TRAFFICO/ADVERTISING TRAFFIC traffico@gatemag.it BUSINESS PARTNER
EQUIPE INTERNATIONAL SRL
Corso Sempione,30 - Milano
Responsabile del trattamento dei dati personali (D.L. 196/2003)
Francesca Noto
Contenuto pubblicitario non superiore al 45%
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte della rivista può essere in alcun modo riprodotta senza autorizzazione scritta da Gate s.r.l.
Registration at the Court of Milan n. 5 of 1/4/2018. Responsible for processing personal data (Legislative Decree 196/2003) Francesca Noto. Advertising content not exceeding 45%. All rights reserved. No part of the magazine can be reproduced in any way without written authorization from Gate s.r.l.
COMUNICATI STAMPA E INFO VANNO INVIATI A/PRESS RELEASES AND INFO MUST BE SENT TO direzione@gatemag.it
APRILE, IL TEMPO
DEL VIAGGIO POSSIBILE
Aprile è un mese di passaggio, ma anche di possibilità. Le città si alleggeriscono, i paesaggi cambiano colore, le giornate si allungano quel tanto che basta per restituire tempo e spazio.
È il momento in cui il viaggio torna a essere una scelta naturale, meno pianificata e più istintiva, capace di inserirsi nella quotidianità senza forzarla. Il turismo, in questa fase dell’anno, assume una dimensione diversa. Meno affollato, più accessibile, più vicino a un’idea di scoperta autentica. Le destinazioni si mostrano senza filtri stagionali, e anche i luoghi più conosciuti ritrovano una misura più umana, fatta di dettagli e pause.
Viaggiare ad aprile significa anche cambiare ritmo. Non inseguire, ma osservare. Non accumulare tappe, ma scegliere con attenzione. È un invito a riscoprire il valore del tempo, della distanza giusta, della presenza. In un contesto che spinge continuamente verso l’accelerazione, questo mese suggerisce un’alternativa semplice: partire, anche
APRIL, THE SEASON OF POSSIBLE TRAVEL
April is a month of transition, but also of possibility. Cities feel lighter, landscapes begin to change color, and days grow just long enough to offer back time and space. It is the moment when travel becomes a natural choice again—less planned, more instinctive, able to fit into everyday life without forcing it. Tourism, at this time of year, takes on a different dimension. Less crowded, more accessible, closer to a sense of authentic discovery. Destinations reveal themselves without seasonal filters, and even the most familiar places regain a more human scale, made of details and pauses. Traveling in April also means changing pace. Not chasing, but observing. Not accumulating stops, but choosing carefully. It is an invitation to rediscover the value of time, of the right distance, of presence. In a world that constantly pushes toward acceleration, this month suggests a simple alternative: to leave, even briefly, but to do so fully.
C’È TUTTO UN MONDO FRIULI VENEZIA GIULIA
C’È TUTTO UN MONDO A GRADO
Un’isola, una laguna, un borgo: un porto sicuro per concedersi piccole vacanze o intere estati, vita da spiaggia e cene sotto le stelle, gite in bicicletta, aria salubre, sport acquatici e lunghe giornate di sole.
C’è tutto un mondo a Grado, nel mare del Friuli Venezia Giulia
DESTINAZIONI DA SOGNO
DREAMING DESTINATIONS
METE EUROPEE
EUROPEAN DESTINATIONS
VIAGGI NEL MONDO
TRAVELING IN THE WORLD
VIAGGI SLOW
DOVE E COME
SLOW TOUR WHERE AND HOW
BRAND AT WORK
BRAND AT WORK
TUTTO QUANTO FA TENDENZA EVERYTHING THAT IS TRENDING
BRAND AT WORK VEEV
ARTE
HI-TECH PER VIAGGIATORI
FOR TRAVELERS
EVENTI E MOSTRE
AND EXHIBITIONS
BELLEZZA IN VIAGGIO CONSIGLI DI BENESSERE
ON THE GO
CIGALA'S
5062 - CIGALA’S
Lentil flowering with poppies and cornflowers in Castelluccio di Norcia, Italy
UMBRIA, IL CUORE SEGRETO D’ITALIA
Borghi silenziosi, natura intatta e sapori autentici: un viaggio lento nell’anima più profonda della Penisola
UMBRIA, ITALY’S HIDDEN HEART | Quiet villages, unspoiled landscapes and authentic flavors: a slow journey into the country’s most intimate soul
di Rajan Gualtieri
Nelle vicinanze, Spello regala una delle immagini più intime dell’Umbria, con le sue case in pietra decorate da fiori e scorci che cambiano luce durante la giornata.
Uno degli aspetti più affascinanti della regione è proprio la densità di piccoli centri, spesso meno noti ma ricchissimi di atmosfera. Bevagna è tra questi: un borgo raccolto, ancora autentico, dove le botteghe ripropongono antichi mestieri medievali e le piazze conservano una dimensione quotidiana, lontana dal turismo di massa. Poco distante, Montefalco domina le colline circostanti ed è celebre per il Sagrantino, uno dei vini rossi più intensi d’Italia. Visitare una cantina locale significa entrare in contatto diretto con il territorio, tra vigneti ordinati e racconti di produzione tramandati da generazioni.
L’Umbria sorprende anche per la varietà dei suoi paesaggi. Il Lago Trasimeno, con le sue acque calme
Subasio—a secluded place where silence becomes an experience in itself. Nearby, Spello offers one of Umbria’s most intimate settings, with stone houses decorated with flowers and ever-changing light throughout the day.
One of the region’s most fascinating features is its concentration of small towns, often lesser known yet rich in atmosphere. Bevagna is one of them: a compact and authentic village where workshops recreate ancient medieval crafts and daily life unfolds far from mass tourism. Not far away, Montefalco overlooks the surrounding hills and is famous for Sagrantino, one of Italy’s most powerful red wines. Visiting a local winery allows travelers to connect directly with the land, through vineyards and stories passed down through generations. Umbria also surprises with the diversity of its landscapes. Lake Trasimeno, with its calm waters and golden sunsets, is perfect for a contemplative break. Its islands—especially Isola Polvese—offer quiet walking paths immersed in nature. Further south, the scenery becomes more dramatic with the Marmore Falls, an impressive Romanengineered cascade that still amazes visitors with its scale and force
Bevagna
Passignano, Trasimeno lake
e i tramonti dorati, è perfetto per una pausa contemplativa. Le sue isole, in particolare l’Isola Polvese, offrono percorsi naturalistici e scorci poco frequentati. Più a sud, il paesaggio cambia e diventa più scenografico con le Cascate delle Marmore: un’opera ingegneristica di origine romana che ancora oggi stupisce per imponenza e potenza, soprattutto durante le aperture dell’acqua.
Tra i luoghi meno conosciuti ma più suggestivi, Rasiglia è una vera sorpresa. Questo piccolo borgo, attraversato da ruscelli e canali, sembra uscito da una fiaba. L’acqua scorre ovunque, accanto alle case, sotto i ponticelli, creando un suono costante che accompagna la visita. Non lontano, Norcia rappresenta invece l’anima più montana e resiliente della regione, legata a tradizioni gastronomiche profonde e a un rapporto diretto con la natura.
È proprio l’enogastronomia a raccontare una delle dimensioni più autentiche dell’Umbria. Qui la cucina è essenziale ma ricca di carattere, costruita su materie prime eccellenti. L’olio extravergine di oliva, spesso prodotto in piccole aziende familiari, è tra i migliori d’Italia. I legumi, come la lenticchia di Castelluccio, sono protagonisti di piatti semplici ma intensi, mentre i salumi raccontano una lunga tradizione artigianale. Il tartufo è senza dubbio uno dei simboli della regione. Nero, profumato, protagonista di molte ricette, accompagna paste come gli strangozzi o secondi piatti di carne. In diverse zone è possibile partecipare a uscite con i cavatori, seguendo i cani alla ricerca del prezioso fungo: un’esperienza coinvolgente, che permette di entrare in sintonia con il territorio in modo diretto e inaspettato.
Per chi ama i paesaggi più ampi, una deviazione verso l’altopiano di Castelluccio, soprattutto tra la tarda primavera e
during scheduled water releases.
Among the lesser-known highlights, Rasiglia stands out as a true hidden gem. This tiny village, crossed by streams and canals, feels almost unreal. Water flows everywhere— alongside houses, beneath small bridges—creating a constant, soothing sound. Not far away, Norcia reveals a more mountainous and resilient side of Umbria, deeply tied to its culinary heritage and natural surroundings.
Food and wine are central to the Umbrian experience. The cuisine is simple yet full of character, built on outstanding raw ingredients. Extra virgin olive oil, often produced by small family-run farms, is among the finest in Italy. Legumes such as
Rasiglia, Italy
Eremo delle Carceri
Marmore Falls
l’inizio dell’estate, regala uno spettacolo naturale unico: la fioritura trasforma i campi in un mosaico di colori, con tonalità che vanno dal rosso al viola, dal giallo al bianco.
Viaggiare in Umbria significa accettare un tempo diverso. Le distanze sono brevi, ma ogni tappa invita a fermarsi più a lungo, a deviare, a lasciarsi sorprendere. Non è una regione da attraversare velocemente, ma da abitare, anche solo per pochi giorni. Tra una strada panoramica, una chiesa nascosta e una degustazione improvvisata, si scopre che il vero lusso, qui, è la lentezza.
Castelluccio lentils feature in rustic yet flavorful dishes, while cured meats reflect a long artisanal tradition.
Truffles are undoubtedly one of the region’s defining products. Black, aromatic and versatile, they enhance pasta dishes like strangozzi or meat-based recipes. In many areas, visitors can join truffle hunting excursions with experienced foragers and their dogs—an immersive activity that offers a direct and unexpected connection with the land. For those drawn to wide-open landscapes, a detour to the Castelluccio plateau—especially between late spring and early summer—reveals a unique natural spectacle. The famous flowering season transforms the fields into a vibrant mosaic of colors, ranging from red and purple to yellow and white. Traveling through Umbria means embracing a different pace. Distances are short, yet every stop invites you to linger, to take detours, to be surprised. It is not a region to rush through, but one to inhabit, even briefly. Between panoramic roads, hidden churches and spontaneous tastings, you discover that here, true luxury is time.
PARIGI IN UN WEEKEND: IL LUSSO DELLA LENTEZZA
Tra icone, quartieri segreti e piccoli rituali quotidiani: come vivere la Ville Lumière in due giorni senza fretta
PARIS IN A WEEKEND: THE LUXURY OF SLOWING DOWN | Between iconic landmarks, hidden neighborhoods and everyday rituals: how to experience the City of Light in two days
di Rajan Gualtieri
Parigi è una città che si presta a mille interpretazioni, ma forse la più riuscita è quella che rinuncia alla frenesia. Un weekend basta per coglierne l’essenza, a patto di lasciarsi guidare più dal ritmo dei quartieri che da una lista serrata di attrazioni.
Il punto di partenza ideale è la riva sinistra della Senna, nel cuore del Quartiere Latino. Qui Parigi mostra subito il suo volto più autentico: librerie storiche, bistrot dall’aria vissuta e un’atmosfera che mescola studenti, intellettuali e viaggiatori. Una passeggiata mattutina lungo il fiume, tra i bouquinistes e i riflessi dell’acqua, è il modo migliore per iniziare. Da qui si raggiunge facilmente Notre-Dame, ancora oggi uno dei simboli più potenti della città. Anche senza entrare, vale la pena fermarsi sulla piazza per osservare il gioco delle luci sulle pietre e il continuo fluire di persone. Attraversando uno dei ponti più eleganti, come il Pont Saint-Louis, si arriva all’Île Saint-Louis, un’isola più raccolta e silenziosa, perfetta per una pausa con un gelato artigianale o semplicemente per rallentare.
Il primo pomeriggio può essere dedicato al Marais, uno dei quartieri più vivaci e stratificati di Parigi. Tra palazzi storici, gallerie d’arte e boutique indipendenti, è facile perdersi senza una meta precisa. Place des Vosges, con i suoi portici e il giardino centrale, è una sosta ideale per osservare la città da una prospettiva più intima. Per un’esperienza meno scontata, vale la pena spingersi verso Canal Saint-Martin. Qui l’atmosfera cambia: più contemporanea, rilassata, frequentata soprattutto da parigini. Le rive del canale, soprattutto nel tardo pomeriggio, si animano di persone sedute lungo l’acqua, tra chiacchiere e aperitivi improvvisati. È uno dei luoghi migliori per percepire la Parigi quotidiana.
La sera è il momento perfetto per lasciarsi guidare dalla gastronomia. Oltre ai ristoranti più noti, Parigi offre una miriade
EN. Paris is a city of endless interpretations, but perhaps the most rewarding approach is the one that lets go of urgency. A weekend is enough to grasp its essence, provided you follow the rhythm of its neighborhoods rather than a checklist of must-see attractions.
The ideal starting point is the Left Bank, in the heart of the Latin Quarter. Here, Paris reveals its most authentic side: historic bookstores, lived-in bistros and a vibrant mix of students, intellectuals and travelers. A morning walk along the Seine, among the bouquinistes and shimmering reflections on the water, sets the tone perfectly.
From here, Notre-Dame is just a short walk away, still one of the city’s most powerful symbols. Even without entering, it’s worth pausing in the square to observe the light on the stone and the steady flow of people. Crossing an elegant bridge such as Pont Saint-Louis leads to Île Saint-Louis, a quieter, more intimate island—perfect for a break, perhaps with artisanal ice cream or simply to slow down.
The early afternoon can be spent in Le Marais, one of Paris’s most vibrant and layered districts. With its historic mansions, art galleries and independent boutiques, it invites aimless wandering. Place des Vosges, with its arcades and central garden, offers a perfect spot to pause and observe the city from a more intimate perspective.
For a less conventional experience, head towards Canal Saint-Martin. The atmosphere shifts here—more contemporary, relaxed, largely frequented by locals. In the late afternoon, its banks fill with people sitting by the water, chatting and enjoying informal aperitifs. It’s one of the best places to experience everyday Paris.
Evening is the perfect time to explore the city’s gastronomy. Beyond the well-known restaurants, Paris is full of small bistros where French cuisine expresses itself in its most authentic form. Dishes like confit de canard or a simple soupe à l’oignon take on an almost homely dimension. For a more casual option, boulangeries and fromageries remain essential stops, even for a quick yet high-quality dinner.
The second day can begin in Montmartre, but with a different mindset. Arriving early, before the crowds, reveals a
di piccoli bistrot dove la cucina francese si esprime nella sua forma più autentica. Piatti come il confit de canard o una semplice soupe à l’oignon trovano qui una dimensione quasi domestica. Per chi cerca qualcosa di più informale, le boulangerie e le fromagerie restano un riferimento imprescindibile, anche per una cena veloce ma di qualità.
Il secondo giorno può iniziare con Montmartre, ma con un approccio diverso rispetto al turismo tradizionale. Salire presto, quando le strade sono ancora tranquille, permette di scoprire un quartiere che conserva un’anima artistica e sospesa. Oltre alla Basilica del Sacré-Cœur, è interessante perdersi tra le vie laterali, dove piccoli atelier e caffè raccontano ancora la storia bohémien del luogo.
Scendendo verso il centro, una tappa al Museo d’Orsay o al Louvre può essere inserita, ma senza l’ansia di vedere tutto. Parigi invita a selezionare, a scegliere un’opera, una sala, un dettaglio. In alternativa, una passeggiata nei Giardini delle Tuileries offre un momento di pausa tra statue, viali alberati e scorci sulla città. Per chi desidera un’esperienza meno convenzionale, il quartiere di Belleville rappresenta una valida alternativa. Multietnico, creativo, in continua trasformazione, è uno dei luoghi dove si percepisce la Parigi più contemporanea. Dai suoi punti panoramici si gode anche di una vista sorprendente sulla città, lontano dai circuiti più affollati. Un weekend a Parigi non può prescindere da alcuni piccoli rituali: una colazione con croissant e caffè in un bar d’angolo, una sosta in una libreria indipendente, una passeggiata serale lungo la Senna quando la città si accende di luci. Non si tratta di spuntare tappe, ma di costruire un ritmo personale. Parigi non si lascia consumare in due giorni, ma sa regalare impressioni profonde anche in un tempo limitato. Basta cambiare prospettiva: meno attrazioni, più atmosfera. Meno corsa, più sguardo.
HAPPY TRAVELS!
BUON VIAGGIO!
quieter, more suspended atmosphere.
Beyond the Sacré-Cœur, the side streets hide small studios and cafés that still echo the neighborhood’s bohemian past. Heading back towards the center, a visit to the Musée d’Orsay or the Louvre can be included—without the pressure to see everything. Paris rewards selective attention: a single gallery, a specific artwork, a detail. Alternatively, a walk through the Tuileries Garden offers a peaceful pause among statues, tree-lined paths and open views.
For those seeking something more unexpected, Belleville provides a compelling alternative. Multicultural, creative and constantly evolving, it reflects a more contemporary Paris. From its viewpoints, the city unfolds in surprising ways, far from the usual crowds.
A weekend in Paris is also made of small rituals: breakfast with a croissant and coffee in a corner café, browsing in an independent bookstore, an evening walk along the Seine as the city lights up. It’s not about ticking boxes, but about creating a personal rhythm.
Paris cannot be fully experienced in two days, yet it has the ability to leave a lasting impression even in a short time. The key is perspective: fewer attractions, more atmosphere. Less rush, more observation.
Musée d’Orsay
VIAGGI NEL MONDO
Puerto Viejo de Talamanca, Costa Rica
COSTA RICA, NATURA ALLO STATO PURO
Foreste pluviali, oceani e biodiversità straordinaria: un viaggio tra esperienze autentiche e ritmi sostenibili
COSTA RICA, NATURE IN ITS PUREST FORM | Rainforests, oceans and extraordinary biodiversity: a journey through authentic experiences and sustainable rhythms
di Rajan Gualtieri
Ci sono destinazioni che si visitano e altre che si vivono. La Costa Rica appartiene decisamente alla seconda categoria: un Paese compatto ma incredibilmente vario, dove la natura domina ogni scenario e il concetto di viaggio si trasforma in immersione totale.
Affacciata su due oceani e attraversata da una dorsale vulcanica, la Costa Rica è un mosaico di ecosistemi. Foreste pluviali, spiagge selvagge, fiumi, cascate e riserve naturali si alternano in distanze relativamente brevi, rendendo possibile un itinerario ricco anche in pochi giorni.
San José, la capitale, è spesso considerata solo un punto di passaggio, ma merita almeno una breve sosta per entrare in contatto con la dimensione urbana del Paese. Mercati locali, musei e caffetterie raccontano una Costa Rica meno turistica, più quotidiana. Da qui, però, il richiamo della natura è immediato.
Una delle prime tappe consigliate è l’area del Vulcano Arenal, nel nord del Paese. Il cono perfetto del vulcano domina il paesaggio e crea uno scenario suggestivo, soprattutto nelle ore del mattino quando le nuvole si diradano. Intorno si sviluppa una rete di sentieri, ponti sospesi e sorgenti termali naturali, ideali per alternare attività e relax. Le acque calde, immerse nella vegetazione, offrono uno dei momenti più rigeneranti del viaggio.
EN. Some destinations are visited, others are truly experienced. Costa Rica undoubtedly belongs to the latter: a compact yet incredibly diverse country where nature dominates every landscape and travel becomes total immersion.
Bordered by two oceans and crossed by a volcanic mountain range, Costa Rica is a mosaic of ecosystems. Rainforests, wild beaches, rivers, waterfalls and protected reserves unfold across relatively short distances, making it possible to create a rich itinerary even within a limited timeframe.
San José, the capital, is often considered just a transit point, yet it deserves a brief stop to experience the country’s urban dimension. Local markets, museums and cafés reveal a more everyday Costa Rica, beyond the tourist routes. From here, however, the call of nature is immediate. One of the first recommended stops is the Arenal Volcano area in the north. Its near-perfect cone dominates the landscape, creating a striking view, especially in the early morning when clouds lift. The surrounding area offers trails, hanging bridges and natural hot springs, ideal for balancing activity and relaxation. Soaking in thermal waters surrounded by lush vegetation is one of the most rejuvenating experiences of the trip.
Manuel Antonio national park beach and peninsula, Costa Rica
Per chi desidera entrare davvero nella foresta tropicale, la zona di Monteverde rappresenta un’esperienza unica. Qui la “cloud forest”, la foresta nebulosa, crea un ambiente quasi irreale, dove umidità e luce filtrata generano una biodiversità straordinaria. Camminare tra passerelle sospese o partecipare a escursioni guidate consente di osservare specie rare, tra cui il celebre quetzal, uno degli uccelli simbolo dell’America Centrale.
Spostandosi verso la costa, il paesaggio cambia nuovamente. Sul versante pacifico, località come Manuel Antonio combinano parchi naturali e spiagge. Il Parco Nazionale, pur essendo tra i più visitati, offre ancora incontri ravvicinati con la fauna: scimmie cappuccine, bradipi, iguane. Per un’esperienza più tranquilla, si possono esplorare le spiagge meno affollate nei dintorni, dove la vegetazione arriva fino alla sabbia. Chi cerca una Costa Rica più autentica dovrebbe dirigersi verso la penisola di Nicoya o la costa caraibica. Quest’ultima, con località come Puerto Viejo, presenta un’anima completamente diversa: influenze afro-caraibiche, ritmi più lenti, colori più intensi. Qui il mare è spesso più selvaggio e le spiagge meno strutturate, ideali per chi desidera un contatto diretto con la natura.
Tra le esperienze meno note ma particolarmente suggestive, vale la pena considerare la regione di Tortuguero, raggiungibile solo via acqua o in piccoli aerei. Questo intricato sistema di canali e lagune è uno dei luoghi più importanti per la nidificazione delle tartarughe marine. Navigare lentamente tra la
For a deeper immersion into tropical forest, Monteverde offers something unique. Its cloud forest creates an almost surreal environment, where humidity and filtered light support extraordinary biodiversity. Walking along suspended walkways or joining guided tours allows visitors to spot rare species, including the iconic quetzal. Moving towards the coast, the scenery shifts once again. On the Pacific side, destinations like Manuel Antonio combine national parks with beaches. Although popular, the park still offers close encounters with wildlife: capuchin monkeys, sloths, iguanas. For a quieter experience, nearby beaches provide more secluded settings where the forest meets the sand.
