Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv) (Continua)
IV. Eucaristia e sacramento dell'Ordine In persona Christi capitis Il nesso intrinseco fra Eucaristia e sacramento dell'Ordine risulta dalle parole stesse di Gesù nel Cenacolo: "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19). Gesù, infatti, alla vigilia della sua morte, ha istituito l'Eucaristia e fondato allo stesso tempo il sacerdozio della Nuova Alleanza. Egli è sacerdote, vittima ed altare: mediatore tra Dio Padre ed il popolo (cfr Eb 5,5-10), vittima di espiazione (cfr 1 Gv 2,2; 4,10) che offre se stessa sull'altare della croce. Nessuno può dire "questo è il mio corpo" e "questo è il calice del mio sangue" se non nel nome e nella persona di Cristo, unico sommo sacerdote della nuova ed eterna Alleanza (cfr Eb 8-9). Il Sinodo dei Vescovi già in altre assemblee aveva messo a tema il Sacerdozio ordinato, sia per quanto riguarda l'identità del ministero sia per la formazione dei candidati. In questa circostanza, alla luce del dialogo avvenuto all'interno dell'ultima Assemblea sinodale, mi preme richiamare alcuni valori relativi al rapporto tra Sacramento eucaristico e Ordine. Innanzitutto è necessario ribadire che il legame tra l'Ordine sacro e l'Eucaristia è visibile proprio nella Messa presieduta dal Vescovo o dal presbitero in persona di Cristo capo. La dottrina della Chiesa fa dell'ordinazione sacerdotale la condizione imprescindibile per la celebrazione valida dell'Eucaristia. Infatti, "nel servizio ecclesiale del ministro ordinato è Cristo stesso che è pre-
in questo numero: 2
Eucarestia, Mistero da Credere
3
Hanno collaborato con noi...
4
Siamo Salvati dalla Speranza
5
Anno giubilare nel 150° anniversario delle apparizioni a Lourdes
6 Ricordando... 7
Il Digiuno e l’Astinenza
8
Esprimono graditudine all’Assunta
9
Sotto la protezione dell’Assunta
10 Appunti di cronaca 12 In memoria di... 14 Sono tornati alla casa del Padre
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sente alla sua Chiesa, in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore". Certamente il ministro ordinato "agisce anche a nome di tutta la Chiesa allorché presenta a Dio la preghiera della Chiesa e soprattutto quando offre il sacrificio eucaristico". È necessario, pertanto, che i sacerdoti abbiano coscienza che tutto il loro ministero non deve mai mettere in primo piano loro stessi o le loro opinioni, ma Gesù Cristo. Contraddice l'identità sacerdotale ogni tentativo di porre se stessi come protagonisti dell'azione liturgica. Il sacerdote è più che mai servo e deve impegnarsi continuamente ad essere segno che, come strumento docile nelle mani di Cristo, rimanda a Lui. Ciò si esprime particolarmente nell'umiltà con la quale il sacerdote guida l'azione liturgica, in obbedienza al rito, corrispondendovi con il cuore e la mente, evitando tutto ciò che possa dare la sensazione di un proprio inopportuno protagonismo. Raccomando, pertanto, al clero di approfondire sempre la coscienza del proprio ministero eucaristico come umile servizio a Cristo e alla sua Chiesa. Il sacerdozio, come diceva sant'Agostino, è amoris officium, è l'ufficio del buon pastore, che offre la vita per le pecore (cfr Gv 10,1415). Eucaristia e celibato sacerdotale I Padri sinodali hanno voluto sottolineare che il sacerdozio ministeriale richiede, attraverso l'Ordinazione, la piena configurazione a Cristo. Pur nel rispetto della differente prassi e tradizione orientale, è necessario ribadire il senso profondo del celibato sacerdotale, ritenuto giustamente una ricchezza inestimabile, e confermato anche dalla prassi orientale di scegliere i Vescovi solo tra coloro che vivono nel celibato e che tiene in grande onore la scelta del celibato operata da numerosi presbiteri. In tale scelta del sacerdote, infatti, trovano peculiare espressione la dedizione che lo conforma a Cristo e l'offerta esclusiva di se stesso per il Regno di Dio. Il fatto che Cristo stesso, sacerdote in eterno, abbia vissuto la sua missione fino al sacrificio della croce nello stato di verginità costitui-
sce il punto di riferimento sicuro per cogliere il senso della tradizione della Chiesa latina a questo proposito. Pertanto, non è sufficiente comprendere il celibato sacerdotale in termini meramente funzionali. In realtà, esso rappresenta una speciale conformazione allo stile di vita di Cristo stesso. Tale scelta è innanzitutto sponsale; è immedesimazione con il cuore di Cristo Sposo che dà la vita per la sua Sposa. In unità con la grande tradizione ecclesiale, con il Concilio Vaticano II e con i Sommi Pontefici miei predecessori, ribadisco la bellezza e l'importanza di una vita sacerdotale vissuta nel celibato come segno espressivo della dedizione totale ed esclusiva a Cristo, alla Chiesa e al Regno di Dio, e ne confermo quindi l'obbligatorietà per la tradizione latina. Il celibato sacerdotale vissuto con maturità, letizia e dedizione è una grandissima benedizione per la Chiesa e per la stessa società. Scarsità di clero e pastorale vocazionale A proposito del legame tra sacramento dell'Ordine ed Eucaristia, il Sinodo si è soffermato sulla situazione di disagio che si viene a creare in diverse Diocesi quando ci si trova a dover fare i conti con la scarsità di sacerdoti. Ciò accade non solo in alcune zone di prima evangelizzazione, ma anche in molti Paesi di lunga tradizione cristiana. Certamente giova alla soluzione del problema una più equa distribuzione del clero. Occorre dunque un lavoro di sensibilizzazione capillare. I Vescovi coinvolgano nelle necessità pastorali gli Istituti di Vita Consacrata e le nuove realtà ecclesiali, nel rispetto del carisma loro proprio, e sollecitino tutti i membri del clero a una più grande disponibilità per servire la Chiesa là dove ve ne sia bisogno, anche a costo di sacrificio. Inoltre, all'interno del Sinodo si è anche discusso sulle attenzioni pastorali da mettere in atto per favorire, soprattutto nei giovani, l'apertura interiore alla vocazione sacerdotale. Tale situazione non può trovare soluzione in semplici accorgimenti pragmatici. Si deve evitare che i Vescovi, spinti da pur comprensibili preoccupazioni funzionali per la mancanza di clero, non svolgano
un adeguato discernimento vocazionale e ammettano alla formazione specifica e all'ordinazione candidati che non possiedono le caratteristiche necessarie per il servizio sacerdotale. Un clero non sufficientemente formato, ammesso all'ordinazione senza il doveroso discernimento, difficilmente potrà offrire una testimonianza atta a suscitare in altri il desiderio di corrispondere con generosità alla chiamata di Cristo. La pastorale vocazionale, in realtà, deve coinvolgere tutta la comunità cristiana in ogni suo ambito. Ovviamente, in questo capillare lavoro pastorale è inclusa anche l'opera di sensibilizzazione delle famiglie, spesso indifferenti se non addirittura contrarie all'ipotesi della vocazione sacerdotale. Si aprano con generosità al dono della vita ed educhino i figli ad essere disponibili alla volontà di Dio. In sintesi, occorre soprattutto avere il coraggio di proporre ai giovani la radicalità della sequela di Cristo mostrandone il fascino. Gratitudine e speranza Infine, è necessario avere maggiore fede e speranza nella iniziativa divina. Anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non deve mai venire meno la fiducia che Cristo continui a suscitare uomini, i quali, abbandonata ogni altra occupazione, si
dedichino totalmente alla celebrazione dei sacri misteri, alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale. In questa circostanza desidero dare voce alla gratitudine della Chiesa intera per tutti i Vescovi e i presbiteri, che svolgono con fedele dedizione ed impegno la propria missione.
Naturalmente il ringraziamento della Chiesa va anche ai diaconi, cui sono imposte le mani "non per il sacerdozio ma per il servizio". Come ha raccomandato l'Assemblea del Sinodo, uno speciale grazie rivolgo ai presbiteri fidei donum, che con competenza e generosa dedizione edificano la comunità annunciandole la Parola di Dio e spezzando il Pane della vita, senza risparmiare energie nel servizio alla missione della Chiesa. Occorre ringraziare Dio per i tanti sacerdoti che hanno sofferto fino al sacrificio della vita per servire Cristo. In essi si rivela con l'eloquenza dei fatti che cosa significhi esse-
re sacerdote sino in fondo. Si tratta di testimonianze commoventi che possono ispirare tanti giovani a seguire a loro volta Cristo ed a spendere la loro vita per gli altri, trovando proprio così la vita vera.
