infrastrutture a pagina 10
economia
per sbloccare opere pubbliche
export in calo a febbraio su base annua
29 commissari
Anno V • n° 15 • sabato 17 aprile 2021
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Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
COVID • L’annuncio di Draghi: tornano le zone gialle. Possibile anche spostarsi di regione
l’italia riapre il 26 aprile agricoltura
Articolo a pagina 3
Raineri a pagina 5
caso fiera: dal consiglio appello a regione e governo giustizia
“il sistema” diventa fiction Articolo a pagina 4
covid
musica
svago, lavoro, vacanze ma come saremo dopo? Raineri a pagina 6
cultura
ceriello, un mercante di sogni da riscoprire
Zontini a pagina 8
fatemi SApere...
Raineri a pagina 9
ha scritto “the rythm of the night” a gussola un doppio premio dagli usa sport
Vanoli ospite della capolista per un brindisi alla salvezza Varesi a pagina 20
di Vanni Raineri
Torricella del Pizzo è un paesino in provincia di Cremona di meno di 600 anime, fino all’Ottocento parte del Ducato di Parma perché un tempo il Po lo separava dalla Lombardia, prima di cambiare il suo corso. Ultimamente questo borgo provoca a Cremona una certa irritazione. È di Torricella Paolo Voltini, leader di Coldiretti nell’occhio del ciclone per la questione Fiera. È di Torricella pure il giovane Roberto Zammarini che gioca nel Pordenone, arriva allo Zini e contro la Cremo segna il gol del momentaneo 1-0. Qualcuno a Cremona sta pensando di deviare il corso del Po per rispedire Torricella in Emilia. Nel caso, avvisatemi, sapete, ho la casa proprio a ridosso dell’argine. A Torricella, ovvio.
la Cremo a monza punta ad entrare in zona playoff Volpi a pagina 21
gentili e rodini agli europei un exploit che vale molto Varesi a pagina 22
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CRONACa is t ruz io ne
adeguamento sismico: sei milioni di euro a virgilio e anna frank
Sabato 17 Aprile 2021
Tra i diversi interventi candidati dal Comune di Cremona a Regione Lombardia per essere ammessi a finanziamento per il Piano annualità 2020 dal Ministero dell'Istruzione, per l'adeguamento sismico di alcuni edifici scolastici, sono stati al momento finanziati quelli riguardanti le scuole secondarie di pri-
mo grado “Virgilio” e “Anna Frank”. Per la “Virgilio” l’importo dell'intervento ammonta a 3.487.000 euro di cui 2.789.600 finanziati dal Ministero dell'Istruzione e 697.400 a carico del Comune. Per la “Anna Frank” l’importo è di 2.520.000 euro (2.016.000 dal Ministero e 504.000 dal Comune).
COVID • Dal 26 aprile primo via libera a sport, spettacoli e ristoranti anche a cena, purché all’aperto
In Lombardia «numeri da zona gialla»
Il 26 aprile tornano le zone gialle. Gli spostamenti «saranno sempre consentiti tra regioni gialle e con un pass (di avvenuta vaccinazione o di avvenuto tampone nelle 48 ore precedenti) tra quelle di colori diversi». Si tratta, ha spiegato il premier Mario Draghi, «di un rischio ragionato, fondato sui dati in miglioramento». LE RIAPERTURE La cabina di regia, con voto unanime, anticipa così l’introduzione della zona gialla con una novità: dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire all’aperto, anche a cena, nelle regioni gialle. All’aperto si potrà ripartire anche con le altre attività di sport e spettacolo e tutte le scuole torneranno in presenza, tranne che nelle zone rosse. Il 1° giugno riprenderanno alcune attività sportive e dal 1° luglio le Fiere. Dal 15 maggio via libera a spiagge e piscine scoperte.
I NUMERI Sono 15.943 i positivi al Covid in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il giorno precedente erano stati 16.974. Sono invece 429 le vittime in un giorno, a livello nazionale. IL QUADRO LOCALE Sono 67 i nuovi contagi da Covid nella sola provincia di Cremona. I nuovi positivi in Lombardia sono 2.431, di cui 131 debolmente positivi. L’indice di contagio è al 5,1%. VACCINI, LUNEDÌ AL VIA PRENOTAZIONI OVER 65 Lunedì apriranno le prenotazioni del vaccino per la fascia degli over 65 in Lombardia. Lo ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana che ieri ha visitato l’hub vaccinale allestito presso la Fabbrica del Vapore a Milano. Fontana ha anche ricordato che la Lombardia «ha superato i 2.250.000 vaccini somministrati e che la
media giornaliera si è attestata alle 50.000 somministrazioni al giorno». IN LOMBARDIA NUMERI «DA ZONA GIALLA» Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, il governatore ha detto che «la Regione Lombardia potrebbe già essere
considerata zona gialla, se non fossero in vigore i limiti sul cambiamento delle fasce». CHIUSO UN BAR A PIADENA DRIZZONA Continuano i controlli delle forze dell’ordine, per garantire il rispetto delle misure anti Covid in vigore. I
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carabinieri hanno sorpreso il titolare di un bar di Piadena Drizzona, all’interno del suo locale, in compagnia di un cliente, mentre consumavano alcune bevande. Oltre alla chiusura temporanea del locale, è scattata anche una sanzione amministrativa da 400 euro ciascuno.
cronaca
TEST DELLA PATENTE COL “TRUCCHETTO” CI PROVANO IN DUE
I Carabinieri di Cremona hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Cremona un operaio indiano di 38 anni, per aver tentato di superare l’esame per il conseguimento della patente di guida con il “trucco”. L’uomo, durante l’esame teorico che stava svolgendo in Motorizzazione a Cremona, è stato sorpreso da uno degli esaminatori mentre comunicava con l’esterno. Il 38enne, con il cellulare collegato a un dispositivo elettronico nascosto negli abiti, era in contatto con un “complice” esterno che gli suggeriva le risposte. Un episodio simile si era verificato lunedì scorso: in quel caso un operaio albanese aveva nascosto il cellulare sotto i vestiti e lo aveva collegato a una microtelecamera nascosta nella mascherina.
SOROPTIMIST • È stato inaugurato presso la Collezione del Novecento nel Palazzo della Carità
Il primo “baby pit stop” si fa nel museo Presentato giovedì nel palazzo della Fondazione Città di Cremona, il primo “baby pit stop” realizzato da Soroptimist Cremona in uno spazio culturale cittadino, per consentire alle neomamme di allattare e cambiare il pannolino in tranquillità. La stanza si trova al primo piano del Palazzo della Carità in piazza Giovanni XXIII, proprio all’interno del percorso della Collezione del Novecento che ospita la maggiore raccolta di dipinti di artisti cremonesi del secolo scorso. L’iniziativa s’inserisce nel programma di Unicef “Ospedali e comunità amici dei bambini” e da un protocollo d’intesa siglato tra il Comitato Italiano per l’Unicef che promuove da sempre l’importanza dell’allattamento al
seno come bisogno primario nutrizionale ed affettivo - e il Soroptimist Club International d’Italia, sensibile al mondo femminile in tutti i suoi aspetti. Come ha spiegato Monica Poli, presidente del Club, «la finalità è quella di promuovere il progetto Unicef, ma con una declinazione un po’ diversa: i nostri baby pit stop hanno caratteristiche peculiari in quanto si trovano all’interno di spazi culturali, per far sì che questi diventino anche spazi per la vita e siano fruibili per le neomamme che non ne dovranno rimanere escluse per il fatto di dover allattare o cambiare il pannolino, ma potranno andare al museo, a teatro, a seguire una conferenza, trovando in caso di bisogno un ambiente
pulito e accogliente». Hanno fattivamente collaborato le socie Soroptimist Graziella Caldaro, Maria Teresa Salomoni, Marisa Bellini, Alessandra Sacchi. Per Giuliana Guindani, presidente provinciale Unicef, l’iniziativa ha una particolare importanza in quanto si colloca all’interno dell’obiettivo di poter arrivare ad inaugurare 1000 Baby Stop in Italia. «A volte - ha detto - è difficile se non proibitivo allattare, per questo ho accolto con soddisfazione la proposta del Club Soroptimist per allestire questo spazio». «Da sempre - ha sottolineato la presidente Uliana Garoli - l’obiettivo della Fondazione è quello di aprire le sue porte alla città, ospitando non solo l’arte ma an-
Da sinistra Uliana Garoli, Giuliana Guindani, Rosita Viola e Monica Poli che incontri e convegni. Questa postazione dedicata alle mamme e ai bambini vuole essere anche il simbolo della rinascita». Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso da Rosita Viola, assessore alla Politiche sociali
del Comune di Cremona: «Siamo in un luogo molto bello, nel cuore di Cremona, in questo palazzo c’è anche un’associazione, legata al mondo dell’infanzia, la Lazzaro Chiappari erede dell’orfanotrofio».
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Cronaca
Sabato 17 Aprile 2021
i s ti tu to ei naudi
“Al qu4rto” spiega tutto del delivery
POLITICA • Sallusti ha presentato il libro-intervista a Palamara al Rotary club Cvs
“Il Sistema” sarà una fiction
VANNI RAINERI
Come si fa il ristoratore in epoca covid? A tenere un webinar sull’argomento è stato Stefano Minchillo, chef di “Al qu4rto” di piazza Libertà, insieme ai collaboratori Klarisa Jani e Andrea Regonati. Il gruppo è stato virtualmente invitato all’istituto “Luigi Einaudi” dal prof. Giuseppe Micocci e dalla preside Nicoletta Ferrari. Al webinar hanno partecipato i ragazzi di 4ª e 5ª alberghiero, in collegamento con Google meet. Forte della lunga esperienza in Germania e soprattutto del suo diploma di food and beverage manager conseguito con il corso di gestione aziendale Alma, Minchillo ha illustrato la scelta del delivery, l’ordinazione a domicilio, che in tempo di zone rosse e chiusure forzate, rappresenta ormai una delle strade maestre del suo mestiere, gravemente colpito dagli effetti della pandemia. Minchillo ha parlato dell’organizzazione del suo shop online, con cui brandizza i cibi. Sala e delivery sono, in sostanza, due pianeti che gravitano intorno alla stessa stella, ma con orbite alquanto diverse. Strategici diventano i social, da Tik tok ad Instagram.
Il caso Palamara, nonostante non sia argomento che i media affrontano troppo volentieri, diventerà una fiction. La novità assoluta arriva proprio da Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale e autore del libro-intervista all’ex magistrato già presidente dell’Anm e membro del Csm, relatore di una conviviale online organizzata dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Un libro, “Il Sistema”, che è stato il caso dell’anno, e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel nostro Paese. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti. “Il Sistema” è un libro fortunato nato per caso: «Nell’estate 2020 - ha affermato il giornalista - fu depositata l’inchiesta su Palamara e divennero pubbliche chat, messaggi e mail che lui scambiava col suo mondo e non solo. Gli chiedo un appuntamento per avere quei materiali, e con mia grande sorpresa (non lo conoscevo se non per comuni frequentazioni televisive, ed eravamo su fronti opposti) lui accetta. Gli dico che è civilmente morto, può solo decidere se morire lentamente tra-
volto dal fango oppure raccontando gli ultimi 15 anni di questo Paese. Dopo un po’ lui accetta e seguono altri incontri. Gli chiedo solo che il libro contenga solo documenti inoppugnabili e non indiscrezioni». Che sia un libro fortunato non ci piove, al record annuale di vendite sono seguite le richieste dei diritti: già acquistati quelli per farne un’opera teatrale da parte della Compagnia di Edoardo Sylos Labini, opzionati quelli per farne una fiction televisiva che, c’è da scommetterci, farà discutere parecchio. Anticipare che la produrrà Mediaset crediamo non sia un azzardo. Ma “Il Sistema” racconta tutta la verità di Palamara? «Secondo me è una verità incompleta, non solo per scelta legittima sua, ma anche perché la verità, lo so per mestiere, è sempre più complessa di una singola visione, quindi lui conosce una parte della verità, al di là della sua reticenza. Certo lui ha detto di aver perduto i telefonini che aveva prima, ma credo che il suo sia un modo per dire che la storia potrebbe non finire qui». Qual è la cosa che l’ha più sconvolta di questa vicenda? «La Procura di Perugia decide di appiccicargli un’accusa infamante, cioé di essere stato corrotto da un avvocato per nominare un giudice (che lui dice di non aver mai conosciuto) in una certa sede. Questo è necessario (poi l’accusa verrà ritirata ma la cosa è fatta) per poter inserire un trojan nel suo cellulare. Ad inquietarmi di più è il fatto che, per inserire questo trojan, si
A fianco Alessandro Sallusti, autore del libro “Il Sistema” (edito da Rizzoli, sopra la copertina), il libro più venduto nel 2020, destinato a diventare una serie televisiva chiede la partecipazione di una compagnia telefonica che si presta, fingendo un guasto per chiamare il cliente Palamara e attivare il dispositivo. È inquietante che una compagnia privata sia strumento della Procura, se pensiamo che, giusto e sbagliato che sia, la Appe ha addirittura rifiutato al Governo Usa di fornire la password del telefono di un terrorista considerando la privacy bene superiore rispetto alla sicurezza». Sulla ricostruzione della magistratura divisa e governata dalle correnti politiche rimandiamo alla lettura del libro. Fatto sta che “tre governi sono stati fatti saltare da questo sistema per motivi politici: Prodi, Berlusconi, poi si è tentato con Renzi (caduto poi per altri motivi) e infine Lega-M5S. Io queste cose le sostengo da anni, ma sentirle in modo documentato da chi ricopriva quell’incarico ed era responsabile di quei comportamenti fa un certo effetto. È Pa-
lamara a dire che nel 2008 in una riunione dell’Anm si dice che se Berlusconi torna in campo bisogna impedirgli di governare. Infatti poi il giudice Franco parlerà di un plotone di esecuzione». Facile per Palamara parlare ora, ma opporsi prima? «Qualsiasi magistrato si opponesse alle scelte politiche del sistema veniva espulso, e lo stesso Palamara ha preferito tacere rimanendo nel Sistema, a cui non sono estranei i Presidenti della Repubblica». Su questo argomento, sull’operazione Mani Pulite cui viene fatta risalire l’origine del Sistema e su altro basta leggere il libro. Che è giunto alla sua 12ª edizione. «Ma Repubblica e La Stampa non ne hanno dato notizia: ovvio che l’informazione è complice». Palamara ha preferito la seconda opzione delle due che gli ha offerto. Che ruolo vede nel suo futuro? «Dipende. Il politico?».
