unione magazine #5/26: A tutto gas verso una visione! [Giovani nell'Unione]
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Euro digitale, più indipendenza ed equa concorrenza
Accogliamo con favore l’introduzione dell’euro digitale come mezzo di pagamento garantito dallo Stato in Europa. L’euro digitale, concepito per integrare ma non sostituire il contante, può contribuire in modo significativo a ridurre la dipendenza del commercio dai sistemi di pagamento privati internazionali, a rafforzare la concorrenza nel settore dei pagamenti e ad ampliare la sovranità europea. L’euro digitale, però, potrà avere successo solo se progettato per essere pratico, economicamente vantaggioso ed equo. Si prevede l’avvio di un progetto pilota per l’euro digitale nel 2027, con una possibile prima emissione a partire dal 2029.
Intravediamo un grande potenziale, soprattutto dove l’euro digitale funga da infrastruttura pubblica neutrale, come avviene per il contante nel mondo analogico. Attualmente non esiste un’alternativa garantita dallo Stato ai principali sistemi di pagamento privati, che, con le loro elevate commissioni, sono tra i maggiori beneficiari, in particolare nel settore dei pagamenti digitali. Un euro digitale potrebbe colmare questo divario.
... ma non nuovi costi per il commercio Sono, invece fortemente critici i modelli tariffari attualmente in discussione. Sarebbe un grave errore trasferire le consolidate strutture di costo del settore delle carte di credito all’euro digitale. L’idea di commissioni percentuali applicate agli esercenti è fortemente da respingere. L’impegno tecnico richiesto per un pagamento non dipende dall’importo; pertanto, è necessario un modello tariffario semplice, trasparente e basato esclusivamente sulla transazione, con i costi più bassi possibili per le imprese. Nel sistema dell’euro digitale, non dovrebbero essere applicate commissioni per i pagamenti di piccolo importo. Secondo Confcommercio, le commissioni attuali per esercenti e ristoratori sulle transazioni POS ammontano allo 0,7 per cento per i pagamenti con bancomat e all’1,3 per cento per i pagamenti con carta di credito. I commercianti non hanno bisogno di un ulteriore onere, ma piuttosto di un sistema di pagamento efficiente ed economicamente vantaggioso che promuova una vera concorrenza.
Questo tema è particolarmente rilevante per i settori del commercio e della ristorazione in Alto Adige: molte attività operano con margini ridotti, un elevato flusso di clienti e costi fissi in aumento. Se le commissioni di pagamento rimarranno elevate, il processo di pagamento diventerà un costo occulto, e questo sarà particolarmente dannoso per le nostre piccole imprese e attività a conduzione familiare.
Philipp Moser, presidente dell’Unione
copertina
Quando gli sconti perdono fascino
attualità
Biasion, il profilo aziendale
news dal NOI
Scambio oltre i confini
mandamenti
Centri urbani forti, economia forte
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Nuova rubrica: voci giovani
affari legali e relazioni sindacali
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Aprire un’attività con strategia
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Lo sconto come motore del commercio
Gli sconti sono il motore di molte campagne pubblicitarie. Quello che inizialmente era uno strumento di vendita occasionale, in molti negozi al dettaglio è diventato la norma: brochure, notifiche push, banner con conto alla rovescia. L’obiettivo è spingere il cliente ad agire immediatamente. Ma più spesso il prezzo viene utilizzato come argomento di vendita, più rapidamente la sua efficacia diminuisce. La promessa di un “affare” si trasforma in aspettativa. E l’aspettativa porta alla delusione. Il Gottlieb Duttweiler Institute ha condotto una ricerca proprio su questo argomento.
Uno sguardo alla più famosa giornata di sconti rivela quanto sia diventato fragile questo modello: in un vasto sondaggio condotto
dall’Istituto svizzero Gottlieb Duttweiler GDI nella regione DACH, le offerte del Black Friday sono state percepite come deludenti il doppio delle volte rispetto a quelle attraenti (27 per cento contro 14 per cento). Due terzi degli intervistati considerano infatti il Black Friday ormai sopravvalutato e solo il 18 per cento si aspetta di risparmiare effettivamente una somma significativa in questi giorni. Allo stesso tempo, circa un terzo degli intervistati ha effettuato acquisti durante il Black Friday. Chi ha acquistato articoli ha aggiunto in media tre prodotti al carrello e ha ricevuto uno sconto medio dal 25 al 30 per cento; il valore degli acquisti variava da circa 153 a 218 euro, a seconda del Paese.
Gli sconti possono attivare la domanda, abbassare le barriere di prezzo e attirare nuovi clienti in negozio
Il potere psicologico dei rituali
Il Black Friday, quindi, è ormai più un rituale che un’eccezione. Ed è proprio qui che risiede il suo potere psicologico. I rituali sono affidabili, ripetibili, prevedibili – ed è esattamente così che vengono percepiti gli eventi di sconti. Chi sa che le “offerte” arriveranno a novembre (e spesso iniziano già a ottobre) rimanda gli acquisti. I commercianti ottengono attenzione a breve termine, ma perdono potere contrattuale sui prezzi nel medio termine.
Il motivo per cui gli sconti sono così allettanti è facile da spiegare. Sono semplici da comunicare, scalabili e apparentemente misurabili. Generano traffico nei negozi, creano picchi di vendita a breve termine e svuotano le scorte. Soprattutto in periodi in cui la prudenza dei consumatori è accentuata, le riduzioni di prezzo agiscono come un interruttore che può essere azionato rapidamente. Tuttavia, ogni interruttore azionato cambia il sistema. Chi offre regolarmente forti sconti abitua il proprio pubblico a percepire i prezzi in modo diverso. Il prezzo di riferimento – ovvero ciò che è considerato “normale” o “equo” – si sposta verso il basso. Chi acquista oggi al prezzo normale si percepisce come poco furbo; chi aspetta si sente razionale. Lo shopping, quindi, non diventa un’esperienza, ma un gioco a tempo.
Gli effetti collaterali
L’effetto collaterale economico è assolutamente matematico. Lo studio illustra chiaramente come gli sconti aumentino drasticamente il volume di vendite necessario per rimanere redditizi: con un margine di guadagno del 30 per cento, uno sconto del 20 per cento significa che è necessario vendere circa il triplo per ottenere lo stesso profitto senza sconto; con uno sconto del 25 per cento, il volume di vendite necessario si moltiplica ulteriormente. Chiunque offra uno sconto superiore al proprio margine finisce in perdita, anche se il registratore di cassa suona. Ma esiste anche un secondo effetto, spesso sottovalutato: le promozioni con sconti spostano gli acquisti. Molti clienti, infatti, acquistano articoli il giorno della promozione che avrebbero comunque acquistato in un altro momento. In Svizzera, ad esempio, l’indagine ha rilevato che la quota di questi prodotti “necessari” si aggirava intorno al 72 per cento del valore della merce. Il risultato: le vendite aggiuntive stimate di 196 milioni di euro sono state compensate da una perdita di valore di 291 milioni di euro, un impatto economico estremamente negativo per i commercianti. Il meccanismo diventa ancora più chiaro se si considera la portata del fenomeno: intorno al periodo del Black Friday, nella regione
L’istinto dice no, ma il carrello dice sì
Un nuovo studio del rinomato Istituto di ricerca sul commercio IFH di Colonia è giunto alla seguente conclusione: sebbene la maggioranza dei consumatori in Germania diffidi delle grandi piattaforme online cinesi, più di un terzo ha già ordinato su Temu e uno su cinque su Shein. Soprattutto per i prodotti a stretto contatto con il corpo, come cosmetici, alimenti o articoli per bambini, le preoccupazioni sulla sicurezza sono estremamente elevate e riguardano circa il 90 per cento degli intervistati. Ciononostante, il 28 per cento dei partecipanti al sondaggio ritiene che Temu offra un buon rapporto qualità-prezzo. La fiducia è persino cresciuta leggermente: il 16 per cento ha dichiarato di fidarsi oggi di Temu più di qualche anno fa, trainato soprattutto dalle proprie esperienze e dalle raccomandazioni provenienti dalla cerchia personale.
DACH (Germania, Austria e Svizzera) sono stati venduti beni per un valore stimato di 11,5 miliardi di euro; di questi, circa 3,6 miliardi di euro sono stati distribuiti sotto forma di sconti. Ciò ha comportato un ricavo netto di circa 8 miliardi di euro. Gli sconti non sono quindi solo una strategia di marketing, ma un massiccio trasferimento di valore dai commercianti ai consumatori, spesso senza che ciò si traduca in un’acquisizione duratura della clientela.
E quindi, che fare?
Cosa significa tutto questo per i commercianti? Come dovrebbero gestire sconti e promozioni? Sono diventati strumenti di vendita eccessivi e non raggiungono più l’effetto desiderato? In che misura questo strumento di vendita riesce ancora a coinvolgere i clienti, o questi sono semplicemente sopraffatti dal costante bombardamento di stimoli (soprattutto online)? Innanzitutto: gli sconti non sono di per sé negativi. Possono stimolare la domanda, abbassare le barriere di prezzo e attirare nuovi clienti in negozio.
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C’è quindi ancora molto lavoro di sensibilizzazione da fare, accompagnato da incisive decisioni politiche a livello dell’UE per garantire una maggiore equità concorrenziale e una più elevata sicurezza dei prodotti.
Mauro Stoffella, responsabile Staff media mstoffella@unione-bz.it
Per quanto riguarda le numerose promozioni che accompagnano il Black Friday, queste guerre dei prezzi rappresentano un delicato equilibrio per i negozi fisici durante il periodo prenatalizio. Da un lato, infatti, l’ampia copertura mediatica genera ulteriori contatti con i clienti; dall’altro, però, sempre più acquisti natalizi vengono effettuati in anticipo. Questo sottrae parte del fatturato al periodo natalizio vero e proprio, colpendo in particolare le attività che tradizionalmente registrano il mese di vendite più importante durante l’Avvento. Allo stesso tempo, per molti negozi sta diventando sempre più difficile evitare completamente la guerra dei prezzi. Per le aziende, non si tratta tanto di essere “a favore” o “contro”, quanto piuttosto di trovare un “come” intelligente con obiettivi chiari, come smaltire le scorte, acquisire nuovi clienti e concentrarsi su servizi e consulenza.
I saldi di fine stagione
In questo contesto, i saldi di fine stagione rappresentano un caso particolare, almeno nelle regioni in cui non sono stati liberalizzati, come l’Alto Adige. Qui, i saldi di fine stagione con date fisse in estate e in inverno mantengono un’importanza fondamentale
e costituiscono un importante strumento di vendita per fare spazio alla nuova merce e generare liquidità per gli ordini futuri. Una data fissa è vantaggiosa, soprattutto per i negozi più piccoli che non avrebbero le risorse finanziarie per pubblicizzare autonomamente i propri sconti. L’esperienza delle regioni limitrofe, come il Trentino o il Tirolo, dove i saldi di fine stagione sono stati liberalizzati, dimostra che l’approccio adottato dall’Alto Adige rimane tuttora sensato e valido.
Quali sono i possibili pericoli?
Secondo lo studio del GDI, la situazione diventa pericolosa quando gli sconti diventano il solo e unico fattore di differenziazione, perché si va a creare un “trauma da sconto”: i commercianti temono di non riuscire a raggiungere nessuno senza sconti e i clienti si sentono truffati. Ciò mina la fiducia e, di conseguenza, la propensione all’acquisto anche senza sconti.
La domanda è: come faranno i commercianti ad attrarre clienti tra cinque o dieci anni se sconti del 50, 60 o 70 per cento saranno già considerati “normali”? E come si possono motivare i clienti ad effettuare acquisti spontanei quando le promozioni sono già frequenti? Chi offre costantemente sconti finisce per ridurre l’attenzione. Il sovraccarico di informazioni, sia online che offline, trasforma il vantaggio del prezzo in rumore di fondo.
Strumenti mirati
Il fattore cruciale è un cambio di prospettiva: non più considerare gli sconti come una reazione istintiva, ma come uno strumento mirato. Le domande guida per aiutare nella classificazione strategica sono tre:
• qual è l’obiettivo reale che la promozione dovrebbe raggiungere? La frequenza non è sinonimo di profitto. Una promozione può essere vantaggiosa se riduce le scorte, supporta le modifiche alla gamma di prodotti o permette di testare nuovi segmenti di clientela. Chi si limita a cercare di aumentare le vendite rischia di sprecare valore.
• Chi voglio coinvolgere e chi invece non voglio influenzare? Il “cacciatore di offerte” reagisce in modo diverso dal cliente abituale. Chi cerca di applicare la stessa logica di sconto a entrambi i gruppi fa un danno doppio: i cacciatori di offerte raramente sono fedeli, e i clienti abituali si sentono rapidamente penalizzati (“Perché ho pagato il prezzo pieno la settimana scorsa?”). La fedeltà viene premiata o minata dai segnali di prezzo.
