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unione magazine #6/26: La frequenza non arriva per caso

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Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it

La frequenza non arriva per caso

Portare le persone nei centri urbani.

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editoriale

La restituzione gratis è un’utopia molto costosa

Il numero di resi nel commercio al dettaglio online continua ad aumentare. Secondo una recente analisi dell’Istituto per il Commercio, la Distribuzione e il Marketing (IHaM) dell’Università di Linz, nel 2025 il 57 per cento degli acquirenti online ha effettuato almeno un reso. Nel 2023, questa percentuale era del 52 per cento. La tendenza è particolarmente problematica per gli ordini effettuati tramite piattaforme asiatiche: chi ordina da Temu, Shein e simili registra un tasso di reso medio del 63 per cento. Il tasso di reso è ancora più elevato nella fascia d’età 25-34 anni, con il 67 per cento, seguito dalla fascia 16-24 anni con il 63 per cento.

Questi dati dimostrano chiaramente che i resi non sono più un fenomeno marginale, ma un problema strutturale del commercio online. Ciò che per i clienti sembra comodo e gratuito è in realtà una costosa utopia. Perché un reso non è mai gratuito: i costi finiscono sempre da qualche parte nella catena di creazione del valore.

Il settore della moda è particolarmente colpito: il 51 per cento delle persone che hanno ordinato abbigliamento o scarpe online ha restituito almeno alcuni articoli. La ragione principale, nel 71 per cento dei casi, è la taglia errata. Il commercio di articoli di moda, in particolare, evidenzia i punti deboli dello shopping digitale. La mancanza di camerini di prova, le taglie poco chiare e le aspettative diverse spesso portano a ordinare articoli in più varianti per poi restituirli. Se lo shopping si basa sempre più sul principio “ordina, seleziona e restituisci”, allora non è più né sostenibile né economicamente valido.

Dal nostro punto di vista, è quindi necessaria una maggiore consapevolezza delle reali conseguenze di questo comportamento di consumo. I resi comportano trasporti aggiuntivi, sprechi di imballaggio, maggiori sforzi logistici e crescenti pressioni sui costi. Questo non solo grava sulle aziende, ma in definitiva sull’intero sistema. Il commercio al dettaglio tradizionale ha sempre dimostrato che si può fare shopping in modo diverso: con la consulenza, con la possibilità di provare direttamente il prodotto e con decisioni che non necessitano di essere corrette al momento del reso.

I resi gratuiti possono sembrare comodi, ma in realtà sono un vero e proprio boomerang: per i rivenditori, per l’ambiente e, in definitiva, per tutti noi. Se, ad esempio, si ordinano capi di abbigliamento di diverse taglie solo per poi restituirli, lo shopping si trasforma in un circolo vizioso di spreco di tempo e risorse.

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La frequenza richiede veri stimoli locali

news dal NOI

Silandro guida il commercio del futuro

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Ladurner Hospitalia, il profilo aziendale

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Centri urbani vitali e sostenibili

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Il mondo del lavoro entra in classe

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Nuove norme sull’etichettatura alimentare

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Kostbar rafforza il vicinato a Vezzano

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Dove si trova realmente l’azienda?

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Rivalutazione di partecipazioni e terreni

REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it RESPONSABILE AI FINI DELLA LEGGE SULLA STAMPA E DIRETTORE RESPONSABILE: Dott. Mauro Stoffella (responsabile Staff media) REDAZIONE: Dott. Sergio Colombi, Manuela Seebacher CONCETTO GRAFICO: Gruppe Gut, www.gruppegut.it COPERTINA: Adobe Stock GRAFICA: Stefano Hochkofler FOTOGRAFIE: Adobe Stock, gettyimages, Karriere Südtirol/Zulupictures, Ladurner Hospitalia Srl, Shutterstock, Alfred Tschager TIPOGRAFIA: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano SPEDITO IL 15 MAGGIO 2026 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. EDITORE: inService Coop. – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Iscrizione ROC n. 14101. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

La frequenza non arriva per caso

Portare le persone nei centri urbani.

Chi desidera attrarre più visitatori nei centri urbani ha bisogno di qualcosa di più di semplici parcheggi, eventi e vetrine accattivanti. Oggi le persone raramente si recano in città o in un centro urbano per caso, ma piuttosto lo fanno intenzionalmente e con uno scopo preciso. Questa è proprio la sfida principale per le imprese, le amministrazioni comunali e lo sviluppo locale.

Per lungo tempo, la frequenza di visitatori è stato un fenomeno quasi automatico. Le persone si recavano al lavoro, agli appuntamenti, a scuola o alla stazione ferroviaria. Passavano davanti ai negozi, si fermavano per un caffè, facevano acquisti veloci, usufruivano di un servizio o incontravano conoscenti. Il centro città, il centro urbano o la principale via dello shopping facevano parte della vita quotidiana.

Oggi le cose sono ben diverse. Le visite al centro città sono molto meno un’attività casuale e spontanea. Sono pianificate, attentamente ponderate e spesso ridotte all’essenziale. Uno studio del Brand Science Institute in Germania riassume efficacemente questo cambiamento: quella che un tempo era una meta naturale e quotidiana sta diventando sempre più un luogo per visite mirate. Prima del 2020, il 72 per cento degli intervistati visitava il centro città almeno tre volte a settimana; oggi, questa percentuale è scesa al 41 per cento. Non si tratta solo di un calo statistico. È un cambiamento strutturale, con conseguenze di vasta portata.

Scompare la visita spontanea

In passato, la città o il paese erano semplicemente “di strada”. Oggi, invece, devono essere scelti consapevolmente. Questa è forse la scoperta più importante dello studio. Le

persone non si recano più in centro città in modo automatico, ma piuttosto per un motivo specifico: fare acquisti, mangiare fuori, sbrigare commissioni o incontrare qualcuno. Le visite casuali sono in calo. E con esse, stanno scomparendo anche gli acquisti spontanei, le brevi deviazioni e gli incontri fortuiti. Questo è un punto cruciale per il commercio, ma anche per la gastronomia e i prestatori di servizi. Molte attività commerciali al dettaglio, ad esempio, si basano non solo su acquisti consistenti e programmati, ma anche su visite ricorrenti di minore entità. Se questa routine scompare, non solo si perderanno i clienti, ma anche la regolarità e l’affidabilità.

L’home-office cambia il centro urbano più del previsto

Una delle ragioni principali di questo sviluppo risiede nel cambiamento dei modelli lavorativi e degli stili di vita. Per molti anni, il tragitto quotidiano casa-lavoro è stato una fonte silenziosa di traffico pedonale. I pendolari erano automaticamente attivi negli spazi pubblici. Questo tipo di movimento è ora molto meno frequente. Lo studio evidenzia differenze sostanziali: i lavoratori da remoto a tempo pieno si recano spontaneamente in centro città solo 1,4 volte al mese, i lavoratori in modalità ibrida 3,1 volte e coloro che lavorano in sede 4,7 volte. Il motivo è semplice: eliminando il tragitto casa-lavoro, si elimina anche il contatto informale con il luogo. Ciò che prima avveniva casualmente ora richiede una scelta consapevole. Questo non riguarda solo le città. Lo stesso vale per i centri urbani, i comuni o le frazioni di minori dimensioni: quando le persone si spostano automaticamente meno di frequente, il flusso di visitatori diminuisce. Ignorare questo fenomeno significa trascurare una leva fondamentale per lo sviluppo locale.

La comodità è diventata un fattore di concorrenza

Molte delle discussioni sulle frequenze ruotano attorno al tema dei parcheggi. La questione è effettivamente importante, ma rappresenta solo una parte del quadro generale. Il vero problema è qualcosa di più ampio: le

Dall’avere all’essere

Nessun dubbio: fare acquisti è diventato molto più rapido, digitale e, allo stesso tempo, più emozionale. In passato l’attenzione era rivolta soprattutto al semplice acquisto di prodotti; oggi contano anche esperienze, comodità e ricerca di significato. Il comportamento di consumo delle persone è cambiato in modo radicale, e lo dimostrano anche i numeri. Esempio Austria: secondo l’Associazione del commercio, il potere d’acquisto rilevante per il commercio al dettaglio ammonta a circa 86 miliardi di euro. In media, ogni persona dispone di 25.000 euro all’anno per le spese di consumo, di cui un terzo confluisce nel commercio al dettaglio. Dal 2015 al 2025, ad esempio, le spese per tatuaggi sono aumentate del 167 per cento, quelle per gli animali domestici del 159 per cento, quelle

difficoltà. La ricerca di un parcheggio, i percorsi poco chiari, i tempi di attesa, la scarsa organizzazione, la mancanza di posti a sedere o un’esperienza stressante sono oggi un deterrente più efficace rispetto al passato. Secondo lo studio, il 48 per cento degli intervistati ha citato proprio questo tipo di “fattori fastidiosi” come motivo della riduzione delle visite. È fondamentale sottolineare che questi ostacoli esistevano anche in passato. Ma allora erano più facilmente accettati perché le persone erano già attive e frequentavano i luoghi pubblici. Oggi, una visita deve valerne la pena. Ogni ostacolo assume un peso maggiore.

Per città, centri urbani e aziende, questo significa che la comodità non è più una considerazione secondaria, ma un vero e proprio fattore determinante nella scelta del luogo. Oggi, chiunque voglia attrarre visitatori deve rendere l’esperienza facile, piacevole e il più agevole possibile.

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per interventi di chirurgia estetica del 144 per cento e quelle per le vacanze del 91 per cento. Le categorie commerciali classiche, come mobili, elettronica, libri o abbigliamento, crescono invece in misura molto più contenuta.

Oggi le persone investono meno nelle cose e più in sé stesse. Stiamo assistendo a nulla di meno che a un cambio di paradigma: dall’avere all’essere.

Mauro Stoffella, responsabile Staff media mstoffella@unione-bz.it

La visita in un centro urbano non è più casuale come un tempo. Viene pianificata, ponderata e ridotta all’essenziale

Le persone rimangono dove è più piacevole trattenersi

Un aspetto particolarmente importante dello studio riguarda i cosiddetti “Third Places”, ovvero i luoghi terzi. Si tratta di piazze, caffè, parchi, biblioteche, aree relax o punti di incontro che non sono né casa né luogo di lavoro. Sono proprio questi tipi di luoghi che prolungano la permanenza delle persone e aumentano la probabilità che spendano denaro, incontrino altre persone o ritornino. I dati mostrano che nei quartieri con una maggiore densità di tali luoghi, la durata media della permanenza è significativamente più lunga: 118 minuti nelle zone più densamente popolate e 86 minuti in quelle meno densamente popolate. Senza questi luoghi, il centro cittadino diventa una zona di transito: le persone sbrigano commissioni e poi tornano a casa.

