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Catalogo "Cogli l'Arte" - Giffoni 2015

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Cogli l’arte

MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA a cura di Salvatore Colantuoni

Presentazione critica Massimo Duranti

17-26 Luglio 2015 Complesso Monumentale San Francesco - Giffoni Valle Piana, Salerno Dalle 10.00 alle 13.00 - dalle 16.00 alle 19.00


Illustrazione di copertina Vincenzo Luongo Direzione artistica ed impaginazione Carlo Audini Sponsor Tipografare srl Trasposto e allestimenti Mario Laici


Prefazione Spesso l’Arte coincide con la capacità di cogliere un attimo. Di smaltarlo di luce e di estrarre un “momento” dal flusso ininterrotto del Tempo. Un’estrazione che può sembrare arbitraria, ma che finisce sempre per ricordarci che c’è un senso profondo anche nella scelta più aleatoria. L’Arte in questo senso è arte del carpe diem! E allora quale tema migliore da affidare ad una selezione di grandi artisti operata dal nostro amico (anzi di più: un membro amatissimo ed illustre della famiglia Giffoni) Salvatore Colantuoni? Se il tema è suggestivo, le interpretazioni date da questi autori (fotografi, pittori, scultori) sono assolutamente affascinanti e personali. Ognuno ha messo in gioco il proprio talento non fermandosi alla semplice rappresentazione di un concetto, ma affrontando con uno sguardo intimo e spesso disincantato il senso stesso dell’attimo fuggente, del “momentum”, del tempo solidificato nella vertigine di un presente eterno. Sono grato a tutti gli artisti italiani ed internazionali che comporranno la straordinaria mostra che arricchirà il programma della 45ma edizione del festival di Giffoni: grazie per le loro opere che di certo lasceranno un segno, grazie per la bellezza delle loro creazioni che attireranno migliaia di sguardi emozionati. E ancora grazie a Salvatore per la sua incrollabile fede nel potere estetico ed etico dell’arte e per aver voluto continuare il percorso insieme, che da anni vede camminare accanto cinema e, appunto, creazione artistica. Claudio Gubitosi Direttore artistico di Giffoni Experience


A Giffoni si coglie anche l’arte di Massimo Duranti Se soltanto l’un per cento dei giovani fan (ma anche meno giovani) che arriveranno a Giffoni per applaudire Tom Felton, il “miglior nemico” di Harry Potter, annunciata stella di questa quarantacinquesima edizione del Giffoni Film Festival (ed altri personaggi cult dei quali è prevista la partecipazione), andrà a visitare Cogli l’arte, la mostra curata da Salvatore Colantuoni sarebbe un successo. A visitarla saranno certo molti di più, ma la mia aspirazione è che quella piccola percentuale esca dalla mostra “convertita” all’arte. Ogni festival che si rispetti ha nel suo cartellone un’esposizione d’arte e Giffoni non è da meno, per la caparbietà di Salvatore (alla sua ottava mostra da curatore al festival), e la tenuta, anche in questo ambito, di Claudio Gubitosi, forte di quasi mezzo secolo di attività e del coraggio di annunciare una svolta radicale alla concezione e conduzione della sua creatura. Anch’io ho avuto il piacere di curare insieme a Salvatore Colantuoni la prima mostra di questo festival nell’edizione del 2003, e ne ho un bel ricordo. Allestimmo nel chiostro del Complesso monumentale di San Francesco le ludiche e bizzarre sculture di Angelo Casciello, artista di fama internazionale più volte invitato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, che casualmente abita a un tiro di schioppo da Giffoni, e poi presentammo dodici artisti, giovani come il pubblico destinatario della fruizione delle opere. Accompagnai nella visita inaugurale anche la madrina di quella edizione, Nancy Brilli, che si dimostrò molto interessata alle sculture e ai dipinti. Scoprii successivamente che la Brilli aveva un diploma dell’Istituto d’Arte e qualche anno dopo la ritrovai al Vittoriano di Roma che esponeva nella sua prima mostra i ritratti delle colleghe. Pensai allora che la visita guidata a Giffoni avesse risvegliato in lei la giovanile propensione. Ma veniamo a Cogli l’arte con qualche ragguaglio. Colantuoni la rivoluzione l’ha fatta già da quest’anno, dei ventisette artisti invitati la maggior parte sono giovani, alcuni alla prima esperienza espositiva, ci sono anche dei “maestri” docenti presso Accademie di Belle Arti e non manca una visione internazionale dell’arte con artisti stranieri residenti in italia, tra cui due promettenti cinesi. Senza ovviamente entrare nel merito delle scelte del curatore, mi pare che la prevalente scelta generazionale rivolta ai giovani, con qualche mirato confronto con docenti e artisti emergenti, abbia dato buoni risultati. Anche rispetto ai linguaggi, tutti rappresentati, e ai “generi”, come oggi occorre dire. Dunque, “Cogli l’arte” non è tanto, e comunque non solo, il “Carpe diem” della filosofia oraziana, oggetto di un famoso film con Robin Williams, invece invita a cogliere il senso e il valore dell’arte di ieri, oggi e domani nelle giovani generazioni come accennato all’inizio di questa introduzione. Ai ragazzi sensibili al cinema e alla narrazione per immagini si chiede di cogliere (anche) l’essenza dell’arte, necessario complemento del valore del film, attraverso dipinti, sculture, fotografie, installazioni, realizzato in prevalenza da giovani, dunque soprattutto, e comunque, in primis per i ragazzi. Un valore in più, un valore aggiunto per i frequentatori abituali del Giffoni e un’occasione significativa per quei giovani che l’arte la praticano poco o per nulla. Si vedrà che le sensazioni davanti a un dipinto o a una scultura, anche quando non se ne capisce subito il significato - perché l’opera d’arte significa solo se stessa: con le sue linee, con i suoi colori o la sua plasticità -, sono forti e penetranti quanto una storia per immagini. Dunque, auguri a questa mostra e a quanti, visitandola, riceveranno il battesimo dell’arte.


