Mistero (Continua)
Partecipazione attraverso i mezzi di comunicazione A causa dello sviluppo formidabile dei mezzi di comunicazione, negli ultimi decenni la parola «partecipazione» ha acquistato un significato più ampio che in passato. Tutti riconosciamo con soddisfazione che questi strumenti offrono nuove possibilità anche in riferimento alla Celebrazione eucaristica. Ciò richiede dagli operatori pastorali del settore una specifica preparazione ed un vivo senso di responsabilità. Infatti, la santa Messa trasmessa alla televisione inevitabilmente acquista un certo carattere di esemplarità. Si deve fare perciò particolare attenzione perché la celebrazione, oltre a svolgersi in luoghi degni e ben preparati, rispetti le norme liturgiche. Infine, quanto al valore della partecipazione alla santa Messa resa possibile dai mezzi di comunicazione, chi assiste a tali trasmissioni deve sapere che, in condizioni normali, non adempie al precetto festivo. Infatti, il linguaggio dell'immagine rappresenta la realtà, ma non la riproduce in se stessa. Se è assai lodevole che anziani e malati parte-
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"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" cipino alla santa Messa festiva attraverso le trasmissioni radiotelevisive, non altrettanto potrebbe dirsi di chi, mediante tali trasmissioni, volesse dispensarsi dall'andare in chiesa per partecipare alla Celebrazione eucaristica nell'assemblea della Chiesa viva. «Actuosa participatio» degli infermi Considerando la condizione di coloro che per motivi di salute o di
età non possono recarsi nei luoghi di culto, vorrei richiamare l'attenzione di tutta la comunità ecclesiale sulla necessità pastorale di assicurare l'assistenza spirituale ai malati, a quelli che restano nelle proprie case o che si trovano in ospedale. Più volte nel Sinodo dei Vescovi si è fatto cenno alla loro condizione. Occorre fare in modo che questi nostri fratelli possano accostarsi con frequenza alla Comunione sacramentale. Rinforzando in tal modo il rapporto con Cristo crocifisso e risorto, potranno sentire la propria esistenza pienamente inserita nella vita e nella missione della Chiesa
(Gv 6,29)
mediante l'offerta della propria sofferenza in unione col sacrificio di nostro Signore. Un'attenzione particolare deve essere riservata ai disabili; là dove la loro condizione lo permette, la comunità cristiana deve favorire la loro partecipazione alla celebrazione nel luogo di culto. In proposito, si faccia in modo che siano rimossi negli edifici sacri eventuali ostacoli architettonici che impediscono ai disabili l'accesso. Infine, venga assicurata anche la comunione eucaristica, per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e cresimati: essi ricevono l'Eucaristia nella fede anche della famiglia o della comunità che li accompagna. L'attenzione per i carcerati La tradizione spirituale della Chiesa, sulla scorta di una precisa parola di Cristo (cfr Mt 25,36), ha individuato nella visita ai carcerati una delle opere di misericordia corporale. Coloro che si trovano in questa situazione hanno particolarmente bisogno di essere visitati dal Signore stesso nel sacramento dell'Eucaristia. Sperimentare la vicinanza della comunità ecclesiale, partecipare all'Eucaristia e ricevere la santa Comunione in un periodo della vita così particolare e doloroso può sicuramente contribuire alla qualità del proprio cammino di fede e favorire il pieno ricupero sociale della persona. Interpretando i desi-
deri espressi nell'Assemblea sinodale chiedo alle Diocesi di fare in modo che, nei limiti del possibile, vi sia un adeguato investimento di forze nell'attività pastorale rivolta alla cura spirituale dei detenuti. I migranti e la partecipazione all'Eucaristia Toccando il problema di coloro che per diversi motivi sono costretti a lasciare la propria terra, il Sinodo ha espresso particolare gratitudine verso quanti sono impegnati nella cura pastorale dei migranti. In questo contesto, un'attenzione specifica deve essere data a quei migranti che appartengono alle Chiese cattoliche orientali e per i quali, al distacco dalla propria casa, si aggiunge la difficoltà di non poter partecipare alla liturgia eucaristica secondo il proprio rito di appartenenza. Per questo, dove è possibile, venga loro concesso di essere assistiti dai sacerdoti del loro rito. In ogni caso, chiedo ai Vescovi di accogliere nella carità di Cristo questi fratelli. L'incontro di fedeli di riti diversi può diventare anche occasione di vicendevole arricchimento. In particolare, penso al giovamento che può derivare, soprattutto per il clero, dalla Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Agosto 2009 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
conoscenza delle diverse tradizioni. Le grandi concelebrazioni L'Assemblea sinodale si è soffermata a considerare la qualità della partecipazione nelle grandi celebrazioni che avvengono in circostanze particolari, in cui vi sono, oltre ad un grande numero di fedeli, anche molti sacerdoti concelebranti. Da una parte, è facile riconoscere il valore di questi momenti, specialmente quando presiede il Vescovo attorniato dal suo presbiterio e dai diaconi. Dall'altra, in tali circostanze possono verificarsi problemi quanto all'espressione sensibile dell'unità del presbiterio, specialmente nella preghiera eucaristica, e quanto alla distribuzione della santa Comunione. Si deve evitare che tali grandi concelebrazioni creino dispersione. A ciò si provveda con strumenti adeguati di coordinamento e sistemando il luogo di culto in modo da consentire ai presbiteri e ai fedeli la piena e