METE EUROPEE ISOLE CANARIE / EUROPEAN DESTINATIONS CANARY ISLANDS / DOVE E COME REPUBBLICA DOMINICANA / WHERE AND HOW DOMINICAN REPUBLIC / FASHION FRAME ESSENCE
Mensile n.60/2026 5,00
KENYA
DOVE L’AFRICA PRENDE FORMA/ WHERE AFRICA TAKES SHAPE
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N. 60 - 2026 – PERIODICITÀ MENSILE/MONTHLY PERIODICITY
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PRIMAVERA IN VIAGGIO
Nuove rotte, nuove idee e quel desiderio leggero di ripartire che accompagna ogni cambio di stagione. C’è un momento dell’anno in cui tutto sembra rimettersi in movimento. Non è ancora estate, ma l’aria cambia, le giornate si allungano e nasce una voglia quasi istintiva di uscire, esplorare, partire. La primavera è da sempre la stagione del viaggio mentale prima ancora che geografico: un tempo sospeso tra ciò che è stato e ciò che immaginiamo di vivere nei mesi più luminosi. Negli aeroporti si percepisce chiaramente questo passaggio. I terminal tornano a riempirsi di lingue diverse, trolley leggeri e partenze improvvise organizzate con pochi click. Viaggiare oggi significa molto più che spostarsi da un punto all’altro: è un modo per ritrovare energia, cambiare prospettiva e concedersi una pausa dal ritmo quotidiano. Anche una semplice fuga di pochi giorni può diventare un’esperienza capace di ridisegnare lo sguardo con cui torniamo a casa. Il turismo contemporaneo sembra muoversi in una direzione precisa: meno fretta, più autenticità. Cresce il desiderio di destinazioni che raccontano storie vere, di itinerari che uniscono natura e città, di esperienze che lasciano spazio alla scoperta personale. Dalle capitali europee che rifioriscono tra parchi e terrazze all’aria aperta, fino alle mete più lontane che promettono paesaggi sorprendenti, ogni viaggio diventa un invito a rallentare e osservare.
La primavera è anche il tempo delle prime decisioni spontanee. Si prenota con anticipo l’estate, ma si assapora il presente con brevi partenze che rompono la routine. Il fascino del viaggio sta proprio qui: nella leggerezza di un biglietto acquistato all’ultimo momento, nella curiosità per una destinazione mai vista, nel piacere di sentirsi in movimento mentre tutto intorno ricomincia a fiorire.
Questo numero nasce con lo stesso spirito. Tra nuove rotte, mete da scoprire, indirizzi gastronomici e spunti di benessere, ogni pagina vuole essere un piccolo invito a partire, anche solo con l’immaginazione. Perché la primavera, prima ancora di essere una stagione, è una promessa: quella di rimettersi in cammino con occhi nuovi e con la voglia, semplice e potente, di viaggiare ancora.
SPRING IN MOTION
A season of new routes, fresh ideas and the renewed desire to explore that comes with longer days There is a moment each year when everything seems to shift into motion again. Summer has not yet arrived, yet the light changes, days grow longer and a quiet urge to explore begins to surface. Spring has always been the season of travel in its purest form — a bridge between reflection and anticipation, between where we have been and where we dream of going next. Airports capture this transition perfectly. Terminals fill with new energy, languages overlap and lightweight suitcases roll toward unexpected departures. Travelling today is more than simply moving from one destination to another; it is a way to reset, to rediscover curiosity and to reconnect with the world beyond everyday routines. Even a short escape can transform the way we return to familiar places. Modern tourism seems to be evolving toward authenticity and slower rhythms. Travellers increasingly seek experiences that feel genuine — journeys that balance nature and urban life, destinations that tell meaningful stories and moments that allow space for personal discovery. From European cities awakening through blooming parks and open-air terraces to faraway landscapes promising new perspectives, spring invites a gentler approach to exploration.
It is also the season of spontaneous decisions. While summer plans begin to take shape, many travellers rediscover the joy of short, unplanned getaways that break routine. The charm of travel lies in that sense of lightness: a last-minute ticket, a new destination, the quiet excitement of movement as the world begins to bloom again.
This issue is created with that same spirit. Through new routes, inspiring destinations, culinary discoveries and wellness ideas, each page aims to spark curiosity and encourage the simple pleasure of setting off — even if only through imagination. Because spring is more than a season; it is a promise of renewal, a chance to look ahead with fresh eyes and embrace once again the timeless desire to travel.
DESTINAZIONI DA SOGNO
DREAMING DESTINATIONS
METE EUROPEE
EUROPEAN DESTINATIONS
VIAGGI NEL MONDO
TRAVELING IN THE WORLD
VIAGGI SLOW
SLOW TOUR
DOVE E COME
BRAND AT WORK
WHERE AND HOW BRAND AT WORK 8 16 22 28
FRANK JEANS
Monte Santo di Lussari, Tarvisio - Italy
FRIULI VENEZIA GIULIA, IL CONFINE CHE SORPRENDE
Tra borghi sospesi, vini leggendari e paesaggi dove l’Italia incontra l’Europa centrale
FRIULI VENEZIA GIULIA, ITALY’S UNEXPECTED
BORDERLAND | Where Alpine landscapes, Adriatic views and Central European culture meet
di Rajan Gualtieri
C’è una regione italiana che spesso rimane fuori dalle rotte più affollate ma che custodisce una varietà di paesaggi e culture sorprendente: il Friuli Venezia Giulia. Situato tra Adriatico, Alpi e confini mitteleuropei, questo territorio è un mosaico di lingue, tradizioni e atmosfere che cambiano nel giro di pochi chilometri. È una destinazione ideale per chi cerca autenticità, storia e natura senza filtri. Trieste rappresenta il punto di partenza perfetto. Elegante e malinconica, affacciata sul mare come una piccola Vienna mediterranea, la città racconta la sua anima multiculturale tra caffè storici e palazzi neoclassici. Sedersi in uno dei locali frequentati un tempo da scrittori come James Joyce o Italo Svevo significa entrare in una tradizione letteraria viva, mentre il Castello di Miramare domina il Golfo con la sua silhouette romantica. Qui soffia spesso la bora, il vento che può raggiungere raffiche impressionanti e che ha contribuito a costruire il carattere forte della città. Pochi chilometri verso l’interno conducono al Carso, un al-
EN. There is an Italian region that often escapes the spotlight yet holds an extraordinary diversity of landscapes and cultures: Friuli Venezia Giulia. Located between the Adriatic Sea, the Alps and Central European borders, this area is a mosaic of languages, traditions and atmospheres that shift within just a few kilometres. It is an ideal destination for travellers seeking authenticity, history and unfiltered nature.
Trieste is the perfect starting point. Elegant and nostalgic, facing the sea like a small Mediterranean Vienna, the city reveals its multicultural soul through historic cafés and neoclassical architecture. Sitting in one of the cafés once frequented by writers such as James Joyce or Italo Svevo means stepping into a living literary tradition, while Miramare Castle overlooks the Gulf with its romantic silhouette. The bora wind often sweeps through the city, sometimes reaching impressive speeds and shaping Trieste’s strong identity.
Miramare Castle in the scenic Gulf of Trieste - Italy
topiano roccioso fatto di grotte, vigneti e sentieri panoramici. Le osmize, tipiche frasche aperte solo in determinati periodi dell’anno, offrono vini locali e prodotti semplici: una tradizione contadina che affonda le radici nell’epoca asburgica e che oggi rappresenta una delle esperienze più autentiche per chi visita la zona. Non lontano si trovano le Grotte di San Canziano, patrimonio UNESCO, un mondo sotterraneo di canyon e ponti naturali che racconta milioni di anni di storia geologica. Scendendo verso la pianura friulana, il paesaggio cambia ancora. Udine accoglie i visitatori con piazze veneziane e atmosfere rilassate, mentre i colli orientali regalano uno dei panorami vitivinicoli più affascinanti d’Italia. Qui nascono vini bianchi celebri come il Friulano e la Ribolla Gialla, spesso raccontati come espressione pura del territorio. Le cantine sono numerose e molte offrono degusta-
A short drive inland leads to the Karst plateau, a rocky landscape of caves, vineyards and panoramic trails. Traditional osmize – rustic farm taverns open only during specific periods – serve local wines and simple dishes, a rural custom rooted in the Austro-Hungarian era that today offers one of the most authentic experiences in the region. Nearby, the Škocjan Caves, a UNESCO World Heritage site, reveal an underground world of canyons and natural bridges carved over millions of years. Moving towards the Friulian plains, the scenery changes again. Udine welcomes visitors with Venetian-style squares and a relaxed atmosphere, while the eastern hills provide one of Italy’s most captivating wine landscapes. Renowned white wines such as Friulano and Ribolla Gialla are born here, often described as pure expressions of the territory. Many wineries offer tastings surrounded by rolling vineyards and medieval villages.
Collio vineyards- Italy
Pordenone - Italy
zioni immerse tra vigneti ordinati e piccoli borghi medievali. Un’altra tappa imprescindibile è Cividale del Friuli, fondata da Giulio Cesare e oggi patrimonio UNESCO per le sue testimonianze longobarde. Il Tempietto Longobardo e il suggestivo Ponte del Diavolo contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra leggenda e storia. Proprio il ponte è legato a una curiosa tradizione popolare: secondo il racconto locale, sarebbe stato costruito con l’aiuto del diavolo in cambio dell’anima del primo passante, salvo poi essere ingannato dagli abitanti del borgo.
Verso ovest, Pordenone sorprende con il suo centro storico vivace e con la vicinanza alle Dolomiti Friulane, meno frequentate rispetto ad altre zone alpine ma ideali per chi ama escursioni e paesaggi incontaminati. Le acque color smeraldo del fiume Tagliamento, uno degli ultimi grandi fiumi alpini ancora in gran parte selvaggi, offrono scenari naturali di rara bellezza.
Another essential stop is Cividale del Friuli, founded by Julius Caesar and now a UNESCO site for its Lombard heritage. The Longobard Temple and the evocative Devil’s Bridge create an atmosphere suspended between legend and history. According to local folklore, the bridge was built with the help of the devil in exchange for the soul of the first passer-by, only for the townspeople to outwit him. Further west, Pordenone surprises with its lively historic centre and proximity to the Friulian Dolomites, less crowded than other Alpine areas yet perfect for hiking and untouched scenery. The emerald waters of the Tagliamento River, one of the last largely wild Alpine rivers, offer rare natural landscapes.
Friuli Venezia Giulia is also a gastronomic crossroads. Adriatic seafood meets Austrian and Slavic influences, from crispy frico cheese to cjarsons, sweet-and-savory ravioli typical of the Carnia region. A lesser-known
Palmanova - Italy
Il Friuli Venezia Giulia è anche una terra di confine gastronomico. Accanto ai piatti di mare dell’Adriatico convivono influenze austriache e slave: dal frico croccante ai cjarsons, ravioli dolci-salati tipici della Carnia. Una curiosità poco nota riguarda il prosciutto di San Daniele, stagionato grazie a un microclima unico creato dall’incontro tra aria alpina e brezze marine, un equilibrio naturale che conferisce al prodotto un gusto particolarmente delicato.
Tra lagune e riserve naturali, Grado e Marano offrono un volto più lento della regione. Le casette dei pescatori e i canali silenziosi ricordano atmosfere veneziane, mentre le spiagge sabbiose si estendono tra pinete e orizzonti aperti. Qui il tempo sembra dilatarsi, tra barche tradizionali e tramonti dorati sull’acqua.
Viaggiare in Friuli Venezia Giulia significa attraversare più identità in un unico percorso: italiana, mitteleuropea e balcanica convivono in un equilibrio discreto, visibile nelle architetture, nelle lingue e nei sapori. È una regione che sorprende proprio perché non cerca di stupire a tutti i costi, ma invita a rallentare e osservare i dettagli, dalle insegne bilingui ai piccoli festival locali che animano borghi e piazze durante tutto l’anno.
curiosity concerns San Daniele ham, cured thanks to a unique microclimate created by the meeting of Alpine air and sea breezes, giving the product its distinctive delicate flavour. Between lagoons and nature reserves, Grado and Marano reveal a slower side of the region. Fishermen’s houses and quiet canals evoke Venetian atmospheres, while sandy beaches stretch between pine forests and open horizons. Time seems to slow down here, among traditional boats and golden sunsets over the water. Travelling through Friuli Venezia Giulia means crossing multiple identities within a single journey: Italian, Central European and Balkan influences coexist in a subtle balance, visible in architecture, languages and flavours. It is a region that captivates precisely because it does not try too hard to impress, instead inviting visitors to slow down and notice the details, from bilingual signs to small local festivals that animate villages and squares throughout the year.
Cividale del Friuli - Italy
San Daniele ham - Photo from Italia.it
ISOLE CANARIE
L’eterna primavera dell’Atlantico: vulcani, spiagge selvagge e villaggi sospesi tra Africa e Spagna
CANARY ISLANDS
| The Atlantic’s eternal spring: volcanoes, wild beaches and villages suspended between Africa and Spain
di Rajan Gualtieri
El Golgo, Lanzarote
Nel cuore dell’Oceano Atlantico, al largo delle coste africane, le Isole Canarie rappresentano una destinazione capace di sorprendere chi cerca molto più di una semplice vacanza al mare. Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro compongono un arcipelago dove paesaggi vulcanici, foreste subtropicali e tradizioni locali convivono in un equilibrio unico. Qui la sensazione dominante è quella di un’eterna primavera: il clima mite durante tutto l’anno ha trasformato le Canarie in una meta ideale per chi desidera luce, natura e ritmi rilassati anche nei mesi invernali. Tenerife, l’isola più grande, è dominata dal profilo del Teide, il vulcano più alto di Spagna. Il Parco Nazionale che lo circonda offre scenari quasi lunari, con colate laviche e rocce dalle forme sorprendenti. Salendo verso la vetta si attraversano diversi microclimi: dalle spiagge dorate alle pinete profumate fino agli altipiani desertici, in un viaggio che sembra cambiare continente nel giro di pochi chilometri. Al tramonto, il cielo sopra il Teide si trasforma in uno dei luoghi migliori al mondo per osservare le stelle, grazie all’aria limpida e all’assenza di inquinamento luminoso. Gran Canaria è spesso definita un “continente in miniatura”. A sud si trovano le celebri dune di Maspalomas, un piccolo deserto che scivola verso l’oceano, mentre l’interno custodisce villaggi tradizionali e profonde gole scavate nel tempo. Qui è possibile scoprire una curiosità poco nota: alcune abitazioni troglodite sono ancora abitate e trasformate in boutique hotel, offrendo un’esperienza autentica tra roccia e silenzio.
EN. In the heart of the Atlantic Ocean, off the northwest coast of Africa, the Canary Islands offer far more than a classic seaside escape. Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura, La Palma, La Gomera and El Hierro form an archipelago where volcanic landscapes, subtropical forests and vibrant traditions coexist in remarkable harmony. The prevailing feeling is that of an endless spring: mild temperatures throughout the year make the islands an ideal destination for travellers seeking light, nature and relaxed rhythms even in winter.
Tenerife, the largest island, is dominated by Mount Teide, Spain’s highest volcano. The surrounding national park reveals almost lunar scenery shaped by ancient lava flows and sculpted rock formations. Travelling from the coast to the summit means crossing different microclimates, from golden beaches to fragrant pine forests and high-altitude plains. At sunset, the skies above Teide become one of the best stargazing spots in the world thanks to clear air and minimal light pollution.
Gran Canaria is often described as a “miniature continent.”
The famous Maspalomas dunes create a small desert landscape that fades into the ocean, while inland villages and deep ravines preserve traditional island life. A lesser-known curiosity lies in the cave houses still inhabited today, some transformed into charming boutique accommodations carved directly into the rock.
Lanzarote captivates visitors with its black and red volcanic terrain shaped by dramatic eruptions in the eighteenth century. Artist César Manrique played a key role in preserving the
Teresitas beach, Tenerife
Lanzarote affascina con il suo paesaggio nero e rosso, modellato dalle eruzioni vulcaniche del XVIII secolo. L’artista César Manrique ha contribuito a preservare l’armonia dell’isola, integrando arte e natura in luoghi iconici come i Jameos del Agua. Le vigne coltivate su terreni lavici raccontano una viticoltura eroica, con filari protetti da muretti semicircolari per difendersi dal vento: una tecnica agricola unica che regala vini minerali e intensi.
Fuerteventura è l’isola delle spiagge infinite e delle onde amate da surfisti e windsurfisti. Le distese di sabbia chiara si alternano a tratti più selvaggi, dove il vento disegna paesaggi sempre diversi. Non lontano dalle coste, piccoli villaggi di pescatori conservano un’atmosfera semplice e genuina, ideale per assaporare pesce fresco e papas arrugadas con mojo picón.
Per chi cerca un ritmo più lento, La Gomera e La Palma offrono scenari verdeggianti e sentieri immersi nella natura.
island’s visual harmony, blending art and nature in iconic sites such as Jameos del Agua. Vineyards planted in lava fields demonstrate a unique agricultural technique, with semicircular stone walls protecting each vine from strong winds and producing intensely mineral wines.
Fuerteventura is synonymous with endless beaches and Atlantic waves beloved by surfers and wind enthusiasts. Vast stretches of pale sand alternate with more rugged coastal areas where the wind constantly reshapes the scenery. Small fishing villages maintain a simple and authentic atmosphere, perfect for tasting fresh seafood and traditional papas arrugadas served with spicy mojo sauce.
Travellers seeking slower rhythms often fall in love with La Gomera and La Palma, islands rich in greenery and scenic trails. The misty Garajonay forest feels almost mythical, while the ancient whistled language known as “silbo gomero” –once used to communicate across deep valleys – continues
Gran Canaria
Playa de Morro Jable,
La foresta di Garajonay, avvolta da una nebbia sottile, sembra uscita da un racconto fantastico. Qui sopravvive anche il “silbo gomero”, un antico linguaggio fischiato utilizzato un tempo per comunicare tra le gole dell’isola: una tradizione riconosciuta dall’UNESCO che continua a incuriosire i visitatori.
Le Canarie non sono solo mare e paesaggi vulcanici, ma anche una fusione culturale tra Europa, Africa e America Latina. Le architetture coloniali, le piazze vivaci e i mercati locali raccontano secoli di scambi commerciali e migrazioni. Tra feste popolari e piccoli borghi colorati, ogni isola mantiene una personalità distinta,
invitando a esplorare con lentezza e curiosità. Viaggiare tra le Isole Canarie significa scoprire un arcipelago dalle mille sfumature, dove ogni giornata può iniziare con una passeggiata su una spiaggia atlantica e terminare tra vulcani silenziosi o foreste avvolte dalla nebbia. Un equilibrio sorprendente tra natura estrema e atmosfere accoglienti che rende questo angolo di Spagna un luogo capace di affascinare viaggiatori di ogni tipo.
to intrigue visitors and stands as a UNESCO-recognised cultural tradition. The Canary Islands are not only about beaches and volcanoes but also about a cultural blend of Europe, Africa and Latin America. Colonial architecture, lively squares and colourful markets reflect centuries of maritime routes and cultural exchanges. Each island preserves its own personality, inviting travellers to explore at a gentle pace and discover hidden corners beyond the well-known resorts. Travelling through the Canary Islands means experiencing an archipelago of contrasts, where a day can begin on an Atlantic shoreline and end among silent volcanoes or mist-covered forests. A balance between dramatic nature and welcoming atmospheres makes this Spanish destination endlessly captivating.
