RASSEGNA STAMPA 20/07/2015
RASSEGNA STAMPA WEB
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/
GIFFONI: LUKE PERRY, DA IDOLO DI BEVERLY HILLS A ROCKSTAR CADUTA IN DISGRAZIA = L'attore protagonista del sorprendente 'The beat beneath my feet' ispirato ai Megadeth Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. "The beat beneath my feet", questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l'attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l'ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall'inferno alla redenzione. "Il rapporto che si crea tra l'ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l'uno dell'altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance". Perry ha spiegato di essersi ispirato, nell'interpretare la rockstar, a Dave Moustaine della band heavy metal Megadeth: "Anche lui ha avuto molti guai -ha spiegato Perry- e a un certo punto ha chiesto di lasciare la band, poi addirittura ha avuto un problema a un braccio e non riusciva più a a suonare la chitarra. Malgrado questo superava ogni difficoltà". Un'interpretazione convincente quella di Perry, oggi 48enne, esaltata dai critici, che potrebbe riportarlo ai momenti d'oro della sua carriera, quando era un vero e proprio idolo adolescenziale ai tempi di Beverly Hills: un successo clamoroso fatto di racconti "leggendari" tra cui quello che fosse stato scelto per il ruolo di Dylan McKay mentre stava tingendo le strisce pedonali nei pressi degli studi di registrazione della serie. Un volto che entrò subito nell'immaginario collettivo dei teenager tanto che il suo ruolo, inizialmente secondario, divenne presto principale con un carattere che ricordava James Dean, bello, dannato, alla guida di auto veloci, con problemi di alcol e abbandonato dalla famiglia. Un successo che, finite le cinque serie di Beverly Hills, Perry non è riuscito poi più a ritrovare malgrado tante interpretazioni tra cui "L'ammazza Vampiri", "Il quinto elemento" di Luc Besson e persino un "Vacanze di Natale" nel 1995 al fianco di Masimo Boldi e Christian De Sica.
20/07/2015 http://www.dire.it/
EVENTI. A GIFFONI IL PUNTO SU FINANZIAMENTO DAL BASSO PER STARTUP CREATIVE DOMANI IL CROWDFUNDING DAY. OSPITE DI MAIO, VICEPRESIDENTE CAMERA Tutti pazzi per il crowdfunding. Domani, martedi' 21 luglio, all'Antica Ramiera a Giffoni Valle Piana si celebra il 'Crowdfunding Day'. Quello in programma dalle 17.30 e' un confronto dedicato interamente a questo potente strumento di finanziamento dal basso, che via web, e' a supporto di artisti, startup creative e industrie culturali. L'incontro rientra nella rassegna di eventi Next Generation realizzata dal Giffoni Innovation Hub nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Experience. Obiettivo: realizzare un focus incentrato sull'incidenza che il crowdfunding ha nel sistema creativo, culturale e imprenditoriale italiano. Al dibattito interverranno Roberto Esposito, founder & ceo di DeRev, Claudio Calveri, content manager DeRev, Anna Maria Siccardi, founder & ceo di La rete del dono, Claudio Bedino, ceo di Starteed e Michele Fasano, vicepresidente AGPCI. Previsto un saluto istituzionale del vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. "Ogni anno sono oltre 35mila i donatori che partecipano alle campagne di crowdfunding lanciate su DeRev per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro raccolti - sottolinea Roberto Esposito, tra i fondatori di Giffoni Innovation Hub -. Sulla nostra piattaforma e' stata inoltre lanciata la piu' grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia, che ha raccolto 1,6 milioni di euro per la ricostruzione di Citta' della Scienza dopo l'incendio doloso del 2013". DeRev e' la prima piattaforma italiana a proporre una soluzione strutturata per il civic crowdfunding, ovvero il nuovo modello di raccolta fondi utilizzato da enti pubblici e cittadini per finanziare opere pubbliche, servizi urbani, beni culturali e progetti legati al territorio con il diretto supporto della comunita', della pubblica amministrazione e degli stakeholder legati al territorio. "Per questo specifica Esposito - nella seconda meta' di settembre DeRev lancera' la sua nuova piattaforma che puntera' ad esportare il modello del civic, creative and cultural crowdfunding anche nei principali paesi europei". In occasione dell'incontro saranno presentati da Cristian Patane' e Giovanni della Monica, project manager di Giffoni Innovation Hub, i progetti sostenuti attraverso il crowdfunding. Tra questi: Rooftopos, Monsieur David, La notte non fa piu' paura - Terremotati, Pastrocchio Lab e Rooms 22.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/
EVENTI. A GIFFONI IL PUNTO SU FINANZIAMENTO DAL BASSO PER STARTUP CREATIVE DOMANI IL CROWDFUNDING DAY. OSPITE DI MAIO, VICEPRESIDENTE CAMERA (DIRE-DIREGIOVANI) Tutti pazzi per il crowdfunding. Domani, martedi' 21 luglio, all'Antica Ramiera a Giffoni Valle Piana si celebra il 'Crowdfunding Day'. Quello in programma dalle 17.30 e' un confronto dedicato interamente a questo potente strumento di finanziamento dal basso, che via web, e' a supporto di artisti, startup creative e industrie culturali. L'incontro rientra nella rassegna di eventi Next Generation realizzata dal Giffoni Innovation Hub nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Experience. Obiettivo: realizzare un focus incentrato sull'incidenza che il crowdfunding ha nel sistema creativo, culturale e imprenditoriale italiano. Al dibattito interverranno Roberto Esposito, founder & ceo di DeRev, Claudio Calveri, content manager DeRev, Anna Maria Siccardi, founder & ceo di La rete del dono, Claudio Bedino, ceo di Starteed e Michele Fasano, vicepresidente AGPCI. Previsto un saluto istituzionale del vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. "Ogni anno sono oltre 35mila i donatori che partecipano alle campagne di crowdfunding lanciate su DeRev per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro raccolti - sottolinea Roberto Esposito, tra i fondatori di Giffoni Innovation Hub -. Sulla nostra piattaforma e' stata inoltre lanciata la piu' grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia, che ha raccolto 1,6 milioni di euro per la ricostruzione di Citta' della Scienza dopo l'incendio doloso del 2013". DeRev e' la prima piattaforma italiana a proporre una soluzione strutturata per il civic crowdfunding, ovvero il nuovo modello di raccolta fondi utilizzato da enti pubblici e cittadini per finanziare opere pubbliche, servizi urbani, beni culturali e progetti legati al territorio con il diretto supporto della comunita', della pubblica amministrazione e degli stakeholder legati al territorio. "Per questo specifica Esposito - nella seconda meta' di settembre DeRev lancera' la sua nuova piattaforma che puntera' ad esportare il modello del civic, creative and cultural crowdfunding anche nei principali paesi europei". In occasione dell'incontro saranno presentati da Cristian Patane' e Giovanni della Monica, project manager di Giffoni Innovation Hub, i progetti sostenuti attraverso il crowdfunding. Tra questi: Rooftopos, Monsieur David, La notte non fa piu' paura - Terremotati, Pastrocchio Lab e Rooms 22.
20/07/2015 http://www.lapresse.it/
Giffoni, De Luigi e Duro: A breve al cinema con nuovo film 'Tiramisù' In occasione del Giffoni film festival, Fabio De Luigi e Angelo Duro hanno parlato di 'Tiramisù', il loro primo film che cominceranno a girare in settembre e uscirà al cinema a gennaio 2016. Diretta dallo stesso De Luigi e con la sceneggiatura di Gennaro Nunziante, la pellicola sarà "una commedia molto divertente e il personaggio che interpreta Angelo è esilarante", come ha spiegato lo stesso De Luigi. I due artisti hanno cominciato la loro collaborazione con alcuni video virali che stanno spopolando adesso sul web, 'Maturità 2015: l'esame che vorrei' e 'La dieta che vorrei'.
20/07/2015 http://www.askanews.it/ Al Giffoni De Luigi e Angelo Duro, nuovo duo comico di Tiramisù-VIDEO "Volevo mettermi alla prova". Due comici al Giffoni Film Festival. Fabio De Luigi e la Iena Angelo Duro hanno fatto divertire la giuria del festival dedicato ai più piccoli a Giffoni Valle Piana, rispondendo alle loro domande e alle curiosità. La "strana coppia" ha annunciato il sodalizio artistico a maggio, ha già lanciato un format web diventato virale e presto arriverà al cinema. Fabio De Luigi debutta infatti alla regia di "Tiramisù" in cui Duro è tra i protagonisti, e al Giffoni il duo ha parlato anche della commedia, scritta da Gennaro Nunziante, regista e sceneggiatore dei film di Checco Zalone e le cui riprese partiranno a settembre. Da attore a regista, come mai questo salto? "Me lo ha fatto fare la voglia di mettermi alla prova, non mi voglio annoiare, il bello di questo lavoro è sperimentare e il tema di quest'anno di Giffoni è 'Carpe diem' e io ho colto l'attimo in questo senso, ne valeva pena". De Luigi svela poco sul film: "Un film che mi rappresenterà molto spero". "So bene che è difficile fare un'opera prima perché ci sono tante cose che non puoi prevedere, ma cercherò di farla al meglio". E sull'attore scelto: "Mi divertiva l'idea di avere qualcuno nuovo, mi diverte lui come freschezza, come personaggio, volevo trovare qualcuno che non avesse mai provato quest'esperienza: è tutto un po' nuovo e porterà dei rischi, che mi prendo, e vediamo cosa salta fuori". Video su askanews.it
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: Alex & Co., la serie italiana esportata all'estero Parte del cast telefilm Disney incontra i giovanissimi giurati "Alex & Co. si appresta a diventare internazionale. Da ottobre, infatti, sara' visibile su Disney Channel in tutti i paesi europei partendo dalla Francia, Spagna, Portogallo e Germania". Lo hanno annunciato, dal GIFFONI Film Festival (in programma fino al 26 luglio a GIFFONI Valle Piana), Leonardo Cecchi, Federico Russo e Debora Villa, protagonisti, tra gli altri, della nuova serie TV italiana record di ascolti dell'anno su Disney Channel. Dal 27 settembre, alle ore 19.45, inoltre, andra' in onda la prima puntata della seconda stagione su Disney Channel e dal 4 ottobre tutte le domeniche alle ore 19.20 con doppio episodio il pubblico del canale tg Disney potra' scoprire le nuove avventure della serie che racconta le peripezie quotidiane e scolastiche di un gruppo di amici alle prese con il primo anno di liceo. Leonardo Cecchi, che nella serie interpreta Alex, inizia a solcare il palcoscenico quasi per gioco, mentre Federico Russo, nella serie Sam, debutta nel 2004, partecipando alla serie tv Incantesimo, trasmessa da Rai2. "Gli interpreti della serie - spiega l'attrice Debora Villa (che interpreta Nina, la custode della scuola) - sono tutti giovanissimi. Si va dai 13 ai 17 anni. Sono tutti ragazzi che si impegnano tanto, studiano e lavorano moltissimo. E' importante veicolare il messaggio che il successo nessuno te lo regala e che costa fatica e sudore. Sono comunque gia' accolti come star. Quando arrivano loro sembra che siano arrivati i Beatles, ma sono giovani ancora timidi e poi ci penso io a non fargli montare la testa. Oltre al fatto che hanno famiglie splendide alle spalle. Un ringraziamento particolare - rimarca l'attrice - va alla Disney che ha ha creduto in questo progetto e che ha affiancato dei coach bravissimi a questi ragazzi che hanno l'opportunita' di imparare tanto". Leonardo e Federico, poi, raccontano che sentono "forte la responsabilita' dei tanti fan che li seguono. Noi per loro - dice Federico - siamo visti come idoli, ma io mi alzo normalmente la mattina e mangio i cereali come i ragazzi della mia eta'". "Sono contento - aggiunge Leonardo - quando i miei coetanei mi chiedono consigli su come diventare attori. Mi sento di dire che ognuno deve seguire le proprie inclinazioni e credere nei propri sogni". Nel pomeriggio Blue Carpet e incontro con la giuria di Elements+10.
20/07/2015 http://www.lapresse.it/ CINEMA: A GIFFONI IN CONCORSO "BEATLES" DI PETER FLINTH GIFFONI Non si chiamano John, Paul, George e Ringo ma sognano comunque di diventare i Fab Four i 4 giovani protagonisti di The Beatles, atteso film in concorso alla 45esima edizione del 45esimo GIFFONI Film Festival nella sezione riservata ai ragazzi con piu' di 13 anni. Diretto dal danese Peter Flinth, ma prodotto in Norvegia, Beatles racconta la storia di quattro adolescenti che crescono ad Oslo nel periodo in cui la Norvegia e' investita dalla passione per i Fab Four. Kim, Gunnar, Ola e Seb adottano i nomi dei 4 di Liverpool e decidono di formare un loro gruppo, gli Snafus. Come accade a molti sogni giovanili, anche questo non si trasformera' in realta' ma la necessita' di mettere da parte gli strumenti musicali diventa la spinta emotiva mentre affrontano gli anni della loro formazione, si scontrano con testi scolastici antichi e insegnanti retrogradi, tra ragazze, band rivali, le prime esperienze con l'alcol e l'impegno. Basato sull'omonimo libro di Lars Saabye Christensen, Beatles e' stato presentato con successo al Palm Spring International Festival e utilizza la musica del quartetto inglese (Paperback writer) e di Leonard Cohen (Suzanne).
20/07/2015 http://www.ilvelino.it/
Giffoni Innovation Hub, "Crowdfunding Day": giornata dedicata a nuove opportunita' Finanziamento per artisti, startup creative e industrie culturali Un confronto dedicato interamente al crowdfunding, il potente strumento di finanziamento dal basso attraverso il web a supporto di artisti, startup creative e industrie culturali. E' il "Crowdfunding Day" in programma martedi' 21 luglio 2015 (ore 17:30) all'Antica Ramiera a Giffoni Valle Piana. L'incontro rientra nella rassegna di eventi "Next Generation" realizzata dal Giffoni Innovation Hub nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Experience. Obiettivo: realizzare un focus incentrato sull'incidenza che il crowdfunding ha nel sistema creativo, culturale e imprenditoriale italiano. Un'opportunita' alternativa di produzione e finanziamento che consente ad artisti emergenti, associazioni ed enti pubblici di dar vita a progetti dal basso grazie al sostegno diretto degli utenti. Ampio e prestigioso il parterre di ospiti che illustrera' alla platea di giornalisti, investitori, operatori e curiosi le potenzialita' di tale strumento per il finanziamento di progetti innovativi e culturali. Al dibattito interverranno Roberto Esposito, founder & ceo di DeRev, Claudio Calveri, content manager DeRev, Anna Maria Siccardi, founder & ceo di "La rete del dono", Claudio Bedino, ceo di Starteed e Michele Fasano, vicepresidente AGPCI. Previsto un saluto istituzionale del Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. Alta e' l'attenzione che il Giffoni Innovation Hub rivolge al crowdfunding, uno dei suoi principali asset: a dimostrarlo, la sinergia avviata e gia' consolidata con DeRev, la principale piattaforma italiana di crowdfunding, che ha permesso di promuovere numerosi progetti accelerati dall'Innovation Hub.
20/07/2015 http://www.ilvelino.it/
Giffoni Innovation Hub, "Crowdfunding Day": giornata dedicata a nuove opportunita' Finanziamento per artisti, startup creative e industrie culturali "Ogni anno sono oltre 35mila i donatori che partecipano alle campagne di crowdfunding lanciate su DeRev per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro raccolti - sottolinea Roberto Esposito, tra i fondatori di Giffoni Innovation Hub -. Sulla nostra piattaforma e' stata inoltre lanciata la piu' grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia, che ha raccolto 1,6 milioni di euro per la ricostruzione di Citta' della Scienza dopo l'incendio doloso del 2013. DeRev e' la prima piattaforma italiana a proporre una soluzione strutturata per il civic crowdfunding, ovvero il nuovo modello di raccolta fondi utilizzato da enti pubblici e cittadini per finanziare opere pubbliche, servizi urbani, beni culturali e progetti legati al territorio con il diretto supporto della comunita', della pubblica amministrazione e degli stakeholder (aziende, associazioni, media, ecc.) legati al territorio - specifica Esposito -. A tal fine, nella seconda meta' di settembre DeRev lancera' la sua nuova piattaforma che puntera' ad esportare il modello del civic, creative and cultural crowdfunding anche nei principali paesi europei". In occasione dell'incontro saranno presentati da Cristian Patane' e Giovanni della Monica, project manager di Giffoni Innovation Hub, i progetti sostenuti attraverso l'innovativa forma di finanziamento.
20/07/2015 www.agi.it
Giffoni Festival: racconti di ragazzi in libro concorso Polizia l Giffoni Experience, l'unico festival esclusivamente riservato ai ragazzi, ospitera' oggi alle 17,30 presso le Antiche Ramerie la presentazione del volume "C'era un ragazzo che come me...". Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario 'Narratori in divisa' indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Miur e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. Una location affascinante, per un tema scottante come quello del rapporto tra padri e figli, studenti e poliziotti che ha animato le pagine del libro. L'incontro vedra' alcuni ragazzi delle Masterclass di Giffoni intervistare due degli autori presenti al festival: l'assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia, del IV Reparto mobile, autore di "C'era una volta un poliziotto a Napoli", storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei, e Valentina Tartaglione, del Liceo scientifico "Quercia" di Marcianise (Caserta), autrice di "Il mio miglior amico" con cui si e' aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior.
20/07/2015 www.italpress.com
FESTIVAL: POLIZIA DI STATO PRESENTA VOLUME AL GIFFONI EXPERIENCE ROMA Il Giffoni Experience, l'unico festival esclusivamente riservato ai ragazzi, ospitera' oggi, alle 17.30, presso le Antiche Ramerie, la presentazione del volume "C'era un ragazzo che come me...". Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario Narratori in divisa indetto da "Poliziamoderna", mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. Una location affascinante, per un tema scottante come quello del rapporto tra padri e figli, studenti e poliziotti che ha animato le pagine del libro. L'incontro vedra' alcuni ragazzi delle Masterclass di Giffoni intervistare due degli autori presenti al festival: l'assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia del IV Reparto mobile, autore di "C'era una volta un poliziotto a Napoli", storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei, e Valentina Tartaglione del Liceo scientifico "Quercia" di Marcianise, in provincia di Caserta, autrice di "Il mio miglior amico", con cui si e' aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior.
20/07/2015 http://www.9colonne.it/
GIFFONI, RACCONTI RAGAZZI IN CONCORSO POLIZIA Il Giffoni Experience, l'unico festival esclusivamente riservato ai ragazzi, ospiterà oggi alle ore 17.30 presso le Antiche Ramerie la presentazione del volume "C'era un ragazzo che come me…". Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario Narratori in divisa indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Miur ( Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. Una location affascinante, per un tema scottante come quello del rapporto tra padri e figli, studenti e poliziotti che ha animato le pagine del libro. L'incontro vedrà alcuni ragazzi delle Masterclass di Giffoni intervistare due degli autori presenti al festival: l'assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia del IV Reparto mobile, autore di "C'era una volta un poliziotto a Napoli", storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei, e Valentina Tartaglione del Liceo scientifico "Quercia" di Marcianise (CE) autrice di "Il mio miglior amico" con cui si è aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior.
20/07/2015 www.lapresse.it
Cinema, 'Beatles' di Peter Flinth al Giffoni film festival Sognano di diventare i Fab Four i quattro adolescenti norvegesi protagonisti di 'Beatles', atteso film diretto da Peter Flinth in concorso alla 45esima edizione del Giffoni film festival nella sezione riservata ai ragazzi con piÚ di 13 anni. La pellicola, che si basa sull'omonimo libro di Lars Saabye Christensen, racconta la storia di quattro adolescenti, Kim, Gunnar, Ola e Seb, che crescono a Oslo nel periodo in cui la Norvegia è investita dalla passione per i Fab Four. 'Beatles' è stato presentato al Palm Spring International Festival e utilizza la musica del quartetto inglese ('Paperback writer') e di Leonard Cohen ('Suzanne').
20/07/2015 http://www.italpress.com/
CINEMA: ARYA STARK DEL "TRONO DI SPADE" AL GIFFONI FILM FESTIVAL Da eroina della serie Hbo "Il trono di spade" a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark, la figlia piu' giovane degli Stark di Grande Inverno, nella serie HBO "Il Trono di Spade" in onda in Italia su Sky, e' la protagonista di "The Falling", film inglese presentato in concorso oggi alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +18. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, "The falling" ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie e la sensibile e problematica Lydia. In seguito ad un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l'equilibrio e la stabilita' di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunita' scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorita' dell'istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi. Diretto dall'inglese Carol Morley, il film affronta il fenomeno delle isterie di massa. "Ci sono molti misteri legati a questi eventi - spiega la regista - e ho capito che questo sarebbe stato un grande tema per un film. L'ho ambientato nel 1969 perche' e' stato un periodo in cui le conversazioni tra gli adolescenti sull'occulto, sulla filosofia e sull'amore libero erano di gran moda. Le malattie psicogene di massa hanno qualcosa di soprannaturale, sono potenti e misteriose e sono evocative delle ansie del tempo in cui si manifestano".
20/07/2015 http://www.italpress.com/
CINEMA: ARYA STARK DEL "TRONO DI SPADE" AL GIFFONI FILM FESTIVAL Da eroina della serie Hbo "Il trono di spade" a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark, la figlia piu' giovane degli Stark di Grande Inverno, nella serie HBO "Il Trono di Spade" in onda in Italia su Sky, e' la protagonista di "The Falling", film inglese presentato in concorso oggi alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +18. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, "The falling" ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie e la sensibile e problematica Lydia. In seguito ad un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l'equilibrio e la stabilita' di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunita' scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorita' dell'istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi.
20/07/2015 http://www.askanews.it/
Giffoni, Beatles, quando 4 ragazzi vogliono essere i fab four In concorso nella sezione dedicata ai ragazzi con più di 13 anni Non si chiamano John, Paul, George e Ringo ma sognano comunque di diventare i Fab Four i 4 giovani protagonisti di The Beatles, atteso film in concorso alla 45esima edizione del 45esimo Giffoni Film Festival nella sezione riservata ai ragazzi con più di 13 anni. Diretto dal danese Peter Flinth, ma prodotto in Norvegia, Beatles racconta la storia di quattro adolescenti che crescono ad Oslo nel periodo in cui la Norvegia è investita dalla passione per i Fab Four. Kim, Gunnar, Ola e Seb adottano i nomi dei 4 di Liverpool e decidono di formare un loro gruppo, gli Snafus. Come accade a molti sogni giovanili, anche questo non si trasformerà in realtà ma la necessità di mettere da parte gli strumenti musicali diventa la spinta emotiva mentre affrontano gli anni della loro formazione, si scontrano con testi scolastici antichi e insegnanti retrogradi, tra ragazze, band rivali, le prime esperienze con l'alcol e l'impegno. Basato sull'omonimo libro di Lars Saabye Christensen, Beatles è stato presentato con successo al Palm Spring International Festival e utilizza la musica del quartetto inglese (Paperback writer) e di Leonard Cohen (Suzanne).
20/07/2015 http://www.askanews.it/
Giffoni,Arya Stark del Trono di spade vittima di isteria di massa Maisie Williams è la protagonista di 'The Falling' Da eroina della serie Hbo "Il trono di spade" a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark, la figlia più giovane degli Stark di Grande Inverno, nella serie HBO "Il Trono di Spade" in onda in Italia su Sky, è la protagonista di "The Falling", film inglese presentato in concorso oggi alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +18. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, "The falling" ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie e la sensibile e problematica Lydia. In seguito ad un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l'equilibrio e la stabilità di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunità scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorità dell'istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi. Diretto dall'inglese Carol Morley, il film affronta il fenomeno delle isterie di massa. "Ci sono molti misteri legati a questi eventi -spiega la regista- e ho capito che questo sarebbe stato un grande tema per un film. L'ho ambientato nel 1969 perchè è stato un periodo in cui le conversazioni tra gli adolescenti sull'occulto, sulla filosofia e sull'amore libero erano di gran moda. Le malattie psicogene di massa hanno qualcosa di soprannaturale, sono potenti e misteriose e sono evocative delle ansie del tempo in cui si manifestano".
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/
GIFFONI: ARYA STARK DEL 'TRONO DI SPADE' VITTIMA ISTERIA IN 'THE FALLING' = In concorso nella categoria +16 del Giffoni Film Fest il film con Maisie Williams Da eroina della serie Hbo 'Il trono di spade', a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark, la figlia più giovane degli Stark di Grande Inverno nella fortunata serie tv in onda in Italia su Sky, è la protagonista di 'The Falling', film inglese presentato in concorso oggi alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +16. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, 'The Falling' ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie, e la sensibile e problematica Lydia. In seguito a un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l'equilibrio e la stabilità di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunità scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorità dell'istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi. Diretto dall'inglese Carol Morley, il film affronta il fenomeno delle isterie di massa. "Ci sono molti misteri legati a questi eventi - spiega la regista - e ho capito che questo sarebbe stato un grande tema per un film. L'ho ambientato nel 1969 perché è stato un periodo in cui le conversazioni tra gli adolescenti sull'occulto, sulla filosofia e sull'amore libero erano di gran moda. Le malattie psicogene di massa hanno qualcosa di soprannaturale, sono potenti e misteriose e sono evocative delle ansie del tempo in cui si manifestano".
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: Polstrada, selfie tra prime cause di incidenti Presentato corto nato tra scuole del basso Garda "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione, quest'oggi al GIFFONI Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia. All'incontro, tra gli altri, erano presenti Grazia Papa, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Salerno e il giovanissimo protagonista del corto, Jacopo Maffazioli, dieci anni di Castel Goffredo, in provincia di Mantova. "Spero - ha detto il piccolo attore - di tornare anche il prossimo anno a GIFFONI, stavolta in veste di giurato". "Sicuramente - spiega ancora la dirigente Barra - non sono solo i selfie la causa degli incidenti, ma stiamo registrando un aumento dovuti proprio a questo fenomeno che desta non poca preoccupazione. E' necessario sensibilizzare i giovani ed educarli alla sicurezza stradale". L'attivita' si inserisce all'interno delle piu' vate iniziative portate avanti, nel corso del Gff, dalla Polizia Stradale presente, per tutta la durata del festival, con il Pulmann Azzurro, un autobus della Polizia di Stato destinato all'informazione e alla sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sulle tematiche della sicurezza stradale. Oggi pomeriggio, invece, appuntamento all'Antica Ramiera con la presentazione del volume "C'era un ragazzo che come me?". Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario Narratori in divisa indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Miur ( Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca) e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. I giurati incontreranno due degli autori: l'assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia del IV Reparto mobile, autore di "C'era una volta un poliziotto a Napoli" (storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei), e Valentina Tartaglione del Liceo scientifico "Quercia" di Marcianise, autrice di "Il mio miglior amico" che si e' aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: da domani al via il Giffoni Doha Youth Media Summit Il 23 luglio presente Kerry Kennedy, figlia di Bob Avra' inizio domani e proseguira' fino a giovedi', 23 luglio, il GIFFONI Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il GIFFONI Experience ed il Doha Film Institute. L'evento riunira' oltre venti delegati internazionali tra rappresentanti di festival del cinema dedicati ai ragazzi, agenzie cinematografiche e organizzazioni creative che saranno a GIFFONI Valle Piana per discutere dell'importanza della costituzione di un network internazionale e della possibilita' di future collaborazioni e partnership grazie alla guida di esperti in progettazione europea che avranno il compito di illustrare ai partecipanti le possibilita' di eventuali cooperazioni e le opportunita' contenute nella nuova programmazione comunitaria. Tra i delegati sara' presente, il 23 luglio, Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attivita' dedicate alla tutela dei diritti umani.
20/07/2015 http://www.italpress.com/
FESTIVAL: AL VIA GIFFONI DOHA YOUTH SUMMIT, NETWORK MONDIALE SUI RAGAZZI Avra' inizio domani, 21 luglio, e proseguira' fino a giovedi', 23 luglio, il Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience ed il Doha Film Institute e che si inserisce nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Il summit si svolgera' presso le Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana. Il GDYM Summit rappresenta l'occasione per il lancio ufficiale di Planet - Y, il nuovo network internazionale dedicato ai ragazzi coordinato dal Giffoni Experience e dal Doha Film Institute. L'evento riunira' oltre venti delegati internazionali tra rappresentanti di festival del cinema dedicati ai ragazzi, agenzie cinematografiche e organizzazioni creative che saranno a Giffoni Valle Piana per discutere dell'importanza della costituzione di un network internazionale e della possibilita' di future collaborazioni e partnership grazie alla guida di esperti in progettazione europea che avranno il compito di illustrare ai partecipanti le possibilita' di eventuali cooperazioni e le opportunita' contenute nella nuova programmazione comunitaria. Tra i delegati sara' presente alla tre giorni di confronto Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attivita' dedicate alla tutela dei diritti umaniLo scopo principale del Summit e' la costituzione ed il lancio di un organismo multinazionale, il Planet-Y, che si pone l'ambizioso obiettivo di lavorare alla gestione ed alla promozione di eventi culturali per ragazzi e alla produzione di opere artistiche e creative nel campo dell'audiovisivo e del multimediale nell'era dei new media e social network. L'idea e' di costruire delle iniziative che durino nel tempo grazie ad incontri programmatici tra I membri e che avranno luogo almeno due volte all'anno con tappe fisse a Doha a dicembre e a Giffoni Valle Piana a luglio. Domani, martedi' 21 luglio, alle ore 10.30 ci saranno i saluti di Claudio Gubitosi, Direttore del Giffoni Experience, di Fatma Al Remaihi, CEO del Doha Film Institute, e di Paolo Russomando, Sindaco di Giffoni Valle Piana. A seguire, con inizio alle ore 11, la presentazione ufficiale di Planet-Y. Gli argomenti chiave della prima giornata verteranno intorno ai Network internazionali e all'importanza della costituzione di un network attraverso l'analisi dei pro e dei contro sulla base delle precedenti esperienze dei partecipanti.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: da domani al via il Giffoni Doha Youth Media Summit Il summit si svolgera' all'Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana. Il GDYM Summit rappresenta l'occasione per il lancio ufficiale di Planet - Y, il nuovo network internazionale dedicato ai ragazzi coordinato dal Giffoni Experience e dal Doha Film Institute. Lo scopo principale del Summit e' la costituzione ed il lancio di un organismo multinazionale, il Planet-Y, che si pone l'obiettivo di lavorare alla gestione ed alla promozione di eventi culturali per ragazzi e alla produzione di opere artistiche e creative nel campo dell'audiovisivo e del multimediale nell'era dei new media e social network. L'idea e' di costruire iniziative che durino nel tempo grazie ad incontri programmatici tra i membri e che avranno luogo almeno due volte all'anno con tappe fisse a Doha a dicembre e a Giffoni Valle Piana a luglio. Domani, alle ore 10.30 ci saranno i saluti di Claudio Gubitosi, Direttore del Giffoni Experience, di Fatma Al Remaihi, CEO del Doha Film Institute, e di Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana. A seguire, con inizio alle ore 11, la presentazione ufficiale di PlanetY.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/ GIFFONI: IN UN LIBRO I RACCONTI DEI RAGAZZI VINCITORI CONCORSO POLIZIA Il Giffoni Experience, l'unico festival esclusivamente riservato ai ragazzi, ospiterà oggi alle 17.30 presso le Antiche Ramerie la presentazione del volume ''C'era un ragazzo che come me…''. Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario Narratori in divisa indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. Argomento dei racconti, spiega una nota della Polizia, il tema del rapporto tra padri e figli, studenti e poliziotti. L'incontro vedrà alcuni ragazzi delle Masterclass di Giffoni intervistare due degli autori presenti al festival: l'assistente della Polizia Luigi Giampetraglia del IV Reparto mobile, autore di ''C'era una volta un poliziotto a Napoli'', storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei; e Valentina Tartaglione del Liceo scientifico ''Quercia'' di Marcianise (Ce) autrice di ''Il mio miglior amico'' con cui si è aggiudicata il premio critica giovanigiuria junior.
20/07/2015 http://www.italpress.com/
GIFFONI: TOM FELTON DOMANI A GIFFONI, DA HARRY POTTER AL ROCK GIFFONI Un'altra grande giovane star del cinema per ragazzi sta per calcare il carpet del GIFFONI Film Festival: Tom Felton, il cattivo Draco Malfoy della saga di Harry Potter giungera' domani alla Cittadella del Cinema. L'attore britannico, avviato anche verso una brillante carriera di cantante e musicista, e' arrivato ieri in Italia insieme alla fidanzata Jade Olivia, che compare anche come moglie di Draco nell'ultima scena di Harry Potter e i Doni della morte) e genitori di lei e, in attesa di incontrare i giovani giurati della manifestazione, sta visitando da turista le vie di Ravello, tra boutique e ristoranti del posto. Sul fronte lavorativo, e' notizia recente la sua partecipazione al cast del film thriller Stratton, diretto da Simon West. Una parte del copione verra' girato in Italia (in Puglia e a Roma) e a Londra. Nel cast Dominic Cooper, Austin Stowell, Gemma Chan, e Tyler Hoechlin. Felton, subito dopo GIFFONI, infatti, e' atteso in Puglia per le riprese che saranno tra Lecce e Brindisi. Nel 2016, invece, uscira' nelle sale americane il film Risen, del regista Kevin Reynolds, che vedra' protagonisti Felton, Joseph Fiennes, Peter Firth e Cliff Curtis. Si tratta di un film dal taglio biblico che parlera' della Resurrezione di Cristo e delle settimane che ne seguirono. Il tutto visto attraverso gli occhi di Clavius (Fiennes), militare romano di alto rango che insieme a Lucius (Felton) viene istruito da Ponzio Pilato affinche' i seguaci di Cristo non alimentino la 'leggenda' della Resurrezione. La carriera di Felton e' stata intensa e ricca di riconoscimenti nonostante la sua giovanissima eta'. Basti pensare che a dodici anni lavora accanto a Jodie Foster in Anna and the King. Nel 2012 riceve, insieme a Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, il premio per il Miglior Cast agli MTV Movie Awards per Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2. Ha recitato, tra l'altro, in The Apparition e ne La ragazza del dipinto, nonche' nella serie tv Murder in the First, senza mai smettere di coltivare una sua grande passione, la musica. Il ventisettenne, infatti, ha intrapreso parallelamente anche la carriera di cantante e chitarrista con ottimi risultati di pubblico e critica.