Those seeking a more authentic side of Costa Rica should head to the Nicoya Peninsula or the Caribbean coast. The latter, with towns like Puerto Viejo, has a completely different character: Afro-Caribbean influences, slower rhythms and vibrant colors. Here, the sea feels wilder and the beaches less structured, perfect for a direct connection with nature.
Among the lesser-known yet remarkable destinations, Tortuguero stands out. Accessible only by boat or small aircraft, this network of canals and lagoons is one of the most important nesting sites for sea turtles. Navigating slowly through dense vegetation, observing wildlife in its natural habitat, creates a sense of complete immersion. Costa Rica is also a leading example of sustainable
Poas volcano in Costa Rica
vegetazione, osservando uccelli e animali nel loro habitat, restituisce una sensazione di immersione totale. La Costa Rica è anche un esempio virtuoso di turismo sostenibile. Gran parte del territorio è protetto e molte strutture ricettive adottano pratiche eco-friendly, permettendo ai viaggiatori di vivere esperienze a basso impatto ambientale. Anche le attività proposte—dalle escursioni guidate al birdwatching—sono pensate per valorizzare il territorio senza alterarlo.
Dal punto di vista gastronomico, la cucina è semplice ma tourism. A significant portion of its territory is protected, and many accommodations follow eco-friendly practices, allowing travelers to enjoy low-impact experiences. Activities such as guided hikes and birdwatching are designed to enhance, rather than disturb, the natural environment.
From a culinary perspective, the cuisine is simple and rooted in local ingredients. Gallo pinto, made with rice and beans, is a staple dish, often served with eggs, avocado and tortillas. Fresh fish, especially along the coasts, features in straightforward yet flavorful preparations, while tropical fruits—pineapple, papaya, mango—offer remarkable variety.
Hanging Bridge in Cloudforest, Costa Rica
legata ai prodotti locali. Il gallo pinto, a base di riso e fagioli, è uno dei piatti più diffusi, spesso accompagnato da uova, avocado e tortillas. Il pesce fresco, soprattutto lungo le coste, è protagonista di preparazioni essenziali, mentre la frutta tropicale—ananas, papaya, mango—offre una varietà sorprendente.
Viaggiare in Costa Rica significa anche adattarsi a un ritmo diverso, sintetizzato nell’espressione “pura vida”, che non è solo un saluto ma una vera filosofia di vita. Qui il tempo si dilata, le priorità cambiano, e anche il viaggio assume una dimensione più consapevole.
Non è una destinazione da attraversare velocemente, ma da esplorare con attenzione, lasciandosi guidare dalla natura e dalle sue regole. Tra una foresta che respira, un oceano che cambia colore e un incontro inaspettato lungo un sentiero, si scopre un modo diverso di viaggiare, più essenziale e autentico.
Traveling in Costa Rica also means embracing a different pace, captured in the expression “pura vida.” More than a greeting, it reflects a way of life. Time slows down, priorities shift, and travel takes on a more mindful dimension.
It is not a destination to rush through, but one to explore with care, guided by nature and its rhythms. Between a breathing forest, an ever-changing ocean and unexpected encounters along the way, a more essential and authentic way of traveling emerges.
Independence day Parade, Costa Rica
Gallo Pinto
SAN SERVOLO, UN’ISOLA BELLA DA IMPAZZIRE
di Pietro Scidurlo
Sono passate alcune settimane da quando quella che doveva essere una semplice gita di lavoro a Venezia si è trasformata in un’occasione unica di scoperta dell’isola di San Servolo. Un taxi boat impeccabile mi ha prelevato a Piazzale Roma, vicino al Ponte Papadopoli, e con l’aiuto di una piattaforma elevatrice mi sono imbarcato facilmente con la mia sedia a ruote (costo 40 €). Man mano che ci allontanavamo dalla città, il rumore delle gondole svaniva, sostituito dal beccheggio del motoscafo, e all’improvviso è apparsa l’isola.
La serenità che mi colpì subito era rara: niente folle, solo il suono del vento tra gli alberi e l’acqua che accarezza gli scogli. L’isola, un tempo rifugio di eremiti e poi ospedale psichiatrico, è oggi una gemma nascosta nella laguna di Venezia. Arrivare in sedia a ruote mi fece riflettere su quanto fosse diverso da altri luoghi che avevo visitato. Sono abituato a pianificare ogni dettaglio dei miei viaggi: accessibilità, percorsi, persino servizi igienici. Ma San Servolo è diverso. Qui, il tempo sembra rallentare e le barriere, sia fisiche che mentali, svaniscono come nebbia al mattino. Arrivato al piccolo porticciolo, il cielo era limpido e blu come non
SAN SERVOLO, AN INSANELY BEAUTIFUL ISLAND
EN. It’s been a few weeks since what was supposed to be a simple work trip to Venice turned into a unique opportunity to discover the island of San Servolo.
An impeccable taxi boat picked me up at Piazzale Roma, near Ponte Papadopoli, and thanks to a lifting platform I was able to board easily with my wheelchair (cost €40).
As we moved away from the city, the sound of gondolas faded, replaced by the gentle pitching of the motorboat, and suddenly the island appeared.
The sense of serenity that struck me right away was rare: no crowds, just the sound of wind through the trees and water brushing against the rocks. The island, once a refuge for hermits and later a psychiatric hospital, is now a hidden gem in the Venetian lagoon. Arriving in a wheelchair made me reflect on how different it felt from other places I had visited. I’m used to planning every detail of my trips: accessibility, routes, even restrooms. But San Servolo is different. Here, time seems to slow down and barriers – both physical and mental – fade like morning mist. When I reached the small harbor, the sky was clearer and bluer than ever. The silence that surrounded us and the kindness of those welcoming us immediately put us at ease. Everything moved with an unexpected, almost symphonic harmony. Every detail seemed designed to make the experience seamless, as if the island itself had created a perfect environment for every guest.
The directions to reach the rooms didn’t request the most scenic route, but I chose to follow the paths winding between the historic buildings, with the sea lapping at them on every side. The stone pavement, though uneven, was easy to navigate, and I stopped now and then to breathe in the salty air rising from the vegetation, where exotic plants like the Canary Island palm mingled with linden trees, plane trees, and pittosporum.
I knew that soon the island would
mai. Il silenzio che regnava e la cortesia di chi ci accoglieva ci misero subito a nostro agio. Tutto si muoveva con una sincronia inaspettata, quasi sinfonica. Ogni dettaglio sembrava pensato per rendere l’esperienza fluida, come se l’isola stessa avesse creato un ambiente perfetto per ogni ospite. Le istruzioni per raggiungere le stanze non prevedevano la via più panoramica, ma io scelsi di percorrere i viali che si snodano tra gli edifici storici, con il mare che li sfiorava da ogni lato. La pavimentazione di pietra, sebbene irregolare, era facilmente percorribile e mi fermavo ogni tanto per annusare l’aria salmastra che proveniva dalla vegetazione, che mescolava piante esotiche come la palma delle Canarie con tigli, platani e pittosporo.
So che poco dopo l’isola sarebbe stata invasa da turisti, ma per ora tutto era calmo e solitario. Iniziavo a godermi ogni angolo, quando incontrai un anziano signore seduto su una panchina, con un libro e occhiali da sole. Mi sorride mentre passo, e, quando quasi perdo l’equilibrio, mi si avvicina con sorprendente agilità. “Posso aiutarti?” mi chiede, e la sua prontezza mi stupisce. “Dove vai?” mi domanda con curiosità. Gli racconto che sto esplorando l’isola prima di raggiungere la stanza. “C’è anche un museo, ma attenzione”, dice, “alcune stanze sono piene di suoni, è il modo in cui raccontano la storia dell’isola”. Mi sorride, come se mi stesse rivelando un segreto. Il mio interesse cresce. Dopo aver lasciato la valigia nella stanza, mi dirigo verso il museo. Un ingresso a vetri si apre, e, con un po’ di rincorsa, riesco a superare lo scalino. Dentro, la sala della farmacia mi accoglie silenziosa, l’eco dei miei passi riecheggia tra le ampolle di vetro, piene di sostanze misteriose. Qui, mi trovo davanti alla storia degli ospiti dell’isola: una vita difficile, fatta di sofferenza, ma anche di speranza. Mi colpisce la stanza dedicata agli strumenti musicali, donati dai pazienti nei momenti più drammatici delle loro vite. C’è una pianola a mano, scalfita dal tempo, e un violino che sembra in attesa di essere suonato. L’atmosfera è quasi mistica. Poi, un dipinto che ritrae l’isola nei primi anni del Novecento attira la mia attenzione. Mentre lo osservo, una giovane ricercatrice si avvicina e, con curiosità, mi chiede se è la prima volta che visito
be filled with tourists, but for now everything was calm and solitary. I had just started enjoying every corner when I met an elderly man sitting on a bench, with a book and sunglasses. He smiled as I passed by and, when I almost lost my balance, he moved toward me with surprising agility. “
Can I help you?” he asked, and his readiness took me by surprise. “Where are you going?” he added with curiosity. I told him I was exploring the island before heading to my room. “There’s also a museum, but be careful,” he said, “some rooms are full of sounds – that’s how they tell the island’s story”. He smiled, as if sharing a secret.
My curiosity grew. After leaving my suitcase in the room, I headed toward the museum. A glass entrance opened before me and, with a bit of a run-up, I managed to get over the step. Inside, the pharmacy room welcomed me in silence, the echo of my steps resonating among glass vials filled with mysterious substances. Here, I found myself face to face with the history of the island’s residents: a difficult life, marked by suffering but also by hope. I was particularly struck by the room dedicated to musical instruments, donated by patients during the most dramatic moments of their lives. There was a hand-cranked pianola, worn by time, and a violin that seemed to be waiting to be played. The atmosphere felt almost mystical.
Then, a painting depicting the island in the early twentieth century caught my attention. As I was observing it, a young researcher approached me and, with curiosity, asked if it was my first time visiting the island. She told me she was writing a thesis on San Servolo, and her words were captivating. She spoke about the island’s transformation – from a spiritual refuge to an asylum, and eventually to a cultural center. I found myself lost in her story, as if she too were a presence suspended between past and present. When my stomach started to remind me it
l’isola. Mi racconta che sta scrivendo una tesi su San Servolo, e le sue parole sono affascinanti. Mi parla della trasformazione dell’isola, da rifugio spirituale a manicomio, fino a diventare oggi un centro di cultura. Mi perdo nel suo racconto, come se anch’essa fosse una presenza sospesa tra passato e presente.
Quando il mio stomaco inizia a farsi sentire, mi dirigo verso il ristorante. Mentre cammino, il suono dell’acqua del secondo pontile mi rilassa. Un piccolo scoiattolo, apparentemente padrone dell’isola, corre via con una velocità impressionante. “Spero che non morda i pali del porticciolo”, penso, sorridendo.
Arrivato al ristorante, trovo i miei compagni di viaggio che mi cercano disperatamente, preoccupati dato che il telefonino squillava a vuoto. Sorrido e penso già al pranzo che ci aspetta (tre portate, dessert, caffè, acqua e vino inclusi 70 € a persona). Nel pomeriggio, mentre il sole tramonta dietro le colline di Venezia, rifletto sulla bellezza di quest’isola. San Servolo è un luogo di memorie, di storie intrecciate come fili invisibili. Ogni angolo racconta una vita, ogni pietra conserva un ricordo. E, a differenza di altri posti che lasciano un senso di freddezza, qui c’è una sensazione di calore, di accoglienza, anche nei momenti più difficili.
In sedia a ruote ho visto molti luoghi, ma San Servolo mi ha lasciato qualcosa di unico: un sorriso di benvenuto, una risata inattesa, la possibilità di fermarsi e riflettere. È un’isola che accoglie senza fare domande. Forse è questo il suo segreto: accogliere tutti, anche chi non se lo aspetta.
Il diario che avete appena letto ha vinto, insieme ad altri quattro, il Premio Letterario per Caso TV, pensato per celebrare la nostra tv digitale dedicata ai viaggi, che potete vedere sulle applicazioni Rakuten TV, Plex TV, Samsung TV Plus (canale 4526), Xiaomi, Whale TV +, Titan Os delle vostre Smart tv o dei vostri smartphone.
Inquadrando il QR Code avete accesso a Per Caso TV, con 100 ore di intrattenimento e di viaggi.
Scan the QR Code to dive into Per Caso TV, with 100 hours of travel and entertainment waiting for you.
was there, I headed toward the restaurant. As I walked, the sound of the water by the second pier relaxed me. A small squirrel, apparently the island’s true owner, darted away at impressive speed. “I hope it doesn’t chew on the harbor posts,” I thought, smiling.
When I arrived at the restaurant, I found my travel companions desperately looking for me, worried because my phone had been ringing with no answer. I smiled, already thinking about the lunch awaiting us (three courses, dessert, coffee, water, and wine included).
In the afternoon, as the sun set behind the Venetian hills, I reflected on the beauty of this island. San Servolo is a place of memories, of stories intertwined like invisible threads. Every corner tells a life, every stone holds a memory. And unlike other places that leave a sense of coldness, here there is warmth, a feeling of welcome –even in the most difficult moments.
In a wheelchair, I’ve seen many places, but San Servolo left me with something unique: a welcoming smile, an unexpected laugh, the chance to pause and reflect. It’s an island that welcomes you without asking questions. Maybe that’s its secret: welcoming everyone, even those who don’t expect it.
The diary you have just read won, together with four others, the Per Caso TV Literary Prize, created to celebrate our digital travel TV channel, which you can watch on the Rakuten TV, Plex TV, Samsung TV Plus (channel 4526), Xiaomi, Whale TV + and Titan OS apps, on your Smart TVs or smartphones.
BARBADOS, IL PARADISO ACCESSIBILE DEL MAR DEI CARAIBI
di Ilaria Santi
Lonely Planet ha inserito l’isola di Barbados tra le destinazioni imperdibili del 2026, un riconoscimento che attesta come sia considerata una delle mete più complete, autentiche e affascinanti da visitare quest’anno. Barbados rappresenta una sintesi perfetta di natura, cultura, festa, storia e tradizioni locali, un’isola che quest’anno, a novembre, vivrà anche un momento speciale con le celebrazioni dei suoi 60 anni d’indipendenza, arricchiti da eventi e celebrazioni in tutta l’isola. Spesso Barbados è vista come una meta di lusso. Certo, per la maggior parte di chi la visita lo è. Hotel 5 stelle, ristoranti gourmet, voli a lungo raggio con almeno uno scalo per raggiungerla… tutto ciò fa salire il prezzo di una vacanza su questa isola da sogno alle stelle. Tuttavia, a Barbados è anche possibile fare una vacanza a prezzi accessibili, basta qualche accorgimento: soggiornare in un appartamento anziché in un resort, mangiare nei villaggi locali o allo street food market, spostarsi con un pullman anziché con i taxi, scegliere le spiagge libere – e meravigliose –dove vanno i local. Certo, sul volo non si può fare molto perché dall’Italia purtroppo non è ancora partito un collegamento diretto,
BARBADOS, THE ACCESSIBLE PARADISE OF THE CARIBBEAN
EN. Lonely Planet has included Barbados among the mustvisit destinations for 2026, a recognition that confirms it as one of the most complete, authentic and fascinating places to explore this year. Barbados represents a perfect blend of nature, culture, celebration, history and local traditions. This November, the island will also mark a special milestone, celebrating 60 years of independence with events and festivities across the island.
Barbados is often perceived as a luxury destination—and for many visitors, it is. Five-star hotels, gourmet restaurants and long-haul flights with at least one stopover can make a trip to this dream island quite expensive. However, it is also possible to enjoy Barbados on a more accessible budget with a few smart choices: staying in apartments instead of resorts, eating in local villages or at street food markets, using buses instead of taxis, and choosing the free—yet
ma tenete sempre d’occhio le offerte. Sono tantissimi gli appartamenti in affitto sull’isola. Se viaggiate con un gruppo di amici può convenire anche prendere un’intera villa, con tanto di servizio di pulizia e di cucina, per ammortizzare i costi. Se siete in famiglia con bambini piccoli è più comodo alloggiare in un appartamento con angolo cottura, ma ci sono anche piccole pensioni, guest house, bed & breakfast ed eco-lodge. Alcuni fanno parte di The Small Hotels of Barbados, una cooperativa non-profit nata dalla Barbados Hotel & Tourism Association, che raggruppa proprietà private accomunate da valori come la sostenibilità, la qualità e l’esperienza tipica barbadiana. Lo street food di Barbados è un aspetto fondamentale della vita quotidiana dei local. I cutters, piccoli panini ripieni di pesce, pollo o prosciutto, sono uno dei piatti tipici che si possono trovare nei numerosi chioschi sparsi per l’isola. Il celebre Cuz’s Fish Shack, vicino alla famosa Pebbles Beach, una delle poche spiagge di ciottoli colorati al mondo, è uno dei tanti posti dove si possono assaporare questi deliziosi spuntini. Rispetto a un ristorante si risparmia sicuramente. Ogni sera, il mercato del pesce di Oistins, invece, si trasforma in un’esplosione di suoni e sapori e, durante il fine settimana, si riempie di visitatori e di abitanti del luogo. E poi ci sono sempre i coloratissimi mercati, come il Cheapside Market di Bridgetown, la Capitale
stunning—beaches frequented by locals. Flights remain the main variable, as there are still no direct connections from Italy, but it’s worth keeping an eye on special offers.
There is a wide range of rental apartments across the island. If traveling with friends, renting an entire villa—often including cleaning and cooking services—can help reduce costs.
Families with young children may prefer apartments with a kitchenette, but there are also small guesthouses, bed & breakfasts and eco-lodges available. Some are part of The Small Hotels of Barbados, a non-profit cooperative created by the Barbados Hotel & Tourism Association, bringing together independent properties united by values such as sustainability, quality and authentic Barbadian experiences.
Street food is an essential part of everyday life in Barbados. Cutters—small sandwiches filled with fish, chicken or ham—are among the most popular local dishes and can be found at stalls across the island. The well-known Cuz’s Fish Shack, near Pebbles Beach—one of the few beaches in the world with colorful pebbles—is a great place to try them. Compared to restaurants, it’s also much more affordable. Every evening, the Oistins Fish Market turns into a vibrant mix of sounds and flavors, especially lively on weekends when both locals and visitors gather. Colorful markets such as Cheapside Market in Bridgetown, the island’s capital, are also worth exploring. Finding free beaches is easy, as all beaches in Barbados are public. Everyone is free to walk, relax and swim, even on resort beaches, as long as sunbeds are not occupied. Among the most beautiful and accessible spots is Carlisle Bay, a wide, postcard-perfect stretch of white sand and crystal-clear waters, ideal for swimming and snorkeling among colorful fish and sometimes sea turtles. Bottom Bay, on the southeast coast, is more secluded and scenic—perfect for those
di Barbados. Non è difficile trovare spiagge libere dato che qui tutti possono andare su qualunque spiaggia, anche quelle dei resort, basta non occupare i lettini. L’isola, infatti, non ha spiagge private e chiunque può camminare, sdraiarsi sulla sabbia e fare il bagno senza pagare un biglietto d’ingresso. Tra le spiagge libere più belle e facili da raggiungere ci sono Carlisle Bay che è una grande e meravigliosa baia con sabbia bianca e acque cristalline proprio come una cartolina, perfetta per fare il bagno o fare snorkeling con i pesci colorati e talvolta le tartarughe. Bottom Bay, una delle spiagge più isolate e scenografiche sulla costa Sud Est, perfette per chi cerca qualcosa di meno affollato e più naturale. Paynes Bay, Mullins Beach, Batts Rock e Heywoods Beach, lungo la costa Ovest, sono tutti tratti di sabbia finissima tranquilli e belli per nuotare o rilassarsi. Enterprise Beach, sulla costa meridionale, è una delle spiagge più popolari, con l’acqua trasparente, così come la lunga lingua di sabbia bianca di Accra Beach.
Se la costa Occidentale di Barbados è la tipica caraibica da cartolina, quella Orientale, affacciata sull’Oceano Atlantico, è più selvaggia e rocciosa. Bathsheba Beach è celebre per le formazioni rocciose, le grandi onde, ideali per chi pratica surf, ma non per nuotare a causa delle correnti, meglio fare delle belle passeggiate o scattare fotografie. E, oltre alle spiagge gratuite, sull’isola si possono fare tantissime attività senza spendere un centesimo. Lo snorkeling è quella che entusiasma un po’ tutti: basta una maschera, un boccaglio e un paio di pinne, anche portate da casa, per godersi lo spettacolo sommerso più bello che ci sia: tra pesci colorati, tartarughe marine e mante.
seeking a quieter, more natural setting. On the west coast, Paynes Bay, Mullins Beach, Batts Rock and Heywoods Beach offer calm waters and fine sand, ideal for relaxation. Enterprise Beach and the long white stretch of Accra Beach on the south coast are also among the most popular. While the west coast offers the classic Caribbean postcard scenery, the east coast, facing the Atlantic Ocean, is wilder and more rugged. Bathsheba Beach is famous for its rock formations and powerful waves—perfect for surfers, but not ideal for swimming due to strong currents. It’s best enjoyed through scenic walks and photography. Beyond the beaches, the island offers plenty of free activities. Snorkeling is one of the most popular: with just a mask, snorkel and fins—possibly brought from home—you can explore a vibrant underwater world filled with colorful fish, sea turtles and even manta rays.
Nell’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Cammino dei Cappuccini nelle Marche, l’unico percorso in Italia affidato alla cura diretta di un Ordine religioso, potrà essere percorso anche in bicicletta. Ben 404 km di dorsale appenninica con varianti studiate per evitare i tratti inadatti alla bicicletta e valorizzare strade secondarie, sterrati, sentieri di campagna e asfalto a basso scorrimento. Il percorso parte dal Santuario del Beato Benedetto a Fossombrone e si chiude al Santuario di San Serafino ad Ascoli Piceno, attraversando la Gola del Furlo, Cagli, Frontone, Fonte Avellana, Fabriano, Cupramontana — cuore del paese del vino Verdicchio — Camerino, centro storico dell’Ordine cappuccino, i Monti Sibillini, Sarnano, e infine il fermano e l’ascolano.
