Mistero (Continua)
La celebrazione interiormente partecipata Catechesi mistagogica La grande tradizione liturgica della Chiesa ci insegna che, per una fruttuosa partecipazione, è necessario impegnarsi a corrispondere personalmente al mistero che viene celebrato, mediante l'offerta a Dio della propria vita, in unità con il sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo intero. Per questo motivo, il Sinodo dei Vescovi ha raccomandato di cura‑ re nei fedeli l'intima concordanza delle disposizioni interiori con i gesti e le parole. Se questa mancasse, le nostre celebrazioni, per quanto ani‑ mate, rischierebbero la deriva del ritualismo. Pertanto occorre promuo‑ vere un'educazione alla fede eucaristi‑ ca che disponga i fedeli a vivere per‑ sonalmente quanto viene celebrato. Di fronte all'importanza essenziale di questa participatio personale e consa‑ pevole, quali possono essere gli stru‑ menti formativi adeguati? I Padri sino‑ dali all'unanimità hanno indicato, al riguardo, la strada di una catechesi a carattere mistagogico, che porti i fede‑ li a addentrarsi sempre meglio nei misteri che vengono celebrati. In par‑ ticolare, per la relazione tra ars cele‑ brandi e actuosa participatio si deve innanzitutto affermare che «la migliore catechesi sull'Eucaristia è la stessa Eucaristia ben celebrata». Per natura sua, infatti, la liturgia ha una sua efficacia peda‑ gogica nell'introdurre i fedeli alla conoscen‑ za del mistero celebrato. Proprio per que‑ sto, nella tradizione più antica della Chiesa il cammino formativo del cristiano, pur senza trascurare l'intelligenza sistematica dei contenuti della fede, assumeva sempre un carattere esperienziale in cui determi‑ nante era l'incontro vivo e persuasivo con Cristo annunciato da autentici testimoni. In questo senso, colui che introduce ai misteri è innanzitutto il testimone. Tale incontro certamente si approfondisce nella catechesi e trova la sua fonte e il suo culmine nella celebrazione dell'Eucaristia. Da questa strut‑
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"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" tura fondamentale dell'esperienza cristiana prende le mosse l'esigenza di un itinerario mistagogico, in cui devono sempre essere tenuti presenti tre elementi. a) Si tratta innanzitutto della interpreta‑ zione dei riti alla luce degli eventi salvifici, in conformità con la tradizione viva della Chiesa. In effetti, la celebrazione dell'Euca‑ ristia, nella sua infinita ricchezza, contiene continui riferimenti alla storia della salvez‑ za. In Cristo crocifisso e risorto ci è dato di celebrare davvero il centro ricapitolatore di tutta la realtà (cfr Ef 1,10). Fin dall'inizio la comunità cristiana ha letto gli avvenimenti
della vita di Gesù, ed in particolare del mistero pasquale, in relazione a tutto il per‑ corso veterotestamentario. b) La catechesi mistagogica si dovrà pre‑ occupare, inoltre, di introdurre al senso dei segni contenuti nei riti. Questo compito è particolarmente urgente in un'epoca forte‑ mente tecnicizzata come l'attuale, in cui c'è il rischio di perdere la capacità percettiva in relazione ai segni e ai simboli. Più che informare, la catechesi mistagogica dovrà risvegliare ed educare la sensibilità dei fedeli per il linguaggio dei segni e dei gesti che, uniti alla parola, costituiscono il rito. c) Infine, la catechesi mistagogica deve preoccuparsi di mostrare il significato dei
(Gv 6,29) riti in relazione alla vita cristiana in tutte le sue dimensioni, di lavoro e di impegno, di pensieri e di affetti, di attività e di riposo. È parte dell'itinerario mistagogico porre in evidenza il nesso dei misteri celebrati nel rito con la responsabilità missionaria dei fedeli. In tal senso, l'esito maturo della mistagogia è la consapevolezza che la pro‑ pria esistenza viene progressivamente tra‑ sformata dai santi Misteri celebrati. Scopo di tutta l'educazione cristiana, del resto, è di formare il fedele, come «uomo nuovo», ad una fede adulta, che lo renda capace di testimoniare nel proprio ambiente la spe‑ ranza cristiana da cui è animato. Per poter svolgere all'interno delle nostre comunità ecclesiali un tale compito educativo occorre avere formatori adegua‑ tamente preparati. Certamente tutto il Popolo di Dio deve sen‑ tirsi impegnato in questa forma‑ zione. Ogni comunità cristiana è chiamata ad essere luogo di introduzione pedagogica ai misteri che si celebrano nella fede. A questo riguardo, i Padri durante il Sinodo hanno sottoli‑ neato l'opportunità di un mag‑ gior coinvolgimento delle Comunità di vita consacrata, dei movimenti e delle aggregazioni che, in forza dei loro propri carismi, possono arrecare nuovo slancio alla formazione cristiana. Anche nel nostro tempo lo Spirito Santo non lesina certo l'effusione dei suoi doni per sostenere la missione apostolica della Chiesa, a cui spetta di diffondere la fede e di educarla fino alla sua maturità. La riverenza verso l'Eucaristia Un segnale convincente dell'efficacia che la catechesi eucaristica ha sui fedeli è sicuramente la crescita in loro del senso del mistero di Dio presente tra noi. Ciò può essere verificato attraverso specifiche mani‑ festazioni di riverenza verso l'Eucaristia, a cui il percorso mistagogico deve introdurre i fedeli.Penso, in senso generale, all'impor‑ tanza dei gesti e della postura, come l'ingi‑ nocchiarsi durante i momenti salienti della preghiera eucaristica. Nell'adeguarsi alla legittima diversità di segni che si compiono nel contesto delle differenti culture, ciascu‑