20/07/2015 http://www.italpress.com/
GIFFONI: TOM FELTON DOMANI A GIFFONI, DA HARRY POTTER AL ROCK Attesi domani al Giffoni Film Festival anche Luca Capuano, attore teatrale e televisivo, che incontrera' la giuria Elements +10, e Asia Argento, unica ospite femminile della quinta giornata di Festival, che incontrera' le giurie delle sezioni Generator. Per la sezione masterclass ci saranno Luca De Filippo e Federico Taddia. Grande anteprima con "Ne' Giulietta, Ne' Romeo", commedia diretta e interpretata da Veronica Pivetti, distribuita dalla Pigra srl. Sempre nella giornata di domani i giurati potranno assistere al teaser preview di Babbo Natale Non Viene Da Nord, il nuovo film di Maurizio Casagrande che ha avuto come set anche la citta' di Salerno. Sul palco del Trio Medusa Late Show @ Giffoni, alle ore 22 in Piazza Lumiere, ci sara' l'attesissimo Gue' Pequeno, rapper dominatore delle classifiche.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/ GIFFONI: SETTIMO ANNO PER PARTNERSHIP CON COCA-COLA HBC ITALIA Due realtà ben radicate nel territorio, generatori di cultura, economia e occupazione. Si rinnova per il settimo anno consecutivo la partnership tra Coca-Cola Hbc Italia e Giffoni Experience, in occasione del festival cinematografico per ragazzi giunto alla sua quarantacinquesima edizione. A Giffoni Valle Piana (Salerno) il marchio Coca-Cola, di cui Coca-Cola Hbc Italia è il più grande produttore e distributore di prodotti nel Paese, è presente con il Coca-Cola Sport Village, villaggio interamente dedicato allo sport nel Parco Hollywood della Cittadella del Cinema. La partnership è stata suggellata dal "Coca-Cola Day", una giornata dedicata alla bevanda più famosa al mondo che si è conclusa con un flash mob che ha visto protagonisti oltre 3mila giovani giurati, impegnati in una divertente coreografia musicale di gruppo. Un evento che, ha sottolineato il direttore Relazioni istituzionali e comunicazione di Coca-Cola Hbc Italia Giangiacomo Pierini, "conferma il legame di questa manifestazione e l'azienda". I due contesti, ha spiegato Pierini, "condividono un profilo internazionale e, allo stesso tempo, un forte radicamento territoriale: Coca-Cola è infatti una realtà prevalentemente italiana, paese dove genera oltre 815 milioni di euro di risorse destinate allo Stato, famiglie e imprese e ha un impatto occupazionale diretto e indiretto di circa 26mila posti di lavoro, dai cui redditi dipendono parzialmente o totalmente più di 70mila persone". Forte anche il legame con la Campania, rappresentato dallo stabilimento di Marcianise (Caserta) che produce ogni anno oltre 224 milioni di litri di bevande ed è dotato di 4 linee di produzione, tra cui una ad alta velocità in grado di realizzare 120mila lattine all'ora. La presenza di Coca-Cola Hbc Italia a Giffoni Experience è affiancata anche da un'iniziativa commerciale con Conad, altro partner della manifestazione per ragazzi. Nei punti vendita Conad della provincia di Salerno che aderiscono all'iniziativa sono presenti delle locandine che promuovono le attività del Coca-Cola Sport Village al Parco Hollywood della Cittadella del Cinema dal 17 al 26 luglio. I consumatori che acquisteranno i prodotti indicati in promozione, riceveranno un cappellino Coca-Cola in omaggio.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/ CINEMA: AL VIA IL GIFFONI DOHA YOUTH SUMMIT, NETWORK MONDIALE SUI RAGAZZI = Da domani e fino a giovedi', venti delegati a confronto. Tra gli ospiti anche Kerry Kennedy, figlia di Bob Avrà inizio domani, e proseguirà fino a giovedì, il Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience e il Doha Film Institute nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Il summit si svolgerà presso l'Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana, e riunirà oltre venti delegati internazionali tra rappresentanti di festival del cinema dedicati ai ragazzi, agenzie cinematografiche e organizzazioni creative per discutere dell'importanza della costituzione di un network internazionale e della possibilità di future collaborazioni e partnership. Tra i delegati sarà presente alla tre giorni di confronto Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attività dedicate alla tutela dei diritti umani. Scopo principale del summit è la costituzione e il lancio di un organismo multinazionale, il 'Planet-Y', che si pone l'obiettivo di lavorare alla gestione e alla promozione di eventi culturali per ragazzi, e alla produzione di opere artistiche e creative nel campo dell'audiovisivo e del multimediale, nell'era dei new media e social network. L'idea è di costruire delle iniziative che durino nel tempo grazie ad incontri programmatici tra i membri, che avranno luogo almeno due volte all'anno, con tappe fisse a Doha a dicembre e a Giffoni Valle Piana a luglio. Domani, alle 10.30 ci saranno i saluti di Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Experience, di Fatma Al Remaihi, Ceo del Doha Film Institute, e di Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana. A seguire, con inizio alle 11, la presentazione ufficiale di 'Planet-Y'. Gli argomenti chiave della prima giornata verteranno intorno ai network internazionali e all'importanza della costituzione di un network, attraverso l'analisi dei pro e dei contro sulla base delle precedenti esperienze dei partecipanti.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/ GIFFONI: TOM FELTON DA 'HARRY POTTER' AL ROCK, IN ATTESA DEL NUOVO FILM = A Ravello con fidanzata e suoceri, l'attore domani sara' ospite al Giffoni Film Festival Un'altra giovane star del cinema per ragazzi sta per calcare il carpet del Giffoni Film Festival: Tom Felton, il cattivo Draco Malfoy della saga di 'Harry Potter' giungerà domani alla Cittadella del Cinema. L'attore britannico, avviato anche verso la carriera di cantante e musicista, è arrivato ieri in Italia insieme alla fidanzata Jade Olivia, e i genitori di lei. In attesa di incontrare i giovani giurati della manifestazione, l'attore sta visitando da turista le vie di Ravello, tra boutique e ristoranti del posto. Sul fronte lavorativo, è notizia recente la sua partecipazione al cast del film thriller 'Stratton', diretto da Simon West. Una parte del copione verrà girato in Italia (in Puglia e a Roma) e a Londra. Nel cast figurano anche Dominic Cooper, Austin Stowell, Gemma Chan, e Tyler Hoechlin. Felton, subito dopo Giffoni, infatti, è atteso in Puglia per le riprese che saranno tra Lecce e Brindisi. Nel 2016, invece, uscirà nelle sale americane il film 'Risen', del regista Kevin Reynolds, che vedrà protagonisti Felton, Joseph Fiennes, Peter Firth e Cliff Curtis. Si tratta di un film dal taglio biblico, che parlerà della Resurrezione di Cristo e delle settimane che ne seguirono. Il tutto visto attraverso gli occhi di Clavius (Fiennes), militare romano di alto rango che insieme a Lucius (Felton) viene istruito da Ponzio Pilato affinché i seguaci di Cristo non alimentino la 'leggenda' della Resurrezione. Attesi anche Luca Capuano e Asia Argento (AdnKronos) - La carriera di Felton è stata intensa e ricca di riconoscimenti nonostante la sua giovanissima età. Basti pensare che a dodici anni lavora accanto a Jodie Foster in 'Anna and the King'. Nel 2012 riceve, insieme a Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, il premio per il Miglior Cast agli Mtv Movie Awards per 'Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2'. Ha recitato, tra l'altro, in 'The Apparition' e in 'La ragazza del dipinto', nonché nella serie tv 'Murder in the First', senza mai smettere di coltivare una sua grande passione, la musica. Attesi domani al Giffoni Film Festival anche Luca Capuano, attore teatrale e televisivo, che incontrerà la giuria Elements +10, e Asia Argento, unica ospite femminile della quinta giornata di Festival, che incontrerà le giurie delle sezioni Generator. Per la sezione masterclass ci saranno Luca De Filippo e Federico Taddia. Grande anteprima con 'Né Giulietta, Né Romeo', commedia diretta e interpretata da Veronica Pivetti, distribuita dalla Pigra srl. Sempre nella giornata di domani i giurati potranno assistere al teaser preview di 'Babbo Natale Non Viene Da Nord', il nuovo film di Maurizio Casagrande, che ha avuto come set anche la città di Salerno. Sul palco del Trio Medusa Late Show @ Giffoni, sempre domani alle ore 22 in Piazza Lumière, ci sarà il rapper Guè Pequeno.
20/07/2015 http://www.dire.it/
LA PFM PER HEY YOU!, CORTO SENZA DIALOGHI AL GFF COL SOSTEGNO DI UNICEF. ESORDIO A REGIA DI MARIA ROSARIA OMAGGIO Si intitola 'Hey you!' ed e' fra gli eventi speciali della 45ma edizione del Giffoni Film Festival presentati oggi. Il cortometraggio, esordio alla regia per l'attrice Maria Rosaria Omaggio, e' un film senza dialoghi solo su musica classica arrangiata rock e composta dalla PFM -Premiata Forneria Marconi. La storia e' quella di una donna, proprietaria di una fabbrica di mezzi per il cinema che, dopo una serie di provocazioni nella vita reale da un piccolo monello, decide di abbandonare la routine degli impegni quotidiani per entrare in un luogo sconosciuto, seguendo la palletta rossa lanciata dal bambino. Il breve film si ispira alla giovane creativita', il nuovo che si confronta con il vecchio sistema, come preziosa memoria per l'innovazione. "L'Unicef Italia ha deciso di sostenere la sua Goodwill Ambassador Maria Rosaria Omaggio, perche' in questo lavoro ha trattato con grande sensibilita' e delicatezza il tema del diritto alla partecipazione e alla libera espressione per tutti i bambini. La vita artistica e culturale di un Paese si sviluppa e si arricchisce con il contributo irrinunciabile di ogni bambino", ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente di UNICEF Italia.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: ecco 'Piove', "contro il buonismo alla Fazio" Vaporidis, Branciamore e Reggiani trio irriverente al festival "Lo spirito di Piove nasce contro il buonismo alla Fazio di Che Tempo Che fa". Parola di Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani, ospiti del GIFFONI Film Festival. Su Yahoo Screen, la serie e' stata un successo per le interviste scomode, divertenti, al limite del politically correct, Matteo Branciamore, mattatore cattivo e senza scrupoli, mette in soggezione i personaggi del mondo dello spettacolo. La serie e' realizzata dalla Drive Production la nuova societa' fondata da Vaporidis, Branciamore e Reggiani. E sulla societa' i tre dicono: "Siamo amici e abbiamo deciso di metterci insieme e fondare questa societa' perche' volevamo diventare noi produttori delle nostre idee. Abbiamo un team che lavora con noi, dai grafici agli sceneggiatori. Ci piace puntare su progetti alternativi e sperimentali. Non valutiamo cose gia' fatte da altri. Non e' per snobismo ma perche' ci sono altri che le fanno gia' bene. L'attore non va dal produttore; l'attore si fa scegliere. Per questo - spiegano - ci piaceva l'idea di una societa' che potesse anche produrre storie di altri che ci piacciono. Cosi' facciamo crescere il sistema". Sui ruoli all'interno della societa', Vaporidis spiega: "Ci dividiamo i compiti in base ai progetti. Ognuno di noi poi sceglie cosa seguire, ma tutti leggiamo tutto". Reggiani, invece, si sofferma su come sia cambiato il modo di raccontare le storie dallo sceneggiato ai giorni nostri. "Anni fa - aggiunge - gli sceneggiati erano prodotti meravigliosi. Mio padre mi raccontava che esistevano solo due canali, gli attori erano bravissimi e le produzioni altissime. Oggi trovo che serie come 'Una Grande Famiglia' stiano ritrovando quella qualita' che nel tempo si stava perdendo. La stessa cosa la ritrovo anche nel cinema, oltre che nella televisione". Reggiani, poi, affronta il "problema della distribuzione in Italia, che lavorando sul web si scavalca".
20/07/2015 www.askanews.it
Giffoni: ecco Tom Felton, il Draco Malfoy di Harry Potter Domani l'attore inglese incontrerà i piccoli giurati Un'altra grande giovane star del cinema per ragazzi sta per calcare il carpet del Giffoni Film Festival: Tom Felton, il cattivo Draco Malfoy della saga di Harry Potter giungerà domani alla Cittadella del Cinema. L'attore britannico è arrivato ieri in Italia insieme alla fidanzata Jade Olivia, sta visitando da turista le vie di Ravello, tra boutique e ristoranti del posto. Sul fronte lavorativo, è notizia recente la sua partecipazione al cast del film thriller Stratton, diretto da Simon West. Una parte del copione verrà girato in Italia (in Puglia e a Roma) e a Londra. Nel 2016, invece, uscirà nelle sale americane il film Risen, del regista Kevin Reynolds, che vedrà protagonisti Felton, Joseph Fiennes, Peter Firth e Cliff Curtis. Si tratta di un film dal taglio biblico che parlerà della Resurrezione di Cristo e delle settimane che ne seguirono. Attesi domani al Giffoni Film Festival anche Luca Capuano, attore teatrale e televisivo, che incontrerà la giuria Elements +10, e Asia Argento, unica ospite femminile della quinta giornata di Festival, che incontrerà le giurie delle sezioni Generator. Per la sezione masterclass ci saranno Luca De Filippo e Federico Taddia. Grande anteprima con "Né Giulietta, Né Romeo", commedia diretta e interpretata da Veronica Pivetti, distribuita dalla Pigra srl. Sempre nella giornata di domani i giurati potranno assistere al teaser preview di Babbo Natale Non Viene Da Nord, il nuovo film di Maurizio Casagrande che ha avuto come set anche la città di Salerno.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/ GIFFONI: VAPORIDIS-REGGIANI-BRANCIAMORE, NOI CONTRO IL BUONISMO DI FAZIO = I tre artisti sono i neo-produttori della Drive Production Company "Lo spirito del nostro progetto 'Piove' è contro il buonismo di Fazio. Vogliamo fare cose alternative, sperimentali e autoironiche", così l'inedito trio Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani oggi al Giffoni Film Festival ha presentato il loro progetto insieme, la Drive Production Company, casa di produzione per contenuti web e non solo. "Uno dei primi prodotti realizzati è 'Piove': interviste dissacranti, diventate virali sul web, fatte da Matteo - ha proseguito Vaporidis - Il titolo è ispirato al programma 'Che tempo che fa' ed è ovviamente un suo opposto. C'è ironia ma anche molta autoironia e un pizzico di 'cattiveria'". "Non realizziamo però solo contenuti per il web, abbiamo anche prodotti per il teatro e molto altro - ha affermato Branciamore - Mettiamo a disposizione dei giovani un team di grafici, di tecnici, di sceneggiatori, direttori della fotografia e del suono, tutto il necessario per produrre in modo professionale". "Siamo partiti facendo tutto in un garage - ha continuato Vaporidis, mente più organizzativa dei tre - L'idea nasce dal fascino che ha sempre avuto su di noi il cinema indipendente americano, continuamente ricco di cose nuove". "Il problema grave in Italia è rappresentato non solo dalla difficoltà per i giovani di mettere a frutto le loro idee, ma anche dalla distribuzione - ha concluso Reggiani - Noi aiutiamo il sistema a crescere, cerchiamo di sopperire nel nostro piccolo e dare opportunità ai ragazzi. Con il web il problema della distribuzione ovviamente viene meno".
20/07/2015 www.ilvelino.it
Giffoni Film Festival, Polizia di Stato presenta progetto "Selfie" La Polizia di Stato dal 17 al 26 luglio e' presente al Giffoni Film Festival con il Pullman Azzurro, un autobus della Polizia di Stato destinato all'informazione e alla sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sulle tematiche della sicurezza stradale. In questo ambito verra' proiettato il cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia."Selfie" e' figlio di un progetto, Lo specchio rotto, nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda, che vede coinvolti tre istituti bresciani. Le tre scuole medie che sommano al loro interno quasi 5.000 studenti (tra scuola materna, primaria e secondaria di primo grado), si sono gemellate in rete per condividere una progettualita' di ampio respiro, con la collaborazione anche di studenti delle scuole superiori.
20/07/2015 www.agi.it
Giffoni Festival:"Selfie",Polizia e scuole per sicurezza stradale La Polizia di Stato e' presente al Giffoni Film Festival con il Pullman Azzurro, un autobus destinato all'informazione e alla sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sulle tematiche della sicurezza stradale. E nell'ambito di tale evento oggi si e' svolto un incontro-dibattito tra i giovani giurati del Giffoni Film Festival e rappresentanti della Polizia Stradale, con la proiezione del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia. "Selfie" e' figlio di un progetto, 'Lo specchio rotto', nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda, che vede coinvolti tre istituti bresciani (Calcinato, Desenzano II-Trebeschi, e ManerbaValtenesi), tre scuole che sommano al loro interno quasi 5.000 studenti (tra scuola materna, primaria e secondaria di primo grado) e che si sono gemellate in rete per condividere una progettualita' di ampio respiro, con la collaborazione anche di studenti delle scuole superiori (frequentate da ex alunni di quei plessi scolastici) nata per condurre studenti e famiglie a riflettere in modo attivo sul tema della legalita'. Per l'anno scolastico conclusosi da poco gli istituti avevano scelto di completare un percorso, gia' consolidato da anni, in materia di sicurezza stradale. Cinque docenti hanno cosi'costituito un gruppo di lavoro che, mettendo a frutto le diverse competenze professionali, ha saputo fare della scuola un laboratorio creativo, una sorta di grande cantiere che ha visto la partecipazione del microcosmo "scuola". Da un soggetto del regista, il professore di tecnologia Renato Cipriani, sceneggiato a piu' mani dai docenti del gruppo, nasce quindi "Selfie", un cortometraggio che riempie i suoi venti minuti di volti non noti, di giovani ed intraprendenti studenti, docenti e genitori che hanno fatto di un video un match di squadra sottolineando in tal modo la vera valenza del progetto. A supportarli nell'impresa c'e' l'istituzione che da anni collabora con i plessi scolastici ed e' vicina alle famiglie nell'educare i loro figli alla cultura della legalita', per l'appunto il personale della Polizia Stradale di Brescia. Tantissimi volontari nella messa a fuoco del fotografo educatore Ferdinando Noventa, il mago di una "macchina da presa" di tutto rispetto, acquistata dalle scuole con finanziamenti privati. Montato da un impeccabile docente di matematica, Flavio Pienazza, con l'aiuto del tecnico del suono, il professore di musica Piero Ferrari, prende vita un intreccio di esistenze, all'incrocio di un fatidico destino, quello dei protagonisti: un sopravvissuto a se stesso, impersonato dal professoreattore Romano Borelli ed un bambino, Jacopo Maffazioli, al suo primo grande debutto, nonche' rivelazione per le sue doti. Anche il set e la location sono il risultato di questo incredibile lavoro di squadra ottenuti grazie alla disponibilita' della discoteca di un ex alunno, degli spettacolari interni della casa di un collega professore e dell'impareggiabile cornice del Lago di Garda. Realizzato
grazie all'impegno delle professoresse di lettere Elena Merigo e Laura Butti, responsabili dell'organizzazione e della produzione, confezionato in casa, tra amici, colleghi, genitori e studenti, cucito dalle musiche dei figli di un collega, Andrea e Matteo, e da un pezzo di un Dj, ex alunno anche lui, Antony Manfre', il 'corto' e' il risultato di un pregevole progetto "home made" di grande impatto emotivo, soprattutto se si considera l'entusiasmo e la passione da cui scaturisce.
20/07/2015 www.lapresse.it
Giffoni, Vaporidis, Branciamore e Reggiani contro Fazio Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani al Giffoni film festival hanno presentato il loro nuovo progetto, la Drive Production Company, una casa di produzione per contenuti web e non solo. "Lo spirito del nostro progetto 'Piove' è contro il buonismo di Fazio. Vogliamo fare cose alternative, sperimentali ed autoironiche", cosÏ ha detto l'inedito trio di attori. "Siamo partiti facendo tutto in un garage - ha aggiunto Vaporidis - L'idea nasce dal fascino che ha sempre avuto su di noi il cinema indipendente americano, ricco di cose nuove".
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: Anna Foglietta, mio sogno? Fare matrigna al cinema 'Ma a novembre torno al teatro per interpretare Alda Merini' "Mi piacerebbe interpretare il ruolo della matrigna per scrollarmi di dosso l'immagine di mamma alla Mulino Bianco". Bellissima nel suo lungo vestito rosso, l'attrice Anna Foglietta si e' raccontata oggi al GIFFONI Film Festival. "Sono una mamma di tre bambini di 4, 2 anni e 9 mesi. E' molto faticoso ma ce la si puo' fare. Ai giovani giurati spero di trasmettere un messaggio di positivita' di donna che riesce a fare la mamma e al contempo a lavorare, raggiungendo i traguardi che si prefigge". E sui figli ha aggiunto: "Per ora non guardano molta tv se non qualche classico Disney. Preferisco raccontargli io un sacco di storie. Spero che i film se li facciano con la propria testa". Una donna fuori dalla mondanita' Anna Foglietta: "Per me la mondanita' e' mangiare un gelatone alle otto di sera con i miei bambini". Sui prossimi progetti lavorativi, invece, dice: "Torno alla mia passione: il teatro, l'arte che mi ha folgorata sin da subito. Interpretero' Alda Merini in 'La pazza della porta accanto' di Claudio Fava per la regia di Alessandro Gassman. Il debutto a Spoleto il 15 novembre. Si tratta di un ruolo impegnativo su una grande artista del nostro tempo. Mi emoziona cimentarmi in questa sfida. Il 7 settembre - aggiunge - inizieranno le riprese del nuovo film Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese. Spero di riposarmi quando tornero' a lavorare".
20/07/2015 www.dire.it
A GIFFONI IL PUNTO SU FINANZIAMENTO DAL BASSO PER STARTUP CREATIVE.../FOTO DOMANI IL CROWDFUNDING DAY. OSPITE DI MAIO, VICEPRESIDENTE CAMERA (DIRE-DIREGIOVANI) Tutti pazzi per il crowdfunding. Domani, martedi' 21 luglio, all'Antica Ramiera a Giffoni Valle Piana si celebra il 'Crowdfunding Day'. Quello in programma dalle 17.30 e' un confronto dedicato interamente a questo potente strumento di finanziamento dal basso, che via web, e' a supporto di artisti, startup creative e industrie culturali. L'incontro rientra nella rassegna di eventi Next Generation realizzata dal Giffoni Innovation Hub nell'ambito della 45esima edizione del Giffoni Experience. Obiettivo: realizzare un focus incentrato sull'incidenza che il crowdfunding ha nel sistema creativo, culturale e imprenditoriale italiano. Al dibattito interverranno Roberto Esposito, founder & ceo di DeRev, Claudio Calveri, content manager DeRev, Anna Maria Siccardi, founder & ceo di La rete del dono, Claudio Bedino, ceo di Starteed e Michele Fasano, vicepresidente AGPCI. Previsto un saluto istituzionale del vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. "Ogni anno sono oltre 35mila i donatori che partecipano alle campagne di crowdfunding lanciate su DeRev per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro raccolti - sottolinea Roberto Esposito, tra i fondatori di Giffoni Innovation Hub -. Sulla nostra piattaforma e' stata inoltre lanciata la piu' grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia, che ha raccolto 1,6 milioni di euro per la ricostruzione di Citta' della Scienza dopo l'incendio doloso del 2013". DeRev e' la prima piattaforma italiana a proporre una soluzione strutturata per il civic crowdfunding, ovvero il nuovo modello di raccolta fondi utilizzato da enti pubblici e cittadini per finanziare opere pubbliche, servizi urbani, beni culturali e progetti legati al territorio con il diretto supporto della comunita', della pubblica amministrazione e degli stakeholder legati al territorio. "Per questo specifica Esposito - nella seconda meta' di settembre DeRev lancera' la sua nuova piattaforma che puntera' ad esportare il modello del civic, creative and cultural crowdfunding anche nei principali paesi europei". In occasione dell'incontro saranno presentati da Cristian Patane' e Giovanni della Monica, project manager di Giffoni Innovation Hub, i progetti sostenuti attraverso il crowdfunding. Tra questi: Rooftopos, Monsieur David, La notte non fa piu' paura - Terremotati, Pastrocchio Lab e Rooms 22.
20/07/2015 www.ilvelino.it
Luigi Di Maio domani al Giffoni Film Festival Il Vicepresidente della Camera alle 17.30 alla Masterclass con i giovani giurati Domani il Vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, si rechera' in visita al Giffoni Film Festival. Alle ore 17 - si legge nella nota dell'ufficio stampa del pentastellato - incontrera' presso la struttura i responsabili del Film Festival dedicato a giovani e giovanissimi e alle 17.30 partecipera' alla Masterclass con i giovani giurati.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: evento speciale "Hey You!" di Maria Rosaria Omaggio Film senza dialoghi e con musica classica arrangiata dalla Pfm Tra gli eventi speciali della 45esima edizione del GIFFONI Film Festival figura anche il cortometraggio di Maria Rosaria Omaggio "Hey You!", in programma oggi: si tratta di un film senza dialoghi, solo su musica classica arrangiata rock e composta dalla PFM -Premiata Forneria Marconi. Alla presentazione hanno partecipato Maria Rosaria Omaggio, che debutta nella regia cinematografica, Franz Di Cioccio e Patrick Djivas (PFM) e il piccolo protagonista Gabriele Luca Davoli. La storia e' quella di una donna, proprietaria di una fabbrica di mezzi per il cinema che, dopo una serie di provocazioni nella vita reale da un piccolo "monello", decide di abbandonare la routine degli impegni quotidiani per entrare in un luogo sconosciuto, seguendo la palletta rossa lanciata dal bambino. Il breve film si ispira alla giovane creativita', il nuovo che si confronta con il vecchio sistema, come preziosa memoria per l'innovazione. "Una serata in un piccolo teatro Maria Rosaria Omaggio, che ha scritto, diretto e interpretato il corto - e' stata l'irrefrenabile scintilla di questo corto: il desiderio di fissare in immagini la spontaneita' del piccolo protagonista e l'emozione nel pensare che sono i bambini che insegnano, se sappiamo seguirli. Sono gli adulti di domani, coloro che possono rendere il mondo migliore". "L'Unicef Italia - ha rimarcato Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia - ha deciso di sostenere la sua Goodwill Ambassador Maria Rosaria Omaggio, perche' in questo lavoro ha trattato con grande sensibilita' e delicatezza il tema del diritto alla partecipazione e alla libera espressione per tutti i bambini. La vita artistica e culturale di un Paese si sviluppa e si arricchisce con il contributo irrinunciabile di ogni bambino". Il corto, prodotto da Jacques Lipkau Goyard con la Human Touch Production, e' stato realizzato con le musiche della PFM - Premiata Forneria Marconi, la collaborazione dei giovani di Jobel teatro e soprattutto con la complicita', la disponibilita' e l'alta preparazione di professionisti della migliore tradizione cinematografica italiana come il direttore della fotografia Gianni Mammolotti (a.i.c.) e le storiche aziende premio Oscar, Sartoria Tirelli e Cartoni S.p.A.
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/
GIFFONI: POLIZIA PRESENTA 'SELFIE', CON LE SCUOLE PER SICUREZZA STRADALE Sensibilizzare bambini, giovani e adulti sulle tematiche della sicurezza stradale. A questo scopo la Polizia è presente al Giffoni Film Festival con il Pullman Azzurro, un autobus destinato all'informazione. Nell'ambito di questo evento, si è svolto oggi un incontro dibattito tra i giovani giurati del Giffoni Film Festival e rappresentanti della Polizia Stradale, con la proiezione del cortometraggio 'Selfie', in collaborazione con una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia. 'Selfie', spiega una nota della Polizia, è figlio di un progetto, 'Lo specchio rotto', nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda, che vede coinvolti tre istituti bresciani, Calcinato, Desenzano II- Trebeschi, e Manerba- Valtenesi. Le tre scuole, medie che sommano al loro interno quasi 5.000 studenti (tra scuola materna, primaria e secondaria di primo grado), si sono gemellate in rete per condividere una progettualità di ampio respiro, con la collaborazione anche di studenti delle scuole superiore ( ex alunni dei tre istituti) nata per condurre studenti e famiglie a riflettere in modo attivo sul tema della legalità. Per l'anno scolastico 2014/15 gli istituti hanno scelto di completare un percorso, già consolidato da anni, in materia di sicurezza stradale. Cinque docenti hanno costituito un gruppo di lavoro che, mettendo a frutto le diverse competenze professionali, ha saputo fare della scuola un laboratorio creativo, una sorta di grande cantiere. Da un soggetto del regista, professore di tecnologia Renato Cipriani, sceneggiato a più mani dai docenti del gruppo, nasce il cortometraggio 'Selfie', che riempie i suoi venti minuti di volti non noti, di giovani e intraprendenti studenti, docenti e genitori che hanno fatto di un video un match di squadra sottolineando in tal modo la vera valenza del progetto. A supportarli nell'impresa l'istituzione che da anni collabora con le scuole ed è vicina alle famiglie nell'educare i loro figli alla cultura della legalità, gli agenti della Polizia Stradale di Brescia. Tantissimi volontari nella messa a fuoco del fotografo educatore Ferdinando Noventa, con una 'macchina da presa' di tutto rispetto, acquistata dalle scuole con finanziamenti privati. Montato da un docente di matematica, Flavio Pienazza, con l'aiuto del tecnico del suono, professore di musica, il collega Piero Ferrari, prende vita un intreccio di esistenze, che incrociano il destino dei protagonisti: un sopravvissuto a se stesso, impersonato dal professore- attore Romano Borelli ed un bambino, Jacopo Maffazioli, al suo debutto. Anche il set e la location sono il risultato di un lavoro di squadra, ottenuti grazie alla disponibilità della discoteca di un ex alunno, degli spettacolari interni della casa di un collega professore e della
cornice del Lago di Garda. Realizzato grazie all'encomiabile impegno delle professoresse di lettere Elena Merigo e Laura Butti responsabili dell'organizzazione e della produzione, confezionato in casa, tra amici, colleghi, genitori e studenti, cucito dalle musiche dei figli di un collega, Andrea e Matteo, e da un pezzo di un Dj, ex alunno anche lui, Antony Manfrè, Selfie è il risultato di un pregevole progetto 'home made' di grande impatto emotivo, soprattutto se si considera l'entusiasmo e la passione da cui nasce.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: grande attesa per Felton, cattivo di Harry Potter Domani ospiti, tra gli altri, Luca Capuano e Asia Argento Sono gia' accampati da giorni nella Cittadella del Cinema i fan di Tom Felton, il cattivo Draco Malfoy della saga di Harry Potter che arrivera' domani al GIFFONI Film Festival. L'attore britannico, avviato anche verso una brillante carriera di cantante e musicista, e' arrivato ieri in Italia insieme alla fidanzata Jade Olivia (che compare anche come moglie di Draco nell'ultima scena di Harry Potter e i Doni della morte) e genitori di lei. In attesa di incontrare i giovani giurati della manifestazione, sta visitando da turista le vie di Ravello, tra boutique e ristoranti del posto. Sul fronte lavorativo, e' notizia recente la sua partecipazione al cast del film thriller Stratton, diretto da Simon West. Una parte del copione verra' girato in Italia (in Puglia e a Roma) e a Londra. Nel cast Dominic Cooper, Austin Stowell, Gemma Chan, e Tyler Hoechlin. Felton, subito dopo GIFFONI, infatti, e' atteso in Puglia per le riprese che saranno tra Lecce e Brindisi. Nel 2016, invece, uscira' nelle sale americane il film Risen, del regista Kevin Reynolds, che vedra' protagonisti Felton, Joseph Fiennes, Peter Firth e Cliff Curtis. Si tratta di un film dal taglio biblico che parlera' della Resurrezione di Cristo e delle settimane che ne seguirono. Attesi domani al Gff anche Luca Capuano, attore teatrale e televisivo, che incontrera' la giuria Elements +10, e Asia Argento, unica ospite femminile della quinta giornata che incontrera' le giurie delle sezioni Generator. Per la sezione masterclass ci saranno Luca De Filippo e Federico Taddia. Grande anteprima con "Ne' Giulietta, Ne' Romeo", commedia diretta e interpretata da Veronica Pivetti, distribuita dalla Pigra srl. Sempre nella giornata di domani i giurati potranno assistere al teaser preview di Babbo Natale Non Viene Da Nord, il nuovo film di Maurizio Casagrande che ha avuto come set anche la citta' di Salerno. Sul palco del Trio Medusa Late Show @ GIFFONI, alle ore 22 in Piazza Lumie're, ci sara' Gue' Pequeno, rapper dominatore delle classifiche.
20/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: The Pills, non crediamo piu' in Youtube "Piu' considerazione per chi produce video di qualita' "Non crediamo piu' in Youtube perche' nel corso del tempo pensiamo che avrebbe dovuto prendere piu' in considerazione chi produce video di qualita'". A dirlo Luigi Di Capua, ospite quest'oggi al GIFFONI Film Festival, insieme a Luca Vecchi e Matteo Corradini, ovvero i The Pills al competo, il collettivo romano di autori e attori di miniserie web molto seguite. "Oggi - spiega ancora ai giurati della Masterclass - la realta' e' che Youtube e' pieno di "gamers" mentre quelli come noi sono davvero pochi. Per questo abbiamo scelto di non farci fagocitare. Tutti, secondo noi, si stanno allontanando da Youtube in cerca di un player piu' fruibile che, almeno per ora, non esiste in Italia". Sul loro primo film "Mezzogiorno meno un quarto", scritto anche con Luca Ravenna per la regia di Luca Vecchi - prodotto da Eat Movie e distribuito dalla Warner Bros (la produzione esecutiva e' affidata a Groenlandia) - i tre autori/attori romani hanno preferito non sbilanciarsi sulla trama e sui contenuti. Stesso discorso anche per il seguito di Zio Gianni, la serie tv firmata per la Rai che vede protagonista, tra gli altri, l'attore Paolo Calabresi. "Lascera' la casa? Forse si', forse no. Forse non sara' solo".
