Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXII · 9/2014
unione magazine
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Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige www.unione-bz.it
Aiuti finanziari
alle aziende altoatesine
Südtirol • Alto Adige
editoriale
Recepire e applicare le norme a livello locale È innegabile che l’Unione europea abbia un’influenza sempre maggiore sulle disposizioni e regolamentazioni che riguardano direttamente le nostre aziende. Le conseguenze di questo sviluppo non sono sempre di aiuto all’attività imprenditoriale. Si pensi soltanto alle benintenzionate direttive comunitarie, che poi all’atto del recepimento nella legislazione nazionale possono venir interpretate dal singolo Stato in maniera più restrittiva o complessa di quanto originariamente previsto dalla direttiva stessa. Lo possiamo vedere con l’esempio della sicurezza sul lavoro: in questo campo i nostri vicini del nord ci dimostrano come si possano scrivere queste normative in maniera tale da consentirne l’applicazione senza eccessivi oneri burocratici. Cosa possiamo fare qui da noi? Sicuramente non rinunciando a sperare che anche l’Italia riesca a imparare dagli altri Paesi come si applicano le norme europee; o, meglio ancora, tentando una strada nostra che recepisca le normative comunitarie direttamente in provincia e ci assicuri in tal modo un margine di manovra autonomo. Così ad esempio è stato fatto di recente con una delibera della Giunta provinciale finalizzata all’applicazione del regolamento comunitario sulla formazione del personale addetto alla manipolazione dei generi alimentari: una decisione che è anche il risultato di una collaborazione fattiva e intensa tra le autorità provinciali e i cittadini, per il tramite delle loro associazioni. Per noi è stato decisivo che si volesse affrontare la problematica della sicurezza dei generi alimentari e dell’igiene senza imporre alle aziende e ai suoi collaboratori un eccessivo carico burocratico. Il Ministero della salute a Roma aveva invece proposto per l’attuazione del regolamento procedure assai onerose e assolutamente sproporzionate per le aziende. Un altro esempio (vedi in proposito anche la storia di copertina): a partire dal dicembre 2016, il regolamento comunitario prescrive l’obbligo di riportare le tabelle con i valori nutrizionali su tutti i prodotti non commercializzati esclusivamente a livello locale. L’Unione ha creato qui una piattaforma informatica su internet che, utilizzabile gratuitamente, assicura agli imprenditori un validissimo supporto nell’etichettatura dei prodotti alimentari. È un progetto assolutamente innovativo, se si considera che si tratta della prima piattaforma di questo tipo esistente nell’area centroeuropea. Di certo tutti i protagonisti devono impegnarsi assieme per limitare la zavorra della burocrazia. La politica ha il dovere di ritrovare credibilità, scrivendo leggi chiare che garantiscano agli interessati la certezza del diritto e la sicurezza nella pianificazione. La politica locale può fare la sua parte, cercando di formulare leggi misurate che recepiscano direttamente in provincia le direttive europee. E questo va fatto adesso anche con la nuova legge sugli appalti pubblici, per garantire la semplificazione e la regionalità e una più diffusa assegnazione a livello locale delle commesse pubbliche.
Walter Amort, presidente Unione
copertina L’Europa Point nell’Unione
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attualità Grohe lancia un nuovo concetto di e-store
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trend Le caratteristiche di un venditore ideale
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mandamenti La nuova guida allo shopping per Vipiteno
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categorie I nuovi imprenditori si presentano
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formazione Uscita la brochure di formazione
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le aziende informano Il Market Rungg festeggia la nuova sede
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consulenza aziendale La nuova banconota da 10 euro
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info attualità Attenzione al phishing
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Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Martina Reinstadler, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: Shutterstock Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, Helmuth Rier, Shutterstock, SMG Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 1° settembre 2014 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
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Aiuti finanziari alle aziende altoatesine Con l’Europa Point, l’Unione sostiene i suoi soci nella ricerca dei contributi comunitari
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Gli oltre 20 milioni di piccole e medie imprese (PMI) dell’Unione europea costituiscono la quasi totalità (99 per cento) del tessuto aziendale europeo e rappresentano quindi il principale propulsore della crescita economica, dell’innovazione, dell’occupazione e dell’integrazione sociale. Tutte queste realtà imprenditoriali si trovano costantemente a confronto con nuove sfide, che le spingono a rinnovarsi in continuazione per far fronte alla concorrenza internazionale. Purtroppo un’azienda su tre in Europa si vede negare l’accesso al credito (Banca Centrale Europea: Access to Finance, 2013). La Commissione europea intende pertanto sostenere le piccole e medie imprese migliorandone le condizioni quadro e consentendo loro di utilizzare appieno i loro potenziali nella moderna economia mondiale. Per consentire anche alle aziende altoatesine di utilizzare al meglio l’offerta finanziaria dell’Unione europea, l’Unione ha creato un apposito sportello.
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I fondi europei possono costituire un vero e proprio trampolino di lancio per le aziende, sostenendole nell’attuazione di progetti a lungo termine il cui finanziamento non sarebbe possibile ricorrendo soltanto a risorse proprie. L’Unione europea offre tutta una serie di strumenti finanziari, sostenendo le PMI sotto forma di sovvenzioni, prestiti e garanzie: tutte prestazioni che vengono erogate direttamente o indirettamente, mediante programmi gestiti a livello comunitario, nazionale o regionale. L’Europa Point a sostegno delle aziende
In considerazione della crescente domanda di forme di finanziamento alternative, l’Unione ha costituito al proprio interno l’Europa Point. “La Provincia di Bolzano ha sostenuto a lungo le sue aziende in misura adeguata. Per questo motivo la domanda di fondi europei era assai limitata, e ben pochi vi ricorrevano. Ma la difficile situazione economica attuale ha mutato drasticamente le condizioni di contorno”, spiega Carla Vedovelli, responsabile dell’Europa Point.
Horizon 2020 è il nome del nuovo programma di sostegno comunitario per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, che riunisce in un unico programma quadro i diversi programmi esistenti in passato in materia di ricerca dotandoli di un bilancio complessivo di 80 miliardi di euro su un arco di tempo di 7 anni. Diversamente dal passato si garantisce ora un miglior accesso ai finanziamenti alle aziende, in particolare quelle di dimensioni piccole e medie. L’erogazione dei mezzi finanziari avviene mediante bandi, e accanto alla ricerca e allo sviluppo tecnologico vengono promossi anche progetti che prevedono attività come il design, oppure attività e servizi creativi o ancora attività di innovazione sociale: tutti settori che costituiscono un punto di forza dell’Europa.
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COSME (Program for the Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises) è il programma che risponde meglio alle esigenze delle PMI. È dotato di un budget di 2,3 miliardi di euro (per 7 anni) e intende rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese anche sui mercati internazionali, come anche agevolare l’accesso alle risorse finanziarie e promuovere la cultura imprenditoriale e la creazione di nuove aziende.
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Angela Merkel in negozio Come rivela un’inchiesta svolta di recente in Germania, quando vede che la consulenza non risulta convincente, l’81 per cento della clientela rinuncia all’acquisto e si rivolge alla concorrenza o anche al commercio online. Le donne poi in questo sono ancora più intransigenti degli uomini. Dal canto loro, i giovani sotto i trent’anni sono più disposti al compromesso rispetto alle persone di mezza età e agli anziani, che preferiscono andarsene senza comprare niente. Che i commercianti corrano il rischio di perdere clienti se la qualità della consulenza è inadeguata non è del resto una novità. Significativo è comunque il fatto che una consulenza competente continui ad avere un’importanza decisiva, e che i clienti si aspettino di riceverne ancora di più, persino nella nostra era digitale e virtuale. Stando all’inchiesta, infatti, quasi il 59 per cento della clientela lamenta una mancanza di competenza professionale tra i commessi.
Se la cavano invece bene in particolare gli esercizi commerciali piccoli e a conduzione familiare, che da sempre vedono nella consulenza professionale un proprio punto di forza per fidelizzare il cliente, e che ci tengono quindi ad avere un personale ben preparato. Del resto anche Angela Merkel ne è convinta: la concorrenza del commercio via internet è diventata più forte, ma il commercio tradizionale, quello in sede fissa, continua a presentare i suoi vantaggi; in altre parole, come ha affermato lo stesso Cancelliere tedesco: “C’è il bisogno di poter provare il prodotto, lo si deve poter vedere, tenere in mano.”
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione
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Food Label Check
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Un aiuto concreto per le piccole e medie imprese. L’applicazione sui prodotti alimentari di etichette riportanti i valori nutrizionali sarà obbligatoria a partire dal dicembre 2016 (regolamento UE 1169/2011). Nell’ambito del progetto Food Label Check è stato elaborato un software che, partendo dalla ricetta del prodotto, ne elabora i relativi valori nutrizionali, dai quali poi si ricavano anche le indicazioni nutrizionali (claims) e le indicazioni relative agli allergeni. Lo scorso luglio si è svolta la manifestazione conclusiva del progetto, che ha visto esperti di fama informare gli imprenditori interessati in relazione alla piattaforma e alle nuove normative comunitarie. Il Food Label Check elabora una tabella dei valori nutrizionali in italiano e in tedesco nonché un elenco dei claims nutrizionali che possono essere utilizzati nelle dichiarazioni pubblicitarie per un determinato prodotto alimentare, oltre all’elenco tradotto degli ingredienti presenti per quantità decrescente e alla quantità di ingredienti caratterizzanti (QUID), alle indicazioni allergeniche (anche di sostanze presenti in tracce) e ad un elenco delle fonti dati utilizzate e dei metodi di calcolo adottati per l’elaborazione della tabella e dei claims. L’applicazione è utilizzabile gratuitamente alla pagina www.foodlabelcheck.eu, e già oltre 400 aziende della provincia vi hanno fatto ricorso.
Ulteriori informazioni su Food Label Check si possono trovare su unione-bz.it/video.
Lo sportello sostiene i soci dell’Unione nella ricerca di possibilità di finanziamento da parte dell’UE, con servizi che vanno dalla valutazione dei contributi erogabili nei vari settori alle informazioni dettagliate sui bandi, alle analisi di fattibilità dei singoli progetti. “Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, l’iter da seguire per la concessione di finanziamenti da parte dell’Unione europea non è più complicato di quello previsto ad esempio per un progetto Fondo Sociale Europeo. Tuttavia molti soci manifestano perplessità sul dover presentare proposte in inglese, ma spesso i progetti vanno descritti solo in parte in quella lingua. Sono sufficienti conoscenze linguistiche di base”, afferma la responsabile dell’Europa Point. Grazie a questo nuovo servizio, le PMI possono ora presentare i loro progetti ed accedere ai relativi finanziamenti comunitari. I contributi vengono sempre erogati a fondo perduto e coprono mediamente il 50 per cento dei costi del progetto. “L’Europa Point accompagna i soci nella selezione del bando più consono, nella configurazione di cooperazioni finalizzate, anche con partner esteri, nel mantenimento di contatti diretti con le autorità incaricate di gestire i fondi (ministeri nazionali o Commissione europea) e nella predisposizione del progetto nonché nella redazione della documentazione”, sottolinea Carla Vedovelli. Promuovere la competitività
Per quanto riguarda i contributi alle aziende, l’Europa si trova in una fase di cambiamento. Base dei programmi di sostegno comunitario è il quadro finanziario pluriennale della Commissione europea, che stabilisce le risorse assegnate a ciascun ambito politico per i prossimi 7 anni. Nel nuovo quadro finanziario si intende ora porre l’accento sulla promozione della competitività delle PMI più di quanto si sia fatto in passato, prospettiva che apre nuovi orizzonti alle aziende che hanno una buona idea e intendono realizzarla. Tra i nuovi programmi di sostegno vanno citati HORIZON 2020 e CO-
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Il vostro contatto nell’Unione
SME. E per promuovere la cooperazione, il trasferimento tecnologico e le partnership strategiche per le piccole e medie imprese, l’Unione europea ha istituito “Enterprise Europe Network” (een.ec.europa.eu), una rete che opera anche attraverso enti economici locali e può dare il proprio supporto allo sviluppo aziendale verso nuovi mercati e all’accesso a nuove tecnologie, come pure al sostegno e ai finanziamenti comunitari.
