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Il piccolo 13 del 04/04/2020.pdf

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PICCOLO

IL PUNTO, LA VIRGOLA E ANCHE I DUE PUNTI.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona Anno 4 • n. 13 • SABATO 4 APRILE 2020

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Confortano i dati recenti: a Cremona in una settimana +17%, la scorsa +46%

Raineri a pagina 3

VOGLIA D’ESTATE, MA TENIAMO DURO I CONTAGI STANNO RALLENTANDO INTERVISTE

DALLA ROMAGNA: NOI SIAMO GIA’ PRONTI

Raineri alle pagine 4-5

AUTONOMIE

ROMA-MILANO ALTA TENSIONE

Raineri a pagina 6

APPROFONDIMENTO

TROPPI I TAGLI ALLA SANITA’ FATEMI CAPIRE...

Raineri a pagina 8

di Vanni Raineri

La questione dell’export di mascherine è esplicativa di quanto siamo prevenuti nel giudicare le cose. Qualche settimana fa era esploso il caso delle mascherine acquistate dall’Italia in aziende straniere ma ferme alle frontiere in quanto i paesi di produzione le avevano bloccate in vista dell’emergenza. “Ma come - dicevamo - le abbiamo comprate, sono nostre, e quei paesi ce le requisiscono?”. In questi giorni abbiamo scoperto che alcune aziende italiane hanno venduto mascherine ad altri paesi, e siamo stati noi a fermare i carichi alle frontiere. Il commento nostro qual è? “Come è possibile che aziende italiane, con la necessità che abbiamo, producano e vendano mascherine all’estero pur di fare affari?”. E quindi giusto bloccarle. Ricapitolando: prima le mascherine erano nostre perché le avevamo comprate noi, adesso sono nostre perché le abbiamo prodotte noi, ma sempre nostre sono. Qualcuno di voi si sorprenderà della mia sorpresa, ma mi sconcerta sempre vedere che nella discussione prima si sceglie la posizione, poi, secondo la posizione che si è scelta, arriva la teoria che la giustifica, soprattutto in politica. Ma quanto ossigeno darebbe ai nostri polmoni poter fare il contrario.

B A S K E T

C U L T U R A

LA LETTURA PUO’ARRIVARE A DOMICILIO

inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale

Varesi a pagina 16

C I C L I S M O

IL PRESIDENTE ALDO VANOLI: «NON DOBBIAMO MOLLARE»

LE DUE RUOTE PIANGONO LA SCOMPARSA DI CERUTI

Varesi a pagina 18

Chiodo a pagina 20


CRONACa

Sabato 4 Aprile 2020

3

CORONAVIRUS • A Cremona ieri +3,1% di casi. In una settimana la crescita è stata del 17%: la scorsa era del 46%

Rallenta il contagio: il picco più vicino VANNI RAINERI

Non siamo ancora arrivati all’agognato picco dei contagi, ma va detto che l’ultima settimana ha fatto registrare una sensibile variazione nella tendenza in atto fino allo scorso weekend. Proseguiamo anche questa settimana con una panoramica che raggruppa i dati principali nazionali, quelli degli altri paesi d’Europa e delle diverse province lombarde, quelle cioé della regione più colpita. Ed il raffronto è fatto non solo col giorno precedente all’ultima rilevazione (di ieri sera) ma anche con quello di una settimana fa, per stabilire con maggior precisione il trend in atto. Va anche specificato che il numero dei contagiati rappresenta solo un aspetto del tema. Ovvio che questo numero tende a crescere col crescere del numero dei tamponi effettuati. Considerato che questo numero cresce ogni giorno, è ancor più confortante il fatto che l’aumento dei contagi sia limitato. Ne emerge che diminuiscono in percentuale i tamponi positivi. Purtroppo non cala il numero medio dei decessi, che però, rispetto ai contagi, deriva da quanto è avvenuto nelle settimane addietro. Partiamo da Cremona, che ieri ha avuto un incremento del 3,1% dei casi. A confortare di più è il fatto che in una settimana l’aumento è stato del 17%, mentre la settimana precedente era del 46%. Frena l’incremento anche

INCREMENTI GIORNALIERI ITALIA 27 marzo

2 aprile

3 aprile

differenza % 2/3 aprile

Positivi Attuali

66414

83049

85388

2,82%

Morti

9134

13915

14681

5,50%

Guariti

10950

18278

19758

8,10%

Casi Totali

86498

115242

119827

3,98%

ITALIA: INCREMENTI GIORNALIERI

Due immagini che riguardano la presenza della Samaritan’s Purse a Cremona: sopra alcune volontarie Usa, sotto l’ospedale da campo nelle altre province lombarde. La situazione più preoccupante è ora quella di Milano, dove i contagiati sono ormai oltre 10mila. Se in Lombardia l’aumento in un giorno è stato del 3,15%, in Italia si è limitato al 3,98%. Ci stiamo avvicinando alla quota di 20mila pazienti guariti, mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono 4068 (giovedì erano 4053, 15 in meno). La Regione che ieri ha visto la maggiore crescita dei casi è stata la Campania (+9%). Dando uno sguardo al resto d’Europa, la crescita più blanda è proprio la nostra, mentre a salire in doppia cifra in un giorno sono i contagi di tre paesi: Regno Unito e Irlanda condividono probabilmente lo stesso trend, mentre la Svezia è al centro di

un caso curioso, trattandosi dell’unico paese europeo che ha deciso di affidarsi ad una sorta di responsabilità civica dei suoi cittadini ponendo limiti agli spostamenti assai più blandi rispetto a quelli decisi negli altri paesi. Se paragoniamo i dati di ieri a quelli del venerdì precedente, 27 marzo, possiamo dire che in una settimana i contagi in Italia sono aumentati del 38,5%, in Spagna ben del 75%, il doppio: il paese iberico è ormai vicino a raggiungere il nostro (nonostante un numero minore di abitanti) nei numeri assoluti. La Francia ha più che raddoppiato i contagi, così come il Belgio; ancor peggio hanno fatto il Regno Unito, l’Irlanda e il Portogallo.

27 marzo

2 aprile

3 aprile

differenza % 2/3 aprile

Nuovi Positivi

4401

2477

2339

-5,57%

Morti

969

760

766

0,79%

Guariti

589

1431

1480

3,42%

Casi Totali

5959

4668

4585

-1,78%

LOMBARDIA: NUMERO DI CONTAGI PER PROVINCIA 27 marzo

2 aprile

3 aprile

differenza % 2/3 aprile

BERGAMO

8060

9171

9315

1,57%

BRESCIA

7305

8757

9014

2,93%

MILANO

7469

10004

10391

3,87%

CREMONA

3496

3974

4097

3,10%

LODI

2006

2189

2214

1,14%

PAVIA

1712

2285

2331

2,01%

MANTOVA

1398

1782

1884

5,72%

LECCO

1210

1552

1594

2,71%

MONZA

1948

2633

2774

5,36%

COMO

816

1205

1256

4,23%

VARESE

711

1002

1085

8,28%

SONDRIO

362

517

537

3,87%

TOTALE

36493

45071

46492

3,15%

EUROPA: NUMERO DI CONTAGI PER NAZIONE 27 marzo

2 aprile

3 aprile

differenza % 2/3 aprile

ITALIA

86498

115242

119827

3,98%

SPAGNA

64059

104118

112065

7,63%

GERMANIA

49344

77872

84794

8,89%

FRANCIA

29591

57749

59929

3,77%

SVIZZERA

12311

17768

18827

5,96%

REGNO UNITO

14735

29865

34173

14,42%

OLANDA

8641

13696

14788

7,97%

BELGIO

7284

13964

15348

9,91%

NORVEGIA

3696

4863

5147

5,84%

SVEZIA

3046

4947

5568

12,55%

AUSTRIA

7557

10711

11129

3,90%

DANIMARCA

2164

3290

3573

8,60%

REP. CECA

2062

3508

3858

9,98%

PORTOGALLO

4268

8251

9034

9,49%

IRLANDA

1819

3447

3849

11,66%

D A MARTEDI ’

RIPARTE CON INTERVENTI IN VIDEOCONFERENZA IL PROGETTO “SPORT, MARKETING & DIGITAL CREMONA 2020” Riparte martedì 7 aprile con una nuova formula “Sport, Marketing & Digital Cremona 2020”, progetto di formazione in ambito sportivo promosso dall’Assessorato allo Sport del Comune di Cremona in collaborazione con il Liceo Scientifico Sportivo “J. Torriani”, Giorgio Gandolfi (Sport Marketing, Eventi e Comunicazione) e un team di giovani dirigenti sportivi cremonesi. Inaugurato il 15 febbraio scorso, a causa dell’emergenza sanitaria determinata dall’epidemia da COVID-19, gli interventi, dedicati agli studenti ma aperti a tutte le realtà del mondo sportivo e non solo, si terranno in videoconferenza, non più nelle

aule del Liceo Scientifico Sportivo dell’Istituto “J. Torriani” come inizialmente programmato. Lo scopo della prima parte del progetto è trattare argomenti correlati allo sport e talvolta sottovalutati o trascurati, con interventi tenuti due volte la settimana da esperti del settore, ognuno della durata di 30/40 minuti, con la possibilità di formulare in diretta domande al relatore. Per assistere in diretta ai singoli appuntamenti e interagire con i relatori basterà collegarsi al link https://meet.google.com/npc-amsf-ax. «Questa iniziativa conferma la volontà dell’Amministrazione di investire nello sport e nei diversi aspetti che compongono la

pratica spotiva e la sua gestione nell’era digitale e non solo», dichiara l’assessore allo Sport Lu-

ca Zanacchi, che aggiunge: «Lo sport è una parte integrante delle vita di numerose persone,

un valore aggiunto della quotidianità di tantissimi cittadini. Oggi più che mai si deve guardare al futuro, sapersi aprire a nuovi strumenti e a nuove strategie. Questa è un’importante opportunità per tutti, sia per le nuove generazioni, sia per chi vive lo sport da anni e occupa ruoli dirigenziali all’interno delle varie società». «L’augurio è che partecipino in videoconferenza per dare un forte segnale di coesione e della volontà di superare questi momenti così difficili aprendosi al nuovo, alle opportunità che la tecnologia e la comunicazione possono offrire anche in ambito sportivo», conclude l’Assessore Zanacchi.


4

,

» l intervista

AMADIO DI federalberghi rimini «ORMAI PASQUA E’ SALTATA, COSI’ COME GLI EVENTI DI MAGGIO. SPERIAMO CHE IN VISTA DI GIUGNO CI SIA SPAZIO PER IL RELAX, NOSTRO E DEI TURISTI»

Tra le mura di casa esplode la VANNI RAINERI

Si avvicina la Pasqua, periodo nel quale ci si prepara per la gita di Pasquetta e si pianificano le vacanze estive. In tempi normali almeno, non in questi giorni maledetti da soggiorno forzato, anzi da forzati del soggiorno. Ma non c’è solo chi teme di veder sfumare la vacanza al mare, c’è soprattutto chi da quella vacanza trae il suo sostentamento. E chi più che gli albergatori della Riviera Romagnola è in apprensione? In realtà, come vedremo dal nostro interlocutore, i romagnoli non smentiscono neanche in questo caso il loro ottimismo e la voglia di vivere. Certo il momento è delicato. Ne abbiamo parlato con Marcello Amadio, titolare dell’Hotel Eden di Viserbella e soprattutto consigliere di Federalberghi Rimini.

Intervista a Marcello Amadio gestore di un hotel e consigliere di Federalberghi Rimini

Allora Amadio, siamo vicini a Pasqua, quando di solito si apre la bella stagione… «Il decreto allunga l’isolamento al 13 aprile, quindi per quest’anno niente Pasqua. Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere cosa accadrà nelle settimane successive: al momento si tratta di circoscrivere l’emergenza sanitaria, quindi, come diciamo da queste parti, di legare l’asino dove vuole il padrone. Certo è che al momento i settori della ristorazione e del turismo sono quelli che non vedono la luce in fondo al tunnel». Avete ricevuto molte disdette di prenotazioni? «Ad oggi ho la soddisfazione di dire che non ne ho ricevute, ma qui conta il rapporto familiare coi clienti che abbiamo in Romagna. Anche per questo dico che nutro qualche speranza. Certo i ponti, Pasqua e 1° maggio, e gli altri eventi del prossimo mese come il raduno degli alpini previsto a Rimini, sono saltati, ma anche negli altri alberghi non ci sono state disdette. Aspettiamo tutti con speranza l’annuncio che possa ripartire tutto». Ritiene che potrà essere un ritorno alla normalità graduale? «Come dicevo prima, nessuno ha la sfera di cristallo, rispettiamo le direttive. Assieme stiamo facendo le considerazioni utili definendo possibili scenari futuri, che L'Hotel Eden di Viserbella

vanno dall’arrivo imminente del vaccino (ipotesi poco probabile) al miglioramento grazie all’innalzamento delle temperature (più probabile) ad altri meno ottimistici. L’assessore regionale al Turismo Cor-

sini ha detto ieri di non escludere che si debba lavorare con piccole restrizioni, come mascherine indossate, no ad assembramenti eccetera. Le nostre aziende non sono fabbriche, che le chiudi e le ri-

apri. Il nostro prodotto è la persona, quindi serve un forte senso civico per far sì che, se si parla di turismo e vacanza, il relax deve esserci per chi offre il servizio ma soprattutto per chi lo riceve».


