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IGE Magazine n.3 Gennaio - Febbraio 2026

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HOUSE ORGAN DISTRIBUITED AT BIMESTRALE € 9,00 | C O P I A G R A T U I T A | A B B O N A M E N T O 6 N U M E R I € 4 9 , 0 0 | A N N O I I N U M E R O 3 G E N N A I O / F E B B R A I O 2 0 2 6

#3 G E N / F E B · 2 0 2 6

ENGLISH 1 · EDITORIAL

A turner point for Gaming 7 · Mario Lollobrigida

(AdM), The season of discussion 11 · Iagr: International

experiences support regulatory decisions

4 · P O L I T I C A · Marco Squarta: “Gioco legale competitivo contro illegalità” 7 · A T T U A L I T À · Mario Lollobrigida: sfide e opportunità regolatorie a livello globale

13 · Euromat: a new regulatory mindset for the sector 26 · ICE + IGE: A

20 · S P E C I A L E I C E / I G B A F F I L I A T E B A R C E L O N A 2 0 2 6 Benvenuti nell'evento più influente al mondo

Strategic Partnership for the Future of Gaming

44 · I P P I C A · Investire su eccellenza e bellezza

30 · EAG Expo: London

26 · C O V E R S T O R Y

returns as the capital of entertainment 60 · T O P O F T H E S L O T BOOK OF FOWL PLAY

Una partnership per il futuro del gaming

La nuova major release di WMG

32 · Boosting efficiency 35 · Atrax: when

gaming gets Serious


E DI TO RI ALE | E D ITO R IA L

L’anno della svolta

Il 2026 sarà un anno di passaggio (strategico) per l’industria del gaming. Non un semplice cambio di calendario, ma l’ingresso in una nuova fase, in cui il settore è chiamato a ridefinire il proprio perimetro regolatorio e industriale. Ma anche culturale. E i prossimi mesi saranno determinanti. La riforma complessiva del comparto e l’avvio delle gare per le nuove concessioni rappresentano un momento di discontinuità che va oltre la dimensione normativa. Sono il segnale di una volontà di riallineare il sistema a standard più maturi, capaci di coniugare innovazione, sostenibilità economica e responsabilità sociale. Poiché, insegnava Eraclito, “non ci si bagna due volte nello stesso fiume”, il quadro normativo che verrà non sarà una replica del passato, ma un banco di prova per modelli industriali più solidi, trasparenti e sostenibili, riflettendo un’industria in profonda trasformazione. Il gaming entra così in una nuova stagione in cui la visione diventa centrale. La tecnologia accelera, i modelli distributivi evolvono, le aspettative dei consumatori cambiano. In questo contesto, tutela del giocatore, compliance regolatoria e competitività internazionale non sono più obiettivi separati, ma elementi di un’unica strategia industriale. Non è un caso se queste dinamiche trovano un punto di sintesi a ICE Barcelona, principale hub globale di confronto per il settore. Qui si discutono i trend emergenti e le nuove architetture di mercato, con un’attenzione particolare ai Paesi che stanno ridefinendo il proprio impianto regolatorio. L’Italia, per dimensione e complessità, sarà sotto i riflettori: un laboratorio avanzato, osservato con interesse ben oltre i confini nazionali, e al centro di una grande sfida. Machiavelli sosteneva che “non v’è cosa più difficile a trattare che introdurre nuovi ordini”. E la lezione è quanto mai attuale. Le riforme comportano inevitabilmente incertezza, ma anche l’opportunità di costruire un settore più solido, trasparente e credibile. Il 2026 non offre risposte definitive, ma pone le domande giuste. E, come spesso accade nei momenti cruciali, premierà chi saprà interpretare il cambiamento non come un rischio, ma come una leva di crescita di lungo periodo. Alessio Crisantemi

EN

A TURNING POINT FOR GAMING

2026 will mark a year of strategic transition for the gaming industry. Not merely a change of calendar, but the entry into a new phase in which the sector is called upon to redefine its regulatory and industrial boundaries – as well as its cultural ones. The coming months will be decisive. The comprehensive reform of the sector and the launch of tenders for new concessions represent a moment of discontinuity that goes far beyond regulation alone. They signal a clear intent to realign the system with more mature standards, capable of combining innovation, economic sustainability and social responsibility. As Heraclitus taught, “no one ever steps into the same river twice”. The regulatory framework that will emerge will not replicate the past, but will serve as a testing ground for more solid, transparent and sustainable industrial models, reflecting an industry undergoing profound transformation. Gaming is therefore entering a phase in which vision becomes central. Technology is accelerating, distribution models are evolving, and consumer expectations are changing. In this context, player protection, regulatory compliance and international competitiveness are no longer separate objectives, but integral components of a single industrial strategy. It is no coincidence that these dynamics find a point of convergence at ICE Barcelona, the leading global hub for industry dialogue. Here, emerging trends and new market architectures are discussed, with particular focus on countries that are redefining their regulatory frameworks. Italy, by virtue of its size and complexity, will be under close scrutiny: an advanced laboratory, observed with interest well beyond its national borders. As Machiavelli argued, “there is nothing more difficult to manage than introducing new orders”. The lesson is strikingly relevant today. Reforms inevitably generate uncertainty, but they also offer the opportunity to build a stronger, more transparent and more credible industry. 2026 does not deliver definitive answers, but it raises the right questions. And, as often happens at pivotal moments, it will reward those who are able to interpret change not as a risk, but as a driver of long-term growth.

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#3 G E N / F E B · 2 0 2 6

4 · LE I NTERVI S TE

MARCO SQUARTA

L’Italia ha una grande esperienza nella distinzione tra gioco legale e gioco illegale. Il nostro modello dimostra che il gioco può essere regolato, controllato e tracciato, senza lasciare spazio alla criminalità

Gioco legale competitivo antidoto a illegalità L'e u ro d e p u ta to d i Fra te lli d ' I ta l i a Ma rc o Sq u a r ta p u nta s u co nt ra sto i l l ec i t i e t u te la m ino r i.

6 · AT T UA LI TÀ

Obiettivo sicurezza e trasparenza Il p re s id e nte d e ll' Ist it u to Eu r is p e s G ia n Ma r ia Fa ra d e line a i t re nd d e lla nu ova ind u st r ia ita lia na d e l g a m ing

16 · N O R M AT IVA

2026 · GEN/FEB

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Un cinema non può essere luogo sensibile In questo ar tic olo si analizza in chi ave cr i tic a u na de c isione de l Cons i gl i o d i Stato c h e h a rite nu to di vedere i n u n c ine ma u n lu ogo s en s i bi l e d a c u i te ne re lontani punti di gi oc o.

11 · Le esperienze internazionali a suppor to delle scelte regolatorie nazionali 12 · Una nuova mentalità

normativa per il settore

14 · Il lungo tramonto del

proibizionismo

7 · La stagione

del confronto

Il D iretto re ce nt ra le d e i Gio chi d e ll'Ag e nz ia D o g a ne e Mo no p o li, Ma r io Lo llo b r ig id a , evid e nz ia sfi d e e o p p o r t u nità re g o la to r ie a live llo inte r na z io na le .

19 · I L F I S C O A L L A L E N T E

20 · S PEC I ALE | S PEC I AL BENVENUTI NELL'EVENTO PIÙ INFLUENTE AL MONDO

Stuar t Hunter, Amministratore delegato di Clarion Gaming , svela l'edizione 2026 del più impor tante evento del settore a livello globale. 22 · Novomatic Italia: all’Ice 2026 con l'offerta omnichannel che guarda al

futuro 24 · Creare il made in Italy del gioco mondiale

26 · C OVER S TOR Y Ice + Ige, una partnership per il futuro del gaming Dalla fiera alla piattaforma globale: perché ICE è un appuntamento imperdibile (per tutti) e perché l’Italia diventa un laboratorio chiave nel nuovo ecosistema internazionale del gaming regolato.

EN ICE + IGE A STRATEGIC PARTNERSHIP FOR THE FUTURE OF GAMING From trade show to global platform: why ICE is a must-attend event (for everyone) and why Italy is becoming a key testing ground in the new international ecosystem of regulated gaming.

magazine


| TESTATINA | 42 · S C O M M E S S E

magazine

Riordino e affiliazioni: le nuove sfide del mercato

EVENTI

Tante nu ove oppor t u nità pe r c h i fa ac qu isizio ne , pe r i bookmake r e p e r tu tti gli ope ratori: p icco li o grandi.

Registrazione Tribunale di Terni, n. 1816/2025

EDITORE: GN Media srl corso Tacito, 101 | Terni (TR) 05100 Iscrizione ROC n. 18462

REDAZIONE tel. (+39) 0744 461296 fax (+39) 0744 461362 redazione@italingamingnews.it

54 · P OKER

Il Babbo Natale del People's Poker Tour passa in Slovenia

30 · E AG E XPO: Londra

torna capitale dell'intrattenimento

La 37e s im a e d iz io ne d e l circu ito d i p o ke r live d i M icro g a m e a l Pe r la Re s o r t d i Nova Go r ica vinta d a D a nie le Tr ip p i

35 · Atrax 2026:

quando il gioco si fa “Serious” 44 · IP P ICA

36 · FeExpo: l'Amuse-

ment guarda ai giovani

Investire su eccellenza e bellezza Il 2026 potre bbe es s e re u n anno impor tante p e r l’ippic a italiana, alm e no se c ondo i prop o s it i de l Masaf, c h e pu nta a rilanc iare il c ompa r to, dando nu ovo slanc io a d u n settore dal patr im o nio imme nso.

Th omas Dodds chie de a g l i es per ti del l ’evolu z i on e dei pagamenti c a s hl es s

IN REDAZIONE Anna Maria Rengo Cesare Antonini Giulia Di Camillo Marta Rosati Sara Michelucci

H A N N O C O L L A B O R AT O A Q U E S T O N U M E R O Alfonso ‘Alfi’ Amarante Ewa Bakun Michele Bragantini Geronimo Cardia Simona Clarizio Thomas Dodds Marco Fiore Ginevra Letizia Lanciati Matteo Marini Giancarlo Marzo Francesca Perri Francesco Scardovi Marco Trucco Riccardo Zerbetto Dominique Properzi d.properzi@gnmedia.it +39 347 2821493

P R O G E T TO G R A F I C O E I M PA G I N A Z I O N E Francesco Bellucci via del Maglio, 6 | Terni (TR) 05100 fbellucci.graphicdesign@gmail.com

F O TO

56 · C A S I NÒ

Il s ind a co d i C a m p io ne d ' I ta lia Ro b e r to C a ne s i evid e nz ia lo sta to d i b u o na s a lu te d e l ca s inò e t ra ccia u n b ila ncio d e ll'a tt ività svo lta d u ra nte il s u o m a nd a to.

Aumentare l'efficienza

Alessio Crisantemi

PUBBLICITÀ

Il gigante risanato

32 · A M U S E ME N T

DIRETTORE RESPONSABILE

58 · L A Q U I N T A C A R T A 47 · S P A R E T H O U G H T S

59 · L' A N I M A D E L G I O C O

48 · L A L E G G E I N G I O C O

60 · T O P O F T H E S L O T

38 · T U T T O E S P O R T

50 · C AT A P U LT A

62 · I L B E L L O D E L G I O C O

40 · G A M I N G R E T A I L

52 · G O I N G T O I G E

64 · A P P U N T A M E N T I

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GN Media Shutterstock, Unsplash, Freepik AI: Gemini 2.5 Nano Banana

S T A M PA Tipolitografia Federici Via Adda, 3 | Terni (TR) 05100

SEGRETERIA Natasha Crisantemi | segreteria@gnmedia.it

Testata associata Associazione Nazionale Editoria di Settore L’editore è a disposizione degli eventuali proprietari dei diritti sulle immagini riprodotte nel caso non si fosse riusciti a reperirli per chiedere la debita autorizzazione.

I G E M A G A Z I N E r i s p e t t a l ’a m b i e nt e

La carta su cui è stampata questa rivista è prodotta secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’ambiente è l’impegno centrale del nostro agire e influenza ognuna delle nostre decisioni e operatività.

ABBONAMENTI

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LE I NTE RV I S TE | T HE I N T ERVI E W S

GIOCO LEGALE COMPETITIVO PER CONTRASTARE LA CRIMINALITÀ Dal Parlamento Ue la visione di Marco Squarta, deputato di Forza Italia, che dice «No all’accanimento contro chi rispetta le regole, sì alla tutela dei vulnerabili»

C 2026 · GEN/FEB

A COMPETITIVE LEGAL GAMING MARKET TO COUNTER CRIME

FROM THE EU PARLIAMENT, THE VISION OF MARCO SQUARTA, FDI MEP: ‘NO TO TARGETING THOSE WHO FOLLOW THE RULES, YES TO PROTECTING

di Marta Rosati

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EN

ontrollo e regole certe per tutelare i vulnerabili, senza affossare il settore che occorre in qualche modo pensare in una dimensione europea in cui l’Italia può fare la sua parte. In questa direzione l’intervento del deputato al Parlamento Europeo di Fratelli d’Italia Marco Squarta, per Ige Magazine. Regolamentare le loot box per contrastare il gioco d'azzardo digitale. C'è anche questo nel pacchetto di emendamenti che il gruppo Conservatori e Riformisti europei ha presentato alla Relazione sugli impatti dei social media sui giovani. In Italia, lo stop alla pubblicità al gioco non ha prodotto risultati. Come tutelare i minori e i soggetti vulnerabili? “Le loot box non sono un gioco innocuo: introducono nei videogiochi meccanismi tipici dell’azzardo, spesso rivolti a ragazzi e giovanissimi. È un terreno scivoloso che non possiamo continuare a ignorare. Per Fratelli d’Italia e per il gruppo Ecr la tutela dei minori viene prima di tutto. Questo significa regole chiare, niente meccanismi aleatori a pagamento per i minori, massima trasparenza sui costi e responsabilità diretta delle piattaforme. Non basta dire 'controllino i genitori: chi guadagna deve anche rispondere degli effetti dei propri prodotti. L’esperienza italiana dimostra che i divieti ideologici, come quello sulla pubblicità, da soli non bastano. Servono regole intelligenti, controlli veri e strumenti concreti per impedire che i più fragili finiscano in circuiti dannosi, soprattutto digitali”. Si è recentemente riunito in Spagna il G7 dei regolatori europei del gioco. Qual è, secondo Lei, il modello che può esportare l'Italia e cosa può invece imparare altrove?

THE VULNERABLE"

C

ontrol and clear regulations to protect vulnerable individuals, without undermining a sector that must increasingly be considered within a European framework in which Italy can play its part. This is the direction outlined by Marco Squarta, Member of the European Parliament for Fratelli d’Italia, in his remarks to Ige Magazine. Regulating loot boxes to curb digital gambling. This is among the amendments proposed by the European Conservatives and Reformists group to the report on the impact of social media on young people. In Italy, the ban on gambling advertising has not produced results. How can minors and vulnerable individuals be protected? “Loot boxes are not an innocuous game: they introduce gambling-like mechanisms into video games, often aimed at young people and even children. It’s a slippery slope we cannot continue to ignore. For Fratelli d’Italia and the ECR group, protecting minors comes first. This means clear rules, no paid random mechanisms for minors, maximum transparency regarding costs, and direct responsibility for platforms. It’s not enough to say ‘parents should control’: those who profit must also be accountable for the effects of their products. The Italian experience shows that ideological bans, such as the advertising ban, are not sufficient on their own. We need smart rules, real oversight, and concrete tools to prevent the most vulnerable—especially online— from falling into harmful cycles.” The G7 of European gambling regulators recently met in Spain. In your view, what model can Italy export, and what can it learn from others? “Italy has extensive experience in distinguishing between legal and illegal gambling. Our model shows that gambling can be regulated, monitored, and traced, without leaving space for criminal activity. From other countries, we can learn to act more swiftly in the digital sphere: block illegal websites, halt payments to unauthorized operators, and strengthen cooperation among authorities. The European dialogue serves precisely this purpose—creating a unified front against those who exploit the loopholes of the web.”

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| LE INTERVISTE

Do you think it is appropriate to support—or at least avoid penalizing with excessive regulation and taxation—the legal gambling sector, which represents a resource for the State? “Legal gambling is part of a sector regulated by the State and provides revenue. If we burden it with excessive taxes and rules, the result is simple: illegal gambling wins. Our position has always been clear: strict protection of minors and vulnerable groups, yes. Harsh measures against those who follow the rules, no. Legal gambling must remain recognizable, monitored, and competitive compared to illegal alternatives.” A growing number of users turn to illegal gambling websites. How can this phenomenon be curbed? “Not with slogans, but with action. We must hit the wallets of those operating outside the law, block payments, shut down websites, stop covert advertising, and target digital intermediaries. At the same time, legal gambling must be made clearer and safer for citizens. If distinguishing legal from illegal is not easy, it means the State isn’t doing enough.” Italy has long awaited a reform of land-based gambling, which should be introduced soon. Is it possible to imagine future reforms at the EU level as well? “Yes, and it’s necessary. The digital world has no borders, and Europe must help Member States protect their citizens. We don’t need a single model imposed from above, but minimum common rules, protection of minors, a fight against illegal gambling, and cooperation among authorities. Each country remains sovereign, but no one should be left alone against illegal networks.” What role does gaming play in your life, and how much “gambling” is there in politics? “There is no place for gambling in politics. What’s needed are responsibility, courage, and clarity. The same applies to private life: one should not gamble, but analyze. This doesn’t mean lacking boldness—it means making the impossible possible through intelligence, balance, and seriousness. I have always dared greatly, taking pride in both victories and defeats. But even the latter must be explainable; if you can’t explain them, it means you took a risk without thinking it through— and in politics, you don’t play games.”

Marco Squarta Deputato al Parlamento Europeo di Fratelli d’Italia | Member of the European Parliament for the Fratelli d'Italia party

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5 GEN/FEB· 2026

“L’Italia ha una grande esperienza nella distinzione tra gioco legale e gioco illegale. Il nostro modello dimostra che il gioco può essere regolato, controllato e tracciato, senza lasciare spazio alla criminalità. Dagli altri Paesi possiamo imparare a intervenire più rapidamente sul digitale: bloccare i siti illegali, fermare i pagamenti verso operatori non autorizzati e rafforzare la cooperazione tra autorità. Il confronto europeo serve a questo, a fare sistema contro chi sfrutta le falle del web”. Ritiene opportuno sostenere, o almeno non penalizzare con eccessiva regolamentazione e tassazione, il gioco legale, quale risorsa per lo Stato? “Il gioco legale fa parte di un settore regolato dallo Stato e garantisce risorse. Se lo carichiamo di tasse e regole eccessive, il risultato è semplice: vince l’illegale. La nostra posizione è chiara da sempre, tutela rigorosa dei minori e dei soggetti vulnerabili, sì. Accanimento contro chi rispetta le regole, no. Il gioco legale deve restare riconoscibile, controllato e competitivo rispetto a quello illegale”. Un numero crescente di utenti si rivolge a siti di gioco illegali: come è possibile arginare il fenomeno? “Non con gli slogan, ma con i fatti. Bisogna colpire il portafoglio di chi opera fuori dalla legge, bloccare i pagamenti, chiudere i siti, fermare la pubblicità mascherata e gli intermediari digitali. Allo stesso tempo bisogna rendere il gioco legale più chiaro e sicuro per i cittadini. Se non si distingue facilmente il legale dall’illegale, vuol dire che lo Stato non sta facendo abbastanza”. L'Italia attende da tempo una riforma del gioco fisico che dovrebbe vedere la luce a breve. È possibile immaginare anche un futuro di riforme a livello UE? “Sì, ed è anche necessario. Il digitale non ha confini e l’Europa deve aiutare gli Stati a difendere i cittadini. Non serve un modello unico imposto dall’alto, ma regole comuni minime, protezione dei minori, contrasto all’illegale e cooperazione tra autorità. Ogni Paese resta sovrano, ma nessuno può essere lasciato solo di fronte ai network illegali”. Che importanza ha il gioco nella sua vita e quanto "azzardo" c'è in politica? “In politica l’azzardo non serve. Servono responsabilità, coraggio e chiarezza. E questo vale anche per la vita privata, dove non si deve azzardare ma analizzare. Questo non significa mancare di audacia, ma rendere possibile anche l’impossibile con l’aiuto dell’intelligenza, dell’equilibrio, della serietà. Sono uno che ha sempre osato molto, rivendicando sia le vittorie sia le sconfitte. Ma anche queste ultime devono poter essere spiegate, se non ci riesci vuol dire che hai puntato senza ragionare, e in politica non si gioca”.

THE INTERVIEWS |


AT T UALITÀ

AI GEMINI 2.5 NANO BANANA

Il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, evidenzia l'importanza di completare l'iter della riforma del gioco nell'anno appena iniziato, portando dunque a compimento anche il riordino del retail.

OBIETTIVO SICUREZZA E TRASPARENZA di Anna Maria Rengo

T 2026 · GEN/FEB

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ra politica e business, il settore del gioco pubblico si affaccia al nuovo anno con speranze e aspettative, alla luce di un 2025 che gli ha consentito di mettere a rendita alcuni obiettivi raggiunti, come le nuove concessioni per l'online ormai in vigore, ma nel quale sono emerse delle criticità, su tutte la “crisi” del retail, che chiedono di essere affrontate anche per le conseguenze negative che possono avere dal punto di vista erariale. Su questi temi facciamo il punto con il sociologo Gian Maria Fara, presidente e fondatore dell'Eurispes. Tra le riforme previste nella Delega fiscale voluta dal Governo Meloni e approvata dal Parlamento c'è anche quella del gioco, online e retail. Ritenete che il 2026 sarà l'anno buono per portare a compimento la riforma del gioco fisico

Gian Maria Fara, presidente Eurispes

e quali potranno essere gli effetti positivi, nel caso di riuscita dell'obiettivo fissato dal Governo? “Me lo auguro. La riforma recentemente approvata per il gioco online, che mira a creare un ambiente di gioco più sicuro e trasparente, resterebbe parzialmente incompiuta qualora non fosse perfezionata e implementata con la riforma del gioco fisico. Per quanto riguarda i principali benefici direi che, rimanendo nel solco di quanto appena fatto per il gioco online, si possono citare tre elementi principali. Una maggior tutela per gli utenti, lo sviluppo di strumenti più efficaci per contrastare fenomeni illegali come, ad esempio, il riciclaggio e, infine, un incremento delle entrate per lo Stato.” Nel corso degli anni la percezione pubblica e politica del gioco legale è profondamente cambiata. Come ritenete quella attuale e che cosa si deve ancora fare perché quella del gioco legale sia considerata un'attività economica e, appunto legale, a tutti gli effetti? “Quando parliamo di gioco legale parliamo di un’attività economica

magazine

estremamente rilevante e in costante crescita che, come evidenziato dal nostro ultimo studio sull’argomento, ha importanti ricadute anche su altri settori industriali come quello dei media o dello sport. Trattandosi però di un’attività che può causare anche gravi forme di dipendenza, che a loro volta possono avere importanti ricadute sociali, diventa essenziale che il gioco possa venir percepito e praticato come un’attività ricreativa e sicura. In questo contesto, diventano essenziali le norme a tutela dei consumatori e l’uso di strumenti di aiuto e sostegno efficaci per chi si trova in situazioni di difficoltà.” Il gioco retail sta attraversando un momento di crisi, a causa di diversi fattori normativi ma anche culturali. Ritenete questo declino inevitabile? “Direi che è una possibilità concreta, ma non una certezza. Parliamo comunque di due modalità di fruizione del gioco che, soprattutto per alcune tipologie di giochi come quelli da casinò, sono abbastanza diverse tra loro. Partendo da questi presupposti, vi sono alcuni elementi come la predilezione del gioco online da parte delle fasce più giovani o la possibilità di 'personalizzare' l’esperienza di gioco sulla base delle preferenze del singolo che fanno pensare che la crisi del retail, almeno per i prossimi anni, sia destinata a continuare.”


AT T UALI TÀ | ACT UALIT Y

EN

THE SEASON OF DISCUSSION

MARIO LOLLOBRIGIDA, GAMES DIRECTOR AT THE AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI, HIGHLIGHTS THE ADDITIONAL EXCHANGE POTENTIAL AT THE EUROPEAN LEVEL ENABLED JOINING THE GAMBLING

REGULATORS

EUROPEAN

FORUM

AND THE ROLE PLAYED BY ADM IN THE RETAIL

LA STAGIONE DEL CONFRONTO Mario Lollobrigida, direttore centrale Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, evidenzia le ulteriori potenzialità di scambio a livello europeo consentite dalla recente adesione al Gambling Regulators European Forum e il ruolo svolto da Adm nel processo di riforma del settore retail.

