Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)
Arte al servizio della celebrazione Il legame profondo tra la bellezza e la liturgia deve farci considerare con attenzione tutte le espressioni artistiche poste al servizio della celebrazione. Una componente importante dell'arte sacra è certamente l'architettura delle chiese, nelle quali deve risaltare l'unità tra gli elementi propri del presbiterio: altare, crocifisso, tabernacolo, ambone, sede. A tale proposito si deve tenere presente che lo scopo dell'architettura sacra è di offrire alla Chiesa che celebra i misteri della fede, in particolare l'Eucaristia, lo spazio più adatto all'adeguato svolgimento della sua azione liturgica. Infatti, la natura del tempio cristiano è definita dall'azione liturgica stessa, che implica il radunarsi dei fedeli (ecclesia), i quali sono le pietre vive del tempio (cfr 1 Pt 2,5). Lo stesso principio vale per tutta l'arte sacra in genere, specialmente la pittura e la scultura, nelle quali l'iconografia religiosa deve essere orientata alla mistagogia sacramentale. Un'approfondita conoscenza delle forme che l'arte sacra ha saputo produrre lungo i secoli può essere di grande aiuto per coloro che, di fronte a architetti e artisti, hanno la responsabilità della committenza di opere artistiche legate all'azione liturgica. Perciò è indispensabile che nella formazione dei seminaristi e dei sacerdoti sia inclusa, come disciplina importante, la storia dell'arte con speciale riferimento agli edifici di culto alla luce delle norme liturgiche. In definitiva, è necessario che in tutto quello che riguarda l'Eucaristia vi sia gusto per la bellezza. Rispetto e cura dovranno aversi anche per i paramenti, gli arredi, i vasi sacri, affinché, collegati in modo organico e ordinato tra loro, alimentino lo stupore per il mistero di Dio, manifestino l'unità della fede e rafforzino la devozione. Il canto liturgico Nell'ars celebrandi un posto di rilievo viene occupato dal canto liturgico. A ragione sant'Agostino in un suo famoso sermone afferma: "L'uomo nuovo sa qual è il cantico nuovo. Il cantare è espressione di gioia e, se pensiamo a ciò con un po' più di attenzione, è espressione di amore". Il Popolo di Dio radunato per la celebrazione canta le lodi di Dio. La Chiesa, nella sua bimillenaria storia, ha creato, e continua a creare, musica e canti che costituiscono un patri-
in questo numero:
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Eucarestia, Mistero da Credere Accogliamo la Luce Padre Domenico Pascale d.O. La mia amicizia con Don Domenico Hanno collaborato con noi... Sotto la protezione dell’Assunta Celebriamo insieme il Natale Appunti di cronaca Davanti al presepe Esprimono graditudine all’Assunta In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
monio di fede e di amore che non deve andare perduto. Davvero, in liturgia non possiamo dire che un canto vale l'altro. A tale proposito, occorre evitare la generica improvvisazione o l'introduzione di generi musicali non rispettosi del senso della liturgia. In quanto elemento liturgico, il canto deve integrarsi nella forma propria della celebrazione. Di conseguenza tutto - nel testo, nella melodia, nell'esecuzione - deve corrispondere al senso del mistero celebrato, alle parti del rito e ai tempi liturgici. Infine, pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero, come è stato chiesto dai Padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia romana. La struttura della celebrazione eucaristica Dopo aver ricordato gli elementi portanti dell'ars celebrandi emersi nei lavori sinodali, vorrei richiamare l'attenzione più specificamente su alcune parti della struttura della Celebrazione eucaristica, che nel nostro tempo necessitano di una particolare cura, al fine di restare fedeli all'intenzione profonda del rinnovamento liturgico voluto dal Concilio Vaticano II, in continuità con tutta la grande tradizione ecclesiale. Unità intrinseca dell'azione liturgica Prima di tutto è necessario riflettere sull'unità intrinseca del rito della santa Messa. Bisogna evitare che, sia nelle catechesi che nella modalità di celebrazione, si dia adito ad una visione giustapposta delle due parti del rito. Liturgia della Parola e liturgia eucaristica - oltre ai riti di introduzione e di conclusione - "sono così strettamente congiunte tra loro da formare un unico atto di culto". Infatti, esiste un legame intrinseco tra la Parola di Dio e l'Eucaristia. Ascoltando la Parola di Dio nasce o si rafforza la fede (cfr Rm 10,17); nell'Eucaristia il Verbo fatto carne si dà a noi come cibo spirituale. Così "dalle due mense della Parola di Dio e del Corpo di Cristo la Chiesa riceve ed offre ai fedeli il Pane di vita". Pertanto, si deve costantemente tener presente che la Parola di Dio, dalla Chiesa letta e annunziata nella liturgia, conduce all'Eucaristia come al suo fine connaturale. La liturgia della Parola Insieme al Sinodo, chiedo che la liturgia della Parola sia sempre debitamente preparata e vissuta. Pertanto, raccomando vivamente che nelle liturgie si ponga grande attenzione alla proclamazione della Parola di Dio da parte di lettori ben preparati. Non dimentichiamo mai che "quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua Parola, annunzia il Vangelo". Se le circostanze lo rendono opportuno, si può pensare a poche parole di introduzione che aiutino i fedeli a prenderne rinnovata coscienza. La Parola di Dio per essere ben compresa deve essere ascoltata ed accolta con spirito ecclesiale e nella consapevolezza della sua unità con il Sacramento eucaristico. Infatti, la Parola che annunciamo ed ascoltiamo è il Verbo fatto carne
(cfr Gv 1,14) ed ha un intrinseco riferimento alla persona di Cristo e alla modalità sacramentale della sua permanenza. Cristo non parla nel passato ma nel nostro presente, come Egli è presente nell'azione liturgica. In questo orizzonte sacramentale della rivelazione cristiana, la conoscenza e lo studio della Parola di Dio ci permettono di apprezzare, celebrare e vivere meglio l'Eucaristia. Anche qui si rivela in tutta la sua verità l'affermazione secondo cui "l'ignoranza della Scrittura è ignoranza di Cristo". A questo scopo è necessario che i fedeli siano aiutati ad apprezzare i tesori della Sacra Scrittura presenti nel lezionario attraverso iniziative pastorali, celebrazioni della Parola e la lettura orante (lectio divina). Inoltre, non si dimentichi di promuovere le forme di preghiera confermate dalla tradizione: la Liturgia delle Ore, soprattutto le Lodi, i Vespri, la Compieta e anche le celebrazioni vigiliari. La preghiera dei Salmi, le letture bibliche e quelle della grande tradizione presentate nell'Ufficio divino possono condurre ad un'approfondita esperienza dell'avvenimento di Cristo e dell'economia della salvezza, che a sua volta può arricchire la comprensione e la partecipazione alla Celebrazione eucaristica. L'omelia In relazione all'importanza della Parola di Dio si pone la necessità di migliorare la qualità dell'omelia. Essa infatti "è parte dell'azione liturgica"; ha il compito di favorire una più piena comprensione ed efficacia della Parola di Dio nella vita dei fedeli. Per questo i ministri ordinati devono "preparare accuratamente l'omelia, basandosi su una conoscenza adeguata della Sacra Scrittura". Si evitino omelie generiche o astratte. In particolare, chiedo ai ministri di fare in modo che l'omelia ponga la Parola di Dio proclamata in stretta relazione con la celebrazione sacramentale e con la vita della comunità, in modo tale che la Parola di Dio sia realmente sostegno e vita della Chiesa. Si tenga presente, pertanto, lo scopo catechetico ed esortativo dell'omelia. Si ritiene opportuno che, partendo dal lezionario triennale, siano sapientemente proposte ai fedeli omelie tematiche che, lungo l'anno liturgico, trattino i grandi temi della fede cristiana, attingendo a quanto proposto autorevolmente dal Magistero nei quattro ‘pilastri' del Catechismo della Chiesa Cattolica e nel recente Compendio: la professione della fede, la celebrazione del mistero cristiano, la vita in Cristo, la preghiera cristiana. Presentazione dei doni I Padri sinodali hanno richiamato l'attenzione anche sulla presentazione dei doni. Non si tratta semplicemente di un sorta di "intervallo" tra la liturgia della Parola e quella eucaristica. Ciò farebbe venir meno, tra l'altro, il senso dell'unico rito composto di due parti connesse. In questo gesto umile e semplice si manifesta, in realtà, un significato molto grande: nel pane e nel vino che portiamo all'altare tutta la creazione è assunta da Cristo Redentore per essere trasformata e pre-
sentata al Padre. In questa prospettiva portiamo all'altare anche tutta la sofferenza e il dolore del mondo, nella certezza che tutto è prezioso agli occhi di Dio. Questo gesto, per essere vissuto nel suo autentico significato, non ha bisogno di essere enfatizzato con complicazioni inopportune. Esso permette di valorizzare l'originaria partecipazione che Dio chiede all'uomo per portare a compimento l'opera divina in lui e dare in tal modo senso pieno al lavoro umano, che attraverso la Celebrazione eucaristica viene unito al sacrificio redentore di Cristo. La preghiera eucaristica La preghiera eucaristica è "momento centrale e culminante dell'intera celebrazione". La sua importanza merita di essere adeguatamente sottolineata. Le differenti preghiere eucaristiche contenute nel Messale ci sono tramandate dalla Tradizione viva della Chiesa e si distinguono per una ricchezza teologica e spirituale inesauribile. I fedeli devono essere messi in grado di apprezzarla. L'Ordinamento Generale del Messale Romano ci aiuta in questo ricordandoci gli elementi fondamentali di ogni preghiera eucaristica: azione di grazie, acclamazione, epiclesi, racconto dell'istituzione, consacrazione, anamnesi, offerta, intercessione e dossologia conclusiva. In particolare, la spiritualità eucaristica e la riflessione teologica vengono illuminate se si contempla la profonda unità nell'anafora tra l'invocazione dello Spirito Santo e il racconto dell'istituzione, in cui "si compie il sacrificio che Cristo stesso istituì nell'Ultima Cena". Infatti, "la Chiesa implora con speciali invocazioni la potenza dello Spirito Santo, perché i doni offerti dagli uomini siano consacrati, cioè diventino il Corpo e il Sangue di Cristo, e perché la vittima immacolata, che si riceve nella Comunione, giovi per la salvezza di coloro che vi parteciperanno". Scambio della pace 49. L'Eucaristia è per sua natura Sacramento della pace. Questa dimensione del Mistero eucaristico trova nella Celebrazione liturgica specifica espressione nel rito dello scambio della pace. Si tratta indubbiamente di un segno di grande valore (cfr Gv 14,27). Nel nostro tempo, così spaventosamente carico di conflitti, questo gesto acquista, anche dal punto di vista della sensibilità comune, un particolare rilievo in quanto la Chiesa avverte sempre più come compito proprio quello di implorare dal Signore il dono della pace e dell'unità per se stessa e per l'intera famiglia umana. La pace è certamente un anelito insopprimibile, presente nel cuore di ciascuno. La Chiesa si fa voce della domanda di pace e di
riconciliazione che sale dall'animo di ogni persona di buona volontà, rivolgendola a Colui che " è la nostra pace " (Ef 2,14) e che può rappacificare popoli e persone, anche dove falliscono i tentativi umani. Da tutto ciò si comprende l'intensità con cui spesso il rito della pace è sentito nella Celebrazione liturgica. A questo proposito, tuttavia, durante il Sinodo dei Vescovi è stata rilevata l'opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qual-
che confusione nell'assemblea proprio prima della Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all'alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino.(150) Distribuzione e ricezione dell'Eucaristia 50. Un altro momento della celebrazione a cui è necessario accennare è la distribuzione e la ricezione della santa Comunione. Chiedo a tutti, in particolare ai ministri ordinati e a coloro che, adeguatamente preparati, in caso di reale necessità, vengono autorizzati al ministero della distribuzione dell'Eucaristia, di fare il possibile perché il gesto nella sua semplicità corrisponda al suo valore di incontro personale con il Signore Gesù nel Sacramento. Per quanto riguarda le prescrizioni per la corretta prassi rimando ai documenti recentemente emanati.(151) Tutte le comunità cristiane si attengano fedelmente alle norme vigenti, vedendo in esse l'espressione della fede e dell'amore che tutti dobbiamo avere nei confronti di questo sublime Sacramento. Inoltre, non venga trascurato il tempo prezioso del ringraziamento dopo la Comunione: oltre all'esecuzione di un canto opportuno, assai utile può essere anche il rimanere raccolti in silenzio.(152) A questo proposito, vorrei richiamare l'attenzione ad un problema pastorale in cui frequentemente accade di imbattersi nel nostro tempo. Mi riferisco al fatto che in alcune circostanze, come ad esempio nelle sante Messe celebrate in occasione di matrimoni, funerali o eventi analoghi, sono presenti alla celebrazione, oltre ai fedeli pra-
