Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXVI · 10/2018 · IR/IP · mensile
unione magazine #10/18 Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it facebook.com/hds.unione
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temi per l’Alto Adige che ci stanno a cuore Elezioni provinciali ottobre 2018: l’Unione elabora un documento programmatico
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FATTURA ELETTRONICA: PrePArArSi Per temPo! unione-bz.it/e-fattura
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Dal 1° gennaio 2019 tutti gli imprenditori hanno l’obbligo di emettere fatture elettroniche e inviarle digitalmente. Se la fattura non sarà emessa secondo la nuova normativa sarà considerata inesistente e quindi soggetta alle sanzioni previste. L’Unione offre alle aziende nel settore del commercio e dei servizi, a prescindere dalla loro dimensione, tre diverse soluzioni semplici e complete (vedi retro). In particolare soluzioni su misura per l’attuazione immediata della fattura elettronica, della trasmissione digitale, della registrazione e della conservazione per i termini di legge. L’Unione assicura ogni tipo di assistenza e può far fronte a tutti gli adempimenti, oppure fornire soluzioni parziali alle imprese che desiderano organizzarsi autonomamente. Dalla semplice “app” a procedure web più complesse. Per ulteriori informazioni potete contattare gli esperti della consulenza fiscale nell’Unione.
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editoriale Tornare a regolamentare le aperture domenicali e festive L’Unione è da sempre impegnata per favorire un ritorno della regolamentazione giuridica delle aperture domenicali e festive – nello specifico con una soluzione locale su misura delle particolari necessità dell’Alto Adige. Come è noto, il Governo di Roma e il Ministro del lavoro sono dell’opinione di limitare la liberalizzazione degli orari di apertura nel commercio. Il decreto Monti del 2012 ha introdotto una totale liberalizzazione nel commercio al dettaglio, rendendo di fatto l’Italia l’unico Paese europeo senza limiti agli orari di apertura. Nelle settimane passate, all’interno dell’associazione si è lavorato intensamente per elaborare una proposta di regolamentazione della materia. Per farlo abbiamo anche preso in esame gli esempi delle regioni limitrofe, per esempio il Tirolo (ulteriori informazioni a pag. 11). In questo processo di elaborazione si è cercato soprattutto di trovare un consenso sulla base delle molte necessità delle nostre aziende commerciali. La norma dovrebbe infatti prevedere eccezioni, tra l’altro, per due categorie di località turistiche, il commercio di vicinato e le aziende della tradizione. Il progetto è attualmente oggetto di discussione e perfezionamento in seno ai direttivi mandamentali dell’Unione. Possiamo dire di essere sulla buona strada. Sette anni di liberalizzazione totale del commercio non hanno portato alcun vantaggio: il fatturato è rimasto uguale, solo suddiviso in una settimana di sette giorni invece che di sei. Orari di apertura liberalizzati non sono economicamente sopportabili dalle piccole e medie aziende, incentivano la nascita di grandi concentrazioni commerciali e conducono a turbative della concorrenza. Un’apertura domenicale generalizzata è nemica delle aziende familiari e, in ultima analisi, danneggia il commercio di vicinato e la qualità della vita nei centri urbani.
copertina Documento programmatico dell’Unione
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attualità Intervista al presidente Kompatscher
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mandamenti Nuovo direttivo comunale a Malles
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categorie Nuovo presidente per i Giovani
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formazione A colloquio con Karl Kirchler
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le aziende informano Donazioni sicure con il FSR
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consulenza aziendale Investire in modo giusto e redditizio
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info lavoro Decreto dignità: tutte le novità
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La domenica, inoltre, come prevede la nostra tradizione, è il giorno dedicato al riposo, e garantisce pertanto il tempo libero necessario alla cura degli interessi personali, della società e della famiglia. Per questi motivi, regolamentare la materia appare del tutto sensato.
Philipp Moser, presidente Unione
Una regolamentazione nell’interesse delle aziende, dei collaboratori e della varietà del nostro commercio
Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Andreas Obexer, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: gettyimages Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, gettyimages, istockphoto, Christian Oberkofler, O. Opitz, Helmuth Rier, Shutterstock, sxc Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 26 settembre 2018 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
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Dieci temi per l’Alto Adige che ci stanno a cuore Elezioni provinciali ottobre 2018: l’Unione elabora un documento programmatico
Domenica, 21 ottobre, si terranno in Alto Adige le elezioni provinciali. I settori rappresentati dall’Unione, ovvero commercio al dettaglio, commercio all’ingrosso e servizi, corrispondono a circa il 33 per cento di tutte le aziende dell’Alto Adige, danno lavoro a oltre 50.000 persone e creano quasi il 40 per cento del valore aggiunto. L’Unione ha riassunto i dieci temi più importanti per questa parte della società altoatesina in un documento programmatico e invitato tutti i partiti e i raggruppamenti che si candidano alle prossime elezioni a rilasciare una presa di posizione relativamente a tale documento. I commenti inviati saranno pubblicati sulla pagina internet dell’Unione fino alle elezioni e anche oltre tale data. Di seguito il documento programmatico:
1. Sviluppare città e centri urbani attivi e vitali • Con la visione 2020 l’Unione ha definito le linee guida della propria strategia. “Innalzare la qualità della vita in Alto Adige tramite uno sviluppo economico mirato di luoghi e città”: coerentemente con questa visione l’Unione si è posta l’obiettivo di diventare un centro di competenza per lo sviluppo delle città, dei centri storici, dei quartieri e dei paesi dell’Alto Adige. Oltre al commercio al dettaglio svolgono in questo senso un ruolo importante anche altre attività rilevanti per i luoghi quali i servizi, la gastronomia, gli affittacamere privati e l’artigianato legato ai centri urbani. • Questo obiettivo sarà realizzato anche per mezzo del nuovo strumento della “Geoanalisi”. Si tratta di una carta geografica
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digitale che include tutti i dati di una certa importanza, evidenzia le frequenze e i flussi di passanti ed è un indicatore affidabile per l’attrattività di un circondario, di un centro urbano o di una strada commerciale. Questi dati possono essere utili sia per le amministrazioni comunali, chiamate a prendere decisioni ed eseguire progetti, sia per le singole aziende che vogliano insediarsi o ampliarsi in un dato centro urbano. Un ruolo importante è ricoperto anche dalla gestione dei negozi sfitti. • Promuovere insieme shopping e turismo: c’è una stretta relazione tra commercio al dettaglio e turismo. Ogni anno migliaia di ospiti italiani e stranieri visitano l’Alto Adige attirati dalla nostra offerta commerciale e dai nostri centri urbani vivi e vitali, con i rispettivi centri commerciali naturali. Questa è la conferma che l’Alto Adige, quale destina-
copertina minanti per la concorrenzialità economica tra comuni in grado di influenzare l’attrattività e la forza traente di un centro urbano. Specialmente nella gestione dei parcheggi bisognerebbe introdurre degli incentivi per incrementare le frequenze in entrata nei centri urbani, e non per tenervi lontana la gente. Vanno incentivati e sostenuti progetti di mobilità innovativi e locali (soluzioni Smart City). zione commerciale, con la sua offerta varia, moderna e disponibile, è oltremodo concorrenziale. Il tema shopping & acquisti dovrebbe essere rafforzato anche nel programma di attività della società di servizi per l’economia IDM Alto Adige e messo in evidenza nel contesto della promozione dell’Alto Adige. Occorre una più stretta collaborazione tra commercio e turismo/gastronomia e, in questo contesto, nuove idee per lo sviluppo dei centri urbani da parte delle competenti Associazioni turistiche. • Lavorare alla mobilità del futuro: i paesi e le città dell’Alto Adige devono essere accessibili e raggiungibili. Per ottenerlo servono le necessarie condizioni quadro, come una sufficiente presenza di parcheggi e una loro gestione attenta alle necessità dei consumatori e dei visitatori. Si tratta di fattori deter-
2. Proseguire la strada dell’Alto Adige in materia di urbanistica
• Limitazione del commercio al dettaglio nelle zone produttive: anche la nuova legge provinciale in materia di urbanistica e paesaggio segue il principio secondo il quale il commercio al dettaglio possa essere esercitato principalmente nei centri abitati e nelle zone residenziali, e solo in determinate eccezioni – come i beni ingombranti – nelle zone produttive. La Camera di commercio dovrebbe assumere la funzione di controllo per il rispetto di tale norma.
3. Consolidare il commercio di vicinato e rafforzare i circuiti economici locali
• L’Unione è impegnata a mantenere e sviluppare ulteriormente l’attuale tessuto commerciale con un equilibrato rapporto tra piccoli e medi negozi specializzati o a conduzione familiare e grande distribuzione nelle zone residenziali. • Il primo obiettivo era, e dovrebbe rimanere anche in futuro, il rafforzamento e l’ulteriore sviluppo del commercio al dettaglio nelle zone residenziali, così da garantire l’attrattività e la vitalità di paesi, centri storici e quartieri. Così come l’agricoltore viene indicato quale curatore del nostro paesaggio, allo stesso modo sono i commercianti al dettaglio i primi curatori delle nostre città.
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• In confronto alle regioni limitrofe, l’Alto Adige dispone ancora oggi di un commercio di vicinato in gran parte intatto, che permette l’acquisto soprattutto di beni di prima necessità in paesi e quartieri, crea posti di lavoro e garantisce la qualità della vita dei nostri centri urbani. Questa preziosa struttura va assolutamente mantenuta e rafforzata con i più diversi interventi. Il mantenimento ovvero l’apertura del primo esercizio di vicinato sono già incentivate. L’Unione è a favore della conferma di tale incentivo.
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Salvate i centri dei paesi e delle città L’estate scorsa ne abbiamo avuto un’ulteriore prova: i numerosi centri urbani medio-piccoli in Alto Adige offrono delle vere esperienze e grazie alla loro vitalità e attrattività fungono da calamite attirando non solo la popolazione residente, ma anche gli ospiti e i turisti. Altrove la situazione è del tutto diversa: in Austria e in Germania, ad esempio, si moltiplicano le iniziative per salvare i centri storici delle città pressoché svuotati. Nove consumatori su dieci vorrebbero avere medici, artigiani e negozi per il fabbisogno quotidiano nelle immediate vicinanze delle loro abitazioni. Ma la realtà è diversa. Poco meno della metà della popolazione tedesca sostiene che l’offerta
è peggiorata. Quasi il 90 per cento ritiene che i piccoli negozi siano stati soppiantati da quelli grandi. E infine l’appello: l’83 per cento è dell’avviso che i politici dovrebbero occuparsi maggiormente dello svuotamento dei centri storici.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione mstoffella@unione-bz.it
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• Sensibilizzare la popolazione verso gli acquisti in loco: in molti casi “fare gli acquisti” viene indicato come il primo motivo per la visita dei centri urbani dell’Alto Adige. Per incrementare la frequenza e la fidelizzazione dei clienti di città e paesi e per valorizzare centri storici, quartieri e strade commerciali mantenendone la vitalità, l’attrattività e la qualità, è necessario realizzare con maggiore impegno iniziative di marketing territoriale e urbano.
