S. Filippo Neri Il Santo della gioia Confratelli nel sacerdozio! Fedeli laici, San Filippo Neri 1 , fiorentino di nascita, romano di adozione, è tra le figure più singolari della Chiesa. E’ un vero riformatore che ha rinnovato la Chiesa non con una eloquenza forbita e convincente ma con uno stile colloquiale, simpatico e affascinante. E’ un santo non conformista che avvicinò al Vangelo i suoi contemporanei testimoniando la buona novella come fonte di gioia. Ricco di humour, dal temperamento estroso, schietto e amabile, seppe conquistare il cuore degli uomini di ogni stato e condizione sociale, dai popolani romani ai papi. 1. LA VITA. Il 26 maggio 1595, festa del Corpus Domini, San Filippo Neri morì a Roma. Era nato a Firenze il 21 luglio 1515 e il giorno dopo era stato battezzato nel famoso battistero di S. Giovanni. “Mite e vivace, gioioso e pensoso, devoto ma non bigotto, ricco di spirito individualistico proprio del suo popolo, pronto al motto e bizzarro nell’estrosità dei gesti, come pur sempre sono stati i suoi conterranei, Filippo condusse la sua fanciullezza ed adolescenza nell’ambito sicuro di una tranquilla vita familia-
in questo numero: 2 S. Filippo Neri il Santo della Gioia 5 Un invito alla gioia 6 Una piacevole sorpresa 7 Programma festeggiamenti 8 Sotto la protezione dell’Assunta 10 Rappresentazione Teatrale 10 Devoti dell’Assunta in Australia 11 Appunti di cronaca 12 Hanno collaborato con noi... 13 In memoria di... 15 Sono tornati alla casa del Padre
re, attorniato dall’affetto della matrigna, che riamò, essendogli presto morta la madre, e delle sorelle Elisabetta e Caterina, essendogli pre-morto il fratello maggiore Antonio” 2 . Da ragazzo lo chiamavano “Pippo il Buono”. Intorno al 1532, ancora giovane, fu
mandato presso lo zio Romolo che faceva il mercante in San Germano (oggi Cassino). Ma il commercio non lo entusiasmava per cui ben presto lasciò San Germano e si mise in cammino verso Roma dove trovò alloggio presso un conterraneo, il fiorentino Galeotto Caccia, che gestiva la dogana pontificia e che gli dette, in compenso dell’educazione dei due figli, l’alloggio e un misero vitto. Con il 1551 la sua vita subì un fondamentale mutamento poiché, convinto dal suo confessore, il 29 maggio, fu ordinato sacerdote. Divenuto prete, la cerchia di amici gli si strinse più intimamente attorno, sicché egli immaginò una forma stabile di incontro quotidiano in funzione formativa. Nasceva così quella che sarà l’opera più geniale: l’Oratorio s e c o l a r e e, s u c c e s s iva m e n t e, l a Congregazione dell’Oratorio. Nel 1564 iniziava presso San Giovanni dei Fiorentini la vita comuni-
taria dei primi discepoli di San Filippo, divenuti sacerdoti. Nel 1575 il papa Gregorio XIII concesse a P. Filippo, per sé e per i suoi, la chiesetta di S. Maria in Vallicella dove si trasferirono l’anno dopo i sacerdoti. La chiesetta fu demolita e in poco tempo risorse più grande e più bella della precedente. Nel 1588 anche P. Filippo andò ad abitare alla Vallicella dove concludeva i suoi giorni, come abbiamo detto, il 26 maggio 1595. 2. L’ORATORIO. Le Regole (o come più propriamente si chiamano le Costituzioni) dell’Oratorio costituiscono ancora una curiosità nell’ambito della Chiesa e pertanto per la Curia romana non fu certamente facile classificare in modo corretto l’Oratorio di Filippo Neri. Prima della pubblicazione del nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) l’Oratorio era annoverato tra gli Istituti secolari. Attualmente è stata istituita una nuova sezione, intitolata “Comunità di vita apostolica” in cui appare anche l’oratorio, figurando come la più antica di queste comunità. Al tempo di S. Filippo esistevano i religiosi e i preti secolari o diocesani. I religiosi era uomini o donne che decidevano di vivere insieme impegnandosi ad osservare i voti di povertà, castità e obbedienza al proprio superiore. Non potevano possedere niente ma tutto ciò che guadagnavano veniva dato all’Ordine o alla Congregazione religiosa che a sua volta pensava alle necessità vitto, alloggio, abbigliamento, etc. - di colui o colei che con la professione perpetua si consacrava al Signore. I religiosi - dice il Codice di Diritto Canonico (can. 207) - sono chiamati da Dio a pro-
1) Per un primo approccio alla figura di San Filippo Neri si possono consultare: P. BARGELLINI, Mille santi del giorno, Vallechi, Firenze 2000, pp. 293-294; C. CASBARRI, “Filippo Neri”, in Bibliotheca Sanctorum, vol. V, Città Nuova, Roma 1964, pp. 759790; A. GALLONIO, La vita di “S. Filippo Neri”, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1995; P. PRODI, “Filippo Neri”, in Il Grande libro dei Santi, vol. I, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998, pp. 684-688; P. TÜRKS, Filippo Neri. Una gioia contagiosa, Città Nuova, Roma 1991. 2) C. CASBARRI, “Filippo Neri”, in Bibliotheca Sanctorum, vol. V, Città Nuova, Roma 1964, p. 760.
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fessare i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza in forme stabili di vita mediante i voti (il voto è un impegno spontaneo nei confronti di Dio a fare o non fare una determinata cosa) o altri vincoli sacri riconosciuti e sanciti canonicamente dalla Chiesa. Essi, consacrati totalmente a Dio, si dedicano con particolare titolo alla edificazione della Chiesa, alla salvezza del mondo e al servizio della Regno di Dio. I preti secolari o diocesani erano quelli che attraverso l’ordinazione presbiterale si dedicavano al servizio di una diocesi e si impegnavano a vivere nella castità, povertà e obbedienza al proprio vescovo. Potevano possedere e provvedere così al proprio sostentamento. S. Filippo Neri escogitò una nuova forma di vita consacrata per coloro che intendevano far parte della cong regazione dell’Oratorio. Caratteristica dell’Oratorio è l’autonomia delle singole case collegate alle altre dal vincolo della carità, formando con esse una specie di federazione internazionale, sorta soltanto nel 1942, e denominata Istituto dell’Oratorio di S. Filippo Neri. La Congregazione dell’Oratorio è, dunque, una comunità di sacerdoti secolari. Essa costituisce una società democratica. Tutto ciò che riguarda la comunità deve essere discusso e deciso da tutti. Tutti i membri sono uguali; il preposito è primus inter pares. Secondo S. Filippo il legame tra i membri deve essere dato dal vincolo dell’amore reciproco. “I membri della Congregazione – scrive il card. Cesare Baronio, primo discepolo di S. Filippo – dovrebbero essere tenuti uniti dall’affetto che nasce dal reciproco rapporto quotidiano. In questo modo ci si conosce meglio l’un con l’altro e si acquisisce maggior stima dell’altro”3.“Quel che S. Filippo lasciò alla Congregazione – aggiunge il Faber – non fu tanto una Regola, quanto invece un determinato spirito. Per questo motivo un Oratorio che perde la sua fre-
schezza deve cessare di esistere, come se fosse soggetto alla comune legge naturale dell’evaporazione”4. In conclusione l’oratoriano, in quanto sacerdote, veste l’abito del clero diocesano, in genere conservando l’uso tradizionale del colletto bianco sul collo della tonaca. Vive osservando lo spirito dei voti pur senza averli. In modo particolare, per quanto riguarda le sue
sostanze, può liberamente possedere e disporre del suo, ma tutti debbono contribuire, con una retta mensile, al sostegno delle necessità comuni della Congregazione. Ciò che lo distingue dagli altri preti secolari è la vita comune che gli facilita la pratica dello spirito dei voti e delle virtù cristiane. La comunità è modellata sulla famiglia in cui le relazioni sono strette, ma al tempo stesso pienamente libere, svolgendosi su un equilibrio che si basa sull’unica condizione: i membri vogliono perseverare fino alla morte in tale condizione giuridica e spirituale. Alla morte di S. Filippo esistevano sette oratori: Roma (1575), San Severino (1586), Napoli (1586), Fermo (1586), Camerino (1591), Palermo (1593). Nel 1628 nasce a Guardia Sanframondi, ad opera di P. Marzio Piccirillo, prima l’Oratorio Secolare per gli uomini, come quello voluto a Roma da S. Filippo, divenuto nel frattempo patrono di Guardia nel 1626. Poco dopo nascono le Vergini Filippine per le 3) PB 563. 4) FABER, Spirit., 74.
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donne nubili che volevano servire, tra le mura domestiche, il Signore e consacrarsi a Lui. Il 30 giugno 1636 vede la luce la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri, con approvazione del vescovo diocesano Mons. Sigismondo Gambacorta (1613-1636). Oggi i rapporti tra la diocesi e la parrocchia di Guardia Sanframondi, affidata alla Congregazione dell’Oratorio, sono regolati da una convenzione sottoscritta dalle due parti recentemente, il 14 agosto 2005. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta la Congregazione dell’Oratorio per il bene che ha fatto e fa a Guardia curandone la parrocchia e per gli altri compiti che i PP. Filippini svolgono a servizio della diocesi. 3. IL SANTO DELLA GIOIA. San Filippo Neri è stato definito il Santo della gioia. Il classico “servite Domino in laetitia” fu per lui la nota dominante della sua vita. La gioia sana è purificatrice, dunque costruttiva e a questa norma molti si ispirarono trovando in tale clima la forza di purificazione e di superamento di se. Frutto della gioia era il suo spirito umoristico che si manifesta in tanti episodi della sua vita. A chi gli raccomandava di essere un po’ più serio rispondeva: “Non vorrai mica che dicano che Filippo è un santo”. Un giorno fra Felice da Cantalìce, il futuro Santo, vede Filippo in groppa a una mula: Filippo grida all’amico: “Come mi vedi a cavallo di una mula?” E fra Felice: “Mi par di vedere un asino a cavallo di un mulo”. Ignazio di Loyola provò più volte ad attirare Filippo al suo Ordine religioso, la Compagnia di Gesù, ma invano per cui un giorno, scoraggiato, disse: “Filippo è sordo come una campana che chiama gli altri in chiesa, ma non si muove; manda gli altri in religione (cioè a farsi frate) e lui se ne rimane nel mondo”. Filippo, inoltre, era un grande scopri-
S. Filippo Neri Il Santo della gioia Confratelli nel sacerdozio! Fedeli laici, San Filippo Neri 1 , fiorentino di nascita, romano di adozione, è tra le figure più singolari della Chiesa. E’ un vero riformatore che ha rinnovato la Chiesa non con una eloquenza forbita e convincente ma con uno stile colloquiale, simpatico e affascinante. E’ un santo non conformista che avvicinò al Vangelo i suoi contemporanei testimoniando la buona novella come fonte di gioia. Ricco di humour, dal temperamento estroso, schietto e amabile, seppe conquistare il cuore degli uomini di ogni stato e condizione sociale, dai popolani romani ai papi. 1. LA VITA. Il 26 maggio 1595, festa del Corpus Domini, San Filippo Neri morì a Roma. Era nato a Firenze il 21 luglio 1515 e il giorno dopo era stato battezzato nel famoso battistero di S. Giovanni. “Mite e vivace, gioioso e pensoso, devoto ma non bigotto, ricco di spirito individualistico proprio del suo popolo, pronto al motto e bizzarro nell’estrosità dei gesti, come pur sempre sono stati i suoi conterranei, Filippo condusse la sua fanciullezza ed adolescenza nell’ambito sicuro di una tranquilla vita familia-
in questo numero: 2 S. Filippo Neri il Santo della Gioia 5 Un invito alla gioia 6 Una piacevole sorpresa 7 Programma festeggiamenti 8 Sotto la protezione dell’Assunta 10 Rappresentazione Teatrale 10 Devoti dell’Assunta in Australia 11 Appunti di cronaca 12 Hanno collaborato con noi... 13 In memoria di... 15 Sono tornati alla casa del Padre
re, attorniato dall’affetto della matrigna, che riamò, essendogli presto morta la madre, e delle sorelle Elisabetta e Caterina, essendogli pre-morto il fratello maggiore Antonio” 2 . Da ragazzo lo chiamavano “Pippo il Buono”. Intorno al 1532, ancora giovane, fu
mandato presso lo zio Romolo che faceva il mercante in San Germano (oggi Cassino). Ma il commercio non lo entusiasmava per cui ben presto lasciò San Germano e si mise in cammino verso Roma dove trovò alloggio presso un conterraneo, il fiorentino Galeotto Caccia, che gestiva la dogana pontificia e che gli dette, in compenso dell’educazione dei due figli, l’alloggio e un misero vitto. Con il 1551 la sua vita subì un fondamentale mutamento poiché, convinto dal suo confessore, il 29 maggio, fu ordinato sacerdote. Divenuto prete, la cerchia di amici gli si strinse più intimamente attorno, sicché egli immaginò una forma stabile di incontro quotidiano in funzione formativa. Nasceva così quella che sarà l’opera più geniale: l’Oratorio s e c o l a r e e, s u c c e s s iva m e n t e, l a Congregazione dell’Oratorio. Nel 1564 iniziava presso San Giovanni dei Fiorentini la vita comuni-
taria dei primi discepoli di San Filippo, divenuti sacerdoti. Nel 1575 il papa Gregorio XIII concesse a P. Filippo, per sé e per i suoi, la chiesetta di S. Maria in Vallicella dove si trasferirono l’anno dopo i sacerdoti. La chiesetta fu demolita e in poco tempo risorse più grande e più bella della precedente. Nel 1588 anche P. Filippo andò ad abitare alla Vallicella dove concludeva i suoi giorni, come abbiamo detto, il 26 maggio 1595. 2. L’ORATORIO. Le Regole (o come più propriamente si chiamano le Costituzioni) dell’Oratorio costituiscono ancora una curiosità nell’ambito della Chiesa e pertanto per la Curia romana non fu certamente facile classificare in modo corretto l’Oratorio di Filippo Neri. Prima della pubblicazione del nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) l’Oratorio era annoverato tra gli Istituti secolari. Attualmente è stata istituita una nuova sezione, intitolata “Comunità di vita apostolica” in cui appare anche l’oratorio, figurando come la più antica di queste comunità. Al tempo di S. Filippo esistevano i religiosi e i preti secolari o diocesani. I religiosi era uomini o donne che decidevano di vivere insieme impegnandosi ad osservare i voti di povertà, castità e obbedienza al proprio superiore. Non potevano possedere niente ma tutto ciò che guadagnavano veniva dato all’Ordine o alla Congregazione religiosa che a sua volta pensava alle necessità vitto, alloggio, abbigliamento, etc. - di colui o colei che con la professione perpetua si consacrava al Signore. I religiosi - dice il Codice di Diritto Canonico (can. 207) - sono chiamati da Dio a pro-
1) Per un primo approccio alla figura di San Filippo Neri si possono consultare: P. BARGELLINI, Mille santi del giorno, Vallechi, Firenze 2000, pp. 293-294; C. CASBARRI, “Filippo Neri”, in Bibliotheca Sanctorum, vol. V, Città Nuova, Roma 1964, pp. 759790; A. GALLONIO, La vita di “S. Filippo Neri”, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1995; P. PRODI, “Filippo Neri”, in Il Grande libro dei Santi, vol. I, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998, pp. 684-688; P. TÜRKS, Filippo Neri. Una gioia contagiosa, Città Nuova, Roma 1991. 2) C. CASBARRI, “Filippo Neri”, in Bibliotheca Sanctorum, vol. V, Città Nuova, Roma 1964, p. 760.
