RASSEGNA STAMPA 19/07/2015
RASSEGNA STAMPA WEB
19/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: ministro Qatar, Gff essenziale per pace nel mondo "Legame e collaborazione con questa bella realta' non finira' mai" "Sono convinto che tutte le problematiche che viviamo intorno a noi siano legate ad un problema culturale. Nel momento in cui la comunita' internazionale dara' piu' importanza alla cultura, si potranno risolvere anche gli estremismi. E GIFFONI e' parte integrante di questa idea. Il GIFFONI Experience gioca un ruolo molto importante perche' questa integrazione rappresenta il seme che fara' fruttare cose importanti per il futuro. Per la pace internazionale, GIFFONI e' fondamentale". Lo ha detto, quest'oggi, il Ministro della Cultura del Qatar, Hamad Bin Abdulaziz Al-Kuwari, in merito all'importanza del GIFFONI Experience nel corso della sua visita alla manifestazione in corso a GIFFONI Valle Piana. Il ministro, per la prima volta in Campania, e' detto "molto contento di essere qui con voi oggi. Il rapporto che si e' creato tra i nostri due Paesi e' grandioso. Siamo convinti che la cultura non e' da meno rispetto alle questioni economiche e politiche. Il mio Governo da' alla cultura una grande importanza. Siamo veramente orgogliosi del fatto che Doha sia diventata una delle citta' piu' importanti del mondo arabo in un tempo cosi' breve. Avevo sentito di GIFFONI, ho letto di GIFFONI, avevo incontrato due volte il mio amico Claudio Gubitosi, ha rimarcato - ma quello che ho visto e' molto piu' importante di quello che mi aspettassi. Mi congratulo con voi. Il successo di GIFFONI e' una grande vittoria non solo per GIFFONI, non solo per l'Italia, ma per tutta la cultura internazionale. Sono convinto che dietro il vostro successo ci siano molto persone, ma la prima persona e' il direttore Gubitosi". Sul suo Paese, poi, il ministro ha spiegato che: "In questi anni in Qatar abbiamo avuto dei grandi miglioramenti dal punto di vista culturale. Abbiamo investito in teatri, in musei, in ogni aspetto della cultura. Sono molto orgoglioso che l'unico film festival per ragazzi si trova a Doha e che il CEO di questo istituto sia una giovane donna, Fatma Al Remaihi". Sulla collaborazione con il GIFFONI ha aggiunto: "Non ci sara' nessun tipo di fine tra di noi, ma questa cooperazione continuera' negli anni a venire tra i nostri due istituti, tra i nostri due Paesi". Secondo il direttore Claudio Gubitosi: "Quello di oggi e' un incontro speciale e nello stesso tempo vuole essere la conferma di un forte legame con il Qatar, ed in particolare con Doha. Le esperienze comuni di questi anni ci hanno consentito di creare un'alleanza senza forzature. Tutto questo ci ha consentito di sostenere la grande politica che il Governo del Qatar sta portando avanti sul terreno della cultura". Prima di salutare, il ministro (al quale e' stato consegnato un pezzo unico di arte presepiale dei Fratelli Scuotto) ha precisato che "in questa visita e' stato accompagnato tra tre signore: questo e' il segno del cambiamento che e' stato fatto in Qatar in termini di visibilita' alle donne. La cultura gioca un ruolo molto importante nella mente delle persone per tutto cio' che riguarda la pace". Domani il ministro visitera' le bellezze della Campania, con una visita esclusiva negli Scavi di Ercolano e una al Teatro di San Carlo di Napoli
19/07/2015 www.ansa.it
Freeman, riprese a Venezia per Sherlock "Mi piace Batman ma non credo mi chiameranno per la parte"
"Lo speciale in uscita a Natale 2015 della serie Bbc/Pbs "Sherlock" sarà girato in parte in Italia, a Venezia". Lo ha annunciato Martin Freeman, che interpreta il dottor Watson al fianco di HolmesBenedict Cumberbatch, nel corso di un incontro con quasi mille fan arrivati da tutta Italia. Freeman, protagonista de Lo Hobbit e Fargo, ha detto: "Il supereroe di cui sono sempre stato appassionato è Batman. In ogni caso non credo che qualcuno mi chiederà mai di interpretarlo".
19/07/2015 www.ansa.it
Giffoni: Serena Rossi, non farò Squadra Mobile 2 "Non sarò in Squadra Mobile 2". Lo ha detto la stessa attrice partenopea, Serena Rossi ospite quest'oggi al Giffoni Film Festival, in programma a Giffoni Valle Piana fino al 26 luglio. "Squadra Mobile 2 ci sarà, io no. Lo dico per la prima volta qui, al Giffoni". Rossi, invece, dice che prenderà parte alla quinta stagione della serie Rai diretta dai Manetti Bros e ideata da Carlo Lucarelli, L'Ispettore Coliandro, con il protagonista Gianpaolo Morelli. Come impegni per il cinema, invece, Serena Rossi sarà dal 21 settembre nel cast di "Troppo napoletano", film prodotto da Alessandro Siani, con Gigi e Ross. Infine l'attrice potrebbe tornare su RaiUno nella prossima edizione di Tale e Quale Show, che ha vinto lo scorso anno.
19/07/2015 www.ansa.it
Ruffalo, cosi' sono guarito dal tumore 'Ai giurati dice: la vita è breve, non bisogna lasciarsi andare'
Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival (in programma a Giffoni Valle Piana fino al 26 luglio) il suo tumore e come l'ha superato. L'occasione per fare la toccante confessione è arrivata quando un giurato ha chiesto all'attore se poteva parlargli di quando aveva avuto un serio problema di salute perché, ha detto il giovane giurato coreano, "io condivido con te una cosa, la paresi facciale. Come sei riuscito a superare il problema?". La star hollywoodiana ha mormorato 'siete fantastici, andate dritti al punto, eh?'. Poi ha aggiunto: "Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Quanta paura - racconta - può avere un attore di non muovere più la faccia? Potete immaginarlo. Quando mi è successo mia figlia aveva solo due settimane. Ho iniziato a guardare alla mia vita in modo diverso, ho pensato di fare qualcos'altro, magari il regista. Come l'ho superato? Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina per andare a una seduta di agopuntura, dove mia moglie mi ha sempre accompagnato, ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità: la vita è breve, non devi lasciarti andare". Dopo aver raccontato la sua esperienza, Ruffalo non ha potuto fare a meno di tornare sulla salute del giovane giurati e ha detto: "Non conosco la tua situazione, vedo solo che sei molto giovane e allora voglio dirti una cosa: ragazzo, sei tu il mio eroe!". Prima di andar via da Giffoni, Ruffalo ha salutato i ragazzi ringraziando il Festival con la sua storia lunga 45 anni e non risparmiando autografi, abbracci e foto. Tantissimi i giurati che si sono avvicinati trovando una star super
disponibile. Sul blue carpet, poi, dopo essersi fatto immortale anche con la moglie e dopo aver fatto un inchino insieme al Grifone ricevuto, ha sposato la causa dell'ecologia facendosi fotografare con un cartello significativo con scritto "L'energia pulita è qui. Mark credo in te per il cambiamento".
19/07/2015 http://tvzap.kataweb.it/
Serena Rossi: ciao ciao Squadra Mobile, benvenuto Coliandro
L’attrice non parteciperà alla seconda stagione della fiction Mediaset, ma la vedremo nella quinta stagione dell’ispettore Coliandro
“Non sarò in Squadra Mobile 2“. Lo ha detto la stessa attrice partenopea, Serena Rossi ospite al Giffoni Film Festival, in programma a Giffoni Valle Piana fino al 26 luglio. “Squadra Mobile 2 ci sarà, io no. Lo dico per la prima volta qui, al Giffoni”. Rossi, invece, dice che prenderà parte alla quinta stagione della serie Rai diretta dai Manetti Bros e ideata da Carlo Lucarelli, L’Ispettore Coliandro, con il protagonista Gianpaolo Morelli.
Come impegni per il cinema, invece, Serena Rossi sarà dal 21 settembre nel cast di “Troppo napoletano”, film prodotto da Alessandro Siani, con Gigi e Ross. Infine l’attrice potrebbe tornare su RaiUno nella prossima edizione di Tale e Quale Show, che ha vinto lo scorso anno .
19/07/2015 http://www.vanityfair.it/
Mark Ruffalo: «Il mio nuovo film andrà a Venezia» Al Giffoni Film Festival, l'attore americano si è raccontato senza filtri, dall'infanzia ai periodi difficili, ai prossimi progetti. Oltre a firmare centinaia di autografi e posare per altrettanti selfie. Uno in particolare
La partecipazione di Mark Ruffalo al Giffoni film festival è finita con un selfie di gruppo con tutti i ragazzi della giuria e un numero interminabile di autografi sul blue carpet. Nonché la notizia (che, in realtà, gli è sfuggita durante un incontro con i giornalisti mandando in agitazione il suo staff) del suo ritorno in Italia al prossimo festival del cinema di Venezia con Spotlight, il suo nuovo attesissimo film che racconta l'inchiesta di una giornalista su un caso (vero) avvenuto a Boston di moleste sessuali da parte di un prete nei confronti di alcuni ragazzi. Ruffalo ha risposto a ogni domanda apparentemente senza filtri. Raccontando la sua carriera dalle difficoltà iniziali, al successo - il suo impegno ecologista (spiegando, tra le altre cose, il legame tra inquinamento del pianeta e consumo di carne ma confessando di non essere più 100 per
cento vegetariano: «Anche se cerco di mangiare carne il meno possibile»). E, ancora, la sua infanzia, il periodo buio della malattia (nel 2002 fu operato per un tumore benigno al cervello e per qualche mese la parte sinistra del suo viso rimase paralizzata) e le sue radici italiane che, ha detto, hanno lasciato un segno nella sua passione per la recitazione oltre che, ovviamente, in cucina.
DA INDIE A «INCREDIBILE». E RITORNO «Quando, al Comic-Con, Robert Downey, Jr, presentò il cast del film The Avengers, tutti si aspettavano che a riprendere la parte di Hulk fosse Edward Norton. Appena pronunciò il mio nome, ci fu una reazione di meraviglia e di delusione generale. Nei giorni seguenti andai a vedere le reazioni sul web. La maggior parte delle persone si domanda perché diavolo avessero scelto me. Del resto neppure io mi sarei aspettato che mi proponessero di interpretare un supereroe. Onestamente non c'è una grande differenza tra recitare la parte di un supereroe come Hulk o quella di una malato di bipolarismo in Teneramente folle (film indipendente appena uscito nella sale in Italia, ndr). Si tratta, in entrambi i casi, di fare l'attore, recitare. L'unica grande diversità, per me, la fa la quantità di tempo: quando giri un piccolo film, di tempo ne hai poco e per questo bisogna far affidamento gli uni sugli altri e aprirsi completamente all'esperienza che si sta vivendo sul set. Cose che non sono richieste quando lavori per un film con un grosso budget e lunghi tempi di realizzazione. Ho fatto tanta gavetta. Lavoravo come barista e, intanto, recitavo in piccoli spettacoli a teatro davanti a 20, 30 persone. Non avevo fiducia in me stesso, ero timido, ma amavo recitare così tanto chedicevo sì a tutto: pubblicità, cortometraggi per ragazzi. Alle audizioni non mi prendevano mai: “Sembri troppo italiano ma non lo parli”. In un certo senso ho paura che la gente si ricordi di me per Hulk, ma è anche vero che sulla mia lapide potrebbero scrivere di molto peggio. Spero che un giorno dicano semplicemente: “Ha fatto un sacco di cose”. Un piede su una buccia di banana e l'altro nella tomba: è così che cui mi piace guardare alla mia carriera oggi». UN'INFANZIA RIBELLE «Sono stato un ragazzo ribelle. Con un gran senso per l'avventura. Mi piaceva stare all'aria aperta, arrampicarmi sugli alberi e sognavo da grande di fare il ranger. Odio doverlo dire, ma non ero un appassionato di cinema. Guardavo giusto i film che guardavano tutti. Ma ricordo un momento che mi ha segnato. Mia nonna amava il cinema e, ogni tanto, mi permetteva di stare con lei la notte davanti alla Tv a guardare i film. Una volta, trasmettevano Un tram che si chiama desiderio. Avrò avuto 7, 8 anni e me ne innamorai. Soprattutto di Marlon Brando. Non sapevo nulla di recitazione a quel tempo, ma mi girai verso di lei e le dissi: “Chi è quell'uomo? Che cosa sta facendo? Voglio fare lo stesso”. Mi toccò nel profondo. In un certo senso mi porto dietro ancora adesso quell'esperienza». IL MOMENTO PIÙ BUIO «Dopo l'operazione per rimuovere il tumore, mi ritrovai con mezza faccia paralizzata. Non sapevo se sarei mai tornato a poter recitare. Mio figlio era nato due settimane prima e se ho superato
quel momento terribile lo devo anche a quello, e a mia moglie che mi è stata sempre vicina. Ricordo che ho pregato tantissimo anche se non ero certo di credere in qualcosa. E ho cominciato a immaginare la mia vita se avessi dovuto smettere di fare l'attore, come sarebbe stato dover ricominciare da capo. Poi, un giorno, mia moglie mi stava accompagnado in auto a fare agopuntura e mi sono accorto di poter muovere un occhio, giusto un po'. Mi sono messo a urlare: “La mia faccia si sta muovendo di nuovo!”. I DIRITTI DEGLI ALTRI «Omosessuali, persone che soffrono di problemi psichiatrici come il bipolarismo, vittime di molestie sessuali da parte di preti. Mi piace poter affrontare queste tematiche nei miei film. Come ho fatto in The Normal Heart (film sull'Aids realizzato per il canale HBO e andato in onda nel 2014, ndr). Ryan Murphy (il regista del film, ndr) è meraviglioso: posso dire che, per la prima volta, mi sono innamorato di un uomo. Quando la Corte suprema ha legalizzato i matrimoni gay in tutti gli Stati Uniti, ero felice, ma è stata una vittoria agrodolce. Mi è parso che ci fosse voluto troppo tempo per dare il via libera a qualcosa di così giusto». UN ITALIANO VERO «Un lato della mia famiglia viene da Napoli. Il mio bisnonno era nella commedia dell'arte. In generale, la mia famiglia era molto “teatrale”: parlavano ad alta voce, cantavano. Mi hanno influenzato molto. Credo che il mio desiderio di fare l'attore arrivi in parte da lì. Ricordo mia nonna cucinare e ho imparato da lei. Ancora oggi preparo le sue ricette: parmigiana, polpette di carne, ragù. A vent'anni saper cucinare mi ha aiutato molto con le ragazze. Quando sono venuto qui per la prima volta, mi sono reso conto di quanta italianità c'era in me. E mi son detto: “Sono un cigno, non un brutto anatroccolo”». L'IMPEGNO ECOLOGICO «Ci sono persone molto intelligenti, scienziati, che pensano che ormai siamo spacciati, che abbiamo superato il punto di non ritorno. Ma ci sono altri che non sono d'accordo. Credo che, a questo punto, la cosa più importante sia passare dai combustibili fossili a forme di energia rinnovabile come quella solare. Oggi, in America, puoi installare pannelli solari sul tetto di casa gratis e risparmiare il 20 per cento sulla bolletta, dare lavoro a chi opera in questo settore, salvare vite e, persino, fermare le guerre scatenate dal controllo del petrolio. Ho un'organizzazione che si chiama The Solution Project che si occupa, appunto, di energie rinnovabili. Perché non vogliamo tornare al passato, vogliamo continuare a viver in un mondo moderno, con l'elettricità. Ho fatto ricerche e mi sono detto: “Sono solo uno stupido attore ma posso spostare l'attenzione che è su di me sugli scienziati che si occupano di questi temi o sulle vittime del petrolio o su qualcuno che ha trovato la soluzione di cui abbiamo bisogno”. È il mio modo per restituire parte di quello che ho ricevuto. Qualcuno mi odia per il mio impegno ecologico e politico, a qualcuno piaccio proprio per questo. Io la considero la cosa giusta da fare».
