Domenica 24 LUGLIO 2016 • ANNO 7 - NUMERO 10
E ALLA FINe ARRIVA
JENNIFER
LA GIFFONITERAPIA DELLA ANISTON
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L’attrice americana incanta tutti, si commuove e spiega: “Essere qui a parlare con voi è meglio di una terapia”
Jennifer Aniston affascina il pubblico e i giurati del Giffoni Film Festival con la sua bellezza che lascia senza fiato. Sul Blue Carpet è un susseguirsi di foto, selfie e autografi che dispensa col sorriso. Ma in sala si commuove guardando il filmato Welcome to Giffoni preparato dagli oltre settecento giurati che vogliono conoscere da vicino l’attrice. C’è chi le chiede se c’è differenza tra il recitare in teatro o al cinema (“La diretta reazione del pubblico che ti dà l’adrenalina, l’eccitazione. Al cinema ti senti più solo”) e chi, invece, focalizza l’attenzione sui suoi molteplici ruoli (“Mi piace dare spazio a tutte le sfaccettature”). “Per raccontare le battaglie quotidiane delle donne serve che ci siano scrittori capaci di scrivere buone storie. Non si deve parlare delle donne - spiega la Aniston sono per come appaiono. Sta a noi dare più potere alle donne e ristabilire l’uguaglianza tra i sessi”. Una giurata australiana le chiede quale messaggio le piacerebbe mandare alle donne di domani: “Supportatevi l’un l’altra - consiglia alla platea - Amate ogni parte di voi, amatevi così come siete. Sarete più forti”. Sensibile e attenta alle domande della platea, risponde a chi le chiede della sua esperienza col bullismo: “Tutti siamo stati vittime di bulli, ma oggi il fenomeno è ancora più diffuso e subdolo: prima li vedevamo girare per strada, adesso si nascondono dietro una tastiera. Spegnete 24 Luglio 2016
i pc e parlate tra voi. Anche questo difende dai bulli”. Tanti i momenti difficili nel corso della sua vita, non solo professionale, come racconta a una ragazza indiana che le domanda come si possono superare i periodi bui: “Wow, che domanda! Questo incontro è meglio di una terapia. Alla fine della giornata ti chiedi se tutto questo peso sia troppo grande per te, come fare a sopravvivere un altro giorno, ‘sono abbastanza brava per farcela’? Ma siamo esseri umani e dobbiamo sempre trovare la forza di andare avanti. Non pensiate che gli attori siano diversi da voi: i tuoi beniamini hanno avuto gli stessi dubbi. Il modo per farcela è parlare con gli altri, non chiudersi in se stessi”. Volto di Friends, che l’ha fatta conoscere a livello planetario, racconta di non sentirsi prigioniera di Rachel Green. “Sarò eternamente grata per quel ruolo e aver fatto parte di uno show amato ancora oggi”. Il ruolo che le ha cambiato la vita è però quello interpretato in Cake: “Ho combattuto per averlo, ho dimostrato di poterlo fare e ne sono molto contenta”. Lunga la lista di attori e registi con cui vorrebbe lavorare (“David O. Russell, Steven Soderbergh, Robert De Niro”), ma pensa di tornare alla regia dopo i due corti realizzati negli scorsi anni. Innamorata del Giffoni, saluta le centinaia di ragazzi dicendo che è stato “emozionante essere in una stanza piena di ragazzi uniti dall’amore per il cinema. Penso che siate un passo avanti agli altri, me compresa, alla vostra età. Perseverate, non demordete. Continuate a imparare e a guardarvi intorno. Non accettate mai un no come risposta”. “Grazie - dice in perfetto italiano ricevendo il Giffoni Experience Award - È stata un’esperienza indimenticabile”.
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CHAPMAN: “DIFFONDIAMO LA VOGLIA DI VIVERE CONTRO I SUICIDI GIOVANILI” Il giovane re de “Il Trono di Spade” ha raccontato le sue prossime destinazioni
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ci siano. L’unica cosa che non è reale in Game of Thrones sono i draghi”. Il messaggio della serie è “ proprio quello di non farsi abbindolare dalla bramosia di potere - dice l’attore - e in particolare la storia di Tommen insegna a non aver paura e a vivere la propria vita, non quella che gli altri vogliono per noi”. La morte del suo personaggio diventa anche l’occasione per riflettere sul fenomeno della depressione giovanile, che spesso conduce i ragazzi al suicidio: “Quello che possiamo fare nel nostro piccolo è parlare con chi è in difficoltà, sorridere, diffondere la voglia di vivere”, proprio come accade qui al Giffoni. Tante le destinazioni di Chapman nel prossimo futuro: è impegnato in Will, una miniserie made in USA su Shakespeare, ha in antiere un action-film con Liam Neeson - The Commuter, di Jaume ColletSerra, di cui si prevede l’uscita nel 2017 - ed è nel cast di Breathe, diretto da Andy Serkis, in cui interpreta un uomo che cerca di sopravvivere alla poliomielite.
Giovane e saggio, Dean-Charles Chapman ha iniziato la sua giornata al festival con un Meet the Stars pieno di fans di Game of Thrones arrivati da tutta Italia. “Grazie per essere venuti fin qui. Vi amo” ha detto l’attore inglese, protagonista per tre stagioni de Il Trono di Spade nel ruolo di Tommen Baratheon, uscito di scena al termine della sesta, già trasmessa da Sky Atlantic. “Avrei certo preferito continuasse e non mi aspettavo si suicidasse. Tommen è stato sempre circondato da persone che non volevano il suo bene, che ne hanno condizionato le scelte. Alla fine, però, ha deciso della sua vita” ha commentato l’attore, che ricorda anche come ha avuto la notizia della ‘sua’ morte: “Quando sono stato convocato dai creatori della serie ho capito che era arrivato il mio momento. ‘Sai, tutti quanti dobbiamo morire...’ mi hanno detto”. Tante le critiche che hanno accompagnato negli anni la serie, accusata di essere troppo violenta e con troppo sesso: “È vero, ci sono sesso e violenza, ma ci sono anche nella realtà, fanno parte della nostra società e quindi è giusto che 24 Luglio 2016
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L’intensa giornata di DeanCharles Chapman al Giffoni Film Festival si è conclusa ieri con il Blue Carpet e la presentazione in anteprima, in Sala Truffaut, di “Fungus The Bogeyman”, film tv in live-action prodotto da Imaginarium Studios Production per Sky Television, e tratto dall’omonimo libro per bambini di Raymond Briggs. Il film arriverà in prima
visione a settembre su Sky Cinema Family HD (canale 306 della piattaforma satellitare). Incentrato sul bizzarro personaggio di “Bogeyman”, diventato un cult tanto da ispirare anche Paul McCartney nel brano “BogeyMusic”, il film racconta la storia di Fungus (Bogeyman, L’Uomo Nero), strano essere che vive nel sottosuolo insieme alla moglie Mildew e al figlio Mould, e il cui lavoro (come quello di tutti i Bogeymen), è fare scorribande notturne nel “Mondo di sopra”, quello degli umani, per seminare il panico tra di loro. Tra ribellioni e fughe del figlio, e rocambolesche avventure per riportarlo a casa, Fungus
