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Rassegna Stampa 20 Luglio 2016

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RASSEGNA STAMPA GIFFONI 20/07/2016


RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI


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RASSEGNA STAMPA ONLINE


20/07/2016 www.agopress.info Giffoni Film Festival, premiata Miriam Leone I piccoli giurati del Giffoni Film Festival hanno accolto Miriam Leone, al quale hanno attribuito il Giffoni Experience Award. “Il cuore mi batte forte e mi trema la voce, sono più emozionata di voi – ha detto l’attrice – Mi avevano detto che questo evento era unico e capisco perché sia tanto famoso, ha una formula originale e si respira un entusiasmo incredibile”. Miriam Leone, presto di nuovo al cinema in “Guerra per amore”, diretta da Pif, ha risposto alle tante curiosità dei ragazzi. “Da adolescente passavo tutto il mio tempo a studiare e lo faccio ancora – ha spiegato – Ho sempre sognato di fare l’attrice, ma a un certo punto è subentrata la paura di aver avuto desideri fuori proporzione e ho lasciato perdere. Una vocina mi diceva che stavo sprecando la mia vita. Così ho usato Miss Italia come ultima carta e ha funzionato. Mi sento fortunata di questa vetrina e rifarei tutto da capo, Le Iene incluse, dove ho imparato a prendermi meno sul serio”. Premiato con il Giffoni Experience Award anche Giampolo Morelli, l’ispettore Coliandro della fortunata serie Tv, ora alle prese del film “Napoli canta e spara” dei Manetti Bros. “Una sceneggiata napoletana rivisitata in chiave moderna, con tutti i canoni del genere, dalle sparatorie alla musica – ha detto – Sarò un ‘malamente’ atipico, lo vedrete”. A Morelli è stato chiesto qual è, secondo lui, la strada giusta per diventare un attore. “Non ce n’è solo una e ognuno può trovare la sua – ha risposto – C’è chi fa l’accademia, e chi viene dal Grande Fratello, l’importante è non arrendersi, nemmeno davanti ad un no. Io ho capito che avrei voluto fare l’attore alla fine del liceo”. Altro incontro, quello con Claudio Cupellini, regista di film di successo come “Una vita tranquilla” e “Alaska”, oggi reduce dal grandissimo successo di pubblico ottenuto dalla serie Gomorra. Il cineasta padovano si è confrontato a lungo con i ragazzi sulla sua esperienza personale nel mondo del cinema e della produzione televisiva. “Quello che vedrete


nella terza stagione di Gomorra non sarà totalmente dissimile dalle prime due – ha chiesto a chi gli chiedeva anticipazioni sul futuro della serie – In termini stilistici abbiamo preferito rimanere nel solco di quanto già realizzato, seppur con qualche aggiustamento e cambiamento peculiare. Questo perché, come negli anni precedenti, le caratteristiche di una serie sono anche la sintesi delle singole personalità coinvolte in cui il regista diviene suddito degli attori e della storia”.


20/07/2016 www.maridacaterini.it Giffoni 2016 Miriam Leone conferma l'arrivo di "Non uccidere 2" "Presto sarò sul set per girare i nuovi episodi di una serie che ha conquistato la critica" ha detto la Leoneincontrando i ragazzi del Giffoni Film Festival 2016. L'attrice è stata accolta alla Cittadella del Cinema in una maniera molto coinvolgente e le è stato attribuito il Giffoni Experience Awards. "Il ruolo di Valeria Ferro insieme a quello di Veronica Castello da me interpretato nella serie 1992 è sicuramente uno dei più belli della mia carriera. La lunga serialità infatti consente di approfondire un personaggio, di esplorarne le sfaccettature. Davvero non vedo l'ora di ricominciare". Come vi avevamo detto le riprese inizieranno a fine anno. Il cast è tutto confermato, compresa Monica Guerritore nel ruolo della madre di Valeria, la misteriora Lucia. Ma il finale della prima stagione era stato aperto ad ogni eventuale possibilità futura. Infatti non si era ancora capito quale segreto nascondesse la madre di Valeria. Vi ricordiamo che nelle ultime immagini della prima stagione Lucia aveva svelato alla figlia che era il frutto di uno stupro. La donna aveva trascorso in carcere molti anni perché accusata di aver ammazzato il marito. Ma Valeria, poliziotta dotata di un grande spirito investigativo, aveva intuito che dietro la verità della mamma ce ne fosse un'altra nascosta che lei non voleva confessare. Questi saranno naturalmente i fatti principali ripresi anche nella seconda stagione. Ricordiamo che il web si era letteralmente mobilitato attraverso una sottoscrizione di firme per chiedere la seconda stagione di "Non uccidere". E dopo mesi di richieste a Rai Fiction, che noi abbiamo puntualmente documentato, finalmente Eleonora Andreatta aveva annunciato la ripresa di "Non uccidere". Miriam Leone sarà anche nel cast del sequel "1992", la serie di Sky che ha raccontato l'inizio diTangentopoli in Italia. La seconda stagione si chiamerà naturalmente "1993" e le riprese riprenderanno a breve. Il personaggio da lei interpretato, Veronica Castello, è una giovane donna disposta a tutto pur di entrare nel mondo dello spettacolo. Molte sono state le scene hot in cui è stata coinvolta Veronica, e a tale proposito la Leone ha commentato: "io ho rappresentato questa giovane donna arrivista senza malizia perché so che il corpo può essere uno strumento di lavoro". Gli anni


di Tangentopoli, riportati alla ribalta dalla serie Sky, sono arrivati anche a teatro. InfattiSebastiano Somma è il protagonista dello spettacolo dal titolo proprio "Tangentopoli” in scena al TeatroGolden dal 21 marzo al 16 aprile 2017 proprio nel periodo in cui potrebbe andare in onda su Sky "1993". Infine Miriam Leone sarà anche sul grande schermo nella pellicola "In amore per amore" diretta ed interpretata da Pif che sarà nelle sale cinematografiche il prossimo 27 ottobre.


20/07/2016 www.fashiontimes.it L’emozione di Miriam Leone al Giffoni

Entrata nella sala per parlare con i giurati l’aspettava il video di benvenuto proiettato sul grande schermo che l’ha emozionata tanto: “Il cuore mi batte forte e mi trema la voce, sono più emozionata di voi. Mi avevano detto che questo evento era unico e capisco perché sia tanto famoso, ha una formula originale e si respira un entusiasmo incredibile”. Un entusiasmo che restituisce parlando del grande amore per il suo lavoro. Ha appena ricevuto le prime sceneggiature della serie Sky 1993, sequel di 1992, di cui a breve partiranno le riprese. Un lavoro che ama e coltiva, studiando molto: “Da adolescente passavo tutto il mio tempo a studiare e lo faccio ancora. Ho sempre sognato di fare l’attrice, ma a un certo punto è subentrata la paura di aver avuto desideri fuori proporzione e ho lasciato perdere. Una vocina mi diceva che stavo sprecando la mia vita. Così ho usato Miss Italia come ultima carta e ha funzionato. Mi sento fortunata di questa vetrina e rifarei tutto da capo, Le Iene incluse, dove ho imparato a prendermi meno sul serio”. Intanto torna al cinema In “Guerra Per Amore“, diretto e interpretato da PIF nel ruolo di Arturo, che sarà nelle sale dal 27 ottobre: “Interpreto Flora, la ragione per cui Arturo va in guerra. Per me PIF è un poeta: ha un modo unico di raccontare la realtà”.


20/07/2016 www.ilsole24ore.com Pensioni, Poletti: nella legge di stabilità «azione significativa» Mi aspetto di continuare nel lavoro positivo di confronto che abbiamo sviluppato in queste settimane. Abbiamo approfondito molti argomenti. Io sono convinto che in legge di stabilità avremo una significativa azione nei confronti del tema delle pensioni». Così, a margine del suo incontro con i ragazzi del Giffoni Film Festival, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti in merito al tavolo che si avrà con le parti sociali. «In questo momento stiamo andando avanti nel confronto con le organizzazioni sindacali per fare tutte le verifiche di merito per i singoli punti, perché non abbiamo solo il tema dell'anticipo pensionistico ma abbiamo anche una serie di altre problematiche che riguardano sia le pensioni sia il lavoro. Stiamo facendo approfondimenti puntuali proprio per cercare di capire quali sono le priorità, i costi, le migliori modalità di soluzione che possono essere adottate». Esodati, «in corso verifiche sulle risorse» «Pensiamo di essere arrivati alla conclusione del lavoro sugli esodati, stiamo facendo la verifica per capire le risorse che abbiamo impegnato e quali quelle a disposizione e cercare di capire le eventuali aree fino a ora escluse per coprirle». Per Poletti l’ intenzione dell’esecutivo «non è di allargare ad altre categorie e ad altri gruppi, perché oggi significherebbe non essere più nel campo degli esodati ma su un terreno diverso, quello delle persone che si sono viste cambiare le proprie prospettive pensionistiche con la legge Fornero, e da questo punto di vista tutti gli italiani si sono visti cambiare la propria prospettiva. Non possiamo dare trattamento speciale a una categoria e poi tutti rimangono fuori. Tratteremo tutti nella stessa maniera». «Piano povertà cosa di cui sono più orgoglioso» «La cosa della quale sono più orgoglioso è il piano contro la povertà. Finalmente l’Italia si potrà allineare a quei Paesi dove ci sono gli strumenti concreti per la lotta alla povertà». Di questo è convinto il ministro del Lavoro. «Aver messo in bilancio un miliardo l’anno per i prossimi anni vuol dire già avere una base importante. Non sono ancora sufficienti, ma rappresentano una buona base. Dal 2 settembre si


