Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)
I. Eucaristia e iniziazione cristiana Eucaristia, pienezza dell'iniziazione cristiana Se davvero l'Eucaristia è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa, ne consegue innanzitutto che il cammino di iniziazione cristiana ha come suo punto di riferimento la possibilità di accedere a tale sacramento. A questo proposito, come hanno detto i Padri sinodali, dobbiamo chiederci se nelle nostre comunità cristiane sia sufficientemente percepito lo s t r e t t o l e g a m e t r a B a t t e s i m o, Confermazione ed Eucaristia. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che veniamo battezzati e cresimati in ordine all'Eucaristia. Tale dato implica l'impegno di favorire nella prassi pastorale una comprensione più unitaria del percorso di iniziazione cristiana. Il sacramento del Battesimo, con il quale siamo resi conformi a Cristo, incorporati nella Chiesa e resi figli di Dio, costituisce la porta di accesso a tutti i Sacramenti. Con esso veniamo inseriti nell'unico Corpo di Cristo (cfr 1 Cor 12,13), popolo sacerdotale. Tuttavia è la partecipazione al Sacrificio eucaristico a perfezionare in noi quanto ci è donato nel Battesimo. Anche i doni dello Spirito sono dati per l'edificazione del Corpo di Cristo (1 Cor 12) e per la maggiore testimonianza evangelica nel mondo. Pertanto la santissima Eucaristia porta a pienezza l'iniziazione cristiana e si pone come centro e fine di tutta la vita sacramentale. L'ordine dei Sacramenti dell'iniziazione
in questo numero: 2 4 5 6 7 8 9 9 10 12 14
Eucarestia, Mistero da Credere Natale è Natale Nuove Parole per restare fedeli alla Parola L’Immacolata, Madre d’amore... Celebriamo insieme il Natale Hanno collaborato con noi... Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono graditudine all’Assunta Appunti di cronaca In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
18. A questo riguardo è necessario porre attenzione al tema dell'ordine dei Sacramenti dell'iniziazione. Nella Chiesa
si manifesta con evidenza nelle consuetudini ecclesiali dell'Oriente, e nella stessa prassi occidentale per quanto concerne l'iniziazione degli adulti, rispetto a quella dei bambini. Tuttavia tali differenziazioni non sono propriamente di ordine dogmatico, ma di carattere pastorale. Concretamente, è necessario verificare quale prassi possa in effetti aiutare meglio i fedeli a mettere al centro il sacramento dell'Eucaristia, come realtà cui tutta l'iniziazione tende. In stretta collaborazione con i competenti Dicasteri della Curia Romana le Conferenze Episcopali verifichino l'efficacia degli attuali percorsi di iniziazione, affinché il cristiano dall'azione educativa delle nostre comunità sia aiutato a maturare sempre di più, giungendo ad assumere nella sua vita un'impostazione autenticamente eucaristica, così da essere in grado di dare ragione della propria speranza in modo adeguato per il nostro tempo (cfr 1Pt 3,15). Iniziazione, comunità ecclesiale e famiglia 19. Occorre tenere sempre presente che l'intera iniziazione cristiana è cammino di conversione da compiere con l'aiuto di Dio ed in costante riferimento alla comunità ecclesiale, sia quando è l'adulto a chiedere di entrare nella Chiesa, come avviene nei luoghi di prima evangelizzazione e in tante zone secolarizzate, oppure quando i genitori chiedono i Sacramenti per i loro figli. A questo proposito, desidero portare l'attenzione soprattutto sul rapporto tra iniziazione cristiana e famiglia. Nell'opera pastorale si deve associare sempre la famiglia cristiana all'itinerario di iniziazione. Ricevere il Battesimo, la Cresima ed accostarsi per la prima volta all'Eucaristia sono momenti decisivi non solo per la persona che li riceve ma anche per l'intera famiglia, la quale deve essere sostenuta nel suo compito educativo dalla comunità ecclesiale, nelle sue varie componenti. Qui vorrei sottolineare la rilevanza della prima Comunione. In tantissimi fedeli questo giorno rimane giustamente impresso nella memoria come il primo momento in cui, seppur ancora in modo iniziale, si è percepita l'importanza dell'incontro personale con Gesù. La pastorale parrocchiale deve
valorizzare adeguatamente questa occasione così significativa. II. Eucaristia e sacramento della Riconciliazione Loro nesso intrinseco 20. Giustamente, i Padri sinodali hanno affermato che l'amore all'Eucaristia porta ad apprezzare sempre più anche il sacramento della Riconciliazione. A causa del legame tra questi sacramenti, un'autentica catechesi riguardo al senso dell'Eucaristia non può essere disgiunta dalla proposta di un cammino penitenziale (cfr 1 Cor 11,2729). Certo, constatiamo come nel nostro tempo i fedeli si trovino immersi in una cultura che tende a cancellare il senso del peccato, favorendo un atteggiamento superficiale, che porta a dimenticare la necessità di essere in grazia di Dio per accostarsi degnamente alla comunione sacramentale. In realtà, perdere la coscienza del peccato comporta sempre anche una certa superficialità nell'intendere l'amore stesso di Dio. Giova molto ai fedeli richiamare quegli elementi che, all'interno del rito della santa Messa, esplicitano la coscienza del proprio peccato e, contemporaneamente, della misericordia di Dio. Inoltre, la relazione tra Eucaristia e Riconciliazione ci ricorda che il peccato non è mai una realtà esclusivamente individuale; esso comporta sempre anche una ferita all'interno della comunione ecclesiale, nella quale siamo inseriti grazie al Battesimo. Per questo la Riconciliazione, come dicevano i Padri della Chiesa, è laboriosus quidam baptismus, sottolineando in tal modo che l'esito del cammino di conversione è anche il ristabilimento della piena comunione ecclesiale, che si esprime nel riaccostarsi all'Eucaristia. Alcune attenzioni pastorali 21. Il Sinodo ha ricordato che è compito pastorale del Vescovo promuovere nella propria Diocesi un deciso recupero della pedagogia della conversione che nasce dalla Eucaristia e favorire tra i fedeli la confessione frequente. Tutti i sacerdoti si dedichino con generosità, impegno e competenza all'amministrazione del sacramen-
to della Riconciliazione. A questo proposito si deve fare attenzione a che i confessionali nelle nostre chiese siano ben visibili ed espressivi del significato di questo Sacramento. Chiedo ai Pastori di vigilare attentamente sulla celebrazione del sacramento della Riconciliazione, limitando la prassi dell'assoluzione generale esclusivamente ai casi previsti, essendo solo quella
III. Eucaristia e Unzione degli infermi 22. Gesù non ha soltanto inviato i suoi discepoli a curare gli infermi (cfr Mt 10,8; Lc 9,2; 10,9), ma ha anche istituito per loro uno specifico sacramento: l'Unzione degli infermi. La Lettera di Giacomo ci attesta la presenza di questo gesto sacramentale già nella prima comunità cristiana
personale la forma ordinaria. Di fronte alla necessità di riscoprire il perdono sacramentale, in tutte le Diocesi vi sia sempre il Penitenziere. Infine, alla nuova presa di coscienza della relazione tra Eucaristia e Riconciliazione può essere di valido aiuto una equilibrata ed approfondita prassi dell'indulgenza, lucrata per sé o per i defunti. Con essa si ottiene "la remissione davanti a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa". L'uso delle indulgenze ci aiuta a comprendere che con le nostre sole forze non saremmo capaci di riparare al male compiuto e che i peccati di ciascuno recano danno a tutta la comunità; inoltre, la pratica dell'indulgenza, implicando oltre alla dottrina degli infiniti meriti di Cristo anche quella della comunione dei santi, ci dice "quanto intimamente siamo uniti in Cristo gli uni con gli altri e quanto la vita soprannaturale di ciascuno possa giovare agli altri". Poiché la sua stessa forma prevede, tra le condizioni, l'accostarsi alla confessione e alla comunione sacramentale, la sua pratica può sostenere efficacemente i fedeli nel cammino di conversione e nella scoperta della centralità dell'Eucaristia nella vita cristiana.
(cfr 5,14-16). Se l'Eucaristia mostra come le sofferenze e la morte di Cristo siano state trasformate in amore, l'Unzione degli infermi, da parte sua, associa il sofferente all'offerta che Cristo ha fatto di sé per la salvezza di tutti, così che anch'egli possa, nel mistero della comunione dei santi, partecipare alla redenzione del mondo. La relazione tra questi Sacramenti si manifesta, inoltre, di fronte all'aggravarsi della malattia: "A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all'Unzione degli infermi, l'Eucaristia come viatico". Nel passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo si manifesta come seme di vita eterna e potenza di risurrezione: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv 6,54). Poiché il Santo Viatico schiude all'infermo la pienezza del mistero pasquale, è necessario assicurarne la pratica. L'attenzione e la cura pastorale verso coloro che si trovano nella malattia ridonda sicuramente a vantaggio spirituale di tutta la comunità, sapendo che quanto avremo fatto al più piccolo lo avremo fatto a Gesù stesso (cfr Mt 25,40).
