Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXIII · 9/2015
unione magazine
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Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it
Canali di distribuzione nel commercio
Novità: i piccoli annunci dell’Unione unione-bz.it/annunci
Inserzioni gratuite. Da pochi giorni l’Unione offre a tutti i propri utenti un portale di annunci online. All’indirizzo unione-bz.it/annunci si incontrano la domanda e l’offerta delle aziende altoatesine del settore commercio e dei servizi. Che si tratti di locali o arredamenti per negozi o di piazzole ai mercati il vostro annuncio troverà la giusta visibilità. Il servizio è gratuito e aperto a tutti.
unione commercio turismo servizi Alto Adige
editoriale
Come arriva la merce al cliente? Nessun altro settore economico è strutturato in modo così variegato come il commercio. Non solo per la dimensione delle imprese, il posizionamento geografico o l’assortimento, ma anche per quanto riguarda la modalità di distribuzione. Tutto ciò fa parte della sua natura e vale anche per l’Alto Adige. In questa edizione vorremmo analizzare ed illustrare soprattutto due forme di commercio che sono spesso oggetto di discussione non soltanto fra i commercianti, ma anche nelle amministrazioni comunali e fra i clienti. Vale dunque la pena approfondirne la conoscenza fornendo ulteriori informazioni. Nella fattispecie si tratta del commercio ambulante itinerante e della vendita a domicilio o porta a porta. Alla luce della variegata realtà commerciale, è fuori discussione che il commercio in sede fissa con i suoi numerosi piccoli esercizi e con le sue imprese a conduzione familiare svolga un ruolo di primaria importanza economica e sociale nei paesi, nei centri, nelle città e nei quartieri. Il commercio al dettaglio contribuisce ad animare e rendere vitali le località per residenti e turisti – in parole povere garantisce la qualità di vita nei centri urbani. E ciò va promosso e sviluppato anche in futuro. Naturalmente la ricerca di nuove idee commerciali e di vendita, previste e regolamentate dalla legge, fa parte dell’attività di qualsiasi imprenditore di successo. L’utilizzo di nuovi strumenti commerciali e l’introduzione di servizi aggiuntivi contribuiscono a completare ed arricchire l’attività esistente e possono essere dei fattori decisivi ai fini della permanenza sul mercato. Tutte le forme di commercio dovrebbero comunque farsi portavoce dei valori derivanti dal contatto quotidiano con i clienti, valori che costituiscono un plusvalore per la clientela. Ci riferiamo alla fiducia, alla consulenza personale e ai servizi personalizzati, all’assistenza, al servizio di vicinato, ai prodotti locali, alla qualità, alla regionalità, alle filiere agroalimentari locali, ai trasporti brevi, alla sostenibilità e all’ambiente. È inoltre importante che per tutte le forme di commercio – il commercio in sede fissa, quello su aree pubbliche e quello itinerante – valgano gli stessi adempimenti in materia fiscale, dei diritti, delle garanzie sul prodotto per evitare qualsiasi distorsione della concorrenza.
Bernhard Hilpold, direttore Unione
copertina Due tipologie di commercio in dettaglio
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attualità Apprendistato, l’insegna per le aziende
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trend Il bio è diventato di moda
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mandamenti Bolzano, cambio al vertice per l’Unione
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categorie d+p si presenta
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formazione Presto il nuovo programma corsi
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le aziende informano Grande onore per teamblau
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consulenza legale Maggiori informazioni sulla privacy
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consulenza fiscale Che cos’è la voluntary disclosure?
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Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Martina Reinstadler, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: istockphoto Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, istockphoto, Helmuth Rier, Shutterstock Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 28 agosto 2015 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
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Canali di distribuzione nel commercio Il commercio ambulante in forma itinerante e la vendita a domicilio: qualche informazione più dettagliata su queste due tipologie di commercio.
Idee commerciali innovative, canali di distribuzione alternativi e uno spirito imprenditoriale vivace garantiscono il successo economico. Essere innovativi non significa necessariamente inventarsi qualcosa di completamente nuovo. Molte imprese
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ricorrono a forme commerciali già testate Il vantaggio di un punto vendita mobile con successo in passato. Il commercio am- Il commercio ambulante itinerante è una bulante in forma itinerante e la vendita a forma particolare del commercio su aree domicilio sono due delle numerose forme pubbliche. Nell’Unione questa tipologia commerciali che vantano una lunga tradi- commerciale è rappresentata dall’associazione. Ambedue canali di distribuzione of- zione dei commercianti su aree pubbliche. frono nuove opportunità alle imprese. “Ci arrivano spesso delle contestazioni da È comunque importante conoscere i propri parte degli associati dell’Unione. Vorrei diritti e doveri nonché rispettare la norma- però sottolineare che il 99 per cento degli tiva vigente in materia. ambulanti nell’Unione non esercitano il
e azion ifest va il n a , M 8.00 mati infor 015, ore 1 le 2 tra tobre e Cen 29 ot ano, sed ettagli su Bolz ione. I d t n z.i dell’U unione-b
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Definizioni
Andreas Jobstreibizer, presidente degli ambulanti nell’Unione
commercio in forma itinerante, ma partecipano ai tradizionali mercati dell’Alto Adige. Nella maggior parte dei casi si tratta di commercianti provenienti dalle province e regioni confinanti che vengono in Alto Adige durante la stagione per vendere la propria merce. Anche le imprese locali utilizzano questo ulteriore canale distributivo. Cito ad esempio alcuni panifici che vendono i loro prodotti nelle valli particolarmente isolate”, spiega Andreas Jobstreibizer, presidente dell’Associazione dei commercianti su aree pubbliche nell’Unione.
Commercio ambulante Chiamato anche commercio su aree pubbliche. Contrariamente al commercio in sede fissa, la vendita non avviene in un negozio, ma in punti vendita mobili. Gli ambulanti si trovano principalmente nei mercati settimanali, mensili o annuali.
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Commercio in forma itinerante È una forma particolare di commercio ambulante. In questo caso la vendita non avviene in un locale commerciale, bensì in luoghi diversi in cui si verifica una concentrazione temporanea della domanda. Vendita a domicilio È una forma di commercio al dettaglio. Si parla di vendita a domicilio, o anche di vendita porta a porta, quando tra il consumatore e l’imprenditore si conclude un contratto a titolo oneroso al di fuori del locale commerciale (abitazione privata o posto di lavoro del cliente).
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Dal cacciatore di occasioni al buongustaio In Germania i consumatori sono particolarmente sensibili al prezzo – soprattutto se si tratta di prodotti alimentari. Per decenni ciò ha favorito il successo dei discount alimentari e ha costretto i dettaglianti alimentari a riposizionarsi sul mercato. Con successo, perché ora stanno crescendo ad un ritmo doppio rispetto ai loro concorrenti discount. Lo dimostra uno studio recente che evidenzia che i consumatori sanno apprezzare la varietà e l’atmosfera del negozio quando fanno la spesa. Quest’evoluzione sociale, che ha portato ad un maggiore apprezzamento dei generi alimentari, è confermato dai dati numerici: il com-
mercio al dettaglio alimentare ha superato la quota del 9,11 per cento dei consumi privati. È valsa dunque la pena riposizionare i negozi alimentari prestando un’attenzione particolare alla qualità, alla freschezza, all’atmosfera e alla consulenza.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione
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1 Andreas Schatzer 2 Christian Carli
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Negli anni scorsi i Comuni altoatesini hanno registrato un incremento del numero degli ambulanti itineranti. “Ciò è dovuto anche al fatto che per ottenere l’autorizzazione basta fare una semplice comunicazione certificata al Comune. Inoltre il commercio ambulante in forma itinerante comporta meno spese di gestione rispetto al commercio al dettaglio in sede fissa”, precisa il presidente del Consorzio dei Comuni Andreas Schatzer. Un’altra forma di commercio La vendita a domicilio o porta a porta è una forma particolare del commercio al dettaglio e, di conseguenza, non rientra nel commercio su aree pubbliche. “Questa forma di commercio viene esercitata principalmente nei comuni rurali e nel complesso sta diminuendo. Anche in questo caso basta una semplice comunicazione certificata al Comune per esercitare questo tipo di attività”, dichiara Schatzer. Alcuni commercianti ricorrono a questo canale distributivo per integrare le vendite in sede fissa. In questo modo raggiungono un numero maggiore di consumatori finali, soprattutto nelle località più remote.
A tutela dei consumatori i contratti che si concludono attraverso la vendita a domicilio sono regolamentati in modo uniforme a livello europeo (direttiva UE 83/2011), in particolare in riferimento agli obblighi di informazione e al diritto di recesso. Il diritto di recesso consente al consumatore di recedere dal contratto entro un determinato termine. Ai fini dell’adempimento degli obblighi di informazione e delle istruzioni relative al diritto di recesso sono determi-
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nanti le Condizioni generali di contratto che il commerciante deve consegnare e far firmare al cliente. Per ulteriori informazioni sul diritto di recesso consultate il sito unione-bz.it/legge. Controlli ufficiali Nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti tutti possono esercitare il commercio ambulante in forma itinerante e la vendita porta a porta. I relativi controlli vengono eseguiti dalla Polizia municipale. “In Alto Adige non si riscontrano grossi problemi con gli ambulanti itineranti o con i venditori a domicilio. Di tanto in tanto i dettaglianti in sede fissa ci chiedono di effettuare dei controlli”, precisa Christian Carli, presidente dell’Associazione della Polizia municipale nonché comandante della Polizia municipale di Appiano.
Nel commercio ambulante itinerante e nella vendita a domicilio si controlla innanzitutto se il commerciante interessato è munito di regolare autorizzazione. Per la vendita di alimentari si verifica inoltre se è stata fatta la notifica di igiene per la registrazione dell’impresa alimentare. In Alto Adige gli ambulanti itineranti possono sostare al massimo per un’ora al giorno nello stesso posto. Trascorsa l’ora il commerciante deve spostarsi di 1.000 m (Ordinamento del commercio 7/2000). È vietato sostare in luoghi in cui si intralcia il traffico o che non soddisfano i requisiti sanitari ed igienici. Regolamenti comunali Il commercio in forma itinerante può essere esercitato liberamente in tutti i comuni che tuttavia possono imporre restrizioni e divieti. “Soprattutto se gli ambulanti iti-
Regolamenti e disposizioni di legge Prima di iniziare l’attività il titolare dell’impresa deve presentare la comunicazione certificata di inizio attività al Comune di residenza o della sede legale. Questa comunicazione va fatta sia per il commercio itinerante che per le vendite a domicilio.
neranti intralciano il traffico. Ad Appiano, per esempio, dieci anni fa è stato emanato un regolamento che vieta l’esercizio del commercio itinerante in centro non essendoci spazio per parcheggiare un auto o un furgoncino”, sottolinea Carli. “Questi provvedimenti vanno deliberati nell’interesse dell’intera comunità. Non è invece ammesso imporre delle restrizioni per creare delle zone di rispetto a tutela dei dettaglianti in sede fissa o su aree pubbliche”, spiega Schatzer. L’utilizzo di altri canali distributivi nel commercio consente agli operatori di avvicinarsi ai clienti e in molte località garantisce il servizio di vicinato. Oltre alla consulenza individuale, la qualità e la regionalità, in futuro anche le idee innovative svolgeranno un ruolo sempre più importante.