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• L’Unione è da sempre impegnata a favore della regionalità e dei circuiti economici locali, i quali generano una forte location economica, benessere, qualità della vita e assicurano posti di lavoro sul territorio – con l’obiettivo di mantenere il potere d’acquisto e la creazione di valore aggiunto all’interno della regione. Economia sostenibile, fiducia, prodotti locali, centri urbani vitali, qualità garantita e vicinanza al cliente nonché trasporti brevi vi giocano un ruolo fondamentale. L’Unione sostiene e organizza iniziative (p.es. www.monni.bz.it) per sensibilizzare la politica, l’economia e la società. Vengono anche cercate collaborazioni con le altre associazioni di categoria (agricoltura, turismo) e i raggruppamenti sociali.
4. Tornare a regolamentare le chiusure domenicali e festive nel commercio • Da sempre l’Unione si impegna contro le fraintese tendenze verso la liberalizzazione, ed è convinta che una regolamentazione sia nell’interesse delle aziende familiari e dei loro collaboratori, ma anche dei consumatori e della varietà del nostro commercio. Aperture domenicali generalizzate sono nemiche delle aziende familiari e, in ultima analisi, danneggiano il commercio di vicinato e la qualità della vita nei centri abitati. L’Unione è pertanto contraria a una generale liberalizzazione degli orari di apertura nel commercio al dettaglio e a favore di una ragionevole regolamentazione che tenga conto delle specificità del nostro territorio (turismo, tradizione, ecc.).
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• Sia in Alto Adige che a Roma l’Unione è impegnata affinché gli orari domenicali e festivi siano nuovamente regolamentati e ha elaborato una proposta concreta in tal senso.
5. Sostenere le aziende piccole e familiari • I circuiti economici locali sono stimolati in primo luogo dal grande numero di piccole e medie aziende a conduzione familiare. Il 93 per cento di tutte le aziende altoatesine sono piccole, cioè hanno meno di dieci dipendenti. Molte di esse sono a conduzione familiare e fanno parte del settore del commercio e dei servizi. Sono proprio queste che vale la pena sostenere. • Garantire la sicurezza del diritto: l’Unione auspica norme e leggi chiare e valide per i soggetti di tutti i settori economici e di tutti gli ordini di grandezza. Esse dovrebbero essere inoltre applicate e controllate con coerenza. Anche l’amministrazione pubblica e gli enti preposti devono garantire il rispetto delle leggi e non permettere così tante infrazioni per timore di una richiesta di risarcimento danni. • In particolare, in futuro, dovrebbero essere possibili finanziamenti per la realizzazione di strategie di digitalizzazione nel commercio e nei servizi.
6. Valorizzare le professioni e investire nei giovani • Servono nuovi e moderni modelli di formazione nonché nuovi percorsi formativi e prospettive di lavoro per i giovani. I giovani con una formazione qualificata hanno buone chance sul mercato del lavoro. L’Unione porta avanti diverse iniziative, come le campagne informative sulle professioni nelle scuole medie della provincia, il concorso professionale “Talento commerciale Alto Adige”, le lezioni degli esperti, il percorso per diventare Tecnico del commercio o le giornate dietro le quinte nelle aziende, per avvicinare i giovani alla grande varietà del settore commercio e servizi ed entusiasmarli verso professioni qualificate.
7. Dare più attenzione e visibilità al settore dei servizi • Con la loro grande varietà e la costante crescita, i prestatori di servizi rappresentano il settore più dinamico in Alto Adige. A livello provinciale l’Unione rappresenta la maggiore associazione di aziende dei più diversi settori dei servizi. • È decisivo fare dell’Alto Adige una location entusiasmante, efficiente e interessante per le aziende dei servizi, perché a partire da qui si possono raggiungere i mercati di tutta Europa. Come il recente studio dell’IRE ha evidenziato chiaramente, in Alto Adige esi-
copertina ste un elevato fabbisogno di forza lavoro altamente qualificata. Di qui la necessità di formare un sufficiente numero di questi collaboratori. • Altri requisiti necessari sono la formazione linguistica, sufficienti infrastrutture (specialmente banda larga), centri urbani raggiungibili e una modernizzazione dell’amministrazione pubblica nonché una politica di finanziamenti mirati. Il NOI Techpark dovrebbe essere reso accessibile ai prestatori di servizi, per far fronte alle esigenze del moderno mondo del lavoro. • Con il passare del tempo, in Alto Adige sono diventati disponibili i più diversi servizi, al punto che gli incarichi alle aziende – nel contesto del sostegno ai circuiti economici locali e alle aziende locali – dovrebbero essere assegnati con più frequenza alle imprese del territorio.
8. Incentivare la funzione di ponte del commercio all’ingrosso • Quale punto d’incontro di diverse culture e aree economiche, l’Alto Adige è un territorio tradizionalmente votato al commercio all’ingrosso. Esso, quale collegamento, rappresenta un ponte tra produttori e commercio al dettaglio, e ricopre un importante ruolo nel contesto dell’economia. Il ruolo del commercio all’ingrosso e il suo apporto all’economia vengono spesso dimenticati o sottovalutati dal dibattito pubblico. Il commercio all’ingrosso ha bisogno soprattutto di moderni e scorrevoli collegamenti viari.
9. Facilitare l’accesso alle fonti di finanziamento • Le piccole e medie aziende si rivolgono spesso a capitali esterni. Di conseguenza dovrebbe essere loro facilitato l’accesso a queste fonti di finanziamento. La cooperativa di garanzia GARFIDI offre garanzie per le operazioni di credito e mutuo facilitando in tal modo l’accesso al finanziamento. Alle piccole, piccolissime e medie imprese, nonché
a consorzi e liberi professionisti, GARFIDI offre quindi un aiuto concreto. Il fabbisogno di garanzie è in continuo aumento, in particolare per migliorare la posizione creditizia delle aziende. Per i prossimi tre anni la presidenza di tale ente spetta all’Unione. L’obiettivo è il rafforzamento delle garanzie, anche grazie a un migliore collegamento delle stesse a livello nazionale ed europeo.
10. Prendere in considerazione temi di interesse nazionale con effetti sull’Alto Adige • IVA: l’Unione è contraria a un (ulteriore) innalzamento di questa imposta, dato che avrebbe un impatto estremamente negativo sui consumi e sul generale sviluppo economico. L’Alto Adige, quale regione di confine, ne sarebbe colpito in maniera particolare. • Tassazione degli affitti (cedola secca): la tassazione agevolata sui guadagni da affitto prevista nel settore privato dovrebbe essere estesa anche al settore commerciale. Ciò potrebbe avere un effetto positivo sulla rivitalizzazione del mercato degli affitti e, di conseguenza, sulla ricollocazione dei
locali commerciali vuoti attualmente presenti nei nostri paesi e città. • I contributi previsti dai contratti collettivi dovrebbero essere organizzati e gestiti a livello locale, così da venire incontro alle specificità locali e territoriali (p.es. fondo sanitario, fondo previdenziale). • Parità di condizioni nella tassazione del commercio online: dovrebbero essere create condizioni paritarie a livello di concorrenza. I prodotti andrebbero tassati laddove viene realizzato il fatturato. Serve una modifica della logica di tassazione a livello europeo e internazionale. • Turismo dei carburanti: molti altoatesini attraversano il confine per recarsi nel vicino estero e approfittare del minore prezzo dei carburanti. Con l’occasione, inoltre, è inevitabile che compiano anche altri acquisti. Molto potere d’acquisto va così del tutto perso. In questo senso l’Unione auspica l’adozione di misure per il livellamento del prezzo dei carburanti e per la limitazione degli squilibri nella concorrenza che danneggiano i circuiti economici e la creazione di valore a livello locale.
mstoffella@unione-bz.it
Nella scorsa legislaturA la politica locale a Roma e in Alto Adige è stata in grado di raggiungere obiettivi importanti per il bene di questi settori tradotti poi in realtà dai responsabili delle decisioni politiche. Tra essi ci sono soprattutto: • la norma di attuazione dello Statuto di Autonomia nel settore commercio, • la nuova legge per urbanistica e paesaggio con il divieto di commercio al dettaglio nelle zone produttive, • i nuovi incentivi per il commercio di vicinato, • il nuovo finanziamento per le piccole e piccolissime aziende con valutazione speciale per le aziende commerciali.
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attualità
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A colloquio con il presidente della Giunta provinciale. Nelle scorse settimane il tema delle chiusure domenicali e festive nel commercio ha generato un’accesa discussione non solo in Italia, ma anche in Alto Adige. L’Unione si è confrontata con la materia in maniera approfondita (vedi anche l’editoriale a pag. 3 e l’articolo a pag. 11). Ma un tema di grande attualità è stato anche lo sviluppo del commercio nei centri urbani. A questo proposito abbiamo raccolto l’opinione del presidente della Giunta provinciale nonché assessore provinciale all’economia Arno Kompatscher (in foto).
L’Unione le ha recentemente sottoposto una proposta di legge provinciale con la quale tornare a regolamentare le chiusure domenicali e festive. Qual è stata la sua reazione? Trovo che la proposta sia molto interessante e che rappresenti un’ottima base di partenza. La soluzione che prevede fino a otto aperture domenicali e festive all’anno, con le necessarie eccezioni per i comuni turistici, i comuni altamente turistici e le aziende del commercio di vicinato e della tradizione è sicuramente sensata. La premessa per ottenere una regolamentazione provinciale è però che lo Stato trasferisca alla Provincia la competenza in materia di orari di apertura.
Quali sono i prossimi passi? Come è noto, l’opinione del Governo di Roma e, in particolare, del Ministro del lavoro, è che sia necessario ridurre la liberalizzazione degli orari di apertura nel commercio. La cosa migliore sarebbe però poter regolamentare autonomamente la materia. Abbiamo già recapitato a Roma una relativa norma di attuazione allo Statuto di Autonomia, sulla cui base sarà quindi possibile emanare una normativa provinciale. L’Alto Adige potrebbe così assumere un ruolo pionieristico e mostrare chiaramente che l’economia può svilupparsi sostenibilmente nel rispetto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
Tenuto conto delle molte e diverse esigenze delle nostre aziende commerciali e della varietà del nostro tessuto commerciale, per l’Unione non è stato facile trovare ampio consenso ...
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Lo credo anch’io, e per questo sono ancora più contento del fatto che ora sia stato possibile formulare una proposta concreta. La materia, del resto, è di grande importanza anche per me.
Perché? Come prevede la nostra tradizione, la domenica è il giorno di riposo per antonomasia e assicura il tempo libero necessario alla famiglia, alla comunità e agli interessi personali. Ciò vale tanto per il datore di lavoro quanto per il lavoratore. E per la nostra società è un valore aggiunto da difendere. Oltre sei anni di totale liberalizzazione nel commercio hanno anche mostrato chiaramente di non avere generato vantaggi economici. Al contrario! Il potere d’acquisto si dirige verso le grandi concentrazioni commerciali e mette un’enorme pressione sui piccoli negozi.
