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Rassegna stampa 26 luglio

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RASSEGNA STAMPA 26/07/2015


RASSEGNA STAMPA ONLINE


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni: Braccialetti Rossi, 3/a serie nuovi amori e spy GIFFONI VALLE PIANA - "Sarà una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato – in un videomessaggio - il regista della serie tv 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti nel corso di un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. "Nella prossima terza serie, che andrà in onda in primavera - ha annunciato Campiotti dal Giffoni - vedrete se tra Vale (Brando Pacitto) e Nina (Denise Tantucci) ci sarà qualcosa che andrà oltre l'amicizia. Inoltre, chissà , per Toni (Pio Luigi Piscicelli) potrebbe esserci un nuovo amore, mentre per Leo (Carmine Buschini) e Cris (Aurora Ruffino) bisognerà capire come andrà la loro storia. Ma le sorprese non finiranno qui. Leo dovrà continuare la sua battaglia contro la malattia, ma sarà impegnato anche con un'altra lotta particolare. Una specie di spy story lo riguarderà dal momento che - rimarca il regista - un qualcosa del suo passato tornerà nella sua vita. Voglio rassicurare tutti che Davide (Mirko Trovato) continuerà a far parte della serie, anzi, avrà un ruolo e una missione speciale. Avremo anche qualche perdita, ma questo porterà a sviluppi importanti per la serie. Vedremo che i ragazzi costringeranno gli adulti a prendersi le proprie responsabilità ". I protagonisti della serie, dopo la conferenza stampa con i giornalisti hanno incontrato i propri fan in un attesissimo Meet & Greet, mentre nel pomeriggio, alle ore 18, saranno insieme ai giurati delle sezioni Generator in Sala Truffaut. Tutti gli attori presenti oggi al Gff (Mirko Trovato, Aurora Ruffino, Cloe Romagnoli, Lorenzo Guidi, Denise Tantucci, Angela Curri, Daniel Lorenz Alviar Tenorio, Carmine Buschini, Pio Luigi Piscicelli) hanno sottolineato di quanto si sentano "investiti di una responsabilità importante. Spesso – dicono - veniamo contattati da bambini e ragazzi che ci confessano di non vergognarsi più di andare a scuola o di uscire senza capelli per via della chemio o della malattia. Sappiamo di ospedali dove i piccoli pazienti hanno creato il gruppo "Braccialetti Rossi" e questo è il vero successo che ci gratifica. Questa serie rappresenta un inno alla vita". La chiusura della conferenza stampa, condotta da Tonino Pinto, è stata affidata alla piccola e solare Cloe Romagnoli, che nella fiction interpreta Flam, un bimba affetta da cecità . Nella sua innocenza e nel suo candore fanciullesco, dopo aver ringraziato Giffoni, ha salutato con il loro motto di coraggio e forza"Watanka".


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni: Braccialetti, amori e spy (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 26 LUG - "SarĂ una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato - in un videomessaggio - il regista di 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti in un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Nuovi amori e persino un tocco di giallo nella trama. ''Sentiamo una grande responsabilitĂ nei confronti dei ragazzi in cura'' hanno detto gli attori.


26/07/2015 www.ansa.it Braccialetti Rossi, nella terza serie nuovi amori e quasi una spy story Gli attori del cast acclamati, 'sentiamo grande responsabilità ' "Sarà una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato - in un videomessaggio – il regista della serie tv 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti nel corso di un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. "Nella prossima terza serie, che andrà in onda in primavera - ha annunciato Campiotti dal Giffoni - vedrete se tra Vale (Brando Pacitto) e Nina (Denise Tantucci) ci sarà qualcosa che andrà oltre l'amicizia. Inoltre, chissà , per Toni (Pio Luigi Piscicelli) potrebbe esserci un nuovo amore, mentre per Leo (Carmine Buschini) e Cris (Aurora Ruffino) bisognerà capire come andrà la loro storia. Ma le sorprese non finiranno qui. Leo dovrà continuare la sua battaglia contro la malattia, ma sarà impegnato anche con un'altra lotta particolare. Una specie di spy story lo riguarderà dal momento che - rimarca il regista - un qualcosa del suo passato tornerà nella sua vita. Voglio rassicurare tutti che Davide (Mirko Trovato) continuerà a far parte della serie, anzi, avrà un ruolo e una missione speciale.'' Tutti gli attori presential Gff (Mirko Trovato, Aurora Ruffino, Cloe Romagnoli, Lorenzo Guidi, Denise Tantucci, Angela Curri, Daniel Lorenz Alviar Tenorio, Carmine Buschini, Pio Luigi Piscicelli) hanno sottolineato di quanto si sentano "investiti di una responsabilità importante. Spesso - dicono - veniamo contattati da bambini e ragazzi che ci confessano di non vergognarsi più di andare a scuola o di uscire senza capelli per via della che mio o della malattia. Sappiamo di ospedali dove i piccoli pazienti hanno creato il gruppo "Braccialetti Rossi" e questo è il vero successo che ci gratifica. Questa serie rappresenta un inno alla vita".


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni: "All the wilderness" vince per sezione Generator+16 GIFFONI VALLE PIANA - Il film "All The wilderness" del regista statunitense Michael Johnsone ha vinto il premio della sezione Generator + 16 del Giffoni Film Festival. Il film, che vede nel cast Danny De Vito, nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James interpretato dall'attore Kodi Smit-McPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario, caratterizzato dall'attrazione che il giovane prova nei confronti della morte e che lo porta a credere di poterla prevedere. Le visite allo psichiatra non sono d'aiuto: James si avventura prima nei boschi e poi in città alla ricerca di se stesso. "All the wilderness spiega il regista Michael Johnson, originario dell'Oregon, al suo primo lungometraggio- è nato come un racconto che ho scritto nel 2010. La storia segue una serie di sedute tra il giovane e il suo psichiatra. Volevo raccontare la storia di un adolescente che affronta i problemi tipici degli adolescenti. Volevo che la storia sembrasse una poesia, c'è qualcosa di molto romantico e poetico nell'essere un adolescente e volevo coglierlo. La prima volta che si provano sentimenti come l'amore, o la perdita, è una cosa davvero potente".


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni:Innovation Hub,bilancio positivo e nuove prospettive GIFFONI VALLE PIANA - 10 mila bambini, ragazzi e genitori coinvolti nei 150 laboratori; 10 workshop e 120 ore di working session per i 34 giovani del Giffoni Dream Team (provenienti da tutta Italia, Messico e Spagna) che, durante i 10 giorni di festival, hanno sviluppato, disegnato e programmato, insieme a 15 mentor, un videogioco inclusivo per bambini dai 5 agli 8 anni e 2 giocattoli intelligenti che stimolano i bambini in età prescolare a confrontarsi con temi come biodiversità , amore per la natura, sostenibilità ambientale. E ancora, 10 progetti presentati al Crowdfunding Day, realizzato con DeRev; 3 round table sulle opportunità del digitale per i giovani con i principali protagonisti della new economy italiana; 500 studenti per la presentazione dei progetti finalisti del TechGarage Startup Revolutionary Road Barcamper, evento promosso da Barcamper, Aulab, Microsoft, Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete che ha coinvolto in un anno 50mila giovani, 280 startup create per una produzione totale di oltre 1500 opportunità lavorative per giovani innovatori e maker. Ecco i numeri di Next Generation, la rassegna incentrata sui temi del digitale, della multimedialità e della tecnologia, organizzata da Giffoni Innovation Hub dal 17 al 26 luglio 2015 in occasione della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. "I risultati ottenuti dalle nostre attività durante il Festival - spiega Luca Tesauro, ceo di Giffoni Innovation Hub - ci dimostrano che la strada intrapresa da Giffoni Innovation Hub è quella giusta, e che investire nella cultura digitale sia una grande opportunità di sviluppo e di crescita sia per la nostra azienda sia per l'ecosistema campano". "Abbiamo lanciato, in collaborazione con Wired e Confindustria digitale, l'hashtag #CdMdigitale1m - specifica Orazio Maria Di Martino, co-founder di Giffoni Innovation Hub - per chiedere un consiglio dei ministri al mese dedicato al progresso del digitale. Favorire il dialogo tra le istituzioni e privati è una delle ambizioni dell'Hub e dalla nostra parte abbiamo tanti investitori e general manager che scommettono sul Sud e vogliono continuare a farlo". A settembre Giffoni Innovation Hub andrà alla conquista dell'Europa. "Seguendo la storica vocazione internazionale di Giffoni Experience - commenta Roberto Esposito, co-founder e ceo di DeRev nonché cofounder e strategist di GIH - lanceremo una call per selezionare i migliori talenti e finanziare i loro progetti attraverso il crowdfunding: tutti i Paesi partner di Giffoni potranno candidare le idee più promettenti dei giovani creativi, che entreranno a far parte del network internazionale di Giffoni Innovation Hub e potranno essere finanziati sul web da qualsiasi parte del mondo".


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni: Gubitosi, non alzeremo bandiera bianca GIFFONI VALLE PIANA - "Non vedo nulla di scandaloso se anche i giurati, i nostri veri protagonisti, ci finanziassero in un moderno crowdfunding. Non sarebbero più solo giurati ma produttori di Giffoni". A dirlo il direttore Claudio Gubitosi nel corso della conferenza stampa di chiusura della 45esima edizione del Giffoni Film Festival rivolgendo un accorato appello ai tantissimi ragazzi che ogni anni entrano nella giuria del Gff. Il direttore, ringraziando anche il presidente del Giffoni, Pietro Rinaldi e il sindaco Paolo Russomando, ha parlato di sinergia con il territorio. "Venezia aspetta ancora il Palazzo del Cinema da sessant'anni, mentre noi per la Cittadella ci abbiamo messo venti anni e il prossimo anno arriva anche la Multimedia Valley, simbolo di un sistema di collaborazione che ha funzionato". Questa edizione "veramente bellissima" si è chiusa. "Abbiamo - ha ricordato - frantumato tutti i record dello scorso anno. Ma voglio dare una scossa all'Italia intera. Vedo troppa archeologia culturale nel nostro Paese. E' per questo che noi vogliamo cambiare, senza crogiolarci nei successi del passato. Il 2016 rappresenterà per noi una nuova era che si inaugura con la Giffoni Multimedia Valley. Vorremmo prendere altri venticinque giovani creativi dai 20 ai 30 anni ma non possiamo farlo se prima non cambiano le cose. Voglio scuotere le coscienze. Vorrei che tornasse in voga lo stile italiano. Noi raccontiamo la grande bellezza ma dobbiamo essere messi in grado di farlo, senza preoccupazioni nel futuro". Gubitosi, comunque assicura: "Noi non ci fermeremo. Né alzeremo bandiera banca. Andremo avanti incazzati. Vogliamo svegliare l'Italia e questa regione mobilitando il mondo interno e i nostri ragazzi che si sa, quando si incazzano, sapete quello di cui sono capaci".


26/07/2015 www.ansa.it Giffoni: vincono film romantici, avventurosi e complessi GIFFONI VALLE PIANA - Difficili, tormentati, romantici, appassionati, avventurosi, tristi e malinconici: sono i film che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 dal tema Carpe Diem. Madrina della cerimonia di premiazione la bellissima attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocào Muoz Morales. Con lei sul palco anche gli attori Riccardo Rossi, ospite già ieri al Festival e Sergio Assise. Ecco i premi ufficiali Gryphon Award: nella sezione lungometraggi +6, il premio per il miglior film è stato vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han JunHee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sezione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker. Nella sezione cortometraggi, riservata ai bambini con più di tre anni, ha vinto il francese "Captain Fish" di John Banana, il ceco "The wish fish" di Karel Janak si è aggiudicato la sezione +6 mentre al secondo posto si è classificato il tedesco "The present" di Jacob Frey; nella sezione +10 ha vinto l'americano "The red hunter" di Alvaro Ron, secondo classificato l'italiano "Two left feet" di Isabella Salvetti; nella sezione +18 (animazione) premi russi per "About a mother" di Dina Velikovskaya seguito da "My grandfather was a cherry tree" di Olga e Tatiana Polietkova mentre nella +18 (fiction) premi per l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli seguito dal danese "Lukas & The Aspies" di Anders Gustafsson. Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be' Be'", nella +13 il coreano "Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali, nella +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre l'inglese "The falling" di Carol Morley ha vinto il British Film Institute Certificate, nella +18 i francesi "Beach flags" e "Fatima" vincono l'Amnesty International Award. Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente. La Direzione artistica del Giffoni Experience ha conferito il premio Ospedale Bambino Gesù al film franco belga Birds of Passage di Olivier Ringer in concorso nella sezione Elements +10. Il premio, istituito da alcuni anni per volontà dell'ospedale pediatrico romano, è stato assegnato al film "per aver raccontato con sensibilità , verità e delicatezza il mondo dei bambini, i loro sogni e le loro aspirazioni; per aver riacceso nello sguardo degli adulti la fiamma antica e vibrante dell'effervescenza infantile". Questo pomeriggio, alla cerimonia di premiazione, era presente anche Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù di Roma.


26/07/2015 www.ansa.it GIFFONI: GUBITOSI, CHIEDO A FRANCESCHINI LEGGE SPECIALE PER IL FESTIVAL E' l'appello del direttore della kermesse a conclusione della 45ma edizione Una legge speciale che tuteli Giffoni come patrimonio nazionale, un appello alla Regione Campania per il completamento del finanziamento del 2015 e per i finanziamenti dal 2015 al 2020 e un incontro con le aziende nazionali, locali e regionali. Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, non usa mezzi termini. E, nella conferenza stampa conclusiva della 45esima edizione, dice quello che si tiene "dentro da anni". Al termine di un'edizione "fantastica, ineguagliabile di cui mi porto dentro la dolcezza, la gioia, la felicità, l'entusiasmo, la grande energia che questa idea ogni anno riesce a rimettere in moto" e ricordando che "al quinto giorno di festival avevamo già distrutto i dati fatti registrare nel 2014", Gubitosi ammette di essere stanco. "C'è un senso di frustrazione e rabbia. Ho fatto questa edizione nell'interregno politico della Regione con 2 milioni e mezzo di euro che mancavano perché i tempi della politica sono diversi da quelli della ragione. Ho incontrato il professor Maffettone, assessore alla Cultura del Governatore De Luca. Mi chiedo: cos'è successo dopo il Forum delle culture? cosa ne è stato dei milioni di euro spesi? Tra i 10 eventi che gli italiani vogliono c'è Giffoni ma non c'è niente altro sotto la Toscana. Se siamo questi, se la nostra regione gode di tutti i benefici di Giffoni, se siamo l'immagine e il bene della Campania nel mondo, quanti esami dobbiamo ancora fare? Abbiamo i finanziamenti ma se arrivano in ritardo non possiamo crescere". Al ministro della Cultura, Gubitosi chiede una legge speciale per Giffoni, perché "Giffoni fa scuola nel mondo, viaggia ovunque, siamo in 32 paesi, abbiamo superato il festival del cinema di Toronto per notorietà e siamo tra i 10 festival più noti al mondo. Siamo produttori di energia. Qui raccontiamo l'energia dei ragazzi, sono loro i veri talent di questo posto. L'Istat ha confermato che un'unica risorsa ha permesso all'Italia di mantenersi a galla ed è stata la cultura. Dobbiamo rimettere la cultura al centro dello stile italiano". Gubitosi si rivolge poi ai privati: "Se fossi l'ad di Tim e vedessi che non c'è Giffoni tra gli eventi che finanzio, andrei dal mio direttore marketing e direi 'perché'? Se un'azienda non capisce che Giffoni è l'evento più social che c'è in Italia, che parla continuamente ai ragazzi, allora che fa? Se siamo energia, perché non c'è l'Eni? Se siamo luce, perché non c'è l'Enel? Se facciamo impresa perchè non ci sono le banche? Se c'è comunicazione perché non ci sono le compagnie aeree e la telefonia? Sono tutte impegnate nello sport, nel calcio. Ma è curioso che da Roma in giù non finanziano niente. Perdono una grande occasione: qui se investono un milione, ne ricevono 2 e mezzo. A Giffoni c'è tutto quello che un'azienda dovrebbe volere. Facciamo da tre anni progetti per il ministero della Gioventù e non ci finanzia". Anche in Campania, spiega Gubitosi, "non facciamo sistema: quando con Giffoni andiamo in Brasile o in giro per il mondo le aziende campane potrebbero vendere i loro prodotti. La Camera di commercio di Salerno ci dà 25 mila euro. Se 100 industriali salernitani mettessero 5 mila euro all'anno potremmo fare moltissimo. Finalizziamo le economie sulle cose utili e vere: è arrivato il momento di smetterla con gli aiuti a premiopoli". "Siamo il festival più low cost del mondo, costiamo un terzo della Festa del cinema di Roma e un terzo di quello di Venezia -spiegaSiamo un esempio in Europa di come si devono spendere i soldi. Ma il Festival si fa ancora grazie alle nostre fideiussioni personali. Lo finanzia il personale che aspetta 14 mesi per essere pagato, lo finanziano le aziende che aspettano di essere pagate. Voglio assumere altre 25 persone nel 2016


sotto i 30 anni ma così non è possibile. Al mio team devo il mio grazie totale e le mie scuse, vorrei fare molto di più per loro". Nel 2016 nascera' un nuovo Festival, se non ci ascolteranno ci faremo sentire (AdnKronos) - Gubitosi ricorda il deficit che "ci portiamo del 2007 e del 2009 quando spendevano soldi che ci avevano promesso ma non ci hanno dato. Ci siamo messi piangere quando non ce li hanno dati ma ci siamo rimboccati le maniche, le aziende aspettano, ci vogliono bene, ogni tanto ci arriva qualche decreto ingiuntivo". "45 anni fa ho avuto il mio carpe diem, ho avuto un'idea e l'ho fatta crescere. Ma ora c'è la necessità di distruggere Giffoni. E' straordinariamente vivo ma non può vivere del suo passato. Distruggere significa ricostruire, rimettere in modo. Nel 2016 avremo la Multimedia Valley che non è solo un'opera architettonica ma uno dei più grandi processi di ricrescita di idee a Giffoni". Giffoni "nascerà nel 2016 e vi invito al nuovo evento conclude Gubitosi-però tutto deve essere a posto nei prossimi mesi. Per Giffoni ho donato la vita, ma sono più bambino dei bambini. Se continuerà questo sistema impossibile, vi dico una cosa: non alzeremo bandiera bianca ma andremo avanti incazzati, sveglieremo l'Italia e la nostra Regione forti dei nostri ragazzi. E quando i ragazzi si incazzano si fanno sentire".


