STYLE
Guess, un sogno americano Da Bandol a Los Angeles, uno sguardo all’avventura imprenditoriale dei fratelli Marciano nel mondo del denim. DI VICKY CHAHINE
Era il 1989, ma Paul Marciano ricorda ancora il silenzio imbarazzato dei suoi due fratelli di fronte alla campagna che cambiò il corso della storia di Guess: un primo piano in bianco e nero di Claudia Schiffer scattato da Ellen von Unwerth. La modella tedesca indossava solo un corsetto vintage. C’era solo il logo triangolare rosso vivo a evocare il marchio fondato da Paul, Maurice e Georges Marciano. “Dov’è il prodotto?” gli chiedono. “Avrò sentito questa frase duemila volte! I miei fratelli non riuscivano a capire perché non apparisse nessuno dei capi del marchio. Per me era chiaro: volevo creare un’immagine che la gente avrebbe ricordato. Ho sempre lavorato molto con l’immaginazione”, confida Paul Marciano, direttore creativo di Guess a Le Point in una rara intervista, dato che sono più di dieci anni che non si concede ai giornalisti. Qualche anno prima, nel 1987, i fratelli lo avevano addirittura licenziato dopo aver scoperto immagini di toreri scattate a Siviglia, per poi reintegrarlo. Non un solo prodotto Guess nelle foto, ma un’estetica ispirata al film I Sette Mercenari, con un’audacia che distingueva questa campagna dalle altre presenti sulle riviste di moda. Questa firma visiva la ritroviamo nel bellissimo libro A Fourth Decade of Guess ? Images uscito quest’anno, il quarto pubblicato dalla fondazione di Guess nel 1981. ■■■
100 | 21 marzo 2024 | Le Point 2694