ticanti, anche altri che magari da anni non si accostano all'altare, o forse si trovano in una situazione di vita che non permette l'accesso ai Sacramenti. Altre volte capita che siano presenti persone di altre confessioni cristiane o addirittura di altre religioni. Circostanze simili si verificano anche in chiese che sono meta di visitatori, soprattutto nelle grandi città d'arte. Si comprende la necessità che si trovino allora modi brevi ed incisivi per richiamare tutti al senso della comunione sacramentale e alle condizioni per la sua ricezione. Laddove vi siano situazioni in cui non sia possibile garantire la doverosa chiarezza sul significato dell'Eucaristia, si deve valutare l'opportunità di sostituire la Celebrazione eucaristica con una celebrazione della Parola di Dio.(153) Il congedo: " Ite, missa est " 51. Infine, vorrei soffermarmi su quanto i Padri sinodali hanno detto circa il saluto di congedo al termine della Celebrazione eucaristica. Dopo la benedizione, il diacono o il sacerdote congeda il popolo con le parole: Ite, missa est. In questo saluto ci è dato di cogliere il rapporto tra la Messa celebrata e la missione cristiana nel mondo. Nell'antichità " missa " significava semplicemente " dimissione ". Tuttavia essa ha trovato nell'uso cristiano un significato sempre più profondo. L'espressione " dimissione ", in realtà, si trasforma in " missione ". Questo saluto esprime sinteticamente la natura missionaria della Chiesa. Pertanto, è bene aiutare il Popolo di Dio ad approfondire questa dimensione costitutiva della vita ecclesiale, traendone spunto dalla liturgia. In questa prospettiva può essere utile disporre di testi, opportunamente approvati, per l'orazione sul popolo e la benedizione finale che esplicitino tale legame.(154)
(Continua)
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Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)
Arte al servizio della celebrazione Il legame profondo tra la bellezza e la liturgia deve farci considerare con attenzione tutte le espressioni artistiche poste al servizio della celebrazione. Una componente importante dell'arte sacra è certamente l'architettura delle chiese, nelle quali deve risaltare l'unità tra gli elementi propri del presbiterio: altare, crocifisso, tabernacolo, ambone, sede. A tale proposito si deve tenere presente che lo scopo dell'architettura sacra è di offrire alla Chiesa che celebra i misteri della fede, in particolare l'Eucaristia, lo spazio più adatto all'adeguato svolgimento della sua azione liturgica. Infatti, la natura del tempio cristiano è definita dall'azione liturgica stessa, che implica il radunarsi dei fedeli (ecclesia), i quali sono le pietre vive del tempio (cfr 1 Pt 2,5). Lo stesso principio vale per tutta l'arte sacra in genere, specialmente la pittura e la scultura, nelle quali l'iconografia religiosa deve essere orientata alla mistagogia sacramentale. Un'approfondita conoscenza delle forme che l'arte sacra ha saputo produrre lungo i secoli può essere di grande aiuto per coloro che, di fronte a architetti e artisti, hanno la responsabilità della committenza di opere artistiche legate all'azione liturgica. Perciò è indispensabile che nella formazione dei seminaristi e dei sacerdoti sia inclusa, come disciplina importante, la storia dell'arte con speciale riferimento agli edifici di culto alla luce delle norme liturgiche. In definitiva, è necessario che in tutto quello che riguarda l'Eucaristia vi sia gusto per la bellezza. Rispetto e cura dovranno aversi anche per i paramenti, gli arredi, i vasi sacri, affinché, collegati in modo organico e ordinato tra loro, alimentino lo stupore per il mistero di Dio, manifestino l'unità della fede e rafforzino la devozione. Il canto liturgico Nell'ars celebrandi un posto di rilievo viene occupato dal canto liturgico. A ragione sant'Agostino in un suo famoso sermone afferma: "L'uomo nuovo sa qual è il cantico nuovo. Il cantare è espressione di gioia e, se pensiamo a ciò con un po' più di attenzione, è espressione di amore". Il Popolo di Dio radunato per la celebrazione canta le lodi di Dio. La Chiesa, nella sua bimillenaria storia, ha creato, e continua a creare, musica e canti che costituiscono un patri-
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Eucarestia, Mistero da Credere Accogliamo la Luce Padre Domenico Pascale d.O. La mia amicizia con Don Domenico Hanno collaborato con noi... Sotto la protezione dell’Assunta Celebriamo insieme il Natale Appunti di cronaca Davanti al presepe Esprimono graditudine all’Assunta In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
monio di fede e di amore che non deve andare perduto. Davvero, in liturgia non possiamo dire che un canto vale l'altro. A tale proposito, occorre evitare la generica improvvisazione o l'introduzione di generi musicali non rispettosi del senso della liturgia. In quanto elemento liturgico, il canto deve integrarsi nella forma propria della celebrazione. Di conseguenza tutto - nel testo, nella melodia, nell'esecuzione - deve corrispondere al senso del mistero celebrato, alle parti del rito e ai tempi liturgici. Infine, pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero, come è stato chiesto dai Padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia romana. La struttura della celebrazione eucaristica Dopo aver ricordato gli elementi portanti dell'ars celebrandi emersi nei lavori sinodali, vorrei richiamare l'attenzione più specificamente su alcune parti della struttura della Celebrazione eucaristica, che nel nostro tempo necessitano di una particolare cura, al fine di restare fedeli all'intenzione profonda del rinnovamento liturgico voluto dal Concilio Vaticano II, in continuità con tutta la grande tradizione ecclesiale. Unità intrinseca dell'azione liturgica Prima di tutto è necessario riflettere sull'unità intrinseca del rito della santa Messa. Bisogna evitare che, sia nelle catechesi che nella modalità di celebrazione, si dia adito ad una visione giustapposta delle due parti del rito. Liturgia della Parola e liturgia eucaristica - oltre ai riti di introduzione e di conclusione - "sono così strettamente congiunte tra loro da formare un unico atto di culto". Infatti, esiste un legame intrinseco tra la Parola di Dio e l'Eucaristia. Ascoltando la Parola di Dio nasce o si rafforza la fede (cfr Rm 10,17); nell'Eucaristia il Verbo fatto carne si dà a noi come cibo spirituale. Così "dalle due mense della Parola di Dio e del Corpo di Cristo la Chiesa riceve ed offre ai fedeli il Pane di vita". Pertanto, si deve costantemente tener presente che la Parola di Dio, dalla Chiesa letta e annunziata nella liturgia, conduce all'Eucaristia come al suo fine connaturale. La liturgia della Parola Insieme al Sinodo, chiedo che la liturgia della Parola sia sempre debitamente preparata e vissuta. Pertanto, raccomando vivamente che nelle liturgie si ponga grande attenzione alla proclamazione della Parola di Dio da parte di lettori ben preparati. Non dimentichiamo mai che "quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua Parola, annunzia il Vangelo". Se le circostanze lo rendono opportuno, si può pensare a poche parole di introduzione che aiutino i fedeli a prenderne rinnovata coscienza. La Parola di Dio per essere ben compresa deve essere ascoltata ed accolta con spirito ecclesiale e nella consapevolezza della sua unità con il Sacramento eucaristico. Infatti, la Parola che annunciamo ed ascoltiamo è il Verbo fatto carne
(cfr Gv 1,14) ed ha un intrinseco riferimento alla persona di Cristo e alla modalità sacramentale della sua permanenza. Cristo non parla nel passato ma nel nostro presente, come Egli è presente nell'azione liturgica. In questo orizzonte sacramentale della rivelazione cristiana, la conoscenza e lo studio della Parola di Dio ci permettono di apprezzare, celebrare e vivere meglio l'Eucaristia. Anche qui si rivela in tutta la sua verità l'affermazione secondo cui "l'ignoranza della Scrittura è ignoranza di Cristo". A questo scopo è necessario che i fedeli siano aiutati ad apprezzare i tesori della Sacra Scrittura presenti nel lezionario attraverso iniziative pastorali, celebrazioni della Parola e la lettura orante (lectio divina). Inoltre, non si dimentichi di promuovere le forme di preghiera confermate dalla tradizione: la Liturgia delle Ore, soprattutto le Lodi, i Vespri, la Compieta e anche le celebrazioni vigiliari. La preghiera dei Salmi, le letture bibliche e quelle della grande tradizione presentate nell'Ufficio divino possono condurre ad un'approfondita esperienza dell'avvenimento di Cristo e dell'economia della salvezza, che a sua volta può arricchire la comprensione e la partecipazione alla Celebrazione eucaristica. L'omelia In relazione all'importanza della Parola di Dio si pone la necessità di migliorare la qualità dell'omelia. Essa infatti "è parte dell'azione liturgica"; ha il compito di favorire una più piena comprensione ed efficacia della Parola di Dio nella vita dei fedeli. Per questo i ministri ordinati devono "preparare accuratamente l'omelia, basandosi su una conoscenza adeguata della Sacra Scrittura". Si evitino omelie generiche o astratte. In particolare, chiedo ai ministri di fare in modo che l'omelia ponga la Parola di Dio proclamata in stretta relazione con la celebrazione sacramentale e con la vita della comunità, in modo tale che la Parola di Dio sia realmente sostegno e vita della Chiesa. Si tenga presente, pertanto, lo scopo catechetico ed esortativo dell'omelia. Si ritiene opportuno che, partendo dal lezionario triennale, siano sapientemente proposte ai fedeli omelie tematiche che, lungo l'anno liturgico, trattino i grandi temi della fede cristiana, attingendo a quanto proposto autorevolmente dal Magistero nei quattro ‘pilastri' del Catechismo della Chiesa Cattolica e nel recente Compendio: la professione della fede, la celebrazione del mistero cristiano, la vita in Cristo, la preghiera cristiana. Presentazione dei doni I Padri sinodali hanno richiamato l'attenzione anche sulla presentazione dei doni. Non si tratta semplicemente di un sorta di "intervallo" tra la liturgia della Parola e quella eucaristica. Ciò farebbe venir meno, tra l'altro, il senso dell'unico rito composto di due parti connesse. In questo gesto umile e semplice si manifesta, in realtà, un significato molto grande: nel pane e nel vino che portiamo all'altare tutta la creazione è assunta da Cristo Redentore per essere trasformata e pre-
sentata al Padre. In questa prospettiva portiamo all'altare anche tutta la sofferenza e il dolore del mondo, nella certezza che tutto è prezioso agli occhi di Dio. Questo gesto, per essere vissuto nel suo autentico significato, non ha bisogno di essere enfatizzato con complicazioni inopportune. Esso permette di valorizzare l'originaria partecipazione che Dio chiede all'uomo per portare a compimento l'opera divina in lui e dare in tal modo senso pieno al lavoro umano, che attraverso la Celebrazione eucaristica viene unito al sacrificio redentore di Cristo. La preghiera eucaristica La preghiera eucaristica è "momento centrale e culminante dell'intera celebrazione". La sua importanza merita di essere adeguatamente sottolineata. Le differenti preghiere eucaristiche contenute nel Messale ci sono tramandate dalla Tradizione viva della Chiesa e si distinguono per una ricchezza teologica e spirituale inesauribile. I fedeli devono essere messi in grado di apprezzarla. L'Ordinamento Generale del Messale Romano ci aiuta in questo ricordandoci gli elementi fondamentali di ogni preghiera eucaristica: azione di grazie, acclamazione, epiclesi, racconto dell'istituzione, consacrazione, anamnesi, offerta, intercessione e dossologia conclusiva. In particolare, la spiritualità eucaristica e la riflessione teologica vengono illuminate se si contempla la profonda unità nell'anafora tra l'invocazione dello Spirito Santo e il racconto dell'istituzione, in cui "si compie il sacrificio che Cristo stesso istituì nell'Ultima Cena". Infatti, "la Chiesa implora con speciali invocazioni la potenza dello Spirito Santo, perché i doni offerti dagli uomini siano consacrati, cioè diventino il Corpo e il Sangue di Cristo, e perché la vittima immacolata, che si riceve nella Comunione, giovi per la salvezza di coloro che vi parteciperanno". Scambio della pace 49. L'Eucaristia è per sua natura Sacramento della pace. Questa dimensione del Mistero eucaristico trova nella Celebrazione liturgica specifica espressione nel rito dello scambio della pace. Si tratta indubbiamente di un segno di grande valore (cfr Gv 14,27). Nel nostro tempo, così spaventosamente carico di conflitti, questo gesto acquista, anche dal punto di vista della sensibilità comune, un particolare rilievo in quanto la Chiesa avverte sempre più come compito proprio quello di implorare dal Signore il dono della pace e dell'unità per se stessa e per l'intera famiglia umana. La pace è certamente un anelito insopprimibile, presente nel cuore di ciascuno. La Chiesa si fa voce della domanda di pace e di
riconciliazione che sale dall'animo di ogni persona di buona volontà, rivolgendola a Colui che " è la nostra pace " (Ef 2,14) e che può rappacificare popoli e persone, anche dove falliscono i tentativi umani. Da tutto ciò si comprende l'intensità con cui spesso il rito della pace è sentito nella Celebrazione liturgica. A questo proposito, tuttavia, durante il Sinodo dei Vescovi è stata rilevata l'opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qual-
che confusione nell'assemblea proprio prima della Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all'alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino.(150) Distribuzione e ricezione dell'Eucaristia 50. Un altro momento della celebrazione a cui è necessario accennare è la distribuzione e la ricezione della santa Comunione. Chiedo a tutti, in particolare ai ministri ordinati e a coloro che, adeguatamente preparati, in caso di reale necessità, vengono autorizzati al ministero della distribuzione dell'Eucaristia, di fare il possibile perché il gesto nella sua semplicità corrisponda al suo valore di incontro personale con il Signore Gesù nel Sacramento. Per quanto riguarda le prescrizioni per la corretta prassi rimando ai documenti recentemente emanati.(151) Tutte le comunità cristiane si attengano fedelmente alle norme vigenti, vedendo in esse l'espressione della fede e dell'amore che tutti dobbiamo avere nei confronti di questo sublime Sacramento. Inoltre, non venga trascurato il tempo prezioso del ringraziamento dopo la Comunione: oltre all'esecuzione di un canto opportuno, assai utile può essere anche il rimanere raccolti in silenzio.(152) A questo proposito, vorrei richiamare l'attenzione ad un problema pastorale in cui frequentemente accade di imbattersi nel nostro tempo. Mi riferisco al fatto che in alcune circostanze, come ad esempio nelle sante Messe celebrate in occasione di matrimoni, funerali o eventi analoghi, sono presenti alla celebrazione, oltre ai fedeli pra-