mreinstadler@unione-bz.it
Per l’apertura dell’attività, il commercio itinerante e la vendita porta a porta sono soggetti alle stesse disposizioni che valgono per il commercio al dettaglio. In particolare è prevista la registrazione nel Registro delle imprese della Camera di commercio, presso l’Agenzia delle entrate, l’Inps e l’Inail. Anche la normativa fiscale è la stessa. All’atto di acquisto di un prodotto, al consumatore finale va consegnato il relativo scontrino di cassa o una ricevuta. Se si offrono prodotti alimentari, il titolare dell’impresa o i suoi collaboratori devono soddisfare i requisiti professionali richiesti. Il commercio ambulante e, di conseguenza, anche quello itinerante hanno l’obbligo del Documento unico di regolarità contributiva (DURC), ovvero della verifica annuale della regolarità contributiva. Il Consorzio dei comuni dell’Alto Adige mette a disposizione delle amministrazioni comunali una banca dati centralizzata delle certificazioni DURC e delle relative sanzioni amministrative. In base all’Ordinamento del commercio della Provincia di Bolzano (7/2000) un ambulante itinerante può sostare al massimo un’ora al giorno nello stesso posto. Trascorsa l’ora, l’ambulante deve spostarsi di 1.000 metri. La vendita porta a porta consiste in “contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali”, che sono subordinati all’applicazione della direttiva UE (2011/83/UE) a tutela dei consumatori. Per questo motivo per la vendita a domicilio, contrariamente a quanto succede per il commercio itinerante, si applicano altri obblighi, primo fra tutti il diritto di recesso. Per informarsi sulla normativa di legge vigente gli interessati possono rivolgersi all’area di consulenza legale dell’Unione che elabora per i suoi clienti le Condizioni generali di vendita: Chiara Pezzi, T 0471 310 558, cpezzi@unione-bz.it.
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attualità
AUTONOME PROVINZ BOZEN SÜDTIROL
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE
SÜDTIROLER KÖCHEVERBAND
I rappresentanti dei datori di lavoro e delle rappresentanze dei lavoratori con le assessore provinciali Martha Stocker e Waltraud Deeg
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Promuovere l’apprendistato tradizionale
Le parti sociali sottoscrivono un accordo
Dall’Unione la nuova insegna per le aziende. Il modello della formazione duale in Alto Adige va rafforzato. Per questo motivo, di concerto con l’Unione e con altri partner sociali, l’Amministrazione provinciale ha predisposto e sottoscritto recentemente un nuovo patto sull’apprendistato. In Alto Adige si contano attualmente circa 3.400 apprendisti, un numero che si intende incrementare del 5 per cento grazie ad una migliore collaborazione, che promuova anche una maggior qualità della formazione.
Riferimento per le decisioni future. “La conciliazione tra famiglia e lavoro rappresenta un ambito fondamentale nel quale è richiesto a tutti di introdurre e applicare fin da subito provvedimenti concreti.” Con queste parole il presidente USEB Dado Duzzi e il presidente SWR Philipp Moser hanno aperto il recente tavolo delle parti sociali al quale, oltre ai rappresentanti dei lavoratori e delle organizzazioni datoriali, hanno preso parte anche le assessore provinciali Martha Stocker e Waltraud Deeg. Nell’ambito di tale occasione di confronto è stato sottoscritto un documento comune relativo alla conciliazione tra famiglia e lavoro che, sia per le parti sociali che a livello politico, dovrebbe rappresentare un modello di riferimento per le decisioni future.
Sensibilizzare i giovani Mediante workshops e i tirocini pratici si intende sostenere i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro, illustrando loro i vantaggi della formazione duale. Sono qui previsti premi per i migliori diplomati delle scuole tecniche e professionali. Inoltre a chi concluderà con successo il periodo di apprendistato verranno presentate le ulteriori possibilità di perfezionamento, tra cui anche la maturità complementare alla professione. Il vantaggio per le aziende Le aziende che si impegnano a favore della formazione professionale dei nostri giovani svolgono un importante funzione politicosociale. Per dare maggiore visibilità a queste benemerite realtà, si è deciso di attestare annualmente il loro impegno col conferimento di una targhetta, ideata e predisposta dall’Unione e riportante lo slogan “Noi formiamo apprendisti”. Per ulteriori informazioni sulla formazione degli apprendisti in Alto Adige: unione-bz.it/ formazione.
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Gli obiettivi da perseguire - Raggiungere nell’anno 2020 una quota di occupazione dell’80 per cento (attualmente 76,1 per cento). - Adeguare la quota di occupazione delle donne, oggi del 64,1 per cento a quella degli uomini (attualmente 77,3 per cento). - Facilitare il rientro delle donne al lavoro dopo la maternità e il congedo parentale. - Sostenere i giovani lavoratori a ottenere un lavoro adeguato alla propria qualificazione e a poterne conciliare la pratica con le aspirazioni familiari.
Il tavolo delle parti sociali è stato reintrodotto nel gennaio 2015 con l’obiettivo di coinvolgere tutte le associazioni di lavoratori e dei datori di lavoro in un dialogo aperto relativo ai temi di politica sociale.
attualità 3
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I candidati 1 2 3
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Nadine Aichholzer di Lagundo Samanta Giersch di Tirolo Elisa Schwienbacher di Postal in rappresentanza della Scuola professionale provinciale Luis Zuegg Merano. Michael Payrer di Racines in rappresentanza della Scuola professionale provinciale Tschuggmall di Bressanone. Norbert Oberlechner di S. Lorenzo in rappresentanza del Centro di formazione professionale di Brunico.
Un concorso professionale dalla lunga tradizione L’Alto Adige cerca il suo talento commerciale. Nel mese di ottobre cinque giovani talenti commerciali parteciperanno alla finale del concorso professionale per apprendisti commessi. Tutti vorrebbero conquistare il titolo di “Talento commerciale Alto Adige 2015”. I finalisti dovranno convincere la giuria dimostrando le proprie competenze, la propria tecnica di argomentazione e professionalità in un colloquio di vendita perfetto e orientato ai clienti. Samanta Giersch, Michael Payrer, Elisa Schwienbacher, Norbert Oberlechner e Nadine Aichholzer non vedono l’ora di affrontare l’evento conclusivo del concorso.
Arrivato quest’anno alla settima edizione, il concorso professionale “Talento commerciale Alto Adige” rientra ormai nel programma obbligatorio di tutti i giovani commessi. “È fantastico misurarsi con altri ragazzi e dimostrare le proprie competenze”, dichiara il finalista Michael. La Scuola professionale provinciale Luis Zuegg di Merano ha organizzato un concorso interno per commessi che ha motivato Samanta, Elisa e Nadine a partecipare al concorso provinciale. “Anche i nostri docenti hanno contribuito attivamente suscitando il nostro entusiasmo per la manifestazione”, affermano le giovani.
Di cosa ha bisogno un commesso I cinque finalisti sono convinti di avere le capacità professionali per conquistare il titolo di “Talento commerciale”. “Bisogna essere aperti, gentili, cercare il contatto con il cliente. Ci si deve soprattutto saper immedesimare nel cliente per vendergli ciò di cui ha veramente bisogno e che cerca”, spiega Norbert. “I clienti vanno intrattenuti, non devono annoiarsi. Bisogna però evitare di sommergerli con informazioni tecniche”, aggiunge Michael. “Lavorare e rapportarsi con le persone è la cosa bella della professione di commesso. Partecipando al concorso ‘Talento commerciale’ vorrei dimostrare quanto è fantastica questa professione”, sottolinea Nadine. Conto alla rovescia in vista della finale Dopo un’appassionante preselezione nel maggio scorso, alla quale avevano partecipato 16 apprendisti, ora i finalisti si stanno preparando all’evento finale previsto per il 23 ottobre. I giovani talenti commerciali devono cimentarsi in un colloquio di vendita perfetto, orientato al cliente. Nel contempo devono assistere un cliente di lingua inglese. “Cercherò di perfezionare il mio inglese e di approfondire le mie conoscenze sui prodotti che vendo”, dice Michael. Anche Norbert intende migliorare le sue conoscenze linguistiche: “Per affrontare la finale mi preparerò
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con il mio insegnante che mi aiuterà a rafforzare la mia autostima in modo che possa ottenere un buon risultato.” Continuare a fare esercizio, ecco il programma della candidata Nadine. I finalisti avranno in premio un assegno messo a disposizione dall’Ente bilaterale del terziario (EbK). I primi tre classificati potranno partecipare l’11 novembre prossimo al concorso professionale internazionale Junior Sales Champion International a Salisburgo. La finale del concorso “Talento commerciale Alto Adige 2015” avrà luogo il 23 ottobre alle ore 18.00 nell’aula del Centro di formazione professionale di Brunico. La manifestazione è aperta a tutti. L’Unione e il Centro di formazione professionale di Brunico la invitano cordialmente.
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Calendario
L’att delle uale calen mani festadario s - - - - i t r ova s u z i o n i union- - - - - - - e-bz.i t/even - ti
07.09.
L’Unione in provincia
• Riunione del Direttivo comunale dell’Unione Brunico, ufficio dell’Unione, via Roma 3, ore 19.30
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 17 presso il Municipio. Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8 alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3. Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456. Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo “Zur Linde”. Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19. Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale. Solda il 9 settembre nonché il 9 dicembre dalle 10 alle 12 presso la Cassa Rurale.
12. – 17.09. • Fiera iba, Monaco (D) 17.09. • Incontro internazionale sul tema della previdenza Bolzano, sede dell’Inps, piazza Domenicani 30 (4° piano), ore 09.00 02. – 04.10. • Mercato del pane e dello strudel Bressanone, piazza Duomo 19. – 22.10.
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Orario di ricevimento
• Fiera Hotel, Bolzano, Fiera 23.10. • Talento commerciale Alto Adige - Finale Brunico, Aula del Centro di formazione professionale 29.10. • 1. Content Marketing Day Varna, Centro Convegni Abbazia di Novacella, ore 14.00
Consulenza sulle pensioni Merano il 9, 16, 23 e 30 settembre nonché il 7 e 14 ottobre dalle 8 alle 12 presso l’Unione. Vipiteno il 17 settembre nonché il 1° e 15 ottobre dalle 8.30 alle 9.30 presso l’Unione. Bressanone il 10, 17 e 24 settembre nonché il 1°, l’8 e il 15 ottobre dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione. Brunico il 17 settembre nonché il 1° e 15 ottobre dalle 11 alle 12.30 presso l’Unione. Silandro il 9 e 23 settembre nonché il 14 ottobre dalle 14 alle 16 presso l’Unione. • Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032. Consulenza legale (su appuntamento)
È stato un vero successo Nel mese di luglio il capoluogo della val Venosta ha invitato allo shopping notturno. Gli organizzatori dell’evento hanno alle spalle la prima fantastica notte di shopping – un vero successo, anche grazie alle piacevoli temperature serali di quest’estate. I 25 esercizi che hanno aderito all’iniziativa sono rimasti aperti fino a mezzanotte e i commercianti di Silandro, tutti vestiti di blu, hanno organizzato varie attrazioni per i visitatori. Sia la parete da tiro che la pesca della fortuna o la presentazione della nuovissima macchina da caffè espresso hanno suscitato l’entusiasmo dei clienti, anch’essi con qualcosa di blu addosso. Il numero dei visitatori e l’interesse sono stati enormi. Tutti sono rimasti affascinati dalle proiezioni di luce sulle facciate del centro ad opera dell’artista Alex Rowbotham. Le foto di grande effetto di Gianni Bodini sono state combinate ed esposte con maestria nella piazza centrale. L’estate 2015 è stata ricca di highlights. L’Unione si congratula per l’impegno dimostrato e per l’ottima collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti.
