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Bollettino Ottobre-Novembre 2012

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Anno LVII - n. 11/12 Ottobre/Novembre 2012 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


L'Anno della fede. Come parlare di Dio? Cari fratelli e sorelle, La domanda centrale che oggi ci poniamo è la seguente: come parlare di Dio nel nostro tempo? Come comunicare il Vangelo, per aprire strade alla sua verità salvifica nei cuori spesso chiusi dei nostri contemporanei e nelle loro menti talvolta distratte dai tanti bagliori della società? Gesù stesso, ci dicono gli Evangelisti, nell’annunciare il Regno di Dio si è interrogato su questo: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?» (Mc 4,30). Come parlare di Dio oggi? La prima risposta è che noi possiamo parlare di Dio, perché Egli ha parlato con noi. La prima condizione del parlare di Dio è quindi l’ascolto di quanto ha detto Dio stesso. Dio ha parlato con noi! Dio non è quindi una ipotesi lontana sull’origine del mondo; non è una intelligenza matematica molto lontana da noi. Dio si interessa a noi, ci ama, è entrato personalmente nella realtà della nostra storia, si è autocomunicato fino ad incarnarsi. Quindi, Dio è una realtà della nostra vita, è così grande che ha anche tempo per noi, si occupa di noi. In Gesù di Nazaret noi incontriamo il volto di Dio, che è sceso dal suo Cielo per immergersi nel mondo degli uomini, nel nostro mondo, ed insegnare l’«arte di vivere», la strada della felicità; per liberarci dal peccato e renderci figli di Dio (cfrEf 1,5; Rm 8,14). Gesù è venuto per salvarci e mostrarci la in questo numero: 2 4 6 7 8 8 10 10 11 12 14 14 12

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L'Anno della Fede. Come parlare di Dio? "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" Sotto la protezione dell'Assunta Celebriamo insieme il Natale Appunti di cronaca 50° Anniversario di Suor Vera De Blasio Si sono uniti in matrimonio Esprimono gratitudine all'Assunta Programma dirette web In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre Hanno collaborato con noi... In memoria di...

vita buona del Vangelo. Parlare di Dio vuol dire anzitutto avere ben chiaro ciò che dobbiamo portare agli uomini e alle donne del nostro tempo: non un Dio astratto, una ipotesi, ma un Dio concreto, un Dio che esiste, che è entrato nella storia ed è presente nella storia; il Dio di Gesù Cristo come risposta alla domanda fondamentale del perché e del come vivere. Per questo, parlare di Dio richiede una familiarità con Gesù e il suo Vangelo, suppone una nostra personale e reale conoscenza di Dio e una forte passione per il suo progetto di salvezza, senza cedere alla tentazione del successo, ma seguendo il metodo di Dio stesso. Il metodo di Dio è quello dell’umiltà – Dio si fa uno di noi – è il metodo realizzato nell’Incarnazione nella semplice casa di Nazaret e nella grotta di Betlemme, quello della parabola del granellino di senape. Occorre non temere l’umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito che penetra nella pasta e lentamente la fa crescere (cfr Mt 13,33). Nel parlare di Dio, nell’opera di evangelizzazione, sotto la guida dello Spirito Santo, è necessario un recupero di semplicità, un ritornare all’essenziale dell’annuncio: la Buona Notizia di un Dio che è reale e concreto, un Dio che si interessa di noi, un Dio-Amore che si fa vicino a noi in Gesù Cristo fino alla Croce e che nella Risurrezione ci dona la speranza e ci apre ad una vita che non ha fine, la vita eterna, la vita vera. Quell’eccezionale comunicatore che fu l’apostolo Paolo ci offre una lezione che va proprio al centro della fede del problema “come parlare di Dio” con grande semplicità. Nella Prima Lettera ai Corinzi scrive: «Quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e

Cristo crocifisso» (2,1-2). Quindi la prima realtà è che Paolo non parla di una filosofia che lui ha sviluppato, non parla di idee che ha trovato altrove o inventato, ma parla di una realtà della sua vita, parla del Dio che è entrato nella sua vita, parla di un Dio reale che vive, ha parlato con lui e parlerà con noi, parla del Cristo crocifisso e risorto. La seconda realtà è che Paolo non cerca se stesso, non vuole crearsi una squadra di ammiratori, non vuole entrare nella storia come capo di una scuola di grandi conoscenze, non cerca se stesso, ma San Paolo annuncia Cristo e vuole guadagnare le persone per il Dio vero e reale. Paolo parla solo con il desiderio di voler predicare quello che è entrato nella sua vita e che è la vera vita, che lo ha conquistato sulla via di Damasco. Quindi, parlare di Dio vuol dire dare spazio a Colui che ce lo fa conoscere, che ci rivela il suo volto di amore; vuol dire espropriare il proprio io offrendolo a Cristo, nella consapevolezza che non siamo noi a poter guadagnare gli altri a Dio, ma dobbiamo attenderli da Dio stesso, invocarli da Lui. Il parlare di Dio nasce quindi dall’ascolto, dalla nostra conoscenza di Dio che si realizza nella familiarità con Lui, nella vita della preghiera e secondo i Comandamenti. Comunicare la fede, per san Paolo, non significa portare se stesso, ma dire apertamente e pubblicamente quello che ha visto e sentito nell’incontro con Cristo, quanto ha sperimentato nella sua esistenza ormai trasformata da quell’incontro: è portare quel Gesù che sente presente in sé ed è diventato il vero orientamento della sua vita, per far capire a tutti che Egli è necessario per il mondo ed è decisivo per la libertà di ogni uomo. L’Apostolo non si accontenta di proclamare delle parole, ma coinvolge tutta la propria esistenza nella grande opera


