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Rassegna Stampa - 16 Luglio 2016

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RASSEGNA STAMPA GIFFONI 16/07/2016


RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI


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RASSEGNA STAMPA ONLINE


16/07/2016 www.ansa.it E la pesciolina Dory ritrovò la memoria GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 16 LUG - Si torna nelle profondità dell'Oceano con la Disney-Pixar per ritrovare dopo 13 anni dal film premio Oscar Nemo i personaggi che di quel capolavoro. Nessuno poteva aver dimenticato ovviamente Dory, la pesciolina blu dalle pinne gialle - tecnicamente un pesce chirurgo - che soffre di perdita momentanea della memoria e che nel suo modo strampalato, a volte irritante, a volte tenerissimo, aiuta il padre di Nemo, Marlin, alla ricerca del figlio smarrito. Stavolta però è lei la protagonista. In Alla ricerca di Dory, in sala in Italia dal 15/9 e in anteprima al Giffoni film festival, Dory cerca se stessa. Sì perché a Dory è tornato un briciolo di memoria, quel poco che basta per ricordarsi che anche lei, sola e smarrita nell'Oceano, in realtà una famiglia l'ha avuta. Nella versione italiana Marlin avrà sempre la voce di Luca Zingaretti, Dory sarà doppiata da Carla Signoris. Nel film si piange, si ride e si pensa soprattutto a come la diversità possa essere a volte un vantaggio.


16/07/2016 www.close-up.it

Giffoni 2016 - The Here After Magnus Von Horn, classe 1983, è un giovane regista e sceneggiatore svedese che ha dato prova, con il suo primo lungometraggio, di un’interessante capacità autoriale. Scritto e diretto da lui, The Here After esprime indubbiamente una dote da director non indifferente, pur avendo qualcosa da sfrondare dal punto di vista della gestione dei tempi scenici nel montato finale: troppo lungo, infatti, in tutta la prima parte, a partire dalla seconda metà in poi il film decolla sia nella trama che nella forza emotiva della storia che racconta. Quando John fa ritorno a casa da suo padre, dopo un periodo passato in carcere sotto la pesante accusa di omicidio, è ancora un ragazzo molto giovane e ha tutta la voglia di rifarsi una vita. Tuttavia, nella comunità dove abitava insieme alla sua famiglia – papà, fratellino e anziano nonno malato, tutte componenti maschili che rendono chiara la mancanza di una controparte femminile, sempre fondamentale dal punto di vista dell’equilibrio psicologico di un individuo, specie se uscito da anni di reclusione - il suo crimine non è stato mai né dimenticato né perdonato. Anzi, la presenza di John tira fuori il peggio da chiunque gli sia accanto e lentamente intorno a lui si crea, o meglio si ricrea, un’atmosfera la cui tensione si taglia con il coltello. Sentendosi abbandonato dai suoi vecchi amici e dalle persone che ama, John perde la speranza. Ma il finale rimane aperto, insieme alla fatidica domanda: riuscirà a cambiare vita? Quello che colpisce profondamente del film, che apre quest’anno la sezione +16 del Giffoni Film Festival, è la sua intrinseca glacialità. Eppure, per quanto sicuramente si tratti di una caratteristica insita nei popoli e nei paesi nordici, in questo caso specifico essa viene esasperata a tal punto da avvincere lo spettatore in un groviglio d’ansia spettrale. Se l’incomunicabilità tipica del mondo soprattutto giovanile di oggi è ormai conosciuta e riconosciuta come il problema cardine della “generazione Y”, in The Here After la pressoché totale assenza di motivazione a scoprire i problemi evidenti del protagonista della storia rende l’angoscia il sentimento univoco che accompagna il pubblico dall’inizio alla fine della proiezione. Pochi sprazzi di speranza, sempre


inquadrati attraverso il filtro di una fotografia fredda e convincente, risiedono nel dialogo che il tutor e la preside della scuola dove torna John provano ad intessere con lui, difendendolo anche quando i suoi compagni di studi gli si scagliano apertamente contro. Ma se diamo per assunto che il cinema sia lo specchio dell’anima di una nazione, tutto questo cerchio si chiude senza fare pieghe nel momento in cui viene inserito nella sua cornice socio-culturale, a detta di molti, pur con le dovute eccezioni, fatta strutturalmente così. Rende sicuramente molto bene, in ogni caso, l’interpretazione dell’attore principale, Ulrik Munther, il quale, estremamente apprezzato da parte dei giovanissimi giurati presenti in sala, ha incontrato il pubblico alla fine della proiezione mostrandosi dichiaratamente vicino, al di là della sua componente violenta, all’introversione tipica del suo alter ego John.


16/07/2016 www.gazzettinodisalerno.it VALERIO MASTANDREA AL GIFFONI FILM FESTIVAL: ‘NON INDOSSATE UNA MASCHERA QUANDO VI GUARDATE ALLO SPECCHIO’ Il primo ospite della giornata inaugurale del Giffoni Film Festival è stato Valerio Mastandrea. L’attore ha mostrato ai giurati la sua intelligenza e la sua semplicità raccontandogli retroscena e curiosità su svariati argomenti tra cui la passione che è diventata il suo lavoro. Complimentandosi con i giovani ragazzi per le brillanti domande, Mastandrea ha parlato di com’è diverso recitare per teatro e cinema (“Li considero quasi due lavori diversi”) e come in genere preferisca la quarta parete. Qualcuno tira in ballo la teoria delle maschere di Pirandello e la risposta dell’attore è “L’importante è non indossare una maschera quando vi guardate allo specchio”. È necessario essere sinceri con se stessi ma anche con gli altri. Da qui il collegamento a Perfetti Sconosciuti e i social network che sono un grande mezzo di comunicazione se usati bene. “Capita però che qualcuno li usi per cercare l’amore”, ha spiegato “Secondo me l’amore va trovato in piazza”. Si parla anche del film da lui prodotto Non essere cattivo, che ha ricevuto 16 nomination ai David di Donatello. Un personaggio a cui è particolarmente affezionato è Stefano Nardini di Non pensarci, pellicola da cui è stata tratta anche una serie televisiva. L’incontro è finito in modo divertente con la telefonata in diretta a Zerocalcare. Mastandrea gli ha strappato la promessa di disegnare il manifesto della prossima edizione del Giffoni Film Festival: "Quanto tempo c'è per la prossima edizione, un anno?", dice il fumettista. "Per allora ci saremo già scordati. Sì va bene, lo faccio... Valerio me la pagherai molto cara", ha aggiunto scherzando.