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Bolzano di lunedì dalle 11 alle 12.30, di mercoledì dalle 15 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 458). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0473 272 511). Bressanone di martedì dalle 14 alle 15 presso l’Unione (T 0472 271 411). Vipiteno Unione (T 0472 766 070). Silandro di giovedì alle 14 presso l’Unione (T 0473 730 397). Sicurezza sul lavoro, gestione dei rifiuti, ambiente ed energia (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze chiamate la sede più vicina a voi. Consulenza in questioni condominiali (su appuntamento) Bolzano ogni 3° martedì del mese presso l’Unione (T 0471 310 505/508).
attualità
L’EbK assegna una borsa di studio dei servizi”. La studentessa ha individuato le tecniche con cui le piccole e medie imprese dei servizi possono utilizzare con efficacia facebook per raggiungere i propri scopi riducendo al minimo i possibili pericoli e rischi. Hanno diritto ad una borsa di studio dell’EbK tutti gli studenti che hanno un genitore operante nel settore terziario e che abbia effettuato regolarmente i versamenti all’Ente bilaterale e all’Ascom/Covelco. I requisiti per accedere alla borsa di studio sono elencati su www.ebk.bz.it.
Finanziamenti agevolati per gli investimenti aziendali con Raiffeisen Leasing® Le aziende che vogliono sfruttare la ripresa in atto hanno pianificato una serie di investimenti finalizzati all’aumento della produttività. Il leasing consente il finanziamento su misura di immobili e macchinari a condizioni vantaggiose, facendo beneficiare gli imprenditori più intraprendenti delle misure straordinarie di rilancio dell’economia. mente a disposizione dell’azienda, la quale paga un acconto e poi versa, per un periodo prestabilito, i canoni del leasing, scegliendo tra tasso variabile e fisso. Al termine del contratto, è possibile acquistare il bene, saldando il valore residuo.
zioni del fondo di rotazione possono essere sfruttate anche per il leasing. Inoltre, attualmente sono disponibili le risorse stanziate a condizioni vantaggiose dalla Banca Europea per gli Investimenti e dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Chi sono i soggetti interessati? Il leasing conviene agli imprenditori la cui azienda ha un’elevata redditività e che sono disposti ad investire in immobili o macchinari.
Quali sono i vantaggi del leasing? Il leasing preserva la liquidità dell’impresa, mantenendo inalterate le linee di credito, e presenta costi trasparenti. Inoltre, è vantaggioso fiscalmente e finanzia anche l’IVA al 100%.
Può illustrarci i concreti benefici fiscali? Il leasing consente la detraibilità dell’immobile già in soli 12 anni mentre, nel caso di macchinari Come funziona il leasing? e impianti, i tempi di ammortamento Il leasing di Raiffeisen rappresenta si riducono alla metà rispetto a una valida alternativa per il finan- quelli ordinari. ziamento d’investimentiaziendali. L’imprenditore individua i macchi- In cosa consistono i nari o gli immobili che intende particolari incentivi? acquistare o costruire; la Cassa Grazie a una convenzione stipulata Centrale Raiffeisen acquista tra Cassa Centrale e Provincia tali beni e li mette immediata- Autonoma di Bolzano, le agevola-
Un finanziamento su misura per i vostri investimenti Leasing immobiliare e strumentale particolarmente vantaggioso per piccole e medie imprese: - grazie ai sussidi del fondo di rotazione, ai sensi della legge provinciale per l‘incentivazione delle attività economiche - con i mezzi agevolati della BEI - in collegamento con la Cassa Depositi e Prestiti
Foto: Sabine Weissenegger
Sig. Dalceggio, in base ai dati dell’IRE, l’economia altoatesina ha ripreso a “girare”. Cosa offre Raiffeisen Leasing® agli imprenditori che intendono investire? Armin Dalceggio: Raiffeisen Leasing®, la soluzione proposta dalla Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige SpA, offre interessanti opportunità, in particolare, per il finanziamento d’immobili e macchinari. Negli ultimi anni ci siamo specializzati nel leasing rivolto alle piccole e medie imprese: proprio nello sviluppo delle soluzioni finanziarie “su misura”, gli imprenditori possono avvalersi delle nostre approfondite conoscenze settoriali e della nostra lunga esperienza.
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informazione pubblicitaria
Consegnati 1.000 euro a una studentessa. Gli studenti universitari possono presentare domanda per una borsa di studio all’Ente bilaterale del terziario (EbK) quando le loro tesi riguardano il settore del commercio e dei servizi. Recentemente l’Ente bilaterale ha assegnato una borsa di studio a Bettina Hintner (in foto) di Campo Tures. La studentessa ha ricevuto 1.000 euro per la sua tesi scientifica. Bettina Hintner è iscritta all’Università di economia di Vienna e con la sua tesi ha conseguito il titolo accademico di Bachelor of Science. Nella sua tesi ha affrontato il tema “L’importanza del marketing in facebook per le piccole e medie imprese del settore
Contattate il dott. Armin Dalceggio tel. 0471 946 567 armin.dalceggio@raiffeisen.it
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trend
Il bio spodesta gli alimentari tradizionali 12
I consumatori europei sono sempre più consapevoli dell’importanza di un’alimentazione sana. La domanda di prodotti biologici continua infatti a crescere ormai da alcuni anni: dopo gli Stati Uniti, l’Europa è diventata a livello mondiale uno dei principali mercati di smercio dei prodotti biologici. Questo boom del bio si spiega anche con il fatto che numerosi discount e supermercati stanno introducendo nel proprio assortimento sempre più prodotti di questa tipologia. Inoltre la differenza di prezzo tra il prodotto bio e quello non bio non è più tanto rilevante come alcuni anni fa. A questa domanda in rapida crescita molti Paesi devono far fronte con le importazioni. Per la limitata produzione interna, la Germania e altri Paesi del nord si vedono infatti costretti a ricorrere all’offerta este-
ra. Nel consumo dei prodotti biologici si osserva un rilevante divario procedendo da Nord ad Est. Queste differenze si possono ascrivere in parte ad una diversa distribuzione del potere di acquisto, ma in parte anche ad una diversa consapevolezza nei confronti della salute, dell’ecologia e dell’economia sostenibile. Il consumo pro capite più elevato di prodotti biologici si riscontra in Svizzera con 205 euro, pari a quasi il 7 per cento della spesa alimentare complessiva per abitante. Seguono la Danimarca con 162 euro e il Lussemburgo con 155 euro circa. Dopo il Liechtenstein (134 euro), l’Austria si colloca al quinto posto con 125 euro, corrispondenti a un 5,6 per cento della spesa alimentare complessiva pro capite. La Germania infine si piazza con 94 euro per abitante al settimo posto, dopo la Svezia (105 euro).
Sono soprattutto gli uomini a preferire i negozi di vicinato Il commercio al dettaglio a gestione diretta è particolarmente apprezzato in Germania. Circa tre terzi dei consumatori amano fare la spesa nei negozi gestiti da commercianti locali – in particolare i consumatori di sesso maschile. Quando la qualità e il servizio sono buoni, i tedeschi sono disposti ad accettare dei prezzi più alti. Lo conferma uno studio realizzato dall’IFH – Istituto per la ricerca commerciale – di Colonia (IFH) in collaborazione con il “Mittelstandsverbund”, l’associazione delle piccole e medie imprese. L’indagine era finalizzata ad analizzare l’atteggiamento del consumatore tedesco nei confronti del commercio specializzato locale e le relative aspettative. Nel complesso la popolazione tedesca ha un’impressione positiva del commercio locale a gestione diretta che viene definito personale, affidabile e competente. Dal punto di vista del consumatore il commercio specializzato contribuisce a mantenere vitale i centri urbani ed è orientato al servizio. Tra i punti deboli del commercio specializzato i tedeschi citano l’assortimento più piccolo e limitato e i prezzi elevati. In una situazione di crescente concorrenza i punti forti del commer-
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cio al dettaglio a gestione diretta vanno tuttavia comunicati in modo chiaro. Secondo lo studio dell’IFH i commercianti ne hanno preso atto. Attualmente si stanno realizzando numerose iniziative che coinvolgono diversi dettaglianti. A titolo di esempio viene citata l’iniziativa “Buy Local“. Per tutte le categorie merceologiche gli aspetti più importanti sono la qualità dei prodotti e la competenza del personale. Gran parte dei consumatori nel frattempo rientra nella categoria degli onlineshopper selettivi che non solo acquistano online e offline, ma che nel processo d’acquisto alternano i canali. Per attirare l’attenzione di questo gruppo target nell’ambito del processo d’informazione il commercio al dettaglio a gestione diretta deve essere presente anche online – sottolineano gli esperti dell’IFH Colonia. Anche i servizi cross channel devono dunque rientrare nell’offerta dei commercianti locali. La possibilità di prenotare online dei prodotti e di essere informati sul riassortimento è apprezzata dall’84 per cento degli intervistati.
mandamenti Bolzano
Buratti succede a Giovanelli I fiduciari comunali dell’Unione a Bolzano: Thomas Rizzolli (sin.) e Simone Buratti
Cambio di fiduciario per il capoluogo.
Simone Buratti dell’omonima azienda bolzanina sostituisce Luciano Giovanelli quale fiduciario comunale dell’Unione. Il 26enne è stato nominato successore del fiduciario comunale uscente Giovanelli nell’ambito di una recente seduta del Direttivo bolzanino e affianca così Thomas Rizzolli, con il quale condivide il ruolo di fiduciario comunale di
Bolzano. Dopo la sua elezione al Consiglio comunale e la seguente nomina quale assessore comunale, Giovanelli aveva rinunciato a tutte le proprie funzioni in seno all’associazione. Il fiduciario uscente è stato ringraziato per l’impegno sempre profuso a favore del commercio e dei servizi a Bolzano e in particolare per la rivitalizzazione del centro commerciale naturale intorno a corso Libertà.
Chi è Buratti Simone Buratti rappresenta la terza generazione alla guida della storica azienda di via Grappoli a Bolzano. La sua famiglia non è solo attiva nel commercio al dettaglio, ma anche nel commercio all’ingrosso e nella gastronomia. Tra le sue principali priorità c’è la rapida prosecuzione delle varie iniziative di valorizzazione e miglioramento della città: l’introduzione di un marketing urbano professionale, la cura e pulizia dell’arredo urbano, delle strade e dei passaggi con uno speciale occhio di riguardo alle aree verdi, un’adeguata e coordinata illuminazione urbana e una migliore raccolta dei rifiuti.
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pperez@unione-bz.it
Bolzano
Un tour culinario I vincitori apprezzano la visita alla cantina. Quattro commercianti bolzanini hanno recentemente potuto godere di una visita guidata con degustazione di vino presso la cantina di Termeno. In concomitanza con lo svolgimento della Mostra vini Bolzano, i vincitori Alexander Tscholl e Eugen Vicari (Stubenfein), Deborah Lorenzini (Home Living) e Norbert Dellantonio (Ritz) hanno dedicato le proprie vetrine al tema del vino. Nella nota cantina altoatesina di Termeno i commercianti e i rispettivi collaboratori sono stati accolti dal responsabile per l’Unione della città di Bolzano Pietro Perez, dal direttore del Consorzio vino Alto Adige Werner Walboth e dal presidente Maximilian Niedermayr. Le più belle vetrine sono visibili in una galleria fotografica su unione-bz.it.