26/07/2015 www.corriere.it Giffoni: Braccialetti, amori e spy 13:15 (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO) - "SarĂ una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato - in un videomessaggio - il regista di 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti in un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Nuovi amori e persino un tocco di giallo nella trama. ''Sentiamo una grande responsabilitĂ nei confronti dei ragazzi in cura'' hanno detto gli attori.


26/07/2015 www.corriere.it Giffoni film festival, fan in delirio per Rocio e i ragazzi di Braccialetti rossi Difficili, tormentati, romantici, appassionati, avventurosi, tristi e malinconici: sono i film che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 dal tema Carpe Diem. Madrina della cerimonia di premiazione la bellissima attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocio Muoz Morales (foto LaPresse).


26/07/2015 www.adnkronos.com Tv: 'Braccialetti rossi', 3a serie in primavera tra perdite importanti e spy story "La terza stagione di 'Braccialetti Rossi' ci sarà e arriverà su Rai1 in primavera". Ad annunciarlo con un video messaggio al Giffoni Film Festival è Giacomo Campiotti, regista della fortunata serie tv. "Le emozioni saranno le stesse: amore, amicizia e coraggio -ha svelato il regista- Il sentimento tra Leo e Cristina proseguirà, quello tra Nina e Vale avrà sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni troverà il grande amore. I ragazzi affronteranno ancora tante lotte e battaglie e si mostreranno molte volte meglio degli adulti. Leo dovrà scoprire qualcosa legata al suo passato che torna e che lo porterà dentro ad una spy-story". L'ospedale, assicura Campiotti, "sarà ancora un luogo di dolore ma anche di possibilità su come affrontare le sfide. Davide sarà presente anche nella prossima stagione e avrà una missione particolare. Ci sarà una perdita importante che avrà però uno sviluppo inaspettato". Al Giffoni Festival tutto il cast - Carmine Buschini (Leo), Aurora Ruffino (Cristina "Cris" Barni), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco), Mirko Trovato (Davide), Denise Tantucci (Nina), Lorenz Alviar Tenorio (Chicco), Angela Curri (Bea), Cloe Romagnoli (Flam) - è stato protagonista di un coinvolgente e affollatissimo meet&greet con i ragazzi della manifestazione. Accolto con grandi ovazioni dai tanti giovani presenti, ognuno di loro ha raccontato le proprie emozioni nel fare parte di questo fortunato progetto. "Vogliamo ringraziare tutto il pubblico, il successo viene dai tanti ragazzi che ci seguono e che non hanno paura di affrontare tematiche cosÌ difficili - ha affermato Brando Pacitto, Vale nella serie - Chi vive nel quotidiano quelle situazioni ci scrive per dirci grazie, ci racconta che ora non ha più vergogna di andare a scuola senza capelli". "Abbiamo saputo di bambini che all'interno di ospedali hanno formato dei gruppi di Braccialetti Rossi – ha proseguito Aurora Ruffino (Cristina) - Questa per noi è una grande vittoria". Per la piccola Cloe Romagnoli (Flam) "'Braccialetti Rossi' non è solo un film sulla malattia ma soprattutto sull'amicizia, sentimento capace di combattere qualsiasi cosa". Mentre per Angela Curri (Bea) new entry della seconda serie: "E' una fiction di grandi emozioni che riesce a farti sentire parte di un gruppo. Forse abbiamo tanto successo perchè il pubblico si sente parte di noi, a me da spettatrice era accaduto cosÌ". Pio Luigi Piscitelli (Toni) ha raccontato: "Nella prima stagione il nostro scopo era divertirci, pian piano però abbiamo capito che avevamo delle responsabilità. Il successo penso sia dovuto alla spontaneità, cosÌ ci sono lasciati andare".


26/07/2015 www.adnkronos.com Giffoni: 'All the Wilderness' vince il premio della sezione Generator +16 Il film "All The wilderness" del regista USA Michael Johnson ha vinto il premio della sezione Generator + 16 del Giffoni Experience . Il film, che vede nel cast Danny De Vito, nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James interpretato dall'attore Kodi Smit-McPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario, caratterizzato dall'attrazione che il giovane prova nei confronti della morte e che lo porta a credere di poterla prevedere. Le visite allo psichiatra non sono d'aiuto. James si avventura prima nei boschi e poi in città alla ricerca di se stesso. "All the wilderness - spiega il regista Michael Johnson, originario dell'Oregon, al suo primo lungometraggio- è nato come un racconto che ho scritto nel 2010. La storia segue una serie di sedute tra il giovane e il suo psichiatra. Volevo raccontare la storia di un adolescente che affronta i problemi tipici degli adolescenti. Volevo che la storia sembrasse una poesia, c'è qualcosa di molto romantico e poetico nell'essere un adolescente e volevo coglierlo. La prima volta che si provano sentimenti come l'amore, o la perdita, è una cosa davvero potente"


26/07/2015 14:26 www.kataweb.it_tvzap Orlando Bloom: 'Sto sviluppando una serie tv, ma prima vedrete mio figlio in Pirati dei Caraibi 5' La star di Il Signore degli Anelli Orlando Bloom è ospite in questi giorni del Giffoni Film Festival: ci ha rivelato che sta sviluppando una serie televisiva. Camicia bianca, pelle abbronzatissima e ai polsi tanti braccialetti: con gli occhi stanchi ma il sorriso sempre pronto e sereno, proprio di chi medita abitualmente, Orlando Bloom ha portato la magia dei grandi colossal al Giffoni Film Festival. Protagonista di saghe di successo come Il Signore degli Anelli e Pirati dei Caraibi, grazie ai personaggi dell'elfo Legolas e il pirata Will Turner è diventato un volto di riferimento per gli appassionati dei film d'avventura e per i più giovani: dopo dieci anni dalla sua ultima partecipazione alla saga, che risale a terzo capitolo, Ai confini del mondo, l'attore tornerà proprio in Pirati dei Caraibi, sempre nei panni di Will, nel quinto film, Dead Men Tell No Tales, come ci ha detto durante il festival: "Torno a essere Will dopo quasi dieci anni: è un piccolo ruolo, non posso dire molto, ma sono felice di poter presentare al pubblico mio figlio". Non solo grandi film d'avventura però: l'attore sarà presto un agente ombra ingaggiato dal governo degli Stati Uniti per raccogliere informazioni contro il terrorismo in Unlocked, di Peter O'Brien: "Interpreto un personaggio che è mandato sotto copertura da Noomi Rapace, lei interpreta la protagonista del film, è meravigliosa". Per rivedere invece Orlando Bloom con le orecchie appuntite dell'elfo Legolas, Sky farà partire, da venerdì 4 a domenica 13 settembre, un canale speciale, il 304, in cui trasmetterà a rotazione le trilogia di Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Orlando Bloom è qui con noi! In diretta su giffonilive.it e sulla App GEX Live tutto in esclusiva! Ne ha fatta di strada da quando, giovanissimo, si ruppe la colonna vertebrale rischiando di non camminare più. "Avevo 21 anni, sono caduto da tre piani. È stata, alla fine, una grande opportunità , perché mi ha obbligato a riconsiderare la mia vita, a prendere tempo per me stesso, a rallentare. Per quattro giorni i medici non sapevano se avrei camminato di nuovo, ma ho sempre sentito dentro di me che ce l'avrei fatta. Dopo 12 giorni ho lasciato l'ospedale. Quell'esperienza mi ricorda costantemente quanto siamo fortunati anche solo ad avere la possibilità di camminare e di goderci la vita. Sono stato vicino a perdere queste cose, è stata una grande lezione". Come riesce a rallentare oggi e a riflettere sulla vita? "Lo faccio grazie alla meditazione. Oppure passando il tempo con mio figlio: mi aiuta a focalizzare la mente sulla famiglia". In passato è stato Romeo nell'opera di Shakespeare: tornerebbe a teatro? "Mi piacerebbe tornare a teatro, l'esperienza che ho fatto a New York è stata incredibile: Romeo è stato il mio primo Shakespeare. Tornerei sicuramente sul palcoscenico, magari in un altro spettacolo. Recentemente ho fatto degli incontri a Londra, ho parlato con alcuni registi: devo solo trovare il ruolo giusto". Preferirebbe interpretare un ruolo classico o uno contemporaneo? "Adorerei fare un musical, o qualcosa di molto moderno".Ha mai pensato alla scrittura o alla regia? Potrebbe creare lei un nuovo spettacolo o girare un film. "Perché no? Scrivere è un esercizio che praticano molti attori: spesso scriviamo delle cose per entrare meglio nel personaggio, aggiungiamo delle sfumature. Tanti registi sono felici di accogliere i suggerimenti degli attori. Per dirigere però dovrei sentire di aver trovato la mia storia, dovrei aver voglia di tirar fuori la mia voce in un certo modo. Ancora non ho trovato una storia del genere. Ma certo, un giorno potrebbe accadere, non lo escludo". E la televisione invece? Che ne pensa? Le piacerebbe recitare in una serie tv? "Alcune delle cose più interessanti che si vedono oggi passano in televisione: è l'età d'oro del piccolo schermo. Come tutti gli attori, anche io sono interessato: mi


piace la possibilità di esplorare un personaggio per un lungo periodo di tempo e sto pensando a quale sia il prodotto migliore per me. Sto sviluppando un'idea per una serie, sono molto eccitato anche solo a pensarci. Anche perché quello televisivo è un ambiente completamente nuovo per me". Oltre a recitare è diventato ambasciatore Unicef: che importanza ha per lei essere uno dei volti che si spende in prima persona per la salute dei bambini nel mondo? "Lavoro con Unicef da otto anni, sono ambasciatore. L'anno scorso sono andato in Giordania, ai confini con la Siria: un'esperienza che mi ha cambiato. Vedere il secondo più grande campo profughi al mondo, vedere in prima persona come vivono le persone e le drammatiche conseguenze delle guerre è stato sconvolgente. Ho anche visto però con i miei occhi cosa fa per loro l'Unicef. Quest'anno sono andato in Liberia, ho visto il grande impatto che ha avuto sul paese l'ebola. Ho visto il lavoro sul territorio per salvare bambini e famiglie, l'esperienza più incredibile della mia vita. L'Unicef là dà veramente una mano a cambiare le cose. Ovunque entrano, misurano la temperatura alle persone, insegnano a tutti a lavarsi le mani ogni ora e si occupano anche dell'educazione sanitaria: molti contraggono il virus perché c'è la tradizione di lavare i morti, intere famiglie si contagiano in questo modo. Il lavoro che ho fatto insieme a loro mi ha portato a vedere cose devastanti, ma mi ha dato anche l'opportunità di fare cose incredibili". È stato anche in Sud Africa quando ha girato il film Zulu. "Sì, ho girato Zulu a Cape Town e per l'occasione l'ho fatto coincidere con un viaggio per l'Unicef: ho visto disinfettare l'acqua, dare lavoro a ragazzi che sono stati abusati. In Sud Africa ci sono molti problemi ma anche molta speranza portata dalle parole di Mandela: è bello vedere come sta cambiando il paese". Visto che è così attento al benessere dei bambini, qual è il primo dei suoi film che farà vedere a suo figlio? "Credo Pirati dei Caraibi: non è così spaventoso. Il Signore degli Anelli forse è troppo intenso, aspetto un altro po'".


27 luglio 2015 www.magazinepragma.com

I Braccialetti Rossi al Giffoni Experience, amicizia e semplicità

Hanno emozionato l’Italia raccontando la vita di bambini e ragazzi all’interno di un ospedale pediatrico, hanno fatto sorridere con la semplicità e la genuinità dei loro volti. Loro sono i Braccialetti Rossi e sono al Giffoni Experience. Nove giovani attori alle prese con la terza stagione della serie tv più seguita che ha fatto in poco tempo il boom di ascolti. Raccontare la sofferenza e la bellezza dell’amicizia attraverso le parole di bambini ha fatto in modo di sensibilizzare i tanti telespettatori sulle problematiche che molti pazienti sono chiamati a sopportare durante la propria vita. Un urlo insieme per gridare vitalità all’amicizia che li lego. Watanka e tanti braccialetti rossi sono i segni indelebile di un sentimento puro che dalla telecamera è passato anche nella vita reale e ci spiegano come hanno fatto. Quando avete saputo di dovere interpretare questi ruoli come vi siete sentiti? (Carmine Buschini)”Questa è stata la mia prima grande esperienza. Un personaggio molto complesso con una storia particolare e speciale. Ma tutti i personaggi alla fine sono diventati importanti e speciali ma non per ciò che sono ma per ciò che fanno, per il modo in cui reagisco alle situazioni e alla malattia stando insieme”. Avete fatto sorridere gli italiani ma la tempo stesso li avete fatti anche commuovere. Come siete riusciti, secondo voi, ad arrivare al cuore delle persone?


(Pio Luigi Piscitelli) “Il mio è stato un personaggio molto gradito proprio perchè sono riuscito a donare un sorriso sempre quando potevo anche in momenti difficili. Le persone si fermano per strada aspettando che io faccia un sorriso o una battuta e questo è gratificante proprio perchè il ruolo non è facile in un contesto cosí forte”. Siete riusciti a dare un significato profondo di amicizia. Come pensate di esserci riusciti? (Aurora Ruffino) “É stata scoperta l’amicizia che non è una cosa banale, perchè spesso è anche più forte dell’amore e in un contesto cosí difficile è stato fondamentale. Nei momenti di difficoltà non si è mai soli e l’uno può contare sull’altro”.


27/07/2015 www.leggo.it

Braccialetti Rossi, i ragazzi al Giffoni: "La terza stagione vi sorprenderà"

GIFFONI (SA) – Steveen Spielberg si è innamorato dei Braccialetti Rossi, ma la sua serie tv Red Band Society ha chiuso i battenti dopo dieci puntate. La versione italiana targata Palomar, invece, si prepara a girare la terza stagione (in onda su Rai1 nella primavera 2016) e conquista di nuovo il Festival di Giffoni con il cast al completo (unico assente, Brando Pacitto). Il regista Giacomo Campiotti parla di «qualche perdita importante» in arrivo e, dopo la morte di Davide (Mirko Trovato) i fan si chiedono se lo stesso destino tocchi a qualcun altro, anche se il ragazzo è stato «trasformato» in una specie di angelo custode del gruppo. «Nelle nuove puntate – anticipa Carmine Buschini, il leader Leo – succede di tutto. Il cuore di Toni potrebbe battere per qualcuno, non si sa se la storia tra Leo e Cris durerà, intanto Vale e Nina hanno iniziato un'amiciziaamore piena di sorprese mentre Davide riceverà un compito speciale». Anticipazioni a parte, i giovani interpreti sono orgogliosi del messaggio di cui sono portatori: «I Braccialetti Rossi sono ragazzi normali che diventano eroi per il modo in cui affrontano la malattia - dice Aurora Ruffino, alias Cris – sull'esempio dello scrittore Albert Espinosa che ha basato il romanzo sulla sua esperienza di dieci anni in ospedale». Molti fan hanno chiesto ai loro beniamini di firmare il diario Un anno con Braccialetti Rossi (Magazzini Salani), da 10 giorni in libreria e già in cima alle classifiche di vendite. E proprio a una di loro, la quattordicenne Letizia Pastorino, gli attori hanno dedicato la vittoria del premio tv 2015, per la forza con cui ha affrontato la perdita recente della mamma. «Ho guardato le puntate dall'ospedale - ha raccontato ieri al festival - mi avete fatto compagnia e dato coraggio». L'attrice le ha risposto: «Sono le ragazze come te ad averci ispirato, quelle che combattono e vanno avanti: per me è un onore incontrarti. Sentiamo una responsabilità importante». «Essere uno dei Braccialetti Rossi – le fa eco la più giovane del cast Cloe Romagnoli, 9 anni – mi ha insegnato che i problemi si affrontano meglio insieme agli amici, nessuno può farcela da solo».


26/07/2015 www.vanityfair.it

Orlando Bloom: «Cercate di rimanere umili e fedeli a voi stessi» Al Giffoni Film Festival l'attore dà un consiglio ai ragazzi «La vita e le esperienze cambiano le persone, io ho cercato di rimanere ancorato alla realtà, alla famiglia e agli amici quando è arrivata inaspettatamente la fama».