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fessare i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza in forme stabili di vita mediante i voti (il voto è un impegno spontaneo nei confronti di Dio a fare o non fare una determinata cosa) o altri vincoli sacri riconosciuti e sanciti canonicamente dalla Chiesa. Essi, consacrati totalmente a Dio, si dedicano con particolare titolo alla edificazione della Chiesa, alla salvezza del mondo e al servizio della Regno di Dio. I preti secolari o diocesani erano quelli che attraverso l’ordinazione presbiterale si dedicavano al servizio di una diocesi e si impegnavano a vivere nella castità, povertà e obbedienza al proprio vescovo. Potevano possedere e provvedere così al proprio sostentamento. S. Filippo Neri escogitò una nuova forma di vita consacrata per coloro che intendevano far parte della cong regazione dell’Oratorio. Caratteristica dell’Oratorio è l’autonomia delle singole case collegate alle altre dal vincolo della carità, formando con esse una specie di federazione internazionale, sorta soltanto nel 1942, e denominata Istituto dell’Oratorio di S. Filippo Neri. La Congregazione dell’Oratorio è, dunque, una comunità di sacerdoti secolari. Essa costituisce una società democratica. Tutto ciò che riguarda la comunità deve essere discusso e deciso da tutti. Tutti i membri sono uguali; il preposito è primus inter pares. Secondo S. Filippo il legame tra i membri deve essere dato dal vincolo dell’amore reciproco. “I membri della Congregazione – scrive il card. Cesare Baronio, primo discepolo di S. Filippo – dovrebbero essere tenuti uniti dall’affetto che nasce dal reciproco rapporto quotidiano. In questo modo ci si conosce meglio l’un con l’altro e si acquisisce maggior stima dell’altro”3.“Quel che S. Filippo lasciò alla Congregazione – aggiunge il Faber – non fu tanto una Regola, quanto invece un determinato spirito. Per questo motivo un Oratorio che perde la sua fre-
schezza deve cessare di esistere, come se fosse soggetto alla comune legge naturale dell’evaporazione”4. In conclusione l’oratoriano, in quanto sacerdote, veste l’abito del clero diocesano, in genere conservando l’uso tradizionale del colletto bianco sul collo della tonaca. Vive osservando lo spirito dei voti pur senza averli. In modo particolare, per quanto riguarda le sue
sostanze, può liberamente possedere e disporre del suo, ma tutti debbono contribuire, con una retta mensile, al sostegno delle necessità comuni della Congregazione. Ciò che lo distingue dagli altri preti secolari è la vita comune che gli facilita la pratica dello spirito dei voti e delle virtù cristiane. La comunità è modellata sulla famiglia in cui le relazioni sono strette, ma al tempo stesso pienamente libere, svolgendosi su un equilibrio che si basa sull’unica condizione: i membri vogliono perseverare fino alla morte in tale condizione giuridica e spirituale. Alla morte di S. Filippo esistevano sette oratori: Roma (1575), San Severino (1586), Napoli (1586), Fermo (1586), Camerino (1591), Palermo (1593). Nel 1628 nasce a Guardia Sanframondi, ad opera di P. Marzio Piccirillo, prima l’Oratorio Secolare per gli uomini, come quello voluto a Roma da S. Filippo, divenuto nel frattempo patrono di Guardia nel 1626. Poco dopo nascono le Vergini Filippine per le 3) PB 563. 4) FABER, Spirit., 74.
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donne nubili che volevano servire, tra le mura domestiche, il Signore e consacrarsi a Lui. Il 30 giugno 1636 vede la luce la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri, con approvazione del vescovo diocesano Mons. Sigismondo Gambacorta (1613-1636). Oggi i rapporti tra la diocesi e la parrocchia di Guardia Sanframondi, affidata alla Congregazione dell’Oratorio, sono regolati da una convenzione sottoscritta dalle due parti recentemente, il 14 agosto 2005. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta la Congregazione dell’Oratorio per il bene che ha fatto e fa a Guardia curandone la parrocchia e per gli altri compiti che i PP. Filippini svolgono a servizio della diocesi. 3. IL SANTO DELLA GIOIA. San Filippo Neri è stato definito il Santo della gioia. Il classico “servite Domino in laetitia” fu per lui la nota dominante della sua vita. La gioia sana è purificatrice, dunque costruttiva e a questa norma molti si ispirarono trovando in tale clima la forza di purificazione e di superamento di se. Frutto della gioia era il suo spirito umoristico che si manifesta in tanti episodi della sua vita. A chi gli raccomandava di essere un po’ più serio rispondeva: “Non vorrai mica che dicano che Filippo è un santo”. Un giorno fra Felice da Cantalìce, il futuro Santo, vede Filippo in groppa a una mula: Filippo grida all’amico: “Come mi vedi a cavallo di una mula?” E fra Felice: “Mi par di vedere un asino a cavallo di un mulo”. Ignazio di Loyola provò più volte ad attirare Filippo al suo Ordine religioso, la Compagnia di Gesù, ma invano per cui un giorno, scoraggiato, disse: “Filippo è sordo come una campana che chiama gli altri in chiesa, ma non si muove; manda gli altri in religione (cioè a farsi frate) e lui se ne rimane nel mondo”. Filippo, inoltre, era un grande scopri-
tore di “talenti” e il suo zelo nell’attirare all’Oratorio nuove vocazioni non garbava ad un altro santo, S. Carlo Borromeo, che lo definiva “ladro rapacissimo nel portar via i migliori”. Un giorno si presentò a papa Gregorio XIII con la sottana sbottonata sul petto, scusandosi per non averne un’altra più comoda. Anche quando andava a passeggio per Roma ne combinava di tutti i colori. Una volta si fece tagliare la barba a metà e così conciato camminava serio e a testa alta. Altre volte portava al guinzaglio strani animali o fra le braccia mazzi di fiori vistosi e al collo una pelliccia di martora che gli avevano regalato per riscaldarsi. Al passo vanitoso alternava il passo di danza. L’allegria o letizia serena costituì un elemento fondamentale del suo vivace carattere e anche i rapporti con il Signore erano improntati a questo clima familiare. Spesso pregava così: “Signore, tieni le mani sulla mia testa altrimenti Filippo, senza il tuo aiuto, ne fa una delle sue”. Se posso farvi una confidenza personale anch’io prego spesso con le parole di S. Filippo, sostituendo, evidentemente, il nome Filippo con Michele. S. Filippo, con la sua vita e il suo comportamento gioioso, incarna ciò che dirà Paolo VI nell’esortazione apostolica, Gaudete in Domino (1975), sulla gioia cristiana. Il Papa parte dalla situazione che abbiamo tutti sotto gli occhi: “La società tecnologica ha potuto moltiplicare le occasioni di piacere, ma essa difficilmente riesce a procurare la gioia. Perché la gioia viene d’altronde. E’ spirituale. Il denaro, le comodità, l’igiene, la sicurezza materiale spesso non mancano; e tuttavia la noia, la malinconia, la tristezza rimangono sfortunatamente la porzione di molti. Ciò giunge talvolta fino all’angoscia e alla disperazione, che l’apparente spensieratezza, la frenesia di felicità presente e i paradisi artificiali non riescono a far scomparire”5. Spesso i cristiani sono definiti come persone troppo serie, con il muso lungo, che non sanno godere sanamente delle gioie della vita. Essi, invece, devono
sprigionare la gioia di vivere avendo incontrato il Signore Gesù. Ma quali sono i motivi fondamentali della gioia che deve caratterizzare il
con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Fil 4, 4-7). @ Michele, vescovo
comportamento di ogni cristiano. “Essi – risponde Paolo VI – sono semplici: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito: mediante il suo spirito la sua presenza non cessa di avvolgerci con la sua tenerezza e di penetrarci con la sua vita; e noi camminiamo verso la beata trasfigurazione della nostra esistenza nel solco della risurrezione di Gesù. Sì, sarebbe molto strano se questa buona novella, che suscita l’alleluia della Chiesa, non ci desse un aspetto di salvati”6. E’ il Cristo crocifisso e glorificato che ci trascina insieme nel rinnovamento della sua risurrezione. Se, come si esprime la colletta di oggi Dio dona alla Chiesa i santi come modelli di vita evangelica, dobbiamo seguire l’esempio di S. Filippo, il santo di quella gioia che è capace di riempire il cuore dell’uomo. Il mio augurio, carissimi sacerdoti e fedeli laici, è che sull’esempio di S. Filippo Neri possiamo essere uomini e donne di gioia mettendo in pratica l’esortazione di San Paolo della seconda lettura odierna: “Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, 5) PAOLO VI, “Gaudete in Domino”, in Enchiridion Vaticanum, vol. V, Edizioni Dehoniane, Bologna 1980, p. 767, n. 1250.
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6) Ivi, n. 1309.
Un invito alla gioia La festa di San Filippo è un invito alla gioia perché ci ricorda che Dio è la fonte della gioia. Difficile imprigionare la gioia. Direi, impossibile. Il cristiano fa esperienza della gioia d’essere creato e vive la gioia d’essere amato e salvato. L’annuncio del Signore morto e risorto dà senso e allegria alla vita del cristiano. La via tracciata da San Filippo è la via della gioia. Per tutti. “State buoni, e, sotto voce, se potete” è la frase più conosciuta del nostro Santo Patrono Filippo Neri che è caratteristico della sua vita: l’allegria, la gioia, la capacità di sdrammatizzare. Il sorriso di San Filippo si rivela subito, nei ritratti, arguto e dolce, carico di tenera e affettuosa umanità, ma anche di una dolce burloneria, quella della santità che mette le sue radici nell’Amore di Dio. Filippo Neri è testimone semplice e forte della gioia che scaturisce dall’essere figli di Dio: “Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri”. Gioia: è il linguaggio di chi vive in armonia; è la testimonianza di chi ha incontrato Cristo; è diffusiva perché la si comunica per contagio; nasce dal perdono ricevuto e dalla familiarità con Dio; è figlia dell’ordine interiore; è una caratteristica dei santi. Maria è invocata Causa della nostra letizia. Molti di noi anche quest’anno hanno seguito l’insegnamento di San Filippo: “Servite il Signore nella gioia”, impegnandosi alla buona riuscita della festa del Santo Patrono. Il 25 maggio con il canto dei primi vespri, la santa Messa e l’omelia dell’amatissimo, ormai della famiglia, P. Giancarlo Giannasso cappuccino, siamo entrati nel vivo della solennità. Alle ore 21.00 in Piazza San Filippo la rappre-
sentazione d’alcuni momenti della vita di P. Marzio Piccirillo, fondatore della Congregazione di Guardia il 1636, tornato alla casa del Padre il 30 agosto 1656, ha visto impegnati, con la guida di
Filomena Prete, i giovani e ragazzi della nostra comunità. La locandina con i nomi di tutte le persone è pubblicata su una pagina di questo bollettino. Alle ore 23.00 sono stati accessi i roghi, preparati, all’ultimo momento, da Falluto Sebastiano, il figlio Gaetano e Falato Antonio. Il giorno 26, dopo le prime due Messe del mattino, alle ore 10.30 ha avuto inizio la concelebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Vescovo Michele De Rosa con la presenza dei Padri e del presbiterio diocesano. La corale “Cantate Domino in Laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia D’Angelo, che aveva già prestato servizio per i primi Vespri, ha animato la celebrazione. Al termine i bambini hanno ricevuto dei dolcetti, per ricordare la dolcezza di San Filippo, preparati da Garofano Antonella. Gli adulti invece hanno brindato con spumante locale, offerto dalla cantina sociale “La Guardiense”, al suono di marce sinfoniche. Il Vescovo e il presbiterio diocesano si sono ritrovati presso il ristorante “Il cervillo” per l’agape fraterna. Il vino è stato offerto dall’azienda “Corte normanna” dei fratelli Falluto. Alle ore 19.00 l’immagine di San Filippo con la preziosissima reliquia usciva dalla chiesa per dare inizio alla processione. Il popolo seguiva il corteo
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tra preghiere e canti, alternati da marce sinfoniche eseguite dalla Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano in alta uniforme. La tradizionale batteria di rientro della processione intorno alle ore 21.00, l’ingresso in chiesa dell’immagine di San Filippo, la benedizione, il bacio della reliquia, il concerto bandistico, i fuochi pirotecnici del cav. Leopoldo De Luca di Beltiglio hanno infiammato i cuori dei presenti. Un grazie a Sua Eccellenza Mons. Vescovo e ai sacerdoti presenti che hanno accettato l’invito dei Padri e un grazie all’Amministrazione comunale, ai carabinieri e alla polizia municipale per l’impegno profuso. Un grazie particolare da tutti noi dobbiamo esprimerlo al Comitato Festa di San Filippo Neri, presieduto dal sottoscritto e formato da Orso Giovanni, Falato Umberto, Di Lonardo Paolo, Del Vecchio Russo Massimo, Garofano Massimiliano, Cangiani Gianluca, De Nicola Luigi. Ancora grazie a tutti quelli che, spontaneamente, hanno contributo, in modo diverso o con offerte volontarie, alla buona riuscita dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.