Sabato 4 Aprile 2020

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NAZIONALISMO «ABBIAMO RISCOPERTO IL PATRIOTTISMO. SPENDEREMO DI PIU’ PER IL MADE IN ITALY. SPERO LO SI FACCIA ANCHE SCEGLIENDO VACANZE NEL NOSTRO PAESE»

a voglia d’estate

L'INTERVISTA

«La ripresa inizierà dal settore business, e dal Far East» Valerio Duchini presidente di B&B Hotels Italia: «Stiamo lavorando al lancio di una offerta estiva, che consenta lo sconto su una seconda prenotazione» Se la Riviera Romagnola è in attesa che esploda la stagione estiva con tutte le incognite del virus, anche a Cremona l’emergenza fa sentire i suoi effetti sul turismo locale. Ne parliamo con Valerio Duchini, che da poche settimane è subentrato nella carica di presidente e amministratore delegato di B&B Hotel Italia, subentrando a Jean Claude Ghiotti, che fu presente a Cremona quando, nell’ottobre del 2017, fu inaugurata la sede cittadina di B&B in via Antiche Fornaci.

Già. Non fare assembramenti per chi è abituato alle spiagge romagnole non è facile. «Oggi non so con quale spirito lei andrebbe in vacanza dove ci fossero forti restrizioni. A nostro vantaggio c’è la presenza a Rimini di una struttura ospedaliera efficiente e una zona in generale che offre ampie garanzie in caso di bisogno, ma tutto sta nello stato d’animo di chi deve partire. Noi siamo pronti con le nostre strutture e continuiamo a investire nella promozione, grazie al sangue romagnolo».

spenderemo più per il made in Italy. L’incertezza è legata anche ad altre cose: c’è gente oggi in cassa integrazione e altre persone che stanno facendo ora le ferie. E poi in parecchie famiglie mancheranno soldi. Per tutti questi motivi una flessione è lecito attenderla comunque».

A proposito di made in Italy, cerchiamo quest’anno di fare anche le nostre vacanze in Italia. «Assolutamente sì: diamo un segnale di patriottismo in questo momento. Se è vero che D’altra parte in questo caso alla fine sarà l’otquesta è una guerra, cerchiamo di far rinascetimista ad avere ragione. re e apprezzare gli italiani che hanno messo «Rimini sta portando avanti cantieri molto tanto in donazioni e solidarietà. Abbiamo moimportanti, col rifacimento di tratti sul lungostrato tutti senso civico: io stesso oltre all’homare di 7 km e di 10 km sui due tel ho una piadineria a Sant’Arcanversanti, e grazie al rapporto tra gelo di Romagna, che ho chiuso Amministrazione comunale e Fedeper evitare movimenti di clienti e ralberghi l’ottimismo resta alto». rischi al personale. Credo che tutto questo senso civico alla fine vaL’OTTIMISMO Ma lei come la immagina la prossida riconosciuto». ma estate? In fondo c’è la possibili- «Siamo buoi in un tà che in caso di sviluppi positivi recinto. Appena sarà Un’ultima cosa: cosa chiede al goaperto correremo verno? esploda la grande voglia di rifarsi. «Secondo me siamo come buoi verso la spiaggia, un «Purtroppo penso che il settore tenuti in un recinto, che appena lo albergo e un aperiti- del turismo sia penalizzato: non avendo un ministero apposito, aprono corrono all’impazzata. E se vo vista mare» certe leggi sono poco chiare o asper un bue la direzione è la prateria, per tutti noi è la spiaggia, e un senti. Per fortuna Federalberghi albergo che dia serenità, un aperitivo con una c’è, al tavolo di Roma ha le persone giuste. bella vista mare. La voglia è tanta, anche da Logico che se partiremo a giugno ci sarà parte nostra: pensi che io non vedo i miei molto da rivedere: avremo bisogno di certezgenitori da oltre un mese. Nel nostro dna c’è ze proprio per l’assenza di leggi chiare. Le la voglia di rinascere, l’ottimismo. Siamo fatfaccio un esempio: quando il presidente delti così, non ci ferma nulla, come nel 2008 per la Regione Bonaccini diede l’ordine di chiula crisi e prima per il caso delle alghe. Poi, dere tutti gli hotel, fummo noi a sottolinearealisticamente, non posso aspettarmi la sore la presenza di clienti di certe categorie che lita affluenza: partiamo perdenti sul mercato non potevano tornare a casa per diversi motivi. E’ dovuta intervenire Federalberghi per estero, che è finito prima di iniziare. Forse siamo diventati più nazionalisti di prima, rimediare all’errore».

Partiamo da un giudizio sull’approdo a Cremona dell’importante catena internazionale a due anni e mezzo di distanza. «B&B Hotels, catena internazionale di hotel con oltre 500 hotel in 12 paesi nel mondo e 41 strutture in Italia, è approdata a Cremona ormai da più di due anni, riaprendo una struttura storica. Da sempre B&B Hotels guarda con forte interesse alle città d’arte come la città di Stradivari e per questo ha scelto di aprire il 26° hotel in Italia proprio a Cremona. I nostri clienti hanno da subito apprezzato questa nuova struttura, che vede un mix di ospiti business e leisure. Il B&B Hotel Cremona offre, infatti, spazi accoglienti partendo da una hall elegante con spazi coworking a disposizione degli ospiti, passando a una ricca colazione a buffet con prodotti dolci e salati, fino a ampie camere con materassi in memory foam Made in Italy e Smart TV con Chromecast per poter vedere in streaming i propri contenuti audio e video per un’esperienza “proprio come a casa”. In aggiunta, in tutti gli spazi è presente il WIFI in fibra 200 MB/s per una connessione superveloce. Standard che si rispecchiano in tutti i nostri hotel e rendono B&B Hotels Italia, la catena smart e innovativa per eccellenza. In aggiunta, al B&B Hotel Cremona sono presenti appartamenti, che offrono un servizio a 360° con angolo cottura, zona giorno e zona notte, per una totale indipendenza del cliente, abbiamo la possibilità di ospitare anche long stay». Dato che sta iniziando il periodo solitamente più interessante per il turismo nelle città d’arte, quanto si sta rivelando drammatico l’impatto del coronavirus sul settore e in particolare sul gruppo «A seguito dell’evolversi della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus in Italia abbiamo risposto immediatamente all’appello delle Società, delle Associazioni degli Enti preposti alla gestione della cri-

si mettendo a disposizione le nostre strutture sul territorio nazionale, in linea con i nostri valori di Corporate Social Responsibility volti al supporto delle città e del territorio in cui si trovano i nostri hotel. Nello specifico abbiamo ospitato l’esercito schierato in prima linea per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, proprio al B&B Hotel Cremona. Allo stesso tempo siamo desiderosi di dare un segnale positivo e un sostegno al turismo estivo e a tal proposito stiamo lavorando al lancio di una summer offer, disponibile esclusivamente su hotelbb.com, che verrà attivata a partire da maggio e che permetterà a tutti i clienti di ottenere un voucher sconto su una seconda prenotazione. La promo sarà disponibile per soggiorni a partire da 39 euro con l’obiettivo principale di dare una spinta ai soggiorni in Italia e incentivare i nostri clienti a tornare a viaggiare in sicurezza, garantendo loro tutti i servizi che si aspettano dalla nostra catena». Pensa che l’Italia quest’anno sarà particolarmente penalizzata dalla mancata presenza di stranieri? «L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha impattato e impatterà sicuramente il mondo del turismo per l’intero 2020. Prevediamo una ripartenza graduale del mercato nazionale, prevalentemente business, e stiamo guardando con forte attenzione al Far East che crediamo possa essere il primo, tra i mercati internazionali a rimettersi in viaggio». Crede che il governo stia dando risposte adeguate? E cosa sente di chiedere come ulteriori misure? «Ad oggi il mondo del turismo sta subendo una forte contrazione a livello mondiale. La possibilità di dare voucher ai clienti, in sostituzione al rimborso, utilizzabili entro 12 mesi dalla data di emissione è stata una delle misure attuate dal Governo a tutela degli operatori nel settore turistico. B&B Hotels Italia, in vista della ripartenza, sta ripensando il modello di accoglienza ridisegnando i servizi in funzione di quelle che saranno le nuove direttive sanitarie, mantenendo i livelli di qualità riconosciuti dai propri ospiti. Crediamo fortemente che questa possa essere la strategia migliore per poter ripartire in sicurezza e assicurare ai nostri ospiti i servizi cui sono abituati. Ci auguriamo che il governo possa stabilire una linea comune da perseguire in modo da sostenere e incentivare il turismo, leva fondamentale dell’economia italiana, preservando l’intero comparto».


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Cronaca

Sabato 4 Aprile 2020

CORONAVIRUS • Continue schermaglie tra governo centrale e regioni, accuse reciproche e difesa delle proprie decisioni

Emergenza sanità, autonomia alla prova VANNI RAINERI

L’impressione è che l’emergenza Coronavirus rappresenti una piattaforma per mettere alla prova le autonomie. Il fatto che impatti sulla sanità, il settore più regionalizzato, serve per aprire la discussione sulla tenuta dei sistemi decentrati, e qui si sta giocando una partita importante per il futuro, anche se non in modo scoperto, in quanto affermarlo apertamente in questo momento drammatico risulterebbe cinico. Ma basta osservare quanto sta avvenendo: dalle regioni più colpite, Lombardia e Veneto (amministrate dal centrodestra), partono stilettate contro il governo di centrosinistra (c’è anche un appello lanciato da sindaci lombardi ripreso da Massimiliano Salini, e un altro che critica la suddivisione dei fondi di emergenza che sembrano penalizzare proprio le aree più colpite), mentre un gruppo di sindaci (i 7 del Pd) dei comuni capoluogo lombardi (gli altri 5 sono di centrodestra) attacca la politica messa in campo da Regione Lombardia. Ognuno mette a fuoco un aspetto a seconda della proprie convenienze. E così, per fermarci alla Lombardia, da un lato si rimarca la grande impresa di aver inaugurato un ospedale in Fiera a Milano in grado di ospitare 250 pazienti in terapia intensiva in soli 14 giorni, dall’altro si confronta la politica della vicina regione Veneto (ed Emilia) per sottolineare alcune discutibili scelte lombarde. E va detto che entrambe le ricostruzioni hanno una certa fondatezza. A favore di Regione Lombardia non c’è solo la realizzazione dell’ospedale, ma anche la capacità di portare in breve tempo da poco più di 700 a 1700 i posti letto in Terapia Intensiva, oltre che la determinazione del presidente Fontana di lanciare accorati allarmi già in febbraio, ricavandone l’accusa di danneggiare l’immagine internazionale del nostro Paese. Ma anche le critiche paiono fondate. Proprio il parallelo con quanto fatto dal vicino Veneto sembra suonare a condanna per alcune decisioni prese nella nostra regione. Si pensi alla scelta