reale partecipazione. Comunque, occorre tener presente che si tratta di concelebrazioni d'indole eccezionale e limitate a situazioni straordinarie. La lingua latina Quanto affermato non deve, tuttavia, mettere in ombra il valore di queste grandi liturgie. Penso in questo momento, in particolare, alle celebrazioni che avvengono durante incontri internazionali, oggi sempre più frequenti. Esse devono essere giustamente valorizzate. Per meglio esprimere l'unità e l'universalità della Chiesa, vorrei raccomandare quanto suggerito dal Sinodo dei Vescovi, in sintonia con le direttive del Concilio Vaticano II: eccettuate le letture, l'omelia e la preghiera dei fedeli, è bene che tali celebrazioni siano in lingua latina; così pure siano recitate in latino le preghiere più note della tradizione della Chiesa ed eventualmente eseguiti brani in canto gregoriano. Più in generale, chiedo che i futuri sacerdoti, fin dal tempo del seminario,
siano preparati a comprendere e a celebrare la santa Messa in latino, nonché a utilizzare testi latini e a eseguire il canto gregoriano; non si trascuri la possibilità che gli stessi fedeli siano educati a conoscere le più comuni preghiere in latino, come anche a cantare in gregoriano certe parti della liturgia. Celebrazioni eucaristiche in piccoli gruppi Una situazione assai diversa è quella che si viene a creare in alcune circostanze pastorali in cui, proprio per una partecipazione più consapevole, attiva e fruttuosa, si favoriscono le celebrazioni in piccoli gruppi. Pur riconoscendo la valenza formativa sottesa a queste scelte, è necessario precisare che esse devono essere armonizzate con l'insieme della proposta pastorale della Diocesi. Infatti, tali esperienze perderebbero il loro carattere pedagogico, se fossero sentite in antagonismo o in parallelo rispetto alla vita della Chiesa particolare. A tale proposito, il Sinodo ha evidenziato alcuni criteri ai quali attenersi: i piccoli gruppi devono servire a unificare la comunità, non a frammentarla; ciò deve trovare convalida nella prassi concreta; questi gruppi devono favorire la partecipazione fruttuosa dell'intera assemblea e preservare, per quanto possibile, l'unità della vita liturgica delle singole famiglie. (Continua)
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Eucarestia, Mistero da credere Maria Assunta nella Gloria del Figlio Anno Sacerdotale Newman sarà Beato Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono gratitudine all’Assunta Programma Festeggiamenti Assunta Appunti di cronaca Hanno collaborato con noi... In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
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Maria Assunta
nella Gloria del Figlio Nel cuore dell’estate le meritate vacanze. Dopo un anno di lavoro, di impegni, di stress è cosa buona fermarsi per mettere un po’ di ordine dentro e fuori di noi e ritemprarsi per poter affrontare con maggiore slancio e forza il lavoro e le difficoltà future. I cristiani, dovunque essi trascorrano le meritate vacanze, non vanno mai in ferie nella fede, anzi si recano in chiesa specialmente il 15 agosto per celebrare la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Tale giorno è per antonomasia, data la sua importanza per la pietà popolare, il giorno di Santa Maria. In oriente la liturgia bizantina prevede per questa festa, come per il Natale e la Pasqua, un periodo di preparazione come una piccola quaresima mariana. La Pasqua di Gesù è il fondamento della nostra fede, con l’Assunzione il Risorto rende immediatamente e totalmente partecipe Maria della vita, che non conosce tramonto, nella pienezza della sua persona, come madre Sua e madre nostra. Maria quindi è la prima cittadina del cielo in anima e corpo, perché il Figlio ha vinto la morte ed Ella è il primo frutto di questa vittoria. Maria è venerata come “ianua coeli”, porta del cielo: “Grazie all’Assunzione della Madre il cielo è aperto anche per i figli” (Benedetto
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XVI). Regina gloriosa del cielo seduta alla destra del Figlio, Maria non si è allontanata dal popolo cristiano, ma lo guida nel cammino della storia e
lo illumina con la fiaccola della speranza. Non fermiamo quindi la nostra attenzione solo alle cose della terra, ma alziamo lo sguardo verso le cose eterne perché Maria Assunta è un’immagine e un anticipo della risurrezione che ci attende, e invochiamola come avvocata, ausiliatrice, soccorritrice e mediatrice. I Padri della Chiesa ci hanno trasmesso che Maria ha aderito alla
Parola di Dio e di essa vive e cresce nella fede facendo un’offerta generosa di tutto il suo essere a Dio. Per questo è immagine non solo della Chiesa sulla terra ma anche di quella futura, vittoriosa e splendente, senza macchia né ruga. Ella, mediante la sua efficace intercessione materna presso il figlio Gesù, riversa sulla Chiesa l’abbondanza delle grazie celesti ed è il modello perfetto e, allo stesso tempo, la maestra e la guida nella vita dello Spirito. Maria nel Vangelo, oltre all’intercessione a Cana di Galilea, ci consegna il Magnificat che è il cantico della Madre di Dio e quello della Chiesa, il grazie gioioso che sale dal cuore dei poveri perché la loro speranza è realizzata dal compimento delle promesse divine. Impariamo da Lei a contemplare le meraviglie che la misericordia di Dio compie per quelli che Lo amano, invochiamola con fede non solo perché ci consoli nei momenti difficili del nostro cammino terreno ma perché ci indichi la strada sicura verso i beni eterni senza tralasciare l’impegno quotidiano sulla terra. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.
