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il piccolo 39 del 7-11-2020

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elezioni usa

a pagina 9

politica

biden a un passo dalla casa bianca trump non ci sta

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speranza striglia i governatori: basta polemiche

Anno IV • n° 39 • SABATO 7 novembre 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Da ieri mattina anche Cremona è ripiombata in lockdown. E torna l’autocertificazione

Fornasari a pagina 4

luci spente, saracinesche giu’ agroalimentare

Raineri a pagina 8

cremona food-lab, atenei e aziende uniti previdenza

quota 100 flop e ora che fare? Raineri a pagina 7

il caso

pesca fisa, gli espulsi replicano alle accuse Raineri a pagina 6

s t o r i a

matilde serao, napoli e le sue contraddizioni

Zontini a pagina 22

cultura

il grande gigi proietti ricordato da un allievo Pani a pagina 21

fatemi capire...

di Vanni Raineri

Il web ha un modo cinico quanto efficace per comunicarti che stai diventando vecchio. Ho ordinato online un album dei Genesis. Come avviene in questi casi, mi sono comparsi consigli con la formula ormai nota a tutti: “quelli che hanno comprato il tuo prodotto hanno anche valutato…”. Pensavo potesse trattarsi di altri album rock degli anni Settanta, invece mi è uscito “potrebbe piacerti anche questo olio per la crescita dei capelli”.

sport

Bisoli all’ultima spiaggia oggi contro il Vicenza? Volpi a pagina 23

vanoli in quarantena invoca piani alternativi Varesi a pagina 24

le due ragazze terribili hanno chiuso in bellezza Chiodo a pagina 26


CRONACa emergenza sanitaria

i mercati si terranno solo con prodotti alimentari

In considerazione che la città di Cremona, come tutta la Lombardia, è inserita a partire da ieri mattina nella cosiddetta “zona rossa”, ai sensi dell'art. 3 del Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, i mercati cittadini (quello bisettimanale di mercoledì e sabato nel

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centro storico, quello del martedì rionale di piazza Fiume e il mercato agricolo del venerdì presso il Foro Boario) dovranno di conseguenza cambiare contenuto: infatti, sino a che permarrà la zona rossa, potranno essere tenuti solo per i prodotti alimentari.

CORONAVIRUS • Al Maggiore 14 pazienti in terapia intensiva, la Regione con più casi resta la Lombardia, segue il Piemonte

Salgono i contagi, le imprese in affanno Nel giorno in cui sono entrate in vigore le misure contenute nel nuovo dpcm, c’è un nuovo, significativo, aumento dei casi di Covid-19 nel nostro Paese. IN ITALIA Sono 37.809 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore (il giorno precedente erano stati 34.505). Le vittime sono 446 (giovedì 445): il totale delle vittime sale a 40.638. Record anche per i tamponi, 234.245 (quasi 15mila in più rispetto al giorno precedente, quando erano stati 219.884), ma il rapporto positivi/tamponi sale comunque al 16,14% contro il 15,69% di 24 ore fa. Sono questi i dati forniti nell’ultimo bollettino del ministero della Salute. Nuovo balzo anche dei ricoveri in terapia intensiva, +124. LE REGIONI La regione con più casi resta la Lombardia, ancora in aumento, che sfiora i 10mila contagi giornalieri (+9.934), seguita da Piemonte (+4.878), Campania (+4.508), Veneto (3.297), Lazio (2.699) e Toscana (2.592). I RICOVERI A CREMONA All’ospedale di Cremona i pazienti ricoverati con coronavirus sono complessivamente 75: 14 in Terapia intensiva; 17 in Pneumologia; 17 in Malattie infettive; 27 nella Week Surgery Covid. All’Ospedale Oglio Po i pazienti ricoverati con coronavirus sono invece 25: 3 in Terapia intensiva e 22 in Area Covid. COMMERCIO IN AFFANNO L’ALLARME DELLE IMPRESE A Cremona e in Lombardia le nuove restrizioni, contenute nell’ultimo dpcm, avranno un impatto pesantissimo su commercio, ristorazione e turismo. «Siamo molto preoccupati. La Lombardia produce oltre il 20% del Pil nazionale», ricorda Confcommercio Lombardia. Le chiusure potrebbero colpire, in Regione, quasi 60 mila imprese di commercio al dettaglio; a queste si aggiungono le attività

A sinistra il messaggio dal forte impatto apparso su una vetrina in corso Vacchelli a Cremona. A destra la videoconferenza sulla scuola con il provveditore Molinari già interessate dalle restrizioni, oltre 55 mila imprese della ristorazione, dell’alloggio, dei servizi. «Parliamo di uno scenario – sottolinea Confcommercio Cremona - da vero disastro. Anche perché le imprese che, dopo il primo lockdown, con sacrifici enormi hanno provato a ripartire rischiano questa volta di rimanere al palo. Con tutte le conseguenze anche sul piano sociale, occupazionale, economico che ne seguiranno in maniera inevitabile». In questi giorni le imprese sono scese in piazza, a Cremona e in tutta Italia, per lanciare un allarme che non può essere ignorato. «La mancanza di chiarezza – prosegue Confcommercio Lombardia - ha impattato fortemente su categorie che, benché abbiano investito molto per la sicurezza della propria attività e dei clienti sono state, per tutta risposta, spiazzate e confuse da uno stillicidio di provvedimenti in poco più di due settimane. Tutti i settori colpiti hanno bisogno di interventi di sostegno immediati, ma i ristori previsti non sono sufficienti: bisogna prevedere un ulteriore sforzo economico e andare oltre a quello

che è stato fatto, soprattutto nei territori colpiti dalle misure più restrittive». LE SCUOLE Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari, ha incontrato in videoconferenza i dirigenti degli istituti scolastici della provincia per un confronto sui contenuti del Dpcm che è entrato in vigore ieri. «Per almeno due settimane la provincia di Cremona sarà zona rossa - ha chiarito Molinari -. Per le scuole dell’infanzia, le primarie e le prime classi delle scuole secondarie di secondo grado la didattica si svolgerà regolarmente in presenza; per le seconde e terze medie occorre invece attivare nel più breve tempo possibile la Didattica a Distanza, fatta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda gli spostamenti da e verso gli istituti scolastici, è opportuno che i docenti e gli operatori portino con sé la necessaria certificazione».

UNITI PER LA PROVINCIA, TERMOSCANNER ALLE SCUOLE L’associazione Uniti per la provincia di Cremona, fondata subito dopo l’esplosione della pandemia per rispondere alle esigenze della popolazione connesse all’emergenza Coronavirus, ha scelto di sostenere il mondo dell’istruzione donando cento termoscanner agli istituti scolastici cremonesi. Gli strumenti tecnologici per la misurazione della temperatura sono stati consegnati dal presidente della Onlus (oltre che presidente della Provincia di Cremona), Mirko Signoroni, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari, che ora si occuperà di distribuirli alle singole scuole. «Siamo molto grati all’associazione Uniti, che ha offerto generosamente la propria disponibilità a supportare il sistema scolastico provinciale ha dichiarato Molinari -. La donazione dei termoscanner soddisfa una necessità stringente per le scuole del territorio, chiamate ad una costante azione di monitoraggio sugli studenti, sul corpo docente e su tutto il personale operativo nell’ottica di contenere la diffusione del contagio all’interno degli ambienti scolastici».

COVID, TIROCINI PER L’INCLUSIONE SOCIALE Supportare l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani e utenti fragili garantendo un percorso di accompagnamento alle persone e un supporto economico alle piccole e medie imprese che li accoglieranno. Questa la finalità di uno specifico progetto di partenariato pubblico-privato per tirocini extracurriculari e finalizzati all’inclusione sociale approvato dalla Giunta su proposta dell’Assessore alle Politiche sociali e della fragilità Rosita Viola e dell’Assessore all’Istruzione e rapporto scuola-lavoro Maura Ruggeri. Per attuarlo saranno utilizzati 300 mila euro tratti dal contributo di 1.250.000,00 euro erogato dalla Banca d’Italia al Comune di Cremona e destinato a persone che si trovano in difficoltà a seguito dell’emergenza Covid-19. Informagiovani e Servizi Sociali si occuperanno della stesura di un apposito bando pubblico, della gestione di tutto il progetto attraverso una équipe integrata che prevede il rapporto con le aziende, la selezione delle candidature dei tirocinanti, la consulenza e il supporto durante il periodo di tirocinio.


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Cronaca

Sabato 7 Novembre 2020

d pc m, le ap ert ure

deroghe possibili solo tra 14 giorni (v.r.) Da un paio di giorni, da quando cioè è stata istituita la zona rossa per la Lombardia e altre tre regioni, la zona arancione in un paio di altre e gialla per le rimanenti, imperversa la polemica sul tipo di colore da dare ad ognuna e se sia possibile differenziare all’interno delle regioni stesse. Al di là dello scontro istituzionale tra governo e regioni, qui interessa la possibilità che la provincia di Cremona, come altre (Brescia, Bergamo, Lodi) colpite duramente nella prima ondata ma oggi meno interessate dai picchi della seconda, possa ottenere una deroga. Il Dpcm effettivamente prevede all’articolo 2 una situazione di questo genere, quando afferma: “Con ordinanza del Ministro della Salute… d’intesa col presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, l’esenzione dell’applicazione delle misure…”. Le verifiche però sono previste ogni due settimane, e Fontana ha già chiarito (confortato dal ministro) che la regione può stabilire deroghe solo nei successivi controlli. Per i primi 14 giorni dunque Cremona sarà certamente zona rossa. La speranza è che un abbassamento generalizzato (ma per la Lombardia intera sarà improbabile) oppure localizzato (un contenimento a Cremona) possa portare ad un allentamento delle misure a partire da venerdì 20 novembre.

CORONAVIRUS • Si torna alle prescrizioni di marzo, anche se Cremona ha meno contagi

La Lombardia ripiomba in zona rossa benedetta fornasaRI

Giallo, arancione e rosso. Moderata criticità e misure standard, elevata gravità e livello di rischio alto, massima gravità e livello di rischio alto. Il nuovo Dpcm, siglato dal premier Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza e valido fino al 3 dicembre, stabilisce delle regole di contenimento del Covid-19 per tutto il territorio nazionale e applica un differente livello di misure restrittive suddividendo l’Italia in base all’andamento della pandemia in aree distinte, caratterizzate da uno «scenario di tipo 3» (zona arancione) e da uno «scenario di tipo 4» (zona rossa). Si tratta di un nuovo lockdown a classificazione regionale, disposta con ordinanza del Ministro della Salute che ha il compito e la responsabilità di recepire l’esito del monitoraggio periodico effettuato dai rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni e del Comitato Tecnico Scientifico. Dopo 14 giorni di “stabilità” è possibile modificare la zona di appartenenza territoriale, passando così a una situazione di minore rischio (es. da zona rossa a zona arancione). Per la Regione Lombardia e i suoi abitanti, e quindi anche per i cittadini della provincia di Cremona, si è acceso il semaforo rosso, che comporta un inasprimento delle misure di contenimento del Coronavirus.

Il premier Giuseppe Conte presenta il nuovo Dpcm AREA ROSSA (Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta). Il provvedimento è valido dalla giornata di ieri. Mobilità. Vietato lo spostamento in qualsiasi orario, anche all’interno del proprio comune, salvo che per motivi di lavoro, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono vietati quindi gli spostamenti da una Regione all’altra, tra province e comuni. Servizi di ristorazione. Chiusura dei bar, pub, gelaterie, pasticcerie e ristoranti, sette giorni su sette. L’asporto è consentito fino alle ore 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Attività commerciali. Stop ai mercati e chiusura dei negozi, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato che della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali. Restano aperte le edicole, le tabaccherie, le farmacie e le parafarmacie, le lavanderie, i parrucchieri e i barbieri, ma non i centri estetici. Serrata anche per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura. Sono sospese le attività di sale giochi, corner scommesse, sale bingo e casinò. Scuola. Viene attivata la didattica a distanza per gli alunni di

seconda e terza media e gli studenti delle scuole superiori. Le attività scolastiche delle scuole dell’Infanzia, della scuola Primaria e del primo anno di frequenza della scuola Secondaria di primo grado si svolgono in presenza. Le università sono chiuse, salvo specifiche eccezioni. Trasporti. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%. Sport. Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sono sospese le attività nei centri sportivi. È permesso svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Puglia e Sicilia sono ricomprese nell’area arancione di medio rischio invece tutte le altre regioni, unitamente alla provincia autonoma di Trento e Bolzano, sono collocate nell’area gialla. Di seguito le altre disposizioni in vigore per tutta la nazione: coprifuoco notturno dalle ore 22,00 alle ore 5,00, con divieto di spostamento fuori casa, salvo comprovate esigenze, lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; mascherina obbligatoria a scuola per tutti gli alunni dai 6 anni in su; applicazione del lavoro agile ai massimi livelli possibili, sia nella pubblica amministrazione sia nel privato.


Cronaca

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COMUNE DI CREMONA • La piattaforma nasce da un progetto del Consorzio Solco con Cgm e CgMoving Figlia del lockdown, arriva anche a Cremona la nuova piattaforma WelfareXCremona (welfarexcremona. it) che offre servizi pensati e progettati per rispondere a bisogni, vecchi e nuovi, dei cittadini, delle famiglie, di partner pubblici e privati, della comunità. Sul portale, on-line da giovedì, si possono trovare risposte alle esigenze che riguardano per esempio sanità territoriale e didattica a distanza, assistenza domiciliare e pasti a domicilio, facchinaggio e sanificazioni, mediazione familiare e segretariato sociale. Così tutti i tipi di servizi, alla persona, educativi, di utilità, ricreativi e del tempo libero, domiciliari e a distanza, informativi per esempio su agevolazioni e buoni sociali, diventano davvero alla portata di tutti. Il progetto è condotto da Solco Cremona, consorzio territoriale che aggrega cooperative sociali, insieme al gruppo cooperativo Cgm, di cui Solco è socio “storico”, e CGMoving, newco specializzata nella realizzazione di progetti e piattaforme welfare di vario tipo che a settembre 2020 ha lanciato la piattaforma welfareX, utilizzata già in molte città italiane tra cui Biella, Sondrio, Napoli, Milano, Torino, Bari, Salerno e Forlì. L’iniziativa è frutto di un lavoro condotto in sinergia con il Comune di Cremona, partner fondamentale e imprescindibile della piattaforma che riproduce anche un nuovo rapporto tra welfare

E’ online WelfareXCremona: servizi per tutti i cittadini

A sinistra Giusi Biaggi e Davide Longhi. A destra Martina Tombari, Rosita Viola e Gianluca Galimberti pubblico e welfare privato. Ma cosa si trova su WelfareXCremona? Sulla piattaforma si trovano servizi territoriali di qualità dedicati a bambini, anziani, famiglie, alla casa e al tempo libero, a prezzi calmierati per garantire la massima accessibilità a tutte le fasce di reddito e con la possibilità di acquistarli direttamente on-line. Su WelfareXCremona si possono trovare anche servizi gestiti dal Comune di Cremona come il Saap (Servizio di assistenza per l’autonomia personale) rivolto ad alunni con disabilità, il trasporto per persone disabili, intervento di conciliazione vita-lavoro. Sulla nuova piattaforma cittadini e realtà non sono

lasciati soli. Ad ascoltare e orientare gli utenti all’uso della piattaforma, ci sono appositi welfare manager, professionisti messi in campo dal Consorzio per facilitare l’incontro tra domande dei cittadini e offerte dei servizi. Si tratta, quindi, di uno spazio virtuale dedicato che valorizza il welfare territoriale capace di integrare offerta privata, pubblica e welfare aziendale; il welfare del territorio e per il territorio che migliora l’accesso ai servizi, che favorisce un’interazione tra cittadini, imprese sociali, aziende e pubbliche amministrazioni. Tutto attraverso strumenti innovativi che hanno l’obiettivo di raggiungere un numero

maggiore di cittadini (non solo quelli più fragili) e di favorire quella rete sociale che si è dimostrata vitale anche nella gestione dell’emergenza sanitaria. Ma c’è di più e anche di non virtuale. Nel progetto, il Consorzio Solco, in sinergia con il Comune di Cremona e con i soggetti attivi sul territorio, lavorerà per valorizzare e potenziare i presidi di prossimità nei quartieri per ascoltare e supportare i cittadini, analizzare i bisogni e orientare alle soluzioni, ovviamente avendo nella piattaforma digitale uno strumento essenziale di riferimento. In tutto questo, i cittadini sono e restano i protagonisti del sistema, sia come utilizzatori e orientatori

dei servizi, sia come attivatori di azioni di comunità attraverso opportunità di solidarietà e volontariato, anche a partire dal prezioso sistema che si è sviluppato durante il lockdown. La nuova piattaforma welfarexcremona.it è stata presentata giovedì 5 novembre, nel corso di una diretta Facebook curata da ZeroDelay, alla presenza del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, dell’Assessore alle Politiche sociali e alle fragilità del Comune di Cremona Rosita Viola, di Martina Tombari, direttrice di CgMoving, di Giusi Biaggi, presidente del Solco e di Davide Longhi, welfare manager del Consorzio.