della fede. Per parlare di Dio, bisogna fargli spazio, nella fiducia che è Lui che agisce nella nostra debolezza: fargli spazio senza paura, con semplicità e gioia, nella convinzione profonda che quanto più mettiamo al centro Lui e non noi, tanto più la nostra comunicazione sarà fruttuosa. E questo vale anche per le comunità cristiane: esse sono chiamate a mostrare l’azione trasformante della grazia di Dio, superando individualismi, chiusure, egoismi, indifferenza e vivendo nei rapporti quotidiani l’amore di Dio. Domandiamoci se sono veramente così le nostre comunità. Dobbiamo metterci in moto per divenire sempre e realmente così, annunciatori di Cristo e non di noi stessi. A questo punto dobbiamo domandarci come comunicava Gesù stesso. Gesù nella sua unicità parla del suo Padre - Abbà - e del Regno di Dio, con lo sguardo pieno di compassione per i disagi e le difficoltà dell’esistenza umana. Parla con grande realismo e, direi, l’essenziale dell’annuncio di Gesù è che rende trasparente il mondo e la nostra vita vale per Dio. Gesù mostra che nel mondo e nella creazione traspare il volto di Dio e ci mostra come nelle storie quotidiane della nostra vita Dio è presente. Sia nelle parabole della natura, il grano di senapa, il campo con diversi semi, o nella vita nostra, pensiamo alla parabola del figlio prodigo, di Lazzaro e ad altre parabole di Gesù. Dai Vangeli noi vediamo come Gesù si interessa di ogni situazione umana che incontra, si immerge nella realtà degli uomini e delle donne del suo tempo, con una fiducia piena nell’aiuto del Padre. E che realmente in questa storia, nascostamente, Dio è presente e se siamo attenti possiamo incontrarlo. E i discepoli, che vivono con Gesù, le folle che lo incontrano, vedono la sua reazione ai problemi più disparati, vedono come parla, come si comporta; vedono in Lui l’azione dello Spirito Santo, l’azione di Dio. In Lui annuncio e vita si intrec-

ciano: Gesù agisce e insegna, partendo sempre da un intimo rapporto con Dio Padre. Questo stile diventa un’indicazione essenziale per noi cristiani: il nostro modo di vivere nella fede e nella carità diventa un parlare di Dio nell’oggi, perché mostra con un’esistenza vissuta in Cristo la credibilità, il realismo di quello che diciamo con le parole, che non sono solo parole, ma mostrano la realtà, la vera realtà. E in questo dobbiamo essere attenti a cogliere i segni dei tempi nella nostra epoca, ad individuare cioè le potenzialità, i desideri, gli ostacoli che si incontrano nella cultura attuale, in particolare il desiderio di autenticità, l’anelito alla trascendenza, la sensibilità per la salvaguardia del creato, e comunicare senza timore la risposta che offre la fede in Dio. L’Anno della fede è occasione per scoprire, con la fantasia animata dallo Spirito Santo, nuovi percorsi a livello personale e comunitario, affinché in ogni luogo la forza del Vangelo sia sapienza di vita e orientamento dell’esistenza. Anche nel nostro tempo, un luogo privilegiato per parlare di Dio è la famiglia, la prima scuola per comunicare la fede alle nuove generazioni. Il Concilio Vaticano II parla dei genitori come dei primi messaggeri di Dio (cfr Cost. dogm. Lumen gentium, 11; Decr. Apostolicam actuositatem, 11), chiamati a riscoprire questa loro missione, assumendosi la responsabilità nell’educare, nell’aprire le coscienze dei piccoli all’amore di Dio come un servizio fondamentale alla loro vita, nell’essere i primi catechisti e maestri della fede per i loro figli. E in questo compito è importante anzitutto la vigilanza, che significa saper cogliere le occasioni favorevoli per introdurre in famiglia il discorso di fede e per far maturare una riflessione critica rispetto ai numerosi condizionamenti a cui sono sottoposti i figli. Questa attenzione dei genitori è anche sensibilità nel recepire le possibili domande religiose presenti

nell’animo dei figli, a volte evidenti, a volte nascoste. Poi, la gioia: la comunicazione della fede deve sempre avere una tonalità di gioia. E’ la gioia pasquale, che non tace o nasconde le realtà del dolore, della sofferenza, della fatica, della difficoltà, dell’incomprensione e della stessa morte, ma sa offrire i criteri per interpretare tutto nella prospettiva della speranza cristiana. La vita buona del Vangelo è proprio questo sguardo nuovo, questa capacità di vedere con gli occhi stessi di Dio ogni situazione. È importante aiutare tutti i membri della famiglia a comprendere che la fede non è un peso, ma una fonte di gioia profonda, è percepire l’azione di Dio, riconoscere la presenza del bene, che non fa rumore; ed offre orientamenti preziosi per vivere bene la propria esistenza. Infine, la capacità di ascolto e di dialogo: la famiglia deve essere un ambiente in cui si impara a stare insieme, a ricomporre i contrasti nel dialogo reciproco, che è fatto di ascolto e di parola, a comprendersi e ad amarsi, per essere un segno, l’uno per l’altro, dell’amore misericordioso di Dio. Parlare di Dio, quindi, vuol dire far comprendere con la parola e con la vita che Dio non è il concorrente della nostra esistenza, ma piuttosto ne è il vero garante, il garante della grandezza della persona umana. Così ritorniamo all’inizio: parlare di Dio è comunicare, con forza e semplicità, con la parola e con la vita, ciò che è essenziale: il Dio di Gesù Cristo, quel Dio che ci ha mostrato un amore così grande da incarnarsi, morire e risorgere per noi; quel Dio che chiede di seguirlo e lasciarsi trasformare dal suo immenso amore per rinnovare la nostra vita e le nostre relazioni; quel Dio che ci ha donato la Chiesa, per camminare insieme e, attraverso la Parola e i Sacramenti, rinnovare l’intera Città degli uomini, affinché possa diventare Città di Dio.