comincia. Questo è un buon modo di governare. Sarà un lavoro delicato che prevede anche un lavoro di costruzione nel territorio, con la collaborazione dei Comuni e degli enti locali per prendere in carico queste famiglie. Se una famiglia è in povertà, lo scopo principale è farla uscire da questa condizione, non dargli 50 euro che servono per una settimana o un mese. È necessario darle un lavoro affinché non stia più in quella condizione. Noi facciamo contemporaneamente queste due cose». Ma si chiediamo a queste famiglie di prendersi una responsabilità: «se non fanno quello che conveniamo insieme, gli tagliamo il contributo perché non può accadere che con i soldi delle tasse dei cittadini italiani aiutiamo delle persone che dopo l’aiuto cercano di fare i furbi. Questo non va bene. Bisogna che ognuno faccia la propria parte». «Non si può mettere a rischio la salute» «Non possiamo immaginare che per tenere un posto di lavoro si debba sottoporre a rischio la salute dei cittadini». Poletti, ospite del Giffoni Film Festival, fa qualche riflessione in merito alla vertenza delle Fonderie Pisano, lo stabilimento di via Dei Greci a Salerno. «Incontriamo in varie parti d’Italia queste medesime criticità, Taranto è un esempio emblematico. Dobbiamo comunque pensare ai lavoratori e tenere conto che ci sono persone che in quelle imprese vivono e lavorano. Bisogna, dunque, trovare punti efficaci che sono da una parte i lavori di disinquinamento, messa in sicurezza e sostenibilità dell’impianto sotto il profilo ambientale, dall’altro lato fare in modo che i lavoratori possano avere una opportunità. Io non sono in grado di dire quale sarà la specifica soluzione ma tendenzialmente, come ministero del Lavoro, cerchiamo di fare in modo che il nostro sostegno al lavoro guardi a progetti che rendono sostenibile la presenza di una impresa in un territorio. Sostenere il lavoro in un luogo a fronte del nulla, non ha molto senso. Bisogna lavorare a creare nuove opportunità di lavoro se quel lavoro non può essere mantenuto».


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Giffoni Experience, l'appello del ministro Poletti: "I giovani sperimentino, osino"

Giuliano Poletti, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Poltiche Giovanili, è arrivato da pochi minuti a Giffoni Valle Piana, patria mondiale del cinema per ragazzi. Dopo un veloce caffé di lavoro, accolto dal patron del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi, dall'assessore regionale Valeria Fascione e dal sindaco Antonio Giuliano, il Ministro ha incontrato la stampa dibattendo subito su temi di stringente attualità. Da Giffoni, una finestra spalancata sul futuro dei giovani, sul lavoro passando per pensioni ed esodati, infine sulle Fonderie Pisano, "problema che seguiamo con attenzione - ha detto Poletti - nel giusto rispetto della tutela della salute ma anche del diritto al lavoro". Il Ministro s'è poi rivolto ai giovani, in particolare a quelli del Sud: "Osate, sperimentate, non vi arrendete. Noi abbiamo bisogno di gente che provi. Le start-up di successo nascono molto spesso dallo slancio di un gruppo di amici che condividono una passione e anche una inclinazione, un'attitudine. Poi le start-up diventano impresa, conquistano una quota di mercato, diventano lavoro. Cari giovani, abbiate sempre curiosità, non vi accontentate di ciò che vi racconta la gente, perché talvolta non è corretto o in altri casi non lo è per nulla. Sono stato in passato sia a Salerno che a Giffoni Valle Piana. Ho sempre incontrato raltà dinamiche, vive, ricche di Onlus e associazioni. L'Ente pubblico e lo Stato devono fare la propria parte ma non possono camminare in modo disgiunto, staccati dai cittadini, senza intercettare le loro istanze. Il Giffoni Film Festival è un'opportunità da cogliere. Dimostra che le cose si possono fare, che le opportunità nascono, crescono e si sviluppano". Poi una riflessione lampo ma importante - in chiave nazionale - sull'emergenza lavoro e le impellenze. "Non c'è solo un tema pensionistico - ha detto il Ministro - ma anche il lavoro da tutelare, quelle delle nuove generazioni. Stiamo facendo verifiche per capire in che modo distribuire risorse. Prima delle scadenze, avremo certamente un incontro-confronto con i sindacati, quasi certamente tra fine luglio e i primi giorni di agosto. Gli esodati sono parte integrante di questo discorso", Il Ministro Poletti ha poi partecipato alla premiazione del progetto Tecchgarage 2016, "A scuola di startup", prima


competizione nazionale che porta la cultura d'impresa nelle scuole. L'iniziativa ha coinvolto nel 2016 oltre 5mila studenti di 35 scuole secondarie. In Sala Truffaut si è svolta la premiazione dei migliori progetti imprenditoriali degli studenti. Sono stati selezionati 18 team di giovani aspiranti imprenditori e tutti si sono distinti per la qualità delle proposte.


20/07/2016 www.salernotoday.it Matteo Garrone, il regista che voleva fare il tennista

Parecchio disponibile, parecchio in ritardo e poi un pizzico polemico al ventesimo minuto di conferenza stampa, il celebre regista Matteo Garrone s’impunta e si stizzisce in conferenza stampa quando gli chiedono cosa pensi della protesta degli attivisti napoletani contro la serie tv Gomorra. “Non rispondo – tuona – che c’entra? Sono venuto qui a parlare ai ragazzi del Giffoni Film Festival, non esprimo mai opinioni, parlo delle mie cose”. Poi sterza: “Il libro e il film sono due cose diverse, due approcci diversi. Gomorra è una fiaba nera. Utilizza archetipi e personaggi che vanno al di là della singola realtà, al di là di Napoli e della Campania che sono per me un luoghi cari, suggestivi, familiari. Il rapporto è innanzitutto di sangue, cioè legato a mia nonna, e poi a tutte le possibilità che offre da un punto di vista espressivo, di facce, di caratteri. Il mio primo film l’ho ambientato a Napoli perché per un noir portava verso un determinato tipo di astrazione, una dimensione metafisica. Poi c’era l’opportunità di lavorare con un giovane scrittore come Roberto Saviano. La storia di Reality, invece, è successa al fratello della mia ex compagna”. Ritrova il sorriso al momento di prepararsi a confidare ai ragazzi – centinaia di giurati – i suoi sogni e segreti di adolescente, la speranza di fare il tennista riposta molto presto nel cassetto. “Darò loro una testimonianza – dice il regista – ci sono tante strade, ci sono tanti modi diversi di fare il cinema. A 12-13 anni volevo fare il tennista. Poi ho ripiegato sul cinema”. In bacheca non c’è Wimbledon ma il David di Donatello per la migliore sceneggiatura nel 2002 con L’imbalsamatore, poi il Gran Premio al Festival di Cannes per Gomorra nel 2008. Quattro anni dopo è tornato a Cannes con Reality aggiudicandosi il Gran Premio della Giuria ma anche due Nastri d’argento e tre David di Donatello. In grande stile anche il progetto straniero Tale of Tales – Il racconto dei racconti (2015) un grande affresco in chiave fantastica del periodo barocco. E adesso? “Non ve lo dico, non anticipo nulla su Pinocchio. Sarà legato alla fiaba ma non voglio parlarne. Sarà in Italia e in italiano. Ancora facciamo provini per Pinocchio perché è un ruolo molto complesso e dovrei girare in primavera dell’anno prossimo,


se la preparazione va come deve andare. Molti test sono legati agli effetti speciali. Non avrà una connotazione territoriale. Film pronto nel 2018�.


