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unione magazine #7-8/26: I soli like non sono sufficienti

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Un esercizio aperto è comunità vissuta

Illegalità, insicurezza e concorrenza sleale stanno avendo un impatto devastante sul commercio e sulla gastronomia in Italia. Secondo Confcommercio, alle imprese dei settori della vendita al dettaglio e della gastronomia, nel 2025 le attività illegali hanno causato danni per circa 41 miliardi di euro. Allo stesso tempo, sono finiti a rischio 284.000 posti di lavoro regolari. Particolarmente significativi sono il commercio illegale con 10,5 miliardi di euro, la gastronomia illegale con 8,5 miliardi di euro, i prodotti contraffatti con 5 miliardi di euro e i furti nei negozi con 5,4 miliardi di euro. Ulteriori oneri includono l’impatto della criminalità organizzata e della criminalità informatica. Questi dati dimostrano chiaramente che l’illegalità non è un fenomeno marginale. Indebolisce le aziende oneste, mette a repentaglio i posti di lavoro, distorce la concorrenza e compromette la qualità della vita soprattutto nelle nostre città.

Degna di nota è anche la percezione della sicurezza delle imprese italiane. Il 29 per cento delle aziende del commercio e della gastronomia segnala un peggioramento della situazione della sicurezza. Tre imprenditrici e imprenditori su dieci temono di diventare vittime di reati. Furti, atti vandalici, aggressioni e rapine sono i reati più frequentemente citati. Destano crescente preoccupazione tra le imprese anche fenomeni come le baby gang e gli eccessi problematici nella vita notturna.

Un problema particolarmente diffuso rimane il taccheggio: oltre sei negozi su dieci ne sono colpiti, e quasi uno su cinque più volte alla settimana o addirittura quotidianamente. Allo stesso tempo, quasi nove aziende su dieci hanno già investito in misure di sicurezza, come videosorveglianza, sistemi di allarme, dispositivi antifurto e altri sistemi di protezione. A questo scopo, in Alto Adige esiste uno specifico programma di finanziamento provinciale.

La sicurezza rimane una responsabilità pubblica e richiede una forte cooperazione tra istituzioni, Comuni, forze dell’ordine e rappresentanti del mondo imprenditoriale. In Alto Adige, questa collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, Comuni e mondo economico è già attivamente e costruttivamente vissuta realizzata. Si tratta di un vantaggio competitivo cruciale: la sicurezza non si raggiunge solo con i controlli, ma con la presenza, il dialogo, la responsabilità e un’efficace collaborazione a livello locale.

Le nostre aziende hanno anche un ruolo sociale: animano strade, piazze e centri storici. Favoriscono gli incontri, l’interazione sociale e la fiducia. Un negozio aperto non è solo un luogo deputato alla vendita. È luce, presenza, relazioni e sicurezza. Ogni attività che chiude non comporta solo la perdita di un’azienda, ma anche la perdita di un punto vitale per la città o il paese.

copertina

I social media sono onnipresenti

news dal NOI

Visita di una delegazione della Stiria

attualità

J. Mohr, il profilo aziendale

mandamenti

Assemblee comunali ad Appiano e Laces

categorie

Intervista a Martino Sommadossi

affari legali e relazioni sindacali

Inasprito il diritto in materia alimentare

le aziende informano

Lasa: 70 anni di calzature Spechtenhauser

formazione

Corsi estivi vari e interessanti

consulenza aziendale

Le analisi d’impresa orientano

consulenza fiscale

Trasparenza: contributi e sovvenzioni

REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it RESPONSABILE AI FINI DELLA LEGGE SULLA STAMPA E DIRETTORE RESPONSABILE: Dott. Mauro Stoffella (responsabile Staff media) REDAZIONE: Dott. Sergio Colombi, Manuela Seebacher CONCETTO GRAFICO: Gruppe Gut, www.gruppegut.it COPERTINA: Adobe Stock GRAFICA: Stefano Hochkofler FOTOGRAFIE: Adobe Stock, gettyimages, Karriere Südtirol/Zulupictures, Stefano Orsini, Shutterstock, Alfred Tschager, Bernhard Tscholl TIPOGRAFIA: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano SPEDITO IL 19 GIUGNO 2026 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. EDITORE: inService Coop. – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Iscrizione ROC n. 14101. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

I soli like non sono sufficienti

I social media

sono onnipresenti

I social media sono ovunque – ma dai soli like raramente nascono acquisti. Un nuovo studio mostra che l’intrattenimento e l’ispirazione dominano il loro utilizzo, mentre la pubblicità viene sì notata, ma spesso percepita come fastidiosa. Per le aziende questo significa che solo chi comunica in modo autentico, offre un reale valore aggiunto e integra i social media in un concept complessivo crossmediale può trasformare la visibilità in rilevanza.

I social network sono ormai una componente consolidata della nostra quotidianità – nonostante scandali, dibattiti sulla protezione dei dati e controversie politiche. Secondo il recente studio “Tra like ed efficacia” dell’Istituto per la Ricerca sul commercio di Colonia, il 98 per cento delle consumatrici e dei consumatori in Germania utilizza attivamente i social media. Per le imprese questa è una buona notizia, ma la sfida resta: la sola

visibilità non basta. Solo chi riesce a creare rilevanza può trasformare l’attenzione in effetti concreti e, in ultima analisi, in acquisti.

Intrattenimento invece di caccia all’offerta

Lo studio mostra chiaramente che gli utenti apprezzano i social media soprattutto come fonte di intrattenimento (58 per cento), ispirazione (48 per cento) ed evasione dalla quotidianità (47 per cento). Solo il 31 per cento si informa in modo mirato su marchi e prodotti. In particolare, le fasce più giovani tra i 18 e i 29 anni utilizzano piattaforme come Instagram, Pinterest o Snapchat non principalmente per cercare offerte, ma per rilassarsi e trarre ispirazione.

Tuttavia, proprio qui si cela un potenziale: quasi una persona su due in questa fascia di età mostra almeno occasionalmente interesse per le offerte – un segnale che una comunicazione ben posizionata può risultare efficace.

Dominano i soliti noti

Uno sguardo all’intensità d’uso chiarisce i rapporti di forza: YouTube, Facebook e Instagram sono utilizzati ogni giorno da circa la metà degli intervistati. TikTok si attesta al 32 per cento, Pinterest al 20 per cento. Complessivamente, quasi tutte le persone intervistate fanno parte della comunità dei social media.

Per imprenditrici e imprenditori questo significa che la visibilità è presente, ma i contenuti devono essere adattati in modo preciso alle aspettative del target di riferimento.

Vista, ma raramente apprezzata

Più della metà degli utenti su YouTube (57 per cento), Facebook (51 per cento) e Instagram (52 per cento) dichiara di vedere (molto) frequentemente la pubblicità. Tuttavia, il 63 per cento la considera fastidiosa. Quasi una persona su due ha addirittura già bloccato inserzionisti.

Molti interagiscono occasionalmente con gli annunci – cliccando, mettendo like o condividendo – ma la conversione resta bassa: solo il 25 per cento ha acquistato un prodotto pubblicizzato sui social media e appena il 17 per cento lo ha fatto direttamente tramite la piattaforma.

Questo dimostra chiaramente che la sola visibilità non genera automaticamente acquisti. Una comunicazione efficace sui social deve ispirare, non disturbare.

L’autenticità come chiave

I dati dimostrano che i consumatori sono sempre più sensibili alla pubblicità. Contenuti percepiti come invadenti o manipolativi perdono immediatamente efficacia. Per costruire fiducia servono autenticità, trasparenza e rilevanza. I commercianti devono offrire un reale valore aggiunto – attraverso informazioni utili, contenuti ispirazionali o call to action chiare. Particolarmente interessante è la differenza tra settori: mentre moda, alimentari e prodotti per la cura personale sono fortemente influenzati dai social media, elettronica e arredamento lo sono molto meno. Chi punta su questi settori, ha quindi maggiori possibilità di stimolare acquisti.

Un tesoro difficile da raggiungere

Esiste una netta differenza tra le generazioni. I consumatori over 50 – con alto potere d’acquisto e fedeltà al brand – sono molto più difficili da raggiungere tramite i social media. Utilizzano raramente piattaforme come Instagram o Snapchat e si affidano maggiormente a canali tradizionali come stampa, volantini, televisione o radio.

Per le aziende significa che, per coinvolgere queste fasce di clientela, sono indispensabili strategie crossmediali: i social media rappresentano solo uno degli strumenti, non la soluzione completa.

Non ignorare gli aspetti negativi

Accanto alle opportunità, lo studio evidenzia anche gli effetti negativi dei social media sugli utenti: il 63 per cento è infastidito dall’eccesso di pubblicità, il 48 per cento li considera una perdita di tempo e il 46 per cento si sente costantemente distratto. Per questo motivo, le imprese devono comunicare con sensibilità: spesso meno è meglio. Contenuti mirati, pertinenti e rispettosi vengono accettati meglio rispetto a messaggi generici e invasivi.

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Lo vogliono i clienti

L’essere umano conta ancora! In questi giorni ci giunge dagli Stati Uniti la seguente notizia: Walmart, il più grande colosso mondiale dei supermercati, sta riducendo le casse self-service in un punto vendita statunitense e torna a puntare sul personale. Una svolta decisamente sorprendente per il più grande rivenditore al dettaglio del mondo: in un punto vendita di South Philadelphia, nello Stato americano della Pennsylvania, i clienti non potranno più scansionare i propri acquisti alle casse self-checkout. Le casse self-service verranno in gran parte eliminate. Solo poche linee self-service resteranno riservate agli autisti delle consegne del servizio interno dell’a-

zienda. Al loro posto, il gruppo commerciale vuole migliorare l’esperienza d’acquisto alla cassa e offrire un servizio più personale grazie ai collaboratori. Secondo quanto riportano i giornali statunitensi, l’azienda reagisce così al feedback dei clienti e alle abitudini d’acquisto locali. Si sta forse delineando un’inversione di tendenza?

Mauro Stoffella, responsabile Staff media mstoffella@unione-bz.it

Le controversie influenzano il comportamento

Che si parli di Elon Musk e Twitter/X o di Meta e Mark Zuckerberg, i dibattiti sulle grandi piattaforme attirano attenzione, anche se spesso in modo superficiale. Tuttavia, hanno un impatto: oltre la metà degli intervistati afferma di aver modificato il proprio atteggiamento o comportamento a seguito di queste discussioni.

Un quarto ha addirittura ridotto il tempo trascorso sui social media. Per le aziende ciò significa che credibilità e chiarezza di posizione stanno diventando sempre più importanti.

In breve

I risultati dello studio possono essere riassunti in una formula semplice: i social media restano indispensabili per il commercio, ma le regole del gioco stanno cambiando.

• La visibilità esiste, ma senza rilevanza perde efficacia.

• La pubblicità viene vista, ma solo i contenuti autentici e in grado di ispirare generano conversioni.

• I giovani sono più ricettivi, mentre gli over 50 devono essere raggiunti attraverso i canali tradizionali.

• Controversie e critiche richiedono maggiore trasparenza, coerenza e qualità. In sintesi: i social media non devono essere considerati solo un canale aggiuntivo di comunicazione. Ha successo chi li integra in una strategia crossmediale capace di raccontare storie, creare fiducia e raggiungere i diversi target in modo mirato. Perché tra un like e un risultato concreto non conta la semplice portata – ma la rilevanza.

mstoffella@unione-bz.it

Roberta Cuccato nominata

Maestra

del Lavoro

42 anni di impegno, competenza e comportamento esemplare. Un riconoscimento speciale per una carriera eccezionale: il 1° maggio 2026 Roberta Cuccato è stata insignita del titolo di Maestra del Lavoro – il prestigioso riconoscimento nazionale. Il premio viene conferito ai dipendenti che si sono distinti per eccezionali risultati professionali, competenza, grande dedizione ed esemplare integrità morale.

Roberta Cuccato ha lavorato per inService Coop., la società di consulenza dell’Unione, per 42 anni, dal 1982 al 2024, contribuendo in modo significativo alla crescita dell’azienda per decenni, in particolare nei settori della consulenza contabile e fiscale. È diventata una figura professionale imprescindibile, supportando con grande dedizione sia i colleghi che lo sviluppo organizzativo.

Da sin. l’amministratore di inService Fabian Kusstatscher, Roberta Cuccato, il capoarea contabilità e consulenza fiscale Giuliano Orempuller e la direttrice dell’Unione Sabine Mayr

Anche dopo il pensionamento, Roberta Cuccato rimane legata all’azienda e continua a lavorare come esperta. In questo modo, incarna la continuità, il trasferimento di conoscenze e la collaborazione sostenibile anche dopo il pensionamento. Il riconoscimento premia non solo una carriera eccezionale, ma anche una personalità che ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua affidabilità, al forte senso di responsabilità, alla collaborazione e al rispetto.

inService e Unione considerano inoltre questo premio un’importante conferma dell’importanza della fidelizzazione a lungo termine dei dipendenti, delle opportunità di sviluppo professionale e di una cultura aziendale che valorizza l’esperienza tanto quanto l’innovazione.

I consumatori sono
sempre più sensibili alla pubblicità

Imparare gli uni dagli altri

Delegazione della Stiria sud-occidentale in visita al NOI Techpark

Come si possono rendere sostenibili e pronti al futuro i centri urbani e i centri storici? Quale ruolo svolgono innovazione, dati e sviluppo sostenibile per comunità vivibili? A queste domande, nell’ambito di un’escursione di più giorni dedicata alla cultura del costruire in Tirolo orientale, meridionale e settentrionale, ha cercato risposta una delegazione di circa 30 persone dello Sviluppo e cultura edilizia della Stiria sud-occidentale. Una delle tappe principali del viaggio è stata il NOI Techpark di Bolzano.