no viva ed esprima la consapevolezza di trovarsi in ogni celebrazione davanti alla maestà infinita di Dio, che ci raggiunge in modo umile nei segni sacramentali. Adorazione e pietà eucaristica Il rapporto intrinseco tra celebrazione e adorazione Uno dei momenti più intensi del Sinodo è stato quando ci siamo recati nella Basilica di San Pietro, insieme a tanti fedeli per l'adorazione eucaristica. Con tale gesto di preghiera, l'Assemblea dei Vescovi ha inte‑ so richiamare l'attenzione, non solo con le parole, sull'importanza della relazione intrinseca tra Celebrazione eucaristica e adorazione. In questo significativo aspetto della fede della Chiesa si trova uno degli elementi decisivi del cammino ecclesiale, compiuto dopo il rinnovamento liturgico voluto dal Concilio Vaticano II. Mentre la riforma muoveva i primi passi, a volte l'in‑ trinseco rapporto tra la santa Messa e l'ado‑ razione del Ss.mo Sacramento non fu abba‑ stanza chiaramente percepito. Un'obiezione allora diffusa prendeva spunto, ad esempio, dal rilievo secondo cui il Pane eucaristico non ci sarebbe stato dato per essere con‑ templato, ma per essere mangiato. In realtà, alla luce dell'esperienza di preghiera della Chiesa, tale contrapposizione si rivelava priva di ogni fondamento. Già Agostino aveva detto: «nemo autem illam carnem manducat, nisi prius adoraverit; peccemus non adorando – Nessuno mangia questa carne senza prima adorarla; peccheremmo se non la adorassimo». Nell'Eucaristia, infat‑ ti, il Figlio di Dio ci viene incontro e desi‑ dera unirsi a noi; l'adorazione eucaristica non è che l'ovvio sviluppo della Celebrazione eucaristica, la quale è in se stessa il più grande atto d'adorazione della Chiesa. Ricevere l'Eucaristia significa porsi in atteggiamento di adorazione verso Colui che riceviamo. Proprio così e soltanto così diventiamo una cosa sola con Lui e pregu‑
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Eucarestia, Mistero da credere E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. é già passato un anno Esprimono gratitudine all’Assunta Hanno collaborato con noi... Celebriamo insieme il Natale Sotto la protezione dell’Assunta A Bisignano in Calabria un busto di San Filippo Appunti di cronaca In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
stiamo in anticipo, in qualche modo, la bel‑ lezza della liturgia celeste. L'atto di adora‑ zione al di fuori della santa Messa prolunga ed intensifica quanto s'è fatto nella Celebrazione liturgica stessa. Infatti, «soltan‑ to nell'adorazione può maturare un'acco‑ glienza profonda e vera. E proprio in que‑ sto atto personale di incontro col Signore matura poi anche la missione sociale che nell'Eucaristia è racchiusa e che vuole rom‑ pere le barriere non solo tra il Signore e noi, ma anche e soprattutto le barriere che ci separano gli uni dagli altri». La pratica dell'adorazione eucaristica Insieme all'Assemblea sinodale, pertan‑ to, raccomando vivamente ai Pastori della Chiesa e al Popolo di Dio la pratica dell'adorazione eucaristica, sia personale che comunitaria. A questo proposito, di grande giovamento sarà un'adeguata cate‑ chesi in cui si spieghi ai fedeli l'importanza di questo atto di culto che permette di vive‑ re più profondamente e con maggiore frut‑ to la stessa Celebrazione liturgica. Nel limite del possibile, poi, soprattutto nei centri più popolosi, converrà individuare chiese od oratori da riservare appositamente all'adora‑ zione perpetua. Inoltre, raccomando che nella formazione catechistica, ed in partico‑ lare negli itinerari di preparazione alla Prima Comunione, si introducano i fanciulli al senso e alla bellezza di sostare in compa‑ gnia di Gesù, coltivando lo stupore per la sua presenza nell'Eucaristia. Vorrei qui esprimere ammirazione e sostegno a tutti quegli Istituti di vita consa‑ crata i cui membri dedicano una parte significativa del loro tempo all'adorazione eucaristica. In tal modo essi offrono a tutti l'esempio di persone che si lasciano pla‑ smare dalla presenza reale del Signore. Desidero ugualmente incoraggiare quelle associazioni di fedeli, come anche le Confraternite, che assumono questa pratica come loro speciale impegno, diventando così fermento di contemplazione per tutta la Chiesa e richiamo alla centralità di Cristo per la vita dei singoli e delle comunità. Forme di devozione eucaristica Il rapporto personale che il singolo fedele instaura con Gesù, presente nell'Eu‑ caristia, lo rimanda sempre all'insieme della comunione ecclesiale, alimentando in lui la consapevolezza della sua appartenenza al Corpo di Cristo. Per questo, oltre ad invi‑ tare i singoli fedeli a trovare personalmen‑ te del tempo da trascorrere in preghiera davanti al Sacramento dell'altare, ritengo
doveroso sollecitare le stesse parrocchie e gli altri gruppi ecclesiali a promuovere momenti di adorazione comunitaria. Ovviamente, conservano tutto il loro valore le già esistenti forme di devozione eucari‑ stica. Penso, ad esempio, alle processioni eucaristiche, soprattutto alla tradizionale processione nella solennità del Corpus Domini, alla pia pratica delle Quarant'ore, ai Congressi eucaristici locali, nazionali e internazionali, e alle altre iniziative analo‑ ghe. Opportunamente aggiornate e adattate alle circostanze diverse, tali forme di devo‑ zione meritano di essere anche oggi colti‑ vate. Il luogo del tabernacolo nella chiesa In relazione all'importanza della custo‑ dia eucaristica e dell'adorazione e riverenza nei confronti del sacramento del Sacrificio di Cristo, il Sinodo dei Vescovi si è interro‑ gato riguardo all'adeguata collocazione del tabernacolo all'interno delle nostre chiese. La sua corretta posizione, infatti, aiuta a riconoscere la presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento. È necessario per‑ tanto che il luogo in cui vengono conserva‑ te le specie eucaristiche sia facilmente indi‑ viduabile, grazie anche alla lampada peren‑ ne, da chiunque entri in chiesa. A tale fine, occorre tenere conto della disposizione architettonica dell'edificio sacro: nelle chie‑ se in cui non esiste la cappella del Santissimo Sacramento e permane l'altare maggiore con il tabernacolo, è opportuno continuare ad avvalersi di tale struttura per la conservazione ed adorazione dell'Eucari‑ stia, evitando di collocarvi innanzi la sede del celebrante. Nelle nuove chiese è bene predisporre la cappella del Santissimo in prossimità del presbiterio; ove ciò non sia possibile, è preferibile situare il tabernacolo nel presbiterio, in luogo sufficientemente elevato, al centro della zona absidale, oppure in altro punto ove sia ugualmente ben visibile. Tali accorgimenti concorrono a conferire dignità al tabernacolo, che deve sempre essere curato anche sotto il profilo artistico. Ovviamente è necessario tener conto di quanto afferma in proposito l'Or‑ dinamento Generale del Messale Romano. Il giudizio ultimo su questa materia spetta comunque al Vescovo diocesano.