ticanti, anche altri che magari da anni non si accostano all'altare, o forse si trovano in una situazione di vita che non permette l'accesso ai Sacramenti. Altre volte capita che siano presenti persone di altre confessioni cristiane o addirittura di altre religioni. Circostanze simili si verificano anche in chiese che sono meta di visitatori, soprattutto nelle grandi città d'arte. Si comprende la necessità che si trovino allora modi brevi ed incisivi per richiamare tutti al senso della comunione sacramentale e alle condizioni per la sua ricezione. Laddove vi siano situazioni in cui non sia possibile garantire la doverosa chiarezza sul significato dell'Eucaristia, si deve valutare l'opportunità di sostituire la Celebrazione eucaristica con una celebrazione della Parola di Dio.(153) Il congedo: " Ite, missa est " 51. Infine, vorrei soffermarmi su quanto i Padri sinodali hanno detto circa il saluto di congedo al termine della Celebrazione eucaristica. Dopo la benedizione, il diacono o il sacerdote congeda il popolo con le parole: Ite, missa est. In questo saluto ci è dato di cogliere il rapporto tra la Messa celebrata e la missione cristiana nel mondo. Nell'antichità " missa " significava semplicemente " dimissione ". Tuttavia essa ha trovato nell'uso cristiano un significato sempre più profondo. L'espressione " dimissione ", in realtà, si trasforma in " missione ". Questo saluto esprime sinteticamente la natura missionaria della Chiesa. Pertanto, è bene aiutare il Popolo di Dio ad approfondire questa dimensione costitutiva della vita ecclesiale, traendone spunto dalla liturgia. In questa prospettiva può essere utile disporre di testi, opportunamente approvati, per l'orazione sul popolo e la benedizione finale che esplicitino tale legame.(154)
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Accogliamo la Luce Nella nostra vita si intrecciano eventi, incontri gioiosi o tristi, fatiche e mete raggiunte. Camminano con noi amici, parenti, conoscenti e sconosciuti. Facciamo anche esperienza di solitudine, di dolore e di morte. Ma non perdiamo mai la speranza. Nel buio cerchiamo la luce, nella solitudine la comunione, nel dolore la consolazione, nella morte la risurrezione. Per chi crede e per chi non crede il Natale giunge sempre a tempo opportuno. Cresce pian piano l’attesa e la voglia di festa, di fare il presepe, di illuminare le nostre case, di stare insieme, di trascorrere ore liete senza dimenticare chi sta vivendo qualche situazione di particolare difficoltà. Ancora una volta si ripete in questo tempo la contraddizione della Luce che non è accolta e il miracolo di quelli che accogliendola diventano veri figli di Dio. Come entrare nella schiera di coloro che accolgono la Luce? “Accogliere” è una chiamata e una condizione indispensabile per “incontrare” Cristo e i fratelli. Il nostro essere Chiesa, assemblea convocata, ci fa divenire, per mezzo dell’azione sacramentale, partecipi del mistero di Cristo. A guidare il nostro cammino è il riferimento costante all’originaria Parola, che Dio ha consegnato alla Chiesa, perché sia letta, interpretata e vissuta nella sua comunione. Guarderemo con particolare attenzione l’apostolo Paolo, come a un grande testimone e araldo della Parola di Dio, che ci introdurrà nel “mistero nascosto” dell’amore infinito di Dio. La Conferenza episcopale italiana ci ha offerto la nuova traduzione della Bibbia più vicina ai testi originali, più comunicativa e più adatta alla proclamazione nel contesto liturgico. Il Sinodo dei vescovi che ha riflettuto sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa” ha descritto la presenza viva di Cristo in mezzo a
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noi, speranza di eternità: “Gesù Cristo reale è, quindi, carne fragile e mortale, è storia e umanità, ma è anche gloria, divinità, mistero: Colui che ci ha rivelato il Dio che nessuno ha mai visto”. La Bibbia deve diventare il nutrimento quotidiano della nostra vita perché ci permette di dialogare con Dio, di conoscere il mistero di Dio Padre, di Cristo e getta luce sugli avven i -
menti d e l l a nostra esistenza. “La nostra fede non ha al centro solo un libro, ma una storia di salvezza e una persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne”. Una particolare attenzione, in quest’anno giubilare dell’apostolo Paolo, la dobbiamo dedicare alle sue lettere. Il papa Benedetto XVI, annunciando l’anno giubilare dell’apostolo Paolo, ha detto: “Cari fratelli e sorelle, come agli inizi, anche oggi Cristo ha bisogno di apostoli pronti a sacrificare se stessi. Ha bisogno di testimoni e di martiri come san Paolo: un tempo persecutore violento dei cristiani, quando sulla via di Damasco cadde a terra abbagliato dalla luce divina, passò senza esitazione dalla parte del
P. Domenico Pascale d.O.
Crocifisso e lo seguì senza ripensamenti. Visse e lavorò per Cristo; per lui soffrì e morì. Quanto attuale è oggi il suo esempio”. Il Sinodo dei giovani, che il 23 novembre è iniziato nelle parrocchie della nostra Diocesi, è un’occasione da non perdere. Importante è ascoltare i giovani per poi aiutarli a discernere nel loro intimo quella fame che nasce dal bisogno dello spirito e non sa andare alla ricerca del cibo adeguato, della Parola che dà vita e ci chiama ad “accogliere” la Luce. All’inizio del nuovo anno creiamo, all’interno delle nostre case, uno spazio ben visibile dove possiamo “accogliere” meglio la Luce. Non devono mancare il Crocifisso, il quadro della Madonna, del Santo patrono, una candela e la Bibbia. In questo spazio ognuno potrà fermarsi per pregare e leggere qualche pagina della Sacra Scrittura. E’ bello che, almeno una volta alla settimana, tutta la famiglia si ritrovi insieme per far presente a Dio le proprie richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. L’esempio luminoso della Vergine Maria e quello imitabile del Santo patrono ci danno la certezza che accoglieremo la luce della pace, pieni di gioia, nelle nostre case. Pace e gioia.
Padre Filippo Di Lonardo d. O.
1939 – 2008
Padre Domenico Pascale nasce l’11 marzo 1939 a Guardia Sanframondi (BN), figlio primogenito di Ciro Pascale e Ida Foschini, in una casetta in Via Madonna delle Grazie, attaccata alla roccia del castello. Frequenta le scuole elementari; manifestando, però, ben presto la sua vocazione per il sacerdozio, entra nell’ordine degli Agostiniani, dove si distingue per la sua profonda pietà. La spiritualità di San Filippo, che Padre Domenico aveva respirato a Guardia dalla nascita, lo indusse a lasciare gli Agostiniani per entrare nella Congregazione dell’Oratorio nel 1964. Divenuto oratoriano, concluse i suoi studi di Teologia alla Badia di Cava dei Tirreni. A 30 anni (28 settembre 1969) è ordinato sacerdote dal vescovo diocesano Mons Felice Leonardo, che, prima di impartire la benedizione finale, disse: “Il sacerdote è maestro di fede e guida per gli altri. Prete non per la famiglia, ma per la gloria di Dio e la salvezza dei fratelli, un servitore aggiunto agli altri, aiutandoli a salvarsi l’anima, che non potrebbero salvare da soli senza il Cristo, del quale il sacerdote è la presenza e la continuazione”. Nel mese di gennaio 1971, su invito del Delegato della Confederazione dell’Oratorio presso la Sede Apostolica, lascia Guardia per andare ad aiutare la Congregazione di Napoli. Dopo due anni trascorsi a Napoli ritorna a Guardia definitivamente. Si dedica con passione ai diversi incarichi che gli sono affidati: insegnante di Religione nella locale scuola media, assistente di ACR, Deputato di Congregazione, promotore di feste in onore della Vergine e dei Santi, assistenza ai malati e moribondi, responsabile della cappella del Cimitero, Vicario parrocchiale e Deputato Vicario della Congregazione. Nel 2004 gli è stata asportata una corda vocale. Ha continuato a celebrare l’Eucaristia impegnando maggiormente il suo tempo nell’ascolto delle confessioni. Non potendo più andare a confessare nei diversi paesi dove era invitato dai parroci, i sacerdoti e i fedeli di altre comunità venivano a Guardia per confessarsi da Lui. All’inizio del 2008, dopo un accurato controllo alla clinica di Telese, fu trasferito all’ospedale civile di Benevento. Ritornato a Guardia, dovette aiutarsi, per 18 ore al giorno, con l’ossigeno. Non si è mai perduto d’animo, continuando a servire Dio e i fratelli. Domenica 23 novembre ha confessato più di un’ora, prima e durante la messa delle ore 11.00. Mercoledì 26 novembre ha celebrato l’Eucaristia, ma al momento della comunione ai fedeli ha perduto le forze ed i presenti si son dovuti avvicinare all’altare per ricevere il Corpo di Cristo. Rientra a fatica nella sua stanzetta. Si pensa ad una crisi passeggera, poiché altre volte era successa la stessa cosa. Non
notando alcun miglioramento si è fatto ricorso al medico. Portato prontamente in autoambulanza dalla locale Confraternita della Misericordia all’ospedale di Benevento, il dottore Filippo Pigna, guardiese, in servizio al Pronto Soccorso, ha effettuato i prelievi ed ha controllato il risultato delle analisi. I valori erano quasi tutti fuori della norma per cui si giudicò opportuno riportarlo a Guardia. Qui è continuata per P. Domenico la già iniziata da tempo sua unione con le sofferenze di Cristo. Il fratello Salvatore e la moglie, la sorella Assuntina e il marito, insieme ai nipoti l’hanno assistito giorno e notte. Domenica 30 novembre 2008 alle ore 19,35 si è addormentato nel Signore. I guardiesi hanno avuto la notizia con il suono delle campane del Santuario e di San Sebastiano. In massa si sono diretti verso il Santuario per dargli l’estremo saluto e affidarlo alla misericordia del Signore. Una folla enorme ha partecipato alla Messa esequiale presieduta dal vescovo diocesano, Mons Michele De Rosa. I Padri Filippini e la famiglia di don Domenico, ringraziano il vescovo, i sacerdoti, le autorità civili e militari, i fedeli venuti da altre parrocchie, il popolo tutto di Guardia Sanframondi e quelli che erano presenti spiritualmente. Tutti hanno voluto esprimere il sincero dolore per la morte di don Domenico, come abitualmente lo chiamavano. Don Domenico è stato un sacerdote secondo il cuore di Cristo e di San Filippo: mite e umile. Ha imparato da Cristo a trovare ristoro alla sua anima ed a quella di ogni penitente che si avvicinava al sacramento della confessione. Perché tanti si avvicinavano a lui per la confessione? Il segreto è in alcune delle massime che San Filippo ripeteva suoi cari, e che don Domenico aveva fatte sue: “Figliuoli, siate umili, state bassi: siate umili, siate bassi” e “Umiliate voi stessi sempre, e abbassatevi negli occhi vostri e degli altri, acciò possiate diventar grandi negli occhi di Dio”. Don Domenico è stato un vero figlio di San Filippo Neri. I Padri Filippini
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Accogliamo la Luce Nella nostra vita si intrecciano eventi, incontri gioiosi o tristi, fatiche e mete raggiunte. Camminano con noi amici, parenti, conoscenti e sconosciuti. Facciamo anche esperienza di solitudine, di dolore e di morte. Ma non perdiamo mai la speranza. Nel buio cerchiamo la luce, nella solitudine la comunione, nel dolore la consolazione, nella morte la risurrezione. Per chi crede e per chi non crede il Natale giunge sempre a tempo opportuno. Cresce pian piano l’attesa e la voglia di festa, di fare il presepe, di illuminare le nostre case, di stare insieme, di trascorrere ore liete senza dimenticare chi sta vivendo qualche situazione di particolare difficoltà. Ancora una volta si ripete in questo tempo la contraddizione della Luce che non è accolta e il miracolo di quelli che accogliendola diventano veri figli di Dio. Come entrare nella schiera di coloro che accolgono la Luce? “Accogliere” è una chiamata e una condizione indispensabile per “incontrare” Cristo e i fratelli. Il nostro essere Chiesa, assemblea convocata, ci fa divenire, per mezzo dell’azione sacramentale, partecipi del mistero di Cristo. A guidare il nostro cammino è il riferimento costante all’originaria Parola, che Dio ha consegnato alla Chiesa, perché sia letta, interpretata e vissuta nella sua comunione. Guarderemo con particolare attenzione l’apostolo Paolo, come a un grande testimone e araldo della Parola di Dio, che ci introdurrà nel “mistero nascosto” dell’amore infinito di Dio. La Conferenza episcopale italiana ci ha offerto la nuova traduzione della Bibbia più vicina ai testi originali, più comunicativa e più adatta alla proclamazione nel contesto liturgico. Il Sinodo dei vescovi che ha riflettuto sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa” ha descritto la presenza viva di Cristo in mezzo a
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noi, speranza di eternità: “Gesù Cristo reale è, quindi, carne fragile e mortale, è storia e umanità, ma è anche gloria, divinità, mistero: Colui che ci ha rivelato il Dio che nessuno ha mai visto”. La Bibbia deve diventare il nutrimento quotidiano della nostra vita perché ci permette di dialogare con Dio, di conoscere il mistero di Dio Padre, di Cristo e getta luce sugli avven i -
menti d e l l a nostra esistenza. “La nostra fede non ha al centro solo un libro, ma una storia di salvezza e una persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne”. Una particolare attenzione, in quest’anno giubilare dell’apostolo Paolo, la dobbiamo dedicare alle sue lettere. Il papa Benedetto XVI, annunciando l’anno giubilare dell’apostolo Paolo, ha detto: “Cari fratelli e sorelle, come agli inizi, anche oggi Cristo ha bisogno di apostoli pronti a sacrificare se stessi. Ha bisogno di testimoni e di martiri come san Paolo: un tempo persecutore violento dei cristiani, quando sulla via di Damasco cadde a terra abbagliato dalla luce divina, passò senza esitazione dalla parte del
