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il piccolo 02 del 16/01/2021

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politica

a pagina 10

economia

renzi: in senato mi asterrò, conte ha scelto l’azzardo

a pagina 10

bankitalia: il pil tornerà ai livelli pre-covid nel 2023

Anno V • n° 2 • sabato 16 gennaio 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Il Tar: superiori in presenza, ma in arrivo il lockdown. I sindaci: deroga per Cremona

Articolo a pagina 3

zona rossa e scuola, solo dubbi ambiente

Articolo a pagina 4

marco pezzoni: il po navigabile? è tardi la petizione

giovani, appello sul recovery

il primario di cremona luca pianta

la ricerca: i suffumigi contro il covid

l’ e d i t o r i a l e

Raineri a pagina 6

Circola un video, ripreso probabilmente da Donald Trump junior, che mostra l’entourage dell’attuale presidente degli Usa, lui compreso, mentre guarda alla televisione i disordini del giorno della Befana davanti a Capitol Hill. Volti sorridenti, qualcuna accenna a dei passi di danza. Niente di paragonabile alla profonda preoccupazione che una gran parte dell’America e di molti altri Paesi ha vissuto in quelle ore. E se anche non volessimo giungere a definire l’azione scellerata contro la sede del Congresso Usa come

diffidate dei leader che gridano “legge e ordine” un colpo di stato, cionondimeno si tratta di una vera e propria frattura dell’ordine, della pratica democratica per come la conoscevamo. Diciamolo: gli Usa, nel XX secolo, hanno, diciamo così per carità di patria, “agevolato” rivolgimenti armati in vari Paesi del mondo che consideravano come il giardino di casa. Prevaleva la teoria del domino: il mondo era diviso in blocchi, occidentale e orientale, Usa e

l’anniversario

desert storm: 30 anni fa la guerra “intelligente” Pani a pagina 8

fatemi capire...

Fornasari a pagina 5

di Vanni Raineri

Matteo è un nome di origine ebraica che significa letteralmente “dono di Dio”. “Matteo - recita un sito web sulle caratteristiche dei nomi - è una persona che possiede moltissime qualità… è un amico sincero su cui tutti possono fare affidamento… generalmente tenta sempre il dialogo, così da evitare i litigi”. E un altro sito: “Matteo è estremamente leale… non abbandona mai chi ha bisogno di lui”. Anche Giuseppe Conte ha spesso fatto affidamento alle grandi qualità dei Matteo: prima nel suo studio campeggiava la foto di Matteo Salvini, poi sostituita da quella di Matteo Renzi. Ultimamente ha preferito esporre un celebre quadro di Caravaggio, “Il martirio di Matteo”.

Urss, e se un popolo decideva, anche democraticamente, di avviare una propria strada fuori da questa logica, ambedue i giganti politici, economici, militari si opponevano, con le buone (si fa per dire …) e spesso anche con le cattive. Si possono citare, tra tutti, il Cile di Allende (il governo democraticamente eletto fu abbattuto da un golpe fascista, condotto dai militari ma sponsorizzato, sostenuto, finan-

ziato dalla Cia: sono stati desecretati documenti ufficiali che lo dimostrano), e la Cecoslovacchia di Dubcek, dove una esperienza di socialismo fuori dall’orbita di Mosca fu stroncato dai carri armati sovietici. Ma, il 6 gennaio scorso, è successo l’inaudito: un presidente Usa ancora in carica chiama alla rivolta violenta i suoi sostenitori, la guarda tranquillo in tv e poi invia un reticente messaggio ai

sport

vanoli e la vendetta con l’allianz trieste Varesi a pagina 20

Cremo col nuovo look a pescara per svoltare Volpi a pagina 21

Venturelli e la nona sinfonia di un talento Chiodo a pagina 22

rivoltosi, che nel frattempo avevano sfondato porte e finestre di Capitol Hill, dove si erano riuniti deputati e senatori per certificare l’elezione di Joe Biden, invitandoli ad andare a casa, ma, in pratica, benedicendoli. Commentatori e politologi avranno di che parlare per anni. Diffidate di chi ambisce a fare il leader al grido di: “Low e order – Legge e ordine”. La legge e l’ordine riguarderà voi, difficilmente loro, che si collocheranno sempre oltre la legge. Daniele Tamburini


CRONACa MARTEDì

VIDEOCONFERENZA CON SERGIO COFFERATI SU SINISTRA E LAVORO

Sabato 16 Gennaio 2021

Martedì 19 gennaio, alle 18.30, è in programma una videoconferenza promossa da “Forum delle idee” e “Cremona nel mondo” dal titolo “Sinistra, Sindacato, Lavoro tra storia e attualità”. Al centro dell’appuntamento ci sarà un’intervista a Sergio Cofferati, sindacalista e politico italiano nato a

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Sesto ed Uniti, in provincia di Cremona, che ha ricoperto per otto anni, dal 1994 al 2002, il ruolo di segretario generale del sindacato CGIL. L’incontro è aperto a tutti ed è visibile collegandosi, alle 18.30 di martedì, alla pagina Facebook del “Forum delle idee”.

CORONAVIRUS • Da lunedì previste lezioni in presenza al 50%, ma il cambio colore della Lombardia rischia di annullare tutto

Zona rossa: i sindaci critici, rientro a scuola in bilico Tre regioni vanno in area rossa e nove in arancione. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. LOMBARDIA ZONA ROSSA Passano in area rossa Lombardia, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Ieri, consiglio comunale a Cremona. In apertura di seduta, anche di fronte alla richiesta nello specifico del consigliere Carlo Malvezzi, il Sindaco Gianluca Galimberti ha detto che si è in attesa e che in effetti vi è la possibilità che la regione Lombardia possa entrare in zona rossa nelle prossime ore.

CONTE FIRMA IL DPCM IN VIGORE DA OGGI Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che sarà in vigore da oggi. Tra le misure: gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo, i musei potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla, cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar soltanto fino alle 18, il coprifuoco resterà dalle 22 alle 5, divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio. I ragazzi delle scuole superiori delle Regioni gialle e arancioni torneranno a scuola lunedì almeno al 50% della presenza. I SINDACI CHIEDONO MISURE DIVERSIFICATE Il Presidente della Provincia di Cremona Mirko Signoroni e i Sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore Gianluca Galimberti, Stefania Bonaldi e Filippo Bongiovanni hanno inviato una

lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana contenente la richiesta di valutare, per la provincia di Cremona, misure restrittive maggiormente aderenti all’andamento del rischio epidemiologico del singolo territorio. «Forse proprio perché eravamo stati fra i primi ed i più colpiti dell’ondata primaverile, ora il virus da noi colpisce

meno e la situazione appare più sotto controllo si legge nella lettera -. Questo ci conforta nel chiedere che si possa ipotizzare, per la Lombardia, un trattamento differenziato per province, sulla scorta appunto dei dati epidemiologici raccolti». FINE DELLA DAD DA LUNEDI’? INCOGNITA IN ZONA ROSSA Ieri mattina il Prefetto Vito Danilo Gagliardi ha presieduto una riunione

del Tavolo di coordinamento per la definizione dei servizi di trasporto pubblico locale in raccordo con gli orari delle attività didattiche. Il Tavolo è stato convocato al fine di programmare la ripresa dell’attività didattica in presenza degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in attuazione del decreto del Tar per la Lombardia del 13 gennaio scorso di sospensione dell’efficacia dell’Or-

I N C OMUN E

Le attività temono il lockdown, tavolo con i ristoratori Anche i negozi del centro rivendicano il loro diritto al lavoro. Lo riaffermano attraverso un manifesto, pensato da Confcommercio e Botteghe del Centro, che si ricollega con le proteste dei ristoratori e dei pubblici esercizi, in particolare quella del gruppo #possiamodobbiamofarcela. Una campagna destinata a diventare ancora più attuale con la nuova definizione delle zone rosse che costringeranno la Lombardia ad un lockdown rigidissimo e a una nuova serrata delle imprese. «Tutte le realtà economiche rivendicano il

diritto al lavoro. Un diritto che oggi appare come sempre più fragile. Dopo un anno di pandemia le attività sono allo stremo», dichiara Eugenio Marchesi, presidente di Botteghe del Centro. «Ci sono solo due vie: quella delle aperture e quella di ristori adeguati, non elemosine lontanissime dal coprire i costi che ha un’attività anche quando resta chiusa», spiega Marco Stanga, vicepresidente di Confcommercio Cremona. Proprio ieri, il Sindaco Gianluca Galimberti e l’Assessore con delega al Commercio Bar-

bara Manfredini hanno incontrato una rappresentanza dei gestori di bar e ristoranti insieme a un rappresentante delle as-

sociazioni di categoria. Confronto costruttivo e ascolto di un racconto di preoccupazione estrema, di grande fatica, anche di

disperazione. Ormai per alcuni imprenditori non c’è più tempo e le risorse sono esaurite. I sussidi dati, pure importanti, non sono più sufficienti. «Certamente verranno chiesti al Governo ulteriori ristori per una categoria tra le più duramente penalizzate - fanno sapere dal Comune -. L’impegno è di redigere la settimana prossima un elenco di richieste che saranno presentate a Governo e Regione con interventi possibili e concreti che appaiono essenziali per affrontare i prossimi giorni e le prossime settimane».

dinanza regionale che aveva disposto - per il periodo dall’11 gennaio al 24 gennaio 2021 - il ricorso alla didattica a distanza per il 100% della popolazione studentesca. È stata, pertanto, concordata la ripresa da lunedì dell’attività scolastica in presenza per il 50% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia, prevedendo che dopo una prima fase di attuazione, della durata al massimo di due settimane - gradualmente si giunga a garantire al 75% degli studenti interessati il rientro in aula in totale sicurezza. Il tema del rientro in classe resta però un’incognita, alla luce del fatto che la Lombardia come ricordato in apertura - potrebbe diventare in queste ore zona rossa con un’ordinanza del ministro Speranza. In questo caso, se lo status di massima allerta dovesse essere confermato, per gli studenti resterebbe in vigore la didattica a distanza.

C O N S I GLI O

LA PROPOSTA: VACCINAZIONE A CREMONAFIERE Ieri, il Consiglio Comunale ha sottolineato l’impegno di Sindaco e Giunta a sostenere la campagna vaccinale che si sta avviando e a collaborare con ASST per individuare spazi o locali extra-ospedalieri, nelle fasi della campagna vaccinale destinate alla popolazione. In particolare, il Sindaco Galimberti ha sottolineato che gli spazi di CremonaFiere potrebbero essere adeguati per le fasi di somministrazione.


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Cronaca

Sabato 16 Gennaio 2021

AMBIENTE • Lo afferma Marco Pezzoni: «Andrebbe piuttosto sostenuta con incentivi e valorizzata la navigazione turistica» La disponibilità di oltre 200 miliardi di euro di Next Generation Eu, da investire sul futuro, ha stimolato da ogni parte del Paese le speranze di ripescare dai cassetti progetti accantonati da tempo. Tra questi, la regimazione del fiume Po. Ne parliamo con Marco Pezzoni, che viaggia controcorrente: «Leggo anche di un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale della Lombardia da Matteo Piloni e Antonella Forattini (Pd) e da Federico Lena (Lega) per rilanciare la navigabilità del Po contando di ottenere finanziamenti europei per la regimazione del Po e per le conche del porto di Cremona. Finalità: far ripartire la navigazione fluviale del trasporto merci. Peccato che questo progetto sia fuori tempo massimo e, oggi, di fronte ai cambiamenti climatici, addirittura in contraddizione con i criteri di salvaguardia degli ecosistemi di maggiore complessità». Ci spieghi meglio: «Lo faccio in 10 punti. 1) La regimazione del Po distruggerebbe la qualità più preziosa che ha mantenuto il nostro grande fiume: quello di essere un corso d’acqua a corrente libera, con rive e spiaggioni di interesse naturalistico e turistico unico che verrebbero distrutti. 2) La regimazione nella forma più dura comporta la bacinizzazione con 4 o 5 chiuse per regolare il flusso e sfruttare i salti d’acqua a uso idroelettrico, tecnologia sempre meno vantaggiosa visto il successo del fotovoltaico come maggior produttore di elettricità a costi più competitivi e meno impattanti. 3) Per rimediare a questo svantaggio economico la bacinizzazione può scatenare appetiti pericolosi: la società multinazionale Eon già diversi anni fa si era interessata ai possibili sbarramenti sul fiume Po per utilizzare la

Po navigabile? È tardi L’immagine aerea del luogo in cui sarà collocato l’attracco turistico di Cremona il cui progetto definitivo è stato approvato dalla Giunta nel novembre scorso maggior acqua disponibile per l’idroelettrico senza escluderne l’utilizzo in futuro per il raffreddamento di possibili minicentrali nucleari da collocare sulle sponde del fiume. La lobby del nucleare nel mondo non è del tutto sconfitta e pensa di riprendersi la scena con nuove centrali di piccola taglia. Dove i governi sono consenzienti, ancora con impianti giganteschi come nel caso dell’accordo Enel-Slovacchia. L’attuale presidente di Sogin Perri, che dirige anche Caorso, è un ingegnere nucleare che ha collaborato proprio in Slovacchia al gigantesco impianto nucleare di Mochovce in via di completamento. 4) La navigazione di merci sul fiume e l’importanza del porto di Cremona hanno perso l’ultima battaglia 30 anni fa con i tentativi di alcuni parlamentari dell’Ulivo, tra cui il sottoscritto, di porla tra le priorità del primo Governo Prodi in forza del riconoscimento da parte della Ue del Po come “fiume europeo” parte integrante del corridoio adriatico. Contro la navigazione fluviomarittima fino

ma-ferro. Attorno a Milano si è ormai realizzata la rosa di interporti più grande d’Italia per l’Europa e dall’Europa. Nessuno di questi prevede di utilizzare il porto di Cremona. Del resto nemmeno il gruppo Arvedi, l’unico grande industriale ad avere un volume importante da muovere, ha puntato e punta sul trasporto fluviale. Questo ha comportato negli anni il declino del porto di Cremona, malgrado la dotazione di due avanconche. 8) Anche il porto di Mantova è in declino pur avendo il vantaggio di essere più vicino al mare e di potersi avvalere del canale navigabile Tartaro-Fissero-Canalbianco che corre parallelo al Po. Questo per scarsità di merci da trasportare via fiume, per scarsità di adeguati servizi per gestire la rottura del carico, soprattutto per mancanza di una flotta commerciale e dei relativi sussidi di Stato. L’ultima flotta commerciale, o una delle ultime, con le sue bettoline a solcare il Po aveva sede a Rovigo ed era proprietà dell’imprenditore cremonese Binda Be-

a Milano si schierarono tutti i rappresentanti politici del Sud Italia e, nel nostro territorio, tutti i maggiori partiti per non inimicarsi gli agricoltori cremonesi e cremaschi contrari alla prosecuzione del canale fino a Milano. 5) Del resto Milano non ha mai “visto” il Po come occasione di sviluppo se non 100 anni fa nella sua area periferica di Porto di Mare con il progetto di una darsena e di 4/5 banchine di attracco per un canale iniziale di 20 km in direzione di Cremona. Già nel 1922 il progetto si blocca e di fatto fallisce. 6) Ci riproverà Cremona nel secondo dopoguerra costruendo il canale fino a Pizzighettone e inaugurando il proprio porto con 4 diversi presidenti della Repubblica, ma priva di fatto dell’alleanza strategica di Milano. 7) In questi ultimi 30 anni tutto il sistema dei trasporti è cambiato, sono cambiati i luoghi della intermodalità con la moltiplicazione di poli logistici per trasporti su gomma. È cosa ancora buona se si riesce a rilanciare faticosamente in Italia l’intermodalità gom-

schi. Invano Binda Beschi chiese aiuto alla politica cremonese e a quella di Roma, al Governo regionale del Veneto e a quello nazionale. Dopo un periodo di cassa integrazione, tutto il personale specializzato nella navigazione fluviomarittima è rimasto senza lavoro, la flotta smantellata per sempre. 9) Tutto questo ci dovrebbe insegnare che la navigazione fluviomarittima è inserita in un tempo opportuno e in un contesto istituzionale adeguato. Non è frutto di improvvisazione né di propaganda di corto respiro. Nei Paesi europei che l’hanno adottata è stata inserita in un sistema nazionale integrato che ha avuto bisogno di leggi, sostegni finanziari permanenti e di una capacità di programmazione e integrazione nel sistema dei trasporti. Solo un Governo nazionale ed una governance sovraregionale e interregionale può garantire tutto questo. In Italia questa visione e questa capacità è mancata. Le modalità del trasporto di merci pesanti hanno preso altre strade. 10) Adesso è tempo di guardare avanti. Di trasformare ritardi incolmabili in opportunità qual è quella di un fiume meno sfruttato. Così rimane importante, anzi più importante del passato, la navigazione turistica sul Po e questa sì che andrebbe sostenuta con incentivi e valorizzata anche per le sue potenzialità economiche, non solo culturali. Ma la condizione indispensabile è che il Po mantenga quella sua bellezza paesaggistica e quella varietà di rive e di biodiversità che gli può garantire solo la corrente libera. Lo stesso progetto VenTo che collega Torino a Venezia ha senso e valore se corre accanto ad un fiume non imprigionato dalla camicia di forza del cemento. La nuova economia sostenibile parte da qui».