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(Continua)
Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)
I. Eucaristia e iniziazione cristiana Eucaristia, pienezza dell'iniziazione cristiana Se davvero l'Eucaristia è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa, ne consegue innanzitutto che il cammino di iniziazione cristiana ha come suo punto di riferimento la possibilità di accedere a tale sacramento. A questo proposito, come hanno detto i Padri sinodali, dobbiamo chiederci se nelle nostre comunità cristiane sia sufficientemente percepito lo s t r e t t o l e g a m e t r a B a t t e s i m o, Confermazione ed Eucaristia. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che veniamo battezzati e cresimati in ordine all'Eucaristia. Tale dato implica l'impegno di favorire nella prassi pastorale una comprensione più unitaria del percorso di iniziazione cristiana. Il sacramento del Battesimo, con il quale siamo resi conformi a Cristo, incorporati nella Chiesa e resi figli di Dio, costituisce la porta di accesso a tutti i Sacramenti. Con esso veniamo inseriti nell'unico Corpo di Cristo (cfr 1 Cor 12,13), popolo sacerdotale. Tuttavia è la partecipazione al Sacrificio eucaristico a perfezionare in noi quanto ci è donato nel Battesimo. Anche i doni dello Spirito sono dati per l'edificazione del Corpo di Cristo (1 Cor 12) e per la maggiore testimonianza evangelica nel mondo. Pertanto la santissima Eucaristia porta a pienezza l'iniziazione cristiana e si pone come centro e fine di tutta la vita sacramentale. L'ordine dei Sacramenti dell'iniziazione
in questo numero: 2 4 5 6 7 8 9 9 10 12 14
Eucarestia, Mistero da Credere Natale è Natale Nuove Parole per restare fedeli alla Parola L’Immacolata, Madre d’amore... Celebriamo insieme il Natale Hanno collaborato con noi... Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono graditudine all’Assunta Appunti di cronaca In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
18. A questo riguardo è necessario porre attenzione al tema dell'ordine dei Sacramenti dell'iniziazione. Nella Chiesa
si manifesta con evidenza nelle consuetudini ecclesiali dell'Oriente, e nella stessa prassi occidentale per quanto concerne l'iniziazione degli adulti, rispetto a quella dei bambini. Tuttavia tali differenziazioni non sono propriamente di ordine dogmatico, ma di carattere pastorale. Concretamente, è necessario verificare quale prassi possa in effetti aiutare meglio i fedeli a mettere al centro il sacramento dell'Eucaristia, come realtà cui tutta l'iniziazione tende. In stretta collaborazione con i competenti Dicasteri della Curia Romana le Conferenze Episcopali verifichino l'efficacia degli attuali percorsi di iniziazione, affinché il cristiano dall'azione educativa delle nostre comunità sia aiutato a maturare sempre di più, giungendo ad assumere nella sua vita un'impostazione autenticamente eucaristica, così da essere in grado di dare ragione della propria speranza in modo adeguato per il nostro tempo (cfr 1Pt 3,15). Iniziazione, comunità ecclesiale e famiglia 19. Occorre tenere sempre presente che l'intera iniziazione cristiana è cammino di conversione da compiere con l'aiuto di Dio ed in costante riferimento alla comunità ecclesiale, sia quando è l'adulto a chiedere di entrare nella Chiesa, come avviene nei luoghi di prima evangelizzazione e in tante zone secolarizzate, oppure quando i genitori chiedono i Sacramenti per i loro figli. A questo proposito, desidero portare l'attenzione soprattutto sul rapporto tra iniziazione cristiana e famiglia. Nell'opera pastorale si deve associare sempre la famiglia cristiana all'itinerario di iniziazione. Ricevere il Battesimo, la Cresima ed accostarsi per la prima volta all'Eucaristia sono momenti decisivi non solo per la persona che li riceve ma anche per l'intera famiglia, la quale deve essere sostenuta nel suo compito educativo dalla comunità ecclesiale, nelle sue varie componenti. Qui vorrei sottolineare la rilevanza della prima Comunione. In tantissimi fedeli questo giorno rimane giustamente impresso nella memoria come il primo momento in cui, seppur ancora in modo iniziale, si è percepita l'importanza dell'incontro personale con Gesù. La pastorale parrocchiale deve
valorizzare adeguatamente questa occasione così significativa. II. Eucaristia e sacramento della Riconciliazione Loro nesso intrinseco 20. Giustamente, i Padri sinodali hanno affermato che l'amore all'Eucaristia porta ad apprezzare sempre più anche il sacramento della Riconciliazione. A causa del legame tra questi sacramenti, un'autentica catechesi riguardo al senso dell'Eucaristia non può essere disgiunta dalla proposta di un cammino penitenziale (cfr 1 Cor 11,2729). Certo, constatiamo come nel nostro tempo i fedeli si trovino immersi in una cultura che tende a cancellare il senso del peccato, favorendo un atteggiamento superficiale, che porta a dimenticare la necessità di essere in grazia di Dio per accostarsi degnamente alla comunione sacramentale. In realtà, perdere la coscienza del peccato comporta sempre anche una certa superficialità nell'intendere l'amore stesso di Dio. Giova molto ai fedeli richiamare quegli elementi che, all'interno del rito della santa Messa, esplicitano la coscienza del proprio peccato e, contemporaneamente, della misericordia di Dio. Inoltre, la relazione tra Eucaristia e Riconciliazione ci ricorda che il peccato non è mai una realtà esclusivamente individuale; esso comporta sempre anche una ferita all'interno della comunione ecclesiale, nella quale siamo inseriti grazie al Battesimo. Per questo la Riconciliazione, come dicevano i Padri della Chiesa, è laboriosus quidam baptismus, sottolineando in tal modo che l'esito del cammino di conversione è anche il ristabilimento della piena comunione ecclesiale, che si esprime nel riaccostarsi all'Eucaristia. Alcune attenzioni pastorali 21. Il Sinodo ha ricordato che è compito pastorale del Vescovo promuovere nella propria Diocesi un deciso recupero della pedagogia della conversione che nasce dalla Eucaristia e favorire tra i fedeli la confessione frequente. Tutti i sacerdoti si dedichino con generosità, impegno e competenza all'amministrazione del sacramen-
to della Riconciliazione. A questo proposito si deve fare attenzione a che i confessionali nelle nostre chiese siano ben visibili ed espressivi del significato di questo Sacramento. Chiedo ai Pastori di vigilare attentamente sulla celebrazione del sacramento della Riconciliazione, limitando la prassi dell'assoluzione generale esclusivamente ai casi previsti, essendo solo quella
III. Eucaristia e Unzione degli infermi 22. Gesù non ha soltanto inviato i suoi discepoli a curare gli infermi (cfr Mt 10,8; Lc 9,2; 10,9), ma ha anche istituito per loro uno specifico sacramento: l'Unzione degli infermi. La Lettera di Giacomo ci attesta la presenza di questo gesto sacramentale già nella prima comunità cristiana
personale la forma ordinaria. Di fronte alla necessità di riscoprire il perdono sacramentale, in tutte le Diocesi vi sia sempre il Penitenziere. Infine, alla nuova presa di coscienza della relazione tra Eucaristia e Riconciliazione può essere di valido aiuto una equilibrata ed approfondita prassi dell'indulgenza, lucrata per sé o per i defunti. Con essa si ottiene "la remissione davanti a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa". L'uso delle indulgenze ci aiuta a comprendere che con le nostre sole forze non saremmo capaci di riparare al male compiuto e che i peccati di ciascuno recano danno a tutta la comunità; inoltre, la pratica dell'indulgenza, implicando oltre alla dottrina degli infiniti meriti di Cristo anche quella della comunione dei santi, ci dice "quanto intimamente siamo uniti in Cristo gli uni con gli altri e quanto la vita soprannaturale di ciascuno possa giovare agli altri". Poiché la sua stessa forma prevede, tra le condizioni, l'accostarsi alla confessione e alla comunione sacramentale, la sua pratica può sostenere efficacemente i fedeli nel cammino di conversione e nella scoperta della centralità dell'Eucaristia nella vita cristiana.
(cfr 5,14-16). Se l'Eucaristia mostra come le sofferenze e la morte di Cristo siano state trasformate in amore, l'Unzione degli infermi, da parte sua, associa il sofferente all'offerta che Cristo ha fatto di sé per la salvezza di tutti, così che anch'egli possa, nel mistero della comunione dei santi, partecipare alla redenzione del mondo. La relazione tra questi Sacramenti si manifesta, inoltre, di fronte all'aggravarsi della malattia: "A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all'Unzione degli infermi, l'Eucaristia come viatico". Nel passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo si manifesta come seme di vita eterna e potenza di risurrezione: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv 6,54). Poiché il Santo Viatico schiude all'infermo la pienezza del mistero pasquale, è necessario assicurarne la pratica. L'attenzione e la cura pastorale verso coloro che si trovano nella malattia ridonda sicuramente a vantaggio spirituale di tutta la comunità, sapendo che quanto avremo fatto al più piccolo lo avremo fatto a Gesù stesso (cfr Mt 25,40).
