NOVI LIGURE









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Grazie per aver scelto di aprire questa rivista.
Ti invito a dare uno sguardo alla pagina accanto, sulla lavagna troverai il cuore del messaggio GoLocal:
Pensa Locale, Vivi Locale, Compra Locale.
Ogni volta che fai acquisti presso le attività del tuo territorio, stai contribuendo in modo prezioso alla crescita della comunità in cui vivi. Scegliendo di #ComprareLocale, non solo sostieni l’economia della tua zona, ma aiuti anche a creare un impatto positivo che si diffonderà e moltiplicherà.
Più le attività commerciali locali prosperano, più l’ambiente intorno a te fiorisce e si rinnova.
Sfogliando queste pagine, troverai alcune delle migliori attività del territorio, che abbiamo selezionato con cura, per offrirti prodotti e servizi di qualità che soddisfino ogni tua esigenza. Ogni inserzione è un invito a riscoprire il valore della tua città, e sono sicuro che saprai apprezzarlo.
Abbiamo un obiettivo comune: #PensareLocale, #VivereLocale, #ComprareLocale.
Per me è fantastico averti qui! Scopriamo insieme le eccellenze del tuo territorio.
Ulrich Henzler


C’è una città piemontese che parla con accento ligure, nei colori delle facciate, nella storia, nella cucina e perfino nel carattere. Novi Ligure è un luogo di confine, ma nel senso più affascinante del termine: crocevia di culture, commerci e tradizioni, capace di sorprendere chi la visita anche solo per un giorno.
Arte, architettura e identità urbana
Passeggiare per Novi Ligure significa immergersi in un Centro Storico raccolto e armonioso, caratterizzato da facciate affrescate e decorazioni pittoriche trompe-l’œil risalenti soprattutto tra il Seicento e il
Settecento. Queste superfici dipinte, volute dalle famiglie nobili dell’epoca, raccontano un gusto raffinato e una chiara influenza ligure, simile a quella dei carruggi genovesi. Il modo migliore per cogliere l’anima della città è esplorarla a piedi, lasciandosi guidare dalle vie centrali e da quelle laterali, dove ogni angolo conserva tracce di un passato elegante e colto.
Alcune chicche da non perdere
Piazza Mariano Dellepiane
Cuore pulsante della città, Piazza Dellepiane è il vero salotto urbano di Novi Ligure. Qui si concentrano alcuni dei luoghi simbolo tra i
quali: la Collegiata di Santa Maria Maggiore, imponente edificio di impianto barocco con facciata neoclassica; il Palazzo Dellepiane, elegante esempio di architettura ottocentesca; e la Fontana del Sale, uno dei monumenti più identitari della città.
La Fontana del Sale e il Bambinello
La statua del Bambinello che stringe un sacchetto di sale è legata a un episodio storico del 1814, quando le truppe inglesi occuparono il deposito di sale e tabacchi. La protesta della popolazione novese portò al riconoscimento delle proprie rivendicazioni e alla realizzazione della fontana, simbolo di memoria storica e orgoglio civico.
La Basilica di Santa Maria Maddalena Nel Centro Storico si trova anche la Basilica (Oratorio) di Santa Maria Maddalena, uno degli edifici religiosi più significativi di Novi Ligure.
L’interno custodisce importanti complessi scultorei, tra cui il celebre Calvario ligneo e gruppi in terracotta policroma, testimonianze di grande valore artistico e devozionale.
Il Castello di Novi e il Parco
Salendo verso la parte alta della città si incontrano i resti del Castello di Novi, di cui oggi sono visibili la torre e parte delle mura. L’area circostante, trasformata nel Parco del Castello, è uno spazio verde molto frequentato, ideale per una pausa panoramica e per comprendere l’antica funzione difensiva della città.
Una città da gustare
Novi Ligure è anche una destinazione da assaporare. La tradizione gastronomica locale riflette la sua posizione di confine e offre prodotti di grande qualità.
Tra i piatti tipici spiccano i Corzetti di Novi, una pasta sottile e tondeggiante, proposta con diversi condimenti: dal pesto ai funghi con salsiccia, fino a varianti più contemporanee. Accanto alla cucina salata, Novi è celebre a livello nazionale per la sua tradizione dolciaria. La città, infatti, è storicamente legata alla produzione di cioccolato e da i natali a due grandi marchi che hanno fatto la storia dell’industria dolce italiana: Novi e Pernigotti. Non mancano prodotti da forno, come la Focaccia Novese, ideale per aperitivi e antipasti, e specialità tradizionali come amaretti, canestrelli, salumi locali e piatti a base di tartufo. Il tutto si accompagna perfettamente ai vini del territorio,
primo fra tutti il Gavi DOCG, prodotto nelle colline circostanti.
Novi Ligure oggi
Città di sport, cultura e gusto, Novi Ligure è anche profondamente legata alla storia del ciclismo, grazie a figure leggendarie che qui sono nate o hanno vissuto. Questa anima sportiva convive con una vivace offerta culturale, eventi stagionali e un forte senso di comunità.
Visitare Novi Ligure significa scoprire una città autentica, elegante ma accessibile, capace di raccontarsi senza eccessi. Una meta ideale per una giornata, ma anche un punto di partenza perfetto per esplorare il Piemonte meridionale e le sue eccellenze.





