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Cronaca

Sabato 16 Gennaio 2021

CORONAVIRUS • La ricerca condotta dal primario di Cremona Luca Pianta pubblicata sulle riviste mediche benedetta fornasaRI

I rimedi della nonna contro il raffreddore e le infezioni delle alte vie respiratorie sono efficaci anche per contrastare l’infezione e la diffusione del Covid-19. I suffumigi da fare in casa, ovvero le inalazioni di vapore acqueo contenente acido acetico e oli essenziali di eucalipto o di pino, svolgono infatti una funzione naturale di prevenzione e protezione dal Coronavirus, malattia che si sviluppa proprio a partire dal naso e dalla faringe. La scoperta, made in Cremona, è stata possibile grazie agli studi condotti dal primario Luca Pianta e dall’équipe del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale cittadino insieme a un gruppo di virologi del San Raffaele di Milano, in particolare con il contributo del professore Matteo Trimarchi e della dottoressa Elisa Vicenzi. Questi studi sono stati pubblicati su riviste mediche internazionali, ed è in corso di pubblicazione un terzo studio relativo agli effetti dei suffumigi su pazienti affetti da lieve polmonite interstiziale bilaterale. Anche riviste nazionali italiane hanno dedicato ampio spazio al dottor Pianta. «Durante la prima ondata della pandemia - spiega il dottor Pianta – siamo entrati in contatto con centinaia di pazienti Covid e, come tutti gli altri operatori sanitari, eravamo particolarmente esposti al

I suffumigi: contro il Covid una soluzione... casalinga

A fianco il primario Luca Pianta, sopra uno dei servizi sulla sua scoperta rischio di contagio. Io e il mio staff ci siamo chiesti come potevamo proteggerci e abbiamo iniziato a documentarci consultando la letteratura medica disponibile. Abbiamo effettuato test di laboratorio con sostanze in grado di inattivare il virus e ci siamo accorti che la combinazione di alcuni fattori ci permetteva di abbattere l’infettività con una efficacia del 98%. La sperimentazione ha poi coinvolto un campione di trenta pazienti che si sono recati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona con sintomi lievi ed è stato evidenziato che le inalazioni di acido acetico,

con una concentrazione dello 0,3%, disciolto in acqua a una temperatura superiore ai 45 gradi e per una durata di circa dieci minuti, permetteva un rapido miglioramento della condizione di salute e addirittura il soggetto si negativizzava più velocemente». Prevenire è meglio che curare e l’intuizione avuta dai camici bianchi cremonesi e milanesi, anche se non si configura come una vera e propria cura o terapia, rappresenta un valido strumento di protezione a cui fare ricorso a scopo preventivo, sia nel in caso di eventuale o accertato contatto con per-

sone positive al Coronavirus, sia nel caso di comparsa di sintomi sospetti quali raffreddore e mal di gola. «La nostra ricerca ha evidenziato come la somministrazione di questi particolari suffumigi svolga una importante azione antivirale e antinfiammatoria. Esistono sette tipi di altri Coronavirus, simili al Sars-CoV-2, che sono responsabili all’incirca del 30-40% dei raffreddori stagionali che normalmente contraiamo. Siamo partiti da un dato di fatto, cioè dall’evidenza scientifica secondo cui anche il Covid-19, che come sappiamo presenta la pecu-

liarità di localizzarsi soprattutto a livello polmonare, colpisce prima le vie aeree superiori e quindi il cavo nasofaringeo (provocando tra l’altro la perdita di olfatto) per poi discendere nei polmoni. Il nostro obiettivo, quindi, deve essere quello di bloccare subito il passaggio del virus, diminuendone la carica virale per renderlo meno aggressivo e contagioso. I suffumigi che abbiamo sperimentato con successo costituiscono una barriera a supporto delle immancabili e necessarie misure di protezione individuali e sociali (uso delle mascherine, frequente e corretta igienizzazione delle mani e distanziamento fisico)». Attenzione però a evitare il fai da te. I suffumigi funzionano solo con il corretto dosaggio di acido acetico (meglio se abbinato agli oli essenziali), e se eseguiti con le modalità e tempistiche adeguate (respirando i vapori ad almeno 45 gradi per dieci minuti). In farmacia è possibile acquistare prodotti e soluzioni sicure senza ricorrere a improvvisazioni domestiche.

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#IOAPRO 1 5 01

caro prefetto, il messaggio È sbagliato (v.r.) Alcuni commercianti hanno lanciato l’iniziativa di “disubbidienza civile” #IOAPRO1501: in segno di protesta contro le chiusure forzate delle attività di ristorazione, propongono di tenere aperti i loro locali in barba alle norme. In risposta a ciò, la Prefettura di Cremona, pur mostrando la comprensione per un momento così difficile, ha disposto di intensificare la vigilanza e controllo e in particolare, nei confronti dei trasgressori, l’intervento a supporto della Guardia di Finanza per le verifiche fiscali e dei Nas. Non c’è il minimo dubbio che l’iniziativa degli esercenti sia da condannare, ed è sacrosanto prevedere controlli e sanzioni. Lo è molto meno minacciare controlli fiscali come una sorta di punizione. Sappiamo bene di vivere in un Paese che tollera ampie fette di illegalità pur essendone spesso perfettamente a conoscenza. Il rischio è quello che la scelta di chi controllare si trasformi in una minaccia, o almeno sia intesa come tale. Non era certo questo il senso dell’intervento del Prefetto, ma resta il sapore di un messaggio sbagliato.

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Cronaca

Sabato 16 Gennaio 2021

s cu ola- ambiente

padania acque education: un progetto per le scuole Alla presenza di Claudio Bodini, Alessandro Lanfranchi e Stefano Ottolini, rispettivamente Presidente, Amministratore delegato e Direttore generale di Padania Acque, e del provveditore agli studi della provincia di Cremona Fabio Molinari, è stato presentato “Padania Acque Education”, il progetto didattico-formativo “a distanza” dedicato agli istituti scolastici della provincia di Cremona che include attività e percorsi educational differenziati per i bambini della scuola dell’Infanzia, per gli alunni della scuola Primaria e i ragazzi della scuola Secondaria di II grado. Quest’anno, infatti, per rispettare le limitazioni dovute all’emergenza Covid-19, Padania Acque ha rimodulato in chiave 2.0 i propri progetti per le scuole che per anni hanno coinvolto migliaia di alunni, e che hanno visto impegnati i tecnici dell’azienda direttamente nelle aule scolastiche. La prima novità è AcquaLab ed è dedicata agli studenti delle elementari: un laboratorio didattico in modalità e-learning alla scoperta di tutti i segreti dell’acqua del rubinetto e del Servizio Idrico Integrato con 7 divertenti videolezioni, realizzate in collaborazione con La Compagnia dei Piccoli, e condotte da un team di esperti dell’acqua formato dalla mascotte Glu Glu e dai due scienziati Acqua Dotto (Andrea Migliorini) e dottor Pozzo (Mattia Cabrini). Un altro importante progetto realizzato da Padania Acque, con la collaborazione di Utilitalia, è Drinking Water Report, un percorso formativo di alternanza scuola-lavoro nel quale gli studenti delle superiori vengono coinvolti in una vera e propria indagine di mercato sulla qualità e sulle abitudini di consumo dell’acqua del rubinetto. La sensibilizzazione sul rispetto dell’acqua e dell’ambiente da parte di Padania Acque si rivolge soprattutto ai più piccoli. Come gli scorsi anni, i bimbi della Scuola dell’Infanzia potranno continuare a scoprire il valore dell’acqua di rete con Goccia Story. L’iscrizione a Goccia Story, AcquaLab e Drinking Water Report è gratuita e riservata agli insegnanti delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di II grado. L’iscrizione va effettuata entro il 31 gennaio inviando una mail a comunicazione@padania-acque.it.

RIFORME • Ha successo la petizione “Uno non basta”: i ragazzi chiedono un intervento del 10%

Il Next Generation? Va ai giovani VANNI RAINERI

Si capisce bene che tra “fondo di recupero” e “prossima generazione europea” c’è una certa differenza. E allora perché ci ostiniamo a chiamare Recovery Fund quello che ovunque in Europa è Next Generation Eu? Pensare ad una certa refrattarietà della nostra politica (tutta) ad investire sul lungo termine non ci porterebbe purtroppo lontano dalla verità. Sta di fatto che per una volta i giovani si sono organizzati per chiedere a gran voce quello che è un loro diritto, da diversi punti di vista. Chiedono semplicemente che alle future generazioni non lasciamo solo i nostri debiti che si gonfiano irrimediabilmente per evitare di affrontarli oggi, ma anche qualche risorsa, soprattutto ora che il Next Generation prevede che gli interventi siano fatti proprio con un’attenzione particolare al futuro, alla prossima generazione, appunto. E così, mentre la politica offre il solito quadro di partiti che litigano sulle fette di recovery plan, alcuni ragazzi hanno dato vita ad una petizione, dal titolo “Uno non basta”. In pratica criticano la scelta di destinare ai giovani e alle politiche del lavoro solo l’1% dei circa 200 miliardi di euro del piano, e chiedono che la cifra salga al 10%, proprio in

AVVISO

DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REDAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.) UNITAMENTE ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) E ALLA VALUTAZIONE DI INCIDENZA (V.I.C.) AI SENSI DELLA L.R. 12/2005

- Vista la Legge regionale 11 Marzo 2005 n. 12 per il Governo del Territorio ed i relativi criteri attuativi - Visti gli Indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS) approvati con D.C.R. 13 marzo 2007, n. - VIII/351 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. VIII/6420 del 27 dicembre 2007 e successive modifiche e integrazioni; - Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i. in esecuzione dell’atto deliberativo sotto specificato; si rende noto

- che, con deliberazione della Giunta Comunale n. 104 del 10 dicembre 2020 è stato avviato il procedimento relativo alla redazione degli atti della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), così come definito dalla Legge Regionale 11 marzo 2005 n° 12, articolo 7; - che, la Variante Generale al P.G.T. è soggetta al procedimento di Valutazione ambientale – VAS, come previsto all’art. 5.0 degli Indirizzi generali per la Valutazione ambientale VAS e Valutazione di Incidenza VIC. - che eventuali suggerimenti e proposte, redatti (come pure gli eventuali elaborati grafici prodotti a corredo) in triplice copia in carta semplice, potranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Pieve d’Olmi a decorrere dal giorno 16.01.2021 ed entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 16.02.2021, da chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi; - che, per informazioni, chiarimenti e per formulare suggerimenti o proposte è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico (ufficio.tecnico@comune.pievedolmi.cr.it);

Pieve d’Olmi,18.01.2021

il Responsabile del Servizio Tecnico Raffaella geom. Gipponi

L’immagine che accompagna la petizione su Change.org considerazione delle finalità con cui è stato creato. La petizione su Change.org è già stata firmata da quasi 90mila ragazzi. Sotto il titolo “Chiediamo 20 miliardi per i giovani”, così spiegano il loro punto di vista: “Siamo giovani in Italia. Siamo troppi in aula e siamo solo un numero, siamo tirocinanti non pagati o siamo cervelli in fuga, siamo precari se non siamo disoccupati. Siamo il futuro. E siamo senza soldi. Perché? Lo chiediamo a chi in questo momento sta decidendo come utilizzare i 196 miliardi di Next Generation, il programma di maxi-prestito europeo per rimediare ai danni del Covid-19 e, in teoria, per investire nel futuro del nostro Paese. Eppure. Eppure il Governo ita-

liano sta scegliendo - ancora una volta - di non investire nel suo futuro, i giovani: dalla prima versione del piano che è trapelata qualche giorno fa, per “giovani e politiche del lavoro” l’Italia investirà solo l’1% dei fondi europei. Uno, per, cento. È poco. Ma per la nazione che risulta essere la peggiore per giovani che non studiano, né lavorano è troppo poco. Chiediamo il 10%. Ci sono necessari per: 1) Facilitare (davvero) l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro - con tirocini retribuiti, detrazioni fiscali per assunzioni, bonus per apprendistato e servizio civile. 2) Orientare e formare 300.000 giovani ai nostri nuovi (e richiesti) mestieri - con percorsi di formazione qualificanti su digitale e

transizione, istituzione di un portale digitale con risorse di formazione sui lavori del futuro. 3) Reinserire professionalmente 350.000 giovani che attualmente non studiano né lavorano - con borse di studio e lavoro, corsi professionalizzanti su misura, istituzione di uno sportello per il career coaching e il reinserimento. Next Generation è un investimento storico, unico nel suo genere. Per la prima volta possiamo investire davvero nell’Italia di domani, la nostra. È l’ultima opportunità. È l’unica. Firma adesso”. D’altro canto, questo non è denaro regalato dalla Commissione Europea, ma deve essere finalizzato a progetti che possano riformare la giustizia, l’amministrazione pubblica, la formazione, la strategia energetica, la sostenibilità, il reinserimento lavorativo di coloro che da marzo (quando scadrà il blocco dei licenziamenti) si ritroveranno disoccupati. Niente a che fare con bonus vari, reddito di cittadinanza, navigator o centri per l’impiego che hanno mostrato di non essere in grado di rispondere alle pressanti necessità sociali. Alla fine la domanda sembra una: ai giovani vogliamo lasciare solo debiti, e quindi indicare loro la via per espatriare, o finalmente le riforme necessarie per migliorare questo Paese?


