PICCOLO
il punto, la virgola e anche i due punti.
IL
CREMONA
www.issuu.com/ilpiccolocremona Anno 2 • n. 30 • sabato 28 Luglio 2018
Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: Kairos adv srl, via Madoglio 11- Bonemerse (CR)• Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 328 0493888 - fax 0372 597860 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: via S. Bernardo 37, Cremona - tel. 0372 1982590 • redazioneilpiccolo@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: Kairos adv srl • 0372 435474 • 335 208695 kairosadvsrl@gmail.com
I recenti casi a Napoli e Cremona di ultra 80enni che chiamano il 112 solo per avere compagnia evidenziano un’emergenza
la solitudine, prima malattia degli anziani che vivono soli Alle pagine 4-5
f at e m i pa r t i r e . . .
politica
parlamento superabile? il dibattito Articolo a pagina 7
trasporti
«in trappola nel treno» nuova odissea Articolo a pagina 6
tante sagre ma manca un calendario Articolo a pagina 10
basket
Godiamoci le ferie
Ai greci non abbiamo lasciato neanche i soldi per spegnere gli incendi, Marchionne muore e qualche giornale sembra faccia festa, Bonucci legge che Ronaldo va alla Juve e lui minaccia di tornarci, si scopre che solo una piccola parte di chi riceve porno-ricatti via mail fa denuncia (coda di paglia?), un mio amico martedì ha fatto un viaggio in treno che neanche con la carovana nel far west, il Tour sembra Giochi senza frontiere, tra sputi, cinghie lanciate come lazos di Tex Willer, getti d’acqua e persino lacrimogeni, e io sono qui dentro a lavorare (vabbé, per quel che vale per un giornalista) mentre i miei amici sono al mare o in montagna. Mi sento stanco per inventarmi una battuta, accontentatevi del titolo sopra. Ci risentiamo il 25 agosto. Vanni
tempo libero
Cari lettori e care lettrici, anche il Piccolo va in ferie. Vi auguriamo buone vacanze e ci rivediamo sabato 25 agosto
l’editoriale
pagina 23
La Vanoli scommette su due americani: Saunders e Aldridge
di Daniele Tamburini
a g r i c o l t u r a
Articolo a pagina 9
lavorare nei campi? meglio che in banca per i giovani calcio
pagine 25
Primi test positivi per la nuova Cremo di Mandorlini
ciclismo
pagina 24
Marta Cavalli si conferma anche con le grandi casalasco
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
casalmaggiore e asola, guerra tra poveri?
Articolo a pagina 14
c u l t u r a
Mostra aperta fino al 30 agosto
L’arte dei popoli Le vostre illumina la casa fotografie di stradivari a pagina 13
Anticolo a pagina 21
L’estate è al suo culmine: è veramente tempo di ferie. Ci saranno i giorni da bollino nero, le strade affollate, spiagge, località montane e turistiche brulicanti di vita. Va bene così, abbiamo diritto ad un po’ di riposo. Tutti gli anni si ripete questa sorta di rito laico: ma è una certezza, una consolidata certezza che tutto, più o meno, si stia svolgendo nei binari conosciuti. L’essere umano vuole certezze, magari poche, magari piccole, ma ne ha bisogno. Le sirene incantatrici della scommessa continua, del mettersi alla prova costante, della “vita liquida”, parafrasando Bauman, sono, appunto, sirene. Sono state un prodotto di una recente era, che adesso è già in crisi. Ricordate il “turbocapitalismo”? Poi c’è stata la crisi, terribile, mortifera. Ci stiamo ancora leccando le ferite. Se le sta leccando ancora più la Grecia, distrutta, messa in ginocchio dalle azioni, prima, di un regime corrotto, poi dalle esigenze del capitalismo finanziario che domina nella Unione europea, e non solo. Quelle ferite per cui, davanti ai muri di fuoco di questi giorni, non ci sono vigili del fuoco sufficienti, i mezzi sono guasti o fatiscenti: i macchinari sono vecchi o con le gomme a terra. Qualcuno ha ricordato che, un anno fa, 5mila vigili manifestarono ad Atene per protestare contro il taglio di 4mila unità su 12mila, senza nessun esito. Gli incendi, poi, hanno chiesto il conto. E’ una certezza anche questa: scelte dissennate, crudeli, distruttive, lontane dal bene pubblico, prima o poi reclamano un pagamento salato e terribile. Ma bando alle chiacchiere: godiamoci le ferie, cari lettori, care lettrici. Arrivederci a fine agosto.
lA r e g i o n e lo m b a r d i a
CRONACA
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Degli Angeli: «A bilancio 100mila euro in più per le Gev»
Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Marco Degli Angeli ha depositato un ordine del giorno all’assestamento di bilancio (che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio regionale di lunedì e martedì 30 e 31 luglio) per 100mila euro in più per
le Guardie ecologiche volontarie. Degli Angeli spiega: «La vigilanza ambientale va sostenuta e mi auguro che si trovino altri 100mila euro, per raddoppiare le risorse investite dalla Lombardia per le guardie ecologiche volontarie».
CRONACA • Durante i concerti in piazza del Comune ha funzionato la misura di sicurezza della Questura. In servizio anche agenti da Milano e Padova
Il palcoscenico del Duomo: un successo (ma blindato) Prima i Simple Minds, poi Antonello Venditti, Fabri Fibra e i “big” della musica in una piazza del Comune che si è popolata di pubblico all’inverosimile. Un’estate indimenticabile e a ritmo di musica quella di quest’anno per Cremona. Nell’ultimo mese si sono svolte numerose manifestazioni pubbliche sia nel centro che in Provincia. Primi fra tutti i concerti, con l’ultimo indimenticabile successo del Radio Bruno Estate che ha coinvolto anche centinaia di giovani. A funzionare alla perfezione, durante le diverse serate organizzate è stato il capitolo della sicurezza. La Questura di Cremona ha gestito gli eventi predisponendo importanti servizi di ordine pubblico. Complessivamente sono stati impiegati oltre 300
agenti tra Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre, per gli eventi che hanno richiamato migliaia di persone, “Tanta Robba Festival” compreso, in ausilio al personale cremonese sono stati impiegati circa 150 uomini dei reparti mobili di Milano e Padova. Nei servizi d’ordine pubblico sono intervenuti anche degli agenti in borghese della Squadra Mobile per prevenire reati. «In considerazione del fatto che i concerti costituiscono il momento di aggregazione durante i quali viene spesso fatto uso di sostanze stupefacenti - spiegano dalla Questura - sono state impiegate anche le unità cinofile di Milano». Importante anche l’ausilio della Polizia Scientifica, pronta a documentare
con le proprie apparecchiature tecnologiche, eventuali tentativi di mettere a rischio l’ordine pubblico, riprendendo i possibili autori di atti illeciti. Il dispositivo di sicurezza, composto non solo da personale in divisa, ha consentito di gestire i servizi di ordine pubblico in una nuova prospettiva, che prevede la partecipazione di diverse professionalità in campo, ognuna impiegata per il proprio settore di competenza, ma tutti diretti verso l’unico obiettivo: la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, presupposto indispensabile per il successo di una manifestazione che attira numeroso pubblico. A Cremona, il piano di sicurezza delle forze dell’ordine ha funzionato in pieno.
Il resoconto Preso il ladro di gioielli, in tre fermati per droga I risultati delle misure di sicurezza dei concerti non si sono fatti attendere. Durante la serata di Fabri Fibra gli uomini della squadra mobile hanno assistito al furto di una collanina d’oro, strappata da un malvivente dal collo di una donna. Il responsabile del furto è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per furto con strappo e recentemente condannato ad una pena pari a 20 mesi. L’intervento tempestivo degli uo-
mini della squadra mobile e del personale in servizio ha anche evitato che si creasse il panico tra la folla, inconsapevole dei motivi che avevano determinato l’intervento dei poliziotti, dopo la reazione scomposta dell’arrestato. I cani poliziotto, grazie al loro fiuto, hanno inoltre individuato, all’interno della manifestazione, tre soggetti con della sostanza stupefacente. Questi ultimi sono stati segnalati alla Prefettura.
PRIMO PIANO
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Un’81enne di Cremona domenica ha chiamato i Carabinieri segnalando una rapina inventata,
P
I ladri a casa mia? Magari, così
otendo scartare da subito l’ipotesi emulazione, possiamo dire che la doppia notizia dell’anziana che simula il furto in casa chiamando le forze dell’ordine solo per poter parlare con qualcuno rappresenta qualcosa più di un campanello d’allarme. Che la solitudine degli anziani che versano in certe situazioni nel nostro Paese sia un dramma vissuto spesso senza clamore se ne è già parlato e scritto in abbondanza, ma quando accadono cose di questo genere forse è bene fermarsi per una riflessione più profonda. A Napoli il 9 luglio scorso è accaduto che il 112 squillasse per la chiamata di una anziana che denunciava un furto subito in casa. La donna risulterà poi essere Ester, una donna di ben 91 anni. All’arrivo degli agenti di Polizia giunti nella sua abitazione a Secondigliano la donna, manifestando una strana calma, spiega loro di aver subito il furto e li fa salire nell’appartamento. Qui i poliziotti raccontano di aver visto una somma di denaro sul tavolo, e, già insospettiti dall’assenza di segni di effrazione, capiscono in fretta la verità. Ester prova prima a giustificarsi («I ladri avevano le chiavi di casa») poi cede: «Vi ho chiamato perché volevo uscire a bere un caffé». Gli agenti scendono con lei, che non si accontenta del bar più vicino, ma vuole fare un giretto in compagnia. Dopo il caffé arrivano fino alla parrocchia, dove viene coinvolto il prete nella necessità di garantire compagnia all’anziana. Passano pochi giorni, siamo a Cremo-
na. E’ il 22 luglio, soprattutto è domenica, giorno solitamente dedicato agli affetti. Una pensionata che vive in un appartamento in zona Po telefona al 112, denunciando il furto in atto in quel momento. A rispondere alla chiamata sono stavolta i Carabinieri, che si recano subito sul posto guidati dal maggiore Rocco Papaleo. In questo caso la donna, di 81 anni, non prova nemmeno a fingere l’emergenza, ma scoppia subito a piangere, scusandosi per aver provocato un inutile allarme. Probabilmente nel breve periodo intercorso tra la chiamata e l’arrivo dei militari ha fatto mente locale e compreso il gesto. Aveva solo bisogno di qualcuno con cui parlare, e anche qui i carabinieri hanno ben compreso il vero dramma che si nascondeva dietro la patina di un finto reato, e si sono offerti di accompagnarla a prendere un gelato, promettendo che sarebbero tornati presto. I due casi sono accaduti a distanza di pochi giorni e di molti chilometri. Può essere che, magari inconsciamente, l’evento di Napoli abbia influenzato il comportamento della donna cremonese, ma quel che conta è quanto sia arduo il percorso di una persona che arriva ad assumere un comportamento simile. La napoletana Ester non ha avuto figli, l’81enne cremonese sì, ma la solitudine è la stessa. Due appartamenti ben tenuti, che non evidenziano segni di degrado, ma che ospitano due esistenze che non riescono ad interagire con gli altri, due storie invisibili anche per chi si occupa di servizi sociali. E’ da qui che si comprende come forse la prima malattia della terza età sia la solitudine.
ANZIANI SEMPRE PIU’ SOLI di Vanni Raineri
Sabato 28 Luglio 2018
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cercava solo compagnia. Il 9 luglio stesso episodio a Napoli. Cosa sta succedendo?
parlo con qualcuno... ESISTE UNA SOLUZIONE?
L’antidoto alla solitudine? Le relazioni Emilio Tanzi, direttore di Cremona Solidale, avverte: «La mancanza di compagnia non va sottovalutata». Il rimedio? «Suonare i campanelli delle persone sole» Emilio Tanzi, da tre anni direttore generale di Crenon va sottovalutata, può sfociare in depressione o mona Solidale, di Ostiano, insegna alla Bocconi di non cura di sé, quindi in problematiche di natura Milano e alla Cattolica di Brescia e ha scritto e svolassistenziale o sanitaria. Da un convegno che abbiato ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e mo fatto è emerso come noi, in veste di realtà di sociale. E’ esperto nel campo della conoscenza e servizi, possiamo farci promotori di reti di relazioni analisi comparata di sistemi welfare socio-assistendi quartiere. Il problema si acuisce con l’impoveriziali in Lombardia. Tra le pubblicazioni, “I costi delmento sociale che caratterizza le nostre città, dove la vecchiaia. Il settore del long-term care di fronte il negozio di vicinato scompare, e quindi la scomparalle sfide del futuro" e “La carta dei servizi in sanità”. sa del panettiere, del fornaio, del macellaio, deterPer prima cosa chiediamo cosa sia possibile fare per minano ulteriori motivi per cui le persone non sono fronteggiare un fenomeno così invisibile. spronate ad uscire. Noi sperimentiamo una rete di «Realtà come la nostra si prendono cura dell’anziarelazioni con il complesso di via 11 febbraio (il canno quando si manifestano bisogni sanitari o assitiere è in corso per la realizzazione di minialloggi stenziali, attraverso le ras, le struttusperimentali per anziani, ndr), con re residenziali o riabilitative, l’assi“Si potrebbe pensare centro diurno, forme di aggregazione stenza domiciliare integrata eccetera. per anziani, il civico 81, scuole, pardi introdurre una Effettivamente il nostro sistema di rocchia eccetera. Abbiamo utilizzato badante light per gli un ragazzo del servizio civile in Casa welfare, data la scarsità di risorse, è focalizzato a dare risposte ai bisogni anziani che vivono soli” Barbieri per fare il maggiordomo di urgenti, più tangibili. La solitudine è condominio, la persona che passa a EMILIO TANZI però il grosso problema, dato dalla suonare i campanelli di persone sole mancanza di relazione, perché spesso si tratta di vee anziane accompagnandole a fare la spesa o in fardovi, single o soli, e il fatto di essere anziani limita macia o anche facendo con loro due chiacchiere. il movimento, la possibilità di spostarsi e l’autonoOvvio che questa è un’attività che deve essere svolmia per incontrare gli amici. Spesso la solitudine è ta dal volontariato, ad esempio ci sono tanti soci dettata dal fatto che i figli sono lontani, o sono imAuser anziani ma in buona salute che possono pure pegnati». svolgere questo tipo di attività. Si possono anche Ci si domanda cosa si possa fare, ed è un discorso sperimentare soluzioni di housing sociale, propodifficile: Che servizio possiamo dare? Un servizio di nendo che vicino di casa dell’anziano sia magari uno compagnia? E certificato da cosa? «La solitudine studente che si interessa delle sue esigenze: un wel-
fare informale ma non per questo meno prezioso. Poi è importante avere centri di aggregazione per anziani, e a Cremona ci sono. Altro problema è la cura delle relazioni». Tra l’altro il fenomeno appare in crescita, dato il numero medio di figli che cala, i casi di separazione in aumento e il trasferimento di tanti figli all’estero. L’impressione è che questa emergenza sia destinata ad acuirsi. «Certo, e ribadisco la sperimentazione che portiamo avanti con gli appartamenti protetti di via 11 febbraio, creando un polo con via Bonomelli e sinergie col mondo delle cooperative. Questo in una commistione generazionale (per questo lavoriamo con le scuole) che risulta utile ad entrambi e può creare legami, relazioni che vanno oltre la sperimentazione. Detto ciò, noi possiamo facilitare l’incontro, poi sono le persone a costruire la relazione. Certamente una soluzione che può aiutare l’abbiamo ed è la comunità “Duemiglia” di alloggio anziani che accoglie persone con fragilità sociali: non sono più nelle condizioni di restare a casa da sole e sono potenzialmente a rischio. Ovvio che è loro la scelta di non abitare a casa. Si potrebbe anche pensare ad un servizio diverso ma a pagamento (a carico delle famiglie): oggi si assume una badante solo quando si manifesta un bisogno forte, potremmo pensare a una “badante light” che si preoccupi di passare ogni tanto nelle abitazioni delle persone sole: a Milano la chiamano badante di condominio, o di quartiere». VR
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Cronaca
Sabato 28 Luglio 2018
IL RACCONTO • Martedì sera un convoglio si è bloccato nel nulla per quasi quattro ore. Sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e 118
«La mia famiglia a casa, io intrappolato nel treno» di Enrico Galletti Duecentoventi minuti di ritardo. Il danno minore, se si considera la circostanza che nella serata fra martedì e mercoledì scorsi ha tenuto “intrappolati” in treno più di cinquecento pendolari diretti in città. Il convoglio al centro delle polemiche è uno di quelli frequentatissimi, il 18:20 che parte da Milano Centrale e ferma a Lambrate, Rogoredo, Lodi, Codogno, Ponte d’Adda, Cremona, Piadena e prosegue fino a Mantova. La partenza regolare, con qualche «accettabile» minuto di ritardo. Il peggio succede intorno alle 19:15, quando il convoglio sarebbe ormai dovuto essere alle porte di Cremona e invece, di colpo, si ferma in mezzo alle campagne tra Acquanegra Cremonese e Ponte d’Adda. Si pensava a un danno passeggero, sulle prime, poi la situazione si è fatta critica. Bloccati sul treno, con la prospettiva di cavarsela in fretta. Invece passano le ore e la pazienza comincia a vacillare. «C’era l’aria condizionata a bordo - racconta M., un passeggero che si trovava a bordo del convoglio (il 2661 di Trenord) -. Purtroppo però non avevamo accesso ai servizi igienici, che erano bloccati. Eravamo tutti spaventati, soprattutto quando abbiamo visto che i minuti di attesa cominciavano a diventare ore e il guasto di cui ci avevano avvertito stentava a ripristinarsi». A bordo del
convoglio c’erano più di cinquecento persone, tra di loro anche bambini e anziani. «Verso le 21 sono arrivati i soccorsi - continua il racconto -. Abbiamo visto i vigili del fuoco e i carabinieri che intervenivano per tranquillizzarci. Ci hanno distribuito delle bottiglie d’acqua, abbiamo bevuto sperando che la situazione si risolvesse nel giro di poco». A bordo del treno qualcuno ha cominciato ad agitarsi. «Due studenti universitari hanno fatto giocare i miei figli che erano spaventatissimi - racconta un altro passeggero su Facebook -. Nel nostro vagone eravamo tutti uguali, dalla coppia dell’Ucraina che ha perso la coincidenza a Mantova, dall’amico storico ai colleghi che non hanno fatto in tempo a salutare le fidanzate che sarebbero partite, da chi non ha visto i propri figli prima di dormire a chi si è visto ancora una volta un pezzettino della propria vita portato via». Durante gli attimi di panico vissuti a bordo del treno, sul quale era presente anche l’assessore Alessia Manfredini (di ritorno a Cremona) è intervenuto anche il 118 in codice giallo per soccorrere un 61enne che necessitava di una trafusione di sangue. L’arrivo a Cremona a serata inoltrata, alle 23:07, dopo quasi cinque ore dalla partenza. E la rassegnazione, arcinota, di chi è stufo e adesso comincia ad alzare la voce.
