politica
a pagina 10
a pagina 10
economia
rousseau e m5s: le strade si separano
cancelleri: infrastrutture, gap da colmare
Anno V • n° 16 • sabato 24 aprile 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
COVID • Da lunedì ci si potrà spostare anche nelle regioni vicine. A Cremona riapre SpazioCinema
Articolo a pagina 3
il giallo non È mai stato cosÌ bello CALCIO
Raineri a pagina 7
SUPER LEGA EUROPEA: COSA RESTA DOPO IL FLOP istruzione
scuole paritarie da sostenere Fornasari a pagina 6
storia
parliamo di noi
Articoli alle pagine 4-5
come nasce il piccolo, chi ci lavora e come arriva nelle case dei cremonesi
Pani a pagina 8
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Nasce il SuperMondiale di calcio. Parteciperanno solo Italia, Germania e Brasile che si scontreranno tre volte fra di loro prima della finalissima.
vanoli contro Brescia per sognare i playoff Varesi a pagina 21
Dopo due anni ritorna la magia del “Porto” Chiodo a pagina 22
cultura
Un documentario sulla via Postumia
Articolo a pagina 19
presenta:
Vanoli Cremona GERMA NI BRESCI A
oggi è online il magazine DEL MATCH Vanoli-brescia
su www.issuu.com/ilpiccolocremona e Facebook
Supplemento al n. 16
VS
de “Il Piccolo Cremona”
PalaRadi 25 aprile ore 20.30
VANOLI SALVA!!!
Grazie alla vittoria di Brindisi,
0 3 4
la Vanoli ha conquistato la
VANOLI CREMONA Jaylen Barford 1996 Timeric T.J. Williams 1994 Lazar Trunic 2000
6
Jarvis Williams
8
Giuseppe Poeta
9 Fabio Mian 24 Marcus Lee 25 David R. Cournooh 34 Daulton Hommes 73 Andrea Donda
1993
Guardia Playmaker Guardia
1985
Ala Playmaker
1992
Ala
1994
Centro
1990
Guardia
1996
Ala
1999 COACH: PAOLO GALBIATI
Centro
matematica salvezza. Un
grande traguardo alla luce
GERMANI BRESCIA
delle difficoltà di inizio stagione
5 Alessandro Bertini 2002 Guardia 7 Luca Vitali 1986 Playmaker 8 Salvatore Parrillo 1992 Play-Guardia 11 Kenny Chery 1992 Playmaker 12 Giordano Bortolani 2000 Guardia 19 Jeremiah Wilson 1988 Ala 21 Darral Willis 1996 Ala-Centro 22 Andrew Crawford 1988 Ala 23 Christian Burns 1985 Centro 24 Tyler Kalinoski 1992 Guardia 34 David Moss 1983 Ala 41 Brian Sacchetti 1986 Ala COACH: MAURIZIO BUSCAGLIA
(foto Studio Passamonti)
CLASSIFICA A|X Armani Exchange Milano Happy Casa Brindisi* Virtus Segafredo Bologna Umana Venezia Banco di Sardegna Sassari* De’ Longhi Treviso Allianz Trieste Vanoli Cremona Dolomiti Energia Trento Unahotels Reggio Emilia Carpegna Prosciutto Pesaro Openjobmetis Varese Germani Brescia
40 38 38 34 32 28 24 22 22 20 20 20 18 Fortitudo Lavoropiù Bologna 18 Acqua San Bernardo Cantù 16 Virtus Roma esclusa
*una partita in meno
il 24 aprile di 200 anni fa nacque “i promessi sposi”
sport
STUDIO IMMOBILIARE
Corso Vittorio Emanuele, 20 - Cremona - Tel 0372 24648 - Tel/Fax 0372 23547 email: studioimmobiliare2@fastpiu.it - www.studioimmobiliare2.it porta romana
PIAZZA ROMA
pied a terre, in casa d’epoca, ottimamente ristrutturato, arredato, con box. Subito disponibile. € 150.000 C.E. C 75,7 kwh/mq.a
al piano rialzato appartamento composto soggiorno, cucina, una camera da letto, bagno, cantina. € 85.000. C.E. E 385,81 kwh/mq.a
PIAZZA ROMA
castelverde
4° piano con ascensore, appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, due letto, bagno, balcone e cantina. € 87.000. C.E. G 363 kwh/mq.a
appartamento al primo piano composto da ingresso, soggiorno, cucina, due camere da letto, doppi servizi, due balconi, cantina , garage doppio ed orto. € 80.000 C.E. F 324,58 kwh/ mq.a
zona duomo
via bonomelli
in palazzina d’epoca completamente ristrutturata, appartamento di mq. 210 accessoriato da cantina e garage. Informazioni ufficio. C.E. E 105 Kwh/ mq.a
appartamento in esclusivo contesto d'epoca, disposto su due livelli. Una loggia di grande fascino crea un ingresso indipendente che ci accompagna verso la zona giorno composta da soggiorno e cucina in open-space, una zona servizi con ripostiglio - lavanderia e bagno separata da un disimpegno, un grande balcone con affaccio sul cortile interno. Al piano superiore la zona notte, due camere , cabina -armadio e bagno. Accessoriato da cantina e posto auto coperto. Informazioni previo appuntamento in ufficio. C.E. B 43,46 kwh/mq.a
villa glori
in contesto signorile, luminoso appartamento al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, tre camere da letto, studio, doppi servizi, lavanderia, mansarda con zona giorno, camera matrimoniale e bagno. Accessoriato da cantina e garage. Prezzo su richiesta. C.E. G 370 kwh/ mq.a
3 MINUTI DA CREMONA
villa su lotto di 1000 mq. , ottime finiture composta da : al piano terra ampia zona giorno con porticato, cucina abitabile, bagno, lavanderia e locale accessorio. Al 1° piano 4 camere da letto, doppio servi zio e balcone. Abbinato capannone di 300 mq. Informazioni in ufficio.. C.E. F 258,22 kwh/ mq.a
Costa S. Abramo
casa padronale completamente ristrutturata composta da al piano terra: ingresso, salone con camino, cucina- sala da pranzo, bagno, lavanderia e porticato. Al primo piano due camere da letto con bagno. Al piano mansardato tre locali , bagno e due balconi. Giardino di 6.000 mq. sul fronte e retro della casa. Informazioni in ufficio. C.E. C 97,55 Kwh/mq.a
Sull'asse Cremona/Mantova in Torre de Picenardi
nelle adiacenze del castello Villa Sommi Picenardi, a circa 25 km da Cremona immerso nella campagna cremonese, cascinale d'epoca a corte chiusa, costituito da casa padronale di circa 300 mq., abitazione custode di circa 80 mq. più altra porzione abitativa da ristrutturare di circa 150 mq. Oltre alle caratteristiche porzioni rurali quali porticati con barchessali e stalle sottostanti, il tutto insistente su un lotto di circa 4.000 mq. Prezzo a richiesta successivamente ad eventuali approfondimenti e/o sopralluoghi. C.E. G 306,30 kwh/ mq.a
cingia de botti
tipico cascinale cremonese a corte chiusa con abitazione principale e di servizio, stalle, barchessali, area verde circostante. Immobile esente da C.E. Info in ufficio
CRONACa festa della liberazione
domani È il 25 aprile, IL PROGRAMMA DELLe celebrazioni
Sabato 24 Aprile 2021
Cremona si accinge a celebrare il 25 Aprile. Domani alle 10,30, al Civico Cimitero, le autorità sosteranno prima davanti alla Cappella dei Partigiani Caduti, dove è posta una corona d’alloro, poi, per un momento di raccoglimento, si recheranno all’altare della Madonnina del Grappa per rendere così
omaggio a quanti hanno dato la propria vita per la difesa della libertà. Alle 11.15, momento di raccoglimento davanti alla lapide dei Caduti per la Libertà e poi davanti alla lapide dedicata alle Donne cremonesi della Resistenza, poste sotto i portici del Comune e ornate di corone d’alloro.
COVID • Da lunedì nuovi colori delle Regioni e nuove regole. A Cremona ieri 70 contagi
La Lombardia gialla si prepara a riaprire
Con il monitoraggio di ieri, che ha evidenziato il calo dell’Rt a 0,81, si rafforza lo scenario di lunedì: riaperture parziali in (quasi) tutta Italia. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ieri ha firmato le nuove ordinanze, che ridefiniscono i colori delle Regioni italiane. LA MAPPA DEI COLORI Da lunedì tornano le zone gialle, tra le quali Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, oltre a Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Campania, Molise. L’unica area rossa è la Sardegna. Cominceranno la settimana in zona arancione invece Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. COSA CAMBIA DA LUNEDI’ Lunedì riaprono i ristoranti a pranzo e a cena nelle zone gialle, solo all’aperto (tutte le nuove
regole in vigore da lunedì nelle pagine degli speciali), e torna la possibilità di spostarsi tra le Regioni. Per quelle in zona arancione e rossa servirà una certificazione che attesti di essere guariti dal Covid, aver fatto il vaccino oppure un tampone negativo nelle 48 ore precedenti al viaggio. I NUMERI IN ITALIA Sono 14.761 i nuovi casi di coronavirus in Italia, i decessi 342, per un totale di 118.699 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 3.351.461 e 21.069 quelle uscite ieri dal Covid.
me, per un totale di decessi pari a 32.569.
IL QUADRO LOCALE Sono 70 i nuovi positivi al Covid in provincia di Cremona, mentre sono 2.304 in regione, con un indice di contagio del 4,9%. Calano i ricoverati nelle terapie intensive (-9) e nei reparti (-167). Altre 57 le vitti-
UE, 70% DI ADULTI VACCINATI A LUGLIO «Grazie a partner affidabili», come Pfizer e BioNTech, «la campagna di vaccinazione nell’Unione europea sta accelerando». Lo ha detto la presidente della Commissione
europea, Ursula Von der Leyen, che ha anche ricordato che di questo passo, «avremo abbastanza dosi», per raggiungere l’obiettivo del 70% di adulti vaccinati già a luglio. VACCINO ASTRAZENECA, SÌ ALLA SECONDA DOSE Arriva un nuovo via libera
GIOVANI • Sono i partecipanti del progetto Esc, promosso dal Centro servizi per il volontariato
Il Premio Barbieri a cinque volontari europei Sono stati assegnati a cinque giovani impegnati nei Corpi Europei di Solidarietà (European Solidarity Corps, ESC) i premi alla memoria di Attilio Barbieri, edizione 2021. Un riconoscimento che Fondazione Città di Cremona assegna ogni anno in memoria del giovane caduto il 26 aprile 1945 in piazza San Luca per mano delle truppe di occupazione. Dal 1947 il premio, voluto dai genitori del giovane, riconosce i meriti di giovani impegnati in attività di impegno civile. Quest’anno il premio, consistente in un assegno di 1.000 euro ciascuno, va ai partecipanti del progetto ESC promosso dal Centro
Servizi per il Volontariato (CSV) Lombardia Sud, che coinvolge cinque giovani, quattro spagnoli e un francese, impegnati in altrettante associazioni o enti cittadini: Anffas Cremona onlus; Istituto di studi superiori musicali Monteverdi; Centro Fumetto Andrea Pazienza; Cooperativa Nazareth; il Servizio Progetti e Risorse del Comune di Cremona. Questi i nomi dei premiati: Maria Jose Esparza Ronda, 24 anni, Fidel Franco Gonzalez, 25 anni; Aurelie Melissa Bacha, 29 anni; Andrea Ballesteros Ruiz, 23 anni; Gonzalez Herranz Samuel Rodrigo, 22 anni. La cerimonia di con-
segna ha visto la partecipazione dei componenti della commissione giudicatrice del Premio, composta da Rosita Viola, assessore alle Politiche Sociali, mons. Ruggero Zucchelli, delegato del vesco-
vo, Francesca Di Vita (in rappresentanza della preside del liceo Manin Maria Grazia Nolli); Uliana Garoli, presidente Fondazione Città di Cremona e Lamberto Ghilardi, segretario della stessa.
3
dall’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) su Vaxzevria, il vaccino AstraZeneca. Per l’Ema «i benefici superano i rischi negli adulti di tutte le età». Il comitato ha raccomandato di continuare a somministrare la seconda dose di Vaxzevria tra 4 e 12 settimane dopo la prima.
H UB V ACCINALE
FEDERALBERGHI, COLAZIONE IN FIERA A MEDICI E VOLONTARI
Federalberghi Confcommercio, domenica mattina, ha voluto ringraziare personale sanitario e volontari impegnati, a Cremona Fiere, per la campagna di vaccinazione. A Cà de’ Somenzi, a inizio giornata, Alessandra Cattaruzzi (presidente del Gruppo Federalberghi) e Marcella Buonfantino (vicepresidente) hanno trovato ad accoglierle Giampietro Morstabilini, dirigente Assistenziale Professioni Sanitarie della ASST e responsabile organizzativo dell’hub. «Abbiamo voluto manifestare, con un piccolo gesto, semplice e spontaneo, la nostra gratitudine - spiega Cattaruzzi -. La colazione ha quasi un valore simbolico, è una delle prime azioni di un nuovo giorno».
SPAZIOCINEMA CREMONAPO
IL METRO DI DISTANZA E LA CAPIENZA AL 50% IL CINEMA RIPARTE DAI TITOLI DEGLI OSCAR Dopo un periodo di reiterata chiusura di cinema e teatri, caratterizzato dalla marginalizzazione del ruolo che la cultura e lo spettacolo svolgono in una società civile, lunedì si riaccenderanno gli schermi, ma soprattutto si potrà riaccogliere il pubblico all’interno delle sale. La programmazione dello SpazioCinema CremonaPo sarà caratterizzata da titoli in corsa agli Oscar, come Mank di David Fincher, in corsa agli Oscar con 10 candidature; Minari di Lee Isaac Chung, in corsa agli Oscar con 6 candidature; Collective di Alexander Nanau, documentario d’inchiesta candidato agli Oscar come miglior film straniero e miglior documentario; e – da giovedì 29 aprile – Nomadland di Chloé Zhao, Leone d’Oro a Venezia e candidato a 6 statuette. Ci saranno inoltre titoli imperdibili mai usciti in sala, come Lezioni di persiano di Vadim Perelman e Lei mi parla ancora di Pupi Avati. Da mercoledì 28 aprile sarà in programmazione anche il capolavoro di Wong Kar-wai, In The Mood For Love (anche in lingua originale con sottotitoli italiani): il racconto più romantico di sempre, oggi nella meravigliosa e attesissima versione 4K.
