ROMA

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La forza creativa del movimento, la leggerezza che prende forma nel cambiamento, l’incontro tra persone, luoghi e momenti.
Mariko Mori
Francis Kéré e altro ...







WHERE STILLNESS UNFOLDS, THE LIGHT SOFTENS, AND DAYDREAMS DRIFT
CRAFTED FOR MOMENTS WHEN


Flow. Una parola che evoca leggerezza, movimento senza resistenza, uno stato in cui tutto accade come da sé. Ma il suo significato va molto oltre la semplice sensazione. In architettura diventa una qualità, non immediatamente dichiarata ma vissuta e scoperta soltanto quando un edificio è abitato.
Negli ultimi anni ho visitato un gran numero di case, ognuna con un suo stile architettonico differente. Per me, gli edifici più affascinanti erano quelli che avevano una struttura talmente armoniosa e intuitiva, da rendere impossibile prevedere quale sarebbe stato l’ambiente successivo, grazie agli spazi che non si impongono, ma si fondono naturalmente l’uno nell’altro.
Un architetto capace di incarnare in modo straordinario questo principio è Christian Frederik Hansen. Considerato uno dei maggiori esponenti del classicismo amburghese, l’architetto si ispirava all’antichità, alla linearità dell’architettura greca, con le sue proporzioni armoniose, le colonne e i frontoni triangolari. Le sue opere sono caratterizzate da un’eleganza senza tempo, percepibile ancora oggi: un esempio di come l’ordine non restringa, ma dia orientamento.
Chi abbia mai messo piede in una casa dove tutto sembra perfetto — dalle proporzioni, alla luce, al passaggio da una stanza all’altra — conosce questa sensazione: ci si muove senza pensare. L’architettura fa da guida, senza costrizioni. E proprio in questo sta l’autentico flow di un immobile, che non nasce mai per caso, ma come risultato di
interazioni. Dalla giusta disposizione di aperture e chiusure, all’incontro tra visione e chiarezza, ariosità e senso di accoglienza. Già Andrea Palladio ha dimostrato cinquecento anni fa che le proporzioni sono ben più che semplici elementi decorativi. Sono la base per l’armonia. Ancora oggi, le sue ville sono punti di riferimento, grazie alla chiarezza immediatamente percepibile. Quando una casa ci trasmette una sensazione positiva, è quasi sempre ben costruita.
Questo principio attraversa l’intera edizione. L’architetto burkinabé Diébédo Francis Kéré, vincitore del Premio Pritzker 2022, progetta edifici che emergono dal contesto, caratterizzati da una fluidità architettonica capace di trasformare le restrizioni in punti di forza. L’artista nipponica Mariko Mori si spinge ancora oltre: la sua casa Yuputira in Giappone sembra dissolvere i confini tra costruzione e paesaggio.
Vi auguro una piacevole lettura – e un’estate in cui tutto scorre in piena armonia.
Cordialmente, vostro
Christian Völkers Editore






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Philippine Leroy-Beaulieu

Intervista con Guillaume Néry 12
Philippine Leroy-Beaulieu 14
L’attrice francese racconta le gioie di una carriera tardiva e il suo percorso verso il successo.
Art & Design 24
House 26
Look 28
Books & More 30
Francis Kéré 32
Una visione sostenibile dell’architettura: l’identità sociale e il potere della comunità.
Mariko Mori 42
Alla ricerca del senso dell’essere, l’artista unisce tecnologia e spiritualità.
Cool City 52
Sicilia 54
Yachting 58
Culinary 62
Personal 64


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Engel & Völkers News 68
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Da detentore del record mondiale di immersione in apnea a visionario dall’animo poetico: l’apneista francese Guillaume Néry esplora con un solo respiro le profondità degli oceani. Parliamo del silenzio sott’acqua, del potere curativo del lasciar andare e della magia dell’assenza di peso.
DI MERLE WILKENING

Per oltre quattordici anni, Guillaume Néry è stato una presenza fondamentale nel campo delle immersioni in apnea. Ha raggiunto profondità di oltre 120 metri, battendo più volte il record del mondo. Nel 2015, un grave incidente segna una svolta. Sopravvissuto a uno svenimento, decide di ritirarsi dal mondo delle competizioni per trovare un legame nuovo e più profondo con il mare. Oggi impiega il proprio talento per documentare artisticamente il mondo subacqueo, condividendo il fascino per gli abissi con gli altri.
Guillaume, Lei si definisce una “persona acquatica”. L’acqua è il suo vero elemento?
In acqua mi sento davvero a mio agio, ma lo stesso vale per la terraferma o la montagna. Mi basta entrare in contatto con la natura selvaggia per essere felice. Sono cresciuto sulle coste di Nizza, ma il vero punto di partenza fu una prova di coraggio da adolescente. Con un amico abbiamo scommesso su chi riuscisse a trattenere
il fiato più a lungo. Persi al primo tentativo. Dopo cominciai ad allenarmi, scoprendo di avere un particolare talento in questo campo. Il mare divenne il luogo in cui mi sentivo totalmente libero.
Molte persone hanno paura del buio nelle profondità marine. Perché Lei lo vive diversamente?
Comprendo questa paura, perché l’oscurità degli abissi rappresenta l’ignoto. Ma non appena si indossa una maschera da sub e si avanza passo dopo passo, si scopre un mondo pieno di magia e una totale assenza di peso. Gli abissi marini assomigliano a un enorme bosco: ci sono dei pericoli, ma se si affronta la natura con umiltà e rispetto, si rivela un luogo fantastico per ritrovare sé stessi.
Cosa si sente a quella profondità?
In immersione, il corpo subisce un’enorme compressione. Bisogna imparare a non opporsi a questa sen-

sazione, bisogna accettare la pressione, rilasciando qualsiasi tensione. Riuscendoci, si ha l’impressione di essere avvolti in una specie di manto protettivo. Sei profondamente immerso in te stesso e allo stesso tempo connesso alla vastità sconfinata dell’oceano, un allineamento perfetto tra corpo, mente e ambiente, uno stato simile alla meditazione.
Nel 2015, ha avuto un grave incidente. A causa di un errore di misurazione dell’organizzatore, Lei è sceso, nel tentativo di battere un record, fino a 139 metri: dieci metri in più rispetto a quelli programmati. Come valuta oggi l’accaduto?
Incidenti del genere – noi li chiamiamo blackout – fanno parte dell’immersione in apnea. Mi ha fatto impressione vederlo dopo in video, sembrava che stessi morendo. Ma quel momento ha segnato un punto di svolta. Per quattordici anni avevo tentato di superare i miei limiti. Dopo l’incidente mi convinsi a smettere di inseguire nuovi record. Ancora oggi amo le profondità marine, ma con un focus sull’esplorazione e sul puro piacere. I numeri non m’interessano più. Continuo ad allenarmi quotidianamente, ma faccio molto meno fatica rispetto a prima, perché la pressione legata alla performance è venuta meno.

Nato nel 1982 a Nizza, dove è anche cresciuto, Guillaume Néry ha vissuto fin da bambino il Mediterraneo come orizzonte quotidiano. Ancora oggi, vive e si allena sulla Costa Azzurra.
La libertà dell’immersione in apnea ha permesso a Guillaume Néry di muoversi in assenza di peso sott’acqua, scoprendo così prospettive completamente nuove.
Come è approdato alla fotografia subacquea e ai progetti cinematografici?
Realizzai i miei primi progetti artistici quando partecipavo ancora attivamente alle competizioni. Il mio primo corto, Free Fall, riscontrò un successo incredibile, del tutto inatteso. Lo videro milioni di persone in tutto il mondo. Questo mi diede la fiducia necessaria per continuare. In seguito, realizzai altri progetti: un video musicale per Beyoncé e il mio film
One Breath Around the World – Il giro del mondo in un respiro, di cui sono particolarmente orgoglioso, perché mostra esattamente quelle immagini che ho sempre sognato come subacqueo. Oggi mi concentro di più sulla scrittura. È un altro modo per condividere la mia passione e captare in parole il silenzio del mondo sommerso. Al momento sto preparando un libro sull’apneista Natalia Molchanova, che ha stabilito un record mondiale insieme al figlio. Una rarità assoluta!
Oggi, Lei trasmette la sua esperienza ad altri. Perché una corretta respirazione è così importante?
Con la Bluenery Academy volevo creare un luogo in cui non ci si allena per battere record, ma per acquisire una nuova prospettiva. Oggi, molte persone sono estremamente stressate, hanno perso la connessione con il proprio corpo e la respirazione. Ma proprio la respirazione è l’unico strumento del sistema nervoso autonomo che possiamo controllare consapevolmente. La combinazione tra l’immersione in acqua e la respirazione consapevole è una strada per ritrovare nel nostro mondo chiassoso momenti di autentico silenzio e vuoto. Un lusso che oggi è più prezioso che mai.
Lei è padre di due bambini. Sta trasmettendo questa passione per il mondo acquatico a loro?
Mio figlio ha appena cominciato un corso di nuoto per bambini piccoli. Mia figlia invece ci ha accompagnato nei nostri viaggi sin dalla nascita e ha già nuotato in compagnia di squali e capodogli. Per molto tempo aveva problemi a compensare la pressione, ma oramai ama scendere fino a 20 metri. Ma se non le piacesse, non la spingerei mai. L’amore per il mare nasce spontaneamente, oppure non nasce affatto.

Philippine Leroy-Beaulieu è cresciuta a Roma, trasferendosi poi a Parigi per frequentare una scuola di teatro. Il suo ruolo iconico come Sylvie Grateau in Emily in Paris le ha portato il successo internazionale. Il produttore della serie ha persino riscritto la sceneggiatura per lei.

Grazie alla serie Netflix Emily in Paris, l’attrice Philippine Leroy-Beaulieu è oggi all’apice del suo successo. L’ambasciatrice globale del marchio Pomellato parla della felicità di una carriera tardiva e dei gioielli come simbolo di emancipazione.
ia all’after party degli Oscar – dove si è presentata quest’anno in un abito firmato Balenciaga impreziosito dallo spettacolare collier di alta gioielleria Blue Chain Cascade di Pomellato – che come ospite d’onore in prima fila alle grandi sfilate di Parigi o Milano: ovunque si mostri, Philippine Leroy-Beaulieu è sempre al centro dei riflettori. Ancora più abbagliante è solo il suo sorriso. Sembra che l’attenzione generale le dia una particolare forza. Con il suo ruolo come Sylvie Grateau, direttrice di una società di marketing nella serie di successo Emily in Paris, è diventata il modello ideale di donna matura. Quel che è cominciato come caricatura di una donna d’affari tipicamente francese nel mondo del lusso, distaccata e altezzosa, è stato trasformato da lei, nel corso di diverse stagioni, in un personaggio sfaccettato: simpatico e pieno di umorismo, forte e sempre più cordiale. Oggi, a 63 anni – l’età ufficiale per la pensione in Francia – Philippine ribalta la situazione e comincia a dare il meglio di sé. Non solo viaggia intorno al globo come ambasciatrice del marchio di gioielli italiano Pomellato, ma anche per il leader mondiale della cosmetica, L’Oréal Paris. Da poco ha iniziato, tra la Capitale francese e la Grecia, le riprese per la sesta stagione di Emily in Paris, in onda tra fine 2026/inizio 2027. A seguire, l’attrice avvierà un nuovo capitolo della propria carriera in veste di produttrice cinematografica. Per l’autunno sono in programma le riprese di un thriller d’azione in Marrocco, in cui interpreterà anche uno dei ruoli principali. Creando la sua società Mariri Productions, Philippine Leroy-Beaulieu persegue l’obiettivo di sviluppare progetti cinematografici con protagoniste forti e mature, fino ad oggi presenze d’eccezione nel mondo del cinema e pressoché assenti nel film d’azione.
Figlia di un attore molto conosciuto in Italia e di una designer, Leroy-Beaulieu trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Roma, trasferendosi a Parigi per
«Vivere da artista è sempre un viaggio sulle montagne russe, e questo è un bene, perché non ci si addormenta».
frequentare una scuola di teatro. Per il suo primo grande successo cinematografico, la commedia Tre uomini e una culla del 1985, fu candidata al premio César come migliore promessa femminile. Pur continuando a recitare in diversi film di rinomati registi, non riuscì mai a sfondare davvero. Il ruolo più importante della sua vita lo ottenne solo a 57 anni. Dopo il casting, Darren Star, l’autore di Emily in Paris, riscrisse addirittura la sceneggiatura per adattarla a lei: in realtà Sylvie Grateau avrebbe dovuto essere molto più giovane.
Ora, la serie Netflix di successo, che ha regalato a Parigi un boom turistico senza precedenti, entra nel suo sesto anno. A conclusione della quarta stagione, tutto lasciava pensare a una continuazione di Emily a Roma, ma il presidente francese Emmanuel Macron si è impegnato personalmente affinché la serie restasse a Parigi.
In un certo senso, a Roma ha giocato in casa. Ha avuto l’occasione di far confluire nella sceneggiatura le sue esperienze personali della vita in questa città?
Una cosa divertente: già nella seconda stagione, Darren Star mi aveva assegnato alcune brevi battute in italiano, perché sapeva che parlassi bene la lingua. Ha fatto dire a Sylvie Grateau che in ogni lingua si ha una personalità diversa. Un’osservazione davvero acuta. In fondo era già un primo accenno che ha risvegliato la mia curiosità. Ma ovviamente, quando ho chiesto se avesse intenzione di portare la serie in Italia, lo ha immediatamente negato, rispondendomi ridendo «mais, non, non, non ». A posteriori credo che sia stato una specie di seme buttato lì. Può essere che la scelta di Roma abbia a che fare con me, ma io non ho influenzato l’andamento della sceneggiatura. Il capitano creativo è sempre stato soltanto Darren Star.

In futuro, Leroy-Beaulieu vuole operare anche dietro le quinte. Come produttrice intende investire la sua decennale esperienza cinematografica per realizzare progetti con protagoniste forti e mature.

Da francese italofila, Lei promuove dallo scorso anno la maison di gioielli milanese Pomellato, fondata nel 1967, un momento in cui stavano nascendo i movimenti di emancipazione e studenteschi italiani. Cosa significa per Lei il marchio?
Soltanto più tardi, negli anni Settanta, ho notato consapevolmente il marchio, grazie a mia madre. Lei amava gioielli dall’aspetto moderno, fuori dal comune ed espressivo. Con il loro design, Pomellato aveva creato una rottura innovativa che le piaceva. I primi anelli Iconica, li ho visto indossati da lei. Aveva delle mani molto grandi e ho sempre trovato affascinanti questi voluminosi cerchi d’oro su una mano femminile forte. C’è da dire che, dopo la separazione da mio padre, mia madre ha lavorato per oltre vent’anni come designer, tra l’altro nell’atelier di gioielleria Dior a Parigi.
Ha parlato spesso del suo gusto sobrio e semplice per quanto riguarda la moda. Cosa mi dice delle sue preferenze personali in materia di gioielli?
Non sono mai stata una grande acquirente di gioielli (ride). Me li regalavano, soprattutto mia madre –in fin dei conti era un’addetta ai lavori – e mia nonna. Si può dire che indosso quasi sempre degli anelli, oramai non esco da casa senza almeno un’Iconica sul dito. Si abbinano bene a qualsiasi capo e stile. Gli orecchini mi piacciono in occasioni speciali, creano un bel gioco di luci sul viso.
Oggi, a 63 anni, Lei si trova all’apice della sua carriera. Ha una percezione diversa del successo rispetto a una ventenne?
A 63 anni si è più umili. È più difficile che il successo ti monti alla testa. Si è più consapevoli del fatto che tutto può cambiare rapidamente e che nulla è eterno. A maggior ragione mi godo ora la felicità di questo momento. Ma in tutta franchezza, mi sarebbe piaciuto godermi questo momento anche un po’ prima (ride).

Lei parla in modo molto aperto delle fasi difficili della sua vita professionale, sia sul piano finanziario che per quanto riguarda il riconoscimento. Come ha fatto a tenere viva la fiducia per diversi decenni? Non l’ho fatto! Ci sono stati anche momenti in cui mi sono rintanata piangendo a letto. Ma proprio
perché sono una persona che vive nel presente, ho accettato le crisi di disperazione, a prescindere da quanto questa lotta fosse stata triste, dura e difficile. Ero certa che questi momenti prima o poi sarebbero passati. Bastava tener duro! Ho sempre detto a mia figlia che queste tempeste non si abbattono su di noi per spezzarci, ma per farci crescere. Vivere da artista è sempre un viaggio sulle montagne russe, e questo è un bene, perché non ci si addormenta. Oggi sono grata per tutte queste prove, perché mi hanno plasmata, mi hanno aperto gli occhi e alla fine mi hanno resa una persona più amorevole e riconoscente. Da qui, nasce anche una frase che amo ripetere: ho avuto la fortuna di restare affamata molto a lungo.
A marzo, Leroy-Beaulieu ha indossato per il Vanity Fair Oscar Party l’opulento collier di alta gioielleria Blue Chain Cascade di Pomellato. Oltre 1.200 diamanti circondano come una corona uno zaffiro da 22 carati.