Una location innovativa di grande rilevanza

Il quartiere dell’innovazione altoatesino è considerato un progetto modello per l’integrazione tra ricerca, economia e sviluppo regionale. Nel corso della visita, le partecipanti e i partecipanti hanno avuto modo di approfondire lo sviluppo e il funzionamento di questo polo innovativo. Martin Stampfer, capoarea del Centro di competenza NOI dell’Unione, ha accompagnato la delegazione attraverso il Techpark, illustrandone il ruolo di interfaccia tra imprese, istituti di ricerca e attori pubblici.

I dati come base per la vivacità dei centri urbani

Particolare interesse è stato riservato al Centro di competenza dell’Unione, che mette a disposizione strumenti innovativi per l’analisi e lo sviluppo dei centri urbani e dei centri abitati. Attraverso la Geoanalisi dell’Unione è stato illustrato come basi decisionali fondate sui dati possano supportare i Comuni e gli operatori economici nello sviluppo delle località. I metodi presentati consentono di rendere visibili i flussi di visitatori e il potenziale di sviluppo, permettendo così di definire misure mirate per incentivare l’attrattività dei centri urbani. Il programma è stato completato da un intervento dell’Agenzia CasaClima, che ha fornito approfondimenti sulle strategie di costruzione e sviluppo sostenibile. La visita ha quindi rispecchiato i temi centrali dell’intera escursione: l’uso responsabile delle risorse disponibili, il rafforzamento dei circuiti economici regionali e la questione di come sviluppare ulteriormente, in modo orientato al futuro, le strutture esistenti.

Impulsi per lo sviluppo regionale

L’escursione dedicata alla cultura del costruire ha portato la delegazione anche nel Tirolo orientale, a Bressanone, Merano, Silandro, Glorenza e nel Tirolo settentrionale. In tutte le tappe sono stati presi in esame esempi di buone pratiche per lo sviluppo dei centri abitati, la qualità architettonica e la creazione di valore a livello regionale. L’obiettivo dello scambio transfrontaliero era imparare gli uni dagli altri, conoscere approcci di successo e raccogliere nuovi impulsi per il proprio lavoro. Proprio in un periodo di profondi cambiamenti sociali ed economici, questo trasferimento di conoscenze acquista sempre maggiore importanza. Il NOI Techpark ha offerto la piattaforma ideale, confermando ancora una volta il suo ruolo di motore per l’innovazione e lo sviluppo regionale sostenibile in Alto Adige.

Centro di competenza NOI

Presso il NOI, l’Unione crea un ambiente che favorisce una rete di contatti professionale, innovativa e rapida, con l’obiettivo di supportare le imprese nei loro progetti di ricerca e sviluppo, promuoverne la crescita e rafforzare così in modo sostenibile l’economia locale.

Contatto: Martin Stampfer, capoarea Centro di competenza NOI, T 0471 310 511, mstampfer@unione-bz.it

Il Negozio del Cuore 2026

Ottica Zublasing, Negozio del Cuore Bolzano circondario 2026: da sin. il collaboratore Loris Sartori, la direttrice dell’Unione Sabine Mayr, il presidente mandamentale Patrick Peruzzo, il titolare Andreas Zublasing, la figlia Magdalena Zublasing, il presidente dell’Unione Philipp Moser, Doris Thaler Zublasing (moglie di Andreas) e il sindaco Lorenz Ebner. In foto manca il figlio Philip Zublasing

La Culla Baby-Land, Negozio del Cuore Bolzano città 2026: da sin. Sara Burbello, Franco Andolina, Martina Vinante, Giorgio Barchetti, Asia Alderucci, la vicepresidente mandamentale Luisa Zamboni, la direttrice dell’Unione Sabine Mayr, il titolare Daniele Vinante, il presidente dell’Unione Philipp Moser, Elena Maffia, Sonia Pandolfi, Renata Mich, Gino Vinante ed Erda Kaculi

Nel mandamento Bolzano città, il negozio

La Culla Baby-Land in via Maso della Pieve ha ottenuto il maggior numero di voti. Al secondo posto si è classificata la cooperativa sociale Clab in viale Druso, mentre il terzo posto è andato al negozio Creativ in via della Roggia.

Breve ritratto 1

Premiati i vincitori mandamentali. Nell’ambito dell’iniziativa provinciale “Il mio Negozio del Cuore 2026”, l’Unione e la Provincia Autonoma di Bolzano sensibilizzano sull’importanza del commercio locale come servizio di prossimità, punto di incontro sociale e elemento identitario nelle città e nei paesi. Alla campagna hanno partecipato 500 negozi di 84 comuni, con un totale di oltre 202.000 voti espressi. Nelle ultime settimane, nei sei mandamenti dell’Unione, i negozi che hanno ottenuto il maggior numero di voti sono stati quindi proclamati vincitori mandamentali e premiati di conseguenza.

La Culla Baby-Land rappresenta da oltre 50 anni un punto di riferimento nel commercio al dettaglio altoatesino e accompagna generazioni di famiglie nel percorso verso la genitorialità. In qualità di principale negozio specializzato della regione per articoli per neonati e prima infanzia, l’azienda unisce un’elevata competenza consulenziale a un ampio assortimento di prodotti di qualità, con una forte attenzione al servizio e alla vicinanza alla clientela. Un ulteriore elemento distintivo è dato dalla combinazione tra punto vendita fisico e moderno negozio online con una portata internazionale.

Nel mandamento Bolzano circondario, il titolo è stato conquistato da Ottica Zublasing di Appiano. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Bio Paradies di Appiano e Daiana Forti, un negozio di articoli da regalo a Laives.

Breve ritratto 2

Ottica Zublasing vanta una storia di oltre 40 anni ed è gestita come azienda artigiana a conduzione familiare. Fin dalla sua fondazione da parte di Egon Zublasing, l’attività si distingue per la precisione del lavoro, l’elevata competenza artigianale e l’accompagnamento personalizzato della clientela. L’azienda offre soluzioni visive su misura chiavi in mano: dall’analisi accurata fino all’occhiale finito, realizzato nel proprio laboratorio. Nel 2020 Andreas Zublasing ha rilevato l’azienda dal padre, e dal 2021 anche Philip Zublasing rappresenta la terza generazione attiva nell’impresa. Oggi Ottica Zublasing è presente nelle sedi di Appiano e Terlano.

Ferramenta e articoli per la casa Brugnara, Negozio del Cuore Burgraviato 2026: da sin. il presidente dell’Unione Philipp Moser, il presidente mandamentale Adi Erlacher, la titolare Beatrix Brugnara, il vicefiduciario comunale Josef Insam, la direttrice dell’Unione Sabine Mayr e il caposede mandamentale Walter Zorzi

Nel mandamento Burgraviato, il titolo di Negozio del Cuore è stato conquistato da Ferramenta e articoli per la casa Brugnara di Merano. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Eviva Sport di Lagundo e il negozio Gritsch di Naturno.

Breve ritratto 3

Ferramenta e articoli per la casa Brugnara è, fin dalla sua fondazione negli anni ’50, una realtà consolidata del commercio al dettaglio altoatesino. La storica azienda familiare di Merano si distingue per qualità, competenza professionale e servizio personalizzato. Organizzato su più piani, il negozio offre un assortimento straordinariamente ampio, con circa 100.000 articoli: dalla ferramenta agli articoli per la casa e utensili, passando per elettrodomestici, attrezzature da giardino e stufe, fino a numerosi altri prodotti. Grazie alla combinazione tra vasta gamma di prodotti e consulenza individuale, la ferramenta Brugnara è diventata un punto di riferimento importante per artigiani, professionisti e hobbisti.

L’azienda è stata fondata da Mario Brugnara. Suo figlio Rudi Brugnara ha proseguito l’attività per 53 anni. Dopo la sua scomparsa nel 2009, la gestione è passata alla figlia Beatrix Brugnara, che oggi guida l’impresa familiare.

Schmid & von Bosio, Negozio del Cuore Val d’Isarco/Alta Valle Isarco 2026: da sin. il fiduciario comunale Michael Brugger, Marika Cola, Sara Dejakum, il presidente mandamentale Hartmut Überbacher, Thomas von Bosio con la moglie Gentiana von Bosio, il presidente dell’Unione Philipp Moser, la caposede mandamentale Sara Schifferegger e la direttrice dell’Unione Sabine Mayr

Nel mandamento Val d’Isarco/Alta Valle Isarco, il negozio Schmid & von Bosio di Bressanone ha raccolto il maggior numero di voti; al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Despar Villanders a Villandro e Walcher Bakery a Stanghe/Racines.

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Schmid & von Bosio unisce eleganza senza tempo e creatività artigianale “Made in Alto Adige”. Nel proprio atelier a Bolzano nascono, con grande attenzione ai dettagli, gioielli e accessori che combinano design moderno e tradizione artigianale. Vengono utilizzati materiali di alta qualità come perle, pietre preziose e semipreziose e argento, sempre con un forte orientamento alla qualità, all’unicità e a collezioni limitate, piuttosto che alla produzione di massa. Oggi l’azienda è presente con sedi a Bolzano e Bressanone e si è affermata come punto di riferimento per idee regalo esclusive e accessori raffinati. Oltre alla clientela privata, Schmid & von Bosio affianca anche le aziende con soluzioni su misura per occasioni speciali, collaboratori o regali aziendali. L’impresa familiare è oggi guidata da Thomas von Bosio, che porta avanti la tradizione introducendo al contempo nuovi impulsi creativi.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Per le domande sull’iniziativa: negoziodelcuore@unione-bz.it

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Nel mandamento Val Pusteria/Val Badia, il titolo di Negozio del Cuore è stato assegnato a Eurospar Trebo di San Vigilio di Marebbe. Al secondo posto si è classificato il panificio Seeber di Rasun/Anterselva, mentre il terzo posto è andato al Kleines Kaufhaus Bixner di San Giacomo in Valle Aurina.

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La storica azienda familiare Eurospar Trebo fu fondata nel 1923 come piccolo negozio di paese e, nel corso delle generazioni, si è sviluppata fino a diventare un moderno punto di riferimento per i servizi di prossimità, fortemente radicato nella vita del paese di San Vigilio di Marebbe. Offre tutto l’anno alla popolazione locale e agli ospiti un ampio assortimento di prodotti alimentari e beni di uso quotidiano, con particolare attenzione ai prodotti freschi, regionali e a una consulenza personalizzata. Degno di nota è anche l’impegno nel campo della sostenibilità. L’azienda ha ottenuto la certificazione KlimaFactory e ha aggiornato il punto vendita agli standard tecnologici più recenti, introducendo banchi frigoriferi a chiusura termica, un sistema di refrigerazione ecologico a CO2, un’illuminazione ottimizzata e l’impiego di un veicolo elettrico per le consegne.

Nel mandamento Val Venosta, il Dorfladen Laatsch, nella frazione di Laudes del comune di Malles, ha ottenuto il maggior numero di voti. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Generi misti Gstrein Doris a Castelbello/Ciardes e Kostbar a Morter/Laces.

Il negozio di paese di Laudes fa parte della Wallnöfer Sas di Oswald Wallnöfer & Co. Gasthof Lamm. Oswald Wallnöfer gestisce il locale, mentre sua sorella Sonja Wallnöfer si occupa del negozio di paese. In qualità di azienda familiare giunta alla quarta generazione, il negozio rappresenta un importante punto di approvvigionamento di prossimità nel centro della frazione di Laudes e offre un’ampia gamma di prodotti di uso quotidiano, dal pane fresco di giornata fino alle specialità regionali. È quindi un punto di riferimento apprezzato sia dalla comunità

locale sia dagli ospiti: un’attività radicata nel territorio, con un contatto diretto e personale con la popolazione.

Nel prossimo numero unionemagazine dedicherà un ampio approfondimento a “Il Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026”.

Dorfladen Laatsch, Negozio del Cuore Val Venosta 2026: da sin. la direttrice dell’Unione Sabine Mayr, Oswald Wallnöfer, Melani Zerz, il presidente dell’Unione Philipp Moser, la titolare Sonja Wallnöfer, il sindaco Josef Thurner, Gudrun Stocker, l’assessore comunale all’economia Simon Laganda, il fiduciario comunale Johann Zwick e il presidente mandamentale Dietmar Spechtenhauser

hack@unione-bz.it

Eurospar Trebo, Negozio del Cuore Val Pusteria/ Val Badia 2026: Anna Ferdigg vedova Trebo (al centro), alla sua sin. il figlio Franz Trebo e la nuora Helga Rubatscher con tutte le collaboratrici e collaboratori nonché i rappresentanti dell’Unione, il presidente mandamentale Daniel Schönhuber (1° da sin.), la direttrice Sabine Mayr (2° da sin.) e il presidente Philipp Moser (1° da des.)

Breve ritratto 6

Più

guadagno

dai turisti non UE

La convenzione del mese di giugno: Global Blue. Grazie alla convenzione nazionale tra Confcommercio e Global Blue, le imprese associate possono attivare il servizio di Tax Free Shopping con condizioni economiche particolarmente vantaggiose nel primo anno. Il Tax Free Shopping permette ai clienti internazionali di ottenere il rimborso dell’IVA sugli acquisti superiori a 70 euro, rendendo i prodotti più competitivi agli occhi dei turisti extra-UE e incentivando acquisti di maggior valore.