Anche per Orlando Bloom Giffoni ha fatto sentire il suo calore. La cittadella è stata letteralmente presa d’assalto dai fan. L’attore di Legolas (Il signore degli anelli) e Will Turner (Pirati dei Caraibi) non si è risparmiato: si è fermato sul blue carpet a firmare autografi e a scattare selfie, per poi intrufolarsi nell’affollata e blindata sala Truffaut dove ha incontrato le giovani giurie. Capelli corti, pelle abbronzata, camicia bianca e il pensiero proiettato alla settimana di vacanza che si godrà nei prossimi giorni in costiera amalfitana. Bloom è in piena forma e si racconta davanti ai ragazzi entusiasti. Purtroppo rivela pochissimo sul quinto capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi, le cui riprese sono appena terminate. “Posso solo dire che Turner ritornerà e presenterà suo figlio. Sono contento di riprendere questa avventura anche se la mia parte sarà piccola”. Prosegue con parole lusinghiere nei confronti dell’amico Johnny Depp/Jack Sparrow: “Per me è un eroe”. Al di là della saga lo vedremo anche nell’action-thriller Unlocked di Michael Upted con Noomi Rapace e Michael Douglas, dove interpreta un agente sotto copertura che raccoglie informazioni per conto del governo. Forse verrà affrontato l’argomento Jihad, ma anche su questo la bocca di Bloom rimane cucita. In compenso rivela che sta pensando a una serie televisiva. “La tv sta attraversando un periodo d’oro, alcuni dei prodotti più interessanti di oggi si vedono proprio sul piccolo schermo – afferma l’attore inglese – sto sviluppando un’idea per una serie perché trovo entusiasmante esplorare un personaggio per un lungo periodo”. Un altro sogno?


“Ritornare a teatro (dopo aver interpretato Romeo - “una delle esperienze più appaganti della mia carriera”) magari con un musical”.

Poi parla del segreto di rimanere ancorati alla realtà dopo lo tsunami del successo, di quella volta che ha rischiato di non camminare più e di come si rilassa nonostante il lavoro serrato. Partiamo dalla fine. “Riesco a staccare con la meditazione e trascorrendo del tempo con mio figlio Flynn: mi aiuta a focalizzare la mente sulla famiglia”. Quale sarà il primo film che mostrerà Flynn? “Pirati dei caraibi, credo non sia troppo spaventoso. Il signore degli anelli forse è troppo intenso. Aspetterò un po’”. Poi dà un consiglio ai ragazzi. “Cercate di rimanere umili e fedeli a voi stessi. La vita e le esperienze cambiano le persone, io ho cercato di rimanere ancorato alla realtà, alla famiglia e agli amici quando è arrivata inaspettatamente la fama”. Ricorda anche di quella volta che a 21 anni ha rischiato di rimanere paralizzato dopo un incidente alla schiena. “Sono stato veramente fortunato a uscire da quella situazione – racconta - una condizione che mi ha fatto capire che le sfide e gli ostacoli nella vita sono grandi opportunità di crescita”.


26/07/2015 www.kataweb.it_tvzap Braccialetti Rossi 3, al Giffoni le anticipazioni: nuove storie d'amore e un addio Il cast di Braccialetti Rossi, tra protagonisti storici e nuove leve, è al Film Festival per incontrare i loro giovani fan e rivelare qualche dettaglio sulla terza stagione, in arrivo la prossima primavera su Rai 1. L'anno scorso avevano fatto impazzire il pubblico del Giffoni Film Festival: quest'anno, con alle spalle ben due stagioni, i protagonisti di Braccialetti Rossi hanno raddoppiato il consenso dei loro piccoli fan, che li adorano e li seguono costantemente su Twitter e sui social. Accanto ai protagonisti storici, come Carmine Buschini, Aurora Ruffini e Mirko Trovato, interpreti rispettivamente di Leo, Cris e Davide, ci sono anche volti nuovi: Denise Tantucci, Nina, Daniel Lorenz Alviar Tenorio, Chicco, Angela Curri, Bea, e la piccola Cloe Romagnoli, Flam. Tutti insieme hanno incontrato pubblico e stampa a Giffoni per il secondo anno di fila. Prima ancora di prendere parte alla seconda stagione della serie, alcuni di loro erano spettatori di Braccialetti Rossi, come Angela Curri: "Ho visto la prima serie da spettatrice e mentre la guardavo mi ha dato grande emozione: piangevo, ridevo insieme a loro, mi sentivo parte di quella storia di amicizia. Quando poi sono entrata davvero a far parte di questo gruppo ho capito che l'amicizia e l'unione del gruppo sono reali" ha detto in conferenza stampa; più emozionato invece Daniel Tenorio: "Per me è stata la prima esperienza, i miei amici mi hanno molto sostenuto, mi hanno incoraggiato. All'inizio avevo paura di non piacere e invece è andata bene: adesso i ragazzi mi seguono su Twitter e mi chiedono l'autografo per strada, mi sento quasi un divo". Entusiasta la giovanissima Cloe Romagnoli: "Non pensavo che la serie avrebbe avuto tutto questo successo: i film di malattia in genere fanno piangere e invece quando ho cominciato a guardarlo mi è piaciuto perché fa capire che grazie all'amicizia si può superare tutto". Per quanto riguarda i ragazzi più grandi, l'adolescenza è ormai alle porte e con lei anche i primi amori: Leo e Cris continueranno a volersi bene, anche se la terza stagione, come ha rivelato il regista Giacomo Campiotti con un videomessaggio, costringerà Leo a combattere la sua lotta finale contro la malattia e a scoprire delle cose importanti del suo passato, quasi come se si trovasse nel mezzo di una spy story. Un amore in arrivo invece per Toni, interpretato da Pio Luigi Piscitelli, di cui non si può ancora rivelare nulla: "Anche io finalmente mi innamorerò. All'inizio tutto era un gioco, volevo solo divertirmi, mentre nel secondo anno ho cominciato a sentire la responsabilità di un pubblico così vasto, anche se ho capito che il successo della serie è dato sopratutto dalla spontaneità , quindi poi mi sono lasciato andare. Sarà interessante vedere come Toni affronterà il primo amore". Amore in arrivo anche per Vale, Brando Pacitto, che nel finale della seconda stagione si è avvicinato molto a Nina: "L'adolescenza è un periodo movimentato" ha detto Denise Tantucci, che ha proseguito sibillina: "Quindi chissà a cosa porterà l'amicizia tra Nina e Vale. Braccialetti Rossi è un inno alla vita, si parla della malattia per parlare in realtà di tutto: amore, amicizia, famiglia, accettazione di se stessi. Sono felice di far parte di questo progetto". Per chi si preoccupa invece per Davide: ci sarà ancora, e avrà una missione speciale. Tra tante notizie positive anche una dolente: la terza stagione di Braccialetti Rossi, che Giacomo Campiotti e gli sceneggiatori stanno scrivendo in questo periodo, presenterà anche una perdita importante, che avrà però uno sviluppo inaspettato. L'appuntamento è sempre su Rai1 per la prossima primavera.


26/07/2015 16:56 www.it.notizie.yahoo.com_spettacoli Giffoni, tutti i film vincitori Roma, 26 lug. (askanews) - Film indimenticabili, emozionanti, difficili. Sono quelli che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 denominata Carpe Diem. 156 film di cui 98 in concorso, selezionati su oltre 4.200 produzioni in preselezione. Questi i lungometraggi vincitori del concorso che si sono aggiudicati l'ambito Gryphon Award: per la sezione Elements +6, il premio per il miglior film è stato vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han JunHee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sexione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker.


26/07/2015 16:56 www.it.notizie.yahoo.com_spettacoli Giffoni: 'All the Wilderness' vince il premio della sezione Generator +16 Roam, 26 lug. (AdnKronos) - Il film "All The wilderness" del regista USA Michael Johnson ha vinto il premio della sezione Generator + 16 del Giffoni Experience . Il film, che vede nel cast Danny De Vito, nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James interpretato dall'attore Kodi SmitMcPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario, caratterizzato dall'attrazione che il giovane prova nei confronti della morte e che lo porta a credere di poterla prevedere. Le visite allo psichiatra non sono d'aiuto. James si avventura prima nei boschi e poi in città alla ricerca di se stesso. "All the wilderness - spiega il regista Michael Johnson, originario dell'Oregon, al suo primo lungometraggio- è nato come un racconto che ho scritto nel 2010. La storia segue una serie di sedute tra il giovane e il suo psichiatra. Volevo raccontare la storia di un adolescente che affronta i problemi tipici degli adolescenti. Volevo che la storia sembrasse una poesia, c'è qualcosa di molto romantico e poetico nell'essere un adolescente e volevo coglierlo. La prima volta che si provano sentimenti come l'amore, o la perdita, è una cosa davvero potente.


26/07/2015 16:56 www.it.notizie.yahoo.com_spettacoli Tra amore e spy-story 'Braccialetti Rossi 3' arriva in primavera su Rai1 Roma, 26 lug. (AdnKronos) - "La terza stagione di 'Braccialetti Rossi' ci sarà e arriverà su Rai1 in primavera". Ad annunciarlo con un video messaggio al Giffoni Film Festival è Giacomo Campiotti, regista della fortunata serie tv. "Le emozioni saranno le stesse: amore, amicizia e coraggio -ha svelato il regista- Il sentimento tra Leo e Cristina proseguirà , quello tra Nina e Vale avrà sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni troverà il grande amore. I ragazzi affronteranno ancora tante lotte e battaglie e si mostreranno molte volte meglio degli adulti. Leo dovrà scoprire qualcosa legata al suo passato che torna e che lo porterà dentro ad una spy-story". L'ospedale, assicura Campiotti, "sarà ancora un luogo di dolore ma anche di possibilità su come affrontare le sfide. Davide sarà presente anche nella prossima stagione e avrà una missione particolare. Ci sarà una perdita importante che avrà però uno sviluppo inaspettato". Al Giffoni Festival tutto il cast - Carmine Buschini (Leo), Aurora Ruffino (Cristina "Cris" Barni), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco), Mirko Trovato (Davide), Denise Tantucci (Nina), Lorenz Alviar Tenorio (Chicco), Angela Curri (Bea), Cloe Romagnoli (Flam) - è stato protagonista di un coinvolgente e affollatissimo meet&greet con i ragazzi della manifestazione. Accolto con grandi ovazioni dai tanti giovani presenti, ognuno di loro ha raccontato le proprie emozioni nel fare parte di questo fortunato progetto. "Vogliamo ringraziare tutto il pubblico, il successo viene dai tanti ragazzi che ci seguono e che non hanno paura di affrontare tematiche così difficili - ha affermato Brando Pacitto, Vale nella serie - Chi vive nel quotidiano quelle situazioni ci scrive per dirci grazie, ci racconta che ora non ha più vergogna di andare a scuola senza capelli". "Abbiamo saputo di bambini che all'interno di ospedali hanno formato dei gruppi di Braccialetti Rossi - ha proseguito Aurora Ruffino (Cristina) - Questa per noi è una grande vittoria". Per la piccola Cloe Romagnoli (Flam) "'Braccialetti Rossi' non è solo un film sulla malattia ma soprattutto sull'amicizia, sentimento capace di combattere qualsiasi cosa". Mentre per Angela Curri (Bea) new entry della seconda serie: "E' una fiction di grandi emozioni che riesce a farti sentire parte di un gruppo. Forse abbiamo tanto successo perchè il pubblico si sente parte di noi, a me da spettatrice era accaduto così". Pio Luigi Piscitelli (Toni) ha raccontato: "Nella prima stagione il nostro scopo era divertirci, pian piano però abbiamo capito che avevamo delle responsabilità . Il successo penso sia dovuto alla spontaneità , così ci sono lasciati andare".


26/07/2015 www.sorrisi.com Braccialetti Rossi, le anticipazioni sulla terza stagione Il cast della serie tv ha raccontato al Giffoni Film Festival le novità degli episodi che andranno in onda la prossima primavera su Rai 1 Erano attesissimi, oggi, al Giffoni. I piccoli protagonisti di Braccialetti Rossi hanno partecipato all'ultima giornata del Festival che si tiene a Salerno e che quest'anno è alla sua 45esima edizione. Hanno parlato del successo dell'ultima serie trasmessa, la seconda, e fornito qualche news sulla terza. Anche Giacomo Campiotti, il regista, ha voluto raccontare qualche indiscrezione ai fan, tramite un videomessaggio che è stato proiettato in conferenza stampa: "Sarà una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi", ha spiegato. "Il sentimento tra Leo e Cristina proseguirà , quello tra Nina e Vale avrà sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni troverà il grande amore". All'orizzonte quindi nuovi amori, un tocco di giallo nella trama e una perdita importante, anche se avrà sviluppi inaspettati. Intanto ad agosto iniziano le riprese delle puntate che verranno trasmesse su Rai 1 in primavera. I ragazzi del cast si sono mostrati sorridenti e disponibili davanti ai loro fan al Giffoni, ma non hanno nascosto un pensiero che condividono tutti insieme: ''Sentiamo una grande responsabilità nei confronti dei ragazzi in cura''. Si sono detti però contenti: "Chi vive nel quotidiano quelle situazioni ci scrive per dirci grazie".


26/07/2015 www.sorrisi.com Giffoni, il film italiano "Grotto" vince la categoria Elements +6 E' Grotto, un lungometraggio italiano girato nelle Grotte di Frasassi, nelle Marche, a vincere la categoria Elements +6 del Giffoni Film Festival, giunto quest'anno alla sua 45esima edizione. Il film racconta la storia di tre bambini che costingono un compagno di classe a compiere una prova di coraggio per poter essere accettato dal loro gruppo ed è stato diretto da Micol Pallucca, fondatrice della Thalia Film e già produttrice per Mediatrade, alle prese con il suo primo lavoro dietro la macchina da presa. La colonna sonora originale del lungometraggio è di Francesco Cerasi e inoltre è presente il brano Matrioska interpretato dai Two Fingerz con la partecipazione di Lorenzo Fragola. A vincere invece la sezione Generator +13 è il lungometraggio tedesco Sanctuary del regista Marc Brummund, un film basato su una storia vera, una lotta spietata di un ragazzo per salvare l'ultimo pezzo di umanità e dignità in una società oppressiva.


26/07/2015 www.gds.it Darren Criss star di Glee: io, icona gay Se serve, è un onore Essere un'icona gay, «è un onore, se può servire a contribuire ad abbattere il muro di paura che ancora c'è intorno all'omosessualità ». Lo dice Darren Criss, 28enne californiano, diventato un idolo globale con Glee, conclusasi quest'anno alla sesta stagione. L'attore è stato protagonista al Giffoni Film Festival dove è stato accolto da un esercito di Gleeks (i fans della serie), con cori sulle canzoni interpretati nella serie, coreografie, pianti e dichiarazioni d'amore da ragazzi e ragazze. Criss (che nella fiction creata da Ryan Murphy interpretava Blaine, giovane talentuoso che vive apertamente la sua omosessualità e si sposa alla fine con il suo grande amore, Kurt, interpretato da Chris Colfer), sottolinea che da uomo etero interprete di un personaggio gay "non penso di essere un portavoce credibile per la comunità Lgbt. Non penso di saper veramente parlare dei loro problemi", come le "battaglie anche personali che gli omosessuali devono affrontare in paesi come l'Italia, di forte tradizione cattolica". Crede comunque che Glee "abbia aumentato il dialogo sul tema tra ragazzi e genitori. Io poi sono cresciuto a San Francisco, che come sapete è una comunità molto aperta. Se sono visto come un simbolo positivo, bene per me". Criss stupisce fans e giornalisti, rispondendo spesso in italiano. Una lingua che ha imparato nel 2008, durante il semestre passato all'Accademia dell'arte di Arezzo a studiare recitazione. Un feeling con il nostro Paese che passa anche per i gusti musicali e gli attori ideali con cui gli piacerebbe lavorare, tra cui c'è "Roberto Benigni, naturalmente, è fantastico". Inoltre Criss sta iniziando le riprese in Italia di Smitten (il titolo è provvisorio), romantic comedy di Barry Morrow (premio Oscar per la sceneggiatura di Rain Man) con Madalina Ghenea dove interpreta un americano un po' imbranato che viene rapito: "È una storia tipica degli americani che romanticizzano l'Italia e sognano di vivere qui, esattamente come gli italiani romanticizzano gli Stati Uniti. Per me comunque è un sogno girare in Italia. Il film sarà un ritratto un po' fantastico e poetico dell'Italia rurale. Non posso garantire sarà un buon film, ma sarà bellissimo da guardare". Reduce dall'aver appena finito a Broadway le rappresentazioni in un musical cult come Hedwig, su un transgender dal passato traumatico, che cerca fortuna sul palcoscenico, Criss, rivela però anche con i ragazzi che non è sempre facile la vita da icona: "Non ho mai avuto il sogno di fare quello che sto facendo ora. L'importante è portare avanti la propria passione, qualunque sia. La fama è stata una bellissima sorpresa, ma essere famosi non è un bel sogno in sè, non può essere un obiettivo". Inoltre "senti tutto il tempo la pressione di essere un modello, soprattutto quando hai sempre addosso, in queste occasioni, smartphone che ti riprendono. A volte mi può scappare una frase che portata fuori contesto può essere fraintesa. Ho sempre avuto un pò di paranoia su questo, anche se forse paranoia una parola troppo forte.. cerco comunque di essere sempre sensibile e all'altezza della situazione". Teme che il ruolo di Blaine le resti come etichetta nel rapporto con il pubblico? «La paura a volte c'è, ma io cerco di fare cose sempre diverse, sarebbe grave se io capissi di poter essere solo Blaine saprò rispondere meglio tra cinque anni».