LA REAZIONE DEL MINISTRO TONINELLI
«HO FIRMATO LA DECADENZA DEL CDA DELLE FS» MA AL SINDACO GALIMBERTI NON HA MAI RISPOSTO Il Ministro dei trasporti ha deciso di azzerare il Cda di Fs, in scadenza in primavera e rinnovato a fine 2017. «Ho appena firmato la decadenza dell’intero Cda di Fs per chiudere con il passato. Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al ser-
vizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico», ha spiegato. Ma intanto emerge che il sindaco di Cremona Galimberti aveva scritto oltre un mese fa, il 20 giugno, a Toninelli, per chiedere un incontro, insieme al presidente della Provincia Davide Viola. A quella richiesta, però, ancora nessuna risposta.
Cronaca
Sabato 28 Luglio 2018
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POLITICA • Giudizi sommari sull’intervista a Davide Casaleggio, che merita un’analisi più approfondita di Vanni Raineri Il Parlamento? Una cosa obsoleta, inutile, almeno tra un paio di decenni. Detta così, la reazione di sdegno è immediata, ma l’intervista di Mario Giordano per “La Verità” a Davide Casaleggio era molto articolata, ad ampio raggio sul futuro, e non meritava di essere giudicata senza una attenta riflessione. Il figlio del guru del Movimento 5 Stelle, oggi leader silenzioso, nonché presidente dell’associazione Rousseau, accusato di tirare i fili del Movimento da dietro le quinte, probabilmente visionario quanto il padre, ha parlato di futuro a 360 gradi: le regole all’interno dell’Unione Europea, le nuove sfide del lavoro, la giustizia sociale, la globalizzazione, il commercio internazionale eccetera. E poi quel passaggio: «Il Parlamento? Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma». L’INTERVISTA Ecco alcuni estratti. «La nostra società sta vivendo un profondo cambiamento, grazie alla diffusione capillare di internet che deve essere inteso come un diritto, un bene essenziale al quale tutti i cittadini devono avere accesso. La Rete sta modificando tutti gli ambiti sociali. Il nostro Paese non può sottrarsi a questo processo, può subirlo oppure guidarlo». «I social network danno voce a tutti indistintamente, sono molto democratici». «L’ascensore sociale è ormai bloccato per le politiche statali del passato che si sono progressivamente disinteressate delle fasce più deboli del Paese, delle
Può esistere democrazia senza un Parlamento? periferie e del loro malessere. La cristallizzazione della ricchezza nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di persone, l’impoverimento della classe media e l’innalzamento della fascia di povertà sono dinamiche dalle quali il nostro Paese non è immune e sono sempre più evidenti». «“Uno vale uno” non significa “uno vale l’altro”. “Uno vale uno” è il fondamento della democrazia diretta e partecipativa. I grandi cambiamenti sociali possono avvenire solo coinvolgendo tutti attraverso la partecipazione in prima persona e non per delega». Alla domanda “Nel futuro che lei immagina esiste la democrazia diretta? E si esprime tramite Internet?”, Casaleggio così risponde: «La democrazia partecipativa è già una realtà grazie a Rousseau che per il momento è stato adottato dal Movimento 5 Stelle, ma potrebbe essere adottato in molti altri ambiti. I modelli novecenteschi stanno morendo, dobbiamo immaginare nuove strade e senza dubbio la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario. Per questo la cittadinanza digitale deve essere garantita a tutti. Oggi, grazie alla Rete e alle tecnologie, esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentati-
vità del volere popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è quindi inevitabile». Sulla presenza e le competenze del Parlamento nel futuro che immagina: «Il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma». LE REAZIONI Ovviamente sdegnati gli avversari politici. Per il Pd “Casaleggio vuole l’uomo solo al comando... il suo è un chiaro piano politico”. Ancora più critica l’estrema sinistra. Forza Italia parla di “aspiranti dittatori che vanno presi sul serio... minaccia alla democrazia e alle istituzioni”. L’ex presidente del Senato Schifani parla di frase “aberrante”. Più defilata la Lega, alleata che preferisce non entrare nella polemica. Qualche imbarazzo nel Movimento 5 Stelle, dove Roberto Fico afferma di crede nella centralità del Parlamento (lui presiede la Camera, ci mancherebbe), mentre Di Maio è enigmatico: «Il Parlamento dimostri di non essere superato, ma sul futuro i Casaleggio ci prendono sempre». I COMMENTI Il presidente emerito della
Consulta Giovanni Maria Flick si dice preoccupato: “E la funzione di controllo chi la esercita?”. Per il professor Pasquino “il Parlamento è luogo di dibattito tra maggioranza e opposizione. Non sarà mai sostituito da click su una piattaforma controllata da poche persone”. Tanti ovviamente i giornalisti entrati sul tema. Per gran parte di loro è un attacco alla democrazia, tanto che ogni volta in passato si è cancellato il Parlamento, ciò ha portato a disastri. L’ESSENZA Ben difficile pensare che Casaleggio si sia riferito a casi del passato. E’ forse la voglia di più democrazia che lo spinge: il click è la forma più rapida, partecipativa e democratica, non certo nella situazione odierna ma in un futuro in cui sia possibile evitare le storture e garantire l’applicazione corretta delle nuove forme. Importante considerare che sul coinvolgimento diretto dei cittadini il M5S ha già assunto due posizioni emblematiche. La prima è la creazione di un ministero per la democrazia diretta, la seconda la volontà di introdurre, nonostante sia anticostituzionale, il vincolo di mandato, che in fondo altro non è che un tentativo di svuotare il Parlamento mettendo su un piano superiore la volontà dei cittadini.
Che il funzionamento del Parlamento non sia oggi proprio come auspicato dai padri costituenti è innegabile. L’uso eccessivo di decreti, il ricorso continuo alla fiducia, le lungaggini di due Camere con le stesse funzioni sono le storture più criticate. I RISCHI I rischi di un Parlamento superato ci sono, e alcuni sono evidenti. Accettiamo pure (a fatica) l’ipotesi che si possa in futuro dare garanzie per consentire ai cittadini di esprimersi liberamente e senza condizionamenti. In primo luogo le decisioni vanno “decantate”: sull’onda emotiva si può creare una maggioranza che, passata l’onda, cambia direzione. Se i cittadini votano sì al nucleare e poi, dopo miliardi investiti, cambiano idea, che si fa, si smantella tutto? D’accordo che è avvenuto anche col Parla-
FIGLIO DEL GURU Sotto Davide Casaleggio, figlio del cofondatore del M5S Gianroberto, del quale ha ereditato il ruolo di rilievo nel Movimento 5 Stelle
mento in modalità on, però la situazione peggiorerebbe. Diremmo sì a una grande opera per poi cambiare idea a lavori in corso? E come la mettiamo coi temi sui quali per Costituzione i cittadini non possono esprimersi, per motivi evidenti, come sulle tasse e sui trattati internazionali? E’ vero che due Camere uguali provoncano lunghe discussioni e continui rinvii per modifiche in corso eccetera, ma il fine era proprio quello di consentire decisioni ragionate. I parlamentari tra l’altro hanno dai cittadini pure una sorta di delega per trattare argomenti non semplici, su cui la gente spesso non ha la possibilità di prendere una posizione coscientemente. Quella di Casaleggio sembra una provocazione, ma si sappia che di questo tema si discute in tutto il mondo.
r e s t a ur o
a porta venezia inaugurata e benedetta la santella “regina pacis”
La benedizione di Monsignor Rini
Una statuetta di gesso policroma raffigurante la Madonna, collocata nel 1960 in una piccola nicchia all’ingresso del caseggiato al numero civico 10 di via dei Ferrabò a Cremona, è stata l’occasione per una spontanea collaborazione multiculturale. Le condizioni trascurate dell’effige della Vergine, ormai logora
dal tempo, hanno mosso gli animi dei residenti che si sono adoperati spontaneamente al restauro della santella: accanto all’abile e instancabile aiuto della famiglia Katalin, di origine rumena e di Billy di origine albanese, l’artista cremonese Graziano Bertoldi ha realizzato l’affresco che decora la nic-
chia nella quale è inserita la piccola statua. La conclusione del lavoro è stato piacevolmente festeggiato sabato con una inaugurazione che ha visto la presenza di Mons. Vincenzo Rini, di Angelo Rescaglio, Carlo Malvezzi, Anna Maramotti Politi e Graziano Bertoldi.
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Rubrica
Sabato 28 Luglio 2018
f uori dal guscio
ma trump sta con putin o no? may: soft brexit (p.a.d.) 19-21: May in visita di 2 giorni in Irlanda del nord. Trump, dopo averlo difeso a spada tratta contro i rapporti della sua intelligence, ritiene Putin personalmente responsabile per le interferenze russe del 2016. Poi lo invita a Washington. Trump attacca Ue per la multa record a Google: “approfittano degli Usa”. Israele duramente criticato per aver passato una controversa legge che dichiara Israele la nazione del popolo ebraico: gli araboisraeliani vedono il loro idioma perdere lo status di lingua ufficiale. L’Ue contesta, perché preoccupata dal precipitare di una crisi che dura dal 1948. Poco dopo un israeliano è ucciso e dozzine di contro-attacchi israeliani causano un massacro. Poi ricomincia la tregua. Da marzo a oggi più di 140 arabi uccisi e altri 15.000 feriti. Trump pensa a dazi fino al 25% sull’importazione di automobili Ue, si stima che ciò causerebbe agli Usa la perdita di 200.000 posti di lavoro. Trump accusa Ue e Cina di manipolazioni economiche. 22-24: proseguono ordalia migranti e guerra in Siria. Vice presidente afghano sopravvive a un attacco che si ritiene suicida. Ue si prepara allo scenario peggiore: l’uscita dell’Uk dall’Ue senza accordo. L’Uk potrebbe rifiutarsi di pagare il conto per il divorzio. Pochi giorni fa accusò l’Ue di irresponsabilità. Trump minaccia l’Iran di orrende conseguenze. Cambio cimatico: ondata di calore in nord Europa. I leader del G20 non raggiungono un accordo commerciale. Israele abbatte aereo siriano presso l’area contesa del Golan. 25: May contraddice e isola i suoi ministri sulle minacce dei giorni scorsi: sarà “Soft Brexit”. Incontro Juncker-Trump, che dice: “Nuova fase dei rapporti Usa-Eu”. Domani potrebbe cambiare idea: la sua è la politica del Tweet del giorno dopo.
LE NOSTRE ORIGINI • Il loro arrivo nella Valle del Po in tre ondate abbraccia quasi un millennio di Paolo A. Dossena Un territorio di confine Dopo i liguri, la Valle del Po occidentale sarà radicalmente celtizzata, anche se alcuni suoi angoli (a partire dell’attuale regione Liguria) rimarranno in mano alle popolazioni autoctone. Cremona, in particolare, apparirà come una terra di confine, alla confluenza tra Adda-Po, dove il confine sarà tra Celto-Liguri, cenomani, insubri ed etruschi. Un vero labirinto etnico, per capire il quale occorre partire dall’inizio. A est dei liguri Sappiamo dalle scorse puntate che l’Europa occidentale neolitica è occupata da una grande famiglia di popolazioni agricole matriarcali, matrilineari e dedite a un culto femminile. Dopo una lunga era, questa stratificazione etnica occidentale (dalla Scozia dei Pitti e dal Galles dei Siluri fino agli Iberi della Spagna, ai Liguri di Francia e nord Italia e ai Sicani e Elimi della Sicilia) sta per essere travolta da un fatto che assumerà una valenza mitica: l’invasione degli indo-europei, quelli cha una volta gli studiosi chiamavano ariani. Quindi a un certo punto anche nella Valle del Po, presso i Liguri, il culto della Dea Madre sarà sostituito da un culto maschile, il Dio Pen. Per capire cosa sia accaduto, per capire questo incontro/ scontro tra Dei e antiche tribù, bisogna temporaneamente spostare l’attenzione a est del Reno e a nord del Danubio. Gli indo-europei, un tempo noti come ariani I linguaggi indo-europei sono quelli oggi parlati in tutta l’Europa occidentale e centrale (salvo che nei Paesi Baschi, in Lapponia e nella zona tra Finlandia/ Estonia/Livonia/Carelia, e in Ungheria). Le lingue indoeuropee comprendono idiomi oggi scomparsi (veneto, illirico, macedone, ittita, antico prussiano, eccetera) e tuttora esistenti in Europa (lingue celtiche, romanze, gallo-romanze, germaniche, slave, baltiche, greco e albanese) e diffusesi in altri continenti a seguito
L’invasione degli indo-europei e la Cremona celtica
A destra la mappa degli insediamenti celtici, sopra la statua del Dio Pen celtico, opera del XVI secolo di Giambologna nota come “Appennino”
della colonizzazione euveneranti la Dea Madre. ropea (l’inglese, per Essa contrasta nettamenesempio, è la lingua dote, continua Marija Gimminante degli Usa, del butas, con la successiva Canada, degli australiani e cultura indo-europea, la dei neo-zelandesi). Dal quale è “patriarcale, straceppo indoeuropeo ditificata, pastorale, mobile scendono anche lingue e incline alla guerra”. extra europee (sia lingue Dalla zona tra Reno/Daestinte sia tuttora parlate: nubio e steppe, la cultura armeno e lingue indodegli indo-europei si soiraniche). vrappone a quelle liguri Come, dove nascono, tutnative. te queste lingue così “Essi”, gli indo-europei, strettamente imparentacontinua Marija Gimbute tra loro? tas, “possedevano mezzi Secondo numerosi autori, di trasporto, una conoesiste nel 2.200 a.C. un scenza specializzata della gruppo di lingue fortezootecnia, coltivavano su mente imparentate piccola scala, e avetra loro, estese vano piccole, ben dal Reno/Danuorganizzate cobio alle steppe munità patriarorientali. Quecali. L’uso del Le origini (a.C.) ste lingue sono mezzo di tradell’invasione a dette “indo-eusporto e la straropee” (o, come scapito dei liguri tificazione della si faceva un temsocietà in classi di po, “ariane”). guerrieri e di lavoratoConflitto etnico ri erano importanti fattoEcco come la grande sturi che davano impeto alla diosa Marija Gimbutas loro mobilità e aggressidescrive nei suoi libri le vità. Questo tipo di strutondate d’invasione dalle tura sociale ed economia steppe: “Il termine Veccontrastava con quella del chia Europa concerne una locale popolo agricolo necultura pre-indo-europea olitico europeo che viveva dell’Europa, una cultura in grandi comunità e in un matrifocale e probabilsistema apparentemente mente matrilineare, agrimatriarcale. Quindi, il pocola e sedentaria, egalitapolo degli indo-europei, ria e pacifica”. “deve essersi imposto coQuesta popolazione è me una casta di dominaquella degli antichi Liguri tori”. e delle sue sotto-etnie Storici, archeologi e glot(Sicani, Iberi, Pitti, ecc.), tologi sono d’accordo sul
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fatto che gli indo-europei cominciano una grande espansione prima del e intorno al 2.100 a.C., proiettandosi verso l’India, l’Iran e l’Europa occidentale. Essi sono favoriti in questo dal fatto che (secondo Marija Gimbutas) questa gente “acquistò la conoscenza del metallo alcuni secoli prima della fine del terzo millennio a.C. Essi acquistarono la scienza metallurgica dai popoli locali del vicino oriente, della transcaucasia, dell’Anatolia e della Transilvania. Divennero quindi ben presto entusiasti metallurgisti e giocarono un grosso ruolo nell’introduzione dell’età del bronzo in Europa e nell’esplorazione delle risorse minerarie di rame delle montagne dell’Europa centrale”. Una popolazione dalle armi di bronzo. Quindi, con l’età del bronzo, si diffondono i movimenti etnici responsabili della diffusione dei linguaggi indoeuropei, e quindi anche la formazione delle principali popolazioni storiche dell’Europa: greci, italici, celti e germani, lituani e slavi. Ideologia tripartita Gli indo-europei condividono un’ideologia tripartita: sovranità, guerra, produzione. Ma la loro cultura – mobile anziché
sedentaria – è anche patrilineare e patriarcale, e il loro Pantheon è dominato da divinità maschili. Ecco quindi il contrasto con l’occidente europeo insediato dai liguri (contadini neolitici sedentari, che erano matrilineari, matriarcali e adoratori della Grande Madre, un culto femminile della fertilità comune a tutte le popolazioni agricole-neolitiche dalla Mesopotamia all’Oceano Atlantico). Anche le culture materiali sono diverse: gli indoeuropei praticano l’incinerazione, mentre i paesi meridionali restano fedeli all’inumazione. La celtizzazione della valle del Po Dunque tra gli indo-europei ci sono i celti, che invadono la valle del Po e il territorio di Cremona a discapito dei liguri. L’occidente ligure è invaso dai proto-celti e dai celti in tre ondate successive: cultura dei campi di Urne (dal 1.200 a.C. e 750 a.C. e che in Ticino e Lombardia/Piemonte appare come cultura di Golasecca dal IX secolo a.C.); Cultura di Hallstatt 700 a.C. 500 a.C. e cultura di La Téne 500 a.C. - 400 a.C. Il Cremonese sarà insediato dalle tribù celtiche dei cenomani e degli insubri, dei quali si parlerà dopo l’estate.
