PICCOLO
il puNto, la virgola e aNche i due puNti.
IL
CREMONA
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Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Anno 4 • n.4 • sabato 1 FEbbRaIo 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
In Olanda si lavora 4 giorni, in Svizzera è orario lavorativo anche il viaggio. In Italia si fugge per risparmiare
raineri alle pagine 4-5
come cambia il mondo del lavoro settimana corta? da noi e’ utopia
coldiretti
5 6 00 fusti radioattivi verso la slovacchia. Ma poi torneranno
dagli iNSetti “alieNi” uN miliardo di daNNi all’agricoltura
articolo a pagina 9
SaNita’
coroNaviruS, allarme a parma
articolo a pagina 3
riNNovabili
il caSo del fotovoltaico Scuote la maggioraNza raineri a pagina 7
basket
ambieNte
raineri a pagina 6
le scorie nucleari via da caorso ma sul deposito unico tutto tace
varesi a pagina 23
volley
vanoli sfida reggio che vuole onorare la memoria di kobe fATEmI CAPIRE... Come scrive la nota agenzia di stampa Agi, per convincere Ivano Fossati a tornare a fare canzoni serviva solo lei, Mina, la Tigre di Verona. Di Verona? Ma come? Sarebbe come chiamare Milva la pantera di Storo. Se ci scippano la nostra grande Mina, possiamo sempre consolarci coi nostri prodotti tipici che ci rendono famosi nel mondo: il lardo di Camminata, l’amarone di Torricella, le ciliegie di Campagnola, il brunello di Soncino, il tartufo di Capralba, l’aceto di Piadena, il prosciutto di San Daniele (Po), il gambero rosso di Formigara. D'altronde, tutte le strade portano a Cremona. vanni raineri
raineri a pagina 25
le rosa rimandate al doppio esame con i grandi team
c a s a l a s c o
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
guSSola e’ uN caNtiere via la rotoNda?
raineri a pagina 13
c u l t u r a
articolo a pagina 21
uN labiriNto per il Nuovo moNteverdi feStival
s t o r i a
coN johN ford la Storia americaNa diveNNe mito
pani a pagina 8
ciclisMo
chiodo a pagina 26
antonio pegoiani assicura che sara’ un grande “porto”
lA
CRONACA
Sabato 1 Febbraio 2020
L’ALLARME • E’ emergenza internazionale secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, 2oo0 nuovi contagi
Coronavirus, i coniugi cinesi sono passati da Parma
Alla fine il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza. Durerà sei mesi ed era una misura attesa, visto che in Italia sono già due i casi certificati di coronavirus. Si tratta di una coppia di turisti cinesi proveniente di Wuhan, che il 22 gennaio era atterrata a Milano prima di arrivare quattro giorni fa a Roma e alloggiare all’Hotel Palati- I medici dicono che è preno, nel centro città. Prima, maturo farsi prendere dal però, la tappa intermedia a panico, che serve evitare la Verona e poi a Parma, dove psicosi, ma la paura in foni coniugi – ora sotto osser- do c’è. Nelle farmacie è vazione all’ospedale Spal- corsa all’acquisto di malanzani – avrebbero affit- schere protettive, andate tato un’auto e sarebesaurite nel giro di bero arrivati autoventiquattr’ore. È nomamente nella emergenza intercapitale. Nessun nazionale secontatto con i condo l’Orgai morti in cina mezzi pubblici, nizzazione dunque, anche mondiale della a causa se la Prefettura di Sanità, che ha del coronavirus Parma, insieme certificato 213 all’Azienda Usl della morti e 2000 nuovi città emiliana stanno in contagiati in Cina. «Alla queste ore verificando i luce di questo – spiega il movimenti della coppia ci- ministro della Salute, Ronese. Per ora, sottolineano berto Speranza – abbiamo fonti sanitarie, nella pro- attivato gli strumenti norvincia non ci sono casi so- mativi precauzionali previspetti né persone trattate sti nel nostro Paese, come per patologie che potreb- già avvenuto nel 2003 in bero ricondurre anche lon- occasione dell’infezione tanamente al coronavirus. Sars». Ci furono 349 mor-
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ti, in quel caso. Intanto è di ieri la notizia di un caso sospetto anche in Veneto: gli accertamenti si concentrano su un minore del Trevigiano rientrato da un viaggio in territorio cinese. Domani mattina partirà il volo che dovrà rimpatriare
i cittadini italiani bloccati a Wuhan, mentre sono stati bloccati dal premier Conte i voli da e per Pechino. A Milano, il quartiere Chinatown addobbato a festa per il Capodanno cancellato è semideserto: i locali sono vuoti e in molti girano con
la bocca coperta. Nel panico generale, ieri a Roma sulla vetrina di un bar del centro è apparso il cartello: «Ingresso vietato a chi proviene dalla Cina», tradotto in inglese e in cinese. È stato rimosso dopo tre ore.
DomanDe & rIsPoste
Il vIrus che sI trasmette con tosse e starnutI
Coronavirus? Si tratta di una famiglia di virus comuni. I coronavirus devono questo nome alle punte sulla loro superficie che formano una sorta di corona. Possono causare dal classico raffreddore a problemi respiratori più gravi, tra cui la Mers (sindrome respiratoria mediorientale) e la Sars (sindrome respiratoria acuta grave).
Quali sono i sintomi? Nella maggior parte febbre e tosse, in altri anche difficoltà respiratorie. I sintomi sembrano manifestarsi tra i due giorni e le due settimane dopo che la persona è risultata esposta al virus. Come si trasmette? L’ipotesi più probabile è che il coronavirus di Wuhan si trasmetta attraverso tosse e starnuti, come per l’in-
fluenza. Gli scienziati sono al lavoro per capire il grado di trasmissione. Da dove viene il virus? I primi casi riguardavano persone che, nel dicembre 2019, erano state in un mercato di Wuhan dove si vendono anche animali vivi. Un’analisi genetica ipotizza che il nuovo coronavirus somigli a virus che colpiscono pipistrelli e serpenti, ma gli studi sono ancora in corso.
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a s P a zI o c o m u n e
cremona-mantova Da rIqualIfIcare: oggI l’Incontro
Questo pomeriggio alle 16,30 si terrà a Spazio Comune in Piazza Stradivari un incontro pubblico sulla Riqualificazione della SP 10 come alternativa concreta e sostenibile all’autostrada Cremona-Mantova e soluzione dei problemi della viabilità locale. L’iniziativa è promossa da gli Stati Generali dell’Ambiente e della Salute della Provincia di Cremona, dal Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e TiBre, da Legambiente Lombardia - WWF Cremona – Italia Nostra Cremona. Ad introdurre l’incontro saranno Cesare Vacchelli (Coord. No autostrade CrMn e Ti-Bre) e Barbara Meggetto (Presidente Legambiente Lombardia). Interverranno: Francesca Berardi (Segretaria PRC-SE Cremona), Paolo Bodini (Articolo 1), Marco Degli Angeli (Consigliere regionale M5S), Francesco Ghelfi (consigliere com. indipendente PD), Luca Nolli (Consigliere comunale M5S), Lapo Pasquetti (consigliere comunale Sinistra per Cremona), Francesca Pontiggia (Resp. beni comuni e ambiente - Fed. PD) e Vittore Soldo (Segretario Federazione PD). Coordina Marco Pezzoni.
Volvo S60 D3 momentum grigio savile km 52000 € 12.950 2.0d 136cv imm. settembre 2013
Volvo V40 CC Business plus nero km 0 € 25.300 2.0d 120cv imm. agosto 2019
Vw Caddy autocarro 5 posti argento met km 179000 € 7.900 1.6d 102cv imm. novembre 2013
Mini d Cou-man all4 Aut bianca km 61800 € 13.950 2.0d 112cv imm. dicembre 2011
Peugeot 108 active neopatentati rossa km 0 € 11.850 1.0b 72 cv imm. dicembre 2019
Fiat New Panda Twin air metano bianca km 73000 € 6.950 0,9cc 85 cv imm. novembre 2013
Peugeot 108 active neopatentati blu met km 0 € 12.250 1.0b 72 cv imm. dicembre 2019
Volvo V60 CC D3 Plus Aut bianca km 19900 € 29.900 2.0d 150cv imm. dicembre 2017
Volvo V40 D2 Business plus blu denim km 12.100 € 19.500 2.0d 120cv imm. dicembre 2018
Volvo V90 CC PRO d5 awd Aut grigio savile km 0 € 53.900 2.0d 235cv imm. giugno 2019
Fiat 500 Pop neopatentati grigio met km 0 € 11.400 1.2b 69cv imm. ottobre 2018
Lancia Ypsilon Platinium Neopat bianco km 0 € 13.300 1.2b 69cv imm. settembre 2019
4 OLANDA, NORVEGIA E FINLANDIA
» LAVORO
IN OLANDA E’ IN VIGORE, IN NORVEGIA CI HANNO RIPENSATO, IN FINLANDIA CI PENSANO. E DA NOI LE AZIENDE FUGGONO PER SPENDERE MENO...
Al lavoro 4 giorni la settimana? superiore e anche le tutele e i benefit (ferie, congedi paLa riorganizzazione del larentali eccetera) più sostevoro, considerati i grandi nuti. cambiamenti in atto, è un Sarà mai possibile anche in tema che sempre più spesso Italia iniziare il weekend il torna d’attualità. venerdì? Prima dovremmo A creare grandi aspettative rispondere a una domanda era stata, ad inizio gennaio, duplice: sono i lavoratori la proposta rilanciata da didisposti a rinunciare a una versi media di una settimaparte proporzionale del na di 4 giorni proprio stipenlavorativi landio? Oppure gli ciata dal goverimprenditori a no finlandese. pagare di più La giovane pre- LA DIFFERENZA consentendo di mier Sanna Nel nord Europa utilizzare più Marin ha poi persone per le accade e se ne dichiarito che, stesse mansioni? scute, al motto di “il seppure questo Se consideriamo rimanga un au- dipendente felice è la fuga delle spicio per il fu- più produttivo”. E là aziende all’estero turo, al mo- guadagna pure di più per risparmiare mento non esisulla manodopeste una riforma ra, logico che del lavoro che preveda l’acmonti lo scetticismo. Assicorciamento dell’impegno stiamo invece al proliferare dal lunedì al giovedì. di nuovi impieghi che la liNel nord Europa esiste già bertà la promettono solo, un paese che ha previsto 4 sottoforma di un lavoro augiorni di lavoro: si tratta tonomo, ma in realtà codell’Olanda, dove si lavora stringono a lavorare parecin media 29 ore a settimachie ore se si vuole guadana. Stando ai dati pubblicagnare il necessario per soti dalla New Economics pravvivere: nuovi sfruttati Foundation, l’Italia è in cosenza limite di orario e sada, con 33 ore settimanali lario, laddove il datore di lavorate: più di noi si lavora lavoro è liberato da responsolo in Estonia e in Grecia. sabilità ma può sfruttare chi Non solo: nei paesi del nord deve sottostare a ritmi da Europa lo stipendio è molto schiavo. VANNI RAINERI
VERSO IL NUOVO CONTR AT TO
I BANCARI PENSANO ALLO SMART WORKING L’innovazione tecnologica è al centro anche della discussione sul nuovo contratto del settore bancario. Si parla di smart working, o lavoro agile, per consentire al dipendente di lavorare anche in luoghi diversi dall’ufficio assegnato, anche a casa. Erano 600 i delegati sindacali del settore bancario provenienti da tutto il nord Italia che giovedì sono ritrovati al Teatro Carcano di Milano, dove si è tenuta un’assemblea con la partecipazione dei Segretari Nazionali delle 5 sigle sindacali firmatarie dell’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale di settore che interessa 278mila addetti. Ora prenderanno il via le assemblee, che fino a metà marzo si terranno in tutte le aziende, dove i sindacati illustreranno le novità previste dall’ipotesi di accordo siglata il 19 dicembre 2019 con Abi, l’associazione di categoria delle imprese bancarie ai lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi anche con un voto sul rinnovo del loro contratto di lavoro. Innovazione tecnologica e organizzativa, au-
In Nuova Zelanda però si è verificato il caso di un imprenditore, che, di sua spontanea volontà, ha deciso di accorciare da 5 a 4 i giorni lavorativi dei suoi 200 dipendenti, senza modificare il salario. Ovviamente la risposta è stata entusiastica. Lui ha affer-
menti salariali, più tutele e nuovi diritti per gli addetti del settore sono i principali elementi trattati in questa tornata contrattuale. L’innovazione tecnologica è un tema centrale. Il nuovo testo già contempla un capitolo che definisce un quadro normativo specifico per lo smart working, una pratica organizzativa già molto diffusa nelle aziende del settore, che consente ai dipendenti di lavorare per uno o più giorni la settimana in luoghi diversi dall’ufficio di assegnazione, anche da casa. Viene inoltre introdotto, per la prima volta nei contratti di lavoro del nostro paese, il “diritto alla disconnessione”, cioè la possibilità di non dover rispondere a mail e cellulare fuori dall’orario di lavoro; un diritto importante in un settore dove un numero sempre maggiore di addetti viene dotato di cellulare e tablet aziendali, dispositivi che mettono le persone al lavoro in ogni luogo e in ogni momento della loro giornata. A queste novità si aggiunge un aumento salariale medio di 190 euro mensili, oltre a una serie di diritti.
mato di essere convinto che in queste condizioni le persone avranno la possibilità di avere più tempo a disposizione per le necessità personali e familiari e che lavoreranno con maggiore entusiasmo ed efficacia. La novità è stata proposta per un periodo di prova, ma
stando ai risultati sembra proprio che verrà confermata stabilmente. Il motto è “il dipendente felice è più produttivo”, e su questo non ci sono dubbi. Lo pensano anche quegli imprenditori che consentono ai propri dipendenti di lavorare (anche) da casa: è
il cosiddetto smart working. Ci sono poi coloro che, per facilitare una miglior qualità della vita, prevedono in azienda sale in cui poter seguire corsi e fare palestra. I più interessati a non lavorare il venerdì sono ovviamente i più giovani. La riduzione del lavoro è un
Sabato 1 Febbraio 2020
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il futuro un incognita KEYNES DISSE CHE UN GIORNO SI SAREBBE LAVORATO 15 ORE A SETTIMANA. LA SOSTITUZIONE COSTANTE DEL LAVORO UMANO CON ROBOT FA PENSARE CHE POTREBBE ACCADERE
In Italia è utopia
tema molto dibattuto nel mondo. Molti osservatori sostengono che l’automazione presto sostituirà gran parte della forza lavoro, costringendo chi governa a rivedere tutti i meccanismi di welfare, che necessiterà di nuove politiche essendo queste ormai insostenibili.
Gran parte delle attività umane saranno colpite: se le rivoluzioni industriali del passato tolsero lavoro agli operai, quelle moderne faranno sentire il loro peso sui colletti bianchi, e già oggi gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. Già nel dopoguerra Winston
Churchill disse che un giorno si sarebbe arrivati a lavorare 4 giorni la settimana. Alcuni enconomisti si spinsero oltre: Keynes ancor prima sostenne che l’uomo del futuro avrebbe goduto di parecchio tempo libero, potendo permettersi di lavorare 15 ore la settimana.
, LA NOVITA DAL PRIMO GENNAIO 2020
Intanto in Svizzera il tragitto casa-ufficio è orario di lavoro A migliorare la qualità del lavoro ci pensa la vicina Svizzera, dove dal 1° gennaio scorso è entrata in vigore una legge che farebbe la felicità di molti cittadini italiani: l’inclusione dello spostamento da e per l’ufficio da casa nell’orario di lavoro. In Italia il viaggio necessario per arrivare sul posto di lavoro, e quello per tornare a casa, ovviamente non è compreso nel monte ore lavorate, altrimenti sarebbe una manna per i tanti che sono costretti a trascorrere ore di viaggio sui mezzi pubblici o con veicoli privati. La legge però agevola in altri modi il lavoratore che si sposta: ad esempio considera inMa torniamo al modello svizzero. La cidente sul lavoro un sinistro che si veconquista è arrivata dopo una lunga rifichi mentre si percorre la distanza tra trattativa tra i sindacati e il governo. Per casa e lavoro. Non sempre però: una reil momento riguarda solo i dipendenti cente sentenza delle Sezioni Unite della pubblici che lavorano in tutti Cassazione ha stabilito che i cantoni svizzeri, senza dil’infortunio in itinere può esstinzione di nazionalità. Vale sere risarcito dall’Inail solo se dunque anche per gli italiani vi sia un collegamento con che lavorino in una amminil’occasione di lavoro. In altre NEL PUBBLICO strazione pubblica elvetica. parole: se l’incidente capita in Per il momento vale La direttiva non agevolerà un tragitto più lungo rispetto solo per i dipendenti tutti: sono infatti i responsaa quello più breve, va dimo- pubblici, anche per i bili degli uffici a stabilire strata l’esigenza di percorfrontalieri italiani, e quali sono i lavoratori che rerlo, altrimenti niente risarsolo se si spostano avranno diritto ad usufruire cimento. Stessa cosa per il del nuovo orario di lavoro. pranzo o la cena: se si modi- sui mezzi pubblici. Altra limitazione: la norma fica l’itinerario per consuma- Ma decide il boss vale solo per chi si sposta su re il pasto, il risarcimento c’è mezzi pubblici, non con auto solo in caso di assenza del private. Infatti in questi orari dovrà esservizio mensa aziendale. In realtà il lasere a disposizione, cosa che la tecnovoratore dovrebbe raggiungere il luogo logia oggi consente agevolmente. E’ di lavoro con i mezzi pubblici: l’uso considerato orario di lavoro, quindi nordell’auto privata è consentito solo in asmale che il lavoratore si senta già in senza di questi o se siano disagevoli e ufficio. mettano a rischio la puntualità.