Puerto Naos beach, La Palma
KENYA, DOVE L’AFRICA PRENDE FORMA
Safari, oceano e tradizioni millenarie tra savane dorate e città in movimento
KENYA, WHERE AFRICA TAKES SHAPE | Safaris, ocean horizons and timeless traditions between golden savannahs and vibrant cities
di Rajan Gualtieri
Il Kenya è uno di quei luoghi che abitano l’immaginario collettivo ancora prima di essere visitati. Distese di savana, tramonti infuocati e branchi di animali selvatici evocano l’Africa più iconica, ma il Paese sorprende per la varietà di paesaggi e atmosfere che si alternano tra natura incontaminata e vivaci centri urbani. Situato lungo l’equatore e affacciato sull’Oceano Indiano, il Kenya è una destinazione capace di combinare avventura, cultura e momenti di autentico relax.
Nairobi, la capitale, rappresenta spesso il primo incontro con il Paese. Una metropoli dinamica dove grattacieli moderni convivono con mercati colorati e quartieri creativi. A pochi chilometri dal centro si trova il Nairobi National Park , un caso quasi unico al mondo: leoni, giraffe e rinoceronti vivono liberi con lo skyline cittadino sullo sfondo, creando uno scenario sorprendente per chi arriva per la prima volta in Africa.
Il richiamo più forte resta quello dei grandi safari. La Riserva Nazionale del Masai Mara è celebre per la Grande Migrazione, quando milioni di gnu e zebre attraversano le pianure in cerca di nuovi pascoli. Anche al di fuori di questo periodo, le distese erbose regalano incontri ravvi -
EN. Kenya is one of those places that lives in the imagination long before it is visited. Endless savannahs, fiery sunsets and herds of wild animals evoke the most iconic vision of Africa, yet the country surprises travellers with a remarkable variety of landscapes and atmospheres, blending untouched nature with lively urban energy.
Located along the equator and facing the Indian Ocean, Kenya offers a journey that combines adventure, culture and moments of pure relaxation.
Nairobi, the capital city, is often the first introduction to the country. A dynamic metropolis where modern skyscrapers stand alongside colourful markets and creative neighbourhoods. Just outside the city lies Nairobi National Park , one of the world’s most unusual wildlife reserves, where lions, giraffes and rhinos roam freely against a dramatic urban skyline.
The strongest call remains the safari experience. The Maasai Mara National Reserve is famous for the Great Migration, when millions of wildebeest and zebras cross the plains in search of fresh grazing lands. Even outside migration season, the open grasslands offer unforgettable encounters with elephants, cheetahs and lions. Local
Mombasa
cinati con elefanti, ghepardi e leoni. Una curiosità spesso raccontata dalle guide locali riguarda l’arte di leggere le tracce sulla sabbia: impronte e segni quasi invisibili diventano storie vive nelle mani di ranger esperti. Verso nord, il paesaggio cambia radicalmente. Il Lago Nakuru si tinge di rosa durante la stagione dei fenicotteri, mentre l’area del Monte Kenya, seconda vetta più alta dell’Africa, offre scenari montani inattesi tra foreste e altipiani. Qui si possono osservare specie animali rare e piante endemiche che crescono solo a queste altitudini. La costa dell’Oceano Indiano rivela un altro volto del Kenya. Mombasa e le spiagge di Diani Beach accolgono i viaggiatori con sabbia bianca e acque turchesi, ma anche con una forte influenza swahili visibile nelle architetture e nei sapori locali. Le antiche porte intarsiate, i vicoli profumati di spezie e i dhow tradizionali che solcano il mare raccontano secoli di scambi tra Africa, Arabia e Asia. Poco distante, l’ isola di Lamu conserva un’atmosfera sospesa nel tempo: niente auto, solo vicoli stretti, case in pietra corallina e il ritmo lento della vita sull’oceano.
guides often share a fascinating skill: reading tracks in the sand, transforming faint footprints into vivid stories of the wild.
Heading north, the scenery changes dramatically. Lake Nakuru turns shades of pink during flamingo season, while the Mount Kenya region – Africa’s second-highest peak – reveals unexpected mountain landscapes of forests and high plateaus. Rare wildlife species and endemic plants thrive here, creating a striking contrast with the classic savannah image.
Along the Indian Ocean coast, Kenya unveils yet another personality. Mombasa and the beaches of Diani welcome travellers with white sands and turquoise waters, enriched by strong Swahili influences visible in architecture and cuisine. Carved wooden doors, spicescented alleys and traditional dhow boats tell stories of centuries of trade between Africa, Arabia and Asia. Nearby Lamu Island feels suspended in time, with no cars, narrow streets and coral-stone houses shaped by a slow ocean rhythm.
Masai warriors dancing traditional jumps as cultural ceremony near to Masai Mara National Park Reserve
From the top of this page: Shela Town in Lamu island Giraffe in Masai Mara Masai jewels
Il Kenya è anche terra di incontri culturali. Le comunità Maasai, con i loro abiti rossi e le danze rituali, rappresentano una delle immagini più riconoscibili del Paese, ma accanto a loro convivono numerosi gruppi etnici con tradizioni e lingue diverse. Nei mercati locali è facile imbattersi in artigianato colorato, tessuti kanga e gioielli realizzati a mano che raccontano storie di identità e appartenenza.
La cucina locale riflette questa varietà culturale: nyama choma, carne grigliata condivisa durante momenti conviviali, piatti a base di riso speziato e frutti tropicali accompagnano il viaggio tra savana e costa. Una curiosità poco nota riguarda il caffè kenyano, considerato tra i migliori al mondo grazie alle coltivazioni ad alta quota e al terreno vulcanico ricco di minerali.
Viaggiare in Kenya significa immergersi in paesaggi in continua trasformazione, dove l’alba può illuminare una mandria in movimento e la sera può concludersi davanti all’oceano, tra suoni lontani e cieli stellati. È una destinazione che invita a rallentare lo sguardo e a lasciarsi sorprendere dall’energia della natura e dalla forza delle tradizioni locali.
Kenya is also a land of cultural encounters. The Maasai communities, known for their red garments and ceremonial dances, represent one of the country’s most recognisable images, yet they are only part of a rich mosaic of ethnic groups, languages and traditions. Local markets are filled with colourful handicrafts, kanga fabrics and handmade jewellery that reflect stories of identity and heritage. The local cuisine mirrors this diversity: nyama choma, grilled meat shared during social gatherings, fragrant rice dishes and tropical fruits accompany travellers from the savannah to the coast. A lesser-known curiosity concerns Kenyan coffee, considered among the finest in the world thanks to high-altitude cultivation and mineral-rich volcanic soil. Travelling through Kenya means experiencing landscapes in constant transformation, where sunrise may reveal a moving herd across the plains and evening may end by the ocean under vast starry skies. It is a destination that invites travellers to slow their pace and be captivated by the power of nature and the depth of local traditions.
A beach in Mombasa, Kenya
MARE The sea
di Rossana Cilli
Le signore ospiti dell’Istituto Madonna della Salve a Roma vivevano la loro vecchiaia scandita dai pasti, le preghiere, le attività e il salone comune, con la televisione e ogni tanto qualche festa. Il tempo sarà pure galantuomo, ma a loro, senza troppa galanteria, il tempo aveva tolto tanto: gioventù, casa, forza e salute, a qualcuna il marito e persino un figlio. E anche la possibilità di rivedere il mare da vicino. Infatti nessuna di loro pensava che lo avrebbe rivisto più. Poi un giorno un pullman bianco si fermò accanto al portone dell’Istituto; all’apparenza un pullman come tanti, ma più complesso, era come scolpito, muscolare, fatto anche di squillante metallo; da un suo vano segreto usciva infatti a comando una pedana che era in grado di salire dal basso, dove accoglieva una per volta le signore costrette in carrozzina, fino all’alto, cioè all’ampio abitacolo del mezzo. Così la tecnica vinceva il tempo delle malinconie e delle mezze tinte, delle parole non dette e dei sospiri soffocati. E così ognuna raggiunse il proprio posto. E adesso si partiva. E noi figli con loro. Per dove? Ma per il mare, dove se no!
Ieri la nuvolaglia grigio-blu del cielo ha creato ansia: si fa, non si fa, chissà. Ma oggi il cielo è un telo azzurro teso tra sponde infinite, e il viaggio a Ostia si fa. Ancora pochi minuti ed ecco la meta; si tratta della cappella dei pescatori, a un tiro di schioppo dalla battigia. Oggi purtroppo è chiusa, per cui non ci accoglie il custode bensì la premurosa sollecitudine di un
EN. The ladies hosted at the Madonna della Salve Institute in Rome lived their old age measured out in meals, prayers, activities, and the common lounge, with the television and, every now and then, a small party.
Time may well be a gentleman. But with them, without much gallantry, time had taken a great deal away: youth, home, strength and health; from some, a husband, and even a child.
It had also taken away the chance to see the sea up close again. None of them believed they ever would. Then one day a white coach stopped beside the Institute’s main door. At first glance a coach like many others, but more complex, it looked sculpted, muscular, made of gleaming metal. From one of its secret compartments a platform emerged on command, able to rise from below, where it welcomed the ladies one by one in their wheelchairs, up to the top, into the wide cabin of the vehicle. Thus technology defeated the time of melancholy and muted shades, of unspoken words and stifled sighs. And so each woman reached her seat. And now we were leaving. We, their sons and daughters, with them. Where to? To the sea of course, where else.
Yesterday the grey-blue clouds had filled us with doubt: will we go, won’t we, who knows. But today the sky is a blue sheet stretched between endless edges, and the trip to Ostia is on. A few more minutes and we arrive. The destination is the fishermen’s chapel, a stone’s throw from the shoreline. Unfortunately
gruppo di fantastiche ragazze e di suore, le nostre accompagnatrici, che ci confortano subito con una merendina.
Poco dopo la sfida. Potranno trenta signore in carrozzina raggiungere la spiaggia?
Le fantastiche ragazze, le suore e noi parenti facciamo del nostro meglio per creare la colonna e affrontare l’attraversamento della strada. Tra una sparuta presenza di sportivi su una pista ciclabile e altri che ciondolano con un hot dog di traverso con la senape che cola, queste signore in carrozza sembrano divertite e affatto preoccupate: irradiano ancora la propria luce.
Certo non sono più i tempi dei cavalieri paladini delle donzelle… No? E allora quei due? Con un po’ di fantasia potrebbero esserlo… ma sono due poliziotti a cavallo; simpatici e ammirati, alla vista dell’inconsueto gruppo che li saluta, si lasciano fotografare volentieri.
Si prosegue spediti, bè quasi, la retroguardia arranca. Ehi lì davanti, fermatevi un attimo che ricompattiamo il gruppo! Ricompattiamo, e insieme ecco che ci troviamo sotto l’insegna dello stabilimento che ci accoglierà: l’Hakuna Matata. Ricordate la canzoncina del Re Leone? Sì il simpatico leoncino destinato a diventare re. Un leoncino spaventato però, che ha perso i genitori e vaga solo nella foresta, ma qualcuno gli insegnerà la filosofia hakuna matata che in lingua swahili significa non ci sono problemi e invita a vivere con positività, leggerezza e fiducia. Esattamente quello che faremo noi oggi.
Dopo “l’ottovolante” del pullman, le signore sperimentano lo scivolo che dalla strada le condurrà sulle passerelle di legno che portano al bagnasciuga. Sempre le fantastiche ragazze trascinano con abilità ogni signora in carrozza direttamente sulla sabbia, di fronte al mare. Lassù qualcuno ci vuole bene, ci dà un mare calmo, azzurro, che sciaborda cullando la nostra felicità. La sabbia rimanda barbagli di chiarore, suggerisce atmosfere di vite passate. Il sole brilla, ma non ferisce, è piuttosto una carezza che accompagna i nostri giochi e il frizzante buonumore di qualche temeraria che si spinge dentro l’acqua a piedi nudi. Ma che giochi si potranno mai fare in un cerchio di carrozzine? Ecco! Una bella palla rossa passa
today it is closed, so instead of the caretaker we are welcomed by the attentive care of a group of fantastic girls and nuns, our companions for the day, who immediately comfort us with a snack.
Shortly after, the challenge. Will thirty women in wheelchairs make it to the beach?
The fantastic girls, the nuns, and we relatives do our best to form a column and face the road crossing. Between a sparse presence of athletes on a cycle path and others dangling a hot dog sideways with mustard dripping, these ladies in their chairs look amused and not worried at all. They still radiate their own light.
Of course these are no longer the days of knights championing damsels… right?
And what about those two? With a bit of imagination they could be… but they are two mounted police officers. Friendly and admired, at the sight of the unusual group greeting them, they gladly let themselves be photographed.
We move on briskly – well almost. The rear guard struggles. Hey you at the front, stop for a moment so we can regroup. We regroup, and together we find ourselves beneath the sign of the beach club that will welcome us: Hakuna Matata. Do you remember the song from The Lion King? Yes, the cute little lion destined to become king. A frightened little lion though, who has lost his parents and wanders alone through the forest. But someone will teach him the philosophy of hakuna matata, which in Swahili means: no worries. A way of living grounded in lightness, trust, and hope.
Exactly what we will do today.
After the bus “roller coaster”, the ladies try the slide that leads them from the street down to the wooden walkways that reach the water’s edge. Once again the fantastic girls skillfully pull each lady in her wheelchair directly onto the sand, facing the sea. Up there someone cares about us, giving us a calm, blue sea that laps gently, cradling our happiness. The sand reflects glimmers of brightness, suggesting atmospheres of lives long past. The sun shines but does not wound, it is rather a caress that accompanies our games and the sparkling good humor of
di mano in mano e forse riporta le signore a quando ragazzine, la palla la passavano correndo a perdifiato, coi vestitini macchiati di cioccolata, le scarpe impolverate, il sudore tra i capelli e la mamma che le chiamava a squarciagola per la merenda. Che tempi!
Qui niente merenda, ma un bel pranzo sì. Si entra con un po’ di beata confusione: sposta quelle sedie; gira il tavolo; non così, così! Passa dietro l’ombrellone… quale ombrellone? … Sembrava impossibile ma eccole tutte sistemate. E allora, buon appetito! I pochi avventori del locale guardano, sorridono e sembrano approvare un’impresa che sembrava una cosa da pazzi. Ma che da pazzi sarebbe stato non farla. In un attimo farfalle di pasta colorate di rosso-pomodoro, nero-olive, giallo-granturco, bianco-mozzarella volano via, e bell’è finito. Perché le signore a una certa età, si sa, mangiano poco… Ma quale finito, quale poco, ecco le banane e poi, dolce e caffè. Più un orzo. Per la signora di 102 anni? Macché, per una giovane figlia che non tollera il caffè.
Basta? Noo! Ora si balla e si canta. Noi parenti, partiti increduli, siamo conquistati da questo mondo che sembrava fatto di rassegnazione, tv e medicine, e che nasconde invece voglia di vivere e capacità, e ammonisce a non considerare la vecchiaia una mesta pre-tomba. Si torna. È il 7 ottobre 2025, ognuno ha pagato 20 euro. La prossima? Porchetta e vino dei Castelli. No? E va bene, e acqua minerale. Le lascio e mi viene in mente una canzone degli Stadio: “Io mi sentii quasi male guardandoli andare. E invidiai il loro incontro, quel tutto da fare. Tutto quel tempo davanti e quel loro sperare. E l’incoscienza orgogliosa della loro età…”.
Il diario che avete appena letto ha vinto, insieme ad altri quattro, il Premio Letterario per Caso TV, pensato per celebrare la nostra tv digitale dedicata ai viaggi, che potete vedere sulle applicazioni Rakuten TV, Plex TV, Samsung TV Plus (canale 4526), Xiaomi, Whale TV +, Titan Os delle vostre Smart tv o dei vostri smartphone.
Inquadrando il QR Code avete accesso a Per Caso TV, con 100 ore di intrattenimento e di viaggi.
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a few brave souls who venture into the water barefoot. But what games could ever be played in a circle of wheelchairs? Here we go. A beautiful red ball passes from hand to hand and perhaps brings the ladies back to when, as girls, they passed the ball while running flat out, with little dresses stained with chocolate, dusty shoes, sweat in their hair, and their mother calling them at the top of her lungs for afternoon snack. Those days! No snack here, but a fine lunch instead. We go inside amid a cheerful chaos: move those chairs, turn the table, not like that, like this. Go behind the umbrella… which umbrella?...
It seemed impossible but in the end everyone is settled. And so, enjoy your meal! The few patrons of the place watch, smile, and seem to approve an undertaking that looked like madness. But the madness would have been not doing it. In a moment butterflies of pasta colored red tomato, black olives, yellow corn, white mozzarella fly away, and it’s all over. Because ladies of a certain age, as everyone knows, eat very little. All over, very little, not at all, here come the bananas and then dessert and coffee. Plus a barley coffee. For the 102 year old lady? Not at all, for a young daughter who cannot tolerate coffee.
Enough? Nooo. Now we dance and sing. We relatives, who set off skeptical, are won over by this world that seemed made of resignation, television and medicines, and instead hides a desire to live and real capability, and warns us not to consider old age as a gloomy pre grave. We head back. It is October 7, 2025, everyone paid 20 euros. Next time Porchetta and Castelli wine. No? All right then, mineral water. I leave them and a song by Stadio comes to mind: “I almost felt ill watching them go. And I envied their meeting, all that to be done. All that time ahead of them and all that hoping. And the proud recklessness of their age…”
The diary you have just read won, together with four others, the Per Caso TV Literary Prize, created to celebrate our digital travel TV channel, which you can watch on the Rakuten TV, Plex TV, Samsung TV Plus (channel 4526), Xiaomi, Whale TV + and Titan OS apps, on your Smart TVs or smartphones.
PUERTO PLATA, TURISMO AUTENTICO NELLA REPUBBLICA DOMINICANA
di Ilaria Santi
Prima ancora che i turisti si riversassero sulle candide spiagge di Punta Cana e La Romana, è a Puerto Plata che è arrivato per primo il turismo della Repubblica Dominicana. E qui, a Nord dell’isola caraibica, il paesaggio è ancora quello selvaggio delle mete esotiche, dove spiagge da favola affacciate sulla barriera corallina – che grazie a un grande progetto si sta ripopolando - si alternano a foreste tropicali e a montagne ricoperte dalla fitta vegetazione, dove si coltiva il celebre caffè, tra sentieri di trekking, “saltos”, grotte da cui si estrae l’ambra e laghi incontaminati dove immergersi.
Non molto diversa deve essere apparsa a Cristoforo Colombo che approdò su questo lato dell’isola nel 1492, nel suo viaggio verso le Americhe e dove fondò la cittadina La Isabela, il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo, i cui resti sono ancora ben visibili.