P. Domenico Pascale d.O.
Crocifisso e lo seguì senza ripensamenti. Visse e lavorò per Cristo; per lui soffrì e morì. Quanto attuale è oggi il suo esempio”. Il Sinodo dei giovani, che il 23 novembre è iniziato nelle parrocchie della nostra Diocesi, è un’occasione da non perdere. Importante è ascoltare i giovani per poi aiutarli a discernere nel loro intimo quella fame che nasce dal bisogno dello spirito e non sa andare alla ricerca del cibo adeguato, della Parola che dà vita e ci chiama ad “accogliere” la Luce. All’inizio del nuovo anno creiamo, all’interno delle nostre case, uno spazio ben visibile dove possiamo “accogliere” meglio la Luce. Non devono mancare il Crocifisso, il quadro della Madonna, del Santo patrono, una candela e la Bibbia. In questo spazio ognuno potrà fermarsi per pregare e leggere qualche pagina della Sacra Scrittura. E’ bello che, almeno una volta alla settimana, tutta la famiglia si ritrovi insieme per far presente a Dio le proprie richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. L’esempio luminoso della Vergine Maria e quello imitabile del Santo patrono ci danno la certezza che accoglieremo la luce della pace, pieni di gioia, nelle nostre case. Pace e gioia.
Padre Filippo Di Lonardo d. O.
1939 – 2008
Padre Domenico Pascale nasce l’11 marzo 1939 a Guardia Sanframondi (BN), figlio primogenito di Ciro Pascale e Ida Foschini, in una casetta in Via Madonna delle Grazie, attaccata alla roccia del castello. Frequenta le scuole elementari; manifestando, però, ben presto la sua vocazione per il sacerdozio, entra nell’ordine degli Agostiniani, dove si distingue per la sua profonda pietà. La spiritualità di San Filippo, che Padre Domenico aveva respirato a Guardia dalla nascita, lo indusse a lasciare gli Agostiniani per entrare nella Congregazione dell’Oratorio nel 1964. Divenuto oratoriano, concluse i suoi studi di Teologia alla Badia di Cava dei Tirreni. A 30 anni (28 settembre 1969) è ordinato sacerdote dal vescovo diocesano Mons Felice Leonardo, che, prima di impartire la benedizione finale, disse: “Il sacerdote è maestro di fede e guida per gli altri. Prete non per la famiglia, ma per la gloria di Dio e la salvezza dei fratelli, un servitore aggiunto agli altri, aiutandoli a salvarsi l’anima, che non potrebbero salvare da soli senza il Cristo, del quale il sacerdote è la presenza e la continuazione”. Nel mese di gennaio 1971, su invito del Delegato della Confederazione dell’Oratorio presso la Sede Apostolica, lascia Guardia per andare ad aiutare la Congregazione di Napoli. Dopo due anni trascorsi a Napoli ritorna a Guardia definitivamente. Si dedica con passione ai diversi incarichi che gli sono affidati: insegnante di Religione nella locale scuola media, assistente di ACR, Deputato di Congregazione, promotore di feste in onore della Vergine e dei Santi, assistenza ai malati e moribondi, responsabile della cappella del Cimitero, Vicario parrocchiale e Deputato Vicario della Congregazione. Nel 2004 gli è stata asportata una corda vocale. Ha continuato a celebrare l’Eucaristia impegnando maggiormente il suo tempo nell’ascolto delle confessioni. Non potendo più andare a confessare nei diversi paesi dove era invitato dai parroci, i sacerdoti e i fedeli di altre comunità venivano a Guardia per confessarsi da Lui. All’inizio del 2008, dopo un accurato controllo alla clinica di Telese, fu trasferito all’ospedale civile di Benevento. Ritornato a Guardia, dovette aiutarsi, per 18 ore al giorno, con l’ossigeno. Non si è mai perduto d’animo, continuando a servire Dio e i fratelli. Domenica 23 novembre ha confessato più di un’ora, prima e durante la messa delle ore 11.00. Mercoledì 26 novembre ha celebrato l’Eucaristia, ma al momento della comunione ai fedeli ha perduto le forze ed i presenti si son dovuti avvicinare all’altare per ricevere il Corpo di Cristo. Rientra a fatica nella sua stanzetta. Si pensa ad una crisi passeggera, poiché altre volte era successa la stessa cosa. Non
notando alcun miglioramento si è fatto ricorso al medico. Portato prontamente in autoambulanza dalla locale Confraternita della Misericordia all’ospedale di Benevento, il dottore Filippo Pigna, guardiese, in servizio al Pronto Soccorso, ha effettuato i prelievi ed ha controllato il risultato delle analisi. I valori erano quasi tutti fuori della norma per cui si giudicò opportuno riportarlo a Guardia. Qui è continuata per P. Domenico la già iniziata da tempo sua unione con le sofferenze di Cristo. Il fratello Salvatore e la moglie, la sorella Assuntina e il marito, insieme ai nipoti l’hanno assistito giorno e notte. Domenica 30 novembre 2008 alle ore 19,35 si è addormentato nel Signore. I guardiesi hanno avuto la notizia con il suono delle campane del Santuario e di San Sebastiano. In massa si sono diretti verso il Santuario per dargli l’estremo saluto e affidarlo alla misericordia del Signore. Una folla enorme ha partecipato alla Messa esequiale presieduta dal vescovo diocesano, Mons Michele De Rosa. I Padri Filippini e la famiglia di don Domenico, ringraziano il vescovo, i sacerdoti, le autorità civili e militari, i fedeli venuti da altre parrocchie, il popolo tutto di Guardia Sanframondi e quelli che erano presenti spiritualmente. Tutti hanno voluto esprimere il sincero dolore per la morte di don Domenico, come abitualmente lo chiamavano. Don Domenico è stato un sacerdote secondo il cuore di Cristo e di San Filippo: mite e umile. Ha imparato da Cristo a trovare ristoro alla sua anima ed a quella di ogni penitente che si avvicinava al sacramento della confessione. Perché tanti si avvicinavano a lui per la confessione? Il segreto è in alcune delle massime che San Filippo ripeteva suoi cari, e che don Domenico aveva fatte sue: “Figliuoli, siate umili, state bassi: siate umili, siate bassi” e “Umiliate voi stessi sempre, e abbassatevi negli occhi vostri e degli altri, acciò possiate diventar grandi negli occhi di Dio”. Don Domenico è stato un vero figlio di San Filippo Neri. I Padri Filippini
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La mia amicizia con don Domenico Ora lo posso proclamare pubblicamente: quella mia con don Domenico è stata molto più che una sincera amicizia. L’essere nati tutti e due nello stesso anno e a distanza di due soli mesi non era un particolare irrilevante, ma una ragione di più stretta vicinanza, o, meglio, di appartenenza. Lui mi aveva preceduto nella nascita, e perciò gli dovevo rispetto qual si conviene al fratello maggiore. Quante volte, sorridendo, glielo ripetevo, cedendogli la precedenza; lui accettava e sorrideva. Verso don Domenico mi aprivo sino alle confidenze più personali su quanto riguardava la mia vita di frate cappuccino e di sacerdote; da lui, mi confessavo anche, ricavandone immancabilmente conforto, incoraggiamento e stimoli sempre nuovi per vivere con fervore crescente la devozione alla Madonna Assunta. Da don Domenico trovavo sempre tutto: la corona del rosario, se capitava di vedermela rotta tra le mani o di smarrirla tra un viaggio e un altro; un libro necessario su certi argomenti da trattare nella predicazione; una penna colorata per sottolineare dei passaggi di qualche mio scritto; una pinza, un martello o altro secondo la necessità; il giornale per qualche notizia importante; persino le caramelle per la gola, se me la sentivo irritata. Che dispiacere quando perse la voce, ma che esempio di pazienza, vedendo che, in fondo, non ne faceva una tragedia! Il più bello, però, e anche più divertente per i suoi e miei confratelli filippini, avveniva a tavola, quando io dicevo a don Domenico che la Madonna Assunta ci avrebbe fatto celebrare “tanti Riti settennali”, finquando tutti e due “a cento anni di età” ci saremmo inginocchiati e abbracciati innanzi alla nicchia dell’Assunta “esposta” e saremmo morti sotto il suo sorriso. Non è stato così! Troppa fretta ha avuto don Domenico di vedere la Madonna.
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to.
E Lei lo ha accontenta-
Ora la mia impressione è che dal Santuario sia stato asportato furtivamente qualcosa che ne faceva parte viva. Lo stesso mi sento di dire della casa dei Padri della Cong reg azione dell’Oratorio di San Filippo Neri. Ma il Signore è grande e provvederà a non far mancare mai a Guardia la voce degli eredi spirituali di San Filippo, per annunciare a tutti “Pace e Gioia!”. Intanto, tu mi resti sempre negli occhi e nel cuore, o fratello mio don Domenico, e permettimi che io ti ricordi così: Pallido il volto e il cuore a Dio congiunto l’ultimo respiro emise il petto martoriato e libero lo spirito da pesantezze e affanni gioì di Vita Eterna premio promesso all’umile servitore operoso di Cristo Risorto e di Maria Assunta.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Chioggia Apprendiamo con gioia l’ordinazione Diaconale del giovane Tommaso Sochalec avvenuta domenica 9 novembre 2008. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Vescovo Angelo Daniel nella Chiesa di Patrocinio B.V. Maria e S. Filippo Neri in Chioggia. Da queste pagine facciamo giungere al neo-diacono le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un diaconato fecondo di ogni bene. Ad maiora!
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Fam.Palumbo – Di Guglielmo Raffaele – Turco Vittorina – Pigna Domizio – Fam. Mastantuono-Cucinelli – Di Cerbo Bruno e Foschini Vittorina – Falato Caterina – Ceniccola Fermina – Ceniccola Maria Teresa – Prete Ludovico – Prete Pasquale – Labagnara Carlo Renato – Del Vecchio Geppino – Falato Gina – Silvestri Ugo – Di Lonardo Giovanni – Izzo Angelo e Labagnara Genny – Mancini Ada – Labagnara Caterina – Sibio Salvatore – Fam. De Lucia-Tribisonna – Falato Elvezia – Perugini Nicola – De Blasio salvatrice – Pezzullo Angelina – Falato Antonio – Ciarleglio Emma – Panza Annibale – Abate Cinzia – Musto Giovannina – Foschini Francesco – Morone Antonio - Foschini Irma - Pigna Silvia in De Cesare. dall’Italia: Tomaselli Dante, Roma – Sac. Viscosi Edoardo, Cerreto Sannita (BN) – Mastantuono Santina. Torino – Garofano Giovanni, Telese (BN) – Pengue Pasquale, Lamburgo (CO) – Panza Michelangelo, Pinerolo – Foschini Filippo, Ponte Lambro (CO) – Viscosi Carmine Tommaso, Sant’Agata de’Goti (BN) – De Blasio Rachele, Ardea (RM) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Sanzari Pasquale, Ferrara – Uccellini Maria, Roma – Iuliani Lina, Veiano (VT) - Morone Francesco, Roma - Silvestri Pasquale, Napoli - Turco Albino, Telese Terme (BN). dall’Estero: Falato Amodio, Inghilterra – Armellino Antonio, Inghilterra – Foschini Carbone Angelina, USA – Labagnara Patrizio Elena,USA – Labagnara Luigi e Aldo, Australia – Gambuti Di lonardo lina, USA – Del Vecchio Giuseppe e Marisa, Australia – Del Rosso Luigi e Immacolata, Australia – Pascale Fernanda, Australia.
