Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXIII · 6/2015
unione magazine
#6/15
Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it
a n o i z n u f e m Co zione? a v o n n i l’
istockphoto
l’
na o i z n u f Come zione? innova
Giornata dei prestatori di servizi Venerdì
12.06.2015
Inizio ore 18.30 Bolzano, sede Centrale dell’Unione
PROGRAMMA Il settore dei servizi in Alto Adige – una panoramica Dott. Urban Perkmann, Istituto di ricerca economica (Ire) della Camera di commercio di Bolzano Come funziona l’innovazione? Dott. Egon Steinkasserer, Head of Innovation Swisscom, Svizzera Discussione Moderazione: Bernhard Hilpold, direttore Unione Networking con buffet e musica Traduzione simultanea
Richiesta l’iscrizione entro l’8 giugno 2015: categorie@unione-bz.it, T 0471 310 508.
unione-bz.it/servizi
editoriale
Assegnazioni: semplificare, eliminare la burocrazia e tenere conto delle esigenze locali In merito all’attuale discussione sul tema delle assegnazioni e sulla nuova legge in materia non dovremmo dimenticare una cosa: nell’applicazione delle linee guida UE per l’assegnazione di incarichi pubblici, l’Alto Adige ha la possibilità di redigere una propria legge che, nel rispetto di determinate premesse, tenga conto anche delle specificità locali. Ecco perché accogliamo con favore l’iniziativa della Giunta provinciale di elaborare una legge sulle assegnazioni specifica per l’Alto Adige con l’obiettivo di dare maggiore chiarezza, di semplificare la materia, di abbattere la burocrazia e di incentivare i circuiti economici locali. L’Unione è naturalmente consapevole che sia necessario rispettare i principi base delle linee guida UE (2014/24 UE) – come la libera concorrenza, la parità di trattamento, la trasparenza – così come quelli delle direttive nazionali che ricadono nella competenza dei singoli Stati. Ma in particolare per gli incarichi inferiori al limite minimo UE (attualmente 207.000 euro per forniture di beni e servizi nonché 5,186 milioni di euro per i lavori pubblici), che in Alto Adige rappresentano una larga maggioranza del totale, esiste la possibilità di discostarsi dalle severe premesse di legge – per esempio per quanto riguarda l’obbligo della comunicazione preventiva. Nell’ambito della propria autonomia, l’Alto Adige ha inoltre la possibilità di formulare norme proprie che regolino gli aspetti organizzativi dell’assegnazione di incarichi pubblici. La nuova legge provinciale dovrebbe quindi creare una cornice unitaria, chiara e rispettosa delle linee guida europee e nazionali che metta anche le piccole aziende locali in grado di prendere parte ai bandi pubblici senza che ciò comporti un eccessivo impegno. Ciò rafforzerebbe la regionalità e permetterebbe al valore aggiunto di rimanere sul territorio. Uno dei principi base delle linee guida UE è proprio il rafforzamento della partecipazione delle PMI agli incarichi pubblici. Questo ci spinge a credere che la nuova legge provinciale sfrutterà tutti gli spazi di manovra disponibili per raggiungere il traguardo della maggiore semplificazione e sburocratizzazione possibile nel campo dei piccoli incarichi. L’Unione continuerà in ogni caso a impegnarsi in questo senso, e tale consapevolezza nei confronti dell’economia locale dovrebbe anche essere tenuta nel giusto conto dalla politica.
Bernhard Hilpold, direttore Unione
copertina Il 12 giugno la Giornata dei servizi
4
attualità Le novità sul commercio di vicinato
7
trend I piccoli supermercati in aumento
11
mandamenti Bolzano, il futuro del commercio
13
categorie I giovani hanno un nuovo Direttivo
17
formazione I corsi di sicurezza sul lavoro
19
le aziende informano Il Mercato di Merano
20
consulenza aziendale La legge “Nuova Sabatini”
22
info attualità Partono i saldi di fine stagione
27
Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Martina Reinstadler, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: istockphoto Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, istockphoto, Helmuth Rier, Shutterstock Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 27 maggio 2015 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
unionemagazine #6/15
a n o i z n u f e Com
? e n o i z a l’innov
4
Saper guardare oltre il proprio orticello
unionemagazine #6/15
Le aziende innovative crescono più rapidamente, generano maggior fat turato e hanno più successo nel tempo, affermano gli economisti. Nel settore dei servizi spesso manca la consapevolezza di quanto sia importante questo tema. L’altoatesino Egon Steinkasserer è Head of Innovation presso la Swisscom, azien da leader in Svizzera nel campo delle te lecomunicazioni, e ogni giorno affronta nuove idee, nuove tendenze e nuovi visio ni. In occasione dell’annuale Giornata dei servizi ci spiega come funziona l’innova zione.
Innovazione significa trasformare nuove idee in prodotti e servizi del futuro. “Avere nuove idee, metterle sulla carta e raccoglierle non è difficile. Il difficile è attuarle, commercializzarle efficacemente e svilupparle ulteriormente”, afferma Steinkasserer. Per le aziende del settore dei servizi occorre soprattutto avere in mente il cliente. “Innovazione nel contesto dei servizi vuol dire saper riconoscere le esigenze della clientela e affrontarle in modo da convincere la stessa della bontà del prodotto o del servizio. Occorre concentrarsi sul dar forma all’idea e sul vantaggio che ne
copertina
Egon Steinkasserer è nato nel 1972 in Alto Adige. Opera presso la Swisscom con la mansione di Head of Innovation. Compito primario di questo settore è quello di introdurre sul mercato nuovi prodotti e servizi. Inoltre Steinkasserer fa parte del Board dell’Unità IT, Rete e Innovazione (INI). In precedenza era direttore dello Sviluppo software presso la Würth Phoenix, cioè l’azienda Software e Consulting del gruppo Würth. Steinkasserer ha studiato Scienze informatiche presso l’Università del Saarland.
deriverà. Innovazione significa talvolta anche avere il coraggio di cambiare il proprio modello di business, per avere successo nel tempo”, dichiara l’esperto.
con le tracce che lascia nel web lo sviluppo di una pubblicità online destinata espressamente a lui. Ne sono esempi Google o Facebook”, continua Steinkasserer.
I servizi del futuro Di esempi di innovazione nel campo dei servizi ce ne sono molti, in particolare a livello di nuovi modelli di business. Per fare un esempio sono particolarmente richiesti i servizi internet di tipo Freemium, che prevedono che il prodotto di base sia offerto gratuitamente, mentre i prodotti aggiuntivi o il prodotto “Pro” vanno pagati. “Spesso in questo modo il consumatore diventa egli stesso il prodotto, consentendo
Particolarmente forti stanno diventando al momento coloro che offrono prodotti di Share Economy. Uber è per esempio un servizio di intermediazione online di veicoli da noleggio con conducente, auto private o taxi. Il servizio si avvale di un’app per Smartphone, ma vi si può accedere anche attraverso la specifica pagina web. Airbnb dal canto suo offre alloggi privati in oltre 190 Paesi. Un altro esempio ancora è Taskrabbit, nel quale si offrono servizi e
competenze professionali private a domicilio. “Assai spesso i prodotti sono inventati a livello individuale e realizzati in forma decentrata. Il cliente diventa qui parte integrante del processo di sviluppo o produzione, oppure realizza addirittura in prima persona i suoi prodotti. La gente non sente più l’esigenza di possedere qualcosa: è sufficiente che le merci – ossia i servizi – siano disponibili quando servono”, prosegue Steinkasserer.