Una Repubblica Dominicana decisamente meno nota e scontata rispetto alle immagini da cartolina che siamo solidi vedere, ma assolutamente autentica e meno turistica. Raggiungibile dall’Europa con voli diretti (da poco atterra la tedesca
PUERTO PLATA, AUTHENTIC TOURISM IN THE DOMINICAN REPUBLIC
EN. Even before tourists began flocking to the white beaches of Punta Cana and La Romana, tourism first arrived in the Dominican Republic in Puerto Plata. Here, on the northern coast of the Caribbean island, the landscape still feels wild and exotic: dreamlike beaches overlooking a coral reef — currently being restored through a major conservation project — alternate with tropical forests and mountains covered in dense vegetation, where the famous local coffee is cultivated. Trekking trails, waterfalls known as saltos, caves where amber is extracted, and pristine lakes perfect for a refreshing swim make this region uniquely diverse. It must have looked not so different to Christopher Columbus, who landed on this side of the island in 1492 during his voyage to the Americas and founded La Isabela,
Arabia Saudita St. Regis Red Sea
Condor da Francoforte), sono ancora pochi gli italiani che hanno iniziato a esplorare questo lembo di costa dominicana, dove sembra di fare un balzo indietro nell’epoca coloniale.
A Puerto Plata si può soggiornare in una dimora storica (Casa Colonial), girare tra i vicoli stretti del centro su cui s’affacciano le case colorate in stile Vittoriano a bordo di un’auto d’epoca (con tappa obbligata a Umbrella Street per una sessione di foto e selfie e per un po’ di shopping locale), rilassarsi sulla lunga spiaggia dorata lambita dalle acque turchesi dell’Atlantico, visitare l’antico Forte di San Felipe, costruito dagli spagnoli nel 1500 per difendersi dalle invasioni dei pirati, dove oggi si tengono spesso delle mostre, bere una Presidente (la birra locale) o una Piña Colada sulla terrazza di un ristorante tipico aspettando il tramonto.
Tante le attività originali che si possono fare da queste parti: provare il canyoning nei 27 Charcos de Damajaguac, tra cascate e piscine naturali immerse nella foresta;
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the first European settlement in the New World — whose remains are still clearly visible today. This is a Dominican Republic far less predictable than the postcard images we are used to seeing: authentic, less crowded and refreshingly genuine. Easily reachable from Europe with direct flights — including a recent connection from Frankfurt — Puerto Plata remains relatively undiscovered by Italian travellers, offering a sense of stepping back into the colonial era.
Visitors can stay in a historic residence such as Casa Colonial, wander through narrow streets lined with colourful Victorian-style houses aboard a vintage car (with a muststop at Umbrella Street for photos, selfies and local shopping), relax on the long golden beach washed by turquoise Atlantic waters, explore the ancient Fort of San Felipe — built by the Spanish in the 16th century to defend against pirate invasions and now often hosting exhibitions — or sip a Presidente beer or a Piña Colada on a traditional restaurant terrace while waiting for sunset. There are also many original activities to experience: canyoning through the 27 Charcos de Damajaguac, moving between waterfalls and natural pools
nuotare e fare snorkeling al largo di Sosúa, dove ammirare branchi di pesci colorati e visitare la barriera corallina che si sta riformando non lontana dalla spiaggia; fare un’escursione con tanto di pic-nic sull’isola deserta di Cayo Arena, un sand bank che emerge in mezzo all’oceano dove sentirsi soli al mondo; visitare il Centro Cultural León Jimenes, un museo che raccoglie le opere di artisti locali dedicato alla conservazione e alla diffusione dell’arte, della storia e dell’identità dominicana.
hidden in the forest; swimming and snorkelling off Sosúa to admire colourful fish and a recovering coral reef; enjoying a picnic excursion to the deserted island of Cayo Arena, a sandbank emerging in the middle of the ocean where you can feel completely alone; or visiting the Centro Cultural León Jimenes, a museum dedicated to preserving and promoting Dominican art, history and identity.
Tra mare, profumi mediterranei e panorami spettacolari, l’Isola d’Elba invita i camminatori a scoprire i suoi tesori naturali con le escursioni guidate lungo la Via dell’Essenza. Il percorso, lungo circa 67 km e sviluppato attorno al massiccio del Monte Capanne, unisce natura, cultura e paesaggio, trasformando il trekking in un’esperienza sensoriale completa. Il progetto, promosso dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano insieme alla Fondazione Acqua dell’Elba, punta a valorizzare il territorio isolano in modo sostenibile e responsabile, offrendo agli appassionati camminatori percorsi gratuiti su prenotazione durante i mesi meno turistici. Erica, ginepro, lentisco, cisto, leccio, rosmarino, lavanda e mirto, essenze spontanee che diventano le guide di ogni tappa.
In Livigno, the “Little Tibet” of the Italian Alps and host of the Snowboard and Freestyle competitions for the Milano-Cortina 2026 Winter Olympics, adventurous couples can try a thrilling experience inside an ice spa. The Snow SPA Experience consists of an igloo shaped like a mountain chalet, where guests can warm up in a hot whirlpool tub or enjoy a couple’s ritual, just in case love alone is not enough. At 1,816 metres above sea level, where temperatures can drop below -30°C, it is an experience for the brave—but certainly unforgettable.
Un viaggio da sogno verso un evento iconico è quello che quest’estate porterà alcuni fortunati viaggiatori ad assistere al celebre Palio di Siena trasportati a bordo del Dolce Vita Orient Express, uno dei treni più lussuosi che attraversano l’Italia. Il viaggio a bordo delle meravigliose carrozze di boiserie, velluti e sete del treno storico che parte dalla stazione di Roma Ostiense in direzione della Toscana dura tre giorni e due notti e prevede due date che coincidono con i due appuntamenti del Palio: 2 luglio e 16 agosto (Madonna Assunta). A Siena, si può assistere alla Corsa delle contrade dalla terrazza privilegiata di Palazzo Chigi Zondadari, che si affaccia sulla celebre Piazza del Campo.
A dreamlike journey toward an iconic event will bring a select group of travellers this summer to the famous Palio di Siena aboard the Dolce Vita Orient Express, one of the most luxurious trains travelling across Italy. The trip, inside elegant historic carriages decorated with wood paneling, velvet and silk, departs from Rome Ostiense station toward Tuscany. Lasting three days and two nights, it includes two departures aligned with the Palio races: July 2 and August 16 (Madonna Assunta). In Siena, guests can watch the historic horse race from the exclusive terrace of Palazzo Chigi Zondadari overlooking Piazza del Campo.
Tra le montagne dell’Alto Adige, c’è uno dei regni dello sport sulla neve, Anterselva, salita alle cronache per le gare di biathlon svolte durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Questa piccola valle laterale della più nota Val Pusteria è uno dei luoghi migliori d’Italia dove praticare sport invernali. Sci di fondo e ciaspolate sono le attività consigliate, ma tra i boschi del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, tra le sue 38 cime di tremila metri, e intorno al lago di Anterselva o tra le tante cascate e i ruscelli, anche quando arriva la bella stagione, nella “Valle Blu” non mancano le attività. Una zona ancora poco nota, tutta da scoprire.
Among the mountains of South Tyrol lies Anterselva, one of the great winter sports destinations, recently in the spotlight for the biathlon competitions held during the Milan-Cortina 2026 Olympic and Paralympic Games. This small side valley of the well-known Val Pusteria is one of Italy’s best areas for winter activities. Cross-country skiing and snowshoeing are highly recommended, but even in the warmer months the “Blue Valley” offers endless opportunities: forests within the Vedrette di Ries-Aurina Nature Park, 38 peaks rising above 3,000 metres, the scenic Lake Anterselva and countless waterfalls and streams. A still little-known destination waiting to be discovered.
FEDERICA BONIFACI , L’ELEGANZA COME DICHIARAZIONE D’ IDENTITÀ
Ci sono brand che inseguono le tendenze, poi ci sono quelli che le anticipano con naturalezza, quasi senza sforzo, Federica Bonifaci appartiene alla seconda categoria, non è semplicemente un marchio di moda, è una visione estetica precisa, un linguaggio raffinato che parla a donne consapevoli, magnetiche, capaci di entrare in una stanza senza alzare la voce, facendosi comunque notare da tutti, il brand nasce da un’idea chiara di femminilità contemporanea, strutturata ma fluida, sofisticata ma mai ostentata, ogni collezione è un equilibrio studiato tra architettura sartoriale e sensualità misurata, le linee disegnano il corpo senza imprigionarlo, i tessuti lo accompagnano, lo valorizzano e lo raccontano. Il brand Federica Bonifaci è stato fondato a Roma nel 2021 da Federica Bonifaci, la designer, nata e cresciuta in California fino al trasferimento a Roma, ha inaugurato il proprio percorso stilistico dopo aver a lungo esercitato la professione di architetto, la sua scelta di far confluire competenze tecniche e curiosità artistica in un progetto di alta sartoria risponde all’urgenza di esprimere il proprio amore per la bellezza in un ambito creativo libero da qualsiasi vincolo strutturale e intimamente legato alla persona, una visione sartoriale: la cappa come manifesto, Il brand esplora l’essenza della cappa, un capospalla iconico che viene continuamente reinterpretato, dalle versioni classiche in lana double o cachemire, ai modelli contemporanei in nylon o denim, ogni cappa è pensata per essere un capo assoluto, capace di esprimere e proteggere la personalità di chi la indossa, Federica costruisce un guardaroba, non semplici capi, silhouette che dialogano con la luce, dettagli che rivelano una ricerca attenta, palette cromatiche che evocano lusso silenzioso e sicurezza interiore, nulla è casuale, ogni cucitura è una scelta, ogni volume una dichiarazione di stile, il cuore del brand è profondamente italiano, nella cura artigianale, nella cultura del bello, nell’attenzione quasi ossessiva alla qualità,
FEDERICA BONIFACI, ELEGANCE AS A STATEMENT OF IDENTITY | An Italian-spirited brand with an international vision and a quietly confident elegance
EN. There are brands that chase trends, and then there are those that anticipate them with natural ease. Federica Bonifaci belongs to the latter category. More than a fashion label, it is a precise aesthetic vision — a refined language that speaks to conscious, magnetic women who can enter a room without raising their voice and still be noticed by everyone. The brand is built on a clear idea of contemporary femininity: structured yet fluid, sophisticated yet never ostentatious. Each collection represents a carefully studied balance between sartorial architecture and measured sensuality. Lines shape the body without confining it, while fabrics accompany, enhance and narrate it.
The Federica Bonifaci brand was founded in Rome in 2021 by designer Federica Bonifaci. Born and raised in California before moving to Rome, she began her stylistic journey after years working as an architect. Her decision to merge technical expertise with artistic curiosity into a haute couture project reflects a desire to express her love for beauty within a creative field free from rigid structures and deeply connected to the individual.
A sartorial vision: the cape as manifesto
The brand explores the essence of the cape — an iconic outerwear piece that is continually reinterpreted. From classic versions in double wool or cashmere to contemporary models in nylon or denim, each cape is conceived as a defining garment, capable of expressing and protecting the personality of the wearer. Federica designs not just individual pieces but an entire wardrobe: silhouettes that dialogue with light, details that reveal
di Paolo Gelmi
ma lo sguardo è internazionale, proiettato verso una donna globale, dinamica, che vive tra business, eventi, viaggi e occasioni in cui l’immagine è parte del suo linguaggio, indossare Federica Bonifaci non significa solo vestirsi, significa posizionarsi, è una moda che non rincorre l’effimero ma costruisce identità, una moda che interpreta il presente con intelligenza e lo traduce in forme pure, moderne, sofisticate, perché il vero glamour non è eccesso, ma consapevolezza, questo Federica Bonifaci lo sa perfettamente. Il brand è presente nei mercati esteri di Grecia, Principato di Monaco e Stati Uniti, con una distribuzione internazionale in progressiva espansione e un focus strategico sempre più orientato verso il mercato american, questo sviluppo ha determinato una nuova ripartizione delle vendite, che oggi vede un equilibrio tra Italia (50%) ed estero (50%), l’e-commerce è attivo come canale complementare, mentre l’esperienza d’acquisto nelle boutique resta centrale.
meticulous research, and colour palettes that evoke quiet luxury and inner confidence. Nothing is accidental — every stitch is a choice, every volume a declaration of style.
At its core, the brand remains deeply Italian, rooted in artisanal craftsmanship, a culture of beauty and an almost obsessive attention to quality. Yet its outlook is unmistakably international, directed toward a global, dynamic woman who moves between business, events and travel, where image becomes part of her personal language. Wearing Federica Bonifaci is not simply about dressing; it is about positioning oneself. It is a fashion that does not chase the ephemeral but builds identity — interpreting the present with intelligence and translating it into pure, modern and sophisticated forms. Because true glamour is not excess, but awareness — a philosophy Federica Bonifaci embodies fully.
Today the brand is present in international markets including Greece, the Principality of Monaco and the United States, with distribution steadily expanding and an increasingly strategic focus on the American market. This growth has led to a new balance in sales, now divided evenly between Italy (50%) and abroad (50%). E-commerce operates as a complementary channel, while the boutique experience remains central to the brand’s identity.
Federica Bonifaci
FRANK JEANS , HERITAGE, INNOVAZIONE E CARATTERE
Incontro con un’azienda leader nella produzione di jeans da donna
di Paolo Gelmi
Frank Jeans nasce nel 1980 dall’intuizione visionaria dell’imprenditore Francesco Ragosta, non semplicemente un’azienda, ma un sogno trasformato in progetto concreto, creare un punto di riferimento assoluto nella produzione e commercializzazione del denim, con disciplina, visione e una dedizione costante all’eccellenza, il brand si afferma rapidamente come sinonimo di qualità autentica, costruendo nel tempo una reputazione solida e riconoscibile nel panorama del jeanswear. Oggi è la seconda generazione della famiglia Ragosta a raccogliere e rilanciare questa eredità, con uno sguardo contemporaneo e una guida appassionata, alla direzione di un team affiatato e altamente qualificato, porta avanti una filosofia che unisce esperienza e innovazione, sensibilità creativa e strategia industriale, l’attenzione al dettaglio e la capacità di intercettare l’evoluzione del mercato hanno reso Frank Jeans un modello di successo nel panorama italiano e internazionale del denim. Il cuore pulsante dell’azienda batte nel distretto campano, all’interno di una sede moderna progettata per valorizzare ogni fase del processo produttivo, qui tecnologia avanzata e tradizione artigianale dialogano in perfetto equilibrio, dando vita a capi unici, frutto di alta specializzazione e di una crescente attenzione alla sostenibilità, ogni spazio è pensato per massimizzare efficienza, creatività e collaborazione, in una filiera integrata che rappresenta un vero laboratorio di eccellenza Made in Italy. Per Frank Jeans, il denim non è semplicemente un tessuto, è un linguaggio, un’icona di stile, una tela contemporanea su cui intrecciare innovazione e tradizione, ogni capo racconta l’essenza del Made in Italy — qualità, cura artigianale, design senza tempo, con una filosofia che bilancia perfettamente praticità ed eleganza, attraverso una ricerca costante su materiali, trattamenti e dettagli esclusivi, il brand propone collezioni che esaltano l’unicità del prodotto italiano, offrendo vestibilità impeccabile e uno stile contemporaneo capace di attraversare le stagioni con natura-
FRANK JEANS: HERITAGE, INNOVATION AND CHARACTER
| Meeting a leading company in women’s denim production
EN. Frank Jeans was founded in 1980 from the visionary intuition of entrepreneur Francesco Ragosta. More than just a company, it was a dream turned into a concrete project: to create an absolute reference point in the production and distribution of denim. Through discipline, vision and a constant dedication to excellence, the brand quickly established itself as a synonym for authentic quality, building over time a solid and recognisable reputation within the jeanswear landscape.
Today, the second generation of the Ragosta family carries forward and renews this legacy with a contemporary outlook and passionate leadership. Guiding a close-knit and highly qualified team, the company continues to embrace a philosophy that blends experience and innovation, creative sensitivity and industrial strategy. Attention to detail and the ability to anticipate market evolution have made Frank Jeans a successful model within both the Italian and international denim scene. The company’s beating heart lies in the Campania district, inside a modern headquarters designed to enhance every phase of production. Here, advanced technology and artisanal tradition exist in perfect balance, giving life to unique garments born from high specialisation and growing attention to sustainability. Every space is conceived to maximise efficiency, creativity and collaboration, within an integrated supply chain that represents a true laboratory of Made in Italy excellence.
For Frank Jeans, denim is not simply a fabric; it is a language, a style icon, a contemporary canvas where innovation and tradition intertwine. Each garment reflects the essence of
All the photos are from Jack Denim collezione SS26- God Save Denim
lezza e carattere. Oggi la Frank Jeans distribuisce oltre allo storico marchio Almanegra, diversi brand tra cui, Noir ‘n’ Bleu e God Save Denim, tutti brand denim al femminile, ognuno però contraddistinto da uno stile proprio, per l’occasione Gate Magazine ha incontrato Fabiano Ragosta “Direttore Creativo” e Brand Manager, per farsi raccontare qualche dettaglio sulla sua azienda e le ultime novità a partire dal brand God Save Denim.
Siete la seconda generazione di un’azienda leader nella produzione di denim: cosa significa assumersi una responsabilità così grande?
Guidare un’azienda come la nostra, oggi guidata dalla seconda generazione e già affiancata dalla terza, comporta una responsabilità enorme. La affrontiamo con senso del dovere e consapevolezza verso l’azienda, le persone che ne fanno parte e il territorio. È un impegno che unisce rispetto per la nostra storia e attenzione al futuro, con la volontà di tutelare e valorizzare il Made in Italy, sempre più sotto pressione.
Fabiano Ragosta, Brand Manager & Creative Director
Napoli è la capitale dell’alta sartoria: perché avete scelto il denim?
L’azienda nasce nella sartoria napoletana, quindi la nostra tradizione è profondamente legata all’arte sartoriale. Abbiamo scelto il denim per distinguerci: è un tessuto più accessibile, ma richiede la stessa cura nei dettagli e nella qualità. Il nostro obiettivo è portare il know-how sartoriale italiano in un segmento moderno, valorizzando l’artigianalità anche nei capi quotidiani.
Come è cambiato il denim negli ultimi 46 anni?
Il denim ha attraversato profonde trasformazioni: dagli anni ’80 con vita alta e gamba dritta o a zampa, agli skinny dei 2000, fino ai baggy e boyfriend di oggi. Anche i tessuti e le tecniche di lavaggio si sono evoluti, sempre più orientati alla sostenibilità. Culturalmente, il
Made in Italy — quality, artisanal care and timeless design — with a philosophy that perfectly balances practicality and elegance. Through constant research into materials, treatments and exclusive details, the brand presents collections that celebrate the uniqueness of Italian production, offering impeccable fits and a contemporary style capable of moving naturally through seasons with character.
Alongside its historic label Almanegra, Frank Jeans now distributes several brands including Noir ’n’ Bleu and God Save Denim — all women’s denim brands, each distinguished by its own identity. For this occasion, Gate Magazine met Fabiano Ragosta, Creative Director and Brand Manager, to discuss the company and its latest developments, starting with the God Save Denim brand.
You represent the second generation of a leading denim company. What does taking on such a responsibility mean?
Leading a company like ours — now run by the second generation and already supported by the third — carries enormous responsibility. We approach it with a strong sense of duty toward the company, the people who are part of it and the territory we belong to. It is a
denim è passato da simbolo di lavoro e ribellione a capo iconico e quotidiano, capace di coniugare stile e funzionalità.
Come affrontate il tema della sostenibilità?
Stiamo adottando materiali a basso impatto ambientale, come tessuti in cotone biologico, riciclati o innovativi, e tecniche di produzione che riducono acqua, energia e sostanze chimiche. Lavoriamo sul ciclo di vita dei prodotti, promuovendo riciclo e durabilità, e sensibilizziamo clienti e collaboratori sull’importanza di scelte sostenibili, integrando la responsabilità ambientale in ogni fase della nostra attività.