On the 800th anniversary of the death of Saint Francis of Assisi, the Cammino dei Cappuccini in the Marche region—Italy’s only route directly managed by a religious order—can now be explored by bike. Spanning 404 km along the Apennine ridge, the route includes variants designed to avoid unsuitable sections and highlight secondary roads, dirt paths, countryside trails and low-traffic asphalt. It starts at the Sanctuary of Blessed Benedetto in Fossombrone and ends at the Sanctuary of San Serafino in Ascoli Piceno, passing through the Furlo Gorge, Cagli, Frontone, Fonte Avellana, Fabriano, Cupramontana—heart of Verdicchio wine country—Camerino, the historic center of the Capuchin order, the Sibillini Mountains, Sarnano and finally the provinces of Fermo and Ascoli.
Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, amava passeggiare lungo questi sentieri durante le vacanze estive che trascorreva a Collalbo, sulle alture di Bolzano. Oggi si possono ripercorrere i suoi stessi passi lungo la Freud Promenade, la bellissima passeggiata che si snoda tra Soprabolzano e Collalbo per circa un’ora (6 km) in mezzo ai boschi, con varie soste su panchine di legno che riportano alcuni degli aforismi del grande filosofo austriaco. Un itinerario facile, pianeggiante, ma ricco di significato, un luogo perfetto per la riflessione e il relax, quasi meditativo. Quest’anno la Freud Promenade compie 20 anni e sarà festeggiata a metà maggio con tante iniziative. Per raggiungere il sentiero si può salire da Bozano in pochi minuti con la funivia panoramica e raggiungere il punto di partenza o di arrivo salendo a bordo del pittoresco Trenino del Renon, un paradiso affacciato sulle montagne.
Sigmund Freud, the father of psychoanalysis, loved walking these paths during his summer stays in Collalbo, above Bolzano. Today, visitors can follow his footsteps along the Freud Promenade, a beautiful one-hour (6 km) walk between Soprabolzano and Collalbo through forests, with wooden benches featuring aphorisms by the Austrian thinker. An easy, flat route rich in meaning—ideal for reflection and relaxation. This year marks the 20th anniversary of the promenade, celebrated in mid-May with special events. The trail can be reached from Bolzano via a scenic cable car, with the charming Renon train connecting key points along the route.
Info: https://www.ritten.com/it/
IL VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D’ADDA
Patrimonio UNESCO, il Villaggio operaio di Crespi d’Adda, sulla strada tra Milano e Bergamo, scrive un’importante pagina di storia italiana. Sospeso tra passato e futuro, le case, le fabbriche del cotonificio fondato da Cristoforo Crespi, e le strade raccontano una visione sociale e industriale unica in Europa e, a primavera, questo luogo suggestivo apre al pubblico con una nuova stagione di visite ed esperienze immersive pensate per tutti: famiglie, appassionati di storia e semplici curiosi. Tra realtà aumentata, percorsi guidati e attività interattive, il viaggio diventa un vero salto indietro nel tempo, tra Ottocento e innovazione contemporanea. Il villaggio rappresenta uno degli esempi meglio conservati di archeologia industriale in Europa e ancora oggi è abitato.
A UNESCO World Heritage Site, the workers’ village of Crespi d’Adda, located between Milan and Bergamo, tells an important chapter of Italian history. Suspended between past and future, its houses, the cotton mill founded by Cristoforo Crespi and its streets reflect a unique social and industrial vision in Europe. In spring, this evocative site opens to visitors with a new season of tours and immersive experiences designed for everyone: families, history enthusiasts and curious visitors alike. Through augmented reality, guided tours and interactive activities, the visit becomes a journey through time, between the 19th century and contemporary innovation. The village remains one of the best-preserved examples of industrial archaeology in Europe and is still inhabited today.
Info: https://www.crespidadda.it/
VSTARSMILANO,
È NATA UNA STELLA
Un brand Made in Italy di sneakers dalla doppia funzionalità
Nel firmamento delle sneakers contemporanee, VSTARSMILANO nasce come una stella destinata a lasciare un segno indelebile, un nome che racchiude visione e identità: V come vittoria, visione, valore; Stars come simbolo di luce e ambizione, Milano come culla indiscussa dello stile e dell’eleganza internazionale, capitale della moda riconosciuta in tutto il mondo.
In una città iconica come Milano, dove il design incontra l’eccellenza artigianale e la moda, VSTARSMILANO interpreta la sneaker come oggetto di lusso contemporaneo, ogni modello nasce da una ricerca meticolosa di materiali pregiati, linee sofisticate, dettagli ricercati e una calzata dedicata a uomini e donne, il tutto fondendo estetica urbana e savoir-faire italiano.
Il brand nasce da un incontro tra professionisti, lui Riccardo Morandotti un ex campione di basket che ha portato con sé la forza dell’esperienza agonistica, del movimento, dell’energia alla sfida e la ricerca costante dell’equilibrio perfetto tra forza, tecnica e libertà, lei Viviana Faller una donna che vive di moda, una professionista del settore che ha aggiunto uno sguardo attento al dettaglio, l’amore per il design e la capacità di rendere ogni cosa un’espressione di stile ed eleganza, da questa unione nasce un marchio di sneakers che celebra due anime che convivono in ognuno di noi, quella sognatrice ed elegante, con quella che agisce, osa e crea. Ogni modello viene prodotto in Italia e precisamente a Caserta, dove le forti e autorevoli mani degli artigiani locali creano e trasformano l’esperienza e la tradizione campana in un linguaggio contemporaneo, ogni taglio, cucitura e dettaglio raccontano una storia di precisione e passione, il design è innovativo, fluido e confortevole, questo accessorio non nasce da una linea di montaggio, ma da un banco di lavoro dove il tempo scorre lento al ritmo dei materiali usati e dei dettagli.
Le sneakers VSTARSMILANO parlano a chi non vuole scegliere tra comfort e stile, tra sport e moda, il marchio crea modelli con la
VSTARSMILANO — A STAR IS BORN | A Made in Italy sneaker brand with a dual functionality.
EN. In the constellation of contemporary sneakers, VSTARSMILANO emerges as a star destined to leave a lasting mark. Its name encapsulates vision and identity: V for victory, vision and value; Stars as a symbol of light and ambition; Milano as the undisputed cradle of style and international elegance, a fashion capital recognized worldwide.
In a city like Milan—where design meets artisanal excellence and fashion—VSTARSMILANO interprets the sneaker as a contemporary luxury object. Each model is the result of meticulous research into premium materials, refined lines, sophisticated details and a fit designed for both men and women, blending urban aesthetics with Italian savoir-faire.
The brand was born from the meeting of two professionals: Riccardo Morandotti, a former basketball champion who brings the strength of athletic experience, movement, energy and the constant pursuit of balance between power, technique and freedom; and Viviana Faller, a fashion professional with a keen eye for detail, a deep love for design and the ability to transform every element into an expression of style and elegance. From this union comes a sneaker brand that celebrates the two souls within each of us—the one that dreams and seeks elegance, and the one that acts, dares and creates.
Each model is produced in Italy, specifically in Caserta, where the skilled hands of local artisans transform experience and Campanian tradition into a contemporary language. Every cut, stitch and detail tells a story of precision and passion. The design is innovative, fluid and comfortable: these sneakers are not born on an assembly line, but on a workbench where time flows slowly, shaped by materials and craftsmanship.
di Paolo Gelmi
VSTARSMILANO sneakers speak to those who refuse to choose between comfort and style, between sport and fashion. The brand creates models with dual fitting—both male and female across all sizes—ensuring an ergonomic and perfect step. Each piece combines aesthetics and functionality: not just a shoe, but an invitation to walk with both identities, sporty and fashion-driven, in a balance of technique, freedom and style.
The brand merges performance and design, energy and refinement, sport and Italian elegance. Its mood is bold and contemporary—sneakers designed for those who dare to mix rules, expressing sport and energy through a vision of passion and sophistication.
Careful material selection, obsessive attention to shape and design make this brand innovative and daring, capable of turning footwear into a symbol of freedom and individuality. VSTARSMILANO meets even the most demanding expectations, offering the possibility of customization for a truly unique and exclusive purchase. For more information, visit: www.vstarsmilano.com
doppia calzata, quella maschile e quella femminile su tutti i numeri, affinché il passo sia sempre ergonomico e perfetto, ogni modello unisce estetica e funzionalità, non è solo una scarpa, ma un invito a camminare con entrambe le anime, quella sportiva e quella fashion attraverso un equilibrio tra tecnicità, libertà e stile. Il brand unisce performance e design, energia e raffinatezza, sport e stile italiano, il mood è audace e contemporaneo, sneakers nate per quelle persone che hanno l’ardore e il coraggio di mixare le regole per dare spazio allo sport e all’energia attraverso una visione fatta di eleganza e passione.
Una selezione accurata dei materiali, un’attenzione spasmodica alle forme e al design, rendono questo brand innovativo e audace, capace di trasformare queste calzature in un simbolo di libertà e unicità, un marchio in grado soddisfare le preferenze del più esigente dei consumatori, dandogli anche la possibilità di poterle personalizzare per vivere un acquisto unico ed esclusivo. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.vstarsmilano.com.
Riccardo Morandotti - Founder
Viviana Faller - Founder
VEEV, TRADIZIONE, ETICA E ORIGINALITÀ
Un brand di borse ad alta sostenibilità e visione contemporanea
di Paolo Gelmi
La storia di Veev affonda le sue radici in una tradizione che dura da quasi un secolo, nasce dalle antiche tecniche di intreccio artigianale sviluppate nei villaggi della costa del Coromandel in India, un sapere tramandato nel tempo che oggi continua a vivere attraverso ogni creazione, ogni borsa Veev prende forma grazie al lavoro di una comunità di donne artigiane che con esperienza e dedizione trasformano gesti antichi in oggetti contemporanei, le loro mani intrecciano ogni dettaglio con precisione e cura dando vita a borse autentiche, ognuna diversa dall’altra e portatrice di una storia unica. Le trame tradizionali e le tecniche di colorazione naturale contribuiscono a definire l’identità di ogni creazione, sono lavorazioni che richiedono tempo pazienza e conoscenza e che permettono di realizzare
TRADITION, ETHICS AND ORIGINALITY |
A sustainable handbag brand with a contemporary vision
EN. Veev’s story is rooted in a tradition that spans nearly a century, drawing from ancient hand-weaving techniques developed in the villages along India’s Coromandel Coast. This knowledge, passed down through generations, continues to live on in every creation. Each Veev bag takes shape through the work of a community of skilled women artisans who, with experience and dedication, transform ancient gestures into contemporary objects. Their hands weave every detail with precision and care, giving life to authentic pieces—each one different, each carrying its own unique story.
KALANE
borse pensate per accompagnare la vita quotidiana e durare nel tempo, al centro del savoir-faire di Veev c’è anche la conoscenza della lavorazione della pelle, la “vegetable tanning” rappresenta una delle tecniche più antiche e autentiche della tradizione artigianale e rimane un principio fondamentale del brand, questo processo utilizza estratti naturali provenienti da cortecce e oli vegetali e permette di ottenere una pelle morbida resistente e duratura senza l’utilizzo di sostanze chimiche.
Traditional patterns and natural dyeing techniques contribute to defining the identity of every creation. These processes require time, patience and expertise, resulting in bags designed to accompany everyday life while maintaining durability over time.
At the heart of Veev’s savoir-faire is also the knowledge of leather craftsmanship. Vegetable tanning—one of the oldest and most authentic artisanal techniques—remains a core principle of the brand. This process uses natural extracts from bark and plant oils, producing soft, resistant and long-lasting leather without the use of chemicals.
Each piece of leather carries its own natural shades and subtle variations in color, a testament to its authenticity. It is precisely these
KALANE FLO L
KALANE FLO L
Ogni pelle porta con sé le proprie sfumature naturali e leggere variazioni di colore che ne testimoniano l’autenticità, sono proprio questi dettagli a rendere ogni creazione Veev irripetibile, il brand nasce dall’incontro tra tradizione artigianale e visione contemporanea, un progetto che valorizza il lavoro manuale, la qualità dei materiali e il rispetto per tecniche antiche trasformandole in borse pensate per il presente, questo marchio ha creato una vera è propria comunità di donne che attraverso il loro lavoro custodiscono un patrimonio artigianale che le ha emancipate e rese autonome e realizzate.
details that make every Veev creation unique and unrepeatable. The brand was born from the meeting of artisanal tradition and contemporary vision—a project that values manual craftsmanship, material quality and respect for ancient techniques, transforming them into bags designed for today. At the same time, Veev has created a true community of women who, through their work, preserve an artisanal heritage that has empowered them, fostering independence and personal fulfillment.
KALANE
INTERTEX MILANO 2026
Dal 7 al 9 luglio la nuova edizione della fiera internazionale del tessile
IntertexMilano si conferma un appuntamento internazionale di riferimento per l’industria tessile, riunendo a Milano produttori, fornitori e professionisti della moda provenienti da tutto il mondo, la manifestazione rappresenta una piattaforma commerciale strategica per il sourcing di tessuti, accessori e materiali innovativi di alta qualità, offrendo al tempo stesso una panoramica completa sulle evoluzioni del settore e sulle nuove direzioni creative. Nel corso delle tre giornate sarà possibile scoprire un’ampia gamma merceologica: tessuti per abbigliamento donna e uomo, camiceria, bambino, casual, lingerie, beachwear, abiti da cocktail e da sposa, oltre a soluzioni per confezioni su misura e tessuti tecnici, saranno inoltre presenti seta e affini, tessuti fantasia e stampati, cotone, lino e canapa, denim, maglieria, lana, cashmere, così come materiali sportivi e performanti, completa l’offerta una se-
INTERTEX MILANO
2026 |
Dal 7 al 9 luglio la nuova edizione della fiera internazionale del tessile
EN. IntertexMilano confirms its role as a key international event for the textile industry, bringing together in Milan manufacturers, suppliers and fashion professionals from all over the world. The exhibition represents a strategic commercial platform for sourcing high-quality fabrics, accessories and innovative materials, while also offering a comprehensive overview of industry developments and emerging creative directions. Over the three days, visitors will be able to explore a wide range of product categories: fabrics for womenswear and menswear, shirting, childrenswear, casualwear, lingerie, beachwear, cocktail and bridal fashion, as well as solutions for made-to-measure garments and technical textiles. The offer also includes silk and related materials, printed and patterned fabrics, cotton, linen and hemp, denim, knitwear, wool and cashmere, along with performance and sports materials. Completing the exhibition is a curated selection of trimmings, buttons, zippers, labels, lace, embroidery, metal accessories, linings and yarns for knitting and weaving.
The event also positions itself as an international hub for networking and business development. Participating means gaining direct access to experts, decision-makers and partners from across the textile and fashion sectors, creating concrete opportunities
di Paolo Gelmi
lezione qualificata di passamanerie, bottoni, cerniere, etichette, pizzi, ricami, accessori in metallo, fodere e filati per maglieria e tessitura. L’evento si configura anche come un hub internazionale dedicato al networking e allo sviluppo commerciale, partecipare consente infatti di entrare in contatto diretto con esperti, decision-maker e partner provenienti da diverse aree del settore tessile e fashion, creando opportunità concrete di collaborazione, acquisendo insight di mercato e restando aggiornati sulle principali tendenze di prodotto, sarà inoltre un momento dedicato agli amanti della moda, del design e dell’estetica, esporre a IntertexMilano significa presentare innovazioni e collezioni a buyer, designer e responsabili dell’approvvigionamento di marchi moda e tessili per la casa, alla ricerca di nuovi tessuti, fibre, accessori e soluzioni sostenibili. La fiera offre opportunità concrete per ampliare il network commerciale, rafforzare la brand awareness ed entrare o consolidare la propria presenza in uno dei mercati tessili più dinamici a livello europeo, la scelta di Milano, riconosciuta a livello globale come capitale della moda e del design, rafforza ulteriormente il posizionamento strategico della manifestazione, l’evento sarà presso il Milan Marriott Hotel – Via Washington 66 – la fiera si svolge in una sede facilmente raggiungibile, situata a pochi minuti da luoghi iconici meneghini, durante la manifestazione sarà presente anche l’area tendenze, curata dall’esperta Maria Cristina Fedriani, che da molti anni anticipa e sviluppa tendenze di successo per i principali brand del fashion internazionale.
for collaboration, acquiring market insights and staying up to date with key product trends. It also represents a valuable moment for those passionate about fashion, design and aesthetics. Exhibiting at IntertexMilano offers the chance to present innovations and collections to buyers, designers and sourcing managers from fashion and home textile brands, all looking for new fabrics, fibers, accessories and sustainable solutions.
The fair provides real opportunities to expand business networks, strengthen brand awareness and enter or consolidate a presence in one of Europe’s most dynamic textile markets.
The choice of Milan—globally recognized as a capital of fashion and design—further reinforces the strategic positioning of the event. The fair will take place at the Milan Marriott Hotel, Via Washington 66, a venue easily accessible and located just minutes from some of the city’s most iconic landmarks.
During the exhibition, a dedicated trend area curated by expert Maria Cristina Fedriani will also be featured.
For many years, she has been anticipating and developing successful trends for leading international fashion brands.
TOKYO UNDERGROUND: L’ASCESA DI NEIGHBORHOOD
di Andrea Bertolucci
All’inizio degli anni Novanta, Tokyo non era soltanto una capitale economica in piena trasformazione, ma un laboratorio culturale a cielo aperto. Tra Harajuku e Shibuya, le sottoculture giovanili costruivano identità ibride, mescolando il punk inglese, l’hip-hop americano, le motociclette inglesi e alcuni aspetti della tradizione giapponese. È in questo contesto che nel 1994 nasce Neighborhood, fondato da Shinsuke Takizawa, figura centrale di quella generazione che avrebbe ridefinito il concetto stesso di streetwear in Asia.
Takizawa non parte con l’idea di creare un marchio globale. All’inizio suo immaginario è radicato nella cultura biker, nell’estetica militare e nel fascino per l’America più ruvida, quella dei film degli anni Settanta e dell’abbigliamento da lavoro. Neighborhood nasce come un progetto coerente con quella visione: capi robusti, tagli essenziali, richiami alle uniformi e ai codici della strada. Fin dagli inizi, il brand si distingue per un’attenzione quasi maniacale ai dettagli. Le grafiche non sono delle semplici decorazioni, ma citazioni essenziali e puntuali, i tessuti richiamano gli archivi militari e il workwear, le silhouette mantengono una struttura ordinata e disciplinata. In un Giappone che stava assorbendo e reinterpretando ogni influenza occidentale, Neighborhood sceglie di non limitarsi ad imitare: rielabora, stratifica, filtra attraverso una sensibilità locale e identitaria. È anche e soprattutto questo equilibrio tra il rispetto delle fonti e una trasformazione culturale a consolidarne l’identità nel tempo.
La scena di Ura-Harajuku, che nello stesso periodo vede emergere altri marchi destinati a segnare la storia dello streetwear giapponese come Bape a Undercover, contribuisce a definire un ecosistema creativo compatto e - per questo - estremamente influente. I negozi di questi brand non sono soltanto dei punti vendita, ma spazi di aggregazione in cui la musica, la moda e il design convivono. La distribuzione resta controllata, quasi selettiva, e il pubblico cresce per un riconoscimento interno, un pas-
TOKYO UNDERGROUND: THE RISE OF NEIGHBORHOOD
EN. In the early 1990s, Tokyo was not only an economic capital in transformation, but an open-air cultural laboratory. Between Harajuku and Shibuya, youth subcultures were building hybrid identities, blending British punk, American hip-hop, English motorcycle culture and elements of Japanese tradition. It is within this context that Neighborhood was founded in 1994 by Shinsuke Takizawa, a key figure of a generation that would redefine the very concept of streetwear in Asia. Takizawa did not begin with the idea of creating a global brand. His vision was initially rooted in biker culture, military aesthetics and a fascination with a raw, cinematic America—one drawn from 1970s films and workwear. Neighborhood was born as a project consistent with that vision: durable garments, essential cuts, references to uniforms and the codes of the street.
From the very beginning, the brand stood out for an almost obsessive attention to detail. Graphics were never simple decorations, but precise and meaningful references; fabrics echoed military archives and workwear traditions; silhouettes remained structured and disciplined. In a Japan that was absorbing and reinterpreting Western influences, Neighborhood chose not to imitate, but to reinterpret, layer and filter them through a local and identity-driven sensibility. It is precisely this balance—
saparola popolare affiancato dalla consacrazione degli addetti ai lavori. Neighborhood si muove dentro questo circuito con naturalezza, costruendo delle collaborazioni basate su affinità culturale e non su operazioni di marketing aggressive, alle quali avevano invece puntato – erroneamente – altri brand. Negli anni Duemila Neighborhood estende così la propria presenza oltre il Giappone, entrando progressivamente nei mercati europei e americani. L’espansione non comporta un cambio di linguaggio o di gusto, né un alleggerimento delle sue collezioni. Le linee continuano a ruotare attorno al workwear, alla cultura motociclistica, ai riferimenti militari e si basano su una costruzione attenta alle materie prime e ai materiali.
Anche in quegli anni, in cui lo streetwear diventava una categoria globale e un oggetto di lusso, Neighborhood mantiene una sua identità definita, evitando derive troppo esplicite verso
between respect for sources and cultural transformation—that has strengthened its identity over time.
The Ura-Harajuku scene, which in the same period saw the rise of other influential brands such as Bape and Undercover, helped shape a compact and highly influential creative ecosystem. Their stores were not just retail spaces, but meeting points where music, fashion and design coexisted. Distribution remained controlled, almost selective, and the audience grew through internal recognition, word of mouth and validation from industry insiders. Within this circuit, Neighborhood moved naturally, building collaborations based on cultural affinity rather than aggressive marketing strategies— an approach that set it apart from other brands.
In the 2000s, Neighborhood gradually expanded beyond Japan, entering European and American markets.
