O BIANC ROSSO
il
Supplemento al numero odierno de La Gazzetta del Mezzogiorno Anno II numero 16 / € 0,70 più il prezzo del quotidiano
periodico di informazione sportiva de
IL GIOCATORE
STAKANOVISTA BOLZONI
LA STORIA
HA 102 ANNI IL SUPERTIFOSO
IL POSTER
NICOLA ALOISI
LANGELLA
IL PALLINO
DEL GOL
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FOCUS
SIBILIA
«IL BARI IN BUONE MANI» «DE LAURENTIIS HA DIMOSTRATO DI ESSERE UN OTTIMO MANAGER IN UN SETTORE, IL CALCIO, CHE NON ERA IL SUO LA PROPRIETÀ HA ILLUSTRATO MOLTO BENE QUALI SIANO LE INTENZIONI E LA ROSA ALLESTITA PER AFFRONTARE IL CAMPIONATO NE È UNA DIMOSTRAZIONE»
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orse avrà avuto l’impressione di trovare il classico elefante in una cristalleria. Probabilmente, il Bari in serie D non sarà sembrato vero nemmeno a lui che pure in questi anni ha visto transitare dalla quarta serie tante nobili decadute. Cosimo Sibilia, però, non si è mai fatto travolgere dagli eventi. Ha lottato per difendere i suoi tornei, tenendo la barra a dritta in un’estate che ha travolto l’intero calcio italiano, dalla B in giù, lasciando ben poche certezze tra gli appassionati. Eppure, il carrozzone della D è partito, con il suo carico di passione che lo definisce il campionato d’Italia. Ed il Bari è saldamente a bordo. Il presidente della Lega nazionale dilettanti, quindi, analizza il movimento a 360 gradi, con un occhio particolare alla nuova era biancorossa. PRESIDENTE SIBILIA, L’INCREDIBILE ESTATE DEL CALCIO ITALIANO HA COINVOLTO DIRETTAMENTE ANCHE LA SERIE D, COSTRETTA A PARTIRE IN NOTEVOLE RITARDO. QUAL È IL SUO PENSIERO SU UN REGOLAMENTO CHE NON HA FUNZIONATO A DOVERE E DA DOVE SI DOVREBBE RIPARTIRE? «Mi permetto di correggerla: non è il regolamento che non ha funzionato, semplicemente non è stato rispettato. Quello che è successo in estate, trascinandosi dolorosamente fino a novembre, ha minato la credibilità del nostro calcio e messo a
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dura prova la pazienza di chi le regole le ha sempre seguite. Nonostante questo enorme pasticcio la Serie D è riuscita a limitare i danni con un ritardo ragionevole di due settimane sulla partenza prevista. La priorità era tutelare gli interessi delle nostre società. Detto ciò, è evidente che bisogna intervenire sul sistema per far si che situazioni del genere non accadano più. La nuova governance Figc si è attivata immediatamente sul fronte Giustizia sportiva. Io avrò il compito di coordinare il tavolo di lavoro, composto da un team di esperti, che dovrà attuare le riforme necessarie». IL CAMPIONATO È ORMAI IN CORSO DA DUE MESI. QUAL È LA SUA VALUTAZIONE GENERALE SULLA STAGIONE? «Mai come quest’anno la linea di confine tra dilettantismo e professionismo è stata così sottile. Il livello tecnico del campionato è cresciuto, molte squadre si sono attrezzate per lottare ai vertici e ci sono tanti giovani promettenti da tenere d’occhio. Ecco, tra club storici, graditi ritorni e prime partecipazioni in assoluto in D, abbiamo davvero un bel mix di realtà diverse tra loro che ci accompagneranno per tutto l’anno. Normalmente le squadre raggiungono gli obiettivi solo nelle ultime due giornate, credo che questa stagione sarà in linea con quelle passate. Mi piace, infine, sottoline30 novembre 2018 anno II n. 16
are il rinnovato impegno della LND e del Dipartimento Interregionale con la settima edizione di “Giovani D Valore”, un progetto mirato alla valorizzazione dei talenti, con un occhio di riguardo alla sostenibilità economica dei club, che mette sul piatto mezzo milione di euro». SEMPRE PIÙ SPESSO FALLISCONO CLUB IN CATEGORIE SUPERIORI E LA LEGA NAZIONALE DILETTANTI SI RITROVA IN EREDITÀ PIAZZE DI GRANDE NOME. CHE COSA PENSA IN PROPOSITO E QUALI DIFFICOLTÀ VI TROVATE AD AFFRONTARE? «Purtroppo è una conseguenza diretta di un sistema che non può più reggere su queste basi. Troppi club in ginocchio negli ultimi anni, insieme a tutte le componenti stiamo ragionando su delle ipotesi per mettere fine a questa crisi. L’introduzione del semi-professionismo è una misura che può andare in quella direzione. Indubbiamente la presenza di società storiche arricchisce il prestigio dei campionati LND, mi auguro che per loro sia un’occasione per riscattarsi e per rianimare i sogni dei tifosi». CHE COSA HA PENSATO QUANDO HA REALIZZATO CHE ANCHE IL BARI SAREBBE RIPARTITO DALLA D? «Il mio pensiero vale per tutte le piazze prestigiose che abbiamo quest’anno tra i dilettanti. Premesso che dispiace per i tifosi 30 novembre 2018 anno II n. 16
IL PRESIDENTE DELLA LND ANALIZZA IL MOVIMENTO A 360° CON UN OCCHIO PARTICOLARE AI BIANCOROSSI
del Bari abituati a ben altri palcoscenici, questa esperienza può essere un’occasione di rilancio e per ricompattare l’amore della città per questa maglia». CHE COSA HA COMPORTATO ACCOGLIERE UNA PIAZZA CHE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI HA PRODOTTO NUMERI DI PUBBLICO TRA LE PRIME 5-6 REALTÀ ITALIANE? «Il Dipartimento Interregionale ha lavorato molto bene in tal senso, senza tifosi il calcio non avrebbe il valore che gli viene riconosciuto. Per la Lega Nazionale Dilettanti è importante che lo spettacolo sugli spalti possa svolgersi sempre in un clima sereno e di festa. Vedere un pubblico così numeroso riempire gli stadi è davvero emozionante». PENSA CHE LA RINASCITA CON TALE PROPRIETÀ POSSA ESSERE UN BENE PER BARI OPPURE UN LIMITE DATI I VINCOLI REGOLAMENTARI? «De Laurentiis ha dimostrato di essere un ottimo manager in un settore, il calcio, che non era il suo. Il club è in buone mani, la proprietà ha illustrato molto bene quali siano le sue intenzioni e la rosa allestita per affrontare il campionato ne è una dimostrazione». PENSA CHE VERRÀ A VEDERE UNA PARTITA AL SAN NICOLA QUEST’ANNO? «Se dovesse presentarsi l’occasione lo farò molto volentieri».
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