a pagina 10
sanitÀ
a pagina 10
politica
l’oms sui vaccini: l’europa procede troppo lentamente
nuove norme ue: per meloni rischio bomba sociale
Anno V • n° 13 • sabato 3 aprile 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
AGRICOLTURA • Più che uno scippo, la frisona a Montichiari è il risultato di un autogol tutto cremonese
Raineri a pagina 9
fiera, una fuga inevitabile mobilitÀ
Fornasari a pagina 6
trasporto pubblico: i ragazzi lo bocciano “fame d’aria buona”
il messaggio del vescovo
pasqua blindata
chiusure: ristoratori sul piede di guerra
Articolo alle pagine 4-5
l’editoriale
Articolo a pagina 3
Forse non pensavamo di trascorrere un’altra Pasqua blindati, distanziati, indossando mascherine, impossibilitati a muoverci liberamente, senza tavole imbandite da condividere con parenti ed amici. Forse ci aspettavamo che il virus sparisse come fa, in genere, l’influenza stagionale, palesatasi in questo caso in una forma molto più severa e drammatica, ma
Un’altra Pasqua, ma pur sempre Santa non tale da galoppare ancora, a distanza di più di un anno dal suo deflagrare. Quante riflessioni abbiamo letto in questo anno trascorso. Quante invettive abbiamo ascoltato. Quante paure abbiamo vissuto. Quanto dolore, quante morti esacer-
casalasco
bate dall’impossibilità della vicinanza e delle forme rituali di cui ci siamo dotati da millenni, e che fanno talmente parte di noi, quasi un pezzo di dna, da aiutarci a superare il dolore più crudo, la sofferenza più acerba. Qualcuno diceva: sarà tutto diverso.
Qualcun altro: saremo migliori. Onestamente, ne dubito. La situazione è gravissima e non sempre pare che i decisori riescano ad affrontarla nel giusto modo: dal punto di vista sanitario, sociale, economico. Anzi. Ha scritto una poeta, Mariangela Gual-
sport
vanoli, sabato di passione al palaradi contro reggio
Articolo a pagina 13
fatemi capire...
il fascino della “Dondeo” infiammerà la pasquetta
Chiodo a pagina 26
di Vanni Raineri
La cancellazione della Fiera del bovino da latte frisona? È tutta una questione di errore di comunicazione. In programma doveva essere scritto “Fiera del latte vaccino”, ma per un disguido è saltata la parola “latte”, ed è rimasta la Fiera del vaccino. Ed è così che alla Fiera sono rimasti solo i vaccini.
presenta:
OGGI è online il magazine DEL MATCH dei biancoblu
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Vanoli Cremona UNaHotElS rEggio Emilia Supplemento al n. 13
VS
de “il Piccolo Cremona”
PalaRadi 3 aprile ore 18
EditorialE di Fabio Varesi
D
opo l’inizio di campionato, reso più complicato dalla partenza in ritardo della squadra, questo è sicuramente il momento più difficile della stagione biancoblu. Complice il Covid, che ha messo ko un elemento indispensabile come Cournooh e alcuni giovani del vivaio, importanti nelle sedute di allenamento, la Vanoli è costretta a giocare con pochi elementi proprio in una fase cruciale della lotta alla salvezza. La squadra è comunque encomiabile per il coraggio che mette sul parquet, ma purtroppo non è bastato sia contro Treviso, sia a Sassari. Oltretutto, la fortuna non sta aiutando i ragazzi di Galbiati, beffati contro Treviso da un tap-in sulla sirena dell’ex Akele, dopo aver recuperato addirittura 23 punti. Purtroppo nelle ultime tre partite (compresa quella contro Cantù), la Vanoli ha pagato a prezzo i cali di rendimento, caro che sembrano una costante della gione dei biancoblu e purtroppostala posizione in classifica si è fatta difficile. Non resta che sperare in una inversione di rotta proprio nel mach chiave contro Reggio Emilia, rinfrancata dal successo con Pesaro e dalla cura Caja, che la Vanoli sa bene quanto sia bravo a gestire situazioni difficili. Ma con il solito coraggio, eta e compagni ce la possono Pofare. TJ Williams a canestro
VANOLi CREMONA
0 Jaylen Barford 1996 guardia 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic 2000 guardia 6 Jarvis Williams 1993 Ala 1985 Playmaker 1992 Ala 1994 Centro 1990 guardia 1994 guardia 1996 Ala 1999 Centro COACH: PAOLO gALBiATi
8 giuseppe Poeta 9 Fabio Mian 24 Marcus Lee 25 David R. Cournooh 31 Topias Palmi 34 Daulton Hommes 73 Andrea Donda
durante il match contro Treviso
UNAHOTELS REggiO E.
0 Brynton Lemar 3 Petteri Koponen 7 Leonardo Candi 8 Filippo Baldi Rossi 11 Brandon Taylor 14 Marco giannini 15 Frank Elegar 21 Henry Sims 23 Justin Johnson 32 Federico Bonacini 35 Mouhamet R. Diouf 77 Tomas Kyzlink
al PalaRadi
1995 guardia 1988 Play-guardia 1997 guardia 1991 Ala-Centro 1994 Playmaker 2001 guardia 1986 Centro 1990 Centro 1996 Ala 1999 Play-guardia 2001 Ala 1993 guardia COACH: ATTiLiO CAJA
(foto Studio Passamonti)
CLASSiFiCA A|X Armani Exchange Milano 36 Happy Casa Brindisi* 32 Virtus Segafredo Bologna 32 Banco di Sardegna Sassari** 28 Umana Venezia 28 De’ Longhi Treviso 24 Allianz Trieste 22 Carpegna Prosciutto Pesaro 18 germani Brescia 18 Fortitudo Lavoropiù Bologna 16 Openjobmetis Varese 16 Dolomiti Energia Trento* 16 Vanoli Cremona 16 Unahotels Reggio Emilia 16 Acqua San Bernardo Cantù 14 Virtus Roma esclusa
*una partita in meno
in piazza i lavoratori della trasporti pesanti
Varesi a pagina 23
tieri: “Lo sentivamo tutti/ch’era troppo furioso/il nostro fare”. Ma possiamo scommettere che, appena potremo, ricominceremo. Senza trarre grandi insegnamenti da quanto è successo. Eppure, conclude la poeta: “Adesso lo sappiamo quanto è triste/stare lontani un metro”. Buona Santa Pasqua. Daniele Tamburini
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CRONACa LA VO R I
Modifiche alla viabilità in via Gerolamo da Cremona e via Palatina
Sabato 3 Aprile 2021
Da ieri e, in linea di massima, sino al termine dell’estate, via Gerolamo da Cremona, nel tratto compreso tra via Valverde, vicolo Fodri e via Palatina saranno interessate da lavori edili riguardanti Palazzo Fraganeschi. Per limitare i disagi e i pericoli per la circolazione stradale sono state disposte modifi-
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che alla circolazione indicate da apposita segnaletica, collocata in prossimità della zona del cantiere, con l’indicazione dei percorsi alternativi e le misure alle quali devono attenersi ciclisti e pedoni. E’ stata data disposizione di informare residenti e titolari di attività delle modifiche alla viabilità.
COVID • Seconda Pasqua di chiusure e aprile senza zone gialle: un mese di lockdown che costerà 2 miliardi e mezzo in Lombardia
Zona rossa, i ristoratori pronti a scendere in piazza
Per il secondo anno, a Pasqua, siamo in lockdown. Una situazione pesantissima per le imprese. Complessivamente, un mese di chiusure, da metà marzo a metà aprile, costerà - nella sola Lombardia - 2 miliardi e mezzo di euro. Nei giorni di Pasqua si perderanno 470 milioni di euro rispetto al 2019. E la misura della crisi è evidente. Basta passeggiare per Cremona, per notare decine e decine di serrande abbassate. Resiste qualche bar o ristorante aperto per l’asporto, ma non tutti: c’è infatti - e sono molti - chi ha deciso di chiudere del tutto. «Un altro durissimo colpo a fronte di sostegni ancora gravemente insufficienti, che non bastano minimamente a coprire le spese fisse. E, soprattutto, sono tardivi e hanno criteri di accesso troppo restrittivi», commenta Andrea Badioni, presidente di Confcommercio Cremona. L’impatto delle restrizioni sarà particolarmente grave per la ristorazione
(-80%), per i servizi ricreativi (-75%) e per il commercio al dettaglio (-70%). «Questo ultimo anno, è stata per noi una “via crucis”, un percorso di sofferenza tra speranze di poter riaprire andate puntualmente deluse, attese di ristori adeguati, richieste di considerare come i nostri locali potessero garantire servizi in sicurezza mai prese in considerazione. E adesso moltissime imprese sono allo stremo, rischiano di non riaprire più se non si interviene subito con un cambio di passo», conferma Alessandro Lupi, presidente del gruppo di Fipe provinciale Confcommercio, che riunisce oltre cinquecento aziende. «Non è pensabile che le imprese possano sopportare ancora a lungo questa situazione di gravissimo danno economico e profonda incertezza. – gli fa eco il vicepresidente Fipe Emiliano Bruno -. Il punto è che il deciso cambio di passo sui sostegni
non si è ancora visto». E sulle imprese pesano le conseguenze delle chiusure imposte da inizio anno. «Bruciano, in particolare, quelle per l’errata zona rossa di gennaio. Abbiamo chiesto di essere risarciti ma per ora abbiamo ricevuto solo promesse di impegno. Tanto lodevoli quanto inutili per dare un
futuro alle aziende», rincara Badioni. «Per il settore la prospettiva è quella di non poter tornare in zona gialla fino a ridosso del mese di maggio. Un orizzonte non sostenibile per le aziende. Si intervenga per consentire di ripartire alla prossima revisione dei colori assegnati a ciascuna regione – con-
ferma Lupi -. Le imprese chiedono soltanto di poter lavorare. Se i numeri del contagio saranno in calo, auspichiamo che si proceda con le opportune valutazioni e si consentano in sicurezza le riaperture al più presto». Le imprese sono pronte a far sentire la propria voce. «Di pazienza ne abbiamo avuta anche troppa – conclude Lupi -. Sappiamo di poter garantire la massima sicurezza e non accettiamo di essere additati come gli untori. E soprattutto non siamo più disposti a pagare colpe che non abbiamo. Il disagio o meglio la disperazione sono il sentimento dominante tra gli operatori del settore. Per questo, se non arriveranno risposte adeguate dal Governo, si sta rafforzando il fronte di chi vorrebbe scendere in piazza. Abbiamo già incontrato anche i dirigenti del gruppo Arpe. Non è il momento di dividersi. Occorre difendere insieme un obiettivo comune: il nostro futuro».
I DATI • L’indice di contagio in Lombardia al 6,8%. Nell’Hub di CremonaFiere presentato il percorso per persone fragili e caregiver
In provincia 137 contagi, al via le prenotazioni del vaccino per gli over 75 Sono 137 i nuovi contagi da Covid in provincia di Cremona, 5 le vittime, con un numero regionale di tamponi di 57.421. I nuovi positivi in Lombardia sono 3.941, di cui 197 debolmente positivi. L’indice di contagio è al 6,8%. Proseguono le vaccinazioni nell’HUB in Fiera a Cremona. VACCINO AGLI OVER 75 Da ieri le persone con età compresa tra i 75 e i 79 anni possono prenotare la vaccinazione anti Covid. Le somministrazioni partiranno dal 12 aprile. Questa categoria di persone potrà prenotare la vaccinazione con il nuovo sistema gestito da Poste Italiane. La prenotazione è diretta, non necessita di una pre-adesione. Il cittadino po-
trà scegliere il giorno e il luogo della vaccinazione. La prenotazione è gratuita e può avvenire in quattro modi: online (su prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/info-prenotazione), al telefono (chiamando il numero 800 894 545), presso i Postamat, gli sportelli automatici di Poste della Lombardia, o con il postino. Servirà avere con sé la tessera sanitaria e il numero di cellulare. UN PERCORSO PER LE PERSONE FRAGILI In settimana, nell’Hub di Cremona Fiere, è stato presentato il percorso vaccinale anti-Covid dedicato alle persone fragili con disabilità e ai loro caregiver. Il percorso è stato illustrato da Paola Mosa (Di-
rettore Socio Sanitario ASST di Cremona) e da Carolina Maffezzoni (Direttore Socio Sanitario ATS Val Padana) alla presenza dell’Assessore Alessandra Locatelli e del Direttore Generale Claudia Moneta. «Si tratta di un percorso di facilitazione e inclusione pensato per favorire la somministrazione del vaccino anti-Covid alle persone con elevata fragilità (utenti estremamente vulnerabili e con disabilità grave) già in carico ai servizi territoriali (ad esempio, neuropsichiatria infantile e servizi di salute mentale); utenti che fanno parte del percorso “Rosa dei venti” e gli aventi diritto alla Legge 104. Un progetto vaccinale importante che coinvolge anche i Caregiver (circa 400 ad oggi cen-
siti dai servizi territoriali che li hanno presi incarico)», ha spiegato Mosa. COVID, PREMIO AGLI AGENTI Nel cortile del Comando di piazza Libertà, in settimana, l’Assessore alla Sicurezza Barbara Manfredini e il Comandante Pierluigi Sforza hanno consegnato ai componenti del Corpo della Polizia Locale la speciale decorazione, denominata “Campagna emergenza Covid-19”, che Regione Lombardia ha istituito per premiare gli operatori delle Polizie locali impegnati nella prima fase dell’emergenza. La decorazione è stata consegnata alla Vice Comandante Maria Rosa Bricchi, a 9 ufficiali e a 59 agenti.
I CONTROLLI
VIOLANO LE NORME CHIUSI DUE BAR
Proseguono i controlli anti Covid-19 da parte dei Carabinieri di Cremona. In settimana, in una sola giornata, i Carabinieri della Stazione di Cremona e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cremona, nel corso dei servizi perlustrativi sul territorio, finalizzati al rispetto delle normative di prevenzione e diffusione del Covid-19, hanno temporaneamente chiuso due attività commerciali. Durante i controlli, messi in atto sul territorio, i militari hanno chiuso un bar ristorante nel Comune di Gerre dè Caprioli ed un bar, gestito da un cittadino cinese a Cremona, applicando la misura accessoria della chiusura temporanea di cinque giorni. In entrambi i casi infatti i carabinieri hanno appurato che i gestori degli esercizi pubblici consentivano ai loro clienti di consumare le bevande all’interno e nelle immediate pertinenze dei locali. Anche per i sei avventori sono scattate le sanzioni amministrative: tutti infatti sono stati multati, in ottemperanza della normativa vigente, e costretti a pagare una multa di 400€.
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» PASQUA galimberti
Gli auguri del sindaco di Cremona
In questo tempo così travagliato che ci è dato da vivere sia l’essenziale, il dono, il povero, il fragile a guidare il tuo passo. E non avere paura se sembra tutto finito e il padre nascosto in un abbandono lontano. Non è così-. “Amor, c’ha nullo amato amar perdona” è troppo forte nella sua debolezza, potente nella sua fragilità, ineluttabile, invincibile. Non avere paura. Quell’uomo nudo appeso a una croce e quel pane spezzato sono vita, risorto una volta e per sempre e ancora ogni volta e di nuovo nella vita di chiunque amando si dona. A Cremona, alle sue famiglie, alle persone coraggiose e capaci di amare, a tutti, indistintamente tutti, una Santa Pasqua di speranza e di dono. Gianluca Galimberti
mente e cuore intossicati
“C’è da ricostruire un Paese, l’Europa, il mondo, e ci vuole un vento potente che spazzi via corruzione e mediocrità”
Il messaggio del Vescovo: «Fame d’aria in troppe case! Un anno fa esplodeva l’epidemia, e Nella società, nella politica e nella il deserto della Quaresima ci porChiesa, c’è tanta fame d’aria buotava ad una Pasqua drammatica, di na, nauseati da ciò che ci intossica vuoto e silenzio, di dolore e morla mente e il cuore. C’è da ricostrute, quasi un interminabile Venerdì ire un Paese, l’Europa, il mondo, Santo. Poi la primavera e l’estate ci hanno dato sollievo, illuso di e ci vuole un vento potente che spazzi via corruzione e mediocriavercela fatta, e sono tornati mesi tà, per far respirare soprattutto le di paura e di lutto, mentre tanti nuove generazioni. purtroppo cedevano all’abitudine, In questa realtà, risuona ancoall’indifferenza e alla sterile polemica. I cristiani, con prudenza ra la grande notizia: l’aria buona e timore, uno alla volta, tornano c’è, non ve ne accorgete? C’è un in chiesa per attingerespiro di speranza, re, alle fonti della feche buca ogni smog e de, ragioni di speranza raggiunge ogni cuore, e sforzi di carità, tanto specie se affamato di necessari. salute dell’anima, oltre dietro al vetro Quanti malati alloche del corpo. “Quanti anziani si ra, come oggi, avevaÈ lo Spirito di Dio, il suo no “fame d’aria”, do- spengono in trisoffio creatore, che ve drammaticamente stezza e solitudine, spira ancora bellezza mancava ossigeno per perché l’abbraccio e novità, come in un tutti! Anche le famiglie dei cari manca loro bacio d’amore eterno e i bambini chiusi in come l’aria” che ravviva i piccoli, i casa, lontani da scuopoveri, i deboli, gli ulla, hanno sperimentato timi del mondo. E da lì, una simile “claustrofobia”, perché dalle periferie dell’esistenza, spinsiamo fatti per la libertà, il gioco ge avanti la storia e il cosmo, verso e l’incontro, e lo capiamo quanl’appuntamento con un destino di do cose così semplici ci mancano. gloria. È lo Spirito di Gesù, che ci dona mentre spira sulla croce, doQuanti anziani, che ora vediamo al ve il sangue versato sgorga come massimo dietro un vetro, si spengono in tristezza e solitudine, persorgente di salvezza per tutti. È lo Spirito del Risorto, che provoca la ché l’abbraccio dei cari manca loro Chiesa di ogni tempo, chiamandocome l’aria. la a rinnovarsi sempre per essere Penso anche al dramma di famiglie strozzate dai debiti e tentate dalla puntuale nel dialogo con gli uomiviolenza, a chi soffoca perché non ni e le donne che chiedono ragioni riesce ad onorare le proprie reper credere e forza per amare. sponsabilità di padre e di madre, Invito tutti a respirare quest’ae non sa più come guardare negli ria buona, che spazza via il virus occhi i propri figli. Tira brutta aria dell’egoismo e del disfattismo,
riempiendo il cuore della forza della santità. Mentre siamo ancora impediti di andare ovunque, di fare vacanze chissà dove, invito a vivere questa Settimana Santa, sì con sobrietà e prudenza, ma senza mancare l’appuntamento con la
bellezza intramontabile della liturgia. Il mistero, coi suoi segni poveri e potenti, ci rimette alla sequela del Salvatore, con cuore, polmoni e gambe, da uomini nuovi. Questa fame di Pasqua, fame dello Spirito, fame di aria buona… è
Sabato 3 Aprile 2021
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le restrizioni del covid
niente processioni delle palme e della sacra spina, nÈ lavanda dei piedi, nÈ bacio dei fedeli alla croce. e la veglia di stasera non inizierÀ in cortile
buona»
il mio augurio fraterno. Grato per le tante testimonianze di impegno generoso, che autorizzano a guardare con fiducia alla strada ancora da fare, insieme. + Antonio Napolioni vescovo di Cremona
le celebrazioni presiedute dal Vescovo
Il programma della Settimana Santa: riti, orari e dirette Con la Domenica delle Palme si sono aperti ufficialmente i riti della Settimana Santa. Le principali celebrazioni presiedute dal vescovo Antonio Napolioni in Cattedrale sono state e saranno proposte in diretta streaming sui canali web della Diocesi (il portale internet, la pagina facebook, il canale YouTube), via radio su RCN–InBlu (100.3 fm per Cremona) e in tv su Cremona1 (canale 80). Il servizio liturgico sarà garantito dagli studenti di Teologia del Seminario Vescovile di Cremona, coordinati dal cerimoniere vescovile don Flavio Meani. L’animazione con il canto sarà a cura di una selezione del Coro della Cattedrale, sotto la direzione di don Graziano Ghisolfi e con all’organo il maestro Fausto Caporali. Dopo la Santa Messa delle Palme che è stata celebrata domenica scorsa, in Cattedrale, senza alcuna processione di popolo, il Giovedì Santo alla Santa Messa del Crisma delle ore 9,30 è seguita la Santa Messa “in Coena Domini” alle 18, sempre in Cattedrale, che quest’anno non ha potuto essere caratterizzata dal suggestivo gesto della lavanda dei piedi. Un momento che, in diocesi, è stato sostituito con la raccolta della carità quaresimale. Il Venerdì Santo si è aperto alle 8,45 con la Liturgia delle Ore, mentre alle 18 si è svolta l’Azione liturgica della Passione e Morte del Signore, caratterizzata dalla lettura dialogata della Passione e dall’adorazione della Croce, che a motivo precauzionale non ha potuto essere baciata dai fedeli. Al termine della liturgia vi è stato un momento di preghiera davanti alla reliquia della Sacra Spina che, anche nella giornata odierna del Sabato Santo, è esposta alla devozione dei fedeli presso l’altare delle reliquie. Sospesa quest’anno anche la tradizionale processione serale della Sacra Spina per le strade della città. Nella serata di ieri i fedeli han-
no potuto vivere in comunione spirituale con Papa Francesco e l’intera Chiesa universale la Via Crucis trasmessa da Piazza San Pietro. La Cappella delle Reliquie è stata commissionata a fine Settecento dal Capitolo della Cattedrale nel desiderio di dare una decorosa sistemazione a tutte le reliquie della Cattedrale. In stile neoclassico, la sua realizzazione è stata affidata a Giovanni Manfredini. Le sculture della cappella sono di Carlo Maria Giudici: la Temperanza e la Fortezza in apertura, mentre nel fastigio in sommità si trova la rappresentazione della Fede e della Carità. La reliquia più preziosa conservata in questo altare è proprio la Sacra Spina. La sua presenza in città è dovuta a Papa Gregorio XIV, che fu vescovo di Cremona dal 1560 fino all’elezione pontificia nel 1590: fu lui a donare la reliquia al Capitolo del duomo della città lombarda nel corso di una visita a Roma nel 1591. Da allora questa preziosa reliquia è oggetto di devozione da parte dei fedeli cremonesi, in particolare durante il Venerdì Santo, giorno in cui si fa memoria della Passione e morte di Gesù.