Cronaca
Sabato 28 Luglio 2018
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AGRICOLTURA • 800 giovani lombardi hanno fatto domanda al Psr. Sindacati mobilitati contro i voucher di Benedetta Fornasari
Il lavoro nei campi attrae le nuove generazioni
Dirigente d’azienda? Impiegato di banca? No, i giovani preferiscono il mestiere della terra. Secondo l’indagine di Coldiretti Lombardia, sono oltre 800 i giovani lombardi che, negli ultimi due anni e mezzo, hanno presentato domanda per l’insediamento in presidio delle lavoratrici e agricoltura del Programma dei lavoratori agricoli, prodi sviluppo rurale (PSR). prio mentre alla Camera Alla fine del 2017, le improsegue la discussione del prese agricole lombarde “Decreto dignità”. guidate dagli under 35 eraUna protesta alimentata e no 3.498, in aumento del sostenuta anche dai 5% rispetto all’anno social media con la precedente. Lavopetizione #ByeBrare nel settore yeVoucher proagricolo non è un mossa da Cgil e ripiego, né l’uniDomande al Psr accolta da oltre ca possibilità per di giovani 1,5 milioni di itachi fatica a troliani che hanno lombardi vare un altro imfirmato contro il ripiego, anche in repristino dei buoni lalazione a uno specifico voro e il loro utilizzo nei titolo di studio. Le giovani settori dell’agricoltura, del generazioni, in base a un turismo, del commercio e recente sondaggio Coldinegli enti locali. retti/Ixè, considerano «La manifestazione – si l’agricoltura una opportulegge nella nota diffusa da nità: il 57% degli interviFlai Lombardia – ha lo stati ha dichiarato che prescopo di chiedere al Parlaferirebbe gestire un agrimento di respingere il tenturismo piuttosto che latativo di stravolgere la legvorare in una multinazioge n. 96 del 2017 che renale (18%) o in banca golamenta i voucher nel (18%). settore agricolo e che ha Mentre Coldiretti Lombardisciplinato in modo più dia festeggia il ritorno dei trasparente l’uso di questo giovani in agricoltura, le strumento. I voucher, così sigle sindacali dell’agrorivisti, porterebbero di fatindustria Fai Cisl, Flai Cgil e to a una cancellazione del Uila Uil protestano contro contratto di lavoro, con la reintroduzione dei vouconseguenze negative sui cher. Dal 24 al 26 luglio diritti come previdenza e (ma la mobilitazione si pensione, malattia, materprotrarrà fino al 2 agosto), nità e accesso alla disoccuinfatti, è stato organizzato pazione agricola» davanti a Montecitorio un
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Abbiamo contattato Claudio Superchi, segretario generale Flai Cgil Lombardia, il quale in questi giorni si trova a Roma per seguire in prima persona la mobilitazione contro i voucher. Perché i sindacati, in modo compatto, protestano contro la reintroduzione dei voucher in agricoltura? «È giusto ricordare che oggi i voucher si possono utilizzare per studenti, pensionati, disoccupati e per i lavori occasionali; non si possono invece considerare lavori occasionali tantomeno stagionali, anche se si compiono in periodi particolari - la vendemmia, la raccolta delle mele, degli ortaggi, dei meloni, perché presuppongono un lavoro preparatorio della terra durante l’anno. Per questo motivo la reintroduzione dei voucher, così come viene proposta nel Decreto dignità, di fatto va ad eliminare l’applicazione del Ccnl (contratto nazionale di lavoro) e la contrattazione provinciale (Cpl), con la conseguente cancellazione di diritti e di regole certe e con forti perdite salariali
per i lavoratori. È evidente quali conseguenze questo comporterebbe sul piano della precarizzazione del lavoro e quindi sul futuro soprattutto dei giovani». In agricoltura le regole del mercato del lavoro e la contrattazione garantiscono già tutti gli strumenti di flessibilità necessari oppure i voucher potrebbero in qualche modo “coprire” alcune lacune contrattuali? «Assolutamente sì. Oggi, grazie al Ccnl e alla Cpl, le aziende possono far fronte alla domanda e all’offerta perché il sistema contrattuale sottoscritto dalle parti datoriali e sindacali prevede anche assunzioni a giornata in un modo molto semplice, aprendo il foglio
di ingaggio ad esempio per trenta giorni in modo da far lavorare una persona anche solo una giornata, per poi dichiarare agli organi competenti che in quel mese c’è stato un unico giorno di lavoro. I voucher non possono assolutamente coprire alcuna forma contrattuale perché il loro utilizzo sarebbe un danno irreparabile verso i lavoratori in termini economici. L’assunzione con le attuali forme contrattuali permette ai lavoratori agricoli, una volta raggiunto un limite minimo di 102 giornate lavorative nel biennio, di fare la domanda di disoccupazione agricola e ricevere un sostegno economico da parte dell’Inps, a copertura dei giorni
BUCOLICHE Per i nostri ragazzi il lavoro in agriturismo è molto più allettante di un posto in banca
mancanti di lavoro nell’anno, a patto che il lavoratore non abbia lavorato in un altro settore. Questo vale solo per gli operai assunti a tempo determinato (Otd) e non per i tempi indeterminati (OTI). Se venissero reintrodotti i voucher, questo diritto andrebbe perso. Le regole previste dal Ccnl e dalla Cpl garantiscono inoltre al lavoratore il Tfr, i contributi pensionistici e il welfare sociale (malattia ecc…), i voucher nulla di tutto ciò». I sindacati dunque esprimono apertamente la loro preoccupazione. Per gli sviluppi occorrerà attendere l’approvazione definitiva del “Decreto dignità”, il cui voto finale è previsto il prossimo 2 agosto.
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Cronaca
Sabato 28 Luglio 2018
TEMPO LIBERO • Chi organizza manda la richiesta in Comune, ma i censimenti sono sempre incompleti
Sagre in arrivo a go-go Ma un calendario no? di Federico Pani
Sentito dire, cartelloni pubblicitari, qualche annuncio su web, trafiletti sul giornale… i modi per conoscere la prossima sagra a cui partecipare sono tanti, ma il sogno di chi voglia accedere a un portale unico, una mappatura completa delle sagre del nostro territorio, resta tale. O meglio: Regione Lombardia censisce al momento 4mila 813 sagre, eventi, feste sportive su tutto il territorio regionale, previste o già realizzate nel 2018. La lista, però, non è fatta per scopi promozionali: serve ad attuare quanto prescritto dalla Legge Regionale n.6 del 2010. La normativa fissa adempimenti per gli organizzatori e i comuni, attraverso i quali – ogni organizzatore di sagre o feste lo sa bene – va effettuata la richiesta. Per capirsi, si tratta principalmente di garanzie a livello di sicurezza e certificazioni igienico-sanitarie (dal momento che sagra significa cibo) che gli organizzatori sono tenuti a fornire, iscrivendosi sul portale regionale. Di qui, la difficoltà del tutto comprensibile nella lettura e nella ricerca, all’interno del censimento, di un calendario godereccio su cui fare affidamento. Quella che segue è una lista, dunque, senz’altro incompleta delle sagre mangerecce della nostra provincia di questo e del prossimo mese; si basa, infatti, sull’elenco delle 123 feste previste nella provincia di Cremona e caricate sul portale regionale, alcune delle quali (forse perché in fase di caricamento) non sono ancora visibili. Per tutte le altre (iniziative fuori provincia comprese), l’unica soluzione – più che nel mare di rapsodici annunci in rete, datati qualsiasi anno, meno che il corrente – non resta che tenere occhi e orecchie ben aperte. Cominciamo con Agoiolo, dove è prevista a partire da stasera la tradizionale Fiera di San Giacomo, con annessa Fiera del Tortello (domenica). Dal 2 al 6 agosto torna a Casalmaggiore la Festa della sezione Avis. Dal 3 al 7 agosto nel comune di Gussola, invece, si festeggerà la Fiera di San Lorenzo. Da ieri, e fino al 6 agosto, terrà banco la Festa d’estate di Pieve San Giacomo a suon di briscola, balere, torta fritta e fritto misto. Si perdonerà l’intruso ma il Lizzagone 2018, la tradizionale rievocazione storica quattrocentesca, con piatti e cucina tipica, attende i
cremonesi a Rivarolo serve aspettare tanto: il Mantovano dal 4 al 5 ago4-5 agosto Pianengo offre sto. A Tornata, il 16 agosto un’analoga tortellata coè prevista la Sagra di San me antipasto. Sempre caRocco, in concomitanza ratterizzate dalla cucina con un’omonima sagra, tipica sarà anche la Festa ma a Dovera, nel CremaDemocratica dell’alto cresco. A Casalmaggiore masco che si svolgerà si torna a fare festa a Pandino dal 3 al dal 23 al 26 ago16 agosto. E, per sto con la festa restare in tema, di Rive Gauche. ecco le prossime Le sagre censite E torniamo sul Feste dell’Unità da Regione Cremasco. A cain provincia: a vallo di FerragoSoresina dal 27 Lombardia sto, Crema ospiteluglio al 6 agosto; rà, a suon del suo caa Cremona 18-28 vallo di battaglia gastroagosto; a Crema dal 24 nomico, la sagra “Tortelli agosto fino a settembre. &Tortelli” (14-19 agosto), Fino al 6 agosto, Cremona nella quale sono attese un ospiterà tra l’altro l’Arci migliaio di persone a sera. Festa 2018, che inaugura Eppure, per assaggiare i quest’anno l’area camping tipici tortelli ripieni non di via Lungo Po Europa. Il
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BUROCRAZIA A fianco una delle tante feste estive della nostra zona. Le regole sempre più rigide mettono in difficoltà gli organizzatori che però non demordono
6 e il 9 agosto ci saranno, rispettivamente, “Paella e sangria” e “Spiedo sotto le stelle”, serate organizzate entrambe da Agropolis. Tornando sul Casalasco, nessuna novità ancora, invece, dalla Sagra Oltrefossa di Fossacaprara, che si svolge verso fine agosto. Achille Scaravonati, presidente degli Amici di Casalmaggiore, associazione
che organizza a settembre la Festa della Zucca, non ha dubbi: «Il successo della nostra festa è il passaparola». Quando gli si chiede se proprio il passaparola non rischia di confinare l’accesso di questa e altre feste paesane alla sola popolazione locale, Scaravonati ribatte così: «L’anno scorso sono arrivati pullman da Firenze, per non parlare delle per-
sone arrivate da Novara, Lecco, Como e così via. Direi che, anzi, la maggior parte delle presenze viene proprio da fuori. I dati me li forniscono gli ambulanti: noi siamo già abbastanza impegnati in cucina». Quest’anno, tra l’altro, la Festa della Zucca si arricchirà dell’aggettivo “pensante”, giocando sul doppio significato dell’ortaggio nel gergo popolare. «Il problema, di quest’anno – aggiunge in calce Scaravonati – sarà un altro: il ponte sul Po; se finora una nutrita schiera di partecipanti è venuta proprio dalla Bassa Parmense, forse qualcuno rinuncerà, data la gimkana a cui sarà costretto».
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volontariato in festa, gia’ 130 associazioni
Sopra l’immagine della precedente festa del Volontariato che si è tenuta in piazza Stradivari
Sono più di 130 le associazioni iscritte all’edizione 2018 della Festa del Volontariato di Cremona, prevista per il prossimo 23 settembre nelle piazze del centro storico cittadino: un evento che coinvolgerà qualcosa come 800 volontari, 20 dei quali giovani attualmente impegnati nel Servizio Civile e coinvolti nell’allestimento della festa promossa da CSV Lombardia Sud, Forum del Terzo Settore e Comune di Cremona. L’evento prevede la partecipazione di una significativa presenza di istituzioni locali che tradizionalmente collaborano con il Terzo Settore: ATS Val Padana, ASST Cremona, Europe Direct di Regione Lombardia, Rete Bibliotecaria Cremonese, Cremona Solidale, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. L’iniziativa ha il patrocinio della Provincia di Cremona, e prevede la collaborazione con Padania Acque e Cassa Padana. Il 12 settembre alle ore 18 tutte le associazioni si riuniranno in Sala Zanoni per la presentazione ufficiale della giornata.
Lettere & Opinioni
Sabato 28 Luglio 2018
Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com polemica
Le affermazioni rilasciate da Mazzoleni Ferracini saranno valutate nelle sedi opportune Signor direttore, a seguito dell’articolo comparso sul suo settimanale a firma del giornalista Vanni Raineri, in data 23-06-2018 a pagina 7, avente come titolo “Grazie ai nostri volontari i canali sono puliti e pescosi”, ritengo che le affermazione rilasciate nell’intervista dal sig. Giuseppe Mazzoleni Ferracini siano state portate all’attenzione del Comitato nazionale Arci-Fisa e he dopo attenta valutazione, sia stato dato mandato al nostro legale di fiducia, al fine di tutelare la nostra associazione di Cremona, il presidente, il vice presidente e tutti i nostri tesserati, per valutare eventualmente nelle sedi opportune, i nostri diritti e doveri. Mario Bagni Presidente pro tempore di Arci-Fisa di Cremona ••• segnalazione
Grazie al vostro settimanale spero di rintracciare un vecchio commilitone Gentile direttore, mi chiamo Guglielmo “Memmo” Sgarlata, vivo a Scicli (Ragusa) e sono un insegnante. Ho svolto il servizio di leva nel 1987-1988 presso il 28º battaglione bersaglieri Oslavia di stanza a Bellinzago Novarese. Cerco da anni un commilitone che abitava a Sesto Cremonese e adesso forse a Spinadesco. Non riesco a tro-
Signor direttore, la stampa nazionale nei giorni scorsi è stata impegnata a commentare una notizia che ha sfiorato la fake news. Questa notizia, senza la citazione delle fonti e poi in parte ritrattata, era apparsa martedì scorso su “Il Sole 24 Ore” e riguardava un ipotetico intervento dell’Oms contro alcuni importanti prodotti alimentari italiani. La cosa ha fatto pensare a molti a dietrologie, peraltro probabilmente estranee a questa testata, piuttosto suggestive. E’ indubbio che i protagonisti in assoluto di questo governo (non si parla quindi del presidente del Consiglio)
A pensar male a volte... stanno quotidianamente sforzandosi di “cambiare il mondo”, operando però solo come “sfasciacarrozze”. Tra le ultime sciocchezze, ad esempio, si citano le questioni dei migranti e degli assurdi tentativi di mettere la mordacchia a delle istituzioni dello Stato. Comportamenti che hanno fatto richiamare alla mente di molti, ma solo in una bonaria interpretazione, la clip de “L’apprendista stregone” con la musica di Paul Dukas tratta dal fantastico film di Disney, “Fantasia”, di quasi 80 anni fa. Una immagine cioè
varlo e spero che mi possa aiutare con questo un appello tramite il suo giornale. Il suo nome è Manzoli Graziano e avrà circa 50 anni. Grazie. ••• replica
Dopo la risposta comunque gradita di Padania Acque fatico a considerarla gestore a servizio degli utenti Signor direttore, prima di tutto un grazie a il Piccolo per lo spazio riservato alla mia prima lettera ed anche a Padania Acque per la gentile risposta. Non è mia intenzione far la guerra a qualcuno, ma quando ricevo risposte non convincenti e parzia-
ormai ridicola dei leader di questa maggioranza che vogliono cambiare il mondo senza averne la capacità e la cultura. Qualcuno allora ha pensato che fosse necessaria un’importante operazione di restauro. Qual è il settore che vede trasversale l’orgoglio nazionale? Non la cultura (purtroppo), non la bellezza del nostro Paese (purtroppo), ma le nostre eccellenze gastronomiche. Quale modo migliore per fare dimenticare un po’ gli errori e le gaffes recenti? Quello di costruire su una notizia, senza particolari signifi-
li come è accaduto in questo caso, mi si permetta di andare fino in fondo per chiarire veramente quelle che sono, a mio parere, le vere finalità e le conseguenti modalità operative dell’azienda. E’ evidente che per fare pubblicità ci vogliono i soldi e i soldi sono quelli degli utenti che, a mio avviso, non hanno bisogno di pubblicità progresso, ma soprattutto di ridurre la spesa. La visibilità dell’azienda cercata con una propaganda tesa a favorire principalmente la propria immagine e ad incentivare il bere più acqua dal rubinetto, che serve soprattutto per aumentare il consumo della propria acqua e quindi gli utili e vincere la concorrenza dei cattivi inquinatori produttori di acqua
cati che ci riguardassero e quindi da drammatizzare un po’, l’immagine di paladini della italianità culinaria. Perché proprio quella testata? Beh, vista la dura critica della Confindustria al DL “Dignità”(«A rischio 8mila posti? Pure peggio»), un atto di riconciliazione era doveroso. In fin dei conti le imprese sono per loro natura sempre filogovernative. Nella storia nostrana un uomo che aveva grande competenza in materia di peccati, Giulio Andreotti, una volta ha detto: «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.» Benito Fiori Cremona
in bottiglie di plastica, non credo che interessi molto a chi deve purtroppo pagare queste operazioni. Un altro nodo importante che non si è sciolto riguarda la manutenzione fino al contatore, che Padania Acque, nella risposta, garantisce. Questo però concretamente non avviene quando il contatore è istallato in casa, solitamente sotto il lavello, in virtù dei lavori fatti negli anni precedenti da un’azienda che aveva come obiettivo di favorire l’utenza e di evitare che l’acqua gelasse nelle canne. Questi casi sono sicuramente centinaia, ma Padania Acque glissa nella risposta e giustifica il suo non intervento affermando che in casa la manutenzione sia di pertinenza del proprietario, cosa ovvia