I vantaggi per gli associati il primo anno

• Azzeramento del canone di conservazione sostitutiva: valore 50 euro

• Azzeramento dei costi delle Business Insights per 12 mesi: valore fino a 360 euro

• Risparmio massimo complessivo nel primo anno: fino a 410 euro

• Possibilità di disdire il servizio entro i primi 12 mesi senza addebiti successivi

Condizioni e costi

La tariffa annuale obbligatoria di compliance pari a 299 euro rimane invariata. La quota annuale copre l’archiviazione digitale, prevista per legge, delle fatture Tax Free per un periodo di dieci anni. Global Blue si fa automaticamente carico di questo obbligo ed è collegata al sistema doganale OTELLO dell’Agenzia delle dogane italiana. Il servizio Tax Free è particolarmente adatto alle aziende che si rivolgono anche solo a cinque-dieci clienti extra-UE all’anno, che operano in aree turistiche o in località frequentate, oppure che vendono prodotti per i quali il Tax Free aumenta lo scontrino medio. In questi casi, il costo annuale è facilmente sostenibile e il servizio diventa uno strumento concreto di incremento del fatturato — non solo un fattore di costo.

Requisiti e utilizzo

La convenzione è valida esclusivamente per le nuove attivazioni. Per aderire inviare una mail a contactgb@globalblue.com con oggetto “Convenzione Confcommercio”, allegando copia valida della tessera associativa Confcommercio.

Contatto

Info e attivazione: contactgb@globalblue.com

Info generali: convenzioni@unione-bz.it

Volkswagen: fino al 33 per cento di sconto sui veicoli aziendali

Convenzione del mese. Il rinnovo del parco veicoli rappresenta oggi una decisione strategica. Grazie all’accordo nazionale tra Confcommercio e Volkswagen, i soci dell’Unione beneficiano di condizioni particolarmente vantaggiose su un’ampia gamma di veicoli commerciali: dai city van elettrici ai furgoni per il trasporto di merci o persone. Soluzioni affidabili e versatili per l’uso professionale.

Vantaggi per gli associati

• Sconti esclusivi dal 14 al 33 per cento sul prezzo di listino.

• Soluzioni adatte alle esigenze più diverse: city van elettrici, furgoni compatti e veicoli per il trasporto di merci o persone.

Una panoramica completa degli sconti applicati è disponibile nel piano convenzioni nell’area download su unione-bz.it/convenzioni.

Requisiti e utilizzo

L’accordo è valido per i soci dell’Unione con un’associazione minima di 6 mesi. Per usufruirne è sufficiente rivolgersi a un concessionario Volkswagen e presentare la tessera Confcommercio in corso di validità.

Lo sconto viene applicato direttamente in fase di preventivo.

Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo numeroverde@confcommercio.it oppure nell’area riservata soci su associati. confcommercio.it.

Tra alti e bassi

80 anni di Unione: riflettori puntati sugli associati storici. Per celebrare l’anniversario di quest’anno, l’Unione rivolge la sua attenzione a coloro che hanno reso possibile questo successo e questa lunga storia: le aziende associate. Nelle passate e nelle prossime edizioni verranno quindi presentate le storiche aziende associate che hanno accompagnato l’associazione fin dalle sue origini.

Tutto

sulle macchine per cucire

Affidabile competenza sotto i portici di Bolzano da J. Mohr. Da oltre 115 anni, J. Mohr opera con grande passione nel settore delle macchine per cucire. Allora come oggi, l’azienda si concentra su qualità e competenza, sia nella vendita che nella consulenza e nelle riparazioni. L’amministratore Christian Mohr presta particolare attenzione alle esigenze del mercato locale.

Nel 1909, lo svevo Josef Mohr decise di avviare la sua attività commerciale nel centro di Bolzano. Lì, nel negozio che portava il suo nome, vendeva non solo macchine per cucire funzionali, ma anche robuste biciclette e grammofoni artistici, che all’epoca rappresentavano una vera innovazione.

Nel corso degli anni, la gamma di prodotti si è ampliata fino a includere dischi e CD, una tradizione tramandata alla generazione successiva. Oggi, Christian Mohr gestisce l’azienda affidatagli dal padre nel 1990. Sotto la sua guida, si continuano le pratiche consolidate e si sviluppano nuove idee per il futuro.

Cucito a 360°

Dal 2017, J. Mohr si dedica interamente al mondo delle macchine per cucire. La gamma di prodotti si è concentrata su questo settore ed è stata notevolmente ampliata. Ora comprende diverse macchine per cucire di noti produttori come PFAFF, BROTHER, HUSQVARNA, SINGER e NECCHI, nonché macchine industriali di marchi come Juki, Jack e Adler. L’inventario include anche articoli come bottoni, cerniere, fili, aghi e piedini, essenziali per la lavorazione dei tessuti. L’azienda rifornisce quindi non solo privati e appassionati di cucito, ma anche sarti professionisti e aziende di ricamo.

L’officina cuore dell’azienda

E se, dopo un utilizzo intensivo, si rendono necessarie riparazioni importanti, è possibile recarsi presso l’officina aziendale, dove Christian Mohr lavora da oltre 40 anni come tecnico specializzato in macchine per cucire. Questa professione è piuttosto rara nella regione, come spiega Mohr: “In Alto Adige, l’unico apprendistato offerto è quello per attrezzisti. Per questo motivo mi sono trasferito a Monaco da giovane, dove ho potuto specializzarmi in questo campo.”

È a questo apprendistato che l’esperto deve la sua comprensione dell’importanza di componenti compatibili, manutenzione regolare e lavorazione di alta qualità, tutti fattori che determinano la durata delle macchine: “Le macchine robuste possono essere utilizzate e riparate per decenni. Al contrario, i modelli attualmente in voga nei negozi a basso costo non sono progettati per durare a lungo, nemmeno con un uso attento e una corretta manutenzione”.

La spinta del Coronavirus

Chi pensa che il cucito sia un mestiere in via d’estinzione si sbaglia. Grazie alla forte cultura rurale, la domanda a livello provinciale si è mantenuta, e persino aumentata dopo la pandemia di Coronavirus. Mohr spiega questo fenomeno con un recente cambiamento di mentalità che ha portato ad apprezzare stili di vita orientati al risparmio delle risorse: “Ci stiamo allontanando sempre più dalla società usa e getta del passato. Al contrario, la sostenibilità e gli oggetti artigianali stanno tornando ad essere importanti, soprattutto per i giovani”.

Tradizione che ripaga

Per fidelizzare la sua clientela in continua crescita, l’azienda a conduzione familiare punta sul suo punto di forza: il rapporto personale. Insieme ai suoi quattro dipendenti e alla moglie, Christine Mohr, il titolare si impegna costantemente a mantenere un contatto diretto con i clienti. La sua convinzione: “Operando sul mercato locale, possiamo distinguerci per il servizio personalizzato. Molti clienti desiderano visionare le macchine di persona e provarne le diverse funzioni sotto la nostra guida. Questo instaura un rapporto di fiducia”.

Nel portare avanti la sua filosofia, l’azienda è sostenuta anche dall’Unione, che è al fianco della famiglia Mohr da 80 anni e ne rappresenta gli interessi imprenditoriali. Il loro successo dimostra che vale la pena rimanere fedeli a questa collaborazione.

INCENTIVO “NUOVI NATI”

UN FUTURO DI VANTAGGI

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Il contributo regionale “Cura figli”

Dedicare tempo alla cura dei figli non deve penalizzare il futuro pensionistico. In Trentino-Alto Adige è previsto un contributo regionale che sostiene la previdenza obbligatoria o complementare nei periodi dedicati alla cura e all’educazione dei figli. Il sostegno non è vincolato alla condizione economica del nucleo familiare.

Gli importi variano in base alla situazione lavorativa e alla forma previdenziale scelta. Per lavoratrici e lavoratori autonomi, il contributo può raggiungere fino a 4.000 euro l’anno sia per la contribuzione obbligatoria che per la previdenza complementare.

Il contributo è rivolto a genitori che non lavorano temporaneamente, che sono in aspettativa non retribuita, che lavorano parttime, così come a lavoratori autonomi, liberi professionisti e collaboratori domestici. La misura copre, di norma, il periodo dal primo giorno del quarto mese fino al terzo anno di vita del figlio; per chi lavora parttime può estendersi fino ai cinque anni.

Vivace e attrattivo

Pluspunkt ospite nella bella cittadina di Naturno. L’ultima puntata della popolare trasmissione televisiva su RAI Südtirol ha portato gli spettatori a Naturno, un comune considerato vivace, attrattivo ed economicamente solido.

Pluspunkt viene trasmessa ogni secondo mercoledì del mese. La redazione della Rai e l’Unione collaborano strettamente alla realizzazione del programma. Un sentito ringraziamento va ai gruppi locali dell’Unione, dove commercianti, prestatori di servizi e ristoratori lavorano fianco a fianco per sviluppare in modo sostenibile il proprio paese e la propria comunità, rendendoli pronti per il futuro.

Naturno conta circa 6.000 abitanti e si distingue per un tessuto economico assai diversificato. Lungo la via principale si trovano numerosi negozi a conduzione familiare, bar, ristoranti, attività di servizi e hotel. Particolarmente notevole è il fatto che la maggior parte delle attività sia portata avanti da giovani imprenditrici e imprenditori che continuano la tradizione familiare. Le catene commerciali rappresentano l’eccezione. Anche la qualità della permanenza è migliorata notevolmente negli ultimi decenni. Da oltre 20 anni, grazie alla realizzazione della circonvallazione, il traffico pesante è in gran parte scomparso. Ne beneficiano sia i residenti sia gli ospiti. Con circa 600.000 Infoeappuntamenti

La domanda può essere presentata in occasione delle ore di consulenza fornite dal Patronato 50&PIÙ Enasco dell’Unione – un servizio in più per gli associati all’Unione.

pernottamenti all’anno, il turismo riveste un ruolo importante e contribuisce ad aumentare ulteriormente la frequentazione del paese. Naturno dimostra in modo convincente come una collaborazione efficace, riusciti passaggi generazionali e un equilibrato mix di settori economici possano mantenere vivo e attrattivo un centro abitato.

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La riforma dell’Autonomia è un grande successo

Serve più collaborazione

Inclusione nella scuola e nel mondo economico. L’assessore provinciale Philipp Achammer ha incontrato in primavera rappresentanti della Direzione della formazione in lingua tedesca, delle associazioni imprenditoriali HGV, Unione, Coltivatori diretti dell’Alto Adige e Assoimprenditori (in foto). La discussione si è concentrata sull’impegno comune per rafforzare il sistema educativo inclusivo e creare nuove opportunità di collaborazione tra scuole e aziende. In futuro, scuole e aziende dovrebbero collaborare ancora più strettamente per offrire realistiche prospettive di crescita ai giovani, soprattutto a quelli che si trovano in situazioni difficili. Anche i programmi extrascolastici dovranno essere meglio utilizzati, consolidati e promossi.

La collaborazione tra scuole, famiglie e ambiente extrascolastico è essenziale per un’efficace inclusione in tutti gli ambiti della vita. Gli argomenti discussi saranno ora ulteriormente sviluppati all’interno di un gruppo di lavoro.

L’Unione accoglie con grande favore l’esito positivo della votazione avvenuta in Senato mercoledì 13 maggio 2026 relativamente alla riforma dell’Autonomia altoatesina. Col ripristino e l’ampliamento delle competenze, l’Alto Adige ha raggiunto un importante traguardo. “Per la nostra provincia questa riforma è un grande successo. È il risultato di un costante lavoro politico a livello altoatesino e romano. Desideriamo esprimere il nostro sincero ringraziamento a tutti coloro che vi hanno lavorato con perseveranza, capacità negoziali e senso di responsabilità”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser (in foto).

Il commercio: competenza primaria

Dal punto di vista dell’Unione, è particolarmente importante che il commercio sia esplicitamente riconosciuto come esclusiva competenza primaria della provincia. Ciò offre all’Alto Adige maggiore spazio di manovra per creare condizioni quadro che rispondano alle specifiche esigenze economiche, sociali e territoriali della provincia. “Il commercio è molto più di un semplice settore economico. Garantisce l’approvvigionamento locale, vivacizza i centri urbani, crea posti di lavoro e contribuisce in modo significativo alla qualità della vita in Alto Adige. È quindi ancora più importante che le decisioni che riguardano questo settore vengano prese il più vicino possibile alle persone e alle aziende coinvolte”, ha affermato Moser.

Il cantiere: gli orari di apertura

Allo stesso tempo, l’Unione sottolinea che nel settore del commercio al dettaglio rimane irrisolta una questione fondamentale: quella degli orari di apertura. Esiste già una norma di attuazione allo Statuto di autonomia, ma deve ancora essere esaminata dal Consiglio dei ministri.

“Con la riforma dell’autonomia è stata raggiunta una tappa fondamentale. Ora è cruciale continuare a lavorare con impegno. La questione degli orari di apertura deve essere affrontata nell’interesse dell’Alto Adige, tenendo conto delle aziende, dei collaboratori, delle famiglie, dei centri urbani e dei consumatori”, sottolinea Moser.

Una grande opportunità

Nella riforma, l’Unione vede una grande opportunità per rafforzare ulteriormente l’autonomia dell’Alto Adige e per allineare maggiormente le decisioni di politica economica alle esigenze locali.

“Maggiore autonomia significa anche maggiore responsabilità. Vogliamo condividere questa responsabilità con i decisori politici, per un settore del commercio al dettaglio forte, diversificato e sostenibile in Alto Adige”, conclude il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Confronto, stimoli e nuove prospettive

Nuovo incontro di networking a Bressanone. Trarre ispirazione, condividere esperienze e creare nuove connessioni: questo il motto dell’ultimo evento di networking organizzato a Bressanone dall’Unione. L’evento ha offerto agli imprenditori un mix efficace di informazioni pratiche, discussioni aperte e scambi personali.

