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il piccolo 11 del 14-03-26

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Romanelli e Corada Perché sì e perché no

Fornasari a pagina 3

Furti a raffica: preso dai Carabinieri

fatemi capire...

A pensarci bene, il miglior omaggio alla Festa della Donna l’ha fatto il recente podio del Festival di Sanremo. Un tempo su quel palco erano soprattutto le donne a cantare l’amore, da “Grazie dei fior” a “Non ho l’età”. Il podio sanremese 2026 era composto da un maschio giovane che cantava “Tu mi piaci tanto”, un maschio adulto che cantava “Per sempre sì” e una donna che rispondeva “Che fastidio”.

Vanni Raineri

LUNEDÌ SERA

TORNA IL MAGAZINE

DELLA CREMONESE

Cremo viola di rabbia contro la Fiorentina

Vanoli è carica per sfidare Brescia

CRONACA
Articolo a pagina 7
Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
Galletti a pagina 5

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CRONACa

Domenica 22 e lunedì 23 marzo i cittadini saranno chiamati a esprimersi su un passaggio cruciale per l'assetto del nostro sistema giudiziario. Nelle scorse settimane abbiamo approfondito il quesito referendario grazie al contributo delle avvocate del Foro di Cremona, Pia Gerevini ed Elena Guerreschi , che hanno illustrato le rispettive ragioni del "Sì" e del "No".

Per approfondire le ricadute politiche e sociali del voto, abbiamo interpellato l’avvocato Alessio Romanelli , membro fondatore del Comitato “Sì alla riforma costituzionale - art. 111”, e Gian Carlo Corada , insegnante ed esponente del centrosinistra, già presidente della Provincia (1990-2004) e sindaco di Cremona (2004-2009), e dal 2016 presidente provinciale dell'Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

Voterò Sì con ferma convinzione, poiché ritengo che questa riforma permetta alla nostra Costituzione e all’intero sistema Paese di compiere un passo decisivo verso la piena realizzazione del “giusto processo”, agendo nell’esclusivo interesse del cittadino. È un cambiamento che va approcciato con la necessaria serenità: non siamo di fronte a uno stravolgimento dell’impianto costituzionale, bensì a un’evoluzione che guardo con pragmatismo laico e spirito moderato. La riforma consente di dare finalmente attuazione ai princìpi di terzietà e imparzialità del giudice; proprio per raggiungere tale obiettivo, si rende necessaria la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente. Lo sdoppiamento del CSM ne è la diretta conseguenza, mentre il ricorso al sorteggio diventa lo strumento essenziale per affrancare l’organo di governo autonomo dalle influenze improprie delle correnti interne. Parallelamente, l’istituzione dell’Alta Corte è finalizzata a garantire la massima efficacia e oggettività nell’applicazione della valutazione disciplinare dei magistrati. È dunque privo di fondamento sostenere che tale riforma sovverta la Costituzione o che indebolisca il ruolo fondamentale della Magistratura. Certi allarmismi su presunte alterazioni dei poteri sembrano volti più a spaventare l’elettorato che a istruirlo». La critica più ricorrente a questa consultazione è di aver trasformato un tema tecnico come la separazione delle carriere in un “de rby” tra sostenitori del Governo e difensori della Magistratura. Questa estrema semplificazione deriva dalla difficoltà

a spiegare una questione complicata e, al contempo, a mobilitare l’elettorato in un referendum senza quorum?

«Purtroppo, la marcata polarizzazione e la politicizzazione del dibattito hanno spostato l’attenzione lontano dai nuclei centrali della riforma. Mi rendo conto che i temi in gioco siano complessi, e per certi versi ostici per i non addetti ai lavori. Tuttavia, un confronto concentrato sul merito tecnico e giuridico avrebbe certamente favorito una consapevolezza maggiore e più diffusa. È un vero peccato, perché il referendum confermativo rappresenta uno straordinario strumento di democrazia diretta, previsto fin dal 1948, attraverso il quale il corpo elettorale è chiamato a farsi, a tutti gli effetti, legislatore». In ch e modo la vittoria del SÌ o del NO potrà effettivamente spostare l’ago della bilancia della percezione pubblica sulla Giustizia?

«Una vittoria del No non produrrebbe alcun cambiamento e non offrirebbe alcun contributo alla ricostruzione di quel legame di fiducia che i cittadini devono necessariamente nutrire verso chi è chiamato a giudicarli. Non dimentichiamo che vicende come lo scandalo Palamara” hanno avuto un impatto devastante non solo sull’immagine della magistratura, ma sulla credibilità stessa delle istituzioni. Sono convinto, invece, che la vittoria del Sì - realizzando compiutamente la terzietà del giudice e garantendo i presupposti del giusto processo - permetterà ai cittadini di ritrovare la massima fiducia nell’operato della magistratura, restituendo prestigio all’intero ordine giudiziario».

«Voterò No perché ritengo la modifica proposta sbagliata, incoerente e contraddittoria. Mi ha colpito negativamente innanzitutto il metodo. Come sosteneva Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti, “quando si scrive la Costituzione i banchi del Governo devono restare vuoti”. Recupero questa citazione per dire che concordo sul fatto che la Costituzione e le sue modifiche non dovrebbero essere proposte dal Governo. Aggiungo, inoltre, che la Carta va modificata il meno possibile e solo su iniziativa del Parlamento. Entrando nel merito, la separazione delle funzioni è già di fatto avvenuta con la legge Cartabia (solo pochissimi magistrati hanno cambiato funzione nell’ultimo anno) e si può gestire per via ordinaria. È più vantaggioso per il cittadino avere un PM obbligato per legge a cercare anche le prove a favore dell’imputato, come accade oggi nel 50% dei casi che finiscono in archiviazione. La riforma creerebbe invece un accusatore interessato solo alla colpevolezza. Quanto al sorteggio per il CSM, lo trovo un paradosso: abbiamo puntato tutto sul “merito” nel nome del Ministero dell’Istruzione, e ora affidiamo al caso la scelta dell’organo di governo della magistratura. Il CSM esercita poteri di indirizzo e ruoli politici che richiedono i profili migliori, eletti per competenza. Infine, l’Alta Cor te: è incostituzionale che un magistrato sanzionato debba ricorrere allo stesso organo che lo ha già giudicato, senza un grado superiore».

La critica più ricorrente a questa consultazione è di aver trasformato un tema tec-

nico come la separazione delle carriere in un “derby” tra sostenitori del Governo e difensori della Magistratura. Questa estrema semplificazione deriva dalla difficoltà a spiegare una questione complicata e, al contempo, a mobilitare l’elettorato in un referendum senza quorum?

«Questo accade perché la destra, ovunque governi, punta a ridurre la separazione dei poteri. È una visione per cui il mandato elettorale debba essere assoluto e privo di vincoli, scivolando verso una “dittatura della maggioranza”. Chi è di sinistra non può che opporsi a un programma volto a sottomettere la magistratura alla volontà politica. L’attuale Governo sta esasperando i toni per mobilitare l’elettorato, usando i fatti di cronaca per delegittimare i giudici. È un fatto profondamente politico: la destra vuole ridurre al minimo i controlli, ma il magistrato applica le leggi e questo, correttamente, limita il potere di chi comanda». I n che modo la vittoria del SÌ o del NO potrà effettivamente spostare l’ago della bilancia della percezione pubblica sulla Giustizia?

«La magistratura è un pilastro dello Stato. Anche l’Anpi, di cui sono presidente, ha criticato sentenze storiche nel dopoguerra: è lecito criticare il merito di un verdetto, ma la delegittimazione sistematica lascerà tracce profonde. Se vincerà il NO, si bloccherà questa torsione autoritaria del governo e si tornerà a un rapporto corretto tra i poteri dello Stato - giudiziario, esecutivo e legislativo - come nella miglior tradizione democratica italiana».

ALESSIO ROMANELLI GIAN CARLO CORADA
BENEDETTA FORNASARI

Con una media di 701 automobili ogni mille abitanti l’italia è il Paese europeo con il maggior numero di auto in rapporto alla popolazione. Per fare un raffronto, basti pensare che in Germania ci sono 590 auto, in Francia 579 e in Spagna 544. Il capoluogo italiano che detiene il primato è Frosinone, con una media di 856 automobili ogni mille abitanti. Il dato minimo, come comprensibile, si registra a Venezia (460).