Cronaca VANNI RAINERI
È stata una settimana in cui il caso Fiera della Frisona ha tenuto banco con alcune iniziative interessanti. Stabilire quali risultati siano effettivamente raggiungibili resta incerto, l’impressione di fondo è che per chiedere soldi all’esterno servirebbe prima garantire risorse proprie e soprattutto risolvere i gravi dissidi all’interno della Fiera. L’appuntamento istituzionalmente più rilevante è il Consiglio comunale che si è tenuto giovedì pomeriggio, simbolicamente proprio all’interno della Fiera, in Sala Stradivari, e con la presenza fisica dei consiglieri, dopo parecchie sedute in webinar, anche se non aperto al pubblico. Sul piatto una mozione presentata per la prima volta congiuntamente (come ha sottolineato con orgoglio il presidente del Consiglio comunale Paolo Carletti) da presidente e vice presidente (Maria Vittoria Ceraso, dell’opposizione) del Consiglio, e che come da attese è stata poi approvata all’unanimità dei consiglieri presenti. In breve, la mozione, visto il programmato spostamento della Mostra nazionale del bovino da latte a Montichiari, ha riassunto la grande tradizione cremonese giudicando positivamente il piano di rilancio predisposto da CremonaFiere, di 10 milioni di euro da ripartirsi in 5 anni. Si chiede a Regione Lombardia e Governo nazionale un sostegno anche economico al piano di rilancio, che dovrebbe essere presentato in Consiglio Regionale. Si chiede poi al sindaco Galimberti di coinvolgere le parti per ricomporre unità di intenti, e a tutti i membri del CdA di mostrare impegno concreto a favore del rilancio della Fiera. La mozione sarà trasmessa ai comuni della Provincia per essere approvata. Il Consiglio comunale si era aperto con gli interventi del presidente della Fiera Biloni e del diretto-
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AGRICOLTURA • Il Consiglio comunale approva l’appello a Regione e Governo, ma serve trovare unità
La Fiera bussa ai piani alti re De Bellis, che hanno sottolineato l’importanza strategica dell’ente. Biloni ha anche sostenuto di aver chiamato inutilmente più volte Anafij (protagonista del “trasloco”), proprio mentre Anafij sostiene il contrario: da qui, oltre che naturalmente dai contrasti tra Libera e Coldiretti, dovrebbe ripartire il sindaco per cercare di ricostituire il dissidio. Il presidente della Camera di Commercio Auricchio ha poi esaltato la capacità della nostra Fiera di attirare sempre i ministri dell’Agricoltura, suscitando anche le invidie parmensi, dove lui sino a pochi mesi fa è stato presidente della Fiera. Tra gli interventi politici, da rimarcarne alcuni interessanti dell’oppposizione: Ventura ha chiesto espressamente di mettersi al tavolo con Anafij, Libera e Coldiretti per sanare la situazione, Malvezzi ha detto concretamente che per rilanciare la Fiera servono soldi, e se c’è chi è contrario a capitalizzare serve capire se lo faccia per mancanze di risorse o perché non ci crede. «La Regione darà una mano - ha aggiunto - se ci sarà cofinanziamento, e si devono fare alleanze con una strategia chiara. Senza condivisione produciamo solo documenti». Per Za-
gni, sempre in tema di risorse, serve capire quanto dei 10 milioni del piano sarà messi dai soci. Il sindaco Galimberti, dopo aver esaltato Cremona, ha concordato che è necessaria la sostenibilità economica, un piano finanziario con costi e ricavi: «Il Comune storicamente ha investito tantissimo nella Fiera, e dopo la fine dei mutui lo scorso anno abbiamo comunque messo 120mila euro, da aggiungere ai 100mila che hanno messo ciascuno Provincia e Camera di Commercio. Anche quest’anno dobbiamo trovarli, in seguito chiederemo a Regione e Governo. Poi ovviamente serve un appello alle categorie economiche per i capitali privati. Nelle premesse del piano vanno inserite le alleanze, un tema che va aperto immediatamente». Altro punto caldo: «Nel sistema regionale fieristico, di cui fa parte anche Montichiari, non può esserci concorrenza tra Fiere lombarde». Sul “tavolo di ricomposizione attriti”: «Lavoriamoci assieme cercando di capire, serve anche il contributo della Regione». Galimberti ha illustrato le prossime mosse: il 29 aprile incontro con l’assessore regionale all’Economia Guidesi, il 30 il piano di rilancio verrà presentato in Com-
missione Agricoltura regionale (con un appello ai capigruppo per presenziare alla call), quindi si cercherà un incontro col Ministero dell’Agricoltura e prima dell’estate ci sarà un nuovo Consiglio comunale in Fiera a Cremona. Un Consiglio quindi che, al contrario di qualche ricostruzione parziale, non ha preso posizione pro o contro qualcuno, ma si è posto in modo costruttivo il problema di ricostituire le fratture che hanno portato alla perdita della Fiera. E il punto è sempre questo: serve presentarsi ai piani alti dopo aver creato le condizioni per farlo con una voce unica, altrimenti esporteremmo solo un’immagine litigiosa senza speranze di raccogliere alcunché. Mercoledì sera c’era stato un anticipo televisivo interessante: nel programma di Cremona 1 “Sviluppo & territorio” il direttore Guido Lombardi ha presentato una puntata alla quale hanno partecipato i principali attori, dal sindaco Galimberti al presidente della Provincia Signoroni, poi i vertici di Camera di Commercio Auricchio, di Libera e Coldiretti Crotti e Voltini, di Confcommercio Badioni, il direttore di Confindustria Falanga, i vertici della Fiera in Biloni e De Bellis, politici come Pizzetti, Zagni, Malvezzi e Ventura, e il professore della Cattolica Antoldi. Nonostante i nomi, pochi gli sviluppi concreti. Subito Voltini, chiamato in causa, ha ricordato nuovamente le basi del 2015, quando a seguito della «discesa repentina dell’appeal della Fiera nessuno ha ascoltato le nostre proposte. Noi ci siamo per lavora-
re a un progetto spendibile e propedeutico per il settore che non riguardi solo il bovino da latte, chiedendo che tutti mettano risorse alle stesse condizioni di Coldiretti». Crotti l’ha accusato di dire certe cose e farne altre, poi quasi tutti hanno lanciato appelli all’unità e hanno sottolineato l’esigenza indifferibile di creare una rete di alleanze con altre Fiere. Interessante l’intervento di Pizzetti: «Il nastro non è riavvolgibile, serve una sfida nuova, sennò è inutile andare a Milano o a Roma. Continuiamo a ragionare come se nulla fosse cambiato, ma vogliamo fare della Fiera un pilastro di un nuovo film o un tassello che rimane lì immobile? Alla Fiera servono capitali freschi, altrimenti sono solo chiacchiere, e serve un matrimonio con altre Fiere, in Regione e fuori. Infine, nel CdA della Fiera non possono sedere 17 persone». Ancora Crotti: «Facciamo sistema nei fatti. Chi ci sta ci sta, chi no se ne assuma le responsabilità». Voltini: «Se saremo in Fiera a Cremona? Certo, se verrà attualizzato il piano che appoggiammo prima di andare in assemblea per come ci era stato esposto. Anafij ha sottoscritto un nuovo contratto con Montichiari ma potrà collaborare già nel 2021 alle giuste condizioni. La Fiera non ha saputo dare servizi a chi in Fiera ci andava». Con Riccardo Crotti che è in procinto di imitare Voltini (è probabile presidente regionale lombardo di Confagricoltura al posto di Boselli, già commissario a Cremona), il rischio è che, più che comporsi, le tensioni si spostino a un più alto livello.
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Cronaca
Sabato 17 Aprile 2021
SOCIETÀ • Ingressi a stadi e cinema, nuove modalità di lavoro, trasporti pubblici, turismo: cosa cambierà finita l’emergenza
La vita post Covid: nulla sarà come prima vanni raineRI
Incrociando le dita, è lecito sperare che l’azione congiunta della migliore conoscenza del virus, della campagna di vaccinazione e dell’arrivo della bella stagione possano portare ad un netto miglioramento delle nostre condizioni di vita, riportandoci almeno alla situazione dell’estate scorsa, quando la speranza di aver messo alle spalle buona parte delle nostre paure si è scontrata poi con la dura realtà di un virus che non voleva saperne di abbandonarci. Oggi si discute di parziale riapertura già da fine aprile, e di ritorno a qualcosa che assomiglia alla normalità da giugno. Già, ma cosa sarà la normalità? Se proiettiamo la nostra attenzione nei prossimi anni, possiamo immaginare come sarà la nostra vita? Di studi, ricerche e articoli su questo tema non ne abbiamo trovati, proviamo comunque ad immaginare il mondo che ci attende. NUOVE ABITUDINI IGIENICHE Probabilmente le mascherine continueremo ad indossarle per un po’, soprattutto in certi ambienti e in certi momenti, come nel picco dei virus influenzali stagionali. Ricordate quando osservavamo in tv anche con ironia tutti quei giapponesi che circolavano per strada con mascherina ancor prima dello scoppio del Covid? In realtà lo facevano sia per una forma tutta orientale di rispetto sia perché memori delle conseguenze della spagnola e più recentemente della Sars.
merciali, in particolare per quelli che in piccoli spazi sono soliti radunare diverse persone. Le modifiche dipenderanno anche dalla volontà dei clienti di privilegiare i luoghi “sicuri”.
Quanto a rispetto e memoria, noi europei avremmo qualcosa da imparare, fatto sta che in Giappone il Covid ha avuto un impatto molto meno rilevante. Oltre che mascherarci, in futuro saremo molto più attenti all’igiene delle nostre mani, vero e proprio ricettacolo di germi e batteri. Chi ha una certa età ricorda certamente i continui richiami dei nonni che ci avvertivano di lavare frequentemente le mani: retaggio proprio della spagnola che ebbe effetti drammatici proprio un secolo fa. Possiamo immaginare che anche stavolta per decenni sentiremo maggiore la necessità di tenerle il più possibile pulite. STADI E SPETTACOLI OPEN AIR Difficile oggi immaginare spalti stipati come in passato, sia per disposizioni governative sia per un nostro comprensibile, e giustificato, timore di stare ore gomito a gomito con persone sconosciute. Possibile immaginare che gli stadi siano ridisegnati con un numero di spettatori inferiore. Va detto che le ultime ricerche hanno stabilito che molto raramente il coronavirus si trasmette all’aperto, quindi è possibile che le modifiche non siano di notevole impatto. La prima prova sarà l’esordio degli Europei di calcio a Roma in giugno, quando dovremo garantire l’accesso per coprire un quarto della capienza, come concordato con l’Uefa. TEATRI E CINEMA Caso opposto per gli affollamenti in spazi chiusi, quindi. Un grande problema consisterà nel decidere il tipo di
TRASPORTI PUBBLICI È impossibile negare il contributo dato alla circolazione del virus dal trasporto pubblico, scolastico e non solo. Pendolari stipati come sardine in treni, bus e metro sono stati la normalità, ma non potrà più essere così. Anche in questo caso per fronteggiare le nuove richieste si renderà necessario far lievitare i prezzi in conseguenza ai costi da sopportare.
Ressa a Venezia per il Carnevale: vedremo ancora scene simili? accesso agli spettacoli indoor: teatri, cinema ma anche discoteche e palazzetti dello sport. Possibile che si renda necessario ridisegnare gli spazi riservati ai clienti, con conseguenze economiche pesantissime per settori che già sono in difficoltà, sia per le necessarie modifiche strutturali che per una capienza ridotta che abbasserà gli introiti. Servirà il sostegno dello Stato in particolare agli eventi culturali, e probabilmente dovranno lievitare i costi degli ingressi. UFFICI Anche gli uffici affollati dovranno essere radicalmente modificati. Lo spazio vitale attorno all’impiegato è destinato ad ampliarsi, ma anche l’uso dello smart working sarà probabil-
mente più massiccio rispetto al passato. Anche per questo sarà necessario garantire connessioni più rapide e sicure di quanto non avvenga oggi, soprattutto nei piccoli centri di provincia. DISTRIBUZIONE DEMOGRAFICA Ma smart working significa lavoro da casa, e la conseguenza è la scelta del luogo in cui vivere, non necessariamente vicino al luogo di lavoro. Connessioni decenti e l’abitudine sempre più diffusa agli acquisti online potrebbero favorire il ritorno dei cittadini nei piccoli borghi a scapito delle grandi città. BAR, RISTORANTI E NEGOZI Ovviamente la ricaduta del Covid sarà anche per gli esercizi com-
CODE E che dire delle code infinite davanti agli sportelli pubblici? Già i servizi online hanno contribuito in passato a ridurre il fenomeno, e c’è da scommetterci che lo faranno ancor più in futuro. Lo sportello fisico sarà frequentato solo da chi non ha dimestichezza col web, e le distanze minime dovranno essere assicurate. VOLI E TURISMO È assai probabile che anche il turismo risentirà della pandemia. Probabile che si accentui il fenomeno del turismo esperienziale, esploso già da anni, vale a dire un turismo che non si limiti alla “visita” ma alla condivisione di un’esperienza, di vita, enogastronomica, culturale. Potrebbero beneficiarne le località minori, a misura d’uomo in ogni senso, anche fisico. Cremona, e l’asse del Po, se sapranno muoversi per tempo potrebbero trarne enorme vantaggio.
Sabato 17 Aprile 2021
Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità stabilite dalla
legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordinamento in materia di previ-
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denza e assistenza sociale. Ogni settimana, con cadenza mensile, sul Piccolo è presente questa rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo del Reddito di Emergenza
La prestazione viene riconosciuta per le mensilità di marzo, aprile e maggio per un importo fisso pari a 400 euro mensili Riccardo Campanile
L’art. 12 comma 1 e 2 del Decreto Legge 41/2021 ha reintrodotto la misura del Reddito di Emergenza, nato nel 2020 come misura di sostegno ai nuclei familiari in difficoltà in conseguenza dell’emergenza epidemiologica causata dalla diffusione del Covid-19. Nella nuova formulazione del Reddito di Emergenza vi sono alcune differenza rispetto alla stessa misura introdotta nel 2020. Vediamo nello specifico i requisiti ed i destinatari del nuovo Rem. L’art. 12 ha parzialmente innovato la normativa relativa al Rem vigente nel 2020, ed ha previsto la possibilità di richiedere il Reddito di Emergenza a quei nuclei familiari che congiuntamente sono in possesso dei seguenti requisiti: • Residenza in Italia al momento di presentazione della domanda; • Valore del Reddito familiare per il mese di febbraio pari al massimo dell’importo del Rem in relazione ai componenti del nucleo aumentato dell’eventuale canone mensile di locazione; • Valore Isee inferiore ai 15.000 euro; • Valore del patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro aumentato fino ad un massimo di 20.000 euro a seconda dei componenti del nucleo. La soglia ed il massimale sono aumentati di 5.000 euro per ogni componente affetto da grave disabilità.