Sabato 16 Gennaio 2021

Confartigianato analizza la Legge di bilancio che coinvolge famiglie, imprese e lavoratori

Manovra: “Piccole imprese” parola chiave del 2021

«Nella Legge di Bilancio riconosciamo e apprezziamo l’impegno a fornire risposte alla situazione contingente di crisi dell’economia. Ora però bisogna assolutamente recuperare l’ambizione di una visione strategica complessiva per realizzare riforme profonde che valorizzino i punti di forza del Paese e rimuovano le criticità che sopportiamo da anni. ‘Piccole imprese’ deve essere la parola-chiave del 2021. Bisogna puntare ad irrobustire il sistema dell’impresa diffusa che rappresenta il 99% del sistema imprenditoriale e più di tutti ha sofferto l’impatto dell’emergenza da Covid 19, mostrando, comunque, una grande capacità di reazione». E' questo il commento del Presidente di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini sulla Legge di Bilancio approvata definitamente il 30 dicembre scorso e che Confartigianato considera sostanzialmente positiva nell’esito finale che valorizza anche l’impegno profuso in sede parlamentare. Costituiscono certamente un risultato importante, anche se non pienamente soddisfacente

nell’ampiezza, la proroga delle misure a sostegno degli interventi di riqualificazione degli edifici, sia per quanto riguarda gli strumenti ordinari del credito di imposta per le ristrutturazioni e le altre misure per il recupero del patrimonio edilizio, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici e la proroga del bonus facciate e del bonus verde, sia per quanto riguarda la proroga degli interventi individuati nel Decreto rilancio (D.L. 34/2020) assistiti dal cosiddetto “superbonus 110%”. «Rite-

niamo questi provvedimenti fondamentali – dichiara Rivoltini – per il rilancio economico soprattutto in questa delicata fase legata al permanere della pandemia e continueremo a sottolineare la necessità di rendere questi strumenti strutturali». Famiglie, imprese, lavoratori: la manovra per il 2021 cerca, quindi, di “non lasciare indietro nessuno”, come ripete il governo dall’inizio della pandemia, e distribuisce i 40 miliardi – tra deficit e fondi Ue – in gran parte a nuovi

aiuti per far fronte alla crisi, a partire dal rafforzamento della sanità e dal finanziamento del piano vaccini. Nel suo veloce iter parlamentare si arricchisce anche del primo abbozzo di ammortizzatore sociale per gli autonomi. Altre misure importanti sono rappresentate dai provvedimenti per favorire la formazione professionale dei giovani e le misure di potenziamento del programma “Transizione 4.0”. «Sul fronte dell’accesso al credito – conclude Rivoltini – costituisce un nostro personale successo la riforma del Fondo per la prevenzione dell’usura, fortemente potenziato, con la possibilità di erogare credito concessa ai Confidi sia vigilati che non, così come tutte le misure di proroga della disciplina straordinaria del Fondo Centrale di Garanzia e della cosiddetta “moratoria legale”». Per quanto riguarda gli interventi più settoriali sono certamente degne di menzione le misure sull’autotrasporto e sul trasporto di viaggiatori che raccolgono, almeno in parte, le sollecitazioni avanzate da Confartigianato.

UK, ora VA CONSIDERATO COME PAESE EXTRA UE. novità e nuovi adempimenti anche ai fini IVA

Brexit: ecco come cambiano i rapporti con il Regno Unito A decorrere dall’1/01/2021, il Regno Unito è a tutti gli effetti un Paese extra UE. La cosiddetta Brexit ha determinato l’assimilazione del Regno Unito ai cosiddetti Paesi terzi (o extracomunitari). Ciò comporterà novità e nuovi adempimenti anche ai fini IVA. Ad esempio le cessioni e gli acquisti di beni tra Italia e Regno Unito non potranno più qualificarsi come operazioni intracomunitarie, ma avranno natura rispettivamente di cessioni all’esportazione (per i beni spediti dall’Italia al Regno Unito) e di beni in importazione (all’atto dell’introduzione in Italia di merci provenienti dal Regno Unito). Le merci controllate - Per le merci “controllate” (controlled good), tra cui beni sottoposti ad accisa, farmaci ecc., l’ingresso nel Regno Unito sarà subordinato al soddisfacimento di alcuni requisiti addizionali, rispetto al modello che interessa la restante generalità delle merci considerate “standard”. Dopo l’amara sorpresa del Dpcm del 3 novembre, che aveva escluso i centri estetici dalle attività di servizi alla persona consentite nelle zone “rosse”, gli estetisti di Confartigianato chiedono che, nell’ambito dei prossimi provvedimenti governativi, non si ripeta lo stesso clamoroso errore, segnalato ripetutamente da Confartigianato e che ancora sta facendo sentire i suoi effetti con la pesante

Le merci standard - Per le merci “standard”, da gennaio a luglio 2021, sarà possibile presentare una dichiarazione differita entro 6 mesi dall’introduzione delle merci. A partire da aprile 2021 saranno però intensificati i controlli su determinate categorie di merci, per le quali è inoltre richiesta la presentazione di una documentazione che certifichi la qualità e la sicurezza del prodotto. In alcuni casi è inoltre prevista la dichiarazione preventiva di ingresso, alle autorità doganali. Da luglio 2021 il sistema andrà a regime e le importazioni nel Regno Unito saranno indistintamente subordinate alla presentazione di una dichiarazione doganale completa. La terza fase, nella quale la Brexit sarà entrata in vigore nella sua completezza, prevede un duplice modello di sdoganamento della merce: A) stoccaggio fino a 90 giorni (temporary storage model); B) inoltro documentazione alla dogana prima che la merce esca dal territorio Ue (pre-lodgement model).

schio la salute dei nostri clienti, bersagliati dalle offerte degli operatori abusivi che, in quanto tali, non subiscono alcuna restrizione. Ritengo profondamente ingiusto il trattamento riservato ad una categoria che ha sempre applicato le regole con la massima diligenza ed ha rispettato, in questo periodo di emer-

SCADENZE

18 G ENNA IO IVA Versamento dicembre. RITENUTE ALLA FONTE Versamento dicembre per dipendenti, lavoratori autonomi e provvigioni. ADDIZIONALI IRPEF Determinazione e versamento imposta regionale e comunale per redditi lavoro dipendente e assimilati. INPS Versamento contributi previdenziali dipendenti mese di dicembre; versamento contributo dipendenti e collaboratori iscritti gestione separata.

20 G ENNA IO IMPOSTA BOLLO Versamento imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre 2020.

25 G ENNA IO INTRASTAT Presentazione degli elenchi mensili. INTRASTAT TRIMESTRALI Presentazione elenchi IV trimestre 2020

31 G ENNA IO SISTEMA TESSERA SANITARIA Comunicazione delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche anno 2020.

Sul sito www.confartigianato.cremona.it trovate l'articolo completo e i documenti scaricabili dell'Agenzia delle Dogane. L'Ufficio Internazionalizzazione di Confartigianato Cremona è a disposizione delle imprese associate per ogni approfondimento (tel. 0372 598811).

BAIOLINI: «EstetisTe: no ad ulteriori chiusure discriminatorie» penalizzazione subita dai centri estetici nei tanti giorni “rossi” del periodo natalizio. “Questa ingiustificata discriminazione ci danneggia e ci mortifica”, ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Estetisti Stefania Baiolini. «Oltre a colpire economicamente le nostre imprese, mette a ri-

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genza sanitaria, tutte le misure previste per offrire ai propri clienti le migliori garanzie di sicurezza». Nell’ambito delle attività di servizi alla persona, così come è stata giustamente ritenuta essenziale l’attività di acconciatura, parimenti dovrebbe essere considerata quella di cura del corpo, e Confartigiana-

to ha chiesto di conoscere la ragione che ha motivato la scelta di costringere alla chiusura le imprese di estetica: «Non ci hanno mai fornito spiegazioni, esistono dati dai quali emerge un significativo numero di contagi nei nostri centri? – aggiunge Baiolini –. Se ci sono li rendano noti, altrimenti rive-

CANONE RAI Versamento del canone annuale (o della rata trimestrale o semestrale) per i contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche. Presso gli Uffici di Confartigianato Cremona sono aperte le adesioni ai nostri servizi. Tel: o372 598811.

dano per sempre questa posizione». L’appello di Confartigianato al Governo è dunque quello di accogliere le istanze del settore ripristinando, nell’ambito dei prossimi provvedimenti, una situazione che consenta alle imprese regolari di operare con serenità, nell’osservanza delle regole a tutela della salute dei cittadini, dell’economia del settore e dello stesso Paese.


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Rubrica

Sabato 16 Gennaio 2021

16/1/1991 • Intervista a Daniela Melfa a 30 anni dall’invasione Usa del Kuwait: dai calcoli errati di Saddam all’Islam radicale

Desert Storm: l’eredità della guerra “intelligente” federico paNI

La notte tra il 16 e il 17 gennaio del 1991 cominciava l’operazione “Desert Storm”, una vasta campagna di bombardamenti aerei miranti a distruggere l’infrastruttura militare dell’esercito iracheno. L’operazione era coordinata dal generale americano Norman Schwarzkopf, capo di una coalizione battente bandiera Onu, che comprendeva, insieme al grosso delle truppe angloamericane, forze provenienti da diversi paesi tra cui anche l’Egitto, la Siria e l’Arabia Saudita. Obiettivo: liberare il Kuwait, invaso l’estate dell’anno prima dall’esercito di Saddam Hussein. Il dittatore iracheno aveva pensato di risolvere così la complicata questione del debito del suo paese, contratto proprio con il piccolo ma ricchissimo paese limitrofo, negli anni della lunga guerra contro l’Iran. Convinto di incutere sufficiente timore ai paesi vicini e pensando che gli Stati Uniti non avrebbero voluto impegnarsi in una guerra che si sarebbe potuta trasformare in un nuovo Vietnam, Saddam attaccò. A dispetto delle credenze del dittatore, non solo la coalizione fu rapidamente messa in piedi, ma ebbe un travolgente successo: dopo cinque settimane di bombardamenti, le forze di terra si trovarono di fronte un esercito quasi completamente distrutto; nel giro di 36 ore l’armistizio fu firmato. I morti della coalizione furono 658; gli iracheni uccisi, tra i 20 e i 30mila, molti dei quali caduti durante la tremenda ritirata, che ingorgò di mezzi l’unica via di fuga che, dal Kuwait, portava a Bassora, la prima città irachena dopo il confine. Per capire come fu possibile arrivare al conflitto e quali furono le sue conse-

La professoressa Daniela Melfa, l’U.S. Air Force in azione nel deserto e il generale Norman Schwarzkopf, all’epoca personaggio celebre guenze, abbiamo rivolto alcune domande alla professoressa Daniela Melfa, che insegna storia contemporanea del Medio Oriente nel Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania. Quali furono le condizioni geopolitiche che permisero che si formasse una coalizione così eterogenea contro Saddam Hussein? In particolare, come fu possibile vedere nello stesso schieramento i campioni dell’occidente liberale e i campioni dell’islamismo conservatore, ossia gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita? «La Prima Guerra del Golfo si inscrive innanzitutto in uno scenario geopolitico diverso rispetto a quello dei decenni precedenti. È crollato il Muro di Berlino e si è disgregata l’Unione Sovietica; il confronto tra Est e Ovest non costituisce più la cornice dei conflitti. La fase che ci interessa è quella della cosiddetta “Pax americana”, durante la quale gli Stati Uniti si trovarono a giocare in Medio Oriente un ruolo da protagonisti. Va ricordato che tra l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti vigeva già allora – e vige anche oggi – un rapporto consolidato, per via del petrolio. Quando l’esercito iracheno invase il Kuwait, ammassò le sue forze lungo il confi-

ne con l’Arabia. Di fronte a quella minaccia, il re saudita Fahd chiese aiuto agli Stati Uniti. Fu un momento importante: con l’arrivo di truppe non musulmane sul territorio saudita, venne meno l’antico patto di protezione (firmato nel XVIII secolo) che legava la dinastia saudita al movimento wahhabita, che nel mondo musulmano rappresenta l’ala più puritana. In quell’occasione, anche Osama Bin Laden offrì la sua disponibilità a schierare, a difesa dell’Arabia, i combattenti jihadisti reduci dal conflitto in Afganistan contro i sovietici, durante il quale proprio Bin Laden aveva coordinato l’afflusso di combattenti. Il rifiuto da parte di re Fahd contribuì dunque direttamente alla radicalizzazione del jihadismo islamista. A quel punto, una cosa sorprendente fu la riarticolazione del fronte: nella guerra contro l’Iran, l’Iraq era stato sostenuto dall’Arabia Saudita e dalle potenze occidentali, compresi gli Stati Uniti. Improvvisamente, in quell’occasione, diventò un nemico: i mass media cominciarono a paragonare la figura di Saddam a quella di Hitler; proprio lui che, invece, era stato raffigurato anni prima come il difensore del mondo arabo e dell’occidente, contro il dilagare del kho-

meinismo». A proposito di propaganda, sebbene ci furono molti morti tra i civili, quella fu la prima guerra a essere descritta come “intelligente”, giusto? «La guerra non solo fu raffigurata come intelligente, ma quasi anche senza morti: durante la fase culminante di Desert Storm, furono ripresi soltanto i mezzi militari distrutti, non i cadaveri e nemmeno l’esercito affamato e male equipaggiato iracheno in ritirata; non si vedeva il sangue, insomma. Il motivo è che il giornalismo venne messo sotto stretto controllo da parte degli Stati Uniti; ricordiamo che allora non esisteva nemmeno Al Jazeera (la Tv satellitare panaraba, ndr). I giornalisti, dunque, non furono in grado di raccogliere informazioni in maniera autonoma». Quale fu l’impatto della guerra? «La guerra non fu priva di conseguenze. L’Arabia Saudita uscì, come si diceva, meno legittimata nel contesto del mondo musulmano. All’inizio degli anni ’90 cominciò a manifestarsi, nel paese, un’opposizione interna (tra cui anche quella femminile). Poi, ci fu l’ascesa dell’Islam politico, che si verificò anche lontano dal teatro degli scontri. Nel 1991-92, per esempio, cominciò il

decennio di sangue in Algeria: con il suo successo elettorale, il Fronte islamico di salvezza era riuscito, infatti, a capitalizzare lo scontento delle piazze, generato anche dalla partecipazione alla guerra a fianco della coalizione. Il punto è che i paesi arabi sostennero sì la coalizione; ma la popolazione restò contraria, provocando inevitabilmente delle tensioni. Un’altra conseguenza fu una certa distensione nel conflitto tra Israele e Palestina, culminato negli Accordi di Oslo. Saddam Hussein aveva abbracciato, infatti, la causa palestinese, arrivando a mettere come posta in gioco della sua ritirata dal Kuwait proprio la liberazione della Palestina. I palestinesi entusiasti e l’Olp (l’Organizzazione per la liberazione della Palestina), dal canto loro, si erano schierati a fianco di Saddam Hussein. La sconfitta dell’Iraq corrispose a un momento di gravi difficoltà per l’Olp che accolse di buon grado la ripresa dei negoziati. Inoltre, va detto che la Guerra del Golfo significò per gli occidentali un cambio di percezione: si cominciò a vedere il Medio Oriente sempre più come una minaccia e cominciò a diffondersi il discorso sul presunto “conflitto tra civiltà”; il pericolo, insom-

ma, proveniva per l’occidente dall’Islam e dai dittatori mediorientali. Non da ultimo, la guerra significò un ulteriore trauma per il Medio Oriente, ossia la rottura dell’unità araba: una guerra che schierava paesi arabi su fronti contrapposti dava il colpo di grazie all’ideale del panarabismo». Se non ci fosse stata la Guerra nel Golfo, esisterebbero ancora le Torri gemelle? «È legittimo chiederselo. Ma credo non si possa dare una risposta netta. L’intervento fu certamente percepito dalle società mediorientali come un’ingerenza e ciò contribuì alla demonizzazione dell’occidente, elemento fondante dell’islamismo radicale. Non si può però ricondurre tutto alla Guerra del Golfo: l’islamismo nacque prima. Basta pensare a quel momento culmine che fu la rivoluzione iraniana; così come determinante fu la Guerra in Afganistan contro l’Urss: fu in quel momento che si diffuse l’idea che il jihad (letteralmente “sforzo”) fosse un dovere per ogni credente, chiamato a sostenere la causa musulmana, al di là dei confini nazionali, anche con le armi. La Guerra del Golfo fu senza dubbio un evento importante, ma confermò le tendenze di un quadro storico ben più ampio».


