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Il 2026 non è un anno qualunque per il gioco pubblico italiano. È un passaggio strutturale.
Il Governo sta definendo il riordino del gioco fisico, le nuove concessioni stanno ridisegnando l’assetto competitivo, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei processi di controllo e relazione con l’utente, mentre tracciabilità e pagamenti digitali diventano presidi centrali. Non siamo in una fase di semplice aggiornamento normativo. Siamo dentro una ridefinizione dell’equilibrio tra Stato, mercato e società.
Il riordino del retail – atteso da anni – è oggi oggetto di confronto e, in alcuni casi, di critica.
Le osservazioni che emergono dal settore e dai territori non sono un’anomalia: sono il segnale che la riforma incide su un sistema complesso, dove interessi fiscali, sostenibilità imprenditoriale e tutela sociale devono trovare una nuova sintesi.
Limitare la discussione al solo gioco fisico sarebbe miope, come del resto lo sarebbe (soprattutto) il contrario. La trasformazione è più ampia. Il settore non è più chiamato soltanto a essere conforme. È chiamato a essere credibile. E la credibilità non nasce dalla comunicazione, ma dalla qualità dell’architettura regolatoria e dalla maturità del dialogo istituzionale. In questo scenario, il valore degli appuntamenti di settore si misura sempre più dalla capacità di incidere sul dibattito strategico. È in questo spazio che l’Italian Gaming Expo & Conference (IGE) di Roma – di cui parliamo su queste pagine - si è ormai affermato come una piattaforma centrale del sistema. Con la recente partnership strategica con ICE Barcelona che ne rafforza ulteriormente il posizionamento. Il modello italiano, del resto, è tra i più articolati in Europa. Proprio per questo, ogni intervento normativo produce effetti profondi e richiede una visione di lungo periodo. La stagione che si apre non è quella dell’espansione, ma del consolidamento. Non è il tempo della crescita disordinata, ma della stabilità qualitativa.
Come scriveva Hannah Arendt, la responsabilità politica nasce quando si agisce in uno spazio condiviso. Il gioco pubblico, in quanto attività regolata e concessa, appartiene pienamente a quello spazio. La sua evoluzione riguarda l’interesse generale, non soltanto gli operatori. Questo numero nasce con l’obiettivo di accompagnare questa fase: analizzare il riordino senza semplificazioni, discutere le criticità senza pregiudizi, valorizzare le opportunità senza retorica. Perché la vera posta in gioco non è soltanto economica. È istituzionale. Ed è nella qualità delle scelte – e dei luoghi in cui quelle scelte vengono discusse –che si misurerà la solidità del sistema nei prossimi anni.
Alessio Crisantemi

2026 is not just any year for Italian gaming sector. It marks a structural turning point. The Government is defining the reorganization of land-based gaming, new licenses are reshaping the competitive landscape, AI is becoming a stable component of control processes and user interaction, while digital payments are emerging as central safeguards. This is not merely a phase of regulatory adjustment. We are witnessing a redefinition of the balance between State, market, and society.
The transformation is broader. The sector is no longer called upon simply to comply; it is called upon to be credible. And credibility does not stem from communication, but from the quality of the regulatory architecture and the maturity of institutional dialogue.
In this context, the value of industry events is increasingly measured by their ability to influence strategic debate. It is within this space that the Italian Gaming Expo & Conference (IGE) in Rome—to which we dedicate a special feature in these pages— has established itself as a central platform for the system, further strengthened by its recent strategic partnership with ICE Barcelona.
The Italian model, moreover, is among the most sophisticated in Europe. For this reason, every regulatory choice produces profound effects and requires a long-term vision. The season ahead is not one of expansion, but of consolidation. It is not a time for disorderly growth, but for qualitative stability.
As Hannah Arendt wrote, political responsibility arises when action takes place within a shared space. Public gaming, as a regulated and licensed activity, fully belongs to that space. Its evolution concerns the general interest, not only the operators involved.
This issue is conceived with the aim of accompanying this phase: to analyze the reform without oversimplification, to discuss its critical aspects without prejudice, and to highlight its opportunities without rhetoric. Because what is truly at stake is not merely economic. It is institutional. And it is in the quality of the choices made—and of the forums in which those choices are debated— that the solidity of the system in the years ahead will be measured.
# 4 MAR/APR·2026
Le imprese del gioco legale in presenza non guadagnano sulle dipendenze ma su un sistema sano e sostenibile, rappresentano un settore che non va criminalizzato ma rispettato


6 · ATTUALITÀ
4 · LE INTERVISTE
ETTORE ROSATO
Gioco legale competitivo antidoto a illegalità
L'onorevole Ettore Rosato di Azione esalta il ruolo strategico del comparto
Il responsabile di SWG evidenzia l'impatto positivo del riordino su sviluppo tecnologico e culturale dell'offerta di gioco
8 · La visione di un riordino
I presidenti delle principali confederazioni del comparto analizzano la riforma del gioco fisico in corso d'opera.
· NORMATIVA
La giurisprudenza evidenzia l'inutilità e inefficacia delle distanze imposte al gioco fisico quando esiste l'offerta online.



14 · SPECIALE | SPECIAL
IGE 2026: IL NUOVO
EQUILIBRIO DEL GAMING
I protagonisti della nuova edizione di IGE spiegano perchè l'evento di quest'anno è imperdibile e strategico, per tutti.
16 · ANJ: Innovazione si, ma con regole solide
20 · Francesco Borsetti: l'evoluzione di Snai tra identità e innovazione
24 · SOSTENIBILITÀ IN GIOCO
28 · Aircash: la compliance come vantaggio competitivo
30 · WMG accelera: tra innovazione, gamification ed espansione



Il colosso Novomatic
Italia debutta alla fiera Enada con una presenza di spicco e un'esperienza da favola con Novoland.

40 · SCOMMESSE
Omnicanalità: paradigma di relazione nel gaming
Intervista a Marco Tiso, managing director di Sisal, traccia le linee dell'evoluzione del gioco online e retail
42 · IPPICA
Un posto speciale per l'ippica italiana
Il nuovo anno è partito con il piede giusto per il settore con il Masaf che punta sempre più sul suo rilancio

52 · AMUSEMENT In cima alla classifica
InterGame esplora il mondo di flipper, shuffleboard e giochi da tavolo
55 · Un protocollo per valorizzare le sale giochi
Il senatore Francesco Silvestro presenta il Safe Play per il gioco responsabile


SBC Summit Malta 2026 introduce un’agenda a doppia struttura che combina visione strategica e workshop operativi. Per un laboratorio di innovazione del gaming europeo.
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di Anna Maria Rengo
Primavera di lavoro per il Governo e il Parlamento italiani, con l’appuntamento referendario di marzo sul quale si è acceso lo scontro politico, ma con tanti altri temi in agenda. Tra questi la riforma del gioco fisico, con lo schema di decreto legislativo di riordino ormai pressoché pronto per l’arrivo a Palazzo Chigi.
Di questo, e di molto altro, facciamo il punto con il deputato di Azione Ettore Rosato. Quali sono le principali sfide che l'Italia dovrà affrontare nei prossimi mesi e in questo contesto quale ruolo intende svolgere Azione, all'opposizione ma con posizioni non aprioristicamente contrarie a qualsiasi cosa dica o
faccia il Governo?
“Cerchiamo di entrare sempre nel merito delle questioni e non abbiamo paura di votare le cose che coincidono con quelle che avevamo inserito nel nostro programma elettorale. Lo facciamo sulle questioni di politica estera e su quelle di politica economica. Abbiamo apprezzato l’apertura del Governo sul nucleare per abbattere il costo dell’energia, il rilancio di Industria 4.0 per le imprese che riprende quella promossa da Carlo Calenda”.
Il riordino del gioco fisico è ormai alle porte, con lo schema di decreto legislativo in dirittura di arrivo in Consiglio dei Ministri. Come saluta questo risultato del Governo Meloni?
“Positivamente, perché va a
Il deputato di Azione Ettore Rosato a tutto campo sulla regolamentazione del gioco, a iniziare dal decreto di riordino del fisico: attenzione al fattore umano e stop a pregiudizi che finiscono per favorire l’illegalità.
completare il disegno di riforma del gioco dopo il decreto che ne ha riordinato quello online. La proroga della delega all’agosto di quest’anno, che ha creato qualche incertezza con il conseguente rinvio di alcune gare, spero sia stata utile a un confronto più ampio con operatori ed enti locali perché comunque parliamo di una filiera strategica della nostra economia, con migliaia di aziende e oltre 150mila operatori impegnati, e con un gettito fiscale che supera gli 11 miliardi di euro. Senza recriminare nulla al mercato del gioco online, che sappiamo sarà sempre più predominante, il fattore umano rimane fondamentale soprattutto a contrastare fenomeni di ludopatia. Le imprese del gioco legale in presenza, infatti, non guadagnano sulle dipendenze ma su un sistema sano e sostenibile, rappresentano un settore che non va criminalizzato ma rispettato.”
Azione e lei personalmente avete sempre avuto un approccio privo di pregiudizi e pratico nei confronti del gioco. Cosa si aspetta dal riordino del gioco fisico e pensa che questo potrà finalmente garantire al settore legale stabilità e possibilità di operare?
“Mi aspetto sia un provvedimento attento al settore, senza scopi punitivi, che vada a risolve-
re alcuni dei nodi emersi in questi anni. Il gioco non va condannato, esiste, non va incentivato e bisogna intervenire sui giocatori patologici, va regolamentato: c’è il tema del contrasto al riciclaggio di denaro, su cui andrebbe esteso l’obbligo di acquisto con codice fiscale. C’è la questione delle diverse e anche fantasiose e inapplicabili regolamentazioni di alcuni comuni che creano solo confusione senza alcun effetto positivo, sulle quali è bene riaffermare che in presenza di una concessione nazionale, l’unica regolamentazione debba essere nazionale.”
Gioco patologico e gioco illegale: quali sono gli strumenti che devono essere messi in campo per combattere questi due fenomeni e qual è il ruolo che possono e devono svolgere gli operatori del settore?
“La premessa è che per combattere il mercato nero è riconoscere il ruolo fondamentale delle imprese del gioco pubblico legale. Ogni volta che il legislatore introduce limiti o vincoli non giustificati agli operatori, finisce col contribuire a rafforzare quello sommerso che è gover-
nato soprattutto dalla criminalità organizzata. Esistono strumenti per rafforzare la tracciabilità senza ostacolare l’attività degli operatori che sono i primi interessati alla trasparenza, anche utilizzando nuove tecnologie. Lo stesso ragionamento vale per il gioco patologico che trova terreno fertile nell’illegalità.”
Soprattutto nelle passate legislature ci sono stati interventi molto restrittivi nei confronti del gioco sia a livello nazionale che locale, e in molti hanno alimentato atteggiamenti di preoccupazione da parte dell'opinione pubblica nei confronti del settore. Si sta costruendo, o sarà possibile costruire, una percezione diversa del gioco legale, e attraverso quali strumenti e il coinvolgimento di quali soggetti?
« Ogni volta che si parla di gioco legale ci si scontra con un muro , trasversale alle forze politiche e alla società, frutto anche di una carenza culturale che porta a qualificare questo come un settore borderline anziché come un argine alla criminalità. Chi si oppone lo fa in modo pregiudizievole, perché non riconosce l’ovvio e cioè che il gioco esiste e non sparirà se noi lo sottraiamo al controllo pubblico »

“Purtroppo, come tutti gli operatori economici del settore sanno, ogni volta che si parla di gioco legale ci si scontra con un muro, trasversale alle forze politiche e alla società, frutto anche di una carenza culturale che porta a qualificare questo come un settore borderline anziché come un argine alla criminalità. Chi si oppone lo fa in modo pregiudizievole, perché non riconosce l’ovvio e cioè che il gioco esiste e non sparirà se noi lo sottraiamo al controllo pubblico: si tratta di scegliere se farlo in modo sicuro oppure no. E poi vorrei capire i contestatori del gioco legale dove pensano di trovare quegli oltre 11 miliardi di euro di gettito fiscale all’anno, quale sia la loro alternativa. Per questo credo che ogni iniziativa, anche quella di porre un argine all’iper regolamentazione, possa contribuire ad abbattere alcuni di questi pregiudizi. E per le ragioni
che dicevo prima, è interesse delle istituzioni farsi promotrici di questo processo. Comunque io non gioco, non ho intenzione di iniziare e penso che ci sono molti modi migliori per spendere i propri soldi che regalarli allo Stato che di fatto è il banco che vince sempre.”
Ettore Rosato
Nato a Trieste il 28 luglio 1968), è entrato alla Camera dei deputati nel 2003, rieletto nel 2008, nel 2013 e nel 2018 nelle fila del Partito Democratico. È stato sottosegretario agli Interni nel secondo governo Prodi (2006-2008). Dal 2008 al 2013 tesoriere del Pd a Montecitorio, nel 2015 è stato eletto capogruppo alla Camera per il partito. Dal 2018 al 2022 è stato vicepresidente della Camera. Nel 2019 ha lasciato il dD e ha aderito a Italia viva, di cui è stato presidente fino al 2022. Alle elezioni politiche dello stesso anno è stato rieletto alla Camera nelle fila della lista Azione - Italia viva. Nel 2024 ha aderito a Azione, di cui è vicesegretario. In questa legislatura è segretario del comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, componente della commissione Difesa ed è stato membro della commissione Affari esteri e comunitari.

di Anna Maria Rengo
Il riordino del gioco fisico è ormai alle porte, con lo schema di decreto legislativo in procinto di approdare a Palazzo Chigi prima di raggiungere gli altri lidi istituzionali e parlamentari che lo porteranno alla sua definitiva approvazione. Quali potranno essere i punti di caduta di una simile rivoluzione finalmente giunta a compimento, a iniziare dalla percezione che gli italiani hanno del gioco? Lo chiediamo al sociologo Riccardo Grassi, head of research dell'istituto Swg.
“Probabilmente le nuove regole sul gioco fisico non impatteranno significativamente sulla percezione che gli italiani ne hanno, ma potranno avere un impatto importante nell'adeguare i punti e l'offerta al cambiamento tecnologico e culturale in atto,

Riccardo Grassi head of research di Swg
tenendo conto anche dell'online. Inoltre, si porrà fine all'attuale confusione che c'è e che colpisce le aziende che fanno fatica a organizzarsi in un sistema di regole che variano da comune a comune.”
Il riordino del gioco fisico è un obiettivo che diversi governi si erano dati ma che solo in questo 2026 riesce ad arrivare a compimento. Come mai c'è voluto tutto questo tempo e come nel corso di questi anni è cambiata la percezione del gioco anche da parte della politica?
“Se questo governo riuscirà a fare la riforma bisognerà dargliene ampio merito. Tanti sono i motivi perché non si è riusciti prima. Il gioco è questione complessa che investe fiscalità, concessioni, regolamentazione, imprese, occupazione. È un settore costretto tra un'ostilità diffusa e un'utilità indiscussa, visto che il suo gettito fiscale non è facilmente sostituibile. L'equilibrio è dunque sempre molto difficile da trovare e questo vale anche per quanto riguarda il rapporto con la politica. Anche in questo
Riccardo Grassi , head of research di Swg, evidenzia l'impatto positivo che il riordino del gioco fisico avrà nell'adeguamento tecnologico e culturale dell'offerta oltre che per gli operatori legali.
caso, infatti, serve un equilibrio tra un comportamento, il giocare, che come altri può avere dei risvolti pericolosi per la persona che li mette in atto, e la tutela della libertà individuale. In Italia ci sono circa 20 milioni di persone che giocano, almeno occasionalmente, ma la patologia riguarda una quota minoritaria di esse. Eppure si fa molta fatica a costruire un racconto del gioco che tenga conto della componente non patologica. Basti pensare al linguaggio: quando si parla di gioco d'azzardo si dà un'accezione negativa, chiunque giochi o comunque lo si faccia. Un paio di legislature fa il gioco è stato messo pesantemente sotto accusa ma ancora oggi resta la tendenza a demonizzarlo anziché mettere in campo dei reali strumenti a favore delle persone più a rischio.”
Quali sono gli obiettivi che la politica in materia di gioco deve e può realisticamente porsi?
“La mia personale percezione è che a volte si fa fatica ad agire in maniera selettiva ed efficace: l'auspicio è di trovare un sistema che da un lato garantisca a chi gioca in maniera sana di potersi divertire e che dall'altro permetta di intervenire sulle situazioni patologiche in maniera specifica e mirata, non ideologica o generalistica. In questo contesto, la possibilità di autoescludersi dal gioco è uno strumento intelligente e utile a disposizione di chi si sente a rischio.”

“Previsto nell’ambito della Delega fiscale, il riordino del settore dei giochi pubblici in concessione rappresenta un passaggio strategico per l’intero comparto. Un intervento atteso e necessario, che – dopo il positivo esito della riforma del gioco online - possa finalmente consentire la razionalizzazione dell’offerta retail ed il consolidamento di un modello regolatorio fondato su regole omogenee in tutto il territorio nazionale, superando frammentazioni e disomogeneità che negli anni hanno inciso negativamente sulla certezza del diritto e sulla sostenibilità del sistema.”
È l’Associazione gioco e intrattenimento in concessione, per voce del vice presidente Giovanni Emilio Maggi, ad aprire la carrellata di opi-
nioni delle principali associazioni di settore sull’imminente schema di decreto di legislativo. Per Agic “il processo di riordino del retail assume un rilievo centrale anche sotto il profilo del rafforzamento delle misure di tutela dei giocatori. In particolare, la garanzia della tracciabilità delle giocate e dei flussi finanziari, l’implementazione di strumenti più efficaci di prevenzione e contrasto del gioco patologico, l’introduzione di obblighi informativi chiari e trasparenti, rappresentano imprescindibili di un assetto regolatorio moderno ed equilibrato”.
Si tratta, sottolinea ancora, di “interventi fondamentali per assicurare per i prossimi dieci anni una maggiore coerenza sistemica, una crescita del presidio e dell’occupa-
“Il riordino del territorio è essenziale. Se non verrà fatto continueranno inesorabilmente la discesa e lo spostamento dei volumi degli apparecchi su altri prodotti o canali o sull’illegale, con evidente progressiva penalizzazione di gettito erariale e tutela della salute (rispettivamente per la diversa fiscalità e per i diversi parametri di gioco payout ancora non riequilibrati).”
Lo sottolinea il presidente di Acadi (Associazione concessionari apparecchi da

Geronimo Cardia presidente dell'Associazione concessionari di giochi pubblici
intrattenimento) Geronimo Cardia, che aggiunge: “Già a fine 2024 per i numeri relativi al comparto nel suo complesso si è registrata l’anomalia della diminuzione del gettito erariale complessivo (al punto che sono state rivisitate le previsioni di entrata) nonostante un aumento della raccolta (le cui cause evidenti sembrano ancora non ben focalizzate). In ogni caso assumendo che un riordino venga fatto nel 2026, i suoi eventuali effetti di riequilibrio non potranno che registrarsi negli anni a venire. Troppo tardi. Per questo una larga fetta delle filiere invoca per gli apparecchi le cosiddette misure ponte nella loro interezza (e non parte di esse) che riguardano vinci-

zione nel settore, un rafforzamento della legalità con la garanzia di una più elevata protezione dei giocatori, nel rispetto dei principi di proporzionalità, responsabilità e tutela dell’interesse pubblico”.
Agic conferma la propria disponibilità a “contribuire in modo costruttivo al confronto istituzionale, affinché il riordino del settore retail possa tradursi, nei tempi indicati dalla delega, in un quadro normativo stabile, efficace, moderno ed orientato alla sostenibilità di lungo periodo del sistema dei giochi pubblici in concessione”.
ta, puntata, payout e Preu”. In attesa del testo, “tra le voci che circolano si parla ancora di ipotesi di compromesso da ricercare con rigide posizioni di chi ancora (senza ipocrisia?) pretende di considerare utili a tutelare gli utenti distanze di 100 metri o orari peraltro solo per gli apparecchi.
Il legislatore dovrebbe invece dimostrare di operare le valutazioni con una visione organica dell’intero comparto, avendo ben chiaro ogni effetto anche indiretto delle proprie convinzioni e indicazioni: solo così tutelerebbe in concreto la salute, la legalità, il gettito e da ultimo anche l’occupazione.
Se si continua in questa direzione,
il rischio che temono in molti è che a un certo punto negli anni si possano registrare improvvise misure di aumento di tassazione per l’online, come accaduto di questi tempi in altri Stati. Ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi per recuperare gli altri presidi di tutela dell’utente, di legalità e di occupazione sui territori”.
In questo scenario “gli associati di Acadi chiedono alla politica, ed al
decisore in particolare, non solo di ascoltare le rappresentanze di tutte le filiere del comparto nel loro complesso ma anche di ben misurare, nel breve e medio periodo, gli effetti delle misure che intende imporre in queste settimane, facendo delle semplici simulazioni. Del tipo: ‘se il riordino del territorio lo imposto in questo modo, con queste misure, con questi indici di concentrazione, la tutela effettiva della salute aumen-
“N
on è un semplice passaggio tecnico normativo: del riordino ne esiste la necessità da così tanto tempo che va considerato un’occasione, storica appunto, per sancire un nuovo patto tra istituzioni, imprese e territorio.” Lo afferma il presidente dell'associazione Esercenti giochi pubblici – Fipe Emmanuele Cangianelli, che in merito alle attese, spiega la posizione di Egp: “Non solo una base giuridica per nuove gare, ma un vero e proprio cambio di paradigma che riconosca finalmente il ruolo delle imprese del gioco legale, a partire dai pubblici esercizi, come presidio fondamentale di legalità. Da troppo tempo la legalità e la tutela dei consumatori soffrono a causa non solo della malavita dell’azzardo, ma anche di una frammentazione regolamentare esasperata, del mosaico disconnesso di leggi regionali e ordinanze comunali, contraddittorie rispetto ai fini che si propongono ed anche tra di loro”.
La principale aspettativa è dunque “la stabilità: un quadro di regole certe e uniformi su tutto il territorio nazionale che permetta alle imprese
di pianificare investimenti in tecnologie, sicurezza e formazione destinate alla salvaguardia degli interessi collettivi, abilitando l'esercente da mero gestore ad effettivo incaricato di pubblico servizio nell’offerta di gioco legale e nel monitoraggio di un gioco responsabile”.
Il riordino prevede una riduzione del numero degli apparecchi esistenti sul territorio, una misura che “non temiamo”, ma “a patto che non si traduca in un ulteriore indebolimento (dopo l’esagerata pressione fiscale e le limitazioni territoriali) della sola rete degli apparecchi a vantaggio di altre offerte.
Il passaggio tecnologico verso sistemi integralmente controllati da remoto rappresenta (pur con colpevole ritardo) la via maestra per garantire trasparenza assoluta, supporto al lavoro degli esercenti e protezione costante del giocatore, grazie a nuove tecnologie dedicate; in questo quadro, quindi la riduzione deve essere guidata da criteri selettivi e non da tagli lineari punitivi”.
E guardando ai nuovi bandi “la parola chiave che guida la nostra
terà o diminuirà?’, e ancora: “il gettito erariale aumenterà o diminuirà? Il presidio di legalità sui territori aumenterà o diminuirà? L’occupazione si manterrà sui livelli di questi anni?’ e per finire ‘i margini delle diverse categorie di operatori del comparto aumenteranno o diminuiranno?’. Le domande andrebbero bene impostate per le diverse tipologie di gioco, per poi tirare le somme e osservare l’effetto netto per l’intero comparto”.
azione politica è ‘certificazione’: il futuro del comparto non può più basarsi solo sulla quantità di gettito fiscale prodotta, straordinaria o corrente, ma deve fondarsi sulla qualificazione dei punti vendita di tutti i prodotti.
Immaginiamo un ecosistema in cui l'operatività dei punti delle nuove concessioni sia subordinato al rispetto di rigorosi standard di servizio: formazione obbligatoria del personale, adozione di sistemi tecnologici per l'auto-esclusione e configurazione dei locali che garantisca un intrattenimento sicuro e monitorabile.
I nuovi bandi dei diversi prodotti retail dovranno valorizzare questa capacità specifica, permettendo ai pubblici esercizi interessati ed imprenditorialmente adeguati di evolvere in veri e propri hub di gioco sicuro, potendo così essere, tra l’altro, pienamente legittimati nel tessuto sociale ed economico delle nostre città”.
Emmanuele Cangianelli presidente dell'associazione Esercenti giochi pubblici –Fipe