Anno Sacerdotale Il Santo Padre Benedetto XVI ha aperto il 19 giu- ma mette ogni giorno in gioco se stesso aspettando gno, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e con pazienza che maturino le persone e che la cura Giornata di santificazione sacerdotale, alla presenza spirituale e le indecisioni chiedono tempo per essedi una reliquia del Santo Curato d’Ars, Giovanni re assimilate. La preghiera, l’ascolto e lo studio Maria Vianney, uno speciale Anno sacerdotale che della Parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti, ha come tema: “Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacer- l’evangelizzazione e la catechesi sono condizioni dote”. indispensabili anche per essere vicini alle necessità Quest’anno coincispirituali e materiali de con il 150° anniverdei fratelli. sario della morte del Ma chi è il Santo Santo Curato d’Ars, curato d’Ars che ha alla cui scuola sono tante cose da dire ai invitati ad andare i preti d’oggi? sacerdoti per “favorire Giovanni Maria la loro tensione verso Vianney nasce l’8 la perfezione spirituale maggio 1786 a dalla quale soprattutto Dardilly, nella diocesi dipende l’efficacia del di Lione, da una loro ministero”. famiglia di contadini La chiusura, invece, poveri di beni matesarà il 19 giugno del riali ma ricca di fede. 2010 con un incontro Erano anni bui per la Mondiale Sacerdotale religione in Francia in Piazza San Pietro. sia per il clima rivoIl Papa, con questo luzionario sia per il Anno speciale, vuole furioso anticlericalimostrare al mondo la smo. Giovanni ricebellezza e l’importanvette la prima comuza di queste vite che nione di nascosto. sono donate a Dio per Fiorì nel suo cuore il servire i fratelli ma desiderio di diventare anche invitare l’intera sacerdote e si presencomunità ecclesiale a tò a 17 anni per la riscoprire la figura del prima volta sui bansacerdote nella sua chi di scuola. Le diffiSan Giovanni Maria Vianney autenticità. E’ vero che coltà sono molte: la sua umanità comimpara a leggere, ma porta fragilità, debolezza e persino infedeltà, ma il appena a scrivere, fa fatica ad apprendere le regole sacerdote è una presenza necessaria perché è come del latino che non gli entrano proprio in testa. un richiamo permanente all’Altro e all’Oltre, rispetto Chiamato alle armi, si arruola, ma, aiutato, diserta e allo scontato, al quotidiano, all’interesse particolare. si nasconde sotto falso nome. Quando ritornò l’abaOggi, in una società secolarizzata, il rischio è di te Balley lo seguì negli studi, fino a quando, il 13 una visione del sacerdote come il grande organiz- agosto 1815, fu ordinato sacerdote. zatore di servizi per la comunità, possiamo dire un Giovanni Maria continuò a collaborare con il suo operatore sociale, uno cioè capace di piazzare un maestro e quando questi morì, nel 1818, il 13 febarticolo perché le persone sono viste come un “tar- braio dello stesso anno fu nominato parroco di un get”. Ecco perché molti non riescono a cogliere la villaggio molto piccolo, Ars, con appena 40 case e differenza con chi vende e chi non vende niente, 270 abitanti. Per 41 anni sarà “curé”, cioè parroco,
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fino alla morte. Era tale, nel villaggio, l’indifferenza o la tiepidezza religiosa, che quasi non si erano accorti dell’arrivo del nuovo parroco. Il curato incominciò a conoscere le persone, ad ascoltare i loro problemi, a interessarsi della loro vita creando un clima di fiducia nei suoi confronti e la capacità di riscaldare i cuori con l’amore a Dio. La preghiera e la penitenza erano la vera preparazione delle sue prediche. Si dedicava agli altri tra adorazione eucaristica e opere sociali: istituì la scuola Provvidenza per accogliere, alfabetizzare e avviare ad un mestiere tante ragazze, la Confraternita del Rosario per le donne e quella del Santissimo Sacramento per gli uomini, tutti impegnati in attività di culto e caritative, con cui quotidianamente egli condivideva il suo scarso pane. Nonostante questo, egli attraversò periodi di profonda solitudine e angoscia, sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Spesso provò anche il tormento delle presenze diaboliche. Più volte cercò di fuggire da Ars ma il popolo e il vescovo lo volevano lì, in quel confessionale (anche più di 15 ore) e su quel pulpito dal quale infiammava il cuore di tutti quelli che accorrevano ad Ars dalle molte regioni della
Francia, sia per confessarsi, sia per curiosità, sia per “vedere un santo”. I pellegrini aumentarono a tal punto da rendere necessari servizi regolari di trasporto, con biglietti della validità di otto giorni, essendo risaputo che, per riuscire a confessarsi ad Ars, ci voleva una settimana. In questa oblazione completa si consumava la vita del curato d’Ars, che concluse serenamente il suo pellegrinaggio terreno il 4 agosto 1859. Pio XI lo canonizzò il 31 maggio 1925 e nel 1929 lo dichiarò patrono dei parroci. Benedetto XVI ha annunciato che lo proclamerà patrono di tutti i sacerdoti. Ai preti il Papa ha ricordato il senso di lode carico di ammirazione, di riconoscenza a Dio e di profonda responsabilità che il curato d’Ars manifestava, quando parlava del suo sacerdozio: “Umilissimo ma consapevole, in quanto prete, d’essere un dono immenso per la sua gente…parlava del sacerdozio come se non riuscisse a capacitarsi della grandezza del dono e del compito affidati ad una creatura” e cita una commovente espressione del vecchio santo parroco: “Se comprendessimo bene che cos’è un prete sulla terra, moriremmo non di spavento, ma di amore”.