A sinistra il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a destra il premier Giuseppe Conte di Zaia di sottoporre a tampone tutta la popolazione di Vo Euganeo, la prima zona rossa assieme a quella di Codogno. La rilevazione ha consentito di trovare 66 positivi tra gli abitanti, il che è servito per isolare soprattutto costoro. Un paio di settimane dopo lo screening è stato rifatto evidenziando solo 6 casi di positività. Da allora Vo Euganeo, ma anche i territori circostanti, hanno avuto un’intensità del fenomeno nemmeno paragonabile a quello che si è scatenato in Lombardia: la diagnosi rapida e l’isolamento dei

soggetti potenzialmente infettivi hanno prodotto importanti effetti. Quanto quel comportamento abbia inciso sul diverso sviluppo del contagio non è dato a sapere, ma sono molti oggi a sostenere che sia stato fondamentale per limitarlo. Ancora oggi Zaia è favorevole ad una mappatura il più possibile esatta (nel box sotto vediamo il dettaglio), mentre in Lombardia per essere sottoposti a tampone, nei fatti, occorre attendere spesso il ricovero ospedaliero in condizioni ormai critiche. Non parliamo poi delle tensioni

sotterranee tra governo e regione nella gestione delle cifre e dei provvedimenti. Per parecchi giorni ogni ordinanza regionale di Fontana era seguita a poche ore dall’annuncio di provvedimenti del governo che sarebbero diventati decreto (col risultato a volte di notizie anticipate che hanno creato scompiglio e problemi, come la fuga in treno da Milano verso il sud). Ora sembra invece che il governo voglia giocare di anticipo, ma il via libera (poi la precisazione di Conte) sulla libera uscita dei genitori coi figli, in un momen-

to in cui va posta la massima attenzione, è stato un passo falso. D’altro canto è evidente che l’assessore regionale Gallera, convocando ogni giorno una conferenza stampa una mezz’ora prima di quella della Protezione Civile da tempo fissata per le 18, intende garantirsi visibilità anticipando i dati lombardi, che sono i più significativi. Schermaglie, appunto. E così c’è chi dice che la sanità deve tornare nazionale e chi difende il modello regionale. I primi affermano che quando il Servizio Sanitario era nazionale eravamo più tutelati, i secondi rispondono che da allora ci sono stati tagli ingenti, e che oggi un servizio uniforme da Bolzano ad Agrigento non sarebbe stato in grado di fronteggiare un’emergenza di questo tipo. In realtà, a prescindere delle autonomie, in casi come questo è sempre auspicabile un coordinamento nazionale, anzi di più, europeo. Una regia di Bruxelles avrebbe garantito un conteggio uniforme, mentre ognuno effettua campioni come crede, e conteggia i decessi secondo il suo modello. E avrebbe garantito una maggiore tracciabilità nell’uscita della crisi. Quel che è più grave, mancava un piano di intervento: lo si è visto chiaramente dalla confusione con cui si è reagito all’attacco del virus. Che almeno serva da lezione.

IL CASO VE NE T O

LA SCELTA DIFFERENTE DI ZAIA: TAMPONI ED ESAMI IL PIU’ POSSIBILE Da più parti si sottolinea come la ricetta di Luigi Zaia per la Regione Veneto abbia prodotto probabilmente i risultati migliori. L’operazione tampone per tutti a Vo Euganeo ha praticamente azzerato i contagi nel focolaio veneto, ed ora il presidente auspica che si facciano esami a tappeto che possano stabilire chi sia immune e chi no, potendo così indirizzare le politiche di intervento in modo mirato. In primo luogo Zaia intende fare ricorso al plasma delle persone che sono guarite, da usare come terapia aggiuntiva. Già martedì ha preso il via il progetto che si prefigge di ricercare anticorpi nel sangue di 60mila operatori sanitari e 20mila dipendenti delle case di riposo, i più esposti e quelli che vanno maggiormente salvaguardati. In seguito si sposterà l’attenzione sui lavoratori che potrebbero per primi tornare a svolgere la loro attività. Il progetto è coordinato dal virologo Giorgio Palù. Il test per rile-

vare nel sangue la presenza di anticorpi protettivi (che rivela se il soggetto ha avuto il virus) è rapido, prodotto in Cina ma validato da università venete, e si ritiene abbia un’affidabilità del 90%. Coloro nei quali verrà riscontrata la presenza degli anticorpi avranno una sorta di “patente di immunità” che consentirà loro di tornare a lavorare: hanno infatti contratto la malattia ma sono già guariti. Gli stessi imprenditori veneti si sono già detti disposti ad affrontare la spesa, ben sapendo che saranno ripagati da una più rapida ripresa dell’attività. Il test dell’immunità verrà poi fatto pian piano sull’intera popolazione, verificando così se si sia creata o meno l’immunità di gregge. Ovviamente anche altre regioni e lo stesso governo seguono con attenzione gli sviluppi della ricerca, ma anche in questo caso il Veneto sembra marciare un passo avanti indicando la strada.

Un pensiero speciale nell’ultimo notiziario è stato dedicato all’avvocato Nicola Centofanti

Anche So.Crem. piange i suoi morti Il Consiglio Direttivo di So.Crem. Cremona nel suo ultimo notiziario informativo destinato ai soci ha confermato la sospensione dell’assemblea generale, come da noi già comunicato, e ha voluto rivolgere un caro pensiero ai soci defunti nei primi tre mesi di questo funesto 2020. “Vogliamo rivolgere - si afferma - un saluto ai soci che abbiamo perso. Un abbraccio va ai loro familiari che spesso non li hanno potuti vedere, rivedere, salutare e accarezzare per l’ultima volta. Molti sono stati i parenti che ci hanno telefonato stupiti, spaesati, sprovvisti di informazioni o di punti di riferimento, ai quali abbiamo cercato di dare un con-

tributo di sostegno, solidarietà e vicinanza. Quando tutto sarà finito avremo forse preso tutti più confidenza con la morte. La morte è ancora un tabù. Si teme di parlarne in famiglia per paura, una paura che si tiene lontana negandone l’evento. Ma in questo tempo sospeso e drammatico siamo obbligati a pensare che la nostra fine appartiene alla vita e noi suggeriamo di non perdere tempo, la scelta di cosa fare dopo la nostra morte va fatta quando c’è tempo e si è ben presenti, per esercitare un nostro diritto e il collegato dovere di informare con tutta calma e serenità i nostri parenti o conoscenti delle nostre volontà. Per af-

frontare questo difficile momento anche So.Crem Cremona si è resa disponibile ad offrire gratuitamente il sostegno psicologico per l’elaborazione del lutto, alle persone che ne hanno bisogno”. Infine, un pensiero speciale per una persona speciale, l’avvocato Nicola Centofanti (nella foto): “E così questo maledetto coronavirus non ha voluto risparmiare nemmeno noi della So.Crem. Cremona, strappandoci repentinamente uno dei nostri più cari amici e più validi collaboratori, il Sindaco Effettivo, Dottor Nicola Centofanti. Centofanti, di origini veneziane era ben noto a Cremona, risiedendovi da tempo,

circondato dall’ affetto dei numerosi amici conosciuti oltre che in campo professionale, anche tra i soci Lions o tra quelli degli amici del Po e delle varie attività sportive praticate. Ha esercitato la professione forense sin dal 1985 ed è stato autore di numerose pubblicazioni di carattere giuridico-amministrativo collaborando attivamente a svariate riviste forensi. E’ stato insegnante di Economia e Commercio presso l’Università di Brescia, tenendo fra l’altro anche seminari di aggiornamento in materia per dipendenti ed amministratori dell’Edilizia Residenziale Pubblica. Consigliere dell’Organo di Vigilanza dell’Aler e membro del

Consiglio Comunale con l’Amministrazione Perri, ha contribuito a quel tempo alla modifica del locale Regolamento d’Igiene. Con noi, oltre alla consulenza continua specifica in sede di Consiglio, ha contribuito profondamente alla stesura del nuovo Statuto ed alla predisposizione degli atti necessari per l’iscrizione all’Albo delle Associazioni di Promozione Sociale. Lascia la moglie Giovanna Mondini e i figli Nicoletta e Paolo, ai quali ci stringiamo idealmente in un affettuoso e sentito abbraccio.


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Cronaca

Sabato 4 Aprile 2020

AGRICOLTURA

COLDIRETTI: SERVE UN PIANO MARSHALL “L’agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità. L’emergenza Covid 19, che pure sta confermando il valore strategico del settore agroalimentare, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità. Un evento di dimensioni epiche come quello che sta vivendo il mondo intero non può essere affrontato con interventi normali.” E’ quanto scrive il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’intervento pubblicato sul Sole 24 Ore di ieri. Vi si legge che “Una conferma arriva dagli Stati Uniti che hanno varato un consistente pacchetto di misure da 2000 miliardi di dollari per dare ossigeno all’economia e all’agricoltura, in particolare, sono stati destinati sostegni per 48 miliardi di dollari. L’Unione europea non può restare indietro. E per questo riteniamo indispensabile attivare un fondo crisi al di fuori del bilancio agricolo. Si tratta di una filiera allargata che dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi. Ma in attesa che anche Bruxelles apra il cantiere per definire misure forti occorre agire e con tempestività a livello nazionale. Rastrellare risorse è possibile. Ci sono, per esempio circa 12 miliardi di risorse dello Sviluppo Rurale, che potrebbero essere impegnate nell’annualità 2020. E allora quello che chiediamo è di andare oltre le regole, superare i mille vincoli burocratici e spendere subito. L’articolato progetto elaborato dalla Coldiretti che parte dalla costituzione di un Fondo straordinario Covid 19 per l’agricoltura ha individuato una gamma di misure dove è possibile reperire risorse residuali per alcuni interventi prioritari. Si parte da un pagamento diretto aggiuntivo ed eccezionale fino a 1000 euro ad ettaro per le imprese con un tetto di 50.000 euro detratto il costo del lavoro e che comporterebbe un costo di 5,5 miliardi. Un’altra misura di carattere assicurativo per il ristori dei danni causati dagli eventi climatici avversi che hanno penalizzato le aziende nelle annate 2019-2020. Il costo stimato dell’operazione è di circa un miliardo. Priorità poi ai giovani già insediati negli ultimi tre anni che rischiano di perdere gli aiuti. Per gli under 41 si propone l’abbassamento della quota di cofinanziamento sugli investimenti del 20/30%. E poi - conclude Ettore Prandini - ancora interventi supplementari per il benessere animale per promuovere le migliori condizioni con un impegno finanziario indicativo di 500 milioni e voucher per gli agriturismi rimasti vuoti”.

CORONAVIRUS • Da alcune inchieste dati emblematici sui problemi oggi evidenti a tutti VANNI RAINERI

Troppi tagli alla sanità Cosa non ha funzionato

Da più parti si invoca un Piano Marshall che sia in grado di rilanciare la sanità nazionale dopo lo tsunami del Coronavirus. Non serve alcun Piano Marshall, sarebbe bastato non tagliare drasticamente medici, infermieri e posti letti negli ospedali. E domani basterà nostra provincia, erano ripristinare il servizio, state segnalate parecchie che copre un settore vipolmoniti anomale, sentale della società, per far za che da ciò scaturisse sì che sia in grado di riun’indagine in grado di spondere non solo all’orchiarirne la provenienza. dinaria amministrazione Da qui emerge un primo ma anche alla straordigrave errore vale a dire naria. l’assenza di un piano di Va detto subito che l’eemergenza. Si è arrivati, mergenza che siamo staa causa della carenza di ti chiamati ad affrontare posti letto di terapia inva al di là di qualunque tensiva, alla conseaspettativa, soguenza di dover prattutto la Rescegliere a volte gione Lombarchi intubare e dia ha dovuto chi no. far fronte ad posti per acuti ogni Poi alcune cifre una situazione mille ab. nel 1980: che spiegano il drammatica. problema. nel ’13 solo 275 Secondo la ricoComplessivastruzione di lavoce. mente i posti letto info, i ricoveri medi in terapia intensiva sono mensili in terapia intenin Italia 8,58 ogni 100misiva in Lombardia sono la abitanti, contro i quasi stati circa 680 tra il 2013 30 della Germania. Frane il 2017 (fonte: Opendacia, Gran Bretagna e Gerta Lombardia), mentre mania, gli altri grandi oggi, solo per Covid-19, paesi europei, destinano sono ricoverati in totale inoltre circa il doppio dei 1.350 pazienti. Il doppio fondi alla sanità pubbliin due mesi rispetto ai 5 ca. anni precedenti! Ma come si è arrivati a Anche Milena Gabanelli ciò? In realtà negli ultimi ha svolto come sempre 20 anni la spesa pubblica un lavoro interessante destinata alla sanità in col suo Dataroom. Italia è aumentata in terE’ vero che il Servizio Samini nominali, ma è dinitario Nazionale è minuita in termini reali un’eccellenza a livello (considerando cioè l’inmondiale, è quel che flazione). Complessivaemerge dalla sua ricerca, mente dal 2010 sono ben ma lo è per come è con37 i miliardi di euro “procepito, in grado di aiutamessi” nelle varie finanre tutti, non certo per ziarie e poi tagliati, non come è gestito. I primi spesi. scricchiolii si sono avuti Si pensi che i posti letto in dicembre, quando in in generale erano 5,8 per varie zone, compresa la 1000 abitanti nel 1998,

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sono scesi a 4,3 nel 2007, a 3,6 nel 2017. Questo mentre gli istituti di cura accreditati, tra pubblico e privato, sono scesi da 1381 a 1000, con aumento del privato convenzionato (che non dispone di posti di terapia intensiva). I posti per i malati acuti nel 1980 erano 922 ogni 100mila abitanti, nel 1998 sono scesi a 535, nel 2013 a 275. Un crollo verticale. E tutto ciò è avvenuto con una popo-

lazione che si faceva sempre più anziana. L’idea era quella di chiudere piccoli ospedali concentrando il servizio nei grandi ma non è avvenuto: il numero di ospedali è sceso, ma lo spostamento dei posti letto in quelli sopravvissuti non si è verificato. E questo per responsabilità che vanno divise abbastanza equamente tra i vari governi che si sono succeduti, di diverso colore politico.