LOGO UFFICIALE VERSIONI VERTICALI

T

his past year has been a pivotal one for the Agenzia delle dogane e dei monopoli. A year that carries it to 2026, enriched with new opportunities and moments of discussion, even at the national level, while it continues to operate as the regulatory arm of the gaming reform process, carried out by the Government and the legislator. With Mario Lollobrigida, Games Director at Adm, we take stock of 2025, starting with the recent joining to the Gref. “In 2025, the Agenzia delle dogane e dei monopoli officially joined the Gambling Regulators European Forum (Gref). In January, the organization's Board unanimously approved the Agency's candidacy, which was then formally accepted during the Annual meeting held in Athens, May, 26-28, 2025. The Forum is an organization that brings together European authorities responsible for regulating the public gaming sector, with the aim of promoting active cooperation between member countries, encouraging the information exchange, sharing experiences and innovative solutions, and jointly addressing the sector's major challenges. The Agency's admission represents a significant step in consolidating the international scope of national regulation. Joining the Gref strengthens multilateral discussion and helps to the spread of best practices in the public gaming sector. Through participation in Working Groups — dedicated to topics of Enforcement; Responsible Gambling; InfoStat; Digital and Innovation; Anti-Money Laundering — the Agency can directly and continuously discuss with European regulators on technical and operational issues, fostering ongoing alignment on key regulatory priorities. One of the most pressing challenges for European authorities concerns illegal gaming, a growing phenomenon, also due to the spread of digital platforms. For this reason, the Forum wants to intensify its focus on social media

magazine

7 GEN/FEB· 2026

U

n anno decisivo, quello passato, per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Un anno che la traghetta al 2026 arricchita di nuove opportunità e momenti di confronto anche a livello nazionale, mentre continua a operare come braccio regolatorio nel processo di riforma del gioco portato avanti dal Governo e dal legislatore. Con Mario Lollobrigida, direttore Giochi di Adm, tracciamo un bilancio 2025, partendo dalla recente adesione al Gref. “Nel 2025 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è entrata ufficialmente a far parte del Gambling Regulators European Forum (Gref). A gennaio, il Board dell’organizzazione ha approvato all’unanimità la candidatura dell’Agenzia, che è stata poi accolta formalmente durante l’Assemblea annuale tenutasi ad Atene, dal 26 al 28 maggio 2025. Il Forum è un’organizzazione che riunisce le autorità europee responsabili della regolamentazione del settore gioco pubblico, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione attiva tra i Paesi membri, favorire lo scambio di informazioni, condividere esperienze e soluzioni innovative, e affrontare insieme le principali sfide del comparto.

SECTOR REFORM PROCESS.


AT T UALI TÀ | ACT UALIT Y

| LA STAGIONE DEL CONFRONTO

2026 · GEN/FEB

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L’ingresso dell’Agenzia rappresenta un passo significativo nel percorso di consolidamento della dimensione internazionale della regolazione nazionale. L’adesione al Gref permette di rafforzare il dialogo multilaterale e di contribuire alla diffusione delle migliori pratiche nel settore del gioco pubblico. Attraverso la partecipazione ai Working Groups – dedicati ai temi di Enforcement; Responsible Gambling; Info Stat; Digital and Innovation; Anti-Money Laundering – l’Agenzia può confrontarsi in modo diretto e continuativo con i regolatori europei su questioni tecniche e operative, favorendo un costante allineamento sulle principali priorità regolatorie. Una delle sfide più urgenti per le autorità europee riguarda il gioco illegale, fenomeno in crescita anche a causa della diffusione delle piattaforme digitali. Per questo motivo, il Forum intende intensificare l’attenzione nei confronti dei social media e intraprendere interlocuzioni con Meta, Apple, Google e Twitch per valutare forme di cooperazione volte a contrastare più efficacemente le attività illegali. Parallelamente, verrà avviato un progetto dedicato ai fornitori di servizi di pagamento, così da approfondire il tema anche dal punto di vista finanziario e transazionale. Dunque, la partecipazione al Gref rappresenta una scelta strategica per rafforzare le proprie capacità regolatorie e per posizionarsi come interlocutore di riferimento nel settore del gioco a livello europeo, confermando l’impegno verso un approccio sempre maggiormente collaborativo, in sinergia con gli altri regolatori europei.” Il 2025 è stato l’anno del completamento del riordino del gioco online e il 2026 dovrebbe essere quello del gioco fisico. Qual è il ruolo di AdM in questa partita? “L’Agenzia, in quanto ente regolatore del gioco pubblico in Italia, si pone come punto di riferimento per il legislatore. Nella fattispecie, a partire dal confronto con le autonomie locali sul decreto delegato in materia di riordino del gioco fisico, Adm ha offerto la sua expertise e l’enorme mole di dati sul gioco pubblico a supporto del legislatore e, in particolare, degli uffici del Mef relativamente al disegno di riordino complessivo del gioco pubblico fisico. L’obiettivo enunciato dal legislatore, fin dalla legge delega, è bilanciare le diverse esigenze connesse alla raccolta del gioco pubblico. Da un lato, il diritto alla libera esplicazione di un’attività economica legale, esercitata su concessione dello Stato e che pone un argine fondamentale al gioco illegale. Il tutto a garanzia della sicurezza attraverso il contrasto al riciclaggio e agli enormi interessi della criminalità organizzata in un settore all’altissima remuneratività. Dall’altro, il fondamentale diritto alla salute

THE SEASON OF DISCUSSION |

and start discussions with Meta, Apple, Google, and Twitch to explore forms of cooperation aimed at more effectively opposing illegal activities. At the same time, a project dedicated to payment service providers will be launched, to explore the issue from a financial and transactional perspective. Therefore, participation in Gref represents a strategic choice to strengthen its regulatory power and position itself as a key player in the gaming sector at the European level, confirming its commitment to an increasingly collaborative approach, in synergy with other European regulators.” 2025 was the year of the conclusion of the reorganization of online gaming, and 2026 is expected to be that of land-based gaming. How has Adm acted and how does it intend to act to support the work of the legislator and the Mef? “The Agency, as the regulator of public gaming in Italy, acts as a point of reference for the legislator. Specifically, starting with discussions with local authorities on the delegated decree regarding the reorganization of land-based gaming, Adm has offered its expertise and the huge amount of data on public gaming to support the legislator, and in particular the Mef, in their overall plan for the reorganization of land-based public gaming. The target stated by the legislator, starting with the enabling act, is to balance the various needs associated with public gaming revenue. On the one hand, there is the right to freely pursue a legal economic activity, conducted under state concession and which provides a fundamental barrier to illegal gaming. This ensures safety by opposing money laundering and the huge interests of organized crime in a highly profitable sector. On the other hand, there is the fundamental right to players' health, which requires strengthening existing measures in legal gaming to protect against pathological gambling, with tools to limit game, of self-exclusion, but also and, above all, of training and information for operators and players. Adm is technically supporting the legislator in preparing a highly complex decree, which requires comprehensive collaboration among all stakeholders. We believe this is a difficult path to follow, but it is necessary to be able to award new concessions as quickly

Mario Lollobrigida, direttore centrale Giochi, Agenzia delle dogane e dei monopoli

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#BeSafeInSport


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| LA STAGIONE DEL CONFRONTO

2026 · GEN/FEB

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dei giocatori che richiede il rafforzamento nel gioco legale delle già presenti misure di tutela dal gioco d’azzardo patologico, con strumenti di limitazione del gioco, di autoesclusione, ma anche e, soprattutto, di formazione ed informazione nei confronti degli operatori e dei giocatori stessi. L’Adm affianca, dal punto di vista tecnico, il legislatore nella predisposizione di un decreto di alta complessità, per il quale è richiesta una condivisione a 360 gradi di tutti gli attori in causa. Riteniamo che sia una strada difficile da percorrere ma necessaria per poter, nel più breve tempo possibile, affidare le nuove concessioni per un gioco più sicuro, responsabile e sostenibile.” Gioco minorile, illegale, “dot com”: come agisce Adm su questi fronti e cos'è più difficile debellare? “I tre temi possono ricondursi in un unicum: le azioni realizzate da Adm per garantire il rispetto dei criteri e principi connessi al gioco legale disciplinati dalla normativa di settore, dal decreto legislativo n. 496 del 1948 al decreto legislativo n. 41 del 2024 passando per l’articolo 15 della legge n. 111/2023. In tal senso, l’Agenzia effettua azioni di presidio su tutto il territorio per rimuovere, anche attraverso la disciplina sanzionatoria, le irregolarità e illegalità (a titolo esemplificativo: operatori non concessionari, apparecchi non in rete...) che ancora sono presenti in alcune realtà territoriali. Va da sé che l’azione di contrasto, svolta a tutela dei giocatori, dei concessionari e dell’erario, deve essere realizzata in maniera adeguata al fine di trovare un chiaro riscontro nelle sentenze delle varie autorità, siano esse amministrative, tributarie o penali. Sulla rete fisica, anche dei concessionari, Adm effettua mediamente circa 13.000 controlli per annualità che sono volti a constatare l’eventuale presenza di minori in luoghi non consentiti. La prevenzione e la repressione si fondono in un unico momento di controllo, a garanzia di tale fascia ‘a rischio’ della popolazione. Sul mercato del gioco a distanza, è essenziale la ricerca di proposte di gioco che vengono diffuse sulle reti telematiche da operatori non concessionari. Fondamentale in tal senso è l’interazione tra capacità umana e forme di tecnologia avanzata (AI) per aumentare l’efficienza e l’efficacia di tale azione di contrasto. Da ultimo, non si ritiene che si possa parlare di ‘debellare’, quanto piuttosto occorre rendere consapevole il cittadino e le istituzioni delle regole sottese al sistema del gioco pubblico nazionale, improntato a garantire legalità, responsabilità e sicurezza.” (Amr)

THE SEASON OF DISCUSSION |

Il Palazzo della Manifattura Pontificia dei Tabacchi in piazza Mastai a Roma, sede dell'agenzia

as possible for safer, more responsible, and sustainable gaming.” Underage, illegal, and dot-com gaming: how does Adm address these issues, and what is most difficult to eradicate? "The three issues can be summarized as a single issue: the actions implemented by Adm to ensure compliance with the criteria and principles related to legal gaming, as governed by industry regulations, from Legislative Decree No. 496 of 1948 to Legislative Decree No. 41 of 2024, including Article 15 of Law No. 111/2023. In that sense, the Agency carries out enforcement actions throughout the country to eliminate, including through sanctions, irregularities and illegalities (for example, non-licensed operators, non-networked devices, etc.) that still exist in some areas. It goes without saying that counter-action, carried out to protect players, concessionaires, and the treasury, must be appropriately carried out, to ensure clear confirmation in the rulings of various authorities, whether they are administrative, tax, or criminal ones. On the physical network, of concessionaires too, Adm carries out an average of approximately 13,000 controls per year to identify the possible presence of underage in prohibited areas. Prevention and repression merge into a single control, safeguarding this "at-risk" segment of the population. In the remote gaming market, research of gaming offerings distributed on electronic networks by non-concessionaire operators is essential. The interaction between human expertise and advanced technology (Ai) is crucial in this regard to increase the efficiency and effectiveness of this counter-action. Finally, we don't believe we can talk about 'eradicating' it, but rather we need to make citizens and institutions aware of the rules underlying the national public gaming system, designed to guarantee legality, responsibility, and safety."

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LE ESPERIENZE INTERNAZIONALI A SUPPORTO DELLE SCELTE REGOLATORIE NAZIONALI

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EN

INTERNATIONAL EXPERIENCES SUPPORT NATIONAL REGULATORY DECISIONS

THE PRESIDENT OF THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF GAMING REGULATORS, BEN HADEN, TAKES

Il presidente dell'International Association

STOCK OF THE 2026 GOALS OF THE ASSOCIATION,

of Gaming Regulators, Ben Haden, fa il

AND HIGHLIGHTS THE ASSOCIATION'S ROLE IN PRO-

punto sugli obiettivi 2026 dell'associazione

MOTING INTERNATIONAL COOPERATION.

ed evidenzia il ruolo dell'associazione nel promuovere la cooperazione internazionale.

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aming without borders. Even in 2026, thanks to the International Association of Gaming Regulators, which has a clear idea of the main regulatory challenges it wants to address this year. The association's president, Ben Haden, explains them. “Iagr’s role is to support gaming regulators around the world by providing a platform for collaboration, insight-sharing and professional development. In 2026, we expect continued focus on challenges such as cross-border illegal gambling, the impact of emerging technologies, and evolving expectations around consumer protection. These themes will be reflected in our annual conference programme, working groups, member webinars and discussions.” In Italy, the discussion about the effectiveness of gaming measures such as advertising ban, time limits, and distance measures is ongoing. Based on your experience, is it possible to understand whether these measures are actually effective in promoting responsible gaming or should be tailored to each individual national context, to fully understand their usefulness? “Iagr does not assess or recommend specific regulatory measures, as each jurisdiction operates within its own legal and cultural context. However, our platform enables regulators to share their experiences and lessons learned from different approaches, including those related to responsible gambling. Through these exchanges, members gain valuable insights that may inform their own policy development.” Is it possible to outline a strategy, perhaps a joint

Ben Haden, presidente International Association of Gaming Regulators

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11 GEN/FEB· 2026

iochi senza frontiere. Anche nel 2026 e grazie all'International Association of Gaming Regulators, che ha le idee ben chiare sulle principali sfide normative che intende affrontare quest'anno. Le spiega il presidente dell'associazione, Ben Haden. "Il ruolo di Iagr è supportare i regolatori di gioco in tutto il mondo fornendo una piattaforma per la collaborazione, la condivisione di conoscenze e lo sviluppo professionale. Nel 2026 prevediamo di continuare a concentrarci su sfide come il gioco d'azzardo illegale transfrontaliero, l'impatto delle tecnologie emergenti e l'evoluzione delle aspettative in materia di tutela dei consumatori. Questi temi saranno riflessi nel nostro programma di conferenze annuali, nei gruppi di lavoro, nei webinar e nelle discussioni per i membri.” In Italia è in corso il dibattito sull'efficacia delle misure di gioco come il divieto di pubblicità, i limiti di tempo e le misure di distanziamento. Sulla base della sua esperienza, è possibile capire se queste misure siano effettivamente efficaci nel promuovere il gioco responsabile o se dovrebbero essere adattate a ogni singolo contesto nazionale, per comprenderne appieno l'utilità? “Iagr non valuta né raccomanda misure normative specifiche poiché ogni giurisdizione opera nel proprio contesto legale e culturale. Tuttavia la nostra piattaforma consente ai regolatori di condividere le proprie esperienze e lezioni apprese da diversi approcci, compresi quelli relativi al gioco d'azzardo responsabile. Attraverso questi scambi i membri acquisiscono conoscenze preziose che possono orientare lo sviluppo delle proprie politiche.” È possibile delineare una strategia, magari congiunta, per contrastare il gioco illegale?

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| LE ESPERIENZE INTERNAZIONALI A SUPPORTO DELLE SCELTE REGOLATORIE NAZIONALI

INTERNATIONAL E XPERIENCES SUPPORT NATIONAL REGUL ATORY DECISIONS |

“Sebbene Iagr non porti alla definizione delle leggi, il nostro Gruppo di lavoro sul gioco d'azzardo Illegale riunisce i regolatori di diverse regioni per condividere informazioni, esplorare sfide comuni e identificare strategie collaborative. Il lavoro del gruppo sottolinea l'impegno di Iagr nel promuovere la cooperazione internazionale su questa questione complessa e in continua evoluzione.” (Amr)

one, to combat illegal gaming? “While Iagr does not lead enforcement, our Illegal Gambling Working Group brings together regulators from multiple regions to share intelligence, explore common challenges and identify collaborative strategies. The group’s work underscores Iagr’s commitment to fostering international cooperation on this complex and evolving issue.”

UNA NUOVA MENTALITÀ NORMATIVA PER IL SETTORE EN Jason Frost, presidente di Euromat, sottolinea

A NEW REGULATORY MINDSET FOR THE SECTOR

il principale obiettivo associativo per il 2026, al fine di quadri normativi chiari e stabili.

JASON FROST, EUROMAT'S PRESIDENT, HIGHLIGHTS THE ASSOCIATION'S PRIMARY GOAL FOR 2026:

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l 2025 è stato un anno impegnativo per il gioco terrestre italiano, alle prese con normative locali restrittive, tasse elevate e concorrenza online. Come è stato l'anno a livello europeo e quali sono le aspettative di Euromat per il 2026? La parola a Jason Frost, presidente dell'European Gaming and Amusement Federation. “Il 2025 è stato un anno di rigoroso esame e resilienza in tutto il settore europeo, ma la sfida principale è stata il crescente divario tra regolamentazione e competitività. Abbiamo visto un'intensificazione della regolamentazione - spesso con buone intenzioni di aumentare la tutela dei consumatori - ma spesso con esiti di politiche mal concepite, come gli aumenti delle tasse nei Paesi Bassi, che hanno semplicemente reso il mercato legale meno competitivo e spinto i giocatori all'estero. Per il 2026 il nostro obiettivo principale è cambiare la mentalità normativa. Abbiamo bisogno che i responsabili politici comprendano che attualmente ci troviamo in una situazione di svantaggio se le attività legali vengono regolamentate e non sono più competitive. La nostra aspettativa per il 2026 è di sostenere la causa di una "regolamentazione migliore": quadri normativi che siano chiari, stabili e basati sull'evidenza, che consentano al mercato legale di offrire un'offerta solida e competitiva. Se le attività legali vengono regolamentate per non essere più competitive

CLEAR AND STEADY REGULATORY FRAMEWORKS.

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025 was a challenging year for Italian land-based gaming, grappling with restrictive local regulations, high taxes, and online competition. How was the year at the European level, and what are Euromat's expectations for 2026? The fllor to Jason Frost, President of the European Gaming and Amusement Federation. “2025 was a year of strict scrutiny and resilience across the entire European sector, but the core challenge was the widening gap between regulation and competitiveness. We saw regulation intensify—often with good intentions to increase consumer protection—but frequently resulting in policies that were ill-conceived, like the tax hikes in the Netherlands, which simply made the legal market less competitive and pushed players offshore. For 2026, our primary goal is to shift the regulatory mindset. We need policymakers to understand that we are currently in a lose-lose situation if legal businesses are regulated out of being competitive. Our expectation for 2026 is to champion the cause of 'better regulation': frameworks that are clear, stable, and evidence-based, allowing the legal market to provide a strong, competitive offer. If legal businesses are regulated out of being competitive, players will not stop gambling; they will simply migrate to the path of least resistance: the vast, predato-

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| ATTUALITÀ

ry, and completely unprotected illegal market. Our expectation for 2026 is to champion frameworks that are clear, stable, and evidence-based, ensuring the legal sector has the conditions to provide a strong, competitive offer and effectively safeguard consumers.” Many in Italy have asked the national legislator for measures to make land-based gaming more attractive. How do you think the sector can be revitalized? “The land-based sector can absolutely remain relevant and vibrant, but only if policymakers get the balance right. The key to revitalization lies in fostering an environment where innovation and fair competition can thrive, rather than strangling the legal sector. The underlying principle is that 'one-size-fits-all' regulation risks being ineffective and unattractive to players. To make the sector more attractive, we must champion the idea of proportionate regulatory reform that empowers the legal market to compete with illegal offers. One key area for discussion is innovation, particularly around payment flexibility. The sector is often frozen in time by outdated restrictions on digital payments. Allowing cashless payments, alongside cash, is essential to meet changing consumer expectations and keep our offer relevant against illegal sites, where every payment option is available. Restricting innovation in this manner is not a tool for responsible gambling; it is a policy that undermines the legal offer. Another area is ensuring regulation is truly evidence-based and proportionate. We need to move beyond the flawed assumption that more data collection, like mandatory universal player cards, automatically equals more protection. Land-based businesses have different risk profiles than large online platforms, and such broad measures risk driving players away from the safe, legal offer altogether. Instead, we must leverage the unique strength of the land-based model—our trained staff on the ground—to focus on proportionate, targeted interventions that maintain high standards of social responsibility without infringing on the privacy of millions of casual players. We must ensure new rules target the problems they are meant to address, allowing trusted operators to innovate and compete fairly. This strong, competitive market is the true foundation for consumer protection and sustainable growth.”

Jason Frost, presidente Euromat

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13 GEN/FEB· 2026

i giocatori non smetteranno di giocare d'azzardo; semplicemente migreranno verso la via di minor resistenza: il vasto, predatorio e completamente privo di protezione mercato illegale. La nostra aspettativa per il 2026 è di sostenere quadri normativi che siano chiari, stabili e basati sull'evidenza, che garantiscano al settore legale le condizioni per offrire un'offerta solida e competitiva e tutelare efficacemente i consumatori.” Molti in Italia hanno chiesto al legislatore nazionale misure per rendere più attraente il gioco terrestre. Come pensa che il settore possa essere rivitalizzato? “Il settore terrestre può certamente rimanere rilevante e dinamico, ma solo se i decisori politici trovano il giusto equilibrio. La chiave per la rivitalizzazione sta nel promuovere un ambiente in cui possano prosperare l'innovazione e la concorrenza leale, piuttosto che soffocare il settore legale. Il principio di fondo è che una regolamentazione 'universale' rischia di essere inefficace e poco attraente per i giocatori. Per rendere il settore più attraente dobbiamo sostenere l'idea di una riforma normativa proporzionata che consenta al mercato legale di competere con le offerte illegali. Un'area chiave di discussione è l'innovazione, in particolare per quanto riguarda la flessibilità dei pagamenti. Il settore è spesso bloccato nel tempo da obsolete restrizioni sui pagamenti digitali. Consentire i pagamenti senza contanti, insieme al contante, è essenziale per soddisfare le mutevoli aspettative dei consumatori e mantenere la nostra offerta rilevante rispetto ai siti illegali, dove sono disponibili tutte le opzioni di pagamento. Limitare l'innovazione in questo modo non è uno strumento per il gioco d'azzardo responsabile; è una politica che mina l'offerta legale. Un altro aspetto è garantire che la regolamentazione sia realmente basata sull'evidenza e proporzionata. Dobbiamo andare oltre l'errata convinzione che una maggiore raccolta di dati, come l'obbligo di tessere universali per i giocatori, equivalga automaticamente a una maggiore protezione. Le attività terrestri hanno profili di rischio diversi rispetto alle grandi piattaforme online e misure così ampie rischiano di allontanare del tutto i giocatori dall'offerta sicura e legale. Dobbiamo invece sfruttare la forza unica del modello terrestre – il nostro personale qualificato sul campo – per concentrarci su interventi proporzionati e mirati che mantengano elevati standard di responsabilità sociale senza violare la privacy di milioni di giocatori occasionali. Dobbiamo garantire che le nuove regole si concentrino sui problemi che intendono affrontare, consentendo agli operatori affidabili di innovare e competere lealmente. Questo mercato forte e competitivo è il vero fondamento per la tutela dei consumatori e la crescita sostenibile.” (Amr)

ACTUALITY |


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AI GEMINI 2.5 NANO BANANA

IL LUNGO TRAMONTO DEL PROIBIZIONISMO

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PIETER REMMERS, SEGRETARIO GENERALE DELL'EUROPEAN ASSOCIATION FOR THE STUDY

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OF GAMBLING, AUSPICA UN APPROCCIO

THE LONG SUNSET OF PROHIBITION

RAGIONEVOLE ED EFFICACE ALLE POLITICHE SUL GIOCO.

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egli ultimi anni si sono moltiplicati studi e discussioni sul gioco responsabile. Ma l'era del proibizionismo è finita ed è concepibile un approccio responsabile al gioco? Lo chiediamo a chi da anni si occupa di questo tema: a Pieter Remmers, segretario generale dell'European Association for the Study of Gambling e Ceo di Assissa Consultancy Europe. “Il gaming/gambling responsabile, o forse il gioco d'azzardo più sicuro, ha ricevuto più attenzione che mai negli ultimi anni, non solo a livello di ricerca ma anche a livello decisionale, politico e di regolamentazione dei giochi/gioco d'azzardo offerti. Sono stati pubblicati numerosi rapporti sull'efficacia delle politiche di gioco responsabile. In generale non è facile trovare il modo giusto per affrontarlo. Non esiste una soluzione unica per tutti. Forse dovremmo addirittura dire: una soluzione unica per nessuno. I recenti indicatori di danno per il gioco d'azzardo e le scommesse online pubblicati posso-

PIETER REMMERS, GENERAL SECRETARY OF THE EUROPEAN ASSOCIATION FOR THE STUDY OF GAMBLING, HOPES A SENSIBLE AND EFFECTIVE APPROACH TO GAMING POLICIES.