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“E il Verbo si fece carne e venne a La nascita di Gesù, nel mistero della sua Incarnazione, si rinnova per noi anche quest’anno. La nascita non è altro che l’inizio di una presenza. Tutto comincia con una presenza ma attorno a noi vediamo tanti modi di vivere questa presenza e a volte abbiamo l’impressione di averne fatta una festa di consumo (o per bambini), quando il Natale è la nascita di un bambino indifeso, che è Dio tra gli uomini. L’evangelista Giovanni, nel prologo del suo Vangelo, mostra il culmine dell’abbassamento divino quando afferma che il Verbo generato da Dio fin dall’eternità si è fatto “carne” (sarx) cioè uomo fragile, debole, legato alla terra. Nell’Incarnazione, Dio si relazione all’uomo, mettendosi alla pari con lui. Anche se rimane misterioso il fatto che l’anno della nascita del Salvatore nel mondo sia avvolto nell’incertezza, il realismo dell’Incarnazione è affermato storicamente. Geograficamente sappiamo che Gesù nasce a Betlemme, che significa “casa del pane” ma anche “casa della carne”: il pane di Betlemme è la carne di Cristo. Il desiderio dell’uomo è la felicità della vita. San Tommaso dice: “L’umanità di Cristo è la nostra felicità”. E la felicità, duemila anni fa, è venuta: ecco il paradiso. Sant’Antonio di Padova ha iniziato una sua omelia dicendo: "Natale: ecco il paradiso”. Dio è venuto nella carne così che fosse visto, toccato e abbracciato. Non Dio destino lontano, ma Dio fatto Bambino, che ci guarda dal presepe e dove sono presenti tutti quelli che hanno fatto un cammino di conversione. La “Nuova evangelizzazione” consiste nella conversione, ci ha ricordato il papa Santuario dell’Assunta Benedetto XVI 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo aprendo il 7 Responsabile: P. Giuseppe Lando ottobre la XIII Dir. Red. Amm.: Assemblea Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Ordinaria dei Tel. e Fax 0824.864013 V e s c o v i . www: santuarioassunta.com Convertirci, cioè e-mail: santuarioassunta@email.it volgerci verso Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 Gesù, significa n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 accettare una IBAN: IT63Q0101075360041200000632 nuova immagine BIC: IBSPITNA di Dio e dell’aSped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 more. La fede è Regione Campania -BN lo stato perenne Con approvazione ecclesiastica di conversione. Stampato nel mese di Dicembre 2012 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Perché tutti Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 siamo chiamati a info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net

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fidarci del Figlio di Dio fatto uomo, mentre si rivela in una debolezza che ci affascina, ci sorprende. La nascita di Gesù è così semplice, la semplicità di un bambino che nasce, che nasce in modo stupendo, ma che nasce da una donna come ciascuno di noi, se il Mistero è così umano, deve essere umano, deve essere semplice anche il riconoscerlo. La fede non può che essere semplice. Se è venuto in modo così semplice, non può essere venuto per complicarci la vita e allora perché facciamo fatica a pensare che Dio sia diventato simile a noi ed ha posto ogni uomo di fronte al mistero e alla domanda: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Guardando il presepio vediamo non solo il Bambino ma anche Maria, Giuseppe, gli Angeli, i pastori e infine i Magi con lo sguardo rivolto verso Gesù. Essi sono testimoni di una fede semplice perché hanno imparato a “non temere” e ad ascoltare “la fede nasce dall’ascolto” perché solo l’ascolto è capace di aderire e penetrare il progetto di Dio. Non a caso il comandamento per eccellenza è: “Shemà, Israel” cioè “Ascolta, Israele”. Che cosa accade nell’ascolto? Il soggetto prende coscienza di sé, della sua singolarità e della sua chiamata e quindi si dona nella totalità della persona. Dall’ascolto nasce la fede e da questa l’amore. Non c’è amore vero se non dove ci sono ricerca, stupore, cuore, apertura e affidamento. Maria, dopo l’annuncio dell’angelo, ha dato la sua


ad abitare in mezzo a noi” disponibilità alla Parola, a Natale la stessa Parola è stata da lei generata. Da quel preciso istante è cresciuta fino a divenire Persona. Ecco come parla di Maria lo scrittore Jean-Paul Sartre: “Cristo è suo figlio, carne della sua carne e frutto delle sue viscere. Ella lo ha portato per nove mesi e gli darà il seno e il suo latte diventerà il sangue di Dio…Ella sente insieme che il Cristo è suo figlio, il suo piccolo, e che egli è Dio. Ella lo guarda e p e n s a : “Questo Dio è mio figlio. Q u e s t a carne divina è la mia carne. Egli è fatto di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca è la forma della mia. Egli mi assomiglia”. Nessuna donna ha avuto in questo modo il suo Dio per lei sola. Un Dio piccolissimo, che si può prendere tra le braccia e coprire di baci”. Giuseppe è immerso nel suo quotidiano e vive la fede di Israele ma un intervento divino, prodigioso e inatteso, lo getta in un dramma lacerante. Solo un sogno spiega a Giuseppe un evento umanamente impossibile e incomprensibile: il segreto della sua promessa sposa Maria. Per il rapporto che ha con Dio, non ha bisogno di essere interpretato. Dio parla a lui in modo aperto, comprensibile attraverso il suo angelo. Giuseppe non si scandalizza di Dio ma accoglie il mistero che in Maria va compiendosi. E’ Giuseppe che impone al bambino il nome Gesù che vuol dire “Il Signore salva”, “Il Signore è salvezza”. Verso Gesù si comporta fino in fondo da vero padre: lo mantiene, lo difende, si prende cura di lui aiutandolo a crescere come uomo e credente nel Dio dei padri.