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(Continua)
Natale è Natale Quante volte ho ascoltato e cantato “Natale è Natale” del cantautore don Giosy Cento, specialmente, quando dice “un Dio che gioca con noi, è un bimbo normale, di carne, l’abbraccio di Dio e l’amore”. Oggi possiamo affermare che Natale è Natale? E’ indiscutibile che tutti parlino del Natale, ma è altrettanto vero che ci sentiamo chiamati a guardare altrove: alla festa profana, ai nostri svaghi, alle nostre distrazioni. La lente deformante della pubblicità e del consumismo ha come un vortice spazzato e rubato il Natale cristiano. Si festeggia con grande rumore il Natale, ma è assente in molti il festeggiato Gesù, anzi egli spesso è accantonato e bistrattato. Per riappropriarci della festa prettamente religiosa del Natale, che ricorda la venuta del figlio di Dio sulla terra, grazie al “sì” di Maria, un mezzo da non dimenticare e da promuovere, come succede in tante comunità, è il presepe. Colgo l’occasione per dare alcuni suggerimenti. Si scelga un giorno dove tutti i componenti della famiglia sono in casa e si possono riunire per preparare il presepe. Decidiamo insieme quale grandezza farlo e in quale luogo collocarlo nella nostra abitazione. Ad ognuno sarà dato un compito specifico, anche a chi dovrà portare in chiesa, com’è usanza, il Bambinello Gesù per la benedizione. Questa opportunità ci darà la possibilità non solo di stare insieme, cosa oggi molto difficile visto che corriamo un po’ tutti, o di fare un’esposizione di statuine, ma ognuno potrà dare il proprio contributo arricchendo gli altri e se stesso. Cosa molto importante sarà quella di mettere sempre al primo posto i piccoli, perché in una festa se i piccoli non sono davanti non possono parteciparvi. Dio stesso
ha voluto che, per la venuta del suo Figlio sulla terra, i primi fossero i più piccoli e i più umili. L’amore-servizio alla persona umana si insegna in famiglia dove ognuno ha bisogno dell’altro, ad iniziare dall’anziano fino all’ultimo arrivato. Il presepe è qualcosa di molto semplice, che tutti, specialmente i più piccoli, capiscono perché intuiscono i valori presenti nel mistero del Natale: - il dono “Dio ha tanto amato il
alla notte di Natale, si può dare luogo ad un momento di preghiera di tutta la famiglia: preghiera che comprenda la lettura di una pagina del Vangelo di Luca che racconta la nascita di Gesù e concludiamo con una preghiera o un canto tipico di Natale conosciuto da tutta la famiglia. Prendiamo l’impegno che, almeno il giorno di Natale, tutti i componenti della famiglia parteciperanno uniti alla Santa Messa. Non ci dimentichiamo delle persone sole, dei poveri e dei sofferenti. Gesù viene anche a Natale. Viene e ci incontra se noi lo accogliamo. E’ importante fare silenzio. Benedetto XVI ha sempre raccomandato il silenzio. Di silenzio abbiamo tanto bisogno in un mondo spesso troppo rumoroso. Madre Teresa di Calcutta ha scritto: “E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni mondo da donare il suo unico volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E’ Natale ogni volta che ricoFiglio”; - la vita “Un bambino è nato per noi, nosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E’ Natale ogni volta che un figlio ci è stato donato”; - la solidarietà “Gesù da ricco che era permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”. Pace e gioia. si è fatto povero”; - la gioia “Ecco, vi annuncio una P. Filippo Di Lonardo d.O. grande gioia, che sarà di tutto il popolo”; - la pace “Pace in terra agli uomini che Dio ama”; - la luce “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nelle tenebre una luce rifulse”; - la semplicità e la povertà, l’umiltà e la fiducia in Dio, che avvolge gli avvenimenti della nascita del Bambino Gesù. Fare insieme il presepe già è una bella notizia. Abbiamo iniziato un’ottima preparazione al Natale del Signore. Al termine dell’allestimento del presepe, anche se riserviamo l’inaugurazione
4
NUOVE PAROLE PER RESTARE FEDELI ALLA PAROLA La partecipazione alla celebraz i o n e Eucaristica ci fa incontrare Gesù Cristo che si dona a tutti nei segni visibili del pane e del v i n o. M a prima lo accogliamo ascoltando la Parola di Dio, che è proclamata dai lettori e dal sacerdote. Le letture, b r a n i dell’Antico e del Nuovo Testamento, sono raccolti in un grande libro che si chiama “Lezionario”. Questi è collocato sull’ambone, la “tribuna” dalla quale sono proclamate le letture. Queste sono (dal latino lectio) scelte e proclamate ad alta voce nelle diverse celebrazioni liturgiche. Per secoli i pochi brani della Scrittura sono stati letti dal solo sacerdote e in latino. Dopo il Concilio Vaticano II si prepararono i nuovi lezionari che furono usati fino ad oggi. La Chiesa che è in Italia ha fatto un bel regalo a tutte le comunità cattoliche del nostro Paese: ha presentato il “Nuovo Lezionario”, con i brani delle Sacre Scritture offerti in una nuova traduzione. Questa nuova traduzione, approvata dai vescovi nel 2002, può essere usata dalla prima domenica di Avvento di quest’anno. Perché questa nuova traduzione? Il perché è semplice: la Bibbia nasce dall’ascolto di Dio da parte degli uomini, vis-
suti tanti secoli prima di noi, che parlavano lingue diverse da quelle che usiamo oggi. Così si rende necessario tradurre la Bibbia perché sia comprensibile da tutti, restando fedeli ai testi originali ebraici e greci. Tra il vecchio e il nuovo Lezionario ci sono oltre diecimila differenze. Alcune modifiche riguardano le due più note preghiere cristiane: il Padre nostro e l’Ave Maria. Per il Padre nostro la frase “non ci indurre in tentazione” è diventata “non abbandonarci alla tentazione” più fedele alle intenzioni di Gesù e al testo greco. Il saluto dell’Angelo a Maria, “Ave, piena di grazia, il Signore è con te”, diventa “rallegrati, piena di grazia” perché nell’originale greco kàire (=rallegrati, gioisci, esulta) verbo all’imperativo evoca il compimento delle promesse. Le vicende e le promesse della Bibbia, ovviamente, non cambiano, tanto meno le preghiere: ma ora, quando andremo a Messa, potremo ascoltare la
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Parola di Dio che si fa dono attraverso le parole della nostra lingua viva. Siamo nella attesa anche del “Messale” il libro liturgico che contiene i “testi” e le “rubriche” necessari per la celebrazione. Sta sull’altare e lo legge il sacerdote che presiede la Messa. I “testi” sono le preghiere e le formule pronunciate dal sacerdote; le “rubriche” invece indicano i gesti che il celebrante deve compiere. La terza edizione del Messale romano in italiano è prevista tra due o tre anni perché si stanno inserendo anche i santi e i beati degli ultimi anni. Le preghiere del Padre nostro e l’Ave Maria hanno una loro storia e non richiedono necessariamente un cambiamento perché importante è la preghiera fatta con fede al di là delle parole.
Natale è Natale Quante volte ho ascoltato e cantato “Natale è Natale” del cantautore don Giosy Cento, specialmente, quando dice “un Dio che gioca con noi, è un bimbo normale, di carne, l’abbraccio di Dio e l’amore”. Oggi possiamo affermare che Natale è Natale? E’ indiscutibile che tutti parlino del Natale, ma è altrettanto vero che ci sentiamo chiamati a guardare altrove: alla festa profana, ai nostri svaghi, alle nostre distrazioni. La lente deformante della pubblicità e del consumismo ha come un vortice spazzato e rubato il Natale cristiano. Si festeggia con grande rumore il Natale, ma è assente in molti il festeggiato Gesù, anzi egli spesso è accantonato e bistrattato. Per riappropriarci della festa prettamente religiosa del Natale, che ricorda la venuta del figlio di Dio sulla terra, grazie al “sì” di Maria, un mezzo da non dimenticare e da promuovere, come succede in tante comunità, è il presepe. Colgo l’occasione per dare alcuni suggerimenti. Si scelga un giorno dove tutti i componenti della famiglia sono in casa e si possono riunire per preparare il presepe. Decidiamo insieme quale grandezza farlo e in quale luogo collocarlo nella nostra abitazione. Ad ognuno sarà dato un compito specifico, anche a chi dovrà portare in chiesa, com’è usanza, il Bambinello Gesù per la benedizione. Questa opportunità ci darà la possibilità non solo di stare insieme, cosa oggi molto difficile visto che corriamo un po’ tutti, o di fare un’esposizione di statuine, ma ognuno potrà dare il proprio contributo arricchendo gli altri e se stesso. Cosa molto importante sarà quella di mettere sempre al primo posto i piccoli, perché in una festa se i piccoli non sono davanti non possono parteciparvi. Dio stesso
ha voluto che, per la venuta del suo Figlio sulla terra, i primi fossero i più piccoli e i più umili. L’amore-servizio alla persona umana si insegna in famiglia dove ognuno ha bisogno dell’altro, ad iniziare dall’anziano fino all’ultimo arrivato. Il presepe è qualcosa di molto semplice, che tutti, specialmente i più piccoli, capiscono perché intuiscono i valori presenti nel mistero del Natale: - il dono “Dio ha tanto amato il
alla notte di Natale, si può dare luogo ad un momento di preghiera di tutta la famiglia: preghiera che comprenda la lettura di una pagina del Vangelo di Luca che racconta la nascita di Gesù e concludiamo con una preghiera o un canto tipico di Natale conosciuto da tutta la famiglia. Prendiamo l’impegno che, almeno il giorno di Natale, tutti i componenti della famiglia parteciperanno uniti alla Santa Messa. Non ci dimentichiamo delle persone sole, dei poveri e dei sofferenti. Gesù viene anche a Natale. Viene e ci incontra se noi lo accogliamo. E’ importante fare silenzio. Benedetto XVI ha sempre raccomandato il silenzio. Di silenzio abbiamo tanto bisogno in un mondo spesso troppo rumoroso. Madre Teresa di Calcutta ha scritto: “E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni mondo da donare il suo unico volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E’ Natale ogni volta che ricoFiglio”; - la vita “Un bambino è nato per noi, nosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E’ Natale ogni volta che un figlio ci è stato donato”; - la solidarietà “Gesù da ricco che era permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”. Pace e gioia. si è fatto povero”; - la gioia “Ecco, vi annuncio una P. Filippo Di Lonardo d.O. grande gioia, che sarà di tutto il popolo”; - la pace “Pace in terra agli uomini che Dio ama”; - la luce “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nelle tenebre una luce rifulse”; - la semplicità e la povertà, l’umiltà e la fiducia in Dio, che avvolge gli avvenimenti della nascita del Bambino Gesù. Fare insieme il presepe già è una bella notizia. Abbiamo iniziato un’ottima preparazione al Natale del Signore. Al termine dell’allestimento del presepe, anche se riserviamo l’inaugurazione