(Continua)
Hanno collaborato con noi per sostenere il 0
da Guardia: Falato Antonio – Garofano Enrico – Ceniccola Carlo – Turco Vittorina – Parente Alfonsina – Uccellini Luigi – Izzo Giovanni e Gambuti Rosina – Di Guglielmo Bruno – Falato Gina – Pengue Giovannina – Dott. Foschini Ernesto – De Vincentis Giovanni – Foschini Giuseppe e Maiorani Ermelinda – Panza Floriano – Orso Pasquale – Pigna Marco – Falato Albino – Foschini Angelo – Lombardi Dora – Rubicondo Luigi – N.N. – Benevento Abele – Morone Alfonsina – Di Lonardo Filomeno – Mancinelli Angelo – Pengue Ida – Parente Antonella – Gambuti Teresa – Dott. Michele D’Errico – Foschini Maria in Morone – Famiglia De Blasio Domenico – Labagnara Borrelli Matilde – Maffei De Blasio Filomena – Sebastianelli Filippo – Parente Filomena in Silvestri – Grillo Carlo – Pigna Silvia – Filippelli Elvio – Morone Pasqualina – Foschini Irma – Filippelli Rosa – Iuliani Maria - Colangelo Maria Giuseppa - Falato Silvio. dall’Italia: De Blasio Giovanna, Cerreto Sannita (BN) – Forgione Maria, Torino – P. Giancarlo Giannasso, Foggia – Garofano Pasqualina, Castelvenere (BN) – Morone Francesco, Roma – Sanzari Giuseppe, Telese Terme (BN) – Grillo Ennio, Castelvenere (BN) - Nicolella Giuseppe, Torino – Parente Clorinda, Roma – Gambuti Giuseppe, Roma – Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) - Tessitori Cristina, Pavia – Foschini Pasquale, Benevento – Falato Angiolina, Aversa (CE) – Sanzari Lina, Firenze – Turco Albino, Telese Terme (BN) – Del Vecchio Giovanni, Mozzate (CO) – Labagnara Antonio, Roma – Raucci Vincenzo, Bassano Del Grappa (VI) – Angieri Sebastiano, Visciano (NA) – Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) - Panza Michelangelo - Pinerolo (TO). dall’Estero: Carlesimo Consiglia, Germania – Del Vecchio Delfina, Australia
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Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv) (Continua)
IV. Eucaristia e sacramento dell'Ordine In persona Christi capitis Il nesso intrinseco fra Eucaristia e sacramento dell'Ordine risulta dalle parole stesse di Gesù nel Cenacolo: "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19). Gesù, infatti, alla vigilia della sua morte, ha istituito l'Eucaristia e fondato allo stesso tempo il sacerdozio della Nuova Alleanza. Egli è sacerdote, vittima ed altare: mediatore tra Dio Padre ed il popolo (cfr Eb 5,5-10), vittima di espiazione (cfr 1 Gv 2,2; 4,10) che offre se stessa sull'altare della croce. Nessuno può dire "questo è il mio corpo" e "questo è il calice del mio sangue" se non nel nome e nella persona di Cristo, unico sommo sacerdote della nuova ed eterna Alleanza (cfr Eb 8-9). Il Sinodo dei Vescovi già in altre assemblee aveva messo a tema il Sacerdozio ordinato, sia per quanto riguarda l'identità del ministero sia per la formazione dei candidati. In questa circostanza, alla luce del dialogo avvenuto all'interno dell'ultima Assemblea sinodale, mi preme richiamare alcuni valori relativi al rapporto tra Sacramento eucaristico e Ordine. Innanzitutto è necessario ribadire che il legame tra l'Ordine sacro e l'Eucaristia è visibile proprio nella Messa presieduta dal Vescovo o dal presbitero in persona di Cristo capo. La dottrina della Chiesa fa dell'ordinazione sacerdotale la condizione imprescindibile per la celebrazione valida dell'Eucaristia. Infatti, "nel servizio ecclesiale del ministro ordinato è Cristo stesso che è pre-
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Siamo Salvati dalla Speranza
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Anno giubilare nel 150° anniversario delle apparizioni a Lourdes
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Il Digiuno e l’Astinenza
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Sotto la protezione dell’Assunta
10 Appunti di cronaca 12 In memoria di... 14 Sono tornati alla casa del Padre
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sente alla sua Chiesa, in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore". Certamente il ministro ordinato "agisce anche a nome di tutta la Chiesa allorché presenta a Dio la preghiera della Chiesa e soprattutto quando offre il sacrificio eucaristico". È necessario, pertanto, che i sacerdoti abbiano coscienza che tutto il loro ministero non deve mai mettere in primo piano loro stessi o le loro opinioni, ma Gesù Cristo. Contraddice l'identità sacerdotale ogni tentativo di porre se stessi come protagonisti dell'azione liturgica. Il sacerdote è più che mai servo e deve impegnarsi continuamente ad essere segno che, come strumento docile nelle mani di Cristo, rimanda a Lui. Ciò si esprime particolarmente nell'umiltà con la quale il sacerdote guida l'azione liturgica, in obbedienza al rito, corrispondendovi con il cuore e la mente, evitando tutto ciò che possa dare la sensazione di un proprio inopportuno protagonismo. Raccomando, pertanto, al clero di approfondire sempre la coscienza del proprio ministero eucaristico come umile servizio a Cristo e alla sua Chiesa. Il sacerdozio, come diceva sant'Agostino, è amoris officium, è l'ufficio del buon pastore, che offre la vita per le pecore (cfr Gv 10,1415). Eucaristia e celibato sacerdotale I Padri sinodali hanno voluto sottolineare che il sacerdozio ministeriale richiede, attraverso l'Ordinazione, la piena configurazione a Cristo. Pur nel rispetto della differente prassi e tradizione orientale, è necessario ribadire il senso profondo del celibato sacerdotale, ritenuto giustamente una ricchezza inestimabile, e confermato anche dalla prassi orientale di scegliere i Vescovi solo tra coloro che vivono nel celibato e che tiene in grande onore la scelta del celibato operata da numerosi presbiteri. In tale scelta del sacerdote, infatti, trovano peculiare espressione la dedizione che lo conforma a Cristo e l'offerta esclusiva di se stesso per il Regno di Dio. Il fatto che Cristo stesso, sacerdote in eterno, abbia vissuto la sua missione fino al sacrificio della croce nello stato di verginità costitui-
sce il punto di riferimento sicuro per cogliere il senso della tradizione della Chiesa latina a questo proposito. Pertanto, non è sufficiente comprendere il celibato sacerdotale in termini meramente funzionali. In realtà, esso rappresenta una speciale conformazione allo stile di vita di Cristo stesso. Tale scelta è innanzitutto sponsale; è immedesimazione con il cuore di Cristo Sposo che dà la vita per la sua Sposa. In unità con la grande tradizione ecclesiale, con il Concilio Vaticano II e con i Sommi Pontefici miei predecessori, ribadisco la bellezza e l'importanza di una vita sacerdotale vissuta nel celibato come segno espressivo della dedizione totale ed esclusiva a Cristo, alla Chiesa e al Regno di Dio, e ne confermo quindi l'obbligatorietà per la tradizione latina. Il celibato sacerdotale vissuto con maturità, letizia e dedizione è una grandissima benedizione per la Chiesa e per la stessa società. Scarsità di clero e pastorale vocazionale A proposito del legame tra sacramento dell'Ordine ed Eucaristia, il Sinodo si è soffermato sulla situazione di disagio che si viene a creare in diverse Diocesi quando ci si trova a dover fare i conti con la scarsità di sacerdoti. Ciò accade non solo in alcune zone di prima evangelizzazione, ma anche in molti Paesi di lunga tradizione cristiana. Certamente giova alla soluzione del problema una più equa distribuzione del clero. Occorre dunque un lavoro di sensibilizzazione capillare. I Vescovi coinvolgano nelle necessità pastorali gli Istituti di Vita Consacrata e le nuove realtà ecclesiali, nel rispetto del carisma loro proprio, e sollecitino tutti i membri del clero a una più grande disponibilità per servire la Chiesa là dove ve ne sia bisogno, anche a costo di sacrificio. Inoltre, all'interno del Sinodo si è anche discusso sulle attenzioni pastorali da mettere in atto per favorire, soprattutto nei giovani, l'apertura interiore alla vocazione sacerdotale. Tale situazione non può trovare soluzione in semplici accorgimenti pragmatici. Si deve evitare che i Vescovi, spinti da pur comprensibili preoccupazioni funzionali per la mancanza di clero, non svolgano
un adeguato discernimento vocazionale e ammettano alla formazione specifica e all'ordinazione candidati che non possiedono le caratteristiche necessarie per il servizio sacerdotale. Un clero non sufficientemente formato, ammesso all'ordinazione senza il doveroso discernimento, difficilmente potrà offrire una testimonianza atta a suscitare in altri il desiderio di corrispondere con generosità alla chiamata di Cristo. La pastorale vocazionale, in realtà, deve coinvolgere tutta la comunità cristiana in ogni suo ambito. Ovviamente, in questo capillare lavoro pastorale è inclusa anche l'opera di sensibilizzazione delle famiglie, spesso indifferenti se non addirittura contrarie all'ipotesi della vocazione sacerdotale. Si aprano con generosità al dono della vita ed educhino i figli ad essere disponibili alla volontà di Dio. In sintesi, occorre soprattutto avere il coraggio di proporre ai giovani la radicalità della sequela di Cristo mostrandone il fascino. Gratitudine e speranza Infine, è necessario avere maggiore fede e speranza nella iniziativa divina. Anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non deve mai venire meno la fiducia che Cristo continui a suscitare uomini, i quali, abbandonata ogni altra occupazione, si
dedichino totalmente alla celebrazione dei sacri misteri, alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale. In questa circostanza desidero dare voce alla gratitudine della Chiesa intera per tutti i Vescovi e i presbiteri, che svolgono con fedele dedizione ed impegno la propria missione.
Naturalmente il ringraziamento della Chiesa va anche ai diaconi, cui sono imposte le mani "non per il sacerdozio ma per il servizio". Come ha raccomandato l'Assemblea del Sinodo, uno speciale grazie rivolgo ai presbiteri fidei donum, che con competenza e generosa dedizione edificano la comunità annunciandole la Parola di Dio e spezzando il Pane della vita, senza risparmiare energie nel servizio alla missione della Chiesa. Occorre ringraziare Dio per i tanti sacerdoti che hanno sofferto fino al sacrificio della vita per servire Cristo. In essi si rivela con l'eloquenza dei fatti che cosa significhi esse-
re sacerdote sino in fondo. Si tratta di testimonianze commoventi che possono ispirare tanti giovani a seguire a loro volta Cristo ed a spendere la loro vita per gli altri, trovando proprio così la vita vera.
(Continua)
Hanno collaborato con noi per sostenere il 0
da Guardia: Falato Antonio – Garofano Enrico – Ceniccola Carlo – Turco Vittorina – Parente Alfonsina – Uccellini Luigi – Izzo Giovanni e Gambuti Rosina – Di Guglielmo Bruno – Falato Gina – Pengue Giovannina – Dott. Foschini Ernesto – De Vincentis Giovanni – Foschini Giuseppe e Maiorani Ermelinda – Panza Floriano – Orso Pasquale – Pigna Marco – Falato Albino – Foschini Angelo – Lombardi Dora – Rubicondo Luigi – N.N. – Benevento Abele – Morone Alfonsina – Di Lonardo Filomeno – Mancinelli Angelo – Pengue Ida – Parente Antonella – Gambuti Teresa – Dott. Michele D’Errico – Foschini Maria in Morone – Famiglia De Blasio Domenico – Labagnara Borrelli Matilde – Maffei De Blasio Filomena – Sebastianelli Filippo – Parente Filomena in Silvestri – Grillo Carlo – Pigna Silvia – Filippelli Elvio – Morone Pasqualina – Foschini Irma – Filippelli Rosa – Iuliani Maria - Colangelo Maria Giuseppa - Falato Silvio. dall’Italia: De Blasio Giovanna, Cerreto Sannita (BN) – Forgione Maria, Torino – P. Giancarlo Giannasso, Foggia – Garofano Pasqualina, Castelvenere (BN) – Morone Francesco, Roma – Sanzari Giuseppe, Telese Terme (BN) – Grillo Ennio, Castelvenere (BN) - Nicolella Giuseppe, Torino – Parente Clorinda, Roma – Gambuti Giuseppe, Roma – Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) - Tessitori Cristina, Pavia – Foschini Pasquale, Benevento – Falato Angiolina, Aversa (CE) – Sanzari Lina, Firenze – Turco Albino, Telese Terme (BN) – Del Vecchio Giovanni, Mozzate (CO) – Labagnara Antonio, Roma – Raucci Vincenzo, Bassano Del Grappa (VI) – Angieri Sebastiano, Visciano (NA) – Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) - Panza Michelangelo - Pinerolo (TO). dall’Estero: Carlesimo Consiglia, Germania – Del Vecchio Delfina, Australia
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All’inizio del nuovo anno, ognuno dà uno sguardo alla sua vita: verifica l’andamento dell’anno passato e guarda con speranza al futuro. Vari sono gli avvenimenti che hanno visto al centro dell’attenzione dei mezzi di comunicazione il Sommo Pontefice Benedetto XVI, che non si stanca di ripetere che non c’è convivenza ordinata e armoniosa al di fuori del rispetto della legge naturale, e quindi della legge divina accolta con amore e per amore. 1 – Benedetto XVI ha donato alla Chiesa la seconda enciclica del suo pontificato “Spe salvi” pubblicata il giorno 30 novembre 2007, festa di Sant’Andrea Apostolo. “Spe salvi facti sumus” nella speranza siamo stati salvati, dice San Paolo ai Romani e anche a noi (Rm 8,24). In essa, Benedetto XVI offre una visione ampia della virtù teologale della speranza, partendo dalle Sacre Scritture, dalla Buona Novella del Vangelo, dal fallimento delle varie speranze umane durante la storia dell’uomo, dalla fede in Cristo che non ha mai guardato solo indietro né mai solo verso l’alto ma al presente. L’Enciclica termina con un’accorata preghiera che il Papa rivolge a Maria, stella della speranza. 2 – Benedetto XVI ha dedicato il messaggio per la 41° Giornata della pace del primo gennaio: “Famiglia umana, comunità di pace”. Il Papa affronta argomenti che riguardano la famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna, la corsa al riarmo nucleare e il funesto commercio delle armi, il saccheggio delle fonti energetiche dei paesi poveri e decisioni unilaterali e affrettate a tutela dell’ambiente che rischiano di porre nuove ipoteche sulla pace e di gettare ombre cupe sul futuro del mondo. La consapevolezza di un comune destino e l’esperienza della comunione sono fattori essenziali per la realizzazione del bene comune e per la pace dell’umanità. In un mondo dove gli egoismi di parte diventano sempre più evidenti, l’unità del genere
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umano è tra le verità più originali del Cristianesimo. 3 – Il Papa era stato invitato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’uni-
versità “La Sapienza” di Roma prevista per il 17 gennaio. Una lettera di 67 docenti contro l’ipotesi di una lezione e poi l’occupazione degli uffici del rettore da parte di un gruppo di studenti ha indotto il Papa alla sofferta scelta di rinunciare. Così una minoranza di professori e studenti ha dettato legge per tutti. Il Papa ha voluto evitare che un suo gesto di amore potesse diventare motivo di divisione o, peggio, di scontri. Rivela Benedetto XVI di aver “lavorato con grande gioia al discorso ed ha inviato il testo preparato per l’occasione”. Nel testo il Papa usa queste parole: “Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell’università? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà”. Domenica 20 gennaio per la preghiera dell’Angelus a Piazza San Pietro erano presenti più di 200.000 persone per esprimere solidarietà al Santo Padre. Il Papa ha letto il testo proposto e alla fine: “Grazie
a voi tutti, buona settimana, e andiamo avanti in questo spirito di fraternità e amore per la verità e la libertà e impegno comune per una società fraterna e tollerante”. La speranza cristiana non è vaga e illusoria, ma certa e affidabile, perché è radicata in Cristo, Dio fatto uomo, che con la sua morte e la sua risurrezione ci ha rivelato il volto di Dio grande nell’amore verso l’umanità. Le persone che hanno saputo vivere rettamente sono luci di speranza. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza? Benedetto XVI si rivolge, al termine dell’enciclica, con queste parole a Maria: “Presso la croce, in base alla parola stessa di Gesù, tu eri diventata madre dei credenti. In questa fede, che anche nel buio del Sabato Santo era certezza della speranza, sei andata incontro al mattino di Pasqua. La gioia della risurrezione ha toccato il tuo cuore e ti ha unito in modo nuovo ai discepoli, destinati a diventare famiglia di Gesù mediante la fede. (…) Tu rimani in mezzo ai discepoli come la loro Madre, come Madre della speranza: Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare e amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!”. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d. O.