Newman sarà Beato Apprendiamo con gioia dalla Procura Generale che Sua Santità Benedetto XVI, il 3 luglio 2009 ha ricevuto in Udienza S.E.R. Mons. Angelo Amato, S.D.B., Arcivescovo tit. di Sila, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ed ha autorizzato il decreto che riconosce l’autenticità del miracolo attribuito alla intercessione del Ven. Card. John Henry Newman, C.O. Il 24 aprile 2008 avevamo appreso che la Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi aveva espresso all’unanimità giudizio positivo sulla straordinarietà della guarigione attribuita all’intercessione del Ven. Card. John Henry Newman C.O. e presentata dalla Postulazione come “miracolo” per l'auspicata beatificazione. Questo importante passo aveva certamente accelerato l’iter della Causa, che ormai è giunta a conclusione. Ci uniamo alla gioia del Procuratore Generale, di tutta la Famiglia Oratoriana e rivolgiamo, inoltre, le più vive felicitazioni al Preposito ed ai Confratelli della Congregazione dell’Oratorio di Birmingham che vedono coronato il loro impegno per la glorificazione del Fondatore del loro Oratorio.
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Pellegrinaggio a
San Giovanni Rotondo Il 16 giugno il gruppo di preghiera di San Pio da Pietrelcina “Il tralcio”, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo, ha effettuato il pellegrinaggio annuale a San Giovanni Rotondo. L’organizzazione del pellegrinaggio è stata curata dalla presidente del gruppo Fortunata Mazzacca, coadiuvata da Maria Gianna De Vincentis, Laura Gambuti e Marisa Florio. Il pulman di devoti è partito alle ore 5,00 da piazza
in vista della visita del Santo Padre prevista per domenica 21 giugno. All’inizio della celebrazione il presidente dell’assemblea ha ricordato che proprio 7 anni fa a Piazza San Pietro il papa Giovanni Paolo II proclamava Santo il frate di Pietrelcina. Un applauso spontaneo ha accolto questo ricordo impresso nella mente dei devoti di San Pio presenti in chiesa. Tutta la celebrazione eucaristica è stata trasmessa in diretta sulla televisione satellitare
Municipio. Durante il viaggio la preghiera ha aiutato i pellegrini, eredi della spiritualità di San Pio da Pietrelcina, a rafforzare la fede e attingere nuove energie spirituali per aprire il cuore di Dio ed entrare in intimità con Lui, con la Vergine Maria, con gli angeli e tutti i santi. Come diceva San Pio: “La preghiera è la miglior arma che abbiamo; è una chiave che apre il cuore di Dio”. Arrivati alla meta, prima di raccoglierci in preghiera ai piedi di San Pio, abbiamo intrapreso il percorso della Via Crucis. Il pio esercizio è stato un momento di vera penitenza per il caldo afoso della giornata. Alle ore 11,30 abbiamo partecipato alla messa celebrata nel Santuario della Madonna delle Grazie perché la chiesa nuova era chiusa per i preparativi necessari
“San Pio”. Dopo la Messa abbiamo visitato il “Centro Gruppi di Preghiera” in via dei Cappuccini per lasciare un contributo per dare un aiuto all’ospedale voluto da Padre Pio. Il pranzo è stato consumato, quasi da tutti, presso il ristorante il “Cavallino rosso”. Il pomeriggio, come raccomandava Padre Pio, ci siamo fermati al santuario dell’Incoronata a Foggia dove siamo stati accolti con calore e affetto dai sacerdoti dell’Opera di San Luigi Orione. Alle ore 20,30 siamo rientrati a Guardia, dandoci appuntamento al 23 settembre per celebrare le meraviglie che Dio ha compiuto per mezzo del suo servo San Pio da Pietrelcina.
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sotto la protezione dell
Martina e Maria Giulia Di Palma I genitori Massimo e Lillina in occasione del 1° compleanno della piccola Martina, affidano entrambe le sorelline sotto la protezione della Vergine Assunta, affinché le accompagni sempre nel cammino della loro vita.
Maria Tribisonna I familiari per i suoi 80 anni la affidano alla protezione della Vergine Assunta.
’Assunta
Carmen Colangelo I nonni materni la pongono sotto la celeste protezione della Vargine Assunta.