casalmaggIore

Sabato 16 Gennaio 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

LUTTO • Ex presidente della Casalese, responsabile Scuola Calcio del Parma, ha fondato Gev e Listone

Il Casalasco piange Carlo Sante Gardani VANNI RAINERI

Ogni qualvolta scompare una persona nota ai più, si scrive che la scomparsa ha provocato sconcerto nella comunità. Quando a mancare è un faro di quella comunità, si aggiunge il disorientamento, tipico di chi ha perduto un familiare stretto. È accaduto questa settimana a Casalmaggiore, martedì, quando a cedere agli attacchi che la salute gli portava da più direzioni è stato Carlo Sante Gardani, 72 anni, persona più di ogni altra attaccata al territorio in cui viveva, il suo Casalasco. D’altra parte una delle sue creazioni si chiamava proprio “Il Listone”, sottotitolo “la comunità che dialoga”: il simbolo principe della sua città e un invito mai così demodé come nella politica di oggi. Chi era Carlo Sante Gardani? Un uomo che univa idea e azione, che non ha mai temuto di sporcarsi le mani, ben sapendo che la politica deve volare alto ma deve pure avere radici profonde nella comunità, e che il vero rispetto lo conquista chi si eleva al livello dei più fragili. Non è la prima volta che Casalmaggiore perde un faro: è avvenuto tempo fa con Umberto Chiarini, il paladino dell’ambiente, più recentemente con Antonio Gardani, fratello di Carlo, ex sindaco casalese, e con

Carlo Sante Gardani illustra una delle sue tante iniziative Giampietro Tenca, il cultore della tradizione popolare. Ognuno faro in un campo di azione. Qual era il campo d’azione di Carlo Sante? La società per intero. Sì, perché lui è stato presidente della Casalese e responsabile della Scuola Calcio del Parma quando il Parma mieteva successi internazionali. “La crescita del nostro scouting sul territorio e del nostro settore giovanile in quell’epoca storica si deve anche alla sua competenza, alla sua attenzione e alla sua disponibilità” ha scritto il Parma Calcio in un post in cui ne piange la scomparsa. E l’omaggio che ha voluto rendergli la comunità di San Luca, nella Locride, sta in un manifesto che lo ricorda come benefattore di quel territorio martoriato, che da tempo lo aveva nominato cittadino

onorario. In seguito Carlo cercò di dedicarsi, nel calcio, ai ragazzi del nostro territorio, ma non trovò sponde. Altri si sarebbero lasciati andare, lui diresse il suo impegno in altre direzioni. Di politica abbiamo scritto: vi ha lavorato spesso dietro le quinte, come nella grande idea del Listone, la creazione di un gruppo staccato da posizioni preconcette e ideologiche e aperto al dialogo con tutti: non a caso, dopo un’esperienza da consigliere comunale, lo ha affidato ai giovani, che ancora oggi ne tengono le redini. Un Listone che, al di là del consenso diretto acquisito, ha pesato in alcuni passaggi cruciali della politica cittadina, come ha saputo ammettere l’odierno sindaco Filippo Bongiovanni riferendosi alla sua

prima elezione. E che ha saputo guardare oltre, come nel caso delle elezioni regionali del 2013 in appoggio ad Ambrosoli. Conoscere il valore del passato non significa fermarsi a rimpiangerlo, ma affidarlo cuore e anima ai giovani. Non è un caso che tale slancio abbia trovato sempre riconoscimento. Lui stava in seconda fila, ma lo chiamavano capitano, prima che altri in politica ne usurpassero il nome. D’altra parte a volte ai veri giganti non badi, se sono quelli che sanno mimetizzarsi tra la gente normale. Già a questo punto del mio articolo me lo vedo a suggerirmi “sta mia a fà d’la cunfüsiòn”. E’ il succo che conta, più delle parole. Ma la difesa della pluralità delle idee la praticava anche in campo editoriale. Diede un grande contributo alla diffusione del Piccolo quando, all’inizio del 2012, sbarcò nel Casalasco, ben conoscendo quanto sia importante per il territorio avere una voce in più. Non era contrapposizione alla posizione dominante, ma consapevolezza che più posizioni arricchiscono. In realtà era interessato a chiunque facesse progetti per valorizzare il territorio, e sempre in modo costruttivo: quando il confronto rischiava di degenerare, lui lo deviava con saggezza da un’altra parte.

Per quel che ha fatto nella società e per l’ambiente, basti l’aver fondato le Guardie Ecologiche Volontarie di Casalmaggiore, che a lungo hanno svolto un ruolo di cui ancora oggi ci sarebbe bisogno. Nella vita lavorativa è stato bancario alla Cariplo, ovviamente in piazza Garibaldi, sul Listone. In una società in cui i leader tendono a scegliere persone meno capaci proprio perché non ne mettano in discussione il ruolo, lui non ha mai esitato a scegliere i migliori, e il suo ruolo non è mai stato scalfito. Ci mancherà, è ovvio, e ci mancheranno i suoi consigli, ma se era lui che ci diceva che non bisogna mai mollare, perché farlo proprio adesso? Sta al Casalasco raccogliere la sua opera e metterla in quel passato da tramandare. Se saprà farlo. La salma giungerà alla chiesa abbaziale di Santo Stefano lunedì 18 gennaio alle ore 12, e alle 20,30 verrà recitato il Rosario. I funerali saranno celebrati martedì 19 alle ore 10,30, quindi la salma verrà condotta al cimitero locale. La moglie Nadia, i figli Francesco e Giovanni con la moglie Emanuela, la sorella Carolina con Gigi, il nipote Ludovico con Santina e tutti i familiari chiedono non fiori ma offerte alla Santa Federici, a Casa Paola e alla Cooperativa Sociale Tellus.

SOLIDARIETà • il rotary cop dona all’interflumina buoni spesa per le famiglie fragili In occasione delle feste di fine anno, il Distretto Rotary 2050 ha pensato ad una forma per alleviare le incombenze economiche delle persone in difficoltà almeno per qualche giorno, e per questo ha proposto ai club l’acquisto di buoni da spendere nei supermercati Conad. I singoli club, con una spesa di 20 euro, potevano acquistare una tessera il cui valore si alzava a 25 uro grazie al contributo del Distretto. Dal canto suo la Conad ha

deciso di offrire altre 5 euro, cosicché il valore del buono spendibile saliva a

30 euro l’uno. Il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po ha deciso di acquistare 15 tessere, che ha donato alla Società Atletica Interflumina. La consegna è stata effettuata (nella foto) dal presidente del club nelle mani del presidente dell’Interflumina Èpiù Pomì Carlo Stassano alla presenza del Consiglio Direttivo. Le tessere verranno consegnate ad alcune famiglie di atleti che versano in condizioni economiche disagiate.

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cronaca

vandali minorenni imbrattano a torre

I Carabinieri di Torre de’ Picenardi hanno segnalato al Tribunale per i Minori di Brescia due studenti (rispettivamente di 15 e 16 anni) residenti nella Provincia di Cremona, autori di imbrattamenti, avvenuti nei giorni scorsi, su alcuni segnali stradali e cassonetti dell’immondizia di Cappella dè Picenardi. La “noia” e la ricerca di forti emozioni probabilmente, ancora una volta, sono all’origine degli episodi contestati. Le indagini di Polizia Giudiziaria condotte dai Carabinieri, che sono tutt’ora in corso per alimentare ulteriormente il quadro probatorio, hanno permesso di identificare i due responsabili, i quali avevano imbrattato alcuni cartelli stradali e cassonetti con svariate scritte e disegni effettuati con vernice spray e tra queste anche una di tono offensivo nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

va in fuga, preso dai cc a piadena drizzona Martedì pomeriggio i Carabinieri di Piadena durante un posto di controllo nella locale tangenziale intimavano l’alt ad un’autovettura Mercedes Classe A. Il conducente non si fermava e si dava alla fuga, prontamente inseguito dalla pattuglia. Il veicolo in fuga attraversava a forte velocità l’abitato di Drizzona senza essere mai perso di vista dalla pattuglia dell’Arma che lo seguiva a breve distanza. L’inseguimento si protraeva attraverso i campi e si concludeva grazie a una manovra repentina dei Carabinieri che riusciva a sbarrare la strada al fuggitivo. Il conducente, vistosi bloccato, abbandonava il mezzo e fuggiva a piedi nei campi. I militari si ponevano nuovamente all’inseguimento a piedi riuscendo a bloccarlo dopo poco. Il soggetto fermato veniva successivamente identificato in E.O.K., 29enne marocchino, residente in provincia di Pavia. Gli accertamenti permettevano di appurare che il soggetto doveva espiare una pena detentiva di 1 anno 1 mese e 28 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio. Pertanto, veniva tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Cremona.


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dall italia & dal mondo

Sabato 16 Gennaio 2021

in collaborazione con:

debito

Dal Governo via libera al nuovo scostamento da 32 miliardi Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Relazione al Parlamento da presentare alle Camere per l’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine. Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo richiede, per l’anno 2021, l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per 32 miliardi di euro in termini di

indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. «Le misure che il Governo si appresta ad adottare – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il CdM -, in continuità con quanto già fatto nel 2020, hanno lo scopo di sostenere ulteriormente gli operatori economici, i settori produttivi e i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia. So-

p oli ti c a

Salvini: «Faranno offerte da suk per un Governo minestrone» «Che Conte giochi il tutto e per tutto pur di tirare a campare non è un bene per l’Italia. Ma solo, egoisticamente, per lui. Io mi auguro però che il garante della Costituzione non lo permetta. Per giunta, sarebbe un governo ancor più raffazzonato». Lo dice al Corriere della Sera Matteo Salvini, leader della Lega. «Prima di lunedì vengono un sabato e una domenica. Ho i brividi pensando alle offerte da suk che saranno fatte a questo e a quello – spiega Salvini -. Ma io ricordo quello che Mattarella stesso disse a me e all’intero centrodestra: vi conferirò l’incarico se riuscirete a portarmi numeri veri e seri per un governo vero e serio. Non quelli di tre tizi in ordine sparso. Stanno chiamando e promettendo di tutto, in maniera serrata. Lo so per certo, me l’hanno detto in diversi. Io credo che sarebbe stata una vergogna prima del Covid, ma un governo minestrone in piena epidemia è ancora più assurdo. Con tutto il rispetto, sentire i Tabacci e i Mastella, per loro stessa ammissione, fare telefonate di reclutamento non si può vedere proprio. Come non si potrebbe vedere il ritorno di Conte e dell’Azzolina attaccati a due voti. Poi, certo: gli unici di cui mi fido sono gli italiani che certamente sceglieranno un Parlamento più dignitoso. E con quello la possibilità di un governo di centrodestra».

no previsti stanziamenti destinati a interventi a tutela del lavoro, per il settore sanitario e in favore delle imprese che consentano di accelerare e potenziare la ripresa dell’attività economica». Dal CdM via libera anche a un decreto che rinvia dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 i termini per la notifica degli atti di accertamento delle cartelle esattoriali.

economia

bankitalia: il Pil tornerà ai livelli pre-Covid nel 2023

La Banca d’Italia stima una crescita dell’economia italiana del 3,5% quest’anno, del 3,8% nel 2022 e del 2,3% nel 2023 quando recupererebbe i livelli precedenti la pandemia. E’ quanto emerge dai dati del Bollettino economico, secondo cui “gli investimenti riprenderebbero a crescere a ritmi sostenuti, beneficiando delle misure di stimolo, e sarebbe considerevole la ripresa delle esportazioni; quella dei consumi sarebbe invece più graduale, con un riassorbimento solo parziale della maggiore propensione al risparmio osservata dall’insor-

gere dell’epidemia”. La possibilità di conseguire questi ritmi di incremento del prodotto presuppone “che si manifestino appieno gli effetti espansivi degli interventi (ancora in corso di definizione) previsti nell’ambito della Ngeu; che le misure di sostegno evitino che il maggiore indebitamento delle imprese abbia ripercussioni negative sulla stabilità finanziaria; che non tornino a peggiorare i timori sull’evoluzione dell’epidemia. La crescita potrebbe per contro essere più elevata nell’ipotesi di un più rapido progresso nel controllo dei contagi”.

POLITICA • Il leader di Italia Viva dopo la rottura: «Se non ci vogliono non voteremo la fiducia»

Renzi: «In Senato mi asterrò, Conte ha scelto l’azzardo» Il premier Giuseppe Conte «non mi pare che abbia i numeri. Ma se li avrà, auguri. È la democrazia. E la democrazia è sacra. Resta un fatto, però: se non prende 161 voti, tocca a un governo senza Conte». Lo afferma in un’intervista a La Stampa il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Quanto alla possibilità che alcuni esponenti di Iv votino la fiducia a Conte, Renzi spiega: «Forse qualcuno lascerà, ma se fossi nel governo, almeno per scaramanzia, aspetterei martedì per vedere come va a finire. E resta il fatto che io ho posto una serie di questioni di merito su vaccini, sanità e investimenti, mentre loro rispondono con una manciata di responsabili. Magari avranno la vittoria numerica, ma io ho scelto una strada politica, Conte ha scelto l’azzardo. Governare mettendo assieme Mastella e la De Pe-

tris di Leu non sarà facile». Sulla fiducia «io mi astengo», prosegue, e sottolinea: «Ho utilizzato verso Conte parole molto più gentili di quelle che usava Zingaretti su di lui nei nostri colloqui privati. Evidentemente ha cambiato idea. Capita a tutti. E se questa storia finisse con il voto anticipato? «Non esiste». «Se non ci vogliono - ha aggiunto il leader di Italia Viva

a “Dritto e Rovescio” su Retequattro - non diamo la fiducia e andremo all’opposizione. Ma continueremo a votare ancora le cose che servono per l’Italia, come lo scostamento, che serve a trovare i soldi. Noi vogliamo dare una mano». «Oggi dico che i pieni poteri non vanno dati a nessuno, nemmeno a Conte. Per questo ho chiesto spiegazioni sulla gestione dei servizi segreti – ha aggiunto

Renzi, che mercoledì aveva aperto la crisi di Governo ritirando la delegazione di Italia Viva -. Io so che martedì in aula parlerà il presidente del Consiglio e per noi parlerà Teresa Bellanova, che per coerenza di idee ha lasciato la poltrona mentre qualcuno un giorno è amico di Trump un giorno lo critica, un giorno vota i decreti sicurezza è un giorno li cambia». Per l’ex premier se Conte «ottiene 161 voti ha vinto e governa e voglio vedere come governa; se non li ottiene e si farà un altro governo e si arriva alla fine della legislatura nel 2023». Non si andrà al voto, per Renzi «le elezioni si faranno nel 2023, vanno aperte le scuole e non le urne. L’ammucchiatona si farà fino a quando non ci sarà una legge elettorale che dice chi ha vinto. Servirebbe una legge elettorale come quella dell’elezione dei sindaci».