20/07/2016 www.repubblica.it Matteo Garrone: "Vedo solo burattini da quando lavoro al mio Pinocchio"

MENTRE prepara il film che ha per protagonista l'eroe per eccellenza di ragazzi e bambini, Pinocchio, Matteo Garrone è ospite al Giffoni Film Festival, la rassegna dedicata al cinema per e dei ragazzi in provincia di Salerno. Il regista di Gomorra e Il racconto dei racconti incontra oggi i giovani spettatori per una masterclass e riceve il premio Truffaut 2016 per il suo "geniale realismo fiabesco". Cosa dirà ai ragazzi? "Farò loro vedere il backstage de Il racconto dei racconti per parlare degli effetti speciali, effetti che volutamente ho reso più artigianali possibile nel richiamo alla tradizione del cinema. La scena sott'acqua del drago marino volevo ricordasse i film muti di Georges Méliès". Dopo Cannes e l'uscita italiana il film ha fatto il giro del mondo. In questo momento è nelle sale inglesi con ottime recensioni. Si può parlare di export della fantasia italiana? "Sì, anche se fuori hanno più che altro apprezzato lo sguardo personale. Ogni volta che realizzo un film parto dal genere per cercare di fare qualcosa che non assomigli a nient'altro. E questo sforzo paga perché genera sorpresa ". La vita internazionale del film è stata possibile grazie al fatto che è stato girato in inglese? "Non credo. Penso che un film sia internazionale a prescindere dalla lingua in cui è girato, se ha una sua originalità di linguaggio. Gomorra è stato venduto in 70 paesi del mondo ed era in dialetto napoletano. Aver girato Il racconto dei racconti in inglese non ha dato quei vantaggi che mi sarei aspettato. Probabilmente, se tornassi indietro, lo farei in italiano".


Delle recensioni e dei commenti stranieri cosa l'ha più colpita? "Per fragilità mia le critiche non le leggo mai, ma ho comunque avuto l'impressione presentando il film in giro che sia arrivata la natura visionaria del film e il piano emozionale che continua a lavorare dentro lo spettatore in una dimensione legata all'inconscio. Una delle cose che mi ha fatto più piacere è che dopo l'uscita de Racconto in Russia, Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile è stato pubblicato per la prima volta in cirillico". Ora è alle prese con il progetto di Pinocchio, sta facendo i provini ai ragazzi per trovare il suo protagonista? "Sì, ma di questo progetto per il momento non posso ancora parlare. Me lo son lasciato sfuggire al Salone del Mobile con il premier Renzi quando scherzando ho detto che mi ricordava un po' Pinocchio, ma non c'era nessun intento provocatorio. È stata una cosa istintiva, quando lavori a un progetto finisci per vedere dappertutto i tuoi personaggi: burattini, volpi, gatti... parlo con qualcuno e improvvisamente vedo un grillo parlante". Ai ragazzi di Giffoni che consigli darà? "Il consiglio che do sempre: cercare di sforzarsi di essere liberi, non farsi condizionare, stare sempre alla ricerca di uno sguardo non omologato, originale". E a suo figlio che ha quasi otto anni che cosa suggerisce per il futuro? "Di divertirsi, perché è l'imperativo di quando si è ragazzi. Nicola ha un grande talento fotografico quindi spesso gli metto la macchina fotografica in mano, anche se adesso è più interessato al calcio. Sul set de Il racconto dei racconti è venuto spesso e per il Salone del mobile abbiamo girato insieme un cortometraggio, ogni tanto si diverte a partecipare. Ma il provino per Pinocchio non l'ha voluto fare, anche se lui di natura è proprio Pinocchio, mi ha detto che era troppo timido per farlo".


20/07/2016 www.gazzettadisalerno.it L’ACI a Giffoni per promuovere la sicurezza stradale. In una sala gremita da oltre 850 bambini si è svolto nel pomeriggio di martedì l’incontro del presidente nazionale ACI Angelo Damiani Sticchi con i giovani giurati del Giffoni Film Festival per parlare del delicato tema della sicurezza stradale. Il numero uno dell’Aci, accompagnato dal Segretario Nazionale Francesco Tufarelli e dal responsabile della sezione Sportiva Aci Sport Marco Rogano, insieme al presidente provinciale Giancarlo Ionta e al direttore Salvatore Memoli, ha spiegato ai ragazzi come la strada, una cosa bella e divertente, possa diventare all’improvviso teatro di tragedie se non si rispetta lei e le regole che la circondano. “Noi siamo venuti al Giffoni Film Festival già lo scorso anno – ha dichiarato alla stampa il Presidente Damiani Sticchi – ed abbiamo avuto la sensazione che qui si può seminare moltissimo. Bisogna fare in modo che questi ragazzi, alla loro età, si rendano conto della bellezza, del senso di libertà della strada andando a piedi, in bicicletta, in motorino o moto, con le auto, ma tenendo sempre presente che la strada ha delle regole precise e chi non le rispetta sulla strada può trovare la morte. Occorre quindi spiegare bene ai giovani come si fa ad agire con rispetto e, soprattutto, far comprendere esattamente cosa si può fare e cosa no. E’ un meccanismo difficile, perché tutte le cose che possono sembrare spiritosaggini, goliardate, modi per mettersi in mostra, sono il più delle volte motivo di tragedia. In queste ore abbiamo lanciato una campagna sui social network che si chiama “Molla il telefono, guarda la strada!” con protagonista Francesco Mandelli. Nello spot l’attore vede passare un’auto con a bordo ragazzi che si fanno selfie e ridono poi l’auto comincia a ribaltarsi e le risate dei giovani man mano si spengono. Mandelli si avvicina, raccoglie il telefonino volato dal finestrino e lo spegne. Le immagini sono molto toccanti e, soprattutto, si fa capire come un momento di svago, un momento di spensieratezza possa, in un attimo, trasformarsi in tragedia. Con Kart in Piazza, inoltre, la manifestazione dedicata essenzialmente ai bambini, noi cerchiamo di imprimere questi concetti negli adolescenti. Il percorso che fanno è di tipo urbano,


le loro vetture sono elettriche e vanno molto piano ma, cosa importantissima, prima di cimentarsi con quella che è la loro prima esperienza alla guida, fanno un briefing con i nostri istruttori che spiegano le regole fondamentali e fanno comprendere come, rispettandole, tutto diventa possibile�.


20/07/2016 www.darumaview.it GGabriele Mainetti a Giffoni per Edison for Nature: “Il vostro superpotere siete voi!!!” Gabiele Mainetti al Giffoni Film Festival per il progetto Edison for Nature. Lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti raccontare del possibile sequel di Jeeg Robot e del dvd che uscirà a breve. “Non pensate a come vi vorrebbero gli altri: siate voi stessi. È questa la vostra vera forza”: Gabriele Mainetti torna al Giffoni Film Festival dopo lo straordinario successo de Lo Chiamavano Jeeg Robot. “Questo è un posto davvero unico, che rigenera”; dichiara subito il regista che proprio qui a Giffoni, nel 2012, presentò in concorso il corto Tiger Boy. “Ricordo che già allora parlavo di un progetto cinematografico che mi sarebbe piaciuto fare. Ora l’ho fatto e son tornato qui. Ne sono davvero contento”, aggiunge il regista, curioso anche di scoprire le reazioni dei ragazzi al suo film. Non si aspettava tanto successo: “Non penso dipenda dal tema “supereroi”, in sé abusato, quanto dall’umanità dei personaggi, dall’universalità degli argomenti”. Sulla possibilità di un sequel di Jeeg Robot afferma: “Io non ho mai detto che non lo farò, ho detto che non lo farò adesso. E che se ci sarà una storia valida da raccontare tanto quanto la prima la faremo, altrimenti non la faremo. Al momento no, però mai dire mai. Non è che non ci pensiamo, ma al momento siamo totalmente immersi in un’altra storia.” Guarda, quindi, al un nuovo film Mainetti, che sta scrivendo con Nicola Guaglianone, già firma della pluripremiata opera interpretata da Luca Marinelli e Ilaria Pastorelli: “Abbiamo il soggetto e consegneremo la sceneggiatura a settembre. Sarà una storia ancora più folle di quella di Jeeg Robot” promette il regista.


20/07/2016 www.metropolisweb.it L'incubo terrorismo sbarca al Giffoni Film Festival L'incubo terrorismo sbarca nella Cittadella del Cinema. Nuove misure di prevenzione al Giffoni Film Festival: in accordo con l'Antiterrorismo, infatti, questa mattina sono stati installati alcuni blocchi di cemento. Duplice l'utilitĂ : serviranno come prefiltraggio in caso di grossa affluenza e prevenire l'arrivo in piazza di possibili vetture ad alta velocitĂ . Una misura di sicurezza e prevenzione in giornate cosĂŹ difficili a livello mondiale. Anche i tantissimi giurati del festival del cinema per i giovani sono costretti ad osservare con i loro occhi misure di sicurezza che porteranno alla loro mente le terribili immagini di Nizza e degli altri attentati avvenuti negli ultimi mesi.


