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unionemagazine #9/26: Il commercio del benessere

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Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXXIV · 9/2026 · IR/IP · mensile

unione magazine #9/26 Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it

Il commercio del benessere Alimentazione, salute e bellezza come motori della crescita


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editoriale

Le nuove regole doganali UE verso un’equa concorrenza Col 1° luglio 2026 è entrata in vigore una nuova normativa UE che, per la prima volta, prevede un dazio doganale forfettario agli ordini online provenienti da Paesi extra UE con un valore inferiore a 150 euro. L’obiettivo della misura è contenere la forte crescita delle importazioni dirette online dai Paesi terzi e creare condizioni di concorrenza eque per le imprese europee. La nuova norma europea è un primo passo per correggere uno svantaggio competitivo strutturale per il commercio locale. Finora, infatti, molti prodotti provenienti da Paesi terzi potevano entrare di fatto senza dazi nel mercato europeo, causando forti distorsioni. Alla base del provvedimento c’è l’enorme crescita dei cosiddetti “mini pacchi” provenienti da Paesi terzi: a livello UE, nel 2025 sono state consegnate direttamente ai consumatori circa 5,9 miliardi di queste spedizioni, di cui il 97 per cento provenienti dalla Cina. Sulla base di una stima proporzionale, per l’Alto Adige si ottiene un volume di circa 7 milioni di pacchi all’anno – pari a circa 13 spedizioni per persona. Considerando un valore medio di circa 9 euro per spedizione, ne deriva un volume di importazioni di circa 64 milioni di euro annui. Questi numeri mostrano chiaramente che non si tratta di un fenomeno marginale, bensì di un mercato di massa con effetti diretti sulle nostre imprese locali. Allo stesso tempo, questo enorme volume di spedizioni comporta anche un significativo aumento del traffico, poiché milioni di pacchi devono essere trasportati e distribuiti ogni anno nel territorio attraverso centri logistici e mezzi di consegna. La nuova normativa offre anche opportunità per le imprese locali: Se in futuro tutti gli operatori di mercato saranno soggetti a condizioni comparabili, ciò rafforzerà la competitività delle aziende locali e quindi anche la creazione di valore a livello regionale. Allo stesso tempo però è chiaro che: La normativa doganale da sola non risolverà la concorrenza. Tuttavia, rappresenta almeno un importante primo passo nella giusta direzione.

Philipp Moser, presidente dell’Unione

copertina Il bisogno di benessere

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news dal NOI Viaggio di studio nei Paesi Bassi

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attualità Il Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026

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mandamenti Bolzano circondario: il confronto unisce

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categorie Gastronomia: più sostenibili insieme

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affari legali e relazioni sindacali Nuove regole per i contratti online

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le aziende informano 100 anni di Farmacia Campo Tures

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formazione Corsi di comunicazione e leadership

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consulenza aziendale Perché fare un Business-Check

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consulenza fiscale Il decreto fiscale in sintesi

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REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it RESPONSABILE AI FINI DELLA LEGGE SULLA STAMPA E DIRETTORE RESPONSABILE: Dott. Mauro Stoffella (responsabile Staff media) REDAZIONE: Dott. Sergio Colombi, Manuela Seebacher CONCETTO GRAFICO: Gruppe Gut, www.gruppegut.it COPERTINA: Adobe Stock GRAFICA: Stefano Hochkofler FOTOGRAFIE: Adobe Stock, gettyimages, Karriere Südtirol/Zulupictures, Damian Pertoll, Pörnbacher, Shutterstock, swrea, Alfred Tschager TIPOGRAFIA: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano SPEDITO IL 18 AGOSTO 2026 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. EDITORE: inService Coop. – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Iscrizione ROC n. 14101. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

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copertina

I clienti oggi cercano una soluzione per una specifica sensazione di benessere

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Il commercio del benessere Alimentazione, salute e bellezza come motori della crescita

Molte persone sono stressate e sottoposte a una forte pressione legata alle prestazioni. Di conseguenza cresce il bisogno di benessere. Quella del wellness è da tempo molto più di una semplice tendenza lifestyle. Alimentazione, salute e bellezza si stanno fondendo in un nuovo ecosistema del benessere con un enorme potenziale di crescita, anche in Alto Adige. Il nuovo studio “Feelgood Revolution” del Gottlieb Duttweiler Institute (GDI) svizzero mostra per la prima volta, con dati rappresentativi per l’area DACH (Germania, Austria e Svizzera), come le persone integrano il benessere nella vita quotidiana, dove percepiscono maggiore pressione e quali conseguenze ciò comporti per aziende e marchi. Lo studio analizza, tra l’altro, ciò che sta

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portando alla convergenza tra alimentazione, salute e bellezza, quanto le persone siano soddisfatte del proprio stato di salute e del proprio aspetto, di quali fonti si fidino e quale ruolo svolgano integratori alimentari, farmaci per la perdita di peso o interventi estetici. 9,8 bilioni di dollari

Il benessere è tra i mercati in più rapida crescita a livello mondiale: secondo il GDI, l’economia del wellness passerà da 6,8 di dollari USA nel 2024 a 9,8 bilioni (mille miliardi) di dollari USA nel 2029. Il wellness non cresce ai margini dell’economia, ma al suo centro: nei negozi, nelle farmacie, nelle palestre, negli hotel, negli studi medici, nei centri estetici, sui social media e sempre più anche al polso, grazie a smartwatch, dispositivi per il monitoraggio del sonno e app per la salute.


copertina Ciò che un tempo apparteneva a mondi separati sta diventando un unico mercato. Il cibo non deve più soltanto saziare, ma anche fornire energia, stabilizzare la glicemia, favorire la salute intestinale e, idealmente, migliorare pelle, capelli e unghie. I prodotti cosmetici non devono più solo valorizzare l’aspetto esteriore, ma anche avere effetti di carattere medico. La salute non deve più diventare rilevante soltanto in caso di malattia, ma essere misurabile, gestibile e ottimizzabile ogni giorno. Tutto si fonde

La tesi centrale dello studio del GDI è che alimentazione, salute e bellezza si stanno fondendo. Questo sta trasformando prodotti e modelli di business. Alimenti funzionali, nutricosmetici (bellezza e cura dall’interno), alimentazione personalizzata, offerte legate alla longevità, cosmeceutici (prodotti biologici per la cura della pelle), programmi antiaging, app per la salute mentale e momenti di pausa consapevole sono espressioni della stessa tendenza. Il cliente non acquista semplicemente uno yogurt, una crema o una visita medica. Cerca una soluzione per una determinata percezione del benessere: più energia, un sonno migliore, una pelle più bella, meno stress, una salute più duratura e un maggiore controllo sul proprio corpo. Il contesto è chiaro: viviamo in una società

ad alta pressione. Secondo il GDI, il 30 per cento delle persone nell’area DACH si sente spesso o quasi sempre stressato a causa della mancanza di tempo. Il 43 per cento sperimenta lo stress da tempo almeno occasionalmente. Le donne e i giovani sono particolarmente colpiti. Più della metà dei giovani tra i 16 e i 24 anni è frequentemente sottoposta a stress legato al tempo. Allo stesso tempo cresce la pressione a essere sani, attraenti e performanti, sia fisicamente sia mentalmente. Oltre il 70 per cento degli intervistati percepisce almeno in parte una pressione a mantenersi in salute, mentalmente equilibrati e produttivi. Il 62 per cento avverte una forte pressione in almeno uno degli ambiti considerati. La società crea il problema

In questo contesto, il benessere diventa la risposta a un problema che la società stessa contribuisce a generare. Chi si sente sopraffatto cerca sollievo. Chi dorme male acquista dispositivi per il monitoraggio del sonno, melatonina o coperte ponderate. Chi è stressato si iscrive a corsi di yoga, meditazione o programmi di digital detox. Chi si sente stanco ricorre a magnesio, vitamina D, frullati proteici o integratori adattogeni. Chi è insoddisfatto del proprio aspetto investe in skincare, collagene, botox o trattamenti estetici. Il mercato cresce perché cresce il bisogno.

I social media come amplificatore

I social media agiscono come un amplificatore. Su TikTok e Instagram, influencer del mondo wellness, fitness e beauty mostrano uno stile di vita che sembra integrare tutto senza sforzo: svegliarsi alle cinque del mattino, bere acqua e limone, scrivere un diario, praticare pilates, fare una colazione proteica, percorrere 10.000 passi, seguire una routine di skincare, sottoporsi a terapia con luce rossa e monitorare il sonno. I dati mostrano quanto questa mentalità orientata al benessere sia radicata. Quasi l’80 per cento delle persone considera importanti almeno due dei tre ambiti alimentazione, salute e aspetto fisico. Il 45 per cento ritiene rilevanti tutti e tre contemporaneamente. La salute è chiaramente al centro: il 91 per cento considera importante la salute mentale e la stessa percentuale attribuisce importanza alla salute fisica. Più della metà è convinta di poter influenzare la propria salute e il proprio aspetto attraverso decisioni personali. Per quanto riguarda l’alimentazione, questa quota sale addirittura al 76 per cento.

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continua a pagina 6

Le emissioni crescono più del business I resi degli acquisti online rappresentano, com’è noto, un grave problema sotto diversi punti di vista, non da ultimo per il loro impatto ambientale. Secondo uno studio della Libera Università di Bruxelles, appena il 15 per cento dei consumatori è responsabile di quasi il 60 per cento delle emissioni di CO2 generate dai resi. Questi “grandi restituenti” non acquistano più frequentemente degli altri, ma considerano il reso come una decisione rinviata: ordinano d’impulso più alternative e scelgono soltanto a casa. La gratuità e la semplicità dei resi triplicano la probabilità di questo comportamento. Si inserisce perfettamente in questo quadro la notizia secondo cui i centri dati stanno spingendo le emissioni del colosso dell’online Amazon a livelli record. Nel 2025 le emissioni di CO2 sono aumentate del

16 per cento, raggiungendo 80,85 milioni di tonnellate: il maggiore incremento annuale dall’inizio delle rilevazioni. La causa principale è l’espansione dei centri dati, che ha fatto crescere del 34 per cento le emissioni legate al consumo di energia elettrica. Per ogni dollaro di fatturato, il gruppo emette ora il 3 per cento di CO2 in più. Le emissioni crescono dunque più rapidamente del business: un dato che fa decisamente riflettere.

Mauro Stoffella, responsabile Staff media mstoffella@unione-bz.it

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copertina

Le opportunità per le aziende

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Per le aziende, questa percezione di poter influire attivamente sul proprio benessere rappresenta un’opportunità. Chi crede di poter fare qualcosa per sé attraverso consumi, abitudini e servizi è più aperto a nuove offerte. Questo emerge in modo particolarmente evidente nel settore degli integratori alimentari. Tre quarti degli intervistati assumono integratori almeno occasionalmente, mentre un terzo li utilizza quotidianamente. Minerali, vitamina D, Omega-3, preparati vegetali, prodotti proteici, integratori per il sonno e il rilassamento, nonché prodotti beauty come collagene e acido ialuronico costituiscono ormai un mercato di massa. Anche le iniezioni dimagranti e i farmaci GLP-1 come Ozempic o Wegovy fanno parte di questa nuova economia del benessere. Sviluppati originariamente per il trattamento del diabete, vengono sempre più associati alla perdita di peso e all’ottimizzazione del corpo. Per il commercio alimentare ciò potrebbe avere conseguenze profonde: chi mangia meno, mangia in modo diverso. Porzioni più piccole, prodotti più ricchi di proteine, snack funzionali e offerte orientate alla tollerabilità gastrica e al mantenimento della massa muscolare potrebbero acquisire maggiore importanza. Quattro tipologie di persone orientate al benessere

Tuttavia, il mercato non è omogeneo. Secondo lo studio del GDI esistono quattro tipologie di consumatori. Gli “Strugglers” dubitano di sé stessi, si confrontano costantemente con gli altri e vivono il benessere più come una pressione che come un’opportunità. Gli “Achievers” sono persone fortemente orientate all’auto-miglioramento, che modellano attivamente il proprio corpo e investono molto in questo obiettivo. I “Balancers” rappresentano invece l’accettazione di sé e l’equilibrio interiore; si prendono cura di sé senza confrontarsi continuamente con gli al-

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tri. Gli “Agnostics”, infine, rimangono in larga misura estranei alla tendenza wellness: il loro corpo deve semplicemente funzionare, senza diventare un progetto permanente di ottimizzazione. L’aspetto decisivo è che queste tipologie si differenziano meno per età o reddito e più per atteggiamento. Il wellness non è una questione generazionale, ma una questione di mentalità. Un’opportunità per l’Alto Adige

Da qui emerge un’importante indicazione per le aziende, anche in Alto Adige. Chi opera nel turismo, nel commercio, nel settore alimentare, nella sanità, nell’ospitalità, nella gastronomia, nella cosmetica o nello sport non dovrebbe più considerare il benessere come un semplice servizio aggiuntivo. Non si tratta di aggiungere qualche lettino in una zona relax o uno smoothie nel menu. Si tratta di offrire soluzioni credibili e integrate. Un hotel può integrare maggiormente alimentazione, attività fisica, sonno, natura, recupero mentale e prevenzione medica. Un produttore alimentare può sviluppare prodotti che uniscano gusto e funzionalità. Un commerciante può offrire orientamento anziché semplice spazio sugli scaffali. Una farmacia o un operatore sanitario può diventare un punto di riferimento basato sulla fiducia. E una destinazione turistica può promuovere il benessere non solo come lusso, ma come espressione della qualità della vita locale.

e offre un reale alleggerimento delle difficoltà quotidiane conquista la fiducia delle persone. La rivoluzione del benessere rappresenta al tempo stesso un’opportunità e un rischio. Può aiutare le persone a vivere in modo più sano, dormire meglio, fare più movimento, alimentarsi in modo più consapevole e prendersi maggiormente cura di sé. Ma può anche generare nuove pressioni. Quando il benessere diventa un obbligo permanente, il wellness si trasforma in fonte di stress. Inoltre, se la salute diventa un progetto privato basato sul consumo, si rischia di ampliare le disuguaglianze sociali, poiché non tutti possono permettersi questi servizi nel lungo periodo. Le aziende di successo

Il futuro del settore wellness non dipenderà soltanto da chi offrirà i prodotti più innovativi. Sarà decisivo chi saprà orientare i consumatori, ridurre la complessità, conciliare piacere e salute e sviluppare offerte accessibili non solo a un’élite con elevata capacità di spesa. Il benessere è molto più dell’autoottimizzazione. In definitiva, non si tratta di raggiungere il corpo perfetto, l’alimentazione perfetta o la routine perfetta. Si tratta di migliorare la qualità della vita. Le aziende di maggior successo nell’economia del benessere non saranno quindi quelle che venderanno alle persone un numero sempre maggiore di cose da fare, bensì quelle che le aiuteranno a sentirsi meglio nella propria vita.