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NUOVE PAROLE PER RESTARE FEDELI ALLA PAROLA La partecipazione alla celebraz i o n e Eucaristica ci fa incontrare Gesù Cristo che si dona a tutti nei segni visibili del pane e del v i n o. M a prima lo accogliamo ascoltando la Parola di Dio, che è proclamata dai lettori e dal sacerdote. Le letture, b r a n i dell’Antico e del Nuovo Testamento, sono raccolti in un grande libro che si chiama “Lezionario”. Questi è collocato sull’ambone, la “tribuna” dalla quale sono proclamate le letture. Queste sono (dal latino lectio) scelte e proclamate ad alta voce nelle diverse celebrazioni liturgiche. Per secoli i pochi brani della Scrittura sono stati letti dal solo sacerdote e in latino. Dopo il Concilio Vaticano II si prepararono i nuovi lezionari che furono usati fino ad oggi. La Chiesa che è in Italia ha fatto un bel regalo a tutte le comunità cattoliche del nostro Paese: ha presentato il “Nuovo Lezionario”, con i brani delle Sacre Scritture offerti in una nuova traduzione. Questa nuova traduzione, approvata dai vescovi nel 2002, può essere usata dalla prima domenica di Avvento di quest’anno. Perché questa nuova traduzione? Il perché è semplice: la Bibbia nasce dall’ascolto di Dio da parte degli uomini, vis-
suti tanti secoli prima di noi, che parlavano lingue diverse da quelle che usiamo oggi. Così si rende necessario tradurre la Bibbia perché sia comprensibile da tutti, restando fedeli ai testi originali ebraici e greci. Tra il vecchio e il nuovo Lezionario ci sono oltre diecimila differenze. Alcune modifiche riguardano le due più note preghiere cristiane: il Padre nostro e l’Ave Maria. Per il Padre nostro la frase “non ci indurre in tentazione” è diventata “non abbandonarci alla tentazione” più fedele alle intenzioni di Gesù e al testo greco. Il saluto dell’Angelo a Maria, “Ave, piena di grazia, il Signore è con te”, diventa “rallegrati, piena di grazia” perché nell’originale greco kàire (=rallegrati, gioisci, esulta) verbo all’imperativo evoca il compimento delle promesse. Le vicende e le promesse della Bibbia, ovviamente, non cambiano, tanto meno le preghiere: ma ora, quando andremo a Messa, potremo ascoltare la
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Parola di Dio che si fa dono attraverso le parole della nostra lingua viva. Siamo nella attesa anche del “Messale” il libro liturgico che contiene i “testi” e le “rubriche” necessari per la celebrazione. Sta sull’altare e lo legge il sacerdote che presiede la Messa. I “testi” sono le preghiere e le formule pronunciate dal sacerdote; le “rubriche” invece indicano i gesti che il celebrante deve compiere. La terza edizione del Messale romano in italiano è prevista tra due o tre anni perché si stanno inserendo anche i santi e i beati degli ultimi anni. Le preghiere del Padre nostro e l’Ave Maria hanno una loro storia e non richiedono necessariamente un cambiamento perché importante è la preghiera fatta con fede al di là delle parole.
L’Immacolata, Madre d’amore
Celebriamo insieme il Natale
nella nostra Basilica parrocchiale
per i giovani e i bambini “vittime della corruzione”
Un pensiero all’Immacolata, “madre splendente di bellezza, trasparente all’amore di Dio” e un pensiero pieno di “tristezza” per i giovani e i bambini che “ingannati da adulti senza scrupoli”, restano prigionieri “nei vicoli senza uscita del consumismo”, fino a fare del proprio corpo un oggetto “di consumo”: il papa ha voluto ricordare così, all’Angelus in piazza san Pietro, la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, preservata “dal contagio del peccato originale”. Lo ha fatto sottolineando che “la stella di Maria Immacolata” è “segno di sicura speranza e di consolazione”(Conc. Vat. II, Cost. Lumen gentium, 68). “Per giungere a Gesù - ha detto il pontefice - luce vera, sole che ha dissipato tutte le tenebre della storia, abbiamo bisogno di luci vicine a noi, persone umane che riflettono la luce di Cristo e illuminano così la strada da percorrere. E quale persona è più luminosa di Maria? Chi può essere per noi stella di speranza meglio di lei, aurora che ha annunciato il giorno della salvezza? (cfr Enc. Spe salvi, 49). Per questo la liturgia ci fa celebrare, in prossimità del Natale, la festa solenne dell’Immacolata Concezione di Maria: il mistero della grazia di Dio che ha avvolto fin dal primo istante della sua esistenza la creatura destinata a diventare la Madre del Redentore, preservandola dal contagio del peccato originale. Guardando Lei, noi riconosciamo l’altezza e la bellezza del progetto di Dio per ogni uomo: diventare santi e immacolati nell’amore (cfr Ef 1,4), ad immagine del nostro
Creatore”. La “bellezza” e la “santità” di Maria richiamano quasi con contrasto e “tristezza” la situazione dei “giovani di oggi, cresciuti in un ambiente saturo di messaggi che propongono falsi modelli di felicità. Questi ragazzi e ragazze rischiano di perdere la speranza perché sembrano spesso orfani del vero amore, che riempie di significato e di gioia la vita”. Benedetto XVI sembra alludere ai tanti casi di cronaca in cui sono coinvolti giovani e bambini vittime di abusi sessuali o che si gettano nella prostituzione già nell’adolescenza. “Non poche esperienze ci dicono purtroppo che gli
6
“Tu che annunci liete notizie”
16 dicembre - ore 6,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti a cura del P. Domenico Pascale d.O.
adolescenti, i giovani e persino i bambini sono facili vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza scrupoli i quali, mentendo a se stessi e a loro, li attirano nei vicoli senza uscita del consumismo: anche le realtà più sacre, come il corpo umano, tempio del Dio dell’amore e della vita, diventano così oggetti di consumo; e questo sempre più presto, già nella preadolescenza. Che tristezza quando i ragazzi smarriscono lo stupore, l’incanto dei sentimenti più belli, il valore del rispetto del corpo, manifestazione della persona e del suo insondabile mistero!”. Il papa propone la preghiera a Maria “diventata per l’umanità intera Madre, Madre della speranza”, come la strada per strappare i giovani alla disperazione. Una strada che – ricorda – è stata additata da «Giovanni Paolo II, che tante volte ha proposto alla gioventù del nostro tempo Maria quale “Madre del bell’amore”». G. D. S.
24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
30 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 11,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -
ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”.
1 gennaio 2008 - giornata mondiale della pace ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa ore 18,00: Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” 5 gennaio -
ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa
6 gennaio - Epifania del Signore ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 13 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2007
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2008 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
7
L’Immacolata, Madre d’amore
Celebriamo insieme il Natale
nella nostra Basilica parrocchiale
per i giovani e i bambini “vittime della corruzione”
Un pensiero all’Immacolata, “madre splendente di bellezza, trasparente all’amore di Dio” e un pensiero pieno di “tristezza” per i giovani e i bambini che “ingannati da adulti senza scrupoli”, restano prigionieri “nei vicoli senza uscita del consumismo”, fino a fare del proprio corpo un oggetto “di consumo”: il papa ha voluto ricordare così, all’Angelus in piazza san Pietro, la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, preservata “dal contagio del peccato originale”. Lo ha fatto sottolineando che “la stella di Maria Immacolata” è “segno di sicura speranza e di consolazione”(Conc. Vat. II, Cost. Lumen gentium, 68). “Per giungere a Gesù - ha detto il pontefice - luce vera, sole che ha dissipato tutte le tenebre della storia, abbiamo bisogno di luci vicine a noi, persone umane che riflettono la luce di Cristo e illuminano così la strada da percorrere. E quale persona è più luminosa di Maria? Chi può essere per noi stella di speranza meglio di lei, aurora che ha annunciato il giorno della salvezza? (cfr Enc. Spe salvi, 49). Per questo la liturgia ci fa celebrare, in prossimità del Natale, la festa solenne dell’Immacolata Concezione di Maria: il mistero della grazia di Dio che ha avvolto fin dal primo istante della sua esistenza la creatura destinata a diventare la Madre del Redentore, preservandola dal contagio del peccato originale. Guardando Lei, noi riconosciamo l’altezza e la bellezza del progetto di Dio per ogni uomo: diventare santi e immacolati nell’amore (cfr Ef 1,4), ad immagine del nostro
Creatore”. La “bellezza” e la “santità” di Maria richiamano quasi con contrasto e “tristezza” la situazione dei “giovani di oggi, cresciuti in un ambiente saturo di messaggi che propongono falsi modelli di felicità. Questi ragazzi e ragazze rischiano di perdere la speranza perché sembrano spesso orfani del vero amore, che riempie di significato e di gioia la vita”. Benedetto XVI sembra alludere ai tanti casi di cronaca in cui sono coinvolti giovani e bambini vittime di abusi sessuali o che si gettano nella prostituzione già nell’adolescenza. “Non poche esperienze ci dicono purtroppo che gli
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“Tu che annunci liete notizie”
16 dicembre - ore 6,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti a cura del P. Domenico Pascale d.O.
adolescenti, i giovani e persino i bambini sono facili vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza scrupoli i quali, mentendo a se stessi e a loro, li attirano nei vicoli senza uscita del consumismo: anche le realtà più sacre, come il corpo umano, tempio del Dio dell’amore e della vita, diventano così oggetti di consumo; e questo sempre più presto, già nella preadolescenza. Che tristezza quando i ragazzi smarriscono lo stupore, l’incanto dei sentimenti più belli, il valore del rispetto del corpo, manifestazione della persona e del suo insondabile mistero!”. Il papa propone la preghiera a Maria “diventata per l’umanità intera Madre, Madre della speranza”, come la strada per strappare i giovani alla disperazione. Una strada che – ricorda – è stata additata da «Giovanni Paolo II, che tante volte ha proposto alla gioventù del nostro tempo Maria quale “Madre del bell’amore”». G. D. S.