Questo è di grande rilevanza per lo sviluppo urbano in Alto Adige. Il flusso pedonale non è generato solo dagli spazi commerciali. Si genera dove le persone desiderano soffermarsi. Una piazza attraente, un caffè con tavolini all’aperto, zone d’ombra e sedute, una fontana, un piccolo spazio verde o un evento culturale possono ottenere risultati migliori di una singola campagna di marketing.

Meno visitatori, scontrini più alti

A prima vista, però, emergono anche dati positivi: chi visita i negozi meno frequentemente spende generalmente di più per ogni visita. Almeno in Germania, lo studio mostra che gli utenti occasionali spendono in media 146 euro a visita, mentre gli utenti abituali ne spendono 82. Allo stesso tempo, anche il fatturato mensile dei visitatori abituali è più elevato: 398 euro contro 292 euro. Questo significa che gli acquisti individuali sono in aumento, ma il numero di visite è in calo. Questa non è una buona notizia per i commercianti. Un elevato volume di vendite in singoli giorni non sostituisce un flusso di clienti stabile. La pianificazione, la gestione del personale e l’utilizzo costante della capacità produttiva diventano più difficili. In altre parole: un sabato affollato non si traduce automaticamente in un flusso di clienti sano.

Le persone si muovono in modo diverso Lo studio descrive anche come molte funzioni dei centri urbani si stiano spostando verso quartieri o aree più vicine alle abitazioni. I quartieri con buoni servizi locali e spazi pubblici attraenti riducono del 22 per cento le visite ai centri città, mentre la frequenza complessiva di utilizzo degli spazi pubblici rimane simile. Le persone non viaggiano di meno, semplicemente viaggiano in modo diverso. Questo concetto può essere facilmente applicato anche alle città più piccole. Se i servizi locali, i ristoranti, le attività commerciali e la qualità della vita in generale sono attraenti, le persone tendono a spostarsi all’interno delle proprie immediate vicinanze. Questa è fondamentalmente un’opportunità. I problemi sorgono quando i centri urbani mancano di un’identità chiara e non riescono a fungere né da centro di servizi né da polo sociale. Pertanto, lo sviluppo urbano odierno richiede più che semplici progetti edilizi. Ha bisogno di una risposta chiara alla domanda: perché le persone dovrebbero scegliere di venire qui?

Cosa possono fare, davvero, Comuni ed economia

La buona notizia è: la frequenza non è semplicemente una questione di fortuna. Può essere influenzata. Ma non con un intervento singolo. I luoghi di successo sono quelli che migliorano diversi aspetti contemporaneamente.

• Primo: eliminare le barriere. La visita deve essere semplice: dall’accessibilità all’orientamento fino alle brevi distanze e alla riduzione delle difficoltà.

• Secondo: migliorare la qualità dell’esperienza. Posti a sedere, aree verdi, pulizia, ombra, luce e spazi pubblici ben curati non sono optional, ma prerequisiti.

• Terzo: creare e valorizzare i luoghi terzi. Le persone frequentano più spesso i luoghi dove non solo acquistano, ma dove amano anche trascorrere del tempo.

• Quarto: riportare in auge le occasioni di socializzazione quotidiana. Lo studio individua punti di partenza molto specifici: servizi pubblici, armadietti per la consegna dei pacchi, strutture mediche o spazi ibridi che uniscono lavoro e tempo libero possono creare nuovi punti di riferimento. Quanto più si combinano ragioni funzionali ed emotive, tanto più un luogo torna a far parte della vita di tutti i giorni.

• Quinto: utilizzare gli eventi con saggezza. Gli eventi rimangono importanti, ma non devono diventare l’unico stimolo per aumentare le frequenze. Trasformare un luogo in un semplice spazio per gli eventi spesso crea solo picchi, mentre il flusso di persone abituale continua a diminuire. Un luogo non dovrebbe essere dedicato solo alle occasioni speciali; deve essere attraente anche nella vita quotidiana.

La frequenza è una questione di relazioni

Oggi, quando parliamo di frequenze, non ci riferiamo solo ai passanti, ai fatturati o ai parcheggi. Parliamo della relazione tra le persone e i luoghi. I centri urbani perdono frequenze quando vengono percepiti come meramente funzionali. Lo riacquistano quando tornano a essere parte integrante della vita quotidiana. Questa è appunto la vera sfida dello sviluppo urbano moderno: progettare luoghi in cui le persone non solo debbano venire, ma desiderino venire. Non solo una volta al mese, ma regolarmente. Non solo per fare acquisti, ma anche per l’interazione sociale, il tempo trascorso e la qualità della vita. Le frequenze non sono quindi una questione di caso. Sono invece l’effetto di un luogo che ha riconquistato il suo posto nella vita quotidiana delle persone.

mstoffella@unione-bz.it

Le persone che visitano un centro più raramente spesso spendono di più

Un inizio stimolante

Silandro avvia l’anno in carica quale pioniere europeo del piccolo

commercio

In aprile, il capoluogo della Val Venosta ha inaugurato ufficialmente il suo anno quale “European Capital of Small Retail 2026”. In qualità di Vanguard City, Silandro è considerata non solo una città premiata, ma anche una forza trainante per il futuro del commercio al dettaglio nelle aree rurali.

Inaugurazione nei centri urbani

L’inaugurazione si è svolta nella zona pedonale e presso il BASIS Innovation Hub – quindi dove si trova il cuore pulsante della vita locale. Un tour del centro e la visita a diverse attività hanno messo in luce ciò che rende Silandro un luogo speciale: un mix vincente di commercio al dettaglio, gastronomia e servizi.

L’attenzione è stata puntata sul motto dell’anno, “Slow Shopping Schlanders”, un approccio che privilegia la qualità, la permanenza prolungata e le relazioni personali.

L’attenzione europea

Il premio deriva dal concorso europeo “European Capitals of Small Retail (ECoSR) 2026”, vinto da Silandro a Bruxelles alla fine di gennaio. La dimensione europea è stata evidente all’evento di lancio, che ha visto la partecipazione virtuale di rappresentanti della Commissione europea. Erano presenti anche delegazioni delle altre città vincitrici, Barcellona e Caldas da Rainha. Insieme, formano una rete volta a promuovere ulteriormente lo sviluppo del settore del commercio al dettaglio.

La Dichiarazione di Silandro

Il punto centrale all’ordine del giorno è stato la presentazione della Dichiarazione di Silandro, che presenta sette principi guida per il commercio nelle regioni rurali, dall’approvvigionamento locale alla successione aziendale e fino a una digitalizzazione ponderata. Il testo è concepito come uno stimolo, non come un modello definitivo.

Sguardo in avanti

Nell’anno in cui resterà in carica, Silandro si posizionerà come laboratorio europeo sul campo per il commercio al dettaglio nelle aree rurali. Il lancio dimostra che l’attenzione è rivolta a misure concrete supportate dalle imprese locali, dalle istituzioni e dalla popolazione.

Un avvio che rende chiaro dove si dirigerà il viaggio.

CONTATTO NELL’UNIONE

Martin Stampfer, capoarea Centro di competenza NOI, T 0471 310 511, mstampfer@unione-bz.it, unione-bz.it/noibolzano

Tra alti e bassi

80 anni di Unione: riflettori puntati sugli associati storici. Per celebrare l’anniversario di quest’anno, l’Unione rivolge la sua attenzione a coloro che hanno reso possibile questo successo e questa lunga storia: le aziende associate. Nelle passate e nelle prossime edizioni verranno quindi presentate le storiche aziende associate che hanno accompagnato l’associazione fin dalle sue origini.

Il benessere delle persone

sempre al centro

Da molte generazioni Ladurner Hospitalia Srl punta sul motto “Forti insieme”. Ladurner Hospitalia è un’azienda altoatesina che si è affermata nel settore delle tecnologie mediche e dei prodotti sanitari. I suoi servizi includono la vendita e il noleggio di dispositivi medici, nonché la loro manutenzione e riparazione professionale. L’amministratore delegato Stefan Mattuzzi afferma che l’obiettivo dell’azienda è “migliorare in modo duraturo la vita delle persone”.

La storia dell’azienda iniziò nel 1903, quando Arthur Ladurner fondò un negozio di forniture mediche in piazza Parrocchia a Merano. Suo figlio, Aribo Ladurner, sviluppò ulteriormente l’attività, ampliando la gamma di prodotti per includere forniture mediche e attrezzature ospedaliere.

Nel 1954, Aribo Ladurner intuì il grande potenziale della distribuzione di dispositivi medici e fondò la Ladurner Hospitalia Srl. Venticinque anni dopo, suo nipote Stefan Mattuzzi assunse la direzione dell’azienda, carica che mantiene tutt’ora.

Un mercato trasformato “Nel dopoguerra, il settore era completamente diverso: i prodotti erano più semplici e la gamma più limitata, la tecnologia era ancora in fase di sviluppo, la burocrazia minima e la concorrenza gestibile”, ricorda Mattuzzi. Da allora la situazione è cambiata. La salute e la prevenzione sono più importanti che mai e, grazie alle nuove possibilità tecnologiche, sia il settore che le esigenze sono cresciuti. Ladurner Hospitalia ha saputo rispondere a questa evoluzione e adattarsi di conseguenza. Le attività e la gamma di prodotti si sono ampliate, privilegiando “innovazione, attenzione al cliente e qualità”.

Nella sede principale di Ladurner vengono create le basi organizzative per un efficiente svolgimento dei processi aziendali

Un cambio di location quale chiave per il successo

Nel 1995, l’azienda ha trovato la sua sede attuale trasferendo il quartier generale nella zona artigianale di Maia Bassa, dove sono stati allestiti anche uno showroom e un centro di competenza per la riabilitazione e l’assistenza. Mattuzzi è molto soddisfatto di come la lunga ricerca del sito ideale abbia dato i suoi frutti: “L’inaugurazione della nuova sede è stata un’altra pietra miliare nella storia dell’azienda. Con l’aumento del numero di dipendenti, i vecchi locali erano diventati troppo piccoli e ostacolavano la crescita”.

Espansione continua

Che si tratti di privati, cliniche o case di cura, Ladurner soddisfa oggi le esigenze mediche di una vasta gamma di clienti. La sua gamma di prodotti spazia da sedie a rotelle e ortesi ortopediche specialistiche a dispositivi di assistenza di alta qualità. Questi prodotti sono disponibili in quattro punti vendita di forniture mediche: il primo negozio nel centro di Merano è stato seguito da una filiale a Bressanone e due a Bolzano. Ladurner offre tecnologie mediche personalizzate specificamente per case di cura e ospedali. Particolarmente richiesti sono i letti con intelligenza artificiale, le vasche per terapia funzionale e i sollevatori a soffitto. Grazie alle sue risorse e competenze, è in grado di attrezzare anche unità di terapia intensiva, sale operatorie, ambulatori e reparti di degenza.