I dessert sono la parte migliore di un pasto. Sono dolci, deliziosi e danno un tocco in più dopo la portata principale.
Ecco alcuni trucchi di cucina che (forse) ancora non conosci, da imparare subito per avere sempre dolci perfetti, buonissimi e belli da vedere!
Leggi la ricetta prima d’iniziare e procurati gli ingredienti e gli strumenti di cui hai bisogno.
Quando si prepara un dolce le quantità sono molto importanti: un buon trucco in questo caso è quello di aggiungere 2 o 3 grammi in più al peso della ricetta, in particolare per gli ingredienti in polvere. Il motivo? Spesso, quando si pesano gli ingredienti può capitare che un paio di grammi rimangano attaccati alla bilancia o al supporto che hai usato per pesare.
Per montare a neve ferma gli albumi o la panna è bene tenere a mente un paio di segreti.





Per prima cosa utilizzare preferibilmente un contenitore in acciaio dai bordi alti, asciutto e, molto importante, ben freddo. Per raffreddarlo è sufficiente metterlo in frigo 10 minuti prima di utilizzarlo.






Secondo, utilizzando le fruste, cominciare a montare a bassa velocità per poi aumentare fino alla massima potenza. Per sapere se hai ottenuto un buon risultato, basterà















































































capovolgere il contenitore: se il composto rimane compatto e non cola, missione compiuta! Ricorda inoltre che, per incorporare in maniera omogenea gli albumi o la panna montati in un composto, bisogna versarli poco per volta e con una spatola di gomma, mescolare dal fondo del recipiente verso l’alto.
Gocce di cioccolato e frutta negli impasti
A chi non è capitato di aggiungere alla propria torta frutta o gocce di cioccolato che, in cottura, si sono sciolti inglobandosi all’impasto? Ecco il segreto affinché questo non accada: usare la maizena, o la farina che preferisci, per infarinarli leggermente prima di aggiungerli al composto.
Il forno





gli sbalzi di temperatura. Detto questo, prima di sfornare il tuo capolavoro fai sempre la prova cottura con uno stuzzicadenti, infilandolo delicatamente al centro della torta: se esce pulito, il dolce è pronto. Se la torta dovesse colorirsi troppo in superficie senza essere cotta al centro, abbassa un po’ la temperatura e coprila con carta alluminio.

Fai raffreddare i dolci prima di servirli: per evitare di far sbriciolare o rompere un dolce prima di mangiarlo, devi farlo raffreddare, il trucco da pasticceria è adagiarlo su una graticola una volta tolto dal recipiente.




