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Dicembre 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Sostieni il Bollettino del
Un’ultima cosa, don Domenico mio: ora che hai recuperato la voce, non ti dimenticare di usarla per chiedere una benedizione per me, affinché ti possa rassomigliare nella disponibilità all’ascolto e al servizio del prossimo.
Rinnova il tuo abbonamento. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge.
P. Giancarlo Giannasso cappuccino
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La mia amicizia con don Domenico Ora lo posso proclamare pubblicamente: quella mia con don Domenico è stata molto più che una sincera amicizia. L’essere nati tutti e due nello stesso anno e a distanza di due soli mesi non era un particolare irrilevante, ma una ragione di più stretta vicinanza, o, meglio, di appartenenza. Lui mi aveva preceduto nella nascita, e perciò gli dovevo rispetto qual si conviene al fratello maggiore. Quante volte, sorridendo, glielo ripetevo, cedendogli la precedenza; lui accettava e sorrideva. Verso don Domenico mi aprivo sino alle confidenze più personali su quanto riguardava la mia vita di frate cappuccino e di sacerdote; da lui, mi confessavo anche, ricavandone immancabilmente conforto, incoraggiamento e stimoli sempre nuovi per vivere con fervore crescente la devozione alla Madonna Assunta. Da don Domenico trovavo sempre tutto: la corona del rosario, se capitava di vedermela rotta tra le mani o di smarrirla tra un viaggio e un altro; un libro necessario su certi argomenti da trattare nella predicazione; una penna colorata per sottolineare dei passaggi di qualche mio scritto; una pinza, un martello o altro secondo la necessità; il giornale per qualche notizia importante; persino le caramelle per la gola, se me la sentivo irritata. Che dispiacere quando perse la voce, ma che esempio di pazienza, vedendo che, in fondo, non ne faceva una tragedia! Il più bello, però, e anche più divertente per i suoi e miei confratelli filippini, avveniva a tavola, quando io dicevo a don Domenico che la Madonna Assunta ci avrebbe fatto celebrare “tanti Riti settennali”, finquando tutti e due “a cento anni di età” ci saremmo inginocchiati e abbracciati innanzi alla nicchia dell’Assunta “esposta” e saremmo morti sotto il suo sorriso. Non è stato così! Troppa fretta ha avuto don Domenico di vedere la Madonna.
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to.
E Lei lo ha accontenta-
Ora la mia impressione è che dal Santuario sia stato asportato furtivamente qualcosa che ne faceva parte viva. Lo stesso mi sento di dire della casa dei Padri della Cong reg azione dell’Oratorio di San Filippo Neri. Ma il Signore è grande e provvederà a non far mancare mai a Guardia la voce degli eredi spirituali di San Filippo, per annunciare a tutti “Pace e Gioia!”. Intanto, tu mi resti sempre negli occhi e nel cuore, o fratello mio don Domenico, e permettimi che io ti ricordi così: Pallido il volto e il cuore a Dio congiunto l’ultimo respiro emise il petto martoriato e libero lo spirito da pesantezze e affanni gioì di Vita Eterna premio promesso all’umile servitore operoso di Cristo Risorto e di Maria Assunta.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Chioggia Apprendiamo con gioia l’ordinazione Diaconale del giovane Tommaso Sochalec avvenuta domenica 9 novembre 2008. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Vescovo Angelo Daniel nella Chiesa di Patrocinio B.V. Maria e S. Filippo Neri in Chioggia. Da queste pagine facciamo giungere al neo-diacono le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un diaconato fecondo di ogni bene. Ad maiora!
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Fam.Palumbo – Di Guglielmo Raffaele – Turco Vittorina – Pigna Domizio – Fam. Mastantuono-Cucinelli – Di Cerbo Bruno e Foschini Vittorina – Falato Caterina – Ceniccola Fermina – Ceniccola Maria Teresa – Prete Ludovico – Prete Pasquale – Labagnara Carlo Renato – Del Vecchio Geppino – Falato Gina – Silvestri Ugo – Di Lonardo Giovanni – Izzo Angelo e Labagnara Genny – Mancini Ada – Labagnara Caterina – Sibio Salvatore – Fam. De Lucia-Tribisonna – Falato Elvezia – Perugini Nicola – De Blasio salvatrice – Pezzullo Angelina – Falato Antonio – Ciarleglio Emma – Panza Annibale – Abate Cinzia – Musto Giovannina – Foschini Francesco – Morone Antonio - Foschini Irma - Pigna Silvia in De Cesare. dall’Italia: Tomaselli Dante, Roma – Sac. Viscosi Edoardo, Cerreto Sannita (BN) – Mastantuono Santina. Torino – Garofano Giovanni, Telese (BN) – Pengue Pasquale, Lamburgo (CO) – Panza Michelangelo, Pinerolo – Foschini Filippo, Ponte Lambro (CO) – Viscosi Carmine Tommaso, Sant’Agata de’Goti (BN) – De Blasio Rachele, Ardea (RM) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Sanzari Pasquale, Ferrara – Uccellini Maria, Roma – Iuliani Lina, Veiano (VT) - Morone Francesco, Roma - Silvestri Pasquale, Napoli - Turco Albino, Telese Terme (BN). dall’Estero: Falato Amodio, Inghilterra – Armellino Antonio, Inghilterra – Foschini Carbone Angelina, USA – Labagnara Patrizio Elena,USA – Labagnara Luigi e Aldo, Australia – Gambuti Di lonardo lina, USA – Del Vecchio Giuseppe e Marisa, Australia – Del Rosso Luigi e Immacolata, Australia – Pascale Fernanda, Australia.
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Dicembre 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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Un’ultima cosa, don Domenico mio: ora che hai recuperato la voce, non ti dimenticare di usarla per chiedere una benedizione per me, affinché ti possa rassomigliare nella disponibilità all’ascolto e al servizio del prossimo.
Rinnova il tuo abbonamento. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge.
P. Giancarlo Giannasso cappuccino
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sotto la protezione dell’ASSUNTA dell’ASSUnta
Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale “è apparsa la grazia di Dio” (Tt 2,11)
16 dicembre - ore 8,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti
Angelo Izzo e Genny Labagnara
Nel giorno in cui davanti alla Vergine Assunta hanno consacrato il loro amore si affidano alla sua materna protezione.
Fabio Caporaso In occasione del suo terzo compleanno i genitori Giuseppe e Angelina Santillo lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Simone e Clelia La nonna Mastantuono Santina li affida alla materna protezione dell’Assunta.
Antonella e Giuliano Labagnara In occasione del primo anniversario di matrimonio pongono il loro amore nelle mani della Vergine Assunta invocandone la materna protezione.
In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio i coniugi
Raffaele Lombardi e Maria Pigna
ringraziano il Signore e implorano sulla loro famiglia la protezione dell’Assunta.
In occasione del loro 25° anniversario di Matrimonio i coniugi
Gaetano Falluto e Maria Di Brigida
ringraziano il Signore per i benefici ricevuti e pongono la loro famiglia sotto la protezione dell’Assunta
In occasione del Battesimo di Tresy
Francomano
di Giuseppe e Silvestri Graziana la nonna materna la pone sotto la protezione dell’Assunta insieme alle cuginette
Terry, Giusy, Francesca, Elena e Michela.
Ersilia e Antonio Varrone In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio, celebrato nel Santuario il 31 agosto 2008, si affidano alla protezione dell’Assunta.
24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
28 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 17,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -
ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”.
1 gennaio 2009 - giornata mondiale della pace: “Combattere la povertà, costruire la pace” ore 8,00: ore 11,00: ore 17,00: ore 18,00: 3 gennaio -
S. Messa. Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. S. Messa Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”
ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa
6 gennaio - Epifania del Signore ore 8,00: S. Messa ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 11 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2008
Marika Di Paola Benevento I genitori la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta
Leanzio Gambuti e Emanuela Mancini sposi Si affidano alla materna protezione dell’Assunta.
I coniugi
Bruno Di Cerbo e Vittoria Foschini,
in occasione del loro 25° anniversario di matrimonio, assieme ai figli Arcangelo, Luigi e Lidia si affidano alla protezione dell’Assunta.
Walter Falato e Ida Gambuti
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2009 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
sposi I genitori li affidano alla materna protezione della Vergine Assunta.
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sotto la protezione dell’ASSUNTA dell’ASSUnta
Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale “è apparsa la grazia di Dio” (Tt 2,11)
16 dicembre - ore 8,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti
Angelo Izzo e Genny Labagnara
Nel giorno in cui davanti alla Vergine Assunta hanno consacrato il loro amore si affidano alla sua materna protezione.
Fabio Caporaso In occasione del suo terzo compleanno i genitori Giuseppe e Angelina Santillo lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Simone e Clelia La nonna Mastantuono Santina li affida alla materna protezione dell’Assunta.
Antonella e Giuliano Labagnara In occasione del primo anniversario di matrimonio pongono il loro amore nelle mani della Vergine Assunta invocandone la materna protezione.
In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio i coniugi
Raffaele Lombardi e Maria Pigna
ringraziano il Signore e implorano sulla loro famiglia la protezione dell’Assunta.
In occasione del loro 25° anniversario di Matrimonio i coniugi
Gaetano Falluto e Maria Di Brigida
ringraziano il Signore per i benefici ricevuti e pongono la loro famiglia sotto la protezione dell’Assunta
In occasione del Battesimo di Tresy
Francomano
di Giuseppe e Silvestri Graziana la nonna materna la pone sotto la protezione dell’Assunta insieme alle cuginette
Terry, Giusy, Francesca, Elena e Michela.
Ersilia e Antonio Varrone In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio, celebrato nel Santuario il 31 agosto 2008, si affidano alla protezione dell’Assunta.
24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
28 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 17,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -
ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”.
1 gennaio 2009 - giornata mondiale della pace: “Combattere la povertà, costruire la pace” ore 8,00: ore 11,00: ore 17,00: ore 18,00: 3 gennaio -
S. Messa. Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. S. Messa Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”
ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa
6 gennaio - Epifania del Signore ore 8,00: S. Messa ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 11 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2008
Marika Di Paola Benevento I genitori la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta
Leanzio Gambuti e Emanuela Mancini sposi Si affidano alla materna protezione dell’Assunta.
I coniugi
Bruno Di Cerbo e Vittoria Foschini,
in occasione del loro 25° anniversario di matrimonio, assieme ai figli Arcangelo, Luigi e Lidia si affidano alla protezione dell’Assunta.
Walter Falato e Ida Gambuti
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2009 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
sposi I genitori li affidano alla materna protezione della Vergine Assunta.