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mandamenti
Val Pusteria | Merano / Burgraviato
Fedeltà, soddisfazione, lealtà
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Diplomi di benemerenza per 30 anni di associazione all’Unio-
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ne. Gli associati storici dell’Unione sono stati insigniti dei diplomi di benemerenza. Recentemente alcuni di questi sono stati visitati personalmente dal caposede mandamentale Peter Zelger nonché accolti dal caposede mandamentale Günther Sommia presso l’ufficio mandamentale dell’Unione a Merano. Quale ringraziamento per un’associazione costante e fedele, le attività hanno ricevuto il diploma dell’Unione.
Merano | Brunico
Associati all’Unione già da 30 anni: 1 Maria Agnes Oberhollenzer (Brunico) 2 Panalex Srl (Valdaora) 3 Renata Martina Piazzi (Senale – San Felice)
Niente elemosina
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Grazi unionemagazine #9/15
e
I gruppi locali dell’Unione chiedono divieti di accattonaggio più
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severi. L’accattonaggio sulle strade e piazza pubbliche deve essere
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limitato e adeguatamente controllato. Si tratta in gran parte di un fenomeno organizzato, contro il quale si fa molto poco. Problemi e disagi sono generati soprattutto dall’accattonaggio insistente e, a volte, addirittura aggressivo. “I mendicanti non si fanno intimidire da nulla e, spesso, entrano direttamente nei negozi e nei locali. Ciò danneggia l’immagine dei nostri paesi e città”, così i fiduciari comunali di Merano e Brunico, rispettivamente Gundolf Wegleiter 1 e Daniel Schönhuber 2 , descrivono la situazione. L’Unione richiede quindi che le amministrazioni comunali intraprendano misure più aspre in merito al divieto di accattonaggio. Anche a Bolzano sono state prese misure più decise inasprendo l’attuale normativa in materia. Tra l’altro l’accattonaggio non sarebbe vietato solo in ristoranti e locali pubblici, ma anche entro tre metri dai negozi. “La concreta determinazione di una distanza non lascia spazio all’interpretazione. Dal nostro punto di vista sarebbe quindi sensato impedire ai mendicanti di appostarsi nei dintorni dei negozi, in un raggio, per esempio, di tre metri. Così come ha già fatto il Comune di Bolzano”, concludono Wegleiter e Schönhuber.
mandamenti I membri del Direttivo comunale dell’Unione a Bressanone con il sindaco Peter Brunner (3° da sin.): Annelies Tschaffert Janek, Franz Jöchler, Bettina Kerer, Brigitte Plunger, Margit Oberhofer e il caposede dell’Unione Michael Kerschbaumer
Bressanone
Provvedimenti urgenti “Bisogna rimettere in primo piano il valore della nostra città. Soprattutto del centro storico, che rimane la zona dotata di maggiore attrattività”, hanno affermato i membri del Direttivo dell’Unione. Per raggiungere tali obiettivi, i rappresentanti dell’Unione hanno sottoposto al sindaco una serie di provvedimenti da prendere Visita al nuovo sindaco Peter Brunner. sul medio e lungo termine. Tra di essi il La valorizzazione del centro storico, una ge- ritorno nel centro storico degli uffici e stione dei parcheggi più attenta alle esigenze delle strutture capaci di generare elevate della clientela e un più forte posizionamento frequenze, la riqualificazione degli edifidel commercio nel marketing urbano: sono ci più vetusti nonché la rivitalizzazione soprattutto questi i temi al centro del recente dei giardini del Palazzo vescovile. Per incontro inaugurale tra il Direttivo comu- quanto riguarda i settori della mobilità nale dell’Unione di Bressanone e il nuovo e della raggiungibilità, l’Unione auspica sindaco nonché assessore all’economia Peter una maggiore attenzione ai bisogni della Brunner. clientela. Gli interventi necessari in tal senso sono l’introduzione di un’ora di parcheggio gratis, un ticket giornaliero
Nuove idee e proposte per la città vescovile
Bressanone
Valutazione positiva per i portici Riconoscimento internazionale per la città vescovile. TripAdvisor, il più grande
portale internet al mondo per lo scambio di esperienze e raccomandazioni di viaggio,
ha conferito di recente ai portici maggiori di Bressanone il Certificate of Excellence Award 2015. Si tratta di un riconoscimento che riflette le eccellenti impressioni e valutazioni espresse nei confronti dei portici di Bressanone da numerosissimi visitatori e pubblicate su uno dei più conosciuti portali di viaggio al mondo. Questa certificazione viene riservata alle strutture che su TripAdvisor ricevono costantemente ottime valutazioni. Per potersi qualificare per l’ambito premio, i portici di Bressanone hanno dovuto ricevere per un anno intero un livello di
più conveniente per soste di più ore e la realizzazione dello svincolo centrale della circonvallazione.
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Possibile realizzazione Per un’ulteriore rivitalizzazione della città è auspicabile la creazione di 2.000 nuovi posti letto di livello medio e alto, sia in centro che nei dintorni, nonché la realizzazione di un camping a quattro stelle a Elvas con lo scopo di innalzare la frequenza in città soprattutto nelle stagioni intermedie. Il sindaco Peter Brunner si è mostrato aperto verso le idee migliorative presentate dall’Unione e si è detto fiducioso del fatto che sia possibile applicare concretamente numerose delle iniziative proposte.
valutazione oscillante tra quattro e cinque stelle, spontaneamente assegnato dai visitatori del sito. Nel complesso viene premiato solo il 10 per cento delle strutture reperibili sulle pagine di TripAdvisor; per strutture si intendono luoghi meritevoli di una visita, località particolari, alberghi, ristoranti e negozi. Vengono valutati in particolare l’ambiente, il rapporto prezzo-qualità, il servizio e la cucina.
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categorie unione-bz.it/agenti
che ha reso oneroso il patto in esame), che non prevedono un compenso per l’obbligo di astensione post contrattuale assunto dall’agente, - in assenza di una specifica disciplina transitoria predisposta dal legislatore, la legge n. 422/2000 non può trovare applicazione ai patti di non concorrenza stipulati antecedentemente alla sua entrata in vigore, sebbene rispetto a un rapporto di agenzia cessato successivamente e a un patto di non concorrenza che non ha ancora avuto esecuzione.
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Agenti e rappresentanti di commercio
Concorrenza 16 post-contrattuale La Cassazione si esprime sulla cessazione del rapporto. Con una sentenza dello scorso 11 giugno, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del patto di non concorrenza dopo la cessazione del rapporto di agenzia. La Suprema Corte, dopo aver ricostruito l’evoluzione normativa dell’istituto in esame, ha in particolare affermato i seguenti principi giuridici: - ai sensi dell’art. 1751 bis c.c. il patto che limita la concorrenza da parte dell’agente dopo la cessazione del rapporto di agenzia deve farsi per iscritto e deve riguardare la medesima zona, clientela e prodotti per i quali era stato concluso il contratto di agenzia. La durata massima del patto in questione è di 2 anni, - a partire dal 1° giugno 2001 il patto di non concorrenza dopo la cessazione del rapporto di agenzia si applica esclusivamente agli agenti che esercitano la loro attività in forma individuale, di società di persone o di società di capitali con un solo socio, nonché, ove previsto dagli accordi economici collettivi, a società di capitali costituite esclusivamente o prevalentemente da agenti commerciali, - dal tenore letterale dell’art. 1751 bis c.c. non si evince che tale norma prescrive contenuti essenziali del patto a pena di nullità, bensì che esso non può eccedere i limiti posti dalla norma medesima a tutela della libertà negoziale dell’agente per il periodo successivo all’estinzione del contratto di agenzia, - se il patto di non concorrenza eccede i limiti previsti dall’art. 1751 bis c.c., esso rimane valido, ma non produce i suoi effetti per la parte eccedente tali limiti, - la mancata specificazione nel patto di non concorrenza della zona, della clientela o dei prodotti non può determinare di per sé l’invalidità del patto stesso, salvo il caso in cui tali elementi non sono determinati nel contratto di agenzia o comunque non sono determinabili in via interpretativa, - sono leciti i patti di non concorrenza stipulati prima del 1° giugno 2001 (data di entrata in vigore della legge n. 422/2000
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Agenti e rappresentanti di commercio
Fondazione Enasarco In arrivo i conguagli fiscali sulle pensioni. Gli iscritti che percepiscono più trattamenti previdenziali (diretti o indiretti) potrebbero ricevere un importo inferiore o superiore rispetto a quello abitualmente accreditato a seconda che abbiano un debito o un credito fiscale. Come ogni anno, infatti, nel bimestre agosto-settembre la Fondazione applica i conguagli fiscali secondo le disposizioni previste per legge. Tutti gli interessati riceveranno una comunicazione dettagliata con l’indicazione degli importi e delle modalità con cui verrà fatto il conguaglio. Se il pensionato è in credito, cioè ha pagato più tasse del dovuto, la somma è restituita in un’unica soluzione con il pagamento della pensione di agosto-settembre; viceversa, in caso di debito, la cifra da pagare al fisco sarà detratta dalla pensione, ma verrà rateizzata e suddivisa nei tre bimestri successivi.
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categorie
Agenti e rappresentanti di commercio
Agenti e rappresentanti di commercio
Polizze sul ritiro patente
Eurocommerce
Chiarimenti in merito alla disciplina in vigore. A partire dal 25 marzo 2009
è entrato in vigore il nuovo Regolamento ISVAP (Istituto di Vigilanza sulle Compagnie di Assicurazioni) riguardante i contratti che assicurano il rischio ritiro o sospensione della patente di guida a seguito di incidente stradale e/o violazione del Codice della Strada. Gli artt. 4 e 16 del relativo regolamento ISVAP e in particolare l’art. 16 (assicurazione per i danni del datore di lavoro conseguenti alla sospensione o al ritiro della patente di guida di altri soggetti) disciplinano l’assicurazione per il caso in questione. La correttezza giuridica dell’assicurazione. Nel testo dell’articolo, viene esplicitato come sia assicurabile il danno economico subito dal datore di lavoro o dall’azienda a seguito dell’adozione delle misure di sospensione o ritiro della patente di guida nei confronti di soggetti operanti presso di essi per i quali la guida dei veicoli a motore sia strettamente funzionale all’esercizio dell’attività svolta. La domanda che molti agenti di commercio si pongono è la seguente: posto il caso in cui una ditta individuale formata da una sola persona (es. un agente di commercio) stipuli una polizza ritiro patente con diaria per i giorni di interdizione a seguito del ritiro o della sospensione della patente di guida, nella quale è contraente e assicura-
ta; ai sensi del regolamento, questa polizza è legale o difforme dallo stesso? Il danno subito dal titolare della ditta individuale a seguito di un provvedimento di interdizione nei confronti di se stesso e che provoca come conseguenza indiretta l’impossibilità di usare l’automobile (strettamente necessaria all’attività), è assicurabile? I criteri per la corretta stipula di una polizza. L’art. 16 del regolamento ISVAP 03/2009 n. 29 non brilla certo per chiarezza. Scopo della disposizione è quella di evitare che il destinatario dell’indennità si identifichi con il soggetto che commette la violazione all’origine della sospensione o del ritiro della patente di guida. L’ISVAP ha meglio chiarito alle imprese di assicurazione esercenti il rischio indennitario del ritiro della patente di guida l’ambito nel quale la prestazione assicurativa può aver luogo, ossia: - l’esistenza di un rapporto di terzietà tra azienda/datore di lavoro contraente ed il soggetto che subisce il provvedimento di sospensione o di ritiro della patente di guida, - l’esistenza di un danno economico derivante all’azienda /datore di lavoro in conseguenza della sanzione di sospensione o di ritiro della patente di guida subita dal collaboratore/dipendente, - la guida di veicoli a motore da parte del collaboratore/dipendente sia strettamente funzionale all’attività cui egli è adibito. Pertanto il contratto non è stipulabile dalle ditte individuali o dai liberi professionisti.
