FILM IN CONCORSO 10 LUGLIO 2020
PAESE :Italia
AUTORE :N.D.
PAGINE :10 SUPERFICIE :6 % PERIODICITÀ :Quotidiano
9 luglio 2020
Il festival
Cinquanta ilm perricominciare asognare conGifoni Numerosi i temitrattati dall’omofobia alrazzismo
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NAPOLI (mtp) - Pubblicati i titoli in gara che parteciperannoal Gifoni Film Festival dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto.La ricerca dell’identità, la complessa relazionegenitori-igli, la lot taper i diritti, la violenza,l’amore e la solitudine, maanchel’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sonoalcu-
ni dei temi protagonisti delle 47 produzioniinternazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina,Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Gifoni Film Festival.
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PAESE :Italia
AUTORE :Di A Rianna R Usso
PAGINE :29
Roma (IT)
SUPERFICIE :21 %
9 luglio 2020
ILFESTIVAL Sonoalcunideitemidellanuovaedizionedellakermessesuddivisitrale47 produzioniinternazionali
AGiffoni traomofobia, razzismo efamiglia DI ARIANNARUSSO
NAPOLI. La ricercadell’identità, la complessarelazionegenitori-figli, la lottaper i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine,maanche l’omofobia,il razzismoe il rapportoconil diverso:sonoalcunideitemi protagonistidelle47 produzioni internazionaliprovenientida tutta Europae da Canada,Usa,Arabia Saudita,Brasile, Argentina,Uruguay,Israele,Libano,Corea,Svizzera,Rwanda,Vietnamin concorso alla 50ªedizionedel “Giffoni Film Festival”,ideatoe diretto da ClaudioGubitosi(nella foto). Saranno33 (14 lungometraggie 19 cortometraggi)le operein garaduranteil primoperiodo,in programmadal18 al 22 agostoe riservataa 200jurorsdella sezioneGenerator +16(dai16ai 17anni)e 105ragazzi dellacategoriaGenerator+18(dai 18anniin su).Quattordici (settelungometraggie altrettanti cortometraggi)i titoli previstinellaseconda tranchedel festival,chesi terrà dal 25al 29 agostoallapresenzadi 305jurorsdella sezioneGenerator +13(dai 13ai 15 anni). UN PERCORSODI QUATTRO TAPPE.Quest’anno,infatti, #Giffoni50 si fa in quattro,dandovita adunageometriacreativadel tutto nuovaedestesanel tempo.Un modellochenonpotevaessere solovirtualema,nel completorispettodei protocollianti-Covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in
presenza nelleprime duefasi circa mille giffonersprotagonisti grazieai 40 hub italianie 18 internazionali.Piccole’’ambasciate’’per testimoniareche, ancora unavolta,Giffoni lanciail cuoreoltrel’ostacoloed entranelle casee nellecittàdeisuoigiurati. LA CONCLUSIONEA DICEMBRE.Dopole duesezionidi agosto, la terzaèin programmatrasettembree novembree saràdedicataagli hubeuropei,allenuovemasterclass, al tourin Italiaperil cinquantennale,allaproduzionedel film peri 50 annidi Giffoni, ai progettidi innovazionee alleCreativeWeeksacui prenderanno parterettori,direttori di dipartimento e docentidelleprincipali università.Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasioneperriunirsicon 900giffonerse leloro famiglie:èla voltadegliElements +6 e +10 distribuiti in bencinquesale.Ai bambinidai seiai noveanni verrà propostauna selezionedi lungometraggie cortometraggi,siaanimati chefiction, incentratiprevalentementesul fantasy,mentreper gli Elements+10i film selezionati mostrerannocomeragazzichevivonoin Paesimoltodiversitraloro abbianoin comunedifficoltà,inte-
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PAESE :Italia
AUTORE :Di A Rianna R Usso
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Roma (IT)
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9 luglio 2020
ressie sentimenti.Il 2020 si chiuderĂ conGexDoce ParentalExperience,la primainteramentededicataa documentari e la seconda, riservataai cortometraggi.
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PAESE :Italia
AUTORE :Alessandro Mazzaro
PAGINE :1;10 SUPERFICIE :21 % PERIODICITÀ :Quotidiano
9 luglio 2020 - Edizione Salerno
ad agostosi torna a sognare Alessandro Mazzaro a pag. 30
Sversamenti fuori orario, nuovo allarme
L assistenza
Gff,cinquantapellicole per ricominciare a sognare Alessandro Mazzaro inquanta film per ricomincia-
C
re a sognare. Non c èslogan migliore per presentare il carnetdeifilmingaranelleprime due fasi (18-22agosto; 25-29 agosto)delGiffoniFilmFestivalnumero 50. Un mix di lungometraggi e cortometraggi frutto di una lunga selezioneaffidata, comediconsueto, al team della direzione artistica del festival del cinema per ragazzi. Alcentrodellepellicolecheverrannosottoposteallegiurieitemiclassici del mondo giovanile: la ricerca dell identità,lerelazionifragenito-
ri e figli, la lotta per i diritti, la violenza, l amore e la solitudine. A questi si associano gli argomenti che si sono affermati nel dibattito contemporaneo anche (e soprattutto) nell ambito degli under 18, quali l omofobia,il razzismo ed il rapporto con il diverso. Le produ-
zioni selezionate,oltreche dall Europa, provengono da Canada,Usa, ArabiaSaudita,Brasile,Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera,Rwanda e Vietnam, a testimonianza di quanto il Gff sia diventato un punto di riferimento per una platea globale alla ricerca di luoghi e spazi per esprimersi al meglio. Un edizione che, più di ogni altra, vuole sublimare il concettodisettimaarte,dandolustroe dignitàadunsettorechehapagato il costo più alto siadurante il lockdownsianellefasisuccessive.
LAMISSION «Voglio rivolgere - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, ClaudioGubitosi unsentitoringrazia-
mento alle società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizio-
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PAESE :Italia
AUTORE :Alessandro Mazzaro
PAGINE :1;10 SUPERFICIE :21 % PERIODICITÀ :Quotidiano
9 luglio 2020 - Edizione Salerno
ne che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importantesettoredell economiacul-
turale mondiale. Giffoni50 sostieneilmondodellacreativitàdelqualeilcinemaèpilastro fondamentalee,oggiancordipiù,stavicinoalle generazioni di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periododellockdown,orahannoildirittodiriprendersiisegnidellapropria età ela felicità. Ai ragazzi eragazzedelmondodedicoquestaedizione,così difficile anche per noi e, proprioperquesto,piùamataedesiderata». I film in gara durante il primo periodo saranno 33: 14lungometraggi e 19 cortometraggi riservati ai 200 giurati della sezione Generator +16ed ai 105giurati della sezione Generator +18.Nella seconda fase i film in gara saranno 14,settelungometraggi e settecortometraggi,esarannorivoltiai305 giurati della sezione Generator +13.Fra settembre e novembre èin
programma europei, italiano proprioperquesto,piùamataedetennale che rio rio dicembre, foners e
programma la terza fase,che sarà
programma la terza fase,che sarà esclusivamente dedicata agli hub europei, alle masterclass, al tour italiano per festeggiare il cinquantennaleedallaproduzione delfilm checelebreràil50esimoanniversario del Giffoni. A far calare il sipario sull edizione2020, dal 26 al 30 dicembre, ci penseranno i 900 giffoners delle categorie Elements +6 e+10. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUBITOSI: ADAGOSTO LEPRIME DUE FASI CON LEPROIEZIONI PENSATE PER I NOSTRI RAGAZZI CHE HANNO SOFFERTO ILLOCKDOWN
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PAESE :Italia
AUTORE :N.D.
PAGINE :19
Quotidiano del Sud
SUPERFICIE :14 %
9 luglio 2020 - Edizione Irpinia
APPUNTAMENTI
Trentatrèle opere in gara
Giffoni50,il festival racconta il nostrotempo La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore elasolitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa,Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su).Quattordici (sette lungometraggi ealtrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella secondatranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesanel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagoni-
sti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle caseenelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre esarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, aiprogetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners eleloro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi ecortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc eParental Experience, la prima interamente dedicata adocumentari e la seconda, riservata ai cortometraggi.
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Libertà
PAESE :Italia
DIFFUSIONE :(38000)
PAGINE :27
AUTORE :N.D.
SUPERFICIE :5 %
9 luglio 2020
DAL 18 AL 22 AGOSTO
Al Giffoni Film Festival cinquanta film su tematiche sociali per la ripartenza 16ai17anni)e105ragazzidellacategoriaGenerator +18(dai18anniinsu).14 ● L’attesaèfinita.Il GiffoniFilmFesti- (7lungometraggie altrettanti cortovalèprontoaripartirepercelebrarei metraggi)ititoli previstinellaseconda 50annidell‘eventocheharesoGiffo- tranchedelfestival,chesisvolgeràdal niVallePiana(Salerno) celebre nelmon- 25al29agostoallapresenza di305giudocomelacittàdelcinemaperragaz- ratidellasezioneGenerator+13(dai13 zi.Prestigioconfermato daititolidei50 ai15anni) filmingaranelleprimeduetranchedel Ifllm trattanotematicheattualie sofestival.Saranno33(14lungometrag- cialmenterilevanti quali la r icerca gie19cortometraggi) leopereingara dell’identità,larelazionegenitori-figli, duranteil primoperiodo,in program- lalotta peri diritti, laviolenza,l’amomadal18al22agostoeriservatoa200 reelasolitudine.Maanchel’omofobia, giuratidellasezioneGenerator +16(dai ilrazzismoedilrapportoconildiverso.