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ma chiaramente dal contatore in avanti, dimenticando non solo di precisare, ma di bypassare quello che ha appena affermato in precedenza. E’ chiaro che non si può giocare sugli equivoci, sulla confusione verbale o sulle omissioni per risparmiare sui propri compiti e scaricare sugli utenti costi e problemi di competenza aziendale. Infine, prendo quindi atto che Padania Acque applica delle tariffe determinate da altri, che le quote fisse servono a coprire certi indeterminati costi di gestione e che la politica dei pagamenti che viene perseguita è contro gli sprechi. Obiettivamente non mi sembra che tale risposta possa “consentire di fare chiarezza sul tema della tariffazione e delle modalità di conteggio dei consumi in bolletta”, come Padania Acque scriveva proprio come premessa della sua comunicazione. Speravo che ci fosse un confronto di idee, una manifesta volontà di intervenire a favore dell’utenza, ma mi trovo di fronte a dichiarazioni che non si possono discutere come l’impossibilità dell’azienda di intervenire sulle tariffe, il che francamente mi lascia un po' perplesso e che i costi delle bollette sono intoccabili. Non vorrei che si arrivasse, essendo unico il gestore, a considerare l’utenza come il servo della gleba che, per avere l’acqua, deve accettare di tutto. A conclusione di quanto ho scritto ribadisco quindi le mie perplessità nel riuscire a considerare l’azienda “gestore a servizio degli utenti”, come viene titolata a grandi caratteri la risposta di Padania Acque alla mia lettera precedente. Valerio Barbieri Cremona
LAVORI STRADALI • Via Castelleone via Sant’Ambrogio Lavori stradali per la realizzazione della rete elettrica. Senso unico per la provenienza da via Bergamo. Fino al 4 Agosto 2018
Via Castelleone, via S. Ambrogio Fine lavori: 4 Agosto
Via Regina Teodolinda Fine lavori: 6 Luglio
Via Volturno Fine lavori: 23 Marzo 2019
• Via Regina Teodolinda Lavori stradali per conto di Aem spa Accesso alle proprietà laterali da via Borghetto. La linea L del trasporto Pubblico verrà deviata su via S. Antonio del Fuoco. Soppressione delle fermate di via S.Siro 2, via Manzoni/ Regina Teodolinda, via Aselli Fino al 3 Agosto 2018 • Via Volturno Lavori edili di ricostruzione dell'intero edifico al civico 48; i lavori si svolgeranno in 3 fasi. Fino al 23 Marzo 2019
Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
il METEO
Sabato 28 luglio
Domenica 29 luglio
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Martedì 30 luglio
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Cronaca
Sabato 28 Luglio 2018
Te ricòordet? Ultima puntata del racconto “I figli del Villaggio Po” di Giorgio Barbieri
Il Po, tra paura e attrazione di Giorgio Barbieri E poi c’era il Po, il fiume che distava da casa nostra meno di un chilometro. I nostri genitori ci vietavano di arrivare alle sue sponde, ogni settimana arrivava la notizia di qualcuno annegato mentre faceva il bagno. Ma per noi era una tentazione troppo forte, una sorta di calamita naturale. E allora si partiva nel primo pomeriggio, controllando che i nostri genitori non fossero alla finestra. Si partiva piano ma poi si accelerava il passo sino quasi a correre quando iniziavano i campi dove adesso c’è la tangenziale. Si superava l’area della raffineria e si arrivava al fiume più o meno davanti alla canottieri Bissolati. Lì l’acqua correva veloce, faceva gorghi (da noi chiamati mulinelli) che la facevano andare veloce come fosse in una centrifuga. Lì non si poteva fare il bagno, in pochi minuti ti saresti trovato trascinato a valle sin dopo il pennello di Livrini. E allora si andava più su, nella zona del mandracchio. In quella zona l’acqua non correva, la corrente era più verso il centro del fiume. E allora ci si spogliava restando solo con le mutande addosso. E pian piano ci si
infilava nelle fredde acque (sì, perché la temperatura del Po non è mai stata troppo tenera) sino alla pancia, non di più. Molti di noi, me compreso, non sapevano nuotare. E la paura di annegare era tanta. Qualcuno più spavaldo faceva qualche bracciata evitando accuratamente di finire nel filo della corrente. Così il gioco durava poco. Ma si tornava a casa con la soddisfazione di avere sfidato prima il divieto dei genitori e poi il grande fiume. Più avanti il Po è diventato anche meta della mia passione di pescatore, una passione tramandata da mio nonno (il padre di mia mamma) e da mio papà. Da bambino venivo portato in bicicletta da mio padre fra boschi pieni di zanzare e per sentieri che si vedevano appena. Lui era bravo a pescare, uno dei pochi che cacciava i cavedani con una canna leggera e con la cavalletta viva sulla punta dell’amo. Io andavo con lui a catturare le cavallette (solo quelle marroni perché le verdi ai pesci non piacciono) sugli argini verso le ex Colonie Padane. Avevamo una bottiglietta di plastica a testa e un tappo forato per farle respirare. Gli insetti saltavano e noi li prendevamo al volo. Un
vero divertimento. Mio padre lanciava il filo sulla corrente del fiume, non c’era bisogno del tappo o galleggiante. La cavalletta si appoggiava all’acqua e si muoveva, il pesce la vedeva da sotto e l’azzannava. Il gioco era fatto, ricordo esemplari di cavedani anche di un chilo e passa finire nel retino. Io non sono mai stato così bravo, ma ho mantenuto intatta la tradizione di mio nonno, cioè la pesca con il bilancino. Un palo (allora di bambù, oggi in fibra), una bella corda e in fondo un archetto di ferro con attaccata ai quattro lati una rete con fori larghi un centimetro, la misura consentita dalla legge. Pratico ancora oggi quel tipo di pesca, anche se la fauna ittica è calata e cambiata. Non è una pesca sedentaria, quella che stai seduto a terra ad aspettare che il pesce abbocchi. Qui si cammina, si gira per intero una lanca o si costeggia dove il fiume fa un giro d’acqua. L’impatto con il silenzio della natura, rotto solo dal gracidare delle rane o il canto degli uccelli, è straordinario. Ti sembra di vivere in un altro mondo e in un’altra dimensione. A volte resto per tre o quattro ore a pescare senza incontrare altri esseri umani, lon-
COMUNE DI CREMONA
Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti e Patrimonio AVVISO DI PROCEDURA APERTA
Oggetto dell’appalto: Servizio sostitutivo di mensa diffusa per i dipen-
denti del Comune e della Provincia di Cremona, mediante utilizzo di tessera elettronica Importo (triennale) € 1.139.423,07 oltre IVA 4%, di cui € 677.884,62 (oltre IVA) Comune di Cremona ed € 461.538,45 (oltre IVA) Provincia di Cremona. Termine di presentazione offerte: ore 12,00 del 07/09/2018. Rup: Maurilio Segalini. Documenti di gara: sito Internet www.comune.cremona.it Cremona, 16/07/2018 IL DIRETTORE DI SETTORE (avv. Lamberto Ghilardi)
tano dal caos quotidiano. Se il paradiso è così posso dire che ci sono già stato. Storie e ricordi di noi figli degli anni Cinquanta, a metà strada fra la fine della guerra e il boom economico. Certamente più vicini al periodo della ricostruzione di un Paese che cercava di dimenticare a fatica un passato di miseria e dolori. Noi bambini o ragazzini di allora che si divertivano con poco, che non avevano computer o videogiochi, che non andavano quasi mai al cinema, che mangiavano la carne forse una volta
alla settimana. Che hanno trovato la via dell’oratorio tardi, dove abitavo io la chiesa (Cristo Re) è stata progettata nel 1958 e inaugurata qualche anno dopo. Noi cresciuti in strada. Oggi per la verità un po’ rimpiango quegli anni e quelle domeniche passate con gli amici allo stadio Zini a vedere la Cremonese. Una passione che non si è mai spenta e che ha portato me e Floriano Soldi a seguire come giornalisti le gesta di questa squadra. Ricordo ancora Floriano negli ultimi giorni di vita, malato, da
MARE CREMONESE Sotto una spiaggia frequentatissima sul fiume Po negli anni Sessanta, quando le rive pullulavano di bagnanti
poco papà, con la flebo nel braccio, chiedermi dei grigiorossi. «L’anno prossimo, quando torno allo Zini, organizziamo prima della partita un bel pranzo ai Granatieri con gli amici di un tempo. Mangiamo un bel piatto di maruba (marubini) caldi e poi tutti allo stadio». Allo Zini Floriano non ci andò più. Ma il ricordo di quella domenica di pioggia dei primi anni Sessanta avrà sempre un posto speciale nella storia della mia vita. (fine della settima e ultima puntata)
le foto dei
L’ALBERO DEGLI... ZOCCOLETTI Vho di Piadena, 1907 - Scuola materna Prima Infanzia: papà con gli amici (Foto di Ornella Polacchi- Piadena)
RICORDI
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LA STAZIONE FERROVIARIA Cremona, primo ’900 Il piazzale della Stazione LE QUATTRO “DELL’AVE MARIA” Vho di Piadena, 1877 - Nonna Clotilde con le sorelle (Foto di Ornella Polacchi- Piadena)
LA GIOIA DOPO LA VITTORIA! Cremona, 28 dicembre 1980: Juvi-Saradini 82-66
CANOTTIERI, ALLA BISSOLATI Cremona, 1958 - Aristide “Bigio” Rossi (per anni massaggiatore della Cremonese) e Camillo Siboni
LA FESTA DEL PRIMO MAGGIO Torricella del Pizzo, 1978 : Da sinistra Otello, Ettore, Lino, Loredano, Dino e Mauro
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Sabato 28 Luglio 2018 il piccolocasalmaggiore@gmail.com
da gussola
martiri di sclemo gita a stenico GUSSOLA – Grazie al contributo organizzativo del Circolo culturale “G. B. Sichieri” di Stenico, anche quest’anno una folta comitiva gussolese raggiungerà Stenico e la frazione di Sclemo, dove 13 cremonesi furono uccisi il 19 aprile 1848 dall’esercito austro-ungarico. Proprio in occasione del 170° anniversario l’evento, domenica 26 agosto, avrà un contorno speciale. La partenza da Gussola è prevista per le 7, arrivo a Stenico alle 9,30. Quindi si raggiungerà Sclemo dove, presso il monumento commemorativo, ci sarà il saluto ufficiale con deposizione della corona di fiori da parte delle autorità trentine e cremonesi. Dopo un’esibizione musicale, si visiteranno Bosco Arte e la Cascata Rio Bianco di Stenico. Alle 13 rinfresco-buffet, alle 15 visita al Castello di Stenico, poi nella sala del Consiglio ci sarà la premiazione del Concorso Letterario Nazionale “G. B. Sichieri”, e, dopo l’intervallo musicale, un convegno storico sui fatti del 1848, che vedrà tra i relatori il professor Gian Carlo Corada. Sarà poi possibile visitare il lago di Molveno. Il costo del viaggio (pullman, assicurazione, rinfresco/buffet) è di 38 euro. Per le iscrizioni è necessario rivolgersi a Sante Gerelli (348-8415037). All’evento sono stati invitati tra gli altri i sindaci di Cremona Gianluca Galimberti e di Gussola Stefano Belli Franzini.
mercoledi’ 1 e 8
ultimi due film al museo diotti Mancano due appuntamenti con il cinema all’aperto proposto dal Museo Diotti. La rassegna “disEQUILIBRIO-5 film pronti al folle volo”, prosegue mercoledì 1 agosto alle 21,30 con il film del 2016 “La mia vita da zucchina” di Claude Barras, e termina mercoledì 8 con “Manchester by the sea”, di Kenneth Lonergan, dello stesso anno. Ingresso a 3 euro, ridotto 2,50.
casalmaggIore
SANITA’ • Botta e risposta tra i comitati che difendono i due ospedali sul caso del punto nascite
Oglio Po, “guerra tra poveri” con Asola di Vanni Raineri Guerra tra poveri o necessità di pianificare dell’offerta ospedaliera sul territorio? E’ su questo binario che si è sviluppata in settimana una polemica tra gli ospedali di Casalmaggiore e di Asola, anzi per meglio dire tra i due Comitati che sono sorti per difendere i due presidi ospedalieri, che distano tra loro meno di 35 chilometri ma che raramente hanno avuto modo di interagire, per l’ubicazione in due diverse province e perché Asola lambisce solo il territorio Oglio Po, ma non ha mai sentito di farne parte. Asola è riuscita a mantenersi, seppur di misura, al di sopra dei 500 parti l’anno e si è così salvata dalla scure della Regione Lombardia (su mandato nazionale), mentre come noto Casalmaggiore non ha raggiunto la soglia. Il punto è che nell’Oglio Po nascono in media all’anno 800 nuovi cittadini, ma la metà ha i genitori che scelgono di partorire in un luogo diverso dall’ospedale Oglio Po. Anzi più di metà, perché occorre compensare con la presenza di famiglie provenienti da fuori provincia, in particolare dalla Bassa Parmense. E dove si va a partorire? A Parma, a Mantova, a Cremona, e anche ad Asola. E mentre Casalmaggiore si accinge
L’ospedale di Asola a chiudere, Asola vede in questo un’ancora di salvataggio, contando di aumentare il numero dei parti soprattutto nell’alto Casalasco, in particolare il Piadenese. La polemica è iniziata da una lettera indirizzata dal Comitato pro Oglio Po al Ministro della Sanità Giulia Grillo, dopo aver verificato la chiusura dell’assessore regionale Gallera. In breve, si fa appello contro il continuo depauperamento del nosocomio per l’assenza di investimenti, culminato nell’annunciata chiusura del punto nascite. Si segnala come i punti nascite alternativi, Cremona e Mantova, distino almeno tre quarti d’ora in condizioni meteo favorevoli, e che il rischio a livello regionale è che ci si affidi a strutture extra provincia, quali Parma e Guastalla,
molto più vicine. Si segnala che nell’Oglio Po vivono 90mila persone e nascano 800 bimbi all’anno, e si sottolinea la presenza di standard operativi, sia di sicurezza che tecnologici, di alto livello. Il basso numero di parti, si scrive, è dovuto alla mancanza di investimenti, e alla mancata attuazione del progetto virtuoso. L’ultimo punto è quello che ha scatenato la reazione mantovana: si chiede che l’Ats Valpadana valuti l’opportunità della chiusura di uno dei due punti nascite contigui, appunto Casalmaggiore e Asola, che quindi sono visti in concorrenza. Il primo ha qualche parto in meno, ma condizioni migliori per fronteggiare eventuali emergenze. La risposta del comitato pro Asola non si è fatta attendere, tanto
che la presidente Laura Galliera, rivolgendosi al pari ruolo Luigi Borghesi, definisce scorretto l’approccio, che tende a screditare l’ospedale oltre Oglio, parlando di una “guerra tra poveri”. La missione dovrebbe essere il rilancio della struttura e non la guerra con altre. La Galliera sottolinea i pregi dell’ospedale di Asola e l’eccellenza del personale, e sui limiti puntualizza che sono dovuti, anche nel loro caso, ad investimenti mancati nel tempo. Più pacata la risposta del Comitato pro Oglio Po, che invita i colleghi a collaborare a difesa del territorio, collaborazione che in realtà, aggiungiamo noi, è sempre venuta a mancare nei momenti importanti. Serve, affermano i responsabili, una approfondita valutazione strategica territoriale da parte dell’Ats. «Un primo atto molto significativo e intelligente - affermano in questo senso lo hanno compiuto, in questi giorni, i sindacati cremonesi e mantovani che hanno condiviso la proposta di alleanza tra le due ostetricie. A nostra volta chiediamo alla signora Galliera e al comitato di Asola di poterli incontrare perché il loro comunicato dei giorni scorsi ha assunto toni di scontro che davvero non trovano giustificazione».
casalma g g i ore
premio innovazione coldiretti: menzione speciale al “campione bio” lorenzo cavalli «Credo fortemente che la qualità di un prodotto inizi dalla qualità del suolo, dell’aria e dell’acqua. La nostra azienda “Cà Vecchia” da circa quarant’anni si dedica alla produzione agricola secondo i criteri dell’agricoltura biologica. Coltiviamo orticole ed antiche varietà di meloni, come i meloni rospo, il banano, il moscatello, il banano di Lentigione, il moscatello di Castelverde. Si tratta di varietà antiche, che abbiamo reintrodotto con la collaborazione di due Istituti di agraria, l’Istituto Stanga di Cremona e l’Istituto Zanelli di Reggio Emilia». Con queste parole Lorenzo Cavalli, classe 1993, dell’azienda agricola bio-
logica Cà Vecchia di Casalmaggiore (Cremona), ha ritirato la menzione speciale assegnata da Coldiretti Lombardia nell’ambito dei premi all’innovazione in agricoltura assegnati martedì a Milano. Cuore dell’intervento di Lorenzo è stato il valore della scelta bio. «La nostra azienda è nel Distretto agricolo Biologico Casalasco-Viadanese – ha spiegato il giovane agricoltore –, una rete di aziende che coniugano la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’economia locale, attraverso un’unione sinergica tra produzione agroalimentare biologica, tipicità territoriale delle produzioni e qualità dell’am-
biente». «In azienda – ha aggiunto Cavalli – organizziamo anche incontri sulla biodiversità e la sicurezza alimentare». Giunta all’undicesima edizione, la cerimonia di attribuzione dei premi all’innovazione giovane in agricoltura, consegnati dalla Coldiretti Lombardia, si è tenuta martedì a Palazzo Reale a Milano. «Sono progetti che nascono grazie all’estro delle nuove generazioni di agricoltori – ha spiegato Ettore Prandini, Presidente regionale di Coldiretti –, che testimoniano la loro inventiva e la loro capacità di adeguarsi alle esigenze dei consumatori e del mercato».
La premiazione a Lorenzo Cavalli A Palazzo Reale era presente una folta delegazione di giovani agricoltori cremonesi, capitanata dal Direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda, che aveva accanto il Delegato di Giovani
Impresa Cremona Carlo Maria Recchia, che è anche leader dei giovani agricoltori di Coldiretti Lombardia, e il Segretario provinciale di Giovani Impresa, Giacomo Maghenzani.