4
» EDITORIA Si parte da un confronto di idee, si arriva con un giornale nelle case dei cremonesi. È la storia di chiunque si sia occupato di fare giornalismo su carta da qualche secolo a questa parte, dalle prime “gazete” veneziane (dal nome della moneta che serviva per acquistarle) del ‘500 ai giornali a stampa che ad Anversa uscirono ad inizio ‘600 per primi ad intervalli regolari, e poi, sempre a 4 fogli, il primo quotidiano stampato a Lipsia nel 1660, il primo impaginato a colonne comparso 5 anni dopo a Londra, e poco dopo a Parigi la prima inserzione pubblicitaria. E infine, nella vicina Mantova il primo giornale tuttora esistente, la Gazzetta di Mantova, fondata nel 1664. A Parma non sono propriamente d’accordo: il primo che ha mantenuto la stessa testata è la Gazzetta di Parma. Fatti loro. Nel nostro Piccolo, anche noi ci siamo aggiunti, ormai da diversi anni, al lunghissimo elenco, e ci perdonerete se per una volta decidiamo di parlare soprattutto di noi. Quel che vogliamo raccontarvi è tutto quello che sta dietro alle righe che state leggendo, e che vi fanno a volte riflettere, a volte sorridere, a volte infuriare, a volte polemizzare, a volte scandalizzare, a volte mugugnare. Complessivamente sono coinvolte in questo processo una ventina di persone. LE IDEE Da dove partiamo? Dall’origine delle idee. Capita, generalmente, il martedì pomeriggio, quando ci si trova nella redazione di via XX Settembre per mettere a punto il giornale che uscirà il sabato successivo. È un brainstorming, come quelli bravi chiamano il confronto tra le proposte dei presenti, non solo quelle preparate prima ma anche quelle che escono da un dibattito mirato a comprendere di quali argomenti si potrebbe trattare per interessare di più i lettori. L’obiettivo è quello di considerare che il Piccolo esce in provincia di Cremona, ma anche di mischiare temi di carattere locale con altri di più ampio respiro, nazionali e non solo. Proposito al quale ha contribuito il rapporto, iniziato quasi un anno fa, con l’agenzia nazionale Italpress che ci fornisce articoli e fotografie di argomenti nazionali ed esteri. Lo scambio di idee avviene tra editore, direttore e i giornalisti che poi impagineranno gli articoli; subito dopo (o anche prima, su loro iniziativa) vengono coinvolti gli altri giornalisti, i collaboratori, quelli cioè che scrivono in media un articolo o anche meno per ciascun numero. Dunque, i primi della catena ad essere coinvolti sono coloro che
SI PARTE DALLE IDEE
Nella riunione di redazione del martedÌ si gettano le basi del lavoro settimanale. intanto inizia il lavoro dei pubblicitari
Come nasce Il Piccolo e come arriva
di non riuscirci, ma avere davanti un obiettivo così elevato aiuta a scoprire la direzione da prendere. Ognuno di noi, con le proprie sensibilità, valuta con diversa ottica notizie e posizioni politiche, e a volte quando si dibatte lo si fa con vigoria, ma resta ferma l’intenzione di arrivare ad una lettura dei fatti visti da visuali diverse, anche con un approccio disincantato e ironico. È così che intendiamo conquistare la fiducia dei nostri lettori, d’altra parte, come diceva quell’antico spot, “la fiducia è una cosa seria, che si dà alle cose serie”.
fanno parte della redazione, oltre all’editore. Quest’ultimo è Michele Uggeri, che due anni fa ha avuto l’ardimento di rilevare un giornale cartaceo. Il direttore è Daniele Tamburini (che questo giornale ha inventato diversi anni fa e che continua a crederci); i giornalisti che, chi più, chi meno, scrivono sul Piccolo sono Fortunato Chiodo, Benedetta Fornasari, Enrico Galletti, Massimo Malfatto, Federico Pani, Vanni Raineri, Fabio Varesi, Matteo Volpi, Alessandro Zontini. L’AZIONE Sulla base di quanto emerso, il mercoledì ci si muove. Vengono coinvolti i collaboratori, eventualmente i fotografi (Studio Passamonti e Ivano Frittoli) per realizzare le immagini a corredo di quello che sarà il testo, si prendono
accordi per le interviste eccetera. Il tutto da casa: a causa della pandemia si frequenta il meno possibile la redazione, quindi fino al venerdì ogni giornalista si muove dalla propria abitazione. Ovviamente capita molto spesso che i piani abbozzati il martedì siano modificati: siamo un settimanale, ma quel che accade nei giorni che precedono l’uscita non può essere trascurato. Le prime pagine che vengono preparate sono solitamente quelle delle rubriche, che non rischiano modifiche per quel che accade in corso d’opera, le ultime quelle di attualità, negli ultimi mesi soprattutto riguardante i dati più freschi relativi alla pandemia. LA LINFA VITALE Ad inizio settimana inizia anche il lavoro dei pubblicitari, il cui ruolo è fondamentale per un giornale come il nostro che vive unicamente di pubblicità, essendo disponibile gratuitamente e non disponendo di alcun tipo di finanziamento pubblico. Davide Di Odoardo, Lorella Galanti, Serena Moroni e Alessandro Rigoli sono coloro che contattano e coinvolgono gli inserzionisti, garantendo loro gli spazi in pagina che consentono di promuovere i loro prodotti. La presenza degli sponsor è essenziale, linfa vitale per il Piccolo, ancor più di quanto avvenga per altre pubblicazioni, ed è per questo che non li ringrazieremo mai abbastanza per la fiducia che ci concedono. Per perfezionare i contratti, entra in gioco chi si occupa dell’amministrazione e della fatturazione, vale a dire Stefania Demicheli. LA LIBERTÀ La proprietà del giornale è di un’agenzia pubblicitaria, Uggeri Pub-
IL VESTITO La veste grafica è molto imporblicità, così come avveniva nell’etante. Le pagine vengono realizzasperienza precedente al 2019. te al computer dai giornalisti con Possiamo dire che siamo una mocontratto di assunzione a tempo sca bianca nel panorama cremoindeterminato, come prescrivonese, anomalia anche italiana, in no le norme, sulla base di format quanto l’editore del Piccolo è un già predisposti. Praticamente, a cosiddetto editore puro, nel senseconda di come si intende imso che esercita attività esclusiva e paginare (il taglio e l’importanza non con interessi prevalenti in altri delle foto, il numero di articoli, la settori. È stato più volte sottolinelunghezza del testo, la presenza di ato come la presenza di un editore spazi pubblicitari eccetera) si scepuro consenta maggiore libertà a glie dal book il modello più adatto. chi scrive, ed è un grande vanUna volta abbozzata, e fatti titoli e taggio sia nostro che, di riflesso, didascalie, la pagina viene spedita dei nostri lettori. È evidente che ai grafici, che si occupano (senza appartenere ad un gruppo induentrare in dettagli troppo tecnistriale, ad un grande imprenditore, ci) di trasformarla in una versione ad un’associazione, comporta un che possa essere inviata alla ticondizionamento pesante: d’altra pografia. Nel contempo, il pdf di parte molto spesso l’attività ediquella pagina è inviata toriale è un segmento ad almeno tre colleghi, in perdita di una proper verificare che non prietà che gli utili li otci siano evidenti errori tiene altrove, e il congrammaticali o di battrollo dell’informazio- dietro la notizia titura, che il titolo non ne, nazionale o locale Le interviste da sia fuorviante e non che sia, è considerato fare, le foto da abbia ripetizioni, che prezioso proprio per la la fotografia sia ben possibilità di indirizza- scattare, e tutto finisce sulle pagine, inquadrata eccetera. re l’opinione pubblica. La libertà è un bene che i grafici inviano Una volta avuto il triplo via libera, viene poi prezioso, non ne an- alla tipografia passata sotto la lente drebbe sprecata nemdi ingrandimento di meno una goccia. Non Angioletta Uggeri, che è ben più facciamo gli ingenui: tutti subidi una correttrice di bozze (quanscono condizionamenti, e pure noi to manca questa figura ai giornali dobbiamo cercare di non pestare anche nazionali…), e legge tutti i troppo i piedi alle persone “sbatesti per evitare che contengano gliate”, anche se il pressing di un errori, inoltre spesso suggerisce datore di lavoro potente non può anche modifiche che li migliorino. essere considerato alla stregua del Preso atto degli errori, dopo averfavore chiesto da un inserzionista. li corretti, la pagina è inviata ai La nostra aspirazione è di non grafici. Si tratta di Gianluca Galli avere preclusioni, raccontando i e Lorena Galli, i quali importano fatti con obiettività, presentando le fotografie nel giusto formato e più facce della stessa medaglia. confezionano la pagina nel modo Un’aspirazione decisamente alta idoneo per poi essere inviata alla e irraggiungibile, come dire che si tipografia. punta alla perfezione: sappiamo
Sabato 24 Aprile 2021
5
si chiude con la stampa
l’ultima pagina ad essere spedita in tipografia È la prima. alle 21 si chiude la redazione e si accendono le macchine della grafica editoriale pizzorni
alle vostre case che consentono l’impressione indiretta: con l’utilizzo di rulli che applicano l’inchiostro di 4 colori (da qui il termine quadricromia) prende forma il giornale, che viene poi ritagliato alla perfezione (prima è sempre necessario effettuare una serie di prove, quello che in gergo è chiamato “avviamento macchina”, che comportano lo scarto di parecchia carta, come si vede nella foto in pagina), tagliato, rifilato e ripiegato nell’ordine delle pagine per essere confezionato così come lo troviamo tra le nostre mani il mattino seguente. L’ultimo procedimento meccanico è la creazione di pacchi da 25 copie.
LA STAMPA Ogni venerdì sera, entro le ore 21, con la prima pagina, che è l’ultima ad essere spedita, vengono consegnate tutte le pagine alla tipografia, che è l’Industria Grafica Editoriale Pizzorni di Claudio Pizzorni. Si trova in via Castelleone, quindi in città, il che consente all’intera attività di non uscire mai dai nostri confini. Di lì a poco inizia la stampa del giornale: le diverse migliaia di copie vengono prodotte dalle rotative nel giro di un’ora circa. Prima vengono realizzate le cosiddette lastre
LA DISTRIBUZIONE A questo punto i pacchi sono pronti per la distribuzione. Se ne occupa Pasquale Dicuonzo, che si reca in tipografia per ritirare le copie e inizia la distribuzione, che si concluderà alle prime ore del mattino del sabato. La maggior parte delle copie è distribuita in città, alcune migliaia nel Casalasco, sia a Casalmaggiore che in altri 15 paesi del territorio. I giornali vengono inseriti nei dispenser (o porta giornali, o raccoglitori) in metallo che sono quelli in cui li trovate il sabato mattina. Chi dite? Vi sembra un lavoro bellissimo? È vero che il lavoro degli altri sembra sempre più bello, ma è proprio così. Il nostro è un lavoro bellissimo.
LA TIPOGRAFIA
Bobine, rulli e quel profumo d’inchiostro «Il focus? L’hai già chiuso il focus? Telefona subito in tipografia, c’è un’ultim’ora, bisogna richiamare la pagina». Che se però nel frattempo è già una lastra, pronta per la stampa, allora è un mezzo guaio. Le pagine arrivano in tipografia un po’ alla volta, sempre nell’arco del venerdì pomeriggio che precede l’uscita. Fino allo scoccare dell’ora X, quando tutti i pezzi, le foto e le pubblicità che andranno a comporre il giornale devono già essere chiusi e trasformati, appunto, in lastre: la base da dare in pasto alle rotative per far partire la stampa. Gli scenari sono due. Se all’ora X ci arrivi in anticipo (caso raro), allora sei fortunato e tendenzialmente ti fai anche ben volere dai poligrafici. In quest’ultimo caso, vedi i giornalisti prendersi l’ultimo caffè della giornata al grido di: «Toh, per una volta siamo avanti!». Se sei in ritardo - perché le notizie sono arrivate tutte all’ultimo - la musica cambia: si corre, si deve solo correre (e rispondere alle chiamate della tipografia che sbuffando fa il countdown). Ognuno manda le sue pagine: lo sport, la cultura, la cronaca, gli speciali… poi alle otto di sera ci si ritrova tutti in cerchio attorno a un pc per mettere insieme la prima pagina e decidere il “titolone”. Quella parola: “Rotative!” non la si dice più, non è come nei film americani, oggi la si dà per scontata. C’è comunque il momento in cui, raccolti tutti i “sì” dei redattori che rileggono la “prima”, si dà il giornale alle stampe. A quel punto le luci della redazione si spengono ma si accendono quelle della tipografia, a qualche chilometro da qui. I giornalisti vanno a casa,
i tipografici attaccano. E lì partono le prime prove, si aziona la macchina: una gigantesca linea che parte dalle bobine di carta e va dall’inchiostro alla piegatrice. Nell’aria il profumo di stampa e il rumore delle prime prove, perennemente sbagliate - un titolo mozzato, una foto tagliata in due, una parola della quale non si distinguono le lettere - ma necessarie perché il prodotto finale sia il migliore possibile. Fatte le prove, via. Parte la stampa. All’inizio lenta, poi veloce come se qualcuno pigiasse sull’acceleratore per arrivare prima nei raccoglitori. Per stampare Il Piccolo ci vuole poco più di un’ora. E quell’ora è fatta di chi controlla che non manchi la carta, che nulla si inceppi, è fatta di chi risolve gli imprevisti, di chi fa spegnere le spie di errore che si accendono e spengono a intermittenza. «Un tempo tutto questo si faceva a mano», dice un operaio mentre fissa la lama che con una precisione millimetrica taglia i fogli del giornale. In fondo alla “catena”, c’è un suo collega che raccoglie le copie appena “sfornate” e le posiziona ordina-
tamente sui bancali. Dopo un’ora a “impacchettare”, guarda l’uomo che sta dall’altro capo del capannone e con le braccia fa il gesto dello “stop”. Ci metterà trenta secondi a spegnersi, la macchina. Arrivati. Il profumo di inchiostro no: quello resta nell’aria per ore. Anche il turno degli operai finisce sfogliando il giornale, mangiando patatine e leggendo quel titolo di testa scritto da noi che nel frattempo siamo andati a dormire. Fa capolino un altro signore, intanto: lui si è svegliato da poco e il suo turno, che comincia ora, è in giro per la città a distribuire i giornali. Così il giorno dopo, come per magia, i raccoglitori saranno pieni. Mentre la città si sveglia, la macchina infernale dorme, i tipografici disegnano il timone del prossimo numero e i giornalisti boh, si preparano alla maratona del venerdì successivo dicendo la solita frase: «La prossima volta chiudiamo un’ora prima!». Ma non ci credono neanche loro. Perché è il (solito) patto che mette d’accordo tutti. E a volte illude le famiglie che per un giorno si riuscirà a cenare insieme.
6
Cronaca
Sabato 24 Aprile 2021
lotta an ti covid
rotary e governo usa: 25 tablet alle scuole
ISTRUZIONE • Appello della Fism: a noi un decimo del contributo statale, ma copriamo il 35% del servizio
Un sostegno per le scuole paritarie BENEDETTA FORNASARI
Il Rotary e il Governo degli Stati Uniti stanno sostenendo la lotta dell’Italia contro il Covid-19 attraverso un service che ha consentito la donazione di oltre 400 tablet nel solo Distretto 2050 a sostegno di studenti in condizioni di fragilità in una sessantina di scuole nelle province di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Piacenza e parte del territorio di Milano. Il Gruppo Stradivari, che comprende il Cremona Po, il Monteverdi e il Soresina, ne ha consegnati 25. Agli istituti IC Cremona 1 (16 tablet), IIS Stradivari (1 tablet), Castelverde (4 tablet), Cremona 5 (3 tablet), Cremona 3 (1 tablet). I presidenti dei Rotary del Gruppo Stradivari Elisa Restuccia, Ida Beretta, Marco Alì (assente Cristina Coppola del Monteverdi), accompagnati dall’Assistente del Governatore Paola Murador hanno incontrato i dirigenti scolastici, Santina Cattaneo, Antonella Martino, Daniele Carlo Pitturelli, Susanna Rossi, Sergio Pillitteri, Laura Rossi, Laura Ferrari. Assente il provveditore Fabio Molinari, che ha sostenuto l’iniziativa, delegata la professoressa Elisa Cambiati.
