News Settembre 2015
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Anno 7 - Numero 13
LA TEMPESTA PERFETTA
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CLAUDIO GUBITOSI: "ECCO I NOSTRI CONTI» In questa torrida stagione estiva le “cronache di Giffoni” hanno avuto un supplemento di spazio ed un ruolo imponente su tutti i media regionali e nazionali, all'indomani della conferenza stampa finale della 45esima edizione. Abbandonando per un momento la
per chi si ostina per varie ragioni o motivi a negarne l'evidenza, l'importanza e l'unicità. Archiviare e distruggere dopo 45 anni, come più volte ribadito, la linea produttiva e creativa di Giffoni, che ha assolto al massimo la sua funzione, non significa
seguito attraverso giornali, tv, social ed altro. Un successo ed un amore che ci ha fortemente emozionati e gratificati. Non ho fatto niente di strano, se non richiamare tutti ad una solidale partecipazione e responsabilità. L'esistenza in vita della realtà di Giffoni non può
mia nota riservatezza, ho dovuto far emergere e riproporre all'attenzione pubblica, criticità note e nuove. L'insopportabile leggerezza con la quale in tanti anni siamo stati vissuti, soprattutto nel territorio regionale, era ormai ad un punto critico. Per far nascere il “nuovo Giffoni” dovevo necessariamente intervenire negli aspetti economici e finanziari. Che Giffoni già da tempo sia una delle aziende culturali della Campania tra le più fertili, più innovative e più attraenti, è fuori discussione. Non lo è solo
chiudere l'esperienza e staccare la luce. La vivacità, l'unicità e la capacità d'impresa di questa idea passa proprio attraverso il suo essere e divenire. Nonostante i tanti successi non ci siamo mai montati la testa sui risultati raggiunti o fermati. Quest'ultima edizione, ancora una volta memorabile per la sua bellezza, passa come sempre attraverso il giudizio del pubblico, degli utenti, di quanti hanno avuto l ' o c c a s i o n e d i p a r t e c i p a re personalmente e di tanti milioni sparsi nel mondo che ci hanno
essere solo un problema della nostra istituzione culturale. I disagi vengono da lontano e oggi non possiamo né siamo più in grado di caricarci di ulteriori responsabilità personali. Anche se discutiamo di risorse venute meno e di bilanci in rosso, rendere pubblici e con tanta forza oltre i nostri successi anche le difficoltà e le paure, ha fatto emergere una sconvolgente difficoltà a comprendere appieno che cosa oggi è Giffoni. Sapevo e mi aspettavo anche dure reazioni miste a volte ad una nemmeno
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News velata invidia o gelosia. Ma questo è il gioco delle parti e per me è un ottimo risultato perché finalmente, partendo da Giffoni, si spezza quel silenzio assordante sul senso della cultura per la Campania, sugli investimenti e le relative ricadute economiche dei vari progetti. Fare sistema fra tutti non è difficile: basta buona volontà e un indirizzo politico ben preciso. Un sistema, però, che tutti vo g l i o n o a parole, ma nei fatti viene osteggiato. Da quanti anni se ne parla? Ho cercato di tracciare un discorso e un percorso per Giffoni ma anche di svelare e finalmente aprire il vaso di Pandora sugli investimenti e i finanziamenti culturali della nostra Regione. Un grande progetto come Giffoni non può non essere integrato pienamente nel sistema
complessivo degli eventi campani. E' indubbio che l'enorme spazio che ho ricevuto nel comunicare e documentare fatti ed avvenimenti, non poteva essere sufficiente a chiarire la complessità del Giffoni case history. Ho lanciato un allarme, ho avanzato proposte, ho denunciato