Ogni forno è leggermente diverso, il modo migliore per cuocere un dolce è imparare ad usarlo. Generalmente per i dolci è consigliato l’utilizzo di un forno statico, il dolce va posizionato sul ripiano centrale, ma anche in questo caso, con l’esperienza imparerai a valutare al meglio modalità, tempi e temperature. Il forno va preriscaldato, quindi assicurati di accenderlo per tempo, in modo da poter infornare subito il dolce, senza far smontare il composto. Quando il profumo inizia a spandersi per la casa, la torta è quasi pronta. Ma attenzione! Non aprire il forno per i primi 20-30 minuti di cottura poiché i dolci lievitati odiano






TRUCCO DELLA NONNA Una volta completamente fredda, conserva la torta sotto una campana di vetro insieme ad una fetta di mela sbucciata. Questo aiuterà a mantenere l’umidità evitando che il tuo dolce si secchi troppo!




































Aperto a pranzo domenica e festivi
Chiuso mercoledì








Forno a legna - Piatti dietetici


Ampio parcheggio c/o ex Caserma Giorgi





Il profumo di casa, appena sfornato.

Mani d’Oro ti aspetta con il pane e la focaccia che sanno di famiglia.





Nuova gestione. Nuova energia.
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L’acquisto di una casa è un momento emozionante. Tuttavia, ci sono molte cose importanti a cui pensare prima di acquistare la casa dei vostri sogni. In questo articolo tratteremo alcune domande chiave che è meglio porsi quando si acquista un immobile.

Conoscere le tendenze del mercato e il quartiere in cui si desidera acquistare.
Sapere cosa sta succedendo nella zona è essenziale per prendere una decisione informata. Dovete scopri-
re quali sono i quartieri in crescita e perché sono popolari.
Ad esempio, se in una determinata zona sono sorte nuove costruzioni, è possibile che ci sia meno richiesta di case rispetto ad altre aree con case più vecchie che non sono altrettanto desiderabili perché prive di servizi moderni.
Conoscere queste informazioni può aiutarvi a capire se l’investimento immobiliare è adatto a voi.
Strettamente legata all’analisi delle tendenze del mercato è la valutazione del quartiere dove si crede di acquistare.




Di che quartiere si tratta? È una zona in riqualificazione destinata a migliorare nei prossimi anni? È ben collegata con i mezzi di trasporto pubblico? È fornita di servizi essenziali? Sono previsti progetti infrastrutturali nel quartiere?


















































































Cosa controllare prima di acquistare casa?
Ci sono diverse verifiche da fare prima di prendere la penna in mano e firmare il contratto. Vediamo qui di seguito le 6 verifiche più importanti da fare:
• Il certificato di agibilità dell’immobile. Un documento che certifica che la casa sia abitabile e rispetti le norme di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico.
• Presenza d’ipoteche sulla casa. Occorre controllare anche la presenza d’ipoteche che gravano sulla casa, una verifica che può essere fatta dal notaio richiedendo una visura ipotecaria.
• Pagamenti regolari delle spese condominiali. È saggio verificare che tutte le spese condominiali arretrate siano state pagate per evitare d’incappare in spiacevoli sorprese.






• Planimetria e visura catastale. Documenti che attestano lo stato attuale della casa con eventuali lavori di ristrutturazione. Prima di firmare dal notaio è d’obbligo verificare la planimetria e la sua conformità rispetto alla situazione di fatto.














• Verifica della possibilità di modifiche interne o esterne. Controllare che l’edificio non presenti vincoli che rendano impossibile intraprendere dei lavori di modifica. Ne sono un esempio quegli edifici in determinati paesaggi o che appartengono al patrimonio storico-artistico.





















• L’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Fra le cose da sapere prima di comprare casa rientra la certificazione energetica, da cui è possibile evincere i consumi stimati per il riscaldamento, il raffreddamento e la produzione di acqua calda.