• Quale alternativa offro oltre al prezzo? È qui che risiede l’opportunità a lungo termine. I consumatori sono sempre più alla ricerca di esperienze d’acquisto emozionali, stimolanti e coinvolgenti, e premiano i commercianti che offrono un servizio credibile, una consulenza personalizzata o un’esperienza appagante. Il prezzo rimane importante, ma non è più l’unico fattore determinante.
Il Black Friday è un esempio perfetto di dove porta l’inflazione degli sconti: aspettative elevate, un’intensa pressione comunicativa, ribassi drastici e, in definitiva, un pubblico deluso anziché impressionato. Per i commercianti è un invito a concentrarsi maggiormente sui propri punti di forza: fiducia, rilevanza e differenziazione. Gli sconti possono naturalmente rimanere uno strumento a loro disposizione. Ma chi si concentra costantemente e unicamente sul prezzo finirà per compromettere il proprio futuro.
mstoffella@unione-bz.it
Gli sconti possono certamente rimanere utili strumenti nel proprio arsenale.
Ma chi punta solo sul prezzo, sul lungo periodo mette a rischio il proprio futuro
Tra alti e bassi
80 anni di Unione: riflettori puntati sugli associati storici. Per celebrare l’anniversario di quest’anno, l’Unione rivolge la sua attenzione a coloro che hanno reso possibile questo successo e questa lunga storia: le aziende associate. Questo e i prossimi numeri si presenteranno quindi le storiche aziende associate che sono state con l’associazione fin dalle sue origini.
Competenza verde da oltre 160 anni
Biasion punta su tradizione, competenza e investimenti nel futuro. Ciò che un tempo era solo una piccola bancarella di sementi in via Museo a Bolzano si è trasformato in oltre 160 anni fino a diventare un’azienda specializzata e versatile nel settore del giardinaggio, della progettazione del paesaggio e delle tecnologie per il giardinaggio. Biasion Srl è oggi uno dei principali punti di riferimento in Alto Adige per piante, sementi e attrezzature per il giardinaggio e la progettazione del paesaggio.
L’azienda fu fondata nel 1866 da Dominikus e Luise Biasion. Per quattro generazioni, la famiglia Saltuari ha gestito l’attività, trasformando il commercio di sementi in un’azienda specializzata e diversificata, al servizio sia di privati che di professionisti. Nel 2016, Jos e Jörg Platter (Platter Sas, Appiano) hanno rilevato l’azienda e continuano a gestirla con l’obiettivo di coniugare tradizione e moderne pratiche commerciali. Si concentrano consapevolmente sulla competenza e sulla vicinanza al cliente, elementi che, nonostante la crescente digitalizzazione, rimangono cruciali per un negozio specializzato di successo.
Quattro pilastri portanti
Oggi, Biasion si basa su quattro aree di business principali. Il Garden Center di via Siemens a Bolzano si rivolge alla clientela privata. Con una superficie di oltre 2.000 metri quadrati, offre un’ampia selezione di piante da interno ed esterno, piantine da orto, terricci, accessori da giardinaggio e articoli decorativi.
Con il Technics Shop, Biasion gestisce un rivenditore specializzato in attrezzature da giardino di alta qualità. In qualità di concessionario ufficiale Honda per il Trentino-Alto Adige, la gamma di prodotti comprende tosaerba, attrezzi da giardino, robot tagliaerba, generatori e spazzaneve. L’offerta è completata da soluzioni a batteria e tecnologie innovative per la cura del prato. Il Technics Shop è stato riaperto all’inizio del 2026 nell’ambito di un ampio progetto di modernizzazione.
Biasion Professional si rivolge a rivenditori, aziende orticole e paesaggisti in tutto il Nord Italia. L’azienda offre una vasta gamma di prodotti specializzati per applicazioni professionali, nonché servizi di consulenza completi per progetti di paesaggistica professionale.
Un’attenzione particolare e consolidata nel tempo è rivolta al settore delle sementi e dell’idrosemina. Biasion gestisce l’unico impianto di miscelazione sementi in Alto Adige e produce oltre 50 diverse miscele per prati e vegetazione, adatte a un’ampia varietà di applicazioni. A beneficiare di questa vasta esperienza sono sia i proprietari di giardini privati che gli enti pubblici.
La base: un team capace e coinvolto
Attualmente Biasion impiega circa 30 persone con background professionali diversificati, dai consulenti di vendita e collaboratori del magazzino a specialisti con formazione accademica. Questa diversità consente di offrire un servizio specializzato che supporta sia piccoli progetti di giardinaggio che progetti infrastrutturali e paesaggistici su larga scala.
Investimenti nella sede di Bolzano
Biasion sta investendo strategicamente nell’ulteriore sviluppo della sua sede nella zona industriale di Bolzano. I lavori per il Technics Shop e il nuovo edificio amministrativo sono già stati completati. Il prossimo passo è la prevista trasformazione della serra in un moderno garden center. L’obiettivo di questi investimenti è modernizzare l’attività di vendita al dettaglio, migliorare la qualità del servizio clienti e creare posti di lavoro interessanti per i dipendenti. Il negozio rimarrà aperto fino al completamento dei lavori, previsto per febbraio 2027.
Lo sguardo al futuro
Per i prossimi anni, l’azienda punta ad espandere la propria attività di vendita al dettaglio e a rafforzare la distribuzione all’ingrosso. Parallelamente, amplierà la gamma di prodotti, allineandola alle future esigenze in termini di sostenibilità e soluzioni per il giardino dal design ricercato. Preziosi spunti e consigli vengono forniti grazie al confronto con altri rivenditori, come promosso da circa 80 anni dalla stessa Unione.
La Provincia Autonoma di Bolzano continuerà a sostenere le imprese dei settori artigianato, industria, commercio, servizi e turismo con sovvenzioni per l’installazione di sistemi di video-allarme antirapina. È quanto deciso dalla Giunta provinciale nella sua ultima seduta.
Ulteriori incentivi
Per la prima volta, sono disponibili sovvenzioni per l’installazione di sistemi di localizzazione GPS e per l’assunzione di un servizio di sicurezza privato, al fine di migliorare la sicurezza delle imprese.
Per il periodo 2026-2028 le aziende possono richiedere finanziamenti per un massimo di tre sedi operative e regolarmente registrate in Alto Adige. I progetti ammissibili
prevedono una spesa minima di 1.000 euro e una massima di 14.000 euro per sede. La sovvenzione può coprire fino al 50 per cento della spesa ammissibile, con un massimo di 7.000 euro.
La delibera della Giunta provinciale n. 241 del 27.03.2026 è disponibile tra i Download su unione-bz.it.
Vincitrici & vincitori
Settimana 10.03. – 15.03.2026
1) Harald Gruber, S. Pancrazio/Ultimo
2) Noomi Ebner, Rasun-Anterselva
3) Fabian Leitner, S. Lorenzo
Settimana 16.03. – 23.03.2026
1) Silvia De Bettin, Brunico
2) Sigrid Zagler, Lasa
3) Johanna Puner, Funes
125.000 voti a
metà percorso
L’Alto Adige cerca il suo Negozio del Cuore 2026. Con l’iniziativa provinciale “Negozio del Cuore 2026” l’Unione, col sostegno della Provincia, punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza del commercio locale – quale approvvigionatore di vicinato, punto d’incontro ed elemento identitario di paesi e città. Su www.negoziodelcuore.it i clienti e le clienti avevano tempo fino al 19 aprile per votare per il proprio Negozio del Cuore esprimendo così il loro apprezzamento per il commercio specializzato sul territorio. 500 negozi in 84 comuni si sono presentati al voto del pubblico. Al 31 marzo erano già state espresse oltre 125.000 preferenze – un successo intermedio che mostra quanto le persone apprezzano il commercio locale e si sentono legati al proprio contesto urbano.
Il “Negozio del Cuore” diventa social
Particolarmente gratificante è l’entusiasmo con cui i negozi partecipanti stanno accogliendo e promuovendo l’iniziativa. Attraverso tantissimi post sui social media, le attività stanno sensibilizzando la clientela e incoraggiandola a sostenerli nella corsa al titolo di “Negozio del Cuore dell’Alto Adige”. In questo modo, l’iniziativa offre anche una piattaforma alle piccole imprese con risorse di marketing limitate, aiutandole ad acquisire visibilità e riconoscimento.
Il gioco a premi legato all’iniziativa
Chi vota per il proprio Negozio del Cuore, e quindi per la vivacità e la vitalità dei centri urbani, ha la possibilità di vincere ogni settimana uno di tre monni BON da 100 euro. I fortunati vincitori delle prime due settimane di voto hanno ricevuto i rispettivi premi presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano, alla presenza del vicepresidente della Giunta provinciale nonché assessore provinciale all’economia Marco Galateo, del presidente dell’Unione Philipp Moser e della direttrice dell’Unione Sabine Mayr. L’Unione si congratula vivamente con i vincitori e li ringrazia per la loro partecipazione al voto del pubblico.
Un grazie di cuore!
L’Unione ringrazia i negozi partecipanti per il loro grande impegno e per aver contribuito alla diffusione dell’iniziativa, augurando loro un continuo successo nell’elezione a “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026”.
Come prosegue l’iniziativa
Al termine delle votazioni su www.negoziodelcuore.it, il negozio che avrà ricevuto il maggior numero di voti in ogni mandamento sarà proclamato vincitore del proprio mandamento. Le cinque attività commerciali più votate a livello provinciale accederanno quindi alla fase finale delle votazioni, che si svolgerà dal 18 al 28 maggio 2026. All’inizio di giugno, il negozio vincitore sarà incoronato “Negozio del Cuore dell’Alto Adige 2026”.
Nel prossimo numero di unionemagazine informeremo sulla prosecuzione dell’iniziativa.
Due dei primi vincitori del gioco a premi:
da sin. Noomi Ebner, l’assessore provinciale
Marco Galateo, Harald Gruber, il presidente
Philipp Moser e la direttrice Sabine Mayr
Il Negozio del Cuore di vincitrici e vincitori
“Il mio Negozio del Cuore è il Panificio Seeber ad Anterselva di Mezzo. È in posizione centrale, piccolo, arredato con gusto e offre praticamente tutto ciò che serve nella vita di tutti i giorni, persino un buon caffè. Il personale è sempre gentile e disponibile. Ovviamente, continuerò a votare ogni giorno per il mio Negozio del Cuore.”
Noomi Ebner
“Il mio Negozio del Cuore è il Panificio Ultner Brot a Ultimo. Il loro pane, per me, è semplicemente il migliore. Faccio la spesa lì perché è un negozio locale e non un anonimo grossista. Si conosce il servizio, ci si conosce tra di noi: questo rende la spesa molto più personale. Inoltre, se hai bisogno di qualcosa di particolare, puoi fare richieste specifiche. Non serve nemmeno girare tra gli scaffali da solo; il servizio è rapido e cortese. Ho partecipato immediatamente
Ulteriori informazioni
Le domande relative all’iniziativa possono essere indirizzate a negoziodelcuore@unione-bz.it.
all’iniziativa per sostenere il commercio locale e l’offerta nelle zone rurali. Continuerò a votare per dimostrare ai negozi che mi piace fare la spesa da loro.”
Harald Gruber
unione-bz.it/ sicurezza
La cybersecurity nell’era dell’IA
Webinar pratico e intenso confronto
A marzo, circa 20 partecipanti hanno seguito con grande interesse un webinar online su “Cybersecurity & Phishing nell’era dell’intelligenza artificiale”. L’evento, rivolto principalmente a imprenditori e professionisti delle risorse umane, ha offerto una panoramica concisa ma pratica delle attuali minacce nel mondo digitale.
L’attenzione si è concentrata sulla crescente professionalizzazione degli attacchi di phi-
shing, che hanno raggiunto un nuovo livello di sofisticazione grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il relatore Matthias von Wenzl, esperto IT e consulente aziendale, ha illustrato in modo efficace quanto realistiche possano essere oggi le e-mail, i siti web e persino le telefonate false, e quanto velocemente un clic distratto possa avere gravi conseguenze. Oltre all’introduzione teorica, è stata data particolare enfasi a esempi concreti tratti dal mondo reale. I partecipanti hanno colto l’occasione per presentare i propri casi tratti dalla loro attività quotidiana e analizzarli
insieme al relatore. Uno scambio interattivo che molti hanno considerato particolarmente prezioso.
Un altro tema centrale del webinar è stato quello delle misure di protezione concrete: dall’attivazione dell’autenticazione a due fattori alla gestione critica dei messaggi sospetti e al controllo accurato dei domini, i partecipanti hanno ricevuto numerosi consigli per le attività aziendali quotidiane.