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n recent years, studies and discussions on responsible gaming have proliferated. But is the era of prohibition over, and is a responsible approach to gaming conceivable? We asked someone who has been studying this topic for years: Pieter Remmers, General Secretary of the European Association for the Study of Gambling and Ceo of Assissa Consultancy Europe. “Responsible gambling/ gaming or maybe safer gambling has got attention more than ever in the past years, not only on the level of research, but also on the level of decision making on the political level and regulation of the games/ gambling being offered. Lots of reports have been published on the effectiveness of responsible gambling policies. In general, it is not easy to find the right way to deal with it. There is not a one size fits all solution. Maybe we should even say: one size fits none. The recently pub-

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lished markers of harm for online gambling and betting can play a role in where to focus on, but there is more. Regulators in de different European countries are very keen nowadays on carrying out a policy in which the operator has a shared responsibility together with the player. And if you don't act accordingly, as an operator you will be fined. The era of prohibition is not over yet, and all stakeholders must work on reasonable and effective approach of the policy and not to encourage illegal gambling/ betting.” How does Italy fit into an international context of promoting responsible gaming? Are tools such as the ban on advertising, even for legal gaming, distance meters, and time limits on gambling useful? “Italy plays a role somewhere in the middle. G4 (Global Gambling Guidance Group) that works on Responsible Gambling/ Betting accreditation and certification of operators and suppliers has a good position in the Italian online market. Most big operators are certified according to G4 and/ or Eca standards. That is not the case with the land-based market. The few land-based casinos are not certified. And for the slot machine arcade business as well as for the single site (MacInnes in bars and shops) part there is only limited attention to a Responsible Gambling policy. That means there is still a lot of work to do. In general, there is room for improvement in all areas. All the different tools that are used should be tailored made. A total ban on advertising is not a solution. That is the same for the distance from the gambling/ betting venue to schools, if you don't make that part of your Responsible Gambling policy. On a more individual level for the player limit setting (time and money) can be helpful but has to be integrated in a wider policy approach.” What are Easg's main commitments and projects for 2026? “The Easg organizes a big conference once every two years somewhere in Europe. This year's edition will be number 15 and it will be held in Copenhagen, Denmark. 8 - 11 September. The title of the conference will be: “From Breaking Barriers to Building Bridges” and aims to be a forum where all stakeholders (industry, regulators, researchers/ academics, and people working in treatment organizations) are able to meet and discuss all aspects related to gambling/ betting. If you want to learn more about the event, or want to attend and present, please send an email to: conference@easg.org or to pieterremmers@easg.org. We hope to see you in September.”

Pieter Remmers, segretario generale dell'European Association for the Study of Gambling

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no contribuire a individuare gli aspetti su cui concentrarsi, ma c'è di più. I regolatori di diversi paesi europei sono oggi molto attenti all'attuazione di una politica in cui l'operatore abbia una responsabilità condivisa con il giocatore. E se non si agisce di conseguenza, come operatore si verrà multati. L'era del proibizionismo non è ancora finita e tutte le parti interessate devono impegnarsi per un approccio ragionevole ed efficace alle politiche evitando di incoraggiare il gioco d'azzardo/le scommesse illegali.” Come si inserisce l'Italia nel contesto internazionale di promozione del gioco responsabile? Strumenti come il divieto di pubblicità, anche per il gioco legale, i misuratori di distanza e i limiti di tempo sono utili? “L'Italia svolge un ruolo intermedio. Il G4 (Global Gambling Guidance Group), che si occupa di accreditamento e certificazione per il Gioco Responsabile/ Scommesse di operatori e fornitori, gode di una buona posizione nel mercato online italiano. La maggior parte dei grandi operatori è certificata secondo gli standard G4 e/o Eca. Questo non vale per il mercato terrestre. I pochi casinò terrestri non sono certificati. E sia per il settore delle sale giochi con slot machine sia per quello dei singoli siti (MacInnes nei bar e nei negozi), l'attenzione a una politica di Gioco Responsabile è limitata. Ciò significa che c'è ancora molto lavoro da fare. In generale c'è margine di miglioramento in tutti gli ambiti. Tutti i diversi strumenti utilizzati dovrebbero essere personalizzati. Un divieto totale di pubblicità non è una soluzione. Lo stesso vale per la distanza tra il luogo di gioco/scommessa e le scuole, se non la si include nella propria politica di gioco responsabile. A livello più individuale, l'impostazione di limiti di tempo e denaro può essere utile per il giocatore, ma deve essere integrata in un approccio politico più ampio.” Quali sono i principali impegni e progetti di Easg per il 2026? “Easg organizza una grande conferenza ogni due anni da qualche parte in Europa. Quest''anno sarà la numero 15 e si terrà a Copenaghen, in Danimarca, dall'8 all'11 settembre. Il titolo della conferenza sarà: 'Dall'abbattimento delle barriere alla costruzione di ponti' e mira a essere un forum in cui tutte le parti interessate (industria, regolatori, ricercatori/accademici e persone che lavorano in strutture di trattamento) possono incontrarsi e discutere tutti gli aspetti relativi al gioco d'azzardo/scommesse. Se desiderate saperne di più sull'evento o desiderate partecipare e presentare, inviate un'e-mail a: conference@easg.org o a pieterremmers@easg.org. Speriamo di vedervi a settembre.” (Amr)

ACTUALITY |


NO R M ATI VA

A I F LU X 2 P R O

UN CINEMA NON PUÒ ESSERE UN LUOGO SENSIBILE a cura di Geronimo Cardia

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In questo articolo si analizza in chiave critica una decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto di vedere in un cinema un luogo sensibile da cui tenere lontani punti di gioco affermando la sua riconducibilità ai “luoghi di aggregazione giovanile” previsti dal distanziometro dalla Regione Emila Romagna. Tale ricostruzione in realtà non tiene conto anzitutto del fatto che è fatto notorio che oggi i giovani (e non solo a dire la verità) hanno cambiato abitudini e al cinema preferiscono le piattaforme tecnologiche che distribuiscono anche on line un’amplia gamma di contenuti media. E poi non tiene conto del fatto che una siffatta conclusione, se non ben calibrata e contestualizzata, è da sola in grado di trasformare un qualsiasi luogo commerciale aperto al pubblico, dunque tecnicamente aperto anche all’accesso ai giovani, nel centro di una area vietata, con ciò contribuendo al più volte denunciato effetto espulsivo.

S

i tratta della Sentenza del Consiglio di Stato n. 8095/2023 pubblicata il 31/8/2023 nel procedimento RG 2094/2023 volto ad impugnare il distanziometro del Comune di Ravenna concepito in base a quello della Regione Emilia Romagna. Due sono i passaggi della sentenza che colpiscono: uno relativo ad una valutazione legata al fatto che “si tratterebbe di locali che per un dato di comune esperienza sono (…) particolarmente frequentati dai giovani” e l’altro legato alla circostanza che “del tutto ininfluente sulla soluzione della questione si rivela, in verità, la

circostanza della frequentazione non esclusiva da parte dei giovani, che, comunque, sogliono utilizzare tale tipologia di locale come punto di ritrovo”. In realtà le cose non stanno esattamente così. NON È PROPRIAMENTE UN DATO DI COMUNE ESPERIENZA CHE SI TRATTI DI LUOGHI PARTICOLARMENTE FREQUENTATI DA GIOVANI

Sul primo punto all’attenzione anzitutto non sfugge che viene ancorata la decisione ad un fatto che deriverebbe da “un [mero] dato di [asserita] comune esperienza”.

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E ciò nonostante gli interessi in ballo sono di assoluto rilievo visto che, oltre alla centrale tutela della salute degli utenti (giovani e meno giovani, posto che i minori sono già messi in sicurezza dal divieto assoluto), si parla di perdita di presidio di legalità con un punto di gioco Stato, di perdita di gettito erariale da emersione, di perdita di posti di lavoro, di chiusure di imprese. Sarebbe per questo necessario valutare l’opportunità di prendere in considerazione l’esistenza di studi scientifici o quantomeno di commissionare una perizia apposita prima di giungere a conclusioni dagli effetti così rilevanti.


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no l’attenzione, alla messaggistica istantanea, fino a un’infinità di video brevi che saturano il tempo libero.” Peraltro viene aggiunto che “Se in passato l’idea di guardare un film e contemporaneamente giocare alle slot machine sarebbe parsa quasi surreale, oggi, con uno smartphone sempre a portata di mano mentre si guarda la TV di casa, questa sovrapposizione di attività è diventata per molti una possibilità concreta, quasi una banalità (…) Di fronte a questa marea di stimoli digitali, il cinema, nella percezione contemporanea, rischia di passare da evento a una delle tante opzioni disponibili. Quello che un tempo era un rito, un’occasione speciale e un luogo privilegiato di aggregazione, oggi deve competere con una miriade di alternative più agili.” Ed ancora dal Quotidiano Nazionale il 19 febbraio 2025 intitola un intervento al problema (https:// ilquotidianoinclasse.quotidiano. net/inchiesta-992/perche-i-giovani-non-vanno-piu-al-cinema/). In esso si trovano le medesime ragioni “negli ultimi anni, il numero di giovani che frequentano il cinema è molto diminuito. Questo fenomeno è dovuto a diversi fattori. Prima di tutto, l’avvento delle piattaforme di streaming come Netflix, Disney+ e Amazon Prime ha reso più comodo e accessibile guardare film da casa, senza dover affrontare costi elevati per biglietti, popcorn e bevande. Inoltre, la possibilità di vedere contenuti on demand permette ai giovani di scegliere cosa e quando guardarlo, evitando vincoli di orari e spostamenti. Un altro aspetto è il cambiamento nelle abitudini sociali: i giovani trascorrono più tempo sui social network, nei videogiochi online o in altre attività simili. Il cinema, un tempo luogo di ritrovo e di svago, ha perso parte del suo fascino.” Ed ancora in un altro articolo tra i

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tantissimi disponibili (https://www. ilcorto.eu/nuove-prospettive/il-cinema-di-oggi-ed-i-giovani-un-rapporto-complesso-tra-schermi-emozioni-e-identita.html ), nel chiedersi “Parte 3: Perché in pochi [giovani] vanno al cinema?” si propongono le seguenti riflessioni: “Costo elevato: Biglietto + popcorn = 15–20€ → troppo per uno studente; Streaming immediato: Netflix, Amazon Prime, Disney+: comodità a casa (…) Preferenza per lo schermo piccolo: Smartphone = intimità, controllo, pausa”. In definitiva sul punto appare evidente che occorrerebbe prendere atto dell’ondata così impetuosa dello stravolgimento irreversibile delle abitudini dei giovani. LA FREQUENTAZIONE NON ESCLUSIVA NON BASTA MA CI VUOLE UN QUID PLURIS PER VIETARE UN ESERCIZIO COMMERCIALE

L’altro aspetto che balza agli occhi è che per i giudici sarebbe “del tutto ininfluente sulla soluzione della questione (…) la circostanza della frequentazione non esclusiva da parte dei giovani, che, comunque, sogliono utilizzare tale tipologia di locale come punto di ritrovo e figurano sicuramente tra le persone più esposte al fenomeno della ludopatia proprio per l’immaturità della loro condizione psicofisica”. In realtà le cose non stanno esattamente così. Si può comprendere, da un lato, che “la frequentazione non esclusiva” da sola non basti ad escludere la natura sensibile di un luogo di giovani. Ma è altrettanto vero, dall’atro, che un luogo a “frequentazione mista (giovani / adulti)” per assurgere a “luogo vietato” occorre che abbia un quid pluris rispetto agli altri luoghi a frequentazione mista, altrimenti si finirebbe per vieta-

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Ma quel che più stupisce è il dato di merito proposto secondo cui “si tratterebbe di locali (…) particolarmente frequentati dai giovani”. L’attualità tuttavia smentisce l’equazione: notoriamente le sale cinematografiche sono in crisi da anni anche per la responsabilità diretta delle numerose piattaforme che consentono l’accesso ad un’amplissima offerta con una grande semplicità. Tra i tanti articoli di denunzia che si possono trovare sul web se ne cita uno recente (https://www.ilcineocchio.it/news/perche-il-cinema-perde-spettatori-analisi-di-una-crisi-multiforme/) secondo cui tra l’altro “L’esperienza cinematografica tradizionale (…) si scontra oggi con un ecosistema mediatico radicalmente mutato, che offre alternative immediate, personalizzate e spesso più economiche. (…) L’impatto dirompente di piattaforme come Netflix, Disney+, Amazon Prime Video e altre ancora è innegabile, avendo saputo intercettare, e per certi versi plasmare, le nuove esigenze degli spettatori. Queste realtà offrono un catalogo virtualmente infinito (…) con vantaggi percepiti significativi: costi spesso inferiori rispetto al cumulo di spese per biglietto e consumazioni, l’accessibilità immediata da una miriade di dispositivi e, soprattutto, una personalizzazione dell’offerta che permette di scegliere cosa, come e quando guardare. (…). A questa dinamica si aggiunge il ruolo preponderante assunto dallo smartphone: un universo in tasca che eclissa la sala cinematografica. Il cellulare è diventato l’epicentro della vita sociale, informativa e, in maniera crescente, dell’intrattenimento, specialmente per i giovani. Questo dispositivo multifunzionale, sempre a portata di mano, offre un flusso costante e ininterrotto di contenuti: dai social media, che frammenta-


re ogni tipo di locale commerciale aperto al pubblico, posto che nel nostro ordinamento non esistono esercizi commerciali vietati ai minori ventotto anni che posano sottrarsi ex se al divieto (assumendo che la fascia dei giovani sia quella tra i 18 ed i 28 anni). Quel quid pluris dovrebbe essere necessariamente ricercato nella circostanza oggettiva di una presenza di giovani che sia comprovato risulti abituale, preponderante oltre che attuale. Circostanze queste tutte escluse dalle considerazioni sopra riportate. LA DIFFERENZA TRA “ LUOGHI DI AGGREGAZIONE

GIOVANILE ” E “ CENTRI GIOVANILI O ALTRI ISTITUTI FREQUENTATI PRINCIPALMENTE DA GIOVANI ”

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Un altro aspetto che viene in rilievo è che la sentenza in commento riguarda il distanziometro della Regione Emilia Romagna che parla di “luoghi di aggregazione giovanile”. E che essa non possa ritenersi declinabile automaticamente rispetto a tutti i distanziometri di tutte le regioni d’Italia Nel caso dell’Emilia Romagna infatti la locuzione si palesa molto ampia (evidentemente troppo ampia) perché sembra riferirsi a qualsiasi tipologia “luogo” che rappresenti oggettivamente un “posto” che per la categorie di prodotti e servizi che offre favorisce una “aggregazione giovanile” e che, per quanto detto, comunque è bene risulti provato oggettivamente sia abituale, preponderante oltre che attuale. In questo caso una sala cinematografica, benché qualificabile in astratto come un “luogo”, potenzialmente destinatario del divieto, sarebbe da ritenere escluso perché, per quanto sopra detto, risulta comprovato che

AI GEMINI 2.5 NANO BANANA

N OR M AT I VA

UN CINEMA NON PUÒ ESSERE UN LUOGO SENSIBILE

non favorisce più una “aggregazione giovanile”. Altra cosa è la tipologia di luogo sensibile previsto in altre disposizioni regionali che le leggi qualificano letteralmente, espressamente in modo diverso. Nel caso della Regione Lazio e del Comune di Roma non si parla di “luoghi di aggregazione giovanile” ma si parla esplicitamente di “centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani”. Qui una sala cinematografica è esclusa ex se perché non è affatto un “centro giovanile”. Esso non ha la natura di centro giovanile. Tra l’altro per qualificare il concetto di centro giovanile basta prendere in considerazione la fattispecie limitrofa (la norma romana parla di centri giovanili “o altri istituti”) per comprendere che i centri giovanili sono dei luoghi deputati alla crescita dei giovani che non hanno le formalità istituzionali di un istituto. Infine, una sala cinematografica certamente non può essere considerata un “istituto” (peraltro non risultando affatto frequentato principalmente da giovani).

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CONCLUSIONI

Se la giurisprudenza, da un lato, non ha ancora sottoposto alla Corte Costituzionale l’effetto espulsivo dei distanziometri (pretendendo di intravederne l’illegittimità solo se il divieto di palesa al 100% non bastando il “mero” 99,9%), dall’altro, non ha mancato di proporre principi spesso non condivisibili di sempre maggiore espansione dell’interpretazione dei divieti. Tale circostanza si pone in contrasto peraltro anche con il dibattito in corso sul riordino del territorio che, dalle notizie che emergono, vede tra i sostenitori più severi e conservatori della misura delle distanze quanto meno ridimensionato il catalogo dei luoghi vietati, limitato a quelli effettivamente e chiaramente bisognosi di tutela, tra i quali non vi è certamente una sala cinematografica né perché esplicitamente citato né perché indirettamente riconducibile ad alcuna tipologia generica come quelle richiamate.

NOTE D'AUTORE Geronimo Cardia Avvocato cassazionista, dottore commercialista e revisore contabile Studio Cardia www.gclegal.It


a cura di Francesco Scardovi e Giancarlo Marzo

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LA RESPONSABILITÀ DELL’ESERCENTE: PRINCIPI GENERALI E LIMITI

Come confermato più recentemente, tuttavia, la responsabilità dell’esercente non è configurabile in termini

SLOT CONTRAFFATTE GESTORE UNICO RESPONSABILE L’esercente del locale ove risultano installate macchine manomesse non è responsabile del mancato versamento del Preu se la sua associazione alla condotta illecita non è provata. di responsabilità oggettiva. La Cassazione, con ordinanza n. 6055 del 2024, ha precisato che l’esercente del locale nel quale sono installati apparecchi muniti di nulla osta sospeso per mancato collegamento alla rete telematica è coobbligato solidale per il pagamento del tributo, degli interessi e delle sanzioni, ma solo quando la sua partecipazione all’illecito sia comprovata, affermando che: “l’esercente che abbia già pagato sanzioni amministrative per precedenti accertamenti relativi agli stessi apparecchi deve ritenersi consapevole del mancato collegamento e, dunque, coautore interessato della violazione fiscale”. L’elemento soggettivo riveste un ruolo cruciale: l’articolo 5 del D.lgs. n. 472/1997 stabilisce che nelle violazioni punite con sanzioni amministrative ciascuno

risponde della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa, mentre l’articolo 11 prevede che se la violazione non è commessa con dolo o colpa grave, la sanzione non può essere eseguita nei confronti dell’autore che non ne abbia tratto diretto vantaggio. La sentenza depositata lo scorso 1° dicembre dalla Corte di Giustizia tributaria della Basilicata, si innesta nel solco interpretativo tracciato dalla giurisprudenza tributaria di legittimità: la responsabilità solidale dell’esercente per il Preu evaso con slot manomesse non può essere configurata in via automatica o oggettiva, ma richiede di comprovare il coinvolgimento nell’illecito. La Cassazione ha già ribadito più volte che la responsabilità solidale dell’esercente non ha

funzione sanzionatoria ma di rafforzamento della garanzia dell’integrità dei flussi tributari (ord. 19/12/2019 n.34076) e può trovare applicazione anche in presenza di autori materiali noti, purché l’esercente tragga un vantaggio economico dalla gestione (ord. 6/6/2018 n.14563). Questo principio, che esclude una responsabilità meramente oggettiva, rappresenta un importante presidio di garanzia per i titolari di pubblici esercizi che, pur ospitando apparecchi, rimangono estranei alle condotte illecite poste in essere dai gestori. L’analisi condotta conferma la solidità dell’orientamento giurisprudenziale secondo cui la responsabilità dell’esercente per il Preu evaso deve essere valutata caso per caso, tenendo conto dell’effettivo coinvolgimento nell’illecito e dell’elemento soggettivo della condotta. La sentenza citata, che esclude pertanto una responsabilità oggettiva dell’esercente, potrà avere effetti “trainanti” verso i contenziosi ancora pendenti sul medesimo tema. Con l'invito agli Uffici verificatori di concentrare le legittime azioni di controllo e le conseguenti pretese tributarie sugli effettivi autori degli illeciti senza coinvolgere i soggetti estranei.

NOTE D'AUTORE Francesco Scardovi

Giancarlo Marzo

Dottore Commercialista e Revisore legale Partner Studio Scardovi & Giordani Consulente Commissione Gioco Illegale 18^ Legislatura

Managing partner Studio legale e Tributario Marzo Associati

fscardovi@scardovigiordani.eu

giancarlo.marzo@marzoassociati.it

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articolo 39-quater del Dl n.269/2003 stabilisce la responsabilità solidale dell’esercente per le somme dovute a titolo di prelievo erariale unico, interessi e sanzioni amministrative relative ad apparecchi e congegni privi del nulla osta installati nei suoi locali. L’articolo 110 del Tulps più in generale disciplina dettagliatamente gli apparecchi da intrattenimento, stabilendo prescrizioni tecniche e amministrative per il loro utilizzo. La Cassazione Civile, sentenza n.14563 del 2018, ha chiarito che nell’ipotesi di trasmissione telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, sono coobbligati solidali il soggetto che installa gli apparecchi, il possessore dei locali e il concessionario di rete titolare del relativo nulla osta, purché non siano già debitori a titolo principale. La Cassazione Civile (ordinanza n.34076 del 2019) ha chiarito come la responsabilità solidale gravante sul possessore dei locali e sul concessionario di rete non sia prevista a titolo di concorso nell’illecito e con funzione sanzionatoria, bensì con finalità di rafforzamento della garanzia dell’integrità dei flussi tributari scaturenti dall’esercizio delle slot.

| IL FI S C O A LL A LENTE


BENVENUTI NELL'EVENTO PIÙ INFLUENTE AL MONDO

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SPECIALE

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ttraverso ICE e iGB Affiliate Barcelona anticipiamo il lancio di oltre 25mila prodotti e la facilitazione di circa 1,25 milioni di incontri e relazioni aziendali, che riflettono il loro status di eventi di gioco più importanti al mondo". Così Stuart Hunter, Amministratore delegato Clarion Gaming. Qual è il tema alla base di Ice Barcelona 2026? "Far crescere il potere del gioco è il tema principale di questa edizione. È una celebrazione del ruolo svolto dagli espositori e dai visitatori di ICE nel coltivare, alimentare e far crescere tutti gli aspetti dell'industria in ogni settore e in ogni giurisdizione. Ogni anno diamo molta importanza al nostro messaggio, che definisce il tono di quella che è l'esposizione B2B dedicata alla tecnologia di gaming più influente e importante al mondo. Ogni gioco, ogni innovazione e ogni adattamento di nuove tecnologie sono passati per ICE e, che si tratti di piantare i semi dell'innovazione, impollinare idee o coltivare connessioni, 'Far crescere il potere del gioco' racchiude in sé il vero significato dell'esperienza di ICE”. Ice Barcelona apre il calendario del gaming 2026 e si presenta come un'edizione da record. Quali sono gli obiettivi? “Le edizioni di ICE e iGB Affiliate hanno già stabilito una serie di nuovi record, attirando un totale di 59.101 visitatori unici, superando il precedente massimo di 52.345 registrato nel 2024, l'ultima edizione tenutasi a Londra.