Chiudiamo col personale sanitario. Tra il 2009 e il 2017 la sanità pubblica nazionale ha perso oltre 8mila medici e più di 13mila infermieri (che oggi sono 5,8 ogni 1000 abitanti, con una media UE che è di 8,5). Ed è a loro che chiediamo uno sforzo immane: oggi li definiamo eroi, forse li chiameremo santi, ma solo perché a loro, in queste condizioni, siamo costretti a chiedere miracoli.

ECONOMIA • Appello al presidente Fontana: servono urgentemente materiali per i medici

Le richieste dei presidenti di East Lombardy “Urge materiale (Dpi - ndr) per medici di base e medici coinvolti nelle attività delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziali)”. Lo ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni in una lettera scritta congiuntamente con i colleghi presidenti della Lombardia Orientale: quella di Brescia (Samuele Alghisi), di Bergamo (Gianfranco Gafforelli) e di Mantova (Beniamino Morselli). Inoltre servono Dpi per tutti gli operatori delle Rsa ed Ospedali in congruo e soddisfacente numero in tempi strettissimi. “Infine - affermano i 4 presidenti - chiediamo alla Regione Lombardia, che al pari di altre Regioni, anche a noi confinanti, riconosca la efficacia del test in vitro veloce”. Riportiamo di seguito il testo della lettera firmata dai quattro Presidenti: “Egregio Presidente Attilio Fontana, I Presidenti della Lombardia Orientale, Province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, vista l'epide-

Bandiere a mezz’asta anche per la Provincia martedì: nella foto Signoroni

mia che sta duramente colpendo questa zona, chiedono: - Di avere disponibilità immediata dei dispositivi di protezione per gli operatori sanitari di ospedali e Rsa; - Che siano sottoposti a tampone tutti gli operatori sanitari, i cittadini sintomatici e, qualora risultino positivi, i loro familiari e contatti, come da direttive dell'Istituto Superiore di Sanità; - Che si autorizzi l'avvio della sperimentazione dei test sierologici, come avvenuto in Veneto e in Emilia Romagna; - Che i medici di base e gli operatori dei territori in cui vengono istituite le Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) siano forniti in modo capillare di Dpi. - Che per le Amministrazioni Provinciali sia possibile acquistare i test in vitro veloci che i medici di base potranno utilizzare per le persone in isolamento fiduciario, in modo da poter fare attività di prevenzione, come già avvenuto in altre Province, prima che ci sia speculazione sul costo degli stessi”.


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Cronaca

Sabato 4 Aprile 2020

C ARAB I N I ERI

TRE TRUFFE SVENTATE NEL CREMONESE I Carabinieri della Stazione di Vescovato hanno denunciato per il reato di furto aggravato F.A. 35enne nato e residente a Cremona, incensurato poiché, presso il supermercato “IPER” di Gadesco Pieve Delmona, ha rubato due bottiglie di whisky e le ha nascoste all’interno del giubbino, superando le casse senza pagare. L’uomo è stato immediatamente bloccato dai militari, precedentemente allertati, che l’hanno trovato in possesso dell’intera refurtiva del valore di 50€. L’uomo è stato sanzionato anche amministrativamente perché non si trovava in casa, come richiesto dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati per contrastare la diffusione del Covid-19. I Carabinieri della Stazione di Castelleone, dopo una serie di indagini, hanno denunciato al Tribunale per i Minorenni di Brescia, per truffa, una minorenne extracomunitaria che si è impossessata del numero seriale e del codice ccv/cvc della carta di credito di un connazionale residente a Castelleone. La ragazza ha poi effettuato acquisti su vari siti internet per un valore di circa 600€. Accusate di truffa, a Castelleone, anche C.I, 52enne, nata e residente a Napoli, pregiudicata; S.R. 37enne, nata e residente a Napoli, pregiudicata; Z.R., 31enne nata e residente in provincia di Reggio Calabria, pregiudicata. Le tre donne hanno ricevuto su una PostePay 718€ per la vendita online di un motore per autovettura, senza mai consegnarlo.

DUE RAGAZZI ESCONO DI CASA MA PER SPACCIARE Due giorni fa gli agenti della Squadra Volante della Questura di Cremona, nel corso dei controlli sul rispetto delle prescrizioni per il contenimento dell’epidemia da coronavirus, hanno rintracciato vicino alla stazione di Cremona due giovani, di 19 e 22 anni, non in grado di fornire valide motivazioni per il fatto di essere fuori dalle loro abitazioni. Dagli accertamenti svolti dagli agenti sono risultati entrambi in possesso di hashish oggetto di una precedente cessione dal 19enne verso il 22enne. Il primo è stato inoltre trovato in possesso della somma contante di 485 euro, frutto dello scambio avvenuto poco prima. Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Cremona per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Per i due ragazzi, oltre al sequestro di sostanze e soldi, è scattata anche una multa.

CORONAVIRUS • Lo chiede Cappelletti di Cgil. Sono 21mila le aziende lombarde che hanno attivato la Cig

Pagare subito le indennità ai lavoratori Sono quasi 21mila le procedure di cassa integrazione aperte in Lombardia, per un totale di circa 500mila lavoratrici e lavoratori cui spettano gli ammortizzatori sociali. Lo afferma una ricerca di Cgil Lombardia. La maggior parte delle richieste arriva dall’industria metalmeccanica (circa 7mila pratiche per circa 200mila addetti coinvolti). Nell’industria chimica, tessile, gomma plastica, energia sono state aperte quasi 2mila pratiche per 80mila lavoratori circa. I lavoratori del commercio, degli appalti, del terziario, del turismo già coinvolti sono 140mila, ma manca all’appello la distribuzione non alimentare. L’edilizia, coi cantieri chiusi, insieme all’industria del legno e impianti fissi ha visto finora l’apertura in Lombardia di 3.600 procedure per circa 29mila addetti coinvolti. «I motivi per cui le aziende stanno ricorrendo agli ammortizzatori sociali sono diversi - commenta Valentina Cappelletti, segretaria della Cgil Lombardia con delega al mercato del lavoro -. Da un lato c’è l’effetto diretto delle chiusure imposte per decreto, fin dal 23 febbraio, quando fu istituita la prima zona rossa, a cui si sono aggiunte quelle che hanno interessato tutta la Lombardia dall’8 marzo. Da ultimo, in questi giorni, attendiamo l’arrivo delle richieste di cassa integrazione in deroga, che finora non erano attivabili in Lombardia». «Gli ammortizzatori sociali accompagnano però anche la chiusura delle attività escluse dalla lista dei codici Ateco, su cui Cgil Cisl Uil hanno lavorato perché venisse ridotta il più possibile» aggiunge Cappelletti. «Questo non solo perché molte attività non sono affatto essenziali ma soprattutto perché le misure di contenimento della epidemia attraverso il distanziamento sociale devono prevalere anche sulle attività economiche. Non si può usare lo stesso metro di valutazione per zone che di fatto sono focolai, pesantemente colpiti

Impatto covid 19 Lombardia: procedure di cassa integrazione attivate dai datori di lavoro procedure attivate per strumento*

SETTORE

CIGO

FIS

CIGS CIGD

FSBA

TIS

ADDETTI COINVOLTI

Socioassistenziale Educativo

460

26.000

Scuole Private + Form Prof

239

9.428

Appalti Servizi, Turismo, Pubblici Esercizi, Commercio Al Dettaglio, Gdo, Coop Assicurazioni Tlc, Cartotecnici, Cultura, Spettacolo, Sport Edilizia, Impianti Fissi, Legno

2.616 2

14

133

41

3

107

140.000

3

3.055

3.585

Industria Alimentare, Agricoltura, Zootecnia Industria Metalmeccanica Industria Chimica, Gomma Plastica, Tessile, Energia

30

29.114 2

789

6.670

200.000

1.839

78.751

Somministrati Apl

900

Trasporti

800

Artigiani Tutti TOTALE procedure per settore

3.489 12.259

TOTALE

4.172

3

110 3.489 900

20.933

14.038 -501.175

Legenda: CIGO: Cassa Integrazione Guadagni ORDINARIA FIS: Fondo di Integrazione Salariale CIGS: Cassa Integrazione Guadagni STRAORDINARIA CIGD: Cassa Integrazione Guadagni IN DEROGA FSBA: Fondo di Solidarietà Bilaterale per L'Artigianato TIS: Trattamento di Integrazione Salariale * dati riferiti alle procedure di informazione preventiva all'utilizzo degli strumenti di integrazione salariale, che i datori di lavoro hanno inviato alle categorie provinciali della Cgil, in applicazione delle norme vigenti. Ultimo aggiornamento: 28 marzo ore 13 dalla malattia e dai lutti, come Bergamo, Cremona o Brescia, ma che le autorità competenti hanno deciso di non dichiarare nuove zone rosse. Deve continuare a prevalere la linea intrapresa da Cgil Cisl Uil: prima la salute». Dopo la revisione dell’elenco delle attività indispensabili, i lavoratori potenzialmente attivi in Lombardia sono scesi da 1,61 milioni a 1,58 milioni, quindi sono ancora moltissimi. «Infine Il Protocollo nazionale sulla salute e sicurezza sta facendo il resto - aggiunge Cappelletti -. Le misure di protezione lì previste valgono per tutti, comprese le aziende dei settori auto-

rizzati ad operare. Le aziende che non garantiscono tutte le misure di protezione stanno chiudendo o rallentando l’attività e quindi fanno ricorso agli ammortizzatori sociali. Il Protocollo è uno strumento utile per i confronti fra i rappresentanti dei lavoratori e le imprese. Ma spesso ci chiediamo cosa accade là dove il sindacato non è presente e organizzato e dove è oggettivamente difficile l’attività ispettiva già in condizioni normali, figuriamoci ora». «L’emergenza sanitaria avrà un impatto sulle buste paga dei lavoratori - prosegue Cappelletti -. Ai datori di lavoro chiediamo di continuare ad anticipare le in-

dennità per tutti gli ammortizzatori sociali che lo consentono. A Regione Lombardia chiediamo di finalizzare l’accordo con ABI per l’anticipazione sociale della cassa integrazione in deroga. Cgil Cisl Uil nazionali, comunque,hanno chiesto ai ministri Catalfo, Gualtieri e al presidente dell’Inps Tridico di anticipare i tempi di pagamento, per garantire continuità di reddito. Da ultimo, dobbiamo trovare una soluzione per estendere le protezioni anche a chi oggi è rimasto fuori dai decreti, per esempio tutti coloro che sono stati assunti dopo il 23 febbraio e le lavoratrici domestiche».