19/07/2015 http://notizie.virgilio.it/
Ruffalo, cosi' sono guarito dal tumore 'Ai giurati dice: la vita è breve, non bisogna lasciarsi andare'
Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival il suo tumore e come l'ha superato. "Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità : la vita è breve, non devi lasciarti andare".
19/07/2015 http://spettacoli.tiscali.it/ Ruffalo, cosi' sono guarito dal tumore
Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival il suo tumore e come l'ha superato. "Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità : la vita è breve, non devi lasciarti andare".
19/07/2015 http://www.iltempo.it/
L’anteprima di «Ant-Man» conquista il pubblico del Festival di Giffoni L’anteprima italiana di «Ant–Man», nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel che arriverà nelle sale italiane il 12 agosto, ha aperto la 45esima edizione del Giffoni Experience. Sul carpet... L’anteprima italiana di «Ant–Man», nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel che arriverà nelle sale italiane il 12 agosto, ha aperto la 45esima edizione del Giffoni Experience. Sul carpet della Cittadella, il giovane pubblico della manifestazione ha incontrato il supereroe con il quale ha potuto scherzare e posare per dei simpatici selfie, prima di entrare in sala ed essere catapultato in questa nuova avventura ad alto voltaggio. «Quando le persone parlano di Ant-Man - ha spiegato il regista Peyton Reed - tendono a considerare soltanto la sua capacità di restringersi ma quasi nessuno parla della sua abilità di controllare le formiche. Nel corso della storia presentiamo al pubblico diverse specie di formiche – Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco, Formiche Carpentiere – e ognuna di esse possiede delle abilità differenti che saranno utilizzate durante il film. Siamo riusciti a rispondere realmente alla domanda "A cosa servono le formiche"? Vedendo il film, lo capirete». Secondo il produttore Kevin Feige «Ant-Man è uno dei film più divertenti che abbiamo mai realizzato. E grazie a Peyton è anche uno dei più emozionanti». Ant-Man porta per la prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più noti dei Marvel Comics apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers. Dotato della strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao dal premio Oscar Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un colpo che salverà il mondo. Diretto da Peyton Reed e prodotto da Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi Louis D’Esposito, Alan Fine, Victoria Alonso, Michael Grillo, Edgar Wright e Stan Lee, il film Marvel Ant-Man presenta Paul Rudd nei panni di Scott Lang alias Ant-Man, Michael Douglas nel ruolo di Hank Pym, Evangeline Lilly nella parte di Hope Van Dyne, Corey Stoll nel ruolo di Darren Cross alias il Calabrone, Bobby Cannavale nei panni di Paxton, Michael Peña nella parte di Luis, Judy Greer nel
ruolo di Maggie, Tip "Ti" Harris in quello di Dave, David Dastmalchian nella parte di Kurt, Wood Harris in quella di Gale e Jordi MollĂ nei panni di Castillo.
19/07/2015 http://www.larena.it/
Ruffalo: «Con la preghiera sono guarito dal tumore»
Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival il suo tumore e come l'ha superato. «Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità: la vita è breve, non devi lasciarti andare».
19/07/2015 http://movieplayer.it/
MARK RUFFALO A GIFFONI "SE MI VORRETE ANCORA, SARÒ UN HULK INGRIGITO" Cosa riserva il futuro al più iracondo tra gli Avengers? Ce lo racconta 'l'italiano' Ruffalo, approdato a Giffoni per parlare di Marvel, cinema, cucina, musica e diritti civili.
Mark Ruffalo è ormai una stella di prima grandezza, ma non lo dà a vedere. Abbronzato e rilassato, l'interprete di Hulk approda a Giffoni concendendosi un bagno di folla e di sudore - vista la temperatura esterna - e quando entra nella sala riservata alla stampa ci osserva con sguardo interrogativo e ci chiede: "Fa sempre così freddo qui dentro?". Il motivo del suo buonumore sembra essere proprio la trasferta italiana, documentata dalle foto che posta su Instagram accompagnate da commenti entusiastici. Trasferta che gli ha permesso di riabbracciare le proprie origini (Ruffalo vanta un nonno calabrese). "Sono cresciuto in una famiglia molto italiana. Da piccolo vedevo mia nonna cucinare e ho imparato da lei. Cucino per i miei cari, faccio le polpette, gli spaghetti, la parmigiana, il ragù di tre giorni. Cucinare per una ragazza è un ottimo modo per conquistarla". Anche il cinema italiano fa parte del suo DNA, anche se Ruffalo ammette che "il motivo per cui faccio l'attore sono Marlon Brando e Jerry Lewis. Ricordo che quando ero piccolo,
mentre gli altri bambini andavano a dormire, io stavo alzato con mia nonna. Insieme abbiamo visto cose meravigliose come Un tram che si chiama desiderio. Quando ho visto Brando, ho capito che volevo essere come lui. E' stato un momento di scoperta. Jerry Lewis l'ho sempre amato, ma con anche Marcello Mastroianni è un mio eroe perchÊ è stato in grado di incarnare ogni manifestazione della natura umana".
19/07/2015 http://www.tvblog.it/
Martin Freeman a Giffoni 2015, conferenza stampa in diretta Il co-protagonista di Sherlock a Giffoni 2015 per incontrare i giurati e i fans Un incontro breve ma intenso quello di Martin Freeman in conferenza stampa al Giffoni 2015. Breve anche a causa di un ritardo, non inusuale visti i tanti impegni che i talent fronteggiano in una giornata al Giffoni Film Festival. Tra Meet & Greet del mattino - da cui è uscita quella 'simpatica battuta' su Sherlock a Venezia - e incontro con le giurie, photocall e Blue Carpet, la giornata di Freeman a Giffoni è stata davvero calda, e non solo per l'entusiasmo dei ragazzi. Di seguito il resoconto della conferenza stampa, mentre la video-intervista di Blogo la potete trovare in cima al post sul 'falso' Sherlock a Venezia. Per una sintesi sul suo ruolo in Captain America: Civil War e su Fun House vi rimandiamo a Cineblog. 16.40 Sherlock: "Non è vero è una bugia che ho detto a ragazzi in sala per conquistare il loro rispetto". Gli crediamo? La faccia sembra contraddirlo... 16.39 Non conosco molto del cinema italiano, se non di quello 'classico'. Non ho una conoscenza encicopedica del cinema italiano. Sono rimasto fermo al 1959, sia per l'estetica di quel cinema, che per uno stile che mi è rimasto in mente". 16.36 Sherlock: "Non ho avuto paura di interpretare Watson, Se il copione mi piace lo faccio. Il personaggio è complicato, ma gli scrittori sono stati bravi a costruire due ruoli equilibrati. Non voglio certo togliere nulla a Conan Doyle, ma gli sceneggiatori sono riusciti a rendere entrambi i personaggi protagonisti. 16.32 No, non lavorarò con Spielberg, anche se nella mia vita certo che dovrei farlo. Quelle su The BFG sono solo voci. Mi piacerebbe lavorare su una storia del genere, anche perché Dahl è un pezzo della cultura britannica, ma per ora non è previsto". 16.29 Civil War: che ruolo farà? E' una parte relativamente piccola. HO già fatto qualche giorno di ripresa. Quel che mi piace di questo ruolo è che ambiguo: lavora per il Governo Americano, ma
non si capisce se sia uno 'buono' o un'cattibo', Lavora un po' borderline. E' un ruolo che dovrebbe proseguire, sempre che non mi licenzino. 16.26 Il tuo carpe Diem? "E' fare quello che ami. Solo perché lo ami. Non riesco a seguire sempre questa filosofia, anche se mi piacerebbe. Ma l'importante non farlo per convenienza, per interesse, ma solo perché vuoi farlo. 16.22 Hai fatto tutto in carriera: hai qualche altro obiettivo da raggiungere? "No" risponde. E scatta la risata. "Vorrei fare certo qualcosa di nuovo nella mia carriera. Ma per quanto riguarda i film di cassetta, diciamo che uno non guarda la 'cassetta', ma la storia che racconta. La mia vera gioia nel mio lavoro e trovarmi di fronte a qualcosa di inaspettato, 16.21 Fun House: Non è sulla guerra in Afghanistan, ma della vita quotidiana di occidentali che si ritrovano sul fronte. Mi dicono che sia una commedia, anche se ancora non l'ho visto. 16.19 Tonino Pinto rompe il ghiaccio. "La mia prima impressione su questo Festival? Me la sto ancora facendo. Amo venire in qiesta parte d'Italia e poi quando ti invitano a partecipare a un evento come questo come fai a dire di no...". 16.18 Ce l'abbiamo fatta. Ecco Martin Freeman... 16.05 E' partito il valzer di Shostakovich del Festival: è il segno che Freeman ha raggiunto il photocall... 15.45 Oggi anche nella solitamente fresca sala conferenze si muore di caldo. (Sì, lo so, scatta l'hashtag #Estiquaatsi, ma l'attesa fa salire anche la temperatura. Va detto che la sala è strapiena). 15.38 Qualche minuto di ritardo prima della conferenza stampa di Freeman a Giffoni 2015. Martin Freeman a Giffoni 2015 Martin Freeman secondo ospite internazionale del Giffoni 2015: il dr. Watson (con Bilbo Baggins de Lo Hobbit, ovviamente) è alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival e ha un programma che lo vedrà protagonista per l'intera giornata. Freeman inizia alle 12.00 con un Meet&Greet riservato a circa 800 fans prima di pranzo e quindi, nonostante il sole cocente del primo pomeriggio, torna in Cittadella per photocall, conferenza stampa e incontro con i giurati, che non vedono l'ora di incontralo. Per tutti i fans, peraltro, Sky ha pensato a un'iniziativa speciale: chi si presenterà in cittadella con un qualche accessorio 'hobbit' o con un outfit particolare sarà premiato. Martin Freeman | Cinema e serie tv
Da The Office a Sherlock, passando per Fargo, la carriera tv di Freeman ha raccolto titoli di pregio e premi di spessore: nel 2010 ha vinto l'Emmy Award e il Premio BAFTA come ‘miglior attore non protagonista’ per Sherlock e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come
‘miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione’ per Fargo. Nel 2015 ha interpretato anche il film tv The Eichmann Show in onda sulla BBC e incentrato sulla produzione e il backstage della trasmissione tv del processo al criminale nazista Adolf Eichmann. Il cinema lo ha visto iniziare con Ali G Indahouse di Sacha Baron Cohen, quindi è nel cast di Love Actually e di Guida galattica per autostoppisti. Ma è il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit (Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit - La desolazione di Smaug e Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate) che lo ha portato al grande pubblico. Nel 2016 Freeman è atteso al cinema in Fun House, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey, Margot Robbie e Billy Bob Thornton, basata sul libro della giornalista Kim Barker, "The Taliban Shuffle: Strange Days in Afghanistan and Pakistan", il racconto delle dure giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan durante gli scontri e gli attentati del 2002. Freeman sarà protagonista anche di Funny Cow con John Hannah, Stephen Graham e Maxine Peake, film inglese incentrato sul personaggio di una stand up comedienne nell'ambiente macho e violento del club dell'Inghilterra del Nord degli anni '70 e '80. L'attore parteciperà anche al terzo capitolo della saga Captain America: Civil War: il film riprende la storia di Age of Ultron, in cui i supereroi dovranno scegliere se stare dalla parte di Iron Man (Robert Downey Jr) o di Captain America. Sono sempre più insistenti, invece, le voci che vedono l’attore anche nel cast di The Big Friendly Giant — (The BFG) — di Steven Spielberg in uscita il 22 luglio 2016 nel Regno Unito, in occasione del centenario della nascita di Road Dahl, l’autore dell'omonimo libro per bambini del 1982, pubblicato in Italia nel 1987 col titolo Il Grande Gigante Gentile (il GGG). The BFG di Spielberg sarà un live-action sceneggiato da Melissa Matheson (la stessa di E.T.) e realizzato da DreamWorks Studios. Il libro racconta l'amicizia fra una bambina orfana di nome Sophie e un gigante buono, che regala bei sogni e distrugge gli incubi.