Regolamento tipo per la concessione di finanziamenti
Iniziativa condivisa a sostegno delle aziende locali. L’Unione e il Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige hanno elaborato congiuntamente un nuovo regolamento tipo per la concessione di contributi alle micro e piccole imprese. “Si tratta di un passo concreto e condiviso per il rafforzamento dei nostri centri urbani e dell’economia locale nei comuni altoatesini”, affermano con soddisfazione i due presidenti Philipp Moser e Dominik Oberstaller (in foto da sinistra). Il regolamento è stato recentemente inviato ai comuni e raccomandato come un concreto punto di partenza per un sostegno mirato alle imprese presenti nei rispettivi territori.
Fondamentale per la qualità della vita “Centri urbani vitali hanno bisogno di imprese vitali. I commercianti di vicinato, gli
artigiani, i negozi e le aziende della ristorazione sono molto più che semplici fattori economici – sono una parte essenziale della qualità della vita nei nostri paesi e città”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser. “Il fatto che il Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige e l’Unione abbiano affrontato congiuntamente questo tema è un segnale forte. In questo modo i comuni dispongono di uno strumento concreto per sostenere le iniziative imprenditoriali locali e rivitalizzare a lungo termine i centri storici.”
Anche il presidente del Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige Dominik Oberstaller ribadisce l’importanza di un approccio congiunto: “I comuni conoscono bene le sfide che devono affrontare i loro centri storici. Con questo regolamento standard forniamo loro un modello pratico che offre la flessibilità necessaria per rispondere alle specifiche esigenze locali, garantendo soprattutto la certezza del diritto.”
Finanziamenti a fondo perduto
Il regolamento tipo consente ai comuni, nel rispetto delle disposizioni di legge, di concedere finanziamenti alle piccole e microim-
Consulenze gratuite Garfidi
L’Unione ha ampliato ulteriormente la propria offerta di consulenza per le aziende altoatesine: a partire da febbraio, infatti, l’Unione, insieme alla cooperativa di garanzia Garfidi offre consulenze professionali in materia di garanzie e finanziamenti.
Nell’ambito di questo servizio di consulenza, Garfidi supporta le aziende in particolare in materia di:
- garanzie (incluse FCG, SACE e Garfidi),
- strutture di finanziamento (prestiti, termini e utilizzo delle linee di credito),
- principali indicatori finanziari.
A seconda delle necessità, per analisi più approfondite e per garantire un servizio completo su temi quali business plan, analisi operative, benchmarking e altre questioni
prese dei settori del commercio, dell’artigianato e della gastronomia. Le spese ammissibili includono, tra le altre cose, l’affitto, gli investimenti per attrarre nuove imprese nel comune, la modernizzazione o l’ampliamento dei locali esistenti e gli investimenti in innovazioni di prodotto e di processo. I contributi sono concessi a fondo perduto. Oltre al regolamento tipo, sono stati predisposti i relativi modelli per la richiesta di finanziamento e una chiara procedura di attuazione per semplificare al massimo le procedure previste.
Appello condiviso a tutti i comuni Unione e Consorzio dei Comuni invitano pertanto tutti i comuni altoatesini a investire nello sviluppo dei propri centri urbani, a garantire finanziamenti legalmente sicuri e a sostenere attivamente le attività economiche. “Si tratta di preservare e sviluppare ulteriormente le nostre città e i nostri paesi, vitali, attrattivi e vivibili!”, concludono Moser e Oberstaller.
legate allo sviluppo, le aziende vengono indirizzate al servizio di consulenza aziendale inService dell’Unione.
Le consulenze si tengono negli uffici dell’Unione di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. La consulenza offerta nell’ambito di questa collaborazione è gratuita per gli associati all’Unione.
Per appuntamenti: associati@unione-bz.it, T 0471 310 489.
L’intervista con Roman Eberharter (WKO
Imparare gli uni dagli altri
Una delegazione di Stadtmarketing
Austria e WKO Tirolo ospite a Bolzano
Per la prima volta, una delegazione di 30 membri di Stadtmarketing Austria e della Camera di Commercio del Tirolo (WKO) – Reparto Commercio – ha raggiunto Bolzano nell’ambito di una visita ufficiale. La delegazione era guidata da Roman Eberharter, presidente del Reparto Commercio di WKO Tirolo, e da Michael Gsaller, presidente della federazione Stadtmarketing Austria. L’obiettivo dello scambio era imparare gli uni dagli altri, condividere esempi di best practice e generare nuovi impulsi per un ulteriore sviluppo dei centri cittadini.
Confronto e nuovi stimoli
Il momento clou della giornata è stata la visita al Centro di competenza dell’Unione per lo sviluppo urbano presso il NOI Techpark di Bolzano. Qui, gli ospiti hanno potuto conoscere progetti, approcci e strumenti attuali con cui l’Unione supporta comuni, organizzazioni di marketing urbano e aziende nel rendere i loro centri attrattivi, dinamici ed economicamente sostenibili.
L’Unione punta sulla collaborazione
“I centri urbani e storici vivaci non nascono per caso, ma sono il risultato di una collaborazione professionale, di un profilo chiaro e di uno sviluppo coerente. È proprio questo che rappresenta il nostro centro di competenza: unisce conoscenze pratiche, reti e un supporto concreto all’implementazione”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser. “Questa visita dimostra che l’Alto Adige è un partner interessante quando si tratta di uno sviluppo di centri cittadini e di location all’avanguardia, e allo stesso tempo beneficiamo enormemente dello scambio con solide organizzazioni austriache.”
Un partner forte
Stadtmarketing Austria è un importante centro di competenza per il confronto integrato nel campo dello sviluppo locale e urbano. Fondata nel 2008, l’associazione riunisce oggi 80 città austriache e altoatesine, oltre a partner del mondo imprenditoriale, ed è diventata una forza chiave nello sviluppo regionale. La visita a Bolzano ha sottolineato l’obiettivo comune di comprendere lo sviluppo locale e urbano come un processo integrato, che comprenda commercio al dettaglio, gastronomia e servizi, nonché qualità della vita, mobilità ed eventi.
Cooperazione transfrontaliera
Anche il capo delegazione Roman Eberharter ha sottolineato l’importanza degli scambi transfrontalieri: “Ovunque si trovino, commercio e centri urbani si trovano ad affrontare sfide simili, dai
I
Insieme per rafforzare i centri urbani: da sin. Philipp
Michael Gsaller e Roman Eberharter
cambiamenti strutturali al traffico pedonale. Per questo motivo, è ancora più importante trovare soluzioni insieme e analizzare dove si sta già lavorando con successo.”
Michael Gsaller, presidente di Stadtmarketing Austria, ha aggiunto: “L’Alto Adige, e Bolzano in particolare, dimostra come lo sviluppo territoriale possa essere integrato strategicamente e concretamente. Lo scambio con il Centro di competenza dell’Unione fornisce un prezioso impulso ai nostri associati e rafforza la cooperazione transfrontaliera.”
Apertura per nuove collaborazioni L’Unione considera questo incontro un solido punto di partenza per una collaborazione più intensa. “Lo sviluppo locale è la questione centrale per il futuro dei nostri comuni – dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale. Chi fa rete oggi acquisirà forza domani”, ha concluso Moser.
CONTATTO NELL’UNIONE
Martin Stampfer, capoarea Centro di competenza NOI, T 0471 310 511, mstampfer@unione-bz.it, unione-bz.it/noibolzano
Tirolo) –guardala subito!
Moser,
30 componenti della delegazione di Stadtmarketing Austria e della Camera di Commercio del Tirolo (WKO) in visita al NOI Techpark di Bolzano
L’Unione premia gli associati storici
Le assemblee mandamentali si sono concluse con la premiazione degli associati storici dell’Unione
Val Pusteria/Val Badia 1
• Nell’Unione da 40 anni: Waltraud Oberhuber in Happacher di Chienes, Boutique Cilly – Frieda Oberrauch di Campo Tures e Johann Trenker Sas di Dobbiaco,
• da 30 anni: Macelleria Steiner Srl di Rasun Anterselva e Farmacia S. Barbara Srl di S. Giorgio/Brunico.
Val Venosta 2
• da 50 anni nell’Unione: Elektro Tele Mair ed Ernst Rechenmacher di Silandro, Elektro Peer e Schönthaler Materiali edili di Lasa/Eores, Karl Lesina Debiasi di Castelbello-Ciardes e Genuss Gruber di Prato allo Stelvio.
Alle assemblee mandamentali dell’Unione di quest’anno hanno partecipato molti commercianti, ristoratori e prestatori di servizi
VAL PUSTERIA/VAL BADIA E VAL VENOSTA
Insieme
per la vitalità dei centri urbani
Assemblee mandamentali ben frequentate. Di recente, due assemblee mandamentali dell’Unione hanno puntato i riflettori sulle principali problematiche legate al futuro del commercio, della ristorazione e dei servizi in Alto Adige. Sia in Val Pusteria/Val Badia che in Val Venosta, è emerso chiaramente che lo sviluppo dell’economia locale è strettamente legato al turismo, all’attrattiva di paesi e città e alle condizioni generali per le aziende. Oltre alle iniziative strategiche e ai messaggi politici, sono stati anche premiati gli associati di lunga data.
Ci serve il turismo! Presso il Raiffeisen Forum di Brunico, l’annuale assemblea mandamentale dell’Unione della Val Pusteria/ Val Badia ha richiamato numerosi imprenditori da tutto il mandamento. Al centro dell’assemblea dell’Unione sono stati posti soprattutto i temi della crescita e dello sviluppo delle destinazioni turistiche nonché la premiazione degli associati di lunga data.
In apertura, il presidente mandamentale dell’Unione Daniel Schönhuber ha sottolineato l’importanza di mantenere i paesi e la città del mandamento vivaci, attraenti e vivibili, sia per i residenti che per i visitatori. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso la collaborazione tra imprese, politici e autorità locali.
Anche il presidente dell’Unione Philipp Moser ha sottolineato il ruolo del turismo per l’economia locale. Grazie alla pianificazione territoriale e alla legislazione commerciale, l’Alto Adige vanta ancora una rete di distribuzione locale efficiente, con negozi aperti in ogni comune. Ha anche sottolineato l’importanza di rafforzare le piccole imprese e le imprese a conduzione familiare. Moser è stato chiaro: una grande parte del fatturato nel commercio è generato grazie al turismo – “Ne abbiamo bisogno!”.
Dopo il saluto del vicepresidente Sandro Pellegrini, il direttore di Skirama Plan de Corones Thomas Reiter nella sua relazione
ha fornito uno sguardo prezioso nelle sfide e nelle opportunità di una destinazione turistica. Col titolo “La crescita come fattore di successo per una destinazione, sull’esempio di Plan de Corones”, Reiter ha spiegato che il turismo è sotto pressione a causa dell’aumento dei costi, del cambiamento climatico, della crescente concorrenza e delle aspettative degli ospiti. Una sfida fondamentale è rafforzare la bassa stagione, entrando in nuovi mercati e sviluppando nuove offerte.
Il nostro impegno a favore di paesi e città! Anche in Val Venosta molti imprenditori si sono dati appuntamento al BASIS Venosta di Silandro per l’assemblea mandamentale. L’evento, tra l’altro, ha celebrato l’80° anniversario dell’associazione, che sin dalla sua fondazione nel 1946 rappresenta gli interessi del commercio, della gastronomia e dei servizi.
Nel suo intervento, il presidente mandamentale Dietmar Spechtenhauser ha sottolineato che un vivace sviluppo di paesi e città rimane centrale per l’attività dell’associazione. Questo obiettivo è rimasto invariato per decenni e costituisce la base dell’attrattiva e della qualità della vita nel mandamento. Una breve occhiata alla storia dell’associazione ha permesso di ricordare la figura di Otto Gander, che ha guidato il mandamento come presidente dal 1972 al 2002, periodo durante il quale ha dato un preziosissimo contributo allo sviluppo e alla crescita dell’associazione in Val Venosta.
Anche il presidente dell’Unione Philipp Moser, nel suo intervento, ha sottolineato che, grazie al quadro giuridico favorevole in Alto Adige, il commercio di vicinato e i servizi essenziali rimangono presenti e funzionanti a pieno regime – anche grazie al turismo e al suo fondamentale ruolo di fattore
economico. Rimane anche la necessità di sostenere le piccole aziende in modo mirato. Il vicepresidente Sandro Pellegrini, invece, ha fornito informazioni sulle questioni relative alla contrattazione collettiva nel settore del commercio.