GIFFONI
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P.10
PAESE :Italia
AUTORE :N.D.
PAGINE :32 SUPERFICIE :29 %
9 luglio 2020
la rassegna
Riparteil GiffoniFilm Festival Il cinemaperragazziha50 anni gio di Natalino Zangaroracconta la storia di un giovane Leprimeduetrancheadagosto chevivenellapiccolacomuniil direttoreClaudioGubitosi tà marittima calabresee del «Il cinemaè unpilastro suoincontro conAyana, giodellacreativitàoggi vane migrante. Un incontro piùchemaivicinoaigiovani» che cambierà la vita di entrambi. «CubanHeel Shoes» (Spagna) di Julio Mas AlcaSALERNO razha,invece,per protagoniIl «Giffoni Film Festival»è sti Pacoe Jose,due ragazzi prontoa ripartire percelebra- chevivonoin un quartierepere i 50 anni dell 'eventocheha riferico di Madrid, un luogo resoGiffoni Valle Piana(Sa- ostileprontoadistruggeretutlerno) celebrenel mondo come la città del cinemaper ra- ti i loro sogni. Circondati da gazzi. Prestigio confermato unambienteostilei duegiovadai titoli dei 50 film in gara ni sono costretti a condurre nelleprimeduetranchedelfe- unadoppiavita pernascondestival. Saranno33 (14 lungo- re l' inizio del loro rapporto e la loro passioneper il flamenmetraggie19 cortometraggi) co. Amore,famiglia, integrale operein garaduranteil pri- zioneeconflitti interiori sono mo periodo, in programma alla basedi numerosidei film dal 18 al 22 agostoe riservato in gara nelle prime due fasi a 200giurati dellasezioneGe- delGFF. nerator +16 (dai 16 ai 17 an«Desideroringraziare - afni) e105 ragazzidellacatego- fermail direttore ClaudioGuria Generator+18 (dai 18 an- bitosi - le societàdi produzioni in su). 14 (sette lungome- ne e distribuzione che, in un traggi e altrettanti cortome- momento così complicato, traggi) i titoli previstinellase- hanno scelto di condividere conda tranche del festival, con noi questa edizione che che si svolgeràdal 25 al 29 grida,necessariamentee con agosto alla presenzadi 305 forza,al diritto alla vita del cigiurati della sezioneGenera- nemae alla ripresadi questo tor +13 (dai 13 ai 15 anni). importantesettoredell'econoI fllm trattano la ricerca miaculturalemondiale.Giffodell'identità,larelazionegeni- ni 50 sostieneil mondo della tori-figli, la lotta per i diritti, creatività del quale il cinema èpilastro fondamentalee,ogla violenza,l'amoree lasolitu- gi ancordi più, stavicino alle dine. Ma anchel'omofobia,il generazionedi ogni latitudirazzismoed il rapportocon il ne».— diverso. Come nel caso di Schiavonea.Il cortometraggio di Natalino Zangarorac-
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P.11
PAESE :Italia
AUTORE :N.D.
PAGINE :32 SUPERFICIE :29 %
9 luglio 2020
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FILM IN CONCORSO ONLINE
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8 luglio 2020 - 14:22
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film
(ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni FilmFestival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni dacittà del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titolidei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere ingara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agostoe riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanticortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche delfestival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Ifllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali laricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta peri diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA).
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askanews.it
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8 luglio 2020 - 14:42
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni
• Cinema Mercoledì 8 luglio 2020 - 16:42 Prime due tranche del festival dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto Roma, 8 lug. (askanews) – La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce agli 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere
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askanews.it
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8 luglio 2020 - 14:42
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con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. CONDIVIDI SU: • • •
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8 luglio 2020 - 14:05
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Il Giffoni Film Festival festeggia mezzo secolo con 50 film La ressagna dedicata al cinema per ragazzi al via ad agosto Il "Giffoni Film Festival"è pronto a ripartire per festeggiare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana (Salerno) celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei cinquanta film in gara nelle due tranche del festival: la prima che si svolgerà dal 18 al 22 agosto e la seconda dal 25 al 29 agosto. Festival in due tempi - Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Un segnale per ripartire - I fllm trattano tematiche attuali quali la ricerca dell'identità la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo ed il rapporto con il diverso. "Desidero ringraziare - afferma il direttore di "Giffoni Opportunity", Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento cosi' complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale". Ti potrebbe interessare
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P.123
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8 luglio 2020 - 16:57
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Il Giffoni Film Festival si fa in quattro e da agosto si allunga fino a dicembre: tra i temi omofobia, razzismo, ricerca dell'identità
Il Giffoni Film Festival si fa in quattro e per festeggiare i 50 anni da agosto si allunga fino a dicembre. Tra i temi di quest'anno la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso.Quarantasette le produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 ragazzi della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 ragazzi della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole «ambasciate» per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti.
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P.128
cinemotore.com
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8 luglio 2020 - 10:24
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CINEMA: 50 FILM IN CONCORSO comunicato stampa 50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura
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grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli
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immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione
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lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo
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padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Giffoni Film Festival, 50 film in concorso per ricominciare a sognare! Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni'80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità,
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necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova
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nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una
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prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro.
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Giffoni Film Festival, 50 film in concorso per ricominciare a sognare! La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese
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con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni'80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un
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talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per
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trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte.
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni
. Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto Giffoni Valle Piana– 50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni. Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto. - Advertisement La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli
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Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016
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nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando
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l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita
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tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross
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My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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CINEMA - 50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il
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tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto - occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare
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sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vukovic. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco
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presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužyte. Una ragazza lituana
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di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor
Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La
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distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro. Loading...
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GFF: 50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI
La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rw anda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del
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mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo
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sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra
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della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo.
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innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor
Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che
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ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro
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CINEMA - 50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il
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tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto - occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare
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sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vukovic. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco
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presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužyte. Una ragazza lituana
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di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor
Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La
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Giffoni Film Festival, 50 film in concorso per ricominciare a sognare! Cilento Notizie 50854 34 minuti fa Quattordici, sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi, i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrĂ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13, dai 13 ai 15 anni,. Quest'anno, infatti... Leggi la notizia Persone: lili ayana Organizzazioni: giffoni50 nile Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator elements Tags: film concorso Cilento Notizie
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Cinquanta film in concorso al Giffoni Film Festival Gubitosi: "Grazie alle societĂ di produzione che in un periodo difficile hanno deciso di esserci"
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro
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amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà
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economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte
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che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare
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abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare
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nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Cinema, 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni - Ildenaro.it Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sez [...] Leggi l'articolo completo: Cinema, 50 film in concorso per ricominc...→ Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sez [...] Leggi l'articolo completo: Cinema, 50 film in concorso per ricominc...→
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Cinema, 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni
Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il
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mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90%
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(Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della
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Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il
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miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna
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dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni Quattordici, sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi, i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrĂ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13, dai 13 ai 15 anni,. Quest'anno, infatti ...
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A Giffoni 'Rosa Pietra Stella'e'La guerra di Cam'
La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e
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alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. Nella sezione Generator + 16 si distinguono ad esempio Best Beast di Danny Madden (USA), storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, e Naked Animals (Germania) di Melanie Waelde, che indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania e devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Tra i corti c’è l’italiano Schiavonea di Natalino Zangaro che racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese e di Ayana, una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. In Generator + 18 abbiamo Calm With Horses (Gran Bretagna, Irlanda), con l’attore Barry Keoghan visto nel nolaniano Dunkirk, e il nostro Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino, produzione campana sulla storia di Carmela, giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, che tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. Tra i corti A devil in the pocket (Francia) su alcuni bambini che sono testimoni di un omicidio e diventano complici in cambio di una pepita d’oro. In Generator + 13 La guerra di Cam, di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. I corti in questo caso sono tutti italiani: Afraid di Daniele Suraci, Klod di Giuseppe Marco Albano, Luce & Me, di Isabella Salvetti, Our time di Veronica Spedicati, September di Giulia Louise Steigerwalt, Sulle punte di Ulisse Leonardo, Inverno di Giulio Mastromauro.
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Cinema | 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, # Giffoni 50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole ... : Le 10 storiche locandine dei film di Ennio Morricone FOTO #morricone #cinema #ANSA - : Addio al premio Oscar Ennio #Morricone, 'la musica' del cinema. Maestro scompare a 92 anni. Compose musica per oltr… - : Paolo Sorrentino scriverà e dirigerà 'E' stata la mano di Dio' per Netflix. Presto al via le riprese a Napoli. 'Son… - : RT @__elmstreet: @totallyprepon tutti quelli che si lamentano pensano sia un film trash e che si focalizza solo sulla storia d'amore dei du… - : ?????????????? Luca Guadagnino: 'We Are Who We Are selezionato a Cannes, é un onore immenso' Ultime Notizie dalla rete : Cinema film Il cinema torna in sala: ecco i film in uscita Panorama Sarà “Tolo Tolo” un film del 2020, scritto, diretto e interpretato da Checco Zalone e prodotto da Pietro Valsecchi ad aprire le serate (AGR) Ostia, c'è grande attesa sul litorale romano per l'apertura del “Drive In Cinema Paolo Ferrari”, posticipata di alcuni giorni per consentire il completamento degli allestimenti e prevista per gi ... Sorrentino girerà un film a Napoli per Netflix: "Torno a casa, sono emozionato" Paolo Sorrentino torna a girare a Napoli a venti anni esatti dall'ultimo film in terra partenopea. Sarà visibile sui canali di Netflix. Una gran bella notizia per il cinema italiano ed internazionale, ... Segui gli aggiornamenti e vedi gli ultimi video su : Cinema film
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Cinema, 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni (Di mercoledÏ 8 luglio 2020) Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, # Giffoni 50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole ... Leggi su ildenaro
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Cinquanta film in concorso al Giffoni Film Festival Giffoni Valle Piana. La ricerca dell'identitĂ , la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il... Leggi tutta la notizia
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Cinquanta film in concorso al Giffoni Film Festival Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 cortometraggi, le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16, dai 16 ai 17 anni, e 105 ragazzi della categoria Generator +18, dai ...