ICE ha registrato 50.019 visitatori unici, con un aumento dell'11% su base annua, mentre iGB Affiliate ha accolto 9.082 visitatori unici, con un aumento del 24% rispetto al picco precedente di appena 12 mesi fa. Insieme hanno raggiunto un totale di 107.664 visitatori, misurando il numero di persona-giorni trascorsi a Fira Gran Via di Barcellona, stabilendo un altro record mondiale per l'industria. La soddisfazione dei partecipanti è stata altrettanto elevata, con valutazioni dell'impressione che collocano ICE tra il 5% dei migliori eventi aziendali a livello globale. Per quanto riguarda i nostri obiettivi per il 2026 siamo legati a una cultura di miglioramento continuo. Abbiamo una serie di parametri che rappresentano il nostro punto di riferimento e che vanno oltre i semplici dati di affluenza che registriamo. Sono inoltre molto desideroso di mantenere l'energia che era così evidente a gennaio 2025. L'entusiasmo tangibile e la voglia di innovazione sono stati una chiara conferma che i due eventi continuano a stabilire gli standard nel gioco globale. Quali sono le novità e innovazioni di quest'anno? “Uno degli sviluppi più immediati che i visitatori sperimenteranno è l'espansione di ICE nel Padiglione 1, con ulteriori 14mila metri quadrati di spazio espositivo dedicato al gaming online. Questa espansione consente a iGB Affiliate di trasferirsi e crescere nei Padiglioni 8.0 e 8.1, supportata da un ingresso dedicato. Complessivamente i due eventi occuperanno ora una superficie totale di 143mila metri. Una delle principali novità del 2026 è l'Enterprise

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S PEC I ALE |

Stuart Hunter, Amministratore delegato Clarion Gaming

dustria? Cosa si aspetta dal 2026? “Ogni conversazione sula tecnologia e sullo sviluppo dell'industria è scandita da riferimenti all'AI. La partnership di Ice Barcelona con Microsoft ne è un esempio lampante. L'Ice Innovators Challenge è un invito agli operatori e ai loro partner a presentare idee basate sull'intelligenza artificiale che migliorino il gioco responsabile. La sfida consiste nell'adottare l'intelligenza artificiale per contribuire a costruire un futuro più sicuro per il gioco, con l'annuncio del vincitore sul palco principale di Ice Barcelona di fronte a leader di pensiero, regolatori e influencer dell'industria internazionale. Per quanto riguarda il futuro ci impegniamo a collaborare con l'industria per combattere il gioco d'azzardo illegale, che nel 2026 si rifletterà nel nostro impegno nell'ospitare più regolatori in fiera. Non c'è dubbio che la regolamentazione rimanga centrale in ogni discussione interregionale e di settore. A testimonianza del suo ruolo cruciale abbiamo istituito un Comitato Consultivo Regolamentare per aiutare a guidare Ice nel supportare al meglio l'industria - in particolare nell'affrontare la crescente minaccia del gioco illegale. Le sue intuizioni hanno contribuito direttamente a un Programma Regolamentare ampliato, che offre accesso scontato per regolatori, briefing privati, pranzi di lavoro e diverse nuove iniziative. Il nostro impegno per rafforzare il gioco regolamentato non è mai stato così forte. Ice 2025 ha accolto oltre 300 regolatori, segnando uno dei più grandi raduni globali di professionisti della regolamentazione, e puntiamo a superare i 400 partecipanti nel 2026”. Per concludere: perché secondo lei è importante partecipare? “Il numero di prodotti lanciati e la quantità di incontri e relazioni aziendali che abbiamo registrato rappresentano una combinazione unica di innovazione e potenziali contatti per la conclusione di accordi, riflettendo lo status di ICE come l'evento di business più importante al mondo nel settore. I nostri clienti ci dicono costantemente che è il luogo in cui l'industria globale del gioco si riunisce per fare affari. In quest'ottica il nostro messaggio ai professionisti dell'industria in tutto il mondo è chiaro: se non siete a Barcellona rischiate di perdervi quella che potrebbe essere la settimana lavorativa più importante dell'anno”. (Mr)

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Stage, il nuovo centro di contenuti al piano con brand rinnovato situato nel Padiglione 5. Progettato per ospitare i dibattiti più significativi dell'industria incentrati sulla tecnologia, l'Enterprise Stage presenterà un programma di relatori di alto profilo, inclusi Dan Stillwell, Direttore dati e IA di Microsoft, insieme a rappresentanti senior di Aws e Huawei. Riunendo leader tecnologici globali, innovatori e aziende emergenti, l'Enterprise Stage fornirà spunti critici su come l'intelligenza artificiale, l'infrastruttura cloud e la tecnofinanza stiano plasmando il futuro del gioco. Il 20 gennaio l'Enterprise Stage ospiterà anche la finale dell'Innovator Challenge, organizzata in collaborazione con Microsoft. Questa collaborazione rappresenta la prima volta che un leader tecnologico globale di queste dimensioni collabora direttamente con l'industria del gioco, segnando un traguardo significativo per il settore. L'Enterprise Stage fungerà inoltre da piattaforma di lancio per l'Ice Accelerator, una nuova iniziativa progettata per supportare startup e scale-up nell'ecosistema iGaming. Al centro dell'esposizione i visitatori potranno scoprire la nuovissima McLaren x Ice Lifestyle Lounge. La sala includerà un'area dedicata alla configurazione McLaren, che consentirà ai partecipanti di personalizzare il proprio veicolo ideale, oltre a un simulatore di guida immersivo progettato per replicare l'esperienza di guida McLaren. Inoltre i visitatori sono invitati a provare la birra in edizione speciale Ice x Uplatform. Durante la World Gaming Week prevediamo il lancio di oltre 25mila prodotti e la facilitazione di oltre 1,25 milioni di incontri e relazioni aziendali. Questa combinazione senza precedenti di innovazione di prodotto e interazione commerciale ad alto volume posiziona saldamente Ice Barcelona come l'evento tecnologico dedicato al gioco più importante al mondo”. Quali argomenti verranno trattati? “La lotta al mercato illegale, la crescita del gioco terrestre in Europa, la collaborazione nelle scommesse sportive, la personalizzazione dell'iGaming, la tecnologia e l'innovazione delle lotterie, l'abuso dei bonus e gli attacchi informatici sono stati confermati come argomenti chiave dell'industria che saranno esplorati, analizzati, analizzati e dibattuti al World Gaming Forum (Wgf). Questo evento unico vede la partecipazione di Ceo, politici, regolatori e associazioni di settore, tutti riuniti per condividere conoscenze, stimolare il dibattito e interagire con esperti di alto livello in materia di politiche, strategie e nuove tecnologie. Situato nel cuore di Fira Gran Via di Barcellona il Wgf offre un'esclusiva sala Vip in stile club per delegati e relatori, un giardino dedicato al networking e una gamma di servizi di concierge”. Crede che l'intelligenza artificiale cambierà l'in-

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NOVOMATIC ITALIA ALL’ICE 2026 CON L'OFFERTA OMNICHANNEL CHE GUARDA AL FUTURO

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ovomatic Italia conferma atterra all’ICE 2026, il più importante appuntamento internazionale dedicato all’industria del gaming mondiale, che si terrà a Barcellona dal 19 al 21 gennaio. All’interno degli oltre 5mila metri quadrati dello stand (n.3, P40), il Gruppo offre una panoramica completa delle soluzioni che caratterizzano la sua leadership sul mercato internazionale. Ma sarà possibile tuffarsi a 360° nell’offerta delle varie branches nazionali. Ed è qui che Novomatic Italia fa brillare il Bel Paese, tra tecnologie per il gioco terrestre e piattaforme digitali, fino ai servizi di pagamento e alle soluzioni per l’online e per i Pvr. La presenza di Novomatic Italia all’ICE rappresenta un momento strategico per condividere con operatori e stakeholder la visione di un futuro basato su innovazione, affidabilità e sicurezza. L’azienda porterà in fiera una gamma di prodotti e servizi pensati per rispondere alle esigenze di tutti gli operatori, con particolare attenzione alle novità che segneranno il mercato italiano nei prossimi mesi. Tra queste, spicca il lancio esclusivo in Italia del primo titolo Xtension Link sulla piattaforma Novoline Vlt. Questo debutto segna l’ingresso della celebre famiglia Xtension nel mercato italiano e rappresenta un passo importante nell’evoluzione dell’offerta Vlt. I titoli Xtension Link offrono contenuti di gioco ad alto impatto visivo, funzionalità avanzate e meccaniche innovative, pensate per garantire un’esperienza di intrattenimento coinvolgente e immersiva per tutti i giocatori. Grande attenzione dedicata anche a Novoline Easy Vlt, che punta a rendere questo mondosempre più intuitivo, cashless e orientato alla customer experience. Introducendo il concetto di moneta virtuale, per una customer experience più intuitiva, efficiente e cashless, grazie anche alla possibilità di collegare il conto di gioco Easy Vlt all’APay E-Wallet, integrando così la realtà delle Novoline con l’ecosistema dei servizi Admiral Pay. Questa soluzione rappresenta un ponte tra il mondo fisico e quello digitale, consentendo agli operatori di ampliare la propria offerta e ai giocatori di ritrovare online i contenuti più amati, con la stessa affidabilità, riconoscibilità e qualità che da sempre contraddistinguono il brand austriaco. La

piattaforma Quigioco sarà la prima a intraprendere il percorso di certificazione per integrare ufficialmente questo nuovo game server, confermando il proprio ruolo di pioniere nel portare online l’esperienza dei titoli Awp italiani, in una logica di continuità e valorizzazione del know-how retail. Accanto alle VLT, il segmento AWP sarà protagonista con una serie di soluzioni innovative, progettate per coniugare affidabilità tecnica e appeal per il giocatore, con nuovi titoli sviluppati completamente in-house e pensati specificamente per il mercato italiano, insieme alla nuova scheda di gioco Game Club VIP caratterizzata da sette mondi d’intrattenimento, dai classici all’arcade, alcuni dei quali con meccaniche Lock’n Win selezionate per offrire un’esperienza premium.

L’UNIVERSO DIGITALE E I SERVIZI DI PAGAMENTO: ADMIRAL PAY La partecipazione all’ICE sarà anche l’occasione per presentare le novità di Admiral Pay, che si conferma il brand di riferimento per i servizi al giocatore, grazie all’offerta di soluzioni di pagamento del portafoglio digitale APay E-Wallet. Con un’attenzione particolare alla digitalizzazione e alla sicurezza delle transazioni, l’APay E-Wallet offre soluzioni “phygital”, integrando le operazioni in app con la possibilità di effettuare servizi anche in-store, anche attraverso la nuova gamma di cambiamonete Novocash VLT e X6. Per gli esercenti, la gestione dei pagamenti diventa semplice e sicura grazie all’APay Station, punto di riferimento per ricariche e operazioni rapide, e ad un nuovo terminale che integra funzionalità avanzate quali: ricarica dell’APay E-wallet in contanti; prelievo denaro; pagamento avvisi pagoPA e altri bollettini; ricariche tramite qualsiasi carta di credito o debito. Queste soluzioni si configurano come modelli competitivi e di riferimento anche in un contesto internazionale, capaci di rispondere alle esigenze del settore gaming in un mercato sempre più orientato alla digitalizzazione. Admiral Pay oggi, fornisce al mercato italiano risposte concrete alle crescenti esigenze di tracciamento dei flussi finanziari dei conti di gioco online e, al contempo, propone ai mercati internazionali soluzioni scalabili e adattabili ai diversi contesti normativi, già adottate in Germania e in fase di espansione verso nuovi mercati europei, tra cui la Croazia.” (Ac)

ice barcelona Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

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S O S TENI B I LI TÀ I N G I O C O | a cura di Ewa Bakun

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ccomi di nuovo in un periodo intenso, a poche settimane da ICE, mentre scrivo un articolo destinato a un pubblico che probabilmente lo leggerà già trovandosi a Barcellona, nel cuore pulsante di questo importante festival annuale del settore. Dopo aver partecipato a diversi eventi quest’anno, tra Barcellona, Roma e Londra, è evidente come il settore sia a un bivio tra due modelli: quello globale, non vincolato dalle regolamentazioni nazionali e dagli obblighi di tutela del giocatore, e quello nazionale, che intende essere parte integrante del tessuto commerciale, tecnologico e sociale locale, impegnandosi quindi a rispettare le regole e a promuovere il benessere del consumatore. Competere con chi opera senza restrizioni è una sfida complessa. I mercati nazionali, spesso concentrati sulle proprie problematiche, raramente guardano oltre i propri confini, presi dalle dinamiche politiche e commerciali interne. Il valore di piattaforme internazionali come l’ICE risiede nell’offrire la preziosa opportunità di comprendere e scambiare esperienze e know-how, sia tecnologico che operativo o regolamentare, con altri mercati, consentendo un confronto

CREARE IL MADE IN ITALY DEL GIOCO MONDIALE L'Italia si pone al centro della scena globale del gaming grazie al focus speciale offerto da Clarion Gaming ed ICE

costruttivo, sempre nel rispetto delle peculiarità locali, con il resto del mondo. All’ICE, evento internazionale che però sostiene il modello regolamentato a livello nazionale, convergono le esperienze di realtà nazionali e locali da tutto il mondo per confrontarsi, misurarsi con gli altri, migliorare i propri approcci e affermare la propria leadership. Questo spiega il successo dell’ICE, anche in un contesto in cui i mercati tendono a chiudersi entro i propri confini. Nonostante la dimensione globale dell’ICE, intendiamo rafforzare ogni mercato nazionale o regionale regolamentato, motivo per cui il nostro interesse verso l’Italia si è ulteriormente consolidato attraverso la recente e più formale collaborazione con l’IGE - Italian Gaming Expo & Conference che abbiamo annunciato poche settimane

NOTE D'AUTORE Ewa Bakun

Direttrice delle strategie sui contenuti per Clarion Gaming dal 2018, è nel gruppo da oltre 13 anni, dove ha ricoperto i ruoli precedenti di head of content, event director focalizzati sul gaming e di programme manager.

fa. La nostra visione è sostenere il marchio Made in Italy nel settore del gioco, anche fisicamente all’interno dell’universo ICE, affermando così il comparto italiano a livello globale ed elevandone la reputazione. Vogliamo creare uno spazio in cui tutti gli italiani possano sentirsi a casa, ma anche una vetrina che si apre al mondo, offrendo opportunità commerciali di collaborazione e occasioni scientifiche di ricerca e raccolta dati. È qui che mi rivolgo direttamente ai lettori di questo articolo, perché per realizzare questa visione abbiamo bisogno del vostro aiuto e di quello dei vari colleghi che operano nel settore del gioco italiano. Vogliamo sfruttare l’ICE per comprendere meglio le ambizioni internazionali del comparto italiano, le buone pratiche da proporre all’estero e quelle straniere da adottare, il posizionamento attuale e futuro che possa rendere l’Italia un vero marchio distintivo, da esibire a livello nazionale di fronte ai vari attori istituzionali, proprio grazie a un rafforzato posizionamento globale. All’ICE 2026 faremo già un passo avanti nella

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rappresentanza dell’Italia, con tavole rotonde che vedranno protagonisti i leader del settore e con una session con il regolatore, che per la prima volta parteciperà tra gli speaker della World Gambling Briefing, a seguito dell’adesione dell’Italia al Gref e segnando così un’apertura alla cooperazione internazionale. In che modo possiamo rafforzare la rappresentanza italiana al fine di generare un impatto significativo e posizionare il marchio Made in Italy sia agli occhi degli stakeholder globali, sia nei confronti delle istituzioni e del mondo politico nazionale? L'obiettivo è valorizzare, anche in ambito interno, il prestigio internazionale che il Made in Italy ricopre sulla scena mondiale. Inoltre, l’ICE Research Institute ha finanziato uno studio condotto in collaborazione tra il Politecnico di Milano e il Politecnico di Valencia, focalizzato sull’efficacia dei diversi tipi di comunicazione dei rischi del gioco e dei messaggi di prevenzione. La ricerca, come tutte quelle finanziate da ICE, mira a produrre risultati rilevanti e applicabili per il settore; per assicurarci di questa rilevanza, anche in questo caso vogliamo raccogliere input dal settore. Ci sono quindi molti aspetti sui quali desideriamo confrontarci con te, partendo da una base già solida ma da sviluppare ulteriormente. È un’opportunità per influenzare la creazione del marchio Made in Italy nel gioco, sia a livello nazionale che globale. Raccontateci la vostra esperienza!


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ICE + IGE UNA PARTNERSHIP STRATEGICA PER IL FUTURO DEL GAMING Dalla fiera alla piattaforma globale: perché ICE è

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un appuntamento imperdibile (per tutti) e perché l’Italia diventa un laboratorio chiave nel nuovo ecosistema internazionale del gaming regolato.

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CE Barcelona non è più soltanto una fiera. È diventata una piattaforma globale in cui regolazione, innovazione e leadership industriale convergono. Questa trasformazione è al centro della collaborazione strategica presentata nelle scorse settimane a Roma, che rafforza il rapporto tra ICE e l’ecosistema italiano del gaming. La partnership tra ICE Barcelona e IGE – Italian Gaming Expo & Conference di Roma (attraverso la collaborazione dei due gruppi Clarion Gaming e Gn Media) nasce da una chiara visione strategica: l’Italia rappresenta oggi uno dei laboratori più rilevanti per il futuro del gaming regolato. Un mercato attraversato da una profonda fase di riforma, impegnato nella preparazione delle nuove gare per le concessioni e nella ridefinizione del pro-

ICE + IGE A STRATEGIC PARTNERSHIP FOR THE FUTURE OF GAMING

From trade show to global platform: why ICE is a must-attend event (for everyone) and why Italy is becoming a key testing ground in the new international ecosystem of regulated gaming.

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CE Barcelona is no longer just a trade fair. It has become a global platform where regulation, innovation, and industrial leadership converge. This transformation is at the heart of the strategic collaboration presented in Rome, at Palazzo Rospigliosi, on 4 November 2025, strengthening the relationship between ICE and the Italian gaming ecosystem. The partnership between ICE Barcelona and IGE – the Italian Gaming Expo & Conference in Rome (through the col-

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COVER STORY

ICE E L'ITALIA | ICE AND ITALY

+77% irni scpr ee tmteon at ol l ’ad enin vo i sp irteacteodrei nittea l|i aInnic ar eIaCsEe2i0n2 5I t a l i a n visitors to ICE 2025 compared to the previous year

90% pd er ocfi es si osni oa nl ii s| t Ii tiatlai al ina npir onfeel snsei ot wn aolrsk iInC Et hceo nI CrEu o l i network with decision-making roles

laboration of Clarion Gaming and Gn Media) stems from a clear strategic vision: Italy today represents one of the most relevant testing grounds for the future of regulated gaming. It is a market undergoing profound reform, preparing for new concession tenders and redefining its regulatory framework—an increasingly observed benchmark at the international level for regulatory maturity and institutional dialogue. Data confirms this central role. Italian participation at ICE is steadily growing, with a 77% increase in Italian visitors at ICE 2025 compared to the previous year. Even more significant is the profile of this attendance: 90% of Italian professionals within the ICE network hold decision-making roles, highlighting Italy’s strategic weight not only as a market but also as a key stakeholder in shaping future industry standards. This evolution reflects ICE’s own trajectory. In just over a decade, the event has surpassed the traditional trade show model, now attracting participants from 186 countries and recording 60,000 visitors in 2025—its first year in Barcelona. For 2026, 65,000 attendees are expected. At the same time, institutional relevance has grown: over 300 regulators attended ICE 2025, a 45% year-on-year increase, and more than 650 C-level executives took part in the World Gaming Forum. ICE’s impact now extends across multiple dimensions. From the Sustainable Gambling Zone to the Consumer Protection Zone, and the launch of the ICE Research Insti-

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prio impianto normativo, sempre più osservato a livello internazionale come punto di riferimento per maturità regolatoria e dialogo istituzionale. I dati confermano questa centralità. La partecipazione italiana a ICE è in costante crescita, con un incremento del 77% dei visitatori italiani a ICE 2025 rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è il profilo di questa presenza: il 90% dei professionisti italiani all’interno del network ICE detiene ruoli decisionali, a testimonianza del peso strategico dell’Italia non solo come mercato, ma come interlocutore nella definizione degli standard futuri del settore. Questa evoluzione riflette il percorso di ICE stessa. In poco più di un decennio, l’evento ha superato il modello fieristico tradizionale, arrivando a coinvolgere operatori provenienti da 186 Paesi e registrando 60.000 visitatori nel 2025, primo anno a Barcellona. Per il 2026 sono attesi 65.000 partecipanti. Parallelamente è cresciuta la rilevanza istituzionale: oltre 300 regolatori presenti a ICE 2025, con un aumento del 45% su base annua, e più di 650 C-level executive coinvolti nel World Gaming Forum. L’impatto di ICE si sviluppa oggi su più livelli. Dalla Sustainable Gambling Zone alla Consumer Protection Zone, fino alla nascita dell’ICE Research Institute, l’evento rafforza il proprio ruolo come luogo di confronto tra industria, istituzioni e mondo accademico. Le partnership tecnologiche e i forum internazionali contribuiscono a costruire un ecosistema orientato a un gaming più responsabile, sostenibile e basato sull’evidenza. In questo contesto, la collaborazione con l’Italia assume un valore strategico preciso. Il Paese non è soltanto uno dei principali mercati europei, ma un banco di prova per modelli regolatori che potrebbero influenzare altri contesti internazionali. Attraverso GN Media e IGE Magazine, ICE punta a rafforzare il dialogo con operatori, istituzioni e decision maker italiani, amplificando il contributo dell’Italia nel dibattito globale. Come sottolinea Margaret Dunn, Portfolio Director di ICE Barcelona, “l’obiettivo è costruire insieme il futuro del gaming, allineando regolazione, sostenibilità e crescita all’interno di

ICE + IGE

From the left: Cecilia Behmann, Business Development and Project Manager at IGE, Simona Clarizio, Head of IGE, Alessandra Narcisi, Senior Marketing Manager at Clarion Gaming, Eleonora Capri, Product Manager at IGE, Alessio Crisantemi, Founder of IGE and Ewa Bakun, Clarion Gaming’s Director of Industry Insight and Engagement.

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COVER STORY

I NUMERI DI ICE | ICE'S NUMBERS

186

i Paesi di provenienze degli operatori partecipanti e ice 2026 | Countries of origin of participating operators and ice 2026

65k

i par tecipanti at te si per l'edizione 2026 | Participants expected for the 2026 edition

+300 raetgIoClEa t2o0r2i 5p r e s e n t i a I C E 2 0 2 5 | R e g u l a t o r s p r e s e n t +650 Ci n-vl eovl veel de x e c u t i v e c o i n v o l t i | C - l e v e l e x e c u t i v e s una visione condivisa”. In un’industria attraversata da cambiamenti strutturali, questa partnership rappresenta più di una collaborazione. È il segnale di una trasformazione più ampia: dagli eventi alle piattaforme, dai mercati agli ecosistemi, dalla regolazione come vincolo alla regolazione come leva strategica.

Uno slancio per l'Italia

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Definita dal fondatore di Gn Media, Alessio Crisantemi, come un "passo fondamentale per l'intero ecosistema del gaming italiano", la partnership è stata lanciata durante un ricevimento privato a cui hanno partecipato alti rappresentanti di istituzioni, governo e associazioni di settore. “Per Gn Media significa unire le forze con quello che è il principale player mondiale del settore, creando un ponte diretto tra il mercato italiano e quello internazionale." Ma l'obiettivo è “promuovere un dialogo continuo tra i due mondi: da un lato, portare l'Italia sulla scena globale e dall'altro, portare l'industria del gioco d'azzardo globale in Italia. Si tratta di una potente alleanza strategica basata sui nostri valori condivisi di innovazione, networking, sostenibilità e responsabilità". Ad esaltare l'accordo è anche Ewa Bakun, Direttore di Industry Insights and Engagement di Clarion Gaming, spiega: "L'Italia è tra i mercati europei più importanti e siamo lieti di annunciare una partnership strategica davvero importante con il team di Gn Media. È molto importante sottolineare che si tratta di un impegno a lungo termine. Lavoreremo per tutto l'anno su contenuti, campagne e operatori di collegamento, sfruttando la portata e l'influenza combinate di ICE e IGE. Siamo impegnati nello sviluppo di una collaborazione dinamica, significativa e in continua evoluzione che porterà a azioni concrete volte ad ampliare la partecipazione italiana a ICE e ad attrarre più operatori internazionali in Italia".

ICE + IGE

tute, the event increasingly serves as a hub for dialogue between industry, institutions, and academia. Technological partnerships and international forums are helping shape an ecosystem geared toward more responsible, sustainable, evidence-based gaming. Within this context, the collaboration with Italy takes on a precise strategic meaning. The country is not only one of Europe’s major markets but also a proving ground for regulatory models that could influence other international contexts. Through GN Media and IGE Magazine, ICE aims to strengthen dialogue with Italian operators, institutions, and decision-makers, amplifying Italy’s contribution to the global debate. As Margaret Dunn, Portfolio Director of ICE Barcelona, emphasizes, “the goal is to build the future of gaming together, aligning regulation, sustainability, and growth within a shared vision.” In an industry facing structural changes, this partnership represents more than a collaboration. It signals a broader transformation: from events to platforms, from markets to ecosystems, from regulation as constraint to regulation as strategic leverage. Described by Gn Media founder Alessio Crisantemi as a “fundamental step for the entire Italian gaming ecosystem,” the partnership was launched during a private reception and networking event held at Palazzo Rospigliosi in Rome on 4 November. The event gathered high-level representatives from institutions, government, and industry associations. “For Gn Media, it means joining forces with the world’s leading player in the sector, creating a direct bridge between the Italian market and the international one.” But the goal is also “to foster continuous dialogue between the two worlds: on the one hand, bringing Italy onto the global stage, and on the other, bringing the global gambling industry into Italy. It is a powerful strategic alliance grounded in our shared values of innovation, networking, sustainability, and responsibility.” The partnership is further praised by Ewa Bakun, Director of Industry Insights and Engagement at Clarion Gaming, who explains: “Italy is among the most important European markets, and we are delighted to announce a truly significant strategic partnership with the Gn Media team. It is essential to underline that this is a long-term commitment. We will work yearround on content, campaigns, and stakeholder engagement, leveraging the combined reach and influence of ICE and IGE. We are committed to developing a dynamic, meaningful, and constantly evolving collaboration that will lead to concrete actions aimed at expanding Italian participation at ICE and attracting more international operators to Italy.”

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PR OMO S PAC E

UN MODELLO FINTECH FOCALIZZATO SUL MERCATO ITALIANO L’Italia al centro della strategia di crescita europea di Aircash, che propone i suoi servizi autorizzati e conformi alla normativa locale

L'

UN MODELLO PROGET TATO PER IL GAMING REGOL AMENTATO E I PAGAMENTI RETAIL Il modello di business di Aircash è stato sviluppato specificamente per settori regolamentati, con il gaming al centro e i pagamenti retail come leva di crescita strategica. L’azienda integra compliance, gestione del rischio e tecnologia all’interno di un unico ecosistema, in grado di supportare sia i canali digitali sia i punti vendita fisici. Nel mercato italiano, questo approccio consente ad Aircash di: • supportare gli operatori di gioco regolamentati con flussi di pagamento conformi; • favorire l’acquisizione dei clienti attraverso soluzioni cash-to-digital; • rafforzare le reti retail grazie ai Punti Vendita Ricariche (PVR).

contante e i moderni pagamenti digitali, senza compromessi in termini di compliance o user experience.

TECNOLOGIA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COMPLIANCE AVANZATA Aircash investe costantemente in intelligenza artificiale, KYC avanzato, prevenzione delle frodi e monitoraggio delle transazioni. Elaborando milioni di transazioni ogni giorno, l’azienda si affida a sistemi basati su AI per individuare pattern sospetti, garantire la conformità normativa e rispondere alle aspettative delle autorità finanziarie e del gaming. Questo approccio technology-first assicura scalabilità e adattabilità nel lungo periodo, in un contesto normativo italiano ed europeo in continua evoluzione.