Anno giubilare nel 150 anniversario delle apparizioni a Lourdes. Entrando nella nostra chiesa di San Sebastiano i fedeli hanno visto ancora esposta l’immagine della statua della Madonna che si trova nella grotta di Massabielle a Lourdes. Il motivo di questa scelta è la ricorrenza del 150° anniversario della Vergine Santissima che, nell’anno 1858, è apparsa diciotto volte alla piccola Bernadette Soubirous, dall’11 febbraio al 16 luglio dello stesso anno. Le celebrazioni per l’anno giubilare delle apparizioni della Vergine a Lourdes si sono aperte l’8 dicembre scorso, festa dell’Immacolata Concezione di Maria, e dura fino all’8 dicembre 2008. L’affluenza dei pellegrini a questo celebre santuario di Lourdes ha la motivazione nell’incarico dato dalla Vergine Santissima a Bernadette nell’apparizione del 2 marzo: “Và a dire ai sacerdoti che io voglio che si costruisca qui una cappella e che si venga in processione”. La costruzione di un imponente santuario ha consentito, nel corso degli anni, a milioni di pellegrini proveniente da ogni Paese e continente di manifestare la propria fede. Dove i malati e handicappati sono privilegiati. Molti raggiungono Lourdes, questo luogo
visitato dalla Madre del Signore con il desiderio di ottenere la guarigione o,
per invitarci a vivere intensamente il dono della conversione autentica, cioè a vivere in Cristo per un cammino d’amore, di speranza e di rinascita spirituale. Maria è il capolavoro della grazia. La grazia è sorgente di gioia. Ecco perché Santa Bernadette ha detto che: “La Madonna è così bella che quando la si è vista non si può amare nulla della terra”. San Filippo Neri spesso diceva: “Figliuoli miei, siate devoti della Madonna: siate devoti di Maria”. Altre volte: “Sappiate, figliuoli, e credete a me, che lo so: non vi è mezzo più potente ad ottenere le grazie da Dio che la Madonna Santissima”. Maria è segno di consolazione e di sicura speranza per tutta l’umanità in cammino.
per lo meno, di iniziare o continuare uno speciale cammino di fede. La Chiesa quando giubila insieme a Maria, che sia a Lourdes, a Fatima, al nostro Santuario dell’Assunta o in ogni altro Santuario del mondo, lo fa sempre
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All’inizio del nuovo anno, ognuno dà uno sguardo alla sua vita: verifica l’andamento dell’anno passato e guarda con speranza al futuro. Vari sono gli avvenimenti che hanno visto al centro dell’attenzione dei mezzi di comunicazione il Sommo Pontefice Benedetto XVI, che non si stanca di ripetere che non c’è convivenza ordinata e armoniosa al di fuori del rispetto della legge naturale, e quindi della legge divina accolta con amore e per amore. 1 – Benedetto XVI ha donato alla Chiesa la seconda enciclica del suo pontificato “Spe salvi” pubblicata il giorno 30 novembre 2007, festa di Sant’Andrea Apostolo. “Spe salvi facti sumus” nella speranza siamo stati salvati, dice San Paolo ai Romani e anche a noi (Rm 8,24). In essa, Benedetto XVI offre una visione ampia della virtù teologale della speranza, partendo dalle Sacre Scritture, dalla Buona Novella del Vangelo, dal fallimento delle varie speranze umane durante la storia dell’uomo, dalla fede in Cristo che non ha mai guardato solo indietro né mai solo verso l’alto ma al presente. L’Enciclica termina con un’accorata preghiera che il Papa rivolge a Maria, stella della speranza. 2 – Benedetto XVI ha dedicato il messaggio per la 41° Giornata della pace del primo gennaio: “Famiglia umana, comunità di pace”. Il Papa affronta argomenti che riguardano la famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna, la corsa al riarmo nucleare e il funesto commercio delle armi, il saccheggio delle fonti energetiche dei paesi poveri e decisioni unilaterali e affrettate a tutela dell’ambiente che rischiano di porre nuove ipoteche sulla pace e di gettare ombre cupe sul futuro del mondo. La consapevolezza di un comune destino e l’esperienza della comunione sono fattori essenziali per la realizzazione del bene comune e per la pace dell’umanità. In un mondo dove gli egoismi di parte diventano sempre più evidenti, l’unità del genere
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umano è tra le verità più originali del Cristianesimo. 3 – Il Papa era stato invitato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’uni-
versità “La Sapienza” di Roma prevista per il 17 gennaio. Una lettera di 67 docenti contro l’ipotesi di una lezione e poi l’occupazione degli uffici del rettore da parte di un gruppo di studenti ha indotto il Papa alla sofferta scelta di rinunciare. Così una minoranza di professori e studenti ha dettato legge per tutti. Il Papa ha voluto evitare che un suo gesto di amore potesse diventare motivo di divisione o, peggio, di scontri. Rivela Benedetto XVI di aver “lavorato con grande gioia al discorso ed ha inviato il testo preparato per l’occasione”. Nel testo il Papa usa queste parole: “Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell’università? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà”. Domenica 20 gennaio per la preghiera dell’Angelus a Piazza San Pietro erano presenti più di 200.000 persone per esprimere solidarietà al Santo Padre. Il Papa ha letto il testo proposto e alla fine: “Grazie
a voi tutti, buona settimana, e andiamo avanti in questo spirito di fraternità e amore per la verità e la libertà e impegno comune per una società fraterna e tollerante”. La speranza cristiana non è vaga e illusoria, ma certa e affidabile, perché è radicata in Cristo, Dio fatto uomo, che con la sua morte e la sua risurrezione ci ha rivelato il volto di Dio grande nell’amore verso l’umanità. Le persone che hanno saputo vivere rettamente sono luci di speranza. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza? Benedetto XVI si rivolge, al termine dell’enciclica, con queste parole a Maria: “Presso la croce, in base alla parola stessa di Gesù, tu eri diventata madre dei credenti. In questa fede, che anche nel buio del Sabato Santo era certezza della speranza, sei andata incontro al mattino di Pasqua. La gioia della risurrezione ha toccato il tuo cuore e ti ha unito in modo nuovo ai discepoli, destinati a diventare famiglia di Gesù mediante la fede. (…) Tu rimani in mezzo ai discepoli come la loro Madre, come Madre della speranza: Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare e amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!”. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d. O.
Anno giubilare nel 150 anniversario delle apparizioni a Lourdes. Entrando nella nostra chiesa di San Sebastiano i fedeli hanno visto ancora esposta l’immagine della statua della Madonna che si trova nella grotta di Massabielle a Lourdes. Il motivo di questa scelta è la ricorrenza del 150° anniversario della Vergine Santissima che, nell’anno 1858, è apparsa diciotto volte alla piccola Bernadette Soubirous, dall’11 febbraio al 16 luglio dello stesso anno. Le celebrazioni per l’anno giubilare delle apparizioni della Vergine a Lourdes si sono aperte l’8 dicembre scorso, festa dell’Immacolata Concezione di Maria, e dura fino all’8 dicembre 2008. L’affluenza dei pellegrini a questo celebre santuario di Lourdes ha la motivazione nell’incarico dato dalla Vergine Santissima a Bernadette nell’apparizione del 2 marzo: “Và a dire ai sacerdoti che io voglio che si costruisca qui una cappella e che si venga in processione”. La costruzione di un imponente santuario ha consentito, nel corso degli anni, a milioni di pellegrini proveniente da ogni Paese e continente di manifestare la propria fede. Dove i malati e handicappati sono privilegiati. Molti raggiungono Lourdes, questo luogo
visitato dalla Madre del Signore con il desiderio di ottenere la guarigione o,
per invitarci a vivere intensamente il dono della conversione autentica, cioè a vivere in Cristo per un cammino d’amore, di speranza e di rinascita spirituale. Maria è il capolavoro della grazia. La grazia è sorgente di gioia. Ecco perché Santa Bernadette ha detto che: “La Madonna è così bella che quando la si è vista non si può amare nulla della terra”. San Filippo Neri spesso diceva: “Figliuoli miei, siate devoti della Madonna: siate devoti di Maria”. Altre volte: “Sappiate, figliuoli, e credete a me, che lo so: non vi è mezzo più potente ad ottenere le grazie da Dio che la Madonna Santissima”. Maria è segno di consolazione e di sicura speranza per tutta l’umanità in cammino.
per lo meno, di iniziare o continuare uno speciale cammino di fede. La Chiesa quando giubila insieme a Maria, che sia a Lourdes, a Fatima, al nostro Santuario dell’Assunta o in ogni altro Santuario del mondo, lo fa sempre
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di P. Giuseppe Lando d.O.
Gli angeli e le Fanciulle bianco-vestite nei Angeli, bimbe e fanciulle vestite di bianco abbondano nei “Quadri viventi” della “Festa di Penitenza”, che si celebra ogni sette anni in onore dell'Assunta in Guardia Sanframondi. Quasi tutti i circa 120 "Misteri" sono aperti da un Angelo, che reca il cartiglio didascalico e, in alcuni, l’Angelo vessillifero è accompagnato da Angioletti. Non so quanto pesi sulla religiosità culturale verso gli Angeli il fatto nella storia e nella topografia di Guardia Sanframondi il culto all'Arcangelo San Michele, probabilmente introdotto dalla dominazione longobarda, di cui era il Patrono. Così il fatto che, nel Rione Portella, presso il Palazzo De Cesare vi fu un ghetto erbraio, la cui Sinagoga aveva pure a protettore il glorioso Principe delle schiere celesti. Ma è documentato, come riferisce il P. De Biasio ne "Il nostro Paese", che nel territorio "ebbe tre Cappelle dedicate a Sant'Angelo: in Saxo, ad Gruttam e intra Castrum". Sant’Angelo in Sasso, detto comunemente "Pietà S. Angelo", sulla montagna non più territorio guardiese, dove nel 1524, per sua scelta, l’Arciprete Biagio Caropepe o Caropipe, poi Vescovo di Telese, volle essere sepolto. Sant'Angelo ad Gruttam, esistente tuttora semidiruta in “contrada S. Angelo" nel territorio guardiese. Sant'Angelo ad Castrum, creduta la prima sede parrocchiale guardiese, che stava al di fuori del complesso castrense, nella parete piana della grande pietra (Morgia), su cui giganteggia il Maniero dei Sanframondo. Certamente, dopo del 1575, dopo l’insediamento dei profughi rajetani nel Rione Croce, poco distante dalla splendida ottagonale Chiesa di San Rocco da Montepellier, sulla Via Fabio Golino c’è una Cappella patronale dedicata a "Santa
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Maria degli Angeli". E infine nel ex Refettorio dei Padri Filippini, tra le splendide tele che adornavano le pareti, eccelle il grande olio di Guido Reni, vittorioso su Lucifero, principe degli Angeli ribelli. A mio parere, tutti questi riferimenti hanno costituito il DNA del Culto agli Angeli, che esplode così fastosamente nei "Misteri" dei Riti Settennali. Nel ricordo del vestiario nei Riti Settennali, ho messo pure in evidenza l’uso buono e l’uso cattivo dell'abbigliamento, documentandone il dualismo alla luce dei testi biblici: l’ultimo riferimento alla tela del Reni mi dà lo spunto di fare lo stesso iter anche per gli Angeli. Consultato il Catechismo della Chiesa Cattolica, ho trovato gli elementi probatori, che costituiscono la Verità di Fede sull’"esistenza", sulla "natura" e sulla "missione" degli Spiriti celesti, creature di Dio. Il Vecchio Testamento ci presenta Dio creatore del cielo e della terra (Gn 1,1 che noi professiamo nel Simbolo Niceno costantinopolitano con questa affermazione: "Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili". Quando diciamo "Cielo" indichiamo il luogo delle creature spirituali, cioè gli Angeli, che circondano il trono di Dio, come con "Terra" indichiamo la dimora delle creature animate ed inanimate, appartenenti al triplice regno animale, minerale e vegetale, il cui capo e signore, per disegno divino, è l’uomo (Gn 1, 26-30. L'Osservatore Romano segnalò in novembre 2006 la interessantissima pubblicazione della Mondatori: "Angeli Origini, storie e immagini delle creature celesti", con illustrazioni dei brani della Bibbia di famosi e classici dipinti o bassorilievi, e di tanti meno conosciuti. In
780 pagine (cm 15x11), le schiere Angeliche sono divise in tre gruppi gerarchici, 1°: Serafini, Cherubini, Troni; 2°: Dominazioni, Potenze (Virtù), Potestà; 3°: Principati, Arcangeli, Angeli, codificati dallo Pseudo Dionigi (Aeropagita). Nel commento di Marco Busagli si trovano notizie più dettagliate sulla origine, natura e missione delle Creature celesti, ma che esulano dallo scopo di questo ricordo pertinente i "Misteri Guardiesi". L’Ordine cosmico, sociale e religioso della pluralità delle Nazioni è affidato dalla Provvidenza alla custodia degli Angeli", insegna il predetto Catechismo e né troviamo confer ma nel Deuteronomio (cap. 4, v. 19). Già a custodia del Paradiso terrestre, cacciati i trasgressori Adamo ed Eva, Dio "fece dimorare i Cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire V accesso all'albero della vita" (Gn 3, 24). L’"esistenza", quindi, degli Angeli appare nella narrazione biblica con l’esistenza dell'Uomo: sia essi che l’altro sono creature intelligenti e libere, per cui camminano verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza (cfr. CCC).