PIÙ AUTO AL SUD

I tassi di motorizzazione sono più bassi nelle città, dove la popolazione è più concentrata: la media dei 112 comuni capoluogo è di 651 autovetture ogni 1.000 abitanti e quella dei capoluoghi di città metropolitana è ancora inferiore (612). Differenze significative si osservano a livello geografico: da 594 autovetture ogni 1.000 abitanti nei capoluoghi del Nord-ovest a 723 in quelli delle Isole. Un confronto con la distribuzione dell’offerta di trasporto pubblico locale suggerisce che tassi di motorizzazione più bassi possano essere collegati a un’offerta di servizio più abbondante. Rispetto all’anno precedente, per l’insieme dei capoluoghi, il tasso di motorizzazione aumenta dello 0,8%.

MENO COMBUSTI BILI FOSSILI

In Italia, le autovetture e gli altri veicoli alimentati a benzina, gasolio e gas rappresentano ancora il 93,9% del parco veicolare ma nel 2024, per la prima volta, il loro numero non aumenta rispetto all’anno precedente.

L’indice del potenziale inquinante descrive l’evoluzione delle autovetture sotto il profilo della composizione per classe di emissioni e per tipo di alimentazione, assumendo valori maggiori o minori di 100 a seconda che le auto più in -

Italia, record europeo di auto Due su tre hanno più di 8 anni

re aggregato dei capoluoghi del Nord-ovest è molto superiore a quello del Nord-est (4.687 veicoli/ km2 contro 3.084) ed è più prossimo ai valori del Sud e delle Isole (rispettivamente, 4.443 e 4.821 veicoli/km2). Nel 2024, il valore nazionale è 109,9 (era 136,0 nel 2019) e scende per la prima volta sotto quota 100 nel Nord-est (97,4). Nelle città, l’indice del potenziale inquinante è leggermente più basso. Tra i comuni capoluogo, l’indice raggiunge il massimo a Catania (156,6) e supera quota 120 in altre 23 città del Mezzogiorno. Nel 2024, le città sotto quota 100 passano da 22 a 43, tutte nel Centro-Nord.

quinanti (da Euro 0 a Euro 3) siano più o meno numerose di quelle a basse emissioni.

Nel 2024, le alimentazioni tradizionali (benzina e gasolio) rappresentano ancora più dell’80% delle autovetture nelle città italiane. Le auto a benzina restano il gruppo più numeroso (46,5%), anche se la loro quota si va riducendo. Il calo è più lento per le auto a gasolio (33,8%). La quota di auto diesel è sensibilmente più bassa nei capoluoghi del Centro-Nord.

Le autovetture a basse emissioni sono, nel 2024, il 19,7% nei comuni capoluogo (+2,3% sull’anno precedente). Anche in questo caso si osserva una distanza significativa tra le città del Mezzogiorno (16,0% nel Sud, 10,8% nelle Isole) e quelle del Centro-Nord (intorno al 22%).

La diffusione delle auto a basse

emissioni ha avuto un’accelerazione a partire dal 2019, grazie soprattutto al contributo delle ibride (+635,9% nel periodo 2019-24), ma la componente più numerosa di questo segmento è ancora quella delle auto a gas e bi-fuel (10,1%), che appartengono alla categoria dei veicoli a combustibili fossili.

Le autovetture ibride sono, invece, l’8,8% nell’insieme dei comuni capoluogo e le elettriche appena lo 0,8%. Nel complesso, le autovetture a basse emissioni superano il 25% in 15 città del Centro-Nord, tra cui Torino e Bologna, dove raggiungono il 31,3%. In tutta Italia, rispetto all’anno precedente, il numero delle auto ibride è cresciuto del 31,2% e quello delle elettriche del 27,4%, mentre le auto a gas e bi-fuel sono aumentate solo del 2,4%. In tutt’e tre le categorie, co -

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munque, nel 2024 si osserva un rallentamento della crescita: nel 2023, infatti, le auto ibride erano aumentate del 42,1% rispetto al 2022, le elettriche del 38,8% e quelle alimentate a gas del 2,9%.

L A DENSITÀ VEICOLARE

Un indicatore particolarmente rilevante per l’analisi della pressione del traffico nelle aree urbane è la densità veicolare, cioè il numero di veicoli per unità di superficie. Nel 2024, si contano 2.788 veicoli per km2 di superficie urbanizzata in Italia e 3.990 nell’insieme dei comuni capoluogo (con un minimo di 1.661 a Lucca e un massimo di 7.590 a Napoli). Anche per la densità veicolare i valori più alti si concentrano nel Mezzogiorno e i più bassi nel Centro-Nord, ma con differenze notevoli: il valo -

PARCO VEICOLARE VECCHIO Nel 2024, nell’insieme dei comuni capoluogo, quasi due autovetture su tre (64,3%) hanno 8 anni e più e le altre si dividono in parti quasi uguali tra la classe fino a 3 anni di età (17,7%) e quella da 4 a 7 anni (18,1%). Differenze importanti si osservano, invece, sul piano territoriale: le auto da 0 a 3 anni, infatti, sono il 12,5% nelle città del Mezzogiorno, il 18,9% in quelle del Centro e il 20,7% in quelle del Nord; mentre le auto di 8 anni e più, all’opposto, sono molto più numerose nelle città del Mezzogiorno che in quelle del Centro-Nord. Circa il 40% delle auto ha un’età compresa tra 8 e 19 anni. I dati riferiti a tutti i comuni, anziché ai soli capoluoghi, descrivono un parco automobilistico un po’ più obsoleto: a livello nazionale, la quota delle auto di 8 anni o più sale al 66,9% e quelle delle classi 0-3 e 4-7 scendono, rispettivamente, al 15,5 e al 17,6%. Un confronto con altri Paesi può essere fatto per le auto di 20 anni e più, che in Italia, nel 2024, sono il 24,3% del totale: meno che in Spagna (25,6%) ma più della media Ue (19,4%) e molto più che in Germania (10,0%) e in Francia (12,5%).

Da un lato il conflitto in Iran pone seri interrogativi su una tensione che rischia di durare nel tempo e conseguenze imprevedibili, dall’altro – nell’immediato – ci porta a fare i conti con un impatto economico che sta già mettendo a dura prova le famiglie europee. Un tema su tutti, in questi giorni, riguarda il costo dei carburanti, schizzato verso l’alto nel giro di poche ore dall’avvio delle tensioni internazionali. Il prezzo medio giornaliero di ieri ha visto la benzina collocarsi sugli 1,816 euro in strada e 1,910 in autostrada (in entrambi i casi al self service). Prezzi ben più alti, in tutta Italia, per il diesel: ieri 2,036 euro in strada e 2,105 in autostrada. Una situazione già definita “fuori controllo” dalle associazioni dei consumatori: il Codacons denuncia “danni da centinaia di milioni di euro per gli automobilisti e per il comparto dell’autotrasporto” e mette in guardia sul “rischio di forti ripercussioni sui prezzi dei prodotti” che viaggiano su gomma.

Ma perché il costo dei carburanti, soprattutto del gasolio, aumenta così tanto in questi giorni? La risposta va individuata in una sorta di “tempesta perfetta”, nella quale si mescolano tensioni internazionali, nuove leggi fiscali e meccanismi di mercato. È evidente a chiunque che il fattore più “pesante” sia quello geopolitico, legato alla crisi in Medio Oriente. Intanto per i timori per le forniture: anche se non usiamo direttamente petrolio iraniano (l’Italia lo importa soprattutto da Libia e Kazakistan), il mercato teme gli effetti del blocco dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave da cui transita il 20% del greggio mondiale. In questi giorni si assiste a una sorta di speculazione “preventiva”: i mercati

Benzina e diesel: prezzi alle stelle Le accise mobili sono la soluzione?

finanziari reagiscono prima che manchi fisicamente il petrolio. Il prezzo del Brent ha superato i 100 dollari al barile (ieri pomeriggio era a 101,95) in pochi giorni, e le compagnie petrolifere aggiornano i listini immediatamente per coprire i costi dei futuri acquisti, anche se la benzina

Il conflitto in Medio Oriente infiamma i mercati e spinge i costi al litro sopra i due euro. Mentre le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme, il governo studia il ripristino del meccanismo

già previsto da un decreto del 2023: ma quale sarebbe il risparmio?

