RASSEGNA STAMPA 23/07/2015
RASSEGNA STAMPA WEB
23/07/2015 www.askanews.it Giffoni, L'olocausto visto con gli occhi dei ragazzi "Brundibar Revisited" presentato nella sezione speciale Gex Doc. Un toccante docufilm per raccontare attraverso gli occhi dei ragazzi l'olocausto sarà proiettato oggi al Giffoni Film Festival con "Brundibar Revisited", nella sezione speciale Gex Doc. Il documentario racconta di una compagnia teatrale di Berlino, la Berliner Schaubßhne, composta da giovani provenienti da diverse etnie che vivono ai margini della società . A loro viene affidata la messinscena dell`opera per bambini Brundibar, nota per essere stata rappresentata cinquantacinque volte nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt, tra il 1943 ed il 1944, in segno di protesta anti-nazista e simbolo di una resistenza attuata con mezzi artistici e musicali. I ragazzi della compagnia vengono proiettati nel vortice della Storia quando compiono un viaggio a Terezin/Theresienstadt per documentarsi sugli orrori del terzo Reich, e luogo in cui Brundibar aveva svolto un ruolo cruciale. Il gruppo è accompagnato da un`anziana signora che viene da Israele, una dei pochi superstiti della originaria compagnia di Brundibar, Greta Klingsberg, che fa compiere ai ragazzi un viaggio a ritroso nel tempo, portandoli lentamente a mettere in discussione il loro pigro rapportarsi alla Storia tedesca.
23/07/2015 www.ansa.it Giffoni: Kerry Kennedy, danza della pioggia con giurati Ha invocato l'acqua per il Darfur arso dal sole per dieci mesi "Una danza per la pioggia". E' questa la prima cosa che Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attivita' dedicate alla tutela dei diritti umani, ha chiesto agli oltre settecento giurati del GIFFONI Film Festival presenti nella Sala Truffaut. "Dieci mesi all'anno - ha spiegato la Kennedy che nel 1988 ha fondato il Robert F. Kennedy Center for Human Rights - in Darfur, in Sudan c'e' il sole e quindi gli abitanti invocano la pioggia con una danza. Io chiedo a tutti voi di unirvi a me in questa danza sperando che la pioggia arrivi in quelle terre arse dal sole". Emozionante e suggestivo il rito che ha visto protagonisti i giurati della sezione +13 che hanno seguito la Kennedy in questa particolare esecuzione fatta di battiti di mani e dita che schioccano verso il cielo
23/07/2015 www.ansa.it Giffoni: K.Kennedy, proteggete i vostri amici alla guida Ospite al Festival ha partecipato a iniziativa 'Ciak si guida' "Proteggete i vostri amici. Fatelo sempre". Kerry Kennedy, presidente onorario di Robert F. Kennedy, Center for Jusitce & Human Rights, ospite quest'oggi al GIFFONI Film Festival ha fatto un fuori programma incontrando anche gli oltre settecento giurati della Sala Truffaut impegnati con la visione dei corti vincitori di 'CIAK SI GUIDA', iniziativa organizzata dalla Polizia Locale di Milano dedicata alla sicurezza stradale. Insieme al vice comandante della Polizia Locale di Milano, Antonio Barbato, la Kennedy si e' soffermato a lungo sull'importanza della prevenzione tra agli adolescenti. "Noi - ha detto - possiamo proteggere i nostri amici dal bullismo, dalla violenza e da tante cose brutte. Ma soprattutto possiamo e dobbiamo proteggerli quando sono alla guida di un veicolo. E' estremamente importante per la loro vita".
23/07/2015 www.ansa.it Nozze gay: Kerry Kennedy, America sia esempio per altri Ospite al Giffoni Film Festival dove ha incontrato giurati "Spero che quello americano sia un esempio per gli altri Paesi. Finalmente e' arrivato il momento di celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso come matrimoni normali a tutti gli effetti". Lo ha detto, in merito ai matrimoni gay in America, Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, a margine di un incontro che ha tenuto oggi con i giurati del Giffoni Film Festival. "E' stata - ha detto ancora la Kennedy, da anni impegnata in attivita' dedicate alla tutela dei diritti umani un'ingiustizia per troppi anni. E' arrivato il momento - ha aggiunto - di superare il pregiudizio verso tutte le minoranze sessuali"
23/07/2015 www.ansa.it Giffoni: attesa per Darren Criss, star di Glee ospite domani Centinaia di fan assiepati da giorni in Cittadella La Cittadella del Cinema di GIFFONI Valle Piana (Salerno) e' invasa da centinaia di trepidanti teenager che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l'arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in Glee, un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillita'. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical "Hedwig and the Angry Inch" in cui interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sara' protagonista anche sul grande schermo con "Smitten", una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per "Rain Man". Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sara' girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpretera' un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle Alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (gia' in "Youth - La giovinezza" di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss e' attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical 'A very Potter Musical'.
23/07/2015 www.ansa.it Kerry Kennedy, saremo capaci di fermare l'Isis 'Bisogna chiedersi perche' la gente si unisce a loro' "Saremo capaci di fermare l'Isis". Lo dice con certezza Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni
impegnata in attivita' dedicate alla tutela dei diritti umani, a margine di un incontro, oggi, con i giurati del GIFFONI Film Festival. "Il punto - rimarca Kerry Kennedy - non e' tanto sconfiggere Isis ma chiedersi come mai le persone decidano di entrare in una organizzazione come quella dell'Isis. Credo che sia fondamentale garantire ai cittadini un sistema di giustizia in cui ci si possa credere e identificarsi. Bisogna fornire alla gente cibo, vestiti, istruzione, cure mediche, garantendo cosi' un futuro migliore per tutti". Stamattina la Kennedy, presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e Presidente Onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe, ha anche partecipato alla terza (e ultima) giornata del GIFFONI Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il GIFFONI Experience ed il Doha Film Institute. Nel corso dell'incontro la Kennedy si e' soffermata su "un programma di educazione che porta avanti e che si rivolge agli studenti dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola dell'obbligo e all'universita'. Il nostro obiettivo - spiega - e' quello di insegnare il concetto di diritti umani. Una delle questioni su cui ci siamo soffermati e' quello della cioccolata. Non tutti sanno che il 70% della cioccolata consumata negli Usa ed in Europa e' frutto del lavoro di bambini che vivono in condizioni di schiavitu'. Le attivita' che proponiamo fanno inizialmente riferimento alla scrittura e all'analisi del testo. Dalla poesia alla scrittura di articoli e lettere, proviamo a far espandere la consapevolezza rispetto a questi problemi. Vogliamo che i bambini non assimilino passivamente concetti negativi come ad esempio l'omofobia�
23/07/2015 www.ansa.it Giffoni: la campionessa Rossella Gregorio incontra i giurati Arma dei Carabinieri presente al Festival anche con uno stand "Cultura della legalita', vicinanza con il territorio, dialogo costante con i cittadini: sono questi i cardini della nostra missione". A dirlo oggi al GIFFONI Film Festival il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Riccardo Piermarini in un incontro insieme all'atleta salernitana (specialita' scherma) Rossella Gregorio, che fa parte del Centro Sportivo dei Carabinieri. Il colonnello Piermarini, infatti, ha posto in evidenza "l'impegno che i carabinieri offrono al servizio della collettivita', sia come fermo punto di riferimento per il cittadino sia nel contrasto alle forme di criminalita' comune e organizzata, richiamando in particolare il ruolo della Stazione Carabinieri, che oltre a costituire un presidio di legalita' anche nelle zone piu' isolate del Paese, si propone come luogo in cui trovare ascolto ed accoglienza, in un'ottica di piena collaborazione tra il cittadino e le Istituzioni". La schermitrice, quattro volte medaglia di bronzo agli Europei di scherma, ha raccontato ai giurati la sua esperienza di atleta, fatta di sacrifici, rinunce, ma anche tante soddisfazioni. "Bisogna - ha detto - crederci. Io ho seguito il mio sogno, iniziato un po' per caso. Devo ringraziare l'Arma che mi e' stata sin da subito vicina e mi ha dato l'opportunita' di realizzare questa passione. Ora prossimo obiettivo l'Olimpiade". L'Arma dei Carabinieri e' presente al Festival anche con uno stand all'interno del GIFFONI Village aperto ai giurati e ai numerosi visitatori che possono cosi' conoscere tutte le attivita' dell'Arma. Oltre a ricordare l'evoluzione storica dei primi presidi, lo stand offre uno spunto di riflessione su diverse innovazioni di carattere tecnologico, rappresentate da alcune strumentazioni in dotazione alla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Salerno.
23/07/2015 www.ansa.it Giffoni: Bruno, Cortellesi operaia tra risate e lacrime Dal 26 novembre in sala la dramedy 'Gli ultimi saranno ultimi' Una commedia, o meglio una dramedy legata alla vita e ai problemi reali, "che ha dentro le risate ma anche un grosso cuore, quindi forse si piange oltre che ridere'. Sara' questo il tono, spiega Massimiliano Bruno, oggi a GIFFONI, del suo nuovo film, ora al montaggio, Gli ultimi saranno ultimi, trasposizione del testo teatrale scritto con Furio Andreotti, Paola Cortellesi (anche protagonista) e Giampiero Solari e portato in scena dieci anni fa, nelle sale dal 26 novembre con 01. Accanto all'attrice, nel cast, fra gli altri, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio e Stefano Fresi. "Parliamo di un argomento sul quale cui non si puo' scherzare troppo, il lavoro. Sull'avere un posto nel mondo e cosa succede quando lo perdi" dice il regista. Protagonista della storia e' Luciana (Cortellesi), operaia precaria alla quale una volta rimasta incinta non viene rinnovato il contratto. Lei, al nono mese di gravidanza, decide allora di compiere un gesto estremo, riprendersi il suo posto con una pistola alla mano. "Parliamo di quando, tornando a casa la sera, sapendo di aver fatto il tuo lavoro hai un'identita' professionale che diventa anche identita' umana. Quando non hai questa possibilita' ti perdi un po' e rischi di andare fuori di testa'' aggiunge Bruno. ''Per Paola e' il personaggio della vita - sottolinea - il testo della vita, e anche per me e' importantissimo. Questo progetto rappresenta il non plus ultra del nostro rapporto. Io sono il suo regista e in questo film ho la migliore attrice che potessi avere per il ruolo. Credo sara' un'ennesima svolta della nostra carriera, un'ennesima strada da prendere insieme. Un atto di coraggio, e ci voleva proprio". Bruno, classe 1970, qui al quarto film da regista, dopo Nessuno mi puo' giudicare (sempre con Paola Cortellesi), Viva l'Italia e Confusi e felici, e' entusiasta della giornata a GIFFONI: "I ragazzi mi fermano non per i soliti autografi o i selfie, ma per farmi domande sul mio lavoro, soprattutto su Viva l'Italia. Evidentemente li ha colpiti molto il fatto ci fosse una critica cosi' feroce nei confronti dalla classe dirigente. Mi chiedono se non abbia avuto paura delle polemiche, come hanno reagito i politici... visto che raccontiamo un'Italia non bellissima". Altra domanda classica che arriva a Bruno e' sui suoi inizi: "Racconto la mia esperienza, nata sui piccoli palchi di teatri off romani a 18, 19 anni. Un percorso fatto di incontri con quelli che sono diventati grandi artisti, allora ragazzetti come me, parlo di Claudio Santamaria, Paola Cortellesi, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea? Insieme facevamo spettacolini con 400mila lire, dove lavoravi un mese e guadagnavi giusto i soldi per andare a mangiare la pizza la sera. C'era tanta voglia e creativita' di fare delle cose, sbagliando anche spesso". Qual'e' l'errore piu' frequente da evitare? "Cercare di piacere al pubblico ad ogni costo. Un artigiano ha la necessita' di farlo, senno' non vende il comodino; un artista invece deve esprimersi e poi far decidere al pubblico se va bene o no. Un meccanismo che pero' negli ultimi 30 anni si e' un po' ribaltato, il mercato ha cambiato le cose. Sai cosa piace al pubblico e la parte artistica a volte viene messa da parte, per cercare di portare a casa l'incasso.
Quando si ha il coraggio di non farlo, di seguire se stessi, ci si avvicina a qualcosa che assomiglia all'arte. Altrimenti e' un bellissimo lavoro".
23/07/2015 www.italpress.com Cinema,'Brundibar revisited': l'olocausto visto dai ragazzi a Giffoni 'Brundibar revisited', che sarà proiettato oggi al Giffoni film festival nella sezione speciale Gex doc, racconta di una compagnia teatrale di Berlino, la Berliner Schaubühne, composta da giovani provenienti da diverse etnie che vivono ai margini della società. A loro viene affidata la messinscena dell'opera per bambini Brundibár, nota per essere stata rappresentata cinquantacinque volte nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt, tra il 1943 ed il 1944, in segno di protesta anti-nazista e simbolo di una resistenza attuata con mezzi artistici e musicali. I ragazzi della compagnia sembrano inizialmente contrariati dalla scelta di un avvenimento per loro già troppo riportato, ma vengono proiettati nel vortice della Storia quando compiono un viaggio a Terezin/Theresienstadt per documentarsi sugli orrori del terzo Reich, e luogo in cui Brundibár aveva svolto un ruolo cruciale. Il gruppo è accompagnato da un'anziana signora che viene da Israele, una dei pochi superstiti della originaria compagnia di Brundibár, Greta Klingsberg, che fa compiere ai ragazzi un viaggio a ritroso nel tempo, portandoli lentamente a mettere in discussione il loro pigro rapportarsi alla Storia tedesca. Attraverso le loro individuali, indimenticabili storie ed esperienze, questo gruppo multiculturale accompagna gli spettatori in un viaggio che li porta a rivivere il passato. "Lontano dalle lezioni scolastiche prettamente teoriche, ma con tanta curiosità, i ragazzi hanno affrontato l'argomento con una profonda capacità di discernimento - afferma il regista Douglas Wolfsperger, nato a Zurigo ma cittadino tedesco - Per quanto giovani siano, ognuno di loro ha già un passato, ha avuto in qualche modo a che fare con la violenza, con l'intolleranza e con l'abuso". "Per quasi settanta anni, il nazionalsocialismo ha fatto parte della Storia. Molte persone pensano che oggi dovremmo smetterla di commemorare e rievocare. Penso che questo sia un atteggiamento altamente pericoloso", conclude Wolfsperger.
23/07/2015 www.italpress.com CINEMA: GIFFONI, L'OLOCAUSTO VISTO DAI RAGAZZI IN UN DOCUMENTARIO GIFFONI Un docufilm per raccontare attraverso gli occhi dei ragazzi l'olocausto sara' proiettato oggi al GIFFONI Film Festival con "Brundibar Revisited", nella sezione speciale Gex Doc. Il documentario racconta di una compagnia teatrale di Berlino, la Berliner Schaubuhne, composta da giovani provenienti da diverse etnie che vivono ai margini della societa'. A loro viene affidata la messinscena dell'opera per bambini BrundibĂĄr, nota per essere stata rappresentata cinquantacinque volte nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt, tra il 1943 ed il 1944, in segno di protesta anti-nazista e simbolo di una resistenza attuata con mezzi artistici e musicali. I ragazzi della compagnia sembrano inizialmente contrariati dalla scelta di un avvenimento per loro gia' troppo riportato, ma vengono proiettati nel vortice della Storia quando compiono un viaggio a Terezin/Theresienstadt per documentarsi sugli orrori del terzo Reich, e luogo in cui BrundibĂĄr aveva svolto un ruolo cruciale. Il gruppo e' accompagnato da un'anziana signora che viene da Israele, una dei pochi superstiti della originaria compagnia di BRUNDIBĂ R, Greta Klingsberg, che fa compiere ai ragazzi un viaggio a ritroso nel tempo, portandoli lentamente a mettere in discussione il loro pigro rapportarsi alla Storia tedesca. Attraverso le loro individuali, indimenticabili storie ed esperienze, questo gruppo multiculturale accompagna gli spettatori in un viaggio che li porta a rivivere il passato. "Lontano dalle lezioni scolastiche prettamente teoriche, ma con tanta curiosita', i ragazzi hanno affrontato l'argomento con una profonda capacita' di discernimento - afferma il regista Douglas Wolfsperger nato a Zurigo ma cittadino tedesco - Per quanto giovani siano, ognuno di loro ha gia' un 'passato', ha avuto in qualche modo a che fare con la violenza, con l'intolleranza e con l'abuso". "Per quasi settanta anni, il nazionalsocialismo ha fatto parte della Storia. Molte persone pensano che oggi dovremmo smetterla di commemorare e rievocare. Penso che questo sia un atteggiamento altamente pericoloso".
23/07/2015 www.italpress.com CINEMA: "PIXELS" IN 3D IN SALA DAL 29 LUGLIO CON WARNER BROS Sara' al cinema dal 29 luglio Pixels, il film in 3D diretto da Chris Columbus e dedicato ai videogiochi piu' popolari e iconici di tutti i tempi, distribuito in 360 copie da Warner Bros. Entertainment Italia. "Mi e' piaciuta molto l'idea della commedia mista all'azione, scorgendo l'opportunita' di realizzare quel che fin dai tempi di Harry Potter non ho potuto: poter spingere la commedia, per quanto possibile, ma anche di creare un film intriso d'azione ed avventura - ha spiegato il regista -. Questo sara' un film nuovo per l'estate, che portera' gli spettatori indietro negli anni '80 in modo nostalgico ed evocativo". Presentato domani, in anteprima al Giffoni Film Festival, Pixels e' un film unico ed originale i cui protagonisti - Adam Sandler, Peter Dinklage, Josh Gad, Kevin James e Michelle Monaghan - sono chiamati a salvare il pianeta dalle piu' grandi star degli Arcade: Galaga, Centipede, Pac-Man, Donkey Kong, Space Invaders e tutti gli altri "pixel storici" che hanno formato i gamer di oggi.
23/07/2015 www.italpress.com CINEMA: A GIFFONI UNA FOLLA DI FAN IN ATTESA DI DARREN CRISS GIFFONI A GIFFONI sono gia' assiepate in "Cittadella" centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l'arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in Glee, un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillita'. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical "Hedwig and the Angry Inch" dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sara' protagonista anche sul grande schermo con "Smitten" una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per "Rain Man". Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sara' girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpretera' un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (gia' in "Youth" di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss e' attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical 'A very Potter Musical' .
23/07/2015 www.9colonne.it GIFFONI, SERATA DI GALA "L'ORO DI MUROLO" CON ENZO DECARO Venerdì 24 luglio (ore 20.30), al Convento di San Francesco (Giffoni Valle Piana, Salerno), si terrà la serata di gala con "L'oro di Murolo", scritto e diretto da Enzo Decaro, con Angelica Sepe ed Enzo Decaro. Lo spettacolo è stato organizzato da Aura, l'espressione sociale del Giffoni Experience. "L'Oro di Murolo" è innanzitutto un omaggio garbato (e talvolta prezioso) a un artista prezioso e uomo garbato: Roberto Murolo. Il suo modo raffinato e popolare di interpretare la canzone napoletana è un tesoro inestimabile, così come il suo lavoro di cantore, interprete e sistematore antologico di un immenso patrimonio, il repertorio napoletano, classico e non solo. Enzo Decaro e Angelica Sepe sono i portatori in scena di tutto quest'oro di Napoli, e di Murolo in particolare, ognuno a suo modo, separatamente o duettando insieme, cercheranno, ora con imprevedibili contaminazioni ora solo seguendo il filo delle emozioni, proprio quel metallo prezioso che è nascosto nei cuori delle canzoni, oltre che nei cuori della gente, di Napoli.
23/07/2015 www.adnkronos.com GIFFONI: GIA' DA OGGI UNA FOLLA DI FAN IN ATTESA DI DARREN CRISS A Giffoni sono già assiepate in 'Cittadella' centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l'arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in 'Glee', un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillità. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical 'Hedwig and the Angry Inch' dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sarà protagonista anche sul grande schermo con 'Smitten' una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per 'Rain Man'. Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sarà girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpreterà un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (già in 'Youth' di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss è attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical 'A very Potter Musical'.
23/07/2015 www.adnkronos.com GIFFONI: L'OLOCAUSTO VISTO DAI RAGAZZI IN UN COMMOVENTE DOCUMENTARIO Un toccante docufilm per raccontare attraverso gli occhi dei ragazzi l'olocausto sarà proiettato oggi al Giffoni Film Festival con 'Brundibar revisited', nella sezione speciale Gex Doc. Il documentario racconta di una compagnia teatrale di Berlino, la Berliner Schaubühne, composta da giovani provenienti da diverse etnie che vivono ai margini della società. A loro viene affidata la messinscena dell'opera per bambini Brundibár, nota per essere stata rappresentata cinquantacinque volte nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt, tra il 1943 ed il 1944, in segno di protesta anti-nazista e simbolo di una resistenza attuata con mezzi artistici e musicali. I ragazzi della compagnia sembrano inizialmente contrariati dalla scelta di un avvenimento per loro già troppo riportato, ma vengono proiettati nel vortice della Storia quando compiono un viaggio a Terezin/Theresienstadt per documentarsi sugli orrori del terzo Reich, e luogo in cui Brundibár aveva svolto un ruolo cruciale. Il gruppo è accompagnato da un'anziana signora che viene da Israele, una dei pochi superstiti della originaria compagnia di Brundibár, Greta Klingsberg, che fa compiere ai ragazzi un viaggio a ritroso nel tempo, portandoli lentamente a mettere in discussione il loro pigro rapportarsi alla Storia tedesca. Attraverso le loro individuali, indimenticabili storie ed esperienze, questo gruppo multiculturale accompagna gli spettatori in un viaggio che li porta a rivivere il passato. "Lontano dalle lezioni scolastiche prettamente teoriche, ma con tanta curiosità, i ragazzi hanno affrontato l'argomento con una profonda capacità di discernimento - afferma il regista Douglas Wolfsperger nato a Zurigo ma cittadino tedesco - Per quanto giovani siano, ognuno di loro ha già un 'passato', ha avuto in qualche modo a che fare con la violenza, con l'intolleranza e con l'abuso". "Per quasi settanta anni -prosegue- il nazionalsocialismo ha fatto parte della Storia. Molte persone pensano che oggi dovremmo smetterla di commemorare e rievocare. Penso che questo sia un atteggiamento altamente pericoloso".