(Continua)
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“E il Verbo si venne ad abitare N
el mistero di Natale il Logos eterno, vale a dire il Verbo di Dio, si manifesta nella carne di Gesù Cristo. Il Verbo è generato prima d’ogni creatura: “tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste”. Egli è sempre orientato a Dio in un incessante dinamico dialogo divi‑ no ed anche nel suo venire tra gli uomini è sempre rivolto al Padre. È il Verbo, parola di verità, che ci rende partecipi della sua stessa vita, ci rivela la vita intima di Dio e c’in‑ vita ad accoglierlo nella sua carne per poter diventare per mezzo di Lui figli di Dio: “a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (Gv 1,13). Non è possibile comprendere la Sacra Scrittura senza aver accolto e creduto che c’è perfetta identità della carne di Gesù con la Parola eterna di Dio, poiché quel bambino che è nato a Betlemme è la vita e la luce degli uomini. Nel giorno di Natale risplenda per tutti noi questa luce unica e questa vita vera, perché Gesù è la piena e definitiva rivelazione di Dio. La storia della salvezza è segnata dai continui e ripetuti rifiuti da parte dell’uomo di accogliere la via della vita. Il mondo stesso non l’ha accol‑ ta e non ha riconosciuto, in quel bambino, il Verbo di Dio che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. La storia del peccato è radicata nella storia della nostra non acco‑ glienza. Ecco perché Dio, dopo aver par‑
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lato per mezzo dei profeti, segue l’unica e ultima strada per far breccia nel nostro cuore: la via dell’umilia‑ zione. Il culmine della rivelazione è l’accostamento forte e inaudito del “Logos” e della “sarx”, il Verbo e la carne. La carne è il segno visibile della sua umani‑ tà ma anche della sua pro‑ fonda condivi‑ sione dell’espe‑ rienza umana. Non è più un Dio lontano ma l’Emmanuele, “Dio con noi”, non solo perché vuol rendere possibile la nostra relazione con Lui ma anche perché Cristo possa sve‑ lare pienamente l’uomo all’uomo. La gloria del Verbo si vede nella carne. Se ai nostri occhi scompare la carne, scompare anche la gloria. E il Verbo ha vissuto nella carne fino alla piena glorificazione nell’ora della croce. Quella carne è dono della Vergine Madre che, con il suo “Si” totale, ha consentito al Verbo eterno
di Dio di venire ad abitare in mezzo a noi ed ha inaugurare la pienezza dei tempi. Maria è beata per aver creduto alla parola del Signore. “Ha conce‑ pito il Cristo prima nel cuore che nel grembo”, dice Sant’Agostino; e il Concilio Vaticano II gli fa eco: “In fede e obbedienza ha generato sulla
i fece carne e e in mezzo a noi”.
terra il Figlio stesso del Padre”. Maria è entrata nel mistero delle Scritture ed è, quindi, entrata nel mistero profondo dell’intimità divi‑ na, infatti, non si ripiega su se stes‑ sa, ma va a far visita a Elisabetta sua parente. La prima evangelizzata diventa la prima evangelizzatrice: proclama le meraviglie del Signore,
con la presenza gioiosa e santifi‑ cante, il cantico di lode e il servi‑ zio. Tutta la Scrittura, dice San Girolamo, è gravida di Cristo. Maria, imma‑ gine della Chiesa, ci chiede di aprire la porta del nostro cuore a Dio perché lo Spirito Santo possa entrare e operare trasfor‑ mazioni per ren‑ derci simili a Gesù Cristo, figlio di Dio e della Vergine Madre. La Parola di Dio, consegnata nella Sacra Scrittura, custo‑ dita e proposta dal Magistero della Chiesa, celebrata nella Liturgia, è stru‑ mento privilegia‑ to e insostituibile dell’azione dello Spirito. Essa deve entrare nel terreno della nostra vita come rigagnoli di una sorgente o come il sole che oltrepassa le nubi, per poter tracciare e illuminare il nostro cammino, indicare i sentieri del tempo nella storia che c’è data da vivere. L’atteggiamento d’ascolto di Dio
che parla, quindi, deve essere al primo posto, solo così scopriremo l’armonia tra l’Antico e il Nuovo Testamento e interpreteremo l’uno alla luce dell’altro come ci hanno trasmesso i nostri antenati nella pre‑ sentazione dei “misteri” e nei segni visibili della penitenza. Nutriamoci della Parola, per esse‑ re servi della Parola nell’impegno dell’evangelizzazione: questa è sicu‑ ramente una priorità per la nostra Comunità in preparazione ai Riti. Perché “il costante riferimento alla Sacra Scrittura costituirà un’indica‑ zione e un criterio per moderare l’esuberanza con cui non di rado si manifesta la religiosità popolare, dando luogo ad espressioni ambigue e talora perfino non corrette” (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 87). Come il seminatore sparge a piene mani e senza riserve il seme e lo lascia cadere ovunque, su qualsia‑ si terreno, sia esso fertile, sassoso o pieno di rovi, così la Parola di Dio deve essere riversata sulla comunità intera perché, per comprendere il significato e il valore dei nostri Riti, è indispensabile mettersi non solo in attento ascolto della Parola di Dio ma soprattutto metterla in pratica. Coloro che ascoltano davvero il loro Signore non si preoccupano di possibili incomprensioni o insucces‑ si, perché sanno che Maria cammina con loro e confidano nell’interces‑ sione della Vergine Madre, donna del silenzio e dell’ascolto, docile nelle mani del Padre, che ha saputo riconoscere le meraviglie compiute in lei dallo Spirito Santo. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.