8
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appunti di cronaca Ottobre 2008 Tempo bello per tutto il mese con temperature che sono state anche superiori al periodo autunnale. Qualche pioggia, di poca importanza, all’inizio e alla fine del mese. Ottima la raccolta delle poche uve rimaste. In parrocchia sono iniziate le attività per il nuovo anno liturgico e pastorale che prenderà il via con l’Avvento. Primo sabato con l'Assunta (4) con la veglia alle 21 e poi la Santa Messa. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato il consiglio pastorale (giovedì 16) ed ha comunicato a tutti i presenti la n u o va c o m p o s i z i o n e d e l l a Comunità Filippina. Si è poi accennato, in linea di massima, al programma pastorale che poco si discosta da quello degli altri anni: sarà messo a punto in successive riunioni del consiglio pastorale. E’ stata inoltre ribadita l’indicazione che tutti i gruppi devono lavorare insieme nelle manifestazioni programmate, anche se ognuno con la propria specificità. La terza domenica (19) c’e stata la tradizionale Festa di S. Pascasio e nella cappella dedicata al Santo, lungo Corso Umberto, il P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La fiera anche per le buone condizioni climatiche si è protratta per l’intera giornata ed ha richiamato numerosi espositori e visitatori. Durante le celebrazioni liturgiche di oggi è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Missioni ed il ricavato delle offerte, come sempre, è stato devoluto a tale scopo. Quest’anno però le offerte sono state veramente misere e per incrementarle è stata organizzata, la domenica successiva, una pesca di beneficenza davanti al Santuario coordinata da Maria Guarnieri. E' poi iniziata (venerdì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio
10
che c'è stata alle ore 7:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). Buona la partecipazione dei fedeli. Anche in quest’ultimo giovedì del mese
(30) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano ed il tema della riflessione è stato: “Fedeli all’amore”. Nessuna manifestazione di rilievo in paese. Novembre 2008 Il mese è iniziato con qualche giornata piovosa, poi si è messo al bello e solo a metà mese c’è stata qualche giornata fredda. Gli ultimi dieci giorni sono comunque stati nel complesso piovosi e quindi buoni per le campagne assetate. La raccolta delle olive, già iniziata nel mese precedente, è stata buona e tranquilla. Anche quest’anno le celebrazioni religiose in parrocchia hanno avuto inizio al cimitero, pieno di gente per la visita ai cari defunti. Il giorno di Ognissanti (sabato 1 ore 14:30) è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Pochi i fedeli partecipan-
ti per il cattivo tempo. Alle ore 16:00, è stata celebrata la S. Messa nel cimitero. Oggi c’è stata anche la devozione del Primo sabato con l'Assunta che si è svolta nella forma solita richiamando il consueto gruppo di fedeli. Il giorno della Commemorazione dei Defunti (domenica 2), prima della celebrazione della S. Messa del pomeriggio nel Cimitero, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 5) per la preparazione alla Prima Comunione e si terrà tutti i mercoledì alle 17 nei locali della parrocchia ed in quelli dell'Asilo Brizio delle Suore Vittime Espiatrici. A questo primo incontro in chiesa sono stati invitati tutti i genitori dei ragazzi che avrebbero dovuto procedere materialmente alla loro iscrizione per una maggiore condivisione e responsabilizzazione. Tutti hanno risposto in maniera più che positiva e la chiesa si è riempita di ragazzi e genitori. Dopo la S. Messa delle 17 (domenica 9) c’è stata la tradizionale processione su Piazza San Filippo con la statua di S. Antonio di Padova prima di riporlo nella nicchia nel Santuario. Al termine, prima di rientrare in chiesa, un’ultima esplosione di fuochi pirotecnici. Ringraziamo il Comitato organizzatore della festa per l’impegno e la costanza. Ha preso il via l’incontro del Gruppo Famiglia (sabato 15) e l’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Da quest’anno a questi incontri partecipa anche il Gruppo Adulti dell’Azione Cattolica e chi vuole approfondire i temi religiosi può liberamente intervenire. Ai partecipanti è stata consegnata la nuova traduzione della Bibbia e gli incontri verteranno su una lettera di
San Paolo. Con una cerimonia essenziale ed efficace, preparata dalla diocesi, durate la S. Messa delle ore 11 (domenica 23) si è dato il via, in parrocchia, al Sinodo dei Giovani 2008 – 2010. Quattro giovani ed un tutor della parrocchia hanno ricevuto il mandato perché siano “per la nostra diocesi narratori di speranza e costruttori in terra sannita di una comunità che si fa missione e di una missione che edifica la comunità”. Al termine della cerimonia, prima della preghiera per il Sinodo dei Giovani, preparata dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa e distribuita a tutti i presenti, è stato anche spiegato il logo dell’iniziativa diocesana. Quanto prima, dunque, inizierà anche nella nostra parrocchia il lavoro, che durerà tre anni, per conoscere più nel profondo la condizione dei giovani soprattutto per quanto attiene la sua realtà e la sua formazione religiosa. Auguri di buon lavoro al piccolo gruppo che si è formato, anche se già in chiesa, nel momento del mandato, si sono visti molti più volti giovani del solito. E questo mi sembra di buon auspicio. Ultimo giovedì del mese (27): ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano. Anche nella nostra parrocchia è iniziato il cammino con l’apostolo Paolo in questo speciale Anno a lui dedicato ed inaugurato da Sua Santità Benedetto XVI sabato 28 giugno 2008 nella basilica di S. Paolo fuori le Mura a Roma. L’intento è quello di ripercorrere l’”Itinerario Paolino” attraverso gli appuntamenti di adorazione eucaristica già fissati nell’ultimo giovedì di ogni mese. Il tema per la riflessione di questo primo incontro è stato: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore Nostro Gesù Cristo”. E' poi iniziata (sabato 29) la Novena dell’Immacolata che è stata fissata alle ore 7:30 al Santuario e alle 17:30 a S. Sebastiano. Con l’ultima domenica (30) è iniziato l’Avvento e durante la
messa delle 11 al Santuario c'è stata la Corona dell'Avvento animata con letture dai ragazzi dell’Oratorio Padre Marzio Piccirillo. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa.
Mons. Andrea Mugione. Numerosi e positivi gli incontri tra i rappresentanti delle nostre aziende e le istituzioni commerciali australiane. Il ritorno del gruppo (domenica 16) è coinciso con una ventata di sano ottimismo per rinsaldare i legami di cultura, tradizioni, fratellanza, religione, origini, professionalità e tipicità con i guardiesi ed i sanniti emigrati tanti anni fa in Australia. L'associazione “Amici del Cuore” (domenica 30) ha voluto ricordare la nona giornata mondiale per il cuore organizzando insieme all’amministrazione comunale “la Giornata di Prevenzione in piazza”. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Il mese si è chiuso con la triste notizia della mor te di Padre Domenico Pascale (domenica 30 ore 19,35) che è tornato alla casa del Padre. Ancora una preghiera per lui. Luca Iuliani
In paese poche le attività di rilievo. E’ partita (domenica 2) la delegazione guardiese per l’Australia per la firma dei primi atti del gemellaggio con la comunità di Willoughby. La nostra delegazione era composta da Ludovico Prete, presidente del consiglio comunale delegato dal sindaco Nicola Ciarleglio, da Raffaele Garofano, assessore al bilancio ed all’urbanistica, da Fulvio Mastantuono, da Valentina Foschini per Vigne di Malies, da Alfredo Falluto per Corte Normanna, da Carlo Iacobucci per Terre Stregate e da Dario De Vincentis per De Lucia s.a.s.. Il giorno 6 c’è stata la firma del “Patto di Amicizia” tra i due comuni ed il giorno 9 la celebrazione della festa dell’Assunta cui ha partecipato anche l’Arcivescovo di Benevento
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appunti di cronaca Ottobre 2008 Tempo bello per tutto il mese con temperature che sono state anche superiori al periodo autunnale. Qualche pioggia, di poca importanza, all’inizio e alla fine del mese. Ottima la raccolta delle poche uve rimaste. In parrocchia sono iniziate le attività per il nuovo anno liturgico e pastorale che prenderà il via con l’Avvento. Primo sabato con l'Assunta (4) con la veglia alle 21 e poi la Santa Messa. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato il consiglio pastorale (giovedì 16) ed ha comunicato a tutti i presenti la n u o va c o m p o s i z i o n e d e l l a Comunità Filippina. Si è poi accennato, in linea di massima, al programma pastorale che poco si discosta da quello degli altri anni: sarà messo a punto in successive riunioni del consiglio pastorale. E’ stata inoltre ribadita l’indicazione che tutti i gruppi devono lavorare insieme nelle manifestazioni programmate, anche se ognuno con la propria specificità. La terza domenica (19) c’e stata la tradizionale Festa di S. Pascasio e nella cappella dedicata al Santo, lungo Corso Umberto, il P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La fiera anche per le buone condizioni climatiche si è protratta per l’intera giornata ed ha richiamato numerosi espositori e visitatori. Durante le celebrazioni liturgiche di oggi è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Missioni ed il ricavato delle offerte, come sempre, è stato devoluto a tale scopo. Quest’anno però le offerte sono state veramente misere e per incrementarle è stata organizzata, la domenica successiva, una pesca di beneficenza davanti al Santuario coordinata da Maria Guarnieri. E' poi iniziata (venerdì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio
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che c'è stata alle ore 7:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). Buona la partecipazione dei fedeli. Anche in quest’ultimo giovedì del mese
(30) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano ed il tema della riflessione è stato: “Fedeli all’amore”. Nessuna manifestazione di rilievo in paese. Novembre 2008 Il mese è iniziato con qualche giornata piovosa, poi si è messo al bello e solo a metà mese c’è stata qualche giornata fredda. Gli ultimi dieci giorni sono comunque stati nel complesso piovosi e quindi buoni per le campagne assetate. La raccolta delle olive, già iniziata nel mese precedente, è stata buona e tranquilla. Anche quest’anno le celebrazioni religiose in parrocchia hanno avuto inizio al cimitero, pieno di gente per la visita ai cari defunti. Il giorno di Ognissanti (sabato 1 ore 14:30) è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Pochi i fedeli partecipan-
ti per il cattivo tempo. Alle ore 16:00, è stata celebrata la S. Messa nel cimitero. Oggi c’è stata anche la devozione del Primo sabato con l'Assunta che si è svolta nella forma solita richiamando il consueto gruppo di fedeli. Il giorno della Commemorazione dei Defunti (domenica 2), prima della celebrazione della S. Messa del pomeriggio nel Cimitero, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 5) per la preparazione alla Prima Comunione e si terrà tutti i mercoledì alle 17 nei locali della parrocchia ed in quelli dell'Asilo Brizio delle Suore Vittime Espiatrici. A questo primo incontro in chiesa sono stati invitati tutti i genitori dei ragazzi che avrebbero dovuto procedere materialmente alla loro iscrizione per una maggiore condivisione e responsabilizzazione. Tutti hanno risposto in maniera più che positiva e la chiesa si è riempita di ragazzi e genitori. Dopo la S. Messa delle 17 (domenica 9) c’è stata la tradizionale processione su Piazza San Filippo con la statua di S. Antonio di Padova prima di riporlo nella nicchia nel Santuario. Al termine, prima di rientrare in chiesa, un’ultima esplosione di fuochi pirotecnici. Ringraziamo il Comitato organizzatore della festa per l’impegno e la costanza. Ha preso il via l’incontro del Gruppo Famiglia (sabato 15) e l’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Da quest’anno a questi incontri partecipa anche il Gruppo Adulti dell’Azione Cattolica e chi vuole approfondire i temi religiosi può liberamente intervenire. Ai partecipanti è stata consegnata la nuova traduzione della Bibbia e gli incontri verteranno su una lettera di
San Paolo. Con una cerimonia essenziale ed efficace, preparata dalla diocesi, durate la S. Messa delle ore 11 (domenica 23) si è dato il via, in parrocchia, al Sinodo dei Giovani 2008 – 2010. Quattro giovani ed un tutor della parrocchia hanno ricevuto il mandato perché siano “per la nostra diocesi narratori di speranza e costruttori in terra sannita di una comunità che si fa missione e di una missione che edifica la comunità”. Al termine della cerimonia, prima della preghiera per il Sinodo dei Giovani, preparata dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa e distribuita a tutti i presenti, è stato anche spiegato il logo dell’iniziativa diocesana. Quanto prima, dunque, inizierà anche nella nostra parrocchia il lavoro, che durerà tre anni, per conoscere più nel profondo la condizione dei giovani soprattutto per quanto attiene la sua realtà e la sua formazione religiosa. Auguri di buon lavoro al piccolo gruppo che si è formato, anche se già in chiesa, nel momento del mandato, si sono visti molti più volti giovani del solito. E questo mi sembra di buon auspicio. Ultimo giovedì del mese (27): ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano. Anche nella nostra parrocchia è iniziato il cammino con l’apostolo Paolo in questo speciale Anno a lui dedicato ed inaugurato da Sua Santità Benedetto XVI sabato 28 giugno 2008 nella basilica di S. Paolo fuori le Mura a Roma. L’intento è quello di ripercorrere l’”Itinerario Paolino” attraverso gli appuntamenti di adorazione eucaristica già fissati nell’ultimo giovedì di ogni mese. Il tema per la riflessione di questo primo incontro è stato: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore Nostro Gesù Cristo”. E' poi iniziata (sabato 29) la Novena dell’Immacolata che è stata fissata alle ore 7:30 al Santuario e alle 17:30 a S. Sebastiano. Con l’ultima domenica (30) è iniziato l’Avvento e durante la
messa delle 11 al Santuario c'è stata la Corona dell'Avvento animata con letture dai ragazzi dell’Oratorio Padre Marzio Piccirillo. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa.