16/07/2016 www.maridacaterini.it Ci saranno Gabriella Pession e Marco D'Amore, oggi al Giffoni Film Festival. Al festival del cinema per ragazzi infatti, i due attori sono solo alcuni dei protagonisti che arriveranno alla cittadella. Non solo, perché oggi sarà anche la volta di un'anteprima di un film molto atteso: Ghostbusters. Proiettato in lingua originale con sottotitoli italiani, il film verrà trasmesso a partire dalle 19.30. Il film è un remake del titolo cult, e torna sul piccolo schermo con una novità: una versione al femminile. Nel ruolo di acchiappafantasmi infatti, stavolta ci saranno quattro ragazze, con uno sconvolgimento totale dei personaggi su cui è incentrato il titolo che tutti conosciamo. L'approdo nelle sale è previsto per giovedì 28 luglio. Ma veniamo agli ospiti. Al Giffoni sarà la volta di Gabriella Pession, la cui ultima fatica lavorativa è la serie di Rai 1 Il Sistema. L'attrice incontrerà la giuria, così come la collega Elena Radonicich (vista in Luisa Spagnoli). Cristiana Dell'Anna invece, che ha interpretato Patrizia nella seconda stagione di Gomorra-La serie, sarà protagonista di una masterclass. Marco D'Amore invece, il Ciro Di Marzio di Gomorra, terrà una masterclass insieme al regista esceneggiatore Francesco Ghiaccio. Una terza lezione sarà invece affidata a Francesco Apolloni, a sua volta regista, sceneggiatore e attore. Infine, altra interprete che incontrerà la giuria, Antonia Liskova. Ricordiamo che la giuria è composta da ben 4150 membri, i quali avranno l'occasione di conoscere dal vivo i propri beniamini e votare i lungometraggi che ritengono più meritevoli. Giunto alla 46esima edizione, il Giffoni Film Festival, che si svolge nella cittadina di Giffoni Valle Piana nel salernitano: l'edizione 2016 ha esordito ieri, venerdì 15 luglio, e si protrarrà fino al 24. Inaugurata a poche ore dal sanguinoso attentanto sul lungomare di Nizza, l'attuale edizione è stata dedicata alla Francia: in apertuta infatti, lo ha annunciato il presidente della Regione Campania. "Alla violenza e all’orrore rispondiamo con la cultura dell’accoglienza, della creatività e della solidarietà" ha annunciato Vincenzo De Luca: il Giffoni è un festival di rilievo internazionale, e questo sarà un modo per omaggiare i tanti bambini e ragazzi rimasti coinvolti. Da un lato le giovani vittime morte, ma non solo loro: non bisogna infatti dimenticare i tanti ragazzi che pur essendosi salvati, sono dispersi, feriti in


ospedale o ancora non hanno notizie dei genitori. Il pensiero dell'organizzazione non poteva che andare a loro, in una manifestazione di cui sono proprio i ragazzi il fulcro.


16/07/2016 www.napoliartmagazine.it JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE in concerto ore 22.00 presso Piazza Lumière Giffoni Valle Piana (Sa) James Senese è un artista che non ha bisogno di essere presentato. La sua musica, la sua storia personale, lo fanno per lui. In quasi cinquant’anni di musica, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz, il grande cantautorato. E’ una leggenda vivente, colui il quale ha dato uno dei primi ingaggi all’indimenticabile Pino Daniele, con cui collaborerà ed avrà amicizia vera sino al suo ultimo giorno. Il sassofonista partenopeo presenterà al Giffoni Film Festival il nuovo album dal titolo O’ Sanghe: un nuovo orizzonte artistico dello storico musicista della Neapolitan Power che conferma la sua inarrestabile evoluzione. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie e nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. O’ SANGHE è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. A settant’anni compiuti, James Senese si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi. Nel disco i musicisti con cui collabora da anni – Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso (suoi gli arrangiamenti e la produzione artistica dell’intero disco) e Fredy Malfy alla batteria. Da segnalare la presenza, dopo oltre vent’anni, di Franco Del Prete, lo storico batterista di Napoli Centrale, che ha collaborato ad alcuni dei testi del disco e ha partecipato in alcune tracce. Del Prete sarà anche presente come guest durante il tour di Senese. A presentare tutti i live show sarà la giornalista-blogger e rockettara Anna Trieste che


con la sua verve e ironia tagliente introdurrà le serate col piglio giusto. Oltre ad applaudirli in serata, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare gli artisti anche nella Cittadella del Cinema, quartier generale del Festival. Il 17 luglio, nell’ambito del Campania Sound Experience, sarà consegnato al Maestro Tullio De Piscopo ilPremio alla Carriera per i suoi splendidi 50 anni di attività e presenterà in anteprima il nuovo video-singolo “Canto d’oriente” featuring Ivan Granatino.


16/07/2016 www.lagazzettadellospettacolo.it

Giffoni Film Festival 2016, le dichiarazioni di Valerio Mastandrea Particolare la presenza di Valerio Mastandrea a Giffoni Film Festival, che sulle immagini delle vittime dell’attentato di Nizza dichiara: “Dopo le notizie che arrivavano sulla strage di Nizza, sui social c’è stata la richiesta di non mostrare le foto dei cadaveri. Non so se sia un bene o un male, ma non credo sia utile vedere quelle immagini“. “Rischiamo di assuefarci alle notizie quando apprendiamo dai social della morte di 700 persone in mare l’altro giorno e della strage di Nizza. Purtroppo sono fatti che accadono in ogni momento: a Baghdad ci sono centinaia di morti ogni 4 giorni. Cerco di non fermarmi all’odio che una simile notizia può portare, non si può vincere una guerra con un’altra guerra. C’è bisogno di integrazione, inclusione sociale“, prosegue l’attore di Perfetti Sconosciuti – “Ricordo un allora Ministro dell’Interno francese (Nicolas Sarkozy, ndr), poi diventato Presidente della Repubblica, che, in occasione della rivolta delle banlieu, disse che quei ragazzi erano ‘solamente feccia’. La cosa più grave non è stata tanto usare la parola ‘feccia’ ma ‘solamente’: credo che alimentare l’odio non porti a nulla“. L’attore parla poi dei David di Donatello: “Si dice che questi premi non siano criticabili finché non si vince la statuetta, perché altrimenti fai la parte del ‘rosicone’. Beh, io l’ho vinta quindi posso parlarne“. Su 16 nomination, Non essere cattivo, il film da lui prodotto, ne ha conquistata solo una per parte fonica: “A voti spogliati siamo arrivati secondi sempre, in tutto. Avevamo 16 candidature, abbiamo vinto sulla quella di ‘Miglior fonico’. Che dire?“, si chiede Mastandrea. “Sono romanista, quindi ci sono abituato…e qui leggeteci tutto quello che dovete leggerci“, afferma con una sottile vena polemica, velata da un’ironica battuta. A proposito di battute, durante l’incontro con i giurati Mastandrea ha telefonato a Zerocalcare per strappargli la promessa di disegnare il manifesto del prossimo Giffoni Film Festival: “Quanto tempo c’è per la prossima edizione, un anno?”, dice il fumettista. “Per


allora ci saremo già scordati. Sì va bene, lo faccio… Valerio me la pagherai molto cara”, ha aggiunto scherzando.