Carla Vedovelli è la responsabile dell’Europa Point dell’Unione sin da quando questo sportello è stato istituito. Ha studiato Scienze politiche e Relazioni internazionali presso l’Università di Padova e ha concluso i suoi studi con un Master in European Studies (economia e politica europea) a Bruxelles. Ha svolto poi attività lavorativa in qualità di consulente aziendale e assistente di progetto presso società belghe e italiane, occupandosi in particolare della ricerca e della gestione di finanziamenti nazionali ed europei.
I progetti FSE dell’Unione
Il Fondo sociale europeo (FSE) è uno dei fondi strutturali dell’UE istituiti per ridurre il divario nel benessere e nello standard di vita degli Stati membri e delle regioni dell’Unione e promuovere quindi la coesione economica e sociale. Esso affianca quindi gli Stati membri quando occorre rendere la forza lavoro e le aziende europee meglio preparate ad affrontare le nuove sfide dell’economia globale. L’Unione partecipa attivamente a svariati progetti, tra i quali vanno citati anche “Regiograno” e “Food Label Check”, portati a termine con successo. “Il carico burocratico connesso ad un progetto FSE costituisce un deterrente per tanti. Aiutando gli operatori a partecipare a questi progetti, l’Unione offre loro un bonus concreto, in quanto essi godono del prodotto finale. Food Label Check ne è il miglior esempio”, conclude la responsabile dell’Europa Point.
La Provincia sostiene i finanziamenti diretti dell’Unione europea La Provincia di Bolzano contribuisce alle spese esterne di consulenza ed altri servizi direttamente necessari alla presentazione di domande di finanziamento di progetti UE. Per l’elaborazione di progetti ammessi al finanziamento da parte della Commissione europea è infatti previsto un contributo fino ad un massimo di 5.000 euro. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento all’Ufficio per l’integrazione europea. Il prestampato per la compilazione della domanda e le istruzioni sono disponibili online alla sezione consulenza aziendale. Per ulteriori informazioni: Stefanie Fleischmann, T 0471 310 424, sfleischmann@unione-bz.it.
mreinstadler@unione-bz.it
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attualità Con il suo intervento Martin Geier ha entusiasmato il pubblico
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Soddisfatto dell’ottima riuscita della manifestazione: il presidente dei prestatori di servizi Christoph Rainer
Amazon Web Services e l’universo del cloud computing La Giornata dei prestatori di servizi è stata un vero successo. Amazon non si occu-
pa soltanto di e-commerce, ma ha sviluppato negli anni scorsi un’enorme offerta di cloud computing. Amazon Web Services (AWS) affitta risorse IT che gli imprenditori possono utilizzare in modo molto flessibile. All’inizio di luglio oltre 200 prestatori di servizi, interessati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, hanno partecipato alla “Giornata dei prestatori di servizi” presso la sede Centrale dell’Unione a Bolzano organizzata per il secondo anno consecutivo in collaborazione con la ditta RUN. I relatori Martin Geier, amministratore delegato di AWS Germania, e Nicola Previati, territory manager in Italia, hanno illustrato un altro aspetto del mondo Amazon. Sfruttare le nuove tecnologie “Nella giornata odierna, dedicata ai prestatori di servizi, non vogliamo promuovere il commercio online e il gigante dell’e-commerce Amazon, ma vi faremo conoscere un altro volto di Amazon”, ha assicurato il presidente
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dell’Unione Walter Amort aprendo la serata. L’Unione segue con interesse gli sviluppi nel commercio e nel settore IT e vuole informare anche le piccole imprese sui modi per beneficiarne. Christoph Rainer, presidente dei prestatori di servizi, ha precisato nel suo intervento che il settore dei servizi svolge un ruolo sempre più importante nella nostra economia con oltre 10.000 imprese e più di 34.000 collaboratori. “Concetti come memoria web o cloud non sono familiari a tutti, ma si possono facilmente spiegare e diffondere.” Il cloud computing per la vostra impresa Il cloud computing favorisce il potenziale innovativo delle imprese, indipendentemente dal loro ambito di attività e dalla loro dimensione. Le aziende non devono più investire tempo e denaro per acquistare e gestire infrastrutture tecnologiche particolarmente costose. In questo modo le imprese possono destinare le loro preziose risorse all’attività che sanno fare meglio, ovvero sviluppare prodotti e servizi migliori per i propri clienti.
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AWS è una società affiliata di Amazon.com ed opera in un settore economico diverso rivolgendosi ad un’altra clientela. Le relazioni sono state introdotte dalla presentazione di un caso concreto, quello di un’impresa altoatesina. Christian Beikircher, direttore della Rosengarten Spa – Broadcasting Media, ha spiegato che il portale di informazioni goinfo.it usufruisce dei servizi AWS e ha illustrato la propria esperienza. Tutte le foto sono disponibili all’indirizzo unione-bz.it/servizi e l’intervista con Martin Geier si può trovare tra le news del 25 giugno – “Il cloud diventa mainstream”.
9 1 Nicola Previati ha presentato alcune aziende italiane che si avvalgono della collaborazione con AWS 2 A l termine dell’evento gli esperti hanno risposto alle domande del pubblico
Poco prima della chiusura di redazione
Divieto di uso per le borse di plastica
Attenzione: le sanzioni sono in vigore. Dal 1° gennaio 2013 non è più possibile commercializzare, vendere, distribuire o utilizzare le buste di plastiche non biodegradabili e che non rispettino la norma europea 13432. La novità è che sono recentemente entrate in vigore sanzioni che puniscono la mancata osservazione di tale divieto con una sanzione pecuniaria che va da 2.500 a 25.000 euro. Esse, comunque, non interessano i consumatori. Ciò è quanto prevede il decreto competitività entrato in vigore il 21 agosto 2014. La sanzione può inoltre essere quadruplicata nel caso in cui l’infrazione dovesse riguardare quantità ingenti di sacchetti oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore. “La tutela dell’ambiente – afferma il presidente dell’Unione Walter Amort – è un valore primario e irrinunciabile anche per noi. Detto questo, però, siamo assai costernati di fronte a multe di importo assolutamente esagerato soprattutto dal punto di vista delle molte piccole aziende commerciali a conduzione familiare”. L’Unione consiglia ai propri associati di porre estrema attenzione all’argomento e di sensibilizzare la propria clientela verso un maggiore uso di borse di stoffa o riutilizzabili, perché le borse biodegradabili o usa e getta, a causa della scarsa resistenza agli strappi, non sono sempre adatte a particolari prodotti.
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attualità Si punta sul mercato dei clienti privati italiani Dall’anno scorso il commercio online è una parte essenziale dell’attività di Grohe. Sempre più spesso gli artigiani altoatesini sfruttano la possibilità di ordinare online gli articoli necessari. “Con il nuovo servizio di consulenza online disponiamo di un pacchetto perfetto per offrire i nostri prodotti e servizi su tutto il territorio nazionale”, sottolinea Grohe. Il 1° luglio 2014 è stato aperto il nuovo e-shop grohe.it per clienti privati e ditte artigiane di tutta Italia. “Con il commercio online si prospetta la possibilità di offrire i nostri prodotti di qualità insieme alla nostra competenza tecnica ad una clientela molto più vasta”, conclude Grohe. I rappresentanti dell’Unione Daniel Schönhuber (a sin.) e Philipp Moser (a destra) si congratulano con Karl Grohe per l’ottima idea
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Basta cliccare con il mouse per una consulenza Successo online per un’azienda associata dell’Unione. Da anni, per le imprese, il commercio online comporta nuove sfide. La concorrenza è aumentata, i clienti chiedono informazioni sempre più dettagliate sui singoli prodotti o sui servizi. L’Unione è particolarmente attenta allo shopping online. L’obiettivo è quello di far conoscere alle imprese altoatesine questo interessante canale commerciale e di assisterle nello sviluppo di soluzioni innovative. A tale scopo l’Unione propone un’ampia offerta di corsi e di servizi di consulenza e presenta gli e-shop meglio riusciti. Un nuovo concetto di e-store Per Grohe, azienda altoatesina leader nel commercio all’ingrosso di utensili e materiale di fissaggio, il commercio online non è soltanto una sfida, bensì un canale commerciale di successo che presenta numerose opportunità. L’impresa ha sviluppato un progetto innovativo per il suo e-shop trasferendo in rete i punti di forza dell’azienda fondata nel 1912 a Brunico. Consulenza online per il mercato degli utensili Nel commercio online Grohe offre un servizio di consulenza individuale. Il cliente approfitta della velocità e comodità dell’e-commerce. Il negozio online è organizzato in modo tale da permettere all’utente di visualizzare i singoli prodotti con pochi clic del mouse. Oltretutto il cliente non deve rinunciare alla consulenza individuale. Basta un clic e un esperto di utensili di Grohe contatterà il cliente telefonicamente o tramite e-mail. “I nostri venditori sono artigiani per passione e professionisti delle costruzioni. I clienti possono fidarsi di loro al 100 per cento”, afferma l’amministratore delegato Karl Grohe.
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Realizzare il vostro negozio online
Scoprite le possibilità nel commercio online! L’Unione può assistervi con un’ampia offerta di corsi e servizi di consulenza. Specialisti esterni e consulenti interni vi aiuteranno a elaborare il vostro progetto. Agli associati dell’Unione i partner concederanno uno sconto del 15 per cento sulle spese di realizzazione del negozio online. unione-bz.it/convenzioni
Cresce in Alto Adige l’utilizzo di ICT Pubblicato uno studio ASTAT. Per migliorare la competitività e la potenzialità innovativa delle imprese è ormai divenuto un fattore essenziale l’impiego delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT). Esse agevolano l’accesso alle informazioni, accelerano i processi economici e rendono accessibili alle imprese nuovi mercati globali. A tale proposito l’Istituto provinciale di statistica ASTAT ha di recente pubblicato uno studio specifico. Quasi 3 aziende su cinque (56,7 per cento) fra quelle coinvolte nell’indagine si servono dell’e-commerce. Il 51,4 per cento effettua acquisti online, mentre il 21,7 per cento vende attraverso lo stesso canale. Rispetto all’anno precedente, che segnava un 36,1 per cento, l’importanza delle compravendite online è quindi fortemente aumentata. Per quanto riguarda le vendite, il fatturato in assoluto continua a non essere particolarmente elevato, ma è comunque raddoppiato rispetto al 2012: se infatti nel 2013 il 21,7 per cento delle aziende ha venduto le proprie merci e prodotti attraverso un sito web o altre forme di comunicazione telematica, l’anno precedente la percentuale si attestava ancora sull’11,2 per cento. unione-bz.it/informatici: lo studio integrale è disponibile online tra i Documenti utili.
attualità unione-bz.it/sicurezzasullavoro
Una collaborazione efficace: da sin. Walter Amort, il direttore dell’Inail Robert Pfeifer e Valerio Ursino
Sicurezza sul lavoro, nuovo accordo con l’Inail L’Unione sostiene le aziende. Nel settore della sicurezza sul lavoro le norme nazionali prevedono la formazione obbligatoria, nomine formali dei responsabili e un’analisi del rischio in forma scritta. “Queste norme – spiega il presidente dell’Unione Walter Amort – portano con sé un ulteriore impegno in termini di burocrazia e di tempo, sia per il datore di lavoro che per il dipendente. Soprattutto per le piccole imprese questi obblighi aggiuntivi sono impossibili da sopportare”. Grazie a un accordo con l’Inail l’Unione potrà incrementare la propria offerta di servizi in questo campo. “Grazie al sostegno dell’Inail – conclude Amort – siamo ora in grado di offrire una migliore assistenza alle aziende. Ciò che conta ora è che queste ultime ne facciano tesoro”.
Il pacchetto di servizi dell’Unione 2014 I datori di lavoro hanno la responsabilità della sicurezza dei collaboratori sul posto di lavoro. Il decreto legge 81/2008 prevede, sia per i datori di lavoro che per i collaboratori, una serie di obblighi, dei quali gli elementi fondamentali sono i corsi obbligatori e la valutazione del rischio in forma scritta. “L’Unione – ricorda Valerio Ursino, responsabile per la sicurezza sul lavoro dell’Unione – ha elaborato un pacchetto di servizi a sostegno delle aziende e offre colloqui individuali di consulenza, verifiche aziendali sul posto nonché l’elaborazione della valutazione del rischio redatta da esperti nell’ambito della sicurezza. Il programma di formazione dell’Unione, inoltre, offre tutti i corsi previsti in quest’ambito”. unione-bz.it/sicurezzasullavoro: il pacchetto di servizi, l’opuscolo sulla sicurezza sul lavoro e tutte le altre informazioni sono disponibili online.