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informagiovani

salone dello studente jr sara’ online Il Salone dello Studente Junior, l’annuale appuntamento d’informazione e orientamento organizzato dall’Informagiovani del Comune di Cremona, rivolto a ragazzi e famiglie delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, si propone quest’anno in una versione del tutto nuova e in modalità online. Il 2020 è stato un anno di svolta e di cambiamento radicale: la pandemia ha costretto a rivedere completamente molti aspetti della vita quotidiana sia da un punto di vista professionale che personale. Nel contesto dell’emergenza in corso, un evento come il Salone dello Studente Junior, che prevede l’afflusso di centinaia di ragazzi in uno spazio chiuso e con tempi di permanenza prolungati, è stato necessariamente riprogettato con nuove modalità per garantire comunque attività di orientamento per famiglie e ragazzi. Il Salone dello Studente Junior, in questa nuova versione, prenderà il via all’inizio di dicembre. Nei prossimi numeri entreremo più nel dettaglio dell’evento.


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Cronaca

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Dal c omu n e

attrezzi sportivi alle scuole Si è conclusa la consegna di alcune attrezzature sportive agli asili nindo, alle scuole per l’infanzia comunali e alle primarie statali dei cinque Istituti Comprensivi cittadini. Il Comune di Cremona è infatti tra i benificiari di un apposito bando regionale volto all’assegnazione di contributi a fondo perduto. Parte di questo contributo, pari a 20mila euro, è stato utilizzato per l’acquisto di attrezzature sportive che l’Assessore allo Sport Luca Zanacchi, insieme ai suoi collaboratori, ha consegnato alle insegnati e ai dirigenti scolastici dei vari Istituti. Si tratta di spalliere, panchine, materassi fitness, tavoli da ping pong, canestri, impianti per pallavolo, travi, palloni, cerchi, cinesini, coni, percorsi morbidi, palle di spugna ed altri oggetti adatti a bambini e bambine che frequentano i vari ordini di scuola. Molta soddisfazione ed anche stupore da parte degli insegnanti e dei dirigenti scolastici dei vari istituti che si sono detti contenti di questo dono. In alcuni istituti infatti le attrezzature andranno a sostituire quelle esistenti che sono ammalorate, altre andranno ad impletare la dotazione dando la possibilità alle scuole, una volta finita l’emergenza sanitaria, di far sperimentare agli alunni nuove discipline sportive.

IL CASO • Parizzi, Capoani e Somenzi replicano alle accuse dell’ex presidente Bagni: «Noi corretti»

Arci Pesca Fisa, «la nostra versione» VANNI RAINERI

Non ci stanno a passare per chi ha cercato di “scippare” il controllo del comitato provinciale di Arci Pesca Fisa, e per questo vogliono replicare alle accuse mosse dall’ex presidente Mario Bagni su queste colonne. Due settimane fa abbiamo ospitato un’intervista a Bagni, ex presidente del Comitato che ha sede al circolo Signorini di via Castelleone, che ha raccontato dal suo punto di vista i motivi che hanno portato al commissariamento del comitato provinciale di Cremona (da qualche settimana commissario è il presidente regionale Giovanni Oldani). Bagni ha affermato che tre consiglieri, che sono anche guardie ittiche regionali, erano stati espulsi dopo aver cercato di “farlo fuori” dalla carica di presidente. E lui, dopo essersi dimesso, ne ha chiesto e ottenuto l’espulsione da Arci Pesca Fisa. Abbiamo incontrato i tre “ribelli”, che si mostrano senza nascondersi e spiegano il loro, di punto di vista. Si tratta dell’ex vicepresidente Francesco Parizzi, dell’ex segretario Silvano Capoani e dell’ex cassiere Eugenio Somenzi, che ricostruiscono così la vicenda: «Il signor Bagni era stato incaricato, senza necessità di fare elezioni, dal presidente regionale Oldani per sostituire l’ex presidente Giovanni Piacentini. Alcuni anni fa lui ci contatta per allargare la base dei soci». E così Capoani lascia l’incarico alla Fipsas (altra federazione legata alla pesca) e si aggrega assieme

ad altri 8 amici, tutti come lui guardie ittiche regionali in forza alla Provincia di Cremona. «Andiamo a casa di Bagni - raccontano - e costituiamo il nuovo statuto per far rinascere il comitato, spostando la sede al Circolo Signorini e provvedendo noi all’acquisto di diverso materiale. Bagni rimane sempre lontano da Cremona per almeno 6 mesi all’anno, e anche nei restanti 6 mesi spesso non è presente. E così per anni non ha mai convocato assemblee e non ha nemmeno mai presentato un bilancio, negando ogni trasparenza a noi consiglieri. A quel punto ci siamo ribellati, e in base allo statuto, che prevede che l’assemblea possa essere convocata su richiesta di un terzo dei consiglieri, convochiamo un’assemblea straordinaria con la mozione di sfiducia nei confronti del presidente e la nomina del nuovo presidente. Nonostante Bagni ci minacci di non firmare il decreto per consentirci di coprire l’incarico di guardie ittiche provinciali, noi non desistiamo indicando nell’assemblea (che si è tenuta il 4 luglio scorso, ndr) Parizzi qua-

le nuovo presidente». Sfiduciato Bagni, Parizzi è dunque nominato presidente. «Il che avviene al termine di una breve ma accesa discussione, al termine della quale Bagni abbandonava l’assemblea. Da parte nostra abbiamo registrato il verbale all’ufficio entrate comunicando la nuova nomina, e inviato tutto al comitato regionale». Ma le cose non vanno nel verso desiderato: «Il comitato regionale ritiene l’assemblea, impugnata da Bagni, non regolare per tre motivi: perché non convocata dal presidente, perché non era prevista la partecipazione con delega e per la mancanza del numero legale. Ma niente di tutto ciò è vero: l’assemblea da statuto si può convocare con la richiesta di un terzo dei consiglieri, e noi eravamo molti di più; inoltre la delega è prevista con un massimo di due, e al momento del voto il numero legale c’era eccome». A quel punto che succede? Il presidente Oldani e il segretario regionale Peluso arrivano a Cremona convocando l’assemblea che elegga il nuovo consiglio, e lì

è maretta. Oldani decide prima di sospendere poi di commissariare il comitato e lo scorso 3 ottobre convoca un’assemblea regionale cui partecipano i presidenti provinciali e i loro delegati. Oldani riferisce di insulti e bestemmie nei riguardi di Bagni (che i tre negano) e il Consiglio regionale approva il commissariamento. Ma voi tre siete stati effettivamente espulsi dalla Fisa? «Questo l’abbiamo letto sul Piccolo, ma non ci è stato comunicato nulla. E quali sarebbero i motivi?». Una lettera inviata alle altre guardie ittiche ma non a loro tre lascerebbe intendere che l’espulsione possa essere effettiva. E ora che farete? «Ho scritto per parlare coi garanti - afferma Capoani - poi se servirà andremo a Roma». L’amarezza riguarda anche le accuse personali: «Guardi questo documento indica Parizzi - con cui la Fipsas mi aveva candidato al titolo “Una vita per la Fipsas” per 56 anni di fila nella Federazione lodando la modestia, l’operatività, la dedizione e gli ottimi rapporti mantenuti con tutti, gestendo fino a 37 agenti».


Cronaca

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PREVIDENZA • Tra un anno si chiude il triennio della riforma che doveva superare la Fornero. Come risolvere il problema di equità? VANNI RAINERI

E’ stato uno dei provvedimenti vetrina del governo gialloverde, in verità voluto soprattutto dalla Lega dando la netta impressione di uno “scambio di approvazioni” col reddito di cittadinanza bandiera del Movimento 5 Stelle. Parliamo ovviamente di Quota 100, spacciata con troppo entusiasmo come la fine della riforma Fornero. Quota 100 è un provvedimento che aveva durata tre anni, e che scadrà il 1° gennaio 2022. I giudizi vanno dal negativo al disastroso, una parte di colpa è certamente dell’emergenza Covid ma il bilancio è in rosso sotto vari punti di vista. Il governo ipotizzò, per questa forma di pensionamento anticipato, un costo di 18 miliardi di euro in tre anni. Si stimava di consentire a 300mila lavoratori di anticipare la pensione, e si fantasticava di tre giovani neoassunti ogni pensionato precoce. Salvini e Di Maio la presentarono come una staffetta generazionale, che anche (ma non solo) per la crisi dovuta al Covid è ben lontana dall’essere stata ottenuta. Nonostante Quota 100 preveda tagli alla pensione modesti (praticamente sono ridotti solo proporzionalmente per il minor numero di anni di contri-

Il flop di Quota 1oo e uno scalino scomodo

Di Maio, Conte e Salvini presentano l’introduzione di Quota 100 il 17 gennaio 2019 buzione), l’adesione da parte dei lavoratori è risultata modesta, vale a dire poco più della metà rispetto alle aspettative. Soprattutto al nord la gente ha preferito continuare a lavorare per assicurarsi un assegno pensionistico più elevato, ma pure perché l’adesione comporta il divieto di cu-

mulo tra reddito e pensione, e chi ha scelto di aderire lo ha fatto spesso perché certo di potersi comunque garantire un assegno dignitoso. Come rilevano molti osservatori, a trarre maggior vantaggio dalla riforma, come afferma il sito la voce.info, “sono state le grandi imprese nel settore dei ser-

vizi, le quali hanno potuto evitare i costosi meccanismi legati ai fondi di solidarietà per trasferire il costo della gestione della forza lavoro sul bilancio pubblico”. Il problema di Quota 100 non si esaurisce nei tre anni di durata, anche ammesso che non sia confermata (come pare evi-

dente, anche per la mancata spinta della Lega uscita dalla maggioranza), ma si protrae oltre. Infatti il ritorno alla vecchia gestione crea uno scalino consistente. All’improvviso si passerà dalla possibilità di andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi alla necessità di attendere i 67 anni di età e 42 anni e 10 mesi di contributi, il tutto nel giro di pochi giorni. Un diritto che svanisce improvvisamente e un grosso problema di equità nel trattamento dei lavoratori. E’ quindi necessario trovare una via d’uscita, e per farlo serviranno nuovi fondi, forse ricavabili dal tanto atteso Recovery Fund (la cui negoziazione in sede europea ha risentito proprio del “peso” di Quota 100). Si parla di una sorta di Quota 102 che faccia da cuscinetto, o dell’anticipo della pensione con 41 anni di contributi per qualche anno, per addolcire lo scalino. Ma oltre quello scalino vanno ripensate le regole

del sistema pensionistico italiano, e non sarà impresa facile. Proprio giovedì l’Inps è intervenuto sull’argomento nel suo rapporto annuale spiegando i quattro fronti principali: “Si ravvisa la necessità di implementare maggiore flessibilità in uscita soprattutto di lavoratori usuranti e gravosi, accompagnata da una pensione di garanzia che vada a proteggere soprattutto chi ha carriere discontinue, rediti bassi, soprattutto di giovani che hanno iniziato le loro carriere lavorative nel sistema contributivo dal 1996“. Il rapporto ha anche fotografato la situazione attuale delle pensioni italiane: “La fotografia al 31/12/2019 mostra che i pensionati Inps erano a fine anno scorso 16.035.165. L’importo medio mensile delle pensioni era di 1.563 euro (1.864 per gli uomini e 1.336 per le donne), più alto in media al nord, 1.711 euro, rispetto al sud, 1.410 euro. Quasi il 34% dei pensionati aveva redditi pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili; oltre il 21% percepiva redditi pensionistici mensili tra i 1.000 e i 1.500 euro, mentre il restante 45% aveva redditi pensionistici oltre i 1.500 euro mensili (con un 8% che superava i 3.000 euro)”.

P ROMO Z IONE

i riflettori di Linea Verde su Cremona e il suo territorio L’autunno è da sempre una stagione molto interessante per Cremona che generalmente riesce in questo momento a fare sfoggio di tutte le sue migliori caratteristiche. E proprio con l’inizio del mese di novembre si apre per la città una nuova promozione. Da martedì a ieri si sono svolte in città le riprese di una puntata di Linea Verde, il programma di Rai1 che da oltre mezzo secolo racconta l'agricoltura italiana con le sue eccellenze, il territorio e il reparto enogastronomico ed agroalimentare. Con la conduzione di Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini, il programma sbarca all’ombra del Torrazzo per una serie di riprese che hanno coinvolto diverse realtà del territorio. Viste le peculiarità del programma, l’attenzione si è concentra-

ta sulle eccellenze gastronomiche cremonesi che sanno sempre suscitare grande interesse. La prima tappa della troupe di Rai1 in una azienda alimentare dolciaria alla scoperta di tutti i segreti del torrone e della sua produzione, nella costante ricerca della formula migliore in grado di combinare innovazione e rispetto della tradizione. A seguire, e non poteva certo mancare, la mostarda tradizionale di Cremona, prodotto in grado di soddisfare anche le richieste dei palati più esigenti. Completa il quadro un accenno alla filiera cremonese del latte con un momento dedicato a questo tema in una azienda agricola dove sono stati illustrati tutti gli aspetti dell’allevamento dei bovini da latte. E poi il grande fiume che ac-

compagna lo scorrere lento della vita in città e che offre anche oggi interessanti opportunità turistiche e di sviluppo economico. Con una breve escursione a bordo di uno dei battelli che regolarmente navigano sul Po, gli spettatori di Linea Verde conosceranno lo stretto legame fra Cremona e le acque che la lambiscono rendendola fertile e ricca. Le riprese si sono poi spostate nel cuore della città. Un breve momento al teatro Ponchielli fino a piazza del Comune che sa sorprendere per la maestosità degli edifici che ospita e per il valore artistico dei suoi tesori. Sempre in ambito culturale, una visita alla rocca di Soncino per l’incontro con la poetessa Anna Martinenghi, cui è seguita una tappa in un’azienda per la rac-

colta delle radici, prodotto tipico della zona. Per completare il tutto, ovviamente, un momento speciale dedicato alla liuteria con tappa obbligata al Museo del Violino e visita ad una bottega fra le tantissime ancora attive in città. Degna conclusione di questo fittissimo programma, l’incontro con Bice Brambilla, nipote del grande Ugo Tognazzi, che in un’intervista tratteggerà

la figura dell’attore e regista del quale ricorre quest’anno il 30° anniversario della scomparsa. «Cremona riuscirà anche questa volta a sorprendere, ne sono certa. C’è molto da dire sulla nostra città e ancora più da fare se la si vuole vivere in maniera attiva», così l’assessore al Turismo Barbara Manfredini riassume il senso di questo momento di visibilità per Cremona.


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Cronaca

Sabato 7 Novembre 2020

videoconferenza

ambiente e salute tra inquinamento e coronavirus

Oggi alle 16 si terrà una videoconferenza sulla piattaforma Zoom (per partecipare rivolgersi a sezionecrotta.cr@ramazzini.it) sul tema “Ambiente e Salute tra inquinamento e Covid-19 - Per un’etica della responsabilità, per un futuro

sostenibile”. L’incontro è promosso da “Onde nel Gerundo”, Circolo VedoVerde Legambiente di Cremona e Isde-medici per l’ambiente di Milano. Quattro i relatori. Daniele Mandrioli (direttore Centro di Ricerca sul cancro Cesare Maltoni,

Istituto Ramazzini) parlerà de “Il ruolo dei fattori ambientali nell’epidemia di Covid-19”. Roberto Lucchini (docente a Brescia e New York) di “Effetti sulla salute umana dell’esposizioni a metalli da emissioni industriali”. Edoardo Bai

(medico del lavoro) di “Industrie siderurgiche e territorio: dal controllo alla prevenzione”. Barbara Meggetto (presidente Legambiente Lombardia) de “I territori per unire democrazia partecipata, sostenibilità, transizione ecologica”.