20/07/2015 http://www.adnkronos.com/
FESTIVAL: MARK RUFFALO A RAVELLO, INCANTATO DALLE STAR DELLA DANZA Anche Mark Ruffalo incantato dal Ravello Festival. L'attore americano, ospite del Giffoni Film Festival, ha raggiunto Ravello domenica scorsa e ha scelto di assistere, con la moglie Sunrise, al Gala Internazionale di Danza con Silvia Azzoni e le stelle dell'Hamburg Ballett_John Neumeier. Sedotto dallo spettacolo coreografico e della natura ("Questo posto è splendido, incredibile") Mark Ruffalo, disteso e disponibile, si è unito a fine serata allo staff del Festival in un brindisi ed ha chiesto di poter incontrare i ballerini protagonisti della serata di danza. Accompagnati nei camerini degli artisti, Mark Ruffalo e la moglie Sunrise Coigney si sono intrattenuti col corpo di danza posando poi con l'etoile Silvia Azzoni per una foto ricordo. Ruffalo si è poi presentato a sorpresa sul Belvedere di Villa Rufolo con abiti sportivi e inforcando un paio di occhiali da sole per sfuggire probabilmente a qualche sguardo indiscreto. Dietro di lui, anche altre due attrici americane: la bellissima Carey Mulligan e Dianna Agron, bambolina delicata e sorridente. Entrambe in incognito, le due dive di Hollywood hanno però lasciato le tribune di Villa Rufolo durante l'intervallo.
20/07/2015 http://www.corriere.it/
Esplora il significato del termine: Polstrada, selfie causano incidentiPolstrada, selfie causano incidenti GIFFONI VALLE PIANA - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://brescia.corriere.it/
Esplora il significato del termine: «Selfie» e auto distrutte nel corto bresciano proiettato al Giffoni Film Festival«Selfie» e auto distrutte nel corto bresciano proiettato al Giffoni Film Festival Girato da docenti e studenti, parla degli incidenti stradali
Esplora il significato del termine: Fotocamera accesa, primo piano, in posa: crash. Titoli di coda e applausi: al Giffoni Film Festival hanno proiettato «Selfie», il corto girato da docenti e studenti delle scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) con l’aiuto della Stradale di Brescia. Alla presentazione c’era anche il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra: «I selfie — ha detto — sono una delle maggiori cause di incidenti stradali. Sicuramente non sono la sola causa degli incidenti, ma stiamo registrando un aumento dovuto proprio a questo fenomeno che desta non poca preoccupazione. È necessario sensibilizzare i giovani ed educarli alla sicurezza stradale».Fotocamera accesa, primo piano, in posa: crash. Titoli di coda e applausi: al
Giffoni Film Festival hanno proiettato «Selfie», il corto girato da docenti e studenti delle scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) con l’aiuto della Stradale di Brescia. Alla presentazione c’era anche il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra: «I selfie — ha detto — sono una delle maggiori cause di incidenti stradali. Sicuramente non sono la sola causa degli incidenti, ma stiamo registrando un aumento dovuto proprio a questo fenomeno che desta non poca preoccupazione. È necessario sensibilizzare i giovani ed educarli alla sicurezza stradale».
20/07/2015 http://www.cinemaitaliano.info/
Martin Freeman: "A fare l'attore rischi che ti dicano che sei un idiota"
Puntuale, ironico, a volte anche duro. Martin Freemanè l'eroe del giorno al Giffoni Film Festival. Il 43enne interprete inglese di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de "Lo Hobbit", di "Fargo" e di Sherlock ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. E da venerdì 4 a domenica 13 settembre su Sky Cinema ci sarà un canale, il 304, che sarà interamente dedicato ai film della saga del "Signore degli Anelli" e de "Lo Hobbit" proponendo tutti i sei capitoli della serie. "La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film" - spiega - "poi abbiamo saputo che c'era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr)ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa... la decisione di farne tre è stata presa perchè c'era davvero tanto tanto materiale". "Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio" -ammette Freeman Io penso che se vuoi fare l'attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d'uscita. Fare l'attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te. "Da piccolo" - racconta - "sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni... poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l'attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l'insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno". Alla fine, invece, è diventato famoso: "Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza
bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro", dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da "Fun house", commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. "Il film non parla di guerra"- spiega -" ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall'Occidente, come interagiscono tra loro". Poi parteciperà al terzo capitolo della saga "Captain America: Civil War": "E' una parte piuttosto piccola" - spiega - "è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano". Altre voci riguardano il "Grande Gigante Gentile", tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: "Anche io sono d'accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg" - scherza - "e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro". Quanto a "Fargo", in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che "una delle cose più difficili è stata fare l'accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard". Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare "i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l'atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo". Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest'anno, dice che non riesce "a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro".
20/07/2015 http://www.vanityfair.it/ Da bambino «sfigato» a star? Si può fare. Parola di Martin Freeman Al Giffoni film festival, l'attore dello Hobbit e delle serie Tv Fargo e Sherlock ha parlato del suo prossimo ruolo in Captain America: Civil War e ha raccontato come ce l'ha fatta. Nonostante tutto e senza tradire se stesso
«Ero di corporatura minuta, ero il più giovane di 5 figli, i miei genitori avevano divorziato (e il padre, al quale era stato affidato morì quando lui aveva 10 anni, ndr), cosa che non era molto comune fra i bambini della scuola cattolica che frequentavo, ed ero spesso malato. Da bambino ho passato parecchio tempo in ospedale, avevo problemi a una gamba e ai denti. Non voglio sembrare come un personaggio di Dickens, quello che voglio dire è che da ragazzo non ero certo un alpha male, un leader. Ma quello che non ti uccide ti rende più forte, lo credo davvero». Martin Freeman ha ricordato così la sua infanzia al Giffoni Film Festival. Aggiungendo che, più avanti negli anni, ci sono stati un paio di momenti in cui ha pensato di rinunciare alla carriera d'attore. «Mi sono chiesto se stessi facendo la cosa giusta, se fossi abbastanza bravo. Per fortuna non mi succede da un po' ma, all'epoca, la ragione per cui non ho smesso è che mi venne offerto un
lavoro e poi un altro ancora e così ho continuato, sono andato avanti. Non mi sono mai considerato un tipo molto avventuroso a differenza di alcuni personaggi che ho interpretato come Bilbo Baggins nello Hobbit o John Watsonin Sherlock. Ma è vero anche che ho deciso di fare l'attore quando avevo 17 anni e all'inizio questo significa mettere in conto che potresti non fare abbastanza soldi per vivere. Senza contare che i tuoi amici pensano che sei un'idiota, che non ce la farai mai. Tutto questo mi sembra ragionevolmente coraggioso».
NATALE CON SHERLOCK Freeman, negli ultimi anni, si è imposto sia al cinema, sia in Tv con serie come Fargo, ispirata ai film dei fratelli Coen, e conSherlock (in cui affianca Benedict Cumberbatch) di cui, questo dicembre, andrà in onda una puntata speciale a Natale. Le prime foto apparse su Internet hanno svelatoun'ambientazione Vittoriana, diversa, quindi, dal resto della serie che è stata attualizzata ai giorni nostri. E durante il meet & greet con i ragazzi del festival, Freeman aveva anche annunciato che parte delle riprese si sarebbero svolte a Venezia. Salvo ritrattare dopo: «Ho scherzato. Volevo solo guadagnarmi la loro attenzione», ha detto. Aggiungendo che non avrebbe potuto svelare neppure un dettaglio sulla puntata. Non solo. Freeman ha negato anche un altro rumor: «Non è vero che farò un film con Steven Spielberg tratto da Roald Dahl. Anche se credo proprio che prima o poi dovrei lavorare con Spielberg: è uno dei più grandi registi che ci sono. E spero anche, un giorno, di girare un film basato su un libro di Dahl, visto che, nella narrativa per l'infanzia, è l'equivalente di Shakespeare e di Charles Dickens». ALLE PRESE CON I SUPEREROI È assolutamente vero, invece, che Freeman sarà nel blockbuster Captain America: Civil War. Anche se non interpreterà nessun supereroe. «Sono un agente governativo che ha il compito di tenere d'occhio i supereroi e assicurarsi che i loro poteri siano sotto controllo. Mi piace perché è ambiguo, né cattivo, né buono. È interessante, per un attore, fare un film sapendo fin dall'inizio che un sacco di persone lo vedranno, a prescindere che lo ameranno oppure no. È buffo che mi sia ritrovato in film così commerciali. Non è una cosa che ho pianificato ma è bello lavorare nei film che sognavi di fare quando eri un bambino», ha detto. Poi si è soffermato sui rischi del successo e su come gestirli. «Cerchi di non farti cambiare, perché la popolarità ha molti aspetti buoni, ma anche negativi. Finisci per essere circondato da un sacco di persone che ti dicono che sei bravo in tutto e solo tu sai che non è vero e che non sei il centro dell'universo». UN FILM (COMICO) DI GUERRA Un altro film che lo vedrà tra i protagonisti il prossimo anno èFun House, dove recita a fianco dell'attrice comica Tina Fey e di Billy Bob Thornton, già coprotagonista, con Freeman, della prima stagione di Fargo. Fun House si basa sul memoir di Kim Barker (Il titolo del libro è The Taliban Shuffle) sulla sua esperienza di reporter di guerra in Afghanistan e Pakistan. «In parte si tratta di una commedia, in parte no. Il personaggio di Tina Fey è sicuramente divertente, ma ci sono anche
parti del film che non sono comiche. Non è tanto un film sulla guerra quanto sull'esperienza di un gruppo di giornalisti occidentali che si ritrova in questo luogo assurdo dove tutti impazziscono. Una cosa che succede spesso in situazioni di guerra, quando vivi come se ogni giorno fosse l'ultimo. Più che un film politico, si tratta della storia di persone lontane da casa, immerse in una realtà estranea e sul modo in cui reagiscono a questa esperienza».
20/07/2015 http://www.newscinema.it/ MARTIN FREEMAN AL GIFFONI 2015: “IL MIO INGRESSO NELL’UNIVERSO MARVEL!” Dopo Mark Ruffalo un’altra grande star di Hollywood è arrivata al Giffoni Film Festival: Martin Freeman. Un attore poliedrico che abbiamo visto ultimamente al cinema nei panni di Bilbo Baggins nella trilogia di Peter Jackson Lo Hobbit, prequel de Il Signore degli Anelli, ed in tv nel ruolo di Watson nella celebre serie tv britannicaSherlock con Benedict Cumberbatch ed in quello di Lester Nygaard in Fargo. Ma nonostante il successo mondiale sia arrivato solo negli ultimi cinque anni, Martin Freeman ha preso parte anche a deliziosi film come Love Actually,L’alba dei morti dementi, Guida galattica per autostoppisti, Hot Fuzz e La fine del mondo. Arrivato al Giffoni in compagnia della moglie e dei figli Freeman, con il suo stile indubbiamente british, ha raccontato alla stampa italiana le sue passioni, i suoi segreti ed i suoi prossimi progetti. Che cosa pensa del Giffoni? Adoro l’Italia e qui c’è il miglior cibo del mondo. Nonostante il caldo sto vivendo un bellissimo momento al Giffoni. Sono molto felice di essere qui. Che cosa può rivelarci dell’imminente Fun House? Questo progetto doveva chiamarsi originariamente The Taliban Shuffle ma ora ha cambiato titolo per ovvi motivi. Quello che posso dirvi è che sarà una commedia ambientata in Afghanistan e Pakistan ma non racconterà una storia di guerra. Parlerà di persone provenienti da diversi paesi e del loro modo di vivere una situazione bellica. Quale è il suo prossimo obiettivo come artista? C’è sempre qualcosa di nuovo da fare. Adoro le belle storie e mi piacciono le sfide. La cosa che mi rende più felice come artista è ricevere uno script e leggere qualcosa di inaspettato come un film o un personaggio che non ho mai fatto prima. Questa è la cosa che mi auguro di più. Che cosa pensa del tema di questa edizione: Carpe Diem? Ovviamente è una filosofia che mi piace molto. Purtroppo non riesco sempre ad applicarla, spesso infatti non faccio tutte le cose che vorrei. Quello che posso dire però è che è importante non fare quello che non ci sentiamo di fare. Che cosa può svelarci del suo personaggio nell’imminente Captain America: Civil War?
Ho già girato alcune scene di questo incredibile film. La mia è una parte molto piccola. Interpreto un uomo che lavora per il governo. E’ un ruolo un po’ ambiguo perché non si capisce se sia buono o cattivo. Probabilmente però sarà un personaggio che avrà degli sviluppi in futuro. La notizia dell’imminente live-action girato da Steven Spielberg de Il Grande Gigante Gentile con lei protagonista è solo un rumour o qualcosa di più? Mi piacerebbe molto lavorare con Steven Spielberg, è uno dei miei registi preferiti. Ma per ora si tratta solo di un rumour.
Come si è preparato per interpretare il suo personaggio in Fargo? Per interpretare un personaggio solitamente studio la parte 4-5 mesi ma per Fargo la sfida è stata particolarmente difficile perché io sono inglese mentre Lester è americano. Ho dovuto studiare a lungo l’accento del Minnesota. Come ha preso parte allo show Sherlock? Quando ho letto lo script sono rimasto subito colpito. Mark Gatiss e Steven Moffat hanno scritto un capolavoro e, con tutto il rispetto per Arthur Conan Doyle, sono riusciti a sviluppare dei personaggi molto interessanti da interpretare. Che cosa pensa del cinema italiano? Devo essere sincero, non conosco molto il cinema italiano contemporaneo. Sono rimasto fermo agli anni ’50. Adoro i costumi, la vespa e l’estetica del cinema italiano di quegli anni. Penso sia un punto di riferimento fondamentale per la cinematografia mondiale.
20/07/2015 HTTP://WWW.PRIMISSIMA.IT/
MARTIN FREEMAN OSPITE AL GIFFONI 2015: “IL MIO SOGNO È LAVORARE CON STEVEN SPIELBERG”
E’ stato accolto con grande entusiasmo e calore il secondo ospite internazionale del Giffoni Film Festival,Martin Freeman. Conosciuto da molti per il ruolo di Bilbo Baggins nella trilogia di Peter Jackson, Lo Hobbit, l’attore britannico ha conquistato pubblico e critica recentemente per il suo lavoro sul piccolo schermo con le serie tv Fargo e Sherlock. “Ho passato una caldissima giornata in un posto bellissimo, tra i miei preferiti in Italia. Il cibo è ottimo ed è bello vedere questi giovani interessati al cinema” ha dichiarato Freeman in apertura di conferenza stampa, dopo il pienissimo e applaudito Meet & Greet in cui ha incontrato i fans. “Mi piace accettare sempre nuove sfide, la vera gioia nel mio lavoro è leggere sempre una nuova sceneggiatura e una nuova storia. Io sono un malato di belle storie e fare questo lavoro è bello per questo”. Con il suo irresistibile umorismo britannico, l’attore ha parlato dei suoi progetti più seguiti, come Sherlock in cui divide la scena con Benedict Cumberbatch per una versione nuova del celebre personaggio di Arthur Conan Doyle. “Per Sherlock il casting è stato fatto molto bene e ogni personaggio è perfetto, ma Moriarty mi piace molto. Quando il copione mi piace mi sento di accettare un lavoro. Con un personaggio come quello di Sherlock gli scrittori sono stati bravi a creare due stelle con due attori sullo stesso piano di importanza. Ovviamente non voglio togliere niente a Conan Doyle ma loro hanno reso la serie particolare e originale” ha detto, continuando:
“La differenza tra come uno si comporterebbe oggi per certe situazioni o nel 1895 è al centro della serie. Nel 19° secolo le persone erano più trattenute e si parlava in modo preciso, oggi c’è più libertà in generale ma non volevamo riportare le persone al 19° secolo con ilarità e comicità, ma cercavamo di mediare i due modi di comportarsi delle due epoche”. Un’altra interpretazione sul piccolo schermo che ha conquistato critica e pubblico è stata la prima stagione di Fargo, la serie tv dei fratelli Coen ispirata al cult del 1996. Riflettendo sul suo ambiguo personaggio di Lester Nygaard, ha dichiarato: “Per Fargo la sfida più grande è stato assumere l’accento del Minnesota. Quando lavoro sui personaggi faccio un grande lavoro con gli accenti. Con il personaggio di Lester mi trovo molto bene e ormai io sono lui e lui è me anche se non ha ancora ucciso mia moglie a martellate”.
“Sì dovrei lavorare con Spielberg e sarà un grande piacere quando succederà di lavorare con lui, è stato sempre il mio regista tra i preferiti. Ma sono solo voci al momento”. Dopo aver smentito le voci sul suo possibile coinvolgimento in un prossimo film di Steven Spielberg, Martin Freeman ha annunciato il suo prossimo progetto Fun House, una dark comedy diretta da Glenn Ficarra e John Requa in cui sarà al fianco di Margot Robbie, Tina Fey e Billy Bob Thornton. “E’ una storia ambientata in Afghanistan durante la guerra lì, ma si tratta della vita quotidiana di alcune persone venute dall’Occidente e su come interagiscono tra di loro in questa situazione bellica. Non è un film di guerra”. E, con sorpresa di gran parte della stampa, ha svelato qualcosa in più sul suo ingresso nell’Universo Marvel, in particolare per Captain America: Civil War: “Già ho girato qualche giorno per il film, si tratta di una parte piccola. Il mio personaggio lavora per il governo americano ed è ambiguo, non si sa se buono o cattivo, lavora nel mezzo e mi piace molto. Ci sarà uno sviluppo futuro del ruolo”.
20/07/2015 http://www.goldwebtv.it/
Giffoni Experience 2015. Grande successo per l'iniziativa 'Look like a star'
Giffoni Experience 2015. Ieri negli spazi del Parco Hollywood, grande successo per l'iniziativa 'Look Like a Star', un pomeriggio dedicato alla bellezza firmato Chic Zone. Oltre 70 donne, mamme dei giurati e non solo, hanno potuto farsi fare trucco e parrucco dai make up artist e dagli hair stylist di L’Oreal, trasformandosi nelle grandi dive del cinema. Durante l’evento, era presente la makeup artist e blogger Alice Venturi, in arte Alice Like Audry, tutor di trucco del programma condotto su Rai 2 da Caterina Balivo. La Venturini ha dispensato consigli e sorrisi anche sul Blue carpet.
20/07/2015 http://www.contattonews.it/
Giffoni Film Festival 2015:grande successo per Martin Freeman e Serena Rossi,gli ospiti di martedì 21 luglio GIFFONI FILM FESTIVAL 2015:GRANDE SUCCESSO PER MARTIN FREEMAN E SERENA ROSSI,GLI OSPITI DI MARTEDI’ 21 LUGLIO-Domenica 19 è stata la terza giornata per la 45esima edizione del “Giffoni Film Festival ed è stato anche il giorno per il secondo ospite internazionale della manifestazione; Martin Freeman è stato accolto tra gli onori ed il calore del pubblico tanto da sorprenderlo:”Grazie per avermi invitato. Grazie per l’interesse e la passione che dimostrate. Scalda il cuore vedere tanti ragazzi che amano il cinema e che coltivano qui il loro amore per questa arte”,queste le parole pronunciate dall’attore ai giurati.Alla domanda su cosa sia per lui il “Carpe Diem” ha risposto:”E’ fare quello che ami. Non farlo per convenienza, ma solo perché vuoi farlo”. GIFFONI FILM FESTIVAL 2015:GRANDE SUCCESSO PER MARTIN FREEMAN E SERENA ROSSI,GLI OSPITI DI MARTEDI’ 21 LUGLIO-Grande successo anche per Serena Rossi che ha deciso di svelare al festival i suoi prossimi progetti lavorativi:non sarà più presente nè nella soap opera che la resa nota al piccolo schermo,”Un posto al sole”,nè in “Squadra Mobile”,la rivedremo,però,in “Tale e Quale Show” e nella serie tv “L’ispettore Coliandro”. Martedì 21 luglio sfileranno sul blue carpet,Tom Felton (Draco Malfoy nella saga cinematografica di Harry Potter), Asia Argento e Luca Capuano (Adriano Riva di CentoVetrine).Ci sarà anche il pilota
di formula 1 Emanuele Pirro e come ospite d’eccezione per la rassegna del Trio Medusa Late Show, Gue Pequeno.
20/07/2015 http://www.iltempo.it/ Freeman superstar: "Sarò di nuovo Watson sul set di Sherlock"
Divo cha va divo che viene. Dopo la partenza di Mark Ruffalo, ospite del Giffoni Film Festival, per ricevere il Grifone Experience Award e incontrare i giovani giurati, è stato Martin Freeman, arrivato in Italia per passare anche qualche giorno in costiera amalfitana con la moglie Amanda Abbington, sua compagna dal 2000 (i due hanno lavorato insieme in svariate produzioni, tra cui «Sherlock») e ai due figli Joe (nato nel 2006) e Grace (nata nel 2008). Apprezzato per il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de «Lo Hobbit» (serie che verrà celebrata anche da Sky Cinema con un nuovo canale dedicato alla celebre saga fantasy, con i 6 capitoli de «Il Signore degli anelli» e «Lo Hobbit» per la prima volta tutti insieme su un unico canale da venerdì 4 a domenica 13 settembre), Freeman è stato pluripremiato anche per le sue interpretazioni in «Fargo» e «Sherlock», conquistando nel 2010 l’Emmy Award e il Premio Bafta come miglior attore non protagonista (per «Sherlock») e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione (per «Fargo»). Dal Giffoni Film Festival arrivano intanto grandi novità su la serie Bbc/Pbs «Sherlock». Dopo l’attesa conferma della quarta stagione e mentre il primo teaser dell’episodio speciale natalizio sta facendo impazzire il web, Martin Freeman ospite ieri del Festival ha svelato un’altra notizia: lo speciale in uscita a Natale 2015 sarà girato in parte in Italia, a Venezia. Luogo perfetto per il ritorno a casa di Sherlock, nell’epoca vittoriana. La notizia era stata data attraverso l’account ufficiale twitter della Bbc One con due tweet che mostravano la sceneggiatura dell’episodio speciale e una foto con i due protagonisti, Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, vestiti in abiti Vittoriani. Sulla quarta stagione si era molto discusso, con annunci e smentite che avevano lasciato a lungo i fan in attesa. Il problema era legato alla disponibilità dei due protagonisti principali, Cumberbatch e Freeman (Sherlock Holmes e John Watson) richiestissimi in diversi set in giro per il mondo. La nuova stagione andrà probabilmente in onda nel 2016, mentre lo speciale di Natale farà da ponte tra il terzo e quarto atto. Lo speciale durerà 90 minuti e potrebbe riprendere là dove si è conclusa la terza stagione con l’ipotesi del ritorno di Moriarty. Freeman è atteso anche nel nuovo kolossal della Marvel «Captain America: Civil War»; in due film in uscita nel 2016: la commedia nera «Fun House» e il dramma «Funny Cow»; mentre l’attore smentisce la sua partecipazione al film di
Spielberg, «The Big Friendly Giant»: «Mi piacerebbe lavorare su una storia del genere, anche perché Dahl è un pezzo della cultura britannica, ma per ora non è previsto». Applausi al Gifoni anche per Fabio De Luigi e Angelo Duro: si sono incontrati "sul web" «perchè la rete dà maggiore libertà di interazione e sperimentazione» e sono finiti a fare un film insieme dal titolo «Tiramisù», in uscita a gennaio 2016 e le cui riprese inizieranno a settembre. De Luigi e Duro hanno iniziato la loro collaborazione con alcuni esilaranti video virali che spopolano sul web, al momento due («Maturità 2015: l’esame che vorrei» e «La dieta che vorrei»), ma hanno lasciato intendere che ne arriveranno altri da settembre in poi, molto probabilmente per il lancio del film. I due hanno improvvisato al Giffoni un vero show per anticipare quello che sarà il film, «una commedia molto divertente, il personaggio che interpreta Angelo è esilarante», ha commentato De Luigi. Tra battute («Sono il primo artista Duro che riceve i complimenti per il suo cognome») e gag («Con questa ondata di giovanilismo al governo, hanno forse un po’ esagerato»), la nuova coppia artistica ha parlato della nascita del progetto. «Gennaro Nunziante, lo stesso regista e sceneggiatore di Checco Zalone, mi ha proposto di lavorare insieme ad un copione e ho accettato con entusiasmo. Da diversi anni pensavo ad una regia - ha detto De Luigi - Non rinnego assolutamente i cinepanettoni, per me sono stati un modo per avere grande popolarità. Se pensate che sia stata una scelta economica vi sbagliate, in alcuni momenti avrei potuto guardare altrove, è stata più che altro una scelta artistica perchè mi hanno aiutato ad entrare nel mondo del grande schermo».
20/07/2015 http://www.gazzetta.it/ Martin Freeman, da Bilbo a supereroe in Captain America. Via Fargo e Sherlock Inglese dell'Hampshire, un metro e 69, spiccato humour britannico, è uno degli attori più gettonati del momento e uno dei protagonisti del festival di Giffoni. Lo abbiamo intervistato
Quest'anno al festival di Giffoni è tempo di supereroi Marvel: venerdì l'incredibile Hulk, alias Mark Ruffalo, ieri Martin Freeman presto tra i protagonisti di Captain America: Civil Warcome. A ben pensarci, Martin del supereroe sembra aver poco: inglese dell'Hampshire e non yankee, piccolino (un metro e 69), spiccato humour britannico, mimica facciale da "pezzo di pane", passione adolescenziale per Batman (star acclamata della scuderia di fenomeni concorrente di quella Marvel). E anche a proposito della sua partecipazione al terzo capitolo della saga, vola basso: "Ho già girato qualche scena, mi piace il personaggio perché è ambiguo, lavora per il governo, non si sa se è buono o cattivo. La mia parte è piccolina, però, anche se in futuro crescerà... Sempre che non mi licenzino". WATSON E BILBO, STESSA PASTA — Freeman è uno degli attori più gettonati del momento: la consacrazione è arrivata col ruolo di Lester in Fargo, la serie televisiva più sorprendente dell'anno.
Ma le sue interpretazioni del dottor Watson in Sherlock e di Bilbo Baggins nei tre film dello Hobbit, gli avevano già dato successo e denaro. Watson e Bilbo, persone normali che si trovano in situazioni straordinarie. Degli avventurosi. "Ho scelto una carriera che non è delle più semplici, a volte mi sono chiesto se non valesse la pena lasciar perdere e fortunatamente è da un po' di tempo che non mi accade più. Tante altre mi sono trovato davanti a persone che pensavano io fossi un idiota e che non ci sarei mai riuscito. Una certa dose di avventura deve esserci nel mio modo di essere". Di certo, rassicura Freeman, lui non sceglie i film in base al budget o ai soldi da guadagnare: "Faccio quel mi piace, vado dove c'è una storia che voglio recitare. E in ogni ruolo metto una piccola parte di me stesso". TRA SHERLOCK E COMMEDIA NERA — Freeman ha appena terminato Fun House (nelle sale nel 2016), una commedia nera con Tina Fey, ambientata in Afghanistan e Pakistan nel periodo della guerra ai talebani del 2002 e presto sarà al lavoro per la quarta stagione di Sherlock, la serie pluripremiata della Bbc che sarà preceduta da uno speciale natalizio di 90 minuti. "Sarà girato in Italia, a Venezia" rivela l'attore al pubblico di Giffoni. E alla ragazzina bellina che chiede se avesse preferito essere Holmes, fa una smorfia delle sue e dice: "No. Avrei voluto incontrare uno come Sherlock ma non mi piacerebbe essere uno così".
20/07/2015 http://cinema.sky.it/ Diary #3 - un momento difficile che diventa un sorriso
Marco Mennillo ci racconta la terza giornata del Giffoni Film Festival, tra Martin Freeman (il Bilbo della saga del Signore degli anelli, mitica esalogia a cui Sky Cinema dedicherà un intero canale), Serena Rossi, Lillo & Greg "Un momento difficile non è necessariamente un momento brutto". Ho letto questa frase nel libretto di un cd, quando avevo undici anni e non mi si è più schiodata dalla mente. Credo che le difficoltà, se superabili, nascondano sempre un'opportunità. Quindi il terzo giorno è nelle nostre mani, nonostante le difficoltà che arriveranno e che cercheremo di superare. I ritmi sembrano essersi distesi, ma è proprio questa apparenza a trarci in inganno. Mentre io smanetto con l'iPad per cercare di far arrivare in tempo il mio diario ai 25 lettori che mi seguono, i miei giovanissimi colleghi inviati Giammy e Marianna, grazie ai potenti mezzi di Sky Cine News, si trasformano per un lancio molto particolare e divertente, ma per un'emergenza last minute finisco per condurre io lo show per qualche minuto. Quindi, vi prego, se ogni tanto dovessi ripropormi a mò di peperonata del giorno prima, tenetevi strette le vostre Smart Card ed evitate la disdetta del l'abbonamento. Vi prometto quantomeno il lancio più assurdo e delirante di SCN. (Stasera, 21.00, SkyCinema1) L'esperienza del Giffoni Film Festival, già di per sè emozionante e coinvolgente, nel ruolo dell'inviato di Sky è forse ancora più emozionalmente intensa: senti addosso una pressione molto forte, soprattutto se non hai mai fatto TV prima e ogni errore, anche minuscolo, sembra enorme.
Quel microfono aumenta un po' la paura di sbagliare, nonostante sia una bellissima coperta di Linus. Qualche abbraccio, un po' d'acqua e passa tutto. Il motivo del travestimento (ops! SPOILER!) è l'arrivo in Cittadella del Cinema di Martin Freeman, Bilbo Baggins in Lo Hobbit, spin-off prequel della saga de Il Signore Degli Anelli (che potrete rivedere su Sky Cinema, tutti e sei gli episodi delle due saghe per la prima volta su un unico canale, dal 4 al 13 Settembre. La trilogia di Lo Hobbit anche su Sky 3D, mi dicono dalla regia). Premiamo Gaia calata nei panni di Bilbo, la vincitrice del contest dedicato ai cosplayer e attendiamo il passaggio del piccolo grande hobbit sul blue carpet, popolato da centinaia di fan. Oltre a Freeman, stamattina ho realizzato il desiderio della mia intera tribú: al momento dell'annuncio del cast di Giffoni Experience 2015, mia madre si è raccomandata: "Dacce 'nu bacio a Carmen!". Carmen sarebbe Serena Rossi, idolo della mia famiglia per aver militato in Un Posto al Sole, ma soprattutto eccellente performer di musical (Rugantino, Frozen). Nel pomeriggio arrivano invece i geniali Lillo e Greg, maestri della comicità nonsense, che purtroppo non ho potuto godermi fino in fondo, causa ritardi e tempi strettissimi. Il Giffoni è un gioco di incastri molto complicato. Spesso le pause per noi sono un'utopia. Intanto al Parco Hollywood, il giardino a lato della Cittadella, c'è Alice Venturi AKA AliceLikeAudrey, splendida ragazza toscana diventata celebre su YouTube e in TV per i tutorial di trucco. Ecco. Mi tocca fare coming out. Quando mi esibisco come cantante, complice un immaginario di ispirazioni che va da David Bowie a Freddie Mercury, mi trucco. Così, dopo la sua sessione di Make Up aperta a chiunque volesse lasciarsi acconciare e truccare da un team di esperti, la incontro e le mostro le mie foto con il make up: il verdetto è positivo (il video è, come tutti gli altri, sul mio Twitter, @MarcoMm) quindi, mi spiace, ma le mie matite nere continueranno a disegnare il mio contorno occhi quando canto Sorry not Sorry. Da bravo inviato social, ho prestato attenzione anche ad alcuni personaggi molto interessanti del web, come il cast di Game Therapy, il nuovo film sul mondo dei videogiochi con Leonardo DeCarli, Zoda, Federico Clapis e FaviJ. La folla è letteralmente in delirio, in maniera del tutto inaspettata per me. Ci sono ragazze in lacrime e qualcuno lí intorno dice di non riuscire a comprendere tutto questo pathos per dei giovanissimi che caricano video su YouTube. La cosa mi indispettisce, perché se un autografo, un saluto, un abbraccio di qualcuno possono cambiarti la giornata... Beh, io ci vedo soltanto un momento semplice di felicità raggiungibile, mentre criticare chi segue con passione queste nuove piccole star mi sembra soltanto uno sterile passatempo inutile. Mentre assisto al loro blue carpet chiacchiero con una ragazza, molto simpatica, per poi scoprire, dopo che alcune fan particolarmente attente l'hanno riconosciuta, che ANCHE lei è una youtuber, e anche piuttosto famosa. Tutto ciò mi ricorda quanto io stia invecchiando. *Musica triste* Provo a fare il colpaccio da super-zio: mi avvicino a FaviJ e gli chiedo di salutare in un video mio nipote Lorenzo (7 anni, Roma, fan dei Queen e dei videogiochi anni '80, un personaggio particolare, insomma), una di quelle cose che non avrei mai fatto per me, ma per lui questo ed
altro. Lorenzo mi risponde che non crede ai suoi occhi, che zio Mm è il suo mito e che lo farà vedere a tutti. Cuoricione che esplode. La sera per la prima volta ci sentiamo tutti rilassati, al "Convento" (il luogo del nostro catering, dal nome piuttosto inquietante). C'è della musica dal vivo e finalmente finiamo ad un orario che non mi fa venire voglia di chiamare il telefono azzurro. Un momento difficile non è un momento brutto, è solo un attimo di passaggio per acchiappare un sorriso più grande. A domani, siamo a Giffoni, quindi il sorriso è il più grande che c'è. Mm
Peace, love and Rock&roll!
20/07/2015 http://www.orgoglionerd.it/ Martin Freeman parla del suo personaggio in Civil War
Intervistato al Giffoni Film Festival, Martin Freeman ha rilasciato dichiarazioni riguardo l'ambiguo personaggio che interpreterà in Capatin America: Civil War. Ecco quanto dichiarato dall'attore britannico: “Lavora per il governo americano. Lavora fianco a fianco con i supereroi ed alcune agenzie che aiutano a tenere sotto controllo i loro super poteri, credo. Quindi, non si capisce da quale parte stia. Sembra un po' come se stesse giocando un gioco, mentre in realtà ne sta giocando un altro. È il tipo di personaggio che preferisco, perché è ambiguo e non si sa se è buono o cattivo. Mi piace quell'area che non è ne' bianca ne' nera, mi piacciono i grigi, perché penso ci sia molto più divertimento nel non recitare una battuta scontata.”