Reddito di Emergenza: domande entro il 30 aprile
Il Reddito di emergenza è incompatibile: • Con le altre indennità Covid previste dal Decreto Sostegni; • Con la percezione di una pensione diretta o di reversibilità ad
eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, • Con i redditi da lavoro dipendente superiori all’importo massimo del beneficio erogabile; • Con il Reddito o la Pensione di
cittadinanza percepita al momento della domanda. Fra le novità introdotte dall’art. 12 comma 2 vi è la possibilità di richiedere il Reddito di Emergenza per quei soggetti che
hanno terminato di fruire delle prestazioni a sostegno del reddito previste dal decreto legislativo 22/2015 (si tratta della Naspi e della Dis-coll) nel periodo che va dal 01 Luglio 2020 al 28 Febbraio 2021 e che abbiano un Isee di valore inferiore ai 30.000 euro. Questa è una novità molto importante introdotta appunto con il Decreto sostegni. Per quest’ultimo caso il Rem è incompatibile con: • Le altre indennità Covid previste dallo stesso Decreto Sostegni; • La titolarità al 23 marzo 2021 di un trattamento di pensione diretta o di reversibilità ad eccezione dell’Assegno ordinario di invalidità • La titolarità al 23 marzo 2021 di un rapporto di lavoro subordinato ad eccezione dei contratti di lavoro intermittente senza obbligo di disponibilità o un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Si precisa che la prestazione viene riconosciuta per le mensilità di marzo, aprile e maggio per un importo fisso pari a 400 euro mensili ed è riconosciuta a domanda, da presentarsi entro e non oltre il 30 aprile 2021 previo possesso di un Isee in corso di validità al momento di presentazione della domanda stessa. Gli uffici del Patronato Epaca sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’inoltro della domanda.
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Rubrica
Sabato 17 Aprile 2021
GRANDI DIMENTICATI • Non fu solo autore di antologie legate ai grandi autori, ma firmò un grande romanzo sepolto dall’oblio ALESSANDRO ZONTINI
Ceriello, un mercante di sogni da riscoprire
Tra i tanti insigni intellettuali appartenuti a quel fecondo momento di studi classici compreso tra gli anni ’20 e la fine degli anni ‘50, Gustavo Rodolfo Ceriello è ricordato per alcuni preziosi testi: un’antologia, annotata, dedicata a Galileo Galilei (Messina, Edizioni Principato 1924), un pregevole “Saggi di varia letteratura” (Milano, Casa editrice Ceschina, 1943), un’altra antologia di opere scelte di Ugo Foscolo (Milano, Carlo Signorelli editore, 1957) di cui l’autore curò note e commento ed altri volumi ancora. Ma di Gustavo Rodolfo Ceriello, autore in prosa, pare quasi essersi perso qualsiasi ricordo. Per la “Casa Editrice Adriatica” l’autore diede alle stampe, nel 1933 (per errore, sulla copertina, è riportata la data “MCMXXIII”), un romanzo di grande bellezza: “Il mercante dei sogni”, un disperato monologo interiore che esalta l’individuo ed i suoi sentimenti ed emozioni. L’opera parrebbe essere, almeno in parte, autobiografica; il dubitativo è obbligatorio poiché dell’autore sono avarissimi i cenni biografici. Di questo romanzo sono note solo quattro copie (nelle biblioteche di Firenze, Milano, Monza e Pesaro) ed imbattersi in un esemplare è davvero un’impresa; probabilmente, all’epoca, non venne adeguatamente valorizzato e chiuderebbe, con un matrimonio le vendite furono assai scarse. o con una tragedia, la satira paCeriello, conscio del valore della tetica e crudele del suo eroe”, sua opera, cercò di riproporla: ne una dichiarazione di quella disilesiste, infatti, una successiva lusione che permea tutto il libro. versione, con titolo lievemente Le pagine, spesso, indugiano su ampliato: “Paolo Del Gaudio descrizioni pittoriche e sognanmercante di sogni” (Milano, ti, quasi a voler addolcire la cruElettra, 1935) ma del tutto irredezza dei “momenti” più tragici: peribile. Fu un altro insuccesso? “I sentimenti furono romantiLe pochissime copie note in circherie, ricordi di scuola, petrarcolazione avvalorerebbero tale cheschi e foscoliani, nei primi tesi. Eppure si tratta di un tempi; poi divennero adatcapolavoro. “Il mercante tamenti di maniera, fiodei sogni”, sempre carendo però in modo ratterizzato dalla prestrano e inverosimile, senza “fissa” della specialmente quando La 1ª edizione del i tepori primaverili rimorte e dall’amore, alterna momenti di romanzo, seguirà scaldavano il sangue e delicata sintesi poetica una 2ª nel 1935 i canti selvaggi delle e lirica a passaggi densi di tempeste marine riempaura, angoscia, disperaziopivano il cielo autunnale ne, dubbio, odio, e appare più della loro musica”. Tali descricome una discesa in uno spazioni fungono da lungo preamventoso abisso di introspezione bolo al primo grave fatto che psicologica e di ricerca di una irrompe nella vita del protagosfuggente felicità, che un semnista: “la Grande Guerra”. Il proplice romanzo autobiografico. Le tagonista è chiamato a partecidescrizioni di alcune scene sono, pare al conflitto e vede, graduala tratti, intollerabili per capacità mente, acuirsi il senso di dispedrammaticamente evocativa e razione, di dolore, di paura, di per “crudezza” descrittiva. Già angoscia: “Lo colse la guerra l’incipit del romanzo è rivelatore mondiale, in tale ascensione di un pessimismo di fondo: “Il della carne verso la distruzione romanzo di Paolo del Gaudio (il (omissis) … non riusciva ancora protagonista, n.d.a.) ha princia valutare chiaramente quali pio là dove un autore provetto privazioni, angosce, viltà, terro-
1933
A fianco la copertina del ’33 de “Il mercante dei sogni” Sopra truppe tedesche catturano numerosi soldati italiani in una trincea durante le fasi iniziali della tragica battaglia di Caporetto del 1917 ri e sacrifizi nascondesse nelle branche spietate, la piovra purificatrice dell’umanità”. Viene così ripreso il concetto marinettiano di “Guerra sola igiene del mondo”, ma sfrondato dell’impeto eroico ed estetico del padre dei Futurismo, ristagnando solo un profondo dolore psicologico. Le descrizioni abbondano di dettagli “crudi” e spaventosi (“Tombe solitarie rozze e rovine e sangue e indumenti fradici ovunque: rottami di proietti, fosse, giubbe, teli da tenda, paletti, borracce, gavette, marmitte, pane ammuffito, pozzanghere di vino, acido e fetore, in una innumerevole costellazione di escrementi e di luccicanti scatolette vuote di carne in conserva”; “E poi un’onda disordinata di profughi; carri zeppi di masserizie, bestiame macilento, bimbi mocciosi, madri doloranti e vergini baldanzose, le cui pupille lanciavano sguardi di simpatia, come se volessero donarsi generosamente a quei poveri morenti, che andavano a battersi per loro, nelle loro case abbandonate”) e il ricorso a figure retoriche è ricercato e frequente: similitudini, allegorie e la severa personificazione di un celebre monte, teatro di cruente battaglie: “Il S. Michele ardeva, non
era sazio di sangue: tre primavere voleva il mostro spietato!”. L’autore consegna anche momenti più delicati, alternati alle pagine dense di angosce e di paure: “Una villa signorile, flirt e musica: Debussy e Madame Butterfly. Lunghe passeggiate notturne con qualche velo di ricordi sugli occhi, mentre i ranocchi assordavano l’aria tiepida e profumata di fieno verdeggiante, e nel silenzio, di quando in quando, i rosignoli pregavano con dolci ricami e velari di note, accordandosi al fioco ritmo dei canali popolati di stelle” e “C’era un piccolo caffè sul corso, e un retrostanza silenzioso; e tre fanciulle che erano belle come le rose di ottobre e frullavano intorno a una fioca lampada con melanconia di farfalle notturne”. Poi la disfatta di Caporetto (“Paolo del Gaudio si espose cento volte alla morte”) e la vittoria di Vittorio Veneto, ma “Ma la giovinezza era rimasta sul Carso, con le sue ultime virtù: ora non aveva forza più e si attaccava disperatamente al passato; c’era sepolta ogni speranza; quegli abiti grigi, sdruciti, rattoppati, arsi dal fuoco delle granate, ingialliti nel fango, che avevano ancora macchie sanguigne e nidi di pidocchi”. Conclusa l’espe-
rienza bellica, Paolo del Gaudio torna ad una vita che auspica possa essere, se non eroica, almeno “ordinaria”: e, ecco, divampare l’amore per Olga. La ragazza era in attesa di un figlio dell’uomo che la trascurava, ma corrispondeva l’amore per il protagonista; questi, tuttavia, la troverà morta nel suo letto in tragiche circostanze (“… la vide supina, abbattuta; il letto era rosso di sangue; come se avessero sgozzato un vitello;”). Paolo fugge e ritorna alla casa paterna dove, tuttavia, lo attende un altro tragico amore, stavolta per la bella cognata Rosa che è sensualmente descritta: “era discinta, intenta a pettinarsi; i capelli di un biondo cinereo le si ammassavano come uno scialle sul seno”). Per fuggire dalla passione, ricambiata, per Rosa, passione che percepisce come iniqua ed ingiusta, Paolo si accosta alla preghiera ed al sacerdozio, ricevendo anche gli “ordini”. Ma Rosa muore e la disperazione in Paolo si acuisce. Nulla nella vita del protagonista sembra essere in grado di regalargli quella pace che tanto cerca. Un’altra morte, quella di Maddalena la “strega”, lo avvicina a “Irene, la figlia del dottore, una fanciulla caritatevole e buona”. Don Paolo e Irene si innamorano (“Irene lo riamava; e un sentimento soave gli raddolciva la vita”), anche se la passione tra un sacerdote ed una giovane ragazza non può certo essere tollerato. Ma il Fato priva Don Paolo del suo amore terreno: anche Irene manca ai vivi. Quest’ultima tragedia segna l’esistenza terrena del protagonista. Nel fuggire disperato, si imbatte in un vecchio cane, cieco, lurido e vagabondo che lo accompagna nel suo vagare per campi e boschi. Entrambi muoiono per la disperazione, l’uno accanto all’altro, in un reciproco, estremo atto d’affetto: “Si adunarono festosi nel bosco, al sole tiepido di settembre, sotto un cielo purissimo, tutti gli insetti della contrada; e fu gran gioia per tutti e ognuno ebbe un briciolo di carne morticcia…”. Paolo aveva trovato la pace tanto invano cercata. Un romanzo, quello di Ceriello, nel quale il lettore moderno individuerà rimandi sia a Charles Baudelaire, Blaise Cendrars, Céline e E. A. Poe, per l’odio, l’angoscia, la poesia della perversione che venano l’opera stessa, sia a “prodotti” della cultura c.d. “popolare” quali “Rambo” (il tema del reinserimento del soldato tornato dalla guerra) e “Uccelli di Rovo” (l’amore tra un sacerdote ed una fanciulla). Un romanzo da riscoprire con urgenza.
casalmaggIore
Sabato 17 Aprile 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
DISCHI • Il prestigioso Ascap pop music awards incorona Annerley Gordon, autrice di “The rythm of the night”
Il premio Usa della musica arriva a Gussola
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economia
la anghinetti si È arresa: in 19 a casa
VANNI RAINERI
GUSSOLA - “Cantami quella canzone, nessuna ragione di pentirti”. È una parte del testo di uno dei brani più ascoltati degli anni Novanta, “The rythm of the night”, portato al successo da Corona. E a cantare quella canzone mitica, senza pentirci, siamo stati in tanti davvero, in ogni parte del pianeta. Non tutti sanno però che a firmare quel testo è una cantante che vive a Gussola, e che in questi giorni ha ricevuto due premi prestigiosissimi, grazie al fatto che “The rythm of the night” è stata riportata al successo mondiale dal noto gruppo dei Black Eyed Peas, col nuovo titolo “Ritmo” (feat. J. Balvin), in un riuscito mix tra dance anni ’90 e rap latino-americano. Lei è Annerley Gordon, nativa di Sheffield e ormai da qualche decennio impiantata stabilmente nel nostro Paese. In realtà, più che un’autrice di testi, è nota per le sue canzoni, con una serie di nomi d’arte. Tra questi Ann Lee, nome con cui ha firmato una canzone che fu un grande successo nel 1999, “2 times”, che nonostante abbia oltre 20 anni ha totalizzato 22 milioni di visualizzazioni su YouTube, ed è stata ripresa recentemente da Myss Keta in italiano col titolo “Due”. Ma torniamo alla versione recente dei Black Eyed Peas, che è vicina addirittura al miliardo di visualizzazioni su YouTube. Il grande successo ha fatto sì che il brano sia stato tra quelli premiati da Ascap (che sta per American Society of Composers, Authors and Publishers). In pratica si tratta della società che riunisce gli autori Usa, una sorta di Siae ovviamente ben
A fianco Annerley Gordon con i due premi. Sopra Dua Lipa in posa coi suoi due riconoscimenti Ascap
più potente. Gli Ascap pop music awards hanno premiato come autore dell’anno The Weeknd, mentre brano dell’anno è “Circles” di Post Malone. Come si vede, grandi nomi. Tra gli altri nomi premiati, anche due stelle come Dua Lipa e Billie Eilish. Per il secondo anno, a causa della pandemia, la cerimonia di premiazione è stata virtuale. E in mezzo a questi grandi nomi del pop mondiale troviamo lei, Annerley da Gussola, che di premi Ascap ne ha ricevuti ben due: uno per il brano pop, l’altro per la sezione latina. «Ho fatto arrivare i premi alla casa discografica di Reggio Emilia - ci dice entusiasta Annerley Gordon e sono andata a ritirarli proprio ieri (mercoledì, ndr). “Ritmo” è stato uno dei brani più ballati dell’anno, e per visualizzazioni e popolarità è stato scelto tra i premiati». Il testo di “The rhythm of the night” è interamente suo, ed è stato uno dei primi che compose
appena arrivata in Italia. A contribuire al successo, la riesplosione della moda dei dischi anni ’80’90: «È così, mi sono trovata a fare concerti in cui erano presenti padri e figli, ed è bellissimo». Di concerti in passato ne hai fatti parecchi, ne ricordiamo uno a Tokyo con decine di migliaia di spettatori: «L’Eurobeat, il mio genere da quando iniziai negli anni ’90, è una musica molto veloce che va molto in Giappone, ed ora è di moda in tutto il mondo: ci chiamano dalla Russia, dal Sudamerica, dall’Australia, e ho già programmato un concerto in Messico per settembre». Col Covid però è stata dura: «Ci sono stati ovviamente svantaggi per le esibizioni sul palco, ma siamo riusciti ad allacciare contatti, come quello di ieri sera». Anerley intende la diretta andata su YouTube e Facebook intitolata “Eurodance Queens” che mercoledì sera è stata
seguita da fans di ogni parte del mondo: era incredibile vedere centinaia di commenti in ogni lingua del pianeta. Con lei Samira, Taleesa e Linda Rocco. Nomi che a tanti non diranno nulla, ma che hanno cantato brani a quel tempo molto noti: Linda Rocco era tra l’altro una delle vere voci dei Milli Vanilli, la band protagonista del più grande scandalo discografico mondiale allorché si scoprì che ad andare sul palco erano performers che non cantavano realmente, una situazione che allora si verificava spesso. Ma come si sta a Gussola? «Stare in mezzo ai campi durante il lockdown è stato un grande vantaggio per gli spazi aperti. Poi io vado via il mattino e torno la sera, e trovo sempre parcheggio. È molto tranquillo». È appena uscito il tuo ultimo disco: «Si intitola “I am”, 14 tracce già disponibile in digitale, che a fine mese sarà stampato anche in cd». Il maggior successo è stato “2 times”, refrain accattivante e voce quasi sussurrata: «Fu il produttore Larry Pignagnoli a chiedermi di giocare con la voce, ho improvvisato e la registrazione è stata fatta in brevissimo tempo».
