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Il Biancorosso n.13 - periodico de "La Gazzetta del Mezzogiorno"

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Supplemento al numero odierno de La Gazzetta del Mezzogiorno Anno II numero 13 / € 0,70 più il prezzo del quotidiano

il

periodico di informazione sportiva de

O BIANC ROSSO

NESSUN

DRAMMA


BR

il

L’ANALISI TECNICA

I TRE MACIGNI Davide Lattanzi

Non solo un attacco che vanta grandi numeri (13 gol segnati in cinque gare) e star indiscutibili. Forse se ne parla poco, ma il Bari ha la miglior difesa dell’intera serie D. Appena una rete incassata in 45’, venuta, peraltro, dal penalty realizzato da Ficarrotta della Sancataldese. Un rendimento comune soltanto ad altre due compagini tra le 168 partecipanti al quarto campionato italiano: si tratta della Pianese (seconda nel girone E) e della Palmese che milita proprio nel raggruppamento dei biancoros-

LUCA CACIOLI

GIUSEPPE MATTERA

Il talismano

IL CORSARO DELL’ISOLA VERDE

È

L

l’autentico specialista della categoria che ha frequentato per gran parte della sua carriera fino a diventare una specie di porta fortuna. Della serie, “se punti alla promozione, Luca Cacioli non può mancare”. Ha vinto un campionato a Perugia (promozione dalla C alla B), mentre il salto dalla D alla Lega Pro gli è già riuscito con Rimini, Parma e Vis Pesaro. Ora cerca a Bari una nuova impresa. Nulla, però, viene per grazia ricevuta. Cacioli, infatti, ha qualità indiscutibili: è un marcatore “vecchio stampo”, uno di quelli che sa ancora come contraANNI 36 stare l’attaccante avversario, PRESENZE 5 senza badare troppo a zona o DA TITOLARE 5 movimenti. Per lui, l’essenMINUTI 450’ ziale è che non si passi: una GOL 0 missione che in pochi sanno attuare nel calcio moderno, anche a più alti livelli. Una peculiarità che lo rende diverso dai suoi colleghi di reparto: non a caso, Cornacchini lo ha sempre schierato in questi cinque turni, rendendolo un titolare fisso ed insostituibile. Cacioli, in pratica, ha saltato soltanto la parentesi di Coppa Italia con il Bitonto, per squalifica. In barba all’età non più verdissima e a chi pensava fosse sul viale del tramonto, si è proposto con ottima reattività, buona freschezza atletica e tempra da leader: quando non c’è Brienza, la fascia di capitano è sul suo braccio.

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o dicono tutti: avrebbe dovuto calcare ben altri palcoscenici. Forse a tradirlo è stata quella fedeltà romantica all’isola che gli ha dato i natali: Ischia. Con la maglia dell’isolaverde ha disputato ben dieci stagioni e solo dopo la trentina si è affacciato in compagini che volevano il saltoT dalla C alla B: Casertana, Benevento (con cui ha conquistato la promozione in cadetteria, senza, però, parteciparvi) e Matera. E’ stato uno dei primi colpi messi a segno dal nuovo corso targato De Laurentiis. Coniuga bene le doti di marcatura con quelle di regista di reparto e sa far ripartire l’azione con pulizia. Partito da titolare, negli ultimi tre turni ha, invece, cominciato dalla panchina, eppure ha trovato il gol contro l’Igea Virtus. Una cosa, però, è certa: uno ANNI 34 come lui non PRESENZE 4 si rassegnerà DA TITOLARE 2 mai allo status MINUTI 224’ di alternativa GOL 1 e combatterà per tornare una prima scelta.

19 ottobre 2018 anno II n. 13


si (il girone I) nel quale viaggia a metà classifica con sette punti. Gran parte del merito di tale impermeabilità, va riconosciuto a tre elementi che (esattamente come vale per gli attaccanti) sono autentici lussi per la categoria: Luca Cacioli, Giuseppe Mattera, e Valerio Di Cesare. Finora si sono sostanzialmente alternati, finendo in un puntuale ballottaggio per le due maglie di centrali. Tuttavia, Cornacchini li ha anche sperimentati contemporaneamente in campo. L’assetto a tre potrebbe, quindi, essere la nuova frontiera della tattica biancorossa? Difficile che accada, data la regola degli under che comporta inevitabili scelte su dove collocare i quattro giovani. Tuttavia, una breccia è stata aperta. In attesa, dunque, di conoscere le evoluzioni del reparto arretrato, ecco i tre “ministri della difesa” ai raggi x.

VALERIO DI CESARE

CON I TRE INSIEME IN CAMPO

IL FIGLIOL PRODIGO

MESSINA - BARI

MINUTI 11’

I

ncredibile la sua storia con il Bari che già a gennaio 2015 lo corteggiò senza sosta peer un mese, senza riuscire a strapparlo al Brescia. Il suo arrivo in biancorosso slittò quindi all’estate dello stesso anno per cominciare un’avventura che forse si rivelò più deludente rispetto alle alte aspettative. Così, partì a gennaio 2017, dopo un torneo e mezzo in B condito da 46 presenze ed una rete. Nessuno avrebbe mai creduto che potesse tornare in serie D, dopo aver speso un’intera carriera tra A e cadetteria ed aver appena centrato il doppio salto con il Parma dalla C al palcoscenico più prestigioso. E’ riANNI 35 partito da Bari per orgoglio: PRESENZE 3 per completare un discorso che DA TITOLARE 3 a suo avviso si interruppe senza SUBENTRATO 2 un perché. Fin troppo facile dire MINUTI 279’ che in lega nazionale dilettanti GOL 0 sia troppe spanne più su della media: prestanza fisica, senso dell’anticipo, persino fiuto per il gol (ben 15 in carriera e già uno nell’attuale campionato) lo rendono un valore inestimabile. Sebbene, a volta proprio l’eccessiva sicurezza lo indica a qualche evitabile confidenza. Terminato il rodaggio, è subito diventato un inamovibile per Cornacchini.

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0-3

BARI - SANCATALDESE

4-1

MINUTI 18’ IGEA VIRTUS - BARI

0-3

MINUTI 24’ Per ora è stata una soluzione attuata solo a gara in corso. Per blindare il risultato, evitando qualsiasi tipo di sofferenza con un terzetto invalicabile. Sarebbero una garanzia anche se schierati dall’inizio, ma sarebbe difficile contemperare l’uso dei quattro under coniugando gli equilibri tra centrocampo ed attacco. I tre “tenori” della retroguardia, quindi, per il momento sembrano destinati a recitare insieme solo qualche porzione di match. Poco importa per chi conosce gli spartiti a memoria.

LE DIFESE DEL BARI

Aloisi

D’Ignazio Cacioli Mattera

Aloisi

D’Ignazio Cacioli Di Cesare

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