DOROTHYPERKINS.COM
CONTENUTI 100 Lettera dell’Editor 8 La Moda di oggi, la capacità di leggere tra le righe articolo 12 Nowhere to be Seen editoriale 18 Un viaggio nel tempo con: Cristina Celestino intervista 32 Modern Sinuosity editoriale 36 Stop alle pellicce articolo 50 Butter Scotch Beige cover story 54 AI19 Must Have articolo 66 White Retouch editoriale 72 Innovazioni nella Moda articolo 82 Metal editoriale 88 La Tecnologia nel beauty articolo 96 Shine Bright Like... editoriale 100 I Trend Accessori AI19 articolo 108 Give Me Shelter editoriale 114 Le Mostre da non perdere articolo 125 Timeless editoriale 126 @Paperfashion: la famosa illustratrice Katie Rodgers intervista 136 Electric Barbarella editoriale 146 La nuova moda uomo per Celine articolo 160 Let me Down Easy editoriale 164 Il Paradiso sulle Dolomiti si chiama Lefay Resort & spa articolo 176 Soul Mates editoriale 180
TRE COVER CERCA LA TUA PREFERITA NEI NEGOZI Photography Oliver Beckmann c/o MN-creative Style Elke Dostal c/o Nina Klein Model Polina Sova c/o The Hive management Makeup, Hair style Sarah Rabel c/o Nina Klein
LETTERA DELL’EDITOR 36
P
assword: aggiornamento. Con i rapidi cambiamenti tecnologici e la montagna di possibili innovazioni in qualsiasi campo, cerchiamo di rimanere "aggiornati" anche sulle mille opzioni che ora abbiamo per essere davvero piĂš "futuristici". Nuovi materiali per realizzare tessuti non inquinanti, eliminazione delle pellicce vere dalla produzione di abbigliamento e molte altre realtĂ che possono finalmente far parte di noi e del nuovo mondo del fashion. Cerchiamo di imparare dalle regole della natura per creare. Facciamo un viaggio nel futuro del design con Cristina Celestino, dell'illustrazione di moda con Katie Rodgers di @paperfashion e di un nuovo spettacolare resort nelle Dolomiti, perfettamente integrato con l'ambiente. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione
Marta Forgione
DOROTHYPERKINS.COM
Editor’s letter
Tra tutti i canali di comunicazione che un marchio può scegliere oggi, la passerella è ancora il modo migliore di comunicare i propri valori ai clienti. Forse perchè la passerella è l’habitat naturale della moda, nonostante oggi abiti e accessori siano proposti un po’ ovunque - Instagram il più quotato fra tutti. E forse perchè la passerella ha qualcosa che è difficile ricreare online - la magia di essere presente, fisicamente, all’evento, o la possibilità di creare per il proprio pubblico un’esperienza sensitiva completa. O anche, la parvenza di essere lontani dal mero acquisto e l’elevazione, in questo senso, dei capi che sfilano in passerella a opere d’arte di cui lo spettatore è invitato a godere. La sfilata è una storia. Quale che sia il motivo trainante, il mini universo artificialmente creato per mettere in scena le collezioni porta con sè un valore aggiunto, che i marchi hanno sempre sfruttato a loro favore. Le ultime collezioni non sono state da meno, anzi, sono state più significative che mai.
LA MODA DI OGGI: LA CAPACITA’ DI LEGGERE TRA
LE RIGHE Words Giulia Greco - fino a pagina 16 Qui e di fronte: Louis Vuitton uomo PE2020 ph. Filippo Fior e Alessandro Viero di gorunway.com /courtesy of Vogue
p.12
Il tema ambientale è ormai uno degli assi portanti della moda di oggi (e per fortuna, diremmo noi!), tanto che è impossibile ovviare il discorso e qualsiasi brand è chiamato a dire la sua in proposito. Anche chi storce il naso e vorrebbe fregarsene altamente del pianeta, è stato o sarà infine obbligato a prendere una posizione. Che può essere solo una, secondo il buon senso ma anche per evitare la lapidazione pubblica. I consumatori, specialmente quelli più giovani ed educati, vogliono di più: non bastano i vestiti, ci vuole un’etica, uno scopo e un significato. Solo così i prodotti acquisiscono un valore speciale e duraturo nel tempo. Una volta Franca Sozzani ha detto che “ci dev’essere l’estetica, ma con un significato. Altrimenti ti stanchi anche delle cose più belle” e ha ribadito “non basta, se non c’è un concetto dietro l’estetica”. Queste parole sono sempre state vere: lo sono oggi ancora di più, quando la sopravvivenza del nostro pianeta dipende (anche) dal nostro approccio alla moda. Le sfilate menswear e ready-to-wear ci hanno ispirato, perchè avevano molto da dire. Luminose, innovative, profonde, bellissime dal punto di vista estetico e hanno proposto nuovi trend che noi non vediamo l’ora di provare. Bellissime anche perchè ci hanno fatto riflettere.
