RASSEGNA STAMPA GIFFONI 18/07/2016
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI
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RASSEGNA STAMPA ONLINE
18/07/2016 www.ansa.it Mafia: Cantone, da associazioni anticlan ruolo fondamentale "Gli ultimi quindici anni sono stati un fiorire interessante nel contrasto alla criminalità organizzata. Nella lotta alla mafia il ruolo delle associazioni è stato fondamentale. Se non ci fosse stato un faro acceso sui Casalesi, ad esempio, anche grazie al lavoro straordinario di Roberto Saviano, non ci sarebbero avuti i risultati raggiunti". A dirlo, a Giffoni Valle Piana (Salerno), il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ai giurati del Giffoni Film Festival in occasione della Giornata contro la corruzione organizzata dalla GFF. "Per esempio aggiunge Cantone - Libera ha istituito la giornata delle vittime della mafia perché anche nella mafia ci sono gli effetti collaterali. La mafia non è un problema che colpisce solo chi ha rapporti con loro. Uccide, ad esempio, anche per sbaglio. Io posso non avere mai rapporti con la mafia, ma le conseguenze negative delle loro azioni posso pagarle indirettamente. La conoscenza in questo senso - conclude - è uno strumento primario". (ANSA).
18/07/2016 www.ilcittadinomb.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.ansa.it Giffoni: Capatonda, sul set del mio nuovo film a settembre Il comico e regista al festival parla del suo nuovo progetto Maccio Capatonda Š Ansa GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO) - Dopo il debutto da regista al cinema con Italiano Medio, Maccio Capatonda è pronto al ritorno dietro e davanti alla camera da presa per la sua nuova commedia, "che potrebbe intitolarsi 'Omicidio all'italiana' o 'Chi l'ha acciso'. Ho finito di scrivere la sceneggiatura, dovrei iniziare le riprese il 20 settembre per un'uscita al cinema a febbraio con Medusa". Lo ha detto il comico e cineasta, star del web, della tv e della radio, a Giffoni Experience, dove è stato protagonista di una masterclass. "Nella storia parlo di un paese quasi morto che decide di rilanciarsi con un omicidio, per attirare il circo mediatico - ha spiegato -. Io e Herbert Ballerina interpreteremo due sindaci". Rispondendo alle domande dei ragazzi, Capatonda (all'anagrafe Marcello Macchia) ha spiegato che i suoi film, oltre a voler far ridere, hanno come obiettivo anche comunicare qualcosa sul mondo che ci circonda.
18/07/2016 www.ansa.it/english Gomorra cast at Giffoni Film Festival Giffoni Valle Piana, July 18 - The cast of Italian TV series Gomorra, based on the eponymous book about the Naples Camorra mafia by Roberto Saviano, met with Giffoni Film Festival-goers on Sunday for a Q&A session. The actors said they don't want their young viewers to see their characters as role models. "We don't want to be symbols," said cast member Cristina Donadio, who plays gang boss Scianel. "I'm happy to take all the selfies you want, if you ask me as the actress whose work you admire, not if you idealise the role," she said.
18/07/2016 www.leggo.it «Gomorra? Non è colpa nostra» Un campo minato: così Marco D’Amore vede la sua Gomorra, la serie Sky di cui è protagonista. Ai ragazzi del Giffoni Film Festival assieme ai colleghi del cast svela le insidie in agguato per un ruolo ormai cult: «Credo sia sacrosanto – spiega – che la narrazione perda i protagonisti perché per loro non esiste via d’uscita. Da sempre il mio personaggio, Ciro, mi ha fatto pensare a Iago: il suo è un percorso quasi shakespeariano, tesse strategie finissime su una tela in cui cadono in molti, lui compreso. In questo racconto epico i quartieri di Napoli riecheggiano gli scenari della tragedia greca». Alla vigilia delle riprese della terza stagione l’attore guarda al futuro: «Non conosco nello specifico quello che accadrà nelle nuove puntate, ma penso che Ciro sia arrivato alla morte interiore e si ripartirà da lì». Altrettanto sibillino Marco Palvetti: «Mi chiedono dove sia il corpo di Salvatore Conte, ma non lo so». Mentre la sua presenza al festival campano fa riaccendere la speranza del pubblico, l’attore ne approfitta per rispondere all’ennesima polemica sull’incitamento alla violenza: «Chi ama i pipistrelli può identificarsi in Batman e buttarsi da un grattacielo per emularlo. Allo stesso modo se qualcuno ha una dinamica affine a quella del potere in Gomorra può far leva su quest’attitudine, ma il fatto è che la serie fotografa e riporta la realtà, su cui regna il Destino sovrano che stermina tutti. Sta a ciascuno decidere da che parte stare, in totale libertà». Cristina Donadio, interprete della rivelazione della seconda stagione, Scianel, si stupisce che a sollevare un polverone mediatico su di lei sia stata la scena con il vibratore dorato invece che i momenti di spietata violenza: «Possibile – si chiede – che nel 2016 la donna non possa avere in casa un oggetto del genere e farci quel che meglio crede?». Secondo Fabio De Caro (Malammore) «non sono i ragazzi, abituati alle serie americane, a scandalizzarsi, ma le casalinghe abituate a vedere in tv politici buoni e medici che salvano tutti gratis, situazioni lontane anni luce dalla realtà». Salvatore Esposito (alias Genny) rincara la dose: «I politicanti preferiscono indignarsi
per una serie e far finta che il resto non esista». Lo dice a una ragazza di Corato, luogo del disastro ferroviario di qualche giorno fa, spalleggiato da D’Amore che commenta: «Solo nel Sud Italia dimenticato da tutti può succedere quello che è successo a Corato, è una vergogna. Questo è un paese in cui un ragazzo di 26 anni (Saviano, ndr) scrive un libro e finisce con più detrattori di quelli di cui racconta». Insomma, «considerateli fumetti, non eroi – conclude Cristina Donadio – non si meritano i vostri selfie, sono il Male».
18/07/2016 www.napoliartmagazine.it JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE in concerto ore 22.00 presso Piazza Lumière Giffoni Valle Piana (Sa) James Senese è un artista che non ha bisogno di essere presentato. La sua musica, la sua storia personale, lo fanno per lui. In quasi cinquant’anni di musica, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz, il grande cantautorato. E’ una leggenda vivente, colui il quale ha dato uno dei primi ingaggi all’indimenticabile Pino Daniele, con cui collaborerà ed avrà amicizia vera sino al suo ultimo giorno. Il sassofonista partenopeo presenterà al Giffoni Film Festival il nuovo album dal titolo O’ Sanghe: un nuovo orizzonte artistico dello storico musicista della Neapolitan Power che conferma la sua inarrestabile evoluzione. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie e nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. O’ SANGHE è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. A settant’anni compiuti, James Senese si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi. Nel disco i musicisti con cui collabora da anni – Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso (suoi gli arrangiamenti e la produzione artistica dell’intero disco) e Fredy Malfy alla batteria. Da segnalare la presenza, dopo oltre vent’anni, di Franco Del Prete, lo storico batterista di Napoli Centrale, che ha collaborato ad alcuni dei testi del disco e ha partecipato in alcune
tracce. Del Prete sarà anche presente come guest durante il tour di Senese. A presentare tutti i live show sarà la giornalista-blogger e rockettara Anna Trieste che con la sua verve e ironia tagliente introdurrà le serate col piglio giusto. Oltre ad applaudirli in serata, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare gli artisti anche nella Cittadella del Cinema, quartier generale del Festival. Il 17 luglio, nell’ambito del Campania Sound Experience, sarà consegnato al Maestro Tullio De Piscopo ilPremio alla Carriera per i suoi splendidi 50 anni di attività e presenterà in anteprima il nuovo video-singolo “Canto d’oriente” featuring Ivan Granatino.
18/07/2016 www.zon.it Evanna Lynch, da Harry Potter al Giffoni Film Festival Evanna Lynch è la grande ospite più attesa del quarto giorno del Giffoni Film Festival. Nata il 16 agosto 1991 a Termonfeckin, una cittadina di mare irlandese, è una grande fan della saga di volumi dedicata al piccolo maghetto Harry Potter, di cui ne segue tutte le sue avventure fin dal primo volume. Nel 2003 riesce ad incontrare la Rowling, ottenendo una copia del quinto libro autografato. La vera svolta arriva nel 2006, quando l’attrice irlandese viene scelta tra 15mila aspiranti al cast di Harry Potter e L’Ordine della Fenice. Diventa così celebre al grande pubblico grazie al ruolo di Luna Lovegood, guadagnandosi l’affetto incondizionato degli spettatori che hanno amato fino all’ultimo film lo stralunato personaggio a cui è riuscita a dare vita. Come Tom Felton, per rispondere ai requisiti fisici del ruolo ha dovuto tingersi i capelli, prima biondo scuro, passando poi al biondo ossigenato. Nel 2013 depone la bacchetta per vestire i panni di McKenzie Price, una comune studentessa a caccia di fama nel proprio liceo, è il caso di G.B.F. (2013) di Darren Stein. Due anni dopo (2015) è protagonista di My name is Emily per la regia di Simon Fitzmaurice, in cui scappa di casa nel giorno del suo sedicesimo compleanno insieme al suo amico Arden. Il viaggio la porterà a cercare il suo padre biologico, uno scrittore visionario chiuso in un ospedale psichiatrico. Il lungometraggio rientra tra le opere in concorso nella sezione Generator +16 della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Evanna Lynch è stata poi accolta dai centinaia di giovani che sono riusciti ad accaparrarsi un posto in Sala Alberto Sordi per il tanto ambito Meet The Star, dove tra l’attrice e i presenti si è creata subito una profonda sintonia. Sull’autrice di Harry Potter: «J. K. Rowling è stata sempre molto gentile con me da quando sono entrata a far parte del cast, è una persona che davvero mostra il bene, io mi ispiro sempre a lei. È sicuramente diventata famosa per la saga del maghetto ma si occupa anche di altri progetti, io come lei amiamo correre dei rischi». Sul suo personaggio (Luna Lovegood) in Harry Potter: «Luna è senza dubbio il mio alter ego, perché io sono spesso insicura seppur condivida – sorride – il coraggio e la grinta della casata
Grifondoro. Non conosco alcuna anticipazione sulla prossima avventura di Harry Potter, ma non voglio che luna esca dalla saga». Quant’è importante essere diversi?: «Non è tanto l’esser diversi, ma soprattutto l’esser se stessi che è importante, e accettarsi così come si è, nel bene e nel male, proprio come hanno fatto i personaggi di Harry Potter. Ad esempio io sono contro l’omofobia perché sono pienamente a favore degli omosessuali. Infatti ho odiato il mio personaggio in G.B.F, dove interpretavo l’antagonista che era contro i gay. Quello è stato davvero un ruolo scomodo». Sul tema di quest’anno “Destinazioni”: «Il viaggio per una destinazione è importante per ognuno di noi perchè ci aiuta a scoprire noi stessi. Per quanto riguarda la mia di destinazione, vorrei continuare a fare l’attrice e poi aprire un centro per gatti – ride -. Consiglio a voi giovani di non fermarvi mai, inseguite i vostri sogni». Poi risponde a una richiesta di matrimonio: «No, – ride – non voglio sposarmi perché voglio occuparmi solo dei miei gatti». Infine esprime espressamente che adora la magia «vorrei esistesse per davvero. Infatti, a volte guardo il mio gatto e desidero che cominci a parlare, l’immaginazione è vera e propria magia. Anzi, secondo me la magia esiste perché i personaggi di Harry Potter immaginano che gli oggetti prendano vita e di fatti questo avviene. Quindi io credo e spero che anche nella nostra realtà ciò possa realmente avvenire».
18/07/2016 www.radiowebitalia.it Evanna Lynch al Giffoni Film Festival presenta ‘My name is Emily’ Alla ricerca del padre con la nostalgia di Harry Potter. Evanna Lynch, l’interprete di Luna nella saga di Harry Potter, è al Giffoni Film Festival per presentare “My name is Emily”, film diretto dall’irlandese Simon Fitzmaurice, regista premiato anche al Sundance che da cinque anni vive completamente paralizzato a causa della Sla.Nella pellicola la 24enne attrice irlandese interpreta la parte di una ragazza che vive in una casa famiglia e, in occasione del suo sedicesimo compleanno, inizia un percorso di riavvicinamento al padre, ricoverato in un ospedale psichiatrico assieme al suo unico amico (l’attore George Webster). “Sono stata colpita enormemente quando ho letto la sceneggiatura -spiega Evanna- ho voluto fortemente quella parte. Emily è un personaggio così divertente, dice cose strane ed esilaranti. Da un lato è molto coraggiosa, dall’altro crede molto in quello che fa”. La Lynch però tornerebbe anche immediatamente nella Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts che arriverà tra qualche giorno a teatro, con un’opera che segue le vicende del figlio del maghetto, dal titolo Harry Potter and the cursed child, in scena dal 30 luglio al The Palace Theatre, a Londra nel West End. “Se ci fosse un film basato sull’opera teatrale – ha confessato – mi ci fionderei subito. La verità è che non riesco a dire addio al mio personaggio e spero di tornare a vestire i suoi panni, in una versione più matura”. Se invece fosse “rimpiazzata” da un’altra attrice in un ipotetico adattamento futuro, invece, non reagirebbe con fair play: “Mi arrabbierei molto, sarei gelosissima anche solo all’idea che possa succedere e non credo me la farei andar bene”. Ho sempre avuto le mie idee su alcuni sviluppi narrativi, al punto che un giorno sono andata dalla scrittrice a proporle una storia d’amore tra Luna e il Preside della scuola, Albus Silente. Le ho detto che non m’importava la differenza d’età tra loro e che li avrei visti bene insieme. Mi ha risposto: “Non è una questione anagrafica, la relazione sarebbe comunque impossibile perché è gay”. E così sono venuta a conoscenza di una delle grandi rivelazioni di J.K. Rowling”. L’universo di Harry Potter è sempre stato una grande metafora della lotta alle discriminazioni per l’uguaglianza dei diritti, una campagna condivisa dall’attrice: “Luna se ne infischia dei pregiudizi
altrui, è uno spirito libero e mi ha aiutato a combattere le insicurezze, come sta facendo con milioni di persone nel mondo. Così nei progetti successivi ho pensato di sposare cause importanti. Ad esempio in G.B.F. interpretavo la ragazza perfida che detesta gli omosessuali. Il disagio provato nel dare vita alla sua meschinità mi ha fatto capire che sarebbe servito a dimostrare le premesse del film. Cerco comunque nuove sfide e ho una lista di attori con cui vorrei recitare, primo fra tutti Benedict Cumberbatch perché sono una fan del suo Sherlock televisivo”. Intanto, al Giffoni Film Festival, ha anche ricevuto un’impacciata richiesta di matrimonio da un fan, rifiutata con garbo: “Riparliamone tra dieci anni, per ora tutto il mio tempo libero lo dedico ai miei micetti, anzi spero di aprire presto un rifugio per ospitarne tantissimi e spendere tutti i miei soldi per la loro salvaguardia”. Ha poi salutato il giovane pubblico con un consiglio: “Siate comprensivi con i genitori, spiegate loro con calma i vostri sogni e aiutateli a capirne le motivazioni che vi spingono a sperimentare cose nuove. A volte possono proibirvi di tingervi i capelli o indossare certi abiti, ma lo fanno in buona fede, per proteggervi. Mia mamma, che oggi è qui con me in sala a Giffoni, mi ha dato regole severe ma mi ha anche lasciata libera di trovare la mia strada, ha capito che la ribellione adolescenziale non era un dispetto, ma un desiderio di capire chi fossi”.
18/07/2016 www.radiowebitalia.it Rainbow al Giffoni Film Festival Rainbow, la content company di Iginio Straffi nota in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali, sarà tra i protagonisti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival che si terrà dal 15 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno). Rainbow presenterà le due nuove produzioni 2016: la serie animata “Regal Academy” e il live action “Maggie & Bianca Fashion Friends”, entrambe nate dal genio e dall’estro creativo di Iginio Straffi – Presidente e Fondatore di Rainbow – e in collaborazione con Rai Fiction. Al Giffoni, l’appuntamento con “Maggie & Bianca Fashion Friends” – che andrà in onda su RAI GULP a settembre – è il 20 luglio dove alle ore 14:30 nella ‘Sala Sordi’ si terrà la proiezione di un contenuto in esclusiva. Seguirà un talk-show con i giovani attori del live action che ruota attorno ai mondi della moda e della musica e che appassionerà le pre-teen con la storia di Maggie e Bianca: due ragazze compagne di studi alla Fashion Academy di Milano – una delle più prestigiose scuole di moda a livello internazionale – che, nonostante le loro diversità, diventeranno grandi amiche. Alle ore 17:30 tutti al blue carpet per assistere all’esibizione live dei 5 giovani protagonisti Bianca, Maggie, Quinn, Eduard e Jacques e della crew di ballerini di Drop Company “Alice and the Fashion Friends” – diretta da Alice Valentini, coreografa, cantante e performer specializzata nei vari stili della danza hip hop. Il 21 luglio, invece, sarà il turno di Regal Academy “Regal Academy”:dopo il successo dell’anteprima mondiale dei primi 5 episodi andati in onda a maggio su RAI YoYo, la serie animata tornerà in tv a settembre sempre su RAI YoYo per catturare nuovamente i piccoli ma anche i grandi telespettatori. Doppio appuntamento – alle ore 14.30 e alle ore 18:00 – nella ‘Sala Lumière’ dove ci sarà la proiezione di un contenuto in esclusiva. La proiezione si chiuderà con la performance live a cura di Professione Musical – scuola che prepara professionisti del mondo del musical, partner di Rainbow per la promozione di Regal Academy. “Regal Academy” è una serie dai toni molto ironici che rivisita le fiabe classiche e racconta le avventure di Rose Cenerentola: giovane studentessa della Regal Academy, scuola fondata dai grandi eroi delle favole che, ormai invecchiati, hanno
creato un’accademia per futuri eroi. (www.regalacademy.com/it). E per finire sia il 20 che il 21 giugno in occasione del Giffoni StreetFest ci saranno dei coinvolgenti flahmob alle ore 19.30 in Piazzetta Scarpone.
