RASSEGNA STAMPA “No al Bullismo”
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI
21/03/2017 Pag. 11
21/03/2017 Pag. 26
21/03/2017 Pag. 5 Ed. Napoli
04/04/2017 Pag. 2
RASSEGNA STAMPA ONLINE
20/03/2017 www.ilmattino.it Gubitosi invita i bulli di Mugnano in giuria a Giffoni : «Un'opportunità»
Gubitosi invita i bulli di Mugnano in giuria a Giffoni: è questa la proposta del direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi dopo che un genitore ha scelto di pubblicare la foto del figlio dal volto tumefatto. <È solo un'opportunità - rimarca Gubitosi- che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità. A Giffoni si rispettano le regole e potrebbe essere questo un buon motivo per creare un cortocircuito tra il mondo reale e quello virtuale per far emergere i valori positivi che ogni ragazzo e ragazza ha ma che purtroppo sempre più spesso non domina e non governa. Naturalmente l'invito è anche per il ragazzo di Mugnano che ha subito l'aggressione. L'affetto di Giffoni non gli può mancare>.
20/03/2017 http://www.ottopagine.it/ Mugnano, Gubitosi invita i bulli in giuria. «Venite a Giffoni»
Mugnano, Gubitosi invita i bulli in giuria. «Venite a Giffoni». Su facebook l'ideatore del festival dei ragazzi: aspettiamo anche Fabio, il ragazzino pestato Mugnano di Napoli. È questa la proposta del direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi dopo , dove un genitore ha scelto di pubblicare la foto del figlio dal volto tumefatto. <È solo un'opportunità - rimarca Gubitosi- che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità. A Giffoni si rispettano le regole e potrebbe essere questo un buon motivo per creare un cortocircuito tra il mondo reale e quello virtuale per far emergere i valori positivi che ogni ragazzo e ragazza ha ma che purtroppo sempre più spesso non domina e non governa. Naturalmente l'invito è anche per il ragazzo di Mugnano che ha subito l'aggressione. L'affetto di Giffoni non gli può mancare>.
20/03/2017 www.ilmattino.it Bulli di Mugnano, i Verdi: «Assurdo che si voglia premiarli portandoli in giuria a Giffoni»
Bulli di Mugnano, i Verdi: 0 "La scelta del padre del ragazzino ferito dai bulli di pubblicare la foto del figlio per richiamare l'attenzione sul bullismo non sembra stia ottenendo i risultati che ci si aspettava, anzi, sembra quasi che i carnefici siano le vittime da tutelare stando, per esempio, alla proposta del patròn del Festival di Giffoni di portare i bulli in giuria alla prossima edizione della manifestazione e ci auguriamo che sia solo una trovata per far parlare dell'evento". Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali, per il quale "davvero non riusciamo a capire per quale motivo i bulli dovrebbero ricevere addirittura quel che sembra un premio dopo quello che hanno fatto". "Senza dimenticare poi che, come ha denunciato il papà del ragazzino di Mugnano nel corso del collegamento in diretta con La radiazza di Gianni Simioli, nessuno dei genitori dei bulli ha sentito la necessità di scusarsi per quel che hanno fatto i figli" ha aggiunto Borrelli per il quale "il comportamento dei genitori, così come la proposta di Gubitosi sono inaccettabili perché tendono a non evidenziare la gravità di quel che è successo e lanciano messaggi devastanti nella lotta contro il bullismo".
20/03/2017 www.ilroma.net Gubitosi: i bulli di Mugnano vengano in giuria a Giffoni . È polemica
cronaca Gubitosi: i bulli di Mugnano vengano in giuria a Giffoni. È polemica Il no dei Verdi: «Sembra quasi che i carnefici siano le vittime da tutelare» MUGNANO. Si accende la polemica sulla vicenda dei bulli che a Mugnano hanno pestato a sangue un 13enne. Il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, propone di "inserire d'ufficio nelle nostre giurie del Giffoni Film Festival i ragazzi di Mugnano". La vicenda è diventata un caso dopo che il padre del ragazzino picchiato ha deciso di pubblicare su Facebook la foto del figlio con il volto tumefatto. "È solo un'opportunità - aggiunge Gubitosi - che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità». Ma il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, la pensa diversamente e attacca: "Sembra quasi che i carnefici siano le vittime da tutelare stando, per esempio, alla proposta del patròn del Festival di Giffoni di portare i bulli in giuria alla prossima edizione della manifestazione e ci auguriamo che sia solo una trovata per far parlare dell'evento".