(Gv 1,14)

Maria e Giuseppe sono una vera coppia e pongono al centro della propria vita il Signore, che li rende partecipi di tutto il percorso della storia salvifica con le sue svolte umanamente inspiegabili. Essi hanno donato a Gesù quello di cui ogni figlio ha bisogno: la capacità di ascolto, di fede, d’amore e l’affetto insostituibile dei genitori. Gesù ha avuto due genitori che lo amavano e che si amavano. Una famiglia sana, matura e di fede dove ogni membro è protagonista. I pastori ricevono dall’angelo la notizia più bella del mondo: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore” (Lc 2,11). L’angelo che annuncia una grande gioia promette ai pastori un “segno” un bambino circondato da cure affettuose. E’ poco, ma è anche tutto. Essi, gente umile e anche un po’ disprezzata che vegliava le pecore e aspettava l’aurora, accorsero alla grotta e “trovarono Maria, Giuseppe e il bambino” (Lc 2,26). La scelta preferenziale per i poveri, la condivisione della loro condizione contraddistingue già la vita del neonato Gesù. I Magi, sapienti dell’oriente, guidati da una stella si mettono in cammino verso il neonato “re dei Giudei”. Essi erano uomini di una certa inquietudine interiore, persone di speranza, alla ricerca della vera stella della salvezza. Il papa Benedetto XVI ha scritto: “I sapienti dell’Oriente sono un inizio, rappresentano l’incamminarsi dell’umanità verso Cristo, inaugurano una processione che percorre l’intera storia. Non rappresentano soltanto le persone che hanno trovato la via fino a Cristo. Rappresentano l’attesa interiore dello spirito umano, il movimento delle religioni e della ragione umana incontro al Cristo”. Guardando ai tanti presepi (piccoli segni che ci invitano a credere) nelle nostre case, nelle chiese, nei giardini e nelle piazze, ovunque, pensiamo non solo ad apprezzarne la bellezza, ma a sostare stupiti, sorpresi dell’amore di Dio che ha avuto compassione dell’uomo ed è sceso a salvarlo. Nel silenzio interiore mettiamoci nei panni dei personaggi evangelici del presepe. Essi hanno poggiato la propria fede e speranza sulla salda roccia di Dio. Quelli che saranno capaci di ascoltare le loro emozioni e i loro pensieri impareranno non solo cosa credere ma soprattutto come credere. Infatti, la fede in Dio ci rende capaci non solo di compiere veri gesti di amore per vivere il vero Natale ma di raccontarlo agli uomini che aspettano di conoscere l’amore, anche se non lo confessano o lo negano e resistono ad arrendersi. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione

dell ’Assunta

Leonardo Velardi

Nato il 18-6-2012 Gli zii Maria e Raffaele Pengue pongono il loro nipotino sotto la protezione celeste della Vergine Assunta.

Giacomo Di Lonardo e Anna Semeraro Sposi il 30-7-2012 in Cisternino (BR)

I genitori Felice e Adele ringraziano la Vergine Assunta e li pongono sotto la Sua materna protezione.

Antonella De Blasio

Angelica e Tresy Francomano

Laurea in Medicina e Chirurgia il 17-10-2012

ILa nonna materna le affida sotto la protezione dell’Assunta.

I genitori Domenico e Maria ringraziano la Vergine Assunta e pongono la neo-dottoressa sotto la Sua materna protezione.

di Giuseppe e Graziana Silvestri

Michele e Chiara Pascale I genitori Gaetano e Lorena li affidano alla materna protezione dell’Assunta perché li guidi e li sostenga nel cammino della vita.

Marilena Plenzich e Claudio Pivanti sposi il 09/09/2012

I genitori Elisa e Iginio affidano la nuova famiglia sotto la protezione dell'Assunta.

Giada e Simona Falato I nonni materni affidano le loro nipoti alla Vergine Assunta.

Vincenzo e Tiziano Di Crosta I nonni Vincenzo e Rosa li affidano alla protezione della Vergine Assunta.

Bruno e Nina Foschini In occasione del loro 50° anniversario di matrimonio ringraziano il Signore e pongono tutta la loro famiglia sotto la celeste protezione dell’Assunta.

Angelo Morone

Giulia Caporaso

nato il 7-8-2012

I nonni Innocenzo e Leonina affidano il loro nipotino sotto la materna protezione dell’Assunta.

In occasione del suo compleanno i genitori la pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Manfredi De Blasio In occasione del 90° compleanno la famiglia gli formula i migliori auguri e lo affida alla protezione dell’Assunta.

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Pietro Ceniccola n. 21-12-1926

I nipoti Maxine e Franco augurano Buon Compleanno al loro nonno e lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Maria Foschini 100 anni

In occasione del suo compleanno le figlie Luigina e i nipoti Raffaele e Pina la pongono sotto la protezione dell’Assunta.


Nell'Anno della Fede Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale "Beata colei che ha creduto." (Lc 1,45)

16 dicembre - ore 8,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti 24 dicembre -

ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.