Non è un caso che due dei maggiori brand a livello mondiale, Louis Vuitton e Fendi, si siano ispirati allo stesso tema per la sfilata uomo primavera estate 2020: il giardinaggio. Silvia Venturini Fendi ci arriva attingendo a piene mani dalla sua infanzia e dall’amore che nel corso degli anni ha sviluppato per il suo giardino. Virgil Abloh ci arriva invece dal futuro, grazie alla sua eccezionale sensibilità, che gli permette di guardare avanti, sempre avanti, in quello che verrà. Abloh in questo ci vede un po’ più lungo di Fendi infatti, e intesse nella sua collezione un motivo in più, che è la diversità (sia essa intesa di genere o culturale o di vedute). I fiori selvatici che completano i looks visti in passerella non sono altro che la traslitterazione visiva di ciò che è diverso, eppure bellissimo. Siamo tutti uguali pur essendo tutti diversi e cresciamo tutti dallo stesso suolo. Partendo da due punti di vista opposti dunque, arrivano allo stesso risultato: se viviamo in un mondo iper connesso, l’unica vera connessione che dobbiamo sforzarci di (ri)trovare è quella con la natura. Contro il virtuale e il frenetico, la collezione utility chic di Fendi ci invita a rallentare, a toccare con mano i prodotti della natura, a sentirci parte di questo mondo, di cui dobbiamo prenderci cura. E’ quest’ultimo il vero messaggio della collezione: il giardinaggio non è semplicemente immergersi nella natura e godere di essa - ha detto Luca Guadagnino, special guest per la collezione menswear di Fendi e punto di riferimento artistico per il brand da qualche anno ormai - ma significa dare forma alla natura, guidarla pur conservando il massimo rispetto. Che è esattamente quello che dovremmo perseguire, come essere umani. C’è, per questo motivo, un approccio estremamente delicato in entrambe le collezioni. I colori pastello di Louis Vuitton, così golosi e pieni, e la scala dei verdi e dei sabbia di Fendi, quasi tattili. I tessuti utilizzati sono basici e naturali e mischiano i fiori freschi e l’organza eterea, impalpabile. Due collezioni sensazionali, un unico obiettivo comune.
Nowhere to be
Seen
“Nascondiamo ciò che ci è più caro e nascondiamo anche ciò di cui ci vergogniamo. Nascondiamo perchè nessuno scopra i nostri segreti. Nascondiamo perchè non si vengano mai a sapere, perchè ci piace avvolgere un manto di mistero intorno a cose che rimarranno per sempre solo nostre. Nascondiamo da noi stessi perchè alcune cose è meglio non vederle. Questo vale per tutto ciò che ancora c’è di inumano intorno a noi. E che ci sforziamo di non guardare, concentrandoci invece sulla superficie scintillante delle cose. Alcune cose le teniamo lontane da noi, così da non poter essere viste.”
Photography, Creative Direction Xavi Prat Production Timotej Letonja Style Mariana Moura & Sergio Serrano Model Noelle c/o Blare Management Makeup, Hair Style Andrea Trenado Photography Assistant Fabrizio Colque
Total Look Moncler x Simone Rocha
VIAGGIO NEL TEMPO CON CRISTINA CELESTINO “La tecnologia è soltanto un mezzo e non un fine” words Federica Caiazzo
Cristina Celestino: fiore all’occhiello del design italiano contemporaneo, ha un estro creativo costantemente mosso dalla curiosità. È ciò che lei definisce “la parte positiva” di ogni unità progettuale, ciò che aiuta a guardare oltre di fronte alla difficoltà, ciò che genera aspettative nel passaggio dai disegni al primo prototipo. Ed è ciò che le permette di esplorare passato e futuro, in una continua coesistenza tra vecchio e nuovo, che fa delle sue opere un’alta espressione artistica del connubio tra retrò e avanguardistico. p.32
Cristina Celestino - ritratto in androne milanese: Fabrizio Polla Mattiot - Ateliermistral Pagina precedente: Coffee table design Cristina Celestino e Flaminia lounge chair Eurniture collection for Fendi and Fendi Casa - photo credits Luxury Living
Cristina, come vivi la fusione tra ciò che rappresenta il futuro e ciò che è già considerato “vintage”? In tutti i settori, passato e presente convivono e si inseguono nel processo creativo, alla ricerca del futuro, della novità. Mi piace molto questa citazione di Nanda Vigo: “Il futuro esiste nel passato ed entrambi fanno parte di tutto”. I riferimenti nei miei progetti sono sempre più di uno, e sono sempre reinterpretati e non citati direttamente. Spesso appartengono a mondi diversi: storia dell’architettura, gioielleria, natura. La sintesi passa attraverso una fase di astrazione e di ridisegno delle geometrie, dei pattern, dei volumi, delle tipologie spesso tradizionali (è il vero lavoro del progettista), fino ad arrivare a un risultato nato da una fusioneibridazione che sintetizza tutta la fase di ricerca, attinge ai riferimenti, ma porta
con sé un messaggio contemporaneo. Uno dei tuoi più recenti progetti ti ha visto all’opera su The Pink Closet, la boutique rosa di Palazzo Avino in Costiera Amalfitana. È stata definita “un inno al bello”: cos’è per te la bellezza? La bellezza implica tempo: tempo per realizzarla e perché possa essere compresa. Implica avere cura, prendersi cura di sé ma anche cura degli altri, che godranno di un piacere non fine a sé stesso. Evoluzione: credi sia una parola con connotazione positiva? O a tratti negativa? Guardo con ottimismo al futuro e non guardo con nostalgia al passato. L’evoluzione porta con sé un adattamento alla contemporaneità che può avere solo connotati positivi.
