Il Discorso di Benedetto XVI al convegno Ecclesiale
Testimoni di Speranza Cari fratelli e sorelle! Mi rallegro di essere con voi oggi, in questa tanto bella e storica città di Verona, per prendere parte attivamente al IV Convegno nazionale della Chiesa in Italia. Porgo a tutti e a ciascuno il più cordiale saluto nel Signore. Ringrazio il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale, e la Dottoressa Giovanna Ghirlanda, rappresentante della Diocesi di Verona, per le gentili parole di accoglienza che mi hanno rivolto a nome di voi tutti e per le notizie che mi hanno dato sullo svolgimento del Convegno. Ringrazio il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Presidente del Comitato preparatorio, e quanti hanno lavorato per la sua realizzazione. Ringrazio di cuore ognuno di voi, che rappresentate qui, in felice armonia, le varie componenti della Chiesa in Italia: il Vescovo di Verona, Mons. Flavio Roberto Carraro, che ci ospita, i Vescovi qui convenuti, i sacerdoti e i diaconi, i religiosi e le religiose, e voi fedeli laici, uomini e donne, che date voce alle molteplici realtà del laicato cattolico in Italia. Questo IV Convegno nazionale è una nuova tappa del cammino di attuazione del Vaticano II, che la Chiesa italiana ha intrapreso fin dagli anni immediatamente successivi al grande Concilio: un cammino di comunione anzitutto con Dio Padre e con il suo Figlio Gesù Cristo nello Spirito Santo e quindi di comunione tra noi, nell'unità dell'unico Corpo di Cristo (cfr 1Gv 1, 3; 1Cor 12, 12-13); un cammino proteso all'evangelizzazione, per mantenere viva e salda la fede nel popolo italiano; una tenace testimonianza, dunque, di amore per l'Italia e di operosa sollecitudine per il bene dei suoi figli. Questo cammino la Chiesa in Italia lo ha percorso in stretta e costante unione con il Successore di Pietro: mi è grato ricordare con voi i Servi di Dio Paolo VI, che volle il I Convegno nell'ormai lontano 1976, e Giovanni Paolo II, con i suoi fondamentali interventi - li ricordiamo tutti - ai Convegni di Loreto e di Palermo, che hanno rafforzato nella Chiesa italiana la fiducia di poter operare affinché la fede in Gesù Cristo continui ad offrire, anche agli uomini e alle donne del nostro tempo, il senso e l'orienta-
mento dell'esistenza ed abbia così "un ruolo-guida e un'efficacia trainante" nel cammino della Nazione verso il suo futuro (cfr Discorso al Convegno di Loreto, 11 aprile 1985, n. 7). Il Signore risorto e la sua Chiesa Nello stesso spirito sono venuto oggi a
Verona, per pregare il Signore con voi, condividere - sia pure brevemente - il vostro lavoro di queste giornate e proporvi una mia riflessione su quel che appare davvero importante per la presenza cristiana in Italia. Avete compiuto una scelta assai felice ponendo Gesù Cristo risorto al centro dell'attenzione del Convegno e di tutta la vita e la testimonianza della Chiesa in Italia. La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Nello stesso tempo essa non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande "mutazione" mai accaduta, il "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l'ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo: per questo la risurrezione di Cristo è il centro della predicazione e della testimonianza cristiana, dall'inizio e fino alla fine dei tempi. Si tratta di un grande mistero, certamente, il mistero della nostra sal-
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vezza, che trova nella risurrezione del Verbo incarnato il suo compimento e insieme l'anticipazione e il pegno della nostra speranza. Ma la cifra di questo mistero è l'amore e soltanto nella logica dell'amore esso può essere accostato e in qualche modo compreso: Gesù Cristo risorge dai morti perché tutto il suo essere è perfetta e intima unione con Dio, che è l'amore davvero più forte della morte. Egli era una cosa sola con la Vita indistruttibile e pertanto poteva donare la propria vita lasciandosi uccidere, ma non poteva soccombere definitivamente alla morte: in concreto nell'Ultima Cena egli ha anticipato e accettato per amore la propria morte in croce, trasformandola così nel dono di sé, quel dono che ci dà la vita, ci libera e ci salva. La sua risurrezione è stata dunque come un'esplosione di luce, un'esplosione dell'amore che scioglie le catene del peccato e della morte. Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé. Tutto ciò avviene concretamente attraverso la vita e la testimonianza della Chiesa; anzi, la Chiesa stessa costituisce la primizia di questa trasformazione, che è opera di Dio e non nostra. Essa giunge a noi mediante la fede e il sacramento del Battesimo, che è realmente morte e risurrezione, rinascita, trasformazione in una vita nuova. È ciò che rileva San Paolo nella Lettera ai Galati: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (2, 20). È stata cambiata così la mia identità essenziale, tramite il Battesimo, e io continuo ad esistere soltanto in questo cambiamento. Il mio proprio io mi viene tolto e viene inserito in un nuovo soggetto più grande, nel quale il mio io c'è di nuovo, ma trasformato, purificato, "aperto" mediante l'inserimento nell'altro, nel quale acquista il suo nuovo spazio di esistenza. Diventiamo così "uno in Cristo" (Gal 3, 28), un unico soggetto nuovo, e il nostro io viene liberato dal suo isolamento. "Io, ma non più io": è questa la formula dell'esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della "novità"
cristiana chiamata a trasformare il mondo. Qui sta la nostra gioia pasquale. La nostra vocazione e il nostro compito di cristiani consistono nel cooperare perché giunga a compimento effettivo, nella realtà quotidiana della nostra vita, ciò che lo Spirito Santo ha intrapreso in noi col Battesimo: siamo chiamati infatti a divenire donne e uomini nuovi, per poter essere veri testimoni del Risorto e in tal modo portatori della gioia e della speranza cristiana nel mondo, in concreto, in quella comunità di uomini e di donne entro la quale viviamo. E così, da questo messaggio fondamentale della risurrezione presente in noi e nel nostro operato quotidiano, vengo al tema del servizio della Chiesa in Italia alla Nazione, all'Europa e al mondo. Il servizio della Chiesa in Italia alla Nazione all'Europa e al mondo L'Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per una tale testimonianza. Profondamente bisognoso, perché partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. Ne deriva una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica, e la fede in Lui diventa più
in questo numero: 2 Discorso di Benedetto xvi a Verona 4 Una Luce nella nostra vita 5 Testimonianza dall’Austrialia 6 Celebriamo insieme il Natale 7 Ricordando... 8 Sotto la protezione dell’Assunta 9 Esprimono gratitudine all’Assunta 10 Dal mondo Oratoriano 11 Appunti di cronaca 12 Hanno collaborato con noi... 13 In memoria di... 14 Per il ripristino di alcune devozioni popolari
difficile, anche perché viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo anzi estraneo. In stretto rapporto con tutto questo, ha luogo una radicale riduzione dell'uomo, considerato un semplice prodotto della natura, come tale non realmente libero e di per sé suscettibile di essere trattato come ogni altro animale. Si ha così un autentico capovolgimento del punto di partenza di questa cultura, che era una rivendicazione della centralità dell'uomo e della sua libertà. Nella medesima linea, l'etica viene ricondotta entro i confini del relativismo e dell'utilitarismo, con l'esclusione di ogni principio morale che sia valido e vincolante per se stesso. Non è difficile vedere come questo tipo di cultura rappresenti un taglio radicale e profondo non solo con il cristianesimo ma più in generale con le tradizioni religiose e morali dell'umanità: non sia quindi in grado di instaurare un vero dialogo con le altre culture, nelle quali la dimensione religiosa è fortemente presente, oltre a non poter rispondere alle domande fondamentali sul senso e sulla direzione della nostra vita. Perciò questa cultura è contrassegnata da una profonda carenza, ma anche da un grande e inutilmente nascosto bisogno di speranza. L'Italia però, come accennavo, costituisce al tempo stesso un terreno assai favorevole per la testimonianza cristiana. La Chiesa, infatti, qui è una realtà molto viva, e lo vediamo! - che conserva una presenza capillare in mezzo alla gente di ogni età e condizione. Le tradizioni cristiane sono spesso ancora radicate e continuano a produrre frutti, mentre è in atto un grande sforzo di evangelizzazione e catechesi, rivolto in particolare alle nuove generazioni, ma ormai sempre più anche alle famiglie. È inoltre sentita con crescente chiarezza l'insufficienza di una razionalità chiusa in se stessa e di un'etica troppo individualista: in concreto, si avverte la gravità del rischio di staccarsi dalle radici cristiane della nostra civiltà. Questa sensazione, che è diffusa nel popolo italiano, viene formulata espressamente e con forza da parte di molti e importanti uomini di cultura, anche tra coloro che non condividono o almeno non praticano la nostra fede. La Chiesa e i cattolici italiani sono dunque chiamati a cogliere questa grande opportunità, e anzitutto ad esserne consapevoli. Il nostro atteggiamen-
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to non dovrà mai essere, pertanto, quello di un rinunciatario ripiegamento su noi stessi: occorre invece mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell'Italia. Tocca a noi infatti - non con le nostre povere risorse, ma con la forza che viene dallo Spirito Santo - dare risposte positive e convincenti alle attese e agli interrogativi della nostra gente: se sapremo farlo, la Chiesa in Italia renderà un grande servizio non solo a questa Nazione, ma anche all'Europa e al mondo, perché è presente ovunque l'insidia del secolarismo e altrettanto universale è la necessità di una fede vissuta in rapporto alle sfide del nostro tempo.