18/07/2016 www.tgcom24.mediaset.it Giffoni 2016, Maccio Capatonda: "Pronto per il mio nuovo film". Evanna Lynch: "Bene una Hermione nera" Dopo il debutto da regista al cinema con "Italiano Medio", Maccio Capatonda è pronto al ritorno dietro e davanti alla camera da presa per la sua nuova commedia. Ospite al Giffoni Film Festival spiega "che potrebbe intitolarsi 'Omicidio all'italiana' o 'Chi l'ha acciso'. Ho finito di scrivere la sceneggiatura, dovrei iniziare le riprese il 20 settembre per un'uscita al cinema a febbraio conMedusa". A Giffoni Experience il comico e cineasta, star del web, della tv e della radio, è stato protagonista di una masterclass. "Nella storia parlo di un Paese quasi morto che decide di rilanciarsi con un omicidio, per attirare il circo mediatico - ha spiegato -. Io e Herbert Ballerina interpreteremo due sindaci". Rispondendo alle domande dei ragazzi, Capatonda (all'anagrafe Marcello Macchia) ha spiegato che i suoi film, oltre a voler far ridere, hanno come obiettivo anche comunicare qualcosa sul mondo che ci circonda. In attesa dell'uscita dello spin-off-prequel di Harry Potter, "Animali fantastici e dove trovarli", in arrivo nelle sale italiane a novembre, il popolo di giovani devoti della saga, ha sommerso d'affetto a Giffoni Experience, Evanna Lynch, volto nei film dell'indipendente e anticonvenzionale Luna Lovegood. Nonostante l'attrice 24enne irlandese sia al Festival come interprete dell'indie "My Name Is Emily", storia commovente di un'adolescente difficile che intraprende un viaggio doloroso ma ricco di scoperte, inevitabile che la maggiorparte delle domande dei fan sia sulle storie di J.K Rowling. Compresa una sulla scelta di affidare il ruolo di Hermione adulta a un'attrice nera, Noma Dumezweni, in "Harry Potter and the Cursed Child", il sequel teatrale in due parti, in scena a Londra, che riprende la vicenda 19 anni dopo la fine dei film. ''La trovo una decisione giusta - ha commentato - il personaggio di Hermione ha un'anima libertaria, lotta per chi è in difficoltà, ha totalmente senso immaginarla come parte di una minoranza. Una delle cose più belle di J.K Rowling, che per me è un punto di riferimento, è il modo in cui utilizzi i suoi personaggi per comunicare un messaggio''.
18/07/2016 www.optimaitalia.com Gabriele Mainetti al Giffoni Film Festival 2016 coi suoi eroi, l’intervista tra Jeeg Robot e wrestler Il suo Lo chiamavano Jeeg Robot è stata la rivelazione cinematografica di questa stagione: Gabriele Mainetti non poteva mancare al Giffoni Film Festival 2016 dopo l’incredibile riscontro di pubblico e critica della sua opera prima, un piccolo gioiello nel panorama nostrano talvolta desolante, tutto schiacciato sul genere della commedia e così poco aperto alle sperimentazioni. La sua volontà di rischiare con un film che mescolasse i generi in passando dal supereroistico all’azione, dalla fantascienza ai manga giapponesi, è stata ampiamente premiata con una sfilza di David di Donatello, Nastri d’Argento, Ciak d’Oro e una serie di altri riconoscimenti minori. Quale luogo migliore per parlare di eroi, superpoteri e immaginazione se non il Festival del Cinema per Ragazzi? Il nostro incontro con Gabriele Mainetti nella Cittadella di Giffoni ci ha confermato che al Festival si torna un po’ bambini e si ripercorrono i miti della tenera età. D’altronde al suo eroe d’infanzia ha dedicato un intero film! Da Jeeg Robot a Lupin III, Mainetti ha spiegato perché subisce – come tutti, del resto – il fascino dei cattivi: “Mi piace l’idea che un delinquente possa subire una trasformazione interiore molto forte, diventare un eroe generoso“. Il regista romano, che ha particolarmente apprezzato i gusti musicali dei nostri Simons,ci ha raccontato la sua passione per il wrestling, di cui si rivela un vero esperto: “La mia icona era Ultimate Warrior. Ai miei tempi c’era un wrestling vero, si soffriva, c’era sangue ma mi diverte ancora adesso. Oggi seguo Sheamus e John Cena“. Il regista che della rappresentazione della borgata romana ha fatto un punto di forza del film Lo chiamavano Jeeg Robot ha anche ricordato quanto fosse diverso il modo di socializzare degli adolescenti di qualche decennio fa: “Ci vedevamo in giro. Prima si giocava alle altalene, poi al pallone: mi mancano quei tempi perché apprezzavi davvero il momento, oggi è tutto diverso, siamo multitasking, ma va
bene così“. E se Mainetti avesse visto il suo film a undici anni, come lo avrebbe accolto? “Ammazza che figo!“.
18/07/2016 www.agopress.info Giffoni Film Festival, il programma del 18 luglio Tanti film in concorso nella quarta giornata del Giffoni Film Festival. Oggi 18 luglio la sezione +16 propone “My name is Emily” di Simon Fitzmaurice, in cui, a seguito della morte della madre e del ricovero del padre in un ospedale psichiatrico, la giovane e coraggiosa protagonista Emily proverà a liberare il padre dall’internamento in ospedale, stringendo nuove amicizie nel suo percorso e scoprendo il primo amore. Doppia proiezione per la sezione +18: si parte alle 10 in Sala Lumiere con il corto “The Head Vanishes” di Franck Dion, la breve storia della piccola Jacqueline che, pur di andare al mare, ha deciso di prendere il treno da sola, come un’adulta. A seguire, “Chicken” di Joe Stephenson, in cui Richard, un quindicenne con qualche difficoltà di apprendimento, vive in un caravan con il fratello maggiore, l’inquieto e violento Polly. Le condizioni di vita dei due peggiorano quando la terra su cui vivono viene acquistata da un nuovo proprietario e la fornitura di energia elettrica del caravan viene tagliata. Nella Sezione +6 Abulele di Jonathan Geva, in cui enormi mostri pelosi sono in grado di nascondersi tra la razza umana, rendendosi visibili solo a bambini speciali come Adam, un giovane in lutto per la perdita del fratello La Sezione +10 presenta, invece, Fortune Favors The Brave, dove l’undicenne Linh, in assenza della madre, è costretta a barcamenarsi tra una sorella più piccola e il ristorante di famiglia. Gareggia nella Sezione +13 “King Jack” di Felix Thompson: il film narra la storia del quindicenne Jack, protagonista di una vicenda di formazione e amicizia che supera la violenza del bullismo. Nella Sezione +3 troviamo “Jilly And Joys”: una sera di dicembre le piccole protagoniste Jill e Joy accolgono nella loro casa la piccola famiglia McTiny, la cui casa è stata distrutta da un rullo compressore: ben presto, i McTiny scopriranno non tutti i ‘grandi’ hanno buone intenzioni verso di loro. Per finire la Sezione Gex Doc propone “My room” di Alessandro Piva, documentario che propone come protagonisti i giovani sulla soglia dell’età adulta che si raccontano nei gusti, nelle
aspirazioni e nelle opinioni personali a cavallo tra cinema, narrativa, aspettative sul futuro, sesso, amore, religione, politica e tanto altro. Oggi è previsto anche il primo ospite internazionale di questa 46ma edizione del Giffoni Film Festival: Nicholas Galitzine, interprete di New York Academy, il film che celebra la danza e la musica e che sarà presentato in esclusiva. Attesa anche per l’arrivo di Ilenia Pastorelli, la problematica quanto dolce Alessia di Lo chiamavano Jeeg Robot.
18/07/2016 www.ildenaro.it Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival: Qui un piccolo miracolo italiano "Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo non solo campano ma anche nazionale". A dirlo il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso della sua giornata a Giffoni che prevede un programma molto ricco caratterizzato da incontri con i giovani giurati, con la stampa e con il Dream Team del Giffoni Innovation Hub. A fare gli onori di casa e ad accogliere il presidente Cantone all’ingresso della Cittadella del Cinema il sindaco di Giffoni, Antonio Giuliano, il presidente del Giffoni Film Festival, Piero Rinaldi e il direttore Claudio Gubitosi. "Qui – ha continuato Cantone - non c'erano le condizioni di partenza, non c’era una vera e propria appetibilità, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma è una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che in realtà come questa e con l'impegno costante, si possono fare piccoli miracoli. Le idee sono capaci di creare piccoli miracoli e questo lo è. Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. Questo è un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità". “I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole". La visita in Cittadella è poi proseguita con la tappa al Cantiere della Multimedia Valley: armato di caschetto di sicurezza, Cantone, in compagnia del direttore Gubitosi, ha avuto modo di visitare gli ambienti che ospiteranno il Giffoni Film Festival non appena l’opera sarà terminata, un’opera che si caratterizza per modernità, cura dei dettagli, utilizzo di tecnologie all’avanguardia, un altro capitolo di quel miracolo Giffoni a cui Raffaele Cantone ha fatto riferimento.
18/07/2016 www.salernotoday.it Cantone al GFF: "La Campania ricca di problemi, ma in fase di svolta" Non è voluto mancare il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival, dove, questa mattina, ad attenderlo c’erano i giurati della famosa kermesse salernitana, che in questi giorni sta accogliendo decine di personaggi famosi, italiani e stranieri. In occasione della Giornata contro la corruzione, Cantone si è soffermato a lungo sulla situazione sociale, economica e ambientale della nostra regione: “La Campania è in una fase di svolta. Ci sono grandi occasioni in questo momento, anche sul piano dell’economia e dell’opportunità. Si è avviata – ha dichiarato Cantone - una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. Sono piccoli segnali in una regione che ha tantissimi, enormi problemi, come la disoccupazione; però sono piccoli segnali che possono consentire di ripartire”. Poi l’esponente del Governo Renzi ha ribadito: “Io sono anche convinto che i campani debbano fare la propria parte, non pensare che ci sia sempre qualcuno che li salvi. Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un pò di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere”. Sollecitato dai cronisti sull'operato del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha risposto: “I giudizi dovranno essere dati in una seconda fase, credo sia presto dare un giudizio complessivo”. Positivo il suo commento, invece, sullo svolgimento della manifestazione: “Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo, non solo campano ma anche nazionale. Qui non c'erano le condizioni di partenza, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma si trattava di una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che in realtà come questa e con l'impegno costante, si possono fare piccoli miracoli. Le idee sono capaci di creare piccoli miracoli e questo lo è. Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. Questo – ha sottolineato - è un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità".
Infine, a margine del tuo intervento davanti la folta platea di giurati, Cantone si è soffermato sul rapporto con i giovani: “I ragazzi - ha aggiunto Cantone - sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole”. E ancora: “Perché provare a parlare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, i grandi, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche voi - dice rivolgendo ai giurati - perché riguarda il vostro futuro. Dove ci sta la maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l'assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle vostre prospettive. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente”. La visita in Cittiadella è poi proseguita con la tappa al Cantiere della Multimedia Valley: armato di caschetto di sicurezza, Cantone, in compagnia del direttore Gubitosi, ha avuto modo di visitare gli ambienti che ospiteranno il Giffoni Film Festival non appena l’opera sarà terminata, un’opera che si caratterizza per modernità, cura dei dettagli, utilizzo di tecnologie all’avanguardia, un altro capitolo di quel miracolo Giffoni a cui Cantone ha fatto riferimento. “La nostra Regione – ha dichiarato al riguardo il direttore Gubitosi - ha osato investendo su Giffoni, certo ci sono stati i risultati che hanno dato ragione di questo coraggio mostrato. Ringrazio il presidente Cantone per il lavoro straordinario che fa ogni giorno e lo ringrazio per essere venuto qui a Giffoni a parlarcene”.
18/07/2016 www.lacittadisalerno.gelocal.it Cantone: "La Campania? Una regione piena di problemi, ma in fase di svolta" «La Campania è in una fase di svolta. Ci sono grandi occasioni in questo momento, anche sul piano dell'economia e dell'opportunità. Si è avviata una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. Sono piccoli segnali in una regione che ha tantissimi, enormi problemi, come la disoccupazione; però sono piccoli segnali che possono consentire di ripartire». A dirlo, questa mattina, a Giffoni Valle Piana, il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone a margine di un incontro con i giurati del Giffoni Film Festival nel corso della Giornata contro la corruzione. «Io - rimarca - sono anche convinto che i campani debbano fare la propria parte, non pensare che ci sia sempre qualcuno che li salvi. Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un pò di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere». Cantone poi sull'operato del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha detto: «I giudizi dovranno essere dati in una seconda fase, credo sia presto dare un giudizio complessivo». «I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole». Cantone è determinato: «Perché provare a parlare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, i grandi, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche voi dice rivolgendo ai giurati - perché riguarda il vostro futuro. Dove ci sta la maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l'assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle vostre prospettive. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente. A volte, erroneamente, pensiamo che ai giovani non interessano queste problematiche e invece non è così. Effettivamente i ragazzi sono molto smaliziati, hanno una attenta capacità dei fatti che avvengono». «Rispetto al passato avete il vantaggio di sapere tutto grazie ai social. Alla vostra età, al massimo,
io potevo leggere un giornale, oggi a voi basta mettere una parola sui motori di ricerca, per avere cento informazioni e questo è fondamentale perché vi consente aggiunge - di avere notizie anche di prima mano senza manipolazioni e ci consente di avere più voci libere». «Il nostro compito è provare a dare più possibile informazioni senza alterazioni, per una informazione libera. È sbagliato - conclude Cantone - dire che i giovani sono il futuro: questo provoca una deresponsabilizzazione nella nostra generazione e in quella precedente che ha creato dei problemi».
18/07/2016 www.ilmattino.it Mainetti sul tappeto blu di Giffoni: «Geeg Robot, per ora niente sequel» Nessun sequel per «Lo chiamavano Geeg Robot» o almeno non per il momento. È quanto ha dichiarato il regista Gabriele Mainetti sui rumors di un immediato e possibile sequel del film più premiato dell'anno. Ospite del Giffoni Film Festival, il regista e produttore romano però anticipa al Mattino un nuovo lavoro: «Siamo già a buon punto. Non posso dirvi nulla ma è già in lavorazione. Sarà bello. Il prossimo film sarà bello e sorprendente. Di più non posso dire». Ambiente, energia, cinema e sostenibilità saranno invece i temi che affronterà nel progetto con Edidon che coinvolgerà i più giovani in 10 cortometraggi.
18/07/2016 www.close-up.it Giffoni Film Festival 2016 - "Chicken" È letteralmente meraviglioso pensare che esistano nuove generazioni di giovani registi in grado di lasciare senza fiato di fronte non solo ai propri film, ma in particolare alle proprie opere prime. In questo specifico caso stiamo parlando di Joe Stephenson, il quale, diplomatosi alla New York Film Academy a soli 17 anni, ha diritto Chicken per la prima volta contemporaneamente come regista e produttore. Si è presentato in sala davanti alla giuria più adulta e consapevole del Giffoni Film Festival di quest’anno, quella dei +18, in cappellino sportivo con la visiera in testa, tshirt nautica e scarpe da ginnastica. Così, come un ragazzo qualsiasi. Accanto a lui sedeva Scott Chambers, attore protagonista del suo Chicken, nonché vero e proprio talento-rivelazione del nuovo cinema inglese. Insomma: due ragazzi che si potrebbero incontrare per strada, mentre mangiano un panino all’ora di pranzo, si sono seduti a tavolino insieme e hanno partorito un vero e proprio capolavoro dalla dolcezza e dalla sensibilità straordinarie. Richard, un quindicenne sorridente e ottimista pur essendo soggetto ad una forma di ritardo mentale che gli procura difficoltà di apprendimento, vive in un caravan con il fratello maggiore, Polly, ragazzo problematico, violento e tendente alla sindrome dell’alcolismo. _ Quando l’appezzamento di terra sul quale i due vivono insieme abusivamente da sette anni viene acquistato da nuovi proprietari, Annabel e la sua famiglia, la fornitura di energia elettrica del caravan viene tagliata e le loro già precarie condizioni di vita peggiorano. Ma, allo stesso tempo, l’amicizia arriva nella vita di Richard e una svolta in quella di Polly, a dimostrazione del fatto che il vento, forse, sta cambiando... Raccontando la storia del ritardo mentale che, per quanto lieve, porta con sé una serie di difficoltà relazionali non da poco conto, Chicken ricorda, da molti punti di vista, un altro grande film che affronta una tematica affine: Temple Grandin - Una donna straordinaria, concepito dal regista Mick Jackson come film per la televisione nel 2010. Massimi comuni denominatori delle due opere sono le reali essenze di coloro i quali ragionano ancora come dei bambini, pur trovandosi, senza quasi rendersene conto, nel corpo di un adulto. E così la vicinanza al mondo della natura diventa l’espressione del proprio bisogno di purezza e di semplicità nel contatto con
la realtà esterna; la spontaneità con cui ci si muove come piccoli elefanti in un negozio di cristallerie diventa il sinonimo di un bisogno di tenerezza e amore, chiavi di lettura della vita in ogni sua singola parte; e l’impulsività emotiva ed infantile con cui si compiono gesti dei quali non si considerano il peso e le conseguenze, infine, si fa portatrice di una libertà d’esprimersi che supera qualunque forma di sovrastruttura, per sua stessa natura parte integrante del mondo adulto. Tutto diventa diretto; tutto diventa #NoFilter, come si direbbe oggi con gli hashtag di Social Network universalmente riconosciuti come Facebook, Twitter e Instagram; tutto diventa commoventemente bello, facendo ritornare bambini e facendo riapprezzare il loro stesso mondo, perduto anni e anni fa nell’ormai lontana “isola che non c’è”.
18/07/2016 www.salernonotizie.it Sicurezza in Rete: ne parla il Telefono Azzurro al Giffoni Film Festival “La Rete che ci piace” è la destinazione scelta daTelefono Azzurro per interpretare il tema di Giffoni Film Festival 2016. Una rete sicura, libera, a misura di bambini e adolescenti, piena di opportunità e senza rischi. Proprio nei giorni in cui è acceso il dibattito, a livello internazionale, sui potenziali pericoli per i più piccoli di alcuni prodotti, come il recente videogioco Pokemon Go, Telefono Azzurro ritiene fondamentale confrontarsi ancora di più con i ragazzi presenti al festival sul tema dellasicurezza in Rete. Inoltre, in occasione del festival, Telefono Azzurro lancerà un concorso nazionale che coinvolgerà tutte le elementari e medie. Obiettivo: far raccontare proprio ai giovani protagonisti della Rete il tema del bullismo e del cyberbullismo, attraverso le nuove tecnologie. Nell’ambito dei laboratori e dei workshop organizzati da Telefono Azzurro per bambini e ragazzi, con lo scopo di cercare risposte nuove al problema di un uso consapevole di Internet, sono previsti dei momenti in cui i ragazzi interrogano gli adulti sul tema del web sicuro. Proprio su questo volontari, operatori, bambini e ragazzi, in collaborazione conEdoardo Mecca, youtuber torinese, realizzeranno un video per rappresentare un momento di confronto generazionale su un tema tanto urgente quanto attuale. “Il Giffoni Film Festival rappresenta un’occasione speciale, un laboratorio innovativo e formativo unico per i giovani protagonisti del nostro Paese”, ha commentato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “Quest’anno vogliamo che i ragazzi diventino protagonisti ancora più consapevoli di un’attività che ormai permea la loro vita: la presenza in Rete. Per bambini e adolescenti Internet è anche il luogo dove si sviluppano le emozioni: è importante insegnare loro a riconoscerle e gestirle, per evitare i pericoli ma anche per favorire relazioni di qualità”. Per promuovere il tema della sicurezza in Rete, Telefono Azzurro ha lanciato la campagnaDIVENTA UN DIGITAL SUPPORTER #TAdigitalsupporter, che mira a costituire una rete di volontari digitali pronti a diffondere attraverso i social informazioni e materiali sul tema dell’Internet sicuro e segnalare potenziali pericoli. chiamando subito l’1.96.96 o scrivendo awww.azzurro.it/chat.