L’assemblea mandamentale si è quindi concentrata sui comuni di Silandro – capitale europea del commercio al dettaglio 2026 – e Laces. I rappresentanti di entrambi i comuni hanno illustrato le rispettive strategie di sviluppo locale. A Silandro sono stati spiegati i fattori di successo nella competizione europea, mentre a Laces sono state presentate le misure per promuovere l’apertura e l’acquisizione di imprese, nonché i concetti per uno “sviluppo locale vissuto”.
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Nuovi stimoli per il commercio locale
Assemblea comunale al Gardencenter Patrick. A marzo, a Laives, il gruppo comunale dell’Unione di Laives ha invitato i commercianti locali a una riunione presso il Gardencenter Patrick per informarli sugli sviluppi in corso e per elaborare insieme nuove prospettive per rafforzare l’economia locale. Numerosi gli associati che hanno accettato l’invito.
SARENTINO
Attivi contro la moria di negozi
Apprezzamento per l’assemblea comunale dell’Unione. Durante l’assemblea dei commercianti di Sarentino tenutosi a febbraio, un tema ha dominato la discussione: i crescenti cambiamenti strutturali nel commercio al dettaglio locale e le conseguenti chiusure di attività nella valle. “Non vogliamo più restare a guardare mentre sempre più negozi chiudono, ma dobbiamo agire concretamente”, ha sottolineato il fiduciario comunale dell’Unione Stefan Hochkofler.
Insieme alla Cooperativa per lo sviluppo regionale della Val Sarentino (GRW), negli ultimi mesi sono state elaborate soluzioni concrete. Il lavoro si è basato su un’indagine condotta tra le attività commerciali al dettaglio e su un’analisi delle potenziali strategie di sviluppo. Il presidente della GRW, Josef Günther Mair, ha presentato i risultati e le relative proposte, che ora saranno implementate gradualmente.
Nuova direzione, obiettivi chiari
Durante l’incontro è stato presentato il nuovo direttivo comunale dell’Unione di Laives. La nuova fiduciaria comunale è Raffaella Defant. Nel direttivo sono inoltre attivi Paola Galvan, Sarah Schrentewein, Irene Anesi e Andrea Mastroianni. Il direttivo, nel suo insieme, si propone di tutelare gli interessi delle aziende e di contribuire attivamente all’attrattiva e alla qualità della vita a Laives.
Progetti per i giovani e nuove iniziative
Particolare attenzione è stata rivolta alla seconda edizione di “SeiLeiferser”, attività rivolta agli studenti delle scuole medie di Laives. Attraverso workshop e attività pratiche, i giovani possono conoscere da vicino i negozi della città e scoprire diverse professioni del territorio. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un collegamento tra scuole, centri giovanili e attività locali e di sensibilizzare i giovani sull’importanza del commercio di vicinato.
Le iniziative 2026
Sono state inoltre presentate alcune iniziative previste durante l’anno:
• Con l’iniziativa “Il mio Negozio del Cuore” ci si propone di invitare la popolazione a sostenere e valorizzare i negozi locali.
• Le attività natalizie che vivacizzeranno il centro urbano nel periodo festivo.
• Una video-testimonianza che evidenzierà il valore dell’adesione all’Unione come partner forte per gli imprenditori locali.
Tra le misure chiave, una presenza pubblica congiunta sotto il marchio “Commercianti Sarentino”. Sono inoltre previsti format di eventi innovativi in collaborazione con le associazioni locali e iniziative congiunte all’interno del comune. È stata anche proposta l’introduzione di una carta fedeltà per rafforzare il rapporto con la clientela. Come passo successivo, verrà istituito un gruppo di lavoro per elaborare un piano triennale ed esaminare i modelli di finanziamento.
Nel suo intervento, il presidente mandamentale dell’Unione Patrick Peruzzo ha sottolineato l’importanza della coesione e del dialogo: “Date le difficili circostanze, è essenziale una partnership affidabile e paritaria.” Il comune, il settore della ristorazione e le associazioni locali sono tutti chiamati a dare il loro contributo. Solo insieme è possibile rafforzare e sviluppare a lungo termine l’economia della Val Sarentino.
Un gruppo unito: da sin. Sarah Schrentewein, Paola Galvan, Irene Anesi, Raffaella Defant col caposede mandamentale Patrick Volkan. In foto manca Andrea Mastroianni
Da sin. il caposede mandamentale Patrick Volkan, il presidente mandamentale Patrick Peruzzo, il fiduciario comunale Stefan Hochkofler e il commerciante Michael Innerebner
VAL GARDENA
Acquistare, vincere –e fare del bene
20 anni di Dutlbon: una storia di successo per la Val Gardena. Due decenni, un’idea e un successo duraturo: lo scorso anno l’iniziativa Dutlbon ha festeggiato il suo ventesimo anniversario, un traguardo che rappresenta molto più di una semplice occasione di riflessione. Da vent’anni, Dutlbon si impegna a sostenere le attività commerciali locali e, al contempo, a promuovere il senso di comunità nei comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena.
Quella che un tempo era una semplice iniziativa è ora parte integrante dell’economia territoriale: uno sviluppo che può certamente essere definito una storia di successo. Dutlbon stimola residenti e turisti a fare acquisti in Val Gardena, sostenendo in modo specifico le attività commerciali locali. A riscuotere particolare apprezzamento è anche la campagna natalizia annuale, che offre premi interessanti. I buoni Dutlbon che si possono vincere regolarmente porta-
no gioia e dimostrano in modo esemplare come sia possibile coniugare valore aggiunto regionale e concreto.
Dutlbon non rappresenta solo crescita economica, ma anche solidarietà attiva. A marzo, il direttivo del progetto ha potuto donare 900 euro alla Società San Vincenzo. La somma proviene dai premi non reclamati: un meraviglioso esempio di come anche piccole somme possano diventare un prezioso contributo per la comunità.
Un ringraziamento speciale va alla Cassa Raiffeisen della Val Gardena, che ha sostenuto finanziariamente Dutlbon fin dalla sua nascita, contribuendo in modo significativo al successo dell’iniziativa. Anche Radio Gherdëina è stata un solido partner del progetto sin dall’inizio.
VAL PUSTERIA/VAL BADIA
L’Unione
celebra i suoi
associati più fedeli
Valori, tradizione, impegno. Ogni anno, gli associati all’Unione di lunga data vengono premiati con un attestato. Ad alcuni di loro è stato recentemente consegnato il diploma di benemerenza per la loro pluriennale appartenenza all’associazione. A consegnare il diploma sono stati il presidente mandamentale Daniel Schönhuber, la persona di riferimento dell’Unione a Dobbiaco Maja Jennen, il segretario di categoria Pietro Perez e il caposede mandamentale Willy Marinoni.
Da 40 anni nell’Unione
1 Panificio Walder – Walder Srl (Dobbiaco)
2 Presseshop Enrico Puerari (Brunico)
e da 30 anni
3 Ottica Rubner Srl (Brunico)
Da sin. Carmen Flaim, Markus Rabanser e Bruno Pitscheider alla consegna della donazione a Wilfrid Math della Società San Vincenzo
GIOVANI NELL’UNIONE
giovaninell’Unione
Stimoli per un mercato immobiliare sostenibile
La Giovane economia a colloquio. La situazione abitativa in Alto Adige rimane una delle maggiori sfide per i giovani e, pertanto, un fattore chiave per il futuro della regione. All’evento “Il mercato degli affitti in Alto Adige – Gli stimoli dei giovani”, organizzato dal Comitato giovani all’inizio di marzo, i rappresentanti delle organizzazioni giovanili e imprenditoriali hanno elaborato soluzioni concrete. Tra i partecipanti figuravano lo Jugendring Alto Adige, l’Unione degli studenti altoatesini, il Consiglio provinciale degli studenti e diverse associazioni di giovani imprenditori, tra cui i Giovani nell’Unione, i Giovani albergatori e ristoratori, i Giovani agricoltori altoatesini, i Giovani artigiani dell’apa e i Giovani imprenditori di Assoimprenditori. Hanno contribuito con il loro parere gli esperti Thomas Hasler (Collegio edilizio), Alexander Benedetti (associazione mediatori dell’Alto Adige nell’Unione) e il consulente immobiliare Olaf Lutz. Si è convenuto che la recente riforma abitativa rappresenta un passo importante, ma sono necessarie ulteriori misure per alleviare in modo duraturo la pressione sul mercato degli affitti e renderlo più accessibile ai giovani.
Tre i campi d’azione definiti:
• Rendere gli affitti più attrattivi e sicuri. I proprietari di immobili dovrebbero ricevere un sostegno mirato, ad esempio attraverso una maggiore protezione contro il mancato pagamento degli affitti, incentivi fiscali e una regolamentazione degli affitti adeguata, in modo che l’attività di locazione rimanga economicamente sostenibile.
• Sfruttare meglio gli spazi immobiliari. È necessario rendere più facilmente disponibili gli appartamenti sfitti. Allo stesso tempo, servono regole chiare per gli affitti a breve termine. Si è discusso anche della possibilità di utilizzare i proventi derivanti dalle seconde case specificamente per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili.
• Facilitare il costruire e aumentare l’offerta. Per garantire alloggi più accessibili sono necessari processi di autorizzazione più rapidi, meno burocrazia e un adeguato inserimento dei diritti di costruzione nei piani regolatori comunali.
L’edilizia abitativa a prezzi accessibili non è una questione marginale, ma cruciale per la qualità della vita, lo sviluppo economico e il futuro dei giovani in Alto Adige. Senza misure efficaci, è probabile che si verifichino tensioni sociali e uno svantaggio competitivo.
I risultati dell’incontro saranno ora ulteriormente sviluppati dal gruppo di lavoro “Abitare accessibile” del Comitato provinciale giovani e tradotti in proposte politiche. L’obiettivo rimane un mercato degli affitti funzionale, equo e sostenibile.
Insieme per un’abitazione accessibile: le organizzazioni giovanili portano contributi concreti
Slittate, gusto e ottimi colloqui
2.0. A febbraio, Reinswald, in Val Sarentino, ha mostrato il suo lato migliore. Purtroppo, a causa di alcune disdette dell’ultimo minuto, solo quattro partecipanti hanno preso parte alla Powder Night 2.0 dei Giovani nell’Unione. L’obiettivo era il piacere di condividere una bella esperienza. Il punto di partenza è stato la stazione a valle di Reinswald, da dove il gruppo ha raggiunto a piedi il ristorante Pichlberg a 2.130 metri di altitudine. Lì, la parte sociale della serata è iniziata con una cena in compagnia, dedicata alla conversazione e al networking. Il gran finale è stato quindi offerto dalla discesa notturna in slittino. Sotto il limpido cielo invernale e circondati da montagne innevate, la discesa si è trasformata in un’esperienza sportiva ma anche conviviale, ricca di divertimento e ricordi indimenticabili.
enardin@unione-bz.it
GIOVANI NELL’UNIONE
Powder Night
A tutto gas verso una visione
Due sorelle, un’azienda. Con la nuova serie di interviste “Voci giovani dell’economia”, l’Unione mette in evidenza nuovi punti di vista. L’esordio è fatto da Verena e Julia Kofler del Distributore Kofler – Bar – Shop di Vipiteno – due imprenditrici che dimostrano quanta innovazione, coraggio e coesione si nasconda dietro una moderna azienda familiare.
Chi siete e cosa rende speciale la vostra azienda? Siamo Verena e Julia Kofler e insieme gestiamo la nostra attività a Vipiteno.
Verena si occupa della stazione di servizio e di tutto ciò che la circonda, mentre Julia supervisiona la pasticceria interna.
La nostra attività è molto più di una semplice stazione di servizio: offriamo una vasta gamma di servizi sotto lo stesso tetto: distributore di carburante, negozio, alimentari, bar, panini e dolci fatti in casa.
Un altro aspetto speciale è che siamo un’azienda a conduzione femminile. In un settore spesso dominato dagli uomini, dobbiamo dimostrare il nostro valore più spesso, ma questo ci ha anche incentivato a fare sempre meglio. Oggi siamo due donne dinamiche che rappresentano qualità, versatilità e una tradizione viva.
Come siete diventate giovani imprenditrici? Un connubio tra azienda familiare e scelta consapevole. Siamo cresciute con il lavoro autonomo e abbiamo iniziato a lavorare fin da giovani. Allo stesso tempo, abbiamo ma-
turato esperienza anche come dipendenti: abbiamo imparato molto, ma non ci siamo mai sentite completamente appagate. A un certo punto, è diventato chiaro: volevamo prendere le cose in mano e costruire autonomamente il nostro percorso.
Come staccate dal lavoro per ricaricarvi di energia? A dire il vero, staccare la spina non è facile. Soprattutto nei periodi più intensi, c’è poco spazio per pause prolungate. Ricarichiamo le energie in piccoli momenti: il tempo trascorso con i nostri cari, una bella conversazione o semplicemente prendendoci una pausa. Spesso, basta la sensazione di lavorare insieme a qualcosa che per noi è davvero importante.