Il Discorso di Benedetto XVI al convegno Ecclesiale
Testimoni di Speranza Cari fratelli e sorelle! Mi rallegro di essere con voi oggi, in questa tanto bella e storica città di Verona, per prendere parte attivamente al IV Convegno nazionale della Chiesa in Italia. Porgo a tutti e a ciascuno il più cordiale saluto nel Signore. Ringrazio il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale, e la Dottoressa Giovanna Ghirlanda, rappresentante della Diocesi di Verona, per le gentili parole di accoglienza che mi hanno rivolto a nome di voi tutti e per le notizie che mi hanno dato sullo svolgimento del Convegno. Ringrazio il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Presidente del Comitato preparatorio, e quanti hanno lavorato per la sua realizzazione. Ringrazio di cuore ognuno di voi, che rappresentate qui, in felice armonia, le varie componenti della Chiesa in Italia: il Vescovo di Verona, Mons. Flavio Roberto Carraro, che ci ospita, i Vescovi qui convenuti, i sacerdoti e i diaconi, i religiosi e le religiose, e voi fedeli laici, uomini e donne, che date voce alle molteplici realtà del laicato cattolico in Italia. Questo IV Convegno nazionale è una nuova tappa del cammino di attuazione del Vaticano II, che la Chiesa italiana ha intrapreso fin dagli anni immediatamente successivi al grande Concilio: un cammino di comunione anzitutto con Dio Padre e con il suo Figlio Gesù Cristo nello Spirito Santo e quindi di comunione tra noi, nell'unità dell'unico Corpo di Cristo (cfr 1Gv 1, 3; 1Cor 12, 12-13); un cammino proteso all'evangelizzazione, per mantenere viva e salda la fede nel popolo italiano; una tenace testimonianza, dunque, di amore per l'Italia e di operosa sollecitudine per il bene dei suoi figli. Questo cammino la Chiesa in Italia lo ha percorso in stretta e costante unione con il Successore di Pietro: mi è grato ricordare con voi i Servi di Dio Paolo VI, che volle il I Convegno nell'ormai lontano 1976, e Giovanni Paolo II, con i suoi fondamentali interventi - li ricordiamo tutti - ai Convegni di Loreto e di Palermo, che hanno rafforzato nella Chiesa italiana la fiducia di poter operare affinché la fede in Gesù Cristo continui ad offrire, anche agli uomini e alle donne del nostro tempo, il senso e l'orienta-
mento dell'esistenza ed abbia così "un ruolo-guida e un'efficacia trainante" nel cammino della Nazione verso il suo futuro (cfr Discorso al Convegno di Loreto, 11 aprile 1985, n. 7). Il Signore risorto e la sua Chiesa Nello stesso spirito sono venuto oggi a
Verona, per pregare il Signore con voi, condividere - sia pure brevemente - il vostro lavoro di queste giornate e proporvi una mia riflessione su quel che appare davvero importante per la presenza cristiana in Italia. Avete compiuto una scelta assai felice ponendo Gesù Cristo risorto al centro dell'attenzione del Convegno e di tutta la vita e la testimonianza della Chiesa in Italia. La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Nello stesso tempo essa non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande "mutazione" mai accaduta, il "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l'ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo: per questo la risurrezione di Cristo è il centro della predicazione e della testimonianza cristiana, dall'inizio e fino alla fine dei tempi. Si tratta di un grande mistero, certamente, il mistero della nostra sal-
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vezza, che trova nella risurrezione del Verbo incarnato il suo compimento e insieme l'anticipazione e il pegno della nostra speranza. Ma la cifra di questo mistero è l'amore e soltanto nella logica dell'amore esso può essere accostato e in qualche modo compreso: Gesù Cristo risorge dai morti perché tutto il suo essere è perfetta e intima unione con Dio, che è l'amore davvero più forte della morte. Egli era una cosa sola con la Vita indistruttibile e pertanto poteva donare la propria vita lasciandosi uccidere, ma non poteva soccombere definitivamente alla morte: in concreto nell'Ultima Cena egli ha anticipato e accettato per amore la propria morte in croce, trasformandola così nel dono di sé, quel dono che ci dà la vita, ci libera e ci salva. La sua risurrezione è stata dunque come un'esplosione di luce, un'esplosione dell'amore che scioglie le catene del peccato e della morte. Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé. Tutto ciò avviene concretamente attraverso la vita e la testimonianza della Chiesa; anzi, la Chiesa stessa costituisce la primizia di questa trasformazione, che è opera di Dio e non nostra. Essa giunge a noi mediante la fede e il sacramento del Battesimo, che è realmente morte e risurrezione, rinascita, trasformazione in una vita nuova. È ciò che rileva San Paolo nella Lettera ai Galati: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (2, 20). È stata cambiata così la mia identità essenziale, tramite il Battesimo, e io continuo ad esistere soltanto in questo cambiamento. Il mio proprio io mi viene tolto e viene inserito in un nuovo soggetto più grande, nel quale il mio io c'è di nuovo, ma trasformato, purificato, "aperto" mediante l'inserimento nell'altro, nel quale acquista il suo nuovo spazio di esistenza. Diventiamo così "uno in Cristo" (Gal 3, 28), un unico soggetto nuovo, e il nostro io viene liberato dal suo isolamento. "Io, ma non più io": è questa la formula dell'esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della "novità"
cristiana chiamata a trasformare il mondo. Qui sta la nostra gioia pasquale. La nostra vocazione e il nostro compito di cristiani consistono nel cooperare perché giunga a compimento effettivo, nella realtà quotidiana della nostra vita, ciò che lo Spirito Santo ha intrapreso in noi col Battesimo: siamo chiamati infatti a divenire donne e uomini nuovi, per poter essere veri testimoni del Risorto e in tal modo portatori della gioia e della speranza cristiana nel mondo, in concreto, in quella comunità di uomini e di donne entro la quale viviamo. E così, da questo messaggio fondamentale della risurrezione presente in noi e nel nostro operato quotidiano, vengo al tema del servizio della Chiesa in Italia alla Nazione, all'Europa e al mondo. Il servizio della Chiesa in Italia alla Nazione all'Europa e al mondo L'Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per una tale testimonianza. Profondamente bisognoso, perché partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. Ne deriva una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica, e la fede in Lui diventa più
in questo numero: 2 Discorso di Benedetto xvi a Verona 4 Una Luce nella nostra vita 5 Testimonianza dall’Austrialia 6 Celebriamo insieme il Natale 7 Ricordando... 8 Sotto la protezione dell’Assunta 9 Esprimono gratitudine all’Assunta 10 Dal mondo Oratoriano 11 Appunti di cronaca 12 Hanno collaborato con noi... 13 In memoria di... 14 Per il ripristino di alcune devozioni popolari
difficile, anche perché viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo anzi estraneo. In stretto rapporto con tutto questo, ha luogo una radicale riduzione dell'uomo, considerato un semplice prodotto della natura, come tale non realmente libero e di per sé suscettibile di essere trattato come ogni altro animale. Si ha così un autentico capovolgimento del punto di partenza di questa cultura, che era una rivendicazione della centralità dell'uomo e della sua libertà. Nella medesima linea, l'etica viene ricondotta entro i confini del relativismo e dell'utilitarismo, con l'esclusione di ogni principio morale che sia valido e vincolante per se stesso. Non è difficile vedere come questo tipo di cultura rappresenti un taglio radicale e profondo non solo con il cristianesimo ma più in generale con le tradizioni religiose e morali dell'umanità: non sia quindi in grado di instaurare un vero dialogo con le altre culture, nelle quali la dimensione religiosa è fortemente presente, oltre a non poter rispondere alle domande fondamentali sul senso e sulla direzione della nostra vita. Perciò questa cultura è contrassegnata da una profonda carenza, ma anche da un grande e inutilmente nascosto bisogno di speranza. L'Italia però, come accennavo, costituisce al tempo stesso un terreno assai favorevole per la testimonianza cristiana. La Chiesa, infatti, qui è una realtà molto viva, e lo vediamo! - che conserva una presenza capillare in mezzo alla gente di ogni età e condizione. Le tradizioni cristiane sono spesso ancora radicate e continuano a produrre frutti, mentre è in atto un grande sforzo di evangelizzazione e catechesi, rivolto in particolare alle nuove generazioni, ma ormai sempre più anche alle famiglie. È inoltre sentita con crescente chiarezza l'insufficienza di una razionalità chiusa in se stessa e di un'etica troppo individualista: in concreto, si avverte la gravità del rischio di staccarsi dalle radici cristiane della nostra civiltà. Questa sensazione, che è diffusa nel popolo italiano, viene formulata espressamente e con forza da parte di molti e importanti uomini di cultura, anche tra coloro che non condividono o almeno non praticano la nostra fede. La Chiesa e i cattolici italiani sono dunque chiamati a cogliere questa grande opportunità, e anzitutto ad esserne consapevoli. Il nostro atteggiamen-
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to non dovrà mai essere, pertanto, quello di un rinunciatario ripiegamento su noi stessi: occorre invece mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell'Italia. Tocca a noi infatti - non con le nostre povere risorse, ma con la forza che viene dallo Spirito Santo - dare risposte positive e convincenti alle attese e agli interrogativi della nostra gente: se sapremo farlo, la Chiesa in Italia renderà un grande servizio non solo a questa Nazione, ma anche all'Europa e al mondo, perché è presente ovunque l'insidia del secolarismo e altrettanto universale è la necessità di una fede vissuta in rapporto alle sfide del nostro tempo.
Una luce nella nostra vita Siamo alla ricerca di chi può dare un senso e significato alla nostra esistenza. Molti si sono convinti che per essere felice basta acquistare quello che vogliono, realizzando ogni desiderio e ogni voglia. L’ebbrezza di qualcosa da poco acquistata si tramuta ben presto nell’ansia di un nuovo oggetto di cui sentiamo la mancanza. La vita è diventata una rincorsa continua dietro cose da acquistare e possedere per poi scaricarle alla prima occasione. Non si ha più tempo nemmeno per quei valori saldi e profondi come l’amore, l’amicizia, la famiglia… che rendono veramente felici e danno la certezza che la nostra vita ha un senso non solo per noi ma anche per gli altri. San Filippo ripeteva frequentemente questa massima: “Chi vuole altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che si voglia. Chi dimanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che dimanda. Chi opera e non per Cristo, non sa quello che si faccia”. Non dobbiamo cercare lontano ma guardare semplicemente a quegli uomini e quelle donne che hanno compreso il valore della propria esistenza e il senso della storia umana, nella quale siamo comunque immersi, fermandosi e facendosi illuminare dalla luce vera, quella che illumina ogni uomo, Cristo Gesù. È Lui che ha dato una risposta certa alle domande, alle attese di felicità, al desiderio di vita. È Lui la luce che ha diradato le tenebre del mondo ed ha allargato l’orizzonte dell’esistenza umana al di là della barriera della sofferenza e della morte. È Lui che ha detto: “Io sono la luce del mondo, chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). Anche noi abbiamo incontrato
Gesù Cristo, quando abbiamo creduto nel mistero di un Dio che si fa uomo nella povertà della natura umana tra le braccia di un’umile serva del Signore, la Vergine Maria. Lo abbiamo incontrato nella quotidianità della sua vita a Nazareth, nel corso della sua vita pubblica quando si china sulle sofferenze umane, nel dono totale di sé al Padre e ai fratelli con la sua morte in croce e
Natività con San Filippo Tela del De Matteis - Chiesa di San Sebastiano
nella sua risurrezione, segno e pegno della nostra risurrezione. Continuiamo ad incontrarlo mettendoci in ascolto della sua parola e partecipando ai Sacramenti, nei quali egli si rende presente in maniera reale anche se misteriosa. Come ha scritto il Santo Padre Benedetto XVI nell’enciclica Deus caritas est: “All’inizio dell’essere cristiano, e quindi all’origine della nostra testimonianza di credenti, non c’è una decisione etica o una grande idea, ma l’incontro con la Persona di Gesù Cristo”. Questo incontro che ha illuminato la nostra vita dobbiamo comunicarlo a chi ancora non ha incontrato il Salvatore o a chi ha dimenticato la sua presenza. Non dobbiamo dare per scontato che sappiamo chi è Gesù, che conosciamo il Vangelo e anche se
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abbiamo qualche esperienza di Chiesa dobbiamo rinnovarci nel cuore e nella mente perché “in un mondo che cambia, il Vangelo non muta”. Per riscoprire la nostra identità di cristiani è indispensabile unirci continuamente a Cristo, per nutrirci della sua parola e del suo corpo, partecipando assiduamente alla Messa domenicale, e per adorarlo nell’Eucaristia: prima di ogni attività e di ogni programma, deve esserci “l’adorazione” perché è lì che impariamo a resistere a quel “secolarismo” che insidia il mondo e anche la Chiesa. Facciamo nostro l’invito che il Papa ha rivolto alla Chiesa Italiana riunita nel IV Convegno di Verona: “Siamo chiamati a divenire donne e uomini nuovi, per poter essere testimoni del Risorto e portatori della gioia e della speranza cristiana nel mondo, in concreto, in quella comunità di uomini entro la quale viviamo”. Non siamo soli, ci precede e ci guida la Vergine Maria, la testimonianza di tanti fratelli e sorelle e del Santo Patrono Filippo Neri. Riprendiamo, quindi, con fiducia il nostro cammino per essere testimoni credibili della Speranza che è in noi. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.