Indagine sugli agenti in Europa. È stata presentata alla Commissione europea a Bruxelles la ricerca sull’importanza strategica del ruolo degli agenti di commercio (dati 2012) lo scorso 16 luglio. “La presa di posizione ufficiale della Commissione europea che ha confermato la direttiva italiana del 1986 – afferma Maria Simonetta Maffizzoli, coordinatrice FNAARC nazionale per Eurocommerce - ha premiato il lavoro svolto dalla FNAARC e da Eurocommerce”. I dati esaminati a tutto il 2012 stimano 1.700.000 agenti attivi, con trend in crescita dal 2008, e confermano l’Italia in cima alla graduatoria con le sue 220.000 unità, seguita a grande distacco da Spagna, Francia e Germania.
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categorie unione-bz.it/pubblicitari unione-bz.it/commercioingrosso unione-bz.it/formazione
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Pubblicitari
Commercio all’ingrosso
d+p ... chi?
Professioni oggi
Una sigla che rappresenta molte cose. Il settore grafico in Alto Adige è diventato più compatto. d+p riunisce diverse professioni dei media che prendono parte al processo di lavorazione di un prodotto media e hanno sede in Alto Adige. Nessun altro settore dispone di una network territoriale tanto capillare quanto il comparto della grafica e dei media. Ciò dipende anche dalla struttura imprenditoriale delle aziende che vi aderiscono. Si tratta infatti assai spesso di aziende individuali o di piccole dimensioni oppure di liberi professionisti. In Alto Adige sono attive 730 aziende, tipografie, studi grafici e di design, agenzie e fotografi. I circa 2.500 collaboratori creano insieme un fatturato annuo di circa 350 milioni di euro. Una somma che, nei più diversi modi, rientra nel circuito economico locale, sia sotto forma di stipendi e guadagni che di investimenti e tasse.
La CQC deve essere rinnovata. La Carta di Qualificazione del Conducente o CQC è necessaria per svolgere l’attività di conducente professionale e deve essere periodicamente rinnovata tramite corsi di aggiornamento. I corsi di aggiornamento durano 35 ore e devono essere frequentati - entro il 9 settembre 2016 per la CQC trasporto merci e - entro il 9 settembre 2015 per la CQC trasporto persone. Se la CQC non viene rinnovata entro i suddetti termini perde la propria validità, In questo caso il conducente professionale deve frequentare un corso base di 140 ore e sostenere il relativo esame. La CQC deve essere rinnovata ogni cinque anni. L’Unione organizza i corsi di aggiornamento per la CQC. Contatto presso il team della formazione dell’Unione a Bolzano: T 0471 310 323/324, formazione@unione-bz.it.
Le ragioni, i retroscena, i fatti I pubblicitari nell’Unione (Target) partecipano anche al progetto collettivo designed+produced in Südtirol/Alto Adige. Recentemente è stato anche pubblicato un primo lavoro con il d+p-Label. Si tratta della presentazione della cooperazione, corredata da un linguaggio fresco e immediato e un design grafico accattivante. Le modalità per l’uso del marchio sono consultabili su www.dp-st.it.
smaffei@unione-bz.it
hneuhauser@unione-bz.it
Commercio all’ingrosso
La tenuta elettronica dei registri
ing Day Market t n e t n 0 1. Co ore 14.0 ni 29.10. – nveg o C ro t Cen cella Varna, di Nova t Abbazia @unione-bz.i e ri o g e t Info: ca unionemagazine #9/15
Nuovo obbligo a partire dal 1° ottobre. Per una serie di prodotti alimentari entrerà in vigore a partire dal 1° ottobre 2015 l’obbligo di dematerializzazione dei registri di carico e scarico nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), come previsto dal D.L. 24.06.2014, n. 91. La dematerializzazione riguarda i seguenti tipi di prodotti: sostanze zuccherine (quali saccarosio, escluso lo zucchero a velo, glucosio e isoglucosio, anche in soluzione); sfarinati e paste alimentari; burro e latte in polvere o altri latti comunque conservati. Per quanto riguarda i prodotti vitivinicoli, categoria comprendente le uve da tavola avviate alla trasformazione nonché i sottoprodotti, i mosti, i succhi e i fermentati alcolici ottenuti dalle stesse uve o dai derivati di esse, l’obbligo di tenuta telematica del registro entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. Ulteriori informazioni: Stephanie Maffei, T 0471 310 422, smaffei@unione-bz.it.
categorie unione-bz.it/gelatieri
Gelatieri
La qualità sul banco di prova
Studio scientifico sul gelato artigianale. I gelatieri nell’Unione commenta-
no il recente studio sul gelato artigianale nell’area di Bolzano. “I risultati rilevati dal Servizio veterinario della Provincia rivelano grandi differenze nell’utilizzo di ingredienti e additivi. Gli ispettori pubblici vigilano sulle metodologie produttive e sulla qualità degli ingredienti, prelevano campioni e analizzano le materie prime e le relative componenti. Ed è bene che sia così; solo una vigilanza regolare può garantire la qualità del gelato prodotto”, sottolinea il presidente dei gelatieri nell’Unione Martin Kaufmann (in foto). Il sigillo di qualità per il gelato I gelatieri nell’Unione sono da sempre impegnati nella stesura e nell’osservanza di linee guida per la produzione di gelato artigianale. Non da ultimo con la stesura di un regolamento di esecuzione dell’ordinamento dell’artigianato – fortemente voluto dalla
categoria – per garantire la realizzazione di un prodotto il più possibile buono, sano, fresco e composto da ingredienti locali di alta qualità. Tra le altre cose, il regolamento di esecuzione stabilisce i criteri secondo i quali un’azienda possa legittimamente definirsi “Gelateria”, primo fra tutti la produzione del gelato nel proprio laboratorio. E, sempre come previsto dall’Ordinamento dell’artigianato, per poter realizzare gelati di propria produzione, servono anche precise specifiche professionali. “L’obiettivo – conclude il presidente dei gelatieri nell’Unione – è quello di servirci di queste linee guida per distinguerci nettamente dai prodotti industriali di massa.
Il gelato in Alto Adige
L’Ufficio provinciale per l’artigianato controlla il rispetto delle norme presenti nell’Ordinamento dell’artigianato. Per poter essere definita “Gelateria”, un’azienda che produce gelato deve rispettare i seguenti requisiti: 1 Nella produzione di gelato al latte è ammesso l’impiego di semilavorati, purché nella misura massima del 10 per cento in peso sul totale previsto in ricetta. 2 Si possono impiegare anche additivi (coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti, stabilizzatori, acidificanti, agenti gelificanti, addensatori e agenti di rivestimento) ad esclusione dei coloranti ed aromatizzanti artificiali e edulcoranti. 3 Nel gelato a base di frutta il contenuto di frutta deve raggiungere almeno il 30 per cento in peso. La frutta può essere fresca, congelata e derivare da preparati a base di frutta. 4 Nel gelato al limone il contenuto di frutta deve raggiungere almeno il 10 per cento in peso. I limoni possono essere freschi, congelati o derivare da preparati a base di frutta. 5 Nella miscela di base per il gelato al latte devono essere impiegati latte e derivati nella misura non inferiore al 70 per cento in peso. Tale percentuale non include il latte in polvere che si può aggiungere per bilanciare la miscela. 6 Nel gelato di crema all’uovo la percentuale minima di tuorlo d’uovo prevista in ricetta deve essere almeno del 6 per cento in peso. Il tuorlo può derivare da uova crude o pastorizzate. 7 L’aggiunta di grasso vegetale è vietata (a meno che si tratti di grassi caratterizzanti della frutta – ad es. il grasso delle noci nella pasta di noci).
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skuhn@unione-bz.it
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categorie unione-bz.it/giovani unione-bz.it/mediatori
Mediatori
Rispettare il Famiglia & lavoro codice etico Giovani nell’Unione
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Incontro con l’assessora provinciale alla famiglia Deeg. Miglioramento degli orari di apertura delle strutture di assistenza all’infanzia, offerta più articolata nel periodo delle ferie, potenziamento dei centri diurni per l’infanzia come pure del servizio “Tagesmutter” nel territorio extraurbano e supporto finanziario alle imprenditrici in congedo di maternità: queste sono le richieste illustrate, insieme alle soluzioni concrete, dai Giovani imprenditori nell’Unione in un documento programmatico consegnato di recente all’assessora provinciale alla famiglia Waltraud Deeg.
Lotta agli intermediari abusivi. L’associazione dei mediatori dell’Alto Adige è stata fondata nel 1951 e conta oltre 60 iscritti, che si distinguono per l’applicazione di elevati standard qualitativi ed etici. Le basi dell’associazione sono la conoscenza dell’economia di mercato su base sociale, un ordinamento della proprietà di stampo liberale e il sostegno alla proprietà immobiliare privata. La categoria ha tenuto recentemente la propria assemblea generale annuale, in occasione della quale il tema centrale è stato la lotta contro gli intermediari abusivi in Alto Adige.
Presentato il progetto. L’assessora Deeg si è detta assai lieta dell’impegno dimostrato dal gruppo imprenditoriale per una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro e ha voluto esporre ai rappresentanti dell’Unione il suo piano di potenziamento quantitativo e qualitativo dell’assistenza all’infanzia. “Attualmente in Alto Adige i posti disponibili per l’assistenza all’infanzia bastano per circa il 20 per cento dei bambini al di sotto dei tre anni. Il nostro obiettivo è di offrire in ogni comune una soglia minima assicurata. Da investimenti in questo campo traggono profitto le famiglie, l’economia, il mercato del lavoro e la società“, sostiene l’assessora Deeg.
Il sigillo di qualità della categoria “L’attività di mediatore immobiliare – spiega il presidente Herbert Arquin è regolamentata da norme statali che fissano i requisiti e le incompatibilità per l’esercizio della professione. Solo i mediatori iscritti possono esercitare. Il mediatore è iscritto come tale presso la Camera di commercio, e può quindi farsi riconoscere per mezzo della relativa tessera. Purtroppo in Alto Adige sono presenti diverse persone che offrono servizi di mediazione pur non essendo in possesso della necessaria iscrizione. Si tratta sia degli intermediari abusivi che di coloro che aprono delle agenzie e sono attivi sul mercato con base provvisionale servendosi di collaboratori incompetenti e non qualificati.
Buono per nuovi associati
Al gruppo Giovani possono aderire gratuitamente tutti gli imprenditori e i dirigenti delle aziende associate all’Unione, purché di età non superiore ai 39 anni. Tutti i nuovi iscritti (tra agosto e dicembre 2015) hanno diritto a un buono per ottenere servizi di consulenza in ambito legale e aziendale. Non vale per spese anticipate ed è incassabile fino al 30 giugno 2016. Ulteriori informazioni: Petra Blasbichler, T 0471 310 318, pblasbichler@unione-bz.it.