Sostenuti da qualità è competenza

Ladurner è certificata ISO 13485 da 10 anni. Anche la formazione continua dei dipendenti contribuisce a mantenere questo elevato livello di prestazioni nel lungo periodo. “Mio zio era un imprenditore brillante e lungimirante. Si è associato all’Unione 80 anni fa, ed è per questo che abbiamo ancora accesso alle più recenti opportunità di formazione e a informazioni di ogni genere”, afferma Mattuzzi.

La ricetta del successo

Come spiega il CEO, alla base del successo duraturo dell’azienda ci sono diversi principi. L’imprenditore cita “tradizioni consolidate e obiettivi chiari” come fattori centrali. Secondo Mattuzzi, anche “passione e perseveranza” sono cruciali, perché i dipendenti motivati contribuiscono a migliorare la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente. Insieme a un’etica del lavoro autonoma, ciò favorisce in definitiva una “collaborazione positiva e costruttiva”, garantendo la capacità dell’azienda di guardare positivamente al futuro.

Novità:

Pensplan Infopoint presso l’Unione

Pensplan Centrum SPA e Unione hanno avviato recentemente una nuova collaborazione finalizzata al rafforzamento della rete di sportelli informativi sulla previdenza complementare. Con l’apertura del Pensplan Infopoint presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano viene ulteriormente ampliata la presenza capillare di punti informativi sul territorio regionale. L’iniziativa mira a facilitare l’accesso della popolazione a informazioni e consulenze previdenziali qualificate, neutrali e gratuite.

Consulenza previdenziale in loco

Con il ruolo di Pensplan Infopoint, l’Unione amplia ulteriormente la propria offerta di servizi alla cittadinanza. I Pensplan Infopoint sono sportelli informativi attivi su tutto il territorio della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol che offrono servizi gratuiti di informazione e consulenza personalizzata sulla previdenza complementare. “L’apertura del nuovo sportello Pensplan Infopoint rafforza ulteriormente questa rete, di cui siamo molto soddisfatti e che riteniamo importante, perché ci permette di essere presenti capillarmente sul territorio e vicini

alle persone nell’erogazione dei nostri servizi, sia di consulenza, comunicazione e sensibilizzazione, sia di assistenza nelle pratiche amministrative a favore degli aderenti ai fondi pensione partner”, dichiara Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum SPA.

Sostegno nelle questioni pensionistiche

“Con questo nuovo servizio e grazie a questa nuova collaborazione possiamo ampliare ulteriormente la nostra offerta di consulenza, soprattutto in materia pensionistica, un tema che diventa sempre più importante nella pianificazione della vita”, aggiunge la direttrice dell’Unione Sabine Mayr.

L’offerta comprende anche il nuovo servizio di consulenza prepensionamento, rivolto a persone prossime al pensionamento o già pensionate, indicativamente a partire dai 57 anni di età. Il servizio prevede un colloquio approfondito volto a fornire una visione chiara della situazione previdenziale complessiva e a supportare scelte consapevoli nelle fasi finali della vita lavorativa o dopo il pensionamento.

Go digital!

IL MONDO DIGITALE DI DIGI

Cogli l’opportunità e arricchisci la tua attività. L’Unione ha sviluppato, in collaborazione con il settore IT dell’Alto Adige, 5 proposte concrete su misura per i negozi online.

Come associato potrai accedere a cinque interessanti offerte di esperti IT: dalla prima consulenza gratuita alla prima visibilità, ai social media, al e-commerce fino agli ordini facili.

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202.856 voti per il commercio locale

L’Alto Adige cerca il suo Negozio del Cuore 2026. Con l’iniziativa “Negozio del Cuore 2026”, l’Unione, con il sostegno della Provincia, punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza del commercio locale – quale approvvigionatore di vicinato, punto d’incontro ed elemento identitario di paesi e città. Su www.negoziodelcuore.it i clienti e le clienti hanno avuto tempo dal 10 marzo al 19 aprile per votare per il proprio Negozio del Cuore esprimendo così il loro apprezzamento per il commercio specializzato sul territorio. A presentarsi al voto del pubblico sono stati 500 negozi in 84 comuni. La fase di voto è ora conclusa: i voti raccolti sono stati 202.856 – un successo enorme che dimostra quanto le persone apprezzano il commercio locale e si sentono legati al proprio territorio.

L’iniziativa prosegue così

Nelle scorse settimane, i negozi che hanno ricevuto il maggior numero di voti in ogni mandamento sono stati proclamati vincitori mandamentali. Il prossimo numero di unionemagazine presenterà le sei attività preferite di ogni distretto.

Le cinque attività che riceveranno il maggior numero di voti a livello provinciale si qualificheranno per la grande finale. Dal 18 al 28 maggio 2026, il pubblico sarà nuovamente invitato a votare la propria preferita tra le cinque finaliste. Il negozio che riceverà il maggior numero di voti sarà incoronato

vincitore assoluto dell’iniziativa e nominato ufficialmente “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026” durante la grande finale che si terrà presso l’Unione all’inizio di giugno.

Grazie di cuore!

L’Unione ringrazia i negozi partecipanti per il loro eccezionale impegno e per aver promosso l’iniziativa!

L’Unione augura anche buona fortuna ai 5 finalisti, che saranno annunciati durante la serata finale del 18 maggio 2026, per la votazione finale e la nomina di “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026”.

Il concorso legato all’iniziativa

Chi vota per il proprio Negozio del Cuore ha anche la possibilità di vincere ogni settimana buoni acquisto monni BON. Tre monni BON saranno assegnati anche durante la fase finale di voto dal 18 al 28 maggio 2026 –votare vale sempre la pena.

L’Unione si congratula caldamente con vincitrici e vincitori e ribadisce la propria soddisfazione per la partecipazione del pubblico al voto.

VINCITRICI E VINCITORI

SETTIMANA DI VOTO 3

23.03. – 29.03.2026

1) Maria Innerebner, Sarentino

2) Verena Susto, Lana

3) Christine Klotz, Caldaro

SETTIMANA DI VOTO 4

30.03. – 05.04.2026

1) Tamara Ladurner, Naturno 2) Elisabeth Skudnig, Monguelfo-Tesido

3) Gabi Mitterrutzner, Bressanone

SETTIMANA DI VOTO 5

06.04. – 12.04.2026

1) Christine Mutschlechner, Rasun-Anterselva

2) Marina Holzner, Silandro

3) Martina Karner, Glorenza

SETTIMANA DI VOTO 6

13.04. – 19.04.2026

1) Erna Gasteiger, Velturno

2) Monika Haller, Plaus

3) Hannes Mair, Malles

ULTERIORI INFORMAZIONI

Qualsiasi domanda legata all’iniziativa può essere indirizzata a negoziodelcuore@unione-bz.it.

I negozi che si vogliono già preiscrivere all’edizione 2027 dell’iniziativa possono farlo via e-mail al suddetto indirizzo.

In foto il presidente dell’Unione e la direttrice Sabine Mayr con due vincitrici

Risparmiare con Trenitalia

Convenzione del mese. Nell’ambito del programma “Trenitalia For Business”, Confcommercio ha attivato un accordo al quale possono accedere tutti gli associati all’Unione con partita IVA che viaggiano con i treni Le Frecce, sia per motivi di lavoro sia per esigenze personali. I vantaggi sono validi per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2026.

Vantaggi per gli associati Unione

• Per i viaggi di lavoro dell’associato, dei propri dipendenti, collaboratori e consulenti è disponibile uno sconto del 25 per cento sul prezzo Base esclusivamente per il livello di servizio Standard.

• Sconto 10 per cento sul prezzo Base per i livelli di servizio Premium, Business ed Executive.

• Sconto 10 per cento sulle offerte Economy e Super Economy.

• Offerta Carnet Aziende disponibile nei tagli da 30 viaggi con sconto del 20 per cento e 50 viaggi con sconto del 30 per cento, utilizzabili entro 365 giorni dall’acquisto.

• Call Center gratuito Trenitalia for Business al numero verde 800 186 019.

Ulteriori informazioni tramite numeroverde@confcommercio.it o nell’area riservata agli associati su confcommercio.it.

Le settimane estive dei vantaggi iniziano il 16 luglio

In Alto Adige le settimane estive dei vantaggi cominceranno giovedì 16 luglio e dureranno quattro settimane fino al 13 agosto 2026. Nelle località turistiche di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia e San Valentino alla Muta cominceranno invece il 21 agosto e si concluderanno il 18 settembre 2026. Potete ottenere ulteriori informazioni dal vostro caposede mandamentale dell’Unione.

La fotografia incontra il diritto

Scambio orientato alla pratica. Si è tenuta di recente a Bolzano una speciale mattinata dal titolo “La fotografia incontra il diritto”. Rivolto a fotografi, creativi e creatori di contenuti, l’evento ha offerto spunti pratici su questioni legali fondamentali per il loro lavoro quotidiano. L’attenzione si è concentrata su temi quali il diritto d’autore e i diritti di utilizzo, l’impiego dell’intelligenza artificiale nel fotoritocco, la protezione dei dati personali nella fotografia di persone e minori e gli aspetti legali relativi ai droni. Sono stati inoltre esaminati i prezzi standard e i metodi di produzione sostenibili, aspetti che stanno diventando sempre più importanti per molti operatori del settore.

Jasmin Lumetta, capoarea Affari legali e relazioni sindacali nell’Unione, ha contribuito con la sua esperienza contestualizzando gli sviluppi attuali da una prospettiva legale. L’evento si è concluso con un vivace dibattito a cui hanno partecipato, tra gli altri, Ivan Bott, Heidi Messner e Barbara Schnitzer.

L’incontro ha dimostrato in modo evidente l’importanza del dialogo tra professionisti creativi ed esperti legali, soprattutto in un contesto in rapida evoluzione caratterizzato da digitalizzazione, nuove tecnologie e crescenti requisiti legali. Le foto dell’evento sono online su unione-bz.it/foto.

Il vostro riferimento nell’Unione: il Patronato 50&Più Enasco. Previdenza, pensione e prestazioni sociali sono temi centrali nella vita di ogni persona, ma spesso caratterizzati da una normativa complessa e in continua evoluzione. Per orientarsi con consapevolezza è quindi fondamentale poter contare su un supporto competente e personalizzato. In questo contesto, il Patronato 50&Più Enasco rappresenta un punto di riferimento affidabile per i soci dell’Unione.

Consulenza su previdenza e pensione

Presso la sede dell’Unione a Bolzano è attivo uno sportello di consulenza dedicato, operativo sotto la direzione di Bruno Rigoni, che offre colloqui individuali su appuntamento.