Una testimonianza dall’Australia Il secondo anniversario da quando la statua di Santa Maria Assunta fu benedetta dal nostro vescovo e collocata nella nostra chiesa di Narremburn è ormai alle porte. I preparativi per questo grande evento sono a buon punto e per l’occasione sarà presente il vescovo S. Ecc. Mons. David Walker, lo stesso che benedisse la statua. Durante tutto l’arco dell’anno sono state celebrate tante messe in onore di Maria con la partecipazione, ogni vo l t a , d i u n grande numero di persone. Questa festa è molto attesa anche quest’anno perché è un’occasione per ritrovarci insieme e testimoniare la nostra fede alla Vergine Assunta in questa terra lontana dalla patria nativa. Molte sono state le dichiarazioni di fede verso la vetusta statua ma vale la pena menzionarne almeno una. Una giovane donna da parecchi anni felicemente sposata, non avendo figli, ha provato in tanti modi per diventare mamma. Molti sono stati i dottori a cui si è rivolta, molte sono state le cure alle quali si è sottomessa, ma la gioia di avere un figlio proprio le è stata sempre negata. Il suo carattere con il tempo si era fatto irascibile tanto da non sopportare nessuna persona che le si avvicinava perché in ognuno di loro vedeva la colpa della negazione dei suoi desideri. Un giorno, trovandosi in chiesa per la messa domenicale, si è intrattenuta con Irma Di Santo, alla quale ha aperto il suo cuore e i suoi timori. Irma rimase in silenzio ascoltando la giovane donna
e dopo che questa ebbe finito il racconto, confortandola, la consigliò di affidarsi alla Vergine Assunta. La giovane donna seguì il consiglio. Da quel giorno è passato quasi un anno e incredibilmente l’impossibile è diventato possibile: la giovane donna è madre di un bel bambino. L’incredulo, leggendo queste righe, potrebbe dire che ciò che è successo si deve a un fatto di natura
la Madre di Gesù, è venerata in ogni angolo del globo da razze differenti di costumi e colori, è conosciuta con moltissimi titoli, ma è sempre Lei bella e potente seduta sul suo trono con un sorriso smagliante mentre elargisce grazie a quelli che con fiducia ai suoi piedi si prostrano. Se meditiamo sugli insegnamenti ricevuti, viene spontaneo il dire che solo uno stupido può dire che Dio non esiste ed è pure vero quello che un carissimo amico frate cappuccino una volta ebbe a dirmi: “L’uomo è padrone del proprio destino e questo può essere cambiato in ogni momento, anche nell’ultimo estremo della sua vita, perché grande è l’amore e il perdono del
e che è stata madre natura a fare il miracolo; ma chi può dire che la natura stessa non abbia avuto bisogno di una spinta divina? Chi può dire, con sincerità, alla giovane donna che Signore”. Pace e gioia. non è una grazia ricevuta? A sentire il racconto mi è venuto spontaneo il ricordo degli insegnamenti ricevuti dai professori di religione quando ci dicevano che le vie del Signore sono tante e che Maria è la giusta via per arrivare a Lui. Pregando Maria, la Madre di Dio, Lei ci porta all’Eucaristia ed è con l’Eucaristia che l’uomo si unisce a Cristo; e come un figlio buono e sincero non nega niente a sua madre, così il Cristo non nega niente a Maria che è sua Madre. Maria,
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Vittorio Del Vecchio
Una luce nella nostra vita Siamo alla ricerca di chi può dare un senso e significato alla nostra esistenza. Molti si sono convinti che per essere felice basta acquistare quello che vogliono, realizzando ogni desiderio e ogni voglia. L’ebbrezza di qualcosa da poco acquistata si tramuta ben presto nell’ansia di un nuovo oggetto di cui sentiamo la mancanza. La vita è diventata una rincorsa continua dietro cose da acquistare e possedere per poi scaricarle alla prima occasione. Non si ha più tempo nemmeno per quei valori saldi e profondi come l’amore, l’amicizia, la famiglia… che rendono veramente felici e danno la certezza che la nostra vita ha un senso non solo per noi ma anche per gli altri. San Filippo ripeteva frequentemente questa massima: “Chi vuole altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che si voglia. Chi dimanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che dimanda. Chi opera e non per Cristo, non sa quello che si faccia”. Non dobbiamo cercare lontano ma guardare semplicemente a quegli uomini e quelle donne che hanno compreso il valore della propria esistenza e il senso della storia umana, nella quale siamo comunque immersi, fermandosi e facendosi illuminare dalla luce vera, quella che illumina ogni uomo, Cristo Gesù. È Lui che ha dato una risposta certa alle domande, alle attese di felicità, al desiderio di vita. È Lui la luce che ha diradato le tenebre del mondo ed ha allargato l’orizzonte dell’esistenza umana al di là della barriera della sofferenza e della morte. È Lui che ha detto: “Io sono la luce del mondo, chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). Anche noi abbiamo incontrato
Gesù Cristo, quando abbiamo creduto nel mistero di un Dio che si fa uomo nella povertà della natura umana tra le braccia di un’umile serva del Signore, la Vergine Maria. Lo abbiamo incontrato nella quotidianità della sua vita a Nazareth, nel corso della sua vita pubblica quando si china sulle sofferenze umane, nel dono totale di sé al Padre e ai fratelli con la sua morte in croce e
Natività con San Filippo Tela del De Matteis - Chiesa di San Sebastiano
nella sua risurrezione, segno e pegno della nostra risurrezione. Continuiamo ad incontrarlo mettendoci in ascolto della sua parola e partecipando ai Sacramenti, nei quali egli si rende presente in maniera reale anche se misteriosa. Come ha scritto il Santo Padre Benedetto XVI nell’enciclica Deus caritas est: “All’inizio dell’essere cristiano, e quindi all’origine della nostra testimonianza di credenti, non c’è una decisione etica o una grande idea, ma l’incontro con la Persona di Gesù Cristo”. Questo incontro che ha illuminato la nostra vita dobbiamo comunicarlo a chi ancora non ha incontrato il Salvatore o a chi ha dimenticato la sua presenza. Non dobbiamo dare per scontato che sappiamo chi è Gesù, che conosciamo il Vangelo e anche se
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abbiamo qualche esperienza di Chiesa dobbiamo rinnovarci nel cuore e nella mente perché “in un mondo che cambia, il Vangelo non muta”. Per riscoprire la nostra identità di cristiani è indispensabile unirci continuamente a Cristo, per nutrirci della sua parola e del suo corpo, partecipando assiduamente alla Messa domenicale, e per adorarlo nell’Eucaristia: prima di ogni attività e di ogni programma, deve esserci “l’adorazione” perché è lì che impariamo a resistere a quel “secolarismo” che insidia il mondo e anche la Chiesa. Facciamo nostro l’invito che il Papa ha rivolto alla Chiesa Italiana riunita nel IV Convegno di Verona: “Siamo chiamati a divenire donne e uomini nuovi, per poter essere testimoni del Risorto e portatori della gioia e della speranza cristiana nel mondo, in concreto, in quella comunità di uomini entro la quale viviamo”. Non siamo soli, ci precede e ci guida la Vergine Maria, la testimonianza di tanti fratelli e sorelle e del Santo Patrono Filippo Neri. Riprendiamo, quindi, con fiducia il nostro cammino per essere testimoni credibili della Speranza che è in noi. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.
Una testimonianza dall’Australia Il secondo anniversario da quando la statua di Santa Maria Assunta fu benedetta dal nostro vescovo e collocata nella nostra chiesa di Narremburn è ormai alle porte. I preparativi per questo grande evento sono a buon punto e per l’occasione sarà presente il vescovo S. Ecc. Mons. David Walker, lo stesso che benedisse la statua. Durante tutto l’arco dell’anno sono state celebrate tante messe in onore di Maria con la partecipazione, ogni vo l t a , d i u n grande numero di persone. Questa festa è molto attesa anche quest’anno perché è un’occasione per ritrovarci insieme e testimoniare la nostra fede alla Vergine Assunta in questa terra lontana dalla patria nativa. Molte sono state le dichiarazioni di fede verso la vetusta statua ma vale la pena menzionarne almeno una. Una giovane donna da parecchi anni felicemente sposata, non avendo figli, ha provato in tanti modi per diventare mamma. Molti sono stati i dottori a cui si è rivolta, molte sono state le cure alle quali si è sottomessa, ma la gioia di avere un figlio proprio le è stata sempre negata. Il suo carattere con il tempo si era fatto irascibile tanto da non sopportare nessuna persona che le si avvicinava perché in ognuno di loro vedeva la colpa della negazione dei suoi desideri. Un giorno, trovandosi in chiesa per la messa domenicale, si è intrattenuta con Irma Di Santo, alla quale ha aperto il suo cuore e i suoi timori. Irma rimase in silenzio ascoltando la giovane donna
e dopo che questa ebbe finito il racconto, confortandola, la consigliò di affidarsi alla Vergine Assunta. La giovane donna seguì il consiglio. Da quel giorno è passato quasi un anno e incredibilmente l’impossibile è diventato possibile: la giovane donna è madre di un bel bambino. L’incredulo, leggendo queste righe, potrebbe dire che ciò che è successo si deve a un fatto di natura
la Madre di Gesù, è venerata in ogni angolo del globo da razze differenti di costumi e colori, è conosciuta con moltissimi titoli, ma è sempre Lei bella e potente seduta sul suo trono con un sorriso smagliante mentre elargisce grazie a quelli che con fiducia ai suoi piedi si prostrano. Se meditiamo sugli insegnamenti ricevuti, viene spontaneo il dire che solo uno stupido può dire che Dio non esiste ed è pure vero quello che un carissimo amico frate cappuccino una volta ebbe a dirmi: “L’uomo è padrone del proprio destino e questo può essere cambiato in ogni momento, anche nell’ultimo estremo della sua vita, perché grande è l’amore e il perdono del
e che è stata madre natura a fare il miracolo; ma chi può dire che la natura stessa non abbia avuto bisogno di una spinta divina? Chi può dire, con sincerità, alla giovane donna che Signore”. Pace e gioia. non è una grazia ricevuta? A sentire il racconto mi è venuto spontaneo il ricordo degli insegnamenti ricevuti dai professori di religione quando ci dicevano che le vie del Signore sono tante e che Maria è la giusta via per arrivare a Lui. Pregando Maria, la Madre di Dio, Lei ci porta all’Eucaristia ed è con l’Eucaristia che l’uomo si unisce a Cristo; e come un figlio buono e sincero non nega niente a sua madre, così il Cristo non nega niente a Maria che è sua Madre. Maria,
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Vittorio Del Vecchio
Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale “Quelli che udirono si stupirono”
16 dicembre - ore 6,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi ricordi per tutti i partecipanti a cura del P. Domenico Pascale d. O. 24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
31 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 11,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”. 1 gennaio 2007 - giornata mondiale della pace “Persona umana: cuore della pace” ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa 6 gennaio - Epifania del Signore ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: S. Messa e bacio del Bambino. Sorteggio del Bambinello. ore 21,00: Inizio della veglia mariana e S. Messa 7 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2006.
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2007 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
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ricordando ...
di P. Giuseppe Lando d.O.
SAN FILIPPO "COSTANTE MODELLO DEI MEMBRI DELLA CONGREGAZIONE DELL' ORATORIO" - nel primo decennale dal IV° Centenario della sua morte -
il volto dell' uomo" e su questa "roccia" S. Filippo basò tutta la sua vita privata e pubblica, facendo di essa il mezzo insostituibile della sua geniale creazione: l'Oratorio laico e clericale. Le Costituzioni di sempre puntano sulla Parola di Dio meditata e predicata in modo familiare, dalla quale, secondo la Parola ispirata nasce e cresce la Fede: "Fides ex auditu". Fede che scaturisce la felicità temporale ed eterna: "Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica", custodendola nei loro cuori come la Madre Maria. L'annuncio di questa Parola “fu dettato dall'intima esperienza di Dio fatta nell'orazione". La creazione dell'Oratorio tende ad acquistare questa esperienza, come fu per S. Filippo ancor giovane, rifugiandosi nelle Catacombe di S. Sebastiano, non solo, ma fu privilegiato dal "fuoco pentecostale" nel 1544. L'Oratorio, a somiglianza delle Catacombe, ha questa valenza di far acquisire "l'esperienza di Dio" ai figli e figlie spirituali del Santo. E i quattro secoli e più di vita dell' Istituzione hanno un Albo ricchissimo di oratoriani pieni di tale esperienza, come, per citarne due notissimi Servi di Dio, Mons. Giovan Battista Arista dell'Oratorio di Acireale, poi Vescovo nella stessa cittadina, e P. Giulio Castelli, torinese, fondatore dell' Oratorio in Cava de' Tirreni. Giovanni Paolo II, presentando "il fecondo e sicuro programma di formazione alla gioia...., ne individua i vari elementi basilari: "la preghiera assidua, l'Eucaristia frequente, la riscoperta e la valorizzazione del sacramento della Riconciliazione, il quotidiano e familiare contatto con la Parola di Dio, l'esercizio fecondo della Carità fraterna, [come unico vincolo dei sodali, senza voti religiosi] e del servizio, la devozione alla Madonna, modello e vera causa della letizia".