Etichettatura e servizio consegne

L’evento si è concentrato su due temi principali: Lukas Pichler, esperto della Camera di commercio di Bolzano, ha fornito una panoramica degli ultimi sviluppi in materia di etichettatura, evidenziando i cambiamenti di maggiore interesse per le imprese e i servizi di supporto offerti dalla Camera di commercio. È stato inoltre presentato il servizio “you buy we deliver” di X4U, partner logistico dell’Unione, un’offerta che consente alle aziende di fornire ai propri clienti un

VIPITENO

servizio aggiuntivo, con la comoda consegna a domicilio dei loro acquisti.

Il confronto rafforza l’economia locale “È particolarmente importante per le nostre imprese essere informate tempestivamente sulle nuove normative e, al contempo, conoscere soluzioni concrete per l’uso quotidiano”, ha sottolineato il fiduciario comunale Michael Brugger. “Ogni anno, il nostro incontro di networking dimostra quanto sia prezioso lo scambio diretto: si acquisiscono nuove idee, si stringono contatti e ci si rende conto che insieme, come imprenditoria locale, possiamo ottenere di più.”

Piattaforma per il dialogo e la collaborazione

L’Unione di Bressanone considera l’evento di networking un’importante piattaforma per l’informazione, il dialogo e la collaborazione. “Non vogliamo solo informare, ma anche mettere in contatto le persone”, ha concluso Brugger. “Un’economia locale forte vive dell’impegno degli imprenditori, di canali di comunicazione rapidi e di una rete di supporto. Questi incontri offrono il contesto ideale proprio per creare questi presupposti.”

Dolci Krapfen e un segnale forte

floreale a favore delle donne in difficoltà. A maggio Vipiteno è diventata punto d’incontro per buongustaie e buongustai: la Festa dei Krapfen ha invitato a fermarsi, assaggiare e incontrarsi. Accanto alle specialità culinarie, quest’anno è stato posto al centro dell’attenzione anche un tema di grande rilevanza sociale. Con un’iniziativa particolarmente significativa, il gruppo locale dell’Unione di Vipiteno ha preso parte al Mercato dei Krapfen. Presso uno stand dedicato sono stati offerti fiori, organizzati in collaborazione con diversi vivai locali. L’intero ricavato è stato devoluto all’organizzazione contro la violenza sulle donne “Es geat di a un – tocca a te”. Complessivamente è stata raccolta una donazione pari a 1.340 euro.

Soprattutto in un periodo in cui il tema della violenza sulle donne è sempre più presente, il gruppo locale dell’Unione ha voluto lanciare un chiaro segnale di attenzione, solidarietà e responsabilità. Anche il periodo scelto ha sottolineato il valore dell’iniziativa: poco prima della Festa della Mamma, la donna – come madre, partner e pilastro portante della società – è stata posta consapevolmente al centro.

“L’iniziativa ha dimostrato che gli eventi locali possono non solo offrire il piacere del gusto e della convivialità, ma anche sostenere importanti cause sociali”, ha affermato il gruppo locale dell’Unione di Vipiteno.

Iniziativa
Un grande impegno a scopo benefico: da sin. i membri del direttivo comunale Sonia Mair, Lukas Siller e Carmen Forer

Insieme per un centro urbano pieno di vita

L’assemblea comunale offre intensi stimoli. Un centro urbano vivo e vivace non nasce da solo – ha bisogno di idee, impegno e persone disposte a collaborare. Proprio questo spirito di collaborazione è stato al centro dell’assemblea comunale dell’Unione di Appiano di quest’anno, svoltasi a maggio a San Paolo. Oltre a ripercorrere un anno ricco di attività, l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli sviluppi futuri, sulla collaborazione e su nuovi impulsi per la vita del paese.

Il bilancio di un anno molto attivo

Il fiduciario comunale dell’Unione Patrick Peruzzo ha sottolineato ancora una volta l’importanza di centri vivi e di una forte collaborazione all’interno della comunità.

Tra le iniziative principali che, l’anno scorso, hanno contribuito a rendere Appiano più attrattiva e vivace figuravano il Kidsday, Eppan 4 Kids, l’iniziativa “Negozio del Cuore” e numerose attività dedicate alla valorizzazione e alla vitalità del centro del paese. Particolarmente positivo è stato il risultato ottenuto nell’iniziativa “Negozio del Cuore”: i primi due classificati del mandamento Bolzano circondario provengono infatti da Appiano.

Vivacità, relazioni, riconoscimento

Un altro tema importante è stata la partecipazione attiva alla rete territoriale “Netz“, nella quale organizzazioni giovanili, scuole, distretto sociale, streetworker, associazioni, Comune e altri partner affrontano insieme temi legati ai giovani e alla convivenza. Ampio spazio è stato dedicato anche alla collaborazione con l’Associazione turistica e con l’amministrazione comunale. Come esempio concreto è stato citato il “Mercoledì lungo“, diventato un importante impulso per la vita del paese e per favorire occasioni di incontro. Nel corso della serata è stato inoltre sottolineato come Appiano venga sempre più percepito come esempio positivo anche oltre i confini comunali.

Nel corso della serata è stato inoltre rivolto un particolare ringraziamento a Sabine Spitaler per il suo prezioso impegno. Dopo ben 13 anni come responsabile di „Das Große Los“, lascia questo incarico, continuando però a far parte del direttivo comunale.

“Un Appiano vivo non nasce per caso: vive grazie all’impegno, alle idee e alle persone che sono disposte a costruire qualcosa insieme”, è stata la conclusione dell’assemblea.

LACES

Il nuovo direttivo comunale punta sulle energie fresche

Rafforzare e sviluppare ulteriormente il network. In occasione della recente assemblea comunale dell’Unione di Laces è stato eletto un nuovo direttivo comunale che si è posto l’obiettivo futuro di aumentare l’attività del gruppo comunale. Con nuove idee, eventi e iniziative, si punterà a rafforzare e sviluppare ulteriormente il network locale. Un momento speciale dell’assemblea comunale è stata la premiazione della storica persona di riferimento dell’Unione Marion De Bon. Il caposede mandamentale dell’Unione Aaron Pircher l’ha ringraziata per il suo lungo e concreto impegno a favore dell’Unione e del tessuto economico di Laces.

All’assemblea comunale hanno preso parte anche l’assessore comunale Manuel Platzgummer e il sindaco Mauro Dalla Barba. Entrambi hanno assicurato al nuovo gruppo comunale il pieno sostegno da parte del Comune relativamente alle attività pianificate. Il presidente mandamentale dell’Unione Dietmar Spechtenhauser ha inoltre fornito una breve panoramica delle attuali attività e priorità dell’associazione. Con il neoeletto direttivo comunale, il gruppo comunale dell’Unione di Laces guarda con più motivazione al futuro e punterà con decisione verso un ulteriore sviluppo attivo e ricco di idee nuove.

pircher@unione-bz.it

All’assemblea comunale dell’Unione di Laces: da sin. l’assessore comunale Manuel Platzgummer, il sindaco Mauro Dalla Barba, gli esercenti Sabine Staffler, Federica Tanchis, Robert Nettl e Maria Luise Telfser con il caposede mandamentale Aaron Pircher e il presidente mandamentale Dietmar Spechtenhauser

pvolkan@unione-bz.it

Un fiore per te

Nell’ambito della 136ª edizione del Mercato dei Fiori di Bolzano, 22 esercizi commerciali bolzanini – tra cui 13 aziende associate all’Unione (alcune delle quali visibili in foto) – hanno partecipato all’iniziativa dell’Azienda di Soggiorno di Bolzano. Le clienti e i clienti hanno ricevuto, con i loro acquisti, un geranio rosso, che per due giorni ha portato colori e un’atmosfera primaverile nei negozi. L’iniziativa ha mostrato in modo significativo come commercio, marketing urbano ed eventi possano contribuire insieme all’attrattività e alla vivacità del centro storico di Bolzano.

1 Coop

2 Pelletteria Evine

3 Globus

4 Pasticceria Karin

• Ladurner Hospitalia

5 McDonald’s

• Ottica Walter

6 Panificio Lemayr

7 Rubatscher

8 Sanftl Electro Gas Market

9 Giocattoli Gutweniger

10 Terranova

Trony

GIOVANI NELL’UNIONE

Notti organizzate alla perfezione

Oggi gli eventi sono molto più che semplice musica e piste da ballo affollate. Soprattutto nel settore dei club e degli eventi, concept, atmosfera e organizzazione professionale determinano se una serata è davvero memorabile. Allo stesso tempo, le aspettative del pubblico stanno cambiando: gli eventi diventano più personalizzati, sofisticati e orientati all’esperienza.

Con Nightcrowd Events, Martino Sommadossi di Bolzano dimostra come la passione per la musica e l’imprenditorialità possano fondersi alla perfezione.

Chi sei e cosa rende la tua azienda speciale?

Sono Martino Sommadossi, titolare di Nightcrowd Events, con sede a Bolzano. La mia azienda è specializzata nell’organizzazione di eventi, con particolare attenzione a serate in discoteca e feste di laurea. Nightcrowd si occupa di ogni aspetto dell’evento: dalla definizione del budget e dallo sviluppo di un concept personalizzato alla prenotazione dei DJ e alla fornitura di tutta l’attrezzatura necessaria.

Ciò che contraddistingue la mia azienda è la passione e la cura personale che dedico a ogni evento, nonché il contatto diretto con ogni singolo artista. Con oltre 14 anni di esperienza come DJ, conosco in prima persona le esigenze sia del pubblico che degli artisti.

Come sei diventato un giovane imprenditore? Per caso, azienda familiare o decisione consapevole?

È stata una decisione consapevole. Molto prima di fondare Nightcrowd, desideravo mettermi in proprio. Volevo trasformare il mio hobby e la mia passione in una professione che mi offrisse anche un futuro. Ho semplicemente fatto il grande passo. Grazie anche ai preziosi consigli di mio padre, che gestiva una propria attività artigianale, sono riuscito a costruire qualcosa di solido e apprezzato in Alto Adige in un tempo relativamente breve.

Come ti stacchi dalla vita imprenditoriale e come ricarichi le batterie?

Nel mio lavoro, staccare la spina non è sempre facile. Anche quando vado a un evento o in un locale nel mio tempo libero, penso automaticamente al lavoro e analizzo un sacco di cose in sottofondo. Ricarico le batterie principalmente con lunghe pedalate in solitaria. Mi concentro esclusivamente sulla destinazione e mi libero la mente. Più la pedalata è impegnativa, ad esempio la salita dello Stelvio, più nuove idee e motivazione mi vengono in mente dopo.

Se domani dovessi ricominciare da zero cosa faresti in modo totalmente diverso? Non cambierei molto. Probabilmente, fin dall’inizio, mi concentrerei maggiormente sulla collaborazione con clienti che apprezzano la qualità e non basano le loro decisioni esclusivamente sul prezzo.

Qual è stato, finora, il momento di maggiore orgoglio come imprenditore?

Sono stato particolarmente orgoglioso quando nomi noti come Alta Badia mi hanno contattato per collaborare a degli eventi. Non avrei mai immaginato che la mia azienda sarebbe stata in grado di lavorare con partner di tale calibro già nel suo primo anno di attività.

Cosa distingue la tua generazione di imprenditori da quelle precedenti?

Credo che oggi abbiamo molte più opportunità di creare reti di contatti e scambiare idee con altre aziende, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Informazioni, esperienze e tendenze si diffondono più rapidamente, rendendo le nuove idee più facilmente accessibili.

C’è stato un momento nel quale hai pensato seriamente di smettere?

Cosa ti ha fermato?

Sì, proprio all’inizio, quando il mio primo evento con Nightcrowd non è andato come previsto.

Ciò che mi ha spinto a continuare è stata la mia grande passione per questo settore e il desiderio di dimostrare a me stesso e al pubblico che Nightcrowd poteva riprendersi e tornare ad avere successo.

Uno speed-dating avvicina scuola ed economia

Un ponte strategico per il futuro. Quando il mondo della formazione incontra quello del lavoro in modo dinamico e diretto, i risultati non tardano ad arrivare. Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la seconda edizione dello speed date organizzato dalla Scuola professionale per il commercio, turismo e i servizi “Luigi Einaudi” a Bolzano. L’iniziativa ha confermato la sua efficacia come ponte strategico per il futuro professionale dei giovani.

Il cuore dell’evento è stato il confronto diretto: grazie alla solida collaborazione con l’Unione, dieci aziende associate hanno partecipato all’evento per incontrare gli studenti delle classi terze, quarte e quinte del Cts. Attraverso colloqui rapidi e mirati, i ragazzi dei diversi settori professionali del Cts hanno avuto l’opportunità di presentarsi, mettere alla prova le proprie abilità comunicative e conoscere da vicino le richieste del mercato locale.

A convincere non è stata solo la formula dell’evento, ma soprattutto la partecipazione dei ragazzi. Il feedback restituito dalle imprese partecipanti è stato unanime: molto positivo. I rappresentanti del mondo economico hanno lodato l’ottima preparazione tecnica e relazionale dei ragazzi, oltre alla gestione impeccabile dell’organizzazione scolastica, che ha permesso un ritmo serrato e produttivo di incontri. enardin@unione-bz.it

L’imprenditoria vista da vicino

Una lezione dell’esperto di altissimo livello. Ad aprile, una delegazione dei Giovani nell’Unione ha visitato la Scuola professionale provinciale “J. Gutenberg” di Bolzano. Attraverso scambi diretti con gli studenti, questi ultimi hanno acquisito interessanti spunti sul mondo dell’imprenditoria e sul funzionamento pratico delle giovani imprese altoatesine.