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Già è passato un anno
Il 30 novembre 2008 tornava alla casa del Padre il caro P. Domenico Pascale d.O. La comunità par‑ rocchiale, unita ai suoi familiari, ha ricordato don Domenico, il 30 novembre alle ore 18,00, nella nostra B a s i l i c a Parrocchiale, con la celebrazione euca‑ ristica, affidandolo alla infinita miseri‑ cordia di Dio e alla materna intercessione della Madonna Assunta. Ha presieduto la liturgia eucaristica il P. Giustino Di Santo ed ha concelebrato il P. Filippo Di Lonardo.
I canti sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” guidata dalla maestra Maria Grazia D’Angelo. La presenza di tante persone in chiesa ha sottoli‑ neato, non avevamo dubbi, la stima e l’attaccamento che tutti avevamo per don Domenico, sacerdote mite ed umile secondo il cuore di Cristo e di San Filippo. Don Domenico ha lasciato un vuoto nella Congregazione dell’Oratorio e nella Comunità parroc‑ chiale e siamo conviti che tutti sentiremo ancor di più la sua assenza ai prossimi Riti settennali del 2010. La nostra fede nella risurrezione del Cristo insieme alla devozione alla Vergine Assunta ci fa pensare che dal cielo don Domenico continui a pregare per noi e con il suo sorriso c’incoraggi ad amare il Signore che ha servito con fedeltà visitando gli ammalati, toglien‑ do i peccati ai penitenti ed accettando il gioioso chiasso dei bambini, sempre proteso ad incontrarLo nella vera patria insieme alla Mamma Assunta. I Padri dell’Oratorio
Deceduta la mamma di don Sergio Sergi Il 21 novembre è tornata alla casa del Padre la Signora Mancini Maria, nata a Guardia Sanframondi il 2 agosto 1934, adorata moglie del Prof. Vincenzo Sergi e mamma di don Sergio, sacerdote molto conosciuto e stimato nella nostra Comunità, parroco di Casali di Faicchio, deceduto nel 1997. La Signora Maria, ormai da anni residente a Gallipoli (LE), era tornata a Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Guardia con il marito, come spesso faceva, per un periodo di riposo. Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Colpita da malore il giorno 21 novembre e ricoverata a Benevento, lo stes‑ Responsabile: P. Giuseppe Lando so giorno chiudeva la sua esistenza terrena, lasciando nel dolore e nel Dir. Red. Amm.: lutto il marito, il figlio Franco, il fratello Angelo Pasquale, i parenti tutti. Da Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) queste pagine facciamo giungere a tutti i parenti e in modo speciale allo Tel. e Fax 0824.864013 stimato e caro Prof. Vincenzo Sergi, che tanto ha fatto per Guardia e per i www: santuarioassunta.it nostri Riti Settennali, le più sentite condoglianze associate alle nostre pre‑ e-mail: info@santuarioassunta.it ghiere per l’anima di Maria, affinché il Signore della vita la accolga tra le Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe braccia della sua infinita misericordia. C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA
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Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Dicembre 2009 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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Rinnova il tuo abbonamento per il 2010. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge.
Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale “Rialzati, per te Dio si è fatto uomo” (Sant'Agostino) 16 dicembre - ore 8,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti 24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
27 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 17,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -
ore 17,00: S. Messa, Adorazione e “Te Deum”.
1 gennaio 2010 - giornata mondiale della pace: “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” ore 8,00: ore 11,00: ore 17,00: ore 18,00: 2 gennaio -
S. Messa. Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. S. Messa Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”
ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa
6 gennaio - Epifania del Signore ore 8,00: S. Messa ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 10 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2009 Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
A tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2010 nella pace e nella gioia di Cristo i Padri Filippini 7
sotto la protezione dell
Marino Di Santo In occasione del suo 80° compleanno ringrazia la Vergine assunta e si pone sotto la sua materna protezione.
Fausto Falato I genitori e la nonna la affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Luigi Pigna e Teresa Mucciacciaro In occasione del loro 50° di Matrimonio pongono a loro famiglia sotto la materna protezione
La famiglia De Blasio si pone sotto la protezione della Vergine Assunta nel 10° anniversario di Matrimonio.
’Assunta
Angelo Franco
Emma e Domenico
I nonni paterni e i suoi genitori ringraziano la Vergine Assunta e lo pongono sotto la sua materna protezione..
La nonna Filomena Sanzari in Iacobucci li affida alla materna protezione dell’Assunta.
Vincenzo Di Crosta
Alessandro Orselli e Antonella Plenzick
Nato a Pisa il 17.11.09 da Silvio e Gabriella Rufi
Sposi il 4-7-2009
I nonni Vincenzo e Rosa Blandino lo affidano alla protezione della SS. Vergine Assunta perchè lo benedica, lo protegga e lo guidi nella sua vita
I genitori Iginio ed Elisa li affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Mario D’Addona e Lina Garofano In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio pongono la loro famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta.
Fabio e Giulia Caporaso I genitori Giuseppe e Angela Santillo li pongono sotto la protezione dell'Assunta.
