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Newsletter - Maggio 2016

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DESTINAZIONE, IL TEMA

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L’IMMAGINE FIRMATA DA BASEMAN

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PER LE GIURIE BATTUTO OGNI RECORD

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IL GIFFONI IN DUE VOLUMI


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DESTINAZIONE, IL TEMA Destinazione G iffoni, potrebbe sembrare un gioco di parole. Ma in fondo ogni viaggio è sempre un ritorno a casa, a se stessi, alla propria identità. “ R i t o r n o a l f u t u ro G i ffo n i ” s i p o t re b b e a n c h e d i re, p a ra f ra sando il titolo del film cult, d i re t t o d a Ro b e r t Ze m e c k i s .

Quest'anno il Giffoni Film Festival sceglie un tema che è in sé un obiettivo.

Si viaggia per mettersi in discussione e quindi per autodeterminarsi. La meta del viaggio ne costituisce il motore, ma quali sono le destinazioni a cui si riferisce il festival? Destinazioni individuali. Q u e l l e d e i ra g a z z i p e r i q u a l i q u e s t a è u n a p r i m a p o ss i b i l i t à d i a ff ra n c a m e n t o d a l m o n d o ge n i t o r i a l e, d i l i b e r t à s e p p u r “ m e ss a i n s i c u rez za” . Ce rc a n o s e s t e ss i i n a n n i i n c u i “ t rov a r si” è la meta più ambita. Destinazioni collettive. Nessun eroe viaggia da solo, anche quando di fatto lo è. C'è sempre un mentore a indicargli la strada. A Giffoni i mentori spesso sono costituiti dai film in concorso. Cosa c'è di meglio del buon cinema a indicarti la strada? O di un grande attore che si racconta nella sua esperienza di vita e di lavoro?

#giffoni2016

Non c'è viaggio senza conflitto, inteso nella sua accezione narratologica. Ci si mette in viaggio dovendo rinunciare a delle cose per trovarne delle altre. Meglio partire con una valigia semivuota. E le valigie dei piccoli giurati sono semivuote di esperienze, ma potenzialmente infinite nella capienza. Affinché le destinazioni siano belle è necessario riempirle di bellezza. Noi siamo pronti. Con le braccia aperte e le maglie colorate a sederci insieme, di fronte a un bel film, a confrontarci nel dibattito. Insomma siamo pronti a essere umani. Soltanto esseri umani.

#giffoni2016


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L’IMMAGINE 2016 FIRMATA DA BASEMAN Porta la firma di Gary Baseman, artista poliedrico della comunicazione visiva, l’immagine della 46esima edizione del Giffoni Experience in programma dal 15 al 24 luglio 2016. Ideatore di spunti iconografici unici, capaci di riunire la fantasiosa ingenuità dell'infanzia e il complesso universo dell'età adulta, Baseman consegna al Festival un’opera che coniuga la sua cifra stilistica con il tema dell’edizione 2016: Destinazione. L’immagine richiama il suo primo incontro con Giffoni, un anno fa, quando il performer statunitense ha realizzato per il Festival un

murale, collocato all’ingresso della Cittadella del Cinema del GFF, e che nei prossimi mesi avrà la sua collocazione definitiva nella Multimedia Valley. L’opera fu realizzata sotto lo sguardo curioso delle migliaia di ragazzi e cinefili accorsi a Giffoni nel corso della 45esima edizione e racchiude una serie di rimandi alla settima arte, esplicitati da un vivace universo di citazioni cinematografiche - da Il Pianeta delle scimmie a

La finestra sul cortile, da Il padrino a Pinocchio fino a Io e Annie e Arancia Meccanica – confermando il carattere sempre più trasversale della creatività a impronta urbana, fatta di input quotidiani tradotti in un linguaggio artistico di grande immediatezza. La seconda volta in cui l’artista si dedica alla street art, dopo il murales realizzato in Largo dei Quintili a Roma per commemorare la deportazione dei Quadrarensi ad opera dei fascisti nel 1944. “La mia arte è la celebrazione della bellezza dolce e amara della vita” raccontò ai tempi di quell’opera nello svelare un lato inedito della sua esistenza, il passato doloroso dei genitori profughi polacchi sfuggiti all’Olocausto.

#giffoni2016

Designer, illustratore e cartoonist, inserito dal Entertainment Weekly magazine tra le 100 persone più influenti del mondo dell’”intrattenimento”, Gary Baseman ha iniziato la sua carriera a New York tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta, collaborando come illustratore con The New Yorker, The New York Times, Rolling Stone, Time, Atlantic Monthly e The Los Angeles Times. Ritornato nella sua natia Los Angeles, si è dedicato all’esplorazione di diverse forme di ibridazione tra arte, moda, pubblicità, design, musica e cinema. Considerato una delle figure di spicco della scena Pop Surrealista californiana, rigetta questa etichetta coniando il termine “Pervasive Art” per definire la sua

estetica, capace di “offuscare la linea di confine tra Fine Art e CommercialArt”. I suoi dipinti sono stati esposti in musei e gallerie in tutto il mondo ed ha conquistato una vasta schiera di appassionati grazie alla creazione di vinyl toys, borse, stampe e altri prodotti per il mercato di massa. Autore della pluripremiata serie a cartoni animati Teacher’s Pet, prodotta da Walt Disney Television Animation, trasmessa dalla ABC tra il 2000 e il 2003, e divenuta nel 2004 una pellicola per le sale cinematografiche, Gary Baseman ha inoltre creato, insieme a un gruppo di designer, la grafica di Cranium, un gioco da tavolo molto popolare in diversi Paesi.