Durante la consulenza vengono analizzate nel dettaglio la posizione contributiva personale, le possibili finestre di pensionamento e viene inoltre elaborato un calcolo previsionale della pensione, permettendo così una pianificazione più consapevole del proprio percorso previdenziale. Accanto ai temi pensionistici, il patronato affianca i soci anche in numerosi altri ambiti, tra cui maternità e congedi parentali,

prestazioni familiari, pensioni di invalidità e di reversibilità, indennità di disoccupazione, e altre prestazioni di sostegno al reddito.

Gli orari dei colloqui

Unione Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5 T 0471 310 310, enasco@unione-bz.it

Lun–Gio: 08.00–13.00 e 14.30–16.00

Ven: 08.00–14.00

Su richiesta è possibile fissare appuntamenti anche presso le sedi dell’Unione di Merano (Portici 218) e Bressanone (Via Vittorio Veneto 26).

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we are economy

Sei Leiferser rafforza il

commercio locale

Premiati studenti e studentesse. Il progetto “Sei Leiferser” rafforza il commercio locale di Laives e mette in contatto gli studenti delle scuole medie con le aziende del territorio. Ad aprile i progetti migliori sono stati premiati presso il municipio.

Progetto e partecipazione

Quest’anno scolastico, il progetto è stato lanciato per la seconda volta dal gruppo comunale dell’Unione di Laives. Hanno partecipato studenti delle scuole medie del comune, insieme a 18 attività commerciali e della ristorazione locali.

I ragazzi hanno lavorato in coppia e sviluppato un progetto finale, che hanno presentato sotto forma di video, presentazione o elaborato scritto. Il progetto di quest’anno si è concentrato sulla sostenibilità e sul ruolo dei giovani nella promozione di un commercio locale consapevole e responsabile.

L’obiettivo del progetto

L’iniziativa è nata da un’idea dei commercianti di Laives di costruire una solida rete tra negozi, scuole, centri giovanili e comunità locale.

Attraverso attività educative e laboratori pratici presso i centri giovanili, i giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere le professioni locali, visitare le attività commerciali del territorio e interagire direttamente con i commercianti.

Il progetto mira a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importante ruolo delle attività commerciali locali, sia per la vita sociale che per lo sviluppo economico del territorio, nonché per uno sviluppo urbano sostenibile.

APPIANO

Fiera dell’economia 2026

Save the date. Dal 5 al 7 giugno 2026, Appiano diventerà il punto d’incontro dell’economia regionale: Appiano Produktiv 2026 invita a scoprire in prima persona prodotti, servizi e innovazioni. Il palaghiaccio e la sala polifunzionale Raiffeisen di S. Michele si trasformeranno in una vivace vetrina della diversità locale, dall’artigianato tradizionale alle moderne tecnologie. Un ricco programma di eventi collaterali e numerose opportunità di networking renderanno questa fiera un’esperienza per tutte le età.

Segnatevi subito la data!

Alla consegna del premio: da sin. l’assessore comunale Walter Landi, la vicesindaca Debora Pasquazzo, il sindaco Giovanni Seppi, la fiduciaria comunale dell’Unione Raffaella Defant e i membri del direttivo comunale Paola Galvan e Irene Anesi

Valentina Rauch nuova fiduciaria comunale

Una giovane commerciante al vertice del gruppo comunale dell’Unione. In aprile, a Nova Ponente l’Unione ha rinnovato il proprio direttivo comunale. Dell’organo associativo fanno ora parte Valentina Rauch e Markus Hofer, entrambi cooptati, nonché Martin Saltuari, Ania Höller, Klaus Wieser ed Erich Zelger. Quale nuova fiduciaria comunale è stata eletta la ventenne Valentina Rauch, che succede così a Martin Saltuari, ringraziato sentitamente dal direttivo comunale per il suo impegno ed entusiasmo. Con la nomina del nuovo direttivo comunale l’Unione di Nova Ponente lancia un segnale forte per l’economia locale e il futuro del paese. Un centro urbano attrattivo e vivace ha bisogno di attività commerciali solide, un approvvigionamento di vicinato efficiente nonché ristoratori e prestatori di servizi impegnati e coinvolti. Tutti questi elementi contribuiscono in modo significativo a garantire che il paese possa rimanere vivace, accogliente e attraente sia per i residenti che per i visitatori. L’iniziativa natalizia “Il sogno natalizio della Val d’Ega” continuerà a essere un elemento centrale del programma delle attività. La nuova fiduciaria comunale Valentina Rauch e tutto il direttivo comunale, con grande impegno ed energie nuove, agiranno per sostenere le esigenze delle aziende locali e contribuire attivamente allo sviluppo economico di Nova Ponente.

L’Unione premia

gli associati più fedeli

Le assemblee mandamentali si sono concluse con la premiazione degli associati all’Unione di lunga data.

Val d’Isarco/Alta Valle Isarco 1

• Associato da 60 anni Despar Knollenberger di Vipiteno,

• associati da 50 anni Elektro Reichhalter Srl e Tophaus Spa di Bressanone, Ossanna Srl di Val di Vizze e Gioielleria Mair di Chiusa,

• associati da 40 anni Libreria Universitaria A. Weger Srl di Bressanone e Generi misti Anton HuberEvi Profanter & Co. Sas di Vandoies.

Burgraviato 2

• Associato da 70 anni Bertoldi Sas di Lana,

• associato da 60 anni Agostini M. & Co. Srl di Merano,

• associati da 50 anni Norbert Marsoner di Ultimo e Albert Seppi di Tirolo,

• associato da 40 anni Marlene Pföstl & Co. Sas di Scena,

• associati da 30 anni Rauch G&H Srl, Fondazione ERF Media, Sportclub Merano, Kompatscher R&A

Snc e Gestioni Longobardi Sas di Merano, Magnus Fuchsberger & Co. Sas di Lana nonché Panificio Zöggeler di Tesimo.

Alle assemblee mandamentali dell’Unione di quest’anno hanno preso parte moltissimi commercianti, ristoratori e prestatori di servizi

VAL D’ISARCO/ALTA VALLE ISARCO E BURGRAVIATO

Vivacizzare i centri urbani, assicurare il futuro

Grande affluenza per le assemblee mandamentali. Ad aprile, l’Unione ha organizzato altre due assemblee mandamentali incentrate sulle principali problematiche future per il commercio al dettaglio, la gastronomia e i servizi. Nei mandamenti Val d’Isarco/Alta Valle Isarco e Burgraviato è emerso chiaramente come l’attrattiva dei centri urbani, il turismo come fattore economico e i nuovi sviluppi tecnologici stiano plasmando sempre più il contesto imprenditoriale. Oltre alle iniziative di politica economica e alle tematiche orientate al futuro, sono stati anche premiati gli associati di lunga data.

Rafforzare il finanziamento e dare vita ai centri

Si è tenuta al Forum di Bressanone, all’insegna del motto “Finanziamento solido – Azienda forte”, l’assemblea mandamentale Val d’Isarco/Alta Valle Isarco. Il presidente mandamentale Hartmut Überbacher ha sottolineato la situazione complessivamente stabile del settore del commercio al dettaglio, ma ha evidenziato alcune sfide, come la carenza di manodopera e i negozi sfitti nei centri urbani.

L’attenzione si è concentrata sul rafforzamento dei centri urbani e sull’incentivazione dei giovani a intraprendere carriere nel settore del commercio al dettaglio fin dalla giovane età. Anche il nuovo regolamento standard del Consorzio dei Comuni per il finanziamento delle attività commerciali nei centri urbani è stato presentato come uno sviluppo positivo. Il presidente dell’Unione Philipp Moser e il vicepresidente Sandro Pellegrini hanno sottolineato l’importanza del commercio al dettaglio tradizionale e il ruolo del turismo, che rappresenta circa un terzo del fatturato del commercio al dettaglio in Alto Adige. Inoltre, Christoph Rainer (Garfidi) ha presentato misure di sostegno per l’accesso al credito e agli investimenti.

L’IA come chance per il commercio

Per l’assemblea mandamentale del Burgraviato, gli imprenditori si sono riuniti presso la cantina Merano di Marlengo per dibattere del tema “Il commercio in trasformazione: le opportunità dell’intelligenza artificiale”. Il presidente mandamentale Adi Erlacher ha evidenziato l’importanza delle piccole imprese e delle attività a conduzione familiare, che costituiscono la spina dorsale delle comunità locali. Ha inoltre esaltato il ruolo dei comuni nel supportare le imprese nei centri urbani. Il presidente dell’Unione Philipp Moser ha quindi ribadito l’importanza del turismo per il commercio e la necessità di rafforzare le piccole imprese. La serata si è concentrata anche sulla digitalizzazione: la relatrice ospite Tatjana Finger ha presentato numerose dimostrazioni pratiche di come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata nella comunicazione con i clienti, nell’amministrazione e nello sviluppo di prodotti per ottimizzare le operazioni e aumentare l’efficienza.

Direzioni comuni

Entrambe le assemblee l’hanno evidenziato: il futuro del commercio in Alto Adige si deciderà nei centri urbani, tra finanziamenti, carenza di manodopera specializzata, turismo e digitalizzazione.

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Entusiasmare i giovani per il commercio al dettaglio

CFP Brunico e Unione vanno nella stessa direzione. Come si può tornare ad aprire interessanti prospettive di carriera per i giovani nel commercio al dettaglio in Alto Adige? Questa è stata la domanda al centro di un recente incontro di scambio presso il Centro di formazione professionale di Brunico sul tema “Creare opportunità per i giovani nel settore del commercio al dettaglio in Alto Adige”.

Per conto dell’Unione, all’incontro hanno partecipato i funzionari e gli imprenditori Martina Schäfer, Martin Pircher, Klaus Neuhauser, Ruth Niedermair nonché il caposede mandamentale Willy Marinoni. Al colloquio hanno preso parte anche la direttrice Edith Hochgruber e quattro docenti. Inoltre, era presente Elisabeth Nardin, responsabile nell’Unione per i progetti per i giovani e la formazione, che si è confrontata anche sul tema WorldSkills e possibili collaborazioni con i partecipanti.

Le sfide nella formazione e nell’assistenza ai giovani

Il confronto si è concentrato sulle attuali sfide nella formazione e nel supporto dei giovani nel settore del commercio al dettaglio. In particolare, si è discusso del fatto che in alcune aziende agli apprendisti vengono talvolta assegnati principalmente compiti secondari e, di conseguenza, non sempre ricevono la formazione necessaria a uno sviluppo professionale qualificato. Allo stesso tempo, è stato però anche evidenziato che, nella pratica professionale, alcuni giovani mancano di motivazione, affidabilità e impegno.

“È proprio per questo che è necessario un dialogo onesto tra scuole e imprese. Solo se entrambe le parti affrontano chiaramente le sfide comuni potremo sviluppare insieme soluzioni e rafforzare il settore del commercio al dettaglio come ambito professionale attraente per i giovani”, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Unione.