Philippine Leroy-Beaulieu nel 2024, in occasione della prima assoluta della quarta stagione di Emily in Paris all’Egyptian Theatre di Los Angeles. La quinta stagione ha registrato nei primi undici giorni di streaming ben 26,8 milioni di visualizzazioni su scala globale.
E com’è riuscita a sopravvivere a questi periodi di fame nella sua vita quotidiana?
Lavorando sotto pseudonimo come traduttrice, dato che parlo fluentemente cinque lingue. Inoltre, ho anche accettato ruoli che non mi invogliavano davvero e di cui non vado fiera. Ho imparato ad arrangiarmi con pochi soldi e ancora oggi vivo nello stesso appartamento in affitto che avevo prima di Emily in Paris
Nel 1990, cinque anni dopo il suo primo grande successo cinematografico, da giovane madre single con una figlia neonata legata sulla schiena, si è trasferita per un periodo in Brasile. Perché?
All’epoca sentivo la necessità di lasciare Parigi, di prendere le distanze dal mio mestiere. In molti, me lo hanno sconsigliato, perché si rischia di cadere rapidamente nell’oblio – e avevano ragione! Ma la mia libertà personale è stata sempre molto importante per me. Ovviamente, la libertà assoluta è un’illusione, ma nel limite del possibile tendo sempre a prendere decisioni in armonia con i miei sentimenti. In quel momento avevo un po’ di soldi messi da parte, grazie a un film, e pensai: ora o mai più! I soldi sono bastati per sei mesi e quando sono finiti sono ritornata a Parigi. Ma il Brasile non mi ha mai lasciato, è rimasto a lungo un punto fermo nella mia vita. E mia figlia, ormai adulta, mi ringrazia ancora oggi per le esperienze vissute lì da bambina insieme a me. Non rimpiango un solo giorno di quel viaggio.
Quali sono le somiglianze tra Lei e il personaggio di Sylvie in Emily in Paris?
Non mi assomiglia per nulla, anche se le ho dato qualche piccolo tratto della mia personalità, ma davvero poca roba. In realtà, mi ricorda di più le donne conosciute tramite mia madre, quando lavorava da Dior. Queste figure degli anni ’80 e ’90, forti e inflessibili, che nascondevano la propria insicurezza dietro un atteggiamento altezzoso. In fin dei conti, il mondo della moda è stato uno dei primi settori in cui le donne cominciarono a conquistarsi ruoli professionali di maggiore rilievo. Da
«Non è stato facile confrontare costantemente la propria idea di sé con l’immagine riflessa da una foto, dalla scena di un film o da uno specchio».
PHILIPPINE LEROY-BEAULIEU
adolescente avevo un rifiuto per quell’ambiente, anche se lo stile di mia madre, il suo senso estetico, mi ha influenzato più di quanto avrei voluto. Poi, quando ho fatto il provino, interpretando il ruolo di Sylvie, ho pensato subito: che strano, questa donna la conosco. Volevo darle una certa dose di cattiveria, alla Bette Davis. Perché in realtà noi donne non siamo solo angeli, ma anche diavoli.
La Sylvie di oggi Le piace?
La amo! E la cosa migliore: anche lo sceneggiatore Darren Star la ama. È un personaggio che entra in scena con una spessa corazza. Poi, ad ogni stagione, le viene levato via via uno strato, come quando si sbuccia una cipolla, e gradualmente diventano visibili delle qualità nuove e sorprendenti. Per me Darren è un grande intenditore del mondo femminile, capace di creare con rispetto e umorismo alcune delle figure femminili più complesse mai esistite. Come d’altronde, la sua Samantha in Sex and the City. Oppure Melrose Place, questa serie degli anni ’90, che ho visto solo di recente. Pazzesco il modo in cui riesca a trasformare una telenovela, ambientata in una casa con piscina frequentata da personaggi banali, in uno scontro tra mostri! Prima si porta appresso il pubblico per andare a mangiare un gelato alla vaniglia, poi lo fa precipitare in un abisso di depravazioni. Ho idee contrastanti su quale finale vorrei per Sylvie al termine di questa serie: che arrivi la sesta stagione è già assicurato. Ovviamente, più il personaggio diventa spietato e più cade in basso, più diventa interessante per me come attrice. Ma come amica auguro solo il meglio a Sylvie.
Anche se la protagonista ufficiale della serie Netflix è Lily Collins nel ruolo di Emily (pagina a destra), molti dei fan più giovani celebrano sui social media come idolo segreto e vera star l’attrice Leroy-Beaulieu nel ruolo dell’eccentrica Sylvie.


Come si spiega il successo di Sylvie, diventata accanto a Emily una delle figure più amate della serie?
Ne sono rimasta sorpresa anch’io. Soltanto nella seconda stagione mi sono resa conto di come fosse accolto bene il personaggio, soprattutto dagli spettatori più giovani. Forse dipende dalla sua complessità, di non essere mai proprio quello che si percepisce a prima vista. Probabilmente questo risveglia una forma di curiosità e il desiderio di volerle bene: nasconde delle qualità profonde, rivelate gradualmente soltanto nel corso del racconto. Per me rimane un enigma che non intendo indagare oltre.
I critici più accaniti di Emily in Paris sono gli stessi parigini. Perché?
Perché sono snob fino al midollo! (Ride) Inizialmente ero ancora convinta che non ne cogliessero la comicità. Ma nel frattempo ho capito in modo inequivocabile che non hanno davvero alcun senso dell’umorismo. Sono così fissati sulla propria immagine, e così offesi di essere presi in giro, da non accorgersi neanche che Emily in Paris metta in ridicolo anche gli americani. Vedono solo la superficie patinata, i costumi eccentrici, la giocosa leggerezza, e pensano: ma che pacchianeria! Nella cultura anglosassone il racconto è quasi sempre affidato
al sottotesto che crea un meta-livello, spesso fuori dalla comprensione generale dei francesi. Per fortuna, non tutti, conosco molti parigini intelligenti che apprezzano la serie.
Lei è sotto le luci della ribalta, a un’età in cui gran parte delle donne inizia a evitarle, per non essere costantemente costrette a ricordare di invecchiare …
Non è stato facile confrontare costantemente la propria idea di sé con l’immagine riflessa da una foto, dalla scena di un film o da uno specchio. Non piace a nessuno essere meno bello oppure vecchio. Nel frattempo, ho imparato a prendere le distanze: è così che sono, punto! Al contrario, trovo sia liberatorio osservarmi mentre invecchio. È favoloso poter mostrare che la bellezza non risiede soltanto in un viso e un corpo senza rughe, ma anche nel messaggio che io, in veste di donna, trasmetto al mondo. È troppo presuntuoso vedere in questo l’imminente fine dell’uniformazione della bellezza su Instagram? Può darsi. Mi curo nel miglior modo possibile, e grazie ai miei buoni geni ho la fortuna di rimanere snella, anche se altre parti del mio corpo invecchiano con diversi gradi di imperfezione. È una situazione da affrontare ed elaborare ogni giorno, un’attività molto preziosa per me.


Vi presentiamo altri lavori di Marijke De Cock e una descrizione sintetica della sua visione artistica. Una breve intervista integrativa è a vostra disposizione online.
Delicate perle, vetro, ottone e legno di quercia sono gli elementi usati da Marijke De Cock per creare i suoi favolosi mondi. L’artista e designer di Anversa assembla veri gioielli, non destinati ad adornare colli o polsi ma concepiti per conquistare, con le loro slanciate forme scultoree, interi ambienti. Influenzata dal suo pluriennale lavoro nel team dello stilista Dries Van Noten e dal suo profondo amore per il lavoro intuitivo delle mani, De Cock crea sculture da parete che valorizzano ugualmente tecniche tradizionali e astrattismo contemporaneo. Il suo processo creativo comincia con l’immersione totale nel gesto, con la mano che si muove liberamente sulla carta. Da questi disegni nascono opere tra arte e design, che sembrano attraversare lo spazio con movimenti danzanti. Come nell’alta moda, ogni singolo pezzo è animato da migliaia di perle di vetro, applicate meticolosamente a mano: un tipo di ricamo capace di evocare un brioso paesaggio fatto di luci e ombre. Ne nascono gioielli per adornare l’anima di una casa, un invito a lasciarsi trasportare dal ritmo intrinseco delle opere.

Quando il design si fonde con la natura, l’estetica diventa espressione di tranquillità e quiete. Forme sinuose e silhouette morbide entrano in un armonioso equilibrio con i dintorni, invitandovi a trascorrere momenti di relax a cielo aperto.




1 OASI DI PACE
La chaise longue Siwa, disegnata da Altherr Désile Park per Cor, sembra un’isola di relax. Non a caso il suo nome è quello di un’oasi nel deserto egiziano.
2 TONDEGGIANTI
Distendersi e adorare il sole: i lettini della collezione modulare Plus, disegnati da Francesco Rota per Lapalma.
3 RAGGI DI LUCE
I ripiani in vetro fuso di Murano dei tavolini
Striche di Miniforms vengono creati in quattro distinti passaggi di colata.
4 FORME PERFETTE
Ispirata dalle strade tortuose del quartiere milanese del design: il Brera Teak Dining Armchair di RH.

Quando la vita quotidiana ci appare un po’ monotona, è arrivato il momento per riscoprire la bellezza di forme e colori. Per voi abbiamo selezionato questi oggetti, capaci di fornirvi una buona dose di leggerezza e stimoli, grazie a un pizzico di ironia e dettagli fuori dal comune.









1 TRÈS CHIC L’ombrellone Club Umbrella in allegro giallo Rivie Mimosa evoca un’atmosfera nostalgica. Di Business & Pleasure Co.

2 CATTURA SGUARDI Gli occhiali da sole a forma di fiore di Loewe rendono luminose le vostre giornate, regalandovi una nota floreale.
3 IN SINTONIA Sinfonia in azzurro: il costume Bulldog Riviera di Orlebar Brown si abbina perfettamente alle acque turchesi del mare.
4 ARIOSO Il vaso soffiato a bocca Bump Tall di Tom Dixon si accontenta di poco: anche senza fiori conquista per la sua meravigliosa forma.
5 FRUTTATA Da mangiarsela! La minaudière Chloé Tropicus Papaya soddisfa il desiderio di indossare un accessorio di moda fuori dal comune.
6 RAFFINATO Una scultura? No, ma bottiglia con bicchiere, un set disegnato dalla designer italiana Serena Confalonieri per la collezione Calypso.
7 FRESCO Il tavolo della collezione Bombom, disegnato dall’artista portoghese Joana Vasconcelos per Roche Bobois, scintilla come un gelato al sole.
8 FANTASIOSO Il profumiere Jacques Cavallier-Belletrud ha creato per Louis Vuitton Imagination, un elegante connubio di ambra e tè nero.
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FILM
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Protezione e senso di comunità, curiosità e rispetto per la natura: l’architetto Diébédo Francis Kéré porta le tradizioni della sua patria africana in una nuova era, riscontrando con i suoi lavori notevole successo in tutto il mondo.



Gando is my place. Con questa dichiarazione inizia la storia e vi rimane impressa fino alla fine. Visto che a volte proprio le frasi più semplici sono quelle più difficili da rendere in altre realtà o da tradurre in lingue straniere, Diébédo Francis Kéré compone un lungo elenco di impressioni e ricordi per definire il significato profondo del termine my place : «Origine e meta, patria e vocazione, il luogo in cui il mio spirito intraprese il suo viaggio e allo stesso tempo quello in cui trova quiete».
A Gando ha dimestichezza con ogni pezzo di terra, racconta l’architetto, oggi titolare di uno studio a Berlino, con progetti realizzati tra Mali e Montana, Londra e Las Vegas. Dice di conoscere ogni scorciatoia attraverso i campi, ogni capanna, la moschea, il mercato e ogni singola capra che bruca nei dintorni. Sa esattamente quando ritirarsi nell’ombra del grande albero di Neem per cercare riparo dal sole di mezzogiorno, sente ancora nel naso il profumo della savana bagnata dalla pioggia e, sì ... è persino capace di indicare ad occhi chiusi il sentiero utilizzato per attraversare il suo villaggio. Qui, c’è un cespuglio in fiore, lì, si sta aprendo la porta di una cucina.
Gando si trova in Burkina Faso, in Africa occidentale, a poco più di 15 chilometri dal capoluogo di provincia Tenkodogo, a poco meno di 200 chilometri dalla Capitale Ouagadougou. Terre aride e vegetazione brulla. Quando Kéré disegna la mappa della sua terra d’origine non dimentica mai di segnare con grosse frecce blu i percorsi del vento, le catene collinari che proteggono il villaggio dalle nubi di polvere sahariana e l’avvallamento a occidente, passaggio naturale delle piogge estive. Un buon costruttore ha un intuito per le abitudini della natura. E le rispetta.
Aveva sette anni, quando suo padre lo allontanò da Gando. Era il 1972, era il capo del villaggio, un uomo influente, ma gli altri non lo capivano. «Perché mandarlo a scuola?» chiedevano. Non sarebbe stato meglio tenere il ragazzo a casa per farsi dare una mano? Da allora sono passati tanti anni. La sua storia lo ha condotto in Germania, lì, un programma di sostegno per giovani africani, un apprendistato come carpentiere, poi lavoretti


L’arco regge! Con delicatezza, l’architetto integra nuove tecniche edilizie, ma i materiali utilizzati provengono dal territorio. Le giare di terracotta senza fondo, inserite nel soffitto della scuola, raffrescano l’aria.
occasionali in cantieri edili per prepararsi di sera agli esami di maturità e infine gli studi di architettura presso l’Università Tecnica di Berlino, città fredda e indifferente. Poi, un giorno ritornò a Gando per costruire una scuola. Non per nulla aveva sperimentato personalmente le possibilità offerte grazie all’istruzione! La costruzione, terminata nel 2001, divenne il suo capolavoro. Il primo di tanti. Per la Serpentine Gallery, nei Giardini di Kensington a Londra, Kéré costruisce uno spettacolare padiglione, con un tetto allungato verso il cielo simile a un albero. Realizza una clinica con sanatorio e alloggi per i medici nel capoluogo di provincia Léo in Burkina Faso. Costruisce un centro visitatori per il Parco nazionale del Mali, un memoriale con mausoleo per Thomas Sankara, ex presidente del suo paese, rivoluzionario ed eroe popolare, assassinato nel 1987 in un golpe. Poi, una casa per sua madre, che traspone i valori

Chiede la partecipazione di tutti, ognuno secondo le proprie disponibilità. Kéré conosce bene la forza della comunità.

Un amuleto composto da fasci di tronchi, ispirato agli spazi sconfinati della prateria degli Stati Uniti: sotto il tetto del Tippet Rise Arts Center a Fishtail, Montana, i visitatori ritrovano la stessa protezione e quiete mentale come sotto la chioma di un gigantesco albero.