20/07/2015 http://www.terzapagina.it/ Bilbo Baggins al Giffoni Film Festival.
Puntuale, ironico, a volte anche duro. Martin Freeman è l’eroe del giorno al Giffoni Film Festival. Il 43enne interprete inglese di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit, di Fargo e di Sherlock ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. E da venerdì 4 a domenica 13 settembre su Sky Cinema ci sarà un canale, il 304, che sarà interamente dedicato ai film della saga del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit proponendo tutti i sei capitoli della serie. “La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film -spiega- poi abbiamo saputo che c’era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr)ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa… la decisione di farne tre è stata presa perchè c’era davvero tanto tanto materiale”. “Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio -ammette Freeman- Io penso che se vuoi fare l’attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d’uscita. Fare l’attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te”. “Da piccolo racconta- sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni… poi ho scoperto che sapevo essere
divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l’attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l’insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno”. Alla fine, invece, è diventato famoso: “Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro”, dice.
Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da “Fun house”, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. “Il film non parla di guerra-spiega- ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall’Occidente, come interagiscono tra loro”. Poi parteciperà al terzo capitolo della saga “Captain America: Civil War”: “E’ una parte piuttosto piccola -spiega- è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano”. Altre voci riguardano il “Grande Gigante Gentile”, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: “Anche io sono d’accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg -scherza- e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro”. Quanto a Fargo, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che “una delle cose più difficili è stata fare l’accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard”. Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare “i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l’atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo”. Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest’anno, dice che non riesce “a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose
che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro”.
20/07/2015 http://cinema.everyeye.it/ GIFFONI EXPERIENCE: PROSEGUE LA KERMESSE, GRANDE ACCOGLIENZA PER MARK RUFFALO E MARTIN FREEMAN
Il Giffoni Experience prosegue e le emozioni non mancano mai, tra i tanti talent internazionali presenti e le esclusive anteprime. La proiezione speciale di Inside Out -il nuovo film d’animazione Disney•Pixar che arriverà nelle sale italiane il 16 settembre- è stata accolta con grande entusiasmo e sul blu carpet del Festival, prima della proiezione, hanno sfilatoLodovica Comello e Tess Masazza, due dei cinque coach del Web Talent Show, il grande concorso ispirato ai divertenti personaggi del film. La straordinaria storia di una bambina sorda e cieca salvata da una suora è raccontata in Marie's Story, il film che apre il concorso della 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione riservata ai ragazzi che hanno più di 13 anni. Il film, diretto dal francese Jean-Pierre Améris (già regista di Emotivi Anonimi del 2010), è ispirato ad una storia vera accaduta nel tardo Ottocento e segue le vicende di un umile artigiano e di sua moglie che, nel disperato tentativo di trovare una
forma di contatto con la figlia nata sorda e cieca e incapace di comunicare con il mondo intorno a lei, decidono di non dar retta ai medici che considerano la piccola una ritardata e, invece di chiuderla in un manicomio, la affidano all'istituto Larnay, nel centro della Francia, dove un ordine di suore cattoliche gestisce una scuola per ragazze non udenti. E sarà proprio una giovane suora, Sorella Marguerite, a prendere la ragazza sotto la sua ala protettrice e a cercare in ogni modo di tirarla fuori dall'oscurità in cui vive. "Il film -spiega il regista- è nato dal mio interesse per la storia di Helen Keller, scrittrice, insegnante sordocieca dalla nascita. Nella mia ricerca mi sono imbattuto nella storia meno nota di Marie Heurtin, la bambina al centro del film. Ancora oggi quella storia è considerata un miracolo e le tecniche inventate da Sorella Marguerite sono tuttora utilizzate". Spazio anche alle grandi anteprime con la proiezione del film d’animazione Quando c’era Marnie, l’ultimo lungometraggio dello Studio Ghibli e distribuito dalla Lucky Red, che a Giffoni presenta anche i teaser preview de Il Piccolo Principe di Mark Osborne, Un Bacio di Ivan Cotroneo, Breaking Dance di John
Swetnam e Game
Therapy diRyan
Travis.
Ma al Giffoni arrivano anche i superospiti: Lillo & Greg, Serena Rossi, Ivan Cotroneo con tutto il cast del suo ultimo film Un bacio e ancora due masterclass con Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda del cast di Game Therapye Claudio Di Biagio, Francesco Nardella e Valerio Berghesio per la presentazione di RAY, progetto Rai per il web. Le due star con il maggior seguito, finora, sono state Mark Ruffalo, che ha ricordato le sue origini italiane, e Martin Freeman, protagonista della saga de Lo Hobbit, amatissimo in Sherlock e prossimamente in Captain America: Civil War, oltre alla commedia nera Fun House e il dramma Funny Cow. Ospite della manifestazione per ricevere il Grifone Experience Award e incontrare i giovani giurati, Freeman arriva in Italia per passare anche qualche giorno in costiera amalfitana insieme alla moglie Amanda Abbington, sua compagna dal 2000 (i due hanno lavorato insieme in svariate produzioni, tra cui Sherlock) e ai due figli Joe (nato nel 2006) e Grace (nata nel 2008). Apprezzato per il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit (serie che verrà celebrata anche da Sky Cinema con un nuovo canale interamente dedicato alla saga fantasy più celebre di sempre con i 6 capitoli de Il Signore degli anelli e Lo Hobbit per la prima volta tutti insieme su un unico canale da venerdì 4 a domenica 13 settembre), Freeman è stato pluripremiato anche per le sue interpretazioni in Fargo e Sherlock, conquistando nel 2010 l'Emmy Award e il Premio BAFTA come ‘miglior attore non protagonista’ (per Sherlock) e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come ‘miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione’ (per Fargo). Il 43enne interprete inglese ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. A proposito de Lo Hobbit ha rivelato: "La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film -spiega- poi abbiamo saputo che c'era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il
regista della saga, ndr) ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa... la decisione di farne tre è stata presa perchè c'era davvero tanto tanto materiale". "Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio -ammette Freeman- Io penso che se vuoi fare l'attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d'uscita. Fare l'attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te". "Da piccolo -racconta- sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni... poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l'attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l'insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno". Alla fine, invece, è diventato famoso: "Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro", dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da Fun house, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. "Il film non parla di guerra -spiega- ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall'Occidente, come interagiscono tra loro". Poi parteciperà al terzo capitolo della saga Captain America: Civil War: "E' una parte piuttosto piccola -spiega- è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano". Altre voci riguardano Il Grande Gigante Gentile, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: "Anche io sono d'accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg -scherza- e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro". Quanto a Fargo, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che "una delle cose più difficili è stata fare l'accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard". Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare "i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l'atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo". Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest'anno, dice che non riesce "a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro".
20/07/2015 http://www.movietele.it/ Martin Freeman parla del suo personaggio in Captain America: Civil War
Ci sono varie covi sul ruolo di diversi personaggi nel prossimo Captain America: Civil War, tra cui Black Panther e il rientrante Generale Ross. Ora, ospite del Giffoni Film Festival, Martin Freeman ha parlato del film su cui finora non si è mai sbilanciato. Al Giffoni ha dato alcune indicazioni sul suo personaggio: "E' una parte relativamente piccola, ma quel che mi piace di lui è l'ambiguità. Lavora per il Governo americano, ma non si capisce se sia un personaggio 'buono' o 'cattivo'". Un'ambiguità che potrebbe portarlo ad apparire in possibili sequel: "E' un ruolo che dovrebbe andare avanti, sempre che non mi licenzino" scherza l'attore, che con una battuta ha fatto sperare in uno speciale natalizio di Sherlock a Venezia, rivelatosi poi solo una burla. Basato sul fumetto Marvel pubblicato per la prima volta nel 1941, Captain America: Civil Warè un nuovo capitolo della spettacolare saga narrata nei film Marvel Iron Man, L'Incredibile Hulk, Iron
Man 2, Thor, Captain America – Il Primo Vendicatore, The Avengers, Iron Man 3, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier e Guardiani della Galassia e Avengers: Age of Ultron. La storia proseguirà con gli imminenti Ant-Man, in uscita nelle sale italiane il 12 agosto 2015, Captain America: Civil War, in uscita il 4 maggio 2016, Doctor Strange, in uscita il 26 ottobre, e con Guardiani della Galassia 2 e Thor: Ragnarok rispettivamente in uscita in Italia il 25 aprile 2017 e il 25 ottobre 2017.
20/07/2015 http://www.mediapolitika.com/ Carpe diem con il Giffoni Film Festival
Con la proiezione del nuovo film sul supereroe Marvel, “Ant-man”, del regista Peyton Reed, è stata ufficialmente inaugurata la 45esima edizione del Giffoni Festival, la Kermesse cinematografica dedicata ai ragazzi , che si svolgerà nella splendida cornice di Valle di Piana in provincia di Salerno fino 26 luglio. Quest’anno il tema scelto per i film in concorso è “Carpe diem”, “Cogli l’attimo”, celebre monito del poeta Orazio, che invita a vivere il presente e a comprenderne l’irripetibile unicità, ripreso anche dall’indimenticabile Prof Keating (interpretato da Robin Williams) nel celebre film “L’attimo fuggente”. Un modo per omaggiare l’attore e sceneggiatore statunitense scomparso tragicamente lo scorso agosto. Quest’anno sono 98 i titoli in gara, suddivisi in lungometraggi, cortometraggi e documentari. A giudicarli un team di 3600 giurati, divisi in sei fasce d’età e provenienti da 52 paesi, compresi Siria, Pakistan , Libano e Giordania. Tutti le pellicole sono legate da un filo conduttore, la volontà di raccontare storie di coraggio, amore ed amicizia, con un’attenzione su tematiche che riguardano il mondo degli adolescenti come l’integrazione e il bullismo. Fra gli appuntamenti da segnalare vi è la proiezione speciale di “Inside out”, nuovo capolavoro di animazione della Disney Pixar diretto da Peter Doctor, che arriverà nelle sale italiane il 16 settembre.
Altrettanto rilevanti le proiezioni di “Pixels” di Chris Columbus e del cartone “C’era Marnie”, ultima fatica del giapponese Studio Ghibili che a Giffoni presenterà anche la teaser prewiev del Piccolo Principe di Mark Osborne. Numerosi anche gli eventi speciali che riguardano il piccolo schermo, tra cui un’anticipazione della seconda stagione della serie tv “Star Wars Rebel” che andrà in onda nell’autunno di quest’anno. Tantissimi ospiti arricchiranno le giornate del Giffoni Film Festival, tra cui: Fabio De Luigi, Asia Argento, Valentina Corti, Edoardo Leo, Walter Veltroni, Lillo&Greg, Primo Reggiani, Francesca Chillemi e l’intero cast della serie tv Braccialetti rossi. Sul fronte internazionale sono attesi: Mark Ruffalo, Orlando Bloom, Martin Freeman, Tom Felton e Darren Criss. Non finisce qui. Ad arricchire l’evento, per la prima volta quest’anno ci sarà un “late show”, che andrà in onda in seconda serata su Italia uno dal 18 agosto, con la conduzione del Trio Medusa. Sul palco allestito in Piazza Lumière si susseguiranno ospiti musicali e cinematografici, come The Kolors, Nina Zilli e Malika Ayane, Nicolas Vaporidis e Matteo Branciamore.
20/07/2015 http://www.vanityfair.it/ Giffoni, i voti ai look Il Festival cinematografico per i più piccoli accoglie star sempre più grandi. Ma capita che gli ospiti d'onore si facciano prendere dall'informalità dell'occasione. Sfoggiando look casual non sempre vincenti. Ecco i nostri voti
Dopo le feroci critiche alla sua recitazioni, che paura volete che abbia Tea Falco ad affrontare il nostro giudizio in merito al look che ha sfoggiato sul tappeto inaugurale del Giffoni Film Festival edizione 2015? È la bionda attrice la prima delle tante star a solcare il blu carpet (sì, proprio così, il tradizionale rosso è sostituito da un più fresco color puffo) del festival cinematografico dedicato agli spettatori più piccoli. Che però, edizione dopo edizione, si è rivelato capace di chiamare a raccolta star dal calibro sempre più grande.
Il clima informale e giocoso contagia le star, che si dimostrano disponibile e rilassate. Molto rilassate, a giudicare dai look very casual che sfoggiano compiaciute. Forse troppo? Ai posteri anzi, ai nostri voti - l'ardua sentenza!
20/07/2015 http://www.alfemminile.com/
Malika, ma come ti vesti? Lo strano, e improbabile, look della cantante al Giffoni Film Festival! Look bizzarro per Malika Ayane, che al Giffoni Film Festival si è presentata con una mise decisamente sopra le righe con stampe di dinosauro giganti e capelli cortissimi. Viene sempre esaltata per il suo look minimal e originale, che fa di lei una delle cantanti piÚ eleganti del panorama musicale italiano, ma questa volta dobbiamo ammettere che Malika Ayane non ha proprio fatto centro. Una mise davvero improbabile quella scelta dall'interprete milanese di origini marocchine per la sua partecipazione al Giffoni Film Festival nei giorni scorsi: maglietta bianca con colletto, gonna con stampe di dinosauro quasi a "grandezza naturale" e sandali neri borchiati. Insomma, la cantante dalla voce calda e melodiosa, di solito sempre sul pezzo in fatto di tendenze e moda, questa volta ci ha proprio deluso. E, come se non bastasse, anche l'acconciatura sembrava non rendere giustizia alla sua bellezza: capelli cortissimi e biondissimi lasciati spettinati con tanto di gel, un po' troppo per la verità . Che dire Malika, la prossima volta ti vogliamo un po' piÚ femminile. Ecco qui di seguito le immagini del look bizzarro scelto dalla cantante. Che dite, vi piace? Oppure pensate che sia un po' troppo sopra le righe?
20/07/2015 http://www.bestmovie.it/ «Ecco come ho sconfitto il cancro», Mark Ruffalo al Giffoni parla della sua malattia
Protagonista assoluto della seconda giornata del Giffoni Film Festival 2015 è stato sicuramente Mark Ruffalo, che accompagnato dalla moglie ha parlato della sua esperienza di attore, dell’interpretare Hulk al cinema e anche del cancro avuto anni fa, un tumore benigno al cervello che gli aveva causato una paralisi facciale, dal quale fortunatamente si è però del tutto ripreso. Quando un giovane giurato malato di cancro gli chiede come sia riuscito a sconfiggere la sua malattia, l’attore ha risposto: «Sì, ho avuto un tumore diversi anni fa, che mi ha causato una parlasi parziale del viso. Quanta paura può avere un attore di non muovere più la faccia? Beh, potete immaginarlo. Mi hanno aiutato molto mia moglie e miei figli, uno dei quali al tempo era nato appena due settimane prima della mia operazione. Ho anche pregato molto, cosa che non ero abituato a fare. Avevo paura di tutto, di non essere più espressivo in particolare, allora mi dicevo che avrei potuto fare il regista o lo sceneggiatore se non avessi più potuto recitare. Poi ho cominciato la riabilitazione. È stata dura con tutte quelle sedute di agopuntura, ma un giorno, in macchina con mia moglie, ho sentito le palpebre muoversi e ho urlato come un pazzo “Oh mio dio, posso tornare a recitare!”». I ragazzi applaudono l’attore, che guardando però il ragazzo che gli ha posto la domanda afferma: «Non conosco la tua situazione, ma vedo che sei molto giovane, e per questo voglio dirti: ragazzo, sei tu il mio eroe!». L’attore poi spende alcune parole su Festival: «L’amore innocente di questi ragazzi per il cinema è fantastico. Non mi aspettavo una simile accoglienza, anche se non sono sorpreso perché conosco il calore delle mie tradizioni. È estremamente vero quello che diceva Truffaut, che questo è il Festival più necessario».
20/07/2015 http://www.intelligonews.it/ Ruffalo/Hulk conquista Giffoni: la sua vita di attore e da ex malato
Ha 47enne Hulk, e in "The Avengers", si diverte a svestire i panni di Marlon Brando e ha conquistato il Giffoni Film Festival, stupito dall'accoglienza degli italiani. Il motivo è semplice, dice l'attore: "Da bambino sognavo di essere Hulk -dice- E poi Marlon Brando e Jerry Lewis. Quando ero ragazzino mia nonna ci mandava a letto presto ma poi veniva da me e mi diceva se volevo andare a vedermi un film in televisione con lei. E così, mentre lei si fumava una sigaretta, una notte mi vidi "Un tram che si chiama Desiderio" e appena comparve Brando esclamai 'Io voglio essere come lui, voglio fare quel film!'. Ma anche Marcello Mastroianni è stato un mio eroe: fascino, seduzione, comicità ma anche quel po' di cattiveria, ha saputo esprimere tutti gli stati dell'essere umano". Ha atteso che la limousine nera, segno che aveva passato il provino, fosse davanti casa sua non dormendo tutta la notte, e ha provato la felicità di recitare nella serie Marvel Ruffalo, che nel teatro ha mosso i suoi primi passi. E' anche un attore impegnato Mark, in "Spotlight", parlerà di pedofilia legata alla chiesa cattolica al fianco di Michael Keaton e Rachel McAdams.
E nelle sue interpretazioni ha fatto anche un omosessuale, in "The normal heart" era Lerry Kramer, uno scrittore omo famoso, e parla della sua idea sul tema così: "La sentenza della Corte Suprema che ha dato il via libera in Usa ai matrimoni gay è stata molto importante -dice- sono stato felice anche se ci siamo arrivati tardi. Quel giorno Larry Kramer mi ha detto 'non stiamo facendo abbastanza' ma poi si è raccolto in se stesso e ha pianto di gioia". Mark Ruffalo poi non ha evitato domande sul suo tumore, vinto con tenacia e grande spirito: "E' vero, diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso -ha raccontato Ruffalo - Quanta paura può avere un attore di non muovere più la faccia? Potete immaginarlo. Mi hanno aiutato mia moglie, i miei figli, avevo un figlio nato appena due settimane prima e mi sono dovuto operare. Ho anche pregato molto, non ero abituato a farlo. Ho avuto paura di tutto, di non essere più espressivo, mi dicevo che avrei potuto fare il regista, lo sceneggiatore ma probabilmente non avrei più recitato. Dopo l'operazione ho cominciato la riabilitazione, facevo tutti i giorni la terapia, è stata dura, facevo sedute continue di agopuntura e un giorno, mentre mi trovavo in macchina con mia moglie diretto allo studio del medico, ho sentito la palpebra che cominciava a muoversi. Allora ho urlato come un pazzo: 'Oh mio Dio, posso tornare a fare l'attore!!!". E Ruffalo/Hulk con dolcezza e determinatezza ha conquistato il Festival e gli italiani.
20/07/2015 http://www.optimaitalia.com/
Malika Ayane inaugura il Trio Medusa Late Show al Giffoni Film Festival: foto dal blu carpet Una raggiante Malika Ayane al Giffoni Film Festival 2015, prima ospite musicale del Trio Medusa Late Show
Malika Ayane ha inaugurato la kermesse musicale che quest’anno anima il Giffoni Film Festival 2015: domenica 19 luglio, in Piazza Fratelli Lumière, la cantautrice milanese ha animato il Trio Medusa Late Show @Giffoni, il nuovo format condotto dall’irriverente trio che andrà in onda su Italia 1 a partire dal 18 Agosto. Dopo aver ospitato il duo Fabio De Luigi e Angelo Duro nella prima serata, con tanto di sketch in stile televenditori alla Giorgio Mastrota, il Trio Medusa ha portato sul palco in piazza Malika Ayane per un vivace confronto con i giovani giurati del Giffoni Film Festival 2015. Tra domande irriverenti e l’ironia del Trio Medusa, Malika Ayane ha di fatto aperto la lunga serie di incontri musicali in programma al Giffoni Film Festival 2015: non solo domande per lei, che si è anche esibita dal vivo cantando alcuni dei suoi più recenti successi, tra cui il singolo Senza fare sul serio che sta spopolando in radio e sul web col video ufficial
20/07/2015 http://www.ravenna24ore.it/
Accademia Perduta/Romagna Teatri ospite al Giffoni Festival
Il ritorno della compagnia romagnola al festival cinematografico internazionale Già ospite nelle passate edizioni, Accademia Perduta/Romagna Teatriè stata invitata, anche per il 2015, a partecipare all’importante vetrina internazionale del GIFFONI FILM FESTIVAL che, dal 1971, si tiene a Giffoni Valle Piana (SA). Considerato come uno dei più prestigiosi festival a livello mondiale nell’ambito delle produzioni cinematografiche per l’infanzia e la gioventù, il Giffoni Film Festival propone, parallelamente al concorso cinematografico principale, il “Giffoni Street Fest”, una vera e propria “invasione” fiabesca della città che, tra arte, danza, teatro, musica, arti circensi, punta sulla pluralità e la contaminazione dei linguaggi espressivi. È in questo ambito che Accademia Perduta/Romagna Teatri sarà presente, martedì 21 luglio nell’Arena del Giardino degli Aranci con Il bosco delle storie, uno spettacolo scritto dal regista Claudio Casadio e Giampiero Pizzol ed interpretato da Mariolina Coppola, Maurizio Casali e Alessandra Tomassini. Il bosco delle storie, con musiche e canzoni dal vivo, è una fiaba “ecologica” sull’importanza della salvaguardia della natura e su come, con coraggio e collaborazione, si possano sormontare le difficoltà più grandi. Nel cuore del bosco lo gnomo Muschietto, esperto di erbe e radici, mostra ai bambini la sua casa scavata all’interno di un albero secolare e rivela i verdi segreti delle piante. È
primavera e gli abitanti del bosco si danno appuntamento proprio ai piedi del vecchio albero. Tutti raccontano storie, cantano e fanno festa mentre Muschietto prepara rimedi e pozioni magiche. Tra loro c’è anche un lupo bugiardo, ladro e ingordo che escogita sempre mille inganni per rubare cibo dovunque ne fiuti l’odore. Ma quando il bosco sarà in pericolo per l’arrivo degli umani che con potenti macchine scavatrici vogliono distruggere tutto per costruire strade e città, sarà proprio il buon vecchio lupo con il suo coraggio a salvare tutti. Dopo i numerosi festival a cui ha partecipato e i riconoscimenti ottenuti, l’attenzione che il Giffoni continua a riservare ad Accademia Perduta/Romagna Teatri evidenzia un’ulteriore consacrazione che proietta la creatività del teatro per ragazzi romagnolo su orizzonti internazionali.
20/07/2015 http://www.ilmattino.it/
Alex & Co., al Giffoni Experience i beniamini della serie italiana che spopola su Disney Channel
Dopo il successo di ascolti registrato durante la prima stagione su Disney Channel, dove Alex & Co. si è classificata come la premiere più vista negli ultimi 3 anni e online nel solo mese di maggio 2015 il sito ufficiale della serie ha registrato oltre 60.000 utenti unici, i giovani protagonisti della serie tv tutta italiana sono arrivati oggi al Giffoni Experience. Ad incontrare per la prima volta il pubblico del festival, Leonardo Cecchi interprete di Alex e Federico Russo (Sam), insieme a Deborah Villa, Nina la custode nella serie. Giffoni Experience è stata inoltre la cornice per annunciare una grande novità per questa serie tutta italiana. Alex & Co., infatti, si appresta a diventare internazionale, e da ottobre sarà visibile su Disney Channel in tutti i paesi europei, a partire dalla Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Alex & Co. racconta le peripezie quotidiane e scolastiche di un gruppo di amici alle prese con il primo anno di liceo: Alex, il protagonista, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, e dei suoi amici d’infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e dello sportivo Christian. Fin da subito entrano a far parte del gruppo lo studioso Sam e Emma, bella ma con un piccolo segreto. I ragazzi presto si troveranno a fronteggiare un preside particolarmente severo e compagni di classe poco simpatici, ma non mancheranno ad incoraggiarli il professor Belli e Nina, la custode della scuola, con la travolgente simpatia di Debora Villa.
20/07/2015 http://www.bestmovie.it/ Giffoni 2015: fan in delirio per Mark Ruffalo, Martin Freeman e Favij.
Il Giffoni Film Festival non sta deludendo le attese. Dopo l’anteprima di Ant-Man (leggi la nostra recensione), ad animare la folla sono stati gli ospiti illustri di questa edizione,Mark Ruffalo e Martin Freeman (leggi l’intervista realizzata da Movie for Kids), attesissimi e disponibili nel concedersi a stampa e fan. Poi sono arrivati i protagonisti di Game Therapy, gli Youtuber Favij, Clapis, Leonardo Decarli e Zoda, per cui il pubblico è letteralmente impazzito (scene di delirio le avevamo viste anche alle Giornate Professionali di Riccione), a testimonianza di quanto questi fenomeni del web siano popolari tra i giovani.
20/07/2015 www.loudvision.it Giffoni Film Festival 2015 — Incontro con Martin Freeman
Simpatico, ironico ma distaccato come nella migliore tradizione britannica, Martin Freeman è stato il protagonista assoluto della terza giornata del Giffoni Film Festival. A cominciare dal Meet&Greet con i ragazzi del mattino, incontro al quale si poteva accedere tramite prenotazione on-line con i posti esauriti da giorni: lì l’argomento principe è stata la sua partecipazione come protagonista alla trilogia de “Lo Hobbit”, prequel de “Il signore degli anelli” sempre diretto da Peter Jackson, nei panni di Bilbo Baggins, il pacifico e coraggioso hobbit che si getta in una mirabolante avventura dove, tra le mille altre peripezie, s’imbatterà nell’anello di Sauron al centro degli eventi nella trilogia originale. Ruolo che invece, curiosamente, non è stato chiamato in causa nell’incontro con la stampa del pomeriggio, dove invece si è parlato ampiamente delle due interpretazioni televisive che hanno lanciato definitivamente Martin Freeman nell’Olimpo degli attori più richiesti: il John Watson di “Sherlock” a fianco di Benedict Cumberbatch, il serial che ha reinventato la storica coppia protagonista dei romanzi di Arthur Conan Doyle grazie alla sagace penna di Steven Moffat e Mark Gatliss, e Lester Nygaard nella serie antologica “Fargo”, ispirata nelle atmosfere e nel tono della narrazione al capolavoro omonimo dei fratelli Coen, qui produttori esecutivi. Che impressione hai avuto dalla partecipazione a questo Festival? La mia prima impressione è che fa molto caldo (non possiamo che darti ragione, Martin, ndr). Il sud dell’Italia è un posto bellissimo da visitare, poi quanto t’invitano a vedere tutto questo ben di Dio di organizzazione, ti danno dell’ottimo cibo, non si può assolutamente dire di no. Il tuo prossimo progetto è un film con Tina Fey basato sulle disavventure di una reporter in Afghanistan e Pakistan. Ce ne vuoi parlare? Il titolo del film al momento è “Fun House”, ma non so se sia ancora definitivo, ha cambiato un sacco di titoli, tra cui “Taleban Shuffle”, che è stato scartato per ovvi motivi. Mi dicono sia una
commedia, anche se non avendolo ancora visto non lo saprei dire con certezza. È ambientato in Afghanistan durante la recente guerra, parla della vita quotidiana di persone provenienti dall’Occidente, delle loro interazioni e della loro vita nel contesto bellico in cui si trovano ad operare. Dopo tutte le esperienze che hai avuto, che annoverano anche il teatro oltre al cinema e alla tv, stai per entrare nell’universo Marvel: senti che alla tua carriera manca ancora qualcosa? Qual è l’obiettivo che ritieni di non aver ancora raggiunto? Nessuno! (ride, ndr) A parte gli scherzi, sono sempre alla ricerca di nuove esperienze. Per quanto riguarda il cinema commerciale, diciamo così, quello che fa molti soldi al botteghino, non è differente da tutti gli altri, e il mio approccio è sempre lo stesso: sono solo dipendente dalle belle storie. E la mia prossima partecipazione al Marvel Cinematic Universe nel nuovo film di Capitan America va esattamente in questo senso, lì spesso scrivono dei bei copioni attorno ai loro eroi. Il tema del Festival è “Carpe Diem”. Condividi questa filosofia? Ci puoi raccontare qualche esperienza in particolare in cui ti è capitato di cogliere l’attimo? È una filosofia che mi piace molto. Ovviamente non riesco a sempre a viverla fino in fondo, ma il mio consiglio per chiunque è di fare sempre ciò che realmente si vuol fare, mai fare delle cose invece per imposizione o perché pensi possano portarti al successo professionale o economico. Magari sei vincolato dai contratti, ma puoi anticiparci qualcosa sul tuo ruolo ancora misterioso in “Captain America: Civil War”? E cosa ti aspetti dalla partecipazione a un franchise così importante come quello della Marvel? Ho già girato per qualche giorno e posso dirvi che è un piccolo ruolo, il mio personaggio lavora per il governo americano e mi è piaciuto interpretarlo perché è ambiguo, non si capisce bene se sia un buono o un cattivo. Mi hanno già detto che avrà uno sviluppo nel corso del plot generale che collega i vari film, sempre che non mi licenzino… Puoi confermare le voci che ti danno tra i protagonisti del prossimo film di Steven Spielberg tratto da un romanzo di Roald Dahl, un autore importantissimo per voi britannici? Sono d’accordo, anche secondo me dovrei lavorare con Spielberg. È uno dei miei registi preferiti, uno degli autori contemporanei più importanti, ma al momento non c’è stato nessun contatto, so che sono uscite delle voci al riguardo, ma per il momento non c’è nulla. Purtroppo. Da noi in Gran Bretagna, Dahl ha l’importanza di un Dickens per i ragazzi, è famosissimo, non so se qui da voi è lo stesso. Tutti noi britannici abbiamo avuto in qualche modo a che fare con lui, e con Spielberg, quindi mi sembra un progetto molto interessante in potenza. Quanto tempo ha impiegato per mettere a punto il personaggio di Lester in “Fargo”? La cosa più difficile per me è stata sicuramente quella d’imparare l’accento del Minnesota, visto che sono britannico. Lester è un personaggio con cui mi sono trovato bene, sono stato con lui, ho vissuto la sua vita per 4/5 mesi, e quindi posso dire che sono stato Lester e Lester è stato me, anche se non ho ancora ucciso mia moglie a martellate, per il momento. Passiamo a “Sherlock”. Dover interpretare John Watson, un personaggio con una storia gigantesca alle spalle, con già diverse caratterizzazioni cinematografiche e non, ti ha provocato qualche timore? È stato un piacere interpretarlo, perché c’era un buon copione. Nonostante la serie si chiami “Sherlock”, gli scrittori sono stati bravi a creare una coppia di personaggi principali con la stessa importanza e con un arco narrativo interessante. Con tutto il rispetto per Conan Doyle, io penso che Moffat e Gatliss abbiano addirittura migliorato il materiale originale, li hanno resi moderni e sfaccettati. Conosci il cinema italiano? C’è un regista con il quale ti piacerebbe lavorare? Sono onesto, sono fermo al 1959 per quanto riguarda il cinema italiano. Se penso a QUEL cinema mi torna in mente uno stile unico e riconoscibile, la Vespa, magnifici abiti…
Gira la voce che una parte del prossimo special natalizio di “Sherlock” verrà girata a Venezia. Puoi confermare? Nulla di vero, è una bugia che ho detto poco fa per guadagnarmi il rispetto di alcuni ragazzi italiani…
Sibillino sullo special veneziano (sarà stato richiamato all’ordine dalla produzione nell’arco di tempo intercorso tra l’incontro della mattina e la conferenza stampa?), perfino troppo prodigo di dettagli sul ruolo nel prossimo film di Captain America (colleghi appassionati di fumetti hanno dedotto dagli indizi che interpreterà Henry Gyrich, staremo a vedere), incompetente, come quasi tutti i suoi colleghi anglofoni, bisogna dirlo, sul nostro cinema successivo alla Golden Age. Un uomo simpatico con un forte senso dell’umorismo: posso solo descrivervi a parole il repertorio di smorfie che passavano sul suo viso durante la traduzione italiana delle sue risposte, visto il TOTALE divieto di foto e immagini, fatto rispettare da un paio di grossi e minacciosi “gorilla”.
20/07/2015 http://www.poliziadistato.it/ La Polizia al Giffoni film festival
Sono molte le iniziative della Polizia di Stato messe in campo per il 45° Giffoni film festival, la kermesse cinematografica tutta dedicata ai giovani che quest'anno si tiene dal 17 al 26 luglio. Il truck della campagna itinerante "Vita da social" farà tappa nella cittadina in provincia di Salerno per incontrare i giovani. La Polizia postale tutti i giorni, dalle 18 alle 20 grazie ad alcune postazioni Internet, affronterà diversi temi legati all'uso della Rete e ai comportamenti responsabili e legali nell'utilizzo delle nuove tecnologie; un'interessante ricerca di Skuola.net ha infatti dimostrato che 9 ragazzi su 10 guardano film grazie ad Internet e 2 teenager su 3 utilizzano smartphone e tablet per la visione di video; 2 su 5 preferiscono invece i più "tradizionali" pc fissi o portatili. La polizia stradale sarà presente per tutta la durata del Festival con il pullman azzurro all'interno del quale potranno esser visibili video legati alla sicurezza stradale e dove sarà possibile incontrare operatori della Specialità che illustreranno le attività della Stradale e spiegheranno i pericoli legati all'utilizzo di strade ed autostrade. Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, ha coinvolto direttamente alcuni giovani presenti alla Rassegna, nominandoli "sul campo" inviati speciali per la rivista: ogni giorno compariranno sul nostro sito le recensioni dei film scritte direttamente dai tre ragazzi appartenenti alla categoria masterclass del Festival. Inoltre la mini-redazione seguirà da vicino l'attività e gli eventi delle Specialità della Polizia di Stato (Postale, Ferroviaria e Stradale) presenti con le loro iniziative al Festival, con foto e video. Gli agenti della Polizia ferroviaria, attraverso i filmati realizzati dagli studenti, rimanendo in tema rispetto allo slogan della manifestazione carpe diem-cogli l'attimodispenseranno consigli ai più giovani sul come agire in sicurezza in stazione o sui treni.