proverà come si vive tra gli esseri umani, scoprendo ogni giorno cose nuove. Il film vede un cast d’eccezione con Timothy Spall (Il discorso del re, Turner) nelle sembianze umane di Fungus, e la partecipazione di DeanCharles Chapman, il giovane attore britannico che interpreta il ruolo di Tommen Baratheon nella serie tv Il Trono di Spade a partire dalla quarta stagione. “Fungus The Bogeyman” andrà in onda in due puntate in prima visone a settembre su Sky Cinema Family HD (canale 306 di Sky), all’interno del nuovo appuntamento Family Time, dopo essere stato presentato in anteprima ai ragazzi del Giffoni Film Festival 2016. 24 Luglio 2016
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“Fungus The Boogeyman” in anteprima
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SANTAMARIA, IL SUPEREROE ITALIANO
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L’attore: “Con ‘Jeeg Robot’ abbiamo inventato un genere, è un ruolo che vorrei fare di nuovo”
Al Giffoni Film Festival il supereroe del cinema italiano. Blue carpet, photocall e incontro con i giurati Generator +13 per Claudio Santamaria, vincitore del David di Donatello per il ruolo di Enzo Ceccotti, protagonista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, la vera rivelazione della stagione cinematografica italiana. Santamaria si dice entusiasta di questo ruolo: “Mai - ha dichiarato - mi era successo di poter interpretare un personaggio così distante da quello che sono nella realtà. Appena ho letto la sceneggiatura, avrei iniziato a girare il film già il giorno dopo. Sapevo che avrebbe avuto successo, che i ragazzi l’avrebbero visto e rivisto più volte perché tocca una parte infantile di ciascuno di noi. Secondo me segna uno spartiacque nel cinema italiano. E’ un film importante”. Il film è stato pluripremiato e ha avuto un grandissimo successo di critica e di pubblico: “Lo hanno definito un incontro tra i Marvel e Pasolini e io mi trovo d’accordo - ha aggiunto l’attore - Solo Pasolini era in grado raccontare la periferia in maniera così viva. Quella purezza che Pasolini sapeva tradurre in immagini e che abbiamo trovato a Tor Bella Monaca abbiamo voluto conservarla nel film, c’abbiamo provato e credo che ci siamo riusciti”. Claudio Santamaria ha dovuto affrontare una trasformazione anche fisica per interpretare 24 Luglio 2016
il personaggio: “Ho preso quasi venti chili tra muscoli e grasso per farlo - ha raccontato - Serviva una corazza fisica, ma anche una corazza emotiva. Ho dovuto avvicinarmi ad una forma mentis diversa dalla mia. Andava costruita una voce più bassa, più profonda. Ho dovuto maturare un approccio più respingente, un approccio che non avevo, non provenendo da un quartiere così duro”. Il film ha rappresentato una scommessa perché ha introdotto un nuovo genere in Italia: “Il regista, Gabriele Mainetti, ha girato cinque anni per trovare una produzione e ovunque gli rispondevano che in Italia non interessano i film di genere. Il pubblico ha dimostrato che non è così. In Italia sappiamo farlo, senza imitare nessuno. Questo film, a livello di storia e di profondità dei personaggi, non ha niente da invidiare ai film americani”. E Santamaria si augura che ci potrà essere un sequel: “Mi pacerebbe interpretare di nuovo questo personaggio - ha detto - So che il regista e gli autori stanno pensando a come far evolvere la storia. Serve un conflitto a cui legarlo, come è accaduto nel primo film. Altrimenti
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un’arma potente, più dei notiziari. Il cinema ha una forza maggiore perché porta lo spettatore ad identificarsi con la storia e a vivere una catarsi”. E poi l’esperienza con Diaz, ambientato ai tempi del G8 di Genova del 2001: “La cosa scandalosa e sconvolgente che accadde quella notte - ha commentato l’attore - è dovuta al fatto che in Italia non è mai passata la legge sul reato di tortura. Ancora oggi non c’è. Bisogna insistere, lottare con i mezzi di cui si dispone, fare pressioni sul governo. Bisogna utilizzare mezzi non violenti per contrastare la violenza”. Claudio Santamaria è stato poi premiato con il Giffoni Experience Award: “Un premio bellissimo, stupendo. Davvero grazie di tutto”.
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sarebbe solo un’operazione commerciale. Se si riesce ne sarò contento”. E poi i progetti futuri. Santamaria ha finito di girare il film “Brutti e cattivi”, opera prima di Cosimo Gomez: “Il personaggio che interpreto - confessa ai giurati di Giffoni - è un cane randagio, è un mendicante. Il film è una commedia nera, è la rivincita degli emarginati. Un film già cult in scrittura. Sono convinto che sarà un altro grande, piccolo film di culto”. E poi riferimenti all’attualità grazie alle domande dei giovani giurati. Uno di questi il problema dell’immigrazione: “Uno paga le tasse per avere una casa - ha spiegato Santamaria - ma anche per invitare gli ospiti, per dare accoglienza a chi non ha modo di vivere in pace. Il cinema è
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SIMONE MONTEDORO: “LA DESTINTAZIONE PIU’ IMPORTANTE? IL VOSTRO CUORE”
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Il capitano Tommasi di Don Matteo si divide tra teatro e televisione
di fare cinema: “Sta tornando il film d’autore in Italia: fino a qualche tempo fa eravamo legati a un solo tipo di storie, ora finalmente si diversifica e ho voglia di farlo anche io. Non è facile però fare provini. Sembra quasi che gli addetti ai lavori non capiscano che si può versatili”. Il cinema, del resto, lo ha respirato fin da piccolo: “Vengo da una famiglia di macchinisti cinematografici. Ho sempre sentito parlare del cinema, quello vero. Davanti alla macchina da presa, però, ci sono arrivato per caso. A 18 anni feci delle pose per una pubblicità, un fotografo mi notò e iniziai a studiare recitazione, cosa che continuo a fare” dice l’attore, che ci tiene a sottolineare che “il lavoro dell’attore è difficilissimo, profondo. La tv confonde un po’ i ruoli, ma per essere attori, per raccontare il personaggio, bisogna studiare e imparare ad assimilare quello che la vita ti propone”. Prossimamente sarà al Teatro Golden di Roma con “L’albero di Natale”, pièce scritta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Simone Montedoro è arrivato al Giffoni 2016 in Vincenzo Sinopoli per la regia di Toni Fornari. Di perfetto stile hipster, come Luciano, il personaggio altro non parla, in attesa di ufficialità. che interpreta nella ficton Mediaset Matrimoni e Lui che educa alla tecnologia con Complimenti altre follie. Il suo volto però è legato al ruolo del per la connessione, spin-off di Don Matteo in onda capitano Tommasi in Don Matteo: “È una scuola in access prime time di Rai 1 con Nino Frassica, è fantastica e il suo successo è dovuto al format sui social solo con un profilo Instagram: “Sono vincente. Certo, è una fatica girarla, visto che si tutti dietro ai dispositivi, non vedo più amore, sta per nove mesi sul set ma proprio la serialità, non vedo più calore. Ecco, la destinazione che così come il teatro, permette di approfondire consiglio a tutti non è lontana: il proprio cuore. Voi i personaggi: più passi il tempo con loro, più li avete il mondo in mano, dovete illuminare i vostri scopri”. Tanta tv per lui, ma anche una gran voglia occhi di passione”.