18/07/2016 www.newsly.it Maccio Capatonda al Giffoni Film Festival 2016 Un grande ritorno quello di Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, al Giffoni Film Festival, l’attore e regista abruzzese diventato popolare grazie ai suoi trailer parodia e successivamente, tra le mille cose, alla serie tv “Mario”, alla sua partecipazione alprogramma radiofonico Lo Zoo di 105 e infine al film cinematografico “Italiano Medio” del 2015. Ed è anche per parlare del suo nuovo progetto cinematografico che Maccio ha fatto ritorno a Giffoni. Il film, di cui si sa ancora poco, sarà diretto dallo stesso Maccio, che ne sarà anche protagonista insieme al fidato compagno di avventure Luigi Luciano, conosciuto come Herbert Ballerina. Le riprese avranno inizio a settembre, e sicuramente avranno alla base la comicità semplice tanto amata da Capatonda, la comicità che egli stesso definisce quella “da frase idiota“, senza troppe pretese e che fa ridere di gusto. Alle domande che gli vengono poste nella Masterclass, Maccio risponde con umiltà. La sua comicità non ha un metodo, nasce in modo molto spontaneo, spesso è fatta da giochi di parole e sorprende facendo ridere delle assurdità di cui è piena la tv e la realtà che ci circonda. “Sono un uomo fortunato” conclude Maccio “perché continuo a divertirmi facendo il lavoro che amo“.
18/07/2016 www.lostrillone.tv Cantone al Giffoni Film Festival: "La Campania è in una fase di svolta" "La Campania è in una fase di svolta. Ci sono grandi occasioni in questo momento, anche sul piano dell'economia e dell'opportunità. Si è avviata una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. Sono piccoli segnali in una regione che ha tantissimi, enormi problemi, come la disoccupazione; però sono piccoli segnali che possono consentire di ripartire". A dirlo, questa mattina, a Giffoni Valle Piana, il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone a margine di un incontro con i giurati del Giffoni Film Festival nel corso della Giornata contro la corruzione. "Io - rimarca - sono anche convinto che i campani debbano fare la propria parte, non pensare che ci sia sempre qualcuno che li salvi. Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un po' di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere". Cantone poi sull'operato del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha detto: "I giudizi dovranno essere dati in una seconda fase, credo sia presto dare un giudizio complessivo. I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole. Perché provare a parlare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, i grandi, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche voi - dice rivolgendo ai giurati - perché riguarda il vostro futuro. Dove ci sta la maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l'assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle vostre prospettive. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente. A volte, erroneamente, pensiamo che ai giovani non interessano queste problematiche e invece non è così. Effettivamente i ragazzi sono molto smaliziati, hanno una attenta capacità dei fatti che avvengono". "Rispetto al passato avete il vantaggio di sapere tutto grazie ai social. Alla vostra età, al massimo, io potevo leggere un giornale, oggi a voi basta mettere una parola sui motori di ricerca, per avere cento informazioni e questo è fondamentale perché vi consente - aggiunge -
di avere notizie anche di prima mano senza manipolazioni e ci consente di avere piĂš voci libere". "Il nostro compito è provare a dare piĂš possibile informazioni senza alterazioni, per una informazione libera. Ăˆ sbagliato - conclude Cantone - dire che i giovani sono il futuro: questo provoca una deresponsabilizzazione nella nostra generazione e in quella precedente che ha creato dei problemi".
18/07/2016 www.cinematographe.it Intervista ad Alessandro Tersigni: da Grande Fratello 7 a Il Paradiso delle Signore A Giffoni 2016 il terzo giorno si apre con un attore su cui vale la pena puntare. Alessandro Tersigni, infatti, al pari di Luca Argentero, sta ampiamente dimostrando che anche diventando noti al grande pubblico tramite un reality show come il Grande Fratello si può tranquillamente costruire una carriera basata sullo studio e la passione. Un percorso artistico partito dal video musicale della canzone Stupido del gruppo AF04 con la regia di Gabriele Paoli e dal debutto ufficiale a teatro, nel musical Maria di Nazareth, una storia che continua, di cui racconta: Fui chiamato per caso ad interpretare il ruolo di Gesù. È stato un importante privilegio ed una grande emozione. Ho conosciuto anche mia moglie in quel contesto lavorativo…(ride) Mi raccomando non raccontatelo a nessuno! Ciao Alessandro, benvenuto a Giffoni Film Festival. Per te è la prima volta in questo contesto giovanile, questo è il festival dei ragazzi e tu d’altronde sei poco più che un ragazzo. Qual è la tua prima impressione? Mi avevano ampiamente raccontato di quanto questo festival fosse travolgente e pieno di vita, adesso che ci sono non posso far altro che confermare. Si respira un’aria piena di aspettative e di speranze per il futuro. Beh, direi che ne abbiamo proprio bisogno. Ogni anno Giffoni Experience ha un tema specifico che racchiude tutto il senso che si vuole dare all’evento. Quello di quest’anno è Destinazioni. Quali sono le destinazioni di Alessandro Tersigni? Nella mia vita ho sempre avuto molteplici destinazioni, come credo la maggior parte degli essere umani. Spero di essere destinato ad una vita serena e – visti i fatti che hanno coinvolto il mondo negli ultimi giorni – credo che l’unica risposta possibile alla
violenza è continuare a viaggiare, scoprire e conoscere. Non bisogna vivere nel terrore. Dal punto di vista professionale, siccome il mio lavoro mi piace molto, spero di essere destinato ad essere ancora impegnato sia sul piccolo che sul grande schermo. A proposito di piccolo e grande schermo, dove ti vedremo? Attualmente sono ancora sul set di Noi eravamo, un docu-film di per la regia di Leonardo Tiberi. Per la primo volta sono impegnato in un progetto che mira a raccontare la 1° Guerra Mondiale tramite l’incontro in un ospedale allestito vicino ad un campo d’aviazione di una giovane crocerossina e un pilota d’eccezione, Fiorello La Guardia, futuro sindaco di New York. È un lavoro che mi ha entusiasmato molto, abbiamo girato vicino Treviso. Mi sono avvicinato all’ambientazione e al periodo della guerra anche grazie ai racconto di mio nonno, lui è stato l’unico aggancio che ho avuto con quel periodo. Per quanto riguarda le serie tv sono contento di dirvi che a novembre iniziamo a Roma a lavorare a Il paradiso delle signore 2, un altro lavoro a cui sono molto affezionato. Una domanda ad Alessandro spettatore: cosa preferisci guardare in tv o al cinema? E cosa ti piacerebbe interpretare in futuro? Bella domanda … (ride) Cerco di guardare ciò che mi incuriosisce, le storie vere, i conflitti umani, anche film o serie che hanno un messaggio difficile da comunicare. Mi piacciono i film di guerra, sia da guardare che da interpretare. Sono stato felicissimo di essere coinvolto in Noi eravamo. Così come sono a mio agio nel personaggio di Vittorio Conti de Il paradiso delle signore. Mi piace quel periodo che va dagli anni ’40 agli anni ’60 perché racconta un periodo di grande compattezza tra gli italiani, unito nelle difficoltà di carattere economico e sociale. L’attualità è difficile da raccontare, i conflitti ci sono sempre stati, ce ne accorgiamo oggi perché stanno colpendo l’Europa e, attraverso i social, li viviamo in presa diretta. Mi piacciono anche molti personaggi, ad esempio, sono affascinato da Luigi Tengo, un artista profondissimo e il cui destino sembra essere ancora avvolto dal mistero, il suo sarebbe un racconto biografico interessantissimo. In fin dei conti considero il cinema e la tv come il calcio e il calcetto, le regole del gioco rimangono le stesse, le modalità cambiano in funzione dei tempi di lavorazione, soprattutto per le serie tv che ti impegnano molto più tempo.
18/07/2016 www.maridacaterini.it Giffoni 2016, Alessandro Tersigni: a novembre torno al Paradiso delle signore Tersigni, che è tra i protagonisti di “Noi eravamo”, il nuovo film di Leonardo Tiberi sulla Grande Guerra - ha anche svelato che gli piacerebbe interpretare Luigi Tenco in un biopic sul cantante morto suicida nel 1967 dopo essersi esibito sul palcoscenico del festival di Sanremo di quell'anno con il brano Ciao amore, ciao. Alle domande sui tragici fatti di attualità ha risposto: “L’unica risposta possibile alla violenza è continuare a viaggiare, scoprire e conoscere. Non bisogna vivere nel terrore”. Questo l’appello di Alessandro Tersigni, ai giurati della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. “L’attualità è difficile da raccontare – ha continuato – i conflitti ci sono sempre stati, ce ne accorgiamo oggi perché stanno colpendo l’Europa e, attraverso i social, li viviamo in presa diretta. Anche I Manetti Bros sono stati ospiti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival, e hanno parlato del loro ultimo film e del loro modo di fare cinema. Dopo il successo della serie L'ispettore Coliandro andata in onda su Rai2, ecco il ritorno al grande schermo. Siamo sempre stati orgogliosamente di nicchia. Spesso abbiamo pagato la necessità di girare solo ciò che ci piaceva, ma siamo felici che film come Song e Napule incontri critica e pubblico, hanno detto. Sul loro modo caratteristico di costruire le storie hanno aggiunto "Tendiamo a sdrammatizzare e a smitizzare tutto, nella vita e sul set. Questo perché nella vita vediamo che esiste sempre un risvolto della medaglia per ogni persona: assassini che amano bambini, padri coraggio che picchiano le mogli. Pensando a questo, è inevitabile pensare alla comicità. In questo film in maniera particolare è così". "Siamo stati accusati di sporcare i nostri film - hanno aggiunto di inserire elementi troppo poco italiani e troppo riconducibili al modello americano. In realtà penso dipenda solo da quella montagna di luoghi comuni con cui cresce e si forma una certa critica cinematografica nostrana".
18/07/2016 www.ondanews.it Sassano: l’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” tra i vincitori di “School Movie 2016” a Giffoni Grande successo per le finali di “School Movie 2016″, svoltesi nelle giornate di sabato 16 luglio e di ieri nel Teatro Alberto Sordi del Giffoni Film Festival. Anche quest’anno School Movie non tradisce le aspettative e regala, da subito, forti emozioni facendo registrare grande consenso di pubblico e di critica. Le giurie chiamate a svolgere l’arduo compito di proclamazione del corto più bello sono state rappresentate da personalità appartenenti al mondo del cinema e della cultura. Tra i corti vincitori della seconda serata, dopo il primo posto conquistato da “War inside” dell’Istituto Comprensivo di Futani, hanno fatto registrare il secondo posto ex aequo nella sezione “Promozione del Territorio” i due corti “Il Paese del sì”, dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di Sassano che ha partecipato con le classi II A e II B, e la “Terra meravigliosa” dell’Istituto Comprensivo “Luigi Guercio” di Castellabate. Terzo posto – Sezione Valore Sociale per “Usa le mani per altro” dell’Istituto Comprensivo “De Mattia” di Vallo della Lucania e “Smetti di giocare e vincerai” dellIistituto Comprensivo di Agropoli San Marco. Premio speciale della Giuria a “Real Life” dell’Istituto Comprensivo “Gino Rossi Vairo” di Agropoli. A ritirare il premio per l’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di Sassano la Dirigente Scolastica Patrizia Pagano e l’assessore alla Cultura Mario Trotta. A classificarsi al primo posto tra i corti vincitori della prima serata “Agropoli città accogliente”, della Scuola Primaria “Gino Landolfi” di Agropoli, al secondo posto – Sezione Promozione del Territorio si sono posizionati ex aequo “La Centa” della Scuola Primaria “Silvana De Vita” di Novi Velia e “Noi…non avevamo niente, ma avevamo tutto” della scuola primaria “Dante Alighieri” di Pontecagnano Faiano. Terzo posto – Sezione Valore Sociale per “Ho sognato una farfalla o la farfalla ha sognato me” della Scuola Primaria di Cornito di Eboli. Premio speciale della Giuria a “Il mondo che vorrei” della Scuola Primaria di Perito. Tra i giurati delle due serate Luca Guardabascio, Pasquale Falcone, Gigi Marzullo, Gerardo Petrosino, Vincenzo Campitiello e Valerio Nicola Ricciardelli. L’ideatrice della “Rassegna cinematografica per istituti scolastici”, Enza Ruggiero, ringrazia i Comuni
aderenti e le Scuole partecipanti, il Direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi e tutte le autoritĂ presenti alle due serate di premiazione.
18/07/2016 www.badtaste.it Giffoni 2016: i Manetti Bros ci parlano del loro prossimo film! La terza giornata di Giffoni Film Festival, fra BadAcademy, proiezioni e MasterClass, per noi di BadTaste.it è stata completamente dedicata ai mitici Marco e Antonio Mainetti in arte e insieme conosciuti come Manetti Bros (Piano 17, Paura 3D, L’Arrivo di Wang, Song ‘e Napule). Di origine romana e ben noti sia come registi che sceneggiatori grazie al loro amore per il cinema (in particolare quello di genere), si sono fatti strada nel panorama italiano realizzando videoclip musicali per cantanti del calibro di Alex Britti, Max Pezzali e Mietta e lungometraggi collaborando o lanciando attori come Micaela Ramazzotti, Luca Fantastichini e Beppe Servillo fin dalla metà degli anni ’90. Durante il loro incontro pomeridiano ci hanno rivelato qualcosa sul loro prossimo film al momento, pare, senza titolo (nonostante alcune testate avessero rivelato che fosse ‘Nun è Napole’). Marco Manetti: “Fatichiamo a parlarne perché stiamo ancora lavorando al film. Abbiamo appena terminato, questo Giovedì, le 8 settimane di riprese italiane… il massimo che abbiamo mai fatto, e ora stiamo iniziando il montaggio. A fine Agosto, poi, grazie all’elevato budget che questa volta ci accompagna per merito di un sostegno maggiore di Rai Cinema, ci sposteremo per qualche giorno a New York per girare alcune scene che saranno inserite. Come sempre non lo definiremo un filmsociale pur avendo un camorrista come protagonista. Questo sarà interpretato da Carlo Buccirosso che si ritroverà a cercare un modo per dire al mondo che è stufo di fare la vita del mafioso. La soluzione arriverà dalla moglie interpretata da Claudia Gerini che gli suggerirà di fingersi morto per poter fuggire con tutto ciò che aveva accumulato negli anni. Tuttavia, nel momento in cui si ritroverà in ospedale per una delicata operazione chirurgica, oltre che dal suo chirurgo di fiducia verrà visto anche da Serena Rossi nei panni di una infermiera al posto sbagliato nel momento sbagliato, mettendo a rischio i propositi del boss. La situazione lo farò tornare per l’ultima volta nel ruolo di mafioso mandando le sue due “tigri” a caccia dell’ignara ragazza. Una delle due, interpretata da Giampaolo Morelli, scoprirà di aver già incontrato la ragazza nel suo passato… innamorandosene e riscoprendo in questa delicata situazione il suo amore
per lei. Questo lo costringerà a uccidere praticamente tutto il resto del cast pur di non eseguire l’ordine che gli era stato impartito. Per una repentina decisione presa sul set sarà girato in un napoletano strettissimo, nonostante la presenza di attori non-napoletani e, dopo lotte avvenute per la nostra scorsa produzione, restando nel centro della meravigliosa città partenopea. In più… sarà un musical!” Il nostro Francesco Alò li ha anche video-intervistati per voi, trionfanti con in mano i Grifoni Award appena ricevuti dai giurati presenti, subito dopo la fine dell’incontro. Vi ricordiamo che ogni mattina, alle 10.00, presso la Sala De Sica si terrà la BadAcademy, una serie di incontri durante i quali il nostro Francesco Alò presenterà, mostrerà e analizzerà, assieme ai giovani ragazzi in sala, le opere degli autori o degli attori che nel pomeriggio saranno presenti per interagire con i partecipanti alla MasterClass (presso le Antiche Ramiere).
18/07/2016 www.repubblica.it Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival: "Un miracolo nazionale" Un tour tra le sale di proiezione, nella Cittadella del cinema e nei cantieri della Multimedia Valley. E, soprattutto, una chiacchierata con le tante anime coinvolte nella kermesse internazionale: Raffaele Cantone arriva al Giffoni Film Festival per un incontro coi giovani giurati e con il "dream team” del Giffoni Innovation Hub. Ad accogliere il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Claudio Gubitosi e Piero Rinaldi (rispettivamente fondatore e presidente della rassegna), più il sindaco Antonio Giuliano. “Questo festival - dice Cantone - è un piccolo miracolo nazionale. Conoscevo già la realtà, ma è la prima volta che vi partecipo: Giffoni è la prova che con l'impegno costante, si possono fare grandi prodigi. Ecco un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche con tante potenzialità”. All’incontro, Cantone spiega quanto sia fondamentale parlare di corruzione con i ragazzi. “Anche se un argomento del genere -dichiara - riguarda più i politici, gli imprenditori, le istituzioni, tocca ovviamente anche i giovani perché riguarda il loro futuro. E Giffoni è il luogo più adatto per parlarne, perché qui ci sono persone consapevoli, che vivono quest’esperienza come occasione di formazione”. Il magistrato ha anche incontrato i componenti del “dream team” per il Giffoni Innovation Hub, tutti under 26 e che, per la rassegna “Next Generation", avranno una settimana di tempo per realizzare progetti inediti rivolti alle industrie creative e culturali. L’equipe lavorerà su quattro idee, da destinare alla Giffoni Multimedia Valley e al mondo delle industrie creative e culturali. Tra i prossimi eventi in programma dell’“Innovation Lab”, mercoledì 20 alle 10.30, l’aula magna “Antica ramiera” ospiterà la finale nazionale del tour "TechGarage 2016 - A scuola di startup 2016", progetto targato “auLAB” e “dPixel”. La competizione, che coinvolge ragazzi tra i 16 ed i 20 anni, favorisce la diffusione della cultura d’impresa attraverso un percorso formativo di accompagnamento allo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali. Il tour, giunto alla sua seconda edizione, ha coinvolto (dallo scorso ottobre) 30 scuole e più di 5000 studenti, raccogliendo oltre 100 idee d’impresa. I 20 migliori team, selezionati tra
tutta Italia, parteciperanno ad una formazione intensiva il 18 e 19 luglio, ospiti del festival, coi mentor di “dPixel” e “auLAB”. In 10 si aggiudicheranno un posto alla finale del 20 luglio, quando saranno presentati i tre vincitori nella Sala Truffaut.