Il 7 ottobre 1994, il Servo di Dio Giovanni Paolo II si benignò di inviare al P. Michael Napier dell'Oratorio di Londra, Delegato della Santa Sede per la Confederazione dell'Oratorio, una vibrante Lettera Apostolica alla vigilia del IV° Centenario della morte di San Filippo Neri (1595- 1995). Lui, Papa dal gioioso e lungo pontificato (1958-2005) ha tracciato in tale Documento un profilo perfetto del "Santo della Gioia", affermando che "mantiene ancora oggi intatto quell' irresistibile fascino che egli esercitava su quanti a lui si avvicinavano per imparare a conoscere e sperimentare le autentiche fonti della letizia cristiana” Fonti che egli traduceva in "un modo ilare e disteso con cui egli sapeva educare", raccogliendo il suo insegnamento "in brevi e sapide massime". Massime che hanno sfidato il tempo e lo spazio, divenendo familiare vademecum per coloro i quali, bene intenzionati, hanno saputo, e sanno, metterle in pratica, come per esempio "state quieti se potete" ovvero "beati voi giovani, perché avete tempo di far bene", come "siate umili, siate bassi" oppure "siate devoti della Madonna, siate devoti: so quel che dico"!: Un insegnamento originale, col quale egli trasmetteva "l'esperienza della sua lunga vita e la sapienza del cuore abitato dallo Spirito Santo". Il Papa, oltre all' appellativo "Santo della Gioia", lo definisce "Profeta della Gioia" che ha saputo porsi alla sequela di Gesù "nel panorama del Rinascimento romano....inserendosi attivamente nella civiltà del suo tempo", che "per tanti aspetti [è] singolarmente vicina a quella di oggi". Egli ha saputo bene coniugare il nativo suo spirito fiorentino con quello adottivo romano, riuscendo a rinnovare l' umanesimo paganeggiante rinascimentale con un suo umanesimo "tutto concentrato sull' uomo e sulle sue singolari capacità intellettuali e pratiche", attraverso la sua "riscoperta di una gioiosa freschezza naturalistica", sostituendo l'uomo "presentato come un dio pagano" del medioevo, con l'uomo rinascimentale "situato in una posizione di protagonismo assoluto". Il Papa, tracciando questo secondo aspetto di S. Filippo, presenta l'anima del Suo Magistero, impostato sul Verbo eterno fatto Uomo, per il quale lanciò l'appello "Spalancate le porte a Cristo", con la gioiosa conseguenza di spalancarle all'uomo nuovo, redento dalla sua Passione, Morte e Risurrezione. Anche nella Sua pastorale l' Uomo fu posto in quel "protagonismo assoluto", poco prima affermato per il "Profeta della Gioia" nel suo tempo. Giovanni Paolo II afferma che "E' la Parola di Cristo a delineare
(continua...)
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Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale “Quelli che udirono si stupirono”
16 dicembre - ore 6,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi ricordi per tutti i partecipanti a cura del P. Domenico Pascale d. O. 24 dicembre -
ore 23,30: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte.
25 dicembre -
ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina
31 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 11,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”. 1 gennaio 2007 - giornata mondiale della pace “Persona umana: cuore della pace” ore 6,30/8,00: SS. Messe. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa 6 gennaio - Epifania del Signore ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: S. Messa e bacio del Bambino. Sorteggio del Bambinello. ore 21,00: Inizio della veglia mariana e S. Messa 7 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2006.
Le varie liturgie saranno animate dalla Corale della Basilica “cantate domino in laetitia” e dalla Schola Cantorum parrocchiale.
a tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2007 nella pace e nella gioia di Cristo
i padri filippini
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ricordando ...
di P. Giuseppe Lando d.O.
SAN FILIPPO "COSTANTE MODELLO DEI MEMBRI DELLA CONGREGAZIONE DELL' ORATORIO" - nel primo decennale dal IV° Centenario della sua morte -
il volto dell' uomo" e su questa "roccia" S. Filippo basò tutta la sua vita privata e pubblica, facendo di essa il mezzo insostituibile della sua geniale creazione: l'Oratorio laico e clericale. Le Costituzioni di sempre puntano sulla Parola di Dio meditata e predicata in modo familiare, dalla quale, secondo la Parola ispirata nasce e cresce la Fede: "Fides ex auditu". Fede che scaturisce la felicità temporale ed eterna: "Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica", custodendola nei loro cuori come la Madre Maria. L'annuncio di questa Parola “fu dettato dall'intima esperienza di Dio fatta nell'orazione". La creazione dell'Oratorio tende ad acquistare questa esperienza, come fu per S. Filippo ancor giovane, rifugiandosi nelle Catacombe di S. Sebastiano, non solo, ma fu privilegiato dal "fuoco pentecostale" nel 1544. L'Oratorio, a somiglianza delle Catacombe, ha questa valenza di far acquisire "l'esperienza di Dio" ai figli e figlie spirituali del Santo. E i quattro secoli e più di vita dell' Istituzione hanno un Albo ricchissimo di oratoriani pieni di tale esperienza, come, per citarne due notissimi Servi di Dio, Mons. Giovan Battista Arista dell'Oratorio di Acireale, poi Vescovo nella stessa cittadina, e P. Giulio Castelli, torinese, fondatore dell' Oratorio in Cava de' Tirreni. Giovanni Paolo II, presentando "il fecondo e sicuro programma di formazione alla gioia...., ne individua i vari elementi basilari: "la preghiera assidua, l'Eucaristia frequente, la riscoperta e la valorizzazione del sacramento della Riconciliazione, il quotidiano e familiare contatto con la Parola di Dio, l'esercizio fecondo della Carità fraterna, [come unico vincolo dei sodali, senza voti religiosi] e del servizio, la devozione alla Madonna, modello e vera causa della letizia".
Il 7 ottobre 1994, il Servo di Dio Giovanni Paolo II si benignò di inviare al P. Michael Napier dell'Oratorio di Londra, Delegato della Santa Sede per la Confederazione dell'Oratorio, una vibrante Lettera Apostolica alla vigilia del IV° Centenario della morte di San Filippo Neri (1595- 1995). Lui, Papa dal gioioso e lungo pontificato (1958-2005) ha tracciato in tale Documento un profilo perfetto del "Santo della Gioia", affermando che "mantiene ancora oggi intatto quell' irresistibile fascino che egli esercitava su quanti a lui si avvicinavano per imparare a conoscere e sperimentare le autentiche fonti della letizia cristiana” Fonti che egli traduceva in "un modo ilare e disteso con cui egli sapeva educare", raccogliendo il suo insegnamento "in brevi e sapide massime". Massime che hanno sfidato il tempo e lo spazio, divenendo familiare vademecum per coloro i quali, bene intenzionati, hanno saputo, e sanno, metterle in pratica, come per esempio "state quieti se potete" ovvero "beati voi giovani, perché avete tempo di far bene", come "siate umili, siate bassi" oppure "siate devoti della Madonna, siate devoti: so quel che dico"!: Un insegnamento originale, col quale egli trasmetteva "l'esperienza della sua lunga vita e la sapienza del cuore abitato dallo Spirito Santo". Il Papa, oltre all' appellativo "Santo della Gioia", lo definisce "Profeta della Gioia" che ha saputo porsi alla sequela di Gesù "nel panorama del Rinascimento romano....inserendosi attivamente nella civiltà del suo tempo", che "per tanti aspetti [è] singolarmente vicina a quella di oggi". Egli ha saputo bene coniugare il nativo suo spirito fiorentino con quello adottivo romano, riuscendo a rinnovare l' umanesimo paganeggiante rinascimentale con un suo umanesimo "tutto concentrato sull' uomo e sulle sue singolari capacità intellettuali e pratiche", attraverso la sua "riscoperta di una gioiosa freschezza naturalistica", sostituendo l'uomo "presentato come un dio pagano" del medioevo, con l'uomo rinascimentale "situato in una posizione di protagonismo assoluto". Il Papa, tracciando questo secondo aspetto di S. Filippo, presenta l'anima del Suo Magistero, impostato sul Verbo eterno fatto Uomo, per il quale lanciò l'appello "Spalancate le porte a Cristo", con la gioiosa conseguenza di spalancarle all'uomo nuovo, redento dalla sua Passione, Morte e Risurrezione. Anche nella Sua pastorale l' Uomo fu posto in quel "protagonismo assoluto", poco prima affermato per il "Profeta della Gioia" nel suo tempo. Giovanni Paolo II afferma che "E' la Parola di Cristo a delineare
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sotto la protezione dell’Assunta
DALLA CONGREGAZIONE DELL’ORATORIO DI ACIREALE Giovedì 23 novembre, alle ore 18,30 presso la sala-teatro dell’Istituto San Michele in Acireale, in occasione del 250° anniversario di fondazione di quella Congregazione dell’Oratorio, è stato presentato il volume di P. Luciano Giuseppe Bella d.O. Filippo Neri Padre secondo lo Spirito. Ai saluti del Preposito P. Salvatore Alberti d.O. e di Mons Salvatore Consoli, Preside dello Studio Teologico “San Paolo” in Catania sono seguite le relazioni “la paternità spirituale” tenuta da Don Mario Torcivia, docente presso lo studio “San Paolo” di Catania e “Filippo Neri padre secondo lo Spirito” tenuta dal Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio P. Edoardo Aldo Cerrato. Ha concluso S.E. Rev. Mons. Pio Vittorio Vigo, vescovo di Acireale. Ha moderato i lavori il Ch. Calogero Frisenda d.O. ed è intervenuta la Corale polifonica Mater Divinae Gratiae di Nicolosi (CT), diretta dal M.° Antonio Sciuto.
Antonio Camardella nato 24-5-2006 I genitori Daniele e Garofano Mirella lo pongono sotto la materna protezione delll’Assunta.
Alessandra Sassi I nonni materni, in occasione del primo compleanno, la affidano alla materna protezione dell’Assunta perchè la benedica e la protegga,
Ordinazione Diaconale Maria Stefania Barile e Anna Mastantuono 18 anni
Domenico Mobilia
Gino Filippelli e Maria Ceniccola
n. 22-11-2005 – Residente a Morcone
Si affidano alla materna protezione dell’Assunta
I nonni materni Falato Antonio e Grillo Alfonsina affidano il loro nipotino alla protezione dell’Assunta.
Le figlie Teresa ed Elisa, in occasione dell’80° compleanno del loro papà, pongono entrambi i genitori sotto la materna protezione dell’Assunta
Sabato 25 novembre, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, alle ore 17.30 nella nostra Cattedrale di Cerreto Sannita, il nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa ha conferito il sacramento dell’Ordine nel grado del Diaconato all’accolito Giuseppe Di Lorenzo, della comunità parrocchiale di santo Stefano in Telese Terme. Ci uniamo alla gioia della sua comunità parrocchiale e dell’intera diocesi e insieme lodiamo il Signore che suscita nella Chiesa il sacro ministero. Al Neo-Diacono gli auguri di un apostolato fecondo.
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Giulia Caporaso In occasione del quarto compleanno i genitori Giuseppe ed Angelina la pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Alessandro Carlo Ciarleglio ed Assunta Del Nigro In occasione del loro 25° anniversario di Matrimonio, celebrato il 10-9-2006, affidano la loro famiglia alla materna protezione dell’Assunta.
Raffaele Sanzari e Gilda Grillo
In occasione del loro 50° annivarsario di Matrimonio pongono la loro famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta.
Anna Setaro e Greg Stillman Sposi 1-7-2006
Il padre Domenico e la madre Mariateresa Foschini affidano gli sposi alla Vergine Assunta.