“Prima i bambini: gratuità e parità per l’Infanzia” è la mobilitazione educativa e sociale promossa a livello nazionale da F.I.S.M.-Federazione Italiana Scuole Materne, che chiama a raccolta il mondo delle scuole dell’Infanzia paritarie no profit per chiedere un vero sostegno economico al Governo, alle Regioni e agli Enti locali. Una battaglia intrapresa nel corso degli anni senza esiti particolarmente soddisfacenti e che, oggi, porta la presidenza di Fism a indire una petizione per portare a casa un risultato a favore dell’attività indispensabile svolta, ormai da decenni, dalle materne di servizio pubblico senza scopo di lucro che in Italia coprono il 35% del servizio scolastico utilizzato da circa 500mila famiglie. Parità economica, e non solo giuridica, ovvero garantire a ciascuna famiglia un equo trattamento nella libera scelta di una scuola dell’infanzia paritaria o statale. Questo è l’obiettivo prioritario della mobilitazione che intende finalmente superare le disparità attuali nell’applicazione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini della fascia di età 0-6 anni (decreto 65/2017). Sergio Canevari, dal 2009 Presidente Provinciale dell’Adasm-Fism (Associazione Diocesana Asili Scuole Materne), che in provincia di Cremona conta 30 scuole dell’Infanzia paritarie, frequentate da circa 1.500 bambini, sottolinea la necessità di incrementare i finanziamenti statali e di con-
sentire l’accesso gratuito al servizio eliminando la retta di circa 1.500 euro (il contributo mensile, calcolato su 10 mesi, oscilla tra i 120 e i 180 euro) che ogni anno scolastico le famiglie devono sostenere in aggiunta alle tasse già previste. «Le scuole materne statali beneficiano di un contributo medio annuo per bambino di circa 6mila euro, mentre le nostre scuole di circa 600 euro ovvero un decimo. La Regione non ci assegna risorse in quanto non è scuola dell’obbligo e la legge finanziaria del 2021 prevede soltanto un aumento di finanziamenti a sostegno dei disabili, per un totale di 112 milioni di euro, però lo stanziamento complessivo per tutte le scuole paritarie italiane di ogni ordine e grado ammonta a 512 milioni di euro, una cifra insufficiente per la sopravvivenza dei nostri istituti». L’equiparazione economica poi rappresenterebbe il giusto riconoscimento del rilevante ruolo educativo e sociale ricoperto, in termini di professionalità, competenze e umanità, dal personale delle scuole paritarie di pubblico servizio. «Le famiglie scelgono la qualità delle nostre scuole e del servizio di ispirazione cattolica, nel rispetto della programmazione ministeriale, arricchito da una offerta ampliata che prevede un orario continuativo dalle 7,30 alle 18 così da venire incontro alle esigenze di conciliazione vita-lavoro fornendo un aiuto concreto ai genitori, inoltre garantiamo un servizio sicuro, non interrotto dagli scioperi spesso frequenti in ambito scolastico. Il nostro per-
sonale docente è altamente qualificato e formato, tanto quanto gli insegnanti delle scuole pubbliche, ma con un contratto lavorativo meno remunerativo a fronte di un maggior numero di ore settimanali (33 ore rispetto alle 27) e infatti assistiamo alla migrazione del personale che, per ovvie motivazioni economiche, privilegia insegnare nella scuola statale». L’Italia è fanalino di coda dell’Europa con pochi fondi assegnati e che vengono compensati dalla generosa attività di volontariato, indispensabile per mantenere aperte le scuole: «In Francia, Olanda, Svezia e in tanti altri paesi europei, lo Stato contribuisce per il 90-100% della spesa delle scuole paritarie, secondo il principio della libera scelta educativa approvato dal Parlamento europeo nel 1984. Le scuole paritarie si reggono sul volontariato grazie a presidi e segretari che svolgono tali funzioni a titolo gratuito pur essendo esposti a grandi responsabilità e oneri perché ricoprono
un ruolo dirigenziale senza avere le stesse tutele degli altri dirigenti scolastici. Le nostre scuole, infine, se adeguatamente finanziate, e in virtù della capillare diffusione sul territorio, sono una risorsa fondamentale perché possono ospitare anche i bambini più piccoli, da zero a tre anni. È necessario, sempre per adeguarci all’Europa, provvedere allo sviluppo degli asili nido, da noi carenti. Fism sta elaborando una proposta per un intervento strutturale: economico, gestionale e organizzativo da sottoporre innanzitutto al Governo, al Parlamento e, per quanto di competenza, a Regioni e Comuni, riguardo i finanziamenti erogati dall’Unione Europea direttamente alle Regioni italiane». È possibile sottoscrivere la petizione online al link www.change. org/FISMPRIMAIBAMBINI, o attraverso i canali social, oppure in formato cartaceo presso le scuole paritarie che provvederanno a inviarle alle rispettive Fism Provinciali.
BISSOLATI: lo sport al 1° posto CANOA
CANOTTAGGIO
CENTRO ESTIVO 2021
Bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni Soci e non Soci della Canottieri Bissolati.
QUOTA settimanale
Giornata intera 7.45 - 17.30 130 € per i Soci e Affiliati 140 € per i non Soci. La quota è comprensiva del pasto (primo, secondo, contorno preparati al momento e acqua) e merenda. Sconto fratelli/sorelle: 10% sulla 2a quota e successive All’atto dell’iscrizione sarà richiesto il pagamento della quota, da saldare esclusivamente con bonifico.
QUANDO
Dal 7 giugno al 10 settembre 2021. Emergenza sanitaria COVID 19 permettendo.
COME
PALLANUOTO
TENNIS
TEMA DELL'ESTATE
BOCCE
mo Vi aspetntuiaova per la ione stag
Iscrizione settimanale, solo via mail (compilando il modulo presente sul Sito www. bissolati.it). Le iscrizioni si chiudono alle ore 12:30 del venerdì precedente la settimana scelta. È obbligatorio presentare il certificato medico per la pratica sportiva non agonistica. ISCRIZIONI a partire dal 26 APRILE per i Soci e dal 3 MAGGIO per i non Soci.
settimane speciali Dal 7 al 12 giugno ospiteremo il Camp Mini Basket Vanoli In collaborazione con gli Istruttori Federali della “Scuola Tennis Bissolati” Info e costi presso la Segreteria Bissolati.
segreteria@bissolati.it - www.bissolati.it
Uggeri Pubblicità
PER CHI
NUOTO
Credi alla forza dei tuoi Sogni per i genitori :
prova la Bissolati e diventa
Affiliato Temporaneo...
200 euro al mese per un minimo di 3 mesi (anche non consecutivi) e se l’anno successivo diventi Socio, la quota di ingresso sarà scontata di quanto già versato.
... e tuo figlio/a usufruirà della
quota socio
al centro estivo
Cronaca
Sabato 24 Aprile 2021
7
CALCIO • Dopo il flop del progetto Super Lega restano sul tappeto alcuni temi da affrontare. Quale il punto di arrivo? vanni raineRI
Il progetto Super Lega di calcio ha avuto breve durata, ma siamo certi che la faccenda non si sia chiusa qui. Da un lato le big europee torneranno alla carica, mentre l’Uefa cercherà di blindare il recinto per evitare che il progetto sia riproposto. Proviamo a fare il punto della situazione, analizzando pro e contro dell’iniziativa senza pregiudizi. I MOTIVI DELLO STRAPPO La pandemia, con le sue pesanti conseguenze economiche, ha accelerato un processo in atto da tempo. Le 12 società scissioniste sono tutte indebitate fino al midollo: la Juventus non è riuscita a rientrare dagli investimenti, l’Inter non paga stipendi da mesi, il Milan ha già pagato con l’esclusione dalle Coppe il fair play finanziario. In Europa il quadro è ancora peggiore. Cosa lamentano le nostre tre big? Di avere l’87% della tifoseria nazionale e solo il 21% degli introiti televisivi. Il flop del progetto è dovuto a una mossa disperata provocata da una situazione debitoria drammatica, ma pensare a un torneo semichiuso solo per consentire a chi si indebita di rientrare è quantomeno discutibile. SOLO PER SOLDI? Se è vero che il progetto nasce dai club più ricchi per motivo di vil danaro, bisogna ammettere che la stessa finalità hanno sia Uefa e Fifa che tutte le altre società.
Eurocalcio, più scontri tra big ma non posti per diritto divino sentire a città come Amsterdam, Lisbona, Mosca, Bruxelles, Stoccolma, Praga, Budapest, di nutrire ambizioni oggi utopiche.
che lo fa per tre anni di fila? Proprio nell’ultimo turno di campionato lo Spezia ha fermato l’Inter, il Sassuolo ha sconfitto il Milan e pochi giorni fa la Juventus è stata battuta proprio dal Benevento. È il bello del calcio, ed è un insegnamento vedere l’Atalanta cedere l’intera difesa alla Roma (Mancini, Spinazzola, Cristante e Ibanez) e qualificarsi al massimo torneo europeo spesso a scapito di chi quei campioni in erba acquista a peso d’oro. Come ha detto Pep Guardiola subito dopo la presentazione della Super Lega, nonostante l’adesione del club che lo stipendia, «lo sport non è sport se il successo è garantito». Inoltre, accetterebbero squadre di medio-alto livello come Napoli, Roma, Lazio, Sampdoria, di affrontare le big solo quando invitate a farlo?
SUPER LEGA, I CONTRO Il primo motivo per osteggiare il progetto, ed è quello che ha mosso leader politici e le masse dei tifosi, è l’abbandono del criterio meritocratico. Oggi un gruppo di amici può iscrivere una squadra in Terza categoria e, soddisfando criteri economici e disponibilità di stadi ad hoc, in teoria ambire al massimo trofeo continentale. Purtroppo i fatti ci dicono che a vincere i campionati più importanti sono sempre più le stesse squadre, ma quanto ci mancherebbe un Chievo che si qualifica in Champions, come avvenuto anni fa, o un’Atalanta
IN CONCLUSIONE Aumentare i ricavi non è l’unica soluzione per aver gonfiato i costi: i costi vanno tenuti sotto controllo. Un vero tifoso accetta l’esclusione da una Coppa che sul campo l’avversaria dimostra di meritare di più, in barba al budget: è l’essenza del calcio, che ha consentito a questo sport di diventare il più popolare nel mondo. La soluzione auspicabile è quindi un torneo europeo più ricco di incontri, che sia Champions League o un eurocampionato vero e proprio, con meno impegni nazionali, ma con nessuno legittimato ad accedervi per diritto divino.
Tutti insomma si muovono per soldi, l’interesse dei tifosi è un altro capitolo. IN PUNTO DI DIRITTO La mossa Super Lega ha precedenti rilevanti. Il più simile è la creazione dell’Eurolega di basket; inizialmente le federazioni l’hanno osteggiata, ma alla fine hanno dovuto cedere: tra le italiane solo Milano ha la certezza di partecipare a prescindere dalla posizione in campionato, e la vittoria dello scudetto non matura il diritto alla partecipazione. Di fatto l’Eurolega ha oscurato la Champions League organizzata dalla Fiba. Nel rugby la Pro14, cui partecipano Treviso e Parma, ha impoverito il campionato nazionale. Ma il precedente più “pericoloso”, strano a dirsi, arriva dal pattinaggio su ghiaccio, la cui federazione mondiale aveva squalificato i partecipanti a una manifestazione privata dovendo poi annullare la decisione a causa di una sentenza della Corte di Giustizia Europea. È vero che il club calcistici hanno firmato la cosiddetta clausola compromissoria con la Figc, ma qualora si appellassero alla giustizia
ordinaria è probabile che potrebbero avere il via libera. Si rischia una nuova sentenza Bosman. PUNTO DI INCONTRO Dopo il muro contro muro, è probabile che le parti trovino un punto di incontro, ad esempio la nuova formula della Champions League potrebbe partire già tra un anno, con condizioni più favorevoli alle big del calcio europeo. La Super Lega garantiva un minimo di 18 partite, la nuova Champions 10, quota che potrebbe aumentare. Così come potrebbe essere rivista la distribuzione dei diritti televisivi. SUPER LEGA, I PRO Nel calcio moderno appare sempre più assurdo che la Juventus giochi 2-3 volte in un anno (Coppa Italia
compresa) contro il Benevento e una volta in media ogni 3-4 anni contro Real Madrid o Liverpool. Il peso sempre maggiore dei fruitori del calcio in tv vorrebbe vedere più spesso Ronaldo contro Messi, e meno Ronaldo contro Lapadula, con tutto il rispetto. Un altro fattore positivo riguarda quelle società, e quelle città, che a causa dello scarso appeal del proprio campionato nazionale non sono in grado di competere per motivi di bilancio. L’Ajax, per fare un esempio, è costretta a cedere ogni anno campioni in erba, non può certo trattenerli per farli giocare in un torneo anonimo con nessuna certezza di introiti dalle coppe europee. Un torneo che garantisca un minimo di gare di grande richiamo potrebbe con-
8
Rubrica
Sabato 24 Aprile 2021
24/4/1821 • Oggi il 200° anniversario dell’inizio della prima stesura di “Fermo e Lucia” di Manzoni federico paNI
Duecento anni fa, esattamente il 24 aprile 1821, Alessandro Manzoni cominciò la stesura del “Fermo e Lucia”, il romanzo che sarebbe diventato “I Promessi Sposi”. Ne abbiamo parlato con uno dei maggiori specialisti di Manzoni, Giuseppe Polimeni, docente di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Milano, allievo di Angelo Stella, presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani.