Nuovo opuscolo per la sicurezza sul lavoro L’Unione ha recentemente pubblicato un opuscolo dedicato alla sicurezza sul lavoro che contiene molte utili informazioni sui principi fondamentali del settore, sulle nomine, sulla valutazione del rischio, sulla formazione e sui corsi, sulle classi di rischio e sul tipo e durata dei corsi. Tutti i corsi dell’Unione in materia di sicurezza sul lavoro sono consultabili online all’indirizzo unione-bz.it/corsi.
Nuovo sostegno grazie all’EbK L’Ente bilaterale per il settore commercio e servizi (EbK) difende gli interessi comuni dei lavoratori e dei datori di lavoro attivi nel settore commercio e servizi e offre una serie di servizi in vari ambiti. A partire dall’autunno 2014 l’EbK sostiene finanziariamente anche i corsi aziendali “Sicurezza sul lavoro per dipendenti”. Le aziende associate all’EbK otterranno un contributo
nel caso in cui il corso sia organizzato tramite l’Unione (esempio: per un corso di 8 ore con 12 iscritti, l’azienda associata all’EbK pagherà solamente 500 euro, il resto lo finanzia l’ente). Anche per la partecipazione ai corsi di aggiornamento “Formazione mulettisti” è stata prevista l’erogazione di un contributo. Ulteriori informazioni sul servizio sono di-
sponibili presso il team della formazione dell’Unione a Bolzano: Patrizia Anhof e Verena Kasal, T 0471 310 324/323, formazione@ unione-bz.it. Tutti i servizi su ebk.bz.it.
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attualità PR – La Banca di Trento e Bolzano informa
Nuovo dispositivo Setefi che trasforma smartphone e tablet in POS mobili
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Con il decreto legge 179/2012, articolo 15 comma 4 convertito dalla legge 221/2012 viene introdotto l’obbligo del POS per esercenti, commercianti, professionisti e aziende, al fine di permettere ai propri debitori di poter pagare a mezzo di strumenti di debito e di credito. La tecnologia moderna ci viene incontro mediante l’uso di un piccolo lettore da collegare allo smartphone e al tablet, che abbinato ad un’applicazione che si scarica gratuitamente, permette a chiunque di ricevere pagamenti effettuati con una carta di debito o di credito. “Move and Pay Business” è la
soluzione – particolarmente adatta ad esempio per attività commerciali all’aperto, come fiere, mercatini, manifestazioni – che Banca di Trento e Bolzano offre agli operatori economici, tramite Setefi, la società del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nei sistemi di pagamento. Il nuovo servizio trasforma il POS in uno strumento mobile, in grado di svolgere le sue funzioni anche al di fuori del punto vendita, con i medesimi standard di sicurezza e nuove funzioni. La facilità di utilizzo, lo rendono una novità alla portata di tutti, in risposta anche alle esigenze della normativa sopraindicata.
Il lettore di carte si collega in modo semplice e veloce allo smartphone e al tablet attraverso il sistema “Bluetooth”. L’applicazione abbinata s’installa in pochi secondi, ha un’interfaccia intuitiva e consente di svolgere transazioni in pochi passaggi. Grazie alla tecnologia “contactless”, per effettuare il pagamento è sufficiente avvicinare la carta al lettore e confermare l’operazione digitando il codice PIN o firmando sullo schermo dello smartphone o del tablet. Il dettaglio di tutte le transazioni è visualizzabile online.
Il concorso su ambiente e sostenibilità. Partecipa anche tu!
Al concorso possono partecipare privati e persone giuridiche (imprese, comuni, associazioni, istituzioni, scuole,...) residenti o con sede legale in Tirolo-Alto AdigeTrentino.
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Possono essere presentate idee, proposte di miglioramento, progetti, nonché in generale attività e provvedimenti svolti finora in termini di tutela ambientale. Termine di adesione è venerdì, 17 ottobre 2014 Valore complessivo premi Euro 7.000 Informazioni: www.transkom.it - Tel: 0471 28 90 87
Un progetto comune dell‘Abteilung Umweltschutz/Tirol, dell‘Agenzia provinciale per l‘ambiente/Alto Adige, Agenzia provinciale
Tirol · Südtirol/Alto Adige · Trentino
per la protezione dell‘ambiente/Trentino e la Transkom Sas.
col sostegno di Ripartizione Agricoltura
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Sponsor principale
attualità
POS obbligatorio dal 30 giugno A favore di una collaborazione più stretta: da sin. il presidente mandamentale dell’Unione nonché presidente SWR Philipp Moser, Andreas Schatzer e Walter Amort
Per una regolamentazione omogenea e più affidamenti diretti L’Unione incontra il Consorzio dei comuni. Il tema dell’impo-
sta sulla pubblicità e quello degli appalti pubblici sono stati al centro del dibattito in un recente incontro tra l’Unione e il Consorzio dei comuni, che ha visto i due capidelegazione – il presidente dell’Unione Walter Amort e il presidente del Consorzio Andreas Schatzer – in perfetta sintonia sulla necessità di promuovere una stretta collaborazione tra i due enti. Il problema dell’imposta sulla pubblicità “Attualmente numerosi Comuni applicano l’imposta sulla pubblicità in misura diversa, effettuando la riscossione sia direttamente che tramite terzi”, afferma l’Unione. A livello provinciale, quindi, manca una procedura unitaria tra le amministrazioni sia nell’individuazione della tariffa che nelle modalità di incasso. Per l’attività di esazione dei tributi, i soggetti incaricati trattengono circa un terzo degli importi incassati, col risultato che queste risorse finiscono per andarsene in parte fuori provincia. L’Unione è per una soluzione locale che vada in direzione di una maggiore omogeneità dei servizi di riscossione, anche per ridurre la cessione del servizio a terzi.
Ripensare la politica dei prezzi nell’ambito delle commissioni bancarie. Dal 30 giugno 2014 scatta l’obbligo per commercianti,
artigiani, prestatori di servizi e liberi professionisti di accettare il Bancomat per pagamenti superiori a 30 euro indipendentemente dal loro fatturato. Nessuna sanzione è prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite POS in quanto si tratta di un onere piuttosto che di un obbligo giuridico. “In linea di principio – afferma il presidente dell’Unione Walter Amort – riteniamo che, come avviene in altri Paesi europei, l’azienda dovrebbe esser lasciata libera di decidere se accettare o meno pagamenti effettuati tramite Bancomat e se porre o meno a carico del cliente le relative commissioni, e che non dovrebbe trattarsi di un obbligo.
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Penalizzate le aziende altoatesine A questo proposito l’Unione sottolinea tuttavia la penalizzazione delle aziende altoatesine rispetto a quelle che operano altrove nel territorio italiano, in quanto spesso le imprese locali corrispondono per ogni transazione commissioni ben più elevate di quelle mediamente praticate nel Paese. Stando a Confcommercio infatti, le commissioni praticate su ciascuna transazione con il Bancomat si aggirano mediamente sui 0,35 euro, mentre in Alto Adige si collocano spesso tra 0,50 e 0,60 euro. “È un costo ingiustificato. Pertanto invitiamo caldamente le nostre banche a rivedere la loro politica dei prezzi su ogni tipo di transazione, venendo incontro alle nostre esigenze”, auspica il presidente Amort. Dato che in questi ultimi anni i pagamenti con carte di credito/debito e bancomat sono aumentati in continuazione, le commissioni praticate dalle banche dovrebbero logicamente diminuire. Per questo l’Unione si è già messa in contatto con le banche locali. Per gli importi minimi ci sono già sviluppi normativi a livello nazionale che puntano a un ragionevole adeguamento delle commissioni.
Incentivare i circuiti economici locali Per quanto riguarda gli appalti pubblici, i partner hanno concordato sulla necessità di coinvolgere maggiormente i circuiti locali. “Le aziende e gli appaltatori in loco devono avvicinarsi di più. Per perseguire questo obiettivo occorre sfruttare tutti i margini di manovra offerti dalla legge, come per esempio quello dell’affidamento diretto per valori di appalto fino a 40.000 euro e fino a 1.500 euro per gli appalti minimi. In questi casi si potrebbe infatti ricorrere alle aziende locali minimizzando gli oneri burocratici. Occorrerà qui sensibilizzare ulteriormente le singole amministrazioni comunali”, hanno concluso in perfetta intesa l’Unione e il Consorzio.
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attualità
Incentivi per il commercio di vicinato: richieste entro il 30 settembre Sostegno per il mantenimento delle uniche attività di commercio di vicinato o per l’apertura di un nuovo punto vendita. Poco prima della
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chiusura redazionale, la Giunta provinciale ha deliberato in merito agli incentivi per le attività del commercio di vicinato presenti nelle località nelle quali l’approvvigionamento sia a rischio o già del tutto assente. Per le aziende commerciali già esistenti è previsto un contributo annuo fino a 9.000 euro, per le nuove aperture è invece previsto
un contributo una tantum il cui ammontare può arrivare fino a un massimo di 15.000 euro. La definizione di commerciante di vicinato si applica al “commercio al dettaglio con una grande scelta di alimentari e beni di uso quotidiano”. La distanza minima dal negozio più vicino deve essere di almeno tre chilometri, le località devono avere almeno 150 abitanti e il fatturato non deve superare i 400.000 euro. Saranno inoltre anche incentivati eventuali altri servizi aggiunti offerti dal punto vendita, come per esempio la vendita di giornali, un internet point o la possibilità di fare fotocopie. “Tale decisione – commenta il presidente dell’Unione Walter Amort – rappresenta un segnale importante del fatto che la Giunta provinciale e il suo presidente prendono sul serio il tema del mantenimento e soprattutto dello sviluppo del commercio al dettaglio e della qualità della vita nelle nostre località.” Le richieste possono essere presentate fino al 30 settembre 2014. L’Unione sostiene le aziende associate nell’elaborazione della domanda. Ulteriori informazioni in tutti gli uffici mandamentali dell’Unione.
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Orari di apertura nell’interesse delle aziende Uno studio IPL conferma la posizione dell’Unione. Quasi due terzi dei lavoratori altoatesini (il 65 per cento) afferma di essere contrario alle aperture domenicali nel commercio. Questo è il dato che emerge da uno studio realizzato dall’Istituto per la promozione dei lavoratori IPL. Lo studio conferma di conseguenza il valore attribuito dalla popolazione altoatesina al tradizionale commercio di vicinato e, soprattutto, alla capillare rete di aziende familiari che sostengono i circuiti economici locali e l’occupazione in paesi e città.
Le regole nell’interesse dei cittadini. “L’Unione – ricorda il presidente dell’Unione Walter Amort commentando lo studio IPL – si batte da sempre contro una liberalizzazione degli orari del tutto fraintesa, ed è anche convinta che una regolamentazione pubblica delle aperture sia nell’interesse sia delle aziende familiari che dei loro collaboratori che, in ultima analisi, anche dei consumatori”, ribadisce il presidente dell’Unione, la quale, con le debite eccezioni previste per i comuni a vocazione turistica, si è da sempre espressa a favore del principio della chiusura domenicale. Un dato, quello rilevato dallo studio IPL, che l’Unione accoglie quindi positivamente, soprattutto nell’ottica di una crescente opposizione alle aperture domenicali e festive esercitata da enti e associazioni di ogni genere.