16/07/2016 www.cinquewnews.blogspot.it La strage di Nizza al Giffoni Film Festival. Valerio Mastandrea a ruota libera su morte, cinema e politici GIFFONI VALLE PIANA - "Dopo le notizie che arrivavano sulla strage di Nizza, sui social c'è stata la richiesta di non mostrare le foto dei cadaveri. Non so se sia un bene o un male, ma non credo sia utile vedere quelle immagini". Questo il pensiero di Valerio Mastandrea, ospite il 15 luglio 2016, del Giffoni Film Festival, sulle immagini delle vittime dell'attentato di Nizza. "Rischiamo di assuefarci alle notizie quando apprendiamo dai social della morte di 700 persone in mare l'altro giorno e della strage di Nizza. Purtroppo sono fatti che accadono in ogni momento: a Baghdad ci sono centinaia di morti ogni 4 giorni. Cerco di non fermarmi all'odio che una simile notizia può portare, non si può vincere una guerra con un'altra guerra. C'è bisogno di integrazione, inclusione sociale", prosegue l'attore di PERFETTI SCONOSCIUTI - "Ricordo un allora ministro dell'Interno francese (Nicolas Sarkozy, ndr), poi diventato presidente della Repubblica, che, in occasione della rivolta delle banlieu, disse che quei ragazzi erano 'solamente feccia'. La cosa più grave non è stata tanto usare la parola 'feccia' ma 'solamente': credo che alimentare l'odio non porti a nulla". L'attore parla poi dei David di Donatello: "Si dice che questi premi non siano criticabili finché non si vince la statuetta, perché altrimenti fai la parte del ‘rosicone’. Beh, io l'ho vinta quindi posso parlarne". Su 16 nomination, NON ESSERE CATTIVO, il film da lui prodotto, ne ha conquistata solo una per parte fonica: "A voti spogliati siamo arrivati secondi sempre, in tutto. Avevamo 16 candidature, abbiamo vinto sulla quella di 'Miglior fonico'. Che dire?", si chiede Mastandrea. "Sono romanista, quindi ci sono abituato...e qui leggeteci tutto quello che dovete leggerci", afferma con una sottile vena polemica, velata da un'ironica battuta. A proposito di battute, durante l'incontro con i giurati Mastandrea ha telefonato a Zerocalcare per strappargli la promessa di disegnare il manifesto del prossimo Giffoni Film Festival: "Quanto tempo c'è per la prossima edizione, un anno?", dice il fumettista. "Per


allora ci saremo giĂ scordati. SĂŹ va bene, lo faccio... Valerio me la pagherai molto cara", ha aggiunto scherzando.


16/07/2016 www.playformovie.com Giffoni Experience: il profondo cordoglio di Valerio Mastrandrea e De Luca Incastonato tra le montagne del piccolo comune in provincia di Salerno, il festival cinematografico dedicato e giudicato interamente da ragazzi under 20 è tornato nella sua 46esima edizione: il primo giorno del Giffoni Film Festival è cominciato, però, comprensibilmente, in un clima drammatico e fortemente scosso dai tragici fatti di Nizza. Proprio la notte prima dell’inizio delle due settimane piene zeppe di incontri, proiezioni, eventi e blue carpet con i divi più popolari del momento, la notizia dell’attentato ha messo in prospettiva tutto, attenuando la consueta esplosione di colori, suoni ed entusiasmo che caratterizza l’inizio della kermesse cinematografica dedicata a ragazzi da tutto il mondo. Ed invitando i giovanissimi giurati e partecipanti ad una riflessione… In occasione della cerimonia inaugurale, infatti, il presidente della giunta della Campania Vincenzo De Luca ha dichiarato con tono sommesso e asciutto, davanti ad alcune giovanissime partecipanti francesi: “Vogliamo dedicare questa edizione alla Francia, alle vittime di questa orrenda strage, ai tanti bambini e ragazzi morti in questo attentato. Anche per noi è una giornata segnata dal dolore e dalla tristezza. È diventata, ancor di più, l’edizione della solidarietà”. “Giffoni Film Festival – ha continuato De Luca all’alba del primo giorno del Giffoni Film Festival – invece, è l’evento che accomuna i popoli, che porta qui bambini da decine di Paesi il che dimostra che l’incontro e il dialogo possono essere occasione di crescita umana e cultural La risposta del Giffoni, dell’Italia, dell’Europa è questa: l’apertura al dialogo, la tenacia nel mantenere aperti i canali della comprensione e della solidarietà fra i popol – infine ha aggiunto – Poi occorrerà, su altri piani, una riposta militare dura ed efficace’‘. Anche Valerio Mastrandrea, ospite d’onore del primo giorno del Giffoni Festival, si è presentato al folto gruppo di spettatori con un viso rabbuiato, preoccupato, e ha colto lo spunto del tema di quest’anno, “Destinations”, per fare un discorso molto sentito ai ragazzi: “Quando sentiamo di 700 morti in mare, ecco, anche loro stanno cercando la loro destinazione.” Attore cult italiano, reduce del sucesso di Perfetti Sconosciuti, ma


anche padre premuroso e preoccupato, l’artista ha voluto fare un appunto all’enorme pioggia mediatica riguardo l’attentato di Nizza e alla “violenza” di certe immagini: “Il rischio è vedere e assuefarsi. Io cerco di non fermarmi davanti a quello che vedo, all’odio e alla rabbia, cerco di capire. Quel che certo è che la soluzione non è reagire sparando“. Non faccio nomi, ma ricordo un vecchio Ministro degli Interni, poi diventato Presidente, che chiamò i ragazzi delle banlieu e dei quartieri popolari ‘solamente feccia’. Come a dire ‘siete solo quello e rimarrete solo quello’. Ecco, mi chiedo quei ragazzi che allora erano bambini ma che adesso hanno 30 anni cosa pensano.”