Questo il programma del fine settimana: Sabato Santo – 3 aprile Ore 8.45 – Liturgia delle Ore Anche la giornata del Sabato Santo si aprirà in Cattedrale alle 8.45 con la Liturgia delle Ore (Ufficio delle letture e Lodi mattutine) presieduta dal Vescovo insieme al Capitolo della Cattedrale. Ore 20.00 – Veglia di Pasqua Alle ore 20 il Vescovo presiederà la solenne Veglia pasquale. L’inizio non avrà luogo nel cortile del Palazzo Vescovile, ma direttamente in Cattedrale. Durante la celebrazione monsignor Napolioni amministrerà i Sacramenti dell’Iniziazione cristiana a tre catecumeni adulti. Diretta sui canali social, in radio e in tv. Domenica di Pasqua – 4 aprile Ore 11 – S. Messa di Pasqua Alle ore 11 in Cattedrale il Vescovo presiederà la solenne Messa Pontificale del giorno di Pasqua, al termine della quale impartirà la benedizione apostolica con annessa indulgenza plenaria. Diretta sui canali social, in radio e in tv.
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Cronaca
Sabato 3 Aprile 2021
s erv i zi o i drico
134,5 milioni di euro
dal pool di banche per padania acque
SCUOLA • Un sondaggio della Consulta. Il presidente Strimbanu: «Serve per collaborare con le istituzioni»
Trasporto studenti: tutte le criticità benedetta fornasaRI
Padania Acque ha sottoscritto un finanziamento da 134,5 milioni di euro con un pool di otto banche, coordinate da Intesa Sanpaolo che ha svolto il ruolo di finanziatore e Banca Agente. L’operazione è un fully amortizing loan, con scadenza a dicembre 2037, che non prevede il ricorso a garanzie da parte dei Soci. L’operazione finanziaria appena conclusa potrà così sostenere gli 80 milioni di euro di investimenti programmati fino al 2023 e i 500 milioni complessivamente previsti sino al 2043 nel Piano Economico Finanziario, approvato a dicembre 2020 all’unanimità dall’Assemblea dei Soci. Il Piano di Padania Acque è tra i primi in Italia ad essere finanziato nell’ambito della nuova regolazione tariffaria MTI-3, ovvero secondo il metodo tariffario recentemente aggiornato per il quadriennio 2020-2023 da Arera, l’Autorità di Regolazione per l’Energia le Reti e l’Ambiente. L’operazione è un unicum nel settore per durata e struttura finanziaria.
Per far ripartire la scuola occorre intervenire sul trasporto pubblico. Da mesi, ormai, sentiamo ripetere che la fonte principale di contagio da Coronavirus per gli studenti è rappresentata dall’affollamento dei mezzi di trasporto e dal mancato, o non corretto, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale su pullman, bus navetta, metro e treni. Cosa ne pensano gli alunni delle scuole superiori della provincia di Cremona? La Consulta studentesca dell’ambito cremonese ha intervistato 2.519 ragazzi che frequentano gli istituti secondari di secondo grado del territorio provinciale ma che risiedono anche nelle province di Bergamo, Brescia, Lodi, Milano, Mantova, Piacenza, Parma e Pavia. L’indagine, condotta tramite questionario somministrato online con un form di Google inviato via e-mail oppure tramite social, è stata promossa anche dall’Ufficio Scolastico Territoriale che ha accolto favorevolmente l’iniziativa guidata dal diciasettenne Laurentiu Strimbanu, presidente della Consulta dal dicembre 2020 e rappresentante degli studenti nel consiglio d’istituto dell’I.I.S Pacioli di Crema, con il supporto del
La Consulta studentesca della provincia di Cremona network nazionale ScuolaZoo. Il sondaggio conta un campione sicuramente rappresentativo degli studenti pendolari, che vivono esperienze problematiche legate agli spostamenti casa-scuola, e che per questo motivo si fanno portavoce di una serie di criticità: il mancato rispetto della capienza massima prevista per legge; la carenza di gel igienizzanti a bordo dei mezzi; autisti e passeggeri che non indossano la mascherina; la scarsa pulizia degli automezzi; la mancanza di comunicazione chiara e puntuale degli orari e del numero di mezzi disponi-
bili per ogni tratta; l’assenza di tariffe o abbonamenti personalizzati in caso di utilizzo non continuativo dei mezzi di trasporto a causa della alternanza delle lezioni in presenza e della didattica a distanza. Dalla ricerca, infine, si evincono lamentele per il mancato rimborso dei biglietti (soprattutto da parte della società KM Arriva) e l’affollamento delle navette con destinazione l’I.I.S. Torriani di Cremona che viaggiano a scaglioni e pertanto gli studenti, per evitare di attendere il passaggio successivo, si accalcano sul primo mezzo in partenza. Entrando maggiormente
nel dettaglio dell’analisi effettuata, il 35,4% degli intervistati ha dichiarato che non vi è stato alcun miglioramento in termini di organizzazione, gestione, puntualità, controlli e pulizia dei trasporti pubblici rispetto a prima della chiusura delle scuole avvenuta lo scorso novembre (seconda ondata). Il 32,8% ha espresso insoddisfazione circa l’impossibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico durante i tragitti e soltanto il 10% è risultato pienamente soddisfatto della puntualità dei mezzi, mentre solo il 4% ritiene adeguato il rispetto delle norme igieniche.
Laurentiu parla a nome dei suoi giovani colleghi e compagni di scuola: «Non vogliamo fare polemica ma collaborare e trovare soluzioni percorribili insieme alle istituzioni e alle autorità locali. Qualche giorno fa abbiamo presentato al Prefetto Vito Danilo Gagliardi, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti e dell’Assessore Maura Ruggeri, i risultati dell’indagine con l’obiettivo di prepararci soprattutto in vista del prossimo anno scolastico. Dopo le festività di Pasqua incontreremo il direttore della agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di Cremona e Mantova Claudio Cerioli e i dirigenti di Ats Valpadana per progettare e discutere delle misure in tema di trasporti, al fine di agevolare l’ipotetico rientro sui banchi, che auspichiamo possibile almeno nel mese di maggio. Chiediamo una maggiore disponibilità e puntualità dei mezzi, più controlli e pulizia degli stessi. Inoltre, suggeriamo il riposizionamento delle macchine obliteratrici per convalidare i biglietti in quanto collocate perlopiù nella parte anteriore dell’autobus, dunque difficilmente raggiungibili, e l’implementazione della digitalizzazione dei ticket».
Cronaca
Sabato 3 Aprile 2021
SOLIDARIETÀ • Confcommercio, Botteghe del Centro e altre realtà hanno donato dolci pasquali Confcommercio e Botteghe del Centro, con il gruppo panificatori, insieme a due realtà importanti del territorio Nexus e Net4market hanno deciso di essere vicini alle famiglie fragili della città, alle quali hanno donato, attraverso il Comune e la San Vincenzo de Paoli, le tradizionali colombe pasquali. Una cinquantina di dolci realizzati, nei loro laboratori, dai maestri panificatori di palazzo Vidoni. La consegna alle realtà di volontariato è avvenuta, giovedì mattina, alla presenza di Eugenio Marchesi (presidente delle Botteghe del Centro), degli assessori Rosita Viola (delegata ai temi sociali) e Barbara Manfredini (delegata al commercio), Eugenia Rozzi (presidente della San Vincenzo de Paoli) e, infine, Federica Pistoia e Mikel Xhami (per Net4market). «È un gesto semplice di attenzione solidale alla comunità – conferma Marchesi –. Stiamo vivendo una situazione drammatica che sta aumentando le fragilità e i bisogni. Ne siamo del tutto consapevoli. Una deriva che, purtroppo, sembra non arrestarsi. Solo con la ripartenza economica potremo cercare di arginare il fenomeno. Crediamo nel valore della coesione sociale, della cittadinanza attiva delle imprese, dell’impegno etico delle nostre aziende. La Pa-
Colombe solidali: sono buone e fanno (del) bene
squa è il simbolo della rinascita. Ci consegna un messaggio di speranza, di cui più che mai si avverte l’urgenza». Riflessioni in piena consonanza anche con quanto spiega Net4market. «Abbiamo partecipato con entusiasmo – spiegano - a questa iniziativa per il suo valore simbolico oltre a quello pratico. Siamo convinti, infatti, che una parte della cittadinanza possa essersi trovata inaspettatamente al limite del bisogno o a considerare il taglio del superfluo a causa della particolare situazione della pandemia; auspichiamo che per tutti e, dunque, anche per loro sia solo un momento di passaggio. In questo la colomba, per tutte le culture, è simbolo di pace e di rinascita, quella rinascita che ci richiederà molto impegno, cooperazione e, appunto, solidarietà». Dal Comune è arrivata una piena condivisione della iniziativa. «Come assessore al Commercio - spiega Barbara Manfredini - sono orgogliosa di questa bella iniziativa nata dalla collaborazione
tra le imprese e chi le rappresenta. Ringrazio davvero quanti l’hanno resa possibile». Rilancia Rosita Viola: «Questo progetto, per cui rinnovo la gratitudine di tutta l’Amministrazione, testimonia ancora una volta la generosità della nostra comunità. In questo anno attraverso la rete “Cremona aiuta”, voluta e coordinata proprio dal Comune, abbiamo avuto tantissime testimonianze dello spirito solidale e attento dei cremonesi. È un tratto identitario che ci aiuta a guardare con maggiore fiducia e consapevolezza
alle sfide che siamo chiamati ad affrontare». E la conferma arriva dalle parole della presidente della onlus cremonese. «Siamo felici di inserire anche un dolce tipico nei nostri pacchi alimentari, capace di restituire il senso della festività religiosa- - dichiara Eugenia Rozzi –. In questi ultimi mesi abbiamo visto crescere del 30% le richieste di chi chiede generi alimentari. E ancor più sono aumentati i bisogni per affitti, bollette e persino le cure mediche. Come volontari facciamo il possibile. Ma siamo preoccupati. Te-
miamo questa sia la punta dell’iceberg, soprattutto se nei prossimi mesi finiranno gli ammortizzatori sociali». «Quella che ci aspetta sarà, ancora, una Pasqua in lockdown. – conferma Andrea Badioni, presidente Confcommercio ma anche del Gruppo Panificatori –. Ciascuno, non solo tra le imprese, avverte il peso della solitudine e delle incertezze per il futuro. Anche questa iniziativa vuole essere una occasione per “riconnetterci” e non far sentire nessuno, soprattutto chi è più fragile, dimenticato».
coldi retti
pasqua, 500 quintali di cibo Made in Italy per le famiglie bisognose in Lombardia Al via in provincia di Cremona, ed in tutta la Lombardia, la distribuzione di circa 500 quintali di cibo Made in Italy di qualità destinati a centinaia di famiglie bisognose piegate dall’emergenza Covid, che potranno così passare delle feste di Pasqua più serene. Nel territorio cremonese è partita dal Comune di Gombito la prima giornata di consegne nell’ambito dell’importante operazione di solidarietà del sistema agroalimentare italiano “A sostegno di chi ha più bisogno”, promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese. Si è proseguito nelle ore successive e si proseguirà nei prossimi giorni – evidenzia Coldiretti Cremona – toccando numerosi comuni del territorio, con l’obiettivo di assicurare un aiuto concreto alle famiglie che più duramente sono state colpite dalla pandemia. Ogni consegna avviene alla presenza di agricoltori e dirigenti di Coldiretti Cremona, che affidano nella mani di associazioni, sindaci, religiosi, assistenti sociali, volontari, il prezioso carico di prodotti d’eccellenza italiani, fra cui pasta e riso, salsa di pomodoro, formaggi, biscotti, sughi, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva e legumi. «Decine di mezzi in tutta la nostra regione – spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia –
sono stati organizzati per raggiungere nuclei familiari in stato di bisogno in tutte le province lombarde, individuati da Coldiretti e Campagna Amica insieme ai servizi sociali dei Comuni, alle parrocchie e a diverse associazioni di volontariato locali. Le persone in difficoltà riceveranno prodotti 100% italiani. La nostra iniziativa, che a livello nazionale raggiungerà circa 20mila famiglie, vuole essere un segnale di speranza per il Paese e per tutti coloro che in questi mesi hanno pagato più di altri le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Covid. Colgo anche l’occasione per ringraziare le tante Amministrazioni Comunali, insieme alle tante realtà religiose e di volontariato, che ormai da oltre un anno sono accanto a Coldiretti nelle iniziative tese a dare una risposta, immediata e concreta, ai bisogni del territorio». La drammatica emergenza sanitaria, con le chiusure che ne sono derivate, ha fatto salire in Italia a 5,6 milioni le persone in povertà assoluta, un milione in più rispetto allo scorso anno. Più di una famiglia su quattro (28,8%) – sottolinea la Coldiretti su dati Istat – ha dichiarato un peggioramento della propria situazione economica nel 2020 rispetto all’anno precedente. La povertà – precisa la Coldiretti – cresce soprattutto al Nord, area particolarmente danneggiata dalla pandemia, dove la percentuale di poveri assoluti passa dal 6,8% al 9,4%.
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i i s l. e i n a u di
colomba, come si fa? risponde biancaneve
Come si prepara una colomba degna di un mastro pasticcere? Il webinar organizzato dall’“IIS “L. Einaudi”, in collaborazione con la pasticceria “Biancaneve” di corso Garibaldi ha risposto a questa domanda. Dopo il seminario sul panettone, non poteva certo mancare quello sul dolce tipico della Pasqua. Ed Emanuela Arcari, tra l’altro ex allieva del serale, e Davide Alberici sono pertanto stati nuovamente invitati dalla preside Nicoletta Ferrari e dal prof. Giuseppe Micocci, sempre a caccia di accattivanti novità didattiche. Centosessanta studenti di terza, quarta e quinta hanno seguito con grande interesse l’insolito percorso d’apprendimento online. Del resto, la richiesta di conoscere tale branca dell’arte culinaria viene proprio dagli alunni, desiderosi di spaziare il più possibile nell’universo dell’enogastronomia. Attraverso tre collegamenti distribuiti nell’arco di un paio di giorni, i ragazzi sono stati accompagnati dalla Arcari e da Alberici in tutte le fasi della preparazione: dalla selezione degli ingredienti all’impasto con lievito madre, dalla duplice lievitazione alla preparazione della glassa fino alla cottura in forno. Alcuni allievi si sono cimentati in diretta con ottimi risultati e non poteva che essere così, dal momento che i due professionisti cremonesi, in un concorso nazionale svoltosi in marzo e dedicato proprio a questa specialità della nostra tradizione, si sono classificati tra i primi 30, sbaragliando la concorrenza di 200 partecipanti, con una valutazione pari a 8,7 decimi.
convenzione seav
La prima consegna in provincia di Cremona avvenuta a Gombito «L’operazione di solidarietà alimentare – sottolinea Paola Bono, Direttore di Coldiretti Cremona – vuole anche evidenziare le eccellenze del Paese che hanno contribuito a fare grande il Made in Italy in Italia e all’estero e rappresentano una risorsa determinante da cui ripartire. Un sistema dove lavorano oltre tre milioni di italiani, che continuano a operare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione». L’approvvigionamento alimentare – sottolinea la Coldiretti – è assicurato in Italia grazie al lavoro di 740mila aziende agricole e
stalle, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione con 230mila punti vendita tra negozi, supermercati e mercati di Campagna Amica. L’iniziativa di Pasqua è stata resa possibile dalla partecipazione di: Consorzio Casalasco del Pomodoro, con i prodotti Pomì e De Rica, Conad, Philip Morris, Eni, Snam, Intesa San Paolo, Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni, Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Fondazione Tim, Inalca, Casillo Group, Mutti, Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Bonifiche Ferraresi, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea.
comuni in rete verso l’europa Altro passo importante verso l’Europa per Cremona e tutto il territorio della sua Provincia, che si è ritrovato il 29 marzo in videoconferenza per la presentazione della Convenzione che darà vita formalmente al Seav, Servizio Europa d’Area Vasta, per consolidare e ampliare la rete di comuni del territorio che sarà così in grado di cogliere le opportunità legate ai finanziamenti europei ad accesso diretto. Un progetto nato nell’ambito di Lombardia Europa 2020, promosso da Anci Lombardia, Provincia di Brescia e Regione Lombardia.