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MATTEO ROVERE: “LA MIA VITTORIA E’ AVERE UN PUBBLICO COME VOI”
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rassegna i piccoli segreti del suo mestiere, alcuni fugaci dettagli della sua vita privata e le sue maggiori passioni. “Mi piace credere di essere l’unico ad effettuare una sorta di storyboard mentale - ha proseguito - in cui ricostruisco scena per scena le varie inquadrature. A seconda della sensazione che ho voglia di far nascere nello spettatore, prediligo una modalità piuttosto che un’altra. La forza di un regista, in realtà, è proprio questa: una stessa immagine può essere ripresa e trasmessa allo spettatore in decine di modi e, a seconda di queste scelte, si finisce con l’essere riconosciuti e catalogati”. Anche questi gli elementi che hanno reso grande il suo ultimo lavoro: “Veloce come il vento è figlio del mio personale desiderio di superare molti luoghi comuni sui film in cui è centrale il rapporto tra l’uomo e la macchina. Non è un caso che abbia cercato di rendere una storia che risultasse prima di tutto verosimile e che, di conseguenza, inglobasse anche attori non professionisti come nel caso della figura di Matilda. Lei, classe ‘95, è stata bravissima a piegarsi alle esigenze narrative del film e alle mie piccole fobie artistiche”. Oltre a raccontare dei vezzi fisiologici di questa “Sono rassegnato a me stesso, perché sono il mio professione, Matteo Rovere ha avuto anche peggiore nemico quando lavoro”. spazio per un’ultima riflessione: “Mi ha inorgoglito È ironico Matteo Rovere nel descrivere la sua l’invito a questo festival. Voi mi confermate di professione di regista. In due intense ore di essere riuscito a farmi comprendere anche da un confronto con i ragazzi presenti per l’ultimo giorno pubblico giovane ed esperto, come da sempre il di Masterclass, il cineasta romano ha passato in mondo considera la giuria del Giffoni Film Festival”.
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Il regista di “Veloce come il Vento” ha incontrato i giurati di Masterclass
CATANIA E TREVISI A MASTERCLASS PER PARLARE DI NUOVOIMAIE
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I due attori, testimonial della collecting di artisti, hanno spiegato la mission ai giurati Antonio Catania è uno dei testimonial del NuovoImaie, l’Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti ed esecutori. Presente per il secondo incontro Masterclass, questo attore simbolo del cinema italiano ha chiarito la politica che muove l’ente rinato nel 2010 dalle sue stesse ceneri. “Questo ente ha un fine particolarmente nobile - ha spiegato Catania, delegato dell’Assemblea del NuovoImaie - e serve a riconoscere il diritto a una remunerazione, nel momento in cui un opera in cui l’artista è presente viene riutilizzata. Inoltre, questo organismo si occupa anche di promuovere nel mondo la cultura italiana”. L’Istituto, nato per la prima volta negli anni ‘70, continua a guardare alle future generazioni e alla tutela dell’arte in ogni sua espressione. “Crediamo fortemente nei giovani e in manifestazioni come il Giffoni Film Festival. Tra i nostri scopi, difatti, c’è la volontà di favorire appuntamenti che, nell’interesse della settima arte, vogliano investire sulla vostra generazione e offrire loro spazi concreti e opportunità tangibili. Non è un caso, dunque, se oggi nel corso della serata conclusiva del Giffoni Film Festival consegneremo dieci borse di studio ai ragazzi che, tra i cento selezionati per essere la
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giuria Masterclass di questa edizione, si sono particolarmente distinti nel corso delle varie giornate”, ha concluso Franco Trevisi, attore italiano coinvolto nella promozione dell’Istituto.
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GUBITOSI E IL SOGNO MULTIMEDIA VALLEY: “DA QUI PARTE IL NOSTRO FUTURO” Il direttore ha guidato i giornalisti in un tour al cantiere. Nel pomeriggio la visita del consigliere Cascone convento di San Francesco e poi l’antica Ramiera. Poi il presente della Cittadella. E il futuro della Multimedia. l cinema c’è sempre e il cinema è nelle opere di Carlo Rambaldi: “Abbiamo parte dei suoi lavori. C’è Et, il manone di King Kong – ha illustrato Gubitosi - A Carlo avevo promosse di fare qualcosa di forte. E allora ho pensato alla ceramica vietrese perché il collegamento con il territorio deve sempre esserci. Con il maestro Santoriello ho pensato ad una ceramica che si potesse spostare, una ceramica 3D. Ora potete vedere solo la testa di King Kong. Pesa sette quintali. Ma avremo a rilievo tutte le opere di Rambaldi. Sarà una struttura
Sviluppo Economico e la Regione Campania. La struttura comprende, tra le altre cose, due sale cinematografiche progettate con sistema Dolby Atmos, mentre il secondo livello della Cineteca ospiterà una serie di funzioni culturali ei di formazione sempre legate al mondo dello spettacolo e della cinematografia, mentre la parte centrale ospiterà una biblioteca, una mediateca per la conservazione di cd e dvd, la sala lettura e per la consultazione dei media. L’ultimo livello, poi, prevede altri locali, oltre a tre sale espositive che avranno un’avanguardistica dotazione multimediale e tecnologica con un corridoio interamente touch-screen e spazi per produzioni digitali, videogames e innovazione nell’audiovisivo. In una parola la contemporaneità declinata nel campo della creatività. Arrivati all’ingresso della Multimedia Valley la visione del direttore Gubitosi trova una sua rappresentazione plastica: le epoche dialogano, l’alchimia dei secoli trova una sua consacrazione, l’armonia del tempo è palpabile. C’è il borgo di Terravecchia, il
innovativa che tutti vorranno vedere, fotografare, studiare. Si tratta di un riconoscimento dovuto nei confronti di Rambaldi e della sua famiglia”. Giffoni Multimedia Valley è un sogno che si sta avverando. La gestazione è stata molto lunga: quasi quindici anni: “La posa della prima pietra – ha spiegato il direttore Gubitosi - l’abbiamo celebrata almeno sette volte. E’ per questo che quando è stato collocato il primo pilastro, e potete immaginare le dimensioni di questo pilastro, mi sono precipitato per abbracciarlo”. Il futuro che irrompe e lo fa superando, ma non cancellando, il passato: “Per me è stato brutto il giorno dell’abbattimento del cinema Valle – confessa il direttore del Giffoni Film Festival – ma il cinema Valle stava lì agonizzante e la storia non può essere imbalsamata. Al cinema Valle abbiamo vissuto tante stagioni, ma è meglio fare spazio a qualcosa di nuovo. Tra l’altro un ricordo del cinema Valle l’abbiamo riservato nella nuova struttura con una sala da sessanta posti che sarà un omaggio alla storia del cinema Valle”. E così sarà per gli uffici del Festival che si
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“Multimedia Valley terrà insieme la storia di Giffoni Valle Piana e il futuro del Giffoni Film Festival. Ma il concetto di Valley mi piace intenderlo come area, come territorio inteso nel suo complesso. La prossima edizione del Giffoni Film Festival si farà qui e mi auguro di arrivare a cinquemila giurati”. Così il direttore Claudio Gubitosi ha iniziato la lunga al cantiere della Giffoni Multimedia Valley insieme ai giornalisti per spiegare spirito del progetto, senso dell’iniziativa, prospettive e obiettivi. Lo stanziamento dei primi venti milioni di euro è avvenuto il 19 febbraio 2010, a seguito dell’accordo tra il ministero dello
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con gli altri eventi della Regione. Non è facile, lo so, ma le cose semplici non mi sono mai piaciute”. E in riferimento agli altri festival, Gubitosi ha fatto cenno anche ad “Umbria Jazz, uno dei più grandi eventi europei. Leggo dai giornali – dice – che avrebbero fatto il mio nome come eventuale nuovo direttore. Io non lascerò mai Giffoni. Sono convinto, inoltre, che per fare il direttore di un posto devi vivere il territorio, conoscerlo in ogni suo aspetto. Ma se deve rimanere solo due anni, al massimo, come può un direttore immaginare di fare un percorso legato al territorio? il suo obiettivo è quello di fare un buon programma, se ci riesce e se glielo fanno fare. Bisogna, invece, scegliere uomini almeno per cinque anni, che hanno contatti con le persone e vivono il territorio; altrimenti sono tutte protesi che hanno un momento di visibilità ma può succedere che le protesi vengano rigettate dal corpo. Anche nella