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I pilastri della nostra economia. “Le aziende familiari – prosegue Amort – sono la spina dorsale dell’economia altoatesina e creano valore aggiunto e posti di lavoro sul territorio. Un’apertura domenicale generalizzata mette in pericolo non solo le aziende familiari, ma anche il commercio di vicinato in tutta la provincia. La conseguenza è che a soffrirne è la qualità della vita di ciascuno di noi. Le piccole aziende a conduzione familiare non sono in grado di tenere aperto 24 ore al giorno. L’apertura domenicale è quindi discriminante e, in definitiva, incentiva la formazione di concentrazioni commerciali che portano a una riduzione della concorrenza a tutto svantaggio delle piccole aziende familiari.” L’iniziativa dell’Unione. Nell’ambito di un’iniziativa lanciata nel 2013 e dedicata alle aperture domenicali l’Unione ha messo a disposizione delle aziende associate diversi cartelli e adesivi, grazie ai quali i commercianti possono esprimere il proprio appoggio alla chiusura domenicale o illustrare alla clientela le argomentazioni a favore della chiusura domenicale.
Il materiale può essere ordinato gratuitamente alla pagina unionebz.it/ordine. Ulteriori informazioni sull’iniziativa all’indirizzo unione-bz.it/orari-di-apertura.
Calendario
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Orario di ricevimento
10. – 14.09.
L’Unione in provincia
• 50+: Viaggio culturale, Repubblica ceca, Praga e dintorni
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 17 presso il Municipio. Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8 alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3. Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456. Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo “Zur Linde”. Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19. Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale. Solda il 10 settembre e il 10 dicembre dalle 10 alle 12 presso la Cassa Rurale.
03. – 05.10. • Mercato del Pane e dello Strudel, Bressanone 18. – 21.10. • Südback: Fiera per panificatori e pasticceri Stoccarda (Germania) 20. – 23.10. • Fiera Hotel 2014, Bolzano, Fiera Bolzano
Consulenza sulle pensioni
Internet E I nuovi media
La start-up del caffè Il digitale investe nel tradizionale. I colossi del mercato digitale guardano al negozio sotto casa per i propri investimenti. Quella che, fino a pochi anni fa, era un’eccezione, sta diventando rapidamente una tendenza, con un numero sempre crescente di aziende informatiche, soprattutto californiane, che hanno deciso di abbandonare i rischiosi investimenti finanziari per rivolgersi a più concrete e solide attività di commercio tradizionale. Uno dei possibili esempi è la storia di Blue Bottle, una caffetteria artigianale di San Francisco nata dalla passione di un jazzista per il caffè di qualità e la cui espansione oggi è sostenuta da numerosi investitori provenienti dal mondo digitale. Investire nel commercio tradizionale ha un grande vantaggio: la sicurezza. “Non avremo guadagni come quelli delle società internet – ammette Tony Conrad, fondatore di About.me – ma non avremo neppure un rischio di fallimento tra il 40 e l’80 per cento che si vede negli investimenti tecnologici”. Gli investitori, inoltre, riconoscono che la tecnologia non è più una categoria così netta com’era una volta. Fino a oggi l’espansione di Blue Bottle si è concentrata su caffetterie di mattoni.
Merano il 10, 17 e 24 settembre nonché il 1°, 8, 15 e 22 ottobre dalle 8 alle 12 presso l’Unione. Vipiteno il 18 settembre nonché il 2 e 16 ottobre dalle 8.30 alle 9.30 presso l’Unione. Bressanone l’11, 18 e 25 settembre nonché il 2, 9 e 16 ottobre dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione. Brunico il 18 settembre nonché il 2 e 16 ottobre dalle 11 alle 12.30 presso l’Unione. Silandro il 10 e 24 settembre nonché l’8 e 22 ottobre dalle 14 alle 16 presso l’Unione. • Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032.
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Consulenza legale (su appuntamento) Bolzano di lunedì dalle 11 alle 12.30, di mercoledì dalle 15 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 458). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0473 272 511). Bressanone di martedì dalle 14 alle 15 presso l’Unione (T 0472 271 411). Vipiteno Unione (T 0472 766 070). Silandro di giovedì alle 14 presso l’Unione (T 0473 730 397). Sicurezza sul lavoro, rifiuti e igiene degli alimentari (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze chiamate la sede più vicina a voi. Consulenza in questioni condominiali (su appuntamento) Bolzano ogni 3° martedì del mese presso l’Unione (T 0471 310 505/508). Consulenza finanziaria (su appuntamento) Bolzano il 4 novembre dalle 9.30 alle 12.30 presso l’Unione (T 0471 310 420).
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16 La consulenza continua ad essere fondamentale, c’è ancora del potenziale online Le piccole e medie imprese commerciali al centro dell’attenzione. Un recente sondaggio dell’ECC (E-Commerce-Center) di Colonia illustra la situazione nel commercio dal punto di vista delle piccole e medie imprese. Il commercio al dettaglio lamenta un calo della frequenza e il mutato comportamento d’acquisto dei consumatori. Per poter concorrere i commercianti puntano soprattutto sui punti di forza dei negozi in sede fissa: il servizio di consulenza e l’elemento emotivo dell’esperienza d’acquisto. Molti trascurano la presenza online e il marketing multicanale. Attualmente sei commercianti su dieci non hanno un negozio online e, visto il dispendio di tempo e i costi elevati, non lo apriranno nemmeno in futuro. L’otto per cento circa dei commercianti non è presente in rete e non dispone di una pagina web. Anche se poco meno della metà degli operatori commerciali intervistati è attiva nei social media – in particolare per diffondere informazioni sui propri prodotti – il potenziale online rimane grande.
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Al calo della frequenza il commercio oppone un’offensiva sul piano dei servizi Il calo della frequenza nel commercio in sede fissa preoccupa anche le piccole e medie imprese commerciali. Il 60 per cento degli operatori commerciali intervistati con un punto vendita in centro osserva un calo della frequenza di clienti. Questo problema riguarda un commerciante su due nelle periferie. La maggioranza degli intervistati vuole attivarsi per attirare anche in futuro i clienti nei negozi puntando soprattutto sui punti di forza del commercio in sede fissa: un servizio di consulenza di qualità e l’elemento emotivo dell’esperienza d’acquisto. Chi ha aderito allo studio ritiene che siano questi i vantaggi del commercio in sede fissa e guarda con ottimismo al futuro: circa il 63 per cento dubita che i negozi online possano fare concorrenza al commercio in sede fissa soprattutto per quanto riguarda l’aspetto emotivo dell’esperienza d’acquisto. Il futuro nel commercio Secondo il 94 per cento circa dei commercianti intervistati l’importanza dei dispositivi mobili aumenterà, ad esempio attraverso il pagamento mobile nei negozi in sede fissa. Ciononostante per il momento solo il 44 per cento degli operatori dispone di una website mobile ottimizzata. Oltre a ciò solo la metà dei commercianti ritiene che gli unici ad avere successo saranno solo gli operatori che si attiveranno a livello multicanale. Si tratta di una percentuale spaventosamente piccola, affermano i responsabili dello studio. Le recenti analisi evidenziano che già oggi, durante l’acquisto, gran parte dei clienti passa senza problemi da un canale all’altro. Il sistema crosschannel non è un’esagerazione, ma soddisfa un’esigenza dei consumatori. Non è necessario che tutti gli operatori abbiano un proprio negozio online, ma per rimanere competitivi è ormai d’obbligo avere perlomeno una pagina web con l’indicazione dei possibili contatti, degli orari di apertura e le informazioni sull’assortimento dei prodotti.
Boom dei centri storici In Germania i centri commerciali in periferia attirano sempre meno gente. Per una semplice passeggiata o degli acquisti mirati – i clienti sono sempre più attratti dalle città. Anche i mercati discount e i negozi di mobili stanno scoprendo i centri storici. E così Aldi ha inaugurato recentemente una filiale nella lussoriosa Königsallee a Düsseldorf e Ikea ha aperto ad Altona nel centro di Amburgo. Nel frattempo circa l’80 per cento del commercio al dettaglio si svolge nei centri delle città e la capacità d’attrazione della periferia è sensibilmente diminuita. Lo conferma anche lo sviluppo dei centri commerciali. Il commercio segue le persone che hanno riscoperto il centro delle città. Questa nuova urbanizzazione promuove lo sviluppo di nuovi progetti commerciali: ciò riguarda sia gli immobili e lo store design, sia l’offerta di nuovi prodotti e servizi, precisano gli esperti di immobili commerciali. La concentrazione del commercio al dettaglio nei centri storici va di pari passo con lo sviluppo delle superfici commerciali. Dopo anni di crescita la superficie commerciale nel 2012, pari a circa 122 milioni di metri quadri, è rimasta invariata rispetto all’anno precedente.
trend
Sondaggio: il venditore ideale Competente, paziente e pro-attivo - queste sono secondo i tedeschi le tre caratteristiche principali del venditore ideale. In ogni caso il commesso non deve essere troppo invadente. Lo conferma un sondaggio della società di tecnologia trbo. Nove intervistati su dieci intervistati (92 per cento) pretendono che l’addetto alla vendita conosca i suoi prodotti e sappia spiegarli in modo semplice. Per l’88 per cento è importante che il commesso dedichi tempo alla clientela e non dia l’impressione di avere fretta. Per l’86 per cento è importante che il venditore si informi sulle esigenze personali del cliente e ne tenga conto. Questo aspetto è importante per il 90 per cento delle donne. Tre quarti dei tedeschi (76 per cento) ritiene negativo se il commesso esercita una certa pressione sul cliente appena
questo entra in negozio. Molti clienti preferiscono orientarsi nel negozio: più di otto su dieci intervistati (85 per cento) apprezzano se il commesso rispetta il loro desiderio di guardarsi semplicemente attorno. Il 60 per cento degli intervistati vuole trattare il prezzo o ottenere uno sconto individuale sebbene l’abitudine di trattare il prezzo nel mondo offline per il momento non ha l’importanza come nell’e-commerce. Soltanto un tedesco su quattro dopo l’acquisto vorrebbe risentire il venditore per posta o per altre vie.
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mandamenti
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Val Venosta – Valle Isarco – Val Pusteria
Rifornimenti meno cari nelle zone di confine Nuova campagna informativa dell’Unione. I privati che risiedano nei comuni di confine hanno diritto a un contributo per la riduzione del prezzo di benzina e gasolio. Per evitare che la popolazione si rechi nei vicini paesi esteri attirata dal minor prezzo del carburante, la Giunta provinciale ha introdotto tale provvedimento nel 2010. Per mezzo di una campagna di sensibilizzazione dedicata, l’Unione intende ora invitare la popolazione a utilizzare con più frequenza tale vantaggio.
Il volantino
“Rifornirsi vicino al confine conviene” è disponibile presso i distributori di carburante e molti negozi dei 19 comuni altoatesini di confine. Può anche essere visualizzato tra i Documenti utili presenti all’indirizzo unione-bz.it/benzinai.
design by hds, Stefano Hochkofler
Tutte le info su un volantino Il volantino “Rifornirsi vicino al confine conviene” informa in maniera esauriente sui vantaggi economici e su come sia possibile richiedere la tessera per la riduzione di prezzo. “Il risparmio mensile – sottolinea il presidente Walter Amort – può arrivare anche a 50 euro”. Il calcolo dello sconto avviene in maniera differenziata a seconda del comune, tenendo conto della distanza dal confine. La riduzione emerge dalla differenza tra il prezzo medio del carburante in Alto Adige e quello in Austria o Svizzera. La tessera per la riduzione di prezzo è disponibile presso l’anagrafe del comune di residenza.
Un vantaggio per tutti
Rifornirsi vicino al confine conviene Sfrutta il tuo vantaggio – in maniera davvero semplice Ciao! Vuoi risparmiare fino a 15 euro sul tuo prossimo pieno? Sei un privato residente in un comune di confine? Se la risposta è sì, qui sei nel posto giusto.
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Willst du bei deinem nächsten Volltank bis zu 15 Euro sparen? Bist du eine in einer Grenzgemeinde ansässige Privatperson? Wenn ja, dann bist du bei mir genau richtig.
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Hallo!
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I Comuni sostengono l’iniziativa dell’Unione. Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione dell’Unione “Rifornirsi vicino al confine conviene”, nei comuni frontalieri dell’Alto Adige si stanno tenendo anche degli incontri con i rappresentanti delle amministrazioni locali. I rappresentanti dell’Unione si sono recentemente incontrati con quelli del Comune di San Candido. “Ancora oggi – afferma il presidente mandamentale dell’Unione Philipp Moser – sono pochi i residenti nei 19 comuni di confine a utilizzare il contributo per la riduzione del prezzo di benzina e gasolio. A fronte di 37.000 veicoli, infatti, solo 23.000 automobilisti ne hanno fatto uso. Di questo vantaggio, invece, potrebbero approfittare sia i consumatori che i circuiti economici locali.”