24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
30 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 11,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -
ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”.
1 gennaio 2008 - giornata mondiale della pace ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa ore 18,00: Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” 5 gennaio -
ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa
6 gennaio - Epifania del Signore ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 13 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2007
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2008 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
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sotto la protezione
Natale
Un suono dolce di campane s’ode nella buia notte: è suon festoso, o parmi sognare?
dell’Assunta
Ecco, ecco… ancora un rintocco, silenzio, un rintocco ancora…, degli spari riecheggiano: cos’è? Chiuso mistero avvolge l’animo, ma, ecco, una stella, sì… una stella, una grande stella nel cielo brilla…,
Emanuela e Mauro Sposi
I nonni materni Isolina Falato e Marino Ceniccola, in occasione del loro matrimonio, li affidano alla materna protezione dell’Assunta.
l’arcano mistero al desio si svela: è nato, sì, è nato il Signore. Nell’umile capanna Gesù oggi rinasce,
Alessandra, Luca e Domenico Barbato
di Pino e Chiara I nonni paterni li pongono sotto la protezione dell’Assunta
rinasca in ogni piccolo cuore e pace dia agli uomini ch’attesero. L’aurora del gran dì si dirada sui poggi,
Giuseppe Barbato
di Francesco e Marilena Prima Comunione 24-6-2007 Nel giorno della sua prima Comunione i nonni materni lo pongono sotto la protezione dell’Assuntala.
o dolcezza infinita di un canto! Sciogliamo o fratelli quest’oggi sacre laudi per il Santo Natale. Angelo Mancini Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi
“…. Con gli amici al tuo fianco nessuna strada potrà sembrare mai troppo lunga…” In occasione del loro 40° compleanno, grati alla Vergine Assunta, si affidano alla Sua protezione insieme a tutte le loro famiglie.
Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di DICEMBRE 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Alfredo Falato
Bruno, Rosalia, Michele, Paola, Marisa, Giovanna
Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Ceniccola Vittorina in Foschini - De Lucia Enrica – Panza Angelina – Prete Pasquale – Nicolella Assunta – Bosco Massimo – Silvestri Angelina – Di Lonardo Giovanni – Grillo Nicolina – Iuliani Cristina – Iuliani Mario – Fasulo Angela – Ceniccola Vincenzo – Filippelli Luisa – Pigna Domizio. dall’Italia: Labagnara Rino. S.Lupo (BN) – Grillo Carlantonio, Roma – Grillo Flaviano, Roma – Ceniccola Maria, Roma – Labagnara Filippo, Livorno – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) – Izzo Berardino, Solopaca(BN) – Labagnara Luisa, Roma – Ceniccola Marino, Ponte Tresa (VA) – Silvestri Ennio, Benevento – Martone Garofano Rosa, Castelvenere (BN) – Di Blasio Ugo, Pisa – Del Vecchio Filippo, Valiano di Montepulciano (SI) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Colangelo Flaviano, Napoli – don Edoardo Viscosi, Cerreto Sannita (BN) – Sannino Libera, Ercolano (NA) – Abate Fabio, Ercolano (NA). dall’Estero: Ricciardi Rolando, Francia - Ceniccola Bruno, USA – Longombardi Ildo, USA – Vetrone Teresa, Canada - Iannotti Lorenzo, Canada.
8
Battezzato il 9-9-2007
In occasione del Battesimo i genitori affidano lui e la sorella Romina alla protezione dell’Assunta perché li guidi e li protegga.
Lorenzo Iannotti e Prima Iorino Da Motreal, Canada.
esprimono gratitudine all’Assunta Ottobre 2007 6 - Pinto Elvio e Falato Teresa per il 50° di matrimonio. 14 - Mastantuono Teresa. 21 - Morone Michele e Nicolella Assunta per il 60° di matrimonio. - Plenzich Angelo e Rossi Giovannina per il 50° di matrimonio. - Una devota. 27 - Izzo Giovanni e Gambuti Rosina per il 50° di matrimonio. Novembre 2007 3 - Garofano Maria. 21 - Silvestri Elvira e Plenzick Giuseppe.
9
In occasione del 50° anniversario di matrimonio ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.
sotto la protezione
Natale
Un suono dolce di campane s’ode nella buia notte: è suon festoso, o parmi sognare?
dell’Assunta
Ecco, ecco… ancora un rintocco, silenzio, un rintocco ancora…, degli spari riecheggiano: cos’è? Chiuso mistero avvolge l’animo, ma, ecco, una stella, sì… una stella, una grande stella nel cielo brilla…,
Emanuela e Mauro Sposi
I nonni materni Isolina Falato e Marino Ceniccola, in occasione del loro matrimonio, li affidano alla materna protezione dell’Assunta.
l’arcano mistero al desio si svela: è nato, sì, è nato il Signore. Nell’umile capanna Gesù oggi rinasce,
Alessandra, Luca e Domenico Barbato
di Pino e Chiara I nonni paterni li pongono sotto la protezione dell’Assunta
rinasca in ogni piccolo cuore e pace dia agli uomini ch’attesero. L’aurora del gran dì si dirada sui poggi,
Giuseppe Barbato
di Francesco e Marilena Prima Comunione 24-6-2007 Nel giorno della sua prima Comunione i nonni materni lo pongono sotto la protezione dell’Assuntala.
o dolcezza infinita di un canto! Sciogliamo o fratelli quest’oggi sacre laudi per il Santo Natale. Angelo Mancini Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi
“…. Con gli amici al tuo fianco nessuna strada potrà sembrare mai troppo lunga…” In occasione del loro 40° compleanno, grati alla Vergine Assunta, si affidano alla Sua protezione insieme a tutte le loro famiglie.
Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di DICEMBRE 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Alfredo Falato
Bruno, Rosalia, Michele, Paola, Marisa, Giovanna
Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Ceniccola Vittorina in Foschini - De Lucia Enrica – Panza Angelina – Prete Pasquale – Nicolella Assunta – Bosco Massimo – Silvestri Angelina – Di Lonardo Giovanni – Grillo Nicolina – Iuliani Cristina – Iuliani Mario – Fasulo Angela – Ceniccola Vincenzo – Filippelli Luisa – Pigna Domizio. dall’Italia: Labagnara Rino. S.Lupo (BN) – Grillo Carlantonio, Roma – Grillo Flaviano, Roma – Ceniccola Maria, Roma – Labagnara Filippo, Livorno – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) – Izzo Berardino, Solopaca(BN) – Labagnara Luisa, Roma – Ceniccola Marino, Ponte Tresa (VA) – Silvestri Ennio, Benevento – Martone Garofano Rosa, Castelvenere (BN) – Di Blasio Ugo, Pisa – Del Vecchio Filippo, Valiano di Montepulciano (SI) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Colangelo Flaviano, Napoli – don Edoardo Viscosi, Cerreto Sannita (BN) – Sannino Libera, Ercolano (NA) – Abate Fabio, Ercolano (NA). dall’Estero: Ricciardi Rolando, Francia - Ceniccola Bruno, USA – Longombardi Ildo, USA – Vetrone Teresa, Canada - Iannotti Lorenzo, Canada.
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Battezzato il 9-9-2007
In occasione del Battesimo i genitori affidano lui e la sorella Romina alla protezione dell’Assunta perché li guidi e li protegga.
Lorenzo Iannotti e Prima Iorino Da Motreal, Canada.
esprimono gratitudine all’Assunta Ottobre 2007 6 - Pinto Elvio e Falato Teresa per il 50° di matrimonio. 14 - Mastantuono Teresa. 21 - Morone Michele e Nicolella Assunta per il 60° di matrimonio. - Plenzich Angelo e Rossi Giovannina per il 50° di matrimonio. - Una devota. 27 - Izzo Giovanni e Gambuti Rosina per il 50° di matrimonio. Novembre 2007 3 - Garofano Maria. 21 - Silvestri Elvira e Plenzick Giuseppe.
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In occasione del 50° anniversario di matrimonio ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.