Lorenzo Pascale Nata il 25-07-2009 I nonni materni affidano il loro nipotino sotto la protezione della Vergine Assunta.
si sono uniti in matrimonio Giugno 4 – Mignone Giuseppe e Lombardi Maria. 21 – Pengue Michele e Labagnara Letizia. 28 – Falato Antonio e Del Vecchio Ida. Luglio 4 – Nicolella Luca e Foschini Patrizia. 11 – Vecchi Emilio e Cioccia Claudia. 15 – Di Gregorio Gentile e Petruccelli Teresa. 18 – Garofano Vittorio e Plenzick Irma. 19 – Fusco Claudio e Plenzick Antonella. 25 – Del Vecchio Walter e Ceniccola Irma.
Esprimono gratitudine all’Assunta Giugno 2009 9 - Mattarelli Filippo e Alterisio Raffaella (Australia). 14 -Una devota. 28 -Del Vecchio Filippo e Bonenzio Olga Veronica per il 25° di matrimonio.
Luglio 2009 12 - Sebastianelli Amato e Foschini Assuntina per il 25° di matrimonio. 16 - Alcuni devoti. 19 - Falato Maria. 20 - Impavido Di Virgilio Antonio e Foschini Maria per il 40° di matrimonio. 25 - Pingue Domenico Antonio e Roattino Silvia per il 25° di matrimonio. Petronzi Pietro e Orsini Luisa per il 25° di matrimonio. Falato Giuseppe e Garofano Maria per il 25° di matrimonio.
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cronaca Giugno 2009 Il tempo si è mantenuto bello con alcune giornate caldissime nei primi venti giorni, poi è arrivata la pioggia che ha abbassato un po’ le temperature e riportato il tutto a valori non normali per il periodo. In parrocchia, dopo il primo sabato con l’Assunta (6) celebrato nel modo solito in chiesa, c’è stato il
gruppi parrocchiali con i loro stendardi e le loro bandiere a precedere l’Ostensorio Eucaristico portato in processione da P. Giustino Di Santo. L’Amministrazione Comunale era presente in forma ufficiale con il gonfalone ed il sindaco Nicola
s e c o n d o t u r n o d e l l e Prime Comunioni (domenica 7 ore 10:30). Questa volta sono stati 31 i ragazzi della parrocchia che per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa nel Santuario è stata celebrata da P. Giustino Di Santo, il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia d’Angelo. La festa del Corpus Domini (domenica 14) ha avuto lo svolgimento consueto. Dopo la S. Messa delle ore 18 al Santuario, celebrata dal Parroco, il corteo processionale ha seguito l’itinerario solito per le vie del paese. Sono intervenuti tutti i
Ciarleglio indossava la fascia tricolore. Circa venti gli altarini sistemati lungo il percorso e sempre molte le coperte appese ai balconi in onore dell’Eucarestia che ha fatto il giro di Guardia S. accompagnata dal grup-
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po bandistico Città di Martina Franca. Particolarmente suggestiva, come da molti anni, è stata l’infiorata realizzata alla fine di via Campopiano dagli abitanti del luogo. Al microfono, a guidare i canti, le litanie e le preghiere lungo il percorso è stato il parroco P. Filippo Di Lonardo. Al termine, prima di entrare nel Santuario, c’è stata la benedizione eucaristica e i fuochi d’artificio curati dal Comitato Festa che quest’anno ha preparato una sorpresa: la sera in piazza San Filippo c’è stata ancora l’esibizione del Gran Concerto Bandistico “Città di Martina Franca” diretto dal Maestro Direttore e Concertatore
prof. Paolo Addesso. La sera precedente (sabato 13) sono iniziati i festeggiamenti con la proiezione del film “Sant’Antonio di Padova” nel cortile dell’Oratorio. Il Gruppo di Preghiera San Pio
da Pietrelcina è stato in pellegrinaggio sulla tomba di Padre Pio (16, vedi articolo a parte su questo Bollettino). L’asilo Brizio guidato dalle dinamiche suore Vittime Espiatici ha realizzato il saggio di fine anno nel cortile dell’Oratorio (giovedì 18 ore 18:00) ed è stato un momento di grande impegno, professionalità e gradita festa. Altro appuntamento consueto per la nostra comunità parrocchiale è stato la partecipazione al S o l e n n e Ottavario Eucaristico a Casoria (venerdì 19) nella Chiesa delle Suore Vittime Espiatrici di G e s ù Sacramentato fondato dalla Beata Suor Maria Cristina Brando. Il pellegrinaggio dell’Asilo Brizio, guidato da Suor Giuliana, è partito con due pullman da cinquanta posti ciascuno da piazza Municipio alle 15,30. Ha animato con canti la S. Messa la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia d’Angelo, mentre i fedeli guardiesi del Gruppo Eucaristico hanno preparato l’offertorio e alcuni ragazzi con vesti ed ali d’angelo a corona dell’altare. Il gruppo ha fatto ritorno in paese alle 21:30. Ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano (25, ore 19) con l’ora di preghiera e di adorazione eucaristica che ha avuto come tema di riflessione: “Rallegratevi nel Signore sempre” dalla lettera di S. Paolo agli Efesini.