I “venticinque lettori” ricordano i due secoli dei Promessi Sposi
Professore, il 2021 è un anno dantesco, ma anche manzoniano? «La ricorrenza del centenario dantesco non ha impedito ai “venticinque lettori” di ricordare che nel 2021 ricorrono i duecento anni dall’inizio della stesura dei “Promessi sposi”. Il 1821 è un anno fondamentale, di eventi politici e di fatti che toccano il mondo culturale (la morte di Napoleone; i moti piemontesi del marzo; la morte del grande poeta Carlo Porta). Per Manzoni è l’anno del “Cinque maggio” e dell’ode “Marzo 1821”; ma soprattutto è l’anno in cui lo scrittore mette mano alla stesura del “Fermo e Lucia”, abbandonando – e non è un caso – l’idea di una tragedia dedicata a Spartaco, figura, carica di portata simbolica, dello schiavo che si rivolta. Dalla storia romana alla storia del Tutta la ricerca di Manzoni può Seicento, da Spartaco a Lorenzo essere interpretata anche in Tramaglino, che, nella “prima questa direzione: dare ai lettori minuta”, si chiama Fermo Spouna lingua per comprendere lino, quasi “il primo uomo della quanto l’esperienza di Renzo nostra storia”, colui che attraTramaglino sia anche loro, e, più versa le vicende del suo tempo profondamente, dal piano della come osservatore e per un momento, suo malgrado, come letteratura a quello della vita e protagonista (il pensiero va ai della società, di conseguenza, discorsi che tiene durante il tudare a Renzo una lingua per multo di San Martino e, poco partecipare alla vita civile. Il dopo, nell’Osteria della luna percorso per arrivare a questa piena). Renzo sarà protagonista lingua è lungo, un “eterno lavoro” che impegna il Manzoni per soprattutto di una maturazione tutta la vita, il filo che collega e personale, la presa di coscienza sostiene tutte le sue esperienze che lo porterà a comprendere di uomo e di scrittore. Riscrivealcune verità, osservandole dal re il romanzo, nella redazione punto di vista, unico (fin ad allora) per la nostra letteraventisettana e poi in queltura, dell’uomo del pola quarantana è la via polo che dalle espenecessaria che porta a rienze desume un una lingua che sia fenuovo modo di guardele al pensiero e a celebriamo Dante, dare i fatti e soprattutciò che si narra, e che Manzoni, Porta al contempo sia pronto di viverli; verrebbe e Napoleone ta per essere compresa, da dire, semplificando un po’, che Renzo è uno per comunicare questo pensiero; insomma significa Spartaco che matura un’evoarrivare a una lingua, nel senso luzione interiore e un percorso pieno del termine. L’operazione di ingresso nella società; questa storia non è una rivolta fallita, manzoniana sull’italiano non è ma può e deve diventare il persolo l’operazione di uno scrittore, ma incarna progressivamencorso di tutto il “popolo” in te la ricerca di un’intera nazione. un’integrazione effettiva». Se Dante è il padre di una lingua che è lingua di cultura, Manzoni Può accennare alla sfida che nel 1821 si incammina su una dovette affrontare Manzoni strada che farà di quell’idioma nella scrittura (e nella riscrittura) dei “Promessi sposi” dal una lingua a tutti gli effetti, il punto di vista linguistico? “mezzo” con cui un’intera società può esprimersi e prendere «Proprio la stesura del romanzo parte alla formulazione delle (“genere proscritto”, come lo ha idee». definito Daniela Brogi) pone a Manzoni alcuni problemi non Che influenza ebbero le scelte semplici da risolvere: il primo tra di Manzoni sulla nostra lettequesti è la lingua dell’opera. ratura e sulla nostra lingua? All’amico Claude Fauriel, intel«Parafrasando il titolo di un lettuale parigino con cui mantiene un dialogo epistolare per saggio del laico Benedetto Croquarant’anni, Manzoni scrive ce (“Perché non possiamo non che invidia i francesi: in Francia dirci ‘cristiani’”), dobbiamo riconoscere che non possiamo uno scrittore ha una lingua per non dirci manzoniani. Non solo comunicare con il pubblico a cui perché le indicazioni fornite dal si rivolge, per renderlo partecipe Manzoni nella Relazione del del messaggio che vuole trasmettere. In Italia quell’autore 1868 a Emilio Broglio, ministro non ha una lingua che gli perdella Pubblica istruzione, sono metta di raggiungere il suo pubstate in fondo applicate, anche blico e faccia sentire a quei letse parzialmente, nel percorso di tori vicina e condivisa l’espeunificazione linguistica che per rienza di maturazione dei pergradi e con difficoltà si realizza sonaggi (Renzo per primo). nei decenni successivi: il fioren-
2021
Sopra il professor Giuseppe Polimeni e un ritratto fotografico di Alessandro Manzoni senatore del Regno di Sardegna In pagina anche due illustrazioni del pittore e incisore Francesco Gonin tino dell’uso vivo è un modello democratico perché permette a un’intera società, che si riconosce nell’uso, di acquisire una lingua, di farla propria, di servirsene per la sua maturazione. Portare l’uso di Firenze nell’Italia unificata, con i non molti “mezzi” del tempo, era però impresa ardua. Ecco che “I promessi sposi” diventano il libro di lingua, nelle scuole, ma anche nella lettura privata e popolare: recentemente si è compreso quanto il romanzo sia stato letto, anche nelle stalle, là dove la sera ci si ritrovava e si ascoltavano storie. Sul piano letterario possiamo dire che è impossibile scrivere dopo Manzoni senza tener conto di Manzoni. Lo dimostra l’altro grande scrittore del nostro Ottocento, Giovanni Verga, che, come ha sottolineato Gabriella Alfieri, in una lettera degli anni del suo soggiorno milanese (sono gli anni in cui scrive “I Malavoglia”), all’amico Capuana fa sapere che sta leggendo un solo libro, “I promessi sposi”. Quanto di Renzo ci sia dietro alla famiglia di Aci Trezza è un aspetto che sta emergendo nella ricerca di questi anni. C’è da notare poi che il fatto che il romanzo di Manzoni fosse letto a scuola (qualche volta, per passi, mandati poi a memoria) ha fatto sì che diventasse una sor-
ta di “impronta” per molti scrittori, anche quelli del Novecento». Ritiene importante che i programmi scolastici continuino a prevedere l’insegnamento dei “Promessi sposi”? «È un tema a cui è difficile rispondere in un senso o nell’altro, senza riflettere attentamente. I programmi possono proporre la lettura dei “Promessi sposi”, ma è importante, prima di tutto, che questo romanzo sia fatto amare. Delio Tessa e Carlo Emilio Gadda, due grandi scrittori del Novecento, hanno entrambi sottolineato che la lettura scolastica obbligatoria non ha giovato ai “Promessi sposi”. Molti ragazzi non li amano sui banchi e li abbandonano. L’amore nasce tempo dopo, durante la rilettura personale. Penso che sia importante, fondamentale anzi, il ruolo dell’insegnante, che può invitare alla lettura (non imporre un’opera), trasmettendo l’amore per un romanzo che si rivela non scontato nelle forme e nei temi. La scuola trasmette uno stereotipo, che, come tutti gli stereotipi, serve senz’altro, ma non in maniera esclusiva: “I promessi sposi” sono il “romanzo della Provvidenza”. Il percorso che sta dietro alla verità di questa af-
fermazione è profondo, morale e religioso, sociale e civile. Quando un preside, in una scuola della sua Sicilia, sostituì per i suoi alunni la lettura dei “Promessi sposi” con quella del “Birraio di Preston”, Andrea Camilleri scrisse che ringraziava per la stima, ma preferiva che si tornasse al Manzoni: “‘I promessi sposi’ è il nostro più grande romanzo del Novecento, ‘Il Gattopardo’ di Tomasi di Lampedusa […] è il più grande romanzo italiano dell’Ottocento”». Quali sono i passi dei “Promessi sposi” che continuano a colpirla? «Mi vengono in mente tanti passaggi dell’opera. E soprattutto penso a tutte le volte in cui rileggendo un episodio o una riflessione mi sono detto che la profondità del pensiero manzoniano è in ogni angolo, anche (o forse soprattutto?) in quelli meno noti. Proprio Delio Tessa definì Manzoni “il dottor Duplica”, riprendendo il nome che, proprio nel “Fermo e Lucia”, aveva Azzeccagarbugli: il romanzo sembra “l’opera di un semplicione e invece è il portato di un genio”. Ecco, ogni passo rivela una profondità da scoprire, da ri-scoprire in momenti diversi della lettura. Su un passo si può tornare a distanza di tempo, di anni, e qualcosa della nostra vita ci aiuta a leggerlo meglio, a capirlo, un po’ più in là. Fino in fondo? Difficile dire fin dove è arrivato Manzoni; ogni lettura è una scoperta. Vorrei rivolgere un invito: rileggiamo la “Storia della Colonna infame”, l’opera con cui Manzoni chiude “I promessi sposi” nell’edizione del 1840. È un grande punto interrogativo rivolto alla storia e al pensiero, una richiesta di chiarimento fatta agli uomini e forse anche a Dio. L’interrogativo tocca il dolore dell’uomo, l’errore e la giustizia, la presenza di Dio nei fatti che viviamo. È una conclusione sconvolgente, a mio avviso, per il “romanzo della Provvidenza”, una discesa nell’inspiegabile».
casalmaggIore
Sabato 24 Aprile 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
OPERE PUBBLICHE • Stamattina alle 11,30 l’inaugurazione del PalaGhidetti e dell’impianto scolastico Roncalli
Si alza il velo sulle nuove palestre di Gussola VANNI RAINERI
GUSSOLA - È tutto pronto a Gussola per il giorno tanto atteso. Questa mattina alle ore 11,30 verranno inaugurate con una cerimonia ufficiale le due palestre oggetto di profonda ristrutturazione, situate a pochi metri una dall’altra in via Mazzini. Si tratta del PalaGhidetti, che sostituisce il palatenda che ha provocato in passato numerosi problemi, e della palestra Roncalli a servizio delle scuole. Ovviamente quella di stamattina non può essere una cerimonia tradizionale aperta al pubblico, ma organizzata in forma ristretta nel pieno rispetto delle direttive Covid-19: ci saranno, come annunciato dal sindaco Stefano Belli Franzini, le rappresentanze delle società sportive e tutti coloro che hanno colla-
In primo piano il PalaGhidetti, sullo sfondo la palestra scolastica Roncalli borato al progetto. Il sindaco ha tenuto anche a ringraziare la Cmg La Solidarietà, la cooperativa di muratori di Gussola che ha realizzato i lavori (un giusto tributo, e forse an-
che una strigliata indiretta a chi i lavori in paese non li ha fatti con la stessa solerzia e attenzione), e gli altri professionisti impegnati. Sembra benaugurante la circostan-
za che l’inaugurazione avvenga a poche ore dal ritorno della Lombardia in zona gialla, con le misure restrittive che si vanno allentando per chi pratica attività sportiva e, speriamo presto, anche per gli spettatori. L’importo di spesa è stato ingente, di poco inferiore al milione e 700mila euro, per quasi due terzi coperto da contributo regionale. I lavori nell’area interessata (che confina a nord anche col campo di calcio) comprendono interventi che si faranno prossimamente, e che completeranno il quadro d’opera: si tratta di un campo in sintetico e del parcheggio che sarà a servizio di tutte le quattro strutture, vale a dire le due palestre, il campetto in sintetico e quello di calcio, che quindi avrà in via Mazzini il nuovo ingresso principale, ora in via XXV aprile.
SAN GIOVANNI IN CROCE • prosegue la copertura del paese con fibra ottica di ultima generazione SAN GIOVANNI IN CROCE - Sarà una fibra ottica di ultima generazione quella di cui i cittadini di San Giovanni in Croce potranno usufruire per i loro collegamenti telefonici e internet da casa. Sono infatti in corso da parte di Open Fiber i lavori di installazione di una rete in fibra ottica Ftth (fibra reale) in tutte le vie del paese, che porterà la connessione ultraveloce fin dentro le abitazioni dei residenti. «Attualmente è presente nel nostro Comune la fibra ottica Fttc installata da Tim - spiega il sindaco Pierguido Asinari - che porta i cavi in fibra dalla centrale agli armadietti, con l’ultimo tratto in rame e un collegamento che, in base al contratto sottoscritto dal privato, può già raggiungere i 100 Mb/sec in download. Quando sarà terminata anche la posa da parte di Open Fiber potremo collegarci con una velocità che toccherà addirittura 1 Gb/sec, dieci volte tanto, e la trasmissione dei dati avverrà ad altissima veloci-
tà». Paragonando infatti le prestazioni dei due tipi di collegamento con fibra, la differenza più evidente è la velocità massima, con risultati molto superiori a un’Adsl, soprattutto per quanto riguarda la connessione Ftth, l’unica vera fibra ottica “pura” e quindi la più performante. «Abbiamo sempre cercato di calibrare gli impianti
sulle diverse esigenze – continua il sindaco - investendo con risorse nostre laddove gli operatori telefonici non riuscivano a garantire collegamenti adeguati. Nel 2019, d’intesa con diverse aziende della zona industriale, abbiamo installato un collegamento ultraveloce Ftth: grazie a questa infrastruttura, da allora, le aziende aderenti al progetto riescono a lavorare in modo più efficiente». Ma gli interventi sulle tecnologie della comunicazione veloce dell’amministrazione comunale non si fermano qui: «Parallelamente all’investimento in zona industriale e a quello per le abitazioni private – annuncia infine il sindaco - installeremo entro l’estate su tutta la lunghezza di via Grasselli Barni un collegamento riservato alle tre scuole e all’ospedale Aragona, insieme al quale stiamo affrontando questo importante investimento, che migliorerà le prestazioni digitali di queste istituzioni così importanti per la nostra comunità».
9
rivarolo del re
baby vandali nella cascina: 16 denunciati
RIVAROLO DEL RE - I Carabinieri di Rivarolo del Re hanno deferito alla Procura della Repubblica di Cremona ed alla Procura per i Minorenni di Brescia ben 16 persone, di cui 7 minori, per i reati di danneggiamento e violazione di domicilio aggravati. I 16 denunciati, tutti tra i 17 e i 25 anni, approfittando del fatto che la cascina fosse fuori mano e disabitata da tempo, il 5 aprile hanno pensato che fosse il luogo ideale per riunirvisi e festeggiare così Pasquetta facendo una grigliata. I rumori molesti causati dal bivacco hanno insospettito alcuni passanti ed agricoltori che si trovavano nei campi circostanti a lavorare: ahanno contattato i Carabinieri che sono giunti poco dopo, constatando che, oltre a forzare la porta d’ingresso, i giovani avevano vandalizzato elettrodomestici ed armadi, divelto infissi e spaccato alcuni sanitari.
10
,
dall italia & dal mondo
Sabato 24 Aprile 2021
in collaborazione con:
covid
politica
sulla pandemia un’informazione confusa
Carfagna: «Siamo al governo per ricostruire e non per litigare»
Per il 49,7% degli italiani la comunicazione sul Covid-19 è stata confusa, per il 39,5% ansiogena (un dato che sale al 50,7% tra i più giovani), per il 34,7% eccessiva e solo per il 13,9% della popolazione equilibrata. E’ quanto emerge dal Rapporto Ital Communications-Censis “Disinformazione e fake news durante la pandemia: il ruolo delle agenzie di comunicazione”. Tra i più giovani sono molto elevate le quote di chi ritiene che la comunicazione sia stata
sbagliata (14,1% per i 18-34enni e 3,7% per gli over 65enni, a fronte di una media del 10,6%), e addirittura pessima (14,6% tra i millennials, 3,2% tra i longevi). La comunicazione confusa sul virus, anzichè rendere gli italiani più consapevoli, ha veicolato paura: è di questa opinione il 65% degli italiani, quota che cresce tra i soggetti più deboli, arrivando al 72,5% tra gli over 65enni e al 79,7% tra chi ha al massimo la licenza media.
e c on omi a
Cancelleri: «Colmeremo il gap infrastrutturale col Recovery Plan» «Credo che per molti aspetti il Recovery Plan sia l’ultima chance. Questa volta non possiamo mancare a un appuntamento importante con la storia e bisogna farsi trovare pronti. Servono però alcune precauzioni altrimenti, anche se saremo all’appuntamento, non saremo ben vestiti». Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture e mobilità sostenibili, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress. «Sul Pnrr – ha spiegato Cancelleri – la fetta per le infrastrutture è enorme: per l’esattezza 48 miliardi. Più ulteriori risorse messe a disposizione da fondi europei fuori dal Pnrr, altri 40 miliardi. Stiamo intervenendo finalmente su storture del nostro paese che creavano un gap infrastrutturale e stiamo dando dignità ad alcuni territori». Il sottosegretario ha parlato di «vari interventi molto importanti», anche per i porti. «Stiamo dando al nostro paese – ha spiegato – un’immagine con standard europei ma soprattutto ci stiamo mettendo alla prova per gareggiare con i grandi». «La burocrazia va messa al bando», ha detto ricordando, tra l’altro, il decreto Semplificazioni e lo sblocco di opere che «servono all’Italia».
«Siamo a Palazzo Chigi per ricostruire il Paese in un momento drammatico di emergenza, non per litigare sul coprifuoco». Lo dice la ministra per il Sud, Mara Carfagna, in un’intervista a La Stampa. «Non sottovaluto l’importanza di un cambio dell’orario del coprifuoco – aggiunge – perchè spostarlo in avanti di un’ora può portare molte attività a tornare a respirare. Ma la mia preoccupazione è che il duello su questo pur importante argomento oscuri il lavoro enorme che si sta facendo e il senso del centrodestra al governo», dice Carfagna. «Sapevamo tutti che il partito più sotto pressione in questo governo sarebbe stato la Lega. Ma contano i risultati: la campagna vaccinale che prosegue e le riaperture progressive. Il resto è dinamica politica che stupisce solo gli ingenui». In merito al Recovery dice: “Siamo saliti su un treno in corsa: in otto settimane abbiamo fatto il massimo possibile».
POLITICA • “È avvilente mandare in cassa integrazione chi ha consentito ad altri di entrare nelle istituzioni”
M5S e Associazione Rousseau: le strade si separano L’Associazione Rousseau avvia le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti e annuncia che diventerà uno spazio “aperto” e “laico”. Lo annuncia in un lungo post sul Blog delle Stelle. “L’Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile. In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità – si legge nel post -. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci e abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento così come indicato dagli iscritti attraverso il voto. Abbiamo cercato, in ogni modo, di mantenere forte quel rapporto speciale che ha permesso ad una forza politica di di-
ventare protagonista della storia del nostro Paese e di portare nelle istituzioni migliaia di cittadini con l’elmetto. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca e deve presupporre rispetto e assunzione di responsabilità da ambo le parti. E questo, purtroppo, non si è verificato”. “Per questo, a fronte dell’enorme mole di debiti cumulati dal MoVimento 5 Stelle nei confronti dell’Associazione Rousseau e della decisione di
chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento di impartire ai portavoce un invito diretto a violare espressamente lo Statuto stesso del MoVimento, omettendo di versare, già dal mese di aprile, il contributo stabilito per i servizi erogati, questa mattina abbiamo dovuto comunicare a tutto il personale di Rousseau che siamo costretti ad avviare le procedure per la cassa integrazione – spiega l’Associazione -. Oggi non è più possibile, infatti, sostenere le spese necessarie per il personale che lavora quotidianamente ai 19 servizi di cui il MoVimento 5 Stelle usufruisce. Nonostante tutto, noi seguiteremo – nel limite del possibile e per rispetto verso tutte le persone che credono nel progetto – a fare la nostra parte onorando i nostri impegni, come sempre”. “Rousseau diventerà uno spazio aperto, laico e trasversale.