assenze, ho rilevato problematiche, ho sottolineato che il deficit di Giffoni proviene, quasi totalmente, da due mancati finanziamenti regionali e dalle successive conseguenze. Mi sono permesso di chiedere di correre uniti per fare della Campania una delle regioni più creative d'Europa. E' legittimo che io denunci che dopo tanti immani
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sacrifici il nostro principale finanziatore è venuto meno ai suoi impegni e alle sue promesse? Questo ho fatto e continuerò a farlo con forza e responsabilità. Questa è la mia regione, è la mia terra, dove sono nato e nessuno potrà mai sradicarmi né costringermi a cambiare rotta. Siamo in crisi e questi processi, che possono a volte sembrare disgregativi, vanno invece vissuti come u n a opportunità perché la crisi punta alla trasformazio ne. La crisi di Giffoni dipende non solo da mancati finanziamenti, ma anche dalla sua continua e vo l u z i o n e , d a l l e c o s t a n t i trasformazioni. Mi rendo conto che questo processo diventa un problema in un sistema politico ed amministrativo regionale dove fuori tutto si trasforma, ma sembra che dentro, spesso, per tutta una
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News serie di motivi, tutto deve rimanere uguale. In questo modo, le lingue si confondono in una sorta di macchina del tempo dove ognuno viaggia in dimensioni diverse. Non sempre questa complessità di azione tra assegnazione dei fondi e liquidazione dipende dal sistema burocratico. Ho più volte detto - lo ribadisco - che abbiamo dirigenti re g i o n a l i d i a l t o l i ve l l o , consapevoli, tra l'altro, delle difficoltà nelle quali gli enti finanziati sono costretti a vivere. Ho constatato di persona che è proprio questo percorso che è farraginoso, perché deve toccare più tavoli, più ambienti, più persone, più sensibilità. Le lungaggini b u ro c r a t i c h e p u n i s c o n o e colpiscono tutti. Penso, quindi, che sia giunto anche il momento che i nostri deputati europei si facciano carico di capire, ad esempio, le difficoltà che sono alla base
Finanziato da
dell'organizzazione e gestione degli eventi culturali finanziati con i fondi europei. Allora perché non discuterne? Perché non armonizzare le esigenze, i suggerimenti di tante iniziative ed attività della nostra Regione in un contesto politico ed amministrativo che richiede accelerazioni, miglioramenti, soppressione di alcune regole assurde che mal si conciliano con la qualità dell'offerta? Quando un evento culturale provoca e crea turismo e indotto vero durante tutto l'anno, va poi visto, analizzato, controllato, capito, sostenuto, gestito in modo diverso dal singolo pur importante evento. Questo ho rilevato. L'impegno al mio alert, dopo la conferenza stampa finale, profuso dai più importanti quotidiani italiani e regionali, riproposto in
modo virale su tutti i social, ha dato quindi opportunità a tutti di poter esprimere un proprio giudizio, le proprie passioni, sostegni e critiche. Voglio ringraziare La Stampa che ha evidenziato le nostre capacità e le criticità, il Corriere della Sera, che durante l'edizione ha guardato con attenzione al rapporto GiffoniR a ga z z i , s o t t o l i n e a n d o l e preoccupazioni che ho espresso per il futuro, Il Mattino che ha dedicato ampi spazi ed approfondimenti, il quotidiano La Repubblica che ha intrapreso una vera e propria campagna durata diversi giorni con sostegni e anche critiche che hanno tenuto vivo il dibattito sul “caso Giffoni”. Molti altri giornali come La Città hanno poi ripreso il dibattito in corso. Ringrazio davvero tutti. A riprova del fatto che non è stato un temporale estivo, continua
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News adesso il mio compito di far conoscere bene a tutti storia e futuro, programmi e prospettive. Può sembrare una ripetizione ma da molte parti sono stato sollecitato a chiarire meglio la genesi dei nostri problemi.