Modern Sinuosity Sinuosity Art Director, Photography Domenico Petralia | Style Angelina Lepper Model Lila Braghero c/o Elite models Milano | Makeup Rachid Tahar Hair Style Valerio Sestito | Director Assistant Simone Carinetti Style assistant Alevtina Peunkova | Photography assistant Vito Calamia Casting director Stella Ferro | Production Passepartout4u Post-production Virgil Hritcu | Special thanks to ISIS Facchinetti
Art Director, Photography Domenico Petralia | Style Angelina Lepper | Model Lila Braghero c/o Elite models Milano | Makeup Rachid Tahar | Hair Style Valerio Sestito | Director Assistant Simone Carinetti | Style assistant Alevtina Peunkova | Photography assistant Vito Calamia Casting director Stella Ferro | Production Passepartout4u | Post-production Virgil Hritcu Special thanks to ISIS Facchinetti
Editor’s letter UN NUOVO FUR MONDO FREE
Gucci FW19/20 Foto Filippo Fior e Armando Grillo/ Gorunway.com | courtesy of Vogue
I trend vanno e vengono e spesso ritornano, a distanza di alcuni anni, facendo impazzire i più giovani, che cercano negli armadi dei nonni abiti usati da reinventare in chiave moderna. Il thrift shopping e i negozi di vintage vanno sempre più di moda tra i millennials, a cui nell’ultimo periodo è tornata anche la grande passione per le pellicce. Simbolo di ricchezza e potere, la pelliccia ha fatto ritorno dopo un periodo di declino, grazie anche al direttore di Vogue US Anna Wintour, ed è tutt’oggi percepita come un capo di lusso, anche se è scesa nelle strade ed è spesso indossata con sneakers e jeans, in quella commistione di stili che ormai è la norma nella moda di oggi. Non solo da indossare in inverno per ripararsi dal freddo - necessità che comunque abbiamo perso decenni fa - ma ornamento che valica i confini stagionali e si ritrova anche a bordare borse e scarpe, diventando quindi cool anche nelle stagioni più calde. Mai come oggi vestirsi è un lusso creativo, visceralmente slegato da esigenze climatiche, sociali o convenzionali. Se è vero che la pelliccia è un capo tanto amato dai trendsetters di oggi, è anche vero che gli stessi hanno finalmente maturato esigenze etiche che le generazioni precedenti non hanno. I consumatori di oggi richiedono ai loro brands preferiti di essere trasparenti, ecosostenibili e il più possibile rispettosi - dei lavoratori come degli animali. Sicuramente l’ecosostenibilità non è fortunatamente un trend passeggero, ma è destinato a p.50
segnare la moda (e tutti gli altri settori produttivi) per gli anni a venire. La mentalità eco-friendly sta penetrando gradualmente nella società, e sta facendo passi da gigante grazie alle generazioni più giovani, che fanno la differenza. La domanda quindi sorge spontanea ed è di difficile risoluzione: come può l’amore per le pellicce come accessorio incontrarsi con le esigenze ecologiche dei consumatori? Perchè le pellicce, si sa, non sono per niente eco-friendly. Non lo sono quelle vere, per ovvie ragione, ma non lo sono neanche quelle finte. Le condizioni in cui gli animali vivono negli allevamenti destinati alla produzione di pellicce è ben nota a tutti: volpi, ermellini, visoni e così via non devono vivere in condizioni agiate per sviluppare un buon manto, il quale non soffre per malnutrizione o condizioni igieniche deplorevoli e richiede specifiche tecniche di uccisione. Gli allevamenti puntano al massimo profitto con il minimo investimento. In aggiunta, la produzione di pellicce è uno dei settori più inquinanti di sempre, perchè i gas prodotti sono altamente nocivi e le risorse impiegate innumerevoli. Hanno poco da argomentare i sostenitori delle pellicce e della pelle, che non perdono occasione di illustrare i lati positivi di scegliere capi che “vengono” dalla natura. Questi solitamente durano più a lungo e sono conservati meglio, e una volta scartati sono facilmente biodegradabili, è vero, ma il livello d’inquinamento prodotto in fase di lavorazione è allarmante. words Giulia Greco
Non c’è bisogno di aggiungere, ovviamente, che ormai nel 2019 uccidere animali per vestirsi senza nessun’altra motivazione non dovrebbe proprio esistere come ipotesi.
Fendi nasce nel 1925 come pellicceria e questo materiale ha sempre costituito uno dei capisaldi della casa di moda, tant’è che le sfilate di haute couture del marchio sono state per anni nominate con l’appellativo di haute fourrure. Di recente il brand ha deciso di fare un passo indietro ed è tornata all’appellativo più classico di “alta moda” rinunciando anche alle pelli esotiche più a rischio. Una misura necessaria, ma comunque non risolutiva. Data la tradizione che ha alle spalle, non è un caso che siano proprio i designers e soprattutto gli artigiani di Fendi a cercare oggi strade alternative. Le ultime due collezioni Alta Moda della maison hanno proposto abiti e accessori ornati anche da pellicce finte, ma realizzate con la più alta sapienza artigiana, tanto da sembrare vere non solo alla vista ma anche al tatto.