Secondo lei, una generale apertura domenicale e festiva potrebbe, in definitiva, mettere in pericolo il commercio di vicinato e la qualità della vita nei centri urbani? Le nostre molte piccole aziende a conduzione familiare non sono in grado di tenere aperto 24 ore al giorno. Da ciò deriva un grande rischio per la loro stessa sopravvivenza, con tutti gli effetti deleteri che questa chiusura avrebbe sulla vita sociale e sull’attrattività di un centro urbano.
attualità Nelle scorse settimane, a Roma, è stata presa un’importante decisione per la salvaguardia della vitalità delle nostre città e centri storici ... Verissimo. Il Governo ha ritirato il proprio ricorso presentato alla Corte Costituzionale contro la norma altoatesina sul commercio al dettaglio nelle zone produttive. Con ciò abbiamo fatto un ulteriore passo avanti nella nostra autonomia. Come è noto, la Corte Costituzionale era stata chiamata in causa diverse volte dal Governo, che era dell’opinione che la nostra norma, relativamente alle limitazioni del commercio al dettaglio nelle zone produttive, fosse incostituzionale. A risultare decisiva per questo passo è stata la già citata norma di attuazione allo Statuto di Autonomia in ambito commerciale del 2016, che ci ha permesso di avere la
base giuridica e la conseguente autonomia legislativa anche rispetto alla Costituzione. Un momento storico per il commercio. Perché è tanto determinante per i nostri centri urbani? L’Alto Adige ha bisogno di centri urbani vivi e vitali nelle valli e nelle zone rurali. Uno dei fattori decisivi è appunto che il commercio al dettaglio possa svilupparsi proprio nei centri, e non nelle zone produttive. Questa è sempre stata – e rimarrà – la strategia altoatesina in ambito commerciale.
I vertici dell’Unione hanno presentato al presidente della Giunta provinciale una proposta di legge provinciale in materia di orari di apertura dei negozi: da sin. il direttore dell’Unione Bernhard Hilpold, il presidente Philipp Moser, il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher e il direttore dell’Ufficio provinciale commercio e servizi Bruno Fontana
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Intervista: Mauro Stoffella
Energia verde per il futuro della tua impresa Grazie al nuovo accordo quadro tra Unione e Alperia sai di contare su offerte vantaggiose di energia e su un partner locale, che ti fornisce energia verde prodotta in Alto Adige con la forza dell’acqua. Contattaci! 800 110 055 service@alperiaenergy.eu
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attualità
Prepararsi per tempo alla fattura elettronica
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La rivoluzione obbligatoria con l’anno nuovo. Dal 1° gennaio 2019 tutti gli imprenditori hanno l’obbligo di emettere fatture elettroniche e inviarle digitalmente. L’Unione ricorda che, se la fattura non sarà compilata secondo la nuova normativa sarà considerata non emessa e l’omissione sarà sanzionata. “La novità riguarda tutti gli imprenditori, anche chi non emette direttamente fatture proprie, perché, a partire dalla suddetta data riceverà esclusivamente fatture per via digitale”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser, che mette in guardia da questa grande rivoluzione aziendale da non sottovalutare in alcun modo. Usare bene il tempo disponibile
“Pur mancando qualche mese a fine anno, tutti gli imprenditori dovrebbero prepararsi per tempo al cambiamento”, ricorda Karl Untertrifaller, amministratore dell’Unione Cooperativa. Nella fase preparatoria ogni imprenditore dovrebbe non solo adeguare i suoi strumenti tecnici (software ecc.) in vista dei nuovi adempimenti, ma coinvolgere anche tutti i collaboratori interessati. In tale ottica vanno quindi verificati i processi interni e riviste tutte le procedure aziendali, precisa Untertrifaller.
Azienda
App
Non perdete la calma e contattate il responsabile del reparto contabilità e consulenza fiscale nell’Unione nel vostro mandamento, che vi fornirà tutte le informazioni necessarie. Contatto: unione-bz.it/e-fattura, fiscale@unione-bz.it
Eventi informativi provinciali In autunno, in tutti mandamenti della provincia, sono previsti diversi eventi informativi per istruire gli imprenditori sulle novità e presentare loro le soluzioni tecniche offerte dall’Unione. Gli appuntamenti in lingua italiana: • Bolzano, 2 ottobre (sede centrale dell’Unione, via di Mezzo ai Piani 5) • Marlengo, 17 ottobre (Inderst Srl, via Prati Nuovi 2)
Il servizio dell’Unione
Fin da subito l’Unione offre il proprio sostegno alle aziende nel settore del commercio e dei servizi, a prescindere dalla loro dimensione. Da una presa in carico completa di tutti i nuovi obblighi fino a proposte individuali, il servizio dell’Unione risponde a tutte le necessità. Soluzioni su misure aiutano nell’emissione della fattura elettronica, nella trasmissione digitale, nella registrazione e della conservazione per il tempo prescritto. Oltre a una semplice app sono disponibili anche procedure web più complesse.
e in lingua tedesca: • Bolzano, 8 ottobre (sede centrale dell’Unione, via di Mezzo ai Piani 5) • Brunico, 8 ottobre (Centro di formazione professionale Brunico, via Tobl 6) • Bressanone, 15 ottobre (Forum Bressanone, via Roma 9) • Marlengo, 16 ottobre (Inderst Srl, via Prati Nuovi 2) • Coldrano, 24 ottobre (Castel Coldrano, via del Castello 33) Inizio alle ore 19.30 Info e iscrizione: T 0471 310 323, formazione@unione-bz.it
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Da sin. il vicepresidente dell’Unione Sandro Pellegrini, il presidente Philipp Moser, il presidente HGV Manfred Pinzger e il vicepresidente Helmut Tauber
storico – in concomitanza con le altre attività presenti in loco come i servizi, la gastronomia, gli affittuari privati e l’artigianato legato al territorio.
Progettare lo sviluppo urbano insieme alle associazioni turistiche Incontro tra Unione e HGV per una maggiore collaborazione. Mantenere anche in futuro la vitalità e l’attrattività dei centri urbani altoatesini rafforzandone le attività rilevanti per il territorio: con questo obiettivo si è tenuto di recente un incontro tra i vertici dell’Unione e dell’associazione albergatori e pubblici esercizi. Nell’occasione è stato ribadita la fondamentale importanza del commercio al dettaglio per lo sviluppo di un centro urbano, si tratti di un paese o di un centro
Sì al divieto di commercio al dettaglio nelle zone produttive. Entrambe le associazioni hanno concordato anche sul fatto che il principio secondo il quale il commercio al dettaglio debba stare nei centri abitati e non nelle zone produttive, così come previsto anche dalla nuova legge urbanistica, sia da considerare un passo avanti estremamente positivo e da difendere a tutti i costi. Questa norma, infatti, è uno dei requisiti per avere centri urbani vitali e per consolidare il commercio di vicinato nelle zone rurali. Anche il turismo approfitta della variegata offerta commerciale presente nei paesi e nelle città.
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Il nuovo ruolo delle associazioni turistiche. Un altro importante aspetto è stato infine posto al centro del colloquio: le singole associazioni turistiche dovrebbero dare il loro contributo alla vitalità dei centri urbani e allo sviluppo del territorio. Il commercio dovrebbe essere considerato un partner da coinvolgere con più decisione, così da poter ideare nuovi progetti e modelli per lo sviluppo urbano.
Incontro con la Camera di commercio del Tirolo Aperture domenicali e festive. Per conoscere le esperienze raccolte dalle regioni vicine alla nostra in materia di orari di apertura dei negozi, lo scorso agosto una delegazione dell’Unione si è incontrata a Innsbruck con i vertici della Camera di commercio del Tirolo, Sezione commercio. Il gruppo è stato accolto dal presidente Martin Wetscher e dal direttore Alois Schellhorn. Nel Tirolo, ovvero a Innsbruck, la chiusura dei negozi la domenica e nei festivi rimane ancora un dato di fatto del tutto accettato. Le eccezioni sono previste esclusivamente per particolari festività od occasioni, con i negozi che possono tenere aperto solo in
determinati orari o solo nei centri storici. In nessun caso, invece, al di fuori dei centri abitati, come per esempio nelle zone produttive. Questo regolamento funziona benissimo, senza generare lamentele o critiche.
La delegazione dell’Unione e della Camera di commercio del Tirolo
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L’att delle uale calen mani festadario s - - - - i t r ova s u z i o n i union- - - - - - - e-bz.i t/even - ti
Calendario 02.10.
L’Unione in provincia
• Fatturazione elettronica: serata informativa Bolzano, sede centrale dell’Unione, ore 19.30
Ortisei ogni 2° e 4° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso il Municipio.
05. - 07.10. • Mercato del pane e dello strudel, Bressanone, piazza Duomo
Lana ogni 2° e 4° giovedì del mese dalle 11.00 alle 13.00, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5.
11.10.
San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 08.00
• 3° Coaching Symposium Bolzano, NOI Techpark, via Alessandro Volta 13, ore 17.30
alle 10.00 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3.
12.10.
Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456.
Chiusa ogni giovedì dalle 08.30 alle 12.30 presso il caffè
• Talento commerciale Alto Adige: finale Brunico, Centro di formazione professionale (Aula)
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Orario di ricevimento
Rio Pusteria ogni martedì dalle 08.00 alle 09.30 presso l’albergo Zur Linde.
13.10.
Malles ogni lunedì dalle 08.00 alle 10.00 presso il Municipio,
• Gruppo 50+: gita d’autunno, Brunico
via Stazione 19. Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso
15. - 18.10.
la Cassa Rurale.
• Fiera Hotel, Bolzano, Fiera, piazza Fiera 1
Solda il 12 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 presso la Cassa Rurale.
17.10. • Fatturazione elettronica: serata informativa Marlengo, Inderst Srl, via Prati Nuovi 2, ore 19.30
Consulenza sulle pensioni
08.11.
Merano il 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre nonché il 7 e 14 novembre dalle
• Giornata del commercio, Bolzano, Four Points by Sheraton (sala Ortler)
08.00 alle 12.00 presso l’Unione. Vipiteno l’11 e 25 ottobre nonché l’8 novembre dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione. Bressanone ogni lunedì, mercoledì e venerdì nonché ogni 2° e 4° martedì del mese dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione. Brunico il 4 e 18 ottobre nonché il 15 novembre dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione.
unionemagazine La rivista mensi le dell’Unione commercio turism Adige è la pubbli o servizi Alto cazione profes sionale destinata tori e collaboratori agli imprendidel settore comme rcio, servizi e gastro Daremo ai vostri nomia. messaggi pubbli citari il posto che all’interno di una meritano rivista moderna e ricca di inform inoltre disponibile azioni, che è per una facile consul tazione su unione magazine, raggiu -bz.it/ ngendo così un pubblico più ampio agli attuali 22.500 rispetto lettori.
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Silandro il 10 e 24 ottobre nonché il 14 novembre dalle 14.00 alle
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Direttore respon sabile Dott. Mauro Stoffel la via di Mezzo ai Piani 5 39100 Bolzano T +39 0471 310 308 F +39 0471 310 396 pr@unione-bz.it unione-bz.it/p ubblicita
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unionemagazine è la rivista settoriale riservata ad aziende e collaboratori del settore commercio, servizi e gastronomia. Il vostro annuncio troverà la giusta collocazione in un magazine informativo e moderno, disponibile anche online per una facile e gratuita consultazione. In questo modo raggiungerete un pubblico che supera i 22.500 lettori. Quale associato all’Unione godrete inoltre di uno sconto esclusivo del 30 per cento. Tutte le informazioni sul tema sono contenute nell’opuscolo Dati media + Listino prezzi 2019 allegato a questo numero della rivista.