tore di “talenti” e il suo zelo nell’attirare all’Oratorio nuove vocazioni non garbava ad un altro santo, S. Carlo Borromeo, che lo definiva “ladro rapacissimo nel portar via i migliori”. Un giorno si presentò a papa Gregorio XIII con la sottana sbottonata sul petto, scusandosi per non averne un’altra più comoda. Anche quando andava a passeggio per Roma ne combinava di tutti i colori. Una volta si fece tagliare la barba a metà e così conciato camminava serio e a testa alta. Altre volte portava al guinzaglio strani animali o fra le braccia mazzi di fiori vistosi e al collo una pelliccia di martora che gli avevano regalato per riscaldarsi. Al passo vanitoso alternava il passo di danza. L’allegria o letizia serena costituì un elemento fondamentale del suo vivace carattere e anche i rapporti con il Signore erano improntati a questo clima familiare. Spesso pregava così: “Signore, tieni le mani sulla mia testa altrimenti Filippo, senza il tuo aiuto, ne fa una delle sue”. Se posso farvi una confidenza personale anch’io prego spesso con le parole di S. Filippo, sostituendo, evidentemente, il nome Filippo con Michele. S. Filippo, con la sua vita e il suo comportamento gioioso, incarna ciò che dirà Paolo VI nell’esortazione apostolica, Gaudete in Domino (1975), sulla gioia cristiana. Il Papa parte dalla situazione che abbiamo tutti sotto gli occhi: “La società tecnologica ha potuto moltiplicare le occasioni di piacere, ma essa difficilmente riesce a procurare la gioia. Perché la gioia viene d’altronde. E’ spirituale. Il denaro, le comodità, l’igiene, la sicurezza materiale spesso non mancano; e tuttavia la noia, la malinconia, la tristezza rimangono sfortunatamente la porzione di molti. Ciò giunge talvolta fino all’angoscia e alla disperazione, che l’apparente spensieratezza, la frenesia di felicità presente e i paradisi artificiali non riescono a far scomparire”5. Spesso i cristiani sono definiti come persone troppo serie, con il muso lungo, che non sanno godere sanamente delle gioie della vita. Essi, invece, devono
sprigionare la gioia di vivere avendo incontrato il Signore Gesù. Ma quali sono i motivi fondamentali della gioia che deve caratterizzare il
con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Fil 4, 4-7). @ Michele, vescovo
comportamento di ogni cristiano. “Essi – risponde Paolo VI – sono semplici: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito: mediante il suo spirito la sua presenza non cessa di avvolgerci con la sua tenerezza e di penetrarci con la sua vita; e noi camminiamo verso la beata trasfigurazione della nostra esistenza nel solco della risurrezione di Gesù. Sì, sarebbe molto strano se questa buona novella, che suscita l’alleluia della Chiesa, non ci desse un aspetto di salvati”6. E’ il Cristo crocifisso e glorificato che ci trascina insieme nel rinnovamento della sua risurrezione. Se, come si esprime la colletta di oggi Dio dona alla Chiesa i santi come modelli di vita evangelica, dobbiamo seguire l’esempio di S. Filippo, il santo di quella gioia che è capace di riempire il cuore dell’uomo. Il mio augurio, carissimi sacerdoti e fedeli laici, è che sull’esempio di S. Filippo Neri possiamo essere uomini e donne di gioia mettendo in pratica l’esortazione di San Paolo della seconda lettura odierna: “Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, 5) PAOLO VI, “Gaudete in Domino”, in Enchiridion Vaticanum, vol. V, Edizioni Dehoniane, Bologna 1980, p. 767, n. 1250.
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6) Ivi, n. 1309.
Un invito alla gioia La festa di San Filippo è un invito alla gioia perché ci ricorda che Dio è la fonte della gioia. Difficile imprigionare la gioia. Direi, impossibile. Il cristiano fa esperienza della gioia d’essere creato e vive la gioia d’essere amato e salvato. L’annuncio del Signore morto e risorto dà senso e allegria alla vita del cristiano. La via tracciata da San Filippo è la via della gioia. Per tutti. “State buoni, e, sotto voce, se potete” è la frase più conosciuta del nostro Santo Patrono Filippo Neri che è caratteristico della sua vita: l’allegria, la gioia, la capacità di sdrammatizzare. Il sorriso di San Filippo si rivela subito, nei ritratti, arguto e dolce, carico di tenera e affettuosa umanità, ma anche di una dolce burloneria, quella della santità che mette le sue radici nell’Amore di Dio. Filippo Neri è testimone semplice e forte della gioia che scaturisce dall’essere figli di Dio: “Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri”. Gioia: è il linguaggio di chi vive in armonia; è la testimonianza di chi ha incontrato Cristo; è diffusiva perché la si comunica per contagio; nasce dal perdono ricevuto e dalla familiarità con Dio; è figlia dell’ordine interiore; è una caratteristica dei santi. Maria è invocata Causa della nostra letizia. Molti di noi anche quest’anno hanno seguito l’insegnamento di San Filippo: “Servite il Signore nella gioia”, impegnandosi alla buona riuscita della festa del Santo Patrono. Il 25 maggio con il canto dei primi vespri, la santa Messa e l’omelia dell’amatissimo, ormai della famiglia, P. Giancarlo Giannasso cappuccino, siamo entrati nel vivo della solennità. Alle ore 21.00 in Piazza San Filippo la rappre-
sentazione d’alcuni momenti della vita di P. Marzio Piccirillo, fondatore della Congregazione di Guardia il 1636, tornato alla casa del Padre il 30 agosto 1656, ha visto impegnati, con la guida di
Filomena Prete, i giovani e ragazzi della nostra comunità. La locandina con i nomi di tutte le persone è pubblicata su una pagina di questo bollettino. Alle ore 23.00 sono stati accessi i roghi, preparati, all’ultimo momento, da Falluto Sebastiano, il figlio Gaetano e Falato Antonio. Il giorno 26, dopo le prime due Messe del mattino, alle ore 10.30 ha avuto inizio la concelebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Vescovo Michele De Rosa con la presenza dei Padri e del presbiterio diocesano. La corale “Cantate Domino in Laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia D’Angelo, che aveva già prestato servizio per i primi Vespri, ha animato la celebrazione. Al termine i bambini hanno ricevuto dei dolcetti, per ricordare la dolcezza di San Filippo, preparati da Garofano Antonella. Gli adulti invece hanno brindato con spumante locale, offerto dalla cantina sociale “La Guardiense”, al suono di marce sinfoniche. Il Vescovo e il presbiterio diocesano si sono ritrovati presso il ristorante “Il cervillo” per l’agape fraterna. Il vino è stato offerto dall’azienda “Corte normanna” dei fratelli Falluto. Alle ore 19.00 l’immagine di San Filippo con la preziosissima reliquia usciva dalla chiesa per dare inizio alla processione. Il popolo seguiva il corteo
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tra preghiere e canti, alternati da marce sinfoniche eseguite dalla Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano in alta uniforme. La tradizionale batteria di rientro della processione intorno alle ore 21.00, l’ingresso in chiesa dell’immagine di San Filippo, la benedizione, il bacio della reliquia, il concerto bandistico, i fuochi pirotecnici del cav. Leopoldo De Luca di Beltiglio hanno infiammato i cuori dei presenti. Un grazie a Sua Eccellenza Mons. Vescovo e ai sacerdoti presenti che hanno accettato l’invito dei Padri e un grazie all’Amministrazione comunale, ai carabinieri e alla polizia municipale per l’impegno profuso. Un grazie particolare da tutti noi dobbiamo esprimerlo al Comitato Festa di San Filippo Neri, presieduto dal sottoscritto e formato da Orso Giovanni, Falato Umberto, Di Lonardo Paolo, Del Vecchio Russo Massimo, Garofano Massimiliano, Cangiani Gianluca, De Nicola Luigi. Ancora grazie a tutti quelli che, spontaneamente, hanno contributo, in modo diverso o con offerte volontarie, alla buona riuscita dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.
Una piacevole Sorpresa spettatori vicini ai protagonisti della vicenda ed alla loro età lontana e problematica. Ciò è avvenuto, forse, anche per la presenza, nel testo da recitare, di alcune parti scritte nell’incisivo dialetto locale che ha reso più vivace il linguaggio in cui si sono espressi gli attori. Tutti quelli che hanno avuto una parte da recitare, anche minima, di poche battute, dagli attori più grandi, per età, ai bambini, l’hanno fatto con spontaneità e trasporto, offrendo ai presenti la possibilità di riflettere sui numerosi episodi e sui fervidi sentimenti che hanno caratterizzato la vita e l’operato del Padre Marzio e regalando anche, per le persecuzioni subite dal Sacerdote e per la sua miserevole cristiana fine, qualche intima emozione, paragonabile a quella che si vive quando si leggono le pagine indimenticabili che il Manzoni dedica, nel suo romanzo, alla luminosa figura di Padre Cristoforo quando ormai, nell’ultimo scorcio della sua caritatevole ed operosa vita, vota la sua anima ardente a Dio ed al suo prossimo nel Lazzaretto. Un plauso, perciò, va sinceramente a tutti gli attori, già esperti o ancora in erba, che hanno lasciato il segno del loro impegno attivo nel sociale, non disgiunto da sano divertimento, con la loro recitazione. Un plauso va anche a quanti hanno contribuito, con il loro lavoro in ombra, alla realizzazione della rappresentazione. Un plauso ed un ringraziamento vanno soprattutto all’autore del dramma, il parroco Don Filippo che continua, con le sue proposte che mirano a scrutare attentamente in taluni significativi frammenti d’epoca, a far sentire più vicine alle giovani generazioni, ma anche a quelle più avanti con gli anni e perciò portate più facilmente a dimenticare, anche se maggiormente detentrici di memoria storica, le vicende religiose, che sono poi anche quelle sociali ed economiche, del popolo di Guardia. L’impegno di tutti però – ma questa è solo una mia nota a margine – meriterebbe senz’altro una presenza più consistente di spettatori, oltre che un coinvolgimento maggiore delle forze attive del paese ad operare insieme. È una speranza, anche perché un po’ tutti crediamo che “spes ultima dea”. A conclusione, siccome si dice comunemente che “non c’è due senza tre”, credo che sia lecito, a questo punto, aspettarsi un’altra sorpresa dal Reverendo Don Filippo. Almeno ce l’auguriamo. Enrico Garofano
Quest’anno per la festa di San Filippo Neri è giunta, dopo quella dello scorso anno, un’altra sorpresa che il Parroco Don Filippo Di Lonardo ha voluto riservare ai suoi concittadini: la rappresentazione che ha fatto mettere in scena la sera della vigilia del Santo Patrono di Guardia e di cui è esclusivo ideatore ed autore. In questa circostanza il Reverendo Padre Don Filippo non ha voluto parlare, come la prima volta, in termini diretti ed espliciti, della vita del Santo e dei suoi insegnamenti. Nella garbata rappresentazione di quest’anno, improntata ad una pratica semplicità ed all’immediatezza del messaggio, egli ha inteso mettere in risalto la figura e la vita operosa di un figlio illustre della nostra terra: Padre Marzio Piccirillo. È inutile sottolineare come il personaggio, per i guardiesi, richiami alla mente un periodo storico più o meno lontano, il XVII secolo, ed i tempi particolari e difficili vissuti dal personaggio rievocato in scena e dai suoi concittadini. Quello che preme evidenziare è il tentativo insistente del Parroco, finora abbastanza riuscito, di avvicinare gli abitanti di Guardia Sanframondi alla loro storia, alle vicende dei loro antenati, alle tradizioni religiose ed agli eventi di fede, attraverso la riscoperta dei personaggi che hanno reso un incommensurabile servizio sociale, per la loro levatura morale ed umana, alla comunità intera. È, questo, proprio il caso di Padre Marzio Piccirillo, che tra tante difficoltà, tra tanta ostilità e tanto egoismo, è riuscito con la sua fede, con la sua tenacia, col suo proporsi continuo per aiutare i poveri, i deboli ed i sofferenti, a far crescere, in numero ed in operoso altruismo, i componenti della Comunità dei Padri Filippini e, di concerto, a far crescere nella fede e nei più sani principi di vita e di sentimenti i suoi concittadini. Tornando alla rappresentazione offerta ai presenti e proposta in due atti, che Don Filippo ha scritti a celebrare la memoria di Padre Marzio Piccirillo, di cui ricorre il 350° della morte, si tratta di un lavoro ben organizzato ed essenziale, ma completo, che illustra l’opera del fervido, instancabile ed energico seguace della dottrina di San Filippo Neri. E di ciò si deve dare atto sia all’autore del dramma, sia agli interpreti che, in una cornice di pubblico non molto numeroso (chissà poi perché!) ma attento ed interessato, hanno dato il meglio con una recitazione sentita, in qualche punto veramente appassionata, facendo sentire gli
Solenni Festeggiamenti in onore di San Filippo Neri Patrono di Guardia Sanframondi dal 1626 25-26-27 MAGGIO 2006
La festa di San Filippo Neri quest’anno é contrassegnata dal ricordo di due date storiche che hanno avuto una rilevante incidenza nella coscienza cristiana della comunità cittadina di Guardia Sanframondi. Il 16 maggio 1656 la Parrocchia veniva affidata in perpetuo ai Padri Filippini. Il 30 agosto 1656 il Padre Marzio Piccirillo terminava i suoi giorni terreni, donando eroicamente la vita ai suoi concittadini colpiti dalla peste. Con la fondazione in Guardia Sanframondi della Congregazione dell’Oratorio, Padre Marzio Piccirillo ci donò e ci trasmise la “spiritualità” del nostro Patrono San Filippo Neri. Nella riccorenza dei 350 anni dei due citati eventi, é dovere di gratitudine ringraziare il Signore e la Vergine Maria per la particolare attenzione con cui ci hanno privilegiati, impegnadoci in quella tradizione cristiana che qualificò l’intera esistenza del nostro Patrono.