ESPERIENZA CONSOLIDATA A LIVELLO EUROPEO Sebbene l’Italia sia oggi al centro dell’attenzione, la strategia di Aircash si fonda su risultati già consolidati in Europa. L’azienda è attualmente operativa in 15 Paesi, con performance solide in mercati regolamentati come Romania, Repubblica Ceca, e altri.

CONDIZIONI BEST-IN-CL ASS PER LE RETI PVR ITALIANE Un elemento centrale della strategia di Aircash in Italia è il forte focus sui partner PVR. In un mercato in cui il

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

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Italia rappresenta una priorità strategica per Aircash, in quanto uno dei mercati europei più rilevanti e maggiormente regolamentati nel settore del gaming e dei pagamenti digitali. In una fase di transizione normativa – caratterizzata da nuove concessioni per il gioco a distanza e da requisiti di compliance sempre più stringenti – il mercato italiano richiede partner di pagamento in grado di coniugare autorizzazioni, competenze regolatorie e tecnologia avanzata. Aircash entra in Italia come Istituto di Moneta Elettronica (IMEL) autorizzato a livello europeo, operando sulla base di una licenza di moneta elettronica rilasciata dalla Banca Nazionale Croata. Questa solida base regolatoria consente di operare in piena conformità in tutta l’Unione Europea e posiziona l’azienda come partner affidabile per operatori di gioco, retailer e reti Pvr italiane chiamati a muoversi in un contesto normativo sempre più complesso.

contante mantiene un ruolo rilevante, i PVR rappresentano un collegamento essenziale tra i consumatori e i servizi digitali. Aircash offre ai PVR condizioni di assoluto livello, tra cui: • • termini commerciali altamente competitivi; • • regolamenti rapidi e affidabili; • • tecnologia stabile, scalabile e di facile utilizzo; • • processi pronti per la compliance, allineati alle normative UE e locali; • • supporto operativo e tecnico dedicato. Questo approccio consente ai PVR italiani di aumentare il traffico nei punti vendita, ampliare l’offerta di servizi e operare con sicurezza all’interno di un contesto regolamentato. Insieme a un intero ecosistema digitale e super app, che consente agli utenti di pagare un’ampia gamma di servizi quotidiani attraverso un unico wallet. Supportando l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti per operatori e retailer, offrendo ai consumatori una soluzione di pagamento affidabile, regolamentata e versatile. Per il mercato italiano, ciò significa creare un ponte tra l’uso tradizionale del


E V EN T I | E V EN T S

EAG EXPO 2026 LONDRA TORNA CAPITALE DELL'INTRATTENIMENTO di Ginevra Letizia Lanciati

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ag Expo (Entertainment, Attractions & Gaming Expo) si conferma uno degli appuntamenti di riferimento nel panorama europeo del gaming e dell’intrattenimento fuori casa. In programma dal 13 al 15 gennaio 2026 presso l’ExCeL London, la manifestazione si presenta come una piattaforma B2B strutturata, progettata per supportare operatori, fornitori e stakeholder nell’affrontare un mercato in rapida evoluzione. La tecnologia avrà un ruolo da protagonista nell’edizione di quest’anno, con gli organizzatori che ne sottolineano l’influenza determinante nello sviluppo dell’intrattenimento fuori casa. Secondo Nick Harding, Presidente di Eag, la strategia “Under One Roof” della manifestazione riflette l’adozione, da parte del settore, di esperienze connesse e guidate dalla tecnologia. L’obiettivo dello show è quello di creare un contesto in cui offerta tecnologica, visione strategica e concretezza operativa convergano. La fiera intende facilitare decisioni informate, favorendo il confronto su modelli di business sostenibili, ottimizzazione delle performance e sviluppo di nuove opportunità commerciali. Harding spiega che l’approccio di riunire in un’unica sede tre settori interconnessi dell’intrattenimento e del gaming consente ai visitatori di accedere a uno spettro più ampio di innovazione e opportunità commerciali. Al centro di Eag si colloca la storica area dedicata all’amusement, affiancata da Sie Expo, che mette in evidenza il comparto in rapida espansione del competitive socialising, e dal London Casino and Gaming Show, focalizzato su prodotti destinati sia ai mercati britannici sia a quelli europei del gaming di strada e dei casinò. “Unendo questi settori, offriamo ai visitatori una piattaforma integrata ed efficiente in termini di tempo, in grado di definire il tono del business per l’anno a venire”, spiega Harding. Sottolineando come la storica tendenza del settore a operare in compartimenti stagni sia ormai superata: “È ingenuo pensare che le diverse componenti dell’intratteni-

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LONDON RETURNS AS THE CAPITAL OF ENTERTAINMENT

AG Expo (Entertainment, Attractions & Gaming Expo) continues to stand out as one of the leading events in the European landscape of gaming and out-of-home entertainment. Taking place from 13 to 15 January 2026 at ExCeL London, the show positions itself as a structured B2B platform designed to support operators, suppliers and stakeholders in navigating a rapidly evolving market. Technology will play a starring role in this year’s edition, with organisers highlighting its defining influence on the development of out-of-home entertainment. According to Nick Harding, Chairman of EAG, the show’s “Under One Roof” strategy reflects the industry’s adoption of connected, technology-driven experiences. The aim of the show is to create an environment where technological offering, strategic vision and operational execution converge. EAG Expo is designed to facilitate informed decision-making, encouraging dialogue around sustainable business models, performance optimisation and the development of new commercial opportunities. Harding explains that bringing together three interlinked sectors of entertainment and gaming within a single venue allows visitors to access a broader spectrum of innovation and commercial opportunity. At the heart of EAG sits the long-established amusement exhibition, complemented by SIE Expo, which highlights the fast-growing competitive socialising segment, and by the London Casino and Gaming Show, focused on products for both the UK and wider European street gaming and casino markets. “By uniting these sectors, we are offering visitors a joinedup, time-efficient platform that sets the business tone for the year ahead,” Harding explains. He adds that the industry’s historic tendency to operate in silos is now outdated: “It is naïve to think that the different components of the out-

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| EVENTI

Crescita qualificata e posizionamento internazionale Le ultime edizioni hanno registrato una crescita costante, accompagnata da un progressivo innalzamento del profilo dei visitatori. La presenza di operatori internazionali riflette l’interesse verso soluzioni capaci di rispondere a esigenze trasversali: gestione efficiente delle venue, scalabilità dei format e miglioramento dell’esperienza del cliente finale.

Innovazione misurata sul ritorno economico La proposta di EAG Expo è costruita attorno a un principio chiave: l’innovazione è rilevante solo se genera risultati misurabili. Le tecnologie presentate sono selezionate per il loro impatto diretto su efficienza, sicurezza e redditività delle venue.”

of- home entertainment sector cannot learn from one another, when we are all focused on delivering engaging and enjoyable leisure experiences.” This evolution is visible across the entire leisure entertainment ecosystem and is expressed through immersive game design, smart technologies and an increasingly elevated food-and-beverage offer. “Operators are demonstrating that by enhancing a simple activity with storytelling and atmosphere, it is possible to create experiences that resonate deeply with today’s consumers and, as a result, deliver tangible commercial outcomes,” says the show’s chairman. With innovation shaping every area of the sector, technology remains one of the key attractions for EAG visitors. Harding notes that the industry has long been an early adopter of emerging technologies, observing that “January’s co-located shows will present the latest developments in Cat C and B3 machines, payment systems, immersive video, music, casino gaming equipment and much more. EAG visitors can be confident that they will see the most recent evolutions in entertainment equipment across all segments.” SIE Expo will also shine a spotlight on technologies powering immersive experiences designed for Generation Z, a demographic characterised by a strong appetite for experience-led leisure. From karaoke pods and shuffleboard to interactive darts, axe throwing and boutique bowling, operators are innovating to meet this demand. Harding concludes: “At a time when leisure budgets are under pressure, consumers expect truly compelling experiences. This is why the solutions showcased at EAG, SIE Expo and the London Casino and Gaming Show are so important for operators and for the performance of their venues.”

Qualified growth and international positioning Recent editions have recorded steady growth, accompanied by a progressive increase in the quality and profile of visitors. The presence of international operators reflects strong interest in solutions capable of addressing cross-sector needs, including efficient venue management, scalable formats and enhanced customer experience.

Innovation measured by economic return EAG Expo’s proposition is built around a core principle: innovation is only relevant when it delivers measurable results. The technologies on display are selected for their direct impact on venue efficiency, security and profitability.”

Nick Harding, presidente Eag

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mento fuori casa non possano imparare le une dalle altre, quando tutte condividiamo l’obiettivo di offrire esperienze di svago coinvolgenti e divertenti”, aggiunge. Questa evoluzione è visibile in tutto l’ecosistema del leisure entertainment e si manifesta nel game design immersivo, nelle tecnologie intelligenti e in un’offerta food & beverage di livello sempre più elevato. “Gli operatori stanno dimostrando che, arricchendo un’attività semplice con storytelling e atmosfera, è possibile creare qualcosa che risuona profondamente con i consumatori contemporanei e che, di conseguenza, genera risultati commerciali concreti”, sostiene il presidente della kermesse. Con l’innovazione che interessa ogni ambito del settore, la tecnologia resta uno dei principali fattori di attrazione per i visitatori di Eag. Harding ricorda come l’industria sia da sempre tra le prime ad adottare le nuove tecnologie, osservando che “gli eventi co-locati di gennaio presenteranno gli ultimi sviluppi in materia di macchine Cat C e B3, sistemi di pagamento, video immersivo, musica, attrezzature per il gaming da casinò e molto altro ancora. I visitatori di EAG possono essere certi di vedere le più recenti evoluzioni delle apparecchiature di intrattenimento in tutti i segmenti”. Sie Expo porrà inoltre l’accento sulle tecnologie che alimentano esperienze immersive pensate per la Generazione Z, un pubblico caratterizzato da una forte propensione verso forme di svago basate sull’esperienza. Dai karaoke pod allo shuffleboard, fino a freccette interattive, axe throwing e boutique bowling, gli operatori stanno innovando per rispondere a questa domanda. E conclude dicendo: “In un contesto in cui i budget per il tempo libero sono sotto pressione, i consumatori si aspettano esperienze davvero coinvolgenti. È per questo che le soluzioni presentate a Eag, Sie Expo e al London Casino and Gaming Show sono così importanti per gli operatori e per le performance delle loro venue”.

EVENTS |


A M U S E M E NT

www.intergameonline.com

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BOOSTING EFFICIENCY

THOMAS DODDS ASKS THE EXPERTS ABOUT THE EVOLUTION OF CASHLESS PAYMENTS

AUMENTARE L’EFFICIENZA a cura di Thomas Dodds, Editor InterGame

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Thomas Dodds chiede agli esper ti dell’evoluzione dei pagamenti cashless Perchè lavorare con fornitori di sistemi cashless esperti nell’Amusement? Chris Rich, vicepresidente servizi finanziari Roller: «Collaborare con un fornitore di sistemi cashless che conosca l’industria dell’amusement è assolutamente essenziale. Questo è un ambiente frenetico e ad alto volume, dove l’esperienza del visitatore è tutto. Un partner esperto conosce il contesto e comprende l’importanza della velocità, della continuità del servizio e della semplicità, non solo nell’accettazione dei pagamenti, ma anche nell’integrazione delle transazioni con ticketing, F&B e membership. Quando il tuo partner di pagamenti comprende davvero il business, il sistema lavora con le tue attività, non contro di esse..» Renee Welsh, CEO Embed: «È indispensabile trovare un fornitore che sia un professionista del settore. Avere familiarità con l’industria dell’amusement è utile, ma possedere radici profonde, conoscenze e insight sul family entertainment dovrebbe essere un requisito non negoziabile. Molte aziende possono usare la tecnologia e adattarla a uno scenario specifico, ma per farlo in modo efficace, un fornitore deve essere già parte integrante dell’industria che vuole servire.»

Why work with cashless system providers who are experts in the amusement sector? Chris Rich, vice president of financial services at Roller: “Partnering with a cashless systems provider that understands the amusement industry is absolutely essential. This industry is a fast-paced, high-volume environment where guest experience is everything. A payments partner who knows that context understands the importance of speed, uptime and simplicity, not just in taking payments, but in how those transactions tie into ticketing, F&B and memberships. When your payments partner truly understands the business, the system works with your operations, not against them.” Renee Welsh, CEO at Embed: “I would say it is an absolute must to find a cashless systems provider that is an industry insider. Familiarity with the amusement industry is helpful, but to have deep roots, knowledge and insights about family entertainment itself should be non-negotiable. A lot of companies can use technology and make it fit for a certain scenario or use case, but to do so effectively, a provider should already be established in the industry it wants to cater to.” Sebastian Mochkovsky, CEO of Sacoa USA: “Yes, absolutely. The amusement industry has its own unique dynamics, challenges and customer behaviours that differ significantly from other sectors. A provider with decades of hands-on experience in this specific environment can anticipate operators’ needs and deliver solutions that go far beyond simple payment processing. At Sacoa, being born from within an entertainment operation ourselves, we truly understand what matters on the floor, from optimising revenue flow to ensuring a seamless guest experience. That operational know-how translates directly into better tools and more effective business results for our partners.” Scott Sherrod, CEO at Intercard: It’s essential. There’s a lot of impressive cashless technology out there, but if the provider doesn’t understand what arcade players and operators need, it’s just a lot of digital bells and whistles. Intercard has pioneered cashless systems in the amusement industry and has been evolving with it for

Chris Rich, vice president of financial services at Roller

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| A U M E N T A R E L’ E F F I C I E N Z A

Sebastian Mochkovsky, CEO Sacoa USA: «Questa industria ha dinamiche, sfide e comportamenti dei clienti unici, molto diversi da altri settori. Un fornitore con esperienza diretta può anticipare le esigenze degli operatori e offrire soluzioni che vanno ben oltre il semplice pagamento. In Sacoa, essendo nati all’interno di un’operazione di entertainment, comprendiamo davvero ciò che conta sul campo: dall’ottimizzazione del flusso di ricavi alla garanzia di un’esperienza senza attriti per gli ospiti. Questo know-how operativo si traduce direttamente in strumenti migliori e risultati più efficaci per i nostri partner.» Scott Sherrod, CEO Intercard: «È essenziale. Esiste molta tecnologia cashless impressionante, ma se il fornitore non sa cosa serve ai giocatori e agli operatori, si tratta solo di campanelli e fischietti digitali. Intercard ha pionierizzato i sistemi cashless nell’industria dell’amusement e continua a evolversi da oltre 30 anni.»

Quanto sono utili i dati generati da questi sistemi? Rich: «I dati generati dai sistemi cashless sono incredibilmente potenti perché trasformano ogni transazione in una informazione utile. Integrando i dati di pagamento con il sistema di gestione dei locali l'operatore può vedere in tempo reale cosa vende, quando e a chi. Ciò aiuta a ottimizzare prezzi, staff, promozioni e persino a prevedere la domanda futura. Questi dati consentono decisioni più intelligenti e risultati migliori.»

Sebastian Mochkovsky, CEO of Sacoa Cashless System USA

more than 30 years.” What are the key benefits operators see from installing cashless systems? Aravinda Shetty, marketing head at Semnox Solutions: “Partnering with a cashless systems provider that truly understands the amusement and attractions space is crucial. This industry operates on high guest turnover, dynamic pricing, variable attraction flow and emotional experience delivery. A provider with sector familiarity designs solutions that integrate play, payment, loyalty and redemption into one seamless journey. It’s not just about technology it’s about sustaining guest delight while supporting efficient operations and healthy margins.” Donnelly: “Increased revenue, less downtime and less troubleshooting. Couple that with the ability to change pricing on the fly or offer happy hour discounts, really attracts the user that may not have played before.” How powerful is the data that some of these systems provide? Rich: “The data generated by cashless systems is incredibly powerful because it transforms every transaction into actionable insight. By integrating payment data directly with the venue management system, operators can see in real time what’s selling, when, and to whom. That information helps them tailor pricing, staffing, and promotions, and even predict future demand. This data can provide a more complete view of guest behaviour that can drive smarter decisions and stronger results for operators.” Sherrod: “There are two types of data that can make a big difference in the success of an arcade. One is game data that allows you to fine tune your games. This includes information on how much each game is earning, prize payouts and what merchandise is most popular with your customers. The other is customer data that allows you to develop marketing programmes that generate return visits and build customer loyalty. With a good cashless system, you can quickly create up-to-the-minute reports to analyse your data. That’s something you can’t do as easily with coin-op games..” Shetty: “The data generated through cashless systems is a performance accelerant. By understanding how guests move, spend, engage and

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Quali sono i principali benefici per gli operatori installando sistemi cashless? Aravinda Shetty, Head of marketing Semnox Solutions: «Collaborare con un fornitore cashless che conosca davvero l'amusement è cruciale. Questo settore vive di alto turnover degli ospiti, pricing dinamico, flussi variabili e un’erogazione dell’esperienza altamente emotiva. Un fornitore con familiarità del settore progetta soluzioni che integrano gioco, pagamento, loyalty e redemption in un unico percorso fluido. Non è solo tecnologia: si tratta di sostenere il coinvolgimento degli ospiti e al tempo stesso supportare operazioni efficienti e margini sani.» Donnelly: «Aumento dei ricavi, meno downtime e meno interventi di troubleshooting. Unito alla possibilità di cambiare i prezzi in tempo reale o offrire sconti ad hoc, tutto ciò attrae anche utenti che forse non avevano mai giocato prima.»

BOOSTING EFFICIENCY |


A MU S E MEN T

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amusement

Sherrod: «Esistono due tipi di dati che possono fare una grande differenza nel successo di un arcade. Uno riguarda i giochi e permette di ottimizzarli: quanto guadagna ogni gioco, payout, quali articoli del merchandise sono più popolari. L’altro riguarda i clienti e consente di sviluppare programmi di marketing che generano visite ripetute e fidelizzazione. Con un buon sistema cashless puoi creare rapidamente report aggiornati per analizzare i dati, cosa che non è altrettanto semplice con giochi coin-op.» Shetty: «I dati generati dai sistemi cashless sono un acceleratore di prestazioni. Capendo come gli ospiti si muovono, spendono, interagiscono e tornano, gli operatori possono tarare con precisione prezzi, mix di giochi, timing delle promozioni e programmi di loyalty. Si passa da decisioni basate sull’istinto a un controllo guidato dagli insight – trasformando le operazioni in un ecosistema in ottimizzazione continua. Per molte venue, questi dati diventano più preziosi del mezzo di pagamento stesso.» Quale sarà il prossimo passo nell’evoluzione del cashless? Rich: «Per gli operatori, il focus sarà trasformare le transazioni in insight. Quando ogni pagamento è collegato a ticketing, F&B e membership, gli operatori vedono in tempo reale cosa influisce sulla spesa, come gli ospiti si muovono durante la giornata e quali offerte li coinvolgono davvero. Allo stesso tempo, metodi emergenti come wallet digitali e trasferimenti account-to-account offriranno maggiore scelta agli utenti. Il futuro del cashless è senza attriti, intelligente e profondamente connesso all’esperienza del visitatore.» Mochkovsky: «Pagamenti mobili, biometria e analytics basati sull’AI renderanno i sistemi cashless ancora più fluidi e adattivi. In Sacoa, ci stiamo concentrando sul collegare tutti i touchpoint, fisici e digitali, in un ecosistema unificato che permetta agli operatori di coinvolgere gli ospiti prima, durante e dopo la visita. L’obiettivo finale è un’esperienza senza attriti, in cui i pagamenti diventano invisibili e l’interazione diventa significativa.» Shetty: «Il futuro è l’identità digitale unificata lungo tutto il percorso dell’ospite. Che avvenga tramite wearable, mobile wallet, carte open-loop o biometria, pagamento, accesso e reward convergeranno in un unico credential. La personalizzazione guidata dall’AI aumenterà la rilevanza di offerte, suggerimenti di gioco e programmi di loyalty. La direzione è chiara: esperienze senza contatto, guidate dai dati, naturali, intuitive e personali – con operazioni più efficienti dietro le quinte.»

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return, operators can tailor pricing, game mix, promotional timing and loyalty programmes with precision. Rather than gut-feel decision-making, operators gain insight-led control - turning operations into a continuously optimising ecosystem. For many venues, this data becomes more valuable than the transaction medium itself." What will be the next step in the evolution of cashless payments be? Rich: “For operators, the focus is on turning those transactions into insight. When every payment connects across ticketing, F&B and memberships, operators can see in real time what drives spend, how guests move through the day and which offers truly engage them. At the same time, emerging methods like digital wallets and account-to-account transfers will give guests greater choice. The future of cashless is frictionless, intelligent and deeply connected to the guest experience.” Mochkovsky: “Mobile payment, biometrics and AI-driven analytics will make cashless systems even more seamless and adaptive. At Sacoa, we are focusing on connecting all touchpoints, both physical and digital, into a unified ecosystem that allows operators to engage guests before, during and after their visit. The ultimate goal is a frictionless experience where payments become invisible and interaction becomes meaningful.” Shetty: “The future is unified digital identity across the entire guest journey. Whether through wearables, mobile wallets, open-loop cards or biometrics, payment, access and rewards will converge into a single credential. AI-led personalisation will enhance relevance in offers, gameplay suggestions and loyalty engagement. The destination is clear: seamless, contactless, data-driven experiences that feel natural, intuitive and personal - while operating more efficiently behind the scenes.”

Aravinda Shetty, marketing head di Semnox Solutions

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E VENTI | E VENT I

ATRAX QUANDO IL GIOCO SI FA “SERIOUS”

THE di Marta Rosati

ATRAX WHEN GAMING GETS SERIOUS

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13TH

EDITION

OF THE

INTERNATIONAL

ATRAX EXHIBITION IN ISTANBUL PLACES ENTERTAINMENT AND GAMING AT THE CROSSROADS

La 13ª edizione dell'esposizione internazionale Atrax di Istanbul mette al centro intrattenimento e gaming tra Oriente e Occidente.

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T

he entertainment industry is gearing up for one of the most anticipated events on the international calendar: Atrax 2026, the international exhibition taking place in Istanbul from January 15 to 17. The event is regarded as the leading reference point in Eurasia for the attractions and amusement park sectors, offering a comprehensive range of products and services spanning attractions, park and leisure solutions, pool and spa systems, outdoor and garden design, vending and self-service technologies, as well as landscape and urban design. More than 400 exhibitors are expected to take part, with professional visitors from over 60 countries, totaling more than 22,000 industry representatives. Atrax continues to serve as an international platform for business, knowledge sharing, and collaboration among municipalities, investors, project developers, architecture and landscape design firms, facility managers, and manufacturers. This year, the theme “Serious Fun” stands out for its approach that views attractions not merely as physical spaces, but as a forward-looking planning framework for urban life, social well-being, the use of public spaces, and facility management. It highlights the strategic role of attraction and leisure solutions in improving urban quality of life, community well-being, and sustainability goals. In line with this vision, the exhibition addresses design perspectives, technological developments, sustainability practices, and investment trends that are shaping the future of the sector. It features an entire section dedicated to arcade video games, high-tech simulators, and theme park equipment. The fair also serves as a showcase for the latest innovations in immersive experiences (VR/AR) and interactive technologies applied to leisure. Atrax further covers the market for automatic amusement machines and gaming payment systems. The theme of the 2026 edition, “Serious Fun,” underscores how gaming and attractions have become strategic assets for urban development and the economy, going well beyond simple entertainment.

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industria dell'intrattenimento si prepara per uno degli appuntamenti più attesi del panorama internazionale: Atrax 2026, l'esposizione internazionale che si svolge a Istanbul dal 15 al 17 gennaio. L'evento è considerato il principale punto di riferimento in Eurasia per i settori delle attrazioni, parchi divertimento. Offrendo una gamma completa di prodotti e servizi che spaziano tra attrazioni, soluzioni per parchi e attività ricreative, sistemi per piscine e spa, progettazione di spazi esterni e giardini, tecnologie di distribuzione automatica e self-service, nonché progettazione paesaggistica e urbana. Si prevede la partecipazione di oltre 400 espositori, con visitatori professionali provenienti da oltre 60 paesi, per un totale di oltre 22mila rappresentanti del settore. Atrax continua a fungere da piattaforma internazionale di business, conoscenza e collaborazione per comuni, investitori, sviluppatori di progetti, studi di architettura e paesaggistica, facility manager e produttori. Quest'anno, il tema "Serious Fun" si distingue per il suo approccio che considera le attrazioni non solo come spazi fisici, ma come un quadro di pianificazione lungimirante per la vita urbana, il benessere sociale, l'uso degli spazi pubblici e la gestione delle strutture. Evidenziando il ruolo strategico delle soluzioni di attrazione e attività ricreative nel migliorare la qualità della vita urbana, il benessere della comunità e gli obiettivi di sostenibilità. In linea con questo quadro, la fiera affronta le prospettive di progettazione, gli sviluppi tecnologici, le pratiche di sostenibilità e le tendenze di investimento che stanno plasmando il futuro del settore. Proponendo un'intera sezione dedicata a videogiochi arcade, simulatori ad alta tecnologia e attrezzature per parchi a tema. La fiera funge da vetrina per le ultime innovazioni nel campo delle esperienze immersive (VR/AR) e delle tecnologie interattive applicate al tempo libero. Atrax copre anche il mercato delle macchine da intrattenimento automatiche e dei sistemi di pagamento per il gaming. Il tema dell'edizione 2026, "Serious Fun", sottolinea come il gioco e le attrazioni siano diventati asset strategici per lo sviluppo urbano e l'economia, andando oltre il semplice divertimento.”