Cristian Pascasio Sanzari di Giovanni e Ida Plenzick Nato a Torino il 30-4-2006
La nonna Rosalia lo affida alla Vergine Assunta perché lo benedica e lo protegga.
Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe
IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA
Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di dicembre 2006 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Pumizio e Francesco Plenzick
Gino, Luca, Giuseppe, Stefano e Angela La nonna Angelina li pone sotto la protezione dell’Assunta
I nonni paterni li affidano alla materna protezione dell’Assunta
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Ven. Card. John Henry Newman.
C.C.P. 11000825
Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN
Angelica Plenzick
Il 9 novembre si è chiuso felicemente nella Curia Arcivescovile di Boston (U.S.A.) il Processo diocesano su un miracolo attribuito all’intercessione dell’oratoriano Ven. Card. John Henry Newman. I Documenti processuali saranno ora trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi. Nel darne comunicazione alla Famiglia Oratoriana il Procuratore Generale esprime la gioia dell’intera Confederazione per questo importante passo della Causa di Beatificazione, e augura che i passi successivi conducano in tempi brevi l’insigne discepolo di S. Filippo Neri a ricevere l’onore degli altari, come da più parti auspicato nella Chiesa cattolica ed anche fuori di essa.
esprimono gratitudine all’Assunta Ottobre 2006 1 - Plensich e Foschini. 15 - Ceniccola Vittorio e Maria. - La famiglia Di Guglielmo. 21 - Falato Vincenzo e Catena Rosa per 25° di matrimonio. Novembre 2006 4 - Sanzari Filomena. 5 - Gambuti Alberto e Bagnuolo Filomena per il 50° di matrimonio. 12 - Nicolella Giuseppe e Foschini Speranza. 26 - Labagnara Geremia e Ceniccola Maria per il 50° di matrimonio.
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sotto la protezione dell’Assunta
DALLA CONGREGAZIONE DELL’ORATORIO DI ACIREALE Giovedì 23 novembre, alle ore 18,30 presso la sala-teatro dell’Istituto San Michele in Acireale, in occasione del 250° anniversario di fondazione di quella Congregazione dell’Oratorio, è stato presentato il volume di P. Luciano Giuseppe Bella d.O. Filippo Neri Padre secondo lo Spirito. Ai saluti del Preposito P. Salvatore Alberti d.O. e di Mons Salvatore Consoli, Preside dello Studio Teologico “San Paolo” in Catania sono seguite le relazioni “la paternità spirituale” tenuta da Don Mario Torcivia, docente presso lo studio “San Paolo” di Catania e “Filippo Neri padre secondo lo Spirito” tenuta dal Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio P. Edoardo Aldo Cerrato. Ha concluso S.E. Rev. Mons. Pio Vittorio Vigo, vescovo di Acireale. Ha moderato i lavori il Ch. Calogero Frisenda d.O. ed è intervenuta la Corale polifonica Mater Divinae Gratiae di Nicolosi (CT), diretta dal M.° Antonio Sciuto.
Antonio Camardella nato 24-5-2006 I genitori Daniele e Garofano Mirella lo pongono sotto la materna protezione delll’Assunta.
Alessandra Sassi I nonni materni, in occasione del primo compleanno, la affidano alla materna protezione dell’Assunta perchè la benedica e la protegga,
Ordinazione Diaconale Maria Stefania Barile e Anna Mastantuono 18 anni
Domenico Mobilia
Gino Filippelli e Maria Ceniccola
n. 22-11-2005 – Residente a Morcone
Si affidano alla materna protezione dell’Assunta
I nonni materni Falato Antonio e Grillo Alfonsina affidano il loro nipotino alla protezione dell’Assunta.
Le figlie Teresa ed Elisa, in occasione dell’80° compleanno del loro papà, pongono entrambi i genitori sotto la materna protezione dell’Assunta
Sabato 25 novembre, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, alle ore 17.30 nella nostra Cattedrale di Cerreto Sannita, il nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa ha conferito il sacramento dell’Ordine nel grado del Diaconato all’accolito Giuseppe Di Lorenzo, della comunità parrocchiale di santo Stefano in Telese Terme. Ci uniamo alla gioia della sua comunità parrocchiale e dell’intera diocesi e insieme lodiamo il Signore che suscita nella Chiesa il sacro ministero. Al Neo-Diacono gli auguri di un apostolato fecondo.
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Giulia Caporaso In occasione del quarto compleanno i genitori Giuseppe ed Angelina la pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Alessandro Carlo Ciarleglio ed Assunta Del Nigro In occasione del loro 25° anniversario di Matrimonio, celebrato il 10-9-2006, affidano la loro famiglia alla materna protezione dell’Assunta.
Raffaele Sanzari e Gilda Grillo
In occasione del loro 50° annivarsario di Matrimonio pongono la loro famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta.
Anna Setaro e Greg Stillman Sposi 1-7-2006
Il padre Domenico e la madre Mariateresa Foschini affidano gli sposi alla Vergine Assunta.
Cristian Pascasio Sanzari di Giovanni e Ida Plenzick Nato a Torino il 30-4-2006
La nonna Rosalia lo affida alla Vergine Assunta perché lo benedica e lo protegga.
Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe
IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA
Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di dicembre 2006 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Pumizio e Francesco Plenzick
Gino, Luca, Giuseppe, Stefano e Angela La nonna Angelina li pone sotto la protezione dell’Assunta
I nonni paterni li affidano alla materna protezione dell’Assunta
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Ven. Card. John Henry Newman.
C.C.P. 11000825
Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN
Angelica Plenzick
Il 9 novembre si è chiuso felicemente nella Curia Arcivescovile di Boston (U.S.A.) il Processo diocesano su un miracolo attribuito all’intercessione dell’oratoriano Ven. Card. John Henry Newman. I Documenti processuali saranno ora trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi. Nel darne comunicazione alla Famiglia Oratoriana il Procuratore Generale esprime la gioia dell’intera Confederazione per questo importante passo della Causa di Beatificazione, e augura che i passi successivi conducano in tempi brevi l’insigne discepolo di S. Filippo Neri a ricevere l’onore degli altari, come da più parti auspicato nella Chiesa cattolica ed anche fuori di essa.
esprimono gratitudine all’Assunta Ottobre 2006 1 - Plensich e Foschini. 15 - Ceniccola Vittorio e Maria. - La famiglia Di Guglielmo. 21 - Falato Vincenzo e Catena Rosa per 25° di matrimonio. Novembre 2006 4 - Sanzari Filomena. 5 - Gambuti Alberto e Bagnuolo Filomena per il 50° di matrimonio. 12 - Nicolella Giuseppe e Foschini Speranza. 26 - Labagnara Geremia e Ceniccola Maria per il 50° di matrimonio.
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DAL MONDO ORATORIANO CONGRESSO GENERALE DELLA CONFEDERAZIONE DELL’ORATORIO
Foto di gruppo
Si è svolto presso il "Salesianum" di Roma, dal 23 al 30 settembre,il Congresso Generale della Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Il Congresso ha affrontato il tema della formazione oratoriana, discutendo l’instrumentum laboris “Ratio formationis”, ed ha preso in esame la Proposta di alcune modifiche di numeri delle Costituzioni e degli Statuti Generali. Per la nostra Congregazione era presente il Preposito P. Filippo Di Lonardo. Si è proceduto anche all’elezione del Delegato della Sede Apostolica e all’elezione degli Officiali della Confederazione. Risultano eletti: Delegato della Sede Apostolica Rev.mo P. Felix Selden, d.O. di Wien; Procuratore Generale postulato alla Sede Apostolica P. Edoardo Aldo Cerrato, d.O. di Roma; Membri della Deputazione Permanente: P. Michele Pischedda, Deputatus pro Italia et Gallia; P. Stefano Bertolini, Deputatus Alter pro Italia; P. Rafael Muñoz Pérez, Deputatus pro Hispania, P. Miroslaw Prasek, Deputatus pro Polonia; P. Robert Byrne, Deputatus pro Anglia, Canada et Africa Meridionali; P. Christof Heimpel, Deputatus pro Germania, Conf. Helvetica, Austria et Nederlandia, P. Dennis Corrado, Deputatus pro America Septentrionali; P. Mario Alberto Avilés Campo, Deputatus pro America Latina; P. Juan Andrés Arturo Gonzales, Deputatus Alter pro America Latina; Postulatore Generale: P. Paul Chavasse. Risultano Il nuovo delegato della Sede Apostolica Rev.mo P. Felix Selden, d.O. eletti Consiglieri del Delegato della Sede Apostolica: P. Ignatius Harrison con il Procuratore Generale postulato alla Sede Apostolica P. Edoardo Aldo Cerrato (Primus Consiliarius), P. Giovanni Ferrara, P. Antonio Ríos Chávez. Ai nuovi eletti le nostre felicitazioni e preghiere con l’augurio di un proficuo lavoro a servizio delle Congregazioni dell’Oratorio.