20/03/2017 http://www.metropolisweb.it/ Bullismo: Gubitosi, invito ragazzi di Mugnano in giuria
Bullismo: Gubitosi, invito ragazzi di Mugnano in giuria Tweet "Voglio inserire d'ufficio nelle nostre giurie del Giffoni Film Festival i ragazzi di Mugnano". E' questa la proposta del direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi dopo "l'ultimo brutale vergognoso episodio di bullismo che la cronaca ci ha riportato da Mugnano, in provincia di Napoli", dove un genitore ha scelto di pubblicare la foto del figlio dal volto tumefatto. "E' solo un'opportunita' - rimarca Gubitosi- che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversita'. A Giffoni si rispettano le regole e potrebbe essere questo un buon motivo per creare un cortocircuito tra il mondo reale e quello virtuale per far emergere i valori positivi che ogni ragazzo e ragazza ha ma che purtroppo sempre piu' spesso non domina e non governa. Naturalmente l'invito e' anche per il ragazzo di Mugnano che ha subito l'aggressione. L'affetto di Giffoni non gli puo' mancare". Gubitosi aggiunge: "Io sto con questo padre e condivido la scelta di pubblicare la foto e i fatti accaduti a suo figlio, a dispetto di quanti, il giorno dopo, si sono attivati a criticare e commentare negativamente la decisione. I nostri ragazzi sono consapevoli, informati, coscienti, che le loro bravate, in gruppo o da soli, sono reati da perseguire e punire. Sono anni che insieme a tante organizzazioni discutiamo e promuoviamo campagne contro il bullismo e cyberbullismo.Ci sarebbe tanto da dire ma mi limito a fare la mia parte come direttore di Giffoni Experience e quindi anche come formatore. Non mi risultano casi che, pur avendo avuto centinaia di migliaia di giurati di piccola e media eta', abbiano inflitto abusi o promosso azioni meritevoli di punizione. Far parte di Giffoni, e lo dico con orgoglio, e' uno stile di vita". Il direttore, per debellare questa piaga, ha anche immaginato di "invitare il Ministro dell'Istruzione e il suo team di consulenza di inserire con urgenza nei piani di studio anche una nuova materia, gia' dalle elementari. Si potrebbero studiare - aggiunge - i social, le opportunita' e come gestirli. Una rivoluzione nella materia che gia' si studia come educazione civica. Ma non possono farlo solo i docenti, c'e' bisogno di una nuova classe di maestri" .
20/03/2017 http://www.ilmeridianonews.it/ Claudio Gubitosi invita i bulli di Mugnano nella giuria del Giffoni festival
Claudio Gubitosi invita i bulli di Mugnano nella giuria del Giffoni festival Claudio Gubitosi invita i bulli di Mugnano nella giuria del Giffoni festival "Non è un premio, né una punizione. Voglio dare loro un'opportunità, da padre, per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità" By Vanessa Ciccarelli - 20 marzo 2017 SALERNO - Dopo l'aggressione ai danni del piccolo Fabio a Mugnano, nella giornata di sabato, Claudio Gubitosi fondatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival, nella città di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno, scrive una lettera sul suo profilo ed invita i giovani bulli a riflettere. << L'ultimo brutale vergognoso episodio di bullismo che la cronaca ci ha riportato da Mugnano del Cardinale, in provincia di Napoli, è diverso non nella pressione esercitata alla vittima di turno, ma dall'azione del genitore di denunciare e pubblicare la foto del figlio dal volto tumefatto. Non credo che abbia avuto coraggio questo padre, né tanto meno abbia potuto pensare di prendersi un momento di notorietà. Chi lo pensa si dovrebbe vergognare. Non è quindi un eroe, ma un padre normale che ha un figlio normale e i due dialogano e si sono trovati uniti nel denunciare l'aggressione. Io sto con questo padre e condivido la scelta di pubblicare la foto e i fatti accaduti a suo figlio, a dispetto di quanti, il giorno dopo, si sono attivati a criticare e commentare negativamente la decisione. I nostri ragazzi sono consapevoli, informati, coscienti, che le loro bravate, in gruppo o da soli, sono reati da perseguire e punire. I nostri ragazzi, bravissimi ad avere tutto e subito dai social, sono consapevoli del danno e del dolore che provocano con le loro azioni pur se minori o perfino sotto la soglia di punibilità. Sono anni che insieme a tante organizzazioni discutiamo e promuoviamo campagne contro il bullismo e cyber bullismo. Credo che gli episodi più o meno similari, se non hanno un eco nella vita del singolo o del gruppo attraverso i social di per se restano senza voce. L'argomento principale è dimostrare agli altri di essere