“Attendiamo da tempo il riordino del gioco fisico e siamo consapevoli che sarà un passaggio rilevante per il futuro del mondo del retail, anche se, come è stato anticipato, ci sarà una riduzione dell’offerta di gioco sul territorio nazionale. Quello che auspichiamo è una riforma sostenibile per gli esercenti di gioco legale, confidando in regole certe, che garantiscano equilibrio tra responsabilità sociale e sostenibilità economica e di gestione delle imprese.”. Lo afferma il nuovo presidente della Federazione Italiana Esercenti di Gioco Legale, di Confesercenti, Giovanni Viola, che aggiunge: “Abbiamo bisogno della garanzia di uniformità sul territorio nazionale, dopo anni di frammentazione normativa che ha comportato disparità economiche significative tra territori a volte limitrofi, soprattutto in termini di distanze dai luoghi
sensibili e fasce orarie di interdizione del gioco, con impatti non trascurabili sul business, sull’organizzazione delle aziende e sulla libertà di impresa. Gli imprenditori del gioco legale chiedono di poter tornare ad operare con piena libertà entro il quadro regolatorio nazionale”.
Il presidente Fiegl sottolinea poi: “Le attività di gioco legale operano da sempre in un settore fortemente regolato e sottoposto a stringenti controlli da parte delle autorità. Svolgiamo la nostra attività nel rispetto delle regole, garantendo tracciabilità e un presidio concreto di legalità sul territorio, in un comparto che rappresenta una realtà economica significativa. A partire da questa consapevolezza, metteremo la nostra esperienza al servizio dei consumatori e delle istituzioni, sostenendo misure che rafforzino la tutela dei consumatori e il contrasto all’illegalità, ove neces-

sario. Il gioco deve essere un’attività di intrattenimento efficacemente regolamentata, sicura e responsabile e gli esercenti che rappresento vogliono essere alleati dello Stato nel contrasto all’illegalità e nel promuovere comportamenti corretti, che mettano al riparo, oltre che i consumatori, anche le imprese dalla concorrenza sleale che spesso si muove al di fuori del perimetro della legalità".
Infine, Viola assicura “la piena disponibilità di Fiegl e di Confesercenti al dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni, a partire dalla direzione Giochi di Adm, in quanto ritengo che un riordino organico del settore, sostenibile per tutti gli attori della filiera, debba essere un obiettivo comune a istituzioni e imprenditori del comparto”.
“Il riordino del gioco fisico che si profila senza includere l’amusement è un’occasione persa perché, ancora una volta, il legislatore sceglie di guardare al gioco solo attraverso la lente del rischio e della vincita in denaro” ma “dobbiamo riconoscere che forse non era questa l’occasione adatta. Il riordino del gioco fisico nasce con una finalità precisa: mettere ordine in un settore complesso, stratificato e fortemente

condizionato dalla presenza del denaro. Inserire l’amusement in questo perimetro, senza una visione dedicata, avrebbe rischiato di trascinarlo in un impianto normativo non suo, appesantendolo di vincoli, adempimenti e stigma che non gli appartengono”. Lo constata Alessandro Lama, presidente di Federamusement Confeserenti, secondo il quale “il punto vero è l’assenza di una scelta politica sull’amusement. Da troppo tempo il gioco senza vincite vive in una terra di mezzo: non è gambling, ma viene spesso trattato come se lo fosse; non è solo spettacolo, ma non viene riconosciuto come
industria dell’intrattenimento con un proprio valore economico e sociale”. In questo scenario, il riordino del gioco “non aiuterà, perché non riconosce né struttura il settore dell'amusement; non danneggerà, perché evita di trascinarlo in un riordino non coerente; sarà ininfluente, ma l’ininfluenza, nel lungo periodo, è un problema”. Federamusement chiede dunque al legislatore “un riconoscimento normativo autonomo, un intervento legislativo dedicato, proporzionalità delle regole, certezza giuridica e uniformità sul territorio, una visione industriale del settore”.


Se un determinato tipo di gioco è distribuito anche online, allora il distanziometro applicato al prodotto del territorio non serve proprio a nulla. A dirlo è ancora una volta la giurisprudenza senza però rendersi contro che quanto afferma giustamente per le scommesse debba valere allo stesso tempo anche per gli apparecchi.
Con la sentenza 10/2026 del 5/1/2026 relativa al procedimento numero 1165/2024, il Tar Lombardia ha escluso che il distanziometro regionale concepito per gli apparecchi trovi applicazione anche alle scommesse. La conclusione, pienamente condivisibile, cela ancora una volta in realtà un corto circuito nel ragionamento che non viene rappresentato tuttavia quando si parla dei distanziometri degli apparecchi. E vediamo perché.
La lettera del distanziometro lombardo e il diverso grado di pericolosità assegnato a giochi diversi
Nella Sentenza viene ricordato chiaramente che “La legge regionale n. 8
del 21 ottobre 2013 all’art. 5 comma 1 stabilisce per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire fenomeni da GAP, è vietata la nuova installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito di cui all'articolo 110, comma 6, del r.d. 773/1931 in locali che si trovino a una distanza, determinata dalla Giunta regionale entro il limite massimo di cinquecento metri, da istituti scolastici di ogni ordine e grado, asili nido d’infanzia, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.”
In questo modo viene enfatizzato che la lettera della norma non include affatto il gioco delle scommesse e che
“l’obbligo di rispettare la distanza minima dai luoghi sensibili è letteralmente applicabile unicamente per i locali dove vengono installati gli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 del Tulps, ossia AWP (lett. a) e VLT (lett. b)”.
A questo punto viene indicato che “trattandosi di una norma restrittiva della libertà di iniziativa economica, non è ammissibile un’applicazione estesa a fattispecie che non sono considerate dal legislatore parimenti pericolose nell’induzione al gioco compulsivo”.
I due orientamenti giurisprudenziali
Nel fare salve le scommesse, la Sentenza afferma con chiarezza di essere pienamente consapevole dell’esistenza di due orientamenti giurisprudenziali opposti.
Uno che riconosce alle scommesse la necessità di tutela distanziale al pari di quella imposta agli apparecchi.
Ed un altro che invece ritiene di fare salve le scommesse.
Il primo orientamento prevede che “l’attività di scommessa sportiva non rientrerebbero tra i giochi di cui all’art. 110 (…) ma va comunque considerata la circostanza che le scommesse costituiscono, del pari, giochi con carattere aleatorio che includono possibilità di vincite in denaro, rispetto ai quali di presentano le medesime necessità di tutela dei soggetti deboli perseguite dalla citata legge regionale (cfr. Cons. Stato sez. V n. 5327 del 2016 che ha specificato come, in ambito nazionale, e in particolare ai fini della tutela della salute (art. 32 Cost.), l’attività di gestione delle scommesse lecite, prevista dall’art. 88 del r.d. n. 773 del 1931, sia parificata alle sale da gioco disciplinate dall’art. 86 dello stesso regio decreto”.
Il secondo orientamento prevede invece che “poiché tra le due attività (gioco con apparecchio tipo slot/raccolta scommesse su eventi futuri), esiste una certa differenza di base, la scelta di prevedere i limiti distanziometrici solo per le sale giochi, e non anche per le sale scommesse, è legittima, non travalicando in maniera apprezzabile i limiti della discrezionalità legislativa (Consiglio Stato sez. VI n. 791 del 25.1.2024 e sez. IV n. 2957 del 16.6.2017).”.
Ma il vero motivo dell’inutilità dell’estensione alle scommesse del distanziometro degli apparecchi per la giurisprudenza è che le scommesse si giocano anche online ed un distanziometro del territorio sarebbe inutile
Una vota tracciati i due orientamenti ed avere rappresentato di preferire quello che esclude l’estensione alle scommesse del distanziometro degli apparecchi, la Sentenza si spinge però a sottolineare quello che è il passaggio logico a suo dire più rilevante e convincente di tale orientamento.
E così facendo mette a fuoco un punto di assoluto rilievo secondo cui: “l’imposizione di un limite distanziometrico rispetto a “siti sensibili” per le sale scommesse si rivelerebbe sostanzialmente inutile o, comunque, di utilità ridotta, in quanto non idoneo a realizzare le finalità di prevenzione della ludopatia, atteso che tale “gioco lecito”, come detto, avviene anche e soprattutto a distanza, sicché lo scommettitore, in assenza di un punto fisico, non sarebbe disincentivato dallo svolgimento del gioco, potendo agevolmente effettuare lo stesso in via telematica”.
le distributivo terrestre. E non solo per gli apparecchi.
Conclusioni
Non è la prima volta che viene in luce un siffatto aspetto. Era accaduto con riferimento al precedente giurisprudenziale citato dalla Sentenza sul quale si aveva avuto modo di portare a termine un commento.
Anche questa volta, dunque, la Sentenza aggiunge un ulteriore tassello alla non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della Costituzione dei distanziometri degli apparecchi, riferito alla violazione della tutela della salute per l’inadeguatezza della misura del distanziometro rispetto alla finalità di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, posto che anche per gli apparecchi (parafrasando la frase originale indicata per le scommesse) il distanziometro sarebbe “non idoneo a realizzare le finalità di prevenzione della ludopatia, atteso che tale “gioco lecito” (…) avviene anche e soprattutto a distanza, sicché (…) [l’utente], in assenza di un punto fisico, non sarebbe disincentivato dallo svolgimento del gioco, potendo agevolmente effettuare lo stesso in via telematica”.

NOTE D'AUTORE
Geronimo Cardia
Avvocato cassazionista, dottore commercialista e revisore contabile
Studio Cardia www.gclegal.It
È di tutta evidenza che tale ragionamento, pienamente condivisibile sul piano sostanziale e specificamente riferito alle scommesse, debba tuttavia essere applicato anche con riferimento agli apparecchi, posto che come noto da tempo non solo il gioco degli apparecchi è distribuito anche on line ma addirittura la raccolta delle giocate del circuito a distanza ha superato la raccolta del cana-
La Sentenza pone questo principio in modo inconsapevole perché nel corpo dello stesso provvedimento aveva avuto modo di considerare non implausibile che una tipologia di gioco (quella degli apparecchi) potesse essere considerata più pericolosa di un'altra.
In definitiva la Sentenza se, da un lato, correttamente esclude l’applicazione alle scommesse del distanziometro degli apparecchi, dall’altro, perde l’occasione di esplicitare e sollevare il tema dell’inutilità del distanziometro anche per gli apparecchi.
di Alessio Crisantemi
Regolazione, nuove concessioni e AI al centro del confronto istituzionale sul futuro del gioco pubblico italiano.
l 2026, lo abbiamo già detto, sarà un anno spartiacque per l'industria italiana del gaming. L’avvio delle nuove regole per retail e online, l’implementazione delle norme su tracciabilità e pagamenti digitali, l’introduzione di regole su intelligenza artificiale segnano un passaggio cruciale per il comparto. In questo scenario, l’Italian Gaming Expo & Conference (IGE) – in programma a Roma il 14 e 15 aprile 2026 – si conferma come il principale hub di confronto tra istituzioni, operatori e mondo accademico. Non una semplice vetrina, ma una piattaforma di sistema in cui costruire una visione condivisa sul nuovo assetto regolatorio.
Concessioni e tracciabilità: il cuore del riassetto L’avvio delle nuove concessioni rappresenta molto più di un rinnovo amministrativo: è una ridefinizione complessiva di requisiti, responsabilità e modelli organizzativi. Il rafforzamento delle regole sul Payment consolida gli strumenti di contrasto al gioco illecito e all’evasione. Per questo “Il futuro del settore dipende dalla capacità di integrare innovazione e responsabilità”, sottolinea Ludovico Calvi, membro del Comitato scientifico dell'evento. “IGE offre uno spazio di confronto maturo sui temi della governance e della compliance, elementi centrali per la credibilità e la stabilità del comparto.”
Innovazione, dati e sostenibilità
Il gaming è oggi uno dei comparti più dinamici sul piano tecnologico e dei modelli di business. Ma l’innovazione non può prescindere da un quadro regolatorio solido e coerente. “È fondamentale discutere in modo concreto come innovazione, dati e sostenibilità possano evolvere insieme, creando valore per l’intero ecosistema in modo responsabile e duraturo”, osserva Francesco Rodano. Il

REGULATION, NEW CONCESSIONS AND AI AT THE CENTRE OF THE INSTITUTIONAL DEBATE ON THE FUTURE OF PUBLIC GAMING IN ITALY.
As previously noted, 2026 will mark a turning point for the Italian gaming industry. The launch of new rules for both retail and online, the implementation of regulations on traceability and digital payments, and the introduction of frameworks on artificial intelligence and algorithmic accountability represent a crucial transition for the sector.
In this context, the Italian Gaming Expo & Conference (IGE) – scheduled to take place in Rome on 14–15 April 2026 – confirms its position as the leading hub for dialogue among institutions, regulators, operators and academia. Not merely a showcase, but a systemic platform for building a shared vision of the new regulatory framework.
The launch of new concessions represents far more than an administrative renewal: it entails a comprehensive redefinition of requirements, responsibilities and organisational models. Strengthened payment regulations further consolidate tools to combat illegal gaming and tax evasion.
For this reason, “the future of the sector depends on the ability to integrate innovation and responsibility,” underlines Ludovico Calvi, member of the event’s Scientific Committee. “IGE 2026 offers a mature forum for discussion on governance and compliance, which are central to the credibility and stability of the industry.”
Gaming is currently one of the most dynamic sectors in terms of technology and business models. However, innovation cannot be separated from a solid and coherent regulatory framework.



riferimento è a un modello di sviluppo in cui tecnologia e compliance non siano in contrapposizione, ma parte di una strategia integrata.
Una visione che si inserisce in una dimensione sempre più europea del confronto regolatorio. La presenza di Ewa Bakun nel Comitato Scientifico e la partnership strategica con ICE Barcellona rafforzano il dialogo internazionale. “Le nostre organizzazioni condividono l’obiettivo comune di promuovere uno sviluppo sostenibile del settore, caratterizzato da regolamentazione efficace, innovazione e attenzione al sociale”, evidenzia, sottolineando la necessità di standard condivisi e cooperazione tra mercati.
Una lettura sistemica del comparto
Il riassetto normativo in atto richiede una prospettiva ampia. “Il gaming è un settore che va letto in una dimensione sistemica, dove economia, tecnologia e policy pubbliche si intrecciano”, spiega Carlo Alberto Carnevale Maffè, richiamando l’importanza di una visione di lungo periodo nelle strategie.
Comprendere l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori e delle dinamiche competitive diventa altrettanto decisivo. “IGE rappresenta un osservatorio privilegiato per leggere i trend e anticipare le evoluzioni del settore”, afferma Lucio Lamberti, evidenziando il valore dell’evento come luogo di analisi e orientamento strategico.
Governare l’innovazione
Nel pieno di questa fase di trasformazione, il tema dell’AI rappresenta uno dei principali banchi di prova per il settore, con impatti diretti su controllo, responsabilità algoritmica e tutela dell’utente. “IGE 2026 rappresenta un passaggio importante, soprattutto in una fase in cui l’AI sta accelerando profondamente i processi di trasformazione”, conclude Gian Luca Comandini. “Il confronto tra istituzioni e stakeholder diventa essenziale per governare l’innovazione e costruire un modello di sviluppo sostenibile, responsabile e orientato al futuro.”
Ad arricchire ulteriomente questa edizione di IGE una serie di partnership e sponsorship di alto livello che ampliano lo scenario: a partire dalla collaborazione con ABI Servizi e il Salone dei Pagamenti di Milano , che rafforzano la parte su Payment, insieme a quella rinnovata con l 'Osservatorio del Politecnico di Milano . Sullo stesso tema, da sottolineare la partecipazione di un brand come Bancomat , sia nell'area Expo che in Agenda. Tutto questo in aggiunta alla collaborazione strategica con Clarion Gaming (oggi divenuta World Gaming), che porta anche alla creazione di un sotto-evento dedicato agli affiliati denominato Affiliates Connect @IGE .
“It is essential to discuss in concrete terms how innovation, data and sustainability can evolve together, creating value for the entire ecosystem in a responsible and lasting way,” observes Francesco Rodano. The reference is to a development model in which technology and compliance are not in opposition, but part of an integrated strategy.
This vision is increasingly embedded within a European regulatory dimension. The presence of Ewa Bakun on the Scientific Committee and the strategic partnership with ICE Barcelona strengthen international dialogue. “Our organisations share the common goal of promoting sustainable sector development, characterised by effective regulation, innovation and social responsibility,” Bakun emphasises, highlighting the need for shared standards and cooperation among markets.
The ongoing regulatory reshaping requires a broad outlook. “Gaming must be interpreted within a systemic dimension, where economics, technology and public policy intersect,” explains Carlo Alberto Carnevale Maffè, stressing the importance of a long-term vision in defining industry strategies.
Understanding the evolution of consumer behaviour and competitive dynamics is equally crucial. “IGE 2026 represents a privileged observatory for analysing trends and anticipating sector developments,” states Lucio Lamberti, underlining the value of the event as a platform for analysis and strategic orientation.
At the height of this transformation phase, AI represents one of the sector’s key testing grounds, with direct implications for oversight, algorithmic accountability and player protection.
“IGE 2026 represents an important milestone, particularly at a time when AI is profoundly accelerating transformation processes,” concludes Gian Luca Comandini. “Dialogue between institutions and stakeholders is essential to govern innovation and build a sustainable, responsible and future-oriented development model.”
Further enhancing this edition of IGE is a series of high-profile partnerships and sponsorships that broaden its scope: starting with the collaboration with ABI Servizi and the Salone dei Pagamenti in Milan , strengthening the event’s focus on payments, alongside the renewed partnership with the Politecnico di Milano Observatory . In the same area, the participation of a leading brand such as Bancomat – both in the Expo area and within the conference agenda – is particularly noteworthy.
All of this comes in addition to the strategic collaboration with Clarion Gaming (now World Gaming), which also leads to the creation of a dedicated sub-event for affiliates, Affiliates Connect @IGE
di Alessio Crisantemi
Oltre il divieto: la Francia sperimenta il futuro del gaming tra blockchain, equilibrio pubblicitario e alleanze europee. Temi, questi, che saranno al centro anche di IGE 2026.
Il modello francese di regolazione del gioco si trova oggi in una fase di consolidamento strategico. Tra una fiscalità riconosciuta come complessa e onerosa, l’avvio di una sperimentazione normativa sui giochi con oggetti digitali monetizzabili e un approccio alla pubblicità fondato su proporzionalità e responsabilizzazione, l’ANJ sta ridefinendo il proprio ruolo nel contesto europeo. In questa intervista, la presidente dell’Autorité Nationale des Jeux analizza le priorità dell’agenda 2026–2027 e le prospettive di cooperazione internazionale.
La Francia è stata criticata dagli operatori internazionali per il suo regime fiscale "eccessivo" per il gioco online. Qual è la situazione attuale del settore? Ritiene che siano necessari cambiamenti sistemici, inclusa la tassazione, o la direzione attuale è quella giusta?
“Il quadro fiscale francese per il gioco d'azzardo online è effettivamente più pesante della media europea. È anche molto frammentato e difficile da leggere, il che crea complessità. Sebbene l'Anj non abbia autorità diretta sulla tassazione ha evidenziato la pressione che questo sistema esercita sul settore, in particolare sugli operatori più piccoli”.
Abbiamo letto di una sperimentazione triennale nel gioco online, progettata per regolamentare le nuove dinamiche delle tecnologie web-3 e blockchain. Quali sono gli obiettivi di questo progetto e che tipo di risultati sono attesi? Si tratta di una strada per regolamentare le criptovalute nel gioco d'azzardo? Vede maggiori opportunità o rischi?
“La legge Sren ha creato un quadro sperimentale triennale per i giochi che coinvolgono oggetti digitali monetizzabili che esulano dalle definizioni tradizionali di