In paese c’è stato il Torneo di calcetto che si è svolto nell’apposito campetto vicino la scuola media. L’Istituto Comprensivo Statale “S. Guidi”, sabato 20 alle ore 21 in piazza Croce, ha presentato lo spettacolo teatrale dal titolo: “L’auciello grifone” di Antonella Izzo, realizzato nell’ambito del progetto Scuole Aperte. Vicino al municipio si è svolta la terza edizione di “Giochi d’esta-
te” organizzato dall’Arciguardia (29 giugno–12 luglio), con tornei di biliardino a coppie, calcio tennis, scacchi, tennis da tavolo, calcio balilla umano, beach volley e playstation. La Pro Loco Guardia Sanframondi ha organizzato il concorso “Guardia fiorita” insieme a “Benvenuta estate”, una serie di piacevoli e divertenti manifestazioni pubbliche che si sono svolte domenica 21 in montagna e sabato 27 in piazza Castello. LUGLIO 2009 Il mese è iniziato proprio cattivo con mattinate afose e pomeriggi con la pioggia fino al nubifragio (domenica 5) che ha fatto parecchi danni alle colture ed anche nelle abitazioni con grandine ed allagamenti. Per questo enorme disastro
sono stati chiesti i benefici della calamità naturale. Poi il tempo si è aggiustato ed è stato sicuramente estivo. In parrocchia c’è stata regolare attività, con qualche pausa nei gruppi parrocchiali in concomitanza con le ferie estive. Si è regolarmente tenuto il pellegrinaggio alla Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festa (giovedì 2). Alle cinque del mattino, dopo il raduno vicino la fontana della Sorgente, i fedeli si sono mossi a piedi, incolonnati dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo, ed hanno raggiunto il Santuario. Dopo la celebrazione della S. Messa fissata alle ore 7, ognuno, come da programma, ha fatto ritorno a casa con i propri mezzi. Nel Santuario il tradizionale appuntamento del primo sabato con l’Assunta (4): prima, alle 21, incontro di preghiera con recita del rosario, delle litanie e canti e poi, alle 22, celebrazione della Santa Messa. Come sempre i devoti dell’icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che si trova lungo Corso Umberto hanno voluto sottolineare la ricorrenza della festa. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa in San Sebastiano il giorno della festa (giovedì 16 ore 18). Discreta la partecipazione di fedeli alla cerimonia. Sono intanto iniziati i lavori alla chiesa di San Sebastiano con i fondi
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dell’otto per mille della Conferenza Episcopale Italiana e sono stati affidati alla ditta Silverio di San Lorenzello . Essi prevedono la revisione del tetto con la sua completa pulizia. Infatti da un po’ di tempo si erano notate infiltrazioni di acqua all’interno della chiesa e subito fu chiesto l’intervento della Curia Vescovile, cui la chiesa appartiene, per prevenire ogni danno. Adesso è stata sistemata tutta l’impalcatura esterna per eliminare ogni infiltrazione dal tetto. E’ iniziata (giovedì 23, ore 21,30) la proiezione di film all’aperto nel cortile dell’Oratorio. La manifestazione, organizzata dai giovani della parrocchia, quest’anno ha scelto sei film da proiettarsi la sera di ogni giovedì fino a tutto il mese di ago-
sto e si è data come argomento per la loro scelta: “la comicità napoletana dagli anni cinquanta ad oggi”. In
effetti sono stati scelti film rappresentativi della loro epoca che hanno fatto divertire molto il pubblico. Il primo film presentato è stato “Miseria e Nobiltà” seguito da “Non ci resta che piangere” (giovedì 30). Buono il numero delle persone coinvolte che si sono dette entusiaste dell’iniziativa.
Le attività del mese si possono dire chiuse con la festa del Patrocinio di S. Filippo (domenica 26). Dopo la S. Messa delle 18 in basilica c’è stata la processione sulla piazza, quindi la benedizione e il bacio della reliquia del santo. Il tutto è stato chiuso da numerosissimi fuochi d’artificio. In paese è iniziata (domenica 5 nel cortile della scuola elementare) l’ottava Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale Città di Guardia Sanframondi, “Il Grifone”, riservato alle compagnie teatrali esordienti, organizzato dal locale Laboratorio Teatrale presieduto da Silvio Capocefalo. Quattro in tutto le compagnie in gara per i nove premi da conquistare, e le altre tre rappresentazioni si sono tenute domenica 11, sabato 18 e domenica 19. Luca Iuliani
Dalla Congregazione dell'Oratorio di Genova La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Genova e le famiglie Vigo-Bollero annunciano con gioia l’Ordinazione Sacerdotale di P. Giacomo Vigo C.O., per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S.Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova. L’ordinazione sacerdotale è avvenuta nella Cattedrale di San Lorenzo in Genova, Domenica 21 giugno 2009, alle ore 16,00. La prima S. Messa è stata celebrata dal Novello Presbitero presso la Chiesa di San Filippo Neri, in Via Lomellini a Genova, Sabato 27 giugno, alle ore 18,00. Ci uniamo alla gioia della nostra Congregazione Consorella e facciamo giungere al neo sacerdote i più fervidi auguri di un apostolato secondo il Cuore di Cristo e lo spirito di San Filippo Neri.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Foschini Irma – D’Onofrio Alfredo – Di Santo Antonio – Filippelli Rosa – Plenzick Filomena – Colangelo Maria – Gambuti Giovanna – Di Staso Delfina – Di Stadio Lombardi Checchina – Gambuti Angelo – Pigna Silvia in De Cesare – Ceniccola Maria Teresa – Ceniccola Luisa – Silvestri Angelina – Di Lonardo Filippo – Blandino Angelo – Foschini Nina – Garofano Maria – Falato Carlo e Morone Rosalia – Pezzullo Giovannina – Del Vecchio Umberto – Iuliani Cristina – Iuliani Maria – Del Vecchio Elvira – Bosco Massimo – Pascale Michele – Tribisonna Tommaso – Rossi Erminia – Pengue Giovanni. dall’Italia: Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Mostratisi Saverio, Comeana (FI) – Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Casbarra Pasqualina, Sanremo (IM) – Ciarleglio Campolattano Tittina, Benevento – Lombardi Italo, Pinerolo (TO) – Armellino Filippo e Filomena, San Lupo (BN) – Longo Flaviano, Torrazza Piemonte (TO) – Colangelo Flaviano, Napoli – Foschini Floriano, Telese Terme (BN) – Di Lonardo Assunta, Benevento – Di Paola Gennaro, S. Salvatore Telesino (BN). dall’Estero: Fusco Maria e Giovanni, Inghilterra – Gambuti Ernesto, Australia – Carlesimo Rosa, Inghilterra – Lombardi Angela e Rita, USA.