23/07/2015 www.adnkronos.com GIFFONI: POLIZIA FERROVIARIA AL FESTIVAL PER SENSIBILIZZARE ALLA SICUREZZA Fino al 26 luglio la polizia ferroviaria è presente al Giffoni Film Festival per declinare il tema della manifestazione 'carpe diem' nella vita quotidiana di chi viaggia in treno. "L'invito rivolto è quello di 'cogliere l'attimo', ovvero di 'pensare alla propria sicurezza' scegliendo di adottare comportamenti sicuri nelle stazioni e sui treni", sottolinea una nota della polizia ferroviaria. I poliziotti, già impegnati durante l'anno scolastico presso le scuole secondarie di tutto il territorio nazionale, incontreranno i ragazzi di età ricompresa tra i 13 ed i 16 anni per sensibilizzarli sui comportamenti corretti da tenere in ambito ferroviario per la propria ed altrui incolumità. Presso il Truck Giffoni Educational, dalle 20 alle 21 si parlerà di sicurezza ferroviaria. Attraverso la proiezione di filmati, realizzati dagli studenti e saranno analizzati i comportamenti da evitare: "l'attraversamento dei binari, il tentativo di salita o discesa dal treno in movimento, l'attraversamento dei passaggi a livello con barriere abbassate, la distrazione dovuta all'uso di cuffiette per ascoltare la musica in prossimità della sede ferroviaria. Talvolta sono proprio i più giovani a rimanere vittima di imprudenze per inconsapevolezza dei pericoli presenti sullo scenario ferroviario", conclude la nota.
23/07/2015 www.askanews.it Il Mantello di Carta in anteprima al Giffoni Film Festival Il cortometraggio è tratto dal libro di Carlo Lucarelli Il Mantello di Carta", cortometraggio di animazione tratto dall'omonimo libro di Carlo Lucarelli, in collaborazione con la Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio sarà presentato alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio. Una storia commovente ma gioiosa per raccontare la vita complicata dei bambini gravemente malati che necessitano di cure palliative specialistiche. Il progetto "Il Mantello di Carta", prima come libro e oggi come cortometraggio, nasce dal desiderio di sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere sempre di più la conoscenza di queste cure. Dopo il successo del libro di Carlo Lucarelli, con le illustrazioni di fumettisti e disegnatori di fama internazionale, tra i quali Manara, Mattotti, Mordillo, Milazzo, Bozzetto, Giardino Silver, Boucq, Cosey, Marini e Nine, nasce la versione cinematografica che, attraverso le immagini, dà spessore e bellezza al racconto raggiungendo un pubblico ancora più vasto. Il corto, che sarà proiettato nella sezione fuori concorso della kermesse cinematografica, ha come protagonista Sara D'Amario, apprezzata interprete al cinema e in televisione, affiancata dalla piccola Giovanna Zambon Bertoja, nel ruolo della bambina. "Un lavoro emozionante e di grande spessore - afferma l'attrice - un Progetto importante sia dal punto di vista personale che sociale. La difesa dei bambini dovrebbe rappresentare per tutti un dovere civile". Nel cast figurano anche preziosi cammei dei PAPU e di Carla Manzon e Erica Alberti. Nella realizzazione del Progetto, un grande lavoro di squadra: la produzione, la regia e la sceneggiatura è firmata a sei mani dal noto fumettista pordenonese Giulio De Vita con Pasqualino Suppa e da Omar Leone, Presidente dell'Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia (opera a livello territoriale per la Fondazione Maruzza, Fondazione che da oltre 15 anni impegnata per garantire le cure palliative pediatriche in favore dei bambini inguaribili e delle loro famiglie). Il film è prodotto dalla casa di produzione indipendente Eufrasia di Pordenone. Le riprese sono state effettuate a Pordenone presso l'Anffas, che ha messo a disposizione la sua struttura, e al Parco San Valentino, sempre a Pordenone. "In una società moderna e avanzata come la nostra è difficile pensare che esistano bambini talmente gravi che la medicina non riesce in alcun modo a guarire - spiega Omar Leone della Fondazione Maruzza - Fare qualcosa per loro non è sempre facile. Proprio dal desiderio di aiutare questi bambini è nata anche la versione cinematografica de "Il Mantello di Carta", un'intensa storia per immagini volta a sensibilizzare sulle patologie rare e inguaribili che colpiscono in Italia ogni anno da 12.000 a 30.000 bambini".
23/07/2015 www.agi.it Sicurezza in treno, Polizia Ferroviaria al Giffoni Film Festival In piena linea con il tema manifestazione, "carpe diem", abbinato al messaggio della sicurezza di chi ogni giorno viaggia in treno, ecco al Giffoni Film Festival la Polizia Ferroviaria pronta a incontrare, come fa gia' durante il normale anno scolastico, gli studenti di eta' compresa tra i 13 e i 16 anni che vanno sensibilizzarli sui comportamenti corretti da tenere in ambito ferroviario per la propria ed altrui incolumita'. Fino al 26 luglio presso il Truck Giffoni Educational, dalle 20 alle 21 si parlera' di sicurezza ferroviaria con proiezione di filmati, curati dagli stessi studenti, e analisi dei comportamenti da evitare: l'attraversamento dei binari, il tentativo di salita o discesa da un treno in movimento, l'attraversamento dei passaggi a livello con barriere abbassate, la distrazione dovuta all'uso di cuffiette per ascoltare la musica in prossimita' della sede ferroviaria. Tutte situazioni che si possono pagare a caro prezzo perche' spesso sono proprio i piu' giovani a rimanere vittima di imprudenze per inconsapevolezza dei pericoli presenti sullo scenario ferroviario. L'invito rivolto ai ragazzi da parte della Polizia Ferroviaria e' quello di "cogliere l'attimo", cioe' di "pensare alla propria sicurezza" scegliendo di adottare comportamenti sicuri nelle stazioni e sui treni.
23/07/2015 www.gazzetta.it Alessandro Baricco al Giffoni: "Che noia Proust, ma è come Messi". L'intervista L'autore di Novecento e Oceano mare, inventore della Scuola Holden, parla di libri, talenti e... salti alla Fosbury
Alessandro Baricco premiato al Giffoni Film Festival Photo LaPresse - Gerardo Cafaro "Sono cresciuto in un mondo dove si pensava che la scrittura fosse finita, che la civiltà dell'immagine avrebbe preso il sopravvento. Mai avrei immaginato che avremmo scritto sul telefonino o tutta la scrittura che c'è dentro la Rete. In realtà, non si è mai scritto così tanto come oggi".Alessandro Baricco è ospite al festival di Giffoni. Come i cavoli a merenda, direte voi. E invece, c'è la parola, il racconto, la sceneggiatura dietro il cinema. Mettete Novecento, il film tratto dalla sua opera più nota (insieme a Oceano mare), Baricco ha appena pubblicato La sposa giovane(Feltrinelli) ed è l'"inventore" della Scuola Holden, ma qui tutti gli chiedono del suo rapporto con Giuseppe Tornatore, di quanto ci sia del suo vissuto. "Non sono in nessuno dei miei personaggi, eppure ci sono pezzi piccolissimi di me disseminati in ognuno di loro. Non c'è una tempistica per scrivere un libro: Novecento l'ho scritto in tre mesi, ma era dentro di me chissà da quando, compravo volumi sui transatlantici, andavo a vedere navi. Poi c'è un momento in cui senti un rumore dentro, senti un crack, le idee assumono una forma, capisci che può essere un buon libro". Certo, il modo di raccontare è cambiato, con internet e i social media è come suonare un organo. "C'è una ricchezza di registri mai vista e i veri talenti sono coloro capaci di assemblare tutto: colori, suoni, tempo, spazio. Non basta più solo scrivere".
Questioni complesse, ma ci sono autori che aiutano a farsi le basi. "Flaubert, innanzitutto. Lui è la grammatica del racconto. I grandi americani per imparare la leggerezza e a scrivere i dialoghi. Poi Proust, leggerlo è una palla, ma è come veder Messi giocare, capisci fin dove può arrivare il talento". E c'è qualcuno dei contemporanei che ha saputo innovare, il Fosbury della situazione? "I salti alla Fosbury vengono dal digitale. Per decenni, per esempio, se volevo mangiar bene chiedevo agli esperti, compravo una guida. All'improvviso, senza una ragione, si è cominciato a consultare l'intero pianeta, si è sostituito il numero alla competenza: ecco Tripadvisor. Eppure mettiamo in mano a sconosciuti le nostre vacanze". E' vero che Celentano ha chiesto aiuto alla scuola di Baricco per scrivere i testi di Adrian, il suo cartoon? "Abbiamo fatto qualche nome di nostri allievi, ma solo due o tre hanno resistito".
23/07/2015 www.filmhousetv.it GIFFONI EXPERIENCE 2015: GIA’ DA OGGI UNA FOLLA DI FAN IN ATTESA DI DARREN CRISS
A Giffoni sono già assiepate in “Cittadella” centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l’arrivo della star americana Darren Criss, noto al gr ande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in Glee, un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillità. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical “Hedwig and the An gry Inch" dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sarà protagonista anche sul grande schermo con “Smitten” una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per “Rain Man”. Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sarà girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpreterà un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (già in “Youth” di Sorrentino) e Angela Molina.
Talentuoso e versatile, Criss è attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical ‘A very Potter Musical’ .
23/07/2015 www.filmhousetv.it GIFFONI EXPERIENCE 2015: VELTRONI, FILM SU VILLENEUVE SARA' SU UN VOLO INTERROTTO
Un docufilm su Villeneuve, uno su Milano e un libro sul padre. Walter Veltroni, ospite del Giffoni Film Festival, parla dei suoi prossimi progetti. "Il mio prossimo film sarà un documentario su Gilles Villeneuve -dice- una meraviglia di pilota, un uomo morto volando perchè ha continuato il volo mentre la sua macchina si impennava, gli si staccarono le cinture di sicurezza. I voli interrotti - ha spiegato Veltroni- mi hanno sempre affascinato molto". Il docufilm sarà prodotto d a Sky, come i due precedenti lavori dell'ex sindaco di Roma, "Quando c'era Berlinguer" e "I bambini sanno" che andrà in onda su Sky Cinema a settembre prossimo. A settembre andrà nelle sale un film su Milano che Veltroni ha girato assieme ad altri registi mentre "ho appena finito di scrivere un libro molto difficile su mio padre (Vittorio Veltroni, giornalista e dirigente Rai), morto a 37 anni quando io ne avevo uno, quindi non l'ho mai conosciuto". Ai ragazzi del Giffoni Veltroni ha parlato anche di politica: "Questa è una società precaria -ha detto- è precario il lavoro, la famiglia, sono precari i rapporti personali. Bisogna sforzarsi di recuperare un sistema di valori, non essere inchiodati a un selfie. Quello che mi spaventa di più oggi è la disattenzione verso quel che accade nel mondo. Abbiamo perso la memoria, stiamo diventando una società dell'Alzheimer, che è una malattia terribile, non ricordiamo quello che ci è accaduto". "Il compito della politica è restituire la speranza non la
paura. La responsabilità politica di un Paese deve essere affidata a persone che abbiano competenze e visione. Le figure piÚ importanti che hanno cambiato il mondo nel modo giusto, da Roosevelt a Kennedy, sono politici che avevano visioni e valori. Se la politica diventa un modo per mantenere il potere è un male. Per mia scelta non ho ruoli politici da anni. Quando ero sindaco di Roma organizzai un funerale in Campidoglio di 13 somali morti a Lampedusa di cui nessuno si occupava. E' facile fare discorsi razzisti e praticare odio, i bambini vogliono un mondo che non abbia un colore solo e i giovani che arrivano in Italia ci aiuteranno a crescere".
23/07/2015 www.ilgiornale.it Asia Argento: «Basta ruoli scontati meglio non recitare» nostro inviato a Giffoni (Sa) Dunque dimenticatevi quella Asia Argento. Ora è un'altra: «Da bambina volevo fare la scrittrice ma ho sempre lavorato, a parte da quando avevo 13 anni fino ai 16, poi ho ripreso a recitare con Michele Placido e via via con gli altri», dice lei parlando con i ragazzi del Giffoni Film Festival che l'hanno accolta con il rispetto deferente che si riserva a una diva. Flash. Selfie. Autografi. E confidenze: «Quando si arriva a una certa età, bisogna capire che cosa si deve fare. E io ho deciso di smettere di recitare e difatti non recito più da due anni». Silenzio. Però, parlando poi a incontro finito, ha ammesso che «non è una decisione definitiva, non si può mai sapere che cosa accadrà in futuro. Però in tanti ruoli mi sono sentita una mestierante e quindi ho deciso di smettere. Quando è nata questa decisione? Fondamentalmente dopo che mi ha diretto Abel Ferrara in New Rose Hotel (1998 - ndr) ho imparato a liberarmi come attrice. Poi dopo aver diretto il mio primo film da regista ho capito che ero una mestierante. D'accordo che gli attori alla fine sono soltanto strumenti e io ho capito che non sceglievo la qualità ma altro». Spesso si rimane incatramati nello stesso ruolo: «Io avrò fatto la prostituta cinquanta volte - esagera - conosco tutte le variazioni sul tema. In più, quando si recitano sempre ruoli estremi, spesso è difficile tenere separati la dimensione artistica da quella privata». E quindi? «Quindi è meglio smettere di recitare: dopotutto il ruolo perfetto non esiste e io non ho mai lavorato per diventare ricca». Asia Argento (che sul passaporto si chiama in realtà Aria) è molto più pacata, controlla la propria emotività con la consapevolezza di due maternità ed è meno zigzagante nelle riflessioni a ruota libera: «Sto lavorando a un nuovo progetto da oltre un anno. È qualcosa di sorprendente della quale ora non voglio parlare». Insomma, «mi ero costruita una gabbia, ma ho capito che non devo dimostrare nulla. Una volta pensavo di sì, ora proprio no». Quando parla, spesso il rossetto porpora delle labbra si distende in un sorriso sereno: «Non so suonare bene nessun strumento ma ho composto i temi del mio ultimo film Incompresa (con Gabriel Garko, Max Gazzè e Charlotte Gainsbourg del 2014 - ndr)». E ora? «Guardo i film degli altri. Ad esempio a Cannes quello di Garrone è stato quello che mi è piaciuto di più tra gli italiani. Amo molto il suo cinema anche se, ricordate, fare film senza compromessi ormai è un miracolo».
23/07/2015 www.iodonna.it Max Pezzali: «Sono soddisfatto delle mie scelte e anche dei miei errori» A tu per tu con il più generazionale dei nostri cantanti: il nuovo album, il figlio piccolo con cui gioca a pallone, il sogno di fare il regista di una serie tv di Andrea Giordano
L’eterno ragazzo, il Peter Pan della musica italiana, quello di cui è facile diventare amico subito. Max Pezzali colpisce per la sua naturalezza, anche quando lo intervisti in una piccola roulotte, tra mille impegni, e un concerto da fare da lì a poche ore per i ragazzi del Giffoni Film Festival. Cappellino d’ordinanza, T-Shirt da harleysta, ma saggezza, a 47 anni, di chi il settore lo conosce bene a ha tanto spirito creativo da condividere:Astronave Tour, il diciottesimo album della sua carriera, prodotto anche dall’amico Claudio Cecchetto, segna una tappa personale e fondamentale del suo “strano percorso”, che dal 25 settembre lo porterà in un tour in tutta Italia. Cosa ci dobbiamo aspettare da questo tuo nuovo viaggio musicale? La contemporaneità di album e tour sono eventi concatenati, legati dal fatto che dopo il successo della tournee precedente celebrativa, Max 20, conclusa circa un anno e mezzo, volevo riprendere il discorso, l’iniezione di fiducia che ho ritrovato nel live, dopo anni di concerti. Insomma non vedevo l’ora di ricominciare ad esibirmi dal vivo. E in questo caso le canzoni, anche quelle nuove,
non le faremo tutte chiaramente, sono facilmente collegabili a quelle passate, mie, e degli 883. Vorrei mantenere una continuità ideale, si vedranno effetti nuovi, visual più tecnologici e accattivanti, per uno spettacolo che è quasi un film, con una sceneggiatura che porti lo spettatore a vivere un’esperienza, e a cantare ciò che conosce. Nell’album c’è anche Niente di grave, dedicata a tuo figlio Hilo. Come è nata? Circa un anno fa, nel luglio scorso. Ero a casa con mio papà e mio figlio, ad un certo punto mentre giocavamo a pallone mi sono reso conto lucidamente, che tre generazioni stavamo insieme, e che io da figlio ero diventato padre, con la responsabilità che il ruolo ha. Ho scoperto la paternità tardi, a 41 anni, poi Hilo ha avuto un problema di salute, e questo mi ha fatto diventare apprensivo, iperprotettivo, perché non ho la serenità del ventenne. Con lui cerco di essere severo, ma poi lo convinco con il ragionamento, penso che valga di più una spiegazione che un rifiuto netto, ed è un vantaggio per entrambi. Magari all’inizio con me mette un muro, ma poi capisce che è per il suo bene e la fa. L’ho osservato da piccolo, e spero che riesca a fare tutto, nella canzone glielo dico “i sogni belli che sognerai, vedrai li realizzerai”. Il tuo rapporto con il cinema lo si vede anche nella citazione perBonnie&Clyde. Racconto l’amore, l’ho sempre fatto, gli adolescenti, la prima cotta che si vive in simbiosi, il peso di tornare a casa quando si vorrebbe invece rimanere insieme, essere uniti proprio come lo erano Bonnie&Clyde, che per me ha rappresentato un mio mito cinematografico. La passione totalizzante contro l’universo ostile. Poi cambiano le situazioni, magari si nasce incendiari e si muore pompieri, non è una questione di saggezza, ma solo che non riesci più ad appassionarti alle cose, o alle persone, rispetto a quanto invece potevi succedere prima.
Sei un artista che ha sperimentato quasi tutto. Cosa ti piacerebbe fare ancora? Forse il regista di una serie televisiva, poi magari rivedrei il progetto diJolly Blue, con attori attuali, ma non credo di dover cercare qualcosa ora, sono soddisfatto delle scelte, e anche degli errori commessi, forse ho avuto fin troppi privilegi dal destino rispetto a quello che meritavo.
Una domanda off topic, da tifoso: per la tua Inter che stagione prevedi? Sono moderatamente ottimista (ride, ndr), mi basterebbe arrivare con due/tre posizioni in più, se devo essere sincero nell’ultimo periodo mi sono quasi disinnamorato del calcio, e non è da me… Poi ho mio figlio che vivendo a Roma con la madre è diventato laziale.. (sorride, ndr). Anche oggi sei venuto in moto, non la molli mai, ormai va al di là di una semplice passione, o sbaglio? È una delle ultime forme di libertà individuale che mi sembra di provare. Anche per prendere l’aereo a Milano, o per muovermi nell’ora di punta sulla Tangenziale, ho bisogno di sentirmi vivo, e non chiuso nella gabbia delle privazioni che spesso ci circondano.
23/07/2015 www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it Baricco: basta fondi a festival inutili, meglio darli per fare buona tv «Nelle scuole non s’insegna l’importanza della cultura. Spostiamo soldi dove c’è la gente, che oggi guarda cattiva televisione»
Intellighenzia e televisione si guardano in cagnesco, anche per gioco delle parti. E Woody Allen se ne uscì in Mariti e mogli con un lapidario «la vita non imita l’arte ma la cattiva televisione». Ieri, mercoledì, a Giffoni lo scrittore Alessandro Baricco invece ha spostato il tiro dicendo, in sostanza: se la gente ama soprattutto guardare la tv spendiamo soldi per fare buone trasmissioni, perché l’aggiornamento culturale del paese passa da lì, invece di conferire fondi a festival spesso inutili (la festivalite in effetti è brutta malattia degli anni 2000; il top lo si è raggiunto col festival del precariato. Ora manca solo il festival degli aiuto-registi). «Non hanno senso i finanziamenti pubblici per i teatri e i festival quando la gente preferisce una Tv spesso scadente. In passato ho
detto che forse sarebbe meglio finanziare una buona televisione piuttosto che teatri e festival inutili». Baricco è stato protagonista con una masterclass al Giffoni Innovation Hub, costola del Giffoni Experience. Incontro coi ragazzi all’Antica (e caldissima) Ramiera moderato dal giornalista Paolo Giordano. «Nelle nostre scuole non riusciamo a insegnare l’importanza della cultura e questo è un danno - ha aggiunto lo scrittore di Novecento -. Non finanziamo festival inutili ma spostiamo invece i soldi dove c’è la gente cercando di portare passione e cultura».