La fiducia è determinante

Proprio l’Alto Adige dispone di ottime premesse. Il nostro territorio unisce natura, alimentazione, movimento, ospitalità, cultura alpina della salute e qualità agricola. Tuttavia, la concorrenza diventa sempre più esigente. Ospiti e consumatori si aspettano maggiore evidenza scientifica, più personalizzazione e più autenticità. Allo stesso tempo, mantengono un forte spirito critico. Secondo il GDI, il 74 per cento degli intervistati considera molte tendenze beauty e anti-aging semplici operazioni commerciali, mentre il 54 per cento diffida della maggior parte delle promesse legate alla salute. La fiducia diventa quindi la vera valuta dell’economia del benessere. Chi promette troppo perde credibilità. Chi comunica in modo chiaro, documenta le proprie affermazioni

mstoffella@unione-bz.it

Chi opera nel turismo, nel commercio, nel settore alimentare, nella sanità, nell’ospitalità, nella gastronomia, nella cosmetica o nello sport non dovrebbe più considerare il benessere come un semplice servizio aggiuntivo


news dal NOI Mobilità ciclabile a Maastricht

La mobilità ciclabile del futuro Viaggio di studio nei Paesi Bassi A maggio la Strutture Trasporto Alto Adige SpA (STA) ha organizzato nei Paesi Bassi un viaggio di studio di tre giorni sul tema “La mobilità ciclabile del futuro”. Alla trasferta specialistica hanno partecipato circa 30 rappresentanti del mondo politico, amministrativo ed economico, tra cui anche Martin Stampfer, capoarea dell’Unione presso il NOI Centro di competenza. L’obiettivo era conoscere strategie di successo e soluzioni innovative in grado di fornire nuovi impulsi per l’ulteriore sviluppo della mobilità ciclabile in Alto Adige.

Successivamente il viaggio di studio si è spostato nella provincia meridionale del Limburgo, con capoluogo Maastricht. La città, che conta circa 123.000 abitanti, presenta molte analogie con l’Alto Adige grazie alla sua vocazione turistica, alla struttura territoriale rurale e al paesaggio leggermente collinare. Nonostante queste caratteristiche topografiche, quasi il 30 per cento di tutti gli spostamenti fino a 7,5 chilometri viene effettuato in bicicletta. Infrastrutture ciclabili moderne, tragitti brevi e un’integrazione intelligente tra diversi mezzi di trasporto rendono anche qui la bicicletta un’alternativa interessante all’automobile. Il programma è stato accompagnato da esperte ed esperti della Dutch Cycling Embassy che, insieme ai responsabili locali, hanno fornito approfondimenti sulla pianificazione, il finanziamento e l’attuazione di moderni concetti di mobilità ciclabile. Particolarmente prezioso è stato l’approccio pratico: i partecipanti hanno esplorato le infrastrutture in bicicletta, potendo sperimentare direttamente le diverse misure adottate. Impulsi per l’Alto Adige

Il viaggio di studio ha evidenziato come una mobilità ciclabile di successo vada ben oltre la realizzazione di singole piste ciclabili. Sono determinanti una visione di lungo termine, decisioni politiche coraggiose e una pianificazione integrata che consideri congiuntamente mobilità, sviluppo urbano e qualità della vita. L’esperienza nei Paesi Bassi ha mostrato chiaramente il potenziale di una promozione coerente del traffico ciclistico: alleggerisce il traffico, aumenta la qualità della permanenza nelle città e nei comuni, rafforza il turismo e contribuisce in modo significativo alla tutela del clima. Proprio per l’Alto Adige, dove la mobilità sostenibile e i centri urbani attrattivi assumono un’importanza crescente, il viaggio ha fornito spunti preziosi ed esempi concreti di buone pratiche per il futuro sviluppo della mobilità.

Utrecht, capitale della bicicletta come modello di riferimento

La prima tappa è stata Utrecht, che con i suoi circa 360.000 abitanti è considerata la capitale mondiale non ufficiale della bicicletta. Per quanto riguarda le infrastrutture ciclabili e l’utilizzo della bicicletta, oggi la città supera persino Amsterdam e Copenaghen. Dagli anni Settanta Utrecht ha compiuto la trasformazione da città orientata all’automobile a città sistematicamente a misura di bicicletta. Il risultato è impressionante: oggi circa il 50 per cento di tutti gli spostamenti avviene in bicicletta. Questo sviluppo è stato reso possibile da una pianificazione del traffico coerente e di lungo periodo. Ampie piste ciclabili continue, ponti dedicati alle biciclette, sistemi semaforici intelligenti e una chiara priorità al traffico ciclistico caratterizzano il paesaggio urbano. Simbolo di questa evoluzione è il più grande parcheggio per biciclette al mondo presso la stazione centrale, con oltre 12.500 posti, un esempio significativo dell’importanza che la bicicletta riveste nei Paesi Bassi come mezzo di trasporto quotidiano.

Centro di competenza NOI Presso il NOI, l’Unione crea un ambiente che favorisce una rete di contatti professionale, innovativa e rapida, con l’obiettivo di supportare le imprese nei loro progetti di ricerca e sviluppo, promuoverne la crescita e rafforzare così in modo sostenibile l’economia locale.

Contatto: Martin Stampfer, capoarea Centro di competenza NOI, T 0471 310 511, mstampfer@unione-bz.it

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attualità

La foto dei vincitori: da sin. la direttrice Sabine Mayr, il presidente Philipp Moser, Alexander Pichler, il presidente mandamentale dell’Unione Hartmut Überbacher, l’assessore provinciale all’economia Marco Galateo e il vicepresidente Sandro Pellegrini

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Incoronato il Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026 In totale 229.808 voti per il commercio locale. Con l’iniziativa provinciale “Nego-

zio del Cuore 2026”, l’Unione e la Provincia Autonoma di Bolzano sensibilizzano la popolazione sull’importanza del commercio locale quale servizio di prossimità, luogo di incontro sociale ed elemento identitario per città e paesi. All’iniziativa hanno partecipato 500 negozi di 84 comuni e sono stati espressi complessivamente 229.808 voti. Dal primo turno di votazione sono emersi i negozi preferiti dei diversi mandamenti, ossia gli esercizi che hanno ottenuto il maggior numero di voti in ciascun mandamento dell’Unione. Di questi risultati si è parlato approfonditamente nell’edizione n. #7-8/26.

La grande finale

I cinque negozi che nel primo turno avevano raccolto il maggior numero di voti a livello provinciale si sono invece qualificati per la grande finale: • Brugnara Ferramenta e articoli per la casa, Merano • Despar Villandro, Villandro • Eviva Sport, Lagundo • La Culla Baby-Land, Bolzano • Schmid & von Bosio, Bressanone Dal 18 al 28 maggio la popolazione ha potuto votare tra questi finalisti. Nei dieci giorni di votazione sono stati espressi 26.886 voti. Il Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026

Il 4 giugno, presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano, alla presenza dell’assessore provinciale all’economia Marco Galateo e dei rappresentanti dei media, si è svolta la cerimonia conclusiva dell’iniziativa. Nell’ambito dell’evento sono stati premiati i negozi del cuore, nonché i secondi e terzi classificati di ciascun mandamento, oltre ai cin-

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que finalisti provinciali, per i risultati ottenuti nel corso dell’iniziativa. L’assessore provinciale all’economia Marco Galateo, il presidente dell’Unione Philipp Moser e la direttrice dell’Unione Sabine Mayr hanno infine annunciato il vincitore assoluto dell’iniziativa: il supermercato Despar Villandro di Villandro, che ha ottenuto il maggior numero di voti ed è stato ufficialmente proclamato Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026. Grazie di cuore e congratulazioni! L’Unione è soddisfattissima dell’enorme riscontro ottenuto dall’iniziativa e ringrazia tutti i negozi partecipanti per il loro particolare impegno e per aver promosso attivamente l’iniziativa, anche attraverso i social media. Le più vive congratulazioni vanno a tutti i negozi vincitori nei sei distretti, ai finalisti e, naturalmente, in modo particolare al “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026” – Despar Villandro. Chi sarà il “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2027”?

L’Unione prevede di riproporre l’iniziativa anche nel 2027. Chi desidera già fin d’ora essere inserito nella lista di preiscrizione può rivolgersi all’indirizzo e-mail negoziodelcuore@unione-bz.it.


I 5 finalisti: da sin. la direttrice Sabine Mayr, il presidente Philipp Moser, Beatrix Brugnara (Brugnara Ferramenta e articoli per la casa), Daniele Vinante e Sonia Pandolfi (La Culla Baby-Land), Alexander Pichler (Despar Villandro), Petra Federicis e Martin Dösel (Eviva Sport), il vicepresidente Sandro Pellegrini, Thomas von Bosio e Gentiana von Bosio (Schmid & von Bosio), nonché l’assessore provinciale all’economia Marco Galateo

UN BREVE RITRATTO del Despar Villandro

BREVE RITRATTO degli altri finalisti

Il Despar Villandro è un punto di riferimento essenziale per il commercio di vicinato nel centro del paese e offre alla popolazione un luogo affidabile dove fare la spesa quotidiana. Il negozio si distingue per un assortimento accuratamente selezionato, la freschezza dei prodotti, l’attenzione alla regionalità e la consulenza personale. In questo modo svolge non solo un’importante funzione di approvvigionamento, ma rappresenta anche una componente consolidata della vita del paese. Despar Villandro fa parte del sistema associativo Despar, pur essendo gestito in modo autonomo. Nell’ambito dell’iniziativa “Negozio del Cuore”, il direttore Alexander Pichler ha partecipato, oltre che con il punto vendita di Villandro, anche con altre cinque filiali: Pichler Shop e Pichler Market a Nova Levante, Eggentoler Market a Ponte Nova, Zum Krumer a Ega e Lex Market a Collepietra.

Brugnara Ferramenta e articoli per la casa, Merano. La storica azienda familiare Brugnara Ferramenta e articoli per la casa di Merano rappresenta, fin dagli anni Cinquanta, un punto di riferimento per qualità, competenza e servizio personalizzato. Distribuito su più piani, il negozio offre un assortimento straordinariamente ampio con circa 100.000 articoli: dalla ferramenta agli articoli per la casa e agli utensili, passando per apparecchi elettrici e da giardino, stufe e molti altri prodotti. Grazie alla combinazione tra vasta scelta e consulenza individuale, Brugnara si è affermata come un importante punto di riferimento per artigiani, professionisti e appassionati del fai-da-te. L’azienda è stata fondata da Mario Brugnara. Dopo 53 anni sotto la guida del figlio Rudi, dal 2009 è gestita dalla figlia Beatrix. Eviva Sport, Lagundo. Eviva Sport è uno dei rivenditori specializzati in articoli sportivi più affermati dell’Alto Adige e dispone di punti vendita ad Appiano, Caldaro e Lagundo. L’azienda è specializzata nei settori bici, outdoor, sport invernali, sport acquatici e abbigliamento sportivo, offrendo un vasto assortimento di attrezzature, abbigliamento

e accessori per sportivi amatoriali e agonisti. Oltre alla vendita di articoli sportivi, offre anche servizi completi di consulenza e assistenza. Il punto vendita di Lagundo si è affermato come punto di riferimento sia per gli appassionati di sport della regione sia per gli ospiti, grazie al vasto assortimento, a una propria officina per biciclette e attrezzature sportive e a un’ampia selezione di marchi. L’azienda coniuga competenza specialistica, servizio e consulenza personalizzata con una chiara attenzione allo sport e al movimento.

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La Culla Baby-Land, Bolzano. Da oltre 50 anni La Culla Baby-Land è una realtà consolidata del commercio al dettaglio altoatesino e accompagna generazioni di famiglie nel percorso verso la genitorialità. In qualità di più grande negozio specializzato della regione per articoli destinati a neonati e bambini piccoli, l’azienda combina un’elevata competenza consulenziale con un vasto assortimento di prodotti di alta qualità e una forte attenzione al servizio e alla vicinanza al cliente. Un ulteriore elemento distintivo è la combinazione tra negozio fisico specializzato e un moderno shop online con una portata internazionale. Schmid & von Bosio, Bressanone. Schmid & von Bosio unisce eleganza senza tempo e artigianalità “Made in Alto Adige”. Nel proprio atelier di Bolzano vengono realizzati gioielli e accessori con materiali pregiati come perle, pietre preziose e semipreziose e argento. L’azienda punta su qualità, individualità e collezioni in edizione limitata anziché sulla produzione di massa. Oggi Schmid & von Bosio è presente con sedi a Bolzano e Bressanone e si è affermata come punto di riferimento per idee regalo esclusive e accessori di stile. Oltre alla clientela privata, l’azienda serve anche imprese, realizzando prodotti personalizzati per occasioni speciali e regali destinati a collaboratori e clienti.

hack@unione-bz.it

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attualità

Premiate le Conciliare aziende ricche lavoro, famiglia e responsabilità personali rappresenta una sfida quotidiana per mol- di tradizione Un marchio di qualità riconosciuto per

una conciliazione reale in Alto Adige.

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Le congratulazioni dell’Unione. A metà maggio è stato assegnato a Bolzano il Premio Economia Alto Adige 2026. Nel corso di una cerimonia ufficiale sono state premiate 18 imprese che svolgono la propria attività con passione e dedizione da oltre 50 anni. Per la prima volta quest’anno sono stati inoltre premiati 28 collaboratori e collaboratrici in servizio presso la stessa azienda da più di 36 anni. Una seconda cerimonia di consegna del Premio Economia Alto Adige è prevista per l’autunno. Grazie alla loro lunga tradizione, le imprese premiate rappresentano un pilastro fondamentale dell’economia altoatesina e meritano un riconoscimento speciale. Tra le aziende insignite del premio figurano anche due imprese associate all’Unione: la Tschurtschenthaler SAS di Christian Tschurtschenthaler & Co. (Brunico), premiata per i suoi 200 anni di attività (nella foto), e l’Agenzia Dolomit SNC (Brunico), premiata per i suoi 61 anni di attività. L’Unione si congratula calorosamente con i premiati e augura loro ancora molti successi per il futuro!

• Tutte le info sull’audit famigliaelavoro

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te persone. Allo stesso tempo, le aziende si trovano ad affrontare il compito di attrarre personale qualificato, fidelizzare i collaboratori nel lungo periodo e creare condizioni di lavoro attrattive. Una cultura aziendale che tenga conto delle diverse fasi della vita sta diventando sempre più un importante fattore di successo. È proprio qui che interviene l’audit famigliaelavoro. Questo strumento supporta aziende e organizzazioni nello sviluppo di strutture e misure capaci di rispondere alle diverse situazioni di vita dei collaboratori, dalla conciliazione tra lavoro e famiglia fino all’assistenza ai familiari bisognosi di cure. In qualità di strumento strategico di gestione, l’audit famigliaelavoro accompagna le aziende lungo un percorso di sviluppo strutturato. Le misure già esistenti vengono analizzate, ulteriormente sviluppate e consolidate nel lungo periodo, dall’audit di base ai successivi re-audit fino alla procedura finale di dialogo. Una tappa particolarmente importante è il riconoscimento ufficiale e visibile: il certificato dell’audit famigliaelavoro è considerato in Alto Adige un marchio di qualità riconosciuto per una politica aziendale orientata alla conciliazione tra vita professionale e familiare. Esso rende visibile l’impegno delle aziende e dimostra come i datori di lavoro si assumano responsabilità creando un ambiente di lavoro che tenga conto delle diverse fasi della vita. Nato come progetto congiunto dell’Agenzia per la famiglia della Provincia Autonoma di Bolzano e della Camera di commercio di Bolzano, l’audit famigliaelavoro sostiene le aziende nel rafforzare la propria attrattività come datore di lavoro e nello sviluppare una politica del personale orientata al futuro.