BEYOND BLANKET BANS: FRANCE TESTS THE FUTURE OF GAMING WITH BLOCKCHAIN, SMARTER ADVERTISING AND STRONGER EU PARTNERSHIPS. THESE ARE TOPICS THAT WILL ALSO BE AT THE CENTRE OF IGE 2026.
France’s gambling regulatory framework is entering a new phase of strategic consolidation. Faced with a tax system widely seen as complex and demanding, the rollout of a three-year sandbox for games featuring monetisable digital assets, and an advertising model built on proportionality rather than prohibition, the ANJ is sharpening its positioning within the European regulatory landscape.
In this interview, the Chair of the Autorité Nationale des Jeux sets out the authority’s 2026–2027 priorities and shares her vision for deeper cross-border cooperation in an increasingly interconnected market.
France has often been criticized by international operators for its “excessive” tax regime for online gambling. What is the current state of the sector? Do you believe systemic changes are necessary, including taxation, or is the current direction the right one?
France’s tax framework for online gambling is indeed heavier than the European average. It is also very fragmented and difficult to read, which creates complexity. Even though the ANJ does not have direct authority over taxation, it has highlighted the pressure this system places on the sector, particularly on smaller operators.
We’ve just seen a three year-trial of online gaming with monetizable digital objects designed to regulate the new dynamics of web-3 and blockchain technologies. What are the goals of this project, and what kind of results are expected? Is this a path to regulating cryptocurrencies in gambling? Do you see more opportunities or risks?
The SREN law created a three-year experimental framework for games involving monetizable digital objects, which



gioco d'azzardo ma comportano comunque rischi similie pertanto richiedono una risposta su misura. Il regime è entrato in vigore a maggio 2024 ed è diventato pienamente operativo dopo la pubblicazione dei decreti attuativi il 4 febbraio 2026. Resterà in vigore fino a maggio 2027, quando il legislatore deciderà se prorogarlo, renderlo permanente o interromperlo. L'obiettivo di questo progetto è fornire una base giuridica agli operatori che sviluppano giochi con oggetti digitali monetizzabili, garantendo al contempo una solida tutela dei giocatori, conciliando innovazione e tutela. Durante il periodo di prova le aziende sono tenute a rispettare obblighi rigorosi, in particolare in termini di prevenzione delle dipendenze e antiriciclaggio di denaro. Pur non rappresentando un tentativo diretto di regolamentare le criptovalute, l'esperimento fornisce informazioni su come i beni basati su blockchain possano integrarsi in un contesto regolamentato. Funziona come fase di test per il regolatore, consentendoci di osservare il comportamento del mercato e valutare se il quadro normativo sia sufficientemente solido da gestire i rischi supportando al contempo l'innovazione. L'Anj emetterà raccomandazioni basate su questi risultati”.
Per quanto riguarda la pubblicità del gioco, la vostra agenzia ha svolto un lavoro importante, senza ricorrere a un divieto totale, come accaduto in Italia. Quali sono i punti chiave del vostro approccio alla pubblicità e quali risultati sta ottenendo? Prevedete altre misure in futuro?
“L'approccio dell'Anj alla pubblicità si basa sulla ricerca del giusto equilibrio tra la possibilità per gli operatori di promuovere l'offerta legale e la garanzia di una solida protezione contro il gioco d'azzardo eccessivo e l'esposizione dei minori. L'idea è anche quella di richiamare alla responsabilità tutti gli attori, dagli operatori alle emittenti e agli influencer. La nostra dottrina è stata elaborata progressivamente ed è ora ben compresa in tutto il settore. Sebbene l'Anj abbia il potere di richiedere il ritiro della pubblicità non conforme alle norme, tale potere non viene utilizzato dal 2022, il che dimostra che la conformità è notevolmente migliorata. Di fatto, il tono della pubblicità è cambiato. Gli stessi principi si applicano a tutti i canali, incluso l'online, dove la pubblicità con influencer è ora chiaramente regolamentata per impedire che i minori vengano presi di mira. Piuttosto che un divieto totale, il nostro obiettivo è una regolamentazione proporzionata e adattabile, poichè le pratiche continuano a evolversi. Tuttavia rimaniamo molto vigili, soprattutto nel contesto di grandi eventi sportivi, come l'imminente Coppa del Mondo Fifa 2026. A seguito della nostra revisione delle strategie promozionali degli operatori per
fall outside traditional gambling definitions but still carry similar risks – and therefore required a tailored response.
The regime entered into force in May 2024 and became fully operational following the publication of the implementing decrees on 4 February 2026. It will run until May 2027, when the legislator will decide whether to extend it, make it permanent, or discontinue it.
The goal of this project is to provide a legal foundation for operators developing games with monetizable digital objects, while ensuring strong player protection, in fact to conciliate innovation and protection. During the trial period, companies are required to comply with strict obligations, particularly in terms of addiction prevention and anti–money laundering.
While not a direct attempt to regulate cryptocurrencies, the experiment provides insight into how blockchain-based assets can fit into a regulated environment.
It functions as a test phase for the regulator, allowing us to observe market behavior and evaluate whether the framework is robust enough to manage the risks while supporting innovation. The ANJ will issue recommendations based on these findings.
Regarding gambling advertising, your agency has done a remarkable job in this regard, without resorting to a total ban, as has happened in Italy. What are the key points of your approach to advertising, and what results is this approach having? Do you foresee other measures in the future?
The ANJ’s approach to advertising is based on finding the right balance between allowing operators to promote the legal offer and ensuring strong protection against excessive gambling and exposure of minors. The idea is also to call all the actors, from operators to broadcasters and influencers to responsibility.
Our doctrine was built progressively and is now well understood across the sector. While the ANJ has the power to require the withdrawal of advertising that does not comply with the rules, this power has not been used since 2022, which shows that compliance has significantly improved. In fact , the tone of the advertising has changed !
The same principles apply across all channels, including online, where influencer marketing is now clearly regulated to prevent minors from being targeted. Rather than a total ban, our focus is on proportionate, adaptable regulation as practices continue to evolve. However, we remain


il 2026 - che ha mostrato un forte aumento previsto dei budget promozionali, abbiamo chiesto a tutti gli operatori di non superare i budget annunciati per limitare un'eccessiva pressione pubblicitaria.
L'annuncio della Fifa di ulteriori spazi pubblicitari durante le partite ("pause idratazione") ha rafforzato l'importanza di questa moderazione. Di conseguenza abbiamo collaborato con emittenti televisive e agenzie pubblicitarie. Un'importante emittente ha già comunicato che non avrebbe venduto questi spazi pubblicitari aggiuntivi agli inserzionisti di gioco d'azzardo. Inoltre continuiamo a chiedere ulteriori miglioramenti normativi come un divieto 'integrale' per gli eventi sportivi in diretta, per ridurre l'esposizione durante e intorno alle partite, e controlli più rigorosi sulle sponsorizzazioni in occasione di grandi eventi sportivi”.
Qualche anno fa la Francia ha aderito al programma di liquidità con Spagna e Portogallo, mentre l'Italia è rimasta ai margini. Quali sono stati i risultati di quell'esperimento?
“La partecipazione della Francia al programma di condivisione della liquidità con Spagna e Portogallo sta funzionando bene, combinando un mercato dinamico con solide garanzie per la tutela dei giocatori e l'integrità del gioco. La cooperazione con i nostri partner è stata eccellente, semplificando la supervisione e il coordinamento”.
Sempre riguardo alla cooperazione internazionale: ha recentemente concluso il suo mandato come presidente del Gref, che ha registrato l'adesione dell'Italia. L'idea di un'armonizzazione a livello europeo delle leggi che regolano questa industria è possibile/ragionevole? Quali misure potrebbero essere adottate, secondo lei, per aumentare la collaborazione tra Stati membri (e Stati terzi)?
“Come Presidente del Gref il mio obiettivo non era quello di perseguire una piena armonizzazione, poiché riconosciamo l'importanza delle specificità nazionali nella regolamentazione del gioco d'azzardo. Un'armonizzazione a livello europeo, a mio avviso, non è né immediatamente possibile né necessariamente auspicabile.
Invece mi sono concentrata sul rafforzamento della cooperazione tra regolatori, migliorando la profondità, la frequenza e la qualità pratica degli scambi. Negli ultimi anni abbiamo compiuto progressi concreti, in particolare in aree come l'applicazione delle norme sul mercato illegale. Tuttavia c'è ancora molto da fare. Andando avanti un'applicazione efficace richiederà sempre più un dialogo non solo tra I regolatori ma anche con gli operatori dell'industria, dai fornitori di servizi di pagamento ai fornitori di software internazionali”.
highly vigilant, especially in the context of major sporting events, such as the upcoming FIFA World Cup 2026. Following our review of operators’ promotional strategies for 2026 — which showed a sharp projected increase in promotional budgets, we asked all operators not to exceed their announced budgets to limit excessive advertising pressure.
The announcement by FIFA of additional in-match advertising (“hydration breaks”) reinforced the importance of this moderation. As a result, we have engaged with broadcasters and advertising bodies. One major broadcaster already communicated that it would not sell these additional ad slots to gambling advertisers.
In addition, we continue to call for further regulatory enhancements, such as a “whistle-to-whistle” ban around live sport to reduce exposure during and around matches, and stronger sponsorship controls around major sporting events.
A few years ago, France joined the liquidity program with Spain and Portugal, while Italy remained on the sidelines. What were the results of that experiment? Do you feel comfortable recommending it to other countries?
France’s participation in the liquidity-sharing program with Spain and Portugal is working well, combining a dynamic market with strong safeguards for player protection and game integrity. Cooperation with our partners has been excellent, making supervision and coordination straightforward.
Continuing with international cooperation: you recently completed your term as president of GREF, which included Italy’s accession. In your opinion, is the idea of EU-wide harmonization of the laws governing this industry possible/reasonable? What steps could be taken, in your opinion, to increase collaboration between Member States (and non-Member States)?
As Chair of GREF, my goal was not to pursue full harmonization, because we recognize that national specificities in gambling regulation are important. EU-wide harmonization, in my view, is neither immediately possible nor necessarily desirable.
Instead, my focus has been on strengthening cooperation between regulators, improving the depth, frequency, and practical quality of exchanges. Over the past few years, we’ve made real progress, particularly in areas such as illegal market enforcement.
Yet there is still progress to be made. Moving forward, effective enforcement increasingly requires dialogue not only between regulators but also with industry players, from payment service providers to international software providers.



Dalla crescita all’interno del gruppo Flutter nei mercati del Regno Unito e Stati Uniti, fino alla nomina a Managing Director di Snai: Francesco Borsetti torna “a casa” per una nuova sfida manageriale che racconta in questa intervista, in tutti i dettagli.
Una nuova leaderhip per una nuova storia aziendale. Parliamo di Snai, un brand che non ha certo bisogno di presentazioni, dentro e fuori all'industria del Gaming. Dopo l'acquisizione del gruppo Flutter dello scorso anno, a a settembre 2025 è stato nominato Francesco Borsetti alla guida dell'azienda, andando a ricoprire il ruolo di Managing Director di Snai Italia, entrando così nel Leadership Team di Flutter Sea (Southern Europe and Africa). Nel corso della sua carriera internazionale ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo, contribuendo alla crescita di brand come Paddy Power e Betfair nel Regno Unito e Irlanda e di Tvg negli Stati Uniti. Nel suo ultimo incarico ha guidato Paddy Power Online come Managing Director, con un forte focus su prodotto, marketing e sviluppo commerciale.
Per Borsetti l’arrivo in Snai rappresenta anche un ritorno in Italia dopo anni all’estero: un passaggio che


definisce “stimolante e divertente”, perché gli consente di mettere a disposizione del mercato italiano un’esperienza maturata in contesti altamente competitivi, continuando al tempo stesso il suo percorso all’interno di un gruppo globale come Flutter.
In questi primi mesi in Snai, cosa l’ha colpita maggiormente?
“Al mio arrivo ho trovato una realtà in trasformazione ma con fondamenta molto solide. La società e il team hanno dimostrato grande resilienza, apertura al cambiamento e spirito di adattamento. Ho riconosciuto subito ciò che da sempre connota Snai, ovvero la sua forte identità e una riconoscibilità straordinaria. Ora la nostra ambizione è consolidare e ampliare il ruolo nel settore, valorizzando ciò che Snai è sempre stata e accompagnandola in una nuova fase di evoluzione. Per me questa è senza dubbio un’avventura stimolante, oltre ad essere un ritorno a casa: sono felice di poter mettere a servizio dell’azienda ciò che ho imparato all’estero

in un gruppo globale come Flutter”.
Per Snai, il percorso di integrazione nella region Flutter SEA cosa sta portando in più?
“L’ingresso in Flutter significa entrare in un ecosistema globale fatto di competenze, culture e talenti diversi. Questo è il primo grande valore: la possibilità di condividere expertise e best practice con team che operano in mercati molto diversi. Attraverso il Flutter Edge abbiamo accesso a piattaforme tecnologiche, capacità di analisi dei dati e modelli di innovazione di prodotto che accelerano la nostra crescita. Un esempio concreto è l’importante spinta sul segmento virtual, dove abbiamo registrato un’accelerazione significativa grazie all’integrazione tecnologica e alle soluzioni sviluppate a livello di gruppo. L’appartenenza ad un gruppo globale come Flutter non va a snaturare l’identità di Snai, ma le permette di evolvere: un brand storico e prezioso può così rafforzarsi in una prospettiva più innovativa e internazionale, mantenendo la propria forza sul territorio”.
Quali sono le priorità che si è dato per i prossimi mesi e le principali sfide che Snai dovrà affrontare nel 2026?
“Snai è un brand con una forte equity e un livello di riconoscibilità unico. La priorità ora è valorizzare questo patrimonio proiettandolo in una dimensione sempre più digitale, dinamica e contemporanea. Per farlo abbiamo delineato una strategia che lavora su tre direttrici principali: migrazione tecnologica e trasformazione digitale dei processi, rafforzamento ed espansione del team, anche grazie alla contaminazione internazionale con Flutter, consolidamento del posizionamento del brand con un focus particolare sullo sport. Il 2026 sarà un anno in cui continueremo a bilanciare innovazione e solidità, crescita digitale e presenza fisica, mantenendo coerenza strategica”.
Citava lo sport come pilastro dell’identità di Snai. Parlando di betting, quali saranno le novità per il 2026 per Snai in questo segmento?

Francesco Borsetti , Managing Director di Snai
modalità di fruizione dello sport sempre più narrativa e legata ai singoli momenti e alle performance individuali. La crescita di questo segmento conferma come l’innovazione di prodotto rappresenti un driver strategico fondamentale per Snai. In occasione dei grandi eventi sportivi del 2026, saremo presenti con un’offerta di alto livello, sempre più personalizzata, capace di mettere al centro engagement e user experience che punta su semplicità e velocità”.
Sempre restando in ambito sport, il player betting è cresciuto molto, soprattutto nel calcio. È un trend destinato a durare? Quale evoluzione ci possiamo immaginare?
Oggi i tifosi, soprattutto quelli delle nuove generazioni, sono più portati a tifare per il top player internazionale che per la squadra locale o d’elezione: è un cambiamento culturale che sta trasformando l’esperienza del calcio e che porterà il mercato ad evolversi di conseguenza
“Nei prossimi mesi vediamo grande potenziale nelle nostre hero features, come My Combo, con cui presidieremo il segmento Same Game Parlay, oggi in forte crescita nei principali mercati. La possibilità di costruire una combinazione personalizzata all’interno dello stesso evento sportivo intercetta una

“Si tratta di un trend già presente da diversi anni nel mercato UK&Ireland, dove ho lavorato come Managing Director di Paddy Power. In quel contesto il player betting è stato un pilastro di crescita per noi: ha ampliato il mercato, attratto nuovi giocatori e ridefinito il focus promozionale e il posizionamento del brand. Ora vedo lo stesso trend anche in Italia. Oggi i tifosi, soprattutto quelli delle nuove generazioni, sono più portati a tifare per il top player internazionale che per la squadra locale o d’elezione: è un cambiamento culturale che sta trasformando l’esperienza del calcio e che porterà il mercato ad evolversi di conseguenza. Dal canto nostro, il calcio sarà sempre un driver e un settore dinamico in cui vogliamo essere presenti a più livelli, come dimostra anche la recente sponsorizzazione di Snaifun con l’Atalanta.
Il 2026 è anche l’anno dei Mondiali, che rappresentano certamente un momento rilevante, ma abbiamo una pipeline di innovazione molto ricca e il nostro focus resta strutturale: evolvere l’esperienza di betting in modo coerente con il modo in cui i tifosi vivono oggi lo sport”.

Approccio fisico e digitale, sguardo sui giovani e occhio al budget. Così OnShop penetra il mercato del gaming e si prepara a dialogare con le nuove regole. Parla il Ceo Simona Mambro.
OnShop ha introdotto un nuovo punto di vista nel panorama dei pagamenti. Quali sono le evoluzioni in Italia?
“OnShop si basa su un approccio phygital, dunque fisico-digitale: per digitalizzare un Paese, non si può escludere il contante o la rete fisica, ma bisogna usarli come ponte. L'Italia, come gli altri Paesi Ue, ha ancora una forte propensione al contante e fasce di popolazione underbanked (giovani, anziani, e chi non si fida a usare carte). OnShop permette di convertire il contante in un Buono Spesa Digitale presso la rete fisica per fare pagamenti online, rendendo l'acquisto del Pin OnShop facile come comprare una ricarica telefonica. La crescente preoccupazione per le frodi online ha stimolato la nostra crescita: con OnShop, l’utilizzatore non inserisce alcun dato bancario o numero di carta di credito sul web, annullando il rischio di clonazione”.
Nel gaming, quali sono i punti di forza per penetrare il mercato?
“Il voucher OnShop ha un taglio fisso, caratteristica che lo rende ideale per il controllo del budget. Si tratta di un asset enorme nel gaming, perché aiuta l’utilizzatore a
non sforare la spesa, supportando il gioco responsabile e impedendo l'over-spending E' anche uno strumento che offre accessibilità ai giovani: i ragazzi spesso non possiedono carte di pagamento proprie e OnShop permette loro di acquistare crediti di gioco pagando in contanti presso il tabaccaio di fiducia e controllando la spesa. Infine, la user experience senza attriti è diventata un nostro focus prioritario. Il pagamento avviene tramite l’account MyOnShop, strumento disponibile sia su web che su applicazione”.
State studiando soluzioni nuove in linea con la nuova regolamentazione?
“OnShop ha già sviluppato soluzioni che bilanciano facilità d'uso e conformità del sistema: i servizi di KYC per l’identificazione certa dell’utilizzatore sono disponibili attraverso l’account MyOnShop. L’introduzione dell’autenticazione garantisce alle autorità la possibilità di tracciare il flusso finanziario in modo dettagliato, con informazioni immediate e trasparenti, più complete e sicuramente più facilmente disponibili rispetto ad altri strumenti di pagamento tradizionali, ma regolati sotto altre giurisdizioni Ue”.
A physical and digital approach, a close eye on young people and careful budget control. This is how OnShop is entering the gaming market and preparing to engage with the new regulations. CEO Simona Mambro speaks.
OnShop has introduced a new perspective in the payments landscape. What developments are taking place in Italy?
“OnShop is based on a phygital approach: we believe that to digitalize a country, cash and the physical network cannot be excluded, but rather used as a bridge. Italy still shows a strong preference for cash and includes segments of the population that are underbanked. OnShop allows users to convert cash into a Digital Shopping Voucher through the physical network to make online payments, making the purchase of an OnShop PIN as easy as buying a mobile top-up. Moreover, the growing and understandable concern about online fraud has fueled our growth: with OnShop, users do not enter any bank details or credit card numbers on websites, eliminating the risk of cloning.”
In gaming, how you can to penetrate the market?
“The OnShop voucher has a fixed denomination, a feature that makes it ideal

for budget control. This is a huge asset in gaming, as it helps users avoid overspending, supports responsible gaming and prevents over-spending. OnShop is also a tool that provides accessibility to young people: teenagers often do not own payment cards, and OnShop allows them to purchase gaming credits by paying cash at their trusted tobacconist, while keeping spending under control. Finally, a frictionless user experience has become a key priority for us. Payment is made through the MyOnShop account, available both via web and mobile app.”
Do you have any new solutions in line with the new regulation?
“OnShop has already developed solutions that balance ease of use and system compliance: KYC services for secure user identification are available through the MyOnShop account. The introduction of authentication guarantees authorities the ability to track the entire financial flow in detail, with immediate and transparent information, often more complete and certainly more readily available compared to other raditional payment instruments regulated under other EU jurisdictions.” (Gdc)