Acquistare casa richiede tempo, pazienza e attenzione ai dettagli. Prendersi del tempo anche per visitare più di una volta la casa è certamente una di quelle cose da fare prima di comprare la casa giusta per la propria famiglia.
































































































































































Antiviolenza e Stalking
Biblioteca Civica
CCISS Viaggiare Informati
Comune - Centralino Unico
Corpo Forestale dello Stato
Emergenza Maltrattamento Minori
Guardia di Finanza - Pronto Intervento
Numero Unico Emergenze
Soccorso Stradale ACI
Telefono Azzurro
Ufficio Anagrafe
Ufficio Turismo

Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri
Tel. 1522
Tel. 0143 76246
Tel. 1518
Tel. 0143 7721
Tel. 1515
Tel. 114
Tel. 117
Tel. 112
Tel. 803 116
Tel. 19696
Tel. 0143 772338
Tel. 0143 772379
Tel. 0143 772233
Tel. 0143 772259
Tel. 06 36225


Pianificare un viaggio può essere emozionante, ma richiede una buona organizzazione.
Con una pianificazione accurata, puoi massimizzare il divertimento e minimizzare lo stress durante il tuo viaggio.
Ecco alcuni consigli essenziali:
• Prima di tutto, determina il tuo budget totale per il viaggio. Questo ti aiuterà a prendere decisioni informate su alloggio, trasporti, pasti e attività. Ricorda di prevedere un po’ di flessibilità per le spese impreviste;
• Scegli la destinazione in base ai tuoi interessi, budget e stagione. Considera anche fattori come il clima, la sicurezza e l’accessibilità. Fai ricerche approfondite e leggi recensioni per avere un’idea chiara della destinazione scelta;
• Cerca voli convenienti e prenota l’alloggio in anticipo;
• Crea un itinerario flessibile, ma dettagliato;
• Fotocopia i documenti importanti e assicurati di avere una copertura assicurativa adeguata;
• Pianifica i trasporti locali e informarti sulle norme e sulla cultura locali;
• Prepara un kit di viaggio con gli elementi essenziali: adattatori di prese, prodotti per l’igiene personale, farmaci di base e una guida di viaggio;
• Sfrutta le risorse online e connettiti con altri viaggiatori che hanno visitato la tua destinazione desiderata;
• Verifica le restrizioni di viaggio e fa una lista di contatti di emergenza.











Una programmazione meticolosa di un viaggio può fare la differenza tra una vacanza indimenticabile e un’esperienza stressante. Segui questi consigli essenziali per la pianificazione di un viaggio e preparati a goderti al massimo ogni momento della tua vacanza. Buon viaggio!





















































La tradizione a tavola



Località Fara Nuova, 7 - 15060 Tassarolo (AL)
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La Locanda Ristorante del Golf Colline del Gavi locanda_golfcollinedelgavi






























































Vediamo come si comportano gli automobilisti in giro per il mondo.
La cultura della guida è un fenomeno che varia in base alla regione del mondo in cui ci troviamo. Ogni paese ha le proprie abitudini e stili di guida che rispecchiano mentalità, tradizioni e norme sociali di
quel territorio. Tutti questi fattori influiscono notevolmente sulla sicurezza stradale e sul modo in cui i conducenti si comportano alla guida.






L’Italia è la patria delle automobili e delle supercar per eccellenza, noi italiani ci consideriamo degli assi al volante, purtroppo però siamo considerati fra i guidatori meno responsabili d’Europa, basti pensare infatti che il 54,1% di noi non usa la freccia durante la manovra del sorpasso. Ad ogni modo, in Europa, grazie al sistema stradale ben organizzato e ai segnali facili da comprendere,















































































la guida degli automobilisti è spesso descritta come disciplinata e regolamentata.
A fare da esempio per tutti sono gli Svedesi, reputati come i migliori automobilisti.
Prendiamo l’aereo e andiamo ad ovest, in Nord America. Nel territorio famoso per le strade lunghissime e dritte, la guida è molto simile a quella europea. In Canada la cultura della guida è più rispettosa delle regole del traffico rispetto agli Stati Uniti, dove c’è invece una maggiore propensione a commettere infrazioni.
Attraversiamo il confine del Messico e scendiamo nell’America Latina Mettersi alla guida qui non è per tutti, infatti a fare da padrone c’è uno stile di guida aggressivo e caotico. I conducenti sono parecchio irrispettosi delle regole stradali e in alcune aree meno sviluppate anche orientarsi con i segnali stradali è una vera sfida.