Mario Iuliani e Angelina Pascale “O Vergine Assunta ai piedi del tuo altare abbiamo consacrato il nostro 50° di matrimonio. Guidaci a Madre Santa negli anni che ancora vuoi donarci”
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A Bisignano in Calabria un busto di San Filippo Neri Non è raro che arrivi‑ no notizie sulla presenza di dipinti a statue del gio‑ ioso San Filippo Neri in luoghi noti e meno noti particolarmente nell’Italia Centro Meridionale. Nel mese di giugno 2009, per telefono da Roma veniva girata una serie di domande al sot‑ toscritto, circa un busto ligneo di autore ignoto di San Filippo Neri, rinvenu‑ to in mezzo a cose fuori uso, molto malconcio. Restaurato artigianamente, come si evince dalla foto, perché il Santo tuttora riscuote un fervido culto dalla cittadina episcopale, forse ne è il Patrono. A Mons. Antonio Montalto, che aveva richiesto le notizie, gli mandai diverse ipotesi, perché soltanto dopo mi inviò la foto, su cui gli precisai quanto voleva sapere. Anzitutto, a prima vista, mi sembrò molto somigliante al Busto ligneo del Santo, che si venera quale contitolare della Parrocchia e della Basilica dell’Assunta di Guardia Sanframondi (BN). Osservando poi con più attenzione, rilevai che la destra in alto ha il pugno chiuso, farse per stringere il Giglio, che la sini‑ stra, a palmo aperto, è poggiata su un volume senza forma e titolo: sarà la Regola del 1612?, la pianeta è di una semplicità stridente tolti gli arabeschi, che non c’è più il cavo per la teca reliquia, la base dalle comici dorate con quelle fasce celesti, pur se potrebbero simboleggiare la arcinota aspirazione: “Paradiso! Paradiso!", è veramente brutta! C’è, tuttavia un aspetto, che mi rende paradisiaco lo sguardo verso l'Alto, la luminosità degli occhi, la misticità del viso avvi‑
luppato in quella barba cinericia, in atto contemplativo che atte‑ nua alquanto il guasto del recente artigianale restauro! Monsignore accennò al devasto della Statua, rinvenuta in luogo umido, per cui, messa da parte quanto ho evidenziato poco prima, bisogna pensare con profondo rammarico all’incuria di chi permise che un Busto ligneo di autore famoso in loco fosse due volte rovinato: l'averlo gettato tra i rottami di altri oggetti in disuso in luogo umido e il restauro affatto decoroso, anche se si tratti di un restauro conservativo! Ciò torna come monito a chi di ragione, che prima di disfarsi di tali oggetti, un tempo lustro del Culto e della Liturgia, abbia cura che, se per un restauro scientifico conosco bene la difficol‑ tà economica e la burocrazia della Sopraintendenza pertinente, non sia trasfigurata l'Opera da mani inesperte ma, se esperte, non sia raffazzonato! Concludo con la convinzione che tanto patrimonio artistico di numerosi luoghi, che, dopo la Canonizzazione di San Filippo Neri, sorsero nel Mezzogiorno d’Italia, durante la bufera della Soppressione napoleonica e delle leggi eversive, oltre a quelle deportate, quante altre Opere d’Arte ebbero simile sorte. “Et quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini”, in quanto sopra che riuscirono a rivendicare gli immobili sottratti, vendettero quanto ancora rimasto, certamente danneggiato, ovvero gettaro‑ no tra i rifiuti o bruciarono un prezioso materiale storico o rovi‑ narono con artigianale restauro, se tale si può dire! Il Servo di Dio P. Giulio Castelli dell'Oratorio di Tonno (1846+1926), tentò di salvare tante sedi appartenute all’Istituzio‑ ne del Neri, tentando di fornire braccia per riaprire le Case con un Alunnato romano‑civitellano, che fu la sua Croce, distrutto per l’incomprensione e avversione di alcuni Sodali oratoriani e con l'Unione morale, fortunatamente oggi operante. Purtroppo, fino alle soglie del 2000, in Italia erano 17: ma in queste diciassette Si sono verificati “delitti culturali”, impoveren‑ do il patrimonio museale, lustro dell’Oratorio del Neri! P. Giuseppe Lando d.O.
Esprimono gratitudine all’Assunta Ottobre 2009 3 -Falato Amodio e Borrelli Angelina per il 50° di matrimonio. 4 -D’Addona Mario e Garofano Lina per il 50° di matrimonio. 25 -Pigna Luigi e Mucciacciaro Teresa per il 50° di matrimonio. -N.N.
Novembre 2009 15 - Pezzullo Angelina. 15 - Labagnara Caterina.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Labagnara Aldo – Pingue Gemma – Foschini Francesco – Gambuti Marilena – Iacobucci Filomena – Morone Michele – Pigna Silvia in De Cesare – Falato Elvezia – Tabasso carlo – Colangelo Maria – Borrelli Matilde – Abate Rosa – Iuliani Mario e Pascale Angelina - Famiglia De Blasio Filippo – Pigna Domizio – Lombardi Vincenzo – Falato Gina – Di Staso Maria – Foschini Filippo – Foschini Michele. dall’Italia: Superiora Suore Vittime Espiatrici, Roma – Sacco Michela, San Remo (IM) – Del Vecchio Giuseppe, Milano – Barbato Francesco e Marilena, Aversa (CE) – Di Guglielmo Felice, Lardirago (PV) – Ceniccola Sebastiano, Genova – Mostratisi Saverio, Comeana (FI) – Di Donato Franca, Rezzato (BS) dall’Estero: Famiglia Alterisio, Canada – Iacobacci Garofano Elena, USA – Armellino Antonio, Inghilterra – Labagnara Guido, USA – Gambuti De Blasio Lucia, USA..