attraverso il Prof. Sebastiano Maffettone, consigliere alla cultura del Presidente De Luca. Lo ringrazio innanzitutto per il suo autorevole intervento. Ha chiesto di vedere i conti. Pronti. Anche se, gli uffici regionali hanno tutti i
per esigenze di bilancio regionale, il finanziamento della legge riguardante Giffoni avveniva in due momenti: il primo all'approvazione del bilancio regionale, il secondo nelle variazioni di bilancio di fine anno. Si discuteva sulle risorse da
L'opinione pubblica deve essere informata costantemente di tutto e continueremo fino alle porte della rinascita di Giffoni nel 2016. Non ci faremo intimorire da nessuno, accetteremo le critiche costruttive e produttive inserendole nel patrimonio di Giffoni. Rimanderemo, però, al mittente quelle strumentali che puntano ad un ridimensionamento della nostra attività. La Regione Campania si è espressa
nostri bilanci.Vale, quindi, la pena di spiegare - mi auguro per l'ultima volta - perché Giffoni Experience, al 31/12/2014, certifica un deficit aziendale di oltre 4 milioni di euro. Giffoni gode di una legge regionale promossa nel 1984 dal Consigliere regionale Isaia Sales, dall'ex Presidente della Regione Gaspare Russo ed altri, nata per assicurare un finanziamento stabile, continuità e protezione. A partire dal 2003, principalmente
investire e sui programmi e si concordava, in un franco, cordiale e istituzionale rappor to, il finanziamento complessivo. Così è stato fino al 2009. Nel 2007 il finanziamento concordato era di 2,3 milioni di euro. Nel mese di dicembre non fu apportata nessuna variazione - a spese già fatte - e lo stanziamento finale fu di 1 milione. Quindi arriviamo ad un primo forte deficit di 1 milione e 237 mila euro.
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News Ripeto, nulla faceva presagire tale situazione perché, fino a quel momento, la Regione Campania
festival, cresciuto anno per anno solo ed esclusivamente per gli enormi interessi passivi da pagare
aveva mantenuto sempre tutti gli impegni. Purtroppo il dramma non era finito. Nel 2009 il finanziamento concordato fu di 2,7 milioni. Nell'approvazione del bilancio regionale, sul capitolo relativo a Giffoni fu iscritto un primo finanziamento di 1 milione e 126 mila euro. Il 29 dicembre di quell'anno aspettavamo tutti il consiglio regionale per le variazioni di bilancio. Il giorno prima ero stato in Regione per assicurarmi che tutto procedesse nel migliore dei modi. Nessun segnale negativo, tutto confermato. Ma quella mattina del 29 dicembre, quei fondi assicurati non esistevano più, in quanto dirottati su di una emergenza: il dissesto idrogeologico della Costiera Sorrentina. Un altro deficit di 1.574.000 euro. Da quella data è iniziato, quindi, il dissesto del
alle banche e dalla nostra impossibilità e incapacità di poter pagare aziende, oneri previdenziali
ed erario. Centinaia di migliaia di euro più che raddoppiati nel
nostro rapporto con l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia. A poco è valso il nostro lavoro con le aziende creditrici né l'aumento delle nostre entrate private per a b b a t t e re q u e s t o e n o r m e disavanzo. Portare alla luce questi due momenti è un atto dovuto per far emergere in modo chiaro la verità, per il rispetto che abbiamo verso gli organi istituzionali della Regione, i cittadini, l'opinione pubblica. Altre storie fantasiose e analisi posticce sono solo spazzatura. Rivendico, quindi, con forza che non ho speso soldi che non avevo e la prova sono i bilanci dal 2011 al 2014, che oscillano tutti tra un attivo di 10-30 mila euro. La Regione, quindi, non ha mantenuto fede agli impegni, indipendentemente dalle motivazioni o dal colore politico e dal nome del suo Presidente e della sua giunta. E non ho mai pensato che Bassolino l'avesse fatto apposta. Cosa dovevamo fare, bloccare tutto? Demolire in un momento ciò che ci ha impegnato per decenni? Denunciare? Portare i libri in tribunale? Non ci siamo tirati indietro e abbiamo sottoscritto con banche mutui personali per 1 milione di euro e fideiussioni per 5 milioni di euro, sempre personali, dal Presidente Pietro Rinaldi a tutto il Consiglio di Amministrazione e, naturalmente, dallo scrivente. Lo sanno, quindi, gli analisti di turno e i
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News critici ad orologeria tutto questo? Molte aziende ci sono state vicine. Ci hanno dato fiducia, attendono. Altre ci hanno travolto da una valanga di decreti ingiuntivi con un aggravio di costi che si possono immaginare. Dovevo dire o no tutto questo? E adesso veniamo al 2015 dove mancano all'appello 2,5 milioni di euro. Dobbiamo fare un passo indietro ed entrare nel budget 2014 dove abbiamo avuto una prima disponibilità di 3,2 milioni di euro (fondi PAC), con l'impegno da parte della Regione di rimodulare questi fondi su una somma concordata di 5,7 milioni di euro. Questa rimodulazione non è avvenuta nei tempi che mi erano stati dichiarati, quindi né a giugno, né a settembre, né a
continuità. Nel febbraio 2015 la Regione assegna i fondi per gli eventi culturali e stanzia per Giffoni 7,5 milioni di e u r o . Questo dato è importante per capire come poteva e s s e r e possibile produrre tutto Giffoni 2014 con soli 3,2 milioni di euro e poi più che raddoppiare l'intervento nel 2015. La misura PAC (in continuità) ci ha permesso di poter coprire le spese del 2014 ma di rimanere scoperti per 2,5 milioni
novembre. E, ancora una volta, ci siamo trovati in una situazione che chiamarla critica è un eufemismo. I fondi PAC sono un progetto in
nel 2015. Spese fatte e impegni già presi fino a dicembre. Ecco perché chiedo che la Regione proceda con urgenza a ridarci questi fondi.