Atmosfera piacevole e scambio costruttivo: da sin. Waltraud Deeg, il presidente dei Giovani Christian Giuliani, il membro del Direttivo Monika Unterthurner, il vicepresidente Johannes Winkler e il direttore del Dipartimento famiglia Stefan Walder
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Definiti gli obiettivi Il presidente Arquin ha quindi preso l’impegno di intensificare i contatti con le diverse istituzioni competenti, come ad esempio la Camera di commercio, per agire con più forza contro gli intermediari abusivi. La formazione per diventare mediatore è molto impegnativa e ha il compito di porre le basi professionali in grado di assicurare la migliore assistenza possibile. Per questo motivo, in futuro, l’Associazione dei mediatori dell’Alto Adige punterà sul rafforzamento dell’aggiornamento professionale.
I membri del Direttivo dell’Associazione mediatori: da sin. Hugo Kofler, Alex Benedetti, Thomas Agostini, Alexandra Schenk, Siegmar Tschenett, Herbert Arquin, Thomas Oberrauch, Helga Locher e Andre-Benedict Niederkofler
categorie unione-bz.it/macellai unione-bz.it/ambulanti
Sylvia Ebner, la prima sommelier della carne in Alto Adige
Macellai
La prima sommelier della carne in Alto Adige Competenze tecniche e consulenza professionale. Chi vende prodotti di
qualità deve disporre di competenze specifiche per poter offrire alla clientela la miglior consulenza possibile. Oltre alla specializzazione in materia di vini, formaggi e caffè, da qualche anno esiste anche una formazione specialistica in materia di carne. Sylvia Ebner della macelleria Ebner di S. Paolo/Appiano è la prima altoatesina che ha conseguito il diploma di sommelier della carne dopo avere concluso con successo il relativo corso di formazione in Austria. “Prima di sposarmi e approdare in macelleria lavoravo in uno studio legale. Il corso per sommelier della carne mi ha permesso di acquisire delle conoscenze specifiche che sarò felice di trasmettere ad amici e clienti. Ne sono molto fiera”, dichiara Ebner. Gli esperti riconoscono la carne buona non solo per il suo sapore. I sommelier della carne sanno dove trovare la carne buona e come cucinarla. Il corso di formazione per sommelier della carne è strutturato in tre moduli. Oltre alle conoscenze classiche sulle carni, i partecipanti al cor-
so acquisiscono delle competenze specifiche in materia di lavorazione, presentazione e consulenza. “Abbiamo affrontato i temi della produzione della carne, della sua storia, dell’etica negli allevamenti, delle disposizioni di legge in materia, della gestione della qualità o della produzione di prodotti a base di carne. Abbiamo inoltre acquisito una formazione specifica per quanto riguarda la vendita. Frequentando il corso ho imparato molte cose nuove e ho fatto delle esperienze fantastiche. Mi piace cucinare la carne a casa e provare ricette nuove”, dichiara Ebner. Il corso di formazione si conclude con un esame che prevede una prova scritta e un colloquio orale. I candidati devono preparare una tesina. “Io mi sono occupata dello speck altoatesino e ho parlato con Paul Christanell, ex verificatore della ‘Deutsche Landwirtschaftsgesellschaft – DLG’ (l’associazione degli agricoltori tedeschi), e con il cuoco stellato Herbert Hintner”, aggiunge Ebner. Il corso di formazione è destinato a persone che già sono ferrate in materia, come per esempio macellai o commessi di macellerie, cuochi o ristoratori. “Mi sento di consigliare questo corso di formazione per sommelier della carne. Si imparano molte cose e le competenze acquisite si possono applicare in azienda”, sottolinea Sylvia Ebner.
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Ambulanti
Il bello del mercato
Nuova immagine collettiva per la categoria. I commercianti ambulanti nell’Unione hanno recentemente presentato la nuova immagine collettiva. All’insegna del motto: “Tutto cambia, il mercato resta!”, la categoria si è posta l’obiettivo futuro di presentarsi unitariamente ai mercati dell’Alto Adige. Il nuovo adesivo funge da identificazione dei commercianti ambulanti e dovrebbe essere immediatamente riconoscibile anche per i clienti. L’adesivo può essere ordinato online su unione-bz.it/ordine.
cwalzl@unione-bz.it
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union Iscrizio e-bz.it/co rsi ni on detta line e tutt gli sui i corsi. i
formazione unione-bz.it/opuscolo-corsi unione-bz.it/formazione
Al via la formazione autunnale
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I prodotti integrali sono più sani Un contributo di Ivonne Daurú Malsiner, nutrizionista. I prodotti a base di cereali integrali sono veri concentrati di elementi nutritivi. Contengono fino a tre volte più magnesio del pane bianco o della normale pasta. Il magnesio è particolarmente importante nella gestione dello stress lavorativo, e una sua carenza conduce a stanchezza, difficoltà di concentrazione e nervosismo. I prodotti a base di cereali integrali sono inoltre ricchi di vitamina B1, necessaria per il ricambio delle cellule nervose e, quindi, per gli impegni intellettuali.
La nuova brochure dei corsi dell’Unione è pronta. La brochure dei corsi autunno-inverno 2015/16 è stata spedita in questi giorni. Date un sguardo ai nostri nuovi progetti formativi. Dall’enologia alla frutta e verdura per venditori professionisti, passando per la giungla dei marchi sugli scaffali e fino al primo soccorso per PC. In programma ci sono anche corsi speciali per giovani imprenditori, eventi informativi e i classici corsi dedicati alla sicurezza sul lavoro. Sono nuovamente disponibili anche molti entusiasmanti corsi. È un piacere poter vedere tanto interesse verso di essi! I nostri corsi si rivolgono naturalmente anche ai vostri collaboratori. Dipendenti interessati, entusiasti e propositivi sono la colonna portante di ogni azienda. Sicuramente troverete il corso adatto anche al vostro team. Vi aspettiamo per un periodo di formazione da trascorrere insieme. Il vostro team della formazione nell’Unione.
Suggerimento: scegli quotidianamente un prodotto a base di cereali integrali (p.es. pane integrale, pasta integrale) e, settimanalmente, una pietanza a base di legumi.
formazione@unione-bz.it
La ricetta per una gustosa insalata di pasta è disponibile su unione-bz.it/sicurezzasullavoro alla voce Sano e in forma.
I finanziamenti di For.te al vostro servizio per la formazione professionale
spese sostenute (tranne le spese per il mancato reddito derivato dall’assenza del personale impegnato nella formazione).
Il nuovo Infopoint For.te vi offre: - consulenza preliminare sulla fattibilità del vostro piano, - sostegno nella progettazione, presentazione e gestione della formazione professionale, L’Unione, per sostenere gli associati, mette a vostra dispo- - rendicontazione dei progetti. sizione un nuovo servizio, l’Infopoint For.te. Potete rivolgervi a noi Inoltre, le aziende con più di 149 dipendenti, hanno la possibilità per essere sostenuti in ogni fase relativa ad un progetto di formazio- di accedere a conti formativi individuali. La prossima scadenza per presentare progetti a valere sul fondo ne professionale per i vostri collaboratori, a valere sul fondo For.te. Il contributo di For.te può arrivare anche al 100 per cento delle For.te è prevista per il 29 novembre 2015 e potrebbe essere l’occasione per presentare le vostre proposte.
: NNEULL’OVO UNIONE e or.t l’Infop
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oint F
Contatti per info e appuntamenti: Patrizia Anhof, T 0471 310 324, panhof@unione-bz.it
Tutti contenti e soddisfatti: da sin. Angelo Convertini, Juliane Reiterer, Alois e Artur Markart e Veronika Stafler
aziende informano
Nell’ottica del servizio di vicinato
Nuovo e usato
“Julias Café” con il negozietto di paese a Mules. A metà giugno, nell’edificio “Schmiedhaus” accanto al Romantik Hotel Stafler sulla strada del Brennero a Mules nelle vicinanze di Campo di Trens, Juliane Reiterer ha festosamente inaugurato in compagnia dei suoi numerosi ospiti il suo negozio di vicinato con mescita. L’iniziativa è stata realizzata grazie alle misure di incentivazione della Provincia a sostegno degli operatori di vicinato nelle zone rurali. L’Unione ha partecipato attivamente all’elaborazione delle relative direttive. Dopo diversi anni senza negozio alimentare è ora quindi nuovamente garantito l’approvvigionamento di vicinato. Dalle 06.00 di mattina alle 20.00, con una breve pausa nel pomeriggio, la titolare provvede al benessere dei propri clienti offrendo soprattutto prodotti locali. All’inaugurazione si è fatto portavoce degli auguri dell’Unione per un futuro di successo il caposede mandamentale Michael Kerschbaumer che ha consegnato a Juliane Reiterer l’orologio da parete dell’Unione come omaggio per l’apertura.
Grandi festeggiamenti per l’apertura di Autoforum Marlengo. La nuova era è stata inaugurata a metà giugno con l’apertura ufficiale dell’Autoforum Marlengo. L’azienda si è specializzata nella vendita di auto di servizio (semestrali) o di seconda mano di tutte le marche e auto nuove delle case automobilistiche Jaguar, Land Rover e Range Rover. All’inaugurazione il titolare dell’azienda Klaus Stifter, insieme alla consorte Martina, ha dato il benvenuto ai numerosi ospiti d’onore, tra cui il vicesindaco Felix Lampacher, il fiduciario comunale dell’apa Roland Strimmer e il fiduciario comunale dell’Unione Franz Inderst. Il presidente dell’Unione Walter Amort e il caposede mandamentale Günther Sommia hanno mandato i loro saluti augurando il miglior successo per l’attività futura nella nuova sede aziendale. Nella foto da sin. l’ing. Manfred Ebner, Felix Lanpacher, Klaus e Martina Stifter e Franz Inderst.
teamblau nominata per il German Design Award
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Strategie di comunicazione in internet. L’agenzia web teamblau è stata nominata con il suo microsito della nuova sede centrale della Banca popolare dell’Alto Adige per il prestigioso German Design Award 2016. Ogni anno vengono scoperti, presentati e premiati dei progetti di design di alto livello. Già la nomina di per sé è un grande onore. Vengono infatti invitati soltanto i progetti di design che spiccano per la loro qualità. Il sito www.hauptsitz.volksbank.it realizzato da teamblau è stato quindi ammesso per il suo design particolare al German Design Award 2016 – Excellent Communications Design. L’agenzia è stata nominata nelle categorie Digital Media and Online, Interactive User Experience e Audiovisual. Se il premio sarà effettivamente assegnato a teamblau lo si saprà in settembre alla premiazione. La web agency ha più di 15 collaboratori e sviluppa e realizza con successo strategie di comunicazione personalizzate in internet.
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consulenza legale unione-bz.it/legge
Privacy e dati personali Come comportarsi per tutelare la riservatezza?
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Privacy, dati personali, diritto alla riservatezza: non passa giorno senza che i media pubblichino almeno una notizia che abbia al suo interno una di queste tre parole. Ma cosa prevede la legge in materia di protezione dei dati personali? E cosa è opportuno fare per rispettare tale normativa?
dal codice. Lo stesso discorso vale per chi si occupa della gestione del sistema informatico (i cd. amministratori di sistema) e della sua manutenzione: anche in questo caso il legislatore ha previsto rigidi obblighi (ndr. Le misure di sicurezza indicate nell’allegato B del D. Lgs. 196/03) che devono essere rispettati nel trattamento dei dati con un sistema informatico.