Le discussioni si sono concentrate su domande chiave: Quali sono le caratteristiche di un’azienda di successo? Quali competenze e qualità sono necessarie per essere un imprenditore di successo? E quali aspetti sono particolarmente importanti da considerare quando si avvia un’attività? A riscuotere particolare interesse è stata la presentazione del membro del direttivo e giovane imprenditore di Evvvolution Simon Wachtler (a destra nella foto con la responsabile dei Giovani nell’Unione Elisabeth Nardin). Wachtler ha parlato del suo percorso professionale e ha poi fornito approfondimenti sul settore del social media marketing. Il giovane imprenditore ha illustrato le tipologie di professionisti che lavorano in azienda, i profili di specialisti attualmente ricercati e l’intero processo di sviluppo di una campagna, dal primo incontro con il cliente alla campagna social media finale per le aziende, in particolare nel settore del reclutamento del personale. Gli studenti hanno mostrato grande interesse, hanno posto numerose domande e hanno colto l’occasione per interagire direttamente con Simon Wachtler. La visita si è quindi rivelata un ponte pratico e dinamico tra scuola e mondo del lavoro, offrendo ai giovani una preziosa fonte di ispirazione per le loro future carriere.

GIOVANI NELL’UNIONE

Quattro nuovi gruppi di lavoro, maggiore responsabilità e nuovi impulsi. I Giovani nell’Unione tracciano la rotta per il futuro: per rendere il lavoro all’interno del gruppo ancora più efficiente e alleggerire i vertici associativi, durante l’ultima assemblea sono stati istituiti quattro nuovi gruppi di lavoro che si concentreranno in modo mirato sui settori recruiting, eventi, marketing e formazione, contribuendo con idee, progetti e concetti propri.

Con la nuova struttura, i singoli membri del direttivo assumono maggiori responsabilità e possono portare avanti i temi in modo autonomo. Allo stesso tempo si punta a rafforzare la collaborazione all’interno del gruppo e a intensificare lo scambio tra giovani imprenditrici e imprenditori.

Il gruppo di lavoro Recruiting, composto da Valentina Pezzei e Veronica Tessaro, si concentra sull’acquisizione attiva di nuovi membri e su un maggiore coinvolgimento dei giovani associati. L’obiettivo è coltivare i contatti personali e far conoscere ai giovani imprenditori il gruppo e le sue attività. Inoltre, la brochure dei Giovani nell’Unione e il nuovo sito web vengono ulteriormente sviluppati come strumenti di presentazione moderni.

Il gruppo di lavoro Eventi, con Tobias Plankensteiner, Leo Rabanser e Martino Sommadossi, si occupa della pianificazione di eventi e iniziative. Idee, proposte tematiche e possibili format vengono preparati già prima delle riunioni del direttivo, per consentire un’attuazione efficiente dei progetti.

Il gruppo di lavoro Marketing, formato da David Peintner e Simon Wachtler, cura la comunicazione esterna dei Giovani nell’Unione. Tra le attività rientrano la gestione dei social media, la creazione di contenuti per i canali digitali e lo sviluppo di strategie di comunicazione. Sono già stati realizzati con successo una serie di interviste a giovani imprenditrici e imprenditori e una rubrica dedicata nella rivista unionemagazine.

Il gruppo di lavoro Formazione, composto da Felix Brugger e Stefan Venzo, sviluppa idee per percorsi formativi e corsi rivolti specificamente alle giovani generazioni imprenditoriali. Sono previsti cicli di webinar su diverse tematiche, nonché eventi in presenza con opportunità di networking.

I Giovani nell’Unione rappresentano un’imprenditorialità moderna, che si assume responsabilità, pensa in modo interconnesso e contribuisce attivamente allo sviluppo dell’economia e della società. L’Unione augura alle giovani imprenditrici e ai giovani imprenditori entusiasti molto successo e soddisfazione nella realizzazione dei loro progetti.

GIOVANI NELL’UNIONE Facilitare l’accesso al credito

Un webinar fa luce sulle opportunità di finanziamento tramite Garfidi. All’inizio di maggio si è svolto un breve webinar online dei Giovani nell’Unione sul tema del finanziamento d’impresa, al quale hanno partecipato complessivamente 13 persone. Al centro dell’incontro era stata posta la questione di come le aziende possano accedere più facilmente al credito e quale ruolo svolgano in questo contesto le cooperative di garanzia. Michele Basso, Head of Business Development di Garfidi, insieme al direttore Christoph Rainer, ha illustrato il funzionamento di Garfidi, offrendo una panoramica pratica sui processi di finanziamento, sulle garanzie e sui concreti strumenti di supporto a disposizione delle imprese. Sono state inoltre affrontate le tematiche relative alle startup e alle loro specifiche esigenze in materia di finanziamento. Un esempio pratico ha mostrato in modo chiaro come le garanzie possano essere applicate nella realtà aziendale. La successiva sessione di domande ha evidenziato il forte interesse verso modelli di finanziamento semplici e sostenibili.

Consulenze gratuite

Nell’ambito della collaborazione tra Unione e Garfidi, negli uffici dell’Unione di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico sono offerte consulenze gratuite.

enardin@unione-bz.it

GIOVANI NELL’UNIONE

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GROSSISTI DI BEVANDE

Più forti insieme

Il Consorzio grossisti bevande Alto Adige (SGR) continua a puntare su coesione, radicamento territoriale e autonomia imprenditoriale. In occasione dell’assemblea generale di metà aprile è emerso ancora una volta quanto siano importanti solide partnership e valori condivisi per il successo dei commercianti di bevande indipendenti in Alto Adige.

Apertura alla Loacker sul Renon. L’evento inaugurale è stato una visita esclusiva allo stabilimento della tradizionale azienda altoatesina Loacker sul Renon. Il presidente Hans Moser ha dato il benvenuto ai membri e al presidente onorario Peter Egarter, esprimendo grande soddisfazione per l’ampia partecipazione. Dopo una breve introduzione sulle misure igieniche e di sicurezza, i partecipanti hanno potuto ottenere interessanti approfondimenti sul moderno mondo produttivo dell’azienda. Dalla lavorazione delle materie prime, passando per le linee di cottura e produzione fino al confezionamento, tutte le fasi operative sono state osservate da vicino.

Assemblea generale presso l’azienda Getränke Fink. A seguire, l’assemblea generale si è svolta presso l’azienda Getränke Fink sul Renon. A rendere ancora più piacevole l’avvio dell’incontro sono stati i fratelli della tenuta vinicola Oberfurner, che hanno presentato i loro vini offrendo interessanti approfondimenti sull’azienda e sulle peculiarità dei loro prodotti. Nel suo intervento, il presidente Hans Moser ha sottolineato l’importanza di una presenza condivisa: “La nostra forza risiede nella collaborazione. Proprio le aziende indipendenti traggono vantaggio dallo scambio all’interno del Consorzio grossisti bevande Alto Adige e dalla promozione congiunta dei prodotti locali.”

Sin dalla sua fondazione nel 2003, il Consorzio grossisti bevande Alto Adige si pone l’obiettivo di rafforzare in modo sostenibile la posizione sul mercato dei propri membri attraverso sinergie mirate. Oggi questa rete di commercianti di bevande indipendenti è considerata un’importante piattaforma per la valorizzazione della regionalità, della qualità e dell’autonomia imprenditoriale in Alto Adige.

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Tra diritto sociale e intelligenza artificiale

L’assemblea generale evidenzia gli sviluppi attuali e le opportunità digitali L’annuale assemblea generale della categoria agenti e rappresentanti di commercio Fnaarc nell’Unione, tenutasi di recente a Bolzano, è stata nel segno degli sviluppi professionali, dei servizi concreti e delle nuove opportunità digitali per la quotidianità lavorativa. La presidente della categoria Elena Montagnoli ha aperto l’evento fornendo una breve introduzione ai principali temi dell’incontro. La prima parte dell’assemblea si è concentrata sui compiti e sui servizi della Fondazione Enasarco. Luigi Santoro e Angelo Francesco Pellegrino hanno illustrato il ruolo della fondazione e gli ultimi sviluppi del sistema di welfare. Hanno inoltre risposto alle numerose domande dei partecipanti e offerto spunti pratici sui servizi di supporto rilevanti per gli agenti e rappresentanti di commercio. Nella seconda parte dell’assemblea generale, a occupare il posto centrale è stato un tema orientato al futuro: l’intelligenza artificiale. Nella sua presentazione, l’esperta di IA Tatjana Finger ha illustrato come agenti e rappresentanti di commercio possano utilizzare strumenti digitali nel loro lavoro quotidiano. Attraverso diversi esempi pratici, ha mostrato potenziali applicazioni e automazioni in grado di semplificare i processi lavorativi, far risparmiare tempo e aprire nuove opportunità nel servizio di assistenza ai clienti. “L’assemblea generale ha dimostrato quanto sia importante fornire ai nostri iscritti un supporto specialistico in materia di previdenza sociale e pensioni, nonché sui temi futuri legati al digitale”, ha sottolineato la presidente della categoria Elena Montagnoli. “È particolarmente cruciale per gli agenti e i rappresentanti di commercio essere al corrente degli sviluppi in corso fin da subito e coglierne strategicamente le opportunità.”

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kgutgsell@unione-bz.it

Alla recente assemblea generale: da sin. Filippo Muraglia (presidente Fnaarc Trentino), Elena Montagnoli, Alberto Petranzan (presidente Fnaarc Milano), Angelo Francesco Pellegrino (Enasarco), Luigi Santoro (Enasarco) e Paolo Petriello (consulente legale Fnaarc Milano)

COMMERCIO ALL’INGROSSO

Stimoli per la pratica

Il commercio all’ingrosso in trasformazione. A maggio, i commercianti all’ingrosso nell’Unione si sono incontrati a Bolzano per la loro terza assemblea generale, un evento che si è confermato ideale quale piattaforma di scambio e discussione del futuro del commercio all’ingrosso in Alto Adige (in foto). Numerosi rappresentanti del settore hanno sfruttato la serata per confrontarsi sugli attuali sviluppi e sfide del settore.

Digitalizzazione e formazione

Il presidente Werner Gramm ha ripercorso le attività dell’anno passato. I temi principali sono stati la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, la mobilità e la logistica, lo sviluppo delle competenze professionali e la comunicazione. Tra le iniziative rientrano, ad esempio, una conferenza sulla digitalizzazione, un workshop sull’IA per dirigenti, la collaborazione con il Safety Park e il canale informativo WhatsApp “Club Grossisti nell’Unione”. Successivamente, il vicepresidente Christoph Resch ha presentato le priorità per il 2026 e il 2027. Sono previsti ulteriori programmi di formazione pratica, nuovi formati dedicati alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, nonché nuove opportunità di informazione e scambio per le aziende associate.

Dynamic Pricing e logistica sostenibile

Un momento centrale della serata è stato l’intervento di Florian Schmid sul tema “Dynamic Pricing nel settore B2B – tutti ottimizzano i costi – solo i migliori padroneggiano il pricing”. Ha illustrato come oggi le strategie di pricing moderne siano sempre più basate sui dati, frammentate e in parte supportate dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare in modo mirato ricavi e margini. Alex Gasser ha parlato dei veicoli per consegne a basse emissioni per il commercio all’ingrosso altoatesino. Al centro del suo intervento sono state poste le motorizzazioni alternative, gli sviluppi normativi e le soluzioni logistiche sostenibili. È emerso chiaramente come la mobilità sostenibile stia diventando sempre più anche un fattore competitivo per le aziende.

L’assemblea generale ha dimostrato ancora una volta che digitalizzazione, innovazione e soluzioni sostenibili rientrano tra i principali temi del futuro per il commercio all’ingrosso in Alto Adige. La successiva sessione di networking ha offerto l’opportunità di uno scambio personale tra i partecipanti.

IL PRICING È PIÙ DELLA SEMPLICE GESTIONE DEI PREZZI

A colloquio con Florian Schmid, partner, CEO ad interim e CTO dell’Institute of Brand Logic di Innsbruck.

Perché una strategia di prezzo chiara sta diventando sempre più importante nel commercio all’ingrosso?

Oggi molte clienti e molti clienti confrontano i prezzi con grande attenzione. Ciononostante, numerose aziende lavorano ancora con strategie di prezzo piuttosto reattive, limitandosi a trasferire gli aumenti dei costi. In questo modo, spesso restano inutilizzati importanti margini di sviluppo in termini di fidelizzazione della clientela, crescita e redditività.

Perché molte imprese faticano ad adottare un pricing professionale?

Perché il pricing può essere molto complesso. Ogni settore, ogni struttura della clientela e ogni assortimento presentano esigenze diverse. È quindi fondamentale che una strategia di prezzo non sia valida solo a livello teorico, ma anche concretamente applicabile nella quotidianità operativa.

Quali benefici concreti porta un pricing professionale?

Le aziende possono migliorare i propri margini e allo stesso tempo ottenere una crescita. Spesso non si tratta di aumenti generalizzati dei prezzi, bensì di un utilizzo più mirato e intelligente di sconti e offerte.

Quale ruolo gioca l’intelligenza artificiale in questo contesto?

L’IA può supportare le imprese analizzando l’evoluzione dei prezzi e fornendo raccomandazioni. La decisione finale dovrebbe però restare in capo alle persone. È inoltre importante monitorare con attenzione gli effetti delle modifiche di prezzo, ad esempio sul comportamento dei clienti, sul valore del carrello e sulla redditività.

Qual è il primo passo che consiglia alle aziende?

In primo luogo, è necessario analizzare come funziona realmente il pricing attuale e dove si trovano le opportunità di miglioramento. Solo su questa base è possibile sviluppare una strategia di prezzo coerente con l’azienda, l’assortimento e il mercato.