Senso e scopo del digiuno quaresimale Il digiuno rituale della quaresima
Il digiuno è segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull'esempio di Cristo, che disse: "Mio cibo è fare la volontà del Padre"; Nutrirsi vuol dire poi viverla…. Esso è segno della nostra volontà di espiazione: "Non digiuniamo per la Pasqua, né per la croce, ma per i nostri peccati, ..." afferma san Giovanni Crisostomo; Espiare vuol dire rimediare al nostro male con il bene. E' anche segno della nostra astinenza dal peccato: come dice il vescovo sant'Agostino: "Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l'astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo, ...". In sintesi: la mortificazione del corpo (“mortificare” vuol dire dominare il corpo) è segno della conversione dello spirito.
Indicazioni pratiche del digiuno e dell'astinenza
• il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. • i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. • negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l'astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di carattere penitenziale. • al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all'astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni. • anche coloro che non sono tenuti all'osservanza del digiuno, i bambini e i ragazzi, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana. Più ampie considerazioni possono trovarsi nel documento "IL SENSO CRISTIANO DEL DIGIUNO E DELL'ASTINENZA" della Conferenza Episcopale Italiana, 4.10.1994
Il digiuno prescritto dalla Chiesa
(continua)
Questo modo di digiunare viene dalla tradizione della Chiesa e può essere praticato da tutti, senza eccezione. La base di questo tipo di digiuno è che si faccia colazione come d'abitudine, poi si consumi solo un pasto durante il resto della giornata. Si può scegliere tra pranzo o cena, secondo le proprie abitudini, la propria salute e il proprio lavoro. Un'altro pasto sarà sostituito da un semplice spuntino, secondo le proprie necessità. In questo modo, per esempio, se si sceglie il pranzo come pasto completo, a cena si mangi solo qualcosa di leggero. L'importante, e qui sta l'essenza del digiuno, è la disciplina, il non mangiare niente oltre questi tre pasti. Quello che importa è troncare l'abitudine di "mangiucchiare", di aprire il frigorifero più volte al giorno per "spizzicare" qualcosa. Evitare completamente, in questo giorno, le caramelle, i dolci, i cioccolatini, i biscotti e cose di questo tipo. Lasciare da parte le bevande rinfrescanti ed il caffè. Per i più indisciplinati (e molti di noi lo siamo) già questo è un vero digiuno e di quelli difficili! In questo tipo di digiuno non si soffre la fame. Più le persone si impongono una disciplina, più mettono a freno la gola! Ed è proprio questa la finalità del digiuno.
G. D. S.
Cosi è chiamato quello prescritto per tutta la Chiesa e che, perciò, è estremamente semplice perché adatto a qualsiasi persona. E’ qualcosa che appartiene alla nostra storia, alla grande tradizione del cristianesimo. Qualcuno potrebbe pensare che sia un digiuno di tutto riposo o che neanche sia realmente tale, perché troppo facile da mettere in pratica. Ma non è proprio così.
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di P. Giuseppe Lando d.O.
Gli angeli e le Fanciulle bianco-vestite nei Angeli, bimbe e fanciulle vestite di bianco abbondano nei “Quadri viventi” della “Festa di Penitenza”, che si celebra ogni sette anni in onore dell'Assunta in Guardia Sanframondi. Quasi tutti i circa 120 "Misteri" sono aperti da un Angelo, che reca il cartiglio didascalico e, in alcuni, l’Angelo vessillifero è accompagnato da Angioletti. Non so quanto pesi sulla religiosità culturale verso gli Angeli il fatto nella storia e nella topografia di Guardia Sanframondi il culto all'Arcangelo San Michele, probabilmente introdotto dalla dominazione longobarda, di cui era il Patrono. Così il fatto che, nel Rione Portella, presso il Palazzo De Cesare vi fu un ghetto erbraio, la cui Sinagoga aveva pure a protettore il glorioso Principe delle schiere celesti. Ma è documentato, come riferisce il P. De Biasio ne "Il nostro Paese", che nel territorio "ebbe tre Cappelle dedicate a Sant'Angelo: in Saxo, ad Gruttam e intra Castrum". Sant’Angelo in Sasso, detto comunemente "Pietà S. Angelo", sulla montagna non più territorio guardiese, dove nel 1524, per sua scelta, l’Arciprete Biagio Caropepe o Caropipe, poi Vescovo di Telese, volle essere sepolto. Sant'Angelo ad Gruttam, esistente tuttora semidiruta in “contrada S. Angelo" nel territorio guardiese. Sant'Angelo ad Castrum, creduta la prima sede parrocchiale guardiese, che stava al di fuori del complesso castrense, nella parete piana della grande pietra (Morgia), su cui giganteggia il Maniero dei Sanframondo. Certamente, dopo del 1575, dopo l’insediamento dei profughi rajetani nel Rione Croce, poco distante dalla splendida ottagonale Chiesa di San Rocco da Montepellier, sulla Via Fabio Golino c’è una Cappella patronale dedicata a "Santa
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Maria degli Angeli". E infine nel ex Refettorio dei Padri Filippini, tra le splendide tele che adornavano le pareti, eccelle il grande olio di Guido Reni, vittorioso su Lucifero, principe degli Angeli ribelli. A mio parere, tutti questi riferimenti hanno costituito il DNA del Culto agli Angeli, che esplode così fastosamente nei "Misteri" dei Riti Settennali. Nel ricordo del vestiario nei Riti Settennali, ho messo pure in evidenza l’uso buono e l’uso cattivo dell'abbigliamento, documentandone il dualismo alla luce dei testi biblici: l’ultimo riferimento alla tela del Reni mi dà lo spunto di fare lo stesso iter anche per gli Angeli. Consultato il Catechismo della Chiesa Cattolica, ho trovato gli elementi probatori, che costituiscono la Verità di Fede sull’"esistenza", sulla "natura" e sulla "missione" degli Spiriti celesti, creature di Dio. Il Vecchio Testamento ci presenta Dio creatore del cielo e della terra (Gn 1,1 che noi professiamo nel Simbolo Niceno costantinopolitano con questa affermazione: "Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili". Quando diciamo "Cielo" indichiamo il luogo delle creature spirituali, cioè gli Angeli, che circondano il trono di Dio, come con "Terra" indichiamo la dimora delle creature animate ed inanimate, appartenenti al triplice regno animale, minerale e vegetale, il cui capo e signore, per disegno divino, è l’uomo (Gn 1, 26-30. L'Osservatore Romano segnalò in novembre 2006 la interessantissima pubblicazione della Mondatori: "Angeli Origini, storie e immagini delle creature celesti", con illustrazioni dei brani della Bibbia di famosi e classici dipinti o bassorilievi, e di tanti meno conosciuti. In
780 pagine (cm 15x11), le schiere Angeliche sono divise in tre gruppi gerarchici, 1°: Serafini, Cherubini, Troni; 2°: Dominazioni, Potenze (Virtù), Potestà; 3°: Principati, Arcangeli, Angeli, codificati dallo Pseudo Dionigi (Aeropagita). Nel commento di Marco Busagli si trovano notizie più dettagliate sulla origine, natura e missione delle Creature celesti, ma che esulano dallo scopo di questo ricordo pertinente i "Misteri Guardiesi". L’Ordine cosmico, sociale e religioso della pluralità delle Nazioni è affidato dalla Provvidenza alla custodia degli Angeli", insegna il predetto Catechismo e né troviamo confer ma nel Deuteronomio (cap. 4, v. 19). Già a custodia del Paradiso terrestre, cacciati i trasgressori Adamo ed Eva, Dio "fece dimorare i Cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire V accesso all'albero della vita" (Gn 3, 24). L’"esistenza", quindi, degli Angeli appare nella narrazione biblica con l’esistenza dell'Uomo: sia essi che l’altro sono creature intelligenti e libere, per cui camminano verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza (cfr. CCC).
Senso e scopo del digiuno quaresimale Il digiuno rituale della quaresima
Il digiuno è segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull'esempio di Cristo, che disse: "Mio cibo è fare la volontà del Padre"; Nutrirsi vuol dire poi viverla…. Esso è segno della nostra volontà di espiazione: "Non digiuniamo per la Pasqua, né per la croce, ma per i nostri peccati, ..." afferma san Giovanni Crisostomo; Espiare vuol dire rimediare al nostro male con il bene. E' anche segno della nostra astinenza dal peccato: come dice il vescovo sant'Agostino: "Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l'astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo, ...". In sintesi: la mortificazione del corpo (“mortificare” vuol dire dominare il corpo) è segno della conversione dello spirito.
Indicazioni pratiche del digiuno e dell'astinenza
• il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. • i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. • negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l'astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di carattere penitenziale. • al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all'astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni. • anche coloro che non sono tenuti all'osservanza del digiuno, i bambini e i ragazzi, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana. Più ampie considerazioni possono trovarsi nel documento "IL SENSO CRISTIANO DEL DIGIUNO E DELL'ASTINENZA" della Conferenza Episcopale Italiana, 4.10.1994
Il digiuno prescritto dalla Chiesa
(continua)
Questo modo di digiunare viene dalla tradizione della Chiesa e può essere praticato da tutti, senza eccezione. La base di questo tipo di digiuno è che si faccia colazione come d'abitudine, poi si consumi solo un pasto durante il resto della giornata. Si può scegliere tra pranzo o cena, secondo le proprie abitudini, la propria salute e il proprio lavoro. Un'altro pasto sarà sostituito da un semplice spuntino, secondo le proprie necessità. In questo modo, per esempio, se si sceglie il pranzo come pasto completo, a cena si mangi solo qualcosa di leggero. L'importante, e qui sta l'essenza del digiuno, è la disciplina, il non mangiare niente oltre questi tre pasti. Quello che importa è troncare l'abitudine di "mangiucchiare", di aprire il frigorifero più volte al giorno per "spizzicare" qualcosa. Evitare completamente, in questo giorno, le caramelle, i dolci, i cioccolatini, i biscotti e cose di questo tipo. Lasciare da parte le bevande rinfrescanti ed il caffè. Per i più indisciplinati (e molti di noi lo siamo) già questo è un vero digiuno e di quelli difficili! In questo tipo di digiuno non si soffre la fame. Più le persone si impongono una disciplina, più mettono a freno la gola! Ed è proprio questa la finalità del digiuno.