19/07/2015 http://www.badtaste.it/
Giffoni 2015 – Il nostro incontro con Martin Freeman!
Qualcuno lo cominciò a distinguere in Ali G (2002). Altri si innamorarono di lui in Italia grazie all’attore porno oscenamente sensibile e gentile di Love Actually (2003). Poi Martin Freeman ha trovato l’anello del potere e in pochi anni è arrivato alla fama interplanetaria. Mentre The Office arrivava da noi via satellite (e all’epoca era molto meno diffuso) nel lontano 2004 su Canal Jimmy, Freeman entrava nella sua prima saga sui generis come la Trilogia del Cornetto con L’Alba dei Morti Dementi (2004), Hot Fuzz (2007) e La Fine del Mondo (2013). Un comico buono alla Michael Palin? Il perfetto inglese della porta accanto come l’Arthur Dent di Guida Galattica per Autostoppisti (2005)? Quando sembrava tutto chiaro ecco intervenire una certa nuovaTrilogia a tema hobbit che ci fa conoscere l’aspetto epico di Mr. Freeman, una certa serie tv accanto a Sherlock Holmes che lo vede diventare glamour e un’altra produzione tv di qualità tratta da un capolavoro dei Fratelli Coen che ci fa conoscere il lato più drammatico e pericoloso della sua arte recitativa. Dopo Mark Ruffalo, adesso tocca a Martin Freeman incontrare il giovane pubblico festivaliero di Giffoni Experience 2015. Questo è il resoconto della conferenza stampa del quarantaquattrenne attore inglese. Prima impressione di Giffoni Experience 2015? Può essere giusto una prima impressione perché sono appena arrivato. Adoro l’Italia… fa molto caldo, mi piacciono questi giovani appassionati di cinema e il cibo è meraviglioso. Di Fun House di Glenn Ficarra e John Requa che cosa ci può dire? Ci sono stati tanti titoli. Uno era addirittura Taliban Shuffle. Ora si intitola Fun House e mi hanno detto che è un commedia. Ancora non l’ho visto. Dovrebbe essere di fondo una commedia mentre alcune cose sono dark e serie. Non riguarda la guerra in Afghanistan in sé ma la vita di alcuni giornalisti in Afghanistan durante i primi anni della Guerra al regime talebano nel 2002.
Le manca qualcosa dopo tutti gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni. Prossimo scopo? Nessuno. No scherzo… c’è sempre qualcosa di nuovo da raggiungere. Non dovete pensare che un attore partecipi a un franchise per interesse (si riferisce ovviamente ai tre Lo Hobbit, N.d.R.). Se sei un attore non lo vedi come franchise ma come una storia. La mia vera gioia è leggere una sceneggiatura inaspettata. Qualcosa che non ho mai recitato prima. Morirei per un buon copione. Cosa ci può dire di Captain America: Civil War e del suo coinvolgimento nell’universo Marvel? Ho girato già qualche giorno. Ho ancora due giorni di riprese. E’ una piccola parte. Dentro la cornice del film è un personaggio ambiguo che lavora per il governo americano e vuole tenere i supereroi sotto controllo. Non si sa se è un buono o un cattivo. Ed è un ruolo che dovrei continuare ad interpretare se non mi licenziano. Cosa ci può dire dell’esperienza della serie tv Fargo? La principale sfida o ostacolo era l’accento del Minnesota per il personaggio di Lester in Fargo. Se devo imparare un accento è sempre un lavoro che faccio con le mie orecchie e con la mia capacità di comprensione. Dopo due settimane sono entrato così dentro Lester che mi sono trovato a mio agio. Lo capivo… anche se non ho mai progettato di uccidere mia moglie. La metteva in difficoltà affrontare il personaggio di John Watson per la serie tv Sherlock? Spaventato? Mai. La sceneggiatura era troppo bella. Hanno reso John Watson un coprotagonista accanto a Sherlock Holmes. Non è mai la sua ombra. Lo so che Sherlock è la star dello show… ma John è una costar. Mark Gatiss e Steven Moffat hanno realizzato uno show veramente interessante, fresco e originale… con tutto il rispetto per Arthur Conan Doyle. Che cosa pensa del cinema italiano? Non lo conosco bene. Quando penso al cinema italiano… penso al 1959. Sono legato a quell’estetica lì. Anche quando cammino per Soho a Londra oggi… ogni tanto ripenso all’Italia del 1959 quando vedo giacche attillate e gente sulla vespa. C’è un’estetica italiana che mi attrae molto ed è legata agli anni ’60.
19/07/2015 http://frenckcinema.altervista.org/ Giffoni Experience 2015 Ludovica Comello e Tess Masazza "emozionano" il blu carpet del Giffoni Dopo la seguitissima anteprima nazionale di Ant-Man, dal Giffoni Film Festival 2015 ancora "emozioni" griffate Disney, ieri è stato infatti il giorno di un'altra anteprima cinematografica. Il caldo sabato italiano al Giffoni è stato il giorno di Inside Out, il nuovo capolavoro Disney/Pixar diretto da Pete Docter in uscita nelle sale italiane a partire dal 16 settembre. Ospiti della premiere (in inglese con sottotitoli in italiano) le bellissime e simpaticissime Ludovica Comello e Tess Masazza, due delle cinque protagoniste del Web Talent Show realizzato da Disney Italia per il pubblico italiano. La giornata di sabato è poi proseguita tra film in concorso ed il Workshop intitolato IQBAL: Bambini Senza Paura di Michel Fuzellier. Quest'oggi sarà la volta del secondo super ospite del Giffoni Film Festival 2015, ovvero Martin Freeman, protagonista dell'ultima trilogia di Lo Hobbit diretta da Peter Jackson. Con Freeman ospiti però anche Serena Rossi ed il duo comico tutto made in Italy, Lilo & Greg.
19/07/2015 http://www.newscinema.it/ ANT-MAN, LA RECENSIONE IN ANTEPRIMA DEL NUOVO FILM MARVEL PRESENTATO AL GIFFONI 2015
Abbiamo visto in occasione della 45°edizione del Giffoni Film Festival il nuovo attesissimo film della Marvel: Ant-Man. Diretto da Peyton Reed ed interpretato da Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly e Michael Pena,Ant-Man racconta la storia di Scott Lang (Paul Rudd), un exfurfante che, dopo aver deciso di mettere la testa a posto, trova una tuta in grado di dargli dimensioni microscopiche, super-forza e super-agilità. Ma come insegna Spiderman da un grande potere derivano grandi responsabilità. Scott si troverà così a seguire il piano di Hank Pym (Michael Douglas), il brillante inventore della tuta di Ant-Man, deciso a proteggere il mondo da terribili nemici in grado di annientare il genere umano. Riuscirà Scott a mettere da parte il crimine per uno scopo più grande? E soprattutto riuscirà Ant-Man, nonostante le sue piccole dimensioni, ad essere il super-eroe che l’intero mondo merita? Dopo lo straordinario successo di Avengers: Age of Ultron la Marvel sforna un altro attesissimo cinecomic: Ant-Man. Un cinecomic diverso dai film sui super-eroi che lo hanno preceduto: innanzitutto il protagonista è Paul Rudd, un attore che, nonostante gli oltre venti anni di carriera,
non ha mai avuto un ruolo da protagonista. In secondo luogo la sceneggiatura è firmata da Edgar Wright, l’autore de La Trilogia del Cornetto, uno sceneggiatore e regista conosciuto ai più per il suo stile sopra le righe e lontano dalle logiche commerciali della Marvel/Disney. Ed in terzo luogo il fumetto, Ant-Man, che presenta un super-eroe difficile da rendere tale per le sue microscopiche dimensioni. Tre aspetti che rendono Ant-Man uno di quei film che possono sorprendere anche il più scettico degli spettatori o rivelarsi un sonoro buco nell’acqua. E la risposta finale è che AntMan, nonostante le più che solide possibilità di fallire sotto tutti i punti di vista, è un’opera leggera, divertente ed inaspettatamente divertente. Peyton Reed ed Edgar Wright sono infatti riusciti nella difficile impresa di portare sul grande schermo un super-eroe minore. Un super-eroe interpretato più che discretamente dal sempre bravo ma sottovalutato Paul Rudd, qui alle prese con la sua prima (e forse ultima?) grande chance di diventare una star di Hollywood. Ma il vero punto di forza di Ant-Man è il taglio inedito ed incredibilmente lontano dai cinecomics visti finora. L’ironia domina infatti sull’azione e la vulnerabile umanità di Scott Lang rende Ant-Man un super-eroe molto più vicino a noi rispetto agli inarrivabili Thor, Capitan America ed Iron Man. Un altro aspetto riuscito è poi il voice-over del personaggio interpretato da Michael Pena che strappa un sorriso anche allo spettatore più scettico. L’unica pecca di un film come Ant-Man è invece la parte action che, presentando un eccesso di cgi, risulta poco emozionante e coinvolgente. Ma è una debolezza su cui possiamo sorvolare perché Ant-Man diverte, emoziona ed intrattiene proiettandoci per l’ennesima volta nel colorato universo Marvel. Un universo che dopo Iron Man, Thor e Capitan America si arricchisce di un altro super-eroe che già non vediamo l’ora di rivedere sul grande schermo.
19/07/2015 http://www.newscinema.it/ MARK RUFFALO OSPITE AL GIFFONI 2015: “NON MI SONO MAI SENTITO UN SUPEREROE!”
Mark Ruffalo incanta la 45° edizione del Giffoni: “Non mi sono mai sentito un super-eroe ma il mio motto è non mollare mai”. In occasione della 45°edizione del Giffoni Film Festival è arrivata una delle star più amate ed apprezzate del panorama cinematografico contemporaneo: Mark Ruffalo. Protagonista di capolavori del calibro di Se mi lasci ti cancello, Collateral e Shutter Island ed interprete al fianco dei vari Chris Hemsworth, Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson e Jeremy Renner della saga campione di incassi di The Avengers, Mark Ruffalo è in assoluto uno degli attori più quotati del momento. Un attore che, visto da vicino, è molto più disponibile (e decisamente meno irascibile) del super-eroe che siamo abituati a vedere sul grande schermo. Se infatti il Bruce Banner della saga di The Avengers non perde mai occasione di trasformarsi in Hulk, Mark Ruffalo non si nega di certo ai fan ed agli addetti del settore. Così, dopo centinaia di autografi e
selfie regalati sul blue carpet di questa edizione del Giffoni, racconta alla stampa italiana i suoi sogni, le sue difficoltà, il suo amore per l’Italia ed anche i suoi prossimi progetti. Che cosa pensa del Giffoni Film Festival? Sono rimasto sorpreso dall’amore innocente che questi ragazzi provano per il cinema. Quello che ha detto Truffaut è giusto, il Giffoni è veramente il Festival più necessario. Quando era un bambino quale super-eroe desiderava essere? Hulk! Scherzo, mi sarebbe piaciuto molto essere ed interpretare Wolverine ma qualcun altro ha ottenuto la parte ed alla fine è stato meglio così. Che cosa ha provato quando ha scoperto di interpretare Hulk e come si è preparato a rappresentare questo personaggio? Mi hanno detto che se avessi visto una limousine nera parcheggiata davanti casa mia avrei avuto la parte e così è stato. Mi è stato molto utile il lavoro nel teatro perché mi ha abituato a recitare senza avere niente intorno. Che cosa pensa del tema di questa edizione: Carpe Diem? Carpe Diem è un tema molto importante. Quando ho deciso di diventare un attore credo di aver colto l’attimo. Ho incontrato molte difficoltà e tante persone hanno cercato di scoraggiarmi. Sembravo un italiano e non parlavo neanche la lingua italiana. Eppure mi sono buttato ed alla fine è andata bene. Che cosa pensa della ufficializzazione dei matrimoni gay in America? Sono stato molto felice di questa decisione. Ovviamente è una felicità un po’ amara perché ci è voluto tanto tempo per fare una cosa così giusta. Quello che posso dire è che Larry Kramer, l’uomo da cui ho tratto ispirazione per interpretare Ned in The Normal Heart, anche se ha affermato che ancora molto deve essere fatto, in realtà ha pianto per la gioia. Che cosa conserva della cultura italiana? Anche se la mia famiglia ha sempre vissuto negli Stati Uniti sono cresciuto in un modo tipicamente italiano. Da mia nonna ho imparato a cucinare la parmigiana, le polpette, il ragù e tanto altro. Ma sono diventato consapevole della mia natura italiana quando sono venuto qui. Ho scoperto di essere molto più italiano di quello che credevo.
Quali sono i suoi prossimi progetti? Ho un film in uscita molto interessante, Spotlight, un’opera diretta da Tom McCarthy che racconta la storia di un giornalista di Boston che accusa un prete di molestie. Spero abbia successo perché affronta un tema importante. Quali sono stati gli attori e i film che l’hanno portata a scegliere questo mestiere? Sicuramente Marlon Brando e Jerry Lewis. Quando avevo sette anni mia nonna mi faceva vedere dei film con lei. Una sera abbiamo visto Un tram che si chiama desiderio e mi sono detto “Voglio essere come Marlon Brando”. Ma anche Jerry Lewis e tutta la commedia slapstick americana mi ha ispirato fortemente. Per non parlare poi del cinema italiano, del grande Marcello Mastroianni, un attore che ha dato volto e voce a tutte le emozioni dell’essere umano. O i capolavori di Fellini, Lina Wertmuller e tutte quelle opere ricche di quella poesia tipica del cinema italiano. Che cosa pensa delle differenze tra i super-eroi Marvel dei fumetti ed i super-eroi rappresentati sul grande schermo? Da ragazzo leggevo molti fumetti. Ho ripreso a leggerli negli ultimi anni e quello che posso dire è che penso sia positivo che le due realtà prendano strade diverse innanzitutto perché parliamo di due mezzi molto diversi tra di loro ed in secondo luogo perché noi attori abbiamo bisogno di esplorare i nostri personaggi e di lasciarci andare all’immaginazione. Come è stata l’esperienza in Foxcatcher?