Uno spazio per dare voce a tutti coloro che vorranno aggregare persone attorno a battaglie, temi o proposte – prosegue il post -. Uno spazio che ha l’ambizione di realizzare la più grande “lobby” dei cittadini attivi”. “E’ avvilente dover mandare in cassa integrazione le persone che, in questi anni, hanno lavorato con sacrificio e dedizione assoluta per consentire ad altri di entrare nelle istituzioni e dovergli dire che il motivo di tutto questo è la mancanza di rispetto delle regole e di quei principi etici e morali che sono alla base del progetto, per il quale quelle stesse persone sono entrate nelle istituzioni – conclude l’Associazione -. Sarà un futuro difficile e in salita, ma coerente, sfidante e intellettualmente onesto come siamo sempre stati. Oggi siamo a terra, ma ci rialzeremo perchè noi siamo MoVimento”.
7GIORNI
Sabato 24 Aprile 2021
11
l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Mancano poche ore, che emozione» Già, domani è il 25 aprile, una data importante per il nostro Paese, una memoria storica che non va cancellata «Ma cosa dici? Mancano poche ore alla zona gialla» Ah. Non parlavi della Liberazione? «Sì, della liberazione da questi arresti domiciliari» Guarda che proprio la Liberazione ci mostra come i veri arresti siano altri: i patemi sofferti dai nostri nonni, e dai tuoi bisnonni, non possono essere nemmeno paragonati a quelli che siamo costretti a vivere noi. Essere incarcerati, ma sul serio, o uccisi se non mandati in guerra per uccidere, o prendere le armi per cacciare l’invasore, non può essere paragonato a dover stare sul divano. Non scherzare su questo, Pericle «È giusto, hai ragione, a scuola ci hanno spiegato cosa successe tanti anni fa. Una grande tragedia» Purtroppo la memoria va scemando, i fatti reali si allontanano nel tempo
e si perde la possibilità di ascoltare dal vivo chi può raccontarli. In questo modo si perde la percezione di quanto accaduto, col rischio che drammi come quello si possano ripetere, sia pure in forme diverse, e con l’altro rischio che qualcuno racconti la nostra storia in modo distorto per strumentalizzarla, mancando coloro che possono rinfacciargli la verità «Tu che sei vecchio, sei riuscito a parlare con qualcuno che ha fatto la guerra?» Brutto impertinente, vecchio a chi? «A te. Sei vecchio» Sembrerò vecchio a te, che sei un pischello «Sei vecchio» Ma figurati, li porto anche bene i miei anni «Sei vecchio» Hai ragione. Sì, è vero, sono vecchio «Allora, ne hai conosciuti?» Certo che sì. Anzi, ricordo bene quando alle medie, eravamo alla fine degli anni Settanta, i professori ci portava-
no a conoscere persone che ci raccontavano le loro storie di guerra. Allora non pensavo che quei racconti mi sarebbero rimasti dentro per tanto tempo. Esperienze fondamentali. Poi ho conosciuto persone che anche più recentemente mi hanno riferito avventure e peripezie cui oggi è difficile credere: come Ciso e Guido che mi hanno raccontato la loro fuga dalla Jugoslavia che è finita anche su un libro. O come Omobono, premiato dagli americani con un attestato di grande prestigio per la sua attività di partigiano ma che non ha mai voluto partecipare a commemorazioni perché arrabbiato con chi ha voluto fare di quella lotta una bandiera di parte. Oggi non ci sono più. Dispiace che quelli della tua età siano costretti a passare solo attraverso l’intermediazione degli insegnanti. Ora a letto. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana Un leone marino nuota verso una mascherina che fluttua nell'oceano. Scattata in California, questa foto di Ralph Pace si aggiudica il primo premio nella categoria "Ambiente" al World Press Photo 2021.
il personaggio DELLA SETTIMANA BEPPE GRILLO «Ormai sono due anni, sono stufo. Se dovete arrestare mio figlio, perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me perché ci vado io in galera». In un video postato sui suoi social, l’ira del garante M5S Beppe Grillo, che ha preso le difese del figlio Ciro, accusato di stupro di gruppo. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha rotto il lungo silenzio tenuto fino ad oggi sulla vicenda che vede coinvolto il figlio e si è sfogato in un video. «Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi. Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati. Perché non li avete arrestati?». Uno sfogo condannato da tutte le parti politiche, che ha acceso anche un dibattito in Parlamento.
SPECIALE
12
Tornano le zone gialle e scattano le prime riaperture: dalla ristorazione agli spettacoli, dallo
Ristoranti all’aperto, spostamenti, cosa Da lunedì, in Italia, tornano le zone gialle, anche in Lombardia. E ci sono novità per quanto riguarda ristoranti, bar, scuole e spostamenti, contenute nell’ultimo decreto firmato dal governo Draghi. GREEN PASS Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa. In una pagina apposita di questo speciale chiariremo quali sono i requisiti per ottenere la certificazione verde. GLI SPOSTAMENTI Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso
altre abitazioni private nella zona rossa. LA SCUOLA Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%, rende noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. “Nelle zone rosse - spiega una nota del Governo - si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”. BAR E RISTORANTI Sempre da lunedì 26 aprile in zona gialla bar e ristoranti saranno aperti a pranzo e a cena (fino alle 22), ma solo all’aperto. Nessun limite di orario per i clienti dei ristoranti di alberghi e altre strutture ricettive. Dal 1 giugno in zona gialla i ristoranti e i bar saranno aperti anche al chiuso dalle ore 5:00 e fino alle ore 18:00. GLI SPETTACOLI Da lunedì 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno
dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epi-
demiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico e delle linee guida.
LO SPORT Da lunedì, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono con-
ripartenza
Sabato 24 Aprile 2021
13
sport alla scuola. Ma resta il coprifuoco alle 22
cambia da lunedì
sentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre. IL COPRIFUOCO Resta vietato spostarsi da casa dalle 22 alle 5 del mattino, almeno fino al 1 giugno, secondo
il decreto appena firmato. E proprio sul tema del coprifuoco, nei giorni scorsi, si è scatenato un vero e proprio braccio di ferro politico, con chi chiedeva di spostare l’orario di inizio alle 23, per permettere a ristoranti, cinema e altre attività di lavorare
un’ora in più. Sul nodo dell’orario il comitato tecnico scientifico ha precisato che il limite del coprifuoco alle 22 non sarebbe venuto da un’indicazione del Cts «mai consultato su questo specifico aspetto che - si sottolinea nel Cts - è sempre
stato una decisione politica». Il prolungamento di un’ora sarebbe stato necessario - replicano alcune forze politiche, in primis la Lega di Matteo Salvini - in vista della riapertura, anche a cena, dei ristoranti all’aperto, ad esempio per organizzare il secondo
turno. Ma al momento nell’esecutivo sembra prevalere la linea della prudenza. Dopo maggio potrebbe essere valutata, dopo un’ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminare il coprifuoco o per farlo partire dalle ore 23.
SPECIALE
14
Tre possibilità per ottenerlo e una validità che va dalle 48 ore ai sei mesi dalla data del rilascio
Come funziona il green pass per spostarsi Potrebbe essere lo strumento che permetterà di mettere in salvo la stagione estiva. Il “green pass” altro non è che un lasciapassare del turismo tra regioni rosse e arancioni previsto dall’ultimo decreto Draghi, ispirato al modello israeliano. Gli spostamenti tra le aree in queste fasce restano comunque sempre consentiti per motivi di lavoro, salute, necessità. In questo caso bisogna avere sempre con sé l'autocertificazione, da mostrare ai controlli. Restano sempre consentiti gli spostamenti tra regioni gialle. COME OTTENERE IL GREEN PASS Le strade per ottenere il passaporto Covid sono tre: avvenuta vaccinazione, contagio da Covid e guarigione oppure tampone. A seconda di quella che scegliamo, cambia la validità del pass. Nei primi due casi, dura sei mesi, nell’ultimo caso, invece, solo 48 ore. Significa che se ci sottoponiamo a un test molecolare o antigenico rapido, che dovrà avere naturalmente risultato negativo, potremo avere il green pass solo per due giorni. IL FORMATO Il lasciapassare è rilasciato in formato cartaceo o digitale e, si chiarisce, «cessa di avere validità qualora nel periodo di vigenza semestrale l’interessato venga identificato come caso accertato positivo». Se scegliamo la strada del vaccino, la green card ci ver-
rà rilasciata dopo la prima dose. Chi ha già completato il percorso, invece, può chiedere il documento alla struttura sanitaria, alla Provincia o alla Regione. CHI RILASCIA IL PASS Nel caso del cittadino vaccinato, la carta verde è rilasciata dalle stesse strutture sanitarie che hanno somministrato le dosi. Vale lo stesso principio anche per il
tampone, la certificazione può essere richiesta a chi ha svolto il test (strutture sanitarie pubbliche e private, farmacie, medici di medicina generale o pediatri di libera scelta). In entrambi i casi, contestualmente al rilascio, la documentazione sarà disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Nel caso della guarigione dal Covid, infine, la green card viene rilasciata o
dall’ospedale dove si è stati ricoverati o dal medico di famiglia in caso di terapie domiciliari. Si chiarisce anche che «le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato posi-
tivo al Sars-Cov-2». COSA RISCHIANO I ‘FURBETTI’ Costa molto caro falsificare il documento. Si rischia anche il carcere. Mentre le sanzioni vanno dai 400 ai 3mila euro. Il green pass nazionale sarà in vigore fino a quando non arriverà il tanto discusso certificato europeo. In quella piattaforma confluiranno tutte le carte verdi degli stati membri.
ripartenza
Sabato 24 Aprile 2021
15
L’assessore alla Cultura Burgazzi: «Puntiamo alla creazione di un sistema capace di fare cultura per tutta la città»
A Cremona i musei preparano la riapertura MUSEO DI STORIA NATURALE Due mostre fotografiche sono in programma anche al Museo di Storia Naturale: ad ottobre in collaborazione con ADAFA la mostra “Cremona 2020” dedicata a Giuliano Regis, scomparso lo scorso anno per covid, che l’aveva ideata e avviata; tra dicembre e gennaio 2022 una mostra legata al concorso fotografico “Biodiversità in città: la riscoperta della ricchezza naturale urbana” promossa dall’Associazione Città Rurale nell'ambito del progetto di apicoltura urbana Urban Bees. Oltre a ciò sono previste attività di lettura animata all'aperto nei mesi estivi.
I musei di Cremona riaprono con una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio culturale cittadino, con mostre, eventi ed importanti novità. «In questi mesi di chiusura non ci siamo mai fermati per creare un Sistema Museale capace di fare cultura per tutta la città, con servizi comuni e proposte di alto livello costruite insieme ai comitati scientifici - spiega Luca Burgazzi, assessore alla Cultura -. Sono state effettuate anche manutenzioni straordinarie in particolare per quanto riguarda l’impianto di illuminazione e altri servizi che renderanno più fruibili i nostri musei. Un Sistema Museale quindi aperto alla città, capace di dialogare con le realtà del territorio e costruire rapporti internazionali da sempre fondamentali per i nostri Musei. Siamo pronti ad aprire in sicurezza non appena la normativa lo consentirà». MUSEO DEL VIOLINO Il Museo del Violino inaugurerà il 5 maggio la mostra “I violini di Vivaldi e le Figlie di Choro”, in programma fino al 1 agosto, a cura di Fausto Cacciatori, Deborah Pase e Federico Maria Sardelli. La mostra rilegge l’epoca fulgida del Barocco attraverso gli strumenti scelti e utilizzati dal “prete rosso” e dalle fanciulle dell’Ospedale della Pietà di Venezia, dove Vivaldi insegnò dal 1703 al 1740. Tra il 4 settembre e il 10 ottobre avrà luogo il XVI Concorso Triennale di Liuteria Antonio Stradivari.
PINACOTECA Per quanto riguarda i Musei Civici, chiusa la mostra su Orazio Gentileschi, la Pinacoteca guarda al futuro programmando una serie di incontri letterari dedicati a Sofonisba Anguissola in collaborazione col Teatro Ponchielli. Da giugno a settembre sarà inoltre esposta la Donazione Faber Ferrari che assomma a circa 130 pezzi, principalmente di grafica antica e con qualche testimonianza dell’artista cremonese. Infine la Sala delle Colonne ospiterà nel periodo natalizio un’opera a tema.
ARCHEOLOGICO All’Archeologico, in collaborazione con la Soprintendenza e col Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, proseguono lo studio e il restauro delle pitture del cubicolo della Domus del Ninfeo, in vista di future iniziative di valorizzazione di più ampio respiro. Nell’ambito della collaborazione, si prevede la realizzazione di attività mirate allo studio e restauro di una porzione esemplare del cospicuo nucleo di dipinti murali costituenti parte dell’apparato decorativo del cubiculum, deno-
minato convenzionalmente “stanza di Arianna”. Ci si propone di avviare un cantiere pilota per lo studio delle tecniche artistiche e dei materiali costitutivi dei dipinti selezionati e del loro stato di conservazione, in vista dell’inserimento nel percorso museale. CHIESA DI S. LORENZO Nel frattempo, la chiesa di San Lorenzo, come ormai tradizione, ospiterà eventi di “contaminazione” tra i linguaggi artistici, utilizzando anche, nel periodo estivo, il cortile antistante la facciata.
MUSEO CAMBONINO Al Museo Cambonino, nella ampia ed ariosa corte della cascina, ripartirà il ciclo di conferenze Ciciara ciciara, quattro chiacchiere con Smemorina, incontri a cura di Piera Lanzi sui temi della tradizione legati alla civiltà contadina. Negli stessi tempi si concentreranno alcune proposte di eventi in collaborazione con Auser. Riprenderanno anche gli incontri del Microfestival di Teatro e Musica antica, due date dedicate ai grandi temi del mondo culturale: Dante e Monteverdi e in autunno sarà la volta del progetto dal titolo “Cremona città Palcoscenico” che prevede tre giorni di teatro e musica ma anche un convegno in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia.