appunti di cronaca Ottobre 2007 Tempo prevalentemente buono per tutto il mese ad eccezione dei giorni dal 19 al 25 in cui ci sono stati venti freddi, temperature basse e la prima neve sulle montagne del Taburno e del Matese. Nemmeno a farlo apposta, proprio in concomitanza con la festa di San P a s c a s i o ! Pochissimi i problemi per la raccolta dell’uva perché tutte erano già state raccolte. In parrocchia è cominciata l’attività in preparazione del nuovo anno liturgico e pastorale che partirà con la prima domenica di Avvento. Primo sabato con l'Assunta (6) con la ve g l i a a l l e 2 1 seguita dalla Santa Messa. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato un’Assemblea Parrocchiale (giovedì 11) invitando tutti i fedeli ad intervenire per dare il proprio contributo al nuovo programma che bisogna preparare per la vita e le attività della parrocchia. Va comunque registrato che all’incontro non c’è stata molta affluenza. Nel dare inizio ai lavori don Filippo ha ufficializzato il risultato delle votazioni che la Comunità Filippina ha tenuto alla fine di settembre per l’elezione del nuovo Preposito. E’ stato riconfermato anche nella carica di Parroco lo stesso P. Filippo Di Lonardo. Tutti hanno accolto con gioia la notizia ed è scoppiato un lungo applauso. Anche da queste pagine della “Cronaca” un sincero ringraziamento per il lavoro già svolto in parrocchia ed un caloroso e sincero augurio per il
prossimo triennio: possa continuare ad essere prospero di frutti come nelle sue intenzioni! Si è riunito (mercoledì 17) il consiglio pastorale per la stesura del programma per il nuovo anno nel quale andranno calendarizzati gli impegni e le attività parrocchiali. Poco si discosta da
quello degli altri anni ma importante e forte è stato il richiamo a tutti i gruppi ecclesiali ad essere maggiormente uniti nelle attività indicate nel programma. Tutti i componenti dei vari gruppi sono stati invitati a partecipare a tutte le attività della parrocchia anche se di volta in volta ci potrà essere un gruppo che in prima persona organizza e cura l’iniziativa, come per la festa della famiglia. La collaborazione e la solidarietà tra i gruppi saranno particolarmente curate e sotto i riflettori. Il giorno successivo (giovedì 18) c’è stato il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo del Gruppo di Preghiera S. Pio da Pietrelcina “Il Tralcio” guidato dalla responsabile Fortunata Mazzacca e dal parroco. Due i pullman partiti da Guardia con oltre cento pellegrini. Dopo la Via Crucis e la Santa Messa,
10
nel pomeriggio, il gruppo si è recato anche al Santuario dell’Incoronata di Foggia. Una Veglia di preghiera per le Missioni c’è stata nella chiesa di San Sebastiano (sabato 20 ore 19), alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e membri dei gruppi ecclesiali, in preparazione della Giornata Missionaria (domenica 21). Per la raccolta di fondi è stata organizzata anche una piccola lotteria e tutto il ricavato, insieme alle offerte della domenica raccolte durante le celebrazioni, è stato inviato in Diocesi per questo scopo. Nella terza domenica (21) si è svolta la tradizionale Festa di S. Pascasio e nella cappella dedicata al Santo, lungo Corso Umberto, il P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La fiera non si è proprio potuta fare per il cattivo tempo. Vento fortissimo e freddo hanno costretto i commercianti ad andare via di prima mattina. La fiera si è comunque tenuta la domenica successiva (28) ed il tempo è stato bello. E' poi iniziata (martedì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). Buona la partecipazione dei fedeli. Anche in quest’ultimo giovedì del mese (25) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano ed il tema della riflessione è stato quello della Giornata Missionaria: “Tutte le Chiese per tutto il mondo”.
Nessuna manifestazione di rilievo in paese. Novebre 2007 Il mese è stato altalenante dal punto di vista meteorologico. A giornate piovose ed eccessivamente fredde ce ne sono state di quelle che hanno visto un bel sole più che tiepido. Buona la raccolta delle olive. Le celebrazioni religiose in parrocchia questo mese, come sempre, sono cominciate al cimitero pieno di fedeli in visita ai defunti. Il giorno di Ognissanti (giovedì 1 ore 14:30) è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Pochi i fedeli partecipanti e per il cattivo tempo e per un funerale. Le SS. Messe sono state celebrate tutte all’interno della Cappella del cimitero. Il giorno della Commemorazione dei Defunti (venerdì 2), prima della celebrazione della S. Messa del pomeriggio, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Il Primo sabato con l'Assunta (3) si è svolto nella forma solita richiamando il consueto gruppo di fedeli. Dopo la S. Messa delle 17 (domenica 4) c’è stata una piccola processione con la statua di S. Antonio di Padova prima di riporlo nella nicchia nel Santuario. Le strade di Guardia interessate sono state Via Filippo Maria Guidi, Via Costarella, Via Arconi, Via Corticella. Durante tutto il percorso sono stati sparati fuochi e botti ed al termine, prima di rientrare in chiesa, ancora una esplosione di fuochi pirotecnici, utilizzando la disponibilità dei fondi rimasti al Comitato. Alla fine, rientro in chiesa per il bacio della reliquia del santo e la benedizione finale. Più numerosa del solito è stata la parte-
cipazione dei fedeli a questa cerimonia. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 7) che si tiene tutti i mercoledì alle 17. I gruppi che si
sono formati, almeno sette, come per gli anni passati, sono distribuiti tra i locali della parrocchia e quelli dell'Asilo Brizio delle Suore Vittime Espiatrici. Ha preso il via anche la lectio divina per il Gruppo Famiglia (sabato 24) nei locali parrocchiali. L’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Questi incontri, è stato ribadito anche nel Consiglio Pastorale, sono aperti a tutta la comunità. Chi vuole approfondire i temi religiosi può liberamente partecipare. E' poi iniziata (giovedì 29) la Novena dell’Immacolata che è stata fissata, come sempre, alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a S. Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). La sera dell'ultimo giovedì (29) i gruppi parrocchiali si sono incontrati a S. Sebastiano per l'ora di Adorazione Eucaristica. Argomento della riflessione: “Nella Chiesa per crescere nella santità”. Buona la partecipazione. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste
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pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa. In paese poche le attività di rilievo. Tra le altre segnaliamo quella organizzata dall'associazione Gli Amici del Cuore (sabato 10 ore 17:30) che hanno voluto ricordare l’ottava giornata mondiale per il cuore con una importante incontro tenutosi nell’auditorium della scuola media “Sebastiano Guidi”. Tema del convegno è stato “Per una famiglia e una società in salute” ed i relatori sono stati il Dott. Giuseppe Panza, geriatra, ed il dr. Mario D’Ambrosi. Le conclusioni sono state affidate al dr. Prof Michele Marzullo. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Luca Iuliani
appunti di cronaca Ottobre 2007 Tempo prevalentemente buono per tutto il mese ad eccezione dei giorni dal 19 al 25 in cui ci sono stati venti freddi, temperature basse e la prima neve sulle montagne del Taburno e del Matese. Nemmeno a farlo apposta, proprio in concomitanza con la festa di San P a s c a s i o ! Pochissimi i problemi per la raccolta dell’uva perché tutte erano già state raccolte. In parrocchia è cominciata l’attività in preparazione del nuovo anno liturgico e pastorale che partirà con la prima domenica di Avvento. Primo sabato con l'Assunta (6) con la ve g l i a a l l e 2 1 seguita dalla Santa Messa. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato un’Assemblea Parrocchiale (giovedì 11) invitando tutti i fedeli ad intervenire per dare il proprio contributo al nuovo programma che bisogna preparare per la vita e le attività della parrocchia. Va comunque registrato che all’incontro non c’è stata molta affluenza. Nel dare inizio ai lavori don Filippo ha ufficializzato il risultato delle votazioni che la Comunità Filippina ha tenuto alla fine di settembre per l’elezione del nuovo Preposito. E’ stato riconfermato anche nella carica di Parroco lo stesso P. Filippo Di Lonardo. Tutti hanno accolto con gioia la notizia ed è scoppiato un lungo applauso. Anche da queste pagine della “Cronaca” un sincero ringraziamento per il lavoro già svolto in parrocchia ed un caloroso e sincero augurio per il
prossimo triennio: possa continuare ad essere prospero di frutti come nelle sue intenzioni! Si è riunito (mercoledì 17) il consiglio pastorale per la stesura del programma per il nuovo anno nel quale andranno calendarizzati gli impegni e le attività parrocchiali. Poco si discosta da
quello degli altri anni ma importante e forte è stato il richiamo a tutti i gruppi ecclesiali ad essere maggiormente uniti nelle attività indicate nel programma. Tutti i componenti dei vari gruppi sono stati invitati a partecipare a tutte le attività della parrocchia anche se di volta in volta ci potrà essere un gruppo che in prima persona organizza e cura l’iniziativa, come per la festa della famiglia. La collaborazione e la solidarietà tra i gruppi saranno particolarmente curate e sotto i riflettori. Il giorno successivo (giovedì 18) c’è stato il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo del Gruppo di Preghiera S. Pio da Pietrelcina “Il Tralcio” guidato dalla responsabile Fortunata Mazzacca e dal parroco. Due i pullman partiti da Guardia con oltre cento pellegrini. Dopo la Via Crucis e la Santa Messa,
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nel pomeriggio, il gruppo si è recato anche al Santuario dell’Incoronata di Foggia. Una Veglia di preghiera per le Missioni c’è stata nella chiesa di San Sebastiano (sabato 20 ore 19), alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e membri dei gruppi ecclesiali, in preparazione della Giornata Missionaria (domenica 21). Per la raccolta di fondi è stata organizzata anche una piccola lotteria e tutto il ricavato, insieme alle offerte della domenica raccolte durante le celebrazioni, è stato inviato in Diocesi per questo scopo. Nella terza domenica (21) si è svolta la tradizionale Festa di S. Pascasio e nella cappella dedicata al Santo, lungo Corso Umberto, il P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La fiera non si è proprio potuta fare per il cattivo tempo. Vento fortissimo e freddo hanno costretto i commercianti ad andare via di prima mattina. La fiera si è comunque tenuta la domenica successiva (28) ed il tempo è stato bello. E' poi iniziata (martedì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). Buona la partecipazione dei fedeli. Anche in quest’ultimo giovedì del mese (25) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano ed il tema della riflessione è stato quello della Giornata Missionaria: “Tutte le Chiese per tutto il mondo”.