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Cronaca
Sabato 3 Aprile 2021
TRADIZIONI • Secondo un’indagine di Coldiretti/Ixé in una famiglia su tre il dolce è fai da te. Tutte le “varianti” regionali Con gli italiani costretti tra le mura domestiche dal lockdown per l’emergenza Covid, in una famiglia su 3 (31%) si preparano in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixé presentata in occasione della sfilata dei dolci regionali di Pasqua dal mercato degli agricoltori di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma e in tutta Italia su www. campagnamica.it. La necessità di passare il tempo fra le mura domestiche ha spinto al ritorno della cucina casalinga fai da te con – sottolinea la Coldiretti – la riscoperta di ricette e dolci della tradizione. La preparazione dei dolci e dei piatti tradizionali delle feste è – continua la Coldiretti – una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne all’interno delle mura domestiche anche come antidoto alle tensioni e allo stress provocati dalla pandemia. Non a caso nel 2020 si è registrato un aumento del 38% degli acquisti della farina che hanno toccato livelli record che non venivano raggiunti da decenni, secondo analisi Coldiretti su dati Ismea. Ma quali sono le ricette dei dolci regionali di Pasqua? LE RICETTE DEI DOLCI REGIONALI DI PASQUA Se in Abruzzo ci sono gli scenografici cavalli e pupe, biscotti a base di pasta frolla arricchita con un uovo sodo, in Basilicata troviamo le pannarelle, che sono delle preparazioni pasquali spesso a forma di treccia o cuore chiuse a cerchio con un uovo al centro per evocare l’idea di un cestino pieno di dolci per i bambini. In Calabria – spiega Coldiretti – ci sono i cuculi, tipici dolci pasquali fatti con una pasta di pane piuttosto zuccherata, aggiungendo qualche goccia di anice e di scorza di limone per dargli una caratteristica nota di sapore. In Campania non può mancare sulle tavole pasquali la pastiera e i quaresimali caratterizzati da una grande quantità di mandorle all’interno dell’impasto. Dall’Emilia arriva il Bensòne che è tra i più antichi dolci prodotti nel territorio di Modena – sottolinea Coldiretti – dalla forma ovalizzata, con la farcitura di marmellata di prugne e amarene. Il nome di questo dolce deriva da “pane di benedizione”, quando in occasione del sabato santo era tradizione far benedire il dolce in chiesa per poi essere gustato nella tradizionale colazione di Pasqua inzuppato nel latte. E, sempre dall’Emilia, ecco la colomba di Pavullo, borgo dell’Appennino emiliano, una golosa torta di origine contadi-
Chiuso in casa dal Covid? I dolci di Pasqua li faccio io
Dall’alto in senso orario: la colomba, le pannarelle, la fugassa, il salame del Papa, la ciaramicola e la pinza na, formata da quattro sfoglie di pasta lievitata e farcita con il Savòr, una composta di mosto cotto d’uva e frutta, pinoli e uvetta passolina. Il Friuli regala invece la pinza, un dolce – spiega Coldiretti – di antica tradizione che si presenta come una pagnotta arrotondata sulla quale viene incisa una croce a simboleggiare il martirio di Cristo. La sue origini sono antichissime e la preparazione è tramandata da secoli tanto che si narra che perfino i romani abbiano avuto modo di assaggiarla. E dalla pinza friulana si passa alla pizza dolce del Lazio tipica di Roma, un dolce a forma di panettone molto profumato e molto gustoso mentre la Pigna di Pasqua è tipica della Ciociaria ricca di uvetta, canditi, vaniglia, cannella, anice e chi più ne ha più ne metta, si distingue per
una preparazione ed un gusto particolari, con gli aromi ed i profumi dei canditi all’arancia e al limone e un accenno di liquore. E se in Liguria troviamo i canestrelli pasquali, cestini intrecciati di pasta frolla, con al centro o sui bordi delle uova talvolta colorate, dalla Lombardia – evidenzia Coldiretti – arriva la classica colomba di Pasqua a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una glassatura alle mandorle e nelle Marche non si può rinunciare alle ciambelle pasquali, squisiti biscotti preparati secondo una ricetta antica e perfezionata dalle cosiddette “vergare”, le donne di casa marchigiane che iniziano ad impastare le ciambelle il Venerdì Santo per farle riposare e poi cuocerle il giorno di Pasqua. In
Molise, tradizionalmente, per Pasqua, si prepara la pigna, che è una sorta di ciambella a base di farina e uova. Questo dolce, in alcune zone, veniva regalato dalla futura sposa al fidanzato al fine di ricambiare l’omaggio di un agnello donato in genere nel corso del pomeriggio di sabato santo. In Piemonte invece abbiamo lo squisito salame del Papa, un goloso salame di cioccolato, e i tirà, minuscole pagnottelle che i bambini intingono volentieri nel latte ed i grandi in un vino dolce. In Puglia immancabili sono le scarcelle, biscotti di frolla con zucchero, farina, uova, olio, scorza di limone, talvolta latte. In Sardegna troviamo le Pardulas a base di formaggio o ricotta e l’Aranzada nugoresa, finissimi fili di buccia d’arancia cotti lentamente nel miele e arricchiti da
filetti di mandorle tostate. In Toscana invece abbiamo la Schiacciata Pisana, un pane dolce dall’inconfondibile aroma di anice che viene accompagnato dal vin santo, tipica della zona di Pisa e Livorno, ma diffusa in tutta la regione ed è chiamata con nomi differenti, tra cui sportellina e “stiacciata” dall’azione dello “stiacciare” ovvero aprire le uova, ingrediente presente in grande quantità nel dolce. In Trentino Alto Adige troviamo la corona pasquale, una treccia dolce lievitata e anche il fochaz-osterbrot, un pane dolce piatto di farina di grano, generalmente a forma di coniglietto. In Umbria invece abbiamo la Ciaramicola, un dolce tipico di Pasqua con alchermes, meringa e zuccherini colorati. Il bianco e il rosso richiamano i colori di Perugia, città che ha dato i natali a questo dolce tipico pasquale. I rigonfiamenti e gli avvallamenti di questa torta richiamano i vari quartieri della città di Perugia. In Val d’Aosta, in occasione della festività – evidenzia Coldiretti – la tradizione prevedeva la preparazione della flantse o flantson, pani di segale appiattiti, di solito a forma rotonda, a cui si aggiungevano un po’ di zucchero, magari un po’ di burro, uvetta, mandorle e canditi per rendere ancora più speciale il regalo. In Veneto invece il dolce della tradizione contadina si chiama fugassa e vanta origini molto antiche. La tradizione racconta che la focaccia veneta fu ideata da un fornaio trevigiano che in occasione della Pasqua aggiunse all’impasto del pane altri ingredienti, come uova, burro e zucchero, tutto in quantità moderata dati i costi, ottenendo così un pane soffice e dolce, da regalare ai suoi clienti. In Sicilia troviamo la cuddura cu l’ova, che è un impasto dolce, simile ad una pasta frolla, che contiene uova sode intere, impasto che viene poi decorato con zuccherini colorati, cotto in forno e, a volte, completato successivamente con glassa bianca. Anticamente la cuddura veniva considerato un dolce povero per la semplicità degli ingredienti usati, ma con il passare degli anni questa tradizione è andata diffondendosi un po’ su tutte le tavole. Le forme possono essere diverse a seconda di chi le prepara; per esempio – conclude Coldiretti – le fidanzate la impastavano a forma di cuore per il loro promesso sposo, oppure si modellava a campana per simboleggiare lo scampanio festoso del giorno di Pasqua o ancora a cestino per augurare abbondanza.
Cronaca
Sabato 3 Aprile 2021
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AGRICOLTURA • Il trasloco della Fiera del bovino frisona a Montichiari è tutt’altro che uno scippo improvviso
Cremona, la Fiera delle vanità VANNI RAINERI
Non è stato un fulmine a ciel sereno. Serve partire da qui per spiegare lo choc dell’abbandono di Cremona da parte della Fiera del bovino da latte frisona, che come annunciato sullo scorso numero si svolgerà quest’anno, dopo quasi 70 edizioni cremonesi, nella Fiera di Montichiari. È chiaro che sullo sfondo di quanto accaduto resta il dissidio sempre più violento tra Coldiretti e Libera, facente parte a livello nazionale di Confagricoltura (dal 2013 confluita con altre associazioni in Agrinsieme). E che il controllo da parte di Coldiretti di Apa, l’associazione degli allevatori cremonesi poi commissariata da Aia (livello nazionale), ha acuito la divergenza col mondo agricolo cremonese, da svariati decenni controllato di fatto dalla Libera. Le origini della crisi partono da almeno 5 anni fa, quando Coldiretti chiese che il nuovo piano di rilancio fosse finanziato non solo dalle componenti agricole ma da tutte le istituzioni comprese in Fiera, e che oggi fanno parte del cda post-riforma. Ma a pesare con decisione sullo “scippo” è il fatto che il contratto in esclusiva della Fiera di Cremona con Anafij, l’Associazione Nazionale della razza Frisona e Jersey Italiana, è scaduto nel 2020. Anafij è controllato da Coldiretti: da qui il tentativo, ormai abbozzato da tempo, da parte di Confagricoltura di creare un’associazione concorrenziale, vale a dire Frisitali, presieduta dalla cremonese Elisabetta Quaini, ovviamente in
Bandiere di Confagricoltura (Libera) e Coldiretti, in rotta da tempo quota Libera. Dopo la presentazione a Montichiari dell’edizione 2021, il presidente di Anafij Fortunato Trezzi non poteva essere più chiaro: «La Libera ha spronato i propri associati a non versare le quote per associarsi ad Anafij, di conseguenza anche noi facciamo le nostre valutazioni. La convenzione era scaduta ed abbiamo cercato la location». Trezzi ha sottolineato come la Fiera cremonese da anni registrasse un forte calo di interesse, e che comunque il dialogo con Cremona non si è interrotto. Cercando di comprendere il significato delle sue parole, il dialogo potrà essere riallacciato quando cambieranno le condizioni, e tra queste non ci può certo essere il boicottaggio verso chi decide dove fare la fiera della frisona da parte di chi ha un ruolo chiave nella gestione della Fiera di Cremona. Anafij, a giustificazione della scelta di traslocare,
lamenta anche gli elevati costi a carico degli espositori a Cremona, costi che a Montichiari si abbassano notevolmente. Quanto al mondo politico, le reazioni sono quelle che ci si attendeva, strumentali alle proprie posizioni: da sinistra si attacca la Regione Lombardia, gestita dal centrodestra, per aver avallato lo spostamento attraverso l’assessore leghista Fabio Rolfi. I politici locali di centrodestra ovviamente prendono le distanze dalla scelta, avendo qui il loro bacino di consensi. Quanto ha influito però la giunta regionale nella scelta? Secondo lo stesso Rolfi per nulla: «È Anafij ad organizzare e scegliere la location - ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura ai microfoni di Cremona 1 -, la Regione non decide nulla». Detto questo, Rolfi ha accennato alla distanza siderale tra Coldiretti e Libera, distanza che rimane anche sulla ri-
costruzione di quanto accaduto negli ultimi anni, e che se il mondo agricolo cremonese non si ricompatta i risultati non potranno migliorare. Il presidente nazionale Coldiretti Ettore Prandini (bresciano) ha confermato le parole di Trezzi, ricordando le azioni di boicottaggio di Libera nei confronti di Anafij, ed ha sostenuto che da mesi cercava inutilmente di conoscere le date per una Fiera Internazionale del bovino da latte. Per il resto dalla politica arriva solo l’invito ai due sindacati agricoli a dialogare, destinato a cadere nel vuoto, poiché la disputa ha ormai oltrepassato ogni limite, arrivando persino nelle aule dei tribunali. In questi giorni la Libera, soprattutto attraverso il suo quotidiano La Provincia, sta portando avanti una campagna informativa massiccia per condannare lo “scippo”, addossandone le responsabilità a Coldiretti, che in realtà da tempo ha assunto posizioni molto critiche nei confronti della Fiera. Tornando alla politica, si è cercato anche di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Lombardia Fontana: al suo cospetto (e di Rolfi) si sono presentati giovedì sindaco di Cremona, presidente della Provincia, vertici della Fiera e della Camera di Commercio, ma i risultati non sono stati quelli attesi. Da Fontana è giunto il conforto di un’attenzione della Regione verso il territorio cremonese, la disponibilità ad affrontare il tema dello sviluppo della Fiera di Cremona facendosi anche portavoce col
governo, ma al di là di rassicurazioni generiche in perfetto politichese non sembra che la situazione sia cambiata. E nemmeno era servito a molto l’incontro via web tra tutte le parti sociali interessate alla Fiera di Cremona di lunedì: lungo l’elenco dei convenuti, scarsi i risultati concreti, se non la volontà di rilanciare la Fiera. E il tentativo di ricucire lo strappo con Anafij, ma anche qui l’impressione è che il conflitto si sia già spinto troppo in là. Che accadrà dunque? Avremo due fiere della frisona a distanza di 50 km, organizzate da due diverse associazioni e magari concomitanti? Ridicolo, ma possibile. Non è detto che Montichiari sia la scelta definitiva: ha sfruttato la compattezza bresciana, ma se Cremona saprà tornare a parlare con voce unica potrà rifarsi. Ma quale voce? Quella di chi rimarrà in piedi sul campo di battaglia? Purtroppo la situazione è complessa: la ricostruzione romantica secondo cui i nostri avi hanno creato qualcosa che di colpo è stato portato via dal cattivo di turno è bislacca. Inutile ricordare quando eravamo giovani e alla Fiera ci portava il nonno, o quando in Apa regnava l’armonia, oggi non siamo più isolati tra i nostri piccoli confini provinciali, ci si misura col mondo, siamo chiamati a scommesse globali, e il predominio indiscusso che ha esercitato sin qui la Libera deve fare i conti con associazioni che a livello regionale e nazionale contano di più. Come appunto Coldiretti.
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dall italia & dal mondo
Sabato 3 Aprile 2021
in collaborazione con:
POLITICA
CORONAVIRUS
Conte: «La mia sfida è rifondare il M5S, nuovo Statuto»
Brusaferro: «misure ok, ma tenere alta l’attenzione»
«Voglio racchiudere la mia sfida in un concetto ben preciso: rifondare il Movimento 5 stelle, significa puntare tutti insieme a compiere una completa opera coraggiosa di rigenerazione del movimento che non rinneghi passato e valori che hanno portato fin qui, ma sia capace di interpretare una nuova stagione politica». Lo ha detto Giuseppe Conte,
Rt in calo a 0,98, ma ancora troppo vicino all’1 e ricoveri in terapia intensiva in aumento. Non sono buoni i dati del consueto report settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità. Nonostante il lieve calo dei contagi, 232 ogni 100 mila abitanti, contro i 240 della scorsa settimana, il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro è preoccupato per l’aumento dei ricoveri, con il 41% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid. «In tutti i paesi europei c’è stata una ripartenza dei contagi, c’è una decrescita molto lenta della curva», ha detto Brusaferro nel corso della conferenza stampa settimanale della cabina di regia.
nuovo leader del M5s, nel corso dell’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari. «Io vedo un mo-
p o li ti ca
Banche, Meloni: «Con le nuove norme Ue si rischia bomba sociale» «Vogliamo denunciare il rischio di una vera bomba sociale che rischia di abbattersi su milioni di cittadini e imprese italiane. Una questione di cui non si sta parlando, mi pare non ci sia la sensibilità sufficiente rispetto alla questione che poniamo. Dall’1 gennaio 2021 è entrata in vigore una nuova normativa europea in tema di regolamentazione bancaria sul default che rischia di impattare in maniera pesante sulla tenuta del nostro sistema economico e sociale». Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in conferenza stampa sulla nuova regolamentazione bancaria europea dove sono intervenuti il capodelegazione al Parlamento Europeo Carlo Fidanza, i capigruppo FdI alla Camera e al Senato Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, il dirigente nazionale di FdI Roberta Angelilli e il presidente dell’associazione vittime del salvabanche Letizia Giorgianni. «Sono previste norme più stringenti per il titolare di un conto corrente che dovesse andare in rosso, le banche sono autorizzate a bloccare un conto con tre requisiti: esposizione di più di 90 giorni, superiore all’1% del totale e che superi la cifra di 100 euro per i privati e 500 euro per le Pmi» ha spiegato Meloni.
vimento chiamato a indicare una rotta con cui tutte le forze del paese dovranno misurarsi, non solo sul piano domestico ma anche internazionale. Profondamente intrisa di spinta ecologica, giustizia sociale, particolarmente attenta all’anticorruzione e all’etica pubblica. Proporrò un nuovo statuto che non rinneghi i punti di forza dell’esperienza».