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Sicurezza sul lavoro E ambiente (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze: T 0471 310 519.
mandamenti Val Venosta Malles
Tutti uniti per una causa comune
Al lavoro con nuovo slancio: da sin. Dietmar Spechtenhauser, Frowin Stecher, Josef Stecher, Diana Kuenrath, Harald Schuster e Johann Zwick. In foto manca Marcel Weirather
Eletto il nuovo direttivo. Aria di rinnovamento tra gli operatori del commercio e dei servizi nel comune di Malles: dopo oltre sei anni l’Unione, riunitasi di recente per l’assemblea comunale, ha eletto il suo nuovo direttivo. A farne parte, per i prossimi cinque anni, sono Diana Kuenrath, Johannes Zwick, Josef Stecher, Marcel Weirather, Frowin Stecher e Harald Schuster. Quale fiduciario comunale è stato designato Johann Zwick.
Gli stimoli dell’Unione Il presidente mandamentale Dietmar Spechtenhauser si è detto assai soddisfatto di
nni /mo bz.it ltre e n u n i o ro va t e a z i a t i va Qui t i sull’ini . ion gio maz mag i n fo r i b u o n i o de
questo positivo sviluppo, augurando a commercianti e prestatori di servizi, nonché al nuovo direttivo, tutto il successo che meritano. Spechtenhauser ha quindi ringraziato i rappresentanti locali dell’Unione per il loro impegno volto a consolidare e rafforzare il commercio locale, come pure per la loro attiva partecipazione alla vita del paese. Il caposede mandamentale Walter Holzeisen ha quindi presentato la nuova iniziativa dell’Unione, che prevede la messa a disposizione a condizioni vantaggiose di un lettore POS dedicato ma dotato anche di una serie di funzioni supplementari – quali ad esempio l’emissione di una carta clienti personalizzata. È prevista anche una nuova gift card avente validità sull’intero territorio provinciale, la monni card (informazioni: www.monni.bz.it). Al termine dell’assemblea Martin Stampfer, capoarea per lo sviluppo centri urbani dell’Unione, ha parlato della possibilità di dar vita a iniziative comuni e del supporto che l’Unione intende offrire ai suoi soci.
Vivo qui e compro qui Acquistare sul territorio. L’Alto Adige
è noto per le sue montagne e laghi, ma anche per le molte interessanti opportunità d’acquisto. Che si tratti di boutique, gioiellieri, calzature, alimentari – ogni centro urbano può godere di un commercio di vicinato ancora integro. Nel contesto del contatto personale, consulenza, servizio e vendita sono un insieme armonico. Nessuno viene ignorato. Individuale e orientata al cliente – la consulenza è la protagonista assoluta del commercio altoatesino. “Acquistare sul territorio rafforza il locale commercio al dettaglio, assicura posti di lavoro e dona vitalità ai centri abitati. Un concetto che all’Unione sta particolarmente a cuore. Ecco perché il primo obiettivo di tutte le nostre iniziative è sensibilizzare la popolazione verso l’importanza di acquistare sul territorio”, spiega il presidente mandamentale Dietmar Spechtenhauser (in foto). Da qualche mese l’Unione ha ampliato la campagna “Più vita per il mio paese. Vivi il tuo paese.” lanciando una nuova iniziativa. L’iniziativa degli adesivi in val Venosta Vivo qui e compro qui è stata capace di rivolgersi personalmente alla popolazione. Un grande successo per l’economia e per la qualità della vita nei nostri paesi e città.
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mandamenti Bolzano e circondario | Val Venosta
Fedeltà, soddisfazione, lealtà
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Diplomi di benemerenza per 30 anni di associazione all’Unione. Gli associati storici dell’Unione sono stati insigniti dei diplomi di benemerenza. Recentemente alcuni di questi sono stati visitati oppure accolti personalmente presso gli uffici dell’Unione dal presidente mandamentale di Bolzano e circondario Christian Giuliani, dai capisede dell’Unione Judith Müller e Walter Holzeisen nonché dal responsabile di Bolzano città, Pietro Perez. Quale ringraziamento per un’associazione costante e fedele, le attività hanno ricevuto il diploma dell’Unione.
Associati all’Unione da 30 anni: 1 Gerhard Biasion (Bolzano) 2 Roland Hafner (Vilpiano/Terlano) 3 Patrizia Merlante – Fiori New Prafiori (Bolzano) 4 M.G. – D.C. Sas di G. Milan & C. – Zoo Market (Bolzano) 5 Motorama Sas di Berthold Marx & Co. (Silandro) 6 A . Perkmann Fiori & Co. Snc (Caldaro) 7 Werner Schuster (Silandro) 8 TTM Srl (Prato allo Stelvio)
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Vantaggi riservati ai soci dell’Unione Numerosi risparmi vi attendono. Tutte le attuali convenzioni su unione-bz.it/convenzioni. Maggiori informazioni: T 0471 310 311, convenzioni@unione-bz.it.
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categorie unione-bz.it/agenti
Gianroberto Costa
Agenti e rappresentanti di commercio
ENASARCO scommette sull’economia reale Robusto sostegno all’economia reale, welfare integrato e rinnovato, trasparenza, efficienza gestionale: sono questi i quattro punti cardinali che guidano l’attività della Fondazione ENASARCO dopo la riforma, e ne riassumono la missione. Ne parliamo con Gianroberto Costa, presidente della Fondazione.
food, della moda, dei servizi, sostegno ambientale e sviluppo infrastrutturale.
Presidente, si sente un pioniere in un mondo economico e sociale in cui non sono molti coloro disposti a rischiare? Più che di rischi parlerei di sfide. Noi vogliamo che i contributi versati dai nostri iscritti possano servire anche per far ripartire l’azienda Italia. E per questo la via maestra è quella di fare in modo che casse e fondi investano nell’economia reale del Paese.
Sul versante del welfare, però, c'è chi ha criticato l’impegno della Fondazione nell’assistenza, come se fosse una sottrazione di risorse destinate alla previdenza. Queste critiche mi sono apparse inopportune e infondate: il nostro obiettivo è opposto, ampliare l’area dei servizi e delle prestazioni per i nostri iscritti, non certo spostare fondi e interventi da un capitolo all’altro. Siamo seri, non giochiamo con le voci di bilancio.
E in questo scenario ENASARCO cosa fa? Con spirito pionieristico noi abbiamo investito nell’economia reale e speriamo che il nostro esempio venga seguito da altri fondi previdenziali per sostenere l’iniziativa privata e creare posti di lavoro. Vogliamo cogliere per primi una mela matura: scommettere sulle imprese piccole e medie che hanno qualche chance di diventare protagoniste del mercato e che garantiscano congrui ritorni sull’investimento, per assicurare ai nostri iscritti una copertura pensionistica per 50 anni. Investimenti mirati e lontani da logiche assistenziali? Esattamente. I nostri sono investimenti estranei a logiche stataliste. Per fare un esempio: nel 2016 ENASARCO ha contribuito con 200 milioni di euro a sostenere 15 aziende che operano in molteplici settori. Non sto a fare i nomi, operano nel campo dell’industria, del
Quali i risultati delle imprese incentivate? Le aziende che hanno beneficiato degli investimenti di ENASARCO hanno prodotto un fatturato di 2.941 miliardi di euro e impiegano 8.590 persone.
Una volta ha detto che ENASARCO non è un bancomat. Lo confermo. Era una metafora per significare che la Fondazione non può essere concepita come serbatoio di risorse per gli avventurieri della finanza.
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Lei, al contrario, rivendica l’etica del civil servant. Mi ci riconosco. Significa essere al servizio degli interessi legittimi dei nostri contribuenti. Civil servant è colui che si assume responsabilità, non pratica la politica del rinvio: si muove con velocità nelle decisioni, coraggio di innovare, va oltre la siepe del puro presente e sfida il futuro.
Agenti e rappresentanti di commercio
Fondazione ENASARCO, una risorsa vitale Per gli agenti e i rappresentanti di commercio, la Fondazione ENASARCO è un partner competente e una risorsa di valore indispensabile, non solo perché garantisce la pensione agli iscritti, ma anche perché offre – ad agenti e familiari – numerosissimi servizi e prestazioni integrative. Oltre a ciò, contribuisce direttamente e indirettamente alla ripresa dell’economia reale nel nostro Paese investendo in ditte non quotate in borsa
che necessitano di capitali per crescere, afferma il presidente degli agenti e rappresentanti di commercio FNAARC per l’Alto Adige Vito De Filippi (in foto).
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ll’ingrosso Commercio a
Incentivi statali ti per i traspor e e dei lle infrastruttur Il Ministero de enti per m zia provato stan traspor ti ha ap favore a ro eu di ,6 milioni complessivi 33 operanti autotraspor to delle imprese di nale e zio sul territorio na per conto terzi elettro gis iscritte al Re regolarmente toau gli de o lb ’A le e all tronico naziona te di rzi. cose per conto traspor tatori di investio in questo mod Si incentivano amento gu de vo e nell’a menti nel rinno e pure m co li, ico ve l parco tecnologico de il traspordispositivi per nell’acquisto di iziative di , destinati a in to intermodale traspordi e es le impr cooperazione tra e. lin on ni io formaz to. Ulteriori in
Guide e accompagnatori turistici
Marmolada: il fronte di rocce e ghiaccio
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Visita al nuovo Museo della Grande Guerra a 3.000 metri. In visita alla Marmolada e alla vicina gola del Serrai: questa estate, 50 iscritti all’associazione delle guide e accompagnatori turistici dell’Alto Adige hanno conosciuto più da vicino la storia delle battaglie sul fronte delle Dolomiti. A 3.000 metri di quota – presso la stazione intermedia della funivia della Marmolada – è stato allestito un nuovo museo dal grande valore didattico – a 100 anni dalla fine della Prima Guerra mondiale. La curatrice della mostra Giuliana Boscheri si è occupata meno di armi e battaglie e molto di più dei singoli destini dei combattenti, tra freddo, pericoli e tutte le sofferenze cui erano sottoposti i soldati. Durante la visita multimediale e interattiva i visitatori hanno potuto toccare con mano la difficile e rischiosissima quotidianità della vita in trincea. Le guide e accompagnatori turistici sono rimasti impressionati dalla gita, didattica e spettacolare allo stesso tempo. Dopo la visita del Museo della Grande Guerra, i visitatori, guidati dalla presidente Petra Überbacher, hanno attraversato la gola del Serrai. Con le sue altissime pareti di roccia e cascate, la gola è nota anche presso molti scialpinisti e scalatori altoatesini.