20/07/2015 http://www.newscinema.it/ GIFFONI 2015, VIDEO INTERVISTA LILLO & GREG Tra gli ospiti italiani della terza giornata del Giffoni Film Festival 2015 sono stati accolti con grande entusiasmo gli artisti comici Lillo & Greg. Abbiamo avuto l’onore di incontrarli e realizzare una video intervista in cui ci raccontano la loro esperienza in questo festival dedicato alle giovani generazioni, la loro passione per i fumetti e il loro rapporto con i mezzi di comunicazione e i social networks. Buona visione!
20/07/2015 http://lacittadisalerno.gelocal.it/ I selfie tra le principali cause di incidenti Al Giffoni Film Festival il rapporto del dirigente della polizia di stato Barbara Barra
GIFFONI VALLE PIANA. «I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali». Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione, quest'oggi al Giffoni Film Festival, del cortometraggio «Selfie», nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia. All'incontro, tra gli altri, erano presenti Grazia Papa, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Salerno e il giovanissimo protagonista del corto, Jacopo Maffazioli, dieci anni di Castel Goffredo, in provincia di Mantova. «Spero - ha detto il piccolo attore - di tornare anche il prossimo anno a Giffoni, stavolta in veste di giurato». «Sicuramente - spiega ancora la dirigente Barra - non sono solo i selfie la causa degli incidenti, ma stiamo registrando un aumento dovuti proprio a questo fenomeno che desta non poca preoccupazione. È necessario sensibilizzare i giovani ed educarli alla sicurezza stradale». L'attività si inserisce all'interno delle più vate iniziative portate avanti, nel corso del Gff, dalla Polizia Stradale presente, per tutta la durata del festival, con il Pulmann Azzurro, un autobus della Polizia di Stato destinato all'informazione e alla sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sulle
tematiche della sicurezza stradale. Oggi pomeriggio, invece, appuntamento all'Antica Ramiera con la presentazione del volume «C'era un ragazzo che come me…».
Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario Narratori in divisa indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Miur ( Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. I giurati incontreranno due degli autori: l'assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia del IV Reparto mobile, autore di «C'era una volta un poliziotto a Napoli» (storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei), e Valentina Tartaglione del Liceo scientifico «Quercia» di Marcianise, autrice di «Il mio miglior amico» che si è aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior.
20/07/2015 http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/ Luke Perry, da star adolescente di Beverly Hills a rockstar caduta in disgrazia
Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. «The beat beneath my feet», questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l'attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l'ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall'inferno alla redenzione. «Il rapporto che si crea tra l'ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l'uno dell'altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance».
20/07/2015 http://tvzap.kataweb.it/ Martin Freeman, Sherlock a Venezia? ‘Non è vero, ho mentito’
L’attore inglese è al Giffoni Film Festival: lo abbiamo incontrato e, con la sua parlantina inarrestabile, ci ha raccontato del nuovo speciale natalizio di Sherlock, della seconda stagione di Fargo, del suo ruolo in Captain American: Civil War, della commedia sulla guerra in Afghanistan che interpreterà insieme a Tina Fey e Billy Bob Thornton e del suo amore per la BBC. La sua pelle chiarissima da perfetto gentleman inglese è messa a dura prova in questi giorni: Martin Freeman, star internazionale grazie al ruolo di John Watson nella serie BBC Sherlock e a quello di Bilbo Bagginsnella trilogia cinematografica di Lo Hobbit (che, insieme a quella di Il Signore degli Anelli, sarà protagonista di un canale a tema di Sky, il 304, da venerdì 4 a domenica 13 settembre), è ospite del Giffoni Film Festival, dove si sta godendo qualche giorno di vacanza in Costiera Amalfitana insieme alla moglie, l’attrice Amanda Abbington (che è la sua compagna anche in Sherlock, in cui interpreta Mary) e ai figli. Lo incontriamo in un bed and breakfast vicino alla Città del Cinema, tra i monti di Giffoni, con la faccia arrossata, una polo nera sopra bermuda a quadretti bianchi e verdi e mocassini: prima di cominciare l’intervista, proprio come farebbe in un episodio di Sherlock, si fa portare una tazza di tè, non fumante, visti i quasi quaranta gradi, ma con ghiaccio. Sempre estremamente gentile e concentrato, Freeman ha una parlantina inarrestabile e spesso si concede diverse battute di puro umorismo inglese, che possono creare equivoci, come quando, incontrando i giovani giurati del Festival, ha detto che il prossimo speciale di Natale di Sherlock sarà ambientato in parte a Venezia: “Ho mentito spudoratamente a dei bambini” ci ha confessato: “Mi hanno accolto con tanto calore e volevo condividere con loro qualcosa che ci facesse sentire più vicini, ma non è vero”. Nel trailer di Sherlock lui e Benedict Cumberbatch, che interpreta un moderno Sherlock Holmes, sono ritratti in costumi vittoriani: la nostra conversazione è partita proprio da quelle immagini.
Fa così caldo che viene spontaneo pensare al Natale, in particolare allo speciale di Sherlock: guardando il trailer sembra che ci sarà più commedia del solito. “Può darsi. Non so se ci sarà davvero più commedia, la serie ha sempre avuto diversi elementi comici, sia Steven (Moffatt) che Mark (Gatiss) hanno una vena comica, nel trailer in effetti sembra sia così, il pubblico adora gli elementi comici di Sherlock, ma forse sembra più divertente semplicemente perché abbiamo dei costumi di epoca vittoriana e quindi sembriamo strani. Credo che come sempre ci sarà un equilibrio tra dramma e commedia”. Ci può anticipare qualcosa? “No! Non le dirò nulla”. Ci può dire almeno com’è stato indossare quei baffoni? “Sono divertentissimi fino a quando non vuoi mangiare: allora diventa complicato. A ora di pranzo vado sempre dalla mia make-up artist: lei me li toglie, mangio e poi me li riappiccica. Dobbiamo farlo per forza altrimenti il cibo rimane incastrato. Inoltre nei giorni caldi, anche se per fortuna in Inghilterra non ci sono mai giornate così calde come qui da voi, diventano una tortura”. Il ruolo di Bilbo in Lo Hobbit e quello di Watson in Sherlock sono tra i suoi ruoli più famosi: pensa che il pubblico la identifichi con questi personaggi tratti dalla letteratura? “Credo che tra The Office, Lo Hobbit, Fargo e Sherlock non ci sia molto in comune, sono ruoli diversi: non sono il miglior attore del mondo ma credo che tutte queste performance siano differenti tra loro. Capisco che per un attore sia importante la percezione che il pubblico ha di lui e che molti dei miei ruoli siano apprezzati soprattutto da un pubblico appassionato di letteratura, ma penso di non essere bloccato in uno stereotipo: molte persone si sono avvicinate a Fargo proprio perché ho stabilito una connessione con loro, ma il mio ruolo lì è molto diverso da tutte le altre cose che ho fatto”. Non pensa quindi che Hollywood, una volta che un genere ha successo, tenda a riproporre sempre cose molto simili tra loro? “Hollywood è soprattutto un’industria quindi si capisce che chi decide cosa produrre diventi ossessiva su certi prodotti una volta che un genere ha successo. Credo che la cosa più importante sia che l’umanità continui sempre a raccontare storie e ad ascoltarle”. A proposito di film insoliti: ci può parlare di Fun House, tratto dal libro The Taliban Shuffle di Kim Barker, che parla della guerra in Afghanistan con toni da commedia, in cui recita al fianco di Tina Fey, Magot Robbie e, dopo Fargo, torna a lavorare con Billy Bob Thornton? “Ancora non ho visto il film quindi per me è difficile dire quale sia effettivamente il tono del film, ci sono sia elementi comici che di tutt’altro genere. Mentre abbiamo girato a volte sembrava di fare effettivamente una commedia, ma si parla comunque della guerra in Afghanistan quindi ci sono anche elementi seri e sconvolgenti. Tina Fey è una comica straordinaria ma è anche un’attrice drammatica, qualsiasi sia il genere in cui è impegnata mi sembra sempre credibile. Nel film si parla
di giornalisti americani, europei e australiani che si ritrovano in una situazione estrema, come è la guerra, e impazziscono perché sono circondati dalla morte e pensano che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo”. Tornando invece a Fargo: cosa pensa della nuova tendenza di realizzare serie antologiche in cui personaggi e attori cambiano completamente a ogni nuova stagione? Come pensa che reagirà il pubblico ai nuovi episodi di Fargo? “Amo tutte le persone che hanno lavorato a Fargo quindi spero che il pubblico guardi anche questa seconda stagione, anche perché Noah Hawley è ancora una volta sceneggiatore, dopo aver scritto tutti i dieci episodi della prima stagione, e se anche le nuove puntate avranno la sua visione e il suo gusto credo che saranno incredibili: io le guarderò con piacere. Capisco che il pubblico dopo essersi affezionato ai personaggi e agli attori della prima stagione si senta spiazzato dal fatto che nelle seconda siano tutti cambiati, ma credo che sia una cosa molto coraggiosa: ammiro il team creativo anche solo per questo e spero che continui ad avere successo. Secondo me la cosa fondamentale nel cinema e nella televisione è la sceneggiatura: Noah è un narratore eccellente quindi anche se non ci sono più i volti a cui il pubblico si è abituato penso che la storia sarà comunque avvincente”. A proposito di novità: sarà presto tra i protagonisti del nuovo film su Capitan America, Captain American: Civil War, dopo Lo Hobbit, deve affrontare ancora una volta un franchise con un enorme pubblico. “Il mio è un ruolo ambiguo: interpreto una persona che lavora per il governo americano il cui compito è tenere d’occhio i supereroi e controllare i loro poteri in modo che non diventino troppo potenti. Non si capisce se sia un buono o un cattivo: amo questi ruoli in cui non si capisce al cento per cento con chi hai a che fare, che non sono bianchi o neri, mi piace esplorare il grigio. Per quanto riguarda la grande attenzione dedicata al film mi diverte perché il suo successo non dipende da me, non sono io a guidare la nave, ha già un passato importante da molto prima che arrivassi io: per un attore è molto raro avere la certezza che il suo film sarà comunque guardato, a prescindere che piaccia o meno. Sono stato fortunato negli ultimi anni a fare film di cui sapevo fin da subito che avrebbero avuto un pubblico: tutti vogliono che il proprio lavoro sia visto, attori, sceneggiatori, registi, quindi sono molto contento. È successo per caso che mi ritrovassi in questi colossi: non è mai stato il mio piano, quando vuoi fare l’attore non hai questa ambizione come obbiettivo principale, a meno che tu non sia Simon Pegg e sia riuscito a finire in tutte le saghe che sognavi fin da quando avevi nove anni, lui sta davvero vivendo il suo sogno! Ho passato pochi giorni sul set e il cast è meraviglioso, gli sceneggiatori sono fantastici e sono molto felice di averci lavorato”. In questo film non è un supereroe, ma le piacerebbe esserlo? “Non mi dispiacerebbe: anche se non lo sembro, credo che oggi il modello con cui identifichiamo un supereroe sia cambiato, adesso molti dei supereroi sono interpretati da ottimi attori piuttosto
che da modelli palestrati, quindi forse potrei essere uno di loro. Non so quale potrebbe essere il mio superpotere però. Come sempre se un ruolo è ben scritto, sembra divertente interpretarlo e i cestini del pranzo sono buoni ci sto al cento per cento”. Ama quindi i fumetti? “Sono sempre stato un lettore di graphic novel piuttosto che di fumetti, ma sono molto affascinato dal mondo dei disegni e delle nuvolette”. Parlando sempre di mega produzioni: si è diffusa la voce che parteciperà al prossimo film di Steven Spielberg, Big Friendly Giant, tratto dal libro di Roald Dahl Il Grande Gigante Gentile, è vero? “Purtroppo non è vero: se ne è parlato ma io non ci sarò. Spielberg per me è sempre stato, se non il più importante, sicuramente uno dei maggiori maghi del cinema americano, quindi sono d’accordo, anche io dovrei lavorare con lui, sarebbe un sogno, ma non sarà questa volta”. Lei ha fatto teatro, cinema e moltissima televisione, fin dagli anni novanta: come pensa sia cambiato questo mezzo negli ultimi anni? “Credo che oggi la televisione abbia preso il posto dei film indipendenti per adulti, almeno per quanto riguarda la scrittura americana: quindici anni fa nel cinema si correvano più rischi, si realizzavano film perché si credeva nella forza della storia raccontata, oggi quel mercato è completamente cambiato. Credo che tra colossi come Lo Hobbit e i film della Marvel, che tendono a schiacciare i prodotti più piccoli, a riempire questo vuoto sia la buona televisione: le storie più adulte e complesse ora sono lì. La grande tv ha fiducia nel pubblico, non ha paura di sfidarlo e per questo ha la capacità di attrarre degli ottimi professionisti: è un momento incredibile per la televisione”. Diversi artisti inglesi come Judy Dench, Daniel Craig e J.K. Rowling hanno scritto una lettera al primo ministro David Cameron chiedendogli di bloccare la riforma della BBC sostenuta soprattutto dal partito conservatore: da attore che recita in una serie di successo come Sherlock prodotta proprio da questa rete, cosa ne pensa? “Io credo nella BBC, così come credo nella sanità pubblica e nel partito laburista: se qualcosa è nella mia squadra tendo a supportarla ma questo non vuol dire che se la mia squadra si comporta male non mi faccia arrabbiare. Non c’è dubbio che la BBC non sia perfetta, ma credo che moltissime persone, sia conservatrici che di sinistra, credano che sia uno dei fiori all’occhiello inglesi: è il nostro canale più prestigioso, nei periodi di guerra è stata la fonte più affidabile di notizie. Oggi non è l’unica, ma credo che le commedie e i documentari che trasmette la BBC siano quelli di più alta qualità, le dò mille sterline se mi trova un canale con programmi migliori, BBC News è una voce affidabile in tutto il mondo, non è perfetta, ma per quanto mi riguarda se si tratta di scegliere tra il partito conservativo e la BBC sono team BBC”.
20/07/2015 http://tvzap.kataweb.it/ Maisie Williams da Game of Thrones al Giffoni per The Falling
L’attrice eroina della serie Hbo presenta il suo nuovo film ambientato nel 1969 e diretto dall’inglese Carol Morley Da eroina della serie Hbo, Game of Thrones, a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark di Grande Inverno, nella serie HBO Il Trono di Spade in onda in Italia su Sky, è la protagonista di The Falling, film inglese presentato in concorso alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +18. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, The falling ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie e la sensibile e problematica Lydia. In seguito ad un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l’equilibrio e la stabilità di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunità scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorità dell’istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi. Diretto dall’inglese Carol Morley, il film affronta il fenomeno delle isterie di massa. “Ci sono molti misteri legati a questi eventi – spiega la regista – e ho capito che questo sarebbe stato un grande tema per un film. L’ho ambientato nel 1969 perchè è stato un periodo in cui le conversazioni tra gli adolescenti sull’occulto, sulla filosofia e sull’amore libero erano di gran moda. Le malattie psicogene di massa hanno qualcosa di soprannaturale, sono potenti e misteriose e sono evocative delle ansie del tempo in cui si manifestano”.
20/07/2015 http://tvzap.kataweb.it/ Serena Rossi: ‘Addio Squadra Mobile, nel futuro Tale e Quale e Frozen 2′
Abbiamo incontrato Serena Rossi al Giffoni Film Festival, dove ci ha detto che non parteciperà di nuovo a Squadra Mobile, ma ha in cantiere diversi nuovi progetti, tra cui un episodio di L’Ispettore Coliandro. Capelli raccolti, completo color avorio e sorriso gigantesco contornato da un rossetto color prugna: Serena Rossi al Giffoni Film Festival è raggiante, accolta con grande affetto e calore dal giovane pubblico campano, che l’apprezza soprattutto per aver prestato la voce ad Anna, la principessa del film Disney Frozen, ripreso anche nella serie tv C’era una volta: cantante e attrice, Serena è nota al grande pubblico anche per aver vinto Tale e Quale Show e per il ruolo Valeria Goretti in Squadra Mobile. L’abbiamo incontrata proprio al Giffoni Film Festival, dove ha rivelato che non tornerà in Squadra Mobile, ma sarà presente in diversi nuovi progetti. Da napoletana che effetto ti fa essere al Giffoni Film Festival con tutti questi bambini che ti adorano? “Sono molto orgogliosa che nella mia terra ci sia un festival di così grande successo, che porta qui artisti internazionali grandissimi di cui sono anche molto fan: dopo spero infatti di poter incontrare Martin Freeman, sono una sua grandissima ammiratrice. L’entusiasmo dei ragazzi è meraviglioso: arriva dritto alla pancia, arrivi qui e vedi nei loro occhi stupore, entusiasmo e purezza, è una cosa bellissima. Sono molto contenta”.
A proposito di bambini: tu hai doppiato la principessa Anna nel film Disney Frozen e nella serie tv C’era una volta. Si parla di un Frozen 2: ti piacerebbe tornare a prestarle la voce? “Assolutamente: Anna mi manca tantissimo! È vero, si parla di un Frozen 2, sia io che Serena Autieri (che presta la voce a Elsa, la sorella di Anna n.d.r.), con cui ho parlato proprio poco tempo fa, non vediamo l’ora: per noi è stata un’occasione importante, prima di tutto perché ci ha permesso di diventare delle principesse, cosa che tutte le bimbe sognano, e poi perché un film della Disney è per sempre. Noi guardiamo ancora Cenerentola che ormai è di tantissimi anni fa: mi immagino quindi i miei figli e i miei nipoti che magari, quando non ci sarò più, potranno guardare Frozen e sentire la mia voce. Mi sembra incredibile fare parte di una cosa che sarà ricordata per sempre”. Da vincitrice di Tale e Quale Show, ti piacerebbe partecipare a un’altra edizione magari in un episodio speciale? “Mi piacerebbe e succederà perché, anche se quest’anno ci saranno dei nuovi concorrenti, nelle ultime puntate ritorneranno i personaggi delle edizioni precedenti, credo i migliori sei, quindi tornerò in delle puntate di Tale e Quale: non vedo l’ora di buttarmi nei panni di qualcun altro. Non so cosa mi faranno fare: magari qualche pazzia come Michael Jackson, in passato mi hanno messo davvero alla prova con delle cose molto difficili, ma non vedo l’ora perché mi sono veramente divertita”. Sarai di nuovo in Squadra Mobile? “No, non lo riprenderò. Ho però in cantiere altri progetti: un episodio dell’ispettore Coliandro, sempre diretto dai Manetti Bros, che andrà in onda su Rai2, e a settembre sarò sul set di un film, prodotto da Alessandro Siani e Cattleya, che si intitola Troppo Napoletano, in cui reciterò con Gigi e Ross di Made in Sud. Sarà una commedia molto divertente sulla mia amata città”.
20/07/2015 http://tvzap.kataweb.it/ Luke Perry, per il Dylan McKay di Beverly Hills 90210 un film presentato al Giffoni
Per l’attore oggi 48enne potrebbe essere la definitiva occasione di riscatto dopo pellicole di non grandissimo successo Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film presentato alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. “The beat beneath my feet”, questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l’attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l’ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall’inferno alla redenzione. “Il rapporto che si crea tra l’ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l’uno dell’altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance”. Perry ha spiegato di essersi ispirato, nell’interpretare il suo personaggio, a Dave Moustaine della band heavy metal Megadeth: “Anche lui ha avuto molti guai – ha spiegato Perry- e a un certo punto ha chiesto di lasciare la band, poi addirittura ha avuto un problema a un braccio e non riusciva più a a suonare la chitarra. Malgrado questo superava ogni difficoltà”. Un’interpretazione convincente quella di Perry, oggi 48enne, esaltata dai critici, che potrebbe riportarlo ai momenti d’oro della sua carriera, quando era un vero e proprio idolo adolescenziale ai tempi di Beverly
Hills: un successo clamoroso fatto di racconti “leggendari” tra cui quello che fosse stato scelto per il ruolo di Dylan McKay mentre stava tingendo le strisce pedonali nei pressi degli studi di registrazione della serie. Un volto che entrò subito nell’immaginario collettivo dei teenager tanto che il suo ruolo, inizialmente secondario, divenne presto principale con un carattere che ricordava James Dean, bello, dannato, alla guida di auto veloci, con problemi di alcol e abbandonato dalla famiglia. Un successo che, finite le cinque serie di Beverly Hills, Perry non è riuscito poi più a ritrovare malgrado tante interpretazioni tra cui “L’ammazza Vampiri”, “Il quinto elemento” di Luc Besson e persino un “Vacanze di Natale” nel 1995 al fianco di Masimo Boldi e Christian De Sica.
20/07/2015 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ Polstrada: “selfie” tra prime cause di incidenti Presentato corto nato a scuola
GIFFONI VALLE PIANA - «I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali». Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione, quest’oggi al Giffoni Film Festival, del cortometraggio «Selfie», nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia. All’incontro, tra gli altri, erano presenti Grazia Papa, dirigente Polistra Salerno e il giovanissimo protagonista del corto, Jacopo Maffazioli. «Sicuramente - spiega ancora la dirigente Barra - non sono solo i selfie la causa degli incidenti, ma stiamo registrando un aumento dovuti proprio a questo fenomeno che desta non poca preoccupazione. È necessario sensibilizzare i giovani ed educarli alla sicurezza stradale». L’attività si inserisce all’interno delle più vate iniziative portate avanti, nel corso del Gff, dalla Stradale presente, per tutta la durata del festival, con il Pulmann
Azzurro, un autobus della Polizia di Stato destinato all’informazione e alla sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sulle tematiche della sicurezza stradale.
20/07/2015 http://gamesurf.tiscali.it/ Disney porta le emozioni di Inside Out al Giffoni Experience Sul blu carpet sfilano Tess Masazza e Lodovica Comello
Giffoni, 18 Luglio – La proiezione speciale di Inside Out, il nuovo film d’animazione Disney/Pixar, che arriverà nelle sale italiane il 16 Settembre, ha regalato una giornata ricca di emozioni oggi agli ospiti del Giffoni Experience. Diretto dal regista premio Oscar Pete Docter (Monsters & Co., Up), il film ha trasportato il pubblico del Giffoni Experience nel luogo più straordinario di tutti, la mente umana, alla scoperta delle emozioni: Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto. Sul blu carpet del Festival, prima della proiezione, hanno sfilato Lodovica Comello e Tess Masazza, due dei cinque coach del Web Talent Show, il grande concorso ispirato ai divertenti personaggi del film. Fino al 23 agosto, infatti, basterà caricare una propria foto o video sul sito www.emozionicercasi.it per diventare la voce dell’Emozione che più rappresenta il proprio carattere, la propria identità e la propria personalità: GIOIA, RABBIA, TRISTEZZA, PAURA o DISGUSTO. Al termine, una giuria qualificata, composta anche dai consulenti di I&G Management esperti di analisi emotivo comportamentale, selezionerà 5 vincitori che, coadiuvati da 5 coach molto speciali (oltre a Lodovica Comello, Dexter, Tess Masazza, Diana Del Bufalo, Frank Matano), potranno reinterpretare una scena del film, essere invitati all’anteprima nazionale del film e ricevere prodotti esclusivi Disney Store.
20/07/2015 http://gamesurf.tiscali.it/ Ant-Man conquista il pubblico del Giffoni Experience! Ecco una clip dal film
Giffoni, 17 Luglio - L’anteprima italiana di Ant–Man, il nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel che arriverà nelle sale italiane il 12 agosto, ha aperto questa sera la 45^ edizione del Giffoni Experience. Sul carpet della Cittadella, il giovane pubblico della manifestazione ha incontrato il supereroe con il quale ha potuto scherzare e posare per dei simpatici selfie, prima di entrare in sala ed essere catapultato in questa nuova avventura ad alto voltaggio. “Quando le persone parlano di Ant-Man”, spiega il regista Peyton Reed, “tendono a considerare soltanto la sua capacità di restringersi ma quasi nessuno parla della sua abilità di controllare le formiche. Nel corso della storia”, racconta, “presentiamo al pubblico diverse specie di formiche – Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco, Formiche Carpentiere –, e ognuna di esse possiede delle abilità differenti che saranno utilizzate durante il film. Siamo riusciti a rispondere realmente alla domanda ‘A cosa servono le formiche’? Vedendo il film, lo capirete”. Secondo il produttore Kevin Feige “Ant-Man è uno dei film più divertenti che abbiamo mai realizzato. E grazie a Peyton è anche uno dei più emozionanti”.
Ant-Man porta per la prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più noti dei
Marvel Comics apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers. Dotato della strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao dal premio Oscar Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un colpo che salverà il mondo. Vi lasciamo ad una clip tratta dalla pellicola, che ci mostra il potere della tuta del protagonista! “Una delle cose che amo di più di questo film è il passaggio di testimone fra i personaggi”, afferma il regista Peyton Reed. “È affascinante, perché è quasi una cosa generazionale. In passato, Hank Pym era Ant-Man, ma quando scoprì che le sue invenzioni sarebbero state trasformate in armi, decise di nasconderle”.
20/07/2015 http://spettacoli.tiscali.it/ Mark Ruffalo: "Ecco come sono guarito da un tumore al cervello" L'interprete dell’incredibile Hulk in "The Avengers", ha parlato di una delle più difficili esperienze della sua vita al Giffoni Film Festival
Redazione Tiscali Mark Ruffalo, l'attore dell’incredibile Hulk in The Avengers, ha parlato di una delle più difficili esperienze della sua vita. Lo ha fatto al Giffoni Film Festival, parlando con i 3600 giurati raccolti in Sala Truffaut. L'occasione della toccante confessione è arrivata quando un ragazzo ha chiesto all'attore se poteva parlargli di quando aveva avuto un serio problema di salute perché, ha detto il giovane giurato, "sto attraversando un'esperienza simile anch'io".Ruffalo si è guardato intorno, ha mormorato 'siete fantastici, andate dritti al punto, eh?'. Poi ha messo da parte ogni reticenza e si è aperto: "E' vero, diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso -ha raccontato Ruffalo Quanta paura può avere un attore di non muovere più la faccia? Potete immaginarlo. Mi hanno aiutato mia moglie, i miei figli, avevo un figlio nato appena due settimane prima e mi sono dovuto operare. Ho anche pregato molto, non ero abituato a farlo. Ho avuto paura di tutto, di non essere più espressivo, mi dicevo che avrei potuto fare il regista, lo sceneggiatore ma probabilmente non avrei più recitato. Dopo l'operazione ho cominciato la riabilitazione, facevo tutti i giorni la terapia,
è stata dura, facevo sedute continue di agopuntura e un giorno, mentre mi trovavo in macchina con mia moglie diretto allo studio del medico, ho sentito la palpebra che cominciava a muoversi. Allora ho urlato come un pazzo: 'Oh mio Dio, posso tornare a fare l'attore!!!".I ragazzi hanno applaudito ma Ruffalo/Hulk ha guardato il ragazzo che gli ha posto la domanda: "Non conosco la tua situazione, vedo solo che sei molto giovane e allora voglio dirti una cosa: ragazzo, sei tu il mio eroe!". Prima di andar via da Giffoni, Ruffalo ha salutato i ragazzi ringraziando per i 45 anni del Festival e chiedendo un favore ai giovani giurati: "Vi prego, fatevi un superselfie con me!".
20/07/2015 http://notizie.tiscali.it/ Polstrada, selfie causano incidenti
GIFFONI VALLE PIANA, 20 LUG - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://video.ilsole24ore.com/ Al Giffoni De Luigi e Angelo Duro, nuovo duo comico di "Tiramisù" Due comici al Giffoni Film Festival. Fabio De Luigi e la Iena Angelo Duro hanno fatto divertire la giuria del festival dedicato ai più piccoli a Giffoni Valle Piana, rispondendo alle loro domande e alle curiosità.La \"strana coppia\" ha annunciato il sodalizio artistico a maggio, ha già lanciato un format web diventato virale e presto arriverà al cinema. Fabio De Luigi debutta infatti alla regia di \"Tiramisù\" in cui Duro è tra i protagonisti, e al Giffoni il duo ha parlato anche della commedia, scritta da Gennaro Nunziante, regista e sceneggiatore dei film di Checco Zalone e le cui riprese partiranno a settembre.Da attore a regista, come mai questo salto?\"Me lo ha fatto fare la voglia di mettermi alla prova, non mi voglio annoiare, il bello di questo lavoro è sperimentare e il tema di quest'anno di Giffoni è 'Carpe diem' e io ho colto l'attimo in questo senso, ne valeva pena\".De Luigi svela poco sul film:\"Un film che mi rappresenterà molto spero\". \"So bene che è difficile fare un'opera prima perché ci sono tante cose che non puoi prevedere, ma cercherò di farla al meglio\".E sull'attore scelto:\"Mi divertiva l'idea di avere qualcuno nuovo, mi diverte lui come freschezza, come personaggio, volevo trovare qualcuno che non avesse mai provato quest'esperienza: è tutto un po' nuovo e porterà dei rischi, che mi prendo, e vediamo cosa salta fuori\".
20/07/2015 http://www.affaritaliani.it/ Polstrada, selfie causano incidenti Presentato a Giffoni 'corto' nato tra scuole del basso Garda "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.ansamed.info/ Ministro Qatar, Giffoni essenziale per pace nel mondo "Legame e collaborazione con questa bella realtà non finirà mai" "Sono convinto che tutte le problematiche che viviamo intorno a noi siano legate ad un problema culturale. Nel momento in cui la comunità internazionale darà più importanza alla cultura, si potranno risolvere anche gli estremismi. E Giffoni è parte integrante di questa idea. Il Giffoni Experience gioca un ruolo molto importante perché questa integrazione rappresenta il seme che farà fruttare cose importanti per il futuro. Per la pace internazionale, Giffoni è fondamentale". Lo ha detto il ministro della Cultura del Qatar, Hamad Bin Abdulaziz Al-Kuwari, in merito all'importanza del Giffoni Experience nel corso della sua visita alla manifestazione in corso a Giffoni Valle Piana. Il ministro, per la prima volta in Campania, è detto "molto contento di essere qui con voi oggi. Il rapporto che si è creato tra i nostri due Paesi è grandioso. Siamo convinti che la cultura non è da meno rispetto alle questioni economiche e politiche. Il mio governo dà alla cultura una grande importanza. Siamo veramente orgogliosi del fatto che Doha sia diventata una delle città più importanti del mondo arabo in un tempo così breve. Avevo sentito di Giffoni, ho letto di Giffoni, avevo incontrato due volte il mio amico Claudio Gubitosi, - ha rimarcato - ma quello che ho visto è molto più importante di quello che mi aspettassi. Mi congratulo con voi. Il successo di Giffoni è una grande vittoria non solo per Giffoni, non solo per l'Italia, ma per tutta la cultura internazionale. Sono convinto che dietro il vostro successo ci siano molto persone, ma la prima persona è il direttore Gubitosi". Sul suo Paese, poi, il ministro ha spiegato che: "In questi anni in Qatar abbiamo avuto dei grandi miglioramenti dal punto di vista culturale. Abbiamo investito in teatri, in musei, in ogni aspetto della cultura. Sono molto orgoglioso che l'unico film festival per ragazzi si trova a Doha e che il CEO di questo istituto sia una giovane donna, Fatma Al Remaihi". Sulla collaborazione con il Giffoni ha aggiunto: "Non ci sarà nessun tipo di fine tra di noi, ma questa cooperazione continuerà negli anni a venire tra i nostri due istituti, tra i nostri due Paesi". Secondo il direttore Claudio Gubitosi: "Quello di oggi è un incontro speciale e nello stesso tempo vuole essere la conferma di un forte legame con il Qatar, ed in particolare con Doha. Le esperienze comuni di questi anni ci hanno consentito di creare un'alleanza senza forzature. Tutto questo ci ha consentito di sostenere la
grande politica che il Governo del Qatar sta portando avanti sul terreno della cultura". Prima di salutare, il ministro (al quale è stato consegnato un pezzo unico di arte presepiale dei Fratelli Scuotto) ha precisato che "in questa visita è stato accompagnato tra tre signore: questo è il segno del cambiamento che è stato fatto in Qatar in termini di visibilità alle donne. La cultura gioca un ruolo molto importante nella mente delle persone per tutto ciò che riguarda la pace". Domani il ministro visiterà le bellezze della Campania, con una visita esclusiva negli Scavi di Ercolano e una al Teatro di San Carlo di Napoli.
20/07/2015 http://www.ilgazzettino.it/ Luke Perry, da star di Beverly Hills a rockstar caduta in disgrazia
Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. «The beat beneath my feet», questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l'attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l'ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall'inferno alla redenzione. «Il rapporto che si crea tra l'ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l'uno dell'altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance».
20/07/2015 http://www.larena.it/ Polstrada, selfie causano incidenti
GIFFONI VALLE PIANA, 20 LUG - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.lastampa.it/ Addio allo Studio Ghibli con “Quando c’era Marnie” Il film presentato in anteprima al Giffoni Film Festival arriverà nelle sale italiane a fine agosto
“Quando c’era Marnie” è probabilmente l’ultimo film prodotto dallo Studio Ghibli, lo studio d’animazione del maestro dell’animazione giapponese di Hayao Miyazaki. Lo studio ha, infatti, annunciato una chiusura temporanea, per il momento, a causa del ritiro dello stesso Miyazaki e dal flop de ”La principessa splendente” di Isao Takahata. Fondato nel 1985 da Myazaki e dal suo socio e mentore Takahata, lo studio Ghibli ha creato e prodotto anime conosciuti e apprezzati in tutto il mondo che hanno contribuito alla diffusione e rivalutazione del genere a livello internazionale. “’Quando c’era Marnie”, diretto da Hiromasa Yonebashi, 42enne regista giapponese e allievo prediletto di Miyazaki, è stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival e sarà distribuito nelle sale italiane il 24, 25, 26 agosto prossimi. Il film racconta della storia di Anna, dodici anni, che a causa di problemi di salute va a trascorrere un periodo di vacanza presso una coppia di parenti. Lì incontra Marnie, con cui fa amicizia, e Anna scoprirà molti aspetti sconcertanti della sua nuova amica.