dominanti senza ragioni, leader, senza essere riconosciuti, forti, pur essendo i più deboli, uomini, pur essendo i più stupidi. Non escludo affatto da questa mia riflessione immaginare il dolore dei genitori dell'ultima gang, ne eludo il disagio interiore di questi ragazzi in formazione che compiono gesti infami. Vanno studiati certo, ma vanno anche protetti. Ma questo non è un gioco e lo debbono capire. E se dal loro punto di vista lo è, debbono sapere che è destinato a far male e farsi male. Purtroppo non saranno certo le mie riflessioni a modificare il corso di questo tempo impazzito, schiavo totalmente dei social fino a diventarne malati. Analizzate un po' voi alcuni episodi eclatanti successi in Italia negli ultimi mesi. La compulsione a scrivere giudizi pesanti, a pubblicare video e foto personali intimi sta dilagando a dismisura, salvo poi il giorno dopo a chiedere scusa. Una
ipnosi collettiva devastante. Da cattolico so che il perdono è un Dono, ma credo che non si possa applicare su tutto e a tutti. Il perdono si concede quando si è coscienti dei reati commessi, emerge il pentimento e si è consapevoli del dovere scontare le pene. Questi ragazzi non hanno solo difficoltà ambientali, sociali, economiche. Ogni volta si va a scavare nelle loro vite. Ci saranno certamente argomenti validi di discussione che non possono essere sempre giustificati. E ancora una volta leggo e sento ovunque che la scuola non fa troppo, anzi viene perfino additata come responsabile. Che la famiglia non controlla, non forma, non dialoga. Ma cosa devono fare di più. Mi rifiuto anche questa volta nel caricare la scuola e la famiglia e di additarli come capi espiatori. Non posso immaginare che la scuola non formi e non insegni i diritti e i doveri oltre al sapere che è chiamata a promuovere. E i genitori oltre a pensare ogni giorno a non perdere il lavoro o a trovarlo, ad assicurare alla famiglia a volte il minimo per andare avanti, non dia ai figli le regole piu elementari della convivenza civile. Certo si può fare di piu e si deve andare oltre. Sono convinto che queste generazioni e quelle che stanno per emergere, abbiano si un disagio ed una mancanza di supporti in grado di gestire al tempo dei social i sentimenti, le passioni, la scoperta dell'amore, le relazioni umane e la bellezza di una vita in comune che fa crescere, aiuta, forma. Vita reale, non da un computer o da uno smartphone. Ci sarebbe tanto da dire ma mi limito a fare la mia parte come direttore di Giffoni Experience e quindi anche come formatore. Non mi risultano casi che, pur avendo avuto centinaia di migliaia di giurati di piccola e media età, abbiano inflitto abusi o promosso azioni meritevoli di punizione. Far parte di Giffoni, e lo dico con orgoglio, è uno stile di vita ed è per questo che sto pensando ora a due argomenti. Il primo: invitare il Ministro dell'Istruzione e il suo team di consulenza di inserire con urgenza nei piani di studio anche una nuova materia, già dalle elementari. La butto così: i social, le opportunità e come gestirli. Una rivoluzione nella materia che già si studia come educazione civica. Ma non possono farlo solo i docenti, c'è bisogno di una nuova classe di maestri. Alle opportunità evidenziare naturalmente i rischi, i pericoli e gli abusi. La seconda riguarda i ragazzi di Mugnano del Cardinale. Voglio stare al loro fianco e a quello delle rispettive famiglie. Se accettano e le autorità danno il consenso, li voglio inserire d'ufficio nelle nostre giurie. Non è un premio credetemi, né una punizione; ma è solo un'opportunità che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità. Sarà un'occasione anche per fargli rendere conto che sono pochi, quelli che si incamminano in questi errori e che ci sono migliaia di ragazzi che ogni giorno vivono e crescono bene senza creare problemi a se stessi e agli altri. Forse si renderanno conto che non ne vale assolutamente la pena. A Giffoni si rispettano le regole e potrebbe essere questo un buon motivo per creare un cortocircuito tra il mondo reale e quello virtuale per far emergere i valori positivi che ogni ragazzo e ragazza ha ma che purtroppo sempre piu spesso non domina e non governa. Naturalmente l'invito è anche per il ragazzo di Mugnano che ha subito l'aggressione. L'affetto di Giffoni non gli puo' mancare.>> Baby gang in azione a Mugnano, aggredito un ragazzino di 13 anni Aggredito a 13 anni da un gruppo di coetanei: giusto o sbagliato diffondere le foto? Identificato il branco che ha pestato Fabio: tra loro un bambino di 10 anni Mugnano, 13enne pestato dal branco.