GUSSOLA - Saranno consegnate martedì le lettere di licenziamento ai 19 dipendenti della Anghinetti, storica azienda di Gussola che, dopo diverse annate tribolate, si arrende alla crisi e cessa così la sua attività. Quello di mercoledì stato l’ultimo giorno di lavoro, dopo di che giovedì i sindacati hanno incontrato i lavoratori per comunicare la decisione. La Anghinetti, fondata nel 1968, produce da sempre componenti per macchine da cucire e assi da stiro, ma negli ultimi anni ha avuto diversi problemi economici. L’azienda, occorre dirlo, ha fatto tutto il possibile per andare avanti: i proprietari già una decina di anni fa erano arrivati ad ipotecare alcuni beni personali per riuscire a tenere duro, e l’arrivo di un nuovo socio finanziatore aveva ridato una speranza alla azienda, che aveva preso il nome di Anghinetti & Camptel Srl.
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Sabato 17 Aprile 2021
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dall italia & dal mondo in collaborazione con:
politica
economia
Bankitalia, possibile Pil +4% nel 2021 “La prosecuzione delle campagne di vaccinazione e il sostegno da parte delle politiche economiche si sono riflessi in un miglioramento delle prospettive globali; nel breve periodo restano però incertezze legate all’evoluzione della pandemia e alle sue ripercussioni sull’economia, per i ritardi nelle campagne di vaccinazione e il diffondersi di nuove varianti”. Così la Banca d’Italia nel Bollettino economico, sottolineando come “in Italia si conferma la resilienza dell’economia, ma pesa l’aumento dei contagi. Nel quarto trimestre del 2020 la caduta del prodotto, benchè
e c on omi a
A febbraio l’export È in calo su base annua A febbraio 2021 l’Istat stima una crescita congiunturale per i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+1,4%) che per le esportazioni (+0,3%). L’incremento su base mensile dell’export è dovuto all’aumento delle vendite verso l’area Ue (+1,2%) mentre quelle verso i mercati extra Ue sono in diminuzione (-0,6%). Nel trimestre dicembre 2020-febbraio 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export segna un lieve incremento (+0,2%) mentre l’import cresce del 2,7%. A febbraio 2021, si registra una flessione su base annua dell’export del 4,4% (da -8,5% di gennaio) determinata dalla contrazione delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-7,2%) sia, in misura minore, verso l’area Ue (-1,8%). L’import segna una flessione dell’1,6% (da -11,6% di gennaio), dovuta soprattutto al calo degli acquisti dall’area extra Ue (-3,1%) mentre quello dall’area Ue è più contenuto (-0,5%). Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla diminuzione tendenziale dell’export si segnalano mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-28,0%), prodotti petroliferi raffinati (-32,5%), articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (-10,9%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-10,5%).
Fedriga: «Sulle riaperture no a date, non vogliamo scontro»
significativa, è stata inferiore alle attese. In base agli indicatori disponibili, nei primi tre mesi dell’anno in corso l’attività economica sarebbe rimasta pressochè stabile. Secondo i principali previsori, l’espansione potrebbe essere superiore al 4% nel 2021, con una significativa ripresa nella seconda parte dell’anno”. Secondo la Banca d’Italia “uno scenario di ritorno a una crescita sostenuta e durevole è plausibile, pur se non esente da rischi. Presuppone che sia mantenuto il sostegno all’economia e che si dimostrino efficaci gli interventi in corso di introduzione nell’ambito del Pnrr”.
«Volutamente non abbiamo messo date, e non le suggeriamo», perchè «non cerchiamo lo scontro». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di “Radio Anch’io” su Rai Radio1. «Il Governo farà le dovute scelte», ha sottolineato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, spiegando: «Abbiamo chiesto di favorire in via sperimentale le attività che si possono svolgere all’aperto». «Con le linee guida suggeriamo un percorso, bisogna prendere consapevolezza che il Paese vive una forte tensione sociale, servono regole magari forti ma che vengono rispettate, invece di divieti che poi si rischia non vengano rispettati», ha aggiunto Fedriga.
INFRASTRUTTURE • Per un valore complessivo di 82,7 miliardi di euro, e lavoro per 100mila persone
Nominati 29 commissari per sblocco 57 opere pubbliche Ventinove commissari straordinari sono stati nominati per gestire 57 opere pubbliche da tempo bloccate a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative. Si tratta di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, per un valore complessivo di 82,7 miliardi (21,6 miliardi al Nord, 24,8 miliardi al Centro e 36,3 miliardi al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per circa 33 miliardi di euro. Il finanziamento sarà completato con ulteriori risorse nazionali ed europee, compreso il Next Generation EU. In questo modo sarà possibile accorciare i tempi di realizzazione di importanti interventi infrastrutturali attesi da anni in diverse aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno.
I commissari sono figure di alta professionalità tecnicoamministrativa, immediatamente operative, scelte per assicurare la migliore interlocuzione con le stazioni appaltanti di Anas e Rfi e con le varie amministrazioni pubbliche coinvolte. Solo in un caso, come previsto da una delibera Cipe, è stato nominato commissario straordinario il presidente della Regione Siciliana. «E’ un passo importante per il rilancio delle opere pubbliche in Italia. Si tratta di infra-
strutture attese da tempo da cittadini e imprese, in gran parte già finanziate», commenta il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. Per quanto riguarda le tipologie di interventi soggetti a commissariamento, le infrastrutture ferroviarie hanno un valore di 60,8 miliardi, quelle stradali 10,9 miliardi, i presidi di pubblica sicurezza 528 milioni, le opere idriche 2,8 miliardi, le infrastrutture portuali 1,7 miliardi, la metropolitana 5,9 miliardi. Per
accelerare la realizzazione di tali interventi, a dicembre 2020 è stato firmato con le organizzazioni sindacali un Protocollo d’intesa che prevede l’ottimizzazione dei turni di lavoro su 24 ore. Per alcune opere il commissariamento consentirà di avviare la progettazione, per altre l’avvio in tempi rapidi dei cantieri. Sulla base dei cronoprogrammi disponibili, nel corso del 2021 si prevede l’apertura di 20 cantieri, cui se ne aggiungeranno 50 nel 2022 e ulteriori 37 nel 2023. Secondo una valutazione condotta da Rfi e Anas, l’impatto occupazionale delle sole opere ferroviarie e stradali è valutabile in oltre 68.000 unità di lavoro medie annue nei prossimi dieci anni, con un profilo crescente fino al 2025, anno in cui si stima un impatto diretto sull’occupazione di oltre 100.000 unità di lavoro.
7GIORNI
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Sai, in casa abbiamo iniziato a valutare qualche week end in giro» Che bello cominciare a sognare Pericle, mi sembra una buona cosa, tanto più che anche al governo stanno valutando una serie di aperture graduali «Ho sentito che presto potremo andare anche fuori Regione, è vero?» Proprio oggi il presidente Draghi ha detto che da maggio tra zone gialle sarà possibile spostarsi, mentre per andare in una regione che ha colore differente servirà un apposito pass «Che cosa è?» È una specie di green card come quella che ha presentato l’Europa, che dovrebbe essere disponibile dal 1° giugno per essere usata dal 1° luglio. Questo di cui ha parlato Draghi è un certificato che consentirà di spostarsi in Italia tra regioni di diverso colore per chi ha già fatto il vaccino, chi si sottopone a tampone nelle 48 ore precedenti allo spostamento e chi è guarito dal Covid
Lo scatto della settimana La World Press Photo Foundation ha annunciato le foto vincitrici nelle varie categorie del concorso. Lo scatto dell'anno è "The First Embrace" ("Il primo abbraccio")️ del danese Mads Nissen.
«Allora prenotare una vacanza in maggio o giugno è una lotteria» Praticamente sì, ma agenzie e hotel lo sanno e propongono spesso prenotazioni con cancellazione gratuita fino a qualche giorno prima del viaggio, proprio per sopperire a questa incertezza. Io consiglio ai tuoi di prenotare solo con questa modalità, per evitare sgradevoli sorprese. Certo se dopo il primo maggio saremo tutti in giallo il problema non si porrà, ma abbiamo purtroppo visto come spesso in passato siamo stati costretti a riporre i sogni nel cassetto. Purtroppo questo virus non vuole saperne di andarsene «Dovrebbero vaccinare tutti più in fretta» Già, purtroppo manca organizzazione. Questa mattina ho visto in tv situazioni inaccettabili: in Sicilia un sindaco che chiamava a casa i conoscenti per farli vaccinare sostenendo che gran parte degli anziani prenotati non si presentava all’appuntamento, in Puglia una signora si è presen-
tata per il secondo vaccino programmato da tempo ma proprio nel giorno dell’open day, con la conseguenza che si è trovata davanti centinaia di persone non prenotate. Nessuno aveva pensato di riservare una fila per coloro che avevano giorno e ora prenotati. Sono piccole situazioni che però danno l’idea del caos, nel quale poi, come sempre avviene, qualcuno fa il furbo. La mancanza di organizzazione è spesso la scusa migliore per compiere abusi e ingiustizie «Queste cose accadono sempre al sud» Beh Pericle, quanto a vaccini di cose che non funzionano ne abbiamo viste anche da noi, in Lombardia e non solo. Però sorprende come dovremmo essere tutti concentrati per gestire al meglio l’uscita da questo incubo e invece ci perdiamo spesso in un bicchier d’acqua «Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
il personaggio DELLA SETTIMANA don riccardo Il “colpo di scena” arriva dall’altare di una chiesa di Massa Martana, comune umbro in provincia di Perugia. Un annuncio durante la predica. Don Riccardo Ceccobelli nell’omelia domenicale ha svelato ai parrocchiani della Chiesa di San Felice il suo segreto: «Lascio la tonaca perché sono innamorato». Tutto è accaduto domenica scorsa, in un giorno particolare per la parrocchia perché era arrivato il vescovo della Diocesi, Gualtiero Sigismondi, a celebrare messa nella chiesa di San Felice. In quella circostanza il prete ha preso la parola spiegando la sua volontà di avviare presso la Santa Sede le pratiche relative alla dimissione dallo stato clericale. «Il mio cuore è innamorato seppure non abbia mai avuto modo di trasgredire le promesse che ho fatto - ha detto -. Voglio provare a vivere quest’amore senza sublimarlo, senza allontanarlo».
SPECIALE
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbe cambiare il superbonus al 110%, ristrutturazione, bonus mobili ed ecobonus
Bonus fiscali, verso un’unica aliquota? Potrebbero esserci grandi novità in vista per il superbonus al 110%, ristrutturazione, bonus mobili, ecobonus e tutte le altre detrazioni fiscali attualmente previste per lavori in casa. A tracciarle è il Piano nazionale di ripresa e resilienza, lo strumento che dovrà dare attuazione, in Italia, al programma Next Generation EU che il Governo dovrà presentare a Bruxelles entro fine mese. LE NOVITÀ Tra le novità presentate da Camera e Senato vi sono quelle riguardanti il superbonus, la detrazione fiscale del 110% fruibile per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La legge di bilancio 2021 ha previsto ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per i lavori condominiali se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo. La novità allo studio prevede una proroga della maxi detrazione fino al 2023. Poi da quella data le linee guida del bonus potrebbero cambiare. La proposta di legge prevede che il novero delle detrazioni fiscali per lavori in casa venga rimodulato e armonizzato: via bonus ristrutturazione, mobili, ecobo-
nus, facciate e bonus verde e superbonus, al loro posto potrebbe esserci una sola ed unica detrazione fiscale prevista per chi esegue interventi in casa con aliquota al 75%. UN UNICO SCONTO FISCALE? L’obiettivo delle modifiche è semplificare le procedure oggi
previste introducendo un unico sconto fiscale e al tempo stesso rendere più semplici le alternative alla detrazione, ossia lo sconto in fattura e la cessione del credito. Inoltre nella proposta allo studio si prevede anche la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari della detrazioni fiscale,
ad oggi circoscritta a persone fisiche, condomini, Onlus, Istituti autonomi case popolari (Iacp), associazioni sportive e di volontariato, a strutture ricettive, quali alberghi e agriturismi, nonché imprese e strutture pubbliche come scuole, università, strutture sanitarie e tribunali.