Auspicato il ritorno della programmazione a blocchi

Un altro importante argomento di discussione è stato l’organizzazione della didattica. Durante l’incontro, i rappresentanti della scuola hanno suggerito di valutare la reintroduzione della programmazione a blocchi in sostituzione dell’attuale sistema annuale. Questa forma di insegnamento potrebbe contribuire a coordinare meglio l’esperienza pratica e la formazione in aula, migliorando ulteriormente la qualità della formazione professionale nel settore del commercio al dettaglio.

Per l’Unione è chiaro che il commercio al dettaglio altoatesino ha bisogno di giovani professionisti motivati e ben formati. E, di conseguenza, sono tanto più importanti le iniziative che promuovono lo scambio tra scuole e imprese e che attuano misure concrete per valorizzare la formazione professionale.

L’incontro presso il Centro di formazione professionale di Brunico è stato considerato molto utile da tutti i partecipanti. Il dialogo così avviato proseguirà in futuro per offrire ai giovani ulteriori opportunità e prospettive a lungo termine nel settore del commercio al dettaglio in Alto Adige.

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Al Centro di formazione professionale di Brunico i rappresentanti dell’Unione, la direttrice e i docenti hanno discusso delle prospettive per i giovani nel locale commercio al dettaglio

GELATIERI

Il gelato altoatesino di Varna premiato a Las Vegas

Lisi Stolz conquista con la sua creazione di gelato regionale. Al “Gelato Festival World Masters” di Las Vegas, il gelato di Lisi Stolz dell’Hubenbauer, ha ricevuto una menzione speciale. A marzo, la gelatiera di Varna ha impressionato la giuria con la sua creazione “Tesori delle nostre montagne”, mandando così un segnale forte a favore del gelato artigianale altoatesino. Lisi Stolz è comprensibilmente entusiasta del riconoscimento: “Per me significa moltissimo. Dimostra che i prodotti della nostra regione, naturali e realizzati con cura, sono apprezzati”. La sua creazione presentata al concorso combina ingredienti regionali in un’esperienza sensoriale ben definita: la base è un gelato allo yogurt arricchito da una riduzione di mosto di birra, mele cotte al miele e una granella di cereali caramellati. Elemento cruciale per la valutazione è stato l’equilibrio dei sapori: ogni componente doveva rimanere riconoscibile senza sovrastare il gelato.

Stolz è profondamente legata al suo settore anche a livello organizzativo: è infatti vicepresidente dei gelatieri nell’Unione e si impegna costantemente per l’ulteriore sviluppo del gelato artigianale in Alto Adige. La sua esperienza internazionale risale alla partecipazione alle finali mondiali del 2016 e del 2021. Il premio di Las Vegas non solo sottolinea la qualità del suo lavoro, ma anche la forza del gelato artigianale altoatesino sulla scena internazionale.

PANIFICATORI

I prodotti da forno nella giusta luce

Un prezioso investimento nel futuro. Anche quest’anno, l’associazione dei panificatori nell’Unione ha finanziato il corso di fotografia per apprendisti presso il Centro di formazione professionale Emma Hellenstainer a Bressanone. L’obiettivo è quello di fornire agli aspiranti panificatori le competenze necessarie per affrontare le esigenze del mondo digitale, un settore che da tempo riveste un ruolo centrale nei mestieri artigianali. Diversi motivati apprendisti hanno partecipato al corso a Bressanone in aprile. Sotto la guida del noto fotografo pubblicitario altoatesino Alfred Tschager, hanno acquisito conoscenze pratiche sulla fotografia di prodotto, con particolare attenzione all’uso professionale degli smartphone. Perché le buone foto non sono più solo il risultato di attrezzature costose, ma soprattutto di un occhio esperto, di una buona comprensione della luce e di un uso appropriato del proprio dispositivo. Il corso insegna proprio queste competenze. Gli apprendisti imparano a presentare i loro prodotti nel modo migliore possibile, sia per l’esame di qualifica, sia per il progetto finale, sia per il lavoro quotidiano. Fotografie accattivanti sono oggi uno strumento indispensabile per dare visibilità ai prodotti e raggiungere i clienti, soprattutto attraverso i social media. L’iniziativa dei panificatori è di grande efficacia, perché unisce la tradizione artigianale alle competenze moderne e affina la visione creativa della prossima generazione. Questo rappresenta un passo importante per preparare il settore della panificazione al futuro, in linea con il motto: dimostrare la qualità significa anche presentarla efficacemente.

kgutgsell@unione-bz.it

kgutgsell@unione-bz.it

giovaninell’Unione

Orientamento professionale di prima mano

Le associazioni economiche presentano le opportunità per il futuro alle scuole medie di Laces e Lasa. Insieme ai suoi partner HGJ e APA, l’Unione si concentra in modo mirato sulla promozione dei giovani e sostiene attivamente iniziative nel campo dell’orientamento professionale. I Giovani nell’Unione, in particolare, sono molto impegnati nel supportare e promuovere questi progetti giovanili, perché una cosa è chiara: investire nel futuro significa investire nei giovani e quindi nei lavoratori qualificati di domani. Con l’obiettivo di offrire ai giovani un primo approccio al mondo del lavoro, le tre associazioni hanno recentemente visitato le scuole medie di Laces e Lasa. Lo scopo dell’iniziativa è quello di rendere tangibili i percorsi di carriera e di presentare le opportunità nel settore alberghiero e della ristorazione, nell’artigianato e nel commercio al dettaglio e nei servizi.

La varietà in classe. Presso la scuola media di Laces, l’orientamento professionale si è concentrato sulla presentazione di informazioni dirette. Il settore alberghiero e della ristorazione ha presentato le sue diverse opportunità formative, dai ruoli in cucina e in sala alle mansioni organizzative dietro le quinte. A ciò si sono aggiunti approfondimenti su artigianato, commercio e servizi. Elisabeth Nardin 1 , coordinatrice dei progetti per i giovani dell’Unione, ha presentato numerosi percorsi formativi e professionali nei settori del commercio e dei servizi. È stata particolarmente promossa la piattaforma myway.bz.it, che supporta i giovani con profili professionali, analisi dei punti di forza e brevi video per facilitare il loro orientamento professionale. Era presente anche l’APA che, insieme ad alcune aziende artigianali, ha illustrato le opportunità offerte dai mestieri specializzati. Ciò ha sottolineato l’importanza di reclutare precocemente i giovani talenti, alla luce della carenza di manodopera qualificata.

La teoria incontra la pratica. A Lasa, nell’ambito della campagna #yourchance, studentesse e studenti hanno ricevuto un’introduzione al mondo del lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione. A seguire, hanno visitato due hotel, dove i giovani hanno potuto osservare da vicino le attività quotidiane. La combinazione di teoria e pratica ha messo chiaramente in luce la diversità e il dinamismo del settore. Elisabeth Nardin 2 ha presentato i percorsi di carriera nei settori del commercio al dettaglio e dei servizi e ha introdotto la piattaforma myway.bz.it come strumento di orientamento fondamentale. L’APA, infine, ha completato il programma con approfondimenti sui mestieri specializzati e ha sottolineato l’importanza di una formazione qualificata e di una scelta professionale precoce.

Chance professionali a portata di mano

L’Unione porta in classe la quotidianità professionale. Cosa succede dopo la scuola? Circa 120 studenti della scuola media italiana di Laives hanno recentemente trovato alcune risposte. Nell’ambito di una campagna provinciale, l’Unione ha visitato la scuola e ha portato la quotidianità del lavoro direttamente in classe. L’attenzione si è concentrata sulle carriere nel commercio al dettaglio, nella gastronomia e nel settore dei servizi: settori pratici, diversificati e spesso sottovalutati. Elisabeth Nardin, responsabile dei progetti per i giovani dell’Unione, e Paola Galvan del direttivo comunale di Laives (in foto) hanno presentato la campagna “Sei Leiferser” (vedi articolo a parte a pag. 15) e hanno evidenziato le opportunità che attendono gli studenti nelle aziende locali. “Vogliamo mostrare quanto siano davvero stimolanti queste professioni e quante opportunità offrano”, ha affermato Nardin. I mestieri specializzati, in particolare, rappresentano una forza trainante vitale per l’Alto Adige. La piattaforma myway.bz.it ha riscosso un grande successo tra i giovani: offre test di orientamento professionale, autovalutazioni e brevi video tratti dal mondo del lavoro reale. In questo modo, l’orientamento professionale diventa improvvisamente concreto anziché astratto. Il messaggio del giorno: non esiste un’unica strada giusta, ma ci sono tante possibilità entusiasmanti. Ed è proprio questo che è stato reso evidente a Laives.

GIOVANI NELL’UNIONE

La salute ripensata

venfit e la nuova generazione di imprenditori nella salute. La nuova generazione di imprenditori sta ripensando sempre più la formazione, il lavoro e la tecnologia. A dare forma al mercato sono tempi più brevi, aspettative più elevate e un approccio in evoluzione alla performance.

Con venfit, l’altoatesino Stefan Venzo dimostra come la formazione possa diventare un sistema strutturato – efficiente, personalizzato e supportato dalla tecnologia – e come da questo possa nascere, passo dopo passo, un’azienda in crescita. Oggi venfit ha sedi a Lana, Merano, Appiano e Naturno.

Chi sei e cosa rende la tua azienda speciale?

Sono Stefan Venzo, fondatore di venfit, un’azienda specializzata in personal training EMA/EMS e nel moderno settore del benessere e del fitness.

Per me, venfit è più di un semplice programma di allenamento. È un sistema che permette alle persone di lavorare efficacemente sulla propria salute, forma fisica e prestazioni con un impegno di tempo minimo. Ciò che lo rende speciale è la combinazione di supporto personalizzato, tecnologia innovativa e un approccio chiaramente strutturato. Questo rende l’allenamento efficiente, misurabile e su misura.

Come sei diventato un giovane imprenditore? Per caso, azienda familiare o decisione consapevole?

È stata una decisione molto CONSAPEVOLE. Non ho mai voluto SEMPLICEMENTE un lavoro, ma creare qualcosa di mio che

offrisse un reale valore aggiunto. Con venfit ho visto l’opportunità di combinare i miei interessi per la formazione, la salute e l’imprenditorialità, e di costruire, passo dopo passo, qualcosa che possa crescere.

Come ti stacchi dalla vita imprenditoriale e come ricarichi le batterie?

Il modo migliore per me di farlo è attraverso lo sport. L’esercizio fisico mi aiuta a schiarirmi le idee e a ricaricare le energie. Altrettanto importante per me è trascorrere del tempo con la mia famiglia. Mi permette di staccare dalla routine quotidiana e mi ricorda il motivo per cui ho intrapreso questo percorso.

Se domani dovessi ricominciare da zero cosa faresti in modo totalmente diverso?