che troviamo oggi alla pompa è stata acquistata settimane fa a prezzi più bassi. Su questo, nel passaggio parlamentare di mercoledì, il governo ha detto che impedirà che si speculi sulla crisi, paventando l’idea di alzare le tasse a chi fosse responsabile di un rialzo dei prezzi ingiustificato su carburanti ed energia. Razzi e piume, si dice in gergo. Un fenomeno che si osserva spesso nel settore dei carburanti. I razzi: quando il prezzo del greggio sale (anche solo per una notizia di guerra), i prezzi alla pompa salgono con la velocità di un razzo, dall’altro lato le piume:

quando il petrolio scende, i prezzi alla pompa scendono con la lentezza di una piuma che cade, poiché i distributori devono prima smaltire le scorte pagate a caro prezzo. Ma si è parlato in alto di una sorta di “tempesta perfetta” perché, al tema geopolitico, si somma la novità fiscale di inizio anno. Da gennaio 2026 è entrato in vigore il riallineamento delle accise (fissate a circa 0,67 euro/litro), che ha di fatto azzerato (e anzi, invertito) lo storico vantaggio – in termini di prezzi – del gasolio sulla verde. Per arrivare al prezzo finale, alle accise si aggiunge il prezzo della materia prima e l’Iva al 22%. Questo significa che la componente fiscale rappresenta quasi il 60% al litro.

Come potrebbe muoversi, allora, il governo per far fronte a questa situazione? La strada tracciata sembra essere quella delle accise mobili. Un meccanismo già previsto da un decreto del 2023, sotto la responsabilità del ministero dell’Economia e di quello dell’ambiente, che fa leva sull’extragettito Iva generato dai rincari dei carburanti per ridurre le accise – e di conseguenza i prezzi alla pompa – di benzina e gasolio. Una misura sollecitata anche dalle opposizioni, sebbene sia difficile quantificare il taglio dei prezzi che potrebbe portare. Le associazioni di categoria chiedono che si collochi almeno intorno ai 10-15 centesimi al litro, ma alcuni tecnici ipotizzano una riduzione che difficilmente arriverebbe ai 10 centesimi. Non la soluzione a tutti i mali, insomma, ma un primo alleggerimento. Considerato che, una volta scesi dall’auto, serve fare i conti con l’impatto che questa nuova frattura dell’equilibrio mondiale ha su molti altri fronti: energia, bollette, carrello della spesa. L’essenziale, che oggi costa di più.

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ENRICO

Nella classifica del clima delle città italiane c’era di aspettarsi che Cremona non si trovasse nelle prime posizioni e forse nemmeno sorprende che la città figuri tra le ultime: stando ai dati di 3BMeteo, rielaborati dal Sole 24 Ore , su un totale di 107 città, Cremona occupa la 101ª posizione, davanti ad Asti e dopo Piacenza. Vediamo più da vicino alcuni dati, compresi quelli che ci hanno condotto così in basso alla classifica. La rielaborazione dei dati è a cura di Marco Guerra dell’ufficio studi e analisi del Sole 24 Ore e Marina Caporlingua , ed è consultabile sulla piattaforma Lab24.

IL CALDO ESTIVO È SEMPRE PIÙ INSOPPORTABILE Innanzitutto, l’impressione che la città sia sempre più calda è confermata dai dati: negli ultimi 15 anni la temperatura media di Cremona è aumentata di 2,6°C, in linea con le città vicine quali Brescia (+2,7°C), Mantova e Piacenza (+2,8°C). A pesare in questo senso sono certamente le giornate di caldo estremo, caratterizzate da una temperatura massima superiore ai 35°C: si passa da una media di 1,7 nel 2010 agli attuali 19,3. Passano poi da 50 a 74 le cosiddette notti tropicali (temperature notturne superiori ai 20°C). A farsi notare rispetto alla media del nord Italia sono le

Il Sole 24 Ore ha stilato l’apposita classifica con i dati di 3BMeteo. La città del Torrazzo occupa la 101ª posizione su 107. Negli ultimi 15 anni estati più calde e aria stagnante

Quando si parla di clima Cremona è sempre in fondo

ondate di calore cremonesi (cioè tre giorni consecutivi con temperature superiori ai 30°C): da 13 a 21, mentre la media del Nord Italia è di 18,5. Le ondate di calore pesano non poco nel portarci in fondo alla classifica, anche perché bisogna aggiungere il basso punteggio totalizzato nel caso di una voce che è un’entità quasi mitologica per i cremonesi: la brezza estiva.

NON CI SONO PIÙ

GLI INVERNI DI UNA VOLTA

Dall’altro lato, è impressionante constatare anche che l’incidenza delle temperature minime è molto diminuita: negli ultimi 15 anni, le giornate con una temperatura percepita inferiore ai 3°C sono passate da 37 a 5. Anche in questo caso, la percezione di inverni più miti è decisamente suffragata dai dati. Ciononostante, le giornate molto fredde hanno ancora un

certo peso nel tenere Cremona in fondo alla classifica, dal momento che sono comunque più frequenti nel centro della Pianura Padana che nel resto d’Italia, Nord compreso. Il numero delle gelide giornate padane, insomma, diminuisce, e di parecchio, ma non abbastanza da farci diventare una tiepida meta invernale; anche perché, se ciò accadesse, vorrebbe dire uno sconvolgimento climatico che nessuno si augura.

L’ARIA CHE NON CIRCOLA Sappiamo che uno dei problemi maggiori di Cremona sta nella scarsa qualità dell’aria. In questo senso, la circolazione dell’aria non aiuta, benché la città non si trovi (come ci si potrebbe aspettare) nelle ultime posizioni: i lassi di tempo di 4 giorni caratterizzati da aria stagnante - vento inferiore ai 5 km/h, nemmeno 1 mm di pioggia e zero nebbia - sono

passati da 50 a 83. Ma per contestualizzare questo dato, va precisato che nel calcolo non sono inseriti (come accennato) i giorni di nebbia: in questo caso, conosciamo ben pochi rivali, peraltro tutti localizzati alle nostre stesse latitudini; peggio di noi, infatti, fanno solo Lodi, Alessandria, Pavia, Ferrara e Rovigo. E le precipitazioni? La media dei giorni consecutivi senza pioggia è salita di circa una giornata; a calare è invece l’intensità pluviometrica, cioè la quantità di pioggia caduta in una giornata: 11,6 mm contro gli oltre 14 circa di 15 anni fa. Senza grandi sorprese, Cremona se la cava maluccio con l’umidità relativa, con 195 giorni all’anno fuori dal cosiddetto “comfort climatico” (cioè un’umidità compresa tra il 30 e il 70%).

DIFET TI E QUALCHE PREGIO DEL CLIMA CREMONESE

Frequenti ondate di calore, pochi agenti mitiganti d’estate, scarsa circolazione dell’aria, presenza non così infrequente della nebbia e qualche giornata ancora piuttosto fredda d’inverno: ecco le ragioni che, messe insieme, paiono rendere il clima di Cremona tra i meno attraenti d’Italia. Pur in una delle valli più fertili d’Europa, la città non gode abbastanza né del sole mediterraneo (che già spostandosi a Mantova splende giusto qualche ora in più), né della mitigazione che offrirebbe la vicinanza di qualche catena montuosa o del mare. Si tratta, comunque, più di una combinazione di fattori che di veri primati. Inoltre, bisogna riconoscere che Cremona vanta comunque una certa tranquillità sotto il profilo delle precipitazioni: sono sufficienti a scongiurare le siccità peggiori e, al tempo stesso, sono meno intense e disastrose che in altre zone d’Italia. Pur essendo una magra consolazione, anche per un aspetto relativo all’aria la città è posizionata bene: da noi, le raffiche di vento forti e pericolose sono una rarità.

Detto ciò, forse si sarà curiosi di sapere chi si posiziona ancora peggio che noi? Nelle ultime posizioni ci sono Caserta, Belluno, Terni e Carbonia (nel sud della Sardegna): tra ondate di calore e venti estremi, lì il clima e il cambiamento climatico picchiano ancora più duro.