23/07/2015 https://it.notizie.yahoo.com Giffoni, L'olocausto visto con gli occhi dei ragazzi
Roma, 23 lug. (askanews) - Un toccante docufilm per raccontare attraverso gli occhi dei ragazzi l'olocausto sarà proiettato oggi al Giffoni Film Festival con "Brundibar Revisited", nella sezione speciale Gex Doc. Il documentario racconta di una compagnia teatrale di Berlino, la Berliner Schaubßhne, composta da giovani provenienti da diverse etnie che vivono ai margini della società . A loro viene affidata la messinscena dell'opera per bambini Brundibar, nota per essere stata rappresentata cinquantacinque volte nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt, tra il 1943 ed il 1944, in segno di protesta anti-nazista e simbolo di una resistenza attuata con mezzi artistici e musicali. I ragazzi della compagnia vengono proiettati nel vortice della Storia quando compiono un viaggio a Terezin/Theresienstadt per documentarsi sugli orrori del terzo Reich, e luogo in cui Brundibar aveva svolto un ruolo cruciale. Il gruppo è accompagnato da un'anziana signora che viene da Israele, una dei pochi superstiti della originaria compagnia di Brundibar, Greta Klingsberg, che fa compiere ai ragazzi un viaggio a ritroso nel tempo, portandoli lentamente a mettere in discussione il loro pigro rapportarsi alla Storia tedesca.
23/07/2015 https://it.notizie.yahoo.com Al Giffoni Film Festival gia' da oggi folla di fan in attesa di Darren Criss
Roma, 23 lug. (AdnKronos) - A Giffoni sono già assiepate in 'Cittadella' centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l’arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in 'Glee', un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillità. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical 'Hedwig and the Angry Inch' dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sarà protagonista anche sul grande schermo con 'Smitten' una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per 'Rain Man'. Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sarà girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpreterà un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (già in 'Youth' di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss è attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical 'A very Potter Musical'.
23/07/2015 https://it.notizie.yahoo.com Il Mantello di Carta in anteprima al Giffoni Film Festival
Roma, 23 lug. (askanews) - Il Mantello di Carta", cortometraggio di animazione tratto dall'omonimo libro di Carlo Lucarelli, in collaborazione con la Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio sarà presentato alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio. Una storia commovente ma gioiosa per raccontare la vita complicata dei bambini gravemente malati che necessitano di cure palliative specialistiche. Il progetto "Il Mantello di Carta", prima come libro e oggi come cortometraggio, nasce dal desiderio di sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere sempre di più la conoscenza di queste cure. Dopo il successo del libro di Carlo Lucarelli, con le illustrazioni di fumettisti e disegnatori di fama internazionale, tra i quali Manara, Mattotti, Mordillo, Milazzo, Bozzetto, Giardino Silver, Boucq, Cosey, Marini e Nine, nasce la versione cinematografica che, attraverso le immagini, dà spessore e bellezza al racconto raggiungendo un pubblico ancora più vasto. Il corto, che sarà proiettato nella sezione fuori concorso della kermesse cinematografica, ha come protagonista Sara D'Amario, apprezzata interprete al cinema e in televisione, affiancata dalla piccola Giovanna Zambon Bertoja, nel ruolo della bambina. "Un lavoro emozionante e di grande spessore - afferma l'attrice - un Progetto importante sia dal punto di vista personale che sociale. La difesa dei bambini dovrebbe rappresentare per tutti un dovere civile". Nel cast figurano anche preziosi cammei dei PAPU e di Carla Manzon e Erica Alberti. Nella realizzazione del Progetto, un grande lavoro di squadra: la produzione, la regia e la sceneggiatura è firmata a sei mani dal noto fumettista pordenonese Giulio De Vita con Pasqualino Suppa e da Omar Leone, Presidente dell'Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia (opera a livello territoriale per la Fondazione Maruzza, Fondazione che da oltre 15 anni impegnata per garantire le cure palliative pediatriche in favore dei bambini inguaribili e delle loro famiglie). Il film è prodotto dalla casa di produzione indipendente Eufrasia di Pordenone. Le riprese sono state effettuate a
Pordenone presso l'Anffas, che ha messo a disposizione la sua struttura, e al Parco San Valentino, sempre a Pordenone. "In una società moderna e avanzata come la nostra è difficile pensare che esistano bambini talmente gravi che la medicina non riesce in alcun modo a guarire - spiega Omar Leone della Fondazione Maruzza - Fare qualcosa per loro non è sempre facile. Proprio dal desiderio di aiutare questi bambini è nata anche la versione cinematografica de "Il Mantello di Carta", un'intensa storia per immagini volta a sensibilizzare sulle patologie rare e inguaribili che colpiscono in Italia ogni anno da 12.000 a 30.000 bambini".
23/07/2015 www.affaritaliani.it Giffoni Film Festival, ecco Massimiliano Bruno e Lauren Kate Massimiliano Bruno ha scelto il Giffoni Film Festival per parlare per la prima volta del suo nuovo lavoro cinematografico "Gli ultimi saranno ultimi" ed è festa grande per la scrittrice americana Lauren Kate
Massimiliano Bruno ha scelto il Giffoni Film Festival per parlare per la prima volta del suo nuovo lavoro cinematografico "Gli ultimi saranno ultimi", con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada. Il film, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, è la trasposizione della pièce teatrale in scena dal 2005 al 2007 con protagonista la stessa Cortellesi, ora anche in veste di co-sceneggiatrice. "E' un film con un tono molto diverso dai miei precedenti. Un dramedy sulla disperazione del precariato che porta sul grande schermo una parte di me mostrata finora per lo più a teatro", dice il regista, attore, sceneggiatore e attore che ha fatto del rapporto con i più giovani una parte
importante della sua attività artistica. Dal suo Laboratorio, infatti, son venuti fuori molti dei collaboratori con cui ha lavorato nei vari progetti, cinematografici, teatrali e televisivi. Il film è uno dei lavori cui Bruno tiene di più: "Sono soddisfatto. Non mi capitava da un po' di tempo. Penso che questo film rappresenti un'ulteriore svolta nella mia carriera". E questa 'Giffoni Experience' sembra ricaricarlo ancora di più: "L'entusiasmo di questi ragazzi mi fa ricordare perché ho iniziato a fare questo mestiere. Il loro senso critico, le loro domande spregiudicate, la voglia di sincerità sono meravigliose. Avevo più o meno la loro età quando ho deciso di intraprendere questa carriera. Il consiglio è di scegliere subito cosa fare e impegnarsi a fondo per farlo". E soprattutto di non guardare solo alle carriere 'hollywoodiane': "Il nostro mestiere è fatto di tanti livelli diversi" ricorda da perfetto maestro e da straordinario narratore. L'ispirazione per una storia può venire da ogni spunto ed è qui che va colto l'attimo: "Vi auguro di fare bei sogni, di ricordarveli al mattino, di portarli con voi. Vi serviranno nella vita".
LAUREN KATE: "ORGOGLIOSA DEL FILM TRATTO DA FALLEN" Festa grande per la scrittrice americana Lauren Kate, oggi al Giffoni Film Festival per presentare in anteprima assoluta il backstage del film Fallen, tratto dal primo romanzo dell'omonima saga letteraria e in arrivo su grande schermo ad inizio 2016 per M2 Pictures. Il film vanta un trio di giovani promesse di Hollywood, che si appresta a rimpiazzare nel cuore del pubblico i personaggi e gli interpreti di Twilight: Addison Timlin (Lucinda), Jeremy Irvine (Daniel) e Harrison Gilbertson (Cam). E Kate Lauren, produttrice esecutiva del film, è "orgogliosa del risultato finale". In Italia il nuovo libro della saga, Angels in the dark, arriverà a ottobre per Rizzoli e raccoglie sette storie che ampliano l'universo di angeli caduti che affollano questo scenario di paranormal romance. "L'ho scritto per capire meglio la storia - ha spiegato la scrittrice che in Italia ha venduto oltre mezzo milione di copie - sono vignette che mi aiutavano quando avevo difficoltà a capire cosa pensasse uno dei protagonisti, Daniel". Il suo amore impossibile per Lucinda viaggia attraverso i millenni fino ad approdare al cinema ma è stato complesso da capire per la stessa autrice: "Ad un certo punto mi ha indicato lei la via", ha spiegato ai piccoli giurati che hanno citato a memoria pezzi interi di dialoghi tratti dai capitoli di Fallen.
23/07/2015 www.ilfattoquotidiano.it Giffoni Film Festival 2015, Tom Felton: “Cambiare il finale di Harry Potter? Sarebbe come cambiare Cenerentola”
Ospite del festival cinematografico dedicato ai ragazzi, il Draco Malfoy della saga di J. K. Rowling ripercorre la sua carriera e torna sui film del maghetto che lo hanno reso una star internazionale “Da piccolo facevo le imitazioni di Jim Carrey e ho sempre cercato di seguire la mia passione in modo pulito”. Il piccolo Draco Malfoy di Harry Potter è cresciuto e il Giffoni Film Festival 2015 lo
ha accolto con grande entusiasmo, tra fan deliranti e forti emozioni. Tom Felton è il nome che abbiamo letto ovunque il 21 luglio nella Cittadella del Cinema, dai manifesti alle magliette, fin sulle braccia delle migliaia di ragazze accampate dalle prime ore del mattino intorno al blue carpet. “Ho iniziato i film di Harry Potter all’età di 11 anni, avevo fatto qualcosa anche prima. Ha funzionato tutto bene e se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei stato qui non ci avrei creduto”, ha dichiarato il giovane attore con un’intensa carriera da portare avanti. “Ho avuto la fortuna di interpretare qualcuno di molto diverso da me, l’unica cosa che abbiamo in comune io e Draco Malfoy sono gli occhi azzurri” ha ironizzato, continuando: “Mi sono divertito negli anni a cercare di capire perché fosse così cattivo e penso sia a causa dei suoi genitori. Voleva essere come suo padre che non era una brava persona ma con gli anni si rende conto di assomigliare più alla madre”, ha spiegato parlando del personaggio che lo ha reso una star a livello mondiale. “Sono stato fortunato rispetto a Daniel (Radcliffe, ndr) e gli altri perché io facevo due settimane a scuola e due a Hogwarts, e questo mi ha fatto rimanere abbastanza normale. A scuola avevo i capelli lunghi e colorati e mi prendevano spesso in giro, non mi rendevo conto della fortuna che avevo. Poi siamo stati in Giappone una volta per un film della saga e la gente è impazzita, non mi sembrava vero. Anche qui al Giffoni è una sorpresa essere stato accolto così”. Il festival del cinema dei ragazzi più seguito a livello internazionale è stato infatti letteralmente invaso dagli appassionati della saga nata dalle pagine di J.K. Rowling, che continuano a seguire Tom Felton nella sua professione sul grande e piccolo schermo con grande affetto e stima. Ha ormai 27 anni l’attore che ha debuttato al cinema nel 1997 con I Rubacchotti di Peter Hewitt e ha recitato con Jodie Foster in Anna and The King nel 1999. “Molti ragazzi più che chiedermi come si fa a diventare attori pensano a come diventare famosi, così capisco che recitare gli interessa poco ma vogliono solo fare soldi”, ha dichiarato denunciando una sorprendente umiltà e sensibilità che lo hanno reso irresistibile durante il Meet & Greet e l’incontro con le giurie, in cui ha conquistato il cuore dei ragazzi presenti, grazie ad una grande disponibilità tra selfie, autografi, e le risposte a numerose domande. Interrogato sul finale di Harry Potter, terminato nel 2011, ha aggiunto: “J. K. Rowling ha fatto le cose in modo perfetto. Non cambierei nulla perché sarebbe come chiedere a qualcuno di cambiare la storia di Cenerentola. Harry Potter è incredibile e perfetto così com’è”. Poi una confessione: “Sul set di Potter ci impedivano di portarci a casa qualsiasi oggetto, bacchette, scope, non volevano che portassimo via niente, ma sappiate che ho rubato degli anelli dal set. Non ditelo alla Warner”. È arrivato il momento per l’attore di cambiare pagina e allontanarsi dal magico mondo di Hogwarts. Nel 2016 sarà protagonista del film Risen, diretto daKevin
Reynolds con Joseph Fiennes, Peter Firth e Cliff Curtis. Si tratta di un film di taglio biblico che parlerà della Resurrezione di Cristo e delle settimane che seguirono quell’ evento, dal punto di vista di Clavius, un militare romano di alto rango che insieme a Lucius viene istruito da Ponzio Pilato affinché i seguaci di Cristo non alimentino la leggenda della resurrezione. “Non è basato sulle solite leggende. È una detective story; quando sono arrivato sul set ho scoperto che in Israele tanti anni fa c’erano tanti falsi messia con molti seguaci e qualcuno si è mosso per eliminarli, e 2000 anni dopo siamo per la maggior parte tutti cristiani”. Visto il tema di questo suo prossimo progetto, sono state inevitabili alcune riflessioni sul suo rapporto con la religione: “Sono cresciuto inInghilterra quindi con un’educazione cristiana, ma da adolescente sono stato sempre un tipo più scientifico”. Tuttavia ha confermato che “il regista ha fatto in modo che la storia sia verosimile e vicina alla realtà, si è documentato e ha fatto il possibile per renderlo vicino al Nuovo Testamento. Ero un ateo convinto prima, ma questo film mi ha fatto pensare molto e mi ha fatto cambiare idea su molte cose. La storia è toccante e ti colpisce”.
23/07/2015 www.ilsussidiario.net THE KOLORS / La foto delle prove con Elisa (Oggi al Coca Cola Summer Festival, 23 luglio 2015)
THE KOLORS, LA FOTO DELLE PROVE CON ELISA OGGI AL COCA COLA SUMMER FESTIVAL 2015 Dopo aver condiviso l'esperienza ad Amici di Maria De Filippi, le strade dei The Kolors e di Elisa tornano ad incrociarsi sul palco del Coca Cola Summer Festival 2015. Per la terza puntata della famosa kermesse musicale dell'estate, in onda questa sera su canale 5, la band napoletano canterà insieme a quella che è stata la sua vocal coach nel talent show. Una gioia indescrivibile per Stash che, dopo aver ammirato Elisa come un fan qualunque, ha ora la possibilità di condividere il palco con lei. Cliccate qui per vedere la foto delle prove. THE KOLORS, LA FOTO AL GIFFONI FILM FESTIVAL (OGGI AL COCACOLA SUMMER FESTIVAL, 23 LUGLIO 2015) – I The Kolors sono tra gli artisti più attesi dal pubblico in questa terza serata del Coca Cola Summer Festival. La band campana tra l’altro, in questi giorni tra un concerto e l’altro ha anche trovato spazio per prendere parte in qualità di ospiti al Giffoni Film Festival. Sulla loro pagina facebook ufficiale è stata postata una bella foto che li vede tra la folla di fans accorsi per vederli dal vivo.Clicca qui per vedere la foto. THE KOLORS: LA BAND FESTEGGIA IL TRIPLO DISCO DI PLATINO DUETTANDO CON ELISA, OGGI AL COCA COLA SUMMER FESTIVAL - I The Kolors sono uno dei veri e propri fenomeni esplosi durante l'estate 2015. Anche il loro successo nella prima serata del Coca Cola Summer Festival 2015 ha contribuito ad ampliarne un fenomeno ormai dilagante. Ieri il trio è stato protagonista al Giffoni Festival dove sono stati accolti con la solita carica da parte dei fans. Stash ha pubblicato sul profilo Instagram del gruppo una sua foto in primo piano che ha ricevuto davvero tantissimi complimenti nei commenti da fans che sono veramente scatenate per loro. Clicca qui per la foto.
THE KOLORS: LA BAND FESTEGGIA IL TRIPLO DISCO DI PLATINO DUETTANDO CON ELISA, OGGI AL COCA COLA SUMMER FESTIVAL - Disco d'oro e di platino, successi in ogni parte di Italia e grande accoglienza: è il momento d'oro per la giovanissima band vincitrice dell'ultimo Amici 2015, al secolo The Kolors. Ieri sera grande concerto in piazza a Piccioli in Toscana, assieme al grande Mario Biondi; clima da stadio con striscioni, bandane e cori indirizzati al leader della band, Stash, per una serata che resterà da incorniciare tra gli eventi dell'estate 2015. Sul loro profilo ufficiale Twitter, la banda deiKolors posta un bel selfie con dietro tutta la folla che stava assistendo allo show toscano di ieri sera. Stasera invece i loro fan potranno rivederli in tv con la terza puntata dell'evento record dell'estate, il Coca Cola Summer Festival. THE KOLORS: LA BAND FESTEGGIA IL TRIPLO DISCO DI PLATINO DUETTANDO CON ELISA, OGGI AL COCA COLA SUMMER FESTIVAL – Terza puntata del Coca Cola Summer Festival 2015 quella che verrà trasmessa questa sera, alle 21.10 su canale 5, e a cui non potevano mancare i The Kolors. La band del momento, assoluta protagonista dell’estate, salirà sul palco di Piazza del Popolo per infiammare i fans al ritmo della loro musica. Attualmente impegnati in un tour che, fino alla fine dell’estate li porterà in giro per diverse città italiane, i The Kolors stanno raccogliendo un successo senza precedenti. Il trio napoletano reso famoso dalla vittoria ad Amici di Maria De Filippi, con il primo album “out” ha portato a casa il triplo disco di platino con 150.000 copie vendute e due mesi in cima alla classifica degli album più venduti. E per festeggiare il grande traguardo raggiunto, questa sera, i The Kolors saranno i protagonisti di un duetto meraviglioso con Elisa. La cantante, dopo aver seguito da vicino il percorso di Stash Fiordispino, Daniele e Alex Fiordispino nel talent show di Maria De Filippi, è pronta ad emozionare cantando con loro.