Darei maggiore importanza a strutture, processi e priorità chiari fin dall’inizio. Soprattutto all’inizio, spesso si cerca di fare tutto da soli e di fare troppe cose contemporaneamente. Oggi so che la crescita non deriva solo dall’impegno, ma soprattutto dalla chiarezza, dai sistemi e dalle persone giuste nel team.

Qual è stato, finora, il momento di maggiore orgoglio come imprenditore? Non c’è un singolo momento decisivo. Ma il momento in cui ho realizzato che un’idea si era trasformata in un’azienda vera e propria è stato fondamentale per me. Un’azienda che cresce crea posti di lavoro e fa davvero la differenza nella vita delle persone. Sono particolarmente orgoglioso di aver costruito diversi studi e di vedere la visione di venfit diventare sempre più tangibile.

Cosa distingue la tua generazione di imprenditori da quelle precedenti?

Credo che pensiamo più velocemente, in modo più digitale e più flessibile. Gli approcci tradizionali vengono messi in discussione sempre più spesso, mentre marchio, community e innovazione assumono un ruolo più importante.

Allo stesso tempo, per noi è fondamentale costruire aziende che non solo siano economicamente sostenibili, ma che abbiano anche un’identità chiara e un impatto significativo. E stiamo cercando di integrare in modo più consapevole lavoro e vita privata.

C’è stato un momento nel quale hai pensato seriamente di smettere?

Cosa ti ha fermato?

Sì, soprattutto nel 2023, dopo il periodo del Covid, quando mi sono ritrovato praticamente al punto di partenza.

Nell’imprenditoria ci sono fasi come questa, in cui la pressione finanziaria, la responsabilità e l’incertezza diventano molto intense. In momenti del genere, inevitabilmente ci si chiede se valga la pena continuare.

Ciò che mi ha sempre spinto ad andare avanti è la convinzione che le fasi difficili non siano un segno di resa, ma piuttosto parte del percorso. A questo si aggiungono la visione di venfit, il mio team e le persone che credono nel progetto.

Intervista: Elisabeth Nardin

GIOVANI

unione-bz.it/agenzieviaggi unione-bz.it/commercio

Sogno caraibico per Lisi Lang

Un viaggio da sogno come regalo pasquale La lotteria di Pasqua ha la sua vincitrice: Lisi Lang di Bolzano si è aggiudicata una crociera di 14 giorni nei Caraibi a bordo della “Mein Schiff 2”. La particolarità di questa vincita è che Lisi aveva acquistato il biglietto come regalo di Pasqua per la sua famiglia, senza alcuna aspettativa di vincita. La notizia le è giunta del tutto inaspettata: l’annuncio è avvenuto in diretta durante la trasmissione mattutina dell’emittente Südtirol 1.

L’iniziativa è stata organizzata dalle agenzie viaggi nell’Unione in collaborazione con Alto Adige aiuta, TUI Cruises, i Lions Club dell’Alto Adige e Funkhaus Südtirol. L’obiettivo era quello di coniugare esperienza di viaggio e impegno sociale. Il successo è evidente: 934 biglietti della lotteria venduti hanno generato una donazione totale di 46.700 euro destinati a famiglie bisognose in Alto Adige. Ogni biglietto costava 50 euro e tutto il ricavato è stato destinato direttamente a specifici progetti di aiuto. “Ogni contributo rappresenta un aiuto concreto e totalmente privo di burocrazia”, sottolinea Horst Pichler di Alto Adige aiuta. Anche le agenzie viaggi nell’Unione confermano l’efficacia del progetto. Il presidente Martin Pichler (in foto) sottolinea come l’iniziativa dimostri in modo esemplare quanto turismo e responsabilità sociale siano strettamente intrecciati in Alto Adige: da un lato si realizzano i sogni di viaggio, dall’altro si sostiene chi si trova in difficoltà.

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Organizzare attivamente il futuro

Grazie a una formazione attenta alla pratica Le esigenze del commercio stanno cambiando rapidamente: digitalizzazione, nuove tecnologie e l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori pongono alle aziende sfide importanti, ma aprono anche nuove opportunità. È proprio qui che entrano in gioco i seminari dell’Unione. Attraverso due format pratici, i commercianti hanno ricevuto un supporto mirato per rendere le proprie attività a prova di futuro. Entrambi i seminari si sono svolti presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano e hanno offerto date flessibili per adattarsi alle diverse esigenze. Il messaggio chiave: chiunque voglia avere successo nel commercio al dettaglio oggi deve essere pronto a un aggiornamento continuo.

ezoeschg@unione-bz.it

Pratico e molto gradito I workshop “L’IA nel commercio al dettaglio” e “GEO invece di SEO” hanno riscosso un gradimento molto elevato. I partecipanti hanno apprezzato in particolare la chiara impostazione pratica e la diretta applicabilità dei contenuti. I corsi sono stati organizzati da inService, la società di consulenza dell’Unione, che ha dimostrato ancora una volta la sua competenza nella formazione professionale. Anche Markus Rabanser trae un giudizio assolutamente positivo: “La qualità dei seminari è molto elevata in termini di contenuti. Particolarmente degna di nota è la rilevanza pratica. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che i partecipanti avevano livelli di conoscenza pregressa molto diversi, un aspetto che approfondiremo ulteriormente in futuro.” Questo aspetto, in particolare, sottolinea la dinamicità del settore e l’importanza della formazione professionale continua.

ezoeschg@unione-bz.it

La vincitrice Lisi Lang si godrà il viaggio col marito e il figlio di due anni. In foto con Horst Pichler di Alto Adige aiuta

Al conteggio degli occhiali: da sin. Ezio Andreano (Lions Club Merano/Maiense), Ivan Bonamico (vicepresidente Lions Club Bolzano Laurin), Stephan Filippi (presidente Lions Club Bolzano Laurin), Norbert Mayr (presidente Lions Club Egna-Bassa Atesina), Elke Dollinger (vicepresidente ottici nell’Unione), Luca Guerra (presidente ottici nell’Unione), Alex Daldossi (membro direttivo ottici nell’Unione), Claudio Cornoldi (vicepresidente Lions Club Merano/Maiense) e Gottfried Wohlfarter (membro direttivo ottici nell’Unione)

OTTICI-OPTOMETRISTI

Impegno, competenza e solidarietà

“Dona i tuoi occhiali” conferma il successo. L’iniziativa solidale “Dona i tuoi occhiali!”, promossa dagli ottici-optometristi nell’Unione in collaborazione con i Lions Club dell’Alto Adige, in particolare con il Lions Club Bolzano Laurin è sostenuta da 37 aziende in 20 comuni.

L’effetto concreto della collaborazione “Da tre anni, questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra professionisti e volontariato, con un impatto reale sulla vita di migliaia di persone”, spiega la categoria nell’Unione. Solo nell’ultimo incontro, tenutosi in aprile presso la sede dell’Unione a Bolzano, sono stati contati 4.410 occhiali usati, che verranno inviati ora al Centro raccolta occhiali Lions di Torino, dove saranno preparati per la distribuzione a persone bisognose in Italia e nel mondo. Nel complesso, grazie all’impegno costante degli ottici altoatesini e dei Lions Club, sono stati raccolti oltre 15.000 occhiali negli ultimi anni.

Grande partecipazione dei partner

All’incontro erano presenti rappresentanti dei Lions Club Alto Adige e della categoria degli ottici-optometristi, tra cui il presidente del Lions Club Bolzano Laurin, Stephan Filippi, il presidente degli ottici-optometristi nell’Unione, Luca Guerra, nonché membri dei Lions Club Merano Maiense e dei Lions Egna-Bassa Atesina. “Questa iniziativa dimostra quanto sia importante la solidarietà concreta. I Lions sono da sempre impegnati in progetti di questo tipo, e vedere una collaborazione così forte con gli ottici è motivo di grande soddisfazione”, ha sottolineato Stephan Filippi.

Gli occhiali vengono trattati professionalmente

Un ruolo fondamentale è svolto dagli otticioptometristi stessi, che non si limitano alla raccolta, ma effettuano anche un lavoro tecnico di grande valore: gli occhiali vengono controllati, misurati e preparati con precisione, spesso inseriti in appositi sacchetti con indicazione delle gradazioni.

“Il contributo degli ottici-optometristi è determinante: non si tratta solo di raccogliere occhiali, ma di prepararli in modo professionale per poter essere riutilizzati. Ringraziamo tutti i colleghi per l’impegno e li invitiamo a continuare su questa strada”, ha dichiarato Luca Guerra.

unione-bz.it/cinema

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pperez@unione-bz.it

Entusiasmante visita alla SPP Gutenberg di Bolzano. La categoria Film nell’Unione, con la sua segretaria di categoria Katharina Gutgsell (in foto a des.), ha visitato la scuola per offrire agli studenti una panoramica pratica del settore cinematografico e dei media in Alto Adige e per illustrare le opportunità di carriera. Lo scambio di idee con le nuove generazioni è parte integrante delle attività della categoria, e questa volta non ha fatto eccezione. Gutgsell ha condiviso la sua esperienza pratica, ha spiegato le opportunità di carriera e di lavoro e ha risposto attivamente alle domande degli studenti. A seguire, il membro del direttivo Wilfried Gufler (a sin.) di Albolina Film ha integrato le informazioni sul settore con una breve presentazione. Fondata a Bolzano nel 2012, la casa di produzione ha realizzato da allora oltre 50 produzioni al servizio di troupe cinematografiche internazionali. Dal 2017, Albolina Film sviluppa anche proprie produzioni cinematografiche e televisive. Nella sua presentazione, Gufler ha sottolineato l’importanza di un fondo pensione dedicato ai professionisti del cinema, ha ripercorso il suo percorso professionale e ha spiegato come è arrivato alla professione e quali profili sono particolarmente richiesti sui set cinematografici. La visita ha dimostrato ancora una volta che l’industria cinematografica altoatesina è diversificata, interconnessa a livello internazionale e offre ai giovani interessanti prospettive di carriera, a patto che abbiano passione e interesse per il cinema e i media. kgutgsell@unione-bz.it

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COMMERCIANTI DI MATERIALI EDILI

Fisica edile, consulenza e attenzione alla pratica

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Prestazioni assistenziali 2026

È stato recentemente pubblicato il nuovo programma delle prestazioni assistenziali per il 2026 di Fondazione Enasarco. È già possibile richiedere tutte le prestazioni previste. Tra le novità introdotte quest’anno figurano anche diversi aggiornamenti alla tipologia, alle condizioni di accesso e alle tempistiche di erogazione delle prestazioni. L’intero programma delle prestazioni assistenziali è anche disponibile per il download su unione-bz.it.

enardin@unione-bz.it

Chiuso con successo il corso base dedicato ai materiali edili. A Merano, nei mesi di febbraio e marzo si è tenuto un corso di formazione base per i dipendenti del settore del commercio di materiali edili che ha riscosso notevole interesse. Un totale di 22 partecipanti ha completato con successo la formazione pratica e ha ricevuto il proprio attestato (vedi foto).