Parlando però di produzione, le fake fur sono ancora altrettanto inquinanti e richiedono un lungo processo produttivo. Lo scontro è tuttora aperto e, come abbiamo detto prima, è difficile vederci chiaro. Nonostante questo la lista delle case di moda che sono diventate fur free è aumentata esponenzialmente dall’inizio del 2000 ad oggi (e per fortuna, diremmo noi). Il primo brand a iniziare una lotta “interna” al fashion system è stato, senza sorpresa, Stella McCartney, già nel 2001. L’ultimo ad essersi accodato è invece Prada: lo scorso maggio ha dichiarato che a partire dalla collezione primavera estate 2020 le collezioni saranno completamente prive di pellicce di origine animale. L’ingresso di Prada nel Fur Free Alliance, il gruppo che si occupa della tutela degli animali a livello globale, ha destato un grande dibattito, soprattuto perchè ha aperto un nuovo scenario, dove Fendi è ormai l’unico grande marchio italiano che ancora sostiene l’uso della pelliccia. sopra: Prada, sotto:Stella McCartneycourtesy of Vogue tutto fw2019 ph Armando Grillo/ Gorunway.com
BUTTER scotch BEIGE COVER STORY Photography Oliver Beckmann c/o MN-creative Style Elke Dostal c/o Nina Klein Model Polina Sova c/o The Hive management Hair Style, Makeup Sarah Rabel c/o Nina Klein Casting by Nicholas Forbes Watsonz Digital assistant Arne Skade
“L’ecosostenibilità è oggi di gran moda, ma non è un trend. Prendersi cura dell’ambiente è bello non solo eticamente, ma anche esteticamente. Un tempo indossare una pelliccia era simbolo di status. Oggi non abbiamo più bisogno di pellicce di origine animale per essere alla moda. Anzi. Capi spalla leggeri, materiali innovativi e rispettosi della natura: il vero lusso è quello sostenibile. Tutto il resto appartiene ad un mondo vecchio di cui noi non vogliamo più far parte. Vogliamo vestirci di futuro, non di passato, perchè alcune cose devono essere lasciate indietro. Solo così si può essere abbastanza leggeri da avanzare.”
Qui e in Cover Top Zimmermann visto su mytheresa.com
must have words Giulia Greco
Se l’anno solare inizia a Gennaio, l’anno “spirituale” di ognuno di noi inizia a Settembre. Si torna alla routine - lavoro, scuola, università - e tutto ricomincia da capo. Noi a Settembre abbiamo anche fatto la lista dei buoni propositi, per iniziare con il piede giusto. Il più importante di tutti è, ancora una volta, “comprare meno e comprare meglio”. Non ci servono montagne di vestiti nuovi ad ogni stagione. Molto meglio fare acquisti selezionati e duraturi. Qui abbiamo selezionato per voi i trend migliori per la stagione autunno inverno 2019/2020, insieme ad alcune previsioni per la primavera estate. Nella moda, l’importante è stare al passo! Abbiamo guardato le collezioni resort, gli abiti magnifici della haute couture e le settimane della moda del mese scorso. Abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie per guidarvi negli acquisti e se ci seguirete attentamente il successo è assicurato. In autunno avremo moltissima voglia di divertirci con i colori, che siano in tonalità pastello o più forti poco importa. Anzi, per un look veramente d’effetto possiamo mischiarli e creare contrasti d’impatto. La power suit, pezzo forte delle stagioni precedenti, si riconferma di grande tendenza, ma sta perdendo i suoi connotati rigidi e il gioco del co-ord spazia su elementi diversi. La fluidità di genere è sempre più presente nelle collezioni e femminile e maschile si mischiano senza troppa coerenza: scegli chi vuoi essere oggi, e la moda ti darà il costume giusto per la giornata. Fiocchi e tessuti luccicanti, ma anche giacche strutturate e camicie inamidate. L’influenza principale viene comunque dagli anni ’80 e dalla loro voglia di esagerare. Con i colori, le forme e i materiali. E con un occhio alle subculture del momento, specialmente il punk, con la voglia di ereditare un po’ di quello spirito sovversivo e farlo nostro oggi. Tendenze autunno 2019
LIVIN’ IN THE JUNGLE
1.
Giacche tecniche, tasconi ampi e i colori della terra formano la divisa perfetta per affrontare la giungla urbana. L’ispirazione arriva da Indiana Jones e dai safari in Africa, dove gli abiti devono essere prima di tutto comodi. C’è un ritorno a ciò che è naturale e selvaggio e c’è la fascinazione per la (ri) scoperta del legame profondo tra l’uomo e il paesaggio che ci circonda. Noi abbiamo abbinato un paio di pantaloncini in pieno stile safari ad un maglioncino soffice, da portare come top a contatto con la pelle. Calzettoni alti in lana e mocassino con i tacchi rendono l’insieme più chic.
2.
3.
Zimmermann linen shorts €460 visto su mytheresa.com
1. Isabel Marant AI19/20 Runway show | Ph: Daneiel Oberrauch / gorunway.com 2. Gucci calzini €110 visto su farfetch.com 3. The Row - cashmere cardigan €920 visto su mytheresa.com
Marni pumps €750 visto su farfetch.com
p.67
“E’ bello pensare che nel mondo meccanizzato di oggi sopravviva ancora la bellezza. E’ ancora più bello pensare che solo l’opera umana possiede la bellezza vera, quella inimitabile e riconosciuta a colpo d’occhio. Alcune cose non possono essere ricreate dalle macchine, non importa quanto sofisticate esse siano. La sensibilità umana non è riproducibile, nè negoziabile.”