23/07/2015 www.repubblica.it
L'E.T. italiano si chiama Grotto. La regista: "Fa riscoprire l'avventura ai bambini" Presentato a Giffoni il film della regista esordiente Micol Pallucca che ha ambientato nelle suggestive Grotte di Frasassi la storia dell'incontro di cinque bambini con una creatura fantastica Cinque piccoli amici, una grotta misteriosa e Grotto, la stalagmite animata che li aiuterà a ritrovare la via di casa insegnando loro il prezioso valore dell'amicizia. Un'avventura emozionante e tutta italiana, girata all'interno della suggestiva location delle Grotte di Frasassi arriva al Giffoni Film Festival grazie alla regista fabrianese Micol Pallucca, al suo primo lungometraggio: "Volevo girare una storia che parlasse di amicizia come valore trasversale per tutte le generazioni, grazie ad un personaggio straordinario, in grado di far sorridere ed emozionare adulti e bambini". Un progetto coraggioso e ispirato dalla passione per il cinema si trasforma in un piccolo "road movie" che farà scoprire agli adulti il bambino che vive dentro di loro. Com'è nata l'idea di fare un film per ragazzi soprattutto in un mercato come quello italiano che è fra gli ultimi posti in Europa per la produzione di film di questo genere? "Non è stata una scelta facile ma ci ho creduto fin da subito e con tanta passione. C'è stato anche qualcuno che mi sconsigliava una simile avventura ma io sono convinta che i bambini meritino più attenzione anche da questo punto di vista. Io ho tre nipoti che vanno dai 19 ai 12 anni e il primo
nipote l'ho portato al cinema a soli due anni e mezzo, per cui negli ultimi sedici anni ho visto di tutto al cinema, convincendomi che c'è bisogno di storie vere. Di storie che li facciano ridere anche, e che li intrattengano. Devo essere sincera nel dire che avevo dei dubbi sul toccare argomenti delicati come la morte, però ho fatto leggere il copione a degli psicologi dell'infanzia che mi hanno rassicurata confermandomi che i loro stessi pazienti cercano questa verità". Quanto è stata ispirata dalla location delle Grotte di Frasassi per la stesura della sceneggiatura? "Molte persone mi dicevano di non poter competere con le grandi produzioni americane e mi sono posta il problema di individuare un elemento produttivo che potesse essere all'altezza. Noi abbiamo la perla delle grotte di Frasassi, in provincia di Ancona, che sì è conosciuta ma non abbastanza. Allora ho fatto un giro speleologico e una volta lì ho avuto la conferma che fosse l'ambiente giusto per un film di avventura. Nonostante il direttore della fotografia Maxime Alexandre, abbia fatto una scelta per così dire "grottesca" con riprese a volte molto scure, in realtà non si avverte una sensazione claustrofobica perché le grotte hanno degli spazi immensi dove davvero puoi perderti con l'immaginazione. Da questi spazi nasce il discorso della stereoscopia in quanto l'intento era quello di far immergere il pubblico stesso all'interno delle grotte". Alcuni bambini avevano già fatto qualcosa, ma per altri era la prima volta in assoluto. Com'è stato lavorare con loro sul set? "Tutti mi dicevano: "Fai un film girato tutto dentro le grotte, in 3D (dunque con tutto ciò che ne comporta al livello tecnico) e per giunta con i bambini, in quattro settimane, sei pazza!" Invece devo dire che lavorerei sempre con loro, sono veramente fantastici, avevano tutti una grande adrenalina. Ho fatto trecento provini prima di scegliere i protagonisti, e tutti quelli che ho conosciuto durante le interviste erano increduli sul fatto che non ci sarebbe stato neanche un adulto nella storia. I miei cinque, dico miei perché in qualche modo li ho adottati durante queste riprese, sono stati eccezionali ed è stato difficile mandarli via dal set! Con un ambiente straordinario come quello delle grotte di Frasassi, bello e allo stesso tempo poco agevole, si sono dimostrati pronti ed emozionati a vivere ogni volta una piccola avventura. C'è un aneddoto che ricordo con simpatia: durante il film si vede una bambina appesa ad una corda che ha suscitato invidia da parte degli altri, in trepidante attesa del loro turno per stare a penzoloni nella grotta! Insomma il bambino che è in me è venuto fuori perché devo confessare che sono cose che avrei tanto voluto fare anche io". Com'è nato tutto il processo creativo dalla scrittura al set? "Nel mio bagaglio culturale ci sono dei film che ricordo con molto affetto come E. T., La storia infinita, King Kong, la saga di Guerre Stellari. La mia stessa generazione di quarantenni è cresciuta con tutta una serie di film di avventura e fantasy mentre le generazioni di oggi hanno più action e meno questo senso dell'avventura, del road movie, ed è proprio questo che volevo riportare sugli schermi, cioè quell'avventura che lo zio, come il nonno e il genitore possano vivere con la stessa soddisfazione di un bambino. Nella fase della sceneggiatura ho evitato di riguardare i film che ho citato perché non volevo farmi influenzare. Dopo aver chiuso lo script, nella fase di ricerca dei finanziamenti, ho riletto la sceneggiatura e Grotto inizialmente aveva, in corrispondenza con la sua
capacità di guarire, una luce interna che ho eliminato proprio rivedendo E. T. perché non volevo creare alcun tipo di analogia". Come hai lavorato con la tua troupe per realizzare il personaggio di Grotto? "È stato realizzato prima un disegno dal quale poi è nata un'elaborazione dei tratti grazie all'ingegno dei ragazzi di Chromatica, la società che si è occupata dei visual effects. Hanno lavorato in pochissimo tempo e grazie alla creazione di ben duecento cursori sullo scheletro di Grotto è stato possibile lavorare successivamente insieme sull'animazione, senza dover creare ogni volta degli effetti ex novo. Solo per i movimenti della bocca erano presenti ben sei cursori. I ragazzi si sono mostrati talmente entusiasti che nelle prime immagini da me visionati ho visto Grotto fare otto espressioni diverse in tre secondi! Loro lavorano fotogramma per fotogramma e considerando che Grotto c'è per 14 minuti di film e ogni minuto ha 24 fotogrammi, si può capire l'immenso impegno che c'è stato nel realizzarlo". Come mai hai scelto il brano Matrioska interpretato dai Two Fingerz e Lorenzo Fragola come rappresentativo per il tuo film? "Devo essere onesta: io sono abbastanza ignorante nel campo musicale, ascolto tutto però non sono esperta a livello tecnico e anche qui mi hanno aiutata molto i nipoti. Quando due anni fa ho visto il più piccolo ascoltare un brano hip op ho capito che poteva essere un genere adatto per Grotto. Grazie alla Sony ho conosciuto il brano "Matrioska" che sembra scritto apposta per Grotto. È davvero un testo che ti accompagna mano nella mano per tutto il film e ne sono rimasta davvero colpita". Come pensi verrà accolto il film dal pubblico? "Ad essere onesta non lo so. C'è un'incognita che a me fa molto sorridere, ossia avere un personaggio come Grotto che si esprime con... come vogliamo chiamarle? Flatulenze? Suoni gutturali! Per cui da una parte spero bene, anche perché le persone che lo hanno visto finora ridono con piacere quando Grotto "parla", però mi rendo conto che bisognerà aggirare l'ostacolo del perbenismo. Una volta superato penso venga accolto molto bene perché lui è di una simpatia unica, anche se non sono io che devo dirlo! Una volta finite le riprese e rivisto il girato mi sono gustata le risate di uomini adulti finalmente liberi di poter esprimere l'affetto e la simpatia per questo personaggio. Magari chissà saranno i papà a chiedere ai propri figli di andare al cinema per ridere assieme".
22/07/2015 www.vita.it Di Maio: «Il bullismo si vince con l'educazione» Il vice presidente della Camera visita lo stand dell'Associazione a Giffoni Experience e aderisce alla campagna #NonStiamoZitti «Nella vita non si viene ricordati per i soldi, non si viene ricordati per i beni materiali che si possiedono, ma si viene ricordati sempre per l'educazione». Lo ha dichiarato il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maiovisitando lo stand di Telefono Azzurro a Giffoni Experience. «Tutte le persone che mi vogliono bene, mi vogliono bene perché io sono stato educato con loro e loro sono state educate con me», ha proseguito Di Maio. «Di fronte al bullismo non possiamo che rispondere con l'educazione. Riusciremo a contaminare anche coloro che non lo sono, per ora. Anche io contro il bullismo non sto zitto». La campagna #NonStiamoZitti contro il bullismo di Telefono Azzurro continua. Sabato 25 luglio a Giffoni Experience la cantante Sahra porterà la sua esperienza, cantando l'inedito "La scatola". Una storia di speranza per tutte le giovani vittime del bullismo. «I giovani possono fermare il bullismo», ha dichiarato il Professor Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. «Noi puntiamo tutto su di loro e sul loro protagonismo, formando le maggioranze silenziose affinché facciano la loro parte». Tra i testimonial che hanno aderito alla campagna: Lillo&Greg, Trio Medusa, Matteo Branciamore.
23/07/2015 www.ilfriuli.it Il progetto ‘pordenonese’ di Carlo Lucarelli al ‘Giffoni’
Il cortometraggio ‘Il mantello di carta’, che vede alla regia e sceneggiatura anche il fumettista Giulio De Vita, in anteprima venerdì 24 al prestigioso festival cinematografico nazionale 23/07/2015 Il film ‘made in Pordenone’ ‘Il mantello di carta, progetto presentato all’ultimoPordenonelegge da Carlo Lucarelli, con un racconto originale corredato dalle tavole di grandi maestri del fumetto contemporaneo, è divenuto un cortometraggio che venerdì 24 sarà presentato in anteprima assoluta al Giffoni Film Festival. La produzione, la regia e la sceneggiatura tratta dal libro di Lucarelli sono firmate a sei mani dal noto fumettista pordenonese Giulio De Vita, conPasqualino Suppa e Omar Leone. Protagonista del cortometraggio Sara d’Amario, attrice cinematografica (Caos calmo, Il cosmo sul comò, La banda dei Babbi Natale…) e protagonista di diverse fiction televisive (Cento vetrine,Distretto di polizia…). Nato su ideazione della Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus - da oltre 15 anni impegnata nelle cure palliative pediatriche in Italia - con l'Associazione Maruzza del Friuli Venezia Giulia come progetto di sensibilizzazione sulle patologie rare e incurabili che colpiscono ogni anno da 12mila a 30mila i minori, è stato scelto per aprire la serata del prestigioso ‘Giffoni’, in apertura di serata, prima del film 'The young and prodigious Ts. Spivet' di Jeanne-Pierre Pivet, già regista de 'Il meraviglioso mondo di Amelie'. Il corto sarà visibile in diretta streaming anche sul sito del festivalwww.giffonilive.it/.
23/07/2015 www.blitzquotidiano.it Isis. Kerry Kennedy, sorella di Bob, ”Lo fermeremo una volta per tutte”
SALERNO – “Saremo capaci di fermare l’Isis”. Lo dice con certezza Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy, da anni impegnata in attività dedicate alla tutela dei diritti umani, a margine di un incontro con i giurati del Giffoni Film Festival. “Il punto – afferma Kerry Kennedy – non è tanto sconfiggere l’Isis ma chiedersi come mai le persone decidano di entrare in una organizzazione come quella. ”Credo che sia fondamentale garantire ai cittadini un sistema di giustizia in cui ci si possa credere e identificarsi. Bisogna fornire alla gente cibo, vestiti, istruzione, cure mediche, garantendo così un futuro migliore per tutti”. Giovedi la Kennedy, presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e Presidente Onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe, ha anche partecipato alla terza e ultima giornata del Giffoni Doha Youth Media Summit, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Giffoni Experience ed il Doha Film Institute. Nel corso dell’incontro la Kennedy si è soffermata su “un programma di educazione che porta avanti e che si rivolge agli studenti dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola dell’obbligo e all’università. ”Il nostro obiettivo – spiega – è quello di insegnare il concetto di diritti umani. Una delle questioni su cui ci siamo soffermati è quello della cioccolata”. ”Non tutti sanno che il 70% della cioccolata consumata negli Usa ed in Europa è frutto del lavoro di bambini che vivono in condizioni di schiavitù. Le attività che proponiamo fanno inizialmente
riferimento alla scrittura e all’analisi. Dalla poesia alla scrittura di articoli e lettere proviamo a far espandere la consapevolezza rispetto a questi problemi. Vogliamo che i bambini non assimilino passivamente concetti negativi come ad esempio l’omofobia�.
23/07/2015 www.firstonline.info Il Mantello di Carta in anteprima al Giffoni Film Festival Il Mantello di Carta", cortometraggio di animazione tratto dall'omonimo libro di Carlo Lucarelli, in collaborazione con la Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio sarà presentato alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio. Una storia commovente ma gioiosa per raccontare la vita complicata dei bambini gravemente malati che necessitano di cure palliative specialistiche. Il progetto "Il Mantello di Carta", prima come libro e oggi come cortometraggio, nasce dal desiderio di sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere sempre di più la conoscenza di queste cure. Dopo il successo del libro di Carlo Lucarelli, con le illustrazioni di fumettisti e disegnatori di fama internazionale, tra i quali Manara, Mattotti, Mordillo, Milazzo, Bozzetto, Giardino Silver, Boucq, Cosey, Marini e Nine, nasce la versione cinematografica che, attraverso le immagini, dà spessore e bellezza al racconto raggiungendo un pubblico ancora più vasto. Il corto, che sarà proiettato nella sezione fuori concorso della kermesse cinematografica, ha come protagonista Sara D'Amario, apprezzata interprete al cinema e in televisione, affiancata dalla piccola Giovanna Zambon Bertoja, nel ruolo della bambina. "Un lavoro emozionante e di grande spessore – afferma l'attrice - un Progetto importante sia dal punto di vista personale che sociale. La difesa dei bambini dovrebbe rappresentare per tutti un dovere civile". Nel cast figurano anche preziosi cammei dei PAPU e di Carla Manzon e Erica Alberti. Nella realizzazione del Progetto, un grande lavoro di squadra: la produzione, la regia e la sceneggiatura è firmata a sei mani dal noto fumettista pordenonese Giulio De Vita con Pasqualino Suppa e da Omar Leone, Presidente dell'Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia (opera a livello territoriale per la Fondazione Maruzza, Fondazione che da oltre 15 anni impegnata per garantire le cure palliative pediatriche in favore dei bambini inguaribili e delle loro famiglie). Il film è prodotto dalla casa di produzione indipendente Eufrasia di Pordenone. Le riprese sono state effettuate a Pordenone presso l'Anffas, che ha messo a disposizione la sua struttura, e al Parco San Valentino, sempre a Pordenone. "In una società moderna e avanzata come la nostra è difficile pensare che esistano bambini talmente gravi che la medicina non riesce in alcun modo a guarire - spiega Omar Leone della Fondazione Maruzza – Fare qualcosa per loro non è sempre facile. Proprio dal desiderio di aiutare questi bambini è nata anche la versione cinematografica de "Il Mantello di Carta", un'intensa storia per immagini volta a sensibilizzare sulle patologie rare e inguaribili che colpiscono in Italia ogni anno da 12.000 a 30.000 bambini".
23/07/2015 www.gossipnews.it Valentina Corti premiata al Giffoni Festival: le foto E' arrivata anche Valentina Corti sul palco del Giffoni Film Festival. La giovane stella della fiction, famosa per la sua partecipazione ad Un medico in famiglia, ha ricevuto l'Explosive Talent Award e ha anticipato quale sarĂ il suo prossimo progetto; l'opera prima di Sergio Assisi, 'A Napoli non piove mai': "Interpreto il ruolo di una ragazza che soffre della sindrome di Stendhal, ma lavora come restauratrice e si ritrova proiettata da Milano al cuore di Napoli. Una commedia divertente, con un cast tutto partenopeo. E' stato un modo meraviglioso per conoscere la cittĂ , che non avevo mai visto prima".
23/07/2015 09:15 www.lettera43.it Asia Argento al Giffoni: 'Ai giovani dico svegliatevi dai sogni' "Da due anni ho smesso di recitare, ma non vi dico cosa farò" Roma, - Ha smesso di recitare due anni fa perché, dice, nessun ruolo è più adatto a lei. Ma per scaramanzia non parla dei suoi progetti futuri, che potrebbero riguardare il mondo della regia. Asia Argento si racconta ai ragazzi del Giffoni Film Festival, dove è stata premiata con l'Experience Award. 'Sono di quelle persone che fanno le cose e poi ne parlano. Penso che sennò poi le cose non accadono'.Sfoggia il suo megatatuaggio sul petto e ricorda quando, a 12 anni, fu premiata proprio al Giffoni. 'Fu un'emozione grandissima perché c'era mio papà con me, era fiero di me. Non me l'aspettavo, come tutti i premi vinti in seguito. È sempre scioccante vincere un premio, sento sempre di non meritarlo'.A chi gli domanda quale è il fascino del Giffoni Film Festival, Asia Argento risponde così: 'Di rivolgersi ai ragazzi, non trattarli come dei compratori. Oggi è il target sono i ragazzi e di rivolgersi a loro non come un'illusione. Entrare con loro anche per noi adulti è un atto di ritrovata innocenza'.Da Asia Argento i consigli per i giovani emergenti sono di guardarsi dentro e lavorare sui propri talenti: 'I sogni sono un'illusione, qualcosa che non esiste. È più importante concentrarsi sui propri talenti, esplorare cosa ci può piacere e cosa ci riesce meglio. Il mondo materialista ci vuole tutti addormentati, invece si tratta di svegliarsi'.
23/07/2015 www.movieplayer.it Lauren Kate: "Fallen è una storia d'amore con implicazioni cosmiche Lauren Kate, autrice della saga Fallen, presto al cinema con il film omonimo diretto da Scott Hicks, è ospite in questi giorni del Giffoni Film Festival per presentare un primo estratto del backstage della pellicola. L'abbiamo incontrata e, tra angeli caduti ed elementi gotici, ci ha citato, tra le sue fonti d'ispirazione, anche Roald Dahl, Wim Wnders e Alfred Hitchcock. Occhi chiari, sorriso timido, figura esile: Lauren Kate sembra un fiore delicato pronto a piegarsi al primo filo di vento, invece è una donna molto concentrata sulla sua passione più forte, la scrittura, scoperta fin da piccola e inseguita con testardaggine anche quando i suoi stessi genitori non la consideravano più di un semplice passatempo. Fallen: Addison Timlin, Jeremy Irvine e Harrison Gilbertson nella prima immagine ufficiale del film. Nata nel 1981 a Dallas, in Texas, la giovane autrice americana grazie alla saga di Fallen, serie di quattro romanzi sulle avventure di Lucinda e Daniel, due angeli caduti che si amano da millenni ma sono stati maledetti da Lucifero in persona, è diventata uno dei casi letterari degli ultimi anni, vendendo milioni di copie in tutto il mondo, di cui mezzo milione soltanto in Italia, e assicurandosi una trasposizione cinematografica del primo capitolo della storia, Fallen appunto, pubblicato nel 2009, che se avrà successo diventerà anche una saga cinematografica. Fallen, diretto da Scott Hicks, regista di Shine, film per cui Geoffrey Rush ha vinto il premio Oscar come miglior attore protagonista, uscirà , in America, questo autunno e vede come protagonisti i giovani Addison Timlin, che interpreta la protagonista Lucinda, detta Luce, una ragazza di 17 anni che non sa di essere in realtà un angelo caduto, e Daniel, che ha il volto di Jeremy Irvine, il suo innamorato per millenni, di cui però la ragazza non si ricorda. Lauren Kate è ospite al Giffoni Film Festival per presentare in anteprima mondiale le prime immagini tratte del backstage del film. L'abbiamo incontrata e ci ha raccontato della sua lotta per poter diventare una scrittrice, del suo rapporto con la religione e gli angeli, di chi la ispira e ovviamente della sua creatura che sta per mutare forma ancora una volta e diventare un film, tra le novità del 2015 di M2 Pictures. Ha sempre pensato di diventare una scrittrice? “Da quando ricordo ho sempre scritto, ma non ho mai voluto essere una scrittrice, non sapevo nemmeno che fosse possibile. Sono cresciuta in una comunità che supporta molto poco l'arte, i miei genitori mi hanno sempre sostenuto ma non sapevano come affrontare la mia passione per la scrittura, pensavano che avrei smesso di scrivere una volta trovato un lavoro vero. Non ho mai pensato quindi che fosse una cosa che avrei potuto fare. Quando sono andata all'università non riuscivo a superare nessuno dei corsi e poi sono capitata in un corso di scrittura creativa: è stata la prima cosa in cui mi sono dimostrata brava, mi veniva naturale. Al corso ho incontrato per la prima volta un romanziere, era l'insegnante del corso, e il primo giorno ha portato a lezione un libro con il suo nome in copertina: per me è stata un'illuminazione. Ho capito che raccontare storie poteva diventare la mia vita. Da quel momento non ho voluto fare altro e ho cercato di fare di tutto per realizzare il mio obbiettivo: ho lavorato in una casa editrice per diversi anni prima di cominciare a scrivere le mie storie e ho studiato scrittura.”