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Giffoni Film Festival, 50 film per la ripartenza L’attesa e’ finita. Il “Giffoni Film Festival” e’ pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell ‘evento che ha reso Giffoni Valle Piana (Salerno) celebre nel mondo come la citta’ del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgera’ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell’identita’, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine. Ma anche l’omofobia, il razzismo ed il rapporto con il diverso. Come nel caso di Schiavonea. Il cortometraggio di Natalino Zangaro racconta la storia di un giovane che vive nella piccola comunita’ marittima calabrese e del suo incontro con Ayana, giovane migrante. Un incontro che cambiera’ la vita di entrambi. “Cuban Heel Shoes” (Spagna) di Julio Mas Alcaraz. ha, invece, per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Circondati da un ambiente ostile i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’ inizio del loro rapporto e la loro passione per il flamenco. Amore, famiglia, integrazione e conflitti interiori sono alla base di numerosi dei film in gara nelle prime due fasi del GFF. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di “Giffoni Opportunity”, Claudio Gubitosi – le societa’ di produzione e distribuzione che, in un momento cosi’ complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni 50 sostiene il mondo della creativita’ del quale il cinema e’ pilastro fondamentale e, oggi ancor di piu’, sta vicino alle generazione di ogni latitudine”. Dopo le due sezioni di agosto, la terza e’ in programma tra settembre e novembre e sara’ dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni del GFF, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks, a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Universita’. Dicembre (dal 26 al 30), sara’ infine l’occasione per riunirsi con 900 “giffoners” e le loro famiglie.
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50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI
La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e
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sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una
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giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore
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Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere
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l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor
Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia
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di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro. Please follow and like us:
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A Giffoni 'Rosa Pietra Stella'e'La guerra di Cam' Cinecitta 59737 Crea Alert 19 minuti fa Spettacoli e Cultura - Quattordici, sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi, i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrĂ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13, dai 13 ai 15 anni,. Quest'anno, infatti... Leggi la notizia Persone: rosa pietra stella ayana Organizzazioni: giffoni50 calm with horses Prodotti: giffoni giffoni film festival Luoghi: generator elements Tags: guerra lungometraggi Cinecitta
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Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 anni della rassegna - L'Unione Sarda.it Doppio appuntamento in estate, e poi tante iniziative anche in autunno Leggi l'articolo completo: Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 ...→ Doppio appuntamento in estate, e poi tante iniziative anche in autunno Leggi l'articolo completo: Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 ...→
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni Salerno Notizie 59737 2 ore fa Quattordici, sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi, i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrĂ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13, dai 13 ai 15 anni,. Quest'anno, infatti... Leggi la notizia Persone: lili wilma Organizzazioni: giffoni50 animals Prodotti: giffoni game of thrones Luoghi: generator elements Tags: film concorso
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8 luglio 2020 - 14:16
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA). Y1W-TOR
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8 luglio 2020 - 16:52
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Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara
L'attesa è finita. Il «Giffoni Film Festival» è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. Ma anche l'omofobia, il razzismo ed il rapporto con il diverso. Come nel caso di Schiavonea. LEGGI ANCHE #Giffoni50 si fa in quattro: tutte le novità da agosto a dicembre Il cortometraggio di Natalino Zangaro racconta la storia di un giovane che vive nella piccola comunità marittima calabrese e del suo incontro con Ayana, giovane migrante. Un incontro che cambierà la vita di entrambi. «Cuban Heel Shoes» (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha, invece, per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Circondati da un ambiente ostile i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l' inizio del loro rapporto e la loro passione per il flamenco. Amore, famiglia, integrazione e conflitti interiori sono alla base di numerosi dei film in gara nelle prime due fasi del GFF. «Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni 50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine». Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale,
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8 luglio 2020 - 16:52
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alla produzione del film per i 50 anni del GFF, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks, a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 «giffoners» e le loro famiglie. Ultimo aggiornamento: 16:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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8 luglio 2020 - 14:47
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni
Roma, 8 lug. (askanews) - La ricerca dell'identit, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terr dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce agli 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle case e nelle citt dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza in programma tra settembre e novembre e sar dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Universit. Dicembre (dal 26 al 30), sar infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verr proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficolt, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuder con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. "Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le societ di produzione e distribuzione che, in un momento cos complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creativit del quale il cinema pilastro fondamentale e, oggi ancor di pi, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, cos difficile anche per noi e, proprio per questo, pi amata e desiderata".
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni
Roma, 8 lug. (askanews) - La ricerca dell'identit, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terr dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce agli 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle case e nelle citt dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza in programma tra settembre e novembre e sar dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Universit. Dicembre (dal 26 al 30), sar infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verr proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficolt, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuder con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. "Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le societ di produzione e distribuzione che, in un momento cos complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creativit del quale il cinema pilastro fondamentale e, oggi ancor di pi, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, cos difficile anche per noi e, proprio per questo, pi amata e desiderata".
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8 luglio 2020 - 13:36
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Cinquanta film in concorso al Giffoni Film Festival Giffoni Valle Piana . La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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Cinema, 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni il Denaro.it 1 1 ora fa Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800... Leggi la notizia Persone: lili wilma Organizzazioni: giffoni50 animals Prodotti: giffoni game of thrones Luoghi: generator elements Tags: film concorsoil Denaro.it
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8 luglio 2020 - 15:04
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA). Y1W-TOR
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8 luglio 2020 - 14:34
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Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 anni della rassegna Doppio appuntamento in estate, e poi tante iniziative anche in autunno L'attesa è finita. Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell'evento che ha reso Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. Il prestigio è già confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. E sono 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) quelli in programma dal 18 al 22 agosto, cui seguono i 14 titoli (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) previsti dal 25 al 29 agosto. Le pellicole trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. Ma anche l'omofobia, il razzismo ed il rapporto con il diverso. Come nel caso di Schiavonea. "Questa edizione - spiega il direttore di"Giffoni Opportunity", Claudio Gubitosi - grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni 50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazioni di ogni latitudine". Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni del GFF, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks, a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 "giffoners" e le loro famiglie. (Unioneonline/v.l.) © Riproduzione riservata
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8 luglio 2020 - 14:16
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA). Y1W-TOR
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8 luglio 2020 - 14:32
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film
(ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni FilmFestival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni dacittà del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titolidei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival.Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere ingara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agostoe riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanticortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche delfestival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Ifllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali laricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta peri diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA).
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8 luglio 2020 - 14:53
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50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni
Roma, 8 lug. (askanews) - La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni).Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce agli 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento."Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro
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fondamentale e, oggi ancor di piĂš, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, cosĂŹ difficile anche per noi e, proprio per questo, piĂš amata e desiderata".
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8 luglio 2020 - 14:53
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Giffoni Film Festival, i film in concorso alla 50esima edizione
8 Luglio 2020 La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival.
18-22 agosto Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su)
25-29 agosto Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di: 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni) Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati.
Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in
programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università.
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8 luglio 2020 - 14:53
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Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata.
I Lungometraggi Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. BEAST BEAST (USA) di Danny Madden Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan. Racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde. Indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen. Vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga.
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OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi. Punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blank. Vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare.
I Cortometraggi SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro. Racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz. Ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann. E’ incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh. Si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson. Parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. ROPELESS (Italia), Andrea Carrino. Firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia
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8 luglio 2020 - 14:53
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di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino.
I Cortometraggi (jurors +18) Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland. Ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette. Racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott. Ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters. Vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino. E’ una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di
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undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández. Punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa. Una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva. Ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert. Parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh E’ la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick. Punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan. E’ un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza. E’ un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano.
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SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo.
I Cortometraggi (Generator +13) La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin
Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA
GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e
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sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero.
I Corti (Generator +13) La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara L'attesa è finita. Il'Giffoni Film Festival' è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana celebre nel mondo come la città del cinema... Leggi tutta la notizia
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50 film in concorso per la 50a edizione del Giffoni Film Festival.
Giffoni experience film festival Il “Giffoni Film Festival” è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell’identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine. (ANSA). Condividi: • WhatsApp • • Telegram • • Tweet • E-mail • Altro • • • • • Condividi su Tumblr • •
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film
(ANSA) – GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG – Il “Giffoni Film Festival” è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell’identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine. (ANSA). Condividi su: • • Tweet • WhatsApp • Telegram • Mi piace: Mi piace Caricamento...
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Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 cortometraggi, le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16, dai 16 ai 17 anni, e 105 ragazzi della categoria Generator +18, dai ...