progressisti dell’ex presidente nel contesto della vita del villaggio: pari diritti e responsabilità condivisa per la collettività e la famiglia, un progetto modello per l’intero paese.
Le relazioni sono sempre tema centrale della sua architettura. Sempre di nuovo, Kéré costruisce scuole, luoghi dell’apprendimento e dell’incontro: alcuni edifici aggiuntivi per Gando, dove l’interesse per l’istruzione è esplosa improvvisamente; un liceo e un istituto tecnico nella città burkinabé di Koudougou, un centro di formazione e ricerca per manodopera edile a Tenkodogo, un campus startup per giovani esperti informatici in Kenya.
La mappa del suo villaggio d’origine, con le colline, gli avvallamenti e i venti freschi, è ancora incisa nella sua memoria, il progetto viene disegnato a Berlino. Probabilmente i suoi professori e colleghi nordici ignorano le sfide lanciate dal caldo, dalla stagione delle piogge o dalle termiti che divoravano ogni pezzetto di legno in pochi attimi. Magari non condividono neanche il rispetto reverenziale del giovane africano per l’istruzione e la collettività. Ma Kéré ha imparato a giustificare ogni singolo passo e ogni dettaglio progettuale. Infine, riesce a convincere tutti. Così, nel suo progetto la luce del sole, le ombre e il movimento dell’aria diventano materiali da costruzione, tanto reali quanto il granito della cava sulle colline, il tetto in lamiera ondulata sospeso su delle palafitte e i mattoni, realizzati pressando l’onnipresente argilla.
Diébédo Francis Kéré ha documentato il proprio percorso dall’Africa occidentale verso il mondo (e sempre di nuovo anche a ritroso) in un libro, ricca-
mente illustrato con fotografie di gruppi di persone che costruiscono muri, trasportano pietre, lisciano inginocchiati i pavimenti e festeggiano ridendo. A volte una nota scritta a mano attraversa testi e immagini, rende evidente che anche questa biografia è un progetto in continuo progresso e sviluppo, rivisto nei dettagli e sempre aperto a nuove intuizioni. In fondo, l’esatta replica dei procedimenti adoperati durante il primo grande progetto edilizio dell’architetto.
Punto di partenza era la costruzione di una scuola per Gando, un edificio che emerge dal territorio, dalla cultura e dalla tradizione locale, aprendo allo stesso tempo strade completamente nuove alla popolazione. Kéré resistette alla tentazione di realizzare il progetto in calcestruzzo, il modo più veloce ed economico. In loco, c’era già tutto ciò di cui avevano bisogno. Fece ricorso solo a una minima aggiunta di cemento, dosato con attenzione, che prolungava di qualche decennio la vita dei mattoni d’argilla. Contrariamente alle usanze locali, progettò le fondamenta per l’edificio, prolungandole verso l’alto per creare uno zoccolo. Una soluzione sensata per tenere asciuti i pavimenti delle aule durante le piogge torrenziali tra maggio e settembre. Contestualmente, trasmetteva anche un messaggio: l’istruzione sta su uno zoccolo, ad altezza d’occhio – se non più in alto – con il resto del villaggio. Per gli insegnanti vennero costruiti degli accoglienti alloggi accanto alla scuola. Non solo come gesto di rispetto, ma per mostrare concretamente cosa contasse realmente a Gando: imparare e insegnare doveva essere visibilmente un progetto
Durante le escursioni nei deserti del Nevada, Kéré rimase affascinato dalle formazioni rocciose e dalle stratificazioni geologiche. Il suo progetto per un museo d’arte a Las Vegas riprende queste strutture, conferendo alla costruzione un’identità che riflette il genius loci.
della comunità; tutti avrebbero dovuto trarne gioia. Kéré costruì un grande tetto e lo poso su una struttura in metallo, permettendo così la circolazione di venti rinfrescanti all’interno. Aumentò la ventilazione d’aria inserendo nelle pareti e nei soffitti delle giare di terracotta segate alla base; gran parte di queste giare provenivano dalle case nel vicinato. Inoltre, aumentò le distanze tra le singole aule, creando così degli spazi liberi per il gioco e le lezioni all’aperto, freschi e ombreggiati, come se si trovassero sotto l’ampia chioma di un albero. Ai lavori parteciparono tutti. Kéré era cresciuto così, consapevole della forza della comunità, delle dinamiche nate dalla partecipazione collettiva e dell’orgoglio di chiunque abbia potuto contribuire al progetto. Alcuni piuttosto impegnati, altri un po’ più rilassati, alcuni lì fin dalle prime ore del giorno, altri presenti soltanto verso mezzogiorno per conquistarsi un piatto di fagioli. In questo, il capo cantiere era generoso. Poi, per compattare i pavimenti c’erano tutti: pestando il suolo a un ritmo condiviso, come se danzassero insieme. Pressavano i mattoni e li bilanciavano sulla testa per portarli al cantiere. Kéré li assemblò in un grande arco a curvatura libera, ma soltanto quando tutti insieme ci furono saliti sopra, si convinsero che quella struttura insolita avrebbe davvero retto il tetto della loro scuola.
Passano diversi anni. Poi la telefonata di Christoph Schlingensief, regista teatrale e operistico, autore, film-maker, artista performativo, capace di sconvolgere con le sue idee il panorama culturale tedesco come pochi altri. È moribondo, i medici gli danno tre mesi di vita, ma lui vuole assolutamente costruire un teatro d’opera, un villaggio della cultura in mezzo alla savana dell’Africa occidentale. I due si capiscono subito. Kéré aveva sentito parlare di Joseph Beuys, la sua visione della società come scultura sociale gli apparve subito evidente: l’arte nasce solo dalla partecipazione e condivisione collettiva. Aveva visto il film Fitzcarraldo di Werner Herzog, nel quale un Klaus Kinski fuori di testa fa trascinare una nave attraverso la giungla peruviana. Perché una cosa del genere non dovrebbe funzionare per un teatro d’opera con annesso villaggio?
Schlingensief muore nell’agosto del 2010; i tre mesi erano diventati più di un anno. Ciononostante, il suo lascito rimane incompleto: tredici giganteschi container, stipati fino all’orlo con le singole parti del Total Theater – progettato nel 1927 dal

fondatore del Bauhaus Walter Gropius insieme al regista Erwin Piscator, con l’obiettivo di avviare l’istituzione teatro verso una nuova era – attendono ancora di essere spacchettati e montati. Una ricostruzione contemporanea, donata dalla Triennale della Ruhr di Bochum. Il progetto ci sarebbe. Ma anche la consapevolezza che un teatro del genere presuppone un’infrastruttura del tutto inesistente nella periferia di Laongo in Burkina Faso. Magari è solo una questione di tempo.
L’Opera Village si è trasformato in un vero villaggio. Molti abitanti della regione sono grati di aver ritrovato una casa dopo un’alluvione catastrofica, grazie alle abitazioni semplici e modulari È stato creato un centro per la salute e una scuola per trecento ragazze e ragazzi locali. Ha aperto anche un cinema e un dentista ha scelto di gestire un proprio ambulatorio nel villaggio.
Da tempo, l’idea di Kèré di un’architettura che ha origine nel tessuto sociale e confluisce nella vita comunitaria si è diffusa in tutto il mondo. A Las Vegas, immerso tra alberghi di lusso e casinò,
Potenzialmente, una scuola o una casa sono luoghi di vita comunitaria, e possono costituirsi come base per una società libera.


Partecipando con gioia, ognuno secondo le proprie abilità: da bambino, Kéré ha dovuto lasciare il proprio villaggio per imparare qualcosa. Tornando, ha costruito una scuola a Gando. L’edificio rappresenta l’inizio di una nuova era, perché tutti hanno contribuito alla sua realizzazione.

Per ottenere libertà e giustizia, il paese contava sul presidente Thomas Sankara. Poi fu assassinato. Quasi quarant’anni dopo, Kéré ha costruito il suo mausoleo a Ouagadougou. L’unica direttiva: la costruzione doveva essere ben visibile anche da lontano, come simbolo di rinascita.
esattamente sull’antica linea di demarcazione che negli anni di fondazione separò i quartieri dei benestanti dai bassifondi, sta nascendo un museo di arte moderna: opere in prestito, inviate da Los Angeles, vogliono dare un’identità sociale a questo deserto di calcestruzzo e insegne al neon. Il museo sarebbe l’unica realtà del genere in una regione metropolitana di quasi tre milioni di abitanti. Sempre di nuovo, i progetti dell’architetto richiamano l’assetto già noto: un albero offre protezione dalle intemperie e crea uno spazio mistico per il dibattito e la riflessione, un meccanismo che funziona bene sia a Gando che nel deserto del Nevada, a Porto-Novo – dove Kéré sta realizzando un’immensa costruzione per il Parlamento della Repubblica del Benin concepita sul modello della natura – e nel ventoso settentrione degli Stati Uniti. A Fishtail, in Montana, ha creato una griglia con centinaia di tronchi d’albero che copre come una ampia chioma lo spazio di accoglienza per i visitatori del Tippet Rise Art Center. È un po’ come nella savana della sua patria: anche qui lo sguardo parte dall’ombra protettiva del padiglione per perdersi nelle sconfinate distese del paesaggio.
Per l’Università Tecnica di Monaco di Baviera Kéré sta costruendo un asilo sovrastato dal “prato tra le nuvole – la Himmelswiese ”, una struttura ben inserita nel contesto urbano di Gabelsberger Strasse, eppure perfettamente isolata dai rumori della città: protezione, gioco, comunità. Il suo museo per il pittore e documentarista Alfred Ehrhardt, a Plüschow in Meclemburgo, non è soltanto un omaggio all’ex alunno del Bauhaus di Dessau, ma anche un tributo alla tradizione costruttiva della Germania settentrionale: argilla pestata e legno, come nelle case a graticcio dei dintorni, e un tetto a capanna che non solo offre un accogliente senso di protezione ai visitatori del museo ma comprende anche un biotopo per flora e fauna minacciate. Ovviamente, un progetto di Kéré non potrebbe funzionare senza seguire la sua idea di partecipazione e autonomia. Così, prima di avviare qualsiasi procedura, si è tenuta un’assemblea cittadina, fatta di lunghe discussioni fluttuanti piene di dubbi e rassicurazioni, per approdare infine con grande gioia collettiva a un progetto condiviso. Proprio come a Gando. L’architetto è partito da una terra in cui le persone cercano riparo dal caldo e dalla pioggia tropicale, per approdare in un mondo che ha un urgente bisogno dell’architettura per riscoprire il senso di comunità. Nel 2022, la sua opera è stata insignita con il premio Pritzker, il Nobel dell’architettura. Possibile che questo sia già il lieto fine? Pare di no, perché Diébédo Francis Kéré lo considera più che altro una responsabilità.

Uno spazio dedicato al gioco e all’avventura al centro di Monaco? Difficile! Kéré ha progettato un asilo per la TUM con un ”prato tra le nuvole” sul tetto. Visto che la superficie gli sembrò troppo riduttiva, trasformò in giardino anche il tetto del palazzo adiacente, per un totale di 4.000 metri quadri …

Francis Kéré. Building Stories brossura, 19 x 25,5 cm, 1,09 kg, 444 pagine taschen.com
*Design dagli e etti positivi
Creatore francese di arredi colorati e durevoli.








INTERVISTA
DI MERLE WILKENING · FOTOGRAFIE CON CORTESE CONCESSIONE DELL’ARTISTA E DI SEAN KELLY, NEW YORK

È un’apparizione in bianco, le sue sinuose e avveniristiche opere irradiano luce. Da oltre trent’anni, l’artista Mariko Mori esplora l’essenza umana dell’essere, colmando il divario tra naturale e soprannaturale, tra tecnologia moderna e spiritualità, sempre alla ricerca della luce interiore.

Mori
sua
Oltre a essere la sua abitazione, è un luogo per la creatività, il lavoro, la meditazione e l’incontro con la natura.

«Credo che la nostra mente non conosca confini. Con la mia casa Yuputira volevo creare un luogo capace di trasmettere questo senso di apertura sconfinata».
MARIKO MORI

lle spalle di Mariko Mori si muove ritmicamente uno sfondo animato. Raggi di luce bianca riempiono l’ambiente virtuale e avvolgono l’artista, vestita, come sempre tutta in bianco. I suoi capelli sono accuratamente raccolti, la sua presenza trasmette una calma profonda, quasi imperturbabile. Durante la videochiamata da Tokyo, lei sceglie le parole con cura. Il giorno della nostra telefonata è carico di significato: l’11 marzo, una data indelebilmente incisa nella memoria collettiva del Giappone. Mentre i notiziari ricordano il catastrofico tsunami di 15 anni fa, la figura di Mori appare come un silenzioso antidoto all’oscurità.
mento della sua visione. Nata nel 1967 a Tokyo, Mori ha cominciato la propria carriera negli anni ’90 del ’900 con una serie di performance, in cui indossava le vesti di un cyborg o di un’avveniristica dea dei manga. Col tempo, la sua estetica è cambiata, acquisendo una purezza quasi meditativa. Oggi coniuga la fisica quantistica e l’astrofisica con filosofie antiche, un viaggio che alla fine ci conduce alle nostre origini: la luce da cui tutti proveniamo.
Il suo stile artistico è molto cambiato nel corso dei decenni. Come descriverebbe l’essenza del suo lavoro?
Wave UFO è una delle opere più conosciute di Mori. All’interno dell’installazione, i visitatori possono osservare la visualizzazione delle proprie onde cerebrali. La grande finestra di casa Yuputira è orientata verso il tramonto. Per realizzare il progetto, l’artista ha impiegato cinque anni.
È questa consapevole inclinazione verso la luce a definire tutto il suo lavoro artistico. Attraverso di esso, Mariko Mori cerca le risposte a uno dei più grandi interrogativi dell’umanità: che cosa ci accomuna nel più profondo?
Con i suoi lavori tenta di rendere tangibili i legami invisibili tra la mente umana, la natura e l’infinito cosmo. Se si osserva la sua produzione artistica realizzata negli ultimi trent’anni, la vediamo rivelarsi come un costante affina-
Mariko Mori: Il mio lavoro esplora la consapevolezza, l’origine della vita e dell’umanità, nonché il nostro rapporto con il cosmo. Appena ventenne, iniziai a pormi domande sulla mente umana, se sia eterna o se scompariamo dopo la morte. Ho cercato risposte nella filosofia, nella spiritualità, nell’economia. Le mie opere sono ponti tra mitologia, tecnologia e cultura contemporanea, nate dal tentativo di creare uno spazio in cui l’osservatore possa sentire la connessione con un’essenza universale.

Yuputira è stata concepita per riflettere la bellezza del contesto naturale, creando un senso di armonia tra interno ed esterno. La forma evoca un corallo sbiancato dal sole.

Come interpreta in questo contesto il termine flow ?
Per me flow è sinonimo di movimento continuo, capace di unire tutte le forme dell’esistenza: dalle più piccole particelle elementari al ritmo della natura. Il flow rappresenta l’energia di ogni cosa. Nelle mie serie artistiche, come Cyclic o Ekpyrotic String , cerco di rendere percepibile questo flusso: sotto forma di cerchi infiniti, quasi come un universo sconfinato.
Lei parla dell’infinito. Dunque, anche la sua arte è un processo in continua evoluzione, senza risposte definitive?
È una sfida senza fine: come se aprissi continuamente una porta che conduce direttamente a quella successiva. Non ho ancora trovato risposte definitive, ma ho raggiunto un punto in cui sento cos’è davvero l’essenza della nostra vita. Le mie opere sono il mezzo attraverso cui condividere queste scoperte.
Le viene più facile condividerle visivamente, attraverso la sua arte, invece di esprimerle in parole?
Sì, perché la lingua ha dei limiti. Alcuni miei lavori fanno appello a tutti e sei i sensi. Quando un’opera è riuscita, può toccare la coscienza profonda dell’osservatore, creando una vera connessione con il lavoro. La nostra coscienza è superficiale, ma sotto si aprono molti livelli. La coscienza profonda, non visibile, costituisce il legame con noi stessi. Spero che i miei lavori raggiungano queste profondità.
Lei segue rituali quotidiani per arrivare a questo stato di connessione profonda con sé stessa?
Mi piace iniziare le mie giornate con una passeggiata verso un santuario vicino a casa, camminando per circa mezz’ora nel parco circostante. Inoltre, pratico una forma di meditazione per ritrovare la concentrazione. Questo mi aiuto molto. Ma soprattutto cerco di andare almeno una volta al mese sull’isola di Miyako, per contemplare la natura e farne parte. Stare lì, ha un grande valore per me.

«Credo di aver raggiunto un punto in cui sento cos’è davvero l’essenza della nostra vita».
MARIKO MORI
Sull’isola ha progettato la sua casa Yuputira con un design organico. Che atmosfera voleva evocare?
Volevo che sembrasse parte del paesaggio. La struttura riflette la natura circostante, accogliendo tutto ciò che essa offre. Le forme sono plasmate in modo tale da bloccare il forte vento del nord. L’orientamento delle finestre segue ragioni ben precise: le più grandi si aprono in direzione del tramonto, le più piccole verso l’alba. Contestualmente ho anche preso in considerazione le abitazioni preistoriche e la vita nelle grotte, tra le primissime forme dell’abitare umano. Una grotta è calda e dà protezione. Volevo che la casa rispecchiasse questa sensazione.
Non è forse parte della natura umana che un bambino nel grembo materno si senta protetto come in una grotta?
Sì, esattamente come la crisalide nel bozzolo. Yuputira, la mia casa, non ha angoli. Evitandoli volevo creare un luogo che trasmette un senso di sconfinata apertura. Perché sono convinta che lo spazio della nostra mente non abbia confini. Nella mia casa mi sento molto protetta, sia da tempeste che dalla natura selvaggia.
Molti dei suoi progetti maturano per anni prima di assumere la loro forma fisica. Per quanto tempo lavora su un’idea?
Non è sempre uguale. Al progetto per la casa Yuputira ho dedicato cinque anni di lavoro. Considerato che era il mio primo progetto architettonico, ho dovuto fare approfondite ricerche nel campo ingegneristico. Ho imparato che la tempistica non è una cosa che si può forzare. A volte devo aspettare la disponibilità di una specifica tecnologia, oppure la devo sviluppare di sana pianta in collaborazione con degli ingegneri. Mi calo semplicemente nel processo, come un bambino che ha bisogno del proprio tempo per venire al mondo.

Come sceglie le giuste tecnologie per i suoi progetti? Cosa viene prima: la tecnologia o l’idea?
Sempre prima l’idea. Poi trovo la tecnologia adeguata. Durante la mia carriera ho avuta la fortuna di incontrare grandiosi ingegneri di sistema. Una particolare sfida è stata la collaborazione con il premio Nobel Masatoshi Koshiba. Convincerlo è stato molto difficile, ma non mi sono arresa. In genere, gli scienziati sono molto aperti a idee nuove. È stata un’occasione fantastica per imparare qualcosa in più su particelle elementari e sulla fisica. Questo processo di ricerca è un dono che mi aiuta a trovare risposte personali alle domande che custodisco dentro di me.
Nella sua opera Tom Na H-iu, tecnologia e installazione formano un’unità ben visibile. Qual era la sua intenzione?
In celtico antico Tom Na H-iu significa aldilà. Ho visitato tanti siti preistorici, tra Inghilterra, Scozia e Giappone. In quei contesti, la rinascita della natura è un tema universale. Volevo rendere visibile quest’idea, creando una scultura interattiva collegata a un osservatorio di neutrini, il Super-Kamiokande. Quando nella nostra galassia esplode una stella
Per l’installazione interattiva Tom Na H-iu, Mariko Mori ha collaborato con ricercatori dell’Istituto per la Ricerca sui Raggi Cosmici (ICCR) dell’Università di Tokyo.