presente. Hanno osato investire. Significa essersi assunti una responsabilità, quella di venire qui, in un piccolo centro, e investire quaranta milioni di euro. Certo questo è accaduto perché abbiamo dimostrato che sappiamo fare, che i contenuti ci sono e sono fortissimi. E perché abbiamo concentrato la nostra attività su quattro linee fondamentali su cui ho giocato la mia vita e la mia credibilità. E queste quattro idee sono l’occupazione, la destagionalizzazione che significa fare più cose durante l’anno, l’internazionalizzazione che significa sapere andare nel mondo e poi portare il mondo qui a Giffoni e la ricaduta economica sul territorio. Quando il presidente Ciampi, allora ministro, finanziò la Cittadella, avevamo un solo obbligo: creare occupazione, una decina di posti di lavoro. Ora siamo arrivati a 64 posti di lavoro stabili. Abbiamo perciò dimostrato ai nostri finanziatori, in primis l’Europa, che qui si sogna, si pensa e si realizza. Il mio sogno è fare della Campania una delle regioni più creative d’Europa. Facendo rete
nostra regione si verificano iniziative del genere, dove non si capisce perché, pur avendo fatto grandi investimenti, i risultati sono abbastanza scadenti”. E se Giffoni non si ferma mai, il direttore Gubitosi è l’alfiere di questo lavoro che non conosce soste: “Ci metteremo al lavoro subito – così conclude il suo incontro con i giornalisti - E’ l’ora degli investitori privati. Se lo Stato e la Regione si sono fidati, gli investitori privati possono fare molto e di più. E voglio dirvi una cosa che forse vi meraviglierà, ma ogni volta che ho ipotizzato numeri, ci ho azzeccato quasi sempre e allora dico che nel 2018 forse ci saranno trecento giovani qui a lavorare e sarà una delle imprese più belle del Sud Italia”. Nel pomeriggio anche il consigliere regionale Luca Cascone, presidente della commissione Trasporti, Urbanistica e Lavori Pubblici, ha visitato il cantiere accompagnato dal presidente del Gff, Piero Rinaldi. “La Multimedia Valley è un’opera fondamentale per il futuro di Giffoni e del festival e per la Regione Campania rappresenta un’infrastruttura strategica”. 24 Luglio 2016
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sposteranno dalla Cittadella: “Sono molto felice – ha aggiunto Gubitosi – di dover lasciare il mio ufficio a quattro o cinque giovani che useranno quello spazio per fare qualcosa di innovativo. Ma tutti gli uffici serviranno per questa finalità con venti e più start up pronte a partire. E’ questa Giffoni che cresce e che avanza nell’innovazione. E mi rende felice il fatto che si realizzi un tutt’uno con la Multimedia Valley che sorge proprio nel centro di Giffoni e non in periferia. La città potrà così viverla al meglio, partecipare ancora di più”. Giffoni che cresce, che diventa capitale della creatività, che fa occupazione e che crea indotto. Alle spalle c’è un’idea. Ma c’è anche qualcuno che ha creduto in quest’idea. C’ha scommesso ed investito: “Il nostro rapporto con le istituzioni – ha spiegato il direttore Gubitosi - è fondamentale. Devo dire grazie alla mia Regione, a chi l’ha governata nel passato e a chi la governa nel
IL SOUND CAMPANO PROTAGONISTA CON URBAN STRANGERS, D’ALESSIO E MORRA raccontato di aver iniziato solo da pochi anni a fare musica sul serio: “Sin da bambino ho sempre fatto tante cose che a metà strada lasciavo; questo non è successo con la musica. Sono un timido, ma con la musica ho imparato a farmi conoscere e capire”. Generazione talent, Andrea ha le idee ben chiare
André come miglior interprete, a cui seguono più di 400 concerti in meno di tre anni lungo tutta la penisola, aprendo i concerti di Perturbazione, Tiromancino e Jamiroquai. Con il ritmo estivo e contagioso di ‘Dedicato a Chi’, su Etichetta Universal Music, ha recentemente preso parte al Coca-Cola Summer Festival nella categoria giovani talenti. Dalla carica pop di Lelio Morra, alle sonorità beat box di Andrea D’Alessio. Un sound che spazia dalla soul music, all’r&b, Andrea D’Alessio ha da poco pubblicato ‘Something New’, brano dalle forti influenze house & funky, con il talentuoso Dj salernitano TayOne e sogna una collaborazione con Justin Timberlake. Prima volta al Gff, emozionato e curioso ha
sull’argomento: “Il talent ha sconvolto tutti i classici meccanismi per farsi conoscere nel mondo della musica, anche grazie all’utilizzo di nuove piattaforme web, come YouTube e Spotify, che permettono un diretto contatto con la musica. – ha spiegato Andrea - Spesso accade che però, nonostante le conoscenze e gli ingaggi immediati, comunque inevitabilmente si torni a dover fare gavetta e sperimentare chiuso nella tua stanzetta come prima di un talent. E’ ciò che è successo a me, tutto il percorso di sperimentazione e crescita professionale che non ho avuto modo di fare prima del programma televisivo, lo sto affrontando ora, giorno per giorno”. A chiudere la serata, gli Urban Strangers. Sono Alessio Iodice (voce, chitarra,
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Penultima serata live targata Campania Sound Experience, contenitore musicale della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. A dare il via allo show è stato Lelio Morra, artista napoletano classe ’86 e già una lunga esperienza live alle spalle: con la sua prima band Eutimìa, vince nel 2005 il Premio De
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batteria elettronica) e Gennaro Raia (voce, chitarra, batteria elettronica). Il nome nasce dall’accostamento di due termini in completa antitesi tra loro che, oltre ad essere il titolo di uno dei brani composti dal duo ispirato dalla storia di un senzatetto definito uno ‘straniero urbano’, è frutto delle diversità di carattere dei due componenti, che danno vita anche a particolari contrapposizioni musicali: “Siamo sempre noi stessi e siamo molto diversi, - ci hanno raccontato - ma l’uno riesce a compensare i difetti dell’altro, anche con generi e influenze musicali diverse come i nostri caratteri”. Scopo del progetto è proprio quello di fondere differenti generi musicali come pop, rap, rock e soul per dar vita ad un sound armonico e sottile, sempre in lingua inglese. Tra il 2012 e il 2013 il duo inizia ad esibirsi in diversi locali e successivamente comincia la produzione artistica con l’etichetta Casa Lavica Records per la realizzazione di un EP di brani inediti. Dopo il singolo ‘Runaway’, che li ha fatti conoscere al grande pubblico di X Factor 2015, l’omonimo album d’esordio conquista la certificazione Oro. “La nostra vita e tutto quello che ci circonda è cambiato tanto, impegni, conoscenze, tempi. - hanno confessato i ragazzi - Essendo legati ad una major discografica hai delle responsabilità maggiori e spesso anche le dinamiche musicali cambiano. Ci impegniamo comunque a fare tutto quello che facevamo prima, continuando a lavorare in studio, e esibendoci live”.
I GIOVANI REPORTER DEL social team INTERVISTANO CLAUDIO GUBITOSI
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Quella di ieri è stata la giornata della visita al cantiere della Multimedia Valley, la futura sede del Festival, anche per i giovani reporter del Social Team. Dopo un breve tour all’interno della struttura, in compagnia della stampa, del direttore Claudio Gubitosi e del presidente Piero Rinaldi, i giovanissimi del GST hanno rivolto alcune domande al direttore del Festival, relativamente a ciò che il Gff diventerà nei prossimi anni. “La Multimedia Valley sarà un’unica grande struttura insieme con l’attuale Cittadella del Cinema qui a Giffoni Valle Piana - ha detto Gubitosi - I nuovi edifici che stiamo realizzando richiamano una forma che ricorda un cammino, un progresso, non è qualcosa di statico, è qualcosa in movimento, fluttuante”. Dopo la visita al Multimedia Valley e l’intervista al direttore Gubitosi, il Giffoni Social Team ha incontrato i volontari di Janssen, l’organizzazione che, in collaborazione con il Giffoni Film Festival, organizza campagne per la conoscenza della psoriasi, malattia infiammatoria della pelle. I ragazzi del GST hanno rivolto domande relative alla natura della psoriasi e alle cure possibili. Chi è affetto da psoriasi, hanno rimarcato i volontari Janssen, “non deve essere isolato in quanto la psoriasi non è contagiosa e comunque in ogni caso non bisogna isolare nessuno che presenta disturbi di ogni natura”. Il momento clou della giornata è stato nel pomeriggio, con i giovanissimi del Giffoni Social Team che hanno seguito il Blue carpet di Stefano Montedoro, Claudio Santamaria e dell’attesissima attrice americana Jennifer Aniston. L’incantevole interprete di “Friends” è rimasta incantata dall’affetto e dal calore di Giffoni.