Nessuna manifestazione di rilievo in paese. Novebre 2007 Il mese è stato altalenante dal punto di vista meteorologico. A giornate piovose ed eccessivamente fredde ce ne sono state di quelle che hanno visto un bel sole più che tiepido. Buona la raccolta delle olive. Le celebrazioni religiose in parrocchia questo mese, come sempre, sono cominciate al cimitero pieno di fedeli in visita ai defunti. Il giorno di Ognissanti (giovedì 1 ore 14:30) è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Pochi i fedeli partecipanti e per il cattivo tempo e per un funerale. Le SS. Messe sono state celebrate tutte all’interno della Cappella del cimitero. Il giorno della Commemorazione dei Defunti (venerdì 2), prima della celebrazione della S. Messa del pomeriggio, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Il Primo sabato con l'Assunta (3) si è svolto nella forma solita richiamando il consueto gruppo di fedeli. Dopo la S. Messa delle 17 (domenica 4) c’è stata una piccola processione con la statua di S. Antonio di Padova prima di riporlo nella nicchia nel Santuario. Le strade di Guardia interessate sono state Via Filippo Maria Guidi, Via Costarella, Via Arconi, Via Corticella. Durante tutto il percorso sono stati sparati fuochi e botti ed al termine, prima di rientrare in chiesa, ancora una esplosione di fuochi pirotecnici, utilizzando la disponibilità dei fondi rimasti al Comitato. Alla fine, rientro in chiesa per il bacio della reliquia del santo e la benedizione finale. Più numerosa del solito è stata la parte-
cipazione dei fedeli a questa cerimonia. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 7) che si tiene tutti i mercoledì alle 17. I gruppi che si
sono formati, almeno sette, come per gli anni passati, sono distribuiti tra i locali della parrocchia e quelli dell'Asilo Brizio delle Suore Vittime Espiatrici. Ha preso il via anche la lectio divina per il Gruppo Famiglia (sabato 24) nei locali parrocchiali. L’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Questi incontri, è stato ribadito anche nel Consiglio Pastorale, sono aperti a tutta la comunità. Chi vuole approfondire i temi religiosi può liberamente partecipare. E' poi iniziata (giovedì 29) la Novena dell’Immacolata che è stata fissata, come sempre, alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a S. Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). La sera dell'ultimo giovedì (29) i gruppi parrocchiali si sono incontrati a S. Sebastiano per l'ora di Adorazione Eucaristica. Argomento della riflessione: “Nella Chiesa per crescere nella santità”. Buona la partecipazione. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste
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pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa. In paese poche le attività di rilievo. Tra le altre segnaliamo quella organizzata dall'associazione Gli Amici del Cuore (sabato 10 ore 17:30) che hanno voluto ricordare l’ottava giornata mondiale per il cuore con una importante incontro tenutosi nell’auditorium della scuola media “Sebastiano Guidi”. Tema del convegno è stato “Per una famiglia e una società in salute” ed i relatori sono stati il Dott. Giuseppe Panza, geriatra, ed il dr. Mario D’Ambrosi. Le conclusioni sono state affidate al dr. Prof Michele Marzullo. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Luca Iuliani
in memoria di...
in memoria di...
Alfonso Turco
Tonino Iuliani
La moglie Maria Iuliani e i figli, con grande fede nel Signore Risorto, affidano il loro congiunto alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
A 50 anni dalla sua dipartita, la sorella Maria lo ricorda sempre con lo stesso affetto e prega il Signore della Vita che lo accolga nella luce dei giusti.
Filomena Sanzari
n. 1-11-1920 – m. 20-8-1999 “Più il tempo passa, più il vuoto resta. Sei sempre con noi, ti affidiamo al Signore con le nostre preghiere” I figli e i nipoti.
Nicola Pigna
n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.
Silvio Ceniccola
Nicola Di Cesare
n. 1-8-1916 – m. 20-12-1989
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007
Nel 18° annivarsario della morte, la moglie Adelina, i figli ed i nipoti lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia di Dio.
La moglie Angelina con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della Vita, perchè gioisca nella luce dei giusti.
Flaviano Di Santo
Ida Pigna
n. 12-12-1903 – m. 21-4-1983
n. 26-4-1958 – m. 5-9-2006
Egidio Pengue
n. 5-2-1905 – m. 14-3-1980
Il figlio Antonio Di Santo e famiglia li affida alla misericordia divina
La moglie e i figli implorano per lui il riposo eterno e lo affidano alla Vergine Assunta.
Guida Reali
Letizia Sebastianelli
n. 26-10-1921 – m. 9-2-1923
n. 18-10-1923 – m. 4-6-2007
Fioravante Sanzari
n. 4-2-1919 – m. 5-9-1986
La congiunta Sanzari Fiorentina li affida alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa
I figli la ricordano nella preghiera, affidandola alla misericordia di Dio.
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Pasquale Garofano
Flaviano Morone
Angelina Del Vecchio
n. 10-10-1919 – m. 22-11-2006 Nel primo Anniversario della morte la moglie e il figlio lo affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
Il nipote Pasquale li ricorda con immutato affetto e li affida alla preghiera della Chiesa.
Silvio Garofano
n. 11-3-1933 – m. 30-5-1994
Egidio Mastantuono
Giovanni Garofano n. 3-3-1959 – m. 8-1-2004
La congiunta Teresa li ricorda con grande affetto e li affida al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti.
Marianna Filippelli
Pasquale Sanzari
n. 29-5-1955 – m. 23-8-2007
n. 6-11-1930 – m. 15-6-1995
La madre e il padre la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
La moglie Angelina lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla preghiera della Chiesa
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
Giovanni Foschini
n. 7-2-1920 – m. 6-11-2006
n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006
Nel primo Anniversario della morte la moglie e i figli con immutato affetto lo affidano al Signore risorto.
La moglie Vittorina, con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della Vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Annamaria Scognamiglio
n. 18-10-1938 – m. 11-10-2006
La figlia Nunzia la ricorda e la affida alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Nel primo Anniversario la moglie Laura e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
n. 11-9-1920 – m. 30-9-2007
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Gino Falato
Filippo Pengue
in memoria di...
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Alfonso Turco
Tonino Iuliani
La moglie Maria Iuliani e i figli, con grande fede nel Signore Risorto, affidano il loro congiunto alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
A 50 anni dalla sua dipartita, la sorella Maria lo ricorda sempre con lo stesso affetto e prega il Signore della Vita che lo accolga nella luce dei giusti.
Filomena Sanzari
n. 1-11-1920 – m. 20-8-1999 “Più il tempo passa, più il vuoto resta. Sei sempre con noi, ti affidiamo al Signore con le nostre preghiere” I figli e i nipoti.
Nicola Pigna
n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.
Silvio Ceniccola
Nicola Di Cesare
n. 1-8-1916 – m. 20-12-1989
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007
Nel 18° annivarsario della morte, la moglie Adelina, i figli ed i nipoti lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia di Dio.
La moglie Angelina con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della Vita, perchè gioisca nella luce dei giusti.
Flaviano Di Santo
Ida Pigna
n. 12-12-1903 – m. 21-4-1983
n. 26-4-1958 – m. 5-9-2006
Egidio Pengue
n. 5-2-1905 – m. 14-3-1980
Il figlio Antonio Di Santo e famiglia li affida alla misericordia divina
La moglie e i figli implorano per lui il riposo eterno e lo affidano alla Vergine Assunta.
Guida Reali
Letizia Sebastianelli
n. 26-10-1921 – m. 9-2-1923
n. 18-10-1923 – m. 4-6-2007
Fioravante Sanzari
n. 4-2-1919 – m. 5-9-1986
La congiunta Sanzari Fiorentina li affida alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa
I figli la ricordano nella preghiera, affidandola alla misericordia di Dio.
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Pasquale Garofano
Flaviano Morone
Angelina Del Vecchio
n. 10-10-1919 – m. 22-11-2006 Nel primo Anniversario della morte la moglie e il figlio lo affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
Il nipote Pasquale li ricorda con immutato affetto e li affida alla preghiera della Chiesa.
Silvio Garofano
n. 11-3-1933 – m. 30-5-1994
Egidio Mastantuono
Giovanni Garofano n. 3-3-1959 – m. 8-1-2004
La congiunta Teresa li ricorda con grande affetto e li affida al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti.
Marianna Filippelli
Pasquale Sanzari
n. 29-5-1955 – m. 23-8-2007
n. 6-11-1930 – m. 15-6-1995
La madre e il padre la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
La moglie Angelina lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla preghiera della Chiesa
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
Giovanni Foschini
n. 7-2-1920 – m. 6-11-2006
n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006
Nel primo Anniversario della morte la moglie e i figli con immutato affetto lo affidano al Signore risorto.
La moglie Vittorina, con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della Vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Annamaria Scognamiglio
n. 18-10-1938 – m. 11-10-2006
La figlia Nunzia la ricorda e la affida alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Nel primo Anniversario la moglie Laura e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
n. 11-9-1920 – m. 30-9-2007
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Gino Falato
Filippo Pengue
in memoria di...
in memoria di...
Ruggiero Sanzari
n. 15-4-1893 – m. 16-4-1972
Maria Sanzari
Angela Zacchino
n. 2-6-1926 – m. 12-2-1986
Morta nel 1937
Eva Sanzari
n. 30-3-1930 – m. 13-11-1994
La congiunta Sanzari Filomena ricorda i genitori Ruggiero e Angela, i fratelli e le sorelle e li affida al Signore.
Adamo Sanzari
n. 16-9-1933 – m. 13-7-2006
Antonio Meoli
Vincenzino Sanzari
n. 28-11-1933 a S.Lorenzo M. m. 20-6-1998 in Australia
n. 27-6-1921 – m. 2-4-1995
Sanzari Filomena ricorda, i fratelli e li affida al Signore.
Lo affidano al Signore il cognato Di Santo Antonio e famiglia affinchè abbia a godere la vita eterna.
Filippo Del Vecchio
n. 1-10-1922 – m. 11-3-2005 La moglie e i figli lo affidano alla misericordia del Padre.
sono tornati alla casa del Padre Ottobre 2007 23 - Assini Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 23 novembre 1925, coniugato Dragotti Emma. 31 - Benevento Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1918, vedovo Morone Letizia novembre 2007 5 - Lombardi Fausto, nato a Guardia Sanframondi il 13 agosto 1919, vedovo De Nicola Cristina. 10 - Franco Raffaella, nata a Guardia Sanframondi il 8 maggio 1930, coniugata Foschini Michele.