BETWEEN EAST AND WEST.


E V E NTI

Tante novità in vista della fiera di settore Family Entertainment Expo,

a Bergamo dal 24 al 26 febbraio

L'AMUSEMENT GUARDA AI GIOVANI di Sara Michelucci

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l mondo dell'Amusement si prepara alla fiera Family Entertainment Expo (FeExpo), in programma dal 24 al 26 febbraio alla Fiera di Bergamo, Promoberg. Quali sono le novità per l'evento di quest'anno? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Lama, presidente di Federamusement Confesercenti, il quale sottolinea: “Prima novità quest'anno il gemellaggio e la nascita di un progetto triennale perorato da Federamusement e Consorzio Fee con l'osservatorio contro il bullismo e disagio giovanile. Un'altra pietra miliare nel percorso di crescita etica del settore, con la presenza a vari convegni del presidente Luca Massacesi e di Annalisa Minetti, portavoce del percorso di sensibilizzazione del comparto. Poi naturalmente

Alessandro Lama, presidente Federamusement

novità da tutto il mondo e ben due padiglioni di fiera a dimostrazione della crescita del settore dell'amusement e della consacrazione di Bergamo come hub del settore e del comparto in tutte le sue forme.” In che modo il mondo dell'amusement può essere rilanciato? “In realtà il mondo dell'amusement non ha bisogno di essere rilanciato, la crescita di grandi gruppi nel comparto, il rinnovato interesse nel mondo del retail e la crescita delle presenze nelle sale nonostante le crisi internazionali promettono tante cose positive per il settore.” Alla politica cosa chiedete? “La politica dovrebbe lavorare sul riordino del gioco che paradossalmente include anche il nostro settore, invece con Adm (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) il percorso di concertazione viaggia spedito, tutto quello che si poteva fare è stato messo in campo con grande spirito collaborativo e nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali. Gli Stati generali, le associazio-

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ni e la stessa Federamusement lavorano costantemente per mantenere aperto il dialogo e cercare di traghettare il settore nell'attesa del sistema di riordino nazionale.” Quali sono i prodotti che vanno per la maggiore? “Certamente la realtà virtuale - ci sarà una grande sezione dedicata in fiera a tale comparto -, giochi tematizzati e tante novità con brand internazionali, un esercizio essenziale per fare concorrenza alle aziende orientali.” UN VIAGGIO NEL FUTURO DELL’INTRATTENIMENTO

Si tratta dell’evento internazionale dedicato ai professionisti del mondo amusement. Una fiera unica nel suo genere, pensata per chi vuole restare aggiornato sulle ultime innovazioni del settore, esplorare nuove opportunità di business e conoscere prodotti e servizi capaci di far crescere la propria attività. Dai kiddie rides ai playground, alle soluzioni per le nuove generazioni, FeExpo propone una panoramica completa sulle attrazioni che muovono il mercato. Non mancheranno le ultime tendenze legate a videogiochi, realtà virtuale e sviluppatori di giochi, con occasioni di networking, convegni e seminari di alto livello per acquisire competenze e ispirazione da esperti del settore. La Fiera di Bergamo è la cornice ideale, facilmente raggiungibile da tutta Italia e dall’estero grazie alla vicinanza con l’Aeroporto di Orio al Serio e agli ottimi collegamenti con Milano attraverso ferrovia e autostrada (uscite di Bergamo e Seriate, A4 Milano-Venezia).


T U T TO E S P O RT | a cura di Giulia Di Camillo

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onsolidamento e professionalizzazione, che porterà anche più unità e credibilità. Sarà il 2026 del mondo esports, che continuerà a crescere, "e i vincitori saranno coloro che investiranno in governance, sostenibilità e standard orientati agli atleti, non solo sull'hype", ci racconta Vlad Marinescu, appena rieletto presidente e al suo secondo mandato con la Iesf, l'International Esports Federation, che conferma il focus strategico sul rafforzamento della federazione come casa globale degli esports mondiali attraverso un boost plan che tocca governance, integrità, una gestione performante degli eventi globali e il necessario sviluppo delle federazioni membre nazionali che restano centrali nei territori. Il segnale più forte del nuovo anno dovrà essere il passaggio da un'attività frammentata a sistemi di competizione strutturati e credibili a livello nazionale e internazionale. "Lavoreremo, e auspichiamo, su una cooperazione più forte tra gli stakeholder degli esports (a febbraio si terrà a Busan, in Corea del Sud, l'annuale World Esports Summit, ndr) e il più ampio ecosistema sportivo internazionale - ha spiegato Marinescu a IGE Magazine -. Questo porterà a plasmare una struttura di lungo termine, che vada oltre la mera crescita". Nel piano di sviluppo del settore, Iesf precisa il lavoro su temi chiave come la

OLTRE LA FRAMMENTAZIONE Struttura, unità e credibilità. Il percorso (a ostacoli) degli esports nel 2026. E l'Italia non sta a guardare

sicurezza e l'anti-cheat, l'integrità e la lotta al match fixing. E ancora, "la formazione per gli atleti e le federazioni, il supporto alla salute mentale e standard di benessere - ha continuato il presidente -. Miriamo a un calendario eventi più intelligente costruendo al contempo una base commerciale stabile, a un miglior controllo dei dati, dei diritti e della distribuzione. Per ultimo, ma non meno importante, lavoriamo sulla partecipazione femminile e su una più ampia inclusione geografica". Pilastro fondamentale del nuovo anno, ovviamente, sarà l'intelligenza artificiale con le sue nuove

implementazioni, "ma il suo ruolo - ha avvertito Marinescu - dovrà essere responsabile e trasparente". Parte del board Iesf è Jacopo Ierussi, vice presidente vicario di Fide, la Federazione Italiana Discipline Elettroniche, che ha rimarcato la necessità oltrepassare l'attuale ostacolo della frammentazione e il ruolo sempre più centrale dell'Arabia Saudita (e di Sawi Group), oggi hub mondiale degli esports: "L'equilibrio internazionale sarà fondamentale in futuro, anche in ottica di sponsorship - ha affermato Ierussi -. C'è tanta confusione sulla World Cup e riguardo a come verranno gestiti, ad esempio,

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i Giochi Olimpici se poi si terranno mai. Quello che auspichiamo è che venga riconosciuto, una volta per tutte, l'esport come un valore assoluto, che sia come forma di intrattenimento o di disciplina sportiva. Quello che serve adesso è che finalmente si investa nel settore, lo si promuova e ci siano incentivazioni. Perché se sono così alti gli investimenti fatti all'estero in Paesi che ormai non sono più considerati in via di sviluppo, parliamo di Cina, India, Arabia Saudita e non solo, allora forse stiamo rischiano di perdere l'occasione di essere tra i primi a salire su quello che è il carro del vincitore". L'Italia è infatti vista come un Paese pieno di grandi talenti ma con scarsissime forze, ha rimarcato Ierussi. "Mi duole dire che non è un problema solo italiano, ma diffuso anche in Paesi considerati più brillanti nella scala europea - ha concluso -. Il momento non è semplice, chi soffre meno sono i Paesi in cui questo sport è riconosciuto e supportato dai relativi governi, come Corea del Sud, Cina, Russia, sono molti. O dove l'industria è molto grande. Noi ad oggi abbiamo un fenomeno esports non riconosciuto a livello istituzionale e poche realtà valide. L'Arabia Saudita sta offrendo a livello mondiale la creazione di un epicentro che in realtà favorisce tutti. In questo momento è l'ombellico del mondo dell'intrattenimento globale, e non puoi non esserci".


G A MI NG R E TAI L | a cura di Michele Bragantini

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l settore del gioco, sia amusement che gambling, quindi sale dedicate e bingo, è in continua evoluzione e richiede strategie innovative per attrarre e fidelizzare i clienti. Le strategie di comarketing e/o le sinergie territoriali, possono rappresentare un'opportunità concreta e performante, per quelle aziende del comparto che siano in grado di interagire positivamente, coinvolgendole, con altre attività retail vicine. Spesso, oltre che attivare redditizie azioni promozionali, tutto ciò aiuta anche a migliorare la propria immagine. Il comarketing è una strategia di marketing che prevede la collaborazione tra due o più aziende per promuovere i rispettivi prodotti o servizi. Sembra l’uovo di Colombo, eppure non sempre, diciamo pure quasi mai, il comarketing viene utilizzato e sfruttato per le reali potenzialità. Banalmente, stiamo parlando di creare sinergie tra le nostre attività, con altre retail vicine, come ristoranti, cinema, teatri e negozi di abbigliamento, con l benefici reciproci, come l'aumento della visibilità e della clientela, la riduzione dei costi di marketing e la creazione di un'offerta più completa e

SOLI SI VA VELOCI INSIEME SI VA LONTANO Co-marketing e sinergie territoriali, strategie di successo nel gaming retail

attraente per i clienti. Possiamo fare alcuni esempi semplici e concreti, come una partnership con ristoranti e bar, per offrire ai clienti di sale slot e bingo buoni pasto o sconti presso ristoranti e bar vicini, con effetti di fidelizzazione dei clienti e incentivazione della frequenza di visita. Più o meno la stessa dinamica si può applicare per i cinema. In sostanza, queste dinamiche di promozione e collaborazione possono essere applicati praticamente per tutte le attività commerciali

che possono essere in target con il nostro pubblico o comunque insistono sul territorio: dall’abbigliamento alla cura alla persona, dai servizi alle concessionarie di automobili. L’attenzione al target è fondamentale, non tutte le nostre sale, o Bingo, o Fec, hanno lo stesso pubblico, che può variare molto con la zona in cui insistiamo. Va quindi individuata un’offerta assimilabile alla nostra che parli ai nostri clienti lo stesso linguaggio che parliamo noi. Un altro consiglio importante: più semplice è la dinamica della promozione

di Comarketing, più avrà successo! Quindi, in sintesi perché fare co-marketing: - aumento della soddisfazione della clientela, che oltre a passare del tempo piacevole con noi può usufruire di una serie di piccoli vantaggi economici sul territorio. - Ottimizzazione dei costi di marketing, con l’ampliamento delle possibilità di comunicare sempre qualche novità ai nostri clienti praticamente a costo zero. - miglioramento dell’immagine della sala, grazie ad un maggiore rapporto col territorio. Il comarketing buona presentare un’effettiva opportunità promo pubblicitaria, nel rispetto ovviamente delle normative che regolano il nostro settore e che speriamo cambino velocemente. Ovviamente, come tutte le attività promozionali, richiedono uno sforzo di comunicazione all’interno del punto vendita, però è una fatica che può essere ampiamente ripagata. Con l’occasione, auguro a tutti i colleghi un ottimo 2026, che, facendo una velocissima divagazione nell’ambito normativo, per alcuni ambiti del nostro settore comincia con qualche buona notizia!

NOTE D'AUTORE Michele Bragantini

gaming retail

Michele Bragantini si forma in marketing e business administration. Già Ad di un concessionario per la parte retail (bingo) e presidente di Optima Gaming Service, attualmente è uno degli amministratori di TSJ Holding . È inoltre attivamente coinvolto nell’industria dei centri commerciali in qualità di vicepresidente di due consorzi. Svolge attività di advisor sia per il gambling che per l’amusement, oltre che per brand del retail in generale.

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SCOMMESSE

RIORDINO E AFFILIAZIONI LE NUOVE SFIDE DEL MERCATO di Cesare Antonini

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ecnologia, conoscenza, performance, responsabilità. Sono questi i driver principali per il presente e il futuro del settore del gioco pubblico. Il tema che tiene banco da anni e che ora, però, sta vivendo la sua attuazione effettiva, è quello del riordino del gioco online. La domanda che ci siamo posti è, cosa cambierà per chi fa affiliazioni nel nuovo scenario di mercato che si sta già delineando nei tratti che lo caratterizzeranno nei prossimi nove anni, la durata delle concessioni assegnate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per rispondere a questo quesito abbiamo scelto uno dei punti di vista privilegiati nel nostro mercato e con uno sguardo anche a livello internazionale, quello di DT9 Group. L’operatore che lavora nel settore del

performance marketing, intanto, festeggia una crescita del 30 percento year over year, con forecast ancora più allettanti grazie a molte operazioni in cantiere per il 2026. Dalle affiliazioni al programmatic, alla creazione di contenuti e con tante idee già operative per offrire ancora più servizi, Dt9 è punto di riferimento ormai da anni in Italia e nel Mondo per il gioco legale. Tanti i riconoscimenti ottenuti da giurie di eventi e Awards a livello nazionale (anche tante statuette Italian Gaming Awards) e internazionale. Cosa cambierà, quindi, per chi fa acquisizione e per un leader di settore come Dt9? “Abbiamo anticipato già da prima della pandemia i cambiamenti del mercato e con la riduzione dei Punti vendita e ricarica arriva per noi una grande opportunità, sia per le affiliazioni che per offrire maggiori performance agli operato-

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Tante nuove opportunità per chi fa acquisizione, per i bookmaker e per tutti gli operatori, piccoli e grandi: il caso di DT9 Group

ri - spiega il founder e Ceo Danilo Di Tota - il settore si sta trasformando in quello che abbiamo intercettato anni addietro ed ha guidato il nostro sviluppo: la sfida è quella di accogliere una nuova utenza che affronterà a sua volta una grande fase di cambiamento. Una bella fetta di mercato che investiva cash nel gioco ora va intercettata e trasformata in domanda digitale. Viviamo un passaggio culturale profondo e, come accennavamo recentemente in uno dei tanti interventi negli eventi di settore a Londra, le scommesse di-


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za solo creando una cultura dell’innovazione, senza quella, qualsiasi strumento potrebbe non offrire le performance sperate”. Torniamo ai driver del gruppo, l’innovazione è da sempre al centro ma ora si prende ancora più spazio: “DT9 si sta posizionando con il dominio della tecnologia che ora diventa proprietaria e non più in outsourcing - prosegue Di Tota - per questo abbiamo creato DT9 Tech al fine di sfruttare la tecnologia a supporto dei bookmaker ma anche per poter parlare un linguaggio comune con gli operatori sia sotto il profilo dell’acquisizione che della crescita nel tempo. Un altro grande tema è la conoscenza dell’utente: tramite la tecnologia riusciamo a raccogliere molte insight e interpretare questi contenuti per fare campagne dedicate finalizzate all’aumento delle performance degli operatori. Ma tutte queste soluzioni rischiano di operare su terreni aridi senza che vi sia la predisposizione alla tecnologia. Da questo punto di vista le sfide che continuiamo a vincere, pensare e rilanciare, ci motivano sempre di più e ci stimolano nel profondo, in primis la mia persona come founder e Ceo”. Sempre in questo senso nel 2026 verrà lanciata la nuova app: “Vogliamo essere molto vicini agli utenti e non solo per leggere i loro comportamenti ma per essere un interlocutore privilegiato in grado di intercettare meglio e in maniera corretta la loro evoluzione. E questo si può fare solo dominando la filiera. Sarà un'app B2C, basata sull’entertainment e sull’informazione, un asset strategico per soddisfare sempre di più le esigenze dei bookmaker. In effetti DT9, osservando e racco-

Danilo Di Tota, Founder e Ceo DT9 Group

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gliendo dati in maniera trasversale il mercato, può arricchire la visione esclusivamente verticale dei singoli operatori”. DT9 supera anche la visione del gioco responsabile: “Crediamo che spesso si interpreta questo concetto nell’accezione errata che è quella del controllo e non dell’informazione. Invece tutti i nostri dati possono offrire a noi, agli operatori e ai giocatori maggiore consapevolezza. Tornando al cambiamento del riordino, adesso avere un approccio davvero responsabile è fondamentale visto l’arrivo di nuovi utenti dal fisico al digitale”. Parliamo di bilanci, adesso: “DT9 group è in crescita importante anche quest’anno e ha ottime prospettive anche per i prossimi anni. In un mercato con grandi potenzialità ma assolutamente instabile, abbiamo raggiunto quota 150mila Ftd annui, first time deposit, e una crescita anno su anno del 30 percento. Le previsioni dicono più del 50 percento per il 2026. La parte digitale cresce sempre di più anche grazie ai frutti raccolti dagli investimenti pluriennali effettuati dal nostro gruppo e che ora permettono di intercettare i flussi in arrivo dall’analogico. Per il 2026 prevediamo anche un aumento dettato dal nostro posizionamento sui mercati esteri, nel Latam in particolare ma anche in India. In più stiamo sviluppando e consolidando un accordo internazionale per espandere la nostra presenza su tanti altri Paesi dove entreremo in modo diretto e indiretto. Per noi è fondamentale, però, creare prima un presidio culturale e non meramente fisico e operativo. Dove le prime agenzie sono aperte e seguono questo approccio, i risultati stanno già arrivando”, conclude Danilo Di Tota.

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ventano sempre più ragionate. Ora quei giocatori dovranno registrarsi, aprire un conto e depositare con la carta. Non avranno intermediari, saranno da soli e dovranno essere informati e responsabilizzati. Per questo la sfida è davvero grande”. Come cambiano i canali di acquisizione? “Per rispondere a questa domanda dobbiamo parlare dell’utente che diventa, come detto, digitale al 100 percento. DT9 è posizionata per intercettare questo nuovo traffico anche attraverso la creazione di community e di una comunicazione che sarà molto diversa. Siamo di fronte ad un giocatore molto più veloce anche a passare da un bookmaker all’altro: non dovranno più passare da un luogo fisico all’altro per cui c'è il rischio che possano essere meno ‘fedeli’. La sfida è proprio intercettare i comportamenti e fidelizzare i giocatori. Non si tratta solo di fare acquisizione ma anche di mantenere. E questo si fa operando su più livelli, non solo con bonus, push notification o altri contenuti, serve una comunicazione che crei engagement e che sia equilibrata. L’AI in questo senso può aiutare e intercettare bisogni che neanche l’utente sa di avere”. Si parla molto di un mercato che ha schiacciato i piccoli operatori a favore dei top player: “Sì, è vero, ma chi riuscirà ad essere più snello, veloce e dinamico, potrà intercettare meglio l’utente grazie a decisioni rapidi da prendere. Così come le soluzioni. Tutto questo, però, si realiz-


I PPI CA

Il 2026 potrebbe essere un anno importante per l’ippica italiana, almeno secondo i propositi del Masaf, che punta a rilanciare il comparto, dando nuovo slancio ad un settore dal patrimonio immenso

INVESTIRE SULL’ECCELLENZA E SULLA BELLEZZA di Sara Michelucci

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he anno sarà il 2026 per l'ippica italiana? Domanda difficile, per un settore che da tempo auspica una riforma complessiva che ne permetta un serio rilancio. Ma i buoni auspici di certo non mancano. “Il 2026 sarà, a mio avviso, l’anno del consolidamento e della maturità del percorso di riorganizzazione e rilancio dell’ippica italiana avviato dalla Direzione Generale per l’ippica del Masaf poco più di due anni fa”. È quanto sottolinea Tamara Papiccio, coordinatore programmazione nazionale corse, organizzazione e gestione corse Tris del Masaf. “L’immagine coordinata del settore, grazie alla quotidiana attività di informazione e divulgazione portata avanti attraverso il sito web Grande Ippica Italiana e le sue interfacce social, si sta affermando e sta guadagnando consensi, contribuendo ad avvicinare al settore nuove fasce di utenti. Si tratta di un’informazione puntuale e creativa, che tutto è tran-

ne che autoreferenziale, che guarda all’internazionalità scrivendo in tre lingue diverse ed è sostenuta da un’attività di media relationships che contribuisce a riportare l’ippica, dopo decenni di assenza, sulla comunicazione mainstream nazionale e internazionale. Due epocali eventi agonistici internazionali saranno al centro del calendario ippico 2026. Il primo, per il trotto, è già definito: Torino domenica 11 ottobre sarà la capitale del trotto europeo con una giornata di corse da 2 milioni di euro in cui andranno in scena la finale dell’UET Elite Circuit, il Grand Prix dell’UET, il Derby e le Oaks del Trotto. Il secondo, per il galoppo, dovrà essere definito durante la riunione dello European Pattern Committee in programma in febbraio a Roma e riguarderà l’individuazione di un Gruppo 2 italiano da sostenere e promuovere, con l’obiettivo di far tornare l’Italia nell’élite del galoppo mondiale. Eventi di questa portata non rappresentano soltanto un traguardo di

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natura ippica, ma anche un prodotto di alto valore per il mercato internazionale delle scommesse e per la riconoscibilità del brand italiano.” In che modo, a suo avviso, va rilanciato il settore sia a livello nazionale che internazionale? “A livello nazionale, il settore ha bisogno di stabilità per recuperare fiducia e attrarre nuovi investitori, in primo luogo nuovi proprietari, ma anche soggetti pubblici e privati che vogliano entrare nel mercato della gestione degli ippodromi. La stabilità regolamentare, finanziaria e programmatoria è un prerequisito essenziale anche per gli operatori del betting internazionale, che necessitano di calendari affidabili, regole chiare e prodotti riconoscibili su cui investire e da far crescere. L’ippica italiana sta uscendo da una profonda crisi che ne ha compromesso il processo di sviluppo al punto da non apparire governabile con meri meccanismi di tipo economico. L’attenzione che il Governo le sta dedicando è oggi un'ancora di salvezza, perché crea le condizioni affinché le categorie professionali e produttive del comparto possano recuperare uno spazio sul mercato che singolarmente non sarebbero in grado di riconquistare. La Direzione Generale per l’ippica si è fatta concretamente carico della responsabilità di indirizzo del settore per favorire una ripresa che sca-


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di un ente autonomo che possa gestire il settore in maniera più agile è ancora in corso e darà luogo a una riforma di respiro più ampio. L’ippica italiana ha bisogno di tornare al posto che le compete nel cuore del pubblico, comunicando i suoi valori, perché aumentare le informazioni su tutti gli aspetti etici, sportivi e regolamentari delle corse migliora l’immagine di integrità, sicurezza e correttezza di uno sport che ha per protagonista un vero e proprio maestro di fair play, naturalmente incapace di commettere scorrettezze nei confronti degli avversari e sempre pronto a dare il meglio di sé in condizioni di benessere. Alle corse ippiche va restituita la dignità di notizia, per rendere popolari anche le donne e gli uomini che ne sono protagonisti e far conoscere l’inclusività di un settore che, grazie al cavallo, consente partecipazione agonistica paritaria a persone di entrambi i sessi e di tutte le età. La frattura con le giovani generazioni dovrebbe essere recuperata non solo sul piano della comunicazione, ma anche su quello basilare della formazione. L’avviamento alle professioni dell’ippica – fantini, driver, artieri, allenatori e figure dell’indotto – dovrebbe essere riorganizzato e integrato nel sistema scolastico nazionale, un po’ come avviene in Francia con l’Afasec. Proprio la formazione è un settore in grande sviluppo e dovrebbe servire all’ippica per attrarre e professionalizzare i giovani appassionati del cavallo, attingendo al grande bacino dei praticanti degli sport equestri. La cultura, a mio modo di ve-

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dere, è l’altro grande driver da cui potrà scaturire il rilancio e rappresenta un settore nel quale l’Italia vanta eccellenze globali, a cominciare dall’invenzione del sistema di equitazione naturale di Federico Caprilli, che ha rivoluzionato l’arte di andare a cavallo nel mondo. In questo campo il Masaf è stato molto attivo e lungimirante e ha recentemente presentato a Fieracavalli Verona un progetto culturale di valorizzazione della cultura equestre e ippica italiana in ambito internazionale, dal quale scaturiranno delle borse di studio universitarie per risvegliare anche l’interesse del mondo accademico sul settore.” L'ippica e gli ippodromi nello specifico possono essere ancora un volano per il turismo? “Certamente, si tratta di un settore turistico ancora trascurato dai tour operator nel nostro Paese, che potrà rappresentare un volano di sviluppo importante per i territori sede di ippodromi. Gli ippodromi conferiscono identità ai territori, sono strutture polifunzionali in grado di ospitare una pluralità di manifestazioni al servizio delle collettività e propongono eventi ippici di livello internazionale su cui possono essere costruiti pacchetti turistici. L’Italia, oltre alle sue corse faro, ha da offrire le eccellenze inarrivabili del Paese più bello del mondo, che rappresentano un’attrattiva non soltanto per il pubblico internazionale, ma anche per i proprietari che sceglieranno di vivere le emozioni delle corse italiane con i loro

Tamara Papiccio, coordinatore programmazione nazionale corse, organizzazione e gestione corse Tris del Masaf