IT e prestatori di servizi internet
Al via in Alto Adige l’apprendistato per informatici
lsala@unione-bz.it
Nuove possibilità di occupazione nel settore IT. “Siamo mol-
to soddisfatti. Finalmente verrà introdotto un apposito apprendistato anche nel campo delle tecnologie informatiche”: questo il primo commento dei prestatori di servizi IT e internet nell’Unione alla recente approvazione del corso di studi da parte della Giunta provinciale che inizierà con il prossimo autunno. “Già da diversi anni ci siamo posti l’obiettivo di dare vita a un percorso di apprendistato per le professioni IT. In questo settore mancano specialisti”, spiega il presidente Alexander Fill (in foto). La realizzazione del percorso formativo per tecnici della tecnologia dell’informazione e della comunicazione si deve all’iniziativa della categoria, che ha preso attivamente parte all’elaborazione del piano di studi. Sono previsti gli indirizzi sistemi e tecnologia di rete nonché sviluppo di software e applicazioni. Il vostro contatto per le questioni formative: Sarah Seebacher, T 0471 310 510, sseebacher@unione-bz.it.
lsala@unione-bz.it
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categorie unione-bz.it/settorealimentare unione-bz.it/pubbliciesercizi
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Settore alimentare e pubblici esercizi
Fiera Hotel a Bolzano A caccia di nuove tendenze. Panificatori, pasticceri e gelatieri nell’Unione tornano anche quest’anno a presentarsi a Hotel, la fiera specializzata per gli hotel e la gastronomia a Bolzano. Saranno inoltre nuovamente affiancati dalle Macellerie del Gusto Alto Adige e dai pubblici esercizi nell’Unione. Insieme hanno preparato un programma davvero speciale per i visitatori dello stand. Saranno presentate specialità selezionate, prodotti innovativi di prima qualità e le più recenti tendenze nel settore del bar. Il nuovo stand collettivo dell’Unione Dal 15 al 18 ottobre lo stand collettivo dell’Unione ospiterà tutta una serie di appuntamenti da non perdere. Sempre al centro dell’attenzione ci saranno l’innovazione e le tendenze del futuro. Tra le altre cose, i pasticceri incoroneranno i migliori giovani pasticceri dell’Alto Adige e i gelatieri indiranno il tradizionale concorso “Spatola d’oro”.
Come tutti gli anni, quindi, i panificatori terranno la propria tradizionale assemblea generale, il cui momento più atteso sarà la consegna dei diplomi di fine apprendistato. Gusto e networking Nella rilassata atmosfera dello stand saranno serviti weißwurst freschi e brezen appena sfornati. I Grossisti di bevande nell’Unione offriranno ai visitatori gustose birre e bevande rinfrescanti.
skuhn@unione-bz.it
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categorie unione-bz.it/alimentari
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Settore alimentare
Settore alimentare
Necessario un piano HACCP
Tracciabilità degli alimentari
I corsi dell’Unione. Per poter certificare il proprio adeguamento alla normativa HACCP e il rispetto del proprio obbligo di diligenza, tutti i lavoratori che sono a contatto con cibi e bevande (cioè gli operatori alimentari) necessitano di una linea guida HACCP con i relativi prospetti sui controlli effettuati: è quanto afferma il regolamento comunitario CE 852/2004 sull’igiene degli alimenti, vincolante per ogni soggetto operante nel settore. Si tratta di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari in ogni fase del loro processo, accertandosi che i documenti prodotti rispecchino la situazione realmente esistente in azienda e siano costantemente aggiornati. In caso di ispezione i documenti devono poter essere presentati, con obbligo per il titolare di dimostrare alle autorità preposte la propria conformità ai requisiti di legge. Non venendo incontro a tale obbligo, lo stesso è passibile di sanzioni che possono andare da un’ammenda alla chiusura dell’esercizio. Ulteriori informazioni: Stefan Kuhn, segretario categoria, T 0471 310 507, skuhn@unione-bz.it
I requisiti previsti dalla legge. Il regolamento CE n. 178/2002 prevede che un prodotto alimentare possa essere tracciato lungo tutte le fasi di produzione, lavorazione e distribuzione. Gli operatori del settore alimentare devono essere in grado di individuare chi abbia fornito loro un alimento o prodotto destinato alla produzione di alimentari. Ciò può essere garantito solo se tutti gli alimentari, in tutti i loro passaggi da fornitore a destinatario, sono soggetti a un’immediata registrazione scritta. Scopo della tracciabilità è l’eliminazione dal mercato degli alimenti insicuri e la garanzia della sicurezza di quelli che vi rimangono.
Consulenza in merito alla tracciabilità presso l’Unione: Stefan Kuhn, segretario categoria, T 0471 310 507, skuhn@unione-bz.it.
Corsi sul pacchetto igiene L’Unione organizza diversi appuntamenti formativi dedicati al pacchetto europeo sull’igiene. Il regolamento CE 852/2004 prevede infatti che “gli operatori del settore alimentare devono assicurare che gli addetti alla manipolazione degli alimenti siano controllati e/o abbiano ricevuto un addestramento e/o una formazione, in materia d’igiene alimentare, in relazione al tipo di attività”. In caso di controllo aziendale da parte degli organi preposti è inoltre necessario dimostrare il certificato di presenza dell’avvenuta formazione obbligatoria. Presso la sede centrale di Bolzano l’Unione organizza diversi corsi sul pacchetto igiene: il 1° ottobre in lingua italiana e il 26 novembre in lingua tedesca. Info e iscrizione: formazione@unione-bz.it, unione-bz.it/corsi.
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iori Ulter e il testo n io i ine . maz l i n fo r l e g g e o n di
categorie unione-bz.it/giovani unione-bz.it/alimentari
Il nuovo presidente dei Giovani nell’Unione Luca Cantisani (sin.) con il predecessore Johannes Winkler
Giovani nell’Unione
Incentivare lo scambio Nuovo presidente per i Giovani. Luca Cantisani (Sanitär Heinze, Bolzano) è il nuovo presidente dei Giovani nell’Unione. Il giovane amministratore delegato è stato eletto all’unanimità alla presidenza in occasione della recente riunione del direttivo dei Giovani. Cantisani succede così a Johannes Winkler (Feines Südtirol, Lana), che ha guidato l’attività del gruppo negli ultimi due anni e che continuerà a lavorare nel direttivo del gruppo. Cantisani, invece, rappresenterà i Giovani imprenditori in seno alla Giunta esecutiva dell’Unione.
Seguire nuovi obiettivi, confermare quelli vecchi Cantisani ha ringraziato il presidente uscente Winkler per il suo impegno e la sua attività a titolo onorario. “Il mio obiettivo è quello di proseguire il suo prezioso lavoro, promuovere i temi di interesse dei Giovani imprenditori e rappresentarli a tutti i livelli quale punto di riferimento dei giovani iscritti all’Unione”, spiega Cantisani. Come in passato, i temi prioritari per i Giovani nell’Unione rimangono la digitalizzazione, l’ampliamento del network e lo scambio tra gli iscritti. Una priorità del tutto particolare è quindi la valorizzazione dell’immagine professionale del settore del commercio e servizi rendendola più attraente per i giovani che escono dal mondo scolastico ed entrano in quello del lavoro.
Settore alimentare
Nuove regole per l’etichettatura dei prodotti ecologici/biologici L’Unione europea ha pubblicato un nuovo regolamento sulla produzione ecologica/biologica e la relativa etichettatura. La situazione giuridica dei prodotti bio è stata completamente rivista. Il regolamento UE 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 è entrato
in vigore il 17 giugno 2018, ha validità fino al 1° gennaio 2021 e va a sostituire il finora vigente regolamento CE 834/2007. Con questa nuova norma, il Parlamento europeo ha inteso regolamentare la forte crescita del mercato biologico. In futuro, per esempio, anche per i prodotti bio provenienti dai
19 “La nostra associazione ha bisogno di imprenditori giovani e motivati per sostenere le nostre richieste”, conclude il presidente Cantisani. Ai Giovani nell’Unione possono accedere gratuitamente tutti gli imprenditori e dirigenti di aziende associate all’Unione. Il limite di età è di 39 anni.
sseebacher@unione-bz.it
Paesi non UE dovrebbero valere gli stessi standard previsti per i prodotti biologici dei Paesi UE. Dovrebbero inoltre essere introdotti procedimenti di controllo unificati. I prodotti bio dovrebbero essere più sicuri e dovrebbe aumentare la tracciabilità a favore del consumatore. L’utilizzo di semi ecologici dovrebbe essere facilitato e dovrebbe condurre a una maggiore differenziazione nel campo dell’agricoltura biologica.
skuhn@unione-bz.it
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categorie
Giovani nell’Unione
#mybusiness and #myideas
unione-bz.it/giovani unione-bz.it/benzinai
Distributori di carburante
Rimborso per i cali carburante
20 Andy Meraner Età: 24 anni Nome dell’impresa/settore: Sign-Studio IT Systems – Optimizations - Controlling
Il successo sempre nel mirino. Negli ultimi anni l’evoluzione sul mercato IT è stata sensazionale. Il Sign-Studio di Bressanone vorrebbe accompagnare gli imprenditori altoatesini in questo nuovo percorso, sia con un servizio di consulenza e supporto nelle decisioni, sia nell’attuazione pratica delle diverse soluzioni tecniche. Abbiamo parlato con Andy Meraner di Bressanone dei suoi valori e del suo credo.
Essere un giovane imprenditore per me significa, affrontare con successo sempre nuove sfide, determinare personalmente la mia carriera professionale e impegnarmi sempre al 100 per cento per la soddisfazione dei miei clienti e collaboratori. La cosa che più mi sta a cuore è quella di ottimizzare e modernizzare i processi aziendali dei miei clienti attraverso una collaborazione flessibile. Sono socio dell’Unione perché gli eventi e le piattaforme dell’Unione offrono la migliore occasione per allacciare nuovi contatti. Come imprenditore apprezzo moltissimo tutti i servizi di consulenza nei vari settori e nell’adempimento di tutti gli obblighi offerti dall’Unione. Lavorare in rete in Alto Adige è uno dei compiti più importanti e più belli. Per questo motivo cerco di partecipare a molti eventi organizzati dall’Unione. Tools for success – Ci descriva con precisione la sua filosofia aziendale. Analizzando la situazione attuale e le richieste di mercato garantisco un vantaggio tecnico ai miei clienti procedendo in una fase successiva al rinnovamento o all’ampliamento. Il mio credo: il successo dei miei clienti è anche il mio successo.
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Contattate l’Unione. A partire da questo settembre, presso la compagnia API/ Italiana Petroli, in occasione di un tavolo tecnico richiesto e ottenuto da FIGISC/ CONFCOMMERCIO e dalle altre sigle sindacali, saranno esaminate le problematiche e le criticità rilevate dai gestori di impianti stradali sul territorio. Particolare attenzione è riservata alla problematica dei cali di carburante. Per questo motivo, qualora avessero ancora dei sospesi sul rimborso cali relativi all’anno 2017, invitiamo tutti i gestori API/Italiana Petroli di contattare l’Unione. Sarà nostra cura fare pervenire le vostre richieste alla FIGISC/ CONFCOMMERCIO.
Il vostro contatto: Christine Walzl, segretaria categoria, T 0471 310 514, cwalzl@unione-bz.it.
formazione unione-bz.it/corsi
Una buona conoscenza dei prodotti e delle tendenze nella moda La consulenza personalizzata dei clienti di abbigliamento fashion.
Cosa conta in un colloquio commerciale? Quali sono gli aspetti salienti? Nell’ambito di un “Fashion Workshop” in lingua tedesca l’esperto Karl Kirchler (nella foto) illustrerà i vari fattori di successo nella vendita di abbigliamento di moda. Quali tecniche svolgono un ruolo importante nella vendita di abbigliamento di moda? Per la vendita di abbigliamento fashion non parlerei di tecniche vere e proprie. Si tratta piuttosto di individuare velocemente lo stile, i colori che stanno bene al cliente facendone risaltare la personalità. È importante inoltre riconoscere le diverse forme del corpo in modo da scegliere il taglio e la linea ideali per valorizzare i pregi del fisico. Mediante un’analisi attenta occorre capire lo scopo, ovvero l’occasione per la quale il cliente acquista il capo di abbigliamento. Una consulenza di successo, che consente al commercio in sede fissa di distinguersi dal commercio online, presuppone la conoscenza del prodotto e delle tendenze moda.