Innovazione e ricerca sono priorità?
Assolutamente sì. Sviluppiamo materiali più performanti e sostenibili, adottiamo tecnologie avanzate per migliorare produzione e qualità, ed esploriamo soluzioni di design che anticipino le tendenze. La ricerca ci aiuta a ottimizzare i processi, ridurre l’impatto ambientale e mantenere un equilibrio tra creatività, funzionalità e sostenibilità.
Perché concentrarsi su un pubblico femminile?
I nostri brand sono pensati per rispondere in modo mirato alle esigenze delle donne, combinando stile, comfort e innovazione. Questo focus ci permette di sviluppare collezioni coerenti con i trend e creare una relazione autentica con le clienti, interpretando al meglio le loro aspettative in termini di stile e qualità.
commitment that combines respect for our history with attention to the future, with the goal of protecting and enhancing Made in Italy, which is increasingly under pressure.
Naples is known as the capital of high tailoring. Why did you choose denim?
The company originates from Neapolitan tailoring, so our tradition is deeply connected to sartorial craftsmanship. We chose denim to stand out: it is a more accessible fabric, yet it requires the same level of attention to detail and quality. Our goal is to bring Italian tailoring know-how into a modern segment, enhancing craftsmanship even in everyday garments.
How has denim changed over the last 46 years?
Denim has undergone profound transformations: from the highwaisted, straight or flared silhouettes of the 1980s, to the skinny fits of the 2000s, and today’s baggy and boyfriend styles. Fabrics and washing techniques have also evolved, increasingly focused on sustainability. Culturally, denim has shifted from a symbol of work and rebellion to an iconic everyday piece capable of combining style and functionality.
How do you approach sustainability?
We are adopting lower-impact materials such as organic, recycled or innovative cotton fabrics, along with production techniques that reduce water, energy and chemical use. We focus on the product life cycle by promoting recycling and durability, and we raise awareness among customers and collaborators about sustainable choices, integrating environmental responsibility into every phase of our activity.
Are innovation and research key priorities? Absolutely. We develop more high-performance and sustainable materials, adopt advanced technologies to improve production and quality, and explore design solutions that anticipate trends. Research helps us optimise processes, reduce environmental impact and maintain a balance between creativity, functionality and sustainability.
Why focus on a female audience?
Our brands are designed to respond specifically to women’s needs, combining style, comfort and innovation. This focus allows us to create collections aligned with trends and build an authentic relationship with our customers, interpreting their expectations in terms of style and quality.
Chi è la vostra consumatrice tipo?
È una donna tra i 25 e i 55 anni, indipendente e attenta allo stile, che cerca capi versatili, adatti al lavoro e al tempo libero, senza rinunciare a comfort e qualità. Ama le tendenze e apprezza brand che coniughino creatività e innovazione, desiderando vestire in modo consapevole e personale.
Who is your typical customer?
Parliamo del vostro ultimo brand, God Save Denim: quali sono le peculiarità?
God Save Denim si distingue per una forte identità stilistica e qualità sartoriale Made in Italy. Ogni capo è realizzato con denim italiano selezionato, con lavorazioni curate che uniscono estetica e comfort. La collezione propone modelli femminili e versatili, pensati per valorizzare silhouette e personalità. Non è solo denim: è un linguaggio distintivo, moderno e versatile, pensato per distinguersi in ogni guardaroba.
She is a woman between 25 and 55 years old, independent and styleconscious, looking for versatile garments suitable for both work and leisure without sacrificing comfort and quality. She appreciates trends and values brands that combine creativity and innovation, seeking a conscious and personal way of dressing.
Let’s talk about your latest brand, God Save Denim. What makes it unique?
God Save Denim stands out for its strong stylistic identity and Made in Italy sartorial quality. Each garment is created using carefully selected Italian denim, with craftsmanship that merges aesthetics and comfort. The collection features versatile, feminine models designed to enhance silhouettes and personality. It is not just denim; it is a distinctive, modern and versatile language, created to stand out in every wardrobe.
IL DENIM CONTEMPORANEO Contemporary Denim
di Paolo Gelmi
Il denim contemporaneo non è più soltanto un tessuto iconico, ma una vera piattaforma espressiva, nato come abito da lavoro, simbolo di resistenza e funzionalità, ha attraversato epoche e sottoculture fino a diventare uno dei pilastri più trasversali della moda moderna. Oggi il denim racconta un’evoluzione fatta di stile, consapevolezza e ricerca, le nuove interpretazioni puntano su volumi studiati, lavaggi sofisticati e costruzioni sempre più curate, si alleggerisce, si stratifica, si fonde con altri materiali e abbandona l’idea di capo rigido per adattarsi a un’estetica fluida e contemporanea., ogni dettaglio – dalla cucitura al trattamento del colore – diventa parte di una narrazione che unisce design e identità., al centro c’è anche una nuova responsabilità, processi produttivi più sostenibili, riduzione dell’impatto ambientale e valorizzazione delle competenze artigianali ridefiniscono il valore del prodotto. Il denim oggi non urla, ma comunica con profondità è un equilibrio tra memoria e futuro, tra autenticità e innovazione, capace di restare essenziale pur cambiando pelle, stagione dopo stagione.
EN. Contemporary denim is no longer just an iconic fabric; it has become a true expressive platform. Born as workwear — a symbol of resilience and functionality — it has crossed eras and subcultures to become one of the most versatile pillars of modern fashion. Today, denim reflects an evolution shaped by style, awareness and constant research. New interpretations focus on refined volumes, sophisticated washes and increasingly precise construction. It becomes lighter, layered, blended with other materials, moving away from the idea of a rigid garment to embrace a fluid and contemporary aesthetic. Every detail — from stitching to colour treatment — becomes part of a narrative that merges design and identity. At the heart of this transformation lies a renewed sense of responsibility: more sustainable production processes, reduced environmental impact and the enhancement of artisanal expertise are redefining the value of the product. Denim today does not need to shout; it communicates with depth. It represents a balance between memory and future, authenticity and innovation — remaining essential while continuously reinventing itself, season after season.
STONE ISLAND E LA GRAMMATICA DELLA RESISTENZA
STONE ISLAND AND THE GRAMMAR OF RESISTANCE
di Andrea Bertolucci
Prima che diventasse un nome ripetuto ovunque a garanzia di qualità, prima che il Techwear finisse sulle spalle dei rapper e negli archivi della moda contemporanea, l’Italia era un paese diverso. Erano gli anni Ottanta, un decennio in cui l’abbigliamento tecnico viveva ai margini del fashion system, confinato allo sportswear e alle divise militari e professionali. È proprio in questo contesto che nasce l’intuizione di Stone Island, fondata nel 1982 da Massimo Osti, un grafico bolognese con un’ossessione per i materiali, la funzionalità, e per il modo in cui ogni tessuto reagisce all’uso e al tempo. Osti non arriva dalla moda nel senso tradizionale. Arriva dalla grafica, dalla ricerca visiva, dall’idea che un capo debba prima di tutto essere funzionale. Stone Island nasce infatti come una costola di C.P. Company, ma fin dai primi esperimenti prende una direzione autonoma: tessuti telati di derivazione militare, nylon trattati come superfici industriali, tinture in capo che trasformano l’errore in moda. Il primo manifesto di questo marchio è una giacca, la Tela Stella, realizzata con lo stesso materiale usato per coprire i camion. È con quel capo che Stone Island si presenta al mercato, introducendo un approccio inedito alla sperimentazione tessile. Da lì in avanti, la ricerca sui materiali diventerà la costante identitaria del brand, stagione dopo stagione. Negli anni successivi Stone Island diventa un vero e proprio laboratorio permanente. Le collezioni non seguono le stagioni della moda, ma i tempi della sperimentazione. Gomma, metallo, resine, materiali riflettenti: ogni capo è il risultato di tentativi, fallimenti e correzioni. A volte servono mesi per ottenere una singola sfumatura, una reazione chimica, una superficie capace di mutare con la luce o con la pioggia. È un lavoro silenzioso, lontano dalle passerelle, ma capace di attirare fin da subito un pubblico trasversale. In Italia, e soprattutto nel Regno Unito, questi capi iniziano a circolare in contesti ben lontani da quello del lusso: gli stadi e la strada, con i suoi ambienti undergound.
EN. Before it became a name repeated everywhere as a guarantee of quality, before techwear landed on the shoulders of rappers and into the archives of contemporary fashion, Italy was a very different country. It was the 1980s — a decade when technical clothing lived on the margins of the fashion system, confined to sportswear and military or professional uniforms. It was within this context that the intuition behind Stone Island was born, founded in 1982 by Massimo Osti, a graphic designer from Bologna with an obsession for materials, functionality, and the way fabrics react to use and time.
Osti did not come from fashion in the traditional sense. He came from graphic design, visual research, and the idea that a garment must first and foremost be functional. Stone Island initially emerged as an offshoot of C.P. Company, but from its earliest experiments it moved in an independent direction: military-inspired canvas fabrics, nylon treated like an industrial surface, garment dyeing processes that turned imperfection into aesthetic language. The brand’s first manifesto was a jacket — the Tela Stella — made from the same material used to cover trucks. With that piece, Stone Island introduced a radically new approach to textile experimentation, setting the tone for what would become the brand’s defining identity: continuous material research, season after season.
In the years that followed, Stone Island became a true permanent laboratory. Its collections did not follow the rhythms of traditional fashion seasons, but the timing of experimentation. Rubber, metal, resins, reflective materials — each garment was the result of trials, failures and refinements. Sometimes it took months to achieve
Tra la fine degli anni Ottanta e i Novanta, Stone Island diventa un punto fermo per diverse sottoculture europee. L’idea di resistenza, di funzionalità, di anonimato tecnico parla a mondi che non cercano una rappresentazione, ma un riconoscimento. Il badge con la bussola, che oggi siamo abituati a vedere ovunque, diventa in quegli anni un segno leggibile solo da una minoranza: un codice, più che un logo. Un dettaglio rimovibile, quasi a suggerire che l’identità non è mai ostentazione ma una scelta personale. Con il tempo, il nome di Stone Island è entrato anche nel racconto ufficiale della moda, senza stravolgere la sua visione. Il brand continua infatti a lavorare sui materiali, sulla ricerca, sulla trasformazione dei capi attraverso l’uso. Anche quando viene riscoperto dalle nuove generazioni, anche quando entra nelle collaborazioni e nel sistema globale, Stone Island riesce a mantenere una distanza precisa dall’hype.
La coerenza diventa la sua forza principale, tanto che oggi Stone Island rappresenta una delle pochissime realtà capaci di tenere insieme industria, sottocultura e moda senza
a single shade, a chemical reaction, or a surface capable of transforming with light or rain. It was a quiet form of work, far removed from the runway, yet it quickly attracted a diverse audience. In Italy, and especially in the United Kingdom, these garments began circulating in environments far from luxury: stadiums and underground street culture.
Between the late 1980s and the 1990s, Stone Island became a reference point for several European subcultures. The ideas of resistance, functionality and technical anonymity resonated with communities that sought recognition rather than representation. The compass badge — now instantly recognisable — was at the time understood only by a small group: more a code than a logo. A removable detail, almost suggesting that identity is never about display but about personal choice.
Over time, Stone Island entered the official narrative of fashion without altering its core vision. The brand continues to focus on materials, research and the transformation of garments through wear. Even when rediscovered by new generations, even when entering collaborations and the global system, Stone Island has maintained a precise distance from
Stone Island Archive
Stone Island Special from Sabukaru Stone Island
tradire nessuna delle tre. Non perché abbia cercato di essere tutte queste, ma perché è rimasto fedele a un’idea semplice quanto radicale: costruire vestiti che abbiano un senso prima di avere un pubblico. E forse è proprio questa continuità, questa ostinazione tecnica mai spettacolarizzata, ad aver trasformato un laboratorio emiliano in uno dei riferimenti più solidi e longevi della moda contemporanea.
hype. Consistency has become its greatest strength. Today, Stone Island stands as one of the few brands capable of bridging industry, subculture and fashion without betraying any of them. Not because it tried to be all things at once, but because it remained faithful to a simple yet radical idea: to create clothing that has meaning before it has an audience. And perhaps it is this continuity — this technical stubbornness never turned into spectacle — that has transformed an experimental workshop from Emilia into one of the most solid and enduring references in contemporary fashion.
Stone Island Archive
Stone Island Archive
BEYLISS, LUSSO CHE NASCE TRA DUE CONTINENTI
Un brand femminile fluido e leggero per un’eleganza sussurrata
Ci sono città che creano tendenze, poi c’è Instambul, che crea identità, è qui che nasce il brand Beyliss, non in un ufficio sterile, ma in una metropoli che vibra di contrasti, oro e ombra, spiritualità e nightlife, tradizione e jet set, una città che non si limita a esistere ma seduce, Beyliss è il riflesso di questa energia, non è solo moda ma presenza scenica, quell’eleganza che non chiede attenzione, la cattura con una leggera naturalezza.
Le linee sono pulite e mai fredde, le silhouette sono costruite, ma mai rigide, c’è disciplina sartoriale, ma anche tensione sensuale, lo stile Beyliss nasce dall’incontro tra architettura e pelle,
BEYLISS,
LUXURY
BORN
BETWEEN TWO CONTINENTS | A fluid, lightweight women’s brand for a whispered elegance
EN. There are cities that set trends, then there’s Istanbul, which creates identity. It’s here that the Beyliss brand was born, not in a sterile office, but in a metropolis that vibrates with contrasts, gold and shadow, spirituality and nightlife, tradition and jet set, a city that doesn’t simply exist but seduces. Beyliss is the reflection of this energy. It’s not just fashion but stage presence, that elegance that doesn’t demand attention, capturing it with a light, natural ease.
The lines are clean and never cold, the silhouettes are constructed but never rigid, there’s sartorial discipline but also sensual tension. The Beyliss style is born from the encounter between architecture and leather, between rigor and desire, a fashion that walks straight, shoulders open, gazes high, doesn’t chase luxury, but interprets it, with a sincere and relaxed minimalism with a strong character. Beyliss speaks to those who see fashion as the language of silent power, addressing women who don’t need to shout out their logo to assert themselves, women who know that true luxury lies in construction, cut, and perfect proportion. From Istanbul to the world, the brand exports not just garments, but an attitude, a deeply rooted international elegance, a glamour that isn’t excess, but control, an identity that doesn’t imitate, but creates a signature, because when you’re born in a city suspended between two continents, you can’t be ordinary. The brand’s core lies in freedom of movement, a fitted and fluid silhouette, comfort and lightness are fundamental elements. A brand with silent, measured, and natural growth, through a path of quality and consistency over time, its garments were appreciated by the elegant women present in Cortina during the “Milano Cortina 2026” Olympics.
di Paolo Gelmi
tra rigore e desiderio, una moda che cammina dritta, spalle aperte, sguardo alto, non rincorre il lusso, lo interpreta, con un sincero e rilassato minimalismo dal carattere deciso.
Beyliss parla a chi vive la moda come il linguaggio di un potere silenzioso, si rivolge a donne che non hanno bisogno di urlare il logo per affermarsi, donne che sanno che il vero lusso è nella costruzione, nel taglio, nella proporzione perfetta. Da Istanbul al mondo, il brand non esporta solo capi, ma un’attitude, un’eleganza internazionale con radici profonde, un glamour che non è eccesso, ma controllo, un’identità che non imita, ma firma, perché quando nasci in una città sospesa tra due continenti, non puoi essere ordinario. Il fulcro del brand sta nella libertà di movimento, una silhouette aderente e fluida, confort e leggerezza sono elementi fondamentali, un marchio dalla crescita silenziosa, misurata e naturale, attraverso un percorso di qualità e coerenza nel tempo, i suoi capi sono stati apprezzati dalle eleganti donne presenti a Cortina durante le Olimpiadi “Milano Cortina 2026”.
FRAME ESSENCE
PRODUCTION CREATIVE PRODUCTION
ABITO ALBERTO ZAMBELLI
CORSETTO STEVEN TUWATANASSY
SCARPE
MARIO VALENTINO
ABITO DAVII
BLUSA DAVII
GONNA VALENTINA POLTRONIERI
CALZE BRAM
SCARPE MLO
TOP DAVII ABITO FABIO CASERTA CUSTOM CREATOR
CALZE BRAM SCARPE MARIO VALENTINO
the movie CIME TEMPESTOSE/ WUTHERING HEIGHTS
di Enza Pietrangelo
Il recente adattamento dell’omonimo romanzo del 1847, Cime Tempestose, firmato dalla regista premio Oscar Emerald Fennell, riporta sul grande schermo l’ossessione senza tempo di Emily Brontë con una veste visivamente folgorante e sensuale. Il film si allontana dalle versioni più austere del passato per abbracciare un’estetica gotica e moderna al tempo stesso. Al centro del racconto troviamo l’intenso legame tra l’orfano Heathcliff (Jacob Elordi) e la ribelle Catherine Earnshaw (Margot Robbie). Cresciuti insieme tra le brughiere malinconiche dello Yorkshire, i due sviluppano una connessione magnetica che trascende le differenze di classe. Tuttavia, ciò che nasce come un sentimento assoluto muta presto in un’ossessione divorante: la loro incapacità di stare insieme, unita ai tradimenti e alle rigide convenzioni sociali, scatena una spirale di vendetta che segnerà tragicamente le vite di chiunque li circondi. La produzione è stata accompagnata da un acceso dibattito, specialmente riguardo al casting. Per quanto riguarda il volto di Heathcliff, la scelta di Elordi ha sollevato dubbi tra i puristi, poiché il personaggio letterario è descritto con tratti non europei. Margot Robbie, invece, oltre a interpretare una Cathy più matura e seducente, ha fortemente voluto che il film arrivasse al cinema, rifiutando le lusinghiere offerte delle piattaforme streaming. Ed infine, per estetica e suono, la regia della Fennell si avvale della fotografia di Linus Sandgren e di una colonna sonora impreziosita da brani originali di Charli XCX, conferendo al film un’atmosfera da “favola nera” vibrante e contemporanea. Il risultato è un’opera che non cerca di addomesticare la ferocia del materiale originale, ma la esalta attraverso il carisma dei suoi protagonisti, rendendo Cime Tempestose uno degli eventi cinematografici più discussi del 2026.
EN. The recent adaptation of the 1847 novel Wuthering Heights, directed by Academy Award-winning filmmaker Emerald Fennell, brings Emily Brontë’s timeless obsession back to the big screen with a visually striking and sensual approach. The film moves away from the more austere interpretations of the past, embracing an aesthetic that feels both gothic and modern. At the heart of the story lies the intense bond between the orphan Heathcliff (Jacob Elordi) and the rebellious Catherine
Earnshaw (Margot Robbie). Raised together among the melancholic moors of Yorkshire, the two develop a magnetic connection that transcends class differences. Yet what begins as an absolute feeling soon transforms into a consuming obsession: their inability to remain together, combined with betrayals and rigid social conventions, triggers a spiral of revenge that tragically marks the lives of everyone around them.