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in memoria di...
Mario Foschini
Franco Foschini
Mario Foschini
Il congiunto Floriano li ricorda a quanti li ebbero cari in vita e li affida alla misericordia di Dio.
Filomena Ceniccola -Menina-
Michele Gambuti
Lorenzo Iannotti
n. 13-12-1931 – m. 7-6-1996
n. 16-11-1932 – m. 31-3-2009
La moglie e le figlie lo ricordano a quanti l’hanno conosciuto ed amato, per una preghiera.
Il compare Pietro Ceniccola lo affida alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
n. 19-5-1941 – m. 24-7-2007 Nel secondo anniversario della morte, il marito Luigi, il figlio Giovanni e nuora, i nipoti Luigi ed Alessia la ricordano con affetto.
Pasqualina Foschini n. 27-8-1930 – m. 17-6-2009 Il marito e le figlie la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.
Rosalia Ceniccola n. 30-3-1942 – m.27-10- 1989 La sorella Letizia la ricorda con immutato affetto e la affida alla misericordia del Signore.
Giovanni De Vincentis n. 11-11-1932 – m. 29-4-2009 La moglie e i figli, con grande fede nella Risurrezione, lo affidano al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Angiolina Pengue
Carmela Spataro
Fausto Falato
n. a Bombile (RC) 1-1-1919 m. in Australia 21-12- 2008
n. 7-1-1927 – m. 27-5-1979
n. 2-3-1930 – m. 13-4-2009
La moglie Ceniccola Luisa e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
I familiari la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.
La ricorda e la affida alla misericordia divina la cara amica Angiolina De Blasio ved. Garofano.
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in memoria di...
Gigi e Vale Nel secondo anniversario i familiari li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
Giovannina Rossi n. 21-7-1936 – m. 9-8-2008 I familiari la ricordano a quanti la conobbero per una preghiera e la affidano alla misericordia divina
Margherita Barbato n. 17-11-1921 – m. 19-6-1992
Pasquale Sanzari
Elvio Borrelli
n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005
n. 9-1-1931 – m. 17-6-2009
La moglie con immutato affetto lo affida alla misericordia infinita del Signore.
I familiari lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
I familiari, con immutato affetto, lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia infinita del Signore.
Angela Del Vecchio n. 12-11-1923 – m. 29-7-2003
Libero Antonio Foschini
Adamo Sanzari
n. 1-7-1916 – m. 6-2-2009
n.16-9-1933 – m. 13-7-2006
I figli li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
Vincenzo De Cristofaro
Luigi De Nicola
Elio Conte
n. 1-4-1927 – m. 1-5-2009
n. 1-6-1925 – m. 20-5-2009
n. 26-11-1935 – m. 29-5-2006
La moglie Elvira e i figli lo affidano alla infinita misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.
La moglie e i figli con grande fede nella Risurrezione, lo affidano al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
La figlia Giovanna li affida alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
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Silvio Lombardi
n. 6-11-1930 – m. 15-6-1995
in memoria di... Giugno 2009 1 - De Vincentis Giovanni (trigesimo), la moglie e figli. 2 - Di Crosta Pascasio (trigesimo), la moglie e figlia. - Romano Maria (trigesimo), il cognato e le cognate. 3 - Mariconte Lorenzo, la famiglia. - Iacobucci Carlo, la moglie Filomena. 5 - Morone Renato, la moglie e figli. 6 - Garofano Generico, la moglie e figli. - Pingue Eligio, la moglie e figli. 7 - Gambuti Michele, la moglie e figlie. - Garofano Giovanni e Teresa, i familiari. - Labagnara Raffaele, la moglie e figli. - Del Vecchio Lazzaro e Maria Giuseppa, i figli - Grillo Alfredo e Maddalena, la nipote Renata. 8 - Labagnara Roberto, la moglie Clara. 11 - Garofano Filippo, la moglie Elena
Iacobucci (USA). 13 - Marotta Nella, il fratello. 14 - Filippelli Ettore, la moglie e figlia. - Pelosi Angelantonio e Giovannina, il figlio Michele. - Verrillo Giuseppe, la moglie Lina. - Tutti i defunti, Vincenzo Di Crosta. - Orso Angelo, la moglie Concetta. 17 - Foschini Elvio (settimo), la sorella Nina. 19 - Casalino Cataldo e Morone Esterina, la figlia. 20 - Cerbo Alfredo (anniversario), i familiari. 21 - Falato Pasquale, i familiari. - Falluto Antonio e Antonietta, i figli. - Garofano Pasquale e Del Vecchio Angelina, la figlia Lina. - De Curtis Guido, la moglie e figlia. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 22 - Iuliani Floriano (anniversario), la moglie e figlie.