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cronaca Ottobre 2009 Giornate belle e assolate all’ini‑ zio e alla fine del mese ma nei dieci giorni centrali (dall’11 al 22) ci sono state piogge e freddo; c’è stata addirittura la prima neve sui monti circostanti (19). Ed è stata proprio la decade di cattivo tempo che ha coinciso con la fiera di San Pascasio. Essa quindi non si è tenu‑ ta nel giorno stabilito ma è stata spostata alla domenica successiva. Buona la raccolta delle poche uve rimaste, in particolare quelle di aglianico e piedirosso. In parrocchia sono riprese le atti‑ vità per la programmazione del nuovo anno liturgico e pastorale. Si è iniziato con un interessante consiglio pastorale convocato dal parroco (1, ore 19) dove è stato ampiamente discusso il programma pastorale per l’anno 2010 nel quale cadranno i Riti di Penitenza. Si è anche ribadita l’importanza delle diverse attività avviate nel corso degli anni alle quali tutti i gruppi parrocchiali devono partecipare, con particolare riferimento alla pra‑ tica dell’ora di adorazione nell’ulti‑ mo giovedì del mese. Primo sabato con l’Assunta (3) con la veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa. La prima domenica (4) in entrambe le chiese a mezzogiorno è stata recitata la Supplica alla Madonna di Pompei con nume‑ rosi partecipanti. La seconda domenica (11) visita alla nostra Basilica Santuario di un gruppo 50+ Fenacom Confcommercio proveniente da Napoli. Hanno rag‑ giunto Guardia con un pullman e qui, prima di assistere alla S. Messa
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delle 11, sono stati accolti dal locale pre‑ sidente onorario di 5 0 + Fenacom Raffaele Di Staso e dal presidente d e l l a Confcommercio guardiese Filippo De Blasio. Al termine visita del Santuario e pranzo in un ristorante della zona. Sono ripresi gli incontri del Gruppo Famiglia fissati per il terzo sabato di ogni mese all’interno dell’Auditorium (17, ore 19) e ad essi partecipano anche agli aderen‑ ti dell’Azione Cattolica del Settore Adulti. Tema degli incontri di quest’anno sarà il sacramento della penitenza e della riconciliazione. La terza domenica (18) c’e stata la tradizionale Festa di S. Pascasio e nella cappella dedicata al Santo, lungo Corso Umberto, il P. Filippo Di Lonardo alle 9:15 ha celebrato la S. Messa. La fiera per il cattivo tempo non si è tenuta ed è stata spostata alla domenica succes‑ siva (25). Come sempre è stata molto affollata e frequentata da guardiesi e da abitanti dei comuni vicini. Nella terza domenica di otto‑ bre è stata celebrata anche la Giornata Mondiale delle Missioni ed il ricavato delle offer‑ te ricavate in tutte le Sante Messe, come sempre, è stato devoluto a tale scopo. E’ iniziato anche (mercoledì 21 ore 17) il nuovo anno del Corso
di Catechismo per tutti i ragazzi della parrocchia che si preparano per la Prima Comunione. Per il primo incontro sono stati invitati anche tutti i genitori che dovevano procedere materialmente all’iscri‑ zione. La risposta è stata positiva e la chiesa si è riempita di genitori e figli. Come sempre le lezioni di catechismo si terranno nei locali della parrocchia e in quelli dell’Asi‑ lo Brizio in Via Pastine. E’ poi iniziata (sabato 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che c’è stata alle ore 7:20 al Santuario (P. Filippo Di Lonardo) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Giustino Di Santo). Sempre buona la partecipazione dei fedeli. Anche in quest’ultimo giovedì del mese (29) c’è stata l’ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano ed il tema della rifles‑ sione è stato: “…si avvicinò e cominciò a camminare con loro…”, incentrato sulla vocazione al sacer‑ dozio in quest’Anno Sacerdotale, così come è stato proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI. In paese c’è stato un appunta‑ mento (sabato 17 ore 17) per cele‑ brare la decima Giornata Mondiale per il Cuore. L’ha organizzato la locale associazione
Onlus “Amici del Cuore”, presiedu‑ ta da Carlo Renato Labagnara. La manifestazione, che si è conclusa con un concerto musicale, si è tenuta nell’auditorium della Scuola Media “Sebastiano Guidi” e sono intervenuti quali relatori il dott. Pietro Modugno, il dott. prof. Luigi Matarazzo ed il dott. Carlo Maria De Filippo. Novembre 2009 Questo mese ha fatto registrare una lunga “estate di San Martino” che ha portato in alcu‑ ni giorni anche temperature al di sopra della norma. Solo negli ultimi giorni si è verifica‑ ta qualche giornata più fredda e pio‑ vosa. La raccolta delle olive con queste belle giornate è stata tran‑ quilla ed anche abbondante. Anche quest’anno, in questo mese, le celebrazioni religiose in parrocchia hanno avuto inizio al cimitero, pieno di gente per la visi‑ ta ai cari defunti. Il giorno di Ognissanti (domenica 1 ore 14:30) è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Buona la partecipazione dei fedeli. Giunti al Cimitero, alle ore 16:00, c’è stata la celebrazione della S. Messa del parroco P. Filippo Di Lonardo Il giorno successivo, Commemorazione dei Defunti (lunedì 2), ci sono state celebrazio‑ ni di S. Messe nella Cappella del cimitero alle ore 8, alle 9, alle 10 ed alle 16, quest’ultima celebrata da P. Giustino Di Santo. Si è ripetuta la devozione del Primo sabato con l’Assunta (7) che si è svolta nella forma solita richiamando il consueto gruppo di
fedeli. Si era pensato di fare la proces‑ sione di Sant’Antonio di Padova per il paese quando ci sarebbe stata la rimessa della statua nella sua nicchia all’interno del Santuario (domenica 8), ma ogni progetto è stato sconvolto dalla
pioggia. A mala pena si è potuta fare la tradizionale processione su Piazza San Filippo, dopo la S. Messa delle 17, conclusa da un’ulti‑ ma esplosione di fuochi pirotecnici. Ringraziamo il Comitato organizza‑ tore della festa per l’impegno e la costanza e auspichiamo che per il futuro il bel tempo possa accompa‑ gnare tutte le nostre feste religiose. C’è stato un altro consiglio pastorale sempre convocato dal parroco (19, ore 19) dove è stato approvato il programma pastorale in parroc‑ chia per l’anno 2010. Si è poi anche discusso delle prossime feste nata‑ lizie e dei numerosi appuntamenti in programma: per ogni iniziativa è stato anche indicato il gruppo par‑ rocchiale di riferimento per la sua realizzazione. Ed è stato anche ribadito che tutti i gruppi sono invi‑ tati a prendere parte a tutte le ini‑ ziative. La sera dell’ultimo giovedì del mese (26) si è ripetuto l’appunta‑ mento dell’ ora di Adorazione al
SS. Sacramento a S. Sebastiano. Il tema di oggi è stato: “Camminare verso la santità…” E’ poi iniziata (29) la Novena dell’Immacolata che è stata fis‑ sata alle ore 7:20 al Santuario, pre‑ sieduta da P. Filippo Di Lonardo, e alle 17:30 a S. Sebastiano, presiedu‑ ta da P. Giustino Di Santo. Con l’ul‑ tima domenica (29) ha perso il via il nuovo anno litur‑ gico con la prima domenica di Avvento e durante la messa delle 11 al Santuario c’è stata la Corona dell’Avvento anima‑ ta con letture, dise‑ gni ed accensione del cero da parte dei ragazzi. Il mese si è chiuso con la Santa Messa celebrata nella basilica santuario dell’Assunta (lunedì 30 ore 18) nel primo anni‑ versario della morte di Padre Domenico Pascale. La cosa è stata annunciata a tutta la popola‑ zione attraverso un manifesto pub‑ blico ed il consiglio pastorale e tutti i gruppi sono stati invitati a parteci‑ pare. La parrocchia ha risposto molto bene e la chiesa era gremita. La S. Messa è stata celebrata da P. Giustino Di Santo, che nell’omelia ha ricordato la figura e le attività di Don Domenico, concelebrata da P. Filippo Di Lonardo ed è stata ani‑ mata dalla corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. In paese poche le attività di rilievo. Si è cominciato a lavorare per preparare la “Rassegna dei Presepi” che ritorna dopo qualche anno di pausa. Tutti sono stati felici per questa bella notizia. Vivissimi auguri per il Santo Natale! Luca Iuliani.