5
continua a pagina 6
Il negozio in municipio Camphin-en-Carembault è un comune di 1.600 abitanti nel Nord della Francia che sta invertendo una tendenza: per molti decenni i giganteschi centri commerciali alle porte delle città francesi, i cosiddetti hypermarchés, erano considerati il non plus ultra. In questi templi del consumo le famiglie trascorrevano una buona parte del sabato, come riferisce la famosa rivista economica tedesca “Brand eins”. In Francia esistono 1.800 di questi ipermercati. I più grandi hanno una superficie commerciale di oltre 10.000 mq. Ora è intervenuto il sindaco di Camphin. Ci devono essere altre modalità di consumo – dice – e mette a disposizione il vecchio municipio del paese affinché un panificatore vi possa insediare il proprio forno. La
chiusura dell’ultimo panificio risale a 50 anni fa. Camphin non è un caso isolato. Anche altri Comuni francesi stanno cercando di attirare nuovamente i commercianti in centro. E il governo nazionale sta incentivando il cambiamento con l’introduzione di importanti agevolazioni fiscali per le piccole imprese – non da ultimo perché gli ipermercati hanno provocato lo spopolamento e l’abbandono dei paesi.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione
unionemagazine #6/15
copertina
6
Imparare dai clienti I nostri operatori dei servizi hanno più di una cosa da imparare in termini di innovazione dalla Swisscom. “La Swisscom punta coerentemente sulle metodologie dell’Human Centered Design (HCD), che ci consentono di formulare offerte centrate sulle esigenze della clientela. Human Centered significa che cominciamo proprio con la gente per la quale vogliamo fare qualcosa. Cioè facciamo domande al cliente, e lo osserviamo. Vogliamo capire quali sono le sue esigenze, e da queste conoscenze nascono nuove opportunità e nuovi campi di innovazione, per i quali sviluppiamo le nostre idee. Infine osserviamo queste idee nella prospettiva economica e organizzativa, chiedendoci se esse possono essere economicamente remunerative e se la nostra organizzazione è in grado di attuarle. Dalla Swisscom si può imparare anche l’evoluzione continua, accettando il fatto che l’unica cosa che resta costante è il cambiamento. Anche la coinnovazione è dal canto suo una tematica importante: la Swisscom collabora a fondo con i suoi partner, i fornitori e la clientela. Qualche volta si tratta di grossi fornitori, ma qualche volta anche di giovani start-ups”, sottolinea l’esperto. Le tendenze future La digitalizzazione proseguirà senza fermarsi, Steinkasserer ne è convinto: “Continuano a svilupparsi costantemente nuovi
unionemagazine #6/15
Swisscom è l’azienda leader del settore delle telecomunicazioni in Svizzera, e ha sede a Worblaufen, non lontano dalla capitale Berna. Swisscom offre alla clientela commerciale e privata servizi di telefonia mobile e fissa, internet e TV digitale. Inoltre è uno dei principali operatori di servizi IT della Confederazione, dove investe ogni anno circa 1,67 miliardi di euro in infrastrutture di rete e IT. Del pari, Swisscom opera nel settore energetico e della sanità. La sua Vision consiste nell’offrire sempre e ovunque il meglio nel nuovo mondo in rete.
modelli di business, e questi rappresentano un elemento di rottura per gli operatori tradizionali. La globalizzazione di domanda e offerta perseguirà. I mutamenti demografici portano con sé nuove opportunità ma anche nuove sfide. Il mondo del lavoro si dinamizza. I nuovi talenti non avranno più rapporti fissi con un solo datore di lavoro, ma potranno scegliersi le opportunità migliori, temporanee e mirate a progetti specifici. Lo sharing e il crowdfunding sono ormai dei megatrend, in particolare nel settore dei servizi”.
dimostrata. “Importante è saper guardare oltre il proprio orticello, e saper copiare con orgoglio. La co-innovazione è una leva importante per sviluppare maggior forza. L’Alto Adige è un’area relativamente piccola, e pertanto è logico forgiare nuove alleanze in particolare nel campo della digitalizzazione. Queste alleanze settoriali possono spingere avanti la digitalizzazione ancora più rapidamente, e aiutano a posizionarsi meglio rispetto alla concorrenza globale”, è il consiglio di Steinkasserer alle aziende altoatesine.
Attuare processi innovativi Prima di provare occorre studiare. E poi si deve sperimentare e risperimentare, cercare un feedback della clientela, migliorare. È un circolo virtuoso la cui validità è ormai
mreinstadler@unione-bz.it
attualità
ads la ow nlo ssione Tr a i d con ce to per la a t s ie lamen r ich il r ego e i iv n t o n z e di ince per le zione a u t t a . di t tiv e pr o du
Il commercio di vicinato sarà incentivato ...
7
... e continuerà a garantire qualità della vita in Alto Adige. L’Unione commenta con soddisfazione la recente delibera della Giunta provinciale che ha stabilito di proseguire con gli incentivi al commercio di vicinato. “Tale decisione – sottolinea il presidente dell’Unione Walter Amort – rappresenta un segnale importante e un chiaro messaggio del fatto che la Giunta provinciale e il suo presidente hanno preso sul serio il compito di mantenere e, soprattutto, favorire lo sviluppo del commercio di vicinato e della qualità della vita nei nostri centri urbani”. La Provincia sosterrà da un lato l’apertura e dall’altro il mantenimento dell’unica azienda di commercio di vicinato presente in paese. Soddisfazione è stata anche espressa per il fatto che tale iniziativa sia stata realizzata in accordo con l’Unione e che abbia tenuto conto delle nostre proposte, ha affermato Amort. “Tuttavia – prosegue il presidente dell’Unione – non dovremmo accontentarci di questi incentivi, ma dobbiamo invece continuare a lavorare per mantenere i centri urbani vivi e vitali consolidando così l’attrattività dell’Alto Adige”.
negozi devono esercitare la propria attività in paesi con almeno 150 abitanti, che distino almeno 2,5 km dal più vicino esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari e il cui volume di affari medio annuo degli ultimi tre anni non sia superiore a 400.000 euro. La distanza minima può essere ridotta a due chilometri nel caso del finanziamento per il mantenimento se entrambe le aziende commerciali sono distanti almeno cinque chilometri dal più vicino esercizio commerciale.
I dettagli sugli incentivi Per una nuova apertura può essere concesso un finanziamento una tantum fino a 15.000 euro, mentre per il mantenimento di un’attività già esistente è previsto un finanziamento annuo fino a 9.000 euro, che può essere aumentato a 11.000 nel caso in cui siano offerti servizi aggiuntivi quali, ad esempio, la vendita di giornali o merci di monopolio, un servizio di consegna, un punto internet o la possibilità di fare fotocopie. Sono considerate aziende di vicinato le attività con una superficie di vendita fino a 150 metri quadri, “che, nelle zone rurali, esercitano il commercio al dettaglio di un ampio assortimento di generi alimentari freschi e conservati e di generi di prima necessità”. I
Il 21 aprile 2015 la Giunta provinciale dell’Alto Adige ha emanato il regolamento di attuazione della legge provinciale “Omnibus ambiente” n. 10/2014. Esso regola il commercio al dettaglio nelle zone produttive e dovrebbe quindi rendere applicabile la relativa legge provinciale. La norma consente l’esercizio del commercio al dettaglio in misura molto limitata e in aree ben precise delle zone produttive. Sono stati fissati i limiti di dove e a quali condizioni può essere esercitato il commercio al dettaglio nelle zone produttive. Queste linee guida in ambito urbanistico e di sviluppo del territorio tengono conto delle specificità del contesto altoatesino.
I termini per la presentazione Le richieste di finanziamento vanno presentate entro il 31 maggio e entro il 30 settembre per quanto riguarda gli incentivi all’apertura ed entro il 31 maggio per gli incentivi al mantenimento.