26/07/2015 www.ilfattoquotidiano.it_economia Giffoni film festival, ecco i vincitori: da 'Labyrinthus' a 'Beatles' 'Abbiamo frantumato tutti i record dello scorso anno, grazie soprattutto alla forza e all'entusiasmo del mio team e nonostante la situazione di precarietà che vive costantemente il Festival' ha dichiarato Claudio Gubitosi, Direttore del Giffoni Film Festival durante la conferenza stampa dell'ultima giornata di questa 45° edizione. Dal 17 al 26 luglio a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, migliaia di ragazzi da ogni parte del mondo si sono incontrati nella cornice della colorata e affollata Cittadella del Cinema, per gustare insieme grandi anteprime, film indipendenti e partecipare ad incontri interessanti con personalità culturali e star del grande e piccolo schermo. Un'esperienza che permette di crescere e relazionarsi con gli altri, per realizzare un sogno o trovare una spinta per disegnare il proprio futuro, nel mondo dell'arte e della creatività . 'Il 2016 rappresenterà per noi uno stargate, una nuova era, che si inaugura con la Giffoni Multimedia Valley. Vorremmo prendere altri venticinque giovani creativi dai 20 ai 30 anni ma non possiamo farlo se prima non cambiano le cose. Voglio scuotere le coscienze. Vorrei che tornasse in voga lo stile italiano: noi siamo e raccontiamo "la grande bellezza", ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo, senza preoccupazioni nel futuro' ha aggiunto Gubitosi sottolineando le difficoltà che questa manifestazione ha incontrato negli ultimi anni, confrontandosi con le istituzioni e i finanziatori pubblici e privati. Nel primo pomeriggio del 26 luglio la Sala Truffaut ha accolto l'attrice e modella Rocio Munoz Morales e Sergio Assisi per annunciare i vincitori della 45° edizione del Giffoni Film Festival, selezionati dai 3.600 giurati. I premi ufficiali Gryphon Award sono stati consegnati tra le varie categorie suddivise per fasce di età . Al primo posto di Element +6 il film italiano Grotto diretto da Micol Pallucca nelle Grotte di Frasassi, che racconta la storia di tre bambini che costringono un compagno di scuola ad una prova di coraggio un po' particolare. Al secondo posto l'olandese The Amazing Wiplala di Tim Ollehoek, una piccola creatura magica alta 10 centimetri che incontra la famiglia Blom invitandola ad un'avventura unica e imprevedibile. Per la categoria Elements +10 vince Labyrinthus del belga Douglas Boswell e The Shamer's Daughter di Kenneth Kains, mentre per i Generator +13 il tedesco Sanctuary di Marc Brummund conquista il primo posto con le atmosfere del '68, raccontando la storia del giovane Wolfgang che si ribella contro il sistema e i metodi della casa famiglia in cui vive. Al secondo posto Beatles di Peter Flinth, in cui un gruppo di ragazzi norvegesi sognano di costituire una boy band e sono inguaribili fans della famosa e indimenticabile band inglese. Michael Johnson si fa notare con la sua opera prima All the Wilderness, vincendo il Gryphon Award per la categoria Generator +16. Nel cast anche Danny De Vito e Kodi Smit-McPhee per raccontare la storia di un adolescente inquieto che vive in un mondo immaginario e viene aiutato da uno psichiatra per cercare di superare l'assenza del padre. Il secondo posto di questa categoria è del francese Standing Tall di Emmanuelle Bercot. I cinefili più attenti avranno notato aggirarsi per la Cittadella del Cinema il giovane attore Rory Culkin, fratello del più noto Macaulay Culkin, interprete del celebre Mamma ho Perso l'Aereo. Dopo la recente partecipazione in Scream 4 di Wes Craven, l'attore si è messo alla prova nel film dal sapore indipendente Gabriel di Lou Howe, nei panni di un ragazzo fragile e tormentato dopo il suicidio del padre, che vive una storia di ossessione e disperazione sulle tracce


di una ragazza, il suo primo amore. Questo film ha conquistato il secondo posto della categoria Generator +18, mentre il primo posto è andato a Coin Locker Girl, opera prima del coreano Han Jun-hee. Per la sezione Gex Doc sono stati premiati Forever Stars di Mimmo Verdesca e All the Time in the World di Suzanne Crocker, mentre per la sezione dedicata ai cortometraggi hanno vinto Captain Fish di John Banana, The Wish Fish di Karel Janak, The Present di Jacob Frey, The Red Hunter di Alvaro Ron, Two Left Feet di Isabella Salvetti, About a Mother di Dina Velikovskaya, My grandfather was a cherry tie di Olga e Tatiana Polietkova, Point of View di Matteo Petrelli e Lukas & the Aspies di Andreas Gustafsson. L'avventura si è conclusa anche quest'anno con numerosi consensi e sinceri applausi, dando appuntamento al 2016 con le parole di Rocio Munoz Morales: 'Il cinema è una finestra sul mondo, fa crescere e scoprire consapevolezze sempre nuove'.


26/07/2015 www.ilmattino.it Gubitosi: «Franceschini faccia legge speciale sul Giffoni Film Festival» «Chiedo al ministro Franceschini di fare una legge speciale per il Giffoni Experience che venga tutelato come patrimonio nazionale. Non serve molto, anche qualcosa di piccolo, ma di certo». A dirlo il direttore Claudio Gubitosi nel corso della conferenza stampa di chiusura della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Il direttore ha voluto affrontare la situazione di precarietà che costantemente vive il festival, dove il «team non percepisce stipendi anche per 14 mensilità. Li ringrazio - ha aggiunto - per la pazienza di accettare questa situazione. Loro - ha aggiunto - sono i primi, veri grandi sostenitori di Giffoni, insieme alle aziende e al consiglio tutto. Il Gex, infatti, si regge sulle fideiussioni di tutti noi del festival. Anche le aziende ci sono state vicine, con pagamenti posticipati di molto e non fa nulla se qualcuno ci fa un decreto ingiuntivo, posso capire anche il loro disagio e la loro sofferenza». Gubitosi si è rivolto anche al nuovo governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, affinché anche la Regione «faccia la sua parte, ancora di più, soprattutto puntando su una sburocratizzazione dei finanziamenti perché non possiamo aspettare così a lungo. Pur esaltando il ruolo pubblico della Regione, dobbiamo constatare che i finanziamenti ci sono, ma se sono bloccati e arrivano in ritardo, noi non siamo in grado di crescere». Gubitosi ha ribadito che «il nostro progetto è stato visionato dai commissari europei per il controllo e abbiamo avuto la bandiera verde, ma stiamo scontando un terribile deficit per gli anni del 2009 e del 2007. Ci hanno fatto spendere i soldi e non ce li hanno dati. In questi anni non abbiamo trasferito a nessuno la nostra paura, men che meno ai ragazzi così pieni di voglia di vivere il loro Giffoni. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti, ma siamo stanchi. Discuteremo sicuramente di questo deficit che non è solo un problema nostro ma di tutti. Vogliamo procedure snelle e liquidazioni nei tempi previsti. Questa deve essere la grande sfida della Campania in Europa. Se dovessimo avere le garanzie che ci auguriamo per il Por 2015-2020, allora vi dirò cosa ci aspetta il futuro. Mancano 150 giorni a dicembre e in questi mesi dobbiamo mettere in ordine i finanziamenti vecchi, guardare ai nuovi e puntare sull'ingresso dei privati. Giffonicon questa edizione finisce e parte. Nascerà nel 2016 e vi invito tutti al lieto evento ma dobbiamo arrivarci pronti». Gubitosi, poi, si è rivolto anche ai privati. «Non è possibile - ha ribadito - che Enel, Eni, compagnie telefoniche e aeree non siano nostri sponsor, noi che portiamo la luce e l'energia. Noi che facciamo parlare i ragazzi. Noi che colleghiamo i giovani di tutto il mondo. Mi chiedo perché se facciamo queste scelte non siamo mai compresi? Inoltre - ha rimarcato - sono tre anni che il Ministero della gioventù non ci finanzia. Chi meglio di noi e più di noi produce progetti per i giovani? Chi meglio di noi racconta questa generazione con le sue sfumature e i suoi cambiamenti? Chi vuole Giffoni, da adesso, se lo deve anche meritare. Vorrei che anche i nostri imprenditori salernitani ci sostenessero. Basterebbe che cento di loro investissero 5mila euro. Un piccolo gesto per darci tutti una mano, senza considerare il rientro di immagine che ognuno di loro avrebbe». «Siamo - ha concluso - il festival più low cost del paese. Noi costiamo un terzo del Cinema di Roma e un sesto di quello di Venezia con continua destagionalizzazione, esportazione del brand, occupazione e valorizzazione del territorio locale e regionale. Tutti dicono di essere orgogliosi di Giffoni ma adesso è necessario fare uno sforzo insieme e passare dalle parole ai fatti».


26/07/2015 www.ilsussidiario.net GIFFONI FILM FESTIVAL 2015 / Premiazione: i vincitori per tutte le categorie. Rocio Munoz la madrina (26 luglio 2015) GIFFONI FILM FESTIVAL 2015: NEWS ED EVENTI, I FILM DELL'ULTIMA GIORNATA - C'è grande attesa per la giornata finale del Giffoni Film Festival 2015 che oggi domenica 26 luglio decreterà il vincitore del concorso. Sia nella categoria cortometraggi sia in quella dei film sono molti i candidati che si contendono lo scettro finale, inoltre anche nell'ultima giornata sarà possibile vedere varie pellicole nelle sale del festival. Ecco il programma di oggi: nella sala Truffaut alle 10 il corto Dai valore alla tua pelle di Beatrice Marsiglia e Differenze ma appartenenze di Anna Fongaro. A seguire una lunga carrellata dei cortometraggi più belli visto in questo Giffoni Film Festival 2015. Alle 15.30 nella stessa sala ci sarà la premiazione dei film vincitori nelle varie categorie presentata dall'attrice Rocio Munoz. La diva spagnola oltre ad aver presentato l'ultima edizione del festival di Sanremo insieme a Carlo Conti è anche l'attuale fidanzata di Raoul Bova. Nella sala Alberto Sordi dalle 10 verranno riproposti i corti della categoria Elements mentre alle 19 verrà proiettato il film Camminando nel cielo di Angelo Antonucci.


26/07/2015 www.larena.it Giffoni: Braccialetti, amori e spy GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 26 LUG - "SarĂ una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato - in un videomessaggio - il regista di 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti in un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Nuovi amori e persino un tocco di giallo nella trama. ''Sentiamo una grande responsabilitĂ nei confronti dei ragazzi in cura'' hanno detto gli attori.


26/07/2015 www.liberoquotidiano.it Tra amore e spy-story 'Braccialetti Rossi 3' arriva in primavera su Rai1 Roma, 26 lug. (AdnKronos) - "La terza stagione di 'Braccialetti Rossi' ci sarà e arriverà su Rai1 in primavera". Ad annunciarlo con un video messaggio al Giffoni Film Festival è Giacomo Campiotti, regista della fortunata serie tv. "Le emozioni saranno le stesse: amore, amicizia e coraggio -ha svelato il regista- Il sentimento tra Leo e Cristina proseguirà , quello tra Nina e Vale avrà sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni troverà il grande amore. I ragazzi affronteranno ancora tante lotte e battaglie e si mostreranno molte volte meglio degli adulti. Leo dovrà scoprire qualcosa legata al suo passato che torna e che lo porterà dentro ad una spy-story". L'ospedale, assicura Campiotti, "sarà ancora un luogo di dolore ma anche di possibilità su come affrontare le sfide. Davide sarà presente anche nella prossima stagione e avrà una missione particolare. Ci sarà una perdita importante che avrà però uno sviluppo inaspettato". Al Giffoni Festival tutto il cast Carmine Buschini (Leo), Aurora Ruffino (Cristina "Cris" Barni), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco), Mirko Trovato (Davide), Denise Tantucci (Nina), Lorenz Alviar Tenorio (Chicco), Angela Curri (Bea), Cloe Romagnoli (Flam) - è stato protagonista di un coinvolgente e affollatissimo meet&greet con i ragazzi della manifestazione. Accolto con grandi ovazioni dai tanti giovani presenti, ognuno di loro ha raccontato le proprie emozioni nel fare parte di questo fortunato progetto. "Vogliamo ringraziare tutto il pubblico, il successo viene dai tanti ragazzi che ci seguono e che non hanno paura di affrontare tematiche così difficili - ha affermato Brando Pacitto, Vale nella serie - Chi vive nel quotidiano quelle situazioni ci scrive per dirci grazie, ci racconta che ora non ha più vergogna di andare a scuola senza capelli". "Abbiamo saputo di bambini che all'interno di ospedali hanno formato dei gruppi di Braccialetti Rossi – ha proseguito Aurora Ruffino (Cristina) - Questa per noi è una grande vittoria". Per la piccola Cloe Romagnoli (Flam) "'Braccialetti Rossi' non è solo un film sulla malattia ma soprattutto sull'amicizia, sentimento capace di combattere qualsiasi cosa". Mentre per Angela Curri (Bea) new entry della seconda serie: "E' una fiction di grandi emozioni che riesce a farti sentire parte di un gruppo. Forse abbiamo tanto successo perchè il pubblico si sente parte di noi, a me da spettatrice era accaduto così". Pio Luigi Piscitelli (Toni) ha raccontato: "Nella prima stagione il nostro scopo era divertirci, pian piano però abbiamo capito che avevamo delle responsabilità . Il successo penso sia dovuto alla spontaneità , così ci sono lasciati andare".


26/07/2015 www.liberoquotidiano.it

Giffoni: 'All the Wilderness' vince il premio della sezione Generator +16 Il film "All The wilderness" del regista USA Michael Johnson ha vinto il premio della sezione Generator + 16 del Giffoni Experience . Il film, che vede nel cast Danny De Vito, nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James interpretato dall'attore Kodi Smit-McPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario, caratterizzato dall'attrazione che il giovane prova nei confronti della morte e che lo porta a credere di poterla prevedere. Le visite allo psichiatra non sono d'aiuto. James si avventura prima nei boschi e poi in città alla ricerca di se stesso. "All the wilderness - spiega il regista Michael Johnson, originario dell'Oregon, al suo primo lungometraggio- è nato come un racconto che ho scritto nel 2010. La storia segue una serie di sedute tra il giovane e il suo psichiatra. Volevo raccontare la storia di un adolescente che affronta i problemi tipici degli adolescenti. Volevo che la storia sembrasse una poesia, c'è qualcosa di molto romantico e poetico nell'essere un adolescente e volevo coglierlo. La prima volta che si provano sentimenti come l'amore, o la perdita, è una cosa davvero potente.


26/07/2015 www.padovanews.it Giffoni: 'All the Wilderness' vince il premio della sezione Generator +16 Roam, 26 lug. (AdnKronos) - Il film "All The wilderness" del regista USA Michael Johnson ha vinto il premio della sezione Generator + 16 del Giffoni Experience . Il film, che vede nel cast Danny De Vito, nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James interpretato dall'attore Kodi SmitMcPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario, caratterizzato dall'attrazione che il giovane prova nei confronti della morte e che lo porta a credere di poterla prevedere. Le visite allo psichiatra non sono d'aiuto. James si avventura prima nei boschi e poi in citta' alla ricerca di se stesso. "All the wilderness - spiega il regista Michael Johnson, originario dell'Oregon, al suo primo lungometraggio- e' nato come un racconto che ho scritto nel 2010. La storia segue una serie di sedute tra il giovane e il suo psichiatra. Volevo raccontare la storia di un adolescente che affronta i problemi tipici degli adolescenti. Volevo che la storia sembrasse una poesia, c'e' qualcosa di molto romantico e poetico nell'essere un adolescente e volevo coglierlo. La prima volta che si provano sentimenti come l'amore, o la perdita, e' una cosa davvero potente.


26/07/2015 www.padovanews.it Tra amore e spy-story 'Braccialetti Rossi 3' arriva in primavera su Rai1 Roma, 26 lug. (AdnKronos) - "La terza stagione di 'Braccialetti Rossi' ci sara' e arrivera' su Rai1 in primavera". Ad annunciarlo con un video messaggio al Giffoni Film Festival e' Giacomo Campiotti, regista della fortunata serie tv. "Le emozioni saranno le stesse: amore, amicizia e coraggio -ha svelato il regista- Il sentimento tra Leo e Cristina proseguira', quello tra Nina e Vale avra' sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni trovera' il grande amore. I ragazzi affronteranno ancora tante lotte e battaglie e si mostreranno molte volte meglio degli adulti. Leo dovra' scoprire qualcosa legata al suo passato che torna e che lo portera' dentro ad una spy-story". L'ospedale, assicura Campiotti, "sara' ancora un luogo di dolore ma anche di possibilita' su come affrontare le sfide. Davide sara' presente anche nella prossima stagione e avra' una missione particolare. Ci sara' una perdita importante che avra' pero' uno sviluppo inaspettato". Al Giffoni Festival tutto il cast - Carmine Buschini (Leo), Aurora Ruffino (Cristina "Cris" Barni), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco), Mirko Trovato (Davide), Denise Tantucci (Nina), Lorenz Alviar Tenorio (Chicco), Angela Curri (Bea), Cloe Romagnoli (Flam) - e' stato protagonista di un coinvolgente e affollatissimo meet&greet con i ragazzi della manifestazione. Accolto con grandi ovazioni dai tanti giovani presenti, ognuno di loro ha raccontato le proprie emozioni nel fare parte di questo fortunato progetto. "Vogliamo ringraziare tutto il pubblico, il successo viene dai tanti ragazzi che ci seguono e che non hanno paura di affrontare tematiche cosi' difficili - ha affermato Brando Pacitto, Vale nella serie - Chi vive nel quotidiano quelle situazioni ci scrive per dirci grazie, ci racconta che ora non ha piu' vergogna di andare a cuola senza capelli". "Abbiamo saputo di bambini che all'interno di ospedali hanno formato dei gruppi di Braccialetti Rossi - ha proseguito Aurora Ruffino (Cristina) - Questa per noi e' una grande vittoria". Per la piccola Cloe Romagnoli (Flam) "'Braccialetti Rossi' non e' solo un film sulla malattia ma soprattutto sull'amicizia, sentimento capace di combattere qualsiasi cosa". Mentre per Angela Curri (Bea) new entry della seconda serie: "E' una fiction di grandi emozioni che riesce a farti sentire parte di un gruppo. Forse abbiamo tanto successo perche' il pubblico si sente parte di noi, a me da spettatrice era accaduto cosi'". Pio Luigi Piscitelli (Toni) ha raccontato: "Nella prima stagione il nostro scopo era divertirci, pian piano pero' abbiamo capito che avevamo delle responsabilita'. Il successo penso sia dovuto alla spontaneita', cosi' ci sono lasciati andare".