Mons. Andrea Mugione. Numerosi e positivi gli incontri tra i rappresentanti delle nostre aziende e le istituzioni commerciali australiane. Il ritorno del gruppo (domenica 16) è coinciso con una ventata di sano ottimismo per rinsaldare i legami di cultura, tradizioni, fratellanza, religione, origini, professionalità e tipicità con i guardiesi ed i sanniti emigrati tanti anni fa in Australia. L'associazione “Amici del Cuore” (domenica 30) ha voluto ricordare la nona giornata mondiale per il cuore organizzando insieme all’amministrazione comunale “la Giornata di Prevenzione in piazza”. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Il mese si è chiuso con la triste notizia della mor te di Padre Domenico Pascale (domenica 30 ore 19,35) che è tornato alla casa del Padre. Ancora una preghiera per lui. Luca Iuliani
In paese poche le attività di rilievo. E’ partita (domenica 2) la delegazione guardiese per l’Australia per la firma dei primi atti del gemellaggio con la comunità di Willoughby. La nostra delegazione era composta da Ludovico Prete, presidente del consiglio comunale delegato dal sindaco Nicola Ciarleglio, da Raffaele Garofano, assessore al bilancio ed all’urbanistica, da Fulvio Mastantuono, da Valentina Foschini per Vigne di Malies, da Alfredo Falluto per Corte Normanna, da Carlo Iacobucci per Terre Stregate e da Dario De Vincentis per De Lucia s.a.s.. Il giorno 6 c’è stata la firma del “Patto di Amicizia” tra i due comuni ed il giorno 9 la celebrazione della festa dell’Assunta cui ha partecipato anche l’Arcivescovo di Benevento
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Davanti al Presepe
Brani tratti dal Magistero di Papa Benedetto XVI
Nella stalla di Betlemme cielo e terra si toccano. Il cielo è venuto sulla terra. Per questo, da lì emana una luce per tutti i tempi, per questo lì s’accende la gioia, per questo lì nasce il canto. Nella stalla ricomincia la regalità davidica in modo nuovo in quel bimbo avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. Il nuovo trono dal quale questo Davide attirerà il mondo a sé è la Croce. Il potere che proviene dalla Croce, il potere della bontà che si dona – è questa la vera regalità, la stalla diviene palazzo, proprio a partire da questo inizio. Il bue e l’asino non sono semplici prodotti della pietà e della fantasia, ma sono divenuti ingredienti dell’evento natalizio perché di fronte all’eterno siamo buoi e asini, buoi e asini cui nella Notte Santa sono stati aperti gli occhi, ora riconoscono nella mangiatoia il loro Signore. Il silenzio di Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero e ogni sua azione. Maria ci invita a dire anche noi questo “si” che appare a volte difficile. Siamo tentati di preferire la nostra volontà, ma Ella ci dice. “Abbi coraggio, di anche tu: ‘Sia fatta la tua volontà’, perché questa volontà è buona. Inizialmente può apparire come un peso insopportabile, un giogo che non è possibile portare; ma in realtà non è un peso la volontà di Dio, la volontà di Dio ci dona ali per volare in alto, e così possiamo osare con Maria anche noi di aprire a Dio la porta della nostra vita, le porte di questo mondo, dicendo “si” alla Sua volontà, nella consapevolezza che questa volontà è il vero bene e ci guida alla vera felicità. I pastori erano anime semplici ma persone vigilanti. La loro vigilanza era disponibilità, disponibilità ad ascoltare, disponibilità ad incamminarsi; era attesa della luce che indicasse loro la via. E’ questo che a Dio interessa. Essi sanno di aver bisogno della Sua bontà, anche se non hanno un’idea precisa. Nel loro animo aperto all’attesa la luce di Dio può entrare, e con essa la Sua pace. Gli angeli annunciano ai pastori la nascita di Gesù, questo annuncio suona per noi anche come un invito: “sia gloria a Dio nel più alto dei cieli, sia pace in terra agli uomini che egli ama”. L’unico modo di glorificare Dio e di costruire la pace nel mondo consiste nell’umile e fiduciosa accoglienza del dono del Natale: l’amore. Il sorgere di una stella, visibile da molto lontano, annunciava la nascita del Re dei Giudei. La stella era scorta da tutti, ma non tutti ne compresero il senso. Fu questa la testimonianza di “alcuni magi” giunti dall’oriente. Il Signore e Salvatore nostro è nato per tutti, ma non tutti lo hanno accolto. Il segno di Dio è la semplicità. Il segno di Dio è il bambino. Il segno di Dio è che egli si fa piccolo per noi. E questo il suo modo di regnare. Egli non viene con potenza e grandiosità esterne. Egli viene come bambino, inerme e bisognoso del nostro aiuto. Non vuole sopraffarci con la forza. Ci toglie la paura della sua grandezza. Egli chiede il nostro amore: perché si fa bambino. Ci insegna in questo modo il rispetto di fronte ai bambini. Il bambino di Betlemme dirige il nostro sguardo verso tutti i bambini sofferenti e abusati nel mondo, i nati come i non nati. In tutti loro è il bambino di Betlemme che ci chiama in causa; ci chiama in causa il Dio che si è fatto piccolo.
in memoria di...
Vincenzo Conte
n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007
Matilde Grillo
n. 24-7-1929 – m. 8-10-2008
Armando Plenzich n. 1924 – 17-2-1981
I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore risorto e alla Vergine Assunta.
Bruno di Guglielmo n. 25-5-1938 – m. 9-9-2003
Elena Fusco
n. 23-12-1942 - m. 15-12-1999
Pasquale Plenzich
n. 16-4-1957 – m. 22-10-1988
I congiunti, con grande fede nel Signore Risorto, li affidano alla misericordia del Padre.
Nino Di Guglielmo
n. 1-3-1971 – m. 5-11-1991
I congiunti, con grande fede nel Signore Risorto, li affidano alla misericordia del Padre.
Giuseppe Foschini
n. 22-7-1928 – m. 26-11-2006 La moglie e i figli, con immutato affetto, lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
esprimono gratitudine all’Assunta ottobre 2008
si sono uniti in matrimonio 12 Ottobre Canciani Alessandro e Di Santo Marisa.
12
6 - Pengue Salvatore e Pelosi Antonietta per il 25° di matrimonio. 11 - Del Vecchio Alessandra. 12 - Falato Vera e Varrone Nicola. 26 - Maiorani Guido e Morone Maria Assunta per il 60° di matrimonio. - Del Vecchio Luigi e Foschini Diomira per il 50° di matrimonio. - D’Aiello Antonio e Macolino Filomena, per il 50° di matrimonio. Novembre 2008 6 - Lombardi Raffaele e Pigna Maria per il 50° di matrimonio. 16 - Morone Alfonsina. 27 - La famiglia Di Crosta-Blandino. 30 - I coniugi Gianni e Ida Iuliani.
Renato Foschini n. 1939 a Guardia m. 2001 negli USA
Angelo Foschini n. 1932 a Guardia m. 1965 negli USA
Elpidia Plenzich
n. 1906 a Guardia – m. 1996 negli USA
Michele Foschini
n. 1906 a Guardia – m. 1978 negli USA La congiunta Angelina Foschini Carbone li ricorda a quanti li conobbero per una preghiera di suffragio e li affida alla misericordia divina.
Flaviano Morone
n. 10-10-1919 – m.22-11-2006 La moglie Elvezia e il figlio lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
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Davanti al Presepe
Brani tratti dal Magistero di Papa Benedetto XVI
Nella stalla di Betlemme cielo e terra si toccano. Il cielo è venuto sulla terra. Per questo, da lì emana una luce per tutti i tempi, per questo lì s’accende la gioia, per questo lì nasce il canto. Nella stalla ricomincia la regalità davidica in modo nuovo in quel bimbo avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. Il nuovo trono dal quale questo Davide attirerà il mondo a sé è la Croce. Il potere che proviene dalla Croce, il potere della bontà che si dona – è questa la vera regalità, la stalla diviene palazzo, proprio a partire da questo inizio. Il bue e l’asino non sono semplici prodotti della pietà e della fantasia, ma sono divenuti ingredienti dell’evento natalizio perché di fronte all’eterno siamo buoi e asini, buoi e asini cui nella Notte Santa sono stati aperti gli occhi, ora riconoscono nella mangiatoia il loro Signore. Il silenzio di Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero e ogni sua azione. Maria ci invita a dire anche noi questo “si” che appare a volte difficile. Siamo tentati di preferire la nostra volontà, ma Ella ci dice. “Abbi coraggio, di anche tu: ‘Sia fatta la tua volontà’, perché questa volontà è buona. Inizialmente può apparire come un peso insopportabile, un giogo che non è possibile portare; ma in realtà non è un peso la volontà di Dio, la volontà di Dio ci dona ali per volare in alto, e così possiamo osare con Maria anche noi di aprire a Dio la porta della nostra vita, le porte di questo mondo, dicendo “si” alla Sua volontà, nella consapevolezza che questa volontà è il vero bene e ci guida alla vera felicità. I pastori erano anime semplici ma persone vigilanti. La loro vigilanza era disponibilità, disponibilità ad ascoltare, disponibilità ad incamminarsi; era attesa della luce che indicasse loro la via. E’ questo che a Dio interessa. Essi sanno di aver bisogno della Sua bontà, anche se non hanno un’idea precisa. Nel loro animo aperto all’attesa la luce di Dio può entrare, e con essa la Sua pace. Gli angeli annunciano ai pastori la nascita di Gesù, questo annuncio suona per noi anche come un invito: “sia gloria a Dio nel più alto dei cieli, sia pace in terra agli uomini che egli ama”. L’unico modo di glorificare Dio e di costruire la pace nel mondo consiste nell’umile e fiduciosa accoglienza del dono del Natale: l’amore. Il sorgere di una stella, visibile da molto lontano, annunciava la nascita del Re dei Giudei. La stella era scorta da tutti, ma non tutti ne compresero il senso. Fu questa la testimonianza di “alcuni magi” giunti dall’oriente. Il Signore e Salvatore nostro è nato per tutti, ma non tutti lo hanno accolto. Il segno di Dio è la semplicità. Il segno di Dio è il bambino. Il segno di Dio è che egli si fa piccolo per noi. E questo il suo modo di regnare. Egli non viene con potenza e grandiosità esterne. Egli viene come bambino, inerme e bisognoso del nostro aiuto. Non vuole sopraffarci con la forza. Ci toglie la paura della sua grandezza. Egli chiede il nostro amore: perché si fa bambino. Ci insegna in questo modo il rispetto di fronte ai bambini. Il bambino di Betlemme dirige il nostro sguardo verso tutti i bambini sofferenti e abusati nel mondo, i nati come i non nati. In tutti loro è il bambino di Betlemme che ci chiama in causa; ci chiama in causa il Dio che si è fatto piccolo.
in memoria di...
Vincenzo Conte
n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007
Matilde Grillo
n. 24-7-1929 – m. 8-10-2008
Armando Plenzich n. 1924 – 17-2-1981
I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore risorto e alla Vergine Assunta.
Bruno di Guglielmo n. 25-5-1938 – m. 9-9-2003
Elena Fusco
n. 23-12-1942 - m. 15-12-1999
Pasquale Plenzich
n. 16-4-1957 – m. 22-10-1988
I congiunti, con grande fede nel Signore Risorto, li affidano alla misericordia del Padre.
Nino Di Guglielmo
n. 1-3-1971 – m. 5-11-1991
I congiunti, con grande fede nel Signore Risorto, li affidano alla misericordia del Padre.
Giuseppe Foschini
n. 22-7-1928 – m. 26-11-2006 La moglie e i figli, con immutato affetto, lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
esprimono gratitudine all’Assunta ottobre 2008
si sono uniti in matrimonio 12 Ottobre Canciani Alessandro e Di Santo Marisa.
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6 - Pengue Salvatore e Pelosi Antonietta per il 25° di matrimonio. 11 - Del Vecchio Alessandra. 12 - Falato Vera e Varrone Nicola. 26 - Maiorani Guido e Morone Maria Assunta per il 60° di matrimonio. - Del Vecchio Luigi e Foschini Diomira per il 50° di matrimonio. - D’Aiello Antonio e Macolino Filomena, per il 50° di matrimonio. Novembre 2008 6 - Lombardi Raffaele e Pigna Maria per il 50° di matrimonio. 16 - Morone Alfonsina. 27 - La famiglia Di Crosta-Blandino. 30 - I coniugi Gianni e Ida Iuliani.
Renato Foschini n. 1939 a Guardia m. 2001 negli USA
Angelo Foschini n. 1932 a Guardia m. 1965 negli USA
Elpidia Plenzich
n. 1906 a Guardia – m. 1996 negli USA
Michele Foschini
n. 1906 a Guardia – m. 1978 negli USA La congiunta Angelina Foschini Carbone li ricorda a quanti li conobbero per una preghiera di suffragio e li affida alla misericordia divina.
Flaviano Morone
n. 10-10-1919 – m.22-11-2006 La moglie Elvezia e il figlio lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
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in memoria di...
Bruno Garofano
Idolo Di Lonardo
in memoria di...
Angelina Garofano
n. 17-11-1930 – m. 25-3-2008
n. 27-8-1928 – m. 18-9-2008
n. 20-11-1924 – m. 9-3-2003
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La nipote Diomira la affida alla misericordia divina.
Maria Colella
n. 10-5-1929 – m. 19-9-2008 La sorella Lia la ricorda con immutato affetto e la affida alla preghiera della Chiesa.
Luciano Sanzari
n. 15-10-1919 – m. 7-12-2007 “La fede ci conforta, la Speranza ci sostiene, l’Amore ci unisce nella vita per sempre” Ad un anno dalla scomparsa la moglie Edvige, i figli Angelina e Pasquale, il genero Aldo e il nipote Raffaele lo affidano alla misericordia divina.
Pasquale Salvatore
Albina Pengue Labagnara
n. a Guardia il 31-3-1913 m. in USA il 17-1-2008 È già un anno che ci hai lasciato! I nostri cuori sentono la mancanza del tuo affetto e il calore del tuo sorriso! I figli Elena (USA), Luigi e Aldo (Australia).
Giovanni Morone
n. 27-8-1945 – m. 27-2-1947
n. 23-1-1926 – m. 9-3-2006
“Papà, ti porteremo nel nostro cuore ogni domani”
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Silvia e Ernesto
Ottobre 2008 1 - Di Paola Elio, la moglie e figli. 2 - Di Santo sac. Angelo e Giuseppe, la famiglia. 4 - Di Lonardo Pasquale, i familiari. - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 5 - Falato Gino, la moglie e figli. - Scognamiglio Annamaria, la figlia Accardo Nunzia. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Ciarleglio Mario e Pingue Filomena, la figlia Emma. - Orso Angelo, la moglie e figli. 7 - Verrilli Mario, la moglie e figli. 9 - Romano Giuseppe e Assunta, la figlia Gina. 12 - Garofano Marino, la sorella Fernanda. - Rubenghi Ugo, la moglie Rosalia. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, da Garofano Filomena. - De Curtis Guido, la moglie e figlia. 15 - Garofano Teresa e Falato Filomena, la nipote Teresa. 16 - Di Lonardo Idolo (trigesimo), la moglie e figli. 17 - Bosco Marianna (trigesimo), i figli. 18 - Tutti i defunti Garofano-Foschini, Speranza Foschini.