16/07/2016 www.movietele.it Giffoni 2016, Film in Concorso Sabato 16 Luglio Entra nel vivo la 46esima edizione del Giffoni Film Festival con la proiezione dei primi film in concorso nella giornata di sabato 16 luglio 2016. La giornata si apre con la Sezione +18 con ANNA (Colombia/Francia, 2015) del regista francocolombiano Jacques Toulemonde, che racconta di una giovane donna colombiana che vive a Parigi e combatte tutti i giorni con la sua fragilità emotiva legata, soprattutto al rapporto con il figlio.A seguire, il film d'animazione HOW LONG, NOT LONG (Danimarca) dei registi danesi Michelle e Uri Kranot, che propone un percorso visivo sui temi della xenofobia, del nazionalismo e dell'intolleranza. Per la Sezione +16 in programma THE HEREAFTER - EFTERSKALV (Svezia, 2015) del regista e sceneggiatore Magnus Von Horn, che racconta il percorso di rinascita di John, il quale, uscito di prigione, vuole ricominciare la sua vita da capo ma la comunità che lo accoglie non sembra né perdonare né, tantomeno, trovare la forza per dimenticare ciò che è accaduto. La presenza di John tira fuori il peggio da chiunque gli sia accanto e lentamente si crea intorno a lui un'atmosfera da linciaggio. Sentendosi abbandonato dai suoi vecchi amici e dalle persone che ama, John perde la speranza. Incapace di lasciarsi il passato alle spalle, John decide di affrontarlo. Per la Sezione +6 in programma la proiezione di CODE M (Olanda, 2015) del regista Dennis Bots, una avvincente e avventurosa storia di una risoluta undicenne, Isabel, alla ricerca della leggendaria spada del moschettiere più famoso del mondo, D'Artagnan. La spada è sparita da secoli e l'unico indizio su cui può contare Isabel per ritrovarla è un codice segreto. Insieme al cugino Rik e all'amico Jules, intraprende un'emozionante ricerca che la porterà in caverne ed antichi castelli. Ma ben presto scopriranno che non sono gli unici a cercare la spada. Di chi potrà fidarsi Isabel e chi nasconde le proprie intenzioni? Per la Sezione +10 in programma BROTHERS OF THE WIND - ABEL, IL FIGLIO DEL VENTO (Austria/Italia, 2015) diretto da Gerardo Olivares e Otmar Penker: racconta la amicizia tra Lukas, un ragazzo solitario che vive con il padre, e Abel, un cucciolo d'aquila. La storia dell'aquila ha inizio nel nido in cui è nata, con l'aquilotto primogenito che scaccia il fratello più debole dal nido condannandolo a morte certa una volta caduto nel


bosco. Ma il destino dà una mano al piccolo rapace: Lukas trova l'aquilotto, lo chiama Abel e decide di prendersene cura in segreto, offrendogli tutto l'amore e la compagnia che gli sono invece negati a casa. Per la Sezione +1 in programma THE DAY WILL COME (Danimarca, 2016) diretto da Jesper W. Nielsen e ispirato a fatti realmente accaduti. La storia è quella di due fratelli separati dalla madre malata a Copenhagen e rinchiusi in un orfanotrofio nella provinciale Gudbjerg. Armati unicamente di una vivida immaginazione e di un'incostante speranza, i ragazzi saranno coinvolti nella terribile battaglia contro il direttore Heck e la sua letale tirannia. Chiude la giornata, infine, la Sezione GEX DOC con AN OPEN SECRET (Stati Uniti, 2014), di Amy Berg, acclamata dalla critica, vincitrice di un Emmy e nominata all'Oscar per Deliver Us From Devil(2006). Il documentario rivela gli abusi sessuali perpetrati ai danni di minori connessi da alcuni dei piÚ grandi ed influenti membri dell'industria hollywoodiana.


16/07/2016 www.larampa.it Giffoni Film Festival. Antonia Liskova: “E’ un evento pieno di energie positive” “Il Giffoni Film Festival è un evento bellissimo. Mi fa venire in mente mia figlia che ha undici anni, con tutte le sue domande sul mondo, sulla vita. Mi vengono in mente i ragazzi delle giurie che sono un foglio bianco, ancora tutto da scrivere. Questi anni per loro sono fondamentali. Avverto tanta energia positiva. È giusto che i ragazzi facciano qualcosa per cambiare la realtà, per uccidere questa superficialità, questo materialismo, questa folle corsa verso il niente”. Sul filo della riflessione l’incontro al Festival con Antonia Liskova, attrice di cinema, teatro e televisione ed ora anche protagonista di web series. Una formazione scientifica con un diploma in chimica farmaceutica e poi un viaggio a Roma che le cambia la vita, quello delle destinazioni, tema dell’edizione in corso del Gff, sembra essere un tema centrale nel percorso di Antonia Liskova: “Quello che ho ora – ha detto – non era nemmeno nei miei più segreti sogni. Credo che se oggi sono qui a questo festival, vuol dire che tutto è possibile. Non avrei mai sperato di arrivare dove sono arrivata. Certo, mi è costata anche tanta fatica, ma costa sempre fatica raggiungere quel che vogliamo. La nostra destinazione si costruisce con l’impegno, non bisogna mollare mai. Oggi la mia destinazione è solo il domani”. L’attualità irrompe nella narrazione del Giffoni Experience: i fatti tragici di Nizza, il disastro ferroviario della Puglia, il colpo di Stato in Turchia. Antonia Liskova non nasconde il timore, la preoccupazione: “Ho molta paura oggi – confessa – E’ difficile comunicare con una figlia e comunicarle la vita nel modo giusto. E’ la cosa più devastante per un genitore. Cerco di insegnarle di vivere la vita nel vero senso della parola. La vita non sono vestiti, le cose da compare. Cerco di farle capire che lo studio è una forma di enorme curiosità, necessario per osservare la vita, avere un’opinione critica. Cerco, comunque, di non trasmetterle questa paura che avverto”. Oggi a Giffoni protagonista è Ghostbusters e su questo Antonia Liskova non ha dubbi: “Da bambina avevo paura dei fantasmi. Oggi ho più


paura del reale, altro che fantasmi. Nella vita reale accadono cose folli, che non si riescono a spiegare�.


16/07/2016 www.optimaitalia.com Al Giffoni Film Festival 2016 Gabriella Pession apre La porta rossa e svela le passioni di bambina Attrice ed ex atleta, mamma e donna in carriera: al Giffoni Film Festival 2016 Gabriella Pession arriva da volto del cinema e della serialità italiana ormai tra i più noti anche all’estero. Archiviato il sogno di gioventù di diventare pattinatrice, dopo essersi affermata sul grande schermo diretta dalla Wertmüller, Verdone e Pieraccioni, ha trovato nella tv una gran varietà di ruoli. Negli ultimi anni, nei panni di Eva Vittoria per la serie internazionale Crossing Lines, ha girato il mondo sui set di Parigi, Nizza e Praga: con la serie creata dallo showrunner di Criminal Minds Edward Allen Bernero si è fatta notare in ben 80 paesi. Il 2016 l’ha vista tornare alla serialità italiana con un ruolo inedito rispetto ai precedenti: archiviati i toni da commedia di Capri, che ha interpretato con successo per due stagioni, o le produzioni in costume come Rossella, è diventata una dark lady intrigante e pericolosa nella serie di RaiUno Il sistema, accanto a Claudio Gioè. Al Giffoni Film Festival 2016 l’abbiamo incontrata a margine dell’incontro con le giurie: sul nostro cavalluccio a dondolo ha ricordato le sue ambizioni agonistiche di bambina, quando ad 11 anni si allenava per inseguire il sogno di affermarsi come pattinatrice sul ghiaccio poi sfumato per un infortunio, e abbiamo scoperto le sue passioni per la scrittura e per i noir. A Giffoni la Pession presenta il suo prossimo progetto televisivo: impegnata con le ultime riprese del poliziesco firmato dallo scrittore Carlo Lucarelli La verità di Anna(titolo che probabilmente cambierà in La porta rossa, come ha svelato in anteprima ai nostri microfoni), sarà nuovamente in onda su RaiUno in 12 puntate nei panni della moglie di un commissario di polizia che indaga sulla morte del marito. Nulla a che vedere, in questo caso, con l’umorismo nero alla Coliandro: “Non c’è commedia, si


tratta di un film fortemente drammatico e pieno di cuore“, ha assicurato nell’intervista a OM.