le, dove la guida è molto più pericolosa e caotica.
Ne è un esempio l’India, dove la congestione sulle strade è un fenomeno normale e la disciplina alla guida è praticamente inesistente.
In Africa e Medio Oriente esiste per la maggiore uno stile di guida ancora poco tollerante nei confronti delle regole stradali, questo porta a comportamenti di guida diversi rispetto a quelli presenti in altre parti del mondo, come ad esempio una maggiore propensione all’utilizzo di clacson e luci per segnalare la propria presenza sulle strade.
Come abbiamo visto, la cultura della guida varia considerevolmente nelle diverse parti del mondo, è importante però che tutti i conducenti siano consapevoli delle proprie abitudini di guida e siano disposti ad adottare uno stile di guida più sicuro e rispettoso delle regole del traffico, indipendentemente dalle tradizioni culturali.















Cambiamo ancora continente, voliamo in Asia, un territorio molto vasto con diverse culture che variano da paese a paese. In Giappone la guida è molto disciplinata e regolamentata, con conducenti rispettosi del codice stradale e molto attenti a non andare oltre al limite. Non si può dire lo stesso però dei paesi in via di sviluppo dell’Asia sud-orienta-































Scommetto che anche voi vi sarete chiesti perché in certi posti si guida al contrario rispetto a noi in Italia.
In questo articolo vi diciamo quali sono questi Paesi e il perché di questa scelta.
Una veloce carrellata sulla storia della guida a sinistra: Sai perché in alcuni Paesi si guida a sinistra? Questa regola è davvero antica, risale al periodo di Papa Bonifacio VIII, che tra il 1230 e il 1303 suggeriva ai pellegrini di camminare sulla sinistra della strada. E sai perché? Semplice, perché i cavalieri, che tenevano la sinistra per poter sfoderare meglio la spada in caso di attacco a sorpresa, avevano creato questa usanza.
Alla fine del ‘700, durante la Rivoluzione Francese, ci fu un contrasto all’usanza della guida a sinistra quando Robespierre stabilì di circolare a destra per opporsi alla Chiesa Cattolica. Questa pratica rivoluzionaria venne poi adottata anche da Napoleone per sfidare e disprezzare i nemici inglesi, che invece continuavano a guidare a sinistra. Egli impose quindi di viaggiare a destra in tutti i territori occupati dalle sue armate, che erano gran parte dell’Europa continentale.
E guarda un po’, anche l’Inghilterra rimase fedele alla sua tradizione e l’esportò anche nei territori conquistati. Il Giappone, che era un grande ammiratore dei costumi inglesi, fu influenzato dall’usanza della guida a sinistra, tanto da adottarla nel 1859.


Ci sono parecchi Paesi dove si guida a sinistra, non solo il Regno Unito che è quello più famoso (ad eccezione di Gibilterra e il territorio Britannico dell’Oceano Indiano). In Europa ci sono anche Irlanda e Malta, giusto per citarne un paio. Nel resto del mondo si guida con il volante a destra in Giappone, Australia, ma anche Antigua, Barbuda, Bahamas, Bangladesh, Barbados, Bhutan, Botswana, Brunei, Cipro, Dominica, Swatini, Figi, Giamaica, Grenada, Guyana, Hong Kong, India, Indonesia, Isole Salomone, Isole Vergini Americane, Kenya, Kiribati, Lesotho, Macao, Malawi, Malaysia, Maldive, Mauritius, Mozambico, Namibia, Nauru, Nepal, Nuova Zelanda, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, Seychelles, Singapore, Sri Lanka, Sudafrica, Suriname, Tanzania, Thailandia, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Uganda, Zambia e Zimbabwe.





















































































