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FILM IN CONCORSO, OGGI LE ULTIME PROIEZIONI E LE VOTAZIONI
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I giurati visioneranno gli ultimi corti in concorso, poi conosceremo i nomi dei vincitori Si conclude oggi la 46° edizione del Festival del Cinema di Giffoni: un altro anno è passato, un’altra grande avventura è terminata e altri importanti riconoscimenti sono stati conferiti ai tanti ospiti venuti fin qui per incontrare il giovane pubblico che da sempre ha caratterizzato, e sempre caratterizzerà, questo evento che mette in luce, a pari merito, il cinema nazionale e quello internazionale, i più grandi e i più piccoli, gli esordienti e i professionisti della settima arte. Nella giornata di ieri i giurati hanno visionato gli ultimi film in concorso ed hanno cominciato a votare. Per la sezione +6, che ieri ha terminato le proiezioni dei lungometraggi con la votazione finale da parte della giuria, oggi è prevista la visione dei cortometraggi, sempre seguita dal voto conclusivo. I titoli in concorso, per questa sottosezione, sono: Adija (Stati Uniti, 4’ 8’’, di Apollonia Thomaier); Alike (Spagna, 8’, di Daniel Martínez
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Lara); Chika, the dog from the Ghetto - Chika, die hündin im Ghetto (Germania, 16’ 20’’, di Sandra Schiessl); Il mio cane si chiama Vento - My dog’s name is Wind (Italia, 9’ 32’’, di Peter Marcias); Nino & Felix (Italia, 8’ 11’’ di Lorenzo Latrofa e Marta Palazzo); Real Strength - Det stærkeste barn (Danimarca, 11’ 28’’, di Svend Colding); The story of the fox who lost his mind - Die Geschichte vom Fuchs, der den Verstand verlor (Germania, 11’ 10’’, di Christian Asmussen e Matthias Bruhn); Taking Flight (USA, 6’, di Brandon Oldenburg). Anche nella sezione +10, finiti ieri i lunghi, troviamo oggi i cortometraggi a cui seguirà il momento del voto finale. In concorso per questa sotto-sezione abbiamo: An Afterthought (Italia, 18’, di Matteo Bernardini); Butterflies – Farfalle (Italia, 6’ 16’’, di Lisa Riccardi); I Want to Dance (Svezia, 12’ 17’’, di Rebecca Forsberg); Noni & Elisabeth - Noni och Elisabeth (Svezia, 15’, di Nanna Blondell); The Trophy Thief (Australia, 14’ 45’’, di
Dave Edwardz); Where have you been - Wo warst du (Germania, 12’ 36’’, di Katja Benrath); Zombriella (Germania, 15’, di Benjamin Gutsche). La sezione +18, che ieri ha concluso le proiezioni dei lungometraggi con successiva votazione finale, oggi propone i suoi corti, anch’essi soggetti alla valutazione della giuria in seguito alla visione degli stessi. I titoli in programma sono: Balcony (Gran Bretagna, 17’, di Toby Fell-holden); Beautiful – Bellissima (Italia, 10’, di Alessandro Capitani); Duale (Italia, 12’ 50’’, di Gianluca Santoni); In the Half Light - A metà luce (Italia, 15’, di Anna Gigante); Kalash (Libano, 29’ 50’’, di Bachir Abou Zeid); Mother – Madre (Svezia, 14’, di Simòn Mesa Soto); Samira (Germania, 16’ 28’’, di Charlotte A. Rolfes); The Truants (Regno Unito, 12’ 20’’, di Aaron Dunleavy). Per quanto concerne le sezioni +13, +16 e GEX DOC verrà proposta la replica dei film vincitori, che ricordiamo essere rispettivamente: - non ci sono ancora.
DIRETTORE RESPONSABILE Marco Cesaro REDAZIONE Via Aldo Moro, 4 84095 Giffoni Valle Piana (SA) tel. +39 089 80 23 001 fax +39 089 80 23 210 m.cesaro@giffoniff.it www.giffoniff.it RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI (d. Lgs. 196/2003): Marco Cesaro, Pietro Rinaldi
Coppia di sposi al GFF
Per la prima volta nella storia della rassegna cinematografica, una coppia di sposi ha scelto la Cittadella del Cinema per immortalare il giorno più bello. Alessandro Albarella, quarantenne di Battipaglia, e sua moglie Brigida, trentaquattrenne di Pontecagnano Faiano, hanno detto il fatidico sì stamattina nella Parrocchia Maria Santissima Immacolata di Pontecagnano. I due si sono
lasciati fotografare vicino al Blue Carpet circondati da giovani fan e giurati che attendevano gli ospiti della giornata. ‘’Abbiamo scelto proprio questo luogo poiché i miei nonni sono originari di Giffoni. Inoltre amiamo il Festival, è una splendida realtà dove si vivono grandi sogni. Proprio come l’amore”. I due neosposi originari della provincia di Salerno sono stati accolti da un lungo applauso. Un fuori programma cui ha assistito compiaciuto anche il direttore Claudio Gubitosi, che ha affermato: ‘’Sono felice di questo evento. Aspetteremo i futuri figli dei nostri giurati. E’ la prima volta, questa, che durante il Gff una coppia di neosposi sceglio la nostra Cittadella come set fotografico. Qui a Giffoni regaliamo emozioni lunghe una vita intera. Qui si respira felicità, amore, entusiasmo’’.
EDITORE Ente Autonomo Giffoni Experience Sede legale: Via Aldo Moro, 4 84095 Giffoni Valle Piana (SA) PRESIDENTE Pietro Rinaldi Redattori Gilda Camaggio Mattia A. Carpinelli Lorenzo De Donato Impaginazione & Grafica Patty De Cris CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ PER L’ITALIA E PER L’ESTERO Giffoni Media Service S.r.l., Sede legale e Direzione commerciale Via Aldo Moro, 4 84095 - Giffoni Valle Piana (SA) Tel. 39 089 866 727 info@giffonimediaservice.it www.giffonimediaservice.it
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Si chiude oggi con l’attesa proclamazione dei film vincitori la 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Tanti gli ospiti attesi per la chiusura: il cast di Braccialetti Rossi, Massimiliano Gallo, Madalina Ghenea, Antonio Catania, Franco Trevisi. Alla cerimonia finale interverrà Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Regione Campania. Il cast di Braccialetti Rossi incontrerà i fan in Sala Sordi ed è prevista anche la proiezione del primo episodio della terza stagione. Ci sarà ospite alla Cittadella del Cinema anche Pif, il conduttore, regista e attore, che parteciperà all’incontro con le giurie Generator insieme al cast della fiction di Rai1.