18/07/2016 www.ciociariareport24.it Giffoni Film Festival, è il Gomorra day "Gomorra esiste perché c'è la camorra, non il contrario" ha ricordato Cristina Donadio, la spietata Scianèl, che esorta il pubblico a non considerare simboli i personaggi della serie. Altrove sento solo un clima molto negativo, un clima di guerra e di sconforto. Nella seconda fortunatissima stagione ispirata all'omonimo romanzo di Roberto Saviano - che segue anche la sceneggiatura della serie tv - Ciro l'Immortale ha perso la figlia durante una sparatoria in auto, uccisa da Malammore, e ha pareggiato i conti con Don Pietro Savastano. Ricordando il grande maestro Massimo Troisi nel film Ricomincio da Tre, l'interprete di Ciro l'Immortale ha invitato i ragazzi di oggi ad uscire dall'ossessione degli smartphone e recuperare la dimensione del contatto fisico: "Quello che consiglio a tutti gli adolescenti è di posare i telefonini e scendere in strada: conoscetevi, toccatevi!". "Io vengo dai Quartieri Spagnoli e certe situazioni raccontate nella serie le ho viste, qualche amico mio 'che ha sbagliato' le ha anche fatte", spiega Carmine Monaco, 'O Track nella serie. Diplomata in arte drammatica in Inghilterra, con una passione per Leonardo Di Caprio, fuori dai panni di Patrizia, personaggio nuovo ma già cult della serie Sky "Gomorra 2", Cristiana Dell'Anna vuole conservare "la voglia di osare e di provare". Un campo minato: così Marco D'Amore vede la sua Gomorra, la serie Sky di cui è protagonista. "Nel suo futuro cè anche la produzione mi lancerà in produzione iniziando dal teatro Ho comprato i diritti dell'adattamento teatrale della Signorina Julie, tragedia di August Strindberg, realizzata da Patrick Marber, l'autore di Closer e nominato agli Oscar 2007 per la miglior sceneggiatura con il film Diario di uno scandalo" - ha annunciato l'attrice - che ha anche in ballo l'idea di una coproduzione cinematografica con lIrlanda per un film in lingua inglese. "E' acqua passata. Il vostro calore mi rassicura". Se il sindaco di Afragola dice di no alle riprese alle Salicelle è perché sa che fanno schifo. "Forse un potere più pulito, magari in giacca e cravatta, che fa più paura delle pistole" ha aggiunto. Lo hanno dimostrato in silenzio i 4.150 giurati, tutti insieme per la prima volta ad una cerimonia inaugurale all'aperto, che
ha visto sfilare la bandiera francese. Alla polemica verso un Paese nel quale "nessuno dice che "Gomorra" è un indotto importante: giriamo per 9 mesi con investimenti di 16/18 milioni di euro che portano lavoro".
18/07/2016 www.stadio24.com Giffoni Film Festival, le Ghostbusters mantengono le aspettative Ghostbusters arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 28 luglio. Rory Bruer, presidente della Sony ha praticamente confermato il sequel. Purtroppo, anche nell'evolutissimo 2016, la musica non pare molto cambiata e l'imminente reboot al femminile di Ghostbusters è stato accolto in patria con discreti moti polemici, ingiurie, accuse di blasfemia e con l'immancabile Donald Trumpmessosi a capo della protesta che ha visto l'opinione pubblica a stelle e strisce urlare allo scandalo, prima ancora di aver effettivamente visto il film, giunto nelle sale solo il 15 luglio scorso. Il mondo di Ghostbusters è vivo e gode di ottima salute. Si dice che le strade per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni e proprio un inferno è diventata la lavorazione del reboot di Ghostbusters, osteggiata fin dal principio, ma ulteriormente attaccata, e ingiustificatamente odiata, quando si è aggiunta onta su onta, scegliendo non solo di chiamare in causa un classico considerato sacro da molti, ma di farlo con un cast tutto al femminile. "Mi aspetto che diventi un brand e un franchise importante". Tempo dopo, Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University. Ghostbusters - Acchiappafantasmi è stato il film con cui chi scrive è cresciuto, un po' come è capitato a tanti che hanno vissuto in prima persona la generazione di cult come I Goonies e Ritorno al futuro, un periodo d'oro per questo tipo di cinema. Le protagoniste di Ghostbusters sono Kristen Wiig (Le amiche della sposa, I sogni segreti di Walter Mitty), Melissa McCarthy (Una mamma per amica, The Heat), Kate McKinnon (Saturday Night Live, Life Partners) e Leslie Jones (Saturday Night Live, Top Five), mentre Chris Hemsworth (Thor) interpreterà il receptionist della squadra. A questo punto, persa la sua credibilità, decide di riunirsi ad Abby e di aprire una ditta di acchiappafantasmi.
18/07/2016 www.quasimezzogiorno.org Giffoni Film Festival, Capatonda: “Pronto per il mio nuovo filmâ€? Dopo il debutto da regista al cinema con Italiano Medio, Maccio Capatonda è pronto al ritorno dietro e davanti alla camera da presa per la sua nuova commedia, "che potrebbe intitolarsi 'Omicidio all'italiana' o 'Chi l'ha acciso'. Ho finito di scrivere la sceneggiatura, dovrei iniziare le riprese il 20 settembre per un'uscita al cinema a febbraio con Medusa". Lo ha detto il comico e cineasta, star del web, della tv e della radio, a Giffoni Experience, dove è stato protagonista di una masterclass. "Nella storia parlo di un paese quasi morto che decide di rilanciarsi con un omicidio, per attirare il circo mediatico - ha spiegato -. Io e Herbert Ballerina interpreteremo due sindaci". Rispondendo alle domande dei ragazzi, Capatonda (all'anagrafe Marcello Macchia) ha spiegato che i suoi film, oltre a voler far ridere, hanno come obiettivo anche comunicare qualcosa sul mondo che ci circonda.
18/07/2016 www.virgilio.it 'New York Academy' in anteprima nazionale La performance più emozionante mai vista sul grande schermo in anteprima nazionale al Giffoni 2016: sarà presentato in esclusiva preview alla 46esima edizione del festival “New York Academy”, il film ambientato tra i grattacieli di New York che celebra la danza e la musica attraverso le aspirazioni e i sogni di giovani artisti, atteso nelle sale italiane dal 18 agosto. Creato dalle stelle di Broadway Michael e Janeen Damian e dal grande coreografo Dave Scott (Step Up, Stepping - Dalla strada al palcoscenico, coreografo di So You Think You Can Dance, coreografo ospite di Ballando con le stelle) il film presenta i talenti mozzafiato Keenan Kampa (prima ballerina americana del Mariinsky Ballet di Russia) e Nicholas Galitzine (The Beat Beneath My Feet) al fianco di 62 tra i ballerini più interessanti e originali di Londra, Parigi, Los Angeles e New York. Sarà proprio il giovane protagonista ad accompagnare il 18 luglio l’esclusiva anteprima riservata ai giurati del Giffoni Film Festival, insieme alla coppia di autori Michael e Janeen Damian, legati nel lavoro e nella vita.
19/07/2016 www.salernonotizie.it Sicurezza Stradale: il Presidente Nazionale dell’ACI al Giffoni Film Festival Il Presidente Nazionale Sticchi ed il Presidente Provinciale Ionta al GFF per parlare di sicurezza sulla strada Domani pomeriggio, alle ore 16.30, il presidente dell’Automobile Club Salerno Giancarlo Ionta accompagnerà i vertici nazionali al Gff. In particolare saranno presenti il Presidente Nazionale ACI Angelo Sticchi Damiani, il segretario Nazionale Francesco Tufarelli e il responsabile ACI Sport Marco Rogano. L’incontro con i giovani fa parte delle iniziative messe in piedi a livello nazionale e provinciale per illustrare ai giovani i problemi legati alla strada, i pericoli in agguato di cui spesso non ci si rende conto se non quando è troppo tardi. Ecco una dichiarazione del presidente Giancarlo Iona in merito all’appuntamento di domani: “Il Giffoni Film Festival è giunto alla 46aedizione e, con il passare degli anni, assume sempre più valore nel panorama internazionale quanto realizzato in quella che viene universalmente riconosciuta come la città del cinema per ragazzi. Quest’anno partecipano oltre 4200 giovani di età tra i dieci e i 20 anni, ma non solo. Studenti che hanno terminato il regolare corso di studio continuano a recarvisi trovando sempre un ambiente fresco e giovanile dove potersi confrontare su temi di importanza sociale. Una platea importante, quindi, a cui parlare di sicurezza sulla strada, uno degli obiettivi principali che da sempre ha caratterizzato l’operato dell’Automobile Club Italia in generale e, in particolare l’Automobile Club Salerno. L’importanza dell’evento ci ha sollecitati a creare una sinergia tra l’ACS e l’organizzazione del GFF e quest’anno a suggellare tale intesa avremo la presenza, domani, martedì 19 luglio, presso la Cittadella del Cinema, del Presidente Nazionale Angelo Sticchi Damiani, del Segretario Nazionale Francesco Tufarelli e del responsabile della sezione Sportiva Aci Sport Marco Rogano. Questa presenza testimonia che anche a livello nazionale si è compresa l’importanza dell’evento ma, soprattutto, la valenza del poter essere presenti in mezzo a tanti giovani che , dopo tutto, sono gli automobilisti del futuro. Avremo un incontro con una folta platea di ragazzi in cui spiegheremo tutte le problematiche legate alla sicurezza stradale e dove ognuno potrà porre le domande che preferisce anche per capire le nuove normative, non ultima quella dell’omicidio stradale, importante direttiva volta a limitare le stragi di sangue che troppo spesso
vedono le vite dei ragazzi spezzarsi sull’asfalto. La sera, inoltre, ci sarà un incontro ristretto con gli organizzatori del GFF per concordare già successivi eventi che potranno essere messi in campo anche nei mesi precedenti l’edizione del 2017”.
18/07/2016 www.ilmattino.it «Cose da uomini» contro la violenza sulle donne: a Giffoni la serie web della Presidenza del Consiglio Contrastare la violenza sulle donne partendo dalla quotidianità e rivolgendosi agli uomini di tutte le età, a partire dai ragazzi in età scolastica. È questo il senso e lo spirito della campagna #cosedauomini a cura del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto è stato presentato al Giffoni Film Festival ai giurati della sezione Generator +13: all’incontro hanno partecipato Tiziana Zannini, dirigente del Dipartimento Pari Opportunità, Marino Di Nardo ed Elena Falcomatà, sempre del Dipartimento Pari Opportunità, Fabrizia Midulla, sceneggiatrice della web serie, Alessia Magnano, direttore di produzione e gli attori Valerio Di Benedetto e Ruggero Francica Nava. Il progetto ha scelto il web come canale di comunicazione e la serie come formato narrativo. Cinque gli episodi che raccontano cinque storie di uomini, uomini diversi tra di loro per età, per provenienza geografica, per formazione. Li lega una passione tipicamente maschile che è il calcetto. E’ possibile vedere le puntate della serie sul sito web www.cosedauomini.eu oppure direttamente su youtube attraverso l’hashtag #cosedauomini. È una campagna che vuol contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e lo fa scegliendo la strada gentile del racconto ordinario, che fa, cioè, riferimento al quotidiano. L’obiettivo è dire no alla violenza senza mai mostrare la violenza stessa. Il Giffoni Film Festival ha sposato il progetto e la campagna. Lo sottolinea ai giurati il direttore del Gff, Claudio Gubitosi: “Si tratta - ha detto - di una campagna che abbiamo sposato da subito. Ci ha convinto la modalità narrativa perché non si crea mai uno steccato tra uomini buoni e uomini cattivi. Il progetto vuole far capire cosa c’è dietro la violenza sulle donne, vuole indagare sulle ragioni che portano gli uomini a diventare così violenti”. “Voglio ringraziare - ha dichiarato Tiziana Zannini, dirigente del Dipartimento delle Pari Opportunità - per questa opportunità che ci è stata data, quella di essere qui a Giffoni a presentare questo progetto. Qui rappresento il Governo e sapere che un progetto trova una risposta così positiva ci
riempie di orgoglio, significa che abbiamo centrato l’obiettivo”. “Il progetto - ha aggiunto Marino Di Nardo, sempre del Dipartimento Pari Opportunità - nasce da una cifra, da un numero, che è 6.288.000, quante sono le donne che in Italia hanno dichiarato di aver subito almeno una volta una forma di violenza. Significa una donna su tre”. “Questo progetto - commenta Fabrizia Midulla, sceneggiatrice - come ogni prodotto audiovisivo è un’opera collettiva. Abbiamo scelto la strada delle storie ordinarie. Non vedrete degrado, ma solo quotidianità. Il nostro obiettivo è far proprio questo messaggio, è dalle piccole cose che partono i cambiamenti culturali e di mentalità”.
18/07/2016 www.napoli.repubblica.it Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival: "Un miracolo nazionale" Un tour tra le sale di proiezione, nella Cittadella del cinema e nei cantieri della Multimedia Valley. E, soprattutto, una chiacchierata con le tante anime coinvolte nella kermesse internazionale: Raffaele Cantone arriva al Giffoni Film Festival per un incontro coi giovani giurati e con il "dream team” del Giffoni Innovation Hub. Ad accogliere il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Claudio Gubitosi e Piero Rinaldi (rispettivamente fondatore e presidente della rassegna), più il sindaco Antonio Giuliano. “Questo festival - dice Cantone - è un piccolo miracolo nazionale. Conoscevo già la realtà, ma è la prima volta che vi partecipo: Giffoni è la prova che con l'impegno costante, si possono fare grandi prodigi. Ecco un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche con tante potenzialità”. All’incontro, Cantone spiega quanto sia fondamentale parlare di corruzione con i ragazzi. “Anche se un argomento del genere -dichiara - riguarda più i politici, gli imprenditori, le istituzioni, tocca ovviamente anche i giovani perché riguarda il loro futuro. E Giffoni è il luogo più adatto per parlarne, perché qui ci sono persone consapevoli, che vivono quest’esperienza come occasione di formazione”. Il magistrato ha anche incontrato i componenti del “dream team” per il Giffoni Innovation Hub, tutti under 26 e che, per la rassegna “Next Generation", avranno una settimana di tempo per realizzare progetti inediti rivolti alle industrie creative e culturali. L’equipe lavorerà su quattro idee, da destinare alla Giffoni Multimedia Valley e al mondo delle industrie creative e culturali. Tra i prossimi eventi in programma dell’“Innovation Lab”, mercoledì 20 alle 10.30, l’aula magna “Antica ramiera” ospiterà la finale nazionale del tour "TechGarage 2016 - A scuola di startup 2016", progetto targato “auLAB” e “dPixel”. La competizione, che coinvolge ragazzi tra i 16 ed i 20 anni, favorisce la diffusione della cultura d’impresa attraverso un percorso formativo di accompagnamento allo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali. Il tour, giunto alla sua seconda edizione, ha coinvolto (dallo scorso ottobre) 30 scuole e più di 5000 studenti, raccogliendo oltre 100 idee d’impresa. I 20 migliori team, selezionati tra
tutta Italia, parteciperanno ad una formazione intensiva il 18 e 19 luglio, ospiti del festival, coi mentor di “dPixel” e “auLAB”. In 10 si aggiudicheranno un posto alla finale del 20 luglio, quando saranno presentati i tre vincitori nella Sala Truffaut.
18/07/2016 www.vanityher.com Il GFF un piccolo grande miracolo: le opinioni degli ospiti dei primi quattro giorni “Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo non solo campano ma anche nazionale“. A dirlo il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso della sua giornata a Giffoni. “Qui – ha continuato Cantone – non c’erano le condizioni di partenza, non c’era una vera e propria appetibilità, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma comunque una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che con l’impegno costante si possono fare piccoli miracoli“. Tra i protagonisti della giornata di ieri c’è stato invece Maccio Capatonda, che ha parlato – ovviamente – di comicità. “La comicità ha differenti livelli di interpretazione: una lettura più critica tende a preferire la satira, mentre si ride di spirito, di pancia, sempre a cospetto della frase idiota – ha spiegato Capatonda -.I cortometraggi e lungometraggi che realizzo non hanno un metodo, perché spesso nascono mentre sono intento a fare altro. Non c’è quindi un modus operandi standard, ma cerco sempre di puntare alla realizzazione di prodotti che mi piacciano, mi dicano qualcosa, e non siano mai dipendenti dalle richieste dei produttori… Ieri ho finito di scrivere la sceneggiatura del mio ultimo film è quasi sicuramente inizieremo a girarlo a Settembre. Per arrivare a questo punto, però, ci sono voluti nel mezzo decine e decine di prove: dai 9 ai 13 anni, ad esempio, ho girato tre film horror che ambivano a far paura e invece facevano ridere. Oggi, nonostante tutto, continuo a divertirmi facendo il lavoro che amo e posso considerarmi un uomo fortunato“. Nello stesso giorno è stato consegnato un premio per i cinquant’anni di carriera a Tullio De Piscopo. “Questo premio – ha detto – è una destinazione importante. Ritorno qui dopo 26 anni e ho trovato una realtà che è cresciuta tantissimo ed oggi è un orgoglio della Campania nel mondo”. Sempre domenica 17 luglio i piccoli giurati del Giffoni Film Festival hanno incontrato Ricky Memphis, che ha confessato: “I giovanissimi mi spaventano perché sono diretti e sinceri”. La ricetta, a suo avviso, per accompagnare le nuove generazioni verso la consapevolezza resta semplice: “La riassumo in una parola, l’esempio. E lo dico perché io sono andato via di casa presto e non sono assolutamente immaturo come
nei film e nel telefilm, sono lontani i tempi in cui ero ragazzetto e facevo il poeta metropolitano al Maurizio Costanzo Show, ma solo quando diventi padre impari fino in fondo la fatica e la meraviglia della vita. I figli devono vedere che vivi quello che insegni loro e solo così possono replicarlo”. A dieci anni dalla sua prima volta, Gabriella Pession ospite del secondo giorno del Giffoni Film Festival ha dichiarato: “In questi anni avete fatto un lavoro eccezionale. Ho visto le nuove strutture della Multimedia Valley: è fantastico che in Italia si concretizzino progetti di questo tipo, orientati alla cultura del cinema“. “Vogliamo dedicare questa edizione alla Francia, alle vittime di questa orrenda strage, ai tanti bambini e ai tanti ragazzi di Nizza morti in questo attentato. Anche per noi è una giornata segnata dal dolore e dalla tristezza. Quella che apriamo oggi è ancora di più l’edizione della solidarietà. Giffoni è la risposta più forte al terrorismo. Alla violenza e all’orrore rispondiamo con la cultura dell’accoglienza, della creatività e della solidarietà“. Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inaugurato venerdì 15 luglio la quarantaseiesima edizione del Giffoni Film Festival. “Oggi – ha aggiunto De Luca – confermiamo come i contenuti culturali del Giffoni Film Festival rappresentano il modo più forte per contrastare la barbarie del terrorismo, che punta a diffondere paura e violenza nel nostro modo di vivere, a creare barriere, divisioni, odio tra i popoli. Il Festival, invece, è l’evento che accomuna i popoli, che porta qui bambini e ragazzi da decine di Paesi del mondo. L’incontro e il dialogo possono e devono essere occasione di crescita umana e culturale. La risposta di Giffoni, dell’Italia, dell’Europa è questa: l’apertura al dialogo, la tenacia nel mantenere aperti i canali della comprensione e della solidarietà fra i popoli”.