Simona Mambro Ceo Onshop


Èoperativa con tutti i 20 top operator
d’Italia Play’n GO, “alla ricerca costante di nuovi modi per supportare i partner” – ha dichiarato l’head of account management Michele Stefanelli –. Le partnership restano centrali nel successo in questo mercato”.
Rivediamo insieme il 2025. Com’è andato?
“È stato un anno decisivo, che ha messo in luce sia la resilienza del mercato che la sua maturità. Nonostante il settore abbia dovuto affrontare i significativi aggiustamenti strutturali causati dal Nuovo Bando di Gara, che ha visto diversi operatori uscire di scena o perdere le proprie licenze, il mercato ha continuato a mostrare solidità. In questo contesto, Play’n GO ha registrato una crescita su base annua sia nella raccolta che nel GGR”.
Com’è iniziato il 2026?
“Abbiamo iniziato il 2026 con un rinnovato slancio e una chiara traiettoria ascendente. I primi indicatori suggeriscono che il primo trimestre del 2026 si chiuderà con una crescita a doppia cifra sia nella raccolta che nel GGR rispetto al 2025”.
Play’n GO sta guadagnando sempre più terreno in Italia. A che punto siamo?
“Oggi, Play’n GO ha
raggiunto un importante traguardo strategico: siamo ora operativi con tutti i primi 20 operatori in Italia, a seguito del recente lancio con bet365. Questo traguardo rappresenta la piena copertura del mercato e sottolinea il profondo impegno nei confronti dell’ambiente regolamentato italiano”.
Come state ampliando il vostro portfolio?
“Il portfolio continua a registrare performance eccezionali in Italia, trainato da Book of Dead, che rimane il nostro titolo numero uno sul mercato, con Legacy of Dead che si conferma anch'esso tra i preferiti di molti giocatori. Sulla scia di questo successo, abbiamo recentemente lanciato un’uscita esclusiva in partnership con il Gruppo Sisal legata a uno dei nostri titoli di punta per il 2026: Book of Dead GO Collect. Nonostante sia disponibile esclusivamente con Sisal e non ancora distribuito su tutto il mercato, il gioco si è già assicurato una posizione tra i primi 10 titoli”.
State lavorando a nuove partnership?
“Le partnership rimangono centrali per il nostro successo in Italia. Siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per supportare i nostri partner”.
lay’n GO is now live with all top 20 operators in Italy, and “we are continually exploring new ways to support our partners – said Michele Stefanelli, head of account management –. Partnerships remain central to our success in this market”.
Let’s review 2025. How did it go?
“2025 was a defining year, one that underscored both the market’s resilience and its underlying maturity. Even as the sector navigated the significant structural adjustments brought on by the Nuovo Bando di Gara, which saw several operators exit or lose their licences, the market continued to demonstrate strength. Against this backdrop, Play’n GO delivered year-on-year growth of in both bets and GGR”.
How has 2026 started?
“We have entered 2026 with renewed momentum and a clear upward trajectory. Early indicators suggest that Q1 2026 will close with double digit growth in both bets and GGR in comparison to Q1 2025”.
Play’n GO is gaining more ground in

Italy. What’s the current status?
“Today, Play’n GO has reached a major strategic milestone: we are now live with all top 20 operators in Italy, following the recent go-live with bet365. This achievement represents full market coverage and underscores our deep-rooted commitment to Italy’s regulated environment”.
How are you expanding your portfolio today?
“Our portfolio continues to perform exceptionally well in Italy, anchored by Book of Dead, which remains our number-one title in the market, with Legacy of Dead also proving a firm favourite of many players. Building on this success, we recently launched an exclusive release in partnership with Sisal Group around one of our flagship titles for 2026 –Book of Dead GO Collect.
Despite being available exclusively with Sisal and not yet rolled out market-wide, the game has already secured a position within the top 10 titles”.
Are you working on any new partnerships?
“Partnerships remain central to our success in Italy. We are continually exploring new ways to support our partners”. (Gdc)

Ogni anno il settore del gioco sembra fermarsi un istante a osservare la propria immagine: non per vanità, ma per capire cosa sta diventando. Anche ICE, in questo scenario, si sta trasformando. Non più solo una fiera commerciale, ma una piattaforma di influenza, un luogo in cui il futuro del settore non si osserva soltanto: si costruisce. Da questa ambizione nasce l’ICE Research Institute. Per accompagnare l’industria nella sua evoluzione, sostenendo la ricerca indipendente e diventando un partner stabile capace di contribuire alla sostenibilità del comparto. Non un’estensione dell’evento, ma il suo pensiero a lungo termine.
GamBrain – La prevenzione anticipa il rischio (Fondazione di Patologie Duali di Madrid)
Tra i progetti finanziati nel 2025, GamBrain è certamente il più innovativo. Unisce clinica, neuroscienze, genetica e AI per creare strumenti in grado di identificare le vulnerabilità al disturbo da gioco prima che emergano. La prima fase ha già prodotto uno strumento validato per misurare le diverse gravità del disturbo. La fase successiva prevede una biobanca genomica e modelli predittivi capaci di individuare

Non solo Expo: come la ricerca sta cambiando il ruolo di ICE, che da principale evento di gaming, supera il concetto tradizionale di fiera e si (pre)occupa di guidare l'industria verso un futuro sostenibile.
pattern di rischio. Non più interventi tardivi, ma prevenzione basata sulla psichiatria di precisione: un cambio di paradigma che porta l'industria a considerare la tutela come parte integrante del proprio futuro.
AI Registry – Strutturare l’uso dell’AI nel gioco (UNLV con l’Universidad Rey Juan Carlos)
L’AI sta trasformando ogni angolo del settore, ma più velocemente della capacità di comprenderla e regolarla. L’AI Registry affronta questa distanza, costruendo un modello che classifica le applicazioni dell’AI in base al rischio e all’impatto. Dopo una revisione dei migliori standard internazionali, il progetto sta affinando la Versione 2 attraverso consultazioni con regolatori e operatori. Non per frenare l’innovazione, ma per renderla intelligibile: fornire un linguaggio comune, una
NOTE D'AUTORE
Ewa Bakun
Direttrice delle strategie sui contenuti per Clarion Gaming dal 2018, è nel gruppo da oltre 13 anni, dove ha ricoperto i ruoli precedenti di head of content, event director focalizzati sul gaming e di programme manager.

struttura che permetta trasparenza, responsabilità e uso consapevole delle tecnologie.
Stigma & Gambling – Capire come viene raccontato il gioco (Episteme Social e Universidad Autonoma de Barcelona)
La ricerca sulle rappresentazioni mediatiche del gioco in Spagna offre uno sguardo critico sulla narrativa del settore.
Dall’analisi di oltre 700 articoli emergono 4 cornici dominanti — morale, economica, ludica, biomedica — che generano un’immagine spesso conflittuale. Questa instabilità narrativa contribuisce allo stigma, rende più difficile la prevenzione e distorce la percezione pubblica. La proposta è quella di un nuovo paradigma: un modello di gioco di qualità con responsabilità condivisa, che sposta l’attenzione dal comportamento individuale al contesto sociale e istituzionale. Una visione che invita a distribuire le responsabilità, non a concentrarle.
Le nuove traiettorie del 2026
A conferma del percorso intrapreso, ICE ha già finanziato nuove iniziative.
Politecnico di Milano & UPV
– Neuroscienza e comunicazione
Uno studio che utilizza EEG, eyetracking, GSR e analisi emotive per capire come vengono realmente percepiti i messaggi di gioco responsabile. Un approccio che può guidare comunicazioni più efficaci, evitando messaggi che creano rifiuto o reattanza.
UNIR & Emooti – Prevenzione nelle scuole (con Proyecto FES della Plataforma del Juego Sostenibile)
Un programma che confronta approcci educativi e misure proibitive sulle dipendenze comportamentali degli adolescenti. L’obiettivo è validare strumenti preventivi come la FES di una iniziativa settoriale spagnola della Plataforma del Juego Sostenible) e fornire basi solide per politiche pubbliche più efficaci.
Da evento a eredità
Ogni industria ha bisogno di luoghi dove pensare, discutere e immaginare. L’ICE Research Institute è il modo in cui ICE assume questo ruolo: trasformare una fiera in un’eredità, un appuntamento annuale in un percorso continuo, un mercato in una comunità che cresce anche attraverso la ricerca. La conoscenza non sostituisce il business, ma gli dà una direzione. E, forse, la vera evoluzione del settore comincia proprio da qui: dalla capacità di guardare avanti con strumenti più solidi, linguaggi più chiari e una responsabilità condivisa che va oltre le giornate dell’evento.

DT9 Group conferma la propria presenza alla terza edizione dell'Italian Gaming Expo and Conference 2026 a Roma. La società, leader nell'affiliation e nel performance marketing, prosegue la sua evoluzione organizzativa per supportare i partner del betting e del gaming a livello globale.
L'integrazione tecnologica all'interno del gruppo segue due direttrici principali. La prima riguarda la tecnologia proprietaria applicata alle affiliazioni, al performance marketing digitale e al programmatic. Attraverso dashboard dedicate, bookmaker e affiliati possono monitorare dati strutturati e approfonditi, strumenti essenziali per analizzare e guidare le proprie strategie di business. La seconda area di sviluppo si concentra su prodotti B2C e soluzioni di gamification di prossimo rilascio, progettati per intercettare l'interesse degli utenti e favorire l'engagement nei segmenti sport, casino

games e poker.
L'evoluzione di DT9 si esprime inoltre in un'offerta di servizi integrati che spaziano dalla SEO/GEO al programmatic. Ogni progetto nasce dalle specifiche esigenze di business del partner, mirando a ottimizzare le performance attraverso configurazioni su misura. In questo contesto, l'obiettivo non si limita alla conversione o alla generazione di FTD, ma punta con decisione al posizionamento del brand sul mercato.
Questo modello operativo sta accelerando l'espansione di DT9, in particolare nei mercati LATAM, dove il gruppo propone soluzioni che accorpano l'intera gamma dei propri strumenti. Resta centrale il tema della compliance, requisito indispensabile per operare in ogni scenario. Per il futuro, la società punta su campagne strutturate e partnership strategiche con grandi player media, valorizzando la propria offerta di servizi su canali di comunicazione primari.

DT9 Group confirms its presence at the third edition of the Italian Gaming Expo and Conference 2026 in Rome. The company, a leader in affiliation and performance marketing, continues its organizational evolution to support betting and gaming partners at a global level. Technological integration within the group follows two main directions. The first concerns proprietary technology applied to affiliations, digital performance marketing and programmatic. Through dedicated dashboards, bookmakers and affiliates can monitor structured, in-depth data—essential tools to analyze and steer their business strategies. The second development area focuses on B2C products and upcoming gamification solutions, designed to capture user interest and

boost engagement across sports, casino games and poker verticals.
DT9’s evolution is also expressed in an offering of integrated services ranging from SEO/GEO to programmatic. Each project stems from the partner’s specific business needs and aims to optimise performance through tailored configurations. In this context, the objective is not limited to conversion or FTD generation but is firmly aimed at brand positioning in the market.
This operating model is accelerating DT9’s expansion, particularly in LATAM markets, where the group offers solutions that consolidate its full range of tools. Compliance remains central, an indispensable requirement to operate in any scenario. For the future, the company is betting on structured campaigns and strategic partnerships with major media players, enhancing its service offering across primary communication channels. (Ca)


Un evento vicino al quarantennale e che ormai dagli anni duemila continua a trasformarsi raccontando il settore del gioco pubblico e subendone, gioco forza, i cambiamenti dettati dal regolatore.
Nella fiera di Rimini, sede storica dell’evento organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Sapar, Associazione nazionale servizi apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative, l’industria del gambling e dell’amusement si incontra tra gli ampi spazi espositivi per condividere contenuti, fare networking e presentare i prodotti e le novità delle principali aziende del settore.
A presentarci l’edizione 2026, la numero 38 della storia di Enada, è Andrea Ramberti, group exhibition manager della divisione Leisure&Entertainment di Ieg, la società che organizza l’evento, come detto, con la promozione di Sapar.
Enada Primavera è sempre stato un momento cruciale di riflessione lungo tutta la sua storia, spesso per “colpa” delle perturbazioni del mercato: che edizione sarà a cavallo del riordino del gioco online in pieno sviluppo e di quello fisico che, si spera, possa vivere nel 2026 il suo moment decisivo?
“Il 2026 è l'anno della verità - ha esordito Andrea Ramberti, group exhibition manager della divisione Leisure&Entertainment di Ieg - mentre il gioco online sta già navigando nel nuovo assetto normativo (con i nuovi bandi e le regole tecniche aggiornate), il gioco fisico attende che il 2026 sia l'anno del "momento decisivo" per superare
Dal 17 al 19 marzo presso gli spazi espositivi della Fiera di Rimini ospiterà la 38esima edizione di Enada Primavera , ecco che evento sarà secondo Italian Exhibition Group
l'impasse delle proroghe e delle leggi regionali frammentate. Le fiere per loro natura sono lo specchio del mercato quindi per l'online sarà la vetrina per testare le nuove concessioni e le tecnologie di controllo. Per il fisico invece ci auguriamo che Enada fungerà da "Stati Generali" per discutere la sostenibilità degli investimenti a fronte delle nuove gare, con gli operatori che chiedono certezze per ammodernare il parco macchine”.

Quali sono i filoni e le tematiche che verranno affrontate? Dalle prime comunicazioni apprendiamo un particolare focus dedicato ai sistemi di pagamento, alla sicurezza e alle soluzioni software
Andrea Ramberti ,
Group exhibition manager della divisione Leisure&Entertainment di
Ieg

LE
Da martedì 17 a giovedì 19 marzo 2026
Martedì e Mercoledì: dalle 10:00 alle 18:00
Giovedì: dalle 10:00 alle 15:00
per il gioco online?
“Le tematiche di quest'anno riflettono l'ibridazione del settore - prosegue Ramberti - il focus su sistemi di pagamento e sicurezza non è casuale. Possiamo dividere i temi in tre macro settori partendo da Cashless e Tracciabilità: la spinta verso pagamenti digitali anche nel gioco fisico è fondamentale per la trasparenza richiesta dal regolatore. Cybersecurity: con l'esplosione dell'online e del mobile, la protezione dei dati dei giocatori e l'integrità delle piattaforme software sono diventate la priorità assoluta per i concessionari. Software iGaming: vedremo soluzioni sempre più integrate che permettono una gestione fluida dell'utente tra retail e digitale”.
Una bella novità è il ritorno del settore amusement che torna nell’area espositiva storica di Enada Primavera, quant’è importante un’industria come questa che ha caratterizzato l’evento riminese sin dalle origini, ben 38 anni fa?
“Il ritorno del settore amusement (giochi senza vincita in denaro) nell'area storica è un segnale che abbiamo voluto dare per salvaguardare l'identità della fiera, l'amusement è il Dna di Enada da 38 anni. Riportarlo al centro significa riconoscere il valore sociale dell'intrattenimento puro e delle "family entertainment centers".
Nel primo comunicato stampa si parla di layout totalmente rinnovato, cosa troveranno espositori, addetti ai lavori e visitatori che verrano a Rimini Fiera? C’è qualche novità in particolare?
“L'organizzazione ha puntato su una riorganizzazione degli spazi per favorire il flusso tra i diversi settori senza la netta divisione degli spazi come avveniva in passato, in particolare cito la Vision Arena: uno spazio eventi più dinamico, pensato non solo per i convegni istituzionali ma per "talk" rapidi e workshop tecnici”.
Online, mobile, AI, innovazione ma il networking e gli eventi live espositivi sono ancora determinanti: quali sviluppi possono esserci per Enada fermo restando che il futuro per questi appuntamenti è assicurato?
“Nonostante l'avanzata di AI e mobile, il networking fisico resta insostituibile per una serie di ragioni soprattutto legate a fiducia e relazioni. In un mercato regola-
mentato e complesso come quello italiano, il "guardarsi in faccia" tra operatori, associazioni (come Sapar che organizza l’evento da così tanti anni) e istituzioni è l'unico modo per costruire strategie di lungo periodo e per creare quella comunità di cui noi siamo fautori come Community Catalyst. Enada si sta evolvendo da semplice "fiera di macchine" a piattaforma di servizi e consulenza. Il futuro degli eventi live sarà sempre più legato alla formazione professionale e al confronto normativo di alto livello, trasformando l'esposizione in un momento di aggiornamento indispensabile per non restare fuori dal mercato”, ha concluso Andrea Ramberti.
All’interno della fiera Enada un panel organizzato da IGE Magazine / ItalianGamingNews.it indaga il prossimo futuro del settore, tra riordino, nuove gare e nuovi apparecchi. Al centro i temi del momento con un grande field di relatori a partire dalla presenza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli col direttore ufficio apparecchi, Elisabetta Poso. Con la partecipazione della seconda carica dell’associazione organizzatrice di Enada, la Sapar, con il vice presidente Francesco Gatti, saranno presenti rappresentanti apicali delle principali concessionarie italiane e figure d’eccellenza per ogni tematica toccata. Dal retail al gioco online con Punti vendita e ricarica e sistemi di pagamento. Al centro anche le nuove Awp e i nuovi servizi del gioco pubblico”. (Ca)
LA SCHEDA
17 marzo ore 14:30 – 15:45
RETE FISICA E CANALE ONLINE: IL RIORDINO DEL RETAIL TRA
PVR, NUOVE AWP E NUOVI SERVIZI
In collaborazione con Ige Magazine, ItalianGamingNews.it
SPEAKER:
Elisabetta Poso , Direttore ufficio ADM, Agenzia Dogane e Monopoli
Francesco Gatti , Vice presidente Sapar
Raffaele Gnazzi , CEO AdmiralPay
Marco Castaldo , CEO Microgame
Marco Zega , Direttore sviluppo business Codere Italia
Riccardo Sozzi , CEO Romagna Giochi
Mattia Nicelli , Country specialist Italy Aircash
MODERATORE : Mauro De Fabritiis , Founder MDF Partners

Nel settore dei pagamenti per il gaming, la scala non è più definita solo da velocità o innovazione. Con i regolatori che intensificano la supervisione e gli operatori sottoposti a una crescente pressione normativa, i provider di pagamento vengono valutati sulla loro capacità di dimostrare controllo, trasparenza e resilienza operativa. Per Aircash, questo cambiamento non rappresenta una sfida, ma un’opportunità. Secondo il Chief Growth Officer Bjorn Katerbau, la compliance sta passando da obbligo normativo a fattore distintivo strategico — e sempre più spesso diventa l’elemento decisivo nelle partnership di lungo periodo. Non è più, pertanto, una funzione secondaria. Katerbau sostiene che il vero ruolo di un moderno partner di pagamento sia eliminare il rischio, non aggiungere complessità operativa. “La compliance è la licenza per operare”, afferma. “Gli operatori si aspettano infrastrutture in grado di superare audit, garantire tracciabilità e scalare senza introdurre esposizioni regolatorie.” Questo posizionamento ha plasmato la strategia di sviluppo di Aircash. L’azienda considera la compliance una base strutturale della crescita: un approccio maturato da anni di attività in mercati internazionali, dove gli standard di governance stanno progressivamente convergendo.
Una delle principali tensioni nei pagamenti per il gaming resta l’equilibrio tra velocità di innovazione e prudenza regolatoria. Molti provider faticano a innovare rapidamente senza poi incontrare frizioni quando i framework di compliance non tengono il passo. La soluzione di Aircash è stata integrare le salvaguardie direttamente nel design del prodotto. Logiche di onboarding, limiti transazionali, protocolli di monitoraggio e auditabilità sono incorporati nel percorso utente fin dall’inizio. Il risultato, spiega Katerbau, è un rischio misurabile e una scalabilità prevedibile. “Integrando i controlli in fase iniziale, l’azienda evita i costosi aggiustamenti spesso necessari quando un’espansione rapida si scontra con lo scrutinio regolatorio”.
Operare in più giurisdizioni ha influenzato profondamente l’approccio dell’azienda alla gestione del rischio. Le tendenze di frode si spostano rapidamente tra i mercati, mentre le aspettative normative si allineano sempre più a livello transfrontaliero. Anni di espansione internazionale hanno spinto Aircash a privilegiare controlli robusti di default e una supervisione proattiva. Piuttosto che adattare l’infrastruttura mercato per mercato, l’azienda punta a costruire sistemi resilienti in grado di operare in modo coerente in ambienti regolatori differenti. Ma se la scalabilità internazionale spesso porta a processi di compliance frammentati, Aircash ha risposto sviluppando strutture di governance riutilizzabili e standard di onboarding replicabili, progettati per ridurre al minimo le eccezioni. Framework documentati, scenari di monitoraggio coerenti e supervisione dei partner pienamente auditabile costituiscono la spina dorsale della compliance scalabile.
Nel gaming, in effetti, il rischio reputazionale può comportare costi superiori alle commissioni di transazione, spingendo gli operatori verso provider in grado di dimostrare solidi framework di controllo e accountability. Del resto, gli aggiornamenti regolatori costanti sono una realtà nei mercati del gaming. La sfida per i provider di pagamento è implementare i cambiamenti senza creare instabilità per gli operatori. Aircash affronta questo aspetto attraverso un change management strutturato, introducendo modifiche come soglie KYC, logiche di monitoraggio e limiti transazionali all’interno di framework operativi controllati. In questa enorme sfida globale, l’Italia diventa nella strategia di espansione di Aircash, per via della forte presenza retail e della crescente penetrazione dell'online, creando opportunità per modelli omnicanale integrati. Il framework regolatorio italiano, inclusi i requisiti AdM relativi ai contratti di conto di gioco e agli strumenti di pagamento autorizzati, rafforza l’importanza di una compliance strutturata.
Per Aircash, il futuro dei pagamenti nel gaming è chiaro: la crescita premierà i provider capaci di offrire innovazione all’interno di solidi framework di governance, garantendo agli operatori sicurezza mentre la regolamentazione continua a intensificarsi. (Gll)




Nel 2026 WMG consolida la propria presenza nel mercato italiano e avvia una nuova fase di crescita orientata a innovazione, gamification ed espansione internazionale. Con una pipeline di nuovi titoli e un focus sui mercati iberici, l’azienda punta a trasformare visione e creatività in valore concreto.
Il 2026 rappresenta per WMG un anno di consolidamento ed evoluzione. L’azienda affronta il mercato con una visione strategica orientata alla crescita sostenibile, all’innovazione e al rafforzamento della propria presenza nel gaming.