Sopra in foto da sin. il vicesindaco Gottfried Leiter, il commerciante Werner Tempele, i fiduciari comunali dell’Unione Michael Wachtler e Marco Gianfrate, il sindaco Werner Tschurtschenthaler, la fiduciaria comunale dell’Unione Maja Bottazzi e Philipp Moser.
mandamenti
Bolzano e circondario / val Pusteria
Fedeltà, soddisfazione, lealtà Monika Unterthurner con i motivatissimi studenti
Diplomi di benemerenza per 30 anni di associazione all’Unione.
Gli associati storici dell’Unione sono stati insigniti dei diplomi di benemerenza. Recentemente alcuni di questi sono stati visitati personalmente dal presidente mandamentale della val Pusteria Philipp Moser, dal fiduciario comunale della valle Aurina Christian Grossgasteiger, dal caposede mandamentale Peter Zelger e dalla segretaria di categoria dei commercianti ambulanti Christine Walzl. Quale ringraziamento per un’associazione costante e fedele, le attività hanno ricevuto il diploma dell’Unione.
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Associati all’Unione già da 30 anni: 1 Nordholz Srl (Monguelfo) 2 Karl Prader (Renon) 3 Amalia Oberhuber Prenn (Campo Tures) 4 Alois Walcher (valle Aurina)
Naturno
Scoprire e apprezzare il nuovo Un progetto scolastico per i prodotti biologici ed equo-solidali. In una calda giornata di giugno, da Unterthurner a Naturno
sono stati allestiti dei punti di presentazione e consulenza per i prodotti alimentari biologici ed equo-solidali, che hanno visto gli studenti dell’ultimo anno della scuola professionale provinciale per il commercio, l’artigianato e l’industria Luis Zuegg di Merano, coordinati dalla titolare del negozio, Monika Unterthurner, impegnarsi con forte motivazione nell’offrire consulenza alla numerosa clientela. Freschi deodoranti roll-on o accattivanti profumi, würstel prodotti esclusivamente con cereali o cioccolata equa e solidale; o ancora prodotti locali come il succo di mela con le bacche di sambuco o a base di carote del Renon, vari tipi di formaggio, chips di mele da Lasa o semplicemente una ricetta di lasagne senza carne: c’era tutto quello che si poteva desiderare, tutto da provare e assaggiare, a disposizione di una clientela entusiasta. “Tutti gli studenti si sono dimostrati veramente ben preparati e hanno presentato i prodotti in modo eccellente. Forse con questa iniziativa anche qualcuno dei miei clienti si è convinto a comprare di tanto in tanto prodotti biologici o equo-solidali”, ha affermato Monika Unterthurner, lieta di avere accompagnato il progetto scolastico.
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mandamenti
Marlengo
L’imposta sulla pubblicità al centro della discussione L’Unione incontra l’amministrazione comunale. L’imposta sul-
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la pubblicità è stata al centro del recente incontro tra i rappresentanti dell’Unione e il sindaco di Marlengo Walter Mairhofer. L’imposta sulla pubblicità, prevista a livello nazionale viene comunque riscossa dagli stessi Comuni o, molto spesso, da servizi di riscossione esterni. L’imposta è dovuta su qualsiasi pubblicità che abbia luogo in luogo pubblico o pubblicamente accessibile o che sia da essi visibile. Gli operatori economici si sono mostrati assai critici verso tale imposta, perché informare in merito alla propria attività rappresenta una fondamentale forma di comunicazione ai clienti. “I cartelloni pubblicitari – spiega il fiduciario comunale dell’Unione Franz Inderst (in foto) – non generano introiti supplementari. E inoltre le aziende versano già abbastanza. “Oggetto di lamentele è stata anche la scarsa chiarezza in riferimento ai criteri di riscossione. “Un’insegna a forma di Brezel sulla casa del panificatore è una pubblicità o una forma di abbellimento e un segnale della presenza di artigianato tradizionale”, si chiede il fiduciario. Il sindaco Mairhofer ha informato che il Comune sta lavorando a un progetto di “attualizzazione della banca dati dell’imposta sulla pubblicità e sulla verifica dell’attuale tassazione”. In un prossimo incontro sarà possibile presentarlo al meglio e raccogliere nuovi impulsi da parte degli operatori economici.
val pusteria
Soddisfatti della qualità del prodotto finito: da sin. Matthias Knollenberger, il membro del Direttivo Carmen Forer, Josef Turin, Karin Suen e il caposede dell’Unione Michael Kerschbaumer
Vipiteno
Fare shopping, mangiare, bere Nuova pubblicazione – tascabile e ricca di suggerimenti. A partire dal 2005 viene pubblicata annualmente la guida allo shopping e ai ristoranti della città di Vipiteno e dintorni. La guida presenta 85 aziende commerciali che partecipano anche attivamente a organizzare numerose manifestazioni durante tutto l’anno. Anche molti ristoranti e bar aderiscono all’iniziativa, fatto che porta l’utile libretto informativo presenta indirizzi e informazioni relative a un totale di 166 esercizi. Nella pubblicazione è stata inoltre aggiunta l’indicazione sulle aziende nelle quali è possibile utilizzare i numerosi buoni acquisto. Nel 2013, nelle aziende aderenti, sono stati infatti venduti oltre 10.000 “Pacchetti premio”. Il gruppo Pacchetto Premio promuove varie iniziative, quali il tappeto rosso, il Mercatino di Natale e anche i buoni acquisto. Questi ultimi, da quest’anno, possono anche essere utilizzati in alcuni negozi di Racines e presso gli impianti di risalita di Ladurns, Monte Cavallo e Racines. Prima ciò era possibile solo nelle aziende iscritte alle aziende turistiche di Vipiteno, Campo di Trens e della val di Vizze. “È solo con la massima compattezza che possiamo promuovere con successo la città dal punto di vista commerciale e l’area turistica nel suo complesso”, afferma soddisfatto Matthias Knollenberger, responsabile del gruppo di lavoro “Città” nonché fiduciario comunale, che, per il fattivo appoggio, ringrazia il direttore dell’Associazione turistica Josef Turin e la collaboratrice di quest’ultimo Karin Suen.
Brunico
Dobbiaco sotto le stelle
Un segnale importante
Un vario ed entusiasmante programma. Anche se, quest’estate, le stelle non si sono fatte vedere spesso, il ricco programma di contorno che si è svolto dentro e intorno la zona commerciale di Dobbiaco è riuscito a entusiasmare i presenti. Oltre alle tre attrazioni principali, con i pompieri di Dobbiaco hanno presentato se stessi e le proprie attrezzature, gli amanti delle Vespe d’epoca che hanno rombato lungo le strade e una raffinata degustazione di vini che ha conquistato tutti, anche quest’anno è stato possibile godere di musica dal vivo, negozi aperti, specialità gastronomiche pusteresi e un ricco programma per bambini. Un grazie agli organizzatori, ai partecipanti e agli ospiti.
Finalmente riaperto il parcheggio. Dopo la felice conclusione dei lavori di risanamento, torna finalmente ad essere agibile il parcheggio presso la curva del Castello. “Un ringraziamento particolare – spiega il fiduciario comunale dell’Unione Daniel Schönhuber – va al Comune di Brunico. Ricordiamo però che ciò rappresenta solo una soluzione temporanea. Quella definitiva può infatti essere solo il garage interrato.”
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omico do econ tra i L’Accor ne o è onli collettiv enti utili. Docum
Agenti e rappresentanti di commercio
Agenti e rappresentanti di commercio
Confermati importanti elementi 22 contrattuali La categoria accoglie con favore il nuovo Accordo economico.
È stato sottoscritto recentemente a Roma il nuovo Accordo economico collettivo che regola i rapporti fra gli agenti e rappresentanti di commercio e le case mandanti del settore industriale. “L’accordo – affermano il presidente della categoria Mirko Gandolfi (a sinistra nella foto) e il vicepresidente Günther Grossmann (a destra nella foto) – rappresenta un importante e significativo traguardo per la categoria, perché è stato possibile mantenere i fondamentali capisaldi contrattuali e aggiungere nuovi e significativi miglioramenti contrattuali”. Una solida base A essere confermate sono state alcune storiche conquiste della categoria quali il Firr e l’indennità suppletiva di clientela. Rispetto alla vecchia disciplina contrattuale è stata effettuata una rimodulazione dell’indennità meritocratica, diversa rispetto a quanto previsto per il settore commercio, ma in ogni caso migliorativa. Il nuovo accordo include in particolare, una revisione dell’art. 2 relativo alla variazione di zona (territorio, clientela, prodotti) e della misura delle provvigioni. Numerosi articoli sono state infine riscritti per renderli più precisi e chiari.
Assemblea nazionale FNAARC Per l’Alto Adige presenti Gandolfi e Ziller. Si è tenuta a Milano
lo scorso luglio l’Assemblea nazionale FNAARC, un appuntamento tanto atteso quanto difficile, vista anche l’intensa discussione suscitata dall’inchiesta giornalistica sulla Fondazione Enasarco realizzata dalla trasmissione televisiva Report. Tra i presenti alla manifestazione anche il presidente della FNAARC Alto Adige Mirko Gandolfi e il consigliere del Direttivo Adolfo Ziller, con il primo che ha sottolineato l’eccezionalità dell’evento: “C’è stata – ricorda Gandolfi – una forte e inaspettata partecipazione di tutte le associazioni territoriali provinciali e regionali ma, d’altronde, l’importanza dei temi trattati e la necessità di chiarimento delle diverse situazioni, in particolar modo la questione Enasarco, la necessità di rinnovamento dei vertici associativi e il futuro sindacale della Federazione, urgeva da tempo”. Clima teso ma costruttivo. “Il clima – prosegue il presidente Gandolfi – è stato, nonostante le evidenti tensioni tra la base associativa e i vertici nazionali, estremamente costruttivo, con molti interventi da parte dei presidenti delle associazioni territoriali che hanno avuto modo di parlare delle loro esperienze e difficoltà riscontrate a livello locale. Il risultato della giornata è da considerarsi, constatati i presupposti, estremamente positivo: ci è stato assicurato, tramite l’intervento di relatori tecnici, che la solidità della Fondazione è fuori discussione così come la corretta e mirata gestione delle risorse attraverso le politiche messe in atto da qualche anno a questa parte dalla nuova gestione di Enasarco”. L’impegno per il futuro. Per quanto invece riguarda il futuro sindacale della FNAARC, il presidente nazionale Adalberto Corsi ha annunciato che questa sarà la sua ultima candidatura. “Oltre a questo – chiarisce Gandolfi – Corsi si è anche impegnato con i presidenti territoriali a farsi presto affiancare da una persona che avrà quindi il compito di traghettare l’associazione verso quella nuova credibilità e rafforzamento della funzione sindacale di cui tanto abbiamo bisogno per poter rispondere alle esigenze della nostra categoria professionale.”
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Agenti e rappresentanti di commercio
Bilancio Enasarco, positivi i dati della gestione finanziaria Un anno di riforme. Il 26 giugno 2014 il Consiglio di amministrazione della Fondazione Enasarco, che gestisce la previdenza e l’assistenza degli agenti e dei rappresentanti di commercio, ha esaminato e approvato il Bilancio consuntivo 2013 che si chiude con un utile pari a 101 milioni di euro al netto della somma per il Fondo FIRR. Obiettivo dell’attività 2013 è stato soprattutto l’incremento dei servizi e dell’efficienza e trasparenza dell’operato della Fondazione. In particolare, la gestione degli investimenti finanziari è stata completamente ristrutturata introducendo un sistema di responsabilità autonome, distinte ed incrociate, rendendo Enasarco la prima cassa di previdenza privatizzata a dotarsi di uno strumento di questo tipo per la gestione delle risorse finanziarie. Salgono i flussi, cala il disavanzo. Al pari di quello precedente l’esercizio 2013 ha naturalmente risentito della crisi economica e finanziaria, evidenziata dal numero calante di agenti che versano il contributo annuale.