SANITÀ • Il direttore regionale Kluge: «Dobbiamo accelerare il processo aumentando la produzione»
Vaccini, Oms: “In Europa inaccettabile lentezza” «I vaccini rappresentano la nostra migliore via d’uscita da questa pandemia. Non solo funzionano, ma sono anche molto efficaci nel prevenire le infezioni. Tuttavia, il lancio di questi vaccini è inaccettabilmente lento. E fintanto che la copertura rimane bassa, dobbiamo applicare le stesse misure di salute pubblica e sociali che abbiamo applicato in passato, per compensare i ritardi nei programmi». Ad affermarlo in una nota Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. «Vorrei essere chiaro – aggiunge -, dobbiamo accelerare il processo aumentando la produzione, riducendo gli ostacoli alla somministrazione dei vaccini e utilizzando ogni singola fiala che abbiamo in magazzino». «Il rischio che la vaccinazione in corso fornisca un falso senso di sicurezza alle autorità e al
pubblico è considerevole e questo comporta un pericolo», ha spiegato Kluge. Considerato che le varianti continuano a diffondersi e la tensione sugli ospedali aumenta, per l’Oms le festività religiose stanno portando a una maggiore mobilità. Nella nota dell’Organizzazione
mondiale della sanità, si sottolinea come accelerare la diffusione della vaccinazione sia fondamentale poichè i nuovi casi in Europa stanno aumentando in ogni fascia di età, tranne una. La scorsa settimana si è assistito a un aumento della trasmissione di Covid-19 nella maggior
parte dei paesi della regione europea con 1,6 milioni di nuovi casi e quasi 24.000 decessi. La regione rimane la seconda più colpita di tutte le regioni del mondo, con il numero totale di morti che si avvicina rapidamente a 1 milione e il numero totale di casi che sta per superare i 45 milioni. «Solo 5 settimane fa, il numero settimanale di nuovi casi in Europa era sceso a meno di 1 milione, ma ora la situazione nella Regione è più preoccupante di quanto si sia visto in diversi mesi. Ci sono rischi associati all’aumento della mobilità e dei raduni durante le festività religiose. Molti paesi stanno introducendo nuove misure che sono necessarie e tutti dovrebbero seguire il più possibile», ha affermato Dorit Nitzan, direttrice regionale per le emergenze per l’Ufficio regionale dell’Oms per l’Europa.
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Dimmi la verità: ci stanno prendendo in giro» Perché mai Pericle? «Com’è questa storia che non possiamo spostarci dal Comune ma possiamo andare in vacanza all’estero?» In effetti, non possiamo andare a San Salvatore ma possiamo andare a San Salvador alle Bahamas. Detta così, fa effettivamente un po’ ridere «E chi ha voglia di ridere? Ma ti pare possibile?» Non arrabbiarti, ne stiamo vedendo di tutti i colori. Tra l’altro oltre che discutibili, le regole non sono nemmeno chiare. Ad esempio: pare che io possa andare in Costa Azzurra, ma solo in aereo, e non con l’auto. Con un’autocertificazione posso raggiungere l’aeroporto per atterrare ad esempio a Nizza, ma sarebbe più comodo arrivarci in macchina. Tra l’altro mi pare evidente che sulla mia auto correrei meno rischi di contagio rispetto ad un aereo assieme a decine di altri viaggiatori
«Quindi se uno da Cremona viene fermato a Castelverde, basta che dica che sta andando alla Malpensa a prendere un aereo» In pratica sì, anche se l’aspetto beffardo della cosa è sotto gli occhi di tutti. Il governo ha cercato di porre un rimedio prevedendo, oltre ai tamponi in partenza e al rientro, una quarantena di 5 giorni. Che è un controsenso, poiché la quarantena era prima di 14 poi di 10 giorni, ma 5 giorni suonano più che altro come una punizione, o una penalità per chi va all’estero «Ma è considerato estero anche San Marino, e Città del Vaticano?» Questa è buona. Potremmo farci un giretto a Roma con la scusa di recarci in Vaticano, che è estero e dove la circolazione resta libera. Ma credo che ci siano regole imposte da questi piccoli stati per scoraggiare una tal soluzione. E in Vaticano non c’è un aeroporto «I nostri albergatori saranno su tutte le furie» Altroché, e mi pare abbiano ragione.
Speravano nelle vacanze di Pasqua per un sollievo economico e invece, oltre a rimanere chiusi, vedono che i turisti potranno rivolgersi alla concorrenza straniera «Ma resta la possibilità per chi vive in comuni con meno di 5000 abitanti di muoversi per 30 km in linea d’aria?» Sai che questo è uno dei tanti aspetti su cui non è stata fatta chiarezza? In zona arancione resta possibile, ma in zona rossa non è ben chiaro, perlomeno ci sono diverse interpretazioni, basate sul fatto che nel nuovo decreto non si accenna a questa possibilità. È rimasta in vigore? Chissà, propendo al momento per il no, credo non sia possibile «Fatto sta che io non posso nemmeno vedere il mio amico Gastone, che abita qui vicino» Ti do un’idea: mettiti d’accordo con Gastone e trovatevi alle Canarie «Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
il personaggio DELLA SETTIMANA
Lo scatto della settimana WALTER BIOT
d: è quel che è successo a Barcellona, In 5000, tutti accalcati, come accadeva prima del Covi ato dalle autorità sanitarie spagnole: al concerto dei Love of Lesbian. Uno show autorizz antigenico. tutti i partecipanti si sono sottoposti a un test rapido
Si chiama Walter Biot l’ufficiale militare italiano arrestato con l’accusa di spionaggio in settimana. Ha 56 anni ed è sposato con quattro figli. Capitano di fregata in servizio all’ufficio Politica Militare dello Stato maggiore della Difesa, Biot è accusato di rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio e procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio. I reati, previsti dagli articoli 86 e 88 del Codice penale militare, sono punibili con l’ergastolo o, nel secondo caso, con almeno vent’anni di reclusione. In cambio di soldi, che gli sarebbero stati recapitati in piccole scatole in un parcheggio a Roma, Biot avrebbe venduto a un contatto legato all’ambasciata russa informazioni riservate sui sistemi di telecomunicazione militare.
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Sabato 3 Aprile 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
poli zi a stradale
gaspare liuzza promosso comandante a sciacca
L’ex comandante della Polizia Stradale di Casalmaggiore Gaspare Liuzza è stato promosso a comandante della Polizia stradale di Sciacca. L’avvicendamento al vertice è notizia di questa settimana: dopo ben 23 anni, l’ispettore superiore Baldassarre Messina ha lasciato il servizio attivo per collocarsi in pensione, e a sostituirlo è stato chiamato proprio l’ex comandante di Casalmaggiore. Liuzza, 45enne laureato in Giurisprudenza, lasciò Casalmaggiore nel 2019 proprio per tornare nei suoi luoghi natii. Nel nostro territorio era rimasto per 7 anni, ricoprendo anche l’incarico sindacale di segretario regionale del Coisp. Si è specializzato sulla normativa in contrasto al terrorismo, tanto che ha frequentato un master con tesi nel 2016 e 2017 da cui nacque un libro rivolto soprattutto ai suoi colleghi di Polizia. Gaspare Liuzza nel marzo 2020, in pieno lockdown, ha conseguito anche il master di secondo livello in Geopolitica della sicurezza, con una tesi dal titolo “Il terrorismo internazionale e le strategie di contrasto al fenomeno adottate nell’Unione Europea”. L’emergenza sanitaria allora già in atto lo costrinse a discutere la tesi in modalità online, con videoconferenza. Un ultimo capitolo (?) da studente, in attesa di un nuovo libro di cui informeremo certamente i lettori in caso di uscita.
rivarolo, a casa sbolzani l’installazione pasquale
RIVAROLO DEL RE - Anche quest’anno (foto sopra) non poteva mancare l’installazione celebrativa della Santa Pasqua nell’abitazione di Francesco Sbolzani.
casalmaggIore SANITÀ • È entrato in servizio giovedì. «Lo screening resta importante, anche in epoca Covid»
Passamonti primario di Radiologia È entrato in servizio giovedì, 1 aprile 2021, il nuovo primario di Radiologia dell’Ospedale Oglio Po dottor Matteo Passamonti. Classe 1972, ha maturato diverse esperienze come Visitor presso strutture internazionali altamente specialistiche, soprattutto negli Stati Uniti. Dal 1999 ha lavorato come Dirigente Medico presso l’UO di Radiologia dell’Asst di Lodi dove dal 2014 ha svolto il ruolo di Responsabile della UO Semplice a valenza dipartimentale della Senologia diagnostica (Breast Unit). Così lo presenta il direttore generale dell’Asst di Cremona Giuseppe Rossi: «Passamonti è una persona empatica e un medico di valore, saprà dare il giusto risalto e rafforzare la Radiologia dell’Oglio Po quale punto di riferimento del territorio». Chiediamo al dottor Passamonti con quale spirito stia affrontando il nuovo incarico. «Lo spirito è quello di massima apertura alle necessità interne ed esterne all’Ospedale, nel solco già ottimamente tracciato dalla Dottoressa Laura Romanini che ringrazio. Provengo da un’esperienza di lavoro multidisciplinare in ambito senologico e intendo portare nel mio nuovo incarico la modalità di lavoro che prediligo, ossia quella di collaborare con tutte le specialità e le figure professionali presenti all’Oglio Po». L’Ospedale Oglio Po si trova in un’area strategica del territorio compreso fra Cremona e Mantova e ha un bacino di utenza di tutto rispetto (90.000 cittadini e 20.000 extraregione). Quali sono le aspettative e i propositi? «La Radiologia è un servizio e in quanto tale deve porsi verso i reparti ed i pazienti esterni: sebbene per alcune prestazioni il riferimento resta Cremona, il mio impegno - come primario radiologo - è garantire una qualità sovrapponibile delle due realtà (Casalasca e Cremonese). L’Oglio Po è un ospedale a tutti gli effetti ed è connotato da un’identità precisa che spero di contribuire a rafforzare nel mio ambito. Occupandomi di senologia ho molto a cuore sia la preven-
Passamonti tra il direttore sanitario dell’Asst Rosario Canino e il direttore generale Giuseppe Rossi zione sia la cura del tumore mammario; Il desiderio è di portare la mia esperienza nel territorio casalasco che per ora non conosco. A dire il vero la mia attività è iniziata in un ospedale con le stesse dimensioni dell’Oglio Po e ricordo come fosse semplice - rispetto ad altri contesti - il lavorare insieme a favore della continuità delle cure ai pazienti». Quali sono le caratteristiche di una Radiologia “ideale”? «Ammesso che esista una radiologia ideale penso siano tre le questioni centrali: saper dare risposte qualitativamente elevate - in tempi clinicamente impattanti - ai bisogni diagnostici dei pazienti ricoverati e del territorio. Essere aggiornata sia tecnicamente sia culturalmente. Creare dei percorsi virtuosi per tipologia di paziente e di patologia: il problema delle liste di attesa c’è, ma va affrontato commisurando il tempo di diagnosi e l’impatto clinico». Grazie alla generosità dei cittadini e all’impegno di associazioni virtuose - Uniti per la provincia di Cremona e gli Amici dell’Oglio Po - a breve la Radiologia dell’Ospedale Oglio Po sarà dotata di una nuova Tac 128 strati e di un Mammografo con tomo sintesi. In che misura le nuove apparecchiature faranno la differenza? «Innanzitutto, un doveroso ringraziamento di cuore alle
associazioni che stanno donando queste apparecchiature, alla direzione strategica e alla dottoressa Romanini per il lavoro che stanno svolgendo a favore dell’innovazione. Penso che tutto ruoti attorno al concetto di equità: in un sistema pubblico è importante che il cittadino – in questo caso residente nel territorio casalasco – possa fruire di prestazioni di alto livello nell’ospedale di riferimento, senza dover migrare verso altri centri perché la Tac o la mammografia non sono aggiornate. Grazie a queste donazioni tutto ciò non accadrà». Cosa significa intraprendere un nuovo percorso professionale durante un’emergenza pandemica? generale «Il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: “Occorre che le comunità siano pienamente informate e consapevoli, coinvolte e preparate ad adeguarsi alla nuova normalità. Ciò significa saper comunicare correttamente: fra le altre cose, mi occuperò di screening mammografico e voglio presentare qualche dato sul quale riflettere. Tra marzo e maggio 2020 nell’Area metropolitana di New York ci sono state 24000 morti in più rispetto allo stesso periodo del 2019. E’ stato stimato che il 22% di tali morti non siano dovute, neppure indiret-
tamente, al Covid, bensì ad un ridotto accesso a prevenzione e cure mediche. Dobbiamo spiegare e convincere la popolazione che gli screening restano importanti, che non sono un “extra” bensì un importantissimo servizio di salute pubblica». L’esperienza Covid in che misura e come ha cambiato il suo essere/sentirsi medico anche nell’approccio alla cura, al paziente? «Oggi ci troviamo di fronte alla difficoltà di gestire la pandemia nella vita quotidiana e a rimodulare di continuo nuovi equilibri. Da un lato c’è la grande opera di vaccinazione dei sanitari e dei cittadini che trasmette un messaggio confortante, se non tranquillizzante; dall’altro la consapevolezza che - anche oggi basta davvero poco per essere contagiati, per ammalarsi e rischiare la vita. Viviamo con il desiderio di lasciare alle spalle mesi di paura, reclusione e chiusura ai contatti sociali; ma nella necessità di non abbassare il campanello d’allarme che suona quando incontriamo qualcuno che ci parla senza maschera, quando tocchiamo i supporti sui mezzi pubblici, quando in un negozio ci chiedono di digitare il pin su una tastiera. La difficoltà di interpretare questa ambivalenza fra generale e particolare è la sfida di questo periodo».
Casalasco
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PIADENA DRIZZONA • Dipendenti oggi a sostegno dell’azienda nel caso stoccaggio rifiuti
La Trasporti Pesanti scende in piazza PIADENA DRIZZONA - La Trasporti Pesanti questa mattina dalle ore 10 alle 12 scende in piazza a Piadena Drizzona: lo farà davanti al comune, dove da qualche mese ormai è stato apposto lo striscione contro il progetto della società di Elvezio Storti di realizzare un sito di stoccaggio rifiuti vicino alla stazione ferroviaria. Lo stesso imprenditore titolare dell’azienda, entrato in conflitto con il comune anche per un’altra questione parallela e legata ad un abuso edilizio – secondo Storti riscoperto per una sorta di ripicca da parte dell’amministrazione Priori – aveva spiegato che il progetto non aveva nessun aspetto pericoloso per ambiente e popolazione. «Il trasporto - afferma Elvezio Storti - è monitorato e seguito
in tutte le sue fasi, quindi è sicuro al mille per cento. La nuova legge ha esteso la possibilità di mantenere il materiali negli scali da 2 a 6 giorni: fosse stato pericoloso non sarebbe accaduto»
Intanto, come detto, i dipendenti si stringono attorno all’azienda e scendono in piazza, anticipando la manifestazione con un comunicato, che prende in esame in via indiretta il sequestro dell’area legato
alla seconda questione, quella dell’abuso edilizio. “Scendiamo in piazza – si legge – per difendere il nostro posto di lavoro ma non solo, manifestiamo anche perché crediamo che chi amministra debba tenere un dialogo forte e sempre aperto con il mondo dell’impresa locale. Manifestiamo per far sì che la nostra azienda sia messa in condizione di lavorare e di progredire, e che lo possa fare per continuare ad essere uno strumento di supporto all’economia “sana” di questo Paese. Vogliamo continuare a lavorare e vogliamo continuare a farlo in maniera etica e corretta, chiediamo quindi alla politica di riprendere il dialogo, perché risolvere le questioni risulterebbe più utile per tutti, in prima istanza per noi lavoratori della Trasporti Pesanti”.
i s truzi on e
consegnati 31 tablet targati usa per gli studenti disagiati
Le tre consegne dei tablet donati da Usaid: da sinistra in senso orario a Canneto sull’Oglio, ad Asola e a Casalmaggiore
Il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po ha consegnato a tre scuole dell’Oglio Po ben 31 tablet destinati a studenti che, a causa di gravi patologie o perché immunodepressi, sono impossibilitati a seguire le lezioni in classe. Il service è finanziato dal governo degli Stati Uniti attraverso Usaid, l'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale, ed è svolto in collaborazione col Rotary International, che è parte dell'impegno per sostenere la risposta del nostro Paese al Covid-19. Complessivamente Usaid ha elargito 5 milioni di euro
alla fondazione Rotary per interventi anti-Covid, uno dei quali consiste nella donazione di tablet alle scuole. Il presidente del Rotary Cop ha consegnato lunedì un tablet all’istituto comprensivo di Canneto sull’Oglio nelle mani della dirigente scolastica Viviana Valentini, poi ad Asola ha consegnato 10 tablet alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Asola Luisa Bartoli e mercoledì ha consegnato 20 tablet all’Istituto Comprensivo G. Diotti di Casalmaggiore, nelle mani della dirigente scolastica Cinzia Dall’Asta.
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t e a t r o i n lu t t o
addio ad aldo concari oggi il rito funebre I modi garbati ed il sorriso gentile. E’ questo che resterà di lui in chi l’ha conosciuto. Si è spento, a 81 anni, Aldo Concari. Si è spento a sipario chiuso, in uno dei momenti più oscuri della storia del teatro dal dopoguerra. Lui che del teatro era un po’ maschera e un po’ custode, accompagnatore e manutentore attento. Lo faceva per passione, un’infinita passione per la struttura di via Cairoli, e lo faceva da tanti anni. Presente ad ogni spettacolo, appena passata la vetrata d’ingresso era il suo rassicurante volto il primo che si incontrava prima di sedersi e gustarsi la magia del palcoscenico. Lascia la moglie Maria, anche lei appassionata del palcoscenico. E lascia un vuoto enorme in quel comunale che era un po’ la sua seconda casa. Anche il direttore del teatro Giuseppe Romanetti ha voluto ricordarlo: «A nome mio, del popolo del teatro, attori e tecnici, e di tutti gli spettatori che in tanti anni hanno attraversato e abitato il Teatro Comunale, sono ad esprimere tutto il dolore ed il cordoglio per la scomparsa di Aldo. Una presenza che da subito si è presa cura del teatro con disponibilità rara, impegno costante che porgeva con particolare gentilezza e garbo. Mai come ora, ogni parola è inadeguata a descrivere ciò che ha fatto e rappresentato». I funerali si terranno oggi alle 14,30 nella Chiesa di San Francesco. La salma giungerà – a cura delle onoranze funebri Roffia – alle 12 dall’Oglio Po. Dopo il rito la cremazione. I familiari chiedono che non si spendano soldi per i fiori, ma che eventuali offerte vadano alla parrocchia di Santo Stefano per i lavori di rifacimento del tetto.