13 - Pengue Elena, nata Guardia Sanframondi il 16 aprile 1918, coniugata De Vincentis Raffaele. 14 - Falato Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 20 agosto 1929, coniugata Iuliani Angelo. 16 - Dragotti Raffaella, nata a Guardia Sanframondi il 17 novembre 1939, vedova Sanzari Michele. 22 - Garofano Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 4 aprile 1931, coniugato Di Palma Lucia. 24 - Foschini Caterina, nata a Hackennsack (Usa) il 29 luglio 1917, coniugata Di Lonardo Filippo
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- Garofano Pasquale e Del Vecchio Angelina, il nipote Pasquale. Ottobre 2007 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 1 - Di Lonardo Pasquale, i genitori. - Colella Giuseppe, Domenico e Angelina, la congiunta Maria. - Morone Flaviano e Di Santo Adelina, i nipoti. 23 - De Nicola Cristina (anniversario), il marito e figlio. 4 - Sanzari Francesco e Franca, il congiunto Amedeo. 24 - Falato Fausto, la moglie e figli. 5 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. 25 - Pengue Luisa (trigesimo), i nipoti. 6 - Foschini Alberto, la moglie e figli. 26 - Ceniccola Giovanni, i genitori. 7 - Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Iuliani Luigi (trigesimo), la moglie e figli. - Falato Gino, la moglie e figli. 27 - Tribisonna Mario, la moglie e figlio. - Corrente Domenico e Pengue Maria Assunta, il figlio 28 - Prete Ludovico e Filomena, il figlio Pasquale. Valentino. - Ceniccola Alfonso, la moglie Rubicondo Teresa. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figli. - Falato Aldo, la moglie e figli. 13 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 29 - Labagnara Luigi, i genitori. 14 - Pengue Filippo (anniversario), la moglie e figli. 30 - Conte Giovanni, la moglie e figli. - Del Vecchio Umberto, il figlio Carlo. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. 31 - Ceniccola Ilda, il marito e figlia. - Perugini Rocco e Filomena, la figlia Vittoria. 15 - Scognamiglio Annamaria, la figlia Nunzia. 20 - Mastantuono Angelina, il cugino Pasquale. - Falato Filippo e Teresa, la nipote Filomena. 21 - Anime del Purgatorio, Perugini Vittoria. novembre 2007 1 - Anime del purgatorio, Falato Concetta. - Borrelli Silvio e Leonarda, la nuora Teresa. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. - Di Blasio Giovanni, la moglie e figli. 3 - Del Vecchio Filippo, la moglie e figli. 4 - Conte Elio, la moglie e figli. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Smeriglio Assunta e Diodato Vincenzo, i familiari. - Fappiano Domenico, i genitori e la moglie. 5 - Falato Domenico (settimo), i familiari. 6 - Mastantuono Egidio (anniversario), la moglie e figli. 7 - De Lucia Giuseppe (anniversario), i figli. 10 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 11 - Morone Felice e Di Blasio Pasqualina, i figli. - Garofano Umberto e Filomena, la figlia Fina. - Foschini Giuseppe, la moglie e figli. - Silvestri Domenico e Eva, Foschini Giovanni, i figli. - Foschini Marino, la cugina Falato Renata.
14 - Salvatore Erminio, la moglie e figli. 17 - Garofano Carlo, la moglie e figlie. 18 - Falato Fausto, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, un’offerente. - Falato Pasquale, la moglie e famiglia. - Conte Mario, una parente. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. 20 - Colella Domenico, la sorella Lia. 22 - Morone Flaviano (anniversario), la moglie e figlio. 23 - Assini Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 24 - Grillo Angela (anniversario), i figli. 25 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Foschini Giuseppe e Marino, la congiunta Teresa. - Conte Elio, la moglie e figli. - Plenzick Angelo Raffaele, la moglie e figli. 27 - Lucia Maria Assunta, il marito e figli. 29 - Suor Maria Angelina. 30 - Benevento Giuseppe (trigesimo), la figlia. - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie.
Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero
IBAN: IT63Q0101075360041200000632 15
BIC: IBSPITNA
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Ruggiero Sanzari
n. 15-4-1893 – m. 16-4-1972
Maria Sanzari
Angela Zacchino
n. 2-6-1926 – m. 12-2-1986
Morta nel 1937
Eva Sanzari
n. 30-3-1930 – m. 13-11-1994
La congiunta Sanzari Filomena ricorda i genitori Ruggiero e Angela, i fratelli e le sorelle e li affida al Signore.
Adamo Sanzari
n. 16-9-1933 – m. 13-7-2006
Antonio Meoli
Vincenzino Sanzari
n. 28-11-1933 a S.Lorenzo M. m. 20-6-1998 in Australia
n. 27-6-1921 – m. 2-4-1995
Sanzari Filomena ricorda, i fratelli e li affida al Signore.
Lo affidano al Signore il cognato Di Santo Antonio e famiglia affinchè abbia a godere la vita eterna.
Filippo Del Vecchio
n. 1-10-1922 – m. 11-3-2005 La moglie e i figli lo affidano alla misericordia del Padre.
sono tornati alla casa del Padre Ottobre 2007 23 - Assini Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 23 novembre 1925, coniugato Dragotti Emma. 31 - Benevento Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1918, vedovo Morone Letizia novembre 2007 5 - Lombardi Fausto, nato a Guardia Sanframondi il 13 agosto 1919, vedovo De Nicola Cristina. 10 - Franco Raffaella, nata a Guardia Sanframondi il 8 maggio 1930, coniugata Foschini Michele.
13 - Pengue Elena, nata Guardia Sanframondi il 16 aprile 1918, coniugata De Vincentis Raffaele. 14 - Falato Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 20 agosto 1929, coniugata Iuliani Angelo. 16 - Dragotti Raffaella, nata a Guardia Sanframondi il 17 novembre 1939, vedova Sanzari Michele. 22 - Garofano Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 4 aprile 1931, coniugato Di Palma Lucia. 24 - Foschini Caterina, nata a Hackennsack (Usa) il 29 luglio 1917, coniugata Di Lonardo Filippo
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- Garofano Pasquale e Del Vecchio Angelina, il nipote Pasquale. Ottobre 2007 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 1 - Di Lonardo Pasquale, i genitori. - Colella Giuseppe, Domenico e Angelina, la congiunta Maria. - Morone Flaviano e Di Santo Adelina, i nipoti. 23 - De Nicola Cristina (anniversario), il marito e figlio. 4 - Sanzari Francesco e Franca, il congiunto Amedeo. 24 - Falato Fausto, la moglie e figli. 5 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. 25 - Pengue Luisa (trigesimo), i nipoti. 6 - Foschini Alberto, la moglie e figli. 26 - Ceniccola Giovanni, i genitori. 7 - Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Iuliani Luigi (trigesimo), la moglie e figli. - Falato Gino, la moglie e figli. 27 - Tribisonna Mario, la moglie e figlio. - Corrente Domenico e Pengue Maria Assunta, il figlio 28 - Prete Ludovico e Filomena, il figlio Pasquale. Valentino. - Ceniccola Alfonso, la moglie Rubicondo Teresa. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figli. - Falato Aldo, la moglie e figli. 13 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 29 - Labagnara Luigi, i genitori. 14 - Pengue Filippo (anniversario), la moglie e figli. 30 - Conte Giovanni, la moglie e figli. - Del Vecchio Umberto, il figlio Carlo. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. 31 - Ceniccola Ilda, il marito e figlia. - Perugini Rocco e Filomena, la figlia Vittoria. 15 - Scognamiglio Annamaria, la figlia Nunzia. 20 - Mastantuono Angelina, il cugino Pasquale. - Falato Filippo e Teresa, la nipote Filomena. 21 - Anime del Purgatorio, Perugini Vittoria. novembre 2007 1 - Anime del purgatorio, Falato Concetta. - Borrelli Silvio e Leonarda, la nuora Teresa. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. - Di Blasio Giovanni, la moglie e figli. 3 - Del Vecchio Filippo, la moglie e figli. 4 - Conte Elio, la moglie e figli. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Smeriglio Assunta e Diodato Vincenzo, i familiari. - Fappiano Domenico, i genitori e la moglie. 5 - Falato Domenico (settimo), i familiari. 6 - Mastantuono Egidio (anniversario), la moglie e figli. 7 - De Lucia Giuseppe (anniversario), i figli. 10 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 11 - Morone Felice e Di Blasio Pasqualina, i figli. - Garofano Umberto e Filomena, la figlia Fina. - Foschini Giuseppe, la moglie e figli. - Silvestri Domenico e Eva, Foschini Giovanni, i figli. - Foschini Marino, la cugina Falato Renata.
14 - Salvatore Erminio, la moglie e figli. 17 - Garofano Carlo, la moglie e figlie. 18 - Falato Fausto, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, un’offerente. - Falato Pasquale, la moglie e famiglia. - Conte Mario, una parente. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. 20 - Colella Domenico, la sorella Lia. 22 - Morone Flaviano (anniversario), la moglie e figlio. 23 - Assini Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 24 - Grillo Angela (anniversario), i figli. 25 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Foschini Giuseppe e Marino, la congiunta Teresa. - Conte Elio, la moglie e figli. - Plenzick Angelo Raffaele, la moglie e figli. 27 - Lucia Maria Assunta, il marito e figli. 29 - Suor Maria Angelina. 30 - Benevento Giuseppe (trigesimo), la figlia. - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie.
Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero
IBAN: IT63Q0101075360041200000632 15
BIC: IBSPITNA