Ulteriori informazioni •

Rendere visibile la conciliazione

Rafforzare le figure di riferimento Formazione per una maggiore inclusione sul posto di lavoro. Integrare con successo

le persone con disabilità nel mondo del lavoro è una responsabilità condivisa tra imprese, collaboratori e strutture di supporto. Un ruolo importante è svolto dalle figure di riferimento all’interno dell’azienda: accompagnano le colleghe e i colleghi con disabilità nella quotidianità lavorativa, li supportano nelle difficoltà e contribuiscono in modo determinante a una collaborazione efficace. Per sostenere al meglio questo compito, l’Ufficio integrazione lavorativa offre una formazione gratuita rivolta alle figure di riferimento aziendali. I partecipanti riceveranno informazioni pratiche, apprenderanno metodi utili per l’attività professionale quotidiana e scopriranno come favorire un accompagnamento e un’integrazione di successo sul posto di lavoro. Prossimi appuntamenti gratuiti •B runico: mercoledì 30 settembre 2026, dalle ore 15.00 alle 17.00. Iscrizione entro il 20 agosto: katja.lamprecht@provincia.bz.it •S ilandro: giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 15.00 alle 17.00. Iscrizione entro il 5 ottobre: annamaria.gruener@provincia.bz.it


attualità

La Provincia rafforza gli interventi a favore dei servizi di vicinato Un servizio centrale per la comunità. Con la proroga e il potenziamento degli interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato fino al 2028 deliberati dalla Giunta provinciale dell’Alto Adige lo scorso 26 giugno, la Provincia invia un segnale importante per la tutela dell’approvvigionamento di base nelle zone rurali e strutturalmente svantaggiate. Ampliamento della soglia di fatturato Una novità rilevante riguarda i criteri economici di accesso: Il volume d’affari medio annuo ai fini IVA realizzato negli ultimi tre anni è stato aumentato da 450.000 euro a 600.000 euro. Questo ampliamento consente a un numero significativamente maggiore di imprese di accedere ai contributi.

Contributi per la digitalizzazione 2026 La Camera di commercio di Bolzano sostiene le imprese dell’Alto Adige nel percorso di trasformazione digitale ed ecologica. Attraverso il nuovo bando dedicato alla “Doppia Transizione”, vengono concessi contributi a fondo perduto per investimenti in tecnologie, servizi di consulenza e attività formative in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Chi può presentare domanda? Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese dell’Alto Adige regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio di Bolzano e aventi sede nel territorio di competenza della camera. Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma RESTART, dal 31 agosto 2026 alle ore 10.00 fino al 2 settembre 2026 alle ore 12.00.

Nuove possibilità di finanziamento I nuovi criteri tengono conto anche dei cambiamenti strutturali e introducono ulteriori tipologie di intervento: • container di vendita come soluzione innovativa e digitalizzata per garantire il servizio in località remote prive di esercizi commerciali, • contributi per la rilevazione di attività esistenti, per favorire il passaggio generazionale dei servizi di vicinato. Contributi differenziati Il sostegno finanziario è stato così ridefinito: • Fino a 13.000 euro all’anno per il mantenimento dell’attività, con possibilità di aumento fino a 15.000 euro in presenza di servizi aggiuntivi come consegna a domicilio o assortimento di prodotti locali. • Contributo una tantum fino a 20.000 euro per l’apertura o la rilevazione di un esercizio. • Nuovi contributi per i container di vendita: fino a 10.000 euro per la realizzazione e fino a 8.000 euro annui per la gestione.

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Procedure semplificate Per tutti gli ambiti di intervento – apertura, mantenimento, container e rilevazioni – è prevista una scadenza unica al 31 agosto di ogni anno. “L’uniformazione delle scadenze e l’applicazione dei nuovi criteri anche alle domande già presentate a partire dal 1° gennaio 2026 aumentano la certezza nella pianificazione per le imprese e facilitano l’accesso ai contributi”, sottolinea infine il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Entità del contributo • Contributo pari al 40 per cento delle spese ammissibili • Contributo massimo: 8.000 euro • Investimento minimo: 3.000 euro • Dotazione finanziaria complessiva: 250.000 euro Quali progetti vengono finanziati? Sono agevolati gli investimenti in tecnologie, consulenze e percorsi formativi finalizzati alla digitalizzazione e alla transizione ecologica dell’impresa. Non sono invece ammissibili, tra le altre, le spese per siti web aziendali, servizi di web advertising (SEO/SEM), spese di trasporto, vitto e alloggio, nonché l’acquisto di tecnologie informatiche di base come PC, smartphone e tablet, salvo specifiche eccezioni previste dal bando.

• Ulteriori informazioni

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attualità

Tra alti e bassi 80 anni di Unione: riflettori puntati sugli associati storici. Per celebrare l’anniversario di quest’anno, l’Unione rivolge la sua attenzione a coloro che hanno reso possibile questo successo e questa lunga storia: le aziende associate. Nelle passate e nelle prossime edizioni verranno quindi presentate le storiche aziende associate che hanno accompagnato l’associazione fin dalle sue origini.

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Piccolo ma bello Commercio specializzato: Josef Pörnbacher di D. Nones & Co. Sas è un’azienda familiare cresciuta attraverso le generazioni. Da quasi 100

anni, “Pörnbacher” rappresenta un punto di riferimento nel cuore del capoluogo provinciale per orologi e gioielli di tutte le fasce di prezzo. Grazie a una spiccata sensibilità per la precisione e la tecnica, non solo vengono regolati con cura nuovi preziosi, ma vengono anche restaurati professionalmente antichi cimeli di famiglia. Per il gioielliere Dieter Nones, la sua attività nel commercio è “un privilegio”. È molto lieto di poter conoscere, attraverso il proprio lavoro, persone provenienti dall’Italia e dall’estero e di poter al contempo coltivare la sua passione per l’eccellente artigianato. Da Pörnbacher, questo entusiasmo per la professione vanta una lunga tradizione.

Nei moderni spazi commerciali di Pörnbacher sono esposti non solo classici eleganti e discreti, ma anche creazioni più ricercate e di forte impatto, capaci di attirare l’attenzione e valorizzare stili e gusti differenti

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Uno sguardo al passato Nel 1908 nasce Josef Pörnbacher, figlio di un orologiaio. Fin da giovane sviluppa una profonda passione per la meccanica di precisione. Spinto dal desiderio di mettersi in proprio, nel 1934 apre un negozio con annesso laboratorio di orologeria. Negli anni Quaranta, Pörnbacher diventa rivenditore autorizzato Rolex. Nello stesso periodo viene presa la decisione di ampliare l’assortimento introducendo anche la gioielleria: una scelta dettata sia dalla convinzione personale di Josef sia dalla naturale evoluzione di un’attività dedicata a orologi e gioielli.


attualità Dopo il ritiro del fondatore, l’azienda rimane di proprietà della famiglia. Oggi è gestita dal nipote Dieter Nones insieme alla moglie Martina. Con la conclusione della concessione Rolex nel 2022, i due hanno deciso di orientarsi consapevolmente verso nuove opportunità, senza mai perdere di vista i valori che da sempre contraddistinguono la casa Pörnbacher. L’offerta e il servizio oggi Presso la sede storica sotto i Portici di Bolzano, la famiglia Nones è tuttora presente con il nome “Pörnbacher”. Al centro della loro attività rimangono gli orologi e i gioielli di alta qualità. Oltre alla vendita, la loro manutenzione e la riparazione costituiscono una parte essenziale del lavoro quotidiano. Vengono inoltre eseguite modifiche e personalizzazioni su misura, per adattare al meglio i singoli articoli alle esigenze di chi li indossa. Ciò che è cambiato nel tempo è la gamma dei marchi proposti. Il titolare racconta: “Molti rinomati produttori di orologi ci accompagnano da molti anni. Alcuni si sono aggiunti nel tempo, altri sono temporaneamente scomparsi per poi tornare successivamente. Attualmente, da Alpina e Frederique Constant, passando per Garmin, fino a Fortis, offriamo qualcosa per ogni gusto. Ci rivolgiamo a un pubblico molto diversificato, che comprende sia giovani adulti sia una clientela più matura.” Tra cambiamento e tradizione Questa grande varietà è strettamente legata ai cambiamenti del mercato. Secondo Nones, soprattutto nel settore degli orologi si sono verificati profondi mutamenti: “Prima dell’avvento degli smartphone, gli orologi erano essenziali come strumenti per misurare il tempo. Oggi vengono sempre più spesso indossati come accessori. A ciò si aggiungono i modelli sportivi digitali, che hanno conquistato un posto fisso nella vita quotidiana di molte persone.” Diversa è invece la situazione nel comparto della gioielleria. “In questo settore il mercato è rimasto relativamente stabile”, spiega Nones, “anche se i design si sono evoluti nel corso dei decenni. I gioielli continuano a essere acquistati o regalati in occasione di eventi speciali e sono tuttora considerati beni di valore duraturi.” Per durare nel tempo serve il giusto equilibrio La lunga esperienza dimostra che il successo duraturo di Pörnbacher nasce dall’equilibrio tra innovazione e fedeltà alle proprie radici. A questo si aggiunge il ruolo fondamentale di solide collaborazioni e partnership. Come spiega Dieter Nones: “Aiuta non dover affrontare le sfide da soli. Una rete di imprese che condividono gli stessi valori, come quella dell’Unione, è quindi molto preziosa: ne facciamo parte da 80 anni.” Il titolare sottolinea inoltre che determinazione e concretezza rappresentano fondamenta indispensabili per qualsiasi azienda. Altrettanto importanti sono una consulenza accurata e personalizzata e l’attenzione alle esigenze individuali della clientela, elementi che contribuiscono a costruire e consolidare nel tempo un rapporto di fiducia duraturo.

Una voce forte a Roma Assemblea generale di Confcommercio. Una forte rappresentanza altoatesina ha partecipato lo scorso giugno all’assemblea generale annuale della confederazione nazionale Confcommercio a Roma (in foto). Le associazioni economiche altoatesine Unione commercio turismo servizi Alto Adige e Unione albergatori e pubblici esercenti dell’Alto Adige HGV erano presenti con una delegazione per confrontarsi direttamente con rappresentanti della politica e dell’economia, nonché con colleghe e colleghi della rete nazionale.

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Confronto autorevole. L’assemblea generale annuale di Confcommercio è considerata uno degli incontri di politica economica più importanti in Italia. Al centro dell’assemblea sono stati posti temi quali gli sviluppi attuali e le prospettive per il commercio, i servizi e il turismo, nonché il rafforzamento della competitività delle imprese. Sono state inoltre affrontate sfide centrali come il potere d’acquisto, il mercato del lavoro e le condizioni economiche generali. In rete ben oltre l’Alto Adige. “Il forte collegamento con la nostra confederazione di riferimento è per noi di grande importanza e ci consente di fungere da ponte tra l’economia locale e la rappresentanza di interessi a livello nazionale”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser. “In questo modo possiamo portare anche a livello nazionale le istanze fondamentali dei nostri settori in Alto Adige e contribuire a orientarle attivamente. Le nostre aziende associate fanno parte della grande famiglia Confcommercio e beneficiano quindi anche di servizi, accordi e iniziative che la confederazione promuove a livello nazionale. Tra questi rientrano anche diverse convenzioni grazie alle quali le nostre imprese possono assicurarsi vantaggi economici concreti”.

Più forza per le aziende. Nella persona di Manfred Pinzger, l’Unione albergatori e pubblici esercenti (HGV) esprime uno dei vicepresidenti di Confcommercio. “Anche per noi come HGV i temi di Confcommercio a livello nazionale sono importanti, soprattutto se penso a bar, ristoranti e locali di intrattenimento. Essi contribuiscono in modo determinante a mantenere viva la vita sociale nei nostri paesi e nelle nostre valli”, sottolinea il presidente HGV Klaus Berger.

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attualità

Nuove regole UE contro il Greenwashing

Sicurezza nei paesi e città dell’Alto Adige La visita del comandante provinciale

Webinar della Camera di commercio di Bolzano. La Camera di commercio

• Info e iscrizione

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di Bolzano promuove un webinar dedicato alle nuove disposizioni europee contro il Greenwashing, con focus sui principali requisiti introdotti dalla direttiva UE 2024/825. L’incontro approfondirà le regole per una comunicazione ambientale trasparente, verificabile e conforme alla normativa, fornendo indicazioni utili per evitare dichiarazioni ambientali fuorvianti. L’evento si terrà il 29 settembre 2026 e rappresenta un’importante occasione per le imprese di aggiornarsi sui nuovi obblighi normativi, individuare eventuali rischi e migliorare la propria comunicazione in materia di sostenibilità.

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dei Carabinieri. Lo scorso giugno, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, Alessandro D’Errico, ha effettuato una visita inaugurale ai vertici dell’Unione (in foto). Al centro dell’incontro con il presidente dell’Unione Philipp Moser e la direttrice Sabine Mayr il tema della collaborazione in materia di ordine e sicurezza nei paesi e città dell’Alto Adige. Per le aziende del commercio, della gastronomia e dei servizi, la sicurezza rappresenta un tema centrale. Si tratta di tutelare imprenditrici e imprenditori, collaboratrici e collaboratori, nonché clienti e ospiti. Le aziende contribuiscono ogni giorno alla vitalità di paesi e città e necessitano, per farlo, di un contesto in cui le persone possano muoversi, lavorare, fare acquisti e sostare in sicurezza.

La sicurezza sempre alla base “La sicurezza è un presupposto fondamentale per l’attrattività di paesi e città. Le nostre imprese hanno bisogno di condizioni generali chiare e sicure, sia per i propri collaboratori che per la clientela e gli ospiti”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser. “Per questo motivo, il dialogo costante con le forze dell’ordine è per noi di grande importanza.” Durante l’incontro è stata ribadita la volontà di rafforzare ulteriormente la già buona collaborazione esistente. Tra gli obiettivi figu-

rano lo scambio regolare di informazioni, la sensibilizzazione delle aziende e un’attenzione condivisa agli sviluppi che incidono sulla sicurezza, sull’ordine e sulla qualità della permanenza nei centri. Confronto serrato Dal canto suo, il comandante provinciale D’Errico ha evidenziato quanto sia importante per lui il contatto diretto con gli imprenditori, anche a livello locale attraverso le numerose stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio. “Il contatto diretto e personale è essenziale per una buona collaborazione”, ha affermato D’Errico.