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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ciao, settimana tranquilla eh?» Mica tanto. La nostra regione sta rientrando in zona rossa, i sentori che ci sia gente che ormai è allo stremo si moltiplicano, e in questo contesto ci mancava la crisi di governo «Ma perché Renzi ha abbandonato Conte? Non gli stava simpatico?» I motivi con cui il suo gruppo ha motivato lo strappo riguardano una gestione dell’emergenza molto personale e anomala del premier, tesa ad evitare di frequentare i luoghi della democrazia, in primis il Parlamento, con scarsa trasparenza e condivisione. Ma non sei lontano dal vero, io credo, parlando di cattivi rapporti personali. Vedendo Renzi in tv nella conferenza stampa è sembrato molto soddisfatto di essere tornato per un momento sotto i riflettori. Probabile che covasse una certa invidia «Ma adesso che succederà? È vero che Conte rimarrà presidente con l’aiuto di altri?» Può essere, una decina di senatori pronti a passare da una parte all’altra si tro-

Lo scatto della settimana Lei è Teresa Cherubini, figlia di Jovanotti, ha 20 anni e ha emozionato tutti mostrandosi con l’ago sottopelle e annunciando di essere guarita da un tumore, il linfoma di Hodgkin

vano sempre, ma anche in questo caso non sarebbe facile dare continuità di governo «Ma è giusto passare da una parte all’altra?» Come sempre in politica, dipende dalla prospettiva con cui osservi: se il parlamentare passa dalla tua parte è un “responsabile”, se ti lascia per andare dai tuoi nemici è un “venduto”. Il confine è sottile «Ma voi giornalisti a cosa servite? Vi accusano di servire sempre i potenti e non la gente comune» Questa è un’accusa generica. È vero che i giornali subiscono condizionamenti pesanti, soprattutto a livello locale, ma in Italia puoi trovare facilmente chi scrive una cosa e chi scrive il contrario. Sta a te poi decidere, importante è che tu non ti informi sempre attraverso le solite fonti. Ma questo, soprattutto in tempi di social, è un discorso troppo ampio, che faremo in un altro momento «Spesso scrivete le stesse cose. Una notizia è pubblicata in un posto e subito la

trovi dappertutto» Verissimo, la frenesia di pubblicare al più presto spesso evita di svolgere le necessarie ricerche per verificare la fonte, oppure fa sì che si pubblichi senza valutazioni personali. Ti faccio un esempio. Ricordi il 1° gennaio quando tutti i media hanno riportato la grande festa di Capodanno a Wuhan? «Certo» Ebbene, tutti nel mondo a discutere se fosse tutta una messinscena del governo cinese o no, e nessuno, o quasi, che si domandasse cosa ci facesse in strada tutta quella gente che il Capodanno non lo festeggia il 1° gennaio ma fra un mese «È vero. Allora non possiamo fidarci dei giornalisti» Ma dai, sono considerazioni che può fare anche qualsiasi lettore «Non sono d’accordo, potrò dissentire? La dissenteria è un diritto!» Ecco un diritto che spero di non dover frequentare. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

il personaggio DELLA SETTIMANA matteo renzi Nessun dubbio su chi abbia guadagnato la palma di personaggio di questa settimana. Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio che trascinò il Pd al 40% e oggi a capo di un partito che non raggiunge il 3%, trova il modo di riguadagnarsi i riflettori, convocando una conferenza stampa nella quale il suo gruppo annuncia di togliere la fiducia al premier Conte e ritirare dal governo le due ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. Renzi ha dato l’impressione di trovarsi perfettamente a proprio agio sotto le ritrovate luci dei riflettori. Quale destino lo attende? Minoranza, maggioranza senza il rivale Conte o nuove elezioni nelle quali rischia di non raggiungere il quorum?


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SPECIALE

Come funziona la piattaforma digitale del Ministero per la scelta della scuola

Superiori, iscrizioni online entro il 25 Dal 4 gennaio sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole secondarie di II grado per il prossimo anno scolastico. Le domande potranno essere inoltrate fino alle ore 20 del 25 gennaio. La modalità per la scuola superiore è telematica, attraverso il portale Iscrizioni online. I genitori e i ragazzi hanno la possibilità di effettuare l’iscrizione a uno degli indirizzi di studio previsti dagli ordinamenti dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali, esprimendo anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. LINEE GUIDA La domanda di iscrizione alla prima classe di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado è presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. Qualora, in base ai criteri di precedenza deliberati dal Consiglio di istituto, si verifichi una eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola di prima scelta, le domande non accolte vengono indirizzate verso gli altri istituti per i quali è stato espresso il gradimento. In tal caso, il sistema “Iscrizioni on line” comunica ai genitori e agli esercenti la responsabilità genitoriale, a mezzo posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione all’istituto indicato in

subordine. L’accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni. COME FARE DOMANDA Innanzitutto per le famiglie è necessario effettuare la registrazione al portale Iscrizioni online

del Ministero. Non tutti, comunque, dovranno effettuare questa operazione: infatti, coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore. La registrazione sarà sempre possibile fino alla chiusura delle iscrizioni, il 25 gennaio 2021.

Al primo accesso, l’applicazione chiede di confermare o integrare i dati di registrazione (abilitazione al servizio). Una volta inseriti e confermati i dati si può procedere con l’iscrizione, cliccando sul pulsante “Nuova domanda”. Le varie sezioni della domanda possono essere compilate in tempi diversi e, quindi, se si de-

sidera fare una pausa, si possono salvare le informazioni inserite senza inoltrare la domanda. La domanda, se inoltrata, non può essere modificata. Se si devono apportare delle modifiche, è necessario contattare la scuola destinataria della domanda che potrà restituirla sempre attraverso il portale “Iscrizioni on line”.


SCUOLA

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La lettera della Consulta studentesca che rappresenta 16mila ragazzi e chiede di essere ascoltata

Gli studenti: «Fateci tornare in classe» Una nota della Consulta provinciale studentesca, che parla a nome di migliaia di alunne e alunni della Provincia. «Vogliamo che vengano riaperte le scuole, perché la scuola è il fulcro della nostra società, della nostra cultura e soprattutto del nostro futuro. Gli studenti, per un anno intero, si sono adeguati alle disposizioni di volta in volta vigenti ed hanno accantonato le loro passioni, i loro interessi e gran parte dei loro sogni per “il bene comune”. Tuttavia, quelle che prima risultavano essere delle rinunce accettabili, si stanno trasformando ora in ostacoli e svantaggi che noi studenti pagheremo a caro prezzo. Crediamo ci sia voglia, anzitutto, di ricongiungimento tra gli studenti. LA DIDATTICA A DISTANZA Nessuno auspica, ovviamente, un ritorno a scuola in assenza delle condizioni necessarie alla vita associata, ma, il fatto che, dopo un anno di tempo utile per adeguare il sistema scolastico alla situazione emergenziale, non sia garantita la sicurezza non è colpa di studenti, professori o dirigenti scolastici e non crediamo sia giusto che le conseguenze di ciò debbano ricadere su di loro. Perché dobbiamo essere noi a rimetterci?». Poi, spazio ad alcune considerazioni sulla didattica a distanza. «Pensiamo di dover ricordare agli insegnanti che, prima di essere

contreremo nella nostra vita da adulti. Se siamo in grado di sostenere la nostra Maturità e gli impegni di studio, saremo sicuramente in grado di dare il nostro contributo nelle decisioni che riguardano l’istruzione».

studenti, siamo esseri umani, provati, come loro, sia fisicamente, dagli schermi che siamo costretti a guardare per tante ore quasi senza pause, sia psicologicamente, dalla costante mancanza di contatto sociale. Secondo noi è ingiusto che, dopo un anno di lavoro e sacrifici, non vi siano le certezze di cui la comunità scolastica necessita: è essenziale trovare nuove forme, nuovi metodi, per vivere la scuola nella maniera più serena pos-

sibile, tenendo presente che il settore dell’istruzione è l’ultimo, non il primo, a dover sacrificarsi, perché, se non vi è istruzione, non vi è nemmeno una comunità consapevole della gravità della situazione pandemica e proiettata verso le sfide del Domani». «SI TORNI IN CLASSE» La speranza dei ragazzi è quella di poter tornare in presenza: «Ci auguriamo, quindi, che si possa

rientrare il prima possibile, ma chiediamo, anche, che venga fatto nel rispetto della salute dei ragazzi e delle ragazze. Siamo pronti a metterci in gioco per organizzare un rientro sicuro. È doveroso dar voce agli studenti, perché siamo noi i protagonisti della scuola: non possiamo rimanere ai margini di una realtà che deve contribuire a farci crescere. La scuola deve fornire le conoscenze ma anche la capacità di gestire le situazioni che in-

LA RICHIESTA: «ASCOLTATECI» Il testo si conclude poi con alcune considerazioni sul sistema scolastico: «E’ ora di smetterla di strumentalizzare la scuola per scopi politici, vogliamo essere ascoltati concretamente. In questi giorni, la Consulta Provinciale degli Studenti sta intervenendo attivamente a supporto dei singoli rappresentanti d’istituto e si è adoperata anche per promuovere iniziative di carattere culturale. Come la Consulta anche molti enti ed istituzioni, come l’Ufficio Scolastico Territoriale e la Prefettura, stanno lavorando per alleggerire il gravoso peso sulle spalle degli studenti, ma, per “riveder le stelle”, è necessaria quella consapevolezza che solo una scuola veramente partecipata e in presenza può dare ai ragazzi. Stiamo lavorando intensamente a delle soluzioni per una didattica adeguata per tutti e possibilmente in presenza, ma se non viene dato valore alla voce dei 33 eletti in Consulta, che rappresenta quella dei 16.000 studenti della provincia, si rischia di vanificare il nostro impegno e di disattendere le aspettative che chi frequenta la scuola ripone nel futuro».


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SPECIALE

Dal giusto abbigliamento per fare attività fisica all’esterno a tutti gli attrezzi per

Come rimettersi in forma, in Le festività, ormai, sono finite da alcuni giorni. Archiviati Natale, Capodanno ed Epifania, non ci sono più scuse: rimettersi in forma è d’obbligo, oltre che uno dei propositi ricorrenti che puntualmente scatta all’inizio di ogni anno. Per perdere i chili in eccesso è importante mettere a punto un programma d’allenamento adatto alle nostre esigenze, da svolgere sia all’aperto sia in casa, magari cercando di creare una piccola palestra personale, per far fronte alla difficile situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia. Munirsi degli attrezzi adatti e ripararci dalle temperature gelide dell’inverno è più facile di quanto si possa pensare. L’ABBIGLIAMENTO GIUSTO PER LO SPORT ALL’APERTO Molti direbbero il contrario, ma l’inverno è la stagione ideale per fare attività fisica all’aperto perché il freddo ci aiuta a bruciare più grassi e ci permette di respirare aria ricca di ossigeno. Nonostante questi vantaggi è necessario prendere alcune precauzioni. La fase del riscaldamento deve essere accurata come quella di defaticamento, in alcuni casi il pre-allenamento da solo non basta a metterci al sicuro da problemi fisici, anche l’abbigliamento riveste un ruolo essenziale. L’outfit a prova di freddo è semplice da realizzare. Ecco allora alcuni suggerimenti che fanno al caso vostro:

intimo tecnico: i tessuti traspiranti e isolanti sono immancabili quando decidiamo di allenarci all’esterno. Le maglie o i pantaloni termici permettono al sudore di uscire e al freddo di non infiltrarsi conservando così il calore corporeo. Se vogliamo proteggerci dall’affaticamento muscolare, possiamo sostituire i pantaloni con le calzamaglie che comprimono e favoriscono il ritorno venoso; strato intermedio: tute e felpe devono assolutamente far parte del guardaroba di chi ha deciso di mettersi in forma. Se siamo particolarmente sensibili, possiamo aggiungere una maglia a maniche lunghe tra quella termica e la felpa; ultimo strato: pioggia e vento caratterizzano le giornate invernali, quindi una giacca funzionale che ci metta al riparo dagli agenti atmosferici e ci protegga dal freddo è l’acquisto irrinunciabile. In questo periodo fa buio presto e se preferiamo correre dopo il tramonto possiamo optare per quelle con bande riflettenti che ci rendono visibili anche al buio; scarpe: resistenti e adatte al terreno sul quale ci alleniamo, le scarpe devono essere impermeabili, leggere e traspiranti, così da mantenere i piedi asciutti; accessori: mani, testa e orecchie sono le parti più esposte quando facciamo sport all’aperto, ma anche quelle che disperdono una grande quantità di calore,

quindi per proteggerci da raffreddori e malanni, non dobbiamo dimenticare di munirci di guanti, cappelli, fasce e paraorecchie. GLI ATTREZZI Se il freddo vi spaventa, potete

optare per la creazione di una piccola palestra casalinga che vi aiuterà a rimettervi in forma. TAPIS ROULANT Il tapis roulant permette di correre o semplicemente di fare una lunga passeggiata senza

muoversi da casa. L’apparecchio stimola la funzione aerobica e cardiovascolare, una combinazione perfetta per smaltire i chili di troppo. CYCLETTE Molti ne hanno già una a casa,


SALUTE

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creare la vostra piccola palestra domestica

casa e all’aperto

è l’attrezzo per eccellenza per l’allenamento domestico. Facile da sistemare anche negli ambienti più piccoli, la cyclette allena la frequenza cardiaca, ci fa bruciare i grassi, migliora la postura, ma soprattutto è indicata per chi vuole mettere al sicuro

le articolazioni. ELLITTICA Quando decidiamo di metterci in forma, allenare tutto il corpo è importante e l’ellittica è l’attrezzo che riesce a tonificare gambe e braccia contempora-

neamente. Questa macchina completa per un allenamento intenso, apporta benefici cardiovascolari e migliora la postura perché costringe ad avere la schiena dritta favorendo anche la coordinazione.

VOGATORE Il vogatore permette di spingere molto sull’elasticità e sulla resistenza senza gravare sulle articolazioni, ma permette di rinforzare notevolmente anche i muscoli della schiena. Con un allenamento costante avremo

braccia, addominali e glutei tonificati. Con questi strumenti da installare a casa o con il giusto abbigliamento per l’attività fisica all’aperto, riuscirete a rimettervi in forma per cominciare il 2021 con il piede giusto.


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SPECIALE

Una disciplina che si serve di movimenti lenti, esercizi di respirazione e concentrazione

Ecco tutti i benefici del Qi gong viene per la meditazione. Sentire l’energia del corpo permette di capire meglio pensieri ed emozioni e aiuta l’elevazione spirituale. Ricapitolando i benefici del Qi gong: aumenta vitalità ed energia; migliora la concentrazione; aiuta il riposo notturno; aiuta il sistema cardiovascolare; aiuta i polmoni; mantiene in buona salute muscoli, articolazioni e ossa; allevia lo stress; bilancia le emozioni; previene alcuni problemi di salute; aiuta la spiritualità.

