RASSEGNA STAMPA IL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA ROBERTI A GIFFONI 18 LUGLIO 2017
RASSEGNA STAMPA AGENZIE 18 LUGLIO 2017
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 14.41.10
Incendi: Roberti, criminalità vuole speculare su territorio
Incendi: Roberti, criminalità vuole speculare su territorio (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 17 LUG - ''Gli incendi in Campania, ma anche in altre regioni sono sicuramente il frutto di azioni criminali dolose, messe in atto da organizzazioni mafiose e non mafiose. Sulle finalità finora si possono fare solo ipotesi in assenza di riscontri investigativi. L'ipotesi principale è di soggetti che vogliono sottrarre così il territorio al turismo per utilizzarlo invece in chiave di sfruttamento imprenditoriale o criminale, di speculazione edilizia, o come sostiene qualcun altro, per lo smaltimento illegale dei rifiuti''. Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, a margine della masterclass con i ragazzi tenuta oggi al GIFFONI Film festival.(ANSA). Y64 17-LUG-17 14:40 NNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 14.36.35
Migranti: Roberti, passo importante regolamento per Ong
Migranti: Roberti, passo importante regolamento per Ong Procuratore nazionale antimafia, serve legalità internazionale (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 17 LUG - Oggi c'è anche la sfida enorme dei fenomeni migratori. A livello internazionale non si è ancora capito che non è come nel passato, quando arrivavano ondate, barconi di migranti. Oggi è un fenomeno che non finisce, perché è un effetto della globalizzazione e dell'incapacità di contrastare le grandi organizzazioni criminali che si sono rafforzate nel saper spostare esseri umani e capitali illeciti da un continente all'altro''. Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, nella masterclass con i ragazzi tenuta oggi al GIFFONI Film festival. ''Fra Stati dell'Unione europea ma anche al di là - ha aggiunto - dovremmo far fronte comune, con nuove regole, nuovi principi, una legalità costituzionale internazionale, per contrastare la criminalità e regolare i flussi migratori''. A margine dell'incontro ha aggiunto che ''il contrasto ai flussi migratori illegali come il contrasto al terrorismo si fa sul piano giudiziale e sul piano della politica. Ci vogliono regole condivise. E l'approvazione da parte della Commissione Europea delle regole di ingaggio per le navi delle organizzazioni non governative è un primo passo molto importante, ma è solo il primo in un percorso di condivisione di regole e di responsabilità''. (ANSA). Y64-CNT 17-LUG-17 14:35 NNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 14.11.58
Terrorismo: Roberti, servono azioni preventive
Terrorismo: Roberti, servono azioni preventive (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 17 LUG - La lotta al terrorismo si fa ''con la circolazione delle informazioni, con la conoscenza puntuale dei fenomeni e delle situazioni di rischio, e con una attività di d'indagine e della magistratura capaci di utilizzare i dati in modo tempestivo ed efficace per mettere sul campo azioni preventive, perché il grande tema nella lotta al terrorismo è quello di prevenire, anziché solo reprimere''. Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, a margine della masterclass con i ragazzi tenuta oggi al GIFFONI Film festival. A chi gli chiede i motivi per cui l'Italia finora non sia ancora stata colpita dal terrorismo, risponde: ''Se provassi a dire perché, farei un atto di presunzione. Possiamo fare delle ipotesi; quella che sia un 'corridoio' verso altri Paesi è una ma ce ne sono altre, come la ridotta presenza di immigrati musulmani rispetto a quella che c'è in Francia, in Germania, in Belgio. Questo da noi riduce il pericolo di radicalizzazione del mondo musulmano tenendo anche presente che spesso abbiamo visto che le radicalizzazioni sono anche di soggetti di altre culture''.(ANSA). Y64-CNT 17-LUG-17 14:10 NNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 13.52.13