20/07/2016 www.optimaitalia.it A Giffoni 2016 anche Game of Thrones: Dean-Charles Chapman ospite ufficiale, come incontrarlo Noi di OM – OptiMagazine ve lo avevamo già anticipato qualche giorno fa, quando ancora era un semplice rumor: Dean-Charles Chapman, re Tommen Baratheon di Game of Thrones, sarà presente a Giffoni 2016 sabato 23 giugno. Il giovanissimo attore inglese, di soli diciannove anni, sarà al Giffoni Film Festival per incontrare i fan in un Meet the Stars, un incontro aperto al pubblico come quello che ha visto protagonista Evanna Lynch lo scorso lunedì 18 luglio. Non c’è dubbio che all’incontro si parlerà principalmente di Game of Thrones e di Tommen Baratheon, ma DeanCharles Chapman sarà a Giffoni 2016 per partecipare all’anteprima della miniserie per la televisione Fungus The Bogeyman, tratta dall’omonimo libro per bambini di Raymond Briggs. Prodotta da Imaginarium Studios per Sky Television, Fungus The Bogeyman è la storia di Fungus, un essere che vive nel sottosuolo con la moglie Mildew e il figlio Mould, e la cui occupazione principale è mettere sottosopra il “mondo di sopra”, vale a dire quello degli umani. In tutti e tre gli episodi della miniserie, l’attore vestirà i panni di Dean Williams. Il Meet the Stars con DeanCharles Chapman è previsto per sabato 23 luglio alle ore 12:00, e a partire da domani, giovedì 21 luglio, sarà possibile prenotare i biglietti per presenziare all’evento: dalle 17:00 alle 17:20 sulla pagina Facebook ufficiale di Giffoni 2016 ci sarà un link tramite il quale sarà possibile garantirsi un posto per l’incontro con il giovane Baratheon. L’evento è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria per potervi prendere parte: tutto ciò che serve è un po’ di velocità e di fortuna per non farsi sfuggire i biglietti. Se avete delle domande che avete sempre voluto rivolgere a Dean-Charles Chapman, questo è il momento giusto per formularle e portarle con voi a Giffoni 2016: l’appuntamento è per sabato 23 luglio, quando l’attore sarà completamente a disposizione dei suoi fan e si racconterà per loro.


20/07/2016 www.larampa.it Giffoni2016. Arriva #Milionidipassi Experience, il tour virtuale di Medici senza Frontiere Arriva al Giffoni Film Festival 2016, tutti i giorni dalle 10 alle 21, la #Milionidipassi Experience, il grande tour virtuale di Medici Senza Frontiere (MSF) che fino all’anno prossimo girerà tutta Italia per far vivere, oltre che conoscere, la re¬altà di milioni di persone che in tutto il mondo sono in fuga da guerre, violenze o povertà, e rilanciare l’appello perché sia garantito il diritto di tutti di avere salva la vita.Tramite visori di ultima generazione che permettono di vivere un’esperienza a 360 gradi, lo spettatore si troverà immerso nelle drammatiche condizioni di chi è costretto a fuggire, negli estenuanti viaggi via terra e via mare che dalla Siria portano in Grecia e nei Balcani, o nelle baracche fatiscenti dei campi profughi in Sud Sudan, dove migliaia di persone sono sfollate e a causa del conflitto in corso. Il tutto sotto la guida degli operatori umanitari di MSF che condivideranno la propria esperienza in un percorso sensoriale allestito all’interno di un vero ospedale gonfiabile dell’organizzazione. “Ogni giorno vediamo immagini di persone disperate sui barconi o lungo le rotte di terra, e mentre la politica continua a considerarli soprattutto dei numeri, il pubblico rischia di abituarsi”, ha detto Gabriele Eminente, direttore generale di MSF che sarà presente a Giffoni domani mattina alle 10, assieme a Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival. “Vogliamo immergere le persone comuni nella vita di chi è costretto a lasciare tutto perché semplicemente non ha altra scelta. Coinvolgeremo così il grande pubblico nel nostro appello perché sia garantito a chi fugge il diritto di trovare sicurezza e condizioni di vita dignitose”. Più di 60 milioni di persone nel mondo sono state costrette ad abbandonare la propria casa per sopravvivere. A tutti loro MSF ha dedicato la campagna #Milionidipassi, che vuole ridare umanità al tema delle migrazioni forzate e racconta i passi di chi è costretto a fuggire, degli operatori umanitari per assisterli e quelli che tutti possono fare per sostenere que¬sta azione. “Nei nostri progetti assistiamo migliaia di donne, uomini e bambini e ascoltiamo le loro storie disperate” ha detto


Norina Liccardo, una delle operatrici MSF a Giffoni. “Non dobbiamo più accettare che chi fugge rischi la propria vita in viaggi segnati da violenza e paura. Chiunque senta sulla propria pelle quell’esperienza accoglierà queste persone con nuova umanità”. Negli ultimi anni MSF ha aumentato i propri sforzi per soccorrere le popolazioni in movimento, nei paesi colpiti dalle crisi e lungo il percorso di fuga. Oggi offre assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in più di 30 Paesi. In Europa, MSF ha triplicato i propri progetti e lavora inGrecia, Balcani, Italia, Francia, e in attività di ricerca e soccorso in mare.


20/07/2016 www.universalmovies.it Giffoni Experience 2016 – Il 23 luglio da Game of Thrones ospite Dean-Charles Chapman Dopo aver ospitato in questi giorni il cast di Gomorra – La Serie e successivamente Evanna Lynch, la sezione Meet the Stars del Giffoni Film Festival si arricchisce di un nuovo famoso interprete hollywoodiano, sarà infatti Dean-Charles Chapman ad allietare i fan il prossimo 23 luglio. Noto per aver partecipato alla serie tv evento Game of Thrones nel ruolo del giovane re Tommen Baratheon, Chapman si è fatto conoscere ancor prima come interprete dell’opera teatrale Billy Elliot the Musical, al Giffoni sarà la volta di Fungus The Bogeyman, il film tv in live-action prodotto daImaginarium Studios Production per Sky Television, tratto dall’omonimo libro per bambini diRaymond Briggs e in prima visione a settembre su Sky Cinema Family HD. Dean-Charles Chapman al Giffoni 2016 per un Meet the Stars che si preannuncia già ‘reale’ in programma sabato 23 luglio. L’attore inglese, conosciuto per aver interpretato Tommen Baratheon nella pluripremiata serie Il Trono di Spade in onda su Sky Atlantic, arriva al Giffoni per incontrare il pubblico del Festival e per partecipare all’anteprima di “Fungus The Bogeyman”, film tv in live-action prodotto da Imaginarium Studios Production per Sky Television, tratto dall’omonimo libro per bambini di Raymond Briggs e in prima visione a settembre su Sky Cinema Family HD (canale 306). Un’occasione da non perdere per i fans del giovanissimo e versatile attore inglese, che ha conquistato le platee teatrali come protagonista di Billy Elliot the Musical e che si prepara a coinvolgere il pubblico dei più giovani con le due puntate dedicate alla storia di Fungus (Bogeyman, L’Uomo Nero), strano essere che vive nel sottosuolo insieme alla moglie Mildew e al figlio Mould, e il cui lavoro (come quello di tutti i Bogeymen), è fare scorribande notturne nel “Mondo di sopra”, quello degli umani, per seminare il panico tra di loro. Ancora mondi ‘possibili’ e paralleli per l’attore, classe 1997, che vivrà l’emozione del ‘mondo reale’ del Giffoni 2016 dopo aver vissuto per tre stagioni il clima de Il Trono di Spade. Dopo l’incontro con il cast


di Gomorra – La Serie e con Evanna Lynch, la sognante Luna Lovegood di Harry Potter, il programma di Meet the Stars si arricchisce, quindi, di un nuovo straordinario appuntamento: Dean-Charles Chapman vi aspetta al Giffoni il 23 luglio.