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turisca dalla progettualità, con una quotidiana attenzione al comparto e una capacità di visione a medio e lungo termine di grande qualità e spessore professionale. Il nuovo sistema di classificazione degli ippodromi, basato sull’applicazione della tecnica di supporto alle decisioni multicriterio AHP al settore ippico, e il grande lavoro di innovazione compiuto sulle linee guida per la programmazione sono solo alcuni esempi. Il 2026, per il galoppo, verrà ricordato come l’anno di introduzione del sistema di handicap a fasce, che allineerà, dal 1° gennaio, la programmazione delle nostre corse agli standard internazionali, attraverso una modalità di assegnazione dei pesi basata sul rating dei cavalli. Il trotto italiano ha dato il via da dieci mesi a un’autentica rivoluzione non solo nel mondo delle corse, ma in quello più grande del cavallo sportivo, con le nuove norme sull’uso della frusta sancite in ambito UET che trasformano la frusta in un semplice ausilio nella comunicazione tra driver e cavallo e sanciscono il principio che nessun cavallo dovrà più tagliare per primo il traguardo perché è stato frustato. Una riforma che rafforza l’integrità sportiva e l’accettabilità sociale delle corse, due elementi ormai centrali per la sostenibilità del betting ippico a livello globale.” L'immagine dell'ippica italiana attraverso quali eventi o iniziative può essere rinforzata? “Sulla scena internazionale l’immagine dell’ippica italiana negli ultimi due anni ha recuperato posizioni in termini di credibilità e autorevolezza che sembravano irraggiungibili, dopo un’assenza dai consessi internazionali durata decenni. A livello nazionale resta tanto da fare. Il percorso legislativo per la creazione


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I N V E S T I R E S U L L’ E C C E L L E N Z A E S U L L A B E L L E Z Z A

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cavalli e per i quali gli ippodromi sono in grado di mettere a disposizione programmi sociali e di soggiorno indimenticabili. La connessione con il turismo, inoltre, rafforza i legami tra gli ippodromi, gli enti locali e le attività del territorio e permette agli ippodromi di prendere in considerazione, per diversificare i propri asset produttivi, anche la partecipazione in partenariato pubblico-privato ai numerosi bandi europei per il turismo. Bandi focalizzati su temi come l’innovazione, la sostenibilità e la resilienza, nell’ambito dei quali i valori di riconciliazione tra uomo e natura che il turismo legato al cavallo può offrire nella mutata domanda di socialità e di esperienze all’aria aperta che ha caratterizzato la ripartenza del turismo dopo gli anni della pandemia, rappresentano argomenti di grande interesse e prospettiva. Le grandi giornate di corse possono diventare veri e propri eventi live premium, in cui l’esperienza turistica, sportiva ed emozionale rafforza anche l’interesse per il gioco ippico, vissuto come parte integrante dell’evento.” In che modo vanno ripensati gli ippodromi per tornare ad essere poli attrattivi per il grande pubblico? “Molti ippodromi italiani hanno sicuramente bisogno di un rinnovamento strutturale che li collochi a un standard di accoglienza accettabili per il pubblico del ventunesimo secolo e per le nuove generazioni, dimostrandosi al passo con i tempi anche rispetto a temi sensibili come digitalizzazione, sostenibilità ambientale, qualità del lavoro, inclusione e, naturalmente, benessere animale. Non si tratta di un problema solo italiano, perché tante strutture ippodromiche nel mondo non sono state in grado di evolversi alla velo-

cità delle aspettative del pubblico di oggi. L’ippodromo moderno deve essere pensato come un luogo in cui l’esperienza fisica e quella digitale si integrano, consentendo al pubblico di vivere le corse, informarsi, scommettere, incontrare i cavalli, vivere la socialità e rientrare a casa con il desiderio di tornare. I servizi di accoglienza di un ippodromo dovrebbero essere ripensati in modo da offrire comfort e intrattenimento ad appassionati, scommettitori, proprietari dei cavalli, accompagnatori, giovani e famiglie con bambini. Un’offerta diversificata di aree food and beverage, un pony club per i bambini, strutture per la pratica di sport outdoor, un percorso museale dedicato alle tradizioni ippiche, una scuderia per il recupero dei cavalli a fine carriera dovrebbero essere alcuni dei servizi irrinunciabili per un ippodromo moderno. I fondi in conto capitale messi a disposizione dall’Amministrazione nello scorso biennio costituiscono un elemento di incoraggiamento per il rinnovamento degli ippodromi. Le giornate di gran premio dovrebbero essere pensate come contenitori di esperienze e di emozioni per il pubblico neofita, allestite con un programma che contempli, intorno alle corse ippiche che dovrebbero restare il cuore dell’evento, aree dedicate alle eccellenze della produzione enogastronomica del territorio, intrattenimento, eventi culturali e momenti di contatto con i cavalli, protagonisti delle corse ma anche straordinari terapisti per persone di tutte le età.” Cosa significa per voi puntare sull'ippica italiana? “Per me continuare a credere e a dedicare tempo ed energie all’ippica italiana rappresenta innanzitutto un privilegio, perché ho avuto la rara

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opportunità nella vita di fare della mia passione – l’amore per i cavalli – una professione. È questo il motore indistruttibile che alimenta la resilienza delle categorie produttive della filiera ippica: allevatori, proprietari, allenatori, guidatori, fantini e anche gestori di ippodromi che, nonostante la crisi, hanno continuato a mantenere vivo un settore e una comunità straordinaria. Per il Masaf puntare sull’ippica italiana ritengo significhi anzitutto preservare un patrimonio che rappresenta un’eccellenza per il settore agricolo nazionale nel mondo e che contribuisce allo stesso tempo a ridurre l’impronta ambientale, preservando siti e territori riservati all’allevamento, all’allenamento e all’alimentazione naturale dei cavalli e costruendo le condizioni affinché la filiera ippica ritorni ad essere produttiva nel medio-lungo periodo e ad esprimere un potenziale anche sul mercato del lavoro. Al mercato del betting l’ippica, ridotta dalla crisi a Cenerentola del gioco, ha da offrire le caratteristiche ineguagliabili di un evento live che unisce l’attrattiva di una scommessa complessa, su cui esercitare pensiero strategico, memoria teorica e creatività e da cui trarre una gratificazione che va oltre la vincita in denaro, perché rappresenta un’affermazione della propria competenza, ai contenuti evocativi e emozionali suscitati dal cavallo. Puntare sull’ippica significa puntare su un settore che funziona ed è in pieno sviluppo nei mercati emergenti del mondo, al cui appeal l’Italia ha da aggiungere il proprio patrimonio artistico, culturale e naturale inestimabile. Significa investire in un prodotto live autentico, etico e ad alto contenuto emozionale, capace di parlare al mercato globale del betting con la lingua universale dello sport, della competenza e della bellezza.”


a cura di Matteo Marini

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SCOMMETTERE (100 EURO) SULLA MODERNITÀ La m o de r n i z z a z io n e d e i s i s t e m i d i p a g a me nt o n e l g a m i n g ra p p re s e nt a u n p a s s a g g i o i n e v i t a b i l e, det t at o d a cu l t u ra e s o c i et à p ri m a a n c o ra c he d a l l e n o r me .

dell’utenza percepisca la limitazione come un adattamento naturale a una tendenza già in atto. Tuttavia, perché il sistema funzioni serve l’impegno di tutti. Anche gli esercenti devono assumere un ruolo attivo nell’educazione dei propri clienti: spiegare le regole, chiarire i limiti delle

operazioni consentite e indirizzare i giocatori verso comportamenti conformi è parte integrante del modello di compliance. La consapevolezza del consumatore diventa un elemento essenziale per tutelare sia la rete dei Pvr sia l’intero ecosistema regolato del gioco online.

NOTE D'AUTORE Matteo Marini

Matteo Marini si è occupato del settore del gioco legale negli ultimi 20 anni. Tra i fondatori del concessionario G.Matica – oggi Admiral Gaming Network - nel 2003, ne è stato presidente dal 2010 al 2013. Dal 2013 fino a dicembre 2022 ne è stato amministratore delegato. Nel periodo 2015-2016 ha ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione dei concessionari Acadi, aderente a Confindustria SIT.

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In questo quadro, le recenti indagini della Guardia di Finanza confermano che esiste ancora uno scarto tra norma e prassi. Dal report 2025 sulle attività antiriciclaggio emerge, infatti, un numero significativo di violazioni: 324 inosservanze da parte dei Pvr riguardanti proprio il limite dei 100 euro settimanali imposto dall’articolo 13 del Decreto legislativo 41/2024 (riordino del gioco online), oltre a numerose irregolarità sulle disposizioni del Titolo III del Decreto legislativo 231/2007 sull’uso del contante (ben 549 violazioni). Si tratta di un fenomeno che può essere definito come un errore di retroguardia: non siamo di fronte a schemi complessi di elusione, bensì a ritardi nell’adeguamento culturale e operativo alle nuove regole. La sfida per il settore non è quindi quella di smentire un rischio che i numeri già ridimensionano, ma di superare questo scarto di modernizzazione. La transizione verso strumenti di pagamento più tracciabili è ormai un fatto sociale oltre che normativo. Ignorarlo significherebbe non solo esporsi a sanzioni, ma perdere competitività in un mercato che evolve rapidamente. Il rispetto delle regole, a partire dal limite dei 100 euro, non è un mero adempimento: è la condizione per consolidare la credibilità di un settore che ha già dimostrato di saper presidiare efficacemente il rischio riciclaggio.

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l dibattito sui sistemi di pagamento nei Punti Vendita Ricarica (Pvr) del gioco online continua a ruotare attorno a un presupposto distorto: l’idea che il settore del gioco sia intrinsecamente più a rischio riciclaggio rispetto ad altri comparti economici. In realtà, i dati ufficiali dell’Uif della Banca d’Italia raccontano una storia diversa. I concessionari del gioco sono infatti tra i soggetti che effettuano il maggior numero di segnalazioni di operazioni sospette. Ciò significa che il presidio antiriciclaggio non solo esiste, ma funziona, e opera con livelli di attenzione spesso superiori a quelli riscontrabili in altri settori. Nonostante ciò, il legislatore ha introdotto il limite dei 100 euro settimanali per le ricariche dei conti di gioco effettuate presso i Pvr. Una misura forse discutibile nella logica, ma oggi pienamente vigente. Ed è importante riconoscere che questa soglia non appare in contrasto con l’evoluzione delle abitudini dei consumatori. Il 2024 ha infatti segnato un passaggio storico: per la prima volta in Italia, i pagamenti elettronici hanno superato quelli in contanti. È quindi plausibile che una parte crescente

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L A LE G G E I N G I O C O | a cura d Avv. Francesca Perri, Tonucci & Partners

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a regolamentazione dell'intelligenza artificiale (AI) nel settore dei videogiochi è divenuto un tema sempre più rilevante, soprattutto a seguito dell'approvazione dell’AI Act in cui si impone il rispetto dei principi di trasparenza, sicurezza e rispetto dell’ambiente nell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale (Sai). Si considerino, in via esemplificativa, gli obblighi di tracciabilità e di etichettatura imposti dall’AI Act, dove i contenuti generati o manipolati da SAI devono essere chiaramente identificabili, con metadati e log per una governance chiara. Così come la protezione dei minori potrebbe avvenire mediante il supporto ai genitori per monitorare gli acquisti e limitare l'esposizione a contenuti non appropriati, ricordando sempre che il non ottemperare a tali prescrizioni implicherebbe l’esposizione a sanzioni elevate quali, ad esempio, la rimozione dai mercati digitali dei prodotti delle aziende non conformi. Il design dell’AI Act è strutturato sul grado di rischio dei Sai. Quelli ad alto rischio sono soggetti a obblighi stringenti, come la gestione del rischio, la governance dei dati e la trasparenza. Quelli a rischio limitato sono invece soggetti a obblighi più attenuati, come la trasparenza e la documentazione tecnica. E, infine, i Sai a basso rischio non sono soggetti a obbli-

VIDEOGIOCHI E AI LA SPINTA DELLA REGOLAMENTAZIONE UE A circa un anno dall’entrata in vigore del Regolamento Europeo sull'Intelligenza Ar tificiale (AI Act) del 2024, la Commissione Europea approva le Linee Guida per suppor tare l’interpretazione del Regolamento, di per sé estremamente complessa.

ghi specifici, ma possono aderire volontariamente a codici di condotta. Le implicazioni da ciò derivanti per il settore dei videogiochi sono di diversa natura, per esempio, gli sviluppatori di videogiochi dovranno garantire che i loro prodotti siano conformi all’AI Act nel pieno rispetto del principio di trasparenza e sicurezza. La chance di poter applicare tali principi dovrebbe essere letta come un’opportunità di innovazione per questa industry. L'AI Act potrebbe, infatti,

incentivare l'innovazione nel settore dei videogiochi, promuovendo lo sviluppo di giochi più avanzati e sicuri. Parrebbe quasi automatico che la trasparenza sull’uso di SAI implichi di fatto un’assunzione di responsabilità per i danni causati dai videogames prodotti così come lo sviluppo di giochi in sicurezza potrebbe comprimere, di fatto, il rischio di discriminazione e danno agli utenti. E questa virtuosa combinazione sarà sicuramente di incentivo alla creazione di giochi più

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avanzati e sicuri. Tuttavia, l'AI Act potrebbe anche presentare alcune sfide per gli sviluppatori e i produttori di videogames, come i costi di conformità al regolamento nonché la difficile interpretazione e applicazione dell’AI Act. Tale scenario potrebbe però limitare l'innovazione nel settore in quanto gli sviluppatori potrebbero essere meno propensi a sperimentare nuove tecnologie e approcci. Al fine di evitare questi effetti collaterali, soccorrono i codici di condotta per l’utilizzo e lo sviluppo di Sai. Fermo restando che al momento non esiste un unico codice di condotta AI per videogiochi, l'industria si sta muovendo verso standard più rigorosi, sempre guidati dall’AI Act e integrati da sistemi di autoregolamentazione. Sussistono sistemi esistenti come il PEGI (Pan European Game Information), sistema di classificazione per età e messaggi di contenuto (es. violenza, linguaggio) che stabilisce standard etici per l'etichettatura, la promozione e la pubblicità dei giochi, garantendo informazioni responsabili ai consumatori. Vi sono, inoltre, piattaforme come Ubisoft che hanno i propri codici che regolano il comportamento dei giocatori, la sicurezza degli account e le interazioni in-game, per mantenere un ambiente di gioco positivo e sicuro.


C ATA P U LTA | a cura di Marco Trucco

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proibizionisti inglesi hanno approfittato di un governo disperato per decapitare il nostro settore. Hanno creato al momento giusto una campagna con tre mosse: hanno arruolato “i bambini svantaggiati” come testimonial involontari, hanno usato una ricerca farlocca per gonfiare i numeri dei “costi sociali del gioco”, e hanno adoperato la banale tecnica dell’anchoring – la proposta della tassa al 50% – per metterci alle corde. La rappresentanza delle aziende coordinata dalla BGC è cascata mani e piedi nella trappola ed è finita, come saprete, nella disfatta catastrofica del 40% di imposta sul casinò online. Non solo: il tradimento dell’ippica, che ha voltato le spalle ai partner dell’online e appoggiato i proibizionisti in cambio di essere esclusi dagli aumenti, ha funzionato perfettamente. L’effetto perverso sarà che, invece di vendicarsi della pugnalata abbandonando l’ippica al proprio destino, quando la tassa sarà aumentata dal 15% al 25% sullo sportsbetting nel 2027 gli operatori inglesi alla canna del gas la promuoveranno. Era possibile un risultato diverso? Chissà. Il piano è inclinato, e per i nostri avversari infliggerci danni incalcolabili richiede pochissimo sforzo. Giustamente, spingono per le misure più facili da vendere alla politica e più funzionali al loro obiettivo finale di eliminare il gioco d’azzardo, mentre l’industria

SIETE PRONTI AL 0%? All’industria dell’anti-gioco è dovuto lo stesso rispetto che essa ha per quella del gambling, non un briciolo di meno. Per quanto mi riguarda, io rispetto loro esattamente quanto loro rispettano me. continua a trattarli con deferenza, come se fossero benintenzionati promotori del gioco responsabile. Ma quando ad argomenti emozionali e falsi tu rispondi con logica e numeri, è evidente che hai già perso. La parte più rovinosa, però, è successa dopo. Un operatore come Superbet, in barba al superomismo, dichiara che la tassa al 40% è “ragionevole”. Il principale operatore di ippica svedese, ATG, propone al legislatore di adottare la stessa aliquota, ovviamente per danneggiare i competitor. Vi ricorda

qualcosa? Per caso i grandi operatori italiani che hanno visto nelle concessioni a 7 milioni “un’opportunità”? Per caso quelli che hanno sacrificato l’online purché non venisse alzata l’aliquota al fisico? Per caso chi commissiona interrogazioni parlamentari per boicottare l’introduzione della liquidità internazionale del poker e l’arrivo di nuovi network?

Per caso chi accende i ceri a Di Maio per aver messo il bavaglio ai concorrenti che crescevano? È facile prevedere che l’onda del 40% arrivi anche in Italia. Del resto, nella logica dei legislatori, se gli operatori lo inghiottono in UK possono inghiottirlo ovunque. Ci saranno le quinte colonne che penseranno “a me conviene” per segare la concorrenza e per chiedere in cambio qualcos’altro al Governo. Questi si riconosceranno dalle litanie concilianti a lingua biforcuta. Gli unici sforzi degni di nota saranno concentrati (di nuovo) a non aumentare l’aliquota per il retail e lo sportsbetting. Gli operatori online internazionali si produrranno in un coro di vibrante protesta. Ma il risultato sembra scontato. L’impegno di mantenere le aliquote per la durata delle concessioni online sarà ignorato dal prossimo governo. Il retail sarà salvato. Saranno stanziati X milioni per finanziare laqualcosa. Ci sarà gioia intorno alle acquasantiere. Ci saranno pensosi panel nelle conferenze su “come affrontare le sfide future e recuperare profittabilità”. E lingue biforcute parteciperanno per lamentare la mancanza di coesione e comunicazione della industry.

NOTE D'AUTORE Marco Trucco

Nato a Torino nel 1974, è uno dei pionieri del poker online. Dal 2010 a oggi ha guidato le operazioni online di diversi gruppi, tra cui Everest Poker, Eurobet, PokerStars e fino a giugno 2023 GGPoker. Ora è chief marketing officer del gruppo Immense Group (ex Videoslots).

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G O IN G TO I G E | a cura di Simona Clarizio, Responsabile IGE 2026 / Coordinatrice IGE Executive Club

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a riforma del gioco pubblico promossa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è soltanto un intervento normativo atteso da anni, ma il segnale di una trasformazione più profonda che investe il modo stesso in cui il settore è chiamato a operare, innovare e rendere conto. In questo scenario, compliance e risk management non sono più margini di controllo, bensì il nuovo centro di gravità della strategia industriale. È da questa consapevolezza che nasce il prossimo appuntamento di IGE Executive Club, in programma il 28 gennaio, dal titolo “AI, Innovazione, Infrastrutture Digitali e Cybersecurity”. Un titolo che fotografa con precisione le sfide più attuali del comparto e il punto di intersezione tra regolazione, tecnologia e responsabilità. LA RIFORMA COME STRESS TEST DEL SISTEMA

Il percorso di riforma del settore sta ridefinendo priorità e aspettative: maggiore tracciabilità, rafforzamento dei presidi di controllo, tutela dei giocatori e contrasto all’illegalità diventano elementi strutturali del modello di

I TA L I A N G A M I N G EXPO & CONFERENCE

executive gaming club

GOVERNARE IL CAMBIAMENTO PRIMA CHE LO FACCIA IL MERCATO AI, infrastrutture digitali e cybersecurity al centro della riforma AdM e della prossima edizione di IGE – Italian Gaming Expo & Conference e del suo Club executive business. In questo quadro, l’adozione di tecnologie avanzate – dall’intelligenza artificiale alla gestione delle infrastrutture digitali – non è più opzionale, ma necessaria. L’AI entra nei processi di risk assessment, nel monitoraggio dei comportamenti anomali, nella prevenzione delle frodi e nella gestione della compliance. Ma ogni accelerazione tecnologica porta con

Compliance e risk management non sono più margini di controllo, bensì il nuovo centro di gravità della strategia industriale. È da questa consapevolezza che nasce il prossimo appuntamento di IGE Executive Club, in programma il 28 gennaio, dal titolo “AI, Innovazione, Infrastrutture Digitali e Cybersecurity”.

sé nuove superfici di rischio, soprattutto sul fronte della sicurezza informatica e della resilienza dei sistemi. CYBERSECURITY: DA TEMA TECNICO A QUESTIONE DI GOVERNANCE

La cybersecurity non può più essere relegata a funzione IT. È una responsabilità di governance che impatta continuità operativa, reputazione e fiducia del pubblico. La riforma ADM, insieme al contesto europeo, spinge verso modelli più maturi di gestione del rischio digitale, in cui prevenzione, risposta e accountability siano integrate. Il Compliance & Risk Club nasce proprio per affrontare queste complessità in modo

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franco e operativo, lontano da slogan e semplificazioni. Un confronto a porte chiuse, orientato a condividere esperienze reali, criticità e soluzioni concrete. OLTRE LA COMPLIANCE DIFENSIVA

Il vero tema, oggi, non è se adeguarsi, ma come farlo. Chi continuerà a vivere la compliance come mero adempimento rischia di subirla. Chi invece la interpreterà come leva strategica potrà trasformare la riforma in un vantaggio competitivo, rafforzando la propria posizione sul mercato e il dialogo con le istituzioni. AI, infrastrutture digitali e cybersecurity diventano così strumenti di selezione positiva, capaci di distinguere gli operatori pronti al futuro da quelli ancorati a modelli superati. VERSO IGE 2026

I contenuti e le riflessioni che emergeranno dal Club confluiranno nel percorso di IGE - Italian Gaming Expo & Conference 2026, alimentando un dibattito che vuole essere maturo, responsabile e orientato alla costruzione di un settore più solido e credibile. Perché governare il cambiamento, oggi, significa anticiparlo. E farlo insieme.


RUBRICA

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P O KE R

IL BABBO NATALE DEL PEOPLE’S POKER TOUR PASSA IN SLOVENIA

La 37esima edizione del circuito live di Microgame nella speciale Christmas Edition al Perla Resort di Nova Gorica l’ha vinta Daniele Trippi su 955 entries

di Cesare Antonini

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l 37esimo winner del People’s Poker Tour, della Christmas Edition, si chiama Daniele Trippi, toscano e player giovane ma da tanti anni ai tavoli da gioco e con tanti risultati proprio al Perla Resort di Nova Gorica, teatro dell’ultimo evento live di Microgame dal 4 al 14 dicembre 2025. Un successo su 955 entries che hanno generato un montepremi da 316.650 euro che ha superato il garantito della vigilia da 250.000 euro. Dopo la tappa giocata a giugno al King’s Resort di Rozvadov che mise in palio 1 milione di euro (ma le condizioni erano totalmente differenti), un altro successo per il Pptour. Un evento che tornava dopo tanti anni a Nova Gorica e che si conferma come tra i più longevi e tra i più itineranti. Addirittura due tappe a Las Vegas poi tutta Europa, Italia, Malta, Slovenia, Repubblica Ceca e tante altre location. E nonostante il riordino del gioco online abbia un po’ modificato il business di Microgame, il torneo live rimane al centro dei progetti anche per il futuro.

Com’è andata al final day? Alla fine, dopo un final day estenuante, i players arrivati in fondo hanno aggiustato i premi e Trippi si è aggiudicato la prima moneta da 22.830 euro rispetto ai 50.000 del payout originario dopo una grande rimonta tra i due tavoli rimasti fino a tarda notte. Field importante nella fase decisiva con il migliore dei qualificati dal network People’s che ri-

sponde al nome di Dario Guarnuto: “Dinamop27” ha chiuso da runner up mentre c’è un podio d’eccezione per Andrea Benelli, un altro campione toscano e player storico del poker live d’Italia con alle spalle tanti eventi People’s. In quinta piazza uno dei più forti player live da qualche anno a questa parte, Wissam Ouertani, che si porta a casa 16.450 euro ed è reg degli eventi Euro Rounders partner live di Microgame per il People’s Poker Tour. Da segnalare la migliore giocatrice, Rita Franci, sesta, Salvatore Bruni e il croato Mario Galić, altro player fortissimo che, però, si aggiudica il premio più basso del final table. Tantissimi i giocatori andati a premio e qualificati online. Per loro un’esperienza meravigliosa visto che da pochi euro hanno messo in tasca diverse migliaia di euro.