SPECIALE
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Decima puntata della rubrica del geometra cremonese Anselmo Gusperti, alla scoperta delle
La casa dei sogni, regole per la camera di Anselmo Gusperti C’è da riconoscere che, di massima, nelle nostre abitazioni, piccole o grandi che siano, la zona notte è abbastanza ben delimitata e definita. Del resto, le funzioni a cui è destinata sono comuni a tutti, senza eccezioni e senza distinzioni di censo o di livello sociale. Le caratteristiche peculiari di questa zona si riconoscono nell’isolamento (protezione ed intimità), nell’orientamento corretto (esposizione solare), nei possibili affacci o collegamenti con aree esterne (balconi, terrazzi, giardini) o con zone filtro (guardaroba / spogliatoio, disimpegno, ecc.). Spesso la zona notte si articola su sottozone in base alla composizione famigliare (genitori e figli) oppure di persone esterne al nucleo famigliare (ospiti). Suddivisioni che trovano una loro logica ed opportunità specialmente quando le condizioni planimetriche o le caratteristiche costruttive lo permettono: sottozone in diversi padiglioni o comunque separate, o, addirittura, su piani diversi, ovviamente in base alle superfici e alle condizioni disponibili. Da qui discende che anche questa zona merita uno studio attento almeno quanto riservato alla zona giorno. Come sempre si dovrà partire dalle esigenze dei vari componenti del nucleo famigliare e di tutti coloro che frequenteranno la
casa. Esigenze che si possono individuare in base alle necessità di spazio individuali per le attività non eseguibili negli spazi di soggiorno o comuni, per l’età dei componenti, per gli spazi da destinare ai bambini (per loro non è soltanto “zona notte”). Ovviamente stiamo parlando di una zona notte di una abitazione a carattere permanente: per una casa d’abitazione saltuaria le esigenze (e quindi le regole) saranno minori e quindi diverse. POSIZIONE PLANIMETRICA E ORIENTAMENTO Nei primi numeri abbiamo visto come l’orientamento preferenziale per le stanze da letto sia l’affaccio ad est, sia per ragioni igieniche che per ragioni psicologiche: il sole del mattino riscalda mentre l’aria rimane moderatamente fresca quindi rendendo le camere più confortevoli nei pomeriggio e alla sera; inoltre si ritiene che l’illuminazione solare della mattina dia positivi stimoli psicologici. Riguardo alla disposizione planimetrica sembra del tutto logico che la zona notte sia nettamente separata dalla zona giorno. Ciò si può ottenere con una distribuzione su piani diversi oppure disponendo le stanze attorno ad un disimpegno collegato con l’ingresso o con l’atrio, mai direttamente col soggiorno. Sarà anche opportuno, se possibile, che la zona notte non sia
in prossimità dell’ingresso, ma che dia direttamente su terrazzi o spazi verdi appartati e tra loro indipendenti. Le camere dovranno essere servite da uno o più bagni col quale formeranno gruppo (la zona), uno di questi potrà essere posto al servizio della zona giorno per ragioni di spazio. Possibilmente si dovrà prevedere un bagno per ogni stanza matrimoniale ed uno per le stanze dei ragazzi. Molto spesso troviamo un bagno destinato al solo uso della stanza dei genitori: questa scelta, se premiante dal punto di vista della privacy e della comodità risulta comunque vincolante poiché questa struttura verrà usata in modo saltuario e difficilmente dagli altri componenti il nucleo famigliare. Questione di scelte (e di spazi a disposizione). Sicuramente però questa soluzione andrà a creare una “zona matrimoniale” che si potrà considerare una “sottozona notte” in particolare quando sarà completata da un guardaroba e/o da una zona “toelette” che preveda la totale indipendenza e chiusura dal resto della casa. DIMENSIONI E FUNZIONI Risulta evidente che, nel progettare qualsiasi ambiente, bisogna tener conto di “cosa” dovrà esservi inserito (mobili o suppellettili). A maggior ragione questo vale per le camere da letto dato che i mobili ormai da diversi decenni si sono standar-
dizzati su misure fisse. Ancor di più oggi dove possiamo disporre di mobili prodotti in serie (i letti 180/200 cm x 180/200 cm; gli armadi: profondità 60 cm, ogni anta circa 50 cm…) Ecco allora che, per stabilire le superfici e le misure delle camere da letto dovremo considerare con buona esattezza l’ingombro dei mobili, gli spazi necessari per il movimento e per le pulizie, per
le aperture degli armadi… Queste misure devono però essere compatibili anche con quanto stabilito dalle norme (mq 9,00 per la camera singola, 14,00 mq per la camera doppia) che, comunque, rappresentano un buon orientamento per determinare le dimensioni ideali dei locali. Da non dimenticare che ad ogni superficie corrisponde un volume adeguato che forni-
edilizia
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linee guida per costruire una casa nuova su misura
matrimoniale
sce il giusto benessere (volume di aria/ossigeno) durante il sonno. Queste dimensioni garantiscono in linea di massima lo svolgimento delle funzioni peculiari del locale: dormire, riposarsi, vestirsi, spogliarsi… quando è possibile si tende ad attribuire alle dimensioni una quota maggiore per funzioni accessorie: leggere, conversare, lavorare… l’ampliamento generico e non motivato porterebbe
solo ad una sgradevole sensazione di vuoto e ad uno spreco inutile di spazio, salvo non si provveda a valorizzare il tutto con appropriate scelte di arredi mirati (poltrone, sofà, dormeuses…). Ecco perché ha preso piede quello che più sopra abbiamo definito “zona matrimoniale”: ingresso, spogliatoio/ guardaroba, bagno, zone accessorie e zona letto; ognuna opportunamente arredata. Infine
non bisognerà dimenticare alcune regole: il letto non va comunque posizionato sotto la finestra, la porta deve essere posizionata in modo che entrando il letto non si veda di fronte ma di fianco, il senso di apertura della stessa deve essere tale da impedire la visione immediata del letto; ai due lati del letto deve essere garantito un passaggio di almeno 60cm per le normali operazioni di pu-
lizia: l’inserimento dei comodini fornirà di per sé una buona indicazione (per cui sono vivamente sconsigliati i letti matrimoniali accostati a due pareti ortogonali); la luce naturale deve arrivare sul letto di lato e non di fronte. Per le misure minime di passaggio vale ciò che è già stato detto per la zona giorno, infine deve essere prevista, di lato e non di fronte al letto, una profondità adeguata per il
posizionamento dell’armadio, ovviamente se non è prevista una zona spogliatoio/guardaroba. Gli stessi principi, ovviamente commisurati sulle dimensioni delle camere e sulla tipologia dei mobili da utilizzare, si possono adottare per le camere dei ragazzi che però potremo approfondire nel prossimo capitolo. (...continua sul Piccolo del 1 maggio)
SPECIALE
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La manutenzione dei serramenti e le riparazioni: dare una seconda vita ad ante e persiane aiuta a risparmiare
Restaurare gli infissi in legno usurati Quando gli infissi, soprattutto quelli in legno, si usurano, tutti siamo alle prese con la domanda: meglio sostituirli o restaurarli? La seconda opzione è quella che, al momento, consente di risparmiare denaro e di avere un risultato decisamente impeccabile e duraturo. Gli infissi in legno hanno tanti punti di forza: bassa trasmittanza termica, buon isolamento acustico ed ottima qualità estetica, donano armonia e calore, trasformando la finestra in legno nella soluzione ideale adatta a più possibilità di arredo. Purtroppo, gli agenti atmosferici e gli sbalzi di temperatura contribuiscono all’invecchiamento della materia prima naturale, al deterioramento del colore, alla stabilità ed al bilanciamento strutturale del serramento. Ecco perché si rende necessario, in questi casi, provvedere a un restauro. I PASSI DA COMPIERE Come prima cosa, è bene affidarsi a una ditta che vi garantisca qualità e massima affidabilità. In caso del degrado nel tempo, ovvero l’esfoliazione e l’ammaloramento della struttura, gli specialisti a cui vi affiderete interverranno sulle vostre finestre con una specifica attività di riverniciatura in più step, dedicata al recupero ottimale delle principali proprietà e capacità dell’infisso. Solitamente l’intervento si suddivide in tre fasi.
SI PARTE DALLO SMONTAGGIO Tutte le tipologie di serramenti (ante, persiane…) sono tolte in loco dai perni, numerate per evitare confusione e se ne controlla il corretto funzionamento. La prima operazione è quella di sgrossatura della vecchia vernice con apposite macchine levigatrici, utilizzando diverse grane
di carta abrasiva, sino a raggiungere il legno, poi si procede alla stuccatura delle fessure più degradate, con materiali elastici e si escludono i materiali in eccesso. LA RIVERNICIATURA La riverniciatura degli infissi avviene spesso in tre parti: stesura
dell’impregnante contenente particolari biocidi protettivi; stesura della vernice intermedia trasparente ed isolante. Una volta asciutta, la sua carteggiatura con carta abrasiva a grana finissima sarà utile per togliere le ultime impurità ed imperfezioni dalla finestra e per preparare il supporto alla verniciatura
finale; infine dunque la stesura della vernice di finitura. L’INSTALLAZIONE SUL POSTO A lavoro ultimato, gli infissi verranno riposizionati a casa vostra, con un effetto che vi sorprenderà: sembrerà di avere serramenti nuovi, pur avendo speso cifre contenute.
edilizia
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Lo sottolineano i dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico
Cresce il mercato della smart home E’ in costante crescita il mercato della smart home, non solo nel nostro Paese ma anche nel resto del mondo. Lo dicono i dati forniti dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che evidenziano come in tutto il globo la domotica sia un settore che sta espandendo sempre più il suo valore, arrivando addirittura ai 16,7 miliardi di euro registrati negli Stati Uniti. In Europa il fenomeno ha una portata ridotta nei numeri, ma non per questo il suo impatto è meno importante. L’Italia, da questo punto di vista, è in quarta posizione: il mercato della smart home valeva 530 milioni di euro nel 2019, un incremento del 40% rispetto all’anno precedente, grazie al fatto che il 68% degli italiani sta familiarizzando con il concetto di casa intelligente. E il 40% degli italiani, tra l’altro, ha già nella propria abitazione almeno un oggetto smart. ECCO LE LINEE GUIDA PER UNA CASA “CONNESSA” Sono diversi gli oggetti e le caratteristiche che non possono mancare per rendere veramente smart la propria abitazione. Prima di tutto, la tecnologia della domotica si basa sulla connessione internet e sull’interazione tra i vari prodotti smart: per questo serve avere una rete stabile dentro casa ed è bene cercare anche online le offerte internet per avere il wi-
fi a casa, scegliendo quella più adatta alle proprie necessità. La connessione deve poi arrivare in tutta l’abitazione, motivo per il quale può essere necessario acquistare dei ripetitori di segnale. I device più semplici poi non richiedono configurazioni esageratamente complesse, ma se si vuole rendere la propria casa
davvero smart si può pensare di installare un impianto domotico: si tratta di un sistema automatizzato e coordinato da una centralina tramite cui gestire le funzionalità di casa, riducendo anche consumi e impatto ambientale. Per l’installazione di un intero impianto è il caso di contattare uno specialista,
avrete poi così la possibilità di collegare e gestire tutte le apparecchiature smart tramite il vostro smartphone, tablet e pc. Tra i prodotti più acquistati per le case “intelligenti” ci sono senza dubbio gli assistenti virtuali, con Alexa di Amazon e la controparte creata da Google a farla da padrone. Non solo però,
perché si possono installare anche lampadine intelligenti con cui controllare le luci delle stanze da remoto o tramite comandi vocali e app. Sempre dal punto di vista dell’illuminazione, un altro device a cui si ricorre spesso è il sensore di movimento tramite cui accendere la luce.
SPECIALE
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Insaporitore e valido conservante naturale: permette di esaltare i vostri piatti e di realizzare squisiti abbinamenti
Aceto, principe dei condimenti delle mele, per fermentazione e acidificazione, questo aceto ha un gusto meno pungente rispetto all’aceto di vino ed è per questo apprezzato in cucina anche da chi ama i sapori leggermente più delicati. È ottimo per condire insalate e verdure crude e per realizzare salse agrodolci. L’aceto di mele è utilizzato anche come rimedio fai da te per la cura dei capelli spenti, diluito in acqua e distribuito sulle lunghezze prima dell’ultimo risciacquo.
Apprezzato fin dai tempi più antichi per le sue numerose proprietà, l’aceto è da sempre utilizzato come insaporitore e come valido conservante naturale. Siete sicuri di conoscere tutti i tipi di aceto e le principali caratteristiche? ACETO DI VINO È una della tipologie di aceto più largamente utilizzata in Italia e in gran parte d’Europa. Ottenuto da varietà di vino anche molto differenti tra loro per qualità e ricercatezza, l’aceto di vino può essere più o meno pregiato e costoso. Anche le tecniche di produzione influenzano significativamente il prodotto finale. Per gli aceti di vino più rinomati è previsto un lungo periodo di invecchiamento dei mosti all’interno di botti di rovere, così che il risultato possa fregiarsi del termine riserva. È possibile ricavare aceto pregiato anche da vini liquorosi come lo Sherry. ACETO BALSAMICO La produzione di aceto balsamico in Italia è frutto di un’antica tradizione diffusa inizialmente tra le famiglie nobili dei territori di Modena e di Reggio Emilia. Qui nasce la ricetta di quello che oggi è un aceto DOP molto pregiato, l’unico che può definirsi a pieno titolo aceto balsamico tradizionale di Modena o aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Prodotto da mosti di uve locali e sottoposto a un rigido disciplinare, che
ACETO DI RISO Ottenuto dalla fermentazione acetica del riso, è diffuso nelle cucine dell’Estremo Oriente ed è utilizzato come ingrediente nella preparazione del sushi, motivo per il quale è oggi più facilmente reperibile anche in Europa. L’aceto di riso ha una bassa acidità e si usa anche per preparare diversi tipi di salse orientali agrodolci e per marinare carne e pesce. A seconda della modalità di produzione il colore può variare tra giallo chiaro, rosso e nero. Gli aceti di riso più scuri sono tipici della cucina cinese. include un invecchiamento in botti di legno per un periodo minimo di 12 anni e che può arrivare a superare i 25, l’aceto balsamico etichettato come tradizionale è certificato da una commissione di assaggio prima di essere imbottigliato con sigillo numera-
to. Nelle stesse zone è prodotto l’aceto balsamico di Modena IGP, meno prezioso rispetto al DOP e ottenuto con tecniche e tempistiche differenti, ma comunque rinomato per il gusto agrodolce, l’aroma e la consistenza tipica. L’aceto balsamico trova il suo
utilizzo non solo su insalate e verdure crude ma anche su formaggi, per rifinire piatti di carne o di pesce, sulla frutta e talvolta come guarnizione di ricette dolci. ACETO DI MELE Ricavato dal sidro o dal mosto
ACETO DI MIELE È ottenuto dall’idromele, bevanda alcolica fermentata a base di acqua, miele e lievito, diffusa già nell’Antico Egitto e rinomata nell’Antica Roma. L’aceto di miele si distingue per il colore dorato, è aromatico e particolarmente ricco di minerali.
ricette
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Come riutilizzare gli avanzi del dolce per eccellenza della Pasqua? Ecco due idee da portare in tavola
Due squisiti dessert con la colomba Il dolce per eccellenza della Pasqua è sicuramente la colomba, ma cosa succede quanto ce n’è troppa e si rischia che vada sprecata? Nessun problema, con gli avanzi di colomba è possibile preparare gustosissime ricette. Ad esempio un dolce-gelato che troverà il favore di tutti, ovvero il semifreddo di colomba, ma anche degli squisiti bicchierini con crema di fragole. SEMIFREDDO DI COLOMBA Ingredienti: 250 g Colomba 150 g Gelato al cioccolato 150 g Gelato allo zabaione 1 cucchiaino di zucchero 1 bicchierino di Rum Acqua q.b. Procedimento: 1. Tagliate a fette sottili la colomba di Pasqua avanzata e mettetele in stampini da semifreddo, poi imbevetele tutte con un mix di acqua, rhum e un cucchiaio di zucchero. 2. Su questo primo strato stendete il gelato allo zabaione e ricoprite con altre fette di colomba sempre imbevute. 3. Passate sopra uno strato di gelato al cioccolato, poi ripetete l'operazione con altre fette di colomba e una nuova passata di gelato allo zabaione. 4. Mettete in freezer e lasciate rassodare per una notte intera. BICCHIERINI DI COLOMBA CON CREMA DI FRAGOLE Ingredienti:
3 fette Colomba pasquale 200 ml panna da montare 3 cucchiai zucchero al velo Per la crema di fragole 500 g fragole, pulite 250 ml acqua
120 g zucchero semolato 50 g amido di mais 1 limone, succo Per il crumble q.b. scarti della colomba 1 noce burro
20 g mandorle o nocciole Procedimento: 1. Dedicatevi per prima cosa alla preparazione della crema perchè dovrà raffreddare. Pulite e lavate le fragole poi asciugatele bene.
Frullate le fragole con un frullatore ad immersi0ne assieme al succo di mezzo limone. 2. Fate scaldare in una casseruola l’acqua con lo zucchero poi aggiungete la purea di fragole e mescolate con un cucchiaio di legno. Aggiungete la maizena (o amido di mais) e fate cuocere a fuoco basso per alcuni minuti finché il composto non si addensa. 3. Quando la vostra crema avrà raggiunto una consistenza densa e corposa sarà pronta. Fatela raffreddare bene prima di utilizzarla per farcire i vostri dolci. Composizione del dolce: 1. Montate la panna con lo zucchero a velo. 2. Tagliate 3 fette di colomba spesse circa 2 cm e aiutandovi con il bicchiere in cui preparerete il dolce formate 6 dischi di colomba che andrete ad adagiare in fondo ad ogni bicchiere. 3. Tritate al coltello gli scarti delle fette di colomba e mescolateli brevemente con delle mandorle tritate grossolanamente, poi fateli saltare in una padella antiaderente con una noce di burro finchè non sono belli dorati. 4. Assemblate il dolce alternando il primo strato di colomba seguito da uno strato di crema di fragole (fredda), un cucchiaio di crumble croccante di colomba, qualche ciuffo di panna. 5. Decorate con qualche fragola fresca, una spolverata di crumble e se l’avete un paio di foglioline di menta fresca.
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Sabato 3 Aprile 2021
la dieta secondo le intolleranze alimentari
OSPEDALE DI CREMONA
UOVO DI PASQUA GIGANTE ALL’HUB VACCINALE, E’ UN DONO DI SPERLARI
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer
Dottoressa, adoro la frutta di stagione, per dimagrire è possibile sostituire un pasto ipocalorico con uno a base di frutta? Che ne pensa? La frutta è l’alimento per eccellenza consigliato in tutte le diete. L’Oms consiglia l’utilizzo di 5 porzioni tra frutta e verdura per una sana alimentazione. La frutta è la nostra fonte principale per diverse vitamine, in particolar modo vitamina C, acido folico e vitamina A, sostanze essenziali per il nostro benessere. La frutta è anche ricca di fibra alimentare, zuccheri complessi che non siamo in grado di digerire, cellulosa, lignina, pectine e altre sostanze che nel nostro intestino hanno tanti ruoli diversi: contribuiscono alla sensazione di sazietà; mantengono un buon volume del materiale presente e favoriscono la motilità intestinale, rendendo il transito rapido ed efficiente; riducono la velocità con cui altri nutrienti vengono assorbiti; riducono l’assorbimento di alcuni nutrienti presenti nel cibo, tra questi il colesterolo; sono utilizzate dal microbiota intestinale, hanno quindi una azione prebiotica, favoriscono lo sviluppo di batteri collaborativi mentre inibiscono quello di specie patogene o problematiche. La frutta fresca è ricca di acqua, per alcuni frutti si arriva al 90% del peso totale, e può quindi contribuire in maniera importante all’apporto totale di liquidi durante la giornata. Il mio consiglio è quello di non “abusarne” in particolare frutta dolce e buona come quella primaverile. Consumatene al massimo due porzioni al giorno, lontano dai pasto oppure al posto di caramelle o bibite gassate.
CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)
Consegnato l’uovo di Pasqua gigante (5 kg) realizzato dalla Sperlari e donato agli operatori e ai volontari dell’HUB vaccinale dell’ASST di Cremona, allestito nel padiglione 1 di Cremona Fiere. Un gesto che rincuora e una bellissima sorpresa per tutti. Grazie alla Sperlari che ha voluto così manifestare il riconoscimento per il grande lavoro che si sta svolgendo per la campagna vaccinale anticovid.
NEL DIPINTO DI VALCARENGHI IL RACCONTO DI UN ANNO INTERO
“Covid” è il titolo del dipinto donato questa mattina da Ezio Vacalrenghi all’Ospedale di Cremona. L’ispirazione sono alcune delle fotografie più emblematiche degli ultimi mesi, scattate proprio dentro l’ospedale. Ecco che ritroviamo Elena Pagliarini stremata sulla tastiera del Pc, dopo la notte in pronto soccorso; il gesto di Carla Maestrini (caposala della Terapia Intensiva) verso una collega; l’abbraccio degli infermieri nascosti dalle tute protettive. Al centro, come è giusto che sia, ci sono Giorgio e Rosa, i due anziani coniugi ricoverati insieme (era la Pasqua di un anno fa) che Manuela Denti (oggi caposala del gruppo operatorio) ha fatto incontrare nella stessa stanza di degenza perché, prima del covid, non si erano mai separati. Il dolore e la tenerezza di quel momento hanno fatto il giro del mondo. Tutti ci siamo riconosciuti, tutti ci siamo commossi. Ezio Valcarenghi con il suo dono ci ha sorpresi perché ha riassunto in una sola immagine un anno intero, quello che abbiamo ancora impresso sulla pelle. Un anno fatto di dolore, fatica e piccole gioie molto umane, quelle che ci hanno tenuti e ci tengono in vita. “La ringrazio a nome di tutte le persone che lavorano qui – ha detto Giuseppe Rossi (Direttore Generale dell’Asst di Cremona) –, il suo quadro mi ha colpito, al primo sguardo induce alla contemplazione. È davvero bellissimo, non solo per l’idea e per la sapienza tecnica, ma per il significato storico che rappresenta per l’ospedale e per la città di Cremona”.
annalisasubacchi@hotmail.com
CREMA Centro Spazio Benessere
MANERBIO Poliambulatorio Minervium
BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela
Giovedì nell’hub di CremonaFiere l’Assessore Regionale ha presentato il percorso alle persone con fragilità e ai loro caregiver Nel pomeriggio di giovedì 1 aprile, nell’hub di Cremona Fiere, alla presenza di Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, presentazione del percorso vaccinale dedicato alle persone estremamente fragili e ai loro caregiver. Virtuosa sinergia sanità, Comune e terzo settore “Il grande lavoro dell’Asst di Cremona in collaborazione con Ats Val Padana, Comune di Cremona e terzo settore – ha dichiarato Locatelli – ha permesso di dare il via a un percorso vaccinale su misura. Che è adatto alle persone con elevata fragilità. Garantendo loro di ricevere la vaccinazione in un ambiente protetto e il più possibile familiare. Gli utenti, infatti, sono contattati e seguiti in tutte le fasi del percorso dagli operatori dei servizi già attivi sul territorio. Quindi da persone che già conoscono”. Modalità differenti per somministrare il vaccino “Inoltre, per andare incontro alle diverse esigenze dei cittadini estremamente fragili e a quelle dei loro familiari – ha continuato l’assessore – sono previste modalità differenti per la vaccinazione”. “Presso
Vaccinazioni anti-Covid, Locatelli: «Percorsi protetti per i più fragili»
gli hub vaccinali di Cremona e di Casalmaggiore – ha spiegato l’assessore – sono stati allestiti dei punti di accoglienza e di accettazione, con la cura di personale formato e specializzato. Mentre per le persone impossibilitate a spostarsi è attivo il servizio di vaccinazione domiciliare. Che coinvolge i medici di medicina generale aderenti, gli infermieri di studio, gli infermieri di famiglia e comunità e le Usca”.
Personale sanitario e civile formato ad hoc “Infine, per le persone fragili che presentano un livello di alta complessità e come tali necessitano di un ambiente protetto – ha spiegato l’assessore – il vaccino è somministrato da personale formato e specializzato. E in un’area protetta dell’ospedale. Un ringraziamento particolare va alle associazioni, ai tanti volontari e agli opera-
tori di Asst e Ats che stanno svolgendo un lavoro straordinario”. Via ufficiale con il Piano regionale #PrimaTu “Il percorso vaccinale per fragili a Cremona, avviato in via sperimentale, partirà ufficialmente – ha concluso l’assessore Locatelli – dal 15 aprile, grazie al Piano vaccinale regionale #PrimaTu, riservato alle persone più fragili”.
Giornata della consapevolezza sull’autismo, ieri il webinar “Una storia, una vita” Ieri, venerdì 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, l’Assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia ha organizzato il webinar dal titolo ‘Una storia, una vita’. “Ringrazio tanto le mamme, i papà, i fratelli e le sorelle delle persone con un disturbo dello spettro autistico che hanno dato la propria disponibilità a collaborare a questo importante momento di incontro e confronto. In questa giornata – spiega Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari
opportunità – abbiamo voluto coinvolgere persone e associazioni. Con lo scopo di parlare di esperienze di vita e degli aspetti più sociali che riguardano l’autismo”.
“Il nostro obiettivo – rimarca l’assessore – è quello di mettere in luce la quotidianità delle famiglie e le esperienze difficili. Nonchè il coraggio e la forza di affrontare le sfide quotidiane. La mattinata che dedicheremo ad ascoltare esperienze e racconti di vita ci consentirà, come rappresentanti delle istituzioni, di affrontare le scelte che riguardano le politiche sociali del nostro territorio con maggior consapevolezza”. Inoltre, per l’occasione, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli si sono illuminati simbolicamente di blu.
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CULTURA
Sabato 3 Aprile 2021 lettereilpiccolo@gmail.com
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cinema • protagonista della pellicola di Scaringi è Kasia Smutniak
cinema • “La ragazza ha volato” parla dell’adolescenza
sono terminate le riprese di “pantafa”
A trieste è girato il film della Labate
un piccolo paese di montagna. La bambina da qualche tempo soffre di paralisi ipnagogiche, un disturbo del sonno che può portare ad avere stati allucinatori e Marta ha pensato che un po’ di aria di montagna e di lontananza dalla frenesia cittadina, possano giovare alla piccola. (Fonte Italpress)
Sono in corso a Trieste le riprese del nuovo film di Wilma Labate dal titolo “La ragazza ha volato”, su sceneggiatura dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo e della stessa Wilma Labate. «La storia scritta dai fratelli D’Innocenzo mi ha fulminato, perché racconta un’adolescente nel clima dell’inerzia che tanto pervade oggi le nostre vite. Cucirmela addosso è stato bellissimo, un racconto al femminile a tutto tondo di cui il cinema e il mondo hanno bisogno», dice la regista. (Fonte Italpress)
Sono terminate le riprese di “Pantafa” di Emanuele Scaringi con Kasia Smutniak, Greta Santi, Mario Sgueglia, Mauro Marino, Giuseppe Cederna, Betti Pedrazzi e con la partecipazione di Francesco Colella. Protagonista della vicenda è Marta che si trasferisce insieme a sua figlia Nina a Malanotte,
Su YouTube è disponibile la conferenza del giovane cremonese, impegnato in un dottorato di ricerca
Alla scoperta della fisica con Ettore Budassi
Pietro De Franchi
Finiti i 5 anni a Pavia col massimo dei voti e lode, il giovane fisico cremonese Ettore Budassi è attualmente impegnato (con una borsa di studio) nel dottorato di ricerca, sempre a Pavia, focalizzato sul Cern (Conseil européen pour la recherche nucléaire, nella foto) di Ginevra, perché un po’ come tutti i ricercatori del mondo, ha in testa un progetto rivoluzionario. Budassi sta lavorando sul modello standard delle particelle elementari, che sistematicamente sta mostrando qualche maglia troppo allentata. Il modello standard, infatti, non è sbagliato ma è talmente complesso e complicato, sia dal punto di vista teorico che sperimentale e quindi ha prestato il fianco a distonie di estrema importanza. In ogni caso al momento ha resistito a qualunque tentativo di demolizione parziale o totale. Al Cern si è trovato il fantomatico bosone di Higgs a 125 giga elettronvolt, molto pesante, circa 130 volte la massa del protone, già pesante poiché 1836 volte l’elettrone che è la base di misura di tutte le particelle. Il bosone di Higgs potrebbe aver dato massa infinitesima anche al neutrino come a tutte le altre particelle? Cosa abbia poi dato massa al bosone di Higgs che opera in un campo, tipo quello elettromagnetico, è altro mistero da indagare. Mistero che si aggiunge alla parziale invisibilità del neutrino. Ma perché accanirsi a cercare l’elusivo neutrino che sino al 1956 tutti i fisici del mondo ritenevano
Dai primi vagiti del rockblues americano ai Nirvana di Kurt Cobain, la costante del rock come forma espressiva sembra questa: dare una forma estetica – via vibrazioni – al lato dionisiaco dell’essere umano. In fondo, secondo Stefano Scrima, che nel suo nuovo libro “L’arte di sfasciare le chitarre. Rock e
esistente ma privo di massa, come il fotone e quindi in grado di viaggiare a 300.000 kms? Ma il punto è proprio questo, perché non viaggia alla velocità della luce e quindi deve avere massa. Prima di scovarlo, la teoria ci diceva che ogni secondo su ogni centimetro quadrato di qualunque cosa, quindi il vivente compreso, ben oltre 10 miliardi di neutrini ci attraversavano a partire dal nostro pianeta, il corpo umano, il mondo animale-vegetale, senza lasciare traccia alcuna. Ma i neutrini non si vedevano. Ma due fisici americani volevano trovarli. A 1500 metri di profondità in una miniera d’oro dismessa, la Homestake a Laad nel South Dakota, si dovettero asportare
7.000 metri cubi di roccia per far posto ad una gigantesca piscina contenente 400.000 litri di tetracloroetilene, un comune detersivo per lavare a secco. Gli atomi di cloro avrebbero dovuto catturare i neutrini senza tutte le interferenze di un rivelatore situato a livello del mare. Finalmente i neutrini vennero catturati, ma in quantità infinitamente minore dell’enormità attesa rispetto alla previsione teorica: solo 51 sul minimo atteso che era appunto di circa 10 miliardi ed erano quelli più facili da intrappolare, quelli provenienti dal sole. Ma altro problema nel problema la rilevazione dei neutrini non è mai diretta, ma solo da tracce lasciate su altre particelle. Ed è
quanto succede anche al Cern, dove i neutrini vengono prodotti in via artificiale. Si sparano fasci di protoni in senso opposto nell’anello di 27 km. Le relative collisioni danno origine ad uno sciame di particelle che lasciano nei rivelatori complicati alberi con grandi ramificazioni. alcune delle quali sono spiegabili solo con il passaggio di una famiglia di neutrini. Sì, una famiglia perché sono tre “fratelli”: elettronico, muonico e tauonico. La matassa dei neutrini si ingarbuglia ancor di più considerando che ci sono quelli naturali che arrivano dal sole e sono i migliori, perché cucinati nella fucina del nucleo a 15 milioni di gradi, ma ci sono poi quelli più “stanchi” che arrivano da più lontano: stelle, galassie, supernovae, stelle di neutroni, buchi neri e forse anche residui del Big Bang. Ci sono poi quelli artificiali e cioè creati negli acceleratori, nelle fusioni nucleari, nelle centrali, etc. In ogni caso, qualunque sia il loro percorso, naturale o artificiale, quando arrivano e interagiscono nell’osservazione sperimentale, mutano la loro natura e quindi sostanzialmente sono elementi quantistici che rispondono con sicurezza solo al principio della probabilità di vedere o trovare qualcosa. Per chiudere, la conferenza online di grande profondità e dal piglio dello scienziato sicuro di quel che dice di Ettore Budassi, nei primi giorni ha già toccato quasi 200 contatti. Chi volesse trovare la conferenza, basta che vada su YouTube e scriva Ettore Budassi. Buona visione.
iniziativa
Cultura partecipata propone 3 tematiche Fino a lunedì 3 maggio è possibile presentare i progetti per “Cultura partecipata 2021”. L’iniziativa, promossa dal Settore Cultura, Musei e City Branding del Comune di Cremona, è stata rinnovata lo scorso anno ridefinendo i filoni tematici, aggiornando le modalità di presentazione delle proposte e assicurando risorse con l’obiettivo di accogliere più progetti e migliorare le condizioni per la loro realizzazione. Per quanto riguarda i filoni tematici, questi sono diventati strutturali e stabili: ogni anno vengono sempre confermati e possono essere declinati dai proponenti con progetti di volta in volta diversi. I temi proposti sono “Cremona bellissima”, “Cremona nella storia” e “Cremona dei giovani”. Tutte le indicazioni dettagliate inerenti modalità e documentazione da presentare per partecipare al bando di Cultura partecipata sono presenti sul sito del Comune nella sezione “Progetti”. Per informazioni e chiarimenti è comunque possibile rivolgersi al Settore Cultura, Musei e City Branding inviando una mail all’indirizzo cultura.partecipata@comune.cremona.it oppure contattando telefonicamente Lamberto Ghilardi (0372407252), Emanuela Rustici (0372-407584) e Michele Ginevra (0372-407780).
Il destino del rock nel nuovo libro di Stefano Scrima filosofia” parla proprio di questo, non si è poi andati molto oltre alla distinzione che Nietzsche faceva giudicando la natura della tragedia greca: forma apollinea, cioè bellezza e contenuto dionisiaco, cioè il lato oscuro
dell’esistenza. Oggi, la domanda che si sente più spesso è questa: il rock è morto? Come scrive un altro cremonese esperto della materia, Carmine Caletti, che ha curato la postfazione del volumetto, “non v’è dubbio”. Ma
morto il rock, viva il rock, di cui tra l’altro oggi (in mancanza d’altro) ci si può tranquillamente e comodamente abbuffare su YouTube. Eleonora Liparoti, altra cremonese, è l’illustratrice del volume. Ed è stata una buona
idea quella di non aver inserito foto di repertorio, ma solo i profili disegnati degli artisti: li si riconosce subito. Un po’ come succede per certe loro canzoni, ascoltando le prime note. Federico Pani
nel libro di Monsignor Viganò
Il rapporto tra testimoni e influencer al tempo dei social Dalle pagine del Nuovo Testamento, passando per il Medioevo al Concilio Vaticano II, fino ad arrivare ai giorni nostri: come si è sviluppato il concetto di autorità? È da tale quesito che prende le mosse il volume di Monsignor Dario Edoardo Viganò dal titolo “Testimoni e influencer. Chiesa e autorità al tempo dei social”. Il libro, che porta la firma autorevole del Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, già Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, è stato presentato in occasione del decimo appuntamento della rassegna
online “Sentieri letterari nella contemporaneità”, promossa dagli Ust di Sondrio e Cremona e trasmesso in diretta streaming su YouTube (www.youtube.com/ watch?v=HQrFNM0va8k). Ad introdurre l’incontro, moderato dal giornalista Nicola Tomasoni, è stato il dirigente Fabio Molinari. «Questo appuntamento rientra nel solco dei numerosi incontri dedicati all’educazione civica nel senso più ampio del termine – ha esordito Molinari –. Al giorno d’oggi ci sono tantissimi “influencer” e pochi “testimoni” ma trovo che,
per le nostre scuole, sia davvero importante poter contare su dei testimoni autentici, non per forza personaggi celebri, quanto piuttosto veri e propri modelli di vita, delle guide e dei punti di riferimento per i nostri ragazzi». Secondo quanto indicato dall’autore, con l’avvento dei social network dove ciascuno ha uguale dignità di parola, il concetto tradizionale di autorità cede il passo a relazioni asimmetriche e a nuove forme di autorità definite “post-mediali” che non vengono assegnate in maniera aprioristica, bensì
“scelte” nella misura in cui sono le singole persone a stabilire quali siano le fonti più o meno attendibili. Tuttavia, ancora oggi, vi sono però delle felici circostanze in cui, attraverso una dinamica relazionale, è possibile che autorità tradizionali e postmediali riescano a convivere: una sfida che in realtà appartiene tanto al presente quanto al passato. «Oggi è dunque più che mai importante non arretrare sul fronte dell’intuizione e della passione critica», ha precisato Monsignor Viganò.
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Cultura
Sabato 3 Aprile 2021
f ier a del l ibro
Il 23 aprile incontro con Sveva Casati Modignani che presenterà “il falco” Proseguono gli incontri dell’edizione primaverile della Fiera del Libro, che ha preso il via venerdì 26 marzo. Come avvenuto tra ottobre e novembre 2020, per rispettare le misure atte a contrastare il diffondersi della pandemia, la manifestazione è caratterizzata da una serie ricca di incontri, da remoto, con gli autori e le loro opere (basterà collegarsi alla pagina Facebook della Fiera del Libro di Cremona: https:// www.facebook.com/FieraLibroCremona/). Tra gli appuntamenti che si succederanno fino al 2 maggio prossimo, da segnalare l’11 aprile quel-
lo con Nicoletta Bortolotti che presenterà il suo romanzo, “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metro”, un vero bestseller nella classifica dei libri più venduti degli ultimi mes, una storia vera sull’integrazione con protagonista Ahmed Malis che, insieme all’autrice, interverrà alla presentazione. Altro incontro da non perdere, il 23 aprile con Sveva Casati Modignani (nella foto) e il suo ultimo romanzo “Il Falco”. Il 25 aprile sarà presentato il libro di Antonio Caprarica, noto giornalista e già corrispondente Rai dal Regno Unito, “Elisabetta. Per sempre
regina”, in uscita proprio poco prima della metà di aprile. I prossimi incontri (sempre alle ore 21): sabato 3 aprile, “Breve storia del segnalibro” (Graphe.it Edizioni) di Massimo Gatta, “Storia di serial killer” (Graphe.it. Edizioni) di Lidia Fogarolo; lunedì 5 aprile, “Sale e sangria” (Oligo Edizioni) di Pietro de Viola, “Mio figlio Marco” (Armando Editore) di Mauro Valentini e Marina Conte; venerdì 9 aprile, “Uno sguardo all’India” (Fantigrafica) di Silvana Ferrari Anglois, “Volti e ritratti secondo volume” (Fantigrafica) di Antonio Beltrami.