Da dove viene l’ispirazione per le sue storie? “Nel caso di Fallen l'idea mi è venuta studiano la Genesi: c'è una frase che dice "tutti gli angeli guardando giù dal Paradiso videro le donne mortali e le trovarono belle". All'epoca stavo lavorando con uno studioso delle divinità e mi spiegò che questo momento di pura attrazione è la ragione per cui gli angeli sono caduti dal Paradiso, perché in quel momento hanno anteposto qualcosa a Dio. Dio non l'ha presa molto bene e li ha cacciati: la cosa che mi ha colpito di più è il sacrificio, rinunciare a tutto, il tuo posto in paradiso, il tuo ruolo nell'universo per l'amore. Non esattamente amore, per l'attrazione, per una lussuria non consumata. Volevo scrivere una storia sulla ragazza che ha reso accettabile questo sacrificio.” Qual è il suo rapporto con la religione? Come concilia l'amore divino con quello carnale? “Pensando a questo momento della Genesi credo che siano due forme d'amore legate l'una all'altra: eros e agape vanno naturalmente a braccetto e allo stesso tempo sono in conflitto tra loro. Sono religiosa e credo negli angeli: ho cercato di portarli sulla Terra rendendoli più umani. Credo che la bellezza della storia di Luce e Daniel sia proprio l'unione di queste due forme d'amore.” Ha mai incontrato qualcuno che somigliasse a un angelo caduto? "Una delle cose più belle dell'aver scritto questa storia è che mi ha permesso, negli ultimi sei anni, di incontrare moltissime persone che mi hanno raccontato della loro esperienza personale con gli angeli. Ogni racconto è incredibile e mi convince sempre di più che sia possibile incontrare davvero un angelo: io sto ancora aspettando di incontrare il mio angelo caduto.” Una domanda sciocca: la religione ci insegna che gli angeli non hanno sesso. La sua saga come giustifica questo aspetto? “Credo che questo aspetto sia proprio quello che mi ha colpito di più di quella frase della Genesi: in genere gli angeli sono figure elevate, separate dagli istinti carnali, ma in questa frase si fanno abbagliare dalla bellezza delle donne. Questa frase ha completamente cambiato la mia prospettiva: ho cominciato a chiedermi come sarebbe una relazione tra queste due forme diverse di esseri. I miei angeli dovevano cadere per poter provare davvero l'esperienza dell'amore, un amore carnale e tangibile. Certamente la Bibbia è chiara su questo punto, ma in un romanzo le regole possono cambiare in ogni momento.” Quanto c'è di suo nella sceneggiatura del film? “Al film hanno messo mano diversi sceneggiatori e ho lavorato con tutti loro in vari stadi per costruire la versione finale della sceneggiatura. La serie ha una mitologia complessa e credo che all'inizio del processo la maggiore difficoltà fosse il fatto che stavo ancora finendo di scrivere i libri e contemporaneamente gli sceneggiatori cercavano di capire la storia nella sua interezza non avendo tutti gli elementi a disposizione, quindi inizialmente è stata dura. Con lo sceneggiatore Michael Ross invece le cose sono cominciate ad andare al loro posto e abbiamo lavorato insieme a stretto contatto, abbiamo avuto migliaia di idee e tutto ha cominciato ad avere senso. Oggi sono contenta dell'adattamento, ma abbiamo dovuto lavorate tanto per arrivarci.” All’inizio del film ci sarà un prologo in cui viene spiegata la mitologia della serie: è stata lei a volerlo? “Sì ho scritto io il prologo, mi sembrava fondamentale per le persone che si approcciano per la prima volta alla storia. Sono sessanta secondi in cui gettiamo le fondamenta della storia. È importante perché chiediamo al pubblico di affrontare tante cose diverse, amore carnale,
devozione religiosa ed elementi sovrannaturali convogliati nell'esperienza di una normale teenager dei giorni nostri. È una storia d'amore con implicazioni cosmiche: c'era bisogno di mettere subito in chiaro quale sarà il tono del film.” È contenta del casting? Gli attori assomigliano all'idea che lei si è fatta dei suoi personaggi? “Sono molto contenta, sono orgogliosa del cast che abbiamo, sono entrati immediatamente in sintonia con i personaggi. Mentre ho sempre visualizzato chiaramente le ambientazioni, non ho mai dato un volto preciso ai miei personaggi, c'è sempre stato un velo sui loro volti perché dovevano cambiare costantemente e crescere, per questo li ho lasciati sempre vaghi nella mia mente. Ero quindi molto nervosa di scoprire chi li avrebbe portati sullo schermo, soprattutto pensando ai lettori: ormai quando le persone leggeranno il libro penseranno alla faccia di Addison Timlin, ma non potrei essere più felice di vedere come questi personaggi abbiano preso vita.” A volte storie simili alla sua, penso per esempio alla saga di Shadowhunters - Città di ossa, hanno successo sulla pagina ma non sullo schermo: cosa si aspetta dal film tratto dalla sua opera? Come pensa che lo accoglierà il pubblico? “Credo che le cose che le persone amano dei libri siano tutte nel film, quindi penso che sarà un adattamento di successo, perché per me è rimasto fedele alla vera essenza della storia.” L’uscita del film avvicinerà sicuramente molti ragazzi ai libri: è importante per lei il fatto che la sua saga porterà molti giovani a leggere? “Certo, è molto importante per me. È un bonus inaspettato dell'adattamento cinematografico: è bellissimo pensare che grazie al film molti ragazzi si avvicineranno alla lettura. Una delle cose più belle che mi capita quando presento i libri è che molti ragazzi mi dicono che prima di conoscere i miei romanzi non leggevano e poi hanno scoperto il loro amore per la lettura. È importante, quando sei molto giovane, trovare quel libro che sblocca il tuo interesse per la lettura e ti fa diventare un lettore per sempre. Da scrittori è la cosa più importante che possiamo fare.” A novembre uscirà un nuovo libro, Unforgiven, con delle storie legate alla saga: come mai ha sentito l'esigenza di aggiungere altre parole alla storia? “Erano storie già scritte, ma cambia la prospettiva di chi le racconta. Nella saga il primo momento in cui Lucinda vede Daniel è raccontato dal punto di vista di lei e si vede lui che si sottrae, in quel momento la sua reazione è funzionale alla storia, mette mistero nel loro rapporto, ma dal punto di vista di Daniel quello è un momento drammatico, in cui rivede la persona che ha amato per secoli e che non può amare apertamente per paura di perderla. Mi è sembrato naturale quindi raccontare questi momenti cruciali dal punto di vista di Daniel, spiegando tutta l'altra parte della storia. Ho scritto questi approfondimenti quando mi bloccavo con la storia principale, per delineare meglio i personaggi: l'ho detto al mio editore e in seguito questi approfondimenti sono diventati una serie di racconti.” Quando era molto giovane anche lei era un’avida lettrice? “Sì lo sono sempre stata: leggere è stato l'inizio della mia carriera di scrittrice. Da piccola adoravo Roald Dahl, probabilmente è la mia più grande fonte di ispirazione. Mia madre è un'insegnante e ho passato molti dei miei pomeriggi nella sua libreria, leggendo Matilda in un angolo mentre lei lavorava.”
E oggi invece chi la ispira? “Ce ne sono moltissimi: ultimamente ho molto apprezzato Catherynne M. Valente, è una scrittrice fantasy, scrive sia per adulti che per bambini, il suo libro che preferisco è _The Girl Who Circumnavigated Fairyland in a Ship of Her Own Making". Parlando di elementi fantasy: nella sua serie ci sono anche molti elementi gotici e quasi horror: ama questi generi? “L'horror mi terrorizza, ci sono un paio di scene terrificanti nella serie di Fallen che dovevo scrivere e l'ho fatto ovviamente in una sera piovosa, in cui mio marito era fuori città , ero tutta sola in casa e mi trovavo in una fattoria deserta nel bel mezzo del nulla: mi sono spaventata da sola nello scriverle! Mi spavento molto facilmente. Del gotico invece mi affascina la possibilità di intuire qualcosa di oscuro e pericoloso ma senza mai trovarcisi in mezzo direttamente. È questo che mi intriga di più della letteratura gotica: percepisci sempre un'atmosfera di pericolo e minaccia ma alla fine nessuno esce fuori dal buio a pugnalarti.” La sua famiglia è contenta del suo successo? I suoi figli come vivono il suo lavoro? “I miei figli hanno uno e due anni quindi per il momento non credo che abbiano idea di quello che faccio. Per il momento vogliono soltanto che io esca più spesso dal mio ufficio! Mia figlia ogni tanto viene nel mio studio e mi dice "devo scrivere" e comincia a pigiare i tasti del computer. Per me è elettrizzante vedere che anche se sono ancora così piccoli cominciano ad appassionarsi alle storie. Le storie sono uno degli aspetti che mi lega maggiormente a mia madre: leggiamo entrambe molto e, anche se non viviamo nello stesso posto, ogni volta che una di noi finisce un libro lo spedisce all'altra e ne parliamo. Spero un giorno di poter condividere questa passione anche con i miei figli. Mi commuovo quando alle mie presentazioni vengono madri e figlie insieme.” Qual è il suo rapporto col cinema? È gelosa del fatto che la sua creatura cambierà presto forma narrativa? “No, lo accetto tranquillamente. Amo il cinema e lo uso molto come fonte d'ispirazione. Wim Wenders e i surrealisti tedeschi sono i miei autori preferiti. Mentre scrivevo Fallen ho visto Faust e mi ha aiutato ad affrontare il tema di approcciarsi al Diavolo. Anche Hitchcock è uno dei miei punti di riferimento, ha influenzato molto il mio stile narrativo. Quando scrivo, i film e la musica mi aiutano molto a creare l'atmosfera delle mie storie.” Crede davvero che l'amore possa sconfiggere il tempo e durare per sempre? “Sì, credo che l'amore possa fare qualsiasi cosa.”
23/07/2015 www.movieplayer.it Lillo e Greg a Giffoni: 'La tv di oggi è un tritacomici' Un'acuta riflessione sulla comicità regalataci dai due popolari volti che ci raccontano cosa li tiene uniti come duo e quale è il loro segreto per far ridere il pubblico. Vivaci e autoironici, Lillo e Greg approdano a Giffoni per parlare della loro storia artistica e per riflette sulla comicità con il giovane pubblico del festival. Diversi per fisico e temperamento, i due artisti (all'anagrafe Pasquale Petrolo e Claudio Gregori) hanno imparato a ironizzare sulle loro personalità antitetiche completandosi a vicenda. Anche a Giffoni improvvisano battibecchi di fronte al pubblico, con il più ciarliero Lillo che "aggredisce" il pacato Greg. Come confessa Lillo: "La nostra comicità è costruita sulle differenze caratteriali. Io sono più fisico. Greg è più un tipo alla Groucho Marx. Il suo humor è più distaccato, ma ficcante. Ognuno di noi ha acquisito un ruolo naturale che ci ha aiutato a funzionare come coppia". Greg puntualizza: "Per esaminare le meschinità degli altri nei vari sketch siamo partiti dalle nostre. Abbiamo esplorato le nostre vicende personali. E poi, anche se non sembra, siamo entrambi molto timidi". Dal varietà a Zelig: il declino della comicità Lillo e Greg a Giffoni Experience posano con una bicicletta Citare Groucho Marx non è certo un caso. Lo stile comico del duo ha radici lontane. "Nel nostro DNA c'è il grande varietà italiano del passato. Tognazzi, Vianello, Dorelli sono la storia della comicità in Italia. Mi fa piacere che i giovani ricordino questi personaggi" chiarisce Lillo, subito imitato da Greg. "Questi sono i nostri ispiratori, dal Teatro dei Gobbi, Franca Valeri e Walter Chiari fino ad arrivare ai Giancattivi. Da un certo punto degli anni '80 la comicità surreale è cominciata a naufragare e il varietà è scomparso". Lillo prosegue la sua riflessione sull'evoluzione della televisione commentando con tono critico i vari programmi alla Zelig e Colorado Cafè che hanno raccolto l'eredità del passato stravolgendola. "Oggi i programmi tv sono tritacomici. Ti mandano allo sbaraglio in prima serata. Se un comico non fa ridere subito, lo fanno uscire dal gruppo. Non si dà la possibilità di crescere agli artisti. Se vieni buttato fuori da un programma importante ti viene la depressione e non fai più questo lavoro". A fianco dei modelli classici, Lillo e Greg riconoscono come fonte di ispirazione quotidiana molti autori contemporanei. "Amiamo molto John Belushi, Abrahams, Zucker, Mel Brooks. Frankenstein Junior è un film geniale. E poi va detto che nella vita siamo più o meno così. La differenza è che Lillo è più aggressivo" chiosa Greg, subito rimbeccato da Lillo che sbotta: "Ma non è vero. Non ti impicciare. Ci penso io a parlare di me. Diciamo che tendiamo a sdrammatizzare tutto e questo ci aiuta anche nella vita. Mentre lavoriamo insieme ci viene da ridere in continuazione. Così facciamo quasi sempre cose registrate per correggere gli errori. Questo è un test importante. Quello che non fa ridere noi non fa ridere neanche gli altri". L'attività dei due comici spazia dalla televisione alla radio dal web al cinema, ma Lillo e Greg nascono autori di fumetti. Come spiega Lillo "il nostro duo è nato da un fallimento. Noi eravamo fumettisti e a un certo punto ci hanno proposto di fare una rivista. Abbiamo preparato le vignette per due mesi e quando siamo arrivati a consegnare le bozze la casa editrice è fallita e noi ci siamo ritrovati in mezzo a una strada. Allora abbiamo messo su un gruppo musicale comico, Latte e i suoi derivati, per fare un po' di soldi. Incredibilmente il gruppo ha avuto successo". Greg confessa: "Se io potessi, lascerei tutto per fare musica che è la mia più grande passione da sempre. Ho iniziato a suonare a 7 anni, ma già prima ascoltavo musica in continuazione. Mi piace occuparmi del teatro, scrivere per la scena. Poi
vengono radio e fumetto e infine la TV, anche se preferivo quella di un tempo". Lillo chiosa: "In realtà l'importante è avere qualcosa da dire. A quel punto la puoi dire in qualsiasi modo. Il nostro motto è meglio fare tante cose male che una bene". I toni usati da Lillo e Greg nei loro lavori hanno poco a che vedere con la volgarità gratuita che imperversa in TV. Ma cosa ne pensano i due del trash? A rispondere è Greg: "Il trash è l'emulazione di modelli alti senza averne i mezzi. Spesso oggi, non essendoci idee, si prova a scopiazzare, ma la mancanza di mezzi economici e culturali ci impedisce di copiarle bene. I produttori, però, non vogliono rischiare. Programmi come Zelig non fanno più grandi numeri, ma nessuno vuole sperimentare né nel cinema né in tv". "Nelle alte sfere c'è chi considera il pubblico terra terra, ma non è così" chiosa amaramente Lillo. Le regole del mercato hanno spinto Lillo e Greg a mettersi in gioco partecipando ad alcuni film che potevano essere considerati cinepanettoni. Al riguardo Greg spiega: "Ai primi due appuntamenti io non ero andato, perché non ero convinto, poi Lillo mi ha detto che lo script non era male. La nostra presenza ci ha permesso di condurre la sceneggiatura sul nostro versante. L'idea sarebbe quella di fare un film nostro, quindi questi sono piccoli passi che dobbiamo fare. Al film che uscirà il prossimo Natale abbiamo collaborato dall'inizio quindi è ancora più nostro". "Popolare non è per forza sinonimo di cattivo cinema" aggiunge Lillo. "Noi stiamo cercando di fare un cinema popolare, ma spiazzante. E' brutto quando il popolare diventa terra terra, ma in certi casi può essere anche sinonimo di capolavoro".
23/07/2015 www.padovanews.it Al Giffoni Film Festival gia' da oggi folla di fan in attesa di Darren Criss Roma, 23 lug. (AdnKronos) - A Giffoni sono gia' assiepate in 'Cittadella' centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l'arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in 'Glee', un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillita'. L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical 'Hedwig and the Angry Inch' dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sara' protagonista anche sul grande schermo con 'Smitten' una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per 'Rain Man'. Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sara' girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpretera' un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (gia' in 'Youth' di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss e' attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical 'A very Potter Musical'.
23/07/2015 www.tgcom.mediaset.it Alessandro Baricco: "Adriano Celentano mi chiese aiuto per il cartoon Al Giffoni Film Festival lo scrittore racconta del progetto animato, in onda prossimamente su Canale 5 Ospite al Giffoni Film Festival, lo scrittore Alessandro Baricco ha raccontato la sua collaborazione con Adriano Celentano. Il Molleggiato ha infatti curato il progetto del cartoon a puntate "Adrian", che andrà in onda su Canale 5 nella prossima stagione. "E' venuto alla Scuola Holden, in cerca di qualche autore che potesse aiutarlo - ha dichiarato Baricco - Gli abbiamo fatto tre-quattro nomi e so che due-tre sono sopravvissuti". Nella prossima stagione di Canale 5 ospiterà il progetto 'Adrian', un cartone animato in diverse puntate con ampi stralci della carriera e momenti di racconto "suoi". "Quello del cartoon 'Adrian' è un progetto a cui Celentano ha lavorato tanto, ma senza l'accordo con Mediaset sarebbe rimasto inedito" aveva annunicato Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei palinsesti Mediaset "Con Adriano ci siamo trovati subito, è per noi una occasione che ci dà grande prestigio e soprattutto è una grande sfida".
23/07/2015 www.comunicareilsociale.com Ciak si guida: l'educazione stradale fatta dai giovani al GFF SALERNO- La Polizia Locale di Milano, da sempre impegnata nel coinvolgere i giovani nel campo dell'educazione alla sicurezza stradale e alla legalità , è presente anche a Giffoni il festival del cinema dei ragazzi più conosciuto al mondo, in questi giorni in corso, con una delle sue proposte più gettonate 'Ciak si Guida', un concorso nazionale nel quale i giovani possono proporre uno spot o un corto che parli proprio di sicurezza sulla strada. Antonio Barbato, vicecomandante Polizia Locale Milano, parla dell'impegno degli agenti:«In 45 anni sono stati oltre 2 milioni i ragazzi intercettati e che hanno partecipato agli incontri organizzati annualmente. La nostra idea è puntare su un'informazione che si serva di un linguaggio che non spaventi i ragazzi, utilizzando strumenti che divertano e tanta pazienza, è questo quello che chiediamo ainostri educatori». Di seguito il premio speciale Giffoni Film Festival conferito all' ITCS Erasmo da Rotterdam di Bollate.E
23/07/2015 www.frenckcinema.altervista.org Giffoni Experience 2015 - Arrivano i Mostri con la presentazione del cartoon Hotel Transylvania 2 Nella settima giornata del Giffoni Film Festival 2015 è tempo di accogliere i mostri. Poche ore fa infatti è giunto il momento di Hotel Transylvania 2, l'atteso sequel animato diretto da Genndy Tartakovsky. La cittadella del Giffoni in occasione della presentazione del cartoon Sony si è letteralmente riempita di colori, musica, personaggi vestiti a tema e chiaramente loro, i mitici protagonisti del cartoon Hotel Transylvania 2. La festa "mostruosa" è partita alle 20 di oggi, i presenti hanno potuto assistere ad un bellissimo spettacolo musicale messo in scena da una vera e propria valanga di character dancer prima di rimanere sommersi da una pioggia di palloncini colorati. Lo spettacolo è poi proseguito in Sala Truffaut con la presentazione in anteprima assoluta del nuovo teaser trailer di Hotel Transylvania 2. Prima di poter apprezzare le bellissime foto dall'evento con ospiti a sorpresa, gli Zero Assoluto, eccovi le informazioni dedicate a Hotel Transylvania 2. Hotel Transylvania 2 è stato diretto da Genndy Tartakovsky, la sceneggiatura è stata firmata da Genndy Tartakovsky, Robert Smigel e Adam Sandler, le voci italiane di sono di Claudio Bisio e Cristiana Capotondi. Sono tornati! Dopo averci conquistato e divertito mostruosamente ormai vampiri e lupi mannari non ci fanno più paura! Nuove avventure per il Conte Dracula, sua figlia Mavis, i coniugi Frankenstein, la famiglia di lupi mannari composta da Wayne e Wanda, Murray la mummia e Griffin, l'uomo invisibile. Gli irresistibili mostri, già protagonisti del primo divertente film "Hotel Transylvania", tornano al completo in questo sequel che li vede alle prese con un nuovo misterioso arrivato. Hotel Transylvania 2 sarà nelle sale italiane il 15 ottobre 2015.
23/07/2015 20:56 www.frenckcinema.altervista.org Giffoni Experience 2015 - Lauren Kate presenta il film tratto dai suoi romanzi Fallen Mentre la settima giornata del Giffoni Film Festival 2015 si appresta a chiudere il sipario, facciamo stasera un piccolo passo indietro e diamo un'occhiata all'evento principe della sesta giornata, l'incontro con la scrittrice Lauren Kate. Autrice della seguitissima catena romanzesca Fallen, la scrittrice Lauren Kate ieri si è offerta alla stampa ed ai tantissimi fans per parlare dell'amore, del suo romanzo, ma soprattutto per presentare il primo capitolo cinematografico del film tratto dai suoi libri. La scrittrice, con lo stupore dei presenti in Sala Truffaut, dopo aver risposto ad un bel po di domande da parte di stampa e giurati, ha successivamente mostrato un video backstage dal film Fallen, una vera chicca per chi attendeva con ansia le prime notizie su di un film che si appresta a divenire un nuovo fenomeno cinematografico. Qui di seguito vi riportiamo alcuni passaggi della conferenza stampa tenuta dalla Kate nella Sala Truffaut del Giffoni Film Festival: I personaggi dei tuoi libri sono sempre tanti e molto diversi tra loro. Ce n'è uno al quale se più affezionata e uno che reputi sia più simile a te? "Sono molto affezionata al personaggio di Cam perché l'ho scritto ispirandomi a mio marito. Arriane è indubbimente colei che sento più vicina a me. Paradossalmente è proprio Luce che in fase di stesura mi ha creato più problemi; ho creato una protagonista completamente diversa da me e quindi difficile da scrivere e descrivere." In Fallen, il primo capitolo della saga, all'inizio hai inserito una citazione di Heirich von Kleist tratta da 'Sul teatro delle marionette': "Ma il paradiso è chiuso e sbarrato... Dobbiamo viaggiare intorno al mondo per vedere se un uscio è rimasto aperto." Grazie al tuo lavoro hai viaggiato molto negli ultimi anni: sei riuscita a trovare il tuo paradiso? Se si dov'è? "Si, ho avuto l'opportunità di girare molto, specialmente grazie al film [Fallen]...forse il posto [inteso come stato mentale] dove sono ora è il mio paradiso." Sappiamo che la saga inizialmente non doveva comprendere Passion [il terzo libro]. Come mi hai deciso di includerlo? "Inizialemente la saga non avrebbe dovuto ospitare un terzo volume dedicato al passato di Daniel e Luce ma poi o pensato che forse avrebbe aiutato i lettori a capire la vera natura della loro storia d'amore. Ecco perché è nato Passion. Nel libro infatti, come sapete, la storia è raccontata dal punto di vista dei due amanti; fino a quel momento noi non eravamo a conscenza di molti dettagli sulla storia di Daniel ed è grazie a Passion che riusciamo a comprendere davvero il suo tormento interiore." Nei suoi libri lei parla di angeli e demoni, di luce ed oscurità. Secondo lei ogni essere umano ha dentro di sé un lato buono e uno cattivo? "Per me la storia è un po' diversa. Il paradiso non è abitato necessariamente solo dai buoni come l'inferno solo dai cattivi. L'eroe per me è l'amore, è l'unica cosa che davvero conta...tutti gli angeli hanno difetti!"