20/07/2016 www.tvzap.it Giampaolo Morelli da Coliandro al karaoke in auto per Rai1: ‘Investirò i Pokemon cantando’ Attore di cinema, televisione e teatro, sceneggiatore, regista, doppiatore, cabarettista e avvocato mancato: Giampaolo Morelli è al Giffoni Film Festival, dove i ragazzini lo fermano chiamandolo Coliandro, l’ispettore di polizia sui generis creato da Carlo Lucarelli e diretto dai Manetti Bros., anche loro ospiti in questi giorni del festival campano. Al suo ricco curriculum Morelli aggiungerà presto anche la voce di conduttore, ma, come suo solito, lo farà con un programma diverso: l’interprete campano è stato infatti scelto come volto di Fan Car-aoke, show di Rai1 ispirato all’americano Carpool Karaoke, segmento del The Late Late Show with James Corden, in cui il presentatore, a bordo di un’auto, fa il giro della città con accanto un cantante famoso, che, tra una domanda e l’altra, interpreta una selezione dei suoi brani più conosciuti. Il programma, la cui lista di ospiti è ancora top-secret, rientra in un progetto di “svecchiamento” di Rai1, intenzionata a riconquistare la fetta di spettatori più giovani. A Morelli abbiamo dunque chiesto il perché sia stato scelto, se per il suo passato da cabarettista nei locali di Napoli o per le abilità da guidatore: “Per il fatto della patente: ho la patente A e B, quindi se vogliono fare dei programmi in macchina o motocicletta sono in grado. Se invece stanno pensando a un programma su un camion la C ancora mi manca”. Le riprese dello show cominceranno a breve, a fine luglio per poi proseguire in agosto, in pieno delirio per il gioco Pokemon Go, che in questi giorni ha sconvolto i guidatori di mezzo mondo, eventualità a cui Morelli è preparato: “Io li metto direttamente sotto i Pokemon, li investo. Il mio scopo sarà proprio quello di schiacciare Pokemon cantando“. A proposito di canzoni, nell’assurda eventualità che l’ispettore Coliandro fosse ospite di Fan Car-aoke, l’attore non avrebbe dubbi sulla scelta dei brani da cantare: “Coliandro ama Fausto Papetti per le copertine dei suoi dischi, su cui ci sono le tette nude delle donne. Credo che canterebbe Toto Cotugno o una cosa del genere”. Il programma, la cui lista di ospiti è ancora top-secret, rientra in un progetto di


“svecchiamento” di Rai1, intenzionata a riconquistare la fetta di spettatori più giovani. A Morelli abbiamo dunque chiesto il perché sia stato scelto, se per il suo passato da cabarettista nei locali di Napoli o per le abilità da guidatore: “Per il fatto della patente: ho la patente A e B, quindi se vogliono fare dei programmi in macchina o motocicletta sono in grado. Se invece stanno pensando a un programma su un camion la C ancora mi manca”. Le riprese dello show cominceranno a breve, a fine luglio per poi proseguire in agosto, in pieno delirio per il gioco Pokemon Go, che in questi giorni ha sconvolto i guidatori di mezzo mondo, eventualità a cui Morelli è preparato: “Io li metto direttamente sotto i Pokemon, li investo. Il mio scopo sarà proprio quello di schiacciare Pokemon cantando“. A proposito di canzoni, nell’assurda eventualità che l’ispettore Coliandro fosse ospite di Fan Car-aoke, l’attore non avrebbe dubbi sulla scelta dei brani da cantare: “Coliandro ama Fausto Papetti per le copertine dei suoi dischi, su cui ci sono le tette nude delle donne. Credo che canterebbe Toto Cotugno o una cosa del genere”. Morelli è inoltre uno dei nuovi acquisti di Smetto quando voglio – Reloaded, sequel del fortunato esordio di Sydney Sibilia, in cui sarà un cervello in fuga, un ingegnere coinvolto nel traffico di armi, ruolo per cui al momento ha i capelli tagliati a “funghetto”, come li ha definiti lui stesso: “Secondo me l’ingegnere ha i capelli un po’ a funghetto: hai mai visto un ingegnere col capello tutto aggiustato? L’ingegnere te lo immagini sempre un po’ chiuso, che sta lì a pensare e calcolare: non ha tempo di andare dal parrucchiere a farsi il taglio all’ultima moda, è preso da altro”.


20/07/2016 www.affaritaliani.it Giffoni: Morelli "i ragazzi dovrebbero studiare Pino Daniele" Ospite del Giffoni 2016, Giampaolo Morelli non si risparmia ed è pronto a raccontare ai ragazzi le sue tante destinazioni. Ha appena terminato le riprese del nuovo film dei Manetti Bros, che potrebbe intitolarsi Napoli Canta e Spara: "È una sceneggiata napoletana rivisitata in chiave moderna, con tutti i canoni del genere, dalle sparatorie alla musica. Sarò un 'malamente' atipico, lo vedrete" aggiunge l'attore, impegnato ora sul set di Smetto Quando Voglio 2: "Sono un ingegnere che non trova lavoro e finisce per costruire armi da vendere alle milizie ribelli di qualche staterello che tenta colpi di Stato. Un tipico esempio di cervello in fuga che Sydney Sibilia racconta in maniera stupenda ". Ora però per i ragazzi ci sono molte più possibilità: "Pensate a Lorenzo Richelmy, proprio ieri ospite qui a Giffoni, che ha mandato un provino digitale e ora lavora per Netflix. Ai miei tempi era diverso. Mentre studiavo Giurisprudenza ho fatto di tutto: barman nelle discoteche, cabarettista nelle birrerie, dove davvero non ti calcola nessuno e sembra quasi tu chieda l'elemosina. Poi partii per Roma". Intanto è stata annunciata la sesta stagione de L'Ispettore Coliandro, le cui riprese dovrebbero partire a inizio 2017: "Coliandro mi sta stretto? Macché. Ci sto così comodo potrei farlo per tutta la vita" dichiara l'attore napoletano per la gioia dei fans della fiction. In attesa di vederlo in Fan Car-aoke, format ispirato a Carpool Karaoke di James Corden in onda in autunno su Rai 1: "Del classico karaoke ha davvero poco: io e l'ospite siamo in macchina, facciamo due chiacchiere ripercorrendo la sua carriera e poi cantiamo le sue canzoni come chiunque di noi farebbe, fermo nel traffico. Nessuna gara, solo un modo per conoscere meglio un personaggio". Morelli sarà in tv anche con Donne, dieci cortometraggi in onda nell'access prime time di Rai 1 dal 29 agosto incentrati su donne forti, libere esfrontate raccontate da un giovane Camilleri, appunto Morelli. Dai sapori siciliani di Camilleri si torna ai colori di Napoli ricordando Pino Daniele: "Le sue canzoni hanno accompagnato la mia vita. È un grandissimo poeta. Penso che i ragazzi dovrebbero studiarlo a scuola". In Sala Sordi con gli Elements +10, Morelli ha poi ricevuto il premio Giffoni Experience Award: "Grazie. Stare qui è un'emozione unica", ha detto l'attore, che riferendosi poi al tema del Giffoni Film


Festival 2016, ha aggiunto: "La mia prossima destinazione è avere sempre nuove destinazioni. Bisogna darsi sempre nuovi traguardi e non fermarsi mai. Non so quale sia la strada per diventare attore - ha aggiunto Morelli - ognuno può trovare la sua. C'è chi fa l'accademia, chi viene dal Grande Fratello ed è straordinario: se sentite l'esigenza di fare qualcosa non fermatevi mai, nemmeno di fronte ai no. Ho capito che avrei voluto fare l'attore alla fine del liceo. Eri giovanissimo, anche perché a 12 anni ero già in quarta Ginnasio e avevo appena iniziato a 'darmi' allo show facendo il prestigiatore. Non mi ispiro a nessun attore: diciamo che mi sono formato con i film anni '80, un'età d'oro con i Goonies, Rocky... e grazie alla mia cultura Napoletana con Totò e Troisi".


20/07/2016 www.movieforkids.it GIFFONI 2016, NEW YORK ACADEMY: UN NUOVO CLASSICO DEL MUSICAL? La New York Academy sbarca a Giffoni Film Festival con una speciale anteprima della nuova commedia incentrata sul mondo della danza, in arrivo al cinema il 18 agosto. Protagonisti due ragazzi di New York: Ruby e Johnnie. Lei è una ballerina e lui suona il violino in metropolitana. Entrambi hanno il sogno segreto di entrare nella più prestigiosa scuola di spettacolo della città. La loro unica speranza sembra essere quella di unire le forze per partecipare a una competizione con in palio una borsa di studio. Ma per iscriversi alla competizione è necessario un duo di un ballerino e di un musicista: ai ragazzi non resta che unire le forze e imparare a collaborare per realizzare una performance unica che possa portarli alla vittoria. A presentare il film a Giffoni Film Festival è arrivato il protagonista Nicholas Galitzine, che interpreta Johnnie a fianco di Keenan Kampa, prima ballerina del Mariinsky Ballet che ha vestito i panni della giovane danzatrice Ruby. Insieme a lui sul Blue Carpet il regista Michael Damian e la sceneggiatrice, sua moglie Janeen Damian. Come è nata l’idea per questo film? Michael Damian: «È ispirata alla vera storia di Janeen, mia moglie e sceneggiatrice del film. A 15 anni ha vinto una borsa di studio per una grande scuola di ballo a New York. Per lei, che veniva da una piccola cittadina, fu un grandissimo onore. Il film riflette il suo percorso come ballerina nella grande metropoli, dove ha incontrato anche musicisti e violinisti che hanno ispirato il personaggio di Johnnie». Essendo marito e moglie, vi capita di litigare quando lavorate insieme? Janeen Damian: «Ce lo chiedono sempre ma la risposta è no. Non litighiamo, amiamo il nostro lavoro e condividiamo quasi sempre le stesse idee sui nostri progetti. Ci sosteniamo a vicenda e se uno dei due ha un blocco e non sa come andare avanti, l’altro è subito pronto a correre in aiuto e a ripartire». Nicholas, ci racconti qualcosa in più sul tuo personaggio? Nicholas Galitzine: «Il mio personaggio, Johnnie, è un violinista inglese che si trova a New York senza un visto. Si trova lì illegalmente e cerca con difficoltà di guadagnarsi