The production has been accompanied by lively debate, especially regarding casting choices. Elordi’s portrayal of Heathcliff has raised questions among purists, as the literary character is described with non-European features. Margot Robbie, meanwhile, not only embodies a more mature and seductive Cathy but also strongly advocated for a theatrical release, turning down attractive offers from streaming platforms. From an aesthetic and sonic perspective, Fennell’s direction is enhanced by the cinematography of Linus Sandgren and a soundtrack enriched with original tracks by Charli XCX, giving the film the atmosphere of a vibrant, contemporary “dark fairy tale.” The result is a work that does not attempt to tame the ferocity of the original material but rather amplifies it through the charisma of its protagonists, making Wuthering Heights one of the most talked-about cinematic events of 2026.
directed by Oscar-winner Emerald Fennell (2026)
the artist PAOLA ZANNONI
di Enza Pietrangelo
il colore come respiro/ color as breath
Entrare nel mondo di Paola Zannoni non significa semplicemente osservare un quadro, ma accettare l’invito ad un viaggio introspettivo. L’artista toscana ha saputo trasformare la tela in un confine sottile tra il mondo tangibile e quello dell’inconscio.
La pittura di Zannoni non cerca la rassicurazione della figura. Al contrario, si nutre di un astrattismo lirico dove il colore non è mai statico. Le sue opere appaiono come “matasse di luce”: filamenti cromatici che si intrecciano e si sovrappongono, creando profondità che ricordano ora abissi marini, ora galassie lontane.
L’uso sapiente della spatola conferisce alla superficie una tridimensionalità quasi tattile. Ogni colpo è un gesto di libertà; ogni sfumatura è un’emozione che trova voce. Critici e appassionati descrivono spesso le sue tele come “partiture musicali visive”, dove il silenzio del fondo si scontra con il ritmo concitato delle linee, evocando stati d’animo che oscillano tra la quiete assoluta e il tormento creativo. Ciò che rende il percorso di Paola Zannoni unico è la sua capacità di non restare confinata nello studio. L’arte, per lei,
EN. Entering the world of Paola Zannoni does not simply mean observing a painting; it means accepting an invitation to an introspective journey. The Tuscan artist has transformed the canvas into a subtle boundary between the tangible world and the realm of the unconscious.
Zannoni’s painting does not seek the reassurance of figuration. Instead, it draws strength from a lyrical abstraction in which color is never static. Her works appear like “skeins of light”: chromatic filaments that intertwine and overlap, creating depths that at times evoke oceanic abysses, at others distant galaxies.
Her skilled use of the palette knife gives the surface an almost tactile three-dimensionality. Every stroke is an act of freedom; every nuance is an emotion finding its voice. Critics and admirers often describe her canvases as “visual musical scores,” where the silence of the background clashes with the urgent rhythm of the lines, evoking moods that oscillate between absolute calm and creative turmoil.
What makes Paola Zannoni’s artistic path unique is her refusal to remain confined within the studio. For her, art must
deve respirare nella quotidianità. Questa visione l’ha portata a superare i limiti della cornice per approdare al design e alla moda. Le sue pennellate si sono trasferite con naturalezza su sete pregiate, trasformando foulard e abiti in opere d’arte semoventi. È una forma di democratizzazione della bellezza: l’emozione del quadro non resta appesa a una parete, ma avvolge il corpo, si muove nel mondo, diventa accessibile attraverso complementi d’arredo che mantengono intatta l’anima del pezzo unico.
breathe within everyday life. This vision has led her beyond the limits of the frame and into the worlds of design and fashion. Her brushstrokes have naturally migrated onto fine silks, transforming scarves and garments into moving works of art. It is a form of democratizing beauty: the emotion of the painting no longer hangs only on a wall but wraps around the body, moves through the world, and becomes accessible through design pieces that preserve the soul of the original, one-of-a-kind artwork.
29-30
Leadership Forum
L’evento di riferimento in Italia sui temi della leadership e del management
Da oltre 15 anni, i più grandi business thinker del panorama globale, 2.000 decision maker e top manager, 700 aziende: lo spazio ideale per acquisire ispirazioni, fare networking e generare nuove opportunità di crescita.
Charles Conn Presidente del Board di Patagonia
Sheena Iyengar Voce di riferimento nel campo del decision making
Michael Morris
Ha ideato e dirige il Leadership Lab della Columbia University
Sarah Harper
Ha fondato e dirige l’Oxford Institute of Population Ageing
Amy Cuddy Riferimento globale nella psicologia sociale
Alex Osterwalder
Ideatore del Business Model Canvas
Tiffani Bova Specialista in strategie di crescita e innovazione
James Kerr Già coach delle forze speciali USA e America’s Cup
Yuval Noah Harari
Storico e filosofo, tra i più influenti pensatori contemporanei
Il 2026 si preannuncia come un anno interessante per il mercato smartphone, tra evoluzioni dell’intelligenza artificiale, design più sottili e una maggiore attenzione alla durata nel tempo. Ecco cinque modelli – già lanciati o attesi nel corso dell’anno – che stanno attirando l’attenzione degli appassionati di tecnologia.
Samsung Galaxy S26 Ultra
Tra i modelli più attesi, il nuovo top di gamma Samsung punta su uno schermo ampio e luminoso, funzioni AI integrate e un comparto fotografico ancora più avanzato. L’approccio resta quello di un dispositivo completo, pensato sia per la produttività sia per la fotografia mobile. Il prezzo ufficiale non è ancora definitivo, ma si colloca tradizionalmente nella fascia premium alta, oltre i 1.300 euro.
Fairphone 6
Una proposta diversa dal solito flagship, ma sempre più popolare in Europa. Fairphone 6 punta su sostenibilità e riparabilità: batteria sostituibile, componenti modulari e aggiornamenti software promessi per molti anni. Display OLED a 120Hz e prestazioni equilibrate lo rendono uno smartphone concreto per l’uso quotidiano. Prezzo indicativo: 599 euro.
EN. The smartphone landscape in 2026 is shaping up around stronger AI integration, slimmer designs and a growing focus on longevity. Here are five models — already released or expected during the year — attracting attention among tech enthusiasts.
Samsung Galaxy S26 Ultra
One of the most anticipated flagship devices, Samsung’s latest Ultra model focuses on a large high-brightness display, advanced AI features and an improved camera system. It aims to balance productivity and mobile photography, remaining a complete all-round premium smartphone. Final pricing is not yet confirmed but is expected to sit in the high-end category above €1,300.
Fairphone 6
A different approach compared to traditional flagships, Fairphone 6 stands out for sustainability and repairability. With a replaceable battery, modular components and long software support, it appeals to users seeking durability. A 120Hz OLED display and balanced performance make it practical for everyday use. Approximate price: €599.
I 5 SMARTPHONE 2026 DA TENERE D’OCCHIO
THE 5 SMARTPHONES TO WATCH IN 2026
di Rodolfo Mangiagalli
Motorola Razr FIFA World Cup 26 Edition
Il ritorno del formato flip continua a convincere chi cerca qualcosa di compatto ma distintivo. Questa edizione speciale del Razr offre doppio display pOLED, design pieghevole e un comparto fotografico da 50 MP. La batteria da circa 4.500 mAh garantisce una buona autonomia, mentre il prezzo internazionale si aggira intorno ai 700 dollari.
Motorola Signature
Pensato per chi desidera prestazioni elevate e un’esperienza premium, questo modello integra un processore di ultima generazione e una tripla fotocamera da 50 MP. Il design punta su materiali curati e un’estetica elegante, con un posizionamento che guarda al segmento alto del mercato. Prezzo di lancio indicativo intorno ai 60.000 rupie indiane, variabile a seconda dei mercati.
Apple iPhone 18 Pro
Tra i modelli più attesi dell’autunno 2026, l’iPhone 18 Pro dovrebbe continuare la tradizione Apple con un nuovo chip proprietario e aggiornamenti mirati a fotografia e prestazioni. Non ci sono ancora prezzi ufficiali, ma è probabile una collocazione
Motorola Razr FIFA World Cup 26 Edition Flip phones continue to evolve, and this special Razr edition offers a compact foldable design with dual pOLED displays and a 50MP camera system. A battery around 4,500 mAh provides solid autonomy, while the international price is roughly positioned around $700.
Motorola Signature
Designed for users who want premium performance, this model features a next-generation processor and a triple 50MP camera setup. The focus is on refined materials and elegant styling, placing it firmly in the upper segment of the market. Launch pricing starts around 60,000 Indian rupees, varying by region.
Apple iPhone 18 Pro
Expected in autumn 2026, the iPhone 18 Pro is likely to continue Apple’s strategy with a
nella fascia premium simile alle generazioni precedenti, con un forte focus sull’integrazione tra hardware e software.
Questi cinque dispositivi mostrano come il mercato stia andando in due direzioni parallele: da un lato smartphone sempre più sofisticati e ricchi di funzioni, dall’altro modelli che puntano su sostenibilità, design distintivo o formati innovativi. Il risultato è una scelta più ampia, capace di adattarsi a esigenze e stili di vita molto diversi.
new proprietary chip and upgrades in photography and performance. Official pricing has not yet been announced, but it is anticipated to remain within the brand’s established premium range, emphasising seamless integration between hardware and software. Together, these devices highlight two parallel trends: increasingly sophisticated flagship phones on one side, and models focused on sustainability, distinctive design or innovative form factors on the other. The result is a broader choice for users with different lifestyles and expectations.
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XVII RIEVOCAZIONE STORICA COPPA
MILANO-SANREMO
Il 2026 segna un traguardo storico per la Coppa Milano-Sanremo, la corsa automobilistica più antica d’Italia, che celebra il suo 120° anniversario. Sono infatti trascorsi 120 anni da quando Camillo Costamagna, allora direttore della nascente Gazzetta dello Sport, diede vita alla prima edizione della competizione automobilistica, disegnando un percorso capace di unire Lombardia, Piemonte e le suggestive strade dell’entroterra e della costa ligure.
Un legame profondo con i territori attraversati che, ancora oggi, rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione. La XVII edizione, in previsione dal 26 al 29 marzo 2026, si preannuncia imperdibile e sarà dedicata a celebrare non solo la storicità e il valore sportivo della competizione, ma anche l’eccellenza dei territori e un turismo lifestyle, da sempre parte integrante del DNA dell’evento.
Dove Milano – Rapallo – Genova – Acqui Terme – Loano - Sanremo Quando
26-29 Marzo 2026
Info www.milano-sanremo.it
XVII HISTORIC REVIVAL COPPA MILANO-SANREMO
2026 marks a historic milestone for the Coppa Milano–Sanremo, Italy’s oldest motor race, as it celebrates its 120th anniversary. Indeed, 120 years have passed since Camillo Costamagna, then director of the newly founded Gazzetta dello Sport, launched the first edition of the competition, designing a route that connected Lombardy, Piedmont, and the evocative roads of the Ligurian hinterland and coastline.
This deep bond with the territories it crosses remains, to this day, one of the event’s defining features. The 17th edition, scheduled to take place from March 26 to 29, 2026, promises to be unmissable and will be dedicated to celebrating not only the history and sporting value of the competition, but also the excellence of the regions involved and a lifestyle-oriented form of tourism that has always been an integral part of the event’s DNA.
Where Milan – Rapallo – Genova – Acqui Terme – Loano - Sanremo
When 26-29 March 2026
Info www.milano-sanremo.it
GIORGIO ARMANI. MILANO, PER AMORE
Per celebrare cinquant’anni di creatività, la Pinacoteca di Brera dedica per la prima volta una grande mostra a Giorgio Armani, con un’esposizione che costruisce un dialogo inedito tra storia della pittura e storia della moda, intrecciando il percorso museale con l’evoluzione stilistica di Armani.
Più di 120 creazioni ripercorrono la storia del marchio reimmaginando il percorso della galleria d’arte. Storia pittorica e storia della moda invitano il visitatore a lasciarsi sorprendere da contrasti cromatici e materici.
Il progetto nasce anche dal profondo legame tra Armani e Brera, quartiere scelto come luogo di vita e lavoro, simbolo di un equilibrio tra rigore culturale e vitalità creativa. Questa esposizione rappresenta un evento unico: per la prima volta la moda, intesa come arte decorativa, entra pienamente nella missione culturale della Pinacoteca, affiancandosi alle grandi espressioni artistiche del passato, confermando così il suo ruolo come strumento capace di costruire e trasformare immaginari estetici e culturali, riaffermando la vocazione della a trasmettere conoscenza attraverso l’esperienza diretta e il confronto tra linguaggi artistici diversi.
Dove
Milano, Pinacoteca di Brera
Quando fino al 3 maggio 2026
Orari da martedì a domenica: 8.30 - 19.15 (ultimo ingresso 18.00)
Sito e biglietti brerabooking.org
GIORGIO ARMANI. MILANO, PER AMORE
To celebrate fifty years of creativity, the Pinacoteca di Brera is dedicating, for the first time, a major exhibition to Giorgio Armani. The show creates an unprecedented dialogue between the history of painting and the history of fashion, weaving the museum’s collection with Armani’s stylistic evolution.
More than 120 creations trace the history of the brand while reimagining the path through the art gallery. The interplay of pictorial history and fashion invites visitors to be surprised by color contrasts and material textures.
The project also stems from Armani’s deep connection with Brera, the neighborhood he chose as both his home and workplace, symbolizing a balance between cultural rigor and creative vitality. This exhibition represents a unique event: for the first time, fashion—understood as decorative art—fully enters the cultural mission of the Pinacoteca, standing alongside the great artistic expressions of the past. In doing so, it confirms fashion’s role as a tool capable of constructing and transforming aesthetic and cultural imaginaries, reaffirming the museum’s vocation to transmit knowledge through direct experience and the encounter between different artistic languages.
Where Milan, Pinacoteca di Brera
When until May 3, 2026
Opening hours
Tuesday to Sunday, 8:30 a.m. – 7:15 p.m. (last admission at 6:00 p.m.)
Tickets brerabooking.org
GIOVANNI GASTEL. REWIND
Un percorso espositivo che si sviluppa attraverso oltre 250 immagini – di cui 140 inedite, e 30 scatti iconici – dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro. Per la prima volta una mostra proporrà alcuni degli scritti del fotografo e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario. Tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.
La rassegna è anche l’occasione per riaffermare il rapporto che ha legato Gastel alla sua città. Milano, infatti, non è semplicemente lo sfondo della sua storia professionale ma una vera e propria matrice culturale, familiare, sociale e creativa che ne ha forgiato lo stile e lo sguardo.
Dove
Milano - Palazzo Citterio (Via Brera, 12)
Quando
fino al 26 Luglio 2026
Orari da martedì a domenica: dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.00)
Sito
www.palazzocitterio.org
GIOVANNI GASTEL. REWIND
The exhibition unfolds through more than 250 images — including 140 previously unseen works and 30 iconic shots — ranging from the first fashion covers of 1977 to the most innovative still lifes, from campaigns that shaped the history of
fashion to portraits of iconic figures of our time, complemented by personal objects and working tools. For the first time, an exhibition will also present some of the photographer’s writings and poems, which have always been integral to his creative imagination. Among the few Italian photographers to experiment with digital post-production as early as the 1990s, Gastel successfully combined craftsmanship and innovation, analog and digital techniques, transforming photography into a distinct and recognizable language. The exhibition is also an opportunity to reaffirm Gastel’s connection to his city. Milan is not merely the backdrop of his professional story but a true cultural, familial, social, and creative matrix that shaped his style and vision.
Where
Milan - Palazzo Citterio (12, Brera Street)
When until 26 July 2026
Opening hours
Tuesday to Sunday: 8:30 a.m. to 7:15 p.m. (last admission at 6:00 p.m.)
Tickets www.palazzocitterio.org
ANSELM KIEFER. LE ALCHIMISTE
Le Alchimiste è la nuova importante mostra di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei. Curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, l’esposizione sarà allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale dal 7 febbraio al 27 settembre 2026. Le Alchimiste nasce da un progetto avviato nel 2023 e presenta oltre quaranta grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza di questo luogo segnato dal bombardamento del 1943. Centrale il legame con Milano, città in cui visse la sua giovinezza Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un raro manoscritto con oltre 400 ricette tra medicamenti e formule alchemiche. Accanto a lei, Kiefer convoca una costellazione di figure femminili, note e dimenticate: da Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood. Attraverso la sua pittura materica e simbolica, l’artista restituisce volti e corpi cancellati dalla storia, riconoscendo alle alchimiste un ruolo cruciale nella nascita del pensiero scientifico moderno. Fin dagli esordi, nei primi anni Settanta, Kiefer indaga i poteri creativi e redentivi delle donne, qui tradotti in un pantheon al femminile che intreccia mito, memoria e rigenerazione.
Dove Milano – Palazzo Reale (Sala delle Cariatidi)
Quando 7 febbraio - 27 Settembre 2026
Orari
Chiuso il lunedì - Dal martedì alla domenica 10:00 - 19:30; giovedì 10:00 - 22:30
Info
www.vivaticket.com
ANSELM KIEFER. THE ALCHEMISTS
Le Alchimiste is the new major exhibition by Anselm Kiefer, one of the most influential contemporary artists. Curated by art historian Gabriella Belli, the exhibition will be staged in the Sala delle Cariatidi at Palazzo Reale from February 7 to September 27, 2026. Le Alchimiste stems from a project launched in 2023 and features over forty large-scale canvases conceived specifically to engage in dialogue with the dramatic beauty of this space, marked by the 1943 bombing.
Central to the exhibition is its connection with Milan, the city where Caterina Sforza spent her youth. A scientist and military leader, she authored a rare manuscript containing over 400 recipes, including medicinal remedies and alchemical formulas. Alongside her, Kiefer summons a constellation of female figures, both renowned and forgotten: from Isabella Cortese and Maria the Jewess to Marie Meurdrac, Rebecca Vaughan, and Mary Anne Atwood.
Through his material and symbolic painting, the artist restores faces and bodies erased by history, acknowledging the alchemists’ crucial role in the birth of modern scientific thought.
Since his early works in the 1970s, Kiefer has explored the creative and redemptive powers of women, here translated into a feminine pantheon interweaving myth, memory, and regeneration.
Where Milan - Palazzo Citterio (12, Brera Street)
When until 17 February 2026
Website www.carnevale.venezia.it
I MACCHIAIOLI
Per la prima volta una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento. Oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono tramite la pittura una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento.
La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria.
L’ esposizione si divide in 9 sezioni che ripercorrono il progetto risorgimentale, dei Macchiaioli, all’insegna di una toscanità fiera e popolare e il loro essere pittori colti, consapevoli, ispirati dagli ideali razionali e illuministi.
Dove Milano – Palazzo Reale
Quando fino al 14 Giugno 2026
Orari da martedì a domenica 10-19:30 (Giovedì chiusura alle 22:30. Lunedì chiuso)
Sito www.palazzorealemilano.it
I MACCHIAOLI
For the first time, a major retrospective is dedicated to the movement that revolutionized Italian painting in the 19th century. Over 100 works, drawn from Italy’s leading museums, reconstruct the journey of artists such as Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, and Silvestro Lega, who fought an aesthetic and civic battle through painting, intertwined with the events of the Risorgimento. The exhibition aims to trace the brief but intense experience of the movement across a chronological span from 1848 to 1872, the year of the death of Giuseppe Mazzini, an exile and clandestine figure in his homeland.
The show is divided into nine sections that follow the Macchiaioli’s Risorgimento-inspired project, highlighting their proud and popular Tuscan identity, and portraying them as cultured, conscious painters inspired by rationalist and Enlightenment ideals.