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Sabato 1 Febbraio 2020
Cronaca
AMBIENTE • Iniziato il trasporto da Caorso alla Slovacchia di 5600 fusti radioattivi. Intanto la politica tace
Partono le scorie, ma il deposito unico dov’è? tanati su due mezzi stradali, sotto il controllo delle diverse autorità preposte. Del deposito unico nazionale delLe resine a scambio ionico e i le scorie nucleari ci occupiamo da fanghi, rifiuti radioattivi prodottempo. Tappe, annunci, speranze ti durante il pregresso esercizio regolarmente disilluse, la politica della centrale, afferma una nota che non sa fare scelte scomode, di Sogin (la società nazionale insomma i termini si spostano preposta allo smantellamento), sempre più avanti e non accade saranno sottoposti a incenerimai nulla. mento e condizionamento, con Torniamo a scriverne oggi in una riduzione del loro volume del quanto questa settimana è par90% (130 mc rispetto all’iniziale tito il primo dei 33 trasporti prevolume di 1.290 mc). Al termine, visti per il trasferimento di circa i manufatti finali rientreranno a 5.600 fusti, contenenti resine e Caorso e saranno stoccati nei defanghi radioattivi, dalla centrale positi temporanei del sito, pronnucleare di Caorso all’impianto di ti per il conferimento al Deposito Bohunice, in Slovacchia, per il loNazionale. ro trattamento e condizionaIl trasferimento di questi rifiuti, mento. che in volume rappresentano cirIn attesa dell’individuazione del ca il 70% di quelli stoccati oggi sito nazionale, i materiali radionel sito, consentirà di svuotare i attivi vanno inviati laddove si 3 depositi temporanei per proceprocede al loro trattamento per dere al loro adeguamento agli atlimitarne il volume e la pericolotuali standard di sicurezza, senza sità: un’operazione che come si così dover realizzare altre comprende bene è assai costrutture di stoccaggio. stosa. Successivamente Inoltre, lo svuotamento rientreranno nel nostro dei tre depositi permetPaese, in attesa di esterà il riavvio e la velosere collocati. Caorso è la principale centrale esce il decreto per cizzazione del decommissioning dell’imnucleare dismessa del il deposito, mai pianto, garantendo i più nostro Paese, e ha semindividuato alti standard di sicurezza. pre dovuto conservare Una prima fase ha riguarquesto scomodo materiale. dato l’invio, nel giugno 2018, di Una prima parte dei fusti era già 336 fusti per eseguire le “prove a stato trasportato per essere tratcaldo” dell’impianto slovacco, tato. Oggi Sogin ha avviato la secon la produzione di primi manuconda e ultima fase del programfatti finali. L’esito positivo delle ma di trasferimento dei fusti prove ha consentito l’approvaall’impianto slovacco, la cui conzione del piano operativo e l’auclusione è prevista nel 2022. Sitorizzazione alla spedizione e al stemati in quattro container, i trattamento dei restanti rifiuti primi 162 fusti sono stati allonVANNI RAINERI
2010
La partenza da Caorso, nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, del primo automezzo diretto in Slovacchia
previsti nel progetto. Il valore complessivo delle attività di trasferimento e trattamento dei fusti radioattivi e di rientro dei manufatti condizionati è di 37 milioni di euro. Tutto questo mentre, sullo sfondo, rimane il problema del Deposito unico, che fu previsto da un decreto del 2010 al fine di smaltire e titolo definitivo i rifiuti radioattivi a bassa e media intensità di stoccaggio, oltre a quelli ad alta intensità a titolo provvisorio: sono quelli che vanno trattati all’estero prima di essere collocati definitivamente nel Deposito. Ogni governo ha incolpato i precedenti di non saper prendere una decisione, e di fatto la storia continua: troppo impopolare individuare una località idonea e spiegare alla gente che vi abita che si tratta della scelta giusta. A un Paese che non riesce, almeno in certe aree, a risolvere il proble-
ma rifiuti, come si può chiedere che sappia prendere una decisione del genere? E infatti la procedura è da anni bloccata per la mancata pubblicazione dei siti potenziali già individuati. Si tratta della Cnapi (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee), consegnata oltre 5 anni fa all’Ispra, che aveva due mesi per effettuare le verifiche prima che i ministeri dell’Economia e dell’Ambiente dessero il via libera alla pubblicazione sui giornali. Qui avrebbe inizio la consultazione pubblica. Ma quell’elenco che giace nei cassetti è una patata bollente: riporta tutte le località che sulla base di diverse analisi risultano idonee ad ospitare a lungo termine un deposito che nessuno vuole. Tutti sanno che appena sarà reso pubblico le proteste si scateneranno, e nessuno si fa carico di questa impopolarità, riman-
dando la decisione di continuo. Il che, come è facile immaginare, costa parecchi soldi alla comunità. Oltre un anno fa, il governo Lega-5 Stelle promise di risolvere la situazione in sei mesi. Negli altri paesi europei il procedimento è avviato da tempo, tanto che l’Italia è sotto procedura di infrazione sul tema dei rifiuti radioattivi che, ricordiamolo, sono anche quelli prodotti da ospedali e industrie. La verità è che i nostri politici, disposti a dilapidare soldi pubblici per non perdere consenso, stanno trattando con altri Paesi, che i siti li hanno già individuati, per portare là i nostri rifiuti, ovviamente a costi elevatissimi. E si ripete la situazione degli inceneritori, con regioni in cui la spazzatura resta in strada a lungo, che spendono tanto per portarli altrove ma che non sanno scegliere un sito per smaltirli.
Cronaca
Sabato 1 Febbraio 2020
L’INTERVENTO • Minoranze contro, il caso scuote la maggioranza VANNI RAINERI
Il fotovoltaico della discordia Pezzoni: ora stop o mediare
Della questione del fotovoltaico da posare sui 15 ettari limitrofi a Cremona Solidale abbiamo già scritto, senonché le polemiche sono tutt’altro che sopite. Come noto, a Juwi Development è stato concesso il diritto di superficie per 30 anni in Giunta nel percorso fin cambio della somma di qui realizzato. Se si vuole un milione e 150mila eumettere uno schermo diro. fensivo e nascondere Tutte le minoranze si sol’incontro in agosto tra no opposte, chiamando Galimberti e la presiin causa il Comune e acdente della Fondazione cusandolo di insensibiGaroli per il via lilità sul tema ambera al progetto, bientale, nonosi può cinicastante le sbanmente giustidierate tendenficare questa ze green. L’acgli ettari di dimenticanza: cusa è anche area destinati in fondo le quella di fingere ai pannelli fonti di questo di non conoscere incontro sono i che da mesi la Fonpersonaggi stessi che dazione, il cui cda è forvi hanno partecipato e se mato da componenti non vogliono ammettereletti dall’amministralo... possiamo anche finzione comunale, ha apgere che non abbia avuto provato l’iniziativa. Ad alcuna rilevanza. Ma iningarbugliare le cose, i vece rilevanza giuridica e consiglieri più a sinistra politica hanno i fatti che dell’attuale maggioranza la ricostruzione della Pasi trovano spiazzati: ovsquali salta a pie’ pari». vio che non condividano E vediamoli questi fatti: la scelta, ma altrettanto «1) il progetto di fotoovvio che non vogliano voltaico a terra avanzato mettere in difficoltà la da Juwi è stato formalmaggioranza eletta da mente adottato dal Cda meno di un anno. della Fondazione Città di Sul tema abbiamo sentiCremona nella seduta to l’ex deputato Marco del 20 novembre con Pezzoni, fondatore di l’aggiudicazione del diCrea Futuro per le enerritto di superficie alla gie rinnovabili e portavoJuwi stessa; 2) la Juwi non ce degli Stati Generali è proprietaria di quel terdell’Ambiente Cremona. reno e dunque il suo pro«Quello che non va nella getto può essere proricostruzione dell’assesmosso a una fase successore Pasquali riguardansiva solo se gli viene conte il progetto di fotovolcesso questo utilizzo dal taico a terra - afferma legittimo proprietario Pezzoni - non è tanto la che è la Fondazione Città reticenza sul coinvolgidi Cremona; 3) il 20 nomento del Sindaco e di vembre 2019 il Cda della alcuni esponenti della
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Fondazione delibera di adottare questo progetto e, in cambio, accetta un preciso e quantificato compenso per la concessione degli ettari di sua proprietà per 30 anni; 4) che questa seduta del Cda della Fondazione sia di tipo deliberativo lo dimostrano altre due decisioni di valore giuridico: la chiusura del bando per l’aggiudicazione del diritto di superficie, l’esclusione di una concorrente; 5) il progetto esecutivo non è ancora stato depositato da Juwi, ma se venisse depositato l’iter che proseguirà sarà possibile solo perché il terreno è stato concesso dalla Fondazione Città di Cremona che, tra l’altro, ne
otterrà dei soldi; 6) Dunque questo progetto non può essere ridotto ad un progetto esclusivamente privato visto che la Fondazione Città di Cremona vi concorre in modo decisivo mettendo a disposizione il terreno; 7) Anche il Comune di Cremona non può fare il pesce in barile visto che la Fondazione Città di Cremona non è un soggetto privato ma di nomina pubblica, per di più comunale; 8) Il terreno in questione fa parte del Comune di Cremona che dovrebbe tutelarne la vocazione agricola, il valore paesaggistico, i vincoli più rilevanti tra i quali quello di corridoio ecologico; 9) Già oggi l’amministrazio-
ne comunale può anzi deve dire la sua, senza aspettare che Juwi depositi il progetto esecutivo ed entri in scena l’Amministrazione Provinciale». Come può farlo? «Perché perdere tempo e far perdere tempo? Se si è contrari, basta fare una cosa: la Fondazione Città di Cremona ritiri la decisione del 20 novembre 2019. Se invece si è già spinti troppo avanti, per evitare il contenzioso, si cerchi con l’aiuto del Comune una mediazione con Juwi per riformulare completamente il progetto collocando i pannelli solari dove è opportuno che stiano: sopra tetti e capannoni».
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iis einaudi
gli studenti a ca’ del ferro
Grazie a due appuntamenti, nel corso del mese di gennaio, gli alunni dell’IIS “Luigi Einaudi” sono stati preparati alla visita didattica al carcere di via Ca’ del ferro. Ad illustrare gli aspetti tecnico-giuridici ed umani della vita carceraria è stato il Cappellano della Casa circondariale di Cremona don Roberto Musa, che ha incontrato gli studenti di alcune classi terminali degli indirizzi turistico, sociosanitario e commerciale. L’iniziativa è stata organizzata dalle docenti di Diritto Maria Luisa D’Ambrosio, Simona Ghiraldi ed Annalisa Ventura, che dichiara: «L’esperienza intende portare i ragazzi ad aprirsi ad un mondo parallelo, spesso raccontato esclusivamente nella sua valenza punitiva e non come l’occasione, per i detenuti, di ripensare all’errore commesso, per poter avere un tempo nuovo, nel rispetto dell’articolo 27 della Costituzione». Lo ha sottolineato anche il sacerdote: negli istituti di detenzione, in cui l’attività educativa è prioritaria, il tasso di recidiva risulta molto basso. Purtroppo, la media italiana in tal senso supera invece il 70%, per svariati motivi, quali il sovraffollamento e la mancanza di fondi da destinare all’assunzione degli operatori.
o p e r e s t ra d ali
proseguono i lavori ai sovrappassi. sabato 8 chiusura in via casalmaggiore Proseguono i lavori di messa in sicurezza e di verifica statica dei sovrappassi cittadini. Autovia Padana S.p.A., nel periodo compreso dal 3 febbraio al 31 marzo, sarà ancora impegnata nel ripristino dell’impalcato danneggiato del sottopasso della A21 (che è già stato sostituito lo scorso anno con la chiusura completa della strada per una notte). Per consentire il regolare svolgimento dei lavori saranno ristrette le corsie di
marcia della via Mantova con la posa di delineatori flessibili, segnaletica verticale e luci di cantiere notturne. Con l’installazione dell’area di cantiere inizierà l’obbligo direzionale diritto all’incrocio tra via Mantova e via Passolombardo per il traffico proveniente dalla periferia. Nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, sempre da parte di Autovia Padana S.p.A., saranno invece effettuate le prove di carico sul sovrappasso
dell’autostrada di via Casalmaggiore: questo comporterà la chiusura del manufatto dalle ore 20 alle 6. La viabilità, durante le operazioni di prova di carico, sarà modificata nel seguente modo: divieto di circolazione in via Casalmaggiore nel tratto compreso fra via Fossadone e via Livelli, con percorso alternativo per il traffico proveniente dalla città su via Campanella – via Tavernazze – via Busada - via Giuseppina.
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Rubrica
Sabato 1 Febbraio 2020
1/2/1894 • Oggi è l’anniversario della nascita del grande regista americano che pose le basi per il genere western FEDERICO PANI
John Ford: e la storia americana divenne mito
Se l’America è il suo cinema e il western, il cinema americano per eccellenza, allora John Ford è l’America. Eppure, il regista da quel nome fin troppo americano, si chiamava in verità Sean Aloysius O’Feeney ed era nato da una famiglia irlandese a Cape Elizabeth nel Main, sulla East Coast, il 1° febbraio del 1895. Delle sue origini John Ford non solo parlava spesso, ma erano per lui motivo di orgoglio. Del resto, alla patria dei suoi antenati dedicò alcuni film, come “Il traditore” (1935) e “Un uomo tranquillo” (1952), e nel 1921 venne perfino coinvolto nella ribellione irlandese, procurando finanziamenti al partito ribelle Sinn Féin. Ma cosa ci poteva essere di più americano di un figlio di immigrati, diviso negli affetti tra la patria d’adozione e quella di origine, partito per il West per fare fortuna? Il West, per Ford, si chiamava Hollywood. Sean O’Feeney divenne John Ford, dopo essere stato Jack Ford (come continuarono a chiamalo solo gli amici), al suo arrivo California, nemmeno ventenne, seguendo il fratello Francis, di una dozzina d’anni più anziano di lui, che proprio a Hollywood lavorava. Negli anni Dieci il cinema americano, attirato dai grandi spazi, ma spinto anche dall’assenza dei sindacati, si era trasferito da New York a Los Angeles, dalla East alla West Coast. Ford cominciò come tuttofare, ma si dimostrò subito un abile direttore di scene d’azione. Un noto attore di allora, Harry CaIl film pone le basi di quasi tutrey, propose quindi a Ford di to il western, fino almeno alla dirigerlo nel primo lungomemetà degli anni ’60. C’è John traggio della storia del genere e Wayne, pilastro iconico del gedi proporre il film alla Universal nere; compare per la prima volPictures. Fino ad allora, il geneta la Monument Valley, la quinre consisteva in brevi storie di ta scenografica che da allora fu non più di venti minuti. Il film il west; ci sono gli indiani piacque. Furono scritturati e i loro agguati; c’è un e il sodalizio continuò campionario di protafino al 1923, quando gonisti, non proprio Ford decise di abbansenza peccato, ma dal donare Carey e la UniDirige “Il tornado”, grande cuore: la proversal per la Fox Film cortometraggio: stituta, il medico Corporation. Con uno è l’esordio ubriacone, il giocatore stipendio di 600 dollari d’azzardo e il fuorilegge. alla settimana, divenne il E l’assalto alla diligenza, regista più giovane e meglio scena che nessun serio manuapagato di tutti gli Stati Uniti. le di regia può dimenticarsi di Da quel momento, la carriera di citare. Di film, ne sarebbero seFord cominciò a decollare e diguiti altri, certo non tutti all’alresse il suo primo film di suctezza di quel capolavoro, ma cesso, “Il cavaliere d’acciaio” molti memorabili. Tra questi, (1924). Ma fu “Ombre Rosse” vale la pena di citare la “trilogia (1939) a cambiare tutto. Se dodella cavalleria”, girata tra il po Stagecoah (in italiano, “dili1948 e il 1950, che comprende: genza”) Ford fosse improvvisa“Il massacro di Fort Apache”, “I mente morto, ci si sarebbe cocavalieri del Nord-Ovest” e “Rio munque ricordati per sempre di Bravo”. Tutti e tre interpretati lui.
1917
Be’, pensate alle s e -
A sinistra John Ford in posa davanti a un suo ritratto e due suoi grandi successi Sopra John Wayne
da John Wayne. Si dice che Ford, dopo aver visto il film “Il fiume rosso” (1948) del collega e rivale nel genere Howard Hawks, avesse esclamato: “Quindi John Wayne sa anche recitare!”. In realtà, aveva ragione, almeno in parte. Wayne, il cui vero nome era Marion Robert Morrison, aveva come Ford origini irlandesi. Era stato un giocatore di football di qualche successo, che aveva cominciato a lavorare a Hollywood come cascatore, l’antenato degli stunt man. Fu proprio Ford a proporlo e ad affidargli parti sempre più rilevanti. Sul set con lui – raccontano – Ford era severo e in privato, a volte, perfino sprezzante. Quando gli chiedevano che regalo fare a Wayne, rispondeva: “Non regalategli un libro, ne ha già uno”. Ma la verità è che, come ammise l’attore, per lui fu quasi un padre. L’altro attore prediletto da Ford fu Henry Fonda. Lo scelse per ruoli più politici, retorici, come
nel caso del Lincoln in “Alba di gloria” (1939), ma anche epici, come in “Furore” (1940), facendogli interpretare il protagonista del romanzo Tom Joad. Goffredo Fofi, nel suo libro sulla storia del cinema ha scritto: “Ford canta gli umili costruttori dell’America – contadini, soldati, artigiani – nel momento dell’edificazione. Elabora e definisce figure “classiche” di pionieri, caratterizzati da una gentile propensione all’autoironia. Essi incarnano funzioni, sanno il loro compito e come svolgerlo. Più spesso sono sceriffi non per scelta, medici ubriaconi o sfortunati, soldati (a difesa della fragile e nuova nazione). Dentro un ordine comunitario, anche gerarchico (la gerarchia è stabilita dalla necessità, è prodotto della priorità, volta a volta, di una funzione), che va fondato, coordinato, difeso, e del quale il focolare domestico è il nucleo prioritario”. Ford: regista ma non artista?
quenze iniziali e finali di “Sentieri selvaggi” (1956): una porta si apre e la macchina da presa, dall’interno di una casa di legno, pian piano esce, inquadrando la sagoma lontana di un cavaliere solitario, sullo sfondo della Monument Valley. È John Wayne, naturalmente. Violini e fiati in sottofondo; ad aspettarlo, dalla veranda, una famiglia e un’avventura, che si concluderà proprio con la sua sagoma solitaria che si allontana e una porta che su di lei si richiude. Ford non girò solo western e nemmeno western tutti uguali; sul finire di carriera, imboccò addirittura la strada del revisionismo nei confronti degli indiani, ancor prima di “Piccolo grande uomo” (1970) di Arthur Penn. Ma il destino che gli era spettato si era compiuto: la storia americana, dietro la sua macchina da presa, era diventa mito, leggenda. I suoi campi, profondi come gli spazi sconfinati d’America e i suoi attori, peccatori destinati mai a vincere del tutto, ma a far trionfare il bene: ecco l’America che forgiava il suo mito, mentre il mondo restava a sognarlo. “Quali sono i miei registi di riferimento? Beh, direi John Ford… John Ford e John Ford”, disse a Peter Bogdanovich Orson Welles. Ma anche il regista Akira Kurosawa si lasciò scappare che non era stata l’arte giapponese a ispirare i suoi film: disse che John Ford era stato il suo più grande punto di riferimento. E come non pensare a Sergio Leone, che sognava il far west nelle calde estati romane e che sta a Clint Eastwood come Ford sta a Wayne. “When the truth becomes legend, print the legend’, quando la verità diventa leggenda, tu stampa la leggenda, si dice alla fine di “L’uomo che uccise Liberty Valance” (1960). Ben fatto, John.