TAGLIO DEI TEMPI Infine l’altra novità potrebbe riguardare le tempistiche del rimborso. In genere le detrazioni fiscali attuali sono spalmate in dieci quote annuali di pari importo: nella proposta si prevede un taglio dei tempi del rimborso da 10 a 5 anni come oggi previsto con il Superbonus al 110%.
edilizia
Sabato 17 Aprile 2021
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Osservatorio Saie: le imprese del settore delle costruzioni si aspettano un 2021 di crescita
Aumenta la fiducia della filiera edile Dopo un anno complesso, che aveva determinato un calo delle performance di 8 aziende su 10, diversi settori della filiera edile proseguono sulla strada della ripartenza e guardano ai prossimi mesi con grande fiducia. Dall’Osservatorio SAIE (il salone internazionale delle costruzioni), realizzato su un panel di aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile, emerge un comparto che nutre forti aspettative per il futuro, tendenzialmente soddisfatto del presente e con le idee chiare sulle criticità e sulle soluzioni da adottare. Tra queste, una spinta potrebbe arrivare dagli incentivi, come il Bonus ristrutturazione e l’Ecobonus, che già rappresentano una certezza, e dal Superbonus 110%, i cui effetti iniziano a vedersi. ASPETTATIVE SUL FATTURATO Il dato lascia ben sperare: 2 aziende su 3 (66%) sono sicure di chiudere il 2021 con una crescita. Tra questi sono molti (il 32% del totale) a prevedere un aumento del giro d’affari compreso tra il +5% e il +25%. Solo un’azienda su dieci circa (12%) crede che il proprio fatturato subirà un calo, mentre per il 22% rimarrà stabile. Altro segnale importante arriva dalla soddisfazione sull’andamento complessivo della propria azienda. Il 66% degli intervistati si dice soddisfatto, il 31% lo è mediamente, mentre solo il 3% non
lo è affatto. Quasi nove aziende su dieci (86%) ritengono, inoltre, di avere un portafoglio ordini adeguato a sostenere finanziariamente l’impresa (contro il 74% del 2020). IN CIMA ALLE CRITICITÀ C’È LA BUROCRAZIA Ovviamente, non mancano le criticità. Quali sono i fattori cri-
tici che frenano il settore? In cima c’è sempre la burocrazia/ tempi giudiziari in caso di controversia (elemento “abbastanza” o “molto critico” per il 75% del campione), l’incertezza normativa (56%), gli aspetti fiscali (48%), e il costo della forza lavoro (32%). Non a caso, per rilanciare il settore, le imprese guardano soprattutto alla rifor-
ma della burocrazia/sburocratizzazione (66%), agli incentivi governativi (54%), allo sblocco dei cantieri (50%), all’abbassamento del cuneo fiscale (33%) e ad un piano di investimenti per l’edilizia pubblica (18%). LA SPINTA DEGLI INCENTIVI C’è poi il tema degli incentivi: il più utile secondo le imprese è il
Bonus ristrutturazione (giudicato positivamente dal 63%), seguito dall’Ecobonus (62%), dal Superbonus 110% (59%) e dal Sismabonus (56%). Tra i trend più importanti del costruire ci sono poi sicuramente l’attenzione alla sostenibilità e la digitalizzazione. «La filiera edile ha risposto con coraggio alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria ed economica – ha commentato Michele Ottomanelli, Direttore Tecnico di SAIE. Ora le imprese guardano avanti e vogliono consolidare la ripresa. Tanti gli interventi che potrebbero aiutare il settore, tra tutti sicuramente spiccano lo snellimento delle procedure relative agli appalti e la stabilizzazione delle misure di incentivo relative alla riqualificazione del patrimonio immobiliare del Paese. Inoltre, il comparto sta affrontando le trasformazioni dovute al Covid-19, che ha evidenziato la necessità di ripensare alla qualità e alla flessibilità degli spazi domestici e delle aree comuni dei fabbricati, aprendo un dibattito di grande interesse. Il tema della sostenibilità ambientale, in particolare, deve entrare a far parte del DNA della intera filiera delle costruzioni, che inizia a vedere anche l'innovazione digitale come un’opportunità per aumentare la qualità e il controllo di tutte le fasi, dalla progettazione al cantiere, alla gestione manutentiva degli immobili».
SPECIALE
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Dal decespugliatore al rasaerba, fino al robot automatico e al trattorino: come avere il prato in ordine
Gli strumenti per la cura del giardino dino. I trattorini tagliaerba sono semplici e divertenti da guidare anche per chi non ha esperienza e molti modelli presentano il cambio automatico, per una maggiore facilità di utilizzo. Come per i decespugliatori e per i tosaerba, anche i trattorini tagliaerba possono essere scelti in base alle proprie esigenze, al tipo di prato, alle dimensioni del giardino e al risultato che si vuole ottenere, ma in più garantiscono risultati ottimi senza alcuna fatica.
Avere un giardino, grande o piccolo, è davvero un privilegio: in questo periodo in cui trascorriamo molto tempo nelle nostre case, una piccola oasi a contatto con la natura è senza dubbio un grande sollievo. Prendersi cura dei propri spazi verdi e avere un prato sempre in ordine può però richiedere molto impegno se non si hanno i mezzi giusti: vediamo come avere un giardino in perfetto ordine. DECESPUGLIATORE Se il proprio giardino è di piccole dimensioni, se è necessario effettuare il taglio dell’erba lungo bordi e recinzioni, o se nel prato crescono molte piante ed erbe selvatiche può essere utile acquistare un decespugliatore per un lavoro scrupoloso. Per piccoli giardini può essere sufficiente l’utilizzo del solo decespugliatore, uno strumento leggero, economico, disponibile con potenze differenti e comodo da riporre anche se si ha poco spazio. Alcuni decespugliatori consentono poi di sistemare siepi ed effettuare potature dei rami: si tratta di decespugliatori multifunzione, dotati di una testata intercambiabile per assolvere a funzioni diverse dal taglio dell’erba. Per giardini di piccole dimensioni un decespugliatore può bastare a sistemare tutto il prato, mentre per quelli mediograndi, è perfetto per ripulire l’erba intorno ad aiuole, alberi, marciapiedi e recinzioni prima di intervenire con il tagliaerba.
RASAERBA Quando il proprio spazio verde è ampio è preferibile utilizzare un rasaerba per curare il prato con pochissimo sforzo, in modo veloce e in maniera uniforme e precisa. Si tratta di un’ottima soluzione se il giardino non presenta ostacoli o quando l’uso del solo decespugliatore non è sufficiente. Come per il decespugliatore, anche per i tagliaerba esistono svariati modelli, per adattarsi alle
diverse esigenze. Esistono infatti rasaerba a spinta o a trazione, con motore a scoppio, elettrico o dotati di batteria ricaricabile. L’erba tagliata viene scaricata nella parte posteriore e, nei tagliaerba con sistema mulching, sminuzzata in polvere fine che rimane sul prato e concima il terreno in modo naturale. TRATTORINO TAGLIAERBA Chi ha la fortuna di avere un
grande giardino e sogna un prato curato, uniforme e preciso, ma non vuole trascorrere tutto il proprio tempo libero a tenere a bada l’erba alta può ricorrere a un trattorino tagliaerba. Questa soluzione è ottima per ampi spazi, quando il tagliaerba non è sufficiente, e permette di avere un giardino perfetto senza sforzo e in modo veloce: è infatti sufficiente accomodarsi e guidare il mezzo percorrendo tutto il giar-
ROBOT TAGLIAERBA Il robot tagliaerba rappresenta una vera e propria rivoluzione per la cura del giardino. Grazie alla tecnologia, infatti, anche le persone più pigre possono avere un prato sempre in ordine attraverso uno strumento potente e affidabile in grado di sostituire il normale tosaerba. Leggeri, poco ingombranti e semplici da usare, i robot rasaerba funzionano a batteria e, grazie a ruote e sensori, percorrono in modo autonomo tutta la superficie del manto erboso in piano o in pendenza. Al termine del lavoro, il robot si ricarica nella sua apposita stazione. I diversi modelli consentono di prendersi cura di giardini di piccole, medie e grandi dimensioni, regolando l’erba ad altezze diverse. L’erba tagliata viene ridotta in modo molto fine e lasciata sul terreno: in questo modo il prato risulta ordinato e concimato in modo naturale.
GIARDINAGGIO
Sabato 17 Aprile 2021
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Come si progetta un’area verde? Dall’esposizione solare alla scelta di piante e materiali: ecco i passi da seguire
Le regole per un giardino perfetto Lo scrittore argentino Hector Bianciotti, sulla progettazione dei giardini, diceva: “I giardini sono una delle forme dei sogni”. In effetti, gli spazi all’aperto sono luoghi di relax, oasi di pace, dove ritrovare la propria tranquillità lontano dal caos quotidiano. Spesso, però, i proprietari di giardini tendono a sottovalutare l’importanza di una progettazione preliminare, limitandosi a pensare che gli spazi verdi siano solo un luogo dove accostare in maniera casuale piante diverse. In realtà, per capire come realizzare un giardino, il primo passo è proprio quello di affidarsi a una azienda specializzata, che saprà creare un progetto che tenga conto di una serie di elementi fondamentali. LA PROGETTAZIONE Ogni dettaglio, in un giardino, deve essere ben studiato, in funzione di molteplici fattori, come ad esempio l’esposizione solare, il riparo dal vento, la distanza dal punto di irrigazione e così via. Importantissima è poi la progettazione al fine della scelta delle piante e dei fiori ornamentali, in quanto ognuno di essi avrà una funzione ben precisa (schermativa, visiva, di ombreggiatura, acustica, di delimitazione…), la cui predisposizione deve prioritariamente essere considerata affinchè possano durare nel tempo. Infatti, alcune piante necessitano di ombra, altre ancora hanno bisogno di molto sole, al-
cune hanno necessità di molta acqua, delle altre invece, come ad esempio le piante grasse, soffrono se troppo irrigate. PIANTE E MATERIALI Nella progettazione di un giardino rientra anche la scelta dei materiali giusti, in modo che es-
si si accordino con il contesto, siano durevoli nel tempo e garantiscano efficienza. I materiali, così come le piante, possono avere anche una precisa funzione, assicurando ad esempio la divisione delle aree per mezzo di una diversa pavimentazione oppure costituendo un punto di
ombreggiatura se impiegati per la realizzazione di una tettoia. Sebbene la progettazione di un giardino possa sembrare un’attività complicata, in realtà se si seguono pochi e semplici passi potrebbe anche diventare un modo divertente per immaginare e far poi, realizzare il vostro
giardino dei sogni, per avere un angolo di paradiso curato, sicuro e perfetto in ogni sua parte a nostra completa disposizione. Ci sono aziende specializzate nel settore che sapranno guidarvi dalla progettazione alla realizzazione della vostra piccola oasi di relax all’aperto.
SPECIALE
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Dall’esonero contributivo agli aiuti a fondo perduto: ecco cosa prevede il Decreto Sostegni
Settore agricolo, le misure di sostegno Nel cosiddetto Decreto Sostegni, il pacchetto di aiuti per imprese e attività messe in ginocchio dalla pandemia, varato dal Governo presieduto dal premier Mario Draghi, troviamo numerose misure che interessano nello specifico il settore dell’agricoltura. I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO Innanzitutto, troviamo i contributi a fondo perduto destinati agli operatori economici, che ben si sposano con le esigenze di chi opera nel settore agricolo. Questi contributi vengono concessi a condizione che il fatturato medio mensile e i corrispettivi del 2020 siano in calo di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile e ai corrispettivi del 2019, l’anno precedente allo scoppio della pandemia in Italia. Il sussidio copre il 60% delle perdite per chi ha ricavi che non superano i 100mila euro. La percentuale cala progressivamente fino al 20% per chi ha ricavi tra i 5 e i 10 milioni di euro. COME FARE RICHIESTA Come beneficiare di questi sussidi, che - come spiegato in precedenza - puntano a dare sollievo a chi ha avuto pesanti cali del fatturato dovuti alla pandemia da Covid? Gli aventi diritto dovranno presentare richiesta online all’Agenzia delle Entrate, collegandosi all’apposito portale. La domanda andrà inoltrata rispet-
tando la scadenza del 28 maggio prossimo. ESONERO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI Fin qui abbiamo preso in esame le misure destinate, in generale, agli operatori economici. Venendo invece alle norme previste per il
comparto agricolo, troviamo un’opportunità che ha allungato anche a gennaio 2021 l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (Inail esclusa) a carico dei datori di lavoro delle imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Questa misura ha un im-
patto pari a 301 milioni di euro.
circa 50mila lavoratori autonomi.
GLI AUTONOMI Ha subito poi un aumento di circa un miliardo e mezzo per il 2021 il Fondo che finanzia l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali degli autonomi. A beneficiarne, nel settore agricolo,
IL FONDO PER LO SVILUPPO DELLE FILIERE AGRICOLE È stato infine aumentato di 150 milioni - raggiungendo quota 300 milioni - il Fondo ministeriale per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e acquacoltura.
AGRICOLTURA
Sabato 17 Aprile 2021
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Si può recuperare fino al 50% della spesa per macchine agricole automatizzate e interconnesse
Il credito d’imposta per macchinari 4.0 In un momento in cui la competitività si profila all’orizzonte come la chiave della ripresa economica post pandemia, investire in macchinari agricoli innovativi, per le imprese del settore, può rivelarsi una mossa strategica. Soprattutto perché chi sceglie di investire in questo ambito può contare su una serie di importanti agevolazioni fiscali, anche nell’anno già in corso. LE ALIQUOTE Le imprese agricole possono beneficiare, in particolare, di un credito di imposta con aliquota variabile a seconda dell’acquisto effettuato. Sarà possibile recuperare il 50% della spesa e fino a 2,5 milioni di euro per macchine agricole con tecnologia 4.0. Diversamente, la detrazione sarà del 10%, e fino a un massimo di 2 milioni di euro, per le altre macchine da lavoro agricolo. Il contributo si può usare come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24 come IVA, IMU, contributi previdenziali, oltre alle imposte dirette quali Irpef, Ires e Irap. COME ADERIRE Il credito di imposta si applica sulle spese effettuate dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021. Può essere utilizzato in tre anni, in quote di uguale importo, partendo dall’anno successivo a quello di entrata in funzione della macchina. Per accedere a questo credito di imposta per l’ac-
quisto di macchinari agricoli 4.0 è necessario produrre un’autocertificazione in caso di investimento inferiore a 300mila euro. Se l’investimento supera i 300mila euro, invece, serve una perizia che certifichi le caratteristiche tecniche del mezzo ac-
quistato. MACCHINE AGRICOLE 4.0 LE CARATTERISTICHE Ma quali sono le caratteristiche fondamentali che devono avere le macchine per essere considerate 4.0? Devono essere macchine do-
tate di sistemi hardware e software che ne facilitino la programmazione ed il controllo; devono essere interconnesse ai sistemi informatici dell'azienda agricola con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program; devono avere un’integrazione automatiz-
zata con il sistema logistico dell'azienda agricola o con altre macchine del ciclo produttivo e rispondere ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro, oltre a presentare sistemi di telemanutenzione, telediagnosi e controllo in remoto.