è online la nuova mostra del progetto Museum C-19, che propone una selezione di opere di Roberto Romagnoli
L’incanto della natura sboccia nei quadri
“L’incanto della natura” è il titolo della nuova proposta culturale del progetto Museum C-19 che permette di ammirare gratuitamente online (su Youtube, Facebook e su Art is line blog, fappanni.altervista.org) le mostre di tanti artisti cremonesi. In questa vetrina virtuale si possono ammirare i quadri iperrealisti di Roberto Romagnoli. Il pittore vive a Cremona e si è diplomato Isef alla Cattolica di Milano. Ex bancario, è appassionato di montagna e di sport. Ha iniziato a dipingere da quando ha lasciato il mondo del lavoro. Usa la tecnica dell’acrilico su tela ed i suoi temi principali sono il paesaggio della pianura Padana ed il fiume. Amante della pittura degli impressionisti e di quella dei macchiaioli, sostiene di avere una venerazione particolare per la pittura di Claude Monet. Ha esposto con successo in numerose rassegne, ottenendo positivi consensi da parte della critica e del pubblico. Fra le mostre più recen-
ti ricordiamo la bipersonale, con Manuela Scaratti, all’Associazione culturale “Eridano” e la collettiva “I colori della campagna” al Municipio di Genivolta. «Roberto Romagnoli spiega il critico Simone Fappanni - propone una traduzione meticolosa e at-
L’altra proposta di Museum C-19 è “Dal realismo all’astrazione”, mostra di opere della pittrice Franca De Ponti. L’artista vive e lavora a Soresina e si dedica per molti anni alla ceramica. Poi, sotto la guida del maestro Sergio A. Ughi, intraprende con passione la via della pittura ad olio, paesaggistica, figurativa. Dal 2007 sperimenta con successo anche l’astratto informale. Ha esposto in numerose collettive e personali, ha partecipato a concorsi artistici, cogliendo positivi consensi, sia dal pubblico che dalla critica, premi e riconoscimenti. Molte sue opere sono conservate in collezioni private
tenta dell’ambiente rurale con una notazione bucolica davvero intrigante. La precisione certosina con cui raffigura gli scenari della nostra terra palesano una cura del particolare coinvolgente. Ogni elemento, infatti, viene reso sulla tela mediante un sapiente uso
renzo donzelli
Addio allo scopritore di mina
Lutto nel mondo della musica. Nei giorni scorsi si è spento a 86 anni il chitarrista Renzo Donzelli (nella foto Zenzolo), che a fine anni ’50 fu protagonista delle scene con gli “Happy Boys”, ma soprattutto fu lo scopritore di una certa Mina, che il 21 settembre del 1958 fece il suo debutto con la band cremonese alla fiera di Rivarolo del Re. Donzelli, ultimo della band a lasciare la vita terrena, da circa un anno si trovava nella casa di riposo di Sesto Cremonese e anche se ora non c’è più, verrà sempre ricordato per la sua musica e soprattutto per aver fatto conoscere al grande pubblico una delle più belle voci che l’Italia abbia mai avuto.
dal realismo all’astrazione con franca de ponti ed enti pubblici, sia in Italia che all’estero. «Franca De Ponti spiega il critico Fappanni - è un’artista che sa spaziare agilmente da misure compositive di schietta intonazione figurativa, che intensi paesaggi, figure, composizioni e fiori, ad opere di notazione astratto- informale. E proprio a quest’ultime la pittrice ha pensato per questa rassegna, in virtù della ricerca espressiva che connota il suo iter compositivo, sempre in divenire, che la conduce a sperimentare incessantemente lasciandosi guidare
la lettera
Che fine ha fatto la pensilina? Egregio direttore, in quanto cittadino cremonese, in nome della trasparenza, sicuro di non violare la privacy degli autori di tale geniale operazione, posso cortesemente chiedere pubblicamente che fine abbia fatto la pensilina-tettoia posta in essere tanti anni orsono e poi smantellata, in piazza Stradivari? E posso sapere il costo complessivo di tale operazione? Chi ha pagato? E se è depositata in attesa di una sua
dell’acrilico secondo notazioni luministiche estremamente precise, le stesse che gli consentono di animare i suoi lavori dei tanti verdi che contraddistinguono il nostro territorio. Da non dimenticare sono, parimenti, gli studi che compie sui riflessi di piante e altri vegetali che si specchiano in corsi d’acqua. Ogni lavoro dell’artista si connota pertanto per una vocazione meta-narrativa in quanto intende proporre all’osservatore un ideale viaggio, tutto mentale ed estremamente poetico, negli infiniti meandri della natura, che c’invita a contemplare profondamente. Un senso di composta serenità, di quasi remota simmetria con la natura si respira osservando accuratamente le sue poetiche composizioni, nelle quali spesso il tempo sembra in un certo senso “fermarsi”, tanto da sottendere l’eternità di un silenzio, di un frammento dell’ispirazione di questo eclettico pittore iperrealista». Per informazioni: 3387475657.
ricollocazione o di un suo smaltimento, è a titolo gratuito o no? Non pretendo giustamente di sapere dove è per ovvi motivi di sicurezza, anche perché non vorrei finisse nella raccolta differenziata, settore ingombranti. Ringrazio, attendo una premurosa risposta, per rispetto di coloro che lo vorrebbero sapere, anche solo per curiosità o per un eventuale acquisto. Pietro Ferrari Cremona
dalle emozioni. Il risultato complessivo che ne deriva è sorprendente. Franca riesce, infatti, a condurre l'osservatore alla scoperta di atmosfere tattili assolute, nutrite di un colore denso e pastoso che si coagula sul supporto alla velocità del cuore. Questi lavori, curiosamente numerati in ordine progressivo, hanno quindi un’istintualità profonda, gestuale, materica, ma anche una lirica che corre lungo il filo dell’immaginazione si carica poco a poco, ma incessantemente, di un sommovi-
mento circolare e centripeto. Tale moto perpetuo è ulteriormente accentuato quando la pittrice si serve anche di tondi e dittici, che consentono di comprendere il senso più profondo di un comporre che nella circolarità rimanda direttamente al divenire, al ciclo della vita». Fra le opere figurative vi sono paesaggi, composizioni e ritratti, spesso a mezzo busto, mentre fra le opere aniconiche lavori in diverse dimensioni e formati tra cui i tondi, connotati da una spiccata intensità cromatica.
Grandi fogli di poesie da esporre in galleria Zona rossa permettendo, in occasione della 22ª Giornata mondiale della poesia, l’Ensemble Alma Libera invita i cittadini a partecipare domenica 11 aprile ad un’iniziativa poetica. Basta prendere un grande foglio di carta e scrivere una propria poesia o di un autore amato. è possibile scrivere anche un pensiero, il testo di una canzone o altro ancora. Per realizzare il “grande foglio di poesia”, si può
utilizzare biro, pennarelli, vernici, matite e... tanta fantasia. Una volta terminato, dovrà essere portato domenica prossima alle ore 11 in Galleria XXV Aprile dove tutti gli scritti verranno affissi, con semplice nastro adesivo e resteranno esposti fino alle 18. Gli organizzatori invitato gli interessati a coinvolgere altre persone e fanno sapere che in caso di perdurante zona rossa, l’iniziativa verrà rinviata.
lettereilpiccolo@gmail.com
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SPORT
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Sabato 3 Aprile 2021
Responsabile Fabio Varesi
basket nba • vittoria degli atlanta hawks a san antonio
canottaggio • in gara Gentili, Montesano e Rodini
gallinari decisivo contro gli spurs
ufficializzati gli armi per l’europeo
Sono serviti due supplementari agli Atlanta Hawks per espugnare il parquet dei San Antonio Spurs nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Georgia si è imposto per 129-115 al termine di un’autentica battaglia che ha visto, tra i suoi brillanti protagonisti, l’azzurro Danilo Gallinari. La 32enne ala di Sant’Angelo Lodigiano è stato decisivo con 16 punti in 37’, 12 rimbalzi ed un assist. (Fonte Italpresse)
A una settimana agli Europei Assoluti di Varese-Schiranna, sono state ufficializzate le 21 barche azzurre in gara, che pongono l’Italia, per numero di equipaggi iscritti, davanti a Gran Bretagna e Olanda (18) e Germania (16). Tre i cremonesi impegnati: Giacomo Gentili con Venier, Panizza, Rambaldi e Alessandra Montesano con Guerra, Lisi, Gobbi nel quattro di coppia, Valentina Rodini con la Cesarini nel doppio PL.
» BASKET SERIE A
con Reggio scontro diretto importante nella lotta per la salvezza
Classifica alla mano, è facile comprendere quanto sia delicata la sfida di oggi al PalaRadi tra due squadre che inseguono la permenenza nella massima serie. Ancora out Cournooh
Un sabato di passione per la Vanoli RISULTATI 2 4 ª GIORNATA
FABIO VARESI
Brescia-Brindisi 68-74, Reggio Emilia-Pesaro 9179, Sassari-Cremona 95-84, Treviso-Trieste 9576, Varese-Trento 88-70, Venezia-Milano 6963, Virtus Bol-Fortitudo Bo 81-73. Riposa Roma.
CLASSIFICA Milano 36 Brindisi* 32 Virtus Bologna 32 Sassari** 28 Venezia 28 Treviso 24 Trieste 22 Pesaro 18
*una partita in meno
Il +29 dell’andata deve rappresentare solo un piacevole ricordo e un utile bottino in caso si debba ricorrere agli scontri diretti a fine stagione, perché il match di oggi alle 18 al PalaRadi avrà sicuramente un’altra storia. Anche se Reggio Emilia è reduce da un periodo di crisi, che ha portato all’esonero di Antimo Martino, con l’arrivo di Caja (autore di due salvezza con la Vanoli) la squadra sembra essersi rinfrancata, soprattutto dopo il prezioso successo contro Pesaro. Nulla di trascendentale, per carità, anche perché gli emiliani hanno superato una formazione in evidente difficoltà, lontana parente della finalista di Coppa Italia, ma Reggio dispone comunque di giocatori eccellenti come Lemar, Koponen e Sims (ex di turno) che all’andata non c’erano e che possono far male alle difese avversarie. Ancora una volta la Vanoli si presenta senza Cournooh, bloccato dalla positività e quindi non considerando Donda e Trunic (raramente sul parquet), Galbiati deve far ruotare solo sette giocatori, ai quali è chiesto di nuovo di fare gli straordinari.
Brescia 18 Fortitudo Bologna 16 Varese 16 Trento* 16 Cremona 16 16 Reggio Emilia Cantù 14 Roma esclusa
VANOLI CREMONA 0 Jaylen Barford 4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh
1990 Guardia
31 Topias Palmi
1994 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
2 5 ª GIORNATA ( 0 3 - 0 4 ) Peppe Poeta in azione (foto Studio Passamonti)
Cantù-Brindisi, Cremona-Reggio Emilia (h 18, andata 56-85), Fortitudo Bologna-Brescia, Milano-Varese, Pesaro-Treviso, Sassari-Virtus Bologna, Trento-Venezia. Riposa Trieste.
che danno sempre tutto. Sap«Abbiamo trascorso una settipiamo chi siamo e dove vogliamana leggermente migliore mo arrivare, ma vista la situaha cercato di vedere il bicchiere zione dovremo tenere conto mezzo pieno il coach biandell’importanza di ogni coblu - ma dovremo aftiro e di ogni possesso». frontare un roster che Rispetto ad altre volte ha cambiato volto, con Il divario abbiamo colto la tengiocatori di valore. Sarà per i biancoblu sione del momento, anuna partita complessa. all’andata che se Galbiati ha cercato Purtroppo sono due mesi in tutti i modi di mascheche siamo in sette, ma per rarla, ma a questo punto della fortuna dispongo di giocatori stagione vincere gli scontri diche non si tirano mai indietro e
serie a 2 femminile
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retti ha un peso specifico pesantissimo nella lotta alla salvezza. Sarebbe stato bello poter affrontare questa fase delicata al meglio delle proprie possibilità, ma è inutile piangersi addosso e del resto il match con Treviso ha dimostrato che la Vanoli ha la grinta per compiere qualsiasi impresa, magari grazie anche a un pizzico di fortuna, che ultimamente pare essersi dimenticata dei biancoblu.
1996 Guardia
3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker
Coach: Paolo Galbiati
UNAHOTELS Reggio EMILIA 0 Brynton Lemar 3 Petteri Koponen 7 Leonardo Candi 8 Filippo Baldi Rossi 11 Brandon Taylor 14 Marco Giannini 15 Frank Elegar 21 Henry Sims 23 Justin Johnson 32 Federico Bonacini 35 Mouhamet R. Diouf 77 Tomas Kyzlink
1995 1988 1997 1991 1994 2001 1986 1990 1996 1999 2001 1993
Guardia Play-Guardia Guardia Ala-Centro Playmaker Guardia Centro Centro Ala Play-Guardia Ala Guardia
Coach: ATTILIO CAJA
se r ie b
azzurre, altro rinvio
Prove d’orgoglio e successi preziosi per Juvi e Crema
Un altro turno di riposo forzato per la Parking Graf Crema, che ha posticipato al 14 aprile il match casalingo contro il San Martino di Lupari. Sono così due i turni che le azzurre dovranno recuperare, mentre Udine scende in campo stasera contro Moncalieri, con la possibilità di conquistare la vetta solitaria, comunque del tutto provvisoria. CLASSIFICA (22ª giornata): Crema*, Udine 36; Moncalieri*** 30; Castelnuovo Scrivia* 28; Alpo* 26; Milano* 24; Vicenza**** 20; Mantova**, Sarcedo 18; Bolzano *** 14; Ponzano*, Albino* 12; Carugate** 10; San Martino di Lupari 4. *una partita in meno
La Ferraroni JuVi Cremona è tornata a sorridere grazie al netto successo (85-73) contro il Bologna Basket. Cinque i giocatori juvini in doppia cifra, tra i quali spicca il solito Bona (nella foto Zenzolo), top scorer con 18 punti. Una vittoria che permette alla JuVi di agguantare i felsinei al settimo posto. Intanto, è arrivata l’ufficialità della data e dell’orario del recupero contro la Sangiorgese, in programma martedì 6 aprile alle ore 21 al PalaRadi. Turno favorevole anche per la Pallacanestro Crema, che ha regalato due punti preziosi al presidente per il suo compleanno. I ragazzi di Eliantonio sono passati su un parquet difficile come quello di
Pavia (78-73), grazie anche alla serata di grazie di Arrigoni (18 punti), Montanari e Pederzini (16 a testa). Ancora ai box, invece, Piadena che causa Covid ha dovuto posticipare anche il match contro Palermo. Per fortuna, gran parte dei giocatori si sono negativizzati, quindi la squadra può finalmente tornare sul parquet, anche se a ranghi ridotti. CLASSIFICA GIRONE B (17ª giornata): Piacenza, Agrigento 30; Vigevano*, Bernareggio* 22; Crema*, Pavia 20; JuVi Cremona*, Bologna 16; Olginate***, Ragusa*, Varese 12; Sangiorgese***, Torrenova*, Fiorenzuola 10; Piadena*** 8; Palermo 5. *una partita in meno.
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Sport
Sabato 3 Aprile 2021
S ERI E A
FARI PUNTATI SUL DERBY DI TORINO. INTER A BOLOGNA capolista rischia a Bologna. 29ª GIORNATA (03-04 h 15): Atalanta-Udinese, Benevento-Parma, Bologna-Inter (h 20.45), CagliariVerona, Genoa-Fiorentina, LazioSpezia, Milan-Sampdoria (h 12.30),
Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Torino-Juventus (h 18). CLASSIFICA: Inter* 65; Milan 59; Juventus*, Atalanta 55; Napoli* 53; Roma 50; Lazio* 49; Sassuolo* 39; Verona 38; Sampdoria 35; Bologna
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Il Covid rovina anche il possibile pesce d’aprile alla capolista, che si gioca il jolly (ovvero la possibilità di chiedere il rinvio della gara successiva in caso di più di otto contagiati in rosa) contro la Cremonese. I crescenti contagi in casa Empoli hanno, infatti, portato all’annullamento della gara prevista per il venerdì Santo che si giocherà quindi in data da destinarsi. L’ennesimo rinvio di una stagione che non si può ormai più definire regolare alla luce del perdurare della pandemia e nella quale, salvo altri colpi di scena, ci sarà un clamoroso assembramento di partite per finire in tempi utili prima degli Europei (rinviati di un anno dal luglio scorso). Il ritorno in campo dei grigiorossi però è solo slittato di qualche giorno, visto che lunedì pomeriggio alle 15 giocheranno in casa di un Cosenza che invece ieri è regolarmente sceso in campo contro l’Ascoli. Un vantaggio importante, quello del prolungarsi del riposo, che i ragazzi di Pecchia hanno l’obbligo di sfruttare nel migliore dei modi, senza cadere nei tranelli di stagione che la primavera nasconde. Anzitutto ci sarà il tempo di reintegrare al meglio i giovani rientrati dagli impegni con le rispettive Nazionali (Carnesecchi in primis, oltre che Colombo e Celar) e di studiare la formazione migliore per fare risultato contro una delle dirette concorrenti nel rush finale per la lotta alla salvezza. Sempre mantenendo l’atteggiamento propo-
34; Udinese 33; Genoa 31; Fiorentina, Spezia, Benevento 29; Torino* 23; Cagliari 22; Parma 19; Crotone 15. *una partita in meno. 30ª GIORNATA (11-04 h 15): Benevento-Sassuolo (12-04 h 20.45),
Dopo il rinvio del match con l’Empoli, i grigiorossi sono impegnati a Pasquetta sul campo di una diretta concorrente nella lotta per conservare la categoria
Cremo lunedì in Calabria per blindare la salvezza o
31ª GIORNATA (02-04 h 19) Brescia-Pordenone 4-1, Chievo-Spal 1-1, Cosenza-Ascoli 2-1, Cremonese-Empoli rinviata, Frosinone-Reggiana 0-0, Lecce-Salernitana 2-0, Pescara-Pisa 3-1, Venezia-Reggina 0-2, Vicenza-Cittadella 1-0, Virtus Entella-Monza 1-1.
CLASSIFICA Empoli* 59 Lecce 55 Monza 51 Salernitana 51 Venezia 49 Spal 46 Cittadella 45 Chievo 45 Brescia 42 Vicenza 41
Pisa* 40 Reggina 40 Frosinone 39 Cremonese* 36 Pordenone* 34 Cosenza 32 Reggiana 30 Ascoli 28 Pescara 26 Virtus Entella 22
32ª GIORNATA (05-04 h 15) Ascoli-Vicenza, Empoli-Chievo, Cittadella-Reggina, Cosenza-Cremonese, Monza-Pescara, Pisa-Lecce, Pordenone-Virtus Entella (h 12.30), Reggiana-Brescia (h 17), Salernitana-Frosinone (h 21), Spal-Venezia (h 19).