– una supernova – un flusso di neutrini attraversa la terra. La mia scultura mostra questo movimento in tempo reale, attraverso un’emissione di luce. La mia intenzione era ricordare che la morte di una stella non segna realmente la sua fine, perché in realtà la nostra vita dipende dagli atomi nati dopo la supernova. Siamo parte di un ciclo incessante di rinascita, come insegna la filosofia buddhista della reincarnazione.
La luce e il colore bianco sono elementi chiave del suo lavoro. È vero che Lei indossa esclusivamente capi bianchi?
Sì, fin dal 1998. Bianco brillante d’estate, bianco più caldo e attenuato d’inverno. Per me, il bianco è il colore che si avvicina di più alla luce. In passato, ho avuto un’esperienza spirituale con una luce talmente luminosa da non poterla guardare direttamente: era accecante come il sole. Ma quella luce era carica di amore ed empatia, milioni di volte più forte di qualsiasi cosa avessi mai provato prima. Voglio sempre ricordare questa sensazione di amore, motivo per cui mi vesto sempre di bianco.
Alla nascita, un bambino vede per la prima volta la luce del mondo. Anche chi ha vissuto un’esperienza di pre-morte parla spesso di una luce bianca. Per Lei, la luce fa parte del ciclo della vita?
Sì. Per ogni essere vivente, la luce interiore è l’energia vitale che lo guida. Chi è troppo radicato nel mondo del materialismo non sente questa luce. Ma basta immergersi nella natura per cogliere di nuova questa forza, ricordando l’ancestrale senso di purezza.
In autunno, il Mori Art Museum in Giappone esporrà le sue opere. C’è qualcosa che vorrebbe condividere con i visitatori? Sarà una retrospettiva, perfetta per seguire il mio viaggio nel corso degli ultimi trent’anni. A ogni passo ho imparato qualcosa e spero che il pubblico possa rivivere questo percorso. Le risposte arrivano camminando lungo la propria strada, come quando si raccolgono semi selvatici. Chi seguirà il mio percorso nella mostra, auspicabilmente riconoscerà anche la mia visione.

MOSTRE FUTURE
Mariko Mori Retrospective Mori Art Museum
Roppongi Hills Mori Tower, Tokyo, Giappone
Sabato, 31 ottobre 2026 –domenica, 28 marzo 2027





Ispirazioni tra terra e mare: dall’atmosfera urbana di Seattle, ai lussuosi alberghi galleggianti e i visionari progetti abitativi sull’acqua.
Inoltre: un viaggio in Sicilia e mete gastronomiche di fama mondiale.
DI ANNE KECKEISEN
A Seattle, vita all’aperto e cultura urbana
vanno a braccetto: al mattino sport in riva all’acqua, poi un caffè al bar e una capatina nella scena creativa della città.
Qui, si vive un equilibrio perfetto tra natura, innovazione e lifestyle contemporaneo.
erdeggianti parchi, oasi nascoste, caffè dal design contemporaneo ... e, soprattutto, acqua a perdita d’occhio. A soli 178 chilometri dal confine canadese, Seattle si presenta come la più grande metropoli del nord-ovest degli Stati Uniti. Situata su una lingua di terra tra lo stretto di Puget e il lago Washington, Seattle è conosciuta anche come Emerald City, la Città Smeraldo. Il soprannome si deve alle lussureggianti aree verdi che attraversano la città come un tappeto naturale.
Partendo dal centro storico, e di preciso da Pioneer Square, è facile esplorare i dintorni. Qui, edifici d’epoca in stile rinascimentale ospitano gallerie d’arte, vivaci ristoranti e piccole boutique. Nel 1852 i primi coloni si stabilirono in quest’area, motivo per cui gli abitanti del posto la definiscono affettuosamente la “culla di Seattle”. Nel cuore della città vecchia emerge un angolo idilliaco: il Waterfall Garden Park. Nel cortile interno di un’antica sede UPS si trova una cascata d’acqua alta quasi sette metri, apprezzata da visitatori e residenti come attrazione speciale e oasi di quiete.
Tra rumore, folla e costante movimento, il mercato di Pike Place si mostra nel suo aspetto migliore. Nel mercato più vecchio di Seattle si tira sui prezzi sin dal 1907. Suddivisi su diversi livelli, oltre 220 botteghe e ristoranti offrono qui le loro merci e creazioni culinarie. C’è davvero di tutto: da frutti di mare freschi a prodotti artigianali. Al piano superiore si nasconde lo Storyville Coffee Pike Place, un indirizzo

riservato agli amanti del caffè che cercano pace lontano dal trambusto.
Lontano dalla confusione del mercato, lo sguardo cerca riposo nelle sconfinate distese d’acqua. Nel quartiere di Seattle Waterfront, il lungomare invita a passeggiare, costeggiando lo stretto di Puget, dove il connubio di gabbiani, artisti di strada e aria salmastra crea un’atmosfera rilassata. Chi ha voglia di prolungare questa sensazione, può spostare le proprie attività direttamente sull’acqua: esplorando il lago Union in SUP o in canoa, si scivola dolcemente accanto a case galleggianti e cantieri navali, con lo skyline che si staglia sullo sfondo. Diverse spiagge nella baia di Elliott attraggono visitatori, in particolare la spiaggia di Alki, già set del celebre film Insonnia d’amore. Il Kerry Park nel quartiere Queen Anne si trasforma al tramonto in un luogo di ritrovo molto frequentato. Avendo fortuna col tempo, si può vedere all’orizzonte l’imponente vetta di Monte Rainier, mentre lo skyline è una presenza costante. Lo Space Needle, una torre alta 184 metri, è il simbolo della città, che rivela la propria sagoma illuminata anche di notte. Costruito nel 1962 in occasione dell’Esposizione del XXI secolo, la torre panoramica viene visitata ogni anno da circa un milione di persone. Alla sua sommità si trova un ristorante girevole con pavimenti in vetro. Come un’onda in continuo mutamento, Seattle unisce gli opposti in un insieme armonico e fluido di dinamismo, natura e lifestyle urbano.

ENGEL & VÖLKERS
SEATTLE DOWNTOWN 1208 4th Avenue, Seattle, WA 98101

Il museo espone le monumentali opere in vetro soffiato dell’artista Dale Chihuly, concepite appositamente per il contesto del Seattle Center. L’affascinante gioco di luci, colori e forme organiche muta in modo impressionante secondo il momento della giornata.

Fin dall’inaugurazione nel 2025, l’1 Hotel Seattle è sinonimo di sostenibilità urbana. Tecnologie ad alta efficienza energetica e materiali naturali, come pietra o pareti coperte da muschio, creano un legame intimo tra gli interni e il paesaggio del circondario. L’albergo, situato nel centro high-tech della città, è consigliato anche a chi viaggia con il proprio cane.
Finanziato dal cofondatore di Microsoft, Paul Allen, il Museum of Pop Culture è dedicato alla cultura popolare, dalla musica, al cinema, al lifestyle. Oltre a cimeli iconici del rock, appartenuti tra l’altro a Jimi Hendrix, l’esposizione è composta da mostre temporanee e installazioni interattive.

Dopo un complesso intervento di riqualificazione urbana, il quartiere portuale si è trasformato sempre di più in un luogo centrale di aggregazione. L’Overlook Walk crea un collegamento diretto tra il mercato di Pike Place e il lungomare. Dal rinnovato terminal del Pier 52 salpano molti traghetti urbani e taxi d’acqua.


Mare o monti? La Sicilia offre entrambi. Una visita all’Adler Spa Resort Sicilia , un’oasi di pace in cui natura, libertà e presenza si fondono in perfetto equilibrio.

Il Sunset Bar è all’altezza del suo nome: all’ora dell’aperitivo, da qui si apre una vista perfetta sul tramonto.
Già durante le quasi due ore di viaggio in macchina, dall’aeroporto di Palermo al resort di Siculiana, emerge una sensazione di vastità – come sé il paesaggio stesso aprisse uno spazio in cui respirare meglio. Sullo sfondo del mare azzurro, che si infrange in dolci onde contro la costa dorata, si staglia un secondo mare di colline color smeraldo. Uliveti e limoneti si estendono, accanto ad aranci e mandorli, fino all’orizzonte. Quando arrivo al resort, noto per prima cosa il gigantesco orto biologico, piantumato lungo il viale d’ingresso. Prima di recarmi al ristorante panoramico per la cena, mi godo sul mio terrazzo privato l’ultima luce della giornata. Il sole sprofonda nel mare come un piccolo globo di fuoco rosso.
Oggi è il giorno del pesce. Prelibatezze appena pescate giungono direttamente dal mare al piatto. Qui il concetto di farm-to-table non è uno slogan, ma una pratica quotidiana. La cucina segue in modo coerente i ritmi della natura: stagionale, regionale e puro. I gamberi rossi di Mazara si rivelano il culmine della mia esperienza gastronomica. Il fine aroma di nocciola e la consistenza burrosa li fanno letteralmente sciogliere sulla lingua.
L’indomani mattina, aprendo le tende, intravedo già i primi ospiti in accappatoio e ciabatte percorrere i piccoli sentieri di pietra che serpeggiano tra il verde, le piscine e le saune. Il cinguettio degli uccelli si fonde con il profumo di rosmarino e zagara che entra attraverso la portafinestra aperta della terrazza. Durante la colazione — con cornetti al pistacchio, frutta fresca e succhi rivitalizzanti— il mio sguardo si perde sempre di nuovo nel lussureggiante verde degli esterni, dove si estende
una magnifica moltitudine botanica di migliaia di varietà di piante. Tra i sei resort italiani del gruppo Adler, proprietà della famiglia Sanoner, il più giovane è anche il primo sul mare: sulla costa sud-occidentale della Sicilia, confinante con la riserva naturale orientata di Torre Salsa, una delle aree costiere più incontaminate dell’isola. La spaziosa struttura a cinque stelle regala sensazioni di pace, riservatezza e leggerezza. Pur disponendo di oltre novanta suite, il resort sorprende per la tranquillità e l’ampiezza. L’architettura senza tempo, realizzata in legno di cedro e vetro, si fonde armoniosamente con il paesaggio, grazie, anche, ai tetti verdi. La vera grandezza del resort emerge solo una volta entrati nei vari ambienti.
Un’escursione mi porta ad Agrigento nella Valle dei Templi, uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia, tutelato come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Già poco dopo la partenza, un branco di pecore blocca la strada. Tra ulivi, agavi e fichi d’india sorgono i templi dorici – imponenti testimoni dell’antica colonizzazione greca della Sicilia. Nell’adiacente Giardino della Kolymbethra mi godo un picnic, seduta all’ombra di secolari aranci,

limoni, mandorli e gelsi. L’arancio più antico ha la veneranda età di 350 anni, ma è ancora pieno di succosi frutti non trattati, prova vivente dell’equilibrio naturale di questa regione. Rientrata al resort, concludo la serata nelle acque riscaldate della piscina esterna. Dopo il tramonto, la luce argentata della luna si riflette sulla superficie, evocando la sensazione di una rinascita silenziosa.
Il giorno dopo, Antonino Dinolfo, guida ambientale, e Dr. Letterio Taormina, specialista di medicina tradizionale cinese, mi mostrano i giardini del resort e le adiacenti coltivazioni. Fin dall’inaugurazione della struttura nel 2022, i giardinieri del resort coltivano qui intorno al 60 % del fabbisogno

In alto: lo chef Giuseppe Schimmenti e la sua brigata creano innovativi menu à la carte, come omaggio culinario all’essenza della Sicilia, con delizie mediterranee e pesce fresco. Sinistra: oltre alla piscina di talassoterapia sul rooftop, con ampia vista sul Mediterraneo, una piscina interna, una esterna e una vasca sportiva invitano a lasciarsi avvolgere dalle quiete dell’acqua.

di frutta e verdura, ma anche la rimanenza proviene da produttori biologici locali, nel rispetto dell’offerta stagionale.
Passeggiando nei dintorni scopro diverse erbe officinali e piante spontanee, come la salicornia, la borragine e il finocchietto selvatico. Assaggio dei cardi sbucciati, mastico i rinfrescanti steli dell’acetosa e spalmo il gel dell’aloe vera sulle mie braccia. Gli ospiti sono liberi di raccogliere le erbe aromatiche nel giardino, utilizzando il tradizionale panaru, una cesta di vimini intrecciata a mano. Questo contatto diretto con la natura ha un effetto stabilizzante. Una stradina conduce attraverso una pineta fino a un’incontaminata spiaggia di sabbia, distante solo trecento metri dalla struttura principale. Qui, tra Capo Bianco e Monte Stella, si estendono otto chilometri di costa incontaminata dall’uomo. Più tardi, una golf cart mi riporta in alto, dove mi attende un pranzo all’Osteria dell’Adler – con vista sullo spettacolare connubio di verde, cielo e mare.
Il pomeriggio è dedicato esclusivamente alla rigenerazione. Durante il bagno sonoro, il riverbero del gong si fonde con il lontano rumore del mare. Dopo quarantacinque minuti, mi sento leggerissima e scivolo nella piscina di talassoterapia, il consiglio segreto di un membro della staff per ammirare il tramonto. L’abbraccio dell’acqua calda marina libera corpo e mente. Una breve sessione nella sauna a vapore e un massaggio con olio biologico al profumo di agrumi mi conducono infine a uno stato di completo relax.
Mentre rientro a Palermo, mi lascio catturare per l’ultima volta dalla bellezza del paesaggio. Poi, avvolta nuovamente dal clima fresco di Amburgo, sbuccio l’arancia raccolta nel Giardino della Kolymbethra. Il profumo mi riporta immediatamente in Sicilia – un paradiso di luce, grandi spazi e alberi di limone in fiore.

In alto, a sinistra: molti paesaggi della Sicilia sono caratterizzati dal fico d’India, sebbene sia di origine messicana.
Sopra: nel rispetto della vicina riserva naturale di Torre Salsa, il resort è stato realizzato con particolare attenzione all’impatto paesaggistico, utilizzando esclusivamente materiali eco-sostenibili. L’architettura è caratterizzata da elementi naturali come legno, tufo e argilla.

In contrasto con le monocolture moderne, il Giardino della Kolymbethra custodisce un paesaggio agrario storico, ricco di una straordinaria biodiversità e di antiche varietà di piante e frutti.
PORTFOLIO
Alcuni dei più rinomati gruppi alberghieri al mondo conquistano gli oceani, ridefinendo radicalmente il segmento dello yachting ultra-lusso. L’offerta: spazi più ampi e lussuosi servizi su misura.
DI MERLE WILKENING

FOUR SEASONS Con il debutto di quest’anno della Four Seasons I, perfettamente in linea con il 65° anniversario del gruppo alberghiero, l’azienda trasforma per la prima volta il proprio servizio in un’esperienza di lusso itinerante sull’acqua. Ognuna delle 95 suite della nave, concepita come un “resort galleggiante”, è progettata come una dimora di grande respiro con vetrate a tutta altezza e terrazze private che instaurano un dialogo continuo con l’oceano. Fiore all’occhiello indiscusso è la Funnel Suite, con i suoi 927 metri quadrati circa. Distribuita su quattro livelli, la struttura in vetro è ispirata ai fumaioli storici e offre una spettacolare vista panoramica a 280°, grazie alla più grande vetrata curva mai installata su uno yacht. L’esclusivo programma Chef-in-Residence accoglie a rotazione chef stellati Michelin, provenienti dal portfolio internazionale dei ristoranti Four Seasons. Le nuove rotte per il 2027 sono ora prenotabili e includono, tra l’altro, affascinanti soste nei siti storici dell’Egitto, con pernottamenti strategici che offrono agli ospiti un accesso esclusivo alle piramidi di Giza.

AMAN Movimento pacifico – la traduzione del nome sanscrito Amangati – definisce l’essenza del primo progetto marittimo del gruppo Aman. A partire dalle primavera del 2027, lo yacht di 180 metri si presenterà come un rifugio galleggiante, capace di trasporre sull’acqua, con assoluta coerenza, una filosofia fondata sulla quiete. L’Amangati offre un’esperienza volutamente essenziale per soli 94 ospiti, distribuiti in 47 suite. Gli interni, disegnati da Sinot Yacht Architecture & Design, riprendono il linguaggio formale purista delle strutture Aman sulla terraferma, ispirandosi all’eleganza discreta di un ryokan giapponese. Un elemento centrale è la Spa di 1.190 metri quadrati, una delle aree benessere più grandi del segmento yachting di lusso internazionale. I viaggi già prenotabili della stagione inaugurale nel Mediterraneo propongono rallentamento e contemplazione: partenze tarde e pernottamenti in piccoli porti, come Beaulieu-sur-Mer, offrono agli ospiti tempo aggiuntivo per scoprire mete lontane dagli itinerari più conosciuti.


RITZ-CARLTON Pioniere di questo nuovo trend, la Ritz-Carlton Yacht Collection ha dimostrato con l’Evrima che il modello dell’albergo galleggiante risponde a una forte domanda di mercato. L’Ilma, aggiunta di recente alla flotta in crescita, ha ottenuto a febbraio la prestigiosa valutazione cinque stelle della Forbes Travel Guide, diventando la prima nave al mondo con questo riconoscimento. Grazie al rapporto personale-ospiti di quasi 1 a 1, si raggiunge un livello di assistenza su misura finora riservato allo yachting di lusso privato. Per la ristorazione, la flotta punta su livelli di eccellenza mondiale, tra cui le proposte dello chef Sven Elverfeld, tre stelle Michelin, o innovativi accenti della cucina dell’America centrale e meridionale, curati da Michael Mina nel Beach House. Per il terzo superyacht, la Luminara, sono già prenotabili i nuovi itinerari 2026 verso l’Alaska, che si spingono fino ai fiordi più remoti.