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Sabato 17 Aprile 2021
la dieta secondo le intolleranze alimentari
REGIONE LOMBARDIA
Disabilità: aperto il bando per inclusione scolastica
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer
Dottoressa, la sua “dieta della pasta” come funziona? Grazie Carla. E’ una dieta particolare da me sperimentata per riattivare il metabolismo per le donne in menopausa ma anche utilizzata spesso da sportivi nel pasto pre-gara. La pasta, condita con olio e grana, è un ottimo alimento ricco di carboidrati complessi che non alza troppo la glicemia, come invece fanno le merendine confezionate o le brioche. Condita con olio e grana, grassi vegetali e proteine, aiuta a non appesantire il fegato e puo’ essere l’alternativa di una colazione salata. Per chi non “osa” consumare la pasta a colazione consiglio l’utilizzo del toast, solo con prosciutto magro oppure affettato di pollo o tacchino. Anche questa colazione fornisce almeno il 20% delle calorie totali della giornata e non stimola attacchi o crisi glicemiche durante la mattinata.
CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)
Disabilità sensoriale e inclusione scolastica, al via le domande per aderire al bando di Regione Lombardia. «A partire da giovedì scorso è stato finalmente possibile presentare le domande di partecipazione al bando regionale di inclusione scolastica in favore degli studenti con disabilità sensoriale. Per l’anno scolastico 2021/2022 abbiamo messo a disposizione risorse per 10,2 milioni di euro. Destinatari delle risorse, bambini e ragazzi non vedenti, ipovedenti, non udenti, sordi e affetti da ipoacusia importante. Questi ragazzi, infatti hanno bisogno di un’assistenza qualificata. Da parte di specifiche figure educative. Oltre che di materiale didattico specifico. Nonché di libri di testo che garantiscano l’inclusione didattica”. Lo annuncia Alessandra Locatelli, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. L’investimento di risorse a favore dell’accessibilità universale, infatti, soprattutto quando si tratta di scuola e formazione, è il modo migliore per le istituzioni, per investire nel futuro. Questo importante stanziamento, conferma l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere una vera cultura di inclusione. A favore dei tanti ragazzi con disabilità sensoriale e delle loro famiglie. Quest’anno, infatti – sottolinea l’assessore – rispetto agli anni scorsi, abbiamo approvato con anticipo la delibera. Il fine è proprio consentire alle famiglie di poter pianificare per tempo la stampa e l’acquisizione dei libri di testo necessari». La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi online. L’indirizzo è: www.bandi.regione.lombardia.it. La richiesta infine, va eseguita da uno dei genitori, oppure da chi rappresenta lo studente minore, o dallo studente stesso se maggiorenne.
nessun “allarme rinunce” per il vaccino AstraZeneca Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino. «Meno del 5% dei cittadini da vaccinare con questo vaccino rifiuta effettivamente la somministrazione - chiarisce Letizia Moratti, vicepresidente ed assessore al Welfare - una conferma della fiducia risposta nella scienza e nei medici da parte dei nostri concittadini che stanno aderendo in modo esemplare alla fase vaccinale per vincere la pandemia».
annalisasubacchi@hotmail.com
CREMA Centro Spazio Benessere
MANERBIO Poliambulatorio Minervium
BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela
«La chirurgia oggi è un gesto gentile e riparatore» Primo giorno di lavoro all’Ospedale di Cremona, con quale stato d’animo si accinge al nuovo incarico? «Felice e ottimista! Ho sempre stampate nella mente le parole di uno dei miei maestri, il notaio Giuseppe Camadini di Brescia: guarda avanti, e in alto!». Quali sono le tre caratteristiche essenziali di una “chirurgia ideale” per lei? «La chirurgia è una delle tante armi terapeutiche, deve rispondere ai bisogni di cura di persone ammalate, che ne farebbero volentieri a meno. Quindi deve essere anzitutto efficace; in secondo luogo, deve essere il meno invasiva possibile, quindi mininvasiva. E con questo intendo certamente come tipo di accesso (tipo di taglio, taglio grande versus piccoli fori), ma anche come scelte di conservazione d’organo e tessuto (asportazione di meno tessuto sano possibile). Negli ultimi anni si osserva come la chirurgia “conservativa” dia le stesse garanzie in termini di radicalità, ma lasciando maggiori riserve funzionali. La chirurgia deve essere, infine, riproducibile, cioè non legata all’estro del singolo – pur bravo, bravissimo – chirurgo, ma democraticamente disponibile per tutti. In sostanza si deve trattare non di una “magia” riservata a pochi, ma di una procedura standardizzata a disposizione di ognuno». Nella sua esperienza, in che misura la ricerca scientifica è complementare alla pratica chirurgica? «Fare ricerca in chirurgia significa mettere in dubbio dogmi e assiomi della pratica chirurgica, ed è ciò che ha elevato negli ultimi cinque secoli questo gesto, di per sé potenzialmente brutale, ad una proce-
Gian Luca Baiocchi è il nuovo direttore della chirurgia dell’ospedale di Cremona: «Anche un chirurgo può essere empatico: la relazione di fiducia con il paziente è fondamentale». IL CURRICULUM Classe’73, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Brescia (1998), si è specializzato in Chirurgia Generale presso la stessa università nel 2004 sotto la guida del professor Stefano Maria Giulini. Ha proseguito la formazione chirurgica in centri di eccellenza in Italia, Belgio, Francia e Inghilterra. Dal 2005 Dirigente Medico con un incarico professionale di alta specializzazione, consulenza, studio e ricerca presso l’UOC Chirurgia Generale 3 degli Spedali Civili di Brescia. Professore Ordinario di Chirurgia Generale presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Brescia e Fellow of the American College of Surgeons. Dal 2005 ad oggi, ha seguito circa 15.000 pazienti ed eseguito 7.100 procedure chirurgiche più della metà delle quali come primo operatore e in alta percentuale con tecnica mininvasiva. Ha pubblicato quasi 300 lavori scientifici e tenuto più di 250 relazioni su invito a congressi nazionali ed internazionali. Co-fondatore nel 2016 della onlus RicerChiAmo – di cui è responsabile scientifico - con la missione di promuovere la ricerca scientifica sui tumori dell'apparato digerente. dura gentile e riparatrice. Il chirurgo fa ricerca tutti i giorni, affinando le indicazioni e razionalizzando il percorso preoperatorio, il gesto chirurgico stesso ed il decorso successivo. Che poi questa continua messa in discussione migliorativa dei protocolli resti confinata al pensiero del singolo, oppure venga organizzata in dati suscettibili di divulgazione, dipende dal contesto istituzionale e dalla volontà. Chirurghi universitari e ospedalieri, negli ultimi anni, hanno partecipato al dibattito scientifico con pari entusiasmo. Asst Cremona e Università di Brescia sono istituzionalmente votate alla ricerca scientifica e alla divulgazione della stessa». Quali aspettative e propositi per la Chirurgia di Cremona? «L’Asst di Cremona è costituita da un ospedale di grandi dimensioni - in una Città capoluogo di provincia - e ospita corsi universitari dell’Università degli Studi Brescia. Possiede, quindi, tutte le caratteristiche
strutturali per essere centro di riferimento (Hub) per la cura di patologie di particolare gravità prognostica e impegno clinico. Il nostro obiettivo immediato è quello di offrire anzitutto alla popolazione della provincia di Cremona i massimi standard qualitativi compatibili con l’offerta sanitaria nel Nord Italia (che corrispondono ai massimi standard qualitativi al mondo)». Per fare questo, la collaborazione multidisciplinare è imprescindibile... «Vero. Fortunatamente in questo ospedale trovo già numerose specialità di elevato livello, con visibilità nazionale e internazionale. Una volta fatto ciò, negli anni successivi cercheremo di creare a Cremona un centro di formazione e cultura in grado di attrarre professionalità sanitarie e pazienti da altre regioni, in modo che i cremonesi possano sentirsi da un lato sicuri e protetti, dall’altro ancora più orgogliosi del loro ospedale».
Cosa significa iniziare un nuovo percorso professionale nel pieno di una pandemia? «E’ una delle molte difficoltà che il sistema sanitario si trova ad affrontare, e non credo neppure sia la peggiore, se la guardiamo con l’occhio della storia. Da lontano, ho molto apprezzato la gestione dell’emergenza da parte della Direzione Strategica dell’Asst Cremona, perché ho percepito chiaramente elasticità, capacità e rapidità di adattamento e, soprattutto, volontà di garantire prestazioni necessarie non legate al Sars-Cov2». Relazione con il paziente, è possibile parlare di una “chirurgia umana”? Senza dubbio il rapporto medico-paziente è particolare nell’ambito chirurgico, perché in fondo il paziente si affida ad una persona che lo deve “accoltellare” a fin di bene. Da molti anni vivo questo rapporto con grande intensità, cercando anzitutto di mettere empatia e di infondere fiducia».
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CULTURA
Sabato 17 Aprile 2021 lettereilpiccolo@gmail.com
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musica • il duo è stato paragonato ad albano e romina power
libri • scritto da Enrica Roddolo del Corriere della Sera
i Coma_Cose lanciano l’album “Nostralgia”
e’ in arrivo “Filippo and the Queen”
«Ci fa ridere essere paragonati ad Al Bano e Romina Power: magari avere una carriera longeva come la loro, compresi i successi in Russia. Non è un peso per noi questo paragone, perché quando ti esponi è giusto tutto quello che arriva e se questo fa simpatia alla gente, a noi fa piacere
che sia così». Così si è espresso Fausto “Lama” Zanardelli dei Coma_Cose, presentando il nuovo album “Nostralgia” uscito il 16 aprile. «Il titolo racchiude il concetto dell’album: la nostra nostalgia», ha osservato “California” Francesca Mesiano, l’altra metà della band. (Fonte Italpress)
Il principe Filippo di Edimburgo, scomparso a Windsor lo scorso 9 aprile a quasi 100 anni, è stato il protagonista di un’avventura umana – la sua a Buckingham Palace – intensa e ricca di colpi di scena. Un’avventura che Enrica Roddolo, firma del Corriere della Sera e autrice di molti saggi storici sui Windsor, ripercorre con interviste esclusive, fonti di prima mano e risvolti inediti, nel nuovo libro dal titolo “Filippo and the Queen” in uscita ad aprile per Cairo Libri. (Fonte Italpress)
Per 40 anni medico a Cremona, Giovanni Rosa si è trasferito alle Eolie e ha scritto “Il grande libro dell’Eremo”
Un poeta naturalista nell’isola di Vulcano
Una scelta di vita, dettata dall’amore per la natura, ma anche per la scrittura. Giovanni Rosa, 82 anni ottimamente portati, per 40 anni ha fatto il medico a Cremona e da 18 anni ha deciso di vivere nella splendida isola di Vulcano, nell’Arcipelago delle Eolie. Durante la sua professione, è andato alla ricerca di fitofarmaci, in particolare il gel dell’aloe vera. «E fu così - rivela Giovanni Rosa - che per curare gli esiti della forma di epatite virale che avevo contratto nel reparto di chirurgia, acquistai un piccolo appartamento in un residence nell’isola di Vulcano, dove s0no riuscito a coltivare numerose piante di aloe e guarire del tutto nel “mare caldo”, una zona ove emissioni solforose rendono il bagno una panacea contro i malanni. Per problemi familiari, giunto all’età della pensione, passai un periodo di tre anni in roulotte in giro per i siti termali della Toscana: Bagno Vignoni, Saturnia e Bagni San Filippo con periodici viaggi di studio di alcune settimane in Tailandia presso
“franci” slitta al 13 gennaio Causa Covid, lo spettacolo “Franci” con Frank Matano e Francesco Arienzo in programma al Ponchielli, è rimandato al 13 gennaio 2022 alle 21 (spettacolo previsto il 14 maggio, poi il 27 novembre 2020 e infine il 12 aprile 2021).
Giovanni Rosa nell’isola di Vulcano
la Scuola Wat Po di Bangkok. Ritengo che la vicinanza con i monaci tailandesi, l’eremitaggio e la meditazione nei boschi delle colline di Siena e Arezzo, furono alla base della rivelazione del mio Sè. Nel randagismo solitario, la scoperta dell’eremitaggio spirituale e mentale spesso rimane nascosta nel nostro intimo. Soltanto dopo fondamentali scelte, viene alla superfice. Dieci anni fa
decisi di ritirarmi nell’Isola di Vulcano con la “persona” con cui condividevo i reciproci problemi affettivi e di acquistare un terreno al Piano di Vulcano, ove trovare una spiritualità in armonia con il luogo sacro circondato da numerose grotte, che l’amico archeologo Giustolisi ha ben documentato nel suo prolifico lavoro di ricerca. Oggi sono felice di accogliere in visita chi voglia am-
mirare la fontana che parla, ascoltare i tocchi del gong tibetano, condividere l’abbraccio alla terra con le mie tre galline e ascoltare la fronda del melo Mario, ammirare l’orizzonte lontano che vede l’isola di Filicudi quale obiettivo del mio tramonto. Chi viene in visita all’eremo viene invitato da anni a lasciare uno scritto nel libro dei ricordi. La chiave di entrata viene concessa a molti amici. Due giorni prima del Natale 2019 ho ripercorso i momenti passati con la lettura degli scritti lasciatimi e al termine ho deciso di pubblicare “Il grande libro dell’Eremo”, in fase di pubblicazione». «Perennemente alla ricerca delle verità della vita, Giovanni, inconsapevolmente, possiede l’animo del poeta. Anche perché i suoi versi non sono riportati sulla carta con l’inchiostro dello scrivano, ma molto più delicatamente col respiro che gli proviene dal rapporto continuo con tutto ciò che si rifrange nella natura dell’isola di Vulcano», afferma Agostino Melega.