FEDERICO PANI

dal territorio nazionale CRONACA

IN CATTOLICA

Nell’operazione

dei Carabinieri recuperata l'intera refurtiva. Il soggetto sarà espulso

Raid di furti: bloccato presunto ladro seriale

Un tardo pomeriggio di ordinaria criminalità si è trasformato in un'impor tante operazione di polizia grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile. Nella giornata di giovedì un individuo si è reso protagonista di una vera e propria “spesa” illecita ai danni di veicoli in sosta e di un supermercato cittadino, ma la sua fuga è durata poco. Tutto ha avuto inizio in via Tonani, dove era stato segnalato il furto di uno zaino asportato dall'abitacolo di un furgone parcheggiato. L'autore del gesto si è dato immediatamente alla fuga, dileguandosi tra le vie limitrofe con l'intento di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, l'allarme immediato ha permesso di diramare una rapida e accurata

descrizione del malvivente. I militari si sono messi subito in azione, riuscendo a rintracciare il sospettato poco dopo nella centrale Piazza Libertà. L’uomo fermato portava ancora in spalla lo zaino appena rubato, ma non era l'unico bottino in suo possesso: l'uomo aveva con sé anche due valigette sospette contenenti un trapano e svariati attrezzi da lavoro. Accompagnato in caserma per i necessari accertamenti, il quadro indiziario a suo carico si è ulteriormente aggravato. Le rapide indagini hanno infatti rivelato che le due valigette erano state rubate poco prima da un altro furgone che si trovava in sosta in via Ghisleri. Come se non bastasse, durante i controlli l'uomo è sta -

to trovato in possesso di diversi accessori per telefonia cellulare. Da ulteriori successive, è emerso che questi articoli erano stati rubati presso un supermercato della zona.

La vicenda si è conclusa positivamente per le vittime dei furti:

Giorgio Palù spiega i segreti delle concert hall

Proseguono le sempre interessanti serate organizzate dal presidente del Lions Club Cremona Host Daniele Squintani : “Architettura e musica” il titolo del meeting che ha avuto come relatore Giorgio Palù , architetto cremonese, autore di molte opere nel settore pubblico e privato, che opera affrontando i temi progettuali con un approccio basato sulla ricerca architettonica, sulla sperimentazione tecnico-materica e sull’innovazione tecnologica. Palù ha saputo coinvolgere i soci e gli ospiti raccontando come nascono e si progettano le sale da concerto e le concert hall, esperienze uniche e sempre diverse, dove si fondono tecnologia e musica, cercando l’armonia per fondere ragione e sentimento, trasformando l’arte e i sogni in un progetto concreto. «Forme morbide - spiegava Palù - disegnate dalla

musica che assecondano la forma del suono, ma che devono anche seguire le direttive dell’ingegnere acustico per ottenere sale che siano belle ma che abbiano anche una valenza acustica. La concert hall non ha nulla a che a vedere con il teatro classico all’italiana perché non ha un palcoscenico, ma posiziona i musicisti in mezzo alla sala e il pubblico tutto intorno in strutture che fluttuano e che si intrecciano. Uno spazio fluido, che definisco come infosfera, spazio senza limiti, che viene fruito in modo assolutamente libero e senza costrizioni. Le sale di Cremona e Stoccolma le definisco spazi “democratici” dove non esistono passaggi privilegiati per i musicisti, perché non hanno un canale protetto, devono attraversare il pubblico creando quindi un primo momento di emozione, arrivando successivamente in un ambiente

tutta la refur tiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Per il presunto autore dei tre reati i militari hanno proceduto con la denuncia per furto aggravato, ma le conseguenze sono state anche di carattere amministrativo. Essendo già gravato da un decreto di espulsione, l'uomo è stato affidato al personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ed il suo allontanamento dal territorio nazionale sarà eseguito oggi, 14 marzo. L'episodio mette in forte risalto l’importanza della costante presenza sul territorio dei Carabinieri e la prontezza di intervento che ha interrotto una preoccupante catena di reati predatori e ha garantito l'immediata restituzione della refurtiva alle vittime.

Da sinistra Giorgio Agosti, Daniele Squintani, Alessio Romanelli e Giorgio Palù

ellittico che non rappresenta la perfezione del cerchio come sosteneva l’architetto Borromini ma, la forma ellittica che io predispongo, forte dalla consapevolezza della mia imperfezione, immagino che la rappresenti e che si trasferisca nell’architettura così come le emozioni umane, con il tentativo di por tare in nei miei progetti un abbraccio delle emozioni umane». La serata si è poi conclusa con la cerimonia di ingresso di due nuovi soci: il commercialista Giorgio Agosti e l’avvocato Alessio Romanelli

A.C.A.T.

gratuito

Dal 23 al 26 marzo l’Acat Cremona e territorio Odv (Associazione dei Club Alcologici Territoriali) organizza il corso annuale di “sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e al benessere della comunità” (Metodo Hudolin) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di via Bissolati 74. Il corso è aperto a tutti: singoli cittadini, utenti, volontari, membri di gruppi attivi in esperienze di auto mutuo aiuto, operatori socio sanitari (medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri, educatori), amministratori, insegnanti, ragazzi e genitori delle scuole superiori, studenti universitari, sacerdoti etc… che intendano operare nel campo della promozione del benessere e della salvaguardia del pianeta. La finalità è quella di sensibilizzare i corsisti nell’ottica della promozione del benessere. Affrontare la multidimensionalità della sofferenza e delle fragilità derivante da comportamenti quali alcol, fumo, droga, azzardo, violenza domestica, disagi psicologici, relazionali, esistenziali, sofferenza psichica, stili di vita non eco sostenibili, attraverso il fare assieme, la integrazione socio-sanitaria, la cittadinanza attiva e la partecipazione comunitaria. In par ticolare il consumo di alcolici, oggi particolarmente dannosi nella fascia giovanile (16-17 anni) e degli anziani over 65, rimane uno stile di vita che produce enormi sofferenze anche nelle famiglie. La partecipazione al corso è gratuita, info ai numeri 335-8079564, 333-7762573, 339-3057671.

LIONS CREMONA HOST

Evitare lo scacco matto all’agricoltura lombarda. È il grido dei coltivatori e degli allevatori di Coldiretti Lombardia che da tutta la regione si sono ritrovati in migliaia sotto il Pirellone a Milano, per far sentire la propria voce e indicare le priorità di intervento alle istituzioni: dalla lotta alla burocrazia a quella contro le pratiche sleali, dal sostegno alle filiere in crisi alla valorizzazione del cibo locale, dal controllo della fauna selvatica alla difesa della terra fertile. Una folta delegazione di imprenditori e imprenditrici cremonesi era presente, capitanata dal direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli , con la presenza di tanti giovani, insieme a sindaci e amministratori del territorio.

“Una manifestazione - ha spiegato Gianfranco Comincioli , presidente di Coldiretti Lombardia, alla guida della protesta con il direttore regionale Giovanni Benedettiresa ancora più urgente dalla crisi mediorientale che, oltre a rappresentare un dramma umano, porta con sé l’incubo di un nuovo shock energetico”. Il conflitto tra

Coldiretti: la protesta arriva sotto il Pirellone

Usa, Israele e Iran - precisa Coldiretti Lombardia - minaccia di replicare quanto accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei principali fattori di pro -

duzione che, dopo quattro anni, restano sensibilmente più alti, dal +49% dei fertilizzanti al +66% per l’energia. I primi effetti della nuova guerra in Medio Oriente si

vedono già nel repentino aumento del prezzo del gasolio agricolo, che in pochi giorni ha registrato un aumento tra i 40 e 45 centesimi al litro, proprio alla ripresa dei lavori nelle campagne. La difficile congiuntura internazionale rischia di dare il colpo di grazia alle imprese agricole già colpite dalla concorrenza sleale delle importazioni selvagge dall’estero, con prodotti di bassa qualità coltivati con sostanze vietate in Europa e che rischiano anche di essere italianizzati grazie a una minima lavorazione sfruttando l’attuale normativa comunitaria. Un’altra minaccia per le aziende agricole è rappresentata dal cambiamento climatico.