Non tutti, in Italia, la conoscono, ma il Qi gong è una pratica orientale che assicura diversi benefici al nostro corpo ma anche alla mente. Il Qi gong è una disciplina che deriva dalla medicina tradizionale cinese e grazie alla quale abbiamo l’opportunità di aumentare il nostro grado di vitalità e benessere. Ma esattamente di cosa si tratta? CHE COS’E’? La pratica del Qi gong si basa sulla conoscenza e il controllo dell’energia vitale e si serve di movimenti lenti, esercizi di respirazione e concentrazione. È proprio attraverso alcuni movimenti molto statici e prolungati, da eseguire in piedi o seduti, che si riesce ad acquisire una maggiore consapevolezza dell’energia che circola dentro e fuori dal nostro corpo. Si tratta in sostanza di una serie di esercizi dolci composti da movimenti che vengono ripetuti più volte, spesso allungando il corpo, favorendo la circolazione dei liquidi e aumentando la consapevolezza del movimento del corpo attraverso lo spazio. Il lavoro sui muscoli è piuttosto diverso rispetto agli esercizi tipici praticati dalle discipline occidentali, gli esercizi del Qi gong non si basano sullo sforzo fisico dovuto alla contrazione muscolare, l’obiettivo è al contrario quello di ottenere una sorta di rilassamento e soprattutto quello di far circolare al meglio l’energia at-

traverso i canali. Le possibili sequenze di movimenti sono tante e spesso il Qi gong viene praticato insieme al Tai Chi Chuan cui è strettamente legato e rispetto a cui è meno dinamico. I BENEFICI Il Qi gong offre tanti benefici a chi lo pratica con regolarità, alcuni si evidenziano sul sistema nervoso e sul cervello, altri sul resto del corpo. Questa tecnica cinese può aiutare ad esempio a ridurre lo stress e l’ansia, a migliorare la concentrazione e il riposo not-

turno ma si possono riscontrare benefici anche nella riduzione della pressione sanguigna, nella salute dell’apparato muscolo scheletrico, cardiovascolare e polmonare oltre che, più in generale, nella prevenzione di alcuni problemi di salute. Il Qi gong si propone di rafforzare ed equilibrare tutti gli organi interni. Esistono anche delle specifiche tecniche volte ad aiutare un organo in particolare: fegato, polmoni, cuore, ecc. Non è un caso che l’efficacia benefica del Qi gong è molto nota in Cina dove la tecnica viene usata a

scopo preventivo per evitare la comparsa di diversi disturbi considerando anche il fatto che alcuni tra questi derivano proprio da condizioni di forte stress che questa tecnica tende ad allentare. NON SOLO CONTRO LO STRESS Il Qi gong può aiutare a gestire non solo lo stress ma anche la rabbia, la depressione, i pensieri morbosi, la confusione mentale riportando l’equilibrio. Questa tecnica è utile anche sul piano spirituale, un po’ come av-

COME SI PRATICA Generalmente una lezione di Qi gong dura da 45 minuti fino ad un’ora e mezza. Si inizia con alcuni esercizi preparatori di respirazione e stretching per poi passare alle posture, agli esercizi statici e infine ai movimenti veri e propri a volte seguiti da una meditazione. Si inizia praticando Qi Gong 2 volte a settimana seguendo un corso con un insegnante specializzato che vi insegnerà i movimenti corretti e vi guiderà in questa disciplina spiegandovi meglio anche le teorie alla base. L’ideale sarebbe praticare di prima mattina, all’aria aperta e senza prima aver mangiato. Una volta fatta un po’ di pratica si possono fare esercizi e sequenze anche a casa, ma è meglio affidarsi per un lungo periodo iniziale a un insegnante. Sicuramente, praticare questa disciplina aiuterà notevolmente la vostra salute.


salute

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Fao: evidenziare non solo il valore nutrizionale del comparto, ma anche le prospettive della filiera

Il 2021 anno della frutta e della verdura Migliorare la produzione alimentare rendendola più sana e sostenibile grazie all’innovazione e alla tecnologia, e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari. E’ questo l’appello lanciato dal direttore generale dell'Organizzazione delle nazioni unite per l'alimentazione e l’agricoltura (Fao), Qu Dongyu che ha ufficialmente dato il via all’Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 (Aifv). L’intento con cui è stato istituito l’Aifv è di sensibilizzare e indirizzare l’attenzione politica, sui benefici nutrizionali e per la salute del consumo di frutta e verdura. Si punterà anche sulla promozione di diete e stili di vita diversificati, equilibrati e sani e sulla riduzione delle perdite e degli sprechi di frutta e verdura. Con questi obiettivi è stato inoltre creato un documento che, oltre a delineare i vantaggi del consumo di frutta e verdura, esamina i vari aspetti del settore ortofrutticolo da un approccio di sistemi alimentari: dalla produzione e dal commercio sostenibile alla gestione delle perdite e dei rifiuti. Il documento dà una panoramica del settore, un quadro e un punto di partenza per la discussione nel corso dell’anno, evidenziando le connessioni e le questioni chiave da tenere in considerazione per agire. L’Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 è «un’opportunità unica per promuovere consapevolezza a livello mondia-

le» secondo il direttore generale che ha inoltre dichiarato: «Promuovere regimi alimentari salubri, che rafforzino il nostro sistema immunitario, è particolarmente appropriato nel frangente dell’attuale crisi sanitaria che ha colpito l’intera comunità interna-

zionale», aggiungendo che l’Aifv consentirà di puntare i riflettori sul ruolo che le tecnologie digitali possono svolgere nel migliorare la nutrizione e le opportunità commerciali. La pandemia Covid-19 ha evidenziato la necessità di trasfor-

mare e riequilibrare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo. Le perdite e gli sprechi alimentari nel settore ortofrutticolo rimangono un problema dai risvolti potenzialmente dirompenti, secondo il direttore generale della Fao e l’adozione di «tecno-

logie e approcci innovativi è di vitale importanza», dato che «concorrono a preservare la sicurezza e la qualità dei prodotti freschi, incrementandone la durata di conservazione e preservandone l'elevato valore nutrizionale».


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meeting e corsi a distanza

SPECIALIZZAZIONI

Dalla sanità alla salute: VENERDì 22 incontro on-line

NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA

Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini

MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare

chirurgia generale chirurgia oncologica chirurgia gastrica chirurgia proctologica CARDIOLOGIA CARDIOLOGIA PEDIATRICA cardio-chirurgia allergologia PNEUMOLOGIA otorinolaringoiatria

audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia

DIAGNOSTICA & SERVIZI: ECOGRAFIA CARDIOLOGIA adulti e pediatria MEDICINA RIABILITATIVA SERVIZI INFERMIERISTICI MEDICINA DEL LAVORO e consulenza sicurezza RINNOVO PATENTI MEDICINA LEGALE apparecchi acustici

Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti “Covid free”. Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica “Covid free”: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.

Prosegue il lavoro del laboratorio Cremona si può, promosso dal Sindaco Gianluca Galimberti e dalla coalizione, per avvicinare amministratori e cittadini creando nuove occasioni di confronto, partecipazione e comunicazione. Dopo il successo dell’incontro con l’ex Ministro Livia Turco e il presidente dell’ordine dei medici di Cremona Gianfranco Lima, sulla sanità, la cabina di regia del laboratorio ha deciso di tornare ad approfondire il tema, con una curvatura più socio-sanitaria. Venerdì 22 gennaio alle ore 21 in modalità on-line ci sarà quindi l'appuntamento intitolato “Dalla sanità alla salute: rivoluzione di cultura e di sistema”. Ospiti don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità di Milano e dell'Associazione ‘Prima la comunità’ e Paola Mosa, direttrice socio-sanitaria dell’Asst di Cremona. Un'occasione per riflettere e confrontarsi sulla medicina territoriale e di comunità, sui punti di accesso ai servizi, sulla riforma sanitaria regionale (legge 23), sul rapporto con i medici di medicina generale e con il terzo settore. Interverranno anche il sindaco Gianluca Galimberti e Rosita Viola, Assessore alle Politiche sociali e alle fragilità del Comune di Cremona. Modererà Andrea Gandolfi, giornalista. Per partecipare all'appuntamento e ricevere il relativo link occorre inviare una mail a comunicazione.galimberti@gmail.com.

SMETTERE DI FUMARE SI PUò ora C’è IL CORSO sul web Nell’attuale situazione epidemica, non potendo organizzare gruppi d’incontro ed eventi, il Servizio Dipendenze ha attivato un percorso di incontro ed ascolto sul web, al fine di offrire ai fumatori specifiche indicazioni e suggerimenti utili ad intraprendere percorsi per smettere di fumare. COME SI ACCEDE - Per iscriversi ed informazioni, i cittadini interessati possono contattare il Servizio Dipendenze, nella figura di Stefania Barbaglio (Educatrice professionale) al numero 0372 497551, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14. Dopo un breve colloquio, i cittadini verranno inseriti nel gruppo di auto-mutuo-aiuto a distanza, che si svolgerà tramite Cisco Webex Meeting. Le istruzioni per accedere al servizio saranno fornite dall’operatore prima dell’inizio del percorso di sostegno. IL CALENDARIO - 28 gennaio ore 12.30 incontro di presentazione 2-3-4-5-8-11-15-18 febbraio gruppi di incontro virtuali dalle 12.30 alle 14.

Dottor EMANUELE BOTTERI- CHIRURGIA - Chirurgia oncologica, diverticolare e mininvasiva, Proctologia, eco-color doppler Il Dottor Emanuele Botteri è uno specialista in Chirurgia Generale. Laureato in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Brescia nel 2010, ha poi conseguito la Specializzazione in Chirurgia Generale presso Università degli Studi di Brescia nel 2017. Dirigente medico presso l'Asst Spedali Civili di Brescia Montichiari, è membro delle principali società scientifiche chirurgiche italiane ed europee (Acoi, Sice, Eaes, Spigc) con partecipazione attiva nel campo della ricerca scientifica chirurgica. Ha conseguito inoltre le due principali certificazioni dell’Acs (American College of Surgeon

nell’ambito della chirurgia d’urgenza (Atls: Advance Trauma Life Support) ed Atom: Advance Trauma Operative Management. Il Dr. Botteri si occupa del trattamento chirurgico della patologia del tratto gastroenterico e di parete addominale con particolare attenzione ai trattamenti mininvasivi (laparoscopici o endoscopici). Partecipa inoltre a gruppi multidisciplinari di confronto in ambito di chirurgia oncologica, customizzando il trattamento sul paziente affetto da neoplasia secondo le più recenti linee guida. Si interessa inoltre di chirurgia venosa con diagnostica vascolare non invasiva.

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Il nuovo sapone consentirà a tutti di essere sicuri di avere mani pulite in maniera facile e naturale

Lavarsi le mani diventa un gioco per bambini Cambiate le dinamiche dello stare insieme a causa del Covid-19 dalla scuola alla famiglia, anche lavarsi spesso le mani può diventare per i più piccoli l’ennesima “imposizione”. Gioco, impresa, innovazione e sicurezza sono i punti di forza di “Mark” il primo sapone tracciante al mondo, lanciato sul mercato dalla StartUp Since 2119, con sede a Roma. L’idea è tanto banale quanto efficace: aggiungere più colorante a un normale sapone in modo che possa raggiungere ogni parte delle mani. Così, durante la pandemia, per i bambini diventa un gioco co-

regione Lombardia

raggiunta la quota di 150mila vaccini Nelle strutture sanitarie della Lombardia, nella giornata di ieri, sono state effettuate 21.488 vaccinazioni anti covid. Il dato complessivo sale quindi a 148.971, somministrazioni dall’inizio della campagna, che comprendono anche 835 vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi e rendicontate il 14 gennaio. E’ quanto si legge in una nota della Regione Lombardia. (fonte Italpress)

lorarsi completamente le mani e poi eliminare tutto il colore con normale acqua corrente, per gli adulti, invece, è la certezza di essersi lavati in maniera corretta, garantendo una sicurezza totale. Dopo aver superato diversi test, il nuovo sapone consentirà a tutta la famiglia, anche attraverso una verifica visiva, di essere sicuri di avere mani pulite in maniera facile e naturale. Si capovolge così il concetto di pulizia, da sempre associato con il bianco/ neutro, che in questo caso viene praticamente invertito: il sapone “Mark” colora le mani se correttamente deterse. (fonte Italpress)

Nuovo paziente zero: è una donna contagiata a novembre 2019 Uno studio internazionale coordinato da Raffaele Gianotti dell’Università Statale di Milano ha indagato le biopsie cutanee dell’autunno 2019 riscontrando il virus Sars-CoV-2 in una giovane paziente milanese affetta solo da una dermatosi. Risalirebbe quindi a novembre 2019 il primo caso documentato di presenza del virus in un essere umano. Le patologie cutanee sono presenti in circa il 5-10% dei pazienti affetti da infezione da Covid-19. Un gruppo di patologi coordinato da Gianotti, ricercatore dell’Università Statale di Milano, con il supporto dei laboratori dell’Istituto Europeo di Oncologia e Centro Diagnostico Italiano, ha riesaminato le biopsie cutanee di dermatosi atipiche osservate in autunno 2019 con risultati sorprendenti. La biopsia di una giovane donna, risalente a novembre, ha mostrato la presenza di sequenze geniche dell’Rna del virus Sars-

Cov-2, identificato tramite due tecniche differenti su tessuto cutaneo: immunoistochimica ed Rna-Fish. Metaforicamente abbiamo trovato “le impronte digitali” del Covid nel tessuto cutaneo. Tale dato è stato poi confermato dal riscontro nelle stesse strutture di sequenze geniche effettuato presso l’Istituto Europeo di Oncologia. La paziente, contattata a posteriori, ha riferito assenza di sintomi sistemici da infezione da Covid-19, la scomparsa delle lesioni cutanee dopo cinque mesi e la positività degli anticorpi anti Sars-Cov-2 nel sangue periferico a giugno 2020. Sulla base dei dati presenti in letteratura mondiale questo è il più antico riscontro della presenza del virus in un essere umano. Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Dermatology, la rivista più rinomata nel campo dermatologico. (fonte Italpress)


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CULTURA

Sabato 16 Gennaio 2021 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • le due cantanti hanno lanciato “pezzo di cuore”

proposta • In risposta all’appello “Vissi d’arte”

Inedito duetto tra emma e la amoroso

vaccinarsi negli spazi della cultura

«Vogliamo dare un segnale di ripartenza con questa canzone». È il messaggio che hanno lanciato Emma e Alessandra Amoroso presentando il singolo “Pezzo di cuore”, che le vede insieme in un duetto inedito. «La canzone è nata senza essere calcolata prima – ha accennato Emma –. Una

mattina mi sono svegliata, ho chiamato Dario (“Dardust” Faini, produttore del brano, che ha anche scritto con Davide Petrella) e dopo Alessandra: abbiamo fatto un lavoro in regime Covid-19, con tutte le precauzioni del caso, insomma “cotta e mangiata”, come si usa dire». (Fonte Italpress)

Mettere a disposizione delle Asl spazi già sanificati e ampi come le biblioteche, i cinema, i musei ed anche i teatri, per promuovere, in accordo con le autorità locali, una massiccia campagna di vaccinazione anti Covid-19, creando nuovi presidi sanitari territoriali. È il progetto “La Cultura cura”, messo a punto da Cultura Italiae nell’ambito del Programma “RespirO2”. Si tratta di una delle proposte ricevute come risposta all’appello “Vissi d’arte”. (Fonte Italpress)

Il progetto tutto cremonese “Museum c-19” propone stavolta una mostra di opere plastiche di rara intensità materica

La scultura si può ammirare anche online

La scultura è protagonista della nuova mostra del progetto, tutto cremonese, “Museum c-19”. Nelle pagine dei social e di Art is line blog (fapppanni.altervista. org) è possibile visitare gratuitamente una rassegna online che propone opere plastiche di rara intensità materica. «La mostra - spiega il curatore Simone Fappanni - è dedicata a una serie di artisti che hanno un “colloquio” quotidiano con materiali alquanto eterogenei, grazie ai quali creano lavori di rara espressività, capaci di emozionare nel profondo». Sono linee morbide e sinuose quelle che costituiscono i soggetti di Maria Angela Fiorasi, sensibile artista veneta che riesce a sublimare la materia, infondendo in essa un dinamismo di ben concertata intonazione plastica. Si tratta di opere connotate da un simbolismo evidente, conclamato. Loretta Cantachin è autrice di una serie di bronzi dedicati agli animali. Le forme si incastonano perfettamente nello spazio con-

mostra

Crema curiosa in programma dal 13 marzo

progetto

Il comune ha lanciato via web LA CAMPAGNA CREMONA IS MUSIC

Due delle opere in mostra

ferendo un senso di continuità assoluta. Bruna Grigoletti è una raffinata artista che sa spaziare agilmente dalla pittura alla scultura rimanendo sempre fedele a se stessa, a quel suo amore per la forma che si traduce in armoniche figure che abitano lo spazio senza mai invaderlo. La figura, centrale nel discorso creativo di Bruna, diventa quindi la pietra

di paragone a cui riferirsi per accedere al simbolismo profondo, mai banale o scontato. Duilio Busdon è un artista che trova nella materia una continua fonte di ispirazione. Il suo rapporto con essa è profondo, quasi una ragione di vita, tant’è vero che questo eclettico creativo riesce abilmente a trasporre in essa emozioni e sensazioni profonde.