PROGRAMMA RELIGIOSO
16 Maggio Ore 17,30 Inizio della novena: Santo Rosario, Santa Messa con riflessioni sulla vita del Santo. 25 Maggio Ore 18,00 Primi Vespri Solenni e Santa Messa. 26 Maggio Ore 7,00 – 8,00: Sante Messe Ore 10,30 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal nostro vescovo Mons Michele De Rosa. Ore 18,00 Santa Messa e processione con l’immagine del Santo.
PROGRAMMA CIVILE 25 Maggio Piazza San Filippo Ore 21,00 “P. Marzio Piccirillo: un illustre figlio di Guardia” rappresentazione teatrale dei ragazzi e dei giovani della parrocchia Ore 23,00 Accensione dei roghi di san Filippo 26 Maggio Piazza san Filippo Ore 12,00 Al termine della Santa Messa i bambini riceveranno dei dolcetti e brindisi augurale al suono di marce sinfoniche. Ore 21,00 Tradizionale Batteria di rientro. Ore 21,30 Gran Concerto Bandistico G. Ligonzo “Città di Conversano” direttore Angelo Schirinzi . Ore 24,00 Fuochi pirotecnici 28 Maggio Cortile Oratorio Padri Filippini Ore 20,30 Proiezione del film “San Giovanni Bosco”. IL COMITATO
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Una piacevole Sorpresa spettatori vicini ai protagonisti della vicenda ed alla loro età lontana e problematica. Ciò è avvenuto, forse, anche per la presenza, nel testo da recitare, di alcune parti scritte nell’incisivo dialetto locale che ha reso più vivace il linguaggio in cui si sono espressi gli attori. Tutti quelli che hanno avuto una parte da recitare, anche minima, di poche battute, dagli attori più grandi, per età, ai bambini, l’hanno fatto con spontaneità e trasporto, offrendo ai presenti la possibilità di riflettere sui numerosi episodi e sui fervidi sentimenti che hanno caratterizzato la vita e l’operato del Padre Marzio e regalando anche, per le persecuzioni subite dal Sacerdote e per la sua miserevole cristiana fine, qualche intima emozione, paragonabile a quella che si vive quando si leggono le pagine indimenticabili che il Manzoni dedica, nel suo romanzo, alla luminosa figura di Padre Cristoforo quando ormai, nell’ultimo scorcio della sua caritatevole ed operosa vita, vota la sua anima ardente a Dio ed al suo prossimo nel Lazzaretto. Un plauso, perciò, va sinceramente a tutti gli attori, già esperti o ancora in erba, che hanno lasciato il segno del loro impegno attivo nel sociale, non disgiunto da sano divertimento, con la loro recitazione. Un plauso va anche a quanti hanno contribuito, con il loro lavoro in ombra, alla realizzazione della rappresentazione. Un plauso ed un ringraziamento vanno soprattutto all’autore del dramma, il parroco Don Filippo che continua, con le sue proposte che mirano a scrutare attentamente in taluni significativi frammenti d’epoca, a far sentire più vicine alle giovani generazioni, ma anche a quelle più avanti con gli anni e perciò portate più facilmente a dimenticare, anche se maggiormente detentrici di memoria storica, le vicende religiose, che sono poi anche quelle sociali ed economiche, del popolo di Guardia. L’impegno di tutti però – ma questa è solo una mia nota a margine – meriterebbe senz’altro una presenza più consistente di spettatori, oltre che un coinvolgimento maggiore delle forze attive del paese ad operare insieme. È una speranza, anche perché un po’ tutti crediamo che “spes ultima dea”. A conclusione, siccome si dice comunemente che “non c’è due senza tre”, credo che sia lecito, a questo punto, aspettarsi un’altra sorpresa dal Reverendo Don Filippo. Almeno ce l’auguriamo. Enrico Garofano
Quest’anno per la festa di San Filippo Neri è giunta, dopo quella dello scorso anno, un’altra sorpresa che il Parroco Don Filippo Di Lonardo ha voluto riservare ai suoi concittadini: la rappresentazione che ha fatto mettere in scena la sera della vigilia del Santo Patrono di Guardia e di cui è esclusivo ideatore ed autore. In questa circostanza il Reverendo Padre Don Filippo non ha voluto parlare, come la prima volta, in termini diretti ed espliciti, della vita del Santo e dei suoi insegnamenti. Nella garbata rappresentazione di quest’anno, improntata ad una pratica semplicità ed all’immediatezza del messaggio, egli ha inteso mettere in risalto la figura e la vita operosa di un figlio illustre della nostra terra: Padre Marzio Piccirillo. È inutile sottolineare come il personaggio, per i guardiesi, richiami alla mente un periodo storico più o meno lontano, il XVII secolo, ed i tempi particolari e difficili vissuti dal personaggio rievocato in scena e dai suoi concittadini. Quello che preme evidenziare è il tentativo insistente del Parroco, finora abbastanza riuscito, di avvicinare gli abitanti di Guardia Sanframondi alla loro storia, alle vicende dei loro antenati, alle tradizioni religiose ed agli eventi di fede, attraverso la riscoperta dei personaggi che hanno reso un incommensurabile servizio sociale, per la loro levatura morale ed umana, alla comunità intera. È, questo, proprio il caso di Padre Marzio Piccirillo, che tra tante difficoltà, tra tanta ostilità e tanto egoismo, è riuscito con la sua fede, con la sua tenacia, col suo proporsi continuo per aiutare i poveri, i deboli ed i sofferenti, a far crescere, in numero ed in operoso altruismo, i componenti della Comunità dei Padri Filippini e, di concerto, a far crescere nella fede e nei più sani principi di vita e di sentimenti i suoi concittadini. Tornando alla rappresentazione offerta ai presenti e proposta in due atti, che Don Filippo ha scritti a celebrare la memoria di Padre Marzio Piccirillo, di cui ricorre il 350° della morte, si tratta di un lavoro ben organizzato ed essenziale, ma completo, che illustra l’opera del fervido, instancabile ed energico seguace della dottrina di San Filippo Neri. E di ciò si deve dare atto sia all’autore del dramma, sia agli interpreti che, in una cornice di pubblico non molto numeroso (chissà poi perché!) ma attento ed interessato, hanno dato il meglio con una recitazione sentita, in qualche punto veramente appassionata, facendo sentire gli
Solenni Festeggiamenti in onore di San Filippo Neri Patrono di Guardia Sanframondi dal 1626 25-26-27 MAGGIO 2006
La festa di San Filippo Neri quest’anno é contrassegnata dal ricordo di due date storiche che hanno avuto una rilevante incidenza nella coscienza cristiana della comunità cittadina di Guardia Sanframondi. Il 16 maggio 1656 la Parrocchia veniva affidata in perpetuo ai Padri Filippini. Il 30 agosto 1656 il Padre Marzio Piccirillo terminava i suoi giorni terreni, donando eroicamente la vita ai suoi concittadini colpiti dalla peste. Con la fondazione in Guardia Sanframondi della Congregazione dell’Oratorio, Padre Marzio Piccirillo ci donò e ci trasmise la “spiritualità” del nostro Patrono San Filippo Neri. Nella riccorenza dei 350 anni dei due citati eventi, é dovere di gratitudine ringraziare il Signore e la Vergine Maria per la particolare attenzione con cui ci hanno privilegiati, impegnadoci in quella tradizione cristiana che qualificò l’intera esistenza del nostro Patrono.
PROGRAMMA RELIGIOSO
16 Maggio Ore 17,30 Inizio della novena: Santo Rosario, Santa Messa con riflessioni sulla vita del Santo. 25 Maggio Ore 18,00 Primi Vespri Solenni e Santa Messa. 26 Maggio Ore 7,00 – 8,00: Sante Messe Ore 10,30 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal nostro vescovo Mons Michele De Rosa. Ore 18,00 Santa Messa e processione con l’immagine del Santo.
PROGRAMMA CIVILE 25 Maggio Piazza San Filippo Ore 21,00 “P. Marzio Piccirillo: un illustre figlio di Guardia” rappresentazione teatrale dei ragazzi e dei giovani della parrocchia Ore 23,00 Accensione dei roghi di san Filippo 26 Maggio Piazza san Filippo Ore 12,00 Al termine della Santa Messa i bambini riceveranno dei dolcetti e brindisi augurale al suono di marce sinfoniche. Ore 21,00 Tradizionale Batteria di rientro. Ore 21,30 Gran Concerto Bandistico G. Ligonzo “Città di Conversano” direttore Angelo Schirinzi . Ore 24,00 Fuochi pirotecnici 28 Maggio Cortile Oratorio Padri Filippini Ore 20,30 Proiezione del film “San Giovanni Bosco”. IL COMITATO
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sotto la protezione dell’Assunta
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Vienna
Partecipiamo alla gioia dei Padri dell’Oratorio di Vienna che, grati al Signore, hanno annunciato l’Ordinazione Presbiterale del P. Paul Bernhard Wodrazka C.O. L’ordinazione è avvenuta il 12 maggio, nella chiesa dell’Oratorio per la preghiera e l’imposizione delle mani di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Austria. Da queste pagine facciamo giungere ai Padri della Congregazione Viennese le nostre felicitazioni e al neo-presbitero gli auguri più fraterni di un apostolato secondo il Cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Neri. Eleanna Ceniccola
Neo Avvocato I genitori Mariano e Maria Basile la pongono sotto la protezione della Vergine Assunta.
Maria Falato n. 21-8-2005
I genitori Filippo e Angela Garofano la affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Angelica Plenzich n. 13-2-2006
Luigi e Federica Lombardi da Montorfano (CO)
I genitori la affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Roma
I Padri della Congregazione dell’Oratorio di Roma hanno annunciato con gioia l’Ordinazione presbiterale di Jason Touchie, C.O., conferita nella Chiesa S. Maria in Vallicella da Sua Eminenza il Card. Attilio Nicora il 29 aprile 2006. Il P. Jason Touchie ha celebrato la Prima Messa sempre in “Chiesa Nuova” il 30 aprile 2006. Al neo-presbitero gli auguri più fraterni di un apostolato secondo il Cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Neri.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Brooklyn, NY (USA)
Grati all’Assunta invocano la sua protezione.
Giulia Petrillo 31-5-2006
Con somma gratitudine a Dio la Congregazione dell’Oratorio di Brooklyn, ha annunciato l’ordinazione al Diaconato di Anthony Domenic Michael Andreassi per l’invocazione dello Spirito e l’imposizione della mani di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Timothy M. Dolan, Arcivescovo di Milwaukee, il giorno 26 maggio, festa di San Filippo Neri, nella Chiesa dell’Oratorio. Al neo diacono giungano le nostre felicitazioni e il nostro augurio per un apostolato secondo lo spirito filippino.
In occasione del suo primo compleanno i genitori la affidano alla protezione della Assunta.
Fabio e Giulia Caporaso
In occasione del Battesimo di Fabio, i genitori li affidano alla materna protezione dell’Assunta
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Brianna e Emma Leonardis
Responsabile: P. Giuseppe Lando
Filippo Iuliani e Lucia Pingue
I nonni materni affidano le loro nipoti alla Vergine Assunta percè le benedica e le protegga.
Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013
50° anniversario di Matrimonio 20-2-2006
Ringraziano la Vergine Assunta e invocano sulla loro famiglia la sua materna protezione.
I coniugi Salvatore Sanzari e Eugenia
Abate
ringraziano l’Assunta per il 50° di Matrimonio celebrato lo scorso febbraio nella chiesa della Madonna di Pompei a Montreal (Canada).
Tilde, Enzo ed Elena Caiola da Tortona (AL) I genitori invocano sui loro figli la protezione della Vergine Assunta.
www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Giugno 2006 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it
Ernesto Salvatore
Prima Comunione 30-4-2006 Castelvetro di Modena “La prima Comunione che hai ricevuto sia l’inizio di un’amicizia per tutta la vita con Gesù. Inizio di un cammino insieme, perché andando con Gesù andiamo bene e la vita diventa buona. Papà dall’immenso in cui ora si trova, mamma e Silvia ti augurano questo cammino sereno e felice, affidandoti alla Vergine Assunta”.
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Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Pasqualina, Bruno, Fabio, Pasqualina, Alessandra, Noemi, Marco I nonni paterni Bruno e Pasqualina li affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Dalla nostra Diocesi
Apprendiamo con gioia l’ordinazione al Diaconato Permanente di Benito Viscosi, della Parrocchia di S. Giuliana in Frasso Telesino. L’ordinazione è avvenuta sabato 3 giugno 2006 nella suddetta Parrocchia, per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione di S. E. Mons. Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Da queste pagine facciamo giungere al neo diacono le nostre felicitazioni e i nostri migliori auguri.
esprimono gratitudine all’Assunta Aprile 2006 17 - Colangelo Maria. 21 - Foschini Giovanni. Maggio 2006 3 - Una devota. 4 - Garofano Maria Alfonsina. 6 - Un devoto - Il Rione Piazza. 7 - Gambuti Teresa. 10 - Garofano Maria. 13 - Morone Vinicio. 19 - Caiola – Di Lonardo. 21 - Un devoto. 25 - Falluto Antonella e Gambuti Vincenzo. 28 - Pengue Umberto e Pengue Lucia Gina per il 50° di matrimonio.
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sotto la protezione dell’Assunta
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Vienna
Partecipiamo alla gioia dei Padri dell’Oratorio di Vienna che, grati al Signore, hanno annunciato l’Ordinazione Presbiterale del P. Paul Bernhard Wodrazka C.O. L’ordinazione è avvenuta il 12 maggio, nella chiesa dell’Oratorio per la preghiera e l’imposizione delle mani di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Austria. Da queste pagine facciamo giungere ai Padri della Congregazione Viennese le nostre felicitazioni e al neo-presbitero gli auguri più fraterni di un apostolato secondo il Cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Neri. Eleanna Ceniccola
Neo Avvocato I genitori Mariano e Maria Basile la pongono sotto la protezione della Vergine Assunta.
Maria Falato n. 21-8-2005
I genitori Filippo e Angela Garofano la affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Angelica Plenzich n. 13-2-2006
Luigi e Federica Lombardi da Montorfano (CO)
I genitori la affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Roma
I Padri della Congregazione dell’Oratorio di Roma hanno annunciato con gioia l’Ordinazione presbiterale di Jason Touchie, C.O., conferita nella Chiesa S. Maria in Vallicella da Sua Eminenza il Card. Attilio Nicora il 29 aprile 2006. Il P. Jason Touchie ha celebrato la Prima Messa sempre in “Chiesa Nuova” il 30 aprile 2006. Al neo-presbitero gli auguri più fraterni di un apostolato secondo il Cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Neri.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Brooklyn, NY (USA)
Grati all’Assunta invocano la sua protezione.
Giulia Petrillo 31-5-2006
Con somma gratitudine a Dio la Congregazione dell’Oratorio di Brooklyn, ha annunciato l’ordinazione al Diaconato di Anthony Domenic Michael Andreassi per l’invocazione dello Spirito e l’imposizione della mani di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Timothy M. Dolan, Arcivescovo di Milwaukee, il giorno 26 maggio, festa di San Filippo Neri, nella Chiesa dell’Oratorio. Al neo diacono giungano le nostre felicitazioni e il nostro augurio per un apostolato secondo lo spirito filippino.
In occasione del suo primo compleanno i genitori la affidano alla protezione della Assunta.
Fabio e Giulia Caporaso
In occasione del Battesimo di Fabio, i genitori li affidano alla materna protezione dell’Assunta
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo
Brianna e Emma Leonardis
Responsabile: P. Giuseppe Lando
Filippo Iuliani e Lucia Pingue
I nonni materni affidano le loro nipoti alla Vergine Assunta percè le benedica e le protegga.
Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013
50° anniversario di Matrimonio 20-2-2006
Ringraziano la Vergine Assunta e invocano sulla loro famiglia la sua materna protezione.
I coniugi Salvatore Sanzari e Eugenia
Abate
ringraziano l’Assunta per il 50° di Matrimonio celebrato lo scorso febbraio nella chiesa della Madonna di Pompei a Montreal (Canada).
Tilde, Enzo ed Elena Caiola da Tortona (AL) I genitori invocano sui loro figli la protezione della Vergine Assunta.
www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Giugno 2006 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it
Ernesto Salvatore
Prima Comunione 30-4-2006 Castelvetro di Modena “La prima Comunione che hai ricevuto sia l’inizio di un’amicizia per tutta la vita con Gesù. Inizio di un cammino insieme, perché andando con Gesù andiamo bene e la vita diventa buona. Papà dall’immenso in cui ora si trova, mamma e Silvia ti augurano questo cammino sereno e felice, affidandoti alla Vergine Assunta”.
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Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
Pasqualina, Bruno, Fabio, Pasqualina, Alessandra, Noemi, Marco I nonni paterni Bruno e Pasqualina li affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Dalla nostra Diocesi
Apprendiamo con gioia l’ordinazione al Diaconato Permanente di Benito Viscosi, della Parrocchia di S. Giuliana in Frasso Telesino. L’ordinazione è avvenuta sabato 3 giugno 2006 nella suddetta Parrocchia, per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione di S. E. Mons. Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Da queste pagine facciamo giungere al neo diacono le nostre felicitazioni e i nostri migliori auguri.
esprimono gratitudine all’Assunta Aprile 2006 17 - Colangelo Maria. 21 - Foschini Giovanni. Maggio 2006 3 - Una devota. 4 - Garofano Maria Alfonsina. 6 - Un devoto - Il Rione Piazza. 7 - Gambuti Teresa. 10 - Garofano Maria. 13 - Morone Vinicio. 19 - Caiola – Di Lonardo. 21 - Un devoto. 25 - Falluto Antonella e Gambuti Vincenzo. 28 - Pengue Umberto e Pengue Lucia Gina per il 50° di matrimonio.
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PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA E S. FILIPPO NERI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) Piazza San Filippo Martedì 25 maggio 2006 ore 21.00
P. Marzio Piccirillo: un santo e figlio illustre di Guardia Sanframondi Rappresentazione teatrale in due atti sulla vita di P. Marzio Personaggi ed interpreti
P. Marzio Ragazze Ragazzi
Chierico Michele Mamma di Michele Giovane Signorotto Levatrice Testimoni Sposo Sposa 1 Prete 2 Prete P. Andrea Sallaroli P. Orazio Piccirillo Filippo Sgherri Confratello Consorella Collaboratori: Regia:
Silvio Capocefalo Carmen Pigna, Rita Lancia, Cristina De Nicola, Serena Falato, Annarita Pigna. Mario Garofano, Andrea Sanzari, Salvatore Guido Sellaroli, Alessandro Sebastianelli, Di Cesare Renato, Prete Floriano. Nicola Pigna Giovanni Plensich Filomena Prete Mariagianna Rossi Filippo Morone Consiglia Sebastianelli Gabriele Sanzari - Raffaele Di Palma Alessandro Pushaj Angela Sebastianelli Luigi Pengue Dario Garofano Massimiliano Garofano Gennaro Sebastianelli Umberto Di Lonardo Alessandro Pushaj, Gabriele Sanzari, Raffaele Di Palma Plensich Guido Miriam De Vincentis Adriana Sanzari, Annalisa Foschini, Maria Guarnieri, Maria Lucia Perfetto Filomena Prete
Devoti dell'Assunta in Australia
Nel numero del Bollettino di Ottobre Novembre 2005 abbiamo scritto che il nostro Santuario aveva bisogno di qualche intervento di restauro. E subito gli emigrati guardiesi residenti a Sydney in Australia hanno fatto una raccolta di fondi per questo scopo. La promotrice dell'iniziativa è stata Clara del Vecchio aiutata da Vera Pengue e da altri devoti guardiesi. Naturalmente il ringraziamento va a tutte le famiglie che hanno contribuito, delle quali riportiamo l'elenco:
Delfina Del Vecchio e famiglia, Maria e Silvio Necco, Anna e Carlos, Rosina e Mario Garofano-Erminio e Maria Garofano, Raffaele Garofano, Diomira e Antonio Tesoriero, Adriana e Eduard Litver, Celia e Rohan Busteed, Filomena Di Blasio e figlia Teresa, Ennio Di Blasio, Vinicio Di Blasio, Giuseppina Di Blasio, Renato Di Blasio, Adelaide e Vincenzo Basile, Marino e Albina Conte, Teresa Del Vecchio (Melbourne), Elena e Mario Guerrera, Elena Di Paola, Angelina e Celestino Vaccarella, Carmelina e Rueben, Luigi e Zina Vaccarella, Umbertina Assini e figlia Elena, Luigi e Immacolata Del Rossi, Gilda e Fausto Del Vecchio, Ida Pengue, Fernanda e Nino Pengue, Filomena e Vittorio Di Paola, Torina e Antonio Del Vecchio, Angelina e Antonio Sebastianelli, Raffaella e Filippo Mattarelli, Antonina moglie defunto Angelo Pengue, Maria e Giuseppe Nicotra, Nicolina Cicchiello, Rosina Colangelo, Luisa e Carlo Barbato, Giovanna e Lupo Vaccarella, Ada e Giovanni Del Vecchio, Rosina e Francesco Del Vecchio, Angelina e Giovanna Del Vecchio, Maria e Giovanni Falato, Nina e Giuseppe Conte, Maddalena e Filippo Del Vecchio, Clara e Guido Pengue, Vera Pengue e figli Antonio, Mario e Romeo, Maria e Antonio Del Vecchio, Luisa e Pasquale De Carlo, Irma e Aldo Di Santo, Vittorio e Giovanna Del Vecchio, Esterina De Carlo, Rosina e Domenico Gambuti, Francesco e Ilda Tessitore, Maria e Porfirio Blandino, Angelina Garofano, Adriana e Livio Falato, Teresa e Lorenzo Perugini, Malvina Sanzari, Luigi Labagnara e figlia, Ida e Giuseppe Vaccarella, Teresa e Michele Nardone, Clara Del Vecchio e Antonio Vaccarella, Maria Pia Vaccarella, Graziano Vaccarella, Gilda e Michael Daniels.
10
appunti di cronaca Aprile 2006 Dal punto di vista climatico il mese è stato alquanto rispettoso della stagione primaverile: alternanza di bello e cattivo tempo abbastanza frequenti. Nella settimana di Passione (10-15) il cielo si è prevalentemente coperto di nubi ma la pioggia vera si è avuta solo il Lunedì in Albis permettendo a tutte le funzioni pasquali di svolgersi con regolarità. Il programma in parrocchia ha avuto il solito svolgimento. Domenica delle Palme (9 ore 10:30) gran folla in piazza San Filippo per la benedizione dei rami d'ulivo e poi solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Parroco. Messa Crismale (mercoledì 12) nella Cattedrale di Sant'Agata de' Goti presieduta dal Vescovo cui hanno partecipato tutte le parrocchie della Diocesi. Giovedì la Missa in Cena Domini a S. Sebastiano e al Santuario con le due lavande di piedi, rispettivamente agli apostoli e ai ragazzi della prima comunione. La sera, al Santuario, alle ore 21, si sono ritrovati tutti i gruppi parrocchiali per una veglia di adorazione all'altare della reposizione o "sepolcro" come viene ancora chiamato dal popolo. Venerdì Santo: nel primo pomeriggio ci sono state le azioni liturgiche nelle due chiese con il bacio della Croce e poi, alle ore 19, è iniziata dalla chiesa di San Sebastiano la tradizionale Processione del Gesù Morto e dell'Addolorata alla quale partecipano anche gli Apostoli. Durante il lungo percorso, illuminato dai ceri dei numerosissimi partecipanti di ogni età, si sono susseguiti preghiere, canti e litanie ben curati da un buon impianto di microfoni. A partire da piazza Condotto, così come stabilito nel Consiglio Pastorale, è stato inserito anche il pio esercizio della Via Crucis le cui stazioni sono state lette da componenti di tutti i gruppi parrocchiali coordinati dalla responsabile del Gruppo Famiglia Antonella Garofano. La Veglia Pasquale,
che nel Santuario ha avuto inizio alle ore
Un momento della Via Crucis
23, ha visto una chiesa gremita. Il parroco P. Filippo Di Lonardo si è recato a benedire il "fuoco santo" realizzato nel rimanente spazio a disposizione lungo via Corticella e poi è iniziata la particolare funzione della notte di Pasqua ricca di simboli: fuoco, luce, acqua, parola. C'è stato anche il battesimo del catecumeno Alessandro Pushaj. I canti, di questa come della celebrazione del mattino, sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. A Pasqua (domenica 16) ci sono state le celebrazioni, così come nel tradizionale programma. Dobbiamo comunque registrare un'affluenza sempre più numerosa dei fedeli a tutte le celebrazioni liturgiche. Le attività parrocchiali si sono chiuse con l'ultimo giovedì del mese (27) a S. Sebastiano con l'ora di adorazione eucaristica. Tra le novità di quest'anno c'è stata la VIA CRUCIS VIVENTE organizzata dai Volontari Lasalliani e dal Gruppo Scout "La Salle" (martedì 11 ore 19,30). Ha preso il via negli spazi circostanti il Santuario per poi proseguire lungo Piazza S. Filippo, Via F. M. Guidi, via Costarella e Monte Tre Croci dove c'è stata la rappresentazione della crocifissione e della Resurrezione di Gesù.