25 dicembre -

ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina

30 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: S. Messa. ore 17,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -

ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”. 1 gennaio 2013 - 46a giornata mondiale della pace:

“Chiamati dal Vangelo: Beati gli operatori di pace” ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa ore 18,00: Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” 5 gennaio - ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa 6 gennaio - Epifania del Signore ore 8,00: S. Messa ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Arrivano i Magi Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 13 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2012

A tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2013 nella pace e nella gioia di Cristo

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Novena delle Anime del Purgatorio che si è tenuta alle ore 7:30 nel Santuario e alle 17:30 a S. Sebastiano. Buono il numero di fedeli partecipanti. La sera si è tenuto anche un Consiglio Pastorale (ore 19) per programmare il nuovo anno pastorale in questo Anno della Fede. Il giorno dopo (giovedì 25) appuntamento consueto dell’Ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano dopo la S. Messa delle ore 18 animata dalle Suore dell’Asilo Brizio. L’ultima domenica del mese (28) è stata celebrata la Giornata Missionaria e per raccogliere le offerte a tale scopo nella domenica precedente dopo le SS. Messe del giorno sono state distribuite apposite bustine che sono state raccolte durante le SS. Messe di oggi. Discreta è stata la risposta dei fedeli. Questo mese sono ripartiti quasi tutti gli appuntamenti, le programma-

cronaca

Ottobre 2012 Qualche giornata di pioggia all’inizio e alla fine del mese non ha affatto disturbato i lavori nelle campagne. Anzi le temperature si sono mantenute abbastanza alte rispetto alla media del periodo autunnale. Verso fine mese è iniziata anche la raccolta delle olive. In parrocchia l’attività è iniziata con la devozione del Primo Sabato con l’Assunta (6) con la Veglia alle ore 21 seguita dalla S. Messa alle ore 22. Nella prima domenica (7) festa della Beata Vergine Maria del Rosario, a mezzogiorno, nelle due chiese è stata recitata la Supplica alla Madonna di Pompei e discreta è stata celebrata (sabato 13 e domenica 14) la partecipazione dei fedeli. dall’associazione guardiese onlus gli In cattedrale a Cerreto Sannita il Amici del Cuore presieduta dal cav. Vescovo Mons. Michele De Rosa ha Carlo Labagnara la tredicesima giorpresieduto una S. Messa (giovedì 11 nata mondiale del cuore che per la ore 18) per l’inizio dell’Anno della prima volta ha avuto l’Alto Fede proclamato dal Papa S.S. "Tenendo fisso lo sguardo su Gesù, Patrocinio Morale della Presidenza della Camera Benedetto XVI. autore e perfezionatore della fede" dei Deputati, concessole Nella terza (Eb 12,2) dall’attuale presidente on. domenica (21), Gianfranco Fini. Tema come da antica della giornata è stato: “Lo tradizione, la stile di vita della donna e nostra comunità del bambino nella società ha celebrato la moderna è conforme alla Fe s t a d i S a n salute cardiovascolare? Pascasio e per Luci e ombre”. l'occasione è L’appuntamento si è tenuto stata riaperta la alle 17:30 nella sala convecappella dedicata gni del castello ed hanno a questo santo relazionato il prof. Luigi lungo Corso Matarazzo, dell’Università U m b e r t o ; P. Federico II di Napoli e il Giustino Di Santo prof. Michele Marzullo, sped. O., come semcialista in cardiochirurgia e pre avviene, alle 9:30 vi ha celebrato zioni e le attività dei diversi gruppi medicina dello sport, dell’Università la S. Messa. In paese in concomitanza parrocchiali sospesi durante il periodo Federico II di Napoli. Ha coordinato con la festa si è svolta la Fiera di San estivo. A tutti da queste pagine, anco- il dr. Gian Luca Iannuzzi, cardiologo Pascasio, anche questa di tradizione ra una volta, gli auguri per risultati presso la Fondazione Maugeri di antichissima, che si è tenuta in Piazza sempre migliori. Telese Terme. Il giorno successivo Municipio e lungo Via Parallela. In paese anche quest’anno è stata (domenica 14), a partire dalle ore E’ iniziata (mercoledì 24) la

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nove, nei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Guardia Sanframondi, il dr. Michele Martucci, della Fondazione Maugeri, e il dr. Giuseppe Panza, del comitato scientifico, hanno effettuato visite specialistiche pneumologiche gratuite a quanti vi si sono sottoposti. Presso la sala riunioni della Cantina Sociale “ L a Guardiense”, in un partecipato e gradito incontro, è stato presentato (sabato 20 ore 16:30) l’ultimo lavoro di Enrico Garofano: “Una pagina del Risorgimento: la battaglia del Vo l t u r n o n e l diario di un cronista locale”. Novembre 2012 Molte giornate nuvolose ma poco piovose, tranne alcuni temporali ad inizio e fine mese che hanno disturbato poco la raccolta delle olive che è continuata per l’intero mese. In parrocchia le celebrazioni religiose questo mese, come ogni anno, sono cominciate al cimitero. E’ stato il punto dei preghiera e di incontro per tutti, anche per i tanti guardiesi che risiedono fuori e che tornano in questi giorni festivi della ricorrenza per visitare e pregare sulle tombe dei propri cari defunti. Il giorno di Tutti i Santi (giovedì 1, alle 14:30) si è tenuta, come negli altri anni, una processione per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti, la quale dal Santuario ha raggiunto il Cimitero. Numerosi i fedeli partecipanti. Qui il Parroco ha proceduto alla benedizione delle tombe dei fedeli defunti, ha concluso la novena delle Anime del Purgatorio ed è stata celebrata una S. Messa (ore 16). Il giorno successivo, Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Nella Cappella del Cimitero sono state celebrate le SS. Messe alle ore 8, alle 9, alle 10,

alle 11 e alle 16 e tutte sono state abbastanza partecipate. Si è continuato con il Primo Sabato con l’Assunta (3) con lo schema solito: veglia dalle ore 21 nel Santuario seguita dalla S. Messa alle ore 22. La domenica successiva (4) dopo la S. Messa nel pomeriggio (ore 17) è stato riposto S. Antonio di Padova dopo il bacio della