Mafia: Roberti, Riina curato in carcere anche con 41 bis
Mafia: Roberti, Riina curato in carcere anche con 41 bis (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 17 lug - ''Lo Stato non è particolarmente feroce nei confronti di Riina, è nelle mani del signor Riina, che è ancora oggi il capo indiscusso di Cosa Nostra, pentirsi, rivedere le proprie posizioni o collaborare e non l'ha mai fatto''. Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, nella masterclass con i ragazzi tenuta oggi al GIFFONI Film festival. ''Il problema s'era posto anche con Provenzano, che era veramente malato - ricorda Roberti -. Io mi opposi alla sua uscita dal carcere, dicendo che se le sue condizioni fossero state compatibili con la vita in carcere doveva restarci, anche in regime di 41 bis, perché si possono ricevere adeguate cure mediche, c'è però il blocco della comunicazione con l'esterno. I medici hanno deliberato che le condizioni di Riina sono compatibili con la vita in carcere e quindi ci deve restare e al 41 bis''. (ANSA). Y64/MA 17-LUG-17 13:51 NNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 13.38.41
Camorra: Roberti, Casalesi contrastati ma potrebbero tornare
Camorra: Roberti, Casalesi contrastati ma potrebbero tornare Con altre facce e forme, ma con stesse dinamiche criminali (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 17 LUG - ''Potremo dire di aver vinto contro le organizzazioni mafiose non solo quando queste saranno assicurate alla giustizia ma quando saranno saranno poste le condizioni affinché queste organizzazioni non si ripropongano, non si ricostituiscano''. Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, nella masterclass con i ragazzi tenuta oggi al GIFFONI Film festival ''Faccio l'esempio del casertano, dove abbiamo contrastato molto bene il clan dei Casalesi - ha aggiunto -. Oggi c'è però c'è il rischio che il Clan dei casalesi ritorni in altre forme, con altre facce, ma con le stesse dinamiche criminali, perché non sono state superate le condizioni che l'hanno alimentato, cioè disoccupazione, sottosviluppo, mancanza di strutture, mancanza di progetti, corruzione, che è lo strumento mafioso per eccellenza''. Solo quando ''si porranno le condizioni per prevenire i ricorsi di questo fenomeno si potrà dire che lo Stato ha vinto contro la Camorra, la mafia o la 'ndrangheta. Prima di allora potremo solo contare i successi ma anche tante cadute in questa sfida''. Y64 17-LUG-17 13:37 NNN
MAFIA: ROBERTI, RIINA ANCORA OGGI CAPO RICONOSCIUTO DI COSA NOSTRA =
MAFIA: ROBERTI, RIINA ANCORA OGGI CAPO RICONOSCIUTO DI COSA NOSTRA = 'Sta nelle mani del boss la scelta di pentirsi, ma non l'ha fatto quindi resta in carcere' Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "L'articolo 27 dice che la pena deve essere retributiva, deve rispettare la dignità del detenuto e tendere, e sottolineo tendere, alla rieducazione del condannato. Rieducare un condannato può avvenire anche per chi ha commesso reati più efferati ma Riina è ancora oggi il capo riconosciuto di Cosa nostra. Sta nelle mani del signor Riina la scelta se pentirsi, cosa che non ha fatto quindi significa che resta in carcere''. Lo dice il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, che oggi ha incontrato circa 100 ragazzi delle Masterclass del Giffoni Experience, a proposito della polemica sull'ipotesi di scarcerazione di Totò Riina. (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-17 17:54 NNNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 17.50.05
GIFFONI: PROCURATORE ROBERTI, I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO =
GIFFONI: PROCURATORE ROBERTI, I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO = Insieme al procuratore capo di Salerno incontra i giovani delle Masterclass Roma, 17 lug. (AdnKronos) - ''I diritti non sono per sempre, vanno difesi ogni giorno''. E' uno dei passaggi dell'intenso incontro tra il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il procuratore Capo della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, con 100 ragazzi delle Masterclass del GIFFONI Experience. Un incontro su legalità e imprenditoria introdotto da Lembo che ha sottolineato come ''alla parola legalità preferisco la parola giustizia perché evoca qualcosa di etico. Roberti è un esempio di magistrato che ha coronato il suo percorso fatto di consapevolezza profonda del modo di agire etico''. Roberti ha parlato ai ragazzi dell'importanza di uno stato di diritto: ''La differenza tra lo stato assoluto e lo stato di diritto è che quest'ultimo non concede ma riconosce i diritti e per questo i diritti vanno difesi sempre nell'interesse dei cittadini, ognuno deve fare la propria parte'', ha detto. ''Il fondamento del rapporto tra cittadini e istituzioni è fondato sulla separazione dei poteri, un fondamento che deve essere continuamente difeso dai pericoli. In Polonia, per esempio, in questi giorni c'è una spinta per cancellare la separazione tra potere della magistratura a favore dell'esecutivo''. La parola chiave delle istituzioni è la ''fiducia -aggiunge Roberti- che va meritata e guadagnata. La fiducia significa che i cittadini devono sapere che le istituzioni agiscono nel loro interesse. Per fare questo occorre che le istituzioni ascoltino i cittadini''. (segue) (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-17 17:49 NNNN LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 17.50.12
GIFFONI: PROCURATORE ROBERTI, I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO (2) =
GIFFONI: PROCURATORE ROBERTI, I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO (2) = (AdnKronos) - Altro aspetto di emergenza è quello dei fenomeni migratori: ''La comunità internazionale sta sottovalutando il fenomeno che non è fatto di ondate come nel passato ma è un effetto della globalizzazione. C'è l'incapacità di contrastare le grandi organizzazioni criminali che si rafforzano con i fenomeni migratori'', ha spiegato Roberti. Quanto agli imprenditori, Roberti sostiene che hanno un ruolo fondamentale per l'economia ma ricorda che ''nel fare impresa deve esserci una finalità sociale, una equa retribuzione e la dignità dell'essere umano che precede l'eguaglianza''. (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-17 17:49 NNNN
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017 17.24.34
CAMORRA: ROBERTI, CASALESI COMBATTUTI CON SUCCESSO MA C'E' RISCHIO CHE TORNINO =
CAMORRA: ROBERTI, CASALESI COMBATTUTI CON SUCCESSO MA C'E' RISCHIO CHE TORNINO = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - Sulle organizzazioni mafiose "c'è ancora molto da fare, il successo ci sarà solo quando non ci saranno più le condizioni per cui si può riproporre la criminalità''. A dirlo è il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti che insieme al procuratore Capo della Repubblica di Salerno Corrado Lembo ha incontrato circa 100 ragazzi delle Masterclass del Giffoni Experience. Come esempio Roberti cita il clan dei Casalesi che ''abbiamo combattuto con successo ma c'è il rischio che ritorni perché non sono state superate le condizioni che possono eliminare quella criminalità, la povertà e il sottosviluppo''. (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-17 17:23 NNNN
LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 18.09.05
Mafie: Roberti, sviluppare tecnologia per contrastarle (2)=