G. D. S.
Cosi è chiamato quello prescritto per tutta la Chiesa e che, perciò, è estremamente semplice perché adatto a qualsiasi persona. E’ qualcosa che appartiene alla nostra storia, alla grande tradizione del cristianesimo. Qualcuno potrebbe pensare che sia un digiuno di tutto riposo o che neanche sia realmente tale, perché troppo facile da mettere in pratica. Ma non è proprio così.
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sotto la protezione dell’Assunta II Incontro Internazionale Latinoamericano Delle Congregazioni dell’Oratorio Olmué (Cile), 21-25 gennaio 2008
A Olmué (Valparaiso, Cile), nella Casa di formazione “Emaús” della Congregazione dell'Oratorio di Villa Alemana (Cile), si tiene dal 21 al 25 gennaio il II Encuentro Internacional Latinoamericano delle Congregazioni dell’Oratorio (Messico, Costa Rica, Colombia, Brasile, Argentina, Cile) e delle Comunità in formazione (Venezuela, Perú). Il tema dell’Incontro – “Tractatio familiaris Verbi Dei” – si svolge con relazioni che affrontano i seguenti argomenti: “Visión histórica de la evangelización en America Latina”; “La Palabra de Dios en el contéxto ecclesial actúal”; “La Palabra de Dios en la Tradición del Oratorio”; “La vivencia pastoral de la Palabra de Dios en nuestras realidades”; “Palabra de Dios y desafíos evangelizadores para el siglo XXI”. Il Procuratore Generale, rappresentato dai Deputati per l’America Latina P. Mario Alberto Avilés Campo e P. Juan Andrés Arturo Gonzales, interviene con una relazione scritta che sviluppa il tema “La Palabra de Dios en la Tradición del Oratorio” traendo spunto dall’Itinerario Spirituale, 138-139: “Possiamo affermare che Filippo, con il suo metodo, creò una vera scuola, nell'ambiente della Roma del rinascimento, dove gli oratori ecclesiastici rivaleggiavano con i classici pagani. Il Santo insegnava che per predicare, bisogna prima far molta preghiera, dar molta importanza alla pratica della virtù, avere retta intenzione nello studio e ricorrere frequentemente agli esempi presi dalla vita della Chiesa e dei Santi. P. Giuliano Giustiniani era solito dire che un prete di Santuario dell’Assunta Congregazione doveva morire sopra uno di questi "tre legni": la predella dell'altare, il 82034 Guardia Sanframondi confessionale, la sedia dei ragionamenti”. Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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esprimono gratitudine all’Assunta Dicembre 2007 1 - Perugini Nicola. 7 - Rione Fontanella. 9 - Benevento Silvio e Di Lonardo Maria per il 25° di matrimonio. 15 - Di Gregorio Ennio e Colangelo Maria per il 50° di matrimonio. 16 – Barbato Luisa (Australia). 30 - Maiorani Antonio. - Labagnara Maria. 31 - De Blasio Giovanni. Gennaio 2008 6 - De Vincentis Geremia. - Iacobucci Filomena. 13 - Borrelli Carlo e Gambuti Teresa per il 40° di matrimonio. 20 - Assini Michele e Garofano Maria. 29 - Morone Pasqualina. 30 - Foschini Pasquale.
Antonella Parente e Giuliano Labagnara Sposi
Affidano la loro nuova famiglia alla materna protezione dell’Assunta.
Giovanna Petrillo Nata il 27-12-2007
Alla neonata Giovanna, alla sorellina Giulia ai genitori Lucia e Pasquale, nostro carissimo tipografo, i migliori auguri dalla Redazione e una preghiera all’Assunta.
Michelangelo Panza e Luana Fabrizi Sposi 28-7-2007 a Pinerolo (TO)
I genitori dello sposo Annibale e Maria li pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Famiglia De Blasio La famiglia di Domenico De Blasio ringrazia la Vergine Assunta per il conseguimento della laurea della figlia.
Filippa Fasulo e Juri di Pino e Chiara La nonna materna Marisa Basile li pone sotto la materna protezione dell’Assunta.
Giuseppe Borrelli Battezzato il 9-9-2007
In occasione del Battesimo la nonna materna lo affida alla protezione dell’Assunta perché lo guidi e lo protegga.
Ida e Gianni
“La gioia dell’amore… è avere qualcuno che veglia sempre su di noi” In occasione del loro settimo anniversario di matrimonio gli amici pongono Ida e Gianni sotto la protezione dell’Assunta.
Filippo Sanzari
Nato il 30-10-2007 I nonni materni lo pongono sotto la protezione dell’Assunta affinchè lo guidi e lo benedica.
Giovanni Izzo e Rosina Gambuti
In occasione del 50° anniversario di matrimonio, celebrato il 27-10-2007, ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.
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sotto la protezione dell’Assunta II Incontro Internazionale Latinoamericano Delle Congregazioni dell’Oratorio Olmué (Cile), 21-25 gennaio 2008
A Olmué (Valparaiso, Cile), nella Casa di formazione “Emaús” della Congregazione dell'Oratorio di Villa Alemana (Cile), si tiene dal 21 al 25 gennaio il II Encuentro Internacional Latinoamericano delle Congregazioni dell’Oratorio (Messico, Costa Rica, Colombia, Brasile, Argentina, Cile) e delle Comunità in formazione (Venezuela, Perú). Il tema dell’Incontro – “Tractatio familiaris Verbi Dei” – si svolge con relazioni che affrontano i seguenti argomenti: “Visión histórica de la evangelización en America Latina”; “La Palabra de Dios en el contéxto ecclesial actúal”; “La Palabra de Dios en la Tradición del Oratorio”; “La vivencia pastoral de la Palabra de Dios en nuestras realidades”; “Palabra de Dios y desafíos evangelizadores para el siglo XXI”. Il Procuratore Generale, rappresentato dai Deputati per l’America Latina P. Mario Alberto Avilés Campo e P. Juan Andrés Arturo Gonzales, interviene con una relazione scritta che sviluppa il tema “La Palabra de Dios en la Tradición del Oratorio” traendo spunto dall’Itinerario Spirituale, 138-139: “Possiamo affermare che Filippo, con il suo metodo, creò una vera scuola, nell'ambiente della Roma del rinascimento, dove gli oratori ecclesiastici rivaleggiavano con i classici pagani. Il Santo insegnava che per predicare, bisogna prima far molta preghiera, dar molta importanza alla pratica della virtù, avere retta intenzione nello studio e ricorrere frequentemente agli esempi presi dalla vita della Chiesa e dei Santi. P. Giuliano Giustiniani era solito dire che un prete di Santuario dell’Assunta Congregazione doveva morire sopra uno di questi "tre legni": la predella dell'altare, il 82034 Guardia Sanframondi confessionale, la sedia dei ragionamenti”. Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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esprimono gratitudine all’Assunta Dicembre 2007 1 - Perugini Nicola. 7 - Rione Fontanella. 9 - Benevento Silvio e Di Lonardo Maria per il 25° di matrimonio. 15 - Di Gregorio Ennio e Colangelo Maria per il 50° di matrimonio. 16 – Barbato Luisa (Australia). 30 - Maiorani Antonio. - Labagnara Maria. 31 - De Blasio Giovanni. Gennaio 2008 6 - De Vincentis Geremia. - Iacobucci Filomena. 13 - Borrelli Carlo e Gambuti Teresa per il 40° di matrimonio. 20 - Assini Michele e Garofano Maria. 29 - Morone Pasqualina. 30 - Foschini Pasquale.
Antonella Parente e Giuliano Labagnara Sposi
Affidano la loro nuova famiglia alla materna protezione dell’Assunta.
Giovanna Petrillo Nata il 27-12-2007
Alla neonata Giovanna, alla sorellina Giulia ai genitori Lucia e Pasquale, nostro carissimo tipografo, i migliori auguri dalla Redazione e una preghiera all’Assunta.
Michelangelo Panza e Luana Fabrizi Sposi 28-7-2007 a Pinerolo (TO)
I genitori dello sposo Annibale e Maria li pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Famiglia De Blasio La famiglia di Domenico De Blasio ringrazia la Vergine Assunta per il conseguimento della laurea della figlia.
Filippa Fasulo e Juri di Pino e Chiara La nonna materna Marisa Basile li pone sotto la materna protezione dell’Assunta.
Giuseppe Borrelli Battezzato il 9-9-2007
In occasione del Battesimo la nonna materna lo affida alla protezione dell’Assunta perché lo guidi e lo protegga.
Ida e Gianni
“La gioia dell’amore… è avere qualcuno che veglia sempre su di noi” In occasione del loro settimo anniversario di matrimonio gli amici pongono Ida e Gianni sotto la protezione dell’Assunta.
Filippo Sanzari
Nato il 30-10-2007 I nonni materni lo pongono sotto la protezione dell’Assunta affinchè lo guidi e lo benedica.
Giovanni Izzo e Rosina Gambuti
In occasione del 50° anniversario di matrimonio, celebrato il 27-10-2007, ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.