STAMPARE NON È SOLTANTO UN MERAVIGLIOSO MESTIERE, È UN'ARTE

tel. 06 6500 4612/8329


e

z i s i o o ne p s


Carlo Audini (Roma) Attraverso lo specchio...

Stampa digitale su carta fotografica, specchio con cornice. 35 x 50 cm.

Alice:“Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio:“A volte, solo un attimo.” Opera omaggio al libro di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” che fu pubblicato nel 1865 e del quale ricorre il 150° anniversario.


Domenico Balsamo (Napoli) Igor runs away Installazione - Progetto grafico su tessuto bandiera. Foto100 x 60 cm.

Sul confine tra l’Ucraina dell’est è in corso una guerra. L’attimo del cessate il fuoco rappresenta per Igor e sua madre l’occasione per scappare dalla sua terra e cercare un futuro migliore, un futuro di pace.

domenicobalsamo.it


Juri Corti (Firenze) Babbo, babbino mio Fine art ink jet su carta cotone. 77 x 77 cm.

Un momento felice, catturato in un’immagine. Il frammento di un tempo lontano, apparentemente qualunque ma che qualunque non era. Rivorrei quel momento e rivorrei la nostra vita per viverla con la complicità e la consapevolezza avute, ahimè, solo alla fine. Ho capito tardi quanto mi amassi. Il tempo non va sprecato, l’amore non va disperso: mi resta questo enorme rimpianto!

juricorti.com


Giovanni Coscarelli (Salerno) La giostra Acrilico su tela. 100 x 100 cm.

La giostra, la vita che scorre veloce, il tempo scandisce i suoi numeri a ritmo continuo, e in ogni istante ti chiede di essere pienamente partecipe del presente.

coscarelli.net


Gennaro de Rosa (Napoli) Non esitare Olio su tela. 62 x 53 cm.

Carpe Diem è un attimo, un guizzo, un passaggio, un limbo che esiste svanendo nella transizione tra un passato cupo e impolverato ed un futuro acceso e caotico, gonfio di promesse. Carpe Diem è una finestra che ti consente di scrutare il futuro, desiderarlo ed infine viverlo.

Informofart.com/light/de_rosa.html


Simone di Filippo (Roma) Infinito Fine art ink jet su carta cotone. 45 x 30 cm.

La vita di una bolla di sapone è brevissima, eppure può racchiudere una gioia infinita, che trasforma quell’attimo in un momento unico e irripetibile.


Claudio Filosofi (Roma) Fotogramma 1 Olio su tela. 60 x 50 cm.

Fermare un fotogramma circondato da un cromatismo estremo che ricorda la Pop Art degli anni ‘70, e nella quale la materia si fonde con i segni.


Massimiliano Giara (Sassari) Infiniti presenti Terracotta Raku Policroma. 47 x 23 x 36 cm.

L’opera si svolge in un tempo passato (le scale) in un tempo presente (la figura femminile) e in un tempo futuro (la porta semi aperta). In questo paesaggio temporale la figura vive tra eventi fortuiti (dadi nella mano destra) e scelte volontarie precise (scacco nella mano sinistra). La donna protagonista distoglie lo sguardo dal tempo e dalla realtà si rifugia nell’ immaginazione in un’ altra dimensione per cogliere l’attimo dentro di sè.

massimilianogiarascultura3d.com


Yasmina Heidar (Alessandria d’Egitto) Nuvola Granito egizio e cristallo di piombo italiano. 50 x 50 x 25 cm.