18/07/2016 www.salernonotizie.net RAFFAELE CANTONE A GIFFONI: IL GFF UN PICCOLO GRANDE MIRACOLO “Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo non solo campano ma anche nazionale”. A dirlo il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso della sua giornata a Giffoni che prevede un programma molto ricco caratterizzato da incontri con i giovani giurati, con la stampa e con il Dream Team del Giffoni Innovation Hub. A fare gli onori di casa e ad accogliere il presidente Cantone all’ingresso della Cittadella del Cinema il sindaco di Giffoni, Antonio Giuliano, il presidente del Giffoni Film Festival, Piero Rinaldi e il direttore Claudio Gubitosi. “Qui – ha continuato Cantone – non c’erano le condizioni di partenza, non c’era una vera e propria appetibilità, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma è una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che in realtà come questa e con l’impegno costante, si possono fare piccoli miracoli. Le idee sono capaci di creare piccoli miracoli e questo lo è. Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. Questo è un fiore all’occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità”. Ampia la visita nelle sale del Giffoni Film Festival, dove il presidente Cantone ha avuto modo di respirare l’accoglienza di Giffoni, di percepire l’entusiasmo dei ragazzi, di vivere il sogno e l’emozione di un festival dedicato al cinema per i più giovani e che vedi proprio nei più giovani i protagonisti. “I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C’è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole”: così Cantone ha introdotto le tematiche di cui da presidente dell’Anac si occupa. “Perché parliamo a provare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, gli imprenditori, le istituzioni, ma interessa anche i giovani perché riguarda il loto futuro. Dove c’è maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l’assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle prospettive di vita dei ragazzi. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente”. E Giffoni è il luogo più adatto per farlo perché qui ci sono giovani consapevoli, che vivono quest’esperienza come occasione di
formazione. La visita in Cittiadella è poi proseguita con la tappa al Cantiere della Multimedia Valley: armato di caschetto di sicurezza, Cantone, in compagnia del direttore Gubitosi, ha avuto modo di visitare gli ambienti che ospiteranno il Giffoni Film Festival non appena l’opera sarà terminata, un’opera che si caratterizza per modernità, cura dei dettagli, utilizzo di tecnologie all’avanguardia, un altro capitolo di quel miracolo Giffoni a cui Raffaele Cantone ha fatto riferimento. “La nostra Regione – ha dichiarato al riguardo il direttore Gubitosi – ha osato investendo su Giffoni, certo ci sono stati i risultati che hanno dato ragione di questo coraggio mostrato. Ringrazio il presidente Cantone per il lavoro straordinario che fa ogni giorno e lo ringrazio per essere venuto qui a Giffoni a parlarcene”.
18/07/2016 www.solonews.net Giffoni Film Festival, Cantone: "Un fiore all'occhiello della Campania" Si è avviata - ha dichiarato Cantone - una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. "Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un pò di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere". Parola del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che ha incontrato - al 46esimo Giffoni Experience, il festival internazionale del cinema per ragazzi - i giovani giurati e i membri under 26 del Dream Team che studia progetti per le industrie culturali. Qui - ha continuato Cantone - non c'erano le condizioni di partenza, non c'era una vera e propria appetibilità, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma è una realtà oggettivamente provinciale. "Piccoli movimenti per fare in modo che la Campaniafaccia una scatto di orgoglio e si risollevi per diventare volano di tutto il Sud Italia". Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. "Questo - ha sottolineato - è un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità". I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. Un autentico bagno di folla ha accolto i protagonisti della fiction con in testa Salvatore Esposito, alias Genny Savastano che ai ragazzi di Giffoni ha parlato di come il male - pur declinato in forme diverse debba sempre essere osteggiato. La corruzione riguarda i politici, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche i giovani perché riguarda il loto futuro. "Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente". Ad accogliere il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Claudio Gubitosi e Piero Rinaldi (rispettivamente fondatore e presidente della rassegna), più il sindaco Antonio Giuliano. "Ringrazio il presidente Cantone per il lavoro straordinario che fa ogni giorno e lo ringrazio per essere venuto qui a Giffoni a parlarcene".
18/07/2016 www.primapaginanews.it Giffoni Film Festival 2016, Telefono azzurro con "Destinazione: La Rete che ci piace" “La Rete che ci piace” è la destinazione scelta da Telefono Azzurro per interpretare il tema di Giffoni Film Festival 2016. Una rete sicura, libera, a misura di bambini e adolescenti, piena di opportunità e senza rischi. Proprio nei giorni in cui è acceso il dibattito, a livello internazionale, sui potenziali pericoli per i più piccoli di alcuni prodotti, come il recente videogioco Pokemon Go, Telefono Azzurro ritiene fondamentale confrontarsi ancora di più con i ragazzi presenti al festival sul tema della sicurezza in Rete. Inoltre, in occasione del festival, Telefono Azzurro lancerà un concorso nazionale che coinvolgerà tutte le elementari e medie. Obiettivo: far raccontare proprio ai giovani protagonisti della Rete il tema del bullismo e del cyberbullismo, attraverso le nuove tecnologie. Nell’ambito dei laboratori e dei workshop organizzati da Telefono Azzurro per bambini e ragazzi, con lo scopo di cercare risposte nuove al problema di un uso consapevole di Internet, sono previsti dei momenti in cui i ragazzi interrogano gli adulti sul tema del web sicuro. Proprio su questo volontari, operatori, bambini e ragazzi, in collaborazione con Edoardo Mecca, youtuber torinese, realizzeranno un video per rappresentare un momento di confronto generazionale su un tema tanto urgente quanto attuale. “Il Giffoni Film Festival rappresenta un’occasione speciale, un laboratorio innovativo e formativo unico per i giovani protagonisti del nostro Paese”, ha commentato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “Quest’anno vogliamo che i ragazzi diventino protagonisti ancora più consapevoli di un’attività che ormai permea la loro vita: la presenza in Rete. Per bambini e adolescenti Internet è anche il luogo dove si sviluppano le emozioni: è importante insegnare loro a riconoscerle e gestirle, per evitare i pericoli ma anche per favorire relazioni di qualità” Per promuovere il tema della sicurezza in Rete, Telefono Azzurro ha lanciato la campagna DIVENTA UN DIGITAL SUPPORTER #TAdigitalsupporter, che mira a costituire una rete di volontari digitali pronti a diffondere attraverso i social
informazioni e materiali sul tema dell’Internet sicuro e segnalare potenziali pericoli. chiamando subito l’1.96.96 o scrivendo a www.azzurro.it/chat.
18/07/2016 www.rbcasting.com Rainbow al Giffoni 2016 Rainbow, la content company di Iginio Straffi nota in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali, sarà tra i protagonisti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival che si terrà dal 15 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno). Rainbow presenterà le due nuove produzioni 2016: la serie animata "Regal Academy" e il live action "Maggie & Bianca Fashion Friends", entrambe nate dal genio e dall'estro creativo di Iginio Straffi - Presidente e Fondatore di Rainbow - e in collaborazione con Rai Fiction
18/07/2016 www.ilcittadinomb.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.ilcittadinomb.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.ilmattino.it Mainetti sul tappeto blu di Giffoni: «Geeg Robot, per ora niente sequel» GIFFONI VALLE PIANA - Nessun sequel per «Lo chiamavano Geeg Robot» o almeno non per il momento. È quanto ha dichiarato il regista Gabriele Mainetti sui rumors di un immediato e possibile sequel del film più premiato dell'anno. Ospite del Giffoni Film Festival, il regista e produttore romano però anticipa al Mattino un nuovo lavoro: «Siamo già a buon punto. Non posso dirvi nulla ma è già in lavorazione. Sarà bello. Il prossimo film sarà bello e sorprendente. Di più non posso dire». Ambiente, energia, cinema e sostenibilità saranno invece i temi che affronterà nel progetto con Edidon che coinvolgerà i più giovani in 10 cortometraggi.
08/07/2016 www.tuttosport.com Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.lettera43.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.lagazzettadelmezzogiorno.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.bresciaoggi.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 18 LUG - Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.lagazzettadelmezzogiorno.it_puglia Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.corriere.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.larena.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.corrieredellosport.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.ilgiornaledivicenza.it Manetti Bros, Nun è Napule nostro Grease Dopo il successo di 'Song'e Napule' tre anni fa, i Manetti Bros sono tornati nel capoluogo campano per una nuova storia tra musical, commedia gialla e ironia, 'Nun è Napule' (il titolo è provvisorio, l'abbiamo usato durante le riprese ma probabilmente cambierà. Questo film è un po' il nostro Grease, usiamo le canzoni come fanno in quel film", spiegano Marco ed Antonio Manetti, protagonisti oggi a Giffoni Experience di una masterclass. "Siamo al montaggio, anche se abbiamo da girare ancora due giorni a New York ad agosto. L'uscita è prevista per l'anno prossimo con 01". Nel film troveremo, tra gli altri, un boss (Carlo Buccirosso) che tenta di cambiare vita sparendo nel nulla con l'aiuto della moglie (Claudia Gerini); un'infermiera sognatrice (Serena Rossi) e un killer (Giampaolo Morelli), che per amore fa una scelta inaspettata. Nel cast anche Raiz, nei panni di un altro sicario che non si fa distrarre dal suo dovere . "Abbiamo finito le riprese giovedì.
18/07/2016 www.askanews.it Manetti Bros: Coliandro Presto nuovi episodi, o fan ci uccidono I Manetti Bros torneranno presto a dirigere nuovi episodi dell'amatissima serie tv Rai, "L'ispettore Coliandro". Ospiti del Giffoni Film Festival, i due registi, oltre a parlare in anteprima del loro prossimo film, che dovrebbe chiamarsi "Nun è Napule" e uscire nel 2017, si sono detti vittime dei fan di Coliandro. "Ci tocca noi siamo sotto ostaggio dei fan di Coliandro, quindi qualsiasi cosa noi faremo nella vita poi ci tocca ogni tanto fare delle puntate di Coliandro sennò poi ci uccidono, quindi, essendo noi sotto ricatto sÏ..... Faremo presto Coliandro di nuovo".
18/07/2016 www.askanews.it I Manetti Bros e il nuovo film: un musical action e romantico Al Giffoni Film Festival parlano di "Nun è Napule" Roma, (askanews) - Reduci dal successo di "Song'e Napule", i Manetti Brothers, Marco e Antonio, hanno parlato del loro ultimo film, dal titolo, ancoro provvisorio, "Nun è Napule" e del loro modo di fare cinema, come ospiti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Non sarà un sequel assicurano: "Non è una seconda puntata, è un altro film, un film che ha un cast molto simile ma non c'entra nulla. E' stato molto faticoso da fare, ne siamo appena usciti, siamo un po' affaticati". Nel cast ci saranno Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, e il film parlerà di un boss della camorra che decide di cambiare vita e tenta di sparire con l'aiuto della moglie. E di un'infermiera sognatrice e un temuto sicario, sospesi tra il loro passato e un incerto futuro. Storie che si intrecceranno, tra musica e azione. "E' un film action con elementi molto romantici e di commedia anche, con tanta musica, più di prima, perché è un musical. Qui però non si parla di musica, non è l'argomento del film, ma si canta e si balla". Finite le riprese a Napoli, i fratelli Manetti lavoreranno al montaggio, per poi girare le ultime scene a New York, il film, dicono, "non sarà pronto prima del 2017". Ma se non si tratta di un "Song'e Napoli 2", Napoli sarà il cuore anche di questo film. "Raccontiamo la Napoli che noi abbiamo visto, andandoci, non è cupa come quella che si racconta al cinema o in tv ma è una Napoli solare. Poi i nostri sono film d'azione dove c'è il buono e il cattivo, quindi anche la criminalità, ma noi raccontiamo sempre tutto con un po' di ironia, con il sorriso, come alla fine è Napoli, che ha i suoi problemi ma se vai lì stai bene, sei contento, e questo noi raccontiamo".
18/07/2016 www.lettera43.it I Manetti Bros e il nuovo film: un musical action e romantico Reduci dal successo di 'Song'e Napule', i Manetti Brothers, Marco e Antonio, hanno parlato del loro ultimo film, dal titolo, ancoro provvisorio, 'Nun è Napule' e del loro modo di fare cinema, come ospiti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Non sarà un sequel assicurano:'Non è una seconda puntata, è un altro film, un film che ha un cast molto simile ma non c'entra nulla. E' stato molto faticoso da fare, ne siamo appena usciti, siamo un po' affaticati'.Nel cast ci saranno Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, e il film parlerà di un boss della camorra che decide di cambiare vita e tenta di sparire con l'aiuto della moglie. E di un'infermiera sognatrice e un temuto sicario, sospesi tra il loro passato e un incerto futuro. Storie che si intrecceranno, tra musica e azione.'E' un film action con elementi molto romantici e di commedia anche, con tanta musica, più di prima, perché è un musical. Qui però non si parla di musica, non è l'argomento del film, ma si canta e si balla'.Finite le riprese a Napoli, i fratelli Manetti lavoreranno al montaggio, per poi girare le ultime scene a New York, il film, dicono, 'non sarà pronto prima del 2017'.Ma se non si tratta di un 'Song'e Napoli 2', Napoli sarà il cuore anche di questo film.'Raccontiamo la Napoli che noi abbiamo visto, andandoci, non è cupa come quella che si racconta al cinema o in tv ma è una Napoli solare. Poi i nostri sono film d'azione dove c'è il buono e il cattivo, quindi anche la criminalità, ma noi raccontiamo sempre tutto con un po' di ironia, con il sorriso, come alla fine è Napoli, che ha i suoi problemi ma se vai lì stai bene, sei contento, e questo noi raccontiamo'.
18/07/2016 www.ilmattino.it Cantone tra i baby giurati di Giffoni «La Campania volano del Sud» «La Campania e i campani devono smetterla di pensare che gli altri possano risolvere i loro problemi - dichiara Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione accolto con grande entusiasmo dai giurati del Giffoni Experience 2016 - Al momento stiamo facendo grandi passi in avanti, soprattutto con la rimozione delle ecoballe. Piccoli movimenti per fare in modo che la Campania faccia una scatto di orgoglio e si risollevi per diventare volano di tutto il Sud Italia». Rispetto alla situazione politica delle regione ed ai cambiamenti in corso, Cantone chiarisce: «È ancora un po' presto per tirare le somme, aspettiamo ancora prima di giudicare, siamo vigili e attenti ma qualcosa di positivo si sta facendo». Il presidente dell'anticorruzione ricorda che i giovani sono il futuro ma gli adulti rappresentano il presente. «Non possiamo caricare i giovani di tanta responsabilità, dobbiamo essere noi a dare il buon esempio e a vivere nella legalità, non possiamo far finta di non vedere e non sentire. I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole». La destinazione della Campania, riprendendo il claim del Giffoni Experience, potrebbe essere la resurrezione? «Questo è l'augurio che mi faccio», risponde telegrafico Cantone.
18/07/2016 www.video.ilsole24ore.com I Manetti Bros e il nuovo film: un musical action e romantico Reduci dal successo di "Song'e Napule", i Manetti Brothers, Marco e Antonio, hanno parlato del loro ultimo film, dal titolo, ancoro provvisorio, "Nun è Napule" e del loro modo di fare cinema, come ospiti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Non sarà un sequel assicurano: "Non è una seconda puntata, è un altro film, un film che ha un cast molto simile ma non c'entra nulla. E' stato molto faticoso da fare, ne siamo appena usciti, siamo un po' affaticati". Nel cast ci saranno Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, e il film parlerà di un boss della camorra che decide di cambiare vita e tenta di sparire con l'aiuto della moglie. E di un'infermiera sognatrice e un temuto sicario, sospesi tra il loro passato e un incerto futuro. Storie che si intrecceranno, tra musica e azione. "E' un film action con elementi molto romantici e di commedia anche, con tanta musica, più di prima, perché è un musical. Qui però non si parla di musica, non è l'argomento del film, ma si canta e si balla". Finite le riprese a Napoli, i fratelli Manetti lavoreranno al montaggio, per poi girare le ultime scene a New York, il film, dicono, "non sarà pronto prima del 2017". Ma se non si tratta di un "Song'e Napoli 2", Napoli sarà il cuore anche di questo film. "Raccontiamo la Napoli che noi abbiamo visto, andandoci, non è cupa come quella che si racconta al cinema o in tv ma è una Napoli solare. Poi i nostri sono film d'azione dove c'è il buono e il cattivo, quindi anche la criminalità, ma noi raccontiamo sempre tutto con un po' di ironia, con il sorriso, come alla fine è Napoli, che ha i suoi problemi ma se vai lì stai bene, sei contento, e questo noi raccontiamo".
18/07/2016 www.leggo.it Gomorra 3, Marco D'Amore anticipa: "Ciro l'Immortale è già morto La seconda serie di "Gomorra" è da poco finita ma già si pensa alla terza serie le cui riprese dovrebbero iniziare a breve. Marco D'Amore, che sulla scena interpreta "l'immortale" Ciro Di Marzio, è stato intervistato in occasione del Giffoni Film Festival. Qualche anticipazione sulla nuova serie c'è, anche se ovviamente molto velata: «Gomorra è un campo minato; è un progetto così ampio che va oltre i suoi personaggi. È un racconto epico, perfetto per Napoli. Per Ciro, però, l'Immortalità è una condanna: lui è già morto dentro, prima con l'omicidio della moglie e poi con la morte della figlia». Poi ha parlato del suo lavoro e del lavoro che c'è dietro l'interpretazione di un personaggio tanto complesso come quello di Ciro: «Come sono riuscito a girare le ultime scene della seconda stagione? Non so cosa voglia dire perdere un figlio e a dir la verità non mi piace spiegare di come cerco le emozioni. E' un lavoro molto intimo. Per quella scena ho deciso di farmi crescere i capelli, che non ho, ho deciso di tornare da solo sulla tomba di Imma, dove avremmo girato la scena, ho pensato magari a dettagli banali. Lavoriamo su corde invisibili che fanno parte della nostra intimità. Voi spettatori dovete godere del risultato e non devi sapere cosa c'è dietro».