da vivere, anche se ha la polizia alle calcagna. Ha una grande passione per la musica e ama esibirsi. Quando incontra Ruby, capisce che lei è l’elemento che gli mancava e che potrebbe aiutarlo a diventare una persona migliore». Che rapporto si sviluppa tra Ruby e Johnnie? Nicholas Galitzine: «Dunque, lei è una ballerina di grandissimo talento, è una perfezionista e segue una disciplina molto rigorosa. Questo però la fa essere un po’ fredda: non è molto brava a lasciarsi andare alle emozioni. Lui invece è esattamente l’opposto. E così quando si incontrano iniziano ad imparare l’uno dall’altra e diventano persone migliori. Il loro scopo è partecipare alla gara che potrebbe far vincere a Johnnie i soldi per poter rimanere in America, quindi si uniscono per questa missione comune». Credete che sia un nuovo momento d’oro per il genere musical? Michael Damian: «Lo spero molto! Spero che torni di moda e che questo film ispiri altre opere dello stesso tipo. C’è davvero bisogno di un ritorno del musical a come era una volta. Tu saresti fantastico come cantante in un musical, Nicholas». Nicholas Galitzine: «Penso che il ritorno del musical sia già in atto negli ultimi anni… forse al momento non ci sono veri e propri nuovi musical molto popolari, ma sicuramente film con canzoni sì. Per esempio Whiplash, oppure La La Land, con Emma Stone e Ryan Gosling, o ancora La Bella e la Bestia che arriverà al cinema l’anno prossimo. Quindi, speriamo! Sono film che arrivano al pubblico molto facilmente, perciò… perché no?». In che cosa questo film si distingue dai classici film musical/di danza? Janeen Damian: «Quello che abbiamo fatto è stato prendere alcuni elementi classici e già conosciuti dal pubblico così da rendere il film immediatamente familiare a chi ha già visto qualcosa dello stesso genere. In questo modo il pubblico è più disposto ad apprezzare la pellicola, credo. Poi però bisogna prendere questi elementi e provare a rivoluzionarli e mescolarli con qualcosa di nuovo. Per esempio noi abbiamo preso dei ballerini di danza classica e li abbiamo messi in scena in contemporanea a dei ballerini hip hop creando dei mash up musicali. Quindi invece che avere la danza classica e l’hip hop abbiamo un nuovo stile che mescola elementi e passi diversi fondendoli tra di loro. Forse è questo che distingue il nostro film dagli altri». Sperate che il vostro film diventi un nuovo classico? Janeen Damian: «Beh, come filmmakers è normale sperare che ogni progetto sia memorabile e che quindi diventi senza tempo. Ma alla fine la cosa più importante è che sia un bel film e che appassioni il pubblico adesso».


20/07/2016 www.movieforkids.it GIFFONI 2016, NICHOLAS GALITZINE SUL BLUE CARPET DI NEW YORK ACADEMY Affascinante ma umile e quasi timido, l’attore inglese Nicholas Galitzine ha incantato il blue carpet di Giffoni Film Festival per presentare il suo film New York Academy. Nelle sale dal 18 agosto, la pellicola racconta la storia di Ruby, una ballerina di danza classica che incontra in metropolitana un violinista di nome Johnnie. Entrambi hanno il grande sogno di essere ammessi alla più prestigiosa scuola di spettacolo di New York, ma Johnnie ha un problema: è immigrato in America illegalmente e senza un visto non potrà realizzare il suo sogno. La loro unica speranza è imparare a collaborare e vincere una competizione di ballo che mette in palio una borsa di studio proprio per la loro scuola dei sogni. La giovane promessa del cinema, alla sua seconda prova sul grande schermo, era accompagnata dal regista e dalla sceneggiatrice del film, Michael e Janeen Damian, coppia nel lavoro così come nella vita.


20/07/2016 www.todaynewspress.it Giffoni Film Festival: il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti incontra i giurati

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ospite della giornata odierna della quarantaseiesima edizione del Giffoni Film Festival, in corso di svolgimento a Giffoni Valle Piana (SA) fino al prossimo 24 luglio. “Il Giffoni Film Festival – ha dichiarato il Ministro Polettii- è un esempio che le cose si possono fare. Le opportunità nascono, crescono e si sviluppano. I giovani hanno nelle loro mani una parte del loro futuro. E chi è chiamato a governare deve essere bravo a sostenere tutto questo. Proprio come facciamo e vogliamo fare con Giffoni. Noi dobbiamo costruire tutte le condizioni affinché chi ha coraggio e volontà possa sviluppare le proprie attitudini, le proprie passioni al meglio. Tutto ciò può portare ad una prospettiva lavorativa che è poi l’obiettivo ultimo della nostra azione”. “Molte startup – ha aggiunto il Ministro – le conosciamo proprio come la trasformazione in prodotto o in lavoro di una passione. Un gruppo di amici si ritrova per divertirsi, per condividere un interesse comune e poi si finisce per far evolvere quel divertimento in un mestiere, in una prospettiva occupazionale, in impresa. Siamo al fianco di quelli che ci provano perché in Italia abbiamo bisogno di gente che provi a lanciarsi, a fare impresa, autoimprenditorialità, a innovare. Tutto ciò che Giffoni testimonia in termini molto chiari”. Ad accogliere il ministro Poletti il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano. Il presidente del Giffoni Film Festival, Piero Rinaldi, ed il direttore Claudio Gubitosi. Ospite della giornata l’assessore regionale all’internazionalizzazione, innovazione e startup, Valeria Fascione. Il Ministro Poletti ha, poi, partecipato alla premiazione del progetto Techgarage 2016 “A scuola di startup”, evento organizzato in collaborazione con Cisco, Hp, Microsoft, Fondazione Cariplo e altri partner. Si tratta della prima competizione nazionale che porta la cultura d’impresa nelle scuole. L’iniziativa ha coinvolto nel 2016 oltre 5000 studenti di 35 scuole secondarie di secondo grado, in un percorso di accelerazione e formazione per valorizzare il talento imprenditoriale e l’innovazione promuovendo la conversione di idee e tecnologie in startup di successo. Oggi in Sala Truffaut si è


svolta la premiazione dei migliori progetti imprenditoriali degli studenti. Diciotto i team di giovani aspiranti imprenditori selezionati, tutti si sono caratterizzati per la qualità delle loro proposte. In giornata il Ministro Poletti, insieme al Direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi, è stato anche ospite di Radioimmaginaria per parlare di Teen Parade – l’evento organizzato da Radioimmaginaria in collaborazione con il Ministero del Lavoro, in scena dal 10-11 Settembre a Castel Guelfo di Bologna.


20/07/2016 www.todaynewspress.it DEAN-CHARLES CHAPMAN DI GAME OF THRONES A GIFFONI Dean-Charles Chapman al Giffoni 2016 per un Meet the Stars che si preannuncia già ‘reale’ in programma sabato 23 luglio. L’attore inglese, conosciuto per aver interpretato Tommen Baratheon nella pluripremiata serie Il Trono di Spade in onda su Sky Atlantic, arriva al Giffoni per incontrare il pubblico del Festival e per partecipare all’anteprima di “Fungus The Bogeyman”, film tv in live-action prodotto da Imaginarium Studios Production per Sky Television, tratto dall’omonimo libro per bambini di Raymond Briggs e in prima visione a settembre su Sky Cinema Family HD (canale 306). Un’occasione da non perdere per i fans del giovanissimo e versatile attore inglese, che ha conquistato le platee teatrali come protagonista di Billy Elliot the Musical e che si prepara a coinvolgere il pubblico dei più giovani con le due puntate dedicate alla storia di Fungus (Bogeyman, L’Uomo Nero), strano essere che vive nel sottosuolo insieme alla moglie Mildew e al figlio Mould, e il cui lavoro (come quello di tutti i Bogeymen), è fare scorribande notturne nel “Mondo di sopra”, quello degli umani, per seminare il panico tra di loro. Ancora mondi ‘possibili’ e paralleli per l’attore, classe 1997, che vivrà l’emozione del ‘mondo reale’ del Giffoni 2016 dopo aver vissuto per tre stagioni il clima de Il Trono di Spade. Dopo l’incontro con il cast di Gomorra – La Serie e con Evanna Lynch, la sognante Luna Lovegood di Harry Potter, il programma di Meet the Stars si arricchisce, quindi, di un nuovo straordinario appuntamento: Dean-Charles Chapman vi aspetta al Giffoni il 23 luglio.