Casalasco
Sabato 28 Luglio 2018
ECONOMIA • Dopo l’ottimo 2017, nel primo trimestre 2018 l’export aumenta del 7,5% di Vanni Raineri Il Monitor dei Distretti della Lombardia, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, mostra una sensibile crescita nel primo trimestre del 2018. Le esportazioni dei distretti tradizionali lombardi registrano una crescita tendenziale del 5,9%, e quello che più interessa da vicino il territorio Casalasco, il Distretto del Legno Casalasco-Viadanese, si conferma tra i top performers, con una crescita del 7,5%. A sostenere le esportazioni dal nostro territorio è soprattutto il mercato francese, insieme a Australia, Regno Unito, Cina e Paesi Bassi. Per il nostro Legno si tratta del quinto anno consecutivo di crescita. In particolare, nel 2017 ha fatto registrare una crescita record del 16,4%, terzo solo ai Distretti dei Vini e Distillati del Bresciano (+20,8%) e delle Carni e Salumi di Cremona e Mantova. L’export del Legno è così salito, nel 2017, a oltre 125 milioni di euro, mentre nel solo primo trimestre del 2018 è di oltre 33 milioni. Quanto a un altro Distretto che ci interessa da vicino, quello appunto delle Carni e Salumi di Cremona e Mantova, ha affrontato nei primi tre mesi di quest’anno una fase di fisiologico rallentamento della crescita in termini di
Non si ferma la corsa del Distretto del Legno
A fianco un adetto alla lavorazione del legno all’opera in una azienda del Casalasco
export (-2,2%) dopo il forte balzo del 2017 (+18,4%). Flettono le vendite in tutti i principali mercati di riferimento, ad iniziare dal Giappone, che era cresciuto molto come acquirente di prodotti distrettuali, dopo l’annullamento delle barriere non tariffarie sulle importazioni di carne da parte del paese. C’è un terzo Distretto che ci interessa, ed è il Lattierocaseario della Lombardia sud-orientale, che segnala un calo di esportazioni più
incisivo (-6,3%): la contrazione delle vendite oltreconfine si dimostra generalizzata a diversi sbocchi commerciali di importanza prioritaria, come Paesi Bassi, Svizzera, Libia e Germania, vanificando, di fatto, gli effetti positivi derivanti da una ripresa di altri mercati, quali Stati Uniti, Spagna e Austria. Guardando all’intera Lombardia, a crescere di più in questo inizio 2018 sono le realtà della metalmeccanica: al primo posto troviamo infatti
la Lavorazione dei Metalli Valle dell’Arno, nel Varesino, con un +21,6%, seguito dai Metalli di Brescia (+19,4%). Al terzo posto il Riso di Pavia (+16,4%). Complessivamente, cresce l’export sui mercati maturi: Germania (+11,2), Francia (+13,2%) e Usa (+7,5%) in primis. Ottimi risultati anche in Austria (+25,1%), Svizzera e Paesi Bassi (entrambi oltre il 10%). Il vero exploit è però in India: +49,7%, vale a dire +22,4 milioni di euro.
rass eg na 2018
casalmaggiore festival, stasera e domani i due concerti di gala a palazzo melzi Si avvia alla conclusione la 22ª edizione del Casalmaggiore International Festival. Restano ormai solo gli appuntamenti del week end prima che i 121 studenti e i 28 tra docenti, collaboratori ed artisti salutino anche quest’anno il nostro territorio, al quale hanno offerto oltre 50 concerti in diverse sedi. Vediamo gli appuntamento musicali di oggi e domani. Sabato 28 luglio Alle 16 nella Casa Giardino dell’Associazione “Figli di Gesù Sofferente”, alle 17,45 nell’Aula Magna
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VICOMOSCANO
restaurato il cimitero dai cittadini del listone
Ancora una volta i componenti della Lista Civica “Il Listone - La comunità che dialoga” di Casalmaggiore si sono resi protagonisti di un’operazione di recupero. In passato avevano rivolto la loro attenzione all’idrometro del capoluogo, in un’opera apprezzata da tutti, ma questo è solo uno degli interventi messi a segno da un gruppo di persone, soprattutto giovani ma non solo, per risolvere situazioni di disagio segnalate dai concittadini. Come amano dire loro, questa è la politica che sa “sporcarsi le mani”, e a prescindere dalle convinzioni politiche è giusto applaudire chi prima delle chiacchiere si mette al servizio della comunità anche con guanti, scopa e sudore. L’operazione da poco conclusa riguarda il cimitero di Vicomoscano. Alcuni residenti della frazione, viste soprattutto le precedenti operazioni del Listone nelle altre frazioni di Agoiolo e Fossacaprara, hanno avanzato la loro richiesta, prontamente accolta. Ed è così che dopo alcune settimane di intenso lavoro, come comunica il segretario del Listone Alberto Fazzi, si sono conclusi i lavori di riqualificazione nella cappella comune del cimitero di Vicomoscano che oltre a portare ai loculi del piano superiore, è lo spazio adibito alle messe nel cimitero. In particolare sono state completamente scrostate a mano le ringhiere, è stato ripristinato l’intonaco che cadeva a pezzi e sono state tinteggiate le pareti con due colori, il bianco e l’azzurro. «Abbiamo optato per quest’ultimo colore - afferma Fazzi - in quanto richiamando il cielo, riesce a dare un senso di pace e tranquillità, consono ad un luogo di riposo».
Sopra a sinistra il Milton Quartet, a destra Jacob Vandersloot, Giacomo Battarino e Joseph Rosen. Sotto a sinistra “Il Cellissimo” di Bo Peng, coi ragazzi in divisa di Santa Chiara, alle 21,15 primo Concerto di Gala nel Cortile di Palazzo Melzi. Domenica 29 luglio Alle 11 “Cellissimo” nella chiesa parrocchiale di Casalbellotto, alle 16 nell’Aula Magna di Santa Chiara, alle 21,15 secondo Concerto di Gala nel Cortile di Palazzo Melzi, con il contributo dell’AFM di Casalmaggiore. Tra i riconoscimenti che verranno as-
segnati agli studenti per le migliori interpretazioni musicali segnaliamo il Premio Taras Gabora, offerto dall’insegnante Taras Gabora, cofondatore del Festival. Novità di quest’anno il Premio del pubblico, offerto da Inner Wheel Italia – Club di Casalmaggiore. Sono proprio i partecipanti ai concerti ad assegnare i riconoscimenti agli artisti più apprezzati.
Le immagini prima e dopo il restauro
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Sabato 28 Luglio 2018
SPECIALE
ESTATE
Quando le vacanze sono un’ottima occasione per ritrovare il peso forma Sebbene il desiderio di perdere i chili di troppo sia comune in vista delle vacanze estive, quando si inizia a pensare alla prova costume, un’ottima strategia per mettersi a dieta si basa proprio sull’impostazione di un regime alimentare adatto alla vita da spiaggia. Insomma, perché non far coincidere con il periodo di vacanze anche un periodo di dieta, così da rientrare carichi e in piena forma? La dieta per l’estate, da portare avanti anche consumando alcuni pasti in spiaggia, infatti, si basa su un presupposto fondamentale: il regime ipocalorico deve essere abbinato a una costante attività fisica, costituita da nuotate o passeggiate sul bagnasciuga e, per i più sportivi, anche da divertenti partite a beach volley. Solo in questo modo sarà possibile ottenere una effettiva riduzione del peso in modo salutare, limitando le privazioni e salvaguardando la salute. Le indicazioni fondamentali per fare in modo che la dieta abbia successo sono poche e semplici: al bando fritti, formaggi stagionati, dolci e bibite gassate, alcolici. Da dosare con cura è anche il sale, preferendo l’utilizzo di spezie o erbe aromatiche. L’acqua deve accompagnare l’intera giornata, garantendo un’idratazione ottimale, ma sono ammessi anche caffè e tè, ovviamente non zuccherati. Da evitare assolutamente è invece la rinuncia al pasto, che non solo non aiuta a dimagrire ma rischia di creare disagio e indebolire l’organismo. Via libera, invece, a frutta e verdura che garantiscono il pieno di vitamine e sali minerali. Ogni giorno è possibile consumare due spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, preferendo un frutto o un ghiacciolo alla frutta. Chi desidera favorire l’abbronzatura dovrebbe inoltre privilegiare alcune verdure come le carote e i pomodori, il radicchio e le albicocche, il melone e i peperoni, molto ricchi di vitamina E. MENU' TIPO Colazione: caffè o tè senza zucchero più due fette biscottate integrali con un velo di miele o marmellata, un frutto a scelta. In alternativa uno yogurt magro
La dieta che va bene anche in spiaggia
con un cucchiaio di cereali integrali; Pranzo: un panino integrale con verdure grigliate oppure una porzione piccola di riso freddo condito con verdure fresche, o ancora un’insalata mista con aggiunta
di tonno al naturale (80 grammi) condita con un cucchiaio d’olio e aceto o limone a piacere; Cena: privilegiando le proteine, le alternative possibili sono due uova sode più
un’insalata mista, un piatto di bresaola con rucola e scaglie di grana più 20 grammi di pane integrale, del pesce al cartoccio accompagnato da verdure grigliate a piacere più una fetta di pane.
Speciale Estate
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Con il caldo è bello praticare attività fisica all’aria aperta, ma con qualche precauzione
Lo sport, un toccasana anche in estate Se volete arrivare davvero in forma alla prova costume ma non vi va di chiudervi in una palestra con il caldo, la scelta migliore sono gli sport estivi, un’ottima occasione anche per i più sedentari, che devono riprendere un corretto stile di vita per mantenersi in salute. A partire da running e jogging, ottimi alleati della circolazione sanguigna. Correre lungo un fiume o in mezzo alla campagna in estate dà molta più soddisfazione rispetto al tapis roulant o alla camminata nel parco nelle fredde e grigie mattine invernali. Chi ama la vita da mare, ma si annoia a passare le giornate sdraiato a fare il cruciverba, troverà diverse possibilità per mantenersi in forma e divertirsi sotto il sole: dagli sport acquatici, come il windsurf o la canoa, fino ai più classici racchettoni. Al mare, innanzitutto, si può praticare il nuoto, considerato lo sport completo per eccellenza, in quanto mette in movimento tutto il corpo, favorendo la tonicità muscolare. L’importante è procedere sempre per gradi e aumentare lo sforzo poco a poco, ricordandosi anche di non allontanarsi troppo dalla riva (circa 100 metri) e, possibilmente, di andare in compagnia. Per chi, invece, non può rinunciare al pallone nemmeno in spiaggia, vengono in soccorso due tra gli sport estivi più gettonati, ovvero beach soccer e
beach volley. Le spiagge italiane sono quasi sempre attrezzate con reti e campetto che ospitano interminabili partite. Questi sport permettono di svolgere un buon allenamento fisico, in particolare con la pallavolo, che migliora la coordinazione e l’equilibrio del corpo. Analogamente, si può scegliere anche il beach tennis. Si tratta di un’evoluzione del gioco da racchettoni ed ha iniziato a svilupparsi a partire dagli anni ‘80 in Riviera romagnola. La palla utilizzata è molto simile a quella del tennis, ma più compatta, mentre il campo di sabbia è lungo 16 metri e largo 8 metri
per il doppio, e 16 metri e 4,5 metri per il singolo. Un altro esempio, tra gli sport estivi che anche i più pigri possono praticare al mare, è l’acquagym. Sempre più diffusa sui lidi italiani, questa attività a ritmo di musica viene organizzata a orari prestabiliti e condotta da un istruttore. È gratuita e tutti possono partecipare. Attenzione, però, a evitare le ore più calde e a seguire il proprio ritmo e livello di allenamento, senza voler “strafare”. Questa è una buona regola generale per tutti gli sport da spiaggia. Le maggiori insidie, infatti, sono rappresentate da
distorsioni, infortuni al tendine e, col gran caldo, da capogiri e cali di pressione. E per chi in estate va in montagna? Anche qui gli sport non mancano: i paesaggi d’altura e l’aria fresca offrono un’ampia scelta di sport estivi. Il ciclismo, in bici da corsa o mountain bike, è uno dei più affascinanti. La bici in montagna, infatti, permette di svolgere attività fisica a impatto zero, nel rispetto della natura e a stretto contatto con le sue meraviglie. Senza dimenticare i vantaggi per la salute. Andare in bicicletta, in particolare in montagna, migliora la capacità respiratoria,
influisce positivamente sulla pompa cardiaca, grazie al movimento degli arti, e permette di consumare una buona quantità di calorie. Chi preferisce godersi la natura in montagna con meno sforzo, potrà optare per il trekking o l’equitazione. L’importante anche in questo caso è prendere qualche precauzione. Quando si pratica sport in montagna è bene rifornirsi del giusto apporto energetico per affrontare lo sforzo, ad esempio attraverso i carboidrati. Inoltre non bisogna trascurare l’idratazione, ricordandosi di reintegrare le perdite d’acqua e di sali minerali.
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Speciale Estate
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Un piccolo giardino, un balcone, un terrazzino o un semplice davanzale. In tutte le case del mondo lo spazio per un po’ di verde si può trovare sempre, non solo per fiori e piante ornamentali, ma anche per un coltivare piante commestibili ed erbe aromatiche. Insomma quanti vorrebbero mangiare frutta e verdura di produzione propria? Anche se non tutti hanno un appezzamento di terreno, con piccoli accorgimenti, miscelati con un po’ di tecnica e fantasia, è possibile trasformare il proprio balcone o il proprio piccolo spazio esterno a disposizione in un piccolo orto, o meglio, portare un orto nei nostri vasi. Infatti non tutti sanno che coltivare in vaso è molto più semplice che farlo nell’orto..., rispettando comunque alcune semplici regole. Fanno parte della top ten degli ortaggi più facili da coltivare sul balcone: lattughe (tutte le tipologie), zucchine, bietole, basilico (con prezzemolo e rucola), carote e cipolle, fragole 4 stagioni, pomodori, peperoni (anche piccanti), melanzane, sedano. DISTANZE - Ogni pianta necessita di un proprio spazio vitale per svilupparsi al meglio. Sarebbe bene lasciare almeno 70 cm di distanza tra le piante di zucchine; 40 cm per pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cavoli; 35 cm per le cicorie; 25 cm per lattughe, bietola, sedani, finocchi; 10 cm per cipolle, porri, agli, rucola; 3 cm per carote, ravanelli e prezzemolo; i lattughini da taglio possono essere trapiantati senza distanziare i cubetti tra loro, crescono bene anche in condizioni di luminosità scarsa. Negli spazi liberi nei vasi di peperoni, melanzane e pomodori, si possono però piantare specie a ciclo più rapido e dimensione contenuta, come lattughe, ravanelli, rucola, valeriana, cipollotti e basilico. Per le
Orto, il balcone è amico
Anche senza un appezzamento di terreno è possibile avere una produzione propria coltivando in vaso. A luglio trionfo del cavolo verza, dell’indivia, della scarola e dei ravanelli
fragoline è meglio utilizzare contenitori singoli profondi 4050 cm e larghi almeno 20-30; la pianta comincia la sua produzione a 50-80 giorni dal trapianto, da giugno fino a ottobre; i suoi bellissimi fiori bianchi la rendono perfetta per adornare balconi e verande. DRENAGGIO - È importante porre sul fondo dei vasi utilizzati uno strato di 1-3 cm di cocci, ghiaia o argilla espansa per favorire il deflusso dell’acqua in eccesso ed evitare così ristagni d’acqua che possano far marcire le radici. Un importante alleato nella creazione del vostro miniorto da terrazzo è sicuramente l’argilla espansa, che mantiene il terreno sempre umido ed evita ristagni d’acqua pericolosi per le radici. Oltre all’argilla, che posizionerete sul fondo della fioriere, vi occorrerà un foglio di tes-
suto-non tessuto che adagiato sullo strato argilloso consentirà la perfetta aerazione evitando che il terriccio vada a posizionarsi sul fondo della vasca , inficiando così la perfetta irrigazione delle piante. ESPOSIZIONE - Se il sole splende sul nostro balcone o giardino per gran parte della giornata, potremo piantare di tutto. Se invece è esposto a mezz’ombra, dovremo limitarci a lattughe, spinaci, valeriana, cicoria, prezzemolo, cavoli, bietola, sedano, ravanelli, cipollotti, aglio, erba cipollina, fragole, aromatiche come melissa, menta, basilico. IRRIGAZIONE - Nel periodo di inizio primavera, effettuiamo una buona irrigazione delle piantine subito dopo il trapianto, poi attendiamo che il terriccio sia asciugato, divenendo di
colore più chiaro, prima di tornare ad annaffiare. Quando la pianta sarà cresciuta e il clima più caldo, dovremo aumentare le quantità e la frequenza degli interventi. Con esposizione al sole per gran parte della giornata, da fine giugno potrebbero anche necessitare irrigazioni quotidiane; a mezz’ombra le esigenze sono molto più contenute e bisogna evitare di eccedere per evitare un impatto negativo su produzione e sviluppo della pianta. Sempre meglio l’irrigazione mattutina, possibilmente evitando di bagnare le foglie. QUANDO - Luglio è un mese caldo, perfetto per accogliere la semina in vaso del buonissimo cavolo verza, dell’indivia, della scarola e anche dei ravanelli. Il clima afoso del mese di agosto sarà invece favorevole alla se-
mina in vaso del cavolo cappuccio, del radicchio, del finocchio e del peperone. TERRICCIO - È tra gli elementi più determinanti e allo stesso tempo sottovalutati per il successo dell’orto sul balcone. Se per i contenitori si può risparmiare, con il terriccio non accontentiamoci di prodotti a basso costo. Meglio lasciarsi consigliare dal nostro rivenditore di fiducia per un terriccio di ottima qualità: il maggior costo sostenuto sarà ripagato da risultati più soddisfacenti; a discrezione possiamo scegliere tra terricci tradizionali già fertilizzati o terricci bio già concimati. TRAPIANTO - Riempiamo parzialmente i contenitori con il terriccio, al quale mescoleremo un po’ di concime bio ed estraiamo le piantine dai vasetti dopo averle ben irrigate, senza danneggiare il pane di terra con le radici. Posizioniamole in modo che la superficie superiore del pane di terra risulti 2-3 cm più basso del bordo del vaso. Riempiamo con il terriccio e stringiamolo bene intorno al pane di terra; quindi irrighiamo con 1- 2 bicchieri d’acqua. VASI - I vasi devono avere dimensioni proporzionate allo sviluppo che potranno raggiungere le piante che devono ospitare. Ad esempio, piante come zucchine, meloni, angurie, gradiscono contenitori di almeno 5060 cm di diametro e 40-50 cm di altezza; meloni e cocomeri tuttavia non sono troppo indicati in terrazzi piccoli o medi a motivo dell’ampia superficie vegetativa sviluppata. Pomodori, peperoni, melanzane, patate, cetrioli, cavoli, gradiscono contenitori di 40-50 cm x 30-40 cm; lattughe, cicorie, sedani, finocchi, aglio, basilico, prezzemolo, rucola ed erbe aromatiche si accontentano di 20-30 cm x 15-20 cm di altezza.
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Sabato 28 Luglio 2018
gli orari
la dieta secondo le intolleranze alimentari
PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA
Siamo una famiglia con due ragazzi adolescenti, in vacanza amiamo le escursioni, come organizzare i pasti giornalieri? Colazione abbondante e cena o meglio fermarsi nei rifugi? Stefania
CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
Capita spesso in montagna di non saper cosa mangiare durante la giornata perché spesso il pranzo è al “sacco”. Il mio consiglio sarebbe quello di iniziare la giornata con una super colazione. Spesso in albergo possiamo scegliere tra dolce e salato. L’idea potrebbe essere iniziare la giornata con una colazione salata, per esempio a base di uova sbattute oppure di toast con salumi e formaggi biologici della zona. Questa colazione diventa il vero e proprio “pranzo” e ci fornisce tutte le calorie utili per l’escursione. Per chi non gradisce il salato possiamo optare per una colazione dolce ma sostanziosa. Yogurt, frutta di stagione e frutta secca. Inoltre concludere il tutto con caffè o cappuccino. In tal molto il pranzo al “sacco” risulta frugale ( ad esempio frutta oppure un piccolo toast). Poi alla sera si puo’ consumare pasta o minestroni e qualche prelibatezza nostrana in previsione dell’escursione del giorno seguente.
PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
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Bisogna ricordarsi di non uscire nelle ore centrali della giornata e di bere spesso
Caldo, le regole per un’estate in salute di Giulia Sapelli La bella stagione, per quanto attesa, può portare insidie per la salute, che non vanno prese sotto gamba e che è bene conoscere per poterle prevenire. Ogni anno capita di avere a che fare con quelle che vengono definite ondate di calore. Si tratta di un’espressione che sta a indicare la concentrazione in un periodo in genere prolungato di temperature elevate e alti tassi di umidità. È di una condizione climatica estrema che nel nostro territorio è piuttosto comune e che può rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto per fasce della popolazione più fragili. Ma quali sono allora le 10 regole d'oro per un'estate in salute? 1- Evita di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 11.00 alle 17.00). 2- Apri le finestre dell’abitazione al mattino e abbassa le tapparelle o socchiudi le imposte. 3- Rinfresca l’ambiente in cui soggiorni. 4- Copriti quando passi da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata. 5- Quando esci, proteggiti con
cappellino e occhiali scuri; in auto, accendi il climatizzatore, se disponibile, e in ogni caso usa le tendine parasole, specie nelle ore centrali della giornata. 6- Indossa indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come ad esempio lino e cotone; evita le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti. 7- Bagnati subito con acqua
fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore, per abbassare la temperatura corporea. 8- Consulta il medico se soffri di pressione alta (Ipertensione Arteriosa) e non interrompere o sostituire di tua iniziativa la terapia. 9- Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il tuo medico curante. 10- Ricordati di bere spesso.
RICORDA, IL CALDO È UN PERICOLO SE: • la temperatura esterna supera i 32-35 gradi; • l’alta umidità impedisce la regolare sudorazione; • la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai poco isolati).
pillole di . .. salute • gli italiani consumano sempre più farmaci Sono sempre di più i farmaci consumati dagli italiani, con un aumento rispetto al 2016 del 4,3% per i consumi e dell'1,2% per la spesa. Lo afferma il Rapporto Nazionale sull'uso dei Farmaci presentato oggi dall'Aifa. Nel 2017 in media ogni persona, inclusi i bambini, ha assunto al giorno circa 1,7 dosi di farmaco, il 66,2% delle quali erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), mentre il restante 33,8% è relativo a medicinali acquistati direttamente dal cittadino. Tra i 15 e i 64 anni le donne mostrano una prevalenza media d'uso superiore a quella degli uomini, con una differenza del 10%. Fra i bambini il consumo e' maggiore nei maschi rispetto alle femmine (50,7% contro 48,9%), con un picco nel primo anno di età: la metà dei bambini ha ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell'anno.
• effetti del caldO sulla concentrazione Uno studio della Scuola di Salute Pubblica T.H Chan dell'Università di Harvard ha studiato l'effetto delle ondate di calore sui soggetti considerati meno "a rischio": i giovani. Gli studenti che alloggiano in dormitori senza aria condizionata ottengono, al risveglio, performance cognitive più scadenti di quelli che riposano al fresco. La ricerca è la prima a evidenziare le conseguenze negative del calore in luoghi chiusi sul cervello e sul suo suo funzionamento, in un gruppo di giovani adulti sani. Durante l'ondata di calore, chi aveva riposato in edifici con aria condizionata è risultato non solo più veloce nelle risposte, ma anche più preciso. Gli studenti dei dormitori-forno, invece, hanno avuto tempi di reazione più lunghi del 13,4% e punteggi inferiori del 13,3% nei test di addizione e sottrazione. In generale hanno ottenuto punteggi inferiori in cinque parametri cognitivi, inclusi rapidità delle risposte e memoria di lavoro.
LA
CULTURA
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C o n la co lla b o r a z i o n e e i l p a t r oc i ni o d e l c o mu n e
Oggi alle ore 19 torna la tradizionale Festa di via Bissolati, giunta alla 16ª edizione Anche quest’anno torna l’appuntamento con la tradizionale “Feesta de stradaa canoon”, ovvero la Festa di via Bissolati. Appuntamento giunta alla 16ª edizione, a buon diritto considerata la madre di tutte
le feste di strada tanto che il Comune di Cremona, oltre ad assicurarne il patrocinio e la collaborazione, l’ha da tempo inserita nell’elenco delle feste di tradizione. La festa si è quasi sempre svolta in settembre,
ma quest’anno gli organizzatori hanno deciso di anticiparla oggi dalle ore 19 in poi. Grande occasione di incontro per tutti i cittadini cremonesi, la festa è come di consueto ad ingresso libero.
m usi c a live
Tanto pubblico per la tappa cremonese del Radio Bruno Estate
fotoservizio Tiziano Zenzolo
Un successo la tappa del Radio Bruno Estate (inserito nel programma del Festival Acquedotte 2018), tour musicale a ingresso gratuito in cui la popolare emittente porta alla ribalta un gruppo di importanti artisti italiani con le loro hit. In una piazza del Duomo gremita di giovani, ma non solo, si sono esibiti i Nomadi, Enrico Ruggeri e i Decibel, Le Vibrazioni, Andrea Mingardi, Francesca Michielin, Shade, Thomas, Dear Jack, Boomdabash
e Loredana Bertè e Noemi (foto a destra). Tra i più attesi Einar, finalista dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi e attualmente in giro per i maggiori festival italiani per promuovere il suo ultimo disco di inediti che ha lanciato in occasione della sua partecipazione al talent. La tappa conclusiva di Radio Bruno Estate (presentato da Alessia Ventura e Enzo Ferrari) è prevista il 2 settembre a Bologna in piazza Maggiore.
Nei lavori esposti il confine fra arte e artigianato è difficile da cogliere ed è questo che li rende interessanti
L’arte dei popoli in mostra nella Casa di Stradivari dalla redazione
li come alcuni elementi di costruzioni, scudi da parata Un saggio prezioso e davdella Nuova Guinea, mavero significativo dell’arte schere caratteristiche del di popoli che sanno utilizteatro giavanese, vari struzare in modo straordinario i menti musicali comuni a più diversi materiali, anche tutta l’area indonesiana, di recupero, è il fulcro atciotole in legno lavorate ad torno al quale si artiascia proventi dal Borcola l’interessante neo e pannelli demostra allestita a corativi tipici di Cremona, fino al Madura. «In In30 agosto, presso donesia – spiega di agosto, giorno la Casa di StradiGiorgio Soldi, della chiusura vari in Corso Gaideatore e curadella mostra ribaldi. La prima tore della mostra parte dell’allesti- non c’è una forma mento, intitolato “Arte artistica comune, ma dalle Isole della Sonda” si praticamente ognuna delle compone di un pot-pourri novemila isole ha sviluppadi arte e artigianato proveto delle caratteristiche parniente dalle varie isole ticolari, dovute anche alle dell’Indonesia, mentre la varie dominazioni, spagnoseconda è composta da coli, portoghesi, olandesi. Baloratissimi pannelli realizli, ad esempio, è l’unica isozati a Giava utilizzando la dell’arcipelago con la recarta riciclata. Scorrendo le ligione induista e quindi alzate e i piedistalli si osl’arte si ispira maggiorservano figure di divinità mente alla cultura indiana, induista provenienti da Bale altre isole sono mussul-
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Uno scorcio della prima parte della mostra intitolata “Arte dalle Isole della Sonda”
mane e l’arte si ispira all’islam.... molte isole, si pensi al Borneo e alla Nuova Guinea, hanno aree ancora inesplorate e qui c’è ancora un’arte molto primitiva». Secondo il critico Simone Fappanni «nei lavori esposti il confine fra arte e artigianato è difficile da cogliere: se, infatti, la maggior parte di queste opere richiedono un’attenta manualità, si pensi ai piccolissimi pezzi di carta che compongono strutture geometriche grandissime e perfette, non c’è dubbio che l’ideazione di oggetti come questi richieda senza dubbio una spiccata creatività e inventiva. Inoltre, il riferimento a elementi tradizionali e religiosi presenti in diverse opere infonde in essi un valore spirituale altissimo che sicuramente induce l’osservatore ad ammirarli non solo per la loro pregevolissima fattura».
Cremona Summer Festival Domani alle 21, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi, per il Cremona Summer Festival è in programma il concerto di Joy of Strings (Corea del Sud). Venerdì 10 (alle 21 in Cortile Federico II o in caso di maltempo nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Cremona) e sabato 11 agosto, alle 21 presso la Chiesa di San Bernardino – Auditorium Manenti a Crema (in via Battisti), gran finale del festival con il doppio concerto dell’Ensemble Erhu di Leshan (nella foto), dalla Cina, con strumenti e musiche tradizionali cinesi. I concerti, come sempre, sono a ingresso libero e gratuito. Ricor-
di
Ad agosto Gran finale con il doppio concerto Ensemble Erhu diamo che il Cremona Summer Festival è organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona con l’Istituto di Studi Musicali “Claudio Monteverdi”, con il patrocinio e la collaborazione dei Comuni di Cremona, di Crema e di Casalmaggiore, del Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” Cremona, della Cremona International Music Academy con il direttore artistico Mark Lakirovich, del Casalmaggiore International Music Festival con il direttore Artistico Anne Shih e dell’Accademia Internazionale
Paolo A. Do ssena
Questo libro si compone di vari saggi, che offrono interpretazioni diverse tra loro sulle origini cremonesi. Il saggio più interessante è quello di Pierluigi Tozzi, che è anche il curatore dell’opera. (Tozzi è altresì l’autore del saggio “Storia padana antica – Il territorio tra Adda e Mincio”, Ceschina, 1972). Pierluigi Tozzi cita gli autori dell’antichità, che parlano della fondazione (nel 218 a.C.) delle colonie di Cremona e Piacenza, già insediate dai celti. Tozzi nota tuttavia che i celti si allearono coi cartaginesi e, sconfittili sul Trebbia (218) cacciarono i romani (nel 200 Piacenza fu distrutta), che si rifugiarono a Rimini: “Al Po i romani tornarono solo col 190”. Già nel 198 si cercò di “costringere
delle Arti con il Direttore Artistico Dirk Verelst. Il Cremona Summer Festival ha anche il supporto e la collaborazione della Provincia di Cremona, della Fondazione Teatro San Domenico di Crema, del Festival delle Orchestre Giovanili di Firenze, della Scuola Internazionale di Liuteria, del Museo del Violino, della Fondazione Stauffer, del Touring Club di Cremona, della Strada del Gusto Cremonese, del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona dell’Università di Pavia, del Kiwanis Club Cremona, di BeMyMusic, delle Botteghe del Centro e del Distretto Urbano del Commercio.
A.A.V.V. Storia di Cremona – L’Eta’ Antica, 2003
gli esuli e i fuggiaschi a rientrare nelle colonie”, e nel 190 si rinnovarono le due colonie con nuovi coloni. Pierluigi Tozzi osserva che la popolazione originaria di Cremona è quella dei celti, ma questa è preceduta da una popolazione più antica, i liguri, come testimoniato dalla toponomastica: “… si conserva un discreto numero di toponimi con suffisso ligure in –asco: Casanova del Morbasco, Roggia Morbasco, Marasco, Livrasco, Villasco e Porcellasco, presenti in aree ristrette”. L’altro saggio che riguarda la popolazione pre-romana di Cremona è quello di Ermanno A. Arslan. Anche questo autore ritiene che l’insediamento romano si impiantasse su una base celtica. Sia Pierluigi
Tozzi (come dice anche nel suo saggio del 1972) sia Ermanno A. Arslan notano come i reperti archeologici celtici del cremonese in genere si riferiscano a un’epoca in cui i romani già controllavano quella zona. Quindi la popolazione celtica sopravvisse alla romanizzazione. In altre parti del libro non si dimentica di parlare di una quarta presenza (oltre a quelle celtica, ligure e romana) etnica: quella degli etruschi. La presenza di questi ultimi sembra fosse di natura esclusivamente commerciale: piccoli empori (Adria e Spina) lungo il Po. Gli etruschi vivevano infatti in Italia centrale, più precisamente nelle attuali regioni Toscana, Lazio e Umbria del nord.
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Cultura
Sabato 28 Luglio 2018
Nuovo appuntamento oggi pomeriggio in corso Garibaldi con la rassegna musicale “Sguardo ConCorde”
Viaggio nella canzone italiana con Richiedei Oggi pomeriggio torna l’appuntad’autore ottocentesca e pre-repubmento con la rassegna dal titolo blicana, per arrivare ai giorni nostri. “Sguardo ConCorde”. Alle 18, ad esiIn ognuna delle tre “puntate” il viobirsi in corso Garibaldi davanti alla linista e improvvisatore presenterà casa nuziale di Antonio Stradivari e brani diversi, per coprire un percorso di fianco alla statua che lo raffigura, secolare in poco meno di un’ora. Il sarà il violinista Daniele Richiedei secondo e terzo appuntamento di con la prima parte del suo “Viaggio questa seconda parte della rassenella canzone italiana”. Per il gna - la prima aveva vista musicista bresciano si tratta protagonista la violinista di un ritorno a Cremona Anastasiya Petryshak ed il dove, sempre nell’ambito Quartetto ConCorde – sodella rassegna Sguardo no in programma sabato 8 di settembre ConCorde, il pubblico ne e 29 settembre, sempre è il prossimo poté apprezzare il talento. alle ore 18. Il sabato pomeappuntamento Cosa hanno in comune i riggio il tratto di corso Garicanti delle mondine e Mina? baldi antistante la casa dove il La tarantella del Gargano e Rusommo liutaio abitò dal 1667 fino gantino? Piero Ciampi e Franki Hial 1680 si trasforma così di nuovo in nrg? Ad ogni appuntamento proverà una platea dove si potrà assistere a spiegarcelo - suonando - Daniele alla perfomance di un giovane e taRichiedei, nella sua “Storia della lentuoso violinista che, con le sue canzone italiana”, partendo dalle note, accompagnerà il pubblico in un cantate di origine medievale, passuggestivo viaggio musicale nella sando per la canzone popolare e canzone italiana.
Daniele Richiedei è protagonista oggi pomeriggio in corso Garibaldi per la rassegna “Sguardo ConCorde”
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E’ iniziata ieri l’Arci Festa, che si è sempre caratterizzata per l’attenzione alla partecipazione civile e al rispetto dell’ambiente, anche attraverso i temi affrontati negli incontri serali, sempre molto partecipati. L’organizzazione stessa della festa si configura come una vera e propria produzione corale, che coinvolge i volontari nella scelta dei temi, delle proposte culturali, delle
L’Arci festa propone dieci serate per ricordare andrea pazienza scelte organizzative mirate alla sostenibilità ambientale. Quest’anno la festa si è spostata nel verdissimo “Parco Didattico Scout” in via Lungo Po Europa, poco oltre il Parco delle ex-Colonie Padane e propone musica, incontri e buona cucina per 11 sere, fino al 6 agosto. La festa è
aperta tutti i giorni dalle 19 alle 01 e la tenda Arcilab proporrà attività, campagne, progetti e servizi di Arci Cremona e dei Circoli della provincia. In libreria, invece, sarà presente una mostravendita di selezioni librarie curate da Arci in collaborazione con la “Libreria del Convegno” e
“Timpetill”. E ancora spazio alle associazioni, tra banchetti e stand dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale e internazionale e una mostra-vendita di prodotti “handmade”. Inoltre, tutte le sere alle ore 20.30, viene proposto un nuovo
appuntamento dal titlo “Portiamo Pazienza!”: 10 serate per scoprire o ricordare, celebrare o criticare l’opera di Andrea Pazienza. Il “Circolo Arcicomics”, propone ogni giorno la presentazione di un’opera di quello che per molti rimane, a trent’anni dalla sua scomparsa, il più importante autore di fumetti italiano. Conducono gli incontri Massimo Galletti e Paolo Oradini.
d al 2 al 5 agosto
Arte e cultura sono protagoniste in “Lonato in festival” Quattro giorni di stupore e divertimento, per grandi e piccoli, con un mondo di meraviglie: tutto questo è “Lonato in Festival”, giunto alla 6ª edizione, che prosegue nel suo percorso di crescita, delineando sempre più le sue peculiarità culturali e artistiche. Un festival che vuole proporre, attraverso un linguaggio semplice ed immediato, varie forme artistiche e contenuti culturali, capaci di dialogare tra loro e con il suggestivo contenitore storico, la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda, una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago. Dal 2 al 5 agosto nei suggestivi spazi offerti dalla Rocca si esibiranno formazioni di artisti di strada, circo contemporaneo, musica e gruppi etnici provenienti da più parti del mondo. Tra gli artisti in programma, ci sono i Materiaviva con lo spettacolo Aereoclown, dal
Brasile il duo acrobatico Cia de la Praka, Gioia Zanaboni con lo spettacolo Capuche che racconta un cappuccetto rosso in bilico sulla corda molle tra narrazione fantastica e quotidianità, l’affascinante musica sefardita del gruppo Mi Linda
Dama, Otto Panzer con la sua pirotecnica clownerie, il teatro di figura di La Fiaberie, il monologo di Domenico Lannutti “Quando non c’è più scampo, ci mangiamo la seppia” e Zirk Comedy di Lannutti&Corbo e molti altri. Non manche-
MUSICA • la canzone della sett i ma n a di Enrico Galletti
ranno i laboratori per i bambini di giocoleria e di costruzione di burattini, la truccabimbi e 2 serate a ballo per gli appassionati del tango argentino e del country. Come di consuetudine, anche quest’anno sarà affrontato un tema
particolare: le “stratificazioni” con una mostra sulla storia della Rocca, le visite guidate teatrali su prenotazione, nelle quali personaggi della Rocca e dei tempi di Ugo Da Como conducono il pubblico alla scoperta della possente fortificazione, dei più importanti e originali accadimenti storici che l’hanno vista coinvolta, anche con una narrazione ironica sulle vicende contemporanee. Saranno, inoltre, presenti spazi relax con ambientazioni particolari, come la zona dedicata al salone da tè marocchino e per acquisti originali e di qualità: il mercatino che mette insieme tutti i continenti, con bancarelle di spezie, profumi, ceramiche e ogni sorta di artigianato, con artigiani e artisti. Per soddisfare il palato, accontentando tutti i gusti, verranno allestiti un ristorante vegano e uno tradizionale e vari stand di degustazione con vari prodotti locali.