18/07/2016 www.lettera43.it Manetti Bros: Coliandro Presto nuovi episodi, o fan ci uccidono I Manetti Bros torneranno presto a dirigere nuovi episodi dell'amatissima serie tv Rai, 'L'ispettore Coliandro'.Ospiti del Giffoni Film Festival, i due registi, oltre a parlare in anteprima del loro prossimo film, che dovrebbe chiamarsi 'Nun è Napule' e uscire nel 2017, si sono detti vittime dei fan di Coliandro.'Ci tocca noi siamo sotto ostaggio dei fan di Coliandro, quindi qualsiasi cosa noi faremo nella vita poi ci tocca ogni tanto fare delle puntate di Coliandro sennò poi ci uccidono, quindi, essendo noi sotto ricatto sÏ..... Faremo presto Coliandro di nuovo'.
18/07/2016 www.video.ilsole24ore.com Manetti Bros: Coliandro Presto nuovi episodi, o fan ci uccidono I Manetti Bros torneranno presto a dirigere nuovi episodi dell'amatissima serie tv Rai, 'L'ispettore Coliandro'.Ospiti del Giffoni Film Festival, i due registi, oltre a parlare in anteprima del loro prossimo film, che dovrebbe chiamarsi 'Nun è Napule' e uscire nel 2017, si sono detti vittime dei fan di Coliandro.'Ci tocca noi siamo sotto ostaggio dei fan di Coliandro, quindi qualsiasi cosa noi faremo nella vita poi ci tocca ogni tanto fare delle puntate di Coliandro sennò poi ci uccidono, quindi, essendo noi sotto ricatto sÏ..... Faremo presto Coliandro di nuovo'.
Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival: Qui un piccolo miracolo italiano "Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo non solo campano ma anche nazionale". A dirlo il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso della sua giornata a Giffoni che prevede un programma molto ricco caratterizzato da incontri con i giovani giurati, con la stampa e con il Dream Team del Giffoni Innovation Hub. A fare gli onori di casa e ad accogliere il presidente Cantone all'ingresso della Cittadella del Cinema il sindaco di Giffoni, Antonio Giuliano, il presidente del Giffoni Film Festival, Piero Rinaldi e il direttore Claudio Gubitosi. "Qui - ha continuato Cantone - non c'erano le condizioni di partenza, non c'era una vera e propria appetibilità, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma è una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che in realtà come questa e con l'impegno costante, si possono fare piccoli miracoli. Le idee sono capaci di creare piccoli miracoli e questo lo è. Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. Questo è un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità". "I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole". La visita in Cittadella è poi proseguita con la tappa al Cantiere della Multimedia Valley: armato di caschetto di sicurezza, Cantone, in compagnia del direttore Gubitosi, ha avuto modo di visitare gli ambienti che ospiteranno il Giffoni Film Festival non appena l'opera sarà terminata, un'opera che si caratterizza per modernità, cura dei dettagli, utilizzo di tecnologie all'avanguardia, un altro capitolo di quel miracolo Giffoni a cui Raffaele Cantone ha fatto riferimento.
18/07/2016 www.larampa.it GFF. Manetti Bros ai Masterclass: "Sempre stati orgogliosamente di nicchia" "Siamo sempre stati orgogliosamente di nicchia. Spesso abbiamo pagato la necessità di girare solo ciò che ci piaceva, ma siamo felici che film come Song e Napule incontri critica e pubblico". I Manetti Bros ospiti della 46esima edizione del Giffoni Film Festival, parlano del loro ultimo film e del loro modo di fare cinema. "Abbiamo conosciuto Napoli e i napoletani e ci siamo resi conto di quanto questo popolo sia assolutamente oggetto di luoghi comuni, molto più di tanti altri - hanno raccontato Gli stereotipi sui napoletani, a nostro avviso, sono ingiusti. Abbiamo voluto raccontare Napoli per ciò che è, non per quello che vorrebbero che fosse". Sul loro modo caratteristico di costruire le storie hanno aggiunto "Tendiamo a sdrammatizzare e a smitizzare tutto, nella vita e sul set. Questo perché nella vita vediamo che esiste sempre un risvolto della medaglia per ogni persona: assassini che amano bambini, padri coraggio che picchiano le mogli. Pensando a questo, è inevitabile pensare alla comicità. In questo film in maniera particolare è così". "Siamo stati accusati di sporcare i nostri film - hanno aggiunto - di inserire elementi troppo poco italiani e troppo riconducibili al modello americano. In realtà penso dipenda solo da quella montagna di luoghi comuni con cui cresce e si forma una certa critica cinematografica nostrana".
18/07/2016 www.salernotoday.it Cantone al GFF: "La Campania ricca di problemi, ma in fase di svolta Il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione è giunto nella Città del Cinema per incontrare i baby giurati arrivati da tutto il mondo nei Picentini. Poi si è soffermato sul lavoro del governatore De Luca e sul rapporto tra politica e giovani Redazione 18 luglio 2016 12:48 Esclusiva/ Intervista a Gaetana Falcone: Non è voluto mancare il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone al Giffoni Film Festival, dove, questa mattina, ad attenderlo c'erano i giurati della famosa kermesse salernitana, che in questi giorni sta accogliendo decine di personaggi famosi, italiani e stranieri. In occasione della Giornata contro la corruzione, Cantone si è soffermato a lungo sulla situazione sociale, economica e ambientale della nostra regione: "La Campania è in una fase di svolta. Ci sono grandi occasioni in questo momento, anche sul piano dell'economia e dell'opportunità. Si è avviata - ha dichiarato Cantone - una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. Sono piccoli segnali in una regione che ha tantissimi, enormi problemi, come la disoccupazione; però sono piccoli segnali che possono consentire di ripartire". Poi l'esponente del Governo Renzi ha ribadito: "Io sono anche convinto che i campani debbano fare la propria parte, non pensare che ci sia sempre qualcuno che li salvi. Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un pò di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere". Sollecitato dai cronisti sull'operato del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha risposto: "I giudizi dovranno essere dati in una seconda fase, credo sia presto dare un giudizio complessivo". Positivo il suo commento, invece, sullo svolgimento della manifestazione: "Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo, non solo campano ma anche nazionale. Qui non c'erano le condizioni di partenza, certo un bel territorio, una realtà con un basso tasso di criminalità organizzata, una realtà amministrativa con meno problemi di altre zone, ma si trattava di una realtà oggettivamente provinciale. Giffoni, dunque, è la prova che in realtà come questa e con l'impegno costante, si possono fare piccoli miracoli. Le idee sono capaci di creare piccoli
miracoli e questo lo è. Io sono campano e conoscevo questa realtà, anche se è la prima volta che partecipo. Questo - ha sottolineato - è un fiore all'occhiello per una regione con tantissimi problemi ma anche tante potenzialità". Infine, a margine del tuo intervento davanti la folta platea di giurati, Cantone si è soffermato sul rapporto con i giovani: "I ragazzi - ha aggiunto Cantone - sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole". E ancora: "Perché provare a parlare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, i grandi, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche voi - dice rivolgendo ai giurati - perché riguarda il vostro futuro. Dove ci sta la maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l'assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle vostre prospettive. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente". La visita in Cittiadella è poi proseguita con la tappa al Cantiere della Multimedia Valley: armato di caschetto di sicurezza, Cantone, in compagnia del direttore Gubitosi, ha avuto modo di visitare gli ambienti che ospiteranno il Giffoni Film Festival non appena l'opera sarà terminata, un'opera che si caratterizza per modernità, cura dei dettagli, utilizzo di tecnologie all'avanguardia, un altro capitolo di quel miracolo Giffoni a cui Cantone ha fatto riferimento. "La nostra Regione - ha dichiarato al riguardo il direttore Gubitosi - ha osato investendo su Giffoni, certo ci sono stati i risultati che hanno dato ragione di questo coraggio mostrato. Ringrazio il presidente Cantone per il lavoro straordinario che fa ogni giorno e lo ringrazio per essere venuto qui a Giffoni a parlarcene".
18/07/2016 www.optimaitalia.com Marco D'Amore ai ragazzi del Giffoni Film Festival 2016: "Posate i cellulari, uscite in strada!" Marco D'Amore al Giffoni Film Festival 2016 con un messaggio per gli adolescenti di oggi: l'intervista ai microfoni di OM 18 luglio 2016 di Claudia Gagliardi Non solo Gomorra per Marco d'Amore, ospite insieme agli altri interpreti del cast al Giffoni Film Festival 2016 nella giornata dedicata alla serie tv. Tra teatro, cinema e televisione, il volto di Ciro l'Immortale è tutt'altro che destinato ad essere relegato al ruolo di camorrista nella serie evento di Sky. Alla 48a edizione del Festival del cinema per ragazzi in corso a Giffoni Vallepiana, Marco d'Amore è arrivato con l'intento di portare la tua esperienza ai giovani partecipanti delle Masterclass: abbandonati per un po' i panni di Ciro, ha presentato il film di denuncia Un posto sicuro insieme a Francesco Ghiaccio, che ne è anche regista. Per riuscire a portare nelle sale il loro lungometraggio dedicato alla strage dell'amianto nelle fabbriche Eternit, i due hanno fondato la casa di produzione Piccola società, allo scopo di superare l'ostracismo del sistema produttivo italiano che non ha troppo interesse nel raccontare e nell'approfondire temi così drammaticamente importanti. A Giffoni però c'è stato spazio anche per Gomorra, nella giornata dedicata all'incontro dei giurati col cast. Dopo aver assistito alla masterclass dedicata a Un posto sicuro, abbiamo incontrato l'attore a margine degli eventi in Cittadella, tra Blue Carpet, conferenze stampa e il Meet the Stars con cui il pubblico ha potuto incontrare i volti della serie. Ma soprattutto c'è stato modo per i protagonisti di Gomorra di tornare bambini insieme a noi. Ecco cosa ci ha raccontato Marco D'Amore ricordando la sua infanzia, quando all'inizio degli anni Novanta le sue passioni erano il pallone e la musica classica (sapevate che ha suonato clarinetto e flauto traverso?). Ricordando il grande maestro Massimo Troisi nel film Ricomincio da Tre, l'interprete di Ciro l'Immortale ha invitato i ragazzi di oggi ad uscire dall'ossessione degli smartphone e recuperare la dimensione del contatto fisico: "Quello che consiglio a tutti gli adolescenti è di posare i telefonini e scendere in strada: conoscetevi, toccatevi!". Marco D'Amore ha anche parlato del rapporto tra i giovani e il suo personaggio Ciro
l'Immortale: "Imbattersi in Ciro, se non c'è il filtro di un genitore, non è la migliore delle cose: certo i ragazzini di oggi sono molto piÚ sgamati e possono comprendere che sia un personaggio di finzione che ha a che fare con la realtà , valutarlo come esempio negativo e prenderne le distanze, sentire il desiderio di riscattare il proprio territorio facendo ben altro".
18/07/2016 www.lagazzettadellospettacolo.it Ghostbusters presentato a Giffoni Film Festival 2016 Ghostbusters al femminile che vanno al cinema? Ma prima si passa per il Giffoni Film Festival. I fantasmi e gli ectoplasmi sono avvisati: che le acchiappafantasmi per presentarsi al pubblico italiano sono sbarcate proprio a Giffoni prima del film che sarĂ nelle sale cinematografiche dal 28 luglio per il reboot al femminile, anche in 3D, diretto da Paul Feig. Sul blue carpet il denso fumo ha lasciato spazio alla Ecto Mobile che ha fatto strada ad una numerosa squadra di acchiappafantasmi, pronti a catturare il simpaticissimo ectoplasma simbolo del film: il mitico Slimer. In Sala Truffaut i giurati, tutti rigorosamente con indosso le t-shirts nere dei Ghostbusters, hanno giocato a passarsi cinque giganti balloon bianchi e verdi. Le luci si spengono, la proiezione ha inizio. Gli appassionati della saga anni '80 presenti al Festival, sempre ben attenti a "non incrociare i flussi", fanno la conoscenza del poker d'attrici tutto da ridere formato da Melissa McCarthy, KristenWiig, Kate McKinnon e Leslie Jones con le due proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano previste per questa seconda giornata della 46esima edizione, la prima alle 19.30 e riservata alle giurie Generator +13 e +16 e la seconda alle 22, aperta al pubblico riuscito a prenotarsi per tempo. Le quattro eroine sono pronte a salvare New York dalla presenza di ectoplasmi non proprio simpatici grazie all'aiuto dell'affascinante, ma imbranato, centralinista Chris Hemsworth (attualmente sul set del terzo film della saga Thor in cui interpreta il semidio protagonista). La ricetta del successo per questa commedia che ha tutte le intenzioni di far tornare in vita un vero e proprio mito sta nelle parole del regista: "Divertimento puro, solidarietĂ tra outsider e lotta contro i pregiudizi".
18/07/2016 www.lacittadisalerno.gelocal.it Cantone: "La Campania Una regione piena di problemi, ma in fase di svolta Il presidente a Giffoni Valle Piana per incontrare i baby giurati del festival GIFFONI VALLE PIANA. «La Campania è in una fase di svolta. Ci sono grandi occasioni in questo momento, anche sul piano dell'economia e dell'opportunità. Si è avviata una cosa che sembrava quasi impossibile, ovvero la rimozione delle ecoballe, si è messo in campo il tentativo di bonificare Bagnoli. Sono piccoli segnali in una regione che ha tantissimi, enormi problemi, come la disoccupazione; però sono piccoli segnali che possono consentire di ripartire». Anticorruzione, Cantone a Bari: "Il nuovo codice degli appalti funzionerà" Il codice della appalti è così nuovoed introduce così tante novità che ha bisogno di tempo per essere digerito". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, parlando oggi a Bari con i giornalisti a margine del convegno su 'Nuovo codice degli appalti e ruolo dell'Autorità nazionale anticorruzionè a cura dell'Arca Puglia A dirlo, questa mattina, a Giffoni Valle Piana, il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone a margine di un incontro con i giurati del Giffoni Film Festival nel corso della Giornata contro la corruzione. «Io - rimarca - sono anche convinto che i campani debbano fare la propria parte, non pensare che ci sia sempre qualcuno che li salvi. Se i campani ci mettono la loro parte, anche con un pò di quella inventiva tipica che ci caratterizza come popolo, forse i risultati si possono ottenere». Cantone poi sull'operato del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha detto: «I giudizi dovranno essere dati in una seconda fase, credo sia presto dare un giudizio complessivo». «I giovani sono molto più attenti ai comportamenti che alle parole, usate spesso in modo indebito. C'è una parola, su tutte, di cui si abusa ed è la parola legalità. I giovani vogliono vedere gli esempi rispetto alle semplici parole». Cantone è determinato: «Perché provare a parlare di corruzione con i ragazzi? La corruzione riguarda i politici, i grandi, gli imprenditori, le istituzioni ma interessa anche voi dice rivolgendo ai giurati - perché riguarda il vostro futuro. Dove ci sta la maggiore corruzione, si registra la maggiore fuga di cervelli e l'assenza di risorse per la ricerca e questo incide sulle vostre prospettive. Per questo parlare di corruzione ci deve interessare necessariamente. A volte, erroneamente, pensiamo che ai giovani non interessano queste problematiche e invece non è così. Effettivamente i ragazzi sono
molto smaliziati, hanno una attenta capacità dei fatti che avvengono». «Rispetto al passato avete il vantaggio di sapere tutto grazie ai social. Alla vostra età, al massimo, io potevo leggere un giornale, oggi a voi basta mettere una parola sui motori di ricerca, per avere cento informazioni e questo è fondamentale perché vi consente aggiunge - di avere notizie anche di prima mano senza manipolazioni e ci consente di avere più voci libere». «Il nostro compito è provare a dare più possibile informazioni senza alterazioni, per una informazione libera. È sbagliato - conclude Cantone - dire che i giovani sono il futuro: questo provoca una deresponsabilizzazione nella nostra generazione e in quella precedente che ha creato dei problemi».
18/07/2016 www.movieplayer.it Da Taormina a Giffoni, alla ricerca di Dory con il Trio Medusa e Baby K Dopo aver aperto il 62esimo TaorminaFilmFest, Alla ricerca di Dory, sequel di Alla ricerca di Nemo, è arrivato anche al Giffoni Film Festival, dove Nemo, Marlin e Dory hanno potuto incontrare una nuova generazione di appassionati di cinema. A 13 anni di distanza dal primo capitolo, i pesciolini creati da Andrew Stanton sono pronti a commuovere il pubblico con una nuova avventura, che si avvale di vecchie conoscenze e soprattutto incredibili new entry, su tutti il polpo Hank, uno scorbutico cefalopode dallo sguardo intenso e penetrante, nuovo alleato di Dory in una ricerca mozzafiato dei suoi genitori. Finding Dory: la protagonista Dory insieme a Hank In uscita nei cinema italiani il 15 settembre, Alla ricerca di Dory è protagonista di un concorso a premi promosso da The Walt Disney Company Italia, grazie al quale si possono vincere numerosi premi: l'hashtag ufficiale del concorso è #TrovaDory e vede la partecipazione di 13 talent italiani, che il pubblico deve indovinare di volta in volta, proprio come se fosse un detective, andando sul sito www.trovadory.it. L'iniziativa è partita a Taormina, presentata dal Trio Medusa, accompagnato dall'attore Angelo Duro, primo talent coinvolto nel progetto, cui sono seguiti Frank Matano e Lodovica Comello. A Giffoni sono stati svelati altri due partecipanti, ovvero lo YouTuber Dexter e la cantante Baby K, presente al festival, grande appassionata dei film di animazione Disney - il suo preferito, ci ha detto, è La sirenetta - e di doppiaggio, tanto da essere riuscita a convincere The Walt Disney Company Italia a farle doppiare un piccolo ruolo in Alla ricerca di Dory, quello di Debbie, una ricercatrice del Parco Oceanografico al centro della pellicola. Come Dory, Baby K è un po' smemorata, come ha ammesso lei stessa: "Dimentico sempre di guardare l'ora e per questo sono quasi sempre in ritardo", continuando: "La storia di Dory è meravigliosa perché fa capire che anche se si ha un difetto, lo si può trasformare in un punto di forza, raggiungendo i propri obbiettivi con metodi diversi e speciali".