20/07/2015 http://www.leggo.it/ CINEMA, GIOVANI E SOCIAL: AL GIFFONI 2015 C'È ANCHE LA POLIZIA DI STATO Una Vita da Social presente anche alla 45a edizione del Giffoni Experience 2015. Non va in vacanza la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli dei social network e in particolare del cyberbullismo che fa tappa al Festival del Cinema di Giffoni. Un progetto al passo con i tempi dei social network e delle nuove generazioni che permette di conoscere le opportunità del web evitando di cadere nelle tante trappole della rete internet. Ancora una volta la Polizia di Stato al fianco delle nuove generazioni, che saranno presenti al Giffoni, per un solo grande obiettivo: “rendere la rete sempre più sicura dopo i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete”. Gli operatori della Polizia Postale all’interno del Truck Giffoni Educational allestito con un’aula didattica multimediale con postazioni internet, ogni giorno durante tutto il corso del Giffoni Experience 2015 dalle 18.00 alle 20.00, svolgeranno incontri sugli attuali argomenti di interesse dei ragazzi (cyberbullismo, adescamento on line, sexting, selphie) ma anche temi rivolti agli adulti in particolare sulle truffe on line, con un linguaggio adeguato ai target a cui sono rivolti. E, per essere al passo delle nuove generazioni, non poteva mancare la pagina Facebook e Twitter“Una vita da social” dove verranno postate le attività e le impressioni dei giovani internauti durante tutte le giornate del Giffoni Experience 2015 a bordo del Truck. Il legame tra il cinema, protagonista indiscusso del Giffoni Film Festival, e la Rete da anni è sempre più stretto nelle giovani generazioni. Per i giovani infatti i film viaggiano attraverso internet e gli strumenti digitali. Infatti oltre 2 teenager su 3 guardano i film addirittura su smartphone o tablet, mentre 2 su 5 prediligono il pc sia fisso che portatile. È quanto emerge da una ricerca svolta da Skuola.net per la Polizia di Stato su un campione di1500 teenager. Grazie alla maggiore disponibilità di connettività rispetto al passato, si tendono ad utilizzare maggiormente strumenti di video-sharing tipo YouTube, come risponde di fare il 65% dei ragazzi, addirittura 1 su 10 del totale con frequenza quotidiana. Significativo è anche il numero di coloro che utilizzano app o servizi di streaming per poter vedere film online, oltre 3 su 4. Non manca comunque chi opta per servizi a pagamento come SkyOnline, SkyGo o Infinity per poter godere della visione di un film, 1 teenager su 3. La ricerca conferma che la detenzione di film scaricati da Internet è un’abitudine legata soprattutto al passato: 2 ragazzi su 3 dichiarano di non essere in possesso di film scaricati illegalmente, tuttavia a confessare di averne più di un centinaio è comunque 1 intervistato su 10, con una percentuale più alta della media di 20/25enni. Al contrario, crescono i comportamenti di legalità: tra chi racconta di utilizzare quotidianamente servizi a pagamento per poter guardare un film online c’è una percentuale più
alta della media tra gli11enni. Il Truck protagonista della campagna educativa itinerante della Polizia postale sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi dei social network che quest’anno ha preso avvio da piazza del Quirinale in Roma alla presenza del Presidente della Repubblica e ha raggiunto 53 città coinvolgendo oltre 400mila studenti .
20/07/2015 http://www.leggo.it/
TEA FALCO: "DA PICCOLA SEMBRAVO TIZIANO FERRO. CRITICHE? RISPONDO CON UN SORRISO"
MILANO - “Sono arrivata a pesare 70 chili. Ero l’equivalente di un Tiziano Ferro”. A parlare del suo passato da grassottella l’attrice Tea Falco, protagonista al ”Giffoni film festival”: “Mi guardo allo specchio – ha fatto sapere - e a volte mi vedo bella, a volte brutta». La Falco ha parlato anche delle critiche ricevute per serie Tv 1992: “Mi sono fatta un sacco di domande sulla mia voce, mi sono chiesta che cosa avesse di strano. Possibile che non si accorgano che sto recitando, che sto interpretando un personaggio? Ho reagito con quel video che spero vi abbia fatto ridere. Ma sono convinta che dietro le critiche c’è sempre qualche ragione nascosta. Molte persone sono invidiose” E’ stata lanciata da Bernardo Bertoluycci (“Sul set di Io e te, prima di ogni scena mi diceva ricordati delle persone con cui hai parlato, ricordati di quello che ti hanno detto (La Falco aveva intervistato alcuni tossicodipendenti ì). Ma devo confessare che nelle scene in cui piangevo pensavo a me, a quello che avevo vissuto”) ed ora è nel video di Cesare Cremonini, ha detto: “In realtà non ci siamo praticamente mai incontrati durante le riprese anche se sono state fatte a casa sua. Solo a un certo punto, io facevo finta di dormire nel suo letto, lui è arrivato e ha detto: "Che bello, c’è la Tea nel mio letto!"...".
20/07/2015 http://www.leggo.it/ LUKE PERRY, DA STAR ADOLESCENTE DI BEVERLY HILLS A ROCKSTAR CADUTA IN DISGRAZIA
Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. «The beat beneath my feet», questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l'attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l'ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall'inferno alla redenzione. «Il rapporto che si crea tra l'ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l'uno dell'altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance».
20/07/2015 http://www.liberoquotidiano.it/ Mark Ruffalo al Festival di Ravello, incantato dalle star della danza
Anche Mark Ruffalo incantato dal Ravello Festival. L'attore americano, ospite del Giffoni Film Festival, ha raggiunto Ravello domenica scorsa e ha scelto di assistere, con la moglie Sunrise, al Gala Internazionale di Danza con Silvia Azzoni e le stelle dell'Hamburg Ballett_John Neumeier. Sedotto dallo spettacolo coreografico e della natura ("Questo posto è splendido, incredibile") Mark Ruffalo, disteso e disponibile, si è unito a fine serata allo staff del Festival in un brindisi ed ha chiesto di poter incontrare i ballerini protagonisti della serata di danza. Accompagnati nei camerini degli artisti, Mark Ruffalo e la moglie Sunrise Coigney si sono intrattenuti col corpo di danza posando poi con l'etoile Silvia Azzoni per una foto ricordo. Ruffalo si è poi presentato a sorpresa sul Belvedere di Villa Rufolo con abiti sportivi e inforcando un paio di occhiali da sole per sfuggire probabilmente a qualche sguardo indiscreto. Dietro di lui, anche altre due attrici americane: la bellissima Carey Mulligan e Dianna Agron, bambolina delicata e sorridente. Entrambe in incognito, le due dive di Hollywood hanno però lasciato le tribune di Villa Rufolo durante l'intervallo.
20/07/2015 http://www.liberoquotidiano.it/
Arya Stark del 'Trono di Spade' vittima di isteria di massa in 'The Falling'
Da eroina della serie Hbo 'Il trono di spade', a ragazza vittima di isteria collettiva. Maisie Williams, 18enne attrice inglese diventata famosa per la sua interpretazione di Arya Stark, la figlia più giovane degli Stark di Grande Inverno nella fortunata serie tv in onda in Italia su Sky, è la protagonista di 'The Falling', film inglese presentato in concorso oggi alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +16. Ambientato nel 1969 in una rigida e austera scuola femminile inglese, 'The Falling' ha come protagoniste due ragazze: la magnetica e riottosa Abbie, e la sensibile e problematica Lydia. In seguito a un tragico evento avvenuto nella scuola, scoppia e si diffonde una strana epidemia di svenimenti che minaccia di incrinare l'equilibrio e la stabilità di tutte le persone coinvolte. Prima che Lydia riesca a svelare il mistero, il contagio si propaga in tutta la comunità scolastica e quando le sue condizioni peggiorano si scaglia contro le autorità dell'istituto per trovare e cancellare la causa nascosta del male prima che sia troppo tardi.
Diretto dall'inglese Carol Morley, il film affronta il fenomeno delle isterie di massa. "Ci sono molti misteri legati a questi eventi - spiega la regista - e ho capito che questo sarebbe stato un grande tema per un film. L'ho ambientato nel 1969 perchÊ è stato un periodo in cui le conversazioni tra gli adolescenti sull'occulto, sulla filosofia e sull'amore libero erano di gran moda. Le malattie psicogene di massa hanno qualcosa di soprannaturale, sono potenti e misteriose e sono evocative delle ansie del tempo in cui si manifestano".
20/07/2015 http://www.liberoquotidiano.it/
Luke Perry, da idolo di Beverly Hills a Giffoni da rockstar in disgrazia
Giffoni Valle Piana (Salerno), 20 lug. (AdnKronos) - Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. "The beat beneath my feet", questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l'attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria. Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate.
Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l'ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall'inferno alla redenzione. "Il rapporto che si crea tra l'ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l'uno dell'altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance". Perry ha spiegato di essersi ispirato, nell'interpretare la rockstar, a Dave Moustaine della band heavy metal Megadeth: "Anche lui ha avuto molti guai -ha spiegato Perry- e a un certo punto ha chiesto di lasciare la band, poi addirittura ha avuto un problema a un braccio e non riusciva più a a suonare la chitarra. Malgrado questo superava ogni difficoltà". Un'interpretazione convincente quella di Perry, oggi 48enne, esaltata dai critici, che potrebbe riportarlo ai momenti d'oro della sua carriera, quando era un vero e proprio idolo adolescenziale ai tempi di Beverly Hills: un successo clamoroso fatto di racconti "leggendari" tra cui quello che fosse stato scelto per il ruolo di Dylan McKay mentre stava tingendo le strisce pedonali nei pressi degli studi di registrazione della serie. Un volto che entrò subito nell'immaginario collettivo dei teenager tanto che il suo ruolo, inizialmente secondario, divenne presto principale con un carattere che ricordava James Dean, bello, dannato, alla guida di auto veloci, con problemi di alcol e abbandonato dalla famiglia. Un successo che, finite le cinque serie di Beverly Hills, Perry non è riuscito poi più a ritrovare malgrado tante interpretazioni tra cui "L'ammazza Vampiri", "Il quinto elemento" di Luc Besson e persino un "Vacanze di Natale" nel 1995 al fianco di Masimo Boldi e Christian De Sica.
20/07/2015 http://www.gossip.it/ Serena Rossi al Giffoni Film Festival 2015: le foto Serena Rossi protagonista della terza giornata del Giffoni Film Festival 2015 a Salerno. L'attrice è arrivata sul red carpet della rassegna con un look casual; camicia bianca, pantaloni chiari e rossetto scuro. Serena ha rivelato una notizia che non farà piacere ai numerosi fan: l'ispettore Valeria Goretti non sarà al suo posto nella seconda stagione di Squadra Mobile 2. Lo spin-off di Distretto di Polizia, in onda questa primavera su Canale 5 e di cui è stata confermata la seconda stagione, non la vedrà nel ruolo della Goretti, protagonista di una tormentata storia d'amore. L'attrice ha invece confermato la sua partecipazione alla quinta stagione de L'Ispettore Coliandro, serie Rai diretta dai Manetti Bros e ideata da Carlo Lucarelli. Insieme a lei al Giffoni sono arrivati Angelo Duro e Fabio De Luigi, Tess Mesazza,Ludovica Comello, Mark Ruffalo, Lillo & Greg e Malika Ayane.
20/07/2015 http://www.ecodibergamo.it/ Polstrada, selfie causano incidenti
"I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://serial.everyeye.it/ GRANDE FESTA PER ALEX & CO. AL GIFFONI EXPERIENCE
Dopo l’incredibile successo di ascolti registrato durante la prima stagione su Disney Channel, dove Alex & Co. si è classificata come la premiere più vista negli ultimi 3 anni e online nel solo mese di maggio 2015 e il sito ufficiale della serie ha registrato oltre 60.000 utenti unici, i giovani protagonisti della serie tv tutta italiana arrivano a Giffoni Experience. Ad incontrare per la prima volta il pubblico della kermesse salernitana: Leonardo Cecchi interprete di Alex e Federico Russo (Sam), insieme a Deborah Villa, Nina la custode nella serie. Giffoni Experience è stata inoltre la cornice per annunciare una grande novità per questa serie tutta italiana. Alex & Co., infatti, si appresta a diventare internazionale, e da ottobre sarà visibile su Disney Channel in tutti i paesi europei, a partire dalla Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Il 27 settembre alle ore 19:45 andrà finalmente in onda la prima puntata della seconda stagione su Disney Channel e dal 4 ottobre, tutte le domeniche alle ore 19:20 con doppio episodio il pubblico del canale tv Disney potrà scoprire le nuove avventure dei protagonisti di Alex & Co.
20/07/2015 http://cinema.everyeye.it/ GIFFONI EXPERIENCE: PROSEGUE LA KERMESSE, GRANDE ACCOGLIENZA PER MARK RUFFALO E MARTIN FREEMAN
Il Giffoni Experience prosegue e le emozioni non mancano mai, tra i tanti talent internazionali presenti e le esclusive anteprime. La proiezione speciale di Inside Out -il nuovo film d’animazione Disney•Pixar che arriverà nelle sale italiane il 16 settembre- è stata accolta con grande entusiasmo e sul blu carpet del Festival, prima della proiezione, hanno sfilato Lodovica Comello e Tess Masazza, due dei cinque coach del Web Talent Show, il grande concorso ispirato ai divertenti personaggi del film. La straordinaria storia di una bambina sorda e cieca salvata da una suora è raccontata in Marie's Story, il film che apre il concorso della 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione riservata ai ragazzi che hanno più di 13 anni. Il film, diretto dal francese Jean-Pierre Améris (già regista di Emotivi Anonimi del 2010), è ispirato ad una storia vera accaduta nel tardo Ottocento e segue le vicende di un umile artigiano e di sua moglie che, nel disperato tentativo di trovare una forma di contatto con la figlia nata sorda e cieca e incapace di comunicare con il mondo intorno a lei, decidono di non dar retta ai medici che considerano la piccola una ritardata e, invece di chiuderla in un manicomio, la affidano all'istituto Larnay, nel centro della Francia, dove un ordine di suore cattoliche gestisce una scuola per ragazze non udenti. E sarà proprio una giovane suora, Sorella Marguerite, a prendere la ragazza sotto la sua ala protettrice e a cercare in ogni modo di tirarla fuori dall'oscurità in cui vive. "Il film -spiega il regista- è nato dal mio interesse per la storia di Helen Keller, scrittrice, insegnante sordocieca dalla nascita. Nella mia ricerca mi sono imbattuto nella storia meno
nota di Marie Heurtin, la bambina al centro del film. Ancora oggi quella storia è considerata un miracolo e le tecniche inventate da Sorella Marguerite sono tuttora utilizzate". Spazio anche alle grandi anteprime con la proiezione del film d’animazione Quando c’era Marnie, l’ultimo lungometraggio dello Studio Ghibli e distribuito dalla Lucky Red, che a Giffoni presenta anche i teaser preview de Il Piccolo Principe di Mark Osborne, Un Bacio di Ivan Cotroneo, Breaking Dance di John Swetnam e Game Therapy di Ryan Travis. Ma al Giffoni arrivano anche i superospiti: Lillo & Greg, Serena Rossi, Ivan Cotroneo con tutto il cast del suo ultimo film Un bacio e ancora due masterclass con Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda del cast di Game Therapy e Claudio Di Biagio, Francesco Nardella e Valerio Berghesio per la presentazione di RAY, progetto Rai per il web. Le due star con il maggior seguito, finora, sono state Mark Ruffalo, che ha ricordato le sue origini italiane, e Martin Freeman, protagonista della saga de Lo Hobbit, amatissimo in Sherlock e prossimamente in Captain America: Civil War, oltre alla commedia nera Fun House e il dramma Funny Cow. Ospite della manifestazione per ricevere il Grifone Experience Award e incontrare i giovani giurati, Freeman arriva in Italia per passare anche qualche giorno in costiera amalfitana insieme alla moglie Amanda Abbington, sua compagna dal 2000 (i due hanno lavorato insieme in svariate produzioni, tra cui Sherlock) e ai due figli Joe (nato nel 2006) e Grace (nata nel 2008). Apprezzato per il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit (serie che verrà celebrata anche da Sky Cinema con un nuovo canale interamente dedicato alla saga fantasy più celebre di sempre con i 6 capitoli de Il Signore degli anelli e Lo Hobbit per la prima volta tutti insieme su un unico canale da venerdì 4 a domenica 13 settembre), Freeman è stato pluripremiato anche per le sue interpretazioni in Fargo e Sherlock, conquistando nel 2010 l'Emmy Award e il Premio BAFTA come ‘miglior attore non protagonista’ (per Sherlock) e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come ‘miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione’ (per Fargo). Il 43enne interprete inglese ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. A proposito de Lo Hobbit ha rivelato: "La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film -spiega- poi abbiamo saputo che c'era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr) ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa... la decisione di farne tre è stata presa perchè c'era davvero tanto tanto materiale". "Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio -ammette Freeman- Io penso che se vuoi fare l'attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d'uscita. Fare l'attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te". "Da piccolo -racconta- sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni... poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l'attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l'insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo
sogno". Alla fine, invece, è diventato famoso: "Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro", dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da Fun house, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. "Il film non parla di guerra -spiega- ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall'Occidente, come interagiscono tra loro". Poi parteciperà al terzo capitolo della saga Captain America: Civil War: "E' una parte piuttosto piccola -spiega- è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano". Altre voci riguardano Il Grande Gigante Gentile, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: "Anche io sono d'accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg -scherza- e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro". Quanto a Fargo, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che "una delle cose più difficili è stata fare l'accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard". Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare "i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l'atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo". Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest'anno, dice che non riesce "a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro".
20/07/2015 http://www.lettera43.it/ Polstrada, selfie causano incidenti Presentato a Giffoni 'corto' nato tra scuole del basso Garda
(ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 20 LUG - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.lettera43.it/ Al Giffoni De Luigi e Angelo Duro, nuovo duo comico di "Tiramisù" - La notizia Il debutto alla regia dell'attore: volevo mettermi alla prova Roma, - Due comici al Giffoni Film Festival. Fabio De Luigi e la Iena Angelo Duro hanno fatto divertire la giuria del festival dedicato ai più piccoli a Giffoni Valle Piana, rispondendo alle loro domande e alle curiosità.La 'strana coppia' ha annunciato il sodalizio artistico a maggio, ha già lanciato un format web diventato virale e presto arriverà al cinema. Fabio De Luigi debutta infatti alla regia di 'Tiramisù' in cui Duro è tra i protagonisti, e al Giffoni il duo ha parlato anche della commedia, scritta da Gennaro Nunziante, regista e sceneggiatore dei film di Checco Zalone e le cui riprese partiranno a settembre.Da attore a regista, come mai questo salto?'Me lo ha fatto fare la voglia di mettermi alla prova, non mi voglio annoiare, il bello di questo lavoro è sperimentare e il tema di quest'anno di Giffoni è 'Carpe diem' e io ho colto l'attimo in questo senso, ne valeva pena'.De Luigi svela poco sul film:'Un film che mi rappresenterà molto spero'. 'So bene che è difficile fare un'opera prima perché ci sono tante cose che non puoi prevedere, ma cercherò di farla al meglio'.E sull'attore scelto:'Mi divertiva l'idea di avere qualcuno nuovo, mi diverte lui come freschezza, come personaggio, volevo trovare qualcuno che non avesse mai provato quest'esperienza: è tutto un po' nuovo e porterà dei rischi, che mi prendo, e vediamo cosa salta fuori'.
20/07/2015 http://movieplayer.it/ MARTIN FREEMAN A GIFFONI: "CAMMINEREI SUI VETRI ROTTI PER TROVARE STORIE NUOVE" Bilbo è approdato a Giffoni Experience concedendosi all'abbraccio dei giovane pubblico senza però rinunciare alla sua ironia caustica molto british. Il 19 luglio Giffoni Experience ha celebrato il Martin Freeman Day. La star di Sherlock e Lo Hobbit, amatissima dal pubblico giovane, è approdata al festival più young di tutti concedendosi a pubblico e stampa in una serie di incontri. Noi lo abbiamo seguito nell'arco di una lunga giornata costellata di ritardi e, a quanto pare, di un aereo perso che ha fatto slittare l'arrivo dell'attore in Campania nel cuore della notte. Alla fine, però, Martin Freeman ce l'ha fatta ed è apparso al festival accompagnato dalla compagna Amanda Abbington, Mary Morstan per i fan di Sherlock, e dai due figli. La famiglia si è tenuta in disparte, lasciando a Martin l'onore dei riflettori. Dopo un primo meet and greet che lo ha visto rigido e un po' in imbarazzo di fronte al calore dei fan, l'attore si è sciolto ed è entrato in sintonia con il mood campano divertendosi a colorare le sue dichiarazioni con qualche parola italiana. Freeman è stato, inoltre, protagonista di un piccolo giallo diffondendo sadicamente uno scoop rivelatosi poi falso.
Parlando dello speciale natalizio di Sherlock, la cui prima clip è stata diffusa nel corso del San Diego Comic-Con, Martin Freeman ha spiegato che buona parte dell'episodio speciale è ambientato Venezia, in Italia. La dichiarazione ha fatto sollevare più di un sopracciglio. Da mesi sappiamo, infatti, che l'episodio è ambientato nella Londra vittoriana. Un paio d'ore dopo Martin ha ammesso di aver mentito per "conquistare il rispetto dei ragazzi italiani". In realtà le numerose domande sullo speciale natalizio non hanno sortito l'effetto sperato, visto che Freeman non si è lasciato sfuggire alcuna anticipazione. "Ho la tentazione di dirvi qualcosa sulla trama, ma non voglio rovinarvi la sorpresa" ha spiegato "perciò tacerò il motivo per cui i personaggi sono nel passato. Le differenze tra il presente e il 1895 sono enormi. La fisicità era diversa, le persone erano più formali. Non volevamo fare un semplice salto indietro nel tempo, ma volevamo usare il passato per creare un effetto comico. Abbiamo dovuto tenere a mente che le persone vogliono vedere John, Sherlock e gli altri personaggi in versione contemporanea perciò abbiamo creato un contrasto tra modernità e tradizione". Da Tolkien a Marvel
Se i fan di Sherlock contano i giorni che li separano dalla messa in onda dell'episodio speciale, che farà da apripista alla quarta stagione, anche l'ingresso di Martin Freeman nel Marvel Cinematic Universe è fonte di eccitazione. Come spiega l'attore inglese: "Il mio è un piccolo ruolo. Ho già girato qualche giorno e mi mancano un altro paio di giornate per finire. Il mio personaggio lavora per il governo americano e mi piace molto il fatto che è ambiguo, non si sa se sia buono o cattivo. Dovrebbe ricomparire anche in altre pellicole Marvel, sempre che prima non mi licenzino". Freeman non nasconde di subire la fascinazione del male. Quando gli viene chiesto quale altro personaggio di Sherlock avrebbe voluto interpretare risponde diplomaticamente: "Il casting è talmente perfetto che non cambierei niente, ma senza dubbio Moriarty è il personaggio più affascinante" mentre tra i supereroi "Ho sempre amatoBatman, anche se non potrò mai interpretarlo perché non ho il physique du rôle. Mi piace perché è coraggioso e lotta per il bene, ma è pronto a fare delle cose cattive per arrivare allo scopo finale". Tutto nacque in un ufficio
A lanciare la carriera di Martin Freeman in patria è stato il ruolo del timido e sfortunato Tim in The Office, serie comica che ha avuto un impatto notevole sul genere dando vita a un fortunato e longevo remake americano. Il boom internazionale è arrivato, però, con Sherlock "di cui ho amato moltissimo la sceneggiatura. John Watson è un personaggio complicato, ma non ho avuto paura di misurarmi con il mito originale perché mi fidavo di Mark Gatiss e Steven Moffat. Senza nulla togliere ad Arthur Conan Doyle". E poi, in Sherlock, è nato il sodalizio con il collega Benedict Cumberbatch. "Sono felice di lavorare con Benedict. Ci conosciamo molto bene, ormai sono cinque anni che lavoriamo insieme. Ci comprendiamo a vicenda, siamo fortunati ad avere alcuni dei migliori script a disposizione ed entrambi adoriamo fare questo lavoro". Sul personaggio di Sherlock aggiunge: "Mi piacerebbe incontrare qualcuno come lui nella vita reale. Sarebbe esilarante, fantastico, ma di sicuro non vorrei vivere con un tipo del genere". Dopo il boom di Sherlock è arrivata l'avventura americana diFargo, serie pluripremiata. "Il principale ostacolo per il personaggio di Lester Nygaard è stato riprodurre l'accento del Minnesota. Ho dovuto basarmi sul mio orecchio, ma anche studiare a lungo. Dopo un paio di settimane ho sentito di conoscere a fondo questo personaggio. C'è qualcosa di me in tutti i personaggi che ho interpretato, ma con Lester Nygaard mi trovo a mio agio anche se non ho ancora ucciso mia moglie a martellate".
Il mestiere dell'attore
L'entusiasmo dei piccoli giurati di Giffoni fa breccia nell'aplomb british di Martin Freeman che diventa un fiume in piena, parlando di sé, sul suo passato e delle difficoltà incontrate mentre tentava di intraprendere la carriera artistica. "Da bambino ero il più piccolo di cinque fratelli, i miei erano divorziati, ero gracile, malaticcio. Non penso a me come a un bambino di Dickens, ma non ero certo un maschio alfa, anche se oggi mi sento molto fortunato. L'importante nella vita è saper riconoscere le occasioni. Quando non sei tra le persone più popolari devi impegnarti a lottare per riuscire a ottenere qualcosa di diverso". La recitazione è stato il primo sogno nel cassetto? Non proprio. "Da ragazzo sognavo di suonare in una band e poi di fare il calciatore. In entrambi i casi sarebbe stata una tragedia. Quando ho avuto sedici anni ho cominciato a concentrarmi sulla carriera di attore ed è andata meglio. Certo non è semplice quando tutti a scuola ti trattano da idiota perché pensano che non ce la farai". Eppure Freeman ce l'ha fatta e dopo essere diventato una star del piccolo schermo è stato scelto come protagonista del popolare franchise Lo Hobbit, ha lavorato con Peter Greenaway, ha fatto teatro. Quando gli chiediamo se c'è ancora qualche sogno lavorativo da realizzare ci risponde: "No. Il mio unico sogno è continuare a recitare. La cosa più importante per un attore è amare il lavoro che si fa, al di là dell'ammirazione del pubblico. Ho fatto cose molto popolari, ma un attore non considera un franchise come tale. Ogni film è un progetto singolo. Camminerei su un tappetto di vetri rotti pur di trovare storie nuove, diverse e originali". Nella Terra di Mezzo
E' il momento di ricordare l'avventura neozelandese di Lo Hobbit. "Quando si è aperto il casting di Lo Hobbit ho appreso che cercavano un attore inglese per il ruolo di Bilbo e, come quasi tutti gli attori inglesi, ho partecipato. Anche Benedict Cumberbatch è andato a fare il provino per altri ruoli, ma nessuno di noi due sapeva che l'altro sarebbe stato preso. Non ci siamo consultati prima. Le riprese sono durate in tutto due anni e mezzo. Noi attori siamo diventati buoni amici, tra l'altro eravamo quasi tutti uomini, e la Nuova Zelanda è diventata quasi la mia seconda casa. Ho ricordi bellissimi del set". A Giffoni Freeman coglie anche l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Di fronte alle critiche rivolte a Peter Jackson, colpevole di aver forzato la drammaturgia di Lo Hobbit grattando il fondo del barile per arrivare a realizzare tre pellicole, ribatte: "Peter Jackson ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa. L'idea di fare tre film non è legata a una questione economica, ma artistica. Peter sentiva di voler raccontare questa storia dando più spazi ai personaggi perché li ama". Quando gli viene chiesto quale è il suo momento preferito dei film ammette: "Il momento in cui Bilbo incontra Gollum. E' stato bellissimo realizzare quella scena perché non c'erano troppi effetti speciali, è un dialogo tra due attori di otto, nove minuti. Una gioia per chi fa il mio mestiere e secondo me è uno dei momenti più riusciti del film". La parabola di Gollum insegna che il potere e il successo a volte danno alla testa, ma questo non è il caso di Martin Freeman. "Essere famoso ha tanti lati positivi e tanti negativi. E' difficile restare se
stessi, tenere i piedi per terra. Ma se ci penso il mondo è pieno di bastardi egoisti. Non ha bisogno di averne uno in più". Felicità è... Nel futuro di Martin Freeman c'è la Marvel, ma anche una commedia ambientata in Afghanistan e Pakistan, The Taliban Shuffle con Tina Fey."E' un film che racconta la vite dei giornalisti embedded, che seguono gli eserciti nelle zone di guerra. Affronteremo un tema molto serio, ma con tono comico". Freeman smentisce invece i rumor che lo vorrebbero nel cast deBig Friendly Giant, nuova pellicola di Steven Spielberg ispirata a Roald Dahl. "Anche io credo che dovrei lavorare con Spielberg. E' uno dei più grandi registi al mondo ed è sempre stato uno dei miei riferimenti, ma non accadrà con Big Friendly Giant. E' solo un rumor, anche se mi sarebbe piaciuto perché Dahl, nel mio paese, è un vero e proprio monumento". Spielberg resta un possibile obiettivo lavorativo da raggiungere, ma quando gli viene chiesto cos'è per lui la felicità, da buon hobbit Martin risponde: "Buon cibo, una bella casa, un buon libro da leggere, bei vestiti e scarpe, che amo molto". Bilbo non avrebbe saputo fare di meglio.
20/07/2015 http://movieplayer.it/ MARTIN FREEMAN: "SHERLOCK A VENEZIA", MA ERA UNO SCHERZO
L'attore a Giffoni ha giocato un tiro mancino ai presenti (e soprattutto alla stampa) accennando ad un presunto speciale natalizio di Sherlock ambientato a Venezia. Freeman, riprese a Venezia per Sherlock - titolano giornali e agenzie di stampa, tratti in inganno da uno scherzo dell'attore, che in questi giorni è stato ospite del Giffoni Film Festival. Durante l'incontro con la stampa, infatti, Martin Freeman aveva spiegato che parte delle scene dello speciale natalizio di Sherlock sarà ambientato a Venezia. L'affermazione aveva suscitato qualche perplessità tra i fan della serie, che invece sanno bene che l'episodio in questione sarà ambientato a Londra e per giunta in epoca vittoriana.
Poche ore dopo - quando ormai la notizia era stata ripresa ovunque - l'attore ha smentito la sua dichiarazione, sostenendo di aver parlato di Venezia per "conquistare la stima" dei fan italiani - e secondo noi - anche per non dover dire molto sulla storyline del nuovo, attesissimo episodio ambientato nel 1895.
20/07/2015 http://movieplayer.it/ INSIDE OUT: LODOVICA COMELLO E TESS MASAZZA CERCANO EMOZIONI A GIFFONI Le due coach sono approdate a Giffoni per promuovere il primo Web Talent Show #emozionicercasi e per raccontare il loro rapporto con rabbia, gioia, tristezza, disgusto e paura. Quest'anno a fare gli onori di casa a Giffoni Experience è la Disney. Dopo aver inaugurato il festival con l'anteprimaMarvel Ant-Man, permettendo al pubblico campano di godere della pellicola in anticipo rispetto alla release generale del 12 agosto, è la volta di Inside Out. Le emozioni genialmente personificate da Pete Docter e dai creativi di casa Pixar hanno sfilato trionfalmente sulla Croisette e ora approdano sul blue carpet strapieno di fan giovanissimi ed entusiasti. A fianco del celebre blue carpet, oggi c'è una novità, uno spazio dedicato a Inside Out e a #emozionicercasi, iniziativa promozionale legata al film che andrà avanti tutta l'estate. Dal 21 giugno al 23 agosto sarà possibile partecipare al concorso caricando sul sito www.emozionicercasi.it una propria foto o un proprio video in cui si tenta di dar vita a una delle emozioni di Inside Out: gioia, rabbia, tristezza, paura o disgusto. Un Web Talent Show unico, aperto a chiunque voglia misurarsi nell'impresa di esprimere le proprie emozioni dando loro corpo e spettacolarizzandole proprio come accade nel film di Pete Docter. I vincitori potranno doppiare una scena del film che verrà mostrata all'anteprima il 14 settembre e poi sarà visibile sui social Disney. Una vita piena di Gioia
A guidare i premiati nell'avventura del doppiaggio vi saranno cinque coach molto speciali: Lodovica Comello (Gioia), Tess Masazza (Disgusto), Frank Matano (rabbia), Dexter (paura) e Diana Del Bufalo (tristezza). Due delle coach sono approdate a Giffoni per presentare #emozionicercasi e per raccontare il loro rapporto con le emozioni di Inside Out: si tratta della star di Violetta Lodovica Comello e di Tess Masazza. "Io rappresento la gioia, un personaggio molto speciale, frizzante e talvolta anche un po' rompiscatole" ci racconta Lodovica. "L'emozione più
difficile da fingere. Occorre essere molto convincenti per simulare la felicità. Secondo me i concorrenti che sceglieranno di rappresentare gioia avranno una bella gatta da pelare". Quando le viene quale emozioni prevale nella sua vita, Lodovica risponde: "Nella vita reale io mi confronto con tutte e cinque le emozioni. Di fatto sono tutte importanti, ognuna supporta l'altra. Senza tristezza non vi sarebbe la gioia. A darmi gioia è la mia nipotina di un anno, mi fanno tristezza i calzini coi sandali, invece mi disgustano i ragni pelosi. La cosa che mi fa più rabbia sono i pregiudizi e paura... i fuochi d'artificio". Due coach... da cartone animato
Parlando del suo personaggio Tess Masazza spiega: "Disgusto è molto femminile, molto glamour, è un tipino deciso. Ama vestirsi bene e detesta la sciatteria. E' stata Disney ad assegnare a ognuno di noi coach l'emozione da esprimere. Credo che nel mio caso abbia inciso molto il mio accento francese che è un po' snob, proprio come disgusto". Parlando del suo lavoro, la fashion blogger aggiunge: "La mia ispirazione nasce dall'universo femminile. Ho cominciato facendo video che parlano di donne perché sono una grande osservatrice e sono molto interessata alle donne. Da un semplice gesto mi viene l'ispirazione per un intero copione". Quando le viene chiesto quale altro personaggio, all'infuori di disgusto, le sarebbe piaciuto interpretare, Tess confessa: "Rabbia perché mi fa molto molto ridere". "Io avrei voluto interpretare tristezza perché è adorabile" aggiunge Lodovica Comello.