26/07/2015 www.tvblog.it Braccialetti Rossi 3 su Rai 1 nel 2016: "Ci saranno perdite importanti" I braccialetti Rossi chiudono la 45esima edizione del GFF. Prime anticipazioni su Braccialetti Rossi 3 a Giffoni 2015: arrivano con un videomessaggio di Giacomo Campiotti, assente al Festival ma che non ha voluto mancare: "Stiamo scrivendo la terza stagione che andrà in onda in primavera su Rai 1. Tante novità ma anche le stesse grandi emozioni braccialettose: si parlerà di amore, amicizia, coraggio. Cosa succederà tra Leo e Cris? Vale e Nina diventeranno qualcosa più di amici? Ma anche Toni incontra l'amore". Occhi puntati però soprattutto su Leo alle prese con la lotta più difficile della sua vita con la malattia ma anche con la sua vita privata: "Ci sarà la battaglia finale di Leo, che dovrà lottare anche nel privato perché dovrà scoprire qualcosa del suo passato che ritorna nella sua vita" dice Campiotti, che quasi fa l'appello: "Voglio rassicurare tutti: Davide ci sarà ancora e con una missione speciale, molto particolare nel mondo dei Braccialetti. Ci sarà anche qualche perdita importante che però, chissà, avrà anche uno sviluppo inaspettato". Un'altra morte dopo quella di Davide e di Nicola? O un addio temporaneo in vista di un possibile, ulteriore, sviluppo narrativo per una quarta stagione? Per adesso è tempo di set: ad agosto iniziano le riprese e nella Primavera di Rai 1 in onda le nuove puntate. A darci le anticipazioni lo stesso Leo nella video intervista rilasciata a TvBlog che caricheremo appena possibile. Braccialetti Rossi | Giffoni 2015 | Conferenza stampa | Diretta 11.25 Rocco ha il piglio del navigato: "Non era la mia prima volta con Campiotti. Ma mi ha fatto piacere che tutto il nostro lavoro e la nostra fatica sia stata apprezzata. Sbalordito dal successo e dell'amore che ci mandano". 11.20 Leo: nessuno di noi sa del tutto quello che succederà. Ma del resto l'adolescenza è proprio questo: fare promesse che poi non si manterranno. Ma non si può sapere finché non si prova. Mi sa che Leo e Cris si lasciano (ancora). 11.17 Videomessaggio del regista: "Sono qui a scrivere la sceneggiatura. Stesse grandi emozioni braccialettosi: si parlerà di amore, amicizia, coraggio. Cosa succederà tra Leo e Cris? Vale e Nina diventeranno qualcosa più di amici? Ma anche Toni incontra l'amore. Ci sarà la battaglia finale di Leo, che covrà lottare anche nel privato perché dovrà scoprire qualcosa del suo passato che ritorna nella sua vita. Ospedale, luogo sì di dolore ma anche di possibilità e teatro per reagire e per cogliere possibilità. Davide ci sarà ancora e con una missione ancor più particolare e importante. Vedremo ancora i ragazzi prendersi le responsabilità che spesso gli adulti non si prendono. Ci sarà anche qualche perdita importante che però porterà con sé qualcosa di imprevisto". 11.15 Flam è bellissima e dolcissima: "Braccialetti insegna che l'amicizia può vincere tutto, anche la malattia".


11.14 Davide: nella prima serie ero spaesato, era la mia prima volta. Nella seconda già mi sono sentito più a mio agio. La cosa bella è che ci ringraziano perché tramite la serie non hanno più vergogna della loro malattia. 11.12 Cris: Non ci aspettavamo questo successo. Nonostante la serie tratti temi difficili, con sei protagonisti in ospedale ad affrontare tumori e anoressia, la risposta dei ragazzi è stata fantastica. Hanno amato questa storia e dimostra che non hanno paura della verità e di affrontare questi temi. Ci hanno ringraziato con tutto il successo che hanno riservato al programma. 11.10 I Braccialetti Rossi al Giffoni 2015 per chiudere la 45esima edizione del Festival: dopo la conferenza stampa di presentazione a Casal di Principe lo scorso 9 luglio, con la partecipazione di buona parte del cast in visita alla Mostra "La luca vince il buio - Gli Uffizi a Casal di Principe", i Braccialetti tornano sul Blue Carpet della Cittadella per un Meet & Greet con 800 fortunati fans e poi per incontrare i giurati in un nuovo scambio in Sala Truffaut. Li seguiamo live per la giornata.


26/07/2015 www.virgilio.it Giffoni: Braccialetti, amori e spy GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 26 LUG - "SarĂ una nuova stagione ricca di sorprese e sviluppi inattesi". Lo ha assicurato - in un videomessaggio - il regista di 'Braccialetti Rossi', in onda su Rai1, Giacomo Campiotti in un incontro al quale hanno partecipato i protagonisti della fiction nell'ultima giornata della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Nuovi amori e persino un tocco di giallo nella trama. ''Sentiamo una grande responsabilitĂ nei confronti dei ragazzi in cura'' hanno detto gli attori.


26/07/2015 www.frenckcinema.altervista.org Giffoni Film Festival 2015 - Il sorprendente All the Wilderness tra i premiati Si è chiusa da poco con una bellissima cerimonia di premiazione all'interno della Sala Truffaut il 45° Giffoni Film Festival, la manifestazione cinematografica che da anni premia il cinema giovane di qualità. Presenze da record, ospiti internazionali di grande impatto come Orlando Bloom, Martin Freeman, Mark Ruffalo e tantissimi altri, ma soprattutto tanto cinema di qualità, è stata questa la ricetta per un'edizione numero 45 considerata dal direttore Claudio Gubitosi come edizione Stargate, ovvero votata verso un futuro che non potrebbe non essere considerato sempre più fondamentale all'interno del panorama cinematografico italiano ed internazionale. All'interno della sua personalissima conferenza di chiusura del festival, Gubitosi a puntato il dito sul governo sperando, già dalla prossima edizione, che il Giffoni Film Festival diventi patrimonio nazionale riuscendo cosÌ ad essere riconosciuto in tutto il mondo come un vero e proprio festival di grande impatto al pari di Cannes, Venezia e Berlino. Discorso di Gubitosi messo da parte, l'edizione 2015 del Giffoni Experience ha decretato i propri vincitori con la consegna dei Gryphon Awards, lista che noi vi proponiamo qui di seguito, ma non senza aver dato il giusto peso ad uno dei film più belli dell'intero festival, quell'All the Wilderness vincitore nella sezione Generation +16. Diretto da Michael Johnson, il cast di qualità è formato da Isabelle Fuhrman, Danny De Vito, Virginia Madsen, Evan Ross ed uno straordinario Kodi Smith-McPhee. All the Wilderness sottolinea i disagi di un'età difficile come quella dell'adolescenza in special modo quando all'interno del nucleo familiare sono presenti incomprensioni gravi nel rapporto madre-figlio. Il viaggio del protagonista verso il superamento di un grave lutto risulta raccontato dal regista in maniera intima, il suo è infatti un piccolo capolavoro cinematografico che sottolinea la bontà dei progetti in concorso ad un festival in crescita come il Giffoni. Ecco il trailer Qui la lista completa dei vincitori Lungometraggi Elements +6 - Grotto di Micol Pallucca Elements + 10 - Labyrinthus di Douglas Boswell Generation +13 Sanctuary di Marc Brummond Generation +16 - All the wilderness di Michael Johnson Generation +18 - Coin Locker Girl di Han Jun-Hee GexDoc - Forever stars di Mimmo Verdesca Cortometraggi Sezione +3 - Captain Fish di John Banana. Sezione +6 - The wish fish di Karel Janak Sezione +10 - The red hunter di Alvaro Ron Sezione +18 (Animazione) - About a mother di Dina Velikovskaya Sezione +18 (Fiction) - Point of view di Matteo Petrelli Inoltre: Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano The Mods di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be' Be'", nella sezione +13 il coreano Thread of lies di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali, nella sezione +16 il francese Young Tiger di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre il British Film Institute Certificate è stato assegnato all'inglese The falling di Carol Morley per la sezione Generator +16 e a Coin locker girl per i Generator +18 che ha assegnato anche l'Amnesty International Award ai francesi Beach flags e Fatima. Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese All the time in the world ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente. La Direzione artistica del Giffoni Experience ha conferito il premio Ospedale Bambino Gesù al film franco belga Birds of Passage di Olivier Ringer in concorso nella sezione Elements +10.


Il premio, istituito da alcuni anni per volontà dell'ospedale pediatrico romano, è stato assegnato al film "per aver raccontato con sensibilità, verità e delicatezza il mondo dei bambini, i loro sogni e le loro aspirazioni; per aver riacceso nello sguardo degli adulti la fiamma antica e vibrante dell'effervescenza infantile". Questo pomeriggio, alla cerimonia di premiazione, era presente anche Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù di Roma che ha consegnato la targa al regista.


26/07/2015 www.frenckcinema.altervista.org Giffoni Experience 2015 - Presentato Minions con il one man show Riccardo Rossi La penultima giornata del Giffoni Film Festival 2015 sarà di certo ricordata per l'orda di fans accorsa alla Cittadella del Cinema per Orlando Bloom, ma lo spettacolo è comunque andato avanti con il one man show Riccardo Rossi. Presente al Giffoni per la presentazione del cartoon Minions di cui lui è il doppiatore italiano di uno dei personaggi, Rossi ha intrattenuto pubblico e giornalisti con una conferenza stampa da urlo, un vero spettacolo di ironicità e professionalità in cui l'artista ha mostrato prima di tutto il suo lato umano. Poche parole sul cartoon Minions (non aveva l'autorizzazione dalla Universal per parlarne), ma molte sul suo personaggio, Walter Nelson, con cui ha esordito cosÌ: Ho sempre voluto fare un cartone animato e interpretare il ruolo di un cattivo senza averne poi le conseguenze negative e i sensi di colpa è meraviglioso. La cosa bella di questo film è che attraverso deipupazzi si riesce a parlare di cattiveria. E' la cifra del sarcasmo e mi piace molto. Sulla carriera da regista da poco iniziata con La prima volta di mia figlia, da lui descritta come opera apprezzata dalla critica, ma "bagno di sangue al botteghino", Rossi parla molto ed avverte la stampa dei lavori di pre-produzione per il suo secondo film: Posso dire solo che è la storia di tre fratelli, che è ambientata in Italia. A Roma? Beh, non per forza. Ma non in Puglia, eh! Ormai tutti girano lÌ! Con Rossi però il pomeriggio del Giffoni si è tinto ancora una volta d'azzurro con la presenza a sorpresa di Roberto Farnesi, protagonista al cinema ed in televisione con titoli come Le Tre Rose di Eva, Colpo di Fulmine e La Scuola più bella del mondo di Luca Miniero.


26/07/2015 www.frenckcinema.altervista.org Giffoni Experience 2015 - Orlando Bloom parla alla giovanissima giuria, anche di Pirati dei Caraibi 5 Nella giornata di ieri siamo stati al Giffoni Film Festival 2015 per la sua penultima giornata dedicata chiaramente a lui, il grande Orlando Bloom, super ospite del festival. Sin dalle prime ore dell'alba, forse anche prima, i fans dell'arciere Legolas hanno accalcato il piccolo, ma celebre blu carpet della Cittadella del Cinema del Giffoni, la loro si è rivelata un'attesa infinita, ma ampiamente premiata da un Orlando Bloom super disponibile. La star britannica, puntale come un orologio svizzero, si è presentata alla Cittadella del Cinema del Giffoni alle 16:25 in punto, un arrivo il suo, sin dal primo istante accompagnato dal fragore degli applausi e dalla sinfonia di grida di passione da parte dei suoi fans. Dopo un veloce photocall ed una corposa sessione di interviste televisive, Orlando si è tuffato in quello che oramai si è rivelato come uno degli appuntamenti più attesi del Giffoni, ovvero l'incontro con la giovanissima giuria, un incontro il suo molto lungo e pieno di sorprese inattese, lavorativamente parlando s'intende. Orlando Bloom per circa un'ora si è aperto al giovane pubblico dispensando consigli sul mondo del cinema, ma anche rispondendo a domande molto intime come quella inerente ad un suo infortunio nella più giovane età, un infortunio che, a detta sua, avrebbe potuto anche impedirgli si inseguire il suo sogno, il cinema. orlando bloom giffoni. Chiaramente non si è parlato soltanto della sua vita privata, Orlando ha anche ammesso che il suo film preferito è stato Il Signore degli Anelli, cosÌ come il suo personaggio preferito è stato Legolas, ed ancora ha raccontato alcuni divertenti retroscena dal set di Pirati dei Caraibi inerenti al suo rapporto con Johnny Depp. Su quest'ultimo film ha poi svelato il segreto di Pulcinella (almeno per noi addetti ai lavori), il suo Will Turner sarà ancora una volta impegnato in Pirati dei Caraibi 5, film attualmente ancora in via di sviluppo. Per lui però soltanto una piccola parte utile a reintegrare il personaggio dopo l'assenza nel quarto capitolo. Finito il bellissimo incontro con la giuria, l'attore britannico si è poi dedicato anima e cuore all'orda di fans accalcata all'esterno del blu carpet, un cuore enorme il suo visto che tra selfie e autografi, sembrava non voler più andar via. Qui di seguito potrete dare un'occhiata alle nostre migliori foto Qui invece alcuni estratti dal bellissimo incontro con la giuria del Giffoni Film Festival 2015.


26/07/2015 www.newscinema.it I vincitori del Giffoni Film Festival 2015 Film indimenticabili, emozionanti, difficili. Sono quelli che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 denominata Carpe Diem. Ecco i premi ufficiali Gryphon Award: nella sezione lungometraggi +6, il premio per il miglior film è stato vinto vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han Jun-Hee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sezione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker. Nella sezione cortometraggi, riservata ai bambini con più di tre anni, ha vinto il francese "Captain Fish" di John Banana, il ceco "The wish fish" di Karel Janak si è aggiudicato la sezione +6 mentre al secondo posto si è classificato il tedesco "The present" di Jacob Frey; nella sezione +10 ha vinto l'americano"The red hunter" di Alvaro Ron, secondo classificato l'italiano "Two left feet" di Isabella Salvetti; nella sezione +18 (animazione) premi russi per "About a mother" di Dina Velikovskaya seguito da "My grandfather was a cherry tree" di Olga e Tatiana Polietkova mentre nella +18 (fiction) premi per l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli seguito dal danese "Lukas & The Aspies" di Anders Gustafsson. Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be'Be'", nella +10 il Bambino Gesù Hospital Award è andato a "Birds of passage" del francese Oliver Ringer, nella +13 il coreano "Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali, nella +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre l'inglese "The falling" di Carol Morley ha vinto il British Film Institute Certificate, nella +18 i francesi "Beach flags" e "Fatima" vincono l'Amnesty International Award. Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente.