Rovazzi spopola anche in questa estate con “Faccio quello che voglio” Una spiccata passione per il cinema, forse ancor prima della musica. Due anni fa si parlava, su web e giornali, del “fenomeno Rovazzi”, dopo quel brano (“Andiamo a comandare”) che era nato per i ragazzi, ma nel giro di poco aveva coinvolto adulti e meno giovani, registrando un successo strepitoso. Rovazzi è un artista nato sul web, che da un paio di anni sfodera tormentoni estivi che raggiungono le vette delle classifiche. Oltre ad “Ad andare a comandare” c’è stata “Tutto molto interessante” e “Volare”,
un duetto ben riuscito con uno dei signori della canzone italiana, Gianni Morandi. Anche nella calda estate 2018 in radio non poteva mancare la sua hit. Si chiama “Faccio quello che voglio”, un comeback che si piazza (già a qualche settimana dall’uscita) al quarto posto nella classifica italiana di Spotify. Con la sua passione per il cinema, Rovazzi ha a più riprese affermato di non essere un cantante. La sua popolarità, però, cresciuta anche grazie alla presenza sui social, l’ha spinto sempre un po’ più in
alto nella vetta degli artisti 20-30enni più popolari in Italia. I numeri dei suoi brani, del resto, parlano chiaro. “Faccio quello che voglio” (prodotto in collaborazione con Danti) ha già incassato migliaia di visualizzazioni su YouTube. Una popolarità data anche da un videoclip allegro e in perfetta linea estiva, lo ha curato lo stesso Rovazzi in tutti i dettagli. In una recente intervista il giovanissimo artista ha raccontato di aver prima pensato al concept e solo in un secondo momento al brano. Voto: 3/5
il 2 agosto
A palazzo trecchi con gli Oblivion L’ultimo appuntamento a Palazzo Trecchi di Acquedotte è giovedì 2 agosto alle 21.30 con gli Oblivion e il loro “The human jukebox”. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere in cui l’istrionico gruppo demolisce a colpi di risate l’intera storia della musica italiana e internazionale. In un montaggio di incroci azzardati, mash-up, parodie, duetti impossibili e canzoni strampalate, i cinque artisti coinvolgono il pubblico chiedendo alla platea quale artista interpretare, da Sanremo fino agli Amici di Maria. E non mancherà un omaggio a Mina. Anche per questo concerto i ticket (posti numerari, euro 20) si possono acquistare al Museo Civico Ala Ponzone, online sul circuito Vivaticket, oppure la sera stessa del concerto al botteghino di Palazzo Trecchi dalle ore 18.30.
lo
Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
c a n o t t a g g i o • m o n d i a li un d e r 2 3 a p o z n a n
oggi Cattaneo e montesano in semifinale
E’ iniziato nel migliore dei modi il Mondiale Under 23 di Poznan per Andrea Cattaneo (Bissolati) e Alessandra Montesano (Eridanea). Entrambi hanno vinto con autorità la propria batteria nel doppio e oggi vanno a caccia della finale iridata. Cattaneo gareggia con Emanuele Fiume (cresciuto nella Pro Monopoli) e in batteria hanno staccato di oltre 3” l’equipaggio ser-
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bo. Oggi alle 12.35 scendono in acqua per conquistare la finale. Netto anche il successo della Montesano e Valentina Iseppi (Aniene) in batteria sull’Australia. Oggi le due azzurre cercano conferme in semifinale (ore 12.21). A Cork in Irlanda ha preso il via la Coupe de la Jeunesse che vede impegnati Gabriele Brugnoli (Flora) e Salvatore Giardino (Eridanea) nell’otto.
n uoto dsiso • interv ista al tec n ic o f u lv i o b e licc h i ( d e lf i n i c r e m o n a)
«I tanti successi in canada hanno un grande valore non solo sportivo» (F.V.) Pioggia di medaglie azzurre ai Mondiali di nuoto per ragazzi con disabilità intellettive (Dsiso), andati in scena a Truro in Canada. Merito dei tre alfieri della società Delfini Cremona, Maria Bresciani (nella foto), Sabrina Chiappa e Paolo Zaffaroni, che hanno portato a casa ben 34 medaglie, molte delle quali d’oro. Un exploit che ha un grande valore non solo sportivo. Ce lo conferma l’allenatore Fulvio Belicchi, da pochi mesi passato dagli
atleti normodotati a quelli con disabilità: «Lavorare con questi ragazzi non è molto diverso, anche se servono più precisione e un atteggiamento deciso, perché se si diventa troppo amici, non si ottengono i risultati sperati. Cosa imparano questi ragazzi? Tantissime cose, soprattutto il rispetto delle regole, ma è vero anche che loro insegnano tante cose a noi. Tornando ai Mondiali, ho notato che il livello si è alzato parecchio e le tante
medaglie portate a casa dimostrano come si sia lavorato parecchio sulla qualità. Merito anche dei tecnici Federico Belicchi e Silvia Ferrari, ma anche del presidente Giuseppe Bresciani, (papà di Maria), che si occupa delle parte burocratica». Questi successi possono spingere altri ragazzi ad avvicinarsi al nuoto? «Lo spero, perché da mesi cerco di far capire ai genitori quanto sia importante per questi ragazzi avvicinarsi allo sport».
BASKET SERIE A • Sono la guardia-ala Wesley Saunders (classe ’93) e l’ala Peyton James Aldridge (22 anni)
Due scommesse americane per la Vanoli di Fabio Varesi
versitario a Davidson College. Nato nel 1995 a Leavittsburg Altri due americani per essere (Ohio), si è messo in luce già a buon punto del mercato. alla LaBrae High School, ma L’ultimo in ordine di tempo è alla borsa di studio offertagli la guardia-ala Wesley Saunda Alabama (per giocare a foders, 196 centimetri, nella otball americano) ha preferito scorsa stagione in Finlandia al la corte di Bob McKillop a DaJoensuun Kataja. Classe 1993, vidson, dove da sophmore è Saunders si mette in luce esploso segnando 15.5 punti a all’Università di Harvard, partita con 6.5 rimbalzi, ma non è stato scelto il 49% da due e il 37% al draft Nba, si è dida tre. Meglio ancoviso nelle sue due ra ha fatto nei due prime stagioni da anni successivi: I punti di media pro tra Westche20.5 punti con 8.2 di Saunders ster Knicks, Austin rimbalzi, il 49% da Spurs e Windy City due e il 40% da tre in Europe Cup Bulls in Nbdl. Nella nel 2016-2017 da juscorsa stagione è appronior, 21.2 punti con 7.6 dato in Europa nella Korisliiga rimbalzi 48% da due e il 38% finlandese e giocando con il da 3 nel suo anno da senior, Kataja, ha fatto registrare quando è stato il miglior mar15.4 punti, 7.5 rimbalzi e 2.6 catore, tanto da essere nomiassist in 37 gare di campionanato “player of the year” to e a 11.8 punti in 12 gare di dell’Atlantic-10 a pari merito Fiba Europe Cup. Saunders si con Jaylen Adams. Nelle scorè aggiunto all’ala Peyton Jase settimane ha preso parte mes Aldridge, 203 centimetri alle Nba Summer League di per 102 kg, che ha appena Sacramento e Las Vegas con concluso il quadriennio unila maglia degli Utah Jazz, to-
serie B
crema, torna la guardia nicoletti ingaggiato anche luca toniato
11.8
Wesley Saunders arriva dai finlandesi del Kataja talizzando 8 punti e 12 rimbalzi nelle 5 gare disputate. «Sono davvero entusiasta di iniziare la mia carriera da professionista in Italia - ha dichiarato Aldridge - un Paese bellissimo e ricco di storia. Non vedo l’ora di cominciare gli allenamenti e di far parte di una bella realtà come la
Vanoli, a cui sono grato per l’opportunità». Insomma, due giovani scommesse per coach Sacchetti, impegnato ora con la Nazionale Sperimentale, della quale fanno parte Ricci e Ruzzier, oltre al cremonese Donzelli. Per concludere, Kelvin Martin si è accasato alla Virtus Bologna.
s e rie B
Il primo derby per la Juvi arriva il 16 dicembre alla cremonesi di crema Si sta delineando il precampionato della JuVi Ferraroni Cremona, che ha ingaggiato dall’Assigeco Basket la guardia-ala Nicola Perotti (classe 1999). Per prepararsi al campionato di serie B che inizierà il 6-7 ottobre, la società orogranata guidata da Gigi Brotto ha programmato una serie di amichevoli (al momento da confermare): il 29 agosto contro la Leonessa Brescia (A1), il 1º settembre con il Lumezzane (C
Gold), il 5 settembre con Orzibasket (B), l’8 settembre con Lecco (B), il 9 settembre con Fiorenzuola (C Gold), il 15 settembre con Piacenza (A2), il 19 settembre ancora con Lumezzane e il 22 settembre con Piadena (C Gold). Intanto, è stato diramato il calendario del girone B di serie B. Nella prima giornata la JuVi ospiterà l’Aurora Desio (6-10 h 19 al PalaRadi), mentre Crema sfiderà alla Cremonesi l’Ozzano
(7-10 h 18). Nella 2ª giornata, JuVi a Olginate e Crema a Vicenza (entrambi i match il 14-10 h 18). I due derby alla 12ª giornata: all’andata a Crema (16-12 h 18) e il ritorno al PalaRadi (30-3 h 19). A2 femminile Il Basket Team Crema esordirà alla Cremonesi il 30 settembre (ore 18) contro il Basket Costa Masnaga x l’Unicef, mentre nella 2ª giornata giocherà a Ponzano (6-10 h 20).
Altri due colpi per la Pallacanstro crema, che sta completando il roster. Dopo molti volti nuovi, c’è stato un gradito ritorno per i tifosi dei leoni cremaschi. Lorenzo Nicoletti, guardia di 190 centimetri e classe 1996, torna a Crema dove aveva già giocato agli ordini di “Pat” Baldiraghi. La guardia ligure, cresciuta a Loano ed ex Bakery Piacenza, va così a rinforzare il pacchetto esterni di coach Lepore. «Lorenzo darà consistenza alle nostre rotazioni, ed anche a livello umano ci fa piacere riaverlo con noi», ha affermato il presidente Donarini. Queste le prime dichiarazioni di Nicoletti: «Sono molto contento di questo ritorno e felice di essere stato coinvolto e richiamato nel progetto di quest’anno. Come obiettivo ho sicuramente quello di tornare a divertirmi con la palla a spicchi, ma anche imparare dal coach, dai compagni e aiutare per ottenere il miglior risultato possibile». E’ ufficiale anchela firma di Luca Toniato, atletica guardia classe 1998, alto 187 centimetri, lo scorso anno in forza a Rimini. I suoi numeri nella scorsa stagione parlano di 6.5 punti di media a partita, in un anno sicuramente non facile per la sua formazione. «Nonostante la giovane età la scorsa stagione ha già dimostrato in più di 20 minuti di impiego di poter diventare un giocatore importante in questa categoria - ha precisato coach Lepore -. Giocatore di una forza fisica davvero considerevole, in grado attaccare il ferro di potenza e finire usando tutto il suo atletismo, per essere un esterno è un ottimo rimbalzista e aiuterà anche in questo fondamentale la squadra. Un giocatore con caratteristiche assolutamente funzionali a tutti gli altri componenti che già fanno parte del nostro roster». Ecco il primo commento della nuova guardia rosanero: «Ciò che mi ha spinto a legarmi alla società di Crema è stato principalmente il progetto di crescita che mi ha illustrato coach Lepore». Marco Cattaneo
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Sport
Sabato 28 Luglio 2018
l’ ob iettivo e’ il mondiale
Dopo le inutili scuse di Prudhomme, Vincenzo Nibali lotta contro il tempo Colpa dei gendarmi in moto che l’hanno stretto alla transenna (come sembrava in un primo momento) o della tracolla della telecamera di un tifoso nascosto nella nebbia dei fumogeni (come poi le immagini hanno poi dimostrato), cambia poco. Alla fine chi esce davvero con le ossa rotte da questo Tour è solo Vincenzo Nibali (nella foto), l’icona del ciclismo mondiale, tornato a Lugano con la 10ª vertebra scheg-
giata e compressa (del 26%) e il morale sotto il sellino. Eppure ha fatto un gesto da autentico campione, perché dopo essere caduto rovinosamente a 4 km dal traguardo, ha recuperato quasi titto il gap al traguardo. Dopo le scuse di monsignor Prudhomme, direttore del Tour (che però servono a poco), Vincenzo cercherà di rientrare alla Vuelta (sarà durissima, perché parte il 25 agosto), prova generale per
il Mondiale di Innsbruk, in Austria, il suo vero obiettivo. «Alla base del problema c’è sempre la sicurezza. Evidentemente non ci sono abbastanza controlli, non ci sono gli investimenti necessari. Questo non è accettabile», ha affermato Brent Copeland, general manager sudafricano della Bahrain-Merida. Grande Jacopo Guarneri, che nella 18ª tappa ha pilotato alla grande al successo il francese Demare.
CICLISMO • Due ottimi piazzamenti nella prestigiosa BeNeLadies Tour, poi l’argento agli Italiani Derny Open
Marta Cavalli forte anche con le grandi di Fortunato Chiodo Marta Cavalli, atleta polivalente (strada e pista), è protagonista di un grande 2018. Ha aperto, infatti, ufficialmente la stagione del grande ciclismo, laureandosi campionessa d’Italia Elite. Marta ha le stimmate della campionessa d’eccellenza e neanche il tempo di tornare a casa ed ha già la valigia pronta per allenarsi con le azzurre della Nazionale al velodromo Maspes-Vigorelli, passando da stradista a pistard, per poi fare esperienza con donne della Grande Boucle. Nella prima tappa della BeNeLadies Tour, con arrivo a Marelbeke (Belgio) seconda vittoria stagionale della fuoriclasse olandese Vos (WaowDeals Pro Cycling): dopo 135 chilometri con alcuni muri e tratti di pavè, ha superato Kopecky Lotte (Lotto Soudal Ladies), tappa e maglia di leader. Quarta Marta Bastianelli (Alè Cipollini) e ottava Elisa Balsamo (Valcar Pbm). Marta Cavalli, ventenne di San Bassano o Formigara (fate voi) nel Tour del Belgio indossava la maglia tricolore ed ha sfiorato la top ten nella prima tappa (11ª). Nella successiva doppia semitappa, nella prova in linea di 98 chilo-
velodromo chiuso
Marta Cavalli con la maglia tricolore al BeNeLadies Tour metri con arrivo a Sint Lanreins (Fiandre orientale) allo sprint si sono imposte Lorone Wiebes (Parhhotel Valkenburg Cycling Team) e Jolien D’Hoore (Michelton- Scott), mentre Marta Cavalli è giunta ottava e nona Marta Bastianelli (Alè Cipollini). Nel pomeriggio è salita in cattedra Triw Worrack (Canyon-Sram Racing). Ha preceduto le compagne di team Lisa Kluin e Katie Archibald. Decima Elisa Balsamo. L’olandese Marianne Vos ha conservato la leaderschip. Si poi
chiuso nel segno dell’Italia il BeNe Ladies Tour, con due azzurre nella terza e ultima tappa della corsa femminile con arrivo a Zelzate, in Belgio, in un sprint mondiale: vittoria da Marta Bastianelli (Alè Cipollini), la settima di stagione per la romana, che ha avuto la meglio della giovane piemontese Elisa Balsamo (Valcar Pbm), seconda, della belga Jolien D’Hoorre, terza, mentre ha chiuso al quarto posto l’olandese Marianne Vos, che si è così aggiudicata la classifica
finale. Marta Cavalli ha servito sul piatto la volata alla Balsamo, che ha commentato: «Sono quasi commossa, Marta nei due punti cruciali è stata eccezionale, mi ha portato davanti a 9 km con una trainata forte, poi a 5 km dall’arrivo c’ era un’inversione ad U che immetteva in una strada strettissima, un treno perfetto. A meno di due km la Archibald è partita, Ilaria Sanguineti ha chiuso il gap all’istante, altrimenti avrebbe vinto sicuramente la Archibald». Ma non è finita qui: tornata in pista a Pordenone per gareggiare nel Campionato italiano Derny Open, ha sfiorato la vittoria, conquistando l’argento alle spalle di Rachele Barbieri (Fiamme Oro), che si è imposta solo sul filo di lana. Ora Marta è pronta a puntare per nuovi obiettivi: i Campionati Europei su pista di Glasgow con la Nazionale e appuntamenti internazionali con la maglia Valcar Pbm di patron Valentino Villa. Quaranta protagonista Samuel, figlio d’arte dell’ex professionista Ivan, ha corso il Gran Premio Fabbi di Imola, tra gli allievi della rappresentativa regionale lombarda, concluso all’ottavo posto.
riconoscimento
Federica venturelli premiata in Piemonte Nel Gran Premio Regione Piemonte per Esordienti e Allievi (tre giorni a coppie nell’ambito della 6 Giorni di Torino, al Velodromo Francone di San Francesco al Campo), era impegnata anche la cremonese Federica Venturelli con Elettra Paganelli ed ha concluso la prima giornata al comando. Non c’ è stata una sola tappa di tregua, c’è poco da fare calcoli ed il passaggio repentino dalla strada alla pista, la fatta scivolare nelle retrovie. Si sono imposti nelle classifiche finali Matilde Ceriello e Martina Sanfilippo tra le Esordienti, Alessandro Dante e Matteo Fiorin tra gli Esordienti, Aurora Mantovani e Giada Geroli tra le Allieve, Gabriele Fede e Daniele Napolitano tra gli Allievi. Una speciale medaglia della Regionale Piemonte è stata consegnata poi a Matteo Fiorin, Eleonora Gasparrini e alla stessa Federica Venturelli, recentemente laureatesi campioni italiani su strada. La Venturelli e Marta Cavalli sono dtate poi premiate giovedì sera a San Bassano, cerimonia organizzata dalla Pizzeria Giardino in collaborazione con l’amministrazione comunale.
giovan i s s i m i
stop agli europei under 23
all’imbalplast il trofeo a punti a San bassano. due successi per il CC cremonese
Futuro nero per il velodromo di Montichiari, attualmente l’unico impianto coperto in Italia. La Regione Lombardia si è detta disposta a coprire il 50 per cento delle spese per il rifacimento del tetto, ma la Commissione provinciale di vigilanza, che ha sede nella prefettura di Brescia, ha deciso che senza una soluzione definitiva delle infiltrazioni d’acqua, il velodromo non potrà essere riaperto, nonostante il nuovo certificato antincendio. Chiusura a tempo indeterminato: saltano così gli Europei Under 23 di agosto.