(AGI) - Salerno, 17 lug. - Intrecciare la creativita' dei ragazzi alla cultura della legalita' e della lotta alle mafie in qualunque forma ed espressione. I 40 talenti del 'Dream Team' di Giffoni Innovation Hub, la creative agency dedicata alla tecnologia e alla innovazione costola dell'omonimo festival per ragazzi, hanno incontrato oggi il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, e il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Stimolati dalle domande dei giovani, i due magistrati nonnsi sono sottratti al confronto sui temi della legalita' e del rapporto tra cittadini e istituzioni che, secondo Roberti, ''deve essere basato sulla fiducia, che va guadagnata e meritata". Il capo della Dna, nel richiamare cio' che sta avvenendo in Polonia, dove -''c'e' una spinta governativa a ridurre, se non annullare, l'indipendenza della magistratura e ad accentrare tutti i poteri nell'esecutivo'', ha parlato della la separazione dei poteri dello Stato che ''deve essere difesa dai pericoli di chi possa pensare di attentare''. Poi, un breve passaggio sul concetto di politica ''in senso alto'' che Roberti definisce ''la piu' nobile relativita' umana, a condizione che sia volta e diretta esclusivamente all'interesse della collettivita' e dei cittadini''. Parafrasando il testo della Costituzione, l'ex procuratore capo di Salerno si e' soffermato sul ruolo dell'imprenditore definendolo ''fondamentale per l'economia''. Inevitabili i riferimenti all'attivita' di contrasto alle mafie: ''Potremo dire di aver vinto contro le organizzazioni mafiose - ha sottolineato Roberti - non solo quando queste saranno assicurate alla giustizia ma quando saranno saranno poste le condizioni perche' queste organizzazioni non si ripropongano, non si ricostituiscano''. E fa l'esempio del Casertano, ''dove abbiamo contrastato molto bene il clan dei Casalesi''. Il procuratore nazionale antimafia ha evidenziato che ''oggi c'e' il rischio che il clan dei Casalesi ritorni in altre forme, con altre facce, ma con le stesse dinamiche criminali, perche' non sono state ancora superate le condizioni che hanno alimentato quel tipo di criminalita', cioe' disoccupazione, sottosviluppo, mancanza di strutture, mancanza di progetti, lotta alla corruzione, che e' lo strumento mafioso per eccellenza''. Solo quando si porranno le condizioni per prevenire i ricorsi di questo fenomeno si potra' dire che lo Stato ha vinto contro la Camorra, la mafia o la 'ndrangheta. Prima di allora potremo solo contare i successi ma anche tante cadute in questa sfida''. Breve parentesi, poi, sul fenomeno dei flussi migratori, sui quali ''la comunita' internazionale non ha capito e sta sottovalutando questa sfida enorme ed epocale che non finisce, perche' effetto della globalizzazione''. Uno dei talenti del 'Dream Team' ha chiesto delucidazioni sul codice antimafia che e' basato - ha spiegato Roberti - ''sul principio della pericolosita' del soggetto e del suo patrimonio''. Un ''intervento molto buono del codice antimafia - ha aggiunto - riguarda il cosiddetto controllo giudiziario, esercitato dal tribunale nei confronti di imprese che non sono nelle mani dei mafiosi o per lo meno non lo sono ancora e che sono a rischio di controllo mafioso. Con il nuovo codice antimafia, queste imprese vengono lasciate nelle mani dell'imprenditore, ma sono controllate con un professionista nominato dal giudice che controlla l'andamento dell'impresa''. Immancabile la domanda su Toto' Riina da parte dei giovani del 'Dream Team'. Ricordando l'articolo 27 della Costituzione e sottolineando il termine ''tendere'' riguardo alla rieducazione del condannato, il numero uno di via Giulia ha ribadito che nel caso