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appunti di cronaca Dicembre 2007 Questo mese ha rispettato molto bene quello che ci si aspetta: alle giornate piovose si sono alternate quelle con sole, a volte gelide e a volte temperate. A metà mese (sabato 15) c’è stata anche un’abbondante nevicata che ha coperto tutto il paese per due giorni. In parrocchia, si sono susseguiti gli appuntamenti come da programma e si sono rinnovate anche le cariche di alcune associazioni parrocchiali. Il primo è stato il sabato con l’Assunta (1) che si è svolto con lo schema solito: veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa alle 22. Nelle quattro domeniche di Avvento (2, 9, 16 e 23) alla Messa delle 11 al Santuario e a quella delle 10 a San Sebastiano c'è stata la Corona dell'Avvento animata con l’accensione del cero e con letture. La vigilia dell’Immacolata (venerdì 7 ore 18) nel Santuario il Rione Fontanella, con apposita celebrazione animata dal proprio coro rionale, ha offerto il suo Dono all’Assunta. Si è trattato di un nuovo impianto di illuminazione, a luce fredda, all’interno della nicchia. Ha sostituito il vecchio non più efficiente specie per problemi legati alla sicurezza del manto e della stessa statua lignea. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti di tutti i Rioni e numerosi fedeli del rione. La festa dell’Immacolata (sabato 8) è stata l'occasione per moltissimi ragazzi di Guardia di portare "il fiore alla Madonna". Al termine della Messa cantata (ore 10,30), celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo e animata dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in Laetitia", c'è stato il tesseramento dell'Azione Cattolica. La Novena di Natale (domenica 16- lunedì 24) ha avuto lo stile di sempre con i tradizionali canti popolari. Si è tenuta la mattina al Santuario (ore 6) e la sera a San Sebastiano alle 17,30. Sempre più alto ed assiduo il numero dei fedeli partecipanti. La Messa di Mezzanotte, molto affollata, è stata preceduta dalla Veglia (lunedì 24 ore 23,30) per la quale sono stati impegnati tutti i gruppi parroc-
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chiali. La Messa solenne di Natale, (martedì 25) celebrata dal P. Filippo Di Lonardo, ha visto una chiesa stracolma di fedeli, soprattutto di giovani e di guardiesi tornati in paese per le feste. La Corale, guidata dalla Maestra Maria Grazia d’Angelo, in tutte queste celebrazioni ha eseguito canti della più classica tradizione natalizia. Il pomeriggio
della festività di Santo Stefano Protomartire (mercoledì 26 ore 18) c’è stato in Basilica il concerto offerto dal coro dell’Oratorio Padre Marzio Piccirillo. Belli i canti presentati ed eseguiti magnificamente con all’organo Alfonso De Nicola ed alla direzione Marialucia Perfetto e Edvige Garofano. Buona la partecipazione del pubblico che poi ha concluso la serata col rinfresco preparato all’interno dei locali parrocchiali. Anche quest'anno in parrocchia la Festa della Sacra Famiglia di Nazareth (domenica 30) è stata celebrata in modo speciale. Il parroco, come negli ultimi anni, ha fatto recapitare gli inviti a tutti quelli che hanno formato una famiglia o che hanno festeggiato il 25°, il 50 o il 60° di matrimonio nel corso del 2007. Tutta la cerimonia è stata coordinata dal Gruppo Famiglia guidato dai coniugi Antonella Garofano e Damiano Foschini. Alla fine della Santa Messa ad ogni coppia è stato consegnato un crocifisso e la
vita di San Filippo. Dopo tutti si sono ritrovati nei locali attigui per un momento conviviale. Anche quest’anno, durante queste feste natalizie è stata organizzata in parrocchia una pesca di beneficenza, coordinata da Maria Guarnieri. I fondi raccolti hanno permesso di compiere un’opera di carità. In paese le manifestazioni sono state numerose. Hanno avuto inizio con la visita alla Scuola Primaria “A. De Blasio” del Vescovo Mons. Michele De Rosa (giovedì 13 ore 9,45) che ha compreso anche la celebrazione della Santa Messa in preparazione al Natale. E’ stata proposta dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni locali Natale sotto il Castello, sedici giorni di appuntamenti dal 20 dicembre 2007 a domenica 6 gennaio 2008,“una iniziativa nata per animare il periodo natalizio, far conoscere il paese e far scoprire allo stesso tempo le sue tradizioni ed il suo retaggio storico e culturale”. Per l’occasione è stata riaccesa una stella cometa sul castello dei Sanframondo. Si poteva vedere da ogni angolo delle valli Telesina e del Titerno prospicienti il maniero ed è stato un concreto richiamo al significato vero di queste festività: la nascita del Bambino Gesù. Questo il programma dettagliato della manifestazione. Proiezione della commedia di E. De Filippo “Natale in casa Cupiello” a cura del Laboratorio Teatrale (giovedì 20 ore 20, castello medievale). Vendita di beneficenza di prodotti Emergency “Tanto casino a fin di bene” a cura del Comitato studentesco del locale Liceo Scientifico (sabato 22 ore 16, castello). Musicalia in concerto con “Voci e strumenti della Campania Infelix volume secondo Il Titerno”, curato da Amerigo e Marcello Ciervo e prodotto dal Gal Titerno (domenica 23 ore 18,30, chiesa di Ave Gratia Plena). Concerto del gruppo musicale “Viento” con la presentazione del cd Recorrimmo a lo Sepolcro (martedì 25 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Concerto natalizio dei ragazzi dell’Oratorio “P. Marzio Piccirillo” (mercoledì 26 ore 1, basilica santuario dell’Assunta) seguita da una tombolata organizzata ed animata dall’Arciguardia e
dalla Confraternita di Misericordia (ore 19,30, all’interno delle scuole elementari). Proiezione de “la Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone a cura del Laboratorio Teatrale (giovedì 27, ore 20, castello). Concerto per flauto solista di Teresa Zepetella e “Natale nei poeti d’oggi”, lettori Francesca Abate e Leopoldo Rossi a cura delle associazioni Amici del Rione Piazza e Scout La Salle (venerdì 28 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Il circolo Arci SDSM è stato protagonista al castello nei giorni 29, 30 e 31 dicembre con la mostra di pittura “In passaggio: di carne, anima e terra” di Ciro Tuccillo e con il concerto dal vivo degli Appaloosa e dei Guest conclusosi con “Aspettando Capodanno” insieme ai Dj di Sdsm e Friends. Solenne celebrazione eucaristica per la quarantunesima giornata mondiale della pace con volo di colombe, distribuzione della “mberta” e brindisi augurale al nuovo anno (martedì 1 gennaio 20008 ore 11, basilica santuario dell’Assunta). Nel pomeriggio alle 18 concerto di Capodanno della corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretto dalla maestra Maria Grazia d’Angelo. Canti Gospel (mercoledì 2 ore 19, basilica santuario dell’Assunta). Concerto per quintetto di fiato e voce solista dell’associazione “Antonino Votto” di San Salvatore Telesino (giovedì 3 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Concerto musicale dell’associazione “Il Tetracordo” di Telese Terme. (venerdì 4 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Cena con annessa tombolata popolare presso la scuola elementare e concerto dal vivo degli My Awesome Mix Tape + Campania Selected sul castello (sabato 5 gennaio ore 19,30 ed ore 21). Il programma si è chiuso (domenica 6 gennaio ore 18,30, scuole elementari) con il Victor show seguito dalla rappresentazione de “Gli Uccelli” di Aristofane curata da “Libero Teatro” e dallo spettacolo di cabaret del Laboratorio Teatrale “Basta solo una parola… ciao”. Visitatori e turisti hanno potuto visitare anche due mostre permanenti: “Natale in galleria” al Corso Umberto e “Natale e dintorni” nella chiesa
di Ave Gratia Plena. La prima conteneva presepi artistici artigianali e la seconda i santi della nostra terra da S. Sebastiano a S. Antonio Abate.
compatrono di Guardia, è stata celebrata con una solenne liturgia presieduta dal Padre Fausto Carlesimo alle ore 10 nella chiesa omonima. Hanno avuto inizio le Quarantore, con lo schema solito. Sono iniziate a San Sebastiano domenica 27 con l’esposizione del SS. Sacramento dopo la Santa Messa delle ore 10 e lì si sono concluse (mercoledì 30 ore 18) con il canto dei Vespri e la Benedizione. La catechesi eucaristica è stata tenuta da Padre Fausto Carlesimo. In paese, dopo “Natale sotto il castello”, le attività si sono rallentate. Luca Iuliani
Gennaio 2008 Le temperature si sono mantenute all’interno delle previsioni. A giornate fredde e piovose si sono alternate quelle più miti e soleggiate. E’ inverno. La Giornata Mondiale della Pace (martedi 1) è stata celebrata in tutte le liturgie con una riflessione sul messaggio di Papa Benedetto XVI “Famiglia umana, comunità di pace”. La festività dell’Epifania del Signore (domenica 6) si è celebrata con la S. Messa solenne celebrata da P. Filippo Di Lonardo. Dopo la messa serale (ore 17) c'è stato il bacio del Bambino e al termine il sorteggio del Bambinello. Per la festività del Battesimo del Signore (domenica 13 ore 11) sono state invitate tutte le famiglie che nel corso del 2007 hanno battezzato i loro figlioli. Numerose le coppie che hanno risposto all'invito ed a loro Don Filippo ha donato un caro ricordo. Poi, il solito aperitivo nel salone parrocchiale. La festività di S. Antonio Abate (giovedì 17) è stata ricordata con spari e fuochi pirotecnici ed anche quest’anno è stata disturbata in serata dalla pioggia. Presso la Cappella di Sant'Antuono P. Fausto Carlesimo ha celebrato la S. Messa. Intanto è iniziato il corso di preparazione alla Cresima che si tiene ogni giovedì alle 17 per i ragazzi delle scuole medie e alle 18,30 per i giovani delle scuole superiori. La festa di San Sebastiano (domenica 20)
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appunti di cronaca Dicembre 2007 Questo mese ha rispettato molto bene quello che ci si aspetta: alle giornate piovose si sono alternate quelle con sole, a volte gelide e a volte temperate. A metà mese (sabato 15) c’è stata anche un’abbondante nevicata che ha coperto tutto il paese per due giorni. In parrocchia, si sono susseguiti gli appuntamenti come da programma e si sono rinnovate anche le cariche di alcune associazioni parrocchiali. Il primo è stato il sabato con l’Assunta (1) che si è svolto con lo schema solito: veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa alle 22. Nelle quattro domeniche di Avvento (2, 9, 16 e 23) alla Messa delle 11 al Santuario e a quella delle 10 a San Sebastiano c'è stata la Corona dell'Avvento animata con l’accensione del cero e con letture. La vigilia dell’Immacolata (venerdì 7 ore 18) nel Santuario il Rione Fontanella, con apposita celebrazione animata dal proprio coro rionale, ha offerto il suo Dono all’Assunta. Si è trattato di un nuovo impianto di illuminazione, a luce fredda, all’interno della nicchia. Ha sostituito il vecchio non più efficiente specie per problemi legati alla sicurezza del manto e della stessa statua lignea. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti di tutti i Rioni e numerosi fedeli del rione. La festa dell’Immacolata (sabato 8) è stata l'occasione per moltissimi ragazzi di Guardia di portare "il fiore alla Madonna". Al termine della Messa cantata (ore 10,30), celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo e animata dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in Laetitia", c'è stato il tesseramento dell'Azione Cattolica. La Novena di Natale (domenica 16- lunedì 24) ha avuto lo stile di sempre con i tradizionali canti popolari. Si è tenuta la mattina al Santuario (ore 6) e la sera a San Sebastiano alle 17,30. Sempre più alto ed assiduo il numero dei fedeli partecipanti. La Messa di Mezzanotte, molto affollata, è stata preceduta dalla Veglia (lunedì 24 ore 23,30) per la quale sono stati impegnati tutti i gruppi parroc-
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chiali. La Messa solenne di Natale, (martedì 25) celebrata dal P. Filippo Di Lonardo, ha visto una chiesa stracolma di fedeli, soprattutto di giovani e di guardiesi tornati in paese per le feste. La Corale, guidata dalla Maestra Maria Grazia d’Angelo, in tutte queste celebrazioni ha eseguito canti della più classica tradizione natalizia. Il pomeriggio
della festività di Santo Stefano Protomartire (mercoledì 26 ore 18) c’è stato in Basilica il concerto offerto dal coro dell’Oratorio Padre Marzio Piccirillo. Belli i canti presentati ed eseguiti magnificamente con all’organo Alfonso De Nicola ed alla direzione Marialucia Perfetto e Edvige Garofano. Buona la partecipazione del pubblico che poi ha concluso la serata col rinfresco preparato all’interno dei locali parrocchiali. Anche quest'anno in parrocchia la Festa della Sacra Famiglia di Nazareth (domenica 30) è stata celebrata in modo speciale. Il parroco, come negli ultimi anni, ha fatto recapitare gli inviti a tutti quelli che hanno formato una famiglia o che hanno festeggiato il 25°, il 50 o il 60° di matrimonio nel corso del 2007. Tutta la cerimonia è stata coordinata dal Gruppo Famiglia guidato dai coniugi Antonella Garofano e Damiano Foschini. Alla fine della Santa Messa ad ogni coppia è stato consegnato un crocifisso e la
vita di San Filippo. Dopo tutti si sono ritrovati nei locali attigui per un momento conviviale. Anche quest’anno, durante queste feste natalizie è stata organizzata in parrocchia una pesca di beneficenza, coordinata da Maria Guarnieri. I fondi raccolti hanno permesso di compiere un’opera di carità. In paese le manifestazioni sono state numerose. Hanno avuto inizio con la visita alla Scuola Primaria “A. De Blasio” del Vescovo Mons. Michele De Rosa (giovedì 13 ore 9,45) che ha compreso anche la celebrazione della Santa Messa in preparazione al Natale. E’ stata proposta dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni locali Natale sotto il Castello, sedici giorni di appuntamenti dal 20 dicembre 2007 a domenica 6 gennaio 2008,“una iniziativa nata per animare il periodo natalizio, far conoscere il paese e far scoprire allo stesso tempo le sue tradizioni ed il suo retaggio storico e culturale”. Per l’occasione è stata riaccesa una stella cometa sul castello dei Sanframondo. Si poteva vedere da ogni angolo delle valli Telesina e del Titerno prospicienti il maniero ed è stato un concreto richiamo al significato vero di queste festività: la nascita del Bambino Gesù. Questo il programma dettagliato della manifestazione. Proiezione della commedia di E. De Filippo “Natale in casa Cupiello” a cura del Laboratorio Teatrale (giovedì 20 ore 20, castello medievale). Vendita di beneficenza di prodotti Emergency “Tanto casino a fin di bene” a cura del Comitato studentesco del locale Liceo Scientifico (sabato 22 ore 16, castello). Musicalia in concerto con “Voci e strumenti della Campania Infelix volume secondo Il Titerno”, curato da Amerigo e Marcello Ciervo e prodotto dal Gal Titerno (domenica 23 ore 18,30, chiesa di Ave Gratia Plena). Concerto del gruppo musicale “Viento” con la presentazione del cd Recorrimmo a lo Sepolcro (martedì 25 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Concerto natalizio dei ragazzi dell’Oratorio “P. Marzio Piccirillo” (mercoledì 26 ore 1, basilica santuario dell’Assunta) seguita da una tombolata organizzata ed animata dall’Arciguardia e
dalla Confraternita di Misericordia (ore 19,30, all’interno delle scuole elementari). Proiezione de “la Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone a cura del Laboratorio Teatrale (giovedì 27, ore 20, castello). Concerto per flauto solista di Teresa Zepetella e “Natale nei poeti d’oggi”, lettori Francesca Abate e Leopoldo Rossi a cura delle associazioni Amici del Rione Piazza e Scout La Salle (venerdì 28 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Il circolo Arci SDSM è stato protagonista al castello nei giorni 29, 30 e 31 dicembre con la mostra di pittura “In passaggio: di carne, anima e terra” di Ciro Tuccillo e con il concerto dal vivo degli Appaloosa e dei Guest conclusosi con “Aspettando Capodanno” insieme ai Dj di Sdsm e Friends. Solenne celebrazione eucaristica per la quarantunesima giornata mondiale della pace con volo di colombe, distribuzione della “mberta” e brindisi augurale al nuovo anno (martedì 1 gennaio 20008 ore 11, basilica santuario dell’Assunta). Nel pomeriggio alle 18 concerto di Capodanno della corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretto dalla maestra Maria Grazia d’Angelo. Canti Gospel (mercoledì 2 ore 19, basilica santuario dell’Assunta). Concerto per quintetto di fiato e voce solista dell’associazione “Antonino Votto” di San Salvatore Telesino (giovedì 3 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Concerto musicale dell’associazione “Il Tetracordo” di Telese Terme. (venerdì 4 ore 18,30, chiesa di A.G.P.). Cena con annessa tombolata popolare presso la scuola elementare e concerto dal vivo degli My Awesome Mix Tape + Campania Selected sul castello (sabato 5 gennaio ore 19,30 ed ore 21). Il programma si è chiuso (domenica 6 gennaio ore 18,30, scuole elementari) con il Victor show seguito dalla rappresentazione de “Gli Uccelli” di Aristofane curata da “Libero Teatro” e dallo spettacolo di cabaret del Laboratorio Teatrale “Basta solo una parola… ciao”. Visitatori e turisti hanno potuto visitare anche due mostre permanenti: “Natale in galleria” al Corso Umberto e “Natale e dintorni” nella chiesa
di Ave Gratia Plena. La prima conteneva presepi artistici artigianali e la seconda i santi della nostra terra da S. Sebastiano a S. Antonio Abate.