Se doveste ricominciare domani, cosa fareste di diverso? Avremmo dovuto stabilire le priorità in modo più chiaro fin da subito. All’inizio, si tende a voler fare tutto alla perfezione; oggi sappiamo quanto siano importanti la struttura, i processi chiari e la concentrazione. Non è necessario realizzare tutto in una volta, ma è fondamentale sapere cosa conta davvero.
Il vostro momento di maggiore orgoglio? È bello vedere quanto bene venga accolta la nostra offerta commerciale. I nostri clienti non vengono solo per fare rifornimento, ma apprezzano l’intera gamma di servizi. Siamo inoltre particolarmente orgogliose della nostra struttura moderna: stazioni di servizio così versatili e all’avanguardia sono ancora rare in Italia.
Cosa distingue la vostra generazione? Pensiamo in modo più aperto, flessibile e moderno. Rispettiamo ciò che già esiste, ma allo stesso tempo vogliamo introdurre nuove idee e sviluppare ulteriormente l’attività. Per noi non si tratta solo di redditività, ma anche di come un’azienda viene percepita e di come può prosperare nel lungo termine.
Ci sono stati momenti di dubbio? Sì, certamente. Quando si assumono molte responsabilità, è facile anche raggiungere il limite. Ma il pensiero di arrendersi non dura mai a lungo. Ciò che ci spinge è il “perché”: la nostra famiglia, il nostro futuro e un’attività che vogliamo portare avanti e gestire con convinzione.
Intervista: Elisabeth Nardin
GIOVANI NELL’UNIONE
unione-bz.it/panificatori
unione-bz.it/pasticceri
PASTICCERI
Gusto, incontri e nuove prospettive
L’assemblea generale del 2026 punta consapevolmente su un formato che coniuga informazione, scambio ed esperienza. All’insegna del motto “Gustare e progettare insieme”, l’evento si terrà mercoledì 20 maggio presso il Gustelier di Bolzano ed è rivolto ai professionisti che apprezzano sia gli spunti pratici sia il pensiero innovativo. Dopo un caffè di benvenuto alle 14.30, il programma ufficiale inizia alle 15.00 con i saluti di benvenuto, il bilancio dell’anno trascorso e uno sguardo al futuro. Il presidente Paul Wojnar riassumerà gli sviluppi dell’anno appena concluso e delineerà le prospettive chiave per i progetti e le tematiche future.
Successivamente, a partire dalle 16.00, l’attenzione si sposterà sull’applicazione pratica: un workshop di cucina con lo chef stellato Herbert Hintner offrirà spunti sulle interpretazioni contemporanee della cucina altoatesina. L’accento sarà posto sulle tecniche artigianali, sull’applicazione diretta e sul lavoro collaborativo con prodotti e idee. L’evento si concluderà con una cena conviviale alle 19.00, durante la quale si potranno gustare i piatti preparati durante il workshop in un’atmosfera rilassata. L’evento non è quindi un mero obbligo organizzativo, ma una piattaforma per lo scambio professionale e il networking informale.
Iscrizioni aperte fino all’11 maggio: kgutgsell@unione-bz.it.
PANIFICATORI
Oltre 8.000 euro per Alto Adige aiuta
I panificatori consegnano un assegno simbolico. L’iniziativa benefica provinciale dei panificatori nell’Unione si è chiusa con successo. A conclusione del progetto, è stato ora consegnato l’assegno della somma raccolta – 8.390 euro - all’ente benefico “Alto Adige aiuta”. Durante il periodo dell’Avvento e del Natale, 25 panifici hanno partecipato all’iniziativa “AIUTARE – HELFEN – DAIDÉ”. Per ogni prodotto con l’adesivo del progetto venduto in quelle settimane, è stato donato un euro. La campagna, che si è protratta fino al 31 dicembre, sostiene le persone in difficoltà in Alto Adige. L’associazione dei panificatori ha sottolineato come l’ampia partecipazione delle attività commerciali e il sostegno dei clienti siano stati cruciali per il successo dell’iniziativa. La donazione è stata un’espressione collettiva di solidarietà. Anche “Alto Adige aiuta” ha espresso la propria gratitudine per i fondi raccolti, che andranno a beneficio diretto di chi ne ha bisogno. In occasione del lancio della campagna, il vescovo Ivo Muser aveva già ringraziato i panificatori per il loro impegno di lunga data e aveva elogiato l’iniziativa come un importante contributo per aiutare le persone bisognose in Alto Adige.
kgutgsell@unione-bz.it
PANIFICATORI
Uno sguardo sul mondo del lavoro
12ª Giornata dell’Economia a Bolzano. Come entrare con successo nel mondo del lavoro? Questa è stata la domanda al centro della 12ª Giornata dell’Economia rivolta agli studenti degli istituti professionali e organizzata dalla Camera di Commercio di Bolzano a marzo. Oltre 90 giovani provenienti da tutto l’Alto Adige hanno colto l’occasione per prepararsi al mondo del lavoro partecipando a workshop pratici su candidature, curriculum vitae e competenze chiave. Per dare il via all’evento, cinque professionisti del settore hanno condiviso i loro percorsi di carriera e i progetti per il futuro. Tra questi, Karoline Fuchs del Panificio e Pasticceria Preiss di Merano, che, in qualità di rappresentante del settore della panificazione, ha offerto spunti sul suo lavoro quotidiano e ha raccontato ai giovani il suo percorso personale.
L’evento ha volutamente privilegiato lo scambio diretto tra giovani e professionisti esperti. La Giornata dell’Economia è stata organizzata dall’IRE – Istituto di Ricerca Economica della Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con la formazione professionale.
kgutgsell@unione-bz.it
Alla consegna della donazione: da sin. i membri del direttivo dei panificatori Joachim Tauber, Horst Tschaikner, Martin Psenner, Horst Pichler di Alto
Adige aiuta, il presidente dei panificatori Johann Trenker, Hanspeter Zöggeler, Christoph Stampfl e Jürgen Pfitscher
Un evento molto apprezzato: la coordinatrice dell’area scuola-economia dell’IRE Barbara Moroder con i testimonial Karoline Fuchs, Daniele Zanon, Marianna Burato, Giulia Sarzo e Astrid Rier nonché il direttore dell’IRE Georg Lun
Jörg Frasnelli e Roman Tschimben
COMMERCIO ALL’INGROSSO
Mobilità, IA e ricerca
dei collaboratori
I pilastri per il 2026. In marzo, il settore del commercio all’ingrosso nell’Unione si è riunito presso il Magdalener Hof di Bolzano per definire la direzione strategica, nonché i temi e le iniziative chiave per il 2026. “Il settore del commercio all’ingrosso si trova attualmente ad affrontare grandi sfide, ma anche opportunità altrettanto grandi, dalla digitalizzazione e dalle nuove esigenze di mobilità al reclutamento del personale”, ha sottolineato il presidente Werner Gramm. L’obiettivo del ritiro era quello di affrontare tempestivamente questi sviluppi e definire misure concrete per le imprese del settore.
Progressi nella normativa di accesso. Un importante traguardo è stato raggiunto nel campo della mobilità: a seguito di intense discussioni con le autorità competenti, sono stati apportati miglioramenti alla normativa di accesso nel comune di Bolzano. D’ora in poi, a determinate condizioni, sarà consentito l’ingresso nei centri abitati a veicoli per le consegne di dimensioni fino a 7,5 metri di lunghezza. Il comune risponde così a una delle principali esigenze del commercio all’ingrosso, dando maggiore importanza a criteri pratici come dimensioni e volume, anziché al precedente sistema basato sul peso. Per molte aziende, ciò si tradurrà in una notevole riduzione della congestione del traffico e in una più efficiente organizzazione della logistica di consegna.
L’IA come fattore per l’efficienza. Un altro tema centrale è stato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel commercio all’ingrosso. Sono state discusse applicazioni specifiche negli acquisti, nella preparazione delle offerte e nei processi interni. Il direttivo della categoria ha convenuto che l’intelligenza artificiale offre un grande potenziale per semplificare i processi e risparmiare tempo, a condizione che venga integrata in modo efficace nei sistemi esistenti.
unione-bz.it/commercioingrosso
Nuovi approcci nella gestione dei prezzi e nella logistica. Sono stati analizzati anche approcci innovativi come la determinazione dei prezzi in base ai dati (Dynamic pricing) e gli sviluppi nel campo dei veicoli per le consegne a basse emissioni. Molte aziende all’ingrosso, in particolare nei settori della logistica e delle consegne, si trovano ad affrontare decisioni cruciali per i prossimi anni.
La sfida di trovare collaboratori. È stato inoltre ampiamente discusso il tema del reclutamento del personale. In quest’ambito la categoria intende fornire un supporto mirato alle aziende attraverso workshop pratici ed eventi informativi.
“Il nostro obiettivo è rafforzare attivamente il settore del commercio all’ingrosso in Alto Adige e fornire il miglior supporto possibile alle aziende in questo periodo di grandi cambiamenti”, ha concluso il presidente Werner Gramm.
pperez@unione-bz.it
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Il direttivo in occasione del ritiro a Bolzano: da sin. il vicepresidente Christoph Resch, Christian Ossanna, il segretario della categoria Pietro Perez, il presidente Werner Gramm, Alexander Peer, Kathrin Foradori,
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unione-bz.it/gelatieri
ASSEMBLEA GENERALE IL 15 MAGGIO
Save the date. Gli argomenti discussi durante l’incontro di Bolzano – Enasarco, programmi di welfare, copertura assicurativa e altri – saranno approfonditi in occasione della prossima assemblea generale degli agenti e rappresentanti di commercio nell’Unione che si terrà venerdì 15 maggio. È prevista anche una presentazione di un’ora a cura di Tatjana Finger sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a ChatGPT e alle sue applicazioni pratiche per gli agenti di commercio.
AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO
Tra pressione riformatrice e questioni future
Un confronto su futuro, sfide e competenze. All’inizio di marzo, la Camera di Commercio di Bolzano è stata luogo d’incontro per un intenso scambio tra istituzioni e mondo operativo (in foto): il dialogo si è concentrato sul confronto tra la nuova presidente della Fondazione Enasarco Patrizia De Luise e i numerosi rappresentanti degli agenti e rappresentanti di commercio nell’Unione, le delegazioni del Trentino, l’Usarci e altre organizzazioni.
L’obiettivo è stato raccogliere testimonianze dirette e far emergere il punto di vista degli operatori del settore.
Una fondazione in trasformazione
Le discussioni si sono concentrate sull’evoluzione di Enasarco negli ultimi anni. È emerso chiaramente che la fondazione si è sempre più concentrata sull’ampliamento delle prestazioni pensionistiche e sociali. Parallelamente, i principali indicatori finanziari sono mi-
gliorati, segno di stabilità e di una visione lungimirante. Sono state affrontate anche questioni cruciali. Temi come il quadro fiscale per le pensioni di Enasarco, la regolamentazione degli intermediari e l’adeguamento delle strutture giuridiche alle mutate condizioni di mercato dimostrano la necessità di un intervento politico.
Prestazioni, formazione e nuove competenze
Oltre alla previdenza sociale, è stata sottolineata in particolare l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale. Le nuove competenze stanno diventando sempre più importanti, soprattutto nel contesto degli sviluppi tecnologici. Un esempio è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che apre nuove opportunità anche per gli agenti di commercio e che probabilmente svolgerà un ruolo sempre più significativo nel loro lavoro quotidiano in futuro.
Fra trasformazione e responsabilità
Sono stati inoltre discussi alcuni dei temi chiave per il futuro: i cambiamenti demografici, le trasformazioni strutturali del mercato e il ruolo delle donne e dei giovani nella professione. Anche la comunicazione è stata al centro del dibattito, in particolare per quanto riguarda la diffusione di informazioni errate e le potenziali frodi in ambito digitale.
L’ampia partecipazione e l’atmosfera costruttiva delle discussioni hanno chiaramente dimostrato che il dialogo tra istituzioni e gruppi professionali è fondamentale per un ulteriore sviluppo.
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GELATIERI
Via alla nuova stagione del gelato
L’Unione augura ai gelatieri presenti tra i propri associati un buon inizio di stagione. Con l’aumento delle temperature e le prime giornate di sole, inizia un periodo particolarmente importante dell’anno per molte gelaterie di tutta la provincia. L’associazione sottolinea la grande importanza del settore della gelateria artigianale per l’economia locale e per l’attrattiva dei centri urbani. Il gelato artigianale è sinonimo di qualità, creatività e identità regionale: valori particolarmente apprezzati sia dai residenti che dai turisti.
kgutgsell@unione-bz.it
Gli esperti Martin Schnitzer (sin.) e Sabrina Scheiber (des.) con la presidente Katrin Trafoier
PRESTATORI DI SERVIZI PER EVENTI E ORGANIZZATORI
Event Excellence: misurare l’effetto degli eventi
Ha riscosso grande interesse il seminario “Event Excellence: misurare l’impatto – Progettare il futuro”, organizzato a inizio marzo dai prestatori di servizi per eventi e organizzatori nell’Unione presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano.