NUVOLA è una scultura concettuale basata sulla filosofia della metamorfosi come simbolo di cambiamento: Le Nuvole, portatrice di bel tempo, e di mal tempo, si formano velocemente e altrettanto velocemente si dissolvono nel cielo…, mostrando la propria astrattezza puo rendere plasticamente la maestà divina e la libertà di un spirito umano oppure un pensiero che viaggia al di là del orizzonte.

yasminaheidar.com


Margherita Lipinska (Danzica, Polonia) Venere Acrilico su tela di cotone. 120 x 100 cm.

Il volto della Venere di Prassitele è un invito alla riflessione sulla fragilità ma anche sulla forza della bellezza, che va colta nel suo momento di espressione. Compito dell’artista è quindi quello di cogliere quell’attimo fuggente e di impadronirsene attraverso il processo creativo, rendendolo eterno in condivisione con gli altri.

lipinska.it


Vincenzo Luongo (Procida, Napoli) Lucis Limen - Vedere la luce Stampa digitale su carta satinata. 70 x 70 cm.

Un solo istante per la difficile metamorfosi fisica e concettuale dell’Essere; metafora cui ricorro speculando sulle difficoltà del nascere legate al Momento. Il denso groviglio tra Spazio e Tempo che nel sinuoso grembo delle certezze forma un’interminabile sorpresa: la Vita, l’Impresa, l’Arte...


Pietro Mancini (Pomezia, Roma) Pellicole Stampa digitale su foam. 40 x 45 cm.

I protagonisti dei miei lavori sono quasi sempre adolescenti e preadolescenti, periodo del nostro vivere in cui la consapevolezza della “bellezza” e il suo appannamento sono forti, un tempo di respiri liberi e di respiri interrotti comune a tutti noi. Ho trattato questo argomento con sacralità, perché credo che lo sia. Ormai sono grande e il tempo dei respiri liberi ed interrotti è lontano anagraficamente, ma quel tempo non sottostà alle leggi anagrafiche, credo che la fase adolescenziale non finisca mai, se ci riferiamo alla necessità di crescere e di comprenderci. pietromancini.com


Massimiliano Mascolini (Benevento) Andai nei boschi... Olio su tela. 140 x 120 cm.

La caducità della vita ed il progressivo decadimento dei valori sia morali che etico-sociali sono alla base della riflessione di Massimiliano MASCOLINI per l’interpretazione del motto oraziano e per l’ideazione dell’opera in rassegna. Esso sintetizza l’esortazione del poeta - Carpe diem quam minimum credula postero - ormai entrata nel linguaggio comune quale invito a godere di un momento favorevole senza preoccuparsi del futuro o a indicare un “atteggiamento mentale” impiantato su una vita senza preoccupazioni e scrupoli.

mascolini.it


Ada Mazzei (Lecce) White 12 maggio, ore 10.07 Olio su tela. 133 x 133 cm.

L’evanescente profumo della vita...

adamazzei.it


Stefano Mosena (Roma) L’avaro Olio su tavola. 100 x 80 cm.

Spesso si dice che un quadro sia figlio del suo tempo, in questo senso ogni quadro è un’insieme di segni colorati che compongono un’immagine. Quindi ogni quadro è l’attimo stesso fermato nel tempo. In questo senso forse l’immagine che più rappresenta l’attimo, l’oggi, è una persona avara, furbescamente protesa ma nel contempo chiusa a proteggere una borsa, supponiamo sia un uomo ricco, che aspetti l’attimo o è fermo prima dell’azione poco importa perché è un approccio mentale all’azione.

stefanomosena.com


Stefano Nicastri (Firenze) Carpe Diem Tecnica mista: oganica, chimica, cinetica. 95 x 115 cm.

Nelle età dell’esistenza il libero arbitrio, nel bene e nel male, ci consente di scegliere e cogliere le opportunità che la vita ci riserva nel tempo. Come è possibile pensare al tempo, parlare del tempo, se il tempo non è un vero essere, ma è un continuo sfuggire? È l’anima umana che è in grado di coglierlo e di misurarlo. In quanto memoria l’anima ricorda il passato, in quanto intuizione coglie il presente, in quanto attesa e speranza, si rappresenta un futuro che ancora non c’è. Attraverso questa distensione dell’anima il tempo ha una sua realtà, che è essenzialmente una dimensione psicologica.