A Cremona la magica atmosfera del Mercato del Forte

Arrivano per la prima volta in città Gli Ambulanti di Forte dei Marmi® , le bancarelle del mercato di qualità più famoso d’Italia (da non confondere con alcuni tentativi di imitazione del loro originale format che circolano in regione), che, dopo tanti successi in giro per la Penisola, portano finalmente a grandissima richiesta anche a Cremona il loro show itinerante, all’insegna del meglio del Made in Italy artigianale e delle ultime tendenze della moda. Si potranno ammirare le ormai mitiche boutique a cielo aperto dell’originale Consorzio domenica 22 marzo in Piazza Stradivari e vie limitrofe, per un’iniziativa attesissima e con il patrocinio e la colla -

borazione dell’Amministrazione Comunale. Un’occasione da non perdere per le legioni di fedeli fans del Consorzio che l’hanno a lungo reclamata: come sempre, una rassegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19. «Il nostro Consorzio - spiega il presidente, Andrea Ceccarelli - col suo evento-mercato di qualità ha reinventato una professione storica alla luce dei tempi moderni, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, l'ingegno ar tigianale, la ricerca della qualità dei materiali e l'attenzione alle tendenze, possono ancora fare la differenza nel com-

La vita e l’arte di Sergio Tarquinio attraverso i diari dal 1991 al 2015

LE PRIME RISPOSTE

Dopo la manifestazione, sono arrivate le prime risposte dalle istituzioni regionali con l’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Alessandro Beduschi che è intervenuto dal palco dopo aver ascoltato le istanze del mondo agricolo. Beduschi ha reso noto che è stata approvato un atto di Giunta per sostenere l’abolizione della regola dell’origine del codice doganale, e ha annunciato anche la convocazione entro fine mese di un nuovo Tavolo latte per affrontare la questione del prezzo alla stalla.

VENTURA E PILONI

“Il dialogo tra Regione e mondo agricolo è costante e proficuoha dichiarato Marcello Ventura , consigliere regionale di Fratelli d’Italia -. Le istanze sollevate oggi trovano in Regione Lombardia un interlocutore attento».

In Aula - ha detto Matteo Piloni , consigliere regionale Pd e segretario dell’VIII Commissione Agricoltura - abbiamo presentato una mozione urgente che impegna la Regione sul tema più caldo di questi giorni, il prezzo del latte».

Museo Civico - sala Puerari - via U. Dati 4 - Cremona

giornalista Barbara Caffi dialogherà con l’autrice Donatella Migliore

petitivo mondo del commercio attuale». Da sempre avvolti in un alone mitico, i famosi ambulanti toscani - ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume - propongono un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che fanno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell'artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzio -

ne nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de Gli Ambulanti di For te dei Marmi® che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.

Marzo

Come ti suono una bicicletta in tv

Oggi Frank Zappa è considerato uno dei musicisti più talentosi e influenti del Novecento, una figura anarchica nel mondo musicale: il suo si può definire rock ma decisamente contaminato. Una persona geniale e spesso spiazzante, come dimostra l’immagine a fianco che evidenzia il suo pensiero in merito alla qualità della produzione televisiva.

LA BIOGRAFIA

Nasce a Baltimora nel dicembre 1940 da padre italiano (Francesco Zappa ) originario del Palermitano.

Anche la madre Rose Marie ha origini italiane oltre che francesi. Il primo contatto con la musica arriva con la batteria, con cui si esibisce nel suo gruppo d’esordio. Presto però passa alla chitarra, con cui arriverà a livelli di elevato virtuosismo. Il successo arriva nel 1966, quando a 25 anni pubblica l’album d’esordio dei Mothers of Invention. Negli anni Settanta inizia la carriera solista che ne farà uno dei grandi del rock per due decenni. Muore a soli 52 anni nel 1993. Ha publicato ben 60 album oltre a 40 postumi, e tanto materiale resta nei cassetti di famiglia. Sono molteplici gli episodi che si raccontano di lui che lo rendono un personaggio decisamente eccentrico.

Tra questi, l’annuncio di volersi candidare alla presidenza Usa in dissenso con la politica reaganiana quando era ormai gravemente malato. Frank Zappa ha smentito il cliché che per avere inventiva artistica serva fare uso di droghe. Lui le aborriva e non solo: le vietava a tutti i suoi collaboratori, tanto che se scopriva che un suo musicista ne faceva uso, lo eliminava seduta stante dalla band.

Lo scatto della settimana

In reazione ai missili americani e israeliani che piovono su Teheran, l’Iran ha innescato una serie di raid per colpire le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, per danneggiare le economie occidentali

14 MARZO 1963

Ma torniamo all’evento che oggi celebriamo, semisconosciuto. Lo “Steve Allen Show” era un programma tv serale di grande successo in America, che fu tra l’altro uno dei primi ad essere trasmesso a colori. Il conduttore Steve Allen solitamente ospitava musicisti jazz, e inutilmente il giovanissimo Frank Zappa chiese più volte di partecipare con sue composizioni jazz. All’inizio del 1963 ci riprovò con una proposta bizzarra: suonare una bicicletta in trasmissio -

Nathan Trevallion

Dopo che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha ordinato l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla comunità che ospita i suoi tre figli, la questione della “famiglia del bosco” è tornata ad occupare ampio spazio sui giornali e nei programmi televisivi. Emerge il buonsenso di Nathan, il padre, che ha chiesto di non organizzare presidi e proteste contro la decisione dei giudici, accettando le loro decisioni e non soffiando sul fuoco dell’indignazione popolare.

ne. La risposta fu subito sì. E così a soli 22 anni Frank fa la sua prima apparizione televisiva, decisamente stravagante come tipico del personaggio. Lo Steve Allen Show amava alternare grandi musicisti (tra gli ospiti vi fu anche Miles Davis ) e personalità eccentriche, e fu in questa categoria che scelsero Zappa. Non è casuale il fatto che ad inizio carriera suonasse la batteria: durante l’esibizione Frank mostrò al presentatore i vari suoni che si potevano ottenere dalla bicicletta, che gli prestò per l’occasione la sorella. Con lui, oltre alla bici, aveva un paio di bacchette e un archetto per contrabbasso. Con le bacchette propose suoni colpendo diverse parti della bicicletta, mentre con l’archetto “suonò” i raggi. Poi interpretò il manubrio della bici come strumento a fiato, ed altre amenità del genere.

Una curiosità: poche settimane prima Zappa aveva firmato la colonna sonora di un film, e quando il presentatore gli chiese lumi lui rispose che si trattava del peggiore film mai realizzato, con attori pessimi. Tutto già in linea con il personaggio.

Per diversi anni, fino al 1968, Frank Zappa non fu più presente in tv, ma quando tornò in auge raccolse i commenti entusiastici dei critici e grandi elogi da parte dei musicisti più celebri degli anni Settanta.

«Scusa, dove eravamo rimasti con la Costituzione?»

Avevamo affrontato l’articolo 25

«Parlami dunque dell’articolo 26»

L’articolo 26 afferma: “L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenz ioni internazionali. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici”. Se ricordi, di estradizione trattava l’art. 10, quando affermava che “Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici”

«Cosa sono queste convenzioni internazionali?»

Disciplinano il principio di reciprocità, che garantiscono che le richieste di estradizione che intercorrono tra due Paesi siano trattate allo stesso modo. Va aggiunto che una legge costituzionale del 1967 ha disposto che l'ultimo comma dell’articolo non si applica ai delitti di genocidio

«Quin di un reato politico che consista in un genocidio può portare all’estradizione?»

È così

«Ma perché l’Italia non dovrebbe consegnare l’autore di un reato a un altro Paese?»

Per evitare di consegnare una persona considerata colpevole di un reato da un regime dittatoriale

«Allora la Francia ci considerava un regime dittatoriale, perché un tempo non ci consegnava i terroristi»

Vedo che sei informato. In effetti accadeva negli anni ’70 e ’80, in base alla cosiddetta “Dottrina Mitterand”, che impediva l’estradizione verso l’Italia di persone condannate per atti di violenza politica a patto che le stesse si dissociassero dalla lotta armata e promettessero di non compiere altri atti terroristici

«Ma non mi sembra giusto»

A tanti italiani non sembrava giusto, in effetti «Macron non ha cambiato, arrestando tanti brigatisti?» È successo, nel 2021, anche se poi la giustizia francese, pur considerando la “Dottrina Mitterand” priva di effetti giuridici formali, ha negato l’estradizione per diversi di questi arrestati. La vicenda rimane molto complessa «Ma questo significa che la Francia considera l’Italia un Paese arretrato a livello di giustizia?»