Bruneri e Cimardi in mostra per Museum C-19 Due nuove proposte culturale del progetto Museum C-19, che prevede la possibilità di visitare gratuitamente esposizioni d'arte sui social e nelle pagine di Art is line blog (fappanni.altervista.org). La prima dedicata è all’artista cremonese Adriano Bruneri. Il vernissage online è in programma oggi alle ore 11. In gioventù il pittore ha frequentato la bottega del maestro Ugo Benini, specializzato in copie fiamminghe. La sua pittura ad olio viene impiegata utilizzando spatole, pennelli e altri strumenti al fine di generare diversità negli effetti e nel risultato finale che siano rispondenti all’entu-
La Lombardia si è tinta di arancione e presso la Galleria Il Triangolo di Cremona giovedì scorso ha riaperto “Di là dal fiume”, la mostra di Letizia Fornasieri, inaugurata il 6 marzo e poi sospesa con il passaggio in zona rossa.
siasmo che l’utilizzo di una tecnica versatile è in grado di generare. L’altra proposta è dedicata all’artista cremonese Maria Grazia Cimardi. «Filo conduttore della mia ricerca artistica – spiega la pittrice - è lo studio degli effetti della luce sul mondo che ci circonda. Esso determina, nella presenza di luci e ombre, le infinite sfaccettature cromatiche che la natura, come la vita, ci offre». Autodidatta e figlia d’arte, soggetto ricorrente nella sua pittura è il fiore, raffigurato con autentica passione e sincero trasporto. La Cimardi, infatti, possiede una pennellata davvero attenta e precisa.
ha riaperto “Di là dal fiume” L’esposizione, a cura di Claudia Simoncini e organizzata in collaborazione con la Galleria Rubin di Milano e il Comune di Cremona,
da cui è anche patrocinata, è stata prorogata a domenica 25 aprile e raccoglie una trentina di opere dell’artista milanese: dipinti a
olio su tela, su tavola e su stampa fotografica che hanno come tema la campagna cremonese e alcuni scorci di angoli e vie della città. La pittura di Letizia Fornasieri, infatti, nasce dall’abbraccio dello sguardo sulla realtà.
concorso
scelti i trentanove finalisti del premio di poesia bertoletti Il Premio Bertoletti, concorso di poesia nato per ricordare Claudio Bertoletti, scomparso improvvisamente il 23 marzo 2005, entra nel vivo. Quest’anno sono arrivate al vaglio della Commissione quasi 400 componimenti degli alunni che si sono cimentati su un tema così attuale come quello della pandemia: “Il tocco e’ essenziale come la luce del sole (Diane Ackerman) – Cosa abbiamo sacrificato dei nostri rapporti umani a causa della pandemia”. La Commissione sta leggendo e valutando le 39 poesie finaliste per selezionare le prime tre classificate che si aggiudicheranno le tre borse di studio e le poesie che invece avranno le menzioni speciali. Ecco i 39 finalisti. Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le 39 poesie: Giovanni Lanfranchi, Giovanni Fossa, Giorgia Vai, Francesco Valcarenghi, Filippo Ruffini, Dea Gjoka, Davide Galli, Davide Barbieri, Caterina Fonda, Andrea Bernini, Stefano Paolo Arrigoni, Sophia Gualtieri, Rachele Corcella, Marta Tonghini, Giulia Cogrossi della Scuola Virgilio, Mia Maestri, Guglielmo Zucchi, Greis Kovaci, Christian Degni, Caterina Albertini, Beatrice Frazzi, Aurora Antonioli, Alessandro Sala, Sofia Calcina, Riccardo Boccaccia, Nicole Passeri (della Scuola Anna Frank), Mattia Razetti, Matilde Grandi, Teodora Compiani Pirani, Riccardo Cappelli, Nora Carubelli (dell’Istituto Beata Vergine), Gioia Maiellano, Edoardo Luzzeri, Chiara Buchbinder, Anna Beretta, Vittoria Gorlani, Raoul Marin, Marco Corradi (della Scuola A. Campi), Benedetta Viadana della Scuola M.G. Vida.
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Sabato 17 Aprile 2021
lettereilpiccolo@gmail.com
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SPORT
Responsabile Fabio Varesi
volley • a 4 2 anni si ritira un’icona dello sport italiano
motori • formula 1 a imola, motogp in portogallo
francesca piccinini ha detto basta
bottas sfreccia nelle libere
«Basta, smetto. Sono sicura al cento per cento. è giusto così: largo alle giovani». A 42 anni Francesca Piccinini, ex anche di Casalmaggiore, annuncia il ritiro. «Non ci ho dormito la notte – confessa in un’intervista al Corriere della Sera – ci ho pensato e ripensato. E’ difficile staccarsi dalla vita che ho fatto per quasi 30 anni e sognavo da quando ne avevo 8. Si chiude una porta, se ne apriranno altre, spero». (Fonte Italpresse)
In Formula 1, il weekend di Imola si è aperto nel segno di Valtteri Bottas, che ha fatto registrare il miglior tempo nelle prime due prove libere, davanti al compagno di squadra Hamilton. I piloti tornano in pista oggi alle 11 per le ultime prove libere, poi dalle 14 spazio alle le qualifiche, mentre la gara è in programma domani alle 15. Sempre domani si corre il Gp del Portogallo di MotoGp sul circuito di Portimao. (Fonte Italpresse)
» BASKET SERIE A
la salvezza è vicina e sarebbe certa in caso di successo domani sera
Con una prova di carattere i biancoblu hanno vinto lo scontro diretto con la Fortitudo, che li avvicina alla salvezza e non mette pressione per il duro match contro la capolista
Vanoli in Puglia per un Brindisi alla stagione RIS U LTATI 2 6 ª G IORNATA
FABIO VARESI
Venezia-Brescia 94-87, Brindisi-Milano 80-71, Fortitudo Bo-Pesaro 77-79, Cantù-Trento 75-76, Virtus Bo-Trieste 81-67, Treviso-Sassari 89-85, Reggio Emilia-Varese 95-77. Riposo Cremona.
RISU LTATI 2 7 ª G IORNATA
Pesaro-Brindisi 62-86, Brescia-Cantù 69-74, Cremona-Fortitudo Bo 82-74, Sassari-Milano 7385, Virtus Bo-Treviso (21/04), Trento-Trieste 8169, Varese-Venezia 75-77. Riposa Reggio Emilia.
CLASSIFICA Brindisi* 38 Milano 38 Virtus Bologna* 36 Venezia 32 Sassari** 28 Treviso* 28 Trento* 22 Trieste 22
*una partita in meno
Si può fare. Rispolverando la celebre frase di Gene Wilder in Frankenstein Junior, la Vanoli cerca la grande impresa domani sera a Brindisi, contro la capolista che vince da otto partite, compresa quella con Milano, malgrado i problemi legati al Covid. Un match che due anni fa metteva in palio la Coppa Italia, poi alzata dai biancoblu nella magica notte di Firenze. Come allora, i pugliesi sono allenati da Vitucci, che continua a portare la squadra oltre i propri limiti, sospinta dall’entusiasmo di un’intera regione. Per la Vanoli si tratta forse di una mission impossible, ma all’andata i ragazzi di Galbiati si sono superati e hanno battuto di misura l’Happy Casa. Perché non sperare in un fantastico bis? Il successo, oltre alla matematica salvezza, catapulterebbe i biancoblu in piena lotta per centrare i playoff, traguardo che appariva un miraggio l’estate scorsa. Contra la Fortitudo Bologna, la Vanoli ha dimostrato di essere in salute e di saper vincere anche senza Hommes, incappato in una serata negativa e questo premia ulterior-
Cremona 20 Pesaro 20 Reggio Emilia 18 Brescia 18 Fortitudo Bologna 18 Varese 18 Cantù 16 Roma esclusa
2 8 ª G IORNATA ( 1 8 - 0 4 )
Una spettacolare schiacciata di Marcus Lee contro la Fortitudo (foto Studio Passamonti)
mente il lavoro di coach Galbiati, che ha trovato in un super Cournooh (6/7 da tre per un 22 di valutazione) l’arma per scardinare la difesa della Fortitudo. Ma domani sera al PalaPentassuglia (che prossimamente ver-
serie a 2 femminile
Brescia-Sassari, Brindisi-Cremona (h 20.45, andata 94-96), Cantù-Reggio Emilia, MilanoVirtus Bologna, Treviso-Varese, Trieste-Pesaro Venezia-Fortitudo Bologna. Riposa Trento.
rà soppiantato dalla New Arena) tutti i biancoblu dovranno essere protagonisti, se la Vanoli vuole sperare di battere una squadra di talento, che nelle ultime settimane ha potuto fare a meno di Perkins e Thompson,
grazie alle giocate di Willis, Harrison Krubally e Bostic. Sarà dura, ma la Vanoli ha più volte spaventato le grandi di questo campionato e lo può fare anche in Puglia, forte del fatto che la salvezza è comunque vicina.
Happy Casa Brindisi 00 Joshua Bostic 5 Ousman Krubally 6 Alessandro Zanelli 7 D'Angelo Harrison 9 Riccardo Visconti 10 Raphael Gaspardo 15 Darius Thompson 18 Riccardo Cattapan 21 Alessandro Guido 22 Mattia Udom 31 James Bell 33 Nick Perkins 35 Derek Willis
1987 Guardia-Ala 1988 Centro 1992 Playmaker 1993 Guardia 1998 Guardia 1993 Ala 1995 Playmaker 1997 Centro 2002 Play-Guardia 1993 Ala 1992 Ala 1996 Centro 1995 Ala
COACH: francesco vitucci
VANOLI CREMONA 0 Jaylen Barford
1996 Guardia
3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh
1990 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
Coach: Paolo Galbiati
se r ie b
azzurre per il riscatto
Crema già ai playoff, la JuVi prova ad emularla
Dopo un lungo stop forzato, la Parking Graf Crema ha perso un po’ di fluidità ed è incappata nella sconfitta di Moncalieri (6658), malgrado i 12 punti di Gatti e Capoferri. Le azzurre hanno così perso la vetta, ma devono recuperare due match e oggi alle 18 cercano l’immediato riscatto contro l’Alpo. CLASSIFICA (24 giornate): Udine 38; Crema (-2*) 36; Moncalieri (-3) 34; Castelnuovo Scrivia (-3), Alpo (-1) 28; Milano (-1) 26; Vicenza (-5) 22; Mantova (-2) 20; Sarcedo (-2) 18; Bolzano (-2), Albino 16; Ponzano (-1) 14; Carugate (-2) 10; San Martino di Lupari (-2) 4. (*partite in meno).
Missione compiuta. Una Pallacanestro Crema concentrata, non si è lasciata impietosire dalle difficoltà di formazione dell’Mg.Kvis Piadena ed ha centrato l’accesso ai playoff con quattro giornate di anticipo. Troppa la differenza vista in campo nel derby per poter pensare ad un esito diverso dell’incontro, terminato 93-55. Contro una formazione rosanero in ottima condizione (malgrado le assenze di Montanari e Pederzini, tenuti precauzionalmente in panchina), si è infatti presentata una Piadena priva di sei effettivi e reduce da due incontri in quattro giorni, che hanno fatto seguito ad un mese di stop per Covid.
Stasera alle 20.45 Crema gioca a Varese contro la Robur et Fides senza pressioni, mentre Piadena ospita domani alle 15 Ragusa. Si avvicina all’obiettivo playoff anche la Ferraroni JuVi Cremona, passata 77-71 a Terranova grazie ai 23 punti di un super Gints. Stasera alle 20.30 al PalaRadi i cremonesi provano a ripetersi contro il temibile Bernareggio. CLASSIFICA GIRONE B (18ª giornata): Agrigento, Piacenza 32; Vigevano, Bernareggio 26; Crema 24; Pavia 22; JuVi Cremona 20; Bologna 16; Ragusa, Varese 14; Olginate* 12; Sangiorgese*, Piadena*, Torrenova, Fiorenzuola 10; Palermo* 5. *una partita in meno.
Una fase del derby Crema-Piadena
Sport
Sabato 17 Aprile 2021
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s eri e A
atalanta-juventus, sfida per la champions
Il clou è sicuramente AtalantaJuventus, molto importante per la lotta ai posti in Champions. RISULTATI 30ª giornata: Benevento-Sassuolo 0-1, FiorentinaAtalanta 2-3, Inter-Cagliari 1-0, Juventus-Genoa 3-1, Parma-Milan 1-3, Roma-Bologna 1-0, Sampdoria-Napoli 0-2, Spezia-Cro-
tone 3-2, Udinese-Torino 0-1, Verona-Lazio 0-1. CLASSIFICA: Inter 74; Milan 63; Juventus 62; Atalanta 61; Napoli 59; Lazio* 55; Roma 54; Sassuolo 43; Verona 41; Sampdoria 36; Bo-
logna 34; Udinese 33; Genoa, Spezia 32; Fiorentina, Benevento 30; Torino* 27; Cagliari 22; Parma 20; Crotone 15. *una partita in meno. 31ª giornata (18-4 h 15): Atalanta-Juventus, Bologna-Spezia,
» CALCIO SERIE B Un altro big match per sentirsi addirittura da playoff? Dopo aver tenuto testa alla capolista Empoli nel bel 2-2 del recupero di martedì scorso, per la Cremonese è tempo di andare oggi a far visita al Monza dei fenomeni. Quello gestito da Silvio e Adriano, allenato da Brocchi, quello di Boateng, Balotelli, Paletta… Una sfida importate e di prestigio contro una delle formazioni con le carte in regola per puntare al salto di categoria, ma reduce da quattro gare senza vittorie (due sconfitte e due pareggi che sono costati posizioni nell’alta classifica) e con tanti punti interrogativi su quali saranno gli effettivi a disposizione. In casa Monza mancherà per squalifica Pirola, mentre Pecchia potrà contare sul recupero di Valeri che ha scontato il turno di squalifica contro l’Empoli. Da verificare se sulla destra verrà confermato Fiordaliso (che bene ha fatto nelle ultime uscite) o Zortea e chi sarà tra i preferiti in attacco e trequarti con Baez in grande spolvero dopo la splendida prestazione contro l’Empoli. A centrocampo oggi mancherà sicuramente Castagnetti (espulso nel finale contro l’Empoli), che però dovrebbe tornare a disposizione nella gara di martedì prossimo contro la Reggina. Ad orario aperitivo (fischio d’inizio ore 19, se si gioca), oltre all’importanza di classi-
con la salvezza ipotecata, ora può puntare alla zona playoff Grazie a Pecchia i grigiorossi hanno cambiato decisamente marcia, tanto da tenere testa alla capolista e giocare oggi in Brianza senza alcun timore
La Cremo a Monza può cambiare i propri sogni RISULTATI 33 ª giornata
Ascoli-Monza 1-0, Brescia-Pescara 1-1, Chievo-Pisa 2-0, Cremonese-Pordenone 2-1, Frosinone-Cittadella 1-1, Lecce-Spal 1-2, ReggianaEmpoli 0-1, Reggina-Vicenza 3-0, VeneziaCosenza 3-0, Virtus Entella-Salernitana 0-3.
CLASSIFICA
Ciofani è stato decisivo anche contro l’Empoli (foto © Ivano Frittoli)
assemblea d’urgenza dopo le positività nel pescara
Dopo i casi di positività nel Pescara, è stata indetta un’assemblea d’urgenza per oggi alle ore 15. Non è escluso lo slittamento delle giornate 34 (in programma martedì) e 35. fica, vedrà tra le altre cose, il ritorno di Marco Baroni sulla panchina ospite dello Zini. L’agenda, come previsto, è ricca di impegni ravvicinati che accompagneranno i grigiorossi da qui sino alla fine della stagione. La classifica al momento parla chiaro: la Cre-
monese è equidistante sia dalla prima che dall’ultima in classifica. L’avvento di Pecchia, ormai sotto gli occhi di tutti, ha portato una media punti da playoff ed un’onda di entusiasmo che ora potrebbe anche trascinare più verso la parte sinistra della classifica.