Fashion Workshop Il vostro corso in lingua tedesca il 21 novembre presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano. Orario: ore 09.00 – 17.00
Quanto è importante sintonizzarsi sulla vendita creando un clima positivo? Ovviamente sarebbe ottimale se, come venditore e consulente di moda, riuscissi a entusiasmarmi e ad amare il lavoro con le persone interessate all’abbigliamento di moda. Secondo me uno dei fattori di successo è la capacità del commesso di essere autentico. Naturalmente posso anche applicare delle tecniche per creare un buon clima di vendita: da un lato attraverso pensieri positivi che si trasformano in sensazioni positive e che si manifestano nelle azioni e nei gesti; dall’altro attraverso il linguaggio del corpo. Queste tecniche saranno insegnate nel seminario e richiedono parecchio esercizio per poter funzionare nella quotidianità. Come posso consigliare al meglio i miei clienti? Sviluppando un buon rapporto con i clienti, prendendo sul serio le loro richieste, individuando le loro esigenze con domande mirate, immedesimandomi nei clienti e trovando delle soluzioni ottimali. Sono inoltre essenziali una buona conoscenza delle persone e dei prodotti, cose che si possono imparare. È possibile gestire un colloquio di vendita in modo mirato? Saper gestire un colloquio commerciale è uno dei compiti più importanti di un buon commesso. La vendita è un processo attivo. All’inizio del colloquio mi sintonizzo sul cliente per sviluppare un buon rapporto e quindi gestisco il colloquio individuando le sue esigenze. Affinare la capacità di osservazione per percepire tutti i segnali lanciati dal cliente, per poterli interpretare ed essere in grado di reagire in modo corretto è altrettanto importante quanto la tecnica delle domande e l’ascolto attivo.
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Il relatore Il pedagogista, maestro del commercio, formatore e consulente di moda nonché business coach Karl Kirchler è responsabile dell’area commercio e amministrazione presso il Centro di formazione professionale di Brunico, docente e trainer di adulti in merceologia e tecniche di vendita promozionali. È inoltre membro della Commissione d’esame per commessi e calzolai, presidente della Commissione d’esame per maestri del commercio (tecnici del commercio) in Alto Adige nonché ideatore e co-organizzatore del concorso professionale Talento commerciale Alto Adige.
Intervista: Andreas Obexer
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formazione
Appuntamenti importanti nel calendario dei corsi Il programma prevede i seguenti seminari Business etiquette
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Spesso, nella comunicazione, a fare la differenza in termini di efficacia ed efficienza, sono le competenze personali e relazionali. La business etiquette, o etichetta negli affari, è un insieme di regole che suggeriscono il comportamento appropriato in qualsiasi occasione lavorativa. Tutti i segreti di questo “galateo aziendale” saranno svelati in occasione dell’interessante seminario in programma il 14 novembre presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano.
La gestione dei colloqui orientata al risultato
I flussi comunicativi e informativi contribuiscono in maniera determinante al clima aziendale, alla motivazione dei collaboratori e, in generale, all’immagine di un’azienda o di un’istituzione. Il seminario del 6 novembre, presso l’Unione di Bolzano, insegnerà le tecniche con le quali concentrarsi sin dall’inizio sulla soluzione nel corso di colloqui con clienti, collaboratori e gruppi di discussione, presentando utili strumenti ed efficaci soluzioni. Vale anche come corso di aggiornamento per preposti e dirigenti. Sicurezza sul lavoro, aggiornamento per RSPP
La sicurezza sul lavoro è forse il tema formativo più importante per le aziende e i collaboratori di tutti i livelli. Tra gli obblighi imposti dalla materia è inclusa la nomina di un RSPP (Responsabile del servizio prevenzione e protezione), che va adeguatamente istruito e mantenuto aggiornato. Il 5 novembre, presso l’Unione di Bolzano, si terrà proprio uno di questi importanti appuntamenti di aggiornamento.
Info e iscrizione: T 0471 310 323/325, formazione@unione-bz.it, unione-bz.it/corsi.
Ecco perché è irrinunciabile la protezione del firewall Il firewall impedisce qualunque traffico di rete non autorizzato, tutelando così il sistema aziendale dagli attacchi alla rete o ai computer. “Insieme a una buona soluzione antivirus installata su ogni postazione, un firewall professionale libera le aziende da ogni preoccupazione in merito alla sicurezza del proprio sistema IT”, afferma Peter Nagler, direttore di Raiffeisen OnLine.
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Protezione garantita grazie al Next Generation Firewall La sicurezza è il requisito principale in tema di processi di comunicazione aziendale su internet. I firewall di prossima generazione (NGFW) sono un elemento irrinunciabile di un sistema di protezione sofisticato. Se il compito dei programmi antivirus è prevalentemente quello di eliminare i software nocivi, la funzione di un firewall è quella di attivarsi il più tempestivamente possibile per evitare che tali applicativi riescano a penetrare nel computer
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Che cosa rende ROL Secure NG Firewall così speciale? ROL Secure NG Firewall è un firewall di prossima generazione ultramoderno, che può essere configurato individualmente per il cliente come versione su cloud. Questo rende unica la soluzione innovativa di Raiffeisen OnLine. La protezione ad ampio spettro previene gli accessi non autorizzati e le intrusioni, blocca virus, vermi, troiani, spyware, phishing e spam e mette al riparo da contenuti pericolosi.
Per informazioni, venite su raiffeisen.net oppure chiamate l’800 031 031.
Peter Nagler, direttore di Raiffeisen OnLine
aziende informano Una festa ben riuscita Riapertura del panificio-pasticceria Michael Profanter. Un
intero quartiere ha festeggiato la riapertura del panificio-pasticceria Michael Profanter a Bressanone/Millan. Titolare e clienti hanno celebrato la fine dei lavori che hanno contribuito a realizzare un moderno locale commerciale completo di un innovativo panificio al piano interrato. Lo scorso agosto oltre 100 ospiti hanno accettato l’invito a visitare lo storico edificio e a festeggiare l’apertura della sede aziendale con i padroni di casa gustando dolci, hamburger e snack accompagnati da prosecco e birra. Il fondatore dell’impresa e Maestro panificatore Leo Profanter, con la moglie Gertraut, hanno tenuto un breve ma commovente discorso rallegrandosi per il nuovo aspetto dell’azienda, nella quale lavora oggi il proprietario Michael Profanter con la propria famiglia: moglie e figlia in negozio e figlio in panificio. “Un’azienda familiare nel vero senso della parola”, ha affermato lieto il titolare, che ha prolungato la festa fino a tarda ora. Tra gli intervenuti, oltre agli assessori comunali Andreas Jungmann e Paula Bacher, era presente anche una delegazione dell’Unione, che si è congratulata per la riuscita ristrutturazione augurando inoltre nuovi e grandi successi.
Le congratulazioni per la riuscita ristrutturazione: da sin. il segretario della categoria Stefan Kuhn, i membri del direttivo dei pasticceri nell’Unione Hanspeter Prenn, Thomas Heiss e Christian Pupp nonché Michael Profanter e il presidente Paul Wojnar
Regalare speranza Donazioni sicure con il FSR. Da un giorno all’altro, senza alcun preavviso, il destino avverso può colpire una famiglia o una persona. Malattie, morte, incidenti, o problemi cronici di salute possono mettere le persone in situazioni di estrema difficoltà. Quando, insieme all’emergenza umana ne interviene anche una di tipo economico, si cade spesso nell’incertezza e nel dubbio. Già da molti anni, e in molti modi, il Fondo di solidarietà rurale (FSR) sostiene gli altoatesini in difficoltà e le loro famiglie. Anche quest’anno, artisti di tutta la provincia hanno messo a disposizione le loro opere a favore dell’iniziativa dei biglietti natalizi del FSR. In 25 anni di storia sono stati venduti ben 1.681.000 biglietti di Natale e d’auguri, i quali possono essere anche decorati con una stampa o un logo personalizzati. Il ricavato viene utilizzato interamente per realizzare interventi di aiuto alle persone colpite. Il FSR vanta la certificazione “Donazioni sicure”, che garantisce la credibilità e l’affidabilità dell’ente benefico.
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consulenza legale unione-bz.it/privacy
Privacy: l’informativa non sempre richiede il consenso Sebbene l’informativa sia un documento molto importante per la messa a norma sulla privacy, non basta da sola per essere in regola con i nuovi adempimenti della normativa sulla privacy.
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Cos’è un’informativa?
Informazioni obbligatorie
L’informativa serve a descrivere le finalità e le modalità della gestione dei dati effettuati da chi offre il servizio o la prestazione, se tali attività comportano il trattamento dei dati. Vi sono alcuni dati che chi eroga la prestazione è tenuto a raccogliere e che, se non raccolti, impedirebbero lo svolgimento dell’attività. Per questi dati, ovvero per quelli necessari all’erogazione del servizio richiesto, non serve un consenso, basta l’informativa. Prendiamo il caso dell’assunzione di un collaboratore: il datore di lavoro avrà l’obbligo di raccogliere i dati di quest’ultimo informandolo circa le modalità con cui li gestirà. Questo processo non richiede un consenso specifico. Cos’è un consenso?
Secondo il codice della privacy (decreto legislativo 196/2003), oltre ai dati di contatto del titolare del trattamento, l’informativa a norma del regolamento UE include anche: - i dati del responsabile della protezione dei dati (DPO – data protection officer), se presente, - le basi giuridiche del trattamento, ovvero per quale ragione vengono chiesti i dati personali (esecuzione di un contratto, obblighi di legge ecc.), - i soggetti coinvolti nel trattamento (collaboratori diretti del titolare, soggetti terzi, responsabili esterni ecc.), - dove avviene il trattamento ovvero se all’interno del territorio europeo o al di fuori dello stesso, - i tempi di conservazione dei dati o i criteri seguiti per stabilirli (p.e. in risposta ad un obbligo di legge o per la durata del rapporto), - se i dati verranno trattati con sistemi decisionali automatici. In questo caso bisogna indicare anche la logica di tali processi e le conseguenze previste per l’interessato, - i diritti dell’interessato, le modalità d’esercizio degli stessi e l’opportunità di proporre reclamo all’autorità di controllo, - se i dati non sono raccolti dall’interessato bisogna indicare quali sono i dati oggetto del trattamento.
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Il consenso è necessario qualora si intenda raccogliere dati eccedenti la finalità dell’erogazione del servizio o della prestazione richiesta dall’interessato. Se volessimo mantenere un rapporto commerciale con il nostro cliente anche in un momento successivo all’erogazione del servizio, dovremmo elaborare uno specifico modulo di consenso. Allo stesso modo, se decidessimo di raccogliere informazioni personali eccedenti a quelle necessarie, sarebbe opportuno richiedere un consenso specifico. Quando devo fornire l’informativa?