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PRESTATORI DI SERVIZI PER EVENTI E ORGANIZZATORI

Esperienze, valore aggiunto, visibilità

Il settore degli eventi si ritrova per l’assemblea generale . Confronto, obiettivi chiari e nuovi impulsi: queste le direttrici che hanno guidato l’assemblea generale dei prestatori di servizi per eventi e organizzatori nell’Unione, tenutasi a fine aprile presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano. Durante l’incontro si è discusso di come sviluppare ulteriormente il settore, migliorare le condizioni quadro e sviluppare progetti concreti per rafforzare e professionalizzare il comparto degli eventi in Alto Adige.

Creazione di valore aggiunto regionale

La presidente della categoria nell’Unione, Katrin Trafoier, ha sottolineato il ruolo centrale del gruppo come forte rappresentanza degli interessi del settore. Attraverso un costante lavoro di lobbying, dialogo con le istituzioni e un’attività mirata di stampa e comunicazione, il gruppo si impegna con coerenza a favore delle esigenze dei fornitori di servizi per eventi e degli organizzatori. “Il nostro settore crea esperienze, unisce le persone e fornisce un importante contributo al valore aggiunto a livello locale. Affinché questo potenziale si esprima appieno, sono necessarie regole chiare, soluzioni pratiche e condizioni quadro affidabili”, ha sottolineato Trafoier.

Sostegno mirato

Nel corso dell’ultimo anno sono già state poste importanti basi. Con iniziative come “Event Excellence”, lo studio completo sulla sostenibilità e la guida pratica per eventi sostenibili, sviluppata insieme a Eurac Research, il settore dispone oggi di strumenti concreti per organizzare manifestazioni in modo più professionale, più attento alle risorse e orientato al futuro. Queste misure sono integrate da offerte di consulenza e formazione, attraverso le quali i professionisti della categoria sostengono in modo mirato le imprese.

Gli obiettivi 2026

Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi passi: per il 2026 l’attenzione sarà puntata sull’ulteriore professionalizzazione del settore e sul miglioramento delle condizioni quadro. Un apposito tavolo di lavoro affronterà temi centrali come autorizzazioni, sicurezza sul lavoro e assicurazioni, elaborando insieme agli enti competenti soluzioni praticabili. Inoltre, si sta lavorando a un modello di sostegno agli eventi che possa rafforzare la competitività delle imprese e ampliare ulteriormente il valore aggiunto a livello regionale.

Relazione, confronto e networking

Un impulso particolare è arrivato dall’esperta di social media

Sarah Schrentewein che, ricorrendo allo slogan “Più portata, più ospiti, più impatto”, ha illustrato in modo pratico come gli eventi possano essere posizionati con maggiore successo attraverso strategie mirate sui social media.

L’assemblea generale ha inoltre offerto ai partecipanti un prezioso spazio di confronto e networking. Proprio in un settore che vive di creatività, collaborazione e affidabilità, questo dialogo diretto rappresenta un fattore di successo decisivo. “Insieme possiamo rafforzare ulteriormente il settore degli eventi in Alto Adige, renderlo più professionale e dargli maggiore visibilità”, ha concluso Trafoier.

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Il settore degli eventi in assemblea generale: da sin. la presidente Katrin Trafoier, Sarah Schrentewein e il vicepresidente Oskar Stricker

A partire da agosto 2026, crea.S, un vintage store a Bolzano perfettamente allestito, è pronto per essere ceduto. La cessione comprende l’affezionata clientela, le merci in magazzino, l’arredamento, le attrezzature nonché l’account instagram e il sito web/ shop online. Perfetto per chi voglia avviare o proseguire un’attività di articoli di moda, vintage o concept-store. Sono possibili cessioni parziali e soluzioni individuali. Contatto: Sarah Enderle, H 342 6190 107, info@creasvintage.com

Hanno festeggiato insieme la Giornata della Ristorazione: da sin. i docenti Alessandro Lauria e Silvia Cappelletti, la direttrice Ceretta Coretta, la capoarea delle categorie nell’Unione Lorena Sala e il segretario di categoria Pietro Perez

GASTRONOMIA

Giovani e pratica professionale

Uno sguardo nel mondo del gusto e della qualità Alto Adige. Una mattinata intensa, varia e molto partecipata ha riunito studenti, mondo economico e rappresentanti di settore in un formato condiviso. L’evento è stato organizzato congiuntamente dall’Unione e IDM Alto Adige, insieme al gruppo Gastronomia dell’Unione, agli Ambasciatori del Gusto dell’Alto Adige e agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze degli alimenti e del vino della Libera Università di Bolzano.

Al centro della mattinata è stato posto in primo luogo il marchio Alto Adige. Paul Zandanel ha offerto agli studenti un approfondimento sul suo significato, sulla sua evoluzione e sul suo ruolo strategico per l’intero territorio. È emerso chiaramente il ruolo del marchio ombrello come elemento di collegamento tra produttori, qualità e creazione di valore a livello regionale.

Successivamente, Pietro Perez ha presentato l’Unione e, in particolare, la categoria della gastronomia, evidenziando le numerose opportunità esistenti nel campo della ristorazione e dei bar e sottolineando l’importanza di avvicinare i giovani fin da subito ai percorsi imprenditoriali in questo contesto dinamico.

Un ulteriore tema centrale è stato rappresentato dagli alimenti di alta qualità dell’Alto Adige e dai loro marchi di origine e qualità, in particolare i prodotti tutelati come lo Speck Alto Adige IGP. Nella parte pratica è seguita una degustazione di prodotti selezionati del Marchio Qualità Alto Adige, accompagnata da esempi concreti di food pairing facilmente applicabili nella ristorazione e nel settore bar.

Grazie alla collaborazione con Damiano Zanotelli è stato possibile proseguire una cooperazione già esistente. Lo scambio tra università, economia e territorio si è confermato ancora una volta una preziosa piattaforma di dialogo, vicinanza alla pratica e trasferimento di conoscenze. Gli studenti hanno accolto l’iniziativa in modo molto positivo, apprezzando in particolare l’integrazione tra basi teoriche, spunti imprenditoriali ed esperienza diretta dei prodotti di qualità altoatesini.

GASTRONOMIA

Il riso unisce

e crea sinergie

Una collaborazione di successo. In occasione della Giornata della Ristorazione 2026, la categoria Gastronomia nell’Unione e la Scuola professionale provinciale alberghiera “Cesare Ritz” di Merano hanno celebrato una collaborazione di successo. Al centro è stato posto un progetto pratico dedicato al tema del riso, sviluppato e realizzato congiuntamente dalle studentesse e dagli studenti delle classi quinte dei settori cucina, sala e ricevimento.

I giovani hanno unito ambiti quali marketing, comunicazione, ospitalità e cucina in un concept creativo unitario. Attraverso lo storytelling, la produzione video e la creazione di un menu internazionale, hanno dimostrato le loro competenze professionali e creative. Il riso, simbolo della Giornata della Ristorazione 2026, ha fatto da filo conduttore a un viaggio culinario attraverso diversi Paesi e culture.

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Il progetto si è concluso con un pranzo comune, preparato dagli studenti di cucina. Gli ospiti hanno gustato specialità provenienti da Spagna, Argentina, Polonia, Messico, Francia e Giappone – dalla paella valenciana al tradizionale mochi. L’iniziativa ha evidenziato in modo significativo il potenziale di giovani ben formati e motivati, sottolineando al contempo il valore della collaborazione tra scuola e settore della ristorazione. L’Unione guarda con entusiasmo a futuri progetti comuni con la scuola professionale provinciale “Cesare Ritz”.

Gli studenti della Libera Università di Bolzano insieme a Paul Zandanel (IDM), Pietro Perez (Unione) e il prof. Damiano Zanotelli (LUB)

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FEDERMODA NELL’UNIONE

La gestione merci come chiave per l’efficienza dei processi

Assemblea della categoria Lo scorso maggio, l’assemblea generale della categoria Federmoda nell’Unione (in foto), ha registrato una partecipazione molto positiva, confermando il forte interesse del settore per i temi chiave del futuro.

Al centro dell’incontro il tema dei sistemi di gestione delle merci nel commercio della moda, un fattore di successo fondamentale per processi efficienti e per una gestione orientata al futuro. Tre fornitori selezionati hanno presentato le loro soluzioni in modo pratico e altamente professionale, mostrando come sistemi moderni possano semplificare i processi aziendali quotidiani nel commercio della moda, sia nella gestione del magazzino che per le analisi più dettagliate e significative.

Particolarmente interessante è stata anche la successiva sessione di domande e risposte, durante la quale i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente con tutti e tre i fornitori. Questo dialogo aperto ha permesso di ottenere una panoramica approfondita dei diversi sistemi di gestione e delle loro applicazioni pratiche.

Non solo contenuti tecnici, l’assemblea ha favorito anche lo scambio personale e il networking tra i professionisti del settore.

FEDERMODA NELL’UNIONE

How to Maturaball?!

2.0

Piattaforma per l’informazione, il confronto e il networking . Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, l’iniziativa “How to Maturaball?!” entra nella sua seconda fase. A metà maggio, rappresentanti di organizzazioni giovanili, scuole, enti di prevenzione ed economia si sono incontrati per una prima riunione di coordinamento, con l’obiettivo di preparare e sviluppare ulteriormente la seconda edizione del format.

Al centro dell’iniziativa vi è il supporto alle studentesse e agli studenti nell’organizzazione dei loro balli di maturità. Le esperienze della prima edizione nel 2025 hanno mostrato chiaramente quanto sia grande il bisogno di informazioni pratiche, accompagnamento professionale e confronto diretto. Temi come l’organizzazione degli eventi, la sicurezza, gli aspetti legali e la collaborazione con fornitori di servizi professionali rivestono un ruolo centrale.

Anche l’Unione partecipa attivamente allo sviluppo del progetto. Le categorie dei prestatori di servizi per eventi e organizzatori, delle agenzie viaggi e del settore Federmoda mettono a disposizione la propria competenza sia a livello contenutistico che organizzativo, contribuendo a offrire agli studenti uno sguardo concreto sul settore degli eventi.

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“How to Maturaball?!” non si propone solo come evento informativo, ma sempre più come una piattaforma di networking tra scuola, economia e professionisti del settore eventi. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani fin da subito sui processi professionali, sulle responsabilità e sull’importanza di una buona pianificazione. La prossima edizione di “How to Maturaball?!” si terrà il 9 ottobre, dalle 08.45 alle 13.15, presso il NOI Techpark di Bolzano. Gli organizzatori consigliano agli interessati di segnarsi già da ora la data.

All’incontro di maggio: da sin.: Simon Feichter (netz), Katalin Szabò (Ufficio lavoro giovanile), Evelyn Zöschg (Unione), Thomas Maniacco (PERFAS), Ulrich Seitz (DZE), Thomas Marth (Youth Info), Thomas Girotto (DZE), Nadine Thomaseth (Ufficio provinciale), Simon Wielnig e Magdalena Gatterer (Forum prevenzione)

PASTICCERI

Confronto, qualità e nuove idee

Assemblea generale al Gustelier di Bolzano. L’artigianato vive di competenza –e di persone che condividono la propria passione. È proprio questo spirito che ha caratterizzato l’assemblea generale dei pasticceri dell’Alto Adige nell’Unione, svoltasi a maggio presso il Gustelier di Bolzano (in foto). Numerose pasticcere e pasticceri provenienti hanno colto l’occasione per ripercorrere insieme un anno di successi, presentare nuovi progetti e coltivare lo scambio personale all’interno del settore.

Bilancio e previsione. Il presidente Paul Wojnar ha aperto l’assemblea generale e ha fatto un bilancio del 2025. Allo stesso tempo ha of-

PANIFICATORI

ferto uno sguardo sulle iniziative e sulle priorità per il 2026. Anche la direttrice dell’Unione, Sabine Mayr, ha salutato i partecipanti, sottolineando l’importanza dell’arte pasticcera per la cultura del gusto in Alto Adige. Al centro dell’incontro vi sono stati diversi momenti salienti dell’anno passato: il corso sul panettone di settembre, la partecipazione alla fiera specializzata “Hotel” con verifica integrata della qualità del panettone, nonché la cerimonia di consegna degli attestati di apprendistato. Queste iniziative hanno dimostrato ancora una volta quanto siano fondamentali lo scambio professionale, la formazione continua e l’attenzione alla qualità all’interno del settore.

Assicurare il futuro dei giovani

Confronto annuale con l’indirizzo panificazione. L’associazione dei panificatori e l’indirizzo didattico della panificazione si sono incontrati presso il Centro di formazione professionale Emma Hellenstainer di Bressanone per il loro confronto annuale. L’incontro si è concentrato sugli sviluppi attuali in materia di formazione, sulle future direzioni dei contenuti curriculari e sulle misure per rafforzare la professione del panificatore.

L’attuale situazione formativa. I docenti hanno fatto il punto sulla situazione attuale: quest’anno scolastico, otto apprendisti stanno sostenendo gli esami finali di apprendistato e 34 studenti di corsi professionali si stanno preparando per gli esami finali. Ciò

conferma che la scuola rimane un centro di formazione chiave per il settore della panificazione in Alto Adige.

Il direttore della scuola Benjamin Flora ha sottolineato il notevole aumento di interesse per l’istituto professionale. La domanda supera ormai i posti disponibili, il che conferma l’attrattiva della professione ma pone anche delle sfide organizzative. Un obiettivo centrale rimane quello di attrarre

Particolarmente positivo è stato anche l’ingresso di due nuovi membri nel gruppo di categoria: Susanne Cattoi di Bressanone, del “Arke Pastry Studio”, e Harald Happacher di Sesto, della pasticceria Happacher, che andranno a rafforzare la rete dei pasticceri altoatesini.

Per il gennaio 2027 è previsto un workshop attivo di due giorni a Lavis. Sotto il titolo “Travel Cakes – reinterpretare le torte da tè”, verranno sviluppate insieme tecniche creative, nuove idee di gusto e le tendenze attuali.