Empoli* 63 Lecce 58 Salernitana 57 Venezia 53 Monza 52 Spal 50 Chievo* 48 Cittadella 47 Brescia 44 Reggina 44
*una partita in meno
MATTEO VOLPI
Cagliari-Parma (17-04 h 20.45), Crotone-Udinese (17-04 h 15), Lazio-Benevento, Milan-Genoa (h 12.20), Napoli-Inter (h 20.45), Sampdoria-Verona (17-04 h 15), Sassuolo-Fiorentina (17-04 h 18),
Cremonese 43 Vicenza 41 Pisa* 40 Frosinone 40 Pordenone* 37 Ascoli 34 Cosenza 32 Reggiana 31 Pescara 28 Virtus Entella 22
34 ª giornata (17-04 h 14) Cittadella-Chievo (h 15), Empoli-Brescia, Monza-Cremonese, Pescara-Virtus Entella (rinviata al 27-04), Pisa-Cosenza, Pordenone-Frosinone (h 18), Reggina-Reggiana, Salernitana-Venezia, Spal-Ascoli (ieri sera), Vicenza-Lecce.
3 5 ª giornata (20-04 h 19) Ascoli-Empoli (h 17), Brescia-Spal, CosenzaPescara (verrà rinvita), Cremonese-Reggina, Frosinone-Pisa (h 17), Lecce-Cittadella, Reggiana-Pordenone, Salernitana-Monza (h 16.05), Venezia-Chievo, Virtus Entella-Vicenza.
s eri e c
Pergolettese e il fair play di De Paola Et voilà. Si è conclusa una settimana complicata per la Pergolettese. Dopo la sconfitta con il Piacenza, è arrivato l’esonero di Luciano De Paola. Divergenze di vedute con la proprietà hanno portato a questa decisione, già nell’aria da tempo. Per la seconda volta l’avventura di De Paola sulla panchina cremasca si conclude anzitempo: «Una decisione inaspettata da parte mia -afferma De Paola - soprattutto per
quello che ho fatto in questi mesi, ma come sempre chi comanda decide. Non voglio fare nessuna polemica, perché desidero che i ragazzi stiano tranquilli in questo finale di stagione. Dico solo che è stato fatto un ottimo lavoro sia a livello mentale, che nei risultati: ho giocato partite con soli 14 giocatori ed ho vinto su campi difficili come Carrara e Sesto San Giovanni». Stasera alle 20.30 la Pergolettese
Torino-Roma (h 18). 32ª giornata (21-4 h 20.45): Bologna-Torino, Crotone-Sampdoria, Genoa-Benevento, JuventusParma, Milan-Sassuolo (h 18.30), Napoli-Lazio (22-4 h 20.45), Roma-Atalanta (22-4 h 18.30), Spezia-Inter, Udinese-Cagliari, Verona-Fiorentina (20-04 h 20.45).
gioca ad Alessandria e sulla panchina siederà Mario Albertini. Classifica (35ª giornata): Como 66; Alessandria 65; Pro Vercelli* 61; Renate 58; Pro Patria, Lecco* 56; AlbinoLeffe, Pontedera 50; Juventus Under 23* 48; Novara, Grosseto 45; Olbia* 44; Piacenza, Pergolettese 43; Carrarese 40; Giana Erminio, Pro Sesto 39; Pistoiese 31; Lucchese 28; Livorno (-8) 25. *una partita in meno. Massimo Malfatto
Il gialloblu Palermo contro il Piacenza
le probabili formazioni
MONZA (4-3-3) 22 Michele Di Gregorio 2 Giulio Donati 19 Filippo Scaglia 29 Gabriel Paletta 30 Carlos Augusto 16 Davide Frattesi 23 Matteo Scozzarella 21 Marco Armellino 7 Kevin-Prince Boateng 66 Davide Diaw 47 Dany Mota Carvalho
1997 1990 1992 1986 1999 1999 1988 1989 1987 1992 1998
ALLENATORE: cristian BROCCHI
CREMONESE (4-3-3) 28 Marco Carnesecchi 2 Alessandro Fiordaliso 15 Matteo Bianchetti 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 14 Luca Valzania 6 Samuel Gustafson 30 Filippo Nardi 70 Gianluca Gaetano 9 Daniel Ciofani 32 Jaime Baez
2000 1999 1993 1987 1998 1996 1995 1998 2000 1985 1995
ALLENATORE: FABIO PECCHIA
primavera • oggi sfida con l’udinese
Dopo l’inatteso ko con il fanalino di coda Cittadella (2-0), i grigiorossi si sono riscattati nel recupero con il Pordenone, battuto 2-1 come la prima squadra. Oggi alle 14.30 sfida casalinga con l’Udinese.
SERIE D • Il crema rischia i playoff Con il ko a Seregno (3-2) e il crollo con il Brusaporto (1-4), il Crema ha dato l’addio al primato e oggi a Desenzano deve difendere la zona playoff. CLASSIFICA (26ª giornata): Seregno 54; Casatese 49; Fanfulla 46; Crema 42; NibionnOggiono 41; Desenzano Calvina 40; Brusaporto 39; Sporting Franciacorta 36; Breno, Virtus Ciserano 34; Real Calepina, Sona 32; Ponte San Pietro, Vis Nova Giussano 31; Villa Valle 30; Tritium 24; Caravaggio, Scanzorosciate 23.
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Sport
Sabato 17 Aprile 2021
» CICLISMO
bissolati e vece sono state convocate per la prova di gand in belgio
A poco più di tre mesi dalle Olimpiadi di Tokyo (sempre che si facciano) la Nazionale italiana della pista, con le due cremonesi, è impegnata nel velodromo intitolato al mitico Eddy Merckx
Elena e Miriam in pista con la maglia azzurra FORTUNATO CHIODO
Gand ha due velodromi e il più vecchio, con la pista di 250 metri, è intitolato al mitico Eddy Merckx, dove il ciclismo azzurro ritorna in pista a poco più di tre mesi dai Giochi Olimpici di Tokyo (sperando che si svolgano), nella Tre Giorni di Gand, in Belgio, da ieri fino a domenica, per una delle pochissime manifestazioni che si sono salvate dalla pandemia. Il programma prevede tutte le specialità, tranne l’inseguimento (individuale e a squadre). Il ct Marco Villa ha convocato l’olimpionico dell’Omnium ai Giochi di Rio 2016, Elia Viviani della Cofidis (che non corre in pista dai Mondiali di Berlino 2020 , ma resta il punto di riferimento del grup-
Miriam Vece (a sinistra) e Elena Bissolati (foto Fci)
po), Francesco Lamon e Michele Scartezzini (Biesse-Arvedi), Liam Bertazzo (Vini Zabù Brado Ktm) e quattro giovani. Per il ct Eugenio Salvoldi ci sono Letizia Paternoster (TrekSegafredo) a lungo frenata da problemi a un ginocchio e poi dal coronavirus, ma
adesso è a posto, tanto che è giunta seconda a Civitanova Marche nello scorso weekend, battuta dall’altra azzurra Martina Fidanza (Isolmant-Premac-Vittoria), pure lei convocata in azzurro e una delle tre vaccinate (con Barbieri e Bastianelli). Presenti an-
che Rachele Barbieri (Gs Fiamme Oro), Maria Giulia Confalonieri (CeratizitWnt Pro Cycling), Silvia Zanardi (Beping), più le velociste cremonesi Miriam Vece (Valcar-Travel & Service) ed Elena Bissolati (Racconigi Cycling Team) e anche Giada Capobianchi (Gs Capobianchi). STELLA D’ORO • In occasione della Giunta nazionale del Coni, tenutasi al Foro Italico a Roma, il presidente Giovanni Malagò ha consegnato al presidente lombardo Cordiano Dagnoni la Stella d’oro al merito sportivo. Sono stati poi inseriti nella Walk of fame cinque grandi personaggi dello sport italiano tra cui anche il toscano Paolo Bettini, campione olimpionico ad Atene e del Mondo nel 2006 e 2007.
TRIS DI BELLETTA • Momento magico per lo Junior Dario Igor Belletta, 17enne di Arluno e volto nuovo del ciclismo italiano, che ha cominciato alla grande la stagione. Il corridore della Gb Junior Team orchestrata dell’ex professionista Gianluca Bortolami, ha centrato la terza affermazione consecutiva (già si era imposto ad Arcarano, in Abruzzo e a Pasquetta nella Coppa Dondeo a Cremona), conquistando allo sprint la 31ª Novara-Suno. Belletta ha superato con uno sprint di potenza Gabriele Raccagni e Sebastiano Minoia, entrambi del team bresciano Feralpi Monteclarense. LUTTO • Si è spento a 82 anni, Alessandro Dominoni di Ricengo, ex corridore e dirigente delle due ruote.
il Team Colpack-Ballan affila le armi per il “porto” Nibali, sfortuna olimpica Il bergamasco Davide Persico, dopo il trionfo nella Coppa San Geo, si è ripetuto nel Gp dell’Industria di Civitanova Marche (Macerata) ed ha colto la settima vittoria stagionale del Team Colpack-Ballan, che sta facendo le prove generali per il 53° Circuito del Porto-Trofeo Arvedi, l’attesissima corsa internazionale per Elite e Under 23, patrocinata dal Club Ciclistico Cremonese 1891-Gruppo Arvedi e in pro-
gramma a Cremona il 2 maggio 2021, con i migliori della categoria al via. Volata a due, invece, nella Vicenza-Bionde per Elite e Under 23 e successo del russo Gleb Syritsa (classe 2000 di San Pietroburgo), iridato nel km da fermo e nell’Omnium su pista, che ha avuto la meglio su Andrea Pietrobon del Cycling Team Friuli. Ha completato il podio Davide Boscaro del Team Colpack-Ballan.
La fortuna continua ad accanirsi con Vincenzo Nibali negli anni Olimpici. Nel 2016 a Rio cadde mentre era in lotta per l’oro e si procurò due fratture alla clavicola. Ora la caduta in allenamento e la frattura del polso. Già operato, spera di esserci al Giro, ma soprattutto alla prova in linea a Tokyo.
Canottaggio • Un Europeo che Vale molto (F.V.) Italia da applausi agli Europei Assoluti, conclusi con 8 medaglie (3 ori, 3 argenti, 2 bronzi), bottino che vale il secondo posto nel medagliere per nazione, dietro solo alla Gran Bretagna (12 medaglie con 5 ori, 4 argenti, 3 bronzi). Tra i successi, spiccano quelli del doppio Pesi Leggeri di Valentina Rodini e Federica Cesarini e del quattro di coppia di Giacomo Gentili, Simone Venier, Andrea Panizza e Luca Rambaldi, praticamente imprendibile. Incredibile il dominio del doppio PL, che dopo i tentennamenti in batteria, ha dominato sia la semifinale che la finale. «Passate per un soffio - ha rivelato Valentina - abbiamo deciso di cambiare approccio in semifinale, cercando di imporci dalla partenza. La finale è stata veramente bella, la barca filava e riuscendo a tenere una buona posizione fino al 1500, non potevamo mollare proprio lì.
Rodini e Cesarini (fotoservizio Mimmo Perna)
Il quattro di coppia di Gentili (primo da destra)
Mi è piaciuta la gara e la chiusura, ma deve essere solo il primo passo. Dobbiamo migliorare ancora e non ci fermeremo. Ora meno che mai». Naturalmente raggiante Gigi Arrigoni, tecnico azzurro e
della Bissolati: «Due risultati prestigiosi, considerato anche l’alto livello delle gare. Sicuramente si tratta di due equipaggi che sono la bandiera italiana. Giacomo è un ottimo capovoga, che sa gestire in ogni situazione il suo equipaggio, anche in momenti difficili, sia a terra che in acqua. Valentina è stata in perfetta sintonia con la capovoga. Una è complementare dell’altra. Partite decise, ma tranquille, hanno condotto un’ottima gara, non sbagliando una remata. Ovviamente la concorrenza è spietata, ma i risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta». Da segnalare anche il 5º posto del quattro di coppia della casalasca. Alessandra Montesano, ottimo risultato per una barca con ampi margini di miglioramento. Ora si torna in acqua per il classico appuntamento con il Memorial “Paolo d’Aloja” a Piediluco.
IN BREVE
hockey a2: cremona chiude con Vercelli Dopo la netta sconfitta a Modena contro l’Amatori (7-3), il Cremona Hockey (sempre 6º) chiude il campionato stasera alle 20.45 contro la capolista Engas Hockey Vercelli, ormai certa del primo posto.
futsal B: videoton certo del 3° posto Con la doppietta di Porceddu e il gol di Pagano, il Videoton Crema ha ottenuto l’esaltante successo contro l’Orange Asti (3-2), che vale la certezza del terzo posto. Oggi ultimo turno della regular season a Bresso.
VOLLEY B1: rinvii per offanengo Causa Covid, il recupero della Chromavis Abo Offanengo a Costa Volpino slitta al 1º maggio, mentre quello con la Lemen deve essere ancora ricollocato. Entrambi sono decisivi per accedere ai playoff.
ATLETICA • lanciatori protagonisti nella riunione a interesse nazionale Nella riunione di interesse nazionale imperniata sui lanci, la Cremona Sportiva-Atletica Arvedi ha ottenuto sulla pedana di casa risultati di spicco con due ragazzi del 1999. Nel martello, Nicolas Brighenti ha vinto la gara Assoluta con 57.10, mentre Chiara Okereke (nella foto) ha lanciato a 13.15 nel peso, migliorandosi in un sol colpo di ben 85 centimetri. La gara Allieve del martello è andata ad Alice Lazzaro (Cus Pavia) e terza è giunta Aurora Rigolli della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi con la misura di 46.34. Nel Memorial Zucchi a Casalmaggiore, le Cadette Alice Sgarzi e Giulia Lodi si sono sensibilmente migliorate negli 80 ostacoli: Ali-
ce di tre decimi e con 12”72 (874 punti) si è piazzata al secondo posto ad un solo centesimo dal primo posto. Anche Giulia ha abbassato il primato personale di 34 centesimi ed ha chiuso al sesto posto in 13”58 (754 punti). Sempre tra i Cadetti, vittorie nella marcia 3 km di Lucia Passeri che ha stabilito il primato personale con il tempo di 18’58”87 (570 punti) e di Giona Bozzetti nei 5 km con il primato personale di 29’30”75. Soddisfazioni anche per la squadra di casa, l’Interflumina Casalmaggiore èpiù Pomì, che ha conquistato molti podi e record personali a conferma che l’impegno costante agli allenamenti invernali stanno dando i primi frutti.
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