SPECIALE
16
Lupi (Fipe-Confcommercio): «Solo il 30% della categoria può tornare a lavorare. Non è accettabile»
La rabbia dei ristoratori senza déhors «Riaprire solo le attività che hanno i tavolini all’esterno, significa prolungare il lockdown per un terzo delle nostre aziende. E non garantire ad una quota altrettanto importante di poter raggiungere la sufficienza economica. Un problema particolarmente grave per i ristoranti, colpiti dalle restrizioni del provvedimento forse ancor di più dei bar tradizionali». A lanciare l’allarme è Alessandro Lupi, presidente provinciale di Fipe Confcommercio. «Non è accettabile che solo il 30% possa provare a tornare a lavorare mettendosi in cammino per ritrovare una normalità ancora lontana. E in questa prospettiva ottimistica non si sono volute considerare le incertezze legate al meteo e alla primavera. Si ignora che non ci si può organizzare. Niente prenotazioni, difficoltà enormi con i fornitori, impossibilità di gestire correttamente il personale. Se ne renda conto il Governo. Diversamente la “zona gialla rafforzata” sarà quasi un “lockdown mascherato” per moltissime imprese che non potranno riaprire». Quindi Fipe lancia un appello all’esecutivo di Mario Draghi. «Se questo è il momento del coraggio, che lo sia davvero. E lo sia per tutti. Non si tratta di ripararsi con una coperta corta. Ma che senso ha riaprire le scuole, con i gestori dei trasporti che ammettono l’impossibilità di rispettare i protocolli e poi chiudere i locali che osservano una normativa rigidissima. Come si fa a non ve-
dere la contraddizione tra le aule piene e le nostre imprese vuote se davvero si pensa a misure per contenere il contagio. O, ancora, si potrà fare il servizio mensa all’interno come avviene oggi e lasciare gli altri clienti fuori? E, infine, perché negli autogrill si può mangiare comodamente all’interno e non nelle nostre attività? Proprio queste discriminazioni e aree per nulla chiare testimoniano che, ancora una volta, non si è prestata la giusta attenzione al problema». «Abbiamo apprezzato - rilancia Lupi – la attenzione delle Amministrazioni locali, a partire da quella del Comune capoluogo. Partiamo dalla esperienza dello scorso anno e, questo, ci conforta nella possibilità di poter essere pronti con i plateatici ampliati già la prossima settimana. Ma non possiamo dimenticare chi non ha un plateatico o dispone di uno spazio ridottissimo e rischia di unire al danno del lockdown, la beffa di vedere i clienti seduti nei locali vicini. In questo modo si mette a rischio un patrimonio importantissimo di imprese. Un bene (comune) non solo sul piano economico e occupazionale ma anche culturale, che va tutelato cercando di sostenere le imprese esistenti, evitando di snaturare l’identità della nostra offerta di ristoranti e pubblici esercizi e contrastando l’affermarsi di catene e franchising in tutte le città. Ugualmente importante è il tema del lavoro. Fipe e forze sociali hanno già presentato al Go-
verno un documento che vuole cercare di evitare il collasso nelle collaborazioni dei dipendenti durante i prossimi mesi». «La data da sola non basta – rilancia Emiliano Bruno, vicepresidente provinciale della Federazione dei pubblici esercizi – dobbiamo dare una prospettiva a tutti gli imprenditori. Siamo pronti, come è sempre stato, a fare la nostra parte. Chiediamo che si lavori, da subito, a un protocollo di sicurezza sanitaria che consenta la riapertura anche dei locali al chiuso. Riteniamo che proprio perché il nostro settore ha già affrontato investimenti importanti possa da subito essere ritenuto sicuro. È inderogabile avere come cronoprogramma di riferimento la ripartenza, per tutti, a partire dal 26 aprile. E nel frattempo deve proseguire con la massima sollecitudine la campagna vaccinale. Che deve essere una priorità molto più di quanto non sia, ad esempio, il divieto dell’uso del contante che si vorrebbe introdurre nelle nostre imprese da subito, aggiungendo costi senza produrre alcun vantaggio. Non c’è più tempo da perdere. Ma occorre che tutti avvertano la gravità della situazione. Anche le istituzioni e non solo le amministrazioni locali. Sarebbe un segnale importante, soprattutto per un comparto che, in questa crisi, si è sentito dimenticato. Occorrono, più che mai in passato, coesione, unità e voglia di uscire dal pantano tutti insieme».
ripartenza
Sabato 24 Aprile 2021
17
Confartigianato Alimentazione esprime un forte rammarico per il decreto in vigore da lunedì
Rivoltini: «Ignorato il nostro impegno» «Lavorare in sicurezza è il principio al quale si sono ispirate in tutti questi mesi le imprese della ristorazione che hanno investito per garantire le condizioni di tutela della salute, fornendo anche indicazioni, nel confronto con il Governo e le autorità sanitarie, per rafforzare le già severe cautele per la prevenzione del rischio. Le decisioni assunte dal Governo per le riaperture non sembrano aver recepito questo nostro impegno». Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Massimo Rivoltini, in rappresentanza delle piccole imprese della ristorazione, sintetizza così il giudizio sul Dl Riaperture. «I criteri e le condizioni imposte per le riaperture di ristoranti, bar, gelaterie, pizzerie – sottolinea – appaiono ingiustificati nei confronti di attività che hanno investito in prevenzione e sicurezza e dimostrato di non incidere in alcun modo sull’andamento dei contagi. E appaiono ancora più incomprensibili se si considera che lo scorso anno le attività di ristorazione furono fatte riaprire il 16 maggio, senza vaccini e vaccinati. Chiediamo pertanto l’allungamento dell’orario di chiusura oltre le 22». Confartigianato Alimentazione giudica anche discriminatorie le regole che privilegiano le imprese che dispongono di spazi all’aperto. E, anche in questo caso, la somministrazione è soggetta ad una serie di variabili non prevedibili, come il maltempo, che potrebbe vanificare il consumo sul
posto e gli investimenti sostenuti per le riaperture. «Tutto questo – spiega Rivoltini – senza tener conto che la ristorazione è pressoché chiusa da ottobre 2020 e quindi non ha avuto effetto sulla curva dei contagi, mentre si consente, dal 26 aprile, lo svolgimento degli sport
di contatto, poi l’apertura di piscine e centri termali fino all’apertura degli stadi, tutte attività per le quali sarà difficile garantire un adeguato distanziamento interpersonale». Un altro nodo cruciale, non preso in considerazione dal decreto, riguarda i ricevimenti per i matri-
moni. «È scandaloso che non sia stato fatto nessun accenno a protocolli per il settore wedding – conclude il Presidente di Confartigianato Alimentazione –. Tutto il settore per lo svolgimento di cerimonie civili e religiose è stato dimenticato. Per il CTS possono riaprire tutte le attività
economiche, tutte tranne quelle del wedding e degli eventi privati. Serviva un consulto di scienziati per arrivare a questa conclusione senza senso? Così facendo si aggrava ulteriormente la situazione delle attività di catering, ed in generale, le imprese della filiera degli eventi».
18
Sabato 24 Aprile 2021
AMPLIAMENTO DELLA SEDE SPECIALIZZAZIONI NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
DIAGNOSTICA & SERVIZI:
Direttore Sanitario: Dottor Marco Lupi
MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare
chirurgia generale chirurgia oncologica chirurgia gastrica chirurgia proctologica CARDIOLOGIA CARDIOLOGIA PEDIATRICA cardio-chirurgia allergologia PNEUMOLOGIA otorinolaringoiatria
audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia
ECOGRAFIA CARDIOLOGIA adulti e pediatria MEDICINA RIABILITATIVA SERVIZI INFERMIERISTICI MEDICINA DEL LAVORO e consulenza sicurezza RINNOVO PATENTI MEDICINA LEGALE apparecchi acustici
Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti «Covid free». Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica «Covid free»: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottor Enzo Attilio Morandi - PNEUMOLOGIA - Prove di funzionalità respirtoria, Oncologia Pneumologica, Asma,Bronchiti, Polmoniti
CREMONAFIERE, AUMENTA IL POTENZIALE VACCINALE Il Governo fa sapere che sono 15 milioni gli italiani vaccinati fino ad oggi e, mentre le regioni si adoperano per reperire nuove dosi, da Cremona arriva la notizia che aumenta il potenziale vaccinale grazie all’ampliamento dell’allestimento, presso il padiglione 1 di CremonaFiere, dell’hub messo a disposizione all’Asstt di Cremona. L’HUB VACCINALE DI CREMONA FIERE SI AMPLIA: i box di anamnesi passano da 12 a 15 e le postazioni vaccinali da 10 diventano 15, anche le aree di attesa pre e post vaccino sono state ulteriormente ampliate per garantire una maggior capienza e mantenere il distanziamento. «Collaborazione e unione delle migliori forze del territorio cremonese hanno fatto in modo che tutta la comunità remasse nella stessa direzione – dichiara il Presidente di Cremonafiere Roberto Biloni -. Ringraziamo quanti in questi giorni si sono impegnati in questo nobile progetto, per il quale lo staff di CremonaFiere ha collaborato a stretto contatto con le altre realtà coinvolte, in primis l’Asst di Cremona ». Lo scorso 8 marzo, infatti, partiva la campagna vaccinale anti Covid -19 dell’Ospedale di Cremona presso la sede di CremonaFiere, che ha consentito di vaccinare 23397 persone in un mese. «Il percorso informatizzato è più fluido, prime dosi anche per gli over 75– spiega Rosario Canino, Direttore Sanitario dell’Asst di Cremona-. Possiamo arrivare a vaccinare 2mila persone al giorno». Il risultato è il frutto di una sinergia tra i vertici di CremonaFiere, dal Presidente Roberto Biloni al Direttore Massimo De Bellis, la Direzione strategica dell’Asst di Cremona e l’Ats della Val Padana, che si è concretizzata in piena condivisione con il Comune di Cremona e la Provincia di Cremona. In termini si sicurezza e coordinamento, fondamentale è stato il contributo del Prefetto Vito Danilo Gagliardi, del Questore Carla Melloni e della Protezione Civile che svolgerà un ruolo attivo per tutta la durata della campagna, oltre che di un folto numero di volontari che assistono gli utenti lungo tutto il percorso vaccinale.
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1982 presso l’università di Pavia, si specializza in endocrinologia nel 1985 ed in medicina interna nel 1990. Fa esperienza nel Reparto Pneumologico per 18 anni dove esegue circa 900 Broncoscopie sia ispettive che con biopsie trans bronchiali ed ago aspirati trans tracheali. Esegue oltre 250 agoaspirati diagnostici polmonari sotto guida TAC. In ambito allergologico, presso l’ambulatorio ha seguito oltre 200 pazienti di cui circa la metà in trattamento con vaccino oro-
mucosale, eseguendo test allergometrici cutanei (Prick test), prove di funzionalità respiratoria (oltre 3000 Prove di FR). Dal ritorno in ospedale nell’Ottobre 2008, prosegue nell’attività strumentale acquisendo esperienza nell’esecuzione di toracoscopie come primo operatore in campo di terapia semi-intensiva respiratoria. Gestisce casi di oncologia pneumologica, problemi respiratori (asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva), bronchiti e polmoniti, insufficienza respiratoria cronica.
• ORARI APERTURA: da Lunedì a Venerdì: 9-12 / 15-19 • Sabato: 9-12 pomeriggio solo su appuntamento
polimedicinapo@gmail.com
www.medicinapo.it
Medicina Po
medicina-po
Percorso espositivo itinerante nei diversi reparti, prima tappa in Neurologia ricordando Luciano Abruzzi Ha preso avvio questa settimana il percorso espositivo itinerante pensato per «Covid», il dipinto realizzato da Ezio Valcarenghi e donato qualche settimana fa all’Ospedale di Cremona. Prima di trovargli una collocazione definitiva nell’atrio principale, è stato pensato di fargli compiere un «viaggio» dentro l’ospedale: 11 tappe per 11 reparti (Neurologia, Ortopedia, Chirurgia Generale, Terapia Intensiva, Pronto Soccorso, Nefrologia, Medicina Nucleare, Malattie Infettive, Ginecologia, Medicina e Pneumologia). Dal 19 aprile al 5 luglio, ogni lunedì, alle 14.30, l’opera passerà da un reparto ad un altro. Una sorta di staffetta estetica con un passaggio del testimone colmo di significato. Dal 5 luglio al 27 settembre 2021, il dipinto sarà esposto nella Cappella dell’Ospedale. Alla presentazione in Neurologia sono intervenuti Giuseppe Rossi (Direttore Generale Asst di Cremona), Bruno Censori (Direttore UO di Neurologia), Katiuscia Natalini (Coordinatore Ambulatori Neurofisiopatologia), Marzia Alberio (Coordinatore Neurologia) e parte dell’equipe medico-infermieristica, Don Marco Genzini (cappellano dell’Ospedale) «Il percorso espositivo L’arte e la Cura ha preso avvio questo pomeriggio in Neurologia spiega Giuseppe Rossi - nel giorno del primo anniversario dalla scomparsa di Luciano Abruzzi, il nostro collega neu-
L’arte e la cura: il viaggio del dipinto di Valcarenghi dentro l’ospedale
Da destra: Ezio Valcarenghi, Bruno Censori e l'équipe di Neurologia
rologo. Ci è sembrato un gesto denso di significato in memoria di chi ci ha lasciato, ma anche di speranza per chi è rimasto». «Questo dipinto mi ha molto colpito perché induce alla contemplazione. Rappresenta un pezzo di storia per l’ospedale e per la città di Cremona. Condividerlo con i sanitari e i pazienti è sembrato naturale, inevitabile. E’ qualcosa che unisce e dà valore alla fatica di tutti». «Un dipinto non è mai qualcosa di immutabile, ma cambia attraverso la fruizione, si arricchisce di significato ad ogni in-
contro - spiega Stefania Mattioli (Responsabile Comunicazione Asst). Per questo abbiamo deciso di organizzare un percorso itinerante dentro l’ospedale, per far incontrare l’opera con gli sguardi di chi ha vissuto e sta vivendo l’esperienza di malattia e cura». «Sono convinta che la creatività riesca a dare un senso al trauma, anche mentre accade. Lo abbiamo sperimentato durante tutta l’emergenza e il dono di Ezio Valcarenghi ne è un esempio emblematico - continua Mattioli. L’Arte ci aiuta ad
esprimere l’indicibile, a rappresentare ciò che non si vede; a comunicare con profondità nel silenzio. Per questo pensiamo che esporre il dipinto nei diversi reparti rappresenti un momento di cura e bellezza; una possibilità di pensiero e riflessione. Perché il linguaggio dei colori sa farsi dolore, emozione e sollievo al contempo». Ad ispirare Ezio Valcarenghi sono state alcune delle fotografie più emblematiche scattate negli ultimi mesi dentro l’ospedale di Cremona. Ecco che ritroviamo Elena Pagliarini stremata sulla tastiera del pc, dopo la notte in pronto soccorso; il gesto di Carla Maestrini (caposala Terapia Intensiva) verso una collega; l’abbraccio degli infermieri nascosti dalle tute protettive. Al centro, come è giusto che sia, ci sono Giorgio e Rosa, i due anziani coniugi ricoverati insieme (era la Pasqua di un anno fa) che Manuela Denti (caposala del gruppo operatorio) ha fatto incontrare nella stessa stanza di degenza perché, prima del Covid, non si erano mai separati. Il dolore e la tenerezza di quel momento hanno fatto il giro del mondo. Tutti ci siamo riconosciuti, tutti ci siamo commossi.