26/07/2015 www.newscinema.it Darren Criss al Giffoni 2015: "Robin Williams e Mark Ruffalo le mie fonti di ispirazione!" Dopo il successo delle ultime tre edizioni torna il Gleeffoni, lo straordinario evento che porta al Giffoni Film Festival una star del telefilm Glee. Un evento che, dopo le belle e brave Dianna Agron, Naya Rivera e Lea Michele, regala al pubblico e alla stampa italiana l'occasione di incontrare il mitico Blaine Anderson dello show di Ryan Murphy, conosciuto in quel di Hollywood come Darren Criss. Un attore, cantautore, compositore, doppiatore e musicista che nel 2009 mette in scena nel campus dell'Università del Michigan A Very Potter Musical, una parodia della saga di Harry Potter che ottiene milioni di visualizzazioni su Youtube, portandolo ad ottenere il ruolo di Blaine Anderson nella serie tv Glee. Criss raggiunge così il successo mondiale arrivando a lavorare a Broadway nel musical How to Succeed in Business Without Really Trying, dove interpreta il ruolo di J. Pierrepont Finch che gli vale il Broadway.com Award come Best Replacement di Daniel Radcliffe. Un palco prestigioso che Criss torna a calcare nel 2015 come protagonista del musical rock Hedwig and the Angry Inch in cui veste il ruolo di Hansel, un ragazzo che dopo una fallimentare operazione per cambiare sesso si ritrova ad essere né uomo né donna. Ma Criss non si ferma, continua infatti la sua carriera di doppiatore di serie animate (The Cleveland Show) e film di animazione (The Tale of The Princess Kaguya), di attore cinematografico (Girl Most Likely) e di musicista. Potete trovare qui sotto tante interessanti dichiarazioni sulle sue passioni, le sue ispirazioni ed anche i suoi prossimi progetti. Quale è il tuo rapporto con il cinema e la musica? Molti attori sono anche bravissimi musicisti. Non credo sia una coincidenza. Dopotutto entrambe le professioni presentano qualità come ritmo e timbro e non c'è molta differenza tra usare queste doti come musicista o come attore. Mi sembra abbastanza normale interscambiare queste due arti. Ad esempio la commedia è un genere che amo molto perché ha una sua musicalità e presenta molti aspetti in comune con l'Opera. Che cosa può svelarci sul film che sta girando in Italia? Purtroppo non posso svelarvi molto. Quello che posso dirvi è che si tratta di una storia molto bella. Non posso garantirvi che sarà un capolavoro ma sicuramente sarà bellissimo da guardare. Il titolo cambia spesso, soprattutto per quanto riguarda i mercati esteri. Speriamo che il nome non sia importante o che il film sia più importante del nome. Comincerò tra una settimana. E' un ritratto fantastico di un'Italia vera. Il regista sarà il premio Oscar per la sceneggiatura di Rain Man, Barry Morrow. Mi sembra una bella produzione. E' importante per me partire dalle persone quando lavoro. Mi sono sembrate tutte persone gradevoli con cui valesse la pena lavorare per due mesi. Persone genuine. Madalina Diana Ghenea sarà nel cast. Del mio ruolo posso solo dire che verrò rapito e che sarò un tipico stupido americano In Glee ha lavorato a tributi a popstar come Madonna, Lady Gaga e Britney Spears. Quale è il suo tributo preferito e cosa ha imparato dalle popstar presenti nello show? Purtroppo non ho avuto la fortuna di incontrare molte delle popstar che hanno partecipato allo show quindi non credo di essere riuscito ad apprendere molto. Quello che posso dire è però che è stata una emozione incredibile interpretare il tributo ai Beatles. Suonare il basso della band e girare in bianco e nero e con lo stesso look dei Beatles è una esperienza che non scorderò mai. Quali suggerimenti daresti a un ragazzo che sogna di diventare un artista? Ogni artista, qualunque sia il suo campo (musica, disegno, recitazione), deve prendere


ispirazione dal mondo che lo circonda, e questo vale non solo per il lavoro ma anche per la vita. IL mondo è pieno di cose belle e un artista deve essere una sorta di spugna che trae ispirazione da tutto quello che ha intorno. Il mio consiglio è uscite, fate esperienza, ascoltate il monddo e fatevi ispirare. Il resto poi verrà da sé. Hai recitato in Glee, a teatro in produzioni imporanti, ora sei approdato al cinema. Puoi dire di aver realizzato il tuo sogno? In realtà non ho mai sognato tutto questo. Quello che mi interessava era seguire le mie passioni, cucinare, avere una famiglia. Quello che ho sempre sognato era di diventare un artista, non diventare famoso. La fama non ha nulla a che vedere con i sogni. In realtà quello che conta è l'impegno che si ci mette tutti i giorni per portare avanti le proprie passioni. Vale la stessa cosa per un ragazzo che, dopo anni di studio, finalmente indossa per la prima volta il camice di dottore. Nella vita ci sono tanti traguardi, come diplomarsi o prendere la patente. È a quello che bisogna mirare, òa fama è solo una conseguenza di questo, non l'obiettivo. Che ci racconti dell'esperienza a Broadway con Hedwig and the Angry Inch? Appena finita. Un sogno che si è realizzato. Ho conosciuto il personaggio di Hedwig quando ero un teenager. Vidi il film da adolescente e mi innamorai del progetto. Fare parte dello show a 14 anni di distanza dalla visione del film è incredibile. E' come entrare a far parte della tua band preferita. E' come se un fan dei Beatles fosse stato chiamato da uno dei Fab Four per far parte del gruppo. Un ruolo meraviglioso. Il teatro americano ha una grande tradizione di testi contemporanei che sono diventati classici come Tennessee Williams o Neil Simon. Uno degli ultimi grandi classici del nostro teatro che rientra in questa tradizione è Hedwig. La sensazione è che rimarrà nella Storia di Broadway e che lo avranno in cartellone anche tra 50 anni. Hai collaborato personalmente con John Cameron Mitchell? Sì, certo. Sarebbe impossibile recitare in un dramma di Shakespeare e mettersi a parlare con lui del ruolo, no? In questo caso sono stato con John molti giorni. Devo ammettere che l'avevo conosciuto anni prima in occasione del successo di Glee. Attraversai una stanza e andai a stringergli la mano dicendo: 'Ehi sono Darren, sono un tuo grande fan'. Siamo diventati amici già in quell'occasione. Se uno mi avesse detto che avrei lavorato con Mitchell quando avevo 14 anni avrei pensato che quella persona fosse completamente pazza. criss giffoni Che musica ti piaceva da adolescente? Nirvana, Green Day e altre rock band... Quali sono i tuoi attori punti di riferimento? Mark Ruffalo. Sono sempre stato un suo ammiratore e so che è stato qui a Giffoni la settimana scorsa. Non penso che abbia mai fatto qualcosa di sbagliato nella sua carriera. Meraviglioso attore teatrale in This is Our Youth quando era appena ventenne. Dopo tanto cinema indipendente ha dimostrato di poter essere Hulk in un blockbuster enorme. La sua versatilità è una grande ispirazione. Hai studiato teatro in Italia? Sì. Ad Arezzo presso l'Accademia dell'Arte. Una scuola specializzata nella commedia dell'arte. Quando hai deciso di voler fare l'attore? Da molto piccolo. Vidi Aladdin nel 1992 e la voce del genio era di Robin Williams e questo fu lo spunto iniziale. Perché io sono cresciuto a San Francisco dove Williams viveva con la sua famiglia. Mi capitava di stare con i suoi figli e mi è sembrato sempre un artista più accessibile di altri perché lo consideravo vicino a me in quanto concittadino. Quando seppi che lui aveva dato la voce del mio personaggio preferito di Aladdin ovver il genio della lampada, ho deciso che sarei voluto diventare un attore. Non ho scelto questo mestiere perché avevo la necessità di spiccare o di emergere in un contesto di persone. A me interessa l'arte della narrazione. E' per questo che lo faccio. Il teatro è una chiesa per me. Mi interessa la ritualità che riguarda l'esperienza di fruizione teatrale. Miglior ricordo di Glee? Domanda difficile. Ci sono i miei momenti preferiti davanti alla camera, ci sono i momenti che mi hanno visto come spettatore di qualcosa di meraviglioso che si stava svolgendo davanti ai miei occhi e ci sono i momenti in cui dei miei colleghi hanno avuto un'esperienza così bella che non ho potuto fare altro che non essere coinvolto anche io dalla loro gioia o soddisfazione personale. Forse quella performance di Teenage Dream che ti ha fatto diventare celebre? Assolutamente no! Ero


nervosissimo e pieno di dubbi in quel momento. Fu speciale perché fu il mio primo giorno ma ero così preoccupato a fare bene il pezzo che non posso proprio dire di essermi divertito. A ben pensarci una storia c'è... Coinvolge Chord Overstreet, forse il collega con cui ho legato di più nei cinque anni dello show. Dovevamo rifare Wake Me Up Before You Go Go degli Wham e chiunque conosca quella canzone sa quanto è frizzante e piena di freschezza. La notte prima... era la notte degli Oscar e con Chord abbiamo fatto le quattro del mattino passando da un party all'altro e bevendo qualche drink di troppo. La mattina dopo dovevamo registrare la canzone alle sette del mattino! Eravamo completamente cotti. Per i primi cinque minuti ci siamo guardati pensando: 'Questa cover farà schifo'. Poi abbiamo cominciato lentamente a fare Jitterbug... Jitterbug... e abbiamo cominciato a lasciarci andare. Se fosse stata una canzone lenta probabilmente saremmo svenuti a cantarla. Sei diventato un'icona gay con Blaine Anderson...Cosa pensi della situazione nel tuo paese in questo momento storico per quanto riguarda il mondo gay? Mmm... domanda molto difficile. Prima di tutto... io non ho scelto Blaine Anderson ma loro hanno voluto che io fossi Blaine Anderson. Lo dico per correttezza. E' un ruolo meraviglioso che qualcuno mi ha affidato e che io ho cercato di fare al meglio. Sono un eterosessuale che ha avuto la possibilità di interpretare un omosessuale. Non posso permettermi di poter essere il portavoce della comunità gay. Non lo troverei corretto. Posso solo dire che nel mio paese c'è una maggiore esposizione, soprattutto tra i giovani, per quanto riguarda il tema dell'omosessualità . Glee può essere stato un punto di riferimento da questo punto di vista per una generazione. Forse ha permesso di rendere mainstream un dialogo all'interno delle famiglie. Se Blaine ha potuto fare qualcosa di positivo per qualcuno o ha potuto rappresentare qualcosa di positivo ... sono solo felice. Ora che la serie è finita come vedi il personaggio di Blaine Anderson in relazione alla tua carriera? Sono stato fortunato ad interpretarlo e sarei stupido a non ammettere che è stato il ruolo che ha dato svolta alla mia carriera. Mi hanno dato una grande opportunità . Quando ho preso quel ruolo i miei amici più intimi mi hanno detto che stavo facendo qualcosa di completamente diverso da ciò che avevo interpretato precedentemente. Di solito ero stato scelto per ruoli di uomini trasandati e con i capelli lunghi. Blaine era un damerino un po' figlio di papà completamente diverso dai miei lavori precedenti. Se dovessi essere associato a Blaine per tutta la vita... mi riterrei fortunato ma io cerco la versatilità . Se mi chiedono se sono un musicista rispondo che sono un attore e se mi chiedono se sono un attore rispondo che sono un musicista. Vedremo che succederà .


26/07/2015 20:32 www.movietele.it Giffoni 2015, recap Giorno 10, Domenica 26 Luglio Giornata di chiusura quella di domenica 26 luglio per il Giffoni Film Festival, ultima giornata della 45esima edizione del festival, dove non sono però mancati ospiti. Madrina d'eccezione della cerimonia finale della 45esima edizione del Giffoni Film Festival è stata l'attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocio Munoz Morales. "Quello che fate qui è fondamentale: lavorare con i ragazzi è una ricchezza oltre che una splendida esperienza" ha dichiarato. Dopo essere stata sul palco dell'Ariston nell'ultimo Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti, la diva spagnola ha accompagnato anche la conclusione del Giffoni, raccontando ai giovani il suo primo impatto con il grande schermo, anche se da spettatrice. "Mio padre era molto rigido, un appassionato del cinema dei suoi tempi. Mi costringeva a guardare più e più volte opere come Marcellino pane e vino, di Ladislao Vajda, ricordo che era un tormento. Voi avete una grande opportunità , potete confrontarvi, visionare lungometraggi diversi fra loro. Il cinema è una finestra sul mondo, fa cresce e scoprire consapevolezze sempre nuove". Sergio Assissi Ospite della cerimonia finale anche Sergio Assissi, attore e da poco anche regista. La cerimonia di premiazione è stata anche l'occasione per Assissi di presentare il trailer del suo primo lungometraggio A Napoli non piove mai, di cui ha dichiarato: "Cimentarmi dietro la cinepresa può essere definito il mio carpe diem il film vuole raccontare la parte più bella del Sud, quella che non smette mai di inseguire i propri sogni. I miei li ho scritti da bambino su un foglio che conservo ancora. Li ho realizzati tutti tranne uno che, per il momento, ho preferito lasciare in sospeso". A Napoli non piove mai arriverà nelle sale il prossimo 1 ottobre. E' tornare a salutare il pubblico del Festival anche Riccardo Rossi, già stato ospite nei giorni scorsi accompagnato dai characters di Minions, spin-off di Cattivissimo Me!, che arriverà nelle sale italiane dal 27 agosto, distribuito da Universal Pictures. "Porterò nel cuore questa esperienza... i ragazzi hanno necessità di Festival come questo" ha detto Rossi. Braccialetti Rossi Alla Cittadella del Cinema di Giffoni ospiti anche i Braccialetti Rossi, il cast della popolare serie tv di Rai1. Pio Luigi Piscicelli - Toni nella fiction - sul tema del Giffoni 'carpe diemi' dice: "Bisogna fare un bel respiro e non lasciarsi sfuggire nessuna occasione". Angela Curri - Bea nella seconda stagione dice: "Mai pensare a passato o futuro ma concentrarsi sull'oggi, senza paura, con la felicità negli occhi". Carmine Buschini, il leader Leo, aggiunge: "Cogliere l'attimo per me ha molto a che fare con il mio lavoro, cerco sempre di non tirarmi indietro e continuare a tentare". Denise Tantucci - Ninadice: "Se vuoi fare qualcosa, che sia un viaggio di volontariato in Africa o l'università , perché non provarci? Svegliamoci e osiamo". Lorenzo Guidi, Rocco, ha fatto appello alle mamme: "lasciate che i figli guardino la fiction, non nascondete loro la realtà della malattia. Anche il dolore aiuta a crescere". Con un video messaggio al Giffoni Film Festival Giacomo Campiotti, regista della serie tv, ha annunciato che "La terza stagione di 'Braccialetti Rossi' ci sarà e arriverà su Rai1 in primavera". Proseguendo con qualche anticipazione, nel videomessaggio Campiottiha detto: "Le emozioni saranno le stesse: amore, amicizia e coraggio Il sentimento tra Leo e Cristina proseguirà , quello tra Nina e Vale avrà sviluppi altalenanti e, a sorpresa, Toni troverà il grande amore. I ragazzi affronteranno ancora tante lotte e battaglie e si mostreranno molte volte meglio degli adulti. Leo dovrà scoprire qualcosa legata al suo passato che torna e che lo porterà dentro ad una spy-story". Che cerimonia finale sarebbe senza premiazioni? La 45esima edizione del Gff chiude nell'Arena Lumiére con una grande festa. Come ogni anno, i 3600 giurati del festival hanno modo di salutarsi


dopo la cerimonia di premiazione con un party conclusivo che rimanda tutti al prossimo anno. Francesca Monte, protagonista del talent X Factor 2014, torna al Giffoni Film Festival in compagnia dei Dj Federico Scavo e Alex Kenji per presentare il suo nuovo singolo dal titolo 'Stay' curato dal producer Alex Kenji. Il brano verra' pubblicato a Settembre su etichetta Area 94 Records. In apertura della serata, il duo di djs/producers No One (Sibilant Records), a seguire il Collettivo Veravida. Un'edizione "veramente bellissima" si è chiusa, ha detto Claudio Gubitosi, direttore del Festival, nel corso della conferenza stampa di chiusura del Festival. "Abbiamo frantumato tutti i record dello scorso anno grazie soprattutto alla forza e all'entusiasmo del mio team e nonostante la situazione di precarietà che vive costantemente il Festival". Così, il direttore ha voluto anzitutto analizzare i problemi atavici degli ultimi anni, durante i quali il "team non ha percepito stipendi anche per 14 mensilità . Con la loro pazienza nell'accettare questa situazione sono i primi, veri grandi sostenitori del Giffoni, insieme alle aziende fornitrici che ci sono state vicine accettando molti disagi nei pagamenti e a tutto il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, Presidente in testa, che con fideussioni personali regge tutto il Festival". Su tutto, Gubitosi ha ribadito il paradosso burocratico di cui il Festival è vittima: "Il nostro progetto è stato più volte visionato dai commissari europei per il controllo e abbiamo sempre avuto la bandiera verde. Purtroppo stiamo ancora scontando un terribile deficit per gli anni del 2009 e del 2007 quando ci hanno prima fatto spendere risorse e poi non ce le hanno assegnate. In questi anni non abbiamo trasferito a nessuno la nostra paura, men che meno ai ragazzi così pieni di voglia di vivere il loro Giffoni. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti, ma siamo stanchi. Discuteremo sicuramente di questo deficit che non è solo un problema nostro ma di tutti. Vogliamo procedure snelle e liquidazioni nei tempi previsti. Questa deve essere la grande sfida della Campania in Europa. Se dovessimo avere le garanzie che ci auguriamo per il Por 2014-2020, allora vi dirò cosa ci aspetta il futuro. Mancano 150 giorni a dicembre e in questi mesi dobbiamo mettere in ordine i finanziamenti vecchi, guardare ai nuovi e puntare sull'ingresso dei privati. Giffoni con questa edizione finisce e parte. Nascerà nel 2016 e vi invito tutti al lieto evento ma dobbiamo arrivarci pronti". Il direttore si è poi rivolto anche ai giurati: "Non vedo nulla di scandaloso se anche loro, i nostri veri protagonisti, ci finanziassero in un moderno crowdfunding. Non sarebbero più solo giurati ma produttori di Giffoni". Infine, ringraziando nuovamente il presidente del Giffoni, Pietro Rinaldi, e il sindaco, Paolo Russomando, Gubitosi ha ricordato la sinergia con il territorio. "Venezia aspetta ancora il Palazzo del Cinema da sessant'anni, mentre noi per la Cittadella ci abbiamo messo venti anni e siamo quasi pronti anche con la Multimedia Valley, simbolo di un sistema di collaborazione che ha funzionato".