20/07/2016 www.lacittadisalerno.gelocal.it Il regista Garrone: "Cerco in Italia il mio Garrone" Il regista Matteo Garrone è pronto per Pinocchio, la sua nuova avventura cinematografica. Il regista, al Giffoni film festival ieri per ricevere il prestigioso premio Truffaut, conferma il suo prossimo impegno cinematografico, tratto dalla fiaba di Carlo Collodi. «Sarà legato alla favola, girerò in Italia e in italiano. Sto facendo provini con i bambini in tutta Italia, quello di Pinocchio è un ruolo molto complesso. Girerò in primavera per uscire nel 2018 – ha annunciato – Anche “Il racconto dei racconti” aveva un rapporto fiabesco con le immagini come in tutti i miei film». Garrone ha ricordato l’avventura di Gomorra. «Quando nel 2006 incontrai per la prima voltaRoberto Saviano, che allora non era ancora conosciuto come oggi e aveva pubblicato il libro da poche settimane, decidemmo di lavorare a quel progetto per rendere al meglio visivamente le pagine del libro – ha ricordato – Ma dissi subito che la cosa migliore sarebbe stata fare una serie televisiva perché si sarebbero potuto trattare tutti i temi che affrontava il libro. All’epoca non c’erano i presupposti per fare una serie tv perché il mercato non era così grande e forte come è ora. Quando dopo il film mi proposero la serie non aveva senso perché sarei dovuto tornare negli stessi luoghi e sarebbe stato difficile. Ma penso che aver fatto una serie tv sia una scelta sacrosanta e giustissima, ha avuto un enorme successo e hanno fatto un ottimo lavoro». Al festival ieri c’era anche Luca Marinelli, vincitore fra gli altri del David di Donatello e del Nastro d’argento per “Lo chiamavano Jeeg Robot”. L’attore ha già pronti vari nuovi film come “Tutto per una ragazza”, di Andrea Molaioli, tratto da un romanzo di Nick Hornby. «Interpreto un giovane padre scombinato. Sappiamo tutti di cosa è capace Molaioli come regista e mi piaceva il progetto» ha detto l’attore. Il suo, ha spiegato, è un ruolo secondario come anche in “Lasciati andare” di Francesco Amato con Toni Servillo nei panni di uno psicanalista. «Avevo visto il film precedente di Amato e mi era piaciuto, poi c’era l’onore di tornare a lavorare con Servillo (con cui aveva interpretato “La grande bellezza”, ndr)», ha sottolineato l’attore, mentre è protagonista con Isabella Ragonese di “Il padre d’Italia” diretto da Fabio Mollo. Oggi intanto è previsto l’arrivo


in Cittadella di Sam Claflin, la star protagonista di Hunger Games che, nella saga tratta dai romanzi di Suzanne Collins, interpreta la parte di Funnick Odair.


20/07/2016 www.ilponente.com Gomorra day al Giffoni Film Festival 2016 L'unica cosa certa è che le riprese di Gomorra 3 partiranno fra qualche mese. Ma questo non fa notizia: "in Italia fa notizia il vibratore di Scianel", rincara Esposito. In realtà i giovani, che hanno letteralmente invaso la sala per l'incontro con i protagonisti di Gomorra la serie, hanno dimostrato una maturità e una chiarezza che a molti "adulti" sfugge con le tante domande rivolte agli attori: i personaggi interpretati non sono esempi da emulare ma rappresentazione della realtà, una realtà che convive a soli due chilometri dal centro di una metropoli come Napoli. Più e più volte si è scritto sull'opportunità di una serie Tv così cruda e violenta, qualcuno ha invocato il rischio di emulazione. Mentre la sua presenza al festival campano fa riaccendere la speranza del pubblico, l'attore ne approfitta per rispondere all'ennesima polemica sull'incitamento alla violenza: "Chi ama i pipistrelli può identificarsi in Batman e buttarsi da un grattacielo per emularlo". "Il lavoro dell'attore non è far amare il personaggio, è rispettarlo" sottolinea Marco Palvetti, alias Salvatore Conte uscito di scena nella seconda stagione: "Il suo punto debole è stato l'amore, che non poteva vivere come avrebbe voluto". Ma quanto pesa la sua immortalità? Raccontiamo personaggi che non hanno una via d'uscita. Cosa c'è davvero dietro? C'è però una parte della vita di Ciro che il pubblico non conosce e che racconta molto di lui: a 10 anni, pochi meno di quelli che avete voi, si ritrova sotto un tavolo a chiamare terrorizzato mamma e papà durante la devastante scossa del Terremoto del 1980. È in orfanotrofio che inizia la sua formazione criminale. All'orfanatrofio conoscerà il gruppo che lo accompagnerà negli anni successivi'. Ma s'adda aspetta' la terza stagione', l'anticipazione (in dialetto) di D'Amore. Salvatore Esposito, come del resto Marco D'Amore, sebbene sia riconoscente al successo e alla popolarità che gli è arrivata dalla serie di Sky Atlantic, non ha smarrito il suo senso critico nei confronti di Gomorra e del suo personaggio che lo ha spinto ad esprimersi toccando vette incredibili, degne di un grande attore americano, quale l'immenso Philip Seymour Hoffman. 'Ciro e Genny si rincorrono, forse andando verso un progetto comune.


20/07/2016 www.ildenaro.it Pubblica amministrazione sui Social, da Giffoni istruzioni per l'uso C’è un angolo della cittadella del cinema di Giffoni più appartato rispetto al clamore del blue carpet. Qui non arrivano i divi del grande schermo ma si parla di startup, innovazione, format da mettere al servizio delle imprese delle creatività. Si tratta del Giffoni Innovation Hub, la creative agency del Giffoni Film Festival con sede nell’Antica Ramiera. E nel bel mezzo del festival, tra proiezioni e visite di registi e attori, il Gif, in collaborazione con la digital company Axélero, mette gli esperti della comunicazione attorno a una tavola rotonda per parlare di “Pubblica Amministrazione 3.0”, ovvero come le istituzioni possono comunicare con i cittadini ai tempi dei social media. Con un occhio speciale alle nuove generazioni e ai nativi digitali, naturalmente. Ai lavori partecipa anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Oggi comunicare al meglio con i cittadini è fondamentale, è un vero è proprio dovere - afferma il ministro - Bisogna abbandonare la brutta abitudine italiana di considerare i dati come una proprietà privata”. Poletti, incontrando i giovani del Gif, esprime tutto il suo plauso per la spinta all’innovazione proveniente dalla cittadina del Salernitano: “Molte grandi realtà sono nate proprio come questa, ovvero dall’idea di più ragazzi che decidono di fare squadra uniti da una passione comune. Il Gif, come l’intera realtà del Giffoni Film Festival, è un esempio da imitare in tutta Italia”. Con lui c’è l’assessore all’Innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione. La sua delega è un unicum in tutto il territorio nazionale. “La sfida è proprio andare sempre più verso l’apertura alla comunità dice l’assessore - Condividere i dati con i cittadini in tutti i modi possibili è un dovere preciso di chi governa. La Regione Campania del futuro deve essere un Ente sempre più aperto, sempre più connesso”. Stefano Cereseto è il fondatore di Axélero, la società che aiuta imprese e istituzioni nel percorso di digitalizzazione, partner del Gif nell’organizzazione della tavola rotonda. “La società che rappresento - racconta Cereseto - nasce come supporto principalmente come supporto alle imprese. Ultimamente abbiamo intrapreso un percorso con la Pubblica Amministrazione e ci siamo subito accorti delle enormi difficoltà a cui si va incontro, specialmente nella


comunicazione con le giovani generazioni. È chiaro che i social media sono un grande strumento e che risulta fondamentale percorrere fino in fondo questa strada. Per questo siamo qui oggi”. Ewelina Jelenkowska è responsabile Media e Social media della Commissione Europea in Italia. Anche lei parla della sua esperienza di comunicazione istituzionale attraverso i nuovi media: “La Commissione Europea da pochi anni ha accettato la sfida della comunicazione attraverso i social. Esistono diverse problematiche, per esempio come mantenere un profilo istituzionale oppure tener presente di utilizzare i soldi del contribuente e non poter avere un atteggiamento aggressivo in tema di sponsorizzazioni come può permettersi invece un privato. Ma resta chiaro che sui social non si può stare a metà. Le istituzioni devono esserci senza se e senza ma”. Roberta Maggio coordina la Comunicazione web di Palazzo Chigi: “Quando mi sono insediata, nel 2014, ho trovato un sito che risaliva al 1999. Questo può far capire quanto fossimo indietro rispetto a questi temi. È stato necessario dare una vera e propria svolta, cambiare i contenuti come i linguaggi. Abbiamo puntato molto sul sito, che è la prima finestra web per una istituzione. Altro elemento importante sono i video. L’esempio è proprio quello del famoso video sulla riforma scolastica che ha visto protagonista lo stesso premier Renzi comunicare direttamente al cittadino”. C’è una parola che percorre tutta la discussione: è “semplicità”. “Innovazione sì ma alla portata di tutti”, dice Cereseto. Dai lavori verrà fuori un paper programmatico funzionale alla comunicazione digitale della Pubblica Amministrazione. Ma da Giffoni il messaggio arriva forte e chiaro: la strada della digitalizzazione è stata tracciata. Nessuna istituzione può più permettersi di restare fuori dai nuovi media senza rischiare di perdere una fetta considerevole dei suoi interlocutori più giovani.