18/07/2016 www.iodonna.it Giffoni Film Festival: il racconto del Gomorra Day La musica inconfondibile dei Mokadelic si somma alle urla dei ragazzi che gremiscono la Sala Sordi, allestita a Giffoni Valle Piana in occasione del 46° Giffoni Film Festival. È stato battezzato Gomorra Day. I protagonisti della serie cult di Sky sono stati accolti da un lungo applauso: ecco allora Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Cristiana Dell'Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco. I ragazzi salgono sulle sedie per cercare di scattare qualche foto ricordo, poi tutti seduti ad ascoltare gli attori che rispondono alle domande del giovane pubblico. C'è chi è arrivato da lontano, anche da Corato, la cittadina della Puglia appena colpita dalla tragedia ferroviaria che ha causato 23 morti, solo per vedere il proprio idolo: «Voglio baciare Salvatore Esposito. Sei bellissimo», grida una ragazza. Ed Esposito, alias Genny Savastano, si alza dalla sua sedia per baciare la fan e poi tornare al suo posto e rispondere alla domanda sull'evoluzione del suo personaggio: «Per me Genny regredisce», racconta, «alla fine della seconda stagione lo vediamo cadere in un abisso: diventa la bestia e l'assassino senza cuore che i genitori desideravano all'inizio della prima serie». «Nonostante Donna Imma sia morta, lei vive in lui», commenta Cristina Donadio, nei panni della spietata Scianèl. «Le donne in Gomorra sono più cattive degli uomini», aggiunge. «Scianèl è così cattiva perché deve pensare sia da donna che da uomo. È capo tra i capi, è boss tra i boss e deve mettersi alla loro altezza». L'altra donna imperturbabile della serie è Patrizia, interpretata da Cristiana Dell'Anna che prende la parola: «Come tutti Patrizia ha sentimenti buoni e cattivi. I nostri sentimenti sono come un seme, se vengono piantati nel terreno giusto danno buoni frutti altrimenti si trasformano in qualcosa di marcio. Il problema di Patrizia è che non ha alternative: purtroppo si trova nella famiglia sbagliata». Salvatore Esposito non è l'unico a scendere tra la folla, anche Marco Palvetti (Salvatore Conte) e Fabio De Caro (Malammore, il luogotenente di Don Pietro Savastano) si lanciano, scortati, ad abbracciare due
piccoli fan. Ecco l'effetto di Gomorra, la serie venduta in 150 paesi pronta per la terza stagione, «di cui non sappiamo nulla», rivela Marco D'Amore. «Ciro è morto interiormente, vedremo quali derive prenderà, d'altronde questi personaggi sembrano shakespeariani o presi dalla tragedia greca, sono come abissi che non finiscono mai. Ciro per me è l'epigono di Iago». Poi l'attore, influenzato dalla presenza della ragazza di Corato, non si trattiene: «Vergogna! Quello che è successo in Puglia è sintomo di un Sud Italia abbandonato», dice. «Questo è anche il Paese in cui un ragazzo di 26 anni scrive un libro e finisce per avere più detrattori dei camorristi che racconta», aggiunge citando Roberto Saviano, autore del bestseller da cui nacque il film di Mattero Garrone e successivamente la serie cult di Sky.
18/07/2016 www.corrieresalentino.it Koreja ospite della 46°edizione del "Giffoni Film Festival" SALERNO - Martedì 19 luglio alle ore 21.15 "Giardini di Plastica" lo storico spettacolo di Koreja con la regia di Salvatore Tramacere, sarà in scena nel Giardino degli Aranci nell'ambito del Giffoni Street Fest la sezione speciale della 46° edizione del Giffoni Film Festival che abbraccia la sua città e coinvolge tutta Giffoni Valle Piana. 250 spettacoli tra arte, teatro, extra 12 location sparse per la cittadina picentina, oltre 50 compagnie provenienti da Italia, Kenya, India e numerosissimi altri Paesi, un cartellone composto da oltre 250 spettacoli tra teatro, narrazioni, giocolerie, clown, bolle di sapone, marionette, acrobazie circensi e una spettacolare serata dedicata alla festa dei colori indiana. Premiato in Iran come miglior spettacolo di teatro ragazzi nell'ambito del XVI International Theatre Festival for Children and Young Adult, GIARDINI DI PLASTICA è un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate e angeli. Dove c'è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all'uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c'è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. con Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Maria Rosaria Ponzetta. regia Salvatore Tramacere collaborazione all'allestimento Maria Rosaria Ponzetta tecnici di compagnia Mario Daniele, Alessandro Cardinale
18/07/2016 www.giornaledellospettacolo.globalist.it Gomorra al Giffoni: "Saviano ha più detrattori dei camorristi Urla da stadio, foto e video, ma anche domande sull'attualità e sulle polemiche hanno punteggiato l'incontro dei ragazzi al Giffoni Experience con il cast. Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Cristiana dell'Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco hanno risposto a domande sui loro personaggi ma anche sugli attacchi subiti dalla serie e Roberto Saviano. "I personaggi di Gomorra sono animali che non raggiungono nulla. Ammazzano, rubano, distruggono per finire morti o al massimo in galera" ha detto Salvatore Esposito, che ha ricevuto anche una divertita dichiarazione d'amore da una ragazza che sta per sposarsi -. Genny ad esempio ha subito una regressione, alla fine è diventato l'assassino che i genitori volevano". Questo "è un Paese strano in cui un ragazzo che a 26 anni ha avuto il coraggio di raccontare quello che vedeva, Roberto Saviano, oggi ha più detrattori dei camorristi che descriveva" ha aggiunto Marco D'Amore.
18/07/2016 www.badtaste.it Giffoni 2016: i Manetti Bros ci parlano del loro prossimo film! La terza giornata di Giffoni Film Festival, fra BadAcademy, proiezioni e MasterClass, per noi di BadTaste.it è stata completamente dedicata ai mitici Marco e Antonio Mainetti in arte e insieme conosciuti come Manetti Bros (Piano 17, Paura 3D, L'Arrivo di Wang, Song 'e Napule). Di origine romana e ben noti sia come registi che sceneggiatori grazie al loro amore per il cinema (in particolare quello di genere), si sono fatti strada nel panorama italiano realizzando videoclip musicali per cantanti del calibro di Alex Britti, Max Pezzali e Mietta e lungometraggi collaborando o lanciando attori come Micaela Ramazzotti, Luca Fantastichini e Beppe Servillo fin dalla metà degli anni '90. Durante il loro incontro pomeridiano ci hanno rivelato qualcosa sul loro prossimo film al momento, pare, senza titolo (nonostante alcune testate avessero rivelato che fosse 'Nun è Napole'). Marco Manetti: "Fatichiamo a parlarne perché stiamo ancora lavorando al film. Abbiamo appena terminato, questo Giovedì, le 8 settimane di riprese italiane... il massimo che abbiamo mai fatto, e ora stiamo iniziando il montaggio. A fine Agosto, poi, grazie all'elevato budget che questa volta ci accompagna per merito di un sostegno maggiore di Rai Cinema, ci sposteremo per qualche giorno a New York per girare alcune scene che saranno inserite. Come sempre non lo definiremo un film sociale pur avendo un camorrista come protagonista. Questo sarà interpretato da Carlo Buccirosso che si ritroverà a cercare un modo per dire al mondo che è stufo di fare la vita del mafioso. La soluzione arriverà dalla moglie interpretata da Claudia Gerini che gli suggerirà di fingersi morto per poter fuggire con tutto ciò che aveva accumulato negli anni. Tuttavia, nel momento in cui si ritroverà in ospedale per una delicata operazione chirurgica, oltre che dal suo chirurgo di fiducia verrà visto anche da Serena Rossi nei panni di una infermiera al posto sbagliato nel momento sbagliato, mettendo a rischio i propositi del boss. La situazione lo farò tornare per l'ultima volta nel ruolo di mafioso mandando le sue due "tigri" a caccia dell'ignara ragazza. Una delle due, interpretata da Giampaolo Morelli, scoprirà di aver già incontrato la ragazza nel suo passato... innamorandosene e riscoprendo in questa delicata situazione il suo amore per lei. Questo lo costringerà a uccidere praticamente tutto il resto del cast pur di
non eseguire l'ordine che gli era stato impartito. Per una repentina decisione presa sul set sarà girato in un napoletano strettissimo, nonostante la presenza di attori nonnapoletani e, dopo lotte avvenute per la nostra scorsa produzione, restando nel centro della meravigliosa città partenopea. In più... sarà un musical!" Il nostro Francesco Alò li ha anche video-intervistati per voi, trionfanti con in mano i Grifoni Award appena ricevuti dai giurati presenti, subito dopo la fine dell'incontro. Ecco il video: Vi ricordiamo che ogni mattina, alle 10.00, presso la Sala De Sica si terrà la BadAcademy, una serie di incontri durante i quali il nostro Francesco Alò presenterà, mostrerà e analizzerà, assieme ai giovani ragazzi in sala, le opere degli autori o degli attori che nel pomeriggio saranno presenti per interagire con i partecipanti alla MasterClass (presso le Antiche Ramiere). Noi di BadTaste.it, in qualità di Media Partner ufficiali, seguiremo per voi tutti gli eventi nonché i numerosi ospiti sia all'interno della nostra Sezione Speciale dedicata al festival sia sui nostri Social:Facebook, Twitter e Instagram.
18/07/2016 www.optimaitalia.com A Giffoni 2016 Maccio Capatonda "Per far ridere non si deve essere furbi" L'attore e regista si racconta ai ragazzi di Giffoni: gli esordi sul web, l'esperienza con la Gialappa's, l'arrivo al cinema. Con tanti progetti in uscita: in autunno la nuova sitcom per Infinity e poi, all'inizio dell'anno prossimo, il nuovo film. 18 luglio 2016 di Stefano Fedele "Sono innamorato, per la prima volta nella mia vita". Esordisce così Maccio Capatonda nell'incontro con i ragazzi del Giffoni Film Festival, e con lui non capisci mai se stia dicendo sul serio o scherzando. Ma uno dei segreti fondamentali della sua comicità è proprio questa paradossalità. Che conferma anche nel racconto del suo prossimo progetto, una sitcom per Infinity tv prevista per l'autunno prossimo: "Forse si chiamerà "Casa Mariottide". È una vera sitcom, pochissimi esterni, le risate finte, e soprattutto i pianti finti. È una nuova tecnica, voglio vedere se il pubblico poi piange per davvero". Maccio Capatonda ripercorre alcuni pezzi della sua carriera: "La collaborazione con la Gialappa's band fu un colpo di fortuna. Stavo facendo lo stage in una casa di produzione milanese, e approfittavo anche delle loro attrezzature per girare dieci pillole sul personaggio di un personal trainer. Il caso ha voluto che una mia collega fosse amica di Carlo Taranto e gliele fece vedere. Contro tutte le mie previsioni Carlo mi contattò e cominciai a lavorare con la Gialappa's. La cosa curiosa è che poi il personaggio del personal trainer in trasmissione non l'abbiamo mai fatto". "Alcuni aspetti della mia comicità sono nati dalla necessità - continua Maccio Capatonda - all'inizio per esempio quello stile molto naturale di recitazione nasceva semplicemente da una questione di mezzi e soldi. Non è che volevo raccontare cose dal sapore realista, semplicemente non potevo permettermi attori. E allora usavo amici, parenti, inevitabilmente finendo per coinvolgere dei quasi freaks, tipo Herbert Ballerina. Il quale in verità aveva cominciato con me proponendosi come operatore. L'avevo messo alla prova e mi aveva fatto delle riprese completamente sghembe. L'ho cacciato subito, ma quando è tornato alla carica ho capito le sue qualità, anche quelle di autore. Alla base quindi - continua Maccio - ci sono spontaneità e naturalezza. Che sono anche il segreto della mia comicità: se pensassi di dover programmare a tavolino delle battute per farle diventare tormentoni probabilmente non ci riuscirei. Infatti quando le scrivo, le
mie trovate mi sembrano al massimo carine. Invece poi funzionano, proprio per la spontaneità: non bisogna mai essere furbi, solo così si riesce a far ridere". Un'altra avventura singolare di Maccio Capatonda è la sua partecipazione alla seconda stagione del leggendario The Lady, la serie web di Lory Del Santo, diventato un vero cult degli amanti del trash. "Ma io non l'ho fatta perché è trash. Ho conosciuto Lory Del Santo e ho capito che The Lady era perfetto per me. Lei vive il suo progetto con grandissima passione, lo dico senza nessuna ironia. Certo, i suoi risultati sono tecnicamente imperfetti, mi ricordano un po' quello che facevo a dieci anni, ma la sua dedizione è assolutamente autentica". La prossima, impegnativa tappa è il nuovo film: "Oggi ho finito di scrivere la sceneggiatura, domani giriamo e dopodomani usciamo al cinema. Scherzo, è solo che ormai i tempi del cinema sono diventati velocissimi. In realtà cominceremo a girare a settembre e dovremmo uscire nei primi mesi del 2017. La storia è quella di un paese che sta per scomparire perché si sta spopolando. Allora per evitarne la morte il sindaco e il suo assistente decidono di inscenare un falso omicidio, e immediatamente si crea un grande clamore e anche fenomeni turistici. Naturalmente è un film che ironizza sul circo dei mass media e su altri fenomeni che conosciamo bene, pensiamo solo al turismo che si è creato per la Costa Concordia".
18/07/2016 www.ilmattino.it Giffoni, gli attori di Gomorra: «I ragazzi sanno riconoscere l'onestà della serie» Seguire la serie ma non prenderla ad esempio, evitando in primis di considerare «simboli» i suoi personaggi. È un messaggio chiaro, quello uscito dal «Gomorra Day» celebrato nella terza giornata del Giffoni Experience. Un vero e proprio bagno di folla per il cast, che ha incontrato i giovani giurati nella sala Truffaut e partecipato al Meet The Stars organizzato ad hoc per permettere ai fans di incontrare Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Cristiana Dell'Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco. Appuntamenti carichi di significato, durante i quali si è discusso dei temi delicati affrontati dalla serie e divenuti oggetto di polemica. Ma «Gomorra», come ha precisato Marco Palvetti (Salvatore Conte nella serie), non è solo la rappresentazione del male: «I ragazzi hanno invece saputo riconoscerne la qualità, la nostra onestà nel rappresentare una realtà che va oltre la serie. Tra di noi non c'è nessun personaggio positivo. Un uomo che uccide la moglie o uccide un bambino è un uomo già morto». In poche parole: «Gomorra esiste perché c'è la camorra, non il contrario» ha concluso Palvetti. Ad esortare i ragazzi a non idolatrare i personaggi del telefilm ha pensato Cristina Donadio (Scianel): «Non si meritano i vostri selfie, sono il male. Considerateci dei fumetti, non degli eroi». Nel cast c'è chi come Carmine Monaco (o'Track nella serie) ha toccato con mano le storie messe in scena: «Io vengo dai Quartieri Spagnoli e certe situazioni raccontate nella serie le ho viste, qualche amico mio che ha sbagliato' le ha pure vissute. Ho sofferto a preparare il mio personaggio, anche perché ero circondato da professionisti, ma devo dire che dal vostro entusiasmo è andata bene». Ed un pensiero per chi è rimasto indietro è arrivato invece da Cristiana Dell'Anna (Patrizia): «Quel che frega le persone che vivono in contesti disagiati è il non avere altra scelta. Ma quel che fate qui è una grande alternativa, da non farsela scappare». Per gli attori, però, nessuna paura di rimanere imprigionati nei propri personaggi: «Sono dei veri abissi, non finiscono mai di offrire qualcosa. La paura non deriva dai personaggi ma dalle logiche dell'industria cinematografica - ha spiegato Marco D'Amore (Ciro Di Marzio) - voi avete il potere commerciale di scegliere, siete voi che dovete seguirci nei nostri altri progetti, al cinema o in teatro, e scoprirete che
ciascuno di noi fa tante altre bellissime cose. Pretendete dagli attori serietà, rigore, qualità: nel nostro paese c'è chi fa del nostro mestiere solo una mostra di vanità». Tra gli spettatori c'è anche chi è arrivato a minacciare virtualmente Fabio De Caro dopo che il suo personaggio, Malammore, ha ucciso a sangue freddo una bambina: «Quell'1% che mi ha minacciato via social ha dei problemi: ci vuole solo un medico. È acqua passata». Per finire, Salvatore Esposito (Genny Savastano): «Gomorra è una cassa di risonanza molto comoda, usata da politici che ne hanno approfittato per far campagna elettorale dicendo di aver negato il permesso per riprese che non erano mai state richieste. Nessuno dice che Gomorra è un indotto importante: giriamo per 9 mesi di fila, con investimenti di 16/18 milioni di euro che portano lavoro. Ma questo non fa notizia: in Italia fa notizia il vibratore di Scianel». Infine, un pensiero al futuro e alla terza stagione, che sarà girata in autunno: «La destinazione di Gomorra la decideranno gli sceneggiatori. Ciro e Genny si rincorrono, forse andando verso un progetto comune». Nell'ambito del «Gomorra Day» sono sbarcati nella cittadina picentina i Mokadelic, band romana che ha composto la colonna sonora della serie, Enzo Dong (autore di «Secondigliano Regna») e Lucariello, che insieme a Ntò ha cantato la sigla finale intitolata «Nuje vulimme na speranza». Ospite della terza giornata anche l'attore Ricky Memphis, che ha annunciato la sua partecipazione a «Immaturi la serie» su Canale 5. Sul blu carpet di ieri Tullio De Piscopo, che ha ricevuto un premio per i suoi 50 anni di carriera, l'attore Alessandro Tersigni, il team del cartoon «La Gatta Cenerentola». Per i giovani della Masterclass, infine, incontro con i Manetti Bros, al montaggio del nuovo film: «Nun è Napule - dicono - è il nostro Grease».