Celar all’andata contro il Cosenza (foto @ Ivano Frittoli)
sitivo, votato alla ricerca del gol: è questo il vero aspetto che ha cambiato la stagione grigiorossa. Con Bisoli la squadra ha segnato 15 reti in 13 gare (media di 0,88
Fiorentina-Atalanta (h 20.45), Inter-Cagliari (h 12.30), JuventusGenoa, Parma-Milan (10-04 h 18), Roma-Bologna (h 18), SampdoriaNapoli, Spezia-Crotone (10-04 h 15), Udinese-Torino (10-04 h 20.45), Verona-Lazio. RECUPERI (07-04 h 18.45): Inter-Sassuolo, Juventus-Napoli.
contro il cosenza potrebbe andare bene anche un punto
*una partita in meno
Dopo i tre successi nelle qualificazioni mondiali, gli azzurri sono rientrati in Italia con la notizia delle positività di Bonucci e di alcuni componenti dello staff, che avranno ripercussioni sulla serie A. Il rischio è che alcuni azzurri debbano restare in quarantena. Fari puntati sul derby di Torino, mentre la
a partita), mentre con Pecchia si sono visti 20 gol all’attivo in 13 partite (media 1,54 a partita), con le sole due gare contro Salernitana ed Ascoli a secco. Non
solo la rinascita di Ciofani, ma di tutto un reparto che consentirà al tecnico di gestire al meglio le tante frecce a disposizione nel finale di stagione.
SERIE D • CREMA KO E A -6 DALLA VETTA Crema sulle montagne russe. Dopo aver sbancato Breno con un bel gol di Bignami, è caduto a sorpresa al Voltini 1-2 con Villa Valle. Il Seregno è così volato a +6. Dopo la pausa, i nerobianchi dovranno riscattarsi sul campo della capolista. CLASSIFICA (24ª giornata): Seregno 48; Casatese 46; Crema 42; Fanfulla 40; NibionnOggiono 38; Sporting Franciacorta, Desenzano Calvina 36; Virtus Ciserano 34; Brusaporto 33; Breno 31; Real Calepina, Sona 29; Ponte San Pietro, Vis Nova Giussano 28; Villa Valle 24; Caravaggio, Scanzorosciate 23; Tritium 20.
PRIMAVERA • OGGI LA SFIDA A PARMA Ha lasciato qualche rimpianto la prima sconfitta della Primavera: i ragazzi di Pavesi, infatti, hanno retto contro la capolista Verona sull’1-1 fino a pochi minuti dal termine, quando hanno incassato il gol del ko. Rinviato il recupero con il Pordenone, oggi alle 15 è in programma la trasferta a Parma.
Probabile formazione (4-2-31): Carnesecchi; Zortea, Bianchetti, Ravanelli, Valeri; Bartolomei, Castagnetti; Gaetano, Valzania, Baez; Ciofani.
S E RI E C
Pergolettese a Novara per cullare il sogno playoff
L’esultanza di Scardina dopo il gol al Lecco
Ha superato enormi difficoltà legate all’emergenza sanitaria la formazione di De Paola, ma è ancora viva e lo ha dimostrato giocando di tenacia, abnegazione e con quelle capacità di trasformare i problemi in opportunità. Dopo lo stop casalingo con l'Olbia, la Pergolettese ha iniziato una strabiliante striscia di risultati positivi, ben dieci punti nelle ultime quattro partite ed ora i gialloblu potrebbero chiedere qualcosa in più della salvezza, ovvero i playoff il cui obiettivo è ad un solo punto. Più è in difficoltà, più si esal-
ta la squadra cannibale, vedasi il successo sulla Carrarese con le reti di Duca e Ferrari. Formazione cremasca che bene ha interpretato anche il match di recupero con il Lecco (2-2) con due gol nei primi 15 minuti; unico punto dolente il rigore fallito da Duca (sul 2-1) che poteva chiudere il match. Non c’è tempo di rifiatare, perché oggi alle 17.30 si torna in campo a Novara, uno stadio con straordinati ricordi per la Pergolettese. La bella notizia è che tutti giocatori positivi si sono negativizzati e quindi tornano dispo-
nibili, alcuni da oggi altri dal recupero di mercoledì contro il Renate. CLASSIFICA (33ª giornata): Como* 62; Alessandria 59; Pro Vercelli 58; Lecco 56; Renate* 55; Pro Patria 53; Pontedera 48; AlbinoLeffe 47; Juventus Under 23** 46; Grosseto 43; Pergolettese* 42; Novara 41; Carrarese* 40; Piacenza 39; Pro Sesto 38; Giana Erminio 37; Olbia*** 34; Pistoiese* 27; Lucchese 36; Livorno (-8) 21. *una partita in meno. Massimo Malfatto
Sport
» volley a1
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il tecnico della vbc commenta una stagione non del tutto positiva Parisi non nasconde le tante difficoltà incontrate dalle rosa, che avrebbero potuto conquistare qualche punto in più, ma che hanno almeno portato a casa una salvezza senza troppi patemi
Parisi e il suo futuro: «è presto per parlarne» Dopo il triste epilogo della stagione, con la Vbc èpiù Casalmaggiore costretta a disertare i playoff a causa del Covid, in casa rosa è tempo di bilanci. Come sempre accade, circolano molte voci e la più clamorosa sarebbe quella di un trasloco della squadra dal PalaRadi al PalaFarina di Viadana, anche se non vi sono state conferme al riguardo. Sembra che sia in partenza la centrale Federica Stufi (in direzione Cuneo) e anche il tecnico Carlo Parisi sarebbe ai saluti. Proprio a quest’ultimo abbiamo chiesto di commentare la stagione della sua squadra: «Il bilancio deve essere filtrato da tutto quello che è successo. Una stagione sicuramente
Carlo Parisi durentela stagione
sfortunata e i motivi sono noti a tutti. Andando nel dettaglio, da quando è andata via Elitsa Vasileva, intorno al 20 di novembre, abbiamo lavorato e giocato con un gruppo di 11 elementi, tra i quali due libe-
ri, con tutto quello che ne è derivato: in primis, alcune giocatrici che non avevano mai giocato, si sono trovate titolari e che quindi avevano bisogno di fare esperienza. Comunque bisogna fare i complimenti a
tutti, compreso lo staff sanitario, per aver portato a termine la stagione. Certo che la mancanza di continuità negli allenamenti e la poca esperienza, l’abbiamo pagata cara in un campionato difficile. Insomma, di problematiche ce ne sono state tante ed ecco perché dico che alla fine siamo stati bravi, lavorando al massimo delle nostre possibilità. Di errori, è ovvio, ne abbiamo fatti, me compreso e forse potevamo portare a casa qualche punto in più, che era nelle nostre corde anche con un organico penalizzato dalla sfortuna, ma dobbiamo ricordare anche le cose buone, che ci hanno portato a una salvezza tranquilla. Poi il focolaio ha rovinato tut-
to e ci costringe a commentare un finale di stagione amaro. Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicino in questo contesto difficile. Per quanto riguarda il mio futuro, non ho ancora parlato con nessuno, anche perché credo che la società stia facendo le sue riflessioni e quindi lo valuteremo più avanti, quando un po’ tutti avremo le idee più chiare». PLAYOFF • Quarti di finale: Busto Arsizio-Scandicci 2-3 2-3, Conegliano-Firenze 3-0 3-0, MonzaChiari 3-0 2-3 (gara 3 domani alle 20.45), Novara-Perugia 3-1 3-1. Conegliano, Novara e Scandicci in semifinale. F.V.
IN BREVE
hockey pista a2: Cremona corsara Il Cremona Hockey è arrivato alla pausa pasquale con il morale alto grazie alla vittoria di misura (4-3) a Pordenone. I rossoblu sono sempre sesti con 33 punti in 20 partite.
futsal B: il Videoton conquista i playoff Il Videoton Crema (2º con 47 punti, a tre lunghezze dalla vetta) è già ai playoff, grazie ai successi sul campo del Val D Lans (3-2) e contro il Leon (74 sempre in trasferta).
Serie B1 • L’Esperia può già pensare ai playoff L’Esperia Cremona ha terminato in gloria la prima fase di campionato con la nona vittoria, l’ottava consecutiva. Vittima la Chromavis Abo Offanengo, con un 0-3 comunque non privo di qualche momento di ansia per la capolista, ben presto cancellato dalla determinazione delle ragazze di coach Magri, autentiche dominatrici del proprio girone. Sugli scudi una super Erika Pionelli, autrice di 15 punti di cui 4 muri punto. Anche capitan Decordi (al rientro) e Sara Lodi sono andate in doppia cifra, mentre Brandini e Frugoni hanno fatto bene in attacco ed ottima guardia a muro. Menzione di merito an-
che alla paziente regia di Giorgia Arcuri e alla ricezione, governata dalla solita Patrizia Zampedri, che ha superato le 200 ricezioni in dieci gare con soli 5 aces subìti. Ora le gialloblu possono già pensare con ottimismo ai playoff, che scatteranno a maggio. In casa Chromavis Abo, invece, la palleggiatrice Sonia Galazzo fissa la missione delle cremasche: conquistare il quarto posto, traguardo che alla luce della rimodulazione dei campionati decisa dalla Fipav (cancellata la seconda fase) qualificherebbe direttamente ai playoff. Per Offanengo, ora a -1 dalle bergamasche del Don Colleoni, sa-
ranno decisivi i due recuperi, entrambi esterni, in programma venerdì 9 aprile ad Almenno San Bartolomeo contro il Chorus Lemen e sabato 17 aprile a Costa Volpino contro la Cbl. Ha chiuso in bellezza anche la CsV-Rama Ostiano, che ha travolto 3-0 Costa Volpino ed è salita momentaneamente al secondo posto, in attesa dei recuperi. In ogni caso, la prima fase della stagione delle ragazze di Bonini è stata positiva. CLASSIFICA (10ª giornata): Esperia Cremona 28; Ostiano 16; Costa Volpino** 14; Don Colleoni* 9; Offanengo** 8; Lemen* 6.*una partita in meno.
Un attacco dell’Esperia contro Offanengo
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Sport
Sabato 3 Aprile 2021
» CICLISMO
, lunedì va in scena l edizione numero 74 con i migliori juniores
Al via ci saranno proprio tutti e la bagarre esploderà sulle colline piacentine, quando i favoriti cominceranno ad aprire il gas per fare la scrematura e stroncare la resistenza del gruppo
A Pasquetta torna il fascino della “Dondeo” FORTUNATO CHIODO
Lunedì 5 aprile, giorno di Pasquetta, riparte il calendario provinciale della Federciclo con la storica e leggendaria Coppa Dondeo, riservata alla categoria Juniores. La classicissima in linea di primavera è giunta all’edizione numero 74. Quando la bellezza raggiunge picchi così alti può stordirti e lasciarti senza fiato, spingerti fin quasi al confine dell’incredulità, per poi chiedersi se tutto quello che è stato vissuto negli anni sia mera fantasia. Non lo è, al contrario è una realtà, un’opera d’arte con una starlist senza precedenti, l’orgoglio di essere un esempio pure nei tempi più duri, patrocinato dal Velo Club Cremonese B&P Recycling,
L’arrivo della Dondeo 2020
presieduto dall’ex professionista Cristiano Colleoni e con la regia di Fulvio Feraboli. La “Dondeo” rappresenta un magnifico punto di ripartenza della bici, seppur nella “blindatura” resa necessaria dalla zona rossa: quindi niente pubblico in strada, visto
che si esce di casa solo per comprovate esigenze, con protocollari minuziosi per consentire la sicurezza (norme sanitarie consigliano ai corridori persino di non abbracciarsi per dare il giusto esempio a chi li può vedere, ormai soltanto in televisione) e contenere
la diffusione del coronavirus. Una corsa che dell’estetica fa il suo marchio distintivo: paesaggi da sogno, per un mix che solo la “Dondeo” sa regalare. Ci si aspettava l’iscrizione dei grandi nomi e i grandi nomi hanno risposto presente. Ci saranno tutti, proprio tutti, la bagarre esploderà sulle colline piacentine, quando i concorrenti cominceranno ad aprire il gas per fare la scrematura e stroncare la resistenza. Epicentro della punzonatura e dell’arrivo è Cremona, in via Dante 38,davanti al Bar Pasticceria Dondeo, con partenza ufficiosa alle 9.20 con il trasferimento al chilometro zero in località Mezzano Chitantolo (frazione del Comune di Castelvetro Piacentino) e partenza uf-
ficiale alle 9.30, mentre l’arrivo è previsto intorno alle 12.15. AZZURRI IN PISTA • Sono stati convocati dal coordinatore delle squadre Nazionali, Davide Cassani, su indicazione del ct Marco Villa, al velodromo Fassa Bortolo di Montichiari gli azzurri della pista Christian Bagatin (Iseo Rime Carnovali), Alessio Bonelli, Carloalberto Giordani, Lorenzo Gobbo e il cremonese Bosini Diego (BiesseArvedi), Andrea D’Amato (Iseo Rime Carnovali), Matteo Donegà (Ctf), Giosuè Epis (Iseo Rime Carnovali), Francesco Lamon (Gs Fiamme Azzurre/Biesse-Arvedi), Davide Plebani (Gs Fiamme Oro/BiesseArvedi) e il cremasco Quaranta Samuel (Team Colpalck-Ballan).
la mitica corsa
slitta la Roubaix Al via il 3 ottobre Un anno dopo la storia sembra non essere cambiata. Sebbene il calendario del ciclismo internazionale, per quel che si riesce, stia procedendo nella maniera migliore, la pandemia continua ad essere in circolazione e diverse corse sono costrette a farsi da parte. La Parigi-Roubaix, in programma l’11 aprile, è stata rinviata di sei mesi. L’obiettivo di Aso, infatti, è quello di collocare la corsa in autunno, come gran finale di stagione. La data prescelta è il 3 ottobre e la speranza è che la corsa si faccia davvero, perché due anni di fila senza Roubaix, sarebbero davvero duri.
il team colpack-ballan ha calato il poker nel gp città di valenza Gidas Umbri, classe 2001, corridore di origini lituane che milita nel team orobico ColpackBallan, si è imposto nel Gran Premio Città di Valenza, in Piemonte: ha regolato Manuele Tarozzi (Emilia Romagna) e Matteo Furlan (Iseo Serrature Rime), quarta piazza per Simone Raccani (Zalf Fior) e quinto lo spagnolo Javier Serrano della Biesse-Arvedi. Nuova prova di forza del team Colpack-Ballan, alla
quarta vittoria stagionale con quattro corridori differenti (Persico, Quaranta, Gomez e appunto Umbri). NEWS • Alla luce del perdurare dell’emergenza pandemica e delle nuove disposizioni dettate dal dpcm del 3 marzo, la Federazione ha deciso di rinviare alla data dell’8 maggio 2021 ( se non vi saranno ulteriori restrizioni) l’inizio della nuova stagione per la categoria Gio-
vanissimi, che sarà prolungata fino al 31 ottobre. Il Gran Premio Liberazione 2021, il Mondiale di primavera per Under 23, sarà preceduto da ben due gare, una per la categoria degli Allievi e un’altra per gli Juniores. Tutte e tre le gare si svolgeranno il 25 aprile sullo storico circuito ricavato attorno alle Terme di Caracalla, scenario che ospita la manifestazione fin dalle sue origini.
Conviviale • Rossi presenta Milano-Cortina Interessante conviviale online organizzata dagli otto club del Gruppo Po, di cui sei Rotary e due Rotaract. Ospite il pluricampione olimpico e mondiale di canoa Antonio Rossi, testimonial del progetto del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po “Il cielo in una stanza”, che si pone l’obiettivo di trasformare il Day Hospital oncologico dell’ospedale Oglio Po in un luogo confortevole di relazione tra uomo e ambiente. Per informazioni e donazioni, basta consultare la pagina Facebook del progetto. Oltre a Rossi, erano presenti altri due ex campioni come Simone Raineri (oro olimpico nel canottaggio) e Oreste Perri, attuale ct azzurro della canoa e ai tempi in cui Rossi e la nazionale italiano mietevano successi. Non sono mancati riferimenti allo stato attuale della canoa italiana, che sta preparando l’avventura olimpica a
Tokyo. Pur nelle difficoltà del momento, Rossi si è detto fiducioso sul rendimento degli azzurri, alcuni dei quali definiti di valore. Ma l’attuale sottosegretario regionale ai Grandi eventi sportivi della regione, non poteva non parlare di Milano-Cortina 2026, in grande appuntamento olimpico invernale in scena in Lombardia e in Veneto.
Rossi ha confermato che saranno Giochi ecosostenibili, con una sola struttura costruita ex novo (un palazzo del ghiaccio). Malgrado la pandemia, che ha rallentato i lavori, Rossi assicura che tutto sarà pronto per il 2026. Unica preoccupazione? I lavori alle infrastrutture, di competenza del Governo. Come dargli torto...
Il successo di Gidas Umbri
atletica • l’interflumina è protagonista nella marcia a saronno e in pista a brescia Dopo tanti sacrifici invernali, a Saronno è andata in scena la prima dell’anno della marcia. L’Interflumina era presente con cinque giovani promesse, tre Allieve capitanate da Alice Solimei (nella foto) che ha condotto una gara esemplare, alla prima esperienza sui 5 km, chiusi in 29’07”68 a soli 28 centesimi dalla vincitrice Emma Cerri (Atletica Bergamo), tra l’altro più volte richiamata dai giudici di gara per infrazioni sia di sbloccaggio che di sospensione. Bene anche Martina Sanni, 4ª in 31’7’64 e Anna Barbieri, 5ª in 34’20”94. Fra le Cadette, buone prove di Giulia Amadini, che ha chiuso i 3 km in 19’58"17 in 18ª posizione,
seguita da Ilenia Di Dio (19’58”94). Prossimo appuntamento a Casalmaggiore l’11 aprile per nuove conferme. Elmehdi Bouchouata, reduce dal bellissimo 4º posto al Campaccio, ci ha provato anche nella Cinque Mulini, l’altra classica internazionale del cross, ma proprio al passaggio all’interno dell’ultimo mulino, a 400 metri dall’arrivo è inciampato ed ha visto sfrumare il sogno di una vittoria. A Brescia, invece, nella gara nazionale sui 1000 metri per Cadetti, Alma Storti ha dominato in 3’19"20, migliorando il proprio record personale di ben 19”. Bronzo per Nicola Miglio in 2’54”32 (anche per lui record personale).