Emanato il regolamento di attuazione per il commercio nelle zone produttive
unionemagazine #6/15
Internet E I nuovi media ULTIME NOTIZIE DALL’EUROPA POINT NELL’UNIONE
Fondi UE e innovazione Nei fondi UE dell’attuale periodo programmatico (2014-2020) è molto presente il concetto di innovazione. Si tratta di un parametro importante che dovrebbe essere inserito in ogni richiesta di finanziamento o progetto e che spesso gioca un ruolo cruciale in sede di valutazione. Per le PMI, le innovazioni sono indispensabili per la sopravvivenza e consentono loro di ritagliarsi un vantaggio concorrenziale tramite prodotti, procedimenti o servizi che danno risposta a nuovi bisogni del mercato. L’innovazione interessa anche i servizi. Con le innovazioni le imprese aumentano le possibilità di essere presenti sul mercato e consolidare la loro posizione. Le innovazioni aumentano l’attrattività dell’assortimento e dell’offerta, valorizzando l’impresa titolare dell’innovazione rispetto alla concorrenza. Il concetto non va inteso in senso restrittivo, come la creazione di un prodotto o servizio totalmente nuovo e mai presentato prima d’ora sul mercato. Possono invece considerarsi miglioramenti significativi di prodotti esistenti i cambiamenti dei materiali, delle componenti o di altre caratteristiche che ne migliorano le prestazioni. Nel campo dei servizi, l’innovazione comprende miglioramenti significativi nelle modalità di fornitura degli stessi. Ad esempio, in termini di efficienza e velocità, l’aggiunta di nuove funzioni o caratteristiche di servizi esistenti. Si entra così nella sfera della cosiddetta “innovazione di processo”, che consiste nell’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software). Dai laboratori all’applicazione sul mercato. Un’innovazione di successo è quando, partendo da un problema reale e sentito, da una richiesta di un cliente, dalla ricerca di un’opportunità o anche da un’idea improvvisa, si promuove e si realizza qualcosa di nuovo, e una volta realizzata l’innovazione, questa trova riscontro positivo da parte dei gruppi target e del mercato. Negli ultimi anni le politiche UE in materia di ricerca e innovazione, hanno spostato l’attenzione dalla mera ricerca scientifica/ tecnologica e stanno richiedendo alle PMI di giocare un ruolo più attivo. L’obiettivo è fare in modo che i risultati dell’innovazione non si fermino a livello accademico, ma trovino subito un riscontro sul mercato e possano migliorare la competitività delle aziende in un contesto di mercato globale. Le PMI spesso attuano piccoli cambiamenti nella loro attività quotidiana, ma vi è difficoltà ad identificarli come innovazioni. La barriera spesso è solo concettuale. Carla Vedovelli, responsabile Europa Point, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it, unione-bz.it/europa-point
unionemagazine #6/15
La vendemmia perfetta è tecnologica Raccogliere l’uva al momento perfetto, tenendo conto di luce, acqua, calore e di altri parametri che ne determinano il grado di maturazione, nonché del tipo di vino da produrre. Una sfida complessa affrontata ogni anno da viticoltori ed enologi, che però oggi hanno un nuovo alleato: AlgoWine. Un software di analisi sviluppato da Ors Group e utilizzabile dalle aziende vinicole di piccole, medie e grandi dimensioni. Algo-Wine è in grado di processare in pochi secondi migliaia di informazioni derivanti dall’ambiente circostante, come la quantità di luce, il calore, l’altitudine, l’orientamento dei filari di viti rispetto al sole, la quantità di precipitazioni e di rugiada che si è depositata al mattino. Tutte queste informazioni possono essere misurate e correlate allo stato di crescita e di maturazione dell’uva. Dividendo il vigneto in blocchi (ciascuno dei quali contenente piante giunte allo stesso livello di crescita) è possibile prevedere quando ogni lotto coltivato arriverà alla perfetta maturazione. Il software può studiare ogni fase del processo di vendemmia, dalla raccolta alla fermentazione dell’uva, dalla gestione della cantina alla pressatura. Con questa nuova tecnologia un azienda può ottenere fino al 30 per cento di risparmi sui costi della vendemmia.
attualità
Le esperte legali dell’Unione Chiara Pezzi (a sin.) e Sabine Mayr
Grande successo per il convegno dell’Unione. L’Unione ha recentemente or-
ganizzato un convegno pratico dedicato alla garanzia legale di conformità ed alla responsabilità per danno da prodotto difettoso. L’invito dell’associazione è stato accolto da circa 80 imprenditori provenienti da tutto l’Alto Adige e attivi nei più diversi settori economici. Oltre ai diritti e ai doveri che questi devono rispettare in caso di prodotti difettosi, sono state anche approfondite le clausole contrattuali che tutelano il commerciante nei confronti del proprio fornitore. Molte informazioni e casi pratici “L’obbligo di garanzia legale di conformità è il dovere del venditore di garantire che la merce venduta sia priva di vizi. I prodotti non sono più conformi, e quindi difettosi, se non presentano le caratteristiche e qualità abituali o concordate o se non rispondono alla descrizione fornita o, ancora, se non hanno le qualità che l’acquirente può
Garanzia legale di conformità e responsabilità per danno da prodotto difettoso lecitamente aspettarsi da tali merci”, spiega l’esperta legale dell’Unione Chiara Pezzi. Nel corso del convegno si è anche parlato delle modalità e delle tempistiche in caso di restituzione della merce da parte dell’acquirente, nonché della responsabilità per gli eventuali danni derivanti da tali prodotti difettosi. Un dibattito aperto al termine del convegno Oltre all’obbligo di garanzia sono state anche fornite informazioni circa il diritto di
regresso e, in particolare, circa l’importante tema della responsabilità per danno da prodotto difettoso. Come può il commerciante tutelarsi dalle richieste dei clienti in occasione della stipula del contratto di fornitura? A cosa bisogna prestare particolare attenzione? A tutte queste domande hanno risposto gli esperti dell’Unione. In occasione di un dibattito sono stati infine affrontati ulteriori aspetti della materia e le diverse problematiche sono state chiarite presentando casi pratici.
9
Garfidi, i numeri di un anno di successo Eletti i nuovi consigli di amministrazione e di vigilanza. Si è tenuta di recente l’assemblea annuale dei soci della cooperativa di garanzia Garfidi. Nell’ambito della manifestazione è stato approvato il bilancio 2014 ed eletti sia il nuovo consiglio di amministrazione che il consiglio di vigilanza. L’anno passato è stato segnato dal successo e dal rafforzamento dell’attività per le piccole aziende dell’Alto Adige. Dal 2012 la cooperativa di garanzia Garfidi concede garanzie per facilitare ai propri associati l’accesso al credito.
int idi po Garf nione Nell’U - - - - - - --- - - - - 1 310 420 T 047
Il bilancio 2014. In tutto sono stati garantiti oltre 18 milioni di euro di finanziamenti, con un contributo di garanzia di oltre 7,5 milioni di euro. Ciò, rispetto all’anno precedente, corrisponde a un aumento del 26 per cento sui finanziamenti e del 23 per cento sulle garanzie. Tale attività è stata realizzata nell’ambito di oltre 200 richieste per 158 aziende. In questo modo Garfidi ha raggiunto un volume complessivo di garanzie per oltre 28 milioni di euro, che garantiscono finanziamenti per oltre 53
milioni di euro. Nel 2014 è salito anche il numero degli associati. Volti vecchi e nuovi. Durante l’assemblea dei soci sono stati anche eletti sia il consiglio di amministrazione che quello di vigilanza. I soci confermati del primo organismo societario sono Gert Lanz, Dado Duzzi, Claudio Corrarati, Robert Egger, Werner Frick, Günther Gemassmer, Paolo Pavan e Gottfried Schgaguler. Di nuova nomina è invece Thomas Varesco. La Provincia di Bolzano è rappresentata da Elena Lucio. Il consiglio di vigilanza è stato confermato nella sua composizione uscente: Patrick Palladino, Kathrin Hofer e Peter Gliera.
Soddisfatti per l’andamento del 2014: il vicepresidente Dado Duzzi (a sin.) e il presidente Gert Lanz
unionemagazine #6/15
Calendario
Orario di ricevimento
04.06.
L’Unione in provincia
• Giovedì lungo, Laives
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 17 presso il Municipio.
12.06. • Giornata dei prestatori di servizi, Bolzano, sede Centrale dell’Unione, via di Mezzo ai Piani 5, ore 18.30 19. – 26.06. • Salutiamo l’estate: un’iniziativa dei gelatieri nell’Unione In tutte le gelaterie partecipanti 12. – 17.09.
10
Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8 alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3. Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456. Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo “Zur Linde”.
• Fiera iba, Monaco (D)
Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19.
17.09.
Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale.
• Incontro internazionale sul tema della previdenza, Bolzano, sede dell’Inps, piazza Domenicani 30 (4° piano), ore 09.00
Solda l’8 luglio dalle 10 alle 12 presso la Cassa Rurale. Consulenza sulle pensioni Merano il 3, 10, 17 e 24 giugno nonché il 1° luglio dalle 8 alle 12 presso l’Unione. Vipiteno il 4 e 18 giugno nonché il 2 luglio dalle 8.30 alle 9.30 presso l’Unione.