White
retouch Photography Elizabeth Gibson Style Paulina Gzik Model Carmen Bruendler c/o Premier Models Makeup Lica Fensome Hair style Alex Price
Total look Mother Of Pearl
IL FUTURO E’ GIA’ QUI:
MODA E
TECNOLOGIA words Giulia Greco
courteys of pw-ourworld.nl
courtesy of Instagram @johwska
Circa quindici anni fa uno dei giochi più popolari tra gli adolescenti era The Sims. Il videogioco consiste nel creare uno o più avatars e nel “farli vivere”. Acquistare una casa, arredarla, trovare un lavoro e andare in palestra regolarmente. Lasciare uno spazio per i propri hobbies è consigliabile. Oggi The Sims è meno popolare, ma chi ci giocava un decennio fa è ora adulto e costituisce una delle fette di mercato più importanti: i Millennials. Al di là delle dinamiche sociali e culturali che The Sims evidenzia come portanti nella nostra società (fare carriera e mettere su una famiglia “normale” tra gli altri), ciò che è interessante notare è l’attenzione e la cura proprio per gli avatars, per i quali il pubblico di giocatori è disposto ad acquistare capi d’abbigliamento, accessori e prodotti per la casa con cui rendere piacevole la loro - inesistente - vita. Il grado di coinvolgimento che videogiochi come The Sims può raggiungere è ben noto a tutti. Dopo The Sims è venuto il fenomeno Fortnite e poi i social media e i filtri, che permettono di modificare digitalmente la propria apparenza online. I brands hanno imparato in fretta la lezione e molti stanno sperimentando nuove funzionalità online, come Gucci, che permette ai clienti di provare virtualmente l’ultimo modello di sneakers Ace grazie all’app ufficiale del brand, o come Napapijri, che utilizza la realtà aumentata al posto dei veri e propri samples da mandare ai clienti e riduce così lo spreco di risorse in fase produttiva. p.83
“Il metallo lucido e tagliente si affianca alla pelle, morbida e voluttuosa. E’ l’incontro tattile di superfici che si sfiorano e si specchiano a vicenda. Gli opposti si attraggono. L’alchimia è unica: le creazioni artificiali dell’uomo ne esaltano la bellezza naturale.”
Metal Production Julio Barcena Studio Photography Julio Bárcena Style V Olya Model Tanya Kozina c/o Trend model management Makeup, Hair Style Jorge Balzaretti Photo Assitant Oscar Latorre Post Production Mercedes Haussman Location The Catwalk Studio
LATEST BEAUTY CURA DEL VISO. Le spazzole per la pulizia del viso sono ormai ovunque e ogni brand ne propone una versione: sono pratiche, dal design accattivante e promettono esfoliazione fino a dieci volte più profonda rispetto ai trattamenti più tradizionali. La maggior parte di queste spazzole sono composte da setole che vanno ad agire sulla pelle ed eliminano le cellule morte. Ancora più avanzate sono le spazzole in silicone medico, come quelle prodotte da Foreo, marchio Svedese specializzato nella produzione di spazzole e detergenti per il viso e per il contorno occhi. LUNA 2 è il prodotto più avanzato: spazzola per la pulizia del viso e sistema anti-aging incluso, vi regalerà una pelle completamente libera da imperfezioni e ridurrà i segni del tempo agendo in anticipo. Tutto ciò che serve in un unico piccolo dischetto elettronico. Brush LUNA2 - foreo.com Sotto: Philips Lumea Prestige - epilatore a luce pulsata
EPILAZIONE A LUCE PULSATA, A CASA. L’epilazione professionale a luce pulsata non è più solo un trattamento esclusivo che si fa in salone, ma arriva nelle nostre case grazie alla tecnologia Philips. Lumea Prestige è il fiore all’occhiello della linea di epilatori Philips: è acquistabile online, ha quattro diverse testine per adattarsi alle forme del corpo umano, e promette un’epilazione perfetta e duratura. L’efficacia della tecnologia ovviamente varia a seconda del tipo di pelle e di pelo, ma i risultati sono visibili. Il sistema Lumea funziona insieme ad una speciale app da scaricare sul nostro smartphone, che tiene traccia delle sedute, crea un calendario per ottimizzare i tempi e fornisce consigli utili sull’argomento.
p.98
La trasparenza La è il motto di Nabla Nabla Cosmetics, LOtrasparenza SGUARDO PRIMA DI di TUTTO. Cosmetics, chegenuinità punta allae genuinità che punta alla all’utilizzoe di ingreall’utilizzo diweeks ingredienti vegani e cruelty-free, dienti vegani e cruelty-free, garantendo Alle fashion autunno inverno 2019-progarantendo prodotti di qualità. dotti di prima qualità. Ilprima marchio italiano rac20 il trucco vincente è stato quello naturale. Il marchio italiano racchiude nelnatura nome el’amore chiude nelneutra, nome l’amore per la l’arte: Una base niente rossetti colorati e al per la ènatura l’arte: Nabla èinsia unsugli simbolo Nabla siaqualche une simbolo che sottile fisica si usa per massimo grafismo occhi. che in fisica usaloper natura, descrivere la sinatura, siadescrivere un richiamo all’immaIl focus è proprio sguardo, che la deve essere sia un all’immagine dell’arpa, spesso gine dell’arpa, spesso raffigurata in mitologia pulito erichiamo nello stesso tempo d’impatto. Per raffigurata in mitologia accanto Dio accanto Apollo Dio delle arti.ad Il Apollo brand prootteneread questo effetto vincente vanno curate delle arti. Il brand propone una serie dispesse pone serie di collezioni molto interessanti, cigliauna e sopracciglia, che devono essere collezioni molto interessanti, tratecnologia cui up la Vol.2”, tra cui la “Close-up Line” e la “Closee disciplinate, forti e intense. La ci “Close-up Line” e la “Closeup Vol.2”, due due di correttori e fondotinta disegnati aiutalinee anche in questo caso grazie al piegaciglia linee di correttori e fondotinta disegnati per per ogni tipo pelle. L’attenzione alleè esigenelettrico delladiPanasonic. Il pettinino ogni diper pelle. L’attenzione allenel esigenze ze deltipo consumatore si l’incurvatura vede anche progetto riscaldato, fissare delle ciglia, del consumatore siinvede ancheinviare nelfino progetto “Me&Nabla” area cuie indietro, poter qualsiasi e ruota di 360° avanti a “Me&Nabla” in cui poter inviare suggerimento volto ad desiderato. arricchire l’offerta del raggiungere ilarea risultato Loqualsiasi suggerimento volto adviene arricchire l’offerta del brand. Ogni consiglio discusso a cadenza sguardo risulta aperto, luminoso e intenso, brand. Ogni consiglio viene discusso a cadenmensile dal team. anche senza l’uso del mascara. za mensile dal team.