Numerosi rappresentanti del settore hanno colto l’opportunità di approfondire i temi dell’impatto, della valutazione e della progettazione sostenibile degli eventi.
Con l’università di Innsbruck
Per approfondire l’argomento in modo tecnicamente rigoroso e pratico, la categoria ha cercato una collaborazione con l’Università di Innsbruck. A condurre la giornata formativa sono intervenuti Martin Schnitzer e Sabrina Scheiber, due esperti di grande esperienza.
Attraverso presentazioni pratiche e workshop interattivi, è stata illustrata l’importanza degli eventi per l’economia, la società e l’ambiente, e come il loro impatto possa essere analizzato e gestito efficacemente.
La valutazione degli eventi
L’attenzione si è concentrata su questioni chiave relative alla valutazione degli eventi e alla misurazione del loro impatto. I partecipanti hanno affrontato argomenti quali la definizione degli obiettivi, la selezione di indicatori chiave di prestazione appropriati e l’utilizzo di metodi e strumenti di valutazio-
ne. Il ciclo di vita dell’evento – dalla pianificazione e implementazione al follow-up –è stato inoltre esaminato dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto. Per dimostrare come le interrelazioni all’interno dell’ecosistema degli eventi possano essere meglio comprese e considerate nella pratica sono stati utilizzati casi di studio e strumenti pratici. Allo stesso tempo, è stato discusso il ruolo degli stakeholder, i processi di feedback e gli effetti a lungo termine per una progettazione di eventi efficace e sostenibile.
In breve
“Soprattutto in un panorama degli eventi in continua evoluzione, diventa sempre più importante pianificare e misurare consapevolmente l’impatto delle manifestazioni”, ha sottolineato Katrin Trafoier, presidente dei prestatori di servizi per eventi e organizzatori nell’Unione.
“La giornata di formazione professionale ha offerto non solo spunti preziosi, ma anche opportunità di scambio e networking all’interno del settore”.
EDITORI
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Grande scelta a piccoli prezzi
Bazar dei libri a Merano. Dal 13 al 26 maggio, le passeggiate lungo il Passirio – nelle vicinanze del ponte della Posta – a Merano ospiteranno la nuova edizione del “Bazar dei libri”, un evento imperdibile per gli amanti della lettura. L’iniziativa, promossa dagli editori nell’Unione con il sostegno del Comune di Merano, offrirà una vasta selezione di libri di ogni genere a prezzi estremamente vantaggiosi.
Occasione unica
Il “Bazar dei libri” rappresenta un’occasione imperdibile per rinnovare la propria libreria con volumi di qualità a prezzi scontati. L’ampia varietà di generi letterari disponibili, dalla letteratura ai libri illustrati, dai romanzi gialli ai libri di cucina, fino alle guide per il tempo libero, saprà soddisfare i gusti di tutti i lettori. L’idea alla base del “Bazar dei libri” è semplice: dare nuova vita a libri di qualità che, per far spazio alle nuove pubblicazioni, vengono spostati dagli scaffali delle librerie o prelevati dai magazzini. Questi volumi, pur essendo in perfette condizioni, vengono proposti a prezzi scontatissimi, consentendo a tutti di accedere al piacere della lettura.
Il Bazar dei libri, aperto dalle 10.00 alle 19.00, è un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della letteratura. Immergetevi in un mondo pieno di storie e avventure e scoprite tutta la varietà offerta dalle case editrici altoatesine. Al Bazar dei libri a Merano saranno presenti le case editrici Raetia, Alphabeta, Athesia-Tappeiner, Curcu Genovese, Narrativ e Folio.
kgutgsell@unione-bz.it
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GASTRONOMIA
False valutazioni online
In vigore le nuove regole. Le recensioni online sono da tempo fondamentali per il successo economico di un’azienda. Influenzano in modo significativo le decisioni dei clienti e, di conseguenza, hanno un impatto diretto sui ricavi e sulle frequenze dei clienti.
Le norme di legge
In Italia, dal 7 aprile 2026, sono in vigore nuove normative contro le recensioni false online nei settori della ristorazione e del turismo.
• Le recensioni possono essere pubblicate solo entro 30 giorni dalla visita.
• Devono provenire da persone che hanno effettivamente usufruito del servizio.
• Sono espressamente vietate le recensioni acquistate o influenzate. Inoltre, per la prima volta, le aziende dispongono di opzioni chiaramente definite per agire contro le recensioni illecite e richiederne la rimozione.
I risultati del sondaggio tra gli associati
Parallelamente, l’Unione ha condotto un sondaggio online tra i suoi associati: circa il 70 per cento delle aziende interpellate ha dichiarato di aver già riscontrato recensioni false o manipolate. Google risulta particolarmente interessato dal fenomeno, seguito da altre piattaforme di recensioni.
Tra i problemi più frequentemente segnalati figurano recensioni negative prive di autentiche esperienze dei clienti, difficoltà nella loro rimozione e, in casi isolati, situazioni di pressione esercitata sulle aziende.
“I risultati dimostrano chiaramente che le recensioni false non sono un fenomeno marginale, ma colpiscono direttamente molte aziende. È quindi ancora più importante che la nuova normativa entri in vigore ora e che le aziende esercitino attivamente i propri diritti”, sottolinea l’Unione.
Nelle prossime settimane, l’Unione fornirà ai suoi associati informazioni e supporto mirati, ad esempio attraverso linee guida, consigli pratici e assistenza nella gestione delle recensioni problematiche. pperez@unione-bz.it
GASTRONOMIA
Nuova collaborazione e progetti comuni
Primo incontro strategico. Nel suo ruolo di rappresentanza degli interessi delle imprese altoatesine, l’Unione sta intensificando la collaborazione con la scuola alberghiera provinciale “C. Ritz” di Merano. In un incontro strategico tenutosi all’inizio di marzo, sono state gettate le basi per una più stretta collaborazione tra il settore dell’istruzione e il mondo imprenditoriale. L’obiettivo della partnership è quello di rendere i programmi di formazione più pratici e in linea con le esigenze delle imprese. Lo scambio si è concentrato principalmente sulle concrete opportunità di cooperazione nell’ambito della formazione continua. Particolare attenzione è stata dedicata al corso di qualificazione per pizzaioli (180 ore), uno dei corsi più apprezzati della scuola professionale. Questa collaborazione mira ad ampliare la portata regionale del corso e, attraverso un maggiore coinvolgimento delle imprese, a renderlo ancora più orientato alla pratica. Un altro tema di discussione è stata la fiera “Hotel 2026” di Bolzano. Sono state esplorate possibili forme di presenza congiunta e opportunità di cooperazione. L’obiettivo è aumentare la visibilità della formazione professionale nel settore alberghiero e favorire un dialogo diretto tra scuole, imprese e professionisti.
pperez@unione-bz.it
Primo incontro strategico: da sin. Lorena Sala (capoarea categorie nell’Unione), Coretta Ceretta (direttrice Scuola C. Ritz), Silvia Capelletti e Alessandro Lauria (docenti) nonché Pietro Perez (segretario categoria nell’Unione)
GASTRONOMIA
Giornata della Ristorazione 2026
Protagonista il riso. La Giornata della Ristorazione 2026
è un’iniziativa ideata dalla FIPE per valorizzare e rafforzare il ruolo della ristorazione nella vita sociale, culturale ed economica delle comunità locali. Ma non solo: con questa iniziativa si vuole sostenere la qualità delle filiere agroalimentari locali, incentivando scelte ambientali responsabili.
L’evento, quest’anno alla sua quarta edizione, è in programma il 16 maggio e vede protagonisti i ristoratori di ogni livello chiamati a celebrare i valori dell’ospitalità e della memoria culinaria.
Il protagonista di questa edizione
Nel 2026 il tema centrale è il riso. Simboleggia l’abilità artigianale nella sua coltivazione, nonché valori come la vita, la prosperità e la continuità. Mentre nelle culture asiatiche il riso rappresenta abbondanza e armonia, in Occidente è visto come simbolo di felicità e fertilità.
Per l’Alto Adige, si pone la questione di come il riso possa essere abbinato agli ingredienti tipici del territorio. I ristoranti sono invitati a sviluppare piatti creativi che uniscano i prodotti locali a questo alimento base versatile.
La partecipazione delle aziende
In Alto Adige, alberghi, ristoranti e pizzerie partecipano alla Giornata della Ristorazione proponendo piatti a base di riso nei loro menù e specialità create appositamente per l’occasione. Informazioni e materiale promozionale possono essere richiesti all’Unione.
Effettuare transazioni finanziarie internazionali in modo sicuro
Le aziende che gestiscono un traffico internazionale di pagamenti necessitano di un canale di comunicazione affidabile ed efficiente, che vada oltre i confini bancari e nazionali. SWIFT offre una soluzione standard riconosciuta a livello internazionale per la gestione sicura delle transazioni finanziarie digitali. Attraverso il modello di accesso SCORE, i clienti aziendali possono comunicare direttamente con tutte le banche aderenti e utilizzare i servizi SWIFT. L’utilizzo richiede la registrazione presso SWIFT e l’integrazione del relativo software all’interno dei sistemi aziendali.
I vantaggi:
• Accesso tramite Business Identifier Code (BIC) individuale
• Scambio di dati automatizzato e standardizzato
• Risparmio in termini di costi e risorse grazie a processi ottimizzati
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• Panoramica finanziaria completa grazie al consolidamento centralizzato dei dati di conti e depositi titoli
• Elaborazione rapida di pagamenti massivi e gestione efficiente dei pagamenti di tesoreria
• Indipendenza dalle soluzioni bancarie specifiche e standard nazionali Per ulteriori informazioni ed un supporto professionale nell’utilizzo di SWIFT, potete rivolgervi alla vostra Cassa Raiffeisen.
Messaggio
SWIFT– transazioni finanziarie sicure in tutto il mondo.
UE
Normative nazionali
Italia
• Regolamento UE n. 1169/2011: Informazioni obbligatorie per i consumatori sui prodotti alimentari (preconfezionati, online)
• Regolamento UE n. 2018/775: Dichiarazione di origine/provenienza degli ingredienti principali
• Regolamento CE n. 1924/2006: Indicazioni nutrizionali nella pubblicità
• Direttiva UE n. 2011/91: Numero di lotto
• Direttiva UE n. 76/211: Marchio elettronico; Legislazione in materia di calibrazione
• Denominazioni commerciali
• Etichettatura ambientale
• DLGS 231/2017: Alimenti venduti sfusi
• DLGS 145/2017: Indirizzi delle aziende di produzione
• Decreto Min. sulla provenienza: Semola di grano duro nella pasta; Latte come ingrediente; Riso; Pomodoro come ingrediente al >50 %
L’etichettatura per gli alimenti resa più facile
Lo strumento online www.foodlabelcheck.eu La vendita di prodotti alimentari con il proprio marchio comporta una moltitudine di requisiti legali, in particolare per quanto riguarda l’etichettatura. Le informazioni obbligatorie sulle confezioni alimentari stanno diventando sempre più complesse, ponendo sfide organizzative e legali, soprattutto per le piccole imprese. Un grande aiuto è fornito dallo strumento online www.foodlabelcheck.eu, che consente agli imprenditori di creare etichette bilingui per alimenti solidi multi-ingrediente in pochi minuti. Dopo aver scaricato il progetto in formato Word, è possibile rivederlo insieme e modificarlo secondo necessità prima della stampa.
L’applicazione è gestita dal “Servizio Sicurezza Prodotti ed Etichettatura” della Camera di Commercio di Bolzano e viene costantemente aggiornata in base alle normative vigenti. Anche l’Unione si impegna a garantire la gratuità dello strumento.
L’etichettatura di alimenti a colpo d’occhio
Chiunque venda prodotti alimentari con il proprio marchio è tenuto a rispettare una serie di normative in materia di etichettatura. Food Label Check aiuta le aziende ad applicare questi requisiti in modo strutturato.
Soprattutto nel caso di prodotti artigianali o ricette tradizionali, l’etichettatura corretta non è sempre scontata già di primo acchito.