Founder of Neighborhood Shinzoku Takizawa
Neighborhood x Dickied Jp
Y3 x Neighborhood
l’alta moda o verso il puro merchandising. Con il passare dei decenni, il marchio fondato da Takizawa ha consolidato così la propria posizione come uno dei riferimenti più coerenti dello streetwear giapponese. Non come altri brand avevano fatto in precedenza attraverso una rivoluzione stilistica, bensì tramite un’evoluzione controllata, fatta di continuità e affinamento, nella migliore tradizione nipponica.
This expansion did not alter its language or aesthetic, nor did it dilute its collections. Its lines continued to revolve around workwear, motorcycle culture and military references, grounded in careful material selection and construction. Even as streetwear became a global and increasingly luxury-driven category, Neighborhood maintained a clear and consistent identity, avoiding overt shifts toward high fashion or commercial merchandising. Over the decades, the brand founded by Takizawa has consolidated its position as one of the most coherent references in Japanese streetwear. Not through radical stylistic revolution, but through controlled evolution— defined by continuity and refinement, in line with the finest Japanese tradition.
HAUTE COUTURE VS ALTA MODA
Un elegante confronto tra Parigi e Roma, le capitali della moda d’eccellenza
Un dialogo raffinato tra due capitali senza tempo, Parigi e Roma, dove l’eccellenza della moda si esprime in due visioni diverse, ma profondamente complementari, “haute couture” non è semplicemente “alta moda” è un codice esclusivo fatto di disciplina, rigore e visione, nasce a Parigi e vive sotto l’occhio inflessibile della Chambre Syndicale de la Haute Couture, qui non basta dichiararsi couture, bisogna dimostrarlo, conquistarlo, incarnarlo. Atelier d’eccellenza, artigiani straordinari, collezioni ufficiali e creazioni su misura, ogni dettaglio è regolato da criteri severissimi e da una selezione che sfiora l’élite assoluta.
Nel mondo della couture, il tempo è il vero lusso, un abito può richiedere centinaia di ore di lavorazione, dove il savoir-faire delle mani si fonde con la visione del designer, ogni creazione è unica, irripetibile, lontana da qualsiasi logica industriale, non nasce per il mercato, ma per una persona sola, ed è proprio qui che si segna la distanza con il prêt-à-porter.
Il prêt-à-porter è ritmo, strategia, diffusione globale, è pensato per essere replicato, distribuito, vissuto su larga scala, la haute couture, invece, è architettura tessile costruita attorno a un corpo reale, non a una taglia, è il laboratorio più puro della creatività, il punto più alto della ricerca stilistica, il momento in cui la moda torna a essere arte, prima ancora che business, in un’epoca dominata dalla velocità, la couture è un gesto quasi sovversivo, rallenta, perfeziona, eleva, non è soltanto lusso, ma cultura, identità, mestiere, non segue il trend, lo trascende, veste la visione, l’anima, l’unicità.
Poi c’è Roma con l’alta moda che incarna un’eleganza autentica, profonda, senza tempo, qui la couture si intreccia con la storia, con la manualità, con una bellezza che non ha bisogno di eccessi, ogni creazione nasce da un equilibrio armonioso tra tradizione e innovazione, tra rigore e sensibilità, anche nel-
HAUTE COUTURE VS HIGH FASHION |
A refined comparison between Paris and Rome, the capitals of fashion excellence.
EN. A sophisticated dialogue between two timeless capitals, Paris and Rome, where the excellence of fashion is expressed through two distinct yet deeply complementary visions. “Haute couture” is not simply “high fashion”; it is an exclusive code built on discipline, rigor, and vision. It was born in Paris and lives under the unyielding eye of the Chambre Syndicale de la Haute Couture. Here, it is not enough to declare oneself couture—you must prove it, earn it, embody it.
Exceptional ateliers, extraordinary artisans, official collections, and bespoke creations: every detail is governed by the strictest criteria and by a selection that borders on absolute elitism. In the world of couture, time is the ultimate luxury. A single garment may require hundreds of hours of craftsmanship, where the savoir-faire of skilled hands merges with the designer’s vision.
Each creation is unique, unrepeatable, far removed from any industrial logic. It is not created for the market, but for one individual alone—and it is precisely here that the distance from prêt-à-porter becomes clear.
Prêt-à-porter is rhythm, strategy, global distribution. It is designed to be replicated, distributed, and experienced on a large scale. Haute couture, on the other hand, is textile architecture built around a real body, not a standard size. It is the purest laboratory of creativity, the highest point of stylistic research—the moment when fashion returns to being art before it becomes business. In an era dominated by speed, couture is an almost subversive act: it slows down, refines, elevates. It is not merely luxury, but culture, identity, and craftsmanship. It
di Paolo Gelmi
la capitale italiana l’accesso a questo universo è riservato a pochi, talenti, maestria, unicità e materiali preziosi sono imprescindibili è una couture che parla con voce femminile, sofisticata e consapevole, dove ogni dettaglio racconta una storia che si espande tra la scalinata di Trinità dei Monti e location che sprigionano storia e bellezza eterna.
Parigi e Roma, due capitali, due anime diverse e uguali nello stesso tempo, la prima è avanguardia, sperimentazione, dichiarazione artistica, la seconda, memoria, eleganza, artigianalità pura e cura del dettaglio, due realtà in apparenza opposte eppure profondamente connesse, queste due città continuano stagione dopo stagione a ridefinire il concetto stesso di eccellenza, da una parte la tensione verso il futuro e dall’altra la celebrazione della bellezza senza tempo.
does not follow trends—it transcends them. It dresses vision, soul, and individuality. Then there is Rome, where high fashion embodies an authentic, profound, and timeless elegance. Here, couture intertwines with history, craftsmanship, and a beauty that needs no excess. Each creation arises from a harmonious balance between tradition and innovation, between rigor and sensitivity. In the Italian capital as well, access to this universe is reserved for a select few: talent, mastery, uniqueness, and precious materials are indispensable. It is a couture that speaks with a feminine, sophisticated, and self-aware voice, where every detail tells a story that unfolds between the Spanish Steps and locations that radiate history and eternal beauty. Paris and Rome: two capitals, two souls, different yet alike at the same time. The first is avant-garde, experimentation, artistic statement; the second, memory, elegance, pure craftsmanship, and meticulous attention to detail. Two realities that may appear opposed, yet are profoundly connected. Season after season, these two cities continue to redefine the very concept of excellence—on one side, the tension toward the future; on the other, the celebration of timeless beauty.
Il film biografico Michael, diretto da Antoine Fuqua e interpretato da Jaafar Jackson, è uno dei titoli più attesi del 2026, Jaafar Jackson, nipote del vero Michael, riesce a catturare i movimenti, la voce e l’essenza dello zio in modo impressionante. Oltre a Jaafar Jackson, nel cast figurano Colman Domingo (Joe Jackson) e Nia Long (Katherine Jackson).
Antoine Fuqua sembra aver puntato su una messa in scena epica e spettacolare, ricreando fedelmente scene iconiche come il video di Thriller con Quincy Jones, ma trattando anche i conflitti personali e il rapporto complicato con il padre Joe Jackson (interpretato da Colman Domingo). Il film è un ritratto intenso e onesto del Re del Pop, mirato a mostrare sia il suo genio creativo che le sue fragilità umane. Il film copre l’arco temporale dai Jackson 5 fino al culmine della sua carriera negli anni ‘80. Sebbene supportato dagli eredi Jackson, il film ha dovuto affrontare critiche preventive su come tratterà le accuse di molestie sessuali, con alcuni che temono una santificazione del cantante. Il bioepic risulta un’esperienza visiva straordinaria, con un’interpretazione centrale molto convincente.
EN. The biographical film Michael, directed by Antoine Fuqua and starring Jaafar Jackson, is one of the most anticipated titles of 2026. Jaafar Jackson, the real Michael’s nephew, manages to capture his uncle’s movements, voice and essence in a remarkably convincing way. Alongside him, the cast includes Colman Domingo as Joe Jackson and Nia Long as Katherine Jackson. Fuqua appears to have opted for an epic and visually striking approach, faithfully recreating iconic moments such as the Thriller video with Quincy Jones, while also exploring the artist’s personal conflicts and his complex relationship with his father, Joe Jackson. The film offers an intense and honest portrait of the King of Pop, aiming to show both his creative genius and his human fragility. It spans a broad timeline, from the Jackson 5 era to the peak of his career in the 1980s. Although supported by the Jackson estate, the film has already faced early criticism regarding how it will address the allegations of sexual abuse, with some fearing an overly sanitized portrayal of the singer. The result is a visually impressive bio-epic, anchored by a highly compelling central performance.
Tutto ciò che desideri da una vacanza in Salento.
Per info e prenotazioni
• www.salentomilleeunanotte.it
• info@salentomilleeunanotte.it
• +39 388 1166806
Salento mille e una notte
the artist ANDERSON TEGON
di Enza Pietrangelo
un Rinascimento digitale/ a digital Renaissance
C’è chi usa il pennello, chi lo scalpello e chi, come Anderson Tegon, preferisce i fotoni. Se vi è capitato di camminare tra le nuvole di luce di Aura o di rimanere incantati davanti a un muro che sembrava prendere vita, avete incontrato la visione del fondatore di Pepper’s Ghost. Oggi Tegon non è solo un artista digitale, ma il regista di una nuova forma di meraviglia che sta riscrivendo le regole dello spazio pubblico e museale. Il mantra di Tegon è semplice quanto rivoluzionario: “The canvas is everywhere”. Per lui, l’opera d’arte non deve più essere un oggetto da osservare a distanza di sicurezza, ma un ambiente da abitare. La collaborazione con i giganti di Sila Sveta per la mostra Aura ha segnato uno spartiacque, dimostrando che la tecnologia — se guidata da una sensibilità poetica — può rendere tangibile l’immateriale, come l’aura energetica di un corpo umano. Oggi l’agenda di Tegon riflette una maturità artistica che va oltre il semplice “effetto wow”. Il suo impegno attuale si muove su binari che fondono estetica e attivismo: con progetti come Light over Banksy, Tegon utilizza la luce per riaccendere l’attenzione su opere iconiche (come il Migrant Child a Venezia), trasformandole in fari per i diritti umani e la consapevolezza climatica; inoltre alle installazioni per il Balloon Museum e alle celebrazioni digitali per
EN. Some use a brush, others a chisel, and then there are those like Anderson Tegon, who prefer photons. If you’ve ever walked through the clouds of light in Aura or found yourself mesmerized by a wall that seemed to come alive, you’ve encountered the vision of the founder of Pepper’s Ghost.
Today, Tegon is not just a digital artist, but the director of a new form of wonder that is reshaping the rules of public and museum spaces.
Tegon’s mantra is as simple as it is revolutionary: “The canvas is everywhere.” For him, a work of art is no longer an object to be observed from a safe distance, but an environment to inhabit. His collaboration with the giants of Sila Sveta for the exhibition Aura marked a turning point, demonstrating that technology—when guided by poetic sensitivity—can make the immaterial tangible, such as the energetic aura of a human body.
Today, Tegon’s agenda reflects an artistic maturity that goes beyond mere “wow effect.” His current work moves along paths that merge aesthetics and activism: with projects like Light over Banksy, Tegon uses light to reignite attention on iconic works (such as Migrant Child in Venice), transforming them into beacons for human rights and climate awareness. Alongside installations for the Balloon Museum and digital celebrations for Maradona in Naples, his “Digital Street Art”
Maradona a Napoli, la sua “Digital Street Art” propone un’alternativa sostenibile e reversibile alla street art tradizionale: l’opera c’è, emoziona, ma non graffia il muro, lo illumina soltanto.
Nel 2026, il viaggio di Tegon continua a spingere i confini dell’intelligenza artificiale e del motion tracking. Tra la partecipazione a forum internazionali come il MIR e la creazione di nuovi diorama digitali come Unhappen, l’obiettivo resta lo stesso: dimostrare che nel caos tecnologico contemporaneo, la luce può ancora essere uno strumento di pura connessione umana. In un mondo che corre verso il virtuale puro, Anderson Tegon ci ricorda che l’esperienza più potente è quella che accade qui e ora, quando lo spazio che ci circonda smette di essere solo cemento e diventa poesia visiva.
proposes a sustainable and reversible alternative to traditional street art: the artwork exists, it moves, but it doesn’t mark the wall—it simply illuminates it.
In 2026, Tegon’s journey continues to push the boundaries of artificial intelligence and motion tracking. Between participation in international forums such as MIR and the creation of new digital dioramas like Unhappen, the goal remains the same: to demonstrate that within today’s technological chaos, light can still be a tool for pure human connection.
In a world racing toward pure virtuality, Anderson Tegon reminds us that the most powerful experience is the one that happens here and now—when the space around us stops being just concrete and becomes visual poetry.
FUORISALONE MILANO: THE ART OF YARN
Pierluigi Fucci presenta un progetto installativo che esplora il connubio tra arte tessile, design e ricerca materica.
In occasione del suo 35° anniversario, Xinao Textiles, leader globale nelle fibre naturali di alta qualità, presenta alla Milano Design Week “The Art Of Yarn”, un progetto installativo che esplora il connubio tra arte tessile, design e ricerca materica. Il progetto, curato e diretto da Pierluigi Fucci, prende vita all’interno di Cortile22, un suggestivo cortile storico in via San Maurilio 22, ed è parte del circuito delle 5Vie. Per questa installazione, Pierluigi Fucci ha ideato una serie di complementi d’arredo realizzati con preziosi filati di purissimo cashmere di Xinao Cashmere, lavorati a mano da artigiani italiani. Con “The Art Of Yarn”, il filato trascende la materia tessile per diventare forma, volume e linguaggio scultoreo. Il progetto di Pierluigi Fucci rende omaggio all’artista croata Jagoda Buić, figura chiave del movimento “New Tapestry”, che ha influenzato radicalmente la carriera del designer e il suo percorso. Con i suoi lavori Jagoda Buić ha trasformato la tessitura tradizionale in ambienti tessili tridimensionali, architettonici e immersivi. Le sue installazioni sono state presentate alla Biennale di Venezia e fanno oggi parte della collezione permanente del MoMA - Museum of Modern Art di New York. Seguendo questa eredità artistica, Pierlugi Fucci trasforma i filati di Xinao Cashmere in opere caratterizzate da rilievi tridimensionali, frange dinamiche e lavorazioni tessili che enfatizzano la dimensione tattile della materia.
L’installazione si compone di un grande arazzo realizzato con onde tridimensionali e punti pelliccia, abbinato ad un plaid celebrativo dedicato al 35° anniversario di Xinao Textiles, con lunghe frange e un complesso lavoro di rilievi tridimensionali. Completano l’installazione una poltrona e una serie di pouf di Moroso, riletti tutti con texture di cashmere e lavorazioni asimmetriche e inedite. La palette cromatica si ispira al Pantone 2026 “Cloud Dancer”, una tonalità rarefatta e luminosa
FUORISALONE MILANO: THE ART OF YARN | Pierluigi Fucci presents an installation project that explores the intersection of textile art, design, and material research.
EN. COn the occasion of its 35th anniversary, Xinao Textiles, a global leader in high-quality natural fibers, presents “The Art Of Yarn” at Milan Design Week—an installation project that explores the intersection of textile art, design, and material research. Curated and directed by Pierluigi Fucci, the project comes to life within Cortile22, a charming historic courtyard located at Via San Maurilio 22, and is part of the 5Vie circuit. For this installation, Pierluigi Fucci has conceived a series of furniture pieces crafted using precious yarns made from the purest Xinao Cashmere, entirely hand-worked by Italian artisans. With “The Art Of Yarn,” yarn transcends its textile nature to become form, volume, and sculptural language. Fucci’s project pays tribute to Croatian artist Jagoda Buić, a key figure in the “New Tapestry” movement, who profoundly influenced the designer’s career and creative path. Through her work, Jagoda Buić transformed traditional weaving into threedimensional, architectural, and immersive textile environments. Her installations have been exhibited at the Venice Biennale and are now part of the permanent collection of the MoMA – Museum of Modern Art in New York. Following this artistic legacy, Pierluigi Fucci transforms Xinao Cashmere yarns into works distinguished by three-dimensional reliefs, dynamic fringes, and textile techniques that emphasize the tactile dimension of the material. The installation features a large tapestry composed of three-dimensional waves and fur-like stitches, paired with a celebratory plaid dedicated to Xinao Textiles’ 35th anniversary, characterized by long fringes and
di Paolo Gelmi
che accentua la purezza del cashmere, creando un’atmosfera visiva sospesa tra minimalismo e lussuosomassimalismo. Con “The Art Of Yarn” Xinao Textiles e Pierluigi Fucci portano alla Milano Design Week un progetto unico, in cui la tradizione del filato incontra la dimensione artistica della tessitura contemporanea.
intricate three-dimensional textures. Completing the installation are an armchair and a series of poufs by Moroso, all reinterpreted with cashmere textures and innovative, asymmetrical craftsmanship. The color palette is inspired by Pantone 2026 “Cloud Dancer,” an airy and luminous shade that enhances the purity of cashmere, creating a visual atmosphere suspended between minimalism and luxurious maximalism. With “The Art Of Yarn,” Xinao Textiles and Pierluigi Fucci bring to Milan Design Week a unique project in which the tradition of yarn meets the artistic dimension of contemporary weaving.
BARCELLONA 2026: LE NOVITÀ TECH CHE CAMBIANO IL QUOTIDIANO
Dispositivi sempre più intelligenti, sostenibili e integrati: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
di Rodolfo Mangiagalli
La fiera tecnologica di Barcellona 2026 conferma una direzione già evidente negli ultimi anni: meno rivoluzioni improvvise, più evoluzioni concrete, pensate per migliorare l’esperienza quotidiana. Smartphone, dispositivi indossabili e soluzioni per la casa connessa si muovono verso un’integrazione sempre più fluida, dove tecnologia e abitudini si sovrappongono senza frizioni. Tra i protagonisti, Samsung ha presentato il nuovo Galaxy S26, uno smartphone che punta su intelligenza artificiale
integrata e fotografia avanzata. Il dispositivo introduce funzioni di ottimizzazione automatica delle immagini e gestione intelligente delle notifiche. Il prezzo di lancio si colloca intorno ai 1.199 euro, con disponibilità prevista da maggio 2026. Anche Apple, pur mantenendo il consueto riserbo, ha mostrato aggiornamenti legati all’ecosistema piuttosto che a un singolo prodotto. Le novità riguardano soprattutto l’integrazione tra dispositivi, con nuove funzionalità per la continuità tra iPhone, iPad e Mac. Tra i prodotti più attesi, una nuova generazione di Apple Watch, con maggiore attenzione alla salute e al monitoraggio del sonno. Il prezzo stimato parte da circa 499 euro, con uscita prevista entro l’estate 2026.
BARCELONA 2026: TECH INNOVATIONS SHAPING EVERYDAY LIFE | Smarter, more sustainable and seamlessly integrated devices: what to expect in the coming months
EN. The 2026 tech fair in Barcelona confirms a direction already visible in recent years: fewer sudden revolutions, more practical evolutions designed to improve everyday experience. Smartphones, wearables and smart home solutions are moving toward increasingly seamless integration, where technology blends naturally with daily habits. Among the key players, Samsung introduced the new Galaxy S26 , a smartphone focused on integrated artificial intelligence and advanced photography. The device features automatic image optimization and intelligent notification management. The launch price is around €1,199, with availability expected from May 2026.
Apple, while maintaining its usual discretion, showcased updates centered on ecosystem integration rather than a single product. The focus is on enhanced continuity between iPhone, iPad and Mac. Among the most anticipated releases is a new generation of Apple Watch, with improved health and sleep monitoring features. The estimated starting price is around €499, with a release expected by summer 2026.
Nel segmento dei dispositivi pieghevoli, Huawei ha presentato il Mate X6, un modello più sottile e resistente rispetto alle versioni precedenti. L’obiettivo è rendere questa categoria più accessibile e utilizzabile nella quotidianità. Il prezzo annunciato si aggira intorno ai 1.699 euro, con disponibilità prevista per giugno 2026. Grande attenzione anche per il settore degli indossabili. Garmin ha introdotto una nuova linea di smartwatch orientati al benessere, con funzioni avanzate di monitoraggio dello stress e della qualità del sonno. Il modello di punta parte da circa 399 euro ed è già previsto sul mercato entro la primavera.
Sul fronte della casa connessa, LG ha presentato una nuova generazione di elettrodomestici intelligenti, capaci di adattarsi alle abitudini dell’utente. Frigoriferi che suggeriscono ricette in base agli ingredienti disponibili e sistemi di gestione energetica più efficienti rappresentano alcune delle innovazioni più interessanti. I prodotti saranno disponibili progressivamente a partire dalla seconda metà del 2026, con prezzi variabili a seconda della configurazione.
In the foldable device segment, Huawei presented the Mate X6, a thinner and more durable model compared to previous versions. The aim is to make foldables more practical for everyday use. The announced price is around €1,699, with availability expected in June 2026. Wearable technology also drew significant attention. Garmin introduced a new line of smartwatches focused on well-being, featuring advanced stress and sleep monitoring. The flagship model starts at approximately €399 and is expected to reach the market in spring 2026.
In the smart home sector, LG unveiled a new generation of intelligent appliances capable of adapting to user habits. Refrigerators that suggest recipes based on available ingredients and more
Un altro trend evidente riguarda la sostenibilità. Diverse aziende, tra cui Lenovo, hanno presentato dispositivi realizzati con materiali riciclati e progettati per una maggiore durata. Il nuovo laptop ThinkPad aggiornato segue questa linea, con un prezzo base di circa 1.099 euro e lancio previsto entro l’autunno 2026.
Più che singoli prodotti, ciò che emerge è una visione: la tecnologia si sposta verso una presenza meno invasiva ma più utile, capace di anticipare bisogni e semplificare le azioni quotidiane.
L’intelligenza artificiale diventa uno strumento silenzioso, integrato nei dispositivi senza richiedere un’interazione costante.
La fiera di Barcellona 2026 racconta quindi un cambiamento progressivo. Non si tratta di oggetti completamente nuovi, ma di strumenti sempre più adattabili, progettati per accompagnare le persone senza sovraccaricarle. Un’evoluzione che punta meno sull’effetto sorpresa e più sulla qualità dell’esperienza.
efficient energy management systems are among the highlights. These products will be gradually available starting from the second half of 2026, with prices varying depending on configuration.