Il benessere in casa dipende da molteplici fattori, tra cui la qualità dell’aria, l’illuminazione e la presenza di verde. Le piante possono giocare un ruolo importante nel migliorare questi aspetti e contribuire a creare un ambiente accogliente e salubre
Negli ambienti chiusi come quelli domestici si nascondono sostanze chimiche inquinanti ancora oggi molto sottovalutate come ad esempio benzene, xylene, formaldeide, ammoniaca e trielina.
Le piante in vaso possono essere un valido alleato per ridurre l’inquinamento indoor.
Una recente ricerca dell’Università di Birmingham ha dimostrato che migliorano la qualità dell’aria e, allo stesso tempo, hanno un effetto positivo sul benessere psico-fisico , grazie alla loro azione calmante e riequilibrante.
Ma quali sono queste piante da utilizzare? Se non hai il pollice verde, non ti preoccupare, queste piante fanno anche al caso tuo:
FICUS BENJAMINA
È una tra le migliori piante come antismog, infatti ha una buona capacità di depurare l’aria dal fumo, riuscendo anche a eliminare alcuni composti organici volatili.
DRACENA




Anche questa pianta è particolarmente adatta a rimuovere le sostanze nocive del fumo di sigaretta. In casa contribuisce a ridurre lo stress, l’ansia e l’affaticamento mentale.
EDERA



















Spesso sottovalutata, questa pianta si rivela invece una delle più effi-






























































caci nel purificare l’aria, grazie alla sua capacità di assorbire sostanze come la formaldeide, comunemente presente in detersivi e tessuti.
PALMA DA INTERNO
Oltre a dare un tocco esotico alla stanza, contribuisce a ridurre l’umidità dell’aria e i livelli di anidride carbonica presenti.
ALOE VERA
Una pianta robustissima che richiede poche cure e contribuisce a purificare l’aria.
Oltre ad aggiungere un tocco di colore alla stanza, potete usare qualche sua foglia per dei trattamenti di bellezza.
TILLANDSIA
Bella, originale ed elegante. La Tillandsia è una pianta da interno i cui benefici sono stati oggetto di diversi studi scientifici che hanno validato le sue capacità di purificare l’aria dall’inquinamento chimico del fumo ed elettromagnetico.
POTHOS
La classica pianta da appartamento rinomata per le sue capacità di rimuovere sostanze chimiche nell’aria come benzene, formaldeide e toluene.
Di certo oltre a scegliere una pianta adatta, è anche importante prestare attenzione all’ubicazione che gli diamo. Ogni stanza è un ambiente a sé con particolari caratteristiche, di conseguenza ci vuole la pianta giusta:
SALA DA PRANZO E SOGGIORNO
Gli elettrodomestici presenti alzano il livello di inquinamento elettromagnetico, per cercare di ridurlo si possono posizionare delle piante come l’edera, il ficus, la tillandsia o il pothos.
CUCINA
L’ambiente dove si prepara da mangiare è ricco di gas sprigionati dalla cottura, sostanze liberate nell’aria dai detergenti e un’umidità piuttosto elevata. Per questo ambiente è consigliabile posizionare piante come l’edera, il ficus, il pothos o l’aloe vera.
ZONA NOTTE
Per un sonno piacevole, nelle camere da letto è consigliabile scegliere piante che producano ossigeno durante le ore notturne. Come prima scelta c’è sempre l’aloe vera, poi l’edera, le lingue della suocera, la lavanda e il giglio della pace.
















Le piante sono un elemento importante per il benessere in casa. Sfruttare la loro capacità di purificare l’aria contribuisce a creare un ambiente confortevole e salutare per tutta la famiglia.