Where
Milan – Palazzo Reale
When until June 14, 2026
Opening hours
Tuesday to Sunday 10:00 a.m. – 7:30 p.m. (Thursday open until 10:30 p.m.; Monday closed)
Website www.palazzorealemilano.it
MARZO: RINNOVIAMOCI
di Vanna Greggio
Marzo è il mese ideale per rinnovare la beauty routine, puntando su esfoliazione, idratazione profonda e protezione solare (SPF) per contrastare l’opacità invernale. È il momento perfetto per introdurre autoabbronzanti per un colorito sano, rinnovare il makeup con colori luminosi e preparare la pelle alla primavera con trattamenti specifici. Ecco i consigli chiave per la bellezza a marzo:
Skincare di Transizione: Dopo il freddo, la pelle necessita di reidratazione
Utilizzare sieri nutrienti e maschere idratanti per restituire elasticità e luminosità. Yves Rocher, da oltre 65 anni esplora il genio del mondo vegetale: l’innovazione infinita della pianta ispirata dalla natura e valorizzata dalla scienza , con il microsiero RADIANCE SUPREMO, la quintessenza dell’expertise anti età.
MARCH: TIME TO RENEW
EN. March is the ideal month to refresh your beauty routine, focusing on exfoliation, deep hydration and sun protection (SPF) to counter winter dullness. It’s the perfect moment to introduce selftanners for a healthy glow, update makeup with luminous colours and prepare the skin for spring with targeted treatments. Here are the key beauty tips for March:
Transitional Skincare: After the cold season, skin needs rehydration.
Use nourishing serums and hydrating masks to restore elasticity and radiance. Yves Rocher has explored the genius of the plant world for over 65 years: the infinite innovation of nature-inspired plants enhanced by science, with the RADIANCE SUPREME micro-serum — the quintessence of anti-ageing expertise.
FILLREGEN: think real, emotion has no wrinkles
TEN SCIENCE is a brand recognised for blending nature and technology. Advanced technological complexes interact closely with the most effective and precious natural active ingredients sourced from earth and sea, combined with eco-friendly components. Skincare is no longer just “taking care of the skin,” but a true functional ritual that unites effectiveness with sensorial pleasure. New formulations aim not only at aesthetic results but also at stimulating skin and senses through innovative, high-performance textures.
FILLREGEN is a progressive multi-corrective anti-age face line: it renews and plumps the epidermis, filling and smoothing the signs of time.
DIBI MILANO: 50 years of Italian beauty — history, experience and professionalism.
Half a century of scientific innovation, advanced research and technologies designed to anticipate the future: from advanced cosmetology to high-performance professional devices, always with the goal of delivering visible, measurable and safe results.
To celebrate its prestigious anniversary, DIBI MILANO presents NUOVAPELLE THE CREAM, an icon returning as a celebratory cream of timeless beauty, where the packaging tells the story and the formula writes the future. First launched in 1988, it became a flagship product in the luxury segment.
New month, new beauty routine
FILLREGEN: pensati vera, l’emozione non ha rughe
TEN SCIENCE è il brand riconosciuto per la fusione tra natura e tecnologia. Tecnologia e natura sono, infatti, al cuore di tutte le formulazioni grazie alla stretta interazione tra i complessi tecnologici più avanzati e i principi attivi naturali, più efficaci e preziosi che la terra e il mare ci offrono e eco-friendly ingredients. La skincare non è più solo “prendersi cura della pelle” ma un vero e proprio rituale funzionale, capace di unire efficacia e piacere d’uso. Le nuove formulazioni non puntano solo a risultati estetici, ma anche a stimolare la pelle e i sensi attraverso texture inedite e performanti.
FILLREGEN è la linea viso antietà ad azione multi correttiva progressiva: rinnova e rimpolpa l’epidermide, riempie e leviga i segni del tempo.
DIBI MILANO: 50 anni di bellezza italiana, di storia, esperienza e professionalità
50 anni di innovazione scientifica, di ricerca avanzata, di tecnologie che anticipano il futuro: dalla cosmetologia avanzata ai dispositivi professionali più performanti, l’obiettivo è sempre stato quello di garantire risultati visibili, misurabili e sicuri. DIBI MILANO per celebrare il suo prestigioso anniversario presenta NUOVAPELLE THE CREAM un’icona che torna come crema celebrativa di eterna bellezza, dove il pack racconta la storia e la formula scrive il futuro. Lanciata nel 1988, fu il prodotto di punta del segmento lusso.
Smooth Body: Exfoliating and hydrating treatments are recommended to remove dead skin cells and improve the texture of legs and arms.
OLOS presents the new body line: BURRO & FANGO, designed for perfect skin. OLOS cosmetics follow a eubiotic approach (from the Greek “what is good for life”), respecting the skin and seeking balance and wellbeing by listening to its needs and supporting its natural functions with beneficial ingredients.
With spring approaching, the senses become heightened, and PHEROMENIA incorporates laboratorycreated pheromones into all its fragrances, potentially influencing behaviour at a subconscious level. The line includes six scents, each belonging to a different olfactory family — from the woody ARDEUR to the distinctly oriental PROVOCATION ÉVIDENTE, the amber-based SOUPLE DÉSIR and the aromatic TOMBER EN TENTATION. All designed to be experienced and felt deeply.
Beauty also comes from within
Corpo Levigato: Trattamenti esfolianti e idratanti sono consigliati per eliminare le cellule morte e migliorare la texture di gambe e braccia
Olos presenta le novità corpo: BURRO & FANGO, per una pelle perfetta! La cosmesi di OLOS si sviluppa con un approccio eubiotico (dal greco “ciò che è buono per la vita”) nel pieno rispetto per la pelle, ricercando l’equilibrio e il benessere attraverso l’ascolto e il rispetto delle sue esigenze, coadiuvando così il buon funzionamento fornendo sostanze utili.
La primavera alle porte acutizza i sensi, e PHEROMENIA incorpora in tutte le sue fragranze Feromoni realizzati in laboratorio potenzialmente in grado di influenzare a livello inconscio il comportamento degli individui. La linea si compone di 6 fragranze ognuna appartenente ad una diversa famiglia olfattiva, ARDEUR, legnosa, o PROVOCATION ÉVIDENTE, decisamente orientale. E’ ambrata SOUPLE DÉSIR e aromatica TOMBER EN TENTATION. Tutte da provare ed emozionarsi.
La bellezza arriva anche dall’interno. Con l’arrivo della primavera è indispensabile integrare la dieta con verdure di stagione come asparagi, agretti, bietole e carciofi.
E con ASPRIVA SMILE, una bevanda funzionale in polvere, dal gusto rinfrescante di mirtillo rosso e lime, sviluppata per indirizzare in modo mirato i processi neurochimici. La formulazione si basa su una combinazione mirata di componenti per attivare serotonina e processi mentali. La bevanda del buonumore che ti aiuta nelle giornate piovose di marzo. Un integratore completo con L-tirosina, Ashwagandha, L-teanina e taurina, ma anche vitamine del gruppo B e magnesio, fondamentali come cofattori del sistema nervoso. La ricetta è scientificamente sviluppata, priva di caffeina, con solo 0,1 g di zuccheri per porzione e senza agenti antiagglomeranti.
Beauty also comes from within. With the arrival of spring, it is essential to enrich your diet with seasonal vegetables such as asparagus, agretti, chard and artichokes.
And with ASPRIVA SMILE, a functional powdered drink with a refreshing cranberry and lime flavour, developed to target neurochemical processes. The formulation is based on a precise combination of ingredients designed to activate serotonin and support mental processes. A mood-boosting drink to help through rainy March days. A complete supplement with L-tyrosine, ashwagandha, L-theanine and taurine, along with B-vitamins and magnesium — key cofactors for the nervous system. Scientifically developed, caffeine-free, with only 0.1 g of sugar per serving and no anti-caking agents.
BENESSERE PRIMA DELL’ESTATE: i trattamenti più originali da provare in Italia
di Rajan Gualtieri
Con l’avvicinarsi dell’estate cresce il desiderio di sentirsi leggeri, energici e in equilibrio. Negli ultimi anni il concetto di benessere si è evoluto, trasformando le classiche giornate in spa in veri e propri rituali esperienziali che coinvolgono natura, tradizioni locali e tecnologie innovative. In Italia, da nord a sud, esistono trattamenti originali che vanno oltre il semplice massaggio e diventano parte di un viaggio sensoriale capace di accompagnare il passaggio verso la stagione estiva.
Bagni di fieno e rituali alpini – Dolomiti
Tra le esperienze più curiose c’è il tradizionale bagno di fieno, diffuso nelle spa delle Dolomiti e ispirato a un’antica pratica contadina. Il corpo viene avvolto in fieno fermentato e caldo, lasciato agire per favorire il rilassamento muscolare e stimolare il metabolismo. Questa tecnica, conosciuta come heubad, esiste da oltre due secoli e nasce dall’osservazione degli effetti rigeneranti del riposo nel fieno appena tagliato. Oggi è proposta in resort di montagna dove il contatto con l’ambiente naturale diventa parte integrante del trattamento, ideale per chi vuole preparare il corpo all’estate dopo mesi più sedentari.
Percorsi sensoriali a piedi nudi – Lazio
Per chi cerca un benessere più esperienziale e immersivo, il
WELLNESS BEFORE SUMMER | Italy’s most original treatments to try
EN. As summer approaches, the desire to feel lighter, energised and balanced grows stronger. In recent years, wellness has evolved far beyond traditional spa days, turning into immersive rituals that blend nature, local traditions and innovative techniques. Across Italy, from the Alps to the Mediterranean coast, original treatments offer new ways to embrace the seasonal shift while nurturing both body and mind.
Alpine hay baths – Dolomites
One of the most unusual experiences is the traditional hay bath, an Alpine ritual where the body is wrapped in warm, fermented hay to encourage relaxation and stimulate metabolism. Known as heubad, this practice dates back more than two centuries and was inspired by farmers who noticed the restorative effects of resting in freshly cut hay.
Today, it is offered in mountain wellness resorts where nature becomes an essential part of the therapy, making it an ideal pre-summer reset.
Barefoot sensory paths – Lazio
For travellers seeking a more mindful approach, the Parco
Dolomiti
Parco Cinque Sensi di Vitorchiano offre un percorso a piedi scalzi tra sabbia, pietre e materiali naturali pensato per stimolare la percezione corporea e la connessione con l’ambiente. Camminare lentamente su superfici diverse attiva la circolazione e invita a rallentare, trasformando una semplice passeggiata in una pratica di mindfulness all’aria aperta. È una proposta diversa dalle spa tradizionali e si adatta bene a chi desidera iniziare l’estate con un approccio più naturale e consapevole.
Rituali pugliesi tra olio d’oliva e tradizioni locali – Borgo Egnazia, Puglia
Nel sud Italia, alcune spa reinterpretano le tradizioni regionali in chiave contemporanea. Alla Vair Spa di Borgo Egnazia, per esempio, i trattamenti si ispirano a riti popolari e utilizzano ingredienti locali come limone, sale e olio d’oliva. Esperienze come “Affascenè” o “Fruscè” combinano gesti delicati, aromi mediterranei e movimenti lenti pensati per sciogliere tensioni e favorire il rilassamento profondo.
Questi rituali diventano una preparazione ideale all’estate perché lavorano sia sul corpo sia sull’aspetto emotivo, creando una sensazione di leggerezza che accompagna il cambio di stagione.
Circuiti energetici e vinoterapia – Toscana e Lago di Garda
Tra le proposte più originali emergono anche i percorsi ispirati alle filosofie orientali o alla tradizione vinicola italiana. Strutture come Lefay Resort & SPA sul Lago di Garda propongono circuiti energetici immersi nella natura, pensati per riequilibrare mente e corpo attraverso movimento lento e respirazione.
In Toscana, spa storiche come Fonteverde combinano acque termali ricche di minerali con trattamenti come la vinoterapia o i rituali a base di fango termale, sfruttando le proprietà benefiche delle sorgenti naturali per rilassare muscoli e pelle.
Cinque Sensi near Viterbo features a barefoot sensory trail designed to stimulate awareness through natural textures such as sand, stones and wood. Walking slowly across different surfaces enhances circulation and encourages deeper connection with the environment, turning a simple walk into a meditative experience.
Puglian rituals with olive oil and local traditions – Borgo Egnazia, Puglia
In southern Italy, certain spa concepts reinterpret regional heritage. At Vair Spa in Borgo Egnazia, treatments draw inspiration from local folklore and use natural ingredients like lemon, salt and olive oil. Rituals such as “Affascenè” and “Fruscè” combine gentle gestures and aromatic oils to release tension and promote emotional balance.
Energy circuits and vinotherapy – Tuscany and Lake Garda
Original wellness paths also include energy gardens inspired by Eastern philosophies and wine-based treatments rooted in Italian tradition. Lefay Resort & SPA on Lake Garda offers holistic circuits designed to harmonise body and mind through slow movement and breathwork.
Meanwhile, Tuscany’s Fonteverde blends mineral-rich thermal waters with therapies such as vinotherapy and thermal mud rituals, drawing on centuries-old spa heritage.
Scientific wellness and contemporary rituals – Lazio and the Dolomites
For a more modern approach, destinations like Palazzo Fiuggi combine advanced health programs, hydrotherapy
Borgo Egnazia, Puglia
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Una formula unica e preziosa: la vitalità di 15 varietà di cellule staminali vegetali selezionate per rigenerare e proteggere la pelle. Grazie al complesso di zuccheri attivi, stimola la produzione di collagene, preserva l’idratazione e difende dai processi di degradazione cellulare. Un siero con penetrazione elevata, studiato per donare una pelle più compatta, elastica e luminosa. Adatto per ogni tipo di pelle, giovane o matura.
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Benessere scientifico e rituali contemporanei – Lazio e Dolomiti
Per chi cerca un approccio più moderno, centri come Palazzo Fiuggi uniscono tecnologie avanzate, programmi personalizzati e tradizione termale, con trattamenti che spaziano dalla crioterapia all’idroterapia. Nelle Dolomiti, resort immersi nella natura propongono invece rituali basati su erbe alpine, saune panoramiche e pratiche olistiche pensate per ritrovare energia attraverso il contatto con aria pura e paesaggi montani. Prepararsi all’estate oggi significa scegliere esperienze che non puntano solo all’estetica, ma a un equilibrio più ampio tra mente e corpo. Dai rituali tradizionali di montagna ai percorsi sensoriali immersi nel verde, fino ai trattamenti mediterranei e alle spa contemporanee, l’Italia offre un ventaglio di possibilità originali per vivere il benessere come un viaggio lento e consapevole verso la stagione più luminosa.
and innovative treatments such as cryotherapy within a historic thermal setting. In the Dolomites, nature-focused resorts offer herbal saunas, alpine botanicals and holistic practices that emphasise the restorative power of mountain landscapes. Preparing for summer today means choosing experiences that go beyond aesthetics, focusing instead on balance, awareness and authentic connection with place. From mountain rituals and sensory nature paths to Mediterranean spa traditions and contemporary wellness programs, Italy presents a wide range of original treatments designed to welcome the season with renewed energy.
Lefay Resort & SPA, Lago di Garda
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ANSIE DI PRIMAVERA E MINDFULNESS
Quando la stagione della rinascita porta anche inquietudine: strategie semplici per ritrovare equilibrio e presenza
di Rajan Gualtieri
La primavera viene spesso associata a leggerezza, energia e nuovi inizi, ma per molte persone il cambio di stagione può generare una sottile forma di agitazione. Le giornate che si allungano, il ritorno alla socialità e la pressione implicita a “stare meglio” possono trasformarsi in una fonte di ansia silenziosa. È ciò che alcuni definiscono ansia stagionale: una sensazione di irrequietezza che nasce proprio mentre tutto intorno sembra rifiorire. In questo contesto, la mindfulness offre strumenti concreti per rallentare e attraversare il cambiamento con maggiore stabilità. Uno dei motivi per cui la primavera può risultare destabilizzante è il contrasto tra aspettative e realtà. Dopo i mesi invernali, la mente tende a proiettare immagini di rinascita personale e produttività, creando una pressione interna spesso invisibile. La pratica mindfulness invita invece a osservare queste aspettative senza giudizio, riconoscendo pensieri ed emozioni come eventi temporanei. Bastano pochi minuti al giorno per riportare l’attenzione al respiro: inspirare lentamente contando fino a quattro,
SPRING ANXIETY AND MINDFULNESS |
When the season of renewal also brings restlessness: simple practices to restore balance and presence
EN. Spring is often linked to lightness, energy and new beginnings, yet for many people the change of season can trigger a subtle form of anxiety. Longer days, renewed social life and the unspoken expectation to “feel better” may create an inner pressure that goes unnoticed. This seasonal unease can emerge precisely when everything around us seems to bloom. In this context, mindfulness offers practical tools to slow down and move through change with greater stability. One reason spring can feel overwhelming is the gap between expectations and reality. After winter, the mind tends to imagine personal renewal and increased productivity, generating internal tension. Mindfulness encourages observing these expectations without judgement, recognising thoughts and
espirare fino a sei, lasciando che il corpo trovi un ritmo naturale. Un esercizio semplice da integrare nella routine quotidiana è la “camminata consapevole”. In primavera, parchi e viali alberati diventano lo scenario ideale per rallentare il passo e osservare dettagli che normalmente sfuggono: il suono delle foglie, il cambiamento della luce, il contatto dei piedi con il terreno. Non si tratta di meditare in senso tradizionale, ma di trasformare un gesto ordinario in uno spazio di presenza mentale. Anche cinque minuti di camminata lenta possono ridurre la sensazione di sovraccarico mentale. Il cambio di stagione influisce spesso anche sul sonno. L’aumento delle ore di luce può alterare i ritmi circadiani, rendendo più difficile rilassarsi la sera. Una pratica mindfulness utile consiste nel creare un piccolo rituale di decompressione prima di dormire: spegnere gli schermi, sedersi in silenzio e portare l’attenzione alle sensazioni fisiche, dalle spalle al viso, lasciando andare tensioni accumulate durante il giorno. Questo tipo di body scan favorisce una transizione graduale verso il riposo.
La primavera è anche una stagione di relazioni: inviti, incontri, progetti che ripartono. Per alcune persone, però, l’aumento degli stimoli sociali può amplificare l’ansia. Qui la mindfulness suggerisce una strategia semplice ma efficace: inserire micro-pause consapevoli tra un’attività e l’altra. Fermarsi per tre respiri profondi prima di rispondere a un messaggio o entrare in una riunione aiuta a mantenere un senso di centratura, evitando la sensazione di essere trascinati dagli eventi.
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emotions as temporary experiences. Just a few minutes a day focusing on the breath can help: inhale slowly for four counts, exhale for six, allowing the body to settle into a natural rhythm.
A simple practice to integrate into daily routines is mindful walking. During spring, parks and tree-lined streets become ideal settings to slow down and notice details that usually go unseen: the sound of leaves, shifting light, the feeling of feet touching the ground. The goal is not formal meditation but transforming an ordinary action into a moment of awareness. Even five minutes of slow walking can ease mental overload.
Seasonal changes often affect sleep patterns as well. Increased daylight can disrupt circadian rhythms, making it harder to relax in the evening. A helpful mindfulness ritual involves creating a short decompression moment before bedtime: turning off screens, sitting quietly and bringing attention to physical sensations from shoulders to face, gradually releasing tension. This body-scan practice encourages a smoother transition into rest.