La mostra “Crema Curiosa – Storie di donne, madonne, santi e cavalieri” era pronta per lo scorso 5 dicembre, ma a causa della pandemia, è stata rinviata al 13 marzo, preso la Galleria Arteatro a Crema. L’idea al fondo delle nuova proposta ricalca quella che aveva generato, in particolare, il grande successo della mostra “Crema Veneziana”: quella di prova-

La fisicità dei suoi pezzi possiede una caratura di ampiezza monumentale. «Davanti a questi lavori – conclude Fappanni – si ha l’opportunità di apprezzare quanto la scultura sia, seconda la bella definizione di Arturo Martini, “lingua viva”, cioè un’espressione della creatività che riporta direttamente all’esistenza».

re a rappresentare, sotto nuovi angoli di lettura, momenti di vita, di storia e di arte peculiari della città di Crema e del nostro territorio. «Abbiamo pensato di raccontare ancora le radici della nostra cultura e delle nostre tradizioni - affermano gli organizzatori - attraverso le opere d’arte ed i manufatti provenienti da diverse collezioni».

“Cremona is music” è il nome del progetto del Comune di Cremona nato nell’ambito delle azioni di promozione turistica tese ad amplificare gli effetti della campagna #inLombardiaComeMe, ideata da Regione Lombardia, con la quale le diverse provincie lombarde sono state chiamate a partecipare in un’ottica di valorizzazione culturale e promozione turistica del proprio territorio. Il Comune di Cremona ha scelto di declinare il claim dell’azione regionale “Vorrei la sentissi come me. Ogni giorno”, valorizzando i suoni della cultura e della tradizione cremonese attraverso una campagna promozionale lanciata sul sito Turismo Cremona dell’Infoponit e attraverso i vari canali social. Dopo i tre video di introduzione, verranno pubblicati cinque brevi video teaser in cui i suoni di Cremona vengono valorizzati attraverso l’ascolto degli stessi: i remi di una barca sul fiume Po, il soffritto che frigge nella pentola, il taglio del torrone di Cremona, il rumore della sgorbia del liutaio che si appresta a creare l’ennesima opera d’arte.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com dopo i fatti in usa

La grandezza di una nazione sta nel superare le divisioni nell’orizzonte del rispetto reciproco Egregio direttore, l’incredibile vicenda dell’assalto al Campidoglio di Washington da parte dei seguaci del presidente uscente americano Trump ha costituito il punto di arrivo (e anche il fondo) di un processo di

delegittimazione della convivenza democratica che il presidente repubblicano ha costantemente promosso da quando nel 2016 è arrivato alla Casa Bianca. La violazione da parte dei manifestanti delle aule del Congresso, che è il simbolo della democrazia Usa, ha anche rappresentato una sorta di “schiaffo” collettivo agli ideali della Costituzione da cui sono nati gli Stati Uniti nel presupposto che le differenze tra cittadi-

ni dovessero avere il loro contemperamento in un confronto democratico ma civile in una sede da tutti riconosciuta. Ma l’essenza del populismo contemporaneo, di cui Trump è un perfetto rappresentante, sta proprio nel ritenere che non ci debba essere nessuna mediazione (ovvero i parlamentari) tra la folla e il leader, tanto è vero che Trump ha chiamato in prima persona i suoi alla “marcia su Washington”. Come inter-

prete e custode della Costituzione italiana, che ricordiamo è nata dalla volontà di superare il fascismo e la guerra, l’Anpi non può che condannare la cieca violenza di cui si sono rese responsabili le varie “milizie” (Patrioti, Proud Boys, Qanon) che hanno marciato verso il Campidoglio sotto la spinta dei discorsi incendiari di Trump; e come Anpi non possiamo che condividere la preoccupazione espressa da tante forze

sulla fragilità della democrazia, che va difesa dagli attacchi ricorrenti dei populisti e dei reazionari di ieri e di oggi. Ci auguriamo, pertanto, che con la nuova presidenza Biden si possa venir fuori negli Usa da questo momento tragico, perché la grandezza di una nazione (degli Stati Uniti come anche dell’Italia) sta nel superare le divisioni nell’orizzonte del rispetto reciproco. Anpi Cremona


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Sabato 16 Gennaio 2021

lettereilpiccolo@gmail.com

lo

SPORT

Responsabile Fabio Varesi

atletica leggera • gare indoor in questo weekend

vela • nella sfida con i britannici di Ineos Team Uk

dester e Gerevini a casalmaggiore

Prada Cup: sconfitta luna rossa

Questo fine settimana segna l’inizio delle competizioni indoor in Lombardia. A Casalmaggiore, nella palestra Paolo Corna, l’Interflumina ÈPiù Pomì organizza un appuntamento molto atteso, che vede la partecipazioni anche di Sveva Gerevini e Dario Dester (che ha ricevuto il Trofeo Panathlon 2020), i due campioni italiani Assoluti in carica di prove multiple all’aperto con la maglia della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi.

AUCKLAND (Nuova Zelanda) - I britannici di Ineos Team Uk hanno vinto entrambe le regate della prima giornata della Prada Cup, la competizione che mette in palio il pass per la sfida contro New Zealand per la 36ª edizione dell’America’s Cup. Gli inglesi hanno battuto Nyyc American Magic (+1’28”) e si sono imposti anche contro Luna Rossa Prada Pirelli (+0’28”) che ha pagato una partenza sbagliata. (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

due match in 48 ore che possono dare una svolta positiva alla stagione Domani contro Trieste sono in palio punti pesanti per allontanarsi dal fondo della classifica, mentre martedì con Milano i biancoblu si giocano un incredibile accesso alla final eight

La Vanoli vuole assicurarsi il futuro con l’Allianz ris u l t at i 15 ª G IORNATA

FABIO VARESI

CLASSIFICA Milano* 24 Brindisi* 20 Sassari 18 Virtus Bologna* 18 Venezia 16 Pesaro 14 Trieste* 12 Cremona* 12

*una partita in meno

«Domani inizia il girone di ritorno e il primo pensiero che mi viene in mente è che abbiamo giocato tutta l’andata senza i nostri tifosi e la cosa è davvero tosta». Così ha esordito coach Galbiati nel presentare il match di domani al PalaRadi contro Trieste. Dall’esordio di qualche mese fa di cose ne sono successe, tra le quali la crescita esponenziale dei biancoblu, che hanno incamerato sei vittorie nelle successive dodici giornate. «All’andata abbiano preso due schiaffoni, che ci hanno sicuramente aiutato, speriamo di restituirli, anche se non sarà facile. L’Allianz è una squadra completa e ben allenata, che ha molta fisicità. Noi siamo reduci da una buona settimana, anche se non aver giocato con Milano non è una cosa positiva, perché ci costringe ad affrontare due partite in 48 ore (martedì alle 17 è in programma il recupero con l’Olimpia)». Il coach non nasconde la soddisfazione di avere una buona posizione in classifica, anche se non dimentica le due scon-

Cremona-Milano (19-01 h 17) , Fortitudo Bologna-Trieste 69-82, Pesaro-Brescia 98-88, Sassari-Cantù 98-92, Trento-Virtus Bologna 85-92, Varese-Brindisi rinviata, Venezia-Reggio Emilia 95-75. Riposa Treviso.

12 Reggio Emilia Treviso* 12 Trento 12 Brescia 10 Fortitudo Bologna 10 Cantù 8 Varese** 6 esclusa Roma

Allianz Trieste 0 Andrea Coronica 1993 Ala 3 DeVonte Upson 1993 Centro 4 Juan M. Fernandez 1990 Playmaker 7 Andrea Arnaldo 2002 Guardia 8 Tommaso Laquintana 1995 Playmaker 12 Marcos Delia 1992 Centro 15 Myke Henry 1992 Ala 18 Daniele Cavaliero 1984 Guardia 20 Matteo Da Ros 1989 Ala 1993 Ala 23 Andrejs Grazulis 35 Milton Doyle 1993 Guardia 44 Davide Alviti 1996 Ala Coach: Eugenio Dalmasson

16 ª G IORNATA ( 17 - 01 )

TJ Williams a canestro all’esordioa Trieste

fitte all’overtime a Trento e a Pesaro, che bruciano ancora. Ma la scorsa estate tutti avrebbero sottoscritto di potersi giocare l’accesso alla final eight di Coppa Italia contro Milano. «La testa è però rivolta solo a Trieste», ha precisato Galbiati, che in cuor suo spera comunque di compiere l’impresa martedì al PalaRadi, contro

serie a 2 femminile

Brescia-Varese rinviata, Brindisi-Venezia, Cantù-Virtus Bologna, Cremona-Trieste (h 15), Milano- Reggio Emilia, Sassari-Pesaro, TrentoTreviso. Riposa Fortitudo Bologna. una corazzata che però potrebbe essere affaticata dai tanti impegni in Eurolega. Ma prima sarebbe importante battere la squadra di coach Dalmasson e la chiave per riuscirci potrebbe essere la fase difensiva dei biancoblu, che non ha assolutamente funzionato all’andata, anche se allora la squadra non era pronta, co-

me invece lo è adesso. Tra i duelli più interessanti, c’è quello sotto le plance, dove un Lee in crescita dovrà fronteggiare l’ottimo italo-argentino Delia. Attenzione anche ai tiri da fuori di Fernandez, Cavaliero, Laquintana e del giovane Alviti, che possono fare molto male. Ma la Vanoli è preparata e vuole continuare a stupire.

A|X Armani Exchange Milano 0 Kevin Punter 1993 Guardia 1994 Ala 2 Zach Leday 3 Davide Moretti 1998 Playmaker 9 Riccardo Moraschini 1991 Guardia 1987 Guardia 10 Michael Roll 13 Sergio Rodriguez 1986 Playmaker 15 Kaleb Tarczewski 1993 Centro 19 Paul Stephan Biligha 1990 Centro 20 Andrea Cinciarini 1986 Playmaker 23 Malcolm Delaney 1989 Playmaker 1989 Ala 32 Jeff Brooks 42 Kyle Hines 1986 Centro 1987 Ala 70 Luigi Datome Coach: ETTORE MESSINA

se r ie B

parking graf ancora presente alla final eight di coppa italia

Crema, grande exploit con l’amaro in bocca

Reduce dall’importante successo con Moncalieri (59-50 grazie ai 15 punti di Rizzi) che vale il pass per la final eight di Coppa Italia, la Parking Graf Crema torna in campo domani per un test amichevole contro la Brixia Basket. CLASSIFICA (13ª giornata): Udine 24; Crema*, Vicenza 18; Castelnuovo Scrivia*, Moncalieri* 16; Mantova*, Alpo 14; Milano 12; Ponzano*, Sarcedo* 10; Albino 8; Bolzano*** 6; Carugate 4; San Martino di Lupari* 2. *una partita in meno

Grande impresa della Pallacanestro Crema, che all’overtime ha piegato la Vaporart Bernareggio (91-86). Un exploit guastato, però, dai disordini a fine match, che sono costati alla società cremasca 400 euro di multa, due turni di squalifica del campo e del giocatore Arrigoni. «Dopo un periodo tormentato dagli infortuni, abbiamo visto il vero Leardini. Adesso andiamo a Bologna (oggi alle 18) contro una formazione ben assortita che sta facendo molto bene», ha commentato coach Eliantonio. Contro Bernareggio, oltre al citato Leardini, autore di 19 punti, va segnalata la prova di Pederzini (27 punti con un 6/11

al tiro). Nel girone B2, la Ferraroni JuVi Cremona ha fatto suo un derby combattuto con l’MG. Kvis Piadena, superata 79-77 (Antrops 18 punti tra i cremonesi e Motta 20 nelle file dei piadenesi). Oggi alle 18 la JuVi ospita la capolista Elachem Vigevano, mentre Piadena è impegnata domani alle 18 a Olginate. CLASSIFICA GIRONE B1 (6ª giornata): Crema, Ragusa, Bernareggio, Agrigento, Bologna 8; Torrenova 4; Sangiorgese 2; Palermo 1. CLASSIFICA GIRONE B2 (6ª giornata): Vigevano 12; Piacenza 10; JuVi Cremona 8; Piadena, Pavia, Varese, Fiorenzuola 4; Olginate 2.

Arrigoni (Crema) contro Bernareggio


Sport

Sabato 16 Gennaio 2021

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s eri e A Dopo gli impegni in Coppa Italia, con le big avanti a fatica, i fari sono puntati su Inter-Juventus, esame verità per entrambe. Un pareggio potrebbe favorire il Milan, impegnato a Cagliari. RISULTATI 17ª giornata: Benevento-Atalanta 1-4, Fiorentina-

Domani Inter-Juve, esame verità per entrambe Cagliari 1-0, Genoa-Bologna 2-0, Juventus-Sassuolo 3-1, MilanTorino 2-0, Parma-Lazio 0-2, Roma-Inter 2-2, Spezia-Sampdoria 2-1, Udinese-Napoli 1-2,

Verona-Crotone 2-1. CLASSIFICA: Milan 40; Inter 37; Roma 34; Juventus* 33; Atalanta*, Napoli* 31; Sassuolo 29; Lazio 28; Verona 27; Benevento 21; Sam-

» CALCIO SERIE B

Trasferta molto delicata domani per i grigiorossi, che proveranno ad invertire la rotta di una stagione molto difficile, con le novità in panchina e in campo

La Cremo riparte da Pescara con le novità targate Pecchia

giovane difensore centrale di piede mancino, in arrivo dalla Juventus Under 23. Ora serve almeno un attaccante in grado di regalare gol ed emozioni diverse da quelle sin qui vissute in questa stagione. A questo proposito, domani tornerà a disposizione Luca Strizzolo, non propriamente un bomber, ma unico vero realizzatore da inizio stagione e, attorno a lui, potremmo rivedere dall’inizio Gaetano, che Pecchia vuole provare a rilanciare e per questo ne è stata bloccata la partenza. Ai saluti è, invece, Ceravolo che pare diretto proprio al Pescara. A centrocampo siamo curiosi di vedere all’opera Bartolomei, che è sembrato carico e con tanta voglia di rivincita dopo le tante panchina in serie A

PESCARA (3-5-2) 1 Vincenzo Fiorillo 26 Rodrigo Guth 10 Mirko Valdifiori 44 Pawel Jaroszynski 40 Stephane Omeonga 37 Fabio Maistro 31 Massimiliano Busellato 8 Ledian Memushaj 20 Luca Crecco 11 Cristian Galano 77 Damir Ceter

1990 2000 1988 1994 1996 1998 1993 1986 1995 1991 1997

ALLENATORE: ROBERTO BREDA

CREMONESE (4-3-2-1) 28 Marco Carnesecchi 21 Nadir Zortea 15 Matteo Bianchetti 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 14 Luca Valzania 16 Paolo Bartolomei 19 Michele Castagnetti 95 Marco Pinato 70 Gianluca Gaetano 17 Luca Strizzolo

2000 1999 1993 1987 1998 1996 1989 1989 1995 2000 1992

ALLENATORE: FABIO PECCHIA

18ª giornata (16-01 h 14) Chievo-Entella
(ieri sera), Cittadella-Ascoli, Empoli-Salernitana (17-1 h 21), Monza-Cosenza, Pescara-Cremonese (17-1 h 15), Pisa-Brescia, Pordenone-Venezia, Reggina-Lecce (h 16), Spal-Reggiana (18-1 h 21), Vicenza-Virtus Entella (15-1 h 21).