Angelo Palladino (Benevento) La mia essenza Olio su tela. 120 x 80 cm.

Nella società contemporanea il senso del carpe diem è spesso frainteso soprattutto tra i giovani che cercano nuove emozioni, cogliendo l’attimo su sostanze che danno apparente godimento.


Luca Paolelli (Roma) Frammenti... Piatto terracotta policroma. Ă˜ 60 cm.

Frammenti di un mondo vissuto, di una vita protesa alla ricerca della felicitĂ . Immagini e simboli scolpiti nella memoria e vestiti di pochi sobri colori.

paolelliceramica.it


Marcello Pezza (Roma) Hemerocallis Olio su tavola. 70 x 50 cm.

I fiori che ti diedi allorchè la rugiada, Tremolava sul tralcio rampicante, prima che l’ape volasse a suggere, la rosellina di macchia erano già appassiti. Così affrettiamoci a coglierne ancora, Senza tristezza se poi languiranno; i nostri giorni d’amore sono pochi: facciamo almeno che siano divini. Thomas Stearns Eliot


Tommaso Pirretti (Matera) Ora Polimaterico (clessidre in vetro e cera) su tela e supporto girevole. 150 x 50 cm.

Ora. UnitĂ di misura del tempo ma anche avverbio temporale che indica un preciso istante: adesso, in questo momento. Un tempo, il nostro tempo, che inesorabile scorre e si dissolve, come la cera.

tommasopirretti.com


Felipe Senatore (San Paolo, Brasile) C152 Acrilico su tela. 80 x 140 cm.

Aproveite o dia.

studiofelipesenatore.blogspot.com


Zacaria Sole (Roma) Un attimo, che esplode! Spray e resina su supporto mdf trattato. 70 x 50 cm.

Nulla riluce più dell’Energia progressiva che sprigiona l’Attimo.


Salvatore Troiano (Napoli) Kairos, il tempo opportuno China su cartone. 120 x 95 cm.

Il tempo giusto,il tempo opportuno, tuttavia il “tempo” sembra sottrarsi a qualunque definizione, un astrazione di segni dichiarati, nero su bianco,su diversi livelli ma un unico punto di vista: il “momento propizio”,Kairos, il tempo di Dio.

salvatoretroiano.it


Gennaro Vallifuoco (Avellino) Kairos Acrilico, carboncino, grafite e olio su tela. 100 x 60 cm.

Kairos, divinità del tempo opportuno, dell’attimo fuggente. Il suo piede sinistro è appoggiato su una sfera, simbolo di instabilità, la testa è calva perché inafferrabile, bloccabile solo dal ciuffo di capelli sulla fronte. Le ali ai piedi e alle spalle che ribadiscono il carattere instabile, e la bilancia, elemento anch’esso mai stabile, da fermare nel momento opportuno, connotano caratteristiche molto simili all’iconografia di San Michele Arcangelo. Con il rasoio, a forma di mezza luna, nell’attimo fuggente compie un’azione repentina , un taglio netto del tempo che annulla il passato, brucia il presente e si proietta verso un futuro indefinito. gennarovallifuoco.com


Hui Xie (Canton, Cina) Martina - Deja vu Olio su tela. 70 x 50 cm.

L’istante in cui si incontrano passato e presente forma l’immagine di Martina, vista, vissuta e sognata nell’attimo mobile e dinamico del tempo.


Beatrice Zagato (Padova) Follow the music inside you Foto non ritoccata. 36 x 47 cm.

Metropolitana di Barcellona, fermata Diagonal. Un passante si siede e inizia a suonare. Le note avvolgono tutto e tutti. Si mescolano alla luce e ai colori. Il tempo smette di correre.

beatricezagato.com


Xu Zhu (Suihua, Heilongjiang, Cina) Villa Adriana Olio su tela. 100 x 60 cm.

Un raggio di sole accarezza il volto di Antinoo, splende oro su oro e il passaggio di una nuvola l’adombra.


Stampa Tipografare srl - Roma


Carlo Audini Domenico Balsamo Juri Corti Giovanni Coscarelli Gennaro de Rosa Simone di Filippo Claudio Filosofi Massimiliano Giara Yasmina Heidar Margherita Lipinska Vincenzo Luongo Pietro Mancini Massimiliano Mascolini Ada Mazzei Stefano Mosena Stefano Nicastri Angelo Palladino Luca Paolelli Marcello Pezza Tommaso Pirretti Felipe Senatore Zacaria Sole Salvatore Troiano Gennaro Vallifuoco Hui Xie Beatrice Zagato Xu Zhu


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