L’att delle uale calen man dario s i t r o i fe s t a z i o n va s u ---i union- - - - - - - e-bz.i --t/even ti
Bressanone il 4, 11, 18 e 25 giugno nonché il 2 luglio dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione. Brunico il 4 e 18 giugno nonché il 2 luglio dalle 11 alle 12.30 presso l’Unione. Silandro il 10 e 24 giugno dalle 14 alle 16 presso l’Unione. • Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032. Consulenza legale (su appuntamento) Bolzano di lunedì dalle 11 alle 12.30, di mercoledì dalle 15 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 458). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0473 272 511). Bressanone di martedì dalle 14 alle 15 presso l’Unione (T 0472 271 411). Vipiteno Unione (T 0472 766 070). Silandro di giovedì alle 14 presso l’Unione (T 0473 730 397).
30%
di sconto per gli associati all’Unione per inserzioni pubblicitarie nell’unionemagazine Per informazioni: T 0471 310 308, pr@unione-bz.it
unionemagazine #6/15
Sicurezza sul lavoro, rifiuti e igiene degli alimentari (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze chiamate la sede più vicina a voi. Consulenza in questioni condominiali (su appuntamento) Bolzano ogni 3° martedì del mese presso l’Unione (T 0471 310 505/508).
trend Gli acquisti nei negozi in sede fissa vengono preparati in internet Sempre più spesso lo shopping nei negozi in sede fissa è preceduto da una ricerca in internet, per la quale ci si avvale molto più di Amazon che di Google. Lo conferma uno studio Cross Channel recentemente pubblicato da ECC Colonia e Hybris. Quasi due terzi degli utenti della rete tedesca rientrano nella categoria dei cosiddetti “e-shopper” selettivi che si riforniscono sia online che nel commercio tradizionale. Solo uno scarso otto per cento degli intervistati non ama fare acquisti online. Il consumatore tradizionale è in via di estinzione, non così però il commercio in sede fissa – affermano i responsabili dello studio. Considerando il gruppo target dei giovani si osserva che anche in futuro solo una minoranza dei consumatori si avvarrà esclusivamente della rete. I consumatori continueranno a fare acquisti sia in rete che nei negozi del centro. Tenendo conto di tutte le categorie merceologiche quasi il 40 per cento degli acquisti nei negozi in sede fissa è preceduto da una ricerca di informazioni nei negozi online. Gli acquisti cross channel sono in costante crescita. Più della metà degli acquisti fatti da consumatori nella fascia d’età tra i 20 e i 25 anni viene preparata nei negozi virtuali. Sta invece perdendo importanza il cosiddetto “furto di consulenza” nei negozi tradizionali: solo un acquisto online su dieci è preceduto da una visita in un negozio in sede fissa. Per gli acquirenti online tedeschi il gigante Amazon è il principale punto di riferimento nella rete. Più di un terzo degli acquisti online è preceduto da una ricerca di informazioni in Amazon – indipendentemente dal negozio online in cui il consumatore effettua il proprio acquisto. Amazon supera quindi di gran lunga il motore di ricerca Google (14,3 per cento). Anche i siti specializzati nella comparazione dei prezzi (6,7 per cento) non possono competere con Amazon per quanto riguarda la ricerca di informazioni.
11
Ritorno al passato: ipermercati in crisi e si rivedono i piccoli Il crollo dei consumi sta avendo un forte impatto su un settore esangue, con stranieri che fuggono e colossi che prospettano chiusure. Nel frattempo aumentano i piccoli supermercati ed è “boom” per i discount. In Italia, dal 2012 a oggi, solo nel settore alimentare si sono persi nove grandi ipermercati e 25 supermercati, mentre i grandi gruppi fanno i conti con fatturati in calo e perdite consistenti. Stando ai dati del Sole 24 Ore, nello stesso periodo i piccoli supermercati sono invece aumentati di 20 unità. Ma il vero boom l’'hanno fatto registrare i discount: negli ultimi sei anni ne sono stati aperti oltre mille (portando il totale a 4.500). La fuga generalizzata dal mezzogiorno è l’altra faccia della crisi del settore. Sono in molti, però, anche quelli che escono del tutto dal settore. I tedeschi di Billa (ex Standa) hanno lasciato l’Italia vendendo a Conad e a Carrefour. Peggio è andata a Lombardini che è uscita dal commercio vendendo tutta la rete (compresi 300 discount) ai francesi e a Coop, Selex, e Md. Nessuno è riuscito a trovare una formula adeguata a un mercato in crisi. Ma la lista è lunga e riguarda tutti i canali di vendita: la catena Mediaworld è pronta a chiudere sette punti
vendita (quasi tutti al sud), e ha annunciato 700 esuberi (su 6.458 dipendenti). Mediamarket, che gestisce le insegne Mediaworld (di proprietà del colosso tedesco Media Saturn holding Gmbh) ha chiuso il bilancio 2014 con una perdita di 13 milioni di euro. A soffrire, però, è tutto il canale dell’elettronica di consumo: i francesi di Fnac e Darty hanno lasciato la scena, mentre Trony e Unieuro hanno chiuso diversi punti vendita e fatto ricorso ai contratti di solidarietà. Nell’elenco c’è anche Mercatone Uno (mobili): dopo essere passato dai contratti di solidarietà, il piano di rilancio è fallito e ora è in amministrazione controllata. A rischiare il posto sono 3.500 dipendenti. In solidarietà ci sono anche 82 unità della Rinascente, mentre Limoni-Gardenia (profumeria) ha avviato la procedura di mobilità per 150 dipendenti, e dichiarato ulteriori 350 esuberi.
unionemagazine #6/15
Fatture alla Pubblica Amministrazione? Ho trovato la soluzione ideale! Marisa Zeni, Cavalese
Il pacchetto fattura elettronica.
Informazione pubblicitaria
Veloce, semplice, sicuro. Emissione, invio e archiviazione delle fatture elettroniche in CoB@ web, secondo la normativa vigente. Novità esclusiva di Banca Popolare · Volksbank.
Sempre un click avanti.
www.bancapopolare.it
mandamenti
Bolzano
Come si sviluppa il commercio? Il Direttivo comunale presenta richieste ed esigenza. Poco prima delle elezioni comunali, il Direttivo dell’Unione della città di Bolzano ha indetto una conferenza stampa (in foto) per indirizzare alla politica una serie di richieste e auspici. Al centro dell’attenzione ci sono temi quali il marketing urbano, la sicurezza e la pulizia a Bolzano nonché l’ormai insopportabile carico dovuto alle tasse e imposte pubbliche.
istockphoto
Wow …
Sviluppo commerciale all’insegna dell’equilibrio. Le enormi superfici commerciali in via di realizzazione o di progettazione in più parti della città mettono a rischio l’equilibrio commerciale e conducono alla chiusura di molti negozi specializzati che, fino a oggi, hanno garantito il commercio di vicinato e la varietà dell’offerta. Come anche l’iniziativa #occhio ha evidenziato, ciò che manca è un progetto generale. E manca anche uno studio della sostenibilità la cui realizzazione è consigliata urgentemente da tutti i periti.
Il Comune diventi partner. Le aziende e le associazioni di categoria dovrebbero essere coinvolte tempestivamente nei processi decisionali del Comune e le loro preoccupazioni dovrebbero essere tenute nel giusto conto. L’amministrazione deve sforzarsi per avvicinarsi ancora di più alla cittadinanza e per abbattere il più possibile l’opprimente burocrazia. Tra le prime ordinanze del nuovo Consiglio comunale dovrebbe sicuramente trovare posto l’approvazione del nuovo regolamento di piazza delle Erbe, tra le principali attrazioni turistiche della città e meritevole di regole che ne preservino l’identità storica e culturale.