20/07/2016 www.goldwebtv.it Giffoni 2016. Matteo Garrone svela i primi dettagli su 'Pinocchio' e torna a parlare di 'Gomorra' Giffoni Valle Piana (Sa). Il regista Matteo Garrone sarà protagonista di una masterclass alle Antiche Ramiere, sfilerà sul blu carpet e incontrerà la giuria Generator +18 della 46a edizione del Giffoni Experience. Garrone ha espresso la sua idea su questa manifestazione di cui è ospite per la prima volta :"Il cuore del festival ha un'energia e una passione che è invincibile...sono qui per incontrare i ragazzi e per raccontargli un po' come è stato il mio percorso sperando che gli possa essere d'aiuto." Durante l'incontro con la stampa il regista romano ha svelato i primi dettagli sul suo prossimo film:"E' vero che girerò 'Pinocchio', lo farò in Italia e in italiano...stiamo continuando a fare i provini, insomma è un ruolo molto complesso, poggia tutto sul bimbo che interpreterà 'Pinocchio', dovrei girare in primavera dell'anno prossimo se riesco..l'idea è quella di girare nel 2017 per farlo uscire poi nel 2018...". Il regista reduce dal succedo de 'Il racconto dei racconti' torna a parlare di un altro suo importantissimo lavoro 'Gomorra':" Nel 2006 quando io ho incontrato Saviano aveva pubblicato il libro da poche settimane...la prima cosa che dissi al produttore con lavoravo dissi secondo me per riuscire a rendere al meglio questo testo - racconta Matteo Garrone - sarebbe più inteliggente fare una serie televisiva piuttosto che un film, una serie televisiva perché poteva riuscire a raccontare bene tutti i temi che sono trattati nel libro. Volevo fare la serie è vero. Nel 2006 però non c'erano ancora i presuposti per fare una serie fatta come l'avrei voluta fare io mentre oggi ci sono. Le serie oggi hanno un grande successo di pubblico e quindi c'è un grande mercato intorno. Quando io ho fatto il film è mi è stato proposto di fare la serie dopo per me a quel punto non aveva più un senso perché per me ritornare sui luoghi doveva avevo girato 'Gomorra' in maniera quasi invisibile, tornarci dopo il successo del film sarebbe stato estremamento difficile a quel punt. Quando ho saputo che facevo la seire - conclude Garrone - ho sempre detto che era cosa sacrosanta e giustissima da fare".


20/07/2016 www.close-up.it Giffoni Film Festival 2016 - "Molly Monster" Abituata ad essere figlia unica, Molly sta per diventare sorella maggiore ed è talmente felice di questa inaspettata novità che decide di cucire a maglia un cappellino per il nascituro, di cui ancora non sa il sesso. Ma visto che i piccoli mostri non nascono a Mostrilandia, bensì nell’Isola delle Uova, i genitori di Molly devono compiere un lungo viaggio per portare l’uovo laddove potrà schiudersi. Il papà della piccola, però, al momento della partenza si scorda del pensiero di Molly a casa, e quindi il baby-mostro decide, facendosi accompagnare dal migliore amico Edison, di seguire la sua famiglia avventurandosi in un mondo ancora sconosciuto… Molly Monster, insieme a Top Cat Begins, è l’unico lungometraggio presentato fuori concorso nella sezione +3, quella dei giurati formato mignon, della presente edizione del Giffoni Film Festival. Si tratta di un delizioso cartone animato capace di catturare, grazie alle sue illustrazioni dinamiche e al suo stile estremamente fumettistico, sia i più grandi che i più piccini. Merito, questo, dei tre registi Ted Sieger, Michael Ekblad e Matthias Bruhn, che hanno deciso, in maniera contenutisticamente lungimirante, di unire una forma cinematografica adatta alla comprensione di un pubblico così giovane, ad una sostanza che lavora nel subconscio di tale pubblico, rendendolo inconsciamente più maturo e più preparato. In particolar modo rientrano in questi insegnamenti etici due passaggi del film che meritano già da soli l’attenzione dello spettatore: in primis, quando perde Molly nella valle maleodorante e violacea dove le nubi dei comignoli animati annebbiano l’aria, per ritrovare la sua amica Edison riarrotola il filo del cappellino rosso, che nel frattempo si era scucito, e riesce a ricongiungersi con lei applicando il meraviglioso principio della mitologia classica, secondo cui grazie al filo di Arianna Teseo riuscì a non perdersi nel temibile labirinto del minotauro; in secondo luogo, infine, l’incontro di Edison e Molly con i due fratelli mostri spilungoni mostra chiaramente che il litigio, quando si deve prendere una decisione importante, è l’ultima delle


strade da scegliere, considerando che il pragmatismo contenuto nel senso stesso dell’“unione che fa la forza� ha sempre la meglio.


20/07/2016 www.optimaitalia.it Il Joker Luca Marinelli al Giffoni Film Festival 2016: “Divento cattivo con fumetti e cartoni animati” Negli ultimi due anni, con Non essere cattivo di Claudio Caligari e Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Luca Marinelli si è imposto meritatamente come uno dei volti migliori del nuovo cinema italiano. Tanto cinema d’autore per questo giovane talento romano, un percorso artistico di spessore che quest’anno lo porterà a recitare inLasciati andare e Tutto per una ragazza, rispettivamente diretti da Francesco Amato e Andrea Molaioli. Il suo Zingaro eccentrico e malvagio nel pluripremiato Lo chiamavano Jeeg Robot ha conquistato la critica regalandogli un David di Donatello come migliore attore non protagonista. Perfettamente a suo agio nei film drammatici o di fantascienza inruoli da antagonista, da cattivo assoluto della storia, ma anche nei ruoli da commedia come inTutti i santi giorni di Virzì, Marinelli ha mostrato grande versatilità, quasi una predisposizione al trasformismo. Il suo personaggio più intenso è certamente quello del tormentato Cesare, una vita sospesa tra droga, malaffare e ricerca di un riscatto mai arrivato: non a caso il film che lo ha visto al fianco di Alessandro Borghi, altro ospite di Giffoni 2016, gli è valso il premio di miglior attore alla Mostra del cinema di Venezia. Dopo aver raccontato la sua esperienza ai giovani giurati di Giffoni, ai microfoni dei nostri Simons Marinelli si è raccontato tra vita privata e passioni, spiegandoci cosa lo ha aiutato a calarsi nel ruolo che gli è valso un David di Donatello. Il meraviglioso Joker diHeath Ledger nella trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Hannibal Lecter de Il Silenzio degli Innocenti, ma anche fumetti, graphic novel e cartoni animati visti da bambino hanno popolato il suo immaginario di “cattivi meravigliosi“. Non poteva mancare un ricordo del compianto Claudio Caligari, scomparso nel maggio 2015 appena terminato il montaggio del suo ultimo film che chiude la trilogia iniziata nel 1983 con Amore tossico: “Lavorare con lui è stato un insegnamento gigantesco perché ho osservato,


purtroppo per poco tempo, un uomo che viveva di questo mestiere, lo faceva come pochi lo fanno: abbiamo fatto cinema!“.


20/07/2016 www.zon.it Sesto giorno del Giffoni Film Festival, VIDEO-SINTESI Cinema italiano protagonista oggi, sesto giorno del Giffoni Film Festival, prima della tre giorni di superstar internazionali che vedrà sbarcare nella Cittadella il divo di Hunger Games, Sam Claflin (giovedì 21), Nicholas Hoult, la Bestia di X-Men, e Mika (venerdì 22) e sabato 23 l’attesissima Jennifer Aniston. Giornata di grande cinema italiano: Matteo Garrone, Luca Marinelli e Matilde Gioli sono i tre volti che stanno lasciando impronte fondamentali, ciascuno con il suo stile, sul grande schermo. Grande attesa anche per la presentazione di “L’Era glaciale: in rotta di collisione“, quinto capitolo del blockbuster Fox. Per i film in concorso, occhi puntati sulla categoria +6 con il film “Wild soccer bunch” del tedesco Joachim Masannek sulla storia di 6 ragazzini ossessionati dal calcio.


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Rassegna Stampa 20 Luglio 2016 by Giffoni Experience - Issuu