Ho lavorato per sette mesi su quel set. E’ stata una esperienza molto dura. Ma con Channing Tatum e Steve Carell abbiamo creato un legame molto stretto e forte per rendere il film il più completo possibile. Si è sentito sempre un super-eroe e come affronta le difficoltà della vita? Non mi sono mai sentito un super-eroe. Sono ancora sorpreso di interpretarne uno sul grande schermo. Quello che posso dire è che dobbiamo affrontare le difficoltà con forza e non mollare mai. Come ha preso parte al film Tutto può cambiare e cosa pensa della musica? Avevo visto un film di questo regista ed ero rimasto piacevolmente colpito. Così quando mi ha proposto una parte nel suo secondo film ho accettato subito. La musica è una parte importante della nostra vita, è la colonna sonora dei momenti più importanti della nostra esistenza. Sono molto felice di aver preso parte ad un film in cui la musica non spezza la narrazione ma semplicemente accompagna il film.
19/07/2015 http://www.myreviews.it/
IL GIORNO DI MARTIN FREEMAN AL GIFFONI: “LE PERSONE CHE NON MI AMANO DICONO CHE FACCIO SEMPRE LO STESSO PERSONAGGIO”
Al Giffoni Film Festival oggi è stata la giornata di Martin Freeman, il 43enne interprete inglese di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit, di Fargo e di Sherlock ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. E da venerdì 4 a domenica 13 settembre su Sky Cinema ci sarà un canale, il 304, che sarà interamente dedicato ai film della saga del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit proponendo tutti i sei capitoli della serie. “La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film -spiega- poi abbiamo saputo che c’era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr)ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa… la decisione di farne tre è stata presa perchè c’era davvero tanto tanto materiale”. “Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio–ammette Freeman- Io penso che se vuoi fare l’attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d’uscita. Fare l’attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te”.
“Da piccolo -racconta- sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni… poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l’attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l’insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno”. Alla fine, invece, è diventato famoso: “Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro”, dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da “Fun house”, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. “Il film non parla di guerra-spiega- ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall’Occidente, come interagiscono tra loro”. Poi parteciperà al terzo capitolo della saga “Captain America: Civil War”: “E’ una parte piuttosto piccola -spiega- è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano”. Altre voci riguardano il “Grande Gigante Gentile”, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: “Anche io sono d’accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg -scherza- e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro”. Quanto a Fargo, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che “una delle cose più difficili è stata fare l’accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard”. Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare “i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l’atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo”. Sul Carpe Diem, il tema del Giffoni Experience di quest’anno, dice che non riesce “a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro”.
19/07/2015 http://www.myreviews.it/
GIFFONI EXPERIENCE: OGGI ASTA DI BENEFICENZA PER MEDICI SENZA FRONTIERE
Uno degli eventi più attesi di questa edizione del Giffoni Film Festival è l’Asta di Beneficenza fortemente voluta da Giffoni Experience, Associazione Aura e Genea Antichità che si terrà oggi domenica 19 luglio, alle ore 18.30, nella Cappella Andria (Giardino degli Aranci – Giffoni Valle Piana). Saranno messi all’asta oggetti di antiquariato e l’utile ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere. Presenta la serata il giornalista Tonino Pinto; Banditore Generoso Andria, Presidente Onorario del Giffoni Experience. Aura’s Charity è l’espressione sociale del Giffoni Experience. Nella sua storia decennale, tanti i prestigiosi progetti realizzati e le collaborazione instaurate, primo tra tutte quella con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Proprio al Bambino Gesù si è tenuta, il 14 luglio, l’apertura ufficiale della 45esima edizione del Gff. Nel corso di tutti questi anni, Aura, presieduta da Alfonsina Novellino, è divenuta il punto di riferimento di strutture mediche e organizzazioni sanitarie regionali e nazionali. Tantissime attività messe in campo da Aura, come la maratona tv Telethon, la pubblicazione di volumi tematici a firma di personalità di spicco del mondo medico, artistico, culturale, politico italiano, le campagne di sensibilizzazione rivolte ai più deboli, le giornate di studio e i raffinati spettacoli con il Teatro San Carlo di Napoli.
19/07/2015 http://www.myreviews.it/
SERENA ROSSI AL GIFFONI EXPERIENCE RIVELA: “IN SQUADRA MOBILE 2 NON CI SARÒ”
Serena Rossi, la classica ragazza della “porta accanto” reduce dal set di Squadra Mobile, ha incontrato nel pomeriggio di oggi domenica 19 luglio i giurati Elements +10 del Giffoni Film Festival, svelando anche alcune rivelazioni sui suoi progetti futuri e svela subito: “In Squadra Mobile 2 non ci sarò, questa è la prima volta che lo rivelo al pubblico”. Un colpo di scena per i tanti fan di Valeria Goretti, il personaggio della serie a cui la Rossi presta il volto, tuttavia, non bisogna disperare perché se un’esperienza volge al termine, molte altre l’attendono dietro l’angolo. “Tornerò in Tale e quale show – ha aggiunto – mentre per il piccolo schermo sarò nella serie Rai L’ispettore Coliandro, diretta dai Manetti Bros”. Ma la giovane attrice, nei prossimi mesi, tornerà anche al cinema: “Sarò sul set di Troppo napoletano, una commedia brillante prodotta da Alessandro Siani e dedicata alla mia amata città – ha detto –con me ci saranno anche Gigi & Ross”. Mentre i fan di Un posto al sole che auspicavano un suo ritorno nella soap per il momento non saranno accontentati. “Volevo mettermi in gioco con nuove esperienze e nuovi ruoli – ha confessato Serena – per questo ho deciso di lasciare la serie”. Non solo attrice ma anche cantante, come hanno evidenziato i diversi musical e le applauditissime performance in Tale e Quale Show. Le sue doti canore sono state definitivamente dimostrate nell’interpretazione della colonna sonora di Frozen – Il regno di ghiaccio, il film Disney che l’ha
vista dare voce alla principessa Anna nella versione italiana. “Ci sono stati tanti attimi ed occasioni fondamentali nella mia vita – ha affermato la Rossi – forse il più importante mi è stato dato da Frozen. La principessa Anna mi somiglia molto, per interpretare il suo conflittuale ma profondo legame con la sorella mi sono ispirata alla mia famiglia a cui sono legatissima”. Ai giurati poi ha raccomandato: “Assecondate il vostro talento, circondatevi di persone valide che potranno guidarvi nel vostro percorso. Non accontentatevi, non sempre la meritocrazia viene premiata, soprattutto nel mio settore, ma voi concentratevi sulla formazione”.
19/07/2015 http://www.myreviews.it/
MARK RUFFALO AL GIFFONI EXPERIENCE: DA BAMBINO SOGNAVO DI ESSERE HULK, BRANDO E MASTROIANNI
Mark Ruffalo, il 47enne attore di “The Avengers”, accompagnato dalla moglie Sunrise Coigney, arriva al Giffoni, e dichiara subito chi sono i suoi eroi: “Da bambino sognavo di essere Hulk – esordisce- E poi Marlon Brando e Jerry Lewis. Quando ero ragazzino mia nonna ci mandava a letto presto ma poi veniva da me e mi diceva se volevo andare a vedermi un film in televisione con lei. Una notte mi vidi ‘Un tram che si chiama Desiderio’ e appena comparve Brando esclamai ‘Io voglio essere come lui, voglio fare quel film!'”. Ad ispirarlo anche gli italiani Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Lina Wertmuller, Paolo Sorrentino con La Grande bellezza e Il Postino di Michael Radford con protagonista Massimo Troisi. La parte di Hulk gli ha cambiato la vita: “Mi sono anche meravigliato quando mi hanno offerto la parte di Hulk. Non so se faremo altri film su di lui, dipenderà tutto dal pubblico”. Recentemente ha recitato in ‘The Normal Heart’, film ispirato alla storia vera di Larry Kramer, scrittore omosessuale. “La sentenza della Corte Suprema che ha dato il via libera in Usa ai matrimoni gay è stata molto importante– commenta – sono stato felice anche se ci siamo arrivati tardi”. Tra i progetti futuri, Spotlight, definito “un film importante, che spero abbia il successo che meriti”. La chiusura è su Giffoni e, ancora, sull’Italia: “L’amore innocente che questi ragazzi hanno per il cinema è fantastico. Non mi aspettavo questa accoglienza ma non sono sorpreso perché conosco il
calore delle mie tradizioni. E’ vero quello che diceva Francois Truffaut, questo è il festival più necessario”. A proposito del tema del Gff 2015, “per me carpe diem è stato lanciarmi nel vuoto senza rete per diventare attore, anche quando trovavo chi non credeva in me, chi rifiutava di darmi le parti e chi diceva che non avevo chance perché sembravo troppo italiano ma non ero italiano e non parlavo neanche italiano”.
19/07/2015 http://www.myreviews.it/
FABIO DE LUIGI E ANGELO DURO PROTAGONISTI AL GIFFONI FILM FESTIVAL
Nella serata di ieri sabato 18 luglio, Fabio De Luigi e Angelo Duroprotagonisti del film Tiramisù, carichi di ironia e disponibilità, si sono confrontati con i ragazzi del Giffoni senza risparmiarsi. “Tra due comici il feeling o nasce subito o niente, non si può costruire – ha spiegatoDe Luigi – con Angelo ci siamo trovati dal primo momento. Personalmente di web non sapevo molto, è nato questo crossover ed in un pomeriggio abbiamo scritto i primi sketch in maniera quasi ingenua e spontanea. Strada facendo ci siamo accorti che l’esperimento funzionava”. Tra i due, che lavorano insieme dal mese di maggio, la complicità è forte e si vede, tanto da aver avviato un format web divenuto virale partito con “L’esame che vorrei” e seguito da “La dieta che vorrei”, che vede De Luigi nei panni dell’austera fonte comica e Duro vestire gli abiti del giovane sbarazzino che spalleggia le battute dell’ex Medioman. La commedia al cinema sarà scritta da Gennaro Nunziante, già autore del nuovo film di Checco Zalone e regista della trilogia del comico pugliese. Non è mancato un riferimento agli esordi De Lugi, in particolare rispetto ai cinepanettoni: “È stata una scelta strategica – ha chiarito – volevo fare cinema, mi serviva una strada per cominciare e ho accettato. Il tempo mi ha dato ragione dato che a breve mi cimenterò alla regia”. E ha continuato: “Ci sono dei generi, come la commedia, che obbligano a ripeterti a rivederti sempre
nella stessa veste. Mi piacerebbe che ci si mischiasse di più, senza barriere, senza giudicare un attore per i film che ha fatto o per il regista con cui ha lavorato ma sorprendendo anche il pubblico altrimenti è tutto un po’ standardizzato”. A chiudere l’incontro è stata la valutazione di Angelo Duro sul compito della commedia: “È l’altra faccia della tragedia – ha detto – è uno sguardo che hai sulle cose che ti aiuta molto, a volte pure troppo perché ora riesco a vedere tutto secondo quell’ottica e non in modo diverso”. A Fabio De Luigi è stato consegnato il premio Giffoni Experience Award, mentre la sua giovane – ma non per questo inesperta – spalla ha ritirato il Giffoni Explosive Award.
19/07/2015 http://www.meltybuzz.it/
Game Therapy: Favij, Clapis, Zoda e Decarli al Giffoni Film Festival Gli youtuber protagonisti del film "Game Therapy" (Favij, Decarli, Zoda e Clapis) sono apparsi in una foto insieme al Giffoni Film Festival, di cui sono ospiti oggi, 19 luglio. Per chi ancora non lo sapesse, Favij (vero nome Lorenzo Ostuni), Leonardo Decarli, Federico Clapis e Zoda (Daniele Sodano), sono i protagonisti del film"Game Therapy", in uscita il 22 ottobre 2015. Diretto da Ryan Travis, le prevendite del film sono giĂ disponibili, a causa del grandissimo boom di richieste successive alla presentazione del trailer ufficiale. I quattro youtuber che formano il cast del film, basato appunto sulla dialettica tra realtĂ virtuale e realtĂ concreta, sono apparsi in una foto sullapagina Facebook ufficiale di "Game Therapy":, in procinto del Giffoni Film Festival 2015:"Siamo arrivati! Pronti per la Master Class del Giffoni Film Festival! #gff2015 #Gametherapy", si legge nella didascalia.
19/07/2015 http://www.ottopagine.it/
Disney al Giffoni Experience, domani si inizia con Alex & Co.