F RUTTICO LT O R I

CIMICE ASIATICA, DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI VIA LIBERA ALLA VESPA SAMURAI Le preoccupazioni per l’emergenza sanitaria legata a Covid-19 si accompagnano per i frutticoltori alle apprensioni per la crescita della popolazione di cimice asiatica che secondo le previsioni di FEM avverrà nei prossimi mesi con un allargamento, in Trentino, anche in Valsugana e nella bassa Val di Non. Per preservare i frutteti da questa e altre avversità è partita, intanto, la campagna fitosanitaria, mentre la Conferenza Stato-Regioni ha dato nei giorni scorsi il parere positivo ai decreti sull’impiego dell’antagonista naturale della cimice: la vespa samurai. La FEM ne prevede il rilascio a giugno, ma intanto nei laboratori di San Michele, grazie anche al sostegno finanziario assicurato dalla Provincia autonoma di Trento, si prosegue incessantemente l’allevamento delle cimici - 12 mila esemplari raccolti - per ottenere uova sufficienti sulle quali moltiplicare il parassitoide. I lanci inizieranno durante l’estate, ma il percorso per il contenimento sarà lungo e ci vorranno, come minimo, tre anni per iniziare a ristabilire l’equilibrio ecologico nei frutteti. In stretto raccordo con la PAT, in attuazione del Piano di contrasto alla cimice elaborato dalla Provincia stessa con il concorso di tutte le componenti, è tutto pronto quindi per dare avvio a questa importante ope-

razione di riequilibrio ecologico, la prima in Europa dopo anni nei quali l’inerzia legislativa ne impediva l’implementazione. Intanto ha fatto ulteriori passi in avanti il procedimento di approvazione del decreto ministeriale che dovrà regolamentare il rilascio dell’antagonista specifico, il parassitoide Trissolcus japonicus. Il 27 marzo scorso si è tenuta la riunione della Commissione degli Assessori regionali all’Ambiente che ha

espresso parere favorevole al decreto ministeriale che fissa i criteri per l’immissione delle specie autoctone e il 30 marzo la Conferenza Stato-Regioni ha espresso il parere definitivo, ultimo atto che precede la pubblicazione del decreto ministeriale: ciò darà finalmente modo alle regioni di presentare la domanda al Ministero dell’Ambiente per ottenere l’autorizzazione ad eseguire i primi lanci in campo. Proprio in previsione di questa possibilità la FEM si è mossa con largo anticipo, in accordo con l’Assessorato provinciale, promuovendo una raccolta massale di cimici (raccolti oltre 12.000 individui) da mettere in allevamento per ottenere uova sufficienti sulle quali moltiplicare il parassitoide che, ottenuta l’autorizzazione, saranno rilasciate in campo a partire da giugno. Le procedure di rilascio comprendono: la scelta dei siti, le loro caratteristiche ecologiche e la loro numerosità, la tempistica e i quantitativi di parassitoide da rilasciare per ciascun sito, le modalità di valutazione dell’efficacia di insediamento e degli eventuali effetti negativi. Tali procedure sono state concordate al tavolo di coordinamento nazionale e per il Trentino, l’insieme di queste attività è stato coordinato da FEM in stretto raccordo con il Servizio Fitosanitario Provinciale.


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Sabato 4 Aprile 2020

7GIORNI L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO

«Uffa, ma quando gioca ancora Ciofani?» Non so, ma per adesso è giusto aspettare. Hai letto l’intervista di Agazzi alla Gazzetta? «No. Cosa ha detto?» Il nostro portiere non è uno che parla a caso. E ha detto, lui bergamasco, che sono stati fatti tanti errori che non dobbiamo ripetere, quindi è inutile immaginare ora quando si potrà tornare in campo «A quali errori si riferiva?» Dice che la zona di Bergamo avrebbe dovuto diventare da subito zona rossa come l’area di Codogno, lasciando intendere che se oggi là il progredire del virus si è quasi arrestato, dalle sue parti è esploso. Se pensiamo al caso dell’ospedale di Alzano, e dei militari arrivati per sigillare il territorio e dopo un paio di giorni rimandati indietro, qualche forte dubbio viene. Ma Michael Agazzi si riferisce anche alla decisione di far giocare Atalanta-Valencia a San Siro a porte aperte, con decine di migliaia di

bergamaschi stipati sugli spalti. Ora tanti dicono che quell’episodio è stato un innesco micidiale per il virus, ma allora prevalevano altre posizioni «Come mai?» Come ti ho già spiegato, chi gestisce la cosa pubblica tende ad agire in un’ottica positiva, sia in politica che in economia. Noi italiani abbiamo fatto degli errori, ma pensa agli errori ancora più marchiani di chi avrebbe potuto approfittare del nostro esempio e invece, testardamente, ha atteso che la situazione diventasse compromettente prima di prendere decisioni difficili ma inevitabili. Nel nostro caso hanno sbagliato tutti, e pensare che pure noi avevamo davanti l’esempio di Wuhan. Hanno sbagliato autorità scientifiche, politici che governo lo stato e le regioni, tutti coloro che avevano un qualche interesse da difendere. Solo quando hanno capito che avanti così da difendere non sarebbe rimasto quasi nulla, anche gli stakeholders hanno ceduto «Anche chi?»

LO SCATTO DELLA SETTIMANA

Gli stakeholders. Ma a scuola non studiate inglese? «Cosa pretendi, che siamo già al livello più alto?» Gli stakeholders sono i portatori di interessi. Ci si rifiuta di credere alla catastrofe, e solo quando si sta materializzando si corre ai ripari. Prima, anzi, si era cercato di tranquillizzare «Quando?» Ti ricordi la campagna #litalianonsiferma? In questo caso i politici sono forse i meno colpevoli, spinti dalle parole di alcuni virologi. Erano la minoranza, ma si sa che il politico preferisce ascoltare l’ottimista «Ci sono anche proteste perché tanti lavoratori sono costretti a lavorare rischiando di contagiarsi» Nei settori cruciali è indispensabile proseguire l’attività «Ma i sindacati dicono che alcuni lavorano anche se potrebbero fermarsi» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

A Sirmione, sul lago di Garda, i negozi sono chiusi, ma c’è chi ha infranto il coprifuoco ed è uscito a fare “due passi” in centro...

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA BERNIE ECCLESTONE L’89enne Bernie Ecclestone sta per diventare di nuovo papà: il quarto figlio dovrebbe nascere a luglio. Dopo quarant’anni a capo della Formula 1 e tre da pensionato (ha ceduto a Liberty Media nel 2017 la sua quota di F1, di cui è rimasto presidente onorario), Ecclestone ha deciso di mettere al mondo un altro erede. La mamma è l’avvocato brasiliano Fabiana Flosi, 45 anni. Secondo il noto portale Oldest.org, Ecclestone (che il prossimo 28 ottobre compirà 90 anni), è il quinto uomo più anziano a diventare padre. Da record anche il suo patrimonio, stimato in oltre tre miliardi di euro. «Spero che mio figlio non manifesti alcun interesse a entrare in Formula 1», ha detto Bernie.

CORONAVIRUS - Commemorati ovunque, anche con un minuto di silenzio, i tanti deceduti a causa del Covid-19

Bandiere a mezz’asta nei comuni per le vittime Alle ore 12 di martedì, come in tutte le città italiane, bandiere a mezz’asta sul Palazzo del Comune. Cremona ha così aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale per commemorare le vittime dell’epidemia da COVID-19. Davanti alla sede del Comune, indossando la fascia tricolore, il Vice Sindaco Andrea Virgilio, non potendo il sindaco Gianluca Galimberti intervenire di persona, ha osservato un minuto di silenzio. Un momento di raccoglimento accompagnato dal suono a morto delle campane del Torrazzo. Un gesto per ricordare innanzitutto le tante persone che hanno perso la vita in queste settimane, dimostrare solidarietà ai loro cari, ma anche per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e di tutti coloro che, in questi giorni così difficili, sono in prima linea al servizio dell’intera comunità. La stessa cosa è avvenuta in tanti Comuni della nostra Provincia, come si vede dalle foto a fianco, che sono solo una parte delle tante che sono state scattate. Anche il presidente della Provincia Signoroni ha aderito, come si vede nella foto pubblicata a pagina 8.


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LA

CULTURA

lettereilpiccolo@gmail.com

I NI ZI ATI V A

CLICCANDO SU UN LINK DEL PONCHIELLI SI PUO’ ACCEDERE A UNA SELEZIONE DI SPETTACOLI Come tutti i teatri in Italia, anche il Teatro Ponchielli è chiuso. Ma come si usa dire in gergo teatrale davanti alle difficoltà, “lo spettacolo deve continuare”. Così è stato pensato #lospettacolocontinua: attraver-

so il sito internet del teatro, basterà cliccare sul link https://www.teatroponchielli.it/ lo-spettacolo-continua/ e stando comodamente a casa, potremo goderci, in ogni momento della giornata, una selezione di

spettacoli integrali (dalle opere liriche ai concerti, ma anche spettacoli per il pubblico dei più piccoli). «Cercheremo di tenere sempre aggiornata la pagina con nuove proposte», fa sapere il Ponchielli.

Si tratta del quinto capitolo di “Baci del vento” della trentenne artista cremonese di origine italo-tedesca

E’ online “Boomerang” della cantante Frey DALLA REDAZIONE

Dal 3 aprile è disponibile online e sulle migliori piattaforme streaming, “Boomerang”, il quinto capitolo di “Baci del vento” (Malamente/Artist First), il nuovo disco della giovane cantautrice cremonese Frey (all’anafrafe Franziska Freymadl), uscito lo scorso 21 febbraio. “Boomerang” è il brano più intimo e intenso della cantautrice cremonese. La chitarra arpeggiata accompagna le parole sussurrate che pian piano diventano melodiche, passando dal bridge in cui si inseriscono i violini e il climax procede fino a esplodere nel ritornello dove Frey canta con tutto il suo carico emotivo pieno di lacrime e passione. «Mi piace fermare questa canzone con l’immagine di un boomerang un po’ come un messaggio che lancio e aspetto che mi torni indietro con una risposta. Questa canzone l’ho dedicata a mio padre, “ricordi preziosi che ora nell’aria girano e come un boomerang arrivano a te”. Da piccola passavo molto tempo nel suo laboratorio fra il profumo di vernice dei violini e la musica classica alla radio, in quell’atto di creazione affascinante del legno che dalle sue mani passando dal cuore diventava strumento e poi prendeva forma in qualcosa di magico come la musica. Anni più tardi ho fatto qualche lavoretto di liuteria. In un periodo difficile ho anche inciso il mio nome sulla paletta della mia chitarra, con un materiale che ricorda la madreperla, l’abalone. Però poi scrivere canzoni ha sempre preso il sopravvento - commenta Frey -. Nell’illustrazione ho disegnato con pastello a cera le nostre due figure mano nella mano in cammino su

Franziska Freymadl “Frey”

è stato scritto da Frey e prodotto sfondo blu, colore a me caro, spida Stefano Giungato per Malarituale, con tratto bianco su linee mente Records presso gli studi di orizzontali mosse che possono far Indiehub a Milano. Cover artwork pensare al mare, ma che sono le a cura di Frey, cover design di Lucorde della mia chitarra in movica Lonardi. mento, le nostre figure sono cirLa scheda • Frey nasce coscritte da un cerchio, il 5 marzo 1990 da una simbolo dell’eternità famiglia italo-tedesca ma anche della buca e cresce a Cremona. della mia chitarra coFin da piccola si avvime per mettere a fuo- ARTISTA PRECOCE co un ricordo prezio- Franziska Freymadl “Frey” cina alla musica a 9 anni ed entra a far so». La cantautrice e è cresciuta a Cremona parte del coro delle chitarrista esprime il e a soli 9 anni è entrata proprio inland empire nel coro delle voci bianche voci bianche diretto da tra irruenza ed intimi- diretto da Raul Dominguez Raul Dominguez. Contemporaneamente smo. Voce intensa che pratica canottaggio si esprime fra vibranti dai 10 ai 17 anni diventando una bisbiglii ed emozionanti aperture vera e propria campionessa vinmelodiche. Malinconica eppure cendo ben 45 medaglie di cui 27 piena di energia costruisce cand’oro. A 16 anni inizia da autodizoni con texture chitarristiche esdatta a studiare la chitarra e susenziali che sembrano prendere bito inizia a scrivere e cantare vita in una solitudine cupa per canzoni, poi a 18 anni inizia a secolorarsi progressivamente di toguire le lezioni del chitarrista jazz ni accesi vivi e autentici. Il brano

Carmelo Tartamella, che in seguito la coinvolgerà con i Django’s Clan, il suo progetto gipsy jazz swing. Successivamente incontra Monica Azzuaga che le insegna i primi rudimenti di canto. Nel 2008, a soli 18 anni, con poco più di una decina di canzoni apre il concerto di Cristina Donà al Teatro Monteverdi di Cremona. Nel 2009 partecipa alla serie di workshop “Back to school band”, organizzato dalla scuola Sofonisba Anguissola, che l’ha portata a cantare ed esibirsi con autori quali Niccolò Fabi, Morgan. Nel 2012 è finalista al Premio Donida, nel 2011 suona sul palco della rassegna di MusicaAgorà ed è presente, a fianco dello scrittore Alessandro D’Avenia, alla edizione di quell’anno delle Corde dell’Anima Festival. Nell’estate 2013, Frey apre una serata dedicata a Franco Cerri, presentata come cantautrice con due sue canzoni al Festival

di Cusercoli. Nello stesso anno partecipa ad Area Sanremo e viene apprezzata dal cantautore Ron mentre, a luglio, presenta il video clip “Il tuo trasloco”, la cui produzione è stata finanziata da Cariplo col supporto di associazioni del territorio. Nell’ agosto del 2014 chiude la rassegna Summertime In Jazz, come cantante del Django’s Clan, in cartellone con Tuck & Patty, Musica Nuda e grandi del panorama italiano e internazionale. A luglio 2016 apre, per la seconda volta, il concerto di Cristina Donà al Teatro Monteverdi di Cremona in duo con Giacomo Ruggeri per il Festival Porte Aperte. A settembre 2017 è a Moncalieri a far sentire le sue canzoni a Red Ronny per Fiat Music mentre ad agosto è ospite al Fillmore Summer Festival. Nel 2018 partecipa al Festival Mei a Faenza con il progetto “Anatomia femminile" e di nuovo al Roxi Bar di Red Ronni suonando canzoni d’autrice collocate a metà tra le sue diverse radici musicali mentre finisce l’anno aprendo il concerto dei Matia Bazar il 31 dicembre a Imperia. L’anno scorso si è esibita a Casa Sanremo con il Festivalino Anatomia Femminile, al Vecchio Ospedale Festival, al Busker Festival Artisti da Giardino, al Be Folk Festival, ad Albori Music Festival, al Tanta Robba Festival, al Brick Boock Festival con il progetto “Altri volti”, Lady Day Sound a Soresina e a Teatro Pazzini Verucchio, Mash Festival Ippodromo e per finire è stata chiamata, a dicembre, dal cantautore Pacifico per cantare e suonare come corista in due serate della “Settimana Pacifica” al Teatro Filodrammatici di Milano dove duetta anche con Francesco Bianconi dei Baustelle.