Cronaca
COLDIRETTI • Nel 2019 danni per oltre un miliardo di euro con gravi effetti
Invasione di insetti E l’agricoltura è ko L’invasione di insetti e organismi alieni portati all’interno delle campagne italiane dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione degli scambi ha causato danni per oltre un miliardo di euro nel corso del 2019, con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. E’ il quadro che emerge dal Rapporto diffuso nei giorni scorsi da Coldiretti intitolato “Clima: la strage provocata dalle specie aliene nelle campagne italiane” reso pubblico nel corso dell’inaugurazione della Fieragricola, dove è stata mostrata la “teca degli orrori”, contenente le specie aliene arrivate in Italia con il surriscaldamento che hanno fatto strage nei campi coltivati. L’occasione è stata la prima mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori, con l’obiettivo di fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer arrivata dall’Oriente (raffigurata nella foto accanto al titolo) che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera e propria calamità naturale. Dalla cimice asiatica al batterio della Xylella, dalla Popillia japonica alla Drosophila suzukii, dal cinipide galligeno che ha fatto strage di castagni al punteruolo rosso che ha decimato le palme o il coleottero Aethina tumida, sono sempre di più le specie aliene che distruggono i raccolti, favorite dai cambiamenti climatici evidenti anche in un inverno caldo anche nei giorni della merla che smentiscono addirittura la tradizione di essere i più freddi dell’anno con lo smog nelle città e danni nelle campagne. L’ultima ad invadere l'Italia è la “cimice marmorata asiatica” arrivata dalla Cina che - sostiene la Coldiretti - è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta. Un autentico flagello è il batterio della Xylella che è stato introdotto con molta probabilità dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam ed ha devastato gli uliveti del Salento dove quest’anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva che non sarà certamente recuperata nell’annata 2019 - 2020,
secondo un’analisi elaboanche la Drosophila surata da Coldiretti Puglia zukii il moscerino killer sulla base dei dati del Simolto difficile da sconstema Informativo Agrifiggere che ha attaccato colo Nazionale (SIAN). ciliegie, mirtilli e uva dal Dall'autunno 2013, anno Veneto alla Puglia. Le castagne hanno invece pain cui è stata accertata su gato un conto salaun appezzamento di tissimo per colpa olivo a Gallipoli, la - precisa la Colmalattia - continua Coldiretti diretti - del cinipide galligeno si è estesa senil crollo della za che venisse del castagno, il applicata una Dryocosmus produzione di strategia efficace kuriphilus, proolio d’oliva veniente dalla Ciper fermare il contagio che, dopo aver na che provoca nella fatto seccare gli ulivi lecpianta la formazione di cesi, ha intaccato il patrigalle, cioè ingrossamenti monio olivicolo di Brindidelle gemme di varie forsi e Taranto, arrivando me e dimensioni contro il pericolosamente a Moquale è stata avviata con nopoli, in provincia di Basuccesso una capillare ri. E danni sta facendo guerra biologica attra-
73%
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su ambiente, paesaggio ed economia «Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provocano stragi nelle coltivazioni» ETTORE PRANDINI Presidente Coldiretti
verso lo sviluppo e accurata diffusione dell'insetto Torymus sinensis, che è un antagonista naturale, anche se ci vorrà ancora tempo per ottenere un adeguato contenimento. La produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, di agrumi e mille fiori sostiene la Coldiretti - è invece minacciata da due insetti killer, il calabrone asiatico (Vespa velutina) e il coleottero africano (Aethina tumida) che mangiano e rovinano il miele, il polline e, soprat-
tutto, la covata annientando la popolazione di api o costringendola ad abbandonare l’alveare. Ma c’è anche il punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus originario dell’Asia che ha fatto strage di palme dopo essere comparso in Italia per la prima volta nel 2004 e da allora si è dimostrato un vero fla-
gello che ha interessato il verde pubblico e privato in Sicilia, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Abruzzo e Molise. «Con il cambiamento climatico sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo - denuncia il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini - che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che - continua Prandini devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni. Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provocano stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale - conclude Prandini - anche con l’avvio di una apposita task force».
IL CO N V E G N O
“IL CLIMA CAMBIA E L’AGRICOLTURA SI DIFENDE” “Il clima cambia, l’agricoltura si difende. Strategie e strumenti per proteggere le imprese dalle follie del meteo”. E’ il tema dell'incontro organizzato da Coldiretti Cremona che si è svolto ieri a Rivolta d’Adda, nell’ambito della Fiera Regionale di Santa Apollonia. L’appuntamento, aperto dal saluto del sindaco Fabio Calvi e introdotto dal Direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda, ha visto la relazione “I cambiamenti climatici in Italia”, affidata ad Andrea Giuliacci, noto meteorologo e docente dell'Università Milano Bicocca. Sono seguiti gli interventi di Sandro Berti, vicedirettore del Consorzio Agrario di Cremona e Marco Carrara, direttore del CO. DI.MA, Condifesa Mantova-Cremona. Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura e Sistemi Verdi, ha approfondito il tema “Il ruolo della politica e delle Istituzioni”, mentre Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Lombardia, ha chiuso l’incontro.
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7GIORNI L’AttuALItA’ SPIEgAtA A uN BAMBINO CuRIOSO
Dormi, che io scendo a vedere la Cremonese «Aspetta. Spiegami prima una cosa» Dimmi Cos’è questa cosa della prescrizione? Ha a che fare con la preiscrizione che devo fare io a scuola?» No, proprio niente. Lo so che scherzi «Allora ha a che fare col calcio. So che l’Inter…» Aspetta, lasciamo stare il calcio. Qui c’entra la politica. Non confondere il sacro col profano «Perché, la politica è sacra?» No. E’ profana. Comunque la prescrizione è la scadenza di un diritto che si intende far valere. Lo si può fare entro una certa data. Se si attende troppo si perde il diritto «E perché la politica sta discutendo da tempo su questa roba?» La discussione riguarda i reati: l’imputato deve essere giudicato entro un certo termine. Se la giustizia non è in grado di farlo, l’imputato di fatto è libero «Ma è ingiusto»
Lo SCatto deLLa SettIMana Lei fresca e rilassata sul lettino dell’ospedale, lui a terra esanime mentre i sanitari lo soccorrono. Mentre la piccola nasce l’uomo sviene e la giovane mamma, in sala parto, tira fuori lo smartphone, sorride e scatta un selfie, che dopo la pubblicazione su Instagram è diventato virale. Un documento preziosissimo per quando la bimba crescerà. Sotto lo scatto, migliaia di commenti. “Coraggio, papà!”, scrive qualcuno.
E ti sembra giusto che uno debba attendere anni per conoscere il proprio destino solo perché la giustizia in Italia ha tempi lunghissimi? «No. Allora è giusta la prescrizione. Perché la stanno approvando, vero?» Per la verità la prescrizione esiste già. Il Parlamento vorrebbe cancellarla, per evitare che qualcuno possa passarla liscia. Ma non tutti sono d’accordo «Ma non basta la maggioranza?» Sì, ma nella maggioranza Lega-M5S si era giunti all’accordo che bloccava la prescrizione solo dopo la sentenza di primo grado. Ora la Lega è all’opposizione ed è contro la riforma, come tutta la destra, e come sembra essere anche il partito di Renzi. E’ sempre il M5S che spinge, ma non riesce ad ottenere il risultato «Ma tu pensi che sia giusto cambiare la legge?» Il punto vero non è questo. Dato che la giustizia lenta è da sempre un grande problema italiano, quando si introdusse la prescrizione si parlò di una grande
conquista: i cittadini non avrebbero più dovuto rimanere in attesa perenne di essere giudicati. Ora la si vuole eliminare per il motivo opposto, cioè evitare che qualche colpevole possa farla franca. Si torna così al punto di partenza, girando attorno al problema vero che è la lunghezza dei tempi della giustizia. E’ qui che si dovrebbe intervenire, ma la politica non ne è capace. A noi piace sempre fare un grande giro dell’oca per poi tornare al punto di partenza «In che senso?» Pensa alla legge elettorale: trent’anni fa votammo in massa per il sistema maggioritario, celebrando la fine del proporzionale come una grande conquista. Oggi ci spiegano che una grande conquista sarebbe il ritorno al proporzionale. Ecco: il punto di partenza: due “grandi conquiste” che fanno somma zero» «Mi gira la testa, buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA TIZIANO FERRO L’artista, proprio ieri, ha scelto di devolvere in beneficenza l’intero compenso della sua partecipazione alla 70esima edizione del Festival di Sanremo, dove sarà ospite per tutte e cinque le serate. I fondi andranno ad altrettante associazioni, tutte con sede a Latina: Avis (della quale Tiziano Ferro è da quasi vent’anni ambasciatore); Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori); Centro Donna Lilith (che si occupa di dare accoglienza, assistenza e supporto alle donne e ai minori vittime di maltrattamenti); Associazione Valentina Onlus (che offre assistenza ai malati oncologici) e Chance For Dogs (che si prende cura dei cani randagi e abbandonati).
Da Zer In questo primo week end di febbraio ci sono appuntamneti della tradizione, come i canti della merla, ma anche visite originali in fiera . Non pochi, nonostante il peridoo invernale, gli appuntamenti all’aperto. A CURA DI VANNI RAINEri EVENTI ENOGASTRONOMICI
PIZZIGHETTONE >>>20km GRAN BOLLITO NELLE MURA
Stasera a cena e domanin a pranzo nelle Casematte delle Mura (riscaldate) torna l’appuntamento col bollito in collaborazione con il Gruppo Macellai Cremonesi.
CODOGNO >>>28km ANOLINI IN PIAZZA
Domani presso il mercato coperto in Piazza Cairoli dalle 10 alle 22 l’evento che vede la muisca live con Electro Acoustic Duo alle 18,30, una selezione di birre e hot cocktail creati per l’evento e soprattutto gli anolini in brodo di terza, in brodo tartufato e di zucca in brodo vegetale. E poi la baguette di Charlotte, con cotechino cotto a bassa temperatura e crema di lenticchie.
MANTOVA >>>68km FESTIVAL DELLA CUCINA MANTOVANA
Terzo appuntamento di questa 8ª edizione al Palazzetto dello Sport. Protagonisti oggi (cena) e domani (pranzo e cena) saranno i Risotti di Corte, preparati dalla Polisportiva 90 San Giorgio e da Risosteria. Di contorno, raduno di trattori d’epoca, gara di mangiatori di riso alla pilota, ginnastica e intrattenimenti.
CREMONA
>>>0KM
, ALL ARIA APERTA
SORESINA >>>26km I CANTI DELLA MERLA Stasera alle 21 la Pro Loco organizza come da tradizione l’evento in piazza Garibaldi.
Domani il primo appuntamento del 2020 con l’iniziativa che torna a Cremona, precisamente in piazza Stradivari dalle ore 9, con prodotti tipici alimentari della Regione Lombardia e la promozione del turismo enogastronomico lombardo. Tanti eventi collaterali con le strade dei golosi, del turista, del cuore, del gioco e delle note, e, novità di quest'anno, le strade dell'amore con vista sull'appuntamento di San Valentino.
Stasera alle 21 la Pro Loco Pizzighettone e il Coro della Valle dell’Adda "Paolo Asti", diretto da Gianguido Capelli, tornano in Gera, in riva all’Adda, con i loro tradizionali Canti della merla. Vin brülé e tè caldo per tutti.
SAN BASSANO >>>25km CANTI DELLA MERLA
Domani alle 21 la Pro Loco di San Bassano organizza il tradizionale evento, con al termine un rinfresco per i presenti.
CAVRIANA >>>61km FIERA DI SAN BIAGIO
Il Borgo Medievale di Cavriana è noto per la buonissima torta di San Giorgio, cui è dedicata anche l’antica fiera. Oggi il taglio del nastro e soprattutto della maxi torta di San Biagio (3 metri di diametro), domani un centinaio di bancarelle in paese e tanti momenti di intrattenimenti per grandi e piccoli.
POLIGNANO >>>18km GIORNATA APERTA ALL’ECOVILLAGGIO LUMEN
PARMA >>>67km FITNESSWALK AL PARCO DUCALE
san secondo >>>34km MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO Domani alle 8 torna il mercatino dell’antiquariato e del modernariato nelle vie e piazze principali del paese.
FELEGARA >>>64km SAGRA DI SANT’AGNESE
La manifestazione si chiude domani con la 17ª gimkana d’la Merla nel parco dell’oratorio: alle 10 presentazione, alle 14,30 la gara. Nel parco torta fritta, panzerotti, panini, vino, birra e vin brulé.
rovato >>>70km MERCATO DEL FORTE Domani dalle 7 alle 20 in piazza Cavour il Mercatino e il Mercato di Forte die Marmi con gli ultimi saldi e le novità della primavera 2020.
ISEO >>>75km VINTAGE E NON SOLO Domani dalle 8 alle 18 in viale Repubblica ritorna l’appuntamento mensile con lo street market dedicato non solo al Vintage ma anche all’handmade , all’artigianato con idee innovative e particolari.
CREMONA >>>0km PRESENTAZIONE LETTERARIA Oggi alle 17,30 presso la Libreria del Convegno in corso Campi presentazione e vendita di libri di autori emergenti: ci saranno Diego Cigolini, Roberta Caradonna, Roberto Rober e Vittorio Piccirillo presentati da Eleonora Marsella e Serena Passiatore.
PIACENZA >>>39km ATLANTE DEL VINO PIACENTINO Oggi alle ore 11, presso l’azienda vitivinicola La Tosa (Vigolzone) si terrà la prima presentazione ufficiale del libro di Vittorio Barbieri "Atlante del vino piacentino - Storie, luoghi, terre".
BRESCELLO >>>57km VISITA AL GHETTO
Stamattina alle 10 in Via Cavallotti presso l’ingresso del Centro Culturale San Benedetto, nell’ambito delle iniziative per la Memoria, visita del ghetto ebraico di Brescello e posa dell’antica insegna. Illustra Laura Zilocchi, con interventi del sindaco Elena Benassi e delle autorità. A seguire posa della targa della Contrada in via Righi. Conclusioni in Sala Prampolini.
ARTE & CULTURA
CREMONA >>>0km IL WESTERN AMERICANO Domani dalle 10 una giornata dedicata a chi è interessato ad approfondire l’esperienza comunitaria, a chi è interessato a conoscere meglio l’ecovillaggio Lumen, a chi ha un sogno comunitario nel cassetto ed è così pazzo da voler avviare un nuovo ecovillaggio su questo nostro bel Pianeta.
GUASTALLA >>>67km MERCATINO DEL RIUSO Domani dalle 8 al Centro Sociale 1° maggio.
il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
Sabato 1 Febbraio
Domani alle 9 partenza da piazza Miodini per una camminata che condurrà alla scoperta di luoghi caratteristici, ma poco conosciuti del territorio felinese, e si svolgerà in parte su strade asfaltate e in parte su strade bianche o su terreni erbosi. Arrivo previsto per le 12,15 con aperitivo offerto. Info: info@ naturaevita.org.
LE STRADE DEL GUSTO
PIZZIGHETTONE >>>20km CANTIAMO LA MERLA
Domenica 2 Febbraio
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FELINO >>>65km CAMMINATA DELLA CANDELORA
IN PRIMO PIANO
VERONA >>>100km ANTEPRIMA AMARONE
Oggi solo per la stampa, domani (10-20) apertura al pubblico e agli operatori: il Palazzo della Gran Guardia ospita la 17ª edizione della manifestazione che è l’evento di punta della denominazione veronese, in quanto vede come protagonista esclusivo il “Grande Rosso della Valpolicella”. Info su anteprimaamarone.it. Ingresso a 40 euro (online 35), ma con degustazioni e assaggi a go-go.
a Cento
Sabato 1 Febbraio 2020
Oggi alle 17,30 la Galleria d’arte Il Triangolo propone una conversazione sulle origini letterarie del cinema western americano, che si fonda su una grande quantità di romanzi dell’Ottocento, oggi in gran parte dimenticati. Di questo, con l’ausilio di immagini, parlerà il professore Stefano Rosso dell’Università di Bergamo.
MUSEI APERTI Non un solo appuntamento. Questa settimana segnaliamo la possibilità di fruire dei musei aperti la prima domenica del mese. E' possibile quindi entrare gratuitamente nei musei e siti archeologici statali. Negli anni scorsi ha avuto un grande successo: oltre 17 milioni di visitatori da quando è stata istituita con alcune edizioni che hanno superato i 430.000 visitatori nei soli musei statali.
IN MOVIMENTO
, MONTICELLI D ONGINA >>>11km PASSEGGIATA FAI SUL PO
Domani alle 10,30 (ritrovo presso l’Associazione Motonautica di San Nazzaro, partenza alle 11) una passeggiata alla scoperta del suggestivo paesaggio invernale che caratterizza le rive del fiume Po nel territorio di Monticelli d’Ongina a cura del Gruppo FAI di Monticelli. Passeggiata adatta a tutti, lungo un percorso pianeggiante di circa 3,5 km fino al luogo del pranzo e 3,5 km a tornare. Iscrizioni (5 euro, 3 iscritti FAI) sul posto.
Domani alle 9,30 appuntamento all’ingresso del Parco Ducale di via Kennedy fronte al piazzale Santa Croce. Partenza alle 10, prezzo 10 euro, ritorno previsto per le 11,20. Un’occasione speciale per tenersi in forma e godersi la città con salti, balli, musica e sorrisi.