13
bolzano@unione-bz.it
… il nuovo sito per il commercio e i servizi in Alto Adige
unione-bz.it
unionemagazine #6/15
categorie unione-bz.it/agenti
Il presidente degli agenti e rappresentanti di commercio Mirko Gandolfi
Agenti e rappresentanti di commercio
14
Mobilità urbana per gli agenti, accordo tra Unione e SEAB
Importante risultato per tutta la categoria. Come preannunciato durante l’Assemblea generale della FNAARC tenutasi lo scorso mese di marzo e dedicata al tema della mobilità urbana e all’accesso alle ZTL da parte degli agenti e rappresentanti di commercio, è stato recentemente siglato un accordo tra Unione e SEAB per mettere a disposizione della categoria, a condizioni particolarmente vantaggiose, appositi dispositivi utilizzabili per la sosta sui parcheggi a strisce blu dislocati nel Comune di Bolzano.
I dispositivi elettronici. Le schede elettroniche messe a disposizione da SEAB sono utilizzabili per la sosta su tutti i parcheggi blu presenti nel Comune di Bolzano e hanno l’interessante vantaggio di permettere all’utente l’impostazione, mediante pulsanti, della tariffa oraria e relativo avviamento del conteggio dei minuti di sosta. Ciò permetterà di pagare solamente i minuti di sosta effettiva, evitando inoltre di dover interrompere le trattative in corso con il cliente per precipitarsi a prolungare il ticket di sosta nel tentativo di evitare la relativa sanzione. Notevoli i vantaggi economici per gli agenti. La convenzione con “Per noi professionisti – spiega Mirko Gandolfi – è un doppio vanl’azienda municipalizzata del Comune di Bolzano che gestisce, oltre taggio. E le trattative per agevolare ulteriormente l’attività dei colleai parcheggi blu in strada, anche quelli nelle strutture multipiano, è ghi della categoria non finiscono qui. In base al successo che questa frutto di una trattativa portata avanti dall’Unione in rappresentan- iniziativa avrà presso i nostri iscritti, provvederemo infatti ad amza degli interessi dei propri iscritti appartenenti alla categoria degli pliare le trattative con la SEAB per ottenere una convenzione simile anche per i parcheggi in struttura gestiti dalla stessa.” agenti e rappresentanti di commercio. “Siamo orgogliosi – afferma il presidente dell’associazione provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio Mirko Gandolfi – Informazioni e modalità di ritiro. La segreteria FNAARC ha già del buon esisto della trattativa portata avanti con SEAB attraver- provveduto a inviare agli iscritti una dettagliata comunicazione so la stipula di questa convenzione che costituisce per noi agenti e in merito alle modalità di fruizione dei dispositivi elettronici per rappresentanti di commercio un aiuto concreto in tempi non faci- il pagamento dei parcheggi, che saranno reperibili presso la sede li. Il costo complessivo delle soste necessarie a visitare la clientela Centrale dell’Unione a Bolzano e avranno un prezzo agevolato di 45 – senza peraltro essere certi di concludere positivamente il colloquio – euro Iva inclusa invece che di 51 euro Iva inclusa. può venire anche arrivare a 15-20 euro al giorno. Se poi si pensa che, Le schede elettroniche hanno un credito di 50 euro e non sono ricanel Comune di Bolzano, le tariffe per la sosta si alzano con l’avvi- ricabili, ciò significa che, una volta esaurito il credito previsto, pocinarsi al centro storico, il conto è presto fatto”, ribadisce Gandolfi. tranno essere smaltite nei contenitori per la raccolta delle pile usate presenti in numerosi negozi e pubblici esercizi. Ulteriori e dettagliate informazioni in merito all’utilizzo delle schede elettroniche saranno in ogni caso disponibili presso la segreteria FNAARC.
lsala@unione-bz.it
unionemagazine #6/15
categorie unione-bz.it/donne
Donne obiettivo Unione
Stesso lavoro, stesso stipendio
Agenti e rappresentanti di commercio
Auto, niente ganasce se questa serve per lavorare Se l’automobile è fondamentale per recarsi al lavoro o anche nel caso in cui non sia stata pagata qualche cartella esattoriale a Equitalia, nessun’autorità può disporre il “fermo amministrativo”. A sentenziarlo è stata la Commissione tributaria di Milano. Prevale la necessità di lavorare. È la prima volta che viene accettato un ricorso presentato da un lavoratore dipendente che richiede di poter utilizzare il proprio veicolo per raggiungere la sede dell’attività lavorativa: nel passato infatti era stata decretata l’impignorabilità solo nel caso di bene strumentale all’esercizio della professione, come per i lavoratori autonomi o gli agenti di commercio. La motivazione fondamentale con cui la Commissione ha accolto il ricorso, è stata la tutela del posto di lavoro, necessario per il sostentamento dell’economia domestica in un momento critico dell’economia e dunque difficile per molte famiglie. Pertanto, confrontata con il dovere della
riscossione fiscale, l’esigenza di sostenere ed aiutare l’essere umano ha prevalso. A fare la differenza è la necessità oggettiva. Nel caso analizzato, gli elementi comprovanti la necessità di poter usufruire di un veicolo sono stati condizionati dalla distanza tra l’abitazione del lavoratore e l’azienda presso cui era assunto (24 km). Inoltre i giudici hanno sottolineato nelle motivazioni che, non avendo altri mezzi per recarsi al lavoro, l’autovettura oggetto del fermo modificava la sua funzione, diventando un bene strumentale e quindi indispensabile. Pertanto, nel caso in cui il bene sottoposto al fermo amministrativo debba ritenersi “necessario al processo lavorativo” e qualora esistano e il debitore non abbia a disposizione altri strumenti (vedi trasporti pubblici o una seconda autovettura) che gli permettano di svolgere in maniera normale l’attività lavorativa, Equitalia non può procedere al fermo e dunque procedere con la riscossione esattoriale.
Equal Pay Day 2015. L’idea del l’Equal Pay Day è originariamente nata negli Stati Uniti a metà degli anni ’90 in seguito a una protesta delle imprenditrici e dirigenti americane. In Alto Adige l’Equal Pay Day si è tenuto per la settima volta a metà aprile. Il motto dell’edizione di quest’anno è stato: “Il lavoro familiare non retribuito”. Come già in passato, infatti, le donne si fanno carico della maggior parte del lavoro casalingo, fatto che ribadisce come, anche in Alto Adige, la suddivisione dei ruoli tra uomo e donna sia ancora caratterizzata da un modello tradizionale. Questa iniqua distribuzione si riflette negativamente sulle opportunità professionali delle donne e ha come conseguenza un reddito più basso e una pensione ridotta. L’Equal Pay Day punta i riflettori su questo importante tema e sostiene le donne nell’ottenimento di una più corretta ed equilibrata suddivisione del lavoro domestico, dell’assistenza ai bambini e degli anziani. Il gruppo Donne obiettivo Unione ha fortemente sostenuto l’iniziativa in Alto Adige, insieme ad altre organizzazioni.
15
Per lo stesso lavoro le donne vengono pagate il 17 per cento in meno degli uomini
lsala@unione-bz.it
unionemagazine #6/15
unione-bz.it/informatici unione-bz.it/panificatori
ativi fo r m i s r o c I per diventar e tema per di sis t. ator e n i s t r b m y l i fe . i i m am yjo m u s
Prestatori di servizi IT e internet
16
Sviluppatore di software, un mestiere ricco di avvenire Il profilo del collaboratore, un recente sondaggio fa chiarezza. Le aziende del
settore delle tecnologie informatiche (IT) e i prestatori di servizi legati a internet stanno diventando un importante datore di lavoro anche in Alto Adige. Il settore, in forte ascesa, occupa attualmente circa 1.200 professionisti in 220 aziende. In questo campo, le opportunità di lavoro per gli specialisti di IT sono molto buone. Vengono ricercati soprattutto sviluppatori software e web, amministratori di sistema e supporter. Questo è quanto rileva un sondaggio dei prestatori di servizi internet e IT nell’Unione recentemente condotto dalla ditta di consulenza Business Pool in collaborazione con l’Unione. I collaboratori danno stabilità e sicurezza all’azienda. “Le aziende sono sempre alla ricerca di collaboratori qualificati, pronti a impegnarsi e motivati. Impiegarli nel modo migliore e fare tesoro delle loro capacità pro-
unionemagazine #6/15
fessionali assicura il successo economico di un’azienda. La sempre crescente richiesta di servizi software e IT si riflette positivamente anche sul mercato del lavoro. Ed è quindi particolarmente importante, per i futuri professionisti IT, conoscere il profilo del collaboratore ideale per il settore”, afferma il presidente dei prestatori di servizi internet e IT nell’Unione Reinhold Erlacher. Le aziende altoatesine cercano soprattutto sviluppatori software e web, ma anche amministratori di sistema e supporter. E nei prossimi anni la richiesta di amministratori di sistema e di sviluppatori di banche dati crescerà ancora. Il nuovo contratto collettivo del settore terziario prevede addirittura un regolamento specifico per le aziende IT che dovrebbe rendere possibile lo sviluppo e l’inserimento di nuove figure professionali nel settore dei servizi. Ulteriori informazioni sullo studio sono disponibili online; il contratto colletti vo è invece disponibile per il download.