Grazie all’approvazione e alla graduale entrata in vigore del nuovo Regolamento delle attività istituzionali, Enasarco può comunque confermare la propria solidità finanziaria. Alla crescita del flusso contributivo e dei contributi all’assistenza è corrisposto un calo del disavanzo e la conferma del saldo positivo della gestione assistenza. La gestione istituzionale evidenzia così, complessivamente, un risultato positivo di 35 milioni di euro, a fronte dell’avanzo di 13 milioni nel 2012 e di quello del Bilancio tecnico previsto in 7 milioni di euro. Il patrimonio immobiliare e finanziario. La gestione immobiliare dei canoni di locazione mostra un saldo negativo di 11 milioni di euro dovuti alla dismissione di oltre 3.000 immobili, con una plusvalenza netta complessivamente pari ad oltre 145 milioni di euro. La gestione finanziaria ordinaria evidenzia, a sua volta, un saldo positivo di 27 milioni di euro. Nel 2013 la gestione del patrimonio finanziario ha subito un’importante virata verso strumenti finanziari maggiormente liquidi e trasparenti. Nel complesso i nuovi investimenti, sottoscritti durante tutto l’esercizio 2013, hanno permesso di aver un rendimento netto superiore al 3,43 per cento, superiore a quanto previsto dal Bilancio tecnico. Il Bilancio consuntivo 2013 evidenzia, infine, anche il contenimento delle spese per consumi intermedi. La Fondazione, ottemperando a quanto disposto dal d.l. 95/2011, ha anche versato alle casse dello Stato 468 mila euro.
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Agenti e rappresentanti di commercio
Fondazione Enasarco
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Nuovi criteri per l’elezione del CdA. Su mandato del Consiglio di amministrazione, il presidente di Enasarco Brunetto Boco ha incontrato le parti sociali rappresentate nel CdA stesso per illustrare i principi che saranno alla base del nuovo Statuto della Fondazione Enasarco. I criteri fondamentali sono due: in primo luogo i consiglieri verranno scelti direttamente dagli agenti iscritti in attività; in secondo luogo, per gli stessi membri del CdA saranno ancor più rigorosi i requisiti di professionalità, competenza e onorabilità richiesti. Si tratta di una svolta storica che permetterà agli iscritti di eleggere i propri rappresentanti in Consiglio, cioè scegliere direttamente chi farà parte dell’organo di vertice della Fondazione Enasarco. Le parti sociali hanno condiviso l’impostazione proposta dal presidente della Fondazione, il quale ha sottolineato la necessità di arrivare all’approvazione del nuovo Statuto nei tempi più rapidi possibili. Una volta concluso il processo di discussione e stesura, il documento sarà sottoposto all’approvazione del CdA entro il 10 ottobre 2014.
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zo e prestazione raggiunge livelli ottimali), ma anche per la pubblicità di marchio e di immagine. La radio lavora nel tempo e a livello subconscio, e quindi trasmette uno stimolo non solo all’acquisto immediato, ma anche a quello successivo, quando occorre procurarsi qualcosa. Ogni euro investito in pubblicità radiofonica genera in media un ritorno pari a sei euro entro 28 giorni dal momento in cui il messaggio pubblicitario ha raggiunto gli ascoltatori. Secondo lo studio, tutti i marchi hanno registrato un esito positivo. Inoltre la radio dà un considerevole contributo allo smercio dei marchi: in media questo mezzo pubblicitario produce il 5,8 per cento del fatturato complessivo dei marchi.
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Radio/TV
La radio funziona Avete già acceso la radio oggi? Se sì, vuol dire che fate parte di quei due terzi di altoatesini che ascoltano la radio ogni giorno. In auto, durante la colazione o cantando a squarciagola sotto la doccia, la radio è per tanti un mezzo di comunicazione quotidiano irrinunciabile, una vera e propria “colonna sonora della vita” che accompagna l’ascoltatore per l’intera giornata. Il mondo radiofonico altoatesino rappresenta in questo contesto un fenomeno particolare, per le sue caratteristiche di regionalità e di globalità. Come nessun altro mezzo di comunicazione, le emittenti radiofoniche private rispecchiano le particolarità di questa terra, come il dialetto inconfondibile e la tipica cordialità. Le informazioni sul traffico, le previsioni meteorologiche, le notizie dal mondo e le novità locali si susseguono in tempo reale o quasi. Nessuno strumento è rapido quanto la radio. La radio degli altoatesini per gli altoatesini Non importa che siano le canzoni di sempre o quelle popolari, i vecchi classici, le più famose o le ultime hit; non importa che sia il giovane hipster, il manovale o la casalinga; le locali emittenti private offrono il contorno adatto ad ogni gusto e situazione. E questo fa della radio uno strumento indispensabile anche per chi vuole farsi pubblicità: gli spot radiofonici raggiungono direttamente e immediatamente i potenziali clienti della vostra azienda, a prezzi assolutamente convenienti. Molte emittenti raggiungono l’intero territorio provinciale, altre a livello più locale sono in grado di offrire un pacchetto pubblicitario tagliato su misura per la piccola azienda che opera a corto raggio. La radio lavora E questi sono solo alcuni dei fattori che fanno della radio il partner ottimale della vostra azienda. Numerose indagini specializzate, come lo studio pubblicato dalla Nielsen Catalina Solutions sull’efficacia dalla pubblicità radiofonica, confermano i vantaggi della radio rispetto ad altri media. Per chi ha bisogno di pubblicità, la radio diventa sempre più importante, e non solo per i classici saldi (dove il rapporto tra prez-
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Le emittenti radiofoniche altoatesine in una nuova veste digitale Ma anche fra i nuovi media digitali la radio ha trovato ormai da tempo il suo posto. Gli utenti delle offerte audio online sono prevalentemente giovani di sesso maschile con un buon livello di istruzione, abitudini urbane, un buon reddito e una particolare affinità con internet e con la telefonia mobile. Il 40 per cento dei possessori di uno smartphone utilizza entro due settimane offerte audio online: due volte tanto l’ascolto della radio online nella media provinciale. Lutz Kuckuck, amministratore dell’emittente radiofonica tedesca Radiozentrale, dice in proposito: “Più canali, più luoghi, più formati: la strategia digitale per la radio ha preso il volo!” E dal settembre 2014 anche la maggior parte delle radio emittenti altoatesine potrà essere ascoltata in digitale con DAB+, raggiungendo in tal modo un nuovo livello qualitativo.
Ma che siano digitali o analogiche, le emittenti radiofoniche private altoatesine continueranno anche in futuro a dare un importante contributo alla conservazione della nostra cultura. Perché la radio funziona!
Associazione radiotelevisiva altoatesina
Agenzie viaggi
Abolita la marca da bollo per il passaporto
Dal 24 giugno 2014 è stato abolito l’obbligo di applicare annualmente una marca da bollo sul passaporto. Aumentano, invece, i diritti dovuti in sede di rilascio del medesimo documento. A decorrere dalla stessa data per il rilascio del passaporto è dovuto un contributo amministrativo di 73,50 euro oltre il costo del libretto, rimasto immutato ad 42,50 euro.
categorie Seduti da sin. il segretario di categoria Heinz Neuhauser, Susanna Valtiner, Philipp Achammer e il direttore d’ufficio Volker Klotz. In piedi da sin. Patrick Pircher, Matthäus Schölzhorn, Andreas von Mörl e Martin Rossi
Soddisfatti dell’incontro: da sin. Paul Pöder, Uli Rubner, Greti Ladurner, Mario Viganò e il segretario di categoria Heinz Neuhauser
Pubblicitari
Creare sinergie e aumentare l’efficienza Scambio di opinioni con i rappresentanti di SMG. Nell’individuare le tematiche nella comunicazione turistica in provincia di Bolzano, Alto Adige Marketing SMG ricopre un ruolo fondamentale, fatto che influenza anche il lavoro dei locali professionisti della comunicazione. La pubblicità in ambito turistico è stata il tema centrale del recente incontro tra la presidente e la direttrice di SMG, rispettivamente Uli Rubner e Greti Ladurner e il presidente e il vicepresidente dell’Associazione dei pubblicitari nell’Unione Target, rispettivamente Mario Viganò e Paul Pöder. Nel corso del colloquio i vertici di Target hanno evidenziato in particolare il fatto che la pubblicità turistica risulta più efficace se effettuata dai locali esperti di comunicazione che conoscono perfettamente il territorio, la cultura e la società. “Sicuramente – sottolinea Viganò – le aziende locali sono competitive rispetto a quelle provenienti da fuori provincia o dall’estero”. Dal canto suo la presidente Uli Rubner ha evidenziato l’importanza di un colloquio continuo con gli operatori e ha dato la sua disponibilità di organizzare nei prossimi mesi un nuovo e più approfondito incontro.
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Librai
50+ nell’Unione
Semplificare gli incarichi pubblici
Uno sguardo alle stelle
Incontro con l’assessore provinciale Achammer. Allo stesso modo dell’editoria, anche il commercio di libri in Alto Adige sta subendo un forte processo di cambiamento. È quindi particolarmente importante rafforzare la collaborazione con scuole, biblioteche e librerie. Con questo obiettivo in mente il Direttivo dei librai si è recentemente incontrato con il competente assessore provinciale Philipp Achammer. “Per noi librai – afferma la presidente Susanna Valtiner – è importante che la semplificazione del sistema di assegnazione sia applicata soprattutto per i piccoli importi”. Il contatto quotidiano con le biblioteche e le scuole evidenzia infatti come siano proprio gli incarichi di minore entità a dover sopportare un carico burocratico particolarmente gravoso. L’assessore Philipp Achammer ha assicurato che la semplificazione già deliberata dalla Giunta provinciale sarà applicata anche agli importi inferiori a 1.500 euro. I partecipanti all’incontro si sono quindi detti concordi sul fatto che la discussione relativa ai prezzi dei libri non può essere assimilata a quella degli altri beni, perché dietro ai libri si cela un vastissimo patrimonio culturale. Questo fatto, in Germania e Austria, viene già regolamentato dalle leggi in materia di quantificazione del prezzo, mentre in Italia manca ancora una normativa certa.
Un’entusiasmante visita dell’osservatorio “Max Valier”. All’inizio di luglio 25 persone del Gruppo 50+ nell’Unione si sono date appuntamento a Prato Isarco per dirigersi poi insieme verso Collepietra. Dopo un’interessante visita del locale museo i partecipanti si sono recati all’albergo “Unteregger” di San Valentino in Campo. Qui hanno gustato varie prelibatezze culinarie, ma anche assistito a una partita di calcio dei Mondiali brasiliani. La gita è proseguita la sera con la visita dell’osservatorio astronomico “Max Valier” di San Valentino in Campo. Il tempo coperto ha purtroppo impedito l’osservazione diretta delle stelle, ma una proiezione ha illustrato la vita dell’astronomo dilettante Max Valier e dei principi che l’hanno ispirata: “Grato sono al Signore, perché insieme alla bellezza delle stelle ci ha donato anche i loro misteri.” Il prossimo appuntamento del Gruppo 50+ nell’Unione è un viaggio di alcuni giorni nella Repubblica Ceca.
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Giovani nell’unione
Trovare e rafforzare i punti di contatto
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Consulenti aziendali
Online la lista degli associati Con l’obiettivo di prestare consulenze coordinate alle aziende altoatesine, i consulenti aziendali si sono associati in una categoria professionale in seno all’Unione. Ai propri iscritti il gruppo offre una piattaforma per sviluppare un’attività di comunicazione comune e per incentivare la cooperazione tra gli associati. I consulenti aziendali nell’Unione rappresentano gli interessi della categoria nei confronti degli enti e istituzioni private e pubbliche. La lista delle aziende associate è disponibile online all’indirizzo unione-bz.it/consulenti-aziendali.