AGROALIMENTARE • Uniti Comune, Provincia, Regione, Università Cattolica, Fondazione Cariplo, Crea e CamCom

Cremona Food-Lab, progetto per il territorio VANNI RAINERI

Anche da un progetto come Cremona Food-Lab, e dagli sviluppi che promette, si comprende l’importanza di una sede universitaria che a Cremona si prepara a trarre nuovo impulso dall’inaugurazione di Santa Monica. Cremona Food-Lab è un progetto che per tre anni ha coinvolto soggetti del mondo dell’agroalimentare, ricercatori e funzionari, e ieri finalmente è stato svelato. Ovviamente la conferenza è stata svolta in webinar, grazie alla piattaforma Youtube. Il progetto è stato realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona ed è stato finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, si è avvalso della partnership di Crea e del contributo del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di Cremona. In questi 36 mesi di duro lavoro sono stati sviluppati 20 casi di studio aziendali su 4 assi strategici, con una formazione sviluppatasi con seminari tradizionali, webinar e altre attività in aule e online, coinvolgendo 16 aziende e oltre 60 persone in gran parte docenti o funzionari del Comune e della Camera di Commercio. L’incontro online di ieri si è aperto con il saluto delle istituzioni: il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti che ha sottolineato l’importanza di un progetto che unisce ricerca, università, imprese e giovani, il presidente del-

la Provincia Paolo Mirko il logo: lanciato il concorSignoroni, il segretario so di idee, sono arrivate generale della Camera di ben 94 proposte dalle Commercio Maria Grazia scuole superiori cremoCappelli e Franco Verdi nesi». Altri esempi di inper la Fondazione Cariplo. novazione fatti riguardaA presentare il progetto è no l’utilizzo del lievito stato il professore della madre per evitare muffe Cattolica Lorenzo Morelsenza utilizzare additivi e li, direttore Distas e Crel’uso della farina di sorgo mona Food Lab. «Nel priva di glutine. Il proget2013 - ha esordito Morelto è passato anche per li - ci siamo resi conto che l’assunzione e la formaCremona aveva le potenzione di giovani, e dal zialità per creare un dilancio in università sono stretto, grazie alle elevate sorte tante idee. Morelli capacità professionali e ha sottolineato come il alla formazione consumo di cibo scientifica che avrà un approccio dovevano incrosempre più psiciarsi. Nei due cologico, e in anni successivi Santa Monica I loghi inviati grazie al bando («enorme sucdalle scuole per le Emblemacesso del terrisuperiori tiche Maggiori di torio») nascerà Fondazione Cariplo un sistema, chiaabbiamo presentato il mato Agorà, in cui si reaprogetto». Progetto nato lizzeranno incontri tra le da un semplice episodio: quattro eliche di respiro quello di una gelateria che europeo che comprendovoleva ottenere un prono la parte produttiva, di dotto ecocompatibile al ricerca, istituzionale e la 100%, ma per farlo avrebsocietà, un approccio da be dovuto eliminare i portare a Cremona. Un cucchiaini in plastica, reultimo esempio, mostrato alizzati poi con un biscotcon un video, è stata la to. «Il primo successo coppetta di gelato realizprosegue Morelli - è stato zata in università con sie-

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Sopra la Sala della Consulta che ha ospitato il webinar. Sotto Morelli collegato via web ro di latte grazie a una stampante in 3D. Sono seguiti altri interventi in questa tavola rotonda virtuale chiamata “Cremona Food Lab: il significato della ricerca per il territorio”, moderata dal giornalista di Cremona1 Giovanni Palisto. Daniele Rama (direttore Smea-Università Cattolica del Sacro Cuore) ha rimarcato lo spirito di incontro dell’università con la città e la società: «Si dice delle difficoltà dell’università a interagire con le imprese, per limiti di entrambi. Lo spirito del progetto è di dare a Cremona una centralità nell’agroalimentare mondiale». Fabio Abeni (Crea Lodi) ha raccontato le problematiche affrontate che legano filiera e territorio,

e l’importante supporto di tutela del grana padano anche grazie alla realizzazione di caseificazioni sperimentali. Quindi tre interventi di docenti del Politecnico di Milano: Gianni Ferretti ha puntato sul contributo di tipo tecnologico («big data, droni, robotica agricola sono già realtà») che può dare il Politecnico, Filippo Renga ha studiato le innovazioni digitali che toccano il mondo agricolo (l’agricoltura 4.0) valutando i vantaggi ottenuti dalle aziende italiane, mentre Elena Ficara ha parlato di economia circolare, partendo dal progetto della fabbrica di bioenergia nato con il finanziamento di Fondazione Cariplo. Andrea Belloli (direttore Libera Associazione Agricoltori Cremona) si è soffermato sul rapporto col “cibo sintetico” (carne e hamburger vegani) e la conseguente pubblicità ingannevole, sulla tecnologia della blockchain anche nella filiera dell’agroalimentare, dove sono presenti frodi e contraffazioni di marchi. Da qui la necessità del sostegno della ricerca, e la constatazione che la sostenibilità ambientale non può prescindere da quella economica.

Paola Bono (direttore Coldiretti Cremona) è da poco a Cremona, ma si è complimentata per il progetto e la velocità dell’azione: «In 4 mesi dall’avvio è iniziata l’attività di ricerca riferita al prodotto e al processo. E’ un progetto che può avere respiro europeo». Quali innovazioni nel settore agricolo? Per la Bono si va dalla valorizzazione del comparto zootecnico alla digitalizzazione e innovazione delle tecniche di coltivazione per le sfide al cambiamento climatico fino all’investimento nelle risorse idriche. Infine per Massimo Rivoltini (presidente Confartigianato Cremona) quella di Morelli è un’idea geniale: «La sfida di Cremona Food-Lab è aver ribaltato il rapporto tra università e aziende, che prima era consulenziale, mentre ora prevede che le aziende siano parte del percorso anche della formazione, ricerca e innovazione. Inoltre coinvolge le piccole-medie aziende, prima ai margini per le difficoltà di accesso all’innovazione, e che possono attingere a risorse prima impossibili: «Resteremo noi stessi, ma performando secondo la direzione che ci viene imposta dalle normative».


, dall italia & dal mondo

Sabato 7 Novembre 2020

in collaborazione con:

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politica

politica

Fontana: «Dal Governo schiaffo in faccia alla Lombardia»

Speranza a Regioni: «Basta polemiche, lavorare insieme»

«Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile. A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica». Lo dice il

Stop alle polemiche, è il momento di lavorare insieme per vincere una battaglia difficilissima. Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’informativa alla Camera sull’emergenza coronavirus e sui criteri con cui le regioni sono state divise per fasce di rischio, i famosi tre colori che tanto hanno fatto discutere: giallo, arancione e rosso. «I limiti della battaglia politica non si devono superare, non alimentiamo polemiche, sono dannose, lasciamo fuori dalla battaglia politica le questioni scientifiche, e la lotta contro il virus», avverte Speranza rivolgendosi ai presidenti delle Regioni che hanno protestato per le limitazioni imposte dall’ultimo Dpcm. «Non dobbiamo perdere tempo in polemiche inutili e faziose, dobbiamo solo lavorare insieme, così fa un paese forte, maturo – afferma -. Da ministro della Salute mi guida la Costituzione a partire dall’articolo 32, il nostro unico nemico è il virus, ci aspettano mesi non facili, ma abbiamo dimostrato di essere un grande paese, dimostriamolo ancora una volta».

e c on omi a

Nei primi 9 mesi gettito entrate tributarie in calo a 303,4 miliardi Nel periodo gennaio-settembre 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 303.498 milioni, segnando una riduzione di 21.327 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,6%). La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Le imposte dirette ammontano a 176.580 milioni, con un incremento di 2.123 milioni (+1,2%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Il gettito Irpef si è attestato a 136.671 milioni con una diminuzione di 2.563 milioni (-1,8%). L’Ires mostra un incremento di 1.781 milioni (+10,8%). Le imposte indirette ammontano a 126.918 milioni con una diminuzione di 23.450 milioni (-15,6%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla riduzione dell’Iva (-12.625 milioni pari a -13,7%). Tra le altre imposte indirette, registrano una diminuzione l’imposta sulle assicurazioni -21,3% e l’imposta di registro -21,5%, mentre l’imposta di bollo segna un incremento del 3,2%. Le entrate relative ai “giochi” ammontano, nei primi nove mesi 2020, a 7.490 milioni (-4.043 milioni, -35,1%). Il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 6.158 milioni (-2.480 milioni, pari a -28,7%).

presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, dunque – conclude Fontana – non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita».

ESTERI • Il presidente uscente: «Se si contano quelli vinco facile». Ma è vicino al ko

Usa, Biden verso la vittoria. Trump: «I voti siano legali» «Se si contano i voti legali vinco facilmente, invece se si contano i voti illegali e quelli in ritardo ci rubano le elezioni». Donald Trump non si arrende, e mentre il conteggio delle schede lo vede in svantaggio in Pennsylvania e Georgia, incontra i giornalisti alla Casa Bianca e rilancia le sue accuse di brogli. «Difenderemo l’integrità del voto, non permetteremo ai corrotti di rubare le elezioni. Ci saranno azioni legali dappertutto», ha detto il presidente uscente degli Stati Uniti, che ha aggiunto: «Sia io che Biden non avremmo dovuto permettere lo scempio del voto per posta». In realtà Joe Biden è ad un passo dalla Casa Bianca. Pochi delegati dividono l’ex vice di Obama alla guida degli Stati Uniti. Soltanto il voto in un paio di stati in

bilico impediscono al candidato democratico di dichiararsi il vincitore. Ma anche se riuscirà a conquistare i 270 delegati necessari per la vittoria, la sua elezione non sarà automatica ed immediata. Il presidente uscente Donald Trump ha già avviato la sua macchina legale; pronti i ricorsi, e in caso di un’affermazione dello sfidante non accetterà a cuor leggero il verdetto. Per l’attuale inquilino della

Casa bianca l’ombra dei brogli si allunga sulle elezioni, invocando quindi il riconteggio delle schede e lo stop al conteggio delle nuove. L’esito di queste presidenziali, inconsuete a causa della pandemia e per il numero record di elettori, resta dunque incerto. Intanto Biden, avvertendo prossima la conquista della Casa bianca, pensa già al prossimo gennaio, quando potrebbe insediarsi nella stan-

za ovale. Per prima cosa ha insediato “transition team”, il gruppo di lavoro che sarà impegnato a negoziare il passaggio delle consegne e che di norma progetta l’architettura del futuro governo. Trump intanto chiede di non contare i voti giunti dopo l’election day, tanto da scrivere su Twitter a caratteri cubitali: “STOP THE COUNT!”. «Ogni voto arrivato dopo l’election day – ha specificato – non deve essere contato», insistendo su presunti brogli. A smentirlo la fonte più autorevole in tema di rispetto delle regole di democrazia: l’Osce. Il direttore della missione di sorveglianza elettorale, Michael Georg Link ha voluto chiarire: «Abbiamo svolto dei controlli e non abbiamo riscontrato alcuna irregolarità. Non c’è stata alcuna interferenza e nessuna manipolazione».

CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale

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7GIORNI

Sabato 7 Novembre 2020

l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ecco, lo sapevo che finiva così» Dai Pericle, non prendertela, almeno tu puoi ancora andare a scuola, dato che fai la prima media «Prima media, senti come parli! Come sei vecchio, faccio il primo anno di scuola secondaria di primo grado» Ma senti come parli tu! «Ma dai, ma perché torniamo tutti come a inizio anno? Non lo posso sopportare un’altra volta» Chi non potrà sopportarlo un’altra volta è solo chi non scamperà a questo virus. Quindi mettiamo in fila le cose al loro posto in base alle vere priorità. Se serve un altro sforzo collettivo, facciamolo. Ricordiamo sempre che i nostri nonni di sacrifici ne hanno fatti di ben peggiori. Detto questo, comprendo bene tutte le difficoltà di chi vede minacciato il proprio posto di lavoro, il mio per primo, e pure a me certe scelte del governo non sono ben comprensibili «Dì la verità: ma perché ci hanno dato il bonus bici e monopattini se due

giorni dopo ci obbligano a rimanere a pochi metri da casa? «Effettivamente… però considera che le bici sarebbero servite a fornirci un più sicuro mezzo di trasporto alleggerendo la situazione dei mezzi pubblici che hanno una grande responsabilità nel ritorno del contagio «Non sono servite» Purtroppo non si cambiano le abitudini in così poco tempo. E c’è una situazione infrastrutturale che non agevola di sicuro. Le nostre strade purtroppo non sono state concepite per la circolazione leggera «E perché il bonus baby sitter? La mia adesso non può venire, e come incassa lo stipendio?» Non dire stupidaggini che hai 12 anni e non hai bisogno di una baby sitter. Avresti bisogno di qualcuno che ti segua ma solo per la tua impertinenza «E allora perché ci hanno dato il bonus vacanze se in vacanza ci è vietato andare?» Sei pesante… Ok, con l’arrivo della

bella stagione hanno sottovalutato la portata del virus, ma in verità lo abbiamo sottovalutato un po’ tutti «Si ma sono loro che devono prendere le decisioni. Io da cittadino le devo rispettare» Hai ragione Pericle. In effetti non è facile il compito di chi deve prendere decisioni. Certamente nei mesi scorsi si sarebbe potuto fare molto, per evitare di farci trovare impreparati una seconda volta: “Si vis pacem, para bellum” dicevano i latini: se vuoi la pace, prepara la guerra. Inoltre, a prescindere di chi siano colpe e meriti (ci sarà tempo in futuro per stabilirlo), è importante oggi che ci si parli, evitando litigi e prendendo le decisioni assieme. Ma sembra pretendere la luna «Ma da quando sai il latino?» Da mai. L’ho studiato, ma solo nel senso che hanno cercato di insegnarmelo, invece buonanotte «Buonanotte» Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

il personaggio DELLA SETTIMANA LASHANA LYNCH

balena di plastica A Rotterdam, l’installazione di una oni della metropolitana ha evitato una tragedia ferroviaria. I vag a della scultura deragliati sono stati salvati dalla cod

E’ una vera e propria rivoluzione a Hollywood. Lashana Lynch otterrà il titolo di agente 007 con licenza di uccidere in “No Time To Die”, il 25° film della serie dedicata a James Bond, il personaggio ispirato ai romanzi di Ian Fleming. Lo conferma lei stessa in un'intervista a Harper’s Bazaar. La Lynch è nel film al fianco di Daniel Craig come Nomi, un'agente della Cia. No Time To Die, diretto da Cary Fukunaga, sarà in sala nell’aprile del 2021 dopo aver subito diversi rinvii a causa della pandemia. Finora il ruolo è stato una prerogativa maschile, a cominciare dal mitico Sean Connery appena scomparso.


casalmaggIore

Sabato 7 Novembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

CRONACA • Lo ha annunciato il Ministro Bellanova alla Camera, contro i danni e il pericolo peste suina

Cinghiali, in arrivo un decreto VANNI RAINERI

Qualcosa si muove anche a livello governativo sull’emergenza cinghiali. Ad interessare la ministra Teresa Bellanova l’allarme lanciato su un doppio fronte: l’eccessiva presenza degli ungulati che mette a repentaglio non solo le coltivazioni agricole ma anche l’incolumità umana (ne sappiamo bene qualcosa noi che nel Casalasco pochi giorni fa abbiamo pianto una ragazza ventenne, vittima di un incidente stradale provocato dalla presenza di un cinghiale in strada) e la peste suina africana, una malattia che colpisce suini e cinghiali selvatici. «L’eccessiva proliferazione di cinghiali - ha affermato la Bellanova - è un’emergenza che si è aggravata nel tempo e oggi non è più sostenibile. Il nostro Paese, e con esso una parte importante del Made in Italy agroalimentare, è minacciato dalla peste suina africana». Il ministro ha poi annunciato

l’emanazione di un decreto legge per disporre l’adozione di un piano nazionale che possa conglobare i vari piani regionali di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiali. Lo ha precisato nel corso del Question Time alla Camera, precisando che non sono contemplate nuove forme di contenimento,

ma saranno applicate le disposizioni esistenti con l’obiettivo di ridurre il rischio contagio. «Occorre un’azione decisa - ha aggiunto Teresa Bellanova - da assumere ora senza attendere l’arrivo dell’infezione». Per prima cosa è necessario effettuare un monitoraggio serio delle popolazioni di cinghiali

presenti nel nostro Paese, «per mettere in atto azioni correttive dove questa presenza rappresenta un pericolo riguardo anche l’incolumità delle persone. Tra l’altro - ha aggiunto l’eccessiva proliferazione di cinghiali rappresenta una grave minaccia anche per la biodiversità». Positive le reazioni delle associazioni agricole. La Cia-Agricoltori Italiani ha accolto finalmente la disponibilità del governo ad affrontare seriamente la questione dopo che da anni si segnalava la gravità della situazione, riferita alle aziende agricole e all’incolumità dei cittadini. Confagricoltura ha posto l’attenzione sulla peste suina africana, un pericolo reale che va allontanato in attesa del decreto d’urgenza. Infine Coldiretti ha chiesto senza mezzi termini che l’emergenza sia affrontata con il ricorso agli abbattimenti, sostenendo che oltre l’80% degli italiani è d’accordo, al fine di ridurne il numero.