11
In paese sono stati festeggiati con particolare rilievo i quaranta anni di presenza a Guardia S. della Confcommercio. Il presidente Filippo De Blasio (domenica 2 3 ) h a c o i nvo l t o i s o c i d e l l a Confcommercio, dell’Enasco e quelli di 50&Più Fenacom in una manifestazione con lo slogan “Nel nostro passato c’è un grande futuro”. Sono intervenuti il sindaco Carlo Falato ed il presidente provinciale della Confcommercio Giuseppe Donatiello, accompagnato da un buon numero di rappresentanti provinciali delle organizzazioni. Nel programma, anche la S. Messa in Basilica (ore 11) celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo affiancato dal direttore provinciale della Confcommercio Carlos Sorrentino, diacono permanente. Maggio 2006 Il clima è stato buono con alternanza di giornate belle e piovose e nelle campagne si sono potuti fare tutti i lavori di stagione. Solo per qualche giorno, a metà del mese, la temperatura ha superato la media. E comunque anche quest'anno San Filippo "si è fatto la botticella" per il forte vento che c'è stato negli ultimi giorni del mese e che ha un po' sfoltito i vigneti. L'attività in parrocchia è iniziata con il primo turno delle Prime comunioni (domenica 7) che ha visto tre ragazzi accostarsi all'Eucarestia. Ha celebrato il parroco P. Filippo Di Lonardo mentre il gruppo di ragazzi dell'Oratorio guidati all'organo da Alfonso De Nicola ha animato la liturgia. Come sempre c'è stata tutte le sere al Santuario la devozione del Mese di Maggio con la recita del SS. Rosario, le riflessioni e la S. Messa. La Supplica alla Madonna di Pompei è stata recitata nelle due chiese a mezzogiorno (lunedì 8). Nella Basilica Santuario (domenica 21ore 10:30) il Parroco, delegato dal Vescovo Diocesano, ha impartito il sacramento della Cresima a 91 nuovi testimoni di Cristo. I canti sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in
PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA E S. FILIPPO NERI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) Piazza San Filippo Martedì 25 maggio 2006 ore 21.00
P. Marzio Piccirillo: un santo e figlio illustre di Guardia Sanframondi Rappresentazione teatrale in due atti sulla vita di P. Marzio Personaggi ed interpreti
P. Marzio Ragazze Ragazzi
Chierico Michele Mamma di Michele Giovane Signorotto Levatrice Testimoni Sposo Sposa 1 Prete 2 Prete P. Andrea Sallaroli P. Orazio Piccirillo Filippo Sgherri Confratello Consorella Collaboratori: Regia:
Silvio Capocefalo Carmen Pigna, Rita Lancia, Cristina De Nicola, Serena Falato, Annarita Pigna. Mario Garofano, Andrea Sanzari, Salvatore Guido Sellaroli, Alessandro Sebastianelli, Di Cesare Renato, Prete Floriano. Nicola Pigna Giovanni Plensich Filomena Prete Mariagianna Rossi Filippo Morone Consiglia Sebastianelli Gabriele Sanzari - Raffaele Di Palma Alessandro Pushaj Angela Sebastianelli Luigi Pengue Dario Garofano Massimiliano Garofano Gennaro Sebastianelli Umberto Di Lonardo Alessandro Pushaj, Gabriele Sanzari, Raffaele Di Palma Plensich Guido Miriam De Vincentis Adriana Sanzari, Annalisa Foschini, Maria Guarnieri, Maria Lucia Perfetto Filomena Prete
Devoti dell'Assunta in Australia
Nel numero del Bollettino di Ottobre Novembre 2005 abbiamo scritto che il nostro Santuario aveva bisogno di qualche intervento di restauro. E subito gli emigrati guardiesi residenti a Sydney in Australia hanno fatto una raccolta di fondi per questo scopo. La promotrice dell'iniziativa è stata Clara del Vecchio aiutata da Vera Pengue e da altri devoti guardiesi. Naturalmente il ringraziamento va a tutte le famiglie che hanno contribuito, delle quali riportiamo l'elenco:
Delfina Del Vecchio e famiglia, Maria e Silvio Necco, Anna e Carlos, Rosina e Mario Garofano-Erminio e Maria Garofano, Raffaele Garofano, Diomira e Antonio Tesoriero, Adriana e Eduard Litver, Celia e Rohan Busteed, Filomena Di Blasio e figlia Teresa, Ennio Di Blasio, Vinicio Di Blasio, Giuseppina Di Blasio, Renato Di Blasio, Adelaide e Vincenzo Basile, Marino e Albina Conte, Teresa Del Vecchio (Melbourne), Elena e Mario Guerrera, Elena Di Paola, Angelina e Celestino Vaccarella, Carmelina e Rueben, Luigi e Zina Vaccarella, Umbertina Assini e figlia Elena, Luigi e Immacolata Del Rossi, Gilda e Fausto Del Vecchio, Ida Pengue, Fernanda e Nino Pengue, Filomena e Vittorio Di Paola, Torina e Antonio Del Vecchio, Angelina e Antonio Sebastianelli, Raffaella e Filippo Mattarelli, Antonina moglie defunto Angelo Pengue, Maria e Giuseppe Nicotra, Nicolina Cicchiello, Rosina Colangelo, Luisa e Carlo Barbato, Giovanna e Lupo Vaccarella, Ada e Giovanni Del Vecchio, Rosina e Francesco Del Vecchio, Angelina e Giovanna Del Vecchio, Maria e Giovanni Falato, Nina e Giuseppe Conte, Maddalena e Filippo Del Vecchio, Clara e Guido Pengue, Vera Pengue e figli Antonio, Mario e Romeo, Maria e Antonio Del Vecchio, Luisa e Pasquale De Carlo, Irma e Aldo Di Santo, Vittorio e Giovanna Del Vecchio, Esterina De Carlo, Rosina e Domenico Gambuti, Francesco e Ilda Tessitore, Maria e Porfirio Blandino, Angelina Garofano, Adriana e Livio Falato, Teresa e Lorenzo Perugini, Malvina Sanzari, Luigi Labagnara e figlia, Ida e Giuseppe Vaccarella, Teresa e Michele Nardone, Clara Del Vecchio e Antonio Vaccarella, Maria Pia Vaccarella, Graziano Vaccarella, Gilda e Michael Daniels.
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appunti di cronaca Aprile 2006 Dal punto di vista climatico il mese è stato alquanto rispettoso della stagione primaverile: alternanza di bello e cattivo tempo abbastanza frequenti. Nella settimana di Passione (10-15) il cielo si è prevalentemente coperto di nubi ma la pioggia vera si è avuta solo il Lunedì in Albis permettendo a tutte le funzioni pasquali di svolgersi con regolarità. Il programma in parrocchia ha avuto il solito svolgimento. Domenica delle Palme (9 ore 10:30) gran folla in piazza San Filippo per la benedizione dei rami d'ulivo e poi solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Parroco. Messa Crismale (mercoledì 12) nella Cattedrale di Sant'Agata de' Goti presieduta dal Vescovo cui hanno partecipato tutte le parrocchie della Diocesi. Giovedì la Missa in Cena Domini a S. Sebastiano e al Santuario con le due lavande di piedi, rispettivamente agli apostoli e ai ragazzi della prima comunione. La sera, al Santuario, alle ore 21, si sono ritrovati tutti i gruppi parrocchiali per una veglia di adorazione all'altare della reposizione o "sepolcro" come viene ancora chiamato dal popolo. Venerdì Santo: nel primo pomeriggio ci sono state le azioni liturgiche nelle due chiese con il bacio della Croce e poi, alle ore 19, è iniziata dalla chiesa di San Sebastiano la tradizionale Processione del Gesù Morto e dell'Addolorata alla quale partecipano anche gli Apostoli. Durante il lungo percorso, illuminato dai ceri dei numerosissimi partecipanti di ogni età, si sono susseguiti preghiere, canti e litanie ben curati da un buon impianto di microfoni. A partire da piazza Condotto, così come stabilito nel Consiglio Pastorale, è stato inserito anche il pio esercizio della Via Crucis le cui stazioni sono state lette da componenti di tutti i gruppi parrocchiali coordinati dalla responsabile del Gruppo Famiglia Antonella Garofano. La Veglia Pasquale,
che nel Santuario ha avuto inizio alle ore
Un momento della Via Crucis
23, ha visto una chiesa gremita. Il parroco P. Filippo Di Lonardo si è recato a benedire il "fuoco santo" realizzato nel rimanente spazio a disposizione lungo via Corticella e poi è iniziata la particolare funzione della notte di Pasqua ricca di simboli: fuoco, luce, acqua, parola. C'è stato anche il battesimo del catecumeno Alessandro Pushaj. I canti, di questa come della celebrazione del mattino, sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. A Pasqua (domenica 16) ci sono state le celebrazioni, così come nel tradizionale programma. Dobbiamo comunque registrare un'affluenza sempre più numerosa dei fedeli a tutte le celebrazioni liturgiche. Le attività parrocchiali si sono chiuse con l'ultimo giovedì del mese (27) a S. Sebastiano con l'ora di adorazione eucaristica. Tra le novità di quest'anno c'è stata la VIA CRUCIS VIVENTE organizzata dai Volontari Lasalliani e dal Gruppo Scout "La Salle" (martedì 11 ore 19,30). Ha preso il via negli spazi circostanti il Santuario per poi proseguire lungo Piazza S. Filippo, Via F. M. Guidi, via Costarella e Monte Tre Croci dove c'è stata la rappresentazione della crocifissione e della Resurrezione di Gesù.
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In paese sono stati festeggiati con particolare rilievo i quaranta anni di presenza a Guardia S. della Confcommercio. Il presidente Filippo De Blasio (domenica 2 3 ) h a c o i nvo l t o i s o c i d e l l a Confcommercio, dell’Enasco e quelli di 50&Più Fenacom in una manifestazione con lo slogan “Nel nostro passato c’è un grande futuro”. Sono intervenuti il sindaco Carlo Falato ed il presidente provinciale della Confcommercio Giuseppe Donatiello, accompagnato da un buon numero di rappresentanti provinciali delle organizzazioni. Nel programma, anche la S. Messa in Basilica (ore 11) celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo affiancato dal direttore provinciale della Confcommercio Carlos Sorrentino, diacono permanente. Maggio 2006 Il clima è stato buono con alternanza di giornate belle e piovose e nelle campagne si sono potuti fare tutti i lavori di stagione. Solo per qualche giorno, a metà del mese, la temperatura ha superato la media. E comunque anche quest'anno San Filippo "si è fatto la botticella" per il forte vento che c'è stato negli ultimi giorni del mese e che ha un po' sfoltito i vigneti. L'attività in parrocchia è iniziata con il primo turno delle Prime comunioni (domenica 7) che ha visto tre ragazzi accostarsi all'Eucarestia. Ha celebrato il parroco P. Filippo Di Lonardo mentre il gruppo di ragazzi dell'Oratorio guidati all'organo da Alfonso De Nicola ha animato la liturgia. Come sempre c'è stata tutte le sere al Santuario la devozione del Mese di Maggio con la recita del SS. Rosario, le riflessioni e la S. Messa. La Supplica alla Madonna di Pompei è stata recitata nelle due chiese a mezzogiorno (lunedì 8). Nella Basilica Santuario (domenica 21ore 10:30) il Parroco, delegato dal Vescovo Diocesano, ha impartito il sacramento della Cresima a 91 nuovi testimoni di Cristo. I canti sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in
laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. E' iniziata (martedì 16 ore 17:30) la novena a San Filippo Neri con Santo Rosario, Santa Messa e riflessioni sulla vita del Santo. I Primi Vespri (giovedì 25) sono stati presieduti dal P. Giancarlo Giannasso Cappuccino, mentre la Solenne Celebrazione Eucaristica (ore 10:30) è stata presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, attorniato quest'anno da tutto il presbiterio diocesano, almeno quaranta sacerdoti, che per l'occasione ha fissato nel Santuario di Guardia il ritiro mensile nell'ultimo venerdì. Una singolare coincidenza che ha permesso di festeggiare due importanti ricorrenze per la comunità guardiese, con particolare solennità: i 350 anni della morte del Padre Marzio (30 agosto 1656) e i 350 anni dell’affidamento della parrocchia in perpetuo ai Padri Filippini (16 maggio 1656). A memoria di ciò il numero 350 racchiuso in un cuore, risplende e campeggia sulla facciata della chiesa parrocchiale, e lì resterà per l’intero anno. Alla presenza dell'intera Comunità Oratoriana Guardiese, il preposito P. Filippo Di Lonardo, ha rivolto un breve ringraziamento e saluto all'inizio della celebrazione eucaristica. Il nostro Vescovo ha poi sottolineato gli avvenimenti con l'ampia e precisa omelia che pubblichiamo all'inizio del nostro Bollettino. Al termine della celebrazione ai sacerdoti è stata offerta una "vita di S. Filippo Neri", ai ragazzi dolci e caramelle, a tutti i partecipanti il "nuovo depliant" su Padre
Marzio Piccirillo. Non mi dilungo sulla zione si è svolta all'interno del castello dei cronaca della festa del Patrono perché Sanframondo con la partecipazione di leggendo questo "numero speciale" si numerose autorità. trova tutta nei vari interventi. Tra le noviLuca Iuliani tà di quest’anno, comunque, dobbiamo registrare che il comitato ha raccolto i contributi per la festa soltanto le d o m e n i ch e p r e c e d e n t i davanti le chiese e poi durante la processione. La raccolta è stata sufficiente per quanto programmato. Nella festività dell'Ascensione (domenica 28, ore 11 al Santuario) c'è stata, come da programma pastorale, la celebrazione comunitaria Il battesimo di Alessandro Pushaj dell'Unzione degli Infermi che ha avuto, ancora una volta, numerose adesioni. Alla organizzazione pratica ha contribuito molto la Confraternita di Misericordia, presidente Filadelfio Vasi, che ha messo a disposizione tutti i suoi mezzi e i numerosi soci. Al termine di questa Messa sono state distribuite anche le tessere a tutti i soci dell'Oratorio Padre Marzio Piccirillo, che ha rinnovato il tesseramento, e poi è andato alla Madonna delle Grazie a Cerreto Sannita per vivere momenti di gioia, fraternità e amicizia. In paese l'Associazione onlus gli Amici del Cuore ha tenuto (sabato 13 alle 17,30) un convegno sulla prevenzione cardiaca. Il tema, “Cuore e fumo”, è stato trattato dal dr. Gianluca Iannuzzi e dal dr. prof. Francesco Alessandrini. La manifesta-
in memoria di...