Kaia Gerber in Chanel fw19 show, by Armando Grillo / Gorunway. com courtesy of Vogue | Prodotto: Piegaciglia elettrico Panasonic Sotto: Prodotto: Spazzola Kézrastase Hair Coach
Prodotto: Sun Lip Balm SPF15 5$ | hurrawbalm.com
CAPELLI SANI E PERFETTI. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Benecos, brand tedesco specializzato in prodotti Si sailinfine che avere capelli forti e sani èTra la per make-up, unghie, capelli e corpo. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche essenziale perofferta la curadal e labrand bellezza vasta gamma gli personale. smalti sono Benecos, brand tedesco specializzato in In un certo senso, avere capelli è l’unica molto interessanti; il colore è lacurati caratteristica prodotti per il make-up, unghie, capelli e cosa che conta.del L’aiuto arriva da L’Orèal che, fondamentale prodotto, dimostrando come corpo. Tra la vasta gamma offerta dal brand in collaborazione con Kérastase hadella creato uno stile di vita votato al rispetto natura gli smalti sono molto interessanti; il colore è Coach, e sviluppato eKérastase delle sueHair risorse nonprodotto faccia rinunciare all’ela caratteristica fondamentale del prodotto, insieme a Withings. spazzola è unasono stro e alla creatività.La I nomi deglinon smalti dimostrando come uno stile di vita votato al semplice spazzola, un vero e proprio molto invitanti, tra ma le tante proposte troviamo rispetto della natura e delle sue risorse non pergum”, la cura“you-nique”, della chioma.“wild E’ dotata di o ilalleato “bubble orchid” faccia rinunciare all’estro e alla creatività. I un microfono, per “ascoltare” il fruscio della “flamingo”, i grandi assenti sono la formaldeinomi degli smalti sono molto invitanti, tra spazzola tra i capelli e capirne il livello dichimisalude, i parabeni, siliconi e altre sostanze le tante proposte troviamo il “bubble gum”, te. Dopo di al che, seposto collegata all’apposita app su che nocive; loro invece olio di avocado “you-nique”, “wild orchid” o “flamingo”, i fornisce i consigli necessari esmartphone, vitamina H adatta per le unghie fragili. per grandi assenti sono la formaldeide, i parabeni, risolvere i problemi e migliorare la salute del siliconi e altre sostanze chimiche nocive; al capello.proposte Come avere portata di mano vero Queste nonasono le uniche sulun mercaloro posto invece olio di avocado e vitamina H e proprio esperto, tutto noi. stanno viranto, tanti sono i brand cheper ormai adatta per le unghie fragili. do verso una proposta etica e sostenibile, per Queste proposte non sono le uniche sul l’ambiente e per la salute e prosperità di corpo mercato, tanti sono i brand che ormai stanno e mente. virando verso una proposta etica e sostenibile, per l’ambiente e per la salute e prosperità di corpo e mente. p.117 p.59
“Quando la bellezza viene da dentro brilla di luce propria e ha solo bisogno dei raggi del sole per essere esaltata. Come i diamanti, che sono le pietre più preziose e sono anche le più pure e semplici. La loro bellezza dipende dal grado di fluorescenza, che è la luce che il diamante emette quando è esposto ai raggi ultravioletti. Lo scintillio, nel gergo comune, che li rende unici.”