Quali sono i libri che ti hanno ispirata? "Sicuramente Il Grande Gatsby, Cent'anni di Solitudine... Sono un'inguaribile romantica e mi piace scrivere di personaggi che credano nella magia senza farsi troppe domande." In Teardrop tu dici che il silenzio è ciò che causa la maggior parte dei problemi dell'umanità. Cosa ti spaventa di più del silenzio? "Dipende dal contesto. Ci sono situazioni in cui è preferibile parlare a cuore aperto e farsi valere più che restare in silenzio. Penso comunque che sia una cosa fondamentale per l'uomo: ognuno di noi ha bisogno di silenzio." Com'è stato vedere il tuo film prendere vita sul grande schermo? Pensi che la trasposizione cinematografica renderà la storia ancora più importante e conosciuta? "Mi piace molto come sta venendo il film. Scott Hicks sta facendo un lavoro meraviglioso e sono sicura che il prodotto finito piacerà molto ai fan. Non vedo l'ora che tutti voi lo vediate." In Rapture scopriamo finalmente la vera identità di Luce e in maniera anche abbastanza traumatica. Era tutto programmato? "Ho sempre avuto un piano ben preciso e pensavo che, la scoperta della vera identità di Luce, sarebbe stato il punto più alto della storia. Invece è stata proprio la stessa Luce a mostrarmi qualcos'altro...il finale ha scioccato anche me." I lettori di solito tendono ad essere un po' cattivi nei loro giudizi riguardo le trasposizioni cinematografiche dei libri che amano. Temi le reazioni dei fan quando vedranno il film? "Non sono per niente spaventata ma decisamente emozionata. Accetterò qualsiasi tipo di reazione. Criticare è la cosa più bella e divertente da fare dopo aver visto un film. Sono molto curiosa di sapere cosa ne pensano i fan, anche voi ragazzi, perché penso che alcuni di voi studino cinema... Non vedo l'ora!" Avevi già tutta la storia programmata? "L'ispirazione per la storia mi è venuta leggendo la Genesi 6:1-4 ["Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. Il Signore disse: 'Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni'. In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi"] in cui viene spiegato come Dio decise di punire gli angeli per la loro disubbidienza, avendo loro anteposto a Lui un amore terrestre invaghendosi delle figlie degli uomini. Ho voluto quindi raccontare di un amore sofferto e travagliato, fatto di scelte difficili e coraggiose." Come mai hai deciso di dedicare il tuo nuovo libro dal titolo Angels in the Dark [che uscirà nell'autunno 2015] al personaggio di Cam? "Dal primo momento che Cam è entrato in scena mi sono resa conto che avrebbe avuto un parte molto importante all'interno dell'opera. Ero sicura che il suo lato oscuro avrebbe affascinato molte persone e mi è sembrato naturale dedicare a lui e alla sua storia un intero libro. E' ovvio che sia legata maggiormente al personaggio di Cam poiché per scriverlo mi sono ispirata a mio marito. In ogni caso ho proprio un passione per i bad guy [ride] e mi è sembrato interessante, quando ho tirato in ballo Lilith in Passion, esplorare più a fondo il personaggio di Cam."
Tutte le protagoniste dei tuoi libri sembrano essere intrappolate in bizzarri triangoli amorosi e ad ognuna di loro sembra essere collegata una particolare emozione. E' qualcosa che hai programmato oppure no? "Beh, non la metterei proprio cosÌ ma è un'ottima osservazione. In realtà la mia priorità è l'amore, scrivere di esso e della sua ricerca. Il fatto che i miei libri siano dedicati principalmente ad un pubblico di ragazzi, mi permette di esplorare un po' tutte le emozioni che influenzano il comportamento degli adolescenti." Perché oggi sembrano essere tutti interessati al cosiddetto 'lato oscuro'? "Ognuno di noi ha dentro di sé sia luce che ombra ed è perfettamente normale esserne attratti. Anche l'amore può avere un lato oscuro; trovare il vero amore è un processo difficile e può richiedere tanto tempo ed impegno."
23/07/2015 19:53 www.newscinema.it Fallen, video intervista alla scrittrice Lauren Kate In occasione della 45° edizione del Giffoni Film Festival è arrivata Lauren Kate, autrice della serie di bestseller mondiale Fallen, iniziata nel 2010 con l'omonimo romanzo e proseguita poi con i libri Torment, Passion e Rapture. Una serie che, seguendo la scia dei vari Harry Potter, Twilight ed Hunger Games, debutterà sul grande schermo nel 2016 nell'omonimo film diretto da Scott Hicks. Interpretato da Addison Timlin (Stand Up Guys), Jeremy Irvine (War Horse) e Sianoa SmithMcPhee (Criminal Minds), Fallen racconta la storia della diciassettenne Luce che, accusata di un crimine che non ha commesso, viene rinchiusa nel rigido riformatorio Sword & Cross. Qui viene corteggiata da due ragazzi ai quali si sente misteriosamente legata. Ma i due sono in realtà angeli caduti che, dopo secoli passati a contendersi il suo amore, la porteranno al centro di una incredibile battaglia tra Paradiso e Inferno. Tradotta in quasi 40 paesi, Fallen è la saga young-adult che ha venduto di più prima dell'uscita del suo adattamento cinematografico. Riuscirà Fallen ad avere la stessa popolarità di Twilight e Hunger Games? E soprattutto riuscirà Lauren Kate a raggiungere il successo di scrittrici come Stephenie Meyer e Suzanne Collins? La risposta è al cinema nel 2016 quando la M2 Pictures distribuirà in tutte le sale italiane l'attesissimo adattamento cinematografico di Scott Hicks. Nel frattempo trovate qui la nostra video-intervista all'autrice della saga Lauren Kate.
23/07/2015 www.today.it Asia Argento al Giffoni Film Festival: "Ai giovani dico, svegliatevi dai sogni Ha smesso di recitare due anni fa perché, dice, nessun ruolo è più adatto a lei. Ma per scaramanzia non parla dei suoi progetti futuri, che potrebbero riguardare il mondo della regia. Asia Argento si racconta ai ragazzi del Giffoni Film Festival, dove è stata premiata con l'Experience Award.
23/07/2015 www.mistermovie.it Giffoni Film Festival: Programma 23 Luglio Programma del 23 Luglio - Si comincia! L'edizione del 2015 del Giffoni Film Festival inizia così, in diretta da Giffoni Valle Piana (SA), la 45a edizione del festival per teenagers (e non) in programma dal 16 al 26 luglio 2015. Tante le anteprime, gli ospiti speciali ed i film in concorso nelle varie categorie, per un tema significativo quest'anno: Carpe Diem; la scelta del tema dell'edizione, anche quest'anno, batte la strada della condivisione con la propria fanbase e della creatività 2.0. Il tema è il frutto di una volontà popolare, di quei ragazzi che con Giffoni hanno l'opportunità di far sentire la propria voce. CARPE DIEM è l'urlo di migliaia di giovani che all'unisono con la direzione artistica di Giffoni Experience segnerà l'edizione numero 45 Carpe Diem è un invito, è un monito, è un concetto. Programma 23 Luglio nina-zilli-giffonizero-assoluto-giffoniCONCERTO SERALE: NINA ZILLI / ZERO ASSOLUTO Irriverente e ironico: si presenta così il Trio Medusa Late Show @ Giffoni, la grande novità del Giffoni Film Festival 2015. Un appuntamento fisso che chiude le serate del Festival e che andrà in onda dal 18 Agosto in seconda serata su Italia1. Interviste pungenti dei giurati del festival e del Trio Medusa ai protagonisti del cinema e della musica, divertenti incursioni video nella vita della manifestazione saranno i contenuti di un late show senza regole e mai visto prima. SALA TRUFFAUT 12:30 CIAK SI GUIDA - concorso sulla sicurezza stradale in collaborazione con il Comune di Milano Interviene ANTONIO BARBATO Vicecomandente dei Vigili Urbani di Milano LA GIURIA INCONTRA 17:00 WALTER VELTRONI (Blue Carpet) LA GIURIA INCONTRA 18:10 FORTUNATO CERLINO (Blue Carpet) GENERATOR +13 10:00 THE PASSION OF AUGUSTINE by Léa Pool (Canada, 2015, 103') GENERATOR +16 14:30 MAX & LENNY by Fred Nicolas (France, 2014, 85') TEASER PREVIEW Warner Bros Italia presenta 20:00 HOTEL TRANSYLVANIA 2 by Genndy Tartakovsky (USA, 2015) (5 minuti in anteprima del film) a seguire: EVENTO SPECIALE Warner Bros Italia presenta HOTEL TRANSYLVANIA 1 by Genndy Tartakovsky (USA, 2012, 91) (Versione italiana) proiezione riservata ai giurati sezione Elements +6 - NO PRENOTAZIONI PUBBLICO SALA ALBERTO SORDI 16:00 CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio presenta Presenta OBIETTIVO ALLUMINIO - MOVIE EXPERIENCE 2015
Con la partecipazione di MASSIMO POGGIO Interviene il Sottosegretario all'Ambiente - On. BARBARA DEGANI 16:00 CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio presenta Presenta OBIETTIVO ALLUMINIO - MOVIE EXPERIENCE 2015 Con la partecipazione di MASSIMO POGGIO Interviene il Sottosegretario all'Ambiente - On. BARBARA DEGANI ELEMENTS +10 17:00 BIRDS OF PASSAGE by Oliver Ringer (Belgium/France, 2015, 84') Il film sarà preceduto dal corto d'animazione Disney Topolino - FOLLIA A MUMBAI (3'26'') ELEMENTS +3 (CORTI) 19:30 A FISTFUL OF PRESENTS by Cole Clark (USA, 2015, 2' 04") A LITTLE STAR by Svetlana Andrianova (Russia, 2014, 5' 30") BOUNCE by Rory Lowe, DC Barclay (UK, 2015, 10'19") BROKEN WAND by Anne Yang, Michael Altman (USA, 2014, 3'13") CAN I STAY? by Paige Carter, Onyee Lo, Katie Knudson (USA, 2015, 3' 47'') COUNTING SHEEP by Frits Standaert (Belgium, 2015, 7') FRIDGE PRINCESS by M. Oh, T. Do, R. Xia, M. Castano, A. Budiman, R. Poon (Canada, 2015, 2' 39") PAPA by Natalie Labarre (USA, 2014, 6') SCHWAMMERLBERT by Pia Auteried (Germany, 2014, 4'26") THE SEARCH FOR THE MONSTER OF LAKE QUANNAPOWITT by Sarah Lynne Reul (USA, 2015, 3' 28") SALA CINEMA/TEATRO LUMIÈRE GENERATOR +18 10:00 DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN by Patrick Ryan (Ireland, 2014, 87') ELEMENTS +6 15:30 THE AMAZING WIPLALA by Tim Oliehoek (The Netherlands, 2014, 100') a seguire: STORIA DI CODAROTTA cortometraggio di animazione realizzato dal Giffoni Experience, in collaborazione con Roma Film Academy, nell'ambito del progretto CONAD 'Scrittore di Classe' GEX DOC. 19:00 BRUNDIBAR REVISITED by Douglas Wolfsperger (Germany/Czech Republic, 2014, 88') Ingresso libero fino ad esaurimento posti ANTICA RAMIERA MASTERCLASS 15:00 MASSIMILIANO BRUNO 16:15 FEDERICO TADDIA INTERNATIONAL SUMMIT PLANET - Y 09.30 - 13.00 - International Summit Planet - Y 14.30 - 16.00 - Workshop con Roberto Liberti (ffDesign):'New design objects 2.0' ROUND TABLE DIGITAL OPPORTUNITIES 17.00 - 19.00 - Workshop interamente dedicato alla 'cultura digitale' con la presenza di stakeholder protagonisti della new economy.
Giffoni 2015, Annalisa presenta Babbo Natale non viene da Nord: ottima accoglienza Anche la cantante Annalisa Scarrone è sbarcata al Giffoni Film Festival per presentare il film che la vedrà debuttare sul grande schermo nei panni di attrice, ovvero Babbo Natale non viene da Nord di e con Maurizio Casagrande. Nel corso dell'incontro con i fan è stato trasmesso in anteprima il teaser trailer ufficiale, tuttavia in Rete le immagini ancora non sono apparse. I giudizi comunque sono stati tutti positivi. Ci sono stati applausi e risate dopo la visione. Ma cosa ci dobbiamo aspettare da questa pellicola che arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo dicembre? Nel cast figurano anche Eva Grimaldi, Milena Miconi, Giampaolo Morelli, Angelo Orlando, Chicco Paglionico e Maria Grazia Cucinotta (produttrice insieme a Giovanna Emidi e Silvia Natili dell'Italian Dreams Factory). Nali (questo il suo soprannome) avrà ben due ruoli: sarà se stessa e una cantante che non riesce a sfondare e ha un rapporto pessimo con il padre bugiardo e superficiale (interpretato dallo stesso regista). Ironia della sorte, le ragazze in questione si assomigliano come due gocce d'acqua: "Uno dei ruoli che interpreto sono io, Annalisa la cantante - ha raccontato attraverso un'intervista all'Ansa - L'altra, India, in realtà mi somiglia molto. Sono i due lati opposti che molte persone dello spettacolo hanno: quello che si vede e quello che non si vede. India arricchisce la concezione che il pubblico ha di me, mostrando il mio lato buffo, impacciato, a volte anche paranoico e pieno di incertezze, ma altrettanto importante". Proprio sotto le feste natalizie il personaggio di Casagrande cerca di recuperare a tutti i costi i rapporti con la figlia India, interprete di talento che però ha poco successo e per questo motivo ha il sostegno di una psicologa (la Cucinotta). Come interverrà la vera Scarrone in tutta questa storia? Forse aiuterà la sua collega più sfortunata a sfondare nel panorama musicale italiano?
23/07/2015 11:00 www.youmovies.it Giffoni: il coraggio di un bambino iraniano in un film La lotta di un bambino per la propria libertà in Iran è l'argomento del film presentato ieri in concorso nella sezione +10 alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival, il più importante evento per ragazzi del mondo. My mother's blue sky, questo il titolo del film diretto dal 50enne Ali Ghavitan, racconta la storia di Amir, 8 anni, che ha perso il padre e vive con la madre su una collina lontana dal loro villaggio. Madre e figlio possiedono una piccola miniera di carbone e si battono per essere completamente indipendenti contro un grande proprietario desideroso di controllare tutta la montagna. Alla morte della madre, Amir dovrà lottare per difendere la sua libertà . "Per realizzare questo film - spiega il regista - sono scappato dal disordine della città e sono entrato in contatto con le persone invisibili, lontano dalla corruzione. Ho visto che erano delle macchie verdi nel mezzo di un campo rosso, cercavano la vita sulla terra. Poi ho acquisito consapevolezza e sono stato abbracciato dalla tristezza, ho pianto per me stesso. Il film è il mio momento di consapevolezza".
23/07/2015 www.askanews.it Il Mantello di Carta in anteprima al Giffoni Film Festival Il cortometraggio è tratto dal libro di Carlo Lucarelli Il Mantello di Carta in anteprima al Giffoni Film Festival Roma, 23 lug. (askanews) - Il Mantello di Carta", cortometraggio di animazione tratto dall'omonimo libro di Carlo Lucarelli, in collaborazione con la Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio sarà presentato alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio. Una storia commovente ma gioiosa per raccontare la vita complicata dei bambini gravemente malati che necessitano di cure palliative specialistiche. Il progetto "Il Mantello di Carta", prima come libro e oggi come cortometraggio, nasce dal desiderio di sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere sempre di più la conoscenza di queste cure. Dopo il successo del libro di Carlo Lucarelli, con le illustrazioni di fumettisti e disegnatori di fama internazionale, tra i quali Manara, Mattotti, Mordillo, Milazzo, Bozzetto, Giardino Silver, Boucq, Cosey, Marini e Nine, nasce la versione cinematografica che, attraverso le immagini, dà spessore e bellezza al racconto raggiungendo un pubblico ancora più vasto. Il corto, che sarà proiettato nella sezione fuori concorso della kermesse cinematografica, ha come protagonista Sara D'Amario, apprezzata interprete al cinema e in televisione, affiancata dalla piccola Giovanna Zambon Bertoja, nel ruolo della bambina. "Un lavoro emozionante e di grande spessore – afferma l'attrice - un Progetto importante sia dal punto di vista personale che sociale. La difesa dei bambini dovrebbe rappresentare per tutti un dovere civile". Nel cast figurano anche preziosi cammei dei PAPU e di Carla Manzon e Erica Alberti. Nella realizzazione del Progetto, un grande lavoro di squadra: la produzione, la regia e la sceneggiatura è firmata a sei mani dal noto fumettista pordenonese Giulio De Vita con Pasqualino Suppa e da Omar Leone, Presidente dell'Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia (opera a livello territoriale per la Fondazione Maruzza, Fondazione che da oltre 15 anni impegnata per garantire le cure palliative pediatriche in favore dei bambini inguaribili e delle loro famiglie). Il film è prodotto dalla casa di produzione indipendente Eufrasia di Pordenone. Le riprese sono state effettuate a Pordenone presso l'Anffas, che ha messo a disposizione la sua struttura, e al Parco San Valentino, sempre a Pordenone. "In una società moderna e avanzata come la nostra è difficile pensare che esistano bambini talmente gravi che la medicina non riesce in alcun modo a guarire - spiega Omar Leone della Fondazione Maruzza – Fare qualcosa per loro non è sempre facile. Proprio dal desiderio di aiutare questi bambini è nata anche la versione cinematografica de "Il Mantello di Carta", un'intensa storia per immagini volta a sensibilizzare sulle patologie rare e inguaribili che colpiscono in Italia ogni anno da 12.000 a 30.000 bambini".
23/07/2015 18:52 www.cinefilos.it Giffoni Experience 2015, la scrittrice Lauren Kate presenta il backstage di Fallen La scrittrice Lauren Kate fa un grande regalo alle giurie del Giffoni Experience 2015 mostrando in anteprima mondiale un video backstage dal set di Fallen, il film tratto dal primo libro della sua amatissima tetralogia fantasy romance. Per la regia di Scott Hicks, nei panni di Luce, Daniel e Cameron troviamo Addison Timlin, Jeremy Irvine e Harrison Gilbertson che nel video raccontano di quanto si sono divertiti a girare il film, complice la bellissima atmosfera e il rapporto stretto che si è creato subito tra di loro. La location spettacolare che ospiterà il collegio Sword & Cross è l'antico Tura Castle fuori Budapest che inspira molto vecchie leggende e magia e Hicks conferma che tutti gli attori hanno contribuito a portare qualcosa di loro sul set e nei loro personaggi, quindi assicura di essere molto soddisfatto del lavoro finale. 'Reputo questo film come una lettera d'amore alla mia comunità di lettori' confessa sorridendo la scrittrice che dopo Fallen ha scritto per la saga anche Torment, Passion e Rapture. Lauren KateL'uscita del film è ancora da definire, ma come è successo ad altri scrittori prima di lei, anche se non ha collaborato alla stesura della sceneggiatura è stata coinvolta in veste di consulente, 'Sono molto contenta di come sia uscito il film. Ovviamente avevo molte riserve quando la storia è stata opzionata all'inizio perché stavo ancora scrivendo gli altri libri della saga quindi non avevo la testa per concentrarmi sul film. Ma il tempo cambia le cose e Scott Hicks ha fatto un lavoro meraviglioso con i miei personaggi e non vedo l'ora che voi lo vediate.' Il libro racconta la storia d'amore attraverso i millenni tra Luce, una ragazza mortale e Daniel, un angelo caduto e la comunità di lettori è così affezionata a loro che è ansiosa di vedere sullo schermo i loro amati personaggi, 'Sono così emozionata di sapere le vostre idee sul film, non ho per niente paura delle critiche. Penso che il film sia molto forte e voi delle giurie, che siete appassionati di cinema, capite bene il processo di adattamento da libro a film per rendere perfetta una sceneggiatura. Sicuramente ci saranno cose che non vi andranno bene, ma sarà divertente sentire i vostri commenti. Fa parte del gioco, sta a noi vedere i punti di luce nel buio, proprio come ci sono angeli e ci sono demoni.' Lauren Kate vanta oltre 500,000 lettori in Italia e tanti di essi hanno affollato il Punto Feltrinelli per il firmacopie prima dell'incontro, altrettanti erano in sala e, con libro alla mano, si sono tolti tanti dubbi insieme all'unica persone che poteva rispondere adeguatamente. 'L'ispirazione per questa storia viene dalla Genesi, dal versetto 6:1-4. In quel periodo stavo studiando con un esperto di divinità e secondo lui era stato quello il momento in cui gli angeli erano stati cacciati dal paradiso perché avevano messo un'amore terreno al di sopra di Dio. Io, da inguaribile romantica, ho adorato questo sacrificio d'amore finale e ho voluto scrivere una storia di una ragazza per cui valeva fare un sacrificio del genere.' continua la scrittrice che da adolescente leggeva 100 Anni di Solitudine di Gabriel Garcia Marquez ma anche Il Grande Gatsby di F.Scott Fitzgerald: 'Amo gli amori impossibili! Infatti nelle mie storie l'amore è il vero eroe.' Il personaggio preferito dalla maggior parte dei lettori è Cameron, un angelo caduto che è passato dalla parte di Lucifero, e la scrittrice si trova molto d'accordo con loro, 'Cam è basato su mio marito quindi anch'io mi sono innamorata di lui dal primo istante e Harrison Gilbertson non vi deluderà . Arriane è il personaggio in cui mi identifico di più mentre scrivere Luce è stato davvero molto difficile perché non mi ci ritrovavo per niente.