VICOFERTILE >>>53km MARCIA LUNGO I CONFINI
Domani alle 8 ritrovo al Circolo parrocchiale “La Lanterna” per la 44ª edizione della Marcia Longa, manifestazione podistica a passo libero con percorsi di 6,3 e di 10 km. MUSICA
PONTEVICO >>>22km FESTIVAL DELLA CANZONE Stasera dalle 21 la 17ª edizione presso l’Oratorio di Chiesuola. A sfidarsi sul palco talentuosi cantanti provenienti dalle province di Brescia e Cremona.
TREVIGLIO CONCERTO PER IL SANTUARIO
>>>63km
Stasera alle 21 Concerto del Gruppo Corale ICAT-Città di Treviglio in occasione della riapertura del Santuario della Madonna delle Lacrime. IN FIERA
VERONA >>>100km FIERAGRICOLA 2020 Si conclude oggi la 4 giorni della Fiera internazionale dell’agricoltura: meccanica agricola, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi. Biglietto a 21 euro, online a 16 euro.
MILANO >>>89km FESTIVAL DELL’ORIENTE
Oggi e domani in Fiera Milano City (metro Portello): profumi e spettacoli dal lontano Oriente.
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Sabato 1 Febbraio 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
casteldidone
il filosofo ardigo’, “uomo del suo tempo”
casalmaggIore CLUB DI SERVIZIO • Gli studenti universitari possono partecipare entro fine marzo
Parte la borsa di studio Bazzani VANNI RAINERI
CASTELDIDONE - Il “secondo miracolo di Casteldidone”. Con queste parole il professor Stefano Prandini ha aperto la conferenza “Ardigò, apostolo del progresso” tenutasi sabato presso Il Salone Parrocchiale di Casteldidone. L’appuntamento ha rappresentato il “secondo tempo” di un dittico di incontri, il primo dei quali si è svolto il 4 ottobre, e in entrambe le occasioni si è registrato un successo di pubblico sia per il numero di presenze che per l’attenzione dimostrata. «Consideravo il primo miracolo la prima serata, ovvero vedere per una conferenza di filosofia una sala strapiena - ha commentato Prandini - e stavolta si è ripetuto. Si dice che i miracoli non si ripetono, talvolta si ripetono». Nel primo incontro dal titolo “Ardigò, uomo del suo tempo” era stata presentata la vita del filosofo Roberto Ardigò, nato a Casteldidone nel 1828, sottolineandone le tappe, la carriera e l’inquadramento storico all’interno delle vicende nazionali e internazionali che hanno accompagnato e segnato la sua vita. In questo secondo incontro invece si è voluti scendere nel dettaglio del suo pensiero filosofico in un percorso di avvicinamento alle celebrazioni del centenario della morte, avvenuta nel 1920, e che ricorreranno a settembre di quest’anno. L’invito al professore per questa serie di incontri è giunto dall’Amministrazione Comunale insieme al Melograno Junior e la risposta è stata pronta. Nell’arco della serata Prandini ha delineato la formazione e l’evoluzione del pensiero di Ardigò, definito “il maggior filosofo italiano della fine dell’Ottocento”, partendo dai suoi anni in seminario con l’impronta di Mons. Luigi Martini e proseguendo con la crescita dell’idea che la scienza è il punto di riferimento e la chiave di interpretazione di tutto che si manifesta in maniera eclatante nel discorso su Pomponazzi nel 1869. Da lì la sospensione a divinis e la crisi della fede religiosa. E’ stato poi analizzato il quadro filosofico internazionale con particolare riferimento ad Auguste Comte ed Herbert Spencer che ebbero una grande influenza su Ardigò ma dai quali questi si distinse in alcuni aspetti costruendo un suo pensiero proprio ed originale nel panorama del tempo. Ha poi sottolineato le differenze e le diverse prese di posizione rispetto ad altri pensatori del tempo come Sigmund Freud e Karl Marx e ha ricordato il duro scontro dialettico con Antonio Gramsci e Giovanni Gentile. In totale quasi due ore di relazione molto seguita e partecipata.
SOLAROLO RAINERIO - Gianfranco Tripodi l’aveva promesso poco dopo i funerali, e ha mantenuto la promessa: il Rotary Club Piadena Oglio Po, che presiede, finanzia una borsa di studio intitolata al giornalista Marco Bazzani scomparso il 21 settembre scorso. Bazzani, piadenese, ha lavorato per 30 anni al quotidiano La Provincia, dove era responsabile della redazione di Casalmaggiore (che inaugurò egli stesso negli anni Novanta). Ci ha lasciato all’età di 55 anni per un infarto improvviso. L’annuncio della borsa di studio è stato dato dallo stesso Tripodi giovedì sera nel corso di una conviviale del suo club (fondato tra gli altri proprio da Bazzani), alla presenza del fratello di Marco, Davide Bazzani (come il fratello giornalista della Provincia), e della moglie Annunciata Camisani. A “Nunzia” il club ha conferito il titolo di socio onorario, e lei ha ringraziato commossa, sia per l’attestato sia per la borsa di studio che ricorda la grande passione per il giornalismo che animava Marco. «Favorire attraverso questa Borsa di Studio - ha detto Tripodi - la formazione di giovani che vogliano intraprendere la professione di giornalista, è un po’ come continuare a coltivare il sogno e la passione di Marco: raccontare la vita, la cultura, il cambiamento di un territorio; raccontare le persone ed i loro bisogni». Vediamo dunque i contenuti della prima edizione della Borsa di Studio “Marco
l’intervento di gianfranco tripodi: al suo fianco davide Bazzani e annunciata camisani Bazzani”. Il fine è quello di favorire l’accesso dei giovani del territorio agli studi e alla professione giornalistica. Per questo è rivolto agli iscritti a corsi universitari con indirizzo umanistico che abbiano meno di 26 anni che risiedano o siano domiciliati nei Comuni dell’Oglio Po casalasco e viadanese oltre ad altri comuni del territorio di competenza del club attorno ad Asola. Possono svolgere già l’attività di giornalista, ma senza contratto di dipendenza.
Per partecipare i giovani dovranno inviare un articolo a tema libero purché inerente al territorio di massimo 3000 battute all’indirizzo studio@avvocatotripodi.it corredato dalla copia di un documento di identità. Il termine per la presentazione degli elaborati è quello delle ore 24 del 31 marzo. Saranno tre gli aspiranti giornalisti premiati: al primo andrà un premio di 700 euro, al secondo di 300 euro, al terzo una menzione speciale. A deciderlo sarà un’apposita commissione giudicatrice.
s c uo la
Borracce di alluminio agli studenti: listone e comune coinvolgono marcegaglia Dopo la presentazione in conferenza stampa scorso, ecco la consegna. Dopo le parole, ecco i fatti: sono state consegnate, tra giovedì e ieri mattina, le borracce ecologiche prodotte dalla ditta Marcegaglia, con la sua fabbrica di Casalmaggiore, su idea del consigliere Alberto Fazzi della lista civica del Listone, sposata poi dalla maggioranza del comune casalese. Anche durante la cerimonia di consegna degli oggetti, molto semplice, si è vista unita d’intenti, per la positiva iniziativa, da parte della giunta e della minoranza del Listone, se è vero che alla consegna hanno partecipato lo stesso Fazzi e l’assessore alle Politiche Giovanili Sara Manfredi. Giovedì la prima consegna alla scuola elementare Marconi, dove assessore e consigliere sono stati ac-
sopra la consegna delle borracce alle elementari della marconi. a destra fazzi le distribuisce colti dalla dirigente Sandra Guidelli e da decine di bambini. Ciascuno studente ha ricevuto la borraccia in alluminio, che ha come scopo primario quello di arrivare ad eliminare la plastica monouso e dunque quella delle bottigliette. La seconda parte della consegna è avvenuta presso la scuola media Diotti ieri mattina alla presenza in questo caso della dirigente Cinzia Dall’Asta. Pure in questo ca-
so l’utilizzo della borraccia, prodotta in 1300 esemplari, che saranno distribuiti anche alla giunta e al consiglio comunale di Casalmaggiore, è stato illustrato con i suoi scopi prettamente ecologici. In totale alla Marconi sono state distribuite 500 borracce, alla Diotti di Casalmaggiore altri 500, più 230 pezzi per le sezioni staccate di Vicomoscano e Vicobellignano. Qualcuno s’è chiesto perché le stesse borracce non siano
state consegnate alle scuole dell’infanzia di Casalmaggiore e frazioni o al Polo Romani, la scuola superiore: nel primo caso si è trattato di una scelta ponderata, dato che va prima di tutto capito il senso del gesto e dunque servono bambini un po’ cresciuti; nel secondo caso, invece, va ricordato che il Romani, come le scuole superiori, dipende dalla Provincia di Cremona e questa è invece una iniziativa Comunale.
Casalasco
GUSSOLA • Intervista al sindaco Belli Franzini: «Consapevoli del disagio in via Madonnina» VANNI RAINERI
Gussola in questi giorni è un cantiere, tra i lavori alle palestre e quelli che invece segnano da tempo uno stallo in via Madonnina. E pooi ci sono nuovi progetti. Ne parliamo col sindaco Stefano Belli Franzini. I lavori presso le due palestre stanno procedendo spediti. Riuscirete a rispettare il termine previsto dei lavori del 21 febbraio? E quando prevedete che potranno iniziare quelli relativi al campo sintetico e al parcheggio? «Per rispondere alle domande è corretto far presente che in via Mazzini nella zona delle scuole e degli impianti sportivi è in corso una vera e propria rigenerazione urbana e degli spazi. Difatti gli interventi riguardano entrambe le palestre e tutta la parte del campo sportivo di allenamento e la creazione di un nuovo parcheggio tra i vari edifici. Il lavoro come tutti possono notare è molto importante, la ditta vincitrice dell’appalto della riqualificazione delle due palestre la CMG Gussola in RTI con la ditta Buratti Impianti stanno procedendo con tempi spediti e stanno rispettando la tabella di marcia. Il lavoro è complesso sotto l’aspetto tecnico e per l’utilizzo di materiali per isolamento oltre che per la parte impiantistica termica. Sui tempi come sappiamo incidono diversi fattori soprattutto quando si eseguono interventi molto importanti come nel nostro caso e possono sorgere imprevisti che non sono preventivabili perché magari riguardano soprattutto aspetti che non sono strettamente collegati con il progetto ma sono collaterali, come i sotto servizi e le varie utenze. Dobbiamo poi tenere presente che nel mentre sono partiti anche i lavori al campo sportivo ed al relativo nuovo ingresso con parcheggio per questo che bisogna tenere conto della sinergia tra i due interventi, perché è vero che sono due ap-
Il paese è un cantiere Rotonda: sarà eliminata?
dall’alto i lavori in via marconi e quelli (fermi) in via madonnina palti differenti ma sono nella medesima area, ed hanno quindi aspetti coincidenti. Anche qui l’impresa Viagest sta andando spedita con il cronoprogramma. Devo dire che come amministrazione siamo più che soddisfatti se anche dovesse servire qualche giorno in più non vi sono problemi, quello che conta poi è il risultato. I lavori come questi è giusto che siano curati e seguiti con i dovuti tempi, così come stanno facendo le imprese in modo molto presente ed attento». L’estate scorsa avevamo parlato dei problemi sull’intervento della ditta incaricata della pista ciclabile di via Madonnina. Sembravano in via di soluzione dopo che avevate anche minacciato di rescindere il contratto, ma sta di fatto che da allora la situazione non è cambiata e il cantiere rima-
ne tale e quale. Ci sono novità? «Tale intervento purtroppo è andato più lungo del tempo iniziale preventivato per una serie di motivazioni tecniche e burocratiche dovute dalle prescrizioni della Soprintendenza, dal rifacimento di buona parte dei sotto servizi, il potenziamento della linea elettrica e della via ed anche a regole per gli appalti pubblici che sarebbero da rivedere a mio avviso in buona parte. La ditta aggiudicataria dell’appalto proseguirà nei lavori come da contratto. Bisogna dire che l’intervento in via Madonnina non è un intervento che riguarda una semplice ciclabile. La sistemazione dei sotto servizi ha comportato dei tempi tecnici abbastanza lunghi, ad esempio due ditte non possono lavorare nello stesso momento nel cantiere, per le
norme vigenti e quindi si sono dovute alternare, il mese di novembre è stato piovoso per quasi tutto il periodo, la concomitanza della fine dei lavori dell’Enel, vicino alle festività natalizie, ha fatto sì che il cantiere riprendesse nel 2020. I lavori dovrebbero riprendere a metà febbraio. E’ nostro impegno e priorità fare in modo che i lavori giungano al termine con tutti i criteri e carismi necessari. Siamo consapevoli dei disagi creati e per questo ringraziamo i residenti della via per la pazienza e la collaborazione ed allo stesso tempo ringraziamo tutta la cittadinanza per il disagio recato nel tratto interessato». Sul foglio informativo del Comune avete annunciato un prossimo intervento al manto bituminoso di via Roma. Quali si prevedono tempi e costi dell’operazione? «Per quanto riguarda il tratto di via Roma i contatti con la Provincia proprietaria della strada stanno proseguendo, gli uffici tecnici provinciali stanno analizzando la situazione sia della via, dei sotto servizi assieme agli enti preposti. Oltre al tratto di strada interessato stanno anche valutando sotto nostra sollecitazione la situazione della mini rotatoria. Solo dopo l’analisi completa si potranno indicare i tempi certi ed i costi. Dagli incontri avuti e dai colloqui nell’arco del 2020 dovremmo provvedere alle operazioni necessarie per rifare almeno il tratto di manto logorato. Poi valuteremo anche le eventuali proposte per la mini-rotatoria che saranno o di sostituzione o di totale eliminazione».
Sc an dolara ravara
domani “i Bei PUTei” aProno la raSSegna dialeTTale “da SganaSaS dal rider” SCANDOLARA RAVARA - Ricordi d’infanzia, attaccamento alle radici, tradizione, cultura, questo è il dialetto. Da domani nella sala Polivalente ha inizio, per il 7° anno, la rassegna concorso “Da Sganasas dal Rider”, che vedrà nei pomeriggi domenicali di febbraio e
marzo l’alternarsi di Compagnie di Teatro dialettale che si sfideranno a suon di risate. La rassegna, targata ArciBassa si concluderà con l’assegnazione di due premi, uno per il gradimento del pubblico che viene chiamato a votare le varie compagnie di volta
in volta, mentre un altro premio verrà assegnato da una giuria competente. Ogni commedia avrà luogo la domenica alle 17. Si inizia dunque domani con “I bei putei” di Acquanegra sul Chiese che presenteranno la commedia “…Bis e Boga” di Bacco Grappoli.
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i l gi o r n o d e lla m e m o r i a Piadena
leTTUre e mUSica nella STazione ferroviaria
PIADENA – Ha scelto un luogo perfetto, in quanto evocativo, il Platina International Festival per celebrare domenica la Giornata della Memoria pomeriggio. Letture e musica in stazione a Piadena, per la manifestazione organizzata dall’Accademia di Asola, dal Rotary Piadena Oglio Chiese e dal Comune piadenese. E’ stato lo stesso presidente rotariano Gianfranco Tripodi a leggere alcuni passaggi di deportati ad Auschwitz o nei campi della morte nazisti durante il periodo della Shoah. Diversi i brani proposti da Andrea Rinaldi al violino e Roberta Bambace, direttrice artistica del festival, al pianoforte, accompagnati dall’“Ensemble della Memoria”.
canneTo SUll’oglio
gli STUdenTi al TeaTro Pagano con la Baroni e giUSy verSace
CANNETO SULL’OGLIO - In occasione della Giornata della Memoria, lunedì mattina si è svolto un incontro promosso dall’amministrazione comunale riservato agli studenti delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Canneto sull’Oglio. Presso il Teatro Pagano, alla presenza di circa 150 studenti, per circa tre ore si sono susseguiti interventi e letture a ricordo dell’Olocausto. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Nicolò Ficicchia, presente assieme al vice sindaco Barbara Alberini e all’assessore alla Cultura Gianluca Bottarelli, della professoressa Morena Sinigallia, in rappresentanza della scuola, e del Maresciallo Maggiore Marco Casula della stazione dei Carabinieri di Canneto, è stato proiettato un breve ma suggestivo documentario sulla Shoah, seguito dalla lettura di alcuni brani. A seguire, gli interventi di due deputate: la mantovana Annalisa Baroni e Giusy Versace. La Baroni è andata alle radici della Costituzione; Giusy Versace, atleta paralimpica (è stata finalista alle Olimpiadi di Rio) nonché noto personaggio televisivo (ha condotta la Domenica Sportiva ed ha vinto Ballando sotto le stelle) e parlamentare, ha raccontato l’esperienza personale coinvolgendo i ragazzi.