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50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI
Data pubblicazione: 08-07-2020
La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta
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8 luglio 2020 - 15:40
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una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo,
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un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore
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Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte.
I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere
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l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel e elj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lu ytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento
della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero.
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La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro.
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Giffoni Film Festival, ecco i titoli in concorso La ricerca dell'identitĂ , la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso:... Leggi tutta la notizia
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. (ANSA). (ANSA)
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Giffoni Film Festival, ecco i titoli in concorso Prima pagina Emilia Romagna Regione Selezionata Altre regioni Basilicata Friuli Venezia Giulia Trentino-Alto Adige Valle D'Aosta Spettacoli e Cultura Scienza e Tecnologia Stampa estera Informazione locale QuasiMezzogiorno 58 minuti fa Quattordici, sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi, i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrĂ dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13, dai 13 ai 15 anni,. Quest'anno, infatti ... Leggi la notizia Persone: jamila lili Organizzazioni: giffoni50 our lady of the nile Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator elements Tags: titoli concorso QuasiMezzogiorno
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film ANSA, - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il " Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. ... Il Giornale di Vicenza - 1 ora fa Prodotti: giffoni film festival Luoghi: generator giffoni valle piana Tags: film lungometraggi Cinquanta film in concorso al Giffoni Film Festival
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... Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 ... Ottopagine.it - 3 ore fa Persone: giffoni opportunity claudio gubitosi Organizzazioni: giffoni50 università Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator elements Tags: film concorso Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara
L'attesa è finita. Il ' Giffoni Film Festival' è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. P restigio confermato dai ... Il Mattino - 3 ore fa Prodotti: giffoni film festival Luoghi: generator giffoni valle piana Tags: film giurati Giffoni Film Festival, 50 film in concorso per ricominciare a sognare!
... Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 ... Cilento Notizie - 5 ore fa Persone: lili ayana Organizzazioni: giffoni50 nile Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator elements Tags: film concorso 50 film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni ... Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 ... Salerno Notizie - 5 ore fa Persone: lili wilma Organizzazioni: giffoni50 animals Prodotti: giffoni game of thrones Luoghi: generator elements Tags: film concorso Cinema, 50 film in concorso per ricominciare a sognare Giffoni ... i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si ... Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni ... alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti ... il Denaro.it 5 ore fa Persone: lili wilma Organizzazioni: giffoni50 animals Prodotti: giffoni game of thrones Luoghi: generator elements Tags: film concorso CONFERENZA STAMPA - Venerdì 10 luglio 2020 alle 10,30 nella sala Zanotti della residenza municipale di Ferrara ... si svolgerà in città, nella sede della Scuola d'arte cinematografica 'Florestano Vancini' a Factory Grisù, in contemporanea con le prime due fasi del Giffoni Film Festival 2020,
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festival di cinema ... Cronaca Comune - 5 ore fa Persone: florestano vancini stefano muroni Organizzazioni: factory grisù comune Prodotti: giffoni giffoni film festival Luoghi: ferrara Tags: sala conferenza stampa Rassegna stampa: i giornali salernitani in edicola martedì 7 luglio Gubitosi ricorda la sua partecipazione al Giffoni film festival. La scomparsa del maestro. Ed ancora: Marzullo 'Stima che viene dalontano' Giuseppe Calabrese e i suoi ricordi A lui il premio ... Salerno Notizie - 7-7-2020 Persone: gubitosi alfano Organizzazioni: morricone lega Prodotti: mattino vertice Luoghi: salerno ascoli Tags: giornali edicola 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Successive DAI BLOG (-18) GIFFONI 50: Al festival verrà mostrato Onward-Oltre la magia il 16 Luglio Qualcosa nel mondo del cinema comincia a muoversi per tornare a come eravamo prima: Mentre lo ShorTS film festival si ... L'articolo GIFFONI 50: Al festival verrà mostrato Onward-Oltre la magia il 16 Luglio proviene da Nerdgate. News - Nerdgate - 1-7-2020 Prodotti: giffoni Tags: festival magia Giffoni si fa in quattro Non solo online: il Giffoni Film Festival, la grande rassegna creata da Claudio Gubitosi per il pubblico più giovane, riparte per la 50/a edizione con la sua parte `fisica´, re ... [ Continua a leggere sul sito.] lastampa.it - Notizie principali - 29-5-2020 Persone: claudio gubitosi Prodotti: giffoni giffoni film festival Tags: pubblico fisica CONDIVIDI QUESTA PAGINA SU Facebook Twitter Google+ Invia RSS
Termini e condizioni d'uso - Contattaci Conosci Libero Mail? Sai che Libero ti offre una mail gratis con 5GB di spazio cloud su web, cellulare e tablet? Scopri di più Campobasso Altre città Giffoni Film Festival, ecco i titoli in concorso QuasiMezzogiorno - 6-7-2020 Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico. L'ora o la data visualizzate si riferiscono al momento in cui l'articolo è stato aggiunto o aggiornato in Libero 24x7
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film Il Giornale di Vicenza 1 48 minuti fa Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno... Leggi la notizia Prodotti: giffoni film festival Luoghi: generator giffoni valle piana Tags: film lungometraggi Il Giornale di Vicenza
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Il Giffoni Film Festival festeggia mezzo secolo con 50 film Festival in due tempi - Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 ‌ Leggi l'articolo 
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50 film in concorso per la 50a edizione del Giffoni Film Festival. Prima pagina Emilia Romagna Regione Selezionata Altre regioni Basilicata Friuli Venezia Giulia Trentino-Alto Adige Valle D'Aosta Spettacoli e Cultura Scienza e Tecnologia Stampa estera Informazione locale Gazzetta di Salerno Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 cortometraggi, le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16, dai 16 ai 17 anni, e 105 ragazzi della categoria Generator +18, dai ... Leggi la notizia Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator Tags: film concorso Gazzetta di Salerno
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... Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 ... Ottopagine.it - 4 ore fa Persone: giffoni opportunity claudio gubitosi Organizzazioni: giffoni50 università Prodotti: giffoni film festival giffoni Luoghi: generator elements Tags: film concorso Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara
L'attesa è finita. Il ' Giffoni Film Festival' è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. P restigio confermato dai ... Il Mattino - 4 ore fa Prodotti: giffoni film festival Luoghi: generator giffoni valle piana Tags: film giurati Giffoni Film Festival, ecco i titoli in concorso
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... i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si ... Piccole "ambasciate" per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni ... alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti ... il Denaro.it 6 ore fa Persone: lili wilma Organizzazioni: giffoni50 animals Prodotti: giffoni game of thrones Luoghi: generator elements Tags: film concorso CONFERENZA STAMPA - Venerdì 10 luglio 2020 alle 10,30 nella sala Zanotti della residenza municipale di Ferrara ... si svolgerà in città, nella sede della Scuola d'arte cinematografica 'Florestano Vancini' a Factory Grisù, in contemporanea con le prime due fasi del Giffoni Film Festival 2020, festival di cinema ... Cronaca Comune - 6 ore fa Persone: florestano vancini stefano muroni Organizzazioni: factory grisù comune Prodotti: giffoni giffoni film festival Luoghi: ferrara Tags: sala conferenza stampa 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Successive DAI BLOG (-18) GIFFONI 50: Al festival verrà mostrato Onward-Oltre la magia il 16 Luglio Qualcosa nel mondo del cinema comincia a muoversi per tornare a come eravamo prima: Mentre lo ShorTS film festival si ... L'articolo GIFFONI 50: Al festival verrà mostrato Onward-Oltre la magia il 16 Luglio proviene da Nerdgate. News - Nerdgate - 1-7-2020 Prodotti: giffoni Tags: festival magia Giffoni si fa in quattro Non solo online: il Giffoni Film Festival, la grande rassegna creata da Claudio Gubitosi per il pubblico più giovane, riparte per la 50/a edizione con la sua parte `fisica´, re ... [ Continua a leggere sul sito.] lastampa.it - Notizie principali - 29-5-2020 Persone: claudio gubitosi Prodotti: giffoni giffoni film festival Tags: pubblico fisica CONDIVIDI QUESTA PAGINA SU Facebook Twitter Google+ Invia RSS
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Il Giffoni Film Festival si fa in quattro e da agosto si allunga fino a dicembre: tra i temi omofobia, razzismo, ricerca dell’identità
Il Giffoni Film Festival si fa in quattro e per festeggiare i 50 anni da agosto si allunga fino a dicembre. Tra i temi di quest’anno la ricerca dell’identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e …Vai all’articolo originale Fonte: Messaggero – Spettacoli
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8 luglio 2020 - 17:53
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Il Giffoni Film Festival riparte da 50 film in gara
L’attesa è finita. Il “Giffoni Film Festival» è pronto a ripartire per celebrare i 50 anni dell ‘evento che ha reso Giffoni Valle Piana celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. …Vai all’articolo originale Fonte: Il Mattino – Spettacoli
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8 luglio 2020 - 18:17
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Giffoni Film Festival 2020, svelato il programma delle tranche di agosto
Il Giffoni Film Festival ha svelato il programma delle prime due tranche dell’edizione 2020, che si terranno dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto. Spiega il comunicato ufficiale: La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. I film saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) nella prima tranche, riservata ai jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e Generator +18 (dai 18 anni in su). Nella seconda tranche ci saranno invece 14 titoli (7 lunghi e 7 corti), riservati ai jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). La terza sezione del Giffoni 2020 è prevista tra settembre e novembre. Dal 26 al 30 dicembre, infine, sarà la volta degli Elements +6 e +10: Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Claudio Gubitosi, direttore di Giffoni Opportunity, ha dichiarato: Desidero ringraziare le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata.