Non è così semplice, è più una dottrina interna. Ad esempio un problema simile con la Francia l’ha avuto la Spagna, quando i francesi rifiutavano di consegnare a Madrid i terroristi, in particolare quelli dell’Eta, il gruppo indipendentista dei Paesi Baschi, che tra l’altro sono un territorio in buona parte spagnolo ma con una porzione oltre i confini francesi. Diciamo che anche gli spagnoli non la presero proprio bene. Buonanotte, Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

VANNI RAINERI

IN BREVE

Festa del papà in parrocchia

Domenica 22 presso le parrocchie di Casalmaggiore si celebrerà la “Festa del papà”. Il programma prevede alle 10 in duomo la cerimonia liturgica presieduta da don Claudio Rubagotti , alle 11 l’aperitivo aperto a tutti presso l’oratorio Maffei e alle 12.30, sempre in oratorio, il pranzo comunitario su prenotazione al costo di 25 euro (bevande escluse). Le adesioni al pranzo si raccolgono nelle sagrestie e da don Arrigo Duranti (333-2236471). Quest’anno parteciperanno alla conviviale anche i membri della Confar tigianato locale (San Giuseppe è il patrono degli artigiani). La Bcc Credito Padano offrirà l’aperitivo.

Al Romani i Sentieri del ’900

Prenderanno il via mercoledì prossimo, alle 17 presso il polo scolastico G. Romani, gli incontri di approfondimento della rassegna “I sentieri del ‘900”. Il primo appuntamento sarà su “La poesia resistente di Emilio Zucchi” a cura di Stefano Prandini . Il calendario completo è disponibile sul sito https://poloromani.edu.it. Gli incontri sono aperti a tutti.

Interact: una cena con delitto

I Soci dell’Interact Casalmaggiore Oglio Po - ragazzi tra i 15 ed i 18 anni legati all’Istituto d’Istruzione Polo Romani - grazie alla preziosa collaborazione con Rotaract Piadena Casalmaggiore Asola, Avis Sezione di Casalmaggiore e Compagnia dell’Imprevisto di Canneto sull’Oglio, organizzano una serata all’insegna del mistero, del divertimento e della solidarietà. È questo lo spirito della Cena con Delitto in programma a Casalmaggiore sabato 28 marzo alle ore 20 presso la sede Avis di Strada Baslenga; un evento che unisce teatro interattivo e buona cucina con un obiettivo importante: sostenere le realtà del territorio che ogni giorno operano a favore della Comunità, tra cui Casa Giardino dove si sta realizzando l’ampliamento dei laboratori utili per l’attività degli ospiti, oltre ad altri importanti ser vice locali. L’iniziativa nasce dalla volontà di mostrare l’importanza del volontariato anche tra i giovani creando collaborazione tra associazioni locali, con l’intento di offrire un’esperienza coinvolgente e allo stesso tempo concreta nel suo impatto sociale. L’invito è aperto a tutti. Per motivi organizzativi è necessaria la prenotazione ai seguenti recapiti: 380-2073374 (Gaia), 339-7574098 (Luca), 335-8436572 (Marzio), mentre le prenotazioni presso l’Avis si terranno il 20, 25 e 26 marzo dalle ore 16 alle 17.30 e il 21 marzo dalle ore 10 alle 12. Costo della serata: 35 euro. Proprio grazie alla generosità dei collaboratori che ha permesso il contenimento dei costi effettivi, la maggior parte del ricavato andrà a favore dei progetti. I giovani organizzatori invitano ad una presenza numerosa per poter realizzare il sogno di sostenere le necessità locali e veder ricompensato il grande impegno.

SICUREZZA

Pierluigi Pasotto di Laboratorio Comune:

«Resta critico

Casalmaggiore, viabilità nota dolente

GUIDO MORESCHI

Tangenziale, piano urbano del traffico e Sabbionetana: sui problemi della viabilità nel capoluogo casalasco si è soffermato nei giorni scorsi Pierluigi Pasotto a nome di “Laboratorio Comune”.

Negli ultimi anni anche a Casalmaggiore il traffico è aumentato in modo rilevante cosicchè nelle ore di punta le strade principali sono regolarmente intasate e i rischi di incidenti non mancano. La buona notizia delle ultime settimane è rappresentata dall’allargamento e livellamento degli innesti sulla Sabbionetana della strada per Motta San Fermo e di quella per Vicomoscano. Tuttavia resta critico il tratto fra la rotatoria vicina al ponte sul Po e le intersezioni per la zona industriale da un lato e l’area del centro commerciale dall’altro.

Pasotto si è rivolto, dunque, alla Provincia che ha la competenza sulla Sabbionetana: «Ritengo che potrebbe occuparsi seriamente del tratto extraurbano che porta all’innesto della Strada Bassa per Vicomoscano. In quel punto tanti pedoni e ciclisti

CARABINIERI

Controlli: due patenti ritirate e straniero senza permesso

attraversano pericolosamente la Sabbionetana per raggiungere il centro commerciale e in passato si sono già verificati gravissimi incidenti». «Proseguendo verso Sabbioneta - aggiunge Pasotto - si arriva al pericolosissimo incrocio che regola il traffico tra via Vanoni da una parte e via Galluzzi dall’altra. In quest’area agli insediamenti industriali storici, come Marcegaglia e Braga, se ne sono aggiunti molti altri così come su via Galluzzi sono stati aperti negli ulti -

mi anni nuovi esercizi commerciali (vedi Aldi e Tigotà). Ciò ha fatto aumentare notevolmente il traffico e con esso i relativi pericoli». Coloro che frequentano quotidianamente l’incrocio in questione, fra camion che spesso limitano la visibilità e precedenze non sempre rispettate, auspicano che venga realizzata una rotatoria. Se ne parla da tempo e non conviene rinviare troppo l’intervento.

Pierluigi Pasotto ha parlato an-

che di tangenziale: «Sono ormai trascorsi tre mesi dall’ennesimo incidente sull’Asolana che ha portato al grave ferimento di una signora di Casalmaggiore. Di tangenziale si è parlato e si è promesso fin troppo negli ultimi tre decenni, ma possiamo affermare che non c’è mai stata, da parte della politica che conta, in primis quella regionale, la reale volontà di realizzarla. È evidente a tutti che la tangenziale sia l’unica soluzione che, deviando in gran parte il traffico veicolare, renderebbe più sicuro questo tratto dell’Asolana».

Pasotto ha chiesto, inoltre, di intervenire sulla segnaletica orizzontale e verticale degli attraversamenti pedonali e mettere in cantiere, per Casalmaggiore, una revisione del piano urbano del traffico («Chiediamo che venga incaricato un professionista, magari non di Casalmaggiore, libero di agire per il meglio, lontano da sirene e desiderata»). Insomma l’auspicio è che Anas, Provincia e Comune, ciascuno per quanto gli compete, diano la giusta priorità ai problemi della viabilità locale.

Nel corso di approfonditi controlli dei Carabinieri in tutta la provincia, sono state denunciate tre persone a Casalmaggiore. Due uomini, di 51 e 49 anni, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Sottoposti al test dell’etilometro, hanno evidenziato dei valori superiori a 1,80 e 1,40 g/l. Le loro patenti sono state immediatamente ritirate e una delle due auto è stata sequestrata ai fini della confisca. Il 51enne è stato anche sanzionato per avere guidato con patente sospesa per precedenti violazioni. È stato poi denunciato un cittadino straniero di 30 anni per la violazione delle norme sull’immigrazione: era privo del permesso di soggiorno. Nei suoi confronti è stato emesso un ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro sette giorni.