16/07/2016 www.napoli.repubblica.it A dieci anni dalla sua prima volta, Gabriella Pession torna al Giffoni Film Festival e spalanca i suoi splendidi occhi di fronte alla sua trasformazione: "In questi anni avete fatto un lavoro eccezionale. Ho visto le nuove strutture della Multimedia Valley: è fantastico che in Italia si concretizzino progetti di questo tipo, orientati alla cultura del cinema", ha dichiarato l'attrice all'arrivo nella Cittadella arricchita dagli allestimenti dell'anteprima italiana di Ghostbuster. Quasi un segno del destino, visto che l'attrice ha appena terminato di girare La Porta Rossa, la nuova serie noir, con più di un accenno al paranormale, uscita dalla penna del giallista Carlo Lucarelli che la vede accanto a Lino Guanciale: “Abbiamo finito di girare questa notte alle 4: sono esausta ma è stata un'esperienza straordinaria. È una storia di fantasmi in cui interpreto la moglie di un poliziotto che viene ucciso e io, che ho sempre creduto nei fantasmi, cerco di fare i conti con la perdita di mio marito. È un lavoro sulla memoria molto forte e con una sceneggiatura inusuale per la Rai perché lavora molto sull’introspezione”.La sua prossima destinazione, però, sembra essere la produzione teatrale: "Ho comprato i diritti dell'adattamento della Signorina Julie, tragedia di August Strindberg, realizzata da Patrick Marber, autore di Closer e nominato agli Oscar 2007 per la miglior sceneggiatura con il film Diario di uno scandalo" ha annunciato l'attrice, che ha anche in ballo l'idea di una coproduzione cinematografica in Irlanda.Nel frattempo ci si aspetta una seconda stagione de Il Sistema, serie di Rai 1 che l'ha vista accanto a Claudio Gioé e che ha incrociato gli eventi di Mafia Capitale: "Lo scandalo è uscito due mesi dopo l'inizio delle riprese ma evidentemente gli autori ci avevano visto lungo. Ancora non sappiamo quando si partirà ma ci stiamo lavorando. Rispetto alla prima serie, il tema di Mafia Capitale sarà affrontato, spero, in modo più duro e meno edulcorato”, ha dichiarato ancora l'attrice. Nei dieci anni intercorsi tra la sua prima partecipazione al Giffoni e il Blue Carpet della 46esima edizione, la Pession dice di aver trovato la sua 'destinazione': "Sono molto più serena adesso e devo dire che preferisco la Gabriella di oggi a quella di allora". Ma oggi come allora è attesa dai piccoli giurati del Festival: l'emozione continua.


16/07/2016 www.zon.it Eventi del 16 luglio a Giffoni: grandi ospiti e anteprime Talent, anteprima, musica e tanti eventi in arrivo oggi nella seconda giornata del Giffoni Film Festival. Atteso il reboot di “Ghostbusters“, diretto da Paul Feig, che vedrà al centro della scena una nuova squadra di acchiappafantasmi tutta al femminile composta da Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones. Il lungometraggio, un vero e proprio inno al “girl power”, arriverà nelle sale italiane il 28 luglio distribuito da Warner Bros Entertainment Italia. Per la sezione Masterclass i giurati incontreranno Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio che parleranno del loro ultimo film “Un posto sicuro” e l’attore e regista Francesco Apolloni. Cristiana dell’Anna, la Patrizia di “Gomorra – La serie”, sarà invece protagonista di“Masterclass Off”, neonata sezione dedicata ai nuovi talenti italiani. La giuria incontrerà anche tre delle attrice più apprezzate del panorama cinematografico italiano: Gabriella Pession, Elena Radonicich, Antonia Liskova. In serata spazio alla musica con il concerto di James Senese & Napoli Centrale.


16/07/2016 www.todaynewspress.it AL GIFFONI FILM FESTIVAL “KARTING IN PIAZZA” Il Giffoni Experience, utilizzando lo strumento dell’arte cinematografica, riesce mirabilmente a dialogare con i ragazzi, sensibilizzandoli efficacemente sulle tematiche sociali e, in quanto osservatorio sul mondo giovanile, svolge anche una serie di attività a favore del miglioramento delle condizioni di vita delle giovani generazioni: partecipa quindi, con varie modalità, a progetti nazionali ed internazionali che puntano ad informare, formare e sostenere i ragazzi. Mai come quest’anno le missioni dell’Ente Autonomo Giffoni Experience e dell’Automobile Club d’Italia sono così coincidenti. “Destinazioni” è il Tema di GFF 2016: ogni destinazione prevede una “strada” da percorrere. Ed infatti, se metaforicamente nella vita ognuno di noi percorre tante e diverse strade per arrivare alla “propria” destinazione, ogni giorno tutti, per necessità o per voglia di libertà e conoscenza, percorriamo “strade” reali, che purtroppo sono irte di pericoli. Ecco allora che, nella circolazione stradale come nella vita, muoverci in sicurezza, conoscendo le regole ed imparando ad evitare i pericoli, ci garantisce di raggiungere in libertà la nostra destinazione. L’ACI ha tra le sue missioni principali la diffusione della cultura della mobilità in sicurezza, soprattutto tra i giovani e per far questo utilizza in maniera innovativa anche il suo peculiare Know how di Federazione Sportiva. Se è vero infatti che la velocità eccessiva, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, del casco, l’assunzione di alcool o droghe, sono notoriamente cause di incidenti, è almeno altrettanto vero, se non di più, che la costante attenzione e l’esatta percezione e valutazione di ciò che accade intorno a noi sono il primo fattore di sicurezza. Seguendo questa impostazione, dimostratasi vincente con più di diecimila bambini avvicinati in tre anni, si pone in particolare evidenza la manifestazione “KARTING IN PIAZZA” indetta ed organizzata dall’ACI Automobile Club d’Italia e che, nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione tra ACI e GFF, sarà ospitata al Giffoni Film Festival nei giorni 16,17,18 e 19 Luglio 2016. Centinaia di bambini della fascia d’età 6-10 anni avranno così la splendida opportunità di avvicinarsi attivamente al tema della sicurezza stradale , mettendosi subito alla prova su un tracciato appositamente