L’obiettivo del corso era quello di fornire solide basi di fisica edile, sviluppando al contempo una conoscenza approfondita dei materiali da costruzione più comuni utilizzati nel settore. Oltre alle nozioni teoriche, l’attenzione si è concentrata in particolare sull’applicazione pratica: i partecipanti hanno imparato a calcolare correttamente i materiali da costruzione e a valutarne con precisione le proprietà. Inoltre, i partecipanti hanno ricevuto una formazione relativa alle tecniche di vendita e alle capacità comunicative per la gestione dei clienti. Il corso ha quindi combinato competenze tecniche con abilità pratiche essenziali per il lavoro quotidiano di un commerciante di materiali edili.

Un momento clou del programma è stata la visita aziendale, durante la quale i partecipanti hanno potuto osservare da vicino i processi e le attività di un commerciante di materiali edili, col vantaggio di poter collegare e consolidare immediatamente i contenuti del corso con l’esperienza pratica.

Il corso base è stato interamente finanziato dalla categoria dei commercianti di materiali edili nell’Unione, a dimostrazione del suo forte impegno nella formazione e nello sviluppo professionale dei propri dipendenti.

kgutgsell@unione-bz.it

Save the date. L’assemblea generale dei commercianti di materiali edili nell’Unione si terrà il 10 giugno a Bolzano. Segnatevi subito la data sul calendario! La categoria prevede una grande partecipazione e attende con interesse i vostri contributi creativi all’evento.

affari legali e relazioni sindacali

Nuove regole per le etichette ambientali

Miele, succhi, confetture e altro ancora

Nuove regole di etichettatura e commercializzazione. A partire dal 14 giugno 2026 entreranno in vigore importanti aggiornamenti sulla etichettatura e commercializzazione di diversi prodotti alimentari: miele, succhi di frutta, confetture, gelatine, marmellate, crema di marroni e alcune tipologie di latte conservato. Le nuove disposizioni puntano a garantire maggiore tracciabilità e trasparenza nella filiera alimentare.

Quali sono i prodotti interessati?

Per il miele, la dicitura “per utilizzo industriale/destinato solo alla preparazione di cibi cotti” cambia in “unicamente ad uso culinario”, e dovrà apparire accanto alla denominazione del prodotto. Nel caso di miscele provenienti da più Paesi, sarà obbligatorio indicare ogni Stato d’origine in ordine decrescente in base alla percentuale presente nella miscela, con possibilità di semplificazioni per le confezioni molto piccole o le miscele più complesse.

Per i succhi di frutta, i prodotti ottenuti totalmente o parzialmente da concentrati dovranno riportare chiaramente questa informazione vicino alla denominazione di vendita. Anche la frase relativa alla presenza dei soli zuccheri naturalmente presenti dovrà essere collocata in modo ben visibile nello stesso campo visivo. Nel caso di confetture, gelatine, marmellate e crema di marroni, alcune diciture non saranno più richieste perché già disciplinate da normative europee recenti. Resta invece obbligatoria l’indicazione del contenuto di frutta, che dovrà essere leggibile e posta nello stesso campo visivo della denominazione del prodotto. Contestualmente vengono aggiornate alcune definizioni tradizionali relative a queste categorie. Infine, per il latte conservato parzialmente o totalmente disidratato, viene ammesso un trattamento che consente la riduzione del lattosio tramite conversione in glucosio e galattosio. Ogni modifica dovrà essere chiaramente segnalata sull’imballaggio.

Cosa accade ai prodotti etichettati secondo la vecchia normativa? I prodotti già etichettati secondo la normativa precedente potranno essere venduti fino ad esaurimento scorte.

Dal 12 agosto 2026 entrerà pienamente in vigore il regolamento UE 2025/40, che introduce un sistema unico e più trasparente per l’etichettatura ambientale degli imballaggi in tutta l’Unione europea. L’obiettivo è facilitare una corretta raccolta differenziata e promuovere riciclo e sostenibilità. Entro la stessa data, la Commissione europea definirà l’etichetta armonizzata, le specifiche tecniche e i sistemi di marcatura digitale necessari per identificare materiali e sostanze presenti negli imballaggi. Le nuove etichette diventeranno obbligatorie dal 12 agosto 2028.

Ulteriori dettagli sul nuovo regolamento sono contenuti in una news online del 13.04.2026.

Impatti per i commercianti

Dalla metà di giugno, sul mercato potranno essere immessi solo prodotti conformi alle nuove regole. Questo comporta la necessità di adeguare tempestivamente le etichette e i processi di approvvigionamento. L’adeguamento anticipato consentirà di evitare non conformità e di continuare a offrire prodotti che rispondano agli standard richiesti dal mercato nazionale ed europeo.

jlumetta@unione-bz.it mvessichelli@unione-bz.it

affari legali e relazioni sindacali

unione-bz.it/sindacale

RENT in vigore

Novità per taxi e noleggio con conducente. A partire da aprile 2026 è diventato pienamente operativo il Registro elettronico nazionale dei taxi e dei NCC (RENT).

Che cos’è il RENT?

Si tratta di una banca dati pubblica prevista dalla normativa nazionale, che raccoglie le informazioni relative alle imprese che svolgono servizio taxi o noleggio con conducente, insieme ai dati delle licenze, delle autorizzazioni e dei veicoli utilizzati. Il RENT nasce con l’obiettivo di rendere più trasparente e controllabile il settore degli autoservizi pubblici non di linea, facilitando sia l’attività delle imprese sia i controlli da parte delle amministrazioni.

Cosa cambia per i titolari di licenze taxi e autorizzazioni NCC?

Il Ministero dell’Interno ha chiarito che la piattaforma informatica del RENT è ora completa e pienamente funzionante. Questo significa che i titolari di licenze taxi e di autorizzazioni NCC possono gestire in autonomia e online la propria posizione. In concreto, è possibile inserire una nuova licenza o autorizzazione, aggiornare o modificare i dati dei veicoli in caso di cambiamenti, cancellare una licenza o un mezzo, oppure richiedere la cancellazione dell’intera iscrizione al registro. Tutte queste operazioni avvengono direttamente attraverso la piattaforma, senza necessità di intermediari.

Il ruolo dei Comuni

A livello locale, ai Comuni spetta il compito di verificare le domande e i dati inseriti nel RENT. Qualora emergano irregolarità, possono essere adottati provvedimenti come la sospensione o la revoca delle licenze e delle autorizzazioni. È prevista però anche la regola del silenzio-assenso: se il Comune non interviene entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, questa si considera automaticamente accettata. Per le istanze presentate prima dell’avvio definitivo della piattaforma, il termine dei trenta giorni decorre dalla data di attivazione del sistema.

L’aggiornamento del RENT è obbligatorio?

La registrazione al RENT e il costante aggiornamento dei dati non sono facoltativi. La legge prevede infatti sanzioni per chi non si iscrive o non mantiene le informazioni corrette e aggiornate. Non aggiornare il RENT non comporta solo un’irregolarità formale, ma può avere conseguenze concrete: sanzioni amministrative, difficoltà durante i controlli e, nei casi più gravi, il blocco dell’attività o la perdita della licenza o dell’autorizzazione.

Dove trovare ulteriori informazioni?

Tutte le informazioni e l’accesso al Registro elettronico NCC e taxi sono disponibili sul portale dell’Automobilista. All’interno del portale è presente una sezione dedicata al RENT, dalla quale è possibile consultare le indicazioni aggiornate e accedere alla piattaforma per la gestione delle iscrizioni.

mvessichelli@unione-bz.it

Un Kostbar, due location

Apertura del “Kostbar” a Vezzano

A inizio aprile, a Vezzano è stato compiuto un passo importante per migliorare il commercio di vicinato locale: Kostbar Morter ha inaugurato con successo una nuova filiale. Questo rafforza significativamente l’offerta di beni e servizi essenziali per i residenti della frazione. Il progetto è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione con il Comune di Silandro, che ha ristrutturato e messo a disposizione un locale preesistente con grande impegno. Ciò ha permesso alla giovane imprenditrice Sarah Oberhofer di offrire anche a Vezzano il suo collaudato concept: combinazione di bar e negozio di alimentari. L’inaugurazione ha riscosso notevole interesse: numerosi visitatori, nonché rappresentanti della politica e delle associazioni, hanno partecipato e sottolineato l’importanza del progetto per il paese e per il commercio di vicinato locale.

Il caposede mandamentale dell’Unione ha donato l’apprezzato orologio da parete dell’Unione: da sin. Aaron Pircher, Brigitte Müller, Stefanie e David Alber

La tradizione incontra il futuro

Passaggio dell’azienda “Matscher” a Silandro. Con le parole “Da Matscher c’è sempre tutto!” un pezzo di storia del commercio locale passa alla generazione successiva: il tradizionale negozio di articoli per la casa e ferramenta Matscher, situato nella zona pedonale di Silandro, è stato ufficialmente ceduto all’inizio di aprile. Dopo un’intensa ricerca, la titolare Brigitte Müller ha trovato in Stefanie e David Alber due successori motivati e determinati. I due giovani hanno preso in mano l’attività con grande entusiasmo e l’ambizione di preservare ciò che si è dimostrato vincente,

introducendo al contempo nuove idee. Il passaggio di consegne è visto come un segnale positivo per l’economia locale e dimostra come la successione aziendale non sia solo una sfida, ma possa anche rappresentare una grande opportunità di continuità, innovazione e vitalità per i centri cittadini. In un momento in cui molti piccoli negozi specializzati faticano a sopravvivere, il successo del passaggio di consegne nella zona pedonale di Silandro invia un messaggio incoraggiante a tutta la regione. L’Unione si congratula con tutte le persone coinvolte nel passaggio!

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Le capsule di caffè Caroma uniscono praticità, qualità e sostenibilità e sono 100% biobased. Pulite nell’uso, perfette nella quotidianità in ufficio e di altissimo livello nel gusto, trasformano ogni pausa caffè in un benefit di valore per le collaboratrici e i collaboratori.

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L’Unione augura un inizio di successo: da sin. la giovane imprenditrice Sarah Oberhofer col caposede mandamentale Aaron Pircher

Sostenere la formazione con efficacia

Con For.Te. lo sviluppo diventa possibile . La formazione continua non deve necessariamente rappresentare un costo, ma può essere una vera opportunità di crescita, sviluppo delle competenze e sicurezza per il futuro. Il fondo nazionale paritetico For.Te. consente alle aziende del settore terziario di implementare programmi di formazione continua mirati e spesso interamente finanziati. In questo modo, i piani formativi si trasformano in progetti concreti, supportati finanziariamente e guidati da una struttura ben definita. I finanziamenti sono disponibili per progetti formativi aziendali, iniziative settoriali o regionali, soluzioni di corsi personalizzate tramite voucher e conti per la formazione continua destinati alle aziende di maggiori dimensioni. Si crea così un sistema di finanziamento flessibile, orientato alle reali esigenze delle aziende e dei loro dipendenti.