Anche la direttrice dell’Unione Sabine Mayr ha ribadito l’importanza di un dialogo costante: “Le nostre aziende si trovano spesso ad affrontare situazioni che richiedono attenzione immediata e un buon coordinamento. Una collaborazione efficace tra economia, istituzioni e forze dell’ordine è quindi decisiva.” L’Unione ha ringraziato il comandante D’Errico per la visita e per la disponibilità alla collaborazione. Entrambe le parti hanno sottolineato che la sicurezza non è solo una questione di controllo, ma anche un importante fattore di attrattività per luoghi vivibili, imprese solide e comunità locali funzionanti.


attualità Con Italo risparmi fino al 40 per cento

Soddisfatti della collaborazione: da sin. la direttrice dell’Unione Sabine Mayr, il presidente dell’Unione Philipp Moser e il rettore di unibz Alex Weissensteiner

Convenzione del mese: Italo Treno. Grazie a un accordo con Italo Treno, i soci dell’Unione e i loro collaboratori possono usufruire di sconti fino al 40 per cento sui biglietti dell’alta velocità. La riduzione è valida su tutte le tratte in Italia per la tariffa FLEX ed è valida fino al 31 dicembre 2026. Sconti per classe • Smart: 20 per cento di sconto • Prima: 40 per cento di sconto • Club Executive: 30 per cento di sconto • Salotti: 30 per cento di sconto

Lo sconto viene visualizzato solo dopo la registrazione al portale Italo Corporate e la selezione della classe desiderata. I biglietti sono nominativi e validi per viaggi di lavoro. La fattura può essere scaricata direttamente dopo l’acquisto. Le modalità di utilizzo della convenzione e tutte le informazioni per la registrazione sono disponibili su unione-bz.it/convenzioni.

Rafforzare l’economia altoatesina con i buoni acquisto locali Il buono acquisto locale dell’Alto Adige, monni BON, ha registrato una crescita significativa nei primi cinque mesi dell’anno. Da gennaio a maggio 2026 sono stati regalati buoni per un valore complessivo di 4,45 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ciò corrisponde a un incremento del 27 per cento. A fine maggio 2025, il valore si attestava infatti a 3,49 milioni di euro. Per l’Unione, questo sviluppo rappresenta un forte segnale a favore del potere d’acquisto locale. “monni non è solo il buono acquisto più amato dell’Alto Adige, ma soprattutto un buono il cui valore rimane al 100 per cento in Alto Adige”, sottolinea il presidente dell’Unione, Philipp Moser. “Ogni monni BON regalato ritorna direttamente nei circuiti economici locali, contribuendo così alle imprese, ai posti di lavoro e alla creazione di valore sul territorio.” Un aspetto unico in Alto Adige è inoltre il fatto che l’intero sistema dei buoni funziona senza commissioni. Il buono offre anche vantaggi fiscali alle imprese e ai datori di lavoro: i buoni acquisto destinati ai collaboratori, entro il limite massimo annuale previsto dalla normativa, non sono soggetti né all’imposta sul reddito né ai contributi previdenziali. Info & ordini: monni.bz.it

15 Rafforzare il trasferimento di conoscenza tra scienza ed economia unibz e Unione sottoscrivono un accordo quadro. La Libera Università di Bolzano e l’Unione hanno sottoscritto un accordo quadro, della durata di cinque anni, che rappresenta il primo passo di una partnership strategica in ambiti di interesse comune. Vasta gamma di ambiti collaborativi Tra gli ambiti di cooperazione previsti rientrano progetti comuni di ricerca e innovazione, lo sviluppo e l’erogazione di offerte formative, l’organizzazione di seminari, workshop e conferenze, la collaborazione a studi, analisi e pubblicazioni scientifiche, nonché la promozione di tirocini, tesi di laurea e progetti studenteschi. Inoltre, l’accordo prevede lo scambio di esperte ed esperti, attività di networking e la collaborazione con imprese e istituzioni. Una collaborazione di grande valore per l’Alto Adige “Con questo nuovo impegno rafforziamo il dialogo tra università e mondo dell’economia locale. Per l’università è fondamentale mettere le competenze scientifiche al servizio del territorio di cui è espressione e, allo stesso tempo, favorire nuove occasioni di confronto con le imprese e con la pratica professionale”, afferma il rettore di unibz, prof. Alex Weissensteiner. “Questo accordo rappresenta un segnale forte per il futuro del nostro territorio e della nostra economia. Quando scienza e imprese collaborano più strettamente, nascono nuove idee, soluzioni concrete e opportunità innovative per le nostre aziende, per i giovani talenti e per l’Alto Adige nel suo complesso”, sottolinea il presidente dell’Unione, Philipp Moser.

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attualità

Bonus nuovi nati 2026 Contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio. Con il cosiddetto “Bonus nuo-

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ve nascite”, lo Stato sostiene le famiglie con un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio. La misura si applica ai bambini nati, adottati o accolti in affidamento preadottivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Chi ne ha diritto? Per presentare la domanda è necessario disporre di un ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni e per l’inserimento del minore, riferito al bambino per il quale viene richiesto il bonus. Il valore dell’ISEE, al netto degli importi dell’Assegno unico e universale, non deve superare i 40.000 euro. Presentazione della domanda e scadenze La domanda può essere presentata tramite il portale online dell’INPS oppure attraverso gli Istituti di patronato. La richiesta deve essere inoltrata entro 120 giorni dalla nascita oppure dall’ingresso del minore nel nucleo familiare. Per i bambini nati prima dell’attivazione del relativo servizio è previsto un termine specifico: la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026.

• Al portale online dell’INPS

Il tuo contatto: Bruno Rigoni, consulenza previdenziale, T 0471 310 340, rigoni@unione-bz.it

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Renderle più visibili insieme Le settimane promozionali stagionali saranno d’ora in avanti proposte con il nome di settimane estive dei vantaggi. L’obiettivo di questo nuovo orientamento comunicativo è sviluppare ulteriormente la percezione di questo periodo e porre maggiormente l’accento su un’esperienza d’acquisto orientata alla qualità. Al centro dell’attenzione vi è quindi il valore aggiunto per le clienti e i clienti: offerte interessanti, qualità, consulenza personalizzata ed esperienza d’acquisto sul territorio. Per una comunicazione uniforme, l’Unione

mette a disposizione delle aziende associate, nell’area Download del sito unione-bz.it, un kit di comunicazione con diversi materiali. Settimane estive dei vantaggi nelle località turistiche In alcuni comuni turistici le settimane estive dei vantaggi estivi si svolgeranno dal 21 agosto al 18 settembre 2026: Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva di Val Gardena, Renon, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia e San Valentino alla Muta.

Sfruttare le opportunità, controllare i rischi Interessante webinar sull’intelligenza artificiale in azienda. Grande interesse per il

webinar dell’Unione “IA senza rischi? L’intelligenza artificiale nelle aziende: opportunità, regole, responsabilità e compliance”, svoltosi nel mese di giugno. La relatrice, l’avvocata Giovanna Amato, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale sia ormai entrata a far parte della quotidianità aziendale e comporti, accanto a numerose opportunità, anche sfide di natura giuridica e organizzativa. Al centro dell’intervento vi sono stati gli attuali requisiti previsti dall’AI Act, dal regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), dalla direttiva europea sulla sicurezza informatica NIS-2 e dalla legge italiana n. 132/2025. Attraverso esempi pratici è emerso chiaramente che la domanda decisiva oggi non è più se le aziende possano utilizzare l’IA, bensì come impiegarla in modo sicuro, trasparente e conforme alle norme. Particolarmente rilevanti sono regole interne chiare,

la tutela dei dati riservati, la formazione dei collaboratori e il controllo umano sulle decisioni supportate dall’intelligenza artificiale. Nel corso del webinar sono state inoltre presentate le linee guida elaborate dall’area affari legali e relazioni sindacali nell’Unione per un utilizzo sicuro e conforme dell’IA in azienda. Le linee guida supportano le imprese associate nella formazione dei propri collaboratori a un uso responsabile dell’intelligenza artificiale e nella sensibilizzazione rispetto ai potenziali rischi connessi. Il messaggio centrale dell’evento è stato chiaro: l’IA è uno strumento potente, ma responsabilità, controllo e decisioni restano nelle mani dell’essere umano. Le linee guida sono a disposizione delle imprese associate all’Unione e possono essere scaricate dall’area Download del sito unione-bz.it.


attualità

Lukas Brunner e Markus Rabanser (des.) si confrontano sui temi futuri del distretto

Commerciante della Val Gardena e presidente della categoria Federmoda nell’Unione, Rabanser porta con sé una pluriennale esperienza imprenditoriale nei settori del commercio, dei servizi e del marketing online. Da diversi anni dirige inoltre una propria agenzia di web design e online marketing.

Markus Rabanser assume la presidenza Nuovi stimoli per il distretto Bolzano e dintorni di SWREA. Nell’ambito del regolare avvicendamento alla guida del distretto SWREA di Bolzano e dintorni, Markus Rabanser assume la presidenza del distretto del Wirtschaftsring. Il rappresentante dell’Unione succede a Oswald Karbon dell’Unione agricoltori e coltivatori diretti sudtirolesi, che aveva guidato il distretto dal 2024.

Le priorità per i prossimi anni Nel corso di un incontro con il presidente dello SWREA, Lukas Brunner, il nuovo presidente distrettuale ha illustrato le priorità per i prossimi due anni. Al centro dell’attenzione vi saranno temi strategici per il territorio, come gli alloggi per i collaboratori, la mobilità e l’accessibilità, nonché la gestione della carenza di personale qualificato. “Affinché le imprese del distretto di Bolzano e dintorni possano continuare a svilupparsi con successo, oltre a una visione positiva dell’economia sono necessarie soprattutto soluzioni concrete e pragmatiche”, sottolinea Markus Rabanser. Anche il presidente dello SWREA, Lukas Brunner, evidenzia l’importanza di adeguate condizioni quadro per lo sviluppo economico: “Il successo delle nostre imprese dipende in larga misura dalla capacità di sviluppare insieme le condizioni necessarie all’attività imprenditoriale.”

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Già a partire dall’autunno, il distretto del Wirtschaftsring di Bolzano e dintorni prevede incontri con rappresentanti politici per approfondire, insieme agli esponenti dell’economia locale, temi centrali per il futuro quali lo sviluppo del territorio e la cultura economica.

Il mio partner di fiducia per il credito. È stata la mia banca a dirmi di rivolgermi a Garfidi quando ho fondato la mia azienda, e gliene sarò per sempre grato perché senza Garfidi non avrei potuto realizzare il mio sogno. In Garfidi ho conosciuto persone non solo altamente professionali ma anche molto cordiali. La consiglio vivamente a chiunque voglia avviare un‘attività in proprio. Marco Trio, Parrucchiere, Bressanone

garfidi.it

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attualità

Orientamento professionale pratico I progetti dell’Unione dedicati ai giovani. Con l’inizio del nuovo anno scolastico,

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l’Unione riprende i suoi progetti dedicati ai giovani, offrendo a studentesse e studenti numerose opportunità per conoscere il mondo del lavoro. Che si tratti di scuola media, scuola superiore o apprendistato, al centro vi sono esperienze pratiche, incontri personali e lo scambio diretto con le imprese. Dopo un anno scolastico di successo, caratterizzato da numerosi incontri tra giovani, scuole e aziende, l’offerta verrà ulteriormente ampliata. Sono nuovamente previste campagne di sensibilizzazione nelle scuole medie, lezioni con esperti e visite aziendali nelle scuole superiori, nonché una nuova edizione della popolare iniziativa Next Generation. Il progetto consente ai giovani di

conoscere diverse professioni e di raccogliere le prime esperienze nel mondo del lavoro. “Vogliamo entusiasmare i giovani fin da subito per la varietà e l’attrattività delle professioni nel commercio, nei servizi e nella gastronomia”, afferma Elisabeth Nardin, responsabile della formazione professionale e dei progetti dedicati ai giovani nell’Unione. “I riscontri positivi da parte di scuole e aziende ci dimostrano quanto siano importanti il confronto diretto e le esperienze pratiche.” L’Unione è presente anche alle giornate dedicate all’orientamento professionale e alle fiere delle professioni, con format interattivi, relatrici e relatori qualificati e contatti diretti con le imprese associate. Inoltre, è stata ulteriormente rafforzata la collaborazione con la scuola professionale L. Einaudi, offrendo ai giovani ulteriori opportunità per conoscere le proprie prospettive professionali.

VISITA SCOLASTICA A GLORENZA: IL COMMERCIO VISSUTO IN PRIMA PERSONA In primavera, nell’ambito di una visita scolastica, le alunne e gli alunni della scuola media di Glorenza hanno ricevuto interessanti approfondimenti sul mondo del commercio (in foto). Insieme a Susanne Pinggera di Despar Pinggera, Elisabeth Nardin dell’Unione ha parlato dell’importanza del commercio di vicinato, illustrando diverse prospettive professionali nel commercio. Susanne Pinggera ha raccontato il proprio percorso professionale, evidenziando quanto la professione di addetta alle vendite sia varia e dinamica. Al centro dell’incontro vi sono stati anche temi come il lavoro di squadra e l’equilibrio tra vita professionale e privata. Un quiz conclusivo ha completato lo scambio con i giovani.

Pluspunkt ospite a Laces. L’ultima puntata dell’apprezzato programma televisivo Pluspunkt di RAI Südtirol ha portato gli spettatori alla scoperta di Laces in Val Venosta. Pluspunkt va in onda ogni secon-

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do mercoledì del mese; alla sua produzione collaborano a stretto contatto la redazione RAI e l’Unione. Un sentito ringraziamento va ai gruppi comunali dell’Unione, nei quali commercianti, prestatori di servizi e ristoratori lavorano fianco a fianco per sviluppare in modo sostenibile la propria città, rendendola vivace e pronta per il futuro.

• Tutte le puntate di Pluspunkt sono online. Guardatele anche voi!

Vivace e attrattivo


mandamenti BOLZANO CIRCONDARIO

Dare vita ai centri urbani, unire col confronto L’assemblea mandamentale sottolinea l’impegno dell’economia locale. L’annuale assemblea mandamentale dell’Unione di Bolzano circondario, tenutasi a inizio giugno presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano, ha avuto luogo all’insegna del motto “Il confronto unisce”. “Grazie alle numerose iniziative e attività locali, i nostri paesi del mandamento vengono valorizzati e resi più vivaci. I centri urbani vivi e vitali non nascono da soli. Servono imprenditrici e imprenditori impegnati, che si dedicano volontariamente alle proprie comunità. A loro va il nostro ringraziamento per l’incredibile impegno”, ha sottolineato in apertura il presidente mandamentale Patrick Peruzzo, che ha anche evidenziato come le imprese del commercio, della gastronomia e dei servizi contribuiscano a creare comunità attrattive e vivibili. Le attività del commercio, della gastronomia e dei servizi sono molto più che semplici punti di approvvigionamento: rappresentano luoghi di incontro e una parte importante della vita sociale. Anche l’assessore provinciale all’economia e vicepresidente della Provincia Marco Galateo ha sottolineato l’importanza sociale di queste attività, richiamando l’attenzione sulle diverse possibilità di contributo nell’ambito della sicurezza. Il presidente dell’Unione Philipp Moser ha evidenziato l’importanza di buone condizioni quadro per il commercio in Alto Adige e ha sottolineato il ruolo fondamentale dei centri urbani. Allo stesso tempo, si è espresso a favore di una proficua collaborazione con il turismo. Il vicepresidente dell’Unione Sandro Pellegrini ha ricordato che proprio il contatto personale e lo scambio diretto con la clientela rappresentano uno dei principali punti di forza del commercio al dettaglio. Un ulteriore tema centrale dell’assemblea è stata la presentazione di una nuova iniziativa mandamentale dedicata ai circuiti economici locali. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione all’acquisto sul territorio e rendere visibile l’importanza delle economie circolari regionali.