SPECIALE
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Una direttiva europea del 2018 chiede di raggiungere l’ambizioso obiettivo delle zero emissioni:
Sostenibilità, ecologia e risparmio: il vero raggiungere l’ambizioso obiettivo La filosofia green di cui si parla delle zero emissioni. A richiedermolto, soprattutto in questi anni, lo è la direttiva europea del 2018, tocca anche il settore dell’edilizia. che entro il 2020 dovrà essere La bioedilizia – o bioarchitettura tradotta nelle legislazioni nazioo in inglese “green building” – è nali dei Paesi membri. Per quaninfatti la definizione che indica to riguarda il riscaldamento degli una nuova mentalità di architetti e ingegneri nei confronti immobili che andremo a costruire, è preferibile utilizzare pandell’ambiente. Un approccio tutto nelli fotovoltaici o energia geobasato sul rispetto per l’ecosistema oltre che sul comfort delle termica se possibile, oppure le persone, e che a entrambi porta biomasse, materiali che rinfrescano ad alte temperature esterindiscussi vantaggi. Un’edilizia ne e scaldano a basse temperasostenibile, se messa in atto rispettando le regole base del setture esterne. Una componente tore, permette di minimizzare in assolutamente obbligatoria è tempi brevi l’impatto ambientale, quella della coibentazione, che partendo in prima battuta da una serve a non fissipare il calore generato costringendoci a un ecscelta strategica del luogo in cui cessivo consumo energetico. In costruire. E poi, non dimenticando che tra i fattori imporquesto senso, un ruolo stratetanti ci sono anche i magico è giocato dai serrateriali naturali (possimenti, soprattutto quelli bilmente estratti in con triplo vetro. Un’altra loco) e l’utilizzo di via percorribile per ragsole energie rinnova- l’anno della direttiva giungere lo stesso obietbili, con lo smaltitivo è far sì che la casa che pone l’obiettivo mento dell’edificio produca ossigeno o condi zero emissioni sumi CO2. Un esempio senza rilascio di inquinanti. Scopriamo insieme lampante, in questo senso, è alcuni punti fondamentali che la quello del Bosco verticale di Porta Nuova a Milano (imitato e refilosofia green applicata al settore edile deve necessariamente plicato anche a Losanna e in progettazione a Parigi e Eindhoven). considerare: Si tratta di case che vengono definite energeticamente passive, NESSUNA EMISSIONE DI CO2 in grado cioè di soddisfare il proSe ci pensiamo, è questo l’obiettivo principale della svolta green prio fabbisogno con le risorse del a cui stiamo assistendo proprio in luogo in cui sono edificate. questi anni: ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica I MATERIALI nell’atmosfera, ponendosi l’oUn altro aspetto da non sottovabiettivo - passo dopo passo - di lutare è quello dei materiali. L’i-
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deale è utilizzare materie prime ricavate in loco: dai mattoni di argilla o di canapa e cemento al legno, grande componente dell’edilizia veramente sostenibile. Altri materiali molto utilizzati sono la paglia e la fibra di cellulosa. Nell’ottica dell'impatto ambien-
tale è importante non solo l'efficienza 'termica' del materiale utilizzato ma anche la sua provenienza geografica (ogni spostamento produce inquinamento), il costo in emissioni della sua produzione e quello del suo futuro smaltimento. Come chiarito dalla
definizione di green building data dall’Epa, l’Agenzia Usa per l'ambiente, gli edifici dovranno essere sostenibili per tutto il ciclo di vita, quindi non solo progettazione e costruzione ma anche “manutenzione, ristrutturazione e decostruzione”. E quindi grande at-
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anche il settore edile può dare il suo contributo
valore della bioedilizia
tenzione ai materiali ottenuti dal riciclo e alla riciclabilità degli stessi a fine uso. VANTAGGI ECONOMICI C’è un altro punto fondamentale, da non sottovalutare, legato all’edilizia green, ovvero quello economico. Non bastassero i
vantaggi ecologici appena raccontati, sono infatti sensibili anche i quelli economici, soprattutto nel lungo periodo. L’investimento in materiali e soluzioni architettoniche di bioedilizia ad hoc, spesso leggermente superiore ad altre soluzioni tradizio-
nali, viene presto recuperato dalle spese per l'energia, che nel caso della casa passiva si riducono notevolmente. Molte soluzioni edilizie sono invece già standardizzate e accessibili a prezzi concorrenziali con le soluzioni non sostenibili.
Nella legge di bilancio 2019 sono state confermate molte agevolazioni. Tra gli sgravi fiscali maggiormente inerenti a questo tema, sicuramente ne spicca uno: quello relativo all’efficientamento energetico della abitazioni. Vivere in case e quartieri meno in-
quinati, ha un valore inestimabile, migliora la salute e favorisce la longevità. Se a tutto questo sommiamo l’aspetto economico, cioè un significativo risparmio in costruzione e manutenzione, capiamo l’importanza di convertirsi alla “filosofia
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Il percorso che deve affrontare chiunque debba progettare la propria abitazione: dalla prima
Inizia il nostro viaggio per costruire Ospitiamo la prima puntata di un lungo intervento del geometra cremonese Anselmo Gusperti, da sempre attivo nel settore dell’edilizia Come vorrei che fosse la mia casa ideale? Che caratteristiche dovrebbe avere? Come fare per...? Proviamo ad affrontare un tema tanto affascinante quanto complesso come quello di progettare ex novo una casa. IL PERCORSO PER LA CASA IDEALE Senza avere la pretesa di dare risposte assolute e per ogni esigenza, tendenze o gusti, possibilità e, perché no, disponibilità economiche proveremo a tracciare un percorso, il percorso (che abbiamo la presunzione di chiamare corretto) che deve affrontare chiunque debba progettare (cioè prefigurare) uno spazio abitativo ideale. L’unica avvertenza fondamentale da non dimenticare mai è: stiamo parlando di una casa per chi ci abiterà e non di un monumento da sottoporre al giudizio del pubblico: se poi risulterà anche gradevole (ci sarà il massimo impegno in tal senso) tanto meglio. Scopriremo man mano quanti e quali sono gli elementi che entrano in gioco, in varia misura ed importanza a seconda delle circostanze, nella formazione dell’idea di casa che ognuno di noi vorrebbe o potrebbe realizzare.
Prendiamo in esame la tipologia più classica e all’apice dei sogni di tutti : la casa unifamiliare isolata. Questa scelta tipologica sfugge , più di ogni altro tipo di fabbricato, ad ogni tentativo di schematizzazione prefissata (a meno che non si parta da schemi modulari propri dell’edilizia prefabbricata). D’altra parte un’idea abbastanza diffusa è quella che quando si parla di “villa” tutto possa essere reinventato o “rivisitato”. Non è sempre, anzi quasi mai, così. Infatti, come vedremo, i fattori che entrano in gioco sono molteplici ed ognuno merita la giusta attenzione. Cominciamo con I fattori esterni. Essi possono influenzare la composizione generale ed i criteri distributivi in modo determinante. Infatti la casa unifamiliare isolata sorge generalmente in funzione dell’ambiente esterno o di particolari emergenze panoramiche. Saranno proprio questi elementi che detteranno le prime indicazioni progettuali. IL PROGETTO Per sommi capi essi si possono così riassumere: configurazione e conformazione del terreno (forma del lotto, terreno pianeggiante o in pendio,….) ; presenza di emergenze paesaggistiche o architettoniche ( da noi: presenza di corsi d’acqua, scorci architettonici di pregio...); orientamento del lotto; presenza di alberi ( filari o alberi importan-
ti…..); presenza di altre costruzioni; presenza o vicinanza di strade con i relativi accessi; Questi ed altri fattori devono essere tenuti in considerazione nel progetto di una casa unifamiliare o bifamiliare.
LA PIANTA La composizione della pianta. Per procedere bisognerà ricordare alcuni concetti generali per la composizione e l’organizzazione della pianta. Prima di tutto dovremo stabilire se la costruzione
dovrà avere una forma compatta oppure articolata su più edifici (magari più o meno collegati tra loro tramite tetto, pensiline, porticati, ecc). La forma compatta non si identifica con una identità geometrica univoca: può es-
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bozza alla stesura della pianta • PRIMA PUNTATA
la casa ideale
sere lineare, a croce, a L, a T, ecc. Inoltre si può differenziare fra uno schema chiuso ed uno schema aperto. Nel primo possiamo annoverare sicuramente quelle lineari (spesso dettate da criteri economici),
quelle a forme tendenti a poligoni (anche non regolari) o quelle a patio (quando è previsto uno spazio centrale allorchè si manifestasse l’esigenza di utilizzo di spazi all’aperto ma protetti). La casa a schema aperto è caratte-
rizzata invece dalla libera aggregazione di corpi di fabbrica che spesso coincidono con le varie funzioni degli ambienti (zona giorno, zona notte, servizi, dependance, autorimessa/rustico, ecc.).
Questa scelta spesso trova il suo miglior utilizzo in presenza di particolari conformazioni del terreno; in ogni caso non dovrà prevalere sulla distribuzione degli spazi/ambienti in relazione alle rispettive funzioni e sul loro
dimensionamento. Successivamente vedremo come affrontare la distribuzione degli spazi/ambienti secondo le funzioni dell’abitare. (continua nel prossimo numero)
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Dalle lampadine intelligenti alle prese smart, fino alle serrature controllabili dallo smartphone
Gli ingredienti per la vostra smart home La domotica sta diventando una costante delle nostre vite. Il mercato dei dispositivi intelligenti dedicati alla casa attira sempre più interesse tra gli europei ed è protagonista di numerose fiere tecnologiche che mettono in vetrina le ultime tendenze del settore. Partito quasi in sordina, il mercato legato alla domotica proprio negli ultimi anni ha visto una crescita notevole. Questo conferma la filosofia della tecnologia come facilitatrice della vita di tutti i giorni. Quanti sono scettici inizialmente di fronte a una novità 3.0 e poi, dopo aver provato un singolo dispositivo, cambiano idea e non riescono più a farne a meno? Certo, quello della domotica è un settore in cui non è facile districarsi. Da che parte bisogna cominciare, dunque, per prendere la nostra casa “analogica” e trasformarla in una smart home? Proviamo a spiegarvelo noi in una semplice guida. I PRODOTTI Per diventare davvero smart, una casa deve essere dotata di una serie di device connessi tramite Wi-Fi, Bluetooth o simili per il controllo di funzioni quali la temperatura, l’illuminazione, la sicurezza. I più venduti sul mercato, ideali per compiere i primi passi, sono senza dubbio i campanelli e le serrature intelligenti. Le si trovano ormai in vendita in ogni variante. Le serrature “smart” permettono di
vedere che cosa succede al di là della porta e anche di interagire con eventuali visitatori. Poi ci sono invece altri prodotti intelligenti, come le lampade smart, che sono in grado di farci risparmiare sensibilmente sui costi dell’energia e si possono abbinare alle lampadine automatizzate. Queste ultime sono controllabili attraverso gli speaker
(Alexa, Amazon Echo, Google Home...) o tramite l’app della casa madre installata sul cellulare. E che dire delle prese intelligenti, in grado di controllare gli elettrodomestici anche da remoto? Esistono poi gli interruttori con sensori di movimento: questi ultimi, una volta installati e collegati, consentono di accendere la luce o spegnere il
condizionatore semplicemente entrando e uscendo dalla stanza. Largo poi ai sistemi di videosorveglianza intelligenti, che permettono di catturare immagini e di comunicare con chi è all’interno dell’abitazione. ASSISTENTI VOCALI Non vanno tralasciati, nella lista dei componenti perfetti della
casa domotizzata, gli assistenti vocali. Sono sempre più facili da usare e disponibili anche a cifre convenienti: date un occhio, in particolare, ad Alexa di Amazon (con relativi dispositivi Echo) a Google Assistant, passando per Xiaomi Smart Home. Questi ultimi sono il perno su cui si fonda la vostra casa “smart”, una sorta di centrale operativa h24.
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L’importanza di scegliere (bene) i colori, l’antimuffa, l’effetto lucido e tutte le caratteristiche giuste per i vostri muri
Tinteggiare casa passo dopo passo Può sembrare un gioco da ragazzi ma in realtà è un’attività che richiede un grande impegno e una certa dedizione. Tinteggiare, però, permette davvero di cambiare il volto interno della propria abitazione. Che sia per sottolineare una svolta e un cambio di passo avvenuto o all’orizzonte nella propria vita, una rottura con il passato oppure un innato desiderio di rinnovamento poco importa. Questa operazione porterà una ventata di novità tra le mura domestiche e consentirà di modellare gli ambienti al meglio, seguendo le proprie ispirazioni e i gusti, anche per quanto riguarda l’arredo. L’intervento di tinteggiatura interna, con le sue regole e i precisi criteri, può rappresentare un lavoro anche economico da realizzare ma occorre sempre fare tutte le valutazioni del caso in relazione a ciò che il professionista scelto comprenderà nel prezzo. Il costo per realizzare un lavoro di pittura per interni, con la tinteggiatura portata a termine da un esperto imbianchino, potrà variare a seconda di distinti fattori come l’ampiezza e la tipologia dell’intervento, la metratura degli spazi e i colori selezionati. Bisogna sapere che, per prima cosa, le stanze che saranno oggetto di restyling dovranno essere preparate seguendo alcuni accorgimenti tecnici: si comincia con la spazzolatura e l’eliminazione di eventuali de-
positi o scrostature, per poi proseguire con la stuccatura che spianerà la strada alla verniciatura (una migliore adesione sarà sinonimo di lunga durata). Ovviamente occorrerà mettere in sicurezza mobili, pavimenti e complementi d’arredo. Nella maggior parte dei casi, la tipo-
logia di pittura alla quale si ricorre per portare a termine il restyling di ambienti domestici è la vernice lavabile. Il motivo è presto detto, si tratta di un prodotto in grado di conferire alle pareti il miglior livello di traspirabilità. E inoltre, aspetto non secondario, l’impatto estetico
sarà di tipo leggero. Per quanto riguarda invece le superfici in legno si ricorre spesso allo smalto, che ha la caratteristica di essere molto resistente: non servono fissanti e quanto al lavaggio è molto più agevole rispetto al primo tipo di pittura. E’ in grado di conferire un
bell’effetto lucido, ecco perché è la scelta perfetta per ambienti come la cucina e il bagno ma in generale per tutti quegli appartamenti con un arredamento di tipo moderno e minimal. Per dotare le pareti di una corazza contro i danneggiamenti e l’effetto degli agenti esterni è possibile procedere, sempre nell’ambito della tinteggiatura interna, con alcuni interventi speciali. Innanzitutto quello antimuffa, per prevenire la formazione di antiestetiche macchie: il muro potrà così respirare meglio e a beneficiare dell’intervento sarà anche il livello di isolamento acustico della stanza. Poi ci sono le operazioni di scrostatura e rasatura: la prima serve a eliminare il vecchio strato di intonaco, mentre l’altra riguarda la riparazioni di muri che presentino segni importanti ad esempio crepe. Quello della stesura del colore sulla parete è un momento cruciale: per non sbagliare, in genere, si sceglie il bianco ma è possibile prendere in considerazione altre tonalità da abbinare allo stile dell’appartamento. Il grigio potrà far risaltare i vostri complementi d’addero, soprattutto se questi ultimi sono bianchi o comunque di tonalità chiare. In ogni caso, dare un nuovo look alle vostre pareti può spesso aiutare a voltare pagina o a ricominciare. Spesso, infatti, tinteggiare significa proprio cambiare aria. Buon lavoro a tutti!
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GLI ORARI PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
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Asst di Cremona: al via un nuovo percorso di gruppo con il Servizio di Psicologia Clinica Il 30% della popolazione mondiale, nel corso della vita, è interessato da un disturbo di ansia. E’ anche per questo che il Servizio di Psicologia Clinica dell’Asst di Cremona offre ai cittadini la possibilità di partecipare ad un percorso di gruppo finalizzato all’individuazione di strategie per gestire al meglio l’ansia. Il nuovo percorso prenderà il via l’11 marzo prossimo e sarà caratterizzato da 10 incontri (ogni mercoledì, dalle 12.30 alle 14, presso la Sala riunioni del 7° piano – lato sinistro dell’Ospedale di Cremona. “L’ansia - spiega Raffaella Galli (Psicologa Asst di Cremona) si manifesta spesso nel corso della vita di una persona: è una emozione naturale, un’alleata nel momento in cui bisogna affrontare una prova e - entro certi limiti - permette di migliorare le proprie prestazioni. Per intenderci, è una sorta di sistema di allarme rapido, fisiologico e naturale”.
Ansia: se la conosci la gestisci tificamente per i disturbi d’ansia è il trattamento psicologico di gruppo - precisano Galli e Polla. Per questo il Servizio di Psicologia clinica della ASST di Cremona offre la possibilità di partecipare a un percorso di gruppo che si struttura in dieci incontri focalizzati su attività di psicoeducazione, tecniche di autocontrollo, tecniche cognitive e strategie di problem solving».
«Tuttavia, in alcune situazioni, quando diventa eccessiva – aggiunge Antonella Polla (Psicologa, ASST di Cremona) può manifestarsi sotto forma di disturbo con numerosi sintomi (palpitazioni cardiache, dolori al torace, vertigini, sudorazione, panico) e portare
ad una condizione di grande sofferenza individuale e limitazioni dell’autonomia. Per tale ragione è importante individuare strategie che possano essere utili alla sua gestione». «Una delle tecniche maggiormente in uso e validata scien-
COME SI ACCEDE AL SERVIZIO Per accedere e fruire del servizio è necessario effettuare un primo colloquio di valutazione individuale, telefonando allo 0372 405409, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16 (in caso di segreteria, lasciare nome, cognome e recapito telefonico per essere ricontattati). La partecipazione ai 10 incontri prevede il pagamento di un ticket.
PILLOLE DI... SALUTE DAL 4 AL 10 fEbbRAIO SETTIMANA NAZIONALE RACCOLTA DEI fARMACI
PREMIO MAI SOLI, REGIONE LOMbARDIA PREMIA APOM CREMONA
In occasione del ventennale della “Giornata Nazionale di Raccolta dei Farmaci”, la Fondazione Banco Farmaceutico ha deciso che la raccolta durerà un’intera settimana, dal 4 al 10 febbraio, anche se sabato 8, vale a dire il secondo sabato di febbraio (come accade dal 2000 in poi), rappresenterà il momento culminante del gesto, con la presenza dei volontari della Onlus nelle farmacie aderenti al progetto. La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso da vari enti caritatevoli. Questo perché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di indigenza. Tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260mila sono minori.
La terza edizione del premio #MAISoli istituito dall’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia per ringraziare le associazioni di volontariato - ha messo l’Apom di Cremona sul podio per la categoria “Con la Vita”. Un riconoscimento importante che mette al centro il lavoro prezioso svolto a favore delle donne e delle loro famiglie in collaborazione con gli operatori sanitari. Sabato scorso a ritirare il premio dalle mani dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, c’erano Maria Grazia Binda Beschi (Presidente Apom) e Gianluca Bracchi (Direttore Amministrativo dell’Asst di Cremona). Da 17 anni Apom opera sul territorio Cremonese a sostegno delle donne affette da patologia oncologica mammaria e dei loro familiari, ma anche della popolazione sana con la finalità di promuovere l'educazione alla salute e la prevenzione. “L'intento dell'Associazione – spiega Binda Beschi è quello di non lasciare mai sola la donna
che affronta la malattia, infondendo un messaggio di speranza e di solidarietà”. Apom, da sempre aderisce e collabora alle attività promosse dall'Asst di Cremona, in collaborazione con altre Associazioni. In particolare offre il proprio supporto durante gli Open Day dedicati alla prevenzione che si svolgono in occasione della Festa della Donna. Costituita il 6 febbraio del 2003 a sostegno della Breast Unit dell'Ospedale di Cremona, Apom oggi può contare su oltre 1.800 sostenitori.