La pipeline include circa dieci titoli per il mercato italiano, progettati per rispondere alle nuove esigenze dei giocatori. Una parte rilevante seguirà il trend della gamification,

sempre più centrale nello sviluppo dei prodotti di intrattenimento, con soluzioni capaci di aumentare coinvolgimento e fidelizzazione. Parallelamente, WMG valorizzerà meccaniche consolidate come le Criss Cross, reinterpretate in chiave moderna per unire tradizione e innovazione.
Tra gli obiettivi chiave figura l’espansione internazionale. Dopo aver consolidato la posizione in Italia, WMG guarda ai mercati iberici: Spagna e Portogallo rappresentano le prime tappe di una crescita oltreconfine, con l’obiettivo di esportare il proprio knowhow e costruire partnership strategiche.
Il 2026 si configura così come un anno di sviluppo strategico, guidato da innovazione di prodotto, competenze interne e apertura ai mercati internazionali. “Sometimes Wishes Come Reel” sintetizza questa visione: trasformare la visione in esperienza e l’esperienza in valore reale.
n 2026, WMG consolidates its position in Italy while entering a new growth phase focused on innovation, gamification and international expansion. With a strong pipeline and a focus on Iberian markets, the company aims to turn vision and creativity into tangible value.
2026 marks a year of consolidation and evolution for WMG. The company approaches the market with a strategic vision focused on sustainable growth, innovation and strengthening its presence in the gaming industry.
The pipeline includes around ten titles for the Italian market, designed to meet evolving player expectations. A significant share follows the gamification trend, now central to entertainment product development, with solu-
tions aimed at enhancing engagement and retention. At the same time, WMG builds on proven mechanics such as Criss Cross, reinterpreted with a modern approach blending tradition and innovation. International expansion is another key objective. After consolidating its position in Italy, WMG is targeting Iberian markets: Spain and Portugal represent the first steps in its cross-border strategy, aimed at exporting know-how and establishing strategic partnerships. 2026 therefore stands as a year of strategic development driven by product innovation, internal expertise and international openness. “Sometimes Wishes Come Reel” captures this vision: turning insight into experience and experience into real value.




Il colosso Novomatic Italia debutta alla fiera Enada con una presenza di spicco e un'esperienza da favola con Novoland.
Chi attraverserà i padiglioni del Quartiere Fieristico di Rimini dal 17 al 19 marzo scoprirà un’Enada Primavera più che mai proiettata verso il futuro del gaming. La manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione Sapar, giunta alla sua 38° edizione, si conferma un punto di riferimento per operatori, produttori, gestori e per l’intero indotto del gioco pubblico italiano in un momento di forte trasformazione. È in questo scenario dinamico che Novomatic Italia torna da protagonista, scegliendo di presentarsi con un progetto espositivo del tutto nuovo: Novoland, un ambiente im-
The giant Novomatic Italia debuts at the Enada fair with a prominent presence and a fabulous experience with Novoland.
Those who will cross the pavilions of the Rimini Exhibition Center in March, 17th to 19th will discover an Enada Spring more focused than ever on the future of gaming. The event, organized by Italian Exhibition Group in collaboration with Sapar, now in its 38th edition, confirms its position as a point of reference for operators, producers and the entire Italian public gaming industry, at a time of significant transformation. It is in this dynamic scenario that Novomatic Italia returns as a protagonist, choosing to

mersivo che si propone di raccontare l’evoluzione tecnologica, digitale e phygital del Gruppo.
Tra le principali novità presentate dal Gruppo ci sarà l’Xtension Link sulla piattaforma Novoline Vlt. Per la prima volta nel nostro Paese, gli operatori potranno vedere da vicino un prodotto che in molti mercati europei ha già segnato un punto di svolta, grazie a contenuti dal forte impatto visivo, meccaniche innovative e una struttura in grado di ridefinire le aspettative dei player. A questo si aggiunge Vabanq N Live, la piattaforma di live gaming che porta online l’emozione dei casinò, unendo intrattenimento immediato agli elevati standard di sicurezza e qualità firmati Novomatic.
Enada sarà anche l’occasione per Novomatic di mostrare come l’innovazione possa incidere sulla gestione operativa delle sale. NOVOLINE Easy VLT, la nuova soluzione cashless, rappresenta un tassello fondamentale in questa direzione. Integrando nativamente l’APay E-Wallet di ADMIRAL Pay, il dispositivo porta nelle VLT un modello di utilizzo più moderno, sicuro e coerente con le abitudini dei consumatori, avvicinando di fatto il mondo del gioco fisico a quello digitale. La digitalizzazione dei pagamenti diventa così un driver verso un’esperienza più fluida e regolamentata, ma anche un’opportunità per gli operatori di ampliare e rendere più efficiente la propria offerta.
La trasversalità dell’ecosistema Novomatic emerge anche nel segmento online, rappresentato dal Game Server NovoElsy. Portare nel gioco online i migliori successi AWP sviluppati dalla software house di Novomatic, significa offrire ai concessionari GAD una continuità di linguaggio e di esperienza, mantenendo la forza dei contenuti tradizionali all’interno di un mercato sempre più competitivo e in espansione. Una scelta strategica che guarda al futuro senza snaturare i valori del gioco amusement italiano.
Non manca una proposta dedicata agli esercenti dei punti generalisti, che a Enada potranno scoprire Novocafe, un concept di corner AWP progettato per rispondere alle esigenze di bar e tabacchi. Le isole preallestite, complete di cabinet Ludus, distanziali e dei servizi di comunicazione di N-Stream, offrono un’identità chiara e immediata, semplificando la gestione e garantendo un’esperienza omogenea in ogni punto vendita. In questo contesto si inseriscono anche i nuovi titoli multiga-
present itself with a completely new exhibition project: Novoland, an immersive environment that aims to showcase the Group's technological, digital, and phygital evolution.
The Xtension Link on the Novoline Vlt platform will be among the Group's key updates. For the first time in our country, operators will be able to see up close a product that has already marked a turning point in many European markets, thanks to its content with a strong visual impact, innovative components, and a structure capable of redefining player expectations. Add to that is Vabanq N Live, the live gaming platform that brings the excitement of casinos online, combining instant entertainment with Novomatic's high safety and quality standards.
Enada will also be an opportunity for Novomatic to show how innovation can impact the operational management of gaming halls. Novoline Easy Vlt, the new cashless solution, represents a key step in this direction. By natively integrating Admiral Pay's APay E-Wallet, the device brings a more modern, safe, and consumer-friendly usage model to Vlts, effectively putting in contact physical and digital gaming world. The digitalization of payments thus becomes a driver for a more seamless and regulated experience, but also an opportunity for operators to expand and streamline their offer.
The transversal of the Novomatic ecosystem is also clear in the online segment, represented by the Novoelsy Game Server. Bringing the best Awp success developed by the Novomatic software house to online gaming means offering Gad concessionaires a continuity of language and experience, maintaining the strength of traditional content within an increasingly competitive and expanding market. This is a future-oriented strategic choice, without distorting the values of Italian amusement gaming.
There's also a dedicated offer for general retailers, who at Enada will be able to discover Novocafe, an Awp corner concept designed to meet the needs of bars and tobacconists. The pre-configured islands, complete with Ludus cabinets, spacers, and N-Stream communication services, offer a clear and immediate identity, simplifying management and ensuring a consistent experience at



me Awp, tra cui le attesissime versioni di Top 7 Olympia e Top 7 Brasil, insieme alla scheda Game Club VIP, pensate per offrire varietà e performance ottimizzate.
Se il mondo terrestre mostra una forte capacità evolutiva, il digitale non è da meno. Quigioco, il brand per il gioco a distanza del Gruppo, arriva a Rimini con una piattaforma completamente ridisegnata, più moderna e performante, costruita per valorizzare l’identità del marchio e migliorare l’esperienza utente. Operativa sotto la concessione valida fino al 2034 e supportata da una rete PVR in costante crescita. A completare questo ecosistema si inserisce l’offerta di Admiral Pay, sempre più centrale nel panorama dei servizi digitali per il gioco. L’APay E-Wallet, portafoglio digitale ed elemento cardine dell’ecosistema, permette di unire funzioni tipiche del gaming con servizi essenziali come il pagamento pagoPA e il prelievo controllato del contante. Anche sistemi come Novocash VLT, Novocash X6 e le postazioni APay Station, seppur non direttamente parte dell’offerta ADMIRAL Pay, sono oggi progettati per dialogare con il wallet, favorendo una gestione più semplice e un’integrazione diretta con i conti di gioco online.

every point of sale. This offer also includes the new Awp multigame titles, including the highly anticipated versions of Top 7 Olympia and Top 7 Brasil, along with the Game Club Vip card, designed to offer a great variety and optimized performance.
Tutto ruota attorno a un’idea precisa: rendere l’esperienza del giocatore più fluida e responsabile, e allo stesso tempo offrire agli operatori uno strumento di business più efficiente, scalabile e sostenibile.
NOVOMATIC Italia accoglierà visitatori, partner e stakeholder all’interno del padiglione C3, stand 007, dove NOVOLAND prenderà vita in un racconto fatto di tecnologie, contenuti e visioni con un messaggio chiaro: il futuro del gaming è già iniziato, e passa da qui.

If the land-based world shows a strong evolutionary capacity, the digital world is no exception. Quigioco, the Group's remote gaming brand, arrives in Rimini with a completely redesigned, more modern and high-performance platform, built to enhance the brand's identity and improve the user experience, operating under a concession valid until 2034 and supported by a constantly growing Pvr network. The Admiral Pay offer completes this ecosystem, increasingly central to the landscape of digital gaming services. The APay E-Wallet, a digital wallet and cornerstone of the ecosystem, combines typical gaming functions with essential services, such as pagoPA payments and controlled cash withdrawals. Systems such as the Novocash Vlt, Novocash X6, and APay Station positions, while not directly part of the Admiral Pay offer, are now designed to communicate with the wallet, facilitating simpler management and direct integration with online gaming accounts.
Everything revolves around a specific idea: making the player experience more seamless and responsible, while simultaneously offering operators a more efficient, scalable, and sustainable business tool.
Novomatic Italia will welcome visitors, partners, and stakeholders in the pavilion C3, Stand 007, where Novoland will come to life in a story of technologies, content, and visions with a clear message: the future of gaming has already begun, and it starts here.

n altro filone di contenziosi tributari che ha contraddistinto la raccolta di gioco mediante apparecchi
Awp negli ultimi vent’anni riguarda le centinaia di avvisi di accertamento inviati dalle Direzioni Provinciali dell’Agenzia a gestori di apparecchi, fondati, quale unica prova di evasione, sugli scostamenti rilevati tra i ricavi dichiarati dagli operatori e quelli comunicati dai concessionari di rete previa richiesta degli Uffici.
GLI ACCERTAMENTI
SERIALI
Nella maggior parte dei casi gli avvisi venivano emessi senza una effettiva attività istruttoria e senza prendere atto delle ripartizioni contrattuali convenute tra gestori ed esercenti nell’ambito dei mandati ricevuti dagli stessi concessionari. La presunzione generalmente applicata, a fronte di un dato aggregato di compensi ripartiti al 50% fra i terzi incaricati. Con importi anche aumentati sensibilmente da importi forfettari in tutti i casi di mancata lettura degli apparecchi. E come noto, l’imponibile forfettario (mediamente più alto della raccolta effettiva) è stato previsto ai fini del calcolo del Preu, comunque dovuto all’erario, e non dei compensi della filiera, in assenza del computo delle vincite erogate.
In molti casi gli Uffici hanno raccolto, in contraddittorio con i contribuenti,
Per la Corte di Giustizia di Bologna non bastano i dati aggregati forniti dai Concessionari per presumere evasione di ricavi
dopo aver emesso gli avvisi, la documentazione comprovante l’effettiva ripartizione intervenuta tra le parti, consentendo la definizione in sede di accertamento con adesione.
In altri hanno ritenuto, come nel contenzioso in esame, di proseguire nella pretesa tributaria, unitamente alle correlate sanzioni, per valori di lite molto significativi.
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna, con sentenza del febbraio 2026, ha annullato una serie di avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate riferiti all’anno d’imposta 2017, accogliendo integralmente il ricorso proposto dal gestore di apparecchi destinatario
degli accertamenti fondato su due profili:
- il primo relativo alla mancata instaurazione del contraddittorio preventivo, previsto dall’articolo 5-ter del decreto legislativo n. 218 del 1997; in assenza della prova fornita dall’Ufficio sull’intervenuta corretta notifica della raccomandata informativa;
- il secondo nel merito dell’infondatezza della pretesa: è stato ritenuto illegittimo l’accertamento fondato esclusivamente sul prospetto aggregato fornito dal concessionario di rete di riferimento.
NOTE D'AUTORE

Per i giudici della Corte tali dati, “non possono essere considerati automaticamente attendibili” senza una istruttoria puntuale sui rapporti contrattuali intercorrenti tra il gestore e i singoli esercenti presso cui sono installati gli apparecchi. Il ricorrente infatti ha provato che, sulla base delle ripartizioni percentuali concordate con gli esercenti, previo mandato del concessionario, la quota di compenso dichiarata dal gestore, pari al 15% del residuo della raccolta, dopo il pagamento delle vincite ed il computo del prelievo erariale e dei canoni concessori, corrispondeva a quanto effettivamente percepito dal concessionario.
La sentenza di accoglimento ha così annullato gli avvisi impugnati per un valore di circa 43mila euro, oltre a condannando l’Ufficio alla rifusione delle spese di giudizio.
Tale decisione fissa un punto fondamentale nel contenzioso del comparto e conferma l’importanza della attività istruttoria e del contraddittorio preventivo, specie in un comparto così complesso ed articolato come quello della raccolta del gioco legale.
Francesco Scardovi
Dottore Commercialista e Revisore legale
Partner Studio Scardovi & Giordani
Consulente Commissione Gioco Illegale 18^ Legislatura fscardovi@scardovigiordani.eu


Al costo di una Vps da otto dollari, due sere di tempo e una cinquantina di avemaria al contrario, ai primi di febbraio ho installato OpenClaw e generato il mio “AI-assistant”. Al momento è un bot che vive su Telegram e mi risponde usando un paio di modelli AI (OpenAI e Kimi) a cui l’ho connesso. Cosa fa? Per ora gli ho chiesto di mandarmi ogni mattina alle nove un sommario delle notizie del settore, e ogni mattina lo ricevo. Però, con un po’ di coraggio, potrei dargli accesso alla mia mail, al mio browser, al bollitore smart, alla mia carta di credito, ai miei profili Amazon, Uber o Booking e il bot potrebbe agire al posto mio e far ben altro. Da quando un programmatore austriaco l’ha inventato a Dicembre 2025, OpenClaw (che ha il simbolo di un’aragosta) è diventata la nuova frontiera di come si può usare l’AI per fargli fare cose e non solo chattare. Ovviamente per ora siamo ancora nel campo delle sperimentazioni e gli usi reali bisogna inventarseli: per tanti versi mi ricorda quando riuscii a creare la mia prima email nel 1994 senz’avere idea di che cosa potesse servire. Ma quello che posso immaginare è un futuro prossimo in cui interagisco col mio bot via Telegram, whatsapp, o comandi vocali e questo agisce sul web per me. Questo significa che tutta la UI/UX del web, disegnata (finora) considerando la U di User come la U di umano sarà da

Come l'intelligenza artificiale sta modificando, tutt'altro che lentamente, le nostre vite. E come potrebbe modificare anche l'esperienze di gioco.
sostituire – o per lo meno, da affiancare - ad un’interfaccia ottimizzata per gli agent. L’ “esperienza utente” diventa intermediata da un bot che sa tutto – o diciamo molto –di me.
Esempio: messaggio vocale su Telegram: “Prenotami il volo migliore per Roma, il quattordici aprile per andare all’IGE, e tornare il giorno dopo.” Il bot mi risponde con le tratte e le tariffe migliori, si accorge (dal mio calendario) che ho un panel il giorno quindici e quindi propone un volo che riparte almeno tre ore dopo che ho finito. Mi chiede “Confermi?” e rispondo “si.” Una decina di secondi dopo il volo è prenotato (e il bot si ricorderà di fare il check-in online) senza che io abbia mai aperto il sito di Ryanair o nessun’altra pagina web.
Buona parte di quello che è visibile
online e ci abbiamo messo decenni a disegnare è inutile, anzi un ingombro per un AI agent, e serve invece una agent-interface che non metta ostacoli sul percorso. Ad un assistente AI si possono dare “skills” cioè capacità aggiuntive. E c’è già uno skill-marketplace come quello delle App. Ad esempio si può dare una voce, in modo che il mio agent possa parlare, nel senso di rispondere alle telefonate, ma non solo: anche farle, se lo ritiene necessario (e posso impostarlo in modo che non debba neanche chiedermi il permesso). Può decidere di chiamare il call centre di Ryanair se qualcosa non va o avvisare

NOTE D'AUTORE
Marco Trucco
zia Luisa di buttare la pasta quando atterro a Roma. Quindi mi chiedo: chi sarà il primo a offrire sul mercato un agent-first sportsbook, ottimizzato per ricevere puntate via AI assistants? Perché l’idea di offrire un’interfaccia chat sui siti di scommesse è già vecchia: serve offrire un canale per cui dei bot possano registrarsi, depositare e giocare per conto dei loro “owners umani” senza che questi debbano mai nemmeno vedere il sito.
O magari svilupperanno questa “skill” gli affiliati, in modo che il bot acceda a molteplici siti e piazzi le puntate dove ci sono le quote migliori, senza che l’utente nemmeno sappia dove? Ovviamente, mi gioco la camicia che ci arriveranno prima i siti black (la sola idea di spiegare una piattaforma simile all’Agcom mi farebbe venire gli heebie-jeebies) però credo che prima o poi anche il mondo regolamentato seguirà e questo sviluppo mi piace tantissimo: come umano, l’esperienza del web è finita massacrata dai divieti dei paranoici etici. Lo sviluppo dei bot come intermediari tra uomo e rete può di nuovo offuscare gli endpoint abbastanza per regalarci di nuovo un minimo di ossigeno online.
Nato a Torino nel 1974, è uno dei pionieri del poker online. Dal 2010 a oggi ha guidato le operazioni online di diversi gruppi, tra cui Everest Poker, Eurobet, PokerStars e fino a giugno 2023 GGPoker. Ora è chief marketing officer del gruppo Immense Group (ex Videoslots).



di Cesare Antonini
Dal riordino del gioco online già varato e già in piena implementazione, alla nuova riforma del gioco terrestre che si andrà ad intersecare gioco forza, nel segno dell’omnicanalità. In mezzo a tutto questo, anzi, al centro, ci sono i players. E i giocatori hanno come primo punto di approdo proprio i concessionari di gioco. Come cambiano le scommesse, l’approccio dei clienti stessi e i prodotti di gioco live e digitali, ce lo spiega un operatore leader come Sisal.
A parlare è il suo managing director, Marco Tiso, che ha cavalcato in sella il cambiamento e che guarda anche al presente, su come sta mutando l’approccio in generale
nel settore, e al futuro parlando di innovazione.
Questo è un po’ il sommario e quello che abbiamo voluto chiedere a Tiso. Le risposte le leggiamo insieme e facciamo questo viaggio all’insegna dell’evoluzione della trasformazione dell’industria.
Come il riordino del gioco online sta cambiando il mercato in Italia?
“Il riordino del gioco online ha rappresentato un passaggio significativo per il mercato italiano - esordisce Marco Tiso - il nuovo regime regolatorio, caratterizzato da un processo di certificazione più rigoroso e strutturato su tutti i prodotti così come requisiti più stringenti per poter operare nel mercato, ha contribuito a creare un ambiente di
L’intervista a Marco Tiso, managing director di Sisal Italy, per tracciare le linee dell’evoluzione del gioco online e retail a cavallo del cambiamento che il settore sta vivendo a livello normativo.
gioco più trasparente, sicuro e maggiormente tutelato, in cui i concessionari più solidi sono ben posizionati per competere e continuare a investire in tecnologia e protezione dei giocatori. Per quanto riguarda il rafforzamento delle misure di Gioco Responsabile, invece, si possono
esprimere alcune riflessioni. Più che introdurre nuovi strumenti, sarebbe forse stato preferibile consolidare e rendere ancora più efficaci quelli già esistenti, eventualmente attraverso una gestione centralizzata, in linea con quanto adottato in altri Paesi, oppure introducendoli progressivamente nel corso della concessione. La nostra sfida, come operatori, sarà quella di semplificare la complessità dei nuovi strumenti, affinché siano realmente accessibili e facilmente fruibili dai giocatori. Nel complesso, il mercato italiano del gioco online conferma la propria rilevanza e attrattività, evolvendosi verso standard sempre più elevati in termini di qualità”.
Sul gioco fisico siamo in attesa delle riforme: al netto delle valutazioni politiche quanto rimane cruciale la presenza sul territorio di un operatore concessionario importante come il vostro? L’omnichannel è ancora la strategia chiave per crescere e imporsi sul mercato?
“La presenza sul territorio resta un pilastro per un concessionario come Sisal. Con 80 anni di storia e oltre 35.000 punti vendita in Italia, siamo profondamente radicati nel Paese e garantiamo prossimità, presidio e controllo in un settore fortemente regolamentato. Allo stesso tempo, siamo leader anche nell’online, grazie alla capacità di intercettare un trend trasversale a diversi settori: la progressiva digitalizzazione dell’esperienza di consumo. Per noi, tuttavia, l’omnicanalità non è semplicemente un modello operativo, ma un vero e proprio paradigma di relazione, che mette il consumatore al centro e gli offre un’esperienza coerente, sicura e di valore, indipendentemente dal canale scelto. I nostri punti vendita si trasformano da meri punti di
vendita a punti di incontro e vendita, dove abbiamo l’opportunità di incontrare, ascoltare, formare ed assistere i nostri consumatori in linea con la trasformazione del retail che sta attraversando diverse industrie in Italia.
La sinergia tra online e offline rappresenta quindi una leva competitiva fondamentale per continuare a crescere in modo responsabile, sostenibile e di lungo periodo”.
Come devono evolversi gli operatori per restare al passo con le abitudini dei giocatori in continuo cambiamento?
“Le abitudini dei giocatori sono cambiate profondamente, sia nei canali sia nelle modalità di fruizione - prosegue il managing director di Sisal Italy - online e mobile hanno assunto un ruolo sempre più centrale per immediatezza e personalizzazione, mentre il retail continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza più tradizionale, basata sul dialogo e sull’incontro.
Anche le preferenze di gioco si sono evolute: oltre al risultato finale, cresce l’interesse per statistiche e performance dei singoli atleti, in linea con un modo più dinamico e coinvolgente di vivere lo sport.