BOLZANO CITTÀ

Ripensare il marketing urbano

SAVEE TH E! DAT

Assemblea mandamentale l’11 novembre al WaltherPark. Come può Bolzano continuare a svilupparsi come luogo attrattivo per l’economia e la qualità della vita? A questa domanda sarà dedicata l’assemblea mandamentale dell’Unione di Bolzano città, in programma l’11 novembre al WaltherPark di Bolzano. Con il titolo “Ripensare il marketing urbano”, l’Unione invita alle ore 19.30 a una serata di confronto e nuovi stimoli per il futuro del capoluogo. L’assemblea mandamentale offrirà inoltre l’opportunità di conoscere il nuovo caposede mandamentale Roman Fuchs (in foto). Originario di Merano, vanta una lunga esperienza nell’attività associativa e in futuro sarà il punto di riferimento per i soci dell’Unione nel mandamento di Bolzano città. Insieme al direttivo mandamentale, intende rappresentare gli interessi del commercio, della gastronomia e dei servizi, fornendo nuovi impulsi per rafforzare l’attrattività di Bolzano come polo economico.

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L’Unione premia i soci di lunga data Al termine dell’assemblea mandamentale, l’Unione ha premiato i soci che da decenni fanno parte dell’associazione. Da 50 anni appartengono all’Unione Prantner Mode & Sport (Renon), Foto Fränzl (Caldaro), Coop Konsum (Termeno) e Macelleria Pliger (Appiano) 1 . L’Unione si congratula calorosamente con i soci premiati e li ringrazia per la loro fedeltà pluriennale.

Commercianti, esercenti della gastronomia e prestatori di servizi provenienti da tutto il mandamento hanno partecipato all’assemblea mandamentale di quest’anno

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mandamenti

Un confronto riuscito: da sin. Joachim Kerer, Bettina Kerer, Michael Brugger, Giuseppe Specchio, Alessandro Bartoccini, Elisabeth Falk, Alexander Fill, Jakob Kompatscher, Hans Peter Federer e Willy Vontavon

LUSON

Rafforzare insieme il centro urbano

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Come rafforzare a lungo termine la vivacità e la funzionalità dei centri urbani e l’economia locale? Di questo tema hanno recentemente discusso il presidente del mandamento Val d’Isarco/Alta Valle Isarco dell’Unione Hartmut Überbacher, e la sindaca di Luson Carmen Plaseller. Al centro dell’incontro sono stati posti temi quali l’importanza dei negozi e delle attività di servizi presenti nel comune, una maggiore considerazione delle imprese locali negli appalti pubblici e misure mirate per favorire l’insediamento di nuove attività nei centri dei paesi. In questo contesto è stato affrontato anche il regolamento tipo del Consorzio dei Comuni, che consente ai Comuni di prevedere contributi a favore di nuove attività economiche nei centri abitati.

Credono in una stretta collaborazione: da sin. la sindaca Carmen Plaseller, il presidente mandamentale Hartmut Überbacher e la caposede mandamentale dell’Unione Sara Schifferegger

BRESSANONE

Per maggiore sicurezza Il direttivo comunale dell’Unione incontra i vertici dei Carabinieri. A luglio il co-

mandante della compagnia dei Carabinieri di Bressanone, Capitano Giuseppe Specchio, accompagnato dal comandante della locale stazione, Maresciallo Capo Alessandro Bartoccini, ha effettuato una visita al direttivo comunale dell’Unione. L’occasione si è rivelata un’utilissima opportunità per uno scambio di riflessioni e considerazioni finalizzato a sensibilizzare imprenditrici e imprenditori sui temi attuali della sicurezza e fornire indicazioni concrete sui comportamenti da adottare nella quotidianità del lavoro in azienda. Fare attenzione nel quotidiano. Attraverso numerosi esempi pratici, il Capitano Specchio ha illustrato i principali aspetti della prevenzione e della collaborazione con le forze dell’ordine. Un tema centrale è stato l’importanza dell’attenzione nella vita di tutti i giorni. Osservazioni sospette o insolite dovrebbero essere segnalate ai Carabinieri il prima possibile. Spesso, infatti, solo dall’unione di più segnalazioni emergono elementi utili per le indagini. Per questo motivo è fondamentale non comunicare eventuali anomalie solo a posteriori, ma già nel momento in cui vengono notate. Reagire correttamente e comunicare. Il Capitano Specchio ha inoltre posto grande attenzione sulla gestione delle varie situazioni di interesse sotto il profilo della sicurezza, che possono spaziare dalle segnalazioni di persone sospette fino ad arrivare a vere e proprie situazioni di emergenza, per le quali è sempre opportuno contattare il numero unico di emergenza 112 devoluto al pronto intervento delle pattuglie dell’arma dei Carabinieri. Oltre a questo, le stazioni Carabinieri presenti capillarmente sul territorio dell’inte-

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ra provincia, sono sempre disponibili a ricevere attivazioni e comunicazioni meritevoli di analisi e approfondimento, con un contatto immediato e diretto. La sicurezza grazie alla tecnologia. Durante l’incontro si è parlato anche delle misure di sicurezza all’interno delle aziende. I sistemi di videosorveglianza, gli impianti di allarme e le soluzioni tecniche di protezione per le uscite di emergenza sono stati illustrati quali importanti strumenti di prevenzione. In particolare, è stato raccomandato, ove possibile, di collegare direttamente gli impianti di allarme alle forze dell’ordine per garantire una risposta più rapida ed efficace. Attenzione alla protezione dati. Il Capitano Specchio ha inoltre illustrato il quadro normativo in materia di protezione dei dati relativo alla documentazione dei furti nei negozi. Le fotografie di persone sospettate possono essere trasmesse direttamente ai Carabinieri ai fini dell’identificazione. Non è invece consentito diffondere tali immagini in gruppi WhatsApp pubblici o su altri social network, poiché ciò potrebbe violare i diritti della personalità delle persone interessate.

“Siamo rimasti colpiti dall’elevata competenza professionale, dall’attenzione ai dettagli e dall’approccio pratico con cui sono stati trasmessi i contenuti. L’atmosfera aperta e allo stesso tempo partecipativa ha evidenziato quanto sia prezioso il confronto diretto tra il mondo economico e le forze dell’ordine”, ha commentato il fiduciario comunale dell’Unione Michael Brugger riassumendo il successo dell’iniziativa.

sschifferegger@unione-bz.it


mandamenti VAL D’ISARCO/ALTA VALLE ISARCO, VAL PUSTERIA/VAL BADIA

L’Unione celebra i suoi associati più fedeli

Una lode agli organizzatori di Appiano Produttiva

Valori, tradizione, impegno. Ogni anno, gli associati all’Unione di lunga data vengono premiati con un attestato. Ad alcuni di loro è stato recentemente consegnato il diploma di benemerenza per la loro pluriennale appartenenza all’associazione. A consegnare il diploma sono stati il presidente mandamentale Hartmut Überbacher e i caposedi mandamentali Sara Schifferegger e Willy Marinoni.

Da 50 anni nell’Unione 1 Calzature Interski Sas (Sesto)

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da 40 anni 2 Café Nussbaumer - Josef Fill (Chiusa)

APPIANO

e da 30 anni 3 Astner Sas - Thomas Astner (Bressanone) 4 Despar Ploner - Alexander Ploner & Co. Sas (Laion) 5 Roman Pramstrahler (Chiusa)

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Innovazione, contatti e forza locale

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Fiera dell’economia 2026. Oltre 10.000 visitatrici e visitatori, 51 espositori ed espositrici e numerosi colloqui, incontri e nuovi contatti: la fiera dell’economia “Appiano Produttiva 2026” si è confermata ancora una volta un’importante piattaforma per l’economia regionale. Per tre giorni nel mese di giugno, il palaghiaccio di San Michele/Appiano si è trasformato in un vivace punto d’incontro per artigianato, commercio, turismo, agricoltura e servizi. La manifestazione ha mostrato in modo impressionante quanto siano diversificate, innovative e performanti le imprese del territorio. Anche l’Unione era presente. Insieme all’associazione turistica e ad altri partner, l’associazione ha sottolineato l’importanza del commercio, dei servizi e della gastronomia quali pilastri fondamentali dell’economia locale. Lo stand condiviso ha offerto l’opportunità di confrontarsi, creare reti di contatto e valorizzare la varietà dell’offerta regionale. Oltre ai numerosi stand espositivi, show cooking, degustazioni di tè, servizi di consulenza e un ricco programma per famiglie hanno contribuito a rendere l’esperienza fieristica particolarmente variegata. In particolare, la mattinata dedicata agli studenti ha sottolineato l’importanza del contatto diretto tra giovani e imprese per un efficace orientamento professionale. Uno dei momenti culminanti dell’evento è stata l’elezione dello stand fieristico più bello da parte dei visitatori. Il primo posto è stato conquistato dalla falegnameria Kager, seguita da Walcher Allestimenti Fieristici e ANET. La fiera dell’economia 2026 è stata resa possibile da numerosi partner e sostenitori e ha confermato ancora una volta che la forza dell’Alto Adige risiede nella sua diversità e nell’impegno delle sue imprese.

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categorie Al programma assistenziale Enasarco •

unione-bz.it/prestatori-eventi unione-bz.it/agenti

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AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Enasarco: aperte le richieste per i contributi ai bambini

22 PRESTATORI DI SERVIZI PER EVENTI E ORGANIZZATORI

Il CoPES rafforza il settore degli eventi dell’Alto Adige 39 eventi assicurati nel 2025. In occasione della sua assemblea

generale ordinaria, il Consorzio provinciale Event-Service CoPES guarda a un anno di grande successo: nel 2025 in Alto Adige sono stati seguiti complessivamente 39 eventi tramite CoPES. Prosegue così l’andamento positivo degli ultimi anni: dal 2022 il numero di eventi assistiti è passato da 21 a 39, con un incremento di circa l’86 per cento. Alleggerimento per gli organizzatori CoPES è stato fondato nel 2022 dall’Unione e dall’Associazione provinciale delle organizzazioni turistiche dell’Alto Adige (LTS), su iniziativa dei prestatori di servizi per eventi e degli organizzatori nell’Unione. L’obiettivo del consorzio è quello di alleggerire le organizzatrici e gli organizzatori di eventi in Alto Adige tramite una polizza collettiva, la presentazione delle domande di contributo e la relativa gestione amministrativa. Al centro vi sono condizioni sostenibili, una gestione semplice e poco burocratica, una rapida copertura in caso di danni e una maggiore sicurezza nella pianificazione degli eventi. Sempre più importante per il settore degli eventi Anche i numeri evidenziano la crescente importanza di CoPES per il settore degli eventi: il volume complessivo dei premi assicurativi è passato da 446.060,25 euro nel 2022 a 679.136,91 euro nel 2025. “Il CoPES dimostra quanto possano essere efficaci le soluzioni condivise per un panorama degli eventi variegato. Il consorzio garantisce sicurezza, riduce i rischi e supporta le organizzatrici e gli organizzatori nella realizzazione professionale e affidabile degli eventi”, è stato sottolineato nel corso dell’assemblea generale tenutasi presso la sede centrale dell’Unione.

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Fino al 31 dicembre 2026, i membri Enasarco possono presentare domanda per il contributo per l’asilo nido e per il bonus scuola. La finestra per l’invio delle richieste è aperta dall’inizio di settembre ed è rivolta agli iscritti con figli che soddisfano i relativi requisiti. Le domande dovranno essere presentate tramite l’area riservata MyWelfare Enasarco, allegando la documentazione richiesta. Considerato che le prestazioni sono riconosciute fino a esaurimento delle risorse disponibili, è consigliabile verificare per tempo i requisiti e predisporre tutta la documentazione necessaria. Le sedi territoriali agenti FNAARC sono a disposizione dei soci per informazioni, verifica dei requisiti e assistenza nella presentazione delle domande.

enardin@unione-bz.it

Un servizio che aumenta sicurezza e programmazione La struttura dei membri evidenzia il forte radicamento di CoPES in Alto Adige: i membri provengono principalmente dal settore turistico (50 per cento), seguiti dallo sport (27 per cento), da musica, cultura e giovani (11 per cento), dal commercio (8 per cento) e da altri ambiti (4 per cento). Complessivamente, nella presentazione sono indicati 48 membri suddivisi per settori. Con lo sviluppo positivo registrato in termini di eventi, volume dei premi e base associativa, CoPES conferma il proprio ruolo di punto di riferimento centrale per una maggiore sicurezza, pianificazione e professionalità nel settore degli eventi in Alto Adige. Tutte le info online su lak-es.it


categorie unione-bz.it/giovani

GIOVANI NELL’UNIONE

Ogni festa merita il suo effetto WOW

Una festa ben riuscita non vive più soltanto di buona cucina e musica. Decorazioni, atmosfera e dettagli curati con attenzione conferiscono a matrimoni ed eventi un carattere personale, rendendo indimenticabili i momenti speciali. È proprio in questo ambito che si è specializzata Carmen Raffeiner di Moso in Passiria. Con la sua azienda WowEffekt, crea scenografie ed esperienze su misura – dal noleggio di decorazioni a un servizio completo – accompagnando i propri clienti con creatività, passione e un elevato standard qualitativo. Chi sei e cosa rende speciale la tua azienda? Sono Carmen Raffeiner e con la mia azienda WowEffekt trasformo matrimoni ed eventi in esperienze indimenticabili. Che si tratti di un flessibile servizio di noleggio decorazioni o di un esclusivo servizio completo, al centro del mio lavoro vi è una progettazione personalizzata, elegante e curata nei minimi dettagli. Il mio obiettivo è creare per ogni festa un’atmosfera unica: con stile, passione e senza compromessi. Come sei diventata una giovane imprenditrice: per caso, per tradizione familiare o per scelta consapevole? Già da bambina ero convinta che un giorno avrei lavorato in proprio, indipendentemente dal settore. Con WowEffekt sono finalmente riuscita a realizzare questo sogno, trasformando la mia passione in una professione.