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appunti di cronaca Ottobre 2006 I primi giorni del mese sono stati brutti poi il tempo si è messo al bello, qualche volta con temperature anche "fuori stagione". Per la vendemmia si è ripetuta la situazione dello scorso anno, con molte uve andate a male. In parrocchia è cominciata l’attività in preparazione del nuovo anno liturgico e pastorale che inizia con l’Avvento. Dopo il Primo sabato con l'Assunta (7) che si è svolto come al solito con la veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa, il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato un’Assemblea Parrocchiale (giovedì 19) con tutti i gruppi ecclesiali presenti nella parrocchia per fissare punti importanti da tenere in conto nella programmazione della vita e delle attività parrocchiali. E’ stato anche deciso che il consiglio pastorale per la stesura del programma si terrà dopo l’8 novembre, giorno in cui si terrà l’Assemblea Diocesana a Telese Terme. Nella terza domenica (15) si è svolta la tradizionale Festa di S. Pascasio con annessa fiera, questa volta non infastidita dalla tradizionale “voria”. La giornata è stata bellissima e per l'occasione, come ogni anno, è stata aperta la cappella di S. Pascasio lungo Corso Umberto e P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La Giornata Missionaria (domenica 22) è stata celebrata nella nostra parrocchia e tutte le offerte raccolte durante le S. Messe sono state inviate in diocesi per tale scopo. Le offerte raccolte l’anno passato ed inviate in Diocesi sono state di mille euro. Ha preso il via anche la lectio divina sul Vangelo di Luca per il Gruppo Famiglia (sabato 21) nei locali parrocchiali. L’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Questi incontri, è stato ribadito anche nel Consiglio Pastorale, sono aperti a tutta la comunità. Chi vuole approfondire i temi
religiosi può liberamente partecipare. E' poi iniziata (martedì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). I fedeli partecipanti sono sempre
più numerosi, soprattutto a S. Sebastiano. Anche questo ultimo giovedì del mese (26) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano e la partecipazione è stata discreta. Una sola manifestazione pubblica in paese, anche a causa della vendemmia, ma di grande importanza. Mercoledì 18 sono stati ufficialmente restituiti diversi reperti trafugati nella chiesa di Ave Gratia Plena e recuperati dallo speciale nucleo investigativo della Guardia di Finanza. L’Amministrazione Comunale ha accolto con gioia la notizia ed ha organizzato una breve ma significativa cerimonia nei locali della parrocchia invitando autorità civili, religiose, le forze dell’ordine e soprattutto
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le scuole di Guardia. Ha raccolto l’invito il liceo scientifico che ha partecipato con una nutrita rappresentanza. Alle ore 11 presso i locali dell’Oratorio dei Padri Filippini in Piazza San Filippo sono stati consegnati i reperti esposti alla visione di tutti, presenti il sindaco Carlo Falato, che ha pubblicamente ringraziato le forze dell’ordine per questi successi, il parroco P. Filippo Di Lonardo e i militari del Gr uppo Tutela Patrimonio Archeologico del Lazio della Guardia di Finanza che hanno effettuato il ritrovamento. Nel corso della cerimonia sono state consegnate targhe sia da parte dell’Amministrazione Guardiese sia da parte del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, sotto il comando del Col. t. ST Giuseppe Magliocco. Un momento importante per la vita della cittadina che vede riaccendere la speranza perché anche le altre opere trafugate, specie gli argenti, possano un giorno ritornare. Novembre 2006 Il mese è iniziato con qualche giornata fredda e piovosa (il giorno dei Santi e quello dei Morti) ma poi è stato prevalentemente bello e con temperature spesso al di sopra delle medie del periodo. Cosa inusuale e poco favorevole alla campagna, soprattutto per la mancanza di acqua. Bene, invece, è andata per la raccolta delle olive. Le celebrazioni religiose in parrocchia questo mese, come sempre, sono cominciate al cimitero. Nella festa di Ognissanti (mercoledì 1) e della Commemorazione dei Defunti (giovedì 2) il cimitero è stato meta di tutti i guardiesi riuniti vicino alle tombe dei propri cari defunti per pregare. Il giorno di tutti i Santi, alle 14:30, è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Numerosi i fedeli partecipanti. Le SS. Messe sono state celebrate tutte all’interno della Cappella del cimitero. Il giorno dei Morti, prima della celebrazio-
DAL MONDO ORATORIANO CONGRESSO GENERALE DELLA CONFEDERAZIONE DELL’ORATORIO
Foto di gruppo
Si è svolto presso il "Salesianum" di Roma, dal 23 al 30 settembre,il Congresso Generale della Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Il Congresso ha affrontato il tema della formazione oratoriana, discutendo l’instrumentum laboris “Ratio formationis”, ed ha preso in esame la Proposta di alcune modifiche di numeri delle Costituzioni e degli Statuti Generali. Per la nostra Congregazione era presente il Preposito P. Filippo Di Lonardo. Si è proceduto anche all’elezione del Delegato della Sede Apostolica e all’elezione degli Officiali della Confederazione. Risultano eletti: Delegato della Sede Apostolica Rev.mo P. Felix Selden, d.O. di Wien; Procuratore Generale postulato alla Sede Apostolica P. Edoardo Aldo Cerrato, d.O. di Roma; Membri della Deputazione Permanente: P. Michele Pischedda, Deputatus pro Italia et Gallia; P. Stefano Bertolini, Deputatus Alter pro Italia; P. Rafael Muñoz Pérez, Deputatus pro Hispania, P. Miroslaw Prasek, Deputatus pro Polonia; P. Robert Byrne, Deputatus pro Anglia, Canada et Africa Meridionali; P. Christof Heimpel, Deputatus pro Germania, Conf. Helvetica, Austria et Nederlandia, P. Dennis Corrado, Deputatus pro America Septentrionali; P. Mario Alberto Avilés Campo, Deputatus pro America Latina; P. Juan Andrés Arturo Gonzales, Deputatus Alter pro America Latina; Postulatore Generale: P. Paul Chavasse. Risultano Il nuovo delegato della Sede Apostolica Rev.mo P. Felix Selden, d.O. eletti Consiglieri del Delegato della Sede Apostolica: P. Ignatius Harrison con il Procuratore Generale postulato alla Sede Apostolica P. Edoardo Aldo Cerrato (Primus Consiliarius), P. Giovanni Ferrara, P. Antonio Ríos Chávez. Ai nuovi eletti le nostre felicitazioni e preghiere con l’augurio di un proficuo lavoro a servizio delle Congregazioni dell’Oratorio.
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appunti di cronaca Ottobre 2006 I primi giorni del mese sono stati brutti poi il tempo si è messo al bello, qualche volta con temperature anche "fuori stagione". Per la vendemmia si è ripetuta la situazione dello scorso anno, con molte uve andate a male. In parrocchia è cominciata l’attività in preparazione del nuovo anno liturgico e pastorale che inizia con l’Avvento. Dopo il Primo sabato con l'Assunta (7) che si è svolto come al solito con la veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa, il parroco P. Filippo Di Lonardo ha convocato un’Assemblea Parrocchiale (giovedì 19) con tutti i gruppi ecclesiali presenti nella parrocchia per fissare punti importanti da tenere in conto nella programmazione della vita e delle attività parrocchiali. E’ stato anche deciso che il consiglio pastorale per la stesura del programma si terrà dopo l’8 novembre, giorno in cui si terrà l’Assemblea Diocesana a Telese Terme. Nella terza domenica (15) si è svolta la tradizionale Festa di S. Pascasio con annessa fiera, questa volta non infastidita dalla tradizionale “voria”. La giornata è stata bellissima e per l'occasione, come ogni anno, è stata aperta la cappella di S. Pascasio lungo Corso Umberto e P. Filippo Di Lonardo alle 9:30 ha celebrato la S. Messa. La Giornata Missionaria (domenica 22) è stata celebrata nella nostra parrocchia e tutte le offerte raccolte durante le S. Messe sono state inviate in diocesi per tale scopo. Le offerte raccolte l’anno passato ed inviate in Diocesi sono state di mille euro. Ha preso il via anche la lectio divina sul Vangelo di Luca per il Gruppo Famiglia (sabato 21) nei locali parrocchiali. L’appuntamento resta fissato al terzo sabato di ogni mese alle 19 nell’Auditorium. Questi incontri, è stato ribadito anche nel Consiglio Pastorale, sono aperti a tutta la comunità. Chi vuole approfondire i temi
religiosi può liberamente partecipare. E' poi iniziata (martedì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a San Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). I fedeli partecipanti sono sempre
più numerosi, soprattutto a S. Sebastiano. Anche questo ultimo giovedì del mese (26) c'è stata l'ora di adorazione al SS. Sacramento a S. Sebastiano e la partecipazione è stata discreta. Una sola manifestazione pubblica in paese, anche a causa della vendemmia, ma di grande importanza. Mercoledì 18 sono stati ufficialmente restituiti diversi reperti trafugati nella chiesa di Ave Gratia Plena e recuperati dallo speciale nucleo investigativo della Guardia di Finanza. L’Amministrazione Comunale ha accolto con gioia la notizia ed ha organizzato una breve ma significativa cerimonia nei locali della parrocchia invitando autorità civili, religiose, le forze dell’ordine e soprattutto
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le scuole di Guardia. Ha raccolto l’invito il liceo scientifico che ha partecipato con una nutrita rappresentanza. Alle ore 11 presso i locali dell’Oratorio dei Padri Filippini in Piazza San Filippo sono stati consegnati i reperti esposti alla visione di tutti, presenti il sindaco Carlo Falato, che ha pubblicamente ringraziato le forze dell’ordine per questi successi, il parroco P. Filippo Di Lonardo e i militari del Gr uppo Tutela Patrimonio Archeologico del Lazio della Guardia di Finanza che hanno effettuato il ritrovamento. Nel corso della cerimonia sono state consegnate targhe sia da parte dell’Amministrazione Guardiese sia da parte del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, sotto il comando del Col. t. ST Giuseppe Magliocco. Un momento importante per la vita della cittadina che vede riaccendere la speranza perché anche le altre opere trafugate, specie gli argenti, possano un giorno ritornare. Novembre 2006 Il mese è iniziato con qualche giornata fredda e piovosa (il giorno dei Santi e quello dei Morti) ma poi è stato prevalentemente bello e con temperature spesso al di sopra delle medie del periodo. Cosa inusuale e poco favorevole alla campagna, soprattutto per la mancanza di acqua. Bene, invece, è andata per la raccolta delle olive. Le celebrazioni religiose in parrocchia questo mese, come sempre, sono cominciate al cimitero. Nella festa di Ognissanti (mercoledì 1) e della Commemorazione dei Defunti (giovedì 2) il cimitero è stato meta di tutti i guardiesi riuniti vicino alle tombe dei propri cari defunti per pregare. Il giorno di tutti i Santi, alle 14:30, è partita una processione dal Santuario al Cimitero per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti. Numerosi i fedeli partecipanti. Le SS. Messe sono state celebrate tutte all’interno della Cappella del cimitero. Il giorno dei Morti, prima della celebrazio-
ne della S. Messa del pomeriggio, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Il Primo sabato con l'Assunta (4) si è svolto nella forma solita richiamando l'assiduo gruppo di fedeli. Anche rappresentanti delle nostra parrocchia hanno partecipato all’Assemblea Diocesana che si è tenuta nella sala convegni delle terme di Telese (mercoledì 8 ore 16:00) per iniziare a calare nella nostra Diocesi le indicazioni emerse dall’assemblea nazionale di Verona organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana. Tema dell’incontro è stato “Testimoni di Cristo Risorto speranza del mondo”. I cinque rappresentanti diocesani hanno illustrato ai convenuti, ognuno per il proprio settore, le emozioni, l’esperienza acquisita e soprattutto la necessità di attuare il messaggio lanciato: la parrocchia è al centro della vita della chiesa ed i laici, unitariamente, ne devono essere parte viva attiva e propulsiva. Un impegno serio che ogni credente dovrà mettere al centro della sua vita cristiana. L’incontro è stato chiuso dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 8) che si tiene tutti i mercoledì. I gruppi che si sono formati, almeno sette, come per gli anni passati sono distribuiti tra i locali della parrocchia e quelli dell'Asilo Brizio. Nel pomeriggio di domenica (5) si è tenuta la processione di S. Antonio di Padova per le strade di Guardia. Quella che non si era fatta in occasione della festa di settembre a causa della pioggia si è fatta oggi, così come programmato. Alle 15:00 è partita dal Santuario la processione con
la statua del Santo accompagnata dalle autorità, dalla banda e da molti fedeli seguendo il percorso processionale solito. Al termine della processione c’è stata la celebrazione della Santa Messa. Poi il tripudio dei fuochi pirotecnici, in grande stile, poiché non si era potuto fare a settembre. Due sono stati i fuochisti che hanno affascinato per la loro maestria: la pirotecnica del Cav. De Luca di Ceppaloni e la pirotecnica dei fratelli Pannella di Ponte. Infine, rientro in chiesa per il bacio della reliquia del santo e la benedizione finale. L’Oratorio Parrocchiale Padre Marzio Piccirillo ha partecipato (domenica 12) ad una manifestazione a Benevento che ha visto coinvolti ancora una volta i ragazzi con le loro famiglie. Si è tenuto il Consiglio Pastorale (mercoledì 15) per definire il programma di attività per il 2006-2007. Sono state confermate tutte le attività messe in piedi lo scorso anno, compreso l'incontro mensile, di preghiera e meditazione, che si è tenuto l'ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano rivolto in particolare ai membri dei diversi gruppi parrocchiali. Il desiderio è che tutti i gruppi possano lavorare insieme, pur agendo ognuno con la propria specificità vocazionale. Il gruppo Scout La Salle ha dato inizio alle attività del nuovo anno sociale (domenica 26) con una cerimonia che si è tenuta nel Santuario di Santa Lucia a Sassinoro. E' poi iniziata (mercoledì 29) la Novena dell’Immacolata che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a S. Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). La sera dell'ultimo giovedì (30), i
gruppi parrocchiali si sono incontrati a S. Sebastiano per l'ora di adorazione al SS. Sacramento. Discreta, come sempre, la partecipazione. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa. Poche le attività in paese. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Luca Iuliani
in memoria di...
Alfredo Iannotti
n. 25-4-1940 a S.Lorenzo M. m. 27-12-2004 in Canada
Ferdinando Iannotti
Gino Falato
n. 16-11-1929 – 28-3-2005
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
Nel secondo anniversario della morte il fratello Lorenzo dal Canada li affida alla misericordia divina e alla Vergine Assuna in cielo.
Alberto Bergerre Nel secondo anniversario della morte la moglie Filomena e i figli Emilio e Gianmarco lo affidano alla misericordia del Signore.
Nicola Pigna
Nicola Di Virgilio
n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.
Filippo Romano
n. 30-11-1923 – m. 19-9-2006 Il fratello Elvio lo ricorda e lo affida alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
Generosa Pengue
n. 8-8-1928 – m. 5-10-2006
n. 11-10-1922 – m. 2-7-2006
Il fratello Enrico lo ricorda a quanti lo conobbero in vita e implora per lui la pace eterna.