Lavori al Duomo, un appello alle aziende

Mentre proseguono i lavori di ristrutturazione del duomo di Santo Stefano la parrocchia locale ha individuato una nuova iniziativa per favorire la copertura delle spese. Come si legge nel suo sito web, nei giorni scorsi è stata offerta la possibilità alle aziende di finanziare il restauro promuovendo la propria attività tramite striscioni pubblicitari. “Grazie a un efficace lavoro di rete - spiegano dalla parrocchia di Santo Stefano - abbiamo stabilito contatti con diverse aziende del territorio offrendo loro l’opportunità di affiggere uno striscione di 3 metri quadrati sul ponteggio del duomo. La realizzazione dello striscione è a carico della parrocchia. L’accordo, stipulato come contratto pubblicitario, prevede che le spese sostenute per l’affissione dello striscione siano interamente detraibili dal reddito. Ciò si traduce in un significativo risparmio fiscale per le aziende

rendendo la loro partecipazione all’iniziativa ancora più vantaggiosa”. “Siamo grati - proseguono i rappresentanti della parrocchia - alle aziende che hanno già scelto di sostenere il nostro progetto. La partecipazione di chi partecipa alla nostra iniziativa è fondamentale per preservare un pezzo importante della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Invitiamo le aziende interessate a unirsi a noi in questa nobile causa e fare la differenza per la nostra comunità”. Per ulteriori informazioni si può scrivere a leparrocchiedicasalmaggiore@gmail.com. Si ricorda che è in fase di attuazione il terzo e ultimo lotto dei lavori necessari al consolidamento e alla conservazione del tetto del principale edificio sacro del capoluogo casalasco. Il cantiere dovrebbe chiudersi nella prossima estate. Guido Moreschi

PARROCCHIA DI SANTO STEFANO

DALLE PARROCCHIE

Il

prossimo

fine settimana il vescovo Napolioni a Gussola, Martignana e Torricella: presto unione a tre?

Visita e prova di unità parrocchiale

L’Unità Pastorale di Gussola e Torricella del Pizzo si prepara ad accogliere la parrocchia di Martignana di Po. Ancora non è stata fissata la data della celebrazione ufficiale, siamo ancora a voci di paese (ma pare assai fondate), intanto le tre parrocchie si riuniscono per la visita pastorale che il Vescovo Antonio Napolioni effettuerà nel prossimo weekend. Fitto il programma della visita, che prevede venerdì 20 marzo in mattinata le visite alle scuole: alle 9.30 la materna Asilo Monumento di Gussola, alle 10.15 la media di Gussola, alle 11 la materna-elementare di Martignana. Alle ore 11.30 incontro con le amministrazioni comunali dei tre Comuni a Martignana, cui seguirà il pranzo coi sacerdoti sempre a Martignana. Nel pomeriggio monsignor Napolioni andrà in visita agli anziani, quindi alle 17 celebrerà una Messa a Martignana, dove alle 18 ci sarà la Via Cru-

cis animata dai ragazzi delle elementari e medie e dai giovani iniziati ai misteri, che a seguire si ritroveranno per un’apericena nel

teatro di Martignana.

Il programma di sabato 21 marzo inizierà alle 9 con la preghiera delle lodi a Gussola. Dalle 9.30 incontro del Vescovo con gli operatori della carità, i volontari dell’oratorio, i volontari della pulizia della chiesa e le altre associazioni che operano nei tre comuni. Alle ore 11 incontro con i membri dei consigli pastorali parrocchiani e col consiglio per gli affari economici. A seguire pranzo insieme a Gussola. Nel pomeriggio alle 16 a Martignana si terrà un incontro coi catechisti, chierichetti, lettori e ministri dell’eucarestia. Seguirà alle 18 la Santa Messa festiva della vigilia che sarà celebrata a Torricella del Pizzo. Infine, domenica 23 marzo alle 9.30 la Messa sarà a Martignana, e alle 11 a Gussola con invito esteso a tutte le famiglie. La chiusura della visita con aperitivo avverrà nel salone parrocchiale gussolese. Tutte le Messe saranno animate dalle Corali.

San Giovanni investe 680mila euro per migliorare l’illuminazione pubblica

San Giovanni in Croce sta vivendo una svolta significativa nella sicurezza e qualità della vita urbana grazie al maxi-investimento sull’illuminazione pubblica, partito nel giugno 2024 e frutto dell'aggiudicazione da parte del Comune di 680.000 euro a fondo perduto nel 2025, in seguito alla par tecipazione al Bando regionale “Illumina”. Il progetto mira a rendere il paese più sicuro, sostenibile ed efficiente, soprattutto nelle zone più sensibili dal punto di vista della mobilità pedonale e della frequentazione di bambini e ragazzi, come scuole, piazze e attraversamenti di strade. Tra gli interventi principali, realizzati da Tea Reteluce di Mantova,  spicca il nuovo impianto di illuminazione sull’attraversamento pedonale della strada Asolana, vicino all’incrocio con via XI Settembre (nella foto) . Qui, la tecnologia Led di nuova generazione e la verifica delle derivazioni e dorsali interrate garantiscono una luminosità mirata e una maggiore visibilità, con particolare attenzione ai pedoni durante le ore serali e notturne. Anche gli edifici scolastici godono ora di una nuova illuminazione nei giardini esterni e nelle entrate degli studenti, in cui alla sicurezza si affianca anche un'estetica

moderna e funzionale, così come nelle piazze, come si può già verificare dal recentissimo intervento in piazza Vidoni, sede della biblioteca, del polo medico e dell'asilo nido. Fra i nuovi tratti di strada illuminati ci sono via XXV Aprile e via Della Breda, fino alle due confluenze con la provinciale Giuseppina, e alcune zone del borgo di San Zavedro.

Aido, domani la premiazione del concorso fotografico

Il Gruppo Comunale Aido Gussola Onlus, con il patrocinio della Biblioteca Comunale “Giancarla Assandri”, presenta i finalisti della 16ª edizione del Concorso Fotografico per soli dilettanti 2026, dedicato quest’anno al tema “Ogni dono conta”. La giuria era composta dai fotografi professionisti Luigi Briselli e Maurizio Lodi Rizzini , dalla presidente Aido Giovanna Favagrossa e dai membri del consiglio direttivo Sabina Ghignatti e Laura Pasini , insieme a Federica Copelli della Biblioteca Comunale. I finalisti per la sezione adulti sono (in ordine alfabetico): Elena Barbaglio , Elisa Crestani e Giovanni Moglia ; quelli per la sezione ragazzi Reedhima Jangra L orenzo Tenca e Leonardo Visioli . La premiazione si terrà domani alle 16 nel Salone Parrocchiale.

Un borgo fra cronaca e storie Oggi il libro su Casteldidone

Adafa Cremona e Pro Loco di Casteldidone organizzano una conferenza che si terrà oggi pomeriggio alle ore 16.30 al Centro Anziani Luigina Saradini in via Mazzini 8 a Casteldidone. Verrà presentato il libro di Amilcare Azzoni “Casteldidone: un borgo fra cronaca e storie”; interverranno Filippo Morsolini , Alberto Bernini e Paolo Zani

Da lunedì aperte le iscrizioni ai servizi scolastici casalesi

A partire da lunedì 23 marzo sino al  30 giugno sarà possibile effettuare le iscrizioni ai Servizi Scolastici gestiti dal Comune di Casalmaggiore (mensa, trasporto, pre-scuola e assistenza al pasto) per l'anno scolastico 2026/27.  La procedura è esclusivamente on-line, dal sito del Comune di Casalmaggiore, attraverso la piattaforma SpazioScuola.

IN BREVE

Negli ultimi dieci anni, il concetto di "cibo per animali" ha subito una trasformazione radicale. Non si parla più solo di sazietà, ma di nutrizione funzionale.

Il passaggio dalla ciotola riempita con gli avanzi della tavola a diete bilanciate e studiate scientificamente ha portato a un aumento significativo dell'aspettativa di vita di cani e gatti. Oggi, nutrire bene il proprio compagno di vita significa investire nella sua salute a lungo termine, prevenendo patologie croniche e migliorando la sua vitalità quotidiana.

EQUILIBRIO DEI MACRONUTRIENTI:

PROTEINE E CARBOIDRATI

Cani e gatti hanno esigenze biologiche profondamente diverse dalle nostre. Il gatto, in particolare, è un carnivoro stretto, il che significa che il suo metabolismo è programmato per trarre energia quasi esclusivamente dalle proteine e dai grassi di origine animale. Un eccesso di carboidrati nella dieta felina può portare rapidamente a obesità e diabete.

Il cane, pur essendo un carnivoro opportunista capace di digerire alcuni amidi, necessita comunque di una base proteica di alta qualità. La scelta tra cibo secco (crocchette) e cibo umido non è solo ed esclusivamente una questione di praticità: l'umido garantisce un'idratazione superiore, fondamentale per la salute renale, mentre il secco può favorire la rimozione meccanica del tartaro, purché la formulazione non sia eccessivamente ricca di zuccheri e farine raffinate.