LA
CULTURA
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lu n e d ì s e r a a l p o n c h i e lli
“L’acqua cheta” festeggia i cent’anni neLLa nuova veste proposta da abbati Musica, danza e tanta simpatia sono gli ingredienti di “L’acqua cheta”, che festeggia i cent’anni nella nuova veste proposta dalla Compagnia Corrado Abbati e in scena al Teatro Ponchielli lunedì 3 febbraio (ore 15).
Un’elegante orchestrazione, la danza, la spettacolarità delle scene e dei costumi contribuiscono a dare freschezza e ritmo in tanti momenti di corale coinvolgimento, impensabili 100 anni fa. Così, gli intrecci
amorosi in casa del vetturino Ulisse, si arricchiscono di una brillante drammaturgia, che, insieme all’orecchiabilità delle canzoni e al nuovo swing, si integrano in un’acqua che da “cheta” sa farsi più “mossa”.
E’ questo il tema della nuova edizione che propone percorsi multipli, noti e ignoti, fisici e fantastici
Un Labirinto per il Monteverdi Festival al teatro monteverdi
DALLA REDAZIONE
Labirinti reali e immaginari, di pietra e di siepi, del corpo e della mente. Dal labirinto mitologico che il re Cnosso fece costruire a Creta per imprigionare il Minotauro, alle antiche incisioni rupestri in Val Camonica, dai pagani labirinti in pietra dei paesi nordici agli intricati pavimenti scolpiti nelle cattedrali del Duecento, fino ai sontuosi giardini dei palazzi barocchi. Labirinti unicursali, dedali, irrgarten (ovvero giardino degli errori)… dalla notte dei tempi l’uomo li ha creati, immaginati, costruiti, percorsi. Percorso spirituale del peccatore alla ricerca della salvezza dell’anima nella cultura cristiana medievale, percorso della conoscenza, della rigenerazione e della fertilità nelle feste pagane del nord Europa, percorso ludico-erotico dell’aristocrazia rinascimentale e barocca, puro gioco illusionistico nelle arti figurative moderne (Escher, Keith Haring), riflesso della vulnerabilità dell’uomo moderno di fronte all’ignoto. Questo il tema della nuova edizione del Monteverdi Festival 2020, che traccia un labirinto musicale intricato, con percorsi multipli, noti e ignoti, fisici e fantastici. A partire dalla fiorita selva monteverdiana che Sir John Eliot Gardiner e il Monteverdi Choir (nella foto) semineranno all’inaugurazione del Festival. Ci inoltreremo nel labirinto della Liturgia delle ore, disseminata in città con i Tallis Scholars, per poi riflettere sui piaceri terreni e sulla verità eterna con Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Accademia Bizantina. Un labirinto costellato da graditi prestigiosi ritorni – Les Arts
stasera i trattori aprono le porte della loro hostaria
dide marionette. Ma anche LaFlorissants, Il Giardino Armonico boratorio con le istituzioni del e il Coro e Orchestra Ghislieri – territorio e la comunità, con ma anche di inaspettate scoperte, quale il “flamenco barocco” concorsi di poesia e pittura, una di Fahmi Alqhai ed un florilegio classe di flamenco per neofiti, di programmi intriganti proposti incontri e tanto altro ancora. da giovani talenti, la nuova linfa Entrate nel labirinto del Monteverdi Festival, per smarrirsi e ridella musica antica. Non mancheranno il consueto trovarsi… appuntamento del Il programma Martedì 28 aprile, ore 21 Vespro, quest’anno nella Chiesa di S. affidato al rigore del Marcellino, Labirinto Coro Costanzo Porta, in primavera tra sacro e profano; e la crociera musica- Si parte il 28 aprile le sul Po a chiusura alle ore 21 nella Chiesa sabato 2 maggio, ore del Festival. Il Labi- di S. Marcellino 21 nella Chiesa di S. rinto del Festival di- con “Labirinto Marcellino, Vespro venta anche Labora- tra sacro e profano”. della Beata Vergine; torio, un percorso Chiusura a fine maggio domenica 3 maggio, articolato di formaore 11 nella Chiesa di zione per i giovani, S. Omobono, Fantasie cromatiche; martedì 5 maguna residenza di studio, in collaborazione con Accademia Bigio, ore 21 nella Chiesa di S. zantina, che culminerà nella Marcellino, Il ritorno di Tobia; esecuzione del capolavoro purvenerdì 8 maggio, ore 21 al Tecelliano, Dido and Aeneas, cui la atro Ponchielli, Claudio nel labirinto; sabato 9 maggio, ore 21 Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli darà volto, colori, nella Chiesa di S. Marcellino, Requiem; domenica 10 maggio, ore forme e l’anima delle sue splen-
11 nella Chiesa di S. Marcellino, Il labirinto come devozione mariana; venerdì 15 maggio, ore 21 nel Palazzo Cattaneo, Melodie divine; sabato 16 maggio, ore 21 al Teatro Ponchielli, Labirinti armonici, domenica 17 maggio, ore 11 nella Chiesa di S. Omobono, Duelli in musica, venerdì 22 maggio, ore 21 all’Auditorium Giovanni Arvedi (Museo del Violino), Las idas y las vueltas; sabato 23 (ore 24 nella Chiesa di S. Abbondio) e domenica 24 maggio (ore 7 nella Chiesa di S. Gerolamo, ore 9.30 in Cattedrale, ore 12 nella Chiesa di S. Marcellino, ore 15.30 nella Chiesa di S. Marcellino, ore 19 Chiesa di S. Omobono, ore 21 Chiesa di S. Marcellino), La liturgia delle ore; mercoledì 27 maggio, ore 15 e giovedì 28 maggio, ore 21 al Teatro Ponchielli, Dido & Aeneas; venerdì 29 maggio, ore 21 nella Chiesa di S. Marcellino, Il trionfo del tempo e del disinganno; sabato 30 maggio, ore 21 in Palazzo Cattaneo, Estri & Follie.
d a doman i a lla libreria del co nve g no
claudio pezzini mostra le sue opere nella personale dal titolo “hell city” S’intitola “Hell city” la nuova mostra personale di Claudio Pezzini, allestita da domani (inaugurazione alle ore 17), alla Libreria del Convegno, in corso Campi 72. «Il titolo della rassegna - spiega Simone Fappanni nell’elegante catalogo monografico stampato per l’occasione - propone una ventina di tele di grande formato della serie “Metropolis”, chiaro omaggio al celebre film muto del 1927 del regista Fritz Lang, ma allo stesso tempo, con il riferimento alla modernità, intende inquadrare l’angolo d’analisi del pittore, ovvero quello di offrire al visitatore l’opportunità di addentrarsi nelle grandi città metropolitane secondo una visione che dal basso dei marciapiedi punta direttamente alla sommità di grattacieli altissimi. Una verticalità nascente che passa attraverso lo sfrecciare di potenti macchine, l’acqua che frusta i parabrezza e s’infrange ovunque, e qui tornano alla
mente le atmosfere di un’altra celebre pellicola cinematografica, Black rain di Ridley Scott, senza dimenticare i muri sberciati o usati con hall of fame dai graffitari. Insomma, in Pezzini, che per questa serie di lavori, su cui lavora ormai da un triennio, il bianco e nero diventa il colore
prevalente per descrivere situazioni che paiono sospese fra realtà e sogno, in un connubio che diventa al contemplo pura contemplazione e surrealtà. Una surrealité, si badi bene, non puramente formale, ma effettiva. Il caos urbano che regna in città che si fatica a credere che pos-
sano ancora essere “a misura d’uomo”, sono un’esperienza individuale e collettiva, a volte fagocitante, come lo è il ritmo incessante, la corsa continua contro il tempus fugit che scandisce lunghi momenti della giornata quotidiana di migliaia di persone. Ed ecco allora che risulta estremamente facile ritrovare stranamente familiari le atmosfere metropolitane dipinte da Pezzini e farle proprie in un continuo rispecchiamento che diventa espressione di un sentire comune, analisi mai banale di una realtà mutata in pochi decenni e in continua evoluzione e digitalizzazione». Nel volume che accompagna la rassegna, figurano anche i testi critici di Benedetta Botti, Vincenzo Montuori, Michela Gatti e Cristina Colaianni. Orari di apertura fino al 29 febbraio: lunedì ore 15.30-19.30, dal martedì al sabato 9.30-12.30 e 15.30-19.30, domenica 10,0012.30 e 16.30-19.
Satasera alle 21 i TraAttori aprono per la prima volta a Cremona le porte della loro divertente “Hostaria”, lo spettacolo frizzante, energico ed esilarante “al sapore diVino” che è valso alla compagnia il titolo di “Assessori del buonumore”, uno spettacolo che continua a fare sold out ad ogni rappresentazione. Ritroviamo per la prima volta sul palco del Teatro Monteverdi i 4 amici storici, Marcello Savi, Leonardo Cagnolati, Andrea Tanzi, Lorenzo Taddei Morici, accompagnati dall’oste e da una buona bottiglia di lambrusco, con salame e formaggio, a raccontare storie incredibili attraverso l’unica arma in loro possesso: l'improvvisazione. Gli spunti dei commensali (il pubblico in sala) obbligheranno i TraAttori in scena ad improvvisare utilizzando dialetti, stili, autori letterari, rime o a cantare una serenata alla “sfortunata” di turno… Divertimento garantito, risate non stop, al ritmo sfrenato di battute acute ed esilaranti.
danza al ponchielli
stasera la cenerentola nella nuova versione proposta da bubenicek Il Nuovo Balletto di Toscana, giovane e talentuosa compagnia diretta da Cristina Bozzolini, affida a Jiri Bubenicek (già primo ballerino al Balletto di Amburgo e all’Opera di Dresda e oggi coreografo molto richiesto in Europa e oltre Oceano) la rilettura della fiaba di Cenerentola, che va in scena stasera alle ore 20.30, sulle note dell’intramontabile musica di Sergej Prokofiev. In questa nuova versione del balletto, Bubenicek ha scelto di seguire non la più popolare versione di Perrault, ma la riscrittura del racconto fatta nel 1800 dai Fratelli Grimm, sostituendo così gli elementi più classici della favola con elementi più simbolici e metaforici ma conservando però la trama e i personaggi che tutti conosciamo: le sorelle, la matrigna, il principe.
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Cultura
Sabato 1 Febbraio 2020
“ s oc rate i l sopravvissuto” al p o nc h ie lli
la scuola, l’educazione e il loro rapporto con la stretta attualita’ Uno spettacolo forte, in scena al Teatro Ponchielli giovedì 6 febbraio (alle ore 20.30), in cui la scuola, l’educazione e il loro rapporto con la stretta attualità, tra la filosofia antica e gli echi di cronache violente sono al centro della vicenda. Con “Socrate il sopravvissuto”, la compagnia Anagoor (nella foto Giulio Favotto) entra in una classe come tante. Partendo da alcune pagine del romanzo di Antonio
Scurati, “Il sopravvissuto”, l’opera assume il punto di vista di chi si dispone di fronte ad un gruppo di giovani, essendo incaricato della loro educazione. Tra le ore che precedono la morte del filosofo così raccontate da Platone e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità, lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, si consuma tutta la battaglia
che chiama in causa il pensiero occidentale, dalle sue origini ai suoi inevitabili e tragici esiti storici. In un tempo, il nostro, che porta con sé vorticosi mutamenti, la questione educativa sembra diventata un tema marginale e insieme una montagna inaffrontabile, sempre aggirata per mezzo di riforme scolastiche dannatamente parziali che mortificano insegnanti e ragazzi e il processo stesso della conoscenza.
La campagna cremonese è protagonista nelle opere di Roberto Romagnoli e Manuela Scaratti esposte all’Associazione Eridano
Quando la natura emoziona con i quadri
“Quando la natura emoziona”. Questo è l’intrigante titolo della mostra di Roberto Romagnoli e Manuela Scaratti (nella foto con Fappanni) allestita presso l’Associazione Culturale Eridano fino al 3 marzo. Nelle sale di via Tribunali 8 i due pittori cremonesi propongono una scelta di loro lavori recenti in cui spicca la presenza della campagna cremonese. Scrive Simone Fappanni nella presentazione: «Entrambi amanti del paesaggio, lo declinano in modo alquanto personale. Romagnoli propone infatti una traduzione meticolosa e attenta dell’ambiente rurale, con una notazione bucolica davvero intrigante. La precisione certosina con cui raffigura gli scenari della mostra terra palesano una cura del particolare coinvolgente. Ogni elemento, infatti, viene reso sulla tela
mediante un sapiente uso dell’acrilico secondo notazioni luministiche estremamente precise, le stesse che gli consentono di animare i suoi lavori dei tanti verdi
che contraddistinguono il nostro territorio. Da non dimenticare sono, parimenti, gli studi che compie sui riflessi di piante e altri vegetali che si specchiano in
corsi d’acqua. Diversa è la pennellata di Scaratti, nella quale si osservano tocchi sciolti e morbidi che vanno a definire acuti tagli prospettici ove la vista si perde
fino all’orizzonte. Cieli e terre battute dal sole incorniciano idealmente cascine e costruzioni rurali, memorie di un tempo cronologicamente non lontano ma che l’incedere della modernità sembra avere fagocitato. Fossi e rogge si alternano a una ricca e variegata vegetazione, nella quadreria di Manuela, formando una sorta di itinerario per immagini in grado di suscitare emozioni profonde Si tratta di una mostra in cui il nostro paesaggio viene a essere valorizzato nelle sue notazioni coloristiche e nell’alternarsi ciclico delle stagioni e s’incastona nella lunga e sempre vivace tradizione paesaggistica lombarda che da sempre può vantare, come in questo caso, eccellenti interpreti». L’esposizione è vistabile gratuitamente da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12.
mostra Pubblico delle grandi occasioni, sabato scorso a Palazzo Duemiglia all’inaugurazione della mostra “Punti di luce. Essere una donna nella Shoah” dello Yad Vashem di Gerusalemme, visitabile gratuitamente fino all’11 febbraio nei locali di Madre Agata Carelli 4. La presentazione si è aperta con l’intervento dell’assessore alle Politiche Sociali, Rosita Viola e dal presidente dell’Aup Pinoni, Giorgio Denti, che ha sottolineato l’importanza di questo evento in quanto la memoria dell’Olocausto deve rimanere sempre viva grazie anche a questi eventi. A seguire, Simone Fappanni ha ripercorso le tappe essenziali dell’Olocausto dall’ascesa al potere di Adolf Hitler alla liberazione dei campi di concentramento, soffermandosi sulla rassegna in corso.
Grande pubblico per l’apertura di “punti di luce” «L’allestimento – ha detto lo studioso - si compone di trentadue pannelli in cui vengono proposte le storie di donne comuni che hanno avuto la sventura di attraversare un’esperienza terribile come quella dell’Olocausto. Si tratta di persone qualsiasi, con lavori, occupazioni, passioni e interessi diversi che si sono trovate improvvisamente gettate in un evento epocale e che pertanto hanno dovuto attingere a tutte le loro risorse per attraversarlo. Sono “frammenti di umanità” che rendono vive queste donne di ogni età e che in questi pannelli, uno per ogni “storia”, che costituiscono un adattamento della mostra “Spots of light”, curata da
Yehudit Inbar e ordinata al museo israeliano, sono tutte poste su un piano introspettivo davvero profondo». Palazzo Duemiglia ospita anche le fotografie dei luoghi della Memoria di Denti e, a rotazione, una serie di opere ispirate ai momenti delle deportazioni, di Cristina Patti, Marco Spizzi, Elio Nolli, Guido Nolli, Anna Semeraro, Giorgio Carletti, Riccardo Bozuffi, Bruna Grigoletti, Giorgio Denti, Riccardo Bozuffi, Emanuela Terragnoli, Enrica Groppi, Elisa Migliaccio, Domenico Barbati, Anna Paola Cozza e Francangelo Papetti. L’occasione è stata propizia per presentare due volumi per approfondire queste tematiche: Shoah: parole e immagini,
con copertina del cremasco Alberto Besson, e Sguardi sulle deportazioni, con copertina di Domenico Barbati. A seguire, il gruppo di musica popolare “Sonantes” ha eseguito una serie di brani appartenenti alla cultura musicale ebraica. Una sezione della mostra sarà allestita nei prossimi giorni al Liceo Aselli accanto a una serie di fotografie della Risiera di San Sabba. La visita sarà guidata da Chiara Somenzi che intratterà gli studenti con una riflessione sul coraggio dei fratelli Hans e Sophie Scholl, che poco più che vent'enne pagarono con la vita l'opposizione a Hitler. La rassegna si può visitare gratuitamente da lunedì a sabato dalle 14 alle 17, in altri giorni e orari per appuntamento per gruppi e scolaresche. Per informazioni: cell. 338-7475657.