s a n g i o van ni in croce

cONTRIBUTI PER IMPIANTI ANTIFURTO E VIDEOSORVEGLIANZA SAN GIOVANNI IN CROCE - E’ da alcuni giorni online sul sito del Comune di San Giovanni in Croce un bando per ottenere contributi comunali destinati all’acquisto di sistemi di antifurto e videosorveglianza. «Tra i temi all’attenzione della nostra amministrazione - spiega il sindaco Pierguido Asinari - c’è quello della sicurezza dei cittadini e delle aziende. Uno di essi riguarda la protezione dall’intrusione di estranei e la prevenzione dai furti nelle proprietà private, che non sono mancati anche durante l’emergenza epidemiologica, quando alcune aziende costrette a interrompere le proprie attività hanno subito furti che hanno ulteriormente aggravato la loro situazione economica». L’amministrazione comunale ha quindi deciso di aumentare il livello di

sicurezza delle strutture poste sul territorio comunale, in favore dei propri residenti e delle aziende di San Giovanni in Croce, attraverso un bando apposito che consentirà di usufruire di contributi indirizzati ad interventi per l’installazione e l’attivazione di impianti di videosorveglianza, videoprotezione, sistemi antifurto, antirapine e antintrusione. «Abbiamo deciso di istituire per gli anni 2020 e 2021 un fondo riservato al sostegno di investimenti in sistemi antifurto e antintrusione – spiega Asinari - per incoraggiarne, attraverso un contributo economico dedicato, l’installazione». Il contributo, così come è illustrato nel bando disponibile sul sito web del Comune, sarà del 50% del valore delle spese sostenute, sino ad un massimo di € 300 per im-

Il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari pianti installati dal 1 novembre 2020 al 31 marzo 2021, fino a esaurimento del fondo che, anticipa Asinari, potrebbe essere rifinanziato. Quest’ultimo provvedimento si innesta in un percorso sulla sicurezza che l’amministrazione ha intrapreso da tre anni, e che ha portato come

azione principale la costruzione di una nuova caserma per i carabinieri a cui, aggiunge il sindaco, «si aggiungono i varchi direzionali all’entrata del paese, che verranno posizionati in primavera, oltre all’ampliamento del sistema di videosorveglianza degli spazi pubblici, a cui stia-

mo lavorando da un paio di anni». La richiesta di contributo dovrà essere inviata entro le ore 11 del 31/03/2021. Info e modulistica sul sito istituzionale del comune: www.comune.sangiovanniincroce.cr.it . Il sindaco ha poi evidenziato gli investimenti in sicurezza degli ultimi anni nel Comune: Implementazione sistemi di sorveglianza aree pubbliche con installazione di impianti di videosorveglianza nelle aree sensibili; Acquisto e utilizzo di fototrappola mobile per monitoraggio situazioni sospette e reati ambientali; Progetto per installazione varchi elettronici agli ingressi del paese; Costruzione di una nuova caserma dei carabinieri; Bando per contributi per sistemi di sicurezza destinati ad abitazioni e aziende site nel Comune.

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torricella del pizzo

finestrino rotto: tentato furto al cimitero

L’ingresso del cimitero di Torricella dal parcheggio TORRICELLA DEL PIZZO Brutta sorpresa ad inizio settimana per un autista di autobus della linea TorricellaCremona. Solitamente il pullman viene parcheggiato di notte nel parcheggio del cimitero, dove l’autista, quando arriva al mattino, lascia la propria auto, che poi riprende alla sera di ritorno da Cremona per l’ultima corsa giornaliera. E’ accaduto anche lunedì, quando però l’uomo si è trovato un vetro anteriore dell’auto frantumato. Un ladro, probabilmente avendo visto il contenitore morbido porta-cd all’interno della portiera, ha pensato che potesse contendere denaro od oggetti di valore. Probabile anche che il malvivente abbia pensato che si trattasse di un’auto parcheggiata da un visitatore dei tanti che il giorno dei morti si reca al cimitero. Ovvio che l’autista non lascia oggetti di valore nell’auto parcheggiata per diverse ore in un luogo abbastanza isolato. Il ladro ha avuto poco tempo a disposizione, in quanto è scattato l’allarme alla rottura del vetro. Ha provato a frugare velocemente nell’auto prima di tagliare la corda, come si notava dai documenti sparsi all’interno della vettura, ma alla fine non ha asportato nulla. L’autista derubato ha ovviamente presentato denuncia ai Carabinieri, i quali stanno vagliando le registrazioni delle telecamere che sono presenti in diversi punti del paese, comprese l’area esterna e interna del cimitero, al fine di risalire all’autore del tentato furto.


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SPECIALE

La norma prevede che l’agevolazione scatti per i lavori realizzati tra il 1 luglio 2020

Superbonus 110%, interventi e In queste due pagine di speciale facciamo un focus sul superbonus al 110%, parlando degli interventi contemplati e dei limiti di spesa dell’agevolazione prevista dal decreto Rilancio. LE TEMPISTICHE La norma prevede il superbonus del 110% per gli interventi indicati che vengono realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. LA NORMATIVA Per il superbonus è stata introdotta la definizione di interventi trainanti e trainati. Questa differenza sostanzialmente sta ad indicare gli interventi di efficientamento energetico più importanti, e quelli meno impegnativi ma che per poter usufruire delle detrazioni fiscali devono essere svolti congiuntamente ai primi. La circolare 8 agosto 2020, n. 24/E chiarisce quali sono gli interventi trainanti e trainati da effettuare: - su parti comuni di edifici residenziali in condominio (sia trainanti, sia trainati); - su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); - su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); - su singole unità immobiliari

residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati). L’articolo 121 del decreto Rilancio, invece, introduce la possibilità di fruire della detrazione per mezzo dello sconto in fattura o attraverso la cessione del credito di imposta. GLI INTERVENTI “TRAINANTI” Tra gli interventi trainanti rientrano i seguenti: - isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare funzionalmente indipendente e che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, sita all’interno di edifici plurifamiliari; - sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari; - antisismici e di riduzione del

rischio sismico, che rientrano nel sismabonus. GLI INTERVENTI “TRAINATI” Sono interventi trainati, invece, quelli del seguente elenco: - le spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico dell’ecobonus, nei li-

miti di detrazione o di spesa previsti da tale articolo per ciascun intervento; - l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici; - l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a

euro 48.000 per singola unità immobiliare e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico; - l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nel limite di spesa di 1.000 euro per


edilizia

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e il 31 dicembre 2021: ecco il vademecum

limiti di spesa

ogni kWh. Superbonus 110%: come calcolare i limiti di spesa degli interventi La risoluzione 28 settembre 2020, n. 60/E, stabilisce i limiti di spesa nel caso in cui sullo stesso immobile siano effettuati più interventi agevolabili: il

limite massimo di spesa ammesso alla detrazione è dato dalla somma degli importi previsti per ognuno degli interventi realizzati. Nel caso di interventi trainati e trainanti si deve considerare quindi il limite di spesa per ogni intervento, a condizione che tali spese siano contabilizzate distintamente. Per l’acqui-

sto e la posa in opera di finestre o di schermature solari e per l’acquisto e la posa in opera di pannelli (collettori) solari per la produzione di acqua calda, per ciascun intervento è previsto un limite massimo di detrazione pari a 60.000 euro. Qualora tali interventi siano trainati da un intervento trainante ammesso al

superbonus, il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione al 110 per cento per ciascun intervento è pari a 54.545 euro. Per l’acquisto e la posa in opera di impianti con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili viene stabilito un ammontare massimo di detrazione spettante pari a 30.000

euro. Qualora tale intervento sia trainato da un intervento trainante ammesso al superbonus, il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione al 110 per cento per ciascun intervento è pari a 27.273 euro. Il limite massimo di spesa complessivo per il singolo immobile è di 96.000 euro.


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SPECIALE

Nuova puntata della nostra rubrica, curata dal geometra cremonese Anselmo Gusperti, con le

Realizzare la casa dei sogni: di Anselmo Gusperti Dopo aver visto i criteri progettuali generali possiamo passare all’esame delle problematiche inerenti i problemi distributivi che riguardano le varie zone che compongono una casa unifamiliare di medie dimensioni . Un esame anche superficiale ci evidenzia immediatamente la presenza di determinate funzioni e dei relativi spazi dedicati: ingresso, soggiorno, pranzo, notte, ecc. Esamineremo quindi ambiente per ambiente verificando così lo spazio necessario per ogni funzione, ipotizzare i collegamenti, raggruppare gli spazi per formare le varie zone, e così via. Inizieremo da quelli che fungono da collegamento e filtro tra una zona e l’altra: ingresso e disimpegni. L’INGRESSO Rappresenta lo spazio di primo impatto della casa, un po’ il biglietto da visita, di rappresentanza; funziona pure da filtro tra interno ed esterno, tra la zona più “intima” della casa e la parte “pubblica”. Troppo frettolosamente e con una certa superficialità, si è pensato, nei tempi più recenti, a sacrificare l’ingresso e ad accorparlo ad altri locali, classico esempio l’accorpamento al soggiorno. Nella realtà l’ingresso mantiene le sue funzioni: difesa dagli estranei, spazio di accoglienza

per gli ospiti, spazio di attesa…. In generale si può dire che in questa zona devono trovare spazio le attrezzature e le funzioni che definiremo di “uso Quali sono? comune”. Il guardaroba, ad esempio. Sia per gli ospiti che per chi abita la casa, ma anche per le piccole utenze, può essere rappresentato da un capace attaccapanni con portaombrelli; un ambiente spogliatoio, lavamani, W.C., che sarà tanto più accettabile quanto più comodo e facilmente raggiungibile dalle altre zone della casa; molto gradito ed utile potrebbe essere una zona deposito per oggetti o mezzi ingombranti (carrozzine, biciclette…). Oltre a queste funzioni che prevedono spazi fissi l’ingresso deve assolvere a quelle di passaggio: deve servire da disimpegno per la zona dei servizi e comunque della cucina (direttamente, tramite un’anticucina o un office) se questa non è servita da un ingresso di servizio proprio; deve servire da passaggio diretto agli ambienti della zona giorno; deve infine servire o disimpegnare la scala per le abitazioni articolate su più piani. Per queste sue caratteristiche è bene che risulti facilmente individuabile, isolabile dall’alloggio senza per questo rinunciare ad offrire alcuni scorci dell’ambiente interno e senza compromettere l’intimità della casa. Un discorso particolare merita

l’altezza dell’ingresso: proprio perché si tratta di uno spazio limitato può risultare che l’altezza tradizionale ( 2,70 /3,00 mt.) possa non soddisfare l’armonia dell’ambiente. In questo caso si può agire con controsoffittature o a ribassamenti ottici tramite elementi di illuminazione, oppure con un solaio dedicato. Dal gioco delle differenze di quote si possono aprire vani d’illuminazione con

prese di luce e d’aria dirette dall’esterno per creare un’illuminazione diurna di questa zona che generalmente risulta poco luminosa. DISIMPEGNI E CORRIDOI Nell’edilizia civile multipiano e nell’edilizia unifamiliare più banale si è spesso usato con indifferenza e noncuranza l’utilizzo di questi collegamenti, specialmente nel secolo scorso

ma anche in tempi recenti. Abbiamo tutti presenti i lunghi corridoi che collegavano le varie stanze laterali attraverso porte tutte uguali. Oggi si tende ad utilizzare questi collegamenti ( indispensabili peraltro) per ogni singola zona e con dimensioni minori. Quindi è bene ridurre l’eccessiva dimensione trasversale e pure l’eccessiva lunghezza; a meno che non sia previsto l’utilizzo del disimpe-


edilizia

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linee guida per la costruzione dell’abitazione ideale

la zona ingresso

gno come armadio a muro o vano per mobili particolari o di pregio. Se è necessario raggiungere punti lontani è opportuno movimentare il percorso con sporgenze o rientranze, tagli di luce, illuminazione dall’alto, ecc. Il tutto, ovviamente, tenendo conto delle dimensioni corrette di passaggio. Spesso si tende (anche per ra-

gioni di costo) a ridurre al limite gli spazi di collegamento concentrando tutto in un atrio o disimpegno generale: questa scelta può effettivamente far risparmiare spazio a vantaggio di altri vani ma può rendere meno isolate le varie zone, quindi è importante garantire sempre un collegamento senza sacrificare l’intimità della casa evitando di aprire sugli spazi

comuni almeno le singole camere da letto. LE FINITURE Abbiamo visto che per l’ingresso e i corridoi non sono richiesti particolari requisiti dimensionali o di illuminazione dato che non sono considerati abitabili. Quindi vale quanto accennato sopra. Sarà utile prevedere un comando per l’illuminazione

esterna che potrà essere garantita con lampade a parete a tenuta stagna o con lampade inserite o appese alla copertura esterna dell’ingresso, se prevista. Per la pavimentazione è buona norma comune, specialmente per l’ingresso, un passaggio graduale dai materiali di pavimentazione esterni a quelli di pavimentazione delle zone più interne: fuori potremo tro-

vare pietre naturali, cotti o materiali resistenti al gelo, nell’ingresso materiali analoghi o comunque adatti a sopportare un forte passaggio in modo da salvaguardare le pavimentazioni più delicate (legno, marmi, ecc.) proprie delle zone più intime della casa. (...continua nel numero del 5 dicembre)


SPECIALE

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La manutenzione? Un tema fondamentale per trascorrere la stagione più fredda in sicurezza

Caldaia, come prepararsi all’inverno In inverno non c’è niente di più bello di passare le proprie serate in soggiorno... al caldo. Ma ci sono alcune accortezze, in tema di riscaldamento, da avere ogni volta che ci si prepara alla stagione più fredda. Ad esempio, è necessario pulire la canna fumaria ogni 40 quintali di legna bruciata per i camini e ogni 20 di materiale bruciato per quanto riguarda le stufe a pellet. Ma una parte senza dubbio importantissima, in questo senso, è quella che riguarda la caldaia. La pulizia e la manutenzione delle caldaie, infatti, sono operazioni necessarie ed obbligatorie per ogni impianto. Secondo la periodicità prevista dalla legge e secondo quanto specificato da ogni singolo Comune, si deve procedere ad effettuare manutenzione e pulizia ogni anno, per essere certi di avere un impianto sicuro, che non inquini e consumi non oltre i limiti. IL BOLLINO BLU La pulizia e manutenzione della caldaia devono poi essere effettuate da personale specializzato che rilascerà anche un certificato di conformità dell’impianto, il cosiddetto Bollino Blu, che attesti l’avvenuto controllo. Il costo per la manutenzione ordinaria della caldaia (in cui è compresa la pulizia) varia a seconda delle società contattate e della Regione. Si va dai 60 agli 80 euro.