L’informativa va resa ogniqualvolta vi sia un trattamento di dati personali e prima di dar corso al trattamento. Può essere breve, estesa, utilizzare icone o infografiche, essere cartacea o digitale. Bisogna tenere a mente che oggi, quando parliamo di dati personali, intendiamo qualunque informazione che, direttamente o indirettamente, riconduca ad una persona fisica. Per questo
y r i va c .it/p a per z b tic ne unio modulis ione è la l’Un a l t e t d u i T t ads. socia wnlo g l i a s e t ra i D o onlin
consulenza legale motivo non si intende solo il rapporto diretto con l’interessato ma, per esempio, le attività svolte online, sui social, attraverso applicativi e con l’ausilio di strumenti elettronici (quali videosorveglianza, sistemi di geolocalizzazione satellitare, controllo accessi ecc.). Il regolamento UE prevede inoltre la possibilità che il consenso sia fornito verbalmente dall’interessato o che il dato non sia raccolto direttamente. In questo caso l’informativa va resa alla prima occasione possibile e comunque entro trenta giorni. Il regolamento europeo e le informative: quali sono i contenuti?
Gli articoli del regolamento europeo che definiscono i contenuti dell’informativa sono due: l’articolo 13 ed il 14. Citarli entrambi non è sufficiente: bisognerà infatti capire come viene gestito il rapporto con l’interessato ovvero se la raccolta dei sui dati avviene direttamente (art. 13) o indirettamente (art. 14). Inoltre, l’informativa deve essere concisa, trasparente, comprensibile per l’interessato e facilmente accessibile; occorre utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, soprattutto avendo a che fare con minori.
Il servizio dell’Unione In collaborazione con la Reggiani Consulting Srl, la consulenza legale nell’Unione offre ai propri associati i seguenti aiuti nella gestione di questa complessa materia: a) informazione gratuita in occasione di colloqui (tutti i lunedì pomeriggio – su prenotazione) a Bolzano; le prenotazioni devono essere effettuate tramite la consulenza legale (Giovan Battista Cosatti, T 0471 310 561, gcosatti@ unione-bz.it), b) consulenza e assistenza individuale nell’adeguamento alle nuove norme sulla privacy; le richieste e le offerte vengono coordinate dalla consulenza legale (Giovan Battista Cosatti, T 0471 310 561, gcosatti@unione-bz.it), c) una serie di eventi informativi gratuiti; iscrizione tramite l’area formazione (T 0471 310 323, formazione@unione-bz. it), d) corsi per la formazione del titolare/dei collaboratori dell’azienda; le iscrizioni ai corsi vanno effettuate tramite l’area formazione (T 0471 310 323, formazione@ unione-bz.it), e) modulistica gratuita per la messa a norma per le imprese minime (unione-bz.it/privacy).
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legge@unione-bz.it
Euregio
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PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Agenzia per la famiglia
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consulenza aziendale unione-bz.it/consulenza
Affrontare bene i progetti d’investimento 26
Mantenere e rafforzare la posizione di mercato. Per assicurare il successo dell’im-
presa nel lungo periodo è assolutamente necessario continuare a investire nell’azienda e introdurre innovazioni. Gli investimenti, adeguati al fabbisogno e fatti in un’ottica strategica e con la necessaria cautela commerciale, contribuiscono allo sviluppo positivo dell’impresa, assicurano in maniera duratura posti di lavoro e consentono di offrire prodotti e servizi di qualità. In questo modo si rafforza la posizione di mercato dell’azienda.
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Verificare il fabbisogno Per affrontare bene un progetto di investimento importante si tratta innanzitutto di verificare se l’investimento è effettivamente necessario e di individuare con la massima precisione l’importo dell’investimento. Va quindi valutato l’onere finanziario che ne deriverebbe per l’azienda. La capacità di rimborso va verificata sulla base del bilancio e della situazione reddituale dell’azienda. L’investimento va considerato e valutato anche in un’ottica futura sulla base del conto economico e del bilancio preventivo e tenendo conto dei costi e delle rate del credito/del leasing. L’analisi della capacità di rimborso diventa quindi uno strumento fondamentale ai fini della pianificazione e del controllo di una decisione d’investimento razionale che sia sensata e vantaggiosa dal punto di vista economico.
Assistenza e consulenza Nell’ambito dell’analisi della capacità di rimborso occorre fare diverse riflessioni e vanno considerati anche eventuali costi, gli effetti fiscali e di eventuali contributi (ad es. nei finanziamenti mediante il fondo di rotazione). La consulenza aziendale nell’Unione assiste i suoi associati nei progetti d’investimento e analizza la loro capaInvestire in modo redditizio Vanno evitati investimenti avventati senza cità di rientro. I nostri esperti vi possono aver chiarito precedentemente le relative consigliare in tutte le questioni inerenti condizioni di contorno. Prima di avviare l’investimento e i contributi. Fissate un apun progetto d’investimento importante puntamento con l’area di consulenza azien– soprattutto se finanziato con mezzi di terzi – dale dell’Unione. occorre capire quali saranno le conseguenze finanziarie dell’investimento programmato. Nella fattispecie va valutato se, in via di principio, gli oneri finanziari derivanti dall’investimento sono sostenibili e in quale misura si possono ripercuotere sui futuri risultati aziendali. Nei finanziamenti con mezzi di terzi si tratta inoltre di optare per gli strumenti di finanziamento più idonei (finanziamento bancario, leasing ecc.) e di scegliere la durata adeguata. Oltre all’aspetFranz Josef Dorfmann, consulenza aziendale, to della sicurezza e della garanzia continua T 0471 310 424, di liquidità, va tenuto costantemente in confdorfmann@unione-bz.it siderazione la redditività dell’investimento. Un indicatore della redditività è la durata in cui si ammortizza l’investimento.
consulenza fiscale unione-bz.it/fiscale
Decreto dignità, tutte le novità fiscali Il testo della legge di conversione del cosiddetto “Decreto dignità” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il 12 agosto 2018. Di seguito una sintesi delle principali novità in ambito tributario.
Redditometro Il decreto ministeriale 16 settembre 2015 viene abrogato e si stabilisce che le sue disposizioni cessano di avere efficacia per gli anni d’imposta successivi al 2015. La nuova previsione in esame non opera per gli atti già notificati per gli anni d’imposta fino al 31 dicembre 2015 e non è previsto il rimborso delle somme già pagate. Il decreto ministeriale abrogato verrà sostituito da un nuovo decreto, che potrà essere emanato solo dopo che il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) avrà sentito l’ISTAT e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori per gli aspetti riguardanti la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio dei contribuenti.
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spesometro Iper ammortamento
Il decreto interviene anche sulla disciplina della comunicazione dei dati delle fatture emesse/ricevute/bollette doganali/note di variazioL’agevolazione consiste in una maggiorazione del 150 per cento del ne, il cosiddetto “spesometro” a cui sono tenuti i soggetti passivi IVA. costo di acquisizione di beni materiali strumentali nuovi (tabella Le nuove scadenze per la trasmissione all’Agenzia delle entrate in via A), introdotta dalla legge di bilancio 2017 per favorire i processi telematica della comunicazione dei dati sono le seguenti: di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il - entro il 28 febbraio 2019, e non più entro il prossimo 30 novembre, per i dati relative al terzo trimestre 2018, modello “Industria 4.0”. Il decreto modifica la disciplina stabilendo che, per gli investimenti - entro il 30 settembre 2018 per chi ha optato per la trasmissione con effettuati successivamente al 14 luglio 2018 (data di entrata in vigo- cadenza semestrale, per il primo semestre ed entro il 28 febbraio 2019 per il secondo semestre, re del decreto in esame), - l’iper ammortamento spetta a condizione che i beni agevolabili - i contribuenti, assoggettati alle disposizioni in materia di fatturazione elettronica, obbligati allo spesometro, sono esonerati dall’obblisiano destinati a strutture produttive situate in Italia, go di annotazione delle fatture nei registri IVA. - la cessione/destinazione dei beni agevolati a strutture produttive situate all’estero (delocalizzazione), ancorché appartenenti alla Dal 1° gennaio 2018 tutti i produttori agricoli in regime di esonero stessa impresa, determina il disconoscimento dell’agevolazione ex art. 34, comma 6, DPR n. 633/72 non dovranno più inviare lo specorrispondente alle maggiorazioni delle quote di ammortamento sometro. In precedenza l’esonero interessava solo quelli situati nelle complessivamente dedotte in precedenza (senza sanzioni/interes- zone montane. si), - le disposizioni in materia di recupero del beneficio non si applicano alle ipotesi di “interventi sostitutivi” previsti dalla legge di Split Payment bilancio 2018, qualora nel corso del periodo di godimento dell’iper ammortamento, si verifica la vendita del bene agevolato, a condi- Al pari di quanto era previsto dalla versione originaria della dizione che, nello stesso periodo d’imposta del realizzo, l’impresa sciplina lo split payment non trova applicazione relativamente ai provveda a sostituire il bene originario con un altro nuovo avente compensi per prestazioni di servizi (fatture emesse da parte dei caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste lavoratori autonomi nei confronti di amministrazioni pubbliche), dalla citata tabella A e sia interconnesso. Nel caso in cui il costo di assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto/d’imposta ex art. acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore, la fruizio- 25, DPR n. 600/73. La novità opera con riferimento alle operazioni ne del beneficio prosegue per le quote residue fino alla concorren- per le quali la fattura è emessa dopo il 14 luglio 2018. za del costo del nuovo investimento, - l’agevolazione non è disconosciuta qualora i beni agevolati siano, per loro stessa natura destinati ad essere utilizzati in più sedi produttive e, pertanto, possono essere oggetto di temporaneo utilizzo continua a pagina 28 anche all’estero.
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consulenza fiscale Compensazione somme iscritte a ruolo Si estende anche al 2018 l’efficacia delle norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica amministrazione, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato. La compensazione nel 2018 è ammessa con le modalità previste dal decreto ministeriale 24 settembre 2014 e con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017.
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Rinvio fattura elettronica distributori stradali di carburante Il decreto dignità recepisce integralmente le disposizioni contenute nel decreto legge 79/2018, che dispone il differimento al 1° gennaio 2019 della decorrenza dell’obbligo della fatturazione elettronica (soltanto) per le cessioni di carburante (benzina/gasolio) per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione. Fino al 31 dicembre 2018 è possibile continuare ad utilizzare la carta carburante, nel rispetto dell’obbligo di effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili dal 1° luglio 2018. L’obbligo di fatturazione elettronica non riguarderà i contribuenti minimi/forfetari e le operazioni con soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.
comma 6 del citato art. 3) derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo. La disposizione vale anche per il calcolo dei costi ammissibili per la determinazione della media triennale di raffronto. Per gli acquisti, derivanti da operazioni infragruppo, intervenute in periodi d’imposta precedenti all’entrata in vigore del decreto legge, è esclusa dai costi ammissibili, la parte di quelli già attribuiti all’impresa italiana per la partecipazione ai progetti di ricerca e sviluppo, relative ai beni acquistati. Rimane invariata la condizione che i costi per l’acquisto (anche in licenza d’uso) dei suddetti beni immateriali rilevano ai fini del credito d’imposta solo se tali beni sono utilizzati direttamente ed esclusivamente nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo considerate ammissibili al beneficio.