Scambio di opinioni con i colleghi tirolesi. Che lo scambio e la collaborazione tra le organizzazioni giovanili sia importante, le associazioni di rappresentanza economica dell’Alto Adige l’hanno capito già da molti anni. Proprio per questo i giovani imprenditori della provincia di Bolzano si sono recentemente incontrati con i colleghi tirolesi. Un primo approccio tra gli iscritti e la presentazione delle rispettive organizzazioni e campi di attività sono stati i temi all’ordine del giorno. È risultato ben presto chiaro che è possibile trovare numerosi punti di contatto anche oltre i confini nazionali. L’ala giovane dell’economia tirolese comprende tutti gli imprenditori del Tirolo sotto i 40 anni di età. Si tratta di una piattaforma dove i giovani imprenditori possono scam-
biare esperienze e opinioni e portare avanti le proprie richieste in ambito politico ed economico. L’associazione sostiene inoltre i propri iscritti nel processo di soluzione delle problematiche in campo imprenditoriale. Tutti campi di attività affrontati anche dalle associazioni economiche giovanili dell’Alto Adige. “Quando si tratta di sviluppare nuove idee su come organizzare il mondo economico nel futuro – affermano i rappresentanti altoatesini – a essere chiamati in causa sono soprattutto i giovani imprenditori”. Tutti i partecipanti alla manifestazione (qui ritratti nella foto) hanno infine stabilito che l’incontro abbia rappresentato solo un primo approccio e che, in futuro, gli scambi saranno sicuramente rafforzati.
I rappresentanti dei Giovani imprenditori del terziario delle provincie inserite nel sistema Unesco
I presidenti dei Gruppi Giovani imprenditori Confcommercio delle province che compongono il sistema Dolomiti Unesco si sono recentemente riuniti a Belluno per sviluppare idee capaci di promuovere l’economia del terziario nelle Dolomiti. “È fondamentale – affermano i presidenti – che le Dolomiti riconosciute dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità possano diventare il terreno fertile per fare impresa, ma non un’impresa qualunque: un’impresa che abbia caratteristiche e vocazione compatibile agli ideali che hanno ispirato la ricerca di tale riconoscimento.” Insieme sono state gettate le basi per una prossima concreta progettazione che vedrà la luce alla ripresa delle attività in settembre.
Giovani nell’unione
Dolomiti Unesco al centro dell’attenzione unionemagazine #9/14
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Giovani nell’Unione
Riflettere bene per aver successo I nuovi imprenditori si presentano. Chi vuole creare una nuova impresa deve avere una buona scorta di idee. Spesso si guarda a prodotti o servizi completamente nuovi, qualche volta si punta invece a migliorare offerte già esistenti. Ma una solida pianificazione e consulenza è comunque indispensabile. Lo sanno anche Ines Visintainer e Nils Reddig, che pochi mesi fa hanno dato vita all’agenzia di webmarketing clicktext ed ora ci parlano delle esperienze maturate finora.
Come mai avete optato per un’attività autonoma? Visintainer: Una testa piena di idee si tormenta se non ha la possibilità di realizzarle. Avevamo sempre sognato un’agenzia nostra. Inoltre il nostro campo di attività è assai tecnico e innovativo ma anche rischioso. Ed era difficile trovare un datore di lavoro pronto ad accettare questa sfida e ad adeguarsi continuamente. Poi la soddisfazione di lavorare per sé stessi è impagabile.
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clicktext. Un vento nuovo nel mondo del webmarketing altoatesino. La nuova agenzia di webmarketing è nata alcuni mesi fa su iniziativa di Ines Visintainer e Nils Reddig. clicktext è un’agenzia che si occupa esclusivamente di marketing online concentrandosi sui canali del content service e dei social media e sostenendo in maniera mirata le piccole imprese altoatesine. Per ulteriori informazioni: clicktext.it
Ma quello del lavoro autonomo è un percorso semplice o no?
Reddig: Siamo rimasti sorpresi della semplicità e della velocità con cui tutto si è messo in moto, dalla scelta della forma societaria più conveniente all’individuazione del partner o del collaboratore adatto. La cosa più importante è informarsi bene prima di prendere qualunque iniziativa. La consulenza dell’Unione ci è stata di grande aiuto nella fase di avvio.
Quali consigli potreste dare ad altri imprenditori intenzionati ad avviare una nuova attività? Reddig: La pianificazione è per il 99 per cento la chiave del successo. Bisogna avere sin dall’inizio le idee chiare sul prodotto che si intende offrire e bisogna anche saper riconoscere obiettivamente i propri limiti e i propri punti deboli. I costi e il fabbisogno finanziario vanno calcolati scrupolosamente. Cosa differenzia clicktext dalle altre agenzie di pubblicità? Visintainer: Grazie alle nostre ridotte dimensioni e alla nostra elevata flessibilità siamo in grado di assistere il cliente come se facessimo parte della sua impresa. E questo è a nostro avviso necessario se veramente si vuole offrire un servizio di webmarketing tagliato su misura. Inoltre qui in Alto Adige non esistono praticamente altre aziende specializzate esclusivamente nei social media e nel content marketing. La differenza è data quindi dalla specializzazione e dal vantaggio che ne deriva in termini di know-how.
DarE vita a una nuova impresa? Ecco come farlo in modo più semplice Il servizio dell’Unione. Volete avviare un’attività autonoma? Il servizio di consulenza aziendale dell’Unione dà le risposte giuste agli interrogativi dei futuri imprenditori in materia di presupposti di legge, aspetti fiscali, forme giuridiche, denunce e registrazioni, oneri sociali e assicurazioni antinfortunistiche, sicurezza sul lavoro, partita Iva e possibilità di accesso al credito. Contatto: consulenza@unione-bz.it
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hdsweiterbildung - Herbst-Winter 14/15 / unioneformazione - Autunno-inverno 14/15
formazione
unione formazione AUtUnno-inverno 14/15
eDitore: UNIONE COMMERCIO TURISMO SERVIZI ALTO ADIGE COOPERATIVA in CoLLAborAZione Con: ENTE BILATERALE DEL TERZIARIO (EbK)
HerAUsGeber: HANDELS- UND DIENSTLEISTUNGSVERBAND SÜDTIROL GENOSSENSCHAFT in ZUsAMMenArbeit Mit: BILATERALE KÖRPERSCHAFT FÜR DEN TERTIÄRSEKTOR (EbK)
Herbst-Winter 14/15
hds weiterbildung
Pronta la nuova brochure dei corsi dell’Unione! Disponibile in versione stampata e da scaricare gratuitamente. È stato pubblicato il nuovo programma dei corsi dell’Unione
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Attenzione alle offerte telefoniche di corsi
per l’autunno-inverno 2014/2015 che offre uno sguardo su molti temi di grande interesse e attualità. Come già in passato, al centro di questo semestre formativo rimangono i corsi obbligatori per la sicurezza sul lavoro. Una panoramica sul tema della sicurezza sul lavoro vi è anche offerto dalla nuova pubblicazione inviata dall’Unione in allegato all’opuscolo dei corsi. In collaborazione con l’Inail abbiamo inoltre sviluppato diverse nuove campagne di sensibilizzazione su temi quali salute, movimento, alimentazione e gestione dello stress. Apprendere tramite l’esperienza è invece il motto dei corsi di guida sicura. Siamo al vostro fianco anche nella soddisfazione di esigenze formative individuali, in merito alle quali possiamo farci carico della pianificazione, organizzazione e gestione dei vostri seminari aziendali. Ulteriori informazioni sono a vostra disposizione presso il team della formazione nell’Unione a Bolzano: Patrizia Anhof, Verena Kasal e Margit Mock, T 0471 324/323/333, formazione@unione-bz.it.
Sempre più spesso gli associati all’Unione segnalano di avere ricevuto offerte telefoniche per la partecipazione a corsi di sicurezza sul lavoro. I corsi, presentati come particolarmente convenienti, sono offerti sotto forma di corso online, i cui costi sono parzialmente da pagare prima dello svolgimento del corso stesso. Dato che solo particolari e specifici corsi possono essere svolti in modalità di e-learning, l’Unione mette in guardia dall’accettare tali offerte. Ad esempio, i corsi per i datori di lavoro che assumano in proprio la funzione di responsabile del servizio di sicurezza e prevenzione, così come la formazione per i dipendenti (4, 8 o 12 ore a seconda della classe di rischio dell’attività svolta) e per i preposti, possono essere tenuti in forma di corsi online solo in misura parziale o addirittura nulla.
I prossimi corsi dell’Unione HACCP – obbligo o occasione? Sono davvero moltissimi gli aspetti del lavoro delle aziende alimentari che sono cambiati in seguito all’introduzione dell’ordinamento europeo relativo all’igiene, un settore diventato sempre più complesso anche a causa delle contemporanee e parallele legislazioni in materia a livello europeo e nazionale. Per questo motivo è cresciuto anche il fabbisogno di informazioni da parte delle aziende, che hanno inoltre la responsabilità e l’obbligo di frequentare i necessari eventi formativi. Il 1° ottobre l’Unione organizza a Bolzano un corso di formazione per i responsabili HACCP.
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aziende informano 3.800 euro per un nobile scopo Lo spumante altoatesino all’asta. L’azienda della val Venosta Kunstdünger si è aggiudicata all’asta dieci bottiglie di spumante nell’ambito di un evento di beneficenza organizzato da Alto Adige aiuta. La cerimonia di consegna delle pregiate bottiglie, messe a disposizione dall’Associazione dei produttori di spumante dell’Alto Adige, è avvenuta recentemente presso la cantina Kettmeir di Caldaro. Il noto disegnatore Jochen Gasser si è invece incaricato di creare un etichetta personalizzata per la Kunstdünger dall’inconfondibile design.
Da sin. il direttore di Aspiag Robert Hillebrand, Thomas e Hannes Rungg, il sindaco Hubert Pinggera, la madre Sabine Rungg con i collaboratori
29 L’Eurospar festeggia la nuova sede Ampliamento per il supermercato Rungg. Dopo sei mesi di cantiere, a inizio luglio a Prato allo Stelvio è stato festeggiato un lieto evento. Per l’apertura della propria sede dopo l’ampliamento, i fratelli Thomas e Hannes Rungg hanno invitato moltissimi ospiti. Il supermercato dispone ora di una superficie di vendita di 1.400 metri quadrati distribuiti su due piani. L’Eurospar si presenta quindi più grande e con un assortimento più moderno e attuale. Il presidente mandamentale dell’Unione Dietmar Spechten-
hauser si è congratulato con la famiglia per l’impegno necessario a realizzare un’azienda commerciale di queste dimensioni e ha lodato la varietà dei prodotti, in particolare di quelli regionali. Thomas Rungg è fiduciario comunale dell’Unione a Prato allo Stelvio, mentre Hannes Rungg è fiduciario comunale dell’Unione a Silandro. Oltre alla sede principale di Prato, l’azienda dispone anche di due altre filiali, a Solda e Silandro. L’Unione augura ai titolari molto successo e soddisfazioni nei nuovi spazi.
Energia ecologica per gli apparecchi acustici Le pile zinco-aria prive di mercurio disponibili alla Zelger Srl a Bolzano. Le batterie sono determinanti per la funzionalità degli apparecchi acustici. Da esse i portatori di apparecchi acustici si aspettano soprattutto grande affidabilità e lunga durata. A farsi apprezzare grazie alla capacità di unire piccolo formato e grandi prestazioni sono soprattutto le pile zinco-aria. La ditta
Zelger Srl di Bolzano propone ora anche pile zinco-aria prive di mercurio. Tali batterie, grazie a un voltaggio elevato e stabile, garantiscono l’ottimale sfruttamento delle avanzatissime tecnologie dell’apparecchio acustico. La qualità di queste batterie prodotte nel rispetto dell’ambiente è già stata confermata da numerosi clienti della Zelger Srl.
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N U OVO Il commercio estero
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Il recupero dei crediti nei rapporti commerciali internazionali Interessante seminario il 2 ottobre a Bolzano. La tematica dei crediti ed il loro recupero rapido ed efficace riveste un’importanza sempre maggiore per coloro che operano nell’ambito del commercio transfrontaliero, poiché i ritardi di pagamento rappresentano una delle principali cause di minaccia per la sopravvivenza delle aziende, in particolare le piccole e medie imprese. Il seminario organizzato dall’Unione in collaborazione con l’AICE, ha l’obiettivo di inquadrare la materia del recupero dei crediti nei rapporti commerciali internazionali, in un’ottica di prevenzione e di corretta gestione del contenzioso. Particolare attenzione verrà data agli strumenti di tutela del pagamento predisposti dalla normativa comunitaria ed all’analisi di altre disposizioni legislative in materia, con specifico riferimento all’attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento in vigore dal 1° gennaio 2013. Il seminario si tiene giovedì, 2 ottobre a Bolzano dalle ore 14.00 alle 18.00. Relatore sarà l’avv. Paolo Lombardi. Ulteriori informazioni presso le collaboratrici della formazione dell’Unione a Bolzano: Patrizia Anhof e Verena Kasal, T 0471 310 324/323, formazione@unione-bz.it.