ORIENT EXPRESS Centoquaranta
anni dopo il viaggio inaugurale del primo treno di lusso, Orient Express farà salpare a giugno la Corinthian, trasferendo la propria eredità sull’acqua. Il veliero di 220 metri è considerato un capolavoro tecnologico: tre alberi, alti 100 metri, sostengono una superficie velica ad ala rigida di 4.500 metri quadrati, che, in condizioni ottimali, permette una navigazione interamente affidata al vento. L’interior design dell’architetto Maxime d’Angeac è un omaggio a leggendari transatlantici come la Normandie, arricchito da stravaganze contemporanee, tra cui uno studio di registrazione e un teatro di cabaret. Accanto alla prima Spa Guerlain al mondo in mezzo al mare, gli amanti dei libri troveranno una biblioteca con 1.500 volumi rari. Prenotazioni per la stagione inaugurale nel Mediterraneo sono già possibili. In autunno, la Corinthian salperà per il suo primo viaggio nei Caraibi.


A tratti, la location mozzafiato rischia di rubare la scena al cibo. Sotto la scintillante navata in rame di una cappella templare del XII secolo, i designer Patrick Jouin e Sanjit Manku hanno creato un ambiente spettacolare che avvolge i piatti in una luce dorata. Piuttosto che su un singolo piatto unico, lo chef Olivier Valade punta su costante rinnovamento e creazioni stagionali. Qui l’arte di vivere francese si celebra a tavola. Il ristorante gourmet fa parte dell’albergo 5 stelle Château Saint-Jean e vanta una stella Michelin.

(HONG KONG, CINA)
Nel 2025, il bar nel Central District ha ricevuta il premio The World‘s Best Bar Il concept è un omaggio all’atmosfera accogliente dei bar di quartiere a Roma, celebrando allo stesso tempo il revival di bevande semplici e pregiate. Grazie a questo riconoscimento, un bar asiatico si posiziona per la prima volta al primo posto nella classifica del settore.
(AMBURGO, GERMANIA)
Giovane, eco-sostenibile, cool. Cenando qui, si ha la sensazione di mangiare a casa di amici. Solo che si tratta di alta cucina. Fondato dai tre amici Julian Rickert, Franz Kirsch e Joshua Feldkircher, il ristorante con un team di oramai cinque soci, punta su un menu di dieci portate, composto da raffinati piatti regionali. Per conquistare un tavolo ci vuole velocità: le prenotazioni sono aperte una volta al mese, con un anticipo di due mesi rispetto alla data desiderata. I posti vanno a ruba!


SVIZZERA)
Pizza napoletana sulle Alpi svizzere? Che cosa chiedere di più? D’estate (da fine luglio a inizio agosto) il leggendario albergo di lusso The Alpina Gstaad ospita la pizzeria Concettina ai Tre Santi di Napoli. La famiglia Oliva gestisce la pizzeria da quattro generazioni e punta su autentica tradizione, vissuta quotidianamente: da sempre lo stesso impasto, gli stessi gesti, lo stesso caloroso senso di accoglienza.

( WASHINGTON D.C., STATI UNITI)
Il retaggio culinario incontra la haute cuisine contemporanea. Lo chef stellato Juan Manuel Barrientos, meglio conosciuto nel mondo della gastronomia come Juanma, porta in tavola una dichiarazione d’amore alla sua patria colombiana. Concepito come un viaggio attentamente curato, l’Experience Menu racconta un’accattivante storia e invita gli ospiti a calarsi nel ritmo della serata. Piatti tradizionali, come il riso di Guajira con gamberi essiccati, la carimañola e frutti tropicali come il lulu e la guava, vengono rivisitati in raffinate varianti gourmet. Nel frattempo, l’anima colombiana ha conquistato cinque località differenti, grazie agli omonimi ristoranti aperti a New York, Miami, Bogotá e nella città natale di Juanma, Medellín. Cinque anni fa, lo chef ha ottenuto la sua prima stella Michelin.

Immerso tra i vigneti sudafricani, a un’ora d’auto abbondante da Città del Capo, si trova la tenuta dell’imprenditrice olandese Nicole Boekhoorn e della sua socia Fleur Huijskens. La dimora di campagna dispone di undici camere e suite. Il rapporto consapevole con la natura è al centro di tutto. Gran parte delle pietanze servite quotidianamente proviene dalla produzione della tenuta, dove crescono oltre sessanta varietà di piante autoctone. Gli ospiti sono invitati a dare una mano per il raccolto quotidiano. Nella grande cucina, situata nella storica casa padronale, si incontrano tutti per condividere i pasti.

(EHRWALD, AUSTRIA)
Canederli, arrosto brasato e dolci austriaci: sin da agosto 2024, il rifugio sull’Ehrwalder Alm, a un’altezza di 1.550 metri, coniuga la cucina dei monti tirolesi con pratiche eco-sostenibili. Lo chef Alexander Thoss predilige ingredienti locali, utilizzandoli integralmente. Gli ospiti sono invitati a sperimentare l’approccio culinario: raccogliere erbe spontanee e funghi o apprendere tecniche tradizionali su come conservare, fermentare e affumicare.

Con il suo studio d’architettura Waterstudio.NL, Koen Olthuis è specializzato in case galleggianti. Attraverso progetti di ampia portata, l’olandese vuole creare alternative sull’acqua alle costruzioni in riva a laghi, fiumi e mari, anche in vista del cambiamento climatico che ne richiederà adeguamenti.

Tutti conoscono i palazzi storici di Amsterdam, costruiti su palafitte. L’architetto Koen Olthuis reinterpreta in chiave moderna l’idea dell’abitare sull’acqua. La città isolana Maldives Floating City, composta da migliaia di case che galleggiano su una laguna, offrirà abitazioni eco-sostenibili nell’Oceano Indiano.
Forse, in questo settore, i massimi esperti sono i Paesi Bassi. Oltre un quarto del paese si trova sotto il livello dell’alta marea. Già diversi secoli fa, alcune parcelle di terreno furono protette con dighe artificiali e sottoposte a drenaggio e prosciugamento continuo. Nacquero così le aree bonificate, i cosiddetti polder, appezzamenti abbastanza asciutti da poter ospitare coltivazioni o costruzioni. Non stupisce quindi l’interesse degli olandesi per il tema dell’abitare sull’acqua, un settore su cui hanno accumulato grande expertise. Koen Olthuis ha studiato architettura e design industriale presso l’Università Tecnica di Delft. Da oltre due decenni si interroga su come trovare soluzioni per i problemi causati dall’eccessiva urbanizzazione e dal cambiamento climatico. Il suo studio d’architettura Waterstudio – con sede nelle vicinanze di L’Aia – è specializzato in case galleggianti ma le sue costruzioni hanno ben poco in comune con le tradizionali case battello in legno, da sempre ormeggiate lungo le rive dei canali olandesi. I progetti di Olthuis, chiamati da lui case acquatiche,



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Il teatro L’Île Ô a Lione è il primo edificio teatrale galleggiante d’Europa, nonché un imponente capolavoro architettonico in mezzo al fiume.

assomigliano ad appartamenti contemporanei articolati su diversi livelli, con facciate in vetro e ambienti piacevolmente alti.
Olthuis – già nel 2007 inserito dal Time Magazine al posto 122 della classifica delle persone più influenti, grazie ai suoi progetti sull’acqua – ama affermare che Waterstudio sviluppa «prodotti, non progetti». L’architetto spiega che l’obiettivo del suo studio non è la costruzione di spettacolari edifici dall’effetto mozzafiato, ma piuttosto la standardizzazione e la modernizzazione di costruzioni galleggianti, attraverso lo sviluppo di modelli riproducibili su vasta scala.
Secondo la sua visione, architetti e designer dovrebbero partire dall’ampliamento delle proprie prospettive, tenendo conto nei loro progetti di tutti gli elementi urbanistici dinamici, piuttosto che statici. La soluzione di Olthuis, battezzata da lui Floating City Apps, si basa su elementi galleggianti in grado di aggiungere all’esistente griglia urbana di una città una nuova funzione ben precisa. L’utilizzo delle acque urbane come siti di costruzione incrementa la potenziale densità edilizia e offre a città di tutto il mondo la possibilità di reagire in maniera flessibile al cambiamento climatico e al processo di urbanizzazione. Ma anche persone che desiderano soltanto vivere in una elegante casa contemporanea sull’acqua, trovano in Koen Olthuis e nel suo studio d’architettura Waterstudio l’interlocutore perfetto.

La casa in bambù e letame di mucca, sviluppata per una zona a rischio di alluvione a Bihar, in India, è parte del concept Floating City Apps di Olthuis: soluzioni mirate, immediatamente disponibili in caso di bisogno. Arkup 50 è un ibrido: grazie alle palafitte retrattili, la casa acquatica può navigare o essere posizionata in modo stabile.


Luoghi fantastici e immobili presentati da



Roma entra nei mesi estivi con una nuova energia, fatta di luce intensa, ritmi più distesi e una rinnovata voglia di vivere la città all’aria aperta, partecipando a eventi culturali e momenti di socialità. Tra giugno, luglio e agosto, la Capitale si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove ogni quartiere riscopre la propria vitalità. Le serate si animano con rassegne culturali, cinema sotto le stelle, concerti e festival che si snodano da Villa Borghese alle rive dell’Isola Tibertina. È una stagione che invita a rallentare per riscoprire il fascino autentico e contemporaneo di Roma nelle ore più fresche. In questo scenario, anche lo sport continua a essere protagonista. Tra gli appuntamenti più attesi, i tornei WTA presso il Circolo Antico Tiro a Volo rappresentano un’importante occasione di incontro e relazione, con la partecipazione attiva del team di Engel & Völkers Roma. Qui si uniscono eleganza, networking e passione sportiva, un connubio che riflette perfettamente il nostro modo di vivere il territorio: con presenza, connessione e attenzione alla qualità delle esperienze. Allo stesso tempo, l’estate romana invita a guardare oltre i confini della città. I Castelli Romani offrono un rifugio ideale tra natura, panorami e temperature più miti, mentre il litorale di Fregene si conferma una meta privilegiata per chi de -
sidera concedersi momenti di relax tra mare, ristorazione e lifestyle. Tra i luoghi più iconici, il Bagno di Saint Tropez, con cui rinnoviamo la partnership per il secondo anno consecutivo. Due destinazioni che completano perfettamente l’esperienza dell’abitare romano, accompagnandola oltre i confini della città, verso un equilibrio ideale tra natura, benessere e stile di vita ricercato. L’estate è il tempo della scoperta e delle nuove prospettive. In questo contesto ricco di stimoli, Engel & Völkers Roma continua a interpretare l’abitare come un’esperienza che va oltre lo spazio fisico: la casa diventa espressione di identità, benessere e stile di vita, aprendo la strada a nuove opportunità in una città che continua a evolversi, sorprendere e ispirare.
Cordialmente,

Muhannad Al Salhi
I Castelli Romani rappresentano un territorio unico nel panorama laziale: un sistema di borghi storici e paesaggi vulcanici a sud-est di Roma, scelto già secoli fa dai Papi e dalla nobiltà romana come buen retiro estivo.
stesa su una superficie di 440 km2, l’area dei Castelli Romani coincide con l’antico apparato del Vulcano Laziale. Le radici storiche affondano nell’antichità, quando i Colli Albani erano il cuore della Lega Latina. In epoca rinascimentale e barocca l’area divenne meta privilegiata dell’aristocrazia romana, che vi edificò dimore di rappresentanza immerse nel verde. Tra le più iconiche troviamo Villa Aldobrandini e Villa Mondragone, esempi eccellenti delle Ville Tuscolane affacciate sulla campagna romana, insieme al monumentale Palazzo Chigi e alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, storica residenza estiva dei Papi. All’interno di questo territorio si sviluppa su una superficie di dodicimila ettari il Parco Regionale dei Castelli Romani, caratterizzato dalla natura incontaminata dei Colli Albani e da due laghi vulcanici. Boschi di castagno, vigneti e uliveti si alternano a scorci panoramici che arrivano fino al mare. I diciassette borghi storici offrono contesti abitativi differenti, accomunati da autenticità e charme: dai centri eleganti di Frascati e Grottaferrata, alle residenze panoramiche di Castel Gandolfo, fino ai borghi montani di Rocca di Papa e Rocca Priora.
In questa zona, la vita scorre con ritmi più distesi rispetto alla Capitale, pur sussistendo collegamenti rapidi con la città. Dal punto di vista immobiliare, i Castelli Romani costituiscono un’alternativa solida e prestigiosa al mercato capitolino. Nel 2025, le transazioni sono cresciute del 7,7 %, segnale di un mercato stabile e attraente anche nel periodo post-Giubileo. Vivere in quest’area rappresenta una scelta di stile di vita, dove natura e patrimonio storico si fondono in un contesto esclusivo e dinamico.


Grazie alle numerose ville indipendenti immerse nel verde, l’area offre stabilità, potenziale di rivalutazione e fascino senza tempo».
A TAVOLA!
L’eccellenza enogastronomica rappresenta un tratto identitario forte di questo territorio: dal Frascati Superiore DOCG, alla porchetta di Ariccia IGP, il pane di Genzano IGP e le fragoline di Nemi.
440km²...
... di natura incontaminata e patrimonio storico: i Castelli Romani ospitano un ampio parco naturale e 17 antichi borghi, animati durante tutto l’anno da eventi culturali e tradizionali sagre. Il valore immobiliare medio si attesta intorno ai 1.678 €/m², con punte di oltre 3.000 €/m² per ville di rappresentanza.



A poco più di 150 km da Roma si trova la Maremma, famosa per i borghi storici, i paesaggi e le Terme di Saturnia, venerate già dagli Etruschi.
Fin dall’VIII secolo a.C. la civiltà Etrusca considerava le acque termali di Saturnia una manifestazione sacra, simbolo di connessione tra terra e cielo. Sei secoli dopo, i Romani ne riconobbero gli straordinari effetti terapeutici e trasformarono Saturnia in un centro termale avanzato. Una bolla papale del 1188 testimonia l’interesse di Papa Clemente III per il complesso termale, ampliato in quel periodo di un hospitale e di un mulino termale. Una storia millenaria, arrivata senza grandi cambiamenti fino a noi: nel 1865, i bagni furono acquisiti dalla famiglia Ciacci che vi costruì un albergo con il più antico ristorante della Maremma. Oggi, la tradizione continua all’interno di un prestigioso SPA & Golf Resort 5*, che offre, oltre alle cure termali e i trattamenti Spa, numerosi programmi benessere: medicina specialistica, alimentazione, naturopatia, detox, anti-age. Il campo da golf 18 buche, disegnato da Ronald Fream, si fonde con la natura del circondario: il luogo ideale per chi è alla ricerca di armonia fra mente e corpo, salute e bellezza.

In primavera, la textile & surface designer romana, Daniela Pinotti, ha inaugurato il suo nuovo studio Et Al, presentando la collezione di carte da parati AURA.
Con un background tra moda e interior design, Pinotti ha lavorato per anni tra Svezia e Italia. Rientrata definitivamente a Roma dieci anni fa, ha fondato da poco lo spazio Et Al, inserito nel cortile creativo di Portuense 201, un microcosmo urbano di creatività e sperimentazione contemporanea. Situato tra l’ex Mira Lanza e l’ex zona industriale di Ostiense, il suo spazio occupa i locali di un’antica latteria, con le tracce della storia ancora visibili sulle pareti stratificate.
Con Et Al – che sta per E Altri – Pinotti persegue due obiettivi ben precisi: da un lato, la creazione di uno spazio raccolto, dedicato a laboratorio e progettazione; dall’altro, l’apertura di un luogo condiviso, affacciato sulla strada e dotato di un sistema di arredi mobili su ruote, dove ospitare mostre, presentazioni, workshop ed eventi pop-up, legati al mondo del design e della cultura progettuale.
Con un approccio dinamico che spazia tra linguaggi e ambiti diversi, la pratica artistica di Pinotti è segnata dal movimento continuo, inteso come evoluzione e capacità di adattamento costante. Così, la sua collezione di carte da parati AURA indaga attraverso quattro disegni differenti il potere espressivo della luce e del segno. Nei suoi lavori, la designer combina tecniche e materiali apparentemente distanti, come carta tradizionale, garza metallica, seta fiammata, stampe e metalli.



A due passi dalla Scalinata di Trinità dei Monti sorge Il Palazzetto, dépendance del celebre Hotel Hassler. Con sole quattro camere, la villa restaurata conquista per l’atmosfera elegante e rilassata.