reliquia e non si è potuta fare la processione sulla piazza per la pioggia. Ha preso il via (mercoledì 7) il corso di catechismo per tutti i ragazzi a partire dalla seconda elementare con l’incontro con genitori e ragazzi. Ed anche quest’anno si tiene in due giorni della settimana, mercoledì e giovedì alle ore 17, nei locali della parrocchia vicini al Santuario. Sono iniziati (sabato 17 ore 19) gli incontri di pastorale per gli adulti organizzato dal Gruppo Famiglia a cui sono invitati gli adulti e le famiglie della parrocchia e quest’anno sarà al centro della catechesi lo studio del Catechismo della Chiesa Cattolica. L’ultima domenica del mese (25) nella S. Messa delle 11 è stato festeggiato il 50.mo di vita religiosa di Suor Vera De Blasio delle Ancelle del S. Cuore di Gesù, nativa di Guardia Sanframondi. A lei si sono uniti parenti e parrocchiani per circondarla di calorosi ed affettuosi auguri. Giovedì (29) è iniziata la Novena dell’Immacolata. P. Filippo Di Lonardo l’ha presieduta al Santuario alle 7:30 mentre P. Giustino Di Santo

l’ha presieduta a S. Sebastiano alle 17:30. La sera si è ripetuto l’appuntamento dell’ ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano. Il tema di oggi è stato “Al Servizio del Signore” ed stata animata dal Gruppo Catechistico. Tutti i gruppi parrocchiali si stanno intanto impegnando per ripetere la bella esperienza già fatta negli ultimi due anni con la manifestazione “Nel buio la luce”, programmata per il 9 dicembre, e che quest’anno viene coordinata dal Gruppo Giovani della parrocchia. In paese l’Amministrazione comunale in occasione della festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate ha voluto organizzare (lunedì 5) una manifestazione per non dimenticare coinvolgendo anche tutte le scuole presenti in paese. Causa la giornata piovosa tutto si è svolto nella Chiesa di S. Sebastiano con canti poesie e interventi. E’ stata deposta una corona di alloro presso il monumento ai caduti realizzato sulla facciata e subito dopo è stata celebrata una S. Messa nella stessa chiesa da P. Filippo Di Lonardo. Al termine trasferimento presso il Sacrario, in Viale degli Eroi, per la deposizione di un’altra corona di alloro. In occasione della quarta giornata dell’ Enoturismo (domenica 11) il Comune di Guardia Sanframondi ha organizzato la prima edizione di “ENOTOUR”, per la valorizzazione delle risorse enologiche e alla scoperta dell’identità del nostro vino. L’evento, realizzato in collaborazione con Recevin (rete europea delle città del vino), Pro-Loco e cantine di Guardia, ha visto un ricco ed interessante programma. Luca Iuliani

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50 Anniversario di vita religiosa 0

di Suor

Vera De Blasio

Vera De Blasio, figlia di Domenico e di Gilda Florio, delegata aspirante della G.F. (Gioventù Femminile) di Azione Cattolica il giorno di Santa Teresa di Gesù 15 ottobre 1962 accoglie la chiamata del Signore e parte per Roma. “Non voi avete scelto me, ma Io ho scelto voi” (Gv 15,16). “Rimanete nel mio amore” (Gv 15,10). Entra tra le Ancelle del S. Cuore di Gesù e il 21 novembre 1962 inizia il cammino del Noviziato. Nelle varie case ha vissuto il carisma dell’Istituto, non dimenticando mai la sua Guardia. Adesso è a Palermo, dove il 21 novembre 2012 ha voluto ringraziare il Signore che l’ha scelta. Il 25 novembre c.a., solennità di Nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo, ha voluto rinnovare il suo ringraziamento al Signore davanti alla nostra Comunità parrocchiale durante la Santa Messa delle ore 11,00. Alla presenza dei parenti, amici e conoscenti, dopo che il Parroco ha offerto alla festeggiata un piccolo ricordo, suor Vera ha ringraziato e benedetto il Signore (“che ha fatto per me, e in me, meraviglie di grazie”, Salmo 31,22), i suoi genitori, i parenti, i Padri Filippini e la Comunità ed ha voluto lasciare ai presenti un’immaginetta e un rosario come ricordo, invitando tutti a pregare perché possano nascere nuove vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.

Ordinazione Sacerdotale Siamo lieti di partecipare alla gioia della intera Comunità Diocesana per l’ordinazione presbiterale del Diacono don Andrea Ciervo avvenuta sabato 24 novembre, alle ore 18,30 nella Chiesa cattedrale in Cerreto Sannita per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa. Il neo Sacerdote ha presieduto per la prima volta l’Eucaristia domenica 25 novembre, alle ore 11,15, nella chiesa di San Silvestro Papa, in Sant’Agata de’ Goti, sua Parrocchia di origine. Al neo sacerdote facciamo giungere da queste pagine i migliori auguri per una vita lunga e santa e per un ministero sacerdotale secondo il Cuore di Cristo.

si sono uniti in matrimonio 18 Novembre 2012

Mastantuono Antonio e Rapa Stefania.

esprimono gratitudine all'Assunta Ottobre 7 – Di Lonardo Giacomo e Semeraro Anna. 28 – Prete Floriano e Sebastianelli Giovannina per il 50° di matrimonio. Novembre 25 – Suor Vera De Blasio per il 50° di vita religiosa.

Sostieni il Bollettino del Rinnova il tuo abbonamento per il 2013. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 10


La Redazione ĂŠ disponibile presso la nostra redazione il

calendario 2013,

curato dalla nostra Parrocchia. ĂŠ possibile richiederne copie alla nostra redazione: santuarioassunta@email.it o

info@santuarioassunta.com

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in memoria di...

Rita Guerriero

Nicola Pigna

n. 23-10-1919 – m. 15-2-2011

n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998

I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano al Signore risorto e alla Vergine Assunta.

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

Dott. Roberto Di Lella

Gino Falato

La moglie Berenice e i figli Gianni e Ornella lo ricordano a quanti lo ebbero caro in vita e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina

Michele Foschini

Raffaella Franco

n- 8-5-1930 – m. 10-11-2007

I figli li ricordano a quanti li conobbero in vita e li affidano alla infinita misericordia del Signore.