26/07/2015 www.movietele.it Giffoni 2015, tutti i Film e Corti Premiati Giornata di chiusura quella di domenica 26 luglio per il Giffoni Film Festival, con la cerimonia finale dove sono stati annunciati i film e corti vincitori di questa edizione giudicati dai 3.600 giurati del Festival. Madrina d'eccezione della cerimonia finale della 45esima edizione del Giffoni Film Festival è stata l'attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocio Munoz Morales. Con lei anche Sergio Assissi, attore e da poco anche regista di 'A Napoli non piove mai'. Ecco i premi ufficiali Gryphon Award: nella sezione lungometraggi +6, il premio per il miglior film è stato vinto vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han Jun-Hee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sezione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker. Nella sezione cortometraggi, riservata ai bambini con più di tre anni, ha vinto il francese "Captain Fish" di John Banana, il ceco "The wish fish" di Karel Janak si è aggiudicato la sezione +6 mentre al secondo posto si è classificato il tedesco "The present" di Jacob Frey; nella sezione +10 ha vinto l'americano"The red hunter" di Alvaro Ron, secondo classificato l'italiano "Two left feet" di Isabella Salvetti; nella sezione +18 (animazione) premi russi per "About a mother" di Dina Velikovskaya seguito da "My grandfather was a cherry tree" di Olga e Tatiana Polietkova mentre nella +18 (fiction) premi per l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli seguito dal danese "Lukas & The Aspies" di Anders Gustafsson. Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be'Be'", nella +10 il Bambino Gesù Hospital Award è andato a "Birds of passage" del francese Oliver Ringer, nella +13 il coreano "Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali, nella +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre l'inglese "The falling" di Carol Morley ha vinto il British Film Institute Certificate, nella +18 i francesi "Beach flags" e "Fatima" vincono l'Amnesty International Award. Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente. Per rivivere l'evento, visita la sezione Giffoni 2015. Un'edizione "veramente bellissima" si è chiusa, ha detto Claudio Gubitosi, direttore del Festival, nel corso della conferenza stampa di chiusura del Festival. "Abbiamo frantumato tutti i record dello scorso anno grazie soprattutto alla forza e all'entusiasmo del mio team e nonostante la situazione di precarietà che vive costantemente il Festival". Così, il direttore ha voluto anzitutto analizzare i problemi atavici degli ultimi anni, durante i quali il "team non ha percepito stipendi anche per 14 mensilità . Con la loro pazienza nell'accettare questa situazione sono i primi, veri grandi sostenitori del Giffoni, insieme alle aziende fornitrici che ci sono state vicine accettando molti disagi nei pagamenti e a tutto il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, Presidente in testa, che con fideussioni personali regge tutto il Festival".


26/07/2015 www.movietele.it Giffoni 2015, Grotto vince nella sezione Elements6 Il piccolo E.T. italiano Grotto al Giffoni Film Festival 2015 vince nella sezione Elements +6. Il titolo prende il nome dal personaggio centrale del racconto, opera prima in 3D diretta da Micol Pallucca: Grotto è la buffa e tenera creatura che ha conquistato i 500 giurati di età compresa tra i 6 e i 9 anni della sezione Elements +6. "Ringrazio il Giffoni per avermi dato l'emozione di avere avuto la prima proiezione di Grotto tra i suoi piccoli grandi giurati, che con le loro reazioni mi hanno commosso e stupito" ha detto Micol Pallucca, "Il messaggio che è arrivato loro è che l'amicizia è una conquista e anche nei momenti più difficili non bisogna arrendersi. Hanno perfettamente ragione. Grazie!". Prodotto da Thalia Film e girato integralmente nello scenario delle Grotte di Frasassi, Grotto è una commedia avventurosa interamente realizzata in Italia e destinata ad un pubblico di famiglie. Il film racconta l'incontro tra una misteriosa creatura, ricreata con il supporto degli effetti speciali e che si esprime soltanto attraverso suoni gutturali, e cinque bambini interpretati da Christian Roberto, Gabriele Fiore e dagli esordienti Iris Caporuscio, Samuele Biscossi e Leonardo Similaro. Tutto ha inizio quando costringono un compagno di classe ad una prova di coraggio. Finiranno per essere inghiottiti in un mondo sotterraneo. Determinante sarà l'incontro con Grotto che li guiderà verso la salvezza e verso una grande lezione: l'unione fa la forza e la conquista dell'amicizia passa anche attraverso dure prove. ''Grotto trae ispirazione non solo da E.T. ma anche dai Gremlins e da tutti quei personaggi e quei film di avventura e fantasy per ragazzi con cui la mia generazione è cresciuta" spiega Micol Pallucca. "Potrei citare 'La storia infinita' come la saga di 'Guerre stellari', i 'Goonies' o 'King Kong'. Credo che ogni film abbia lasciato in qualche modo un segno, un ricordo dentro di me, ma certamente se ci sono dei riferimenti non sono volontari''. Ad accompagnare nelle loro peripezie i piccoli protagonisti la colonna sonora originale di Francesco Cerasi e il brano "Matriosca" interpretato dai Two Fingerz con la partecipazione di Lorenzo Fragola. Dopo essere stato presentato in concorso al Giffoni Film Festival lo scorso 24 Luglio, Grotto arriverà nelle sale italiane in autunno, ma ha già ricevuto l'invito a partecipare a numerosi altri festival internazionali, nelle sezioni dedicate al pubblico giovane, tra i quali quelli di Teheran, Zurigo, Mumbai, New York e Lisbona.


26/07/2015 www.spettacoli.leonardo.it Braccialetti Rossi 3: al Giffoni le anticipazioni Una delle serie tv più amate di sempre sta per tornare in onda su Rai 1: stiamo parlando di Braccialetti Rossi 3. Dopo le prime due stagioni, seguitissime sia da un pubblico di giovanissimi sia da un pubblico più adulto, Braccialetti Rossi 3 si preannuncia ricca di sorprese e di sviluppi inattesi, proprio come ha anticipato Giacomo Campiotti, il regista della serie, in un video trasmesso al Giffoni Film Festival che i questi giorni si è svolto proprio a Giffoni Valle Piana (in provincia di Salerno) e che oggi 26 luglio si concluderà . Braccialetti Rossi 3 andrà in onda a partire dalla prossima primavera: Campiotti assicura che nel corso dei nuovi episodi sarà svelato se tra Vale (Brando Pacitto) e Nina (Denise Tantucci) riuscirà a sbocciare l'amore; se Toni (Pio Luigi Piscicelli) riuscirà a trovare una nuova fidanzata e se tra Leo (Carmine Buschini) e Cris (Aurora Ruffino) andrà ancora tutto bene. In tutto questo Leo dovrà ancora combattere contro la sua malattia ma Campiotti preannuncia anche che dovrà vedersela pure con un'altra lotta, piuttosto particolare. Il regista parla di una specie di spy story, che sarà legata al suo passato e che tornerà di attualità nella vita del ragazzo. Per quanto riguarda invece Davide, Campiotti assicura che continuerà a far parte della serie tv e che quindi sarà presente anche in Braccialetti Rossi 3 (avendo addirittura un ruolo e una missione speciali). Il giovanissimo cast di Braccialetti Rossi 3, presente al Giffoni Film Festival 2015, ha dichiarato di sentirsi investito di una responsabilità importante: "Spesso veniamo contattati da bambini e ragazzi che ci confessano di non vergognarsi più di andare a scuola o di uscire senza capelli per via della chemio o della malattia. Sappiamo di ospedali dove i piccoli pazienti hanno creato il gruppo Braccialetti Rossi e questo è il vero successo che ci gratifica. Questa serie rappresenta un inno alla vita".


26/07/2015 08:36 www.myreviews.it Riccardo Rossi e i Minions sul Blue Carpet del Giffoni Film Festival Riccardo Rossi è arrivato sul Blue Carpet del Giffoni Film Festival accompagnato dai characters di Minions, atteso spin-off di Cattivissimo Me! presentato in anteprima al Festival con un teaser preview per i giurati e che sarà nelle sale italiane dal 27 agosto, distribuito da Universal Pictures. «Mi sono divertito tantissimo a doppiare Walter Nelson. È fantastico poter essere cattivo senza subirne le conseguenze e quel che mi piace di questo film è che attraverso dei pupazzi si riesca a parlare di cattiveria» dice entusiasta l'attore, che ha anche debuttato dietro la macchina da presa con "La prima volta di mia figlia", uscito lo scorso marzo. «Come è andato? Diciamoci la verità , è un bagno di sangue al botteghino, ma è piaciuto alla critica». dice il poliedrico Rossi. Ora è al lavoro sul suo secondo film. Non si sbilancia sulla storia: «Posso dire solo che parla di tre fratelli, è ambientata in Italia, ma non necessariamente a Roma. Non in Puglia, però», aggiunge scherzando sulla vivacità sull'Apulia Film Commission. Cos'è il Carpe Diem, tema dell'edizione 2015 del GFF, per Riccardo Rossi? «È il tentativo di rendere ogni giorno indimenticabile», dice. E con tutta la sua inarrestabile energia lancia da Giffoni un appello ai ragazzi: «Andate al cinema! Quanto me rode che poi mi dicono 'poi me lo scarico'. I film vanno visti in sala», aggiunge con la sua inconfondibile parlata romanesca.


26/07/2015 08:36 www.myreviews.it Continua la collaborazione tra il Giffoni Experience e Nuovi Scenari di Nuoro: in arrivo il Tonara Experience Si rafforza la collaborazione tra il Giffoni Experience e l'impresa sociale Nuovi Scenari di Nuoro. Dopo il successo del progetto Movie Days on Tour, che ha coinvolto l'intero territorio della Sardegna, nel mese di novembre arriverà la prima edizione del Tonara Experience, evento che si svolgerà nel Comune in provincia di Nuoro e che sarà caratterizzato da proiezioni, dibattiti, incontri con ospiti d'eccezione e laboratori multimediali rivolto a tutti gli studenti del territorio e alle loro famiglie e che nasce proprio dalla sinergia con Giffoni. «Non posso che esprimere - ha commentato Pino D'Antonio, presidente dell'impesa sociale Nuovi Scenari - grande soddisfazione per aver firmato un protocollo d'intesa con il Giffoni Flm Festival che rappresenta un nuovo inizio dopo anni di cooperazione». Concordi il sindaco di Tonara, Flavia Giovanna Loche, e il presidente del consorzio Bim Taloro, Giovanna Busia: «Iniziative come questa - hanno dichiarato hanno rilievo nella misura in cui consentono di dare vita a nuovi sistemi e nuove strategie con l'obiettivo di fornire opportuntà ai giovani che sempre più spesso sono costretti a lasciare territori, come il centro Sardegna, che presentano forti criticità . E' questo un segmento significativo delle politiche giovanili su cui è giusto impegnarsi».


26/07/2015 08:36 www.myreviews.it Francesca Monte: una promessa della musica al Giffoni Film Festival Francesca Monte, protagonista all'ultima edizione del talent X Factor, è tornata al Giffoni Film festival in compagnia dei Dj Federico Scavo e Alex Kenji per presentare il suo nuovo progetto discografico. In anteprima, in occasione della serata conclusiva del Giffoni Experience in programma oggi, alle ore 22, presso l'Arena Lumiere, presenterà il nuovo singolo dal titolo 'Stay' curato dal producer Alex Kenji. Il brano verrà pubblicato a settembre su etichetta Area 94 Records. Intanto, ieri pomeriggio Francesca Monte è stata protagonista al photocall dove ha incontrato giornalisti e fan. Francesca Monte è una giffonese doc. E' cantautrice e compositrice. A 14 anni si avvicina allo studio del pianoforte e a 16 anni inizia scrivere pezzi propri. Nel 2004 partecipa al Festival di Castrocaro, arrivando tra i semifinalisti. Nel 2005 è tra i finalisti Sanremo Rock Festival & Trend. Nello stesso anno negli USA, incide due brani con Buddy Miles (batterista di Jimi Hendrix e cantante di Carlos Santana): "Between Us" e "Inside my mind". Sempre nel 2005 apre il Giffoni Film Festival nella sezione Music Concept. Nel 2012 si esibisce insieme ai comici di Made in Sud. Sempre nel 2012 fa da opening act al Neapolis Festival per la sacerdotessa del rock Patti Smith. Si avvicina alla dance collaborando con varo Dj Producer, e nel 2013 entra a far parte del programma in onda su Rai 2, The Voice of Italy. Nel 2014 entra a far parte del cast dell'ottava edizione di XFactor. Si è esibita in giro per l'Europa (numerose tappe in Norvegia e Svizzera), negli Emirati Arabi e negli Stati Uniti d'America.


26/07/2015 www.velvetcinema.it Giffoni Experience, Orlando Bloom ai ragazzi: "Cercate di restare umili" Era fra gli ospiti più attesi a Giffoni Experience, anzi forse il più atteso. E Orlando Bloom non ha deluso le aspettative. Bello come il sole, carismatico, si è presentato con la sua faccia pulita e una camicia bianca e ha mandato in visibilio tutti i giovanissimi protagonisti dell'evento. Che hanno letteralmente preso d'assalto la cittadella pur di fargli una foto, toccargli una mano, strappargli un sorriso. Dire "c'ero anch'io!", insomma. Solo una piccola delusione: Bloom ha parlato pochissimo di Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales, il nuovo capitolo dell'ormai celebre saga con protagonista Johnny Depp e in cui lui ha un ruolo secondario. Si è limitato a una sibillina indiscrezione: "Posso solo dire che Turner (il suo personaggio, ndr) ritornerà e presenterà suo figlio. Sono contento di riprendere questa avventura anche se la mia parte sarà piccola". Will sarà più maturo, dunque. Proprio come lo stesso Orlando. Il quale, dinanzi a tutti quei ragazzi, ha pronunciato parole che colpiscono e fanno riflettere con la loro positività : "Cercate di restare umili e fedeli a voi stessi. La vita e le esperienze cambiano le persone, io ho cercato di rimanere ancorato alla realtà , alla famiglia e agli amici quando è arrivata inaspettatamente la fama". Ovviamente sono stati grandi applausi. Il divo ha poi ricordato quando, a 21 anni, a causa di un incidente alla schiena ha rischiato di restare paralizzato: "Sono stato veramente fortunato a uscire da quella situazione; una condizione che mi ha fatto capire che le sfide e gli ostacoli nella vita sono grandi opportunità di crescita". Divo sì, ma con la testa sempre sulle spalle. Presto lo vedremo non solo nel film con Depp ma anche in Unlocked, action-thriller di Michael Upted con Noomi Rapace e Michael Douglas; lui interpreta un agente sotto copertura che raccoglie informazioni per conto del Governo.


26/07/2015 www.corrierequotidiano.it Giffoni Film Festival, premiati 156 film Al Giffoni Film Festival sono stati premiati i film indimenticabili, emozionanti e difficili. I 3.600 giurati hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 denominata Carpe Diem, 156 film di cui 98 in concorso, selezionati su oltre 4.200 produzioni in preselezione. Questi i lungometraggi vincitori del concorso che si sono aggiudicati l'ambito Gryphon Award: per la sezione Elements +6, il premio per il miglior film e' stato vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han Jun-Hee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sexione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker.


26/07/2015 www.rbcasting.com Il piccolo E.T. italiano "Grotto" trionfa al Giffoni 2015 Il piccolo E.T. italiano 'Grotto' trionfa al Giffoni Film Festival 2015. La buffa e tenera creatura che dà il titolo all'opera prima in 3D diretta da Micol Pallucca conquista i 500 giurati di età compresa tra i 6 e i 9 anni e vince nella sezione Elements +6. 'Ringrazio il Giffoni - dichiara il regista - per avermi dato l'emozione di avere avuto la prima proiezione di Grotto tra i suoi piccoli grandi giurati, che con le loro reazioni mi hanno commosso e stupito. Il messaggio che è arrivato loro è che l'amicizia è una conquista e anche nei momenti più difficili non bisogna arrendersi. Hanno perfettamente ragione. Grazie!'. Prodotto da Thalia Film e girato integralmente nello splendido scenario delle Grotte di Frasassi, 'Grotto' è una commedia avventurosa interamente realizzata in Italia e destinata ad un pubblico di famiglie. Il film racconta l'incontro tra una misteriosa creatura, ricreata con il supporto degli effetti speciali e che si esprime soltanto attraverso suoni gutturali, e cinque bambini interpretati da Christian Roberto, Gabriele Fiore e dagli esordienti Iris Caporuscio, Samuele Biscossi e Leonardo Similaro. Tutto ha inizio quando costringono un compagno di classe ad una prova di coraggio. Finiranno per essere inghiottiti in un mondo sotterraneo. Determinante sarà l'incontro con Grotto che li guiderà verso la salvezza e verso una grande lezione: l'unione fa la forza e la conquista dell'amicizia passa anche attraverso dure prove. "Grotto trae ispirazione non solo da E.T. - spiega Micol Pallucca - ma anche dai Gremlins e da tutti quei personaggi e quei film di avventura e fantasy per ragazzi con cui la mia generazione è cresciuta. Potrei citare 'La storia infinita' come la saga di 'Guerre stellari', i 'Goonies' o 'King Kong'. Credo che ogni film abbia lasciato in qualche modo un segno, un ricordo dentro di me, ma certamente se ci sono dei riferimenti non sono volontari". Ad accompagnare nelle loro peripezie i piccoli protagonisti la colonna sonora originale di Francesco Cerasi e il brano 'Matriosca' interpretato dai Two Fingerz con la partecipazione di Lorenzo Fragola. 'Grotto' arriverà nelle sale italiane in autunno, ma ha già ricevuto l'invito a partecipare a numerosi altri festival internazionali, nelle sezioni dedicate al pubblico giovane, tra i quali quelli di Teheran, Zurigo, Mumbai, New York e Lisbona.


26/07/2015 www.sanremonews.it Il regista sanremese Marco Di Gerlando alla conquista del Giffoni Film Festival Marco è in concorso con un corto dal titolo 'La mosca', che è stato selezionato come unico corto italiano tra i sei della sezione 'elements + 6'. Il regista sanremese Marco Di Gerlando si trova oggi alla conquista del Giffoni Film Festival, il prestigioso premio dedicato alla filmografia per ragazzi. Marco è in concorso con un corto dal titolo 'La mosca', che è stato selezionato come unico corto italiano tra i sei della sezione 'elements + 6'. Il corto é stato prodotto dalla scuola di cinema Zuccherarte di Genova, per la quale Marco lavora. L'anno scorso sono arrivati al festival circa 4200 film e ne hanno selezionati solo 100. Facciamo tutti il tifo per Marco!