Spring is also a time of renewed social interaction. Invitations, gatherings and projects return, which can someti-
Un’altra pratica utile è la scrittura consapevole. Prendere qualche minuto al mattino per annotare sensazioni e pensieri senza filtri permette di osservare i cambiamenti emotivi tipici di questo periodo. Non è un diario strutturato, ma uno spazio libero dove riconoscere ciò che emerge, riducendo la tendenza a rimuginare. Integrare la mindfulness nella primavera non significa eliminare l’ansia, ma imparare a muoversi insieme ad essa con maggiore gentilezza. La stagione invita naturalmente all’apertura e al movimento, e proprio per questo può diventare l’occasione per coltivare una presenza più stabile, fatta di piccoli gesti quotidiani: respirare consapevolmente, rallentare il passo, ascoltare il corpo e lasciare che il cambiamento avvenga senza forzature.
mes intensify anxiety. Mindfulness suggests introducing small pauses between activities: taking three conscious breaths before replying to a message or entering a meeting helps maintain a sense of grounding, preventing the feeling of being carried away by constant stimulation. Another effective approach is mindful journaling. Spending a few minutes in the morning writing freely about sensations and thoughts allows people to observe emotional shifts typical of this season. It is not about structured reflection but about creating space for awareness, reducing the tendency to overthink. Bringing mindfulness into spring does not mean eliminating anxiety; it means learning to move alongside it with greater kindness. The season naturally invites openness and motion, and for this reason it can become an opportunity to cultivate steadier presence through small daily gestures: conscious breathing, slower steps, listening to the body and allowing change to unfold without force.
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ALFA ROMEO TONALE, IL SUV COMPATTO CHE PARLA ITALIANO /
Alfa Romeo Tonale, the Compact SUV with an Italian Soul
Nel panorama sempre più affollato dei SUV compatti premium, Alfa Romeo Tonale rappresenta un passaggio importante per il marchio milanese: un modello che unisce tradizione sportiva e transizione verso l’elettrificazione, mantenendo una forte identità estetica. Pensata per chi desidera un’auto versatile ma con carattere, la Tonale si colloca tra uso urbano e viaggi medio-lunghi, con un equilibrio che guarda sia al comfort sia al piacere di guida.
Il primo impatto è inevitabilmente visivo. Il frontale riprende il classico scudetto Alfa Romeo, affiancato da gruppi ottici sottili e da linee tese che richiamano modelli storici del brand. Le proporzioni compatte – ideali per il traffico cittadino – convivono con dettagli sportivi come cerchi generosi e firma luminosa distintiva. È un design che punta più sull’eleganza dinamica che sull’aggressività pura, rendendo la Tonale riconoscibile anche a distanza.
All’interno, l’abitacolo combina impostazione tradizionale e soluzioni tecnologiche moderne. Il quadro strumenti digitale e il sistema infotainment con display centrale creano un ambiente contemporaneo senza rinunciare a elementi fisici, scelta che molti guidatori apprezzano per la facilità d’uso durante la guida. I materiali risultano curati, con finiture che puntano a posizionare la Tonale nel segmento premium accessibile. Lo spazio è adeguato per quattro adulti, mentre il bagagliaio risponde bene alle esigenze di un weekend fuori città o di un viaggio breve. Sul fronte motorizzazioni, Alfa Romeo ha scelto una gamma orientata all’ibrido, con versioni mild hybrid e plug-in hybrid pensate per ridurre consumi ed emissioni senza perdere vivaci-
EN. In the increasingly competitive premium compact SUV segment, the Alfa Romeo Tonale marks a significant step for the Milanese brand, combining its sporting heritage with a clear move toward electrification while preserving a strong visual identity. Designed for drivers seeking versatility without sacrificing personality, the Tonale balances urban practicality with long-distance comfort, appealing to those who value both efficiency and driving pleasure.
The first impression is inevitably visual. The front end features Alfa Romeo’s iconic “scudetto” grille, framed by slim headlights and sharp lines that echo historic models from the brand’s past. Its compact proportions make it suitable for city driving, while sporty details such as large alloy wheels and a distinctive light signature enhance its dynamic presence. The design focuses on refined elegance rather than aggressive styling, making the Tonale instantly recognisable on the road.
Inside, the cabin blends tradition with modern technology. A fully digital instrument cluster and a central infotainment display create a contemporary environment, yet physical controls remain, offering intuitive usability while driving. Materials feel carefully selected, positioning the Tonale within the accessible premium category. Space is comfortable for four adults, and the luggage compartment easily accommodates weekend trips or short getaways.
When it comes to powertrains, Alfa Romeo has focused on hybrid solutions, including mild hybrid and plug-in hybrid options designed to reduce emissions while maintaining responsive-
tà. In modalità elettrica, la variante plug-in permette spostamenti urbani silenziosi, mentre nelle percorrenze più lunghe emerge la doppia anima del modello: efficiente nei trasferimenti quotidiani, ma capace di offrire una guida precisa e coinvolgente quando la strada si apre. Sterzo diretto e assetto equilibrato mantengono quel DNA sportivo che da sempre caratterizza il marchio. La Tonale si distingue anche per l’attenzione alla connettività e ai sistemi di assistenza alla guida. Navigazione integrata, aggiornamenti digitali e funzioni di supporto alla sicurezza contribuiscono a rendere l’esperienza di bordo più intuitiva, soprattutto per chi utilizza l’auto come estensione del proprio stile di vita urbano e digitale. Su strada, il comportamento rimane coerente con la filosofia Alfa Romeo: assetto stabile, inserimenti in curva precisi e una sensazione generale di leggerezza non sempre scontata in un SUV. In città si apprezza la maneggevolezza, mentre nei viaggi autostradali emerge un buon livello di comfort acustico e una posizione di guida che invita a percorrere lunghe distanze senza affaticamento. Alfa Romeo Tonale rappresenta quindi un punto di incontro tra passato e futuro del marchio. Un SUV pensato per un pubblico contemporaneo, attento al design e alle nuove tecnologie, ma ancora legato al piacere di guida tipico delle vetture italiane. Una proposta che guarda avanti senza dimenticare il carattere che ha reso Alfa Romeo un’icona riconoscibile nel mondo automobilistico.
ness. In electric mode, the plug-in version allows for quiet urban travel, while longer journeys reveal the model’s dual personality: efficient for everyday commutes yet capable of delivering engaging handling when the road opens up. Direct steering and balanced suspension reflect the brand’s traditional sporty DNA.
The Tonale also stands out for its emphasis on connectivity and driver assistance systems. Integrated navigation, digital updates and advanced safety features contribute to a seamless onboard experience, particularly appealing to drivers who see their car as an extension of a modern, connected lifestyle. On the road, the driving feel remains true to Alfa Romeo’s philosophy. The chassis feels stable, cornering is precise and the vehicle maintains a sense of agility not always common in SUVs. In urban environments, manoeuvrability is a clear advantage, while motorway journeys benefit from good acoustic comfort and a driving position suited to longer distances.
The Alfa Romeo Tonale represents a meeting point between the brand’s heritage and its future direction. A contemporary SUV designed for drivers who appreciate design and innovation, yet still seek the emotional connection traditionally associated with Italian automotive craftsmanship.
Whyyoudon't speakEnglish?
It doesn’t take much time to really learn; it takes time spent well.
That’s why we call ourselves Fast English: we don’t skip the steps, we put them in the right order. What is the point of starting from verbs and pronouncing if you do not know the words yet?
It would be like putting on shoes before wearing tight pants. a useless waste of time.
Let me ask you a question: do you know why English sounds complicated? You will not believe it.
Perchè non parliInglese?
Per imparare davvero, non serve tanto tempo: serve tempo speso bene.
Perché ci chiamiamo Velocemente Inglese: non saltiamo i passaggi, li mettiamo nell’ordine giusto.
Che senso ha partire da verbi e pronuncia se ancora non conosci le parole?
Sarebbe come mettere le scarpe prima di indossare pantaloni attillati.. una inutile perdita di tempo.
Ti faccio una domanda: sai perché l’inglese sembra complicato?
Non ci crederai mai..
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La nostra esperienza ci ha insegnato che le persone non imparano per mancanza di tempo, per paura di fare figuracce, o perché qualcuno le ha fatte sentire “non portate”.
Basta tornare a quel modo naturale con cui da bambino imparavi senza sforzo. Sbaglierai?
Sì, certo! È parte del gioco!
Quante volte hai ripetuto “precipitevolissimevolmente” prima di impararla?
Ma tranquillo: nessuna parola inglese è così difficile.
..èimpossibile! 1
Our experience has taught us that people don’t learn because of lack of time, fear of making a mess, or because someone made them feel "not carried".
Just go back to that natural way you learned as a child without effort.
Will you miss?
Yes, of course! It’s part of the game!
Con il nostro metodo inneschiamo una “reazione a catena” nella tua mente, e le parole si fissano nella memoria… e ci restano.
How many times did you repeat "precipitevolissimevolmente" before learning it?
But don’t worry: no English word is that difficult.
Non ti chiediamo di fidarti, ma solo di provare.
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We don’t ask you to trust, but only to try.
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Una tempesta di ricordi, emozioni, suoni, immagini e… la tua voce che si esprime in inglese con una naturalezza sorprendente. Siccome lo strumento perfetto non esisteva, ce lo siamo creato: 3000 Parole
Velocissime, uno strumento smart e intuitivo che ti insegna l’essenziale, anche se pensi di non essere portato, anche se dubiti di farcela o ti senti un caso disperato.
With our method we trigger a "chain reaction" in your mind, and the words are fixed in memory... and remain there.
A storm of memories, emotions, sounds, images and... your voice that is expressed in English with an amazing naturalness.
Because the perfect tool did not exist, we created it: 3000 Fast Words, a smart and intuitive tool that teaches you the essentials, even if you think you are not good at it, even if you doubt you will succeed or feel like you are hopeless.
https://velocementeinglese.com/abb-gate/
EFFICIENZA E FLESSIBILITÀ PER OGNI LAVORAZIONE IN LAMIERA
EFFICIENCY AND FLEXIBILITY FOR EVERY SHEET METAL PROCESSING NEED
Dalla produzione di semplici componenti alla realizzazione di strutture complesse, l’approccio di Casta Srl alla lavorazione della lamiera si distingue per efficienza, versatilità e attenzione al cliente. Nata nel 2005 a Lecce come azienda familiare, Casta ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama europeo della carpenteria meccanica, operando oggi in settori strategici come il ferroviario, l’agricolo e il movimentazione terra. Con circa 300 dipendenti e un parco macchine in costante evoluzione, l’azienda si è dotata di tecnologie all’avanguardia, anche grazie alla collaborazione con TRUMPF, partner nella fornitura di sistemi di taglio e piegatura e nella gestione automatizzata del magazzino.
La produzione è fortemente verticalizzata: ogni fase, dal taglio alla piega fino all’assemblaggio, avviene internamente, con vantaggi tangibili in termini di qualità, tempi e controllo. Tutti i componenti sono realizzati secondo le specifiche del cliente, utilizzando materiali certificati e rifiniti con cura, pronti per l’inserimento immediato nelle linee di montaggio. Innovazione, formazione interna e un servizio post-vendita rapido e affidabile completano il profilo di un’azienda che ha fatto della reattività e della precisione i propri tratti distintivi.
From the production of simple components to the creation of complex structures, Casta Srl stands out for its efficient, versatile and customer-focused approach to sheet metal processing. Founded in 2005 in Lecce as a family-run business, Casta has quickly carved out a key role in the European mechanical carpentry market. Today it operates in several strategic sectors, including railways, agriculture and earth-moving machinery. With around 300 employees and a constantly evolving machine fleet, the company has equipped itself with cutting-edge technologies, also thanks to its partnership with TRUMPF, supplier of advanced cutting and bending systems and automated warehouse management solutions.
Production is highly verticalized: every phase — from cutting to bending and assembly — is handled in-house, ensuring advantages in terms of quality, lead times and process control. All components are manufactured according to customer specifications, using certified materials and finished with great care, ready to be integrated directly into assembly lines. Innovation, internal training and a fast, reliable after-sales service complete the profile of a company that has made responsiveness and precision its defining traits.
LIFE ON THE GROUND
AEROPORTI ITALIANI, LE NOVITÀ DI MARZO 2026 / ITALIAN
AIRPORTS : WHAT’S NEW IN MARCH 2026 / PRIMAVERA ROMANA, LA CITTÀ CHE RINASCE / ROMAN SPRING, WHEN THE CITY BLOOMS AGAIN / ROMA STREET FOOD / ROME STREET FOOD
AEROPORTI ITALIANI, LE NOVITÀ
DI MARZO 2026
Nuove rotte, terminal rinnovati e servizi sempre più smart: come cambia il viaggio nei principali scali del Paese
ITALIAN AIRPORTS: WHAT’S NEW IN MARCH 2026 | New routes, upgraded terminals and smarter services shaping the travel experience across Italy
Marzo rappresenta ogni anno un momento chiave per il mondo dell’aviazione: con l’inizio della stagione estiva IATA, molti aeroporti italiani introducono nuove rotte, servizi e miglioramenti infrastrutturali pensati per accompagnare la crescita del traffico passeggeri. Dopo un 2025 che ha superato i 229 milioni di viaggiatori, segnando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, il sistema aeroportuale italiano continua a evolversi puntando su connessioni internazionali e innovazione dell’esperienza di viaggio. Uno degli aspetti più evidenti riguarda l’espansione delle rotte. Diverse compagnie stanno ampliando il proprio network proprio a partire da marzo 2026, con nuove destinazioni europee e
EN. March is always a pivotal moment for aviation, marking the beginning of the summer IATA season when airlines introduce new routes and airports unveil upgrades designed to handle growing passenger numbers. After surpassing 229 million travellers in 2025, Italy’s airport network continues to evolve with a focus on connectivity and innovation.
One of the most visible changes is the expansion of airline networks. Several carriers are launching new routes from March 2026, strengthening links between Italy and key European destinations.
EasyJet is expanding its presence with additional flights from Rome Fiumicino, Bari and Cagliari, highlighting Italy’s increasing role as a strategic gateway for both leisure and business travel. Regional airports are also gaining momentum: Sicily’s Comiso Airport introduces new domestic routes to Pisa, Verona, Turin and Bologna, reflecting a broader effort to enhance connectivity beyond major hubs.
Rome Fiumicino continues to reinforce its global position with new long-haul opportunities. Among the highlights is the direct Rome–Houston flight operated by ITA Airways, expanding transatlantic connections, alongside increased frequencies on the Rome–São Paulo route, which becomes a daily collegamenti potenziati. EasyJet, ad esempio, rafforza la sua presenza in Italia con nuove rotte in partenza da Roma Fiumicino, Bari e Cagliari, confermando la crescente importanza degli scali italiani come hub strategici per i viaggi leisure e business. Anche gli aeroporti regionali partecipano a questa fase di rilancio: dallo scalo di Comiso, in Sicilia, debutta una serie di collegamenti nazionali verso città come Pisa, Verona, Torino e Bologna, segnale di una rete aerea sempre più diffusa e accessibile anche fuori dai grandi centri.
Roma Fiumicino continua a rafforzare il proprio ruolo internazionale con nuove connessioni a lungo raggio. Tra le novità più attese c’è il collegamento diretto con Houston operato da ITA Airways, pensato per ampliare i flussi transatlantici e facilitare i collegamenti tra Europa e Stati Uniti. Allo stesso tempo cresce l’offerta verso
il Sud America, con un aumento delle frequenze sulla rotta Roma–San Paolo, che diventa giornaliera a partire dall’estate 2026. Al Nord, gli aeroporti milanesi puntano sull’esperienza del passeggero. A Milano Bergamo è stata inaugurata una nuova area controlli di sicurezza con corsie tecnologiche avanzate che permettono di mantenere liquidi ed elettronica nel bagaglio, riducendo i tempi di attesa e migliorando il flusso dei viaggiatori.
Sempre nel sistema aeroportuale lombardo, Milano Linate rafforza l’offerta servizi con lounge rinnovate e spazi progettati per un’esperienza più immersiva, all’insegna del design italiano contemporaneo.
service from summer 2026. In northern Italy, Milan’s airports are investing in passenger experience. Milan Bergamo has introduced a next-generation security area with advanced screening lanes designed to speed up checks and improve comfort.
Non mancano le novità anche sul fronte dell’intermodalità. Nei primi mesi del 2026 sono stati potenziati alcuni collegamenti ferroviari diretti con gli aeroporti, come le tratte Frecciarossa che raggiungono Malpensa Aeroporto nei weekend, facilitando l’accesso agli scali per chi arriva da città del NordEst e ampliando le opzioni di viaggio integrate treno-aereo. Nel complesso, marzo 2026 segna un passaggio verso aeroporti sempre più orientati all’esperienza del viaggiatore: più rotte internazionali, maggiore attenzione alla sostenibilità e servizi pensati per rendere il tempo trascorso in aeroporto parte integrante del viaggio. Tra terminal rinnovati, collegamenti potenziati e nuove destinazioni, gli scali italiani si confermano porte dinamiche verso il mondo, capaci di adattarsi a un turismo in continua trasformazione.
Meanwhile, Milan Linate enhances its premium offering with redesigned lounges inspired by contemporary Italian design, reflecting a more lifestyle-oriented approach to airport spaces.
Intermodality is another growing trend. Early 2026 sees improved rail connections linking high-speed trains directly to Malpensa Airport, offering travellers a seamless train-to-plane journey and strengthening regional accessibility. Overall, March 2026 marks a shift toward airports that prioritise experience as much as efficiency. With new routes, improved infrastructure and more integrated transport options, Italian airports continue to transform into dynamic gateways where the journey begins long before takeoff.
S O L U Z I O N I
E C O N O M I C O
F I N A N Z I A R I E
P E R I M P R E S E
E D E N T I D E L
T E R Z O
S E T T O R E
C O R P O R A T E F I N A N C E
PRIMAVERA ROMANA, LA CITTÀ CHE RINASCE
Giardini in fiore, luce dorata e passeggiate tra storia e vita quotidiana
ROMAN SPRING, WHEN THE CITY BLOOMS AGAIN | Flowering
gardens, golden light and slow walks through history and everyday life
Con l’arrivo della primavera, Roma cambia ritmo e colore. Le giornate si allungano, la luce diventa più morbida e i profumi degli alberi in fiore trasformano strade e piazze in scenari quasi cinematografici. È uno dei momenti più affascinanti per scoprire la città, quando il clima mite invita a vivere gli spazi all’aperto e a osservare la capitale con uno sguardo più lento. Villa Borghese è spesso il punto di partenza ideale. I prati tornano verdi, i viali alberati si riempiono di ciclisti e famiglie, mentre dal Pincio si apre una delle viste più romantiche sui tetti della città. Poco distante, il Roseto Comunale sull’Aventino regala una sorpresa profumata: centinaia di varietà di rose provenienti da tutto il mondo sbocciano tra aprile e maggio, creando un angolo silenzioso affacciato sul Circo Massimo. Passeggiare in primavera significa anche riscoprire quartieri iconici sotto una nuova luce. Trastevere, con i suoi vicoli acciottolati e le facciate color ocra, si anima di tavolini all’aperto e piante rampicanti che incorniciano finestre e balconi. Al tramonto, la luce calda accende le piazze e rende ogni scorcio un
EN. With the arrival of spring, Rome changes pace and colour. Days grow longer, the light softens and the scent of blooming trees transforms streets and squares into almost cinematic scenes. It is one of the most enchanting times to explore the city, when mild weather invites travellers to experience outdoor spaces and discover the Italian capital with a slower, more attentive gaze. Villa Borghese is often the perfect starting point. Lawns turn green again, tree-lined paths fill with cyclists and families, and the Pincio terrace offers one of the most romantic views over the rooftops of Rome. Nearby, the Rose Garden on the Aventine Hill becomes a fragrant surprise: hundreds of rose varieties from around the world bloom between April and May, creating a peaceful corner overlooking the Circus Maximus. Spring walks also reveal familiar neighbourhoods in a new light. Trastevere, with its cobbled streets and warm-coloured façades, comes alive with outdoor tables and climbing plants framing windows and balconies. At sunset, the golden glow transforms
Trinità dei Monti
invito a fermarsi. Una curiosità poco nota riguarda i glicini romani: molti palazzi storici nascondono cortili interni dove, tra aprile e maggio, le cascate viola creano scenari quasi segreti.