Elena Mosna, consulenza fiscale, T 0471 310 406, emosna@unione-bz.it
Società sportive dilettantistiche Il decreto abroga le disposizioni recentemente introdotte dalla legge di bilancio 2018, che avevano previsto la possibilità, a partire da quest’anno, di esercitare le attività sportive dilettantistiche con scopo di lucro, in una delle forme societarie disciplinate dagli articoli 2247 e seguenti del Codice Civile. Conseguentemente sono state soppresse le disposizioni agevolative, in particolare, la riduzione IRES al 50 per cento, e l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10 per cento “ai servizi di carattere sportive resi dalle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società”.
Fattura elettronica per lo shopping Tax Free
Dal 1° settembre 2018 è scattato l’obbligo di utilizzare la fattura elettronica per le cessioni di beni a turisti extra UE in base al quale tali soggetti possono acquistare beni in Italia senza applicazione dell’IVA ovvero con diritto di chiedere il rimborso dell’IVA assolta. La piattaforma dall’Agenzia delle dogane OTELLO 2.0 consente di assolvere anche gli adempimenti comunicativi di natura fiscale. Per il suo utilizzo il legale rappresentante dell’azienCredito d’imposta ricerca e sviluppo da deve eseguire l’accredito presso il portale dell’Agenzia delle La disciplina del credito d’imposta ex art. 3, decreto legge n. dogane utilizzando i sistemi nazionali di identità digitale: 145/2013, per attività di ricerca e sviluppo, riconosciuto a favore del- - credenziali SPID di livello 2, le imprese è modificata attraverso una restrizione del suo ambito - Carta Nazionale dei Servizi (firma digitale). oggettivo. La novità è applicabile dal periodo d’imposta in corso al 14 luglio 2018 (in generale dal 2018). Sono esclusi, dall’applicazione del beneficio, i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, di beni immateriali (lett. d del apircher@unione-bz.it
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info lavoro unione-bz.it/sindacale unione-bz.it/lavoro
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Il decreto dignità,
le principali novità per i datori di lavoro
Il decreto è legge. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto la legge di conversione (legge 9 agosto 2018, n. 96), con modificazioni, del cosiddetto decreto dignità (decreto legge 12 luglio 2018, n. 87), che prevede, tra l’altro, importanti modifiche in materia giuslavoristica. Il provvedimento legislativo in esame è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Contratti a termine
Tra le modifiche più rilevanti, rientrano senz’altro quelle in materia di contratti di lavoro a tempo determinato, per i quali sono state reintrodotte le cosiddette causali e il cui termine massimo di utilizzo è stato ridotto da 36 a 24 mesi complessivi. Precisamente, viene stabilito che al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata: - non superiore a 12 mesi. In tal caso il contratto sarà “acausale”, - non superiore a 24 mesi solo in presenza di almeno una delle seguenti causali: a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori; b) esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.
Laddove il contratto sia stipulato per una durata superiore a dodici mesi in assenza delle suindicate causali, lo stesso si trasforma automaticamente in contratto a tempo indeterminato con decorrenza dal superamento del limite dei 12 mesi. Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi ed escluse le attività stagionali, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, non potrà superare i 24 mesi. In caso di superamento del predetto limite, il rapporto si trasformerà in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento. Anche le ipotesi di proroghe e rinnovi sono vincolate all’obbligo della causale. Invero, il contratto può essere rinnovato solo in presenza delle suindicate causali. Può invece essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi, mentre, successivamente, la proroga sarà possibile solo in presenza delle suddette esigenze.
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info lavoro
Altra rilevante novità, è la riduzione del numero delle possibili proroghe da cinque a quattro: Il termine del contratto a tempo determinato può, infatti, essere prorogato, con il consenso del lavoratore, per un massimo di quattro volte nell’arco di 24 mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasformerà in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga. Inoltre viene stabilito che, in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, il contributo addizionale a carico del datore di lavoro viene aumentato dello 0,5 per cento.
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Rimane altresì confermato in sede di conversione in legge quanto già stabilito dal decreto legge 87/2018 in merito all’aumento del termine per impugnare la cessazione del contratto a termine che passa dagli originari 120 giorni a 180 giorni. Infine, l’apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, che deve essere consegnato in copia al lavoratore entro cinque giorni dall’inizio della prestazione. Le nuove disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente all’entrata in vigore del decreto dignità (14 luglio 2018) nonché ai rinnovi ed alle proroghe contrattuali successivi alla data del 31 ottobre 2018. Lavoro somministrato
Per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, il provvedimento legislativo in esame estende la nuova disciplina relativa ai contratti a termine anche alla somministrazione a tempo determinato. Continuano a non trovare applicazione alla somministrazione di lavoro alcune disposizioni, tra le quali quelle relative al cd. “stop and go” e quelle relative al diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato attribuito ai dipendenti a termine. Salvo eventuali diverse disposizioni previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva, il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e di quelli assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato non potrà eccedere, complessivamente, il 30 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipulazione dei contratti. Aumento indennità di licenziamento
Con il decreto in esame ora convertito in legge, viene inoltre incrementata l’indennità risarcitoria che l’azienda dovrà pagare in caso di riconoscimento dell’illegittimità del licenziamento per i dipendenti assunti con contratto a tutele crescenti: l’indennizzo non dovrà essere inferiore a sei (anziché le precedenti quattro) e non superiore a 36 (anziché le precedenti 24) mensilità. In sede di conversione in legge è stata adeguata anche l’indennità per
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l’offerta di conciliazione prevista per i contratti a tutele crescenti che viene aumentata nel minimo da due a tre mensilità e nel massimo da 18 a 27 mensilità. Altre novità nell’ambito del lavoro sono la conferma anche per gli anni 2019 e 2020 della possibilità di fruire dell’esonero contributivo nella misura del 50 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni dei giovani fino ai 35 anni di età con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti nonché il parziale ampliamento della possibilità di utilizzo delle prestazioni occasionali. In particolare, strutture alberghiere o strutture ricettive operanti nel settore del turismo che hanno alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori a tempo indeterminato (in deroga al vincolo generale secondo cui le prestazioni occasionali non sono fruibili da parte di aziende con più di cinque dipendenti), imprese agricole, nonché gli enti locali, potranno avvalersi di prestazioni occasionali di lavoro svolte da giovani studenti, disoccupati, pensionati, percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito attraverso i c.d. nuovi voucher e la relativa procedura viene semplificata.
Avv. Sabine Mayr, vice capoarea Diritto del lavoro e servizi sindacali, T 0471 310 559, smayr@unione-bz.it
INFO B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale luglio 2017 – 2018 è pari a più 1,5% (75% = +1,125). - La variazione a Bolzano luglio 2017 – 2018 è pari a più 2,0% (75% = +1,5).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in luglio è 1,913576.
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Non è solo proteggersi la schiena!
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Nuove categorie nel Registro AEE L’Unione informa. AIl 15 agosto è entrato in vigore il “campo aperto” di applicazione del decreto legislativo 49/2014 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Le modifiche riguardano il passaggio dalle attuali dieci categorie alle sei nuove categorie, che includono due categorie “aperte” relative alle apparecchiature di grandi e piccole dimensioni. Il Comitato di vigilanza e controllo RAEE del Ministero dell’ambiente ha disposto che, per i produttori/importatori e i sistemi collettivi iscritti, venga effettuata una transcodifica d’ufficio dei prodotti. I produttori/importatori dovrebbero verificare se le tipologie attribuite in automatico sono effettivamente coerenti con le apparecchiature immesse sul mercato. Ulteriori informazioni online tra i download.
hneuhauser@unione-bz.it
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Sicurezza sul lavoro, rivista la brochure
Sicurezza sul lavoro unione-bz.it/si
info attualità
La pubblicazione scaricabile online. Oltre che priorità per qualsiasi azienda, la tutela della salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono anche precise indicazioni di legge. La loro realizzazione rappresenta anche un interesse economico per l’impresa. A causa della sempre crescente burocratizzazione, tuttavia, la sicurezza sul lavoro rappresenta anche una sfida sempre più difficile. Nomine di vario tipo, valutazioni dei rischi, corsi obbligatori ... la lista dei compiti da assolvere è molto lunga, se si vuole seguire in maniera efficace ed esaustiva tutta la pratica della sicurezza sul lavoro.
Nuovo Registro per i Compro Oro Il portale operativo da inizio settembre.
Le aziende dedite al commercio di oro e preziosi sono soggette fin dal 2017 a nuove norme e prescrizioni, tra le quali la costituzione di un proprio Registro. Tutte le aziende che, con specifica licenza, esercitino il commercio e lo scambio di preziosi usati e oro,
La brochure dell’Unione dedicata alla sicurezza sul lavoro, nella quale sono contenuti tutti gli obblighi e le informazioni in materia, è stata ora rielaborata e aggiornata.
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hneuhauser@unione-bz.it
sono obbligati a iscriversi entro il 2 ottobre in questo registro nel portale OAM operativo da inizio settembre. Se l’attività di “Compro Oro” è esercitata quale attività principale, l’importo per la registrazione ammonta a 230 euro per le società e 120 euro per le imprese individuali. Se l’attività è esercitata quale attività secondaria, invece, l’importo per la registrazione è di 210 euro per le società e di 100 euro per le imprese individuali. Gli importi aumentano di 70 euro per ciascuna eventuale filiale.
fdorfmann@unione-bz.it
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Fatturazione elettronica: le tre soluzioni dell’Unione
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1. Assunzione di tutti gli adempimenti:
Voi continuate a lavorare come prima e noi ci facciamo carico di tutti i nuovi obblighi per la gestione della fatturazione elettronica. L’Unione Cooperativa • predispone le fatture emesse da modello cartaceo o file PDF, • appone la firma digitale, • invia le fatture elettroniche emesse, • avvisa i suoi clienti dell’invio, • riceve le fatture elettroniche dai fornitori.
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Lei • controlla le fatture ricevute e • libera le fatture ricevute per la contabilizzazione. L’Unione Cooperativa • archivia digitalmente le fatture emesse e ricevute per 10 anni.
2. Consulenza e messa a disposizione del software
Volete una soluzione semplice ma completa per la gestione della vostra fatturazione elettronica? Mettiamo a vostra disposizione il software dedicato e di facile utilizzo. L’Unione Cooperativa • le mette a disposizione il software per la gestione delle fatture elettroniche, • appone la firma digitale, • invia le fatture elettroniche, • avvisa i suoi clienti dell’invio, • riceve le fatture elettroniche dai fornitori.
Lei • controlla le fatture ricevute e • libera le fatture ricevute per la contabilizzazione. L’Unione Cooperativa • archivia digitalmente le fatture emesse e ricevute per 10 anni.
3. invio, ricezione e archiviazione delle fatture
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Disponete già di un vostro programma per la contabilità e la fatturazione e avete solo bisogno di un aiuto per l’invio, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche. Ce ne possiamo occupare noi.
L’Unione Cooperativa • le mette a disposizione il software per gestire e controllare le fatture ricevute e inviare le fatture emesse, • appone la firma digitale, • invia le fatture elettroniche, • avvisa i suoi clienti dell’invio, • riceve le fatture elettroniche.
Lei • controlla le fatture ricevute.
L’Unione Cooperativa • archivia digitalmente le fatture emesse e ricevute per 10 anni.
unione-bz.it/e-fattura