compatrono di Guardia, è stata celebrata con una solenne liturgia presieduta dal Padre Fausto Carlesimo alle ore 10 nella chiesa omonima. Hanno avuto inizio le Quarantore, con lo schema solito. Sono iniziate a San Sebastiano domenica 27 con l’esposizione del SS. Sacramento dopo la Santa Messa delle ore 10 e lì si sono concluse (mercoledì 30 ore 18) con il canto dei Vespri e la Benedizione. La catechesi eucaristica è stata tenuta da Padre Fausto Carlesimo. In paese, dopo “Natale sotto il castello”, le attività si sono rallentate. Luca Iuliani
Gennaio 2008 Le temperature si sono mantenute all’interno delle previsioni. A giornate fredde e piovose si sono alternate quelle più miti e soleggiate. E’ inverno. La Giornata Mondiale della Pace (martedi 1) è stata celebrata in tutte le liturgie con una riflessione sul messaggio di Papa Benedetto XVI “Famiglia umana, comunità di pace”. La festività dell’Epifania del Signore (domenica 6) si è celebrata con la S. Messa solenne celebrata da P. Filippo Di Lonardo. Dopo la messa serale (ore 17) c'è stato il bacio del Bambino e al termine il sorteggio del Bambinello. Per la festività del Battesimo del Signore (domenica 13 ore 11) sono state invitate tutte le famiglie che nel corso del 2007 hanno battezzato i loro figlioli. Numerose le coppie che hanno risposto all'invito ed a loro Don Filippo ha donato un caro ricordo. Poi, il solito aperitivo nel salone parrocchiale. La festività di S. Antonio Abate (giovedì 17) è stata ricordata con spari e fuochi pirotecnici ed anche quest’anno è stata disturbata in serata dalla pioggia. Presso la Cappella di Sant'Antuono P. Fausto Carlesimo ha celebrato la S. Messa. Intanto è iniziato il corso di preparazione alla Cresima che si tiene ogni giovedì alle 17 per i ragazzi delle scuole medie e alle 18,30 per i giovani delle scuole superiori. La festa di San Sebastiano (domenica 20)
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in memoria di...
Ruggiero Sanzari
n. 15-4-1893 – m. 16-4-1972
Maria Sanzari
n. 2-6-1926 – m. 12-2-1986
Angela Zacchino Morta nel 1937
Eva Sanzari
n. 30-3-1930 – m. 13-11-1994
in memoria di...
Filippo Romano
Giovannina Tribisonna
La moglie Angelina e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
Nel primo anniversario della morte il marito Clodomiro e il figlio Angelo la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.
Silvio Garofano
Giovanni Garofano
m. in Canada 19-9-2006
n. 11-3-1933 – m. 30-3-1994
n. 3-3-1959 – m. 8-1-2004
La congiunta Teresa Nedia, con grande fede, li affida al Signore Risorto.
Adamo Sanzari
n. 16-9-1933 – m. 13-7-2006
Vincenzino Sanzari
n. 27-6-1921 – m. 2-4-1995
La congiunta Sanzari Fiorentina ricorda i genitori Ruggiero e Angela, i fratelli e le sorelle e li affida al Signore.
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Giuseppe Di Martino
Ciro Del Vecchio
n. 3-7-1949 – m. 2-12-2007
n. 9-10-1940 – m. 7-2-2004
La moglie Ersilia Falato, i figli Lorenzo ed Antonella, la nuora Daniela ed i nipoti Giuseppe e Simone, lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore Risorto
Pasqualina Del Vecchio n. 30-10-1911 – m. 15-5-1989
Silvio Del Vecchio
n. 24-4-1909 – m. 16-1-1982
Con immenso affetto li ricordano la nuora Delfina e i nipoti Maria e Anna.
P. Giovanni Garofano n. 3-3-1929 – m. 29-4-1985
Vincenzo Garofano n. 1888 – m. 15-11-1968
Filippo Antonio Basile
27-1-1921 – m. 30-12-2007
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
Maria Emilia Labagnara n. 6-5-1896 – m. 23-4-1976
Luigi Morone
Filippo Iacobucci
n. 5-1-1926 – m. 25-6-1992
Enrico Foschini
n. 1-5-1920 – m. 3-1-2008 La moglie e la figlia lo affidano alla misericordia del Padre, perché gioisca nella luce dei giusti.
La congiunta Elda Garofano affida il fratello e i genitori alla misericordia divina.
n. 11-4-1924 a Guardia S. m. 15-1-1994 a Livorno
Maria Ceniccola
n. 13-6-1921 – m. 22-1-2006
Anna Iacobucci n. 27-1-1957
La congiunta Filomena li affida alla misericordia del Padre e alla preghiera della Chiesa.
Giuseppe Fasulo
n. a S. Lorenzo M. il 2-2-1943 m. in Australia il 6-2-2007 La suocera Giuseppina e il cognato Carlo lo ricordano a quanti lo conobbero in vita e lo affidano alla misericordia divina.
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in memoria di...
Ruggiero Sanzari
n. 15-4-1893 – m. 16-4-1972
Maria Sanzari
n. 2-6-1926 – m. 12-2-1986
Angela Zacchino Morta nel 1937
Eva Sanzari
n. 30-3-1930 – m. 13-11-1994
in memoria di...
Filippo Romano
Giovannina Tribisonna
La moglie Angelina e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
Nel primo anniversario della morte il marito Clodomiro e il figlio Angelo la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.
Silvio Garofano
Giovanni Garofano
m. in Canada 19-9-2006
n. 11-3-1933 – m. 30-3-1994
n. 3-3-1959 – m. 8-1-2004
La congiunta Teresa Nedia, con grande fede, li affida al Signore Risorto.
Adamo Sanzari
n. 16-9-1933 – m. 13-7-2006
Vincenzino Sanzari
n. 27-6-1921 – m. 2-4-1995
La congiunta Sanzari Fiorentina ricorda i genitori Ruggiero e Angela, i fratelli e le sorelle e li affida al Signore.
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Giuseppe Di Martino
Ciro Del Vecchio
n. 3-7-1949 – m. 2-12-2007
n. 9-10-1940 – m. 7-2-2004
La moglie Ersilia Falato, i figli Lorenzo ed Antonella, la nuora Daniela ed i nipoti Giuseppe e Simone, lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore Risorto
Pasqualina Del Vecchio n. 30-10-1911 – m. 15-5-1989
Silvio Del Vecchio
n. 24-4-1909 – m. 16-1-1982
Con immenso affetto li ricordano la nuora Delfina e i nipoti Maria e Anna.
P. Giovanni Garofano n. 3-3-1929 – m. 29-4-1985
Vincenzo Garofano n. 1888 – m. 15-11-1968
Filippo Antonio Basile
27-1-1921 – m. 30-12-2007
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
Maria Emilia Labagnara n. 6-5-1896 – m. 23-4-1976
Luigi Morone
Filippo Iacobucci
n. 5-1-1926 – m. 25-6-1992
Enrico Foschini
n. 1-5-1920 – m. 3-1-2008 La moglie e la figlia lo affidano alla misericordia del Padre, perché gioisca nella luce dei giusti.
La congiunta Elda Garofano affida il fratello e i genitori alla misericordia divina.
n. 11-4-1924 a Guardia S. m. 15-1-1994 a Livorno
Maria Ceniccola
n. 13-6-1921 – m. 22-1-2006
Anna Iacobucci n. 27-1-1957
La congiunta Filomena li affida alla misericordia del Padre e alla preghiera della Chiesa.
Giuseppe Fasulo
n. a S. Lorenzo M. il 2-2-1943 m. in Australia il 6-2-2007 La suocera Giuseppina e il cognato Carlo lo ricordano a quanti lo conobbero in vita e lo affidano alla misericordia divina.
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in memoria di...
Mariano Sanzari
n. 14-4-1889 – m. 2-2-1978
Angelina Falato
n. 17-12-1901 – m. 10-1-1968
Il figlio Vincent, residente in USA, li ricorda con affetto e li affida alla misericordia divina.
Giovanna Petrillo
n. 27-11-1913 – m. 2-3-2006 I familiari la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.
Michelangelo Panza n. 27-1-1915 – m. 30-4-1986
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
in memoria di...
Dragotti Raffaella
Filomena Falato
n. 17-11-1939 – m. 16-11-2007
n. 20-8-1929 – m. 14-11-2007
I figli con immutato affetto lo affidano al Signore risorto.
Il marito e le figlie la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
Maria Sofia Pingue ved. Di Lonardo
n. 7-1-1922 – m. 11-11-2007 I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
Luciano Sanzari
n. 15-10-1919 - m. 7-12-2007 La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
sono tornati alla casa del Padre Dicembre 2007 7 - Sanzari Luciano, nato a Guardia Sanframondi il 15 ottobre 1919, coniugato Iuliani Edvige. 13 - Garofano Ida, nata a Guardia Sanframondi il 4 novembre 1917, vedova Benevento Luciano. - Lombardi Bruna, nata a Guardia Sanframondi il 21 aprile 1937, vedova Casilli Pasquale. 26 - Plenzich Maria Concetta, nata a Guardia Sanframondi il 5 dicembre 1921, vedova Falato Vittorio. 30 - Ceniccola Maria, nata a Guardia Sanframondi il 27 gennaio 1921, vedova Di Blasio Loreto. Gennaio 2008 3 - Foschini Errico, nato a Guardia Sanframondi 1 maggio 1920, coniugato De Blasio Salvatrice. 8 - Mancinelli Ida, nata a Guardia Sanframondi il 1 marzo 1916, vedova Garofano Francesco.