domani mattina
i 24 lieder per musica al museo I ventiquattro lieder, composizioni per pianoforte e canto, che compongono il ciclo Winterreise (Viaggio d’inverno), il più famoso di Franz Schubert (1797-1828), saranno eseguiti domani alle ore 11, nel nuovo appuntamento della rassegna Musica al Museo per il ciclo Les matinées del Monteverdi. “Winterreise”, composto solo un anno prima della morte di Franz Schubert su testi del poeta Wilhelm Müller, rappresenta la summa di questo genere assai diffuso nella cultura musicale tedesca. Protagonisti saranno Marco Gazzini , Yunho Kim e Marco Tomasoni , voce, Anne Colette Ricciardi al pianoforte. In particolare Marco Gazzini canterà i lieder 1, 5, 16 e 18, Marco Tomasoni il 6 e il 10, il 19 e il 21, Yunho Kim l’11, il 15, il 22 e il 24. In “Winterreise”, Schubert eleva l’importanza del piano alla pari di quella della voce, in particolare il ritmo dello strumento sottolinea costantemente il sentimento poetico. L’ingresso è gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili. Inoltre, come ogni prima domenica del mese, chi volesse visitare il Museo “Ala Ponzone” lo potrà fare gratuitamente.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com appello
C’è una questione israeliana che determina conseguenze destabilizzanti in Medio oriente Signor direttore, oggi di fronte al contesto destabilizzato dell’intero Medio Oriente, Pax Christi, da anni impegnata con iniziative di solidarietà e denuncia nell’ambito della campagna “Ponti e non muri”, stigmatizza con forza il fatto che sulle popolazioni della Palestina storica piuttosto che il presunto “accordo del secolo” fra israeliani e palestinesi cada la “bomba del secolo”. Lo sgancio dell’ordigno, come usa oggi, viene pilotato da remoto, dalla Casa Bian-
ca e sono seduti ai comandi due capi di stato e di governo: Trump e Netanyahu, entrambi trincerati in difesa da imputazioni che li vedono rinviati a giudizio per corruzione ed abuso di potere. Nonostante questo, ad essi viene concesso, di fronte all’audience mondiale, di fare strame del diritto internazionale, sia di quello sancito dopo i due terribili conflitti mondiali, sia di quello faticosamente costruito dall’Onu nei suoi 75 anni di storia attraverso le Risoluzioni dell’Assemblea e del suo Consiglio di Sicurezza. Vengono, infatti, cancellati d’un colpo: il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese sulla propria terra; il divieto assoluto di procedere a conqui-
ste territoriali con mezzi militari; l’obbligo della potenza occupante, in questo caso Israele, di garantire alla popolazione sotto occupazione i diritti umani fondamentali dal diritto alla vita, all’acqua, al cibo, al lavoro, alla salute, alla libertà di movimento e perfino al diritto di resistere con ogni mezzo legittimo alla prevaricazione ed all’abuso che accompagnano ogni occupazione. Viene negato il diritto a tornare alle proprie case dopo esserne stati espulsi con le armi e le azioni intimidatorie e terroristiche. Viene negato il diritto al risarcimento per le espropriazioni subite. Viene legittimato il fatto che un muro lungo 700 km rinchiuda 5 milioni di persone priva-
te di diritti e di possibilità di vita dignitosa in una condizione di “apartheid” peggiore del modello sudafricano del XX secolo. Viene sequestrata, a puro beneficio di uno stato che definisce se stesso con la denominazione religiosa di “ebraico”, la città di Gerusalemme, patrimonio comune alle tre religioni monoteiste. La questione riguardante il riconoscimento di questi diritti e la cessazione di ogni violazione in atto viene ridotta a mercimonio: si propone ad un popolo intero la rinuncia a tutto questo in cambio di denaro o beni materiali concessi oggi ad arbitrio dell’occupante. Viene in tal modo alimentato un malcontento dovuto alla perdurante e confermata offesa alla digni-
tà delle persone foriero di tumulti che saranno come al solito repressi dalla Potenza occupante con la consueta sproporzionata violenza, sempre utilizzata, nonostante le denunce ed i moniti dell’Onu. Pax Christi pone quindi all’attenzione di chi ha a cuore la pace fondata sulla giustizia ed il rispetto del diritto, l’esistenza di una “questione israeliana”, che determina conseguenze destabilizzanti ben oltre lo scenario geopolitico mediorientale. Una questione che ci riguarda perché non può essere consentito che vi sia al mondo una “zona franca” dove il diritto viene impunemente e gravemente violato e quindi delegittimato di fronte al mondo intero.
pax Christi Italia
lo
Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
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HocKeY pista a 2
Futsal serie B
Videoton, successo prezioso
SPORT
i rossoBlu sono sempre al 3º posto
Il Videoton Crema è tornato ad assaporare il dolce gusto dei tre punti. I rossoblu, infatti, non hanno fallito l’appuntamento con lo scontro diretto per la salvezza, imponendosi per 7-5 sul Rhibo Fossano. La classifica ha preso ora un’altra piega, con i cremaschi a +3 sulla penultima e impegnati oggi alle 16 a Lecco.
Espugnando 5-3 Thiene, il Cremona Hockey ha consolidato il terzo posto in classifica, sempre a una sola lunghezza da Modena, secondo. Stasera alle 20.45 i rossoblu ospitano il Montecchio Precalcino (7º), che è reduce dal pareggio contro Molfetta.
basket a • Domani sera al PalaRadi arriva Reggio Emilia che vuole onorare la memoria di Kobe Bryant
Vanoli, a cena divorati la Grissin Bon ris ulta t i
fabio varesi
Ci risiamo. Dopo aver finalmente recuperato tutti gli infortunati, la cattiva sorte si abbattuta ancora una volta sulla Vanoli, che ha perso per due mesi Richardson, a causa di una frattura alla mano destra rimediata contro Roma. Peccato, perché la guardia americana stava crescendo ed era diventata un fattore offensivo. Purtroppo Sacchetti non potrà più lamentarsi di dover lasciare fuori un giocatore… Vedremo se Palmi saprà sfruttare questa opportunità, oppure continuerà ed essere ai margini del progetto tecnico biancoblu. Infortuni a parte, la squadra è in salute e le nove vittorie nelle ultime dodici partite lo testimoniano ampiamente, anche se il coach non ha gradito gli ennesimi black out accusati domenica scorsa, che hanno rimesso in partita la Virtus Roma. Di contro, Sacchetti può gioire per le prestazioni eccellenti in attacco di Happ e per il completo recupero di Diener e Mathews, determinanti nell’ultimo successo. Ma non ci si può distrarre,
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gi o r n a t a
Brescia-Brindisi 82-86, Cremona-Roma 10392, Fortitudo Bologna-Varese 79-76, PistoiaTreviso 75-86, Reggio Emilia-Cantù 85-73, Sassari-Trento 87-90, Trieste-Milano 67-85, Venezia-Virtus Bologna 71-83. Riposa Pesaro.
c la s s i F i c a Virtus Bologna 34 Sassari 30 Brescia 26 Brindisi 24 Milano 24 Cremona* 22 Venezia 20 Fortitudo Bologna 20 Reggio Emilia 18
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saunders a canestro contro la Virtus roma (foto studio Passamonti) perché domani sera arriverà al PalaRadi una determinata Grissin Bon Reggio Emilia, in crescita e vogliosa di onorare la memoria di Kobe Bryant, che da ragazzino ha giocato nelle giovanili della Reggiana, nel periodo in cui il padre Joe militava in prima squadra. Un legame tra la stella della Nba e il territorio emiliano che non si è
mai spezzato. A tal proposito, su tutti i campi della serie A verrà osservato un minuto di silenzio e su tutti i canestri della massima serie verrà apposta una vetrofonia in ricordo di Kobe. Tornando alla Grissin Bon, dopo una stagione deludente, prova a riaprire un ciclo con coach Buscaglia, reduce dalle ottime stagioni alla guida di Tren-
Trento 18 Varese 18 Cantù* 16 Treviso 14 Roma 14 Pistoia 10 Trieste 10 Pesaro* 2 *una partita in meno
g io r n a t a ( 02 - 02 )
Brindisi-Milano (01-02 h 20.30), Cantù-Venezia (h 17), Cremona-Reggio Emilia (h 20.45), Roma-Pistoia (h 18), Trento-Brescia (h 17.30), Treviso-Fortitudo Bologna (h19), Trieste-Sassari (h 18.30), Virtus Bologna-Pesaro (01-02 h 20.45). Riposa Varese.
to. Ai confermati JohnsonOdom (ex Vanoli) e Candi, in estate si sono aggiunti il play Poeta (da Torino), la guardia Vojvoda (dal campionato ungherese), le ali Fontecchio (da Milano, anche lui ex Vanoli) e Upshaw (da Andorra), i centri Pardon (da Northwestern University), Owens (dall’Hapoel Gerusalemme) e Infante (dal-
l’Eurobasket Roma, ma da pochi giorni approdato a Mantova) e per ultimo il play Mekel (dallo Zenit San Pietroburgo), che però sarà assente a lungo per infortunio e che in settimana è stato sostituito da Will Cherry (ex Olympiakos). «Reggio è una squadra pericolosa, che è in ripresa. Dovremo giocare meglio in difesa per vincere».
s e ri e B
dopo rinForzi e partenze, la juVi Ha incamerato due punti preziosi contro Varese Periodo di grandi novità in casa JuVi Ferraroni. Dopo gli arrivi di Nicola Mei e Angelo Guaccio e la partenza di Giovanni Veronesi (passato ad Agrigento in A2), è stata la volta di Niccolò Lazzeri a salutare Cremona. E infine è stato ingaggiato Mihajlo Jerkovic, ala di 201 centimetri (classe 1999), serbo di nascita, ma italiano di formazione, prodotto del vivaio della Reyer Venezia ed elemento dal grande potenziale. L’esordio di Jerkovic è stato sfortunato
(ko 71-52 con la Sangiorgese), ma si è poi rifatto contro la Robur Varese, battuta 7664 grazie a 21 punti del solito Bona (nella foto Zenzolo). Doppio ko esterno per Piadena: 85-49 a San Vendemiano e 94-73 a Mestre. Continua a deludere Crema, giunta alla 5ª sconfitta di fila: prima ha ceduto 77-66 a Olginate, poi è stata piegata 95-73 da Bernareggio. Non se la passa bene anche la Gilbertina Soresina, ko 83-77 a Monfalcone e 80-69 con Pavia. Stasera si
riparte, per il 3º match in una settimana: la JuVi è impegnata alle 20.45 Monfalcone, mentre alle 21 il clou è il delicato derby di Piadena tra MG.Kvis e Crema. Domani alle 18 la Gilbertina Soresina cercherà il colpo a Vigevano. Classifica (19ª giornata): Bernareggio 34; San Vendemiano 28; Padova 26; Lecco, Pavia, Monfalcone 22; Vigevano 20; Sangiorgese, Mestre, JuVi Cremona 18; Piadena 16; Vicenza, Olginate 14; Crema, Robur Varese, Gilbertina Soresina 8.
news di serie a
crawFord a milano solo per l’eurolega Guarda chi si rivede... Andrew Crawford, eroe della scorsastagione con la Vanoli (mvp di final eight di Coppa Italia e di regular season), è tornato in Italia. Non sfiderà, però, la sua ex squadra in quanto l’Olimpia Milano lo ha ingaggiato solo per l’Eurolega. Nato a Naperville (Illinois) il 18 ottobre 1990, Crawford lascia il Gaziantep in Turchia, con il quale ha realizzato 13.4 punti a partita. Intanto il ct Sacchetti ha selezionato i 24 giocatori (che poi scenderanno a 16) per gli impegni di qualificazione a Euro 2021 contro Russia (20 febbraio) ed Estonia (23 febbraio). Tra i convocati ci sono i biancoblu Akele e Ruzzier, a conferma del loro ottimo rebdimento in camipionato.
serie a 2 Femminile
domani le azzurre ricorderanno KoBe Si è rivelato più difficile del previsto il match casalingo del Basket Team Crema contro l’Albino, battuto 64-59 (Melchiori 17, Caccialenza 14). Domani alle 14 le azzurre, sempre seconde a due punti dalla vetta, ospiteranno Carugate (quarta in classifica) e per l’occasione ricorderanno Kobe Bryant: le giocatrici e il pubblico indosseranno, infatti, una t-shirt celebrativa della indimenticata leggenda dei Los Angeles Lakers, che ha mosso i primi passi cestistici in Italia. Classifica (18ª giornata): Moncalieri 30; Crema, Alpo 28; Carugate, Bolzano 22; Castelnuovo Scrivia 20; Milano 18; San Martino di Lupari, Udine, Albino, Sarcedo 14; San Giorgio 12; Ponzano 10; Marghera 4; Vicenza 2.
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Sport
Sabato 1 Febbraio 2020
s e ri e a (F.V.) Chiusa finalmente la finestra invernale di mercato, i fari sono puntati sulla Juventus che deve dimostrare che la sconfitta di Napoli è stata solo un incidente di percorso. Avversario di turno è una Fiorentina rilanciata da Iachini, che ha spaventato l’Inter in Coppa Italia. Sulla carta, impegni più agevoli per Lazio (con la Spal)
Domani Contro i Viola la JuVentus proVa subito a rialzarsi e Inter (a Udinese). Impegno casalingo per il Milan, che contro il Verona prova ad allungare la striscia di vittorie, indispensabile per alimentare le speranze europee e dei rossoneri trascinati dall'intramontabile Ibrahimovic.
21ª giornata: Brescia-Milan 0-1, Fiorentina-Genoa 0-0, Inter-Cagliari 1-1, Napoli-Juventus 2-1, Parma-Udinese 2-0, Roma-Lazio 1-1, Sampdoria-Sassuolo 0-0, Spal-Bologna 1-3, Torino-Atalanta 0-7, Verona-Lecce 3-0.
classifica: Juventus 51; Inter 48; Lazio* 46; Roma 39; Atalanta 38; Cagliari, Parma, Milan 31; Verona* 29; Napoli, Bologna, Torino 27; Fiorentina 25; Udinese 24; Sassuolo 23; Sampdoria 20; Lecce 16; Spal, Genoa, Brescia 15. *Una
partita in meno. 22ª giornata (02-02 h 15): Atalanta-Genoa, Bologna-Brescia (01-02 h 15), Cagliari-Parma (0102 h 18), Juventus-Fiorentina (h 12.30), Lazio-Spal, Lecce-Torino (h 18), Milan-Verona, SampdoriaNapoli (o3-02 h 20.45), SassuoloRoma (01-02 h 20.45), UdineseInter (h 20.45)
calcio serie B • Non è una rivoluzione, ma la società è stata attiva sul mercato. Basterà per rilanciarsi?
Cremo, nuovi innesti per cambiare marcia Nuove facce, nuovo assetto, nuova Cremonese? Chissà forse anche un nuovo Castrovilli? Esagerato? Forse sì. Sebbene storicamente il mercato di gennaio non abbia mai regalato rivoluzioni positive, la Cremonese sembra voler provare fino all’ultimo a creare una inversione di tendenza, puntando sui giovani. Meglio tardi che mai. Forse sarà l’ennesimo fuoco di paglia, tuttavia, sostituire l’apporto che dava Castrovilli, attualmente uno dei migliori centrocampisti della serie A, con qualche nome nuovo e giovane, è cosa che piace. Quest’ultima settimana, culminata con la sfida interna contro il Pisa, ha visto tuttavia un interessante “via vai” nella rosa: dopo Gaetano, il maggiore indiziato a poter ripercorrere le orme del “Castro”, è arrivato anche Zan Celar. Un
Zan Celar con la maglia della Roma
nome nuovo, quello del centravanti classe ’99, di proprieta’ della Roma ma in arrivo dal Cittadella. Un soluzione che assomiglia ad un “copia e incolla” di quella gia’ avvenuta lo scorso anno di questi tempi con l’arrivo (proprio da Cittadella) di Luca Strizzolo. La ri-
trovata variante tattica che propone all’utilizzo della difesa a quattro, ha portato anche Alessandro Crescenzi (classe ’91, terzino adatto come rincalzo sia a destra che a sinistra) e alle partenze di Caracciolo (passato al Pisa insieme a Soddimo) e Renzetti (passa-
to al Chievo). Ora, perà, a mercato finito, la concentrazione dovrà tornare esclusivamente sul campo. La classifica, rispetto alle aspettative della vigilia, rimane triste da guardare e l’ambiente vuole continuare a credere in un cambio della rotta per la rincorsa di altri obiettivo, oltre a quello della salvezza. Si riparte da zero o quasi, dunque. Per la Cremonese si prospetta un’altra stagione con due campionati in uno: obiettivi diversi, con giocatori diversi e, ovviamente, anche allenatori diversi. Primavera 2 • Reduci dal netto ko di Udine, i grigiorossi (ultimi con soli 9 punti) provano a risollevarsi oggi nel turno casalingo con il Parma, sesto con 18 punti. Ieri, intanto, è stato ingaggiato l’attaccante guineano Aboubacar Sakho (classe 2002), in prestito dall’Inter per rinforzare il reparto offensivo.
risultati
21 ª
Ascoli-Frosinone 0-1, Cittadella-Benevento 1-2, Crotone-Spezia 1-2, Empoli-Chievo 1-1, Perugia-Livorno 1-0, Pisa-Juve Stabia 1-1, Pordenone-Pescara 0-2, Salernitana-Cosenza 2-1, Venezia-Trapani 1-1, Virtus Entella-Cremonese 1-1.
ClassiFiCa Benevento Pordenone Crotone Salernitana Frosinone Virtus Entella Chievo Perugia Cittadella Pescara
22 ª
Una fase della sfida di Arezzo
Spezia* Juve Stabia Ascoli Pisa Venezia Empoli cremonese* Cosenza Trapani Livorno
28 28 27 26 24 24 23 20 19 13
Benevento-Salernitana (02-02 h 21), Cremonese-Pisa (ieri sera), Chievo-Venezia (02-02 h 15), Empoli-Crotone (h 18), Frosinone-Virtus Entella, Juve Stabia-Perugia (02-02 h 15), Livorno-Ascoli, Pescara-Cosenza (03-02 h 21), Spezia-Pordenone, Trapani-Cittadella.
pergolettese obbligata a risCattarsi Dopo il ko Di arezzo blu. I due gol subìti poi nel giro di 3 minuti (31’ e 34’), sono stati un macigno per il morale di Villa e compagni, che fino a quel momento, pur con qualche sofferenza, erano riusciti a contenere gli attacchi dei giocatori amaranto di casa, contrattaccando ogni qualvolta riuscivano a conquistar palla, facendo partire il veloce Morello e un ispirato Franchi. La posizione in classifica resta delicata, ma i gialloblu hanno dimostrato di potersale giocate con tante squadre,
50 35 34 32 31 31 30 30 30 29
giornata (01-02 h 15)
s eri e C
La Pergolettese si è inceppata. Dopo aver racimolato un solo punto nelle due sfide casalinghe (con Pro Patria e Como), è tornata dalla trasterta di Arezzo con una pesante sconfitta. Un 3-0 che non lascia adito a recriminazioni, se non per l’occasione mancata da Bortoluz al 15’ (spaccata volante a pochi passi dalla porta e alzata in angolo da Pissardo), con il risultato ancora fermo sullo 0-0 e che avrebbe potuto incanalare la gara su canoni più congegnali ai giallo-
giornata
*Una partita in meno
matteo volpi
quindi è vietato recriminare sul recente passato, perché è alle porte la sfida con il quotato Novara (domani alle 17.30 al “Voltini”) assolutamente da non sbagliare. classifica (23ª giornata): Monza 56; Pontedera 41; Renate, Carrarese 39; Robur Siena 36; Novara 34; AlbinoLeffe, Alessandria 33; Como Arezzo 31; Pro Patria 30; Pistoiese 29; Juventus Under 23 28; Lecco, Pro Vercelli 25; Pianese 22; Pergolettese 20; Gozzano 19; Giana Erminio 17; Olbia 15.
serie D
Crema, anCora pari Dossena e’ ottimista «Costruiamo, ma non concludiamo. Dobbiamo migliorare, ma il gruppo sta crescendo». Dossena cerca di essere ottimista, dopo l’1-1 (gol di Pagano e pareggio avversario su rigore) del suo Crema contro la Sammaurese al “Voltini”. Domani i nerobianchi proveranno a tornare alla vittoria sul campo di Lentigione.