LEGGERE L’ETICHETTA

OLTRE IL MARKETING

La vera sfida per ogni proprietario consapevole è decifrare l'etichetta degli ingredienti. Un’alimentazione sana evita le diciture generiche come "sottoprodotti di origine animale" o "grassi animali non meglio specificati". La qualità si legge nella trasparenza: la carne (disidratata o fresca) dovrebbe

Ingredienti, etichette e diete bilanciate

L’alimentazione degli amici a

ARRIVANO LE AMBULANZE VETERINARIE

I COSTI E LE REGOLE PER ATTIVARE IL SOCCORSO

Operative sul territorio cremonese da un anno, le Ambulanze veterinarie (Associazione Il Fiocco) offrono il servizio rapido e coordinato di primo soccorso e di trasporto in sicurezza degli animali domestici verso il proprio veterinario di fiducia o alla prima clinica disponibile grazie a volontari formati e ad attrezzature adeguate. La richiesta di traspor to urgente al centralino mobile (334 9444117) deve essere confermata da una richiesta scritta dell’utente (es. via SMS, WhatsApp, email o altro) con nome del proprietario e indirizzo dove si trova l'animale. Verranno richiesti i dati del proprietario (nome e cognome, telefono, indirizzo dell’intervento) e quelli dell’animale da soccorrere (specie, razza, sesso, peso approssimativo e le condizioni cliniche). In attesa dell’arrivo dei soccorritori va tenuto monitorato l’animale, comunicando eventuali aggravamenti al centralino. È importante anche preparare il libretto sanitario dell’animale e la sua cartella clinica (esami del sangue recenti, rx, ecografie, ecc.). Infine, è consigliabile telefonare al proprio veterinario di fiducia o alla clinica che preferisci per avvisare dell’arrivo dell’ambulanza. I volontari recuperano il paziente animale osservandone lo stato ed i parametri vitali. Le ambulanze sono attrezzate con impianti di somministrazione di ossigeno, barelle adattate per gli animali, gabbie di contenimento e strumenti di accalappiamento antistress per un recupero dell’animale ferito ed un trasporto in totale sicurezza. Si stima un arrivo sul posto (nei dintorni di Cremona) dai 30 ai 60 minuti in base alle condizioni del traffico. In assenza di convenzioni specifiche il servizio prevede un rimborso economico pari a € 30,00 per uscita nel Comune di Cremona o per un tragitto di andata e ritorno non superiore ai 50 km. Per tragitti superiori verrà applicata una maggiorazione di € 0,50 centesimi a km.

essere sempre il primo ingrediente della lista. Un altro tema caldo è quello delle diete Grain-Free (senza cereali). Sebbene siano nate per mimare la dieta ancestrale e ridurre il rischio di intolleranze, è fondamentale che i cereali non vengano sostituiti da quantità eccessi-

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ve di legumi, che potrebbero interferire con l’assorbimento di nutrienti essenziali come la taurina.

L'equilibrio è la chiave: ogni aggiunta, che si tratti di vitamine, omega-3 per il pelo o di condroprotettori per le articolazioni, deve essere calibrata sull’età, la

razza e lo stile di vita dell'animale.

“UMANIZZARE” LA DIETA DEGLI ANIMALI? UN RISCHIO

Uno degli errori più comuni è "umanizzare" la dieta degli animali domestici. Molti cibi benefici per l'uomo sono tossici o pericolosi per i nostri pet. Il cioccola-

to, l'uva, l'uvetta, le cipolle e l'aglio possono causare avvelenamenti gravi. Anche l'eccesso di sale e zuccheri, tipico degli snack umani, mette a dura prova il pancreas e i reni di cani e gatti. Inoltre, il "senso di colpa" del proprietario spesso si traduce in un eccesso di cibo, portando l’ani-

bilanciate a quattro zampe

male a uno stato di sovrappeso. L’obesità è oggi la patologia nutrizionale più diffusa nel mondo pet, correlata a problemi articolari, difficoltà respiratorie e una riduzione della vita media. Un'alimentazione sana passa necessariamente per il controllo delle porzioni e per la resistenza agli “occhi dolci” dei pet durante i nostri pasti.

DIETA CASALINGA E “BARF”

Accanto al cibo industriale di alta qualità (Premium e Super-Premium), si stanno diffondendo la dieta casalinga e la BARF (Biologically Appropriate Raw Food). Queste opzioni offrono il massimo controllo sugli ingredienti e sono prive di conservanti artificiali. Tuttavia, presentano rischi elevati se non sono formulate da un veterinario nutrizionista: carenze di calcio, eccessi vitaminici o rischi batterici legati alla carne cruda possono compromettere seriamente la salute dell'animale.La personalizzazione è il futuro, ma l'improvvisazione resta il nemico principale.

LA PREVENZIONE?

PARTE DALLA CIOTOLA

L'alimentazione, insomma, non è solo un atto quotidiano, ma il primo strumento di prevenzione medica. Un animale nutrito correttamente mostra segni evidenti di salute: pelo lucido, pelle elastica, feci compatte, denti puliti e un’energia costante.

Consultare regolarmente il veterinario per adattare la dieta alle diverse fasi della vita — dalla crescita alla vecchiaia — è l’atto d’amore più concreto che si possa compiere per garantire agli amici a quattro zampe una vita lunga e felice.

IL CORSO E L’ATTESTATO

Anche a Cremona è possibile ottenere il patentino per cani (in due versioni)

Anche a Cremona è possibile ottenere il patentino per i proprietari di cani, un attestato molto importante, che naturalmente arriva al termine di un percorso. Il corso per proprietari di cani tratta argomenti che spaziano dall’etologia canina al comportamento e al linguaggio del cane, per aiutare i proprietari a un possesso responsabile e a instaurare un rapporto equilibrato con il proprio animale a quattro zampe. Il percorso è obbligatorio per chi è stato individuato dal Comune in collaborazione con i Servizi Veterinari (ai sensi dell’articolo 1, comma 6 dell’Ordinanza) e ha ricevuto l'ordinanza che li obbliga a svolgere il percorso formativo. L’edizione di quest’anno propone due modalità. Vediamo di seguito le caratteristiche, l’impegno necessario e i costi da sostenere.

PATENTINO BASE (VOLONTARIO)

Questa formula fornisce le conoscenze fondamentali sul comportamento e sulla gestione del cane per una convivenza più serena e sicura. Costo: € 29, con carta di credito o bonifico bancario.

Modalità: online, on demand (video pre-registrati che è possibile vedere dal 10 aprile al 10 ottobre 2026).

Durata: 13 ore online.

Test finale: online - live il 15 ottobre 2026 - con 30 domande a risposta multipla (tempo massimo: 35 minuti, soglia di superamento: 80%).

Iscrizione: entro il 10 settembre 2026 - online sul sito di Pet Academy. Documenti necessari: i documenti, scansionati e leggibili, da allegare alla domanda di iscrizione sono: copia documento identità; copia codice fiscale

PATENTINO AVANZATO

(OBBLIGATORIO PER PROPRIETARI SEGNALATI)

Questa versione del patentino fornisce strumenti avanzati per gestire cani con problematiche comportamentali, ridurre i rischi di aggressività

e migliorare la sicurezza pubblica.

Costo: € 150, con carta di credito o bonifico bancario.

Modalità: online, on demand (video registrati e visibili dal 10 aprile al 10 ottobre 2026) + sessione live + prova pratica in presenza (da svolgersi a Cremona).

Durata: 13 ore online + 2 ore live in data 7 maggio o 8 ottobre a scelta.

Test teorico: online - live il 15 ottobre 2026 - 40 domande a risposta multipla (tempo massimo: 45 minuti, soglia di superamento: 80%).

Test pratico: da svolgersi a Cremona il 24 e 25 ottobre 2026; sarà possibile accedere solo se è stato superato il test teorico.

Iscrizione: entro il 10 settembre 2026 - online sul sito di Pet Academy .

Documenti necessari: i documenti, scansionati e leggibili, da allegare alla domanda di iscrizione sono: copia documento identità; copia codice fiscale; copia ordinanza emessa; copia perizia rilasciata dall’esperto in comportamento entro i 12 mesi prima della data di iscrizione al corso. I non residenti in ATS Valpadana che faranno l’esame pratico a Cremona, devono presentare anche la documentazione che attesta il riconoscimento della validità del corso, rilasciata dalla propria ATS di competenza.

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