Il trattamento dei dati
È bene anzitutto ricordare che i dati che possono essere trattati all’interno di un’impresa, nel rispetto dei principi di liceità e correttezza, sono molteplici: i dati personali si scompongono infatti a loro volta in dati identificativi, che permettono l’identificazione diretta di una persona (es. i dati anagrafici); i dati sensibili, che possono rivelare ad esempio le opinioni politiche o lo stato di salute di un soggetto e infine i dati giudiziari ovvero quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziari a carico di una persona.
Informare sulle modalità di trattamento
Dati dei clienti e dati dei dipendenti
Anche il cliente dovrà essere informato delle modalità con cui suoi dati personali verranno trattati (pensiamo ad un hotel che chiede i dati anagrafici per la registrazione dei visitatori) ma il consenso al trattamento andrà richiesto solo laddove previsto dalla legge: è il caso ad esempio dei negozi che vogliono inviare materiale pubblicitario e/o informativo – promozionale ai clienti oppure delle situazioni in cui il titolare del trattamento debba acquisire il consenso per la gestione di dati sensibili o ancora quando i dati dei clienti vengano utilizzati con finalità di profilazione.
Posto che i dati sopra descritti sono soggetti a tutele diverse, è opportuno sottolineare che nell’ambito di un’attività commerciale, non sono solo i dati del cliente a venire in gioco, bensì anche quelli dei dipendenti. Quest’ultimi infatti, dovranno essere informati nel rispetto delle modalità previste dal codice di come e da chi i dati verranno utilizzati (es. per l’elaborazione della busta paga), dovranno in determinati casi prestare il loro consenso al trattamento di tali dati e soprattutto dovranno anche essere incaricati per iscritto dal titolare del trattamento (il datore di lavoro) su come gestire i dati dei clienti e degli eventuali colleghi. Il tutto, nel rispetto delle misure di sicurezza previste
Oltre alla normativa prevista dal suddetto D. Lgs., il Garante per la protezione dei dati personali è sempre al lavoro per disciplinare tutte le situazioni in cui il diritto alla riservatezza delle persone potrebbe – in un modo o nell’altro – essere leso. Così, periodicamente, vengono emanati specifici provvedimenti che vanno a regolare vari aspetti della privacy: è il caso ad esempio del provvedimento in materia di fidelity card, quello in materia di videosorveglianza (altro aspetto al quale tutte le aziende devono prestare molta attenzione) o quello di recente pubblicazione in materia di cookie e siti web.
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Sempre nuovi aspetti da regolamentare
Severe sanzioni in caso di illeciti
Nonostante la tematica della protezione dei dati personali sia spesso vista dalle imprese come null’altro che una grossa seccatura, è bene non sottovalutare il tema, soprattutto in virtù delle pesanti sanzioni che possono essere inflitte. Gli illeciti che sono previsti dal codice e che potrebbero talvolta raggiungere cifre alquanto spropositate come ad esempio 180.000 euro nel caso di inosservanza di prescrizioni o divieti del Garante, non sono esclusivamente di natura amministrativa, bensì – talvolta – anche penale, in quanto il legislatore in determinati casi ha previsto anche la reclusione dei trasgressori fino a un massimo di 24 mesi. I controlli non vengono effettuati direttamente dal Garante della Privacy, bensì dalla Guardia di Finanza, che si avvale del “Nucleo Speciale Privacy”.
unione-bz.it/privacy
Per saperne di più, potete consultare il sito dell’Unione, costantemente aggiornato con le novità legislative e i provvedimenti più importanti del Garante della Privacy, ed eventualmente fissare un appuntamento per avere così una consulenza personalizzata.
Luca Tommaseo, consulenza legale, T 0471 310 561, ltommaseo@unione-bz.it
consulenza aziendale unione-bz.it/consulenza
I finanziamenti facilitano gli investimenti Riaperto l’accesso al Fondo di rotazione Cosa viene finanziato nei settori artigianato, industria, commercio e servizi? Con la delibera n. 607, la Giunta provinciale ha
recentemente riaperto l’accesso ai finanziamenti dal Fondo di rotazione per i settori artigianato, industria, commercio e servizi. Grazie alla partecipazione della Provincia, il Fondo di rotazione consente di effettuare investimenti aziendali in beni immobili e mobili tramite mutui o leasing agevolati. Sono finanziate anche operazioni quali la creazione di un’azienda, la successione o l’acquisizione di aziende o le collaborazioni tra esse. Gli investimenti aziendali per i quali è possibile accedere al Fondo di rotazione hanno un ammortamento massimo del prestito di 15 anni per i beni immobili e di 10 per quelli mobili. Nel caso del leasing, invece, la durata massima è di 20 anni per i beni immobili e di 10 per quelli mobili. In tutti i casi al massimo un anno privo di ammortamento.
Per consulenza, formazione e trasmissione di conoscenza sono disponibili esclusivamente contributi a fondo perduto per una quota di finanziamento tra il 20 e il 50 per cento. Per gli investimenti aziendali la quota di finanziamento è tra il 7,5 e il 25 per cento. In caso di prestiti agevolati dal Fondo di rotazione, il periodo di ammortamento massimo è di 15 anni per i beni immobili e di 6 anni per i beni mobili. In caso di leasing massimo 20 anni per i beni immobili e 10 anni per i beni mobili. In ogni caso un anno privo di ammortamento.
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Prestiti per la creazione di liquidità nel caso di creazione d’impresa, successione o acquisizione di aziende o di cooperazioni, vengono concessi fino a un massimo di 50.000 euro.
Nell’attuale fase di riduzione dei tassi di interesse, l’effetto del Fondo di rotazione è leggermente indebolito, ma rimane comunque un importante sostegno per l’economia locale in caso di investimenti di grandi dimensioni. Bisogna tenere conto che tutte le richieste devono essere presentate prima dell’inizio dell’investimento o della comunicazione dell’inizio del cantiere. Per singoli settori vanno esaminati i criteri in dettaglio per vedere se sia possibile o meno accedere ai finanziamenti. Online una panoramica sui finanziamenti dal Fondo di rotazione e le diverse domande da scaricare.
Per la creazione di liquidità nel caso di creazione d’impresa, successione o acquisizione di aziende o di cooperazioni, vengono concessi prestiti per la creazione di liquidità fino a un massimo di 80.000 euro. Periodo di ammortamento massimo 10 anni, 2 anni privi di ammortamento.
Cosa viene finanziato nel settore turismo?
Oltre ai prestiti agevolati o finanziamenti in leasing dal Fondo di rotazione e ai prestiti dal Fondo di rotazione per la creazione di liquidità, nel settore turismo vengono finanziati anche contributi a fondo perduto. Essi vengono concessi per consulenza, formazione e trasmissione di conoscenza. Per gli investimenti aziendali, oltre ai contributi a fondo perduto, è possibile anche accedere a un finanziamento agevolato dal Fondo di rotazione. Aziende con un fatturato superiore ai 500.000 euro possono richiedere esclusivamente un prestito o un leasing dal Fondo di rotazione.
Franz Josef Dorfmann, consulenza aziendale, T 0471 310 424, fdorfmann@unione-bz.it
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consulenza aziendale unione-bz.it/contributi unione-bz.it/europapoint
ULTIME NOTIZIE DALL’EUROPA POINT NELL’UNIONE
Crescere con successo all’estero
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Pieno sostegno all’internazionalizzazione. Sono state di recente definite
(decreto direttoriale del 23.06.2015) le direttive per i contributi statali all’internazionalizzazione. La promozione è destinata alle piccole e medie imprese (PMI) che per un periodo non inferiore a sei mesi diano incarico a specifici esperti di sondare mercati esteri al fine di favorire l’internazionalizzazione delle loro attività. Il contributo verrà erogato a copertura parziale delle spese sostenute e verrà pagato mediante voucher. Avranno accesso al contributo PMI costituite quali società di capitali, cooperativa o rete di imprese, che in uno degli ultimi tre esercizi abbiano realizzato un fatturato minimo di 500.000 euro. Detto limite minimo di fatturato non si applica in caso di aziende startup. A fronte dell’incarico verranno erogati voucher per un controvalore di 10.000 euro. La spesa minima sostenuta per il servizio non potrà essere inferiore a 13.000 euro. Le aziende interessate potranno presentare domanda di erogazione del contributo a partire dal 22 settembre 2015 sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it.
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Lo spreco alimentare diventerà reato? La grande distribuzione incentivata al riciclo del cibo. Attualmente, lo spreco alimentare ammonta a 100 milioni di tonnellate all’anno in Europa e, se non si correrà ai ripari, entro il 2020 raggiungerà quota 126 milioni di tonnellate. Sono queste le cifre emesse di recente dalla Commissione europea sull’annosa questione dello spreco alimentare, che è anche il filo conduttore dell’Expo ospitato nel nostro Paese. Quasi il 60 per cento degli sprechi sono originati dai processi dell’industria agroalimentare, dalla distribuzione e dalla ristorazione, mentre il restante 40 per cento dai cittadini. Il dibattito – che comprende vari ambiti, dall’economia, al sociale, all’ambiente – è molto presente sia a livello di Stati membri, sia a livello di istituzioni europee. La Francia ha approvato lo scorso maggio una legge sul “reato alimentare” che vieta alla grande distribuzione (supermercati di superficie superiore a 400 m quadrati) di gettare nella spazzatura l’invenduto ancora utilizzabile e obbliga a devolverlo ad associazioni benefiche. I soggetti interessati hanno tempo fino a luglio 2016 per stipulare accordi con le associazioni che si possono fare carico di ritirare gli alimenti. Le pene per coloro che continueranno a gettare l’invenduto sono severe e prevedono fino a 2 anni di carcere e fino a 75.000 euro di sanzione. Oltre che fornire sostegno a indigenti e senzatetto, il cibo recuperato potrà essere utilizzato per mangimi animali e per la produzione di compost per l’agricoltura. Le istituzioni europee sono impegnate da anni su questa tematica con varie iniziati-
ve, ma concretamente non vi sono proposte normative che definiscano un quadro condiviso da tutti i Paesi membri. Nel mese di luglio, il parlamento inglese ha inviato richiesta alla Commissione europea poiché dia impulso alla formazione di un piano comune per fronteggiare il problema. In Italia gli sprechi alimentari legati alla grande distribuzione sono in diminuzione, grazie ad alcune iniziative di recupero promosse dai supermercati e da associazioni. È in studio, in seno al Ministero dell’ambiente, un progetto di semplificazione normativa al fine di favorire la donazione degli alimenti ancora commestibili, ma invenduti o a scadenza ravvicinata. L’iniziativa francese, piuttosto incisiva, e le richieste degli Stati membri affinché le istituzioni europee delineino un quadro normativo per il fenomeno, fanno presumere che negli anni a venire tutti coloro che operano nel settore alimentare saranno chiamati ad organizzarsi in tal senso, se non addirittura sotto la minaccia di sanzioni come nel Paese transalpino. È quindi quanto mai utile sfruttare le molte iniziative già esistenti alle quali si può aderire su base volontaria. Maggiori informazioni: Carla Vedovelli, responsabile Europa Point, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it
consulenza aziendale
Incentivi all’imprenditoria femminile Emanati i nuovi criteri. Con la delibera n. 658 del 9 giugno 2015 la Giunta provinciale ha stabilito nuovi incentivi all’imprenditoria femminile. Le richieste per tutti i settori possono quest’anno essere presentate tra il 1° luglio e il 30 dicembre 2015 presso l’Ufficio provinciale per l’artigianato. Dopo qualche mese di stop, quindi, si riapre la possibilità di ottenere interessanti incentivi per l’imprenditoria femminile, sebbene in forma leggermente differente. Chi può fare domanda? Possono richiedere il finanziamento le li-
bere professioniste e le aziende con titolare donna. Nel caso di società di persone, la maggioranza dei soci deve essere di genere femminile, nel caso di società di capitale e cooperative, la maggioranza deve essere detenuta da donne. I finanziamenti possono riguardare servizi di consulenza, formazione e aggiornamento professionale, investimenti aziendali circa la creazione, il passaggio e la successione d’impresa.