Domani al Giffoni Experience sarà la volta dei canali Tv Disney! Alle 16:00 il pubblico sarà travolto dall’allegria e dalla musica della nuova serie Tv italiana record di ascolti dell’anno su Disney Channel Alex & Co., con un esclusivo Meet & Greet in compagnia del protagonista Leonardo Cecchi (Alex), Federico Russo (Sam) e la simpaticissima Debora Villa (Nina la custode della scuola). L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sulla community online di Disney Channel. Alex & Co. racconta le peripezie quotidiane e scolastiche di un gruppo di amici alle prese con il primo anno di liceo: Alex, il protagonista, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, e dei suoi amici d’infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e dello sportivo Christian. Fin da subito entrano a far parte del gruppo lo studioso Sam ed Emma, bella ma con un piccolo segreto. I ragazzi presto si troveranno a fronteggiare un preside particolarmente severo e compagni di classe poco simpatici, ma non mancheranno a incoraggiarli il professor Belli e Nina, la custode della scuola, con la travolgente simpatia di Debora Villa. Subito dopo, alle 17:00, tutti pronti per scoprire insieme la seconda stagione di Star Wars Rebels e avere l’opportunità di incontrare e farsi fotografare in compagnia dei figuranti (i mitici
stormtroopers) della 501st Italica Garrison, il gruppo italiano di costuming Star Wars autorizzato da Lucasfilm. La serie animata firmata LucasFilm, ambientata fra il III e il IV episodio della saga di Star Wars, racconta la storia dell’assortito e brillante team della nave stellare Ghost sempre pronto ad affrontare le minacce dei nuovi cattivi. Nella seconda stagione, che andrà in onda su Disney XD il prossimo autunno, faranno capolino nella serie anche i personaggi preferiti dai fan della saga, come Darth Vader e Ahsoka Tano. E per finire alle 19:00 si parte per incredibili avventure galattiche della nuova serie di Disney Junior Miles dal Futuro. La serie arricchita da curiosità scientifiche, porta nello spazio i piccoli telespettatori insieme al giovane Miles Callisto e la sua incredibile famiglia, inviati speciali dell’Autorità di Transito di Futurolandia. La serie animata, realizzata con la preziosa consulenza della Space Tourism Society, di Google e della NASA, porterà il giovane pubblico del Giffoni Film Festival in un viaggio fantascientifico alla scoperta di nuove galassie abitate da strani esseri alieni, veicoli futuristici e sofisticati strumenti tecnologici, soddisfacendo la naturale curiosità dei ragazzi rispetto ai misteri dello spazio. Per tutto il pubblico della manifestazione, saranno inoltre proiettati i corti Disney Topolino, cortometraggi d’animazione arricchiti da un nuovo stile grafico accattivante e divertente dedicati a Topolino e al mondo dei Topi e Paperi.
19/07/2015 http://www.reportweb.tv/
La Polizia di Stato è presente alla 45a edizione del Giffoni Experience 2015 con “Una vita da social”, campagna educativa itinerante sui temi dei social network Cyberbullismo, sicurezza della rete, violazione della privacy online e del copyright.Sempre più forte il legame tra cinema e rete:infatti 9 ragazzi su 10 guardano film grazie a internet, oltre 2 teenager su 3 utilizzano addirittura il proprio smartphone o tablet, mentre 2 su 5 i film li vedono sul pc sia fisso che portatile
Giffoni, 19 luglio 2015 – Una Vita da Social presente anche alla 45a edizione del Giffoni Experience 2015. Non va in vacanza la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli dei social network e in particolare del cyberbullismo che fa tappa al Festival del Cinema di Giffoni. Un progetto al passo con i tempi dei social network e delle nuove generazioni che permette di conoscere le opportunità del web evitando di cadere nelle tante trappole della rete internet. Ancora una volta la Polizia di Stato al fianco delle nuove generazioni, che saranno presenti al Giffoni, per un solo grande obiettivo: “rendere la rete sempre più sicura dopo i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete”.
Gli operatori della Polizia Postale all’interno del Truck Giffoni Educationalallestito con un’aula didattica multimediale con postazioni internet, ogni giorno durante tutto il corso del Giffoni Experience 2015 dalle 18.00 alle 20.00, svolgeranno incontri sugli attuali argomenti di interesse dei ragazzi (cyberbullismo, adescamento on line, sexting, selphie) ma anche temi rivolti agli adulti in particolare sulle truffe on line, con unlinguaggio adeguato ai target a cui sono rivolti. E, per essere al passo delle nuove generazioni, non poteva mancare la pagina Facebook e Twitter “Una vita da social” dove verranno postate le attività e le impressioni dei giovani internauti durante tutte le giornate del Giffoni Experience 2015 a bordo del Truck. Il legame tra il cinema, protagonista indiscusso del Giffoni Film Festival, e la Rete da anni è sempre più stretto nelle giovani generazioni. Per i giovani infatti i film viaggiano attraverso internet e gli strumenti digitali.Infatti oltre 2 teenager su 3 guardano i film addirittura su smartphone o tablet, mentre 2 su 5 prediligono il pc sia fisso che portatile. È quanto emerge da una ricerca svolta da Skuola.net per la Polizia di Stato su un campione di 1500 teenager. Grazie alla maggiore disponibilità di connettività rispetto al passato, si tendono ad utilizzare maggiormente strumenti di video-sharing tipo YouTube, come risponde di fare il 65% dei ragazzi, addirittura 1 su 10 del totale con frequenza quotidiana. Significativo è anche il numero di coloro che utilizzano app o servizi di streaming per poter vedere film online, oltre 3 su 4. Non manca comunque chi opta per servizi a pagamento come SkyOnline, SkyGo o Infinity per poter godere della visione di un film, 1 teenager su 3. La ricerca conferma che la detenzione di film scaricati da Internet è un’abitudine legata soprattutto al passato: 2 ragazzi su 3 dichiarano di non essere in possesso di film scaricati illegalmente, tuttavia a confessare di averne più di un centinaio è comunque 1 intervistato su 10, con una percentuale più alta della media di 20/25enni. Al contrario, crescono i comportamenti di legalità: tra chi racconta di utilizzare quotidianamente servizi a pagamento per poter guardare un film online c’è una percentuale più alta della media tra gli 11enni. Il Truck protagonista della campagna educativa itinerante della Polizia postale sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi dei social network che quest’anno ha preso avvio da piazza del Quirinale in Roma alla presenza del Presidente della Repubblica e ha raggiunto 53 città coinvolgendo oltre 400mila studenti .
19/07/2015 http://www.rbcasting.com/
Giffoni 2015: Martin Freeman, “fare l’attore mi ha salvato”
Puntuale, ironico, a volte anche duro. Martin Freeman è l’eroe del giorno al Giffoni Film Festival. Il 43enne interprete inglese di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de “Lo Hobbit”, di “Fargo” e di “Sherlock” ha parlato della carriera di attore, dei progetti futuri e dei sogni da inseguire. E da venerdì 4 a domenica 13 settembre su Sky Cinema ci sarà un canale, il 304, che sarà interamente dedicato ai film della saga de “Il Signore degli Anelli” e de “Lo Hobbit” proponendo tutti i sei capitoli della serie. “La saga doveva essere inizialmente composta solo da due film – spiega l’attore ospite al Giffoni – poi abbiamo saputo che c’era un terzo capitolo e inizialmente pensavamo fosse una questione economica ma vi assicuro che Peter Jackson (il regista della saga, ndr) ha bisogno di soldi come io ho bisogno di un buco in testa…la decisione di farne tre è stata presa perchè c’era davvero tanto tanto materiale”. “Le persone che non mi amano dicono che faccio sempre lo stesso personaggio – ammette Freeman – Io penso che se vuoi fare l’attore non devi mai scappare da te stesso, altrimenti è proprio il mestiere sbagliato. Devi conoscere le tue parti peggiori e giocare con loro, trovarci una via d’uscita. Fare l’attore è divertimento, usare accenti non tuoi, indossare orecchie e piedi grandi ma nessun attore, neanche De Niro, riesce a fare un grande ruolo senza
metterci una piccola parte di se stesso. Anche se interpreti Barack Obama devi metterci una piccola parte di te”. “Da piccolo – racconta – sognavo di far parte di una band e poi di diventare un calciatore ma sarebbe stata una rovina. Ero spesso malato, i miei genitori erano divorziati, non pensavo davvero di riuscire, non potevo neanche fare il bullo e picchiare i miei compagni…poi ho scoperto che sapevo essere divertente, riuscivo a far ridere. Ed è stata la mia salvezza. A 16 anni ho scelto di fare l’attore, una carriera difficile e avventurosa, in cui si rischia l’insuccesso e la povertà. Rischi che qualcuno pensi sempre che tu sia un idiota a inseguire questo sogno”. Alla fine, invece, è diventato famoso: “Il potere può cambiare in bene e in male. Quando diventi famoso può accadere di cambiare atteggiamento verso gli amici e i parenti ma ci sono abbastanza bastardi nella vita, è inutile aggiungerne un altro”, dice. Poi parla dei suoi prossimi impegni, a cominciare da “Fun House”, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey e Bolly Bob Thornton sul racconto delle giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan. “Il film non parla di guerra – spiega – ma di vita quotidiana tra persone che provengono dall’Occidente, come interagiscono tra loro”. Poi parteciperà al terzo capitolo della saga “Captain America: Civil War”: “E’ una parte piuttosto piccola – spiega – è un personaggio ambiguo che lavora per il Governo americano”. Altre voci riguardano il “Grande Gigante Gentile”, tratto dal racconto di Road Dahl, che dovrebbe essere diretto da Steven Spielberg: “Anche io sono d’accordo sul fatto che dovrei lavorare con Spielberg – scherza – e magari per un film tratto da un racconto di Dahl. Ma per ora sono solo voci, speriamo in un futuro”. Quanto a “Fargo”, in cui interpreta il quieto e spietato Lester Nygaard, spiega che “una delle cose più difficili è stata fare l’accento del Minnesota, io che sono inglese. Nygaard è un personaggio con cui mi trovo bene, anche se non ho ancora ucciso mia moglie, mi sento molto Nygaard”. Del cinema italiano, racconta di conoscere e amare “i film italiani degli anni cinquanta, era bellissima l’atmosfera, la Vespa, adoro quel periodo”. Sul “Carpe Diem”, il tema del Giffoni Experience di quest’anno, dice che non riesce “a vivere questa filosofia fino in fondo, non faccio sempre le cose che vorrei fare ma il mio consiglio è di portare sempre avanti i propri sogni senza che nessuno li condizioni. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono posto la domanda se fossi davvero in grado di fare questo lavoro. Quando vi vengono questi dubbi dovete resistere ed essere determinati finchè tutto non è chiaro”.
19/07/2015 http://www.telefilm-central.org/ Giffoni Film Festival 2015: Mark Ruffalo incontra i giurati e si racconta
Il via alla nuova edizione del Giffoni Film Festival che ha come tema Carpe Diem. Uno dei più attesi ospiti di questa edizione – la cui partecipazione avevamo annunciato qui – è senz’altro Mark Ruffalo, che oggi ha sfilato sul blue carpet ed ha incontrato i 3600 giurati del festival nella sala Truffault, alla Cittadella del Cinema. L’attore 47enne era accompagnato dalla moglie, con la quale aveva trascorso i giorni precedenti a Sorrento, rilassandosi sulla Costiera Amalfitana. L’attore ha parlato con i giurati di svariati argomenti, da quelli professionali a quelli più privati. Ha raccontato che da piccolo ha sempre voluto essere Hulk, ispirandosi anche a Marlon Brando e Jerry Lewis. ‘Mia nonna mi metteva a letto presto ma poi tornava sempre per dirmi che potevo venire e guardare un film con lei. – ha raccontato l’attore di The Avengers – E’ proprio in una di quelle sere che ho visto Un tram che si chiama Desiderio e ho deciso che volevo fare proprio quello, volevo essere un attore.’ Ha ammesso di trovare grande ispirazione anche in Marcello Mastroianni e, per quanto riguarda il cinema italiano, di apprezzare molto il lavoro di Fellini e Sorrentino – citando, naturalmente, La Grande Bellezza. Molti sono stati curiosi di sapere come la parte di Hulk gli avesse cambiato la vita e lui li ha accontentati. ‘Mi hanno detto che se avessi ottenuto la parte, al mattino dopo avrei trovato una limousine nera ad aspettarmi. Sono andato a dormire alle quattro e poi, al mattino, ecco lì una limousine proprio davanti a casa mia.’ Ha poi aggiunto di essere stato molto fiero di aver recentemente collaborato al film The Normal Heart e si è detto entusiasta della decisione della corte suprema, in America, circa i matrimoni tra persone dello stesso sesso – malgrado sia arrivata in ritardo. Il suo prossimo film – Spotlight, accanto a Rachel McAdams e Michael Keaton – tratterà dei casi di pedofilia nella chiesa Cattolica.
Uno dei giurati gli ha chiesto circa i problemi di salute che ha dovuto affrontare, qualche tempo fa, dal momento che lui stesso è ora in una situazione del genere. L’attore ha scherzato con un ‘andate subito al punto, eh?’ ma non per questo ha desistito dal rispondere. Ha raccontato della terribile esperienza del tumore al cervello, che gli aveva procurato una paralisi facciale, pregiudicando il suo sogno di recitare. Ha superato la sua malattia, soprattutto grazie all’aiuto della sua famiglia e della preghiera. Poi, rivolto al giurato che gli ha posto la domanda, ha detto: ‘Non conosco la tua condizione, ragazzo, ma vedo che sei molto giovane e posso solo dirti che sei il io eroe.’ Inizia così il lungo viaggio che porterà cinema, cultura, arte e celebrità nella cittadina campana. A risentirci nei prossimi giorni!
19/07/2015 http://www.goldwebtv.it/ GIFFONI EXPERIENCE 2015. Il messaggio di Mark Ruffalo su Facebook post festival
Giffoni Experience 2015. E' stata una giornata meravigliosa quella di ieri. L'attore statunitense di origini italiane Mark Ruffalo ha incontrato stampa e giurati. Ha concesso autografI, baci e abbracci alle tante persone presenti lungo il blue carpet. Ecco cosa ha scritto a conclusione della sua partecipazione allegando un bellissimo patchwork di foto:" Ho trascorso del tempo meraviglioso. Grazie per vostra natura generosa e per la vostra gentilezza.