21/03/2017 http://www.agenparl.com/ Bullismo, Borrelli (Verdi): martedì in Commissione politiche sociali la Pdl, pessimo esempio dal patròn Giffoni film Festival
Bullismo, Borrelli (Verdi): martedì in Commissione politiche sociali la Pdl, pessimo esempio dal patròn Giffoni film Festival Campania Social 4 hours ago "Il bullismo va combattuto con forza perché è un fenomeno in continua crescita e non bisogna assolutamente sottovalutare gli episodi che si verificano, etichettandoli come ragazzate o poco più perché sono veri e propri atti di violenza e vanno perseguiti per quel che sono". A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali che, insieme al sindaco di Mugnano, Sarnataro, ha accompagnato dal presidente De Luca il padre che ha postato su fb la foto del figlio vittima dei bulli. "Con De Luca c'è pieno accordo sulla necessità di approvare al più presto possibile la legge regionale contro bullismo e cyberbullismo che sarà discussa martedì in Commissione politiche sociali perché bisogna mettere tutte le armi possibili in campo per poter vincere questa guerra, compresa l'assistenza psicologica e legale per le vittime" ha aggiunto Borrelli per il quale "è importante che ci sia sempre più consapevolezza sul tema, come dimostra anche la scelta di molte scuole, a cominciare dalla De Amicis di Chiaia, di ricordare la lotta al bullismo anche nel corso delle manifestazioni dedicate alle vittime innocenti perché, in fondo, anche chi cade nelle grinfie dei bulli è un povero innocente nelle mani di delinquenti". "Proporrò anche al Consiglio regionale di approvare una norma che imponga a tutte le manifestazioni finanziate da soldi del bilancio regionale e rivolte ai giovani a scrivere e ricordare che le manifestazioni sono stesse sono contro il bullismo e il cyberbullismo e, qualora, si adottassero comportamenti non in linea, come l'assurda idea di invitare i bulli di Mugnano a far parte della giuria al Giffoni Film Festival, dovranno essere revocati tutti i finanziamenti e il patrocinio morale".
21/03/2017 www.lifestar.it Claudio Gubitosi invita i bulli di Mugnano a partecipare a Giffoni Experience Ha fatto discutere la decisione di Claudio Gubitosi, presidente del Giffoni Experience, di voler invitare i bulli di Mugnano a partecipare al festival per ragazzi. Claudio Gubitosi e il Giffoni Experience contro il bullismo: “Buonasera a tutto il popolo di Facebook, oggi vi mostro cosa sta diventando il mondo è ve lo mostrerò nel modo più vero e crudo. Vi mostrerò la faccia vera di quella merda che si chiama Bullismo e vi prego di condividere e commentare perché quello che oggi è successo a mio figlio non deve e non dovrà accadere a nessuno. E mi raccomando denunciate perché gli autori di tali soprusi non devono passarla liscia. Spero che siate tutti d’accordo con me. Mi raccomando condividete!”. Ha causato reazioni molto contrastanti la decisione di un padre di pubblicare su Facebook la foto del volto tumefatto del figlio, aggredito qualche giorno fa per strada a Mugnano, nel napoletano, da un gruppo di bulli. C’è chi ha giudicato eccessiva la decisione di questo genitore preoccupato e chi invece ha appoggiato il suo approccio così diretto al fenomeno dilagante del bullismo. Tra i sostenitori c’è anche Claudio Gubitosi, presidente di Giffoni Experience, che ha stupito tutti invitando non solo il ragazzo aggredito al festival ma anche i suoi assalitori. “È solo un’opportunità che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità. A Giffoni si rispettano le regole e potrebbe essere questo un buon motivo per creare un cortocircuito tra il mondo reale e quello virtuale per far emergere i valori positivi che ogni ragazzo e ragazza ha ma che purtroppo sempre più spesso non domina e non governa. Naturalmente l’invito è anche per il ragazzo di Mugnano che ha subito l’aggressione”. Parole sagge e piene di speranza quelle di Claudio Gubitosi che colpiscono forse molto di più del volto livido del ragazzino aggredito. Ma il presidente, oltre a presentare questo inaspettato invito, ha anche e soprattutto espresso la sua solidarietà alla famiglia della vittima di questo atroce ed insensato gesto, complimentandosi con il padre di questo ragazzo che ha avuto il coraggio di sconfinare dal politically correct mostrando il vero volto del bullismo al mondo dei social. “Io sto con questo padre e condivido la scelta di pubblicare la foto e i fatti accaduti a suo figlio, a dispetto di quanti, il giorno dopo, si sono attivati a criticare e commentare negativamente la decisione. I nostri ragazzi sono consapevoli, informati, coscienti, che le loro bravate, in gruppo o da soli, sono reati da perseguire e punire. Sono anni che insieme a tante organizzazioni discutiamo e promuoviamo campagne contro il bullismo e cyberbullismo.Ci sarebbe tanto da dire ma mi limito a fare la mia parte come direttore di Giffoni Experience e quindi anche come formatore. Non mi risultano casi che, pur avendo avuto centinaia di migliaia di giurati di piccola e media età, abbiano inflitto abusi o promosso azioni meritevoli di punizione. Far parte di Giffoni, e lo dico con orgoglio, è uno stile di vita”.