23 - De Nicola Luigi (trigesimo), la moglie e figli. 2 - Abate Alberto e Filomena, la figlia Giovanna. 26 - Longo Maria Rosaria (trigesimo), i figli. - Parente Sisto (trigesimo), la moglie e figli. - Romano Silvio e Garofano Ida, il figlio Giovanni. 27 - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 28 - Sebastianelli Giuseppe e Pigna Rossana, i genitori. - Di Lonardo Silvio, Giuseppe e Luisa, la congiunta Maria. - Florio Pasquale e Maria, il congiunto Giuseppe. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Sanzari Mario e Pasqualino, la congiunta Ida. 29 - Garofano Generico, la moglie e figli. - Calabrese Salvatore (trigesimo), la moglie.
Luglio 2009 1 - Di Palma Lucia (trigesimo), la figlia. 3 - Pengue Egidio,la moglie. 4 - Guarnieri Gino, la moglie e figli. - Foschini Marino, i figli. 5 - Garofano Vincenzo e Luisa, i figli. - Pezzullo Salvatore e Pengue Giovannina, la figlia Angelina. - Barbato Margherita e De Cristofaro Vincenzo, i familiari. - Assini Emma e Pengue Michele, la figlia Ida. - Tambuzzo Giuseppe e Cervo Angelo, la figlia. - De Blasio Francesco, Concettina e Pasquale, i familiari. 6 - Di Donato Mario e Pengue Carmela, i figli. 10 - Morelli Giuseppina, il marito e figlie. 11 - Di Crosta Claudio e Maria, la figlia Angela. - Rubicondo Maria, le figlie.
12 - Pengue Ersilia, il figlio e la nuora. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Varrone Nicola e Filomena e Falato Aldo, dall’amica Renata Falato. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 15 - Morgillo Angelo (trigesimo), la moglie e figli. 16 - Borreli Elvio (trigesimo), la moglie e figli. 17 - Ceniccola Sebastiano (trigesimo), la moglie e figli. - Di Lonardo Giuseppe (anniversario), la moglie e figli. 18 - Caruso Sandro e Foschini Orlando, la congiunta Teresa. - Sanzari Pasquale e Selleroli Teresa, la nuora Ida. 19 - Morone Angelo, i genitori. - Foschini Provino e Barbato Antonietta, la figlia Maria. - Falato Fausto, la moglie e figli.
- Ceniccola Ilda, il marito e figlie. 20 - Foschini Pasqualina (trigesimo), il marito e figlie. 21 - Plenzick Domenico, i figli. - Falato Silvio, il figlio Antonio e la nuora 22 - Falato Ettorino (anniversario), i figli. 23 - Falato Pasqualantonio, i familiari. 24 - Del Nigro Gennaro (trigesimo), la moglie e figli. 25 - Mancini Ludovico, la moglie. 26 - Ceniccola Filomena, il marito e figlio. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. - Garofano Domenico e Rosalia, la sorella. 28 - Crocco Antonio, (anniversario), i figli. 29 - Garofano Vittorio (anniversario), la moglie. 30 - Sanzari Domenico, il figlio Silvio.
sono tornati alla casa del Giugno 2009 1 - Di Palma Lucia, nata a San Lupo il 15 giugno 1930, vedova Garofano Giuseppe. 14 - Morgillo Angelo, nato a Guardia Sanframondi il 29 settembre 1939, coniugato Colella Rita. 17 - Borrelli Elvio, nato a Guardia Sanframondi il 9 gennaio 1931, coniugato Del Vecchio Maria. - Foschini Pasqualina, nata a Guardia Sanframondi il 27 agosto 1930, coniugata Pascale Luigi. 18 - Ceniccola Sebastiano, nato a Guardia Sanframondi il 27 ottobre 1926, coniugata Pengue Luisa.
Padre
24 - Del Nigro Gennaro, nato a Guardia Sanframondi il 1934, coniugato. Luglio 2009 3 - Garofano Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 23 dicembre 1908, vedovo Garofano Adelina. 7 - Sanzari Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 22 dicembre 1923, coniugato De Blasio Filomena. 16 - Pengue Livia, nata a Guardia Sanframondi il 3 novembre 1919, nubile. 17 - Garofano Romeo, nato a Guardia Sanframondi il 22 dicembre 1949, coniugato Santillo Giuseppina.
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