Panificatori
I cereali sono la nostra vita Gita sociale al Mulino Schapfen di Ulma.
Il Mulino Schapfen di Ulma, citato per la prima volta in un documento del 1452, è l’azienda ancora in attività più antica di Ulma. La gita di due giorni compiuta dall’associazione provinciale dei panificatori (in foto) ha avuto come destinazione la storica cittadina sul Danubio. Durante la visita all’azienda i panificatori altoatesini hanno potuto apprendere molte interessanti informazioni su argomenti quali il farro e le altre varietà di cereali. Il programma del secondo giorno di viaggio ha invece compreso la visita al Museo della cultura del pane, la cui mostra racconta la storia e la tecnica della macinatura e della panificazione nonché la storia sociale e culturale del pane. Il museo presenta inoltre un’eccezionale collezione dedicata alla storia artistica del pane. Online la galleria fotografica del viaggio.
categorie unione-bz.it/giovani
17
Il nuovo Direttivo: da sin. Monika Unterthurner, Christian Giuliani, Martin Psenner, Nadia Micheli, Johannes Winkler e Philip Platino
Giovani nell’Unione
Incentivare e incrementare lo scambio Nuovo Direttivo, forze fresche. Il gruppo Giovani nel l’Unione ha recentemente rinnovato il proprio Direttivo. Chri stian Giuliani (Pro Fire, Bolzano) è stato eletto alla presidenza. Johannes Winkler (Südtiroler Wollwelt, Lana e Brunico) è stato eletto vicepresidente. Gli altri membri del Direttivo sono Nadia Micheli (Got ya Kids e morgenrot, Caldaro), Philip Platino (Platin Lux, Postal), Martin Psenner (Panificio Psenner, Naturno) e Monika Unterthurner (Alimentari Unterthurner, Naturno). Il nuovo Direttivo rappresenterà gli interessi dei propri iscritti con rinnovato impegno e nuove idee. La rete di contatti già esistente sarà ulteriormente ampliata. Raccogliere e mettere in rete le competenze “Soprattutto i giovani imprenditori – afferma il neoeletto presidente Christian Giuliani – sono invitati a sviluppare nuove idee di come, in futuro, sarà possibile far funzionare l’economia. Con i nostri iscritti attivi nei più diversi settori, sosteniamo lo scambio reciproco per stringere contatti professionali e sociali. Inoltre ci impegniamo a favore di maggiori incentivi e migliori condizioni generali per l’imprenditoria giovane”. Al gruppo Giovani nell’Unione possono aderire gratuitamente tutti gli imprenditori e dirigenti di aziende associate all’Unione che non abbiano ancora compiuto 40 anni. “La nostra associazione – conclude il vicepresidente Johannes Winkler – ha bisogno di imprenditori giovani e motivati per portare avanti le nostre richieste. Tutti gli interessati possono farsi avanti”.
Il programma 2015 Per quest’anno i Giovani nell’Unione si sono posti numerosi obiettivi. L’iniziativa Dolomiti Unesco, recentemente premiata, troverà la sua concretizzazione, così come saranno organizzate molte iniziative di formazione e visite in azienda. Di particolare importanza è il reciproco scambio. Per questo motivo i Giovani imprenditori organizzano incontri su base regolare. Un tema che occupa particolarmente i Giovani nell’Unione è la conciliazione tra lavoro e famiglia. “La domanda che si pongono oggi molti giovani genitori – spiega Giuliani – è come riuscire ad armonizzare la vita familiare con quella professionale. Grazie al confronto con altri imprenditori è possibile raccogliere e scambiare molte preziose esperienze in merito. Insieme, quindi, saranno elaborate delle proposte e trovate le soluzioni ai problemi più frequenti”.
/ o k . co m fa c e b o i o v a n i g junge unionemagazine #6/15
formazione unione-bz.it/opuscolo-corsi
Anche in estate, i corsi di sicurezza sul lavoro
Contratti di distribuzione Gli effetti della normativa antitrust Grande successo per il convegno organizzato dall’Unione. Il contratto di distribuzione internazionale e il rispetto della normativa antitrust sono stati al centro di un convegno recentemente organizzato dall’Unione a Bolzano. L’avvocato Elena Baroni, relatrice dell’evento ed esperta in diritto privato internazionale, ha approfondito l’argomento e ha illustrato tutti gli aspetti basilari del contratto di distribuzione nazionale e internazionale, confrontando la normativa italiana con quella comunitaria e internazionale. Al termine del convegno gli intervenuti hanno affermato di avere ricevuto un gran numero di utili informazioni in grado di rappresentare da guida pratica per ogni singolo operatore.
L’Unione informa. Oltre a essere priorità di qualsiasi azienda, la tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro è anche un importante requisito di legge e interesse dell’intera economia. Il decreto legislativo 81/2008 prevede una serie di importanti adempimenti sia per il datore di lavoro che per il lavoratore, tra cui i corsi obbligatori. L’Unione organizza i relativi corsi in maniera continuativa e in varie località della provincia, su richiesta per un certo numero di collaboratori nelle singole aziende, in presenza di una necessità particolare e in luoghi da stabilire. Inoltre, in collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano, l'Unione offre a tutti gli associati la possibilità di seguire in via telematica una parte dei corsi obbligatori previsti nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Maggiori informazioni: T 0471 310 323/324, formazione@unione-bz.it oppure su unione-bz.it/corsi.
19
Sete?
Ecco alcuni suggerimenti ...
... dalla nutrizionista Ivonne Daurú Malsiner. La natura mostra tutti i propri colori sia grazie ai fiori che ricoprono i prati che per mezzo delle erbe aromatiche in giardino. Queste ultime, in particolare, sono ricche di vitamina C, vitamina A e di elementi naturali che fungono da antiossidanti e prevengono le patologie del sistema circolatorio oltre a favorire la digestione. Suggerimento: mettete un mazzetto di erbe aromatiche quali menta e melissa in una brocca insieme a una fetta di limone. Riempito con acqua fresca è l’ideale per combattere la sete durante l’intero giorno! La ricetta per uno snack sano è invece disponibile sul sito unione-bz.it/sicurezzasullavoro nella parte dedicata al tema Sano e in forma.
unionemagazine #6/15
aziende informano
20
Il nuovo Mercato di Merano È già diventato un punto di incontro per giovani e anziani. Il Mercato di Merano si terrà ancora fino al 10 ottobre nella parte alta di corso Libertà tutti i sabati dalle 09.00 alle 13.00. Il nuovo mercato riunisce agricoltura, artigianato, turismo e avvenimenti locali in un’esperienza d’acquisto autentica, sostenibile e locale. Il progetto del mercato, con la sua attenzione alla vendita diretta di prodotti e con una certa quota di stand che cambia ogni settimana ha trovato l’approvazione di tutti. Quale luogo di incontro e scambio, il Mercato di Merano ha anche contribuito notevolmente alla vitalità del centro storico. Ulteriori informa zioni su www.meran.eu/mercatomeranese.
Gli esperti dell’udito sulla via del successo Zelger pone le basi per lo sviluppo strategico dei prossimi anni. L’azienda bolzanina Zelger esperti dell’udito ha completato un importante progetto per il posizionamento e la crescita aziendale e lo ha recentemente presentato a tutti i dipendenti. Roland Zelger ha illustrato al suo team di oltre 20 collaboratori (nella foto) la visione della società per i prossimi anni e le linee guida basate sui valori aziendali. La vicinanza al cliente, la professionalità e l’innovazione sensata, insieme all’esperienza di oltre 30 anni nell’adattamento di apparecchi acustici, sono fattori importanti per l’azienda al fine di mantenere il vantaggio di qualità nel mercato e di affermarsi al di fuori dell’Alto Adige. L’attenzione si concentra sulla consulenza e l’assistenza personalizzata.