Shine bright like a Photography Johannes Graf
Style Andrea Tzelepides Model Nastya Brik c/o Munich Models Makeup, Hair Style Alex Lexa Using Chanel and MAC cosmetics
LA RISCOPERTA DELLA PROPRIA UNICITÀ words Giulia Greco
ACCESSORI: I TREND DELL’AUTUNNO
Foto da sinistra: Givenchy, Valentino, Versace (qui) by Armando Grillo c/o Gorunway.com | courtesy of Vogue
L’autunno è arrivato anche quest’anno e porta con se la voglia di rinnovare. Il guardaroba, prima di tutto, che deve essere perfezionato e adattato alle nuove tendenze, per accompagnarci durante la stagione fredda fino alla prossima primavera. Non c’è bisogno di spese pazze, non preoccupatevi. Seguendo i giusti consigli si possono utilizzare i capi che già possediamo, dandogli un’allure nuova e fresca grazie agli accessori. Anche la più piccola aggiunta, come gli orecchini o un foulard, possono svoltare un intero outfit, lo sappiamo bene. E questo autunno-inverno è pieno di novità e tendenze come mai prima d’ora. Per quanto riguarda gli accessori poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Alcuni dei trend protagonisti della scorsa primavera estate continuano con con la nuova stagione: non siamo ancora stanchi del bucket hat per esempio, o degli accessori per capelli, come scrunchies, cerchietti e clips colorate. Ma anche il choker, minimalista o massimalista che sia, lo abbiamo visto su quasi ogni passerella AI.
p.109
GIVE ME Shelter Photography Detlef Schneider c/o Kathrin Hohberg Style Adelaida Cue Bär c/o Nina Klein Model Mallory Veith c/o M4 Models Hair style, Makeup Melanie SchÜne c/o Nina Klein Post Production Ionut Matsche
TIMELESS Photography Krzysztof Zabski Style Milena Bekalarska Model Aly Turska c/o Rebel Models Makeup, Hair Style Monika Kropat Retouch Alina Celinska-Drozd / acd retouch
Abito Muses | Stivali Hunter | Cappotto Asos | Apertura: Camicia Cukier Puder Vintage Shop | Sciarpa H&M | Cappello Asos
“Trovo le ballerine incredibili. Il modo in cui sembrano essere prive di peso, belle, quasi fragili, ma allo stesso tempo sono atlete incredibilmente forti che vanno incontro a molte sfide”
All images in this article ©Katie Rodgers | courtesy of Paper Fashion | Opposite page image by ph. Noah Kalina
p.136
Paper Fashion: un’intervista esclusiva con l’artista Katie Rodgers words Ludovica Mucci
Quella di Katie Rodgers è una mente sempre in movimento, costantemente alla ricerca di nuove ispirazioni per il futuro. Un’artista dall’animo delicato, Katie vive nella Grande Mela ormai da anni, e nonostante la vita frenetica di città, è riuscita a creare un suo piccolo spazio in cui dipingere e trarre ispirazione nella tranquillità del suo piccolo giardino. Questo mese, Latest ha avuto la possibilità di intervistarla e di lasciarsi ispirare dalle sue idee sull’arte e sul disegno e dalle molteplici collaborazioni e iniziative a cui ha lavorato. Guidata da un’intensa passione per la moda e per le sue infinite possibilità di interpretazione attraverso la pittura, Katie ha fatto del suo blog Paper Fashion un vero e proprio lavoro, arrivando a collaborare con alcuni grandi nomi del mondo del lusso, tra cui Cartier ed Estée Lauder. In questa intervista, si capirà cosa l’ha spinta alla creazione di Paper Fashion. Nel suo interessante modo di narrare, Katie si racconta, parlando della sua passione per la moda e per la natura, che da sempre l’accompagna fin dalla sua infanzia passata in Georgia, per arrivare poi ai suoi progetti più recenti, come quello di creare una linea di strumenti per la pittura, il suo interesse per le nuove innovazioni tecnologiche e la sua missione che è da sempre il motore della sua arte: riuscire ad ispirare le persone e incentivarle a creare, indipendentemente da quale sia la loro passione, consapevole che dare una forma alle proprie idee faccia sempre bene.
p.105 p.63
Electric BARBARELLA Analog Photography Mag Juchnik Style Ewa Michalik Model Agata Wojtasik c/o Mango Models Makeup, Hair Style Koleta Gabrysiak
“I took you home And dressed you up in polyester Princess of my dreams Emotionless and cold as ice All of the things I like The way you look The way you move The sounds you’re making In Ultrachrome, latex, and steel” Duran Duran - Eletric Barbarella
Camicetta, pantaloni, abito Papillon Atelier | Orecchini Klara Kostrzewska
CELINE debutta nella moda uomo e ci dice qualcosa sul futuro di tutti noi words Giulia Greco
tutte le foto by Filippo Fior / Gorunway.com | courtesy of Vogue
L’ultimo anno è stato all’insegna della rivoluzione per Celine, marchio parigino di proprietà di LVMH. Phoebe Philo ha abbandonato la nave per dedicarsi a cose più private e Hedi Slimane ha portato scompiglio e una buona dose di indignazione nel fashion system. Slimane è sè stesso ovunque va, ormai lo sappiamo. Ha cambiato l’estetica e le carte in tavola. Ha cambiato persino il nome del brand, che ha perso l’accento e l’allure francese e, nessuna sorpresa, ha preso ispirazione dalle subculture inglesi degli ultimi due decenni del secolo scorso. Abiti corti, maniche esagerate e spalle voluminose. Predomina il nero e i pois non mancano, i modelli sono estremamente magri e (quasi) tutti caucasici. “Da Celine, il peso del passato non ha la stessa importanza che da Dior o Saint Laurent: possiamo liberarcene più facilmente” ha dichiarato il designer a Le Figaro, lo scorso febbraio, ponendo fine a critiche e lamentele.