#giffoni2016


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PER LE GIURIE BATTUTO OGNI RECORD

4150 giurati da tutto il mondo, un migliaio in più rispetto allo scorso anno per la 46a edizione Oltre diecimila i ragazzi che da tutto il mondo hanno fatto richiesta di entrare a far parte della più giovane, colorata, allegra, numerosa e multietnica giuria del mondo, quella del Giffoni Film Festival. Ogni anno i numeri aumentano e le richieste si moltiplicano, ma per questa edizione 2016 sono stati davvero battuti tutti i record. I sistemi di registrazione, nell’arco di pochi secondi, sono letteralmente andati in tilt a causa delle tantissime richieste

arrivate tutte contemporaneamente. Senza contare le migliaia di ragazzi che non hanno proprio tentato la fortuna, scoraggiati dall’idea di vivere la delusione di non essere riusciti ad aggiudicarsi quel posto tanto ambito e desiderato. A rivolgere un saluto caloroso ai giovani giffoners e annunciare le prime novità del Giffoni 2016, è stato il direttore Claudio Gubitosi, in streaming e sui social del festival. “Vi aspetto – ha detto – frattanto studiate e concentratevi su eventuali esami. Se, però, non siete riusciti ad entrare nelle nostre sezioni per quest’anno, non disperate: il prossimo anno avremo la Multimedia Valley e quindi tanti più spazi a voi riservati”.

#giffoni2016

Sono sei le giurie suddivise per fasce d’età: Elements +3, Elements +6, Elements +10, Generator +13, Generator +16, Generator +18. Per i +3 confermati 400 posti già tutti esauriti; per i +6 boom di iscrizioni tali che lo staff del Gff, con un enorme sforzo, ha previsto due turni pur di permettere ad altri 350 bambini (che verranno presi dalle liste d’attesa) di poter far parte della giuria e così i posti totali arrivano a 950; +10 assegnati 900 posti; +13 assegnati 700 posti così come per la sezione +16. Per i +18, invece, previsti 500 posti.

Novità anche per i genitori dei giurati. “Un grande sforzo finanziario – ha annunciato ancora il direttore – per coinvolgere a pieno titolo i genitori. Un cinema tutto per loro con un programma speciale, animazione, laboratori e incontri con esperti dell’età evolutiva. Ma sono tante altre le idee di cambiamento che comunicherò nei prossimi giorni. Il 2016 è, come ho detto più volte, l’anno della svolta. Seguiteci numerosi”.

#giffoni2016


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IL GIFFONI IN DUE VOLUMI dontico lavoro che mi ha impegnato per circa cinque mesi. La nostra storia non si regge solo sul passato, seppure glorioso, ma è fatto di un presente e di un futuro ancora più importante e ricco di soddisfazioni”. Edito dalla casa editrice Areablu edizioni, stampato da Grafica Metelliana, i due volumi sono arricchiti dal contributo di intellettuali, esperti di comunicazione, studiosi, ex giurati, nonché dal team artistico del Gff. “Si tratta – ha aggiunto Gubitosi – di una vera e propria opera d’arte, arricchita da cinquanta immagini di pittori italiani che hanno realizzato per noi disegni mirati per accompagnare ad ogni segmento di questo infinito percorso.

La nuova filosofia del Giffoni raccontata in oltre 500 pagine La bellezza e la potenza del Giffoni Experience racchiusa in due volumi di 290 e 265 pagine ognuno. In ognuna di essa è contenuta un’emozione, un progetto, uno sguardo al futuro di quello che è e sarà sempre più il nuovo Gff. Due volumi per una solo anima: da un lato “Il festival”, con il tema scelto per questa 46edima edizione “Destinazioni”, le giurie, le anteprime, i luoghi, primo tra tutti la prossima Multimedia Valley; dall’altro “Un anno da vivere intensamente”,

con quelli che sono i tanti programmi e le tante realtà che compongono il mosaico Giffoni. “Troppo spesso – ha detto il direttore Claudio Gubitosi nel presentare i volumi in diretta sui canali social del Gex– l’idea di Giffoni manca o viene sottovalutata. Spesso, purtroppo, neanche compresa. Con questa opera, che ho impiegato cinque mesi per realizzare, ho voluto proprio illustrare ai giurati, alle famiglie, alle istituzioni cosa siamo per il nostro territorio e per l’Italia intera. Ho cercato di sintetizzare ed illustrare tutta la nuova filosofia del nostro Giffoni Experience in questo masto

#giffoni2016

Non si tratta di due volumi statici, bensì interattivi. Per gli argomenti più accattivanti e interessanti, infatti, abbiamo inserito i codici QR in modo tale da poter scaricare tutte le informazioni in più di cui si ha bisogno. Si apre, così, una piattaforma dove si può curiosare e apprendere sull’immenso mondo Giffoni. Il mio appello, dunque, è rivolto ai giffoners, chiunque da questo momento può leggere il nuovo Giffoni”.

I volumi sono consultabili gratuitamente sul sito Giffonifilmfestival.it

#giffoni2016


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