Chiaro, semplice, economico e aperto a tutti endless significa infinito e formazione. endless.bz.it è il marketplace online dell’Alto Adige sul quale trovano posto l’artigianato tradizionale, la ricerca e l’offerta di posti di lavoro, l’abbigliamento vintage, i mobili e gli immobili ma anche le inserzioni per la ricerca di un partner. Uschi Rienzner (nella foto) di Marlengo sta cercando di conquistare la rete – grazie anche alla professionale collaborazione in ambito IT del Team Kreatif di Bolzano. La piattaforma online può puntare su un design accattivante e su una moderna tecnologia web nonché su una politica dei prezzi trasparente, comprensibile ed economica. Ulteriori informazioni su endless.bz.it.
unionemagazine #6/15
consulenza legale unione-bz.it/legge
Animali domestici nei negozi Su e ordin z.it/ b e e n unio isponibil r tello èd il ca e t n e ai itam ra r e g ra t u t a t o e n t e i . “V cani”
L’interpretazione del Ministero della salute
21
Diverse regioni d’Italia hanno emanato proprie normative volte a regolare l’accesso degli animali domestici negli esercizi commerciali. In particolare, e presumibilmente allo scopo di definire i limiti della propria legge regionale in materia, nel 2012 la Regione Friuli Venezia Giulia ha chiesto un’interpretazione al Ministero della salute sulla possibilità di permettere l’accesso agli animali domestici in pubblici esercizi, quali ad esempio supermercati, dove i cibi sono conservati in modo che gli stessi non possano essere contaminati perché chiusi in contenitori di plastica o di cartone. Divieti e permessi, la disciplina. La questione del divieto d’accesso agli animali è disciplinata in via generale dal Regolamento comunitario n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, che prevede la necessità di predisporre procedure adeguate per impedire agli animali domestici di accedere ai “luoghi dove gli alimenti vengano preparati, trattati o conservati” (ovvero, qualora l’autorità competente autorizzi tale accesso in circostanze speciali, impedire che esso sia fonte di contaminazioni). Il Ministero – dando un’interpretazione “autentica” del Regolamento comunitario n. 852/2004 e offrendo finalmente maggiore chiarezza su un divieto finora attuato soprattutto a livello provinciale o comunale – risponde al quesito del Friuli, partendo dall’Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di benessere degli animali e pet therapy del 6 febbraio 2003, secondo il quale le Regioni promuovono il contatto delle persone con gli animali da
compagnia, rendendo tutti i luoghi pubblici, ivi compresi i mezzi di trasporto, accessibili anche per gli animali domestici. Lontano dagli alimenti, ma vicini ai padroni. In merito, si sottolinea come la legislazione nazionale e comunitaria vieti espressamente l’ingresso di animali domestici esclusivamente nel caso di luoghi in cui si preparino, manipolino o si conservino alimenti (come le cucine), lasciando invece alla libera facoltà del titolare o gestore della struttura di consentire o meno l’ingresso di animali in tutti gli altri locali pubblici o aperti al pubblico, compresi i luoghi ove avviene la somministrazione degli alimenti, come le sale di consumazione dei ristoranti. Infine, il Ministero precisa che nei supermercati e nei negozi di generi alimentari, ferma restando l’opportunità di offrire adeguate condizioni di attesa esterna dei cani, l’accesso degli stessi può essere consentito, alle dovute condizioni, unicamente nelle “aree di esposizione di alimenti protetti fino alle aree di cessione di prodotti preincartati”.
Nei casi in cui l’accesso sia quindi permesso, permane l’obbligo del guinzaglio e della museruola per i cani condotti nei locali pubblici previsto dall’art.83, lettera d) del Regolamento di Polizia veterinaria (DPR 8 febbraio 1954 n. 320), che nella nostra Regione viene integrato dal Decreto del Presidente della Provincia 8 luglio 2013, n. 19, art. 16 e che costituisce la fonte normativa sulla quale si basano i singoli regolamenti e provvedimenti delle autorità amministrative comunali.
Stephanie Maffei, consulenza legale, T 0471 310 422, smaffei@unione-bz.it
unionemagazine #6/15
consulenza aziendale unione-bz.it/consulenza
22
La “Nuova Sabatini” Incentivi sull’acquisto di beni strumentali
L’introduzione nel “Decreto del Fare”. Lo strumento agevo-
lativo detto “Beni strumentali” o “Nuova Sabatini”, introdotto nel 2013 dal Decreto del Fare del governo Letta, è un’agevolazione a favore delle imprese (in particolare piccole e medie) che acquistano, anche mediante operazioni di leasing finanziario, macchinari, impianti, beni industriali d’impresa e attrezzature nuove a uso produttivo, o che investono in hardware, software e tecnologie digitali. L’incentivo consiste nella concessione di un finanziamento tramite la Cassa Depositi e Prestiti e, in aggiunta, nella concessione di un contributo, pari all’ammontare degli interessi calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali al tasso del 2,75 per cento annuo per cinque anni. L’obiettivo della misura è accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Le novità. Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond previsto per la misura, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato raddoppiato e si avvale ora di 5 miliardi di euro.
.it/ e -bz onibili nion Su u ono disp la is ISE e cari ribut cont odulo M i ban t u il m it ist degli renti. lista ade
unionemagazine #6/15
Complessivamente, lo stanziamento di bilancio relativo agli anni 2014-2021 è ora pari a 385,8 milioni di euro. Inoltre, in seguito all’adeguamento, avvenuto a gennaio 2015, a due regolamenti europei sugli aiuti di Stato, possono presentare domanda non solo le PMI italiane, ma anche quelle che hanno sede in un altro Paese UE o quelle straniere che con l’investimento per il quale richiedono il contributo, intendono aprire una sede operativa in Italia. Un’ultima novità consiste nella possibilità di accedere al meccanismo della nuova Sabatini anche con un finanziamento erogato da una banca con risorse proprie, cioè senza che ci sia stato il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti. Per rendere effettiva tale variazione, sarà prossimamente emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un apposito decreto con requisiti, condizioni di accesso e modalità di erogazione. Dal 2013 a oggi sono state compiute 4.500 operazioni per finanziamenti bancari per un valore di oltre 1,3 miliardi, supportati da contributi statali pari a 93 milioni di euro. L’investimento medio per azienda si aggira intorno ai 280.000 euro. Sono questi gli ultimi dati emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico. Caratteristiche del finanziamento. Per accedere al contributo ai sensi della “Nuova Sabatini”, il finanziamento richiesto non deve essere inferiore ai 20.000 euro e può arrivare ad un massimo di 2 milioni di euro per impresa, anche relativi a diversi acquisti. Inoltre, deve essere erogato come finanziamento unico ed avere la durata di cinque anni dalla data di stipula del contratto (compreso eventualmente un periodo di preammortamento o prelocazione).
consulenza aziendale
Accesso al finanziamento e al contributo. Le imprese interessate possono compilare l’apposito modulo predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, apporre la firma digitale ed inviarlo tramite PEC a un istituto di credito aderente all’iniziativa, comprensivo di dichiarazione antimafia se si richiede un finanziamento superiore a 150.000 euro. L’istituto bancario verifica la domanda, e la passa al vaglio della Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dello Sviluppo Economico. In caso di approvazione, la banca può emettere la delibera di finanziamento e l’impresa beneficiaria può cominciare ad acquistare i beni previsti. Le domande possono essere inviate in qualsiasi momento e gli istituti bancari solitamente le prendono in esame a cadenza mensile. In casi particolari, il beneficiario può richiedere un prefinanziamento 3 o 4 mesi prima. Il pagamento delle rate è generalmente fissato a cadenza semestrale.