Chiusura culinaria. Un momento particolarmente significativo dell’assemblea è stato infine il workshop di cucina con lo chef stellato Herbert Hintner. In un’atmosfera rilassata e conviviale, i partecipanti hanno preparato un menù a tre portate, che è stato poi gustato insieme.

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i giovani verso il settore della panificazione. Per l’anno scolastico 2026/27, inoltre, è in programma un corso per maestri artigiani con l’obiettivo di rafforzare la formazione continua nel settore.

Progetti e nuovi format. Anche il sostegno offerto dai panificatori nell’Unione al corso di fotografia per apprendisti, ora utilizzato anche negli esami, è stato evidenziato come un aspetto positivo. Nel corso del prossimo anno scolastico si terrà quindi un evento di speed dating tra aziende e studenti. L’obiettivo è quello di favorire i primi contatti e facilitare la transizione al mondo del lavoro. I dettagli specifici sono attualmente in fase di coordinamento tra la segretaria di categoria Katharina Gutgsell e il preside della scuola Benjamin Flora.

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unione-bz.it/palestre

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FITNESS

Rafforzare il movimento

quale fattore per la salute e la prevenzione

Incontro con l’assessore provinciale Messner. L’esercizio fisico è una componente fondamentale della salute, della qualità della vita e della prevenzione. I rappresentanti della categoria Fitness nell’Unione e Hubert Messner, assessore regionale alla sanità, si sono trovati d’accordo su questo punto durante un recente confronto. All’incontro hanno partecipato anche Armin Bonamico, presidente della categoria, e Alexander Fill, presidente dei prestatori di servizi nell’Unione.

Il movimento è salute. Al centro della discussione è stata posta la campagna “fit - Il movimento è salute” presentata dall’assessore provinciale Messner e che mira a motivare i cittadini a integrare più movimento nella loro vita quotidiana, ad esempio attraverso abitudini semplici ma efficaci come prendere le scale invece dell’ascensore. La categoria accoglie con favore questa iniziativa e sottolinea l’importanza dei programmi di esercizio fisico professionali come complemento alla promozione quotidiana della salute. “Le palestre e gli studi di yoga, pilates e danza già offrono un contributo importante alla prevenzione. Creano un accesso facilitato all’esercizio fisico, forniscono supporto professionale alle persone e le motivano ad adottare uno stile di vita più attivo a lungo termine”, sottolinea Armin Bonamico, presidente della categoria professionale.

Approcci per una collaborazione concreta. Durante l’incontro sono stati discussi diversi approcci per una più stretta collaborazione. L’attenzione si è concentrata su come un migliore coordinamento tra le parti interessate partecipanti possa generare ulteriore slancio per un aumento dell’attività fisica in diverse fasce della popolazione. In questo contesto, sono ipotizzabili anche iniziative congiunte che integrino competenze di medicina sportiva e programmi esistenti di fitness, danza, yoga e pilates. Queste considerazioni si basano sulle misure e sulle iniziative di comunicazione esistenti, con l’obiettivo di svilupparle ulteriormente e di integrarle efficacemente in una rete.

Offerte di facile accesso. Il confronto ha evidenziato le basi per una più stretta collaborazione. Ad esempio, diverse risoluzioni adottate dal Consiglio provinciale altoatesino mirano a creare programmi di attività fisica accessibili alla popolazione in collaborazione con i Comuni e partner idonei.

OTTICI-OPTOMETRISTI 15.000 occhiali donati

L’iniziativa benefica altoatesina manda un segnale forte. L’iniziativa “Dona i tuoi occhiali!” continua ad avere un grande impatto in Alto Adige. Negli ultimi tre anni sono stati raccolti complessivamente circa 15.000 occhiali usati, consegnati al Centro Italiano Lions per la raccolta degli occhiali usati di Torino. In occasione dell’ultima consegna si sono incontrati i rappresentanti degli ottici-optometristi dell’Unione, del Lions Club Bolzano Laurino e dell’azienda logistica Brigl. Gli occhiali sono stati raccolti per molto tempo presso numerosi negozi di ottica in tutto l’Alto Adige. Le aziende partecipanti hanno svolto un ruolo fondamentale: le lenti e le montature sono state controllate professionalmente, pulite e misurate per essere preparate al riutilizzo. L’obiettivo è permettere a persone in difficoltà economiche, in Italia e nel mondo, di avere accesso a dispositivi visivi, migliorando così in modo sostenibile la loro qualità di vita.

Anche questa volta il trasporto gratuito verso Torino è stato garantito dall’azienda Brigl. I partecipanti hanno sottolineato come la logistica vada ben oltre il semplice trasporto, rappresentando piuttosto una componente integrante di un progetto sociale che offre un aiuto concreto. “Brigl ha riconosciuto fin dall’inizio l’importanza di questa iniziativa e la sostiene con convinzione”, hanno dichiarato i responsabili.

Un ringraziamento va a tutti gli ottici partecipanti, così come ai Lions Club. L’obiettivo comune resta quello di ampliare ulteriormente l’iniziativa e coinvolgere sempre più persone, per poter aiutare in futuro un numero ancora maggiore di persone bisognose in tutto il mondo.

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Da sin. Pietro Perez (segretario categoria), Walter Persiani (Brigl), Stephan Filippi (presidente Lions Club Bolzano Laurino), Elke Dollinger (vicepresidente ottici-optometristi nell’Unione), Luca Guerra (presidente ottici-optometristi nell’Unione), Ezio Andreano (Brigl) e Ivo Bonamico (vicepresidente Lions Club Bolzano Laurino)

affari legali e relazioni sindacali

Qualità, controlli e

tracciabilità

Inasprito il diritto in materia alimentare. La legge n. 75 del 2026 introduce un sistema di regole più rigorose per garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti. Essa prevede sanzioni sia penali sia amministrative per chi viola le norme in materia alimentare. L’obiettivo principale è rafforzare la tutela del Made in Italy, intensificando i controlli e rendendo più incisive le pene per chi commette irregolarità nel settore.

Il nuovo reato di frode alimentare

La novità più rilevante è l’introduzione del reato di “frode alimentare”. Viene punito chi, nell’ambito della propria attività, commercializza alimenti, bevande o acque non genuini oppure difformi rispetto a quanto dichiarato traendone un profitto. Affinché si configuri il reato, la difformità deve essere significativa, cioè incidere in modo concreto sulla natura o sulle caratteristiche del prodotto.

Le indicazioni ingannevoli

La legge interviene anche sull’uso di informazioni fuorvianti, rendendo reato l’impiego di etichette, marchi o indicazioni false o ingannevoli. Tali comportamenti sono puniti quando sono idonei a confondere il consumatore riguardo all’origine, alla qualità o alla quantità degli alimenti.

Tutela dei prodotti tipici

Per valorizzare e proteggere le eccellenze agroalimentari italiane, vengono introdotti strumenti specifici, come un contrassegno dedicato ai prodotti DOP e IGP. Questo sistema mira a garantire l’autenticità dei prodotti e a contrastare in modo più efficace fenomeni di contraffazione.

Regole più severe sulla tracciabilità

Un elemento centrale della normativa è il rafforzamento degli obblighi di tracciabilità: le imprese devono dimostrare l’origine dei prodotti e il loro percorso lungo l’intera filiera. In caso di mancato rispetto di tali obblighi, sono previste sia sanzioni penali che amministrative.

Parallelamente, viene istituita una “Cabina di regia nazionale”, con il compito di coordinare le principali autorità competenti (ASL, NAS, Ispettorati e Ministeri) nella raccolta e condivisione delle informazioni sulle irregolarità nel settore agroalimentare, contribuendo a rafforzare l’efficacia delle misure di prevenzione e di contrasto delle frodi.

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affari legali e relazioni sindacali

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Protezione delle indicazioni geografiche

Nuove regole UE per i prodotti artigianali e industriali. Il 7 maggio 2026 è entrato in vigore un nuovo decreto che adegua la normativa nazionale alle disposizioni europee in tema di protezione delle indicazioni geografiche di prodotti. Si tratta dell’adeguamento delle disposizioni al relativo regolamento europeo che punta a tutelare il valore, la qualità e la reputazione di prodotti strettamente legati a un luogo e a una tradizione specifica.

Come funziona la registrazione

La norma definisce in modo chiaro chi può chiedere la registrazione di un’indicazione geografica e quali passaggi seguire. La domanda si presenta online al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite l’Ufficio italiano Marchi e Brevetti. Dopo una prima verifica, la richiesta viene pubblicata e, per due mesi, chi ha un interesse legittimo può presentare opposizione. Se non emergono criticità, la procedura prosegue a livello europeo. Nel frattempo, è possibile ottenere una protezione temporanea valida solo in Italia, utile a tutelare il nome fino alla decisione definitiva dell’Unione europea.

Più trasparenza

salariale

Nuovi obblighi per la parità salariale a partire dal 7 giugno 2026. La direttiva europea 2023/970 è un passo importante per ridurre il divario retributivo di genere. In Europa, infatti, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini anche quando svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. La direttiva rafforza il principio della parità salariale: a parità di mansioni e responsabilità, la retribuzione deve essere equa e giustificata. Dal 7 giugno 2026 la normativa sarà applicata anche in Italia e coinvolgerà tutti i datori di lavoro, pubblici e privati. Si applica alla maggior parte dei rapporti di lavoro subordinato, inclusi i di-

Il disciplinare di produzione

Per ogni prodotto tutelato è previsto un disciplinare di produzione, un documento che stabilisce come, dove e secondo quali regole deve essere realizzato. Il disciplinare può essere aggiornato nel tempo, ma seguendo procedure precise. L’indicazione geografica può anche essere cancellata se il prodotto non viene più commercializzato per almeno cinque anni o se non rispetta più i requisiti previsti.

Responsabilità e sanzioni

Un elemento centrale della nuova disciplina riguarda la responsabilità dei produttori, che devono dichiarare e garantire il rispetto del disciplinare ed essere in grado di dimostrarlo in caso di controlli. Allo stesso tempo, il sistema delle sanzioni viene rafforzato: l’uso improprio di un nome protetto, anche online o nel commercio elettronico, può comportare multe elevate, il divieto di continuare a usare l’indicazione e, nei casi più gravi, anche conseguenze penali. L’obiettivo è chiaro: tutelare chi produce correttamente, contrastare le imitazioni e offrire ai consumatori informazioni affidabili e trasparenti.

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rigenti, sia a tempo pieno che part-time, sia a tempo determinato che indeterminato. Sono esclusi solo alcuni casi specifici, come l’apprendistato, il lavoro domestico, il lavoro intermittente e le collaborazioni coordinate e continuative. Alcuni obblighi previsti dalla direttiva si applicano a tutte le aziende, indipendentemente dal numero di dipendenti assunti, altri obblighi invece riguardano le aziende medio/grandi.

Una panoramica dei nuovi obblighi è fornita da due news online del 29 aprile e del 10 giugno 2026.

Artigianato e storia

70 anni di CALZATURE PER IL BENESSERE Spechtenhauser a Lasa. A maggio Spechtenhauser ha festeggiato il suo 70° anniversario. Clienti, amici, colleghi di lavoro e rappresentanti del Comune hanno accolto l’invito del titolare e presidente mandamentale dell’Unione Dietmar Spechtenhauser, dandosi appuntamento davanti e dentro il negozio. Tra musica dal vivo, Weißwurst e birra fresca alla spina, si è celebrato in un’atmosfera conviviale, tra risate e brindisi ai sette decenni di storia aziendale. Al termine, la famiglia Spechtenhauser ha ringraziato sentitamente tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori per il loro impegno, così come la clientela fedele per il legame costruito negli anni. Un momento speciale di riconoscimento, che ha rappresentato al tempo stesso uno sguardo rivolto al futuro. L’Unione si congratula per questo importante traguardo.

L’azienda fu fondata nel 1956 da Hermann Spechtenhauser in difficili anni del dopoguerra. Già dopo il primo anno di attività, la situazione sfavorevole lo costrinse a trasferirsi a Zurigo, dove lavorò come lattaio per guadagnare il denaro necessario. Nel 1958 decise di tentare nuovamente. Nel 1959 sposò Paula Mößmer, originaria di Lasa, con la quale portò avanti lo sviluppo dell’azienda grazie a grande impegno e dedizione. Nel 1979 fu possibile trasferirsi nell’attuale sede, con una superficie di oltre 300 metri quadrati, segnando così l’inizio di una nuova fase di crescita. I figli Erhard e Dietmar Spechtenhauser sono cresciuti all’interno dell’azienda.

Dietmar ha completato la sua formazione come ortopedico calzaturiero e nel 1988 ha conseguito il titolo di maestro a St. Pölten.

L’azienda odierna. Nel 1992 entrambi i figli entrarono a far parte dell’azienda e nel 1996 seguì un’ulteriore ristrutturazione completa. Nel 1998 Erhard Spechtenhauser lasciò l’impresa, mentre Dietmar Spechtenhauser ne assunse la direzione insieme alla moglie Verena. Dal 2013 anche il figlio Florin Spechtenhauser è entrato a far parte dell’azienda. Oggi la famiglia gestisce l’attività insieme a un gruppo di lavoro molto motivato, portando avanti l’impresa nel segno della tradizione, dell’artigianato e della vicinanza alla clientela.

monni goes Neves Alm

La stagione delle malghe 2026 è ormai ai nastri di partenza. Nelle malghe in attività si registra in questi giorni un intenso lavoro preparatorio: dopo l’inverno, le strutture vengono rimesse in ordine e le varie sale preparate per accogliere le numerose visitatrici e visitatori. In questo contesto non possono mancare un moderno sistema di cassa e un dispositivo POS adatto ai pagamenti elettronici.