lA
CULTURA
Sabato 24 Aprile 2021 lettereilpiccolo@gmail.com
19
musica • il brano sanremese in una versione tutta da ballare
riaperture • la felicità del celebre comico pugliese
“musica leggerissima” diventa un remix
Lino banfi è pronto per il cinema
ne inedita del brano “Musica leggerissima”. Un remix tutto da ballare, prodotto da una vera e propria icona della musica dance mondiale, vincitore di 5 Grammy Awards e di un Golden Globe come “Best producer of the year”, con oltre 30 milioni di dischi venduti nel mondo. (Fonte Italpress)
«Sono contentissimo per le riaperture dei cinema e dei teatri». A parlare a Rai Radio 1, ospite di Un giorno da pecora, è l’attore comico Lino Banfi. Lunedì lei andrà al cinema o a teatro? «Al cinema». Sa già che film saranno disponibili? «Non lo so, credo che in questo periodo di pandemia si siano ammucchiati dei film che si stavano girando. Ad esempio io stavo facendo un film, a Bologna, con la regia di Chiara Sani, che si intitola “Vecchie canaglie”». (Fonte Italpress)
“Musica leggerissima” conquista, primo tra i brani sanremesi, il doppio disco di platino. Per celebrare la certificazione, Colapesce e Dimartino (nella foto) pubblicano una straordinaria collaborazione internazionale con il producer e dj italo-francese Cerrone che ha realizzato una versio-
Il progetto culturale è promosso dalla Provincia di Cremona in collaborazione con Padania Acque
Un documentario sulla via Postumia
Un documentario che riproponga alle nuove generazioni la storia e l’importanza della via Postumia. E’ questo l’obiettivo della Provincia di Cremona, realizzato in collaborazione con Padania Acque. `Nell'ambito delle proprie iniziative, abbiamo inteso avviare un progetto volto a valorizzare il territorio con particolare attenzione all’ambito culturale-turistico», ha precisato il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. In particolare, il documentario dal titolo “Il cammino della Postumia”, ripropone l’antico tragitto tra Genova e Aquileia, con particolare attenzione all’attraversamento dei territori della provincia di Cremona, delle sue vie d’acqua, con passaggi anche a Mantova e Verona. «Questa iniziativa - ha aggiunto Signoroni - ricopre anche un valore non solo di approfondimento storico-artistico, ma anche economico, in quanto diffonde anche al di fuori dei confini provinciali le nostre peculiarità turistiche loca-
Presso la Biblioteca Statale di Cremona è stata presentata la raccolta di manoscritti del poeta dialettale cremonese Alfredo Pernice (18711944). Il corpus è stato donato alla Biblioteca nel novembre 2019 da Gian-
La cartina del cammino della via Postumia
li. Il partenariato con Padania Acque rappresenta quindi un elemento centrale e fondamentale del messaggio che si vuole veicolare con il documentario stesso». Il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini, ha poi illustrato le finalità del progetto e la collaborazione con la Provincia: «Il nostro territorio nei secoli è stato un importante crocevia di merci,
pellegrini ed eserciti. Il fiume Po e la grande pianura hanno da sempre favorito gli spostamenti, la vicina via Francigena ha collegato il nord Europa con Roma, la via Postumia, la via consolare romana costruita nel 148 a.C., ha agevolato gli spostamenti dei carri e delle guarnigioni da Genova ad Aquileia. Padania Acque ha voluto siglare questa partnership
con la nostra amministrazione provinciale per sottolineare l’importanza di queste “terre d’acqua” e la prestigiosa riserva naturale del prezioso liquido che, dalle Alpi, la natura ha accumulato nelle profonde falde della nostra pianura». «Si tratta di un importante progetto culturale, che vuole metter in risalto non solo le peculiarità storiche, culturali, monumentali del nostro territorio, ma anche la strategicità che ha avuto nella storia, sin dagli albori, la nostra provincia, baricentro di scambi commerciali con il più interno porto fluviale e meta di pellegrinaggi – ha precisato il vice presidente e delegato alla Cultura e Turismo, Giovanni Gagliardi –. Grazie ad una proposta rappresentata dal curatore del progetto, Giorgio Brugnoli, abbiamo inteso dar vita a questo documentario, sia in una ottica informativa e di promozione locale sia a livello di formazione per le nuove generazioni».
presentata la raccolta di pernice luca Barbieri, ricercatore presso l’Università di Parma, che ha pubblicato numerosi studi in ambito dialettologico, a cominciare dall’edizione critica
commentata delle poesie in dialetto cremonese di Alfredo Pernice (Linograf 1996), per le quali si è avvalso proprio dei materiali donati alla Biblioteca
e che gli furono trasmessi da un altro illustre studioso del dialetto cremonese, Gianfranco Taglietti. La raccolta comprende non solo autografi della
produzione letteraria di Pernice, ma anche saggi della sua vena artistica con disegni ed acquerelli ad illustrazione dei testi e spartiti delle composizioni musicali che hanno rivestito parte della sua produzione poetica.
mdv svelerà la stagione
Concorso letterario ispirato al Decameron
Nell’Auditorium Arvedi del Museo del Violino, martedì 27 aprile alle ore 12 verrà presentata la stagione musicale del periodo giugno-dicembre 2021. Interverranno il sindaco Gianluca Galimberti, Virginia Villa e Roberto Codazzi.
La Consulta di Cremona ha avviato un concorso letterario aperto agli Istituti scolastici di secondo grado, inerente alla tematica pandemica, dove ciascuno studente sarà chiamato a stendere un proprio elaborato partendo da un riferimento al Decameron di G. Boccaccio. La traccia prende spunto dal famoso proemio del Decameron. I primi tre classificati riceve-
ranno rispettivamente 150, 100 e 50 euro in buoni Feltrinelli. Il referente del progetto Davide Sudati ha affermato: «Il concorso letterario è un momento in cui gli studenti possono esprimere la loro soggettività, tanto sacrificata durante questo periodo insolito di didattica a distanza». Il presidente della Consulta, Strimbanu Laurentiu ha aggiunto: «E’
bello vedere che all’interno del nostro organo ci sono ragazzi che hanno voglia di lavorare e creare progetti anche nella situazione in cui siamo costretti a vivere, ringrazio di cuore le docenti che ci aiuteranno nella valutazione degli elaborati: Greta Stanga e Josita Bassani». Per informazioni: presidenza@ consulta.cloud - 3922485326.
ripartenza
Con la zona gialla la cultura prova a rialzare la testa Finalmente ci siamo. Dal 26 aprile riaprono i musei nelle zone gialle secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite sono disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti, la novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online e telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, complessi monumentali e mostre. Dal 26 aprile, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, liveclub e in altri locali o spazi anche all’aperto saranno svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella autorizzata fino al massimo di mille spettatori per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, avendo il Cts recepito le richieste avanzate dal ministro della Cultura Dario Franceschini per avere una maggiore presenza di pubblico. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico, quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. (Fonte Italpress)
20
Sabato 24 Aprile 2021
lettereilpiccolo@gmail.com
lo
SPORT
Responsabile Fabio Varesi
2022
TENNIS • Ieri ha battuto il russo rublev in due set
Ibra al milan ancora un anno
jannik Sinner vola in semifinale
Nel momento più difficile da quando è tornato al Milan, Zlatan Ibrahimovic raccoglie stima e fiducia dal club, con una firma sul rinnovo annuale di contratto fino al 2022. Un altro piccolo passo a grandi cifre, che conferma quanto di buono lo svedese abbia dato a squadra e società. Le difficoltà non sono mai mancate, ma lo svedese e il Milan hanno deciso di andare oltre e provare a superare i propri limiti. (Fonte Italpresse)
BARCELLONA - Continua la cavalcata di Jannik Sinner nel “Barcelona Open Banc Sabadell”, torneo Atp 500. Il 19enne di Sesto Pusteria (numero 19 del mondo) ha sconfitto nei quarti di finale il russo Andrey Rublev (numero 7 del mondo) per 6-2 7-6, in poco più di un’ora e mezza di gioco. Domani in semifinale, Sinner affronterà il greco Stefanos Tsitsipas, numero 5 del mondo e 2 del seeding. (Fonte Italpresse)
calcio • Lo svedese rinnova con i rossoneri fino al
» BASKET SERIE A
, con la salvezza in tasca, l obiettivo è diventato la post season Dopo l’impresa di Brindisi, i biancoblu hanno raggiunto la permanenza in serie A con due turni d’anticipo ed ora puntano a battere Brescia per sognare i playoff
Vanoli a caccia della Leonessa per i playoff R IS UL T A T I 2 8 ª G I ORNA T A
Un piccolo capolavoro. Battendo la capolista Brindisi con una prestazione di qualità, la Vanoli ha conquistato la salvezza con due turni d’anticipo. Un traguardo che per molti la scorsa estate appariva una chimera, raggiunto con sacrificio e grazie a un roster che si è dimostrato più competitivo del previsto e gran parte del merito va a Portaluppi, che con pochi soldi e in tutta fretta, ha fatto i miracoli. Naturalmente un plauso va anche a coach Galbiati, che ieri per la prima volta ha presentato il prossimo impegno con il sorriso sulle labbra e a nervi distesi. Ciò non significa che la Vanoli sia sazia, perché battendo domani sera la Germani Brescia al PalaRadi, può addirittura puntare ai playoff. «Per la prima volta non dobbiamo guardarci le spalle ed è una bella sensazione. Vogliamo vincere contro Brescia per i tifosi e per il club, perché l’accesso ai playoff sarebbe una bella ciliegina sulla torta e oltretutto sognare costa poco», ha detto il coach. Domani arriva una Germani in piena crisi, reduce da sette sconfitte di fila e probabilmente senza Luca Vitali. Mal-
VANOLI CREMONA
Brescia-Sassari 82-94, Brindisi-Cremona 67-78, Cantù-Reggio E. 71-72, Milano-Virtus Bo 94-84, Treviso-Varese 94-103, Trieste-Pesaro 101-88, Venezia-Fortitudo Bo 92-76. Riposa Trento.
0 Jaylen Barford
CLA SSIF ICA
4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
Milano 40 Brindisi* 38 Virtus Bologna 38 Venezia 34 Sassari* 32 Treviso 28 Trieste 24 Cremona 22
*una partita in meno
FABIO VARESI
Trento 22 Reggio Emilia 20 Pesaro 20 Varese 20 Brescia 18 Fortitudo Bologna 18 Cantù 16 Roma esclusa
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh
1990 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
2 9 ª GIORNATA ( 2 5 - 0 4 h 20 . 3 0 )
Cremona-Brescia (andata 89-85), Fortitudo Bologna-Cantù, Pesaro-Milano (h 12), SassariReggio Emilia, Varese-Trieste, Venezia-Treviso, Trento-Brindisi. Riposa Virtus Bologna.
3 0 ª GIORNATA ( 10 - 0 5
Peppe Poeta in azione al PalaRadi (foto Studio Passamonti)
grado tutto questo, la partita non si annuncia facile, perché il risultato finale potrebbe essere condizionato dalle motivazioni. Ma siamo sicuri che i biancoblu faranno di tutto per centrare la vittoria. Intanto, dopo Portalup-
serie a 2 femminile
h 20 . 3 0 )
Brindisi-Varese, Brescia-Pesaro, Cantù-Sassari, Milano-Cremona (andata 83-81), Reggio Emilia-Venezia, Trieste-Fortitudo Bologna, Virtus Bologna-Trento. Riposa Treviso.
pi e Galbiati, ha rinnovato il contratto anche Peppe Poeta, che ha affermato: «È la prosecuzione naturale di un anno fantastico, andato oltre ogni più rosea aspettativa. Alla Vanoli sono stato accolto in maniera specia-
le, in un ambiente famigliare, ma allo stesso tempo estremamente professionale. Sono felice di rimanere a Cremona e ringrazio la società per la fiducia e l’affetto». Insomma la Vanoli del futuro sarà costruita su basi solide.
1996 Guardia
3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker
Coach: Paolo Galbiati
GERMANI BRESCIA 5 7 8 11 12 19 21 22 23 24 34 41
Alessandro Bertini Luca Vitali Salvatore Parrillo Kenny Chery Giordano Bortolani Jeremiah Wilson Darral Willis Andrew Crawford Christian Burns Tyler Kalinoski David Moss Brian Sacchetti
2002 Guardia 1986 Playmaker 1992 Play-Guardia 1992 Playmaker 2000 Guardia 1988 Ala 1996 Ala-Centro 1988 Ala 1985 Centro 1992 Guardia 1983 Ala 1986 Ala
Coach: MAURIZIO BUSCAGLIA
serie b
Crema ospita Mantova
Anche la JuVi ha staccato il pass per i playoff
Non sarà stata una Parking Graf Crema brillante quella di Villafranca, ma non si può rimproverare nulla alle ragazze di coach Stibiel per lo spirito e la determinazione messa in campo e che ha regalato alle azzurre due punti pesanti (59-58). Domani alle 18 match casalingo contro Mantova. CLASSIFICA (25 giornate): Udine 40; Crema (-2*), Moncalieri (-2) 38; Castelnuovo Scrivia (-4), Alpo (-1), Milano (-1) 28; Vicenza (-4) 26; Sarcedo (-1) 22; Mantova (-1) 20; Bolzano (-1), Albino 16; Ponzano (-1) 14; Carugate (-1) 10; San Martino di Lupari (-3) 4. (*partite in meno).
Anche la Ferraroni JuVi Cremona ha staccato il biglietto per i playoff (che inizieranno il 16 maggio e vedranno tutte le serie al meglio delle cinque partite). Prima è arrivato il netto successo per 85-65 contro Bernareggio (Mercante 19, Gints 18), poi quello altrettanto largo di Palermo (88-66 con un super Milovanovikj, autore di 21 punti). La Pallacanestro Crema, invece, dopo aver vinto a Varese (80-78 con un ottimo Pederzini), ha dovuto saltare il match con Fiorenzuola a causa del Covid. La società, in una nota, ha rivendicato il rispetto delle regole sanitarie nel proprio operato e attende ora le decisioni del giudice
sportivo, ribadendo che la cosa più importante è la salute dei propri tesserati. A questo punto diventa difficile che vada in scena il derby di oggi con la JuVi. Mastica amaro, invece, Piadena che ha prima perso 67-64 contro Ragusa e poi 84-64 con la Sangiorgese. E oggi è in programma il proibitivo match con Agrigento. I playoff appaiono inevitabili. CLASSIFICA GIRONE B (20 giornate): Piacenza 36; Agrigento 32; Vigevano, Bernareggio 28; Crema*, Pavia 26; JuVi Cremona 24; Ragusa*, Bologna 16; Olginate*, Varese* 14; Fiorenzuola*, Sangiorgese*, Torrenova 12; Piadena* 10; Palermo* 5. *una partita in meno.
Mohamed Touré (JuVi) contro Bernareggio (foto Zenzolo)
Sport
Sabato 24 Aprile 2021
21
s eri e A
volata champions: Tre poltrone per quattro rona 3-1, Sassuolo-Fiorentina 3-1, Torino-Roma 2-1. risultati 32ª giornata: Bologna-Torino 1-1, Crotone-Sampdoria 0-1, Genoa-Benevento 2-2, Juventus-Parma 3-1, Milan-
Sassuolo 1-2, Napoli-Lazio 5-2, Roma-Atalanta 1-1, Spezia-Inter 1-1, Udinese-Cagliari 0-1, Verona-Fiorentina 1-2. CLASSIFICA: Inter 76; Milan 66; Atalanta, Juventus 65; Napoli 63;
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Nuovi rinvii, sempre più incognite per il futuro ed una sola triste certezza: le porte degli stadi rimangono sostanzialmente chiuse. Almeno per ora. Incrociando le dita e salvo nuovi colpi di scena, il campionato di serie B riprenderà il prossimo weekend (quello del primo maggio e del ritorno quasi completo alla zona gialla) per il rush finale di una stagione che si concluderà a singhiozzo. Una decisione, quella presa dalla Lega di serie B, che permette a quasi tutte le squadre di tirare il fiato e recuperare le forze per le ultime quattro giornate di campionato. Quasi tutte, perché oggi si gioca Pordenone-Pisa, mentre martedì prossimo torneranno in campo Empoli e Chievo per recuperare la gara che avrebbe dovuto svolgersi a Pasquetta, ma rimasta in stand by per l’indisponibilità dei toscani decimati da un focolaio di Covid, e il Pescara contro l’Entella. Il Chievo avrebbe preteso la vittoria per 3-0 a tavolino, ma ormai ogni regola è relativa. La Cremonese, dal canto suo, si appresta a vivere un finale di stagione con l’obiettivo di fare più punti possibili, come ha testimoniato anche Fiordaliso negli ultimi giorni e a pensare positivo in chiave futura. Recupererà Bartolomei, rientrerà dalla squalifica Castagnetti e magari vedremo in
Lazio* 58; Roma 55; Sassuolo 49; Sampdoria 42; Verona 41; Bologna 38; Udinese 36; Fiorentina, Genoa, Spezia 33; Torino* Benevento 31; Cagliari 28; Parma 20; Crotone 15. 33ª giornata (25-04 h 15): Ata-
Dopo la sosta forzata, il campionato riprenderà il 1º maggio e la squadra può ancora credere nei playoff, anche se l’impresa appare molto difficile
Cremo, vietato mollare la presa RISULTATI 34 ª giornata Cittadella-Chievo 1-0, Empoli-Brescia 4-2, Monza-Cremonese 2-1, Pescara-Virtus Entella (27/04), Pisa-Cosenza 3-0, Pordenone-Frosinone 2-0, Reggina-Reggiana 2-1, SalernitanaVenezia 2-1, Spal-Ascoli 1-2, Vicenza-Lecce 1-2.