I film del programma dal 18 al 22 agosto Sezione Generator +16 SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro
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8 luglio 2020 - 18:17
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CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz 90% (Germania) di Jerry Hoffmann MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson ROPELESS (Italia) di Andrea Carrino Sezione Generator +18 AUERHOUSE (Germania) di Neele Leana Vollmar CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández I cortometraggi A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza SURA (Corea) di Jeong Hae-ji THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya
I film del programma dal 25 al 29 agosto Sezione Generator +13 THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond I cortometraggi AFRAID (Italia) di Daniele Suraci KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo
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Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso #Giffoni50 si fa in quattro. Le prime due tranche del festival in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto.
Credit courtesy Giffoni Film Festival Il Giffoni Film Festival ha annunciato i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto 2020. La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Saranno invece 14 (7 lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-Covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1.000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in cinque sale. Ai bambini dai 6 ai 9 anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento.
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8 luglio 2020 - 18:29
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“Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. #Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. QUI I 50 TITOLI SELEZIONATI Sito Ufficiale: www.giffonifilmfestival.it
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Giffoni Film Festival 2020, svelato il programma delle tranche di agosto Ecco le 47 produzioni, provenienti da tutto il mondo, in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival L'articolo Giffoni Film Festival 2020, svelato il programma delle tranche di agosto proviene da ScreenWEEK.it Blog.
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8 luglio 2020 - 18:53
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50esima edizione del Giffoni Film Festival, i film in gara Tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film Cultura 3 Ore Ansa.it
33 opere in gara nella prima tranche , 14 nella seconda Leggi dopo Articolo originale 0 Cronaca 5 Giorni Napoli.repubblica.it
Sotto le stelle, ma distanziati: cosÏ il grande cinema riparte da Ischia ... piazza d'Armi del Castello aragonese: il grande cinema è ripartito all'aperto con la diciottesima edizione... Leggi dopo 0 Articolo originale 0 Cultura 1 Giorno Artribune.com
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Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso 21 minuti ago Economia 1 Views RB Casting Cookies Policy Questo sito utilizza i cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di altri siti, per proporti contenuti in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi Web Privacy e Cookies . cliccando in un punto qulsiasi dello schermo, effettuando un azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie. Close
Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso visita la pagina Articoli simili: 1. Concorso Scuola 2020 dopo l’estate e senza crocette Accordo raggiunto dopo un vertice di maggioranza notturno: dal primo settembre assunzione temporanea di 32mila docenti, poi il concorso straordinario... Sanremo, come funzionano le partnership di marketing Da Casa Sanremo a Tra Palco e Città: 300 happening prodotti da Gruppo Eventi per Rai Pubblicità. Con aziende partner... P.a., via al maxi concorso per 2 mila funzionari pubblici. Selezione su soft skills, inglese, digitale Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’annuncio per 2.133 funzionari pubblici. La ministra Dadone: «iscrizione con Spid, scritti per via informatica e... Scuola, concorso senza crocette e prova scritta dopo l’estate. Ma l’intesa traballa La ministra Azzolina: bene la soluzione Conte sul concorso straordinario. Il Pd, che sembrava soddisfatto ("la soluzione individuata ci convince... Auchan-Conad, annunciati 817 licenziamenti La prima trance di licenziamenti si abbatte soprattutto sugli impiegati ex Auchan. Più della metà sono lavoratori dela sede di... Il Festival Sanremo partirà con la stecca della viabilità ligure Quanto può incidere sui flussi turistici previsti per il 70° Festival di Sanremo (che si terrà dal 4 all’8 febbraio)... Tim: si conferma sponsor Festival Sanremo Grafico Azioni Telecom Italia (BIT:TIT)Intraday Oggi : Lunedì 3 Febbraio 2020 Tim, sponsor unico per il quarto anno consecutivo, accompagna...
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Torna il festival dell’Economia civile ROMA, 28 GEN - "Persone, luoghi, comunità. L'economia che ri-genera". E' questo il titolo della seconda edizione del Festival Nazionale... Tim: sponsor unico del Festival di Sanremo 2020 Grafico Azioni Telecom Italia (BIT:TIT)Intraday Oggi : Martedì 14 Gennaio 2020 Tim è per il quarto anno consecutivo sponsor unico... Sanremo, Amadeus porta Clerici, Leotta e Georgina: «Il festival è di tutti» Antonella Clerici, Diletta Leotta, Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Francesca Sofia Novello ma anche Monica Bellucci e Georgina Rodriguez, moglie... Share • Facebook
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8 luglio 2020 - 19:20
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Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso 5 secondi ago 0 Views Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso RB Casting Cookies Policy Questo sito utilizza i cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di altri siti, per proporti contenuti in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi Web Privacy e Cookies . cliccando in un punto qulsiasi dello schermo, effettuando un azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie. Articoli simili: Concorso Scuola 2020 dopo l'estate e senza crocette Sanremo, come funzionano le partnership di marketing P.a., via al maxi concorso per 2 mila funzionari pubblici. Selezione su soft skills, inglese, digitale Scuola, concorso senza crocette e prova scritta dopo l'estate. Ma l'intesa traballa Auchan-Conad, annunciati 817 licenziamenti Il Festival Sanremo partirà con la stecca della viabilità ligure Tim: si conferma sponsor Festival Sanremo Torna il festival dell'Economia civile Tim: sponsor unico del Festival di Sanremo 2020 Sanremo, Amadeus porta Clerici, Leotta e Georgina: «Il festival è di tutti» Share
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8 luglio 2020 - 21:52
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DAL 25 AL 29 AGOSTO Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). I fllm trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell'identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16 . Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la
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scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto - occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione
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8 luglio 2020 - 21:52
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lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e
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8 luglio 2020 - 21:52
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Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata.
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Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze Castello sembra negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra
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svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro. Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Luglio 2020, 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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33 opere in gara nella prima tranche, 14 nella seconda 22 minuti ago Economia 1 Views Il “Giffoni Film Festival” è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal…
33 opere in gara nella prima tranche, 14 nella seconda visita la pagina Articoli simili: 1. Enel vince gara appalto per costruire primo impianto solare in India Enel vince gara appalto per costruire primo impianto solare in India... Enel G.P.: sviluppa con Norfund progetti rinnovabili in India Grafico Azioni Enel (BIT:ENEL)Intraday Mercoledì 8 Luglio 2020 Enel Green Power (Egp), attraverso la sua controllata indiana per le energie... Enel Green Power vince gara per progetto solare in India, investimento da 180 mln dollari Enel Green Power, attraverso la sua controllata indiana per le energie rinnovabili EGP India, ha vinto un contratto di fornitura... Enel: connette in rete 3 parchi eolici in Nord America Grafico Azioni Danone (EU:BN)Intraday Giovedì 21 Maggio 2020 Enel, attraverso la sua controllata statunitense per le rinnovabili Enel Green Power... F2i sceglie Rothschild per cessione quota in controllata EF Solare – fonti Materie prime MILANO (Reuters) – Il fondo F2i ha scelto Rothschild per la vendita di una quota di minoranza della... India, banca centrale taglia tassi d'interesse al 4,4% La misura risponde all’emergenza coronavirus, che ha colpito con violenza anche l’India. La banca centrale ha contemporaneamente ridotto anche il... India: valuta legami militari più stretti con Usa Di fronte a una Cina sempre più assertiva e armata, la leadership indiana valuta se espandere ulteriormente la cooperazione militare... Generali Ass.: Borean, parametri in linea per seconda tranche cedola Grafico Azioni Generali (BIT:G)Intraday Giovedì 21 Maggio 2020 Generali Ass.: Borean, parametri in linea per seconda tranche cedola...