Giovannina Pingue
n. 7-11-1927 – m. 27-3-2006
Flaviano Sebastianelli
Marino Labagnara
n.5-11-1936 – m. 21-12-1994
I congiunti li ricordano e li affidano alla misericordia divina.
Giuseppe Colella
n. 25-8-1902 – m. 21-12-1978
Angelina Paolella
n. 23-1-1926 – m. 9-3-2006
Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo conobbero e lo ebbero caro in vita, per una preghiera.
Grillo Nicolina e Silvio Mazzamauro
n. 13-6-1902 – m. 15-1-1971
Giovanni Morone
n. 4-12-1929 – m. 31-5-2005
La figlia Lia li ricorda con immutato affetto e li affida al Signore risorto Il figlio Luigi e famiglia li ricorda con immutato affetto e li affida alla preghiera della Chiesa.
Robertina Parente Abate
n. 5-2-1948 – m. 10-5-2003
Il fratello Filippo e famiglia la ricordano a quanti la ebbero cara in vita e l’affidano alla misericordia divina.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Iuliani Filippo e Pingue Lucia - Falato Concettina - Del Vecchio Raffaela - Foschini Bruno - Parente Alfonsina - Di Staso Raffaele - Morone Amedeo - Rossano Carlo - Mancinelli Lina in Foschini - Morone Michele - Morone Luisa - Falato Filippo - Mancinelli Francesco - Mancinelli Marino – Mancinelli Annibale - Mastantuono Iolanda – Fam. Di Brigida-Falluto – Pingue Luigi - Pingue Alfredo - Foschini Giuseppe - Ceniccola Mariano e Basile Maria - Iannucci Concetta – Falato Caterina - Foschini Filomena – Garofano Francesco – Garofano Maiorani Elda – Del Vecchio Filippo – Foschini Adelina – Foschini Irma - Pigna Rodolfo – De Blasio Vincenzo – Musto Filomena – Iannotti Giovanna – Plenzich Giuseppe – Sebastianelli Maria dall’Italia: Caiola Luigi, Tortona (AL) – Grillo Ennio, Castelvenere (BN) - Falato Annibale, Roma – Pigna Egidio, Trecate (NO) – Falato Pasquale, Gaeta (LT) – Barbato Andrea, Torino – Ferretti Guido, Castelvenere (BN) – Assini Everdina, Roma – Morone Michele, Roma – Ceniccola Maria, Torino – Garofano Angela, Milano – Tacinelli Lino, Genova - Del Vecchio Matilde, Castelvenere (BN) – Sagnella Cristina. Castelvenere (BN) – Benevento Ettore, Lucera (FG) – Sannino Libera, Ercolano (NA) – Fam. Garofano, Napoli – Piazza Carlo Elvira, Castelvenere (BN) – Di Blasio Ugo, Pisa – Grillo Benito, Castelvenere(BN) – Cicchiella Falato Luisa, Gaeta (LT) – Abate Armida, Napoli. dall’Estero: Del Vecchio Franco, Germania - dall’Australia: Lombardi Alfredo, Del Rosso Luigi , Del Vecchio Giuseppe e Marisa, Mariconte Maturino, Mariconte Elena in Guerrera, Pigna Ildo e Barbato Maria – Carlesimo Rosa,Inghilterra – Sanzari Salvatore e Abate Eugenia, Canada.
12
Rita Mancinelli
n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002
Don Angelo Di Santo
Blandino Carlo
n. 26-7-1952 – m. 27-3-2006
n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995
Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.
Giuseppe Di Santo
n. 27-2-1930 – m. 14-4-1982
I congiunti li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti.
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laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. E' iniziata (martedì 16 ore 17:30) la novena a San Filippo Neri con Santo Rosario, Santa Messa e riflessioni sulla vita del Santo. I Primi Vespri (giovedì 25) sono stati presieduti dal P. Giancarlo Giannasso Cappuccino, mentre la Solenne Celebrazione Eucaristica (ore 10:30) è stata presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, attorniato quest'anno da tutto il presbiterio diocesano, almeno quaranta sacerdoti, che per l'occasione ha fissato nel Santuario di Guardia il ritiro mensile nell'ultimo venerdì. Una singolare coincidenza che ha permesso di festeggiare due importanti ricorrenze per la comunità guardiese, con particolare solennità: i 350 anni della morte del Padre Marzio (30 agosto 1656) e i 350 anni dell’affidamento della parrocchia in perpetuo ai Padri Filippini (16 maggio 1656). A memoria di ciò il numero 350 racchiuso in un cuore, risplende e campeggia sulla facciata della chiesa parrocchiale, e lì resterà per l’intero anno. Alla presenza dell'intera Comunità Oratoriana Guardiese, il preposito P. Filippo Di Lonardo, ha rivolto un breve ringraziamento e saluto all'inizio della celebrazione eucaristica. Il nostro Vescovo ha poi sottolineato gli avvenimenti con l'ampia e precisa omelia che pubblichiamo all'inizio del nostro Bollettino. Al termine della celebrazione ai sacerdoti è stata offerta una "vita di S. Filippo Neri", ai ragazzi dolci e caramelle, a tutti i partecipanti il "nuovo depliant" su Padre
Marzio Piccirillo. Non mi dilungo sulla zione si è svolta all'interno del castello dei cronaca della festa del Patrono perché Sanframondo con la partecipazione di leggendo questo "numero speciale" si numerose autorità. trova tutta nei vari interventi. Tra le noviLuca Iuliani tà di quest’anno, comunque, dobbiamo registrare che il comitato ha raccolto i contributi per la festa soltanto le d o m e n i ch e p r e c e d e n t i davanti le chiese e poi durante la processione. La raccolta è stata sufficiente per quanto programmato. Nella festività dell'Ascensione (domenica 28, ore 11 al Santuario) c'è stata, come da programma pastorale, la celebrazione comunitaria Il battesimo di Alessandro Pushaj dell'Unzione degli Infermi che ha avuto, ancora una volta, numerose adesioni. Alla organizzazione pratica ha contribuito molto la Confraternita di Misericordia, presidente Filadelfio Vasi, che ha messo a disposizione tutti i suoi mezzi e i numerosi soci. Al termine di questa Messa sono state distribuite anche le tessere a tutti i soci dell'Oratorio Padre Marzio Piccirillo, che ha rinnovato il tesseramento, e poi è andato alla Madonna delle Grazie a Cerreto Sannita per vivere momenti di gioia, fraternità e amicizia. In paese l'Associazione onlus gli Amici del Cuore ha tenuto (sabato 13 alle 17,30) un convegno sulla prevenzione cardiaca. Il tema, “Cuore e fumo”, è stato trattato dal dr. Gianluca Iannuzzi e dal dr. prof. Francesco Alessandrini. La manifesta-
in memoria di...
Giovannina Pingue
n. 7-11-1927 – m. 27-3-2006
Flaviano Sebastianelli
Marino Labagnara
n.5-11-1936 – m. 21-12-1994
I congiunti li ricordano e li affidano alla misericordia divina.
Giuseppe Colella
n. 25-8-1902 – m. 21-12-1978
Angelina Paolella
n. 23-1-1926 – m. 9-3-2006
Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo conobbero e lo ebbero caro in vita, per una preghiera.
Grillo Nicolina e Silvio Mazzamauro
n. 13-6-1902 – m. 15-1-1971
Giovanni Morone
n. 4-12-1929 – m. 31-5-2005
La figlia Lia li ricorda con immutato affetto e li affida al Signore risorto Il figlio Luigi e famiglia li ricorda con immutato affetto e li affida alla preghiera della Chiesa.
Robertina Parente Abate
n. 5-2-1948 – m. 10-5-2003
Il fratello Filippo e famiglia la ricordano a quanti la ebbero cara in vita e l’affidano alla misericordia divina.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Iuliani Filippo e Pingue Lucia - Falato Concettina - Del Vecchio Raffaela - Foschini Bruno - Parente Alfonsina - Di Staso Raffaele - Morone Amedeo - Rossano Carlo - Mancinelli Lina in Foschini - Morone Michele - Morone Luisa - Falato Filippo - Mancinelli Francesco - Mancinelli Marino – Mancinelli Annibale - Mastantuono Iolanda – Fam. Di Brigida-Falluto – Pingue Luigi - Pingue Alfredo - Foschini Giuseppe - Ceniccola Mariano e Basile Maria - Iannucci Concetta – Falato Caterina - Foschini Filomena – Garofano Francesco – Garofano Maiorani Elda – Del Vecchio Filippo – Foschini Adelina – Foschini Irma - Pigna Rodolfo – De Blasio Vincenzo – Musto Filomena – Iannotti Giovanna – Plenzich Giuseppe – Sebastianelli Maria dall’Italia: Caiola Luigi, Tortona (AL) – Grillo Ennio, Castelvenere (BN) - Falato Annibale, Roma – Pigna Egidio, Trecate (NO) – Falato Pasquale, Gaeta (LT) – Barbato Andrea, Torino – Ferretti Guido, Castelvenere (BN) – Assini Everdina, Roma – Morone Michele, Roma – Ceniccola Maria, Torino – Garofano Angela, Milano – Tacinelli Lino, Genova - Del Vecchio Matilde, Castelvenere (BN) – Sagnella Cristina. Castelvenere (BN) – Benevento Ettore, Lucera (FG) – Sannino Libera, Ercolano (NA) – Fam. Garofano, Napoli – Piazza Carlo Elvira, Castelvenere (BN) – Di Blasio Ugo, Pisa – Grillo Benito, Castelvenere(BN) – Cicchiella Falato Luisa, Gaeta (LT) – Abate Armida, Napoli. dall’Estero: Del Vecchio Franco, Germania - dall’Australia: Lombardi Alfredo, Del Rosso Luigi , Del Vecchio Giuseppe e Marisa, Mariconte Maturino, Mariconte Elena in Guerrera, Pigna Ildo e Barbato Maria – Carlesimo Rosa,Inghilterra – Sanzari Salvatore e Abate Eugenia, Canada.
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Rita Mancinelli
n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002
Don Angelo Di Santo
Blandino Carlo
n. 26-7-1952 – m. 27-3-2006
n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995
Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.
Giuseppe Di Santo
n. 27-2-1930 – m. 14-4-1982
I congiunti li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti.
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in memoria di...
in memoria di... Aprile 2006
Adelina Ceniccola
n. 30-9-1911 – m. 21-3-1983
Antonio Mastantuono
Luigi Lese
n. 4-1-1908 – m. 10-9-1995
I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano alla preghiera della Chiesa.
Filippo Iuliani
n. 2-5-1945 – m. 12-5-1996
n. 22-9-1937 – m. 31-5-2005
La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli con grande fede nella Risurrezione, lo affidano al Signore della Vita, perchè gioisca nella luce dei giusti.
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Falato Rosina (anniversario), il marito e figli. Plenzick Angelo Raffaele, la moglie e figli. Abate Marisa, la sorella Consiglia. Varrone Maria Assunta (anniversario), la figlia Filomena. Di Santo Benito, la moglie. Ceniccola Armida, Antonio e Raffaele, i parenti. Conte Rolando (trigesimo), i figli. Di Santo Angelo sacerdote, la comunità. Colangelo Salvatore, la famiglia. De Blasio Maria (anniversario), il marito e figli. Morone Felice e Pasqualina, i figli. Abate Marisa, il padre Elvio. Pezzullo Salvatore e Pengue Giovannina, le figlie. Morone Iginio, la moglie e figli. Orso Angelo, la moglie e figli. Maiorani Assunta e Antonietta, il congiunto Arcangelo. Morone Giovanni (trigesimo), la moglie e figli. Parente Sebastiano, i figli. De Blasio Loreto e Filomena, il congiunto Adolfo. Orso Filomeno, la moglie e figli.