In questa direzione si inseriscono soluzioni come MyCombo, introdotta da Sisal in Italia, che amplia le possibilità di personalizzazione e risponde alla crescente domanda di interattività.
Allo stesso tempo, per Sisal il gioco resta soprattutto un’esperienza di condivisione, coerente con il proprio posizionamento strategico. Attraverso diverse iniziative, online e retail, valorizziamo la dimensione di community partecipative e competenti, dove confronto, scambio di pareri e passione per lo sport sono parte integrante dell’esperienza di gioco. L’obiettivo è favore un intrattenimento vissuto in modo collettivo e responsabile, capace di creare relazioni e dialogo, e, proprio per questo, più sostenibile, equilibrato e consapevole”.
Sempre in termini di innovazione, cosa potrebbe cambiare il mercato del gioco online nei prossimi anni?
“Il futuro del gioco online sarà guidato da tre direttrici principali: personalizzazione, semplificazione e maggiore interattività. I giocatori cercano esperienze sempre più dinamiche, semplici e su misura, coerenti con il modo in cui oggi vivono l’intrattenimento.
L’innovazione nei formati di gioco, nella gamification e nelle funzionalità evolute sarà centrale, ma altrettanto determinante sarà la capacità di coniugare intrattenimento, sicurezza e dimensione sociale. Gli operatori che sapranno costruire veri ecosistemi integrati e omnicanali — e non semplici piattaforme — saranno quelli che guideranno l’evoluzione del settore”, ha concluso Marco Tiso.
Marco Tiso , Managing Director di Sisal Italy
di Sara Michelucci
Il 2026 possiamo sicuramente dire che è un anno positivo per l’ippica italiana. Almeno per il momento. A confermarlo è anche Barbara Catizzone, direttore dell’Ufficio DIPP IV della Direzione Generale per l’Ippica presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. “In questo periodo i nostri trottatori sono stati protagonisti nel corse del meeting d’hiver di Vincennes e sul fronte dei rapporti istituzionali il weekend dell’Amérique ha visto l’ippica italiana in prima fila. Abbiamo proposto a Vincennes una “casa grande ippica italiana” che ha suscitato consensi ed entusiasmo, siamo stati in prima fila nell’assemblea dell’Uet svoltasi nei giorni del grande evento di Parigi. Poi certo ci sono in un mondo complesso come questo ci sono le difficoltà come stiamo vedendo in questi giorni a Capannelle, secondo il Comune potranno ospitare le corse solo da settembre. Però l’Italia ha fatto un gran lavoro dopo 20 anni di assenza, abbiamo ospitato la riunione dell’European Pattern Committee nella sede del Masaf. In quel contesto abbiamo raccolto grandi complimenti da parte di tutti per i progressi messi in campo negli ultimi 2 anni, che ci hanno consentito di uscire dalla procedura di infrazione con la quale rischiavamo l’esclusione dalla prima parte del Pattern Book. Abbiamo poi in programma molti eventi in calendario che speriamo confermino le aspettative.”
Dal punto di vista dell'innovazione, in che modo può essere ri-
pensato il settore?
“L’ippica ha bisogno di innovazione, questo è fuori di dubbio. Se n’è parlato diffusamente anche nella conferenza mondiale del galoppo tenutasi a Parigi lo scorso ottobre, perché si tratta di un problema su scala mondiale. È necessario avvicinare i giovani, offrendo uno spettacolo più avvincente, mantenendo comunque il legame con le tradizioni, che sono importanti. Calendario, orari, modalità di presentazione dello spettacolo, tutto è importante. Così come è imprescindibile un nuovo approccio verso il benessere animale, un aspetto decisamente ‘sentito’ soprattutto dai giovani. Siamo intervenuti regolamentando in maniera stretta l’uso della frusta secondo i parametri europei e proseguiremo senza sosta su questa strada. C’è da ricreare un’immagine complessiva per il settore e mettere in campo tutti gli interventi utili per riavvicinare la gente ai cavalli, per mostrare la bellezza dell’ippica e cancellare pregiudizi radicati. Per questo stiamo lavorando sull’aftercare, il ricollocamento dei cavalli a fine carriera, e non solo. Vogliamo riavvicinare la gente alle corse attraverso quello che è il protagonista principale del nostro settore, ovvero il cavallo.”
Nel 2026 quali saranno gli eventi di punta per l'ippica italiana?
“Seguendo anche le tendenze globali, abbiamo puntato su alcuni eventi ‘speciali’, giornate di altissimo livello tecnico e spettacolare che dovranno essere il fiore all’occhiello per tutto il movimento. Il trotto proporrà, in ordine cronologico, il pome-
Il nuovo anno è partito con il piede giusto per il settore, con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che punta sempre più sul suo rilancio
riggio del Costa Azzurra e del Derby dei 4 anni il 6 aprile a Torino, poi il Lotteria che andrà in scena il 3 maggio a Napoli, poi altre due giornate superlative in autunno, quella dell’11 ottobre a Torino che, con la disputa del Derby e delle finali dei Grand Prix de l’Uet diventerà uno degli appuntamenti clou dell’intero calendario europeo. Infine ci sarà quella del 1° novembre a Milano, quando si disputeranno il Gran Premio delle Nazioni e l’Orsi Mangelli. E non è finita, perché potrei citare il Ferragosto di Montecatini, la notte del Campionato Europeo di Cesena e tanti altri ancora. Il galoppo avrà quest’anno, causa il mancato avvio di Capannelle in primavera, una stagione concentrata su Milano, dove il 1° maggio si disputeranno Parioli e Regina Elena, mentre il Derby sarà disputato a San Siro il 2 giugno. E sempre a San Siro il 21 giugno si disputeranno le Oaks del galoppo e il Gran Premio di Milano. In autunno poi ci sarà la novità più clamorosa, perché il 25 ottobre a Milano andrà in scena il Gran Premio del Jockey Club con ben 506mila euro di dotazione, affiancato dal Premio Ribot e da tante altre corse super in un weekend “europeo”. Lo scopo è di riportare la corsa allo status di Gruppo 1 internazionale, il che ci permetterebbe di tornare ad avere anche il diritto di voto all’interno del Comitato Pattern. Anche per il galoppo la lista è importante, dal Premio Pisa del 5 aprile, alla Corsa dell’Arno di Firenze del 25 aprile, appuntamento fra cavalli e fashion, per poi arrivare alle altre grandi sfide d’autunno, corse come il Gran Premio di Merano
dell’ultima domenica di settembre, oppure il Champions Day di Roma posizionato l’8 novembre. Segnatevi le date sull’agenda, i viaggi fra corse e turismo magari enogastronomico sono qualcosa di speciale.”
L'ippica e gli ippodromi nello specifico possono essere ancora attrattivi per i cittadini? In che modo?
“Assolutamente sì. Così come accade ovunque. C’è solo da recuperare l’idea dell’ippodromo come centro di attrazione e non solo di ‘scommettificio’. Molti dei nostri ippodromi sono luoghi speciali, delle oasi verdi nelle grandi città. Alcuni sono addirittura classificati come ‘monumento nazionale’. C’è da effettuare un cambio di passo nelle modalità di gestione, nel proporre l’ippodromo sul territorio, Oggi non è sufficiente proporre le corse per attrarre il pubblico, ma l’accoglienza deve essere quantomeno competitiva rispetto alle tante, tantissime occasioni in tema di entertainment. Gli ippodromi che hanno lavorato su questi aspetti, Merano su tutti, sono ritornati nel cuore delle città e i risultati sono stati importanti con tribune piene nei giorni clou e non solo. Il legame fra ippodromi e territorio va ripristinato e in questo senso, altro esempio, si può segnalare il progetto importante di ristrutturazione di Agnano, oppure la ritrovata verve che si riscontra a San Siro e a Palermo, ma anche il costante impegno di Cesena, Siracusa e non solo. Diciamo che anche qui c’è del lavoro da fare, ma che l’integrazione fra l’ippodromo, la bellezza dei territori e l’enogastronomia che è un’eccellenza italiana e che ha grandi riscontri presso il pubblico può essere la chiave del rilancio. Ovviamente tenendo le corse al centro dello spettacolo e rendendole più spettacolari e fruibili.”
Il futuro dell'ippica come se lo immagina?
“Diverso dal passato. Perché il mondo è cambiato e cambia ogni giorno più velocemente. L’era digitale è entrata prepotentemente anche nell’ippica e forse è imprescindibile il fatto di affiancare la natura, ovvero il cavallo che corre, alla tecnologia. CI sono aspetti spettacolari del nostro mondo che possono essere valorizzati attraverso le immagini televisive (o meglio degli streaming) e che, grazie all’AI e alle enormi potenzialità dei sistemi attuali, possono “raccontare” le corse in una maniera più vicina ai gusti dei giovani. Ho visto che a Hong Kong propongono touch screen interattivi, che permettono di rivedere una corsa digitalizzata da diversi punti di osservazione, anche da quello del fantino. Ho visto proporre dati sul modello della F1 o della MotoGP, con i tempi parziali e tutto quello che si può immaginare. Ecco, un po’ questo tipo di innovazioni, un po’ un’accoglienza diversa negli ippodromi, un po’ un racconto “completo” di quanto sta dietro alle corse, allevamenti, allenamenti e altro. Insomma una ricetta diversa, che affondi le radici nella tradizione e allo stesso tempo guardi a un futuro che per tanti versi è già presente.”
Cosa significa per voi puntare sull'ippica italiana?
“Significa cercare di riportare un settore d’eccellenza del nostro Paese al posto che merita. Sono stati fatti tanti errori, l’ippica è stata lasciata allo sbando, ma la nuova gestione fortemente voluta dal Ministro Lollobrigida, si ripropone di rilanciare il settore. Siamo partiti in molti casi da zero o quasi e i progressi sono stati evidenti, ma per recuperare 20 anni di disinteresse ci vogliono tempo e impegno. Si sta lavorando sugli
aspetti del quotidiano, progettando il futuro a breve termine, ma anche quello a lungo. Perché, secondo quanto contenuto nel Collegato alla Legge di Bilancio, sta proseguendo l’Iter per creare un nuovo organismo di gestione per il settore, chiamiamola nuova Unire anche se in forma diversa. Questo consentirà una gestione più ‘privatistica’ del settore, anche sempre sotto il controllo pubblico, sul modello di quanto accade in pratica in tutto il mondo. E la nostra ‘mission’ è il rilancio dell’ippica italiana, per accompagnarla poi in un futuro nel quale potrà camminare da sola a passi spediti.”
Marzo è il mese in cui si festeggiano le donne. Secondo lei il contributo e il ruolo delle donne nel settore ippico potrebbe essere maggiore o diverso?
“Le donne ormai sono una parte importante anche per l’ippica. Sono sempre più le fantine, le allenatrici, le amazzoni. E sono una presenza ‘gentile’ particolarmente apprezzata. Non è un mistero che il legame fra donna e cavallo sia ‘speciale’, che la enorme sensibilità del cavallo viene accompagnata al meglio dalle donne. Anche qui serve qualche altro passo, soprattutto per attrarre verso l’ippica quella moltitudine di ragazze che oggi si dirigono solo verso l’equitazione e che potrebbero un domani essere protagoniste anche in corsa. Una maggior presenza delle donne consentirebbe poi di accelerare quel processo indispensabile di ‘riscatto’ dell’immagine dell’ippica, trasformandola da ‘Febbre da cavallo’ a ‘Amore per il cavallo’.”

Barbara Catizzone , direttore dell’Ufficio DIPP
IV della Direzione Generale per l’Ippica presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

el dibattito sull’Intelligenza Artificiale prevalgono due visioni opposte: da un lato chi teme perdita di posti di lavoro e disuguaglianze crescenti, dall’altro chi ne esalta i benefici in termini di produttività e innovazione. In teoria, l’AI non dovrebbe limitarsi a sostituire il lavoro umano, ma migliorarne la qualità, aprendo nuove opportunità, anche in settori cruciali come la sanità.
Questa narrazione, però, ignora un passaggio fondamentale: l’AI non nasce dal nulla. Non è un processo lineare e interamente automatico. Dietro algoritmi e modelli c’è una filiera produttiva fatta anche di lavoro umano poco visibile. Oltre a ingegneri e data scientist, l’AI si regge sul contributo di lavoratori poco qualificati e poco tutelati che svolgono attività essenziali per l’addestramento dei sistemi. Prima che una macchina “capisca”, qualcuno deve insegnarglielo. E spesso non si tratta dei team patinati delle presentazioni aziendali. Questo lavoro prende la forma del micro-work: attività online frammentate in micro-task ripetitivi, come classificare immagini, trascrivere testi o ordinare dati. I lavoratori vengono reclutati


Il ruolo dell'AI nei processi aziendale e nella definizione delle nuove strategie: anche nel Gaming
tramite piattaforme digitali e operano come appaltatori indipendenti, senza tutele tipiche del lavoro subordinato. Il fenomeno è globale ma geograficamente concentrato: la maggior parte dei micro-worker si trova nel Sud globale, soprattutto in Asia, con una forte presenza in India, ma anche in Africa e America Latina. In molti casi, rappresenta una risposta alla precarietà economica locale. La promessa è flessibilità. La realtà è spesso diversa. Per accedere ai compiti meglio pagati, molti lavoratori devono adattarsi ai fusi orari occidentali, restando
connessi di notte. Non è il lavoratore a controllare il tempo, ma l’algoritmo. Inoltre, una parte significativa del lavoro non viene pagata: ricerca dei task, test di qualificazione, contestazioni di rifiuti. Il tempo “fantasma” riduce la paga reale, che in alcuni casi scende a pochi dollari l’ora. L’assenza di tutele – ferie, malattia, contributi – espone questi lavoratori a una vulnerabilità totale. Si crea così una forma di arbitraggio sociale: le piattaforme delocalizzano i compiti dove il costo del lavoro è più basso e la protezione sociale più debole.
Eppure il loro ruolo è cruciale. Se oggi un sistema di AI filtra contenuti violenti o riconosce un pedone, è perché qualcuno ha classificato dati, corretto errori, valutato testi e immagini. In alcuni casi, lavoratori in Paesi come Kenya o India hanno analizzato contenuti estremi per addestrare filtri di sicurezza, con possibili conseguenze psicologiche rilevanti. I benefici restano nei Paesi sviluppati, mentre i costi umani vengono esternalizzati, alimentando un divario digitale globale.
A questo si aggiunge il fenomeno dell’AI-washing: aziende che promuovono come “automatizzati” servizi che dipendono in larga parte da micro-lavoro sottopagato. Ne deriva un problema di trasparenza lungo filiere frammentate e difficili da controllare.
Le istituzioni stanno tentando di intervenire. L’Unione Europea, con la Direttiva sulle piattaforme digitali e l’AI Act, mira a migliorare le condizioni dei lavoratori e garantire un’AI affidabile e sicura. Ma la vera sfida resta l’applicazione concreta delle norme in catene del valore globali.
NOTE D'AUTORE
Miriam Cardinale
Appassionata di temi ESG, la tesi di Miriam è stata selezionata da Forbes fra le migliori del 2025 in tema di Intelligenza Artificiale. Dopo una precedente esperienza in Accenture, è in Yep da inizio 2026. È coinvolta in progetti ESG che riguardano imprese di medie dimensioni del settore sanitario-assistenziale e del settore pet food. È inoltre parte del team che sta realizzando un ambizioso progetto di riorganizzazione aziendale e di semplificazione dei processi.
Il micro-work non è una fase transitoria. Più l’AI diventa complessa, più richiede dati, supervisione e correzione umana. La questione centrale non è se l’AI sostituirà il lavoro, ma come tutelare chi sta costruendo le tecnologie del futuro, spesso senza voce né protezione.


l settore del gioco online sta conoscendo una notevole crescita, complice la diffusione di piattaforme digitali sempre più sofisticate e accessibili. Tuttavia, insieme alle opportunità offerte dal gaming digitale, emergono anche rischi significativi, in particolare per quanto riguarda la sicurezza dei dati personali degli utenti. La protezione dei dati personali rappresenta oggi una delle principali sfide per operatori, regolatori e giocatori, in un contesto normativo in continua evoluzione ed in un universo digitale dove milioni di utenti ogni giorno si registrano, giocano e scommettono. Dietro ogni account c'è infatti un patrimonio informativo considerevole, quali nomi, cognomi, codici fiscali, documenti di identità, coordinate bancarie, dati di contatto, indirizzi IP, cronologie di gioco e i cosiddetti dati comportamentali, quali frequenza e durata delle sessioni, importi delle puntate, tipologia di giochi preferiti, orari di accesso, movimentazioni finanziarie. Questa enorme mole di informazioni, se non adeguatamente protetta, espone gli utenti a rischi significativi, che vanno dal furto o usurpazione d'identità alle perdite finanziarie ed alle frodi, e gli operatori a sanzioni ammnistrative pecuniarie che, ai sensi dell’articolo 83 Regolamento UE 2016/679 (Gdpr), possono giungere, a seconda della violazione, fino a 10 o 20 milioni di euro,