Ca n ottaggi o Sul Canale dei Navicelli a Pisa, sono stati assegnati i primi titoli italiani dell’anno olimpico 2020: quelli di Gran Fondo in doppio e quattro senza. Soddisfazione per la Bissolati, che ha vinto il titolo grazie a Susanna Pedrola ed Elena Sali nel doppio Junior. Malgrado l’inceppamento del carrello in
peDrola e sali Campionesse italiane Junior Di gran FonDo avvio, le due bissolatine si sono imposte grazie a una grande rimonta sull’equipaggio dell’Esperia Torino. Ottimo anche il secondo posto di Carlo Invernizzi e Maichol Brambilla (Eridanea) nel
doppio ragazzi alle spalle del Cavallini. Intanto, dopo una breve pausa, durante la quale alcuni degli atleti del gruppo olimpico hanno preso parte con le rispettive so-
cietà al Campionato italiano di gran fondo di Pisa, riprenderà a pieno ritmo l¢attività preparatoria della Nazionale Maggiore in vista dei primi appuntamenti della stagione olimpica. Gli atleti
convocati si ritroveranno a Sabaudia per il secondo raduno dell’anno che andrà in scena dal 3 al 21 febbraio per il gruppo maschile e dal 5 al 22 febbraio per quello femminile. Tra i convocati i cremonesi Andrea Cattaneo, Giacomo Gentili, Alessandra Montesano e Valentina Rodini.
Sport
Sabato 1 Febbraio 2020
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VOLLEY A1 • Nulla da fare per la èpiù Pomì con Conegliano in campionato e a Scandicci in Coppa Italia
Doppia bocciatura alle velleità delle rosa VANNI RAINERI
La settimana della verità ha espresso un verdetto amaro: la èpiù Pomì ha confermato di non aver ancora trovato la chiave per scalfire la corazza della grandi squadre. Un doppio 0-3 che affossa le speranze rosa di avvicinare il top del campionato. Si è iniziato sabato scorso al PalaRadi, quando è scesa la regina, l’Imoco Conegliano campione del mondo. L’attesissima Paola Egonu non si è espressa sui suoi migliori standard, ma la rosa a disposizione di coah Santarelli è talmente competitiva che non ne ha sofferto più di tanto. Poco più di un’ora e 10’ ci hanno messo le venete a sbarazzarsi di Bosetti e compagne. Casalmaggiore ha iniziato perdendo il primo set 1825, poi ha disputato un ottimo secondo set, che si è trascinato sempre sul filo dell’equilibrio fino alle fasi decisive, nelle quali ha pesato una contestata interpre-
16ª
tazione arbitrale. Egonu ha poi firmato il definitivo 23-25. Il terzo parziale si è dipanato sulle orme del primo: inizio combattuto, Conegliano che prende il largo e Vbc che recupera solo parzialmente: finisce 20-25. Già da sabato sera tutte le attenzioni erano rivolte verso il match secco di Coppa Italia per accedere alla final four. Mercoledì a Scandicci, però, l’esito non è stato molto diverso: secco 0-3 con il solo secondo set combattuto. Nel primo set Gaspari chiama il primo time out quando si è ormai sul 10-4 per le toscane, poi le rosa non riescono più a riaprire la contesa. Casalmaggiore parte bene nel set successivo, portandosi sul 5-1, ma subisce in fretta il recupero avversario, con Scandicci che vola poi sul 15-10. La èpiù Pomì si porta sul 21-22, il definitivo 22-25 lo decide un errore di Cuttino in battuta. Anche il terzo parziale è inizialmente combattuto: si va sul 6-5 per le
Gi Or N A T A
Brescia-Busto Arsizio 0-3, CasalmaggioreConegliano 0-3, Caserta-Chieri 0-3, MonzaCuneo 2-3, Novara-Filottrano 3-0, PerugiaFirenze 1-3, Scandicci-Bergamo 3-0.
c lA s s i f i cA Conegliano Busto Arsizio Novara Scandicci Casalmaggiore Monza Firenze
17ª
Chieri Bergamo Cuneo Brescia Filottrano Perugia Caserta
21 20 19 16 14 9 8
Gi O rN A T A ( 0 9 - 0 2 h 1 7 )
Bergamo-Casalmaggiore, Busto ArsizioNovara, Conegliano-Caserta, Cuneo-Brescia, Filottrano-Perugia (08-02 h 20.30), FirenzeChieri, Scandicci-Monza.
èpiù Pomì sulle ginocchia a Scandicci (foto Bongiovanni)
rosa, ma da lì al 13-9 per Scandicci è un attimo. Le toscane, trascinate da Bricio e Pietrini, conservano il vantaggio chiudendo sul 25-18. Nelle altre gare dei quarti la sor-
45 39 35 32 28 26 24
presa è venuta da Novara, dove la Saugella Monza ha prevalso per 3-1. Stasera e domani al Palayamamay di Busto Arsizio si gioca la final four: oggi alle 18 Conegliano-Scandicci, alle 20.30 il
s e ri e B 1
derby Busto Arsizio-Monza. Domani alle 18 la finale. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su Rai Sport. In pausa dunque il campionato, che tornerà nel prossimo fine settimana.
A Tle T i c A le GG e rA
l’esperiA vA A GONfie vele
e’ uNA chrOmAvis ABO OffANeNGO piGliATuTTO
DONelli OlTre i 7 meTri Nel luNGO
Esperia Cremona a gonfie vele. Le gialloblu hanno superano, infatti, le giovani della Igor Volley Trecate in tre set emozionanti ed indecisi. Con la vittoria contro le piemontesi, Decordi e compagne hanno chiuso il girone d’andata al 3º posto con 23 punti. Ora ul turno di riposo. Classifica (13ª giornata): Lecco 31; Albese 28; Esperia Cremona 23; Costa Volpino 21; Settimo Torinese 20; Alseno 19; Trescore Balneario 18; Acqui Terme 17; Vigevano 16; Biella 15; Novara 14; Palau 12; Torino 0.
E’ una Chromavis Abo Offanengo in versione asso pigliatutto quella che ha terminati con il sorriso il girone d’andata. Nella sfida contro la Cerentola Ezzelina Carinatese, regolata 3-0 al PalaCoim di Offanengo, la squadra di Dino Guadalupi ha calato il tris: ottavo tre a zero consecutivo, primo posto agganciato in classifica e qualificazione alla Coppa Italia di categoria, in programma nella settimana di Pasqua facendo così compagnia a Lecco, Volleyrò e
Aragona. La Csv-Rama Ostiano, invece, è incappata nella prima sconfitta del 2020, dopo tre vittorie consecutive, in casa della quotata Duetti Giorgione (3-1). Classifica (13ª giornata): Offanengo 31; Bas Udine, Volano 29; Giorgione 27; Pav Udine 25; Conegliano 22; Ostiano, Castel D’Azzano 21; Volta Mantovana, S. Giustina Colle 20; Vicenza 15; Argentario Trento 10; Walliance Trento 3; S. Zenone Ezzelini 0.
Grande prestazione di Alex Donelli (Cremona SportivaAtletica Arvedi), che nella riunione regionale indoor a Saronno nel salto in lungo ha superato per la prima volta la barriera dei 7 metri: con un salto di metri 7,07 si è aggiudicato la gara ed ha ottenuto il minimo di partecipazione ai Campionati. In gara anche lo junior Chinedu Okereke, che ha stabilito il primato personale con la misura di metri 6,53.
ruGBy c2 • cremA TermiNA Al cOmANDO lA primA fAse Sconfitta indolore per il Crema Rugby (7-39 con il Lambro), primo al termine della prima fase. Terzo Casalmaggiore e quarti i Lions Cremona. Seconda fase al via il 16 febbraio.
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Sport
Sabato 1 Febbraio 2020
CICLISMO • Intervista al presidente del Comitato di Cremona, che è anche direttore organizzativo della corsa più attesa
Sarà un grande Porto, garantisce Pegoiani fortunato chiodo
Finalmente ci siamo. Nuovo anno, nuovo decennio. Antichi sogni, antiche emozioni. Tutto è iniziato con un viaggio verso i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, in Giappone. Ogni giorno il focus è l’Olimpiade. Chissà se Vincenzo Nibali, unica grande “rockstar” su strada del ciclismo, riuscirà ad esibirsi a modo suo sulle impennate nipponiche. Intanto, continua il nostro giro d’esplorazione sul lavoro del Comitato provinciale di Cremona della Federciclismo, che sta svolgendo in varie direzioni. Abbiamo fin qui seguito le fasi di elaborazione e realizzazione della struttura. Ora allarghiamo l’orizzonte all’interno con l’intervista al presidente Antonio Pegoiani (nella foto), sugli impegni primari provinciali. «Patrimonio del nostro movimento in
Brillano i giovani azzurri presenti a Milton in Canada per la sesta e ultima tappa di Coppa del Mondo su pista 2020. Infatti, il quartetto azzurro formato da Stefano Moro e Carloalberto Giordani (Biesse-Arvedi-Premac), Davide Boscaro, Giulio Masotto e Gidas Umbri (Team ColpackBallan) ha portato a casa non solo la prima medaglia (argento), ma sopratutto l’Italia ha conquistato il primo gradino del podio di Coppa, superando la Svizzera. Un risultato che dimostra continuità e validità di un lavoro che sta stando i suoi frutti. E’ il terzo anno
crescita, sono i mille tesserati del 2020, dei quali duecento giovanissimi e almeno un paio di nuove gare: una Juniores a Corte de Frati e un’altra Allievi». Quante sono le gare? «E’ un calendario forte di una cinquantina di corse per tutti i gusti, con sei per dilettanti nel Cremonese». Un opera-
zione non semplice, ma suggestiva e di grande bellezza, con un cast di star, sarà il 54° Circuito del Porto-Trofeo Arvedi, corsa internazionale per Elite, Under 23 e Continental, con partenza soft a Cremona il 3 maggio. Quali novità ci sono, lo chiediamo a Pegoiani, direttore di organizzazione del Club Ciclistico CremoneseGruppo Arvedi: «Fare il direttore del Porto e scegliere i team è un po’ come esser il ct della Nazionale di calcio. Una maglia in più o in meno e giù polemiche». Equilibrato e determinato, Pegoiani ispira ottimismo: «Hanno già la garanzia del parterre 176 concorrenti (numero massimo di partenti), 8 sono i team stranieri iscritti (Francia, Austria, Slovenia, Svizzera, Colombia, Gran Bretagna, Croazia, Canada)». Mondiale primaverile per velocisti di assoluto prestigio con tanti main
sponsor e volontari che amano lo sport e gratuitamente prestano la loro opera, a tutti va un grazie di cuore. Venerdì 7 febbraio, mentre il giornale sarà già in stampa, alle ore 20.30 ci sarà il convegno delle società presso la sala Riunioni (2° piano) del palazzo del Coni di Cremona, nel corso del quale sarà completato il calendario 2020. Al “Circuito del Porto” di Cremona, ci sarò un menù completo, si aspetta solo un grande chef. Un passo non banale, che non mancherà di segnare la corsa dopo 179 chilometri di fatiche a velocità folle ed un esercizio di abilità negli ultimissimi mille metri di viale Po. Una cosa è comunque certa: non vincerà uno qualsiasi. Anche perché da queste parti non è mai accaduto. Basta dare una sbirciatina all’albo d’ oro, per trovare nomi importanti. Riuscì nell’impresa di vestire la
maglia del Trofeo Internazionale Arvedi, Luca Mozzato (Dimension Data for Qhubeka), che sprigionò la sua potenza superando il colombiano Gomez Jaramillo Nicolas David (Team Colpack), Juri Colonna (Casillo Maserati), Stefano Moro (Arvedi Cycling) e il rivoltano Alessio Brugna (Viris Vigevano). Un grande chef potrebbe essere il bergamasco Stefano Moro, velocista della Continental Biesse-Arvedi-Premac, stimolato dal suo team manager Massimo Rabbaglio, attesissimo a giocarsela con i suoi ragazzi. Sei Giorni di Berlino • Tra gli Under 23, il cremonese Diego Bosini e il parmense Mattia Pinazzi della Continental Biesse-Arvedi-Premac, diretti del ct nella Nazionale italiana, hanno colto un ottimo sesto posto finale nella corsa vinta dai danesi Frederik Egehus e Marcus Sander Hansen.
Moro e gIorDano (BIesse-arveDI-PreMac) argento In coPPa Del MonDo In PIsta di fila che i ragazzi del quartetto conquistano la Coppa, segnale positivo e significativo: l’Italia c’è, sempre,ed il suo livello di rendimento è costantemente alto. Nel primo round l’Italia del ct Marco Villa ha fronteggiato e battuto con 4’01”656 la Bielorussia. L’inedito quartetto italiano, che aveva ben figurato con il secondo posto nelle qualifiche, è stato costretto a inchinarsi in finale alla Francia ( Thomas, Denis, Ermenault, Vauquelin). Come preventivabile la
superiorità dei transalpini è stata schiacciante, tant’è che gli azzurri non sono neanche riusciti a terminare la gara, dal momento che sono stati doppiati all’altezza dei 2375 metri. Niente finale della velocità per Miriam Vece (ValcarTrevel & Service) ed Elena Bissolati (Gs Cicli Fiorin Cycling Team): le due cremonesi (34”027) sono state sconfitte al primo round dalla Lituania (33”645). A trionfare è stato il Canada (33”012). Nella velocità individuele, Miriam Vece è
stata eliminata agli ottavi dalla belga Nicky Degrendele. L’ha spuntata l’olandese Laurine Van Riessen battendo la canadese Kelsey Mitchell (2-0) Nell’omnium maschile, per Stefano Moro un settimo posto nell’eliminazione ed un nono della tempo race sono stati i suoi risultati migliori. Alla fine ha concluso all’undicesimo posto. Vittoria per l’olandese Jan Willem Van Schip. Bellissimo trionfo per l’Italia con la coppia azzurra composta dalla brianzola Maria Giulia
Confalonieri e dalla trentina Letizia Paternoster che hanno conquistato la classifica finale della Coppa del Mondo della madison grazie al quarto posto conseguito nella prova di Milton. Con 1915 punti le azzurre hanno superato di gran lunga l’Irlanda (1635). Nella giornata conclusiva è arrivata la seconda medaglia azzurra grazie a Letizia Paternoster nell’omnium a Milton. Letizia si è piega ta solo alla scatenata statunitense Jennifer Valente, oro con 134 punti e leader indi-
scussa nella classifica finale di Coppa. I successi azzurri della giovane Italia non finiscono. Stefano Moro e Carloalberto Giordani si sono cimentati anche nella madison, vinta dalla coppia olandese HavikVan Schip. Per gli azzurri tanta esperienza ed un buon piazzamento nella top ten (noni con 7 punti), che porta l’Italia a confermarsi leader della classifica Uci di specialità (1825 punti), davanti alla Francia (1750). Elesa Bissolati, infine, ha dovuto correre i recuperi nel keirin, senza tuttavia accedere al turno successivo.
BOCCE • Podio tutto cremonese ai Campionati Regionali Juniores, titolo ad Alessandro Massarini
Stasera la finale del Memorial “Pizzera-Sforza” massimo malfatto
I nostri ragazzi non sbagliano un colpo e continuano a regalare meraviglie, l’ultimo in ordine di tempo i campionati regionali under 15 a Bergamo dove hanno annichilito gli avversari. Fanno la voce grossa i rivieraschi nelle batterie, terna finale è tutto un marchio “Flora”. Esulta Alessandro Massarini che supera Lorenzo Bocchio (109) e nel match decisivo ha la meglio su Luca Domaneschi (che aveva inflitto un cappotto a Bocchio!) per 10-2. Campionato provinciale • Assegnati i titoli nella specialità individuale. Nella categoria A protagonista la “Codognese 88” e
successo di Roberto Notari che in finale ha avuto la meglio su Leonardo Porrozzi. Nella categoria B sorride la canottieri Bissolati grazie a Gianpietro Lanfredi che in finale s’imponeva su Cristiano Lupi. Nella categoria C fa festa la canottieri Baldesio con il titolo a “Cece” Manfredini che in finale ha superato il compagno di società Giuseppe Mammoliti. Terzo posto per Enrico Masseroni e quarto Alessio Gaetano Belloni. Gp Mimmo Brindisi • Ancora una buona prestazione dei nostri bocciofili sulle corsie piacentine. Positivo il terzo posto di Luca Pedrini e Cristiano Lupi che dopo aver eliminato i parmensi Berta-Papotti e RavasiBagnacani (12-8) venivano sconfitti dai
blasonati Manghi e Signorini. Quinto posto per i bissolatini Miglioli-Fava (estromessi da Manghi e C.) e note positive anche per i giovani rivieraschi che negli ottavi si sbarazzavano di Morgan Lupi e Gilberto Ripari prima di essere sconfitti dai “cicognolesi”. Memorial Pizzera-Sforza • Stasera (ore 18 gli spareggi) finale della gara provinciale organizzata dalla bocciofila SignoriniDlf. Dodici le batterie dove l’hanno spuntata Massarini-Domaneschi, GuarnieriGuglieri e Cremonesi-Ellani nella categoria A, Ciappei-Monfredini, Gaetti-Bulfari ed i beniamini di casa Mereni-Fapulli nella categoria B. Nella categoria C, tra gli altri, note positive per Zocaro-Zocaro, Ghizzi-
Il trio Massarini, Bocchio e Domaneschi
nardi-Visigalli e Bonetti-Soana. Campionato di società • Questo pomeriggio (al PalaBosco) è in programma FloraBar Bocciodromo nell’ultima giornata. Un derby insignificante dal momento che entrambe le formazioni sono eliminate.
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