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- Pigna Nicola, la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie e figlie. - Falato Domenico, il fratello Renato. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Anime del purgatorio, Morone Ada. - Morone Pasqualina (trigesimo), il marito Pascale Pietro. - Colella Maria (trigesimo), il marito e figlie. - Assini Giuseppe (anniversario) e Valeria, i familiari. - Ceniccola Pasquale e Iolanda, la figlia. - Di Staso Rodolfo e Elena, la congiunta Alfonsina. - De Blasio Filomena, il marito e figlie. - Falato Giuseppe e Annamaria, la nuora. - De Blasio Francesco e Concettina, la figlia Fausta. - Del Vecchio Maria e Pengue Giovanni, il nipote Giovanni. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Falato Fausto,la moglie e figli. - Sebastianelli Filomena (trigesimo), i figli. - Benevento Giuseppe (anniversario), la figlia Mena. - Verrilli Mario, la moglie e figli. - Apollonia Alessia, i nonni.
Novembre 2008 1 - Anime del purgatorio, Gambuti Teresa. - Sanzari Pascasio, il fratello Ciro. - Prete Ludovico e Filomena, il figlio Pasquale. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, Falato Concettina. 2 - Florio Pasquale e Maria Sanzari, la figlia Marisa. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. - Guarnieri Gino, la moglie e figli. 3 - Rimaldi Silvio (trigesimo), la moglie e figli. 4 - De Nicola Ida (trigesimo), il figlio. 5 - Iuliani Maurizio (trigesimo), la moglie e figlie. 6 - Falato Ildo (trigesimo), la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. 7 - Grillo Matilde (trigesimo), i figli. - Verrilli Mario, la moglie e figli. 8 - Lombardi Fausto e De Nicola Cristina, il figlio Enzo. 9 - Mancini Adamo, la moglie - Filippelli Gino, la moglie e figlie. - Mastantuono Egidio, la moglie e figli. - Morone Felice e De Blasio Pasqualina, la familiare Rosalia. - Labagnara Raffaele, la nuora Macolino Teresa. - I miei defunti, Foschini Adriana. 10 - Franco Raffaella (anniversario), il marito e figli. 11 - Del Vecchio Maria (trigesimo), il fratello e le sorelle. 12 - Pengue Rosina (trigesimo), i figli.
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- Di Paola Roberto (anniversario), i nonni. - Pengue Elena (anniversario), il marito e figli. - Garofano Carlo, la moglie e figlie. - Dragotti Raffaella (anniversario), i figli. - Sanzari Adamo, la moglie. - Foschini Marino e Falato Concettina, da Garofano Filomena. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Caiola Antonio (trigesimo), la moglie e figli. - Colella Maria e Domenico, la sorella Lia. - Garofano Giuseppe (anniversario), la moglie e figlia. - Foschini Alfredo, Ida e Elda, la congiunta Giovanna. - Garofano Giuseppe e Falato Maria, la figlia Filomena. - Foschini Giuseppe, la moglie e figli - Conte Elio, la moglie e figli. - Morone Flaviano, la moglie e figlio. - Alberto e Letizia, i figli. - Foschini Marino, la cugina Renata. - Di Crosta Malvina (trigesimo), i figli. - Pesce Ida Lucia e Iuliani Maurizio, la congiunta Diomira Di Lonardo. - De Lucia Giuseppe, la moglie e figli. - Lucia Maria Assunta, il marito e figli. - Di Lonardo Giuseppe (trigesimo), le sorelle. - Sanzari Olimpia, il fratello e sorella. - Falato Giovanni e Leonardina, la figlia Teresa. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - De Blasio Filomena, il marito e figlie.
sono tornati alla casa del Padre
Maurizio Iuliani
n. 24-6-1936 – m. 5-10-2008 La moglie Diomira e le figlie lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
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Maria Del Vecchio
Filomena Falato
Luigi Petrillo
n. 20-1-1926 – m. 9-10-2008
n. 20-8-1929 – m. 14-11-2007
n. 14-10-1922 – m. 19-10-2007
Il fratello e la sorella la ricordano con affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.
Il marito e la figlia la affidano alla infinita misericordia del Signore
I familiari lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore della vita.
Ottobre 2008 1 - De Nicola Ida, nata a Guardia Sanframondi il 1 luglio 1920, vedova Massa Gaetano. 5 - Iuliani Maurizio, nata a Guardia Sanframondi il 24 giugno 1936, coniugato Di Lonardo Diomira. 7 - Falato Ildo, nata a Guardia Sanframondi il 23 febbraio 1924, coniugato Tessitore Filomena. 8 - Grillo Matilde, nata a Guardia Sanframondi il 24 luglio 1929, vedova Conte Emidio. 9 - Del Vecchio Maria, nata a Guardia Sanframondi il 20 gennaio 1926, nubile. 12 - Pengue Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 9 novembre 1912, vedovo Foschini Amedeo. 24 - Di Crosta Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 26 aprile 1920, vedova Garofano Giuseppe.
Novembre 2008 17 - Panza Luisa Anna, nata a Guardia Sanframondi il 26 luglio 1912, vedova Tribisonna Modesto. - Orso Ludovica, nata a Guardia Sanframondi il 18 novembre 1922, vedova Foschini Alberto. 22 - Blandino Goffredo, nato a Guardia Sanframondi il 6 ottobre 1924, coniugato Pascale Luisa. 28 - Sebastianelli Gabriele, nato a Guardia Sanframondi il28 ottobre 1916, vedovo Di Blasio Letizia. 29 - Panza Maria Teresa, nata a Guardia Sanframondi il 7 ottobre 1910, vedova Mancinelli Armando. - Basile Miria, nata a Guardia Sanframondi il 12 giugno 1927, nubile. 30 - P. Domenico Pascale, nato a Guardia Sanframondi il 11 marzo 1939, sacerdote.
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in memoria di...
Bruno Garofano
Idolo Di Lonardo
in memoria di...
Angelina Garofano
n. 17-11-1930 – m. 25-3-2008
n. 27-8-1928 – m. 18-9-2008
n. 20-11-1924 – m. 9-3-2003
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La nipote Diomira la affida alla misericordia divina.
Maria Colella
n. 10-5-1929 – m. 19-9-2008 La sorella Lia la ricorda con immutato affetto e la affida alla preghiera della Chiesa.
Luciano Sanzari
n. 15-10-1919 – m. 7-12-2007 “La fede ci conforta, la Speranza ci sostiene, l’Amore ci unisce nella vita per sempre” Ad un anno dalla scomparsa la moglie Edvige, i figli Angelina e Pasquale, il genero Aldo e il nipote Raffaele lo affidano alla misericordia divina.
Pasquale Salvatore
Albina Pengue Labagnara
n. a Guardia il 31-3-1913 m. in USA il 17-1-2008 È già un anno che ci hai lasciato! I nostri cuori sentono la mancanza del tuo affetto e il calore del tuo sorriso! I figli Elena (USA), Luigi e Aldo (Australia).
Giovanni Morone
n. 27-8-1945 – m. 27-2-1947
n. 23-1-1926 – m. 9-3-2006
“Papà, ti porteremo nel nostro cuore ogni domani”
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Silvia e Ernesto
Ottobre 2008 1 - Di Paola Elio, la moglie e figli. 2 - Di Santo sac. Angelo e Giuseppe, la famiglia. 4 - Di Lonardo Pasquale, i familiari. - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 5 - Falato Gino, la moglie e figli. - Scognamiglio Annamaria, la figlia Accardo Nunzia. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Ciarleglio Mario e Pingue Filomena, la figlia Emma. - Orso Angelo, la moglie e figli. 7 - Verrilli Mario, la moglie e figli. 9 - Romano Giuseppe e Assunta, la figlia Gina. 12 - Garofano Marino, la sorella Fernanda. - Rubenghi Ugo, la moglie Rosalia. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, da Garofano Filomena. - De Curtis Guido, la moglie e figlia. 15 - Garofano Teresa e Falato Filomena, la nipote Teresa. 16 - Di Lonardo Idolo (trigesimo), la moglie e figli. 17 - Bosco Marianna (trigesimo), i figli. 18 - Tutti i defunti Garofano-Foschini, Speranza Foschini.
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- Pigna Nicola, la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie e figlie. - Falato Domenico, il fratello Renato. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Anime del purgatorio, Morone Ada. - Morone Pasqualina (trigesimo), il marito Pascale Pietro. - Colella Maria (trigesimo), il marito e figlie. - Assini Giuseppe (anniversario) e Valeria, i familiari. - Ceniccola Pasquale e Iolanda, la figlia. - Di Staso Rodolfo e Elena, la congiunta Alfonsina. - De Blasio Filomena, il marito e figlie. - Falato Giuseppe e Annamaria, la nuora. - De Blasio Francesco e Concettina, la figlia Fausta. - Del Vecchio Maria e Pengue Giovanni, il nipote Giovanni. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Falato Fausto,la moglie e figli. - Sebastianelli Filomena (trigesimo), i figli. - Benevento Giuseppe (anniversario), la figlia Mena. - Verrilli Mario, la moglie e figli. - Apollonia Alessia, i nonni.
Novembre 2008 1 - Anime del purgatorio, Gambuti Teresa. - Sanzari Pascasio, il fratello Ciro. - Prete Ludovico e Filomena, il figlio Pasquale. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, Falato Concettina. 2 - Florio Pasquale e Maria Sanzari, la figlia Marisa. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. - Guarnieri Gino, la moglie e figli. 3 - Rimaldi Silvio (trigesimo), la moglie e figli. 4 - De Nicola Ida (trigesimo), il figlio. 5 - Iuliani Maurizio (trigesimo), la moglie e figlie. 6 - Falato Ildo (trigesimo), la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. 7 - Grillo Matilde (trigesimo), i figli. - Verrilli Mario, la moglie e figli. 8 - Lombardi Fausto e De Nicola Cristina, il figlio Enzo. 9 - Mancini Adamo, la moglie - Filippelli Gino, la moglie e figlie. - Mastantuono Egidio, la moglie e figli. - Morone Felice e De Blasio Pasqualina, la familiare Rosalia. - Labagnara Raffaele, la nuora Macolino Teresa. - I miei defunti, Foschini Adriana. 10 - Franco Raffaella (anniversario), il marito e figli. 11 - Del Vecchio Maria (trigesimo), il fratello e le sorelle. 12 - Pengue Rosina (trigesimo), i figli.
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sono tornati alla casa del Padre
Maurizio Iuliani
n. 24-6-1936 – m. 5-10-2008 La moglie Diomira e le figlie lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
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Maria Del Vecchio
Filomena Falato
Luigi Petrillo
n. 20-1-1926 – m. 9-10-2008
n. 20-8-1929 – m. 14-11-2007
n. 14-10-1922 – m. 19-10-2007
Il fratello e la sorella la ricordano con affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.
Il marito e la figlia la affidano alla infinita misericordia del Signore
I familiari lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore della vita.
Ottobre 2008 1 - De Nicola Ida, nata a Guardia Sanframondi il 1 luglio 1920, vedova Massa Gaetano. 5 - Iuliani Maurizio, nata a Guardia Sanframondi il 24 giugno 1936, coniugato Di Lonardo Diomira. 7 - Falato Ildo, nata a Guardia Sanframondi il 23 febbraio 1924, coniugato Tessitore Filomena. 8 - Grillo Matilde, nata a Guardia Sanframondi il 24 luglio 1929, vedova Conte Emidio. 9 - Del Vecchio Maria, nata a Guardia Sanframondi il 20 gennaio 1926, nubile. 12 - Pengue Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 9 novembre 1912, vedovo Foschini Amedeo. 24 - Di Crosta Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 26 aprile 1920, vedova Garofano Giuseppe.
Novembre 2008 17 - Panza Luisa Anna, nata a Guardia Sanframondi il 26 luglio 1912, vedova Tribisonna Modesto. - Orso Ludovica, nata a Guardia Sanframondi il 18 novembre 1922, vedova Foschini Alberto. 22 - Blandino Goffredo, nato a Guardia Sanframondi il 6 ottobre 1924, coniugato Pascale Luisa. 28 - Sebastianelli Gabriele, nato a Guardia Sanframondi il28 ottobre 1916, vedovo Di Blasio Letizia. 29 - Panza Maria Teresa, nata a Guardia Sanframondi il 7 ottobre 1910, vedova Mancinelli Armando. - Basile Miria, nata a Guardia Sanframondi il 12 giugno 1927, nubile. 30 - P. Domenico Pascale, nato a Guardia Sanframondi il 11 marzo 1939, sacerdote.
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