CAMBIARE CALDAIA? Se si ha intenzione di sostituire la veccha caldaia sono molti i vantaggi. Affidarsi a nuovi prodotti più performanti significa poter contare sia su benefici economici che ecologici. Negli

ultimi anni si è vista una larga commercializzazione delle caldaie a condensazione, ovvero caldaie che riescono a recuperare il calore dei fumi di condensazione, risparmiando sui consumi e dando prestazioni

migliori. L'installazione di questa tipologia di caldaie, inserite in un contesto di efficientamento energetico, garantiscono anche una detrazione fiscale che può raggiungere il 65 per cento, con un risparmio quindi

anche sul costo complessivo del nuovo impianto. Il costo è chiaramente più alto di un modello tradizionale e va dai 3.200 ai 4mila euro. Il consiglio è quello di rivolgersi ad esperti, anche solo per un preventivo.


edilizia

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Dalle normative agli aspetti da tenere in considerazione: superficie, carichi elettrici ed esigenze

Impianti elettrici, parte tutto dal progetto Il progetto dell’impianto elettrico è un tema fondamentale per le nuove abitazioni. Quest’ultimo, dovrà prendere in considerazione una serie di regole fondamentali per garantire il comfort degli ambienti in sicurezza con l’ausilio dell’attuale tecnologia, che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. GLI IMPIANTI ELETTRICI La norma CEI 64-8 all'art. 21 definisce l'impianto elettrico per civile abitazione come l'insieme di tutti i componenti preposti a generare, distribuire e utilizzare la corrente elettrica mediante: - circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori; - circuiti di alimentazione delle prese a spina; - apparecchiature di protezione. Gli impianti elettrici devono essere flessibili nel tempo. Questo per consentire l’adeguamento dell'installazione alle mutevoli esigenze abitative, garantendo sempre la sicurezza ambientale. Tutti i materiali e gli apparecchi utilizzati devono rispondere alla normativa impianti elettrici CEI-UNEL e devono essere contrassegnati dal marchio IMQ quando è previsto. GLI ASPETTI DA CONSIDERARE Nella realizzazione di un impianto elettrico, il progetto deve considerare i seguenti aspetti:

- esigenze dei proprietari; - superficie calpestabile dell'abitazione; - carichi elettrici impiegati. Questi tre aspetti sono fondamentali al fine di poter definire la potenza impiegata, il cui va-

lore minimo di impiego sarà pari a 3KW per superfici fino a 75 mq e 6 KW per metrature superiori, anche se il contratto di fornitura può essere stipulato per una potenza inferiore. Il D.M 37/08 prevede la redazione del

progetto elettrico da parte di un professionista, obbligatorio per utenze domestiche con impianti di potenza superiore ai 6 KW, oltre ad altri casi elencati nella norma. Il progetto deve essere realizzato a regola d'arte, con-

forme alle norme di settore e comprendere delle tavole grafiche con relazioni descrittive sulla tipologia di impianto e sui materiali. Ecco perché è fondamentale rivolgersi a un team di esperti qualificati.

Piccole manutenzioni e riparazioni Quelle che nessuno vuol più fare... tranne noi!

Ci sono tanti piccoli interventi di manutenzione riparazione degli impianti elettrici che non è più disposto a fare quasi nessuno Noi, invece, crediamo proprio nella necessità di essere rapidi ed efficienti anche in questi piccoli interventi: la presa rotta, l’interruttore sfondato, la presa dell’antenna Tv da spostare da una stanza all’altra…

Installazione e manutenzione impianti elettrici civili e industriali Gli impianti elettrici civili spesso non vengono controllati, anche per molti anni E spesso non sono a norma. Io verifico e sostituisco eventuali componenti guasti e, solo se necessario, rifaccio completamente l’impianto perché sia perfettamente a norma.

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SPECIALE

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Dotarsi di un sistema di allarme è fondamentale: aumenta la protezione e fa vivere al sicuro

La guida all’antifurto per la casa Dotarsi di un sistema antifurto per proteggere la casa è fondamentale, per tutti, non importa dove si vive. La soluzione ideale per essere sicuri che la propria abitazione risulti sempre antiintrusione, è installare sia un impianto di allarme antifurto, sia delle porte blindate all’ingresso. Esistono differenti tipologie di sistema antifurto che è possibile installare in casa. Generalmente però ci sono degli elementi base che sono presenti in tutti gli impianti di allarme. Il sistema di funzionamento di solito è per tutti i modelli molto simile. Il sistema antifurto è infatti dotato di sensori, che possono essere installati sia all’interno che all’esterno dell’abitazione. Tali sensori rilevano il tentativo di intrusione e inviano le informazioni alla centrale di comando, che è il cervello di tutto il sistema. La centrale di comando a quel punto elabora ed analizza le informazioni ricevute, e successivamente attiva l’allarme per fermare il tentativo di scassinamento. LE COMPONENTI Gli elementi che compongono un sistema antifurto tipo sono: Gli organi operativi di comando; I sensori o rilevatori; I dispositivi sonori; La centrale di comando. Quest’ultima, è l’elemento che riceve e gestisce le informazio-

fa sì che la centrale di comando capisca quando i sensori hanno rilevato un segnale fasullo, e fanno scattare gli allarmi solo in caso di reale pericolo. Ovvero solo nel momento in cui i rilevatori ricevono un doppio segnale di intrusione. A PORTATA DI CLIC Al giorno d’oggi comunque, le funzionalità degli organi operativi di comando sono spesso sostituite dalle applicazioni su Smartphone e Tablet. Tramite le APP infatti è possibile gestire da remoto l’intero impianto e ricevere notifiche immediate.

ni. È il cuore nevralgico di tutto il sistema, senza il quale tutti gli altri strumenti non potrebbero funzionare.

EVITARE I “FALSI ALLARMI” I modelli più prestanti di impianto anti-intrusione sono dotati di una doppia tecnologia

intelligente. Grazie a questa si possono evitare i falsi-allarmi (piuttosto frequenti nei sistemi più economici).Tale tecnologia

I SENSORI I sensori (o rilevatori) sono gli elementi che percepiscono il segnale d’allarme, e quindi lo inviano alla centrale di comando.Possono essere di due tipi: volumetrici (analizzano i movimenti dell’aria e funzionano tramite tecnologia a infrarossi o a microonde) oppure perimetrali (vengono fissati sui serramenti come porte, finestre, cancelli o serrande. E percepiscono l’allarme solo nel caso di intrusione con scassinamento). Agli allarmi sonori è possibile aggiungere anche quelli visivi. Ad esempio, una luce rossa lampeggiante che contribuirà a comunicare il pericolo all’esterno e a spaventare il ladro all’interno.

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edilizia

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I materiali migliori in funzione della loro capacità isolante, per minimizzare le dispersioni termiche

Serramenti sostenibili: quali scegliere? Scegliere i serramenti (porte, finestre, lucernari e altri sistemi di chiusura), comporta considerazioni di tipo pratico, economico e di carattere ecologico. I serramenti infatti, in quanto parte dell’involucro edilizio, vanno scelti anche in funzione della loro capacità isolante, in modo da minimizzare le dispersioni termiche. La realizzazione di un profilo a taglio termico consiste nell’inserire un materiale speciale a bassa conducibilità termica in corrispondenza di una camera interna al profilato. Il rivestimento viene realizzato poi con lo stesso materiale del profilo, oppure utilizzando altri materiali e ottenendo così dei sistemi misti: legno-alluminio, PVClegno o materiali derivati da fonti organiche-alluminio. Esistono diverse tipologie di serramenti. Di seguito ne elenchiamo e analizziamo alcuni. SERRAMENTI IN ALLUMINIO L’alluminio è un materiale apprezzato per la sua eleganza e frequentemente utilizzato nella realizzazione di sistemi di chiusura; ha caratteristiche di robustezza, leggerezza e resistenza ed è un materiale estremamente durevole. Gli infissi in alluminio resistono bene agli agenti atmosferici e non necessitano di manutenzione costante o cure specifiche. Si ottengono dunque sistemi di chiusura che raggiungono durate fino anche 30 anni

sistemi di chiusura in legno inoltre offre l’opportunità di realizzare prodotti con una duplice valenza: il legno, oltre a essere una materia dalle ottime prestazioni energetiche, è un materiale i cui scarti possono entrare a far parte di nuovi cicli produttivi.

e tuttavia con richieste minime di manutenzione. Gli infissi con profili misti in legno e alluminio, aggiungono alle caratteristiche di resistenza dell’alluminio, quelle isolanti del legno, prodotto naturale ed ecologico, presente solamente nel profilo interno; vi sono poi versioni in alluminio e PVC (e anche in PVC e legno). SERRAMENTI IN LEGNO Il primo aspetto che deve esse-

re tenuto in considerazione se si opta per un prodotto ecosostenibile, è quello relativo ai materiali, e da questo punto di vista il legno non ha rivali. Si tratta, infatti, di una risorsa naturale che se proviene da filiere controllate, è destinata a non esaurirsi mai. Prima dell'acquisto bisogna accertarsi che i prodotti siano dotati di certificazione Gestione Forestale Sostenibile che assicura un prodotto proveniente da foreste gestite in ma-

niera legale e sostenibile. Questo tipo di produzione non porta all’impoverimento delle risorse forestali, come anche i prodotti dotati di certificazioni PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes) e FSC (Forest Stewardship Council) che garantiscono prodotti realizzati da materiali provenienti da foreste gestite correttamente sotto ogni punto di vista: ambientale, economico e sociale. La scelta di

SERRAMENTI IN PVC Il PVC è il terzo materiale plastico più usato al mondo, in una grande varietà di settori industriali tra cui l’arredamento. Il PVC (polivinilcloruro), normalmente ottenuto come prima produzione da cloro ed etilene, viene considerato una valida opzione come materiale per serramenti solo nella sua versione riciclata (e riciclabile). Contrariamente a quanto si possa pensare, i sistemi di chiusura prodotti con materiale riciclato possiedono le stesse caratteristiche positive di quelli prodotti in PVC non riciclato. Il PVC, infatti, ha la caratteristica di poter essere riciclato fino a sette volte senza che venga compromessa la qualità del prodotto finito. In base alle analisi finora effettuate dalle aziende produttrici di sistemi di chiusura in PVC riciclato, i sistemi di chiusura prodotti con materiale riciclato hanno la stessa durata negli anni di quelli realizzati con materiale di prima produzione. Inoltre, il PVC ha un buon potere isolante.


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la dieta secondo le intolleranze alimentari

ASST Cremona

VACCINO ANTINFLUENZALE, SI INIZIA LUNEDI’ 9 NOVEMBRE

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

Buongiorno Dottoressa, come rafforzare le difese immunitarie con gli alimenti per contrastare la temuta influenza da Covid? Il modo migliore per rafforzare le difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano, il che comporta: una dieta ricca di frutta e verdura, l'esercizio fisico regolare, non fumare, non eccedere nell'uso di sostanze alcoliche, mantenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione arteriosa, dormire almeno 7-8 ore per notte, e osservare scrupolosamente le norme di corretta igiene personale. Il 70-80% delle cellule immunitarie del corpo si trova proprio nell’intestino e, quindi, l’efficienza di questa attività dipende dalla varietà di alimenti e dalla qualità dei nutrienti che appunto introduciamo con il cibo. Con una corretta alimentazione si possono assumere i micronutrienti importanti per alzare il nostro sistema immunitario: zinco, magnesio, acido folico, grassi polinsaturi ed omega 3, vitamine A-C-D, li troviamo in tutti gli alimenti dell’alimentazione mediterranea, dalla frutta, verdura, cereali, carne, pesce e legumi. Diffidate da chi propone porta a porta la vendita di integratori di dubbia qualità ed efficacia, mangiate in modo sano e naturale e per la vostra salute affidatevi solo ai veri professionisti.

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

Lunedì 9 novembre l’Asst di Cremona dà il via alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. La prima categoria coinvolta sarà quella dei pazienti cronici fragili under 65. Saranno due le sedi vaccinali: CREMONA - Comunità “La Vela”, via San Sebastiano 14 CASALMAGGIORE - Avis, via Baslenga 30 Attenzione: Gli sms InfoApp, inviati automaticamente dal sistema come promemoria, riportano l’indirizzo della sede legale della struttura ospedaliera che non corrisponde all’indirizzo della sede vaccinale. Dalla prossima settimana la vaccinazione interesserà nell’ordine gli over 65, i bambini sani 6-24 mesi, i bambini sani 2-6 anni, i lavoratori a rischio e le persone sane 60-64 anni. Per informazioni https://www.asst-cremona.it/vaccinazione-antinfluenzale

SALVO LIUZZI DONA ALL’OSPEDALE LA foto iconica del torrazzo

Da sinistra il Direttore Generale Giuseppe Rossi e il fotografo Salvo Liuzzi Il pittore e fotografo Salvo Liuzzi ha consegnato la fotografia del Torrazzo tricolore sotto la pioggia, scattata lo scorso Aprile, al Direttore Generale dell’Asst di Cremona Giuseppe Rossi. Un dono prezioso, un simbolo della ferita di Cremona per non dimenticare e alimentare la speranza. L’immagine verrà esposta in modo permanente nell’atrio dell’Ospedale di Cremona.

annalisasubacchi@hotmail.com

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

«L’esperienza Covid è stata devastante. Oggi mi commuovo davanti alla sofferenza e non mi vergogno di mostrarlo» Primi giorni di lavoro al Pronto Soccorso di Cremona. Dottoressa Co’, con quale spirito e si accinge al nuovo incarico e quali i propositi? Mi piace dipingermi come una persona determinata e perseverante, severa principalmente con me stessa. Ho accettato con entusiasmo questa sfida e so che ho il dovere di non deludere le aspettative della Direzione che ha riposto fiducia in me. Lo spirito di squadra sarà la chiave di volta per fare la differenza; il mio staff è già ingaggiato, dobbiamo imparare, tutti, nessuno escluso, a navigare nella stessa direzione.

Primi giorni di lavoro per Francesca Cò nuovo primario del Pronto Soccorso

Cosa significa intraprendere un nuovo percorso professionale durante un’emergenza sanitaria, soprattutto all’interno di un Pronto Soccorso? Arrivare oggi in questo contesto storico ed epidemiologico è una sfida nella sfida perché, Francesca Co’ con i coordinatori di Medicina D’Urgenza (Oddo) e del Pronto Soccorso (Bonazzoli) come sappiamo, saremo sotpossa sembrare, merita ridavanti alla sofferenza e soL’esperienza Covid-19 in che toposti ad un carico di lavoro spetto e professionalità da misura e come ha cambiato il prattutto non mi vergogno di e soprattutto ad un carico parte nostra. Ritengo fondasuo essere o sentirti medico? ammetterlo e mostrarlo. emotivo ulteriore. Tutti noi mentale, inoltre, il lavoro in Intendo nell’apsiamo da una parte proccio alla cura e Qual è la sua idea di Pronto sinergia con tutte le specialità forti dell’esperienal paziente? Soccorso? ospedaliere e con i medici di za della primavera L’esperienza Covid Penso che il Pronto Soccorso medicina generale. e al contempo de-19 è stata la più abbia una mission speciale, boli, proprio a cau- «Navigare tutti devastante io abbia ossia quella di soddisfare le riIL CURRICULUM sa di ciò che abbia- nella direzione per sperimentato e mai chieste di aiuto delle persone Maria Francesca Co’ si è con il mo vissuto. Non un pronto soccorso avrei immaginato che ad esso si rivolgono, qualmassimo dei voti nel 1998 mancherò di supsiasi sia il motivo dell’accesso, di trovarmi a fronpresso la Facoltà di Medicina e portare il persona- accogliente. Pieno teggiare una situadal più grave al più banale. Per Chirurgia dell’Università degli le da un punto di sostegno clinico, zione del genere. fare questo il Pronto soccorso Studi di Pavia, ha poi consevista clinico, orga- organizzativo ed Sicuramente il senguito la specializzazione in deve essere “accogliente” e nizzativo ed emo- emotivo a Medicina Interna. non respingente; non spetta a tivo, facendo ri- tutti i collaboratori». so di impotenza e la condivisione Ha lavorato presso il pronto noi giudicare il motivo per cui corso, in quest’uldella paura sono Soccorso dell’Asst di Lodi . Ha un paziente si rivolge al notimo caso, ad un stro servizio, ma fornirgli la stati i sentimenti più forti, mi prestato servizio come medico supporto da parte di profesrisposta che cerca. Qualsiasi sentivo debole ed indifesa. Ora del 118 presso le Aat di Lodi e sionisti se si dovesse rendere problema clinico, per semplice mi commuovo più facilmente Pavia. necessario.

“NONNI E NIPOTI, La gioia dell’incontro”, conferenza in diretta web Cosa vuol dire diventare nonni? Soprattutto in era Covid-19? Il consultorio di Cremona ha organizzato stamattina un incontro sul web, insolito e curioso. Alle ore 10.30 si è tenuto l'incontro in rete per parlare di come "La na-

scita di un bambino cambia tutto l'assetto familiare". I figli diventano genitori e i genitori diventano nonni. Intervengono l'assistente sociale Angela Parmigiani e l'assistente sanitaria Michela Marieschi.