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in memoria di...
Alberto Foschini
Ludovica Orso
n. 3-12-1919 – m. 6-5-1992
n. 18-11-1922 – m. 17-11-2008
I figli Vittorio e Marino lo ricordano con affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
Pasquale Garofano
Angelina Del Vecchio
La figlia Marinella li ricorda con immutato affetto e li affida alle preghiere della Chiesa.
Luigi Ceniccola n. 28-3-1915 – m. 25-9-1980
Maria Teresa Di Brigida
La sorella Giovannina la affida alla misericordia divina.
Gino Falato La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
Giuseppe Ceniccola
Sebastiano Ceniccola n. 27-10-1926 – m. 18-6-2009 La moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore.
Giovanni Foschini n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006 La moglie Vittorina lo affida al Signore della Vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Giuseppe Foschini n. 22-7-1928 – m. 26-11-2006
n- 15-5-1919 – m. 2-8-1999
La figlia Giovanna li ricorda con affetto e li affida alle preghiere della Chiesa
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Maria Del Vecchio
La sorella Giovanna lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia divina.
Nel terzo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
in memoria di...
Armando Iacobucci n. 25-4-1899 – m. 18-3-1966
Assunta Panza n. 1898 – m. 1956
Marino Garofano n. 1-12-1906 – m. 22-10-1986
Luciano Sanzari n. 15-10-1919 – m. 7-12-2007 “Non è partito che per precederci. Non è assente, né lontano, ma vicino a noi. Ci ama e ci protegge dal cielo”. A due anni dalla scomparsa la moglie Edvige, i figli Angelina a Pasquale, il genero Aldo e il nipote Raffaele lo affidano alla misericordia del Signore.
Maria Falato n. 8-4-1913 – m. 29-4-1997
Filippo Falato
Teresina Garofano
n. 14-8-1883 – m. 18-11-1964
n. 7-2-1887 – m. 31-10-1976
Filomena Garofano ricorda i genitori, i suoceri e i nonni e li affida alla infinita misericordia del Signore, perché gioiscano nella luce dei giusti.
Concetta Ciarleglio n. 7-3-1925 – m. 30-10-2009 Il marito e i figli la affidano alla misericordia del Padre Celeste
Mario Maiorani
Ida De Nicola
n. 18-8-1922 – 12-10-2009
n. 1-7-1920 – m. 1-10-2008
La moglie, i figli e i nipoti lo affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa:
Nel primo anniversario della morte i familiari la affidano alla misericordia divina.
Santina Plenzich n. 1-11-1928 – m. 6-11-2009 Il marito e i figli la affidano alla infinita misericordia del Signore
Filippo Ceniccola La sorellla Nina lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia divina.
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in memoria di...
Armando Mancinelli
Maria Teresa Panza
n. 28-4-1906 – m. 2-4-1983
n. 7-10-1910 – m. 29-11-2008
I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Silvio Ceniccola
Elda Gambuti
Flaviano Morone
n. 1-7-1928 – m. 13-1-2008
n. 10-10-1919 – m. 22-11-2006
Nel primo anniversario della morte le figlie Rosa e Cinzia la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.
Nel terzo anniversario della morte la moglie e il figlio lo affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
n. 1-8-1916 – m. 20-12-1989
Mario Pengue
Elvio Pinto
n. 14-3-1933 – m. 22-4-2004
n. 4-5-1932 – m. 5-2-2008
n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998
La moglie Adelina e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
La moglie Filippelli Gilda, con immutato affetto, lo affida alla misericordia infinita del Signore.
La moglie Teresa Falato lo ricorda con immutato affetto e lo affida alle preghiere della Chiesa.
la moglie i i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore della vita.
Elpidia e Michele Foschini
Angelo Foschini
Renato Foschini
Nicola Pigna
John Carbone
La congiunta Angelina Foschini Carbone li ricorda a quanti li conobbero e li amarono in vita e implora per loro la pace eterna.