Sustainability emerged as another key trend. Companies such as Lenovo presented devices made with recycled materials and designed for longer life cycles.
The updated ThinkPad laptop follows this approach, with a starting price of around €1,099 and a planned release by autumn 2026. More than individual products, what stands out is a broader vision: technology is becoming less intrusive yet more useful, capable of anticipating needs and simplifying everyday actions. Artificial intelligence becomes a quiet tool, integrated into devices without requiring constant interaction.
The Barcelona 2026 fair thus reflects a gradual transformation. Rather than entirely new objects, it presents increasingly adaptable tools designed to support users without overwhelming them—an evolution focused less on surprise and more on quality of experience.
EFFICIENZA E FLESSIBILITÀ PER OGNI LAVORAZIONE IN LAMIERA
EFFICIENCY AND FLEXIBILITY FOR EVERY SHEET METAL PROCESSING NEED
Dalla produzione di semplici componenti alla realizzazione di strutture complesse, l’approccio di Casta Srl alla lavorazione della lamiera si distingue per efficienza, versatilità e attenzione al cliente. Nata nel 2005 a Lecce come azienda familiare, Casta ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama europeo della carpenteria meccanica, operando oggi in settori strategici come il ferroviario, l’agricolo e il movimentazione terra. Con circa 300 dipendenti e un parco macchine in costante evoluzione, l’azienda si è dotata di tecnologie all’avanguardia, anche grazie alla collaborazione con TRUMPF, partner nella fornitura di sistemi di taglio e piegatura e nella gestione automatizzata del magazzino.
La produzione è fortemente verticalizzata: ogni fase, dal taglio alla piega fino all’assemblaggio, avviene internamente, con vantaggi tangibili in termini di qualità, tempi e controllo. Tutti i componenti sono realizzati secondo le specifiche del cliente, utilizzando materiali certificati e rifiniti con cura, pronti per l’inserimento immediato nelle linee di montaggio. Innovazione, formazione interna e un servizio post-vendita rapido e affidabile completano il profilo di un’azienda che ha fatto della reattività e della precisione i propri tratti distintivi.
From the production of simple components to the creation of complex structures, Casta Srl stands out for its efficient, versatile and customer-focused approach to sheet metal processing. Founded in 2005 in Lecce as a family-run business, Casta has quickly carved out a key role in the European mechanical carpentry market. Today it operates in several strategic sectors, including railways, agriculture and earth-moving machinery. With around 300 employees and a constantly evolving machine fleet, the company has equipped itself with cutting-edge technologies, also thanks to its partnership with TRUMPF, supplier of advanced cutting and bending systems and automated warehouse management solutions.
Production is highly verticalized: every phase — from cutting to bending and assembly — is handled in-house, ensuring advantages in terms of quality, lead times and process control. All components are manufactured according to customer specifications, using certified materials and finished with great care, ready to be integrated directly into assembly lines. Innovation, internal training and a fast, reliable after-sales service complete the profile of a company that has made responsiveness and precision its defining traits.
FAI VOLARE IL TUO BUSINESS IN
AEROPORTO
GATE srl è la prima società italiana specializzata nella consulenza alle aziende all'interno degli aeroporti italiani.
I NOSTRI SERVIZI IN AEROPORTO
• CONSULENZA COMUNICAZIONE: ADV in aeroporto (Magazine cartaceo aeroporto, Affissioni digitali, digital adv, comunicazione video in lounge)
• CONSULENZA MARKETING: operazioni (anche targettizzate) di engagement con i passeggeri presenti aeroporto.
• EVENTI: in spazi comuni aeroportuali o in lounge (degustazioni, esposizione prodotto, presentazioni, etc.)
FROM ROME TO MILAN | Music, art and cinema
DA ROMA A MILANO
Musica, arte e cinema
SCART. IL LATO BELLO E UTILE DEL RIFIUTO
Una mostra che celebra l’arte del riuso e la bellezza nascosta nei materiali di scarto.
Le opere SCART sono strumenti culturali capaci di rendere accessibili temi come la gestione responsabile delle risorse e il ruolo dei comportamenti degli individui nella transizione ecologica. L’arte diventa così un veicolo immediato ed efficace per coinvolgere il pubblico, stimolando una riflessione sul valore intrinseco della materia e sulla necessità di ripensare il modello lineare di consumo.
Lo spazio espositivo all’interno dell’iconico Salone degli Incanti, affacciato direttamente sul mare nel cuore della città, diventa teatro ideale di un percorso immersivo tra arte, moda sostenibile e responsabilità ambientale. Nato nel 1913 come antica Pescheria Centrale, oggi l’edificio conserva il fascino dell’architettura originaria unito a una vocazione contemporanea per l’arte e gli eventi culturali. La mostra si articola in due sezioni principali. La prima è dedicata alla moda sostenibile e presenta 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero di diversa provenienza, esposti su manichini e raccontati anche attraverso una serie di fotografie che ne mostrano l’interpretazione indossata. La seconda sezione è invece dedicata ai Super Robot SCART, grandi sculture alte oltre quattro metri create con materiali di scarto industriale. I robot, concepiti come simbolici “paladini dell’ambiente”, sono affiancati da una vettura sportiva e accompagnati da illustrazioni che ne raccontano il design e il processo creativo.
Dove
Trieste (Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro, 1)
Quando fino al 3 maggio 2026
Orari da martedì a venerdì ore 10-18. Sabato, domenica e festivi ore 10-19
Info scart.gruppohera.it
SCART. THE BEAUTIFUL
AND USEFUL SIDE OF WASTE
An exhibition celebrating the art of reuse and the hidden beauty found in discarded materials. SCART works function as cultural tools that make themes such as responsible resource management and the role of individual behavior in the ecological transition more accessible. Art thus becomes an imme-
diate and effective way to engage the public, encouraging reflection on the intrinsic value of materials and on the need to rethink the linear model of consumption.
The exhibition space inside the iconic Salone degli Incanti, overlooking the sea in the heart of the city, becomes the ideal setting for an immersive journey through art, sustainable fashion, and environmental responsibility. Built in 1913 as the former Central Fish Market, the building still preserves the charm of its original architecture while embracing a contemporary vocation for art and cultural events.
The exhibition is organized into two main sections. The first is dedicated to sustainable fashion and features 28 dresses and stage costumes made entirely from reclaimed materials of various origins. They are displayed on mannequins and further presented through a series of photographs showing how the garments look when worn. The second section is dedicated to the SCART Super Robots, large sculptures over four meters tall created from industrial waste materials. Conceived as symbolic “guardians of the environment,” the robots are displayed alongside a sports car and accompanied by illustrations that tell the story of their design and creative process.
Where Trieste (Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro 1)
When until 3 May 2026
Opening hours
Tuesday–Friday 10:00–18:00. Saturday, Sunday and public holidays 10:00–19:00
Info
scart.gruppohera.it
SALONE DEL MOBILE - MILANO 2026
Il Salone del Mobile torna dal 21 al 26 aprile 2026 negli spazi di Fiera Milano Rho, confermandosi come il più importante appuntamento internazionale dedicato al design e all’arredamento. Giunto alla 64ª edizione, l’evento riunisce oltre 1.900 espositori provenienti da più di 30 Paesi, offrendo una panoramica completa sulle tendenze contemporanee del progetto, dei materiali e dell’innovazione tecnologica nel settore dell’abitare. La manifestazione propone un ampio percorso tra arredi, illuminazione, soluzioni per la casa e design sperimentale, accanto a sezioni tematiche e progetti speciali che riflettono sulle nuove sfide dell’industria e della sostenibilità. Tra gli appuntamenti più attesi tornano le biennali EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno, dedicate rispettivamente all’innovazione negli spazi della cucina e del bagno.
Dove
Milano (Fiera Milano Rho)
Quando
21–26 aprile 2026
Orari
9.30 – 18.30
Sito
www.salonemilano.it
SALONE DEL MOBILE - MILANO 2026
The Salone del Mobile 2026 returns from 21 to 26 April 2026 at Fiera Milano Rho, confirming its role as the most important international event dedicated to design and furniture. Now in its 64th edition, the fair brings together more than 1,900 exhibitors from over 30 countries, offering a comprehensive overview of contemporary trends in design, materials and technological innovation in the living sector.
The exhibition presents a wide range of furniture, lighting, home solutions and experimental design, alongside thematic sections and special projects that reflect the new challenges facing the industry and sustainability. Among the most anticipated events are the biennial EuroCucina with FTK – Technology For the Kitchen and the Salone Internazionale del Bagno, dedicated respectively to innovation in kitchen and bathroom design.
Where
Milan (Fiera Milano Rho)
When 21–26 april 2026
Opening hours
9.30 a.m. – 6.30 p.m.
Website www.salonemilano.it
MILANO DESIGN WEEK 2026 - FUORISALONE
Accanto alla dimensione fieristica, il Salone dialoga con l’intera città durante la Milano Design Week, che anima quartieri, showroom e istituzioni culturali con mostre, installazioni e eventi diffusi. Milano si trasforma così, ancora una volta, in un grande laboratorio creativo capace di riunire designer, aziende e appassionati da tutto il mondo. Nato come programma di eventi paralleli al Salone del Mobile Milano 2026, il Fuorisalone coinvolge quartieri, showroom, cortili storici e spazi industriali con centinaia di mostre, installazioni e performance che animano la Milano Design Week. Il tema di questa edizione è “Essere Progetto”, un invito a considerare il design come un processo aperto, capace di mettere in dialogo creatività, tecnologia e nuove visioni del futuro. Con eventi diffusi nei distretti più creativi della città – da Brera a Tortona, da 5Vie a Porta Venezia – il Fuorisalone si conferma così uno dei momenti più vivaci e innovativi del panorama internazionale del design.
Dove Milano (Brera Design District, Tortona District, 5Vie Design District ,Porta Venezia Design District)
Quando 20 –26 aprile 2026
Orari 10.00 – 20.00 Website www.fuorisalone.it
MILAN DESIGN WEEK 2026 – FUORISALONE
Alongside the trade fair, the Salone del Mobile.Milano 2026 extends its dialogue to the entire city during the Milano Design Week 2026, which animates neighborhoods, showrooms and cultural institutions with exhibitions, installations and events spread throughout the city. Milan once again transforms into a large creative laboratory capable of bringing together designers, companies and enthusiasts from all over the world.
Originally created as a program of events parallel to the Salone del Mobile, the Fuorisalone involves neighborhoods, showrooms, historic courtyards and industrial spaces with hundreds of exhibitions, installations and performances that shape Milano Design Week. The theme of this year’s edition is “Being Project”, an invitation to consider design as an open process able to connect creativity, technology and new visions of the future. With events across the city’s most creative districts – from Brera Design District to Tortona District, from 5Vie Design District to Porta Venezia Design District – Fuorisalone confirms itself as one of the most vibrant and innovative events in the international design scene.
Where
Milan (Brera Design District, Tortona District, 5Vie Design District ,Porta Venezia Design District)
When 20 –26 april 2026
Opening hours
10 a.m. – 8 p.m.
Website www.fuorisalone.it
29-30
Leadership Forum
L’evento di riferimento in Italia sui temi della leadership e del management.
Da oltre 15 anni, i più grandi business thinker del panorama globale, 2.000 decision maker e top manager, 700 aziende: lo spazio ideale per acquisire ispirazioni, fare networking e generare nuove opportunità di crescita.
Charles Conn
Presidente del Board di Patagonia
Sheena Iyengar
Voce di riferimento nel campo del decision making
Michael Morris
Ha ideato e dirige il Leadership Lab della Columbia University
Sarah Harper
Ha fondato e dirige l’Oxford Institute of Population Ageing
Amy Cuddy Riferimento globale nella psicologia sociale
e filosofo, tra i più influenti pensatori contemporanei
Alex Osterwalder
Ideatore del Business Model Canvas
Tiffani Bova Specialista in strategie di crescita e innovazione
James Kerr Già coach delle forze speciali USA e America’s Cup
Yuval Noah Harari
Storico
“TAROCCHI. LE ORIGINI, LE CARTE, LA FORTUNA”
Per la prima volta in oltre un secolo, all’Accademica Carrara, verranno riunite tutte le 74 carte del celebre Mazzo Colleoni, prezioso mazzo rinascimentale realizzato tra il XV e il XVI secolo e oggi conservato tra Bergamo, la Morgan Library di New York e una collezione privata.
L’esposizione offre un viaggio lungo sette secoli attraverso la storia dei tarocchi, dalle origini come gioco aristocratico nelle corti italiane del Quattrocento fino alla diffusione con l’avvento della stampa e alle interpretazioni simboliche e artistiche successive. Le carte storiche sono accompagnate da opere e documenti provenienti da importanti istituzioni internazionali, che aiutano a comprendere il ruolo culturale e iconografico di questi oggetti spesso fraintesi. Il percorso esplora non solo l’aspetto storico, ma anche l’influenza dei tarocchi sull’arte moderna e contemporanea, con riferimenti a interpreti come Leonora Carrington, Niki de Saint Phalle e Victor Brauner. Visitatori e appassionati possono così scoprire come queste carte siano passate da semplice gioco a potente simbolo culturale, intrecciando storia, arte e immaginario collettivo in un racconto suggestivo e articolato.
Dove Bergamo (Accademia Carrara – Piazza Giacomo Carrara, 82)
For the first time in more than a century, all 74 cards of the famous Colleoni Tarot deck will be reunited at the Accademia Carrara. This precious Renaissance deck, created between the 15th and 16th centuries, is today preserved between Bergamo, the Morgan Library & Museum and a private collection.
The exhibition offers a journey spanning seven centuries through the history of tarot cards, from their origins as an aristocratic game in the Italian courts of the fifteenth century to their wider diffusion with the advent of printing and their later symbolic and artistic interpretations. Historical cards are displayed alongside artworks and documents from important international institutions, helping visitors understand the cultural and iconographic significance of these often misunderstood objects.
The exhibition also explores the influence of tarot imagery on modern and contemporary art, with references to artists such as Leonora Carrington, Niki de Saint Phalle and Victor Brauner. Visitors can thus discover how tarot cards evolved from a simple game into a powerful cultural symbol, intertwining history, art and collective imagination in a rich and evocative narrative.
Marcello Mancini racconta il rebranding e il nuovo ruolo della cultura manageriale
In un contesto in cui le aziende sono chiamate a orientarsi tra cambiamenti sempre più rapidi e complessi, anche le realtà che producono contenuti, visioni e connessioni sono spinte a ridefinire il proprio ruolo. ROI Group affronta questa fase con un percorso di trasformazione che va oltre l’immagine, per diventare espressione concreta di un’identità evoluta. Ne parliamo con Marcello Mancini, CEO e Presidente del gruppo, che ripercorre le motivazioni del recente rebranding, il valore dell’integrazione tra le diverse anime dell’azienda e il ruolo centrale di contenuti, relazioni e visione nel supportare imprese e leader nel prendere decisioni più consapevoli.
Il recente rebranding ha rappresentato una svolta importante per ROI Group. Quali esigenze interne ed esterne vi hanno spinto ad avviare questo percorso di trasformazione?
Il rebranding nasce da una domanda semplice ma profonda: chi siamo diventati oggi? ROI Group è cresciuta, si è evoluta, ha ampliato il proprio raggio d’azione. Sentivamo il bisogno di rendere questa evoluzione visibile e comprensibile, sia all’interno sia all’esterno. Il cambiamento non è stato un esercizio di immagine, ma un modo per allinearci a ciò che facciamo davvero: creare spazi in cui idee, persone e imprese possano crescere insieme in un mondo sempre più complesso.
Nel nuovo assetto, le diverse business unit dialogano in modo più strutturato. In che modo questa integrazione migliora il supporto che offrite alle aziende?
Le aziende lavorano su problemi complessi che non si risolvono con soluzioni isolate. Integrare eventi, contenuti, speaker e comunicazione ci consente di offrire percorsi più coerenti e
ROI GROUP: EVOLUTION AND VISION
| Marcello Mancini on rebranding and the new role of managerial culture
In a context where companies are increasingly required to navigate rapid and complex change, even organizations that create content, vision and connections are being pushed to redefine their role. ROI Group is addressing this phase through a transformation that goes beyond image, becoming a concrete expression of an evolved identity. We discuss this with Marcello Mancini, CEO and President of the group, who reflects on the motivations behind the recent rebranding, the value of integration among the company’s different divisions, and the central role of content, relationships and vision in supporting businesses and leaders in making more informed decisions.
The recent rebranding marked an important turning point for ROI Group. What internal and external needs led you to embark on this transformation?
The rebranding stems from a simple yet profound question: who have we become today? ROI Group has grown, evolved and expanded its scope. We felt the need to make this evolution visible and understandable, both internally and externally. This change was not an exercise in image, but a way to align with what we actually do: creating spaces where ideas, people and businesses can grow together in an increasingly complex world.
In the new structure, the different business units interact in a more integrated way. How does this improve the support you offer to companies?
continui. L’integrazione migliora la chiarezza, riduce la dispersione e aumenta l’efficacia: dall’ispirazione iniziale fino all’applicazione concreta. In questo modo siamo più utili alle organizzazioni, perché le accompagniamo lungo il processo decisionale, non solo in singoli momenti.
Durante il processo di riposizionamento avete lavorato molto sui valori. Quali sono quelli che oggi definiscono maggiormente l’identità del gruppo?
Abbiamo lavorato sui valori partendo da una domanda semplice: cosa vogliamo che le persone provino quando entrano in contatto con ROI Group? Crediamo nel potere delle idee, ma solo se diventano strumenti utili. Amiamo l’ispirazione, ma la misuriamo sull’impatto. E crediamo nelle relazioni, perché il cambiamento nasce sempre dall’incontro tra persone. Sono questi i valori che guidano ogni nostra scelta e che rendono riconoscibile il nostro modo di fare cultura e impresa.
Le imprese si trovano sempre più spesso ad affrontare cambiamenti rapidi e complessi. Quali risposte concrete propone oggi ROI Group a questi nuovi bisogni?
In un mondo che cambia velocemente, aiutiamo le persone a orientarsi, a capire cosa conta davvero e a prendere decisioni più consapevoli. Lo facciamo creando occasioni di confronto, portando punti di vista autorevoli e trasformando contenuti complessi in strumenti utili. Il nostro obiettivo è rendere il cambiamento meno astratto e più governabile sia nel lungo periodo che nel day by day.
Eventi, contenuti editoriali e speaker internazionali sono elementi centrali del vostro modello. Che ruolo hanno nella costruzione di una cultura manageriale solida e contemporanea? Hanno il compito di aprire nuove prospettive. Eventi, libri e speaker non servono solo a informare, ma a stimolare domande, confronto e consapevolezza. Portare voci internazionali significa mettere in dialogo esperienze diverse e aiutare le persone a uscire dai propri schemi abituali. È così che si costruisce una cultura manageriale viva, capace di evolvere e di restare rilevante nel tempo.
Companies are dealing with complex challenges that cannot be solved through isolated solutions. By integrating events, content, speakers and communication, we can offer more coherent and continuous pathways. Integration improves clarity, reduces fragmentation and increases effectiveness—from initial inspiration to concrete application. In this way, we become more useful to organizations, because we support them throughout the decision-making process, not just in isolated moments.
During the repositioning process, you worked extensively on values. Which ones define the group’s identity today?
We started from a simple question: what do we want people to feel when they come into contact with ROI Group? We believe in the power of ideas, but only if they become useful tools. We value inspiration, but we measure it by its impact. And we believe in relationships, because change always comes from the encounter between people. These are the values that guide every choice we make and define our way of shaping culture and business.
MARCELLO MANCINI
Imprenditore ed editore, Marcello Mancini ha sempre avuto una missione chiara: trasformare la conoscenza in un motore di crescita per leader, aziende e persone. Con questa visione nel 2011 ha dato vita a ROI Group, un ecosistema che unisce eventi, editoria e comunicazione per diffondere idee e strumenti capaci di lasciare il segno.
Entrepreneur and publisher, Marcello Mancini has always had a clear mission: to transform knowledge into a driver of growth for leaders, companies and individuals. With this vision, in 2011 he founded ROI Group—an ecosystem that brings together events, publishing and communication to spread ideas and tools capable of making a lasting impact.
Companies are increasingly facing rapid and complex changes. What concrete responses does ROI Group offer today? In a fast-changing world, we help people find direction, understand what truly matters and make more conscious decisions. We do this by creating opportunities for dialogue, bringing authoritative perspectives and transforming complex content into practical tools. Our goal is to make change less abstract and more manageable, both in the long term and in everyday work.
Guardando al futuro, quali sviluppi strategici e innovazioni ritiene più significativi per i prossimi anni del gruppo?
Continueremo a investire su contenuti di qualità, format esperienziali ad alto valore e collaborazioni internazionali. L’innovazione, per noi, non significa inseguire tendenze, ma selezionare i temi che avranno un impatto reale sul lavoro dei leader. Il focus resterà sulla capacità di rendere queste idee accessibili, utili e comprensibili, così da supportare concretamente chi guida organizzazioni in scenari in continua evoluzione.
Events, editorial content and international speakers are central to your model. What role do they play in building a solid and contemporary managerial culture?
Their role is to open up new perspectives. Events, books and speakers are not just about informing, but about stimulating questions, dialogue and awareness. Bringing international voices into the conversation means connecting different experiences and helping people move beyond their usual frameworks. This is how a living managerial culture is built—one that evolves and remains relevant over time.
Looking ahead, what strategic developments and innovations do you consider most significant for the group in the coming years?
We will continue to invest in high-quality content, high-value experiential formats and international collaborations. For us, innovation does not mean chasing trends, but selecting the topics that will have a real impact on the work of leaders. Our focus will remain on making these ideas accessible, useful and understandable, in order to concretely support those leading organizations in constantly evolving scenarios.
È APRILE, BELLEZZA
di Vanna Greggio
Aprile è tradizionalmente considerato il mese della rinascita e della bellezza naturale. Il nome deriva dal latino Aprilis, probabilmente collegato a aperire (“aprire”), proprio perché in questo periodo si aprono i fiori e la natura si risveglia.