L’erogazione del contributo statale avviene attraverso quote annuali. Le domande possono essere presentate sempre fino all’eventuale esaurimento delle risorse finanziarie. Il servizio di consulenza aziendale dell’Unione fornisce sostegno agli associati per ulteriori informazioni, per verificare quali sono le banche aderenti presenti sul territorio provinciale e per la compilazione delle domande. Contatto: Carla Vedovelli, consulenza aziendale, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it.
23
unione-bz.it/consulenza
e-commerce,
l’offerta di consulenza dell’Unione
L’Unione può aiutare nell’elaborazione di un nuovo progetto commerciale che integri il commercio online a quello stazionario. Gli esperti dell’Unione danno informazioni in merito a tutte le questioni amministrative, fiscali e giuridiche. L’area consulenza legale a Bolzano offre l’elaborazione delle condizioni generali di vendita. L’associazione ha inoltre siglato un accordo con professionisti esterni che vi permetterà, quali associati all’Unione, di godere di uno sconto del 15 per cento. Per gli associati la prima consulenza è gratuita. Ulteriori informazioni presso la consulenza aziendale nell’Unione: consulenza@unione-bz.it.
unione commercio turismo servizi Alto Adige
unionemagazine #6/15
consulenza fiscale unione-bz.it/fiscale
24
Risparmio energetico e fisco Estese a nuovi tipi di interventi le detrazioni Irpef/Ires. La Finanziaria 2015 ha
esteso per il 2015 la detrazione Irpef/Ires in misura del 65 per cento per gli interventi di riqualificazione e risparmio energetico anche all’acquisto e posa in opera di: • impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili: la spesa massima agevolabile è pari a 46.153,85 euro e l’importo massimo detraibile è quindi di 30.000 euro, • schermature solari: la spesa massima agevolabile è pari a 92.307,69 euro e l’importo massimo detraibile è quindi di 60.000 euro. Le detrazioni di cui sopra si applicano alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015.
Gli impianti di climatizzazione invernale a biomassa. È agevolabile una nuova installazione su un edificio esistente oppure anche la sostituzione totale o parziale del vecchio generatore. In quest’ultimo caso l’immobile deve essere già dotato di impianto di riscaldamento. Nelle spese agevolabili rientrano anche quelle riguardo: - allo smontaggio dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, - ai lavori idraulici e murari necessari attinenti alla sostituzione dell’impianto termico esistente, - alla fornitura e installazione di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche. L’impianto di climatizzazione invernale deve inoltre rispettare una serie di requisiti tecnici e rientrare in una delle norme UNIEN previste dalla normativa in materia. Per la verifica di questi aspetti tecnici sarà necessario rivolgersi ad un tecnico di fiducia. Le schermature solari. L’Enea ha messo fine alle incertezze circa la tipologia di schermature solari effettivamente ammessi al beneficio, restringendone il campo e specificando alcuni requisiti per la detraibilità fiscale. Per poter rientrare nel beneficio in oggetto le schermature solari devono: - possedere una marcatura CE, se prevista, - essere a protezione di una superficie vetrata,
unionemagazine #6/15
- essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente, - essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate, - essere in combinazione con vetrate o autonome (aggettanti), - essere mobili, - essere schermature “tecniche”. Per le chiusure oscuranti (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti, mentre per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento NORD. I requisiti dell’immobile e la documentazione necessaria. L’immobile sul quale è eseguito l’intervento deve − essere esistente ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso alla data della richiesta di detrazione, − essere in regola con il pagamento di eventuali tributi. Entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori tutta la documentazione tecnica dell’intervento dovrà essere trasmessa all’Enea utilizzando esclusivamente l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2015: finanziaria2015.enea.it) e conservata quindi assieme ai consueti documenti di tipo amministrativo quali fatture e ricevute dei bonifici.
Moritz Schorn, consulenza fiscale e aziendale, T 0471 310 407, mschorn@unione-bz.it
UNA GRANDE SQUADRA
Aderire a DAO, il centro distributivo Conad del Trentino Alto Adige, significa far parte di una cooperativa radicata nel territorio che unisce in una grande realtĂ il singolo Associato o la Famiglia Cooperativa. Grazie ad un continuo rapporto, giorno dopo giorno, il valore di appartenenza al gruppo si consolida, grazie anche alle persone che sono il valore aggiunto per un servizio di qualitĂ e convenienza. DAO una grande realtĂ imprenditoriale. Diventa uno di noi. Centro Distributivo Via G. di Vittorio, 43/3 - 38015 Lavis (TN) tel. 0461 248411 - fax 0461 241890 - info@dao.it - www.conad.it
o del llettiv tto co hiarimenti a r t n o C rimi c a voce rio, i p terzia isponibili all sono d wnloads. Do
info lavoro unione-bz.it/personale
Prestazioni di malattia e maternità per lavoratori autonomi
Lavoro accessorio, gli importi 2015 Comunicati i nuovi valori limite per i compensi. L’Inps ha comu-
26
nicato i nuovi valori degli importi economici annuali da considerare come limiti per l’erogazione di compensi ai prestatori di lavoro accessorio, rivalutati, come previsto dalla normativa vigente, sulla base della variazione percentuale del costo vita. Tale valore è stato accertato dall’Istat, per il periodo gennaio-dicembre 2014, nella misura dello 0,20 per cento. Di conseguenza, gli importi limite, differenziati in base alle diverse tipologie di committenti, per l’anno 2015 sono i seguenti:
Totalità committenti nel corso di un anno solare: Importi lordi annuali: 6.746 euro Importi netti annuali: 5.060 euro Committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare: Importi lordi annuali: Importi netti annuali:
apetrera@unione-bz.it
INFO B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale aprile 2014 – 2015 è pari a meno 0,3% (75% = -0,225). - La variazione a Bolzano aprile 2014 – 2015 è pari a più 0,5% (75% = +0,375).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in aprile è 0,570093.
unionemagazine #6/15
2.693 euro 2.020 euro
Si rendono noti, sulla base di quanto comunicato dall'Inps, gli importi giornalieri delle prestazioni economiche di malattia e maternità da erogare per l’anno 2015 ai lavoratori autonomi. Maternità lavoratrici autonome Qualora il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2015, l’indennità giornaliera per maternità per le lavoratrici esercenti attività commerciali e per le lavoratrici artigiane è pari a 38,14 euro. L’ammontare di tali prestazioni corrisponde all’80 per cento del minimale di retribuzione giornaliera previsto per la qualifica di impiegato (per il commercio e per l’artigianato pari a 47,68 euro). Lavoratori iscritti alla Gestione separata
• Indennità di malattia Per gli eventi morbosi iniziati nell’anno 2015, l’indennità giornaliera, calcolata in percentuale sull’importo base di 274,86 euro, è pari a: - 10,99 euro (4 per cento), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione, - 16,49 euro (6 per cento), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione, - 21,99 euro (8 per cento), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione. • Indennità di degenza ospedaliera Per le degenze iniziate nell’anno 2014, l’indennità, calcolata in percentuale sull’importo base di 274,31 euro, per ogni giornata indennizzabile è pari a: - 21,99 euro (8 per cento), in caso di accrediti contributivi da 3 a 4 mesi, - 32,98 euro (12 per cento), in caso di accrediti contributivi da 5 a 8 mesi, - 43,98 euro (16 per cento), in caso di accrediti contributivi da 9 a 12 mesi.
Alberto Petrera, capoarea servizi sindacali, T 0471 310 501 apetrera@unione-bz.it
info attualità unione-bz.it/legge
Il 4 luglio via ai saldi estivi Partito il conto alla rovescia per la grande corsa. I saldi di fine stagione estive prenderanno il via in Alto Adige sabato, 4 luglio e dureranno sei settimane fino al 15 agosto 2015. Lo ha stabilito la Giunta camerale della Camera di commercio di Bolzano in ottemperanza alla delibera della Conferenza delle Regioni dopo essersi consultata con l’Unione e la Confesercenti. I saldi prenderanno invece il via il 15 agosto nei comuni
di vocazione turistica di Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto Pusteria, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio e a Maso Corto. Il termine è fissato per il 26 settembre 2015. Tutte le principali informazioni in merito alle vendite straordinarie e all’indicazione dei prezzi sono disponibili online nella par te dedicata al tema vendite straordinarie.
27
unionemagazine #6/15
Südtirol • Alto Adige