CLASSIFICA
Valzania in azione a Monza (foto © Ivano Frittoli)
Empoli* 66 Lecce 61 Salernitana 60 Monza 55 Venezia 53 Cittadella 50 Spal 50 Chievo* 48 Reggina 47 Brescia 44
Cremonese 43 Pisa* 43 Vicenza 41 Pordenone* 40 Frosinone 40 Ascoli 37 Cosenza 32 Reggiana 31 Pescara* 28 Virtus Entella* 22
3 5 ª giornata (01-05 h 14)
La primavera ferma la capolista. Oggi il Monza
Dopo il ko casalingo (2-3) con l’Udinese, la Primavera grigiorossa si è subito riscattata pareggiando 0-0 sul campo della capolista Verona. Oggi la sfida a Monza. campo anche Colombo, che in tanti saremmo curiosi di vedere all’opera. L’atteggiamento di tutti i giocatori che saranno chiamati all’opera dovrà essere quello delle
Ascoli-Empoli, Brescia-Spal, Cosenza-Pescara, Cremonese-Reggina, Frosinone-Pisa, LecceCittadella, Reggiana-Pordenone, SalernitanaMonza, Venezia-Chievo, Virtus Entella-Vicenza. Recupero: Pordenone-Pisa (24-04 h 16).
ultime uscite: determinazione, voglia di giocare a viso aperto contro qualsiasi tipologia di avversario, senza pensare troppo a questioni di classifica o altro. Poi, una volta
certificata la salvezza e la disponibilità di tutte le parti a ripartire insieme, ci sarà la programmazione, la prima con Braida alla guida, per un nuovo corso. Si spera.
s eri e c
La Pergolettese può chiudere i conti La Pergolettese fa tris. Centra, suo malgrado, la terza sconfitta consecutiva e deve ancora soffrire per tagliare l’agognato traguardo della salvezza. Ad Alessandria era una mission impossible per la formazione cremasca, che è uscita dal Moccagatta sconfitta di stretta misura (0-1), ma a testa alta. Villa e compagni, opposti alla corazzata piemontese, hanno interpretato bene la partita giocando con abnegazione, e hanno dimostrato di essere in salute, ma sono mancati in fase offensiva. Ecco il problema che si sta riscontrando da tempo: la Pergolettese è a digiuno di gol da 4 giornate (ben 435’), l’ultima rete è stata realizzata da Scardina contro il Prosegue la crisi del Crema, sconfitto anche a Desenzano dal Calvina (2-1) ed ora scivolato fuori dalla zona playoff. Inutili la rete (la 12ª) del solito Bardelloni e il forcing finale dei cremaschi, con Salami
lanta-Bologna (h 20.45), Benevento-Udinese (h 12.30), Cagliari-Roma (h 18), Fiorentina-Juventus, Genoa-Spezia (24-04 h 15), Inter-Verona, Lazio-Milan (2604 h 20.45), Parma-Crotone (2404 h 18), Sassuolo-Sampdoria (24-04 h 20.45), Torino-Napoli (26-04 h 18.30).
anche se la salvezza è ipotecata, si deve continuare a correre
*una partita in meno
Quattro squadre racchiuse in 3 punti, per altrettanti posti in Champions. Una sfida apertissima. risultati 31ª giornata: Atalanta-Juventus 1-0, BolognaSpezia 4-1, Cagliari-Parma 4-3, Crotone-Udinese 1-2, Lazio-Benevento 5-3, Milan-Genoa 2-1, Napoli-Inter 1-1, Sampdoria-Ve-
Lecco. Domani (ore 15) al Voltini scontro-salvezza con la Giana Erminio, per fortuna l’infermeria si è svuotata e mister Albertini ha problemi di abbondanza. Bakayoko ha ripreso gli allenamenti e potrebbe andare in panchina e l’unico indisponibile è quindi Bortoluz. Classifica (36ª giornata): Como 69; Alessandria 68; Pro Vercelli*, Renate 61; Lecco 60; Pro Patria 57; AlbinoLeffe 53; Pontedera* 50; Juventus Under 23 49; Novara, Grosseto 48; Olbia 46; Pergolettese, Piacenza, Carrarese 43; Giana Erminio 40; Pro Sesto 39; Pistoiese 31; Livorno (-5), Lucchese 28. *una partita in meno. Massimo Malfatto
SERIE D • il crema ci prova con la casatese che davanti alla porta avversaria, non è riuscito a superare Ferrara. Lunedì alle 15 contro la Casatese (2ª in classifica) servirà una svolta.
CLASSIFICA (27ª giornata): Seregno 57; Casatese, Fanfulla 49; NibionnOggiono 44; Desenzano Calvina 43; Brusaporto, Crema 42;
Scardina dopo un gol con il Lecco
Sporting Franciacorta 36; Real Calepina, Sona 35; Breno, Virtus Ciserano, Ponte San Pietro 34; Vis Nova Giussano 31; Villa Valle* 30; Tritium* 24; Caravaggio, Scanzorosciate 23. *una partita in meno.
BOCCE • Campionati di Promozione per Società al via MASSIMO MALFATTO
Oggi iniziano i campionati di Promozione per Società 1ª-2ª-3ª categoria. A dispetto del difficile periodo che stiamo vivendo, ai nastri di partenza ci saranno ben 765 società, di cui 71 della Lombardia. Le squadre, divise in gironi, si affrontano con incontri di andata e ritorno a porte chiuse. Nei bocciodromi potranno entrare solo gli addetti ai lavori, giocatori e tecnico per un massimo di 9 individui. Prima Categoria • Sono due le nostre formazioni partecipanti, Bissolati e Capergnanica, inserite nello stesso girone ed entrambe in campo in trasferta. La formazione rivierasca affronterà la Borghettese e per questo esordio brianzolo il ct Gabriele Ronda ha convocato Belli, Biglieri, Comizzoli, Fava, G. Ferrari, Pompini, Testa, Tiengo e Vailati. I capergnanichesi, invece, saranno a Bergamo opposti alla Orobica Sersar. Seconda Categoria • Si inizia il 1º maggio, sei le formazioni del nostro Comitato. La Bissolati esordirà a Offanengo e il ct Paolo Cristofoletti avrà a disposizione E. Ferrari, Francisco, Gaimarri, Lanfredi, Perini, Previdi, Visconti e Zaniboni. Nel girone bissolatino ci sarà anche la Madignanese. In un altro girone si troveranno di fronte Arci Crema e Fadigati (già avversarie alla prima giornata) e Nuova Bar Bocciodromo. Terza Categoria • Cinque le formazioni che ci rappresentano: Baronio Scavi (due squadre), Codognese, Madignanese e Oratorio Pianengo.
22
Sport
Sabato 24 Aprile 2021
» CICLISMO
SONO ISCRITTE LE MIGLIORI SQUADRE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE
Cresce l’attesa per la prestigiosa corsa, annullata lo scorso anno a causa della pandemia. Appuntamento il 2 maggio sul viale Po a Cremona dove sono in programma partenza e arrivo
Sarà un “Circuito del Porto” di grande qualità FORTUNATO CHIODO
Il Circuito del Porto-Trofeo Internazionale Arvedi è una corsa di caratura mondiale, che ha ormai assunto le caratteristiche di classicissima di primavera e che richiamerà anche quest’anno (54ª edizione) i migliori talenti tra gli Elite e Under 23, desiderosi di iscrivere il loro nome nell’albo d’oro. Appuntamento il 2 maggio, patrocinato del Club Ciclistico CremoneseGruppo Arvedi. Il direttore di corsa Alessandro Pegoiani ha rivelato: «Cresce l’attesa, sta andando tutto per il verso giusto, guai a perdere l’attimo. Dopo il forfait del 2020 causa pandemia, non abbiamo davvero niente di cui lamentarci. Sono più che soddisfatto per le squadre
L’arrivo del “Porto” 2019
al via e perché è stato abbastanza semplice gestire le norme che regolano il protocollo sanitario. Ci dedico una mezza giornata al giorno da circa un mese, speriamo che vada tutto bene». La starlist presenta le migliori formazioni italiane e straniere: Biesse-
Arvedi-Premac, Team Colpack, Zalf Euromobil, Petroli Firenze Hopplà, Iseo Serrature Rime Carnovali, Beltrami Tsa Tre Colli, General Store, MG.K Vis–Vpm Cycling Team, Work Service-Marchiol, Team Qhubeka, Viris Vigevano, Gallina Ecotek Colosio, Team
Palazzago, Team Amore & Vini Fanini, Massi VivoConecta, Xspeed United Continental, Minsk Cycling Club, Ljubjana Gusto Santic, Wsa Ktm Graz, Ccb Cycling Education Foundation, Monex Continental, Maloja Pushbibers, Uc Monaco, Israel Cycling Academy, D’Amico Um Tools, Gazprom Rusvelo Under 23, Global 6 Cycling, con team provenienti da Stati Uniti, Canada, Russia, Slovenia, Austria, Spagna, Malesia, Francia, Principato di Monaco e Australia. Punzonatura sul piazzale Azzurri d’Italia, partenza ufficiosa alle 13.20 e ufficiale alle 13.30 su viale Po a Cremona, dove è programmato l’arrivo intorno alle ore 17-17.15. Si correrà sul circuito che misura 14,850 km da ripetere 14
volte per un totale di 179,900 km. Luca Mozzato si è imposto nell’ultima edizione, superando il colombiano Nicolas Gomez Jaramillo e Yuri Colonna. PISTA: ELENA bissolati SUL PODIO A GAND Nel velodromo intitolato al mitico Eddy Merckx, la bergamasca Martina Fidanza è giunta 2ª nello scratch. Buone notizie dalle discipline veloci per le atlete cremonesi: nel keirin Elena Bissolati ha portato a casa il terzo posto, mentre Miriam Vece è giunta ottava e dopo il 5º tempo nei 200 metri lanciati, è salita sul podio nella velocità. Scartezzini e Lamon, azzurri della Biesse-Arvedi, hanno ottenuto il settimo posto nella Madison. Sottotono le prove di Elia Viviani.
A riccione guizzi vincenti di ganini e venturelli criterium domani a crema Grazie a un pool di società, è stata organizzata una splendida 2ª Giornata del ciclismo giovanile a Riccione, riservata alle categorie Allievi ed Esordienti. La mattinata si è aperta con il successo di Stefano Ganini, 14enne di Izano e portacolori della Madignanese, che ha regolato il gruppo tra gli Esordienti del 2° anno. Nell’ ultima prova di giornata riservata alle Allieve, Federica Venturelli ha dettato legge.
Dopo i primi nove giri ad andatura regolare, sono uscite in 5 dal gruppo ed hanno accumulato 35” di margine sul grosso del plotone a 4 giri dal traguardo, Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin) si è lanciata in picchiata e con una cavalcata trionfale, ha staccato tutte le dirette avversarie, completando i 49,4 km in 1h16’, alla media dei 39 km/h, precedendo Anita Baima e Beatrice Bertolini.
Domani a Crema si corre il Criterium della Liberazione, gara regionale giovanile su strada, patrocinata del Team Serio di Pianengo, che ricorda Giancarlo Ceruti. Ecco il programma: Esordienti del 1° anno alle 9.30 e del 2° anno alle 10.30, donne Esordienti alle 14.30 e Allieve alle 15.30. Ritrovo a Crema in via Giuseppe Di Vittorio e partenza in via dell’Industria (ex Olivetti).
Canottaggio • Conferme nel D’Aloja (F.V.) Dopo le soddisfazioni agli Europei casalinghi di Varese, la Nazionale azzurra si è ritrovata a Piediluco per il classico appuntamento con il Memorial “Paolo d’Aloja”, vinto nettamente con 97 punti, davanti a Cile (12) e Belgio (7). Una nuova tappa di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo. Due delle colonne azzurre, i bissolatini delle Fiamme Gialle, Valentina Rodini e Giacomo Gentili, hanno confermato il loro ottimo stato di forma, collezionando altri due successi a testa dopo l’oro continentale. Sabato, Valentina e Federica Cesarini (Fiamme Oro/Canottieri Gavirate) hanno battuto gli equipaggi di Clara Guerra e Stefania Gobbi e di Carmela Pappalardo e Ludovica Serafini, mentre il giorno dopo si sono aggiudicate anche la gara assoluta davanti ad altre due barche azzurre: quella di Stefania
Cesarini e Rodini (fotoservizio © Enrico Artegiani)
Panizza e Gentili
Gobbi e Veronica Lisi e quella di Arianna Passini e Silvia Crosio. Bis anche per Giacomo Gentili e in due barche diverse: prima ha vinto il doppio con Andrea Panizza (Fiamme Gialle/Moto Guzzi),
davanti a Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta e agli altri due azzurri Simone Venier e Luca Rambaldi. Quindi, sull’amato quattro di coppia con Venier, Panizza e Rambaldi ha veleggiato verso il traguardo, dimostrando di essere un equipaggio su cui puntare con ambizioni a Tokyo. Tra i giovani, ancora in evidenza la Junior bissolatina Susanna Pedrola, 2ª alle spalle di Giulia Magdalena Clerici nel singolo e le due hanno poi conquistato l’argento nel doppio dietro a Gnatta e Rudeo. Due bronzi per la Baldesio, arrivati grazie al doppio Junior di Mario Guareschi e Paolo Gregori e a Maria Sole Perugino (classe 2002) nel singolo Pesi Leggeri. «Sono due medaglie che danno stimolo e che dicono che siamo sulla strada giusta e stiamo lavorando bene», ha commentato il consigliere Giancarlo Romagnoli.
IN BREVE
canoa • dal bianco e Bernocchi in azzurro Il ct azzurro Oreste Perri ha organizzato un raduno a Milano, per preparare per i prossimi impegni, tra i quali quello olimpico. Tra i convocati ci sono i cremonesi Andrea Dal Bianco e Giulio Bernocchi.
atletica • convenzione tra Fidal e Uts cremona Il Comitato Fidal della Lombardia ha firmato una convenzione con l’Ust Cremona per sviluppare un importante progetto sportivo e sociale relativo alla conoscenza e alla pratica dell’atletica nelle scuole.
hockey a2 • Cremona ha chiuso al 7° posto Chiusura di campionato con poca gloria per il Cremona Hockey, che ha ceduto nettamente 11-4 con la capolista Engas Hockey Vercelli. I rossoblu hanno concluso al settimo posto con 33 punti.
ATLETICA • CHIARA okereke da record Giulia Lodi sale ancora nell’alto Continua l’ascesa di Chiara Okereke (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi). Nel 1º Meeting Silver Lombardia di lanci a Mariano Comense, Chiara (nella foto) ha stabilito il personale assoluto nel lancio del martello a 51 metri. Brava anche la compagna di squadra Giulia Lodi a Concesio. Nel salto in alto - riservato alla categoria Cadette - del Meeting di interesse nazionale sulla pista bresciana, Giulia è salita ancora fino a 1,57 (collezionando 870 e vincendo la prova).
tiro con l’arco • bianchi torna e vince David Bianchi torna dopo più di un anno e vince. Riparte con un successo, infatti, l’attività dell’arciere cremonese in forza ai Vigili del Fuoco nella gara 3D Fitarco di Truccazzano, svoltasi nella Riserva Borromeo, area di interesse naturalistico-ambientale, situata tra il fiume Adda e l’antico abitato di Corneliano
Bertario, all’interno del Parco Adda Nord. Nella gara a porte chiuse, con mascherina sempre indossata durante tutta la gara, Bianchi (che gareggia nella categoria arco nudo, cioè privo di strumenti atti alla mira), ha terminato con 419 punti davanti a Marco Carini con 402. Terzo Michele Farina (397).