20/07/2015 http://www.tuttosport.com/
Polstrada, selfie causano incidenti Presentato a Giffoni 'corto' nato tra scuole del basso Garda (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 20 LUG - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.tvblog.it/ Branciamore, Reggiani, Vaporidis: "'Piove' contro il buonismo di Che Tempo Che Fa" Fondatori della Drive Production Company, il trio di amici incontra la stampa al Giffoni Film Festival. Diciamo che si era capito, ma Matteo Branciamore ha tolto ogni dubbio: dopo aver raccontato che l'ispirazione della serie veniva da "Che Tempo Che Fa" era inevitabile che si arrivasse alla contrapposizione tra la scorrettezza del giornalista protagonista di 'Piove' e il 'buonismo' alla Fazio. Del resto il principio che anima il trio è quello di fare qualcosa che non si sia mai visto prima e che difficilmente potrebbe vedersi. Un'anti-televisione? Beh forse è troppo. Di certo il web è il loro territorio d'elezione, quello che potrebbe davvero rappresentare il futuro del cinema. Ma nell'intervista che ci hanno concesso ci hanno raccontato qualcosa in più dei loro progetti da produttori. Presto ci sarà Segreti, quindi una serie che si ispira al concetto di car sharing. Ma ne parleremo prestissimo, appena caricheremo la nostra video-intervista. Giffoni 2015 | Branciamore, Reggiani, Vaporidis | Conferenza Stampa | Diretta Come supposto, lo spirito di Piove è 'contro il buonismo" alla Fazio di Che Tempo Che fa. Diciamo che si era capito... 16.46 Quale momento della carriera vi imbarazza un po'? Evitano aneddoti. Il succo però è che l'importante è prendersi in giro, avere autoironia, non prendersi troppo sul serio. 16.44 Una ragazzina chiede a Reggiani come sia cambiato il modo di raccontare le storie dallo sceneggiato ai giorni nostri.... vabbé, la storia della Rai Monopolista la evitiamo. "Oggi trovo che serie come Una Grande Famiglia stiano ritrovando quella qualità che nel tempo si stava perdendo. Sembra che si stia evitando progressivamente di lasciarsi andare a una tv nazionale popolare". 16.43 "Altro problema in Italia è la distribuzione, che lavorando sul web si supera". 16.42 "I professionisti del mondo del cinema che hanno una gran voglia di mettersi in gioco, di seguirli. Anche tecnici, che si fanno conquistare dalle idee".
16.41 Siamo amici, ma il lavoro è lavoro. Lasciamo ai ragazzi libertà creativa, ma li circondiamo di professionisti che altrimenti non avrebbero e li seguiamo passo passo. Non diamo i soldi e diciamo 'Fate', gli seguiamo". 16.39 Hanno ruoli diversi nella casa di produzione? Risponde Vaporidis: "Ci divisiamo i compiti sui progetti. Selezioniamo i contenuti orientandoci verso qualcosa che non sia ancora fatto: è una scelta editoriale, non per snobismo ma perché ci sono altri che le fanno bene, facciamo scouting. Quindi ci assegniamo ciascuno progetti, come produttori esecutivi. Leggiamo tutto tutti, 16.38 L'attore se diventa produttore di se stesso riesce a raccontare le sue storie. Produciamo anche storie di altri che ci piacciono. Così facciamo crescere il sistema". 16.35 Film in previsione? "Produciamo di tutto, anche aerei tra un po'", scherza Reggiani. Ma per cercare di riportare ordine, Pinto li sposta sulla mancanza di produttori indipendenti o coraggiosi. 16.34 Perché sono qui in tre? "Una sera ci siamo messi a ragionare sulle cose che ci sarebbe piaciuto fare e abbiamo deciso di farcele da noi. Abbiamo fondato una compagnia, abbiamo prodotto una prima serie, Piove". E fin qua ci siamo... 16.32 Arrivati. Reggiani abbronzato e in camicia bianca ha il suo perché. Notevole la gaffe di Pinto: "Vaporidis si è anche sposato in questi mesi"... e gli fanno notare che ha anche divorziato... 16.29 Stanno per scendere dal photocall. 16.00 Siamo pronti a seguire live la conferenza stampa di Branciamore, Vaporidis e Reggiani. Matteo Branciamore, Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis tornano al Giffoni Film Festival ospiti della 45esima edizione e presentano la loro Drive Production Company, con la quale hanno deciso di mettere a disposizione la propria esperienza a giovani autori, sperando di poter aiutare chi sente 'ardere' il sacro fuoco della creazione artistica. Uno dei primi prodotti realizzati è la web serie Piove!, con Matteo Branciamore nel ruolo di uno 'spietato' e politicamente scorretto giornalista che tra gaffes e domande porta avanti interviste surreali. L'ispirazione per il titolo viene da Che Tempo Che Fa, disse l'ex Cesaroni a Tv Sorrisi e Canzoni. E chissà che non ci sia una 'velata' correlazione con la conduzione di Fazio... Tra i progetti annunciati un mese fa al Taormina Film Festival la web serie Segreti, ispirata da un sito dove gli utenti si lasciano andare a confidenze su fatti imbarazzanti di cui sono stati protagonisti mentre sembra in uno stato embrionale l'idea di realizzare qualcosa a tema 'Bla Bla Car'. Progetti singoli per i tre? Vedremo se uscirà qualcosa dalla conferenza stampa al Giffoni Film Festival, in programma alle 16.00 in Cittadella. E ci saremo.
20/07/2015 http://notizie.virgilio.it/ Polstrada, selfie causano incidenti Presentato a Giffoni 'corto' nato tra scuole del basso Garda
(ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 20 LUG - "I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali". Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione al Giffoni Film Festival, del cortometraggio "Selfie", nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano II-Trebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.bestmovie.it/ Giffoni 2015: Martin Freeman e lo scherzo su Sherlock ripreso dai media L’attore di Sherlock e presto personaggio ambiguo in Captain America: Civil War ha spiazzato i ragazzi italiani con una bella burla
Martin Freeman, alias il Watson dello Sherlock televisivo e il Bilbo Baggins de Lo Hobbit, è stato ospite del Giffoni Film Festival, dove – oltre ad aver fornito alcune informazioni sul suo personaggio ambiguo, che tempo fa erano trapelate rispetto al ruolo che rivestirà in Captain America: Civil War – ha anche fatto uno scherzo ai ragazzi ospiti dell’evento. Una battuta che è stata ripresa da tutti i media che hanno seguito l’evento parzialmente e che si sono bevuti lo scherzo dell’attore. All’evento era presente la giornalista di Movie for Kids, Karin Ebnet, che ha riportato le dichiarazioni dell’attore. Ecco uno stralcio dell’intervista: «Capelli biondi perfettamente pettinati all’indietro, completo azzurro chiaro e camicia gialla. Martin Freemanè arrivato a Giffoni con più di un’ora di ritardo sfiancato dal viaggio e dal grande caldo. Ci tiene alla sua figura, a vestirsi bene e a essere sempre ben ordinato, e visita da parrucchiere e truccatore sono momenti indispensabili della sua giornata al Giffoni Film Festival, dove ha incontrato ragazzi da tutto il mondo tra Meet & Greet e Incontro con la giuria. Con un humour tipicamente inglese, si è anche divertito a prendere in giro i ragazzi, curiosi di scoprire tutto sullo speciale natalizio di Sherlock, annunciato pochi mesi fa dall’ABC. «Non posso dirvi molto, se non che sarà ambientato completamente a Venezia, ci sarà molto dell’Italia in questo episodio». Tutto falso, naturalmente, ma la voce si è sparsa ovunque. «Era solo una battuta, che ora vorrei non aver fatto. Una cosa l’ho imparata. Non fare battute in una lingua straniera». Se sullo speciale natalizio di Sherlock quindi è impossibile sapere qualcosa, Freeman si è però sbottonato un po’ sul suo ruolo in Capitan America: Civil War. «Ho già girato un paio di giorni e ne ho ancora un paio da trascorrere sul set. Non è una parte molto grande ma piuttosto piccola che però dovrebbe continuare nel franchise Marvel dei
supereroi. Il mio personaggio lavora per il governo degli Stati Uniti e quello che mi piace di lui è che è ambiguo. Non si capisce se è buono o cattivo». Se potessi scegliere, quale supereroe ti piacerebbe interpretare? «Batman, assolutamente. Ovviamente non lo interpreterò mai, ma è il mio supereroe preferito. Fa sempre delle cose buone ma non disdegna di farne anche di “cattivelle” per arrivare allo scopo finale».
20/07/2015 http://www.fashiontimes.it/
Mark Ruffalo si racconta al Giffoni Film Festival Ospite al Giffoni Film Festival, Mark Ruffalo parla del ruolo di Hulk che gli ha letteralmente cambiato la vita. Un'opportunità incredibile per tutti i presenti alla kermesse dedicata al cinema.
Al via il Giffoni Film Festival dal 17 al 26 luglio. Come sempre gli ospiti internazionali non mancano (indimenticabile Nicolas Cage nel 2012) e sabato è stata la giornata di Mark Ruffalo che tutti noi conosciamo soprattutto per il ruolo di Bruce Banner/Hulk nei film Marvel. Ed è proprio questo ruolo ad avergli cambiato la vita, un’opportunità che non dimenticherà mai e che non si aspettava di ottenere: “In realtà, mi sono sorpreso quando mi hanno chiamato a interpretare Hulk. Mi hanno detto: ‘Ancora non è sicuro. Se stanotte, alle cinque, ci sarà un’auto
sotto casa tua, allora sei stato preso. Altrimenti, torna a dormire’. L’auto c’era. Poi mi hanno portato con un jet privato fino a San Diego, mi hanno presentato ai produttori… Mi sembrava tutto un sogno“. E come rivela a Quotidiano.net, l’attore quasi 48enne, ricorda le sue origini italiane e quello che significano per lui: “Prima di tutto il cibo. I miei sono originari di Napoli: mia nonna cucinava tutti i giorni. Io, bambino, la guardavo. E ho imparato a cucinare le melanzane alla parmigiana e le polpette, il ragù e gli spaghetti. Mi è servito molto, per invitare a cena le ragazze quando avevo vent’anni“.
Si considera introverso ma coraggiose ed ama l’avventura. “Un ragazzo qui al Festival mi ha chiesto di una mia malattia: è vero, in passato ho avuto un tumore benigno al cervello che mi provocò una paralisi parziale del viso. Ma sono guarito. Ora mi sento un ex ragazzo ribelle, qualche volta ancora infantile. E molto, molto innamorato di mia moglie“.
20/07/2015 http://www.bresciaoggi.it/
Troppi incidenti Colpa dei selfie La denuncia da parte della polizia stradale
«I selfie sono ormai una delle maggiori cause di incidenti stradali». Lo ha detto il dirigente della Polizia di Stato Barbara Barra, nel corso della presentazione, quest’oggi al Giffoni Film Festival, del cortometraggio «Selfie», nato in sinergia tra una rete di scuole del basso Garda (Desenzano IITrebeschi, Calcinato e Manerba-Valtenesi) realizzato da studenti e docenti, con la partecipazione di genitori ed amici, con il supporto della Sezione Polizia Stradale di Brescia.
20/07/2015 http://www.salernotoday.it/ Gff: Anna Foglietta, Vaporidis, Reggiani e Branciamore incoraggiano i giurati a cogliere l’attimo
Umili, disponibili e simpatici gli ospiti italiani della quarta giornata di festival del cinema per ragazzi e il messaggio lanciato è chiaro: carpire l'attimo ogni giorno ed essere fieri di essere italiani
È stata un’altra giornata di forti emozioni per i 3600 piccoli e grandi giurati del Giffoni Film Festival: oggi in Cittadella sono arrivati i tre giovani attori Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani che hanno trovato ad accoglierli una Sala Truffaut piena di fans in fermento. Tra grandi emozioni e risate, i tre hanno voluto spiegare in cosa consiste il loro nuovo progetto, ovvero la Drive Production Company, che hanno fondato insieme: si tratta di una casa di produzione per contenuti web e non solo, che vuole dare la possibilità a tutti di esprimere la propria creatività e il proprio talento. "Lo spirito del nostro progetto è contro il buonismo di Fazio – hanno ammesso i tre attori - Vogliamo fare cose alternative, sperimentali e autoironiche. Siamo partiti facendo tutto in un garage - ha raccontato Vaporidis - L'idea nasce dal fascino che ha sempre avuto su di noi il cinema indipendente americano, ricco di cose nuove". Un progetto interessante e coraggioso da parte di ragazzi che hanno effettuato un percorso tradizionale fatto di impegno, sudore e gavetta per arrivare dove sono ora, diversamente da molte ‘star’ del web che proprio grazie all’immediatezza e alla velocità del mezzo usato si sono saputi far conoscere presto e da un vasto pubblico. Dopo aver insistito anche sul significato di Carpe Diem, ovvero del cogliere l’attimo ogni giorno e incitato i ragazzi in sala a perseguire i propri sogni, il trio inedito ha ricevuto il Giffoni Award e si sono concessi in selfie e autografi al pubblico che li attendeva sfilare sul blu carpet. E sul carpet è stata particolarmente generosa anche Anna Foglietta, attesissima dai ragazzi: molto sobria e bellissima nel suo vestito rosso sgargiante, la Foglietta si è commossa per l’accoglienza ricevuta e ha trovato le domande dei giurati interessanti, intelligenti e stimolanti: “Noi italiani abbiamo una marcia in più. Prima degli americani abbiamo portato il cinema nel mondo: quando Griffith vide ‘Cabiria’ di Pastrone decise di buttare via il materiale che aveva girato e di rifare tutto
d’accapo – ha dichiarato la Foglietta, da ex studentessa di cinema al DAMS di Roma – Così anche Truffaut, ha attinto al nostro neorealismo e ha dato vita alla nouvelle vague. Non dovete mai vergognarvi di essere italiani”. Contenta di aver preso parte a film come “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo, la Foglietta ha scherzato sull'essere stata l'unica donna in un cast maschile: “I maschi avevano una chat su whatsapp in cui non ero inclusa e me la sono legata al dito – e ha continuato – il girare le scene in sequenza mi ha permesso di entrare meglio nel personaggio e di capirlo man mano”. Sull'essere madre e donna in carriera al tempo stesso, Anna ha affermato che: “Non è il mestiere di attrice a essere faticoso, ma essere madre, però è anche bellissimo perché vivi e vedi le cose con quell’innocenza che hanno i bambini e che ti permette di stupirti sempre”. Presto tornerà sul set di nuovo con Paolo Genovese per “Perfetti sconosciuti”, mentre da novembre sarà a teatro in "La pazza della porta accanto" di Claudio Fava per la regia di Alessandro Gassman.
20/07/2015 http://www.salernotoday.it/
Gff all’italiana: arrivano Vaporidis, Branciamore, Reggiani e Anna Foglietta Dopo una due giorni piena di star internazionali, il festival del cinema per ragazzi si tinge di italianità con i giovani protagonisti del panorama cinematografico del nostro paese
Non si dimentica delle star nazionali questa 45° edizione del festival di Giffoni tanto che oggi, lunedì 20 luglio, il blu carpet è dedicato tutto a loro: saranno in Cittadella Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani e a chiudere la passerella in bellezza e sensualità sarà Anna Foglietta. I primi tre sono attori giovani molto amati dal pubblico di Giffoni che ha imparato a conoscerli sia sul grande che sul piccolo schermo: Vaporidis è ben noto per i suoi ruoli in film quali “Come tu mi vuoi” e “Notte prima degli esami” al fianco di Cristiana Capotondi, che l’hanno lanciato e hanno segnato la sua carriera cinematografica, mentre Matteo Branciamore, nemmeno a dirlo, è stato l’idolo della serie tv “I Cesaroni” che ha abbandonato per condurre il programma tv di Sky “Comedy on the beach”, e attualmente è alla prese con la seconda stagione di “Piove” su Yahoo Screen. Primo Reggiani è il bel tenebroso del trio che in tv e sul grande schermo ha ricoperto spesso ruoli da ribelle: lo abbiamo visto nelle fiction tv come “Orgoglio”, “Raccontami”, “RIS Roma”, e in pellicole di un certo rilievo come “Baciami ancora” di Gabriele Muccino, “Le ultime 56 ore” di Claudio Fragasso e “L'imbroglio nel lenzuolo” di Alfonso Arau, mentre prossimamente tornerà al cinema con “La ragazza dei miei sogni” di Saverio Di Biagio al fianco di Nicolas Vaporidis.
Come detto, a chiudere in bellezza la giornata sarà l’attrice Anna Foglietta: apprezzatissima interprete di svariati film, la Foglietta è riuscita a distinguersi grazie al ruolo di Eva in “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno, che le ha fatto ottenere nel 2011 la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento dove ha ricevuto il premio come migliore attrice di commedia. Nel 2009 la Foglietta partecipa anche a “The american” per la regia di Anton Corbijn al fianco di George Clooney: da questo momento in poi sempre più saranno i film che la vedranno protagonista. La sua bellezza e la sua verve le hanno permesso di condurre anche con grande successo sia la serata finale del Festival di Roma del 2013 che la cerimonia di premiazione dei David di Donatello nel 2014. Recentemente grazie al suo ruolo in “Noi e la Giulia”, film in cui era l’unica donna in un cast tutto al maschile, Anna ha ricevuto la nomination ai David di Donatello 2015 come migliore attrice non protagonista. Sul fronte cinematografico, la giornata vedrà in concorso i film “All the time in the world” per la regia di Susan Crocker, documentario canadese che già si è aggiudicato svariati riconoscimenti tra cui il People’s Choice Award; “Astragal” della francese Brigitte Sy al suo secondo lungometraggio, “The Falling” di Carol Morley che vanta nel cast la Maisie “Aria Stark” Williams di “Game of Throne”, “Beatles” del regista danese Peter Flinth, “Hey you!” della nostrana Maria Rosaria Omaggio nota per i suoi ruoli di attrice in “Roma a mano armata”, “Rimini Rimini l’anno dopo” e “Era una notte buia e tempestosa”, e infine “Monkey business from A to Z” dell’olandese Johan Nijenhuis, che già nel 2011 si è aggiudicato il premio come miglior film della sezione Elements +6 con “Fuchsia, una strega in miniatura”.
20/07/2015 http://www.movietele.it/ Giffoni 2015, recap Giorno 4, Lunedì 20 Luglio A Giffoni sono arrivati Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani oltre al cast della serie Disney Channel di 'Alex e Co.'. Domani il giorno di Tom Felton.
La mattinata è iniziata con un personaggio noto al grande pubblico grazie al ruolo di Arya Stark nella serie Il Trono di Spade: Maisie Williams è la protagonista di The Falling (Regno Unito, 2014) diretto da Carol Morley. La pellicola è stata presentata ai giurati della categoria Generator +16. E' stata poi la volta di Astragal di Brigitte Sy (Francia, 2015), film proposto ai ragazzi di Generator +18. Il lungometraggio è ispirato a un raffinato biopic in bianco e nero della scrittrice e poetessa francese Albertine Sarrazin. Una notte d'aprile del 1957, Albertine, 19 anni, scappa dalla prigione dove sta scontando una condanna per rapina e, scavalcando il muro di cinta, si rompe un osso del piede: l'astragalo. Sola e ricercata dalla polizia, Albertine si vende per sopravvivere e, nascondiglio dopo nascondiglio, incontro dopo incontro, lotta con tutta se stessa al fine di difendere la sua fragile libertà. Oggi è stato inoltre presentato Beatles (Norvegia, 2014) diretto da Peter Flinth: quattro adolescenti crescono a Oslo nel periodo in cui la Norvegia è investita dalla passione per i Beatles. Kim, Gunnar, Ola e Seb adottano i nomi dei Fab Four, e decidono di formare un loro gruppo, gli Snafus. Film a ritmo rock.
Per i più piccoli giurati del Festival, gli Elements +3, la proposta di oggi è Mini and the Mozzies (Danimarca 2014) di Jannik Hastrup e Flemming Quist Moeller. La Sala Alberto Sordi ha inoltre accolto le storie del piccolo coleottero Mini e delle sue amiche zanzare, Egon e Dagmar. È, invece, ambientato nel 1900 in un crudele orfanotrofio Monkey Business from A to Z (Paesi Bassi, 2015): nella Sala Cinema/Teatro Lumière, a partire dalle 15.30, gli Elements +6 valuteranno con occhio attento l'ultimo lavoro di Johan Nijenhuis. L'ultima opera della giornata è All The Time in The World di Suzanne Crocker (Canada, 2014) per la categoria Gex Doc. Esplora il tema del bisogno di staccarci da una vita frenetica e sovraccarica di tecnologia per ricreare il contatto con l'altro.
Oggi è stato il giorno di Alex & Co., la serie di Disney Channel che si appresta a diventare internazionale. Da ottobre, infatti, sarà visibile su Disney Channel in tutti i paesi europei partendo dalla Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Lo hanno annunciato, dal Giffoni Film Festival Leonardo Cecchi, Federico Russo e Debora Villa, protagonisti, tra gli altri, della nuova serie TV italiana. La storia parla Alex, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, che comincia la scuola pieno di speranze e buoni propositi insieme ai suoi amici d'infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e Christian un ragazzo molto sportivo. Al gruppo si uniscono anche lo studioso Sam e la bella Emma. Nella sua testa, Alex pensa che frequentare il liceo è una festa, ma il primo giorno di lezione scopre di essersi sbagliato di grosso perché il Preside Ferrari vuole che il suo istituto primeggi nella classifica di eccellenza delle scuole, motivo per cui gli alunni devono concentrarsi sulle materie scolastiche tralasciando tutte le attività potenzialmente distraenti, come la musica, il canto e la recitazione.
A Giffoni sono stati oggi ospiti anche Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani, fondadori di Drive Production Company, la loro società di produzione da cui è nato il progetto "Piove-La serie", webserie che ha rivelato un Matteo Branciamore inedito conduttore di un talkshow sui generis costruito su confronti irriverenti e surreali che spesso fanno arrabbiare, seppur per fiction, i "malcapitati". "Quando uno diventa produttore di se stesso riesce a raccontare le sue storie - ha confessato Vaporidis - ma noi produciamo anche quelle di altri. L'unico requisito è che ci piacciano, che siano originali e diverse da quel che si vede solitamente in giro. Noi mettiamo a loro disposizione la nostra esperienza e professionalità di spicco, pronte a mettersi in gioco con entusiasmo". Un appuntamento molto atteso è in programma domani, quando a calcare il carpet del Giffoni Film Festival ci sarà Tom Felton, il cattivo Draco Malfoy della saga di Harry Potter, che arriverà domani alla Cittadella del Cinema. L'attore britannico è arrivato in Italia insieme alla fidanzata Jade Olivia (che compare anche come moglie di Draco nell'ultima scena di Harry Potter e i Doni della morte) e genitori di lei. In attesa di incontrare i giovani giurati della manifestazione, sta visitando da turista le vie di Ravello, tra boutique e ristoranti del posto.
20/07/2015 http://www.movietele.it/ Alex e Co., Leonardo Cecchi e Federico Russo a Giffoni Leonardo e Federico si sentono forte la responsabilità dei tanti fan che li seguono. Per Debora Villa, è importante ricordare che il successo nessuno lo regala.
Lunedì 20 luglio al Giffoni Film Festival sono arrivati i protagonisti della nuova serie record di ascolti targata Disney Channel, Alex & Co., a partire dal protagonista Leonardo Cecchi (Alex), assieme con Federico Russo (Sam) e Debora Villa (Nina). L'evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla community online di Disney Channel. Alex & Co. si appresta a diventare internazionale. Da ottobre, infatti, sarà visibile su Disney Channel in tutti i paesi europei partendo dalla Francia, Spagna, Portogallo e Germania. E' quanto hanno annunciato Leonardo Cecchi, Federico Russo e Debora Villa oggi a Giffoni. La storia della serie Alex & Co. parla di Alex, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, che comincia la scuola pieno di speranze e buoni propositi insieme ai suoi amici d'infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e Christian un ragazzo molto sportivo. Al gruppo si uniscono immediatamente anche lo studioso Sam e la bella Emma. Nella sua testa, Alex pensa che frequentare il liceo è una festa, ma il primo giorno di lezione scopre di essersi sbagliato di grosso perché il Preside Ferrari vuole che il suo istituto primeggi nella classifica di eccellenza delle scuole, motivo per cui gli alunni devono concentrarsi sulle materie scolastiche tralasciando tutte le attività potenzialmente distraenti, come la musica, il canto e la recitazione.
Per Leonardo Cecchi, Alex & Co. è uno dei suoi primi progetti importanti, mentre Federico Russo, nella serie Sam, ha debuttato nel 2004 partecipando alla serie tv, trasmessa da Rai2, Incantesimo, prima di avere un ruolo fisso nella fiction di Canale 5 'I Cesaroni'. Debora Villa su Alex & Co. ha dichiarato: "Gli interpreti della serie sono tutti giovanissimi. Si va dai 13 ai 17 anni. Sono tutti ragazzi che si impegnano tanto, studiano e lavorano moltissimo. E' importante veicolare il messaggio che il successo nessuno te lo regala e che costa fatica e sudore. Sono comunque già accolti come star. Quando arrivano loro sembra che siano arrivati i Beatles, ma sono giovani ancora timidi e poi ci penso io a non fargli montare la testa. Oltre al fatto che hanno famiglie splendide alle spalle. Un ringraziamento particolare va alla Disney che ha ha creduto in questo progetto e che ha affiancato dei coach bravissimi a questi ragazzi che hanno l'opportunità di imparare tanto". Leonardo e Federico hanno raccontato, ospiti a Giffoni, che "sentono forte la responsabilità dei tanti fan che li seguono". Federico ha detto che "Noi per loro siamo visti come idoli, ma io mi alzo normalmente la mattina e mangio i cereali come i ragazzi della mia età". Leonardo ha detto che "Sono contento quando i miei coetanei mi chiedono consigli su come diventare attori. Mi sento di dire che ognuno deve seguire le proprie inclinazioni e credere nei propri sogni, indipendentemente da quale sia la strada che uno vuole percorrere". Dal 27 settembre, alle ore 19.45, andrà in onda la prima puntata della seconda stagione diAlex & Co., naturalmente su Disney Channel, e dal 4 ottobre, tutte le domeniche alle ore 19.20 due nuovi episodi a settimana. Alex & Co. non è stato l'unico titolo della Disney protagonista oggi a Giffoni, in quanto è stato possibile seguire in anteprima il primo episodio della nuova stagione Star Wars Rebels. In questa occasione i fan hanno potuto incontrare e farsi fotografare in compagnia dei figuranti (i stormtroopers) della 501st Italica Garrison il gruppo italiano di costuming Star Wars autorizzato da Lucasfilm. Spazio anche per i fan più piccini, con la novità dell'anno Miles dal Futuro targata Disney Junior.
20/07/2015 http://www.webl0g.net/ Francesca Monte al Giffoni Film Festival: in anteprima il singolo ‘Stay’ con il dj Federico Scavo È un ritorno quello di Francesca Monte al Giffoni Film Festival: dopo avervi partecipato come giurata e aver aperto la manifestazione nel 2005 nella sezione Giffoni Music Concept, ora la giovane – reduce dall’esperienza di X Factor – arriva nella sua città come ospite durante la giornata di sabato 25 luglio. E per l’occasione Francesca fa un regalo al pubblico della rassegna estiva; insieme al top dj Federico Scavo, infatti, presenta in anteprima il suo nuovissimo singolo, dal titolo Stay.
Del resto la Monte ben incarna quello spirito del carpe diem che è il tema d’ispirazione oraziana dell’edizione 2015 del Giffoni. Un’esortazione, un invito a non lasciarsi sfuggire le opportunità della vita finendo, magari, per perdere anche quei treni che passano una sola volta. E Francesca ha saputo afferrare il suo treno della musica, di cui la partecipazione al talent di Sky è solo una delle tante fermate: ci sono state tappe all’estero (USA, Arabia e Svizzera) e nel Belpaese (da Castrocaro a Napoli, da The Voice of Italy a X Factor), fino a fermate nel mondo della moda e dello stile che da sempre la affascinano (è testimonial di una collezione di Puma per la P/E 2015) E Francesca Monte si aggiunge ai tanti altri colleghi del mondo della musica e dello spettacolo che stanno calcando ilBlue Carpet di Giffoni. Tra i protagonisti più amati dal giovane pubblico ospiti di questa edizione ci sono Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani, Anna Foglietta, Federico Russo, Fabio De Luigi, Lodovica Comello, Mark Ruffalo, Martin Freeman, Tom Felton, Valentina Corti, Edoardo Leo, Francesca Chillemi, Orlando Bloom, Fabio Troiano e il cast diBraccialetti Rossi. Beh, Francesca Monte è di certo in ottima compagnia.
20/07/2015 http://www.veronaeconomia.it/ Cinefrutta- Festival della sana alimentazione al Giffoni Experience: martedì 21 luglio conferenza stampa della quarta edizione Sarà presentata durante il festival del cinema per ragazzi più famoso al mondo la quarta edizione di Cinefrutta – Festival della sana alimentazione.
La conferenza stampa si terrà Martedì 21 Luglio alle ore 11:00, all’interno nella cittadella del cinema, nell’area tv/show del Giffoni Esperience. L’evento è promosso delle OP salernitane Alma Seges e Terra Orti, e organizzato dall’Associazione GustodelGusto presieduta da Donato Ciociola. Durante la presentazione sono previsti gli interventi di Emilio Ferrara (Responsabile del progetto Direttore Terra Orti), Paolo Rossomando (Sindaco di Giffoni Valle Piana) di Aristide Valente (Presidente Alma Seges), Alfonso Esposito (Presidente Terra Orti), Claudio Ansanelli (Dirigente della Unità Operativa Sviluppo delle produzioni vegetali – Assessorato agricoltura Regione Campania), Corrado Martinangelo (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali). Cinefrutta è un concorso per cortometraggi a tema frutta e verdura avente il duplice obiettivo di sensibilizzare i più giovani al consumo di prodotti genuini e salutari, avvicinandoli al contempo alla settima arte, il cinema, e offrendo loro un’opportunità di incontro e di aggregazione costruttiva. Il bando completo e tutte le informazioni necessarie per partecipare alla competizione sono reperibili su www.cinefrutta.it
Il Festival nelle prime edizioni ha visto la partecipazione di migliaia di ragazzi delle scuole medie e superiori di tutta Italia, che si sono cimentati nella realizzazione di corti a tema “sana alimentazione�: un’esperienza che intercettava perfettamente il bisogno delle Organizzazioni di Produttori Alma Seges e Terra Orti di promuovere la sana alimentazione e quello di Giffoni Experience di promuovere la settima arte, il tutto per alimentare nei ragazzi la crescita culturale e i corretti stili di vita.
20/07/2015 http://www.cinemaitaliano.info/ Sul blu carpet del Giffoni Film Festival si è conclusa la due giorni di successo firmata Lucky Red
Inaugurata sabato pomeriggio con la Master Class di Ivan Cotroneo e il cast di "Un Bacio" formato da tre giovani talenti al debutto cinematografico Leonardo Pazzagli,Valentina Romani e Rimau Grillo Ritzberger, e proseguita domenica con l’arrivo dei quattro youtubers più amati dalla rete Favij, Federico Clapis, Leonardo De Carli e Zoda, a Giffoni per presentare il primo film 100% made in internet "Game Therapy", si è conclusa ieri sera con l’anteprima di "Quando c’era Marnie" una due giorni di grande successo per Lucky Red. Oltre ai già citati "Un bacio" (prodotto da Indigo Film) e "Game Therapy" (prodotto da Indiana Production, Web Stars Chanel e Pulse Film) di cui il pubblico di Giffoni ha potuto conoscere dal vivo i protagonisti e assaporare qualche istante di film, Lucky Red ha presentato alcuni titoli per famiglie e teenagers che animeranno la prossima stagione cinematografica tra questi Il piccolo principe, Heidi, Breaking Dance, Dragonball Z: la resurrezione di F.
20/07/2015 http://www.myreviews.it/ AL VIA DOMANI IL GIFFONI DOHA YOUTH SUMMIT, NETWORK MONDIALE SUI RAGAZZI Avrà inizio domani, 21 luglio, e proseguirà fino a giovedì, 23 luglio, il Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience ed il Doha Film Institute e che...
Avrà inizio domani, 21 luglio, e proseguirà fino a giovedì, 23 luglio, il Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience ed il Doha Film Institute e che si inserisce nell’ambito della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Il summit si svolgerà presso le Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana. Il GDYM Summit rappresenta l’occasione per il lancio ufficiale di Planet – Y, il nuovo network internazionale dedicato ai ragazzi coordinato dal Giffoni Experience e dal Doha Film Institute. L’evento riunirà oltre venti delegati internazionali tra rappresentanti di festival del cinema dedicati ai ragazzi, agenzie cinematografiche e organizzazioni creative che saranno a Giffoni Valle Piana per discutere dell’importanza della costituzione di un network internazionale e della possibilità di future collaborazioni e partnership grazie alla guida di esperti in progettazione europea che avranno il compito di illustrare ai partecipanti le possibilità di eventuali cooperazioni e le opportunità contenute nella nuova programmazione comunitaria. Tra i delegati sarà presente alla tre giorni di
confronto Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attività dedicate alla tutela dei diritti umani. Lo scopo principale del Summit è la costituzione ed il lancio di un organismo multinazionale, il Planet-Y, che si pone l’ambizioso obiettivo di lavorare alla gestione ed alla promozione di eventi culturali per ragazzi e alla produzione di opere artistiche e creative nel campo dell’audiovisivo e del multimediale nell’era dei new media e social network. L’idea è di costruire delle iniziative che durino nel tempo grazie ad incontri programmatici tra I membri e che avranno luogo almeno due volte all’anno con tappe fisse a Doha a dicembre e a Giffoni Valle Piana a luglio. Domani, martedì 21 luglio, alle ore 10.30 ci saranno i saluti di Claudio Gubitosi, Direttore del Giffoni Experience, di Fatma Al Remaihi, CEO del Doha Film Institute, e di Paolo Russomando, Sindaco di Giffoni Valle Piana. A seguire, con inizio alle ore 11, la presentazione ufficiale di Planet-Y. Gli argomenti chiave della prima giornata verteranno intorno ai Network internazionali e all’importanza della costituzione di un network attraverso l’analisi dei pro e dei contro sulla base delle precedenti esperienze dei partecipanti.