19/07/2015 http://www.dituttounpop.it/
Mark Ruffalo al Giffoni Experience 2015:”Un film su Hulk? perchè no” C’era grande attesa per l’arrivo di Mark Ruffulo al Giffoni Experience 2015. Il talent che ha aperto ufficialmente la kermesse dei giovani, si presenta con un uomo affabile, simpatico e dal grande carisma. Mark Ruffalo durante la conferenza stampa, si sbottano sul futuro lavorativo senza dimenticare di menzionare il suo grande amore per i fumetti. “Sono rimasto sorpreso – ma in senso buono – quando hanno scelto me per la parte di Hulk. Da grande fan dei fumetti – da ragazzino li divoravo – non avrei mai immaginato di prendere parte ad un cinecomis. Sono molto soddisfatto del percorso intrapreso dalla Marvel; i suoi film sono costruiti con criterio, dedicati sia all’amante dei fumetti che ad un pubblico più generalista. Un film su Hulk? Sarei contento che si potesse realizzare. Il personaggio è ben costruito, e seppur ben diverso dai fumetti, mi piace com’è stato realizzato. Chissà gli sceneggiatori giocheranno con la laison fra Hulk e la Vedova nera.”
Mark Ruffalo originario della Calabria, durante il suo soggiorno qui in Italia, ha potuto assaporare usi e costumi che aveva quasi dimenticato” Mia nonna cucinava spesso le polpette e gli spaghetti al sugo, ritrovare questi gusti dopo tanto tempo è stato come un tuffo al cuore.” Durante la conferenza stampa nel quale l’attore si è presentato con un perfetto completo grigio che facevano risaltare i suoi occhi chiari, ha parlato anche del suo futuro lavorativo:“Sono al lavoro su Spotlight, e sarò un giornalista che denuncia un grave atto di pedofilia. La sceneggiatura è molto forte ed il regista ha fatto un lavoro straordinario. Mi auguro che il film possa avere l’impatto sperato.”
19/07/2015 http://www.dituttounpop.it/
Martin Freeman, da Fargo al Giffoni Experience 2015 Grande attesa per Martin Freeman al Giffoni Experience 2015. L’attore inglese famoso anche per Lo Hobbit, si appresta a varcare il blue carpet del noto festival salerninao. Ma chi è per davvero questo talentuoso attore tanto amato dai giovani? Apprezzato per il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit (Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate), Freeman è stato pluripremiato anche per le sue interpretazioni in Fargo e Sherlock, conquistando nel 2010 l’Emmy Award e il Premio BAFTA come ‘miglior attore non protagonista’ (per Sherlock) e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come ‘miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione’ (per Fargo). Fresco del successo della nota serie tv della F/x,l’attore arriva per la prima volta in Italia, con un carico di aspettative sconfinato. Martin Freeman avrà appeal da vedere? sarà simpatico o il classico inglese? una cosa è certa,per il pubblico del Giffioni è un’occasione irripetibile conosce un personaggio così talentuoso e desiderato da tutti. Nel 2016 Freeman sarà atteso sul grande schermo con Fun House, commedia nera diretta da Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey, Margot Robbie e Billy Bob Thornton, basata sul libro della giornalista Kim Barker, “The Taliban Shuffle: Strange Days in Afghanistan and Pakistan”: racconto delle dure giornate della reporter in Afghanistan e Pakistan, durante gli scontri e gli attentati del 2002. Freeman sarà protagonista anche del dramma Funny Cow con John Hannah, Stephen Graham e Maxine Peake, film inglese incentrato sul personaggio di una stand up comedienne, nell’ambiente macho e violento del club dell’Inghilterra del Nord degli anni ’70 e ’80.
19/07/2015 http://www.isolaillyon.it/ MARK RUFFALO AL GIFFONI EXPERIENCE 2015! Illyoners di ogni dove, accorrete! Mentre sulle vostre sedie a sdraio fabbricate in Cina, vi godevate il sole e il mare d’Italia, c’erano dei giornalisti che combattevano tra loro per aggiudicarsi un osso succulento: Mark Ruffalo. Nella giornata di ieri, 18 luglio, siamo stati al Giffoni Experience 2015, dove l’ospite più importante del giorno era proprio lui, l’incazzoso interprete di Hulk nei film “The Avengers”. L’atmosfera del Giffoni Experience ci ha da subito rapito: un sacco di ragazzini felici, persone, colleghi, realtà, tutti insieme per parlare di cinema, scambiarsi contatti, conoscersi e sopratutto vedere da vicino i big internazionali. Avvicinare o raggiungere Mark Ruffalo è stata davvero un’impresa, bisognava nascondersi tra le ombre, infilarsi in liste governative e cose di questo tipo ma noi, come sempre, ce l’abbiamo fatta. C’è stata una conferenza, a cui abbiamo partecipato, dedicata ai giornalisti della quale però nessuno ha potuto realizzare foto o video, se non qualcosa di fugace come quest’immagine qui sotto.
Gli sono state fatte in queste sede tante domande, ma pochi sono i colleghi esperti del settore nerd che avrebbero potuto indagare differenze tra l’Hulk cinematografico e quello dei comics e ragionare su dettagli fondamentali sulla sua interpretazione del dottor Banner. Mi sono stupito di tutte le domande sulla sua italianità, su come cucina, come scopa, come va in bagno, come si fa il bidet, per trovare in ogni modo dettagli che esaltassero le sue origini italiane e tali nostri aspetti di cui andare fieri nel mondo. Forse ormai è arrivato il momento di buttare nel cesso pizza e mandolino e cercare di fare riflessioni e domande ad ospiti internazionali, un attimino più profonde.
Ed è proprio “profondo”, l’aggettivo che insieme a “commovente” può descrivere quello che è successo nel secondo incontro della giornata cui Mark Ruffalo ha partecipato nella Sala Truffaut, un grande cinema e teatro presente nella cittadella del festival, dove sono stati proprio i giurati ad interfacciarsi con il nostro Mark. Nessuno di loro gli ha chiesto se mangia come un italiano, ma un ragazzino che ha avuto una paresi facciale ha interrogato l’ospite su una sua esperienza simile da cui ne è uscito a testa alta, ed un’altra bambina gli ha chiesto qual è per lui il significato della vita. Tutto con leggerezza, dolcezza e molta sensibilità, mentre fuori i colleghi si chiedevano come Mark cucina la parmigiana, con quanto sugo, con quale ricetta.
Nonostante il caldo ci siamo divertiti un botto, anagrammando molte parole dette da Mark possiamo dirvi con certezza che ha pronunciato “Isola Illyon” almeno 47 volte, e di questo ne andiamo davvero fieri. Abbiamo inoltre partecipato alla conferenza di Inside Out con Lodovica Comello e Tess Masazza, approfondito ancora di più questo film che abbiamo già recensito (trovate il nostro articolo cliccando qui), ma sopratutto ci siamo immersi totalmente nell’esperienza del Giffoni Film Festival vivendolo a tutto tondo dall’interno.
19/07/2015 http://www.primissima.it/ ANT-MAN IN ANTEPRIMA AL GIFFONI FILM FESTIVAL 2015, UN PICCOLO GRANDE SUPEREROE
Cosa sarebbe disposto a fare un padre divorziato per recuperare un rapporto sincero ed importante con sua figlia? Accetterebbe di diventare una piccola formica con l’animo e l’aspetto di un supereroe? La Marvel non ha dubbi a riguardo e questa la storia che racconta nel suo nuovo film Ant-Man, nelle sale italiane il prossimo 12 Agosto per la regia di Peyton Reed. Il nuovo supereroe Marvel apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers ha aperto la 45° edizione del Giffoni Film Festival e la proiezione del film è stata accolta con grande calore ed entusiasmo, soprattutto quando il blue carpet ha visto sfilare Ant-Man in persona con la sua affascinante tuta originale che non nascondeva tuttavia Paul Rudd, che si è limitato ad inviare un video saluto, proiettato in sala prima della proiezione ufficiale del film in anteprima nazionale. Il giorno della data di uscita del film negli Stati Uniti, il pubblico del Giffoni Film Festival ha avuto la fortuna di vedere il film che ritrova Paul Rudd nei panni di un ladro pentito che cerca di riprendere in mano la sua vita, anche se la redenzione si rivela più difficile del previsto. Scelto dal Dr. Hank Pym, interpretato da Michael Douglas, per portare a termine una missione per salvare il mondo, il criminale Scott Lang che non desidera altro che recuperare il rapporto con la figlia che vive con la
madre e il patrigno poliziotto, accetta la sfida e indossa una tuta speciale che lo trasforma in AntMan. Assume la capacità di rimpicciolirsi e di accrescere la propria forza e la sua avventura introduce non solo un nuovo supereroe nel panorama Marvel, ma porta una carica di umorismo ed ironia sul grande schermo. “Quando le persone parlano di Ant-Man”, spiega il registaPeyton Reed, “tendono a considerare soltanto la sua capacità di restringersi ma quasi nessuno parla della sua abilità di controllare le formiche. Nel corso della storia”, racconta, “presentiamo al pubblico diverse specie di formiche – Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco, Formiche Carpentiere –, e ognuna di esse possiede delle abilità differenti che saranno utilizzate durante il film. Siamo riusciti a rispondere realmente alla domanda ‘A cosa servono le formiche’? Vedendo il film, lo capirete”.
Prodotto da Kevin Feige, Ant-Man ha una sua identità rispetto al resto dei cinecomics, con una struttura narrativa costruita su effetti speciali che giocano con le dimensioni e una sceneggiatura ironica e brillante che rende il protagonista curioso e intrigante. Nonostante le confuse aspettative Paul Rudd convince nel ruolo del super uomo formica, da padre affettuoso a criminale in cerca di riscatto, fino a quando si riduce drasticamente e fa squadra con formiche ed insetti volteggiando e facendo acrobazie in un vortice di movimento ed inseguimenti ad alta velocità che tengono dinamico il ritmo del film. Accanto a Rudd fondamentali Michael Douglas ed Evengeline Lilly che sembrano perfettamente in linea con i loro personaggi, ben descritti e ricchi di sfaccettature.
19/07/2015 http://www.contattonews.it/
Giffoni Film Festival 2015 ospiti stasera domenica 19 luglio 2015: Trio Medusa, Ayane, Reggiani, Vaporidis, Branciamore GIFFONI FILM FESTIVAL 2015 – Al via la grande musica al Giffoni Film Festival. Sarà Malika Ayane la prima ospite musicale del trio Medusa late show a Giffoni. La cantante, oltre a tenere uno show case, interagirà sul palco con i ragazzi delle giurie del festival che porranno delle domande all’artista. Oltre a Malika Ayane saliranno sul palco anche ospiti cinematografici: dal trio ineditoPrimo Reggiani, Matteo Branciamore, Nicolas Vaporidis e Lillo del duo Lillo &Greg. Il format, condotto direttamente da Giffoni dal trio Medusa, vedrà sussegursi sul palco anche altri artisti musicali: come i The Kolors, Guè Pequeno, Nina Zilli, Zero Assoluto oltre al rapper Raige e Lorenzo Fragola, protagonista all`ultimo festival di Sanremo. Il programma andrà anche in onda dal 18 agosto in seconda serata su Italiauno.(askanews)
19/07/2015 http://gds.it/ Mark Ruffalo al Giffoni Film Festival: "Così sono guarito dal tumore"
VALLE PIANA. Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival (in programma a Giffoni Valle Piana fino al 26 luglio) il suo tumore e come l'ha superato. L'occasione per fare la toccante confessione è arrivata quando un giurato ha chiesto all'attore se poteva parlargli di quando aveva avuto un serio problema di salute perchè, ha detto il giovane giurato coreano, «io condivido con te una cosa, la paresi facciale. Come sei riuscito a superare il problema?». La superstar hollywoodiana ha mormorato 'siete fantastici, andate dritti al punto, eh?'. Poi ha aggiunto: «Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Quanta paura - racconta - può avere un attore di non muovere più la faccia? Potete immaginarlo. Quando mi è successo mia figlia aveva solo due settimane. Ho iniziato a guardare alla mia vita in modo diverso, ho pensato di fare qualcos'altro, magari il regista. Come l'ho superato? Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina per andare a una seduta di agopuntura, dove mia moglie mi ha sempre accompagnato, ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità: la vita è breve, non devi lasciarti andare». Dopo aver raccontato la sua esperienza, Ruffalo non ha
potuto fare a meno di tornare sulla salute del giovane giurati e ha detto: «Non conosco la tua situazione, vedo solo che sei molto giovane e allora voglio dirti una cosa: ragazzo, sei tu il mio eroe!». Prima di andar via da Giffoni, Ruffalo ha salutato i ragazzi ringraziando il Festival con la sua storia lunga 45 anni e non risparmiando autografi, abbracci e foto. Tantissimi i giurati che si sono avvicinati trovando una star super disponibile. Sul blue carpet, poi, dopo essersi fatto immortale anche con la moglie e dopo aver fatto un inchino insieme al Grifone ricevuto, ha sposato la causa dell'ecologia facendosi fotografare con un cartello significativo con scritto «L'energia pulita è qui. Mark credo in te per il cambiamento».