CLASSIFICA Empoli 34 Salernitana 31 Cittadella* 30 Monza 30 Spal 29 Lecce 26 Venezia 25 Frosinone* 25 Chievo** 24 Pordenone 24

*una partita in meno

Domani pomeriggio alle ore 15, a Pescara, i grigiorossi tornano in campo dopo la pausa, nella loro prima uscita guidata in panchina da Fabio Pecchia, per una sfida di importanza fondamentale contro la formazione abruzzese. Una gara non ancora da dentro o fuori, ma senza dubbio cruciale per il prosieguo della stagione. C’è attesa per vedere le eventuali correzioni poste dal nuovo tecnico, che, a sua volta, ha il dovere di iniziare con il piede giusto la sua avventura in grigiorosso, per giocare al meglio l’effetto entusiasmo e provare fin da subito a voltare pagina. Attenzione, però, a credere ai miracoli, perché Pecchia non ha la bacchetta magica per far Fabio Pecchia sembrare tutto bello e meraviglioso. I problemi di natura tecnica della rosa rimangono e per questo la società sta provando a correre ai ripari sul mercato. In settimana sono stati annunciati gli arrivi di Carnesecchi (che potrebbe già esordire tra i pali), Bartolomei dallo Spezia che senza dubbio offrirà esperienza e personalità al centrocampo e Luca Coccolo,

subito titolari i nuovi acquisti carnesecchi e bartolomei

le probabili formazioni

MATTEO VOLPI

pdoria 20; Fiorentina 18; Bologna, Spezia 17; Udinese* 16; Cagliari, Genoa 14; Torino, Parma 12; Crotone 9. *una partita in meno. 18ª giornata: Atalanta-Genoa

(h 18), Bologna-Verona (16-01 h 15), Cagliari-Milan (18-01 h 20.45), Crotone-Benevento, Inter-Juventus (h 20.45), LazioRoma (ieri sera), Napoli-Fiorentina (h 12.30), Sampdoria-Udinese (16-01 h 20.45), Sassuolo-Parma, Torino-Spezia (16-01 h 18).

Brescia 21 Pisa* 20 Vicenza* 19 Reggina 17 Pescara 16 Cosenza 15 Cremonese 15 Reggiana 15 Virtus Entella 14 Ascoli 13

19ª giornata (23-01 h 14) Ascoli-Chievo, Brescia-Monza (25-01 h 21), Cosenza-Pordenone,
Cremonese-Spal (24-01 h 21), Frosinone-Reggina,
Lecce-Empoli (24-01 h 15), Reggiana-Vicenza,
Salernitana-Pescara(h 18), Venezia-Cittadella,
Virtus Entella-Pisa (22-01 h 21).

Braida tra i due nuovi acquisti Carnesecchi a (sinistra) e Bartolomei (foto Us Cremonese)

con lo Spezia. Gli avversari di domani, galvanizzati dal colpo di Reggio Emilia, hanno grosso problemi in dife-

sa, tanto che Breda sta meditando di schierare nel reparto arretrato il centrocampista Valdifiori.

NEWS • Dopo un lungo stop, la Primavera torna in campo oggi alle 14.30 al “Soldi” contro il Parma. Intanto,

s eri e c

La Pergolettese deve subito voltare pagina Passo indietro per la Pergolettese, che si è ingolfata sul pesante e gibboso campo di Gorgonzola ed ha subìto una pesante sconfitta per 2-0 contro la modesta Giana Erminio. Risultato pesante sia per il punteggio, sia per come è maturato, al termine di 95 minuti brutti e giocati sempre in affanno, senza mai riuscire a trovare i soliti meccanismi di gioco e a innescare le frecce sulle corsie, ovvero le armi migliori a disposizione di De Paola. Ai gialloblu non resta che cercare l’immediato riscatto, domani alle 15 al Voltini contro il Pontedera, per chiudere positivamente il girone d’andata. Intanto, in settima-

na l’attaccante Nicola Ciccone (nella foto), di comune accordo con la società, ha deciso di intraprendere altre strade e di separarsi dalla Pergolettese. Tra le numerose richieste ricevute, ha accettato la proposta fattagli dalla Virtus Francavilla, dove proseguirà la sua carriera calcistica. Classifica (18ª giornata): Renate 41; Como* 34; Alessandria* 30; Pro Patria, Carrarese, Pro Vercelli 29; Juventus Under 23, Lecco 28; AlbinoLeffe, Grosseto, Pontedera 25; Pro Sesto 24; Pistoiese 21; Pergolettese, Novara, Olbia 19; Giana Erminio, Piacenza 17; Livorno 13 (-5); Lucchese 12. *una partita in meno

Leonardo Bia e Matteo Ghisolfi sono stati convocati per uno stage della Under 19 (17-20 gennaio).

serie D

il Crema è solo in vetta «Sono molto soddisfatto per la prova di maturità dei ragazzi». Così Dossena ha commentato la vittoria 3-2 del Crema con la Casatese, che vale il primato solitario, da difendere domani con il Franciacorta. CLASSIFICA (11ª giornata): Crema 22; Seregno 21; NibionnOggiono*, Real Calepina* 19; Casatese, Sporting Franciacorta 18; Brusaporto, Sona, Fanfulla 17; Desenzano Calvina 16; Villa Valle*, Cisarano 13; Vis Nova Giussano* 11; Caravaggio 10; Tritium, Scanzorosciate 8; Ponte San Pietro 7; Breno** 6. *una partita in meno


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Sport

Sabato 16 Gennaio 2021

» CICLISMO

, inzio d anno trionfale per la giovane di san bassano

Dopo il titolo regionale e il Giro d’Italia, la promettente cremonese ha conquistato la maglia tricolore tra le Allieve nel ciclocross. Si tratta del 9º titolo italiano in carriera

Federica ha suonato la nona a Lecce FORTUNATO CHIODO

Con la nuova vittoria tricolore, Federica Venturelli ha suonato la nona. Che fenomeno! Nei primi giorni del 2021, si è presa la maglia regionale a Montodine, la terza maglia rosa al Giro d’Italia Allieve a Sant’Elpidio a Mare e infine la maglia tricolore nel Parco Belloluogo di Lecce, sempre nel ciclocross. Nessuno di noi sa quali siano i suoi limiti e le sue potenzialità. Nemmeno lei è a conoscenza di dove possa davvero arrivare. Sappiano solo che ha un motore corporeo eccezionale e in bicicletta su strada, pista e fuoristrada ci sa stare come poche. La cremonese di San Bassano del Gs Cicli Fiorin (16 anni compiuti il 12 gennaio) ha dimostrato di essere la più forte tra le Allieve del 2° anno, conquistando per il terzo anno consecutivo il titolo tricolore, sbarazzandosi dell’avversaria di sempre, Valentina Corvi, valtellinese della Melavì Tirano Bike, campionessa italiana in carica con la quale ha duellato per tutta la gara e soppiantato nel finale. Ha completato il podio Vittoria Rizzo del team varesino Equilibrio Cycling School. «Nel 2020 sono arrivate quattro maglie tricolori (cronometro individuale, omnium e in-

volley b 1

Buoni test amichevoli per le tre cremonesi Primo allenamento congiunto del 2021 per l’Esperia Cremona, che ha superato Porto Mantovano in cinque set. Coach Valeria Magri prosegue negli esperimenti in vista dell’esordio in campionato, previsto per sabato 23 gennaio a Costa Volpino: ha schierato, infatti, cinque formazioni diverse nei 5 giocati. Una vittoria e una sconfitta (entrambe per 3-1), invece, per la Chromavis Abo Offanengo contro l’Igor Trecate che milita in terza serie al pari delle cremasche, che esordiranno in campionato domenica 24 gennaio al PalaCoim contro le bergamasche del Chorus Lemen Almenno. «Sono contento del lavoro svolto», ha affermato il tecnico Dino Guadalupi. Infine, la Csv-Rama Ostiano, che sabato prossimo affronterà in campionato sul campo amico la Don Colleoni Trescore Balneario, ha effettuato due buoni test, battendo prima la Tomplack Marudo, squadra di B2 e poi il Porto Mantovano.

Federica Venturelli sul podio con la maglia tricolore

seguimento individuale su pista, crono a squadre) - ci racconta Federica dopo la corsa tricolore - ho vinto la maglia rosa in tutti e tre Giri d’Italia di ciclocross a cui ho partecipato e ad oggi le maglie tricolori sono nove. Il tracciato di Lecce? Era scorrevole e veloce, con un paio di lunghi rettilinei adatti alle mie caratteristiche, ma anche ricco di curve rese insidiose dal fondo bagnato. La gara è cominciata per me malissimo, avendo avuto problemi ad agganciare il gruppo, ciò mi ha costretto da subito ad inseguire, essendo finita quasi in ultima posizione. Un paio di errori durante la rimonta, mi hanno costretto a raggiungere la

prima posizione solo nell’ultimo giro. Una volta superata l’avversaria più pericolosa (Valentina Corvi), mi sono limitata a controllare, sapendo di poter allungare sulla scalinata e di vincere in sicurezza. Ho così conquistato la terza maglia nel giro di sei giorni». Quali sono i prossimi impegni agonistici? «Per ora non ci sono obiettivi, se non quello di poter sfoggiare la nuova maglia tricolore nelle ultime gare di ciclocross. E poi un po’ di meritato riposo». La Lombardia ha conquistato ben sette titoli del fuoristrada: la brianzola Alice Arzuffi (Fiamme Oro) e il valtellinese Gioele Bertolini (Esercito/Trinx Factory) nella

categoria Elite, Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) tra le Under 23, il compagno Nicholas Travella, appunto la Venturelli e Anita Baima tutti del gruppo sportivo Cicli Fiorin nelle prove degli Allievi, mentre la bresciana Elisa Bianchi (Velò Montirone) ha trionfato tra le Esordienti. Alice Arzuffi di Seregno, per la cronaca, ha interrotto il lungo predominio della bolzanina Eva Lechner, che durava da ben undici anni. Seguita con curiosità la prova di Fabio Aru, 30 enne sardo della Qhubeka-Assos, che ha chiuso 10° a 3’18” da Bertolini, felice di essersi ritrovato nel fango, come abbrivio della stagione che dovrà essere quella del rilancio su strada. A tal proposito, la sua società non data il consenso a partecipare ai Mondiali del 31 gennaio in Belgio a Ostenda. Dunque la prospettiva iridata, salvo sorprese, si è molto allontanata. BIESSE-ARVEDI in rosa • Novità in casa Biesse-Arvedi-Premac: da questa stagione gareggerà anche la formazione femminile nella categoria Allieve e sarà composta da sei giovani promesse: Alessia Zambelli, Vittoria Pirro, Rebecca Lopoboselli e Martina Testa. A queste, una volta terminata la stagione di ciclocross, si aggiungerà anche Arianna Bianchi.

IN BREVE

canottaggio: domani la Winter Rowing Race Oltre 1000 iscritti prenderanno d’assalto domani gara 1 della Winter Rowing Race 2021, con le classifiche femminili e maschili abbinate rispettivamente al Trofeo Coop e al Trofeo Garofalo. Presenti a Roma 79 società da tutta Italia, in rappresentanza di 14 Comitati e Delegazioni regionali, impegnate al remoergometro nelle sfide in timelapse e hyperlapse.

Futsal serie B: super videoton crema (2º) Grande prestazione del Videoton Crema, che si è imposto nettamente sui brianzoli del Domus Bresso (6-2) grazie a un primo tempo d’autore, chiuso sul 4-0. I cremaschi, ora secondi in classifica, ospitano oggi alle 16 il Futsal Fucsia Nizza. Nell’hockey pista serie A2, Cremona è impegnata stasera a Vercelli.

v ol l e y se r ie a 1

Èpiù domani a Chieri per ritrovare il sorriso Dopo tanti match casalinghi (ultimo quello perso 3-1, ma a testa alta, contro Scandicci), a causa anche delle due partite rinviate a Trento e a Perugia, la Èpiù Casalmaggiore torna in trasferta domani pomeriggio sul campo del PalaFenera contro la Reale Mutua Chieri, allenata da Bregoli Giulio Cesare. «Sarà una gara importante in un campo difficile - afferma Laura Partenio -. Bisognerà essere concentrate e tenaci dal primo all’ultimo punto, perché Chieri è un’ottima squadra ed è in un buonissimo momento di forma, come ha dimostrato anche contro Monza. Le ragazze sanno benissimo come affrontare una partita di questa importanza ai fini della nostra classifica Per quanto riguarda la mia riabilitazione, tutto procede bene. Appoggio il piede si-

l e avve r sar ie

Un attacco delle rosa contro Scandicci (foto Giuseppe Storti)

1 Rhamat Alhassan (C), 3 Elena Perinelli (S), 4 Francesca Bosio (P), 5 Alexandra Frantti (S), 6 Victoria Mayer (P), 7 Giulia Gibertini (L), 8 Kaja Grobelna (O), 9 Francesca Villani (S), 10 Chiara De Bortoli (L), 11 Kertu Laak (O), 12 Alessia Mazzaro (C), 18 Marina Zambelli (C), 21 Annick Meijers (S).

RISULTATI

18ª

GIORNATA

Busto Arsizio-Brescia 3-1, CasalmaggioreScandicci 1-3, Cuneo-Novara 1-3, FirenzeBergamo 3-1, Monza-Chieri 3-2, PerugiaTrento rinviata. Riposa Conegliano.

classifica

nistro e sto ricominciando a camminare. Ho iniziato una nuova fase: imparare di nuovo a camminare, ma in piscina per eseguire il movimento correttamente». TANTI EX • Tra le rosa Federica Stufi e Imma Sirressi

hanno vestito la maglia di Chieri, mentre tra le piemontesi Giulia Gibertini e Marina Zambelli sono state giocatrici di Casalmaggiore. Coach Carlo Parisi, inoltre, si è seduto sulla panchina piemontese.

Conegliano (17) Novara (17) Monza (15) Scandicci (13) Chieri (14) Cuneo (17) Trento (13)

19ª

48 43 33 27 26 19 18

Firenze (16) 17 Busto Arsizio (14) 16 Casalmaggiore (15) 14 11 Bergamo (16) Brescia (16) 10 Perugia (13) 9 (*) le partite giocate

GIORNATA (17-01 h 17)

Bergamo-Cuneo (16-01 h 20.30), BresciaNovara (16-01 h 18), Chieri-Casalmaggiore, Conegliano-Perugia, Scandicci-Busto Arsizio, Trento-Firenze rinviata. Riposa Monza.


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TRASVERSALE VIA XX SETTEMBRE appartamento completamente ristrutturato di mq. 140, mai abitato, composto da ampia zona giorno, cucina, doppi servizi, lavanderia, due camere da letto, balconata interna. Accessoriato da garage doppio. € 250.000. C.E E 107,43

via verdi 3° piano, appartamento luminoso, composto da ingresso, doppio soggiorno, cucina, tre letto, doppi servizi, cantina, posto bici. € 200.000 C.E. E 132,47 kwh/mq.a

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casa autonoma completamente ristrutturata, costituita da: al piano terra area cortilizia, due garage indipendenti di cui uno doppio e sottostante cantinato; al primo piano zona giorno con soggiorno, cucina, bagno di servizio e lavanderia; al secondo zona notte con tre letto, bagno e balconata. € 360.000. C.E. F 98 kwh/mq.a

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in contesto signorile, luminoso appartamento al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, lavanderia, due camere da letto, studio, doppi servizi. Collegata internamente all’appartamento, mansarda con zona giorno, camera matrimoniale e bagno (ottimale per utilizzo area ospiti ecc.). Accessoriato da cantina e garage. Prezzo su richiesta. C.E. G 370 kwh/mq.a

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al terzo ed ultimo piano con terrazza, attico costituito da ampia zona giorno open space, due camere letto, soppalco, doppi servizi. Info ufficio

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il piccolo 02 del 16/01/2021 by Il Piccolo Cremona - Issuu