Quando i dati personali diventano la posta in gioco
o per le imprese, fino al 2% / 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore. La normativa vigente in materia impone agli operatori obblighi precisi tra cui quelli di raccogliere, ai sensi dell’art. 5 Gdpr, solo i dati strettamente necessari alle legittime finalità dichiarate e conservarli per il tempo strettamente indispensabile; di informare l’utente ex art. 13 Gdpr in modo chiaro e trasparente sul trattamento dei suoi dati personali; nonchè di garantirne, ai sensi degli artt. 24 e 32 Gdpr, la sicurezza con misure tecniche e organizzative adeguate, ad esempio attraverso sistemi di autenticazione robusti (es. 2FA) e procedure di verifica dell’età, cifratura dei dati personali, formazione del personale, sistemi documentali aziendali volti a disciplinare la materia, comprensivi, tra l’altro, di procedure per la gestione degli
incidenti di sicurezza (c.d. data breach) e di un registro delle attività di trattamento ex articolo 30 Gdpr. Come sopra detto, le piattaforme di gioco online raccolgono una quantità straordinariamente ampia di dati personali. Oltre ai dati forniti in fase di registrazione, si aggiungono, nel corso dell'utilizzo del servizio, i cosiddetti dati comportamentali. Tali dati, pur non rientrando formalmente nelle categorie particolari di cui all'articolo 9 Gdpr, presentano un elevato grado di sensitività sostanziale, in quanto idonei a rivelare abitudini di vita, capacità economica e, in taluni casi, segnali di dipendenza patologica dal gioco. Questo aspetto rileva in modo specifico ai fini dell’obbligo di redazione di una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (Dpiq), prevista dall'articolo 35 Gdpr ogniqualvolta un trattamento presenti rischi elevati per i diritti e le libertà

degli interessati. Sul fronte della sicurezza informatica, poi, le piattaforme di gioco rappresentano un bersaglio appetibile per i cyberattacchi, proprio per la quantità e la qualità dei dati che conservano. Le violazioni dei dati — i cosiddetti data breach ex articolo 33 Gdpr — che possono comportare la perdita, la alterazione o l’accesso non autorizzato ai dati, non sono infatti eventi rari nel settore. In tal caso, il titolare del trattamento (generalmente l’operatore che eroga il servizio di gaming) è tenuto ad effettuare la relativa notifica all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali entro 72 ore dalla conoscenza dell’episodio, salvo che sia improbabile che la violazione dei dati presenti un rischio per i diritti e le libertà degli interessati, e, qualora il rischio sia elevato, a comunicarla direttamente agli utenti coinvolti i cui dati siano stati violati.
In conclusione, la protezione e sicurezza dei dati personali nel gioco online rappresenta quindi una sfida complessa, che richiede un approccio integrato tra innovazione tecnologica, rispetto della normativa, adozione di sistemi organizzativi e tecnici aziendali adeguati e responsabilizzazione degli utenti. Solo in questo modo sarà possibile garantire un ambiente digitale sicuro, in cui il divertimento non vada mai a scapito della privacy e della tutela dei diritti fondamentali.
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April 14, 2026
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hi di noi non ha sognato di poter dire: “Lei non sa chi sono io!”. O forse tutti noi prima o dopo, nella vita, l’abbiamo detto (o pensato) almeno una volta. È un vizio antico, culturalmente italiano come la pasta al pomodoro, la pizza e il mandolino. Il vizio di credere che la propria importanza sia direttamente proporzionale alla propria posizione sociale, e che gli altri debbano inchinarsi al nostro passaggio. E quando la posizione sociale non ci dovesse supportare ci corre in soccorso il lavoro, se riusciamo a raggiungere delle posizioni di potere, oppure diventiamo presidenti di un’associazione di categoria. Da quest’ultima osservazione partiamo per fare qualche considerazione che vorrei condividere. La cultura del "Lei non sa chi sono io”, è chiaramente il risultato di una società che valorizza status e visibilità personale più della competenza e del merito. L'importante è arrivare: non importa come e talvolta non importa dove, ma arrivare. Qualche morto sul cammino? Era destinato, danni collaterali. Ma quando tutti credono di essere importanti, succede che nessuno lo è più. È come quando tutti sono Vip, e nessuno è più Vip.
I danni di quando l’Uno sopravviene al Tutti e i tutti non sono più rappresentati
Parlando di rappresentatività e/o associazionismo, credo che abbiamo confuso la visibilità personale con il successo degli organismi che dovremmo rappresentare. Forse perché abbiamo creduto che la nostra immagine sia più importante della sostanza, forse perché si cerca il potere senza sapere nemmeno di che potere si tratti (ammesso che sia davvero un “potere”), nella ricerca di un’affermazione singola più che collettiva. Le battaglie diventano quindi personali, i confronti diventano scontri e conflitti, con il risultato che, divisi, anziché andare avanti si va indietro, nei migliore dei casi ci si ferma. La tendenza è a confondere l’ambito della rappresentanza di categoria, con il mercato, vedendo il collega come il concorrente o, peggio, portando in associazione rancori legati a dinamiche commerciali. Il "fronte comune” lascia spazio al “fronte personale”,
in una logica italica (vorrei dire mediterranea), in base alla quale non è importante il mio successo, quanto il tuo insuccesso. Ciò comporta la nascita di associazioni di categoria simili e contrarie, antagoniste e in competizione, che ne dimezzano l’impatto di rappresentanza e la forza di trattativa con le amministrazioni. Ognuno vuole giocare nel proprio cortile, con il proprio pallone ma nello stesso campionato; forse andare a scuola di lobby nei paesi anglosassoni aiuterebbe, laddove i più agguerriti concorrenti, quando necessario, fanno fronte comune, portano a casa il risultato e poi si siedono a litigare. Ma portano casa il risultato, mentre spesso, nei casi nostrani, ci si limiti ad aver “fatto tutto il possibile, ma le condizioni non hanno permesso che…" Noi, italico popolo polemico e con il culto della personalità, litighiamo prima,ci fac-
ciamo eleggere ai vertici della bocciofila, non per essere utili alla causa, ma per acquisire presunto prestigio. E quei pochi che effettivamente lo fanno per spirito di servizio, sono visti con sospetto, guardati in cagnesco da chi teme che possano, con solerzia e competenza, sopraffare loro, improvvisati e arruffoni.
“Chi ballava era considerato pazzo da chi non riusciva a sentire la musica”, sosteneva Nietzsche. La musica è motivazione, passione ma soprattutto intuizione, visione; la danza è la capacità di tradurla in azione e coinvolgimento degli altri e quelli che non sentono la musica sono coloro che vedono tutto questo come irrazionale e cercano di omologarlo. Eppure la soluzione sarebbe semplice: umiltà, empatia, un po' di umanità e ricordare che il rispetto è un valore fondamentale. Finché non capiremo che non si migliora se non confrontandosi con chi è migliore di noi, sarà un percorso in salita, fatto di rapporti amicali e clientelari. Quindi, se qualcuno ci chiede: "Lei non sa chi sono io?", possiamo rispondere: "No, non lo so, ma posso immaginare. È qualcuno che ha bisogno di dire 'Lei non sa chi sono io' per sentirsi importante" !

NOTE D'AUTORE
Michele Bragantini
Michele Bragantini si forma in marketing e business administration. Già Ad di un concessionario per la parte retail (bingo) e presidente di Optima Gaming Service, attualmente è uno degli amministratori di TSJ Holding . È inoltre attivamente coinvolto nell’industria dei centri commerciali in qualità di vicepresidente di due consorzi. Svolge attività di advisor sia per il gambling che per l’amusement, oltre che per brand del retail in generale. gaming retail


n indirizzo consapevole, ma dettato dagli eventi. Il Covid in particolare, che nel 2020 ha portato la Figc Lega Nazionale Dilettanti (LND) ad allargare il raggio di azione e a dare forma al suo universo esport, oggi guidato dal coordinatore nazionale Santino Lo Presti, dove confluiscono anche le attività di carattere ludico-ricreative del calcio da tavolo e subbuteo. “All’inizio la nostra area esport era frequentata da club maschili di Serie D - ci ha raccontato il Segretario e uomo comunicazione Cristiano Muti -. In pochi anni siamo giunti a un impianto molto importante che comprende anche il femminile, e che oltre a un campionato maggiore da 18 squadre e a un intermedio con tre gironi da 16/18 club prevede competizioni anche di tipo regionale. Noi tra l’altro manteniamo proprio il concetto di squadra, si gioca 11 contro 11 a eccezione delle donne che giocano 1 contro 1”.

Da ottobre 2025 l’esport ha un suo Dipartimento. La consacrazione di un percorso avviato in pieno Covid e in continua crescita, sotto il segno dell’inclusione.
diventano centri di aggregazione, inclusione e crescita personale. Consentiamo anche la creazione di squadre che poi partecipano nei campionati ufficiali, dunque favorendo il confronto con l’esterno”.
I giocatori e le giocatrici che ruotano intorno alla piattaforma sono qualcosa come 4mila, sotto il cappello di quello che a ottobre 2025 è diventato il Dipartimento LND eSport – Calcio Virtuale
I giocatori e le giocatrici che ruotano intorno alla piattaforma sono qualcosa come 4mila, sotto il cappello di quello che a ottobre 2025 è diventato il Dipartimento LND eSport – Calcio Virtuale, “un lavoro di continua innovazione e comunicazione, tra canali TikTok, Instagram, X e Twich, dove trasmettiamo almeno tre dirette a settimana, soprattutto big match e gare più rappresentative. Facciamo tanta informazione, intrattenimento, interviste, approfondimenti”, ha aggiunto Muti. Questo nuovo ma già consolidato percorso firmato Lega Nazionale Dilettanti riveste inoltre un importante ruolo di sensibilizzazione e inclusione nel territorio: “Dal 2023 costruiamo e portiamo
avanti progetti inclusivi che nel gaming trovano terreno fertile - ha proseguito -. Il più importante è sicuramente Vinciamo Insieme, in collaborazione con la nostra Area di Responsabilità Sociale, nato proprio per promuovere l’inclusione sociale attraverso il calcio virtuale. Il progetto, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali mira a superare barriere fisiche e sociali, portando il gioco del calcio in contesti dove la pratica sportiva tradizionale è difficile o impossibile. Parliamo di strutture come comunità di recupero, case-famiglia, reparti ospedalieri e residenze sanitarie che
In quest’opera sociale, che convive in sinergia con l’aspetto competitivo che conferma la sua centralità, LND vanta anche una storica collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli di Roma, per promuovere condivisione e fair play, e integrando lo sport tradizionale con le nuove forme di competizione “a portata di mano”, esport, calcio balilla e subbuteo. “È per noi motivo di grande soddisfazione collaborare con un Ateneo prestigioso come la Luissha dichiarato il coordinatore LND eSport Lo Presti -. La sinergia tra istituzioni sportive e universitarie rappresenta un modello virtuoso per accompagnare le nuove generazioni verso la cultura del gioco consapevole”. La Lega Dilettanti ha anche lanciato LND Care, osservatorio di gioco pensato come spazio di partecipazione e valorizzazione delle esperienze che promuovono equità e inclusione nel calcio dilettantistico."


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a cura di Thomas Dodds , Editor InterGame
Thomas Dodds chiede agli esperti perché il flipper e lo shuffleboard, insieme ad altri giochi da tavolo, continuino a veder crescere la loro popolarità
Igiochi da tavolo hanno una lunga e gloriosa storia nei centri di intrattenimento di tutto il mondo. Il flipper, ad esempio, ha raggiunto la sua prima ondata di popolarità negli anni '70 e ha cavalcato l'onda fino agli anni '90 - un periodo che ha visto lanciare per la prima volta flipper iconici ancora oggi popolari.
L'hockey da tavolo è un altro classico dei primi anni '70 che è ancora molto attuale nelle sale giochi. Occupando molto spazio i tavoli offrono divertimento e competizione a basso costo e ripetibili per famiglie e amici che mirano a ottenere il diritto di vantarsi.
Tornando al presente, i locali di intrattenimento sono pieni di videogiochi ad alta tecnologia che presentano una grafica di alta qualità proiettata su schermi 4K, insieme a complessi sistemi di illuminazione che lavorano per immergere i giocatori in mondi 3D apparentemente senza soluzione di continuità. Pertanto sorprende che i giochi da tavolo come il flipper, lo shuffleboard, l'hockey da tavolo, il biliardo e il calcio balilla siano ancora protagonisti nei centri di intrattenimento di tutto il mondo
UNA RIPRESA DI POPOLARITÀ
È facile stare seduti a casa, immersi in un mondo virtuale, ma manca l'elemento di interazione sociale faccia a faccia che le persone desiderano: un elemento che non può essere sostituito dall'ultimo Grand Theft Auto (se mai arriverà sul mercato).
I giochi da tavolo hanno visto un aumento di popolarità negli ultimi anni grazie alla loro combinazione unica di interazione sociale, accessibilità e giocabilità coinvolgente, secondo Zach Sharpe, direttore senior del marketing di Stern Pinball.
"Le esperienze condivise nei locali sono il fulcro dei giochi da tavolo che riuniscono amici e sconosciuti in modi interattivi e competitivi", aggiunge Sharpe.
Per Christophe André, co-fondatore del produttore

THOMAS DODDS ASKS THE EXPERTS WHY PINBALL AND SHUFFLEBOARD, ALONG WITH OTHER TABLETOP GAMES, CONTINUE TO SEE THEIR POPULARITY RISE
Table games have a long and storied history within entertainment centres around the world. Pinball, for instance, hit its first wave of popularity in the 1970s and rode the wave into the 1990s - a period that saw iconic tables that are still popular to this day.
Air hockey is another classic from the early 1970s that is still highly relevant on the arcade floor to this day. Commanding significant space, the tables provide low-cost, repeatable fun and competition for families and friends that are aiming to score bragging rights.
Back to the present and entertainment venues are filled with high-tech video games which feature high-quality graphics splashed across 4K displays, alongside complex lighting systems that work to immerse players within 3D worlds that appear to be seamless. Therefore, it’s a surprise that table games, such as pinball, shuffleboard, air hockey, pool and foosball, are still key players within entertainment centres around the world.
A RESURGENCE IN POPULARITY
It’s easy to sit at home, plugged into a virtual world, but it lacks the element of face-to-face social interaction that people crave: one that can’t be replaced with the latest Grand Theft Auto game (if it ever makes it to market).
Tabletop games have seen a rise in popularity in recent years due to them offering a unique combination of social interaction, accessibility and engaging gameplay, according to Zach Sharpe, senior director of marketing at
francese di flipper Hexa Pinball, la ripresa di popolarità arriva poichè le persone tentano di controbilanciare l'intrattenimento puramente digitale.
"I giochi da tavolo offrono interazione faccia a faccia, giocabilità tattile e divertimento competitivo che attrae tutte le generazioni. Si adattano bene anche ai moderni ambienti ricreativi, come centri di intrattenimento per famiglie, bar, sale giochi e locali a uso misto."
Non mancano i locali in cui questi giochi sono al centro dell'attenzione. Pur essendo spesso presenti in ex punti vendita retail, gli operatori sono noti per aver sfruttato alcuni luoghi piuttosto unici.
Church Arcade, una sala giochi retrò con oltre 30 flipper, è letteralmente ospitata in una chiesa cattolica in disuso a Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti.
Nel contesto giusto il flipper, così come altri giochi da tavolo, può essere molto popolare, secondo John A. Stergides, responsabile vendite e marketing di Electrocoin, fornitore di attrezzature per il divertimento con sede nel Regno Unito.
"Penso che questi nuovi bar sociali siano molto utili perché è lì che le giovani generazioni preferiscono trascorrere il loro tempo. Vogliono opzioni di intrattenimento e svago, quindi poter mangiare o bere qualcosa prima, durante o dopo aver giocato a flipper li trattiene sul posto più a lungo, il che contribuisce ad aumentare il fattore benessere all'interno del locale, che a mio avviso porta le persone a giocare più a lungo, con conseguente aumento delle vendite."
Gli operatori possono capitalizzare su questa rinascita creando ambienti sociali coinvolgenti che incoraggiano gli ospiti a rimanere più a lungo e a interagire con i giochi, spiega Sharpe. "Posizionare i flipper in aree ad alto traffico aiuta ad attirare l'attenzione e ad attrarre sia giocatori occasionali che appassionati. Gli operatori possono anche migliorare l'esperienza con tornei, campionati o eventi a tema, che stimolano visite ripetute e coinvolgono la comunità."
IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO
Non tutti i centri di intrattenimento sono uguali: ci sono locali ben tematizzati, con prezzi ragionevoli per il loro mercato o che offrono giochi che invogliano le persone a tornare. Lo stesso si può dire quando si tratta di progettare giochi. Un gioco da tavolo può anche essere valorizzato da una licenza nota, come The Walking Dead, Star Wars o King Kong. Un tema ben fatto definisce il tono della grafica, dei suoni e della giocabilità, che cattura immediatamente l'attenzione dei giocatori e rende l'esperienza di gioco memorabile. In definitiva, un buon tavolo
Stern Pinball.
“Shared experiences at venues are the core of tabletop games, bringing friends and strangers together in interactive and competitive ways,” Sharpe added.
The Church Arcade, a retro arcade featuring over 30 pinball games, is quite literally housed in a retired Catholic church in Pittsburgh, Pennsylvania, US,
Within the right setting, pinball, as well as other tabletop games, can be very popular, according to John A Stergides, sales and marketing manager at the UK-based amusement equipment supplier Electrocoin.
“I think you get a lot of value from these new social bars, as that is where the younger generations prefer to spend their time. They want the entertainment and leisure options, so being able to have something to eat or drink, before, during or after playing pinball keeps them within the venue for longer, which helps to enhance the feel-good factor within the venue, which I think leads to people playing for longer, therefore leading to an increase in sales.”
Not all entertainment centres are created equal, there are venues that are well-themed, reasonably priced for their market or contain games that make people come back for more. The same can be said when it comes to designing tabletop games.
For Sharpe, a good pinball table for an entertainment centre, arcade or arcade bar is easy for anyone to pick up and fun to play.
Pinball tables need to combine intuitive shot layout, balanced difficulty, meaningful rules and strong feedback in order to be classified as a great table.
A strong theme can immediately draw attention and lower the learning curve by providing familiar narratives and characters. However, the gameplay must always come

fa sì che i giocatori desiderino giocare ancora una volta, mentre uno scadente risulta frustrante o superficiale. Quando i giochi da tavolo sono validi gli operatori vedono gli stessi ospiti tornare ripetutamente a giocare.
Terry Ruddell, creatore di Jet-Pong, afferma che giochi come hockey da tavolo, biliardo, calcio balilla e shuffleboard, insieme a Jet-Pong, sono diventati tutti punti fermi dellì'industria per questo motivo.
INCENTIVARE LA SPESA SECONDARIA
Questi tipi di giochi sono relativamente facili da imparare, soprattutto se confrontati con complessi giochi o videogame che possono avere un regolamento che può risultare più spesso di un vecchio elenco telefonico. Offrono alle persone, a volte anche a grandi gruppi ed eventi aziendali, l'opportunità di rilassarsi con cibo e bevande mentre si divertono con giochi tra amici, ma sono difficili da padroneggiare.
"Questo equilibrio è uno dei punti di forza principali dei giochi da tavolo. I nuovi giocatori possono impegnarsi quasi immediatamente, il che facilità l'ingresso e rende questi giochi accessibili a un'ampia fascia demografica", spiegano da Stern.
"La profondità di abilità richiesta per padroneggiarli crea un coinvolgimento a lungo termine, un gioco ripetuto e una competizione amichevole. Per gli operatori questo si traduce in ricavi costanti, un'elevata rigiocabilità e giochi che rimangono rilevanti per molti anni, piuttosto che seguire tendenze di breve durata".
Per i locali questo equilibrio porta a tempi di permanenza più lunghi, visite ripetute e un'ampia attrattiva demografica. Come altri classici giochi da tavolo il flipper incoraggia naturalmente l'interazione sociale, avvicinando le persone per guardare, competere e condividere un'esperienza che rimane nuova e gratificante nel tempo.
Più a lungo i clienti rimangono nel locale, o più frequentemente tornano, più gli operatori hanno maggiori opportunità di aumento della vendita o di generare ulteriori ricavi attraverso la vendita di opzioni di ristorazione.
È importante creare un motivo per cui le persone escano di casa, soprattutto in un momento in cui la maggior parte delle cose può essere fatta comodamente dal soggiorno. In teoria è possibile vivere sul proprio divano per gran parte della giornata.
Stergides afferma: "Viviamo in un mondo in cui le persone hanno tutto a portata di mano. Non è più necessario uscire di casa per sopravvivere. Serve quel qualcosa in più per incoraggiare le persone a venire nel proprio locale, deve essere unico rispetto al bar accanto, sia con i giochi che offre, sia con servizi extra, come la ristorazione." amusement
first – a well-known licence cannot compensate for weak design.
Tabletop games are relatively easy to pick up, especially when compared to complex card or video games that can have a rule book that can end up being thicker than an old phone book. They provide people, sometimes even large groups and corporate events, with an opportunity to relax with F&B 1while enjoying games among friends, but they are hard to master.
“This balance is one of the core strengths of tabletop games. New players can engage almost immediately, which lowers the barrier to entry and makes these games approachable for a wide demographic,” André stated.
“At the same time, the depth of skill required to master them creates long-term engagement, repeat play and friendly competition. For operators, this translates into consistent revenue, strong replay value and games that remain relevant over many years rather than following short-lived trends.”
For venues, this balance drives longer dwell times, repeat visits and broad demographic appeal. Like other classic tabletop games, pinball naturally encourages social interaction, drawing people together to watch, compete and share an experience that stays fresh and rewarding over time.
The longer that guests remain within the venue, or the more frequently they return, allows operators more opportunity to upsell or generate further revenue through the sale of F&B options.

It is important to create a reason for people to leave their homes, especially at a time when most things can be done from the comfort of the living room. Theoretically, it is possible to live on your sofa for large parts of the day.
Stergides said: “We live in a world where people have everything at their fingertips. You don’t need to leave the house to survive anymore. You need that little bit more to encourage people to come out to your venue, it needs to be unique to the bar next door, either with the games you offer, or through extras, like F&B.”

di Sara Michelucci
Il senatore Francesco Silvestro presenta il Safe Play, strumento di autoregolamentazione responsabile, che rafforza la fiducia tra famiglie, imprese e istituzioni
L’amusement entra in Senato, grazie alla presentazione, lo scorso 19 gennaio, del protocollo Safe Play, promosso dagli Stati Generali dell'Amusement (Federamusement) insieme all’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e il Disagio Giovanile, destinato a definire i nuovi standard delle sale gioco. Un protocollo etico, formativo e certificativo, pensato per riconoscere e valorizzare le sale giochi per famiglie come ambienti sicuri, responsabili e orientati al benessere dei minori. A promuoverlo è il senatore Francesco Silvestro (Forza Italia): “Il protocollo Safe Play nasce con un obiettivo chiaro: mettere al centro la persona, soprattutto i più giovani, in un contesto che deve essere prima di tutto educativo, sicuro e trasparente. Non è un semplice codice di buone pratiche, ma uno strumento di autoregolamentazione responsabile, che rafforza la fiducia tra famiglie, imprese e istituzioni. Per la politica rappresenta un modello virtuoso: dimostra che un settore può crescere
senza rinunciare a regole, controlli e valori.”
In che modo vanno tutelati minori e famiglie quando si parla di amusement?
“La tutela passa da tre pilastri fondamentali: regole chiare, controlli seri e formazione. Serve una normativa semplice e applicabile, che non lasci zone grigie, ma anche una presenza costante dello Stato attraverso ispezioni e sanzioni per chi viola le regole. Allo stesso tempo, va promosso un percorso di educazione digitale e sociale che coinvolga scuole e famiglie, perché la prevenzione non è repressione, ma consapevolezza.”
La politica cosa può fare per combattere bullismo e cyberbullismo?
“È necessario che la politica smetta di inseguire le emergenze e iniziare a costruire una strategia strutturale. Servono leggi più efficaci, ma anche investimenti in prevenzione, sport, cultura e aggregazione sana. Bullismo e cyberbullismo non sono solo problemi individuali, ma sono il segnale di una fragilità sociale. Lo Stato deve essere presente, autorevole e vicino, sostenendo le famiglie e le comunità educanti.”
Come immagina la sala giochi del futuro?
“La sala giochi del futuro non dovrà essere un
luogo opaco, ma uno spazio di socialità ed inclusione, in cui il gioco torni ad essere divertimento. Un ambiente regolato, con standard chiari e controlli effettivi, riconoscibile per le famiglie e integrato nel tessuto urbano, dove il gioco torni ad essere semplice intrattenimento. Senza più zone d’ombra, ma presidi di legalità e innovazione, dove l’impresa sana diventa alleata dello Stato.”
Cosa si può fare per tutelare le aziende virtuose e distinguere chiaramente i due comparti?
“Occorre una riforma organica del settore, che superi l’attuale confusione normativa. La separazione netta tra gioco con vincita in denaro e amusement è una richiesta di buon senso, che tutela sia i cittadini sia le imprese corrette.
La politica deve ascoltare chi investe legalmente, semplificare le regole, garantire certezze e premiare chi rispetta le norme, isolando chi opera nell’illegalità.
Solo così si può rilanciare un comparto che può creare lavoro, sviluppo e sicurezza.”
Francesco Silvestro
Francesco Silvestro è senatore della Repubblica dal 2022, eletto in Forza Italia nel collegio Campania 1 e segretario provinciale di Forza Italia a Napoli.
È un imprenditore e produttore di materassi, con un'azienda che ormai è giunta alla quarta generazione.


el periodo in cui ho lavorato per una delle case da gioco più importanti d’Europa, ho avuto la possibilità di vivere in prima persona l’evoluzione degli eventi fieristici di settore che hanno di fatto generato il passaggio dal monopolio esercitato da poche aziende specializzate alla nascita di nuovi potenziali fornitori di attrezzature.
La diffusione delle slot machine ha contribuito in maniera importante alla sopraccitata evoluzione per l’elevato numero di produttori degli specifici apparati, così come ha dato forte impulso l’apertura di nuovi casinò ovunque nel mondo. Ricordo in particolare due appuntamenti ai quali era praticamente obbligatorio partecipare: le fiere di Las Vegas e di Londra. La prima inevitabilmente orientata a offrire novità per i casinò di oltre oceano e la seconda finalizzata a proporre innovazione alle case da gioco della vecchia Europa.