Aprile è il simbolo della bellezza perché tulipani, ciliegi, margherite ci regalano le loro fioriture spettacolari, le giornate diventano più lunghe e luminose, i profumi nell’aria si fanno intensi e tornano gli uccelli che sono volati via per il freddo. E noi, come diventiamo e ci sentiamo più belle ad aprile?
Detersione più leggera: con l’aumento delle temperature, la pelle produce più sebo. Preferisci gel detergenti delicati, evita formule troppo aggressive o schiumose. Idratazione equilibrata: inizia a sostituire le creme molto ricche con texture leggere e ingredienti come acido ialuronico, aloe vera, niacinamide. Protezione solare (fondamentale) anche se non è estate, i raggi UV aumentano. Esfoliazione moderata che aiuta a eliminare cellule morte accumulate in inverno.
Attenzione alle allergie: aprile è stagione di pollini. Detergi bene la sera, usa acqua termale o spray lenitivi se hai rossori.
UN CONCENTRATO DI ENERGIA PER LA PELLE
Addio ai segni di stanchezza: con Extra-Firming Energy di CLARINS la pelle fa il pieno di energia e vitalità puntando sul collagene. Il risultato: la pelle è più compatta, levigata e luminosa. Sprizza energia da tutti i pori.
IT’S APRIL, BEAUTY
EN. April has traditionally been considered the month of renewal and natural beauty. Its name comes from the Latin Aprilis, probably linked to aperire (“to open”), precisely because this is the time when flowers bloom and nature awakens. April is a symbol of beauty: tulips, cherry blossoms and daisies offer spectacular blooms, the days grow longer and brighter, scents in the air become more intense, and birds that had flown away for the winter return. And us—how do we become and feel more beautiful in April?
Lighter cleansing: as temperatures rise, the skin produces more sebum. Opt for gentle cleansing gels and avoid overly aggressive or foaming formulas. Balanced hydration: start replacing very rich creams with lighter textures and ingredients such as hyaluronic acid, aloe vera and niacinamide. Sun protection (essential): even if it’s not summer yet, UV rays are increasing. Moderate exfoliation helps remove dead skin cells accumulated during winter. Allergy awareness: April is pollen season. Cleanse thoroughly in the evening and use thermal water or soothing sprays if redness appears.
A BOOST OF ENERGY FOR THE SKIN
Say goodbye to signs of fatigue: with Extra-Firming Energy by Clarins, the skin is recharged with energy and vitality thanks to collagen support. The result: firmer, smoother and more radiant skin that glows with vitality.
Anche il make up diventa più colorato e fresco, YOUR PRIME, la collezione primaverile di Wycon è un vero e proprio manifesto teen che intende l’adolescenza ben oltre l’età anagrafica. Quel momento della vita in cui tutto è più intenso: le emozioni arrivano senza filtri, l’identità è in costruzione, il desiderio di esprimersi è urgente e autentico. È l’età delle prime volte, della sperimentazione, della libertà di provare chi si vuole essere, ogni giorno in modo diverso. La primavera 2026 di Wycon nasce proprio da questa energia teen: spontanea, luminosa, imperfetta e vera. YOUR PRIME è una collezione che parla di crescita, scoperta e autoespressione, traducendo l’immaginario adolescenziale in make-up
Le labbra diventano protagoniste di emozioni da vivere e condividere. Cloud Touch, il lip & cheek cream disponibile in 6 differenti toni, colora labbra e guance. Hydrasheer, il lipstick dalla texture confortevole e brillante, avvolge e idrata le labbra, mentre Lip Mirage, la lip tint disponibile in cinque colori, regala un effetto naturale e long lasting.
Make-up also becomes more colorful and fresh. YOUR PRIME, the spring collection by Wycon, is a true teen manifesto that goes beyond age. It captures that phase of life when everything feels more intense: emotions come unfiltered, identity is evolving, and the urge for self-expression is both urgent and authentic. It’s the time of first experiences, experimentation and the freedom to explore who you want to be—differently every day.
Wycon’s Spring 2026 collection draws precisely from this energy: spontaneous, bright, imperfect and real. YOUR PRIMEis a collection about growth, discovery and self-expression, translating the imagery of adolescence into make-up. Lips become the protagonists of emotions to live and share. Cloud Touch, the lip & cheek cream available in six shades, colors both lips and cheeks. Hydrasheer, a
A completare l’esperienza YOUR PRIME c’è Pro Touch, il brush pensato per applicazioni precise e intuitive. YOUR PRIME racconta il batticuore dei primi appuntamenti, le chat infinite fino a tarda notte, le foto appese alle pareti, le prime uscite in autonomia e il bisogno di sentirsi visti, riconosciuti, unici. È un invito a recuperare quella parte di noi che sperimenta senza paura, che gioca con il proprio stile e che vive il presente con entusiasmo.
How do we become and feel more beautiful in April?
comfortable and luminous lipstick, envelops and hydrates the lips, while Lip Mirage, a lip tint available in five colors, delivers a natural, long-lasting effect.
Completing the experience is Pro Touch, a brush designed for precise and intuitive application. YOUR PRIME tells the story of first dates, late-night chats, photos pinned on walls, first independent outings and the desire to feel seen, recognized and unique. It’s an invitation to reconnect with that part of ourselves that experiments fearlessly, plays with style and embraces the present with enthusiasm.
Anche il mascara deve essere leggero ma teatrale, trattante e resistente: MIRACULEUSE DEFINITION di Yves Rocher, arricchito con Acqua di Fiordaliso Bio lenitiva e Olio di Ricino nutriente e rinforzante si prende cura delle ciglia.
Le sue proprietà fortificanti e nutrienti aiutano a migliorare la resistenza delle ciglia e donano un volume ad effetto ciglia moltiplicate
Il corpo inizia ad essere svestito, e bisogna rinnovare i trattamenti anti imperfezioni. La cellulite è l’inestetismo corporeo più diffuso, presente nell’80–90%* delle donne dopo la pubertà, con una prevalenza marcata su cosce e glutei. Per la maggior parte delle donne incide profondamente sulla percezione della propria silhouette, dove il suo impatto non è solo fisico, ma anche emotivo.
Prendersi cura del proprio corpo significa dedicarsi ogni giorno a un gesto di benessere e consapevolezza. Ci vengono in aiuto i nuovi prodotti BECOS, con un protocollo di intervento in 3 fasi
E la nuova linea DIBI, CELL REWIND
La linea corpo polifunzionale che esercita 4 azioni:
• Azione contro gli inestetismi della CELLULITE per combatterne i segni visibili: buccia d’arancia, pelle a materasso, ritenzione idrica;
• Azione DRENANTE per ridurre la ritenzione idrica, migliorare il microcircolo e restituire leggerezza alle gambe;
• Azione VASOPROTETTRICE per migliorare la resistenza capillare;
• Azione PERFEZIONATRICE per migliorare la trama cutanea, per una pelle morbida e compatta.
Mascara, too, becomes light yet theatrical, caring and longlasting: Miraculeuse Definition by Yves Rocher, enriched with soothing organic cornflower water and nourishing, strengthening castor oil, takes care of lashes. Its fortifying and nourishing properties help improve lash resilience while delivering a multiplied volume effect.
As the body begins to be uncovered, it’s time to renew treatments for imperfections. Cellulite is the most widespread body concern, affecting 80–90% of women after puberty, particularly on thighs and buttocks. For many, it deeply impacts the perception of their silhouette—not only physically, but emotionally as well.
Taking care of the body means dedicating time each day to a gesture of well-being and awareness. New BECOS products support this process with a three-phase treatment protocol.
ALSO NEW IS DIBI’S CELL REWIND LINE, a multifunctional body range with four key actions:
• Anti-cellulite action to target visible signs such as orange peel skin, uneven texture and water retention
• Draining action to reduce fluid retention, improve microcirculation and restore lightness to the legs
• Vasoprotective action to strengthen capillary resistance
• Perfecting action to improve skin texture, leaving it smoother and firmer
ADVICE ON THE FLY
Il brand di cosmetica coreana NACIFIC nasce dall’unione di “NA”, che in coreano significa “me stesso”, e “SPECIFIC”, espressione della sua filosofia: offrire soluzioni skincare mirate ai bisogni specifici della pelle.
Tra i protagonisti della K-Beauty contemporanea, NACIFIC si distingue per formule che uniscono ricerca dermatologica e ingredienti naturali, con particolare attenzione alle pelli sensibili. Oggi il brand presenta due linee innovative: CICA PDRN, pensata per pelli sensibili e impure, e RICE PEPTA COLLAGEN, una combinazione di attivi che aiuta a migliorare texture, compattezza e luminosità della pelle.
The Korean skincare brand NACIFIC was born from the fusion of “NA,” meaning “myself” in Korean, and “SPECIFIC,” reflecting its philosophy of offering targeted skincare solutions for specific skin needs.
A key player in contemporary K-Beauty, NACIFIC stands out for formulas that combine dermatological research with natural ingredients, with particular attention to sensitive skin. Today, the brand introduces two innovative lines: CICA PDRN, designed for sensitive and blemish-prone skin, and RICE PEPTA COLLAGEN, a blend of active ingredients that helps improve skin texture, firmness and radiance.
BENESSERE PRIMAVERA 2026: NUOVI RITUALI, NUOVI EQUILIBRI
Dai
trattamenti sensoriali alle
tecnologie soft: come evolve il modo di prendersi cura di sé
di Rajan Gualtieri
La primavera 2026 segna un cambiamento interessante nel mondo del benessere. Non si tratta più solo di trattamenti estetici o momenti di relax, ma di esperienze sempre più integrate, pensate per agire contemporaneamente su corpo e mente. Il concetto di wellness si amplia e si fa più personale, meno standardizzato. Tra le novità più evidenti emerge il ritorno a rituali semplici, ma reinterpretati in chiave contemporanea. I trattamenti ispirati alle tradizioni antiche—come massaggi linfodrenanti, tecniche manuali lente e percorsi di purificazione—vengono affiancati da approcci più moderni, creando un equilibrio tra naturale e tecnologico. Uno dei trend principali riguarda i trattamenti “sensoriali”. Non si lavora solo sul corpo, ma sull’esperienza complessiva: luce, suono, profumi e temperatura vengono modulati per favorire un rilassamento profondo. Le cabine wellness si trasformano in ambienti immersivi, dove ogni elemento è studiato per ridurre lo stress e migliorare la qualità del recupero. Accanto a questo, cresce l’interesse per tecnologie non invasive. Dispositivi a luce LED, microcorrenti e stimolazioni delicate vengono utilizzati per migliorare il tono della pelle, favorire la circolazione e ridurre le tensioni muscolari. L’obiettivo non è più trasformare, ma accompagnare il corpo in modo graduale, rispettandone i tempi.
Un altro elemento centrale è la personalizzazione. Sempre più centri benessere propongono percorsi costruiti su misura, che partono dall’ascolto delle esigenze individuali. Non esiste più un trattamento “standard”, ma combinazioni flessibili che possono includere massaggi, tecniche respiratorie, trattamenti viso e momenti di pausa guidata.
Tra le proposte più interessanti della stagione ci sono i percorsi detox leggeri, pensati per accompagnare il cambio di stagione
WELLNESS SPRING 2026: NEW RITUALS, NEW BALANCE | From sensory treatments to soft technologies: how self-care is evolving
EN. Spring 2026 marks an interesting shift in the wellness world. It is no longer just about beauty treatments or moments of relaxation, but about increasingly integrated experiences designed to work on both body and mind. The concept of wellness is expanding, becoming more personal and less standardized. One of the most visible trends is the return to simple rituals, reinterpreted in a contemporary way. Treatments inspired by ancient traditions—such as lymphatic massages, slow manual techniques and purification paths—are now combined with modern approaches, creating a balance between natural and technological. A key development is the rise of “sensory” treatments. The focus is not only on the body, but on the entire experience: light, sound, scent and temperature are carefully adjusted to promote deep relaxation. Wellness cabins become immersive environments where every element is designed to reduce stress and improve recovery.
At the same time, interest in non-invasive technologies is growing. LED light devices, microcurrents and gentle stimulation are used to improve skin tone, support circulation and release muscle tension. The goal is no longer to transform, but to support the body gradually, respecting its natural rhythms.
Personalization is another central element. More and more wellness centers offer tailor-made experiences based on individual needs. There is no longer a “standard” treatment, but flexible combinations that may include massages, breathing techniques, facial treatments and guided rest.
Among the most interesting offerings this season are light
there is an increasing attention to the mental dimension
senza approcci estremi. Si tratta di trattamenti che combinano manualità, idratazione e alimentazione consapevole, con l’obiettivo di restituire energia senza creare stress aggiuntivo. Anche il tempo assume un ruolo diverso. Se in passato il benessere era associato a sessioni lunghe e strutturate, oggi si diffondono trattamenti brevi ma mirati, facilmente integrabili nella routine quotidiana. Sessioni di 20 o 30 minuti, focalizzate su respiro, rilassamento o recupero muscolare, rispondono meglio alle esigenze di chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a prendersi cura di sé.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso la dimensione mentale. Sempre più centri integrano pratiche di mindfulness, meditazione guidata o tecniche di respirazione all’interno dei percorsi benessere. Non come elemento separato, ma come parte integrante dell’esperienza.
detox programs, designed to accompany seasonal change without extreme approaches. These treatments combine manual techniques, hydration and mindful nutrition, aiming to restore energy without adding stress. Time is also being redefined. While wellness was once associated with long, structured sessions, shorter and more focused treatments are now gaining popularity. Sessions lasting 20 to 30 minutes, centered on breathing, relaxation or muscle recovery, better suit those with limited time who still want to take care of themselves.
At the same time, there is increasing attention to the mental dimension. Many wellness centers now integrate mindfulness, guided meditation and breathing techniques into their programs—not as separate elements, but as an essential part of the experience.
DENTAL MED AUSTRIA: IL SORRISO
COME ESPERIENZA DI VIAGGI
A Tirana, tecnologia, accoglienza e qualità europea ridefiniscono il turismo dentale
C’è un nuovo modo di prendersi cura del proprio sorriso, che unisce qualità clinica, tecnologia e la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio. Dental Med Austria, clinica odontoiatrica con sede a Tirana, interpreta il turismo dentale in chiave contemporanea, offrendo ai pazienti internazionali un percorso completo, sicuro e personalizzato. Fondata e diretta dal Dr. Mentor Zeqja, professionista con oltre trent’anni di esperienza e formazione accademica a Vienna, la clinica si distingue per un approccio che integra protocolli odontoiatrici europei, tecnologie avanzate e una forte attenzione alla persona. L’implantologia rappresenta uno dei principali ambiti di specializzazione: impianti in titanio certificato, pianificazione digitale e diagnostica 3D consentono interventi precisi e risultati duraturi. Nei casi più complessi, la rigenerazione ossea permette di ricostruire le condizioni ideali per l’inserimento degli impianti, sempre con materiali biocompatibili e tecniche consolidate. Accanto alla funzionalità, grande spazio è dedicato all’estetica del sorriso. Faccette dentali, sbiancamenti professionali e corone in ceramica o zirconia permettono di ottenere risultati naturali e armoniosi, studiati in base alle caratteristiche del volto. Protesi personalizzate e trattamenti restaurativi completano l’offerta, restituendo comfort, sicurezza e qualità della vita.
Non meno importante è la prevenzione: i trattamenti parodontali e i percorsi di igiene orale aiutano a mantenere gengive sane e denti forti nel tempo, mentre ortodonzia e allineatori trasparenti consentono di correggere disallineamenti in modo discreto ed efficace. Ciò che rende Dental Med Austria una realtà distintiva è però l’esperienza complessiva. La clinica offre un servizio dedicato ai pazienti internazionali che include organizzazione del viaggio, trasferimenti dall’aeroporto, assistenza multilingue e supporto costante durante tutto il trattamento. Un approccio che semplifica ogni fase e permette di affrontare il percorso con serenità.
Il risultato è un modello di cura che va oltre l’intervento odontoiatrico: un’esperienza completa, in cui tecnologia, competenza e accoglienza si incontrano per offrire soluzioni affidabili e durature, in un contesto accessibile e organizzato.
Per informazioni e prenotazioni/ For information and bookings: Website: https://dentalmedtravel.com/ Telefono/Telephone: +355 67 55 62 354
Email: dentalmedaustria@gmail.com
Sede/Office: Rruga Kristo Luarasi, Tirana, Albania
Prenota una consulenza e scopri il percorso più adatto alle tue esigenze/ Book a consultation and discover the treatment plan best suited to your needs.
Anche i materiali e i prodotti utilizzati riflettono questa evoluzione. Formulazioni più essenziali, ingredienti naturali e filiere trasparenti diventano criteri sempre più importanti nella scelta dei trattamenti. La qualità non è solo nel risultato, ma nel processo. La primavera, con il suo passaggio naturale verso una nuova stagione, diventa il momento ideale per sperimentare questo approccio. Non si tratta di cambiare radicalmente, ma di introdurre piccoli elementi di equilibrio, capaci di influire sulla qualità della quotidianità. Il benessere, oggi, si costruisce così: meno intensità, più continuità. Meno intervento, più ascolto. Un’evoluzione silenziosa, ma concreta, che ridefinisce il modo di prendersi cura di sé.
Wellness today: less intensity, more continuity
Even the products and materials used reflect this evolution. Simpler formulations, natural ingredients and transparent sourcing are becoming key factors in treatment selection. Quality is measured not only by results, but by the entire process.
Spring, as a natural transition into a new season, becomes the perfect moment to explore this approach. It is not about radical change, but about introducing small elements of balance that can influence everyday life.
Wellness today is built in this way: less intensity, more continuity. Less intervention, more awareness. A quiet yet meaningful evolution that is redefining how we take care of ourselves.
SUPER SERUM ANTI-AGE
L’UNICO SIERO VISO ANTI-AGE CON 15 VARIETÀ DI CELLULE STAMINALI VEGETALI.
Una formula unica e preziosa: la vitalità di 15 varietà di cellule staminali vegetali selezionate per rigenerare e proteggere la pelle. Grazie al complesso di zuccheri attivi, stimola la produzione di collagene, preserva l’idratazione e difende dai processi di degradazione cellulare. Un siero con penetrazione elevata, studiato per donare una pelle più compatta, elastica e luminosa. Adatto per ogni tipo di pelle, giovane o matura.
SCOPRI GLI ALTRI PRODOTTI DELLA LINEA STAMINALIS PLATINUM
Crema Giorno DNA Skin Protection
Crema Notte DNA Skin Repair
Crema Contorno Occhi Trilogy
FERMARSI DAVVERO: MINDFULNESS CONTRO
IL BURNOUT
Piccoli gesti quotidiani per ritrovare equilibrio, attenzione e spazio mentale
di Rajan Gualtieri
Non è necessario avere un lavoro ad alta responsabilità o una vita particolarmente frenetica per sentirsi svuotati. Il burnout non riguarda solo manager o professionisti sotto pressione: può manifestarsi in chiunque, quando il ritmo quotidiano supera la capacità di recupero. È una stanchezza diversa, più sottile, che non si risolve con una notte di sonno ma richiede un cambio di prospettiva. Spesso si accumula lentamente. Giorni pieni, notifiche costanti, impegni che si sovrappongono, poca pausa reale. Anche il tempo libero diventa un’estensione dell’attività, riempito senza lasciare spazio al vuoto. In questo contesto, la mindfulness non è una tecnica astratta, ma uno strumento concreto per tornare a sentire ciò che accade nel momento presente. La parola “mindfulness” viene spesso associata alla meditazione, ma il suo significato è più semplice: prestare attenzione, intenzionalmente e senza giudizio, a ciò che si sta vivendo. È un modo per interrompere l’automatismo che porta a fare tutto in modo distratto, sempre proiettati altrove. Uno dei segnali più evidenti del burnout è proprio la perdita di presenza. Si svolgono attività quotidiane senza davvero viverle: si mangia senza accorgersi del sapore, si cammina pensando ad altro, si ascolta senza essere davvero presenti. Recuperare attenzione significa, prima di tutto, rallentare. Non si tratta di aggiungere ulteriori impegni, ma di modificare il modo in cui si affrontano quelli già esistenti. Anche pochi minuti, se vissuti con consapevolezza, possono cambiare la qualità della giornata. Un primo passo può essere introdurre piccoli “intervalli di presenza” nel corso della giornata. Non serve isolarsi o trovare condizioni perfette: basta scegliere un momento e restarci davvero.
STOPPING
FOR REAL: MINDFULNESS AGAINST BURNOUT | Simple daily practices to regain balance, attention and mental space
EN. You don’t need a high-pressure job or an especially hectic life to feel drained. Burnout is not limited to managers or professionals under stress—it can affect anyone when the pace of daily life exceeds the capacity to recover. It is a different kind of exhaustion, more subtle, one that cannot be solved with a good night’s sleep but requires a shift in perspective. It often builds up gradually. Full days, constant notifications, overlapping commitments, very little real pause. Even free time becomes an extension of activity, filled without leaving space for emptiness. In this context, mindfulness is not an abstract concept, but a practical tool to reconnect with the present moment. The term “mindfulness” is often linked to meditation, but its meaning is simpler: paying attention, intentionally and without judgment, to what is happening right now. It is a way to interrupt the automatic mode that leads us to do everything distractedly, always thinking ahead.
One of the clearest signs of burnout is precisely the loss of presence. Daily activities are performed without truly experiencing them: eating without tasting, walking while thinking of something else, listening without really being there. Regaining attention means, first of all, slowing down.
This does not mean adding more tasks, but changing how we approach the ones already in place. Even a few minutes, if lived with awareness, can shift the quality of a day.
A first step is to introduce small “moments of presence” throu-
SCOPRI I PROSSIMI APPUNTAMENTI SU DISCOVER THE NEXT APPOINTMENTS ON
ESERCIZIO 1
PAUSA CONSAPEVOLE (2 MINUTI)
Siediti o fermati dove ti trovi. Porta l’attenzione al respiro, senza modificarlo. Nota l’aria che entra e che esce, il movimento del corpo. Quando la mente si distrae—e succederà—riporta gentilmente l’attenzione al respiro. Non è importante “farlo bene”, ma accorgersi di essere lì, in quel momento. Anche due minuti possono creare uno spazio di recupero.