Bilanci, atti, documenti, mail, appunti ed incontri sono tutti documentati e certificati. Stefano
Caldoro e Caterina Miraglia, unitamente ad altri dirigenti regionali, sono consapevoli di questa nostra situazione ed anche in questo caso sono certo che solo difficoltà procedurali abbiano impedito di adottare il provvedimento nei tempi dovuti. La volontà politica c'era. L'urgenza di avere al più presto questa disponibilità è sancita dalle attività già svolte per la realizzazione del festival di luglio e dalle altre già programmate ed impegnate sia all'estero che in Italia al 31 marzo 2016. Il mancato finanziamento darebbe un colpo mortale alla nostra attività. Ho avuto il coraggio di dire che abbiamo difficoltà ad avere nuovi ed importanti brand pronti ad investire su Giffoni.A onor del vero - e le ringrazio con tutto il cuore – abbiamo da anni aziende importanti che hanno creduto in
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News Giffoni e ci sostengono. Per me, l'assenza di tante importanti aziende nazionali è un problema di relazioni, è politico ed è geografico. Riflettiamo insieme: ad eccezione di qualche evento sportivo o di altra natura, quali sono gli sponsor di prim'ordine che investono e quanto in Campania? A Giffoni, riusciamo a portare a casa circa 1milione di euro tra sponsorizzazioni e servizi. Pochi, anzi pochissimi, perché le potenzialità sono almeno 5 volte tanto. Il problema, quindi, non è l'evento e le sue potenzialità ma il fatto che l'enorme sistema dei marketing aziendali ha già da tempo diviso l'Italia riservando al Sud solo briciole. Eppure, se guardiamo nell'insieme tutto quello che la Campania produce, ci rendiamo conto di quanta elemosina ci viene riconosciuta a fronte di una qualità territoriale, storia, tradizioni uniche nel contesto culturale italiano ed europeo. Quindi, ripeto, il problema è politico. La classe
hanno avuto il coraggio di dire questo? Quanti lo hanno fatto rilevare? Sì, ho rabbia e ho fatto nomi di aziende che dovrebbero vergognarsi della loro assenza. Giffoni ha tutte le carte in regola e non c'è evento in Italia, figuriamoci in Campania, che possa dimostrare simili risultati. Siamo monitorati da agenzie di statistiche, sondaggi e ricerche come l'IPSOS, studiamo gli analytics e i dati che riceviamo sono, a dir poco, esaltanti. Noi riusciamo a produrre Giffoni con tutte le sue attività durante l'anno, in Italia e all'estero, con una struttura stabile di circa 60 persone e oltre 300 nel mese di luglio, con 9 milioni di euro. Un miracolo. E pur raggiungendo nel mondo posizioni incomparabili con altri eventi, anche non similari, siamo in assoluto i più low cost.