realizzato ed attrezzato per accogliere i bambini ed insegnare in allegria i rudimenti della guida di un mezzo a motore e le regole fondamentali da rispettare, con un percorso formativo che si svolge sotto la direzione di esperti tecnici e seguendo uno sperimentato protocollo che prevede due fasi, una teorica ed una pratica, tenute da istruttori qualificati dalla Scuola Federale ACIsport . La parte teorica focalizza l’attenzione dei bambini sulle nozioni fondamentali del codice stradale, della sicurezza e del rispetto delle regole; la parte pratica da possibilità ai piccoli “piloti” non solo di testare immediatamente gli insegnamenti ricevuti, ma anche di confrontarsi con le proprie attitudini psico-motorie che in quella fascia d’età sono in continuo sviluppo. I bambini si mettono dunque alla prova guidando per la prima volta un mezzo meccanico (un vero ed emozionante kart da corsa, opportunamente adattato per essere condotto in piena sicurezza anche alla loro età), districandosi autonomamente su una minipista protetta ed allestita con segnaletica stradale. In questo modo essi potranno immediatamente cogliere come alla guida di un mezzo (in questo caso il kart) si usino al massimo grado le abilità più antiche dell’uomo, quelle che ci hanno consentito di sopravvivere ed evolverci: sapersi orientare e muovere nello spazio intorno a noi e modificare istante per istante i nostri movimenti in funzione di quelli degli altri. Verrà spiegato ai piccoli che non solo bisogna conoscere ed applicare le regole (nello sport come nella circolazione stradale), ma che quando ci muoviamo dobbiamo sempre sapere bene dove ci troviamo nello spazio (propriocezione), dove sono quelli davanti, dietro ed accanto e cosa stanno facendo; a questo punto dobbiamo decidere istantaneamente cosa fare, e sapere come farlo. Tutto ciò s’impara col Karting, che nello sport automobilistico è come la scuola primaria nel mondo scolastico; qui si apprendono i fondamenti di tutto ciò che ci servirà crescendo negli anni ed affrontando sfide sempre nuove (un vero e proprio imprinting). Non importa se un giorno guideremo una Formula uno o solo la nostra auto nel traffico quotidiano; ma le conoscenze ed abilità che avremo acquisito guidando il Kart (meglio ancora praticandolo come sport) ci consentiranno di essere sempre più bravi degli altri nel gestire situazioni e pericoli; in sostanza saremo dei privilegiati perché avremo e daremo tanta sicurezza in più anche nella normale circolazione stradale. Terminato il corso, meglio sarebbe dire l’incontro, i bambini vengono investiti di una “mission” di enorme importanza: quella di aumentare il più possibile la sicurezza stradale e salvare vite umane; è per questo che ogni bimbo, dopo il percorso formativo teorico pratico viene nominato “Ambasciatore della sicurezza stradale”. L’imprimatur a questa investitura viene dato con un simpatico diploma che li “abilita”, per l’appunto, quali “Ambasciatori della Sicurezza Stradale”, chiamandoli a diffondere anche, e soprattutto, tra i “grandi” il rispetto delle regole più importanti, quelle che la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha sintetizzato nelle “10 Regole d’Oro della


Sicurezza Stradale “. I bambini diverranno quindi testimonials e promotori nelle famiglie di appartenenza divulgando le “10 Regole d’Oro della FIA” sulla Sicurezza Stradale, accomunati in questo ruolo a testimonials d’eccezione del programma mondiale FIA Action For Safety dedicato alla sicurezza stradale come i piloti della Formula Uno: Alonso, Vettel, Hamilton, Rosberg etc. Nella quattro giorni con i bambini (futuri automobilisti, ma già attuali fruitori della strada come pedoni o ciclisti) saranno presenti varie personalità del Mondo Automobilistico, a partire dal Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, che si confronterà con i piccoli ed attenti partecipanti sui temi della sicurezza stradale, nella convinzione che proprio loro bambini possano essere la più positiva risorsa per il successo delle campagne di sicurezza stradale. Il Presidente Sticchi Damiani porterà anche il saluto del Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile ed Ambasciatore Mondiale ONU per la Sicurezza Stradale, Jean Todt, che di recente ha partecipato al “Karting in Piazza” tenutosi a Torino nell’ambito della Conferenza Mondiale dello Sport dichiarando: “Affrontare il tema della sicurezza stradale significa attivare un sistema di interventi. Dalla responsabilità di chi guida, alla qualità delle strade, agli standard attivi e passivi delle auto. Sul fronte del comportamento al volante, una manifestazione come questa sensibilizza i conducenti di domani sull’importanza del rispetto delle regole per una mobilità più responsabile e consapevole, anche attraverso i valori dello sport”.


16/07/2016 www.todaynewspress.it GABRIELLA PESSION AL GIFFONI 2016: “IN QUESTI ANNI IL FESTIVAL HA FATTO UN LAVORO ECCEZIONALE” A dieci anni dalla sua prima volta, Gabriella Pession torna al Giffoni Film Festival e spalanca i suoi splendidi occhi di fronte alla sua trasformazione: “In questi anni avete fatto un lavoro eccezionale. Ho visto le nuove strutture della Multimedia Valley: è fantastico che in Italia si concretizzino progetti di questo tipo, orientati alla cultura del cinema”, ha dichiarato l’attrice all’arrivo nella Cittadella arricchita dagli allestimenti dell’anteprima italiana di Ghostbuster. Quasi un segno del destino, visto che l’attrice ha appena terminato di girare La Porta Rossa, la nuova serie noir, con più di un accenno al paranormale, uscita dalla penna del giallista Carlo Lucarelli che la vede accanto a Lino Guanciale:“Abbiamo finito di girare questa notte alle 4: sono esausta ma è stata un’esperienza straordinaria. È una storia di fantasmi in cui interpreto la moglie di un poliziotto che viene ucciso e io, che ho sempre creduto nei fantasmi, cerco di fare i conti con la perdita di mio marito. È un lavoro sulla memoria molto forte e con una sceneggiatura inusuale per la Rai perché lavora molto sull’introspezione”. La sua prossima destinazione, però, sembra essere la produzione teatrale: “Ho comprato i diritti dell’adattamento della Signorina Julie, tragedia di August Strindberg, realizzata da Patrick Marber, autore di Closer e nominato agli Oscar 2007 per la miglior sceneggiatura con il film Diario di uno scandalo” ha annunciato l’attrice, che ha anche in ballo l’idea di una coproduzione cinematografica in Irlanda. Nel frattempo ci si aspetta una seconda stagione de Il Sistema, serie di Rai 1 che l’ha vista accanto a Claudio Gioé e che ha incrociato gli eventi di Mafia Capitale: “Lo scandalo è uscito due mesi dopo l’inizio delle riprese ma evidentemente gli autori ci avevano visto lungo. Ancora non sappiamo quando si partirà ma ci stiamo lavorando. Rispetto alla prima serie, il tema di Mafia Capitale sarà affrontato, spero, in modo più duro e meno edulcorato”, ha dichiarato ancora l’attrice. Nei dieci anni intercorsi tra la sua prima partecipazione al Giffoni e il Blue Carpet della 46esima edizione, la Pession dice di aver trovato la sua ‘destinazione’:“Sono molto più serena adesso e devo dire che preferisco la Gabriella


di oggi a quella di allora�. Ma oggi come allora è attesa dai piccoli giurati del Festival: l’emozione continua.