Come riesci a staccare dal lavoro e a ricaricare le energie? Ritrovo il mio equilibrio durante le passeggiate con i miei cani nel bosco o lungo un ruscello. Inoltre, mi piace trascorrere del tempo in sauna con mio marito oppure godermi tranquille serate invernali sul divano guardando un buon film. Se dovessi ricominciare da zero domani, cosa faresti completamente diverso? Guardando indietro, mi specializzerei fin dall’inizio in modo più deciso nei matrimoni, negli eventi e nel noleggio di decorazioni. Inoltre, avrei realizzato personalmente il mio sito web. Questo mi avrebbe risparmiato molto tempo, denaro e anche qualche preoccupazione. Qual è stato finora il momento di cui vai più fiera come imprenditrice? Sono particolarmente orgogliosa quando un matrimonio o una festa riescono a trasmettere, grazie alle mie decorazioni, esattamente l’atmosfera desiderata dagli organizzatori. L’entusiasmo dei clienti e dei loro ospiti è per me la conferma più bella. Un complimento speciale è poi il riconoscimento da parte di colleghi esperti del settore. Proprio perché i matrimoni e le grandi celebrazioni rappresentano momenti unici, affronto ogni progetto con grande cura e con una positiva tensione. Non esiste una seconda occasione: per questo tutto deve essere perfetto fin dal primo istante. In cosa la tua generazione di imprenditrici si differenzia dalle generazioni precedenti? Rispetto alla generazione di mio padre, che circa vent’anni fa si è messo in proprio come pittore, il mondo dell’imprenditoria è

23 cambiato profondamente. Un tempo spesso erano sufficienti la notorietà a livello locale e il passaparola, mentre gli adempimenti burocratici erano molto più limitati. Oggi dobbiamo confrontarci con normative sempre più complesse e, allo stesso tempo, essere presenti sui social media. La digitalizzazione offre certamente molte opportunità, ma aumenta anche la pressione di dover restare costantemente visibili. Allo stesso tempo, la nostra generazione si distingue per una maggiore apertura al cambiamento. Sperimentiamo nuove idee, pensiamo in modo più creativo e siamo più propensi a uscire dai percorsi abituali. C’è stato un momento in cui hai seriamente pensato di mollare? Cosa ti ha fermata? Fortunatamente no. Per me arrendersi non è un’opzione. Le sfide fanno parte dell’essere imprenditori e rappresentano un’opportunità di crescita. Per me è particolarmente importante il confronto con altri imprenditori. Quando ci si rende conto che molti devono affrontare ostacoli simili, alcuni problemi appaiono subito meno insormontabili. Spesso le esperienze di colleghi o mentori aiutano a trovare soluzioni e a proseguire con nuova motivazione.

Intervista: Elisabeth Nardin

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categorie unione-bz.it/giovani

In foto da sin. il presidente della Giovane Economia Daniel Schölzhorn, Melanie Pernthaler (Giovani imprenditori in Assoimprenditori), Johannes Unterhuber, Lisa Perwanger, Ulrich Kager, Simon Wachtler (Giovani nell’Unione) e Gottfried Tappeiner

gionvella’Unnioine to la loro esperienza imprenditoriale quotidiana. Nonostante operino in settori diversi, tutti hanno concordato su un punto: l’Alto Adige offre molte opportunità, ma allo stesso tempo digitalizzazione, sostenibilità e mercati in continua evoluzione richiedono apertura verso le novità e il coraggio di contribuire attivamente al cambiamento. Innovazione e flessibilità rappresentano oggi fattori determinanti per il successo. L’aperitivo che ha seguito l’incontro ha permesso di proseguire il confronto in un’atmosfera rilassata. Il cocktail estivo ha dimostrato ancora una volta ciò che rappresenta la Giovane Economia: mettere in rete giovani imprenditrici e imprenditori, affrontare temi attuali legati al futuro e fornire insieme nuovi impulsi per lo sviluppo della località economica Alto Adige.

24 GIOVANI NELL’UNIONE

GIOVANI NELL’UNIONE

Il futuro richiede spirito imprenditoriale

Un colpo vincente per nuovi contatti

Cocktail estivo 2026. Come può l’Alto Adige rimanere anche in futuro una località attrattiva per l’economia? A questa domanda è stato dedicato il cocktail estivo della Giovane Economia, svoltosi a luglio presso la Durst Group SPA di Bressanone. L’organizzazione giovanile riunisce la nuova generazione di imprenditrici e imprenditori di cinque importanti associazioni economiche: i Giovani nell’Unione, i Giovani albergatori e pubblici esercenti, i Giovani imprenditori di Assoimprenditori Alto Adige, i Giovani artigiani e i Giovani coltivatori diretti dell’Alto Adige. Numerose giovani imprenditrici e giovani imprenditori hanno colto l’occasione per confrontarsi sul futuro della località economica, conoscere nuove prospettive e ampliare la propria rete di contatti.

Garantire la competitività. L’evento è iniziato con una visita al Demo Center della Durst Group, che ha offerto interessanti approfondimenti su un’azienda altoatesina di successo a livello internazionale. Durante il successivo intervento, il professor Gottfried Tappeiner ha illustrato quali fattori possano garantire nel lungo periodo la competitività dell’Alto Adige. Oltre a infrastrutture efficienti e a condizioni quadro affidabili in materia di politica economica, l’economista ha sottolineato in particolare l’importanza di una società aperta, della capacità di innovare e dell’ottimismo. Decisiva è, in ultima analisi, un’elevata qualità della vita, in grado di offrire prospettive sia alle imprese sia alle famiglie. Esempi pratici e stimolanti. Nel successivo dibattito sul palco, Johannes Unterhuber (Widderpumpen Unterhuber), Lisa Perwanger (Hotel Chalet Alpenschlössel) e Ulrich Kager (Profarms Srl) hanno racconta-

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Sport, confronto e conversazioni in un’atmosfera rilassata.

Durante l’evento “Golf & Aperitivo” dei Giovani nell’Unione presso il Gutshof Lana, i protagonisti sono stati il networking e le esperienze condivise. All’invito hanno risposto complessivamente 16 giovani imprenditrici e imprenditori, tra cui anche alcuni nuovi partecipanti. Dopo una breve introduzione, ha preso il via un corso di golf di due ore sul Driving Range. Sotto la guida di esperti, i partecipanti hanno potuto fare le prime esperienze con mazza e pallina e mettere alla prova la propria abilità sul campo da golf. Oltre all’aspetto sportivo, non è mancata l’occasione di confrontarsi e scambiare idee. La serata si è conclusa piacevolmente con un aperitivo al Gutshof. In un clima informale sono stati allacciati nuovi contatti, condivise esperienze e sviluppate nuove idee.

enardin@unione-bz.it


PR

GIOVANI NELL’UNIONE

Fare rete, aumentare la visibilità, crescere insieme Assemblea generale alla Cantina Cornaiano. Con un riuscito mix di informazione, ispirazione e networking, a giugno si è svolta l’assemblea generale dei Giovani nell’Unione presso la Cantina Cornaiano (in foto). Diciassette giovani imprenditrici e imprenditori hanno colto l’occasione per ripercorrere insieme gli ultimi due anni e conoscere i nuovi progetti in programma. L’incontro si è aperto con una visita esclusiva della cantina guidata da Valentina Giuliani. I partecipanti hanno potuto conoscere da vicino il processo di produzione del vino, dal lavoro in vigneto alla lavorazione delle uve, fino all’affinamento in botti di legno e serbatoi d’acciaio. La visita si è conclusa con una degustazione di tre vini. Al centro dell’assemblea vi è stata la presentazione del nuovo sito web dei Giovani nell’Unione, il più grande progetto realizzato finora dal gruppo. Il team marketing composto da David Peintner e Simon Wachtler, responsabile della comunicazione esterna dei Giovani nell’Unione, ha illustrato come sito internet e social media possano contribuire insieme a rafforzare la visibilità delle aziende e delle iniziative. Il presidente Gabriel Schenk ha inoltre tracciato un bilancio positivo dell’attività svolta: circa 20 eventi con un totale di 300 partecipanti negli ultimi due anni testimoniano il dinamismo della rete. “I Giovani nell’Unione vivono grazie all’impegno e allo scambio reciproco. Insieme creiamo nuovi impulsi e una solida rete per gli imprenditori e le imprenditrici di domani”, sottolinea Schenk. Durante il successivo brindisi conviviale, i partecipanti hanno continuato a confrontarsi, instaurare nuovi contatti e coltivare lo scambio di idee in un’atmosfera piacevole e informale.

hdsyoung.it L’evento in foto. •

I vantaggi fiscali della previdenza complementare Aderire alla previdenza complementare consente non solo di costruire una pensione aggiuntiva, ma anche di ottenere un immediato risparmio fiscale. I contributi versati possono essere dedotti dal reddito imponibile, riducendo l’imposta dovuta. Beneficiano dell’agevolazione lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, aderenti che effettuano versamenti volontari e soggetti che versano contributi per familiari fiscalmente a carico. Dal periodo d’imposta 2026 i contributi sono deducibili fino a 5.300 € annui, rispetto ai 5.165 € previsti fino al 2025. Per i lavoratori dipendenti che versano tramite il datore di lavoro, il beneficio fiscale viene generalmente applicato direttamente in busta paga. Chi versa direttamente al fondo pensione recupera invece il vantaggio fiscale in dichiarazione dei redditi. Sono deducibili, entro il medesimo limite annuo, anche i contributi versati a favore di familiari fiscalmente a carico.

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Un vantaggio in più per chi ha iniziato a lavorare dopo l’1/1/2007 Chi ha iniziato la propria attività lavorativa dopo il 1° gennaio 2007 può beneficiare di un meccanismo di extra deducibilità. Se nei primi 5 anni di adesione non utilizza interamente il limite massimo deducibile, la quota non sfruttata viene accantonata in un plafond personale. Dal 6° anno di partecipazione, tale plafond può essere utilizzato per aumentare il limite di deduzione annuale fino a 7.950 €, ottenendo così un ulteriore vantaggio fiscale negli anni successivi. I fondi pensione comunicano annualmente all’Agenzia delle Entrate i contributi versati. È comunque consigliabile verificare che i dati siano correttamente riportati nella dichiarazione precompilata. Esempio: Anna ha 40 anni e versa l’intero trattamento di fine rapporto e il 3% del proprio stipendio lordo nel fondo pensione complementare; il datore di lavoro aggiunge un ulteriore 2%, calcolato sul suo stipendio lordo mensile. I contributi del lavoratore e del datore di lavoro, pari complessivamente a 3.000 € l’anno, possono essere dedotti fiscalmente. Anna versa mensilmente 100 € a favore del fondo pensione della figlia. Per raggiungere il beneficio fiscale massimo, Anna versa in aggiunta 1.100 € che incrementa la sua posizione personale nel fondo pensione. Per ulteriori dettagli •

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categorie unione-bz.it/mediatori

Il direttivo dell’Associazione mediatori Alto Adige: da sin. Philipp Arquin, Thomas Oberrauch, Alexandra Volgger Schenk, Andrè Benedict Niederkofler, Heidelinde Gurschler, Alexander Benedetti e Markus Ebner (non in foto: Werner Patscheider e Thomas Agostini)

MEDIATORI

Edilizia, disponibilità di aree,

mercato e consulenze

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Gli effetti dei cambiamenti in ambito urbanistico. Le attuali evoluzioni in materia di pianificazione urbanistica e tutela del paesaggio, nonché il loro impatto sullo sviluppo edilizio, sul mercato immobiliare e sull’attività quotidiana dei mediatori e mediatrici immobiliari in Alto Adige, sono stati i temi al centro dell’assemblea generale dell’Associazione mediatori Alto Adige tenutasi lo scorso maggio a Bolzano. Regolamento unitario per pianificazione territoriale e tutela del paesaggio. Il presidente Alexander Benedetti ha introdotto i temi centrali. Un importante contributo tecnico è stato offerto dall’intervento di Alexander Gruber, direttore di dipartimento per l’ambiente, la tutela della natura e del clima, l’energia, lo sviluppo territoriale e lo sport, che ha illustrato la nuova legge provinciale in materia di urbanistica e paesaggio, che per la prima volta riunisce la pianificazione territoriale e la tutela del paesaggio in un quadro normativo unitario. Particolarmente rilevanti per il settore sono la maggiore responsabilità dei Comuni nella definizione del proprio sviluppo territoriale e la crescente attenzione alla tutela del suolo e del paesaggio. I successi del settore immobiliare. Per l’Associazione mediatori Alto Adige questi sviluppi sono di grande rilevanza: le modifiche in materia di pianificazione territoriale incidono direttamente sui progetti edilizi, sulla disponibilità di aree, sulle dinamiche del mercato e sull’attività di consulenza. L’assemblea generale ha quindi offerto ai

membri non solo una panoramica sulle novità legislative, ma anche una piattaforma di confronto e di inquadramento delle future sfide nel settore immobiliare. Attualità dal mondo associativo. I membri del direttivo Benedict Niederkofler e Philipp Arquin hanno inoltre informato sulle attività dell’associazione e sull’aggiornamento del sito web immoreal.it, mentre Arquin, in rappresentanza del vicepresidente Werner Patscheider, ha presentato la relazione degli intermediari ortofrutticoli e di merci. Una forte rappresentanza di interessi. Con l’assemblea generale di quest’anno, l’Associazione mediatori Alto Adige ribadisce il proprio ruolo di importante rappresentanza degli interessi e piattaforma professionale per i mediatori e le mediatrici immobiliari in Alto Adige. Proprio alla luce dei nuovi quadri normativi, l’associazione intende continuare a informare, accompagnare e rafforzare i propri membri nella loro attività quotidiana. Sull’Associazione mediatori Alto Adige. L’Associazione mediatori Alto Adige rappresenta gli interessi dei mediatori e delle mediatrici immobiliari del territorio e si propone come piattaforma per lo scambio professionale, la formazione continua e la tutela degli interessi della categoria. Accompagna i propri associati nelle evoluzioni del mercato immobiliare e si impegna per garantire qualità, trasparenza e professionalità nel settore.

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categorie

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GASTRONOMIA GASTRONOMIA

Più sostenibili insieme “Better Together” mette la collaborazione al centro. La sostenibilità funziona

al meglio quando si fa insieme. Per questo motivo Fiera Bolzano introduce per la prima volta, nell’ambito dell’Hotel Sustainability Award 2026, la categoria “Better Together”. Saranno premiate le imprese del turismo, dell’ospitalità e della gastronomia che realizzano progetti sostenibili insieme a partner oppure che sviluppano attivamente il proprio percorso verso una maggiore sostenibilità. Sono ricercate collaborazioni con un impatto concreto, ad esempio con fornitori locali, istituzioni sociali, partner energetici o altri soggetti che contribuiscono a una gestione aziendale più sostenibile. Per questa categoria non sono richieste certificazioni di sostenibilità. Ciò che conta è l’impegno dell’impresa e la volontà di creare insieme soluzioni per un futuro sostenibile. Possono partecipare le strutture ricettive e gli esercizi gastronomici come ristoranti, bar, trattorie, gelaterie e pizzerie. Il vincitore riceverà un pacchetto del valore di 10.000 euro, composto da una quota destinata alla comunicazione e da un contributo finanziario per l’ulteriore sviluppo dell’attività. Il termine per la presentazione delle candidature scade il 15 settembre 2026.