Cosa viene finanziato? L’importo dei finanziamenti per gli investimenti aziendali (esclusi immobili) nel caso di creazione, passaggio e successione d’impresa ammonta al 25 per cento con un supplemento del 5 per cento in presenza di particolari qualifiche o conciliazione famiglia-lavoro ovvero del 2 per cento per aziende in zone scarse di infrastrutture. L’importo minimo degli investimenti deve essere di 5.000 euro, quello massimo di 150.000. La percentuale del finanziamento per formazione e aggiornamento professionale e servizi di consulenza ammonta al 60 per cento. L’importo minimo degli investimenti in questo caso è di 2.000 euro, quello massimo di 10.000 ovvero 15.000 euro.
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fdorfmann@unione-bz.it
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Tirol · Südtirol/Alto Adige · Trentino
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consulenza fiscale unione-bz.it/fiscale
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Voluntary Disclosure L’ultima occasione di accordarsi con l’erario. La legge n. 186/2014 ha (re)introdotto la possibilità di regolarizzare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2014 o, meglio, di far emergere i capitali e i redditi non dichiarati fino a tale data. La procedura della cosiddetta “Voluntary Disclosure” è una procedura di collaborazione spontanea basata sull'autodenuncia da parte del contribuente che dovrà essere attivata entro il 30 settembre 2015 e prevede il versamento delle imposte non pagate (e gli interessi) in maniera integrale, mentre per quanto riguarda le sanzioni, si può godere di riduzioni e sconti, in alcuni casi considerevoli. Le sanzioni di cui sopra sono, in particolare, quelle relative: - all’infedele (od omessa) dichiarazione dei redditi in oggetto, - alla mancata compilazione del quadro RW del modello UNICO.
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Le condizioni per l’applicazione. La “Voluntary Disclosure” può essere attivata solo alla condizione che l’autore della violazione non abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di indagine. Il contribuente deve presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle entrate entro il 30 settembre 2015, indicando, a pena di invalidità, tutti gli investimenti e le attività finanziarie costituite o detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona. Nell’istanza devono essere evidenziate anche movimentazioni, dismissioni, prelievi e utilizzi a qualunque titolo di tali fondi ed essa deve riguardare tutti i periodi d’imposta per i quali, alla data di presentazione della domanda, non sono scaduti i termini ordinari per l’accertamento. I periodi ancora accertabili sono: - per le violazioni in merito alla compilazione del quadro RW, di regola gli anni 20092013, - per quanto riguarda l’omessa dichiarazione dei redditi in oggetto, di regola gli anni 2010-2013. Sulla base delle informazioni e dei documenti prodotti dal contribuente, l’Agenzia delle entrate determina in maniera analitica tutte le imposte dovute (Irpef, addizionali, imposte sostitutive, Irap, Iva, ritenute
e contributi previdenziali), maggiorate degli interessi. Nei confronti del contribuente che si avvale della “Voluntary Disclosure” è inoltre esclusa la punibilità per determinati reati come p.es. la dichiarazione infedele, l’omessa dichiarazione ecc. Il vostro consulente dell’Unione è a disposizione per ulteriori informazioni.
Moritz Schorn, consulenza fiscale e aziendale, T 0471 310 407, mschorn@unione-bz.it
UNA GRANDE SQUADRA
Aderire a DAO, il centro distributivo Conad del Trentino Alto Adige, significa far parte di una cooperativa radicata nel territorio che unisce in una grande realtĂ il singolo Associato o la Famiglia Cooperativa. Grazie ad un continuo rapporto, giorno dopo giorno, il valore di appartenenza al gruppo si consolida, grazie anche alle persone che sono il valore aggiunto per un servizio di qualitĂ e convenienza. DAO una grande realtĂ imprenditoriale. Diventa uno di noi. Centro Distributivo Via G. di Vittorio, 43/3 - 38015 Lavis (TN) tel. 0461 248411 - fax 0461 241890 - info@dao.it - www.conad.it
info lavoro unione-bz.it/personale
azioni ve Inform e un bre s b Act Jo i l d a a to riform in meri ono to sulla riassun formazione s e e n . io e z n u li n tr is ibili o dispon
Riforma dei congedi parentali Tutto su estensione del periodo e presentazione della domanda.
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Dal 25 giugno 2015, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015 dedicato alla conciliazione tra famiglia e lavoro, i genitori lavoratori o lavoratrici dipendenti possono fruire dei periodi di congedo parentale residui fino a 12 anni di vita del figlio oppure fino ai 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Tale estensione è possibile per i periodi di congedo fruiti dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015. La nuova normativa prevede inoltre che i periodi di congedo parentale fruiti da 3 a 6 anni di vita del figlio, oppure da 3 a 6 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato siano indennizzati, entro il limite massimo complessivo tra i due genitori di 6 mesi, nella misura del 30 per cento della retribuzione media giornaliera, a prescindere dalle condizioni di reddito del genitore richiedente. Anche tale estensione è limitata ai periodi di congedo fruiti dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015. I periodi di congedo parentale fruiti tra gli 8 anni ed i 12 anni di vita del bambino, oppure tra gli 8 anni ed i 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato, non sono in ogni caso indennizzabili. La domanda va presentata in via telematica. Assistenza ai figli disabili L’Inps ha inoltre fornito ulteriori precisazioni sulla materia dei congedi parentali, alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo 80/2015 relativamente all’assistenza ai figli disabili. In particolare, è stato ridefinito, in via sperimentale per il solo anno 2015, il limite di età del figlio con disabilità in situazione di gravità entro cui i genitori possono fruire del prolungamento del congedo parentale, che passa dagli 8 ai 12 anni, fermo restando il periodo massimo di fruizione del beneficio, che è di tre anni. L’estensione del beneficio è applicabile anche ai casi di adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento, come più avanti precisato, ma non oltre il raggiungimento della maggiore età del minore. In base alla legge vigente, i benefici previsti in favore dei genitori lavoratori per l’assistenza a figli con disabilità in situazione di gravità in alternativa al prolungamento del congedo parentale consistono in tre giorni di permesso mensile, oppure le ore di riposo giornaliere per bambini, anche adottivi o affidati, fino a 3
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anni di età; tre giorni di permesso mensile per bambini tra i 3 e i 12 anni di vita, oppure tra i 3 anni di vita e fino a 12 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento. Si ricorda che a partire dal compimento del dodicesimo anno di età del figlio biologico, e dal dodicesimo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato, i genitori possono fruire esclusivamente dei tre giorni di permesso mensile. La domanda deve essere presentata in via telematica.
Alberto Petrera, capoarea servizi sindacali, T 0471 310 501 apetrera@unione-bz.it
INFO B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale maggio 2014 – 2015 è pari a meno 0,1% 75% = -0,075) e giugno 2014 – 2015 è pari a meno 0,1% (75% = -0,075). - La variazione a Bolzano maggio 2014 – 2015 è pari a più 0,6% (75% = +0,45) e giugno 2014 – 2015 è pari a più 0,5% (75% = +0,375).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in maggio è 0,765187 e in giugno 0,960280.
info attualità unione-bz.it/legge unione-bz.it/gestione-rifiuti unione-bz.it/consulenza
Attenzione e prudenza Contratti con operatori di telefonia. Sempre più spesso gli operatori di telefonia vendono abbonamenti tramite telefono. Molte aziende si trovano così a firmare contratti senza averne l’intenzione. È quindi necessario prestare molta attenzione: prima di comunicare i vostri dati e quelli della vostra azienda informatevi bene sull’operatore telefonico che vi sta chiamando e sull’offerta proposta, facendovi se possibile mandare un documento informativo scritto via posta o e-mail. Se si conclude un nuovo contratto con un operatore poco serio, oltre al rischio di malfunzionamenti sulla propria linea telefonica, possono arrivare bollette molto salate. Ulteriori informazioni: legge@unione-bz.it. Pratiche commerciali ingannevoli
Negli ultimi tempi si moltiplicano le segnalazioni di aziende che ricevono lettere o bollettini postali, apparentemente vincolanti e inviati dalla Camera di commercio o altri enti, per l’iscrizione in vari registri ed elenchi. Ultimamente, inoltre, alcune aziende hanno ricevuto via e-mail una fattura dell’Enel relativa alla fornitura di corrente elettrica. Anche tale fattura dava l’impressione di essere seria e vincolante. In nessun caso va cliccato sui link riportati perché affetti da virus pericolosi. Le imprese interessate possono informare l’Autorità garante della concorrenza e del mercato sulle pratiche commerciali sleali, ovvero sulle iniziative promozionali ingannevoli scrivendo all’indirizzo www.agcm.it o chiamando il numero verde 800 166 661. Ulteriori informazioni: consulenza@unione-bz.it
Maggiori controlli per i negozi online L’Autorità antitrust verifica la legittimità. L’Autorità di controllo per la concorrenza e il mercato ha recentemente innalzato il livello dei controlli relativi alla tutela dei consumatori e dell’obbligo di informazioni da parte dei negozi online. Vengono soprattutto verificate le indicazioni relative alla disponibilità e al tempo di consegna dei prodotti nonché il corretto utilizzo ovvero informazione da parte del gestore del negozio online relativamente all’obbligo della garanzia. In caso di violazioni possono essere inflitte sanzioni pecuniarie fino a 5 milioni di euro.
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Il nostro servizio per voi La consulenza legale nell’Unione assiste gli associati in merito agli aspetti giuridici del commercio elettronico e aiuta nella stesura delle condizioni commerciali generali. Inoltre informa in merito alle norme a tutela dei consumatori nel commercio, come ad esempio il diritto di recesso e le garanzie. Ulteriori informazioni: legge@unione-bz.it.
Nuova classificazione dei rifiuti Le norme in vigore dal 1° giugno. Con la delibera della commissione europea 2014/955/UE ed il regolamento UE 1357/2014 sono state introdotte alcune novità per quanto riguarda il catalogo dei codici europei dei rifiuti (codici CER) e riguardo all’attribuzione delle caratteristiche ai rifiuti pericolosi.
Le norme sono entrate in vigore il 1° giugno 2015. Il catalogo dei codici dei rifiuti viene allineato alle direttive europee, alcune descrizioni vengono corrette, e vengono introdotti tre nuovi codici. Inoltre vengono ridefinite le caratteristiche di pericolo da attribuire ai rifiuti. L’attribuzione del codice al singolo ri-
fiuto avviene, come in passato, tramite le 20 categorie, che definiscono l’attività di provenienza del rifiuto. Online maggiori informazioni e la delibera europea.
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