Mentre lo storico Grand Hotel Hassler Roma domina la Scalinata di Trinità dei Monti dall’alto, la dépendance Il Palazzetto affianca il monumentale apparato lateralmente. Acquistato nel 1999 da Roberto Wirth, l’edificio del XIX secolo ospita oltre alle ricercate camere d’albergo situate al 3° e 4° piano, anche eleganti spazi per eventi e due terrazze panoramiche, dove gustare vino e pasti leggeri con vista su Piazza di Spagna. Gli ospiti del Palazzetto hanno libero accesso ai servizi del vicino Hotel Hassler, attualmente in fase di riapertura dopo un complesso intervento di rinnovamento. Così, in primavera è stato inaugurato il ristorante Imàgo, premiato con una stella Michelin. Qui, lo chef Andrea Antonini presenta, in un contesto esclusivo di soli dodici tavoli, la sua reinterpretazione della cucina regionale italiana. Sotto la guida dell’interior designer Jacques Garcia è stato creato un secondo ristorante estivo nella storica Palm Court, oggi reinterpretata in chiave contemporanea: un’oasi verde nel cuore dell’Hassler, ricca di piante e opere d’arte.

C’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per accogliere il futuro: è il Bagno Saint Tropez di Fregene. Non un semplice stabilimento, ma una dichiarazione d’intenti estetica che rievoca l’eleganza dell’estate italiana anni Sessanta e Settanta, filtrandola attraverso un design contemporaneo. Qui, le iconiche righe rosse e bianche diventano un linguaggio visivo che parla di Versilia e Costa Azzurra, trasformando la spiaggia in un set dove l’autenticità è di casa. A soli 35 km dal cuore di Roma, questo “rifugio emotivo” offre un’esperienza modulare e
raffinata. Dalle colazioni pieds dans l’eau alla celebre cucina tradizionale di mare del ristorante – tra i pochi aperti anche in inverno – ogni dettaglio è pensato per una clientela esigente che cerca bellezza e servizi d’eccellenza. Con una spiaggia che ricorda una baia privata e una piscina che evoca il fascino delle ville d’un tempo, il lido si è guadagnato un posto d’onore nella Guida ai Migliori Beach Club d’Italia, coronando nel 2026 il proprio percorso con i Tre Ombrelloni e il riconoscimento di Miglior Beach Club del Lazio. Non solo relax: il palinsesto

vibra di musica live, yoga e sapori autentici, confermando il Saint Tropez come il punto d’incontro prediletto per artisti e habitué. Engel & Völkers rinnova con orgoglio la partnership con il lido per la stagione 2026. La collaborazione tra il brand Real Estate e il Bagno Saint Tropez promette un’estate piena di esperienze esclusive per grandi e piccini, tra giochi e attività nel Kids Club e momenti indimenticabili al tramonto. Un’occasione unica per vivere la spiaggia all’insegna di bellezza, stile e convivialità.

Elegante appartamento di charme in prestigioso palazzo


Roma, Italia
Canone di locazione mensile EUR 4.000
Superficie commerciale ca 87 m²
N. locali 3
E&V ID W-048S9U
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Elegante residenza nel cuore del rione San Saba


Roma, Italia
Prezzo EUR 1,49 Mio
Superficie commerciale ca 419 m² N. locali 9
E&V ID W-02YETL
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com




Elegante appartamento nel cuore di Roma

Roma, Italia
Prezzo EUR 2,5 Mio
Superficie commerciale ca 219 m² N. locali 6
E&V ID W-02U5XD
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com

Appartamento signorile in contesto elegante



Roma, Italia
Prezzo EUR 1,1 Mio
Superficie commerciale ca 215 m²
N. locali 5
E&V ID W-0487LV
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Esclusivo attico con terrazzo


Roma, Italia
Prezzo EUR 1.595.000
Superficie commerciale ca 182 m²
N. locali 4
E&V ID W-046QO0
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Villa a schiera con giardino in via Alimena

Roma, Italia
Prezzo EUR 590.000
Superficie commerciale ca 278 m²
Sup. terreno ca 196 m²
E&V ID W-0464WG
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com



Elegante proprietà con giardino

Roma,Italia
Prezzo EUR 1.28 Mio
Superficie commerciale ca 200 m²
N. locali 7
E&V ID W-047FM8
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com




Elegante villa su tre livelli all’EUR


Roma, Italia
Prezzo EUR 1,12 Mio
Superficie commerciale ca 228 m²
N. locali 5 E&V ID W-02SWAK
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



EUR
Prestigiosa villa con più dépendance nel cuore dell’EUR


Roma, Italia
Prezzo EUR 8,8 Mio
Superficie commerciale ca 861 m²
Sup. terreno ca 1.300 m²
E&V ID W-046KDX
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Prestigiosa villa panoramica con parco sul lago di Albano


Roma, Italia
Prezzo EUR 2,7 Mio
Superficie commerciale ca 700 m²
Sup. terreno ca 5.300 m²
E&V ID W-046R5T
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Proprietà di alta rappresentanza in via Porpora


Roma, Italia
Prezzo EUR 2,89 Mio
Superficie commerciale ca 306 m² N. locali 9 E&V ID W-030VTL
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com




Villa panoramica: connubio di eleganza e natura

Roma, Italia
Prezzo EUR 1,15 Mio
Superficie commerciale ca 290 m²
Sup. terreno ca 2.000 m²
E&V ID W-046EJ6
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com




Dimora storica unica nel suo genere a Frascati

Roma, Italia
Prezzo EUR 4,9 Mio
Superficie commerciale ca 900 m²
Sup. terreno ca 2.000 m²
E&V ID W-02ZIQR
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com



Tenuta panoramica alle porte di Roma con 10 ettari di terreno


Roma, Italia
Prezzo EUR 670.000
Superficie commerciale ca 226 m²
Sup. terreno ca 10 ha
E&V ID W-04634M
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
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Casale ottocentesco ristrutturato

Roma, Italia
Prezzo EUR 670.000
Superficie commerciale ca 272 m²
Sup. terreno ca 4.000 m²
E&V ID W-02RKXL
ENGEL
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com





Elegante appartamento ristrutturato con terrazzo

Roma, Italia
Prezzo EUR 595.000
Superficie commerciale ca 81 m²
N. locali 3
E&V ID W-0487ML
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Versatile soluzione abitativa bilivello con giardino privato


Roma, Italia
Prezzo EUR 900.000
Superficie commerciale ca 293 m²
Sup. terreno ca 200 m²
E&V ID W-047Q84
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Elegante appartamento in contesto di pregio

Roma, Italia
Prezzo EUR 650.000
Superficie commerciale ca 167 m²
N. locali 5
E&V ID W-02QYKG
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com




Appartamento con giardino privato


Prezzo EUR 450.000
Superficie commerciale ca 102 m² N. locali 3
E&V ID W-046NS0
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Appartamento con terrazzo e servizi esclusivi


Roma, Italia
Prezzo EUR 498.000
Superficie commerciale ca 56 m²
N. locali 2
E&V ID W-02Z945
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Villa di charme con piscina e giardino a Lido di Enea


Roma, Italia
Prezzo EUR 970.000
Superficie commerciale ca 290 m²
Sup. terreno ca 1.115 m²
E&V ID W-047GFB
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Prestigiosa residenza su due livelli con box e balcone abitabile


Roma, Italia
Prezzo EUR 680.000
Superficie commerciale ca 198 m²
N. locali 5
E&V ID W-048I2Z
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com



Villa esclusiva immersa nel verde con giardino privato


Roma, Italia
Prezzo EUR 850.000
Superficie commerciale ca 522 m²
Sup. terreno ca 174 m²
E&V ID W-047HL5
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


Villa di charme immersa nel verde, tra design ed efficienza energetica

Roma, Italia
Prezzo EUR 550.000
Superficie commerciale ca 310 m²
Sup. terreno ca 6.000 m²
E&V ID W-048RDT
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20
E-mail roma@engelvoelkers.com





Villa unifamiliare vista lago con giardino e piscina

Roma, Italia
Prezzo EUR 645.000
Superficie commerciale ca 205 m²
Sup. terreno ca 10 ha
E&V ID W-047O45
ENGEL & VÖLKERS Roma MMC (IT)
Tel. +39 06 45 54 81 20 E-mail roma@engelvoelkers.com


www.jochenpohl.com




Per le persone più facoltose al mondo, il possesso di immobili è diventato un elemento consapevole e strategico per la tutela del patrimonio a lungo termine. Ma l’importanza degli immobili va ben oltre: non vengono più considerati solo come investimenti e abitazioni, ma soprattutto come espressione del lifestyle individuale e come luogo dove viverlo in modo personalizzato. Valore emotivo, benessere e flessibilità definiscono sempre più la concezione di uno stile di vita moderno di fascia alta, affermandosi come driver centrali dei flussi di investimento globali e dei trend migratori degli individui ultra high-net-worth Il Private Office Engel & Völkers si dedica alle elevate aspettative e alle esigenze personali di questa particolare clientela: basandosi su una lunga tradizione di eccellenza e su una profonda conoscenza dei portfoli immobiliari globali, offre ai suoi clienti un servizio ineguagliabile.
Una solida rete globale, lo scambio personale e valori condivisi che durano nel tempo sono essenziali in un’epoca di rapidi cambiamenti. L’ EVX 2026, la principale conferenza immobiliare di Engel & Völkers Americas, ha offerto anche quest’anno l’occasione perfetta per gettare uno sguardo sul futuro di Engel & Völkers e sull’andamento del settore immobiliare.


Come non accadeva da tempo, il nostro mondo è caratterizzato da rapidi cambiamenti. L’evoluzione dei paradigmi tecnologici, il riassetto finanziario e le incertezze geopolitiche influenzano in modo determinante il clima economico globale. In questo contesto è importante per noi, in quanto azienda, aprire da un lato la strada al progresso e contribuire così a plasmare attivamente il futuro; dall’altro, considerati i tempi, poter contare su basi solide e valori affidabili che offrano orientamento, durino nel tempo e creino fiducia.
La conferenza EVX Engel & Völkers Americas di quest’anno, che in primavera ha riunito oltre 1.000 dirigenti ed esperti della rete Engel & Völkers nella vivace metropoli statunitense di Miami, ha dimostrato ancora una volta in modo convincente come riusciamo a coniugare una linea aziendale chiara e coerente con un orientamento al futuro senza compromessi. Con stimolanti presentazioni, dibattitti aperti e spunti innovativi che indicano la direzione futura del nostro settore, l’EVX 2026 è stata un’esperienza memorabile. In tempi movimentati come quelli attuali, la conferenza ha rivelato nuovamente la quintessenza di Engel & Völkers: una solida rete globale, know-how approfondito del mercato locale e l’impegno condiviso e costante di offrire ai nostri clienti in tutto il mondo un’esperienza di servizio d’eccellenza personalizzato, che superi di gran lunga la semplice transazione. Da quasi 50 anni, i nostri valori fondamentali – competenza, esclusività e passione – rappresentano un solido fondamento e la bussola che guida il nostro agire: qual-

cosa su cui i nostri clienti in tutto il mondo possono fare affidamento.
Nelle numerose conversazioni personali, avute durante l’EVX e oltre con i nostri consulenti e clienti di tutto il mondo, ho compreso ancora una volta che la vera forza, in tempi di cambiamento, non si misura unicamente in termini di dimensioni aziendali. Piuttosto, la vera forza è definita dalla nostra pluriennale esperienza, dalla chiarezza della direzione e dall’affidabilità dei nostri consulenti. In questo risiedono stabilità e orientamento, alla base di una fiducia duratura. Perché in realtà i nostri clienti non investono soltanto in immobili, ma anche in sicurezza, resilienza e valori eco-sostenibili.
Da decenni, i nostri esigenti clienti e i loro desideri sono al centro del nostro operato, che si tratti di un investimento come parte di una strategia patrimoniale o della ricerca di una casa in armonia con il proprio stile di vita. Nella realizzazione dei loro progetti abitativi e di vita, li accompagniamo con consulenze personalizzate e servizi su misura, puntando in modo mirato sull’eccellenza digitale per garantire al cliente un’esperienza innovativa senza soluzione di continuità.
Grazie alla visione e ai valori condivisi, supportati da un chiaro impegno verso l’innovazione e dalla forza della nostra rete globale, non solo siamo posizionati perfettamente per il futuro, ma vogliamo anche offrire una direzione chiara da seguire.
Cordialmente, vostro
Jawed Barna
Group CEO di Engel & Völkers



1 All’ EVX, il Group CEO Jawed Barna ha parlato del potenziale dell’intelligenza artificiale e di come Engel & Völkers la stia già impiegando. 2 Jawed Barna in colloquio con Stuart Siegel, presidente e CEO di Engel & Völkers Americas. 3 Jawed Barna con Payton Stiewe, presidente di Engel & Völkers San Francisco, e Paul Benson, CEO della Engel & Völkers Gestalt Group (da sinistra a destra).


Flow come principio guida di un’architettura che coniuga in modo intuitivo edifici, paesaggi, ambienti e modelli abitativi, ponendo al centro del progetto lo stile di vita personale dei proprietari. Planimetrie a pianta aperta, passaggi fluidi e assi prospettiche ben articolate rendono gli spazi più luminosi e ariosi, consentendo una circolazione intuitiva. In questo processo i confini si dissolvono, interno ed esterno diventano un tutt’uno, mentre luce, materiali e colori danno vita a un’atmosfera dinamica. La sinergia tra paesaggio, architettura e interior design diventa per gli acquirenti più esigenti il nuovo parametro di riferimento per un approccio olistico all’abitare.


In alto, sopra le scogliere di Nissaki sull’isola di Corfù, le vetrate si fondono con l’orizzonte, formando un’entità indissolubile. Qui, dove il mar Ionio non domina soltanto la vista, ma è parte dell’esperienza abitativa, una straordinaria villa ridefinisce l’essere del lusso. Un luogo di assoluta purezza e spazi sconfinati.

Libertà sconfinata: la spaziosa terrazza offre una grandiosa vista sul mar Ionio fino alla costa della Grecia continentale. Qui l’architettura si fa cornice di un panorama che muta colori nel corso della giornata.

l primo sguardo, questa eccezionale proprietà sulla pittoresca costa della Grecia appare come un palcoscenico sconfinato. La facciata in vetro, quasi senza soluzione di continuità, dissolve i confini tra interno ed esterno, trasformando il mar Ionio in un panorama vivente che mette immediatamente in secondo piano la vita quotidiana. Il design degli interni è definito da un uso raffinato dei materiali, capace di creare un perfetto equilibrio tra senso di accoglienza e ampiezza. Il parquet in rovere, con sottostante riscaldamento a pavimento, offre nei mesi più freschi una base confortevole, mentre le travi in legno a vista sul soffitto attirano lo sguardo verso l’alto. Un pianoforte a coda nell’ampia zona giorno dona alla residenza un tocco distintivo di raffinatezza culturale. La messa in scena degli spazi esterni si attiva con la massima discrezione: tramite telecomando le tende scorrono lateralmente, rivelando la vista sullo stretto di Corfù, come se si stesse svelando un dipinto.
La ricercata filosofia progettuale della villa trova continuità anche all’esterno, attraverso uno spettacolare gioco d’acqua. Due piscine a sfioro riscaldate si estendono su due diversi livelli. L’acqua della piscina superiore si riversa in una cascata verdeggiante nella vasca inferiore. Le sei suite matrimoniali sono state concepite come luoghi di ritiro, completamente immerse nella quiete dei dintorni. Tutte le suite sono orientate in modo tale da cogliere appieno l’atmosfera del panorama marino, mentre le terrazze dal design discreto e le vasche idromassaggio favoriscono una relazione armoniosa con la natura. Per gli ospiti è disponibile una suite indipendente, composta da due camere, zona giorno privata e cucina dotata di tutto gli accessori, assicurando totale autonomia, in una delle posizioni più privilegiate del Mediterraneo.
L’eccellenza architettonica di questa villa emerge soprattutto nella sua straordinaria simbiosi

Un tempio privato dedicato al benessere. L’hammam, rivestito con tessere di mosaico e dotato di panche in pietra riscaldate, offre un’autentica esperienza da Spa riservata a voi. Questa suggestiva oasi di quiete coniuga benessere contemporaneo con estetica tradizionale.

La vasca centro stanza è posizionata in modo tale da permettere una libera vista sul mar Ionio. Materiali di pregio e un design minimalista creano un’atmosfera sobria e rilassante.
Le ampie vetrate delle suite matrimoniali creano una sensazione di sospensione sopra il mare. Ogni suite dispone di un bagno privato e di spaziose cabine armadio.


Corfù, Grecia
Prezzo EUR 20 Mio.
Superficie abitabile ca 770 m²
Superficie terreno ca 8.000 m²
E&V ID W-047DJW
ENGEL & VÖLKERS Greece Second Home
MMC (GR)
Contatto Sylvia Glebocka
Tel. +30 21 1105 5200
E-mail secondhome.greece@engelvoelkers.com
con l’acqua. Un ascensore privato in vetro attraversa silenziosamente tre livelli, scendendo fino alla terrazza sul mare. Da lì, alcuni gradini portano direttamente a una zona balneare privata: una piattaforma sugli scogli in intima connessione con il mare, rara in questa forma sulla costa di Corfù.
Il fulcro della vita quotidiana è la spaziosa cucina, con isola in granito, doppio forno e cucina a gas a sei fuochi, perfettamente attrezzata sia per l’uso quotidiano che per esperienze gourmet di livello professionale. Che si tratti di un allenamento nella palestra completamente attrezzata, di una rilassante sosta nell’hammam con panche in pietra riscaldate o di una serata nella saletta cinematografica con smart TV da 80 pollici, qui il comfort contempora-
neo e la bellezza della natura si fondono in uno stile di vita che celebra l’armonia del passaggio tra interno ed esterno.
Le spaziose terrazze e il rigoglioso verde completano la proprietà, trasformando la tenuta di circa 8.000 metri quadrati in un’autentica oasi. Un pergolato con vista mare al livello inferiore offre la cornice ideale per sessioni di yoga all’aperto, mentre il bordo piscina è dotato di zone pranzo ombreggiate e angolo bar, il luogo ideale per trascorre giornate rilassanti sotto il sole greco. Un edificio annesso, completamente indipendente, comprende ulteriori due suite matrimoniali e diverse terrazze private, assicurando così sia ai proprietari che agli ospiti la possibilità di godersi il soggiorno in assoluta privacy.