Maggio 2006
Erminio Salvatore
Antonio Tribisonna
Giuseppa Del Vecchio n. 14-2-1917 – m. 6-1-2006
n. 14-11-1930 – m. 15-12-2005
Nel primo anniversario della scomparsa la moglie, le figlie e la sorella lo ricordano con immutato affetto.
I nipoti la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia del Padre.
La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e al Signore della Vita.
n. 24-4-1929 – m. 28-5-2005
Angela Del Vecchio n. 12-11-1923 – m. 29-7-2003
Il marito e i figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
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Grillo Nicolina (trigesimo), il figlio e famiglia. Garofano Assunta, la figlia Gina. Garofano Giuseppe e Falato Maria, la figlia Filomena. Lese Luigi, la moglie e figli. Nicolella Mario, la sorella Assunta e familiari tutti. Del Vecchio Ida e Del Rosso Pasquale, il figlio Angelo. Rossi Filomena, il figlio Filippo e la nuora Maria. Guerrera Pasquale e Mastantuono Ida, il figlio Giuseppe. Ceniccola Pietro, il fratello Alfredo e la sorella Lina. Barbato Aldo, le cognate e familiari tutti. Rubbo Rocco (trigesimo), i fratelli e sorelle. Falato Silvio e Labagnara Maria, il figlio Giovanni e la nuora Angelina. Di Crosta Silvio e Ida, il figlio Vincenzo. Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. Mancinelli Rita e Blandino Carlo, il congiunto Luigi. Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. Ceniccola Caterina e Tribisonna Filippo, la figlia Vinicia. Filippelli Maria (anniversario), i figli. Ceniccola Filippo, i fratelli e le sorelle.
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Parente Filippo, la sorella. Del Vecchio Fiore e Ida, la figlia Maria. Basile suor Leonarda, le sorelle e familiari. Gambuti Rosina e Ludovico M. Rita, i congiunti Ennio e Leonilde. Di Paola Umberto, la figlia Elena. Falato Filena, i genitori. Bove Maria Teresa Angelina, la nipote Alterisio Lina. Falato Pasquale, la moglie e figlia. Parente Sebastiano e Di Blasio Maria Teresa, i figli. Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. Del Vecchio Carlo, i figli. De Blasio Andrea e Colangelo Armando, la figlia Patrizia. Pengue Giovannina (trigesimo), le sorelle. Conte Giovanni, il figlio Antonio. Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. Falato Fausto, la moglie e figli. Garofano Angelina, le nipoti Gilda e Diomira. Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. Colangelo Salvatore e Angelo, la congiunta Lina.
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Verrilli Pasquale, il fratello e la sorella. Frutta Nora, l’amica Pascale Rosalia. Silvestri Francesco, la famiglia. Maffei Carmine e Rubicondo Rosina, la figlia Luisa. Panza Assunta e Iacobucci Armando, la nuora Filomena. Del Vecchio Fiore e Morone Ida, la figlia Consiglia. Di Guglielmo Filippo, Teresa e Nannina, la figlia Teresa. Mancini Luigi (anniversario), i genitori. Di Palma Giovanni (anniversario), la moglie e figli. Masella Lucia (trigesimo), il marito e figli. Foschini Filippo, la moglie e figli. Mancini Filippo, la moglie e figli. Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. Falato Fausto, la moglie e figli. Foschini Filippo (trigesimo), la moglie e figli. Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. Foschini Marino e Concettina, la congiunta Filomena. Panza Michelangelo, la figlia Maria. Morone Arcangelo, la moglie e figli. Labagnara Marino (anniversario), la moglie e figli. Garofano Alfredo (anniversario), la moglie e figlie.
sono tornati alla casa del Padre Aprile 2006 1 11 24 25
- Grillo Nicolina, nata a Guardia Sanframondi il 5 febbraio 1916, vedova Mazzamauro Silvio. - Rubbo Rocco, nato a Guardia Sanframondi il 16 agosto 1939, celibe. - Masella Lucia, nata a Cerreto Sannita, il 23 aprile 1965, coniugata Garofano Annibale. - Foschini Filippo, nato a Guardia Sanframondi il 19 settembre 1930, coniugato Labagnara Caterina.
28 - Foschini Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1926, vedova Ceniccola Pietro 29 - Conte Elio, nato a Guardia Sanframondi il 26 novembre 1935, coniugato Colella Carolina.
Maggio 2006
Umberto Di Paola
Carlo Del Vecchio
Maria De Blasio
n. 18-6-1928 – m. 24-4-1985
n. 31-8-1918 – m. 7-4-2005
n. 25-4-1945 – m. 26-9-2005
La moglie e i figli lo affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.
Il marito e i figli, con grande fede nella Risurrezione, la affidano al Signore della Vita.
I figli, con grande affetto, lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
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Aldo Barbato
n. 31-8-1924 a Guardia m. 3-5-2006 in Australia La figlia Maria e il genero Ildo Pigna lo ricordano con affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
3 - Iannucci Annibale, nato a Guardia Sanframondi il 4 novembre 1922, coniugato Labagnara Raffaella. 4 - De Blasio Diomira, nata a Guardia Sanframondi il 2 febbraio 1930, vedova Pigna Gioacchino. 10 - Pingue Anna, nata a Guardia Sanframondi il 3 settembre 1921, vedova Forgione Luigi. 17 - Mei Francesca, nata a San Lorenzo Maggiore il 9 febbraio 1939, coniugata Sanzari Amedeo. 21 - Sanzari Candido Mario, nato a Guardia Sanframondi il 2 ottobre 1923, vedovo Pengue Filomena. 24 - Iacobucci Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 28 marzo 1939, coniugata Del Vecchio Giacomo. 26 - Falato Michele, nato a Guardia Sanframondi il 6 settembre 1942, coniugato Iuliani Maria. - Silvestri Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 2 aprile 1932, coniugato Foschini Elena.
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Filippo Foschini
n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006 “Nelle tue mani, Padre clementissimo, consegniamo l’anima del nostro congiunto Filippo con la sicura speranza che risorgerà nell’ultimo giorno insieme a tutti i morti in Cristo. T i rendiamo grazie, o Signore, per la vita che gli hai dato come segno della tua bontà, e per avergli aperto, nella tua misericordia senza limiti, le porte del paradiso. A noi che restiamo quaggiù dona la tua consolazione con le parole della fede, fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo, potremo vivere sempre con te nella gioia eterna. Amen” La moglie e i figli.
in memoria di...
in memoria di... Aprile 2006
Adelina Ceniccola
n. 30-9-1911 – m. 21-3-1983
Antonio Mastantuono
Luigi Lese
n. 4-1-1908 – m. 10-9-1995
I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano alla preghiera della Chiesa.
Filippo Iuliani
n. 2-5-1945 – m. 12-5-1996
n. 22-9-1937 – m. 31-5-2005
La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli con grande fede nella Risurrezione, lo affidano al Signore della Vita, perchè gioisca nella luce dei giusti.
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Falato Rosina (anniversario), il marito e figli. Plenzick Angelo Raffaele, la moglie e figli. Abate Marisa, la sorella Consiglia. Varrone Maria Assunta (anniversario), la figlia Filomena. Di Santo Benito, la moglie. Ceniccola Armida, Antonio e Raffaele, i parenti. Conte Rolando (trigesimo), i figli. Di Santo Angelo sacerdote, la comunità. Colangelo Salvatore, la famiglia. De Blasio Maria (anniversario), il marito e figli. Morone Felice e Pasqualina, i figli. Abate Marisa, il padre Elvio. Pezzullo Salvatore e Pengue Giovannina, le figlie. Morone Iginio, la moglie e figli. Orso Angelo, la moglie e figli. Maiorani Assunta e Antonietta, il congiunto Arcangelo. Morone Giovanni (trigesimo), la moglie e figli. Parente Sebastiano, i figli. De Blasio Loreto e Filomena, il congiunto Adolfo. Orso Filomeno, la moglie e figli.
Maggio 2006
Erminio Salvatore
Antonio Tribisonna
Giuseppa Del Vecchio n. 14-2-1917 – m. 6-1-2006
n. 14-11-1930 – m. 15-12-2005
Nel primo anniversario della scomparsa la moglie, le figlie e la sorella lo ricordano con immutato affetto.
I nipoti la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia del Padre.
La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e al Signore della Vita.
n. 24-4-1929 – m. 28-5-2005
Angela Del Vecchio n. 12-11-1923 – m. 29-7-2003
Il marito e i figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.
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Grillo Nicolina (trigesimo), il figlio e famiglia. Garofano Assunta, la figlia Gina. Garofano Giuseppe e Falato Maria, la figlia Filomena. Lese Luigi, la moglie e figli. Nicolella Mario, la sorella Assunta e familiari tutti. Del Vecchio Ida e Del Rosso Pasquale, il figlio Angelo. Rossi Filomena, il figlio Filippo e la nuora Maria. Guerrera Pasquale e Mastantuono Ida, il figlio Giuseppe. Ceniccola Pietro, il fratello Alfredo e la sorella Lina. Barbato Aldo, le cognate e familiari tutti. Rubbo Rocco (trigesimo), i fratelli e sorelle. Falato Silvio e Labagnara Maria, il figlio Giovanni e la nuora Angelina. Di Crosta Silvio e Ida, il figlio Vincenzo. Ceniccola Angelo Raffaele, la moglie e figli. Mancinelli Rita e Blandino Carlo, il congiunto Luigi. Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. Ceniccola Caterina e Tribisonna Filippo, la figlia Vinicia. Filippelli Maria (anniversario), i figli. Ceniccola Filippo, i fratelli e le sorelle.
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Parente Filippo, la sorella. Del Vecchio Fiore e Ida, la figlia Maria. Basile suor Leonarda, le sorelle e familiari. Gambuti Rosina e Ludovico M. Rita, i congiunti Ennio e Leonilde. Di Paola Umberto, la figlia Elena. Falato Filena, i genitori. Bove Maria Teresa Angelina, la nipote Alterisio Lina. Falato Pasquale, la moglie e figlia. Parente Sebastiano e Di Blasio Maria Teresa, i figli. Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. Del Vecchio Carlo, i figli. De Blasio Andrea e Colangelo Armando, la figlia Patrizia. Pengue Giovannina (trigesimo), le sorelle. Conte Giovanni, il figlio Antonio. Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. Falato Fausto, la moglie e figli. Garofano Angelina, le nipoti Gilda e Diomira. Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. Colangelo Salvatore e Angelo, la congiunta Lina.
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- Grillo Nicolina, nata a Guardia Sanframondi il 5 febbraio 1916, vedova Mazzamauro Silvio. - Rubbo Rocco, nato a Guardia Sanframondi il 16 agosto 1939, celibe. - Masella Lucia, nata a Cerreto Sannita, il 23 aprile 1965, coniugata Garofano Annibale. - Foschini Filippo, nato a Guardia Sanframondi il 19 settembre 1930, coniugato Labagnara Caterina.
28 - Foschini Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1926, vedova Ceniccola Pietro 29 - Conte Elio, nato a Guardia Sanframondi il 26 novembre 1935, coniugato Colella Carolina.
Maggio 2006
Umberto Di Paola
Carlo Del Vecchio
Maria De Blasio
n. 18-6-1928 – m. 24-4-1985
n. 31-8-1918 – m. 7-4-2005
n. 25-4-1945 – m. 26-9-2005
La moglie e i figli lo affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.
Il marito e i figli, con grande fede nella Risurrezione, la affidano al Signore della Vita.
I figli, con grande affetto, lo affidano alla misericordia divina e alla preghiera della Chiesa.
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Aldo Barbato
n. 31-8-1924 a Guardia m. 3-5-2006 in Australia La figlia Maria e il genero Ildo Pigna lo ricordano con affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.
3 - Iannucci Annibale, nato a Guardia Sanframondi il 4 novembre 1922, coniugato Labagnara Raffaella. 4 - De Blasio Diomira, nata a Guardia Sanframondi il 2 febbraio 1930, vedova Pigna Gioacchino. 10 - Pingue Anna, nata a Guardia Sanframondi il 3 settembre 1921, vedova Forgione Luigi. 17 - Mei Francesca, nata a San Lorenzo Maggiore il 9 febbraio 1939, coniugata Sanzari Amedeo. 21 - Sanzari Candido Mario, nato a Guardia Sanframondi il 2 ottobre 1923, vedovo Pengue Filomena. 24 - Iacobucci Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 28 marzo 1939, coniugata Del Vecchio Giacomo. 26 - Falato Michele, nato a Guardia Sanframondi il 6 settembre 1942, coniugato Iuliani Maria. - Silvestri Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 2 aprile 1932, coniugato Foschini Elena.
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Filippo Foschini
n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006 “Nelle tue mani, Padre clementissimo, consegniamo l’anima del nostro congiunto Filippo con la sicura speranza che risorgerà nell’ultimo giorno insieme a tutti i morti in Cristo. T i rendiamo grazie, o Signore, per la vita che gli hai dato come segno della tua bontà, e per avergli aperto, nella tua misericordia senza limiti, le porte del paradiso. A noi che restiamo quaggiù dona la tua consolazione con le parole della fede, fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo, potremo vivere sempre con te nella gioia eterna. Amen” La moglie e i figli.