Il marito e le figlie la ricordano con immutato affetto e la affidano al Signore risorto e alla Vergine Assunta.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Romano Gina – Del Vecchio Filippo – Iuliani Cristina – Falato Pigna Iolanda – Falato Albino – Santillo Michelina – Iuliani Rosalia – Foschini Filomena – Silvestri Ugo – Tessitore Maria Elena – Panza Angelina – Pezzullo Angelina – Perugini Rosa – Ceniccola Vincenzo – Di Santo Antonio – Foschini Irma – Labagnara Aldo – Sanzari Antonietta – Falato Carlo – Plenzich Cecilia – Perugini Nicola – Morone Ida – Panza Annibale – Iuliani Carmine – Di Lonardo Maria. dall’Italia: Sanzari Giovanni, Castagnole P. (TO) – Panza Michelangelo, Pinerolo (TO) – Garofano Edda, Torino – Del Basso Goffredo, Proseppio (CO) – De Vito Maria, Bonea (BN) – Perugini Angela, Maranello (MO) – Plenzich Iginio, Ravenna – Barbato Francesco e Marilena , Aversa (CE) – Parente Clorinda, Roma – Falato Pasquale e Ludovica, Lipomo (CO) – Famiglia Garofano, Napoli – Ceniccola Marino, Pontetresa (VA) – Mancinelli Loreto, Casalduni (BN) – Di Guglielmo Bello Teresa, Binasco (MI) – Silvestri Ennio, Benevento – Martone Garofano Rosa, Castelvenere (BN) – Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) – Gambuti Giuseppe, Roma – Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) – Assini Elena, Benevento – Abate Fabio, Ercolano (NA) – Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) – Silvestri Ennio, Benevento – Superiora Vittime Espiatici P.S., Roma. dall’Estero: Romano Elvio, Canada – Colrat Michael, Francia – Romano Maria, Canada – Setaro Domenico e Foschini Maria Teresa, USA – Izzo Corrado, Germania – Carlesimo Consiglia, Germania – Ortiz Amelia, USA – Armellino Antonio, Inghilterra – Iannotti Lorenzo, Canada – Longombardi Ildo, USA – Di Blasio Lupo e Maria, Australia – Fahmy Ragate ed Elena, Australia – Foschini Albino, Canada – Foschini Loreto, Canada - Labagnara Guido, USA.
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Ennio Conte
n. 11-3-1938 – m. 22-9-2006
n. 1-10-1935 – m. 9-8-2006 - USA
Antimo Pacelli
Giovanna Del Vecchio
La moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia di Dio e alla Vergine Assunta.
I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
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n. 19-1-1922 – m. 1-9-2006
Umberto Pengue
n. 28-5-1931 – m. 26-8-2006 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
ne della S. Messa del pomeriggio, c’è stata la benedizione delle tombe dei defunti. Il Primo sabato con l'Assunta (4) si è svolto nella forma solita richiamando l'assiduo gruppo di fedeli. Anche rappresentanti delle nostra parrocchia hanno partecipato all’Assemblea Diocesana che si è tenuta nella sala convegni delle terme di Telese (mercoledì 8 ore 16:00) per iniziare a calare nella nostra Diocesi le indicazioni emerse dall’assemblea nazionale di Verona organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana. Tema dell’incontro è stato “Testimoni di Cristo Risorto speranza del mondo”. I cinque rappresentanti diocesani hanno illustrato ai convenuti, ognuno per il proprio settore, le emozioni, l’esperienza acquisita e soprattutto la necessità di attuare il messaggio lanciato: la parrocchia è al centro della vita della chiesa ed i laici, unitariamente, ne devono essere parte viva attiva e propulsiva. Un impegno serio che ogni credente dovrà mettere al centro della sua vita cristiana. L’incontro è stato chiuso dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa. Ha avuto inizio il corso di Catechismo (mercoledì 8) che si tiene tutti i mercoledì. I gruppi che si sono formati, almeno sette, come per gli anni passati sono distribuiti tra i locali della parrocchia e quelli dell'Asilo Brizio. Nel pomeriggio di domenica (5) si è tenuta la processione di S. Antonio di Padova per le strade di Guardia. Quella che non si era fatta in occasione della festa di settembre a causa della pioggia si è fatta oggi, così come programmato. Alle 15:00 è partita dal Santuario la processione con
la statua del Santo accompagnata dalle autorità, dalla banda e da molti fedeli seguendo il percorso processionale solito. Al termine della processione c’è stata la celebrazione della Santa Messa. Poi il tripudio dei fuochi pirotecnici, in grande stile, poiché non si era potuto fare a settembre. Due sono stati i fuochisti che hanno affascinato per la loro maestria: la pirotecnica del Cav. De Luca di Ceppaloni e la pirotecnica dei fratelli Pannella di Ponte. Infine, rientro in chiesa per il bacio della reliquia del santo e la benedizione finale. L’Oratorio Parrocchiale Padre Marzio Piccirillo ha partecipato (domenica 12) ad una manifestazione a Benevento che ha visto coinvolti ancora una volta i ragazzi con le loro famiglie. Si è tenuto il Consiglio Pastorale (mercoledì 15) per definire il programma di attività per il 2006-2007. Sono state confermate tutte le attività messe in piedi lo scorso anno, compreso l'incontro mensile, di preghiera e meditazione, che si è tenuto l'ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano rivolto in particolare ai membri dei diversi gruppi parrocchiali. Il desiderio è che tutti i gruppi possano lavorare insieme, pur agendo ognuno con la propria specificità vocazionale. Il gruppo Scout La Salle ha dato inizio alle attività del nuovo anno sociale (domenica 26) con una cerimonia che si è tenuta nel Santuario di Santa Lucia a Sassinoro. E' poi iniziata (mercoledì 29) la Novena dell’Immacolata che c'è stata alle ore 6:00 al Santuario (P. Domenico Pascale) e alle 17:30 a S. Sebastiano (P. Filippo Di Lonardo). La sera dell'ultimo giovedì (30), i
gruppi parrocchiali si sono incontrati a S. Sebastiano per l'ora di adorazione al SS. Sacramento. Discreta, come sempre, la partecipazione. In questo mese, inoltre, sono iniziati gli incontri di programmazione di diversi gruppi ecclesiali che lavorano nella nostra parrocchia. A tutti, da queste pagine, l'augurio di un lavoro proficuo e di una crescita significativa. Poche le attività in paese. Auguri vivissimi per il Santo Natale! Luca Iuliani
in memoria di...
Alfredo Iannotti
n. 25-4-1940 a S.Lorenzo M. m. 27-12-2004 in Canada
Ferdinando Iannotti
Gino Falato
n. 16-11-1929 – 28-3-2005
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
Nel secondo anniversario della morte il fratello Lorenzo dal Canada li affida alla misericordia divina e alla Vergine Assuna in cielo.
Alberto Bergerre Nel secondo anniversario della morte la moglie Filomena e i figli Emilio e Gianmarco lo affidano alla misericordia del Signore.
Nicola Pigna
Nicola Di Virgilio
n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.
Filippo Romano
n. 30-11-1923 – m. 19-9-2006 Il fratello Elvio lo ricorda e lo affida alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
Generosa Pengue
n. 8-8-1928 – m. 5-10-2006
n. 11-10-1922 – m. 2-7-2006
Il fratello Enrico lo ricorda a quanti lo conobbero in vita e implora per lui la pace eterna.
Il marito e le figlie la ricordano con immutato affetto e la affidano al Signore risorto e alla Vergine Assunta.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Romano Gina – Del Vecchio Filippo – Iuliani Cristina – Falato Pigna Iolanda – Falato Albino – Santillo Michelina – Iuliani Rosalia – Foschini Filomena – Silvestri Ugo – Tessitore Maria Elena – Panza Angelina – Pezzullo Angelina – Perugini Rosa – Ceniccola Vincenzo – Di Santo Antonio – Foschini Irma – Labagnara Aldo – Sanzari Antonietta – Falato Carlo – Plenzich Cecilia – Perugini Nicola – Morone Ida – Panza Annibale – Iuliani Carmine – Di Lonardo Maria. dall’Italia: Sanzari Giovanni, Castagnole P. (TO) – Panza Michelangelo, Pinerolo (TO) – Garofano Edda, Torino – Del Basso Goffredo, Proseppio (CO) – De Vito Maria, Bonea (BN) – Perugini Angela, Maranello (MO) – Plenzich Iginio, Ravenna – Barbato Francesco e Marilena , Aversa (CE) – Parente Clorinda, Roma – Falato Pasquale e Ludovica, Lipomo (CO) – Famiglia Garofano, Napoli – Ceniccola Marino, Pontetresa (VA) – Mancinelli Loreto, Casalduni (BN) – Di Guglielmo Bello Teresa, Binasco (MI) – Silvestri Ennio, Benevento – Martone Garofano Rosa, Castelvenere (BN) – Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) – Gambuti Giuseppe, Roma – Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) – Assini Elena, Benevento – Abate Fabio, Ercolano (NA) – Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) – Silvestri Ennio, Benevento – Superiora Vittime Espiatici P.S., Roma. dall’Estero: Romano Elvio, Canada – Colrat Michael, Francia – Romano Maria, Canada – Setaro Domenico e Foschini Maria Teresa, USA – Izzo Corrado, Germania – Carlesimo Consiglia, Germania – Ortiz Amelia, USA – Armellino Antonio, Inghilterra – Iannotti Lorenzo, Canada – Longombardi Ildo, USA – Di Blasio Lupo e Maria, Australia – Fahmy Ragate ed Elena, Australia – Foschini Albino, Canada – Foschini Loreto, Canada - Labagnara Guido, USA.
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Ennio Conte
n. 11-3-1938 – m. 22-9-2006
n. 1-10-1935 – m. 9-8-2006 - USA
Antimo Pacelli
Giovanna Del Vecchio
La moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia di Dio e alla Vergine Assunta.
I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
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n. 19-1-1922 – m. 1-9-2006
Umberto Pengue
n. 28-5-1931 – m. 26-8-2006 La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
in memoria di...
Pasquale Salvatore La moglie Speranza ricorda con affetto immutato il suo caro sposo con il quale, 25 anni fa, si sono giurati amore eterno, nella buona e cattiva sorte. I figli rivolgono un pensiero amorevole al padre che vive ancora in mezzo a loro e con grande fede nella risurrezione lo affidano al Signore risorto, perchè gioisca nella luce dei giusti.
in memoria di...
Giuseppe De Lucia
Giuseppe Garofano
n. 17-5- 1924 – m. 7-11-2006
n. 30-5-1913 – m. 22-3-1994
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo ebbero caro in vita e lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.
Ida Bagnuolo
n. 29-12-1913 – m. 26-11-1996
I figli li ricordano con immutato affetto e implorano per loro la pace dei giusti.