Come una scultura, la villa si fonde con le scogliere. La struttura terrazzata degrada verso il mare come una cascata.




Prestigiosa tenuta composta da più edifici, immersa in un’oasi verde privata

Baviera, Germania
Prezzo EUR 12,9 Mio
Superficie abitabile ca 519 m²
Sup. terreno ca 2.225 m²
E&V ID W-046214
ENGEL & VÖLKERS Grünwald (DE)
Contatto Christoph Willisch
Tel. +49 89 649 88 60
E-mail muenchen@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.
Engel & Völkers DACH GmbH – Südliche Münchner Straße 6a – 82031 Grünwald / Agenzia immobiliare –Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH





Esclusiva villa Bauhaus di altissimo livello

Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania
Prezzo EUR 1,39 Mio
Superficie abitabile ca 356 m²
Sup. terreno ca 1.699 m²
E&V ID W-0469FD
ENGEL & VÖLKERS Unna (DE)
Contatto Kristina Watiri Kibe
Tel. +49 2303 258 83 00
E-mail unna@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.

EV Unna Immobilien GmbH – Friedrich-Ebert-Straße 41 – 59425 Unna / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




PARK TOWER – 19° piano

Canton Zugo, Svizzera Prezzo su richiesta
Superficie abitabile ca 276 m²
N. locali 6,5
E&V ID W-048IXV
ENGEL & VÖLKERS Zug (CH)
Tel. +41 41 728 77 11
E-mail zug@engelvoelkers.com
E&V Zug Properties AG – Neugasse 15 – 6300 Zugo / Agenzia Immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Wohnen Schweiz AG



Moderna villa di lusso vicino al lago


Ticino, Svizzera
Prezzo CHF 7,6 Mio
Superficie abitabile ca 500 m²
Sup. terreno ca 721 m²
E&V ID W-02Z2KW
ENGEL & VÖLKERS Ascona (CH)
Tel. +41 91 785 14 80
E-mail ascona@engelvoelkers.com

“Villa



Ticino, Svizzera
Prezzo da CHF 30 Mio
Superficie abitabile ca 2.900 m²
Sup. terreno ca 5.121 m²
E&V ID W-04636Q
ENGEL & VÖLKERS Lugano (CH)
Tel. +41 91 980 42 60
E-mail lugano@engelvoelkers.com



Elegante tenuta con vista panoramica ed elevata sfera privata


Grigioni, Svizzera
Prezzo CHF 6,95 Mio
Superficie abitabile ca 381 m²
Sup. terreno ca 1,272 m²
E&V ID W-030PLT
ENGEL & VÖLKERS Flims (CH)
Tel. +41 81 911 33 82
E-mail flims@engelvoelkers.com




Esclusiva villa con vista panoramica su dune e mare

Olanda Settentrionale, Paesi Bassi
Prezzo EUR 5,3 Mio
Superficie abitabile ca 423 m²
Sup. terreno ca 806 m²
E&V ID W-047AS9
ENGEL & VÖLKERS Kennemerland (NL)
Tel. +31 23 201 02 02
E-mail kennemerland@engelvoelkers.com


Villa dall’architettura unica ispirata a Frank Lloyd Wright


Fiandre Orientali, Belgio
Prezzo EUR 1,85 Mio
Superficie abitabile ca 954 m²
Sup. terreno ca 4.351 m²
E&V ID W-046IS2
ENGEL & VÖLKERS Gent Centrum (BE)
Tel. +32 9 223 28 23
E-mail gentcentrum@engelvoelkers.com


Lussuoso loft urbano con esclusivo terrazzo di 120m²


Fiandre, Belgio
Prezzo EUR 1.949.000
Superficie abitabile ca 330 m²
N. camere da letto 3
E&V ID W-0300F3
ENGEL & VÖLKERS Antwerpen Centrum (BE)
Tel. +32 3 233 24 00
E-mail antwerpencentrum@engelvoelkers.com
EV Antwerpen-Centrum BV – Leopoldstraat, 49 – 2000 Anversa / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Ritiro esclusivo per intenditori nella frazione di Zürs con classificazione come abitazione secondaria

Vorarlberg, Austria
Prezzo EUR 5.218.000
Superficie abitabile ca 174 m²
N. locali 4
E&V ID W-048SP3
ENGEL & VÖLKERS Lech (AT)
Tel. +43 664 140 00 27
E-mail vorarlberg@engelvoelkers.com



Lussuosa eleganza eco-sostenibile in legno massello


E-mail graz@engelvoelkers.com AFLENZ
Stiria, Austria
Prezzo EUR 1,65 Mio
Superficie abitabile ca 262 m²
Sup. terreno ca 3.184 m²
E&V ID W-02VJI1
ENGEL & VÖLKERS Graz City (AT)
Tel. +43 316 813 03 24 00



Residenza secondaria con spettacolare panorama su lago e monti a Thumersbach


Salisburghese, Austria
Prezzo EUR 2,9 Mio
Superficie abitabile ca 178 m²
Sup. terreno ca 1.128 m²
E&V ID W-02QZN1
ENGEL & VÖLKERS Zell am See (AT)
Tel. +43 6542 47 47 0 E-mail tirol@engelvoelkers.com




Ampia tenuta di campagna nella bella valle di Alpbach

Tirolo, Austria
Prezzo EUR 2,2 Mio
Superficie abitabile ca 305 m²
Sup. terreno ca 794 m² E&V ID W-02WSX1
ENGEL & VÖLKERS Innsbruck (AT)
Tel. +43 512 55 10 77 E-mail tirol@engelvoelkers.com




Esclusivo appartamento di lusso, completamente arredato, con vista sul maestoso panorama alpino

Alto Adige, Italia
Prezzo EUR 890.000
Superficie abitabile ca 123 m²
N. locali 3
E&V ID W-02X4A2
ENGEL & VÖLKERS Meran/Merano (IT)
Tel. +39 0473 23 43 49
E-mail meran@engelvoelkers.com




Maso esclusivo: comfort, tradizione e panorama mozzafiato

Alto Adige, Italia
Prezzo EUR 4,75 Mio
Superficie abitabile ca 412 m²
Sup. terreno ca 87.700 m²
E&V ID W-030VUS
ENGEL & VÖLKERS Bozen/Bolzano (IT)
Tel. +39 0471 97 95 10
E-mail bozen@engelvoelkers.com


Esclusiva villa singola con giardino privato e piscina


Lombardia, Italia
Prezzo EUR 1,2 Mio
Superficie abitabile ca 450 m²
Sup. terreno ca 2.000 m²
E&V ID W-02Z7ND
ENGEL & VÖLKERS Buccinasco (IT)
Tel. +39 02 39 28 88 19
E-mail buccinasco@engelvoelkers.com




Prestigioso attico e superattico con terrazzi panoramici e piscina privata



Lombardia, Italia
Prezzo EUR 4,5 Mio
Superficie abitabile ca 530 m² N. camere da letto 5 E&V ID W-047YAS
ENGEL & VÖLKERS Milano Fiera (IT)
Tel. +39 02 94 43 33 21 E-mail milanofiera@engelvoelkers.com





Favolosa villa con giardino e piscina nel cuore della città

Lombardia, Italia
Prezzo EUR 1,8 Mio
Superficie abitabile ca 650 m²
Sup. terreno ca 600 m²
E&V ID W-046UCA
ENGEL & VÖLKERS Monza (IT)
Tel. +39 039 232 62 13
E-mail monza@engelvoelkers.com




Villa elegantemente ristrutturata con splendida vista lago

Lombardia, Italia
Prezzo EUR 3,85 Mio
Superficie abitabile ca 400 m²
Sup. terreno ca 2.285 m²
E&V ID W-048Q57
ENGEL & VÖLKERS Cernobbio (IT)
Tel. +39 031 51 30 99
E-mail cernobbio@engelvoelkers.com


Villa d’autore con privacy assoluta e accesso diretto alla riva del lago


Lombardia, Italia
Prezzo EUR 3,9 Mio
Superficie abitabile ca 605 m²
Sup. terreno ca 6.860 m²
E&V ID W-02GAC0
ENGEL & VÖLKERS Lago Maggiore (IT)
Tel. +39 0332 181 18 18
E-mail lagomaggiore@engelvoelkers.com




“Villa Belcanfora”: residenza storica fronte lago

Piemonte, Italia
Prezzo EUR 5,9 Mio
Superficie abitabile ca 662 m²
Sup. terreno ca 3.086 m²
E&V ID W-02LBJ7
ENGEL & VÖLKERS Lago Maggiore (IT)
Tel. +39 0332 181 18 18
E-mail lagomaggiore@engelvoelkers.com




Esclusiva dimora storica a due passi dal lago

Piemonte, Italia
Prezzo EUR 9,5 Mio
Superficie abitabile ca 1.180 m²
Sup. terreno ca 6.900 m²
E&V ID W-030QJP
ENGEL & VÖLKERS Lago Maggiore (IT)
Tel. +39 0332 181 18 18
E-mail lagomaggiore@engelvoelkers.com


Esclusiva dimora fronte mare sul porto di Riomaggiore

Italia
Prezzo EUR 1,2 Mio
Superficie abitabile ca 74 m²
N. camere da letto 3
E&V ID W-0462VK
ENGEL & VÖLKERS Sestri Levante - Cinque Terre (IT)
Tel. +39 0185 47 56 68
E-mail sestrilevante-cinqueterre@engelvoelkers.com





Villa moderna immersa nel verde a due passi dal mare

Liguria, Italia
Prezzo EUR 2 Mio
Superficie abitabile ca 315 m²
Sup. terreno ca 6.000 m²
E&V ID W-02Y6RF
ENGEL & VÖLKERS Alassio-Riviera (IT)
Tel. +39 0182 190 15 14
E-mail alassio-riviera@engelvoelkers.com




Villa affacciata sul Golfo Paradiso con piscina a sfioro

Liguria, Italia
Prezzo EUR 2,85 Mio
Superficie abitabile ca 300 m²
Sup. terreno ca 2.000 m²
E&V ID W-02ZNTC
ENGEL & VÖLKERS Santa Margherita – Portofino (IT)
Tel. +39 0185 21 52 70
E-mail portofino@engelvoelkers.com



Una bellezza storica nella pittoresca Valpolicella


Veneto, Italia
Prezzo EUR 2,95 Mio
Superficie abitabile ca 1.232 m²
Sup. terreno ca 31.400 m²
E&V ID W-02Z0EV
ENGEL & VÖLKERS Bardolino (IT)
Tel. +39 045 721 02 79
E-mail bardolino@engelvoelkers.com




Villa da sogno: design intramontabile e lusso moderno



Emilia-Romagna, Italia
Prezzo EUR 3,9 Mio
Superficie abitabile ca 550 m²
Sup. terreno ca 1.500 m²
E&V ID W-0309KB
ENGEL & VÖLKERS Riccione (IT)
Tel. +39 0541 41 88 19
E-mail riccione@engelvoelkers.com





Storica villa toscana con piscina vista panoramica

Toscana, Italia
Prezzo EUR 5,9 Mio
Superficie complessiva ca 1.600 m²
Sup. terreno ca 3.500 m²
E&V ID W-02Z325
ENGEL & VÖLKERS Firenze (IT)
Tel. +39 051 28 10 76
E-mail firenze@engelvoelkers.com




Castello delle Quattro Torra: una splendida dimora storica

Toscana, Italia
Prezzo EUR 5,9 Mio
Superficie abitabile ca 1.500 m²
Sup. terreno ca 16,5 ha E&V ID W-02ZVOM
ENGEL & VÖLKERS Siena (IT)
Tel. +39 0577 28 84 16
E-mail siena@engelvoelkers.com




“Masseria Acquadolce”: una proprietà senza tempo nella campagna Salentina

Puglia, Italia
Prezzo EUR 3,5 Mio
Superficie abitabile ca 952 m²
Sup. terreno ca 62.837 m²
E&V ID W-047SE1
ENGEL & VÖLKERS Salento Ovest (IT)
Tel. +39 0832 169 75 43
E-mail salento@engelvoelkers.com




Masseria storica tra uliveti secolari e la costa adriatica

Puglia, Italia
Prezzo EUR 4,5 Mio
Superficie abitabile ca 1.200 m²
Sup. terreno ca 120.000 m²
E&V ID W-0309J0
ENGEL & VÖLKERS Ostuni (IT)
Tel. +39 0831 158 15 37
E-mail ostuni@engelvoelkers.com




Villa panoramica nel cuore di Porto Cervo

Sardegna, Italia
Prezzo EUR 5,9 Mio
Superficie abitabile ca 340 m²
Sup. terreno ca 1.600 m²
E&V ID W-04939F
ENGEL & VÖLKERS Olbia (IT)
Tel. +39 0789 941 83
E-mail olbia@engelvoelkers.com




Tenuta d’epoca in stile Liberty con vista mozzafiato sul mare alle porte del Principato di Monaco



Costa Azzurra, Francia
Prezzo EUR 24,9 Mio
Superficie abitabile ca 460 m²
Sup. terreno ca 1.750 m²
E&V ID W-02X1EV
ENGEL & VÖLKERS Côte d‘Azur MMC (FR)
Tel. +33 4 93 54 93 42
E-mail cotedazur@engelvoelkers.com


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Lussuosa villa mediterranea con splendida vista mare

Isole Baleari, Spagna
Prezzo EUR 2.995.000
Superficie abitabile ca 214 m²
Sup. terreno ca 681 m²
E&V ID W-046S7L
ENGEL & VÖLKERS Menorca Mahón (ES)
Tel. +34 971 36 92 75
E-mail mahon@engelvoelkers.com




Signorile palazzo storico nel cuore di Sóller

Isole Baleari, Spagna
Prezzo EUR 5,19 Mio
Superficie abitabile ca 675 m²
Sup. terreno ca 348 m²
E&V ID W-02ZGQD
ENGEL & VÖLKERS Mallorca Sóller (ES)
Tel. +34 971 63 30 63
E-mail soller@engelvoelkers.com



Oasi mediterranea: un paradiso di quiete


Isole Baleari, Spagna
Prezzo EUR 4,45 Mio
Superficie abitabile ca 460 m²
Sup. terreno ca 15.055 m²
E&V ID W-02XZZO
ENGEL & VÖLKERS Mallorca Llucmajor (ES)
Tel. +34 871 57 00 00
E-mail llucmajor@engelvoelkers.com




Oasi di pace: intramontabile villa di campagna a Pollensa

Isole Baleari, Spagna
Prezzo EUR 6.995.000
Superficie abitabile ca 815 m²
Sup. terreno ca 12,05 ha
E&V ID W-0302Q9
ENGEL & VÖLKERS Mallorca Pollensa (ES)
Tel. +34 971 53 20 50 E-mail pollensa@engelvoelkers.com


“Villa Goya”: nuova costruzione fronte mare di alto livello


Isole Baleari, Spagna
Prezzo EUR 21,5 Mio
Superficie abitabile ca 800 m²
Sup. terreno ca 1.634 m²
E&V ID W-02VD9P
ENGEL & VÖLKERS Mallorca Santa Ponsa (ES)
Tel. +34 971 69 90 63
E-mail santaponsa@engelvoelkers.com




Antico casale dal fascino rustico, ristrutturato secondo standard moderni

Catalogna, Spagna
Prezzo EUR 1,09 Mio
Superficie abitabile ca 161 m²
Sup. terreno ca 90 m²
E&V ID W-02Q2CJ
ENGEL & VÖLKERS Cerdanya (ES)
Tel. +34 972 14 12 06
E-mail cerdanya@engelvoelkers.com




Tenuta di straordinaria bellezza: mare, natura e potenzialità illimitate

Catalogna, Spagna
Prezzo EUR 4,8 Mio
Superficie abitabile ca 393 m²
Sup. terreno ca 8.195 m²
E&V ID W-048CEZ
ENGEL & VÖLKERS Cadaqués (ES)
Tel. +34 972 11 12 66
E-mail cadaques@engelvoelkers.com Prats & Wendt, S.L. – Carrer Miquel Rosset 3 – 17488 Cadaqués / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Esclusiva villa di design con vista mare mozzafiato

Catalogna, Spagna
Prezzo EUR 1,4 Mio
Superficie abitabile ca 214 m²
Sup. terreno ca 480 m²
E&V ID W-0491B4
ENGEL & VÖLKERS Costa Brava Nord - Empordà (ES)
Tel. +34 872 20 14 88
E-mail costabravanord-emporda@engelvoelkers.com
Prats & Wendt, S.L. – Av. Jaume 1., 6, Vila 2 – 17491 Peralada / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Spettacolare villa moderna con vista panoramica sul mare