Un altro aspetto centrale riguarda il rapporto con le attività quotidiane. Spesso si vive in modalità “pilota automatico”, passando da un compito all’altro senza transizione. Inserire consapevolezza nei gesti più semplici può ridurre la sensazione di sovraccarico.
ESERCIZIO 2
UN’AZIONE ALLA VOLTA
Scegli un’attività quotidiana—bere un caffè, fare la doccia, camminare. Durante quell’azione, prova a restare completamente presente: osserva i gesti, le sensazioni, i suoni. Quando emergono pensieri su altro, riconoscili e torna a ciò che stai facendo. Questo esercizio allena la capacità di non disperdere l’attenzione e di ridurre la frammentazione mentale.
La mindfulness non elimina gli impegni né le difficoltà, ma cambia il modo in cui vengono vissuti. Riduce la reattività automatica, aumenta la capacità di recupero e aiuta a riconoscere i segnali di af-
ghout the day. There is no need for perfect conditions— just choose a moment and stay with it fully.
EXERCISE 1
MINDFUL PAUSE (2 MINUTES)
Sit or stop wherever you are. Bring your attention to your breath without changing it. Notice the air coming in and out, the movement of your body. When your mind wanders—and it will—gently bring it back to the breath. The goal is not to do it perfectly, but to notice that you are there, in that moment. Even two minutes can create a space for recovery. Another key aspect concerns how we relate to everyday activities. We often operate on “autopilot,” moving from one task to another without transition. Bringing awareness into simple actions can reduce the feeling of overload.
EXERCISE 2
ONE ACTION AT A TIME
Choose a daily activity—drinking coffee, taking a shower, walking. During that action, try to stay fully present: observe movements, sensations, sounds. When thoughts @rajan_mindfulness
faticamento prima che diventino più profondi. Anche il corpo gioca un ruolo importante. Il burnout spesso si manifesta con tensioni fisiche, stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione. Portare attenzione al corpo—al respiro, alla postura, alle sensazioni—è un modo diretto per interrompere il ciclo di stress.
Integrare momenti di consapevolezza nella quotidianità non richiede cambiamenti radicali. Si tratta piuttosto di sottrarre, non di aggiungere: meno distrazioni, meno automatismi, più presenza. In un contesto che spinge continuamente verso l’accelerazione, fermarsi diventa un atto intenzionale. Non è necessario fare molto. È sufficiente iniziare da poco, ma farlo davvero.
arise, acknowledge them and return to what you are doing. This practice trains the ability to focus attention and reduces mental fragmentation.
Mindfulness does not remove responsibilities or difficulties, but it changes how they are experienced. It reduces automatic reactivity, increases recovery capacity and helps recognize early signs of fatigue before they deepen.
The body also plays a key role. Burnout often manifests through physical tension, persistent tiredness and difficulty concentrating. Bringing attention to the body—breathing, posture, sensations—is a direct way to interrupt the stress cycle.
Integrating moments of awareness into daily life does not require radical change. It is more about subtracting than adding: fewer distractions, fewer automatisms, more presence. In a world that constantly pushes toward acceleration, stopping becomes an intentional act. You don’t need to do much. You just need to begin—and truly be there.
SCAN ME AND RELAX
Se vuoi maggiori informazioni, puoi contattarmi If you want more information you can contact me
Intagram
@rajan_mindfulness
YouTube rajan mindfulness
Sito rilassacorpoemente.it
BYD DMI IBRIDA: EFFICIENZA E AUTONOMIA INTELLIGENTE
La tecnologia plug-in cinese punta su comfort, consumi ridotti e guida fluida
Nel panorama delle auto ibride, sempre più affollato e competitivo, BYD si sta ritagliando uno spazio preciso grazie a una proposta tecnologica chiara: massimizzare l’efficienza senza complicare l’esperienza di guida. La tecnologia DMI (Dual Mode Intelligence) rappresenta proprio questo approccio, combinando motore elettrico e termico in modo fluido e orientato al risparmio energetico.
Il sistema DMI privilegia l’utilizzo della componente elettrica nelle fasi urbane e a basse velocità, riducendo consumi ed emissioni, mentre il motore a combustione interviene principalmente come supporto o per le percorrenze più lunghe. Il risultato è una guida particolarmente silenziosa e lineare, con una sensazione più vicina a quella di un’auto elettrica che a una tradizionale ibrida. Uno degli aspetti più interessanti è proprio l’autonomia complessiva. In modalità combinata, i modelli equipaggiati con tecnologia DMI possono superare facilmente i 1.000 chilometri, mentre l’autonomia in elettrico consente di coprire buona parte degli spostamenti quotidiani senza utilizzare carburante. Questo rende la vettura adatta sia all’uso urbano sia ai viaggi più lunghi, senza la necessità di pianificazioni complesse. Dal punto di vista della guida, la risposta è progressiva e confortevole. L’accelerazione è immediata grazie al motore elettrico, mentre il passaggio tra le due modalità avviene in modo quasi impercettibile. L’assetto è orientato al comfort, con una buona capacità di assorbire le irregolarità della strada, rendendo l’auto particolarmente adatta a un utilizzo quotidiano.
BYD DMI HYBRID: EFFICIENCY AND INTELLIGENT RANGE | Chinese plug-in technology focused on comfort, low consumption and smooth driving
EN. In the increasingly crowded hybrid car market, BYD is carving out a clear space with a well-defined technological approach: maximizing efficiency without complicating the driving experience. Its DMI (Dual Mode Intelligence) system embodies this philosophy, combining electric and combustion engines in a smooth, energy-efficient way.
The DMI system prioritizes electric driving in urban environments and at low speeds, reducing both fuel consumption and emissions, while the combustion engine mainly supports longer journeys. The result is a particularly quiet and linear driving experience, closer to that of a fully electric vehicle than a traditional hybrid. One of its most interesting aspects is overall range. In combined mode, vehicles equipped with DMI technology can easily exceed 1,000 kilometers, while the electric range alone covers most daily commuting needs. This makes the car suitable for both city driving and longer trips, without requiring complex planning.
From a driving perspective, the response is progressive and comfortable. Acceleration is immediate thanks to the electric motor, and transitions between the two power sources are almost imperceptible. The suspension is tuned for comfort,
Gli interni riflettono una filosofia moderna, con un’attenzione evidente alla tecnologia e alla connettività. Il sistema di infotainment è intuitivo e ben integrato, con un display centrale ampio e funzioni facilmente accessibili. I materiali e le finiture risultano curati, contribuendo a creare un ambiente accogliente e funzionale.
Sul fronte dei costi, la gamma BYD DMI si posiziona in una fascia competitiva rispetto ad altre ibride plug-in, con prezzi che variano indicativamente tra i 35.000 e i 45.000 euro a seconda del modello e dell’allestimento. La disponibilità sul mercato europeo è già avviata, con una presenza crescente anche in Italia nel corso del 2026. BYD propone quindi una soluzione concreta per chi cerca un’alternativa tra elettrico puro e motore tradizionale. Più che puntare su prestazioni estreme, la tecnologia DMI si concentra sull’equilibrio: consumi ridotti, autonomia estesa e una guida semplice, pensata per adattarsi alle esigenze quotidiane.
effectively absorbing road imperfections and making the car well suited for everyday use.
The interior reflects a modern approach, with a strong focus on technology and connectivity. The infotainment system is intuitive and well integrated, featuring a large central display and easily accessible functions. Materials and finishes are well executed, creating a comfortable and functional environment.
In terms of pricing, the BYD DMI range sits competitively within the plug-in hybrid segment, with prices generally ranging between €35,000 and €45,000 depending on model and configuration. Availability in the European market is already underway, with a growing presence in Italy throughout 2026.
BYD offers a practical solution for those seeking a middle ground between fully electric and traditional combustion engines. Rather than focusing on extreme performance, DMI technology emphasizes balance: reduced consumption, extended range and a simple, adaptable driving experience.
BT Outdoor: design e benessere all’aria aperta
Soluzioni italiane tra innovazione, comfort e architettura per vivere gli spazi esterni tutto l’anno
BT interpreta l’outdoor come spazio di benessere quotidiano, dove design, tecnologia e qualità costruttiva si incontrano per migliorare il modo di vivere gli ambienti esterni. Realtà industriale italiana solida e radicata nel territorio brianzolo, BT nasce da una tradizione familiare che da generazioni sviluppa soluzioni per la protezione solare e l’architettura outdoor, con un approccio che unisce cultura progettuale e capacità produttiva.
Pergole, pergole bioclimatiche, tende da sole e sistemi di schermatura solare sono al centro di una proposta pensata per rendere gli spazi esterni più confortevoli, funzionali e integrati con l’architettura. Terrazze, giardini, dehors e spazi hospitality diventano così luoghi da vivere più a lungo durante l’anno, grazie a soluzioni che regolano luce, ventilazione e protezione solare migliorando il comfort abitativo.
Il valore di BT si fonda su un’autentica cultura del Made in Italy. Design essenziale, attenzione ai dettagli e ricerca sui materiali si uniscono a una filiera industriale interna che garantisce qualità e controllo in ogni fase della produzione. Questo approccio consente di sviluppare soluzioni affidabili, durevoli e altamente personalizzabili, capaci di rispondere alle esigenze del residenziale, del contract e dell’hospitality.
BT OUTDOOR: DESIGN E BENESSERE ALL’ARIA APERTA
Tra i sistemi più rappresentativi della visione progettuale di BT c’è CODE – Custom Outdoor Design Experience, un sistema innovativo pensato per offrire massima libertà progettuale nella configurazione degli spazi outdoor. Progettato dall’architetto Ivo Pellegri, CODE elimina la tradizionale piantana e introduce un sistema di doghe in alluminio configurabili liberamente, permettendo di creare strutture uniche per forma, dimensioni e colore. Il risultato è un nuovo modo di concepire l’outdoor: non semplicemente una copertura, ma una vera architettura leggera capace di dialogare con il contesto e valorizzare l’identità degli spazi.
Soluzioni italiane tra innovazione, comfort e architettura per vivere gli spazi esterni tutto l’anno
Attraverso soluzioni come CODE e una gamma completa di pergole, sistemi bioclimatici e schermature solari, BT continua a portare nel mondo una visione dell’outdoor profondamente italiana: fatta di progettazione, cultura del design e attenzione al benessere delle persone. Una visione che trasforma lo spazio esterno in una naturale estensione dell’abitare contemporaneo.
BT interpreta l’outdoor come spazio di benessere quotidiano, dove design, tecnologia e qualità costruttiva si incontrano per migliorare il modo di vivere gli ambienti esterni. Realtà industriale italiana solida e radicata nel territorio brianzolo, BT nasce da una tradizione familiare che da generazioni sviluppa soluzioni per la protezione solare e l’architettura outdoor, con un approccio che unisce cultura progettuale e capacità produttiva. Pergole, pergole bioclimatiche, tende da sole e sistemi di schermatura solare sono al centro di una proposta pensata per rendere gli spazi esterni più confortevoli, funzionali e integrati con l’architettura. Terrazze, giardini, dehors e spazi hospitality diventano così luoghi da vivere più a lungo durante l’anno, grazie a soluzioni che regolano luce, ventilazione e protezione solare migliorando il comfort abitativo.
BT OUTDOOR: DESIGN AND WELLBEING IN OPEN-AIR LIVING | Italian solutions blending innovation, comfort and architecture to enhance outdoor spaces year-round
BT Outdoor: design and well-being in open-air living
BT interprets the outdoors as a space for everyday well-being, where design, technology and construction quality come together to improve the way external environments are experienced. A solid Italian industrial company deeply rooted in the Brianza region, BT stems from a family tradition that for generations has developed solutions for solar protection and outdoor architecture, combining design culture with manufacturing expertise. Pergolas, bioclimatic pergolas, awnings and solar shading systems are at the core of an offering designed to make
Il valore di BT si fonda su un’autentica cultura del Made in Italy. Design essenziale, attenzione ai dettagli e ricerca sui materiali si uniscono a una filiera industriale interna che garantisce qualità e controllo in ogni fase della produzione. Questo approccio consente di sviluppare soluzioni affidabili, durevoli e altamente personalizzabili, capaci di rispondere alle esigenze del residenziale, del contract e dell’hospitality.
Tra i sistemi più rappresentativi della visione progettuale di BT c’è CODE – Custom Outdoor Design Experience, un sistema innovativo pensato per offrire massima libertà progettuale nella configurazione degli spazi outdoor. Progettato dall’architetto Ivo Pellegri, CODE elimina la tradizionale piantana e introduce un sistema di doghe in alluminio configurabili liberamente, permettendo di creare strutture uniche per forma, dimensioni e colore. Il risultato è un nuovo modo di concepire l’outdoor: non semplicemente una copertura, ma una vera architettura leggera capace di dialogare con il contesto e valorizzare l’identità degli spazi. Attraverso soluzioni come CODE e una gamma completa di pergole, sistemi bioclimatici e schermature solari, BT continua a portare nel mondo una visione dell’outdoor profondamente italiana: fatta di progettazione, cultura del design e attenzione al benessere delle persone. Una visione che trasforma lo spazio esterno in una naturale estensione dell’abitare contemporaneo.
outdoor spaces more comfortable, functional and seamlessly integrated with architecture. Terraces, gardens, outdoor areas and hospitality spaces thus become places to be enjoyed for longer throughout the year, thanks to solutions that regulate light, ventilation and solar protection, enhancing overall living comfort. BT’s value is grounded in a genuine Made in Italy culture. Essential design, attention to detail and material research are combined with an internal industrial supply chain that ensures quality and control at every stage of production. This approach makes it possible to develop reliable, durable and highly customizable solutions, capable of meeting the needs of residential, contract and hospitality sectors.
Among the systems that best represent BT’s design vision is CODE – Custom Outdoor Design Experience, an innovative system created to offer maximum design freedom in configuring outdoor spaces. Designed by architect Ivo Pellegri, CODE eliminates the traditional vertical support and introduces a system of freely configurable aluminum slats, allowing the creation of unique structures in terms of shape, size and color. The result is a new way of conceiving outdoor space: not simply a covering, but a true lightweight architecture capable of interacting with its surroundings and enhancing the identity of each environment. Through solutions like CODE and a complete range of pergolas, bioclimatic systems and solar shading solutions, BT continues to bring to the world a deeply Italian vision of outdoor living—rooted in design, cultural awareness and attention to people’s well-being. A vision that transforms outdoor space into a natural extension of contemporary living.
Whyyoudon't speakEnglish?
It doesn’t take much time to really learn; it takes time spent well.
That’s why we call ourselves Fast English: we don’t skip the steps, we put them in the right order. What is the point of starting from verbs and pronouncing if you do not know the words yet?
It would be like putting on shoes before wearing tight pants. a useless waste of time.
Let me ask you a question: do you know why English sounds complicated? You will not believe it.
Perchè non parliInglese?
Per imparare davvero, non serve tanto tempo: serve tempo speso bene.
Perché ci chiamiamo Velocemente Inglese: non saltiamo i passaggi, li mettiamo nell’ordine giusto.
Che senso ha partire da verbi e pronuncia se ancora non conosci le parole?
Sarebbe come mettere le scarpe prima di indossare pantaloni attillati.. una inutile perdita di tempo.
Ti faccio una domanda: sai perché l’inglese sembra complicato?
Non ci crederai mai..
www.velocementeinglese.com
info@velocementeinglese.com +39 3382359304
La nostra esperienza ci ha insegnato che le persone non imparano per mancanza di tempo, per paura di fare figuracce, o perché qualcuno le ha fatte sentire “non portate”.
Basta tornare a quel modo naturale con cui da bambino imparavi senza sforzo. Sbaglierai?
Sì, certo! È parte del gioco!
Quante volte hai ripetuto “precipitevolissimevolmente” prima di impararla?
Ma tranquillo: nessuna parola inglese è così difficile.
..èimpossibile! 1
Our experience has taught us that people don’t learn because of lack of time, fear of making a mess, or because someone made them feel "not carried".
Just go back to that natural way you learned as a child without effort.
Will you miss?
Yes, of course! It’s part of the game!
Con il nostro metodo inneschiamo una “reazione a catena” nella tua mente, e le parole si fissano nella memoria… e ci restano.
How many times did you repeat "precipitevolissimevolmente" before learning it?
But don’t worry: no English word is that difficult.
Non ti chiediamo di fidarti, ma solo di provare.
Prenota una lezione gratuita su velocementeinglese.com e scopri come anche tu puoi imparare l’inglese… proprio come 1,5 miliardi di persone nel mondo stanno facendo ora.
We don’t ask you to trust, but only to try.
Book a free lesson on velociementeinglese.com and find out how you can learn English too... Just as 1.5 billion people in the world are doing now.
Una tempesta di ricordi, emozioni, suoni, immagini e… la tua voce che si esprime in inglese con una naturalezza sorprendente. Siccome lo strumento perfetto non esisteva, ce lo siamo creato: 3000 Parole
Velocissime, uno strumento smart e intuitivo che ti insegna l’essenziale, anche se pensi di non essere portato, anche se dubiti di farcela o ti senti un caso disperato.
With our method we trigger a "chain reaction" in your mind, and the words are fixed in memory... and remain there.
A storm of memories, emotions, sounds, images and... your voice that is expressed in English with an amazing naturalness.
Because the perfect tool did not exist, we created it: 3000 Fast Words, a smart and intuitive tool that teaches you the essentials, even if you think you are not good at it, even if you doubt you will succeed or feel like you are hopeless.
https://velocementeinglese.com/abb-gate/
BOLOGNA
/ DESTINATIONS
BOLOGNA MILANO TORINO BARI DESTINAZIONI
AEROPORTI ITALIANI, NUOVE ROTTE E SERVIZI / NEW ROUTES AND SERVICES / MILANO E TORINO NASCOSTE / HIDDEN MILAN AND TURIN / ITALIA DA SCOPRIRE / DISCOVERING ITALY
AEROPORTI ITALIANI, NUOVE ROTTE E SERVIZI
Tra Lombardia, Torino, Bologna e Bari: come cambia l’esperienza di viaggio nella primavera 2026
ITALIAN AIRPORTS, NEW ROUTES AND SERVICES | From
Lombardy to Turin, Bologna and Bari: how the travel experience is evolving in spring 2026
La primavera 2026 segna una fase di rinnovamento per diversi aeroporti italiani, con interventi che puntano a migliorare l’esperienza dei passeggeri senza stravolgerne l’identità. Più servizi, maggiore attenzione alla sostenibilità e un’offerta di rotte in espansione delineano un sistema aeroportuale sempre più orientato alla qualità del viaggio. In Lombardia, gli scali di Milano Malpensa, Linate e Bergamo Orio al Serio continuano a giocare un ruolo centrale nel traffico nazionale e internazionale. A Malpensa, in particolare, si consolidano i collegamenti intercontinentali, con nuove rotte verso Nord America e Asia che rafforzano la vocazione globale dello scalo. Parallelamente, sono stati potenziati gli spazi dedicati ai passeggeri: lounge rinnovate, aree relax più curate e una maggiore presenza di proposte enogastronomiche legate al territorio.
Linate, dopo il restyling degli ultimi anni, continua a perfezionare la propria offerta puntando su rapidità e comfort. L’introduzione di servizi digitali per il controllo dei flussi e la gestione dei tempi di attesa rende l’esperienza più fluida, particolarmente apprezzata da chi viaggia per lavoro. Anche l’offerta commerciale si è evoluta, con spazi più curati e un’attenzione crescente alla qualità. Orio al Serio, invece, rafforza il proprio ruolo nel segmento low cost, ma con un miglioramento progressivo dei servizi. Nuove aree dedicate alla ristorazione e una gestione più efficiente degli spazi contribuiscono a rendere lo scalo più accogliente, senza perdere la sua vocazione operativa e dinamica.
A Torino, l’aeroporto di Caselle prosegue nel percorso di crescita puntando su collegamenti europei e su un’esperienza sempre più lineare. Tra le novità più evidenti,
EN. Spring 2026 marks a phase of renewal for several Italian airports, with developments aimed at improving the passenger experience without altering their identity. More services, a stronger focus on sustainability and an expanding network of routes outline an airport system increasingly oriented toward quality travel. In Lombardy, the airports of Milan Malpensa, Linate and Bergamo Orio al Serio continue to play a central role in both national and international traffic. Malpensa, in particular, is strengthening its intercontinental connections, with new routes to North America and Asia reinforcing its global vocation. At the same time, passenger spaces have been upgraded, with renovated lounges, more refined relaxation areas and a growing presence of food and beverage options linked to the local territory. Linate, following its recent renovation, continues to refine its offering by focusing on speed and comfort. The introduction of digital services for managing passenger flow and waiting times makes the experience smoother, especially appreciated by business travelers. The commercial offer has also evolved, with more curated spaces and increasing attention to quality.
Orio al Serio reinforces its role in the low-cost segment, while progressively improving services. New dining areas and more efficient space management contribute to making the airport more welcoming, without losing its dynamic and operational character. In Turin, Caselle Airport continues its growth path by focusing on European connections and a more streamlined experience. Among the most notable updates are the optimization of internal spaces and the introduction of services designed
l’ottimizzazione degli spazi interni e l’introduzione di servizi pensati per ridurre i tempi di percorrenza tra check-in, controlli e gate. La posizione dello scalo, a breve distanza dalla città e dalle Alpi, lo rende particolarmente strategico anche in vista della stagione turistica primaverile ed estiva. Bologna si conferma uno degli aeroporti più dinamici del centro-nord Italia. Il Marconi continua ad ampliare la propria rete di collegamenti, con nuove destinazioni europee e una maggiore frequenza su tratte già consolidate. Parallelamente, sono stati introdotti interventi per migliorare la gestione dei flussi, soprattutto nelle ore di punta, e per rendere gli spazi più fruibili. L’attenzione si concentra anche sull’esperienza complessiva del passeggero, con aree più confortevoli e servizi aggiornati. Nel sud, l’aeroporto di Bari consolida il proprio ruolo di porta d’accesso alla Puglia e al Mediterraneo. Le novità della stagione
to reduce transit times between check-in, security and boarding gates. Its proximity to both the city and the Alps makes it particularly strategic for the spring and summer travel season.