GIFFONI NEWS Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 19751
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PIF E BRACCIALETTI ROSSI PER LA CERIMONIA FINALE
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale:
Misura 124 del P.S.R. Regione Campania 2007-2013 nell’ambito dei Progetti Integrati di Filiera
l’Europa investe nelle zone rurali UNIONE EUROPEA
Presentazione del progetto NEW ORTO CHAIN Durante il programma curato dalla OP Terra Orti rience, nell’area Tv/Show Sabato 25 Luglio alle ore 12:00 sarà presentato anche il progetto New Orto Chain. Il Progetto “New Orto Chain” si inserisce nelle azioni strategiche del PIF “Piana del Sele” ed ha come obiettivo la creazione di modelli organizzativi per lo sviluppo di nuove forme di commercializzazione e comunica-
ortofrutta e del territorio di riferimento.
implementare nuove forme di commercializzazione in diverse modalità di vendita diretta al consumatore come la vendita diretta tramite abbonamento, la forni-
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “PARTHENOPE” ”FACOLTÀ DI ECONOMIA” DIPARTIMENTO DI STUDI ECONOMICI E GIURIDICI
tura a Gruppi di Acquisto Solidali e lo sviluppo di una piattaforma di commercio elettronico. Per quanto riguarda gli aspetti “di comunicazione”, il progetto attraverso la strategia di Corporate Identity fondata sui principi della sostenibilità del benessere mira a creare un legame più solido con il territorio in cui sono inserite le imprese coinvolte. Durante la presentazione è previsto l’intervento di Emilio Ferrara (Direttore Terra Orti), Alfonso Esposito ((Presidente Terra Orti e titolare Società Agricola Fratelli Esposito), Fabio Miletto (Azienda agricola La Morella), Alessandro Turchi (Dirigente ProfAgri Salerno), Irene Paola Borrelli (Università Parthenope di Napoli), Corrado Martinangelo (Ministero Politiche Agricole). L’incontro sarà moderato da Donato Ciociola di Inteli Comunicazione.
NICCOLO’ AGLIARDI E BRACCIALETTI ROSSI CHIUDONO LE SERATE MUSICALI
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Questa sera ultimo show sul palco di Piazza Lumière con la musica della serie tv più amata dai ragazzi
Si chiude questa sera il ricco calendario di eventi live targati Campania Sound Experience, con il concerto di Niccolò Agliardi, che sul palco di piazza Lumière (ore 22) sarà accompagnato dal cast della serie cult di Rai 1, Braccialetti Rossi. Niccolò Agliardi nasce a Milano il 17 maggio 1974, ed è per colpa o merito di Samarcanda, brano di Roberto Vecchioni che resterà per sempre affascinato dall’arte della parola in musica e, quindi, dai cantautori. Inizia a scrivere le sue prime canzoni al liceo e si laurea in Letteratura Italiana, discutendo una tesi sui luoghi reali ed immaginari presenti nei testi di Francesco De Gregori. Tra i suoi riferimenti musicali - oltre naturalmente a De
Gregori - ci sono Ivano Fossati, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Radiohead, Damien Rice, Tom Mc Rae e John Mayer. Nel 1999 (dopo un anno passato a lavorare come assistente di produzione in due tour importanti come quelli di Fabrizio De André e Renato Zero) Niccolò comincia la sua carriera di autore e inizia a scrivere canzoni firmando in esclusiva prima per Sony Music Publishing, quindi per Universal Music Group (2003) ed oggi per Curci. Ha pubblicato 4 dischi di inediti, 1009 giorni (2005), Da Casa A Casa (2008) e Non Vale Tutto (2011) e Io non ho finito (2014) vincendo due volte il Premio Lunezia per i suoi ultimi due album. A gennaio 2014 è uscito il disco della colonna sonora della serie tv, record
di ascolti su Rai1, “Braccialetti Rossi” (Carosello Records) di cui Niccolò Agliardi è il direttore musicale, autore e compositore, con la sua band The Hills, delle 9 canzoni inedite (Edizioni Curci) contenute nell’album. Niccolò Agliardi, uno degli autori più prestigiosi della scena musicale italiana, ha scritto e collaborato con grandi artisti italiani e internazionali (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero, Elisa, Emma Marrone, Patty Pravo, Damien Rice, Bryan Adams e molti altri). Si è aggiudicato un Ascap Award ed è stato nominato ai Latin Grammy Awards per il brano Invece No di Laura Pausini. Insieme ad Alessandro Cattelan ha pubblicato il romanzo, divenuto “best seller-Oscar Mondadori”, Ma la vita è un’altra cosa. Nel 2015 va in onda la seconda edizione di “Braccialetti Rossi”, il cui coordinamento artistico è sempre di Niccolò e vede la partecipazione all’interno della colonna sonora di artisti del calibro di Emis Killa, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Alessandro Casillo, Emma e Francesco Facchinetti.
Radio Giffoni fm 93.800 - streaming
dal
15
al
24 Luglio radio@giffonifilmfestival.it
#giffoni2016 #destination 24 Luglio 2016
MUSICA ELETTRONICA AL CAMPANIA SOUND EXPERIENCE
del Festival che vedrà la performance di Gamino Dj set + Kanaka Visual. Carmine Minichiello aka Gamino è musicista, producer, fonico e titolare del Q-Zone studio. Ex fondatore dei MOUproject, oggi è membro del progetto Jambassa, duo di producers con cui ha pubblicato diversi dischi ed ha suonato in Italia ed in città europee come Berlino, Friburgo, Basilea, Barcellona, Montpellier. Collabora alla realizzazione di eventi legati all’arte elettronica, tra cui il festival di media art Flussi. Dal 2005 è A&R per A Quietbump, netlabel irpina dedita alla musica elettronica con particolare riferimento al dub, con cui pubblica lavori sotto licenza Creative Commons di artisti di varie provenienze. A fine luglio, invece, la collaborazione proseguirà con la prima edizione di EVO, il festival internazionale di cinema sperimentale, arti visive e musica d’avanguardia in programma il 27 e il 28 luglio all’Arena S. Antonio di Eboli.
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Il mondo dell’arte è sempre alla ricerca di nuovi linguaggi ed espressioni, ecco perché due festival campani scelgono di incontrarsi proprio sul tema delle connessioni tra diversi mondi dello spettacolo. Nasce così una partnership artistica per diffondere la cultura visiva e le arti digitali, tra il Giffoni Experience ed EVO Festival e Flussi. Sodalizio che vede il supporto di Giffoni Innovation Hub, la creative agency che progetta e realizza strategie, format ed eventi nel mondo dell’innovazione culturale e digitale. L’evento è previsto per il prossimo 24 luglio alle ore 19,30 nella suggestiva sede dell’ex Ramiera di Giffoni Valle Piana (Sa), in occasione dell’ultimo appuntamento live targato Campania Sound Experience, progetto musicale della 46° edizione
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Nasce la collaborazione tra GIH, EVO Festival e Flussi. Appuntamento questa sera alle Antiche Ramiere
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L’azienda L’Azienda Agricola Giuseppe Morese si estende su circa 80 ettari di terreno agricolo a Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno. L'indirizzo agronomico aziendale è totalmente orientato a soddisfare le esigenze alimentari della mandria bufalina. Erba medica, mais, loietto, triticale, erbai autunno vernini e grano duro vengono coltivati per ottenere foraggi, freschi ed insilati, fieni e paglia che vengono somministrati alle nostre lattifere. Particolare e crescente riguardo è posto al benessere degli animali e, soprattutto nella fase di accrescimento e di asciutta, ampi paddocks in erba vengono messi a disposizione per il pascolo e la ginnastica funzionale, presupposti fondamentali per una crescita sana ed armonica ed una maggiore longevità.