Finanziare lo sviluppo in modo mirato

Che si tratti di digitalizzazione, capacità di leadership, comunicazione o competenze specialistiche, i progetti di For.Te. offrono formazione pratica esattamente dove serve. Le aziende ne traggono vantaggio non solo a livello finanziario, ma anche strategico: grazie a team più qualificati, competenze interne più solide e uno sviluppo sostenibile del personale.

Ulteriori informazioni

Le attuali possibilità di finanziamento, i nuovi bandi e tutti i dettagli sul fondo For.Te. sono disponibili online.

DanielaPaganini,T0471310326, daniela.paganini@inService.it MartinaPichler,T0471310395, martina.pichler@inService.it JasminSandri,T0471310328, jasmin.sandri@inService.it

Il vostro partner in tutto il processo di finanziamento

Per garantire che le opportunità di finanziamento non vengano trascurate, esperienza, struttura e un processo chiaro sono essenziali. inService supporta le aziende come partner affidabile dall’idea iniziale alla completa implementazione:

• Consulenza sui modelli di finanziamento più adatti.

• Sviluppo di percorsi formativi personalizzati.

• Gestione delle domande e delle pratiche amministrative.

• Monitoraggio del progetto e supporto continuo.

• Rendicontazione dei fondi.

Questo trasforma un’opportunità di finanziamento in un progetto formativo implementato senza intoppi. Anche l’adesione al fondo For.Te. è semplice, a condizione che vengano versati i relativi contributi INPS per i dipendenti.

Formazione che funziona

Nell’ambito dei progetti For.Te., inService offre una vasta gamma di corsi di formazione pratica, che spaziano dalla leadership e comunicazione alle competenze digitali, al marketing, alla finanza e allo sviluppo personale.

Questo trasforma la formazione professionale da una questione di costi in un investimento strategico per il futuro della vostra azienda.

Dove si trova davvero la mia azienda sul piano economico?

Molti imprenditori conoscono i dati relativi al proprio fatturato, ma cosa ci dicono effettivamente questi dati sulla stabilità finanziaria della loro azienda? Dallo stato patrimoniale, dalla liquidità e dalla struttura dei costi emerge spesso un quadro complesso, difficile da comprendere nella gestione quotidiana.

Un’analisi solida e basata sui dati può fare chiarezza in questo ambito, ed è proprio qui che entra in gioco la consulenza aziendale di inService.

Quando i numeri dovrebbero indicare una direzione I bilanci e le analisi aziendali forniscono una grande quantità di informazioni. In pratica, tuttavia, vengono spesso considerati in modo isolato. Solo attraverso l’integrazione sistematica di questi dati emerge un quadro complessivo affidabile.

L’analisi comprende, tra l’altro:

- l’andamento degli utili, della liquidità e del patrimonio netto, - la struttura dei costi e del finanziamento, - nonché confronti pluriennali delle performance economiche.

Sulla base di ciò, è possibile individuare aree specifiche di intervento e valutare realisticamente l’attuale situazione economica.

Basi solide per decisioni migliori

Le decisioni aziendali, come investimenti o sviluppi strategici, sono spesso caratterizzate da incertezza. Un’analisi strutturata degli indicatori chiave di prestazione esistenti può contribuire a ridurre tale incertezza.

Crea trasparenza riguardo a:

• rischi esistenti,

• potenziale non sfruttato,

• e performance economiche effettive. Questo la rende uno strumento importante per una gestione aziendale proattiva.

I numeri come base per lo sviluppo

Una valutazione chiara della situazione attuale della sua azienda non è fine a sé stessa, ma piuttosto il fondamento per lo sviluppo imprenditoriale. Comprendere i dati finanziari della sua azienda le consente di prendere decisioni più consapevoli e di gestire la sua attività in modo più efficace.

I servizi di consulenza aziendale di inService aiutano le aziende a contestualizzare in modo coerente i propri dati finanziari e a ricavarne informazioni concrete.

I vostri contatti presso inService.it

• Franz Josef Dorfmann, T 0471 310 424, franzjosef.dorfmann@inService.it

• Florian Gasteiger, T 0471 310 452, florian.gasteiger@inService.it

consulenza fiscale

Partecipazioni e terreni

Rideterminazione del valore con imposta sostitutiva del 21 e 18 per cento. Dal 2025 è a regime la norma che prevede la possibilità di rideterminare il valore di acquisto di quote e terreni posseduti da persone fisiche, società di persone ed enti non commerciali non in regime di impresa. La nuova formulazione della norma prevede un’aliquota differenziata per l’imposta sostitutiva per le rivalutazioni operate dal 2026: 21 per cento per le partecipazioni e 18 per cento per i terreni.

La norma consente di rideterminare il costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni con la prospettiva di una minore (o nulla) plusvalenza all’atto della successiva cessione. L’imposta sostitutiva non si applica sull’incremento di valore del bene ma sull’intero costo rideterminato a seguito di una perizia di stima.

Possono accedere alla rideterminazione:

• le persone fisiche non esercenti attività d’impresa,

• le società semplici, le società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR,

• gli enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all’attività d’impresa,

• soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia, che alla data del 1° gennaio posseggono:

- terreni edificabili o con destinazione agricola,

- partecipazioni negoziate o non nei mercati regolamentati (la norma non distingue tra partecipazioni qualificate e non).

Deve trattarsi di beni detenuti al di fuori dell’esercizio di imprese, arti o professioni.

Gli adempimenti necessari previsti per la rivalutazione sono

• la redazione di un’apposita perizia giurata da un professionista abilitato (per le partecipazioni: dottori commercialisti o revisori legali dei conti; per i terreni: ingegneri, architetti, geometri, agronomi),

• il versamento dell’imposta sostitutiva (o prima rata) con il modello F24 (codici tributo 8055 per le partecipazioni e 8056 per i terreni),

• l’indicazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui la rivalutazione è stata eseguita dei dati relativi alla rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni.

È possibile, inoltre, effettuare una nuova rivalutazione per i terreni/partecipazioni già oggetto di una precedente rivalutazione. In tal caso è necessario disporre di una nuova perizia di stima asseverata entro il 30 novembre e calcolare l’imposta sostitutiva dovuta sul “nuovo” valore al 1° gennaio; è possibile detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’imposta sostitutiva già versata o chiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva già pagata in precedenza.

La rivalutazione si considera perfezionata con il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta (o della prima rata). Il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva e per l’asseverazione della perizia di stima è il 31 novembre. Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione o in tre rate con scadenza il 30 novembre 2026, 30 novembre 2027 e 30 novembre 2028 ed interessi nella misura del 3 per cento.

Nel valutare la convenienza dell’operazione va confrontato l’importo dell’imposta sostitutiva dovuta (21 per cento o 18 per cento) calcolata sull’intero valore rivalutato con le imposte dovute invece sulla plusvalenza della cessione (differenza tra valore di cessione e costo fiscalmente riconosciuto)

consulenzafiscale@inService.it

INFO

• Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78.

- La variazione nazionale marzo 2025 – 2026 è pari a più 1,5% (75% = +1,125).

- La variazione a Bolzano marzo 2025 – 2026 è pari a più 1,6% (75% = +1,2).

• L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in marzo è 1,437346.

Pianificare le imposte sfruttare i vantaggi

INPS Gestione separata, contributi 2026. Per il 2026 trovano applicazione le seguenti aliquote per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS:

• 26,07 per cento per i liberi professionisti con partita IVA, iscritti alla gestione separata INPS e non iscritti ad altre gestioni obbligatorie né pensionati,

• 24,00 per cento per gli iscritti titolari di pensioni o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie.

Per collaboratori e figure assimilate valgono invece le seguenti aliquote:

• 35,03 per cento per soggetti non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie cui si applica la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL,

• 33,72 per cento per soggetti non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie cui non si applica la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL,

• 24,00 per cento per soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

Artigiani e commercianti, contributi 2026. Per la contribuzione dell’anno 2026 di artigiani e gli esercenti attività commerciali è previsto che:

• le aliquote delle gestioni pensionistiche sono pari al 24 per cento per gli artigiani e al 24,48 per cento per i commercianti,

• si applica la riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti da artigiani e da commercianti con più di 65 anni, già pensionati presso le gestioni dell’istituto.

I redditi minimale e massimale di riferimento sono:

• reddito minimale: 18.808 euro (il versamento contributivi minimo è pari a 4.521 per gli artigiani e 4.611 per i commercianti),

• reddito massimale: 93.707 euro (122.295 euro per soggetti privi di anzianità contributiva al 31.12.1995).

Credito IVA e utilizzo in compensazione. L’utilizzo in compensazione tramite il modello F24 del credito IVA:

• per importi superiori a 5.000 euro: può essere effettuato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA ed è obbligatoria l’apposizione del “visto di conformità”,

• per importi inferiori a 5.000 euro: può essere liberamente effettuato a partire dal 1° gennaio, senza la preventiva presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA.

Tali regole riguardano le compensazioni “orizzontali” (effettuate con altri tributi diversi dall’IVA o contributi) mentre non interessano le compensazioni “verticali”, cioè quelle “IVA su IVA”, anche se superano le soglie sopra indicate.

Regole specifiche sono previste per soggetti che beneficiano del regime premiale ISA o per le startup innovative.

Si ricorda che è inibita la possibilità di compensazione dei crediti erariali se il contribuente ha ruoli scaduti (cartelle esattoriali) di importo superiore a 1.500 euro: il credito in compensazione in questo caso va prima utilizzato per il pagamento dei ruoli scaduti.

Per effetto del decreto “Adempimenti”, la soglia in base alla quale i soggetti che conseguono un determinato punteggio ISA sono esonerati dall’apposizione del visto è aumentata:

• a 70.000 euro annui, in presenza di un livello di affidabilità almeno pari a 9 (su una scala di 10) per l’anno 2023, oppure come media semplice dei livelli di affidabilità per gli anni 2022 e 2023, • rimane 50.000 euro annui, in presenza di un livello di affidabilità almeno pari a 8 ma inferiore a 9 (su una scala di 10) per l’anno 2024, oppure almeno pari a 8,5 come media semplice dei livelli di affidabilità per gli anni 2023 e 2024.

Per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale, per i periodi d’imposta oggetto del concordato, è previsto un limite più elevato per chiedere a rimborso l’eccedenza di credito IVA, nonché per compensarla “orizzontalmente”, senza l’obbligo del visto di conformità (70.000 euro).

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