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Gualtieri: bonus autonomi, ieri erogata seconda tranche. Cig più veloce ma le Regioni semplifichino L'erogazione della cassa integrazione in deroga ora è più veloce perché «siamo intervenuti per snellire le procedure», ma «invito le... CNH Industrial: Iveco Defence Vehicles consegnerà a Romania prima tranche di autocarri Ive co Defence Vehicles, società del gruppo CNH Industrial, ha reso noto che lo scorso 30 dicembre è stato sottoscritto... Share • Facebook
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Il Giffoni Film Festival festeggia mezzo secolo con 50 film Il "Giffoni Film Festival"è pronto a ripartire per festeggiare i 50 anni dell 'evento che ha reso Giffoni Valle Piana (Salerno) celebre nel mondo come la città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei cinquanta film in gara nelle due tranche del festival: la prima che si svolgerà dal 18 al 22 agosto e la seconda dal 25 al 29 agosto. Festival in due tempi - Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Un segnale per ripartire - I fllm trattano tematiche attuali quali la ricerca dell'identità la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo ed il rapporto con il diverso. "Desidero ringraziare - afferma il direttore di "Giffoni Opportunity", Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento cosi' complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale". Ti potrebbe interessare: Video: La vita in un giorno 2020: come partecipare al prossimo documentario di Ridley Scott e Kevin Macdonald (Corriere Tv)
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Giffoni Film Festival: dopo un periodo difficile, riparte con 50 film La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele,
Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei,
alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50
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8 luglio 2020 - 14:41
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anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. Related posts: 1. Il freddo non ferma la gita di Pasquetta tra sorgenti castagni e casatielli 2. Questa settimana al “Museo del Sottosuolo” 3. Teatro Bracco, per i 20 anni cartellone tutto da ridere fra tradizione e pièce nazionali 4. Il weekend di Medea Art tra Villa Doria d’Angri a Napoli e le Ville del Miglio d’Oro
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Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 anni della rassegna Doppio appuntamento in estate, e poi tante iniziative anche in autunno …
Giffoni Film Festival, 50 film per i 50 anni della rassegna visita la pagina SIMILI: 1. Far East Film Festival programma di venerdì 26 giugno IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 26 GIUGNO Ore 10.40 – Diretta streamingEspresso con… Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della... 2. Far East Film Festival, il programma di venerdì 25 giugno IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 26 GIUGNO Ore 10.40 – Diretta streaming Espresso con… Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film... 3. Pass virtuali per partecipare al Far East Film Festival 22 Si aprirà lunedì 8 giugno la Campagna accrediti per il Far East Film Festival 22, attesissimo online (la base operativa, r... 4. Far East Film Festival 22 online edition. Dal 26 giugno al 4 luglio 2020 “Questo non è il Far East Film Festival 22: questo è il Far East Film Festival 22 online edition“. Dentro... 5. Far East Film Festival dal 30 giugno al 2 luglio 2020. Focus Asia In un momento difficilissimo per l’industria cinematografica mondiale l’edizione 2020 di FOCUS ASIA rappresenta una risposta chiara alle sfide che... 6. Le due Coree unite dopo 70 anni al Far East Film Festival La rassegna dedicata al cinema asiatico, che scocca nell'anniversario della Guerra di Corea, ha nella Corea del Sud la delegazione... 7. Giffoni 50, il festival riparte a tappe e con meno giurati Le prime mail sono state inviate ieri mattina, destinatari i «giffoners», i giovani giurati del festival del cinema per ragazzi... 8. Emma Bresciani, sceneggiatrice con lobiettivo di dare visibilità ai giovani talenti della zona nasce il Busa Film Fest, rassegna di corti per immaginare il mondo che verrà” Emma Bresciani, nella foto in basso al centro, assieme ai colleghi del collettivo La SpiceARCO. Nell’Alto Garda riparte la stagione... 9. Giffoni 50: il festival dei ragazzi sarà ‘dal vivo’, ma anche in streaming da agosto a dicembre A Giffoni in agosto si radunerà fisicamente una parte dei giovani giurati, ma gli eventi in streaming proseguiranno anche in... 10. Le storie dei rider e della New York del lockdown a La Guarimba film festival di Amantea Il piccolo grande festival in provincia di Cosenza quest'anno ci sarà anche se in misura ridotta dal 7 al 12...
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film Ansa.it 1 11 ore faPrestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival. Saranno 33, 14 lungometraggi e 19 cortometraggi, le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18... Leggi la notizia Prodotti: giffoni film festival Luoghi: generator giffoni valle piana Tags: film giurati Ansa.it
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6 luglio 2020 - 11:59
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Giffoni Film Festival riparte con 50 film ANSA, - GIFFONI VALLE PIANA, 08 LUG - Il "Giffoni Film Festival" è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai... Leggi tutta la notizia
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GIFFONI FILM FESTIVAL 50 - Cinquanta film in concorso dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il
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tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni'80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa
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nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di
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una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana
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di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La
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distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro. 09/07/2020, 07:54 CINEMA - Ultime notizie 09/07 GIFFONI FILM FESTIVAL 50 - Cinquanta film in... 08/07 ISCHIA FILM FESTIVAL 18 - Spettatori virtual... 08/07 THE SPACE CINEMA - Omaggio a Ennio Morricone 08/07 CHILI - A luglio il cinema suona forte! 08/07 ENTIERRO - Dal 12 luglio nelle sale virtuali 08/07 NASTRI D'ARGENTO - I Documentari Vincitori 08/07 APULIA FILM COMMISSION - Presentato il nuovo... 08/07 SANDRO VERONESI - Allo scrittore il Gigliato... 08/07 GLOCAL D'ESTATE - Programmazione estiva a To... 08/07 MATERA FILM FESTIVAL - Dal 24 al 26 settembr... 08/07 È STATA LA MANO DI DIO - Il nuovo Sorrentino... 08/07 WE ARE WHO WE ARE - Scelto dalla Quinzaine 2... 08/07 VENEZIA 77 - Anna Foglietta per le serate di... Archivio notizie Links: » Schiavonea » Rosa pietra stella » U' Scantu » Luce e Me » Settembre » Il Nostro Tempo » Sulle Punte » Inverno
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GIFFONI FILM FESTIVAL 50 – Cinquanta film in concorso dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto 3 minuti ago Economia 0 Views La ricerca dell’identit, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e…
GIFFONI FILM FESTIVAL 50 – Cinquanta film in concorso dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto visita la pagina Articoli simili: 1. Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso Giffoni Film Festival: 50 titoli annunciati in concorso RB Casting Cookies Policy Questo sito utilizza i cookie tecnici e, previo... Sanremo, come funzionano le partnership di marketing Da Casa Sanremo a Tra Palco e Città: 300 happening prodotti da Gruppo Eventi per Rai Pubblicità. Con aziende partner... Ecco le masterclass rivolte ai giovani Ecco le masterclass rivolte ai giovani Un antidoto alla dispersione – intesa come perdita di stimoli, di risorse, di valori... Stasera in TV 6 Luglio Film e Programmi Stasera in TV 6 Luglio Film e Programmi Film e programmi stasera in TV. Ecco cosa fanno questa sera in... Cinquanta sfumature latte ’export assaggia nuovi mercati Viaggio nella produzione italiana, la quinta in Europa... Festival Sole e Luna, ecco la giuria dei “Nuovi Italiani” Festival Sole e Luna, ecco la giuria dei “Nuovi Italiani” Cinque giovani migranti, con il sogno di fare i... Il Festival Sanremo partirà con la stecca della viabilità ligure Quanto può incidere sui flussi turistici previsti per il 70° Festival di Sanremo (che si terrà dal 4 all’8 febbraio)...
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Tim: si conferma sponsor Festival Sanremo Grafico Azioni Telecom Italia (BIT:TIT)Intraday Oggi : Lunedì 3 Febbraio 2020 Tim, sponsor unico per il quarto anno consecutivo, accompagna... Torna il festival dell’Economia civile ROMA, 28 GEN - "Persone, luoghi, comunità. L'economia che ri-genera". E' questo il titolo della seconda edizione del Festival Nazionale... Tim: sponsor unico del Festival di Sanremo 2020 Grafico Azioni Telecom Italia (BIT:TIT)Intraday Oggi : Martedì 14 Gennaio 2020 Tim è per il quarto anno consecutivo sponsor unico... Share • Facebook
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Cinema, 50 film per ricominciare a sognare con Giffoni La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30 ), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie : è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “ Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST
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(USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa
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nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “ The Pasta Detectives ” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati
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clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo
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mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL'16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e
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romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro.
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Il Giffoni Film Festival riparte con 50 film in concorso La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti- covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “ Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 agosto 2020. Sezione Generator +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di Beast Beast (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il
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primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con Black Conflux (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. Last Visit (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. Naked Animals (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. Here are the young men (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. Our Lady of the Nile (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. Just Kids (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: Schiavonea (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. Cuban Heel Shoes (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con Mamman (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è Jamila (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla
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loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? Wilma (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con Ropeless (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. Sezione generator +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con Auerhouse (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “ The Pasta Detectives ” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. Calm with horses (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. Goddess of the Fireflies (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. Kids run (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. Pacified (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. Rosa Pietra Stella (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. The Sleepwalkers (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua
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figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A devil in the pocket (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. Bube Maises (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. Daughter (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW My Grandmother became a chair (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. Iron me (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. The midnight freak train (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. On the beach (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. Reflection (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. Sura (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. Themes (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. Ties (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 agosto. Generator +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con The castle (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. Life without Sara Amat (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara
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scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. Man up! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. Rom (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. La guerra di Cam (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. Daniel ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. Young Juliette (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: Afraid (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. Klod (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. Luce & me (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. Our time (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. September (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. Sulle punte (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa
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accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? Inverno (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Cinquanta film per Giffoni: ritorna il cinema per ragazzi La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. I numeri Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, Giffoni50 si fa in quattro , dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l'ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. Il saluto “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell'economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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Il programma 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell'adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell'adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. I cortometraggi Sono sette, a partire da SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d'accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L'incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente
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pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković . Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull'esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L'uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18 Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l'uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio,
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Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un'amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell'antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l'infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l'amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l'effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell'assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a
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lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Attendi solo un istante , dopo che avrai attivato javascript Forse potrebbe interessarti , dopo che avrai attivato javascript Devi attivare javascript per riprodurre il video. 25-29 AGOSTO: GENERATOR +13 La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un
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maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d'estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro. In Evidenza
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Cinquanta film per Giffoni: ritorna il cinema per ragazzi La ricerca dell'identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l'amore e la solitudine, ma anche l'omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest'anno, infatti, Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l'occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l'obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare - afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.
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tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni '80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell'isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l'un l'altro, scappano l'uno dall'altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita... Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell'edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all'orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all'interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l'intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l'attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film "My Revolution" presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare.
I cortometraggi Sono sette, a partire da SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari - e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l'inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l'anoressia - o come la chiamerebbe lui, l'incredibile sensazione di autocontrollo assoluto occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un'avventura e ad incoraggiarlo ad
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affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino.