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in memoria di... Ottobre 2009 1 - Garofano Mario (trigesimo), la moglie e figli. 3 - Di Lonardo Pasquale, la famiglia. - Di Lonardo Ildo, la moglie e figli. 4 - Morgillo Angelo, il cognato Giovanni e famiglia. - Falato Gino, la moglie e figli. - Orso Angelo e Giovanni, la congiunta Falato Concetta. - Lombardi Maria Teresa e Mancinelli Flaviano, la figlia Lina. - De Nicola Ida, il figlio. - Morone Sebastiano, il figlio Pasquale. 5 - Iuliani Maurizio (anniversario), la moglie e figlie. 8 - Grillo Matilde (anniversario), i figli. 9 - Del Vecchio Maria, la sorella Giovannina. 10 - Foschini Giovanni (trigesimo), la moglie e figli. - Sebastianelli Filomena, la nuora e figli.
11 - Garofano Giovanni e Teresa, la famiglia. - D’Addona Caterina, l’amica Maria. - Falato Aldo, la moglie e figli. - Garofano Bruno, la moglie. - Silvestri Elvio, Sanzari Teresa e Angiolina, il congiunto Ugo. 16 - Verrilli Concetta (trigesimo), i figli. 17 - Garofano Ida e Del Vecchio Giuseppe, la figlia. 18 - Morone Elvio e Concetta, i familiari. - Del Vecchio Angelina e Garofano Pasquale, la figlia Marinella. - Tabasso Giacomo e Angelina, i figli. - Romano Maria e Foschini Maturino, i cognati del Canada. - Pigna Nicola, la moglie e figli. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. 23 - Garofano Domenico, i cognati e nipoti. - Caiola Antonio, la moglie Maria Lombardi. - Di Crosta Malvina (anniversario), i figli.
Novembre 2009 1 - Guarnieri Gino, la moglie e figli. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, da Falato Concetta. 5 - Pesce Lucia e Iuliani Maurizio, da Di Lonardo Diomira. - Falato Pasqualantonio, la moglie. 6 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Morone Teresa e la figlia Alfonsina, la nipote Maria Teresa. 7 - Foschini Alberto e Orso Ludovica, i figli. - Di Brigida Assunta, la sorella Anna. 8 - Di Brigida Speranza e Di Guglielmo Antonio, la figlia Anna. - Garofano Umberto e Filomena, le figlie. - De Lucia Giuseppe, la moglie e figli. - Morone Felice e Giuseppina, i figli. - Falato Raffaele e Varrone Ida, il figlio Giovanni. - Garofano Giovanni e Di Santo Filomena, la
nipote Filomena. 9 - Franco Raffaella, il marito e figli. 11 - Salvatore Giovanna, la sorella Antonina. 12 - Maiorani Mario (trigesimo), la moglie e figli. 13 - Pengue Elena, il marito e figli. 14 - Ceniccola Pasquale e Grillo Iolanda, la figlia Luisa. 15 - Foschini Giuseppe, la moglie Lina e figli. - Falato Giuseppe e Annamaria, la nuora Luisa. - Anime del purgatorio, Garofano Lina. - Foschini Marino e Garofano Concettina, da Garofano Filomena. 18 - Orso Ludovica (anniversario), i figli. 20 - Colella Domenico e Maria, la sorella Lia. 21 - Falato Filippo e Garofano Teresa, la nipote Filomena. - Falato Fausto, la moglie e figli. 22 - Morone Flaviano, la moglie e figlio. - Rubenghi Ugo, la moglie Rosalia.
sono tornati alla casa del Ottobre 2009 1 - Lombardi Maria, nata a Guardia Sanframondi il 3 marzo 1931, vedova Gambuti Angelo. 12 - Maiorani Mario, nato a Guardia Sanframondi il 18 agosto 1922, coniugato Morone Maria Assunta. 23 - Falato Maria Libera, nata a Guardia Sanframondi il 4 febbraio 1916, nubile. 26 - Sanzari Alfonsina, nata a Guardia Sanframondi il 29 novembre 1925, vedova Garofano Antonio. 30 - Ciarleglio Concetta, nata a Guardia Sanframondi il 7 marzo 1925, coniugata Foschini Armando.
24 - Grillo Salvatore, Carmela e Luisa, la congiunta Filomena. - Falato Fausto, la moglie e figli. 25 - Filippelli Gino, la figlia Teresa. - Garofano Raffaele e Ceniccola Deosina, la figlia Maria. - Calabrese Salvatore e Del Nigro Gennaro, la congiunta Ida. - Pingue Giovanni e Maria, Ceniccola Molestino e Esterina, dal nipote Giovanni. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 26 - Plenzich Domenico e Renino Ida. - Verrilli Mario, al moglie e figli. 27 - Ceniccola Giovanni, i genitori. 28 - Di Guglielmo Giovanni e Mancini Angela. 29 - Grillo Francesco e Di Lonardo Marianna. 30 - Fappiano Domenico e Fruscino Domenico, i familiari. 31 - Silvestri Francesco, la figlia.
- Apollonia Alessia, i nonni. - De Curtis Guido, la moglie e figlia. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 23 - Blandino Goffredo (anniversario), la moglie e figli. 25 - Falato Maria Libera (trigesimo), la sorella e nipoti. - Grillo Angela, i figli. 26 - Sanzari Alfonsina (trigesimo), le figlie. - Labagnara Raffaele, la moglie. 27 - Basile Miria (anniversario), i familiari. 29 - Sanzari Alfredo e Malvina, il figlio Luigi. - Panza Maria Teresa (anniversario), i figli. - Gambuti Elena e Abate Gennaro, le figlie. - Guerrera Filomena, la figlia. - Anime del purgatorio, da Gambuti Teresa. - Falluto Antonio, Anonietta e Suor Maria Antonina, i familiari.
Padre
Novembre 2009 6 - Plenzich Santina, nata a Guardia Sanframondi il 1 novembre 1928, coniugata Mancini Arcangelo. 13 - Mastantuono Gaetano, nato a Guardia Sanframondi il 20 maggio1928, coniugato Cucinelli Ambrosina. 21 - Suor Maria Antonina ( Falluto Grazia), nata a Guardia Sanframondi il 28 dicembre 1939. 23 - Blandino Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 23 novembre 1923, coniugato Di Staso Delfina. 30 - Sanzari Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 29 marzo 1924, coniugato Mucciacciaro Vittoria.
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