16/07/2016 www.todaynewspress.it LISKOVA: AL GIFFONI FILM FESTIVAL UN PIENO DI ENERGIE POSITIVE “Il Giffoni Film Festival è un evento bellissimo. Mi fa venire in mente mia figlia che ha undici anni, con tutte le sue domande sul mondo, sulla vita. Mi vengono in mente i ragazzi delle giurie che sono un foglio bianco, ancora tutto da scrivere. Questi anni per loro sono fondamentali. Avverto tanta energia positiva. È giusto che i ragazzi facciano qualcosa per cambiare la realtà, per uccidere questa superficialità, questo materialismo, questa folle corsa verso il niente”. Sul filo della riflessione l’incontro al Festival con Antonia Liskova, attrice di cinema, teatro e televisione ed ora anche protagonista di web series. Una formazione scientifica con un diploma in chimica farmaceutica e poi un viaggio a Roma che le cambia la vita, quello delle destinazioni, tema dell’edizione in corso del Gff, sembra essere un tema centrale nel percorso di Antonia Liskova: “Quello che ho ora – ha detto – non era nemmeno nei miei più segreti sogni. Credo che se oggi sono qui a questo festival, vuol dire che tutto è possibile. Non avrei mai sperato di arrivare dove sono arrivata. Certo, mi è costata anche tanta fatica, ma costa sempre fatica raggiungere quel che vogliamo. La nostra destinazione si costruisce con l’impegno, non bisogna mollare mai. Oggi la mia destinazione è solo il domani”. L’attualità irrompe nella narrazione del Giffoni Experience: i fatti tragici di Nizza, il disastro ferroviario della Puglia, il colpo di Stato in Turchia. Antonia Liskova non nasconde il timore, la preoccupazione: “Ho molta paura oggi – confessa – E’ difficile comunicare con una figlia e comunicarle la vita nel modo giusto. E’ la cosa più devastante per un genitore. Cerco di insegnarle di vivere la vita nel vero senso della parola. La vita non sono vestiti, le cose da compare. Cerco di farle capire che lo studio è una forma di enorme curiosità, necessario per osservare la vita, avere un’opinione critica. Cerco, comunque, di non trasmetterle questa paura che avverto”. Oggi a Giffoni protagonista è Ghostbusters e su questo Antonia Liskova non ha dubbi: “Da bambina avevo paura dei fantasmi. Oggi ho più paura del reale, altro che fantasmi. Nella vita reale accadono cose folli, che non si riescono a spiegare”.


16/07/2016 www.todaynewspress.it GIFFONI FILM FESTIVAL, VALERIO MASTANDREA PROPONE A ZEROCALCARE DI DISEGNARE IL MANIFESTO DELLA PROSSIMA EDIZIONE “Dopo le notizie che arrivavano sulla strage di Nizza, sui social c’è stata la richiesta di non mostrare le foto dei cadaveri. Non so se sia un bene o un male, ma non credo sia utile vedere quelle immagini”. Questo il pensiero di Valerio Mastandrea, ospite del Giffoni Film Festival, sulle immagini delle vittime dell’attentato di Nizza. “Rischiamo di assuefarci alle notizie quando apprendiamo dai social della morte di 700 persone in mare l’altro giorno e della strage di Nizza. Purtroppo sono fatti che accadono in ogni momento: a Baghdad ci sono centinaia di morti ogni 4 giorni. Cerco di non fermarmi all’odio che una simile notizia può portare, non si può vincere una guerra con un’altra guerra. C’è bisogno di integrazione, inclusione sociale”, prosegue l’attore di PERFETTI SCONOSCIUTI – “Ricordo un allora Ministro dell’Interno francese (Nicolas Sarkozy, ndr), poi diventato Presidente della Repubblica, che, in occasione della rivolta delle banlieu, disse che quei ragazzi erano ‘solamente feccia’. La cosa più grave non è stata tanto usare la parola ‘feccia’ ma ‘solamente’: credo che alimentare l’odio non porti a nulla”. L’attore parla poi dei David di Donatello: “Si dice che questi premi non siano criticabili finché non si vince la statuetta, perché altrimenti fai la parte del ‘rosicone’. Beh, io l’ho vinta quindi posso parlarne”. Su 16 nomination, NON ESSERE CATTIVO, il film da lui prodotto, ne ha conquistata solo una per parte fonica: “A voti spogliati siamo arrivati secondi sempre, in tutto. Avevamo 16 candidature, abbiamo vinto sulla quella di ‘Miglior fonico’. Che dire?”, si chiede Mastandrea. “Sono romanista, quindi ci sono abituato…e qui leggeteci tutto quello che dovete leggerci”, afferma con una sottile vena polemica, velata da un’ironica battuta. A proposito di battute, durante l’incontro con i giurati Mastandrea ha telefonato a Zerocalcare per strappargli la promessa di disegnare il manifesto del prossimo Giffoni Film Festival: “Quanto tempo c’è per la prossima edizione, un anno?”,dice il fumettista. “Per allora ci saremo già scordati. Sì va bene, lo faccio… Valerio me la pagherai molto cara”, ha aggiunto scherzando.


16/07/2016 www.todaynewspress.it GIFFONI FILM FESTIVAL, I FILM IN CONCORSO IL 16 LUGLIO Luci spente in sala, i giurati prendono posto, entra nel vivo la 46esima edizione del Giffoni Film Festival con la proiezione dei primi film in concorso nella giornata di sabato 16 luglio. La giornata si apre con la Sezione +18 (Sala Lumiere, ore 10): tra i “Feature Films”, ANNA (Colombia/Francia, 2015), del regista franco-colombiano Jacques Toulemonde, che racconta di una giovane donna colombiana che vive a Parigi e combatte tutti i giorni con la sua fragilità emotiva legata, soprattutto al rapporto con il figlio; a seguire, in “Animation”, troviamo HOW LONG, NOT LONG(Danimarca, 2016; ore 10, Sala Lumiere), dei registi danesi Michelle e Uri Kranot, che si propone come un percorso visivo sui temi della xenofobia, del nazionalismo e dell’intolleranza. Nella Sezione +16 (Sala Truffaut, ore 10) va in scena THE HEREAFTER – EFTERSKALV (Svezia, 2015), del regista e sceneggiatore Magnus Von Horn, che racconta il percorso di rinascita di John, il quale, uscito di prigione, vuole ricominciare la sua vita da capo: ma la comunità che lo accoglie non sembra né perdonare né, tantomeno, trovare la forza per dimenticare ciò che è accaduto. Nella Sezione +6 (Sala Lumiere, ore 14,30) e la proiezione di CODE M (Olanda, 2015): il regista Dennis Bots dirige l’avvincente e avventurosa storia di una risoluta undicenne, Isabel, alla ricerca della leggendaria spada del moschettiere più famoso del mondo, D’Artagnan. La Sezione +10 (Sala Sordi, ore 14,30) mette in scena BROTHERS OF THE WIND – ABEL, IL FIGLIO DEL VENTO (Austria/Italia, 2015), distribuito in Italia dalla Adler Entertainment; il film, diretto da Gerardo Olivares e Otmar Penker, racconta la commovente amicizia tra Lukas, un ragazzo solitario che vive con il padre, e Abel, un cucciolo d’aquila. La Sezione +13 (Sala Truffaut, ore 14,30) propone il lungo THE DAY WILL COME (Danimarca, 2016), diretto da Jesper W. Nielsen e ispirato a fatti realmente accaduti, racconta la storia di due fratelli separati dalla madre malata a Copenhagen e rinchiusi in un orfanotrofio nella provinciale Gudbjerg. Chiude la giornata, infine, la Sezione GEX DOC (Sala De Sica, ore 18,15) conAN OPEN SECRET (Stati Uniti, 2014), di Amy Berg, acclamata dalla critica, vincitrice di un Emmy e nominata all’Oscar per Deliver Us From Devil (2006).