A livello provinciale
• LP 7/2023 Provenienza Ingredienti nella ristorazione comunitaria
Perché l’etichettatura degli alimentari è spesso una sfida
Le piccole imprese, in particolare, si trovano spesso ad affrontare incertezze e sforzi aggiuntivi. Anche con ricette familiari e semplici, emergono diversi aspetti rilevanti in materia di etichettatura:
• Allergeni: un classico esempio sono i canederli. Pur essendo un piatto tradizionale casalingo, contengono allergeni che devono essere dichiarati, come il glutine (proveniente dai panini utilizzati), le uova e il latte. Se vengono utilizzati ingredienti aggiuntivi come pancetta, formaggio o burro, possono essere presenti ulteriori allergeni, a volte anche nascosti tramite additivi. Questi devono essere chiaramente evidenziati nell’elenco degli ingredienti.
• Informazioni nutrizionali: Food Label Check calcola i valori nutrizionali di un prodotto in base agli ingredienti e alle quantità utilizzate, inclusi energia, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. L’etichettatura nutrizionale diventa obbligatoria anche per le piccole imprese quando si espandono in ulteriori canali di vendita, come la vendita online o la vendita nei negozi fisici.
• Indicazione quantitativa degli ingredienti principali: se un ingrediente è particolarmente presente o costituisce più del 50 per cento del peso totale, la sua percentuale deve essere indicata in etichetta. Questo vale, ad esempio, per la promozione tramite immagini o nel nome del prodotto. A causa delle variazioni di peso durante la lavorazione o nel calcolo del contenuto di grassi nei prodotti a base di carne, queste informazioni possono diventare rapidamente complesse senza un adeguato supporto.
Il “Check” nel Food Label
Le ricette vengono inserite selezionando le materie prime e i semilavorati, insieme alle relative quantità. Questo riduce il tempo necessario a pochi minuti. Inoltre, il sistema di “verifica” integrato garantisce che nessuna informazione obbligatoria, come la data di scadenza, venga trascurata.
Un prezioso aiuto per le piccole aziende
Che si tratti di pane, Kaminwurzen o altri alimenti solidi: Food Label Check crea un design di etichetta aggiornato per ogni combinazione di ingredienti, quantità e perdite di lavorazione. Questo include, tra le altre cose:
• l’etichettatura degli allergeni,
• l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente,
• le quantità degli ingredienti evidenziati,
• la dichiarazione nutrizionale,
• suggerimenti per informazioni nutrizionali promozionali,
• design di etichette per alimenti preconfezionati, vendite online e vendite sfuse,
• una versione bilingue in tedesco e italiano,
• un numero illimitato di ricette e calcoli.
Lealtreconvenzioni: unione-bz.it/convenzioni
UNIONE FOOD
Più sconti sulle analisi di laboratorio
Le aziende associate all’Unione che producono o trattano alimenti beneficiano di uno sconto maggiorato sulle analisi chimico-batteriologiche effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le Venezie.
Lo sconto è stato aumentato dal 20 al 25 per cento per la maggior parte delle analisi. Ciò riduce ulteriormente i costi delle analisi di laboratorio necessarie per il controllo qualità e la sicurezza alimentare.
L’offerta è specificamente rivolta alle aziende del settore alimentare e le supporta nell’esecuzione di ispezioni periodiche in modo efficiente ed economico.
Info: Katharina Gutgsell, kgutgsell@unione-bz.it
Rendere visibile la qualità regionale
Food Label Check permette alle piccole imprese di creare etichette professionali e bilingui in breve tempo. Questo non solo garantisce la conformità ai requisiti di legge, ma rende anche visibile la qualità dei prodotti regionali e la rafforza nel tempo.
kgutgsell@unione-bz.it
ULTERIORI INFORMAZIONI
Informazioni preliminari: Katharina Gutgsell
Informazioni dettagliate: Camera di Commercio di Bolzano, Servizi etichettatura, T 0471 945 698/660, etichettatura@camcom.bz.it
Voce e sostegno
Un ricordo di Wolfgang Angerer. Con la scomparsa di Wolfgang Angerer, i gestori di impianti stradali nell’Unione hanno perso una figura che ha collaborato alla categoria con eccezionale dedizione e incrollabile impegno per decenni. Dal 1999 al 2022 ha guidato l’associazione in qualità di presidente, segnando in modo significativo quel lasso di tempo. Prima di allora, era stato attivamente coinvolto per molti anni nel direttivo e come vicepresidente.
Wolfgang Angerer non considerava la sua carica onorifica un impegno secondario, ma una vera promessa nei confronti dell’intero settore. Con perseveranza, competenza e una profonda comprensione delle preoccupazioni dei colleghi, ha difeso instancabilmente i loro interessi. Le sue azioni sono state caratterizzate da coerenza, forte senso di responsabilità e integrità personale.
“Per molti anni Wolfgang Angerer ha guidato la nostra categoria con grande dedizione e una chiara visione. Il suo impegno è andato ben oltre le aspettative. Per i suoi instancabili sforzi e i risultati raggiunti, merita la nostra sincera gratitudine e il nostro più alto riconoscimento”, ha dichiarato l’attuale presidente Walter Soppera rendendo omaggio al suo predecessore.
Con la scomparsa di Wolfgang Angerer, il settore perde non solo un presidente di lunga data, ma anche un prezioso collega e compagno. La sua opera sarà sempre ricordata con affetto e riconoscenza. innerebner@unione-bz.it
GESTORI DI IMPIANTI STRADALI
affari legali e relazioni sindacali
unione-bz.it/sindacale
Attenzione alle truffe telefoniche
Pratiche commerciali sostenibili
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che recepisce la direttiva UE 2024/825 in materia di tutela dei consumatori e comunicazioni sulla sostenibilità. Il provvedimento, in vigore dal 24 marzo 2026, sarà definitivamente applicabile dal 27 settembre 2026 e comporterà cambiamenti rilevanti per tutte le imprese che operano nelle vendite B2C e nell’e-commerce.
Vendite online: cosa cambia
Il decreto rafforza in modo significativo gli obblighi informativi per i contratti conclusi a distanza. I professionisti dovranno fornire indicazioni chiare su modalità e opzioni di consegna - comprese quelle a minore impatto ambientale - oltre a dettagli sui servizi di assistenza e post-vendita. Diventano obbligatorie informazioni complete su durabilità e riparabilità dei prodotti, aggiornamenti software e disponibilità dei pezzi di ricambio. È inoltre prevista una comunicazione più trasparente sulla garanzia legale e, quando presente, sulla garanzia commerciale di durabilità tramite avvisi ed etichette armonizzate a livello europeo.
Sostenibilità: stop ai “Green claim” generici
Il decreto interviene anche sulla comunicazione ambientale, introducendo divieti stringenti. Non saranno più ammesse affermazioni vaghe come “eco”, “green” o “sostenibile” se non supportate da prove solide e verificabili. Allo stesso modo, non saranno consentite etichette ambientali prive di certificazioni riconosciute, né dichiarazioni come “climate neutral” basate esclusivamente su meccanismi di compensazione Vengono inoltre vietate comunicazioni che attribuiscono ai prodotti benefici ambientali non reali, irrilevanti o solo parziali.
Impatti pratici per chi vende online
Per gli operatori dell’e-commerce, le conseguenze sono concrete: sarà necessario aggiornare le schede prodotto con tutte le nuove informazioni obbligatorie, rivedere le strategie di comunicazione per evitare rischi di greenwashing – ora classificato come pratica commerciale ingannevole – ed adeguare il processo di checkout ai nuovi requisiti, compresa l’indicazione esplicita di prezzo, costi e garanzie e la formula “ordine con obbligo di pagare”.
Sanzioni
Chi viola gli obblighi informativi o utilizza comunicazioni ambientali ingannevoli viene sanzionato come autore di pratiche commerciali scorrette. Le sanzioni possono arrivare fino al 4 per cento del fatturato annuo in caso di infrazioni diffuse a livello UE.
Nelle ultime settimane sono pervenute molte segnalazioni da parte di aziende dell’Alto Adige in merito a truffe telefoniche, aventi come oggetto presunte anomalie bancarie. I truffatori telefonano da numeri di rete fissa e si presentano come appartenenti ai Carabinieri oppure come consulenti bancari. Attraverso manipolazioni tecniche, fanno apparire sul display del telefono i numeri reali delle stazioni dei Carabinieri o di altri uffici amministrativi.
Nel corso della telefonata, segnalano presunte irregolarità sui conti bancari allo scopo di ottenere dati di accesso sensibili.
Si ricorda che non bisogna mai fornire telefonicamente i dati di accesso ai conti correnti bancari e si invitano le aziende del territorio a segnalare immediatamente ogni tentativo di truffa direttamente ai Carabinieri. Purtroppo, si verificano anche molte truffe digitali, molte delle quali rese ancora più insidiose dall’uso dell’IA. Proprio su questo tema quanto mai attuale e strategico della cybersecurity e del phishing nell’era dell’Intelligenza Artificiale, in marzo l’Unione ha proposto un interessante webinar. Ulteriori informazioni a pag. 11.
mvessichelli@unione-bz.it
affari legali e relazioni sindacali
Decreto sicurezza
2026
Misure per la tutela dei minori. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sicurezza 2026 entrano ufficialmente in vigore importanti disposizioni finalizzate a rafforzare la tutela dei minori, impedendo loro qualsiasi forma di accesso a strumenti potenzialmente pericolosi.
Chi sono i destinatari del decreto?
Il provvedimento introduce un divieto assoluto di vendita e cessione ai minori di 18 anni di qualsiasi strumento da punta o da taglio potenzialmente idoneo a offendere e si applica in maniera estensiva a tutte le attività commerciali, indipendentemente dal settore: supermercati, ferramenta, negozi sportivi, casalinghi, centri brico ed anche piattaforme di e-commerce. In tutti questi casi, chi vende è tenuto a verificare l’età dell’acquirente, chiedendo l’esibizione di un documento d’identità. Se il cliente non accetta di mostrarlo, la transazione non può proseguire. La norma, quindi, non lascia margini di discrezionalità.
Le sanzioni
Il decreto prevede un sistema sanzionatorio particolarmente rigoroso nei confronti degli esercenti che dovessero violare il divieto. Già alla prima infrazione possono scattare multe significative e una possibile chiusura temporanea dell’attività; in caso di recidiva, oltre all’aumento delle sanzioni economiche, si arriva anche al rischio concreto di sospensione prolungata e, nelle violazioni più gravi o reiterate, alla revoca definitiva della licenza.
Cosa è previsto per le vendite online?
Anche gli operatori digitali sono obbligati a implementare sistemi considerati “efficaci” per verificare la maggiore età prima della conclusione dell’acquisto. Inoltre, se un portale non si adegua, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) può disporre il blocco del sito.
Piano Gare
Consip 2026
Uno strumento strategico per le imprese. Consip ha pubblicato il Piano Gare 2026, un documento fondamentale per tutte le aziende che operano nei settori del commercio, dei servizi e del terziario e che intendono partecipare agli appalti pubblici.
Il piano è una sorta di calendario strategico di tutte le gare pubbliche che Consip prevede di bandire nel corso dell’anno 2026, ed è utile per tutte le aziende che vogliono conoscere in anticipo le opportunità di partecipazione ai bandi pubblici, definendo i tempi, le categorie merceologiche e gli importi stimati delle future procedure di acquisto per la Pubblica Amministrazione.
Cosa contiene il piano?
Il piano offre una panoramica chiara e completa delle iniziative previste per il 2026, indicando:
• categorie merceologiche coinvolte,
• importi stimati,
• tipologie di procedura,
• tempi di pubblicazione dei bandi.
Qual è l’obiettivo del piano?
Migliorare la qualità della spesa pubblica, grazie a criteri più qualificanti e processi di gara più snelli.
Un altro punto chiave è la massima trasparenza, per permettere alle imprese di programmare le proprie attività con più consapevolezza e organizzare per tempo le risorse.
Perché è importante?
Conoscere il Piano Gare consente alle imprese di:
• prepararsi in anticipo alle procedure in arrivo,
• allocare in modo mirato risorse e investimenti,
• individuare da subito le opportunità più interessanti,
mvessichelli@unione-bz.it
• seguire l’evoluzione delle iniziative tramite gli aggiornamenti trimestrali.
Il documento viene aggiornato ogni trimestre, consentendo una visione sempre rinnovata delle iniziative in corso e di quelle future.
Supporto agli associati
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti gli associati possono contattare l’area affari legali e relazioni sindacali.