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odalità ni in m Iscrizio u s online corsi. t .i -bz / unione
Consulenza gratuita per gli associati all’Unione. L’Unione intende assicurare ai propri associati un valido sostegno nell’ambito delle tematiche del commercio estero. A tal fine, l’Unione ha creato un servizio gratuito di consulenza di primo orientamento con l’avv. Paolo Lombardi dello Studio Elexi di Torino, esperto in materia di contrattualistica internazionale e gestione del contenzioso transfrontaliero, che si terrà periodicamente presso la sede Centrale dell’Unione a Bolzano. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 3 ottobre. Informazioni ed iscrizioni: avv. Chiara Pezzi, capoarea consulenza legale, T 0471 310 558, cpezzi@unione-bz.it.
L’area consulenza legale dell’Unione si espande Una nuova collaboratrice, Stephanie Maffei, è entrata a far parte del team della consulenza legale nell’Unione. Maffei si occuperà anche di commercio all’ingrosso e della categoria dei distributori di carburante nell’Unione. Per appuntamenti: T 0471 310 422, smaffei@unione-bz.it
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consulenza aziendale unione-bz.it/consulenza
Anticipo sul bonus risanamenti La Provincia concede prestiti a tasso zero. Dal 1° luglio la Provincia finanzierà
le opere di recupero di prime case con un anticipo del bonus fiscale previsto dallo Stato per gli anni 2014 e 2015. Sono già state inoltrate oltre 70 domande per un volume complessivo di mutui richiesti pari a 2,5 milioni euro per ristrutturazioni edilizie. L’anticipo consiste in un prestito senza interessi e con una durata di dieci anni. Esso viene conteggiato sulla base dell’importo complessivo teorico dell’esborso fiscale secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Chi può fare domanda? Possono usufruire dei finanziamenti i pieni ed esclusivi proprietari di un’abitazione nella quale sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione, che abbiano la residenza anagrafica nell’abitazione di cui sopra e che abbiano la residenza o posto di lavoro in provincia di Bolzano da almeno cinque anni. L’immobile deve essere situato in provincia di Bolzano e deve risultare prima casa. Se l’abitazione è di proprietà di più persone, l’anticipazione sulle detrazioni fiscali può essere richiesta solo se tutti i comproprietari hanno i requisiti sopra elencati e se la domanda viene firmata da tutti i comproprietari. Quali spese sono considerate per l’agevolazione? Sono considerate le spese sostenute per lavori di ristrutturazione eseguiti o da eseguirsi nel corso degli anni 2014 e 2015 e per i quali
il richiedente intende usufruire della detrazione fiscale del 50 per cento nel 2014 e del 40 per cento nel 2015. Importo massimo della spesa ammessa: 96.000 euro per unità immobiliare. I lavori ammessi sono stabiliti dal decreto del presidente della repubblica n. 917 del 22.12.1986 art. 16-bis. Come si presenta la domanda? Le domande possono essere presentate dal 1° luglio 2014 presso gli sportelli della ripartizione edilizia abitativa. Alla domanda deve essere allegata copia di un documento di identità di tutte le persone che firmano la domanda. Inoltre deve essere consegnata una dichiarazione di un tecnico iscritto all’albo relativa all’ammontare della spesa sostenuta per i lavori già realizzati, rispettivamente della spesa preventivata per i lavori da eseguire e pagare nel 2014 e nel 2015. Come funziona il pagamento? Per la liquidazione del finanziamento è necessario consegnare le dichiarazioni dei redditi dalle quali risulti l’ammontare delle detrazioni fiscali riferite agli anni 2014 e 2015. Tra il richiedente e la Provincia Autonoma di Bolzano viene stipulato un contratto di mutuo di importo pari al finanziamento approvato. L’agevolazione può essere liquidata anticipatamente dietro presentazione di una fideiussione bancaria di importo pari a quello del finanziamento concesso. Il beneficiario deve restituire il finanziamento in 10 rate annuali costanti. La restituzione della prima rata deve avvenire entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di stipula del contratto di mutuo.
31 Preparativi per la nuova banconota da 10 euro Il 23 settembre 2014 inizierà a circolare la nuova banconota da 10 euro della serie “Europa”. Gli associati dell’Unione sono invitati ad assicurarsi che i loro dispositivi per il controllo dell’autenticità e accettazione delle banconote siano tempestivamente adeguati. Ulteriori informazioni sul sito della Banca Centrale Europa: ecb.europa.eu
Stefanie Fleischmann, consulenza aziendale, T 0471 310 424, sfleischmann@unione-bz.it
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consulenza fiscale unione-bz.it/fiscale
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Investimenti in beni strumentali La nuova agevolazione. Il Decreto competitività (DL 91/2014) ha istituito un nuovo credito d’imposta per investimenti in macchinari e impianti riservato esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d’impresa residenti in Italia. Non rileva il settore produttivo di appartenenza, la dimensione dell’impresa, il tipo di contabilità e il metodo di determinazione del reddito adottato; i lavoratori autonomi sono però esclusi dall’agevolazione. Il bonus in esame è concesso qualora l’investimento: - sia di importo superiore a 10.000 euro, - si tratti di beni strumentali nuovi rientranti nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, - venga effettuato tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015, - sia destinato a strutture produttive ubicate in Italia. Nella parte della tabella ATECO 2007 sopra menzionata sono elencati soprattutto impianti e macchinari per la lavorazione termica o meccanica di diversi tipi di materiali, mentre sono esclusi gli immobili e le autovetture. Nei casi in cui non risulti immediata e facile la decisione se un bene rientra tra quelli agevolabili o meno, pare ragionevole rivolgersi ad un tecnico specializzato del settore per ottenere un parere in merito. Il credito di imposta si applica nella misura pari al 15 per cento calcolato sull’eccedenza delle spese sostenute in investimenti agevolabili (rientranti cioè nella divisione 28 della tabella ATECO 2007) rispetto alla media aritmetica degli investimenti realizzati nei cinque periodi d’imposta precedenti. Alle imprese è però concessa la facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. Il credito in oggetto: - va ripartito ed utilizzato in 3 quote annuali di pari importo (la prima di queste è però utilizzabile solo a partire dal 1° gennaio del secondo periodo d’imposta successivo a quello dell’investimento), - può essere utilizzato esclusivamente in compensazione con imposte, tributi e/o contributi a debito,
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- non concorre alla formazione del reddito imponibile IRES, IRPEF e IRAP, - verrà revocato qualora i beni agevolati vengano: • ceduti a terzi o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto, • t rasferiti in strutture produttive situate fuori del territorio italiano entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento. Il credito d’imposta per esercizi ricettivi È entrata in vigore la legge di conversione del DL 83/2014 che ha introdotto un credito d’imposta a favore degli esercizi ricettivi per: a) la digitalizzazione, b) i lavori di ristrutturazione edilizia o gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Ci preme sottolineare che il bonus spetterà solo fino all’esaurimento di un plafond annuo previsto a livello nazionale e che le disposizioni applicative dovranno ancora essere definite con uno o più decreti ministeriali da emanare entro la fine del mese di ottobre 2014.
Moritz Schorn, consulenza fiscale e aziendale, T 0471 310 407, mschorn@unione-bz.it
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info lavoro unione-bz.it/personale
La guida agli incentivi 34
Assunzione e creazione d’impresa. Un guida predisposta da Italia Lavoro fornisce una sintesi periodica agli incentivi all’assunzione ed alla creazione d’impresa a livello nazionale, regionale e provinciale. Nella prima sezione (incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale), sono raccolti gli incentivi previsti dalla normativa nazionale. Le schede sono suddivise in base alla tipologia dei destinatari (giovani, donne, lavoratori over 50, lavoratori in CIGS, lavoratori in mobilità, lavoratori svantaggiati, lavoratori disabili), a cui si aggiunge una categoria residuale denominata “Altre agevolazioni” che ricomprende ulteriori tipologie di target. Infine si riportano gli incentivi di natura fiscale e i programmi nazionali di Italia Lavoro. Nella seconda sezione (incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale) sono presenti gli incentivi suddivisi per regioni. La terza (avvisi regionali/provinciali che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa) contiene l’elenco dei bandi/avvisi pubblici attivi, emessi dalle Regioni/Province a valere sui fondi FSE/FESR 2007-2013 e sui fondi di bilancio regionale/provinciale. Gli interventi sono indirizzati a gruppi di per-
sone che presentano difficoltà nell’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro o nel mantenimento del posto di lavoro. La guida è scaricabile dal sito www.italialavoro.it (pubblicazioni).
Italia Lavoro è una società per azioni totalmente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Opera, per legge, come ente strumentale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale.
Alberto Petrera, capoarea servizi sindacali, T 0471 310 501, apetrera@unione-bz.it
Lavoro stagionale, nuovo accordo sui contratti di lavoro a termine Le aziende commerciali soggette ad attività fortemente stagionale devono ricorrere spesso a contratti di lavoro a termine. Per soddisfarne le esigenze, l’Unione e le organizzazioni sindacali del settore terziario hanno recentemente sottoscritto un importante accordo che introduce fondamentali semplificazioni e, soprattutto, esenzioni, dalle prescrizioni nazionali in materia. Il Decreto legge n. 34/2014 e il contratto collettivo nazionale fissano la percentuale massima di contratti a termine
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sul totale degli occupati di un’azienda al 20 per cento e la durata massima dei suddetti contratti a 36 mesi. L’intesa tra Unione e sindacati esonera le aziende da queste limitazioni, a tutto vantaggio sia dell’attività della singola azienda che dell’occupazione in generale.
apetrera@unione-bz.it
info attualità unione-bz.it/legge unione-bz.it/consulenza
per i Diritto di recesso za distan contratti a
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ersione delle La legge di conv in materia di di nuove dirett ive in a at tr atori è en ritto dei consum to et gg O no 2014. vigore il 13 giug ato, tra le altre st è a di riscritt ur i di recesso per cose, il diritto tt i ra nt co caso di consumatori in stanza. di vendita a di . 49, di recesso (art ile Un fac-sim atisl gi le l decreto paragrafo 4 de la al ile ib è dispon vo n. 206/2005) modelli. voce Moduli e
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Sorpreso ladro di negozi con borsa truccata INFO L’Unione informa. Nel corso dell’estate a Bressanone si sono verificati dei tentativi di furto in negozio mediante una borsa truccata che evitava l’entrata in funzione dell’allarme antitaccheggio presente nel punto vendita. Il presunto cliente aveva infilato il capo di vestiario nella borsa ed era intenzionato a superare il rilevatore sicuro del fatto che l’allarme non sarebbe scattato. L’Unione consiglia ai propri associati di vigilare con particolare cautela.
Phishing: riconoscere le e-mail fraudolente Quasi ogni giorno si registrano tentativi di phishing. Con questa definizione si intendono i tentativi di ottenere i dati personali di un utente internet per mezzo di e-mail o siti web falsi. L’obiettivo della truffa è, ad esempio, di riuscire a svuotare un conto corrente danneggiando il titolare. Molte e-mail con intento truffaldino possono essere riconosciute immediatamente con un controllo più accurato. Indizi pressoché sicuri sono frequenti errori di ortografia o la mancanza di qualsiasi appellativo personale. Anche all’Unione vengono sempre più spesso segnalati casi simili. Ulteriori informazioni sul tema del phishing sono contenute in un Documento utile disponibile online.
B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale maggio 2013 – 2014 è pari a più 0,4% (75% = 0,3) e giugno 2013 – 2014 è pari a più 0,3% (75% = 0,225). - La variazione a Bolzano maggio 2013 – 2014 è pari a più 1,1 % (75% = 0,825) e giugno 2013 – 2014 è pari a più 1,2% (75% = 0,9).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in maggio è 0,765056 e in giugno 0,960084.
unionemagazine #9/14
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