politica regionale e nazionale si deve muovere, svegliare, capire, agire. Quanti operatori culturali
Sentire più voci è un atto sacrosanto di democrazia e di rispetto ma il cono d'ombra di
questa regione deve essere spezzato e non tanto e non solo per le ingiuste, a volte volgari e
scombinate analisi sul nostro lavoro, ma come free way per tutti. Naturalmente ho letto con attenzione e passione tutte le dichiarazioni di scrittori sociologi, politici, giornalisti, imprenditori, opinionisti, autori, produttori, artisti, genitori e figli. Tantissimi hanno espresso il loro giudizio, fatto emergere paure partendo, però, da un punto: conoscono Giffoni, lo hanno frequentato fisicamente. Hanno scritto non attingendo da notizie sparse o racconti da bar ma da occhi che hanno guardato e risultati che hanno toccato. Desidero tranquillizzare tutti che
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News Multimedia Valley, l'imponente struttura, c'è ed è in completamento e nel primo trimestre 2016 verrà inaugurata. Per chi ha bisogno di ulteriori testimonianze, ecco qui le foto scattate ieri. Chi vuole sapere di più su come e in che modo Giffoni ha utilizzato i fondi POR e PAC e i risultati raggiunti vada, per favore,
fantasiose dipinte su di me, chi mi conosce bene sa che non impartisco lezioni a nessuno, né mi offendo quando vengo tacciato di provincialismo. In questi quadri spesso mi raffigurano come un arcigno uomo solo al comando. E' legittima l'aspirazione a “vedermi destituito” o a prendere il mio ruolo e già da anni sento spesso
creativa e organizzativa di 60 grandi menti, tutte campane e due vice direttori. A questi premono, già da tempo, decine di g i ov a n i ve n t e n n i p ro n t i a impegnare le proprie capacità, a condividere con tutti i loro moderni e stimolanti sogni. Dovrei rimproverami, forse, perché nello sperduto paese di Giffoni un uomo
sul sito www.giffonifilmfestival.it, e nella home page guardi il docu-film “Giffoni Opportunity”. Pochi minuti per sapere tutto. Chi sottostima o mette in discussione il modello organizzativo, creativo, sociale e culturale di Giffoni deve informarsi meglio e di più. Oppure è in malafede. Per quanto riguarda alcune pitture naif e
questa domanda “dopo di te che succederà a Giffoni?”. A parte il fatto che sono nel totale esercizio delle mie funzioni fisiche e mentali, non bisogna avere paura del futuro perché pur se l'idea di Giffoni è da 45 anni saldamente nella mia testa ci sono decine di altri “umani” che sanno cosa fare. Governo una visione e ho una struttura
solo al comando e quattro gatti hanno creato un simile evento e non nelle nobili città di Napoli, Roma, Milano, Firenze,Venezia? Ma di che parliamo? Noi abbiamo un perfetto senso di identità e di misura di ciò che facciamo ma, soprattutto, abbiamo idee chiare sul nostro futuro. Dov'è la Campania che parla di grandi eventi
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News capaci di avere continuità, creare occupazione, ricadute economiche, che possano essere esportati e poi ammirati ed anche, perché no, emulati o clonati? Sono campano e, quindi, anche napoletano, orgoglioso che dalla mia provincia promuovo la Campania nel mondo, Napoli compresa. E' stata solo una coincidenza, dipesa dall'aggravarsi della crisi, se ho dovuto far emergere le nostre criticità mentre alla Regione cambiava l'assetto politico. Ripeto, coincidenza. Quando cito la Regione parlo di istituzione e non di chi la governa: Bassolino, Caldoro o De Luca. Mettermi d'accordo con De Luca non mi costa nulla, lo conosco da sempre. Ma è questo il metodo col
alleanze, nel chiuso di una stanza? Io ho rispetto per i ruoli, per le istituzioni regionali e i suoi
rappresentanti. Quindi il mio prossimo incontro sarà con il prof Maffettone nella linea del rispetto
partire dal 1975 quando ho conosciuto il primo Presidente, Gaspare Russo. A Giffoni abbiamo lavorato con tutti e chi ha un po' di memoria si ricorda, ad esempio, cosa ho fatto anche per Antonio Bassolino Presidente e non solo amico, dovendo stare in equilibrio tra un governo di destra e la sua imponente statura nazionale e locale. Multimedia Valley, ad esempio, è il risultato di quella filiera istituzionale dei vari governi regionali che si sono succeduti. Bassolino ha inserito Multimedia Valley nei piani di finanziamento regionali come opera prioritaria. Stefano Caldoro l'ha portata avanti e finanziata. Un risultato storico, unico, eccezionale. Siamo o