SEZIONE GENERATOR +18 Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell'ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l'attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l'ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l'adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest'ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di "Il Cigno Nero". Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra),
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Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L'Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d'oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall'esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d'affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l'altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l'animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l'ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d'animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l'assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell'attuale crisi dell'immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play
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25-29 AGOSTO: GENERATOR +13 La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all'età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un'opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d'estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di "Marie's Story" presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un'influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d'azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA
GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL '16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l'attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film "Cross My Heart" presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano,
racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un'auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio
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vive con la sua famiglia. L'Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la
storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l'universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l'inverno più duro.
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9 luglio 2020 - 08:52
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Il Giffoni Film Festival riparte con 50 film in concorso Quest'anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro , dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti- covid , unisce ai ben 8
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#Giffoni50: Ecco i film in corcorso nelle prime due tranche
50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta
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degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani.
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Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala
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sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore
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innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara
Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.
MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor
Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.
LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il
riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo
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non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.
KLOD (Italia) di Giuseppe Marco
Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.
SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise
Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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#Giffoni50: Ecco i film in corcorso nelle prime due tranche Universal Movies 59323 Crea Alert 33 minuti fa Spettacoli e Cultura - La prima tranche del Giffoni Film Festival andrĂ dal 18 al 22, mentre la seconda dal 25 al 29 agosto. 50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18... Leggi la notizia Persone: lili ayana Organizzazioni: nile universitĂ Prodotti: film giffoni Luoghi: generator elements Tags: corcorso tranche Universal Movies
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GIFFONI FILM FESTIVAL 50 - Nella sezione Generator Il cortometraggio "Klod", di Giuseppe Marco Albano, avrà una prestigiosa anteprima mondiale alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival, essendo stato selezionato all’interno della nuovissima sezione corti di Generator +13, interamente dedicata ad opere italiane e ad un pubblico dai 13 ai 15 anni. Nel 2014, con il suo cortometraggio Thriller, il regista aveva conquistato pubblico festivaliero e critica, aggiudicandosi il Premio David di Donatello. Se nel suo ultimo lavoro aveva il dramma dell’ex ILVA di Taranto, con il ritorno alla regia del cortometraggio Klod, Albano cerca dar voce ai tanti migranti che, ogni anno da decenni, giungono sulle nostre coste. Lo fa ispirandosi ad una storia vera: quella del cestista Klaudio Ndjoa, arrivato a Brindisi dall’Albania su un barcone guidato da spietati scafisti. Alla vicenda del giocatore italo-albanese era già stato dedicato un libro, La morte è certa la vita no di Michele Pettene, con cui i produttori Angelo Troiano e Francesco Lattarulo hanno avviato uno sviluppo cinematografico. Il lavoro delle sceneggiatrici Serena Betti e Melissa Aquino ha permesso a Giuseppe Marco Albano di veder realizzato il suo ritorno al corto all’interno del Progetto CIRCE, con la produzione dell’Apulia Film Commission e la produzione esecutiva di Mediterraneo Cinematografica. Klod nasce da un progetto di condivisione non solo artistica, ma anche sociale, nella volontà di ricordare il difficile periodo in cui il tratto di mare tra l’Albania e l’Italia era divenuto l’autostrada delle migrazioni e di raccontare le tante storie che lo hanno animato. Il cortometraggio, che vede protagonisti gli attori Elton Copa, Ilir Jacellari e Rimi Beqiri, è stato sostenuto anche dai comuni di Brindisi e di Bernalda (provincia di Matera) e la società cestistica New Basket Brindisi di cui Ndoja è stato glorioso capitano nell’anno della storica promozione in serie A. Un ritorno quello di Giuseppe Marco Albano molto atteso da diversi operatori del settore del cortometraggio che commenta così la selezione: Un onore immenso per me tornare al Giffoni – dichiara il regista di Klod Giuseppe Marco Albano – Un festival a cui mi sento molto legato e di cui ho bellissimi ricordi. E sono contento di poterci tornare con una storia importante come quella di Klaudio Ndjoa, così rappresentativa di una tenacia e determinazione che spero possano essere di ispirazione per tanti ragazzi, soprattutto in un periodo così incerto e complesso come quello che stiamo vivendo negli ultimi mesi. Per me anche un modo per ricordare che ci sono ancora, che so raccontare le mie storie e che so come girarle. E la voglia di tornare a farlo in un settore come quello del corto che sta vivendo una nuova rinascita. La distribuzione festivaliera di Klod è affidata a Premiere Film che, dopo questa prestigiosa anteprima al Giffoni, punta a far arrivare il corto nei principali festival cinematografici sia sul territorio nazionale che su quello internazionale. 09/07/2020, 11:47 CINEMA - Ultime notizie 09/07 GIFFONI FILM FESTIVAL 50 - Nella sezione Gen... 09/07 LA DOLCE VITA - Apertura a Torino per Cinema... 09/07 CALEIDOSCOPIO - A Roma una rassegna sul cine... 09/07 LA PROSSIMA NOTTE - Presentato il cortometra... 09/07 ShorTS 2020 - Il fumetto e il cinema si inco... 09/07 Note di regia di "Entierro" 09/07 SICILIAMBIENTE 2020 - Annuncia la giuria del... 09/07 NIAFFS - Premio del pubblico per "La goccia...
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09/07 FONDI FILM FESTIVAL 19 - Dal 25 luglio al 1... 09/07 LUCIO DALLA - Concluse le riprese estive del... 09/07 WHITE DEER FILM FESTIVAL - Miglior documenta... 09/07 MIA MARTINI, FAMMI SENTIRE BELLA - In prima... 09/07 GIFFONI FILM FESTIVAL 50 - Cinquanta film in... Archivio notizie Links: » Klod » Giuseppe Marco Albano » Giffoni Film Festival 2020 Sponsored by Ecco come fare per : - inviarci un comunicato stampa - segnalarci un film italiano - segnalarci partecipazioni a festival - aggiornare la tua scheda personale CinemaItaliano.info Copyright© 2005 - 2021 chi siamo | contattaci | newsletter | pubblicità | disclaimer | partner | bandi | privacy
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IL CORTOMETRAGGIO SU KLAUDIO NDOJA IN ANTEPRIMA AL GIFFONI FILM FESTIVAL Il cortometraggio Klod, di Giuseppe Marco Albano sulla vita di Klaudio Ndoja, avrà un’importante anteprima alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Klod nasce da un progetto artistico ma soprattutto sociale, con l’obiettivo di raccontare il lungo viaggio via mare dall’Albania all’Italia che molti sono stati obbligati a fare per ‘regalarsi’ qualche speranza di vita in più, scappando dall’atroce sofferenza del proprio paese. Così come successo a Klaudio Ndoja, di cui nel cortometraggio si racconta l’esperienza del viaggio e dell’approdo a Brindisi: il corto, infatti, è stato sostenuto dal Comune di Brindisi e di Bernalda, oltre che dalla società New Basket Brindisi, di cui Ndoja è stato capitano prima delle altre esperienze in Italia, tra cui alla Virtus Bologna. Una storia che rappresenta a pieno la vittoria della determinazione e della tenacia sulla paura. La distribuzione di Kold sarà affidata a Première Film che, dopo il Giffoni, punta ai principali Festival cinematografici nazionali ed internazionali.
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9 luglio 2020 - 12:40
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#Giffoni50, presentati i film in concorso. Ecco tutti i 50 film delle prime due tranche del festival
La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutto il mondo in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 i film (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici i titoli (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) previsti invece nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento.
18-22 AGOSTO 2020 SEZIONE GENERATOR +16 Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un
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9 luglio 2020 - 12:40
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uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa
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9 luglio 2020 - 12:40
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un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18 Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi: AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una
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9 luglio 2020 - 12:40
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debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi: A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano.
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SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo.
25-29 AGOSTO GENERATOR +13 La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. Per la sezione lungometraggi: THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni
innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte
d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator
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9 luglio 2020 - 12:40
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+13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Giffoni Film Festival e Mymovies: registi brindisini alla riscossa
BRINDISI- La settimana arte è di casa nel brindisino: dal talento di Valentina Pedicini che andrà in onda sul sito Mymovies nella giornata di domani, venerdì 10 luglio alle 20, con la proiezione gratuita di “Faith”, tra i migliori lungometraggi del cinema emergente in concorso a Shorts International Film Festival. Alla prestigiosa anteprima mondiale del Giffoni Film Festival che nella 50esima edizione vedrà Giuseppe Marco Albano raccontare la storia "Klod", tra migrazione e sport, del cestista albanese Klaudio Ndjoa, arrivato a Brindisi dall’Albania su un barcone guidato da spietati scafisti.
“Faith” alla 21esima edizione di Shorts International Film Festival In un sontuoso bianco e nero, il documentario racconta la comunità di monaci cristiani che vivono in un monastero isolato tra le colline marchigiane. Ribattezzati "Guerrieri della luce", questi monaci si preparano da vent’anni a una guerra più “alta”, tra preghiere notturne e allenamenti massacranti, credendo in una sola fede: combattere il male nel nome del Padre. Un viaggio poetico ed emotivo in un mondo sconosciuto, un film per indagare le motivazioni profonde di una scelta radicale, le ragioni della devozione. Cosa si è disposti a perdere, per vincere in nome della fede? Non perdete l’appuntamento di venerdì 10 luglio alle 20 sul sito Mymovies della proiezione di “Faith”, in concorso nella sezione “Nuove impronte” dedicata ai migliori lungometraggi del cinema emergente, della 21° edizione di Shorts International Film Festival, storica manifestazione cinematografica triestina.