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13 - Gambuti Elda, nata a Guardia Sanframondi il 1 luglio 1928, vedova Abate Gennaro. 15 - Perugini Addolorata, nata a Morcone il 24 maggio 1921, vedova Falato Domenico. 18 - Nave Dorotea, nata a Guardia Sanframondi il 7 gennaio 1914, vedova Conte Marino. 19 - Gambuti Angela, nata a Guardia Sanframondi il 1 ottobre 1922, vedova Iannicelli Cesare. 27 - Foschini Angiolina, nata a Guardia Sanframondi il 18 marzo 1916, coniugata Basile Giuseppe. 22 - Garofano Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 4 aprile 1931, coniugato Di Palma Lucia. 24 - Foschini Caterina, nata a Hackennsack (Usa) il 29 luglio 1917, coniugata Di Lonardo Filippo
Dicembre 2007 1 - Foschini Giuseppe, i figli. 2 - Scognamiglio Annamaria, l’amica Falato Renata. - De Blasio Filomena, il marito e figlie. - Pezzullo Salvatore, i figli. - Conte Licio e Angela, i figli. - Panza Alberto e Letizia, i figli. 3 - Pigna Nicola, la moglie e figli. 4 - Sebastianelli Gabriele e Maria, la figlia Teresa. 5 - Lombardi Fausto (trigesimo), il figlio Enzo. 6 - Sanzari Michele, Olimpia e Raffaella, i familiari. 8 - Florio Pasquale e Maria, la figlia Marisa. - Falato Giovanni e Leonardina, la figlia Teresa. - Mei Franca, la sorella Immacolata. - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa. - Orso Angelo, la moglie e figli. 9 - Rubicondo Angelo, Pasquale e Matilde, il congiunto Luigi. - Conte Ennio, la moglie e figlie. - Sanzari Mariano e Falato Angelina, il figlio Vincent (Usa). - Mancini Adamo, la moglie. 10 - Franco Raffaella (trigesimo), il marito e figli. 12 - Garofano Vincenzo (anniversario), la moglie e figlia. 13 - Iuliani Ida e Paolino, la nuora. - Di Paola Roberto (trigesimo), i nonni. - Pengue Elena (trigesimo), il marito e figli. 14 - Falato Filomena (trigesimo), il marito e figlia. 15 - Labagnara Luigi, i genitori. 16 - Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Di Virgilio Giuseppe e Maria, il figlio Antonio.
17 - Falato Silvio e Casilli Maria Angiolina, il figlio Antonio. 18 - Colangelo Salvatore, la moglie e figli. 19 - Macolino Giuseppe, la figlia Teresa. 20 - Abate Alberto e Filomena, la figlia Giovanna. - Del Vecchio Vittorio, la moglie e figli. 21 - Perugini Vittorio e De Blasio Maria, il figlio Nicola. - Garofano Giuseppe (trigesimo), la moglie e figlia. 22 - Dragotti Raffaella (trigesimo), i figli. - Maffei Carmine e Rubicondo Rosina, la figlia Luisa. 23 - Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Foschini Marino e Giuseppe, la congiunta Filomena. - Sanzari Filippo, da Foschini Adriana. 24 - Conte Giovanni e Ilda, la congiunta Maria. 25 - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Di Lonardo Goffredo, Giuseppe e Gaetana, i familiari. - Iacobucci Malvina, il marito e figlie. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 26 - Garofano Romualdo e Concettina, la figlia Filomena. - Abate Gennaro, la moglie Elda e figlie. 27 - Foschini Giovanni (anniversario), la moglie Vittorina. 28 - Pingue Maria Sofia, i figli. 29 - Mancini Manfredo, la moglie e figlie. 30 - Mancini Pasquale, Erminia e Filippo, la congiunta Rosina. - Parente Sebastiano, i figli Filippo e Filomena.
Gennaio 2008 1 - Pilla Antonio, la moglie e figli. - Falluto Antonio e Del Vecchio Maria Antonietta, i figli. 2 - Tirolo Silvio, la moglie Prete Lina. 3 - Fasulo Michele e Paolella Concetta, la figlia Franca. 5 - Tutti i defunti, Foschini Speranza. - Ciarleglio Renato e Giovanna, i figli. 6 - Ceniccola Nicola, Leo e Rosina, il congiunto Giovanni. - Del Vecchio Michelino, la moglie e figli. 7 - Tribisonna Giovannina (anniversario), il marito e figlio. 9 - Perugini Ida (anniversario), il marito e figli. 11 - Pingue Elena (trigesimo), i familiari. 12 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 13 - Ceniccola Raffaele e Falato Inelda, i figli. - Ceniccola Giuseppe e Mastantuono Marianna, la nuora Morone Alfonsina. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Falato Elenangela , il cognato Pigna Rodolfo e nipoti.
14 - Lombardi Bruna, la sorella. - Garofano Ida (trigesimo), i figli. 18 - Morone Mike (2 anniversario), i genitori. 19 - Sanzari Pasqualina, il marito e figli. 20 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Pacelli Almerino e Gina, la figlia Annamaria. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Parente Sebastiano, i figli. 21 - Romano Carmela, il marito e figli. 22 - Basile Filippo Antonio,la moglie e figlie. 25 - Plenzich Maria Concetta (trigesimo), i figli. 26 - Maria Da Penha, la figlia. 27 - Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Falato Filena, i nonni. - Conte Elvio, la moglie. - Foschini Elio, da Tessitore Cristina (Pavia). 28 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina.
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in memoria di...
Mariano Sanzari
n. 14-4-1889 – m. 2-2-1978
Angelina Falato
n. 17-12-1901 – m. 10-1-1968
Il figlio Vincent, residente in USA, li ricorda con affetto e li affida alla misericordia divina.
Giovanna Petrillo
n. 27-11-1913 – m. 2-3-2006 I familiari la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.
Michelangelo Panza n. 27-1-1915 – m. 30-4-1986
La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.
in memoria di...
Dragotti Raffaella
Filomena Falato
n. 17-11-1939 – m. 16-11-2007
n. 20-8-1929 – m. 14-11-2007
I figli con immutato affetto lo affidano al Signore risorto.
Il marito e le figlie la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
Maria Sofia Pingue ved. Di Lonardo
n. 7-1-1922 – m. 11-11-2007 I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
Luciano Sanzari
n. 15-10-1919 - m. 7-12-2007 La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
sono tornati alla casa del Padre Dicembre 2007 7 - Sanzari Luciano, nato a Guardia Sanframondi il 15 ottobre 1919, coniugato Iuliani Edvige. 13 - Garofano Ida, nata a Guardia Sanframondi il 4 novembre 1917, vedova Benevento Luciano. - Lombardi Bruna, nata a Guardia Sanframondi il 21 aprile 1937, vedova Casilli Pasquale. 26 - Plenzich Maria Concetta, nata a Guardia Sanframondi il 5 dicembre 1921, vedova Falato Vittorio. 30 - Ceniccola Maria, nata a Guardia Sanframondi il 27 gennaio 1921, vedova Di Blasio Loreto. Gennaio 2008 3 - Foschini Errico, nato a Guardia Sanframondi 1 maggio 1920, coniugato De Blasio Salvatrice. 8 - Mancinelli Ida, nata a Guardia Sanframondi il 1 marzo 1916, vedova Garofano Francesco.
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13 - Gambuti Elda, nata a Guardia Sanframondi il 1 luglio 1928, vedova Abate Gennaro. 15 - Perugini Addolorata, nata a Morcone il 24 maggio 1921, vedova Falato Domenico. 18 - Nave Dorotea, nata a Guardia Sanframondi il 7 gennaio 1914, vedova Conte Marino. 19 - Gambuti Angela, nata a Guardia Sanframondi il 1 ottobre 1922, vedova Iannicelli Cesare. 27 - Foschini Angiolina, nata a Guardia Sanframondi il 18 marzo 1916, coniugata Basile Giuseppe. 22 - Garofano Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 4 aprile 1931, coniugato Di Palma Lucia. 24 - Foschini Caterina, nata a Hackennsack (Usa) il 29 luglio 1917, coniugata Di Lonardo Filippo
Dicembre 2007 1 - Foschini Giuseppe, i figli. 2 - Scognamiglio Annamaria, l’amica Falato Renata. - De Blasio Filomena, il marito e figlie. - Pezzullo Salvatore, i figli. - Conte Licio e Angela, i figli. - Panza Alberto e Letizia, i figli. 3 - Pigna Nicola, la moglie e figli. 4 - Sebastianelli Gabriele e Maria, la figlia Teresa. 5 - Lombardi Fausto (trigesimo), il figlio Enzo. 6 - Sanzari Michele, Olimpia e Raffaella, i familiari. 8 - Florio Pasquale e Maria, la figlia Marisa. - Falato Giovanni e Leonardina, la figlia Teresa. - Mei Franca, la sorella Immacolata. - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa. - Orso Angelo, la moglie e figli. 9 - Rubicondo Angelo, Pasquale e Matilde, il congiunto Luigi. - Conte Ennio, la moglie e figlie. - Sanzari Mariano e Falato Angelina, il figlio Vincent (Usa). - Mancini Adamo, la moglie. 10 - Franco Raffaella (trigesimo), il marito e figli. 12 - Garofano Vincenzo (anniversario), la moglie e figlia. 13 - Iuliani Ida e Paolino, la nuora. - Di Paola Roberto (trigesimo), i nonni. - Pengue Elena (trigesimo), il marito e figli. 14 - Falato Filomena (trigesimo), il marito e figlia. 15 - Labagnara Luigi, i genitori. 16 - Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Di Virgilio Giuseppe e Maria, il figlio Antonio.
17 - Falato Silvio e Casilli Maria Angiolina, il figlio Antonio. 18 - Colangelo Salvatore, la moglie e figli. 19 - Macolino Giuseppe, la figlia Teresa. 20 - Abate Alberto e Filomena, la figlia Giovanna. - Del Vecchio Vittorio, la moglie e figli. 21 - Perugini Vittorio e De Blasio Maria, il figlio Nicola. - Garofano Giuseppe (trigesimo), la moglie e figlia. 22 - Dragotti Raffaella (trigesimo), i figli. - Maffei Carmine e Rubicondo Rosina, la figlia Luisa. 23 - Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Foschini Marino e Giuseppe, la congiunta Filomena. - Sanzari Filippo, da Foschini Adriana. 24 - Conte Giovanni e Ilda, la congiunta Maria. 25 - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Di Lonardo Goffredo, Giuseppe e Gaetana, i familiari. - Iacobucci Malvina, il marito e figlie. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 26 - Garofano Romualdo e Concettina, la figlia Filomena. - Abate Gennaro, la moglie Elda e figlie. 27 - Foschini Giovanni (anniversario), la moglie Vittorina. 28 - Pingue Maria Sofia, i figli. 29 - Mancini Manfredo, la moglie e figlie. 30 - Mancini Pasquale, Erminia e Filippo, la congiunta Rosina. - Parente Sebastiano, i figli Filippo e Filomena.
Gennaio 2008 1 - Pilla Antonio, la moglie e figli. - Falluto Antonio e Del Vecchio Maria Antonietta, i figli. 2 - Tirolo Silvio, la moglie Prete Lina. 3 - Fasulo Michele e Paolella Concetta, la figlia Franca. 5 - Tutti i defunti, Foschini Speranza. - Ciarleglio Renato e Giovanna, i figli. 6 - Ceniccola Nicola, Leo e Rosina, il congiunto Giovanni. - Del Vecchio Michelino, la moglie e figli. 7 - Tribisonna Giovannina (anniversario), il marito e figlio. 9 - Perugini Ida (anniversario), il marito e figli. 11 - Pingue Elena (trigesimo), i familiari. 12 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 13 - Ceniccola Raffaele e Falato Inelda, i figli. - Ceniccola Giuseppe e Mastantuono Marianna, la nuora Morone Alfonsina. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Falato Elenangela , il cognato Pigna Rodolfo e nipoti.
14 - Lombardi Bruna, la sorella. - Garofano Ida (trigesimo), i figli. 18 - Morone Mike (2 anniversario), i genitori. 19 - Sanzari Pasqualina, il marito e figli. 20 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Pacelli Almerino e Gina, la figlia Annamaria. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Parente Sebastiano, i figli. 21 - Romano Carmela, il marito e figli. 22 - Basile Filippo Antonio,la moglie e figlie. 25 - Plenzich Maria Concetta (trigesimo), i figli. 26 - Maria Da Penha, la figlia. 27 - Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Falato Filena, i nonni. - Conte Elvio, la moglie. - Foschini Elio, da Tessitore Cristina (Pavia). 28 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina.
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