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CULTURA

lirica • niente inaugurazione con lucia di lammermoor

salta la prima della scala del 7 dicembre Il 7 dicembre prossimo non ci sarà l’inaugurazione della stagione lirica della Scala. Il Consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala, “ha preso atto che nell’attuale quadro epidemiologico e normativo non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e

Sabato 7 Novembre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”

Ecco il primo album di cover di ferro

del livello e con le caratteristiche richieste per un’inaugurazione di stagione. Le rappresentazioni di Lucia di Lammermoor, previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti, sono quindi rinviate». Si lavora per una soluzione alternativa di alta qualità per la serata del 7 dicembre. (Fonte Italpress)

E’ uscito ieri “Accetto miracoli: l’esperienza degli altri”, il primo album di cover per Tiziano Ferro e il secondo capitolo del disco pubblicato nel 2019 e certificato doppio platino. Per l’occasione, Ferro ha reinterpretato 13 brani di altrettanti autori italiani che con queste canzoni hanno dato forma a piccoli miracoli nel corso della sua vita, come “luci piccolissime in fondo al tunnel”. «Sono canzoni che mi hanno raccontato senza conoscermi», spiega il cantante di Latina. (Fonte Italpress)

L’INTERVISTA • Matteo Vacca, suo allievo, ricorda il mattatore del palcoscenico recentemente scomparso

«Proietti, l’ultimo grande attore italiano completo»

lui a dirigermi in ben due spettacoli. A livello umano, superata l’emozione di conoscere il proprio Nell’ultima settimana, nel giro di mito, mi fece impressione scopriappena due giorni, il mondo delre una così bella umanità: era solo spettacolo ha subìto un doppio lare, allegro e divertente. Ricordo lutto. Il primo, la morte di Sean tante cene insieme, tanti anedConnery, ha colpito certamente doti meravigliosi, molte visite a anche molti italiani, che da semcasa sua. Essere diretti da lui, per pre lo vedevano come uno 007 me, ha significato tantissimo: ho d’impareggiabile eleganza. imparato più in quei mesi che nei L’altro lutto, invece, è stato visdieci anni prima. Del resto, molsuto in modo diverso, più intimo. tissimi di quelli che sono passati Gigi Proietti era conosciuto pradal suo laboratorio creativo hanticamente da tutti, in Italia. E no intrapreso poi una solida carpraticamente a tutti ispirava riera professionale». un’irresistibile simpatia. Come ce Un bell’episodio insieme? l’aveva fatta a conquistare così «Subito dopo una replica del suo tanti cuori? Lo abbiamo chiesto a spettacolo “Parole, parole, paroMatteo Vacca, attore, regista e le” (nel quale Matteo allievo di Gigi Proietti. Vacca recitava insieme «Proietti ha avuto alla figlia di Proietti, una grande carriera: Carlotta, ndr), avrebbe dalla canzone, al teadovuto rilasciare tro, al cinema. Ma la amato da tanti realtà è che era riusci- L’attore romano ispirava un’intervista sul suo ultimo libro, “Decato a diventare, per noi, un’irresistibile simpatia merino”. Finito lo come qualcuno di ca- ed è per questo che ha spettacolo, davanti alsa. Ne parlavo i giorni conquistato tanti cuori le telecamere, decise scorsi con le sue figlie nella sua lunga carriera di portare in scena ale ci sorprendevamo cuni suoi pezzi. Fece “Il nel ricordare come vecchietto delle favole”. E indovicontinuasse a riempire i teatri e nate chi lo aiutò a indossare l’agli stadi con i suoi arcinoti “cabito di scena? Fu un’emozione che valli di battaglia” (nome del pronon dimenticherò mai. Ad ogni gramma che andò poi in onda su modo, io sono stato solo uno dei Rai 1). Erano pezzi che conoscetantissimi fortunati ad aver invano tutti, molti perfino a mecontrato l’immensa generosità di moria. E’ stato, insomma, come Gigi Proietti. Per dire: tra quello se morisse un papà, un fratello, che ci lascia, c’è senza dubbio il uno zio». Globe Theatre di Roma a Villa Chi è stato per lei Gigi Proietti, Borghese. Ecco, proprio lì fece umanamente e professionalesordire schiere di compagnie mente? giovanili, anche alle prime armi». «Ho iniziato la carriera teatrale Cosa resterà di Gigi Proietti? da ragazzo, quasi per scherzo, ri«E’ stato l’ultimo grande attore facendo proprio alcuni pezzi di italiano davvero completo. Se ci si Proietti. Avevo assistito allo spetpensa, ci sono tic e modi di dire tacolo “A me gli occhi, please”, comuni a tutti quanti, che arrivache avevo avuto anche la fortuna no proprio da suoi pezzi. Insomdi registrare in tv. Il mio debutto ma, qui si va oltre la bravura. Siasul palco lo feci interpretando lo mo a qualcosa che solo persosketch “Il vecchietto delle favole”. naggi come Alberto Sordi e PeMai mi sarei aspettato che, dieci trolini hanno saputo incarnare. E anni dopo, sarebbe stato proprio

spettacolo

FEDERICO PANI

“Franci” slitta al 12 aprile al ponchielli

Matteo Vacca sul palco con Gigi proietti

poi, c’è il romanesco, che non è il romanaccio, ma poesia: è Rugantino, Belli, Trilussa, Ciceruacchio. Anche facendo cose più commerciali, meno auliche, Proietti non era mai né volgare, né sguaiato. Vi cito due pezzi di bravura. Uno è lo sketch dell’idraulico: la semplicità apparente (ripete semplicemente la battuta “l’idarulico!”) rivela una gamma espressiva unica. L’altro è lo spettacolo dove interpretò Edmund Kean, eroe del periodo scespiriano, simulandone l’ubriachezza in scena: due ore e venti di spettacolo, rette da solo. Proporre forme di teatro apparentemente popolare e leggero, per lui, non voleva dire fare un teatro di serie B. In fondo, è stato il fondatore dell’one-manshow come lo conosciamo oggi e che, giustamente, molti hanno copiato. I suoi spettacoli sono una contaminazione di generi che ne testimoniano la versatilità: bar-

zellette, canzoni, poesie, pezzi comici, virtuosismi verbali; tutto ciò, accompagnato dalla capacità di saldare i pezzi tra loro, come se fosse tutto un grande racconto. Dietro tutto questo, mi ricordo, c’era un grande lavoro: lo vidi personalmente impegnato a sistemare ogni singolo “raccordino”, cioè i passaggi da un pezzo all’altro. Non dimentichiamoci, poi, del suo lavoro di doppiaggio. Quello fatto sul Genio della lampada del colossal Disney “Alladin” (1992) resta un lavoro straordinario, unico. Non a caso la voce, nell’originale, era quella di Robin Williams. Ecco, il livello era quello. Dispiace che Gigi Proietti se ne sia andato proprio in un momento come questo, nel quale i teatri sono chiusi e chissà quando riapriranno. Mi piace pensare, però, che alla fine, si sia detto: “Sapete che ve dico? Allora me ne vado pure io».

musica Da ieri è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download, “Freedom” il nuovo brano del giovane cantautore cremonese Alex Luca, che anticipa il nuovo ep di inediti dal titolo “How real life feels” (che comprende i bra-

“freedom” e’ disponibile in streaming ni “Freedom”, “House of endless dreams”, “How real life feels” e “Blueprint”) in uscita il 20 novembre. Per questo progetto, Alex ha collaborato con tanti

personaggi affermati dell’industria musicale inglese. «Questo ep racconta la storia della mia vita. E’ un viaggio nei ricordi d’infanzia sulle rive del

fiume Po – racconta Alex Luca –. “Freedom” è l’esperienza di essere stravolto dalle luci di una grande città e di come a volte, cercando la libertà, ci

si possa sentire molto soli». Nel brano, dalle sonorità indie-folk e soul, viene rappresentato quello stato spensierato legato ai bei ricordi e alla solitudine, perché ci permette di identificarci a pieno in questo momento storico

Per colpa del Covid, cala il sipario sugli spettacoli. I teatri sono costretti a cambiare continuamente le date e il Ponchielli ha riprogrammato lo spettacolo “Franci” con Frank Matano e Francesco Arienzo al 12 aprile 2021 alle ore 21 (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il giorno 14 maggio e già posticipato al 27 novembre). I biglietti precedentemente acquistati, rimangono validi per la nuova data di recupero. Di cosa si tratta? Frank Matano e Francesco Arienzo si sono conosciuti per la prima volta sul palco del programma tv Italia’s got talent, uno è giudice, l’altro è concorrente ed è stato un colpo di fulmine. Frank si è innamorato della timidezza e dell’umorismo irresistibile di Arienzo, Francesco è stato rapito dall’esplosività e dalla creatività folgorante di Matano. I due artisti hanno deciso, quindi, di lavorare insieme ad uno spettacolo nel quale convivono sketch inediti, racconti personali, monologhi esilaranti e dialoghi surreali con il pubblico. E’ nato, così, un folle corto circuito che dà vita ad una miscela esplosiva e imprevedibile. Per poterlo gustare, purtroppo, si dovrà attendere ancora un po’... “Noi due tour” di Gigi D’Alessio, invece, sarà recuperato lunedì 22 novembre 2021, sempre al Ponchielli.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com presa di posizione

La legge sulla omotransfobia non è affatto contro l’odio ma al contrario lo provocherà Egregio direttore, «l’omotransfobia è reato ma non la cicciofobia, la anzianofobia, la bimbofobia, etc? Una follia incostituzionale, mentre la

crisi morde e i lavoratori muoiono di fame. I nostri bambini di prima elementare verranno indottrinati sull’omosessualità, la bisessualità, il transgenderismo, la transessualità, la pansessualità, la asessualità e decine di altri “generi”. E’ una mostruosità giuridica, etica e psicologica», ha dichiarato il presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, Antonio

Brandi, dopo l'approvazione della Camera del ddl Zan sull’omotransfobia. «Faremo di tutto per contrastare questa deriva e per difendere l’art. 30 della Costituzione, sono i genitori a dover mantenere, istruire ed educare i propri figli. Siamo esterrefatti che anche alcuni deputati di centrodestra abbiano potuto sostenere una legge che non è affatto

contro l’odio, ma che lo provocherà. I corsi previsti nelle scuole di ogni ordine e grado saranno ore di rieducazione alla teoria gender in mano alle associazioni Lgbtqi che riceveranno 4 milioni di euro per indottrinare i nostri figli. Tutto questo è vergognoso», ha aggiunto Jacopo Coghe, vice presidente della onlus. Il M5s la chiama conquista di civil-

tà. Per Zingaretti sarà un’Italia più umana e civile. La verità è che siamo di fronte a una casta privilegiata, tutelata per legge e differente dalle altre, che ha ottenuto un’attenzione particolare di fronte all’odio e alla violenza. Come se ci fossero vittime di serie A e di serie B di questo Paese». Pro Vita e Famiglia onlus


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Rubrica

Sabato 7 Novembre 2020

GRANDI DIMENTICATI • Fu in “ballottaggio” con Grazia Deledda per il Nobel del 1926. Grande editrice e scrittrice ALESSANDRO ZONTINI

Matilde Serao, Napoli e le sue contraddizioni

Nel 1926, la reale Accademia di Svezia si ritrovò nel grave imbarazzo di avere due eccellenti scrittrici italiane, di pari dignità e capacità artistica, candidate al premio Nobel per la letteratura: Matilde Serao e Grazia Deledda. A pari merito, forse, si sarebbe dovuto assegnare l’ambito premio ad entrambe ma, pare, che un intervento diretto di Benito Mussolini privò la Serao di tale soddisfazione: il premio venne attribuito a Grazia Deledda che, con ogni evidenza, godeva di maggior favore presso il Duce. Nata in Grecia nel 1856, Matilde Serao, dopo aver tardivamente compiuto studi da maestra elementare, trovò impiego presso la società che gestiva le Regie poste ed i telegrafi dedicandosi, inoltre, alla pubblicazione di alcune novelle, genere tanto in voga nei primi decenni dello scorso secolo. A 26 anni lasciò Napoli per trasferirsi a Roma dove svolse prevalentemente “scuola di Posillipo” che, con attività di giornalista dedicancinquant’anni di anticipo ridosi, anche, alla produzione spetto agli impressionisti franletteraria. cesi, rappresentava nei colori le Matilde Serao è ricordata quale suggestioni del paesaggio?) pagrande imprenditrice dell’edire fare da drammatico contraltoria, avendo fondato il “Cortare alla rassegnazione che riere di Roma”, il “Corriere di contraddistingue larga parte dei Napoli” e, soprattutto “Il Mattisuoi abitanti ed alle loro centeno” di cui fu la dinamica diretnarie e complicate tradizioni. trice. La Serao non omette di accenVolgendo l’attenzione alla sua tuare il lato generoso e solidale produzione letteraria è imposdei napoletani, ma ne stigmasibile omettere di ricordare il tizza anche talune condotte che suo primo romanzo “Fantasia” ritiene censurabili: la vendita di (edito da Casanova nel 1883), alimenti senza alcuna accortezed il successivo “Il ventre di Naza di carattere igienico, l’affipoli” (edito da Treves, nel 1884), darsi a guaritori, fattucchiere e probabilmente la sua opera più streghe che garantiscono le cufamosa e significativa. re adeguate per ogni malanno. “Il ventre di Napoli” è un singoNon manca il richiamo al gioco lare dipinto, pregno di tensione del lotto, alfiere di una naemotiva, della situazione poletanità viva e verace sociale in cui versava la a cui facevano largo città partenopea vista ricorso i partenopei con gli occhi disincannell’auspicio di ottetati della Serao che ne Nasce in Grecia, nere una vittoria che tratteggia, con grave nel 1882 lascia un qualconsentisse rigore e scarsa indulNapoli che miglioramento di genza, le specifiche caper Roma tipo economico e, di ratteristiche. conseguenza, sociale. “Il ventre di Napoli” acquisiLa Napoli descritta dalla Serao sce i crismi di un “j’accuse” riè, insomma, una città lontana volto, senza alcun atteggiadagli stereotipi del “sole, Vesumento diplomatico, allo stato vio e mandolino” e la grande italiano, criticato indirettamenscrittrice indugia sui personaggi te di aver totalmente abbandoche ne percorrono il “ventre” e nato la città di Napoli: questa, che ricordano i tratti dei protainfatti, difettava per infrastrutgonisti de “I miserabili” di Victure, sistema fognario, pulizia tor Hugo. ed ammodernamento urbaniMatilde Serao si colloca nell’alstico, contraddistinguendosi veo della tradizione letteraria di per vari “malcostumi”, per la quei grandi autori che amarono dilagante povertà e per una cerla città del Vesuvio e che resta, ta arretratezza sociale generaancor oggi, un “contenitore” lizzata. La Napoli dell’“alta” con tutte le sue multiformi concultura e della ricercatissima traddizioni. arte (come non ricordare la c.d.

1856

Sopra un’immagine che ritrae Matilde Serao. A fianco la copertina del libro “Gli altarini” e uno dei tanti altarini (foto Sergio Siano) presenti nelle vie della città partenopea Come la Serao e come pochi altri, Curzio Malaparte ha saputo raccontare la città campana, precisamente in uno dei suoi momenti peggiori: la fine della seconda guerra mondiale. Nel suo celeberrimo romanzo “La pelle”, Malaparte riesce a “raccontare” gli orrori di una città che vive il “dopoguerra” come una tragedia di livello pari o, addirittura, peggiore della stessa guerra e dei suoi precipui orrori. Un libro che è un atto di dolente amore per una città e per i suoi abitanti: “Ma un uomo, un popolo, vinti, umiliati, ridotti in mucchio di carne marcia, che cosa v’è di più bello, di più nobile al mondo?”, chiosa lo scrittore toscano. La stessa città partenopea ispirò Stendhal che, in “Cronache italiane” del 1842, scrive: “In Europa ci sono due capitali: Parigi e Napoli” e Goethe che, nel suo celeberrimo “Viaggio in Italia” (del 1816) esulta: “Napoli è un paradiso. Tutti vivono in una specie di ebbrezza e di oblio di sé stessi. A me accade lo stesso. Non mi riconosco quasi più, mi sembra di essere un altro uomo. Ieri mi dicevo: o sei stato folle fin qui, o lo sei adesso”. Ne “L’idiota”, Dostoevskij, per voce del principe di Myskin, idealizza Napoli come città che salverà il mondo, ma che “troppe volte s’è scoperta umiliata e offesa per colpa dei demoni che l’hanno violentata in nome di un solo dio, il denaro”. Lo scrittore russo fu, peraltro, un drammatico, inconsapevole, profeta. Il governo Depretis, chissà se spronato dalle do-

glianze della Serao, intervenne massicciamente con un’operazione di riqualificazione igienico-urbanistico di Napoli: uno sventramento di interi quartieri che andò a modificare l’antica struttura cittadina ma che non ebbe alcun influsso sull’animo partenopeo troppo spesso in bilico tra la disperazione e la magnificenza. Severo fu il giudizio della Serao che acuì la propria critica verso le istituzioni e, segnatamente, all’indirizzo del predetto intervento che si tradusse in una mera, violenta, speculazione edilizia in nome del dio denaro. Matilde Serao, cui venne dedicato, nel 1978, un francobollo monocromo da 170 lire e che rimane l’acme della vis polemica ed affettuosa per la città partenopea, è stata recentemente “oggetto” di una lodevole iniziativa. A Port’Alba ove, pare, si concentri il maggior numero di librerie antiquarie dell’intero Mondo, è ubicata la “Libreria Langella”, capitanata dall’abile e bravo Pasquale Langella geniale ideatore di una bellissima iniziativa bibliofila a cura delle “Edizioni Langella”. Lo stesso ha selezionato il racconto “Gli altarini”, tratto proprio da “Il ventre di Napoli” di Matilde Serao, ed ha realizzato una raffinata “plaquette” curandone sia il progetto grafico che l’impaginazione. Stampata a cura della “Dal 1875 tipografia Mirate” di Napoli su carta “Amalfi di Amatruda”, l’edizione corredata da cofanetto e legatura a filo artigianalmente realizzata è stata