19/07/2015 http://www.salernotoday.it/ Martin Freeman Meet&Greet Giffoni Film Festival 19 luglio 2015 „Martin Freeman nel “Meet&Greet” del Gff: “E’ bello quando puoi fare il lavoro che ami” L’attesa per i giurati del Giffoni Film Festival questa mattina è stata dura: Martin Freeman è arrivato in ritardo in Cittadella, eppure tutto il pubblico della Sala Sordi ha continuato pazientemente ad attendere l’arrivo del proprio eroe. Piccoli e grandi fans dell’attore hanno scalpitato non poco quando finalmente il loro beniamino ha varcato l’ingresso della sala e non hanno perso tempo nel porgli quante più domande possibili dato il breve tempo a loro concesso in questo primo “Meet&Greet”. Le domande dei giovani giurati hanno spaziato in vari ambiti, dall’esperienza in teatro alle serie tv e alla trilogia dell’anello fino alla carriera e ai sogni dell’attore: “Il primo ruolo che mi ha cambiato la vita è stato quello di Tim Canterbury in “The Office”, che ha lanciato anche la mia carriera di attore, così come il personaggio di Bilbo Baggins ha contribuito a dare un nuovo corso al mio lavoro”. Così Freeman ha confermato come la popolarità vera e propria sia arrivata grazie alla sua partecipazione in serie tv e lungometraggi di un certo spessore: “Quello per “Lo Hobbit” è stato un lavoro lungo due anni e mezzo e un sacco di persone si sono ritrovate dopo diverso tempo: ci siamo divertiti tantissimo durante le riprese” ha confessato, rispondendo alla curiosità dei giurati su come fosse stato girare la famosa trilogia di Peter Jackson. Tantissime le curiosità sul suo ruolo nella serie tv “Sherlock”, in cui Martin impersona Watson, fidato assistente di Holmes, interpretato da Cumberbatch: “Sono cinque anni che io e Benedict Cumberbatch lavoriamo insieme a Sherlock e ormai ci troviamo tantissimo, basta un’occhiata e ci comprendiamo subito. È un’esperienza molto bella”. Freeman, però, non si è limitato alla televisione e al cinema, ma come tanti altri colleghi britannici ha iniziato con il teatro e recentemente è stato protagonista del Riccardo III di Shakespeare: “Ho amato il mio personaggio. E' stata la prima volta che ho avuto a che fare con Shakespeare, ma è stato molto bello. Il teatro richiede molto impegno e i tempi sono molto più lunghi, ma è stato il teatro a insegnarmi a recitare e non smetterò mai di calcare un palco”. Qualcuno gli chiede cosa sia la felicità per lui, e Martin Freeman rivela che, oltre ad amare il buon cibo, una bella casa, i libri proprio come Bilbo, tutto ciò che vorrebbe è continuare a fare il proprio lavoro di attore perché “E’ bello quando trasmetti alle persone le sensazioni del personaggio e quando recepiscono il tuo impegno, ma è ancora più bello poter fare il lavoro che si ama”. Invitato dai giurati in sala, infine, Freeman ha salutato tutti in modo decisamente 'originale'.
19/07/2015 http://www.salernotoday.it/ Giffoni: occhi puntati su Martin Freeman, Lillo & Greg e l'anteprima dello Studio Ghibli Protagonisti della terza giornata di festival saranno Martin "Bilbo Baggins" Freeman, il simpatico duo di Lillo e Greg e l'anteprima nazionale del nuovo lungometraggio dello Studio Ghibli“ Si preannuncia un terzo giorno molto impegnativo quello che sta per iniziare al festival del cinema di Giffoni: sin dalla mattinata infatti sfileranno gli ospiti sul blu carpet e andranno in pasto ai piccoli giurati del festival desiderosi di porre loro tutte le domande possibili. A dare il via alla carrellata di eventi e ospiti sarà proprio lui, Martin Freeman, nuova conquista dell’universo Marvel dato che è stato scelto per il terzo capitolo della saga di Capitan America, ovvero “The Civil War”. Freeman, noto al grande pubblico per il suo ruolo nella trilogia di “Lo Hobbit”, prequel dell’ancora più famoso “Il Signore degli Anelli”, ha dimostrato non solo di vestire bene i panni dello hobbit ma anche di riuscire ad attirare e conquistare con i suoi ruoli l’interesse del pubblico. Martin Freeman arriverà in Cittadella per ricevere l’ambito Grifone Experience Award non prima di aver incontrato i suoi fans provenienti da 50 paesi del mondo: ieri sera il protagonista di “Fargo” è sbarcato in Italia e, emulando un po’ il collega Mark Ruffalo, trascorrerà qualche giorno in costiera amalfitana insieme alla moglie e ai due figli. Pluripremiato per i suoi ruoli nelle serie tv “Sherlock”, in cui lo vediamo nei panni di Watson accanto a Benedict Cumberbatch, e “Fargo”, in cui è il vigliacco psicopatologico Lester, Freeman sarà impegnato in mattinata in un “Meet & Greet” coi giurati, quindi nel pomeriggio terrà conferenza stampa cui seguirà l’incontro in Sala Truffaut. Oltre all’attore inglese, in Cittadella arriveranno anche Lillo & Greg, Serena Rossi, Ivan Cotroneo e il cast del suo film “Un bacio”, Claudio Di Biagio, Francesco Nardella e Valerio Berghesio che presenteranno il progetto RAY, Rai per il web, mentre in sala sarà proiettata in prima serata l’anteprima del nuovo film di animazione “Quando c’era Marnie” dello Studio Ghibli, distribuito dalla Lucky Red e che sarà possibile vedere nei cinema per un evento di tre giorni durante il mese di agosto.
19/07/2015 http://www.goldwebtv.it/ Giffoni Experience 2015. Martin Freeman: ecco chi sarà in Captain America - Civil War
Giffoni Experience 2015. L'attore britannico Martin Freeman ha incontrato in mattinata i suoi fan, nel pomeriggio incontro con la stampa e con i giurati del festival. Freeman all'incontro con i giornalisti ha parlato della sua prossima partecipazione al nuovo capitolo di Captain American Civil War:"Ho girato già qualche giorno, è una parte piccola...la cosa che mi piace del mio personaggio è che non sai se è buono o cattivo, lavora per il Governo americano con l'obiettivo di tenere sotto controllo i poteri dei supereroi...un ruolo che dovrebbe continuare se non mi licenziano ( sorride e in conferenza stampa i giornalisti ridono, ndr)..."Sulle voci di una sua partecipazione al nuovo film di Steven Spielberg ('Il Gigante e la bambina' tratto dall'omonimo romanzo di Roald Dahal, ndr) ha risposto:"Hai ragione - dice in maniera ironica al giornalista che ha posto la domanda - dovrei lavorare con Spielberg, nella mia vita è stato uno dei registi che mi ha ispirato di più, spero un giorno di lavorare con lui...non farò parte di questo film....non so qui ma in Gran Bretagna Roald è come Dickison e Shakespeare...mi piacerebbe lavorare su un adattamento del genere".
19/07/2015 http://www.sorrisi.com/ Martin Freeman al Festival di Giffoni L’interprete di Bilbo Baggins e del Dottor Watson al festival cilentano del cinema dedicato ai più giovani Dopo il grande successo riscosso da Mark Ruffalo, oggi al Giffoni Film Festival è di scena Martin Freeman, il secondo ospite internazionale della kermesse, ovvero il Dottor Watson in Sherlock e, soprattutto, il Bilbo Baggins de Lo Hobbit, ma anche tra i protagonisti di The Office, Fargo, Love Actually eGuida galattica per autostoppisti. All’incontro con i piccoli giurati del festival, Freeman ha raccontato anche della sua carriera che gli ha portato anche premi si assoluto spessore come l’Emmy Award e il Bafta Award come “miglior attore non protagonista” nel 2010 per Sherlock. L’attore ha quindi parlato di superori - il suo preferito è Batman, “ma non credo che qualcuno mi chiederà mai di interpretarlo” - visto che parteciperà, “in un ruolo un po’ ambiguo” anche al terzo capitolo della sagaCaptain America: Civil War. Ha rivelato che la puntata speciale in uscita a Natale 2015, della serie della Bbc Sherlock, che lo vede co-protagonista “sarà girato in parte in Italia, a Venezia" e ha smentito la sua partecipazione al prossimo lavoro di Spielberg, ovvero la trasposizione cinematografica di The Big Friendly Giant (Il Grande Gigante Gentile) del libro per bambini di Road Dahl, in occasione del centenario della nascita dell’autore. Per il futuro, invece, Freeman sarà nel 2016 al cinema con Fun House, un film di Glenn Ficarra e John Requa con Tina Fey, Margot Robbie e Billy Bob Thornton, che racconta delle vicende di una reporter in Afghanistan e Pakistan.
19/07/2015 http://www.optimaitalia.com/
Martin Freeman e il mistero di Sherlock a Venezia al Giffoni Film Festival 2015
Dopo Mark Ruffalo, ad infiammare la Cittadella del Giffoni Film Festival 2015 è arrivato Martin Freeman: il Bilbo Baggins dei tre adattamenti de Lo Hobbit ha incontrato le giurie rispondendo alle domande dei giovanissimi protagonisti della kermesse, che ovviamente hanno approfittato dell’incontro per provare a soddisfare una serie di curiosità sulla saga e non solo. Accolto dall’ovazione della folla sul blu carpet della Cittadella, l’attore ha aperto la sua giornata a Giffoni col Meet & Greet, scusandosi per il suo “italiano invisibile“. Tra una domanda e l’altra sulla trilogia ispirata all’omonimo capolavoro di J.R.R. Tolkien, l’attore ha rivelato la sua scena preferita. Quando Bilbo incontra Gollum, perché il ricordo più emozionante per me riguarda sempre il fatto di stare faccia a faccia con un altro attore. Il suo sguardo poi ha una scintilla, una sorta di calore, che trasmette una gioia inimmaginabile. L’annunciato speciale natalizio della serie tv Sherlock, che dovrebbe essere trasmesso prima della quarta stagione, ha tenuto banco tra i giovani coinvolti nel Meet & Greet. Secondo quanto
dichiarato dall’attore, sarà ambientato in gran parte a Venezia. Nessun ulteriore dettaglio a riguardo: “Non chiedetemi spoiler… vorrei tanto svelare qualcosa di più ma non posso“. All’incontro con la stampa Martin Freeman è apparso entusiasta dell’accoglienza dei giovani in Cittadella: “Un piacere per me essere qui. Cosa mi ha colpito? Il gran caldo, il posto bellissimo, uno dei miei preferiti in Italia“. Il tema del Giffoni Film Festival di quest’anno, il carpe diem, è “una filosofia che mi piace, certo non è sempre possibile viverla fino in fondo, il mio consiglio è sempre quello di non fare le cose per imposizione o per arrivare al successo, al profitto, la cosa fondamentale è fare ciò che ci rappresenta (…) Nel mio lavoro ci sono sempre nuove sfide, quando un attore recita non bada al botteghino, recita una storia. La mia gioia nel mio lavoro sono le proposte che arrivano inaspettate” ha spiegato l’artista, che nel 2016 sarà nelle sale anche col film Fun House, storia di reporter occidentali in Afghanistan e Pakistan, al fianco di Tina Fay (“Non è una storia di guerra, piuttosto una commedia, riguarda le vite di persone espatriate in questi paesi” ha assicurato). Captain America: Civil War (in uscita a maggio 2016), è un progetto ancora top secret, ma l’attore svelato qualche dettaglio sul suo personaggio. Ho girato due giorni sul set, non è una parte importante, piuttosto piccola, ma si tratta di un personaggio piuttosto ambiguo, non chiaramente buono o cattivo, che lavora per il governo americano: mi piace che sia un ruolo non definito. Se ci sarà uno sviluppo futuro del ruolo? Probabilmente sì, anche se non è un personaggio principale… sempre se non mi licenziano! A proposito di supereroi, il suo preferito? “Sempre stato appassionato di Batman, anche se… diciamolo chiaramente, non penso che qualcuno mi chiederà mai di interpretarlo“. Smentite le voci che lo vorrebbero nel cast dell’atteso prossimo film di Spielberg The Big Friendly Giant: “Certo, secondo me dovrei lavorare con Spielberg! – ha ironizzato l’attore – il suo cinema è una delle più grandi ispirazioni della mia vita, ma sono solo voci, speriamo in futuro“.
19/07/2015 http://www.cinemaitaliano.info Martin Freeman star del Giffoni Film Festival Il nuovo kolossal della Marvel "Captain America: Civil War", due film in uscita nel 2016 con la commedia nera “Fun House” e il dramma “Funny Cow”, e voci sempre più insistenti su una sua partecipazione nell'attesissimo prossimo film di Spielberg "The Big Friendly Giant — (The BFG)": Martin Freeman, protagonista de Lo Hobbit e Fargo, è una delle star più attese del Giffoni Film Festival. Ospite della manifestazione per ricevere il Grifone Experience Award e incontrare i giovani giurati, Freeman arriverà in Italia per passare anche qualche giorno in costiera amalfitana insieme alla moglie Amanda Abbington, sua compagna dal 2000 (i due hanno lavorato insieme in svariate produzioni, tra cui Sherlock) e ai due figli Joe (nato nel 2006) e Grace (nata nel 2008). Apprezzato per il personaggio di Bilbo Baggins nei tre adattamenti de Lo Hobbit (serie che verrà celebrata anche da Sky Cinema con un nuovo canale interamente dedicato alla saga fantasy più celebre di sempre con i 6 capitoli de “Il Signore degli anelli” e “Lo Hobbit” per la prima volta tutti insieme su un unico canale da venerdì 4 a domenica 13 settembre), Freeman è stato pluripremiato anche per le sue interpretazioni in Fargo e Sherlock, conquistando nel 2010 l'Emmy Award e il Premio BAFTA come ‘miglior attore non protagonista’ (per Sherlock) e le nomination ai Golden Globes 2015 e agli Emmy Awards 2014 come ‘miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione’ (per Fargo). Oltre all'attore britannico, sono attesi anche tanti nomi del panorama cinematografico e televisivo italiano: Lillo & Greg, Serena Rossi, Ivan Cotroneo con tutto il cast del suo ultimo film "Un bacio" e ancora due masterclass con Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda del cast di Game Therapy e Caludio Di Biagio, Francesco Nardella e Valerio Berghesio per la presentazione di RAY, progetto Rai per il web. Ospite d’onore anche Hamad Bin Abdulaziz Al-Kuwari, ministro della cultura qatariano. Spazio anche alle grandi anteprime con la proiezione del film d’animazione Quando c’era Marnie, l’ultimo lungometraggio dello Studio Ghibli e distribuito dalla Lucky Red, che a Giffoni presenterà anche i teaser preview de Il Piccolo Principe di Mark Osborne, Un Bacio di Ivan Cotroneo, Breaking Dance di John Swetnam e Game Therapy di Ryan Travis. Appuntamento anche con uno degli eventi più attesi di questa edizione del Giffoni Film Festival: l’Asta di Beneficenza fortemente voluta da Giffoni Experience, Associazione Aura e Genea Antichità. Saranno messi all’asta oggetti di antiquariato e l’utile ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere. Presenta la serata il giornalista Tonino Pinto; Banditore Generoso Andria, Presidente Onorario del Giffoni Experience. Aura’s Charity è l’espressione sociale del Giffoni Experience.