MO S T RE VIR T UALI

Giochi di colore di Marina Sissa Storie incantate di Alberto Besson «Mi piace interpretare ciò che mi circonda con linee, piani e colori. I colori forti prendono una loro vita autonoma, li uso quasi puri per trasformare il mondo da reale in fantastico”. Così si presenta Marina Sissa, nata a Cremona e residente a Sesto ed Uniti. Si è diplomata a Milano all’Accademia delle Belle Arti di Brera, con la tesi “L’uso del colore, dal simbolismo dell’antichità all’uso terapeutico d’oggi”. Per oltre vent’anni è stata responsabile del settore “Mostre d’arte visiva” del Gruppo Artistico Aics Cremona Arte. Ha insegnato disegno e pittura e la sua prima personale risale al 1989. In seguito le sue opere sono state ospitate in numerose rassegne d’arte nazionali e internazionali. Una rassegna di suoi lavori, intitolata “Giochi di colore” è ora presen-

Il Battistero

te, grazie al progetto cremonese “VirArt”, su Youtube e nelle pagine del Blog Art is Life (fappanni.altervista.org/). «Quando si pensa all’arte di Marina Sissa – spiega Simone Fappanni - il primo pensiero che si affaccia alla mente è quello che porta alle sue celebri biciclette dipinte. Si tratta di un mezzo di locomozione che inserisce in numerosi contesti con pen-

nellate ampie dalle tinte calde e avvolgenti. Nella prima sezione di questa rassegna le bici sono immerse in scorci di Cremona. La prima tela, in particolare, offre l’opportunità di ammirare una serie di velocipedi parcheggiati in via Mercatello, la strada che porta direttamente nella monumentale Piazza del Duomo. Luogo della memoria in cui conservare i ricordi da cui è difficile staccarsi, è la soffitta della nonna, in cui si osservano anche biciclette per bambini, oggetti che pur non servendo più sono legati a momenti indelebili. Pur essendo il tema identificativo di questa creativa, sarebbe ingiusto considerarla soltanto “la pittrice delle biciclette”. Infatti, è autrice di numerose altre tele con vari soggetti, fra cui le composizioni a tema floreale».

Partecipa anche il maestro Alberto Besson, fra i maggiori artisti cremaschi contemporanei, al progetto VirArt. Basta, infatti, collegarsi al Blog Art is Life (fappanni.altervista.org/) per ammirare le opere di talentuosi creativi contemporanei. Primi premi al Castello Sforzesco di Milano ed alla società Belle Arti di Torino, incoraggiano Besson a continuare il proprio discorso artistico iniziato nel 1965. Gli anni Settanta sono di grande fervore creativo, favorito dalla frequentazione degli ambienti artistici milanesi, parallelamente agli studi universitari. Tre le personali nel capoluogo lombardo in breve tempo e prime realizzazioni serigrafiche su lastre di alluminio e nuovi materiali plastici. Dopo un periodo di esperienze diversificate, si laurea in giu-

Porta Serio

risprudenza alla Statale di Milano e superato un concorso pubblico, ottiene un impiego statale. Al suo attivo oltre quattrocento presenze in gallerie d’arte, fiere, fondazioni e musei in Italia e all’estero. I suoi lavori sono pubblicati in dizionari, riviste, libri e quotidiani. «In questa occasione - spiega Fappanni Alberto Besson propone una serie di “Storie incan-

tate”, opere caratterizzate da uno sfondo fantastico e simbolico nelle quali è facile e piacevole immergersi. La prima sequenza di lavori, raccolti sotto un evocativo titolo, “Black and white”, è composta da quadri eseguiti tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, anni in cui l’artista ha portato a maturazione il suo inconfondibile stile. Di straordinario interesse sono anche i cavalieri eseguiti con grande trasporto da Besson nei quali si coglie la metafora del viaggio inteso come parabola dell’esistenza in cui la vita si riflette nelle valli sconfinate del tempo attraversate da personaggi in cui è facile immedesimarsi, come Don Chisciotte. Come si è già accennato l’artista inserisce spesso le sue figure fra le vie, gli edifici e i monumenti di Crema».


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Cultura

Sabato 4 Aprile 2020

Causa coronavirus, le librerie sono chiuse, ma consegnano i volumi direttamente casa, come conferma Mariasole Pozzi

La lettura non si ferma e arriva a domicilio

FABIO VARESI

Con la maggior parte degli italiani costretti in quarantena, la lettura dei libri diventa per molti un’imprescindibile antidoto contro la noia. Non sempre, però, può far piacere sfogliare di nuovo volumi già presenti nella nostra libreria e più volte letti. Ma uscire di casa per recarsi ad acquistare un nuovo libro, non è possibile, in quanto anche le librerie sono chiuse, dopo il decreto del governo. Su questa chiusura ci sono state delle polemiche, ma alla fine anche la cultura ha dovuto cedere all’emergenza. Non tutto è perduto, però, visto che le librerie fanno consegne a domicilio, quindi basta contattarle e scegliere il volume preferito. Ce lo conferma Mariasole Pozzi, titolare di “Timpetill - libreria per ragazzi”, che si trova a Cremona in via Mercatello 50: «Da setti-

ZENITH, SPETTACOLO RINVIATO AD OTTOBRE A causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19, lo spettacolo "Finché social non ci separi", con Angelo Pisani e Katia Follesa, in programma al Teatro Zenith di Casalmaggiore, originariamente previsto per il 29 febbraio e successivamente riprogrammato in data 21 maggio, è stato ulteriormente rinviato al prossimo 24 ottobre. I biglietti già acquistati rimarranno validi per la nuova data. mane consegniamo direttamente a casa i libri acquistati. In città lo facciamo noi, mentre in provincia e anche più lontano (come è accaduto a un cliente di Brescia), ci affidiamo al corriere. Visto che vendiamo soprattutto libri per ra-

gazzi, utilizziamo il telefono per consigliare i genitori, che in alcuni casi ci passano i loro figli, con i quali cerchiamo di dialogare per capire le loro preferenze. In questo modo, continuiamo a lavorare, anche se il fatturato è crollato e siamo

molto preoccupati per il futuro». Che cosa scelgono soprattutto i ragazzi? «Libri d’avventura e divertenti, perché in questi momenti difficili, si vuole sorridere. Ma chiedono anche giochi didattici e di società,

che permettono di riunire le famiglie». Giusto chiudere le librerie? «Sì, perché viste le restrizioni, sarebbero venute pochissime persone, aumentando i rischi per noi titolari. Il problema è che abbiamo costi fissi, legati al pagamento dei libri in magazzino e non abbiamo la certezza di riprendere l’attività come un paio di mesi fa». Una curiosità: perché la sua libreria si chiama Timpetill? «Un nome scelto perché compare in un romanzo scritto da Henry Winterfeld e pubblicato nel 1937, che parla di una città senza genitori, naturalmente frutto della fantasia». Per concludere, un appello ai nostri lettori? «Leggete, non solo adesso che siamo in quarantena, ma sempre e mi rivolgo soprattutto ai giovani».

CREMONA

MOSTRA ONLINE IN SUPPORTO ALL’OSPEDALE Anche la galleria d’arte “Immagini Spazio Arte” di Cremona, propone una mostra online, dal titolo “Arte in tempo di emergenza”. Rassegna d’arte contemporanea, che vede protagonisti molti artisti è in supporto all’ospedale di Cremona per l’emergenza Covid-19, visto che il 10% del prezzo di vendita di ogni opera d’arte verrà devoluto all’Ospedale Maggiore. La mostra è disponibile accedendo al link https://www.artsy.net/ show/secret-art-ltd-artin-time-of-emergency e sarà fruibile online fino al 9 giugno.

G R ATI S PER TUTTI

FUMETTI D’AUTORE IN VERSIONE DIGITALE SUL SITO DEL CENTRO “ANDREA PAZIENZA” Dopo la pubblicazione online dell’albetto “Il ritorno dell’Ortolano” con Martin Mystère come protagonista, dedicato al quadro dell’Arcimboldo custodito nella Pinacoteca del Museo Civio “Ala Ponzone”, altro appuntamento per l’iniziativa #lartenonsichiude, promossa dal Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona nell’ambito della campagna nazionale #iorestoacasa. Lunedì 6 aprile uscirà in versione digitale anche l’albetto speciale di Diabolik, “Uno Stradivari per Eva Kant”, pubblicato originariamente dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” nel 2012 per il cinquantesimo anniversario della prima uscita del celebre personaggio creato dalle sorelle Giussani nel 1962 .Le modalità di diffusione sono le stesse per il primo albetto: “Uno Stradivari per

ria tra le più alte d’Europa e simbolo della città. Il suggestivo concerto viene però rovinato da Diabolik. L’inafferrabile ladro ruba in modo spettacolare proprio un prezioso violino di Stradivari utilizzato per l’esecuzione fuggendo in modo rocambolesco. Perché Diabolik ha rubato il violino e quale segreto nasconde? La conclusione non mancherà di sorprendere i lettori. “Uno Stradivari per Eva Kant” è una breve storia speciale fuori serie, concepita da Marco Cottarelli, Michele Ginevra, Valentina Mauri per il Centro Fumetto “A. Pazienza” e da Mario Gomboli, direttore editoriale della casa editrice Astorina. La sceneggiatura è stata stesa da Andrea Pasini, della redazione di Diabolik. Disegni e copertina sono di Giorgio Montorio.