Catalogna, Spagna
Prezzo EUR 8,8 Mio
Superficie abitabile ca 743 m²
Sup. terreno ca 2.541 m²
E&V ID W-0475CY
ENGEL & VÖLKERS Costa Brava Sud (ES)
Tel. +34 972 10 21 63
E-mail costabravasud@engelvoelkers.com




Splendida villa moderna con vista mare ad Altea Hills

Alicante, Spagna
Prezzo EUR 2.075.000
Superficie abitabile ca 237 m²
Sup. terreno ca 939 m²
E&V ID W-046PDY
ENGEL & VÖLKERS Calpe (ES)
Tel. +34 96 693 72 56
E-mail altea-calpe@engelvoelkers.com




“Villa Ayantam”: la villa più prestigiosa al mondo con certificazione di sostenibilità ambientale

Andalusia, Spagna
Prezzo EUR 12,75 Mio
Superficie abitabile ca 1.154 m²
Sup. terreno ca 1.978 m²
E&V ID W-048MNO
ENGEL & VÖLKERS Marbella Golden Mile (ES)
Tel. +34 952 86 84 06
E-mail marbellagoldenmile@engelvoelkers.com



Villa mediterranea con piscina a sfioro e vista mare


Malaga, Spagna
Prezzo EUR 2,69 Mio
Superficie abitabile ca 513 m²
Sup. terreno ca 1.700 m²
E&V ID W-047IJH
ENGEL & VÖLKERS Mijas (ES)
Tel. +34 951 66 60 06
E-mail mijas@engelvoelkers.com


Proprietà di pregio da investimento nel centro storico


Algarve, Portogallo
Prezzo EUR 4,5 Mio
Superficie abitabile ca 958 m²
Sup. terreno ca 740 m²
E&V ID W-047V8H
ENGEL & VÖLKERS Faro-Tavira (PT)
Tel. +351 938 53 34 13
E-mail faro-tavira@engelvoelkers.com
Agualusa & Elisa Ferreira, Lda. – Rua Vasco da Gama, 61 – 8000-442 Faro / Agenzia immobiliare Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Prestigiosa tenuta di campagna immersa nella natura

Lisbona, Portogallo
Prezzo EUR 2,5 Mio
Superficie abitabile ca 430 m²
Sup. terreno ca 37.040 m²
E&V ID W-046KX9
ENGEL & VÖLKERS Sintra (PT)
Tel. +351 927 39 03 12
E-mail sintra@engelvoelkers.com




Villa





Tenuta di pregio sul lago Minnetonka

Minnesota, Stati Uniti
Prezzo USD 50 Mio
Superficie abitabile ca 28.990 ft²
Sup. terreno ca 8 acri
E&V ID AM-5506872
ENGEL & VÖLKERS Minneapolis (US)
Contatto Lindsay Bacigalupo, Christine Smith & Geoffrey Bray
Tel. +1 612 338 3836
E-mail lindsay.bacigalupo@engelvoelkers.com




Ranch storico con residenza progettata da un architetto e vista sulle montagne

Montana, Stati Uniti
Prezzo USD 3.775.000
Superficie abitabile ca 4.230 ft²
Sup. terreno ca 166,18 acri
E&V ID AM-5092985
ENGEL & VÖLKERS Missoula (US)
Contatto Dawn Maddux
Tel. +1 406 550 4131
E-mail dawn.maddux@engelvoelkers.com





Sup.
E-mail paul.benson@engelvoelkers.com



Tenuta “Wovoka”: dove l’architettura emerge dal paesaggio


Nevada, Stati Uniti
Prezzo USD 49 Mio
Superficie abitabile ca 8.962 ft²
Sup. terreno ca 2,73 acri
E&V ID AM-5511451
ENGEL & VÖLKERS Lake Tahoe (US)
Contatto Jean Merkelbach
Numero DRE NV B.0012934 | CA 01129301
Tel. +1 775 901 0704
E-mail jean.merkelbach@engelvoelkers.com




Tenuta privata e protetta in cima alla collina con splendida vista e strutture equestri

California, Stati Uniti
Prezzo USD 6,75 Mio
Superficie abitabile ca 6.386 ft²
Sup. terreno ca 0,93 acri
E&V ID AM-5512632
ENGEL & VÖLKERS Westlake Village (US)
Contatto Ryan Shimp
Numero DRE 01864245
Tel. +1 818 314 8606
E-mail ryan.shimp@engelvoelkers.com



Tenuta contemporanea dotata di dépendance con vista panoramica sulla Contea di Sonoma


California, Stati Uniti
Prezzo USD 6,5 Mio
Superficie abitabile ca 5.937 ft²
Sup. terreno ca 4,45 acri
E&V ID AM-5512756
ENGEL & VÖLKERS Sonoma (US)
Tel. +1 707 540 2000
E-mail ehrlicherstylesgroup@engelvoelkers.com


Tenuta di prestigio con vista panoramica sui fairway
Florida, Stati Uniti
Prezzo USD 2,9 Mio
Superficie abitabile ca 3.197 ft²
Sup. terreno ca 0,42 acri
E&V ID AM-5509211
ENGEL & VÖLKERS Sarasota (US)
Contatto Victoria Stultz & Andrea Wood
Tel. +1 941 929 6529
E-mail andrea.wood@engelvoelkers.com




Villa d’autore di nuova costruzione

Florida, Stati Uniti
Prezzo USD 4.495.000
Superficie abitabile ca 4.310 ft²
Sup. terreno ca 0,29 acri
E&V ID AM-5509450
ENGEL & VÖLKERS Belleair (US)
Contatto Steve Kepler Tel. +1 727 647 6696
E-mail steve.kepler@engelvoelkers.com




Rarità: capolavoro contemporaneo su un terreno di 1,32 acri confinante con l’acqua

Florida, Stati Uniti
Prezzo USD 6.895.000
Superficie abitabile ca 8.277 ft²
Sup. terreno ca 1,32 acro
E&V ID AM-5095511
ENGEL & VÖLKERS New Smyrna Beach (US)
Contatto Chris Pixley
Tel. +1 352 267 4244
E-mail chris.pixley@engelvoelkers.com




Lussuosa dimora sull’acqua

Rhode Island, Stati Uniti
Prezzo USD 13 Mio
Superficie abitabile ca 13.500 ft²
Sup. terreno ca 3,9 acri E&V ID AM-5512445
ENGEL & VÖLKERS Barrington East Bay (US)
Contatto Kim Marion
Tel. +1 401 692 1644
E-mail kim.marion@engelvoelkers.com




Prestigiosa tenuta equestre con 430 acri di terreno

Maryland, Stati Uniti
Prezzo USD 12 Mio
Sup. terreno ca 430 acri
E&V ID AM-5512742
ENGEL & VÖLKERS Annapolis (US)
Contatto Travis Gray & Tonia Falkowski & Jim Becker
Tel. +1 301 641 0809 & +1 443 510 0383 & +1 610 420 5427
E-mail travis.gray@engelvoelkers.com & tonia.falkowski@engelvoelkers.com & jim.becker@engelvoelkers.com




Ampia dimora di campagna dal design eccezionale

Massachusetts, Stati Uniti
Prezzo USD 11.750.000
Superficie abitabile ca 16.369 ft²
Sup. terreno ca 3,75 acri
E&V ID AM-5512188
ENGEL & VÖLKERS Wellesley (US) Contatto Dean Poritzky Numero DRE 9564162
Tel. +1 781 248 6350
E-mail dean.poritzky@engelvoelkers.com




Chalet fronte mare a Cape Smokey, una meta apprezzata tutto l’anno

Nuova Scozia, Canada
Prezzo CAD 1,9 Mio Superficie abitabile ca 1.536 ft² N. camere da letto 3 E&V ID AM-5507958
ENGEL & VÖLKERS Nova Scotia Halifax (CA) Contatto Lucy Dykuis & Tim Harris & Barbie Nunn-Porter
Tel. +1 902 422 5552
E-mail lucy.dykuis@engelvoelkers.com & tim.harris@engelvoelkers.com




“Point House”: firmata dall’architetto Brian MacKay-Lyons

Nuova Scozia, Canada
Prezzo CAD 1.195.000
Superficie abitabile ca 1.658 ft²
Sup. terreno ca 9.688 ft²
E&V ID AM-5094052
ENGEL & VÖLKERS Nova Scotia Halifax (CA)
Contatto Margaret Craig & Julie Kells
Tel. +1 902 233 0227 & +1 902 802 6512
E-mail margaret.craig@engelvoelkers.com & julie.kells@engelvoelkers.com




Tenuta di campagna con accesso controllato a Manotick

Ontario, Canada
Prezzo CAD 2.175.000
Superficie abitabile ca 5.000 ft²
Sup. terreno ca 2,11 acri
E&V ID AM-5511850
ENGEL & VÖLKERS Ottawa South (CA)
Contatto Wendy Bye
Tel. +1 613 695 6065
E-mail wendy.bye@engelvoelkers.com




Singolare capolavoro contemporaneo di ineguagliabile qualità artigianale

Ontario, Canada
Prezzo CAD 9.999.995
Superficie abitabile ca 10.000 ft²
Sup. terreno ca 0,69 acri
E&V ID AM-5512345
ENGEL & VÖLKERS Ottawa South (CA)
Contatto Chris Lacharity
Tel. +1 613 422 8688
E-mail chris.lacharity@engelvoelkers.com




Magnifica tenuta ricca di privacy appartenuta alla leggenda dell’hockey Mario Lemieux

Québec, Canada
Prezzo USD 14.678.200
Superficie abitabile ca 16.794 ft²
Sup. terreno ca 228.616 ft²
E&V ID AM-5504014
ENGEL & VÖLKERS Laurentides Tremblant (CA)
Contatto Michel Naud
Tel. +1 819 429 0674
E-mail michel.naud@engelvoelkers.com




Spettacolare rifugio di montagna, posizionato in alto, direttamente sulle piste da sci

Columbia Britannica, Canada
Prezzo CAD 35.895.000
Superficie abitabile ca 10.907 ft²
Sup. terreno ca 0,687 acri
E&V ID AM-5504774
ENGEL & VÖLKERS Whistler (CA)
Contatto Maggi Thornhill (PREC*)
Tel. +1 604 905 8199
E-mail maggi.thornhill@engelvoelkers.com




Immacolata casa con tetto in paglia e posto barca sul fiordo Schlei

Schleswig-Holstein , Germania
Prezzo EUR 989.000
Superficie abitabile ca 125 m²
Sup. terreno ca 730 m²
E&V ID W-046FHW
ENGEL & VÖLKERS Kappeln (DE)
Contatto Cai von Rumohr
Tel. +49 4642 826 00 00
E-mail kappeln@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.




Villa di charme con parco secolare e lago privato

Schleswig-Holstein, Germania
Prezzo EUR 995.000
Superficie abitabile ca 304 m²
Sup. terreno ca 8.609 m²
E&V ID W-047RZT
ENGEL & VÖLKERS Norderstedt (DE)
Tel. +49 40 238 459 44
E-mail norderstedt@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.

Hamburg Südost Immobilien GmbH – Stockflethweg 1 – 22417 Amburgo / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH



Eccezionale villa di lusso con accesso privato all’Alster

Amburgo, Germania
Prezzo EUR 12,5 Mio Superficie abitabile ca 956 m²
Sup. terreno ca 12.430 m² E&V ID W-02S22U
ENGEL & VÖLKERS Hamburg Wellingsbüttel (DE)
Contatto Frank Heinemann
Tel. +49 40 532 03 60 E-mail wellingsbuettel@engelvoelkers.com Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.




HafenCity per eccellenza: vista panoramica a 270°

Amburgo, Germania Prezzo EUR 1.595.000 Superficie abitabile ca 128 m² N. locali 4 E&V ID W-0486HE
ENGEL & VÖLKERS Hamburg MMC (DE) Contatto Björn Meins Tel. +49 40 987 63 53 33 E-mail elbe@engelvoelkers.com Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.


Esclusiva villa d’autore in stile Bauhaus

Metropol GmbH – Dittrichring 2 – 04109

Sassonia, Germania
Prezzo EUR 3 Mio
Superficie abitabile ca 430 m²
Sup. terreno ca 3.650 m²
E&V ID W-02W4H6
ENGEL & VÖLKERS Leipzig Zentrum (DE)
Tel. +49 341 910 49 80
E-mail leipzig@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.
Lipsia / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH



Schwanenwerder: riservatezza, grandeur e storia


Berlino, Germania
Prezzo EUR 15,5 Mio
Sup. terreno ca 17.243 m²
E&V ID W-047SJ9
ENGEL & VÖLKERS Berlin-Brandenburg MMC (DE)
Contatto Kathleen King von Alvensleben
Tel. +49 30 89 73 09 00
E-mail kathleen.vonalvensleben@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.

Engel & Völkers DACH GmbH – Hohenzollerndamm 114 – 14199 Berlino / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH

Eleganza nel verde: villa vicina al parco del castello

Assia, Germania
Prezzo EUR 2,2 Mio
Superficie abitabile ca 354 m²
Sup. terreno ca 1.522 m²
E&V ID W-02WZ9B
ENGEL & VÖLKERS Bensheim (DE)
Contatto Lisa Techel
Tel. +49 6251 84 82 50
E-mail hessischebergstrasse@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.





Signorile tenuta immersa nel verde del Louisa-Park

Assia, Germania
Prezzo EUR 30,5 Mio
Superficie abitabile ca 2.073 m²
Sup. terreno ca 16.000 m²
E&V ID W-02X740
ENGEL & VÖLKERS Frankfurt City (DE)
Contatto Thomas Engelmann
Tel. +49 69 24 44 49 49
E-mail frankfurt@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.




Villa di pregio nell’esclusiva zona residenziale di Waldsee

Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania
Prezzo EUR 3,5 Mio
Superficie abitabile ca 331 m²
Sup. terreno ca 3.270 m²
E&V ID W-04802K
ENGEL & VÖLKERS Ratingen (DE)
Contatto Tanja Schenk
Tel. +49 2102 73 27 60
E-mail ratingen@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.


Esclusiva villa cittadina nel quartiere Kreuzviertel di Münster



Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania Prezzo EUR 4,2 Mio Superficie abitabile ca 401 m² Sup. terreno ca 599 m² E&V ID W-048EO2
ENGEL & VÖLKERS Münster (DE)
Contatto Daniel Alte Epping Tel. +49 251 60 93 10 E-mail daniel.alteepping@engelvoelkers.com Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.
EV Münsterland GmbH – Alter Fischmarkt 8 – 48143 Münster / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Fascino storico incontra lusso moderno



Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania
Prezzo EUR 1,69 Mio
Superficie abitabile ca 342 m²
Sup. terreno ca 4.094 m²
E&V ID W-02XGRU
ENGEL & VÖLKERS Hagen (DE)
Contatto Hans-Dieter Kolossa
Tel. +49 160 808 06 04
E-mail hans-dieter.kolossa@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.


EV Südwestfalen Immobilien GmbH – Hochstraße 100 – 58095 Hagen / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH

Appartamento da sogno in posizione top

Baden-Württemberg, Germania
Prezzo EUR 2,38 Mio
Superficie abitabile ca 219 m²
N. locali 6
E&V ID W-048RDB
ENGEL & VÖLKERS Freiburg (DE)
Contatto Kirstin Meyer
Tel. +49 761 89 64 40
E-mail freiburg@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.


Freiburg GmbH – Habsburgerstraße 102 –


Un manifesto di stile ed eleganza: un’esclusiva villa da sogno



Baviera, Germania
Prezzo EUR 1,9 Mio
Superficie abitabile ca 440 m²
Sup. terreno ca 1.818 m²
E&V ID W-0486SY
ENGEL & VÖLKERS Erlangen (DE) Tel. +49 913 19 74 78 40 E-mail erlangen@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.
EV Erlangen GmbH – Hauptstraße 33 – 91054 Erlangen / Agenzia immobiliare – Affiliato Engel & Völkers Residential GmbH




Rarità sul lago di Schliersee con darsena e libera vista monti

Baviera, Germania
Prezzo EUR 2.935.000 Superficie abitabile ca 218 m²
Sup. terreno ca 996 m² E&V ID W-0465CD
ENGEL & VÖLKERS Miesbach (DE) Contatto Walter Kirchberger Tel. +49 8025 993 82 40 E-mail miesbach@engelvoelkers.com
Ripartizione della provvigione tra acquirente e venditore ai sensi delle normative legali del 23/12/2020.


trimestrale pubblicato da GRUND GENUG Verlag und Werbe GmbH
EDITORE
GRUND GENUG Verlag und Werbe GmbH, Vancouverstraße 2a, D-20457 Hamburg, rappresentato dagli amministratori delegati Klaus Manzel e Dott. Rainer Klipp
INDIRIZZO REDAZIONE
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ISSN 0941-5203, GG · n. 3/26 · 38° anno.
AMMINISTRAZIONE
Klaus Manzel e Dott. Rainer Klipp
Il prossimo numero di GG sarà pubblicato il 4 settembre 2026 www.gg-magazine.com