19/07/2015 http://www.cinematographe.it/ Giffoni 2015: Martin Freeman in conferenza stampa Dopo il Meet & Greet con i fan, che lo hanno accolto trepidanti questa mattina, Martin Freeman si è concesso alla stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti al Giffoni Film Festival. In conferenza stampa, l’attore si è presentato in tenuta casual, rispetto all’abbigliamento in completo grigio della mattinata, con maglietta nera e pantaloncini di cotone, decisamente più freschi in confronto al tempo afoso di questi giorni. Noi lo abbiamo incontrato in conferenza, ed ecco quanto è stato detto. Divertito, la prima impressione di Martin Freeman sul Festival è stato il caldo. Dopo aver strappato la prima risata ai giornalisti, ha continuato dicendo: “E’ un posto bellissimo, uno dei miei preferiti qui in Italia. Il cibo è ottimo, come puoi dire di no?” Nel 2016 è atteso il suo film Funhouse, con Tina Fey, basato su un racconto delle dure giornate di una reporter in Afghanistan e Pakistan. Martin ha parlato della pellicola, non sapendo esattamente se inserirlo nel genere commedia, ma certamente non riguarderà la guerra, “Si tratta della vita quotidiana di persone che provengono dall’Europa e quindi si baserà sui loro diversi rapporti”. Martin Freeman è una star del piccolo schermo, ha lavorato con il teatro, si sta realizzando anche il campo cinematografico, abbracciando il franchise Marvel, ma quando gli hanno chiesto se c’è qualcosa nella sua carriera che gli manca, l’attore è stato di poche parole e ha risposto a tono divertito: “No. Penso ci sia sempre qualcosa che abbia voglia di fare. Per quanto riguarda i franchise, io non guardo mai come se fosse un film per fare storie. Per me è una storia, sono un malato per le belle storie. Fare questo lavoro è bello e non potrei chiedere di meglio nella mia vita.“ Domanda must della conferenza è stato il tema del Giffoni Experience, Carpe Diem. “Le persone devono fare ciò che si sentono di fare, e non perché gli viene chiesto”. Si è ritornati di nuovo su Captain America: Civil War e in particolare sul ruolo che Martin avrà nel terzo film sul supereroe Marvel, “Ho girato qualche giorno, ma in realtà è una piccola parte. Il mio personaggio è uno che lavora per il governo e il fatto che mi piace è che sia ambiguo, non sai se è buono o cattivo. Ci sarà uno sviluppo futuro del personaggio, sebbene non sia uno dei principali del film”. L’attore ha smentito le voci che lo vedono tra il cast del film di Spielberg Il Gigante e la Bambina, dichiarando che gli piacerebbe comunque lavorare con lui. Altra domanda rivolta riguardava il personaggio di Lester Nygaard in Fargo: “Una delle cose più difficili è stato l’accento del Minnesota, dato che io sono inglese e lui è americano ovviamente. In genere, quando lavoro su un nuovo personaggio, mi concentro sull’accento. Con Lester mi trovo bene. Se reciti nelle vesti di un
personaggio per cinque mesi, alla fine cerchi di perfezionarlo, come se io fossi lui, e lui fosse me. Anche se non ho ancora ucciso mia moglie a martellate”. Martin Freeman è stato apprezzato principalmente per avere interpretato John Watson in Sherlock, cosa che è stata ripetuta in conferenza stampa. “Non ho avuto paura di interpretarlo perché mi piaceva lo script. Mark Gatiss e Steven Moffat hanno reso John come un co-star di Sherlock. Lui è il personaggio principale della serie tv, ma la complicità tra questi due ha fatto sì che, con tutto il rispetto per Arthur Conan Doyle, che ha scritto Sherlock Holmes, Gatiss e Moffat avessero messo qualcosa in più in modo da renderli entrambi della stessa importanza nello show”. Quando sa Martin Freeman di cinema italiano contemporaneo? “Ad essere onesto non ne conosco molto”, ha ammesso l’attore, “sono rimasto al 1959 per lo stile e l’estetica del cinema. Se mi rifaccio a quel cinema, non posso commettere errori; era fatto bene; la Vespa era bellissima, e il vestito italiano funzionava benissimo”.
19/07/2015 www.salernonotizie.it Serena Rossi al Giffoni Film Festival: “Non farò Parte del Cast di Squadra Mobile 2”
“Darsi arie” non è decisamente nel suo stile, tanto meno porsi con atteggiamenti da diva. Dal Rugantino con Brignano dove è stata Rosetta, alla voce di Anna nel film Disney Frozen – Il Regno del Ghiaccio, Serena Rossi rimane sempre naturale e alla mano. La classica ragazza della “porta accanto” reduce dal set di Squadra Mobile, ha incontrato nel pomeriggio di domenica 19 luglio i giurati Elements +10, svelando anche alcune rivelazioni sui suoi progetti futuri. “In Squadra Mobile 2 non ci sarò – ha annunciato – questa è la prima volta che lo rivelo al pubblico”. Un colpo di scena per i tanti fan di Valeria Goretti, il personaggio della serie a cui la Rossi presta il volto, tuttavia, non bisogna disperare perché se un’esperienza volge al termine, molte altre l’attendono dietro l’angolo. “Tornerò in Tale e quale show – ha aggiunto – mentre per il piccolo schermo sarò nella serie Rai L’ispettore Coliandro, diretta dai Manetti Bros”. Ma la giovane attrice, nei prossimi mesi, tornerà anche al cinema: “Sarò sul set di Troppo napoletano, una commedia brillante prodotta da Alessandro Siani e dedicata alla mia amata città – ha detto – con me ci saranno anche Gigi & Ross”. Mentre i fan di Un posto al sole che auspicavano un suo ritorno nella soap per il momento non saranno accontentati. “Volevo mettermi in gioco con nuove esperienze e nuovi ruoli – ha confessato Serena – per questo ho deciso di lasciare la serie”. Non solo attrice ma anche cantante, come hanno evidenziato i diversi musical e le applauditissime performance in Tale e Quale Show. Le sue doti canore sono state definitivamente dimostrate nell’interpretazione della colonna sonora di Frozen – Il regno di ghiaccio, il film Disney che l’ha vista dare voce alla principessa Anna nella versione italiana. “Ci sono stati tanti attimi ed occasioni fondamentali nella mia vita – ha affermato la Rossi – forse il più importante mi è stato dato da Frozen. La principessa Anna mi somiglia molto, per interpretare il suo conflittuale ma profondo legame con la sorella mi sono ispirata alla mia famiglia a cui sono legatissima”.
Ai giurati poi ha raccomandato: “Assecondate il vostro talento, circondatevi di persone valide che potranno guidarvi nel vostro percorso. Non accontentatevi, non sempre la meritocrazia viene premiata, soprattutto nel mio settore, ma voi concentratevi sulla formazione”. “Grazie per avermi invitato. Grazie per l’interesse e la passione che dimostrate. Scalda il cuore vedere tanti ragazzi che amano il cinema e che coltivano qui il loro amore per questa arte”. Martin Freeman saluta così i giurati del Giffoni Film Festival che lo hanno incontrato nel terzo giorno della 45esima edizione. L’impatto con la Cittadella è stato subito molto caldo, e non solo per le temperature torride di questi giorni. La sua prima impressione su Giffoni è del tutto entusiasta. “Amo l’Italia del Sud, ci vengo sempre con piacere ed essere qui, tra centinaia di ragazzi che amano il cinema, è un vero piacere” ha detto l’attore, che prossimamente sarà in sala con Fun House, di Glenn Ficarra e John Requa: “Non è un film sulla guerra in Afghanistan, è incentrato piuttosto sulla vita quotidiana di un gruppo di giornalisti, occidentali, che si ritrovano sul fronte. Mi dicono che sia una commedia, anche se ancora non l’ho visto…” scherza ancora Freeman che avrà al suo fianco una vera star della comicità americana, Tina Fey. Ha invece iniziato a girare Captain America: Civil War, sul cui ruolo finora non si è mai sbilanciato. Qui invece dà alcune indicazioni sul suo personaggio: “E’ una parte relativamente piccola, ma quel che mi piace di lui è l’ambiguità. Lavora per il Governo americano, ma non si capisce se sia un personaggio ‘buono’ o ‘cattivo’”. Un’ambiguità che potrebbe portarlo ad apparire in possibili sequel: “E’ un ruolo che dovrebbe andare avanti, sempre che non mi licenzino” scherza l’attore, che già la mattina con una battuta ha fatto sperare in uno speciale natalizio di Sherlock a Venezia, rivelatosi poi solo una burla. Durante il Meet & Greet di domenica mattina, infatti, chiamato con una domanda dei ragazzi a fornire qualche anticipazioni sullo speciale natalizio della serie tv Sherlock, Freeman aveva rivelato: “Sarà ambientato in gran parte a Venezia, ma non chiedetemi spoiler… vorrei tanto svelare qualcosa di più ma non posso”. Nel pomeriggio, però, l’attore aveva precisato di aver scherzato per conquistare la simpatia dei ragazzi.
19/07/2015 http://www.unisob.na.it/ A Giffoni l'Hulk-Ruffalo
Da piccola comparsa teatrale a supereroe del grande schermo il passo non è stato così breve per Mark Ruffalo, primo ospite internazionale della 45esima edizione del Giffoni Film Festival, arrivato ieri pomeriggio alla cittadella del cinema insieme alla moglie Sunrise Coigney. L'attore americano, apprezzato da pubblico e critica soprattutto per le sue interpretazioni in "Zodiac" di David Fincher e "Shutter Island" di Martin Scorsese, è diventato il beniamino dei più piccoli grazie al ruolo di "Hulk" nel film "The Avengers", prodotto dalla Marvel. Il prossimo autunno sarà nel cast di "Spotlight", scritto e diretto da Thomas McCarthy. Ma sono le sue origini italiane ad aver colpito di più la stampa e il pubblico del festival. "Da giovane lavoravo in un bar, ma già sapevo che avrei fatto teatro - ha raccontato Ruffalo ai giovani giurati della Sala Truffaut - e pur di tenere viva la mia passione per la recitazione accettavo anche piccole parti finché non mi hanno aperto le porte del cinema". Per l'attore 47enne è questo il significato del Carpe Diem, tema di quest'anno del festival: "Bisogna avere il coraggio di buttarsi nel vuoto anche senza la rete di protezione". Ruffalo ha confessato di aver sempre voluto interpretare un personaggio come l'Incredibile Hulk, ma quando gli hanno offerto la parte non è stato facile portare avanti l'eredità di Edward Norton, il vero Hulk nell'immaginario collettivo. Dopo una carriera che dal teatro lo ha portato al grande schermo, passando per il cinema indipendente, fino ad arrivare alla regia nel 2010 con il film "Sympathy for Delicious", l'attore non vuole rimanere ancorato a un solo personaggio, anche se gli ha dato tanta fama. "Non sono il tipo che se recita la parte del vampiro si mette a dormire nella bara". Nei suoi ultimi film non ci sono supereroi ma uno squattrinato produttore discografico in "Tutto può cambiare" (2013), un campione olimpico di lotta libera in "Foxcatcher - Una storia americana" (2014) e uno scrittore omosessuale nella serie tv "The Normal Heart" (2014). E a proposito di quest'ultimo ruolo ha commentato: "Sono felice per la sentenza della Corte Suprema che ha dato il via libera in Usa ai matrimoni gay anche se ci siamo arrivati tardi". Tra i suoi prossimi progetti c'è il film "Spotlight" in cui interpreta la parte di un reporter del quotidiano Boston Globe che alla fine degli anni Novanta aveva lanciato la notizia delle molestie sessuali sui bambini da parte di preti pedofili. Tutti sono coinvolti in qualche modo nella vicenda, non solo la Chiesa, ma anche i giornalisti, le forze dell'ordine e la comunità che ha taciuto per
molto tempo lo scandalo. "Ăˆ un film importante che spero abbia il successo che merita" ha dichiarato. Marlon Brando e Jerry Lewis sono gli attori che hanno ispirato maggiormente Mark Ruffalo e tra gli italiani Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Lina Wertmuller, Paolo Sorrentino con "La Grande bellezza" e Michael Radford con "Il postino"con protagonista Massimo Troisi. Ma a fargli incontrare il cinema è stata la nonna di origini calabresi, la stessa che gli ha insegnato a cucinare la parmigiana e il ragĂš: "Quando avevo sette anni guardavo sempre la tv con mia nonna. Una sera vidi 'Un tram che si chiama Desiderio' e quando comparve Marlon Brando gridai 'Io voglio essere come lui!'. Nei prossimi giorni sfileranno sul blue carpet della cittadella del cinema le star hollywoodiane Martin Freeman, Tom Felton e Orlando Bloom.
10/07/2015 http://www.corriere.it/ Ruffalo, cosi' sono guarito dal tumore Mark Ruffalo, l'incredibile Hulk, ha raccontato ai giurati del Giffoni Film Festival il suo tumore e come l'ha superato. "Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina ho sentito l'occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità : la vita è breve, non devi lasciarti andare".