Eva Kant” sarà disponibile da lunedì in streaming sul sito del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” (www.cfapaz.org) e per 24 ore fino alle 10 di martedì 7 aprile, sarà anche possibile scaricarne liberamente il pdf. Con questa iniziativa, autorizzata dalla casa editrice Astorina, che supporta convintamente la campagna del Comune di Cremona, il Centro Fumetto “A. Pazienza” vuole accontentare non solo i fans dell’inafferrabile ladro, ma anche tutti i curiosi e interessati al fumetto, all’arte e alla cultura. La storia è ambientata nella Cremona dei nostri giorni, quando però non esisteva ancora il Museo del Violino ed inizia durante un concerto in cui gli strumenti della collezione vengono suonati in cima al Torrazzo, torre campana-

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com APPELLO

In questi momenti difficili il senso della vita deve venire prima del senso degli affari Signor direttore, la situazione attuale mette a nudo i pregi e i difetti che il nostro Paese ha. Pregi rappresentati dalla rete del volontariato che si mobilità ad ogni occasione e che mette la propria sensibilità al servizio di una scelta solidaristica. Pregi rappresentanti dai medici, dagli infermieri, dai professori in prima linea in questa battaglia per salvare cittadini colpiti dal coronavirus, dai lavoratori impegnati per garantirci i generi di prima necessità. Ma c’e anche un’altra Italia, quella che rischia di vincere sempre, l’Italia dei furbi, quelli che egoisticamente pensano solo a se stessi, baipassando le normative di legge, trafugano dagli ospedali mascherine per poi venderle al mercato nero , decuplicandone i prezzi. Mentre nel nostro Paese monta la polemica sulla mancanza delle mascherine e dei respiratori, ci sono delle ditte Italiane che li vendono alla Grecia (nave bloccata ad Ancona) o agli Stati Uniti. Il senso della vita viene prima del senso degli affari, ma

qualcuno ha invertito le priorità. Un giorno sentiremo questi definirsi paladini della patria, perché vige da sempre che chi più grida, ha ragione, mentre chi opera in modo silenzioso, con un comportamento onesto, alla fine si cerca di farli passare dalla parte del torto. Non è una sensazione, è una constatazione dei fatti quotidiani, purtroppo. E’ un momento particolare in cui dobbiamo essere uniti, in cui l’unità fa la forza e crea le prospettive di un domani migliore, per tornare a prendere il nostro posto nella società, con l’impegno, l’intelligenza, lo studio, il lavoro. La vicinanza delle persone aiuta a ricreare quei rapporti umani di amicizia e di solidarietà che erano scomparsi. Abbiamo visto tanti cittadini di ogni parte del nostro Paese, cantare dai balconi, dalle finestre, persino sui tetti, dando un senso di fiducia e di affetto a chi è in prima linea, impegnato in questa difficile e sconosciuta battaglia. Ma dobbiamo, a mio avviso, stare molto attenti e soprattutto chi in questi momenti decide le scelte da applicare, perché se si compie un passo falso, possiamo passare dai canti sui balconi alle proteste di piazza. Quindi ritengo che il momento difficile che stiamo tutti attraversando,

serva per mettere in un angolo gli approfittatori e i furbi e dia spazio e fiducia a chi si impegna in prima linea, a chi con abnegazione costruisce comunità. Iniziamo a mettere le basi per una nuova società, nella quale le persone non siano considerati numeri, ma parte viva del tessuto sociale. Nella quale l’odio e l’egoismo non abbiano più il sopravvento sulla ragione e sulla solidarietà tra le persone. Dall’amarezza di oggi, dalle paure che serpeggiano in tutti noi, traiamone una lezione positiva, sentiamoci più utili, più amici e che le differenze delle sensibilità sociali e politiche siano un arricchimento per tutti noi e non motivi di scontro. Forse torneremo ad essere un Paese normale. Sante Gerelli Gussola ••• ISTRUZIONE

Serve la detraibilità integrale del costo delle rette versate alle scuole paritarie dalle famiglie Egregio direttore, tra gli effetti devastanti della crisi che il coronavirus sta generando nel nostro Paese, c’è la grave situazione in cui si trova-

no le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie, che svolgono un servizio pubblico fondamentale. Come già indicato da una petizione che sta circolando in questi giorni, è necessario che sia prevista la detraibilità integrale del costo delle rette versate alle scuole paritarie dalle famiglie, in difficoltà a causa dell’epidemia, per tutta la durata dei mesi di chiusura delle scuole. L’ammontare può essere calcolato tenendo conto del “costo standard di sostenibilità per allievo” già da tempo definito dal Ministero economico. Le famiglie degli alunni delle scuole paritarie italiane – parliamo di poco meno di un milione di alunni, 866.805 per l’esattezza, secondo i dati forniti lo scorso settembre dal Ministero – dovranno presto sostenere l’onere di spesa per una scuola paritaria nel mezzo di una crisi economica già attuale e ancor più incombente. È fondamentale che il governo si prenda cura di questa situazione e intervenga. Non con aiuti alle scuole: non si chiede questo. Ma con un reale e indispensabile sostegno alle famiglie, per garantire il diritto alla libera scelta educativa per i loro figli. E anche per far sì che le scuole non chiudano, creando in aggiunta anche un ulte-

riore e grave problema occupazionale per i lavoratori di queste scuole. I genitori che mandano i figli alle paritarie non sono affatto “i ricchi”, come invece comunemente ed erroneamente si pensa e si ripete. Una constatazione che ha particolarmente valore in questo momento: in Lombardia e nelle regioni più colpite dal virus, molti di questi genitori sono già oggi in Cassa integrazione all’80% dello stipendio, altri sono costretti a chiudere le loro piccole imprese, altri sono in difficoltà gravissime nell’esercizio delle professioni, altri ancora hanno perso o perderanno il lavoro di regolari dipendenti. L’esistenza delle scuole paritarie rappresenta un beneficio importantissimo per tutto il sistema di istruzione, così ampiamente compreso nel resto d’Europa. Garantisce libertà di scelta educativa, e coopera con lo Stato nel fornire un servizio essenziale. Come ben sappiamo, se non ci fossero le scuole paritarie, lo Stato italiano si troverebbe in gravissime difficoltà economiche per garantire l’esercizio del diritto all’istruzione a tutti. Mariastella Gelmini Massimiliano Salini Forza Italia


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Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

SPORT

ATLETICA LEGGERA

IN LOMBARDIA TUTTO SOSPESO AD APRILE

Anche l’atletica leggera italiana continua a cancellare i propri appuntamenti. Su tutti, è stato rinviato il prestigioso Golden Gala Pietro Mennea, che non andrà in scena il 28 maggio al San Paolo di Napoli per la 5ª tappa della Diamond League.L’evento è stato posticipato a data da destinarsi. In Lombardia, invece il Comitato Regionale Fidal ha comunicato che tutte le competizioni

sul territorio regionale in programma da lunedì 6 a giovedì 30 aprile (comprese manifestazioni istituzionali come i Campionati Regionali Assoluti e giovanili di prove multiple a Varese, la fase interregionale dei Societari di marcia a Mariano Comense e la seconda e la terza tappa dei Societari regionali giovanili di corsa in montagna) sono sospese, in attesa di essere ricollocate.

BASKET SERIE A • E’ l’appello del presidente biancoblu, che però non è ottimista sulla ripresa del campionato

Aldo Vanoli: «Non dobbiamo mollare» menda emergenza sanitaria sarà terminata. Malgrado il logico pessimismo, il basket italiano Non c’erano alternative. La Vanocontinua comunque a valutare la li ha deciso di sospendere l’attivipossibilità di portare a termine tà della prima squadra a data da questa tribolata stagione. Nei destinarsi. Una scelta che mette a giorni scorsi tutti i club di serie A, forte rischia la ripresa del camha reso noto la Lega, pionato. Al presidente “si sono riuniti in viAldo Vanoli, tornato in deo conferenza per il buona salute, abbiamo consueto aggiornachiesto se crede sia mento della situazioauspicabile la conclu- IDEA DI BOLOGNA ne di emergenza, che sione della stagione. La La Virtus propone risposta del patron playoff a 16 squadre ha portato allo stop del campionato di sebiancoblu non è stata da disputarsi certo ottimistica: «No. tra i mesi di agosto rie A. Riguardo alle modalità di un evenPurtroppo. Pessimista? e settembre tuale ritorno in camNo, realista». A livello po, la Virtus Bologna economico le società ha presentato una proposta di ce la faranno? «Bella domanda. diversa calendarizzazione per la Ma non dobbiamo mollare, di ripresa del campionato, con la sua fronte alla pandemia e ai numeconclusione anche successivarosi lutti che mi hanno rattristato mente al 30 giugno 2020, consie sconvolto. Persone a me care». stente in una fase a playoff tra le Preoccupazione, quindi, ma anprime 16 squadre nella attuale che la voglia di tenere duro e di classifica (tagliata fuori, quindi, la ripartire non appena questa treFABIO VARESI

Aldo Vanoli e Meo Sacchetti dopo la vittoria della final eight di Coppa Italia

sola Pesaro, ultimissima con due miseri punti) e da disputarsi tra agosto e settembre 2020. Le società hanno valutato i pro e i contro della proposta ed hanno deciso di mantenere la indicazione di

terminare la stagione entro il 30 giugno. Questo sempre affermando la volontà di applicare in toto i provvedimenti governativi correnti e futuri, a tutela della salute dei cittadini, a cui i club con-

tinueranno ad adeguare la tempistica di una possibile ripresa». Le società hanno anche dato mandato al presidente Umberto Gandini di proseguire le conversazioni con le associazioni di categoria, in particolare Giba (giocatori) e Usap (allenatori), per definire eventuali modifiche agli accordi in essere alla luce della sospensione forzata della attività agonistica. Al riguardo, alcune società della massima serie, come Milano e Sassari, hanno già deciso di tagliare gli stipendi, un segnale della volontà di salvare un movimento che prima della pandemia appariva in forte crescita. Classifica (24ª giornata): Virtus Bologna* 36; Sassari 32; Brescia, Milano 28; Brindisi 26; Cremona* 24; Venezia, Fortitudo Bologna, Trento 22; Varese**, Cantù*, Reggio Emilia 18; Treviso 16; Roma#, Pistoia#, Trieste# 14; Pesaro* 2. *Una partita in meno. #Una partita in più.

SE RIE B Mentre la serie A spera ancora di tornare sul parquet, la serie cadetta ha gettato la spugna. Già la settimana scorsa molte società avevano chiesto la conclusione anticipata della stagione e poche ore fa Lega Nazionale Pallacanestro ha reso noto di aver ricevuto dal presidente Fip, Giovanni Petrucci, comunicazione ufficiale circa la conclusione

IL CAMPIONATO CADETTO HA CHIUSO IN ANTICIPO LA STAGIONE della stagione 2019-2020. A seguito di quanto richiesto dalla presidenza Lnp in data 23 marzo e sentito il parere del coordinatore del Settore Agonistico Fip, Marcello Crosara, è stato deciso di adottare il prov-

vedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019-2020. A breve, in ottemperanza a quanto richiesto dalla Fip, prenderà via il tavolo di lavoro con i rappresentanti di Lega relativo alle proposte di organizzazio-

ne e gestione del campionato 2020-2021. Classifica finale: Bernareggio 38; San Vendemiano* 36; Padova 32; Lecco*, Pavia* 28; Monfalcone 26; Vigevano* 24; Mestre* 22; Piadena*, Sangiorgese* 20; JuVi Cremona** 18; Vicenza*, Olginate 16; Crema*, Robur Varese 12; Gilbertina Soresina* 8. *Una partita in meno.

CANOTTAGGIO • La casalasca Alessandra Montesano commenta il rinvio delle Olimpiadi

«Da ora inizia un nuovo countdown» Con lo spostamento dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 al prossimo anno (dal 23 luglio all’8 agosto) e dei Giochi Paralimpici dal 24 agosto al 5 settembre 2021, il presidente del Cio, Thomas Bach ha confermato che le barche che si sono qualificate per Tokyo 2020, resteranno qualificate. « Penso che rimandare Tokyo 2020 al 2021 - ha affermato a canottaggio.org la promettente casalasca Alessandra Montesano (Fiamme Gialle-Eridanea), azzurra del quattro senza - sia stata la decisione più

corretta e ragionevole da prendere, data l’impossibilità di molte nazioni in tutti gli sport non solo di guadagnarsi gli ultimi posti rimasti, ma addirittura di disputare le qualifiche o anche semplicemente di allenarsi come si deve. La considero anche una scelta prudente, perché bisogna garantire sia la salute fisica, che quella mentale di chi prende parte ai Giochi. Sicuramente non è facile pensare ad un altro intenso anno di lavoro, ma dopo un piccolo sconforto iniziale, ho realizzato che ora abbiamo solo

più tempo per poter alzare l’asticella e migliorare. Citando Phelps, si hanno risultati quando si fa ciò che gli altri non sono disposti a fare,ed è arrivato il momento di farlo. Sono questi momenti che fanno la differenza. Da ora inizia un nuovo countdown!». Intanto, il comitato organizzatore ha preso la decisione di annullare i Campionati europei in programma a Poznan (Polonia) dal 5 al 7 giugno. Si stanno esplorando date alternative in settembre e ottobre, per organizzare l’evento.