Il documentario rivela gli agghiaccianti abusi sessuali perpetrati ai danni di minori connessi da alcuni dei piÚ grandi ed influenti membri dell’industria hollywoodiana.


16/07/2016 www.todaynewspress.it ALESSANDRO BORGHI AL GIFFONI FILM FESTIVAL: “LA MIA META È PROSEGUIRE QUESTO MAGNIFICO LAVORO” Nonostante i ruoli da cattivo, Alessandro Borghi è il classico bravo ragazzo: nato e cresciuto a Roma, ha esordito sul piccolo schermo nella fortunata serie televisiva Romanzo criminale 2. “Mi sono sempre sentito un uomo fortunato, visto che a differenza di tanti miei coetanei ho potuto dare corpo alla mia passione per la recitazione”, ha spiegato l’attore. “Nonostante alle spalle non abbia una formazione attoriale canonica, posso vantare un anno ricco di soddisfazioni e di riconoscimenti professionali importanti”. Il bel trentenne romano, difatti, è stato premiato nel corso dell’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vincendo il premio NuovoImaie Talent Award come miglior attore italiano esordiente. “Il tema di questa edizione del Festival mi tocca da vicino, visto che della Destinazione ho fatto il mio obiettivo negli ultimi anni. Dopo lunghi periodi di sacrifici e rinunce, ho capito che la mia vera meta è la possibilità concreta di proseguire in questo magnifico lavoro – ha raccontato ai ragazzi – Ne sono così appassionato che lo consiglierei a tutti i ragazzi che in questi giorni saranno presenti al Festival. E proprio a loro, probabilmente, domanderei un giudizio critico sui ruoli che mi hanno visto protagonista. Sarei entusiasta di sapere cosa pensa un pubblico tanto giovane e spassionato. I giovani sanno essere sempre la migliore lente con cui guardare il mondo”. Un professionista senza grilli per la testa, nonostante con Suburra e Non essere cattivo sia entrato di diritto nella storia del cinema italiano: “sono sempre stato un appassionato di cinema e, già da bambino, ero solito trascorrere il mio tempo libero incollato al piccolo schermo. Per questo motivo pensavo di conoscere bene l’universo della celluloide ma, non appena l’ho osservato dall’interno, ho capito quanto sia complesso e sfaccettato. La prima cosa che ho appreso, difatti, è la necessità che i personaggi, affinché risultino credibili, debbano essere costantemente ricondotti alla realtà”, ha concluso Borghi.


16/07/2016 www.zon.it Marco D’Amore al Giffoni Film Festival per “Un posto sicuro” Il Giffoni Film Festival entra nel vivo con eventi e grandi ospiti. Oggi, intorno alle ore 15, Marco D’Amore, alias Ciro Di Marzio in “Gomorra – La serie” è stato ospite della bellissima cornice dell’Antica Ramiera di Giffoni, per un Masterclass insieme ai ragazzi. Tema dell’incontro il film “Un posto sicuro” del regista Francesco Ghiaccio con la sceneggiatura dello stesso Marco D’Amore, che tratta in maniera profonda i disastri dell’eternit nel Monferrato. In particolare l’attore e il regista si sono soffermati molto sugli aspetti umani dei personaggi, sottolineando la natura psicologica di ognuno di loro. LA TRAMA DEL FILM: Casale Monferrato, 2011. Eduardo e Luca sono padre e figlio, ma si sono persi da tempo. Una telefonata improvvisa li rimetterà drammaticamente l’uno davanti all’altro, e questa volta, entrambi lo sanno, non avranno una seconda occasione. Intorno a loro si agita l’intera città, in cerca di riscatto alla vigilia della prima grande sentenza del processo alla fabbrica di amianto “Eternit”. Il bisogno di dar voce a chi non l’ha mai avuta e l’amore per una ragazza daranno a Luca la forza per rinascere, lottare, raccontare una storia fatta di dolori e gioie quotidiane, di ricordi che tornano per farti del male o salvarti per sempre. «Il nostro film è stato molto sottovalutato, anzi, se si può dire, hanno avuto paura di distribuirlo. Perchè si tratta di un film forte, –dice Marco D’Amore – che tratta di argomenti reali che colpiscono profondamente chi guarda gli orrori dell’eternit e sente le testimonianze vere di chi quelle efferatezze le ha vissute in prima persona. Un sogno ed un dramma che ha coinvolto tutta l’Italia, non solo l’Italia, che continua a coinvolgerci, ma che a Casale Monferrato ha tragicamente assunto una dimensione esemplare. L’impostazione teatrale della recitazione, che fino a quel momento mi era sembrata fuori luogo, forzata, diviene forza delle parole, della narrazione che inizia a crescere, ad emozionarci, a commuoverci e farci arrabbiare.».


Il regista del film Francesco Ghiaccio, nato e cresciuto a Torino ha voluto incastonare il proprio impegno civile e la propria capacità di fare cinema. «Ho voluto curare in maniera molto maniacale la fotografia, dall’inizio alla fine, per ottenere un’immagine ricercata e donare un valore aggiunto non indifferente all’intero film. La speranza, la voglia di una vita migliore, il prezzo altissimo che si è dovuto pagare per poterla ottenere, sono tutti elementi cardine che rendono debole la cornice della storia d’amore romanzata». Sulla distribuzione del film?«Purtroppo il panorama italiano è ricco di budget solo quando vi sono sponsor politici, perdendo spesso di qualità. Noi siamo rimasti delusi dalla distribuzione “povera” del film, ma purtroppo la nostra idea di cinema fa paura a troppe persone».


16/07/2016 www.badtaste.it Giffoni 2016: la nostra intervista a Francesco Ghiaccio e Marco d’Amore per “Un Posto Sicuro”! Si è svolta questo pomeriggio la prima delle otto MasterClass che ci accompagneranno durante queste giornate estive di Giffoni Film Festival, in Campania, e il film che ha avuto l’onore di aprire questa parata di incontri dedicati al cinema è stato Un Posto Sicuro di Francesco Ghiaccio e con Marco D’Amore (Gomorra, Alaska, Perez).


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Rassegna Stampa - 16 Luglio 2016 by Giffoni Experience - Issuu