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n. 23-7-1923 m. 24-8-2012 in Canada La nipote Anna Falato e i parenti tutti lo ricordano a quanti lo conobbero in vita, per una preghiera al Signore della vita.

Prof. Alberto Calabrese n. 31-1-1943 – m. 10-10-2012

n. 17-4-1927 – m. 14-10-2012

n. 27-7-1933 – m. 7-1-2012

Antonio Falato

La moglie e le figlie lo ricordano a quanti lo conobbero e lo stimarono in vita e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Salvatore Foschini

n. 1-11-1914 – m. 7-11-2011

Raffaella Morone

n. 17-5-1925 – m. 23-9-2012 I figli la ricordano con immutato affetto e, con grande fede nel Signore risorto, la affidano alla sua infinita misericordia.

Pasqualina Sebastianelli n. 26-3-1917 – m. 4-7-2012

I familiari la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Irma Di Cosmo

n. 11-4-1910 – 6-7-2001

La figlia Teresa e il genero li ricordano e li affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.


in memoria di...

Luciano Sanzari

n. 15-10-1919 – m. 7-12-2007 “la tua memoria rimarrà per sempre custodita nei nostri cuori”

La moglie Edvige, i figli Angelina e Pasquale, il genero Aldo e il nipote Raffaele pregano il Signore affinché possa godere in eterno della Sua luce eterna.

Giovanni Foschini

Nicola Di Cesare

Rosina Grillo

Vittorio Labagnara

n. 26-4-1958 – m. 5-9-2006

n. 18-12-1921 – m. 13-10-2012

n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011

La moglie Silvia e i figli implorano per lui il riposo eterno e lo affidano alla Vergine Assunta.

I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.

Nel primo anniversario della scomparsa la moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Giuseppe Pengue

Giuseppe De Blasio

P. Domenico Pascale

n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006

n. 3-11-1934 – m. 21-2-2009

n. 28-8-1923 – m. 13-9-1994

n. 11-3-1939 – m. 30-11-2008

La moglie Vittorina con grande fede nella risurrezione lo affida al Signore della vita perché gioisca nella luce dei giusti.

La moglie e le figlie, con grande fede nel Signore risorto, implorano per lui la pace dei giusti.

Nel 18° anniversario della morte i figli e i nipoti lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Nel 4° anniversario della scomparsa lo affidiamo alla infinita misericordia di Dio.

Irma Foschini

Alfonsina Foschini

Alfredo Foschini

Clementina Plenzich

La congiunta Foschini Pasqualina (Australia) li ricorda con immutato affetto e li affida alla misericordia del Signore.

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in memoria di...

Francesco (Frank) Foschini

n. 4-1- 1974 – m. 24-10-2012 a Melbourne-Australia I genitori Giovanni e Giovannina affidano il loro figlio alla misericordia di Dio perché possa donargli la pace eterna.

Giovannina Pengue

n. 7-11-1927 – m. 27-3-2006

Angiolina Pengue

n. 2-3-1930 – m. 13-4-2009

La sorella Rita le ricorda con infinito amore e le affida alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

Michele Falato

n. 6-9-1942 – m. 26-5-2006 La moglie Luigina e i figli lo ricordano a tutti quelli che lo conobbero e lo ebbero caro in vita e lo affidano alla misericordia divina.

sono tornati alla casa del Padre Ottobre 1 - Mancinelli Miria, nata a Guardia Sanframondi il 3 aprile 1931, vedova Barbato Vladimiro. - Dragotti Raffaella, nata a Guardia Sanframondi il 27 luglio 1939, coniugata Plenzick Giuseppe. 10 - Tessitore Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 16 ottobre 1915, vedova Falato Giuseppe. - Calabrese Alberto, nato a Solopaca il 31 gennaio 1943, coniugato Basile Loritana. 11 - Morone Silvino, nato a Guardia Sanframondi il 7 settembre1930, coniugato Sanzari Agnesina. 13 - Grillo Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 18 dicembre 1921, vedova Colangelo Filippo. 14 - Di Lella Roberto, nato a Castelvenere il 17 aprile 1927, coniugato Catallo Berenice. 15 - Varrone Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 12 aprile 1928, vedovo Garofano Anna.

Novembre 11 - Izzo Ida, nata a Guardia Sanframondi il 18 maggio 1916, vedova Sanzari Mario.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: De Parente Giuseppe – Petrillo Cristina – Labagnara Aldo – Foschini Maria – Pingue Gemma - Del Vecchio Elvira – Sebastianelli Angelo – Lombardi Filomena – Sanzari Rosina – Foschini Marino – Labagnara Assunta - Foschini Bruno – Falato Antonio – Panza Angelina – Di Brigida Maria in Falluto – Blasiello Filomena – Iuliani Maria – Di Cosmo Maria – Labagnara angelo e Claudia – Cusano Maria – Catallo Berenice – Borrelli matilde – Pascale Rosalia – N.N. – Abate Rosa – Perugini Angela – Mancinelli Matilde – Foschini Filippo – Garofano Elda – Morelli Maria Vincenza – Pezzullo Angelina - Ceniccola Michele. dall’Italia: Casbarra Pasqualina, Sanremo (IM) – Benevento Silvio, Roma – Crocco Vittorio, Cusano Mutri (BN) – Di Cosmo Franco e Rosalia, Milano – Foschini Olga, S.Giuliano Milanese (MI) – Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Garofano Angela, Milano – Guerrera Giuseppina, Pontelandolfo (BN) – De Blasio Rachele, Ardea (Roma) – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) – Mons. Vincenzo Canelli, Solopaca (BN) – Do Edoardo Viscosi, Cerreto Sannita (BN) – Del Vecchio Alessandra, Morcone (BN) – Perri Angela, S. Giovanni in Fiore (CS) – Sebastianelli Mario, Erba (CO)Falato Annibale, Roma - Mancini Teresa, Solopaca (BN) - De Angelis Antonio ed Elisa, Reggio Calabria - Garofano Bruni Rosina, Melzo (MI) Falato Angiolina, Frattaminore (NA). dall’Estero: Longombardi Ildo – Romano Elvio, Canada – Vaccarella Antonio e Clara, Australia.