Il caseificio Nel nostro caseificio aziendale produciamo mozzarella di bufala campana DOP, ricotta, scamorza, caciocavallo, primosale, cagliata, cuor di ricotta, stracchino, yogurt ed affumichiamo i formaggi con la paglia di grano duro prodotta nei nostri campi. Il latte crudo ed appena munto proveniente dal nostro allevamento viene trasformato quotidianamente alle prime ore del mattino secondo l'antica tradizione casearia e nel rispetto del Disciplinare di Produzione del Consorzio di Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’energia elettrica necessaria all'alimentazione dei macchinari, durante le ore di irraggiamento solare, è garantita dall'impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura dell'immobile, mentre dieci tunnels solari catturano e diffondono la luce del sole in sala lavorazione e nel punto vendita.
AURA: IL CAST DI BRACCIALETTI ROSSI INCONTRA I PAZIENTI DEL RUGGI Questa mattina alle 10.30 al reparto pediatrico i protagonisti della serie tv Rai
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Regalare attimi di gioia e serenità ai pazienti dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, è questo l’obiettivo dell’iniziativa di domenica 24 luglio (ore 10.30). Grazie ad Aura, l’espressione sociale del Giffoni Experience, durante l’ultima giornata di Festival i piccoli pazienti del reparto di Pediatria del nosocomio salernitano
Angelo Gerbasio e il direttore del Reparto di Pediatria, Rosario Pacifico, accompagnati dal presidente di Aura, Alfonsina Novellino. La fiction, scelta apposta per la sua tematica dura ma affrontata con la leggerezza insita nel mondo adolescenziale, segue le vicende di alcuni ragazzi - Leo, Vale, Cris, Davide, Toni e Rocco – che in ospedale
Gesù di Roma, arricchito anche dalla presenza del grande Lino Banfi, ci è sembrato doveroso offrire un’occasione di svago altrettanto importante ai piccoli pazienti salernitani”. Un modo per portare un pezzetto del Festival fuori dalle mura della Cittadella, coinvolgendo anche chi non può vivere l’esperienza della rassegna cinematografica perché costretto in un letto di ospedale. Gli interpreti della fiction si confronteranno con i giovani pazienti, trascorrendo alcune ore con loro, un’occasione di dialogo ed avvicinamento reciproco che regalerà un momento prezioso ai giovani ricoverati e alle loro famiglie. “Siamo sicuri che i nostri pazienti non dimenticheranno questa giornata - ha aggiunto il direttore sanitario, Angelo Gerbasio – è importante che un Festival come quello di Giffoni riesca ad entrare anche nelle avranno la possibilità di fanno amicizia, si innamorano, corsie d’ospedale, specialmente incontrare il cast di Braccialetti ridono e soffrono insieme. “Non quando si tratta di pediatria. Rossi, serie televisiva italiana, potevamo dimenticare il nostro Grazie ad Aura, per qualche ora, ormai alla sua terza stagione, territorio - ha commentato riusciremo a distrarre i bambini trasmessa su Rai1e Rai HD. Alfonsina Novellino - dopo dalla routine di cure a cui sono Alla mattinata parteciperanno l’appuntamento inaugurale con sottoposti, donandogli un po’ di anche il direttore sanitario, l’Ospedale Pediatrico Bambino serenità”.
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Il Crowdfunding Day chiude Next Generation E’ il Crowdfunding Day l’ultimo appuntamento della rassegna di innovazione Next Generation. Prima di chiudere i lavori oggi con la presentazione ufficiale dei quattro progetti della community del Dream Team, Giffoni Innovation Hub ha dedicato ieri un giorno intero alla raccolta fondi online per finanziare progetti creativi, culturali e non solo. Ospiti all’evento in Cittadella, Massimo Angelini (Wind Italia), Deborah Cocco (Wind Italia), Anna Maria Siccardi (La rete del dono), Giacomo Cassinese e Egidia Cassinese (Crowdfest), Claudio Calveri (DeRev) e Matteo Masserdotti (Tipventures). In platea, i ragazzi della Masterclass di Giffoni Experience hanno potuto ascoltare le ultime novità del settore raccontate dagli esperti. “Il crowdfunding è una risorsa di raccolta fondi straordinaria ma gli italiani faticano ancora a finanziare i progetti attraverso il web” spiega Massimo Angelini, public relation director di Wind. “Attraverso l’utilizzo del credito telefonico e degli abbonamenti sugli smartphone il crowdfunding acquisirebbe una forza incredibile. Con un semplice click dal proprio telefonino quello che oggi si fa con le campagne di sms - che arrivano a raccogliere 25 milioni di euro l’anno - si potrebbe fare anche con il crowdfunding”. “Una delle debolezze del crowdfunding in Italia è l’eccesso di domanda, l’enorme presenza di piattaforme concorrenti a fronte di una scarsa conoscenza del fenomeno” commenta Giacomo Cassinese del Crowdfest “le piattaforme sono almeno 80 ma solo il 10 per cento della popolazione in 24 Luglio 2016
Italia conosce la risorsa”. Forte l’elemento partecipativo e di condivisione nel crowdfunding no profit: “In quattro anni di attività” racconta Anna Maria Siccardi della Rete del dono “abbiamo scoperto che chi finanzia il no profit attraverso la raccolta fondi online è mosso da un forte spirito partecipativo e vuole accostare i propri dati alla causa sostenuta: il 10 per cento di chi ha già donato, inoltre, dona di nuovo in chiusura della campagna. Nel no profit la raccolta cresce del 20-30 per cento ogni anno. Un salto per il paese sarebbe far comprendere che il crowdfunding è partecipazione”. Non solo sostegno alla creatività nei settori culturali e sociali: a parlare di raccolta di capitali in favore di start up innovative è Matteo Masserdotti di Tipventures che spiega “l’equity crowdfunding è molto legato al mondo della finanza, particolarmente diffuso in ambito anglosassone, dove la conoscenza e la gestione degli strumenti finanziari è maggiore. Raccogliamo capitali di rischio per finanziare startup in cambio di partecipazioni al capitale sociale”. Durante l’incontro sono state presentate le due campagne attive su giffonicrowdfunding. com: Ciaklist, innovativa piattaforma web che mette in rete tutte le professionalità che lavorano nel cinema e in tutto il settore audiovisivo; BINmag, magazine rivolto ai talenti italiani nel settore design, arte e moda. Nel pomeriggio il Dream Team ha incontrato i crowdfunding specialist Anna Ruggiero e Maurizio Imparato (Mastermind) e Marcella Loporchio.
DOMENICO DE MASI CON I GIOVANI DEL DREAM TEAM TRA STORIA E FUTURO Il sociologo ha incontrato i talenti di Giffoni Innovation Hub
«L’uomo – dice Jean Paul Sartre – è ciò che egli fa per essere». Così viene introdotta la biografia di Domenico de Masi, uno dei più importanti sociologi sul panorama europeo incontrato dai ragazzi del Dream Team di Giffoni Innovation Hub. Grazie a questo incontro, il Dream Team ha potuto inizialmente avere un feedback concreto riguardante i progetti in fase di finalizzazione che verranno presentati alla direzione del Festival nella giornata finale di domenica 24 Luglio. Successivamente i ragazzi dell’Innovation Hub, grazie al supporto del professore, hanno potuto ripercorrere velocemente le varie fasi dell’economia nel corso della storia, partendo dall’allevamento animale e dallo sfruttamento dei prodotti della terra tramite l’agricoltura, passando poi per l’era industriale e arrivando infine alla società
post-industriale. Questo ultimo passaggio ha delineato un salto storico nel campo della produzione di beni, dai quali si è passati dalla produzione di beni immateriali, come servizi, informazioni, valori, simboli, estetica tutti elementi presenti all’interno del Giffoni Experience. «Disporremo di 200.000 ore di tempo libero - ha predetto il sociologo discutendo con i ragazzi - pari a circa 23 anni. Le industrie di tale settore potrebbero cavalcare il momento risultando i nuovi
PRESENTATO IL TRAILER DELLO IED DEDICATO AL GFF Una famiglia ibrida, composta da umani e robot, che lascia il proprio pianeta per raggiungere un mondo migliore. E’ il soggetto del trailer che gli studenti dell’area Cinema e New Media dell’Istituto Europeo di Design di Roma (IED) ha preparato per la 46esima edizione del Giffoni Film Festival ispirato al tema di quest’anno, Destination. A realizzarlo sono stati Carmine Renella, Matteo Birilli, Giacomo Pierpaolo e Augusto Palombo, coordinati dal responsabile Max Romagnoli, che in questi giorni sono ospiti del festival proprio per presentare il loro lavoro.