quale si vogliono continuare a mantenere rapporti, concordare
dei ruoli. Sono stato sempre al servizio della mia Regione, a
no ancora in un paese democratico se per onore della verità sottolineo
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News ed evidenzio questa storia vera senza essere tacciato oggi di essere pro qualcuno o contro altri? Fra poco, Vincenzo De Luca la verrà ad inaugurare insieme a tutti i rappresentanti delle istituzioni, sindaci di Giffoni compresi, c h e h a n n o determinato questo straordinario successo per la Campania. Nel 2009 Giffoni si trasforma da Film Fe s t i v a l a d Experience e chi non n e c o m p re n d e l a straordinaria apertura e trasformazione nel rapporto tra il cinema e i ragazzi, dimostra a tutti di stare venti anni indietro e di essere totalmente incapace di capire i processi evolutivi necessari ad un'idea e ad un progetto. Non abbiamo bisogno di professionalizzarci con curatori competenti e disponibili alla didattica. Questi suggerimenti sono roba da anni '60. Siamo noi che giriamo il mondo portando i nostri competenti curatori a fare formazione e… didattica. La n o s t r a g r a n d e i m p re s a culturale produce, crea, s v i l u p p a i n n ov a z i o n e tecnologica, forma ed esporta la Regione Campania, durante l'anno, in 32 nazioni e in 12 regioni d'Italia. Il nostro rapporto con il
territorio è e resta unico e fortissimo. In 20 anni 600 mila studenti sono venuti a Giffoni, tra gennaio e maggio, per il nostro
format Movie Days, che continua ad essere uno dei più amati e seguiti da docenti e studenti della
regione. La Multimedia Valley sarà pronta e qui la Regione ha investito, nel
primo lotto, 20 milioni di euro. Un'opera architettonica bellissima, re a l i z z a t a c o n o r go g l i o e responsabilità da imprese, tecnici ed architetti giffonesi, salernitani e campani, senza aver scomodato famosi archistar. La nuova struttura sarà capace di produrre per 300 giorni l'anno eventi multipli ed interconnessi, darà spazi nuovi e moderni alla nostra provincia, che supporterà il turismo scolastico, la convegnistica e nuove linee produttive. Forse era meglio quel bel festival del cinema di tanti anni fa? Saremmo stati spazzati via, logorati e distrutti dal tempo, come tante idee che ho visto liquefarsi in ogni parte d 'Italia e d'Europa. Ma la nostra forza è inarrestabile . Abbiamo finanziato star t-up e c row d f u n d i n g , s e n z a dimenticarci che dove andiamo nel mondo abbiamo promosso il food e le eccellenze della nostra regione. Abbiamo portato con noi i professori del Teatro di San Carlo all'inaugurazione del Teatro N a z i o n a l e d i S ko p j e i n
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News Macedonia, città nella quale abbiamo una sede. Mentre leggiamo sconcertati e preoccupati di un sud e di una Campania che arretrano anno per anno in tante analisi, settori e statistiche, non ultima quella relativa alle università, G i f fo n i a l l ' i nve r s o s a l e ovunque nelle classifiche. E' solo dell'altro ieri la notizia certificata dall'agenzia Extrapola che siamo cresciuti sul web dal 2014 al 2015 del 124%. Un risultato impressionante che ci ha sconvolti. La nostra pagina Facebook ha oltre 132.000 fan e siamo al sesto posto nel mondo t r a g l i e v e n t i cinematografici. Nessun italiano prima di noi. Collaboriamo da tre anni con Istituzioni del calibro del Doha Film Institute in Qatar, dove forniamo la nostra consulenza che ci viene legittimamente ricompensata. Il n o s t ro f o r m a t d i innovazione creativa e tecnologica ha già una collaborazione in Brasile, a San Paolo, e presto inizieranno particolari progetti di formazione e produzione. Abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni, oltre 200 film su temi molto sensibili che coinvolgono le nostre generazioni.