20/07/2015 http://www.mistermovie.it/ Captain America Civil War: Martin Freeman parla del suo ruolo
La partecipazione di Martin Freeman aCaptain America Civil War è piombata inaspettatamente su tutti noi. Come se non bastasse, la Marvel non ha ancora annunciato quale ruolo interpreterà l’attore britannico, noto per le sue parti in Sherlock e nella saga Lo Hobbit; intervistato da BadTaste mentre era ospite del Giffoni Film Festival, tuttavia, Freeman ha accennato al proprio personaggio e, pur non entrando troppo nei particolari, l’ha descritto come un tipo “ambiguo” oltre a fornire qualche indizio in più. Il personaggio di Freeman è, a quanto pare, un dipendente del governo americano a cui viene affidata la responsabilità di coordinarsi con diversi supereroi sparsi per il mondo e di lavorare con “alcune agenzie che aiutano a tenere a bada il potere dei supereroi.” L’attore ha aggiunto che “non si è sicuri di quale parte supporti. È come se stesse facendo un gioco mentre in realtà ne
sta facendo un altro. È quel tipo di personaggio che mi piace perché è ambiguo e non sai se sia buono o cattivo. Mi piace quella zona che non è né bianca né nera; mi piacciono i grigi.”
I rumor su chi possa interpretare Martin Freeman in Captain America Civil War hanno subito invaso la rete; la descrizione dell’attore sembra comunque avvicinarsi molto a quella diHenry Peter Gyrich, un personaggio introdotto nei fumetti nel 1977 come un agente governativo il cui scopo era fare da tramite con i Vendicatori. Ovviamente continuano a non esserci conferme; dovremo aspettare addirittura le prime immagini o video promozionali per saperne di più sulla parte di Freeman? O la Marvel vorrà addirittura svelarlo solo con l’uscita del film? Solitamente le major difficilmente riescono a nascondere questi dettagli a lungo, ma per adesso i Marvel Studios ci stanno riuscendo alla perfezione. Captain America: Civil War, diretto dai fratelli Russo, uscirà negli Stati Uniti il 6 maggio 2016. Nel cast troveremo Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Sebastian Stan, Daniel Bruhl, Frank Grillo, Martin Freeman e molti altri.
20/07/2015 http://www.youmovies.it/ “Inside Out” sbarca al Giffoni
La proiezione speciale di Inside Out, il nuovo film d’animazione Disney•Pixar, che arriverà nelle sale italiane il 16 settembre, ha regalato una giornata ricca di emozioni oggi agli ospiti del Giffoni Experience. Diretto dal regista premio Oscar® Pete Docter (Monsters & Co., Up), il film ha trasportato il pubblico del Giffoni Experience nel luogo più straordinario di tutti, la mente umana, alla scoperta delle emozioni: Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto. Sul blu carpet del Festival, prima della proiezione, hanno sfilato Lodovica Comello e Tess Masazza, due dei cinque coach del Web Talent Show, il grande concorso ispirato ai divertenti personaggi del film. Fino al 23 agosto, infatti, basterà caricare una propria foto o video sul sito www.emozionicercasi.it per diventare la voce dell’Emozione che più rappresenta il proprio carattere, la propria identità e la propria personalità: GIOIA, RABBIA, TRISTEZZA, PAURA o DISGUSTO. Al termine, una giuria qualificata, composta anche dai consulenti di I&G Management esperti di analisi emotivo comportamentale, selezionerà 5 vincitori che, coadiuvati da 5 coach molto speciali (oltre a Lodovica Comello, Dexter, Tess Masazza, Diana Del Bufalo, Frank Matano), potranno reinterpretare una scena del film, essere invitati all’anteprima nazionale del film e ricevere prodotti esclusivi Disney Store.
20/07/2015 http://www.youmovies.it/ Giffoni: speranza, ribellioni e musica nei film in concorso
Star, blue carpet, giovani giurati, masterclass, concerti ma Giffoni Experience è soprattutto film sorprendenti, innovativi, originali che raccontano l’adolescenza nel 2015 vista da tutte le parti del mondo. Nei film in concorso presentati nelle sei sezioni competitive (+3 anni, +6, +10, +13. +16 e +18), l’evento per i ragazzi più importante del mondo è pronto a lasciare il segno ancora una volta negli occhi e nella fantasia dei giovani giurati che avranno la fortuna di assistere alle proiezioni. Uno dei temi affrontati nelle pellicole selezionate dai responsabili artistici delle diverse sezioni in concorso (Manlio Castagna, Luca Apolito, Gianvincenzo Nastasi e Antonia Grimaldi) è la musica: come nel norvegese “Beatles” di Peter Flinth, tratto dall’omonimo romanzo di Lars Saabye Christensen, in cui quattro ragazzi sognano di diventare i Beatles nella Oslo degli anni ’60. Un sogno adolescenziale che condivide anche Tom, protagonista di “The Beat Beneath My Feet” dell’inglese John Williams: adolescente solitario, Tom sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single e, quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare rock a tutte le ore, il ragazzo lo riconosce come un chitarrista di una band caduto in disgrazia, scomparso da anni e presunto morto. Ad accrescere l’interesse per la pellicola, anche l’attore che interpreta Tom, quel Luke Perry noto per essere stato uno dei protagonisti del telefilm “Beverly Hills 90210″. Un altro volto notl, Rory Culkin, fratello minore di Macaulay Culkin (ex ragazzo prodigio di “Mamma ho perso l’aereo”) è protagonista di “Gabriel”, film che cattura con spietata sensibilità le vicende di un ragazzo disturbato che crede di ritrovare la serenità ricongiungendosi al suo primo amore. La musica è protagonista anche di “Max e Lenny” del francese Frederic Nicolas in cui il rap è descritto come un’occasione di riscatto dal degrado. Tra gli autori del film c’è anche Francois Begeaudeau, autore
ed interprete di “La Classe”, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Gioia anche per i fans di Bruce Springsteen con “Darkness on the edge of town”, film dell’irlandese Patrick Ryan che prende il titolo proprio da un grande successo del Boss: un film che attraversa diversi generi cinematografici, dal dramma al thriller, fino al western moderno, e che racconta la storia di un adolescente dal passato difficile che sceglie di vendicare la morte della sorella.
DISABILITA’, SUORE CORAGGIOSE E BULLISMO AL CENTRO DELLE TRAME Di disabilità, presentata in modo assolutamente normale, parla invece l’indiano “Margarita, with a straw”, in cui il regista Shonali Bose racconta la storia di Lalia, nata con una parallisi cerebrale che le impedisce di esprimersi chiaramente e camminare costringendola su una sedia a rotelle ma fiera e orgogliosa della sua personalità. Di bullismo si parla nel coreano “Thread of Lies” di Lee Han con una mamma devastata dal senso di colpa quando la figlia più giovane si suicida senza nemmeno lasciare un biglietto: scoprirà che la ragazza, studentessa di scuola media, è stata vittima di atti di bullismo di cui la mamma era inconsapevole. Gli scacchi come riscatto da una vita complicata sono al centro di “The Dark Horse” diretto dal nozelandese James Napier Robertson e interpretato dalla star maori Cliff Curtis (già protagonista di “Rapa Nui” e “Training Day”), storia vera di un ex campione di partite lampo, affetto da disturbo bipolare, che diventa allenatore di scacchi a squadre per il recupero di ragazzi difficili. Grande attesa anche per il nuovo film di Lea Pool, una delle più importanti registe canadesi: il suo “The Passion of Augustine” racconta la storia di Madre Agostina, una suora che, dietro un’apparenza rigida di direttrice di un convento adibito a college femminile, è capace di trasformare un piccolo monastero in un gioiello musicale ma è costretta a fronteggiare gli assalti della modernità. Una suora coraggiosa è anche la protagonista di “Marie’s Story” diretta dal francese Jean Pierre Améris, già regista del film “Emotivi Anonimi”: la pellicola, basata su eventi realmente accaduti, segue le vicende di un umile artigiano e di sua moglie, che, nel disperato tentativo di trovare una forma di comunicazione con la figlia nata sorda e cieca, decidono di affidarla ad un istituto dove Sorella Marguerite prende la piccola sotto la sua ala protettrice cercando in ogni modo di tirarla fuori dall’oscurità in cui vive. La ribellione adolescenziale è il tema di “Sanctuary”, del tedesco Marc Brummond, ambientato nel 1968, in cui un 14enne viene mandato in una casa famiglia per giovani problematici a causa del suo spirito ribelle e contestatario. Attesissimo è “Other girls” del finlandese Esa Illi, ispirato alla storia vera di una serie di video sovversivi, controversi e scandalosi realizzati nel 2011 da 4 giovani di Helsinki. Adolescenti inquieti anche nel francese “Standing Tall” di Emanuelle Bercot con un ragazzo che entra ed esce ininterrottamente dalle aule del tribunale dei minori fin quando incontrerà una ragazza che gli dà una nuova speranza di vita. Il tema dell’integrazione è affrontato nel francese “Your Tiger” di Cyprien Vial in cui un ragazzo indiano di 17 anni, preso in custodia dallo Stato francese, riesce a trovare un equilibrio tra la sua comunità Sikh e i suoi nuovi amici francesi. Un amore commovente è quello raccontato dall’irlandese Mark Noonan in “You’re ugly too” in cui un uomo con trascorsi criminali ottiene un rilascio straordinario dal carcere per prendersi cura di sua nipote rimasta orfana della mamma. Maisie Willliams, l’attrice nota per il ruolo di Arya nel “Trono di Spade”, è invece la protagonista dell’inglese “The Falling”, diretto da Carol Morley, storia di una ragazza problematica determinata ad indagare le cause di una misteriosa epidemia che ha invaso la scuola femminile che frequenta.
20/07/2015 http://www.youmovies.it/ Martin Freeman al Giffoni: “A fare l’attore rischi che ti dicano che sei un idiota”
Puntuale, ironico, a volte anche duro. Martin Freeman è l’eroe del giorno al Giffoni Film Festival. Il43enne interprete inglese di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit, di Fargo e di Sherlock ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. E da venerdì 4 a domenica 13 settembre su Sky Cinema ci sarà un canale, il 304, che sarà interamente dedicato ai film della sagadel Signore degli Anelli e de Lo Hobbit proponendo tutti i sei capitoli della serie. “La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film -spiega- poi abbiamo saputo che c’era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr)ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa… la decisione di farne tre è stata presa perchè c’era davvero tanto tanto materiale”. “Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio –ammette Freeman- Io penso che se vuoi fare l’attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d’uscita. Fare l’attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te”. “Da piccolo racconta- sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una
rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni… poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l’attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l’insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno”. Alla fine, invece, è diventato famoso: “Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro”, dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da “Fun house”, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. “Il film non parla di guerra-spiega- ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall’Occidente, come interagiscono tra loro”. Poi parteciperà al terzo capitolo della saga“Captain America: Civil War”: “E’ una parte piuttosto piccola -spiega- è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano”. Altre voci riguardano il “Grande Gigante Gentile”, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: “Anche io sono d’accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg -scherza- e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro”. Quanto a Fargo, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che “una delle cose più difficili è stata fare l’accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard”. Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare “i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l’atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo”. Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest’anno, dice che non riesce “a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro”.
20/07/2015 http://www.cinefilos.it/ Giffoni Experience 2015, Martin Freeman: “In Captain America sarò molto ambiguo” Nella terza giornata del Giffoni Experience 2015, la cittadella ha accolto calorosamente Martin Freeman, l’attore inglese famoso per i ruoli ne Lo Hobbit e Sherlock. “Come si fa dire di no ad un festival così? La giornata è caldissima ma sono nella mia parte preferita del mondo, avrò la possibilità di incontrare tanti ragazzi fantastici e poi amo il vostro cibo! Il mio consiglio per le giurie è quello di fare le cose perché vi piace farle e basta: non perché qualcuno ve lo ha chiesto o perché questo vi porterà soldi o una grande macchina ma perché si desidera farlo per se stessi.” Per la prima volta l’attore ha svelato che ruolo avrà in Captain America: Civil War, “Ho già girato alcune scene ed è un ruolo relativamente molto piccolo. Tornerò sul set solo per qualche altro giorno di ripresa. All’interno del film il mio è un ruolo molto ambiguo, non si capisce se sono buono o cattivo. Lavoro per il Governo Americano e ci sarà uno sviluppo probabilmente futuro del ruolo, anche se non è propriamente un ruolo centrale in Civil War. Quindi dovrei continuare…sempre che non mi licenziano!” I progetti futuri sono davvero tanti, ma Freeman ha le idee precise sul metodo di selezione dei ruoli “C’è sempre qualcosa che si vuole fare, nuove sfide. Ad esempio tutti vogliono fare i franchise, ma noi attori li scegliamo non perché li vediamo così come film fatti solo per i soldi ma perché sono bei lavori per noi. Mi deve piacere la sceneggiatura, il ruolo, io amo le belle storie e andrei in capo al mondo per recitare una buona sceneggiatura.” Come Fun House a fianco di Tina Fey, “In realtà il titolo è ancora da decidere: si doveva intitolare The Taliban Shuffle ma per diverse ragioni abbiamo dovuto cambiare. Mi dicono sia una commedia ma non l’ho ancora visto quindi non so che tono abbia. È ambientato in Afghanistan ma non è un film propriamente sulla guerra ma segue la quotidianità di persone europee, di come interagiscono tra di loro e di come vivono in questa situazione di guerra.” L’attore trova anche il modo di smentire una voce che lo vedeva coinvolto nell’adattamento de Il Grande Gigante Gentile di Roald Dahl con Steven Spielberg, “Magari! Mi piacerebbe molto lavorare con lui, nella mia vita è sicuramente uno dei cineasti che ammiro di più, ma per il momento non posso confermare. Il lavoro di Dahl è fantastico e per gli inglesi è come parlare di Dickens: è un’autore molto importante per la mia famiglia e mi piacerebbe molto lavorare ad un adattamento di una sua storia in futuro, magari proprio con Spielberg!”. Martin FreemanTra i giurati del Giffoni Experience tantissimi erano i fan di Bilbo Baggins, il ruolo che Martin Freeman ha interpretato per tre capitoli de Lo Hobbit di Peter Jackson e secondo una giurata, dividerlo in tre parti ha rovinato un po’ il ritmo della storia. “Sicuramente saprete tutti che doveva essere diviso solo in due parti, quindi quando Peter decise di aggiungere un terzo film ha dovuto lavorare sulle parti già girate e cambiare la struttura della storia e decidere subito come finiva ogni capitolo.” commenta l’attore, “Anche da parte del cast all’inizio c’è stato un po’ di
cinismo e non eravamo molto convinti di questa ulteriore divisione, ma sicuramente lui ha avuto le sue ragioni. Ma a quelli che dicono che lo ha fatto per ottenere maggiori incassi voglio dire che Peter Jackson ha bisogno di soldi tanto quanto io abbia bisogno di un buco in testa!”. Ne Lo Hobbit, Martin ha avuto la possibilità di lavorare anche con il collega dal 2010 di Sherlock Benedict Cumberbatch e ammette che è stato solo un caso “Quando stavano mettendo in piedi il cast di Lo Hobbit si sapeva che Peter Jackson era in cerca di interpreti britannici, quindi più della metà dei miei colleghi corsero a far il provino. Tra tutti c’era anche Benedict ovviamente e lui da sempre ha voluto fare Smaug e per sua fortuna fu preso! Ma è stat una semplice coincidenza, non l’ho assolutamente raccomandato!”. Riguardo i suoi ruoli più noti commenta, “In Fargo la sfida più difficile per me è stata perfezionare l’accento del Minnesota! Io faccio un grande lavoro su gli accenti, sopratutto se devi essere un personaggio per 4-5 mesi ma per quanto riguarda Lester Nygaard già dopo qualche settimana mi sentivo nella parte… certo, ovviamente non ho ucciso mia moglie a martellate!” e per il suo amatissimo Dt. John Watson di Sherlock, “La sceneggiatura della serie mi è piaciuta da subito! Ho amato all’istante quello che Steven Moffat e Mark Gatiss avevano creato: una storia stratificata, con il mio personaggio che seppur complicato era diventato un comprimario di Sherlock e non solo la spalla. Certo, la serie di chiama Sherlock ma loro hanno saputo rendere il mio personaggio tanto quello di Cumberbatch fondamentali ai fini della storia e secondo me l’hanno migliorata. Senza nulla togliere a Sir Arthur Conan Doyle!”. Infine Freeman ci tiene a smentire possibili riprese a Venezia per lo speciale di Natale di Sherlock, “È una bugia, l’ho detto per scherzo a dei ragazzi per guadagnarmi il loro rispetto!”
20/07/2015 http://www.contattonews.it/
Giffoni Experience 2015: De Luigi e Angelo Duro, nuovo duo comico di “Tiramisù” Roma, – Due comici al Giffoni Film Festival. Fabio De Luigi e la Iena Angelo Duro hanno fatto divertire la giuria del festival dedicato ai più piccoli a Giffoni Valle Piana, rispondendo alle loro domande e alle curiosità. La “strana coppia” ha annunciato il sodalizio artistico a maggio, ha già lanciato un format web diventato virale e presto arriverà al cinema. Fabio De Luigi debutta infatti alla regia di “Tiramisù” in cui Duro è tra i protagonisti, e al Giffoni il duo ha parlato anche della commedia, scritta da Gennaro Nunziante, regista e sceneggiatore dei film di Checco Zalone e le cui riprese partiranno a settembre. Da attore a regista, come mai questo salto? “Me lo ha fatto fare la voglia di mettermi alla prova, non mi voglio annoiare, il bello di questo lavoro è sperimentare e il tema di quest’anno di Giffoni è ‘Carpe diem’ e io ho colto l’attimo in questo senso, ne valeva pena”.
De Luigi svela poco sul film: “Un film che mi rappresenterà molto spero”. “So bene che è difficile fare un’opera prima perché ci sono tante cose che non puoi prevedere, ma cercherò di farla al meglio”. E sull’attore scelto: “Mi divertiva l’idea di avere qualcuno nuovo, mi diverte lui come freschezza, come personaggio, volevo trovare qualcuno che non avesse mai provato quest’esperienza: è tutto un po’ nuovo e porterà dei rischi, che mi prendo, e vediamo cosa salta fuori”.
20/07/2015 http://it.blastingnews.com/ The Kolors conquistano la Campania e sbarcano al Giffoni Experience Tutto esaurito per la band vincitrice di Amici nei due appuntamenti campani a Salerno e a Napoli.
The Kolors sono tornati nella loro terra, la Campania, dalla quale sono partiti pieni di talento e speranze alla ricerca di una svolta nella loro carriera. E la svolta è arrivata con l'approdo ad Amici di Maria De Filippi e la grande vittoria in finale davanti al rapper Mattia Briga. Quello della band capitanata da Stash è stato un ritorno trionfale in Campania: infatti, i due appuntamenti di "The Kolors Live 2015" all'Arena del Mare di Salerno e al Magic World di Napoli, hanno fatto registrare il tutto esaurito. Entrambi i concerti hanno visto un pubblico scatenato nell'ascoltare e cantare insieme ai loro beniamini sia gli inediti dell'album "Out", sia le cover con le quali i ragazzi si sono esibiti durante il loro percorso ad Amici. E gli appuntamenti con The Kolors proseguono. Prossima tappa, il Giffoni Experience in provincia di Salerno Dopo il doppio successo del weekend del 18 e 19 luglio, The Kolors sono rimasti in Campania per partecipare come ospiti musicali al festival Giffoni Experience che si tiene fino al 26 luglio a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. Quest'anno, l'evento dedicato ai giovani si intitola "Carpe Diem" inteso come consiglio da dare a tutti i ragazzi, affinché siano sempre pronti a fare del loro meglio e a cogliere tutte le occasioni che gli si presentano dinanzi, per emergere e togliersi grandi soddisfazioni. E in questo senso, la presenza di Stash e della sua band è un grande esempio di come si debba sempre credere in se stessi, nelle proprie forze e talento per andare avanti e avere enorme successo. A proposito dell'exploit musicale di The Kolors, è bene ricordare come il primo disco "Out" sia ancora campione di vendite. Infatti, nonostante sia uscito da più di due mesi, l'album è ancora nei primi posti delle classifiche e risulta il terzo più venduto in Italia nell'anno 2015, avendo sfondato finora il tetto delle centomila copie. Siamo certi che anche la performance al Giffoni Experience sarà un altro bagno di folla per la band del momento, che rappresenta al meglio la spinta del
"Carpe Diem": cogliere l'attimo, cogliere l'occasione propizia per dimostrare quanto si vale e ottenere, finalmente, le soddisfazioni che si meritano.
20/07/2015 http://www.isolaillyon.it/ MARTIN FREEMAN AL GIFFONI EXPERIENCE 2015 John Watson nella serie tv “Sherlock”, Arthur Dent in “Guida galattica per autostoppisti”, Bilbo Baggins nella trilogia de “Lo Hobbit”, Lester Nygaard nella serie “Fargo”… insomma, direi che già arrivati a questo punto ci sia ben poco altro da aggiungere: avrete sicuramente capito che sto parlando del grande Martin Freeman. Ieri lo Hobbit più amato della Contea è stato l’ospite di punta della terza giornata del Giffoni Experience, durante la quale ha partecipato prima al Meet&Greet con i fortunelli che sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti nei giorni scorsi, poi si è concesso brevemente ai fotografi al Photocall, e successivamente ha tenuto una breve conferenza con noi e il resto della stampa, per poi lanciarsi a capofitto in una sessione di Domande & Risposte con i giurati internazionali nella gremitissima sala Truffaut, nel cuore della cittadella del cinema.
Nei limiti concessici dagli addetti stampa del Giffoni, abbiamo potuto capire come l’attore sia particolarmente appassionato di belle storie, e di essere molto soddisfatto della qualità di quelle che gli sono state proposte. Si è detto onorato di essere stato invitato all’evento che, temperature proibitive a parte, è assolutamente irrinunciabile. Nonostante non riesca a rispettarla, anche lui è pienamente d’accordo con la filosofia portante di questa 45a edizione del festival, “carpe diem”, e ha invitato tutti a cogliere l’attimo e vivere la vita facendo le cose che più piacciono. Non sono mancati riferimenti al suo prossimo ruolo in “Captain America: Civil War”, dove interpreterà la parte di un personaggio piuttosto ambiguo, tra il buono e il cattivo, che probabilmente sarà sviluppato anche nelle future produzioni Marvel. L’attore si è anche detto più che disponibile nel caso gli venisse data l’opportunità di lavorare con Steven Spielberg, regista che lo ha sempre molto ispirato, ma che per ora quella di una sua collaborazione col papà di E.T. è solo una voce di corridoio.
Diverse questioni interessanti sono sorte anche durante l’incontro che Freeman ha avuto con la giuria: alla domanda sul fatto che Peter Jackson possa aver voluto dividere in tre parti la storia de “Lo Hobbit” per assicurarsi una bella pensione, Martin ha risposto con un elegante “Jackson ha bisogno di soldi come io di un buco in testa” (e beviamoci pure questa); ha anche parlato di quanto possano avere in comune Watson di “Sherlock” e Bilbo, personaggi il cui carattere è riuscito ad essere perfettamente trasposto grazie allo spirito avventuroso del loro interprete. A conclusione dell’incontro, non è mancato il bagno di folla che ha accolto l’attore sul blue carpet, dove si è concesso a foto e autografi, rendendo migliore la giornata di tante persone, visibilmente emozionate per l’incontro.
Resta un po’ di rammarico per non aver potuto avere Bilbo tutto per noi anche solo per qualche minuto, ma ci rendiamo conto che il mondo è un posto crudele.
20/07/2015 http://www.rbcasting.com/ Al via il Giffoni Doha Youth Media Summit, network mondiale sui ragazzi Da domani, 21 luglio, e fino a giovedì, 23 luglio, venti delegati a confronto, previsto lancio ufficiale di Planet-Y, ospite anche Kerry Kennedy, figlia di Bob Avrà inizio domani, 21 luglio, e proseguirà fino a giovedì, 23 luglio, il Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience ed il Doha Film Institute e che si inserisce nell’ambito della 45esima edizione del Giffoni Film Festival. Il summit si svolgerà presso le Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana. Il GDYM Summit rappresenta l’occasione per il lancio ufficiale di Planet-Y, il nuovo network internazionale dedicato ai ragazzi coordinato dal Giffoni Experience e dal Doha Film Institute. L’evento riunirà oltre venti delegati internazionali tra rappresentanti di festival del cinema dedicati ai ragazzi, agenzie cinematografiche e organizzazioni creative che saranno a Giffoni Valle Piana per discutere dell’importanza della costituzione di un network internazionale e della possibilità di future collaborazioni e partnership grazie alla guida di esperti in progettazione europea che avranno il compito di illustrare ai partecipanti le possibilità di eventuali cooperazioni e le opportunità contenute nella nuova programmazione comunitaria. Tra i delegati sarà presente alla tre giorni di confronto Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attività dedicate alla tutela dei diritti umani. Lo scopo principale del Summit è la costituzione ed il lancio di un organismo multinazionale, il Planet-Y, che si pone l’ambizioso obiettivo di lavorare alla gestione ed alla promozione di eventi culturali per ragazzi e alla produzione di opere artistiche e creative nel campo dell’audiovisivo e del multimediale nell’era dei new media e social network. L’idea è di costruire delle iniziative che durino nel tempo grazie ad incontri programmatici tra I membri e che avranno luogo almeno due volte all’anno con tappe fisse a Doha a dicembre e a Giffoni Valle Piana a luglio. Domani, martedì 21 luglio, alle ore 10.30 ci saranno i saluti di Claudio Gubitosi, Direttore del Giffoni Experience, di Fatma Al Remaihi, CEO del Doha Film Institute, e di Paolo Russomando, Sindaco di Giffoni Valle Piana. A seguire, con inizio alle ore 11, la presentazione ufficiale di PlanetY. Gli argomenti chiave della prima giornata verteranno intorno ai Network internazionali e all’importanza della costituzione di un network attraverso l’analisi dei pro e dei contro sulla base delle precedenti esperienze dei partecipanti. Per maggiori informazioni: www.giffonifilmfestival.it
20/07/2015 http://www.rbcasting.com/ Da “Un bacio” a “Game Therapy”, successo al Giffoni per Lucky Red Ieri sera sul blu carpet del Giffoni Film Festival si è conclusa la due giorni di successo firmata Lucky Red
20 Luglio 2015 Inaugurata sabato pomeriggio con la Master Class di Ivan Cotroneo e il cast di “Un bacio” (formato da tre giovani talenti al debutto cinematografico Leonardo Pazzagli, Valentina Romani e Rimau Grillo Ritzberger), e proseguita domenica con l’arrivo dei quattro youtubers più amati dalla rete Favij, Federico Clapis, Leonardo De Carli e Zoda, al Giffoni Film Festival per presentare il primo film 100% made in internet “Game Therapy”, si è conclusa ieri sera con l’anteprima di “Quando c’era Marnie” una due giorni di grande successo per Lucky Red. Oltre ai già citati “Un bacio” (prodotto da Indigo Film) e “Game Therapy” (prodotto da Indiana Production, Web Stars Chanel e Pulse Film) di cui il pubblico di Giffoni ha potuto conoscere dal vivo i protagonisti e assaporare qualche istante di film, Lucky Red ha presentato alcuni titoli per famiglie e teenagers che animeranno la prossima stagione cinematografica tra questi “Il piccolo principe”, “Heidi”, “Breaking Dance”, “Dragonball Z: la resurrezione di F”.
20/07/2015 http://www.supergacinema.it/ Ant-Man conquista il pubblico del Giffoni Experience
L’anteprima italiana di Ant–Man, il nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel che arriverà nelle sale italiane il 12 agosto, ha aperto lo scorso 17 luglio la 45^ edizione del Giffoni Experience. Sul carpet della Cittadella, il giovane pubblico della manifestazione ha incontrato il supereroe con il quale ha potuto scherzare e posare per dei simpatici selfie, prima di entrare in sala ed essere catapultato in questa nuova avventura ad alto voltaggio. “Quando le persone parlano di Ant-Man”, spiega il regista Peyton Reed, “tendono a considerare soltanto la sua capacità di restringersi ma quasi nessuno parla della sua abilità di controllare le formiche. Nel corso della storia”, racconta, “presentiamo al pubblico diverse specie di formiche – Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco, Formiche Carpentiere –, e ognuna di esse possiede delle abilità differenti che saranno utilizzate durante il film. Siamo riusciti a rispondere realmente alla domanda ‘A cosa servono le formiche’? Vedendo il film, lo capirete”. Secondo il produttore Kevin Feige “Ant-Man è uno dei film più divertenti che abbiamo mai realizzato. E grazie a Peyton è anche uno dei più emozionanti”. Ant-Man porta per la prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più noti dei Marvel Comics apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers. Dotato della strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao dal premio Oscar® Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un colpo che salverà il mondo.
Diretto da Peyton Reed e prodotto da Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi Louis D’Esposito, Alan Fine, Victoria Alonso, Michael Grillo,Edgar Wright e Stan Lee, il film Marvel Ant-Man presenta Paul Rudd nei panni di Scott Lang alias Ant-Man, Michael Douglas nel ruolo di Hank Pym, Evangeline Lilly nella parte di Hope Van Dyne, Corey Stoll nel ruolo di Darren Cross alias il Calabrone, Bobby Cannavale nei panni di Paxton, Michael Peña nella parte di Luis, Judy Greer nel ruolo di Maggie, Tip “Ti” Harris in quello di Dave, David Dastmalchian nella parte di Kurt, Wood Harris in quella di Gale e Jordi Mollà nei panni di Castillo.
20/07/2015 http://www.terzapagina.it/ Ant-Man conquista il pubblico di Giffoni. L’anteprima italiana di Ant–Man, il nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel che arriverà nelle sale italiane il 12 agosto, ha aperto la 45^ edizione del Giffoni Experience. Sul carpet della Cittadella, il giovane pubblico della manifestazione ha incontrato il supereroe con il quale ha potuto scherzare e posare per dei simpatici selfie, prima di entrare in sala ed essere catapultato in questa nuova avventura ad alto voltaggio.
“Quando le persone parlano di Ant-Man”, spiega il regista Peyton Reed, “tendono a considerare soltanto la sua capacità di restringersi ma quasi nessuno parla della sua abilità di controllare le formiche. Nel corso della storia”, racconta, “presentiamo al pubblico diverse specie di formiche – Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco, Formiche Carpentiere –, e ognuna di esse possiede delle abilità differenti che saranno utilizzate durante il film. Siamo riusciti a rispondere realmente alla domanda ‘A cosa servono le formiche’? Vedendo il film, lo capirete”. Secondo il produttore Kevin Feige “Ant-Man è uno dei film più divertenti che abbiamo mai realizzato. E grazie a Peyton è anche uno dei più emozionanti”. Ant-Man porta per la prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più noti dei Marvel Comics apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers. Dotato della strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao dal premio Oscar® Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un colpo che salverà il mondo.
Diretto da Peyton Reed e prodotto da Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi Louis D’Esposito, Alan Fine, Victoria Alonso, Michael Grillo,Edgar Wright e Stan Lee, il film Marvel Ant-Man presenta Paul Rudd nei panni di Scott Lang alias Ant-Man, Michael Douglas nel ruolo di Hank Pym, Evangeline Lilly nella parte di Hope Van Dyne, Corey Stoll nel ruolo di Darren Cross alias il Calabrone, Bobby Cannavale nei panni di Paxton, Michael Peña nella parte di Luis, Judy Greer nel ruolo di Maggie, Tip “Ti” Harris in quello di Dave, David Dastmalchian nella parte di Kurt, Wood Harris in quella di Gale e Jordi Mollà nei panni di Castillo.
20/07/2015 http://www.salernonotizie.it/ Cinefrutta – Festival della sana alimentazione al Giffoni Experience
Sarà presentata durante il festival del cinema per ragazzi più famoso al mondo la quarta edizione diCinefrutta – Festival della sana alimentazione. La conferenza stampa si terrà Martedì 21 Luglio alle ore 11:00, all’interno nella cittadella del cinema, nell’area tv/show del Giffoni Esperience. L’evento è promosso delle OP salernitane Alma Seges e Terra Orti, e organizzato dall’Associazione GustodelGusto presieduta da Donato Ciociola. Durante la presentazione sono previsti gli interventi diEmilio Ferrara (Responsabile del progetto – Direttore Terra Orti), Paolo Rossomando(Sindaco di Giffoni Valle Piana) di Aristide Valente (Presidente Alma Seges), Alfonso Esposito (Presidente Terra Orti), Claudio Ansanelli (Dirigente della Unità Operativa Sviluppo delle produzioni vegetali – Assessorato agricoltura Regione Campania), Corrado Martinangelo (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali). Cinefrutta è un concorso per cortometraggi a tema frutta e verdura avente il duplice obiettivo di sensibilizzare i più giovani al consumo di prodotti genuini e salutari, avvicinandoli al contempo alla settima arte, il cinema, e offrendo loro un’opportunità di incontro e di aggregazione costruttiva. Il bando completo e tutte le informazioni necessarie per partecipare alla competizione sono reperibili su www.cinefrutta.it. Il Festival nelle prime edizioni ha visto la partecipazione di migliaia di ragazzi delle scuole medie e superiori di tutta Italia, che si sono cimentati nella realizzazione di corti a tema “sana alimentazione”: un’esperienza che intercettava perfettamente il bisogno delle Organizzazioni di ProduttoriAlma Seges e Terra Orti di promuovere la sana alimentazione e quello di Giffoni Experiencedi promuovere la settima arte, il tutto per alimentare nei ragazzi la crescita culturale e i corretti stili di vita.