del capo di Cosa Nostra ''non c'e' stato alcun percorso di recupero ne' di remissione da parte di Riina delle proprie posizioni. Riina e' ancora oggi il capo riconosciuto di Cosa Nostra per cui deve stare all'ergastolo e al regime differenziato. La scelta e' nelle mani del signor Riina, se rivedere le proprie posizioni e pentirsi di quello che ha fatto. Il nostro ordinamento, che e' garantista, prevede che se tu, chiunque sia, anche Riina, non puoi stare in carcere, perche' non sei in condizioni fisiche che ti rendono compatibile con l'ambiente carcerario, tu devi uscire. Nel 41bis si puo' essere perfettamente curati e i medici hanno dichiarato Riina compatibile con le condizioni carcerarie, quindi resta in carcere al 41 bis". (AGI) Ce2/Ros 171808 LUG 17 NNN
LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 13.54.10
Incendi: Roberti, su dolo per ora solo ipotesi investigative =
(AGI) - Salerno, 17 lug. - "Azioni criminali dolose che rispondono a finalita' in ordine alle quali si possono fare per ora soltanto ipotesi, in assenza di riscontri investigativi". A dirlo, riferendosi ai roghi appiccati in tutta Italia, il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, a margine di un incontro con il 'Dream Team' del Giffoni Innovation Hub, in occasione della 47esima edizione del Giffoni Film Festival. "L'ipotesi principale - aggiunge Roberti - e' quella di soggetti che, con l'incendio, vogliono sottrarre il territorio al turismo, quindi alla frequenza e all'utilizzazione di questo in chiave turistica, in modo da utilizzare quei territori in chiave di sfruttamento imprenditoriale criminale, di speculazione edilizia, o per lo smaltimento illegale di rifiuti".(AGI) Sa2/Adv 171353 LUG 17 NNN
Mafie: Roberti, sviluppare tecnologia per contrastarle =
(AGI) - Salerno, 17 lug. - "L'innovazione tecnologica, in se', e' neutra. Puo' essere utilizzata dalla criminalita' organizzata per sviluppare proprie trame criminali. E deve essere sviluppata, sempre meglio, dalle istituzioni per poter contrastare le organizzazioni malavitose". Interrogato dai ragazzi del Dream team di Giffoni Innovation Hub, il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, risponde su quanto il progresso tecnologico possa essere di supporto alle attivita' investigative a contrasto delle mafie. Roberti, insieme con Corrado Lembo, procuratore capo di Salerno, ha incontrato il 40 talenti del 'Dream Team' dell'Innovation Hub di Giffoni, per intrecciare la creativita' dei ragazzi alla cultura della legalita' e della lotta alle mafie in qualunque forma ed espressione. "In particolare - aggiunge Roberti - la procura nazionale antimafia e antiterrorismo ha una sua vocazione naturale a seguire i percorsi di sviluppo tecnologico da utilizzare in chiave investigativa. Noi lo facciamo per vocazione, ma credo che debba essere patrimonio e consapevolezza di tutte le istituzioni. Lo sviluppo tecnologico e' una grande opportunita', bisogna saperlo sfruttare bene". (AGI) Ce2/Adv 171356 LUG 17 NNN
LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 14.04.12
Terrorismo: Roberti (Dna), contrasto si fa con prevenzione =
(AGI) - Salerno, 17 lug. - "Se io avessi la pretesa di dire perche' l'Italia non e' colpita dal terrorismo farei un atto di presunzione, perche' nessuno sa dare una risposta precisa". Cosi' Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, a Giffoni per incontrare il Dream team di Innovation Hub, cerca di dare una risposta a chi chiede perche' il nostro Paese non sia stato ancora colpito da atti terroristici. "Possiamo fare delle ipotesi - dice Roberti - quella che l'Italia sia un corridoio e' una; ma ce ne possono essere anche altre, come la ridotta presenza di immigrati musulmani in Italia rispetto a quella che c'e' in Francia, in Germania, in Belgio. Riducendo la presenza di musulmani si riducono anche i percorsi di radicalizzazione nel mondo musulmano. Tenendo presente che molto spesso le radicalizzazioni non sono soltanto dei musulmani, ma anche di soggetti non di origine e di cultura musulmana che si radicalizzano invece per la jihad. Detto questo, rimanendo sempre nel campo delle ipotesi, vorrei dire che la lotta al terrorismo si fa innanzitutto sul piano della circolazione delle informazioni, della conoscenza tempestiva dei fenomeni, delle situazioni di rischio. Quindi con una polizia giudiziaria e una magistratura capaci di utilizzare i dati in modo tempestivo ed efficace per mettere in campo azioni preventive, perche' il grande tema del contrasto al terrorismo e' quello di prevenire anziche' reprimere queste manifestazioni". (AGI) Sa2/Ros 171403 LUG 17 NNN
LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 13.48.38
Migranti: Roberti, regole per Ong primo passo importante =
(AGI) - Salerno, 17 lug. - "L'approvazione da parte della Commissione europea delle regole d'ingaggio per le navi delle Ong e' un primo passo molto importante". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, ospite del Giffoni Film Festival, a margine di un incontro con il 'dream team' del Giffoni Innovation Hub. "E' soltanto il primo passo - avverte Roberti - di un percorso di condivisione di regole e di responsabilita' che dovrebbe riguardare tutti i Paesi, quantomeno dell'Ue. Il contrasto ai flussi migratori si fa sul piano giudiziario, ma soprattutto sul piano della politica. Ci vogliono regole condivise a livello di Unione Europea e al di la' dell'Unione. Adesso vedremo che risposta daranno le Ong". (AGI) Sa2/Adv 171348 LUG 17 NNN
LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 19.34.19
FESTIVAL: ROBERTI A GIFFONI "I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO"
GIFFONI (ITALPRESS) - "I diritti non sono per sempre, vanno difesi ogni giorno". E' uno dei passaggi dell' incontro tra il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il procuratore Capo della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, con 100 ragazzi delle Masterclass del GIFFONI Experience. Un incontro su legalita' e imprenditoria introdotto da Lembo che ha sottolineato come "alla parola legalita' preferisco la parola giustizia perche' evoca qualcosa di etico. Roberti e' un esempio di magistrato che ha coronato il suo percorso fatto di consapevolezza profonda del modo di agire etico". Roberti ha parlato ai ragazzi dell'importanza di uno stato di diritto: "La differenza tra lo stato assoluto e lo stato di diritto e' che quest'ultimo non concede ma riconosce i diritti e per questo i diritti vanno difesi sempre nell'interesse dei cittadini, ognuno deve fare la propria parte", ha detto. "Il fondamento del rapporto tra cittadini e istituzioni e' fondato sulla separazione dei poteri, un fondamento che deve essere continuamente difeso dai pericoli. In Polonia, per esempio, in questi giorni c'e' una spinta per cancellare la separazione tra potere della magistratura a favore dell'esecutivo". (ITALPRESS) - (SEGUE). mgg/com 17-Lug-17 19:33 NNNN LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 19.34.19
FESTIVAL: ROBERTI A GIFFONI "I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO"-2-
La parola chiave delle istituzioni e' la "fiducia -aggiunge Roberti- che va meritata e guadagnata. La fiducia significa che i cittadini devono sapere che le istituzioni agiscono nel loro interesse. Per fare questo occorre che le istituzioni ascoltino i cittadini". Il Procuratore nazionale antimafia ha ricordato i magistrati, le forze dell'ordine, i politici morti contrastando la criminalita' organizzata, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa, La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino. Tuttavia "c'e' ancora molto da fare, il successo ci sara' solo quando non ci saranno piu' le condizioni per cui si puo' riproporre la criminalita'". Come esempio Roberti cita il Clan dei Casalesi che "abbiamo combattuto con successo ma c'e' il rischio che ritorni perche' non sono state superate le condizioni che possono eliminare quella