Valentina Pedicini, biografia Nata a Brindisi, la regista Valentina Pedicini si è diplomata in Regia alla Zelig International school of documentary. I suoi lavori vengono selezionati in festival nazionali e internazionali. Dal profondo vince il Premio Solinas, il Festival di Roma, i Nastri d’Argento ed è in cinquina dei
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David di Donatello. Nel 2016 gira il cortometraggio Era ieri (Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2016, Settimana internazionale della critica). Dove cadono le ombre, esordio nella finzione prodotto da Fandango, è alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2017 (Giornate degli autori).
“Klod”, il cortometraggio in anteprima mondiale al Giffoni Film Festival Il cortometraggio Klod, di Giuseppe Marco Albano, avrà una prestigiosa anteprima mondiale alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival, essendo stato selezionato all’interno della nuovissima sezione corti di Generator +13, interamente dedicata a opere italiane e a un pubblico dai 13 ai 15 anni. Con il ritorno alla regia del cortometraggio Klod, Albano cerca dar voce ai tanti migranti che, ogni anno da decenni, giungono sulle nostre coste. Lo fa ispirandosi a una storia vera: quella del cestista Klaudio Ndjoa, arrivato a Brindisi dall’Albania su un barcone guidato da spietati scafisti. Alla vicenda del giocatore italo-albanese era già stato dedicato un libro, La morte è certa la vita no di Michele Pettene, con cui i produttori Angelo Troiano e Francesco Lattarulo hanno avviato uno sviluppo cinematografico. Il lavoro delle sceneggiatrici Serena Betti e Melissa Aquino ha permesso a Giuseppe Marco Albano di veder realizzato il suo ritorno al corto all’interno del Progetto CIRCE, con la produzione dell’Apulia Film Commission e la produzione esecutiva di Mediterraneo Cinematografica. Klod nasce da un progetto di condivisione non solo artistica, ma anche sociale, nella volontà di ricordare il difficile periodo in cui il tratto di mare tra l’Albania e l’Italia era divenuto l’autostrada delle migrazioni e di raccontare le tante storie che lo hanno animato. Il cortometraggio, che vede protagonisti gli attori Elton Copa, Ilir Jacellari e Rimi Beqiri, è stato sostenuto anche dai comuni di Brindisi e di Bernalda (provincia di Matera) e la società cestistica New Basket Brindisi di cui Ndoja è stato glorioso capitano nell’anno della storica promozione in serie A.
Giuseppe Marco Albano, biografia Nel 2014, con il cortometraggio Thriller, il regista aveva conquistato pubblico festivaliero e critica, aggiudicandosi il Premio David di Donatello. Un ritorno quello di Giuseppe Marco Albano molto atteso da diversi operatori del settore del cortometraggio che commenta così la selezione: “Un onore immenso per me tornare al Giffoni – dichiara il regista di Klod Giuseppe Marco Albano – Un festival a cui mi sento molto legato e di cui ho bellissimi ricordi. E sono contento di poterci tornare con una storia importante come quella di Klaudio Ndjoa, così rappresentativa di una tenacia e determinazione che spero possano essere di ispirazione per tanti ragazzi, soprattutto in un periodo così incerto e complesso come quello che stiamo vivendo negli ultimi mesi. Per me anche un modo per ricordare che ci sono ancora, che so raccontare le mie storie e che so come girarle. E la voglia di tornare a farlo in un settore come quello del corto che sta vivendo una nuova rinascita”. Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Attendi solo un istante . . . Forse potrebbe interessarti . . .
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La distribuzione festivaliera di Klod è affidata a Premiere Film che, dopo questa prestigiosa anteprima al Giffoni, punta a far arrivare il corto nei principali festival cinematografici sia sul territorio nazionale che su quello internazionale.
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Cinquanta film in concorso per ricominciare a sognare con Giffoni Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival. Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati. Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento. “Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”. 18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il
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tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare. Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa
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nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino. SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco
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presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte. I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo. 25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana
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di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice. MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero. LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero. La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore. KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La
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distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme. SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.
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Giffoni film Festival 2020: ecco tutti i titoli in concorso
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Sono online tutti i titoli che saranno in concorso al Giffoni Film Festival 2020, che si svolgerà in due parti, dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto, poi ci saranno altri titoli più avanti La cinquantesima edizione del Giffoni Film Festival vedrà una moltitudine di film in concorso e gli argomenti spazieranno dalla “ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso.”
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Le parole del direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi: Desidero ringraziare le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata. Vediamo i dettagli di questa edizione divisa in quattro parti dunque: 33 film in concorso divisi in 14 lungometraggi e 19 cortometraggi. Questi lavori faranno parte della prima tranche della kermesse, riservata alla sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e Generator +18 (dai 18 anni in su). La seconda tranche presenterà 14 titoli dei quali 7 lungometraggi e 7 cortometraggi, riservati alla sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). La terza sezione del Giffoni Film Festival 2020 si svolgerà tra settembre e novembre. Dal 26 al 30 dicembre, infine, sarà la volta degli Elements +6 e +10: Per i bambini dai sei ai nove ci sarà la selezione di lungometraggi e cortometraggi – animati e fiction – incentrati sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno tutto ciò che i ragazzi hanno in comune nei diversi paesi del mondo.
I film del programma dal 18 al 22 agosto Sezione Generator +16 SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz 90% (Germania) di Jerry Hoffmann MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson ROPELESS (Italia) di Andrea Carrino Sezione Generator +18 AUERHOUSE (Germania) di Neele Leana Vollmar CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick
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9 luglio 2020 - 17:48
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ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza SURA (Corea) di Jeong Hae-ji THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya
I film del programma dal 25 al 29 agosto Sezione Generator +13 THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond AFRAID (Italia) di Daniele Suraci KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro E TU COSA NE PENSI? LASCIA IL TUO COMMENTO Iscriviti alla nostra newsletter Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi Inviando questo form accetti i termini e le condizioni d'utilizzo del sito web Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter Qualcosa è andato storto L'iscrizione alla newsletter comporta l'accettazione dei termini e condizioni d'utilizzo
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9 luglio 2020 - 19:38
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Giffoni film Festival 2020: ecco tutti i titoli in concorso CinemaTographe 5569 Crea Alert 54 minuti fa Spettacoli e Cultura - Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di piÚ, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di... Leggi la notizia Persone: jeong hae giffoni opportunity Organizzazioni: festival 2020 yaffa daughter Prodotti: giffoni giffoni film festival Luoghi: italia generator Tags: film concorso CinemaTographe
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10 luglio 2020 - 09:11
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La guerra di Cam al Giffoni Film Festival
Concorrerà come unico lungometraggio della sezione Generator+13 del 50esimo Giffoni Film Festival, La guerra di Cam di Laura Muscardin, opera prodotta da Movie Factory in coproduzione con Rai Cinema e il sostegno del Fondo Audiovisivo regionale. Un risultato prestigioso per il film, che proprio in questi giorni saluta anche la distribuzione ufficiale attraverso la piattaforma Chili. Girato in buona parte tra Ferrara, Comacchio, Bosco Mesola e Riolo Terme, “La guerra di Cam” mostra un pianeta devastato da guerre e catastrofi naturali, che ne hanno distrutto le infrastrutture, riportando il mondo e i suoi abitanti a uno stato selvaggio. I superstiti tentano di emigrare via mare, unica speranza di futuro, ma spesso finiscono per essere deportati in veri e propri campi di concentramento da trafficanti di esseri umani. Il piccolo Cam e sua sorella intraprendono un viaggio pericoloso e pieno di insidie alla ricerca di una via di fuga verso l’acqua. Lungo il cammino l’incontro con un misterioso frate. La regista e co-autrice, Alessio Praticò (Il Frate) e il piccolo Lorenzo McGovern Zaini (Cam) ci introducono alla visione, raccontando anche le splendide location che conferiscono decisamente potenza all’opera.
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10 luglio 2020 - 09:17
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Giffoni Film Festival 2020: I titoli in concorso 33 film divisi in 14 lungometraggi e 19 cortometraggi: sono questi i progetti protagonisti della prima tranche della kermesse, riservata alla sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e Generator +18 (dai 18 anni in su). La seconda tranche includerà 14 titoli (7 lungometraggi e 7 cortometraggi) e si rivolgerà alla sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni).
Il terzo atto del Giffoni Film Festival 2020 si svolgerà invece tra settembre e novembre; la quarta dal 26 al 30 dicembre e coinvolgerà i giovanissimi Elements +6 e +10.
Le parole del direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi:
Desidero ringraziare le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata.
I film del programma dal 18 al 22 agosto
SEZIONE GENERATOR +16
SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz 90% (Germania) di Jerry Hoffmann MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson ROPELESS (Italia) di Andrea Carrino
SEZIONE GENERATOR +18
AUERHOUSE (Germania) di Neele Leana Vollmar CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández
I CORTI
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10 luglio 2020 - 09:17
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A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza SURA (Corea) di Jeong Hae-ji THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya
I film del programma dal 25 al 29 agosto
SEZIONE GENERATOR +13
THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond
I CORTI
AFRAID (Italia) di Daniele Suraci KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro
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