Più mobilità serale Insieme per migliori collegamenti notturni a Bolzano. L’attrattività di una città si

misura anche dalla sua vitalità nelle ore serali. In quest’ottica, a giugno si è svolto un incontro tra Johanna Ramoser, assessora alla mobilità del Comune di Bolzano, e Kurt Unterkofler, presidente della Gastronomia nell’Unione. Al centro del confronto vi è stata la questione di come migliorare la mobilità serale e notturna a Bolzano, un importante fattore per la gastronomia, la cultura e il turismo. Per la Gastronomia nell’Unione il messaggio è chiaro: chi può rientrare a casa in modo sicuro e semplice è più propenso a uscire e a trattenersi più a lungo. Questo rafforza le imprese locali e la vita culturale e ricreativa del capoluogo. In autunno sono attese novità in merito, in particolare per quanto riguarda il servizio CallBus. Lo scambio regolare tra il Comune di Bolzano e la Gastronomia nell’Unione proseguirà anche in futuro, con l’obiettivo di sviluppare congiuntamente misure in grado di rafforzare in modo sostenibile sia il sistema economico locale sia la qualità della vita a Bolzano.

pperez@unione-bz.it

Cos’è un CallBus? pperez@unione-bz.it

Requisiti per la partecipazione e presentazione domande •

Durante il confronto sulla mobilità serale e notturna a Bolzano: da sin. il segretario di categoria Pietro Perez, l’assessora Johanna Ramoser e il presidente di categoria Kurt Unterkofler

Il CallBus è un servizio di autobus on demand. Non segue un orario fisso, ma circola solo previa prenotazione e, per quanto possibile, direttamente tra il punto di partenza e il punto di arrivo scelti. Il servizio può essere prenotato esclusivamente tramite l’app CallBus. In futuro, l’offerta sarà integrata gradualmente nell’app südtirolmobil.

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PANIFICATORI

Il pane unisce le persone Più effetto uniti. Anche nel 2026 l’as-

sociazione panificatori dell’Alto Adige sostiene numerose manifestazioni della Lebenshilfe Alto Adige, dando attraverso il proprio mestiere un segnale a favore dell’inclusione, della partecipazione e della coesione sociale. Che si tratti di una giornata dello sport, di un incontro di networking o di una giornata delle porte aperte, ovunque le persone si incontrino nascono occasioni preziose di confronto. Per questo motivo, l’associazione panificatori dell’Alto Adige si fa carico dei costi del pane e dei prodotti da forno forniti dalle aziende associate per gli eventi organizzati dalla Lebenshilfe. Tra le iniziative già sostenute figurano la festa del gioco e dello sport a Rungg presso Appiano, le giornate delle porte aperte a Brunico e Ora, l’incontro di networking e la giornata delle porte aperte “Abitare e crescere” a Bolzano. Sono inoltre già previste altre iniziative congiunte.

kgutgsell@unione-bz.it

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categorie

Al confronto comune: dietro, da sin. Ralph Pircher, Thomas Kerschbaumer, Brigitte Schönthaler, Alexander Comploj e Markus Winkler; davanti, da sin. Peter Mahlknecht e Matteo Ferrari

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COMMERCIANTI DI MATERIALI EDILI

Incontro. Confronto. Riflessione. 28

La categoria guarda al passato e al futuro. A giugno si è tenuta a Bolzano l’assemblea generale dei commercianti di materiali edili nell’Unione. In un’atmosfera piacevole, al centro dell’incontro vi sono stati il bilancio delle attività svolte e lo scambio personale all’interno del settore. Bilancio e confronto. Dopo l’apertura con un aperitivo, è stato ripercorso un intenso 2025. Un tema centrale è stato ancora una volta il contributo al prezzario di riferimento della Provincia Autonoma di Bolzano. Con questo impegno, il gruppo professionale fornisce un importante contributo alla trasparenza e all’orientamento nel settore delle costruzioni. Un altro momento di rilievo è stata la partecipazione al 65° Congresso UFEMAT a Milano. Sul tema “Digitalizzazione, intelligenza artificiale e materiali da costruzione in Europa”, è stato possibile seguire gli sviluppi più recenti e confrontarsi con colleghi del settore provenienti da diversi Paesi. “Lo scambio diretto è particolarmente importante. Solo condividendo le esperienze e guardando insieme al futuro possiamo affrontare con successo le sfide del nostro settore”, sottolinea la presidente Brigitte Schönthaler. Formazione e temi per il futuro. Anche nel 2026 il gruppo professionale punta su formazione e networking. L’incontro di settore nell’ambito della fiera Klimahouse ha offerto l’opportunità di dialogo e confronto tra gli operatori. Inoltre, a febbraio si è svolta la seconda edizione del corso base per venditori di materiali edili. I 22 partecipanti hanno acquisito conoscenze pratiche sui materiali da costruzione, la fisica dell’edificio, la vendita e la comunicazione. Per settembre 2026 è prevista una visita della categoria a Innsbruck. Le visite aziendali e lo scambio con i colleghi tirolesi dovrebbero offrire nuovi stimoli e idee. Tra le ulteriori iniziative per il futuro figurano un workshop dedicato all’intelligenza artificiale e la visita a un’azienda innovativa.

PANIFICATORI

Aiutare insieme Una solida partnership a sostegno delle persone in difficoltà. A giugno i panificatori altoatesini hanno partecipato all’assemblea generale di Alto Adige aiuta svoltasi presso la Cantina Caldaro. In un contesto festoso si è ripercorso un anno di successo e sono stati ringraziati tutti coloro che sostengono questa preziosa iniziativa di solidarietà. Partner di lunga data di Alto Adige aiuta, l’associazione dei panificatori è lieta di far parte di questa forte comunità. Con l’iniziativa natalizia “AIUTARE – HELFEN – DAIDÉ”, le aziende associate lanciano ogni anno un segnale di speranza e sostengono persone che vivono situazioni difficili in Alto Adige. Un sentito ringraziamento ad Alto Adige aiuta per il prezioso lavoro svolto e a tutti i panifici, nonché alle clienti e ai clienti, che rendono possibile questa solidarietà.

kgutgsell@unione-bz.it

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Nuovo canale WhatsApp per gli agenti FNAARC ha aperto il proprio canale ufficiale WhatsApp, uno strumento pensato per offrire agli agenti e rappresentanti di commercio aggiornamenti di interesse direttamente sullo smartphone. Per seguire il canale è sufficiente cliccare il relativo link direttamente dallo smartphone, premere “Segui il canale” e attivare la campanella per ricevere le notifiche dei nuovi aggiornamenti.

kgutgsell@unione-bz.it

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Il link al canale WhatsApp •

L’assemblea generale ha dimostrato ancora una volta che incontro, formazione e riflessione condivisa rappresentano elementi fondamentali per un settore dei materiali da costruzione forte e competitivo.


affari legali e relazioni sindacali unione-bz.it/sindacale

Acquisti online extra-UE

La semplice spunta potrebbe non bastare Nuove richieste per i contratti online. Con l’ordinanza n. 20945 del 20 giugno

2026, la Corte di Cassazione ha affrontato un tema di grande interesse per le imprese che operano tramite siti web, piattaforme digitali ed e-commerce. Secondo i giudici, la semplice selezione di una casella di spunta potrebbe non essere sufficiente a soddisfare il requisito della specifica approvazione richiesto dall’articolo 1341 del Codice civile per le clausole vessatorie. Consenso dimostrabile La Cassazione ha chiarito che l’accettazione di queste clausole deve consentire di attribuire in modo certo e inequivocabile il consenso all’utente. La semplice spunta di una casella dimostra che è stata compiuta un’azione, ma non equivale automaticamente alla sottoscrizione specifica richiesta dalla legge. Anche online, quindi, deve essere possibile dimostrare che il cliente abbia approvato consapevolmente la singola clausola. Sufficiente la firma elettronica La Corte precisa che non è necessario ricorrere a una firma elettronica avanzata o qualificata. Può essere sufficiente anche una firma elettronica semplice, purché il sistema adottato consenta di collegare in modo affidabile il consenso espresso dall’utente alla specifica clausola da approvare.

Le ricadute per le imprese La pronuncia interessa molte aziende, poiché numerosi processi di registrazione e acquisto online si basano esclusivamente sulla presa visione delle condizioni generali e sulla spunta delle relative caselle di consenso. L’orientamento della Cassazione invita quindi a prestare maggiore attenzione alle modalità con cui viene raccolta l’accettazione delle clausole vessatorie. Verificare i processi di raccolta del consenso Le imprese che prevedono clausole vessatorie nelle proprie condizioni generali di vendita dovrebbero implementare strumenti tecnici ed informatici, che consentano di acquisire una valida firma elettronica e di documentare la specifica approvazione richiesta dalla normativa. Fare affidamento esclusivamente su una semplice casella da spuntare potrebbe, infatti, non essere più sufficiente.

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Nuova normativa in vigore. Il 1° luglio 2026 è entrata in vigore una nuova misura europea destinata agli acquisti online di prodotti provenienti da Paesi extra-UE. Per le spedizioni di valore non superiore a 150 euro è applicato un dazio forfettario di 3 euro per ciascuna tipologia di prodotto (c.d. item) individuata in base alla classificazione doganale. La misura resterà in vigore fino al 1° luglio 2028 e si aggiungerà all’IVA prevista nel Paese di destinazione. L’obiettivo è rafforzare i controlli sulle importazioni e garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra gli operatori europei e quelli extraeuropei.

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Dazio forfettario di 3 euro per ciascun item. Per item si intende una specifica tipologia di prodotto identificata secondo la classificazione tariffaria doganale. Il contributo non viene quindi calcolato sull’intero pacco, bensì sulle diverse categorie di merce presenti nella spedizione. Ad esempio, un pacco contenente una maglietta ed un orologio sarà soggetto a un dazio complessivo di 6 euro. Anche questa misura avrà carattere temporaneo e resterà in vigore fino al 1° luglio 2028. Chi deve pagare? Il soggetto responsabile del pagamento del dazio è normalmente chi importa i prodotti, ossia il dichiarante doganale (ad esempio una piattaforma di ecommerce, il venditore, un rappresentante doganale o altro intermediario autorizzato). Il consumatore finale non è normalmente il debitore del dazio, salvo specifiche situazioni in cui agisca direttamente quale importatore. Mini pacchi extra-UE: tassa italiana. Il Governo italiano ha deciso di introdurre un ulteriore tassa di 2 euro sulle spedizioni provenienti da Paesi extra-UE di valore inferiore a 150 euro, ma questa tassa dovrebbe applicarsi a partire da ottobre 2026.

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affari legali e relazioni sindacali

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Una volta compilata la richiesta, l’utente deve poterla inviare tramite un pulsante di conferma, ad esempio “Conferma recesso”. L’impresa è poi tenuta a trasmettere senza ritardo una ricevuta contenente il testo della dichiarazione e la data e l’ora di trasmissione.

Obbligatorio il pulsante per il diritto di recesso

Funzione aggiuntiva, non sostitutiva La nuova funzione digitale costituisce un canale obbligatorio aggiuntivo, ma non sostituisce le modalità di recesso già previste dalla normativa. I consumatori continueranno quindi a poter esercitare il proprio diritto anche tramite e-mail, PEC, raccomandata o altri mezzi equivalenti.

Nuove norme per i siti di e-commerce. Dal 19 giugno 2026, le aziende che vendono online a consumatori tramite siti web, piattaforme digitali o app devono mettere a disposizione una funzione che consenta di esercitare il diritto di recesso direttamente online. La nuova regola, introdotta dal decreto legislativo 209/2025, ha lo scopo di rendere il recesso semplice e immediato quanto l’acquisto, permettendo ai consumatori di annullare il contratto attraverso la stessa interfaccia utilizzata per effettuare l’ordine, senza dover ricorrere esclusivamente a e-mail, PEC o altri canali esterni.

Cosa devono fare le aziende Le aziende che vendono online devono implementare sul proprio sito una funzione dedicata al recesso, chiaramente visibile e facilmente accessibile durante tutto il periodo in cui il diritto può essere esercitato. La funzione deve essere identificata con una dicitura come ad es. “Recedere dal contratto qui” oppure con un’espressione equivalente, chiara e inequivocabile. Il sistema deve consentire al consumatore di inserire almeno: • il proprio nome, • gli elementi che identificano il contratto o l’ordine da cui intende recedere, • un recapito elettronico per ricevere la conferma del recesso.

TFR, riduzione dei termini A partire dal 1° luglio è entrata in vigore una novità sul TFR. Si tratta di una modifica relativa alla destinazione automatica del TFR a una forma di previdenza complementare, in applicazione del principio del silenzio-assenso già previsto dalla normativa sulla previdenza complementare in assenza di una scelta esplicita da parte del lavoratore. Ulteriori informazioni in una news online del 17 giugno.

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Verificare subito il proprio shop online Oltre all’adeguamento tecnico delle proprie piattaforme, le aziende dovranno aggiornare le condizioni generali di contratto e le informazioni precontrattuali, indicando in modo chiaro l’esistenza e la posizione della funzione di recesso online. Poiché il mancato adeguamento può comportare situazioni di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori, è opportuno che le imprese verifichino quanto prima i propri siti e le relative procedure interne, adottando le modifiche necessarie per rispettare il nuovo obbligo di legge.

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Novità: finanziamento per i servizi di sicurezza privati La Provincia sostiene le imprese anche per l’installazione di sistemi di localizzazione GPS per i beni aziendali e per l’affidamento di servizi di sicurezza privata, compreso l’impiego di personale addetto alla sicurezza. Le imprese possono presentare domanda nel periodo 2026-2028 per un massimo di tre sedi operative registrate in Alto Adige. Sono ammissibili a contributo progetti con un importo minimo di 1.000 euro e un importo massimo di 14.000 euro per sede operativa. Il contributo ammonta fino al 50 per cento delle spese riconosciute, per un massimo di 7.000 euro, nel rispetto della normativa vigente sugli aiuti de minimis. Ulteriori informazioni •


aziende informano Tre decenni all’insegna del tè

100 anni della Farmacia Campo Tures Tradizione, fiducia e commercio di vicinato. Un secolo al servizio della salute: la Farmacia Campo Tures celebra il suo 100° anniversario e ripercorre una storia ricca di eventi. Dalla sua fondazione nel 1926, rappresenta un punto di riferimento affidabile per la popolazione della Valle di Tures e Aurina e, nel corso delle generazioni, è diventata una componente importante del locale commercio di vicinato. In occasione dell’anniversario, il fiduciario comunale dell’Unione Walter Weger ha portato al farmacista Johannes Aichner (in foto da sin.) le congratulazioni dell’associazione. In segno di apprezzamento gli ha consegnato una bottiglia di vino e lo ha ringraziato per il suo impegno pluriennale. “Attività come la Farmacia Campo Tures forniscono un contributo indispensabile ai servizi di prossimità e contribuiscono in modo significativo alla qualità della vita della popolazione e dei numerosi ospiti in vacanza nella Valle di Tures e Aurina”, sottolinea Weger. La farmacia è gestita dalla famiglia Aichner da decenni e coniuga tradizione e moderna assistenza farmaceutica. L’Unione si congratula calorosamente per il 100° anniversario e augura alla farmacia un futuro ricco di successi.