criminalita', la poverta' e il sottosviluppo". Altro aspetto di emergenza e' quello dei fenomeni migratori: "La comunita' internazionale sta sottovalutando il fenomeno che non e' fatto di ondate come nel passato ma e' un effetto della globalizzazione. C'e' l'incapacita' di contrastare le grandi organizzazioni criminali che si rafforzano con i fenomeni migratori", ha spiegato Roberti. Quanto agli imprenditori, Roberti sostiene che hanno un ruolo fondamentale per l'economia ma ricorda che "nel fare impresa deve esserci una finalita' sociale, una equa retribuzione e la dignita' dell'essere umano che precede l'eguaglianza". (ITALPRESS) - (SEGUE). mgg/com 17-Lug-17 19:33 NNNN LUNEDĂŒ 17 LUGLIO 2017 19.34.19
FESTIVAL: ROBERTI A GIFFONI "I DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO"-3-
L'ultima battuta e' su Toto' Riina e la polemica sull'ipotesi di scarcerazione: "L'articolo 27 dice che la pena deve essere retributiva, deve rispettare la dignita' del detenuto e tendere, e sottolineo tendere, alla rieducazione del condannato. Rieducare un condannato puo' avvenire anche per chi ha commesso reati piu' efferati ma Riina e' ancora oggi il capo riconosciuto di Cosa nostra. Sta nelle mani del signor Riina la scelta se pentirsi, cosa che non ha fatto quindi significa che resta in carcere", conclude Roberti. (ITALPRESS). mgg/com 17-Lug-17 19:33 NNNN
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI 18 LUGLIO 2017
INDICE GIFFONI FILM FESTIVAL 18/07/2017 il Mattino Il procuratore Roberti al Gff: «Il giffoni film festival è cultura» 18/07/2017 il Roma «I Casalesi sono stati contrastati ma potrebbero ritornare ancora» 18/07/2017 Convenzionali Franco Roberti a Giffoni
17/07/2017 Sito Web
Il Mattino.it (ed. Salerno)
Il Mattino > Salerno > Il procuratore Roberti al Gff: «Il giffoni film festival è cultura» di Maria Rosaria Sica È arrivato in tarda mattina nella cittadella del Festival, dopo aver fatto visita ai 100 ragazzi di Giffoni Innovation Hub. La competizione rivolta ai ragazzi di età compresa tra 16 e 20 anni che favorisce la diffusione della cultura d'impresa attraverso un percorso formativo di accompagnamento allo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali. «Giffoni rappresenta la cultura a tutto tondo e da qui che dobbiamo ripartire ha detto Roberti. Un passaggio doveroso è stato fatto anche sulla problematica incendi: «Chiefi alla popolazione di collaborate. A volte l'informazione aiuta».
GIFFONI FILM FESTIVAL WEB - Rassegna Stampa 18/07/2017
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
Il procuratore Roberti al Gff: «Il giffoni film festival è cultura»
18/07/2017 Pag. 9
Il Roma
diffusione:28000
«I Casalesi sono stati contrastati ma potrebbero ritornare ancora» SALERNO. « Potremo dire di aver vinto contro le organizzazioni mafiose non solo quando queste saranno assicurate alla giustizia ma quando saranno saranno poste le condizioni affinché queste organizzazioni non si ripropongano, non si ricostituiscano». Lo ha detto il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti ( nella foto ), nella masterclass con i ragazzi tenuta ieri al Giffoni Film festival «Faccio l'esempio del casertano, dove abbiamo contrastato molto bene il clan dei Casalesi - ha aggiunto -. Oggi c'è però c'è il rischio che il Clan dei casalesi ritorni in altre forme, con altre facce, ma con le stesse dinamiche criminali, perché non sono state superate le condizioni che l'hanno alimentato, cioè disoccupazione, sottosviluppo, mancanza di strutture, mancanza di progetti, corruzione, che é lo strumento mafioso per eccellenza». Solo quando «si porranno le condizioni per prevenire i ricorsi di questo fenomeno si potrà dire che lo Stato ha vinto contro la Camorra, la mafia o la 'ndrangheta. Prima di allora potremo solo contare i successi ma anche tante cadute in questa sfida».