La parola al 37esimo vincitore È stato quindi Daniele Trippi a sollevare in alto il P-Globe, trofeo storico del circuito e del poker internazionale. Aveva scommesso tutto su un ticket per scalare piano piano tutte le fasi del torneo e risalendo da 10 bui quando il torneo era ancora a due tavoli left: “È stata una run fantastica. Ho giocato il mio primo bullet venerdì e mi sono qualificato subito. Poi ho deciso di giocare un altro flight per cercare di migliorare il mio stack, dato che c'era anche il bonus da chip leader, e sono riuscito ad andare fino in fondo anche lì, intascando altre 250.000 chips. Oggi è andato

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tutto bene, anche se a 15 players left ero probabilmente lo stack più corto. Poi due mani hanno cambiato completamente il mio torneo: prima un raddoppio con A5 contro un avversario che aveva chiamato con 5-7 suited, in un momento cruciale, e poco dopo un cooler contro lo stesso giocatore, coppia di Assi contro coppia di Donne, a mio favore. Sono molto contento di questa vittoria. Per un torneo di questo livello, questo risultato è davvero importante”. Appuntamento al 2026 con la 38esima edizione del People’s Poker Tour con i player che attendono la data e la location del nuovo evento che, al momento, è assolutamente top secret. IL PAYOUT FINALE

1 . D a n i e l e Tr i p p i 2. Dario Guarnuto 3. Andrea Benelli 4. N e j c I p a v e c 5. Wissam Ouertani 6. Rita Franci 7. P a o l o D ’ O n o f r i o 8. Dejan Naumoski 9. S a l v a t o r e B r u n i 10. Simone Di Benedetto 11. Mario Galić

€ 22.830 2 1 .4 4 0 20.100 19. 8 5 0 1 6 .4 6 0 14.42 0 14. 3 8 0 12.120 12.070 6.380 6.300


CA S I NÒ

Il sindaco di Campione d'Italia, Roberto Canesi, evidenzia lo stato di buona salute del Casinò e traccia un bilancio dell'attività svolta nel suo mandato, ormai quasi in scadenza.

IL GIGANTE RISANATO a cura di Anna Maria Rengo

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el 2026 si aprirà una nuova pagina per il Comune di Campione d'Italia, chiamato a eleggere il suo nuovo sindaco. Mentre per il Casinò è stato il finire dell'anno a portare a una importante novità, la nomina del nuovo presidente Roberto Maria Guarini. Con Roberto Canesi, attuale sindaco dell'enclave, tracciamo un bilancio complessivo, partendo dalla nomina del nuovo presidente. “Dopo questa nomina, aupisco che la società, che ha ormai raggiunto uno stabile equilibrio economico finanziario, proceda ora rapidamente alla promozione e sviluppo dell'attività, nell'interesse del socio Comune di Campione e, quale società benefit, del territorio e dell'occupazione locale.” In merito alle gestioni passate del Casinò, sino al 2018, ci sono una serie di procedimenti aperti per accertare il corretto operato della proprietà e della società di gestione. Quali considerazioni e attese ha in merito? “Difficile prevedere il futuro di vertenze attualmente aperte sia sotto l'aspetto penale che civilistico; mi

auguro che si faccia chiarezza sulla legittimità e opportunità di diversi atti e operazioni che, alla luce delle relazioni effettuate sia dalla Gdf che dagli organi della curatela e del concordato, nonché da qualificati esperti nominati dal Casinò, lasciano perplessi, essendo indubitabile che buona parte degli atti e delle scelte messe in campo in passato avevano lo scopo di mantenere invariata la continuità aziendale, che, al contrario, avrebbe richiesto interventi di sostanziale rivisitazione e ristrutturazione. Se così si fosse operato, probabilmente si sarebbero salvati molti posti di lavoro, evitati treanni di chiusura dell'azienda e una situazione debitoria di gigantesche proporzioni, sia in capo all'Azienda Casinò che al Comune stesso. A ben vedere, quelle scelte hanno via via pregiudicato sempre di più l'azienda Casinò, determinando, per il primo, uno stato di crescente grave insolvenza e, per il secondo, il dissesto finanziario e la cessazione di molti servizi.” Nel 2025 il Casinò ha continuato nel suo percorso concordatario. Come commenta il suo stato di salute e come lo si può migliorare? “Ritengo che la società Casinò di

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Campione sia in buona salute economica finanziaria. Vi sono alcuni aspetti gestionali da migliorare (peraltro qualsiasi gestione aziendale è migliorabile) e auspico che vengano attuate al più presto alcune misure e iniziative che dovrebbero migliorare la gestione corrente, al fine di ampliare l’appeal sul mercato dell’azienda e la clientela, sensibilizzando e coinvolgendo sempre più il personale dipendente, riducendo la situazione di poco comprensibile assenteismo, che non solo nuoce allo sviluppo della società. ma pregiudica la regolare attività degli altri colleghi.” A breve i cittadini campionesi si recheranno alla urne per eleggere il nuovo sindaco. Quale bilancio traccia del suo mandato, per quanto riguarda l'attività svolta sul Casinò? “Direi positivo. Devo ringraziare tutti i colleghi consiglieri perché insieme siamo riusciti a realizzare un programma di ripartenza non semplice, superando positivamente una situazione iniziale di totale default generale, in cui pochi, tranne questa amministrazione comunale, credevano. Per il Casinò, grazie anche alle persone che si sono succedute e si sono interessate alla conduzione della casa da gioco: riapertura dell'attività della stessa dopo tre anni di totale sua chiusura; ripristino, sia direttamente che attraverso i servizi esternalizzati, di oltre 200 posti di lavoro, in un periodo post Covid; sistemazione delle situazioni contabili con il raggiungimento di un più che


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al momento risultata impercorribile, di un ravvedimento postumo dell'Italia, con richiesta di un totale annullamento di un provvedimento in precedenza sollecitato alla stessa Unione Europea (presumibilmente su sciagurate istanze provenienti dallo stesso territorio di Campione!) Questo passaggio, che il territorio di Campione ha subìto, ha creato problemi e costi in capo al cittadino e allo stesso ente pubblico che l’Ac ha cercato di risolvere e contenere, attivandosi con i diversi organismi ed enti (italiani, svizzeri e europei) per riuscire a trovare soluzioni percorribili e attuabili, che spesso si trovavano in contrasto con le caratteristiche, le particolarità e gli usi consolidati del territorio di Campione. Penso alla obbligatoria reimmatricolazione dei veicoli dei campionesi, alla conversione delle patenti di guida, alle complicazioni burocratiche insorte per molti interventi da effettuare sul territorio di Campione, alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, eccetera. Questo ultimo problema ha determinato situazioni di grave pregiudizio ambientale e di salute pubblica sul territorio, imponendo un regime transfrontaliero con costi, procedure e adempimenti sproporzionati e paradossali, di difficile attuazione non solo per il cittadino e le imprese che operano sullo stesso territorio di Campione, ma anche per quelle italiane o svizzere, che vorrebbero qui operare. Con il supporto dei competenti Ministeri italiani, l'amministrazione comunale di Campione ha ottenuto dall'Ue una deroga, che mi auguro possa essere a breve concordata e definita tra Italia e Svizzera che potrebbe risolvere in sostanza la problematica, se l'accordo, di carattere internazionale, prevedesse di fatto, almeno per questo tema, un superamento dei vincoli Ue con un apparentemente semplice ritorno alle regole

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del passato (possibilità per aziende svizzere abilitate di raccogliere rifiuti sul territorio enclave di Campione e smaltire in Svizzera).” Quando si parla di Campione, si dice spesso che uno dei suoi problemi principali è la sua mono-economia. È tuttora così e che cosa si è fatto o si potrebbe fare per superare la forte dipendenza dal Casinò? “La dipendenza diretta del comune di Campione dalle vicende della Casa da gioco è stata oggi per buona parte eliminata. La convenzione e gli accordi concordati con il Casinò non assumono più, nell'ambito dell'economia dell'ente pubblico, una vitale importanza, come era in passato, svincolando appunto l'ente dalle vicende del Casinò. Nessuno potrà però mai dire che il territorio di Campione potrà essere totalmente svincolato dalla locale Casa da gioco, attese sia la storicità che lo lega al territorio, sia le indubbie ripercussioni, anche solo in tema di ricadute sul tessuto commerciale e dell'occupazione che qualsiasi prevalente azienda svolge nell'ambito locale. L'amministrazione comunale di Campione ha comunque già iniziato e sta portando avanti diverse iniziative volte a sviluppare e valorizzare il territorio anche in altri diversi ambiti e settori, quali quello del turismo, della cultura, della storia, del commercio, dell’arte, degli eventi, che, a mio modesto avviso, se opportunamente coordinati anche con i limitrofi territori del lago di Lugano, di Como e Varese, potranno offrire più che valide alternative alla mono economia del gioco del passato, attraendo nuovi investitori, sia dall’Italia che dall’estero.”

Roberto Canesi, sindaco di Campione d'Italia

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soddisfacente equilibrio economico finanziario dell'azienda, con incassi e ingressi in crescita, che sta consentendo pagamenti ai creditori in minori tempi rispetto a quelli previsti nel piano del concordato; inquadramento della società Casinò in società benefit, che consentirà a breve, a concordato definito e ad avvenuto venir meno dei consistenti impegni per pagamenti dei debiti arretrati, un miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti, sia in termini operativi, organizzativi ed economici, anche a riconoscimento dei sacrifici attuati, che hanno favorito la rapida ripartenza dell'azienda; questa situazione apporterà quindi indubbi benefici per lo stesso Comune di Campione e la sua comunità e per i territori di Como e Varese. A pagamenti effettuati infatti, la società Casinò potrà anche procedere alla liquidazione dei rilevanti crediti a favore dello stesso Comune di Campione.” C'è qualche rammarico per cose non riuscite come vorrebbe o ancora da realizzare? “Penso che nell'ambito di ogni amministrazione comunale ci sia qualche rammarico per risultati non raggiunti o raggiunti parzialmente. Per Campione mi riferisco in primis a un paradossale errore direttamente discendente da una scelta totalmente insensata e incomprensibile del passato, che ha costretto questa Amministrazione a confrontarsi da subito e con urgenza con soluzioni e contromisure che andavano ben al di là delle competenze e possibilità di un piccolo comune italiano (e probabilmente anche di un grande comune): l'annessione del territorio di Campione all'Unione Europea. Questo passaggio epocale ha comportato per l'intera comunità campionese disagi, procedure e costi inaccettabili e assurdi, di difficilissima e lunga soluzione, se si esclude quella drastica,


L A Q U I NTA C ARTA | a cura di Marco Fiore

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radizione vuole che, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, ci si dedichi all’elaborazione di un bilancio indipendentemente dall’attività alla quale si faccia riferimento, dalla vita personale al proprio lavoro o attività. Che siano numeri o valutazioni, in entrambi i casi hanno una valenza importante, quella di aiutarci a comprendere se ci siamo comportati bene e se abbiamo lavorato con profitto. Va precisato che “tirare le somme” è anche fonte di ansia e preoccupazione,

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Il mercato continuerà a dare risposte positive così come accaduto nell’anno che si è appena concluso e questa valutazione deriva anche dal fatto che escludo si possa verificare un cambio nello stile di vita degli italiani, in modo particolare per quanto riguarda la loro passione per il gioco che sia animata dal puro divertimento - per me l’unico approccio corretto - o da altre motivazioni che spero rappresentino un’esigua minoranza

DI ROTTA SULL'INTRATTENIMENTO almeno sino al momento in cui si possono esaminare i risultati delle nostre analisi, dopo ci toccano giudizi e decisioni. Si tratta di momenti molto delicati, ma considerato che siamo all’inizio di un nuovo anno, dando per scontato che i bilanci siano stati tutti positivi, vorrei chiedervi di prendervi una pausa e di valutare la possibilità di affrontare un altro tema, non meno importante, quello delle previsioni. Cosa ci porterà il 2026, nel caso specifico di cui si occupa questa rubrica, cosa si devono aspettare i gestori delle case da gioco? Fare previsioni è materia alquanto difficile, più di quanto non sia quella di tracciare un bilancio. Però sono proprio i bilanci a rap-

presentare la base su cui elaborare una previsione. Se guardiamo al 2025, credo si possa affermare che lo stato di salute del mercato del gioco d’azzardo sia più che buono. Per il 2026 gli indicatori economici non fanno presagire l’insorgenza di particolari instabilità, almeno non più di quelle che stiamo affrontando come conseguenza di conflitti nei quali siamo indirettamente coinvolti in Medio Oriente ed in Ucraina. Anche la stabilità di governo che al momento caratterizza la politica nel nostro Paese è indicatore prezioso per elaborare previsioni. Quindi? A mio parere, il mercato continuerà a dare rispo-

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ste positive così come accaduto nell’anno che si è appena concluso e questa valutazione deriva anche dal fatto che escludo si possa verificare un cambio nello stile di vita degli italiani, in modo particolare per quanto riguarda la loro passione per il gioco che sia animata dal puro divertimento - per me l’unico approccio corretto - o da altre motivazioni che spero rappresentino un’esigua minoranza. Però l’orologio del ricambio generazionale continua a scandire il tempo e prima o poi le cosiddette generazioni Z e Alpha diventeranno protagoniste nel mondo dei consumi con un approccio al gioco d’azzardo che sarà difforme rispetto a quello delle generazioni che le hanno precedute. A fronte di bilanci in attivo che quasi certamente i casinò italiani presenteranno nei prossimi mesi alle rispettive proprietà non posso che auspicare l’avvio di un processo di innovazione che possa contribuire progressivamente all’introduzione di attività di intrattenimento che affianchino quelle strettamente legate al “core business”. Un auspicio che è anche un sogno di vedere finalmente promossa all’interno dei casinò una formula di divertimento ampia e diversificata che possa consentire alla tradizione del gioco d’azzardo di continuare a prosperare in futuro.


a cura di Riccardo Zerbetto

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ALEA, VENTICINQUE ANNI DI STUDIO E RICERCA SUL GIOCO IN DENARO IN ITALIA necessità di un luogo dedicato allo studio del gioco come fenomeno psicologico, culturale e sociale complesso. La scelta del nome avvenne inizialmente in modo giocoso, con la proposta ironica di una “Società Federativa Italiana Gioco d’Azzardo” con acrostico ironico: Sfiga! L’inadeguatezza dell’acronimo, oltre che la necessità di un profilo istituzionale più rigoroso, condusse alla denominazione attuale: Alea – Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio. La prima sede ipotizzata per il congresso inaugurale fu Bagni di Lucca, città storicamente rilevante per la presenza del primo casinò italiano, ma per motivi logistici la scelta definitiva ricadde su Forte dei Marmi, con il sostegno della Regione Toscana. Il congresso, tenutosi nell'aprile 2000, rappresentò il primo evento nazionale dedicato in modo trasversale al gioco d’azzardo. La partecipazione di numerosi

NOTE D'AUTORE Riccardo Zerbetto

È psichiatra e direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt. Dal 2007 è direttore scientifico di Orthos, associazione per lo studio e il trattamento dei giocatori d’azzardo.

professionisti attivi nel campo delle dipendenze confermò l’interesse emergente verso la tematica. Gli Atti del Convegno, pubblicati da Franco Angeli con il titolo Il gioco e l’azzardo (Zerbetto & Croce, a cura di), divennero per molti anni il testo di riferimento nel panorama italiano, in un momento storico caratterizzato dall’espansione del gioco pubblico. Uno dei passaggi più complessi riguardò la decisione se includere i rappresentanti dell’industria del gioco all’interno del programma congressuale. A differenza delle dipendenze da sostanza, dove la filiera produttiva è netta e illegale, il gioco in denaro opera in un regime giuridico riconosciuto e regolamentato. La riflessione interna fu intensa e divisiva; la soluzione adottata prevedeva di collocare il confronto in una mezza giornata separata, al termine del convegno, per tutelarne la neutralità scientifica e non eludere il dialogo con un attore istituzionale. Fu poi scelto di coinvolgere realtà europee con maggiore esperienza nella regolamentazione. Significativo fu il contributo dei colleghi provenienti dalla Svizzera, paese

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con un impianto normativo avanzato in materia di dipendenze da gioco. Un ruolo fondamentale fu svolto anche dai rappresentanti dell’Easg (European Association for the Study of Gambling), allora presieduta da Pieter Remmers, oltre che da studiosi da Francia, Gran Bretagna, Spagna e Danimarca. L’Easg portò l’esperienza consolidata dei suoi congressi biennali, sedi di confronto interdisciplinare secondo il paradigma del responsible gambling. La partecipazione a queste iniziative contribuì a collocare Alea in un orizzonte sovranazionale, favorendo l’adozione di modelli più complessi di prevenzione, cura e regolamentazione. Negli anni successivi, Alea ha rappresentato un osservatorio qualificato sui cambiamenti del panorama del gioco in Italia; un riferimento per la formazione di operatori in ambito clinico, educativo e sociale; un promotore di dibattito scientifico; un ponte tra il contesto italiano e la ricerca europea; un luogo di interrogazione sulle trasformazioni introdotte dall’espansione del gioco pubblico e dei mercati regolamentati. La continuità del percorso testimonia la sua capacità di mantenere rigore, dialogo multidisciplinare e attenzione alle persone più vulnerabili. Alea rappresenta oggi una realtà istituzionale matura, integrata nel dibattito scientifico europeo e dotata di originalità metodologica e culturale.

59 GEN/FEB· 2026

l 25esimo anniversario di Alea rappresenta un passaggio significativo nella storia degli studi sul gioco in denaro e sui comportamenti a rischio. Dal punto di vista simbolico, il numero 25 è tradizionalmente associato all’argento, metallo che evoca durata, riflessività e trasformazione. La ricorrenza, analogamente alle “nozze d’argento”, richiama la continuità di un percorso istituzionale caratterizzato da stabilità, capacità evolutiva e coesione interna, nonostante la complessità delle relazioni professionali e associative coinvolte. Alea nasce all’interno di un dibattito più ampio sulle dipendenze, durante un convegno dell’associazione europea Erit. In tale contesto, in un dialogo informale tra me e Mauro Croce venne in evidenza la marginalità del tema del gioco d’azzardo nelle politiche, nella ricerca scientifica e nella clinica delle dipendenze dell’epoca. In particolare, Croce aveva approfondito il tema dell’ordalia come paradigma antropologico del rischio: una prova rituale affidata al caso e agli dèi, che costituisce un antecedente simbolico di alcune forme contemporanee di azzardo. Tale cornice interpretativa contribuì a definire la

| L'A NIM A DEL G IO C O


TO P O F THE S LOT

WMG è pronta a stupire

Play mostra tutto il suo carattere.

ancora una volta il mercato con Book of Fowl Play,

FUNZIONALITÀ SPECIALI E BONUS

una “major release” che segna un nuovo capitolo nella celebre saga della gallina, tanto amata dai giocatori italiani.

DESIGN E GRAFICA

2025 · SET/OTT

La simbologia è quella tipica e intramontabile della celebre gallina I n q u e st a ru b ric a dalle uova d'oro i n o g ni nu m e ro della software p rop o ni a m o u n o de i house padovana, p ro d ot t i “t op” s u l me rc at o, t ra Aw p, che ha creato un V l t e V i de o s lot , brand indelebile s c e l t o d a l l a n o st ra all'interno del re d a z i o n e . gaming italiano e continua ad esaltarlo in tutti i canali: Awp, Vlt e Online, come in questo caso. Innovando e 60 rinnovando. La simbologia richiama quindi quella della saga, regalando però animazioni molto carine e ben realizzate. Piacevoli in tutte le fasi.

STRUTTURA DI GIOCO Tecnicamente questo titolo è classificabile come slot multi-linea a singolo spin. Il titolo riprende l'impianto classico 5x3 e lo arricchisce con meccaniche moderne,

BOOK OF FOWL PLAY La nuova major release firmata WMG Tipologia: Video slot

Rulli gioco: 5×3 ​

Nome: Book Of Fowl Play

Bet Min: 0,50€ | Bet Max: 20,00€ ​

Data di rilascio: dicembre 2025 RTP: 90,54%​ Produttore: WMG Gaming Linee di vincita: 10 ​ una giocabilità fluida e un ventaglio di funzionalità pensate per aumentare divertimento e coinvolgimento. Il gioco base offre da 5 a

Bonus Game: Super Session + Reelsync

10 linee di vincita, permettendo al giocatore di personalizzare l'esperienza a seconda del proprio stile. Ma è nella ricca sezione dei bonus che Book of Fowl

Il primo bonus è un omaggio al Dna della saga: le iconiche galline sul trespolo tornano protagoniste, pronte a deporre uova misteriose tra cui si nasconde il leggendario uovo d'oro, simbolo delle vincite più ambite. Il secondo bonus introduce invece una modalità più moderna: una sessione di free spin acquistabile, che apre la strada a combinazioni ricche e sequenze di gioco ad alta intensità. A completare l'esperienza c'è il SuperSpin: una funzione speciale che, se attivata, incrementa ulteriormente le possibilità di ottenere free spin aggiuntivi, vincite più frequenti e premi di valore superiore.

IL VERDETTO Con Book of Fowl Play, WMG conferma la volontà di innovare nel rispetto della tradizione, proponendo un titolo capace di soddisfare i fan storici della saga e conquistare nuovi giocatori. Un'uscita che promette di diventare un punto di riferimento nel panorama dei giochi online.

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Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

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IL B E LLO D EL G I O C O | a cura di Ginevra Letizia Lanciati

THE B E AU T Y OF G A MING

QUANDO L’INGEGNERIA INCONTRA L’AMBIZIONE

P

2026 · GEN/FEB

62

er questa edizione della rubrica “Il bello del gioco” abbiamo scelto lo stand di SOFTSWISS al SiGMA Central Europe Summit 2025: un vero esempio di come un brand possa trasformare un concept narrativo in un’esperienza immersiva. L’idea chiave – Driven & Ambitious – ha portato nel mondo del Gaming il linguaggio dell’ingegneria sportiva: non è la pura potenza a fare la differenza, ma equilibrio, controllo e performance costante. Esattamente ciò che un software affidabile deve garantire, a qualsiasi velocità cresca il business.

UNO SPAZIO CHE RACCONTA UNA FILOSOFIA

I 288 metri quadrati del maxi-stand ospitavano sei aree prodotto dedicate, tre spazi Vip, una lounge e zone I n q u e st a ru b ric a meeting aperte v o g l i a m o p re m i a re g l i per oltre 70 delesfo r z i d e l l e a z ie n d e d i gati. Un ecosisteg a mi n g c h e p a r t e c i p a no ma ben orchea i p ri n c i p a l i e v e nt i strato in cui ogni d i s et t o re, a nd a n do sezione aveva una a p re m i a re l o s t a n d funzione narrativa c h e c i h a c ol p i t o d i precisa: mostrare p i ù , at t ra v e rs o u n a come la tecnolos e le z i o n e c he c o i nv ol ge gia SOFTSWISS i n o s t ri e s p e r t i d i sia pensata per g a mi n g e d i ret a i l. essere stabile, scalabile e pronta alla pressione dei mercati globali. A rendere l’allestimento

ancora più memorabile è stata l’esposizione esclusiva dei cimeli personali di Rubens Barrichello: guanti, stivali e una camicia Ferrari originale dei suoi anni in Formula 1. Un dettaglio autentico, emozionale, che ha aggiunto profondità al tema della performance d’élite.

UN’ATTIVAZIONE CHE HA FATTO PARLARE TUTTA LA FIERA Per celebrare il lancio del 100º brand, SOFTSWISS ha ideato una delle attrazioni più spettacolari dell’evento: l’assemblaggio dal vivo di un’Alfa Romeo 4C all’interno dello stand. La “pit-stop crew” ha montato il veicolo pezzo dopo pezzo, dal motore alla calibrazione finale, mostrando come un ecosistema di prodotti possa funzionare con la precisione di una macchina da corsa. L’ultimo giorno, il fondatore Ivan Montik ha consegnato le chiavi dell’auto a Hugo Baungartner, CBO di Lottu: un finale da pole position.

LO SGUARDO AL FUTURO: IL 2026 IGAMING TRENDS REPORT La fiera è stata anche il palcoscenico per il lancio ufficiale del 2026 iGaming Trends Report, quarta edizione dell’ebook che analizza i grandi movimenti del settore: AI, sicurezza, regolamentazioni, fiducia del brand e nuove geometrie di crescita.

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WHERE ENGINEERING MEETS AMBITION

F

or this edition of The Beauty of Gaming, we selected the SOFTSWISS stand at the SiGMA Central Europe Summit 2025, a masterful example of how a brand can turn a narrative concept into a full sensory experience. Driven & Ambitious connected motorsport engineering with iGaming performance: true success comes not from raw power, but from balance, control, and reliability under pressure.

A SPACE BUILT TO TELL A STORY Across 288 m², the stand featured six dedicated product zones, three VIP areas, a lounge, and open meeting spaces for more than 70 delegates. Every section served a clear purpose, illustrating how SOFTSWISS technology is designed to remain stable, scalable, and resilient across

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.) magazine

global markets. A standout highlight was the display of personal memorabilia from Rubens Barrichello: his gloves, boots, and an original Ferrari longsleeved shirt from his peak F1 years.

AN ACTIVATION THAT STOLE THE SHOW To celebrate its 100th brand, SOFTSWISS staged one of the summit’s most talked‑about activations: the live assembly of an Alfa Romeo 4C at the stand. On the final day, founder Ivan Montik handed the keys to Hugo Baungartner, CBO of Lottu.

EYES ON THE FUTURE: THE 2026 IGAMING TRENDS REPORT The event also hosted the official release of the 2026 iGaming Trends Report, the fourth edition of the data‑driven ebook mapping the forces shaping the sector.


Fira Barcelona Gran Via 19 - 21 JANUARY 2026

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EAGC European Amusement & Gaming Congress 2026

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ATRAX 2026 13th International Exhibition for Attractions, Parks & Leisure Industry

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IGE Magazine n.3 Gennaio - Febbraio 2026 by Gn Media - Issuu