La generazione Z è quella a cui Celine sembra rivolgersi, in un modo del tutto nuovo e stravolgente
A cui Hedi non ha comunque prestato ascolto, dopo il suo debutto a Parigi. O meglio, a chi chiedeva di avere indietro “il vecchio Cèline”, lui ha risposto con la sua seconda collezione, la Fall 2019 ready-to-wear, ispirata a ciò che il brand era prima ancora dell’arrivo della Philo, dopo una grandissima ricerca d’archivio. Ecco il Vero Cèline, questo è quello che Slimane non ha detto, ma che avrebbe tanto voluto. L’ironia era sottile e la beffa palese. La collezione ha incantato il pubblico e ora aumenta il numero di chi si ricrede. Dritto per la sua strada Celine ha debuttato con la sua primissima collezione menswear, per l’autunno 2019. Anche qui le supposizioni non sono mancate, perchè la fama di Slimane lo ha, di nuovo, preceduto. Non dimentichiamo che è stato lui a reinventare totalmente il menswear all’inizio del 2000 da
Dior Homme, proponendo suits dal tailoring impeccabile e dallo stile unico (tant’è che Karl Lagerfeld ha perso quaranta chili pur di entrare in un suo completo). L’hype era altissimo, perchè tutti ci siamo chiesti se il debutto menswear by Celine potesse significare una nuova svolta nella moda uomo. La risposta è sì, per più di una ragione. La collezione era impeccabile. Tre pezzi attillati e scintillanti, tessuti scorrevoli e cappotti dalla vestibilità perfetta. Non sono mancati gli occhiali scuri e Slimane ha riproposto un grande pezzo di storia della moda maschile, da molto tempo abbandonato: la cravatta sottile. I modelli, come già detto, erano tutti giovanissimi e ribelli. In pieno stile Slimane certo, ma anche per parlare ad un pubblico selezionato. La generazione Z è quella a cui Celine sembra rivolgersi, in un modo del tutto nuovo e stravolgente. p.161 p.153 p.155
LET ME DOWN Easy Photography Edda Petursdottir & Lotte Thor Style Alex Mcfadyen Model Daniela Dominique c/o M4 Models Management Makeup, Hair Style Dirk Neuhöfer c/o Phoenix Agentur
Cosa significa essere veramente senza paura per la GenZ? Per loro (e speriamo che altri seguano il loro esempio nel futuro) la fluidità di genere è una condizione del tutto normale. L’autore Kate Bornstein spiega: “La capacità di diventare liberamente e consapevolmente uno o più di un numero infinito di generi per qualsiasi periodo della vita e per qualsiasi numero di cambiamenti“. La libertà di non essere identificati. E sentirsi anche solo per un giorno più maschio o più femmina. Libertà quindi per un uomo di indossare una gonna un giorno, e un abito il giorno successivo in modo naturale, come sarebbe per una donna indossare uno smoking. Il futuro è libero e senza paure e preconcetti. È impossibile dire quando il cambiamento diverrà radicato nella società, ma la strada giusta tracciata è già visibile ”.
Abito Our Legacy Stivaletti Aeyde Borsa Saskia Diez
LATEST PARADISE
tutte le immagini courtesy of dolomiti.lefayresorts.com
LEFAY RESORT E SPA - Dolomiti
Un luogo dove natura, lusso e bellezza incontaminata convivono armoniosamente: apre il primo agosto 2019 il Lefay Resort & SPA Dolomiti, la seconda struttura del gruppo Lefay, situata tra le montagne dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Il nuovo Resort sorge nella skiarea di Madonna di Campiglio, a Pinzolo, il maggior centro della Val Rendena. Si tratta infatti della skiarea più estesa del Trentino, con 150 km di piste, quattro parchi per snowboard e un unico skipass valido per l’intero comprensorio; è inoltre sede di competizioni internazionali come la Coppa del Mondo di Sci Alpino.
La SPA è un tempio dove rigenerare i sensi e l’anima, ed è disposta su quattro livelli: l’area benessere per le famiglie con piscina interna ed esterna riscaldata e Family Sauna; il Mondo Acqua e Fuoco riservato agli adulti, che include la piscina sportiva interna, un ampio idromassaggio e nove saune; il centro Fitness aperto 24h offre un’ampia palestra illuminata da luce naturale e dotata di moderni attrezzi
Technogym®. Completano l’area le sale affacciate direttamente sul giardino in cui si svolgono le attività di respirazione, meditazione e riequilibrio fisico-energetico. L’ampia area delle saune è stata concepita secondo i principi Lefay SPA Method, che unisce la Medicina Classica Cinese alla ricerca scientifica occidentale. I circuiti, con temperature e umidità diverse, fitoterapie e aromaterapie dedicate, sono personalizzati a seconda dello
stato dell’ospite. Dal Centro, il luogo del collegamento, si transita a tutte le stazioni: Drago Verde, Fenice Rossa, Tigre Bianca e Tartaruga Nera sono le tappe di un mondo di analogie e simbolismi dove ritrovare equilibrio. C’è poi un intero piano riservato ai trattamenti: l’offerta Signature comprende massaggi
energetici, rituali di estetica e la speciale sezione dedicata al territorio, in cui si sprigionano profumi di bosco e fiori alpini. Sono poi offerti servizi di medicina estetica non invasiva, Medical, SPA à la Carte e le proposte dedicate alla coppia, con rituali all’interno delle Private SPA ispirate alle atmosfere alpestri. p.189
Seoul Mates Photography Stefano Sciuto Style Lee GyeongWon Model Reagan Angelo c/o JS AGENCY.KR, Ione King c/o JS AGENCY.KR Hair style Park InAe Makeup Gu SungEun
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