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prodotta in 100 esemplari numerati a mano più altri ancora, in numero limitatissimo, fuori commercio. Scrive Matilde Serao ne “Gli altarini”: “Il popolo napoletano, specialmente le donne, crede alla stregoneria. La fattura trova apostoli ferventi: le fattucchiere, o streghe, abbondano. Una moglie vuole che suo marito, che va lontano, le resti fedele? La strega le dà una cordicella a nodi, bisogna cucirla nella fodera della giacchetta del marito. Si vuol avere l’amore di un uomo? La fattucchiera brucia una ciocca di capelli vostri, ne fa una polverina, con certi ingredienti: bisogna farla bere nel vino, all’uomo indifferente”. Un ritratto vivido di quella Napoli insolita e misteriosa che si incontra ancor’oggi e che “regala” meravigliose “magniloquenze” quali la Cappella Sansevero, la “Farmacia degli incurabili” la “Congrega del crocifisso della Sciabica”, le “Tombe dei Cristallini”, le catacombe di San Gaudioso, l’altare sotterraneo della chiesa di “Sant’Aspreno al Porto” e mille edicole votive ove spesso si venerano i Santi ed i parenti defunti: i c.d. “altarini”. A corredo dell’edizione Langella de “Gli altarini” si trova una riproduzione di uno “scatto” del bravo fotografo Sergio Siano ad un’edicola votiva (ogni copia, peraltro, cela una diversa foto acclusa in modo del tutto casuale) che pregia un’opera già di per sé assai meritoria. Un ulteriore omaggio ad una città che il Mondo intero invidia all’Italia.


lettereilpiccolo@gmail.com

SERIE A

punti pesanti a bergamo e all’olimpico

lo

SPORT

Dopo l’inatteso tracollo in Europa League, il Milan prova a difendere il primato contro l’ostico Verona. In questo turno i fari sono puntati sui big match di alta classifica Atalanta-Inter e Lazio-Juventus. RISULTATI 6ª giornata: Bologna-Cagliari 3-2, Crotone-Atalanta 1-2, Inter-Parma 2-2, NapoliSassuolo 0-2, Roma-Fiorentina 2-0, Sampdoria-

Genoa 1-1, Spezia-Juventus 1-4, Torino-Lazio 3-4, Udinese-Milan 1-2, Verona-Benevento 3-1. recupero: Genoa-Torino 1-2. Classifica: Milan 16; Sassuolo 14; Juventus, Atalanta 12; Napoli (-1), Inter, Verona, Roma 11; Sampdoria, Lazio 10; Fiorentina, Cagliari 7; Bologna, Benevento 6; Genoa, Parma, Spezia 5; Torino 4;

» CALCIO SERIE B Manca poco? Speriamo. Proviamo a fidarci della disamina di mister Bisoli dopo la sconfitta di Frosinone e pensiamo positivo. I soli tre punti conquistati in cinque gare giocate sono un bottino un po’ deludente e, conoscendo l’ambiente grigiorosso, la permanenza in panchina del tecnico romagnolo potrebbe essere già vicina ad un punto di svolta. Vincere con il Vicenza nella gara in programma (sempre Covid permettendo…) oggi pomeriggio alle 14 allo Zini, a questo punto risulterà fondamentale. I biancorossi allenati da Mimmo Di Carlo (tornato da allenatore nella città che lo rese famoso da calciatore) fanno compagnia ai grigiorossi al penultimo posto in classifica con gli stessi punti (tutti conquistati tra le mura amiche), ma statistiche differenti. Otto le reti realizzate dagli attaccanti della Lanerossi (tra cui figurano elementi del calibro di Meggiorini, Gori e l’ex Longo), ma ben dieci quelle subìte. La Cremonese, per contro, ha gli stessi punti, vantando una difesa migliore con sei reti al passivo, ma solo tre gol all’attivo. Partiamo proprio da qui. Nel calcio di oggi ci sono tante teorie di gioco, tante innovazioni che privilegiano spesso il possesso palla e vari tipi di costruzioni, ma una certezza rimane dalla notte dei tempi: se non si fa gol, non si vince. E in casa grigiorossa l’assenza di un vero bomber rimane, purtroppo, un grande problema. Ciofani, Ceravolo e Strizzolo non lo sono o non lo sono più: i numeri in grigiorosso (non solo di quest’anno) dicono

serie D

RISULTATI

La classifica è deficitaria e la casella dei gol segnati è ancora peggio. Oggi contro il Vicenza solo una vittoria può scacciare una crisi che è sempre più minacciosa

6 ª giornata

CREMONESE (4-3-1-2) 1 Enrico Alfonso 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 20 Emanuele Terranova 23 Alessandro Crescenzi 14 Luca Valzania 6 Samuel Gustafson 19 Michele Castagnetti 70 Gianluca Gaetano 9 Daniel Ciofani 17 Luca Strizzolo

1988 1993 1997 1987 1991 1996 1995 1989 2000 1985 1992

VICENZA (4-4-2) 22 Matteo Grandi 15 Matteo Bruscagin 16 Emanuele Padella 23 Daniel Cappelletti 20 Pietro Beruatto 7 Andrea Nalini 27 Simone Pontisso 30 Luca Rigoni 34 Nicola Dalmonte 69 Riccardo Meggiorini 9 Gabriele Gori

Monza* 6 Brescia* 5 Cosenza 5 Reggiana** 4 Virtus Entella* 4 Ascoli 4 Pisa 4 Vicenza* 3 Cremonese* 3 Pescara 1

1992 1989 1988 1991 1998 1990 1997 1984 1997 1985 1999

ALLENATORE: DOMENICO DI CARLO

7 ª giornata (07-11 h 14)

questo. Perché non puntare un po’ di più su Celar (convocato anche dalle giovanili della sua nazionale e che rimane tra i più prolifici in rapporto ai minuti giocati)? O su uno schema che preveda la pre-

le probabili formazioni

ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI

CLASSIFICA

Cosenza-Brescia, Cremonese-Vicenza, EmpoliReggina (h 16), Monza-Frosinone, Pescara-Cittadella
(08-11 h 15), Pisa-Ascoli, Pordenone-Chievo, Reggiana-Venezia
(08-11 h 17), Spal-Salernitana (ieri sera), Virtus Entella-Lecce (08-11 h 21).

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grigiorossi alla ricerca del gol perduto

Ascoli-Pordenone 0-1, Brescia-Virtus Entella 2-2, Chievo-Cosenza 2-0, Cittadella-Monza
1-2, Frosinone-Cremonese 1-0, Lecce-Pescara 3-1, Reggina-Spal 0-1, Salernitana-Reggiana nd, Venezia-Empoli 2-0, Vicenza-Pisa 4-4. Empoli 13 Chievo 13 Frosinone 13 Salernitana* 11 Cittadella* 10 Venezia* 10 Spal 9 Lecce 9 Reggina 7 Pordenone 7

Sabato 7 Novembre 2020

Udinese 3; Crotone 1. 7ª giornata (08-11 h 15): Atalanta-Inter, Benevento-Spezia (07-11 h 18), Bologna-Napoli (h 18), Cagliari-Sampdoria (07-11 h 15), Genoa-Roma, Lazio-Juventus (h 12.30), Milan-Verona (h 20.45), Parma-Fiorentina (07-11 h 20.45), Sassuolo-Udinese (ieri sera), Torino-Crotone.

Cremo ad alta tensione Bisoli rischia col Vicenza *una partita in meno

MATTEO VOLPI

Responsabile Fabio Varesi

La preoccupazione dipinta sul volto di Bisoli (foto © Ivano Frittoli)

senza in campo di qualche trequartista in più (vista la ricca batteria…) o comunque propenso a non dipendere solo dalla giocata del singolo in fase offensiva, visto che il bomber in rosa non c’è ?

Quesiti che siamo sicuri Bisoli ed il suo staff considerino quotidianamente, salvo poi essere liberi di fare tutte le scelte possibili durante la gara. A cominciare dal risultato, però, qualcosa deve cambia-

re o arrivare, come sostiene Bisoli, ad una chiave di volta tamponando quel “pezzettino che manca”. Oggi servono i tre punti ad ogni costo, anche perché, in caso contrario, la successiva pausa per le Nazionali, potrebbe indurre ad ennesimi ribaltoni in panchina che non hanno mai giovato a nessuno. La serie B, intanto, ha ufficializzato che dall’inizio del girone di ritorno adotterà il Var, anche se il presidente dell’Aia frena.

se r ie c

campionato fermo: il Crema in campo per i due recuperi

Contini vuole una Pergolettese più concreta

Alla luce delle tante partite rinviate, la serie D ha deciso di interrompere il campionato fino al 29 novembre e in questo periodo verranno recuperate tutte le partite non giocate. Il Crema, che non è sceso in campo nell’ultimo turno, affronterà il Caravaggio in trasferta domenica 15 novembre e il Breno al Voltini mercoledì 18 novembre. Due sfide che potrebbero riportare i nerobianchi in vetta alla classifica, lontana solo due punti.

«Per quello che creiamo, per come giochiamo, per come stiamo in campo, raccogliamo troppo poco. Abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, creando tanto, ma siamo qui a commentare una sconfitta, secondo me immeritata. Le squadre vere sono così, ad ogni errore ti castigano. A volte vogliamo essere troppo belli, invece dobbiamo imparare che in certi momenti della partita ci vuole più sostanza e meno estetica». Nelle parole di mister Contini emerge tutta l’amarezza per la sconfitta della Pergolettese a Livorno per 3-2, malgrado per ben due volte i gialloblu abbiano recuperato lo svantag-

gio. La classifica comincia a preoccupare i gialloblu, che devono tornare a muoverla, anche se stasera alle 20.45 arriva al Voltini la capolista Pro Vercelli e per far punti, servirà una grande prestazione. Poi mercoledì ci sarà il turno infrasettimanale, con il la Pergolettese impegnata alle 12.30 a Olbia. Classifica (8ª giornata): Pro Vercelli*, Grosseto 14; Carrarese, Pro Sesto, Como*, Renate, Pontedera, Novara 13; Lecco, Pro Patria*, Juventus Under 23 12; Alessandria 11; Livorno 10; Piacenza, Pergolettese, AlbinoLeffe 9; Giana Erminio* 7; Pistoiese 6; Olbia* 4; Lucchese* 1. *una partita in meno

Duca dopo il gol al Livorno


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Sport

Sabato 7 Novembre 2020

motogp • domani nel gran premio d’europa a valencia

basket • data approvata dall’associazione giocatori

Rossi è negativo e può correre

nba pronta a partire il 22 dicembre

Il ritorno in pista di Valentino Rossi già in questo weekend nella MotoGp è realtà. La Yamaha ha fatto sapere che anche il secondo tampone eseguito ha dato esito negativo e dunque, secondo le norme italiane, il Dottore ha potuto mettere fine al suo isolamento e già nella serata di ieri è volato in Spagna, alla volta di Valencia, dove si corre domani il Gran Premio d’Europa. (Fonte Italpresse)

In attesa del consiglio di amministrazione della Nba, l’associazione dei giocatori (Nbpa) ha approvato “provvisoriamente” il principio di una stagione regolare 2020-2021 a 72 partite, pronta a ripartire il prossimo 22 dicembre. “Ulteriori dettagli restano da negoziare e l’Nbpa è fiduciosa su un prossimo accordo tra le diverse parti per risolverli”, si legge in un comunicato stampa. (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

vanoli in isolamento, rinviata la partita contro cantù

Quasi tutti i giocatori sono risultati positivi e devono rispettare la quarantena. Il gm della Vanoli ammette che c’è un problema, da affrontare con Federazione e Lega

Portaluppi: «Servono piani alternativi» RISULTATI 6 ª GIORNATA

A riposo forzato, dopo la beffa di Pesaro. La Vanoli ha tempo di leccarsi le ferite patite nelle Marche, perché costretta a rinviare il match casalingo contro Cantù. La colpa è ovviamente del Covid, visto che l’esito dei test effettuati in questi giorni in casa biancoblu, ha evidenziato cinque nuove positività all’interno del gruppo squadra, che si sommano al già accertato positivo Jarvis Williams. «Tutti i soggetti, di cui uno asintomatico - fa sapere la società - sono in isolamento e stanno seguendo le procedure previste dalle vigenti norme sanitarie. Nel corso della giornata di giovedì e della mattinata di ieri è emersa, inoltre, una sintomatologia riconducibile a infezione da Covid-19 anche in altri due membri del gruppo squadra, già in isolamento. La situazione è, pertanto, in costante aggiornamento». Sale, quindi, il numero delle partite rinviate ed è lecito domandarsi se abbia ancora senso continuare su questa linea, oppure siano necessarie nuove strategie. Lo abbiamo chiesto al general manager Flavio Portaluppi: «Con i se e con i

azzurre imbattibili oggi sfida a tortona

CLASSIFICA

E otto. Tante sono le vittorie consecutive in questo inizio di stagione (tre in Coppa Italia, con tanto di trofeo alzato, e cinque in campionato). Malgrado le evidenti difficoltà dovute alla pandemia, la Parking Graf Crema continua a brillare e nell’ultimo turno ha travolto anche la Schiavon Ponzano per 79-53 (Melchiori 24, Capoferri e Pappalardo 15, Cerri 12). «Giocare a porte chiuse uno sport come la pallacanestro, ma vale anche per gli altri naturalmente, non ha senso. Con questo non posso esimermi dal fare i complimenti a chi va in campo, che sia la mia squadra o le avversarie, che s’impegnano duramente durante la settimana insieme a chi le guida e supporta», ha affermato il presidente Manclossi. Le azzurre, saldamente in vetta alla classifica, sono impegnate oggi alle 18 a Tortona con l’Autosped Castelnuovo Scrivia, che ha sei punti, ovvero quattro in meno delle cremasche.

Milano 12 Brindisi 10 Virtus Bologna 8 Venezia 8 Sassari 8 Reggio Emilia* 6 Pesaro 6 Cantù** 4

Trieste* 4 Trento 4 Roma 4 Cremona 4 Varese 4 Brescia 4 Treviso** 2 Fortitudo Bologna 2

7 ª GIORNATA ( 0 8 - 11 )

Fabio Mian è stato grande protagonista a Pesaro (foto Passamonti)

ma non si va lontano. La stagione sta diventando una roulette russa: l’obiettivo è schivare le infezioni da virus e in caso di contagio, si deve sperare di averli tutti assieme per rinviare la partita. In questo clima di incertezza, mi stupisce che qualche mio collega dica di aver preventivato questi disagi. Si possono mettere in preventivo tan-

hockey pista

Rossoblu contro il thiene per muovere la classifica Dopo lo stop forzato di sabato scorso a Montebello (la partita verrà recuperata il prossimo 3 gennaio), il Cremona Hockey ospita stasera alle 20.45 il Thiene. All’esordio in campionato i rossoblu hanno perso 8-3 con il Trissino e cercano i primi punti contro una squadra a punteggio pieno insieme a Montecchio Precalcino e Bassano. Una sfida che si annuncia quindi non facile.

serie a 2 femminile

Brescia-Roma 64-70, Brindisi-Fortitudo Bologna 100-74, Cantù-Trieste rinviata, MilanoTrento 82-75, Pesaro-Cremona 95-83, Reggio Emilia-Treviso rinviata, Sassari-Varese 10482, Venezia-Virtus Bologna 68-83.