Già dalla prima scena in cui Cameron entra nella storia sapevo che prima o poi avrei avuto bisogno di esplorare di più la sua storia perché aveva tanto da raccontare, ma questo è anche il problema di quando basi un personaggio su tuo marito: diventa il tuo preferito e vuoi scriverne sempre di più!'. Infine salutando le giurie, Lauren Kate regala un bel consiglio dopo che una ragazza le ricorda che nel suo libro Teardrop lei scrive che il silenzio è ciò che causa la maggior parte dei problemi dell'umanità , 'È vero, nei miei libri si parla spesso di silenzio ma anche di rumore. Non bisogna farsi opprimere da quelli che ci circondano ma abbiamo bisogno anche del silenzio perché a volte magari solo così riusciamo a sentire le voci più deboli o è il momento giusto per far sentire la propria di voce.'
23/07/2015 www.cinefilos.it Giffoni Experience 2015, Alex e Co. il prodotto vincente di Disney Channel Siamo abituati a vedere prodotti importati dagli Usa, dal Latino America o dalla Spagna, ma finalmente è anche la volta dell'Italia di avere una serie di successo valida per un pubblico giovane: stiamo parlando di Alex & Co. , serie di Disney Channel per cui i protagonisti Leonardo Cecchi, Federico Russo e Debora Villa sono arrivati a Giffoni Experience 2015. La serie che ha debuttato a maggio ha avuto un grande successo di pubblico e da ottobre sarà visibile su i canali Disney di tutta europa. 'Ora che verremo esportati anche all'estero abbiamo una grandissima responsabilità. Siamo davvero fortunati a fare parte di questo progetto.' commenta Federico Russo, che il pubblico riconoscerà come il piccolo Mimmo de I Cesaroni, che nella serie interpreta il 'nerd' Sam, 'Il successo della serie secondo me è dovuto al nostro gruppo: siamo molto uniti, trasmettiamo tantissima energia e secondo me le persone lo hanno capito.' Alex&CoLeonardo Cecchi, protagonista della serie nei panni dell'ottimista Alex, ha tanti punti in comune con lui, 'Frequento un liceo artistico con indirizzo teatrale a Torino e fra le ore scolastiche abbiamo anche recitazione, canto e ballo. È un piacere lavorare in un progetto che valorizza così tanto queste materie. Sono fortunato perché la mia scuola è totalmente diversa da quella della serie! Molti su Facebook mi chiedono consigli e io cerco sempre di aiutare: il mio consiglio è credere nei propri sogni e lottare per ottenerli...io ci sono riuscito!' Alex & Co. , che si appresta a debuttare con la seconda stagione il 27 settembre, racconta la vita all'interno di un liceo dove il preside ha bannato tutte le attività come musica, recitazione e ballo, per far eccellere gli alunni solo nelle materie scolastiche 'classiche'. Il gruppo di amici, tra cui Alex e Sam, si trovano spiazzati da questa decisione al loro primo anno di scuola, ma per fortuna il Prof. 'Speciale' Belli la pensa diversamente e aiuterà i ragazzi a cercare la loro strada esprimendosi anche attraverso le materie artistiche. 'C'è bisogno di arte e bellezza per vivere perché i soldi non ti restituiscono le emozioni. La vera felicità si trova negli aspetti più semplici della vita.' Debora Villa, la 'adulta' del cast nel ruolo della bidella Nina, è veramente entusiasta del progetto, dell'idea dietro ad esso e ha preso sotto la sua ala protettrice tutto il giovanissimo cast. 'I ragazzi oltre ad andare a scuola stanno sempre dietro alla prove, si allenano, hanno dei coach che li seguono sempre. Nella serie il processo di creazione di una canzone o di un'esibizione è semplificato, ma nella vita vera la strada è molto più dura: loro si preparano tantissimo, prove su prove e il loro sudore spero verrà ripagato con il successo della serie. La Disney ha fatto un investimento a lunga scadenza: hanno investito su ragazzi giovanissimi che intendono 'allevare', facendoli crescere all'interno della serie in modo da formarli. Pensate che l'età dei ragazzi va dai 13 ai 17 anni, quindi sono contenta che li stiamo aiutando anche nella loro crescita personale.' Con il successo della serie è arrivata anche l'improvvisa fama per i ragazzi, che anche se giovanissimi sono ben consapevoli della responsabilità che hanno verso il loro pubblico,'Claudio Norcia, il nostro regista, ci ha fatto capire che influenza abbiamo su tutti i ragazzi, prima in tutta Italia ma ora anche nel mondo. Ogni volta penso: se avessi un fratello piccolo, farei questa cosa? Quindi certo, siamo molto consapevoli.' Risponde Leonardo e Federico aggiunge, 'Noi per loro siamo una sorta di idoli: ad esempio metti una foto dove sei veramente brutto su Instagram ma per i fan sarai lo stesso bellissimo e riceverai i complimenti. E questo fa
capire quanta responsabilità abbiamo: qualsiasi cosa facciamo, per loro è fico e ci vogliono imitare!'. E se mai dovessero montarsi la testa, c'è sempre Debora Villa pronta a metterli in riga: 'Vi garantisco non ne approfittano della fama, sono molto puliti. Hanno dei genitori straordinari che li seguono sempre e anche io se vedo che se la tirano, gli tiro un ceffone!' Ma c'è qualcosa che vi manca della vita da adolescente 'normale'? 'Rispetto ai nostri coetanei abbiamo meno libertà certo, ma non ci pesa perché questo lavoro per noi è una nostra scelta. Infatti non lo voglio chiamare lavoro ma passione. Sicuramente ci dobbiamo impegnare di più rispetto a gli altri, perché oltre alla scuola dobbiamo prepararci tantissimo per l'altra nostra scuola Disney e ad esempio ora che è estate abbiamo meno vacanze, ma i nostri genitori ci fanno riposare in altri momenti, non vi preoccupate' conclude Federico Russo con una risposta che va ben oltre la sua età , come del resto tutte le altre risposte date durante l'incontro da lui e Leonardo che hanno sorpreso per la maturità e l'evidente consapevolezza di sapere che sono all'interno di qualcosa di potenzialmente molto grande.
23/07/2015 www.cinefilos.it Giffoni Experience 2015, Alex e Co. il prodotto vincente di Disney Siamo abituati a vedere prodotti importati dagli Usa, dal Latino America o dalla Spagna, ma finalmente è anche la volta dell'Italia di avere una serie di successo valida per un pubblico giovane: stiamo parlando di Alex & Co. , serie di Disney Channel per cui i protagonisti Leonardo Cecchi, Federico Russo e Debora Villa sono arrivati a Giffoni Experience 2015. La serie che ha debuttato a maggio ha avuto un grande successo di pubblico e da ottobre sarà visibile su i canali Disney di tutta europa. "Ora che verremo esportati anche all'estero abbiamo una grandissima responsabilità. Siamo davvero fortunati a fare parte di questo progetto." commenta Federico Russo, che il pubblico riconoscerà come il piccolo Mimmo de I Cesaroni, che nella serie interpreta il 'nerd' Sam, "Il successo della serie secondo me è dovuto al nostro gruppo: siamo molto uniti, trasmettiamo tantissima energia e secondo me le persone lo hanno capito." Alex&CoLeonardo Cecchi, protagonista della serie nei panni dell'ottimista Alex, ha tanti punti in comune con lui, "Frequento un liceo artistico con indirizzo teatrale a Torino e fra le ore scolastiche abbiamo anche recitazione, canto e ballo. È un piacere lavorare in un progetto che valorizza così tanto queste materie. Sono fortunato perché la mia scuola è totalmente diversa da quella della serie! Molti su Facebook mi chiedono consigli e io cerco sempre di aiutare: il mio consiglio è credere nei propri sogni e lottare per ottenerli...io ci sono riuscito!" Alex & Co. , che si appresta a debuttare con la seconda stagione il 27 settembre, racconta la vita all'interno di un liceo dove il preside ha bannato tutte le attività come musica, recitazione e ballo, per far eccellere gli alunni solo nelle materie scolastiche 'classiche'. Il gruppo di amici, tra cui Alex e Sam, si trovano spiazzati da questa decisione al loro primo anno di scuola, ma per fortuna il Prof. "Speciale" Belli la pensa diversamente e aiuterà i ragazzi a cercare la loro strada esprimendosi anche attraverso le materie artistiche. "C'è bisogno di arte e bellezza per vivere perché i soldi non ti restituiscono le emozioni. La vera felicità si trova negli aspetti più semplici della vita." Debora Villa, la 'adulta' del cast nel ruolo della bidella Nina, è veramente entusiasta del progetto, dell'idea dietro ad esso e ha preso sotto la sua ala protettrice tutto il giovanissimo cast. "I ragazzi oltre ad andare a scuola stanno sempre dietro alla prove, si allenano, hanno dei coach che li seguono sempre. Nella serie il processo di creazione di una canzone o di un'esibizione è semplificato, ma nella vita vera la strada è molto più dura: loro si preparano tantissimo, prove su prove e il loro sudore spero verrà ripagato con il successo della serie. La Disney ha fatto un investimento a lunga scadenza: hanno investito su ragazzi giovanissimi che intendono 'allevare', facendoli crescere all'interno della serie in modo da formarli. Pensate che l'età dei ragazzi va dai 13 ai 17 anni, quindi sono contenta che li stiamo aiutando anche nella loro crescita personale."Con il successo della serie è arrivata anche l'improvvisa fama per i ragazzi, che anche se giovanissimi sono ben consapevoli della responsabilità che hanno verso il loro pubblico,"Claudio Norcia, il nostro regista, ci ha fatto capire che influenza abbiamo su tutti i ragazzi, prima in tutta Italia ma ora anche nel mondo. Ogni volta penso: se avessi un fratello piccolo, farei questa cosa? Quindi certo, siamo molto consapevoli." Risponde Leonardo e Federico aggiunge, "Noi per loro siamo una sorta di idoli: ad esempio metti una foto dove sei
veramente brutto su Instagram ma per i fan sarai lo stesso bellissimo e riceverai i complimenti. E questo fa capire quanta responsabilità abbiamo: qualsiasi cosa facciamo, per loro è fico e ci vogliono imitare!". E se mai dovessero montarsi la testa, c'è sempre Debora Villa pronta a metterli in riga: "Vi garantisco non ne approfittano della fama, sono molto puliti. Hanno dei genitori straordinari che li seguono sempre e anche io se vedo che se la tirano, gli tiro un ceffone!" Ma c'è qualcosa che vi manca della vita da adolescente 'normale'? "Rispetto ai nostri coetanei abbiamo meno libertà certo, ma non ci pesa perché questo lavoro per noi è una nostra scelta. Infatti non lo voglio chiamare lavoro ma passione. Sicuramente ci dobbiamo impegnare di più rispetto a gli altri, perché oltre alla scuola dobbiamo prepararci tantissimo per l'altra nostra scuola Disney e ad esempio ora che è estate abbiamo meno vacanze, ma i nostri genitori ci fanno riposare in altri momenti, non vi preoccupate" conclude Federico Russo con una risposta che va ben oltre la sua età, come del resto tutte le altre risposte date durante l'incontro da lui e Leonardo che hanno sorpreso per la maturità e l'evidente consapevolezza di sapere che sono all'interno di qualcosa di potenzialmente molto grande.
23/07/2015 www.cinemaworlditalia.it Luke Perry di Beverly Hills 90210 e' tornato Luke Perry di Beverly Hills 90210 e' tornato. O per lo meno ci prova. L'ex interprete di Dylan nella nota serie tv per ragazzi che ha spopolato negli anni Novanta, é infatti apparso al Giffoni Film Festival ed ha presentato il suo ultimo film. The beat beneath my feet, questo il titolo della pellicola, vede Perry nei panni di una star caduta in disgrazia. Questo comunque non é l'unico film che ha fatto dai tempi di Beverly Hills. Ecco gli altri: Uragano (Storm), regia di Harris Done (1999) Impatto letale (The Heist), regia di Kurt Voss (1999) Attention Shoppers, regia di Philip Charles MacKenzie (2000) The Enemy, regia di Tom Kinninmont (2001) Dirt, regia di Michael Covert, Tracy Fraim (2001) Fogbound, regia di Ate de Jong (2002) Down the Barrel (Luxury of Love), regia di Diana Valentine (2003) Dishdogz, regia di Mikey Hilb (2006) Le avventure dei ragazzi vincenti (The Sandlot 3), regia di William Dear (2007) Alice una vita sottosopra (Alice Upside Down), regia di Sandy Tung (2007) Äntligen midsommar!, regia di Ian McCrudden (2009) Upstairs, regia di Robert-Adrian Pejo (2009) Silent Venom, regia di Fred Olen Ray (2009) Sam Steele and the Junior Detective Agency, regia di Tom Whitus (2009) Good Intentions, regia di Jim Issa (2010) The Final Storm, regia di Uwe Boll (2010) Redemption Road, regia di Mario Van Peebles (2010) Hanna's Gold, regia di Joel Souza (2010) Red Wing, regia di Will Wallace (2013) K-9 Adventures: A Christmas Tale, regia di Benjamin Gourley (2013) K-9 Adventures: Legend of the Lost Gold, regia di Stephen Shimek (2014) A Fine Step, regia di Jonathan Meyers (2014)
23/07/2015 12:17 www.contattonews.it Giffoni Film Festival 2015, tutti i look delle star: Asia Argento, Serena Rossi, Anna Foglietta GIFFONI FILM FESTIVAL 2015,I LOOK DELLE STAR:ASIA ARGENTO,SERENA ROSSI,ANNA FOGLIETTA-Asia Argento sorprende ancora una volta e alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival sfoggia un nuovo tatuaggio: una sorta di collana che copre anche la parte superiore delle braccia. In reltà il tattoo è un prolungamento di quello sfoggiato l'anno scorso sul décolleté.Asia per l'occasione ha scelto di essere molto elegante con un abito nero senza maniche,all'altezza del ginocchio a cui ha abbinato ballerine superflat bicolor.Taglio corto sbarazzina per la figlia di Dario Argento che ha deciso di confessare il motivo per cui ha deciso di smettere di fare l'attrice. GIFFONI FILM FESTIVAL 2015,I LOOK DELLE STAR:ASIA ARGENTO,SERENA ROSSI,ANNA FOGLIETTA-Serena Rossi una delle attrici più amate anche dai piccoli per aver prestato la sua voce ad Anna nel film Disney Frozen-Il regno di ghiaccio,ha sfoggiato un outfit professionale con una maglia bianca a righe verticali con scollo a v dentro ampi pantaloni beige con cintura in vita. Capelli raccolti all'indietro e look molto fresco per la bella attrice che dichiara di non ritornare per quest'anno nella soap-opera "Un posto al Sole". Alla kermesse cinematografica dedicata al mondo del cinema dei giovanissimi c'era anche Anna Foglietta con un outfit elegante:un abito lungo rosso,più stretto in vita. Ampio sorriso,pelle dorata e trucco discreto con effetto molto naturale. Anna si è lasciata immortalare daiflash dei fotografi, con un corto caschetto liscio,illuminato da una ciocca di capelli schiarita.
22/07/2015 www.corrieredisalerno.it Giffoni Experience, Lauren Kate incontra i fan di Fallen Giffoni Valle Piana. Giornata all'insegna di scrittura e di scrittori, di parole che si fanno immagini nelle sale cinematografiche, quella sappena trascorsa a Giffoni. Dopo l'arrivo di uno dei più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea, Alessandro Baricco, è stata, infatti, la volta di Lauren Kate, l'autrice statunitense divenuta nota per la serie Fallen, iniziata con il romanzo omonimo nel 2009, proseguita con Torment (2010), Passion (2011), Fallen in Love (2012) e terminata nel 2012 con Rapture. Dal primo capitolo dell'amatissima saga è stato tratto un film, diretto da Scott Hicks, la cui uscita, attesa con fermento, è prevista per il 2016. "Sono curiosa di sapere le vostre idee sul film e sarà divertente sapere i vostri commenti", confessa con entusiasmo Lauren. "Arriane è il personaggio che mi somiglia di più - dice a chi dei giurati le domanda in quale delle sue creature, angeliche e demoniache, si identifichi maggiormente Cameron, invece, è ispirato a mio marito". Racconta poi come la realizzazione di Passion, inizialmente non prevista, sia nata per raccontare il passato di Luce e Daniel, così da far comprendere a fondo la loro love story. Tra i suoi modelli letterari il compianto Gabriel García Márquez, del quale apprezza in particolare Cent'anni di solitudine. Per la saga, invece, ha trovato ispirazione. "Da un passo della Genesi, in cui gli Angeli guardano dall'alto le figlie dei mortali e vengono cacciati perché hanno messo qualcosa al di sopra del loro amore per Dio. Ecco, volevo scrivere una storia che desse una ragione per la quale valesse la pena fare questo sacrificio".
22/07/2015 www.corrieredisalerno.it Giffoni Experience, Lauren Kate incontra i fan di Fallen Giffoni Valle Piana. Giornata all'insegna di scrittura e di scrittori, di parole che si fanno immagini nelle sale cinematografiche, quella appena trascorsa a Giffoni. Dopo l'arrivo di uno dei più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea, Alessandro Baricco, è stata, infatti, la volta di Lauren Kate, l'autrice statunitense divenuta nota per la serie Fallen, iniziata con il romanzo omonimo nel 2009, proseguita con Torment (2010), Passion (2011), Fallen in Love (2012) e terminata nel 2012 con Rapture. Dal primo capitolo dell'amatissima saga è stato tratto un film, diretto da Scott Hicks, la cui uscita, attesa con fermento, è prevista per il 2016. "Sono curiosa di sapere le vostre idee sul film e sarà divertente sapere i vostri commenti", confessa con entusiasmo Lauren. "Arriane è il personaggio che mi somiglia di più - dice a chi dei giurati le domanda in quale delle sue creature, angeliche e demoniache, si identifichi maggiormente Cameron, invece, è ispirato a mio marito". Racconta poi come la realizzazione di Passion, inizialmente non prevista, sia nata per raccontare il passato di Luce e Daniel, così da far comprendere a fondo la loro love story. Tra i suoi modelli letterari il compianto Gabriel García Márquez, del quale apprezza in particolare Cent'anni di solitudine. Per la saga, invece, ha trovato ispirazione. "Da un passo della Genesi, in cui gli Angeli guardano dall'alto le figlie dei mortali e vengono cacciati perché hanno messo qualcosa al di sopra del loro amore per Dio. Ecco, volevo scrivere una storia che desse una ragione per la quale valesse la pena fare questo sacrificio".
23/07/2015 www.corrieredisalerno.it Giffoni Experience, Walter Veltronitorna al cinema con "I bambini sanno" Giffoni Valle Piana. Ringrazia per la calorosa accoglienza l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, ospite oggi del Giffoni Experience. Il noto politico, giornalista, scrittore e regista, da diversi anni è impegnato nella produzione di documentari per il cinema e per la tv. Dopo il successo di Quando c'era Berlinguer, è tornato al cinema con I bambini sanno, che vede protagonisti 39 bambini dai 9 ai 13 anni, dal nord al sud Italia, che parlano di amore, famiglia, sessualità, Dio e pace. con tatto Entrambi lavori che hanno offerto ai giovani giurati numerosi spunti, da cui è nato un dibattito consapevole e impegnato, e che prendono piede anche dalla necessità di capire chi siamo in virtù del nostro trascorso storico: "Noi siamo quello che siamo perché abbiamo un cammino dietro le spalle. Se cancelliamo questo cammino, sia individualmente che collettivamente, siamo inutili spiega l'ex sindaco di Roma - noi stiamo diventando una società dell'Alzheimer, dei libri bianchi perché stiamo perdendo la memoria. Finiamo col non ricordarci la storia che abbiamo vissuto". "Molti dei bambini li ho scelti sulla base degli occhi - racconta Veltroni - le riprese sono durate quattro settimane e il lavoro più lungo p stato quello della preparazione, quindi, la scelta dei bambini, durata circa tre mesi, abbiamo visto 350 bambini in tutta Italia, da Milano a Lampedusa". In I bambini sanno viene dato spazio al tema della corsa, tramite l'immagine di Marius, uno dei piccoli protagonisti del documentario, che corre verso il mare: "Il bello della vita è il viaggio non la meta, è avere sempre voglia di scoprire qualcosa, di non pensare mai che la tua corsa sia conclusa. I grandi si stancano di correre oppure corrono per scappare o per disperazione. I bambini lo fanno per scoprire". Una corsa metaforica, quindi, verso nuovi orizzonti, basato su spirito di intraprendenza, sull'energia stessa che deriva dai sogni, sull'ambizione a una vita diversa. Non è mancata qualche nota amara sulla perdita di valori della società attuale: "Questa è una società precaria: sono precari il lavoro, la famiglia, i rapporti personali, sessuali. E in questa società bisogna sforzarsi a trovare un sistema di valori. La reazione alla precarietà non deve essere la chiusura, l'individualità. Anche i politici dovranno sforzarsi di trovare il punto di armonia tra questa società e un sistema di valori continua – Le figure più importanti che hanno cambiato il mondo nel modo giusto, come Kennedy, Martin Luther King, De Gasperi, sono politici che hanno un fortissimo sistema di valori". In cantiere il prossimo film, incentrato su un sogno interrotto, quello del pilota automobilistico Gilles Villeneuve, morto in uno schianto a soli 32 anni.