Non fa eccezione l’imponente Malga Neves, sopra il lago di Neves a Lappago. Manuel Laner ha consapevolmente scelto di aderire all’Unione e di usufruire in tal modo di nu-

merosi vantaggi e convenzioni. Tra questi rientra senza dubbio anche il dispositivo POS monni, ormai diffuso a livello provinciale. Il caposede mandamentale Willy Marinoni ha fatto visita all’intraprendente gestore della malga ed esperto casaro direttamente sul posto, installando personalmente il nuovo POS. L’Unione augura al nuovo associato tanta soddisfazione, una stagione di successo e continui risultati positivi a livello economico.

LA STORIA
monni.bz.it
Willy Marinoni (sin.) con Manuel Laner a Malga Neves, a quasi 1.900 metri di altitudine
Il team Spechtenhauser: da sin. Annelies Senn, Barbara Telser, Pauline Tumler, Dietmar Spechtenhauser, Verena Pinzger-Spechtenhauser, Paula Pircher e Florin Spechtenhauser (manca Petra Huez)

Comunicare con chiarezza e agire con autorevolezza

Leadership, comunicazione e impatto personale sono fattori chiave per il successo nel lavoro di tutti i giorni. Che si tratti di gestire i dipendenti, risolvere conflitti o negoziare, chiarezza, empatia e un uso consapevole del linguaggio e del comportamento sono essenziali. I seguenti corsi di inService forniscono competenze pratiche e concise per il lavoro quotidiano.

COMUNICAZIONE E LEADERSHIP

Mediazione: comunicare con obiettività e consapevolezza

Bolzano, 30 giugno | 08.30–12.30

La mediazione offre un approccio strutturato alla risoluzione dei conflitti al di fuori dei procedimenti giudiziari. Questo corso con Stefania Calabrò insegna i fondamenti della mediazione e ne evidenzia le differenze rispetto al contenzioso tradizionale. Esempi pratici illustrano il processo di mediazione.

I partecipanti imparano a oggettivare le conversazioni, a comunicare con rispetto e ad affrontare i conflitti in modo costruttivo.

COMUNICAZIONE E LEADERSHIP

Leadership sana per preposti e dirigenti

Bolzano, 6 luglio | 08.30–16.30

La leadership ha un impatto diretto sulla salute e sulla motivazione del team. In periodi di forte stress, uno stile di leadership consapevole diventa ancora più importante. Ruth Gschleier insegna i fondamenti di una leadership efficace e mostra come comportamento, atteggiamento e comunicazione influenzino l’ambiente di lavoro. I partecipanti riflettono sul proprio stile di leadership e imparano a riconoscere e ridurre meglio lo stress all’interno del team. L’attenzione si concentra sull’orientamento alle risorse, sui fattori di stress psicosociale e su una comunicazione chiara e rispettosa, anche in situazioni difficili.

SALUTE E GESTIONE DELLO STRESS

Ridurre lo stress con la consapevolezza

Bolzano, 20 agosto | 08.30–15.30 (in tedesco)

Lo stress deriva spesso da pressioni esterne e giudizi interni. Questo seminario con Silvia Schroffenegger fornisce i fondamenti per comprendere stress, resilienza e forza mentale. I partecipanti impareranno a comprendere le reazioni allo stress e come influenzarle efficacemente. L’attenzione si concentra su semplici metodi di rilassamento, rigenerazione e consapevolezza nella vita quotidiana. La mindfulness viene presentata come uno strumento di facile applicazione che rafforza la concentrazione, la comunicazione e il benessere.

COMPETENZE PERSONALI

Padroneggiare i conflitti con autorevolezza

Bolzano, 1° settembre | 14.00–18.00 (in tedesco)

I conflitti fanno parte della vita professionale quotidiana: ciò che conta è come li si gestisce. Il corso di inService insegna a riconoscere gli schemi di conflitto e a interpretarli correttamente. I partecipanti apprendono tecniche per disinnescare le conversazioni e condurre discussioni strutturate.

L’obiettivo è rimanere calmi e capaci di agire, anche in situazioni difficili.

COMUNICAZIONE E LEADERSHIP

Comunicazione ed efficacia nell’approccio personale

Bressanone, 2 settembre | 08.30–15.30 (in tedesco)

L’efficacia non si ottiene solo con le parole, ma anche con il linguaggio del corpo e il comportamento. Il corso con Angelika Mayr tratta i fondamenti della comunicazione, nonché l’uso consapevole della voce, della postura e del linguaggio del corpo. L’obiettivo è comprendere meglio e gestire efficacemente il proprio impatto. Altri argomenti trattati includono la fiducia in sé stessi, il galateo e l’interazione professionale con diverse culture.

COMPETENZE PERSONALI

Negoziare come un professionista –Argomentare efficacemente

Bolzano, 3 settembre | 08.30–17.30 (in tedesco)

Per negoziare con successo sono necessarie argomentazioni chiare, strategia ed empatia. Questo corso con Alex Carli insegna i fondamenti della comunicazione efficace. L’attenzione è focalizzata sull’argomentazione persuasiva, sulla gestione delle obiezioni e sull’uso mirato dei fattori psicologici. Esercitazioni pratiche e giochi di ruolo offrono la possibilità di mettere in pratica queste competenze in situazioni professionali reali.

La fiducia che viene dalla pratica

Le analisi d’impresa come bussola per le decisioni aziendali. Nella frenesia quotidiana, spesso manca il tempo per avere una visione complessiva della propria attività. Le decisioni vengono prese sulla base dell’esperienza, ma non sempre su una base di dati completa e oggettiva. È proprio qui che entra in gioco l’analisi aziendale offerta dai servizi di consulenza di inService, che crea chiarezza e sicurezza per lo sviluppo del business.

Chiarezza da bilancio e dati

Un elemento chiave è l’analisi del bilancio e degli indicatori chiave di performance. Sulla base dei bilanci annuali, vengono valutati, tra le altre cose, margini, liquidità, rapporto di capitale proprio, redditività, flusso di cassa e struttura dei costi e dei ricavi. Questi indicatori dimostrano la stabilità economica dell’azienda, rivelano i rischi ed evidenziano il potenziale di sviluppo. I confronti nel tempo aiutano a identificare tempestivamente le tendenze.

Redditività, costi e orientamento strategico

Oltre all’analisi finanziaria, vengono esaminati i processi interni e l’orientamento strategico dell’azienda. L’attenzione si concentra sulla redditività dei singoli prodotti e servizi, nonché su una contabilità dei costi effettiva. Solo quando è chiaro cosa genera realmente ricavi e dove si originano i costi è possibile prendere decisioni ponderate. Anche i progetti di pianificazione e investimento sono inclusi nell’analisi. L’obiettivo è presentare le relazioni economiche in modo trasparente e ricavarne raccomandazioni concrete e attuabili.

Uno sguardo dietro le quinte •

I vostri contatti presso inService.it

• Franz Josef Dorfmann, T 0471 310 424, franzjosef.dorfmann@inService.it

• Florian Gasteiger, T 0471 310 452, florian.gasteiger@inService.it

Esempi pratici dalla quotidianità imprenditoriale Il valore aggiunto di questa analisi è confermato da Christian Putzer, amministratore di Summit Srl:

“Consiglio questa analisi aziendale a ogni azienda. Spesso non si conosce la propria azienda bene come si pensa – e l’analisi ci ha aiutati moltissimo a migliorarne tanti aspetti e a ottimizzarne la programmazione e l’organizzazione.”

Dall’analisi alla realizzazione

I servizi di consulenza aziendale supportano le imprese dall’analisi del bilancio e degli indicatori chiave di performance fino all’implementazione. Questo crea una solida base per decisioni sostenibili.

consulenza fiscale

Concordato preventivo biennale

2026/27

Cos’è e come funziona l’accordo con l’Agenzia delle entrate. Il concordato preventivo biennale prevede la possibilità di fissare per un biennio il reddito derivante dall’esercizio d’impresa o dall’esercizio di arti e professioni rilevante ai fini delle imposte sui redditi e IRAP con un accordo tra il singolo contribuente e l’Agenzia delle entrate.

La scadenza per valutare la proposta e aderire eventualmente al concordato preventivo biennale (CPB) è prevista al 30 settembre di ogni anno. L’adesione dovrà essere inviata separatamente rispetto alla dichiarazione dei redditi o in alternativa anticipando l’invio della dichiarazione dei redditi presentando il modello CPB e il modello ISA entro il 30 settembre. In discussione la possibilità di differire il termine del 30 settembre al 31 ottobre allineandolo alla scadenza per la presentazione della dichiarazione redditi.

Per poter valutare la proposta dell’amministrazione finanziaria, il contribuente, con riferimento al periodo d’imposta precedente a quelli a cui si riferisce la proposta di concordato:

• non deve avere debiti tributari oppure

• deve aver estinto i debiti pari o superiori a 5.000 euro (compresi interessi e sanzioni), derivanti da tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate o da contributi previdenziali definitivamente accertati, entro il termine per l’accettazione della proposta. I debiti oggetto di rateazione o sospensione non concorrono al limite di 5.000 euro, fino a decadenza dei relativi benefici.

Non è possibile applicare il concordato preventivo biennale, in particolare, anche in caso di:

• omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, in uno dei tre periodi d’imposta precedenti,

• condanna per reati tributari,

• inizio attività nel periodo d’imposta precedente, per i contribuenti in regime forfetario,

• presenza di una causa di esclusione a fini ISA.

Le proposte di concordato preventivo biennale vengono formulate utilizzando i dati elaborati con la compilazione del modello ISA.

Il reddito proposto non tiene tuttavia conto di diversi elementi, che seguono la disciplina fiscale ordinaria anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale. Il reddito d’impresa proposto dall’Agenzia delle entrate in particolare non tiene conto di:

• plusvalenze e minusvalenze,

• sopravvenienze attive e passive,

• redditi o quote di reddito relativi a partecipazioni in società di persone,

• perdite fiscali pregresse.

Con l’accettazione della proposta formulata dall’Agenzia delle entrate il contribuente si impegna a dichiarare gli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi e IRAP relative ai periodi d’imposta oggetto di concordato.

L’adesione al concordato preventivo determina il riconoscimento dei benefici premiali ISA, a prescindere dal punteggio di affidabilità fiscale conseguito. Nei periodi d’imposta oggetto di concordato i redditi d’impresa e di lavoro autonomo non potranno essere oggetto di accertamenti induttivi e presuntivi.

Il nuovo istituto non ha effetti, invece, sulla disciplina IVA.

Ai fini previdenziali il contribuente può versare i contributi previdenziali considerando il reddito effettivo, se superiore a quello concordato.

L’accettazione della proposta da parte di società di persone e soggetti equiparati vincola anche i soci e gli associati.

Nel periodo oggetto di concordato i contribuenti che vi hanno aderito sono, in ogni caso, tenuti a:

• presentare le dichiarazioni dei redditi e IRAP,

• rispettare gli ordinari obblighi contabili,

• effettuare la comunicazione dei dati ISA, mediante gli appositi modelli.

Tra le altre, costituiscono causa di decadenza dal concordato

• l’accertamento di attività non dichiarate o l’inesistenza o indeducibilità di costi dichiarati per un importo superiore al 30 per cento dei ricavi per i periodi d’imposta oggetto di concordato o a quello precedente,

• il mancato versamento delle imposte derivanti dall’adesione al concordato preventivo biennale emerso a seguito dei controlli automatizzati.

consulenzafiscale@inService.it

Pianificare le imposte, sfruttare i vantaggi

Obbligo di trasparenza sui contributi e sovvenzioni pubbliche 2025 La normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche prevede che le imprese debbano adempiere entro il 30 giugno di ogni anno all’obbligo informativo relativo ai contributi e alle sovvenzioni pubbliche ricevuti nell’anno precedente.

Sono soggetti a tale obbligo tutti i soggetti iscritti al Registro delle imprese:

• società di capitali (Spa, Srl, società in accomandita per azioni),

• società di persone (Snc, Sas),

• imprenditori individuali che esercitano attività commerciale (indipendentemente dal regime contabile o fiscale adottato, inclusi regime ordinario, semplificato, “minimi” e forfettario),

• cooperative (incluse le cooperative sociali).

I liberi professionisti sono esclusi da tale obbligo.

Devono essere pubblicati tutti i contributi e aiuti quando l’importo complessivo supera i 10.000 euro, concessi da enti pubblici (Stato, enti territoriali, università, camere di commercio ecc.).

Qualora ciascun singolo contributo sia inferiore a tale soglia, ma la somma totale dei contributi ricevuti superi i 10.000 euro, devono essere pubblicate tutte le erogazioni ricevute.

Le imprese possono indicare gli aiuti ricevuti nella nota integrativa al bilancio. Le imprese che non sono tenute a redigere la nota integrativa devono pubblicare gli importi sul proprio sito web oppure, in mancanza, sul sito dell’associazione professionale o di categoria di appartenenza.

I contributi devono essere indicati secondo il principio di cassa.

Se un aiuto è stato solamente concesso ma non ancora erogato, non è necessaria la pubblicazione.

Non sono soggetti all’obbligo di pubblicazione i vantaggi fiscali spettanti alla generalità delle imprese, né gli importi pagati per forniture e/o servizi resi alla pubblica amministrazione.

Per gli aiuti di Stato e gli aiuti “de minimis” che devono essere pubblicati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), non è previsto alcun ulteriore obbligo.

consulenzafiscale@inService.it

INFO

• Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78.

- La variazione nazionale aprile 2025 – 2026 è pari a più 2,6% (75% = +1,95).

- La variazione a Bolzano aprile 2025 – 2026 è pari a più 3,0% (75% = +2,25).

• L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in aprile è 2,311728.

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