Dalla segheria all’aparthotel
I Remondini ripartono alla grande. Quando la tradizione incontra l’innovazione, nasce qualcosa di speciale, come dimostra la famiglia Remondini a Bressanone. Nato in un’antica segheria, il tradizionale Ristorante Valentina si è evoluto nel corso dei decenni. Oggi, sotto la guida di Matteo Remondini, membro del direttivo della Gastronomia nell’Unione, apre il moderno aparthotel ecHo. Apartments & SPA. L’hotel combina appartamenti dalla ricca dotazione tecnologica e dai più moderni comfort a una SPA boutique, definendo nuovi standard per l’ospitalità contemporanea. Allo stesso tempo, l’identità culinaria rimane centrale: a partire dalla primavera del 2026, aprirà PoP-Up! by ecHo., una piz-
CL-Optikstudio apre a Monguelfo
L’Unione augura un inizio di successo. Un nuovo negozio di ottica ha aperto i battenti nella piazza principale di Monguelfo: CL-Optikstudio segna l’inizio dell’attività in proprio per l’ottico e optometrista Luca Ceravolo.
Il negozio offre occhiali di alta qualità, con particolare attenzione alle lenti progressive, nonché applicazioni personalizzate di lenti a contatto, dalle lenti morbide e rigide gas permeabili alle soluzioni specializzate. L’offerta è completata dagli occhiali sportivi. Tra i servizi offerti figurano anche esami della vista e gestione della miopia.
Consulenza personalizzata e meticolosa cura artigianale sono da sempre al centro dell’attività di Ceravolo. Con questo nuovo studio ottico, il centro paese amplia la gamma di servizi offerti, fornendo un ulteriore punto di riferimento specializzato per tutto ciò che riguarda la vista.
All’inaugurazione, Pietro Perez (sin. in foto), segretario della categoria nell’Unione ha consegnato al giovane imprenditore l’orologio da parete dell’Unione e ha augurato al nuovo associato e monni POINT il migliore degli esordi.
zeria pop-up che abbinerà la classica pizza italiana a raffinati vini spumanti come il Trento DOC, gli spumanti dell’Alto Adige e una selezione di birre artigianali. Con questo progetto, i Remondini coniugano l’ospitalità familiare, la ristorazione esperienziale moderna e le idee innovative. Per celebrare l’inizio di una nuova e promettente storia di successo, il segretario della categoria nell’Unione Pietro Perez ha consegnato a Matteo Remondini e alla moglie Sara, l’orologio da parete dell’Unione: il simbolico inizio di una nuova era. L’Unione augura ogni successo!
Numerosi risparmi vi attendono. Tutte le attuali convenzioni su unione-bz.it/convenzioni. Maggiori informazioni: T 0471 310 311, convenzioni@unione-bz.it.
Ripensare la sicurezza sul lavoro
Lezioni flessibili sempre giuridicamente aggiornate . I requisiti in materia di sicurezza sul lavoro sono in continua evoluzione, e con essi anche la formazione e lo sviluppo professionale. Il nuovo Accordo Stato-Regioni, entrato in vigore il 24 maggio 2025 e pienamente attuato a partire da maggio 2026, introduce cambiamenti significativi per aziende e dipendenti.
Crescono le soluzioni digitali
È proprio qui che entrano in gioco i corsi di e-learning di inService. Da anni, la formazione professionale di inService supporta le aziende con corsi online pratici, efficienti, flessibili e all’avanguardia. Il successo parla da sé: nel 2025 sono state registrate quasi 2.000 iscrizioni ai corsi di e-learning. Questo dimostra chiaramente che l’apprendimento indipendente da tempo e luogo è ormai parte integrante di una moderna formazione professionale. I dipendenti possono facilmente integrare i corsi nella loro routine lavorativa quotidiana, sia in ufficio che lavorando da casa.
Ambienti per riunioni ed eventi
Anche questo fa parte di inService: la sede di Bolzano offre sale moderne e completamente attrezzate per riunioni, workshop ed eventi.
Flessibili, all’avanguardia e personalizzabili: ideali per un’ampia varietà di formati.
Come associato Unione, potrà inoltre beneficiare di vantaggi tariffari esclusivi!
Semplice, efficiente e sempre attuale
Che si tratti di formazione obbligatoria, corsi di aggiornamento o contenuti specializzati come sicurezza sul lavoro, protezione dei dati o igiene, l’offerta di e-learning di inService viene costantemente aggiornata e adattata ai più recenti requisiti di legge.
Anche le modifiche più recenti in materia di sicurezza sul lavoro, come i requisiti più stringenti relativi alle date di formazione o i corsi di aggiornamento più frequenti, sono già integrate nei corsi. Ciò consente alle aziende di rimanere aggiornate senza alcuno sforzo organizzativo aggiuntivo.
Più flessibilità per le aziende
I vantaggi sono evidenti:
• Corsi indipendenti da luogo e ora.
• Nessun costo di viaggio o costi aggiuntivi.
• Attenzione alla pratica e rapido utilizzo.
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In questo modo la formazione si trasforma da obbligo a sostegno efficace nella quotidianità aziendale.
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consulenza aziendale
inService.it
La strategia per un’apertura di successo
Business plan e Geoanalisi come elementi chiave . Una nuova apertura o l’espansione di una sede esistente è un passo cruciale per molte aziende. Per garantirne il successo, sono essenziali decisioni chiare, obiettivi realistici e una solida base finanziaria. In questo processo, la consulenza aziendale di inService supporta le aziende con business plan professionali. Un business plan ben strutturato fornisce una direzione e dimostra la fattibilità economica di un progetto. Serve come base per il finanziamento, le richieste di sovvenzioni e la pianificazione strategica. La consulenza aziendale di inService sviluppa progetti personalizzati che presentano in modo chiaro la situazione del mercato, la struttura dei costi e il potenziale di fatturato.
La location giusta – una decisione fondata
Il successo di un progetto dipende in larga misura dalla sua collocazione geografica. Per questo motivo, la consulenza aziendale di inService si avvale di un innovativo strumento di Geoanalisi che fornisce dati oggettivi su:
• Bacino d’utenza e potenziale clientela.
• Concorrenza e densità dell’offerta.
• Flusso pedonale e modelli di movimento.
• Struttura sociodemografica.
Queste informazioni consentono di confrontare diverse ubicazioni e valutare realisticamente le opportunità.
La combinazione che fa la differenza
Quando si combinano business plan e Geoanalisi, si crea una solida base: previsioni di vendita realistiche, argomentazioni chiare in merito alla location e un quadro generale convincente per banche e partner.
Prendi subito appuntamento – la consulenza aziendale di inService ti assiste volentieri personalmente.
Il vostro contatto presso inService.it
• Franz Josef Dorfmann, T 0471 310 424, franzjosef.dorfmann@inService.it
• Florian Gasteiger, T 0471 310 452, florian.gasteiger@inService.it
Pianificare le imposte, sfruttare i vantaggi
Iperammortamento 2026. La legge di bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in beni (materiali e immateriali) ad alto contenuto tecnologico interconnessi al sistema aziendale e per la realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo.
La piena operatività della misura necessita di uno specifico decreto attuativo, che dovrà definire le modalità applicative, procedura di accesso, termini e contenuto delle comunicazioni. Sul fronte adempimenti, le imprese sono tenute infatti ad eseguire 3 comunicazioni:
• una comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti,
• una comunicazione di conferma con la quale, entro 60 giorni dal via libera ricevuto da parte del GSE, dovranno attestare il pagamento di almeno il 20 per cento del costo di acquisizione,
• entro il 15 novembre 2028 dovranno inviare una comunicazione che attesti il completamento degli investimenti, corredata da una certificazione contabile a cura del revisore dei conti o di un revisore legale estero.
Ad oggi quindi non è ancora possibile presentare le comunicazioni previste attraverso il portale del GSE; questo non dovrebbe tradursi in uno “stop” agli investimenti, non essendo previsto un divieto di avvio degli investimenti in mancanza dei modelli di comunicazione.
Con lo stesso decreto dovrebbe essere abrogata la clausola “made in UE”, che prevede l’agevolazione solo per beni prodotti in UE. In tal senso, il ministero ha già confermato l’obiettivo di eliminare le limitazioni territoriali, in modo che l’investimento possa essere agevolato indipendentemente dal Paese di produzione.
consulenzafiscale@inService.it
Consulenza fiscale per privati (CAF)
Dichiarazione dei redditi 730 e PF. Da aprile è iniziato il servizio di dichiarazione dei redditi per privati. Il team di consulenti di inService supporta lavoratori dipendenti e pensionati nella compilazione del modello 730/2026 e PF (Unico).
Gli appuntamenti possono essere fissati in modo flessibile, online o in presenza, e sono facilmente prenotabili tramite il sito web di inService. In alternativa, è possibile prenotare telefonicamente chiamando il numero 0471 310 313.
Ulteriori informazioni, documenti necessari e listino prezzi: inService.it/caf
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Bilanci
2025
Tutti i termini per l’approvazione. Il bilancio d’esercizio è redatto dagli amministratori e deve essere da questi comunicato per la relazione del collegio sindacale almeno 30 giorni prima del termine fissato per l’assemblea che deve approvarlo. Il bilancio rimane poi a disposizione dei soci, con la relazione di amministratori e sindaci, per i 15 giorni precedenti l’assemblea. Il bilancio deve essere presentato all’assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione entro 120 giorni dal termine dell’esercizio sociale, salvo il maggior termine (non superiore a 180 giorni) motivato da particolari esigenze. Entro 30 giorni dall’approvazione, il bilancio deve, infine, essere depositato presso il registro delle imprese.
Nella tabella che segue sono riportati i termini relativi all’iter di approvazione del bilancio.
Circostanze concrete che possono far ricorrere al maggior termine di 180 giorni sono:
• il possesso di partecipazioni (con necessità dei bilanci delle partecipate per poterle valutare),
• la presenza di stabili organizzazioni all’estero con contabilità separate da riunire in sede di bilancio o numerose sedi operative distaccate dotate di autonomia contabile,
• interventi di riorganizzazione aziendale che hanno interessato anche la struttura amministrativa e contabile,
• la presentazione dell’interpello di disapplicazione per la normativa delle società di comodo ancora senza risposta.
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Redazione della relazione sulla gestione 30.03.2026 29.05.2026
Trasmissione del bilancio al collegio sindacale 30.03.2026 29.05.2026
Deposito bilancio presso la sede legale 15.04.2026
Registrazione anche telematica. Aggiornato il modello “RAP - Registrazione di atto privato” che presenta un nuovo modulo aggiuntivo dedicato alla richiesta di registrazione in via telematica dei verbali di distribuzione degli utili societari, da parte dei rappresentanti legali o incaricati delle società e degli intermediari autorizzati.
In particolare, il modulo aggiuntivo risulta composto dal:
• quadro “Atto – Verbale di distribuzione utili”, nel quale vanno indicati “Totale utile conseguito” e “Importo utile distribuito ai soci”,
• quadro “Soci”, contenente i dati anagrafici dei soci nonché, per ciascuno di essi, le informazioni relative a “Quota di partecipazione” e “Importo utile percepito”.
La registrazione telematica deve avvenire entro 30 giorni dalla delibera dell’assembleare ed è soggetta all’imposta di registro in misura fissa (200 euro). Al riguardo, il nuovo modello consente quindi il versamento delle imposte di registro e di bollo.
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La nomina dell’organo di controllo per le Srl con l’approvazione del bilancio
Il codice della crisi ha modificato i limiti per l’obbligo nelle Srl della nomina dell’organo di controllo o del revisore; le società a responsabilità limitata possono scegliere di nominare il sindaco o il revisore unico, valutando le differenze esistenti tra l’organo di controllo e il revisore: il collegio sindacale è un vero organo societario, che partecipa attivamente alla vita sociale facendo parte delle riunioni dell’organo amministrativo e dell’assemblea dei soci. Il sindaco ha poteri di controllo e di ispezione, con la possibilità di effettuare segnalazioni e denunce; al revisore al contrario non possono essere estese le attribuzioni dell’art. 2403 c.c., questo, pertanto, si occuperà della revisione dei conti.
La nomina del revisore legale o dell’organo di controllo nelle Srl dovrà avvenire entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2025 (quindi nel 2026). L’obbligo sussiste qualora le stesse si trovino alternativamente in una delle tre situazioni previste dall’art. 2477 del Codice civile:
• obbligo alla redazione del bilancio consolidato,
• controllo di una società obbligata alla revisione legale dei conti,
• superamento per almeno due esercizi consecutivi di almeno uno dei seguenti dimensionali:
- totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro, - ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro, - dipendenti occupati in media durante l’esercizio pari a 20 unità.
Per la verifica dei limiti dimensionali va fatto riferimento ai dati di bilancio relativi agli anni 2024 e 2025. L’obbligo di nomina viene meno se, per tre esercizi consecutivi, non è superato nessuno dei limiti indicati.
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INFO
• Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78.
- La variazione nazionale febbraio 2025 – 2026 è pari a più 1,1% (75% = +0,825).
- La variazione a Bolzano febbraio 2025 – 2026 è pari a più 1,5% (75% = +1,125).
• L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in febbraio è 0,862716.
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