Argomenti attuali e drammatici come il consumo di droga, l'abuso di alcool da parte degli adolescenti, il dramma del mal di vivere, la
prevenzione sulla sicurezza stradale. Il nuovo Giffoni si aprirà inoltre alla produzione di app, web-series, animazioni, video musicali, produzioni al servizio di aziende e marketing. Per la prima volta i genitori e i ragazzi
avranno la possibilità quest'anno di trovare nelle cartolibrerie tutto il kit scuola, brandizzato Giffoni, di
altissima qualità e a prezzi ridotti di oltre il 50% rispetto ad altri brand. Parliamo di cinema: caso unico tra i festival, gestiamo direttamente la Sala di Giffoni, da ottobre a maggio, con biglietti ridotti rispetto ad altri, assolvendo anche ad un dovere di servizio in un'area di circa 60 mila abitanti. Nel 2016, la costruenda Multimedia Valley, aprirà le porte al museo “Testimoni del Te m p o ” e p r e s t o esporremo buona parte del patrimonio del Premio Oscar Carlo Rambaldi, papà di ET, King Kong e altri. Carlo, con la totale adesione della moglie Bruna e del figlio Victor voleva Giffoni come luogo per tramandare alle generazioni la sua importante opera.Voleva donarla a me personalmente ma io ho insistito che fosse assegnata a Giffoni. Una donazione che vale milioni, oltre al valore storico, scientifico e culturale. Solo ed esclusivamente e per spazio e tempo non provo a tracciare un bilancio sociale ed umano e a documentare cos'è Giffoni per milioni di ragazzi. Non mi azzardo nemmeno a sottolineare il rapporto costante e continuo che abbiamo con le loro famiglie che
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News quotidianamente ci ringraziano. Questa è un'altra storia. Giffoni non ama i salotti e guarda con attenzione anche ai tanti dolori a noi vicini. Non mi sembra che qualcuno si sia “sporcato le scarpe” per andare a Casal di Principe o a Caivano ed essere concretamente presenti in quelle comunità che vanno rispettate,
nell'area dei Picentini rimettiamo in moto risorse pari al doppio del finanziamento pubblico regionale. Ultimo, ma non meno importante, la gratuità di ogni nostra attività. Una scelta coraggiosa, rispettosa dei ragazzi e delle loro famiglie, in questo lungo, terribile momento di crisi finanziaria. Una scelta doverosa verso i contribuenti.
Salerno, l'amico Mauro Maccauro, si attiverà per favorire incontri mirati con aziende locali e nazionali. Noi siamo pronti ad a t t i v a re u n a c a m p a g n a d i crowdfunding per il nostro ente attraverso i social. Sono pronto, come già detto, a qualsiasi tipo di confronto. Ancora una volta voglio ringraziare
amate e vissute con i fatti e non con le chiacchiere. Questo, Giffoni lo ha fatto. Vogliamo solo essere rispettati e valutati per quello che facciamo e per i risultati ottenuti. Vogliamo quello che ci spetta nell'ordine delle distribuzioni delle risorse regionali. Pretendiamo che gli impegni si mantengano. Un'analisi scientifica di come, durante l'evento, il territorio si arricchisce di oltre 13 milioni di euro, sarà presto disponibile, ciò a conferma che solo limitatamente
Spero che questa mia lunga analisi sia adesso meglio chiara a tutti. Questo mese di settembre dovrà servirci per ricostruire il percorso economico e finanziario di Giffoni. Attendo l'incontro con il Ministro Fr a n c e s c h i n i , a s p e t t o l a convocazione dalla Regione Campania, gli incontri con imprenditori salernitani, regionali e nazionali. Spero in un nuovo e più proficuo rapporto con la Camera di Commercio di Salerno. Il Presidente della Confindutria di
tutti per la solidarietà così emozionante dimostratami e assicuro che ogni tappa di questo percorso sarà condivisa. Sono certo che arriveremo ad affrontare e a risolvere tutte le problematiche e attraversare finalmente quello stargate che ci collega al 2016 più sereni, più agguerriti, più carichi di energie e più forti di oggi.
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