18/07/2016 www.larampa.it GFF16. Gomorra day, il cast ai giurati: "Con le vostre scelte potete cambiare le regole del mercato" "Molti pensano che la serie crei falsi miti. Trovo invece che Gomorra sia catartico: conoscere il male ci permette di liberarcene": Cristiana Dell'Anna approfitta delle domande dei giurati Generator per ribadire il valore culturale e narrativo della serie Sky che ha diviso l'opinione pubblica e conquistato la critica. Sono stati gli attori sul palco ad applaudire i ragazzi in platea, non senza emozione: "Sapete che fate quasi paura?", dice Fabio De Caro e suona quasi ironico per lo spietato Malammore. "Il lavoro dell'attore non è far amare il personaggio, è rispettarlo" sottolinea Marco Palvetti, alias Salvatore Conte uscito di scena nella seconda stagione: "Il suo punto debole è stato l'amore, che non poteva vivere come avrebbe voluto". Ma Ciro Di Marzio è davvero 'Immortale' per gli sceneggiatori? "Gomorra è un campo minato; è un progetto così ampio che va oltre i suoi personaggi. È un racconto epico, perfetto per Napoli. Per Ciro, però, l'Immortalità è una condanna: lui è già morto dentro, prima con l'omicidio della moglie e poi con la morte della figlia - spiega Marco D'Amore - Come sono riuscito a girare le ultime scene della seconda stagione? Non so cosa voglia dire perdere un figlio e a dir la verità non mi piace parlare del mio lavoro sul personaggio. Voi spettatori dovete godere del risultato. C'è però una parte della vita di Ciro che il pubblico non conosce e che racconta molto di lui: a 10 anni, pochi meno di quelli che avete voi, si ritrova sotto un tavolo a chiamare terrorizzato mamma e papà durante la devastante scossa del Terremoto del 1980. Non sapeva ancora che i suoi genitori erano morti: da lì inizia la sua formazione criminale. All'orfanotrofio conoscerà il gruppo che lo accompagnerà negli anni successivi". Cosa avverrà nella terza stagione? "La destinazione di Gomorra la decideranno gli sceneggiatori" dichiara Cristina Donadio - confermata nel cast della terza stagione con Dell'Anna, De Caro e D'Amore, tutti sul set in autunno. "Ciro e Genny si rincorrono, forse andando verso un progetto comune. Ma s'adda aspetta' la terza stagione" chiosa D'Amore in dialetto. Prima di lasciarli al Blue Carpet, spazio alla consegna dell'Explosive Talent Award a De Caro, Dell'Anna e Donadio, del Best
Talent Award a Marco D'Amore e del Giffoni Experience Award a Salvatore Esposito e Marco Palvetti, che rivolge ai ragazzi l'ultima esortazione: "Con le vostre scelte potete cambiare le regole del mercato. Non perdete quest'occasione".
18/07/2016 www.napolitoday.it Gomorra, Marco D'Amore: "Ero un ragazzo difficile, ho fatto delle scemenze L'attore al Giffoni film festival ha presentato "Un posto sicuro", il film di Francesco Ghiaccio presentato fuori concorso, dedicato alla vicenda dell'Eternit Redazione 18 luglio 2016 09:45 "Dopo la strage di Nizza, in questi giorni di tragedia, un posto sicuro per me è qui a Giffoni dove ci sono migliaia di ragazzi che guardano al futuro in modo positivo e sono pieni di speranza. Altrove sento solo un clima molto negativo, un clima di guerra e di sconforto. Un posto sicuro è dove si pensa positivo". CosÏ Marco D'Amore, al Giffoni film festival per incontrare i ragazzi che hanno visto appunto Un posto sicuro, il film di Francesco Ghiaccio presentato fuori concorso, dedicato alla vicenda dell'Eternit. "Ero un ragazzo difficile - ha spiegato l'interprete di Ciro in Gomorra - pieno di turbamenti e di passioni. Ho fatto una serie di scemenze, come tutti, poi ho incontrato il cinema che mi ha catturato l'anima".
18/07/2016 www.napolitoday.it Gomorra, Salvatore Esposito: "I personaggi della serie sono animali "Non raggiungono nulla. Ammazzano, rubano, distruggono per finire morti o al massimo in galera", spiega in una intervista durante il Giffoni Experience, l'attore che interpreta Genny Savastano Redazione 18 luglio 2016 09:24 Grande successo al Giffoni Experience per la presenza di alcuni dei protagonisti principali del cast di Gomorra: Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Cristiana dell'Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco. Ecco le parole di Salvatore Esposito, che interpreta Genny Savastano: "I personaggi di Gomorra sono animali che non raggiungono nulla. Ammazzano, rubano, distruggono per finire morti o al massimo in galera. Genny ad esempio ha subito una regressione, alla fine è diventato l'assassino che i genitori volevano". L'attore ha anche ricevuto una proposta d'amore sul palco da una ragazza che sta per sposarsi.
18/07/2016 www.close-up.it Giffoni Film Festival 2016 Vienna, 1945. La polveriera del conflitto mondiale terminato nel '45 e l'occupazione russa vengono visti attraverso gli occhi innocenti di Christine, nove anni. La bambina, nonostante la dinamica di vita in cui si trova, si muove con curiosità e senza paura di fronte ai pericoli del mondo esterno: i bombardamenti per lei sono affascinanti giochi di polveri, ombre e rumori; i soldati del fronte sovietico che vengono a stabilizzarsi nella casa dove lei e la sua famiglia si rifugiano in campagna sono grandi pupazzi armati che le sorridono con tenerezza; le azioni violente che vengono esercitate anche in sua presenza sono strani comportamenti degni di un film da guardare, piuttosto che di una realtà nuda e cruda con cui trovarsi a fare i conti. Nata nel 1970 a Vienna, Mirjam Unger, regista e co-sceneggiatrice di Fly Away Home, dopo aver studiato regia all'Università di Musica e Spettacolo di Vienna ha cominciato da subito a lavorare, ancora giovanissima, e ha ricevuto numerosi premi per i suoi cortometraggi Nachricht von H., Speak Easy e More or Less, tutti presentati in diversi festival internazionali con considerevole successo di critica e pubblico. Dal 2000 in poi, una volta diventata ufficialmente regista e sceneggiatrice indipendente, ha cominciato ad improntare la sua cifra stilistica su piani e campi lunghi e stabili. Tecnica, questa, che emerge chiaramente nel suo ultimo film, Maikäfer flieg, che, infatti, nonostante tratti un tema importante e ricco come quello della Seconda Guerra Mondiale, pecca di una pesantezza narrativa eccessiva e un po' pedante, senza dare sprazzi di vera poesia emotiva. Una riflessione è d'obbligo, però, in Fly Away Home così come in tutti i film che usano come protagonisti i bambini: colpisce enormemente, infatti, la bravura di questi piccoli grandi campioni dello schermo che riescono a catalizzare l'attenzione dello spettatore in un primo piano e a far concentrare su di sé tutta l'attenzione del pubblico. Dal biopic ed epic movie di Bernardo Bertolucci, The Last Emperor (1987) al più recente Le passé (2013) di Asghar Farhadi, i cosiddetti Enfants Prodiges lasciano di stucco per la loro capacità di muoversi a proprio agio come animali da palcoscenico, come se il mondo del set fosse una meravigliosa giostra volante i cui
cavallucci rappresentano esattamente il loro ideale mezzo per sposarsi andando di volta in volta, e a seconda delle esigenze, al passo, al trotto o al galoppo. E così, allo stesso modo, l'idea di essere esattamente nel suo la dà anche Zita Gaier, questa Christine dallo sguardo al contempo vivo e vissuto: vivo perché intensamente giovane e pronto a mordere il presente e il futuro; vissuto perché la dinamica della guerra non può non far crescere chiunque ci passi attraverso, senza distinzione di sesso, religione, condizione socio-economica ed età.
18/07/2016 www.leggo.it Giffoni, tutti pazzi per Gomorra: "I politici si indignano per noi ma dimenticano il Sud Un campo minato: così Marco D'Amore vede la sua Gomorra, la serie Sky di cui è protagonista. Ai ragazzi del Giffoni Film Festival assieme ai colleghi del cast svela le insidie in agguato per un ruolo ormai cult: «Credo sia sacrosanto - spiega - che la narrazione perda i protagonisti perché per loro non esiste via d'uscita. Da sempre il mio personaggio, Ciro, mi ha fatto pensare a Iago: il suo è un percorso quasi shakespeariano, tesse strategie finissime su una tela in cui cadono in molti, lui compreso. In questo racconto epico i quartieri di Napoli riecheggiano gli scenari della tragedia greca». Alla vigilia delle riprese della terza stagione l'attore guarda al futuro: «Non conosco nello specifico quello che accadrà nelle nuove puntate, ma penso che Ciro sia arrivato alla morte interiore e si ripartirà da lì». Altrettanto sibillino Marco Palvetti: «Mi chiedono dove sia il corpo di Salvatore Conte, ma non lo so». Mentre la sua presenza al festival campano fa riaccendere la speranza del pubblico, l'attore ne approfitta per rispondere all'ennesima polemica sull'incitamento alla violenza: «Chi ama i pipistrelli può identificarsi in Batman e buttarsi da un grattacielo per emularlo. Allo stesso modo se qualcuno ha una dinamica affine a quella del potere in Gomorra può far leva su quest'attitudine, ma il fatto è che la serie fotografa e riporta la realtà, su cui regna il Destino sovrano che stermina tutti. Sta a ciascuno decidere da che parte stare, in totale libertà». Cristina Donadio, interprete della rivelazione della seconda stagione, Scianel, si stupisce che a sollevare un polverone mediatico su di lei sia stata la scena con il vibratore dorato invece che i momenti di spietata violenza: «Possibile - si chiede - che nel 2016 la donna non possa avere in casa un oggetto del genere e farci quel che meglio crede?». Secondo Fabio De Caro (Malammore) «non sono i ragazzi, abituati alle serie americane, a scandalizzarsi, ma le casalinghe abituate a vedere in tv politici buoni e medici che salvano tutti gratis, situazioni lontane anni luce dalla realtà».
Salvatore Esposito (alias Genny) rincara la dose: «I politicanti preferiscono indignarsi per una serie e far finta che il resto non esista». Lo dice a una ragazza di Corato, luogo del disastro ferroviario di qualche giorno fa, spalleggiato da D'Amore che commenta: «Solo nel Sud Italia dimenticato da tutti può succedere quello che è successo a Corato, è una vergogna. Questo è un paese in cui un ragazzo di 26 anni (Saviano, ndr) scrive un libro e finisce con più detrattori di quelli di cui racconta». Insomma, «considerateli fumetti, non eroi - conclude Cristina Donadio - non si meritano i vostri selfie, sono il Male».
18/07/2016 www.iltempo.it Il cinema d'estate non va in vacanza È decisamente arrivata l'estate, ma non per questo i film vanno in vacanza. Nelle scorse settimane sono uscite al cinema alcune tra le pellicole più attese della stagione: da «The legend of Tarzan» (con un cast del calibro di Alexander Skarsgård, Samuel L. Jackson e Christoph Waltz) al secondo capitolo del reboot «Tartarughe Ninja: Fuori dall'ombra» fino a «The Zero Theorem», film di fantascienza al tempo dei social diretto da Terry Gilliam e presentato tre anni fa alla Mostra del cinema di Venezia. Non deluderanno anche le uscite cinematografiche delle settimane a venire, tra cui spiccano film come «Star Trek Beyond», «Ghostbusters» e «Suicide Squad», senza dimenticare «Il drago invisibile» e «L'era Glaciale: in rotta di collisione». La pellicola più attesa della settimana è sicuramente «Star Trek Beyond», da giovedì 21 luglio nelle sale con Universal Pictures. Il tredicesimo film della saga fantascientifica ideata da Gene Roddenberry negli Anni '60 è diretto da Justin Lin (lo stesso degli ultimi quattro capitoli di «Fast & Furious»), mentre lo storico regista J.J. Abrams stavolta ha scelto di vestire i panni di produttore. Tra gli interpreti della pellicola - che in America uscirà venerdì prossimo, in occasione del cinquantesimo anniversario della serie televisiva - ci sono, tra gli altri, i consolidati Chris Pine, Zoe Saldana, Zachary Quinto e Simon Pegg, ai quali si aggiungono i new entry Idris Elba e Sofia Boutella. Bisognerà, invece, attendere il 28 luglio prima di vedere in azione a Manhattan la nuova squadra di Acchiappafantasmi tutta al femminile capitanata da Melissa McCarthy. «Ghostbusters» (anche in versione 3D), diretto dall'americano Paul Feig, scritto e prodotto da Dan Aykroyd e presentato con successo al Giffoni Film Festival, ha tra le interpreti anche Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones nei panni delle nuove cacciatrici di fantasmi a New York. La chiusura del mese ha in programma il terzo capitolo horror de «La notte del giudizio: Election Year», sempre scritto e diretto da James DeMonaco, con Frank Grillo che dovrà vedersela nuovamente con le dodici ore di «sfogo annuale» dove tutto è concesso (anche l'omicidio) e la nuova commedia con Jackie Chan «SkiptraceMissione Hong Kong», che vestirà il ruolo del detective Black sulle tracce di un noto criminale. Agosto si apre con il film di fantascienza romantico di Drake Doremus con
Kristen Stewart e Nicholas Hoult «Equals», quasi un anno dopo la presentazione in concorso alla 72esima Mostra del cinema di Venezia. Il film (nelle sale dal 4 agosto) è ambientato in un futuro distopico in cui gli esseri umani non provano più emozioni e sentimenti, a causa di una manipolazione genetica. Quasi quarant'anni dopo torna al cinema mercoledì 10 la favola Disney «Il drago invisibile», la storia del bambino Pete cresciuto nella foresta con il suo verde amico Elliot. Realizzato in live-action e computer grafica, ha come protagonisti Bryce Dallas Howard, Karl Urban e Robert Redford. Per la prima volta riuniti sul grande schermo i supercattivi dei fumetti DC Comics verranno reclutati da un ente governativo per alcune missioni segrete. «Suicide Squad», nelle sale con Warner Bros dal 18 agosto, ha un cast stellare: Will Smith, Jared Leto (che interpreta Joker), Margot Robbie e Viola Davis con un cameo di Ben Affleck nei panni di Batman. Di nuovo insieme Sid, Diego e Manny (e l'immancabile Scrat con la sua ghianda) renderanno più divertente l'estate con la quinta avventura animata, stavolta ambientata nello spazio. «L'Era Glaciale: in rotta di collisione», sempre con le voci di Claudio Bisio, Pino Insegno e Filippo Timi, sarà nelle sale dal 25 agosto con 20th Century Fox. Stessa data di uscita dell'argentino «Il clan» (Leone d'argento lo scorso anno a Venezia), il thriller con Benicio Del Toro «Escobar» diretto dall'italiano Andrea Di Stefano e «Nel corso del tempo» di Wim Wenders che torna in sala oltre quarant'anni dopo. Alla fine di agosto escono, infine, al cinema tre dei titoli presentati all'ultimo Festival di Cannes tra la selezione ufficiale e la Quinzaine des réalisateurs: «Ma Loute» con Fabrice Luchini, Juliette Binoche e Valeria Bruni Tedeschi, «Una figlia» del rumeno Cristian Mungiu e la commedia drammatica «L'effetto acquatico».
18/07/2016 www.iltempo.it Urla da stadio per il cast di Gomorra Urla da stadio per il cast di Gomorra Erano in centinaia tra giovani e meno e hanno intonato cori da stadio, scattato foto e video a manetta, per i loro perosnaggi beniamini che hanno spopolato in tv . Tante le domande sull'attualità e... Erano in centinaia tra giovani e meno e hanno intonato cori da stadio, scattato foto e video a manetta, per i loro perosnaggi beniamini che hanno spopolato in tv . Tante le domande sull'attualità e sulle polemiche che hanno punteggiato l'incontro dei ragazzi al Giffoni Experience con il cast di Gomorra. Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Cristiana dell'Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco hanno risposto a domande sui loro personaggi ma anche sugli attacchi subiti dalla serie e Roberto Saviano. «I personaggi di Gomorra sono animali che non raggiungono nulla. Ammazzano, rubano, distruggono per finire morti o al massimo in galera - ha detto Salvatore Esposito, che ha ricevuto anche una divertita dichiarazione d'amore da una ragazza che sta per sposarsi -. Genny ad esempio ha subito una regressione, alla fine è diventato l'assassino che i genitori volevano». Questo «è un Paese strano in cui un ragazzo che a 26 anni ha avuto il coraggio di raccontare quello che vedeva, Roberto Saviano, oggi ha più detrattori dei camorristi che descriveva» ha aggiunto Marco D'Amore. Durante la conferenza stampa gli attori si Gomorra hanno scherzato molto tra loro e parlato dell'ottimo clima che si respirava sul set durante le riprese.
18/07/2016 www.italiafruit.net Terra Orti protagonista al Giffoni Experience 2016 Si consolida la partnership tra Terra Orti, la più importante organizzazione di produttori ortofrutticoli della Campania, e il Giffoni Experience, il festival del cinema per ragazzi più famoso al mondo. Il felice sodalizio si concretizza nel programma Terra Orti Ciak On Giffoni che sarà proposto durante il festival fino al 24 luglio 2016 e che prevede una serie di appuntamenti riservati ai ragazzi e alle loro famiglie. Ma l'iniziativa rappresenta una vera e propria occasione di esperienza per tutti i partecipanti grazie alla azione della Op Terra Orti orientata a promuovere la sana alimentazione e quello di Giffoni Experience di promuovere la settima arte. Durante le giornate sono previsti numerosi laboratori per i ragazzi nell'area 'Village' con l'utilizzo di frutta e verdura, distribuzione di frutta in macedonia e succhi ai giovani giurati e alle loro famiglie con l'originale Fragolone-Bar che caratterizza la presenza di Terra Orti nell'Area Food. Non mancheranno workshop per i genitori e gli addetti ai lavori con la partecipazione dei più famosi Chef salernitani che presenteranno loro creazioni con i prodotti Terra Orti e tante altre iniziative. Viene riproposto, dopo il successo degli scorsi anni, il concorso Vinci una giornata da star al Giffoni Experience destinata ai consumatori dei prodotti Terra Orti e non solo. Sul sito www.terraorti.it sono reperibili tutte le informazioni per partecipare all'estrazione di 2 biglietti per il Meet&Greet con l'attore internazionale più atteso di questa estate a Giffoni: Nicholas Hoult, bravissimo interprete di Bestia nel film di supereroi X-Men. Tra gli appuntamenti inseriti nel programma Terra Orti Ciak On Giffoni ricordiamo la presentazione del libro Come diventare un attore di successo, scritto dal noto giornalista cinematografico Sergio Fabi, con la prefazione di Michele Placido, la postfazione di Carlo Verdone e i consigli di Alessandro Siani, Raoul Bova e moltri altri attori, registi, produttori e casting famosi. Sul sito sarà possibile scaricare il coupon per ritirare gratuitamente il libro. Sullo stesso sito e sul profilo ufficiale della OP, tra qualche giorno sarà, possibile trovare il calendario completo delle iniziative Terra Orti all'interno del Giffoni Experience. Terra Orti è una società cooperativa guidata dal presidente Alfonso Esposito che nasce con l'obiettivo di valorizzare tecnicamente e commercialmente le produzioni degli associati. Ha sede nel cuore
della Piana del Sele, florida realtĂ agricola famosa per le terre fertili e le favorevoli condizioni climatiche, le cui produzioni sono conosciute per le caratteristiche di altissimo valore nutrizionale e per la genuinitĂ ed autenticitĂ dei sapori. Le insalate adulte e da sfalcio (particolarmente quelle indirizzate alle industrie di quarta gamma), i finocchi, i cavolfiori, i carciofi, le angurie, i meloni, le melanzane, i peperoni, i pomodori, i pomodori destinati alla trasformazione industriale e le zucchine, sono fra le colture piĂš importanti delle aziende agricole che costituiscono la base sociale di Terra Orti.