• La NASA ha condotto uno studio sulla capacità delle piante di purificare l’aria all’interno delle stazioni spaziali. Tra le piante testate, la Dracena e la Sanseveria sono state classificate come le migliori.
• L’Aloe Vera è stata chiamata “la pianta dell’immortalità” dagli antichi egizi, che la utilizzavano per la cura della pelle e per la conservazione dei corpi.
• L’Edera è stata utilizzata fin dall’antichità come rimedio naturale per il mal di testa e la depressione. Oggi, è considerata una delle piante migliori per la rimozione della formaldeide dall’aria.
• L’Orchidea è nota per la sua bellezza e le sue proprietà curative. In alcune culture, viene utilizzata come rimedio naturale per la tosse e il raffreddore.


















• La Tillandsia è una pianta che non ha bisogno di terra per crescere e può essere appesa ovunque in casa. È nota per la sua capacità di purificare l’aria dalle sostanze chimiche presenti nei prodotti per la pulizia e nel fumo di sigaretta.











• La Lavanda è conosciuta per il suo profumo rilassante e per le sue proprietà calmanti. Inoltre, è una delle piante migliori per la rimozione dell’anidride carbonica dall’aria.









della







• In generale, È purificare l’aria dalle sostanze di sigaretta.
• Il Giglio della Pace è una delle piante più comuni nelle case, grazie alla sua bellezza e alla facilità di cura. È una delle piante migliori per la rimozione dell’anidride carbonica, dell’ammoniaca e della formaldeide dall’aria.



oltre a purificare l’aria dalle sostanze chimiche e ad migliori per la rimozione











l’umidità in eccesso e a rio disturbi respiratori.

• In generale, le piante, oltre a purificare l’aria dalle sostanze chimiche e ad attenuare l’impatto delle onde elettromagnetiche emesse da dispositivi elettronici, possono contribuire ad assorbire l’umidità in eccesso e a ridurre la quantità di polvere negli ambienti chiusi, un vantaggio importante per chi soffre di allergie o disturbi respiratori.
















Inserire il verde in casa, quindi, non è solo una scelta estetica, ma un gesto concreto per migliorare il benessere e la qualità della vita quotidiana. è conosciuta




































































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Nel mondo di oggi, la convenienza è un fattore importante nella nostra vita. Non abbiamo il tempo di andare al mercato ogni giorno a comprare verdure fresche. Risparmierete denaro, mangerete cibi più sani e godrete della soddisfazione di averlo fatto da soli!
Creare un orto in casa è un’attività che sta diventando sempre più popolare, soprattutto tra coloro che cercano di vivere in modo più sostenibile e avere una fonte costante di erbe, verdure fresche e a volte frutta a portata di mano.
Prima di cimentarsi nella vita da “agricoltore domestico” è meglio calibrare per bene lo spazio a vostra disposizione. Anche se di piccole dimensioni, un orto in casa ha bisogno della sua superficie vitale per crescere, valutate quindi che il vostro terrazzo, balcone o stanza siano consoni.
Ora che avete una buona idea di come impostare il vostro spazio di giardinaggio indoor, è il momento di decidere quali verdure e frutti saran-
no più adatti al vostro ambiente ed esigenze. Ci sono molti tipi di verdure che possono prosperare in un ambiente interno tutto l’anno. Alcune scelte comuni includono pomodori, lattuga, spinaci, rucola, finocchi, scalogno, peperoncino, fragole ed erbe aromatiche come il basilico o il prezzemolo.
Se il terrazzo è abbastanza grande, si possono coltivare anche alberi da frutto in vaso, come meli, peschi e peri.
È preferibile usare piantine già cresciute e trapiantarle in contenitori forati per un buon drenaggio. Il terriccio può essere tradizionale o concimato, e i vasi vanno preparati con ghiaia o argilla espansa sul fondo e un mix di terra e sabbia grossolana.




Le piante richiedono molta luce: idealmente 6-8 ore al giorno vicino a una finestra soleggiata. Se la luce naturale non è sufficiente, si possono usare lampade LED come supporto.
















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