In pochi anni però lo scenario sopra descritto è stato sconvolto dalla nascita di altri importanti eventi localizzati nell’altra parte del mondo sull’onda della crescente legalizzazione dei casinò in Sudamerica, in Africa e in Asia.
La velocità con cui l’innovazione progredisce in tutti i settori, complice anche l’intelligenza artificiale, impone di essere aperti al cambiamento e attenti al futuro.
Per noi addetti ai lavori la partecipazione alle fiere di settore rappresentava un’occasione unica e imperdibile di aggiornamento tecnico ma soprattutto la possibilità di conoscere e confrontarsi con colleghi che operavano in mercati e quadri normativi diversi. Relazioni che molto spesso diventavano durature e consentivano, una volta
tornati a casa, di ipotizzare con il vertice aziendale la progressiva introduzione di nuove attrezzature nelle sale da gioco, di nuovi giochi nonché di procedure per la gestione di aspetti amministrativi.
Capitolo a parte meritava la sicurezza, in particolare gli impianti di video sorveglianza, che nei casinò americani erano all’avanguardia in tempi in cui noi nemmeno potevamo immaginare di installarli.
Nel complesso il mondo dei casinò è sempre stato abbastanza chiuso e la diffidenza nei confronti della concorrenza, di casa nostra o straniera, aleg-
giava costantemente. Se per certi versi la stessa era giustificata, ad esempio per tutelare il proprio principale patrimonio quindi la clientela, per altri era del tutto ingiustificata e talvolta anche dannosa. La mancanza di confronto su tematiche tecniche e organizzative, infatti, ha spesso causato errori che potevano essere tranquillamente evitati.
Della situazione di cui sopra hanno fatto le spese soprattutto gli eventi tematici che in Italia, ma più in generale in Europa, sono stati organizzati solo sporadicamente registrando di norma scarsa partecipazione proprio da parte degli addetti ai lavori.
Uno scenario che a casa nostra è fortunatamente mutato nel momento in cui sono arrivati sul mercato i nuovi operatori autorizzati dai Monopoli di Stato che, seppure abituati ad operare in un regime di elevata concorrenza, hanno compreso l’importanza di un costante confronto a livello professionale.
Una scelta finalizzata a migliorare le proprie performance, a crescere e a traguardare l’eccellenza nei rispettivi ambiti operativi. D’altronde la velocità con cui l’innovazione progredisce in tutti i settori, complice anche l’Intelligenza Artificiale, impone di essere aperti al cambiamento e attenti al futuro. Pare un monito, per parte mia lo è sicuramente, l’alternativa è “non restare al passo”!

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n paradosso con il quale mi è capitato non raramente di confrontarmi nei decenni nei quali mi sono occupato intensamente di gioco d'azzardo, è quello relativo al fatto che si può eccedere nel gioco, cosa che può avvenire anche nell'uso degli alcolici o nell'assunzione di droghe, sia in situazioni di estremo benessere che di profondo malessere.
In un caso e nell'altro sembra che i freni inibitori che ci preservano da eccedere in comportamenti che possono sconfinare in scelte irrazionali e autodistruttive, possono comparire paradossalmente sia in situazioni di estremo benessere in cui si sciolgono appunto le remore e diventiamo posseduti da una sete insaziabile di un di più a cui viene meno il senso del limite, ma anche, come direbbe Freud, in quelle accompagnate dall'istinto di morte.
Tipico è il mito di Icaro, che scoperta l'ebrezza di poter volare e non riesce a frenare l'impulso a salire sempre più in alto, dimentico del monito del padre Dedalo, che lo mise in guardia rispetto al fatto che le piume legate con la cera alle


proprie braccia avrebbero ceduto all'avvicinarsi al calore del sole. Lo vediamo in giocatori d'azzardo che ripetono non infrequentemente quando si dice avvenne al vincitore di un campionato di poker in cui vinse un milione di dollari: non pago della sua vittoria riuscì a perdere e a vanificarla completamente nella stessa notte in cui aveva avuto questo successo. Troviamo spesso lo stesso fenomeno anche nei giocatori che, a seguito di un percorso anche positivo di riscatto, raggiungono una situazione di relativa sicurezza di sé in cui si sentono come immuni dalla possibilità di cadere. E sono quindi tentati dallo sfidare la sorte per “vedere l'effetto che fa”
NOTE D'AUTORE
Riccardo Zerbetto
È psichiatra e direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt. Dal 2007 è direttore scientifico di Orthos, associazione per lo studio e il trattamento dei giocatori d’azzardo.
nel dimostrare a se stessi di aver superato questa disregolatezza negli impulsi, ma cadendo nello stesso problema dal quale ritenevano di essersi riscattati. Il meccanismo avviene anche nelle situazioni opposte, quando una persona ha perso tutto: si dice che dopo il terremoto di Napoli si registrò un'impennata nelle giocate del lotto. Quando una persona ha perso tutto, anziché aggrapparsi a quei pochi danari rimasti, gioca il tutto per tutto, nella speranza purtroppo spesso vana, che quest'ultima risorsa possa riscattare quella situazione per altri versi irrecuperabile. È un tema che si collega anche a una valenza archetipica che ci rimanda ad alee che, prima ancora che significare il dado a cui generalmente viene associato il nome, rappresentano il nome di Atena, Atena-Alea, dea alla quale venne costruito un tempio enorme nel Peloponneso di cui sono
ancora visibili i resti, e che viene ricordata come il deus ex machina. Nelle situazioni senza via d'uscita si pregava appunto la Dea con questa qualità di intervento. Cioè quando la ragione, il calcolo, l'astuzia, la strategia non ci offrono più nessuna speranza, viene invocata questa Dea che anche nelle rappresentazioni tragiche compariva su una macchina che la faceva apparire al di sopra della scena e dalla quale, come nella tragedia di Oreste, viene chiamata a dirimere se il matricidio che Oreste aveva compiuto per vendicare l'uccisione del padre Agamennone, dovesse essere punito oppure fosse coerente a una legge che imponeva di lavare con il sangue quello del padre, re di Argo.
Dall’alto della sua “macchina” Atena fece il discorso in cui, esaminati i pro e i contro di questa difficile scelta, alla fine si pronunciò per l’innocenza di Oreste che in qualche modo adempì anche a un responso dell'oracolo, che lo aveva invitato a non lasciare impunita l'uccisione del padre. Ecco allora che nelle situazioni estreme, sia di troppa felicità che di troppa infelicità, compare quello scarto, quella sospensione del giudizio equilibrato in cui si può incorrere in una decisione estrema, che in qualche caso può avere anche un esito miracolosamente risolutivo, ma che in altri può essere catastrofico.


Habanero porta in pista una nuova release ad alto tasso di adrenalina: Racing Royalty è una slot 5×4 a 25 linee che trasforma ogni spin in una corsa verso il traguardo, tra simboli dinamici e feature ad alta intensità.

In questa rubrica in ogni numero proponiamo uno dei prodotti “top” sul mercato, tra Awp, Vlt e Videoslot, scelto dalla nostra redazione.
L’ambientazione è quella di un ippodromo in piena gara, con cavalli lanciati al galoppo e colori caldi che richiamano il tramonto sulla pista. Il comparto grafico è curato nei dettagli, con animazioni fluide e un forte senso di movimento che accompagna l’intera esperienza di gioco.
Il tema “royalty” si traduce in simboli eleganti e iconici, mentre i cavalli – veri protagonisti – dominano la scena con una resa visiva coinvolgente. L’effetto complessivo è energico e immersivo, capace di restituire la tensione di una corsa all’ultimo metro.


Tipologia: Video slot
Nome: Racing Royalty
Data di rilascio: Febbraio 2026
Produttore: Habanero
Linee di vincita : 25
Rulli gioco: 5×4
RTP: fino a 97,82% (configurabile)
Volatilità: Media
Max Win per Round: 1.324× la puntata totale
Bonus Game: Hold and Ride, Free Games, Jackpot Race
Buy Feature: Sì


SPECIALI E BONUS
Il cuore del gioco è la feature Hold and Ride, attivabile nel base game e ulteriormente potenziata nei Free Games. Una volta triggerata, i simboli si bloccano sui rulli dando il via a una sequenza di Re-Spins ad alta tensione, con nuove opportunità di estendere la corsa.
I Wild entrano in gioco bloccandosi a loro volta e contribuendo a prolungare l’azione, mentre i Free Games amplificano le probabilità di attivare nuovamente la Hold and Ride, creando un loop di adrenalina e potenziale crescita delle vincite.

Provala qui
La configurazione 5×4 con 25 paylines garantisce una struttura solida e moderna. La volatilità media rende il gameplay equilibrato, alternando vincite frequenti a picchi più consistenti. Il titolo supporta Jackpot e Jackpot Race, oltre alla Buy Feature, offrendo così
flessibilità sia agli operatori sia ai giocatori più dinamici. Il payout massimo raggiunge 1.324 volte la puntata totale, un valore interessante per chi cerca performance importanti.
Elemento distintivo sono i double horse symbols, che contano come due simboli ai fini delle combinazioni vincenti, aumentando sensibilmente il potenziale di payout nelle fasi chiave.

Con Racing Royalty, Habanero firma una slot tematica solida, dinamica e perfettamente in linea con il proprio standard qualitativo. Il mix tra struttura classica, feature moderne e atmosfera adrenalinica rende il titolo appetibile per un pubblico ampio, dagli appassionati di meccaniche Hold and Ride ai player in cerca di un’esperienza visivamente coinvolgente.
Una release che corre veloce e punta dritta al podio del 2026.

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

di Ginevra Letizia Lanciati
SBC Summit Malta 2026 introduce un’agenda a doppia struttura che combina visione strategica e workshop operativi. Per un laboratorio di innovazione del gaming europeo.

SUMMIT MALTA 2026 INTRODUCES A DUAL-STRUCTURE AGENDA COMBINING HIGH-LEVEL STRATEGY WITH HANDS-ON WORKSHOPS FOR A MORE PARTICIPATORY CONFERENCE EXPERIENCE.
S SBC Summit Malta evolve il concetto di conferenza di settore puntando su un modello che integra strategia e pratica. In programma dal 28 al 30 aprile all’InterContinental Malta, l’evento riunirà 6.000 senior executive nell’hub europeo dell’iGaming, con un format pensato per favorire networking qualificato ed esplorazione di prodotto.
L’edizione 2026 rafforza i contenuti su marketing, affiliazione, innovazione di prodotto per casino e betting, regolamentazione e compliance. La novità è un’agenda a doppia struttura: la prima giornata dedicata a panel, think tank e fireside chat di alto profilo; la seconda interamente focalizzata su workshop applicativi per tradurre le idee in azione.
Il programma si articola su tre palchi principali – Marketing, Product, Compliance & Regulation – affiancati da due sale workshop tematiche con il debutto del format “Marketing Unplugged”: dalla Mastermind Hour con leader di Meta, TikTok e Google, al CEO Chat Show, fino alla CMO Review sulle campagne nei mercati regolamentati. I workshop “Marketing in Action” approfondiranno influencer marketing, retention e strategie AI-driven.
L’area Product unirà betting e iGaming sotto i track Product Visionaries e Product in Practice, con focus su gamification, crypto casino, sport di nicchia e l’impatto globale dei Mondiali 2026. Spazio anche a decisioni data-driven, partnership e nuovi formati di intrattenimento.
Sul fronte Compliance & Regulation, riflettori su cybersecurity, fintech contro le frodi, riforme fiscali e uso dei dati per rafforzare l’intelligenza operativa.
Completano l’offerta percorsi verticali dedicati a Purpose, Policy & PR; Digital Powerhouses con esperti Google, Meta e TikTok; Future-Ready Leadership; e Affiliates Reinvented.
“Vogliamo passare dalla presenza alla partecipazione”, afferma Rasmus Sojmark, CEO e Founder di SBC. Un posizionamento chiaro: non solo discutere il cambiamento, ma costruirlo.
BC Summit Malta is reshaping the traditional conference model by merging strategic insight with practical execution. Returning to the InterContinental Malta from 28–30 April, the summit will bring together 6,000 senior executives for three days of high-level networking and product exploration.
The 2026 edition expands its focus on marketing, affiliation, betting and casino product innovation, regulation, and compliance. The key innovation is a dual-structure programme: day one dedicated to strategic discussions, panels and think tanks; day two entirely focused on interactive workshops designed to turn insight into action.
The agenda spans three core stages – Marketing, Product, and Compliance & Regulation – alongside dedicated workshop rooms. The refreshed “Marketing Unplugged” format will feature a Mastermind Hour with leaders from Meta, TikTok and Google, followed by The CEO Chat Show and The CMO Review. Day two’s “Marketing in Action” sessions will explore influencer marketing, retention strategies and AI-driven campaigns.
On the Product stage, betting and iGaming converge under the Product Visionaries and Product in Practice tracks, covering gamification, crypto casinos, niche sports and the global impact of the 2026 World Cup, alongside data-driven decision-making and creative partnership models.
The Compliance & Regulation stage will address cybersecurity, fintech solutions to prevent fraud, tax reform navigation and data-powered operational intelligence.
Additional thematic rooms will explore Purpose, Policy & PR; Digital Powerhouses led by Google, Meta and TikTok experts; Future-Ready Leadership; and Affiliates Reinvented.
As CEO & Founder Rasmus Sojmark states, the goal is to move beyond attendance towards active participation— bringing the industry together not only to discuss change, but to drive it.”

Per il numero dedicato a ICE Barcelona abbiamo scelto lo stand di Uplatform, capace di trasformare un messaggio di crescita in un’esperienza immersiva e scenografica. Il concept era tanto semplice quanto potente: celebrare il successo dei propri clienti, le cui attività “sbocciano” grazie alla tecnologia e al supporto della piattaforma. Da questa visione sono nate imponenti installazioni floreali alte quattro metri che, all’avvicinarsi dei visitatori, si aprivano e si illuminavano. Un gesto simbolico, ma anche un chiaro statement strategico: con il giusto ecosistema tecnologico, il business non solo cresce — fiorisce oltre le aspettative.
UNO SPAZIO CHE RACCONTA CRESCITA E VISIONE
Le grandi strutture floreali erano il cuore visivo dello stand, ma l’intero allestimento è stato progettato per mantenere coerenza narrativa. Rose e iris sono diventate elementi cen-
trali anche nel programma di intrattenimento, con ballerine in costume floreale che animavano lo spazio, trasformando lo stand in un vero blooming show. L’esperienza sensoriale era curata in ogni dettaglio: gelati a forma di rosa, cocktail decorati con fiori essiccati come gypsophila e mini crisantemi, materiali stampati coordinati — dai bar menu alle brochure — tutti allineati al tema. Nulla era accessorio: ogni elemento contribuiva a rafforzare l’identità del brand, che si posiziona come partner audace e orientato ai risultati, capace di portare le aziende iGaming verso nuovi livelli di sviluppo globale.
UN’ATTIVAZIONE CHE HA ACCESO
Accanto alla componente scenografica, Uplatform ha puntato su un intrattenimento ad alta interazione. Il Plinko-style game è stato l’elemento più coinvolgente: i visitatori si fermavano per giocare, vincere premi e condividere l’esperienza con colleghi e partner.

A completare l’atmosfera, un beer garden con dice game dalle dimensioni oversize, golden hour


con birra gratuita e una raffle giornaliera con tre vincitori. Un flusso continuo di attività che ha mantenuto lo stand vivo per tutta la durata della fiera, attirando costantemente traffico e generando un effetto calamita visibile in ogni momento della giornata.
DIETRO LE QUINTE: PRECISIONE E COORDINAMENTO
Con ICE subito dopo il periodo natalizio, il team ha avuto circa due mesi per passare dall’idea all’installazione finale. Una timeline serrata, resa ancora più complessa dalla produzione di elementi custom e dalla gestione di fornitori internazionali.
La logistica è stata la sfida principale: spedizioni coordinate da più Paesi, controllo diretto delle fasi di montaggio e attenzione ai dettagli operativi — inclusa la gestione autonoma di parte dei materiali marketing per evitare criticità legate alle chiusure del weekend.
Il risultato? Uno stand che non solo ha attirato l’attenzione, ma ha saputo incarnare perfettamente la promessa del brand: portare idee brillanti e soluzioni concrete per far prosperare il business dei partner.
or the ICE Barcelona edition of The Beauty of Gaming, we selected Uplatform’s stand — a striking example of how a growth-driven message can be transformed into a fully immersive experience.
Inspired by the success stories of its clients, Uplatform built its concept around the idea of businesses blooming with the right technological support. Four-meter-tall flowers opened and illuminated as visitors approached, symbolizing expansion, visibility, and performance beyond expectations.
A blooming show with dancers in floral costumes, rose-shaped ice cream, flower-garnished cocktails, and carefully coordinated printed materials reinforced the theme. The experience extended beyond aesthetics: interactive activations such as a Plinko-style game, oversized dice challenges, daily raffles, and a lively beer garden kept engagement high throughout the event.
Despite a tight twomonth production timeline and complex international logistics, the final result perfectly embodied the brand’s bold, energetic, and people-focused identity — proving that with the right platform, business doesn’t just grow. It blooms.
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)
In questa rubrica vogliamo premiare gli sforzi delle aziende di gaming che partecipano ai principali eventi di settore, andando a premiare lo stand che ci ha colpito di più, attraverso una selezione che coinvolge i nostri esperti di gaming e di retail.

MARZO | MARCH
3—5
SBC SUMMIT RIO 2026
Riocentro
Rio de Janeiro — Brazil www.sbcevents.com/sbc-summit-rio/
3—4
IRISH GAMING SHOW 2026
Dublin — Ireland www.atraxexpo.com
17—19

ENADA 2026
Rimini Exhibition Centre
Rimini — Italy
www.irishgaming.ie
17
Convegno
RETE FISICA E
CANALE ONLINE: IL
RIORDINO DEL RETAIL
TRA PVR, AWPR E NUOVI SERVIZI
Enada Primavera
Rimini Exhibition Centre
Rimini — Italy www.enada.it www.ItalianGamingNews.it
18—19
SAGSE LATAM 2026
Hilton Buenos Aires Hotel Buenos Aires — Argentina www.sagselatam.com
24—26
GAT EXPO
CARTAGENA 2026
Las Americas Convention Center, Cartagena de Indias Colombia www.gatevents.net/gat-expocartagena
The international appointments that you can’t lose


APRILE | APRIL
1—3
LIGA SUMMIT 2026
Lima — Peru www.eventus-international.com/liga
6—9
SIGMA AMERICAS 2026
Sao Paulo — Brazil www.sigma.world/americas
14—15
IGE – ITALIAN
GAMING EXPO & CONFERENCE 2026
Salone delle Fontane
Rome — Italy www.italiangamingexpo.com
14
IGA – ITALIAN GAMING AWARDS 2026
Spazio Novecento
Rome — Italy www.italiangamingawards.com
15
AFFILIATES
CONNECT @IGE
Salone delle Fontane
Rome — Italy www.italiangamingexpo.com
28—30
24—25
PRAGUE GAMING & TECH SUMMIT 2026
Prague — Czech Republic www.hipther.com/events/prague/
24—27
AFRICA GAMING EXPO 2026
Lagos — Nigeria www.agelagos.com
SBC SUMMIT MALTA Intercontinental Hotel
St. Julians — Malta https://sbcevents.com/sbcsummit-malta