23/07/2015 12:14 www.culturaeculture.it Giffoni Film Festival: Baricco e Greta Mench A Giffoni Valle Piana i giorni passano veloci tra proiezioni di film, blu carpet, conferenze stampa, masterclass e incontri con i giurati. Il Giffoni Film Festival 2015 si avvia verso la cerimonia di chiusura in programma per domenica, 26 luglio, alle 15.30. Tra gli ospiti, che sfileranno sul blu carpet in questi ultimi giorni, ci sono nomi più che noti, tra cui Darren Criss ed Edoardo Leo (24 luglio), Riccardo Rossi, Selvaggia Lucarelli, Orlando Bloom e Fabio Traiano (25 luglio) nonché il cast di Braccialetti Rossi (26 luglio). Insomma avremo ancora molto da raccontare Giffoni è, dunque, un'esperienza di vita che ogni ragazzo e bambino, appassionato di cinema, dovrebbe fare. Visibilmente emozionato e sicuramente sorpreso per l'accoglienza ricevuta dai giurati, si è mostrato Alessandro Baricco, definito dai ragazzi del Giffoni Film Festival «uno degli scrittori più importanti e amati d'Italia». «Adesso il mio narcisismo ne esce più che potenziato», ha detto l'autore di Seta e Novecento, prima di elogiare il Sud Italia, «terra - ha precisato - fantastica che amo». Nel corso dell'incontro - che si è svolto mercoledì, 23 luglio - i giurati (l'età oscillava dai 13 ai 18 anni) hanno posto domande intelligenti che hanno fornito a Baricco spunti di riflessione sul cinema, sulla letteratura, sulla musica, sull'arte e sull'attualità. Un commento anche sugli Stati Uniti: «Sono andato in America molto tardi, avevo trentatré anni, quando ho visto la California, e non parlavo una sola parola d'inglese è il regalo che mi sono fatto quando ho finito di scrivere un libro. L'America era un sogno, fatto di cose lontane e affascinanti. Gli americani sono come degli eterni ragazzini ma ogni Stato ha una caratteristica a sé». E non sono mancate domande sul rapporto tra libri e cinema: «Molti più film di quanto si creda vengono da libri spesso sconosciuti», ha affermato lo scrittore. Alessandro Baricco ha poi utilizzato un'avvincente metafora per spiegare come nascono i suoi romanzi e i suoi spettacoli teatrali: «Mi comporto come quando si va a una grande festa, nel corso della quale ti muovi come un animale senza pensare fai delle cose: canti, danzi, parli con qualcuno. Lo scrittore si muove così. Io, quando elaboro un progetto, penso molto prima. E... mi fido di me, mi lascio andare. Il giorno successivo posso rivedere il tutto e questo è un vantaggio. Infine decido a quale festa partecipare (cioè quale libro pubblicare) e do la possibilità a chi mi legge di prenderne parte. Questo è il senso di quello che faccio», ha precisato lo scrittore tra gli applausi. E mercoledì è stato anche il giorno di Lauren Kate, l'autrice di Fallen, il romanzo che è stato adattato per il cinema. Il film uscirà quest'anno. I libri sono diventati dei best seller riscontrando molto successo tra gli adolescenti. La saga della scrittrice americana – che comprende, oltre Fallen, anche Torment, Passion, Fallen in Love, Rapture e Unforgiven - descrive una realtà fatta di angeli e demoni. E proprio sul paradiso e sull'inferno si sono concentrati i giurati: «Ho trovato il Paradiso si deve viaggiare per capire se c'è una porta aperta, io forse sono là in questo momento», ha detto Lauren Kate: «Bisogna soffermarsi sull'amore. Ho potuto esplorare le varie complessità di tutti i personaggi, che hanno pregi e difetti, e spetta a noi decidere se far emergere il male o il bene. Io amo le grandi storie d'amore. Penso che l'importanza dello scrivere i miei libri sia dato dal realismo magico a me piace credere che i personaggi dei miei romanzi si facciano trascinare dalla magia senza farsi troppe domande», ha continuato la scrittrice che ha parlato poi del film: «Sono molto contenta del lungometraggio e non vedo l'ora che voi lo vediate». Grande attesa al Giffoni Film
Festival anche per Greta Menchi la youtuber, da poco doppiatrice in The Duff, vestita di nero e con i capelli chiarissimi, ha spopolato tra i giovani e i giovanissimi. Prima della proiezione del film sul cyberbullismo, Greta ha firmato autografi e ha parlato con i giurati. Il momento più significativo della serata? La telefonata di un'amica di una giurata che, fan di Greta Menchi, ha voluto farle una domanda per telefono. Il 22 luglio si è concluso con Max Pezzali che ha entusiasmato il pubblico. Ma a Giffoni c'è ancora molto da ascoltare grazie ai musicisti e cantanti presenti, quali Nina Zilli e Zero Assoluto (23 luglio), Lorenzo Fragola (24 luglio), alcune band campane impegnate in un contest (25 luglio) e Dj Set (26 luglio). E non mancheranno anche nei prossimi giorni le risate con il Trio Medusa. Gli ospiti di oggi, giovedì 23 luglio, Water Veltroni, Massimo Poggio, Barbara Degani (sottosegretario all'Ambiente) e Fortunato Cerlino.
23/07/2015 www.economyup.it Giffoni Innovation Hub, via al dipartimento dedicato ai videogame L'acceleratore campano di startup e progetti legati al mondo della cultura e dell'arte lancia Giffoni Game, una sezione focalizzata sulla creazione e produzione di videogiochi. La presentazione avviene nel corso di una due giorni di round table, il 23 e il 24 luglio, con focus sulle opportunità del digitale in Italia, sugli investimenti in innovazione e sull'industria videoludica a sostegno della cultura Innovazione Startupper, programmatori, ricercatori, informatici, esperti di videogame, ingegneri, investitori, giornalisti, editori, produttori: il 23 e il 24 luglio Giffoni Innovation Hub, acceleratore di idee e startup, promuove tre round table per supportare lo sviluppo dei progetti innovativi intrapresi e annunciare nuove iniziative, come l'apertura di un dipartimento dell'Hub interamente dedicato alla creazione e alla produzione di videogiochi, il 'Giffoni Game'. 'Digital Opportunities', 'Innovation Club' e 'Giffoni & Games', gli appuntamenti organizzati all'Antica Ramiera, a cui parteciperanno decine di ospiti, esperti del digitale e stakeholder della new economy. 'La mission del Giffoni Innovation Hub' spiega Luca Tesauro, ceo e founder dell'Hub 'è offrire ai ragazzi l'opportunità di esprimersi, potenziare i talenti, realizzare produttivamente le idee, allenare le competenze e trasformare i progetti in occasioni lavorative reali nel mondo del digitale. È per questo che accanto all'approfondimento rivolto all'elaborazione di sinergie tra professionisti della digital culture proponiamo una tavola rotonda con investitori e imprenditori che coinvolgeremo nelle nostre sfide. Con una novità : un incontro sarà dedicato al lancio di 'Giffoni Game', divisione dell'Hub che si occuperà di serie per il web, startup, progetti di animazione di brand campani e videogiochi'. Ecco gli speaker delle round table. Intervengono: Federico Ferrazza, direttore Wired Italia, Claudio Gubitosi, direttore Giffoni Experience, Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana, Elio Catania, presidente Confindustria Digitale, Agostino Santoni, ceo Cisco Italia, Andrea Galbiati, country manager Asus Italia, Gianluca Dettori, presidente DPixel, Enrico Gasperini, Digital Magics, Fabrizio Sammarco, ceo ItaliaCamp, Antonio Zullo, responsabile Optima Italia, Marco Gualtieri, ceo Seeds & Chips, Giovanni Caturano, responsabile Spinvector, Thalita Malagò, segretario Generale AESVI, Marco Savini, founder Big Rock, Alessandro Rimassa, direttore Tag Innovation School, Agnese Addone, responsabile Coderdojo Italia. Innovation Club - Investimenti e innovazione. Intervengono: Claudio Gubitosi, direttore Giffoni Experience, Roberto Esposito, co-founder & strategist Giffoni Innovation Hub, Carlo Palmieri, amministratore delegato Pianoforte Holding, Abdulla Jassim Al-Mosallam, business advisor Doha Film Institute, Luca Ruju, ceo LR-Ventures, Edoardo Imperiale, direttore divisione Imprese Sviluppo Campania, Massimiliano Gentile, direttore generale Gruppo Bancario Mediterraneo, Enzo Tucci, vicepresidente Banca Popolare Puglia, Silvio Sarno, ceo Irpinia Calcestruzzi, Antonio Izzo, ceo Ifir Finanziaria Spa, Valentino Villecco e Valeria De Lise di Formamentis, Roberto Parente, direttore Lisa Lab dell'Unisa, Carla D'Alessio, manager di Lux Finance, Giovanni De Caro, specialista per l'Innovazione Area Sud Intesa Sanpaolo, Pierluigi Vasquez, membro del Ban. Modera Francesco Serravalle, premio Best Practices Confindustria Salerno. Giffoni & Games - I videogiochi a sostegno della cultura 24 luglio - ore 10/12 Intervengono: Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia, Thalita Malagò, segretario Generale
Aesvi, Claudio Gubitosi, direttore Giffoni Experience, Piero Rinaldi, presidente Giffoni Experience, Luca Tesauro, ceo di Giffoni Innovation Hub, Eugenio Pisani, project manager Giffoni Game, Marco Fronza, marketing manager Giffoni Experience, Teodoro Di Pede, event manager Asus Italia, Manuela Lavezzari, marketing manager Asus Italia, Roberto Buffa, direttore Gametime Videogiochi.com, Marco Accordi RIckards, direttore Vigamus Academy, Andrea Postiglione, ceo Mangatar, Giovanni Caturano, ceo Spinvector, Alessandro 'Stermy' Avallone, videogiocatore professionista.
23/07/2015 www.ottopagine.it I carabinieri di Salerno protagonisti al Giffoni Film Festival Si rinnova anche quest'anno, nel suggestivo ambiente del Giffoni Film Festival, la presenza dell'Arma dei Carabinieri che ha voluto ripercorrere (attraverso un cortometraggio proposto in uno stand dedicato) i tratti salienti della sua storia, segnata dalla prossimità alla popolazione, da esempi di dedizione al servizio e generosità, di evoluzione tecnologica e di tanti gesti che nel quotidiano richiamano i valori fondamentali dell'Arma. In questa cornice di pubblico, in prevalenza di giovanissima età, il Comandante Provinciale di Salerno, colonello Riccardo Piermarini, ha posto in evidenza l'impegno che i Carabinieri offrono al servizio della collettività, sia come fermo punto di riferimento per il cittadino sia nel contrasto alle forme di criminalità comune e organizzata, richiamando in particolare il ruolo della Stazione Carabinieri, che oltre a costituire un presidio di legalità anche nelle zone più isolate del Paese, si propone come luogo in cui trovare ascolto ed accoglienza, in un'ottica di piena collaborazione tra il cittadino e le Istituzioni. Per queste sue peculiarità e per la capillare presenza sul territorio nazionale, l'Arma - Istituzione posta a garanzia della libera e pacifica convivenza, presente in modo significativo anche al di fuori dei confini nazionali (dove offre un significativo contributo per garantire la sicurezza nelle aree di crisi, operando a fianco delle altre Forze Armate per il consolidamento della pace) - trova il costante sostegno e l'apprezzamento della popolazione. Con i suoi uomini e le sue donne, l'Arma dei Carabinieri si evolve in seno alla società in cui opera, rispondendo alle sfide presenti e future con un modulo operativo ed organizzativo, seppur fermamente ancorato alla tradizione, flessibile nelle sue componenti e proiettato ad interagire con sempre maggior vigore e professionalità alle sollecitazioni di sicurezza, che la cittadinanza costantemente richiede alle Istituzioni. Lo spirito di vicinanza alla gente che l'Arma propone nel quotidiano, assume particolare significato nella manifestazione odierna: condividere con i ragazzi il valore del rispetto delle leggi è molto importante per trasfondere il senso civico e i valori della legalità, sentimenti che consentono di alimentare, sin da giovani, il germe della civile convivenza, rappresenta uno degli obiettivi dell'Arma in tutta la provincia. Per questo motivo, grazie all'intesa con il dottor Gubitosi, Direttore del Giffoni Experience, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno anche quest'anno è stato allestito all'interno della Cittadella del Cinema uno stand dove i giurati e i numerosi visitatori possono conoscere le attività dell'Arma, indirizzate al servizio in favore della collettività. Oltre a ricordare l'evoluzione storica dei primi presidi, da sempre individuati nelle Stazioni Carabinieri, lo stand offre uno spunto di riflessione su diverse innovazioni di carattere tecnologico, rappresentate da alcune strumentazioni in dotazione alla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Salerno.
23/07/2015 www.rbcasting.com Giffoni 2015: attesa per Darren Criss Giffoni Valle Piana, 23 Luglio 2015 - Al Giffoni Film Festival sono già assiepate in 'Cittadella' centinaia di trepidanti teenagers che, sfidando il caldo torrido di questi giorni, attendono con cori e striscioni l'arrivo della star americana Darren Criss, noto al grande pubblico per il ruolo di Blaine Anderson in Glee, un ragazzo apertamente gay che affronta bulli e omofobici con tranquillità . L'attore ventottenne arriva in Italia direttamente da Broadway dopo aver terminato le repliche del musical 'Hedwig and the Angry Inch" dove interpreta un uomo che cambia sesso per sposare un altro uomo. Nei prossimi mesi, invece, Criss sarà protagonista anche sul grande schermo con 'Smitten' una romantic comedy che segna il debutto alla regia di Barry Morror, sceneggiatore Premio Oscar per 'Rain Man'. Le riprese inizieranno a giorni proprio in Italia. Il film sarà girato per quattro settimane tra il Trentino Alto Adige e Roma, Criss interpreterà un giovane fashion executive americano rapito e nascosto in un villaggio delle alpi. Nel cast anche Madalina Ghenea (già in 'Youth' di Sorrentino) e Angela Molina. Talentuoso e versatile, Criss è attore e musicista. Tra i ruoli che lo hanno reso famoso anche quello di Harry Potter nel musical "A very Potter Musical".
23/07/2015 www.rbcasting.com "Pixels": 360 copie per il film in 3D dedicato ai videogiochi più popolari Sarà al cinema dal 29 luglio "Pixels", il film in 3D diretto da Chris Columbus e dedicato ai videogiochi più popolari e iconici di tutti i tempi, distribuito in 360 copie da Warner Bros. Entertainment Italia. 'Mi è piaciuta molto l'idea della commedia mista all'azione, scorgendo l'opportunità di realizzare quel che fin dai tempi di Harry Potter non ho potuto: poter spingere la commedia, per quanto possibile, ma anche di creare un film intriso d'azione ed avventura - ha spiegato il regista -. Questo sarà un film nuovo per l'estate, che porterà gli spettatori indietro negli anni '80 in modo nostalgico ed evocativo'. Presentato domani, 24 luglio, in anteprima al Giffoni Film Festival, "Pixels" è un film unico ed originale i cui protagonisti - Adam Sandler, Peter Dinklage, Josh Gad, Kevin James e Michelle Monaghan - sono chiamati a salvare il pianeta dalle più grandi star degli Arcade: Galaga, Centipede, Pac-Man, Donkey Kong, Space Invaders e tutti gli altri "pixel storici" che hanno formato i gamer di oggi. Sinossi. Negli anni '80 Sam Brenner (Adam Sandler), Will Cooper (Kevin James), Ludlow Lamonsoff (Josh Gad) e Eddie 'The Fire Blaster' Plant (Peter Dinklage) erano ragazzi che, nelle sale giochi, salvavano il mondo, migliaia di volte, a 25 centesimi a partita. Ora dovranno farlo nella realtà ! In Pixels alieni intergalattici fraintendono un filmato diffuso con alcuni personaggi dei classici videogames; interpretando le loro parole come una dichiarazione di guerra contro di loro, decidono di attaccare la Terra usando i giochi come modelli per i loro assalti. Il Presidente Will Cooper (Kevin James) si rivolge al suo amico d'infanzia Sam Brenner (Adam Sandler) per salvare il mondo dalla distruzione ad opera di Pac-Man, Donkey Kong, Galaga, Centipede e Space Invaders. Il colonnello Violet Van Patten (Michelle Monaghan) si unirà alla squadra come specialista di armi, uniche in grado di sconfiggere gli alieni. "Pixels" è diretto da Chris Columbus. La sceneggiatura è di Tim Herlihy e Timothy Dowling, il soggetto di Tim Herlihy ed è basato sul cortometraggio di Patrick Jean. Il film è prodotto da Adam Sandler, Chris Columbus, Mark Radcliffe e Allen Covert.
23/07/2015 09:23 www.cilentonotizie.it VALENTINA CORTI riceve l'Explosive Talent Awards al Giffoni Experience Elegante, sorridente, luminosa nei suoi colori pastello, Valentina Corti calca per la prima volta il Blu Carpet del Giffoni Film Festival a pochi giorni dal suo ritorno sul set di Un Medico in Famiglia, di cui sta per girare la decima edizione. La popolarità conquistata con il ruolo della fiction di RaiUno non la infastidisce affatto, anzi "se per strada sento chiamare 'Sara' mi giro'". Sbarazzina sul piccolo schermo, emozionata al pensiero di incontrare i giurati del Festival nella sesta giornata della 45esima edizione ("anzi terrorizzata, visto che tutti i miei colleghi mi hanno detto che i ragazzi sono preparatissimi"), Valentina sarà nei cinema dal 1 ottobre 2015 con A Napoli non piove mai, opera prima del collega Sergio Assisi, altro popolare volto del piccolo e grande schermo italiano. "Interpreto il ruolo di una ragazza che soffre della sindrome di Stendhal ma lavora come restauratrice e si ritrova proiettata da Milano al cuore di Napoli. Una commedia divertente, con un cast tutto partenopeo. E' stato un modo meraviglioso per conoscere la città, che non avevo mai visto prima" dice l'attrice. Centinaia le mani alzate per rivolgerle domande in sala Sordi, strapiena di giurati Elements +10, curiosi di sapere cosa prova a rivedersi: "Sono tesissima, la vivo come un tifoso che guarda una finale dei Mondiali di calcio, non so se rendo l'idea". Diversamente dalla 'sua' Sara, Valentina non è affatto impulsiva, anzi consiglia ai ragazzi di "vivere sempre il momento, ma con leggerezza", senza l'ansia di 'cogliere l'attimo' per paura che scompaia. Dice però di avere un animo gypsy, quello stesso animo che la fa sentire vicina ai giurati del Giffoni, che la premiano con l'Explosive Talent Awards. Chissà che non arrivi anche una maglietta da Generator +18 per la prossima edizione: "Se mi invitate, io torno!".
22/07/2015 18:19 www.salernonotizie.it Giffoni Film Festival, la vlogger Greta Menchi: "Ragazzi, attenti a quel che postate" "Lo dico sempre ai ragazzi: quel che si posta su Internet non si può cancellare più. State attenti. E se siete oggetto dei cyberbulli, denunciate": questa l'esortazione di Greta Menchi, amatissima vlogger che ha conquistato il web con il suo diario quotidiano e le sue divertenti clip, ai ragazzi del Giffoni Film Festival, dove è giunta oggi, mercoledì 22 luglio, per accompagnare L'A.S.S.O. nella Manica (The Duff), di Ari Sandel, proiettato in anteprima nella sala Truffaut alle 20.00. "E' una commedia che affronta un tema difficile per i ragazzi, quello delle etichette affibbiate ingiustamente dai coetanei e dure da scrollarsi di dosso. Il tono leggero è quindi una sorta di cavallo di troia per veicolare un messaggio importante rivolto al mondo dei giovanissimi" ha dichiarato Riccardo Proia, della Eagle Pictures, da sempre attenta al cinema per ragazzi e che ha deciso di puntare sulla forza di questa storia con la Leone Film Group. "Non a caso abbiamo deciso di puntare su una vlogger che rappresentasse valori positivi e di grande appeal per il web. Siamo davvero contenti di avere Greta a bordo. Non potevamo fare scelta migliore" ha aggiunto Proia, che ha peraltro annunciato l'apertura, domani 23 luglio, della prevendita per il film, in uscita in 220 copie il 19 agosto. Una formula di vendita tipica dei concerti, ma innovativa per il cinema, che connota ancora di più lo spirito 'teen' del progetto. Dal canto suo Greta sembra essere davvero perfetta per parlare con i teen. Lei, che vive il web come un diario quotidiano, confessa di essersi sentita l'"Amica Sfigata Strategicamente Oscena" che dà il titolo alla versione italiana del film: "Di etichette me ne hanno date tante, ma l'importante è continuare a fare quello che ti piace fare. Bisogna imparare a guardarsi con i propri occhi, non lasciarsi condizionare dal parere degli altri". "Talvolta per sentirsi parte di qualcosa, per cercare attenzione, si mettono online video e foto fuori luogo, senza rendersi conto dei rischi che si possono correre e delle conseguenze che possono avere sugli altri. Internet è un mondo spietato, dove si interviene senza filtri, ma anche una grande opportunità per raccontarsi e realizzare i propri sogni" continua Greta che coltiva quello di fare un musical. Per ora affida le sue emozioni alla rete, condividendole con quello stesso pubblico che stasera riempirà la sala Truffaut.