Alessandra Montesano (foto canottaggio.org)

C ALC IO

SERIE A • NON TUTTI SONO DISPOSTI A GIOCARE ANCHE IN ESTATE PER COMPLETARE LA STAGIONE I vertici del calcio italiano non si arrendono e continuano a proporre ipotesi di ripresa del campionato. Ma tutto resta in sospeso e il rischio di chiusura anticipata, è sempre più concreto. Da più parti c’è l’apertura a giocare anche d’estate, ripartendo dal 20 maggio, pur di portare a termine la stagione, ma c’è anche chi come il presidente del Brescia, non è disposto a tornare in campo. Oltre all’aspetto sportivo, sul tavolo ci sono enormi interessi economici, legati ai soldi delle televisioni, che non vengono erogati se non si gioca. E senza questi denari, molte società rischiano il tracollo. Ma di fronte a un’emergenza sanitaria, anche il calcio si deve arrendere. Come è accaduto in Belgio, dove è già stato assegnato il titolo. Classifica (26ª giornata): Juventus 63; Lazio 62; Inter* 54; Atalanta* 48; Roma 45; Napoli 39; Milan* 36; Verona*, Parma* 35; Bologna 34; Sassuolo*, Cagliari* 32; Fiorentina 30; Udinese 28; Torino* 27; Sampdoria* 23; Genoa, Lecce 25; Spal 18; Brescia 16. *Una partita in meno.

Serie B • Tifosi della Cremo dal cuore d’oro MATTEO VOLPI

“I nostri sostenitori hanno manifestato il desiderio di poter veder destinata la quota eventualmente non fruita del proprio abbonamento a sostegno delle attività solidali in corso per far fronte all’emergenza sanitaria. Lodevole desiderio che si identifica perfettamente nello spirito della Cremonese e della sua proprietà che sin dal primo giorno stanno destinando energie e risorse a favore delle realtà impegnate nella lotta al coronavirus. A fronte dell’incertezza sul futuro del campionato di Serie B, attualmente sospeso, che non consente alcuna presa di posizione in materia di rimborsi, l’Us

Cremonese è comunque al lavoro per offrire in tempi brevi una soluzione percorribile al desiderio espresso da molti suoi sostenitori”. Abbiamo voluto partire così, con una notizia positiva, in giorni tanto complicati. Il resto rimane ancora tutto difficile da decifrare. Gravina e Spadafora dicono la loro, il primo vorrebbe anche provare a ripartire a maggio. Al momento, però, pensare di tornare in campo è sostanzialmente impensabile. La gente muore ancora sotto i colpi inesorabili del Covid-19, chi avrebbe davvero il coraggio di pensare e concentrarsi su uno spettacolo pur sempre ludico come il calcio?,Forse la prossima settimana si avrà un’idea diversa, d’altron-

de qui si naviga a vista e si ragiona giorno per giorno. Ma presupposti per continuare la stagione sostanzialmente non ci sono. Rimangono, semmai, quelli per riorganizzare la prossima e farlo nel migliore dei modi, a partire proprio dagli uffici di via Persico, dove senza dubbio tante cose verranno modificate. Come? Partendo, anzi ripartendo dai giovani, lo ribadiamo. Classifica (28ª giornata): Benevento 69; Crotone 49; Frosinone 47; Pordenone 45; Spezia 44; Cittadella 43; Salernitana 42; Chievo 41; Empoli 40; Virtus Entella 38; Pisa, Perugia, Juve Stabia 36; Pescara 35; Ascoli*, Venezia 32; Cremonese* 30; Trapani 25; Cosenza 24; Livorno 18. *Una partita in meno.


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Sport

Sabato 4 Aprile 2020

VOLLEY FEMMINILE • In B1 il coach di Offanengo tuona: «Troppe chiacchiere sui social sull’operato del Coni»

La Lega di serie A ha rinviato a lunedì l’assemblea Anche il volley resta fermo. Il cda della Lega Pallavolo Serie A Femminile, riunitosi lunedì scorso, ha infatti rinviato a lunedì 6 aprile l’assemblea del Consorzio per valutare i tempi dell’eventuale ripresa dell’attività. Intanto in B1 interviene Dino Guadalupi, coach della Chromavis Abo Offanengo: «Sono un

po’ infastidito dal tanto chiacchierare sui social su cosa sia giusto o sbagliato fare a vari livelli, con giudizi di merito criticando società, Coni e governo. In questo contesto, il parere del singolo ha poco peso e mi piace la filosofia della mia società: ci siamo mossi seguendo le indicazioni date e attendiamo

gli sviluppi. Personalmente, di natura sono ottimista, la speranza di solito non mi abbandona mai. Gli organi competenti ci sono e prenderanno le decisioni necessarie. Mi auguro ci sia la finestra per poter tornare ad allenarsi in palestra, che oltre al nostro lavoro è anche la nostra passione».

CICLISMO • Si è spento a Crema all’età di 67 anni. Dal 1997 al 2004 ha vissuto gioie e dolori con il grande Pantani

Le due ruote piangono l’ex presidente Ceruti FORTUNATO CHIODO

Il cuore dentro di noi s’ è spezzato, per via del coronavirus, nemico invisibile che ha interrotto completamente l’attività delle due ruote. Ma le corse ferme sono poca cosa, di fronte alle tantissime vittime che il nostro Paese continua a piangere. Tra queste, l’ex presidente della Fci, Gian Carlo Ceruti, cremasco di Pianengo, che dopo una lunga esperienza sindacale, è diventato il numero uno del ciclismo italiano per otto anni, dal 1997 al 2005. Durante la sua presidenza ha vissuto momenti esaltanti come la doppietta Giro-Tour di Pantani nel 1998 e i successi olimpici di Paola Pezzo, Antonella Bellutti e Paolo Bettini, ma anche drammatici come lo stop dello stesso Pantani al Giro del ’99 e la tragica morte del Pirata del 2004. Da giorni ricoverato all’ospedale di Crema, Ceruti sembrava in ripresa, invece la sua situazione si è rapidamente aggravata, fino a portarlo alla morte a soli 67 anni. Dalla nostra redazione le più sentite condoglianze ai familiari. Una pandemia che oltre alle vite di tutti, ha ovviamente stravolto lo sport mondiale. Nel ciclismo sono state cancellate tante classiche Monumento di primavera, come la Milano-Sanremo, in

Dal mese di aprile, fino al nuovo inizio dell’attività, l’Astana taglia il 30 per cento degli stipendi. Il team kazako capitanato da Fuglsang e Lopez e con un organico molto italiano, a cominciare dai ds Beppe Martinelli, Zanini e Cenghialta e dal preparatore Mazzoleni, fino ai corridori Boaro, Felline e Davide Martinelli. Allo stesso tempo, sono arrivate rassicurazioni per la continuità dell’impegno economico del fondo kazako Samruk Kazyna nel team per i prossimi due anni. Dal Belgio, invece, rimbalza una notizia legata alla LottoSoudal: 25 membri dello

Un’immagine recente di Gian Carlo Ceruti

rappresenta l’essenza più programma il 21 marzo, con autentica delle classiche di Capo Mele, Cervo, Berta e un giorno, salendo sul Poggio di Sanremo. Ma Muro di Grammont, simnon ha rispettato neppuGli anni al timone bolo del Fiandre. L’Italia re tutte le classiche del della Federazione lo ha vinto 11 volte, 3 con World Tour del Belgio: Italiana Ciclismo il grande Fiorenzo Magni Brugge-De Panne, di avvi(1949, 1950 e 1951). Ma non ci cinamento al Girodella Fiandre stanchiamo di ripeterlo, la salute (in programma domenica 5 apriè più importante di tutto. Gli atle), che tra Muri, pavè e un entutori principali del sistema ciclisiasmo debordante, per molti

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smo (Uci, organizzatori, squadre e atleti) si sono dati appuntamento a mercoledì scorso per discutere scenari e prospettive in vista della definizione di un nuovo calendario. Ebbene, l’Unione Ciclistica Internazionale ha prorogato il blocco di tutte le attività fino al 1º giugno, per cui è stato rinviato il Giro del Delfinato, mentre per ora resta in program-

ma dal 7 giugno il Giro di Svizzera. Si vocifera di uno spostamento del Giro d’Italia a inizio ottobre, dopo la disputa dei Mondiali (20-27 settembre). Ma per ora si tratta solo di ipotesi. La Francia, invece, non si è arresa. Il Tour, in programma dal 27 giugno al 19 luglio, al momento è ancora confermato. La Grande Boucle risulterebbe, visto lo spostamento delle Olimpiadi di Tokyo al 2021, ovviamente la manifestazione sportiva più importante di quest’anno. In questi giorni stanno crescendo le possibilità che il grande giro transalpino si disputi a porte chiuse, modello già adottato qualche settimana fa per la Parigi-Nizza. A confermarlo è il ministro dello Sport, Roxana Maracineanu, che ha parlato a FranceBleu: «Ci sono discussioni in corso con Aso e che è ancora troppo presto per pronunciarsi. Il modello economico del Tour non si basa sulla vendita di biglietti, ma sui diritti tv. E in questo periodo di confinamento, tutti sono coscienziosi e responsabili. Tutti hanno capito i benefici nel restare a casa, quindi privilegiando piuttosto lo spettacolo televisivo che quello dal vivo. In fin dei conti, non sarebbe così disastroso visto che potremmo seguire la corsa dalla televisione». Convinta lei...

Anche i ciclisti iniziano a tagliarsi lo stipendio Vincenzo Nibali della Trek-Segafredo

staff hanno richiesto lo stato di disoccupazione e i 27 corridori, oltre al mana-

gement e allo staff amministrativo, hanno deciso all’unanimità di tagliarsi il

10% dello stipendio fino a quando non si tornerà a correre. Nel team, tra gli altri, ci sono Philippe Gilbert e Caleb Ewan. Lo sport è fermo a causa dell’emergenza coronavirus, non c’ è più attività professionistica e sarà così, come detto, probabilmente fino ai primi di giugno, visto che la pandemia è sempre più drammatica e le notizie degli ultimi giorni parlano di continui rinvii e cancellazioni di eventi. L’economia globale sta inevitabilmente risen-

tendo di questa situazione, ma gli sportivi di primissima fascia dovrebbero riuscire a mantenere i loro contratti di un certo spessore economico. Quanti soldi guadagnano i ciclisti più ricchi al mondo? Il più pagato è sempre lo slovacco Peter Sagan con sei milioni di euro ricevuti dal team tedesco BoraHansgrohe. Subito alle spalle del tre volte campione del mondo su strada troviamo il britannico Chris Froome con 5,5 milioni di

C A NO A

I CONSIGLI DELLA FEDERAZIONE PER MANTENERE GLI ATLETI IN FORMA Anche la canoa azzurra deve affrontare le difficoltà della quarantena dei propri atleti. «In questi giorni di permanenza forzata in casa - si legge sul sito della Fick - aumentare di peso è un rischio in agguato, con conseguenze non solo sulla linea, ma anche sullo stato di benessere. In particolare, per gli atleti, la riduzione della mobilità e dell’attività fisica potrebbe rallentare il dispendio energetico e la spesa metabolica, pertanto bisogna prestare particolare attenzione. La forza di volontà è il primo ingrediente da mettere in campo in questa “gara” tra le mu-

ra domestiche, seguita da piccole e preziose regole alimentari che ci possono aiutare a mantenere una dieta sana ed equilibrata per tenere sotto controllo il peso corporeo e stimolare l’attività del sistema immunitario, favorendo la messa in atto di difese efficienti contro gli agenti patogeni». Pertanto, con supporto della dottoressa Daniela Capra, medico di settore della canoa slalom, la Federazione Italiana Canoa Kayak ha realizzato un videomessaggio ed un vademecum per affrontare l’isolamento con un regime dietetico light e vivere questa qua-

rantena in maniera sana a tavola. «Bisogna cercare di tenere il nostro sistema immunitario nelle condizioni migliori possibili - suggerisce la dottoressa Capra - assumendo frutta e verdura (non succhi o simili) e non far mancare le fonti proteiche magre (carne, pesce, legumi, uova). Bisogna limitare i carboidrati (assumerli preferibilmente solo a pranzo) e limitare l’assunzione di dolci, alcolici, bevande zuccherate e formaggi. Sì al cioccolato fondente, stando attenti a non esagerare. Fondamentale anche l’idratazione, che deve essere sempre abbondante».

euro. L’alfiere del Team Ineos è tornato in sella dopo il brutto infortunio e spera di essere ancora competitivo. Vincenzo Nibali completa il podio: lo Squalo dovrebbe percepire circa 3,7 milioni di euro dalla TrekSegafredo dove si è trasferito dopo aver lasciato la Bahrain-Merida. Il 35enne dovrà ridisegnare il suo programma stagionale a causa del coronavirus. Alle spalle del siciliano, troviamo Fabio Aru, dopo due stagioni sottotono a causa di diversi problemi fisici, si garantisce comunque un ingaggio da 3,2 milioni di euro alla Uae Emirates.


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