Per il ripristino di alcune devozioni popolari Il Pontefice Benedetto XVI ha invitato i fedeli a vivere il Natale in senso originale come potente richiamo alla vita dello spirito. Il Natale affascina il mondo perchè Dio in Gesù si fa bambino povero e fragile per amore nostro. Il Natale è cristiano: Dio si fa uomo, rinasce la speranza di una vita e di un’umanità nuova. Dobbiamo riappropriarci anche dei simboli, e fare in modo che i simboli veicolino la realtà che costituisce il Natale. Una ragazza mi ha chiesto: “ Io ho fatto il Presepe, mentre la mia amica ha fatto solo l’albero perché è lì sotto che vanno a finire tutti i regali; chi ha espresso meglio il simbolismo del Natale?”. Avete espresso bene entrambi il simbolismo del Natale, ma puoi dire alla tua amica che l’albero di Natale può dare frutti e non è solo il riparo per i regali. La rappresentazione del presepe betlemita si trova fin dall’antichità nelle chiese. A partire dal secolo XIII si diffuse la consuetudine del presepe, influenzata senza dubbio da quello allestito a Greccio la notte di dicembre 1223 da san Francesco, che volle rappresentare la povertà del luogo in cui nacque nostro Signore Gesù Cristo. La preparazione del presepe nelle abitazioni domestiche in cui sono coinvolti particolarmente i bambini, “diviene occasione perché i vari membri della famiglia si pongano in contatto con il mistero del Natale, e si raccolgano talora per un momento di preghiera o di lettura delle pagine bibliche riguardanti la nascita di Gesù”. (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 104). Nessuno sa esattamente come ha avuto origine l’albero di Natale. Sappiamo che è un’usanza nordica. “L’albero di Natale è oggi un simbolo fortemente evocativo, assai diffuso negli ambienti cristiani; evoca sia l’albero della vita piantato al centro dell’Eden, sia l’albero della croce, ed assume quindi un significato cristologico: Cristo è il vero albero della vita, nato dalla nostra stirpe, dalla vergine terra santa Maria, albero sempre verde, fecondo di frutti” (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 109). Facciamo sempre il presepe e anche l’albero di Natale come vediamo da diversi anni in Piazza San Pietro a Roma.
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Ottobre 2006 1 - Del Vecchio Giovanna, i figli. - Di Lonardo Pasquale, la famiglia. - Iacobucci Malvina, il marito e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. 5 - Di Cesare Nicola (trigesimo), la moglie e figli. - Basile Giovanni (anniversario), la moglie e la figlia. 7 - Foschini Angelo, la sorella Angelina. 8 - Falato Gino, la moglie e figli. - Romano Filippo, il fratello Elvio. - Gambuti Domenico, la cognata Fernanda. - Mancini Adamo, la moglie e figli. - Tutti i defunti, Perugini Vittoria. 9 - Di Virgilio Nicola, il fratello Elvio. 12 - Bagnuolo Maria (anniversario), i figli. 14 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 15 - Garofano Pasquale e Angelina, la figlia Marinella. - Mei Franca, la sorella Immacolata. - Di Guglielmo Filippo e Garofano Giovannina, la congiunta Fernanda. 18 - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figli. Novembre 2006 1 - Tutti i suoi defunti, Foschini Giovanni. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Colangelo Salvatore, Angelo e Carmela, la congiunta Maria. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 4 - Falato Fausto, la moglie e figli. 5 - Di Blasio Maria e Cerbo Filippo, la famiglia. - Tessitore Annamaria e Salvatore, la nipote Sara. - Tutti i nonni, De Blasio Maria. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. 12 - Gambuti Pasquale, la sorella Elda. - Garofano Ida, la figlia Diomira. - Del Vecchio Antonietta e Falluto Antonio, i figli. - Foschini Marino e Garofano Concettina, la congiunta Filomena. 14 - Garofano Carlo, la moglie e figlie. 15 - Gambuti Pasquale (anniversario), la famiglia. 18 - Cusano Cosimo e Cleonice, le figlie Maria e Esquilia.
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- Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Colangelo Salvatore, la moglie e figli. - Foschini Chiarina e Pengue Silvio, la figlia Maria Luisa. - Morone Felice e Pasqualina, la sorella Rosalia. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Conte Ennio (trigesimo), la moglie e figlie. - Ceniccola Pasquale e Iolanda, la figlia Luisa. - Falato Giuseppe e Maria, la nuora Luisa. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Fappiano Domenico, i genitori. - Ceniccola Ilda, il marito e figlia. - Calabrese Giovanni, il cognato Falato Giacobbe e famiglia. - Falato Aldo, la moglie e figli. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Conte Giovanni, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Sebastianelli Gabriele e Maria, la figlia Teresa. - Anime del purgatorio, Gambuti Teresa.
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- Silvestri Domenico, la moglie e figli. - Ciervo Angelo e Giuseppe Tambuzzo, la congiunta Rosa. - Ran Cranich, la zia D’Aria Vincenzina. - Foschini Marino, la cugina Falato Renata. - Per i defunti Mancinelli e Tomaselli, la congiunta Marianna. - Colella Domenico, il fratello e le sorelle. - Pascale Filippina, il fratello e la sorella. - De Nicola Cristina (trigesimo), il marito e figlio. - Sanzari Michele e Olimpia, la congiunta Raffaella. - Garofano Umberto e Filomena, la figlia Fina. - De Blasio Silvio, la moglie Filomena. - Sanzari Pasquale, la moglie Angelina. - De Blasio Filomena, il marito Filippo e figlie. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Lucia Maria Assunta, il marito e figli. - Pigna Nicola, la moglie e figli.
sono tornati alla casa del Padre coniugato Schiavo Maria. - Mastantuono Egidio, nato a Guardia Sanframondi il 7 febbraio 1920, coniugato Casbarra 11 - Pengue Filippo, nato a Guardia Sanframondi il 11 ottobre 1938, coniugato Sanzari Laura. Ida. 24 - De Nicola Cristina, nata a Guardia Sanframondi il 17 marzo 1922, coniugato Lombardi 7 - De Lucia Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 15 maggio 1924, coniugato Morone Fausto. Raffaella. Novembre 2006 6 - Sifo Antonio, nato a Ercolano il 6 ottobre 1952, 9 - Parente Maria Isabella, nata a Cerreto Sannita il 10 marzo 1906, vedova Musto Giuseppe. 20 - De Vincentis Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 26 gennaio 1928, coniugato Del Cristina De Nicola Vecchio Elvira. n. 17-3-1922 – m. 24-10-2006 22 - Morone Flaviano, nato a Guardia Sanframondi il 10 ottobre 1919, coniugato Falato Elvezia. 25 - Grillo Angela, nata a Guardia Sanframondi il 26 aprile 1924, vedova Conte Licio. Il marito Fausto Lombardi e 26 - Foschini Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 22 luglio 1928, coniugato Mancinelli il figlio Enzo la ricordano Lina. con immutato affetto e implorano per lei la pace eterna.
Ottobre 2006
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in memoria di...
Pasquale Salvatore La moglie Speranza ricorda con affetto immutato il suo caro sposo con il quale, 25 anni fa, si sono giurati amore eterno, nella buona e cattiva sorte. I figli rivolgono un pensiero amorevole al padre che vive ancora in mezzo a loro e con grande fede nella risurrezione lo affidano al Signore risorto, perchè gioisca nella luce dei giusti.
in memoria di...
Giuseppe De Lucia
Giuseppe Garofano
n. 17-5- 1924 – m. 7-11-2006
n. 30-5-1913 – m. 22-3-1994
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo ebbero caro in vita e lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.
Ida Bagnuolo
n. 29-12-1913 – m. 26-11-1996
I figli li ricordano con immutato affetto e implorano per loro la pace dei giusti.
Per il ripristino di alcune devozioni popolari Il Pontefice Benedetto XVI ha invitato i fedeli a vivere il Natale in senso originale come potente richiamo alla vita dello spirito. Il Natale affascina il mondo perchè Dio in Gesù si fa bambino povero e fragile per amore nostro. Il Natale è cristiano: Dio si fa uomo, rinasce la speranza di una vita e di un’umanità nuova. Dobbiamo riappropriarci anche dei simboli, e fare in modo che i simboli veicolino la realtà che costituisce il Natale. Una ragazza mi ha chiesto: “ Io ho fatto il Presepe, mentre la mia amica ha fatto solo l’albero perché è lì sotto che vanno a finire tutti i regali; chi ha espresso meglio il simbolismo del Natale?”. Avete espresso bene entrambi il simbolismo del Natale, ma puoi dire alla tua amica che l’albero di Natale può dare frutti e non è solo il riparo per i regali. La rappresentazione del presepe betlemita si trova fin dall’antichità nelle chiese. A partire dal secolo XIII si diffuse la consuetudine del presepe, influenzata senza dubbio da quello allestito a Greccio la notte di dicembre 1223 da san Francesco, che volle rappresentare la povertà del luogo in cui nacque nostro Signore Gesù Cristo. La preparazione del presepe nelle abitazioni domestiche in cui sono coinvolti particolarmente i bambini, “diviene occasione perché i vari membri della famiglia si pongano in contatto con il mistero del Natale, e si raccolgano talora per un momento di preghiera o di lettura delle pagine bibliche riguardanti la nascita di Gesù”. (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 104). Nessuno sa esattamente come ha avuto origine l’albero di Natale. Sappiamo che è un’usanza nordica. “L’albero di Natale è oggi un simbolo fortemente evocativo, assai diffuso negli ambienti cristiani; evoca sia l’albero della vita piantato al centro dell’Eden, sia l’albero della croce, ed assume quindi un significato cristologico: Cristo è il vero albero della vita, nato dalla nostra stirpe, dalla vergine terra santa Maria, albero sempre verde, fecondo di frutti” (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 109). Facciamo sempre il presepe e anche l’albero di Natale come vediamo da diversi anni in Piazza San Pietro a Roma.
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Ottobre 2006 1 - Del Vecchio Giovanna, i figli. - Di Lonardo Pasquale, la famiglia. - Iacobucci Malvina, il marito e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. 5 - Di Cesare Nicola (trigesimo), la moglie e figli. - Basile Giovanni (anniversario), la moglie e la figlia. 7 - Foschini Angelo, la sorella Angelina. 8 - Falato Gino, la moglie e figli. - Romano Filippo, il fratello Elvio. - Gambuti Domenico, la cognata Fernanda. - Mancini Adamo, la moglie e figli. - Tutti i defunti, Perugini Vittoria. 9 - Di Virgilio Nicola, il fratello Elvio. 12 - Bagnuolo Maria (anniversario), i figli. 14 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 15 - Garofano Pasquale e Angelina, la figlia Marinella. - Mei Franca, la sorella Immacolata. - Di Guglielmo Filippo e Garofano Giovannina, la congiunta Fernanda. 18 - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figli. Novembre 2006 1 - Tutti i suoi defunti, Foschini Giovanni. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Colangelo Salvatore, Angelo e Carmela, la congiunta Maria. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 4 - Falato Fausto, la moglie e figli. 5 - Di Blasio Maria e Cerbo Filippo, la famiglia. - Tessitore Annamaria e Salvatore, la nipote Sara. - Tutti i nonni, De Blasio Maria. - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. 12 - Gambuti Pasquale, la sorella Elda. - Garofano Ida, la figlia Diomira. - Del Vecchio Antonietta e Falluto Antonio, i figli. - Foschini Marino e Garofano Concettina, la congiunta Filomena. 14 - Garofano Carlo, la moglie e figlie. 15 - Gambuti Pasquale (anniversario), la famiglia. 18 - Cusano Cosimo e Cleonice, le figlie Maria e Esquilia.
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sono tornati alla casa del Padre coniugato Schiavo Maria. - Mastantuono Egidio, nato a Guardia Sanframondi il 7 febbraio 1920, coniugato Casbarra 11 - Pengue Filippo, nato a Guardia Sanframondi il 11 ottobre 1938, coniugato Sanzari Laura. Ida. 24 - De Nicola Cristina, nata a Guardia Sanframondi il 17 marzo 1922, coniugato Lombardi 7 - De Lucia Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 15 maggio 1924, coniugato Morone Fausto. Raffaella. Novembre 2006 6 - Sifo Antonio, nato a Ercolano il 6 ottobre 1952, 9 - Parente Maria Isabella, nata a Cerreto Sannita il 10 marzo 1906, vedova Musto Giuseppe. 20 - De Vincentis Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 26 gennaio 1928, coniugato Del Cristina De Nicola Vecchio Elvira. n. 17-3-1922 – m. 24-10-2006 22 - Morone Flaviano, nato a Guardia Sanframondi il 10 ottobre 1919, coniugato Falato Elvezia. 25 - Grillo Angela, nata a Guardia Sanframondi il 26 aprile 1924, vedova Conte Licio. Il marito Fausto Lombardi e 26 - Foschini Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 22 luglio 1928, coniugato Mancinelli il figlio Enzo la ricordano Lina. con immutato affetto e implorano per lei la pace eterna.
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