La primavera romana è anche il tempo delle terrazze panoramiche. Dal Gianicolo al Giardino degli Aranci, i punti panoramici diventano luoghi perfetti per osservare la città senza fretta. Qui il suono delle fontane e il profumo degli agrumi accompagnano momenti di pausa lontani dal traffico. Non è raro assistere a piccoli eventi culturali, concerti improvvisati o mostre all’aperto che animano la stagione.
Chi desidera esplorare una Roma più verde può spingersi lungo l’Appia Antica, una delle strade più antiche del mondo ancora percorribili. In primavera, i campi circostanti si riempiono di fiori spontanei e pecore al pascolo, creando un contrasto sorprendente con i resti archeologici. Noleggiare una bicicletta e attra-
every corner into an invitation to pause. A lesser-known curiosity concerns Rome’s hidden wisteria: many historic buildings conceal internal courtyards where purple blossoms cascade dramatically during the season. Roman spring is also the time of panoramic terraces. From the Janiculum Hill to the Orange Garden, scenic viewpoints become ideal places to admire the city at a relaxed pace. The sound of fountains and the scent of citrus trees create moments of calm away from traffic, while small cultural events, open-air exhibitions and occasional live music often appear throughout the season. Travellers looking for a greener side of Rome can head to the Appian Way, one of the oldest roads in the world still accessible today. In spring, the surrounding fields fill with wildflowers and grazing sheep, creating a
View from Gianicolo Terrace
Giardino degli Aranci
versare questo paesaggio sospeso tra storia e natura è un’esperienza che unisce relax e scoperta. Anche la vita quotidiana cambia con la stagione. I mercati rionali espongono fragole, carciofi e fave fresche, protagonisti di ricette semplici e conviviali. Nei caffè storici del centro si torna a sorseggiare espresso all’aperto, osservando il passaggio lento di turisti e romani.
Una tradizione primaverile molto amata è quella delle scampagnate fuori porta, spesso nei Castelli Romani, dove vigneti e laghi vulcanici offrono una pausa dal ritmo urbano.
Roma in primavera non è solo monumenti e cartoline, ma una città che respira attraverso dettagli quotidiani: biciclette appoggiate ai sampietrini, musicisti di strada nelle piazze, il suono lontano delle campane che accompagna il tramonto. È la stagione in cui la capitale sembra alleggerirsi, rivelando un equilibrio unico tra storia millenaria e vita contemporanea.
striking contrast with ancient ruins. Renting a bicycle and exploring this landscape suspended between history and nature offers a refreshing alternative to the classic urban itinerary.
Daily life also shifts with the season. Local markets display strawberries, artichokes and fresh broad beans, ingredients central to simple and convivial Roman recipes. Historic cafés once again fill their outdoor tables, where visitors and locals linger over espresso while watching the rhythm of the city unfold. A beloved seasonal tradition is the countryside picnic, often in the nearby Castelli Romani, where vineyards and volcanic lakes provide a relaxing escape.
Spring in Rome is not only about monuments and postcard views but about a city that breathes through everyday details: bicycles leaning against cobblestones, street musicians filling squares with sound, and distant church bells marking the evening light. It is the season when Rome feels lighter, revealing a unique balance between ancient heritage and contemporary life.
Nemi
Founded in Lecce in 2005, Casta SRL has carved out a space in the European market over the past 15 years, establishing itself as one of the most dynamic companies in the mechanical carpentry sector. Led by siblings Andrea and Chiara Cazzolla, this family-run business in steel sheet machining has grown into a compact multinational with nearly 200 employees. Today, Casta plays a key role in sectors such as forklift manufacturing, agricultural machinery, earthmoving, and railway equipment.
A Cutting-Edge Company
Casta prioritizes flexibility and rapid adaptation to market conditions. It meets European quality standards (UNI EN ISO 9001:2008, ISO 3834-2:2006) and holds Quality Certification, reflecting its commitment to continuous improvement and customer satisfaction. Its IATF 16949-based Quality Management System promotes risk-based thinking and lean manufacturing practices like kaizen and proactive problem-solving to support ongoing growth.
Casta Lab
Casta Lab, founded by Casta srl, is a research and development hub focused on innovative metal perforation designs. Inspired by Renaissance workshop methods, it oZers customizable solutions for ventilated and decorative facades enhancing both new architecture and the regeneration of existing buildings. These facades act as thermal "skins," improving energy eZiciency through natural airflow. Casta Lab’s initial catalogue includes metal sheets for cladding, shading, and architectural elements like verandas and porches, aimed at combining functionality with aesthetic design.
Casta SRL
Lecce, Italy
info@castasrl.it
castasrl.it
0832332376
ROMA STREET FOOD, QUATTRO INDIRIZZI NUOVI DA PROVARE
Una mini guida pratica tra aperture recenti, social hype e soste veloci che raccontano la nuova energia gastronomica della capitale
ROME
STREET FOOD, FOUR NEW SPOTS TO TRY RIGHT NOW | A practical mini-guide to recent openings, social media buzz and quick food stops across the Italian capital
Roma continua a evolvere anche attraverso il cibo di strada, con locali giovani o rilanciati di recente che stanno conquistando pubblico e social grazie a formule veloci e identità ben definite. Ecco quattro indirizzi pratici da segnare per una pausa informale durante una giornata in città.
Ce Stamo A Pensà – Via Leonina 81 (Rione Monti)
Nel cuore di Monti, questo piccolo spazio è diventato virale per la sua proposta di street osteria ispirata al Sud Italia. Non cucina romana tradizionale, ma un mix diretto e conviviale fatto di pizza fritta, piatti di impronta campana e preparazioni “da banco” pensate per essere veloci e sostanziose. L’atmosfera è informale e rumorosa quanto basta, perfetta per una sosta tra una visita e l’altra nel centro storico. Consigliato arrivare fuori dagli orari di punta, quando la fila si riduce e si riesce a scegliere con calma.
EN. Rome’s street food scene keeps evolving, with new or recently revamped venues gaining attention thanks to fast formats and strong identities shared widely online. Here are four practical addresses to keep in mind for a relaxed food break while exploring the city.
Ce Stamo A Pensà – Via Leonina 81 (Monti District)
Located in the heart of Monti, this small venue has become popular for its southern-Italian inspired street osteria concept. Rather than classic Roman cuisine, the menu focuses on bold, informal flavours such as fried pizza, Campania-style dishes and counter-service specialties designed for quick and satisfying bites. Expect a lively atmosphere and plan your visit outside peak hours to avoid long waits.
George
Lobster – Via Leone IV 30 (zona Vaticano)
Aperto di recente e già molto citato online, è uno degli indirizzi più curiosi per chi vuole qualcosa di diverso dal classico street food romano. Il protagonista è il lobster roll, panino morbido e ricco di astice in stile americano, servito in versione veloce e facilmente trasportabile. La posizione strategica, a pochi passi dai Musei Vaticani, lo rende una pausa alternativa per chi vuole spezzare la giornata con un sapore internazionale.
POP Pizzeria Popolare – Largo
Appio Claudio 384
Tra le novità più chiacchierate della zona sud, POP Pizzeria Popolare punta su pizza romana e fritti espressi in un ambiente dinamico che ricorda le pizzerie di quartiere reinterpretate in chiave contemporanea. Ideale per uno stop rapido prima o dopo una passeggiata al Parco degli Acquedotti, con tranci croccanti e proposte stagionali che cambiano spesso. Il flusso costante di clienti locali è già un buon indicatore del successo del posto.
Diretto – Pizza a Tavola – Via
Tarquinio Prisco 36 (Appio Latino)
Nato come progetto dedicato soprattutto a delivery e asporto, questo indirizzo ha recentemente ampliato la propria formula con uno spazio dove fermarsi a mangiare. La pizza romana bassa e croccante resta il punto forte, insieme a fritti generosi e a un menu semplice pensato per chi cerca qualità senza formalità. Una soluzione pratica per chi vuole restare fuori dalle zone più turistiche e scoprire una Roma quotidiana e vivace. Questi quattro indirizzi raccontano una città che cambia attraverso il cibo veloce: locali piccoli, comunicazione social immediata e un’idea di street food che mescola identità locali e influenze internazionali, trasformando ogni pausa in una piccola esplorazione urbana.
George Lobster
Piazza Santa Maria in Trastevere
George Lobster – Via Leone IV 30 (Vatican Area)
A recent opening already widely mentioned online, George Lobster stands out for bringing the American-style lobster roll to Rome. Soft buns filled with generous lobster portions offer a fresh alternative to traditional local street food. Its location near the Vatican Museums makes it an easy and unusual lunch stop during a busy sightseeing schedule.
POP Pizzeria Popolare – Largo Appio Claudio 384
One of the most talked-about newcomers in southern Rome, POP Pizzeria Popolare focuses on Roman-style pizza and freshly fried snacks served in a lively, neighbourhood-driven atmosphere. Ideal before or after a walk around Parco degli Acquedotti, with crispy slices and seasonal toppings that keep regular customers coming back.
Diretto – Pizza a Tavola – Via Tarquinio Prisco 36 (Appio Latino)
Originally known for delivery and takeaway, Diretto has recently expanded into a space where guests can sit and enjoy their meal. Thin and crunchy Roman pizza remains the highlight, paired with generous fried bites and a straightforward menu. A practical option for travellers who want to explore a more local side of Rome away from the busiest tourist routes.
Together, these four addresses reflect a changing urban food culture: small spaces, strong digital storytelling and a street food identity that blends local tradition with international inspiration, turning every quick stop into part of the travel experience.
POP Pizzeria Popolare
Guida Monaci dal 1870 il punto di riferimento del Sistema Italia
Il nos tro purpos e è “Gene rare val ore” . I s er vizi knowle dg e i n te n s i v e c h e fo rn i a mo a l l e Imp re s e Pu b b l i c h e e Pri v a te contribuiscono a creare fiducia e reputazione nei confronti del Sistema Italia Grazie alle competenze dei nostri consulenti garantiamo il raggiungimento degli obiettivi richiesti dai nostri
s ta k e h o l d e r. Ve ri fi c h e d o c u me n ta l i , Re p o rt re p u ta z i o n a l i , Audit ed analisi investigative per guidare il cambiamento.
FASHION WEEK
di Paolo Gelmi
ELEONORA ROSSI CASTELLI
Giornalista Mediaset, conduttrice di Studio Aperto, è specializzata in spettacoli e moda e segue i principali eventi di costume tra cui la Fashion Week di Milano, ha intervistato i principali protagonisti della musica, del cinema e dello stile. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo romanzo Mattoni rossi, ama molto Platone, Seneca e Nora Ephron. Eleonora ha nel proprio DNA una innata capacità di entrare nel cuore delle persone che hanno la fortuna d’incontrarla, grazie alla sua eleganza, tenerezza, serietà e grande professionalità.
A Mediaset journalist and host of Studio Aperto, she specialises in entertainment and fashion, covering major cultural events including Milan Fashion Week. She has interviewed leading figures from music, cinema and style. In 2023 she published her first novel, Mattoni rossi. She is passionate about Plato, Seneca and Nora Ephron. Eleonora possesses a natural ability to connect deeply with the people she meets — a quality shaped by elegance, warmth, integrity and great professionalism.
Una commedia romantica che racconta la storia di quattro ragazze durante la Fashion Week milanese.
C’è una settimana a Milano, in cui tutto può accadere, è la Fashion Week, sette giorni ad altissima tensione, dove ogni sfilata è una roulette russa e un outfit sbagliato può mandare in frantumi una carriera, Olimpia questo ancora non lo sa perché è appena arrivata in città, fresca di laurea in filosofia e di illusioni lucide come un trench nuovo di boutique, non lo sa nemmeno Sveva, aspirante giornalista con il pallino delle grandi inchieste che si ritrova invece stagista in un’agenzia di moda, immersa in press kit, caffè freddi e sogni rimandati. Milano osserva e aspetta solo il momento giusto per rimescolare le carte stravolgendo i progetti di due ventenni cariche di aspettative, per Aurora e Cecilia che hanno già superato il confine dei fatidici trenta, il gioco è diverso, Aurora è una PR di moda e neo mamma, ha visto la sua vita esplodere, in senso letterale e sentimentale con la nascita di una figlia, Cecilia invece è intrappolata nel ruolo di eterna fidanzata di un workaholic, elegante, invisibile e sempre in attesa. Tutte e quattro le ragazze sono ferme, sospese in equilibrio precario sull’orlo di un cambiamento inevitabile, a dare la spinta decisiva ci pensa il caso, come spesso accade nelle storie migliori, un evento minuscolo e assurdo: una vecchia e pesantissima sveglia che precipita dal comodino di Olimpia nel cuore della notte, innesca una reazione a catena di conseguenze imprevedibili ed esilaranti, tra portinai dal passato da ex modelli, chiromanti improvvisati e barboni dalla saggezza misteriosa, le quattro irresistibili protagoniste scopriranno che alle capriole della fortuna e del cuore non serve opporsi, né tantomeno fare ghosting, bisogna lasciarsi attraversare e seguire il flusso, fidarsi del caos, perché anche sotto le luci accecanti della Fashion Week, c’è sempre il rischio meraviglioso di ritrovarsi faccia a faccia con il vero amore. Edito Rizzoli.
EN. A romantic comedy that tells the story of four young women during Milan Fashion Week.
There is one week in Milan when anything can happen — Fashion Week. Seven days of high tension, where every runway show feels like a game of Russian roulette and one wrong outfit can shatter a career. Olimpia does not know this yet: she has just arrived in the city, fresh from a degree in philosophy and full of illusions, polished like a brand-new boutique trench coat. Sveva does not know it either — an aspiring journalist dreaming of major investigations who instead finds herself as an intern at a fashion agency, surrounded by press kits, cold coffees and postponed ambitions. Milan watches, waiting for the right moment to reshuffle the cards and overturn the plans of two twenty-somethings full of expectations. For Aurora and Cecilia, already beyond the symbolic threshold of thirty, the game is different. Aurora is a fashion PR and a new mother whose life has exploded — literally and emotionally — with the birth of her daughter. Cecilia, on the other hand, feels trapped in the role of the eternal girlfriend of a workaholic: elegant, invisible and always waiting. All four women find themselves suspended in a fragile balance, on the edge of an inevitable change. And, as often happens in the best stories, chance provides the decisive push through a tiny, absurd event: an old, heavy alarm clock crashing from Olimpia’s bedside table in the middle of the night. The fall sets off a chain reaction of unpredictable and hilarious consequences — involving concierges with past lives as former models, improvised fortune tellers and mysterious wise wanderers. Through twists of fate and heart, the four irresistible protagonists discover that there is no use resisting life’s somersaults — and certainly no need to ghost anyone. Instead, they learn to let themselves be carried by the flow, to trust the chaos, because even under the blinding lights of Fashion Week, there is always the wonderful risk of coming face to face with true love.
COME TI CUCINO LA TV
di Enza Pietrangelo
Aldo Della Vecchia, Come ti cucino la TV, Qubì Editore (euro 17,10)
Come ti cucino la tivù, il nuovo libro di Aldo Dalla Vecchia, accoglie il lettore come fa una cucina impregnata di sapori e calore familiare, in cui la televisione italiana diventa un ingrediente da mescolare con ironia, cultura pop e un pizzico di nostalgia. È un percorso che attraversa epoche, linguaggi, stili di conduzione e modi di raccontare il cibo, mostrando come la cucina in TV sia diventata specchio dei tempi e rito collettivo. Dalla Vecchia osserva, analizza, ricorda: ne nasce un mosaico di sapori e personalità che rende il libro vivo, conviviale, sorprendente. In questo mosaico di volti noti della televisione che hanno donato all’autore una loro ricetta, spicca con la sua inconfondibile allure, la Contessa Pinina Garavaglia, icona della nobiltà milanese e della nighlife internazionale, dotata di una creatività sconfinata. La sua poesia divertissement, “L’amore è un dolce a strati”, è un dessert letterario che chiude il volume con grazia e leggerezza. Il testo sembra scritto apposta per questo libro: colorato, goloso, teatrale, capace di trasformare un sentimento in una torta a piani rialzati, dove ogni strato aggiunge sapore e poesia: il cibo non è solo nutrimento, ma spettacolo, narrazione e identità.
UN libro DA LEGGERE / A BOOK TO READ THE AUTHOR
EN. Aldo Della Vecchia, How I Cook Up TV, Qubì Editore (€17.10)
How I Cook Up TV, the new book by Aldo Della Vecchia, welcomes readers the way a kitchen filled with flavour and familiar warmth would — a place where Italian television becomes an ingredient to be mixed with irony, pop culture and a touch of nostalgia. It is a journey that moves across eras, languages, hosting styles and ways of narrating food, revealing how cooking on TV has evolved into both a mirror of its time and a collective ritual. Della Vecchia observes, analyses and remembers: the result is a mosaic of tastes and personalities that makes the book lively, convivial and unexpectedly engaging. Within this tapestry of well-known television figures — each contributing a personal recipe — one presence stands out with unmistakable allure: Countess Pinina Garavaglia, an icon of Milanese nobility and international nightlife, renowned for her boundless creativity. Her playful poem, “Love Is a Layered Dessert,” becomes a literary sweet that closes the volume with grace and lightness. The text feels perfectly tailored to the spirit of the book: colourful, indulgent and theatrical, capable of turning emotion into a multi-tiered cake where every layer adds flavour and poetry. Here, food becomes more than nourishment — it transforms into spectacle, storytelling and identity.
Non possiamo cambiare
il passato di tutti, ma il loro futuro sì.
Ogni giorno, al canile UAI, arrivano cani abbandonati, feriti o spaventati. Li accogliamo, li curiamo, li nutriamo e restituiamo loro fiducia. Non riceviamo fondi pubblici: viviamo solo grazie ai volontari e alle persone che decidono di crederci con noi. Dietro ogni ciotola piena, ogni cuccia pulita e ogni coda che torna a muoversi, c’è una piccola grande donazione.
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FRIULI VENEZIA GIULIA
C’È TUTTO UN MONDO
C’È TUTTO UN MONDO DI CICLOVIE
Per chi sceglie la velocità, per chi ama la vita lenta e per chi scopre tappe, emozioni e paesaggi lungo le ciclovie della nostra regione: l’Alpe Adria, la Pedemontana, i percorsi ciclabili del Mar Adriatico e sul fiume Tagliamento. C’è tutto un mondo di ciclovie, in Friuli Venezia Giulia