15 anni dell’Obstladen Obermais Freschezza, qualità e vicinanza al cliente. Da 15 anni l’Obstladen Obermais, in via Dante a Merano, rappresenta un punto di riferimento per frutta e verdura fresche e specialità regionali. Quello che un tempo era iniziato come un progetto individuale di Maximilian Pichler si è trasformato in un apprezzato punto d’incontro per gli amanti dei prodotti di qualità. Oggi un gruppo di lavoro di sei persone garantisce ogni giorno, con grande passione, consulenza personalizzata e prodotti di alto livello, un’esperienza d’acquisto speciale. In occasione dell’anniversario, il membro del direttivo comunale dell’Unione Peter Wenter (a des. in foto) ha portato le congratulazioni dell’associazione di categoria. Si è congratulato con Maximilian Pichler per il 15° anniversario dell’Obstladen e lo ha ringraziato per il suo impegno e per il suo importante contributo ai servizi di prossimità a Maia Alta.

Da Pompadour si è concluso il passaggio di consegne ai vertici aziendali. Dopo oltre trent’anni alla guida dell’azienda Pompadour, l’amministratore delegato Alexander Schick ha ceduto il testimone a Paolo Maria Romano. Con l’uscita di scena di Schick si chiude un’epoca durante la quale l’azienda bolzanina è diventata leader del mercato italiano del tè. Il cambio di leadership arrva al termine di un anno particolarmente positivo. Pompadour ha registrato un fatturato di 49 milioni di euro, con una crescita del 9,2 per cento rispetto all’anno precedente. Fondata nel 1964 e appartenente al gruppo tedesco Teekanne, l’azienda ha venduto recentemente circa 561 milioni di bustine di tè all’anno e negli ultimi dieci anni ha raggiunto una crescita complessiva del 113 per cento. Sotto la guida di Schick, Pompadour è passata dal quinto posto alla leadership del mercato italiano del tè, raggiungendo oggi una quota di mercato del 21,5 per cento. Oltre a consolidare il marchio Pompadour, l’azienda ha rafforzato Sir Winston Tea e sviluppato Peter’s Teahouse, la più grande catena italiana di negozi specializzati nel tè. Schick ha inoltre puntato sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale, promuovendo, tra le altre iniziative, un progetto per la coltivazione di erbe aromatiche biologiche di montagna in Alto Adige, nonché misure a favore della conciliazione tra vita familiare e lavoro e della parità di opportunità. Con Paolo Maria Romano (in foto) assume ora la guida dell’azienda un manager di comprovata esperienza nel settore retail. Il suo compito sarà quello di proseguire il percorso di successo di Pompadour e di dare nuovi impulsi al mercato italiano del tè.

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formazione inService.it/corsi

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Rafforzare le competenze per il futuro Tre corsi pratici dedicati a leadership, comunicazione e auto-organizzazione. Il mondo

del lavoro è in continua evoluzione e, con esso, anche le esigenze poste a dirigenti e collaboratori. Accanto alle competenze tecniche, assumono sempre maggiore importanza capacità come la comunicazione efficace, un’organizzazione chiara e una gestione consapevole del tempo e delle situazioni di stress. È proprio su questi temi che si concentra la categoria formativa “Comunicazione e leadership” di inService. A settembre sono in programma a Bolzano tre corsi di formazione indipendenti in lingua tedesca, ciascuno dedicato a un ambito specifico e frequentabile separatamente.

L’11 settembre si apre con il seminario “Comunicazione efficace e rispettosa – Comunicare con chiarezza, empatia e alla pari” tenuto da Karl Kirchler. Una comunicazione efficace crea fiducia, rafforza la collaborazione e costituisce la base di relazioni di successo, sia all’interno del team sia nel rapporto con clienti e partner. I partecipanti impareranno a condurre colloqui in modo chiaro, empatico e orientato alle soluzioni, ad ascoltare attivamente e a gestire in maniera costruttiva feedback, critiche e conflitti. Esercitazioni pratiche consentiranno di sviluppare in modo mirato le proprie competenze comunicative e di applicare immediatamente quanto appreso nella quotidianità lavorativa. Il 14 settembre seguirà il corso “Definire gli obiettivi, stabilire le priorità – Gestione del tempo e dello stress nella vita lavorativa quotidiana: più chiarezza e serenità” con Ruth Gschleier. Elevate richieste, scadenze serrate e continue interruzioni fanno parte della realtà professionale di molte persone. Il corso mostra come riconoscere e influenzare i fattori di stress e fornisce

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metodi per definire le priorità, utilizzare il tempo in modo più consapevole e gestire efficacemente le proprie energie. Attraverso momenti di riflessione, confronto di esperienze e strumenti pratici, i partecipanti svilupperanno strategie personali per acquisire maggiore struttura, chiarezza e serenità nel lavoro quotidiano. Considerata la costante attualità del tema, il corso sarà riproposto anche nel 2027: il prossimo appuntamento è previsto per il 18 febbraio a Bolzano. Il 28 settembre si terrà infine “Strutturare. Guidare. Cambiare – Preparare le organizzazioni per il futuro!” con Nicole Baumgartner. Le organizzazioni si trovano oggi ad affrontare la sfida di coniugare stabilità e capacità di cambiamento. Il seminario illustra in modo pratico come analizzare le strutture aziendali, sviluppare ulteriormente i processi e utilizzare efficacemente moderni strumenti di leadership. Attraverso modelli consolidati e strumenti concreti, i partecipanti rifletteranno sulla propria organizzazione e riceveranno impulsi utili per renderla più solida, flessibile e sostenibile nel tempo. Che si tratti di comunicazione efficace e rispettosa, di una gestione consapevole del tempo e dello stress o dello sviluppo orientato al futuro delle organizzazioni, ciascuno dei tre corsi in lingua tedesca offre conoscenze pratiche e strumenti concreti da applicare direttamente nella quotidianità professionale.


consulenza aziendale

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Dove si trova oggi la tua azienda e dove si nasconde ancora del potenziale? Perché vale la pena fare un Business-Check. Molti imprenditori e imprenditrici conoscono il proprio fatturato, ma qual è la situazione della liquidità, della redditività o dell’andamento dei principali indicatori aziendali? Per prendere decisioni fondate è indispensabile avere una visione chiara della situazione economica della propria impresa.

I numeri come base per buone decisioni Soprattutto in tempi di costi crescenti e mercati sempre più complessi, la pianificazione finanziaria, la gestione della liquidità e l’ottimizzazione della redditività assumono un’importanza crescente. Spesso sono proprio i numeri a evidenziare dove esistono potenziali inutilizzati o dove è necessario intervenire tempestivamente. Come funziona il Business-Check Con il Business-Check della consulenza aziendale di inService, le imprese associate ricevono una prima valutazione della propria situazione attuale. Il questionario online richiede soltanto due o tre minuti per essere completato e costituisce la base per un feedback personale. L’attenzione è rivolta ai principali aspetti della gestione aziendale: •Q ual è la situazione finanziaria dell’impresa? •Q uali indicatori sono particolarmente significativi? •C ome si sta sviluppando la capacità di generare reddito? • Come si posiziona l’azienda rispetto ai valori di riferimento del settore e ai benchmark?

Individuare il potenziale Il confronto con aziende simili offre spesso spunti preziosi. I costi, i margini e i risultati economici sono in linea con le aspettative? Dove esistono opportunità di miglioramento? Anche piccole ottimizzazioni nella politica dei prezzi, nella gestione dei costi o nei processi aziendali possono contribuire in modo significativo al successo dell’impresa.

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Analisi personalizzata Dopo il Business-Check, gli esperti di inService forniranno una valutazione individuale. Su richiesta, i risultati saranno analizzati insieme nell’ambito di un primo colloquio gratuito e senza impegno, durante il quale verranno illustrate possibili opportunità di sviluppo per l’azienda. Cogliete l’occasione di osservare i numeri della vostra impresa da una nuova prospettiva. Chi conosce i propri indicatori, pianifica la propria liquidità e riconosce tempestivamente le opportunità di miglioramento crea le migliori condizioni per un successo economico duraturo.

I vostri vantaggi • Partecipazione in soli 2-3 minuti • Valutazione personalizzata della vostra azienda • Spunti su liquidità, indicatori aziendali e ottimizzazione della redditività • Confronto con benchmark e aziende simili • Primo colloquio gratuito e senza impegno

I vostri contatti presso inService.it • Franz Josef Dorfmann, T 0471 310 424, franzjosef.dorfmann@inService.it • Florian Gasteiger, T 0471 310 452, florian.gasteiger@inService.it

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consulenza fiscale In tema di concordato preventivo biennale, è previsto che tra le componenti deducibili dal reddito concordato possa essere presa in considerazione anche la maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, facendo rientrare anche l’iperammortamento tra le voci di rettifica del reddito rilevante ai fini del CPB. Ripristino regime esclusione dividendi e PEX

Viene eliminato il requisito dimensionale (partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente tramite società controllate, in misura non inferiore al 5 per cento o di valore fiscale non inferiore a 500.000 euro). A decorrere dal 1° gennaio 2026, viene quindi ripristinato, senza soluzione di continuità, il regime previgente alle modifiche operate dalla legge di bilancio 2026 per il trattamento fiscale per dividendi e plusvalenze.

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Nuovo regime IVA delle operazioni permutative

Decreto-legge fiscale Si riportano di seguito le novità più rilevanti introdotte con il decreto-legge fiscale, convertito con la legge 38/2026.

Il decreto modifica la determinazione della base imponibile IVA per cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate in permuta con cessioni di beni o prestazioni di servizi, o per estinguere precedenti obbligazioni; in tali operazioni la base imponibile IVA è costituita dall’ammontare complessivo dei corrispettivi costituiti dal valore monetario dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse, come determinato dal contratto. Si prevede, inoltre, che tale valore non possa essere inferiore all’ammontare complessivo dei costi riferibili alle cessioni effettuate e alle prestazioni rese da ciascuna delle parti, determinato nel momento in cui si effettuano dette operazioni. La nuova disciplina si applica alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026.

CPB, nuovo termine e soglie proposte

Viene differito al 31 ottobre 2026 (anziché al 30 settembre 2026) il termine per aderire alla proposta di concordato per il biennio 20262027 (allineandola alla scadenza per il modello redditi). Nell’ambito del regime del concordato preventivo biennale, sono introdotte due nuove soglie di livello massimo per la proposta di reddito concordato; la proposta non può eccedere: • il 30 per cento del valore del reddito dichiarato nel periodo d’imposta antecedente per i contribuenti che presentano, nel periodo d’imposta precedente la proposta, un punteggio ISA pari o superiore a 6 ma inferiore a 8, • il 35 per cento del reddito dichiarato nel periodo d’imposta antecedente per i contribuenti che presentano, nel periodo d’imposta precedente la proposta, un punteggio ISA pari o superiore a 1 ma inferiore a 6.

Blocco pagamenti P.A. ai professionisti

Il meccanismo del blocco dei pagamenti si applica solamente nel caso in cui le cartelle di pagamento (e accertamenti esecutivi, avvisi di addebito affidati alla riscossione) scadute e non pagate, siano di importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Sopra tale limite rimane lo storno automatico in favore della riscossione con “compensazione forzosa” anche per pagamenti in favore dei professionisti che intrattengono rapporti con la pubblica amministrazione inferiori a 5.000 euro.

consulenzafiscale@inService.it

Iper-ammortamento, requisiti UE e reddito CPB

Ora ammissibili alla disciplina del c.d. iper-ammortamento introdotta dalla legge di bilancio 2026, anche gli investimenti in beni strumentali (effettuati dal 1° gennaio 2026) prodotti al di fuori degli Stati membri dell’Unione europea e degli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.

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consulenza fiscale

Fotovoltaico, i requisiti per l’iper-ammortamento Il decreto attuativo Mimit, di pros- del 2025 oppure, se diverso, dell’esercizio - prodotti negli Stati UE composti da celle sima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, precedente l’avvio del progetto; il requisito bifacciali ad eterogiunzione di silicio o definisce i criteri applicativi dell’agevola- dovrà essere attestato da un perito assieme tandem prodotte nell’Unione europea con zione per gli investimenti iper-ammortiz- alla coerenza dell’investimento con la fina- un’efficienza di cella almeno pari al 24 per cento. zabili in impianti destinati all’autoprodu- lità di autoconsumo e ai requisiti tecnici zione di energia da fonti rinnovabili. In richiesti. particolare, il provvedimento individua il Ulteriori requisiti richiesti per il fotovoltairequisito relativo al “dimensionamento” co riguardano il luogo di produzione; sono degli impianti: la producibilità massima considerati ammissibili gli impianti con consulenzafiscale@inService.it attesa non potrà superare il 105 per cento moduli fotovoltaici: del fabbisogno energetico della struttura - prodotti nell’UE con un’efficienza a livello produttiva interessata. Per individuare il di modulo almeno pari al 21,5 per cento, fabbisogno energetico rilevante occorrerà - con celle, gli uni e le altre prodotti in Stati fare riferimento ai consumi medi annui UE, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 per cento,

Autotrasporto, le accise sul diesel. Sono state

Pianificare le imposte, sfruttare i vantaggi Pagamenti elettronici. Il rifiuto del

pagamento elettronico può comportare sanzioni per l’esercente. La disposizione, già prevista per la mancata accettazione del pagamento POS ora estende il campo di azione. La sanzione di 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione, si applicherà anche a tutti gli strumenti di pagamento elettronico, come le app su smartphone.

introdotte rilevanti modifiche alla disciplina relativa all’aliquota d’accisa agevolata prevista per il gasolio commerciale usato come carburante; in particolare - per la fruizione del rimborso mediante credito d’imposta da utilizzare in compensazione, la prevista dichiarazione trimestrale deve essere presentata esclusivamente in forma telematica, - viene ridotto da 60 a 30 giorni il periodo di tempo, a decorrere dal ricevimento della dichiarazione presentata all’ufficio dell’Agenzia delle dogane territorialmente competente, per la formazione del “silenzio-assenso” sul credito d’imposta spettante da utilizzare in compensazione. Le normative avranno effetto a decorrere dal 1° ottobre 2026.

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INFO • Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale maggio 2025 – 2026 è pari a più 3,0% (75% = +2,25) e giugno 2025 – 2026 è pari a più 2,9% (75% = +2,175). - La variazione a Bolzano maggio 2025 – 2026 è pari a più 3,2% (75% = +2,4) e giugno 2025 – 2026 è pari a più 3,1% (75% = +2,325).

• L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in maggio è 2,661543 e in giugno 2,786543.

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