Bologna confirms itself as one of the most dynamic airports in northern Italy. Guglielmo Marconi Airport continues to expand its network, with new European destinations and increased frequencies on established routes. At the same time, improvements have been introduced to better manage passenger flows, particularly during peak hours, and to make spaces more accessible and comfortable. In the south, Bari Airport strengthens its role as a gateway to Puglia and the Mediterranean. Spring developments include enhanced international routes and closer integration with the local territory. Here too, improvements
primaverile includono un rafforzamento delle rotte internazionali e una maggiore integrazione con il territorio. Anche qui, gli interventi non riguardano solo le infrastrutture ma l’esperienza nel suo insieme: percorsi più chiari, servizi più accessibili e una proposta commerciale che valorizza i prodotti locali. Un elemento comune a tutti questi scali è l’attenzione crescente alla sostenibilità.
Dalla riduzione dei consumi energetici all’introduzione di materiali più sostenibili, fino alla gestione dei rifiuti, gli aeroporti italiani stanno progressivamente integrando pratiche più responsabili. Allo stesso tempo, la digitalizzazione continua a giocare un ruolo fondamentale, con servizi sempre più orientati a semplificare le fasi del viaggio.Viaggiare oggi significa attraversare spazi che stanno cambiando, diventando non solo luoghi di transito ma ambienti progettati per accompagnare il passeggero in modo più consapevole. Tra nuove rotte, servizi migliorati e una crescente attenzione alla qualità, la primavera 2026 segna un’evoluzione silenziosa ma concreta nel modo di partire e arrivare.
go beyond infrastructure, focusing on the overall passenger experience: clearer pathways, more accessible services and a commercial offering that highlights local products.
A common thread across all these airports is the growing focus on sustainability. From reducing energy consumption to the use of more sustainable materials and improved waste management, Italian airports are progressively adopting more responsible practices.
At the same time, digitalization continues to play a key role, with services designed to simplify every stage of the
journey. Travel today means passing through spaces that are evolving, becoming not just transit points but environments designed to accompany passengers in a more conscious way. With new routes, improved services and increasing attention to quality, spring 2026 marks a quiet yet tangible evolution in the way we depart and arrive.
S O L U Z I O N I
E C O N O M I C O
F I N A N Z I A R I E
P E R I M P R E S E
E D E N T I D E L
T E R Z O
S E T T O R E
C O R P O R A T E F I N A N C E
MILANO E TORINO NASCOSTE
Due
città
oltre i cliché: percorsi inattesi tra cortili segreti, quartieri silenziosi e storie poco raccontate
HIDDEN
MILAN AND TURIN | Two cities beyond clichés: unexpected routes through secret courtyards, quiet neighborhoods and untold stories
MILANO, OLTRE LA SUPERFICIE
Milano è spesso associata alla velocità, al design, alla moda. Eppure, basta allontanarsi di pochi passi dalle arterie principali per scoprire una città più raccolta, fatta di cortili nascosti, giardini silenziosi e dettagli che sfuggono a uno sguardo frettoloso.
Una delle esperienze più interessanti è proprio quella di varcare portoni apparentemente anonimi. In zone come Brera o Corso Magenta si aprono cortili interni inaspettati, con colonne, logge e piante rampicanti che raccontano una Milano antica e discreta. Alcuni di questi spazi sono accessibili durante eventi o giornate dedicate, ma anche una semplice passeggiata può regalare scorci sorprendenti.
Un itinerario meno noto conduce alla Vigna di Leonardo, a pochi passi da Santa Maria delle Grazie. Qui, lontano dai flussi turistici più intensi, si scopre un angolo verde legato alla storia di Leonardo da Vinci, che ricevette questo terreno in dono. È un luogo raccolto, quasi intimo, che invita a rallentare.
EN. MILAN, BENEATH THE SURFACE
Milan is often associated with speed, design and fashion. Yet, stepping just a little away from its main avenues reveals a more intimate city, made of hidden courtyards, quiet gardens and details that escape a hurried glance.
One of the most rewarding experiences is simply to pass through seemingly anonymous doorways. In areas such as Brera or Corso Magenta, unexpected inner courtyards open up, with columns, loggias and climbing plants that tell the story of an older, more discreet Milan. Some of these spaces are accessible during special events, but even a simple walk can reveal surprising views.
A lesser-known itinerary leads to Leonardo’s Vineyard, just a short distance from Santa Maria delle Grazie. Here, away from the busiest tourist flows, visitors discover a green space connected to Leonardo da Vinci, who received this land as a gift. It is a quiet, almost intimate place that encourages slowing down.
View from the top of the Duomo, Milan
Per chi cerca atmosfere più popolari ma autentiche, il quartiere Isola offre un equilibrio interessante tra tradizione e contemporaneità. Accanto a edifici moderni, sopravvivono botteghe storiche, piccoli bar e cortili che conservano l’identità originaria della zona. Poco distante, il Cimitero Monumentale è una delle tappe più sorprendenti: un museo a cielo aperto, dove scultura e architettura raccontano storie familiari e artistiche. Tra i luoghi meno conosciuti, merita una visita anche il quartiere Ortica, nella zona est. Qui l’arte urbana ha trasformato le facciate degli edifici in un racconto visivo della storia milanese, tra murales dedicati alla musica, al lavoro e alla memoria collettiva. Milano si scopre anche attraverso piccoli rituali: un caffè in una torrefazione indipendente, una passeggiata lungo i Navigli nelle ore meno affollate, una sosta in una libreria nascosta. È una città che non si concede subito, ma che sa sorprendere chi è disposto a osservare con attenzione.
For a more local yet authentic atmosphere, the Isola district offers an interesting balance between tradition and modernity. Alongside contemporary buildings, historic shops, small bars and inner courtyards preserve the area’s original identity. Nearby, the Monumental Cemetery is one of the city’s most unexpected highlights: an open-air museum where sculpture and architecture tell both artistic and family stories. Among lesser-known areas, the Ortica district in the eastern part of the city is also worth exploring.
Here, urban art has transformed building façades into a visual narrative of Milan’s history, with murals dedicated to music, labor and collective memory. Milan also reveals itself through small rituals: a coffee in an independent roastery, a walk along the Navigli during quieter hours, a stop in a hidden bookstore. It is a city that does not reveal itself immediately, but rewards those willing to observe closely.
TORINO, ELEGANZA SEGRETA
Torino ha un carattere diverso, più composto e introspettivo. Anche qui, però, esiste una dimensione nascosta che si rivela a chi sceglie di uscire dai percorsi più battuti. Oltre alle grandi piazze e ai portici monumentali, la città custodisce una rete di luoghi meno evidenti. Il Quadrilatero Romano, ad esempio, è noto per la vita serale, ma nelle ore del mattino mostra un volto completamente diverso: silenzioso, quasi sospeso, con botteghe artigiane e vicoli che conservano tracce della Torino medievale.
Un luogo poco frequentato ma ricco di fascino è il Cimitero Monumentale, dove architetture e sculture raccontano storie di famiglie torinesi e personaggi illustri. Allo stesso modo, la Collina di Torino offre una prospettiva diversa sulla città: salendo verso Superga o percorrendo sentieri meno battuti,
TURIN, UNDERSTATED ELEGANCE
Turin has a different character—more composed, more introspective. Yet it too has a hidden side that emerges when moving beyond the most obvious routes.
Beyond its grand squares and monumental arcades, the city preserves a network of less visible places. The Quadrilatero Romano, for instance, is known for its nightlife, but in the morning it reveals a completely different atmosphere: quiet, almost suspended, with artisan shops and narrow streets that retain traces of medieval Turin.
A lesser-visited yet fascinating place is the Monumental Cemetery, where architecture and sculpture recount the stories of local families and notable figures. Likewise, the Turin hills offer a different perspective on the city: heading towards Superga or following less-traveled paths reveals wide, unexpected views.
Corso Magenta, Milan
Basilica of Superga, Turin
si scoprono panorami ampi e inattesi. Per un’esperienza più contemporanea, il quartiere San Salvario rappresenta uno dei centri più dinamici e multiculturali. Accanto a locali e ristoranti, si trovano spazi creativi, piccole gallerie e negozi indipendenti che riflettono una Torino in trasformazione. Tra le curiosità meno conosciute, vale la pena visitare le “porte palatine” sotterranee o alcune delle gallerie coperte meno frequentate, dove il tempo sembra rallentare. Anche i caffè storici, se scelti al di fuori degli orari più affollati, offrono un’esperienza più autentica: sedersi con calma, osservare, lasciarsi avvolgere dall’atmosfera.
L’enogastronomia accompagna naturalmente il viaggio. A Torino, oltre ai piatti della tradizione piemontese, si possono scoprire piccole trattorie e gastronomie che reinterpretano i sapori locali con discrezione. Il vermouth, nato proprio qui, torna protagonista in molti locali, spesso affiancato da proposte contemporanee.
Milano e Torino, così diverse per ritmo e carattere, condividono una qualità rara: entrambe richiedono tempo e attenzione. Non si rivelano subito, ma offrono molto a chi sceglie di cercare oltre la superficie. Tra dettagli nascosti, quartieri meno noti e piccoli gesti quotidiani, il viaggio diventa una scoperta continua.
For a more contemporary experience, the San Salvario district is one of the most dynamic and multicultural areas. Alongside restaurants and cafés, visitors will find creative spaces, small galleries and independent shops that reflect a changing Turin. Among the lesser-known curiosities, it is worth exploring the underground sections near the Palatine Gates or some of the city’s quieter covered galleries, where time seems to slow down. Even historic cafés, if visited outside peak hours, offer a more authentic experience—sitting down, observing, and absorbing the atmosphere.
Food and wine naturally accompany the journey. In Turin, beyond traditional Piedmontese dishes, small trattorias and delicatessens reinterpret local flavors with subtlety. Vermouth, which originated here, has returned to prominence in many venues, often paired with contemporary offerings. Milan and Turin, though different in rhythm and character, share a rare quality: both require time and attention. They do not reveal themselves immediately, but offer much to those willing to look beyond the surface. Through hidden details, lesser-known neighborhoods and small daily rituals, the journey becomes a continuous discovery.
Porta Palatina, Turin
Castello Square, Turin
Founded in Lecce in 2005, Casta SRL has carved out a space in the European market over the past 15 years, establishing itself as one of the most dynamic companies in the mechanical carpentry sector. Led by siblings Andrea and Chiara Cazzolla, this family-run business in steel sheet machining has grown into a compact multinational with nearly 200 employees. Today, Casta plays a key role in sectors such as forklift manufacturing, agricultural machinery, earthmoving, and railway equipment.
A Cutting-Edge Company
Casta prioritizes flexibility and rapid adaptation to market conditions. It meets European quality standards (UNI EN ISO 9001:2008, ISO 3834-2:2006) and holds Quality Certification, reflecting its commitment to continuous improvement and customer satisfaction. Its IATF 16949-based Quality Management System promotes risk-based thinking and lean manufacturing practices like kaizen and proactive problem-solving to support ongoing growth.
Casta Lab
Casta Lab, founded by Casta srl, is a research and development hub focused on innovative metal perforation designs. Inspired by Renaissance workshop methods, it oZers customizable solutions for ventilated and decorative facades enhancing both new architecture and the regeneration of existing buildings. These facades act as thermal "skins," improving energy eZiciency through natural airflow. Casta Lab’s initial catalogue includes metal sheets for cladding, shading, and architectural elements like verandas and porches, aimed at combining functionality with aesthetic design.
Casta SRL
Lecce, Italy
info@castasrl.it
castasrl.it
0832332376
BOLOGNA E BARI NASCOSTE
Tra vicoli discreti, tradizioni vive e scorci inattesi: due città da scoprire oltre l’immagine più conosciuta
HIDDEN BOLOGNA AND BARI | Quiet alleys, living traditions and unexpected views: two cities to discover beyond their familiar image
BOLOGNA, DIETRO I PORTICI
Bologna è una città che sembra svelarsi lentamente, quasi con pudore. I suoi portici, che accompagnano ogni spostamento, non sono solo un elemento architettonico ma un vero e proprio filtro: proteggono, guidano e, soprattutto, nascondono. Per scoprire la sua anima più autentica, basta deviare dalle direttrici principali. In centro, poco distante da Piazza Maggiore, si aprono cortili silenziosi e palazzi storici spesso ignorati. L’Archiginnasio è una tappa nota, ma entrando nel suo Teatro Anatomico o soffermandosi nei corridoi decorati si percepisce una dimensione più intima, lontana dalla superficie turistica. Una delle esperienze più sorprendenti è quella di osservare Bologna dall’alto, ma evitando i punti più affollati. Salire verso il Santuario di San Luca, magari a piedi sotto il portico più lungo del mondo, permette di attraversare la città in modo diverso. Il percorso stesso diventa esperienza, tra scorci sulla pianura e pause improvvise.
EN. BOLOGNA, BENEATH THE ARCADES
Bologna is a city that reveals itself slowly, almost discreetly. Its arcades, which frame every movement, are not just an architectural feature but a filter: they protect, guide and, above all, conceal.
To discover its most authentic side, it’s enough to step away from the main routes. In the historic center, not far from Piazza Maggiore, silent courtyards and historic buildings often go unnoticed. The Archiginnasio is well known, yet entering its Anatomical Theatre or lingering in its decorated corridors reveals a more intimate dimension, far from the surface of tourism. One of the most rewarding experiences is seeing Bologna from above, while avoiding the busiest spots. Walking up to the Sanctuary of San Luca, perhaps on foot under the world’s longest portico, offers a different way of crossing the city. The journey itself becomes the experience, with views over the plains and unexpected pauses along the way.
Bologna
Tra i luoghi meno conosciuti, il complesso di Santo Stefano merita una visita lenta. Più che una chiesa, è un sistema di edifici e cortili che si susseguono, creando un’atmosfera raccolta e quasi sospesa. Qui il tempo sembra rallentare, e ogni passaggio rivela un dettaglio nuovo.
Per chi cerca una Bologna più contemporanea, il quartiere della Bolognina offre una prospettiva diversa. Multiculturale, in evoluzione, è uno dei luoghi dove si percepisce una città viva e in trasformazione, tra murales, spazi creativi e locali informali. L’enogastronomia, naturalmente, è parte integrante dell’esperienza. Ma anche qui vale la pena uscire dai percorsi più battuti: oltre alle trattorie storiche, si possono scoprire piccole osterie e mercati di quartiere dove la cucina mantiene un carattere domestico. Tortellini, tagliatelle e mortadella raccontano una tradizione forte, ma è nei dettagli—un brodo, una sfoglia tirata a mano—che si coglie la vera identità.
Bologna è una città da attraversare senza fretta, lasciandosi guidare dai portici, dalle luci calde dei vicoli e da una quotidianità che resiste al tempo.
Among lesser-known places, the Santo Stefano complex deserves a slow visit. More than a single church, it is a sequence of buildings and courtyards that create a quiet, almost suspended atmosphere. Here, time seems to slow down, and each passage reveals a new detail.
For a more contemporary perspective, the Bolognina district offers a different view of the city. Multicultural and evolving, it reflects a Bologna in transformation, with murals, creative spaces and informal venues.
Food is naturally central to the experience, but here too it’s worth stepping off the main paths. Beyond historic trattorias, small osterias and neighborhood markets preserve a more domestic approach to cuisine. Tortellini, tagliatelle and mortadella express a strong tradition, yet it is in the details—a broth, hand-rolled pasta—that the true identity emerges.
Bologna is a city to explore without haste, guided by its arcades, warm-toned streets and a sense of everyday life that resists time.
BARI, TRA MARE E MEMORIA
Bari è una città che vive su più livelli, e il suo lato più autentico si rivela proprio nei contrasti. Da una parte il lungomare ampio e aperto, dall’altra il dedalo di vicoli di Bari Vecchia, dove la vita scorre ancora secondo ritmi antichi. Entrare nella città vecchia significa cambiare immediatamente prospettiva. Le strade si fanno strette, le distanze si accorciano e ogni angolo racconta una storia. Qui, soprattutto nelle ore del mattino, è possibile osservare scene di vita quotidiana: donne che preparano la pasta fresca fuori casa, bambini che giocano tra le porte aperte, anziani seduti a conversare. Tra i luoghi meno evidenti ma più affascinanti ci sono le piccole chiese nascoste tra i vicoli, spesso aperte e silenziose, e i cortili interni che si intravedono oltre gli ingressi. Anche il Castello Normanno-Svevo, pur essendo una presenza imponente, offre angoli meno frequentati dove fermarsi a osservare con calma.
BARI, BETWEEN SEA AND MEMORY
Bari is a city of layers, and its most authentic side emerges through contrasts. On one side, the wide and open seafront; on the other, the maze-like alleys of Bari Vecchia, where life still follows ancient rhythms. Entering the old town immediately changes perspective. Streets narrow, distances shrink, and every corner tells a story. Especially in the morning, everyday life unfolds in plain sight: women preparing fresh pasta outside their homes, children playing between open doors, elderly people sitting and talking. Among the less obvious yet fascinating places are the small churches hidden within the alleys, often open and quiet, and the inner courtyards glimpsed beyond doorways. Even the Norman-Swabian Castle, despite its imposing presence, offers quieter corners where visitors can pause and observe.
Per una prospettiva diversa, vale la pena allontanarsi leggermente dal centro e raggiungere quartieri come Madonnella o Japigia, dove Bari mostra un volto più contemporaneo e meno turistico. Qui si trovano locali frequentati principalmente da residenti e una dimensione più quotidiana. Il mare resta comunque una presenza costante. Anche senza allontanarsi troppo, è possibile trovare tratti di costa meno affollati, soprattutto verso sud, dove l’acqua diventa protagonista di momenti più intimi. Una passeggiata al tramonto lungo il lungomare, quando la luce cambia e il vento si alza, restituisce un’immagine autentica della città. La cucina barese è semplice e diretta, profondamente legata al territorio. Orecchiette, focaccia, pesce fresco e verdure di stagione raccontano una tradizione che si esprime senza artifici. Anche qui, i luoghi migliori sono spesso quelli meno visibili: piccole trattorie, panifici, gastronomie dove il cibo mantiene un carattere familiare.
Bologna e Bari, pur così diverse, condividono una qualità comune: entrambe si rivelano davvero solo a chi sceglie di rallentare. Tra dettagli nascosti, gesti quotidiani e atmosfere autentiche, il viaggio diventa un’esperienza più profonda e personale.
For a different perspective, it’s worth moving slightly away from the center towards districts such as Madonnella or Japigia, where Bari reveals a more contemporary and less touristic side. Here, local venues and a more everyday atmosphere prevail. The sea remains a constant presence. Without going far, it’s possible to find less crowded stretches of coastline, especially towards the south, where the water becomes the focus of more intimate moments. A sunset walk along the seafront, as the light shifts and the wind rises, offers a deeply authentic image of the city. Bari’s cuisine is simple and direct, closely tied to the territory. Orecchiette, focaccia, fresh fish and seasonal vegetables reflect a tradition expressed without artifice. As in many places, the best experiences are often found in less visible spots: small trattorias, bakeries and delicatessens where food retains a family character.
Bologna and Bari, though very different, share a common quality: both reveal themselves fully only to those willing to slow down. Through hidden details, everyday gestures and authentic atmospheres, travel becomes a deeper and more personal experience.
Nemi
Bari
Guida Monaci dal 1870 il punto di riferimento del Sistema Italia
Il nos tro purpos e è “Gene rare val ore” . I ser vizi knowle dg e i n te n s i v e c h e fo rn i a mo a l l e Imp re s e Pu b b l i c h e e Pri v a te contribuiscono a creare fiducia e reputazione nei confronti del Sistema Italia Grazie alle competenze dei nostri consulenti garantiamo il raggiungimento degli obiettivi richiesti dai nostri s ta k e h o l d e r. Ve ri fi c h e d o c u me n ta l i , Re p o rt re p u ta z i o n a l i , Audit ed analisi investigative per guidare il cambiamento.
UN libro DA LEGGERE / A BOOK TO READ
di Enza Pietrangelo
Nadia Copetti, Sussurri tra le corde, (12,50 euro)
Un romanzo che intreccia musica, natura e segreti in una narrazione carica di atmosfera, apprezzata per la sua capacità di emozionare attraverso una scrittura poetica. La scrittura risulta semplice ma coinvolgente, capace di unire parole e sensazioni come se fossero vibrazioni di corde musicali.
Il libro è ambientato in un villaggio immerso nella natura, dove le vite di un giovane violinista e di una talentuosa arpista si incrociano durante un festival musicale. La storia si sviluppa tra melodie capaci di toccare l’anima e misteri celati in una foresta incantata, portando alla luce passioni inconfessabili e destini che sembrano legati in modo indissolubile. Il romanzo viene descritto come un viaggio che celebra il potere dell’amore e della musica, mantenendo viva la curiosità attraverso piccoli segreti svelati gradualmente.
EN. Nadia Copetti, Whispers Among the Strings (€12.50)
novel that intertwines music, nature and secrets in an atmosphere-rich narrative, appreciated for its ability to move readers through poetic writing. The style is simple yet engaging, capable of blending words and sensations as if they were the vibrations of musical strings. The story is set in a village surrounded by nature, where the lives of a young violinist and a talented harpist intersect during a music festival. The narrative unfolds through melodies that touch the soul and mysteries hidden within an enchanted forest, revealing unspoken passions and destinies that seem inextricably linked.
The novel is described as a journey celebrating the power of love and music, sustaining curiosity through small secrets gradually revealed.
Non possiamo cambiare
il passato di tutti, ma il loro futuro sì.
Ogni giorno, al canile UAI, arrivano cani abbandonati, feriti o spaventati. Li accogliamo, li curiamo, li nutriamo e restituiamo loro fiducia. Non riceviamo fondi pubblici: viviamo solo grazie ai volontari e alle persone che decidono di crederci con noi. Dietro ogni ciotola piena, ogni cuccia pulita e ogni coda che torna a muoversi, c’è una piccola grande donazione.
Il tuo aiuto può diventare cibo, cure veterinarie, calore. Può diventare una nuova vita.
sostieni uai
Dona, adotta, racconta la loro storia.
CODICE FISCALE: 97061160152
CODICE IBAN: IT92C0623001627000044664575
U.A.I. RIFUGIO ANIMALI ABBANDONATI ODV
BANCA CARIPARMA CREDIT AGRICOLE VIA ARMORARI 4 - 20123 MILANO