*una partita in meno

FABIO VARESI

Cremona-Cantù rinviata, Fortitudo BolognaTreviso, Milano-Brescia, Pesaro-Varese, Roma-Venezia, Trento-Sassari, Trieste-Reggio Emilia rinviata, Virtus Bologna-Brindisi.

te cose, non certo la mancanza di equità competitiva. Soluzioni? Scarterei l’ipotesi di smettere di giocare, ma batterei altre strade per poter ammortizzare i danni. Il campionato in una bolla stile Nba, così come strutturato ora, è impensabile. Personalmente mi permetto di segnalare che c’è un problema, da affrontare nell’assemblea di Lega e magari in un

tavolo con la Federazione. Del resto, Aldo Vanoli in tempi non sospetti aveva evidenziato le problematiche di iniziare presto la stagione, che puntualmente si sono riproposte. Al momento noi non possiamo far altro che rispettare il protocollo assegnato, che prevede almeno dieci giorni in isolamento, tenendo monitorata la situazione».

se r ie B

Crema bella solo a metà. Sfuma così la final eight La GreenUp Crema non è riuscita a raggiungere la final eight di Supercoppa ed ha lasciato il passo alla Vaporart Bernareggio. Partita vibrante e accesa, tra due formazioni che sono arrivate a contendersi il passaggio del turno, dopo aver concluso a punteggio pieno i rispettivi gironi. Peccato per i ragazzi di coach Eliantonio, praticamente perfetti nei primi 20 minuti, chiusi avanti di 16 punti, dopo aver toccato anche il +21. Nella ripresa, però, la veemente reazione della truppa di Cardani ha ribaltato totalmente la situazione, portando al 96-80 in

favore degli ospiti. «Molto bene il primo tempo, ovviamente - ha commentato coach Eliantonio - ma sapevamo che una squadra con le qualità di Bernareggio non avrebbe mollato, avevano tutte le possibilità e l’organico per cambiare la partita. Nel secondo tempo hanno tirato 7/11 da tre punti e 11/15 da due, noi siamo rimasti sulle gambe, eravamo un po’ stanchi e un po’ corti di rotazioni. E’ una sconfitta che fa male per le dimensioni, perché essere avanti di 20 e perdere di 16 non è bello. Ma le sconfitte devono insegnare qualcosa».


Sport

Sabato 7 Novembre 2020

» VOLLEY SERIE A1 dalla redazione

Una boccata d’ossigeno davvero salutare. Il successo al tie break contro la Millenium Brescia dà un po’ di tranquillità alla Vbc Èpiù Casalmaggiore, che però è ancora vittima di troppi black out, causati per coach Parisi dalla mancanza di serenità della squadra, che così non riesce ad esprimersi al meglio. Ma stasera al PalaRadi contro la Saugella Monza guidata dall’ex Marco Gaspari, servirà una prestazione di alto livello, per conquistare un risultato positivo. «La vittoria con Brescia non è stata così scontata visto il nostro momento di difficoltà - ha detto Marianna Maggipinto -. Siamo state aggrappate con le unghie e con i denti alla partita e quello che conta è che tra alti e bassi siamo riuscite a portarla a casa. Solo noi sappiamo quanto lavoro e sacrificio c’è dietro, forse anche molto di più rispetto a quello che si fa normalmente, questo ci fa onore. Ci vuole coraggio». Coach Carlo Parisi potrà avere a disposizione tutte le sue ragazze dopo aver recuperato Melandri. Quindi Marinho e Bonciani al palleggio, Montibeller e Vanzurova in opposto, capitan Stufi, Melandri e Ciarrocchi al centro, Vasileva, Partenio, Bajema (reduce dall'ottima prestazione di mercoledì) e Kosareva, Sirressi e Maggipinto libero. «Dobbiamo ripartire contro Monza dalle cose buone che si sono viste mercoledì - conclude la Maggipinto -. Bisogna giocare libere e scrollarci di dosso questa nuvoletta nera che ci siamo portate dietro. Non so come andrà la partita con Monza, confido nella mia squadra, quin-

le rosa stanno giocando con poca tranquillità

Per coach Parisi la sua squadra non sta esprimendo tutto il suo potenziale, ma la vittoria in rimonta contro Brescia può aiutare. Stasera sfida con Monza

Troppa tensione frena la crescita della Vbc Èpiù RISULTATI

9ª

serie B 1

campionato ancora ai box partenza fissata a gennaio La pandemia mette in ginocchio lo sport, soprattutto nelle serie minori. Slitta a gennaio, infatti, l’inizio del campionato di serie B1 che vede impegnate Chromavis Abo Offanengo, Esperia Cremona e Csv -Rama Ostiano. La Fipav - alla luce delle restrizioni dell’ultimo dpcm - ha comunicato la decisione di sospendere l’attività indoor di interesse nazionale di ogni ordine e grado, fatta eccezione per i campionati di serie A, la cui competenza è delle Leghe, rinviandola al mese di gennaio. Il calendario prevedeva originariamente l’avvio del campionato nel weekend in arrivo, poi era stata deciso uno slittamento del via di due settimane (terza giornata a partire dal 21 novembre) e adesso, infine, tutto passa al 2021 con il mese di gennaio. Le società, ovviamente, proseguiranno l’attività di allenamento della prima squadra, osservando il protocollo già in vigore. La Federazione Italiana Pallavolo ha poi aggiunto: “Confidando nel senso di responsabilità dei propri tesserati e degli addetti ai lavori, resta di fondamentale importanza l’adottare comportamenti di buon senso sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19. Così come è di primaria importanza la tutela dei rappresentanti legali delle società”.

GIORNATA

Brescia-Bergamo 3-1, Busto Arsizio-Casalmaggiore rinviata, Chieri-Firenze 3-1, Conegliano-Cuneo 3-0, Monza-Scandicci 3-2, Trento-Novara rinviata. Riposa: Perugia.

classifica Conegliano 27 Scandicci* 16 Chieri** 15 Novara** 14 Monza* 14 Trento**** 13 Cuneo**** 8

Casalmaggiore* 8 Firenze* 7 Busto Arsizio**** 6 Brescia* 5 Bergamo* 5 Perugia* 3 *una partita in meno

RISULTATI 10 ª GIORNATA Bergamo-Conegliano 0-3, Busto ArsizioChieri rinviata, Casalmaggiore-Brescia 3-2, Cuneo-Scandicci rinviata, Perugia-Novara rinviata, Trento-Monza rinviata. Riposa: Firenze.

Le ragazze della Vbc a muro (foto Simone Contesini)

di confido in una importante vittoria. C’è bisogno di divertirsi in campo, di positività, di desiderio di riscatto, di coraggio e dobbiamo avere sempre in mente che con più sorrisi sarà più facile affrontare qualsiasi gara e magari iniziare a vincere, che è la cosa che conta, anche se non si gioca benissimo». 11ª GIORNATA (08-11 h 17): Bergamo-Busto Arsizio, BresciaPerugia, Casalmaggiore-Monza (07-11 h 20.30 in diretta su Rai Sport), Conegliano-Trento (0911 h 18.30), Novara-Firenze, Scandicci-Chieri. Riposa: Cuneo.

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SAUGELLA MONZA

VBC èPIù CASALMAGGIORE

3 Giulia Carraro 4 Federica Squarcini 5 Laura Heyrman 7 Lise Van Hecke 8 Alessia Orro 10 Edina Begic 11 Anna Danesi 12 Hanna Orthmann 14 Floortje Meijners 16 Josephine Obossa 18 Hanna Davyskiba 20 Beatrice Parrocchiale 99 Beatrice Negretti

2 Federica Stufi Centrale 4 Laura Partenio Schiacciatrice 5 Imma Sirressi Libero 6 Francesca Bonciani Palleggiatrice 7 Rosamaria Montibeller Opposto 8 Marianna Maggipinto Libero 9 Laura Melandri Centrale 10 Tereza Vanzurova Opposto 11 Michela Ciarrocchi Centrale 14 Ananda Cristina Marinho Palleggiatrice 15 Kara Bajema Schiacciatrice Schiacciatrice 16 Elitsa Vasileva 18 Dayana Kosareva Schiacciatrice

Palleggiatrice Centrale Centrale Schiacciatrice Palleggiatrice Schiacciatrice Centrale Schiacciatrice Schiacciatrice Schiacciatrice Schiacciatrice Libero Libero

ALLENATORE: Marco Gaspari

ALLENATORE: Carlo Parisi

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Sport

Sabato 7 Novembre 2020

» CICLISMO

Federica e marta da san bassano ancora sugli scudi

Federica Venturelli ha trionfato agli Italiani nella crono a squadre Allieve, mentre Marta Cavalli è salita sul prestigioso podio tricolore Elite su strada

Ennesimo exploit delle ragazze terribili FORTUNATO CHIODO

Le ragazze terribili di San Bassano continuano a brillare. Partiamo dal Campionato italiano su strada, che ha messo la parola fine a questa difficilissima stagione. E proprio l’ultima gara ha regalato una bella soddisfazione al Gruppo Sportivo Fiamme Oro: sul percorso di Breganze è, infatti, arrivato un bellissimo podio tra le Elite da parte di Marta Cavalli, che ha tirato fuori il meglio di se stessa e ha dovuto inchinarsi solo all’esperta Elisa Longo Borghini. La corsa si è disputata su un circuito con la salita di Salcedo (pendenza attorno al 10%) da affrontare cinque volte per un totale di 118 chilometri. Al quarto giro si è formata la fuga decisiva di tre atlete abili a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto ( partenti una ottantina). Con la Longo Borghini (TrekSegafredo) c’erano la 22enne cremonese di San Bassano Marta Cavalli della Valcar Travel & Service (ambedue in gara con la maglia delle Fiamme Oro) e Katia Ragusa dell’Astana Women’s Team. La Longo Borghini, 28enne nativa di Ornavasso, ha accelerato all’ultimo giro sull’ascesa del gpm di Salcedo, involandosi verso la vittoria con una cavalcata solitaria, davanti nell’ordine a Ragusa e Cavalli (atleta di alto livello sia in strada che in pista). «Sono davvero felice per come sia andata la gara, Elisa si merita proprio questo titolo. In questa seconda parte della stagione ha dimostrato di essere in assoluto la più forte, era

ora fermato dal covid

lo straordinario anno dell’infaticabile Ganna

Marta Cavalli a destra sul podio

giusto che lavorassimo per lei, così come al Mondiale. E’ stato un onore poterle fare da spalla - ha raccontato Marta Cavalli a tuttobiciweb subito dopo l’arrivo -. Sono molto soddisfatta della mia medaglia di bronzo, perché salire sul podio di un Campionato italiano è sempre qualcosa di speciale. Il mio avvicinamento alla prova non è stato facilissimo, lo stress mi ha molto penalizzato, ma essere riuscita a portare a casa il tricolore con Elisa è veramente molto bello». Ordine d’arrivo: 1) Elisa Longo Borghini (Gs Fiamme Oro-Trek Segafredo) km 118,5 in 3h09’17”, media/h 37,563, 2) Katia Ragusa (Astana Women’s Team) a 54”, 3) Marta Cavalli (Gs Fiamme Oro-Valcar Travel& Service) a 55”, 4) Rossella Ratto (Gs Fiamme Azzurre) a 2’35”, 5) Silvia Zanardi (Bepink) a 3’18”. Passiamo ora all’altra stellina Federica Venturelli, protagonista a Treviglio nel Campionato italiano cronosquadre Allievi, organizzato dalla Ciclistica Trevigliese. Vittoria, infatti, del

Federica Venturelli, seconda da destra con la maglia tricolore

quartetto del Gs Cicli Fiorin, che comprende la cremonese Federica Venturelli (costretta a disertare la 5ª tappa del Giro d’Italia di ciclocross in Salento a Gallipoli e quindi a cedere la maglia rosagialla di leader ad Arianna Bianchi), Matilde Ceriello, Elettra Paganelli e Martina Testa. Le quattro ragazze hanno coperto i 15,5 km del tracciato in 20’5”86. Medaglia d’argento per le bergamasche della Valcar-Travel & Service in 21’36”99, bronzo per il Team Di Federico (con solo tre atlete) in 21’59”48. Per la Venturelli si tratta della sesta maglia tricolore in carriera dopo le due doppiette nel ciclocross e su strada tra le Esordienti e quella a cronometro Allieve lo scorso 1º agosto a Cerbara di Città di Castello. Trionfo anche della Borgo Molino Rinascita Ormelle tra gli Juniores con Alessandro Pinarello, Stefano Cavalli, Igor Gallai e Manlio Moro. Ai piedi del podio la formazione bergamasca del Team Lvf con il cremasco Samuel Quaranta, Gianmarco Garofoli, Besnik Islami e Antonio Bevi-

lacqua. Prova di forza, infine, del quartetto A della Cycling Team Friuli tra gli Under 23, in una prova che tristemente vedeva al via soltanto quattro squadre. AZZURRI in pista • Edoardo Salvoldi e Marco Villa, ct delle Nazionali su pista, hanno convocato per un allenamento di tre giorni a Montichiari i seguenti atleti: Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, le cremonesi Elena Bissolati e Marta Cavalli, Chiara Confalonieri, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster, Silvia Valsecchi e tra i ragazzi Filippo Ganna, Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Jonathan Milan, Moro Stefano della Biesse-Arvedi) e Michele Scartezzini. Un appuntamento in vista degli Europei (11-15 novembre a Plovdiv in Bulgaria), che al momento sono stati confermati. Tra le donne risulta iscritta anche Letizia Paternoster, ma non ci sarà perché in recupero dopo i problemi fisici. La Francia ha già annunciato che in Bulgaria non ci sarà.

Non ci sono più aggettivi per descrivere la magica stagione di Filippo Ganna, 24 anni di Verbania, ciclista polivalente e professionista dal 2017 prima con la Uae-Emirates (due anni) e poi con il team britannico Ineos Grenadiers del general manager David Brailsford, che si conferma vetrina ideale per la meglio gioventù. Ganna, re della crono, vanta dieci successi negli ultimi due mesi: dal Tricolore contro il tempo a Cittadella il 21 agosto, al Mondiale a cronometro su strada a Imola e poi i sigilli alla TirrenoAdriatico e al Giro d’Italia (4), con tanto di maglia rosa indossata per due giorni. Ai Giochi di Tokyo, Ganna potrà farsi in 3: prova in linea e cronometro su strada, quartetto dell’inseguimento in pista. Malgrado le fatiche al Giro, Filippo ha chiesto al ct della pista, il cremasco Marco Villa: «Che ne dici se giovedì e venerdì vengo ad allenarmi in pista?». Risposta scontata e così il gigante piemontese è andato a Montichiari per allenarsi con gli azzurri. Peccato che sia risultato positivo al Covid e quindi niente Europei, disertati anche da Viviani.

Marco Villa con Filippo Ganna

bocce MASSIMO MALFATTO

Con il delegato Fib di Cremona si riparla delle recenti votazioni del presidente nazionale. «La debolezza degli argomenti di chi si opponeva alla rielezione di De Sanctis - afferma Giovanni Piccioni era un chiaro segnale di come sarebbero andate le elezioni. A supportare l’ipotesi della conferma c’era poi la mole di lavoro, pur se con alcuni errori, svolto nei quattro (tre) anni precedenti. Ciononostante, per amore di polemica o per astio personale, una minima parte dei votanti (10%) ha appoggiato il competitor Laura Trova o

Piccioni approva la rielezione di De Sanctis

Giovanni Piccioni

si è astenuto. Ora però che la kermesse è finita, come ha caldeggiato il presidente De Sanctis,

mettiamo da parte le polemiche e le incomprensioni e facciamo tutti fronte comune per sostenere il nostro sport. Volevo sottolineare che la Lombardia ha partecipato in modo diretto o indiretto con l’80% delle società e il nostro territorio è stato presente con la stessa identica percentuale». In questo mese dovrebbero svolgersi le elezioni regionali a Cremona? «Ho comunicato al Comitato regionale che, considerate le ultime disposizioni governative, oggi non sussistono

più le condizioni sanitarie e aggiungo organizzative, per svolgerle come era stato stabilito presso il nostro bocciodromo comunale». Attività agonistica ferma? «Purtroppo sì, sono sospese tutte le gare serali ed anche quella in corso a Casalpusterlengo è stata annullata. Come prevedevo almeno fino a novembre è permesso solo di organizzare gare nel weekend, ma senza la presenza di pubblico. Dobbiamo solo augurarci di tornare al più presto a quella

normalità di cui c’è tanta voglia». GP Italbocce • Splendido il successo di Alessandro Minoia a Brescia. Alex s’imponeva (nella doppia partita) su Andrea Pasqualini per 23-17 e 30-18, eliminava Fabio Benetti per 19-17 ed in finale aveva la meglio su Christian Di Vita per 23-17. Nella categoria Under 15, terzo posto di Lorenzo Bocchio. Dopo aver superato Letizia Bellino (10-5 e 10-3), Lorenzo si sbarazzava del bresciano Samuele Danesi per 10-8, ma nella terzina finale trovava disco rosso opposto al bolognese Nicolò Lambertini (5-10) e al milanese Alessio Rovelli per 8-10.


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