Missione compiuta! I baby ciclisti dell’Imbalplast di Soncino, diretti dal trainer Alessandro Rossi, senza tatticismi e con la loro felice irruenza, hanno conquistato altre simpatie, garantendosi la classifica a punti. San Bassano è stato lo specchio di un movimento che cresce, con impressioni positive sia per il buon lavoro del Gruppo Sportivo di San Bassano, hanno fatto in sinergia con l’UC Cremasca. Leader di giornata, tra i più piccoli è stato Gabriel Rodriquens del Corbellini Ortofrutta, mentre il CC Cremonese 1891 Arvedi ha fatto centro con Umberto Vaselli (G3) e Andrea Boldori (G5). Ordini d’arrivo G1: 1) Gabriel Rodriquens (Corbellini Crespiatica), 2) Elisa Ferrari (UC Cremasca), 3) Luca Marcu (Muzza ’75), 4)
Mathias Daghini (Cremasca), 5) Luca Rebessi (CC Cremonese Arvedi). Donne: 1) Elisa Ferrari (Cremasca). G2: 1) Andrea Carelli (Imbalplast Soncino), 2) Federico Bruzzisi (Imbalplast), 3) Chris Casali (Team Serio Pianengo), 4) Alessandro Moriggia (Imbalplast), 5) Elia Noto (Imbalplast): G3: 1) Umberto Vaselli (CC Cremonese 1891 Gruppo Arvedi), 2) Gregorio Longari (Corbellini Ortofrutta), 3) Lorenzo Invernizzi (Team Serio), 4) Massimiliano Fulgoni (GS Franco Zeppi ), 5) Sebastiano Menga (GS Franco Zeppi). Donne: 1) Elisa Zipoli (Imbalplast). G4: 1) Andrea Boldori (CC Cremonese 1891 Gruppo Arvedi), 2) Simone Colombo (Pedale Morbegnese), 3) Nicolas Achilli (GS Franco Zeppi), 4) Christian Gamba (Treviglie-
se), 5) Luca Fusar Imperatore (Trevigliese). Donne: 1) Nina Boldori (CC Cremonese Arvedi). G5: 1) Simone Siori (Corbellini Crespiatica), 2) Andrea Bassi (Trevigliese), 3) Amel Delanin (Polisportiva Madignanese), 4) Patrizio Zaffignani (Sangiulianese), 5) Loris Galimberti (CC Cremonese Arvedi). Donne: 1) Denise Filipponi (Imbalplast Soncino). G6: 1) Giuseppe Smecca (Imbalplast Soncino), 2) Thomas Gamba (Trevigliese), 3) Gabriele Durelli (Trevigliese), 4) Mattia Baldiraghi (Sangiulianese), 5) Nicolò Moriggia (Imbalplast Soncino). Donne: 1) Arianna Giordani (GS Franco Zeppi). Classifica per società: 1) Imbalplast Soncino 18 punti, 2) Ciclistica Trevigliese 14, 3) GS Corbellini Ortofrutta 14.
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Sabato 28 Luglio 2018
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calcio serie B • Anche il test con il Cagliari ha dato buone sensazioni. Oggi nuovo esame con il Cittadella
Cremo, il nuovo al momento piace di Matteo Volpi
serie A
Il nuovo che piace. Tra gli appassionati grigiorossi cresce l’entusiasmo per quella che di fatto sarà la prima, vera Cremonese targata Mandorlini. Il tecnico giunto come sostituto di Tesser, infatti, sta forgiando la sua squadra in collaborazione con il direttore sportivo Rinaudo, sulle poche ceneri rimaste di quella dello scorso anno. E in attesa degli ultimi tasselli del puzzle, i tifosi rispondono presenti portando la quota abbonati a sfiorare quota 1500. L’ossatura portante partirà dal giovane portiere Boris Radunovic , classe ’96, di proprietà dell’Atalanta, che sostituirà Samir Ujkani. Dall’alto dei suoi 194 centimetri, il portiere slavo è reduce da due stagioni da titolare con le maglie di Salernitana e Avellino. Con la società di procuratori che lo gestisce si dovrebbe trovare nelle prossime ore un accordo anche per l’arrivo del giovane Dario Del Fabro, giovane difensore sardo di proprietà della Juventus, che dovrebbe puntellare il pacchetto arretrato. A proposito di sardi, l’amichevole di lusso contro il Cagliari a Cles ha dato buone indicazioni. Una sconfitta di misura (1-0 gol di Sau nel finale) che ha confermato il lavoro fatto sia a livello atletico sia a livello tattico
Esordio a Verona per la juve di cr7
Strefezza in azione con il Pisa per iniziare a trovare i migliori equilibri soprattutto in fase difensiva. A proposito di difesa, invece, Claiton Dos Santos è rimasto a fare da leader del pacchetto arretrato (al suo fianco piace Kresic, altro slavo con fisico statuario). Per il resto, la spina dorsale della squadra sarà composta da Castagnetti (che ha preso il posto di Pesce) e Arini sulla mediana e da Montalto come vertice offensivo, affiancato da due punte esterne. Per l’imprevedibilitá attenderemo le giocate di Castrovilli e Croce (che se recuperato fisicamente potrebbe essere il valore aggiunto). Questa
(foto © Ivano Frittoli)
Una fase di Cremo-Pisa 2-2 (foto © Lele Lodi)
almeno la prima impronta della nuova Cremonese di Mandorlini. Da registrare un po’ le corsie esterne, perché se a sinistra ci sono due potenziali titolari, Renzetti e Migliore (quasi un lusso averne due così per la categoria), sulla destra Mogos e Cinaglia sembrano offrire meno garanzie. E poi chi sarà il capitano? Andrea Brighenti con la sua doppietta alla prima uscita stagionale (2-2 con il Pisa) ha risposto presente… ma sembrano esserci molte pretendenti per lui, soprattutto in Lega Pro. Su di lui lo scorso anno sono piovute critiche anche eccessive, quest’an-
no il posto da titolare non sembra essergli garantito ma, soprattutto a gara in corso, potrebbe essere una freccia da poter scoccare che è sempre preferibile avere nella propria faretra. Per il calcio di oggi, visti gli anni di militanza grigiorossa, è da considerarsi l’unica bandiera rimasta. Verrà ammainata anche quella? Appuntamenti Oggi alle 17.30 a Rovereto, i grigiorossi affrontano in amichevole il Cittadella dell’ex Centurato. L’esordio ufficiale è in programma il 5 agosto allo “Zini” (per la Tim Cup) con la vincente di Pisa-Triestina.
Mancano solo 20 giorni all’inizio del campionato di serie A e giovedì è stato sorteggiato il calendario, che vede la Juventus di CR7 esordire a Verona. Intanto, inizio negativo per l’Atalanta in Europa League (2-2 casalingo nei preliminari con il Sarajevo e qualificazione difficile da conquistare in Bosnia). 1ª giornata (18-19 agosto): Atalanta-Frosinone, Bologna-Spal, Chievo-Juventus, Empoli-Cagliari, Lazio-Napoli, Milan-Genoa, Parma-Udinese, Torino-Roma, SampdoriaFiorentina, Sassuolo-Inter. 2ª giornata (25-26 agosto): Cagliari-Sassuolo, Fiorentina-Chievo, Frosinone-Bologna, GenoaEmpoli, Inter-Torino, Juventus-Lazio, Napoli-Milan, Roma-Atalanta, Spal-Parma, UdineseSampdoria.
serie d
Il Crema si coccola i due colpi
«Abbiamo imparato lo scorso anno quanto è dura la Serie D e quanto è facile commettere errori che possono risultare fatali». ha le idee chiare Enrico Zucchi, presidente dell’AC Crema 1908 in occasione del primo giorno di allenamento della prima squadra al Centro San Luigi. Presenti i due colpi di mercato, il ritorno del bomber Marrazzo e la conferma del portiere Marenco. «Per questo
motivo - ha aggiunto - non dobbiamo dimenticare un solo passaggio del percorso che ci ha portato fino a qui. Da questo gruppo mi aspetto rispetto per la nostra storia e lealtà verso i nostri valori. Auguro a mister Bressan e a tutti i giocatori un buon lavoro nella consapevolezza che, alla fine, tutte le congetture che possiamo fare sul prossimo campionato saranno azzerate dai risul-
tati sul campo. Un elemento di chiarezza che, personalmente, ho imparato ad apprezzare e che è in grado di fornire un giudizio realistico sulla qualità del lavoro svolto». Per quanto riguarda la Pergolettese, sono in arrivo le prime amichevoli: mercoledì 1 agosto (ore 18) a Ripalta Cremasca con l’Equipe Lombardia e sabato 4 agosto (ore 17) a Sesto San Giovanni con la Pro Sesto.
BOCCE • Campolungo e Gaudenzi dettano legge a Castelvetro. Stasera le finali dell’Astra
A Bellani e Testa la notturna di Cremosano di Massimo Malfatto C’è tanta Achille Grandi, a pensarci bene una normalità, nella gara regionale notturna (sesta ed ultima dell’area cremasca), un andazzo che potrebbe avere i giorni contati visto il previsto sfoltimento della bocciofila di via De Marchi al termine della annata. Ben tre le formazioni Grandi ai primi quattro posti della classifica generale dei memorial Bonizzi-Cattaneo-Mandotti-Paloschi organizzato dalla “Cremosanese”. Nella festa esultano Sergio Bellani e Nicolas Testa che, dopo aver eliminato Patrini-Rossoni sul filo di lana (erano in svantaggio 1-11!), superavano Lacca-Papa
per 12-7. Tra le categorie maggiori in evidenza Travellini e Fiorentini che estromettevano i compagni di società Frattini-Zagheno (12-6), infliggevano un “cappotto” a Gaudenzi-Pedretti ed in semifinale s’imponevano su Guerrini-Visconti per 12-9. Derby di finale equilibrato dove la spuntavano Bellani-Testa su Travellini-Fiorentini per 12-8. Ha diretto la gara Francesco Lanzi coadiuvato dagli arbitri di finale Luigi Ritorti e Roberto Pedrini, era presente uno spossato ma felice Giuseppe Mantovani diventato nonno da poche ore. Trofeo Astra Questa sera l’epilogo della Regionale organizzata dalla omonima bocciofila. E’ l’ultima gara valida per i punteg-
gi di promozioni, retrocessioni e classifiche di società. Nella categoria A note positive per Massarini-Sonzogni, ReghenzaniVentura e Grazioli-Nizzoli, nella categoria B in evidenza i beniamini di casa AssiratiMaccagnola e Rossi-Biazzi mentre in categoria C, tra gli altri, i rivieraschi FerrariFerrari e Ravasi-Luccini. Tutta la fase finale, inizio ore 19, si svolgerà sulle corsie della bocciofila di Pozzaglio, in caso di maltempo al bocciodromo comunale. Targa Coop Castelvetro Nella Regionale si mettono in evidenza Jacopo Gaudenzi e Mauro Campolungo che si aggiudicano la gara giunta alla sua 17ª edizione. I portacolori della “Codognese” eliminavano nei
Bellani e Testa premiati a Cremosano quarti Manghi-Marazzi (12-3), in semifinale Guerrini-Visconti (12-7) ed in finale avevano la meglio su Alfredo Briggi e Giuseppe Cottarelli per 12-6. Quarto posto gli “astrali” Corbari-Assirati sconfitti dai beniamini di casa per 12-8.
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Sport
Sabato 28 Luglio 2018
Volley 1 • Il roster rosa è stato quasi ultimato. Per il beach, ultima tappa a Lignano Sabbiadoro
serie B1
Bosetti e Gray gli ultimi colpi Pomì
Abo e Ostiano protagoniste nel girone A
di Vanni Raineri
E’ ancora il girone A, con nove compagne di viaggio che non cambiano e quattro nuove formazioni da sfidare. L’Abo Offanengo (e la neopomossa Ostiano) hanno conosciuto le rivali del prossimo campionato di serie B1 femminile. La geografia attuale annovera dieci squadre lombarde, tre piemontesi (Settimo Torinese, Acqui Terme e Torino) e una sarda (Palau). Per l’Abo in questa stagione andrà in scena l’atteso derby provinciale con la neopromossa Csv-RaMa Ostiano, una delle quattro nuove avversarie per le ragazze di coach Nibbio insieme a Futura Busto Arsizio, Lecco e la Scuola del Volley Tempocasa Varese ricca di ex. Si rinnoveranno, invece, le sfide con Settimo Torinese, Acqui Terme, Parella Torino (trasferte piemontesi), Don Colleoni, Lurano (bergamasche), Albese (comasca), Vigevano, Garlasco (pavesi) e la sarda Palau. Intanto, la Csv-Rama Ostiano ha completato di fatto il proprio roster ingaggiando la schiacciatrice Chiara Boninsegna, classe 1999 e reduce da una stagione da protagonista con la maglia della Canovi Sassuolo (dov’è stata compagna di Tai Aguero) promossa poi dalla B1 in A2.
Mentre la squadra estiva targata Apis si dà da fare sulle spiagge del nord Italia, la dirigenza rosa lavora per ultimare il roster in vista della stagione indoor. Roster che è stato quasi ultimato con la doppia presentazione avvenuta mercoledì presso la sede della Baslenga. Nessuna sorpresa stavolta, in quanto si tratta di due nomi spesso accostati alla Pomì nelle scorse settimana. Sono due schiacciatrici: una è la canadese Alexa Gray (assente per gli impegni della Nazionale e presentata con un video), l’altra la nazionale azzurra Caterina Bosetti. La Gray, classe 1994, è risultata la miglior scorer della scorsa serie A2 con la maglia di Soverato. Caterina Bosetti, anche lei nata nel 1994, chiude felicemente un cerchio con Casalmaggiore che si era aperto pochi mesi fa col il terribile infortunio al ginocchio che l’ha tenuta ferma a lungo. Sorella di Lucia, in rosa due stagioni fa, Caterina si in-
Caterina Bosetti in maglia rosa durante la presentazione fortunò al PalaRadi l’11 marzo scorso, giocando in campionato con Modena contro la Pomì. Un infortunio il suo che fece il giro della rete per le immagini molto crude della gamba sinistra che si piega in modo innaturale. Caterina merco-
ledì si è detta convinta di rientrare presto al top della condizione. Intanto, sulla sabbia si è giocata a Riccione la terza tappa del Summer Tour. Dopo le 7 vittorie in 8 gare dei primi due appuntamenti, stavolta la Vbc Apis ha raccolto poche
soddisfazioni: 2-0 su Brescia e 0-2 subito da Monza nella prima giornata, doppia sconfitta (0-2 sia contro Scandicci in semifinale che contro Mondovì nella finalina) domenica. Scandicci ha vinto bissando il successo di Lido di Camaiore. Oggi e domani ultima tappa a Lignano Sabbiadoro, dove si assegna lo Scudetto estivo. Nel frattempo, in attesa della pubblicazione dei calendari della prossima serie A1, il presidente della Legavolley femminile Mauro Fabris ha smentito l’ipotesi che già da quest’anno la finale playoff sia giocata in una gara secca, una vera partita-scudetto che accentri l’interesse generale sul movimento. L’ipotesi resta sul tappeto per gli anni a venire, ma per il 2019 è stata scartata perché la Rai non ha garantito la trasmissione in diretta su uno dei canali generalisti. Limitarsi ad una sola gara in onda su RaiSat non è stato ritenuto dalla Lega sufficiente per attuare la modifica.
s erie B2
Esperia di qualita’ con gli innesti di Brandini e ventura Ultimi colpi di mercato dell’Esperia Cremona: si tratta della schiacciatrice Alessandra Ventura e della centrale Chiara Brandini. Già avversaria dell’Esperia in A2 (nel 2006-07 con Urbino e nel 2008-09 con Forlì e Parma), Alessandra Ventura ha rivelato: «Il camponato di B2 l’ho affrontato solamente la scorsa stagione al Lagaris Volano (promozione in B1) e quando mi è arrivata la proposta dei dirigenti cremonesi, ho percepito nelle loro parole voglia e entusiamo per fare delle belle cose nel campionato che verrà. Non ho guardato la categoria, ma gli obiettivi, la società è seria e sa quello che vuole». E’ originaria di Siena, invece, Chiara Brandini (nella foto) classe 1989, alta un 190 centimetri. Cresciuta nel Cus Siena dove ha militato initerrottamente tra il 2005 ed il
2011 tra serie B1 e C, la Brandini si è trasferita al Montelupo Fiorentini in serie B2 (tra il 2011 ed il 2013). Una stagione di ritorno a Siena (2013-14) e poi tre stagoni al San Michele Firenze in B1, stagioni importanti dove nel 2015 ha sfiorato la promozione in A2, perdendo la finale playoff con la Golem Palmi. Terminata l'avventura al San Michele, il secondo ritorno a Siena in B2 (2017-18) dove ha raggiunto i play ff promozione e la final four di Coppa di categoria. A Cremona può seguire le orme di altre toscane famose che in passato hanno vestito la maglia gialloblu: Giulia Rondon, Federica Stufi e Luna Carocci. Un innesto di esperienza, quantità e qualità che rinforza la formazione gialloblu, possibile protagonista nel prossimo girone E del campionato di B2.
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migliaro in casa padronale stile liberty, appartamento affacciato su ampio giardino di proprietà con ingresso indipendente. Ottime finiture, pronto da abitare. Info ufficio. C.E. G 231,72 kwh/mq.a
VIA FLAMINIA adiacente a lotto di mq. 600 a frutteto, villa bi/tri familiare di ampia metratura. € 550.000 C.E. G 365 Kwh/mq.a
via bonomelli casa autonoma con cortile e giardino a doppio corpo. Possibilità di vendita frazionata. Libera. Informazioni ufficio. Immobile esente da C.E.
ZONA IPER CREMONA DUE villetta a schiera composta da soggiorno, cucina, tre letto, doppi servizi e garage. Giardino sul fronte e retro. € 155.000. C.E. F 272,19 kwh/mq.a
PIEVE D’OLMI caratteristica cascinetta, completamente ristrutturata con casa padronale, barchessali, stalletta, possibilità abitativa per due nuclei famigliari indipendenti. 3.000 mq. di area recintata con fruteto e orto. € 210.000. C.E. G 230,22 kwh/mq.a
IN PRESTIGIOSO CONTESTO due appartamenti in classe A+ al terzo ed ultimo piano con terrazza, costituito da ampia zona giorno open space, due camere letto, doppi servizi. Al primo piano, costituito da ampia zona giorno, tre camere letto, doppi servizi , lavanderia, posto macchina coperto. Info ufficio.
SPINADESCO Zona centrale, in cascina completamente ristrutturata, villetta su tre livelli composta da zona giorno, cucina abitabile, doppi servizi, tre camere letto, sotto tetto a disposizione. Riscaldamento a pavimento. Giardino di proprietà. € 178.000. Immobile esente da C.E.
sesto ed uniti casa bifamiliare completamente ristrutturata, composta da due appartamenti di rispettivi mq. 150 circa cad., più locali accessori quali taverna, lavanderia, cantina e garage. € 280.000 . C.E. G 395 kwh/mq.a
VIA BERGAMO/ MIGLIARO casa liberty con annesso capannone di mq.300, area cortilizia esclusiva. Ideale per birreria, ristorante ecc. € 245.000. Immobile esente da C.E.
ZONA CASTELLO in prossimità di scuole ed uffici pubblici, fabbricato indipendente, comprensivo di attività commerciale, bar, con annesso appar tamento, cantina, depositi, area cortilizia privata e garage. Info ufficio. C.E. G 117,83 kwh/mq.a