GIFFONI FILM FESTIVAL - Rassegna Stampa 18/07/2017
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
L'ALLARME LANCIATO DAL PROCURATORE FRANCO ROBERTI: «AVRANNO NUOVE FACCE E OPERERANNO IN MODO DIVERSO»
17/07/2017 16:11 Sito Web
Convenzionali
convenzionali Lascia un commento Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa "I diritti non sono per sempre, vanno difesi ogni giorno". E' uno dei passaggi dell'intenso incontro tra il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il procuratore Capo della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, con 100 ragazzi delle Masterclass del Giffoni Film Festival, organizzata in collaborazione con BadTaste.it. Un incontro su legalità e imprenditoria introdotto da Lembo che ha sottolineato come "alla parola legalità preferisco la parola giustizia perché evoca qualcosa di etico. Roberti è un esempio di magistrato che ha coronato il suo percorso fatto di consapevolezza profonda del modo di agire etico". Roberti ha parlato ai ragazzi dell'importanza di uno stato di diritto: "La differenza tra lo stato assoluto e lo stato di diritto è che quest'ultimo non concede ma riconosce i diritti che vanno difesi sempre nell'interesse dei cittadini, ognuno deve fare la propria parte". "Il fondamento del rapporto tra cittadini e istituzioni è fondato sulla separazione dei poteri che deve essere continuamente difeso dai pericoli. In Polonia, per esempio, in questi giorni c'è una spinta per cancellare la separazione tra potere della magistratura a favore dell'esecutivo". La parola chiave delle istituzioni è la "fiducia - aggiunge Roberti - che va meritata e guadagnata. La fiducia significa che i cittadini devono sapere che le istituzioni agiscono nel loro interesse. Per fare questo occorre che le istituzioni ascoltino i cittadini". Il Procuratore nazionale antimafia ha ricordato i magistrati, le forze dell'ordine, i politici morti contrastando la criminalità organizzata, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa, La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino. Tuttavia "c'è ancora molto da fare, il successo ci sarà solo quando non ci saranno più le condizioni per cui si può riproporre la criminalità". Come esempio Roberti cita il Clan dei Casalesi che "abbiamo combattuto con successo ma c'è il rischio che ritorni perché non sono state superate le condizioni che possono eliminare quella criminalità, la povertà e il sottosviluppo". Altro aspetto di emergenza è quello dei fenomeni migratori: "La comunità internazionale sta sottovalutando il fenomeno che non è fatto di ondate come nel passato ma è un effetto della globalizzazione. C'è l'incapacità di contrastare le grandi organizzazioni criminali che si rafforzano con i fenomeni migratori", ha spiegato Roberti. Quanto agli imprenditori, Roberti sostiene che hanno un ruolo fondamentale per l'economia ma ricorda che "nel fare impresa deve esserci una finalità sociale, una equa retribuzione e la dignità dell'essere umano che precede l'eguaglianza". L'ultima battuta è su Totò Riina e la polemica sull'ipotesi di scarcerazione: "L'articolo 27 dice che la pena deve essere retributiva, deve rispettare la dignità del detenuto e tendere, e sottolineo tendere, alla rieducazione del condannato. Rieducare un condannato può avvenire anche per chi ha commesso reati più efferati ma Riina è ancora oggi il capo riconosciuto di Cosa nostra. Sta nelle mani del signor Riina la scelta se pentirsi, cosa che non ha fatto quindi significa che resta in carcere", conclude Roberti. Annunci
GIFFONI FILM FESTIVAL WEB - Rassegna Stampa 18/07/2017
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
Franco Roberti a Giffoni
RASSEGNA STAMPA ONLINE 14 LUGLIO 2017
INDICE LINK
http://www.ilmattino.it/salerno/il_procuratore_roberti_al_gff_giffoni_film_festival_cultura2567276.html
https://www.gazzettadisalerno.it/news/giffoni-la-giornata-procuratore-roberti-giallini-dalatriborrelli/
http://www.cliccasalerno.it/2017/07/17/giffoni-film-festival-la-visita-dei-procuratori-francoroberti-corrado-lembo/
http://www.lacittadisalerno.it/cronaca/franco-roberti-sugli-incendi-in-campania-dolo-solo-ipotesiinvestigative-1.1661897
https://terredicampania.it/eventi/legalita-al-gff17-incontro-procuratore-roberti/17/07/2017/
https://siciliainformazioni.com/redazione/660168/roberti-procuratore-nazionale-antimafia-seriina-non-si-pente-resta-in-carcere
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