26/07/2015 08:29 www.telefilm-central.org Giffoni Film Festival 2015: la giornata di Darren Criss Tutti quelli che hanno partecipato al festival concorderanno con me nel dire che la giornata dedicata, tra gli altri ospiti, a Darren Criss è stata quella più turbolenta ma anche la più bella. Darren è rimasto a disposizione del festival tutto il giorno: alle 12:30 ha incontrato i fan al Meet&Greet, alle 16 era alla conferenza stampa con i giornalisti e dopo photocall, interviste tv e firma autografi sul blue carpet, ha incontrato i giudici in Sala Truffaut alle 18, per poi salutarci con un secondo blue carpet. Noi di Telefilm Central siamo riusciti ad essere presenti a tutti questi incontri, dal primo all'ultimo. Questa volta il ruolo da inviato stampa è stato più difficile da eseguire. Da fan di Glee, infatti, mi sono sentito molto più vicino alla folla in delirio che agli altri membri dello staff. Darren è arrivato leggermente in ritardo ma si è fatto perdonare alla grande. Durante l'attesa, sul maxischermo, sono sfilati video tributo a Glee, accompagnati da cori vibranti. Poi è arrivato. darren criss, in realtà l'interprete di Blaine è molto diverso dal suo personaggio. L'attore 28enne infatti, risponde alle domande ponendo sempre molta attenzione a ciò che dice e a come lo dice perché "everything I said is recorded." Dopo aver ammesso la sua "paranoia" però, ha risposto gentilmente a tutte le richieste degli emozionatissimi fan del Meet (non sono mancati pianti e lacrime). Le domande sono state varie. Come ti senti ad essere candidato all'Emmy Award come compositore? Quale musical hai amato di più tra How to Succeed in Business Without Really Trying e Hedwig and the Angry Inch? Cosa ti piace di più dell'Italia? Dopo aver dichiarato che i premi sono inutili finchè non si vincono e che la fama non è il suo obiettivo, Darren ha parlato di notorietà e successo come risultati incidentali del proprio percorso, specificando che il suo amore per le arti è indipendente da tutto ciò che è business. Hedwig è il suo musical preferito e l'Italia è talmente varia da Napoli a Venezia, da Firenze a Giffoni, che è impossibile dare una specifica definizione di bellezza. È stupenda in tutte le sue sfumature. Ma la domanda che più mi ha colpito è stata quella in cui gli è stato chiesto cosa si sentirebbe di consigliare ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di musicisti o artisti in generale. Lui ha risposto semplicemente: "Inspiration is everywhere, listen to everything." Il mondo è pieno di cose meravigliose, fate quante più esperienze possibili, non rinunciate a nulla. Alle curiosità legate alla sua giovinezza Criss ha riposto parlando di un sé stesso sempre stato caratterizzato da un "appetito vorace" per tutto ciò che lo circondava, con i Beatles costantemente in sottofondo. Sente molto la pressione di essere un modello di riferimento, per questo cerca di essere sempre rispettoso nel parlare. Nel suo mestiere di attore, cerca di togliere gran parte di sé per diventare al 100% il personaggio che deve interpretare, perché questo è quello che un buon attore deve fare. "I'm me everyday." Alla domanda specifica su Katy Perry da parte di una piccola fan, Criss ha risposto che lavorare con la Perry è stato emozionante: "È una superstar e tutti si sentono goffi a starle accanto anche se magari lei non vorrebbe." Infine, dopo aver ringraziato tutti i fans ha confessato di apprezzare la musica italiana (anche se non si ritiene un esperto), in particolare Jovanotti e i Negramaro. Dopo essere andato via per pranzo, Darren è tornato alle 16 per la conferenza stampa (un po' sacrificata a causa dei tempi stretti), dove si è parlato principalmente del nuovo film che girerà in Italia, tra Roma e Trentino Alto-Adige, con Madalina Ghenea e altri interpreti italiani. Film di cui però Darren non ha potuto dichiarare il titolo a causa della segretezza della produzione


internazionale. In questa sede più intima inoltre, Criss ha svelato a noi giornalisti che la chiave del suo successo è la versatilità. La dicotomia attore/musicista è la cosa che più ama di sé, il non appartenere esclusivamente né all'una nè all'altra categoria. Ha poi di nuovo sottolineato quanto ami la qualità delle arti del nostro paese, Arlecchino e la Commedia D'Arte. Riguardo a un suo futuro album da solista (interrogativo posto anche al M&G), ha affermato di starci pensando, gli impegni sono tanti e diversi, ma sicuramente è un progetto che potrebbe vedere la luce in un prossimo futuro. A seguire sono stati photocall, interviste tv e blue carpet, poi alle 18 Darren ha salutato i giurati provenienti da tutta Europa in Sala Truffaut, quello che lui ha definito "il momento da lui più atteso per tutta la giornata" dove ha risposto ancora a qualche domanda. Gli è stato chiesto quanto sia importante per lui essere associato al simbolo dell'anti bullismo in Glee e quanto significhi questo per lui personalmente: in riposta ha ammesso che effettivamente deve tanto al ruolo di Blaine perché l'ha consacrato al mondo dello spettacolo con un forte messaggio sociale. Ha concluso ringraziando ancora Giffoni, definendolo un festival giovane per i giovani, che sono il futuro di tutte le arti. Una giornata emozionante, un sogno realizzato per me come per tutti i fan cresciuti con la favola di Glee. Un uomo affascinante, colto e sensibile. Riflessivo, più del previsto, forse deludente per chi si aspettava un istrione come Blaine Anderson. Ma Darren è così. È posato, ha 28 anni, non più un ragazzino ma un giovane uomo dedicato, appassionato. Si prende la responsabilità di ogni cosa che dice perchè conosce il peso delle parole e tutto ció che lo muove è vero, autentico come lui. Anche se la "fangirl" dentro di me è dispiaciuta per non essere riuscita ad ottenere una foto insieme a lui, sono comunque felice di aver vissuto questa giornata con Darren e aver conosciuto la sua umiltà. Non solo un "Teenage Dream" quindi, ma molto di più.


26/07/2015 www.optimaitalia.com Salvatore Esposito a sorpresa al Giffoni 2015 per Carvina: "Gomorra 2? Tante sorprese per Genny" Salvatore Esposito è arrivato a sorpresa al Giffoni Film Festival 2015 nella penultima giornata della kermesse, sabato 25 luglio: l'interprete di Genny Savastano in Gomorra - La Serie è tornato nella Cittadella del cinema per ragazzi di Giffoni Valle Piana a un anno di distanza dalla sua prima partecipazione per presentare un nuovo progetto, un esperimento al quale tiene molto per la sua valenza sociale e per il modo in cui è nato. Al Giffoni 2015 Esposito ha presentato il cortometraggio Carvina, la storia di 3 ragazzi annoiati e viziati che sperano di cambiare radicalmente la loro vita con un colpo di fortuna e lo rincorrono giocando compulsivamente al gratta e vinci. Nato da un'iniziativa di crowdfunding, una co-produzione condivisa in cui i donatori sono entrati a far parte del progetto stesso, Carvina è il frutto dell'idea di tre giovani ticinesi, il regista Luca Marcionelli, l'attrice Elena Aglaja Amadò e l'attore Andrea Carpinteri. La stella di Gomorra - La serie ha prestato volentieri al progetto il suo volto e la sua popolarità, ormai alle stelle dopo il successo di pubblico della chiacchieratissima produzione Sky, per accendere i riflettori su un tema importante come quello del gioco e dei suoi rischi, ma più in generale alla questione della ricerca della felicità. Abbiamo incontrato Salvatore Esposito al Giffoni Film Festival 2015 e ci siamo fatti raccontare il progetto di Carvina: ne abbiamo approfittato per chiedergli quale è stato il momento che identifica come svolta nella sua vita e ci ha spiegato di aver ricevuto una sorta di chiamata alla recitazione - "Forse è stato un angelo" ha detto ai nostri microfoni - che lo ha spinto a cambiare radicalmente i suoi progetti spingendolo a lasciare il suo lavoro in una nota catena di fast food per tentare seriamente la strada della recitazione. Cosa succederà a Genny Savastano in Gomorra 2? Ecco come ci ha risposto Salvatore Esposito!


26/07/2015 www.salernonotizie.it Giffoni Experience, Gubitosi: "Chiederò una legge speciale per tutelarlo come patrimonio nazionale" "Chiederò al ministro Franceschini di fare una legge speciale per il Giffoni Experience affinché venga tutelato come patrimonio nazionale. Non serve molto, anche qualcosa di piccolo, ma di certo". Punta subito dritto al futuro del Giffoni Experience Claudio Gubitosi nel corso della tradizionale conferenza stampa di chiusura del Festival. Un'edizione "veramente bellissima" si è chiusa. "Abbiamo frantumato tutti i record dello scorso anno – ha evidenziato il direttore - grazie soprattutto alla forza e all'entusiasmo del mio team e nonostante la situazione di precarietà che vive costantemente il Festival". Così, il direttore ha voluto anzitutto analizzare i problemi atavici degli ultimi anni, durante i quali il "team non ha percepito stipendi anche per 14 mensilità. Con la loro pazienza nell'accettare questa situazione sono i primi, veri grandi sostenitori del Giffoni, insieme alle aziende fornitrici che ci sono state vicine accettando molti disagi nei pagamenti e a tutto il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, Presidente in testa, che con fideussioni personali regge tutto il Festival". Rimarcando come tutto ciò sia inaccettabile, il direttore ha così annunciato le sue prossime intenzioni. "Voglio dare una scossa all'Italia intera. Vedo troppa archeologia culturale nel nostro Paese. È per questo che noi vogliamo cambiare, senza crogiolarci nei successi del passato. Il 2016 rappresenterà per noi uno 'stargate', una nuova era, che si inaugura con la Giffoni Multimedia Valley. Vorremmo prendere altri venticinque giovani creativi dai 20 ai 30 anni ma non possiamo farlo se prima non cambiano le cose. Voglio scuotere le coscienze. Vorrei che tornasse in voga lo stile italiano: noi siamo e raccontiamo "la grande bellezza", ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo, senza preoccupazioni nel futuro». Gubitosi comunque assicura: "Noi non ci fermeremo. Né alzeremo bandiera banca. Andremo avanti con tutta la nostra forza. Vogliamo svegliare l'Italia e questa regione mobilitando l'universo Giffoni, social e glocal, e si sa che quando i nostri ragazzi si incazzano sono capaci di qualunque rivoluzione". Su tutto, Gubitosi ha ribadito il paradosso burocratico di cui il Festival è vittima: "Il nostro progetto è stato più volte visionato dai commissari europei per il controllo e abbiamo sempre avuto la bandiera verde. Purtroppo stiamo ancora scontando un terribile deficit per gli anni del 2009 e del 2007 quando ci hanno prima fatto spendere risorse e poi non ce le hanno assegnate. In questi anni non abbiamo trasferito a nessuno la nostra paura, men che meno ai ragazzi così pieni di voglia di vivere il loro Giffoni. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti, ma siamo stanchi. Discuteremo sicuramente di questo deficit che non è solo un problema nostro ma di tutti. Vogliamo procedure snelle e liquidazioni nei tempi previsti. Questa deve essere la grande sfida della Campania in Europa. Se dovessimo avere le garanzie che ci auguriamo per il Por 20142020, allora vi dirò cosa ci aspetta il futuro. Mancano 150 giorni a dicembre e in questi mesi dobbiamo mettere in ordine i finanziamenti vecchi, guardare ai nuovi e puntare sull'ingresso dei privati. Giffoni con questa edizione finisce e parte. Nascerà nel 2016 e vi invito tutti al lieto evento ma dobbiamo arrivarci pronti». Il direttore si è poi rivolto anche al nuovo governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, affinché anche da palazzo Santa Lucia arrivi un sostegno


soprattutto puntando su una "sburocratizzazione dei finanziamenti perché non possiamo aspettare così a lungo. Pur esaltando il ruolo pubblico della Regione, dobbiamo constatare che i finanziamenti ci sono, ma se sono bloccati e arrivano in ritardo, noi non siamo in grado di crescere». Infine, Gubitosi ha lanciato un avviso ai privati. "Non è possibile - ha sottolineato - che le grandi compagnie energetiche, telefoniche e aeree non siano nostri sponsor, noi che portiamo la luce e l'energia, noi che facciamo parlare i ragazzi, noi che colleghiamo i giovani di tutto il mondo. Inoltre - ha rimarcato - sono tre anni che il Ministero delle Politiche Giovanile non ci finanzia. Chi meglio di noi e più di noi produce progetti per i giovani? Chi meglio di noi racconta questa generazione con le sue sfumature e i suoi cambiamenti? Chi vuole Giffoni, da adesso, se lo deve anche meritare. Vorrei che anche i nostri imprenditori salernitani ci sostenessero. Basterebbe che cento di loro investissero 5mila euro. Un piccolo gesto per darci tutti una mano, senza considerare il rientro di immagine che ognuno di loro avrebbe. Siamo il festival più low cost del paese. Noi costiamo un terzo del Cinema di Roma e un sesto di quello di Venezia con continua destagionalizzazione, esportazione del brand, occupazione e valorizzazione del territorio locale e regionale. Tutti dicono di essere orgogliosi di Giffoni ma adesso è necessario fare uno sforzo insieme e passare dalle parole ai fatti". Il direttore si è poi rivolto anche ai giurati: "Non vedo nulla di scandaloso se anche loro, i nostri veri protagonisti, ci finanziassero in un moderno crowdfunding. Non sarebbero più solo giurati ma produttori di Giffoni". Infine, ringraziando nuovamente il presidente del Giffoni, Pietro Rinaldi, e il sindaco, Paolo Russomando, Gubitosi ha ricordato la sinergia con il territorio. "Venezia aspetta ancora il Palazzo del Cinema da sessant'anni, mentre noi per la Cittadella ci abbiamo messo venti anni e siamo quasi pronti anche con la Multimedia Valley, simbolo di un sistema di collaborazione che ha funzionato". Difficili, tormentati, romantici, appassionati, avventurosi, tristi e malinconici: sono i film che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 dal tema Carpe Diem. Ecco i premi ufficiali Gryphon Award. Un film sull'importanza dell'amicizia vince nella categoria Elements + 6: è Grotto, lungometraggio italiano interamente girato nelle Grotte di Frasassi, diretto da Micol Pallucca, già produttrice per Mediatrade e fondatrice della Thalia Film ed esordiente dietro la macchina da presa. Il film racconta la storia di tre bambini che costringono un compagno di classe a una prova di coraggio per entrare nel loro gruppo. Ad accompagnare nelle loro peripezie i piccoli protagonisti la colonna sonora originale di Francesco Cerasi e il brano 'Matrioska' interpretato dai Two Fingerz con la partecipazione di Lorenzo Fragola. Al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek. Nella sezione Elements +10 ha vinto il belga "Labyrinthus"di Douglas Boswell, in cui realtà e mondo virtuale si incontrano e si scontrano. Al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains Basato su una storia vera, una lotta spietata di un ragazzo per salvare l'ultimo pezzo di umanità e dignità in una società oppressiva, il lungometraggio vincitore della sezione Generator +13 è il tedesco "Sanctuary" (Germania, 2015). Al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth. Gryphon Award Generator +16 all'americano "All the wilderness" di Michael Johnson: il film, che vede nel cast Danny De Vito nei panni di uno psichiatra, racconta la storia di James, interpretato dall'attore Kodi Smit- McPhee, un adolescente inquieto che lotta per far fronte all'assenza del padre e vive in un mondo immaginario. Al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot. Vince invece nella sezione Generator +18 "Coin Locker Girl", opera prima del coreano Han Jun-hee, che si è ispirato al genere della tradizione dei cappa e spada del suo Paese per raccontare la storia di una bambina abbandonata in una stazione della metropolitana. Al secondo posto si piazza "Gabriel" dell'americano Lou Howe. Per la sezione Gex Doc premiato l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, un excursus con gli enfant prodige del cinema dal neorealismo ad oggi. Secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker. Nella sezione cortometraggi, riservata ai bambini con più di tre anni, ha vinto il francese "Captain


Fish" di John Banana, il ceco "The wish fish" di Karel Janak si è aggiudicato la sezione +6 mentre al secondo posto si è classificato il tedesco "The present" di Jacob Frey; nella sezione +10 ha vinto l'americano "The red hunter" di Alvaro Ron, secondo classificato l'italiano "Two left feet" di Isabella Salvetti; nella sezione +18 (animazione) premi russi per "About a mother" di Dina Velikovskaya seguito da "My grandfather was a cherry tree" di Olga e Tatiana Polietkova mentre nella +18 (fiction) premi per l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli seguito dal danese "Lukas & The Aspies" di Anders Gustafsson. Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be' Be'", nella +13 il coreano"Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali, nella +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre il British Film Institute Certificate è stato assegnato all'inglese "The falling" di Carol Morley per la sezione Generator +16 e a "Coin locker girl" per i Generator +18 che ha assegnato anche l'Amnesty International Award ai francesi "Beach flags" e "Fatima". Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente. La Direzione artistica del Giffoni Experience ha conferito il premio Ospedale Bambino Gesù al film franco belga "Birds of Passage" di Olivier Ringer in concorso nella sezione Elements +10. Il premio, istituito da alcuni anni per volontà dell'ospedale pediatrico romano, è stato assegnato al film "per aver raccontato con sensibilità, verità e delicatezza il mondo dei bambini, i loro sogni e le loro aspirazioni; per aver riacceso nello sguardo degli adulti la fiamma antica e vibrante dell'effervescenza infantile". Questo pomeriggio, alla cerimonia di premiazione, era presente anche Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù di Roma che ha consegnato la targa al regista.


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Rassegna stampa 26 luglio by Giffoni Experience - Issuu