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in memoria di... OTTOBRE 2012

1 - Casilli Giuseppe (trigesimo), i figli. 2 - Garofano Angelo, la moglie Luisa. - Orsini Giovanna (trigesimo), il marito e figlie. 3 - Ciarleglio Mario e Pengue Filomena, i figli. 5 - Iuliani Maurizio, la moglie e figlie. 6 - Di Lonardo Pasquale e Mancini Elena, la famiglia. - Falato Olga (trigesimo), il marito e figli. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 7 - Mancini Ludovico, la moglie. - Falato Filomena, la nipote. - Labagnara Antonio e Lazzaro, la congiunta Nina. - Falato Gino, la moglie e figli. 8 - Plenzich Roberto, la moglie e figli. 9 - D’Aria Vincenzina (anniversario), i figli. 12 - Nedia Malvina (trigesimo), il figlio. - Falato Albino (anniversario), la moglie e figli. 13 - Maiorani Guido, la moglie e figli. 14 - Mucciacciaro Parente Rosina, i Novembre 2012 1 - Guarnieri Gino, la moglie e figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Grillo Alfredo, i familiari. - Garofano Angelo e Giovanni, la famiglia. 3 - Foschini Alberto e Ludovica, i figli. - Anime del purgatorio, una devota. 4 - De Blasio Lucia, i cugini Parente Filippo e Filomena. - Di Santo Abele e Teresa, la familiare Luisa. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Sanzari Giovanni, la moglie e figlie. - Mancini Arcangelo e Plenzich Santina, i figli. 5 - Grillo Italo, la famiglia. 6 - Foschini Salvatore (anniversario), la figlia Teresa e famiglia.

cugini Filippo e Filomena Parente. - Gambuti Angelo e Lombardi Maria, il figlio Filippo. - Falato Antoni, la nipote Anna. - Ceniccola Pasquale e Iolanda, la figlia Luisa. - Morone Sebastiano, la moglie. 16 - Garofano Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 19 - Vi s c u s i Pi e t r o , d a Vi s c u s i Tommaso. 20 - Maturo Mario, la moglie e figli. 21 - Falato Giuseppe e Annamaria, la nuora Luisa. - Pigna Nicola, la moglie e figli. - Morone Concetta e Elvio, la congiunta Luisa. - Labagnara Antonio, la moglie e figli. 22 - Ciarleglio Concetta, il marito e figli. 24 - Sebastianelli Luigi, i figli. - Morone Raffaella (trigesimo), i figli. - Verrilli Mario e Mancinelli Piero, la congiunta Maria. 25 - Foschini Filippo, Giovanni e Giuseppina, la congiunta Caterina.

- Mastantuono Egidio, la moglie e figli. 26 - Maffei Carmine e Rubicondo Rosina, la figlia Luisa. - Foschini Adelina (trigesimo), i figli. - Ceniccola Teresa e Alfonso, la figlia. 27 - Perugini Vittorio e De Blasio Maria, il figlio Nicola. - Ceniccola Giovanni, i genitori. 28 - Falato Fausto, la moglie e figli. - Garofano Giovanni e Teresa, la familiare Luisa. - Falato Aldo, la moglie e figli. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 29 - Calabrese Alberto, il figlioccio Antonello. - Colangelo Angelo e Salvatore, la familiare Filomena. 30 - Dragotti Raffaella (trigesimo), il marito e figli. - Rubicondo Teresa, le figlie. 31 - Mancinelli Miria (trigesimo), i figli. - Silvestri Francesco, la famiglia. - Benevento Giuseppe, la figlia Mena.

9 - Calabrese Alberto (trigesimo), la moglie e figlie. 10 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 11 - Assalone Maria, la figlia Rosa. - Morone Sebastiano, la moglie. - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. - Labagnara Raffaele, la moglie e figli. 12 - Tessitore Malvina (trigesimo), i figli. 13 - Morone Silvino (trigesimo), la moglie e figli. 14 - Grillo Rosina (trigesimo), i figli. 15 - Garofano Concetta (anniversario), le figlie. 16 - Varrone Luigi (trigesimo), le figlie. - Di Lella Roberto (trigesimo), la moglie e figli. 17 - Iuliani Maurizio, la moglie e figlie. 18 - Falluto Pasquale, la moglie e figli. - Falato Fausto, la moglie e figli. - S i m e o n e G i o v a n n i n a e

Capobianco Armando, i figli. - Suora Antonina, la famiglia. 20 - Salvatore Umbertina, il marito e figli. 21 - De Lucia Giuseppe, i figli. 23 - Foschini Francesco (trigesimo), le zie. - Mancini Elena, le amiche. 24 - Orsini Giovanna, le colleghe. 25 - Rubbo Michele, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, da Gambuti Teresa. - Tessitore Annibale Gambuti Elena, il figlio Ernesto. - Anime del purgatorio, da Perugini Vittoria. 29 - P. Domenico Pascale. 30 - Sanzari Alfredo e Malvina, il figlio Luigi. - Rubicondo Teresa, le figlie.

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San Filippo Neri Non bisogna avere paura di nessuno, nĂŠ confidare in nessun uomo. Dio non ha bisogno di uomini, nĂŠ io voglio aver paura di nessuno, avendo Dio dalla mia parte.


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Bollettino Ottobre-Novembre 2012 by Luigi De Nicola - Issuu