soggetti del mercato. Occorrerà quindi formarci al tempo libero, fin da oggi, più di quanto usiamo farlo al tempo di lavoro. Per i creativi non esiste tempo libero, ma neanche tempo di lavoro». «Lasciamo le tecnologie alla Silicon Valley e concentriamoci sugli aspetti umanistici nelle parti più povere del mondo - ha infine concluso De Masi nel suo excursus - Il passo in avanti si riuscirà a fare quando dai sogni si passerà ai pensieri e infine alle azioni, quando la monetizzazione non sarà più il fine ma un punto di partenza dal quale poi pensare al benessere della società e alla valorizzazione del territorio, asset che contraddistingue la storia del Giffoni Experience e, quindi, di tutte le idee che i ragazzi del DreamTeam stanno realizzando». Francesco Emiliani (Dream Team Talent)
PARCO HOLLYWOOD 10:00/12:00 - 15:00/20:00 Coca-Cola Sport Village
GIARDINI FELLINI 18:00/24:00 QUALITY VILLAGE Show Cooking a freddo / laboratori e stand di prodotti enogastronomici a cura dell’Associazione “Orchidea del Picentino” 18:00/24:00 MERCATINI “Attimi di manualità” a cura dell’Associazione “Angelo Azzurro” (GVP)
ANTICA RAMIERA 17:00/21:00 MOSTRA D’ARTE “L’uomo e le sue Destinazioni” a cura dell’Associazione “Angelo Azzurro”
PIAZZA FRATELLI LUMIÈRE 18:00/21:00 GRANDI ANIMAZIONI Destinazioni Village – a cura delle ludoteche Playhouse e Paese delle Meraviglie (Giffoni VP)
PIAZZA UMBERTO I GRAN FESTA FINALE 18:00/20:00 Viaggio.let A cura dell’Associazione Anspi – Per tutti 20:00 MORUGA STREET PERCUSSION STREET BAND – per tutti 21:30 Pindarico – Trasformismo su trampoli
LARGO DE ROSSI 21:00 BURATTINI Spettacolo di Giò Ferraiolo (Battipaglia) “Pulcinella in una nottata di guai” Dalle 19:00 ITINERANTE MORUGA STREET PERCUSSION – STREET BAND – per tutti
GIARDINO DEGLI ARANCI 22:30 SPETTACOLO Teatro Grimaldello “Esercito d’Amore” + 14 anni
COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO 10:00/13:00 16:00/18:00 MOSTRA D’ARTE “Il mondo emozionale di Francis Ford Coppola” a cura di Franco Azzinari
PARCO PINOCCHIO INSTALLAZIONE A cura della Cooperativa sociale Fili D’Erba (SA) PIAZZA SCARPONE LABORATORI 18:00/21:00 Weronique Art (NA) - face painting Sergio Eco (NA) - caricature Pastrocchio Lab. (NA) “Ricigiochiamo. Costruisci insieme a clown Pastrocchio” Ervis Hoxha (SA) - Laboratorio di Origami Fili D’Erba Coop. Sociale (SA) - Lavorazione dell’argilla 18:30 - 19:45 ARTISTI DI STRADA Gambe in spalla Teatro “Il Sogno” - spettacolo di bolle di sapone – per tutti
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GIFFONI VILLAGE CITTADELLA DEL CINEMA 10:00/13:00 - 15:00/21:00 LABORATORIO Laboratori Didattici a cura dei Partner del Giffoni Experience (su prenotazione)
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Gli appuntamenti dello Street Fest
albano.it
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Il programma del giorno SALA TRUFFAUT 10:00 GENERATOR +18 BALCONY by Toby Fell-holden (UK, 2015, 17’) BEAUTIFUL by Alessandro Capitani (Italy, 2015, 10’) DUALE by Gianluca Santoni (Italy, 2015, 12’ 50’’) IN THE HALF LIGHT by Anna Gigante (Italy, 2016, 15’) KALASH by Bachir Abou Zeid (Lebanon, 2016, 29’50”) MOTHER by Simon Mesa Soto (Sweden, 2016, 14’) SAMIRA by Charlotte A. Rolfes (Germany, 2016, 16’28’’) THE TRUANTS by Aaron Dunleavy (UK, 2016, 12’20’’)
MY DOG’S NAME IS WIND by Peter Marcias (Italy, 2016, 9’ 32’’) NINO & FELIX by L. Latrofa, M. Palazzo (Italy, 2015, 8’ 11’) REAL STRENGTH by Svend Colding (Denmark, 2016, 11’ 28’’) TAKING FLIGHT by Brandon Oldenburg (USA, 2015, 6’) THE STORY OF THE FOX WHO LOST HIS MIND by C. Asmussen, M. Bruhn (Germany, 2015, 11’ 10’’)
a seguire Votazioni Cortometraggi
SALA VITTORIO DE SICA PROIEZIONE FILM VINCITORI 10:00 GENERATOR +13 12:00 GENERATOR +16 15:00 ELEMENTS +6 17:00 ELEMENTS +10 19:00 GENERATOR +18 21:00 GEX DOC
SALA ALBERTO SORDI 10:00 ELEMENTS +10 AN AFTERTHOUGHT by Matteo Bernardini (Italy, 2016, 18’) BUTTERFLIES by Lisa Riccardi (Italy, 2016, 6’ 16’’) I WANT TO DANCE by Rebecca Forsberg (Sweden, 2016, 12’ 17”) NONI & ELISABETH by Nanna Blondell (Sweden, 2016, 15’) THE TROPHY THIEF by Dave Edwardz (Australia, 2015, 14’ 45”) WHERE HAVE YOU BEEN by Katja Benrath (Germany, 2016, 12’ 36’’) ZOMBRIELLA by Benjamin Gutsche (Germany, 2016, 15’) a seguire Votazioni Cortometraggi SALA LUMIÈRE 09:00 ELEMENTS +6 (corti) ADIJA by Apollonia Thomaier (USA, 2016, 4’ 8”) ALIKE by D. M. Lara, R. C. Méndez (Spain, 2015, 8’) CHIKA, THE DOG FROM THE GHETTO by Sandra Schiessi (Germany, 2016, 16’ 20”)
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OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO E RUGGI D’ARAGONA - REPARTO PEDIATRIA 10:30 AURA Il cast de i Braccialetti Rossi incontrerà i piccoli degenti PIAZZA FRATELLI LUMIÈRE CERIMONIA PREMIAZIONE FILM VINCITORI 21:00 Con la partecipazione di MADALINA GHENEA – MASSIMILIANO GALLO – BRACCIALETTI ROSSI - ANTONIO CATANIA FRANCO TREVISI a seguire NICCOLO’ AGLIARDI con il cast de I BRACCIALETTI ROSSI DOLCE VITA CONTACT TOUR (ingresso libero)
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16:00 LA GIURIA INCONTRA BRACCIALETTI ROSSI e PIF (Blue Carpet)
a seguire Votazioni Cortometraggi 12:00 ELEMENTS +6 (corti) Replica di ELEMENTS +6 (corti) a seguire Votazioni Cortometraggi
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