È la primavera del 1944, l’anno più duro della guerra.”
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La canzone del domani
Un’amicizia che dura tutta la vita, quella fra la giovane Oriele e la sua amica del cuore Mercede, andate a far la monda ogni primavera da quando avevano quattordici anni. Fra le righe di questa piccola storia, la grande Storia della lotta di migliaia di donne che rivendicano la riduzione delle ore lavorative, più riso, copertoni per le biciclette e abiti. E, soprattutto, parità di diritti.
Sonia Maria Luce Possentini
“Oriele chiude la porta di casa. Gira la chiave, e il suo pensiero diventa preghiera. Tornerà. Ma oggi deve partire per la monda. Insieme a Mercede, capelli neri e sguardo fiero, Mercede, la sua amica di sempre.
La canzone
del domani Sonia Maria Luce Possentini
Tornano le mondine dalla risaia. Tornano le mondine sul lungo treno, con il sacco del riso e i soldi in seno: cantano le mondine con voce gaia, ma il riso è poco e i soldi son di meno. Gianni Rodari da “Il treno delle filastrocche”, 1952
Sonia Maria Luce Possentini
La canzone
del domani
postfazione di Paolo Cesari
Oriele ha vent’anni.
Il vestito verde, la valigia di cartone pronta. Poche cose, il necessario: una carta rossa per colorare le labbra, una preghiera di carta consumata, una lettera del marito prigioniero in Germania, un piccolo libro e un fiore tra le pagine.
Del paese che lascia, conosce il vento
e il silenzio di ogni strada. Piccole vie svogliate, vicoli invisibili attraversati dalle voci di vecchi e bambini nel loro quotidiano vivere. Ma Oriele conosce anche la fame e la guerra che lascia perduti. Ognuno con il proprio pezzo di mondo da curare.
Oriele lo sa:
un sacco di riso e pochi soldi. Aveva quattordici anni quando ha cominciato. L’anno prima si era fatta bocciare in quinta elementare, solo per poter restare ancora un po’ a scuola.
Oriele lo sa:
la abita da sempre la miseria. E ora ha vent’anni e un figlio. E, insieme al figlio, la fame che li accompagna, un giorno dopo l’altro.
Oriele chiude la porta di casa. Gira la chiave, e il suo pensiero diventa preghiera.
Tornerà. Ma oggi deve partire per la monda. Insieme a Mercede, capelli neri e sguardo fiero, Mercede, la sua amica di sempre.
È la primavera del 1944, l’anno più duro della guerra.
SEGUE…